dal campanile di
zzano
Bollettino Parrocchiale
d i Azzano Decimo (Pn) Italia
Dicembre 2010
Via Don Bosco, 12 - 33082 Azzano Decimo (Pn) - Tel. 0434.631053
E-mail: [email protected]
Natale: Dio si è fatto piccolo
per renderei grandi
" II Verbo si è fatto carne e ha posto la
. sua dimora in mezzo a noi", Come lievit o , Dio in Gesù si è inserito nella nostra
umanità per risanarla ed elevarla, Ecco
l' importanza del suo esempio e della
sua parola , Gesù è il g rande Maestro:
"Uno solo è il vostro maestro, Cristo" , La
sfida educativa si impone per promuovere nelle giovani generazioni una stimolante ricerca di se stessi. La società ,
per le difficoltà e lo scadimento dei valori , ha quasi abdicato al suo compito
educativo, Gli adulti sono disorientati
ed affaticati e assistono quasi impotenti a l malessere dei figli. La Chiesa italiana ha fatto la scelta dell ' educazione
da sviluppare nel decennio 2010/2020,
chiamando a raccolta genitori, scuola ,
comunità cristiane , quali soggetti primari dell ' educazione, con l' attenzione
riservata agli ambiti della vita sociale: il
lavoro, l' impresa , i media , lo spettacolo , il consumo , lo sport, che influiscono
nei processi educativi. "Troverete un
bambino" , le parole dell ' angelo ai pastori. Il bambino è una persona che va
accolta, aiutata a sviluppare il proprio
dono, orientandola e sostenendola nel
prendere sempre p iù coscienza di sé,
per realizzarsi pienamente, Ha quindi bisogno di adulti consapevoli e ricchi di
amore per esortare , consigliare , indicare il vero bene, "II fanciullo Gesù tornò
a Nazareth ed era sottomesso a Maria
e Giuseppe ", I genitori sono i primi maestri, viene loro richiesto di prolungare
l' azione generativa , Ma se le loro parole e i loro esempi lasciano a desiderare,
non ci si può aspettare fioritura di grano
buono; prevale la zizzania ,
continua ...
Progettazione e ,lampo Tlp. Moscherln snc - Cusano di Zoppola (PN)
~ zzanoj
.
_ _ _ _ Bollettino di ~eclmo
Penso di quali enormi responsabilità si caricano quei genitori che non sanno fare della loro famiglia una comunità d'amore e
quindi una chiesa domestica, dove al posto
dell'amore regna l'egoismo e Dio è messo normalmente in disparte. Se non si è amati, non si
impara ad amare. Ed allora oltre ai gravi danni personali al presente, quali conseguenze future? Molti genitori, maestri, uomini e donne di
buona volontà sono quotidianamente impegnati e vivere e trasmettere i grandi ed irrinunciabili valori umani e cristiani, e molti giovani
sono capaci di impegnarsi nello studio, fanno
esperienze in gruppi qualificati e trovano gioia
nel volontariato. Tutto questo ci fa ancora ben
sperare nel futuro.
Torna il Natale, e il giorno successivo, la festa della Santa Famiglia di Nazareth: grande
opportunità per riflettere sul valore della vita,
dei figli, sul valore della famiglia voluta da Dio
e sulle nostre responsabilità educative.
don Dino
La comunità ha celebrato
con Don Dino Pavan
il suo cinquantesimo
di vita sacerdotale
D
on Dino Pavan, parroco della nostra
comunità, ha ricordato le tappe salienti della sua vita sacerdotale nel bollettino
parrocchiale del mese di giugno. Dalle sue
espressioni emerge costantemente una gratitudine profonda per le meraviglie che Dio ha
operato nei suoi cinquant' anni di sacerdozio.
Alle quali aggiungiamo un episodio significati-
vo awenuto il giorno della sua nascita. La
mamma, appena potè restare sola con il
suo primogenito appena nato, lo prese tra
le braccia e mormorò questa preghieraofferta: "Signore, se vuoi farne un prete
sono ben contenta Quell'invocazione era
rimasta un segreto nel cuore della mamma
che lo confidò al figlio soltanto dopo l'ordinazione "perchè non volevo influenzare
lo tua decisione Ma più volte, durante gli
anni di formazione in seminario, lei gli ripeteva: "Spero di vederti prete cioè di avere abbastanza vita per partecipare alla tua
ordinazione. Fu non solo esaudita, ma rimase accanto al figlio sacerdote per 21 anni.
"I miei genitori - racconta don Dino erano profondamente cristiani. Erano stati
l'uno presidente dei giovani e l'altra delle
ragazze di Azione Cattolica. Fin da bambino andavo a cantare con il papà nel coro
della chiesa e ho sempre fatto il l''nilGrII...n.:d''',":'":
to. In quegli anni già sentivo il
di farmi prete, ma pensavo: come
fare lo predica se non so dire niente? lui
non poteva sapere olloro che $I sarebbe
preparato e affinato in 13 anni dI studio in
seminario. Un periodo Intenso e Impegnativo - come rocconta • segnato dal rigore
di una disciplino ferreo. Ero perfino proibito
rivolgere lo parolo a ragazzi di altre classi. Se quella dlsclplind è stata per alcuni
aspetti formativa, non ha tuttavia educato
H •
H
•
H ,
a rapporti fraterni. Gli insegnanti erano preparati, ma molto severi e non davano spazio
alcuno alla parte umana , affettiva. Inoltre le
brevissime esperienze nel!' ambito della vita
familiare (due soli rientri a Natale in 13 anni!)
e lo permanenza in canonica durante i mesi
estivi riducevano ulteriormente lo possibilità di
maturare anche sul versante delle relazioni affettive.
Il neo sacerdote don Dino fece alcune brevi esperienze a Rivarotta e a Orcenico come
cappellano; fu poi assegnato a Pielungo-San
Francesco come parroco. Nel '72 arrivò lo destinazione per Castions di Zoppola. Fino al '98,
quando, 1'8 dicembre, don Dino fece l' ingresso come co-parroco con don Raffaello Martin
ad Azzano Decimo. Sempre "con lo disponibilità a dire sì ai miei vescovi" - osserva con
serena soddisfazione. E aggiunge: "Più passa
il tempo più sono grato al Signore per il dono
del sacerdozio. Ricordo spesso l'intensa emozione del giorno dell' ordinazione: prete per
sempre! E tutto mi pareva un sogno ".
L' 11 luglio lo comunità di Azzano Decimo si
è stretta a don Dino per rendere con lui grazie
al Signore per i fecondi cinquant' anni di ministero sacerdotale e per esprimergli un profondo, affettuoso grazie per i dodici anni vissuti tra
noi. E per augurargli che l' emozione del primo
giorno di vita sacerdotale continui a rinnovarsi
e a prolungarsi nella gioia del servizio tra noi ,
nella nostra comunità.
F/avia Saci/offo
d . Dino insieme alle coppie che hanno festeggiato
il/oro 50° anniversario di matrimonio
sa n eli' arcipretale, accolta dalla Corale Azzanese, che in chiusura della cerimonia ha
dedicato due canti in onore degli azzanesi
di Toronto. Dopo la Messa concelebrata dal
parroco don Dino Pavan, insieme a don Galiano Lenardon e don Gianfranco Furlan, e la
foto ricordo, la delegazione si è spostata al
teatro "Marcello Mascherini" accolta dalle
bandiere, italiana e canadese, e dalle note
musicali della Banda comunale "Filarmonica
di Tiezzo 190 l ". Quest' ultima dal palco del
teatro, tra i gonfaloni della Provincia e del
Comune, ha eseguito il brano ufficiale degli
Azzano d'Italia, Il Campanil di Azzano e l'inno
di Mameli. Il sindaco Bettoli ha fatto gli onori
di casa, e poi si sono susseguiti i vari interventi.
Poi lo scambio dei doni da parte delle massime autorità ai rappresentati del Club di Toronto, a suggello della giornata una targa ricordo e un'opera dello scultore Dante Turchetto
(rappresentate le due comunità, di Azzano e
di Toronto). Sul palco anche i ragazzi, del Progetto Giovani e un gruppo di canadesi per
la consegna di magliette e di un Cd utile per
continuare il legame tra le nuove generazioni. Sul palco Pietro e Marco Angelillo , autori
del libro sul 50. Anniversario del Club Azzanese di Toronto. Presentato e consegnato anche il nuovo libro scritto da monsignor Danilo
Cassin, dal titolo "La Madonna della Salute di
Tiezzo". Consegnati da parte della Provincia,
la storia di Pordenone e del grande pugile Primo Carnera.
Le delegazioni e la comunità azzanese,
dopo il momento conviviale a Sesto al Reghena e la visita ali' Abbazia, si è spostata ad Azzano, visitando l'Azienda Agricola Principi di
Porcia e Brugnera e poi in piazza Libertà, dove
con treni no e guida hanno visitato il centro
di Azzano e gli stand di
~--"AssociAzzano". Il
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Bollettino di
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siya, le parrocchie devono collaborare con le
unità pastorali , con le associazioni, con i centri di aggregazione, con le scuole e con tutti
coloro che hanno responsabilità negli ambiti
educativi sociali ed ecclesiali. Ma da dove attingere , lo forza e lo formazione di base per
essere all ' altezza di questa sfida educativa?
In primissimo luogo nella liturgia. Essa è lo sorgente permanente della formazione del cristiano , luogo educativo e ricreativo , esercizio
dell ' ascolto meditativo della Parola d i Dio. E
alla liturgia si lega lo catechesi che deve ripristinare e rafforzare lo struttura dell ' educazione
cristiana in modo da accompagnare il battezzato dalla prima infanzia fino 011' età adulta ed
anziana. Ma in questo mondo non siamo soli e
non dobbiamo educare solo noi stessi, quindi
è necessario condividere, partecipare alla realtà del mondo, per ispirarvi il soffio della speranza . Non scordiamo che contenuti, metodi,
verità e prassi della vita cristiana devono essere ben assimilati nel proprio intimo se si vuoi
esser veri educatori. Le nostre parrocchie continuano ad essere il luogo fondamentale per
lo formazione della coscienza del credente e
della maturazione nella fede, non dobbiamo
temere di farci carico della sfida che viene da
tale situazione. Noi tutti abbiamo il compito
di educare a quella "passione per l' umanità "
che Gesù ha espresso nella sua Vita e nella
sua Parola .
Chiedete e ..
V
iviamo in tempi difficili: lo cronaca quotidiana è ricca di conferme. Tempi difficili
anche economicamente. Moltissimi si trovano in necessità: lo sa bene lo San Vincenzo, lo sappiamo bene tutti per l'elevato numero di persone che bussano alle porte.
La nostra parrocchia deve soddisfare i vari mutui regionali ventennali per il restauro del
campanile, per il restauro e l'ampliamento dell'oratorio e dell'asilo, il quale non ha una
gestione autosufficiente. Ci sono inoltre le spese ordinarie e non mancano gli imprevisti.
Eccoci quindi a tendere lo mano verso quanti possono contribuire a favore della comunità. La necessità ci costringe . Ci serviamo proprio del bollettino poiché non ci piace parlare
di denaro in chiesa. GRAZIE a quanti si sono dimostrati generosi e a quanti allungheranno
l'elenco. Il Signore ricompensi tutti.
Agli emigra
T
anti Azzanesi in passato sono stati costretti ad emigrare. Ma il loro cuore non è riuscito a staccarsi. Lo si percepisce dai ritorni, dai colloqui, dagli scritti. Il desiderio di
continuare a ricevere il bollettino è un segnale ben preciso. Ringraziamo quanti si sono
premurati di informarci su II' esattezza del loro indirizzo, evitandoci spese inutili di stampa e
di spedizione. Vicini ormai alle feste natalizie, i nostri cordialissimi saluti ed auguri.
5
Mi è capitato
Mè
i capitato in questo
periodo di notare atteggiamenti e modi di fare
non sempre gentili nei confronti di persone di culture e
paesi diversi dai nostri. Vorrei
condividere con voi una riflessione a questo proposito.
Nonostante viviamo ormai
da tempo con queste persone non pensiamo o forse
non ci rendiamo conto cosa
significa vivere in un paese
dove la guerra, le malattie, e
lo sfruttamento ci negano la
possibilità di un futuro migliore.
La cosa che auguro di
più a me, ma anche a voi, è
quella di cercar di guardare
con occhi diversi queste persone, ma soprattutto di farlo
con un cuore aperto; sensi bilizzare anche i nostri bambini
ed accoglierli tutti (soprattutto i più piccoli che sono i più
indifesi).
Stiamo camminando verso il Santo Natale e spero che
come me, anche voi vi apriate a loro e che non debbano trovarsi come Gesù, Giuseppe e Maria quando non
trovavano nessuno ad accoglierli.
Alessia
6
"
E
ancora una grande soddisfazione veder
girare per Azzano, con tanta disinvoltura, piccole, o grandi "macchiette rosse" che
portano avanti il ricordo del GREST 201O! Sono
le t-shirts con stampata la magica coccinella
che ha rallegrato per due intere settimane i
pomeriggi di molti bambini e ragazzi e che ha
fatto sentire un po' più importanti e maturi tanti animatori e animatrici.
In quelle due settimane di giugno in certi
momenti abbiamo "dato davvero i numeri",
naturalmente in senso metaforico, per la gioia
e la felicità di stare insieme, divertirci, imparare, giocare e pregare in modo diverso!
Ora è arrivato il momento di abbandonare
le metafore e di darvi i numeri reali "dell'evento GREST 20 10" .
E allora, come si suoi dire, bando alle ciance, e passiamo a cose concrete:
• 142 sono stati i bambini e i ragazzi che si
sono iscritti, anche "in corsa", owero a GREST
awiato. Sono stati divisi in tre gruppi in base
all'età, e questo owiamente per poter differenziare al meglio le varie attività. I gruppi più numerosi sono stati quelli del ciclo delle elementari
(piccoli e medi), mentre meno corposo, ma sicuramente non meno attivo quello dei ragazzi
grandi provenienti dalle scuole medie (I e Il media) composto da 34 ragazzi e ragazze.
La proporzione tra maschietti e femminucce è stata ottima (più o meno metà e metà) .
• 52 gli animatori fra i 15 e i 18 anni che si
sono impegnati con una costanza ammirevole per due intere settimane. Questi ragazzi e
queste ragazze avevano iniziato la loro preparazione già l'anno scorso, frequentando un
corso di base per diventare appunto animatori parrocchiali. Quest' anno lo stesso corso
è ripartito per i più giovani, mentre per tutti
nano}
Bollettino di
gli altri è stato fatto un
ciclo di quattro incontri
più avanzati sulla comunicazione tenuto dalla dottoressa Sara Cappelletto, Possiamo ben dire che il
nostro Don non vuole lasciare davvero nulla al
caso e meno che meno la formazione degli
animatori, ruolo così importante e delicato, A
mio personale avviso, ma credo non sarà difficile trovare condivisione, la formazione va
considerata sotto tre aspetti :
l - Insegnare ai ragazzi che stare insieme ai
più piccoli è una responsabilità, Bisogna quindi avere un piccolo, ma importante bagaglio
di conoscenze sul bambino, la sua crescita, il
gioco, l'animazione ecc"
2 - Formarsi significa non solo acquisire "conoscenze" pure e semplici, sarebbe davvero
sterile un'impostazione del genere, ma significa anche crescere personalmente, confrontarsi con visioni diverse della vita , aprirsi a nuove idee e quindi maturare,
3 - Il formarsi in Parrocchia è anche un bellissimo modo per incontrare i ragazzi più grandi in un contesto "diverso" da quello del catechismo , In tal senso si cerca di rispondere
in modo più moderno alle nuove esigenze di
catechesi dei nostri giovani sempre più sfuggenti e "difficili " da accontentare, Tutto ciò
in perfetta linea con le nuove direttive della
Chiesa che desidera trovare, insieme a noi
laici, nuovi modi per portare e tenere saldo
Cristo Salvatore nel cuore dei nostri ragazzi. Il
corso di formazione diviene così luogo privilegiato per parlare attraverso un linguaggio
più vicino al sentire dei nostri adolescenti di
Gesù , Compito fondamentale degli animatori , come poco tempo fa' ha ricordato il nostro
Vescovo, è proprio anche quello di parlare di
~ - - - - --l
Cristo ai bambini.
Attenzione, non vorrei
essere fraintesa, Non voglio
certo dire che il "normale"
percorso del catechismo parrocchiale abbia
perso di valore, Anzi, i nostri Catechisti, bravi e
preparati, portano avanti meravigliosamente la
loro missione, perché di questo si tratta, Ma non
possiamo non rilevare che , entrati nella fase
dell' adolescenza, sia sempre più difficile per tutti, stare accanto ai giovani. Ecco che si rende
necessario trovare insieme nuove vie di "awicinamento" e la formazione è una di queste,
• 15 laboratori attivati (mosaico, perline, carta, collage multi creativo, maglia e punto croce,
legno, elettronica, pasta di sale, gesso, borsette
di panno, stencil, cucina, decoupage e sport),
I partecipanti hanno scelto personalmente due
laboratori, uno a settimana, dopo aver visto
concretamente di cosa si trattava, Quindi nessuna assegnazione casuale o forzata,
• 13 tornei attivati che andavano dai giochi saponati al tennis da tavolo, dal calcio al
calcetto balilla, dalla pallavolo alla pallacanestro, senza trascurare i giochi da tavolo e
quelli tradizionali per i più tranquilli. Anche in
questo caso la scelta è stata fatta dOi ragazzi.
• l laboratorio di teatro della durata di due
settimane, che alla serata finale ha messo in
scena una bellissima commediola,
• l laboratorio d i danza di due settimane
con belle coreografie,
• 18 mamme e nonne che hanno dato una
mano, che oserei definire "santa " a questo
Grest, Infaticabili e delicate sono state prima
di tutto i nostri occhi in ogni angolo dell ' oratorio, Con discrezione hanno vigilato su partecipanti ed animatori dandoci la certezza che
tutto sarebbe andato per il meglio,
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~zzanoj
~_ _ _ _ Bollettino di
.
(teclmo
• 5 le richieste fatte personalmente a Don
Gianfranco di partecipazioni agevolate per
famiglie che in quel periodo avevano qualche piccola difficoltà. Le ringraziamo di cuore
per essersi fidate di noi e ci raccomandiamo
che per nessuna ragione, in particolare per
quella economica, bambini e ragazzi debbano rinunciare al Grest o ai campi o a qualsiasi
altra attività dell'Oratorio. Rinnoviamo lo nostra totale disponibilità e discrezione.
• 2 le gite effettuate a Caorle 011' Acquafollie e a Lignano a Gulliverlandia . Ad entrambe
hanno partecipato circa 50 persone , mentre
le attività del Grest sono proseguite regolarmente per tutti gli altri.
• 150 i questionari di valutazione distribuiti
alla fine delle due settimane. 98 quelli rientrati
compilati e .. . possiamo dire anche piacevolmente commentati.
stionario (teniamo presente che c ' erano numerose coppie di fratelli e una addirittura di
ben 3 gemelli più un fratello!) ben 76 hanno
chiesto di prolungare di almeno una settimana lo durata del Grest e specialmente di posticiparlo alle prime tre settimane di luglio. In
questo modo non sarebbe troppo a ridosso
della fine della scuola. Questa soluzione andrebbe bene anche per gli animatori.
AREA PROGETIUALE ED EDUCATIVA: riguardava il progetto educativo e lo sua realizzazione attraverso precisi obiettivi che ci eravamo
dati. Ha avuto valutazioni ottime.
AREA DELLE RELAZIONI : riguardava i rapporti con gli animatori e le figure adulte di riferimento . Ha avuto valutazioni che andavano
dal buono 011' ottimo e quelle ottime riguardavano soprattutto gli animatori.
Una precisazione in merito è importante
farla. I questionari sono stati fatti cercando di
seguire criteri logici ben precisi. Sono stati divisi
in tre parti ognuno rispondente a tre aree di
valutazione con valori che andavano dal gravemente insufficiente , insufficiente, sufficiente ,
buono, discreto e ottimo:
AREA ORGANIZZATIVA E INFORMATIVA: riguardante il libretto informativo, lo locazione ,
l'istituzione del numero Grest, lo modalità delle
iscrizioni, gli orari di svolgimento e lo durata .
Quest' area ha avuto valutazioni che andavano dal buono 011' ottimo. È emersa però una
richiesta importante della quale non possiamo
non tener conto. Dei 98 genitori che hanno
compilato il que-
Che altro dire, se non che i numeri parlano
da soli? lo vorrei trarre le mie personali conclusioni condividendo lo gioia che mi ha dato
partecipare alla realizzazione di questa esperienza . Il grande successo che essa ha avuto
è stato frutto di tre elementi fondamentali : lo
grande esperienza di Don Gianfranco , fatta sul
campo con Grest che accoglievano in altre
parrocchie anche più di trecento bambini , un
buon progetto educativo ispirato alla "scuola
di Cristo " e 52 splendidi animatori e animatrici. Questi ultimi ci hanno fatto sperimentare
un aspetto importante del GREST. Ispirandoci
alla scuola di San Giovanni Bosco: il Grande si
Prende cura del piccolo. Ogni Grest si svolge
su due piani : il primo è quello dei bambini che
vi partecipano, il secondo quello degli animatori più grandi che stanno con loro e che allo
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stesso tempo maturano e crescono . Ricordiamoci bene che al di sopra degli animatori ci
sono figure adulte che sostengono umilmente un qualche ruolo educativo: il nostro Don
Gianfranco, il nostro Don Dino che vigilava
ogni giorno, con un grande sorriso, l'arrivo dei
bambini, le nostre mamme e tutti coloro che si
sono in qualche modo impegnati.
Ci sono tante altre persone che vorrei ringraziare, penso ad Enrico, il nostro "Manny Tuttofare" per chi conosce il simpatico cartone
animato, alle mamme che hanno realizzato i
costumi, alla Signora Teresa, che ha insegnato ai ragazzi a realizzare bellissimi fiori con le
perline, alla Signora Luigina, che ci ha dato
tantissimo e utilissimo materiale per i laboratori. Chiedo venia a coloro che ho dimenticato. Ringrazio però soprattutto il Signore che mi
ha sostenuta nelle due settimane, perché ero
davvero totalmente priva di esperienza. Ho
capito quanto bisogno abbia di "formarmi"
anch'io e grazie a Don Gianfranco ho deciso di partecipare al corso di formazione della
durata biennale per diventare operatore pastorale. D'altra parte in ognuno di noi vive per
sempre una piccola parte di adolescente e,
come tutti gli adolescenti ho bisogno di essere
un po' spronata per dire il mio sì! Umilmente
mi metto a disposizione della Parrocchia per
il prossimo Grest, con tanto entusiasmo e voglia di fare. Voglio gioire insieme a voi di tutte,
e dico proprio tutte, quelle bellissime attività
che il nostro Oratorio propone: il catechismo,
il coro, la neonata Azione Cattolica Ragazzi,
che ogni sabato accoglie tanti bambini. Sono
risorse preziose, un vero dono di Dio.
Elena Ragogna
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Riflessioni di
un'animatrice
Grest: solo il nome di questa particolare
• esperienza suscita in me straordinari ricordi
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• risalenti alla mia infanzia; quest' anno però
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sento di aver rinnovato il mio bagaglio di
esperienze: durante il periodo estivo ho
avuto, dopo tanti anni di "tregua" l'opportunità di partecipare al Grest, con una
sola differenza: anziché essere animata ero
animatrice. È impossibile descrivere quanto sia bello condividere i più semplici giochi
ed attività con i nostri amici più piccoli, dai
quali abbiamo imparato un sacco di cose
nuove. Beh, certo questo può sembrare
strano, come possono insegnare i bambini
ai più grandi? Semplicemente con la loro ...
semplicità, con la loro tenerezza e talvolta
anche con i loro capricci; mettono in luce
un fantastico aspetto della vita che con la
crescita e gli impegni si è soliti dimenticare: quello del gioco. Quest' anno le attività
ludiche principali erano finalizzate a comprendere e a interiorizzare meglio la storia
della nostra fantastica amica Nella, nonché la coccinella più altruista di Azzano
Decimo. Così attraverso bans, recitazione
e improvvisazioni, abbiamo festeggiato e
imparato insieme a seguire la parola del
Nostro Signore.
Marta Covre
più piccoli) che hanno veramente riempito
e riscaldato con i loro sorrisi quel!' enorme e
fredda casa di colonia, si sono dimostrati altresì forti e comprensivi di fronte alle piccole
difficoltà che si sono presentate Molti degli
animatori che hanno partecipato erano alla
loro prima esperienza e si sono stupiti nello scoprire quante cose si possono imparare proprio
dai bambini Ecco cosa ci spinge a continuare ogni estate questo progetto educativo: la
voglia di crescere insieme
Fondamentale punto di riferimento per tutti noi è stato il sostegno e l'occhio vigile del
buono e paziente Don Gianfranco, che ce la
sta mettendo davvero tutta per rinvigorire la
nostra parrocchia Un grazie davvero speciale va alle mamme e ai papà che ogni anno
si rendono disponibili a prestare servizio come
cuochi rendendo più "gustose" ed energiche
le nostre giornate Attendendo impazienti il
prossimo appuntamento, non ci resta che ricordare con gioia quello appena passato
Ragazzi, cominciate a preparare le valige per
vivere una nuova ed esilarante avventura!!
Martina Nespolo
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Bollettino di
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gli animatori!) che l'hanno impiegato con sport
di squadra, giochi da tavolo, musica, chiacchierate e qualche scherzo (in cui naturalmente noi
animatori non c'entravamo nulla!).
Ci sono state varie attività pratiche, sviluppate in relazione al filo conduttore della giornata, che hanno messo più di una volta in seria d ifficoltà i ragazzi
la caccia al tesoro in cui si doveva rispondere a domande quasi impossibili, correndo a destra e a manca sotto il sole cocente alla ricerca
dell'animatore che forniva l'indizio necessario,
il vincolo di coppia in cui sorteggiati e legati
a due a due ali' altezza delle caviglie con 50
cm di cordicella , hanno affrontato una gara
di marcia (scandendo il passo sotto gli ordini
del Caporale istruttore Cia) e gareggiato in Ijn
mini torneo di pallavolo,
il pernottamento in rifugio, preceduto da
breve escursione in quota e da trasporto feriti
mediante "Turbocarrettino modello Cugnan " ,
truccato ali' occorrenza Raggiunta "Casera
Erte" (1200 m circa s.1m.) abbiamo allestito gli
attendamenti e preparato un'abbondante
grigliata, in previsione della notte ali' addiaccio, fianco a fianco l'uno all'altro, condividendo umori, rumori e odori Alle 4 e mezza del
mattino "giù dalle brande" e senza preavviso
in marcia per raggiungere la vetta e ammirare
il sorgere del sole, accarezzati da un tonificante venticello di quota,
il gioco notturno ha visto una sveglia forzata, disarmante e
disorientante
11
(1.,llonoj .
(teclmo
" u - - - - - Bollettino di
all ' una di notte I ragazzi , suddivisi in squadre e
muniti di personale starlight appiccicata sulla
schiena a indicare la propria "vita ", dovevano
ritrovare il crocifisso della Cappellina rubato
da un gruppo di terroristi non ben identificato ,
poi rivelatosi composto da alcuni animatori e
da un Don Gianfranco in tenuta da battaglia
I gruppi potevano eliminarsi a vicenda strappandosi le starlights e avevano il compito di
riportare il mal tolto al suo posto,
i giochi d'acqua hanno concluso la settimana in un momento di abbandono agevolato dalle temperature g radevoli e dagli ampi
spazi a disposizione
Abbiamo piacevolmente constatato che
il tema della "scelta " ha coinvolto moltissimo
i ragazzi durante le riflessioni, le preghiere e
le attività correlate, a conferma che lo SCEGLIERE mette in difficoltà gli adolescenti ed
è spesso vissuto come un ostacolo sul proprio
cammino invece di essere colto come un'opportunità di crescita I ragazzi hanno acquisito consapevolezza delle scelte che vengono chiamati a fare e maggior dimestichezza
nell ' affrontarle L' allegria e la spensieratezza
con cui si è vissuta la settimana ha reso un po '
difficile il distacco e il rientro a casa dopo la
Messa con i familiari
Claudio e Daniele
Pellegrinaggio a Lourdes
con i Padri Paolini
11-14 giugno
Escursione
alle Cinque
Terre
Escursione in Corsica
24-27 aprile
12
3-5 settembre
1 ° Giorno: VERONA - NAZARETH
Riunione dei Signori Partecipanti a Verona ed imbarco sul volo per Tel Aviv (snack a bordo).
All'arrivo con la guida trasferimento a Nazareth . Sistemazione in albergo, cena e
pernottamento .
ZO Giorno: NAZARETH
Pensione completa. In mattinata visita ai santuari di Nazareth con Santa Messa nella Chiesa
dell'Annunciazione, piccolo museo dell'antico villaggio di Nazareth con il Kaire Maria, Chiesa
di San Giuseppe, Sinagoga, Fontana della Vergine . Nel pomeriggio salita al Monte Tabor,
Basilica della Trasfigurazione e Santuario di Cana di Galilea.
3° Giorno: NAZARETH
Pensione completa. Giornata dedicata alla visita dei Santuari del Lago di Tiberiade : Santa
Messa sul Monte delle Beatitudini, luogo della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, Tabgha,
Primato di San Pietro, Sinagoga di Cafarnao e resti della Casa di San Pietro.
~ttraversamento del Lago in battello .
4 ° Giorno: NAZARETH - GERUSALEMME
Pensione completa. In mattinata partenza per Gerico, una delle città più antiche del mondo,
lungo la Valle del Giordano. Giro orientativo della cittadina e Santa Messa nella Chiesa del
Buon Pastore Proseguimento per Qumran con gli scavi del Monastero degli Esseni.
Continuazione per il Mar Morto e salita verso Gerusalemme con sosta nei pressi del
Monastero di San Giorgio di Koziba. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
5° Giorno: GERUSALEMME
Pensione completa. In mattinata visita ai Santuari degli Ulivi: la Cappella ell'Ascensione,
Chiesa del Pater Noster, Dominus Flevit, Basilica dell'Agonia, Orto dei Getsemani e Tomba di
Maria . Nel pomeriggio visita a Betlemme con il Campo dei Pastori, Basilica e Grotta della
Natività (Santa Messa).
6 ° Giorno: GERUSALEMME
Pensione completa. AI mattino visita alla città vecchia di Gerusalemme : il Muro del Pianto, la
Spianata del Tempio, il Quartiere ebraico ed il Quartiere armeno. Nel pomeriggio visita al
Monte Sion: Cenacolo e chiesa della Dormizione di Maria.
7° Giorno: GERUSALEMME
Pensione completa. Mattino visita alla Chiesa di Sant'Anna, Piscina Probatica e Via Crucis
con termine alla Basilica del Santo Sepolcro. Pomeriggio ad Ein Karem visita del Santuario
della Visitazione e della Natività di San Giovanni Battista.
8° Giorno: GERUSALEMME - VERONA
Trasferimento all'aeroporto di Tel Aviv per le operazioni di imbarco sul volo per Verona.
ISCRIZIONI TASSATIVE ENTRO Il15 GENNAIO
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 1265,00
al cambio13S $
LA QUOTA COMPRENDE: • Viaggio aereo con voli speciali; • Sistemazione in a lberghi 4 stelle , camere a d ue letti con bagno e servizi
privati; • Tra ttamento d i pensione completa come da programma; • Visite ed escursioni in pullman con guida locale parlante italia no ,
ing ressi inclusi. come da programma; • Assicurazione sanitaria e bagaglio; • Borsa da viaggio e materiale illustrativo LA QUOTA NON
COMPRENDE: • Mance obbligatorie euro 35 che si versano sul posto alla guida, bevande, extra persona li in genere e q uanto non espressamente indicato in programma; • Supplemento camera singola; • (II programma può essere modificato in base agli operativi volo).
Dal31 marzo al 7 aprile 2011 andremo in p ellegrinaggio in Terra Santa , sarà un momento importante per tutti
coloro che nel tempo di quaresima vorranno fare l'esperienza di conoscere e camminare nella terra di Gesù .
Una guida preparata ci accompagnerà nel percorso, Don Gianfranco celebrerà l' Eucarestia e ci assisterà spiritualmente. All'inizio di gennaio ci sarà un inc ontro di preparazione tenuto da un biblista.
Le iscrizioni vanno fatte entro e non oltre il 15 gennaio rivolgendosi ai sac erdoti o al sig. Mario Del Bel Belluz Ci
parrocchiani avranno la priorità) .
13
~ llanoj
"__ _ _ Bollettino di
.
({.eclmo
Circolo Oratorio DON BOSCO
I
l Circolo Oratorio Don Bosco, associazione nata recentemente nella nostra parrocchia, si occupa di gestire il bar dell' Oratorio e di promuovere iniziative culturali e ricreative rivolte a bambini. ragazzi e famiglie . Il Circolo Oratorio Don Bosco è affiliato a NOI , Associazione Nazionale di
Oratori e Circoli Ecclesiali. Ogni circolo e oratorio che si affilia gode di una rete di relazioni con gli
altri circoli/oratori. di strumenti per organizzare attività come il Grest, di copertura assicurativa, di
riconoscimenti ministeriali dell'associazione nazionale che ricadono sui singoli circoli/oratori (es. la
possibilità di apertura di un bar all'interno del circolo, fruizione del cinque per mille etc). Facendo parte del Circolo Oratorio Don Bosco otterrete la tessera NOI che vi permette di accedere al
bar e di poter usufruire di una serie di agevolazioni (per ulteriori info: chiedere al bar la lista delle
convenzioni oppure consultare www.noiassociazione.it e www.noiveneto.it). E' importante sottolineare che l'accesso ai locali dell'oratorio così come la possibilità di utilizzare i giochi della
sala giochi (ex-palestra dell' oratorio) sono totalmente liberi e non subordinati al possesso della
tessera . Essere possessori della tessera, e quindi essere soci, è necessario per poter consumare
vivande al bar dell' oratorio, la cui apertura e gestione hanno reso necessaria la costituzione di
un circolo associativo.
Le attività che il Circolo Oratorio Don Bosco propone per l'anno 2010/2011 sono:
Venerdì 17 dicembre
Giovedì 6 gennaio
Domenica 30 gennaio
Sabato 26 febbraio
Venerdì 8 aprile
Domenica 12 giugno
Maggio (date da definire)
CENA degli AUGURI
CASERA
FESTA di DON BOSCO
FESTA di CARNEVALE
ASSEMBLEA dei SOCI
GITA A GARDALAND
CORSO di PRONTO SOCCORSO
Festa di Don Bosco e festa di Carnevale sono svolte in collaborazione con gli altri gruppi giovanili della parrocchia.
La tessera NOI:
- va richiesta al bar dell' oratorio compilando un apposito modulo
- si rinnova ogni anno al costo di 6 € per i maggiorenni e 5 €
per i minorenni
- se il primo tessera mento è effettuato dal l ottobre al 31 dicembre costa l € in più in quanto è considerato pre - tesseramento, ovvero vale per gli ultimi tre mesi dell'anno e per
tutto l' anno successivo.
- La tessera manifesta il pieno sostegno al nostro oratorio e alle sue iniziative
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di più, c'è di più, diventiamo grandi
insieme, diamo luce a questo mondo ... "
Il 30 ottobre 2010 a Roma si è svolto l'incontro
nazionale dell'Azione cattolica ragazzi e giovanissimi: anche noi giovani di Azzano Decimo vi
abbiamo partecipato. Siamo partiti il pomeriggio del venerdì 29 ottobre da Chions, parrocchia con la quale abbiamo condiviso a stretto
contatto quest'esperienza, e dopo molte ore di
viaggio in corriera siamo arrivati a Roma, dove
i parroci della comunità di Santa Silvia ci hanno
ospitati per la notte nel loro oratorio. La mattina
seguente ci siamo svegliati di buon ora e abbiamo camminato fino in Piazza San Pietro, dove
abbiamo incontrato le altre parrocchie della
Diocesi di Concordia-Pordenone e insieme abbiamo passato la mattinata nella piazza attendendo l'arrivo del Santo Padre. L'atmosfera che
si respirava era singolare, eravamo circondati
da lC)(J.(X)() ragazzi venuti da tutt'Italia , tutti tanto diversi ma tutti tanto uguali, se si pensa che
ognuno d'essi era li come noi per celebrare quel
Dio che ci rende uniti. Dopo svariati canti, tra cui
anche quelli di ogni singola diocesi che voleva
così dimostrare la propria presenza, ci ha parlato Mons. Domenico Sigalini, il quale ha espresso
il suo desiderio dicendo: " Dovete essere non più
un gruppo, ma una foresta di persone " riferendosi ai partecipanti ali' Azione Cattolica. Dopo il
suo discorso altri personaggi, tra cui il presidente dell'Azione Cattolica Italiana Franco Miano,
hanno parlato sul sagrato di Piazza San Pietro,
fino all'arrivo del più atteso, owero il Papa, che
abbiamo accolto nominando tutti insieme il suo
nome: "Benedetto, Benedetto, Benedetto .. .". È
arrivato a bordo della Papa mobile, ci ha salutati
tutti e noi Azzanesi e Chionsesi eravamo talmente vicini a lui che quasi l'avremmo potuto toccare. Ci ha parlato
li.-zzanoj .
'___ _ _ Bollettino di
(teclmo
ACR, nessuno è un'isola
C
ome molti avranno saputo, a partire dal 9 ottobre , dopo molti anni di assenza nella nostra
parrocchia , sono riprese le attività di Azione Cattolica Ragazzi , che coinvolgono bambini di elementari e
medie. Gli educatori che con entusiasmo si sono presi quest'impegno sono i ragazzi che negli ultimi 2 anni
hanno frequentato il gruppo di ACG (Azione Cattolica
Giovani), hanno partecipato agli incontri di orientamento organizzati a livello diocesano ed hanno partecipato al campo di formazione per educatori durante
l' estate. Oltre all'impegno di animazione, gioco ed
educazione che svolgono ogni sabato dalle 16:30 alle
18:00, questi giovani educatori stanno continuando la
loro formazione con le scuole di base che si tengono
le domeniche mattina in curia. Un impegno non da
poco insomma! che viene ricompensato ogni sabato
pomeriggio dai bambini che frequentano con entusiasmo l'ACR. Per conoscerli meglio, abbiamo fatto 2 domande a questi educatori: Lisa , Giulia , Luciana , Martina , Valentina , Sabrina, Magda, Serena , Telma , Federico
e Marco.
COSA VI HA SPINTI DOPO (QUANTI???) ANNI A RICOMINCIARE QUESTA ESPERIENZA E A PASSARE DA EDUCATO AD EDUCATORE?
La domanda non è semplice e la risposta per niente scontata . Quello che ci ha spinti a
voler cercare di essere veri educatori è sicuramente la fede in cui crediamo , la volontà di condividerla con gli altri, la costanza nel trasmetterla ai bambini, affinchè anche loro possano
ricevere tanto quanto abbiamo ricevuto noi quando eravamo bambini!Quando riusciremo a
trasmettere quelle sensazioni che sentivamo da bambini quando ascoltavamo i nostri animatori, allora potremo definirci educatori a tutti gli effetti , intanto siamo partiti e la partenza ha
riscontrato nei bambini ottimi risultati!!!
NON AVETE MAI PENSATO CHE I BAMBINI CHE VI TROVATE AD ANIMARE SIANO ANCORA TROPPO PICCOLI PER CAPIRE IL CONCEDO DI FEDE CHE VOI CERCATE DI TRASMEDERE? COME FATE
AD INVOGLIARLI?
I bambini in questa fascia di età sono piccoli ma capiscono e percepiscono molto di più di
un adulto. Per prima cosa un bambino dev' essere invogliato a partecipare al "gruppo", deve
essere in un ambiente tranquillo per sentirsi a suo agio e dare il meglio di se. Il team che abbiamo creato è splendido, si respira un clima di unione tra noi e condivisione , la paura di ognuno
può trovare conforto e sostegno nell ' altro e viceversa .. . diciamo che ci sentiamo dei piccoli
pezzi di puzzi e colorati nelle vite dei bambini che vengono all ' ACR, questo è sicuramente un
ottimo trampolino di lancio per il bambino che ci vede come esempio e punto di riferimento.
Cerchiamo di coinvolgere il bambino in modo pratico e giocoso: lavoretti a tema , giochi, tanti
tanti tanti giochi; in questo modo capiranno cos'è un gruppo, perchè ogni bambino è importante e indispensabile, ma non è un 'isola . Guarderemo dei cartoni che li faranno riflettere ,
cercheremo di creare le nostre "regole " perchè ogni bambino impari ad ascoltare l'idea di un
altro bambino e non criticarlo, giudicarlo o mancargli di rispetto!ln un modo divertente e pieno
di gioco inizieranno a sentirsi parte della Chiesa!
Non c'è molto da aggiungere alle parole di questi educatori: con il loro entusiasmo e impegno hanno già detto molto. Non ci resta che augurare loro in bocca al lupo!
Maria Ragogna
16
~ llanoj
.
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Bollettino di ~e_c
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rie affinchè la parrocchia possa dare il via ai
lavori. Il vice-presidente ha presentato anche
il nuovo regolamento interno che verrà consegnato ad ogni atleta per meglio interpretare
e capire i veri valori dello sport-giovanile che il
Condor intende perseguire.
La stagione si presenta come sempre impegnativa anche dal punto di vista tecnico , il
numero degli iscritti : oltre 150 ragazzi dai 5 agli
11 anni suddivisi in 3 categorie: piccoli amici,
pulcini, esordienti; per un totale di 9 squadre,
numeri che confermano l' ottimo lavoro svolto
in questi anni dalla scuola calcio Condor.
Una funzione , quella del Condor, che non
si ferma alla sola attività sportiva , ma che ha
lo scopo di favorire l' integrazione e l'aggregazione in una nuova realtà sociale che è composta da bambini di varie nazionalità, cultura
e religione, come del resto avviene anche nel
mondo della scuola .
Un compito difficile per i tecnici e i dirigenti,
che si trovano ad affrontare problemi nuovi,
legati anche a tante difficoltà nel!' armonia
delle unioni familiari, ma che non deve scoraggiare specie chi , come il Condor, ha sempre interpretato con discrezione i valori ed i
principi ispiratori del patrono oratoriale San
Giovanni Bosco.
Oltre ai vari campionati di categoria , una
delle iniziative promosse dal Condor, è stata
la S. Messa dello Sportivo e la consegna dei
premi agli atleti più meritevoli in memoria dei
nostri compianti parroci Don Domenico e Don
Raffello , sabato 18 dicembre.
Nelle foto i piccoli amici anno 2003 2004
2005.
(i., zzanoj
_ _ _ _ Bollettino di
.
({.8ClmO
VDB • Vacanze di branco 2010
D
al 17 al 24 luglio il branco fiore rosso
di Azzano Decimo ha chiuso l'anno
2009/2010 con l'attesissima vacanza di branco tenutasi a Tramonti di sotto.
Quest'anno, contenti del fatto che erano
presenti tutti i 39 lupetti, insieme alle nostre
bravissime cuoche Ivana , Margherita , Cristina,
Anna e Raffaella (che hanno dato il loro preziosissimo contributo alla buona riuscita della
vacanza) , abbiamo scelto di far conoscere i
problemi legati alla terra di loro provenienza ,
attraverso 6 personaggi tra i più famosi cartoni
animati:
Il gobbo di Notre-Dame: che attraverso la
sua diversità vuole farci riflettere su come a
volte l'apparenza impedisca di vedere la voglia di riscattarsi (infatti questo personaggio è
brutto, gobbo e sordo, ma molto generoso e
benevolo verso anche chi lo guarda con diffidenza) .
Mulan: questo personaggio ha trattato
il tema dello sfruttamento minorile e di tutte quelle cose che vengono negate a molti
bambini e che per noi sono scontate (quali la
scuola, il cibo ecc ... ).
Aladino: è riuscito a far capire che è facile
arricchirsi quando si è più potenti , ma non è
giusto per i più deboli. Questo con un gioco
dove ci si poteva arricchire dimostrando di essere più potenti (mangiando merende, pizzette, pene e nutella , frutta ecc .. ): ai bambini cui
è rimasto pane ed acqua , siam ocerti di averli
colpiti più così che con tante parole.
Re Leone: per riflettere
18
ti.-zzanoJecimo
Bollettino di ~ _ _ _ _ __
CORO IMMACOLATA
I
l 2010 è stato un anno particolarmente
intenso e significativo per il coro "Giovanile Immacolata"che ha festeggiato i suoi
10 anni di attività, realizzando un sogno che
da alcuni anni serbava nel cassetto: l'incisione di un cd. Il progetto ha impegnato i
ragazzi del coro da gennaio a maggio di
quest' anno e ha richiesto costante lavoro e
dedizione da parte di ogni singola voce . È
stata un'esperienza davvero unica, che ha
lasciato un ' impronta indelebile nel cuore di
ogni corista dai più piccini ai ragazzi maturi.
Il cd, intitolato Grazie Signore, è stata una
conquista, anzi una vera sfida iniziata all'inizio de II' anno con l' intento di sviluppare la
nostra prima grande opera!
È un cd composto da 12 brani che si
articolano nel percorso della liturgia domenicale , dal canto di inizio al brano di
congedo ai fedeli : i pezzi sono stati scelti
ali' interno del ricco repertorio da cui attinge il coro ogni domenica n eli' animazione
della Santa Messa. Fin dalla sua nascita
questo gruppo di giovani ha dedicato la
sua attività in lode al Signore, testimoniando la propria fede con il canto. La voce di
ognuno di noi, dono del Signore, coltivata
giorno dopo giorno diventa strumento per
alimentare la gloria del Creatore e diffondere nel mondo la Sua Parola.
L' esperienza della realizzazione del cd è
diventata occasione per rinforzare le relazioni di amicizia tra i coristi, arricchire la preparazione tecnica delle nostre voci, oltre
ad ampliare le nostre conoscenze nell' ambito musicale. La sala di registrazione è stato un luogo di condivisione di difficoltà e
di paure ma, rotto il ghiaccio dei primi momenti, tutto l'ambiente è diventato unico e
particolare perché, grazie alla bravura dei
tecnici audio, siamo diventati i veri protagonisti.
Inutile dire che l'esperienza, per l'intero
weekend di registrazione , è stata speciale
per tutti noi, i coristi più piccoli hanno vissuto
il brivido di registrare con cuffie, microfoni e
ogni tipo di apparecchiatura specializzata
proprio come i grandi artisti della musica.
Non di meno per i coristi più grandi che ,
con consapevolezza, hanno sperimentato
momenti davvero irripetibili nella loro vita
19
(i, llonoj
.
r----- Bollettino di tteClmo
e hanno avuto l' occasione di conoscere le
strumentazioni musicali specializzate nella registrazione, la sala regia e soprattutto vivere
passo dopo passo l'esperienza delle grandi
star dello spettacolo. L'emozione è stata tanta, ma il desiderio di divertirsi ci ha conquistato, poiché assieme alla direttrice del coro e ai
tecnici in regia , in poco tempo la tensione si è
trasformata nella voglia di dare il meglio di noi
con grande impegno.
La soddisfazione più grande è stata la
composizione del nostro primo brano musicale inedito a partire dalla partitura musicale
fino al testo vero e proprio: è stato il risultato
di un lavoro che ha visto protagonista ognuno di noi soprattutto nella creazione del testo,
dove ogni corista ha espresso i propri pensieri
e riflessioni per ringraziare il Signore. Il sogno è
diventato realtà e tutti voi ascolterete Grazie
Signore, titolo del nostro nuovo brano e dell' intero cd .
Il nostro progetto , dopo mesi di lavoro, è
giunto al suo obiettivo e, lo spettacolo di presentazione del cd organizzato il 4 dicembre al
teatro M. Mascherini, è stato la prova più evidente. Un vero successo la realizzazione della serata, dove abbiamo dimostrato le nostre
capacità musicali e le nuove conquiste acquisite nel corso della preparazione de II' incisione
del cd. Il coro , nella sua interezza, ha davvero
coinvolto il gremito pubblico, accorso in tea-
tro per assistere ad un particolare evento per il
paese e per la Parrocchia di Azzano Decimo.
Non è stato un semplice concerto , il coro ha
presentato i brani incisi nel cd riproducendo
l'ambiente dello studio di registrazione accompagnato dal vivo dalla strepitosa band
Soqquadro che ha prodotto le basi musicali
del cd Grazie Signore.
E non è tutto, perché oltre alla musica dal
vivo , lo spettacolo ha visto la realizzazione di
coreografie allestite, sulle note dei nostri brani,
da alcune allieve de II' associazione Polisportiva Azzanese (sezione ginnastica artistica).
Alcuni brani sono stati animati da scene teatrali recitate dai ragazzi della Parrocchia, riservando alcuni intensi momenti al fondatore del
nostro coro, Don Raffaello. Insomma il pubblico ha assistito a una sorta di musical davvero
unico.
Il coro intero è orgoglioso di aver realizzato
questa vera impresa , che ha raggiunto il suo
successo grazie all'impegno, alla grande dedizione e speciale passione di chi ha guidato
questo gruppo fin dalla sua nascita credendo .
nelle sue capacità vocali : un grazie di cuore ,
senza di loro non ce l' avremmo fatta . Non da
ultimo, un grazie particolare a tutti coloro che
ci hanno sostenuto e aiutato con ogni mezzo,
ricordando soprattutto i sacerdoti della nostra
Parrocchia che da sempre credono in noi. A
tutti voi buon ascolto del nostro sogno!!!
Giulia Pasco t
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Bollettino di
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lissima Villa Verdi a Sant'Agata, dove il maestro
visse per lungo tempo.
Dopo la pausa estiva, i primi appuntamenti della stagione sono stati l'animazione della
Santa Messa nella chiesa di Azzano Decimo in
occasione della manifestazione "Associazzano
20 l O", e la partecipazione sabato 8 ottobre
alla rassegna "Concerto Corale pro Unicef" organizzata ad Aviano dalla corale "La Betulla" .
I prossimi impegni ci attendono nel periodo
natalizio, con un concerto che si terrà mercoledì 8 dicembre nella chiesa parrocchiale di
Andreis, e con gli ormai tradizionali "Concerti
di Natale" , che si terranno sabato 18 dicembre nella Chiesa di Azzano Decimo e domenica 19 dicembre nella Chiesa di Praturlone di
Fiume Veneto .
Nel repertorio troveranno spazio anche i
brani della tradizione natalizia, che da sempre
riescono a trasmettere con semplici melodie
la gioia e la letizia del Santo Natale. Vi invitiamo a partecipare a questi appuntamenti sperando che , attraverso la musica, noi tutti possiamo trovare un momento di pace e serenità
ed uno spunto di riflessione sul vero significato
del Natale.
Cogliamo questa occasione per porgere a
tutti voi i nostri migliori auguri, e per rinnovare
l' invito a provare l' esperienza del canto corale. Le prove si tengono il martedì e il venerdì
presso la Chiesa di Azzano Decimo. Buon Natale a tutti!
Marfina
21
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.
_ _ _ _ Bollettino di ~eclmo
LOURDES 2010
P
untuale come sempre, ad agosto è partito per Lourdes Il treno dell'UNITALSI con
Il suo carico di fede e speranza. CI siamo ritrovati ad Intraprendere questo cammino di
preghiera e di carità in oltre 500 persone da
tutta la diocesI, tra cui anche una decina di
pellegrini di Azzano Decimo.
I motivi personali che hanno spinto ciascuno
di noi a compiere il viaggio erano tra I più vari:
qualcuno per semplice curiosità; qualcun' altro è partito per chiedere una grazia, per sé
o per I suoi cari; altri sono andati per ringraziare Maria del doni ricevuti; chi semplicemente
per staccare dal ritmo frenetico della vita di
oggi e ritrovare un po' di tempo da passare in
compagnia del Signore e di sua Madre. Una
volta giunti a Lourdes però tutti siamo stati uniti
nella preghiera, intensa e devota, che cl ha
accompagnato per tutto Il soggiorno.
In partlcolar modo quest' anno eravamo invitati a riflettere sul significato del Segno della
Croce che esprime tutta la nostra fede In Dio,
Padre amorevole, Figlio redentore e Spirito Santo vivificante; inoltre cl ricorda che è attraverso
la strada della Croce, della Passione e Resurrezione, che Dio cl dimostra il suo amore per noI.
Quindi non si tratta solo di un semplice gesto ma di una grande preghiera che spesso
22
però si compie troppo In fretta, tanto che a
volte diventa un "ghiribizzo· Incomprensibile.
Andrebbe Invece tracciato lentamente su di
noi con un movimento ampio che cl awolga
Il più possibile quasi a rappresentare la nostra
volontà di Immergerci completamente In Dio.
SI parte dall' alto verso Il basso a rappresentare Il legame che c'è tra Il Cielo e la terra,
tra Dio e gli uomini, e si continua da sinistra a
destra per indicare che tutto Il bene scaturito
dalla Croce non è per pochi eietti ma per tutta
l'umanità, come fosse un grande abbraccio. .
Cosi Maria aveva Insegnato a Bernadette
ed è cosi che anche noi con umiltà abbiamo
provato a riscoprire Il Segno della Croce in
questo pellegrinaggio.
Andrea
Festa degli Anniversari
C
Domenica 17 ottobre 20 10 lo comunità
d i Azzano Decimo ha accolto con gioia le coppie che ricordavano significative tappe del loro cammino insieme l, 1025,40,50,60
anni di vita matrimoniale.
Il gruppo coppie sposi promotore di questa bella iniziativa , desidera davvero esprimere un grande grazie a tutte le coppie che si
sono lasciate coinvolgere , perché partecipare a questa celebrazione da parte degli sposi
è prima di tutto un importante testimonianza
d'amore fra i coniugi, ma anche per lo comunità , perché con sé ognuno porta lo propria
storia, fatta di fatiche, speranze, delusioni oppure tanta serenità e voglia di rendere grazie
a Dio per essere sempre fedelmente insieme. E
lo comunità ha un forte bisogno di questi segni,
soprattutto in questo tempo di grande precarietà dei legami famigliari; ecco che stringendosi attorno a queste coppie, può unirsi nella
preghiera di lode e affidamento e offrire così
a loro sostegno, stima e incoraggiamento per
continuare lo propria missione: vivere e testimoniare l'amore cristiano; un amore reciproco e gratuito, dato e ricevuto da ciascuno dei
due in maniera vicendevole ..
Don Dino che ha presieduto l'Eucaristia,
nella sua omelia ha sottolineato, commentando il Vangelo di Luca, quanto sia importante e necessario "pregare sempre " in
famiglia ,"senza stancarsi mai ", ricordandoci
che se ci accostiamo a Dio con fede , Dio non
rimarrà insensibile alle nostre suppliche o alle
nostre lodi. Ad uscirne fortificata è innanzitutto
lo famiglia , che può così rivestirsi di sentimenti
A zzanoJecimo
_ _ _ _ Bollettino di
~
Casa Emmaus: accoglienza.
fraternità. condivisione
E
mmaus: un nome ricco di evocazioni
profonde, richiamo a una sosta rltempronte dopo un lungo cammino. Così si offre
oggi questa Casa che, Ispirandosi particolarmente alla proposta e alla realtà di Nomadelfla, si apre all' accoglienza nel segno
della condivisione.
Accoglienza, autofinanziamento, vivere fraterno, solidarietà con chi ha più bisogno: sono I quattro pilastri portanti di questa
esperienza che si sta progressivamente avviando con l'attuale Impostazione, nuova
ma con radici profonde nell'humus buono
e antico di una molteplicità di attenzionI,
aperture e interventi sul fronte del disagio,
della sofferenza e della solitudine. Emmaus,
nella luminosa pagina del Vangelo, è Pane
spezzato, è riconoscere Lui nella realtà
quotidiana di fratelli che chiedono di essere accompagnati nel loro cammino, è offrire accoglienza negli spazi di una casa e
del cuore.
Qui sono oggi ospiti alcune persone
provate da varie fatiche del vivere; ma
può fermarsi per una sosta anche chi cerca soltanto un po' di luce e di conforto, di
comprensione e di incoraggiamento. Sono
pure "accolti" oltre una ventina di volontari
che, lavorando con grande generosità per
le esigenze della Casa, ne condividono le
finalità vivendo un' esperienza arricchente
di fraternità e di servizio. E' una scuola di
vivere fraterno che coinvolge tutti coloro
che entrano in Casa Emmaus e ne adottano l'ispirazione fondamentale, mettendosi
sulla lunghezza d'onda delle intuizioni e dei
programmi del fondatore e responsabile
don Galiano Lenardon.
Qui i volontari vivono non solo una continua formazione sul campo, ma partecipano anche a Incontri di riflessione e di
"affinamento" del loro vivere fraterno da
sintonizzare con gli orientamenti della Casa
e con le svariate domande di solidarietà e
di aiuto. Tutto ciò che deriva dalla vendita,
a prezzi minimi, dell'usato offerto da tanti
donatori (oggi si continua a disfarsi di troppe cose ancora in ottime condizioni): indumenti e materiale d'arredo e per lo casa,
recuperati o scelti con lo massima attenzio-
24
ne alla dignità delle persone, alle quali si deve
dare "il meglio del meglio", prende la via della
provvidenza: missioni, associazioni caritative ,
monasteri di clausura , carcere, emergenze
varie. Autofinanziamento sì, ma in vista anche
di una dilatazione degli orizzonti della Carità ,
virtù regale in Casa Emmaus. Virtù del!' accogliere e del!' accogliersi oltre che del dare ,
che i volontari respirano nello spirito che impronta tutta questa realtà: al proprio interno
e nel!' apertura verso l' esterno. Tutto ciò che
è scartato dalla nostra civiltà del benessere ,
che, sia pure a macchia di leopardo, sembra
non essere ancora entrata nelle ristrettezze
della crisi , è riciclato con amorevole attenzione e sapienza: pulire, riparare, rinnovare con
tocchi di gentilezza
profonda riporta al
massimo decQro ciò
che , come nel caso
di manzoniana memoria , arriva per
rivoli da una molteplicità di provenienze e poi confluisce
nel mare vasto del
bisogno sul!' onda
della Carità.
F/ovio
Soci/offo
CALENDARIO PARROCCHIALE
2011
DICEMBRE 2010
mercoledì 1
giovedì
venerdì
sabato
2
Ore 20.30 in chiesa approfondimento biblico tenuto da don Federico Zanetti.
3
4
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa.
Primo sabato del mese. Presentazione Cd Coro Immacolata.
SECONDA DOMENICA DI AVVENTO animata da 4/5 elementare.Domenica della Carità.
Ore 18.30 S. Messa del Post Cresima e
GMG
ed incontro in oratorio.
Chiesa del Buon ladrone ore 17.00 S. Messa amici benefattori.
domenica 5
lunedì
6
martedì
7
mercoledì 8
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
SOLENNITA IMMACOLATA CONCEZIONE. S. Messe come da orario festivo.
Festa Adesione AC dalle 15.30 alle 17.00 in oratorio.
Ore 20.30 in chiesa approfondimento biblico tenuto da don Federico Zanetti.
giovedì
9
venerdì
lO Ore 18.00 Festa di Natale dei bambini della Scuola dell'Infanzia.
sabato
11
domenica 12 TERZA DOMENICA DI AVVENTO animata da 1/2/3 media
Ore 15.00 S. Messa in Colle in onore di S. Lucia.
13 Ore 15.00 S. Vincenzo.
lunedì
Ore 20.30
Scout.
mercoledì 15
giovedì
16
venerdì
17
sabato
18
domenica 19
lunedì
martedì
20
21
Ore 15.00 Festa con Babbo Natale per i bambini e amici della San Vincenzo.
Ore 20.45 in oratorio riunione
. . ACR. Comitato
.
Asilo.
Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
Ore 20.00 Novena di Natale.
Ore 20.30 in oratorio
.mento biblico tenuto da don Federico Zanetti.
Ore 20.00 Novena di Natale.
Ore 19.30 CENA degli AUGURI in Oratorio.
zonale AC Frattina.
Ore 18.30 S. Messa dello Sportivo.
Ore 20.00 Novena di Natale.
Ore 20.45 concerto di Natale in chiesa. Scuola
all'Infanzia Parrocchiale.
QUARTA DOMENICA DI AVVENTO
Ore 15.30 Novena di Natale in chiesa.
Ore 20.30 V
di
ovani Unità Pastorale.
Ore 20.00 Novena di Natale.
Ore 20.00 Novena di Natale. Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
mercoledì 22 Ore 20.00 Novena di Natale animata
Scout.
giovedì
23 Ore 20.00 Novenadi Natale.
Ore 23.30 Veglia di Natale.
venerdì
24 Ore 24.00 S. Messa Natalizia.
sabato
25 SANTO NATALE. S. Messe come da orario festivo.
domenica 26 S. STEFANO Ore 11.00 S. Messa animata dal Gruppo Coppie Sposi.
Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 S. Messa
Patrono.
lunedì
27
martedì
28
mercoledì 29
giovedì
30
della Parrocchia.
GENNAIO 2011
sabato
1
S. MARIA MADRE DI DIO. S. Messe come da orario festivo. Primo sabato del mese
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
domenica 2
lunedì
3
martedì 4
mercoledì 5
Ore 17.00 Benedizione acqua, frutta e sale.
EPIFANIA DEL SIGNORE. S. Messe come da orario festivo.
GIORNATA INFANZIA MISSIONARIA.
Ore 15.00 benedizione dei bambini, bacio a Gesù, premiazione presepi.
Ore 19.30 Casera in oratorio.
giovedì
6
venerdì
7 Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa.
sabato
8
domenica 9
lunedì
lO
martedì
11
mercoledì 12
giovedì
13
venerdì
14
sabato
15
domenica 16
Domenica della Carità.
Ore 18.30 S. Messa del Post Cresima e gruppo GMG segue pastasciutta ed incontro in oratorio.
Ore 15.00 S. Vincenzo. APERTURA ISCRIZIONI Scuola dell'Infanzia.
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Ore 20.45 Consiglio Pastorale in oratorio.
Ore 20.30 incontro catechisti in canonica.
Ore 20.30 Corso fidanzati in oratorio.
Incontro diocesano di preghiera.
GIORNATA MONDIALE MIGRANTES
Ore 15.00 Adorazione Eucaristica.
17
lunedì
martedì 18 Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
mercoledì 19 Ore 20.45 in oratorio riunione genitori ACR.
giovedì
20
venerdì
21 Incontro diocesano Lo Scrigno.
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
22
23
24
25
26
27
28
29
Ore 20.30 Corso fidanzati in Oratorio.
Ore 20.45 in canonica incontro Gruppo Coppie Sposi.
giovedì
Ore 11.00 S. Messa segue pastasciutta e incontro in oratorio per i chierichetti.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Ore 20.30 Incontro genitori cresimandi in oratorio.
Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
Ore 20.30 Corso fidanzati in Oratorio.
venerdì
Dalle 14.30 alle 16.30 in oratorio catechismo in preparazione alla Cresima.
sabato
FESTA DON BOSCO in Oratorio.
domenica 30
Chiesa del Buon Ladrone ore 15.00 casa aperta, ore 17.00 S. Messa.
31 Don Bosco.
Lunedì
I
, ~.
n,
FEBBRAIO 2011
martedì
1
mercoledì
2
giovedì
3
venerdì
4
sabato
5
domenica
6
lunedì
martedì
mercoledì
7
8
9
giovedì
lO
venerdì
11 Ore 15.30 S. Messa del malato.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
FESTA DELLA CANDELORA. GIORNATA PER LA VITA CONSACRATA
S. Messe ore 8.00/9.30/18.30.
Ore 20.30 incontro catechisti in canonica.
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa.
Ore 20.30 Corso fidanzati in Oratorio.
Incontro diocesano di preghiera.
Primo sabato del mese.
Dalle 14.30 alle 16.30 in oratorio catechismo in preparazione alla Cresima.
GIORNATA PER LA VITA Domenica della Carità.
Ore 1l.00 S. Messa animata dal Gruppo Coppie Sposi .
Ore 18.30 S. Messa del Post Cresi ma e gruppo GMG segue pastasciutta ed incontro in oratorio.
Ore 15.00 S. Vincenzo
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
BV di Lourdes. GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
sabato
Ore 20.30 Corso fidanzati in Oratorio.
BANCO FARMACEUTICO.
12 Dalle 14.30 alle 16.30 in oratorio catechismo in preparazione alla Cresima.
Ore 18.00 in seminario incontro partecipanti GMG 201 l.
domenica
13 Ore 15.30 in Casa di Riposo animazione a cura del Gruppo Coppie Sposi.
lunedì
14
martedì
15 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
mercoledì
16
giovedì
17 Ore 20.30 Incontro genitori cresimandi in oratorio.
domenica
Ore 20.30 Corso fidanzati in Oratorio.
Incontro diocesano Lo Scrigno.
Festa della pace ACR zonale.
19
Dalle 14.30 alle 16.30 in oratorio catechismo in preparazione alla Cresima.
20 Ore 1l.00 S. Messa per i fidanzati. Ore 15.00 Adorazione Eucaristica.
lunedì
21
martedì
22 Thinkingday Scout.
mercoledì
23
giovedì
24 Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
venerdì
25
venerdì
sabato
sabato
domenica
lunedì
18
\
FESTA DI CARNEVALE in Oratorio.
Dalle 14.30 alle 16.30 in oratorio catechismo in preparazione alla Cresima.
Ore 9/12.30 incontro tenuto da don Padovese e S. Messa Gruppo Coppie Sposi.
27 Ore Il.00 S. Messa animata dai ragazzi della Cresima, segue pranzo ed incontro fino alle 17.00.
Chiesa deI Buon Ladrone ore 15.00 casa aperta, ore 17.00 S. Messa.
26
28
'~
MARZO 2011
martedì
l
mercoledì 2
giovedì
3
venerdì
4
sabato
5
domenica 6
lunedì
7
martedì 8
mercoledì 9
venerdì
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Ore 20.30 in chiesa incontro di verifica per Gruppo Lettori e Gruppo Liturgico.
Ore 20.45 Consiglio Pastorale Parrocchiale in oratorio.
Primo venerdì del mese. Incontro diocesano di preghiera.
ore 17.00 S. Messa.
Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00
Ore 20.30 in chiesa confessioni cresimandi, genitori e padrini.
Primo sabato del mese. Ore 16.30 CRESIME.
Domenica della Carità.
Ore 15.00 S. Vincenzo.
Ore 20.30 in oratorio incontro sul valore e
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
tà della coscienza di don Roberto Laurita.
LE CENERI S. Messe ore 8.00/9.30/18.30.
11 Ore 14.00120.00 Via Crucis animata dai catechisti.
sabato
12 Oggi e domani Cainbo Evento Regionale Capi Scout.
PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA. Ore Il.00 S. Messa animata dalla 4° elementare
domenica 13 PRESENTAZIONE DEI BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE segue pranzo in oratori o e
domenica assieme.
lunedì
14 Ore 20.30 in oratorio incontro sulla coscienza e sul perdono di don Roberto Laurita.
Ore 20.30 in oratorio incontro genitori bambini di 4 elementare.
martedì
15
Ore 20.30
o Affari Economici in canonica.
mercoledì 16
giovedì
17
venerdì
18 Ore 14.00/20.00 Via Crucis animata dall' Azione Cattolica. Incontro diocesano Lo Scrigno
sabato
19 San Giuseppe. S. Messe ore 8.00/9.30.
SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA. Ore Il.00 S. Messa animata da 1/2/3 media;
domenica 20 segue per la 3" media pranzo in oratorio ed incontro fino alle 17.
Ore 15.00 Adorazione Eucaristica.
mercoledì 23 Ore
giovedì
24 Ore
Ore
venerdì
25 Ore
Ore
20.45 in oratorio riunione genitori ACR.
17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
14.00120.00 Via Crucis animata dalle Coppie Sposi.
20.45 incontro Gruppo Coppie Sposi in oratorio.
20.45 in oratorio incontro sul
di don Chino Biscontin.
TERZA DOMENICA DI QUARESIMA. Ore Il.00 S. Messa animata dalla 5° elementare.
ore 18.00 S. Messa.
Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 casa
30 Ore 20.30 in oratorio incontro genitori 3" elementare.
31 Da oggi fino al 7 aprile Pellegrinaggio in Terra Santa.
APRILE 2011
venerdì
1
sabato
2
domenica 3
lunedì
4
martedì
5
mercoledì 6
giovedì
7
8
venerdì
sabato
9
domenica 10
lunedì
martedì
11
12
mercoledì 13
iovedì
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Ore 14.00/20.00 Via Crucis animata dal Gruppo della Carità.
Ore 20.30 Via Crucis dei iovani dell' unità astorale (Iuo o da destinarsi).
Primo sabato del mese.
QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA. Domenica della Carità.
Ore 11.00 S. Messa animata dalle superiori. Vendita Torte PRO Scuola dell'Infanzia.
Ore 20.30 in oratorio l ° incontro corso base er animatori.
Ore 20.30 in oratorio incontro genitori 3° elementare.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Ore 14.00/20.00 Via Crucis animata dalla S. Vincenzo. Incontro diocesano di preghiera.
Assemblea dei soci Circolo Oratorio don Bosco.
Oggi e domani Challenge Scout.
QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA. Ore 11.00 S. Messa animata dalla 3° elementare.
PRIMA CONFESSIONE
Ore 20.30 in oratorio 2° incontro corso base per animatori.
Ore 15.00 S. Vincenzo
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
GITA A GARDALAND della Scuola dell'Infanzia.
Ore 20.30 Consiglio Pastorale Parrocchiale in oratorio.
14
Ore 14.00/20.00 Via Crucis animata dagli Scout.
venerdì
15 Pellegrinaggio giovani.
sabato
16 Ore 16.00 incontro GMG se ue Pellegrinaggio giovani e Veglia delle Palme.
Ore 20.45 incontro Gru
domenica 17
lunedì
18
martedì
19
o Co
ie S osi in oratorio.
LE PALME. Ore 15.00Adorazione Eucaristica.
Ore 20.30 in oratorio 3° incontro corso base r animatori.
Ore 20.30 in oratorio incontro genitori bambini di 4 elementare
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
mercoledì 20
giovedì
21 GIOVEDI' SANTO Ore 17.00 S. Messa.
Ore 20.30 S. Messa,lavanda dei iedi e Adorazione Eucaristica fino alle 23.00
22 VENERDI SANTO. Ore 15.00 Adorazione della croce.
venerdì
Ore 20.30 Rappresentazione e Processione.
23 SABATO SANTO. Ore 21.00 Veglia Pasquale animata dal Gruppo Lettori.
sabato
domenica 24 PASQUA DEL SIGNORE.
lunedì
25 LUNEDÌ DELL'ANGELO. Celebrazioni come da orario festivo.
martedì 26
mercoledì 27
28 Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
giovedì
29 Ore 20.30 in Chiesa confessioni bambini e genitori l" Comunione.
venerdì
sabato
30
MAGGIO 2011
domenica 1
FESTA DIOCESANA MINISTRANTI
PRIMA COMUNIONE Domenica della Carità.
Chiesa del Buon Ladrone Festa della Divina Misericordia ore 18.00 S. Messa.
PRIMA COMUNIONE. Ore 20.30 in oratorio 4° incontro corso base per animatori .
Ore 15.00 S. Vincenzo.
9 Ore 20.30 l ° incontro corso animatori
l.
lO Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
. 'zzato 2.
Ore 20.30 l ° incontro corso animatori
domenica 8
lunedì
martedì
animatori .
corso animatori specializzato l.
17 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
martedì
Ore 20.30 2° incontro corso animatori
2.
mercoledì 18
giovedì
19
venerdì
20 Incontro diocesano Lo Scrigno.
sabato
21
domenica 22 Pellegrinaggio Gruppo Coppie Sposi a Barbana ed Aquileia.
Ore 20.30 in or~torio 6° incontro corso base
j
l
GIUGNO 2011
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
1
2
3
4
domenica 5
1/2 giugno 2 giorni partecipanti GMG 2011.
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Primo sabato del mese.
ASCENSIONE. GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI.
Domenica della Carità. Festa Diocesana ACR.
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
6
7
8
9
sabato
11 Festa Diocesana ACG.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
lO
venerdì
sabato
domenica
Ritiro in Seminario per i fanciulli e genitori di 5 elementare.
Assemblea Zona Pordenone Scout.
PENTECOSTE
12 S. MESSA DELL'IMPEGNO
GITA A GARDALAND. Incontro diocesano Migrantes.
13 Ore 15.00 S. Vincenzo.
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
14
Ore 20.30 in oratorio incontro Gruppo Liturgico.
15
16
17
18
19 Ore 15.30 Adorazione Eucaristica.
20
21 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
22
CORPUS DOMINI
23 Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
Ore 20.00 S. Messa e Processione.
24
25
26 CORPUS DOMINI
lunedì
27
martedì
28
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
mercoledì 29 Ss Pietro e Paolo. S. Messe ore 8.00/9.30/20.30
giovedì
30
LUGLIO 2011
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Chiesa Aperta 20.30/22.30
Primo sabato del mese.
Domenica della Carità.
venerdì
1
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sabato
domenica
2
3
4
5 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
6
7
8 Chiesa Aperta 20.30/22.30
9
.
lO ANNIVERSARIO CONSACRAZIONE CHIESA.
11 Ore 15.00 S. Vincenzo.
12 Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
13
14
15
16
17
18
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21
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28
29
30
31
Chiesa Aperta 20.30/22.30
Ore 15.30 Adorazione Eucaristica.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Chiesa Aperta 20.30/22.30
Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
Chiesa Aperta 20.30/22.30
Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 casa aperta, ore 18.00 S. Messa.
AGOSTO 2011
lunedì
1
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Primo sabato del mese.
Domenica della Carità.
Pellegrinaggio in bicicletta al Santuario di Motta.
Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 casa aperta, ore 18.00 S. Messa.
SETTEMBRE 2011
giovedì
1
venerdì
2
sabato
3
Ore 20.30 in canonica Comitato Gestione asilo.
Primo venerdì del mese.
Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Ore 18.30 S. Messa
i defunti in cimitero.
Primo sabato del mese. Nel pomeriggio gruppo chierichetti.
domenica
4
PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE. Domenica della Carità.
Ore 18.00 S. Messa S. Vincenzo de Paoli
OTl'OBRE 2011
BV DEL ROSARIO Ss. Angeli Custodi, Festa dei Nonni. Domenica della Carità.
Ore 18.30 accoglienza nuovi chierichetti, mandato catechistico e processione.
CON QUESTA SETTIMANA INIZIA IL CATECHISMO.
venerdì
7
sabato
8
Primo venerdì del mese. Incontro diocesano di preghiera.
Chiesa del Buon Ladrone ore 17.00 Adorazione, ore 18.00 S. Messa.
Primo sabato del mese.
Ore 14.30 processione in onore di Maria alle Fratte.
.
Liut.
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
Ore 20.30 in oratorio incontro genitori dei bambini della Prima Confessione.
Ore 20.30 Consiglio Pastorale Parrocchiale in oratorio
26 Ore 20.30 in oratorio incontro genitori cresimandi.
27 Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
28
29
30 Chiesa del Buon Ladrone ore 15.00 casa aperta, ore 17.00 S. Messa.
31
NOVEMBRE 2011
martedì
1
mercoledì 2
SOLENNITA' DI TUTTI I SANTI Celebrazioni come da orario festivo.
Ore 15.00 liturgia della Parola in cimitero (le offerte per la S. Vincenzo).
Ore 18.00 S. Rosario in cimitero.
COMMEMORAZIONE DI TUTTI I DEFUNTI
S. Messe ore 8.00, 9.30 e 18.30 in chiesa, ore 15.00 in cimitero.
2iovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
martedì
mercoledì
3
4 Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa.
5 Primo sabato del mese.
6 Domenica della Carità.
7
8 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
9 Ore 18.30 S. Messa in Cesena per i defunti della borgata.
giovedì
venerdì
sabato
domenica
lunedì
lO Ore 20.30 in oratorio incontro genitori bambini di Prima Comunione.
11
12
13 CASTAGNATA in ORATORIO.
14 Ore 15.00 S. Vincenzo.
martedì 15 Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
mercoledì 16
giovedì
17
venerdì
18
sabato
19
SOLENNITA' DI CRISTO RE DELL'UNIVERSO. Giornata Pro Seminario.
domenica 20 Ore 11.00 S. Messa e presentazione Cresimandi.
Ore 15.30 Adorazione Eucaristica.
21
lunedì
martedì 22 Ore 20.30 Consiglio Affari Economici in canonica.
mercoledì 23
giovedì
24 Ore 17.00 gruppo di preghiera San Padre Pio.
venerdì
25
26
sabato
PRIMA DOMENICA DI AVVENTO
domenica 27
Chiesa del Buon Ladrone ore 15.00 casa aperta, ore 17.00 S. Messa.
28
lunedì
martedì 29
mercoledì 30
DICEMBRE 2011
venerdì
sabato
mercoledì 7
giovedì
8
Primo venerdì del mese. Chiesa del Buon Ladrone ore 16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa.
Primo sabato del mese.
SECONDA DOMENICA DI AVVENTO Domenica della Carità.
11 TERZA DOMENICA DI AVVENTO
Ore 15.00 S. Messa in Colle in onore di S. Lucia.
Ore 15.00 S. Vincenzo.
Ore 14.30 S. Messa al Centro Sociale.
venerdì
i.
sabato
sabato
31 S. Silvestro. Ore 18.30 S. Messa e canto del Te Deum.
Ore 21.30 V
APPUNTAMENTI FISSI
IO domenica del mese: Domenica della Carità, si possono portare in chiesa generi alimentari
(non deperibili) che verranno poi distribuiti alle famiglie bisognose della nostra comunità.
30 domenica del mese: ore 15.00 (15.30 nel periodo estivo) Adorazione Eucaristica.
40 giovedì del mese: Ore 17.00 S. Rosario e S. Messa per il Gruppo di San Padre Pio.
20 lunedì del mese: Ore 15.00 (15.30 nel periodo estivo) incontro S. Vincenzo
Thtti i mercoledì apertura Centro Distribuzione vestiario e alimenti della S. Vincenzo dalle
15.00 alle 17.30.
Thtti i venerdì ore 20.30 nella cappella dell'asilo (maggio e ottobre in chiesa) recita del S.
Rosario.
Thtti i giovedì ore 16.30 S. rosario in Casa di Riposo (no agosto).
\.
Chiesa del Buon Ladrone: ogni lunedì ore 17.00 S. Messa. Ogni Primo venerdì del mese ore
16.00 Adorazione, ore 17.00 S. Messa. Tutte le ultime domeniche del mese ore 15.00 Casa
Aperta, ore 17.00 S. Messa. (con l'ora solare gli appuntamenti vengono posticipati di 1 ora).
Thtti i sabato pomeriggio in oratorio dalle 16.30/18.00 ACR e GRUPPO SCOUT dalle
14.30/16.30, inoltre prove di canto del Coro Immacolata.
~ll.anoj
Bollettino di
.
(\.e_c_l_m_o
....;....___
to. ai piedi di Maria hanno posto le loro preghiere accompagnate dalle loro suppliche.
soprattutto quest' anno che si compiono i 500
anni dali' apparizione. Don Gianfranco ha celebrato per tutti la Santa Messa e nell' omelia
ha tracciato particolarmente la figura di San
Lorenzo di cui il 9 agosto si fa memoria. auspicando che il coraggio di questo Santo sia
testimonianza per tutti affinché ognuno di noi
nella nostra comunità metta a disposizione
i doni che il signore ci ha dato. Dopo la celebrazione in un clima gioioso di fraternità le
brave signore del gruppo della San Vincenzo
hanno preparato nel parco del Santuario un
rinfresco per tutti.
Mario Del Bel Belluz
Gruppo dei chiericheHi
Presentazione chiericheHi
3 ottobre
37
~ ll.anoj
_ _ _ Bollettino di
.
(teclmo
Parrocchia ed
innovazione tecnologica
P
remessa
Negli ultimi anni lo tecnologia Internet e lo comunicazione tramite lo stessa e'
stata indicata come strada per raggiungere i Cristiani e non solo essi, dalle Gerarchie
ecclesiastiche. La Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha operato in tal senso, aggiornando il sito , ed impostando un programma di ampio respiro, per estendere,
in maniera facile e semplificata tramite le
singole Curie, l'adozione di un sito Web in
tutte le parrocchie non ancora provviste.
Storia locale
Fatta questa premessa , a metà del 2009,
Don Gianfranco, ha esplorato lo fattibilita '
di un sito Web per lo nostra parrocchia. Il
tentativo è andato a vuoto per un motivo
semplice ma basilare, per fare un sito Web
affidato ad una azienda specializzata, occorrono delle risorse economiche, oltre a
tutte le altre risorse da reperire in parrocchia. Accantonata l'idea per lo evidente
mancanza di risorse monetarie che attanagliava ed attanaglia lo parrocchia , lo cosa
è rimasta in memoria.
Oggi
A metà del 2010, piu' persone hanno
Ricerca dei "Bollettini Parrocchiali storici" Nella fase di preparazione del sito web della nostra parrocchia,
una delle domande che mi son fatto è di ricercare lo nostra memoria storica, nostro nel senso di memoria
storica della comunita' parrocchiale azzanese. Con sorpresa lo cosa risultava compromessa, non avendo
trovato quasi nulla dei bollettini parrocchiali azzanesi !Poi scavando presso il ricercatore e conservatore
delle cose di Azzano, Tullio M., ho scoperto che lui con pazienza certosina aveva gia' scandagliato le
possibilità ed aveva gia una raccolta di oltre 50 numeri .Ma a ben guardare il primo nr rintracciato era
del 1952, e riportava una nota che indicava essere il x:t..V anno! Owero il bollettino parrocchiale era nato
attorno al 1927, in piena era fascista .Chiedendo ad amici o conoscenti, ho trovato -altri bollettini parrocchiali da Arnaldo M.Altri bollettini forse sono in arrivo a breve .Se ci scordiamo i bollettini dal 1927 al
1952, restano 58 anni di nostra storia del dopo guerra, considerando una media di 3 bollettini anno, vuoi
dire circa 170 bollettini .Ad oggi l'archivio conta 84 numeri, quasi esattamente lo metà del numero teorico. Poichè non sappiamo quanti numeri sono stati stampati, lo tabella riporta i numeri presenti ordinati
per anno e per mese di stampa .Chi avesse per casa o conoscesse chi conserva i bollettini parrocchiali
, usando lo tabella, potrà facilmente individuare i bollettini che risultano mancanti al nostro archivio. A
questo punto potrà telefonare in parrocchia, alla segreteria (16,30-18,30 dal lunedì al venerdì) , oppure
scrivere una e-mail [email protected] .Ringrazio anticipatamente per l'attenzione
e grazie mille per l'aiuto che di date.
38
~zzanoJeclmo
BollettIno di
mento. come visione d ' insieme, quindi Paolo
Corazza, ha illustrato gli aspetti tecnici principali sulla struttura del sito, infine Giuseppe Visentin, ha presentato la struttura e l'organizzazione dei contenuti che saranno presenti nel
sito al suo stato di maturità . Indicando altresi'
le linee guida di come ci si muoverà per provvedere a preparare i contenuti da pubblicare,
e come i vari gruppi od organizzazioni presenti
in Parrocchia, si dovranno organizzare per fare
quanto prima indicato. Ottenuta l'approvazione sul progetto di massima, durante la riunione del CPP, sono iniziati i lavori sia sul fronte
della raccolta di contenuti, che sulla struttura
del sito, dallo scrivente. Il sito avra' il seguente
nome: www.parrocchiaazzanodecimo.it
AI momento della presente nota, essendo il
sito in costruzione e' raggiungibile via Internet,
ma presenta una pagina che non permette di
accedervi. Messa in linea del sito parrocchiale i programmi di sviluppo del sito e il popolamento dello stesso con i contenuti delle aree
specifiche prevedono che per Natale 2010, lo
stesso sito sia in linea, ovvero visitabile via Internet da qualsiasi PC o telefono cellulare della (
Smart Phone) , abilitato e dotato di connessione Internet. Andate a visitare di tanto in tanto
il sito, troverete il frutto del lavoro che abbiamo iniziato tutti assieme.
Giuseppe Visentin
giuseppe_visentin @fastwebnet.it
- come lei racconta - I banbInI. denutrtH e
privi di qualsiasi forma di igiene personale e
ambientale, soccombono alle maIaHIe che
da noi possono essere considerate lndIsposIzIonI passeggere. MuoIono per manca'lZO del
famacl più elemental e deHe vaccnazIalI,
debllltaH daU'lnsufficlenza di cibo.
Le nostre missiona rie (suor Soveria e suor
Raimondo di Azza no Decimo. suor Federica di Chions e a ttre consorelle RosarIe)
spendono la loro vita tra I più poveri anche
a nome nostro: versano nel grande mare
dell'Indigenza estrema ciò che la generosità dall'italia mette tra le loro mani. Atr
slstono con medicinali e cibo chi non può
procurarsell, ottengono a pagamento un
certtflcato di nascita a molti bambini e ra-gozzi che non sono statllscrtttl aH' anagrafe
e pertanto non -eslstono-, tanto che non è
previsto per loro l'accesso alla scuolo. OgnI
mattina le noshe RosorIe preparano Upane
e Blatte PfH' oftré un migliaio di bamblnl del
temtato della missione: pIccoI che antvano
strerrK:rH. spesso dopo un lungO cammino,
forse per l'unico pasto della giornata Offrono a tutti Il nutrimento deD' evangelizza-zIone, ma si adoperano anche per Uriscatto delle donne aiutandole ad assumere un
ruolo attivo neRa comunità.
Suor SoverIa era advato In Bohb ~ lo
sua prina espertenza misIonata nel ~
bre del 1982. Per lei \rt torte hlpat.to;con tI;l(J
reatà ~ da povertà ~
abitazioni fOtIIèentt, mancalZO
Suor Soveria Pavan,
missionaria vent'anni tra gli
ultimi in Bolivia
S
uor Saveria Pavan, delle Rosarie di Udine, è rientrata lo scorso anno
in Italia per motivi
di salute. Restano
sempre vivi nel suo
pensiero e nel suo
cuore i nuovi fratelli piccoli e grandi,
gli hermanos della
Bolivia, che ha incontrato, aiutato, amato in tanti anni di presenza
e condivisione con le loro vicissitudini. Spesso
-----1
~ .................
cl cix) e
~.~fCt8SUtò,perqJelo~
QQC_~(I' teMzJ
sanHat, tutti a
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"~UQ:~clmemax~~.~~.
;8\1J!IIìfì:)., WItando le famiglie. sUtif';5i:!l~
rfO non solo ha riscontrato lo loro fo'tè:dEt
dIgenza. ma ha pure trovato dt ~
bambini gravemente ammaIatt. PF~.,.....
allo morte. anche per I pJù sempI(eI;,~itI ·
lntesttnaIL In molti cas1 ~ baI'nbfrj
stati salvati daRe suore che H ~
tatt In ospedale facendosi corico
(&.latIva spesa. Attingendo agii aIutl con cui
gli amici dall'italia, missionari a distanza..,
sostengono la loro infaticabile preaen'ZO tra
gH uItItnf, consopevoU e grati di portectpQre cHe benedizioni ottenute dal dono <lé1b
vita delle missionarie al più ~ f>efChè
-qualunque cosa abbiate fatto O questi
piccoli l'avete fatta a Me-,
FlavIo SacIIotto
più piccoli. Queste possibilità, che un tempo
erano garantite dagli scambi tra fratelli o nei
contesti di gioco del cortile e del parco, oggi
sono sempre più rare e quando si manifestano
sono in genere attentamente programmate
controllate dagli adulti. Invece, per un nnrT\ __.........._
bino piccolo vedere come il grande nTTrr'\r~_
ta i problemi, come sa destreggiarsi, come
comporta in relazione agli adulti, è di gran-.."
de aiuto, può apprendere non solo dalla sua,
esperienza diretta ma anche da quella dei
bambini più grandi. Dall'altro lato, i bambini
grandi che interagiscono con i piccoli, oltre
a una tenerezza e sensibilità molto spiccata,
hanno modo di mettere alla prova , per gradi, le loro competenze , si sentono maturi e responsabili senza che l'adulto li spinga . Il primo
periodo scolastico ha dato la possibilità , quindi, a bambini, insegnanti e famiglie di conoscere la nuova realtà e il nuovo metodo didattico. Nelle singole sezioni sono poi partiti diversi
progetti che sono scaturiti dai bisogni manifestati dai bambini come : attività sulle stagioni,
attività sulla conoscenza del corpo , attività di
collaborazione e sulle emozioni. Sono iniziate
anche le attività di pratica Psicomotoria e di
inglese.
_
~ ll.anoj
Bollettino di
.
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A "Le FraHe" nasce un simbolo inaugurata lo piazza
ed il monumento all'Art. Alp. Graziano Muccignat
(articolo tratto da "lo più bela fameja" 15 ottobre 2010)
D
omenica 12 settembre, nella località "Le Fratte" del nostro comune, il tempo si è fermato, perché raccogliendo la proposta del locale gruppo alpini, l'amministrazione comunale ha voluto dedicare la nuova piazza ali' Art. alpino Graziano Muccignat. Nella stessa piazza
è stato anche collocato il Monumento dedicato a questo giovane divenuto una "penna spezzata" perché, caduto nel terremoto del 1976 e rimasto sepolto sotto le macerie della caserma
Goi - Pandanali di Gemona, sacrificò la propria giovinezza durante il Servizio di Leva. Questa
iniziativa dimostra che le amministrazioni e le comunità possiedono ancora ideali positivi, capaci di produrre messaggi di alto contenuto morale per le nuove generazioni. Questo è il grande
significato dell'opera realizzata a Le Fratte, che oggi diventa anche il simbolo della piccola
comunità. La validità dell'iniziativa è stata sottolineata anche dal Presidente della Repubblica
nel suo messaggio, letto dal Sindaco f.f. Vittorino Bettoli, nel quale Napolitano esprime un plauso per l'idea e per la vicinanza alle Forze Armate che tanto contribuiscono alla stabilità e alla
pace internazionale. In tal senso si esprimevano anche il Presidente della Sezione di Gemona
Ivano Benvenuti, sindaco all'epoca del terremoto, l'assessore provinciale Antonio Consorti, l'assessore regionale Elio De Anna ai quali faceva eco il Presidente Giovanni Gasparet. Alla cerimonia erano presenti anche il Vice - prefetto vicario dotto Francesco Cappetta, il Ten. Col. Antonio
Esposito per il C.do della Brigata Alpina Julia, il Maresciallo Capo Salvatore Talamo vice C . te
della stazione cc di Azzano Decimo, il presidente del consiglio comunale Maurizio Gaspardis, gli
assessori Dino Mascarin e Maurizio Simonin del Comune di Fiume Veneto e l'assessore Loris Carnielutti in rappresentanza del Comune di Gemona. La corale "4 Mulini" di Azzano ha accompagnato la S. Messa, celebrata da don Gianfranco mentre, la Banda Comunale ha
reso solenne la parte ufficiale della manifestazione. I
Gonfaloni della Provincia di Pordenone, dei Comuni
di Azzano e di Gemona rendevano gli onori delle rispettive comunità. Anche i Vessilli delle sezioni di Pordenone e Gemona partecipavano uniti nel ricordo,
seguiti dai gagliardetti dei gruppi di Azzano, Barco,
Brugnera, Chions, Cimolais, Fiume Veneto, Orcenico
Inf. Palse, Pasiano, Porcia, Pordenone Centro, Prata,
Rorai Piccolo, Taiedo, Tiezzo, Corva, Valvasone, Villotta - Basendo, Paterno (sez. Feltre) e Gaggio Montano
(sez. Bologna), quest'ultimi per portare la vicinanza
di altre sezioni che ebbero vittime nel terremoto.
Presenti per la nostra sezione anche i vice presidenti
Umberto Scarta bello e Aldo Del Bianco con i cons.
sez. Alberto Ambrosio, Gino Piccinin, Vittorio Rosolen ,
Vittoria no Vezzato e il resp. di zona Alberto Toffolon.
Anche l'Associazione Bersaglieri, i Combattenti e Reduci, la Croce Rossa, l'AlDO e l'AVIS di Azzano hanno
voluto portare il loro saluto ma, soprattutto tanta gente si è raccolta nella nuova piazza per vivere questo
memento storico, per la piccola comunità resa grande dal sacrificio di questo giovane.
A./D.P.
41
~ llanoj
_ _ _ Bollettino di
.
tteClmo
Ass. Nazionale Alpini
gruppo di Azzano Decimo
D
omenica 24 ottobre abbiamo
assistito alla S. Messa
per ricordare il 138°
®
della fondazione
LE
bi N AZ:- delle truppe alpiALPINI
ne e nel ricordo del
I
60° della fondazione
del gruppo. Nel!' omeI i a
sono stati ricordati tutti i
caduti ed un pensiero particolare è andato agli ultimi fratelli alpini che ci hanno lasciato quest'anno: Bottos Dino,
Cordovado Raniero e il precedente
capogruppo Bernava Celso. Dopo la
celebrazione ci siamo ritrovati nella nostra bella sede per un momento conviviale e per qualche canzone insieme
alla Corale Azzanese.
Sessantun anni fa ci fu dato il l ° gagliardetto del gruppo di Azzano Decimo in occasione del!' adunata della
"Julia" a Pordenone ma, ufficialmente
per merito del Dott. Scaramazza (tenente medico in Russia), il gruppo nacque
sessant'anni fa. Il primo capogruppo fu
il Cav. Augusto Boria, sono susseguiti:
dotto De Marco Emanuele, Doretto Anselmo, Belluz Carlo, Gasparet Franco,
Sappa Egidio, Manias Severino, Bernava
Celso ed attualmente Belluz Carlo.
Il gruppo fa parte della Valsile che
comprende i gruppi di Azzano, Tiezzo,
Corva, Chions, Villotta, Basendo, Barco e
Pasiano.
AJsy
~E
42
~ ll.anoj
Bollettino di
Contemplando con gli occhi
del cuore: concerto di
Don Lelio Grappasonno
S
abato 23 ottobre alle ore 20.45, la nostra Chiesa parrocchiale ha ospitato
un concerto - testimonianza di don Lelio
Grappasonno, pianista e compositore Italo - argentino che rinunciò ad una carriera
promettente nella musica per abbracciare
il Vangelo e mettere il dono datogli da Dio
a servizio degli altri. Organizzato dalla Commissione Cultura del Consiglio Pastorale, il
concerto voleva proporre delle meditazioni sui misteri del Rosario attraverso musiche
al pianoforte e immagini raffiguranti scene
della vita di Maria e di Gesù. I 16 brani proposti. raggruppati per tema come misteri
della gioia, della luce, del dolore e della
gloria, si sono susseguiti in un'atmosfera di
raccoglimento e coinvolgimento: silenzio
assoluto, nessun movimento, quasi che le
persone presenti trattenessero il respiro fino
al suono dell'ultima nota. Dalla grinta e
l'energia della gioia, al dramma e l'angoscia del dolore quasi percepibile nell'aria,
trasportato dalle note
.
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gravi di un pianoforte diventato, per l'occasione, megafono con il quale annunciare
il Vangelo e lo propria fede in Dio. Quando
sono andata a salutare don Lelio al termine
del concerto, lui non mi ha chiesto: "Ti è piaciuto?" bensì "Cosa hai provato?" Perché
questo era evidentemente il suo scopo: non
esibirsi per manifestare le sue capacità, ma
trasmettere ciò che nel suo cuore l'amore di
Dio detta. AI termine della serata sono stati
venduti i cd contenenti i brani del concerto
per sostenere, con il ricavato, lo comunità orfanotrofio (argentina) di Norma e Carlos De
Luca, i cui ragazzi, alla partenza di don Lelio,
gli raccomandarono di non dimenticarsi di
loro. Sulla copertina del cd un sole al tramonto sul mare: l' immagine della magia dell'incontro di cielo e terra, l'esempio dell'infinito
in cui lo vista si perde, lo stimolo più adeguato
per lo contemplazione dell' amore ...
Sandra Venuti
Ho trovato lo mia strada:
Gesù Cristo
M
i hanno "consigliato"
di
dare la mia testimonianza riguardo lo
mia scelta... La vità
è appunto una questione di scelte e il
bello di Gesù è che
Lui ti lascia libero nelle TUE scelte, quelle
che vuoi fare, non ti
costringe a seguirlo, ti
dà semplicemente lo
possibilità ... Devo dire che una volta che ti lasci Amare da quell'immenso Amore che Gesù
ha dato per ciascuno di noi.. . LA STRADA SI
APRE ... PASSO DOPO PASSO .. .
La lotta con me stessa , i mille dubbi , mille
pensieri, lo paura di capire qual è lo strada da
prendere, il fermarsi ad ascoltare: non è stata per niente facile, anzi! Un cammino lento e
sofferto è stato quello del mio discernimento
iniziale, 2 anni di condivisione a tu per tu con il
mio padre spirituale; un percorso interiore che
ti fa ritornare indietro con lo memoria a come
43
Francesco,
quando vince lo vita
F
rancesco aveva dato segni di impazienza a meno di cinque mesi e mezzo
di vita prenatale. Le avvisaglie confuse della
sua nascita prematura avevano reso necessario per mamma Ester il ricovero nel reparto di
Ostetricia dell'ospedale di Udine. "Se lei partorisce ora , sarà un bambino morto" - avevano
pronosticato i medici che la seguivano. E intanto cercavano di prolungare la gestazione
tentando di stimolare lo sviluppo dei polmoni
e del cervello della piccolissima creatura protetta dal calore del grembo materno. Francesco aveva tuttavia "deciso" di vedere la luce.
Il 16 dicembre del 2002 era stato necessario
praticare d'urgenza il cesareo . Il tenero mignon che si era affacciato alla vita senza la
necessaria maturazione non riusciva a respirare da solo: il cervello non aveva trasmesso
ai polmoni l' impulso di funzionare. Quell'esserino di 30 cm di lunghezza, il cui peso, dopo
il calo fisiologico , si aggirava sui 500 grammi,
con gli occhietti ancora sigillati, sembrava
determinato a resistere , per quanto i medici
non nutrissero alcuna speranza di salvarlo. Tutti
pessimisti , tranne uno di loro che aveva voluto
praticargli una terapia particolare. L' elenco
dei problemi gravissimi di Francesco era drammatico: danni cerebrali , polmoni inerti, palpebre chiuse , rischio di distacco della retina a
causa della respirazione artificiale, sopravvento di un ' infezione. La mamma sapeva che per
poco tempo e pochissimi bambini prematuri
come il suo erano riusciti a farcela . Ma sapeva
anche quanto fosse importante la sua presen-
~ llanoj
Bollettino di
za accanto all'incubatrice con le sue parole
stimolanti: "Vedrai , ce la faremo; faremo vedere a tutti che siamo forti" - gli ripeteva incessantemente, con tante altre parole d ' amore
e di incoraggiamento la cui potenza solo una
mamma conosce .
Il dialogo misterioso tra lo mamma e il suo
piccolissimo bambino.
Ester racconta che lei si sentiva in comunicazione diretta con il suo piccino anche
quando era a casa o in macchina . Un fatto
indescrivibile, che non sa spiegare, ma la vita
di loro due era ancora strettamente unita da
un legame misterioso e forte : un dialogo incessante li collegava , anche se lui rispondeva per
vie segrete, forse note solo a Dio e consentite
ai prodigi dell' amore materno. Intanto lo scriccioletto non si arrendeva: dapprima gli veniva
somministrata attraverso un tubicino endonasale una goccia di latte materno al pasto, poi
due, tre ... Era arrivata l'Epifania e lui, il nostro
tenero campione, aveva fatto moltissimi progressi, tanto da essere trasferito dalla iniziale
apparecchiatura di rianimazione in un ' altra
incubatrice di più semplice attrezzatura. Meraviglia dopo meraviglia, a un mese e mezzo
Francesco pesava un kg! Raggiunta questa
tappa, tutto è stato poi più facile. Intanto i
polmoni avevano iniziato a funzionare, anche se di tanto in tanto bisognava scuotere
lievemente "il peso massimo" perchè riprendesse il regolare respiro . Gli occhietti si erano aperti. Restavano grossi interrogativi per
il ceNelio che dava segni di sofferenza : con
quali ripercussioni sul futuro di Francesco?
Ma a poco a poco anche le diagnosi più
devastanti si sarebbero sciolte per lasciare spazio a una crescente speranza e alla
certezza che Francesco era forte e sano
e ce l'avrebbe fatta. Infatti il 16 marzo del
2003, raggiunti i 2,120 Kg di peso, il nostro
bebè, sempre più forte, era affidato alle
braccia della mamma: da quel momento
gli bastavano il latte e l' amore di tutti per
continuare a crescere e a suscitare stupore per i suoi continui progressi.
Francesco, il miracolo della vita
Gli specialisti di Udine che hanno continuato a seguirlo in questi anni sono
anche loro stupiti per il miracolo di vita
offerto oggi dali' assoluta normalità di
.
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...;;....___
Francesco: che ha iniziato la scuola elementare a meno di sei anni, con i requisiti di tutti i
bambini della sua età. Che non porta alcuna
traccia della sua nascita prematura . Che frequenta oggi il catechismo per prepararsi alla
prima confessione: e la catechista , che "sa",
riflette sulla grandezza e sulla forza della vita
che vince contro ogni umana previsione, soprattutto quando inteNiene, lieve e gentile , la
Provvidenza .
Francesco, chi è stato accanto a te, chi vegliava sulla tua fragilissima vita quando pesavi
mezzo kg o poco più e portavi il peso di problemi che sembravano insormontabili? Tu non
puoi sapere, ma la tua mamma, il tuo papà e
tutti i tuoi cari che hanno vegliato trepidanti
su di te , particolarmente nei primi, difficili mesi
della tua esistenza , loro, sì, lo sanno. Ce lo racconta mamma Ester che , mentre tu stavi per
nascere, ha trovato in una bustina una corona
del rosario proveniente da Assisi. La decisione
di chiamarti Francesco, nonostante la diversa scelta precedente, è scaturita spontanea
e quasi inconsapevole da quel ritrovamento .
Quella corona è rimasta poi fra le sue mani
fino alla tua dimissione. Poi l'ha riportata ad
Assisi, quale segno di
una gratitudine dovuta . Ci
sono state tante
preghiere ,
dei tuoi cari e di
amici e conoscenti, a ottenere il miracolo
della tua fioritura: un piccolo
fiore d'inverno,
che è passato,
ignaro, attraverso la tempesta di
tante difficoltà e
che ha continuato a crescere e a
fiorire. Ora continua a crescere
sano, in bontà e
grazia come il piccolo Gesù.
F/avia Saci/offo
45
~ llanoj
_ _ _ Bollettino di
.
(teclmo
Pellegrinaggio
a Santiago De Compostela
C
ercare di rivivere un'esperienza felice
ritenuta unica, spesso può essere deludente o perlomeno può rivelarsi inferiore alle attese. Ecco perché, passati sei anni dal mio primo
pellegrinaggio a Santiago di Compostela ero titubante, malgrado il grande desiderio, di ripetere questo stupendo e antichissimo percorso.
Ai nostri tempi, cosa rappresenta veramente per ognuno di noi il pellegrinaggio a Santiago di Compostela? Difficile da riassumere in
poche righe , probabilmente ognuno di noi lo
vive in maniera diversa e personale.
Sembra che la nostra esistenza sia diventata una folle corsa per la troppa fretta, le troppe
ansie, la troppa tecnologia, le troppe complicazioni. Si confonde la frenesia con l'efficienza e la spiritualità viene azzerata. Tutto ciò ci
spinge a vivere un ' esistenza individualistica .
Anche la nostra fede non viene vissuta in forma assoluta ma in forma relativa. Ecco allora
la necessità di vivere almeno qualche periodo
con lentezza, con grande semplicità e serenità, di gustare compiutamente tutto ciò che
di bello e sano ti viene offerto, di godere non
in senso egoistico ma in senso condiviso, con
l'amico più caro e con gli altri.
Cosa c ' è di meglio allora che affrontare con
l'amico e con altri che condividono le tue idee
e i tuoi sentimenti un' awentura, immersi nelle
verdi valli pirenaiche o nell'immensità delle distese di grano della infuocata meseta spagnola, o nelle ondulate distese degli umidi boschi
della Galizia dopo avere scavalcato dal Bierzo
i Montes de Leon? Cosa c'è di meglio allora
procedere gustando ciò che ti circonda, pedalata dopo pedalata, con lentezza, insieme
a Renato e gli altri che incontri lungo la strada? Cosa c'è di meglio allora che riscoprire,
rivivendo nuovamente con i miei settant' anni pellegrinando il Cammino di Santiago?
Undici tappe ci sono volute per coprire
un percorso di 846 Km e raggiungere Santiago da Saint Jean Pied de Port, un paesino dell' Aquitania francese ai piedi dei
Pirenei dove si congiungono i tre Cammini
che anticamente scendevano dali' Europa arrivando da Tours, da Vezelay e da
Le Puy entrando in Spagna per il Passo di
Roncisvalle; un quarto partiva da Arles e,
via Tolosa scavalcava i Pirenei al
46
~ ll.anoj .
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Bollettino di
Addormentata in chiesa accanto alla nonna
aveva sognato di trovarsi a Betlemme
I
n una fredda mattina di Natale, sul finire degli anni 'SO, Anna si stringeva alla nonna, che
aveva accolto lo piccola sotto un lembo del suo morbido scialle nero per aggiungere un
po' di tepore alla scarsa protezione del cappottino ormai fuori misura, mentre stavano andando
alla prima Messa, allora denominata dell'aurora. Camminavano, ancora nel buio, sulla strada
selciato che per il gelo della notte faceva risuonare con forte sonorità i loro passi. Sole, nelle
prime ore del giorno, lo nonna cercava di tenere sveglia lo bambina assonnata che l'aveva
supplicata di portarla alla prima Messa di Natale. Le spiegava che sarebbero state fra i primi
a contemplare il Bambino deposto a mezzanotte nella mangiatoia; e che ci sarebbe stata lo
musica dell' organo ad accompagnare i canti natalizi durante lo celebrazione. Il loro respiro creava nuvolette di vapore intorno al viso e si condensava sulle ciglia in microscopici ghiaccioli. In
chiesa avrebbero trovato pressochè lo stessa temperatura di gelo. In quel lungo tratto d~asi
due chilometri, lo nonna le stava raccontando tante cose con lo stesso tono awincente con cui
le raccontava le fiabe. "Vedrai -le diceva - come sarà bello il presepio che quest'anno avrà
anche un intero gregge di pecorine. Gli altri personaggi no, non sono nuovi, ma sono tanto belli
e io li ho sempre visti da quando ero bambina. Ti piaceranno molto i canti di Natale, che anche
tu hai imparato a catechismo. Mi ascolti?". Anna camminava come un automa, annebbiata
continuamente da crisi di sonno. "E poi, vedrai - continuava lo nonna -, al nostro ritorno lo tua
mamma ci farà trovare lo colazione pronta, tutta natalizia: il panettone che abbiamo portato
a cuocere al forno, il salame affettato, il pane scaldato sopra lo stufa, il caffellatte bollente.
Subito dopo andremo insieme dalla nostra vicina Maddalena, che è in grande difficoltà con i
suoi quattro figlioletti e il marito ammalato. Ieri sera ho preparato per loro il cesto grande con
tante buone cose: i guanti per i bambini che lo tua mamma e io abbiamo sferruzzato nelle sere
di "fila" nella stalla, una delle nostre focacce, un salame, mezza gallina, alcune uova, lo pasta
fatta in casa, zucchero, caffè e farina ... " Le parole della nonna sembravano lontane e Anna
riusciva ad afferrarle con fatica. Finalmente erano arrivate e lo piccola ebbe un sussulto: giungeva fino all'esterno il suono potente dell'organo, strumento eccezionale che costituiva l'orgoglio della comunità. Nelle feste grandi veniva a suonarlo un organista da fuori che "portava
in paradiso" con le sue note. Era proprio lui a creare quell'awolgente clima di gioia. La chiesa
era quasi piena di donne con scialli neri o cappotti scuri, di uomini awolti in ampi mantelli o in
pesanti giacconi, ma non c'erano bambini a quell'ora. Loro due trovarono posto in uno degli
ultimi banchi. La bambina si appoggiò nuovamente alla nonna ... Ora si trovava in una stradino sconosciuta, tra le colline, preceduta e seguita da tante persone che sembravano pastori:
camminavano infatti con loro pecore e agnellini, asini e qualche cane. Ma laggiù in fondo, in
una nuvola di luce ... sì! era lo capanna di Betlemme, tanto simile a quella che lei e il fratellino
avevano collocato nel loro presepe. Anna portava senza fatica il grande cesto che lo nonna
aveva preparato ... proprio per lo famigliola di Gesù. Quando fu davanti al Bambino, le sembrò
di riconoscere in Lui il visetto di Matteo, che era rimasto a casa a dormire nel suo lettino. Tutti
offrivano qualcosa a Gesù, ma lei non sapeva che cosa fare con il suo cesto coperto da un
tovagliolo quadrettato. Fu allora che lo Madre del piccolino le disse: "Siamo felici che tu abbia
pensato a noi, ma quello è per Maddalena e per i suoi bambini. E tu con lo nonna .. .". Fu proprio
in quel momento che lo nonna lo scosse. "Anna, Anna -le sussurrava sottovoce - svegliati, è il
momento della comunione. La bambina, disorientata e stupita, non capiva, non si raccapezzava ... Ed ecco che l'organo esplose in un festoso e awolgente "Tu scendi dalle stelle". Allora dal
felice mondo del sogno si trovò inginocchiata, accanto alla nonna, alla balaustra per ricevere
Gesù. Proprio Lui che aveva incontrato in quel luminoso , indimenticabile sogno mentre dormiva,
accanto alla nonna, sul banco della chiesa invasa dalla musica dell' organo e illuminata a festa.
Flavia Saci/offo
47
se quasi tutte con buoni risultati continuativi,
di altri invece veniva richiesta la manodopera
da aziende ed imprese più grandi. Non molti
anni fa, però, la scuola venne chiusa definitivamente , un vero peccato, un danno direi
irreparabile per la nostra società e soprattutto
per i nostri giovani. La formazione è davvero
molto importante ma, se accanto all'istruzione scolastica che viene impartita oggi si insegnasse anche un mestiere, i nostri figli avrebbero due lauree: una pratica ed una teorica;
una corsia preferenziale per trovare un lavoro. Per limitare i danni , cosa fare? Innanzitutto
aiutare e collaborare con la Confartigianato
Imprese di Pordenone dando più spazio ai delegati comunali messi a disposizione cercando di coinvolgere nuovi giovani imprenditori
che insieme ai più esperti possano trasmettere
esperienza e sapere. Ci sarebbero scuole speciali e comunità in cui i maestri artigiani qualificati ufficialmente nel 2004 potrebbero dare
un grande contributo come avviene in altri
paesi europei.
Per concludere ringrazio la Confartigianato
Imprese di Pordenone della quale, da diversi
anni, sono il delegato per il Comune di Azzano
Decimo e lancio un appello ai miei colleghi:
"Artigiani, insieme siamo una potenza, da soli
non siamo nulla!"
Gianni Del Bel Belluz
I "campanili"
e lo pubblicità, parere
di un parrocchiano
T
roppo uso sconsiderato si fa dell'immagine
del campanile in diverse
parti del territorio Italiano
per lo pubblicità ad avvenimenti non adeguati a tale
immagine.
A destare lo mia attenzione è stata lo pubblicità
di un concerto musicale annunciato in luglio nel nostro
comune di Azzano Decimo.
Sono apparsi dei manifesti
sui cartelloni pubblicitari di
tutta lo provincia di Pordenone e nel territorio, con l' immagine del nostro
campanile elaborato alla Andy Warhol.
Andy Warhol, artista famoso per lo sua "pop
art" e per i suoi colori allucinal- serigrafici derivanti da un non mascherato uso di droghe,
sono una provocazione, nemmeno troppo
velata , dove l'arte deve essere consumata .
Non importa cosa trasmette .. l'importante è
l'attrattiva.
Azzano Decimo diventa così un' attrattiva e
punto di riferimento per chi si vuoi godere due
ore o più di musica allucinal- rok- punk con i
ringraziamenti degli organizzatori .
A completare lo show, ecco arrivare lo stessa immagine stampata in copertina nel periodico del comune.
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Ben diversa è lo
copertina del "Bollettino Parrocchiale" arrivato nelle
abitazioni in contemporanea: riporta lo vera foto dello
stesso campanile in
forma semi nascosta, quasi a dimostrare un senso di
umiltà, di nascondimento di questa
comunità che vuo-
le si farsi conoscere , ma non tradire una
delle virtù principali della loro fede.
La " Popular Art " (arte popolare) vuoi essere l'espressione della cultura popolare ,
un ' arte che trova le sue radici nelle tradizioni dell 'immaginario collettivo del posto.
Ogni opera ci aiuta a capire noi stessi ,
quelli aspetti delle nostre vite che noi temiamo o conosciamo poco.
Ecco allora lo differenza del messaggio ,
uno con l'immagine suggestiva e serigrafia
che ci porta nel mondo irreale psichedelico o del "chimico ", l' altro invece ci conduce nel vero nostro mondo della quotidianità e realtà di parrocchiani Azzanesi.
Torniamo ai campanili.
I campanili in se , cosa stanno ad indicare?
Nel complesso i campanili delle chiese
per le c omunità cristiane sono importanti
in quanto nella nostra cultura il suono delle campane è intimamente associato alla
vita cristiana del luogo.
Assolvono al ruolo di enfatizzare il sacro
edificio , lo Chiesa , in riferimento all 'assetto
urbano o rurale; servono per chiamare a
raccolta lo comunità; evidenziano il primato della religione nel vissuto quotidiano.
La bellezza si coniuga così alla spiritualità religiosa . Del resto , il bello e il sacro , sono
aspetti complementari: il bello è lo splendore delle forme sensibili , il sacro è lo splendore della gloria di Dio.
Trasformare questa figura del campanile
alla Andy Warhol , (per chi l'ha pensata .. ),
potrebbe essere quel bello delle forme sensibili di un pubblicista-artista come è stato
nel suo vero nome Andrew Warhola , confondendosi nei valori.
Ma sicuramente agli occhi di tanti "silenziosi " cittadini della comunità Azzanese ,
danneggia e distorce lo loro vera realtà radicata nelle sue vere tradizioni cristiane e
di fede .
Quindi , volendo trovare un 'immagine
d ' attrattiva per lo pubblicità a tale concerto , meglio era scegliere ad esempio , lo foto
del concertista medesimo, ex re dei Rok
Punk . Oppure , lo facciata della palazzina
comunale di Azzano Decimo , dove appunto nasce l'iniziativa. Naturalmente in forma to alla Andy Worhol.
Franco
~ llanoj
_ _ _ _ Bollettino di
.
tteClmo
Comunicazione e dialogo: cosa ne pensiamo
L
a comunicazione e il dialogo, questi due temi rappresentano i capisaldi su cui si dovrebbe
basare ogni iniziativa, sia nel mondo del lavoro che all ' interno di ogni comunità e la nostra
parrocchia non fa certamente eccezione. Sfogliando i quotidiani locali, per tenermi informata
su cosa succede nella nostra città , mi è capitato più volte , in tempi recenti, di trovare articoli
che denunciavano situazioni venutesi a creare in istituzioni diverse, ma tutte legate alla nostra
Parrocchia.
Di questi argomenti ero in parte a conoscenza e non sono quindi caduta dalle nuvole quando ho letto di cosa veniva accusata la Parrocchia per le sue decisioni gestionali. Il fatto che più
mi ha colpito , è stato rendermi conto che il giornale locale è diventato per molti una vetrina per
urlare alla comunità le proprie ragioni su un determinato argomento. Deontologia professionale
da parte dell ' organo di stampa vorrebbe che a fronte della pubblicazione di un punto di vista
su un argomento, nel medesimo contesto venisse data voce anche alla controparte . Un quotidiano ha applicato questa regola fondamentale ma l'altro assolutamente no, fornendo così
una versione dei fatti distorta e non obiettiva .
Nella mia vita ho imparato che tra due tesi opposte , la verità sta sempre e inevitabilmente
nel mezzo, sono convinta che se il giornalista , invece di preoccuparsi di riempire il trafiletto
avesse voluto fornire un resoconto fedele e completo dei fatti al proprio lettore, avrebbe preso
contatto con la controparte e riportato anche il suo punto di vista . Chi leggeva avrebbe compreso come stavano le cose, si sarebbe fatto una sua idea e magari avrebbe potuto dare un
suo personale contributo alla soluzione del problema. Questa è l' essenza della democrazia e la
base irrinunciabile per una vita serena in una comunità cristiana . Comunicazione quindi, chiara
efficace ed onesta e dialogo, perchè solo divulgando il proprio pensiero ed ascoltando gli altri,
si può dare continuità alle molte belle realtà che già esistono nella nostra comunità e che rappresentano una base solida per l'educazione e la crescita dei nostri figli .
Anna Cancian
El disnò de San Martin
Oltre 150 persone, la maggioranza di Azzano e
le altre provenienti da altre parti della diocesi, si sono ritrovati Domenica 7 novembre nel nostro
oratorio, per l' annuale appuntamento con "El disnà
-.
- a i.
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-,
de San Martin", giunto quest'anno alla sua decima
edizione.
Nei nuovi e accoglienti locali dell' oratorio parrocchiale, dotato di una cucina su per attrezzata e di
una sala accogliente, abbiamo fatto gli onori di casa
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dando il benvenuto alle persone della Pastorale Diocesana
del turismo e del gruppo Memorial Monsignor
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Cadore,
che nell'anno hanno effettuato viaggi e pel.
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legrinaggi brevi o più meno lunghi, portandoli per lo
maggioranza a luoghi di fede. Troviamo infatti nella
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presentazione dei calendari 2011 questa citazione: "
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ci identifichiamo nell ' essere cristiani, professando lo
nostra fede , partecipando alla Santa Messa festiva, pur essendo rispettosi, verso chi non la pensa come noi, non sempre possiamo soddisfare le esigenze di tutti, però l' entusiasmo ed il compiacimento che da sempre ci dimostrate, ci sprona a poter realizzare al meglio ogni iniziativa ."
Un caloroso grazie va a tutti coloro che si sono impegnati a realizzare questo incontro conviviale . Il ricavato dell ' iniziativa è stato di € 960,00, parte destinato all ' oratorio e parte per l' acquisto dei nuovi libretti dei canti da disporre nella nostra chiesa.
Mario Del Bel Belluz
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50
~ llanoj
Bollettino di
Meglio decidere di non bere
prima di meHersi alla guida
N
eli' anno 2009 sono state ritirate nelle
nostra provincia 625 patenti per assunzione di alcolici oltre Il tasso alcolemlco
dello 0,5. Non c'è stata un'escalation rispetto agli anni precedenti, ma anzi una riduzione se si considerano I 645 ritiri del 2008
e I 707 dell'anno prima. E' evidente che, sia
pure con molta gradualità, sta producendo buoni effetti lo paura del controlli e delle pesanti conseguenze derivanti dal tasso
alcolico fuori limite. La nuova normativa,
oltre a confermare Il tasso 0,5, prevede tolleranza alcol zero per chi ha conseguito lo
patente da meno di tre anni come per chi
guida camion, taxI, mezzi pubblicI. Per le altre categorie in Italia è ancora ammesso Il
tasso di alcolemia dello 0,5, ma lo regola
d'oro potrebbe essere rappresentata dalIa sobrietà totale che garantisce lo piena
prontezza di riflessi per chi deve mettersi alla
guida, come è richiesto in alcuni Paesi. Una
norma che dovrebbe essere suggerita dal
buon senso individuale e che è fortemente consigliata dagli esperti. Nel nostro caso
dal dotto Paolo Clmarostl, responsabile del
Sevizio di Alcologla dell' Ass 6. Il quale constata come lo maggior parte di chi guida In
stato di ebbrezza non appartenga alla categoria degli alcol-dlpendentl ma sia rappresentata piuttosto da persone, In maggioranza giovani, convinte di essere lucide,
e quindi In grado di mettersi al volante, anche dopo aver ecceduto nel bere. Gli operatori del Sert fanno costantemente azione
di prevenzione, educando con un'adeguata Informazione alla necessaria consapevolezza. Spesso lo scarsa coscienza del
problema è veramente nefasta: l'alcol alla
guida, come è noto, è lo prima causa di
morte tra I giovani e una delle cause principali degli incidenti stradali. Un' occasione
privilegiata in questo senso era rappresentata dai corsi di formazione sull' argomento
svolti fino nel recente passato dal Servizio
di Alcologia di Pordenone e ora sospesi per
carenza di risorse umane (da noi sono un
terzo rispetto alle altre province del Fvg). AI
Dipartimento per le dipendenze arrivano,
nei vari DistrettI, 200-250 persone ogni anno,
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(te;...;c;...;.;..,;...;..;o
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inviate dalla Commissione patenti. "Siamo
abbastanza consultati sul fronte di chi guida
dopo aver bevuto oltre il limite previsto - osserva il dotto Cimarosti - ; inoltre uno di noi medici del Sert è sempre presente in Commissione
patenti. Ali' occhio clinico di un medico è più
facile verificare la tendenza al bere abituale, tuttavia per il riconoscimento dell ' idoneità
alla guida gli esami biochimici devono essere
in regola. I quali tuttavia non sempre possono
attestare l'alcoldipendenza. A chi viene inviato in Alcologia dopo il ritiro della patente per
una consulenza e per la successiva relazione ,
è fornito un programma per uscire dal problema alcol con l' invito a successivi controlli nel
tempo. Solo dopo la certificazione del Servizio
sullo stato psicologico di idoneità dell ' interessato è possibile il riottenimento della patente.
Mentre qualche Casa produttrice di automobili sta iniziando a dotare l'abitacolo di un
sensore particolare che non consente l' accensione del motore se il guidatore ha bevuto
oltre i limiti - un accessorio che dovrebbe essere installato in tutti gli autoveicoli - e si sta diffondendo la saggia iniziativa tra gli automobilisti di fornirsi in proprio di un etilometro, sembra
che si stia affermando in chi deve mettersi alla
guida un nuovo atteggiamento di prudenza
rispetto all'assunzione di bevande alcoliche.
Flavia Saci/offo
51
~ llanoj
_ _ _ _ Bollettino di
.
~eclmo
Bullismo rosa: al femminile
definito anche "psicologico"
O
ggi parliamo nuovamente d i bullismo - esordisce l'insegnante d i lettere
di terza media d i una scuola molto numerosa , rivolgendosi all ' assemblea dei genitori - ,
ma questa volta al femm inile, come vi avevo p reannuncia to a maggio nel!' incontro d i
fi ne anno. Questo fenomeno si sta purtroppo
d iffondendo anc he nella nostra realtà . Per
quanto alcuni di voi siano chiaramente sorpresi, vorrei dire che si tratta di una forma di
sopruso in aumento , e non solo nella nostra
scuola . E' un comportamento subdolo , che fa
leva sulla parte strettamente psicologica della vittima : per questo motivo è definito anche
bullismo psicologico . Questa g rave prepotenza a l femm inile, nascosta e mascherata,
scava e dist rugge nel p rofondo" . Così i genitori, per la maggior parte molto stupiti e quasi
increduli, vengono a conoscenza di violenze
psicologiche attuate da ragazze su coetanee
come la calunnia , con contenuti p iuttosto pesanti, come le parodie e le canzonette offensive in rima che hanno per oggetto la vittima ,
ovviamente con l' obiettivo della sua esclusione dal gruppo classe . La conseguenza? Uno
smarrimento totale dell ' innocente bersaglio.
Sembra che l'insegnante stia chiedendo indirettamente all ' assemblea : " Possibile che non
vi siate accorti che alcune delle vostre figlie
stanno vivendo una situazione di grave d isagio? ". Entrando nella concretezza delle situazioni, la docente racconta come le prese in
g iro , sia sull ' aspetto fisico che sulla riservatezza
o timidezza come pure sul modo d i vestire delle malcapitate, possano essere esercitate per
puro divertimento e anche per rinforzare l' im-
52
maglne di sé davanti 01 resto del gruppo
o della classe, come pure per togliere di
mezzo· una persona percepita dalla bulla
(o dalle bulle) come rivale In qualche campo, quale Urendimento scolastico o le prlme simpatie tra coetaneI. Una della ~Iasse
è considerata molto brava e studiosa d0gli Insegnanti? Bisogna demolirta, decide
qualche compagna bulla molto Influente
sul gruppo. Il consenso è immediato e si traduce in una persecuzione fatta di minacce
e di derisionI. fino a distruggere lo sua speciale amicizia con un compagno di classe e lo sua capacità di resistenza. Spesso,
gli effetti più frequenti sono rappresentati
dall'Isolamento e dalla distruzione dell'autostima della ragazza colpita.
La vittima non sa reagire al soprusi. Con
quali conseguenze? - è lo domanda a llarmata di qualche genitore. L'Insegnante
non nasconde che con Il passare del tempo queste sopraffazlonl portano Inevitabilmente 011' autoescluslone delle ragazze
colpite dalla vita di gruppo, a frequenti
pslcosomatlzzazlonl, o, nei casi più gravi,
anche a disturbi allmenta""come l'anoressia o ancora a sindromi depressive di varia
entità. Alcune ragazze arrivano addirittura
a voler lasciare lo scuola e a rinchiudersi
sempre più In se stesse, perdendo l'energia
vitale per affrontare le situazionI.
'" Allora, come posso difendere mia figlia
dal bulllsmo?- . L'Insegnante suggerisce di
tenere d'occhio I suoi comportamenti, di
alimentare Il dialogo con lei, di mantenere un rapporto costante con lo scuola. E,
rivolta a tutti, asserisce: '" E' Importante per
le ragazze non limitarsi 011' amicizia con lo
compagna di banco ma frequentare gruppi sportivi, entrare tra gli scouts o nel gruppi
parrocchiali: svolgere cioè attività che permettano tante appartenenze e oçcaslonl
di incontro spezzando così lo dipendenza
dalle bulle.
Flavia Sociloffo
~ zzanoj
.
Bollettino di ~e....;c
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di settant' anni (le prime furono realizzate nel
1939 dalla ditta DuPont negli Usa , vent'anni
prima del!' apparizione dei comodissimi e intramonta bili collant) hanno attratto generazioni
di donne. Non sono mai invecchiate né sono
state emarginate dalla nuove mode. Quella
prima fibra sintetica , "delicata come una ragnatela e resistente come l'acciaio" venuta
alla luce nel 1935 in seguito alla scoperta del
chimico Hume Carothers, sempre nei laboratori DuPont, quella sì soppiantava le costose e
delicatissime calze di seta , sulle quali le generazioni femminili degli anni precedenti (quelle che se le potevano permettere) avevano
consumato gli occhi e pazienti tempi lunghissimi per riparare le smagliature con l' ausilio di
microscopici uncinetti. Ma in quegli anni di
guerra , l'accessorio dovette lasciare spazio
alla produzione di paracadute, ritornando a
vestire le gambe delle donne soltanto dopo il
conflitto mondiale. Non sembra essere passato un giorno dal lontano 1939 quando in commercio apparvero quelle calze "a portata di
tasca" e da quando, nel dopoguerra , esse
arrivarono anche da noi. Negli anni '80 questo prodotto si è rifatto il look e si è identificato con la moda . Non più calze tradizionali ma
colorate e a fantasia grazie anche ai grandi
stilisti che hanno saputo dare loro una nuova
interpretazione. Tra le novità della moda ci sta
bene una curiosità: per fabbricare un paio di
collant sono necessari 14 chilometri di nylon.
Se la storia di questa fibra nasce dalla ricerca
scientifica , determinata dalla necessità di trovarne una che fosse simile alla seta ma meno
costosa e di disponibilità illimitata , dobbiamo
anche citare una curiosità associata al nome
dato alla prima poliammide: nylon erano un
tempo denominati quei manager che trascorrevano metà della settimana a New York e
metà a Londra : Ny - Lon per l'appunto. Loro ,
i rampanti, non ci sono più , distrutti dal susseguirsi delle crisi e dal tempo: il nylon invece
continua a resistere, sempre attuale e per nulla invecchiato.
F/avia Saci/offo
NEO Laureati
Doriguzzi Alain laureato il 11/11/ l O in Lingue Straniere
Mediazione Culturale Università di Udine
53
"-zzanoJecimo
t'C
_ _ _ _ Bollettino di
PREGHIERE DI UN TEMPO
O Gesù
Ti amo e ti adoro
Voglio farti amare dagli altri
Con l'aiuto della Madonna
Madre tua e Madre mia .
Voglio essere puro nelle azioni
Nelle parole e negli affetti
Per tuo amore sarò
Obbediente laborioso e leale.
Accetta il dolore sincero
Dei miei peccati.
Fammi forte nella tentazione
Buono con tutti
Pronto al sacrificio
Ogni giorno più lieto
Di essere tuo Aspirante.
Amen
Alessandrina lago
Benedizioni di una persona della terza età
Beati quelli che sanno farmi rivivere , evocandomi i ricordi del bel tempo passato.
Beati quelli che, incontrandomi, mi sorridono e
mi regalano il loro tempo .
Beati quelli che non mi dicono mai: "questa
storia me l'hai raccontata cento volte ".
Beato chi mi ha aiutato, soprattutto quando
non ho chiesto .
Beati quelli che s'accorgono che la mia vista
si annebbia e che il mio pensiero cammina a
rilento.
Beati quelli che capiscono lo sforzo del mio
orecchio per cogliere le mie parole.
Beati quelli che mi stanno accanto e mi ricordano che sono sempre vivo, che sono stato
amato e che c 'è ancora qualcuno che mi
pensa .
Beati quelli che rispettano il mio piede e la mia
mano morta .
Beato te , ragazzo , che non mi hai gridato:
"Vecchio " .
Beati quelli che bussano alla mia porta, nella
solitudine dell' ospizio.
Beata te, sorella, che per il mio compleanno
mi hai portato un fiore .
E beati tutti voi , che dalla sponda della vita
mandate a noi che passiamo ali' altra riva un
saluto, un sorriso pieno di simpatia , un gesto di
amicizia e riconoscenza .
54.
Questa preghiera è stata scritta da Pietro Torresan , un alpino del battaglione Tolmezzo , caduto nel conflitto sul fronte greco - albanese
del 7942. È stata trovata nella tasca della sua
divisa dopo un sanguinoso scontro con il nemico da un tenente medico e da un cappellano
militare. Scritta a matita su un pezzo di carta:
"Ascolta o Dio, io non ho mai parlato con te,
voglio salutarti. Come stai? Sai .. . mi dicevano
che non esisti , e io povero sciocco credetti
fosse vero. Stasera , quando stavo nascosto
nel fosso di una granata, vidi il tuo cielo ... Chi
avrebbe mai creduto che per vederti sarebbe bastato sedersi sul dorso? Non so se ancora vorrai darmi un mano, credo almeno che
mi comprenderai. E' strano che non ti abbia
incontrato prima , ma solo in un inferno come
questo. Bene, ho già detto tutto. L' offensiva ci
aspetta .. . tra poco .. . mio Dio, non ho più paura da quando ho scoperto che mi sei vicino.
Il segnale, bene , devo andare. Dimenticavo
di dirti che ... ti amo. Lo scontro sarà terribile. Stanotte .. . chissà , non sono mai stato tuo
amico ... lo so, però .. . mi aspetterai se arrivo
da te? Guarda che sto piangendo ... tardi ho
scoperto ... quanto mi dispiace ... perdonami.
Devo andare .. . buona fortuna ... che strano,
senza paura vado alla morte. Amen"
Nozze d'oro
Mascarin Marino
Guerra Mariangela
~ zzanoj
.
Bollettino di ~e....;c
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~
Nozze d'oro per Stella e Riccardo Plateo
S
tella e Riccardo Plateo sono ritornati nel santuario di Madonna di Strada dove il 25 settembre di
cinquant' anni fa avevano detto il loro sì promettendosi amore e fedeltà per sempre. Nel tempio mariano di
Fanna hanno voluto celebrare la gratitudine per la loro
unione che ha attraversato mezzo secolo di vita. Padre
Lorenzo ha messo in luce il valore della fedeltà sponsale additando a esempio quella dei due sposi d'oro. Lo
ha evidenziato per i familiari e gli amici presenti, in particolare per i figli Sonia , Alberto e Alessandra e per le loro
famiglie, con la lieta presenza delle nipoti Enrica, Francesca, Eleonora e Beatrice. Il sacro
rito è stato accompagnato dalla "voce" emozionante del tenore Beniamino Prior e dalle
suggestive note ali' organo di Sonia Ballarin. Fra gli amici, significativa la presenza del prof.
Girolami, testimone alle nozze e ora accanto agli sposi d ' oro per rinnovare il suo affettuoso
e partecipe augurio. Lo "sposo" ha letto un messaggio per la fedele compagna della sua
vita: a Stella ha indirizzato espressioni di ammirazione, di gratitudine e di inalterato amore,
feso forte da tante vicissitudini, gioie e prove, che hanno attraversato la loro vita . Il dotto
Riccardo Plateo è arrivato ad Azzano Decimo nel '71, dopo aver vinto il concorso come
medico condotto . Aveva allora alle spalle 17 anni di difficile esperienza quale medico
di montagna, a partire da Erto e Cimolais per finire alla lontana Sauris. Anni da pionieremissionario di cui il dotto Plateo dovrebbe lasciare una memoria scritta . Quell' esperienza
tra le montagne, con lunghi percorsi sui sentieri innevati per raggiungere le più inerpicate
abitazioni, spesso anche per assistere a parti dai risvolti drammatici o persone in gravi condizioni, ci richiamano la figura dell'unico medico d'altri tempi , quando mancavano tutti i
seNizi sanitari locali e gli inteNenti d'urgenza diventavano impossibili ai mezzi di soccorso.
Non si può comparare la medicina di quei tempi pionieristici con l' attuale. Anche la vita
della sposa e dei figli erano allora segnati dalle dure vicende di un medico: come è awenuto per Stella e per la sua famiglia che, anche in anni più recenti, hanno spesso atteso a
lungo il rientro del marito e padre impegnato per ore interminabili con i suoi pazienti. Ora
al dotto Plateo, in quiescenza dal '98, e alla sua gentile consorte vada il pensiero grato e
augurale della popolazione di Azzano Decimo.
Nozze di diamante per i coniugi De Val
D
omenica 17 ottobre la Parrocchia di Azzano Decimo ha festeggiato gli anniversari di matrimonio delle coppie azzanesi. Tra loro
spiccavano quest' anno le nozze di diamante
dei coniugi Giovanni e Giovanna De Val. Sessanta anni di matrimonio a cavallo di due secoli,
vissuti con quell' amore speciale che sa dare un
colore diverso a tutte le cose , e la fede che li
ha sempre contraddistinti e sorretti nei momenti
difficili della vita.
Una vita intensa : gli anni difficili del dopoguerra , tre figli da crescere e una attività in proprio
da seguire. Ora vivono con serenità e si godono
l'amore dei figli, dei nipoti e delle nuore.
De Val Giovanni
Anzanello Giovanna
23 settembre 1950 - 23 settembre 2010
55
____
~ llanoj
_ _ _ _ _ Bollettino di
.
(-le clmo
Battesimi
Malisan Beatrice di Enrico e di Murador Monica , nata a
Pordenone il 4/02/10, bat. il 13/06/10; Mascherin Aurora
di Manuel e di Ruzzene Antonella , nata a Pordenone
il 20/02/10, bat. il 13/06/10; Rumiel Angelica di Cristiano e di Vit Lara, nata a Pordenone il 31/01/10, bat. il
13/06/10; Viel Alessandro di Cristiano e di Peressin Debora, nato a San Vito al Tagliamento il 16/01/10, bat. il
13/06/10; RosseHo Manuel di Rudy e di Lorenzet Katia ,
nato a Pordenone il 2/12/09, bat. il 26/06/10; Armellin Alice di Diego e di Fantin Anna , nata a San Vito al
Tagliamento il 15/04/10, bat. il 27/06/10; Braida Anna
di Roberto e di Marcuzzo Sabrina, nata a Ciriè (TO) il
17/10/09, bat. il 27/06/10; Toffolo Davide di Diego e di
Coden Caren, nato a San Vito al Tagliamento il 5/08/08,
bat. il 27/06/10; Venerus Aurora di Eugenio e di Coan
Valentino , nata a Pordenone il 4/02/09, bat. il27 /06/10;
Venerus Giulio di Eugenio e di Coan Valentino, nato a
Pordenone i13/ 12/05, bat il 27 /06/ l O; Filpi Denisa Maria di
Renato'e di Baran Ileana , nata a San Vito al Tagliamento il 7/08/09, bat. il 4/07/10; Malacart Elia di Alessandro
e di Favaretto Rosemarie , nato a Udine il 6/03/10, bat.
il 10/07/ l O; Fava Marco di Giancarlo e di Franceschinis
Graziella, nato a Muzzana del Turgnano il 10/05/10, bat.
il 25/07/ l O; Errico Daniele di Leopoldo e di Voleri Monica , nato a Pordenone il 17/09/09, bat. il 1/08/10; Favret
Noemi di Anthonj e di Moro Patrizia , nata a San Vito al
Tagliamento il 23/02/10, bat. il 1/08/10; Ceolin Valentino di Diego e di Zandonà Cosetta, nato a Pordenone
il 24/01/10, bat. il 29/08/10; Barel Tommaso di Ivan e
di Bellomo Jessica, nato a Pordenone il 29/01/09, bat.
il 11/09/ l O; Boccalon Nicola di Daniele e di Sabatlao
Francesca, nato a Pordenone il 9/05/10, bat. il 12/09/10;
Del Bel Belluz Miriam di Gianni e di Gabbana Stefania ,
nata a Pordenone il 22/03/10, bat. il 12/09/10; Del Bianco Tommaso di Umberto e di Del Bianco Cristina, nato a
San Vito al Tagliamento il 13/3/10, bat. il 12/09/10; Grillo
Greta di Giuseppe e di Pezzutti Sara, nata a Pordenone il 29/04/10, bat. il 12/09/10; Mascherin Ilaria di Ivan
e di Favret Sara, nata a Pordenone il 21/05/10, bat. il
12/09/10; Santarossa Nicholas di amar e di Azzano
Arianna, nato a Pordenone il 2/01/10, bat. il 12/09/10;
Trevisan Noemi di Marc Giacomo e di Cemeri Carmela, nata a Pordenone il 18/05/10, bat il 12/09/10; Belluz
Diego di Enrico e di Bertolo Tiziana , nato a San Vito al
Tagliamento il 24/ 02/10, bat il 18/09/10; Belluzzo Cloe di
Vves e di Cristante Luisa, nata a Pordenone il 10/03/1 O,
bat. il 18/09/10; Fabbro Giovanni di Ruben e di Maccan
Lidia, nato a Pordenone il 27/04/10, bat. il 18/09/10; Panighello ElisabeHa di Simone e di Franzin Francesca,
nata a Latisana il 26/05/10, bat. il 19/09/10; ZaneHe Nicola di Claudio e di Tiepolo Cristina , nato a Pordenone
il 27/05/1 O, bat il 19/09/1 O; ZaneHe Samuele di Claudio
e di Tiepolo Cristina, nato a Pordenone il 27/05/10, bat.
il 19/09/10; Grimendelli Agnese di Fabio e di Fornelli
Gloria, nata a San Vito al Tagliamento il 10/05/10, bat.
il 26/09/10; Francescato Marton Luca di Luca e di Nora
Juhasz, nato a Pordenone il 29/06/10, bat. il 10/10/10;
Rusalen Nicolas di Mauro e di Bianco Mico!, nato a Pordenone il31 /07/ l O, bat. il 10/ l 0/ l O; Campana Sebastian
di Salvatore e di Prilepova Anastasjia , nato a San Vito
al Tagliamento il 9/04/10, bat. il 23/10/10; Campanerut
Aurora di Roberto e di Poles Lucia , nata a Pordenone il
56
~:.
* (salvo errori ed ommissioni)
',:r'
2/05/10, bat. il 23/10/10; Bazzo Giulia d i Stefano e di Casagrande Francesca, nata a Pordenone il 4/04/09, bat.
il 24/ l 0/ l O; Bazzo Riccardo di Stefano e di Casagrande
Francesca, nato a Pordenone il 4/04/09, bat. il 24/10/10;
Di Pinto Maria di Mario e di Feichtinger Michaela , nata
a Wels CA) il 23/06/10, bat. il 14/11/10; MunareHo Jacopo di Mauro e d i Mazzega Tania, nato a San Vito al Tagliamento il 21/9/10, bat. il 28/11/10; Sandre Viviana di
Stefano e di Mattiuzzi Enrica , nata a Azzano Decimo il
5/05/10, bat. il 4/12/10; Zilli Elisabet di Mauro e di Collini
Alessandra , nata a San Vito al Tagliamento il 28/08/10,
bat. il 4/12/ l O; Basso Elena di Michele e di Cartelli Michela , nata a San Vito al Tagliamento il 17/08/ l O, bat. il
8/12/10; Pigat Lorenzo di Davis e di Bianco Sara, nato a
Pordenone il 16/09/10, bat. il 8/12/10; Tesolin Giacomo
di Alessandro e di Francesconi Paola , nato a Pordenone
il 5/08/10, bat. il 8/12/10.
Matrimoni
*
.~
RosseHo Rudy e Lorenzet Katia il 26/06/10; CaHo Gianfranco e Lovisa Tania il 10/07/ l O; Bolzan Stefano e Patrascu Ancuta Melinda il 24/07/ l O; Cesarin Massimo
e Fiore Daniela il 28/08/10; Barel Ivan e Bellomo Jessica il 11/09/ l O; Coral Alessandro e Tubaro Michela il
11/09/10; Valeri Alessandro e Guin Stefania il 18/09/10.
Morti
*
.
Campaner Maria, vedova di Stiva!, morta il 13/06/10, di
anni 90; Bidoggia Franco, marito di Calligher Graziella,
morto il 22/06/10, di anni 66; Bedin Enrica, nubile, morta
il 25/06/10, di anni 87; Gurizzan Monica, vedova di Brussolo Ciro, morta il27 /06/ l O, di anni 86; Mascherin Noemi ,
vedova di De Marchi Pietro, morta il 29/06/10, di anni
83; Del Bel Belluz Celestino, vedovo di Tondatto Amelia, morto il 1/07/10, di anni 85; Bortolus Irene, moglie di
Francescon Sedeglio, morta il 4/ 07 /10 , di anni 82; Buosi Luigia, vedova di Zozzolotto Luigi, morta il 11/07/10,
di anni 86; Caliman Bruna, vedova di Raggiotto Ermenegildo, morta il 14/07/10, di anni 82; Rossit Maria Noemi, vedova di Mattiuzzi Benedetto, morta il 12/08/10,
di anni 85; Marson Ada Luigia, moglie d i Zucchet Adelino, morta il 16/08/10, di anni 81 ; Buhuri Izmini Margarita , morta il 25/08/10, di anni 65; Montagner Giuseppe,
vedovo d i Noventa Maria , morto il 26/08/10, di anni
94; Polesel Carlo Roberto, marito di Bottos Anna Maria ,
morto il 11/09/10, di anni 59; Minatel Emilia, vedova di
Monticco Giuseppe, morta il 13/09/10, di anni 94; Tottolon Anna , moglie di Rosa Bortolo, morta il 16/09/10, di
anni 76; Tesolin Giovanna, vedova di Nascimben Rino ,
morta il 19/09/10, d i anni 87; Cordovado Raniero, marito
di Luca Elvira, morto il 09/10, di anni 80; Favret Ovidio
Mario, marito di Pilot Ivano , morto il 30/09/10, d i anni 63;
Mores Verginio, marito di Favot Irma , morto il 30/09/ 10,
di anni 91 ; Luccon Gabriella, moglie di Bernava Vittorio ,
morta il 1/10/10, di anni 58; Del Bel Belluz Rita , nubile,
morta il 9/10/10, di anni 67; Barnava Celso, marito di
Cover Maria Elide, morto il 15/10/10, di anni 72; Manias
Bruno, vedovo d i Manias Elda , morto il 16/10/10, di anni
90; Ostanel Enzo, vedovo di Valvasori Leonella , morto
(1.,zzanoj .
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Bollettino di
il 20/10/10, di anni 77; Pigat Aparizio, marito di Del Bel
Belluz Santa , morto il 26/10/10, di anni 96; Praturlon Antonio, marito di Romanet Rina, morto il 2/11/10, di anni
78; Pascot Maria, nubile, morta il 11/11/10, di anni 95;
Zanato Silvano, vedovo di Del Bel Belluz Liliana, morto il
14/11/10, di anni 82; Susanna Susanna Rosanna, moglie
di Mucignat Bruno, morta il 16/11/10, di anni 63; Franceschin Esterina, vedova di Bottos Dino, morta il21/11/10,
di anni 84; Lovisa Santa , vedova di Bertolla Enrico, morta il 23/11/10, di anni 90; Veneruz Maria Olga, vedova
di Longo Vittorino, morta il 3/12/10, di anni 88; Mascarin
Elvira , nubile, morta il 5/12/10, di anni 95; Pegolo Nella,
vedova di Giust Federico, morta il 5/12/10, di anni 94;
Mascarin Vii ma Lucia, vedova di Cogo Ermenegildo,
morta il 6/12/10, di anni 86.
Offerte...
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Pro Chiesa
Fam. in mem. Curelli Antonio 200, nonni Mantovanelli
per batto Enrico Vecchies 100, N.N. 50, N.N. 10, N.N.
160, N.N. 100, N.N. 60, N.N. 30, in mem. Giuseppe Di
Francesco 100, N.N. 50, N.N . 50, N.N. 50, N.N. 30, N.N.
10, N.N. 10, N.N. 20, N.N. 150, N.N. 50, Manias Aldo 70,
sposi Barbara e Francesco 200, in mem. Cesselli Rino
40, N.N. 150, N.N. 40, sposi Rudy Rossetto e Lorenzet
Katia 100, fam . Bedin 50, in mem. Monica Gurizzan
100, Armellin Alice 30, N.N. 50, N.N . 40, in mem. Facca Rinaldo Lino Marianna 200, Santin Carmela e Luigia in mem. Olga 40; N.N. 10, N.N. 100, fam. in mem.
Mascherin Noemi 100, N.N. 50, Malacart Elia 50, sposi
Tania Lovisa e Gianfranco Cotto 50, Mascarin Vittorio 500, Mascarin Albertina e Silvio 50, N.N. 50, Pivetta
Gino e Ada 50, in mem. Bidoggia Gianfranco 50, N.N.
30, N.N. 11 , N.N. 100, Fava Marco 50, N.N. 20, Errico
Daniele 50, fam. Francescon in mem. Bortolus Irene 50,
N.N. 300, N.N. 20, N.N. 30, in mem. Rossit Maria Noemi
100, in mem. Santin Danilo 150, fam . Zucchet in mem.
Luigia 120, in mem. Segat Ramorina e Zanella Costantino e Dino 30, N.N. 20, Loretta e Dario Valvasori 15,
fam. in mem. Giuseppe Montagner 100, N.N. 20, sposi
Cesari n Massimo e Fiore Daniela 200, N.N. 20, N.N. 50,
N.N. 50, nel 40° di Secondin Luigi e Regina 50, Tommaso 30, N.N. 20, Valvasori 15, Noemi 50, sposi Coral
Alessandro e Tubaro Michela 150, N.N. 100, N.N. 30,
Goz Ilde 40, Nicola e Samuele 80, Giglio Favot 100,
N.N . 70, Toffolon Anna in Rosa 50, fam . Monticco in
mem. Minatel Emilia 100, fam. Nascimben in mem. Tesolin Giovanna 200, Lovisa Ada 50, fam . Andreatta 50,
Club Ricreativo Azzanese di Toronto dolI. 1000, N.N. 50,
fam. in mem. Raniero Cordovado 100, nel 50° di Marino e Mariangela Mascarin 100, N.N. 50, Grimendelli
Agnese 50, N.N . 40, fam. in mem. Mores Verginio 100,
N.N. 50, N.N. 30, N.N. 15, Rusalen Nicolas 50, N.N. 50,
N.N. 50, Colautti Carlo e Pia nel 50° 300, fam. Bernava
in mem. Celso 40, N.N. 30, Filippi Eiso 40, N.N. 40, N.N.
20, Campana Sebastian 50, Campanerut Aurora 50,
in mem. Manias Bruno 100, Marcuz Rina 20, in mem.
Ostanel Enzo 100, Bazzo Giulia e Riccardo 100, N.N.
40, Burella Giuseppe 40, N.N . 90, in mem. Favret Emilio
50, in mem. Favret Ovidio lo nonna 50, Romanet Rina
in mem. Praturlon Antonio 100, Milanese Mariangela
100, N.N. 10, De Faveri Teresina 20, N.N. 30, Di Pinto
Maria 70, N.N. 20, N.N. 50, N.N. 10, fam. in mem. Pascot Maria 100, gruppo Coppie Sposi 55, Associazzano
150, N.N. 80, N.N. 30, fam . Mucignat Bruno in mem.
Susanna Susanna Rosanna 200, N.N. 50, fam. Bottos
in mem. Esterina 100, N.N. 40; Munaretto Jacopo 50,
N.N. 40, classe 195550,25° di Santin Maurizio e Candida 50, N.N. 20, francescano Marton Luca 120, N.N. 40,
N.N. 30. Comitato S. Croce 316, N.N. 10, N.N. 20, Perin
Luciano 80, in mem. Mascarin Elvira 50, Basso Elena
40, N.N. 30, in mem. Cadamuro Pierina 15, in mem.
Veneruz Vilma Lucia 200, N.N. 30, N.N. 40, 50° di Mio
Severino e Battiston Olga 50.
Pro Bollettino
Cesselli Antonio 10, N.N. 80, N.N. 10. Moretton Franco
dolI. 100, N.N. 50, Francis A. Veneruz dolI. 50, Piva Pietro dolI. 20, Mascherin Bruna 40, Mascherin Nerina 30,
Mascarin 100, Rambaldini Achille dolI. 60, Lovisa Carissima 50, N.N. 10, Trevisan Luigi 50, N.N. 20, in mem. Sforzin Silvio 20, in mem. Mascherin Angela vedo Del Bel
Belluz 50, Pellarin Bianca dolI. 50, N.N. 20, Piccinato Vittoria 30, N.N. 50, N.N. 20, Mascarin Guerrino 100, N.N.
20, N.N. 20, N.N. 40, N.N. 10, Pigat Pascot Licia 50, N.N.
50, N.N. 20, Battiston Italo dolI. 50, Nascimben Ernesto
dolI. 20, Bertazzo Tarcisio 20, Frank Brunetta 100, Pellarin Albino dolI. 50, Onorino e Mario Del Col dolI. 50, Mascarin Alfonso e Caterina 50, Tesolin Francesco dolI.
50, Taiariol Norma dolI. 60, Andreatta Renzo dolI. 100,
Biasotto Giacomo dolI. 70, Zucchet Domenico dolI. 70,
Candido Giudo e Maria 50, Ragogna Liliana 50, Basso Tranquillo e Giovannina dolI. 100, Veneruz Antigio
e Marialisa 30, Tiberio Mascarin 100, N.N. 30, N.N. 30,
Fogale Giannino dolI. 150, Cesselli Antonio 20, Pasut
Giacomo 20, Angelo Sonego dolI. 50, Olga Favret dolI.
50, Aldo Burella dolI. 50, Pascot Maria e Gilberto dolI.
50, Longo Dino dolI. 20, Zanette Celestina 50, Zanette Vittorina 50, N.N. 20, Lovisa Ada 50, Gregoris Egidio
50, Battiston Leonida 50, Bet Domenico dolI. 50, Danilo
e Bruna Stradiotto dolI. 100, Pigat Anthony 40, Nervo
Mario Giuseppe 100, Sorgi Lino 50, N.N . 10, fam. Tonel
in mem. Bruseghin Annamaria 50, Vendramini Gabriella dolI. 40, Taiariol Nello dolI. 50; Dino e Teresa Favret in
mem. Antonio Praturlon doli 50.
Pro Scuola Materna
Offerte Presepe 2100, clienti Bar Caffè Commercio
200, Scout 100, in mem. Rambaldini Roberto 100, fam .
Moretti in mem. Natalina 50, le sorelle in mem. Narciso
logna Prat 150, N.N. 20, N.N. 10, N.N. 60, Del Rizzo Alberto 300. N.N. 10, N.N. 10, Farmacia Innocente Gino
50, Braida Anna 100, genitori di Drigo Giulia 100, Cesira
Furlan 1000, N.N. 100, Morassut Davide 50, Alpini 200.
Pro Oratorio
Ragazzi Pordenone Calcio 50, N.N. 100, Sponga Angelo 100, Colautti Carlo nel 50° di matrimonio 50, N.N.
10, Disnà di S. Martin 960; Carlo e Bernarda Lovisotto
nel 50° 300.
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Ci hanno lasciato....
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Campagna sergio
Campagna Maria Rosa
Campagna Umberto
TesoIln Giuseppe
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Basso italia
Bonos Raffaele
Polesei C. Roberto
Russolo Ciro
Gurlzzan Monica
loffolon A. Rosa
Mascherln Noeml
De Marchi Pietro
luchet Lulgla
luchet Enzo
Mantuzzl Benedeno
RossIt M. Noeml
Mascarln Rlccardo
Bassonl Ullano
Andreatta Ennio
Femando Ba11Iston
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Gino Del Bel Belluz
Palù Alberto
Bemava Celso
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Surella Antonio
Del Rizzo Evelina
Da Val Angela
De Faveri Marcello
Cago Albino
Giuseppe Aldo Facca
Facca Severino
Tesolin Remlglo
Paris Carolina Tesolin
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Ragogna Giuseppe
Tesolin Valentino
Torresan Maria Rosa
Muzzln Natallna
Nascimben Marcello
Bruseghin Annamaria Tonel
Peschiu"a Giglio
Mascarln Giuseppina
Sorgi Lino
Sorgi Luigi
Zuchet Luigia
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Dicembre - Parrocchia San Pietro Apostolo