APRILE-MAGGIO 2011 La Radiospecola mensile dei Radioamatori Bresciani EDITORE: Sezione A.R.I. di Brescia PRESIDENTE: I2QIL - Antonio Di Pietro [email protected] Vicepresidente: I2KBO - Marino Sebastiani [email protected] SEGRETARIO: I2BZN - Piero Borboni [email protected] CONSIGLIERI: I2ZLL - Bruno Quaranta [email protected] I2RTT - Rosario Bizioli [email protected] IK2UJS - Polini Viller [email protected] IZ2FOS - Lorenzo Mendini [email protected] SINDACO: IK2SGO - Giuseppe Gobbi [email protected] Vicesindaco: I2LQF - Fabio Lodrini [email protected] SEDE: recapito: telefono: internet: Via Maiera, 21 - 25123 Brescia Casella Postale 230 - 25121 Brescia 030.380964 www.aribrescia.it e-mail Segreteria: [email protected] e-mail Radiospecola: [email protected] QUOTE SOCIALI Immatricolazione: Nuovi Soci Ordinari . . . . Trasferimento Sezione . . . Servizio Diretto QSL soci . . Servizio Diretto QSL non soci Anno XLVI . . . . € 5 € 10 € 50 € 122 APERTURA SEDE: Martedì e Venerdì non festivi dalle ore 20.30 Riunione Mensile: il secondo Venerdì del mese Riunione Ordinaria del Consiglio Direttivo: il Martedì che precede la Riunione Mensile Soci ordinari . . . . . . . Familiari e Junior ordinari . . . Ordinari Radio Club . . . . . Familiari e Junior Radio Club . La Radiospecola (cartacea) . . La Radiospecola (file in E-Mail) . La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 . . . . . € € € € € . € <1> 72 36 64 32 18 0 LA RADIOSPECOLA anno 46 - numero 4-5 Aprile-Maggio 2011 Materiale pervenuto da: Editore: Sezione A.R.I. di Brescia Redazione: I2RTT - Rosario Bizioli - 3479024122 IZ2FOS - Lorenzo Mendini - 0309969835 email: [email protected] Stampa/impaginazione: Novalabor Services www.novalabor.it I2AE I2BAT I2KBO I2QIL IW2CYR IW2FHP IW2NBL IK2DFO IK2UIQ IK2WAD IZ2FOS UX3IM Alpini Gino CONTRIBUTO ANNUALE Entro il 31 GENNAIO di ogni anno deve essere effettuato il versamento di Euro 5,00 con causale: “CONTRIBUTO ANNO . . . . NOMINATIVO . . . .” Da versare sul Conto Corrente Postale n. 425207 (bollettino ad 1 ricevuta) intestato a: “TESORERIA PROVINCIALE DELLO STATO DI MILANO” Lista manager e Attività di Sezione Contest/Diplomi: IZ2FOS - Lorenzo IK2GZU - Maurizio Stazione radio di Sezione: I2QIL - Antonio Smistamento QSL: IK2UJF - Ermanno Corsi per OM: IW2CYR - Nino Pubbliche relazioni: I2QIL - Antonio I2KBO - Marino Assistenza Fiscale: IW2LLH - Severino Gestione bar: IK2YXQ - Evaristo Biblioteca: IK2DFO - Carlo Mappatura del territorio: vacante Gruppo Microonde: I2IRH - I2RTT - I2QIL - I2IPK IW2FFT - IK2SGO - IW2CQA Commissioni: Laboratorio meccanico IZ2LQE - Marino Laboratorio elettronico e Magazzino: I2IPK - Tony Mostra Mercato Montichiari: IK2EAD - Romeo La Radiospecola: I2RTT - Rosario IZ2FOS - Lorenzo Bilanci: I2BZN - Piero Sito Web: IZ2LSD - Dario Gestione Ponti: IW2FFT - Mauro Attività logistiche: IZ2LQE - Marino ARIRE - Protezione Civile IW2NBL - Gianni IZ2GAQ - Domenico Tecnici IK2BCP - IK2ZNE - IZ2FTR Gestione Radioassistenze: I2RTT Rosario - pianificazione I2ZLL Bruno - risorse I2KBO Marino - strategia I2QIL Antonio - rapporti con enti I2IPK Tony - elettronica IZ2LQE Marino - logistica Note di Redazione - Gli articoli pubblicati sono opera di Soci, di Simpatizzanti e di chi, nel nome della Radiotecnica, vuole far conoscere le proprie impressioni e le proprie esperienze. Sono accettati e graditi anche articoli di carattere Storico e Varie Umanità possibilmente con attinenza alla Radio, ai Radioamatori e alla vita di Sezione. La responsabilità di quanto scritto è dei singoli autori e nulla può essere addebitato all’Editore o alla Redazione per i contenuti. La Redazione si riserva il diritto di modificare l’impaginazione del testo senza alcuna modifica del contenuto. In caso di mancanza di spazio potrebbe essere necessario differire parte o tutto l’articolo al mese successivo. Inoltre la Redazione, che per tradizione non esercita alcuna censura preventiva, si riserva di non pubblicare e/o di chiedere modifiche di quanto presentato per la pubblicazione nel caso si ravvisassero estremi non confacenti con lo spirito Radiantistico. <2> La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 Anno XLVI ACCOGLIENZA Che la Sezione ARI di Brescia cerchi nuovi radioamatori è evidente. Non sono molti i Soci under 50. C’è però un grandissimo “MA” Come viene accolta una persona nuova, o una persona che frequenta poco, in Sezione ? Facciamoci tutti un esame di coscienza. Quante volte di fronte ad una persona non conosciuta nessuno di noi si prende la briga di chiedergli qualche cosa, di presentarlo, di invitarlo al tavolo del bar, insomma fare in modo che ritorni ? Evidentemente i minuti dei Soci in Sezione sono molto, ma molto preziosi e tutti sono così im- pegnati da non poter dedicare cinque minuti a chi non si conosce. A cosa servono le manifestazioni nelle scuole o altre manifestazioni ? Non devono servire a far vedere quanto siamo bravi, ma a seminare. Ma non serve seminare se poi non siamo, tutti indistintamente, capaci a raccogliere !! Dobbiamo cercare di cambiare il nostro modo di frequentare la Sezione. Uno sconosciuto ben accolto, e ci sono prove lampanti, è un arricchimento per tutti. Basta un poco di cordialità per fare in modo che queste persone ritornino. Ci sono quelli come me, gli idraulici (espressione molto azzeccata per chi come me non ha grandi basi di tecnica), che però con il tempo riescono a capire qualche cosa. Devono essere aiutati, non snobbati, come spesso avviene; costa molto poco dire ad una persona nuova “vieni qua, stiamo parlando di…” Questo è quanto mi piacerebbe avvenisse in Sezione. Diamoci una mossa !!!!! IK2DFO CORSI PER RADIOAMATORI 2011 Anche quest’anno, la Associazione Radioamatori Italiani sezione di Brescia con sede in Via Maiera N° 21, (è il proseguimento di via Costalunga in prossimità dell’ospedale civile), tel. 030 380964, organizza un corso per gli aspiranti radioamatori. Il corso, inizierà Martedì 3 maggio c.a., e si terrà ogni Martedì e Venerdì, con inizio alle ore 21.00, per circa un'ora o poco più. Per agevolare coloro che andranno in ferie, ci sarà un’interruzione nei mesi di Luglio ed Agosto per poi riprendere a Settembre fino alla fine di Novembre/primi di Dicembre. In questi ultimi anni gli esami si sono svolti il 10-11 Dicembre. Per diventare radioamatori si deve superare un esame presso Anno XLVI la sede dell’Ispettorato delle Comunicazioni a Milano. Ai candidati saranno sottoposte 30 domande che riguardano elettrotecnica, radiotecnica, antenne, propagazione e leggi che regolano l’attività di radioamatore, sotto forma di quiz. L’esame sarà superato con almeno 21 risposte esatte. A coloro che saranno promossi, il Ministero invierà la patente di operatore Radio, alla patente sarà allegato un modulo da spedire al suddetto Ministero per la richiesta della licenza e sarà assegnato un nominativo. Con D.M. del 21.07.2005, le patenti sono unificate in un’unica classe A, è stato abolito l’esame di telegrafia per uniformarsi alla normativa europea. Con la Classe A la potenza massima ammessa è di 500 Watt, su tutta la gamma attribuita al servizio di radioamatore, con alcune limitazioni su particolari frequenze. Le domande di ammissione all’esame devono essere spedite con raccomandata A/R al Ministero delle Comunicazioni - Ispettorato territoriale della Lombardia, Via Principe Amedeo N° 5 - 20121 Milano in bollo e devono pervenire entro il 30 Settembre. A suo tempo provvederemo a consegnarvi l’apposito modulo. Potete anche consultare il sito della sezione di Brescia che è: www.aribrescia.it 73 iw2cyr Nino La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 <3> RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Riunione STRAORDINARIA del 25-3-2011 Alle ore 21,30 presso la Sezione sono presenti: I2QIL – I2KBO – I2IPK – I2RTT IZ2FOS – I2BZN – IK2SGO. Assente giustificato IK2UJS. Presenti anche i soci I2ZLL e IW2FHP La riunione convocata con carattere di urgenza dal Presidente si è resa necessaria in quanto l’importo della richiesta di contributo per il rally imminente non è stata accettata dall’ACI e ci viene chiesto di ridurre sensibilmente la richiesta stessa fino ad un punto che sembra di rottura. L’ACI afferma di accettare quanto concordato lo scorso anno con la scorsa presidenza. Dopo ampia discussione dei pro e dei contro, viene messa in votazione se adottare la linea dura o la linea morbida, che potrebbe voler dire magari di scendere al valore dello scorso anno. Linea dura tenuta da chi sostiene che la cifra che ci viene riconosciuta è troppo bassa e piuttosto si è disposti anche a non fare il rally, la linea morbida, per contro, tiene presente il fatto che molti soci attendono questo momento per una specie di aggregazione di gruppo e che se non si facesse il rally forse non staremmo amministrando al meglio la situazione. Si introduce il concetto di mettere tendenzialmente solo una persona agli intermedi do<4> ve c’è il solo servizio radio, esentandoci da ulteriori responsabilità che la persona singola potrebbe non essere in grado di fare da sola; quindi si decide di riproporre una cifra ridotta, ma ulteriormente non riducibile. La votazione vede 4 voti favorevoli alla linea dura e 2 voti per quella morbida. Alle ore 22,20 termina la riunione Riunione ORDINARIA del 7-4-2011 Alle ore 21,15, presso la Sezione, sono presenti: I2QIL IZ2FOS - I2RTT - IK2UJS I2BZN Presenti i sindaci IK2SGO I2LQF. Assente giustificato I2KBO. Assente dimissionario I2IPK. 1. Il Presidente illustra la situazione creatasi nel contatto con il Direttore dell’ACI, che aveva accettato di aumentare il compenso per l’assistenza al Rally fino ad un punto che non avrebbe potuto accordare di più se non previa convocazione del Consiglio di Amministrazione. Visto che in questo modo si è disattesa la precedente delibera del 25.3.2011, I2QIL segnala che se non ha più la fiducia del Consiglio è disposto a dimettersi seduta stante. Dalla votazione che segue le varie considerazione dei consiglieri ci sono 4 voti favorevoli. l’istallazione delle antenne in Direzione Gara a cui provvederanno I2RTT con IK2YXQ, I2XBO e IW2FHP. 3. Vista la non presenza di I2IPK, e la sua indisponibilità a partecipare al Consiglio, si accettano le sue dimissioni e si lista una rosa di 3 possibili candidati tratti in ordine di maggiori voti ottenuti alle elezioni. 4. E’ stato interpellato Don Giulio per una Messa in Sezione con benedizione del Labaro, si concorderà la data esatta. 5. IK2SGO segnala che non desidera più partecipare alla gestione del bar, rimanendo a disposizione solo per le speciali occasioni in cui ci sia la necessità di aiuto. 6. I2BZN segnala che la stampa a colori del libro di IW2CYR potrebbe costare intorno ai 48 Euro per copia, quindi si decide di rilasciare il libro in formato elettronico su CD ad uso degli aspiranti radioamatori che seguiranno i corsi. 7. Il corso inizierà il 3 maggio prossimo. 8. A richiesta dell’ARIRE, che in questo modo potrebbero ottenere un compenso per il loro fini, si autorizza l’uso della sala conferenze per la sponsorizzazione di prodotti commerciali. Alle ore 22,45 termina la riunione 2. Per l’organizzazione del Rally c’è ancora da finire La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 Anno XLVI Rally 1000 Miglia Elenco dei partecipanti in ordine di nominativo. Capelli Ivano I2CJV Bertenghi Gianantonio Cognini Marcello Bignotti Luciano IK2NHJ I2GHK Bignotti Maria IK2NHK Deleidi Adriano IW2LEO IW2LVB I2IHM Felappi G.Pietro IK2NVE Guerini Pierbortolo Saputo Antonino I2IPK Astori Giovanni IK2OLF Mario Federico Scolari IW2MQA Sebastiani Marino I2KBO Sinelli Ettore IK2PTL Righetti Andrea IW2MYG Lodrini Fabio I2LQF Avanzini Guido IK2PZI Ottoboni Nicola IW2NAB Mutti Francesco I2MUT Salustiani Alberto IK2QEB Mazzotti Gianni IW2NBL Noventa Giacomo I2NGB Signori Luciano IK2RAV Adamini Donato IW2NSU Rosati Giuseppe I2NKR Depellegrin Faustino IK2SAU Di Pietro Antonio I2QIL Gobbi Giuseppe IK2SGO Curti Cesare IW2OLJ Roncato Roberto I2ROW Pedretti Roberto IK2TLA Ghitti Mario IZ2AJC Bizioli Rosario I2RTT Fabi Fabrizio IK2UIQ Canziani Stefano IZ2ARA Santini Guido I2SAP Polini Viller IK2UJS Morandi Giuseppe IZ2CDX Scaglioni Giuseppe I2SQT Visinoni Felice IK2UUJ Mazzotti Paolo IZ2CHS Coianiz Carlo I2UCE Negri Enrico IK2VUD Artioli Andrea IZ2EWS Baglioni Adriano I2XBO Zambelli Alessandro IK2WQK Fausto Mantovani IZ2FDU Quaranta Bruno I2ZLL Onorati Gianni IK2WZN Codenotti Alberto IZ2FNH Martinelle Francesco IK2ATG IK2XYA Mendini Lorenzo IZ2FOS Onetti Elio Lambruschi Agostino IK2BEH IW2NWR IK2YXQ IK2BPP Vizzuti Evaristo Zabeni Dario IK2ZEP Nicolini Marino IZ2LQE Gorno Carlo IK2DFO Pilotti Giovanni IK2ZNE Cristofoletti Dario IZ2LSD Marazia Sigismondo IK2GSJ IK4YHJ Calvetti Giacomo IZ2LWG Berettera Guerrino IK2GSV Bezzi Lorenzo IN3SFL Garatti Angelo IZ2QDG IW2CPZ Rossi Giorgio IZ2GAA IK2HXU Magnani Stefano Capitanio Emerenziano IK2IAR Ferrari Ilario IW2FHP Campanini Antonio IK2ILU Ghirardelli Valerio IW2FPH Crovetti Maurizio IK2JEF Ruzzenenti Mario IW2HEZ Menegazzo Paolo IZ2SRM Gnocchi Pierluigi IK2KMF Quarantini Oscar IW2JIX Gioia Franco IZ2SSV Masseroni Nicola IK2KZV Rocchi Giulio IW2JRH Papa Omar IZ2UVR IK2MMA Menini Mauro IW2JRL Sbaragli Stefano IZ4FXT Zavatti Giorgio IK2MMR Vecchini Agide IW2KMJ Kuzmychov Alexander UX3IM Ferri Fausto IK2NDF Rodari Norbert IW2LAO Anno XLVI IZ2QYS Ziliani Attilio Giovanni IZ2SPM IZ2SQR La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 <5> Rally Mille Miglia 35° edizione Qualche considerazione a ruota libera Anche questa edizione è in archivio. Sebbene con qualche “intoppo” è andata bene ! Pochi, anzi direi nessun disturbo alle comunicazioni e comunque neutralizzato in tempo reale. Unico grattacapo i segnali tra le postazioni della “Moerna” ed il transponder del Ladino molto bassi prima dell’attivazione del transponder sulla maglia interna da parte di IW2NBL (grazie Gianni !). Un problema da indagare al più presto per evitare che cada nel dimenticatoio visto che in altre occasioni non si era presentato (questione di posizionamento antenne critico al Ladino ?). Detto questo, è d’obbligo un ringraziamento a chi si è dedicato con scrupolo e professionalità al proprio compito assicurando la buona riuscita della manifestazione dal punto di vista delle comunicazioni. Non posso citare tutti singolarmente quindi, grazie a tutti i “bresciani” (della bassa) ed agli amici della Vallecamonica, alle sezioni di Mantova e Cremona, a chi ha installato e smontato l’equipaggiamento della Direzione gara, agli operatori della stessa (senza IK2LQK questa volta ! Orfeo, ci sei mancato !), a chi, dalle cime a volte nevose, ha attivato i transponder ! E grazie anche a chi ha coordinato tutta l’organizzazione muovendo fino all’ultimo i pezzi di un puzzle quasi impossibile per farli “incastrare” al punto giusto, recuperare operatori di postazione, transponder, predefinire le frequenze da usare ecc. Grazie a Rosario e Bruno (RTT & ZLL) i veri strateghi del rally ! Solo un’ultima nota: chiunque, sulle prove, debba attivare un transponder interno deve informare l’operatore in Direzione Gara e questi, a sua volta, tutte le prove e postazioni transponder ! E’ importante che siano tutti infor- mati dell’utilizzo di questa o quella frequenza, al di fuori del piano frequenze programmato, al fine di evitare reciproche interferenze. Forse sarebbe meglio riservare preventivamente una frequenza specifica anche per questo servizio. Anche quest’anno ero in Maddalena con Rosario, I2RTT, ma con un impegno più ridotto rispetto alla precedente edizione; due transponder invece dei tre dell’anno scorso (veramente 4 con quello d’emergenza). Un gioco da ragazzi (o quasi)! Le postazioni da interconnettere sono in vista ottica, Ladino e Direzione Gara, con segnali fondo scala ovviamente. Ancora una volta, però, abbiamo deciso di smontare tutto la sera, per evitare brutte sorprese, e rimontare nuovamente al mattino: un bel impegno. Soprattutto in considerazione che, ogni anno che passa, mi sembra che le batterie da portare sul terrazzo antistante la chiesetta pesino sempre di più ! Che siano state caricate troppo ? Ciao a tutti e 73 de I2KBO Alla prossima ! A bassa risoluzione, ma queste sono due immagini della webcam in Maddalena che confermano che io e Rosario, lassù, c’eravamo ! <6> La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 Anno XLVI LE MUF E LA NOSTRA STELLA Sole che sorgi libero e giocondo, sui colli nostri i tuoi cavalli doma. Con Galileo, che ne ha sofferto molto, per il contrasto con le massime autorità religiose del tempo, sappiamo che il Sole non sorge, come era indicato nelle Sacre Scritture, ma succede che la nostra Stella è ben fissa nel Cosmo, mentre è la Terra a girare. Galileo ne era convinto: e morì brontolando amaramente ….<eppur si move>. In effetti i nostri sensi non consentono di rilevare il movimento della Terra, che pur pesante come è, compie una rotazione ogni 24 ore. I radioamatori, invece, hanno la piena convinzione che il suo movimento induce enormi variazioni alla ionosfera, e per conseguenza alle molteplici possibilità dei collegamenti radio. Noi vediamo che ogni giorno arriva dalla nostra Stella un’enorme quantità di radiazioni elettromagnetiche, sotto forma di quello che chiamiamo <radiazione luminosa>. Oggi sappiamo che da una decina di metri quadrati di pannelli fotovoltaici possiamo ricavare i Kilowatt necessari al nostro consumo giornaliero, ma la vegetazione terrestre già se ne era accorta da milioni d’anni, e brillantemente viveva sfruttando la fotosintesi clorofilliana. Fin dai tempi antichi l’uomo ha utilizzato quell’energia, assumendo i vegetali commestibili, oppure quella accumulata nella legna da ardere. Oggi sappiamo che a fianco dello spettro luminoso, la Stella emette di continuo i tremendi raggi ultravioletti. Anno XLVI Questi hanno la capacità di scindere gli atomi in nuclei ed elettroni, faccenda che è nota come <ionizzazione>. Ora si comprende come avviene il fatto più importante per noi radioamatori: da millenni ogni giorno viene ad esistere la <ionosfera>, quella che ci consente di ottenere, utilizzando le massime radio frequenze, in regime tangenziale, una moltiplicazione per un milione di volte il segnale ricevuto su ogni replica della distanza terrena di 4.000 Km. Dalle esperienze durate decine d’anni, sappiamo che per effetto della rotazione diuturna terrestre, ogni due ore e mezzo la ionizzazione della <ionosfera> induce a chiudere l’apertura della propagazione sui 4.000 chilometri, per aprirsi sulla susseguente ed offrire l’apertura sugli 8.000 chilometri, poi di seguito lo stesso avviene con la chiusura degli ottomila, per aprirsi sulla susseguente distanza del 4.000 Km, per un totale di 12.000 chilometri. Questo curioso susseguirsi avviene nei periodi equinoziali anche per le successive distanze di 16.000, di 20.000, di 24.000, di 28.000, di 32.000, di 36.000, di 40.000 chilometri, quando nelle comunicazioni in AM notiamo come un effetto d’eco, sulle vocali finali del corrispondente, che si ripete per sette volte il minuto secondo. Questo vuol significare che si ripetono le concentrazioni susseguenti ogni 4.000 Km per dieci volte, per venti volte, per trenta volte, per quaranta volte, eccetera, portando per il guadagno reso possibile su ogni MUF tangenziale di 4.000 Km di almeno un milioni di volte il segnale, una intensità costante di ognuna delle ripetizioni d’eco, indotte dai diversi giri della onde radio intorno al Pianeta Terra. Queste ora prese in esame sono le possibilità DX offerte dallo strato <F2>, eccitato in modo continuo dai raggi ultravioletti, ma la nostra Stella ha una successione di eventi aventi un periodo di circa undici anni, durante i quali sulla sua superficie si presentano dei punti meno luminosi, chiamati <macchie solari>. Queste non influiscono sulla ionizzazione dello strato <F2>, ma in sporadici eventi, chiamati <brillamenti> si hanno delle emissioni corpuscolari omnidirezionali che vanno ad interessare principalmente la ionosfera a livello dello strato <E> situato sui 100 Km di quota. Inoltre durante il periodo del minimo delle <macchie solari> queste si spostano incrociandosi all’equatore solare, e le loro radiazioni corpuscolari che escono esclusivamente in modo radiale questa volta vanno a colpire il Pianeta Terra, datosi che esso circola sull’eclittica, la quale è inclinata di circa 7 gradi rispetto all’equatore solare. Nei frangenti descritti ora le radiazioni corpuscolari emesse dalla nostra Stella provocano diversi effetti alla ionosfera: il suo livello <E> diventa tanto ionizzato da riflettere diverse gamme delle onde radio. Si hanno così le aperture di propagazione chiamate a <salto corto>, possiamo definirle <MUF tangenziali 2.000> Infatti lo strato <E> situato a 100 Km di quota fornisce le La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 <7> aperture di propagazione a 2.000 chilometri di distanza sulla superficie terrestre. Anche in questi casi il calcolo algebrico effettuato sulla ellissoide tangente lo strato <E> ed avente per fuochi il punto trasmittente ed il ricevente dà per risultato una moltiplicazione di circa un milione di volte il segnale ricevuto. Inoltre quando le radiazioni corpuscolari centrano il Pianeta Terra si hanno intorno alle polarità magnetiche le cosi dette <Aurore polari>, e contemporaneamente si notano delle vistose deviazioni ed intensità delle linee magnetiche intorno al Pianeta. In quei frangenti, detti <tempeste magnetiche> le aperture in <MUF tangenziali 2.000> interdicono per diverso tempo ogni possibilità delle aperture DX date dalle <MUF tangenziali 4.000>. Questo disastroso annullamento dei DX dura di solito per circa tre anni, intorno al minimo delle macchie solari, ed ha indotto i poco attenti editori dei manuali della propagazione …. Il rivelatore che si vede in fotografia è sostanzialmente un sensibilissimo microvolt metro che misura le variazioni della tensione presente ai capi di un solenoide costruito con molte migliaia di spire avvolte intorno ad un voluminoso nucleo di ferro orientato verso il polo magnetico. paraggi, forse per i treni della linea per Milano lontana quattro chilometri da quel nucleo di ferro. Durante le tempeste magnetiche le letture variano, invece, di continuo anche sulle tre cifre, e le tensioni indotte sono sfruttate per pilotare l’amplificatore di un cicalino, Le letture si hanno su una scheda elettronica a tre cifre, e si vede che la cifra del decimale non sta mai ferma, forse per le automobili che circolano nei Con saluti da Bini p.i.e. Edo I2 BAT < Mercoledì 23 Febbraio 2011> Ad affermare erroneamente: maggiore è il numero delle macchie solari del ciclo, più alta è la possibilità di avere brillanti aperture DX! Attenzione: la parte evidenziata in grassetto e sottolineata è vanto della Radiospecola di Brescia! Da anni possiedo un rivelatore acustico delle variazioni magnetiche terrestri, in tal modo posso dedurre i periodi negativi alle aperture DX, e posso tranquillamente stabilire che non sono mai dipendenti dalla stagione, dagli orari, e dalle direzioni. <8> Il nostro Presidente in Direzione Gara durante il Rally La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 Anno XLVI RALLY MILLE MIGLIA 2011 Rezzato, 20 aprile 2011 Anche quest'anno il Rally è andato, non ho sentito ancora nessuno, ma da quel poco che ho potuto capire a fine gara mi sembra di affermare che questa sia stata la prova migliore di tutti i tempi. Non ho partecipato ai briefing, ma la documentazione ricevuta e le prove degli amici di Mantova mi hanno rassicurato. Questa volta allo start della Irma non ci sono voluto andare, avevo già dato, chissà se il mitico Ilario ha potuto assaporare gli effluvi che provengono da sud quando cambia il vento il pomeriggio. Impeccabili, non avevo mai avuto un riscontro così efficiente da parte di tutti i radioamatori sulle mie prove e dalla direzione gara. L'ACI deve sapere che gli abbiamo fatto un grosso regalo, bisognerebbe non fare la radio assistenza per un anno, si renderebbero conto della professionalità e delle attrezzature che i radioamatori di Brescia mette in campo, senza parlare della logistica! Credo che nessun altro gruppo sia in grado di fare una radioassistenza così difficile come il Rally Mille Miglia e statene certi lo sanno. Se il nostro McGavin facesse un bel DVD con tutte le foto delle nostre postazioni e le mandasse al presidente dell'ACI gli farebbe capire lo sforzo messo in campo! Basterebbe fare un censimento delle apparecchiature di tutti i radioamatori e della sezione. Martedì scorso, assieme a Beppe I2NKR, abbiamo testato i cavi coassiali. Fatti passare nei cavi tredici ampere a ventiquattro volt su carico fittizio e troAnno XLVI vato un cavo bastardo che ho subito cestinato. Testate le antenne, progetto di Pasquale I2IRH, VHF e UHF direttive rispettivamente quattro e nove elementi, più la bi banda V/U. Ros inesistente. Cavi cortissimi il necessario, per avere la massima resa. Ecco la postazione dello stop Irma: a differenza degli amici di Mantova, abbiamo deciso di piazzarci nel primo slargo disponibile dopo lo stop dei crono. Al commissario abbiamo dato in dotazione un PMR, in maniera da comunicare in maniera immediata. Configurazione postazione. Kenwood 733 su antenna direttiva in verticale nove elementi per le UHF. Kenwood 751 su antenna direttiva in verticale quattro elementi per VHF. Yeasu 817 su antenna bi banda di riserva. Due batterie sessanta ampere testate con carico, una è stata sufficiente, ma una scorta è necessaria. Lo start lo sentivo in diretta, il ponte lo usavamo solo per la comunicazione dei tempi. In UHF sentivo tutti. Sono partito di casa alle otto e sono ritornato alle venti e trenta. Dopo poche ore di sonno alle sette dio sabato siamo ripartiti per la prova delle Pertiche ecco la postazione: Anche allo stop delle Pertiche nessun problema, segnali oltre il nove! Stessa configurazione, sentivo lo start in diretta ma loro non sentivano noi! Giornata tranquilla e abbiamo addirittura potuto festeggiare il vincitore: Siamo tornati a casa alle venti. Non so se l'anno prossimo ci sarò................................... 73 de ik2uiq! La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 <9> IN RICORDO DEL MIO PROFESSORE DI MATEMATICA Angelo Ferretti Torricelli "scalet" allo scientifico Calini. L'incontro avvenne 54anni e due mesi orsono qualcosa come 19.700 giorni fa. In un'aula che chiedendo venia diciamo- era rettangolare. La cattedra nel mezzo del lato lungo, noi in 52 di fronte guardando verso Nord, verso il Castello dalla parte dei Carabinieri. Sulla destra nella parte più scura l'ingresso e a sinistra le due uniche finestre a guardare in piazza Tebaldo Brusato. E Lui alto pieno di modesta solennità, se pure a camminare un po' sbilenco, sghembo, asimmetrico a stupirci con la prima lezione. Chi avrebbe mai fatto caso che certi ippocastani davanti alle finestre fiorivano prima ed altri dopo, e perchè? E subito dopo la "targa" il riconoscimento della nostra classe che per Lui non era la prima e poi le altre di seguito, ma la 'fiorita 1941' l'anno in cui a differenmza dei castani saremmo fioriti tutti insieme. Fiorita che per i doveri di regime siamo nel 1937- era la diciannovesima dell'era fascista con un simbolo in cui il 19 romano era contenuto in una effe maiuscola. Le Sue lezioni precise, intense, con piena padronanza di materie, matematica e fisica, proposte con la passione del piacere di insegnare. Intercalate da bellissime divagazioni sulla natura, nella piccola specola sul tetto del liceo di cui era geloso custode o su piante e fiori di una piccola coltivazione pomposamente chiamata 'orto botanico'. Entrava sventolando il pacco dei compiti in classe quando li aveva già corretti. La distribuzione iniziava con quello dal voto più basso. Al primo "sei" quando l'amarezza degli insufficienti si mescolava con la liberazione dei restanti anche il Suo viso si apriva in un sorriso di soddisfazione che si mostrava maggiormente quando oltre al voto annunciava un ' più < 10 > 1/2 ' per l'iniziativa. Ultimi venivano i migliori. Su tutti Baccio Treccani. Bravissimo. Nutrito forse con un biberon di pieno di latte e numeri o cresciuto in un letto di testi di matematica. Baccio andava a matematica come le automobili vanno a benzina. Era sempre il primo a consegnare svolgendo anche l'impegno facoltativo. L'alunno che ogni professore di matematica vorrebbe avere tra i suoi discepoli. Il formula uno delle soluzioni, più bravo della Caggioli, di Gorio e di Viani. In tutto il Liceo la classi erano solo quattro ma affollate. La sezione una sola la "A". E i professori: Riccardo Bartolomasi "bortol" di disegno, la De Pilati "la deutch" di tedesco, padre Manziana di religione al quale siamo ancora in tempo a chiedere perdono per averlo fatto disperare qualche volta. Il Preside Ferruccio Azzini meraviglioso in stile e uma n i t à c h e c h i a ma v a m o "bagonghi" quasi a compensare la sua scarsa statura con quella di "scalet" e "cencio" Vincenzo Lonati di italiano e latino un po' piegato dagli anni e dagli occhiali non bifocali del quale eravamo orgogliosi per avere noi quale insegnante l'autore dell'epigrafe sulla trabeazione del Vantiniano " Evanuerunt dies spes ultima vitae illuxit in Domino ". E Achille Martinelli di cultura militare, Ermanno Leonardi chiamato chissà da chi e perchè "gengiskan" compassato insegnante di storia e filosofia e Ferdinando Crotti per l'educazione fisica. Professori di sembianze diverse ma di animo quasi fosse fatto con uno stampino uguale per tutti dai quali oltre che la loro materia abbiamo imparato molto e anche a vivere nel rispetto degli altri. Caro Professor Ferretti! Le Tue mani lunghe, le dita delicatamente sottili un po' scarne dalla pelle rosea, diafana, aperte in movimenti ad accompagnare parole e La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 le lunghe braccia ad illustrare con ampi gesti alla lavagna espressioni e teoremi, e i polsi esili a volte fuori dalle maniche troppo corte di qualche giacca che pur lisa non era ancora ora di smettere. E un viso sacerdotale, da buono, e le spalle piccole e tonde a sobbalzare e gli occhi occhi grandi a ridere con essi più che con la bocca chiusa e le labbra strette. Non importa se qualche mattina forse per non arrivare tardi a scuola la rasatura non era perfetta e un po' di barba mal fatta qua e là ancora si vedeva. Conserviamo qualche quaderno scritto con la penna e il calamaio con le note nell'ultima pagina e le conferme siglate AFT a caratteri grandi, svolazzanti e inconfondibili dell'avvenuto controllo di avere noi obbedito ai suggerimenti. Non ricordo se nei quattro anni di scuola qualcuno si sia mai rivolto al professor Ferretti dandogli del "tu". Il "lei" da parte Sua verso di noi e nostra verso di Lui era spontaneo. Ora sulla soglia dei settanta anni mi permetto di dire, anche se non può sentirci ma come se fosse qui con noi, grazie caro Professor Angelo per quello che ci hai dato, per la Tua cortesia, per la Tua disponibilità avvolte in uno stile personalissimo e incomparabile: non dimenticheremo il chiarore con cui in laboratorio facevi risaltare a raggi Rontgen la croce in una vecchia ampolla di vetro a forma di pera ed il colore, che ti estasiava, delle pervinche che rimanevi ad ammirare senza mai cogliere. Ancora grazie ! Gino Bini Brescia, 7 dicembre 1991 Anno XLVI IL GIOCO DEL GOLF (Seconda parte) Nel articolo precedente mi sono scordato di menzionare altri importanti strumenti che il golfista deve avere a disposizione. Nei campi con molti ostacoli d'acqua, specialmente per i principianti, un peschino è veramente raccomandato. Cos'è un peschino? Un manico telescopico con all'estremità una piccola cavità per pescare la pallina finita in acqua, laddove si riesce a vedere. L'abbigliamento è importante, deve essere consono e non sono ammesse t-shirt senza colletto, con i pantaloni corti non sono ammessi i fantasmini per gli uomini. Anche i jeans fino a poco tempo fa non erano ammessi, adesso c'è più tolleranza. Per il gioco è necessario un guanto che per i destrorsi si indossa alla mano sinistra per i mancini viceversa. Serve per un presa più salda del bastone. Ci sono altri strumenti come i "tee" supporti per la palla che si usano solo alla partenza. Poi c'è il marchino, che serve per segnare la posizione della palla sul green, marcata dietro in direzione della buca. In un ultimo campionato, Ian Pulter campione inglese, dopo aver marcato la palla con un marchino, gli è scivolata di mano e cadendo proprio sul marchino Anno XLVI lo ha spostato. Con le regole del golf si è dovuto dare una penalità (un colpo in più) che gli è costato retrocedere di una posizione e una perdita di centomila dollari. Sul green quando la palla cade da lontano si forma una buchetta detta "pitch", il giocatore deve con uno strumento chiamato "alzapicht" riparare il green. Sul green è l'unico posto dove si può alzare la palla, dopo averla segnata con il marchino. Questi non è altro che un conio che assomiglia ad una moneta da cinquanta centesimi più sottile! In dotazione del golfista deve esserci anche una salvietta in spugna che serve a pulire la palla e le mazze. Quando il campo è pesante è facile che le mazze e le palle si sporchino facilmente. Durante i periodi inverna l i è po ssibile "piazzare la palla", cioè lungo tutto il fairway (la parte più rasata del campo), si può alzare la palla per pulirla e piazzarla non più distante dal punto dove è caduta di uno score. Solo in questo caso si può toccare la palla e anche nel caso in cui la palla risulti infossata oltre sul green come accennato in precedenza. Negli ostacoli (bunker e ostacolo d'acqua), non si può toccare la palla anche se infossata. Per la gara di golf, che si svolge su un percorso di diciotto buche, viene consegnato dal comitato di gara lo score, i colpi che hai in più per ogni buca e la difficoltà su ogni buca. La difficoltà della buca è calcolata sulla media dei colpi effettuati durante le gare dai giocatori. Il giocatore deve verificare il proprio corretto Handicap corrente, se fosse sbagliato in favore verrebbe squalificato. Cos'è l'handicap? In parole povere la tua bravura sul campo. Ad un HCP (abbreviazione di handicap) basso, corrisponde una abilità maggiore del giocatore. In Italia le gare per dilettanti si g io c a no q u a s i s e m p r e "stableford" che sta a significare l'assegnazione di punti per ogni buca. Io ad esempio gioco 23 di HCP. In sostanza posso giocare a parità di condizioni con uno che abbia HCP 1. Cosa vuol dire? Se il giro di un campo lo si deve fare in 70 colpi, io ho 23 colpi in più e per fare il par del campo mi basta fare 93 colpi per essere alla pari con chi ne ha uno solo in più e che deve chiudere in 71 per pareggiare con me. Nel momento in cui riuscissi a chiudere in 92 colpi, la volta successiva mi verrebbe diminuito il mio HCP a 22, l gara a colpi si chiama "medal". Difficilmente si riesce a giocare il proprio HCP e se a fine gara non riesci a fare almeno 32 punti ti viene diminuito il tuo HCP di uno 0,1. L'altra settimana ad esempio ho fatto 34 punti e quindi il mio HCP resta invariato. La gara successiva ho fatto 38 punti e mi hanno ridotto il mio HCP di 0,4, pertanto adesso gioco esattamente 23,3. Il mio HCP più basso di sempre e sento che sta per diminuire ancora. La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 < 11 > Vedete nello score sopra illustrato, dove sta scritto HCP non è altro che la difficoltà della buca, pertanto la buca più difficile risulta essere la numero 8, un par quattro di 407 metri. I colori stanno a significare la categoria di gioco: le partenze dai bianchi normalmente vengono usati nelle gare della Federazione Golf e quelle dei professionisti. Dai gialli normalmente vengono effettuate le partenze dei dilettanti, dai blu o neri gli juniores e dalle partenze rosse le donne. Si gioca "stableford" per non allungare troppo la durata della gara, i campionati dei professionisti sono giocati medal", vince chi fa meno colpi. Nelle gare stableford quando hai giocato i tuoi colpi senza imbucare si alza la palla, in quanto non hai più possibilità di fare punti e quindi si accorcia la durata della gara che dura mediamente più o meno cinque ore. In alcune gare per dilettanti, organizzate dalla Federazione, si gioca "medal" e i colpi li devi giocare tutti fino ad imbucare. Succede qualche volta di dovere fare anche dieci colpi e in quel caso la gara è andata. Alla partenza di ogni gara, i < 12 > team devono essere composti da almeno tre giocatori. Lo score viene scambiato, pertanto io sarò il marcatore di un altro e viceversa. Quando devi ottemperare ad una regola del golf, devi chiedere l'intervento del proprio marcatore e fargli verificare la tua corretta interpretazione della regola che stai applicando. Quando il tuo marcatore non è del tuo stesso parere, allora in questi casi va interpellato il Marshall (arbitro) per dirimere la questione. Quando la palla finisce in acqua devi applicarti un punto di penalizzazione, puoi però piazzare la tua nuova palla entro due bastoni da dove è entrata in acqua. Pertanto se era il primo colpo dalla partenza, con la penalità applicata, il colpo successivo sarà il terzo. Lo score va firmato dal giocatore e dal suo marcatore, se manca una firma di uno dei due il giocatore è squalificato, come lo è se, ad una buca è segnato uno score inferiore a quello effettivamente conseguito. Alla fine della gara ci sono vari premi, per il primo lordo che significa i punti fatti calcolando: quattro punti per l'eagle (due colpi sotto il par), tre punti per il berdie La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 (un colpo sotto il par), due punti per il par e un punto per il bogey (un colpo sopra il par). Poi ci sono il primo e secondo netto, che assegna i punti ad ogni buca in base al tuo HCP. Se ad una buca il giocatore ha due colpi e fa par prende quattro punti, se ne avesse uno ne prenderebbe tre, se fosse bravo non avrebbe colpi e con il par prenderebbe due punti. Pertanto difficilmente raggiungerebbe 36 punti perchè dovrebbe fare tutti par. C'è poi il premio per il primo senior, per il primo giocatore classificato, con una età superiore a 55 anni. In ultimo il premio per la prima lady. Nelle gare con molti partecipanti, i giocatori vengono divisi in tre categorie, la prima categoria con HCP da 0 a 12, la seconda categoria da 13 a 24 e la terza categoria da 25 a 36, in questo caso ci sono premi per tutte le categorie. Le regole sono decise e approvate dalla R&A che ha sede nel circolo più antico di Europa a St. Andrews in Scozia, il più antico e bel campo del mondo ambito da tutti i giocatori di golf. In pratica è lì che è nato il golf e il fascino di giocare la dove sono passati i più grandi campioni Anno XLVI del mondo è incommensurabile. Oltre alle regole, trattasi di un libretto molto sostanzioso, ci sono le decisioni che vengono aggiunte via via, ogni qualvolta si presenta una particola- re situazione. Per ora vi ho tediato abbastanza e continuerò nella terza puntata, se gradirete. Se qualcuno gli venisse in mente una pallina con il trasmettitore, per trovarla Momento di Pausa in Direzione di Gara con quasi tutto lo staff... radioattivo al completo manca IK2SAU (forse è il fotografo?) quando non si trova, sappiate che è stata già inventata, con il suo r ice v it o r e t asca bile..................... 73 de ik2uiq IK2DFO, Carlo, non manca di tenerci informati sul come il suo compagno di ventura, Alex UX3IM forniva il sostentamento di caffeina durante le due giornate del Rally. Bravo Alex siamo molto contenti di averti con noi! … e non solo per il caffè. JAMES BACK È con molto piacere che vediamo i ritorno di Giacomo, al secolo I2NGB in attiva partecipazione al nostro Rally, in compagnia dell’instancabile IW2FHP. Anno XLVI La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 < 13 > TRASPONDER DELLA MOERNA … e altro Difficile situazione della Moerna dove, in men che non si dica, nel momento in cui le comunicazioni sembravano compromesse per alcuni intermedi, il Gianni, I2NBL installa un transponder interno alla prova stessa salvando la situazione in maniera professionale. Qui le foto del transponder e del sistema, sempre in stile professionale, istallato all’interno della sua macchina Si, è proprio IW2FHP… è dappertutto! Dalle prove sul territorio, alle verifiche in laboratorio, tre giorni sulle PS e anche presente in Direzione Gara… Grazie Ilario il tuo lavoro è molto apprezzato. < 14 > Termine della smobilitazione della Direzione Gara. I2RTT con gli immancabili I2XBO e IK2YXQ (e Jeanette alla macchina fotografica). L’incredibile non è quanto o come l’Adriano, malgrado un ginocchio ballerino, riesca da solo a sorreggere le due batterie da 120 AH come se fossero scatole di cartone, ma è la somma dei tre OM che supera ormai i 200 anni! La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 Anno XLVI Giornali che parlano di noi. Anno XLVI La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 < 15 > Debriefing del rally in Sezione - 29 aprile 2011 Presenti gli OM che hanno partecipato: I2UCE, IK2DFO, I2LQF, UX3I M, I2IP K, I 2QI L, IW2FHP, IK2YXQ, IK2SGO, I2RTT, I2KBO, I2BZN, I2ZLL, IZ2LSD, IZ2FOS, IZ2LQE, IW2JRL. Inoltre altri amici OM presenti: I2QIK, IK2WAD, IZ2UQH, IK2UJF, IK2VTJ, e altri. Serata dedicata alle osservazioni di come è andata la radioassistenza. I2QIL segnala i problemi di tempistica all’inizio, in un paio di casi in cui il Direttore di Gara chiedeva il collegamento quando le persone non erano ancora arrivate sul posto. I2IPK suggerisce che si dovrebbero mettere le stesse persone allo stesso posto per evitare difficoltà dovute ai cambiamenti di posizione. I2KBO aggiunge che forse si sarebbe dovuta fare una prova in più per la Moerna in quanto sul Ladino è cambiata leggermente la posizione, magari sarebbe il caso di fare subito ora una prova in tal senso nel momento che siamo ancora caldi della situazione. I2IPK segnala che mancavano anche gli orari di entrata sul percorso, e I2KBO risponde che erano stati fotocopiati in abbondanza e che ne sono rimaste ancora sul tavolo. IW2JRL segnala che si potrebbe fare un file PDF da spedire, visto che ormai tutti hanno collegamento computer. I2LQF suggerisce che si po< 16 > trebbe testare e segnalare quando le persone si stanno avvicinando così che si possa rispondere qualcosa in Direzione Gara che non sia un silenzio sconosciuto. I2IPK dice che si deve avere una frequenza sempre operativa di collegamento di servizio fra i ripetitori; e I2KBO ribadisce che era la frequenza 435.650 indicata in calce ad ogni foglio. I2KBO segnala che è necessario che chi attiva un trasponder lo segnali ad un OM della Direzione Gara così che, diffondendo l’informazione, la si sappia e altri non usino la stessa frequenza. IW2JRL dice che sarebbe anche opportuno che prima di occupare una frequenza di faccia ascolto e chiamata per vedere se è libera. IK2SGO segnala che dal monte Creò dove era lui con il trasponder può prendere molto bene anche il rifugio Piardi (eliminando il passaggio dalla Maddalena) e addirittura si sentiva bene lo start della Irma. IZ2LQE chiede come è il monte Creò, e si scopre che se necessario si dovrebbe dormire in macchina e fa freddo. I2KBO sarebbe opportuno che la DG dia gli ok di ricevuto dopo i messaggi in arrivo e poi dovrebbe sempre essere la DG a gestire con attenzione gli start e stop che non si sentono fra loro coordinando le loro chiamate contemporanee. I2QIL segnala che quando c’è stato un tappo sulla San Zeno di 18 minuti sembra non sia stato comunicato - mentre sem- La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 bra anche che la PS l’abbia segnalato e non recepito in DG. I2UCE ribadisce che le frequenze andrebbero numerate, (cosa che in realtà lo sono già, in quanto elencate a gruppi di tre: prima, seconda e terza). IK2SGO ricorda ancora che non si va sulla prova solo con i gommini, che ciò provoca difficoltà al trasponder e alla trasmissione tutta. I2QIL magari è naturale che le direttive siano tenute in verticale, ma forse è opportuno ricordarlo. I2UCE dice che è inutile ripetere i numerini se chi li riceve li capisce alla prima volta. IW2JRL segnala che c’è ancora chi si ostina a seguire VHF e UHF da solo anche quando è in coppia, ognuno dei due dovrebbe seguire o la maglia interna o la Direzione Gara, coordinandosi a voce con l’altro se necessario. IW2JRL suggerisce per lo start che ripeta un paio di volte il numero della macchina che va in prova, in quanto se viene coperto dal rumore auto si spera che in due volte la maglia interna capisca e non occupi la rete per richiedere di nuovo il numero. I2QIL segnala che in DG c’è lo schema delle auto, con le luci in movimento, ed il pilota può chiedere intervento medico o meccanico dalla sua auto. Anche se il sistema non funziona ancora bene. IW2FHP segnala a volte una incomunicabilità con la DG. IZ2LSD dice che l’ aggiornamento delle posizioni delle auAnno XLVI to con questo sistema tipo APRS avviene ogni 30 secondi o un minuto. IW2JRL dice che in merito al tappo sulla San Zeno ci vorrebbe diligenza, che se non si vedono macchine arrivare o peggio vedi numeri non consequenziali, si dovrebbe chiedere all’intermedio precedente notizie in merito. I2QIK chiede quando diventerà affidabile tale sistema di rilevazione, immaginando a quel punto che i radioamatori non servirebbero più. IK2DFO segnala che non serve avere il foglietto numerato su cui trascrivere la macchine, ma è meglio un foglio quadrettato senza numeri. I2UCE segnala meravigliato che sono solo 45 i soci della Sezione di Brescia che hanno partecipato contro i 50 delle altre Sezioni limitrofe, è una vergogna che non ci sia più collaborazione per questa attività di Sezione. stati due operatori di una PS che si erano dislocati troppo distanti fra loro. Anche se probabilmente per tentare di sentire meglio il trasponder, che all’inizio aveva dato problemi. IK2SGO segnala che dal monte Tesio (roccolo di Serle) sentiva start e stop della Moerma, mentre dalla Cavallino si sentivano tutti molto bene. Fine del Debriefing. Viene segnalato che ci sono MilleMiglia 2011, Debriefing Postazione trasponder S.Zeno, I2LQF-IK2YXQ Postazione trasponder S.Bartolomeo, I2LQF-IK2YXQ I° giorno, S.Zeno: antenne installate sul dosso di fronte al Rif. Piardi, nella zona dove lo sterrato di copertura del gasdotto incontra la carrareccia che sale dal passo, e c’e’ un falsopiano abbastanza accessibile; 2 yagi verticali 9 el. UHF in diversity, con accoppiatore, una puntata sommariamente verso la V.Trompia, l’altra verso V.Palot/V.Camonica; segnali da tutti gli intermedi superiori al 9+; uscita 1,2 GHz verso il TXP Ladino yagi 18 el. verticale, segnali costanti a fondo scala anche brandeggiando l’antenna. Operato in bassa potenza per tutto il periodo, con alimentazione a batteria e monitoraggio di entrambe le fq con apparato separato (TM 741). Nessun problema da segnalare, salvo la quasi scarica della batteria verso la fine giornata (ricaricata durante la notte Anno XLVI successiva); il triplo salto ha funzionato senza fastidi. Un sommario tentativo di collegare direttamente la Maddalena, con qualche risultato, da approfondire. Con un fuoristrada/4RM si potrebbe raggiungere un pianoro a circa 150/200 m. dalla strada e rifugio, più alto lungo il gasdotto, che probabilmente vede meglio la Maddalena senza influenzare il collegamento con gli intermedi, ma e’ logisticamente impegnativo 2° giorno, S.Bartolomeo: antenne installate sull’angolo a valle (SE) del pianoro, a lato della panchina relativamente meno coperta da alberi; yagi verticale 9 el. UHF puntata parallela alla facciata di ingresso chiesa; segnali da 6/7 a 9+ per i vari intermedi; uscita 1,2 GHz verso la DG yagi 18 el. verticale puntata approssimativamente verso la parte bassa del crinale Maddalena, segnali oltre il 9. Operato in bassa potenza per tutto il periodo, con alimentazione a batteria e monitoraggio di entrambe le fq con apparato separato (TM 741). Nessun problema da segnalare, salvo la necessità di un cambio batteria verso la fine giornata; gli operatori sulla prova hanno ottimizzato senza difficoltà il loro puntamento verso di noi. Note organizzative: sebbene, a TXP avviato, due operatori siano ridondanti e quasi inutili, il volume di materiale da portare in loco , da montare ed a disposizione per emergenza e’ tale che, per il trasporto, il montaggio ed il monitoraggio iniziale, siano indispensabili due persone con una discreta esperienza. I2LQF La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011 < 17 > il Setup di I2AE in /p Per l’attività in portatile mi porto dietro occasionalmente l’ IC-746 e sempre l’IC-706 MkIIG con il suo accordatore LDG allestiti in una valigetta pseudo alluminio, un PC portatile, antenne….cavi….. Le soluzioni di antenna che ho adottato per l’attività in portatile basilarmente sono un dipolo a V invertita ed il mast formato dalla solita canna da pesca da 10 metri alimentati da un cavo RG-58. Le occasioni che mi si presentano sono 3: l’attività dal camper, dalla macchina e pedonale. Dal camper normalmente lego la canna alla scaletta; molto raramente ho usato lo stilo MA-5 della Kenwood invitato sul suo mollone imbullonato al portapacchi ed al quale ho legato un paio di radiali x i 20 e due x i 40 metri; lo stilo è formato da una base e stiletti aggiunti x le varie gamme, normalmente alto sui 2,50 metri. Per attività veloci o più pratiche dalla macchina uso il solito sostegno sotto-ruota incernierato per comodità di trasporto al quale lego la solita canna. L’attività pedonale usata per l’attivazione di alcuni parchi ed alcune isole viene effettuata con un carrellino attrezzato con una batteria al gel da 120A però del peso di 34 Kg. che mi permette la stabilità di sostegno della solita canna da pesca. Passiamo ora alla soluzione delle antenne. Nello zaino che mi porto dietro vi si trovano: due bei picchetti di ferro, un martello, due cavi RG-58 intestati con PL259 di circa 15/16 metri, un dipolo asimmetrico, un dipolo 20/40 con morsetti, un dipolo 20/40 trappolato, una soluzione verticale 20/40 trappolata, un tester, alcuni pezzi di corda e nastri di velcro, nastro adesivo, forbici, pinze, cacciavite, un paio di guanti, Scottex, alcuni PL258…. Le soluzioni che normalmente uso sono quelle con dipolo a V invertita con aggiustamento delle misure eseguito già sul campo e generalmente uso il dipolo 20/40 con trappola che mi permette appunto le due bande classiche ed una picchettatura abbastanza vicina a 120 gradi. Dalla canna da pesca di 10 metri tolgo il cimino applicando il centrale del dipolo a 9 metri e collegando il cavo all’SO-239 dove arrivano i mezzi dipoli senza balun 1:1. La trappola è formata da 5 spire e mezza di cavo RG-58u su un tubo di 4 cm di diametro e dovrebbe avere il taglio a 14,170 Mhz; l’ingresso è dalla calza, L’altra soluzione usata più raramente poiché abbisogna di uno spazio maggiore per la picchettatura ed un maggiore peso sulla cima è il dipolo asimmetrico. Questo è un dipolo ad onda intera per i 20 metri che i manuali danno con un guadagno di 3,82 dB sull’isotropico e comunque 1,6 dB sul dipolo mezzonda ( in questo caso dei 20 metri ) L’alimentazione centrale comporta un Balun 6:1 in ferrite; i due lati sono di 6,75 metri e 13,25 (quest’ultimo collegato al lato caldo). Funziona bene anche in 40 metri e carica pure in 80. La soluzione che fa anche gli 80 sarebbe di 13,8 da un lato e 27,7 mt dall’altro. Altra soluzione di scorta è quella più semplice che però comporta l’ammaina della canna in caso di cambio gamma; il primo pezzo per i 20 metri mi è risultato di 484 cm poi il morsetto di collegamento al secondo pezzo di 495 cm. Ultima soluzione di scorta non ancora provata sul campo, ma solo in giardino è quella verticale utilizzabile appunto in quei casi particolari di piccoli parcheggi o altre situazioni. Dopo aver provato le varie Ribakov o quelle appunto a filo unico con balun 4:1 ho allestita questa x i 20 e 40 sfruttando la stessa trappola in cavo coassiale del dipolo; le misure sul campo mi sono risultate un po’ diverse, ma così ho stazionarie di 1:1,1 tra 14,050 e 14,300 e lo stesso fra 7,040 e 7,180. Ho usato una decina di cm di RG-213 saldato ad un PL-259 (aggiunto poi un barilotto), spellato e saldato alla calza due cavi di 5 e 10 metri come radiali ed uno spezzone di 10 cm con una banana alla quale attacco 7/8 radiali di varie misure; sul centrale un cavo per un totale di 442 cm che mi fa i 20 metri, la trappola ed altri 380 cm per avere i 40 metri. Buon lavoro a tutti, 73 Paolo I2AE [email protected]