APRILE-MAGGIO
2011
La Radiospecola
mensile dei Radioamatori Bresciani
EDITORE: Sezione A.R.I. di Brescia
PRESIDENTE:
I2QIL - Antonio Di Pietro
[email protected]
Vicepresidente:
I2KBO - Marino Sebastiani
[email protected]
SEGRETARIO:
I2BZN - Piero Borboni
[email protected]
CONSIGLIERI:
I2ZLL - Bruno Quaranta
[email protected]
I2RTT - Rosario Bizioli
[email protected]
IK2UJS - Polini Viller
[email protected]
IZ2FOS - Lorenzo Mendini
[email protected]
SINDACO:
IK2SGO - Giuseppe Gobbi
[email protected]
Vicesindaco:
I2LQF - Fabio Lodrini
[email protected]
SEDE:
recapito:
telefono:
internet:
Via Maiera, 21 - 25123 Brescia
Casella Postale 230 - 25121 Brescia
030.380964
www.aribrescia.it
e-mail Segreteria:
[email protected]
e-mail Radiospecola: [email protected]
QUOTE SOCIALI
Immatricolazione:
Nuovi Soci Ordinari . . . .
Trasferimento Sezione . . .
Servizio Diretto QSL soci . .
Servizio Diretto QSL non soci
Anno XLVI
.
.
.
.
€
5
€ 10
€ 50
€ 122
APERTURA SEDE:
Martedì e Venerdì non festivi dalle ore 20.30
Riunione Mensile: il secondo Venerdì del mese
Riunione Ordinaria del Consiglio Direttivo:
il Martedì che precede la Riunione Mensile
Soci ordinari . . . . . . .
Familiari e Junior ordinari . . .
Ordinari Radio Club . . . . .
Familiari e Junior Radio Club .
La Radiospecola (cartacea) . .
La Radiospecola (file in E-Mail) .
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
.
.
.
.
.
€
€
€
€
€
. €
<1>
72
36
64
32
18
0
LA RADIOSPECOLA
anno 46 - numero 4-5
Aprile-Maggio 2011
Materiale pervenuto da:
Editore: Sezione A.R.I. di Brescia
Redazione:
I2RTT - Rosario Bizioli - 3479024122
IZ2FOS - Lorenzo Mendini - 0309969835
email: [email protected]
Stampa/impaginazione: Novalabor Services
www.novalabor.it
I2AE
I2BAT
I2KBO
I2QIL
IW2CYR
IW2FHP
IW2NBL
IK2DFO
IK2UIQ
IK2WAD
IZ2FOS
UX3IM
Alpini
Gino
CONTRIBUTO ANNUALE
Entro il 31 GENNAIO di ogni anno deve essere effettuato il versamento di Euro 5,00 con causale:
“CONTRIBUTO ANNO . . . . NOMINATIVO . . . .”
Da versare sul Conto Corrente Postale n. 425207
(bollettino ad 1 ricevuta) intestato a:
“TESORERIA PROVINCIALE DELLO STATO DI MILANO”
Lista manager e Attività di Sezione
Contest/Diplomi:
IZ2FOS - Lorenzo
IK2GZU - Maurizio
Stazione radio di Sezione:
I2QIL - Antonio
Smistamento QSL:
IK2UJF - Ermanno
Corsi per OM:
IW2CYR - Nino
Pubbliche relazioni:
I2QIL - Antonio
I2KBO - Marino
Assistenza Fiscale:
IW2LLH - Severino
Gestione bar:
IK2YXQ - Evaristo
Biblioteca:
IK2DFO - Carlo
Mappatura del territorio:
vacante
Gruppo Microonde:
I2IRH - I2RTT - I2QIL - I2IPK
IW2FFT - IK2SGO - IW2CQA
Commissioni:
Laboratorio meccanico
IZ2LQE - Marino
Laboratorio elettronico e Magazzino:
I2IPK - Tony
Mostra Mercato Montichiari:
IK2EAD - Romeo
La Radiospecola:
I2RTT - Rosario
IZ2FOS - Lorenzo
Bilanci: I2BZN - Piero
Sito Web: IZ2LSD - Dario
Gestione Ponti:
IW2FFT - Mauro
Attività logistiche:
IZ2LQE - Marino
ARIRE - Protezione Civile
IW2NBL - Gianni
IZ2GAQ - Domenico
Tecnici IK2BCP - IK2ZNE - IZ2FTR
Gestione Radioassistenze:
I2RTT Rosario - pianificazione
I2ZLL Bruno - risorse
I2KBO Marino - strategia
I2QIL Antonio - rapporti con enti
I2IPK Tony - elettronica
IZ2LQE Marino - logistica
Note di Redazione - Gli articoli pubblicati sono opera di Soci, di Simpatizzanti e di chi, nel nome della Radiotecnica, vuole far conoscere le proprie impressioni e le proprie esperienze. Sono accettati e
graditi anche articoli di carattere Storico e Varie Umanità possibilmente con attinenza alla Radio,
ai Radioamatori e alla vita di Sezione. La responsabilità di quanto scritto è dei singoli autori e nulla
può essere addebitato all’Editore o alla Redazione per i contenuti. La Redazione si riserva il diritto
di modificare l’impaginazione del testo senza alcuna modifica del contenuto. In caso di mancanza
di spazio potrebbe essere necessario differire parte o tutto l’articolo al mese successivo. Inoltre la
Redazione, che per tradizione non esercita alcuna censura preventiva, si riserva di non pubblicare
e/o di chiedere modifiche di quanto presentato per la pubblicazione nel caso si ravvisassero estremi
non confacenti con lo spirito Radiantistico.
<2>
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
Anno XLVI
ACCOGLIENZA
Che la Sezione ARI di Brescia
cerchi nuovi radioamatori è evidente. Non sono molti i Soci
under 50.
C’è però un grandissimo “MA”
Come viene accolta una persona
nuova, o una persona che frequenta poco, in Sezione ?
Facciamoci tutti un esame di
coscienza. Quante volte di fronte ad una persona non conosciuta nessuno di noi si prende la
briga di chiedergli qualche cosa,
di presentarlo, di invitarlo al
tavolo del bar, insomma fare in
modo che ritorni ?
Evidentemente i minuti dei Soci
in Sezione sono molto, ma molto preziosi e tutti sono così im-
pegnati da non poter dedicare
cinque minuti a chi non si conosce.
A cosa servono le manifestazioni nelle scuole o altre manifestazioni ?
Non devono servire a far vedere
quanto siamo bravi, ma a seminare.
Ma non serve seminare se poi
non siamo, tutti indistintamente,
capaci a raccogliere !!
Dobbiamo cercare di cambiare
il nostro modo di frequentare la
Sezione.
Uno sconosciuto ben accolto, e
ci sono prove lampanti, è un
arricchimento per tutti.
Basta un poco di cordialità per
fare in modo che queste persone
ritornino.
Ci sono quelli come me, gli idraulici (espressione molto azzeccata per chi come me non ha
grandi basi di tecnica), che però
con il tempo riescono a capire
qualche cosa.
Devono essere aiutati, non
snobbati, come spesso avviene;
costa molto poco dire ad una
persona nuova “vieni qua, stiamo parlando di…”
Questo è quanto mi piacerebbe
avvenisse in Sezione.
Diamoci una mossa !!!!!
IK2DFO
CORSI PER RADIOAMATORI 2011
Anche quest’anno, la Associazione Radioamatori Italiani sezione di Brescia con sede in Via
Maiera N° 21, (è il proseguimento di via Costalunga in
prossimità dell’ospedale civile),
tel. 030 380964, organizza un
corso per gli aspiranti radioamatori.
Il corso, inizierà Martedì 3
maggio c.a., e si terrà ogni
Martedì e Venerdì, con inizio
alle ore 21.00, per circa un'ora o
poco più. Per agevolare coloro
che andranno in ferie, ci sarà
un’interruzione nei mesi di Luglio ed Agosto per poi riprendere a Settembre fino alla fine di
Novembre/primi di Dicembre.
In questi ultimi anni gli esami si
sono svolti il 10-11 Dicembre.
Per diventare radioamatori si
deve superare un esame presso
Anno XLVI
la sede dell’Ispettorato delle
Comunicazioni a Milano. Ai
candidati saranno sottoposte 30
domande che riguardano elettrotecnica, radiotecnica, antenne, propagazione e leggi che
regolano l’attività di radioamatore, sotto forma di quiz.
L’esame sarà superato con
almeno 21 risposte esatte. A
coloro che saranno promossi, il
Ministero invierà la patente di
operatore Radio, alla patente
sarà allegato un modulo da spedire al suddetto Ministero per la
richiesta della licenza e sarà assegnato un nominativo.
Con D.M. del 21.07.2005, le
patenti sono unificate in
un’unica classe A, è stato abolito l’esame di telegrafia per uniformarsi alla normativa europea.
Con la Classe A la potenza
massima ammessa è di 500
Watt, su tutta la gamma attribuita al servizio di radioamatore, con alcune limitazioni su
particolari frequenze.
Le domande di ammissione
all’esame devono essere spedite
con raccomandata A/R al Ministero delle Comunicazioni - Ispettorato territoriale della
Lombardia, Via Principe Amedeo N° 5 - 20121 Milano in bollo e devono pervenire entro il
30 Settembre.
A suo tempo provvederemo a
consegnarvi l’apposito modulo.
Potete anche consultare il sito
della sezione di Brescia che è:
www.aribrescia.it
73 iw2cyr Nino
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
<3>
RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Riunione STRAORDINARIA del 25-3-2011
Alle ore 21,30 presso la Sezione sono presenti: I2QIL –
I2KBO – I2IPK – I2RTT IZ2FOS – I2BZN – IK2SGO.
Assente giustificato IK2UJS.
Presenti anche i soci I2ZLL e
IW2FHP
La riunione convocata con
carattere di urgenza dal Presidente si è resa necessaria in
quanto l’importo della richiesta
di contributo per il rally imminente non è stata accettata
dall’ACI e ci viene chiesto di
ridurre sensibilmente la richiesta stessa fino ad un punto che
sembra di rottura. L’ACI afferma di accettare quanto concordato lo scorso anno con la scorsa presidenza.
Dopo ampia discussione dei
pro e dei contro, viene messa in
votazione se adottare la linea
dura o la linea morbida, che
potrebbe voler dire magari di
scendere al valore dello scorso
anno.
Linea dura tenuta da chi sostiene che la cifra che ci viene
riconosciuta è troppo bassa e
piuttosto si è disposti anche a
non fare il rally, la linea morbida, per contro, tiene presente il
fatto che molti soci attendono
questo momento per una specie
di aggregazione di gruppo e
che se non si facesse il rally
forse non staremmo amministrando al meglio la situazione.
Si introduce il concetto di
mettere tendenzialmente solo
una persona agli intermedi do<4>
ve c’è il solo servizio radio,
esentandoci da ulteriori responsabilità che la persona singola
potrebbe non essere in grado di
fare da sola; quindi si decide di
riproporre una cifra ridotta, ma
ulteriormente non riducibile.
La votazione vede 4 voti favorevoli alla linea dura e 2 voti
per quella morbida.
Alle ore 22,20 termina la riunione
Riunione ORDINARIA del
7-4-2011
Alle ore 21,15, presso la Sezione, sono presenti: I2QIL IZ2FOS - I2RTT - IK2UJS I2BZN
Presenti i sindaci IK2SGO I2LQF.
Assente giustificato I2KBO.
Assente dimissionario I2IPK.
1. Il Presidente illustra la situazione creatasi nel contatto
con il Direttore dell’ACI, che
aveva accettato di aumentare il
compenso per l’assistenza al
Rally fino ad un punto che non
avrebbe potuto accordare di più
se non previa convocazione del
Consiglio di Amministrazione.
Visto che in questo modo si è
disattesa la precedente delibera
del 25.3.2011, I2QIL segnala
che se non ha più la fiducia del
Consiglio è disposto a dimettersi seduta stante. Dalla votazione che segue le varie considerazione dei consiglieri ci sono 4 voti favorevoli.
l’istallazione delle antenne in
Direzione Gara a cui provvederanno I2RTT con IK2YXQ,
I2XBO e IW2FHP.
3. Vista la non presenza di
I2IPK, e la sua indisponibilità a
partecipare al Consiglio, si accettano le sue dimissioni e si
lista una rosa di 3 possibili candidati tratti in ordine di maggiori voti ottenuti alle elezioni.
4. E’ stato interpellato Don
Giulio per una Messa in Sezione con benedizione del Labaro,
si concorderà la data esatta.
5. IK2SGO segnala che non
desidera più partecipare alla
gestione del bar, rimanendo a
disposizione solo per le speciali
occasioni in cui ci sia la necessità di aiuto.
6. I2BZN segnala che la
stampa a colori del libro di
IW2CYR potrebbe costare intorno ai 48 Euro per copia,
quindi si decide di rilasciare il
libro in formato elettronico su
CD ad uso degli aspiranti radioamatori che seguiranno i
corsi.
7. Il corso inizierà il 3 maggio
prossimo.
8. A richiesta dell’ARIRE,
che in questo modo potrebbero
ottenere un compenso per il
loro fini, si autorizza l’uso della sala conferenze per la sponsorizzazione di prodotti commerciali.
Alle ore 22,45 termina la riunione
2. Per l’organizzazione del
Rally c’è ancora da finire
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
Anno XLVI
Rally 1000 Miglia
Elenco dei partecipanti in ordine di nominativo.
Capelli Ivano
I2CJV
Bertenghi Gianantonio
Cognini Marcello
Bignotti Luciano
IK2NHJ
I2GHK
Bignotti Maria
IK2NHK
Deleidi Adriano
IW2LEO
IW2LVB
I2IHM
Felappi G.Pietro
IK2NVE
Guerini Pierbortolo
Saputo Antonino
I2IPK
Astori Giovanni
IK2OLF
Mario Federico Scolari
IW2MQA
Sebastiani Marino
I2KBO
Sinelli Ettore
IK2PTL
Righetti Andrea
IW2MYG
Lodrini Fabio
I2LQF
Avanzini Guido
IK2PZI
Ottoboni Nicola
IW2NAB
Mutti Francesco
I2MUT
Salustiani Alberto
IK2QEB
Mazzotti Gianni
IW2NBL
Noventa Giacomo
I2NGB
Signori Luciano
IK2RAV
Adamini Donato
IW2NSU
Rosati Giuseppe
I2NKR
Depellegrin Faustino
IK2SAU
Di Pietro Antonio
I2QIL
Gobbi Giuseppe
IK2SGO
Curti Cesare
IW2OLJ
Roncato Roberto
I2ROW
Pedretti Roberto
IK2TLA
Ghitti Mario
IZ2AJC
Bizioli Rosario
I2RTT
Fabi Fabrizio
IK2UIQ
Canziani Stefano
IZ2ARA
Santini Guido
I2SAP
Polini Viller
IK2UJS
Morandi Giuseppe
IZ2CDX
Scaglioni Giuseppe
I2SQT
Visinoni Felice
IK2UUJ
Mazzotti Paolo
IZ2CHS
Coianiz Carlo
I2UCE
Negri Enrico
IK2VUD
Artioli Andrea
IZ2EWS
Baglioni Adriano
I2XBO
Zambelli Alessandro
IK2WQK
Fausto Mantovani
IZ2FDU
Quaranta Bruno
I2ZLL
Onorati Gianni
IK2WZN
Codenotti Alberto
IZ2FNH
Martinelle Francesco
IK2ATG
IK2XYA
Mendini Lorenzo
IZ2FOS
Onetti Elio
Lambruschi Agostino
IK2BEH
IW2NWR
IK2YXQ
IK2BPP
Vizzuti Evaristo
Zabeni Dario
IK2ZEP
Nicolini Marino
IZ2LQE
Gorno Carlo
IK2DFO
Pilotti Giovanni
IK2ZNE
Cristofoletti Dario
IZ2LSD
Marazia Sigismondo
IK2GSJ
IK4YHJ
Calvetti Giacomo
IZ2LWG
Berettera Guerrino
IK2GSV
Bezzi Lorenzo
IN3SFL
Garatti Angelo
IZ2QDG
IW2CPZ
Rossi Giorgio
IZ2GAA
IK2HXU
Magnani Stefano
Capitanio Emerenziano
IK2IAR
Ferrari Ilario
IW2FHP
Campanini Antonio
IK2ILU
Ghirardelli Valerio
IW2FPH
Crovetti Maurizio
IK2JEF
Ruzzenenti Mario
IW2HEZ
Menegazzo Paolo
IZ2SRM
Gnocchi Pierluigi
IK2KMF
Quarantini Oscar
IW2JIX
Gioia Franco
IZ2SSV
Masseroni Nicola
IK2KZV
Rocchi Giulio
IW2JRH
Papa Omar
IZ2UVR
IK2MMA
Menini Mauro
IW2JRL
Sbaragli Stefano
IZ4FXT
Zavatti Giorgio
IK2MMR
Vecchini Agide
IW2KMJ
Kuzmychov Alexander
UX3IM
Ferri Fausto
IK2NDF
Rodari Norbert
IW2LAO
Anno XLVI
IZ2QYS
Ziliani Attilio Giovanni
IZ2SPM
IZ2SQR
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
<5>
Rally Mille Miglia 35° edizione
Qualche considerazione a ruota libera
Anche questa edizione è in
archivio. Sebbene con qualche
“intoppo” è andata bene ! Pochi, anzi direi nessun disturbo
alle comunicazioni e comunque neutralizzato in tempo reale. Unico grattacapo i segnali
tra le postazioni della
“Moerna” ed il transponder del
Ladino molto bassi prima
dell’attivazione del transponder sulla maglia interna da parte di IW2NBL (grazie Gianni !). Un problema da indagare
al più presto per evitare che
cada nel dimenticatoio visto
che in altre occasioni non si
era presentato (questione di
posizionamento antenne critico
al Ladino ?).
Detto questo, è d’obbligo un
ringraziamento a chi si è dedicato con scrupolo e professionalità al proprio compito assicurando la buona riuscita della
manifestazione dal punto di
vista delle comunicazioni. Non
posso citare tutti singolarmente quindi, grazie a tutti i
“bresciani” (della bassa) ed
agli amici della Vallecamonica, alle sezioni di Mantova e
Cremona, a chi ha installato e
smontato l’equipaggiamento
della Direzione gara, agli operatori della stessa (senza
IK2LQK questa volta ! Orfeo,
ci sei mancato !), a chi, dalle
cime a volte nevose, ha attivato i transponder !
E grazie anche a chi ha coordinato tutta l’organizzazione
muovendo fino all’ultimo i
pezzi di un puzzle quasi impossibile per farli “incastrare”
al punto giusto, recuperare operatori di postazione, transponder, predefinire le frequenze da usare ecc. Grazie a
Rosario e Bruno (RTT & ZLL)
i veri strateghi del rally !
Solo un’ultima nota: chiunque, sulle prove, debba
attivare un transponder
interno deve informare
l’operatore in Direzione
Gara e questi, a sua volta,
tutte le prove e postazioni
transponder ! E’ importante che siano tutti infor-
mati dell’utilizzo di questa o
quella frequenza, al di fuori
del piano frequenze programmato, al fine di evitare reciproche interferenze. Forse sarebbe
meglio riservare preventivamente una frequenza specifica
anche per questo servizio.
Anche quest’anno ero in
Maddalena con Rosario,
I2RTT, ma con un impegno
più ridotto rispetto alla precedente edizione; due transponder invece dei tre dell’anno
scorso (veramente 4 con quello
d’emergenza). Un gioco da
ragazzi (o quasi)! Le postazioni da interconnettere sono in
vista ottica, Ladino e Direzione Gara, con segnali fondo
scala ovviamente. Ancora una
volta, però, abbiamo deciso di
smontare tutto la sera, per evitare brutte sorprese, e rimontare nuovamente al mattino: un
bel impegno. Soprattutto in
considerazione che, ogni anno
che passa, mi sembra che le
batterie da portare sul terrazzo
antistante la chiesetta pesino
sempre di più ! Che siano state
caricate troppo ?
Ciao a tutti e 73 de I2KBO
Alla prossima !
A bassa risoluzione, ma queste sono due immagini
della webcam in Maddalena che confermano che
io e Rosario, lassù, c’eravamo !
<6>
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
Anno XLVI
LE MUF E LA NOSTRA STELLA
Sole che sorgi libero e giocondo, sui colli nostri i tuoi
cavalli doma.
Con Galileo, che ne ha sofferto
molto, per il contrasto con le
massime autorità religiose del
tempo, sappiamo che il Sole
non sorge, come era indicato
nelle Sacre Scritture, ma succede che la nostra Stella è ben
fissa nel Cosmo, mentre è la
Terra a girare.
Galileo ne era convinto: e
morì brontolando amaramente
….<eppur si move>.
In effetti i nostri sensi non
consentono di rilevare il movimento della Terra, che pur pesante come è, compie una rotazione ogni 24 ore.
I radioamatori, invece, hanno
la piena convinzione che il suo
movimento induce enormi variazioni alla ionosfera, e per
conseguenza alle molteplici
possibilità dei collegamenti radio.
Noi vediamo che ogni giorno
arriva dalla nostra Stella
un’enorme quantità di radiazioni elettromagnetiche, sotto forma di quello che chiamiamo
<radiazione luminosa>.
Oggi sappiamo che da una
decina di metri quadrati di pannelli fotovoltaici possiamo ricavare i Kilowatt necessari al nostro consumo giornaliero, ma la
vegetazione terrestre già se ne
era accorta da milioni d’anni, e
brillantemente viveva sfruttando la fotosintesi clorofilliana.
Fin dai tempi antichi l’uomo
ha utilizzato quell’energia, assumendo i vegetali commestibili, oppure quella accumulata
nella legna da ardere.
Oggi sappiamo che a fianco
dello spettro luminoso, la Stella
emette di continuo i tremendi
raggi ultravioletti.
Anno XLVI
Questi hanno la capacità di
scindere gli atomi in nuclei ed
elettroni, faccenda che è nota
come <ionizzazione>.
Ora si comprende come avviene il fatto più importante per
noi radioamatori: da millenni
ogni giorno viene ad esistere la
<ionosfera>, quella che ci consente di ottenere, utilizzando le
massime radio frequenze, in
regime tangenziale, una moltiplicazione per un milione di
volte il segnale ricevuto su ogni
replica della distanza terrena di
4.000 Km.
Dalle esperienze durate decine d’anni, sappiamo che per
effetto della rotazione diuturna
terrestre, ogni due ore e mezzo
la
ionizzazione
della
<ionosfera> induce a chiudere
l’apertura della propagazione
sui 4.000 chilometri, per aprirsi
sulla susseguente ed offrire
l’apertura sugli 8.000 chilometri, poi di seguito lo stesso avviene con la chiusura degli ottomila, per aprirsi sulla susseguente distanza del 4.000 Km,
per un totale di 12.000 chilometri.
Questo curioso susseguirsi
avviene nei periodi equinoziali
anche per le successive distanze di 16.000, di 20.000, di
24.000, di 28.000, di 32.000, di
36.000, di 40.000 chilometri,
quando nelle comunicazioni in
AM notiamo come un effetto
d’eco, sulle vocali finali del
corrispondente, che si ripete
per sette volte il minuto secondo.
Questo vuol significare che si
ripetono le concentrazioni susseguenti ogni 4.000 Km per
dieci volte, per venti volte, per
trenta volte, per quaranta volte,
eccetera, portando per il guadagno reso possibile su ogni
MUF tangenziale di 4.000 Km
di almeno un milioni di volte il
segnale, una intensità costante
di ognuna delle ripetizioni
d’eco, indotte dai diversi giri
della onde radio intorno al Pianeta Terra.
Queste ora prese in esame sono le possibilità DX offerte dallo strato <F2>, eccitato in modo continuo dai raggi ultravioletti, ma la nostra Stella ha una
successione di eventi aventi un
periodo di circa undici anni,
durante i quali sulla sua superficie si presentano dei punti
meno
luminosi,
chiamati
<macchie solari>.
Queste non influiscono sulla
ionizzazione dello strato <F2>,
ma in sporadici eventi, chiamati <brillamenti> si hanno delle
emissioni corpuscolari omnidirezionali che vanno ad interessare principalmente la ionosfera a livello dello strato <E> situato sui 100 Km di quota.
Inoltre durante il periodo del
minimo delle <macchie solari>
queste si spostano incrociandosi all’equatore solare, e le loro
radiazioni corpuscolari che escono esclusivamente in modo
radiale questa volta vanno a
colpire il Pianeta Terra, datosi
che esso circola sull’eclittica, la
quale è inclinata di circa 7 gradi rispetto all’equatore solare.
Nei frangenti descritti ora le
radiazioni corpuscolari emesse
dalla nostra Stella provocano
diversi effetti alla ionosfera: il
suo livello <E> diventa tanto
ionizzato da riflettere diverse
gamme delle onde radio.
Si hanno così le aperture di
propagazione
chiamate
a
<salto corto>, possiamo definirle <MUF tangenziali 2.000>
Infatti lo strato <E> situato a
100 Km di quota fornisce le
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
<7>
aperture di propagazione a
2.000 chilometri di distanza sulla superficie terrestre.
Anche in questi casi il calcolo
algebrico effettuato sulla ellissoide tangente lo strato <E> ed
avente per fuochi il punto trasmittente ed il ricevente dà per
risultato una moltiplicazione di
circa un milione di volte il segnale ricevuto.
Inoltre quando le radiazioni
corpuscolari centrano il Pianeta
Terra si hanno intorno alle polarità magnetiche le cosi dette
<Aurore polari>, e contemporaneamente si notano delle vistose
deviazioni ed intensità delle linee magnetiche intorno al Pianeta.
In quei frangenti, detti
<tempeste magnetiche> le aperture in <MUF tangenziali
2.000> interdicono per diverso
tempo ogni possibilità delle aperture DX date dalle <MUF
tangenziali 4.000>.
Questo disastroso annullamento dei DX dura di solito per
circa tre anni, intorno al minimo delle macchie solari, ed ha
indotto i poco attenti editori dei
manuali della propagazione ….
Il rivelatore che si vede in fotografia è sostanzialmente un
sensibilissimo microvolt metro
che misura le variazioni della
tensione presente ai capi di un
solenoide costruito con molte
migliaia di spire avvolte intorno
ad un voluminoso nucleo di
ferro orientato verso il polo magnetico.
paraggi, forse per i treni della
linea per Milano lontana quattro
chilometri da quel nucleo di ferro.
Durante le tempeste magnetiche le letture variano, invece, di
continuo anche sulle tre cifre, e
le tensioni indotte sono sfruttate
per pilotare l’amplificatore di
un cicalino,
Le letture si hanno su una
scheda elettronica a tre cifre, e
si vede che la cifra del decimale
non sta mai ferma, forse per le
automobili che circolano nei
Con saluti da Bini p.i.e. Edo
I2 BAT
< Mercoledì 23 Febbraio 2011>
Ad affermare erroneamente:
maggiore è il numero delle
macchie solari del ciclo,
più alta è la possibilità di avere brillanti aperture DX!
Attenzione: la parte evidenziata in grassetto e sottolineata
è vanto della Radiospecola di
Brescia!
Da anni possiedo un rivelatore
acustico delle variazioni magnetiche terrestri, in tal modo posso
dedurre i periodi negativi alle
aperture DX, e posso tranquillamente stabilire che non sono
mai dipendenti dalla stagione,
dagli orari, e dalle direzioni.
<8>
Il nostro Presidente in Direzione Gara durante il Rally
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
Anno XLVI
RALLY MILLE MIGLIA 2011
Rezzato, 20 aprile 2011
Anche quest'anno il Rally è andato, non ho sentito ancora nessuno, ma da quel poco che ho
potuto capire a fine gara mi
sembra di affermare che questa
sia stata la prova migliore di
tutti i tempi. Non ho partecipato
ai briefing, ma la documentazione ricevuta e le prove degli
amici di Mantova mi hanno
rassicurato. Questa volta
allo start della Irma non ci
sono voluto andare, avevo
già dato, chissà se il mitico
Ilario ha potuto assaporare
gli effluvi che provengono
da sud quando cambia il
vento il pomeriggio. Impeccabili, non avevo mai avuto
un riscontro così efficiente
da parte di tutti i radioamatori sulle mie prove e dalla
direzione gara. L'ACI deve
sapere che gli abbiamo fatto un grosso regalo, bisognerebbe non fare la radio
assistenza per un anno, si
renderebbero conto della
professionalità e delle attrezzature che i radioamatori di Brescia mette in campo, senza parlare della logistica! Credo che
nessun altro gruppo sia in grado
di fare una radioassistenza così
difficile come il Rally Mille Miglia e statene certi lo sanno. Se
il nostro McGavin facesse un
bel DVD con tutte le foto delle
nostre postazioni e le mandasse
al presidente dell'ACI gli farebbe capire lo sforzo messo in
campo! Basterebbe fare un censimento delle apparecchiature di
tutti i radioamatori e della sezione.
Martedì scorso, assieme a Beppe I2NKR, abbiamo testato i
cavi coassiali. Fatti passare nei
cavi tredici ampere a ventiquattro volt su carico fittizio e troAnno XLVI
vato un cavo bastardo che ho
subito cestinato. Testate le antenne, progetto di Pasquale
I2IRH, VHF e UHF direttive
rispettivamente quattro e nove
elementi, più la bi banda V/U.
Ros inesistente. Cavi cortissimi
il necessario, per avere la massima resa. Ecco la postazione
dello stop Irma:
a differenza degli amici di Mantova, abbiamo deciso di piazzarci nel primo slargo disponibile dopo lo stop dei crono.
Al commissario abbiamo
dato in dotazione un PMR,
in maniera da comunicare
in maniera immediata.
Configurazione postazione.
Kenwood 733 su antenna
direttiva in verticale nove
elementi per le UHF.
Kenwood 751 su antenna
direttiva in verticale quattro
elementi per VHF.
Yeasu 817 su antenna bi banda
di riserva.
Due batterie sessanta ampere
testate con carico, una è stata
sufficiente, ma una scorta è necessaria. Lo start lo sentivo in
diretta, il ponte lo usavamo solo
per la comunicazione dei tempi.
In UHF sentivo tutti.
Sono partito di casa alle otto e
sono ritornato alle venti e trenta.
Dopo poche ore di sonno alle
sette dio sabato siamo ripartiti
per la prova delle Pertiche ecco
la postazione:
Anche allo stop delle Pertiche
nessun problema, segnali oltre il
nove! Stessa configurazione,
sentivo lo start in diretta ma loro non sentivano noi! Giornata
tranquilla e abbiamo addirittura
potuto festeggiare il vincitore:
Siamo tornati a casa alle venti.
Non so se l'anno prossimo ci
sarò...................................
73 de ik2uiq!
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
<9>
IN RICORDO DEL MIO PROFESSORE DI MATEMATICA
Angelo Ferretti Torricelli
"scalet" allo scientifico Calini.
L'incontro avvenne 54anni e
due mesi orsono qualcosa come
19.700 giorni fa. In un'aula che chiedendo venia diciamo- era rettangolare. La cattedra nel mezzo
del lato lungo, noi in 52 di fronte
guardando verso Nord, verso il
Castello dalla parte dei Carabinieri. Sulla destra nella parte più
scura l'ingresso e a sinistra le due
uniche finestre a guardare in piazza Tebaldo Brusato. E Lui alto
pieno di modesta solennità, se
pure a camminare un po' sbilenco,
sghembo, asimmetrico a stupirci
con la prima lezione. Chi avrebbe
mai fatto caso che certi ippocastani davanti alle finestre fiorivano
prima ed altri dopo, e perchè? E
subito dopo la "targa" il riconoscimento della nostra classe che per
Lui non era la prima e poi le altre
di seguito, ma la 'fiorita 1941' l'anno in cui a differenmza dei castani
saremmo fioriti tutti insieme. Fiorita che per i doveri di regime siamo nel 1937- era la diciannovesima dell'era fascista con un simbolo in cui il 19 romano era contenuto in una effe maiuscola.
Le Sue lezioni precise, intense, con piena padronanza di
materie, matematica e fisica, proposte con la passione del piacere
di insegnare. Intercalate da bellissime divagazioni sulla natura, nella piccola specola sul tetto del
liceo di cui era geloso custode o
su piante e fiori di una piccola
coltivazione pomposamente chiamata 'orto botanico'.
Entrava sventolando il pacco dei compiti in classe quando li
aveva già corretti. La distribuzione iniziava con quello dal voto più
basso. Al primo "sei" quando l'amarezza degli insufficienti si mescolava con la liberazione dei restanti anche il Suo viso si apriva
in un sorriso di soddisfazione che
si mostrava maggiormente quando
oltre al voto annunciava un ' più
< 10 >
1/2 ' per l'iniziativa. Ultimi venivano i migliori. Su tutti Baccio
Treccani. Bravissimo. Nutrito forse con un biberon di pieno di latte
e numeri o cresciuto in un letto di
testi di matematica. Baccio andava a matematica come le automobili vanno a benzina. Era sempre
il primo a consegnare svolgendo
anche l'impegno facoltativo. L'alunno che ogni professore di matematica vorrebbe avere tra i suoi
discepoli. Il formula uno delle
soluzioni, più bravo della Caggioli, di Gorio e di Viani.
In tutto il Liceo la classi
erano solo quattro ma affollate.
La sezione una sola la "A". E i
professori: Riccardo Bartolomasi
"bortol" di disegno, la De Pilati
"la deutch" di tedesco, padre Manziana di religione al quale siamo
ancora in tempo a chiedere perdono per averlo fatto disperare qualche volta. Il Preside Ferruccio
Azzini meraviglioso in stile e uma n i t à c h e c h i a ma v a m o
"bagonghi" quasi a compensare la
sua scarsa statura con quella di
"scalet" e "cencio" Vincenzo Lonati di italiano e latino un po' piegato dagli anni e dagli occhiali
non bifocali del quale eravamo
orgogliosi per avere noi quale insegnante l'autore dell'epigrafe sulla trabeazione del Vantiniano "
Evanuerunt dies spes ultima vitae
illuxit in Domino ". E Achille
Martinelli di cultura militare, Ermanno Leonardi chiamato chissà
da chi e perchè "gengiskan" compassato insegnante di storia e filosofia e Ferdinando Crotti per l'educazione fisica. Professori di
sembianze diverse ma di animo
quasi fosse fatto con uno stampino
uguale per tutti dai quali oltre che
la loro materia abbiamo imparato
molto e anche a vivere nel rispetto
degli altri.
Caro Professor Ferretti! Le
Tue mani lunghe, le dita delicatamente sottili un po' scarne dalla
pelle rosea, diafana, aperte in movimenti ad accompagnare parole e
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
le lunghe braccia ad illustrare con
ampi gesti alla lavagna espressioni
e teoremi, e i polsi esili a volte
fuori dalle maniche troppo corte
di qualche giacca che pur lisa non
era ancora ora di smettere. E un
viso sacerdotale, da buono, e le
spalle piccole e tonde a sobbalzare
e gli occhi occhi grandi a ridere
con essi più che con la bocca
chiusa e le labbra strette. Non
importa se qualche mattina forse
per non arrivare tardi a scuola la
rasatura non era perfetta e un po'
di barba mal fatta qua e là ancora
si vedeva. Conserviamo qualche
quaderno scritto con la penna e il
calamaio con le note nell'ultima
pagina e le conferme siglate AFT
a caratteri grandi, svolazzanti e
inconfondibili dell'avvenuto controllo di avere noi obbedito ai suggerimenti.
Non ricordo se nei quattro
anni di scuola qualcuno si sia mai
rivolto al professor
Ferretti dandogli del "tu". Il "lei"
da parte Sua verso di noi e nostra
verso di Lui era spontaneo. Ora
sulla soglia dei settanta anni mi
permetto di dire, anche se non può
sentirci ma come se fosse qui con
noi, grazie caro Professor Angelo
per quello che ci hai dato, per la
Tua cortesia, per la Tua disponibilità avvolte in uno stile personalissimo e incomparabile: non dimenticheremo il chiarore con cui in
laboratorio facevi risaltare a raggi
Rontgen la croce in una vecchia
ampolla di vetro a forma di pera
ed il colore, che ti estasiava, delle
pervinche che rimanevi ad ammirare senza mai cogliere. Ancora
grazie !
Gino Bini
Brescia, 7 dicembre 1991
Anno XLVI
IL GIOCO DEL GOLF (Seconda parte)
Nel articolo precedente mi sono scordato di menzionare altri
importanti strumenti che il golfista deve avere a disposizione.
Nei campi con molti ostacoli
d'acqua, specialmente per i
principianti, un peschino è veramente raccomandato. Cos'è
un peschino? Un manico telescopico con all'estremità una
piccola cavità per pescare la
pallina finita in acqua, laddove
si riesce a vedere. L'abbigliamento è importante, deve essere consono e non sono ammesse t-shirt senza colletto, con i
pantaloni corti non sono ammessi i fantasmini per gli uomini. Anche i jeans fino a poco
tempo fa non erano ammessi,
adesso c'è più tolleranza. Per il
gioco è necessario un guanto
che per i destrorsi si indossa
alla mano sinistra per i mancini
viceversa. Serve per un presa
più salda del bastone.
Ci sono altri strumenti come i
"tee" supporti per la palla che
si usano solo alla partenza.
Poi c'è il marchino, che serve
per segnare la posizione della
palla sul green, marcata dietro
in direzione della buca. In un
ultimo campionato, Ian Pulter
campione inglese, dopo aver
marcato la palla con un marchino, gli è scivolata di mano e
cadendo proprio sul marchino
Anno XLVI
lo ha spostato. Con le regole
del golf si è dovuto dare una
penalità (un colpo in più) che
gli è costato retrocedere di una
posizione e una perdita di centomila dollari. Sul green quando la palla cade da lontano si
forma una buchetta detta
"pitch", il giocatore deve con
uno strumento chiamato
"alzapicht" riparare il green.
Sul green è l'unico posto dove
si può alzare la palla, dopo averla segnata con il marchino.
Questi non è altro che un conio
che assomiglia ad una moneta
da cinquanta centesimi più sottile! In dotazione del golfista
deve esserci anche una salvietta in spugna che serve a pulire
la palla e le mazze. Quando il
campo è pesante è facile
che le mazze e le palle
si sporchino facilmente.
Durante i periodi inverna l i
è
po ssibile
"piazzare la palla", cioè
lungo tutto il fairway (la
parte più rasata del campo), si può alzare la palla per pulirla e piazzarla
non più distante dal
punto dove è caduta di
uno score. Solo in questo caso si può toccare la palla
e anche nel caso in cui la palla
risulti infossata oltre sul green
come accennato in precedenza.
Negli ostacoli (bunker e ostacolo d'acqua), non si può toccare la palla anche se infossata.
Per la gara di golf, che si svolge su un percorso di diciotto
buche, viene consegnato dal
comitato di gara lo score, i colpi che hai in più per ogni buca
e la difficoltà su ogni buca. La
difficoltà della buca è calcolata
sulla media dei colpi effettuati
durante le gare dai giocatori. Il
giocatore deve verificare il proprio corretto Handicap corrente, se fosse sbagliato in favore
verrebbe squalificato. Cos'è
l'handicap? In parole povere la
tua bravura sul campo. Ad un
HCP (abbreviazione di handicap) basso, corrisponde una
abilità maggiore del giocatore.
In Italia le gare per dilettanti si
g io c a no q u a s i s e m p r e
"stableford" che sta a significare l'assegnazione di punti per
ogni buca. Io ad esempio gioco
23 di HCP. In sostanza posso
giocare a parità di condizioni
con uno che abbia HCP 1. Cosa vuol dire? Se il giro di un
campo lo si deve fare in 70 colpi, io ho 23 colpi in più e per
fare il par del campo mi basta
fare 93 colpi per essere alla pari con chi ne ha uno solo in più
e che deve chiudere in 71 per
pareggiare con me. Nel momento in cui riuscissi a chiudere in 92 colpi, la volta successiva mi verrebbe diminuito il mio
HCP a 22, l gara a colpi si chiama "medal". Difficilmente si
riesce a giocare il proprio HCP
e se a fine gara non riesci a fare
almeno 32 punti ti viene diminuito il tuo HCP di uno 0,1.
L'altra settimana ad esempio ho
fatto 34 punti e quindi il mio
HCP resta invariato. La gara
successiva ho fatto 38 punti e
mi hanno ridotto il mio HCP di
0,4, pertanto adesso gioco esattamente 23,3. Il mio HCP più
basso di sempre e sento che sta
per diminuire ancora.
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
< 11 >
Vedete nello score sopra illustrato, dove sta scritto HCP non
è altro che la difficoltà della
buca, pertanto la buca più difficile risulta essere la numero 8,
un par quattro di 407 metri. I
colori stanno a significare la
categoria di gioco: le partenze
dai bianchi normalmente vengono usati nelle gare della Federazione Golf e quelle dei professionisti. Dai gialli normalmente vengono effettuate le
partenze dei dilettanti, dai blu o
neri gli juniores e dalle partenze rosse le donne.
Si gioca "stableford" per non
allungare troppo la durata della
gara, i campionati dei professionisti sono giocati medal",
vince chi fa meno colpi. Nelle
gare stableford quando hai giocato i tuoi colpi senza imbucare
si alza la palla, in quanto non
hai più possibilità di fare punti
e quindi si accorcia la durata
della gara che dura mediamente
più o meno cinque ore. In alcune gare per dilettanti, organizzate dalla Federazione, si gioca
"medal" e i colpi li devi giocare
tutti fino ad imbucare. Succede
qualche volta di dovere fare
anche dieci colpi e in quel caso
la gara è andata.
Alla partenza di ogni gara, i
< 12 >
team devono essere composti
da almeno tre giocatori. Lo
score viene scambiato, pertanto
io sarò il marcatore di un altro
e viceversa. Quando devi ottemperare ad una regola del
golf, devi chiedere l'intervento
del proprio marcatore e fargli
verificare la tua corretta interpretazione della regola che stai
applicando. Quando il tuo marcatore non è del tuo stesso parere, allora in questi casi va interpellato il Marshall (arbitro)
per dirimere la questione.
Quando la palla finisce in acqua devi applicarti un punto di
penalizzazione, puoi però piazzare la tua nuova palla entro
due bastoni da dove è entrata in
acqua. Pertanto se era il primo
colpo dalla partenza, con la penalità applicata, il colpo successivo sarà il terzo. Lo score
va firmato dal giocatore e dal
suo marcatore, se manca una
firma di uno dei due il giocatore è squalificato, come lo è se,
ad una buca è segnato uno
score inferiore a quello effettivamente conseguito. Alla fine
della gara ci sono vari premi,
per il primo lordo che significa
i punti fatti calcolando: quattro
punti per l'eagle (due colpi sotto il par), tre punti per il berdie
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
(un colpo sotto il par), due punti per il par e un punto per il
bogey (un colpo sopra il par).
Poi ci sono il primo e secondo
netto, che assegna i punti ad
ogni buca in base al tuo HCP.
Se ad una buca il giocatore ha
due colpi e fa par prende quattro punti, se ne avesse uno ne
prenderebbe tre, se fosse bravo non avrebbe colpi e con il
par prenderebbe due punti. Pertanto difficilmente raggiungerebbe 36 punti perchè dovrebbe
fare tutti par. C'è poi il premio
per il primo senior, per il primo
giocatore classificato, con una
età superiore a 55 anni. In ultimo il premio per la prima lady.
Nelle gare con molti partecipanti, i giocatori vengono divisi
in tre categorie, la prima categoria con HCP da 0 a 12, la
seconda categoria da 13 a 24 e
la terza categoria da 25 a 36, in
questo caso ci sono premi per
tutte le categorie. Le regole sono decise e approvate dalla
R&A che ha sede nel circolo
più antico di Europa a St. Andrews in Scozia, il più antico e
bel campo del mondo ambito
da tutti i giocatori di golf. In
pratica è lì che è nato il golf e il
fascino di giocare la dove sono
passati i più grandi campioni
Anno XLVI
del mondo è incommensurabile. Oltre alle regole, trattasi di
un libretto molto sostanzioso,
ci sono le decisioni che vengono aggiunte via via, ogni qualvolta si presenta una particola-
re situazione.
Per ora vi ho tediato abbastanza
e continuerò nella terza puntata, se gradirete. Se qualcuno gli
venisse in mente una pallina
con il trasmettitore, per trovarla
Momento di Pausa in Direzione di Gara con quasi tutto lo
staff... radioattivo al completo manca IK2SAU (forse è il fotografo?)
quando non si trova, sappiate
che è stata già inventata, con il
suo r ice v it o r e t asca bile.....................
73 de ik2uiq
IK2DFO, Carlo,
non manca di
tenerci informati
sul come il suo
compagno
di
ventura,
Alex
UX3IM forniva
il sostentamento
di caffeina durante le due giornate del Rally.
Bravo Alex siamo molto contenti di averti con noi! … e
non solo per il caffè.
JAMES BACK
È con molto piacere che vediamo i ritorno di Giacomo, al secolo I2NGB in attiva partecipazione al
nostro Rally, in compagnia dell’instancabile IW2FHP.
Anno XLVI
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
< 13 >
TRASPONDER DELLA MOERNA … e altro
Difficile situazione della Moerna dove, in men che non si dica, nel momento in cui le comunicazioni sembravano compromesse per alcuni intermedi, il Gianni, I2NBL installa un transponder interno alla prova stessa salvando la situazione in maniera professionale.
Qui le foto del transponder e del sistema, sempre in stile professionale, istallato all’interno della sua macchina
Si, è proprio IW2FHP… è dappertutto! Dalle prove
sul territorio, alle verifiche in laboratorio, tre giorni
sulle PS e anche presente in Direzione Gara…
Grazie Ilario il tuo lavoro è molto apprezzato.
< 14 >
Termine della smobilitazione della Direzione Gara.
I2RTT con gli immancabili I2XBO e IK2YXQ (e
Jeanette alla macchina fotografica). L’incredibile non
è quanto o come l’Adriano, malgrado un ginocchio
ballerino, riesca da solo a sorreggere le due batterie da
120 AH come se fossero scatole di cartone, ma è la
somma dei tre OM che supera ormai i 200 anni!
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
Anno XLVI
Giornali che parlano di noi.
Anno XLVI
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
< 15 >
Debriefing del rally in Sezione - 29 aprile 2011
Presenti gli OM che hanno partecipato:
I2UCE, IK2DFO, I2LQF,
UX3I M, I2IP K, I 2QI L,
IW2FHP, IK2YXQ, IK2SGO,
I2RTT, I2KBO, I2BZN,
I2ZLL, IZ2LSD, IZ2FOS,
IZ2LQE, IW2JRL.
Inoltre altri amici OM presenti:
I2QIK, IK2WAD, IZ2UQH,
IK2UJF, IK2VTJ, e altri.
Serata dedicata alle osservazioni di come è andata la radioassistenza.
I2QIL segnala i problemi di
tempistica all’inizio, in un paio
di casi in cui il Direttore di Gara chiedeva il collegamento
quando le persone non erano
ancora arrivate sul posto.
I2IPK suggerisce che si dovrebbero mettere le stesse persone allo stesso posto per evitare difficoltà dovute ai cambiamenti di posizione.
I2KBO aggiunge che forse si
sarebbe dovuta fare una prova
in più per la Moerna in quanto
sul Ladino è cambiata leggermente la posizione, magari sarebbe il caso di fare subito ora
una prova in tal senso nel momento che siamo ancora caldi
della situazione.
I2IPK segnala che mancavano
anche gli orari di entrata sul
percorso, e I2KBO risponde
che erano stati fotocopiati in
abbondanza e che ne sono rimaste ancora sul tavolo.
IW2JRL segnala che si potrebbe fare un file PDF da spedire,
visto che ormai tutti hanno collegamento computer.
I2LQF suggerisce che si po< 16 >
trebbe testare e segnalare quando le persone si stanno avvicinando così che si possa rispondere qualcosa in Direzione Gara che non sia un silenzio sconosciuto.
I2IPK dice che si deve avere
una frequenza sempre operativa
di collegamento di servizio fra i
ripetitori; e I2KBO ribadisce
che era la frequenza 435.650
indicata in calce ad ogni foglio.
I2KBO segnala che è necessario che chi attiva un trasponder
lo segnali ad un OM della Direzione Gara così che, diffondendo l’informazione, la si sappia
e altri non usino la stessa frequenza.
IW2JRL dice che sarebbe anche opportuno che prima di occupare una frequenza di faccia
ascolto e chiamata per vedere
se è libera.
IK2SGO segnala che dal monte
Creò dove era lui con il trasponder può prendere molto
bene anche il rifugio Piardi
(eliminando il passaggio dalla
Maddalena) e addirittura si sentiva bene lo start della Irma.
IZ2LQE chiede come è il monte Creò, e si scopre che se necessario si dovrebbe dormire in
macchina e fa freddo.
I2KBO sarebbe opportuno che
la DG dia gli ok di ricevuto dopo i messaggi in arrivo e poi
dovrebbe sempre essere la DG
a gestire con attenzione gli start
e stop che non si sentono fra
loro coordinando le loro chiamate contemporanee.
I2QIL segnala che quando c’è
stato un tappo sulla San Zeno
di 18 minuti sembra non sia
stato comunicato - mentre sem-
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
bra anche che la PS l’abbia segnalato e non recepito in DG.
I2UCE ribadisce che le frequenze andrebbero numerate,
(cosa che in realtà lo sono già,
in quanto elencate a gruppi di
tre: prima, seconda e terza).
IK2SGO ricorda ancora che
non si va sulla prova solo con i
gommini, che ciò provoca difficoltà al trasponder e alla trasmissione tutta.
I2QIL magari è naturale che le
direttive siano tenute in verticale, ma forse è opportuno ricordarlo.
I2UCE dice che è inutile ripetere i numerini se chi li riceve li
capisce alla prima volta.
IW2JRL segnala che c’è ancora
chi si ostina a seguire VHF e
UHF da solo anche quando è in
coppia, ognuno dei due dovrebbe seguire o la maglia interna o
la Direzione Gara, coordinandosi a voce con l’altro se necessario.
IW2JRL suggerisce per lo start
che ripeta un paio di volte il
numero della macchina che va
in prova, in quanto se viene
coperto dal rumore auto si spera che in due volte la maglia
interna capisca e non occupi la
rete per richiedere di nuovo il
numero.
I2QIL segnala che in DG c’è lo
schema delle auto, con le luci
in movimento, ed il pilota può
chiedere intervento medico o
meccanico dalla sua auto. Anche se il sistema non funziona
ancora bene.
IW2FHP segnala a volte una
incomunicabilità con la DG.
IZ2LSD dice che l’ aggiornamento delle posizioni delle auAnno XLVI
to con questo sistema tipo
APRS avviene ogni 30 secondi
o un minuto.
IW2JRL dice che in merito al
tappo sulla San Zeno ci vorrebbe diligenza, che se non si vedono macchine arrivare o peggio vedi numeri non consequenziali, si dovrebbe chiedere
all’intermedio precedente notizie in merito.
I2QIK chiede quando diventerà
affidabile tale sistema di rilevazione, immaginando a quel
punto che i radioamatori non
servirebbero più.
IK2DFO segnala che non serve
avere il foglietto numerato su
cui trascrivere la macchine, ma
è meglio un foglio quadrettato
senza numeri.
I2UCE segnala meravigliato
che sono solo 45 i soci della
Sezione di Brescia che hanno
partecipato contro i 50 delle
altre Sezioni limitrofe, è una
vergogna che non ci sia più
collaborazione per questa attività di Sezione.
stati due operatori di una PS
che si erano dislocati troppo
distanti fra loro. Anche se probabilmente per tentare di sentire meglio il trasponder, che
all’inizio aveva dato problemi.
IK2SGO segnala che dal monte
Tesio (roccolo di Serle) sentiva
start e stop della Moerma, mentre dalla Cavallino si sentivano
tutti molto bene.
Fine del Debriefing.
Viene segnalato che ci sono
MilleMiglia 2011, Debriefing
Postazione trasponder S.Zeno, I2LQF-IK2YXQ
Postazione trasponder S.Bartolomeo, I2LQF-IK2YXQ
I° giorno, S.Zeno: antenne installate sul dosso di fronte al
Rif. Piardi, nella zona dove lo
sterrato di copertura del gasdotto incontra la carrareccia che
sale dal passo, e c’e’ un falsopiano abbastanza accessibile; 2
yagi verticali 9 el. UHF in diversity, con accoppiatore, una
puntata sommariamente verso
la V.Trompia, l’altra verso
V.Palot/V.Camonica; segnali
da tutti gli intermedi superiori
al 9+; uscita 1,2 GHz verso il
TXP Ladino yagi 18 el. verticale, segnali costanti a fondo scala anche brandeggiando
l’antenna. Operato in bassa potenza per tutto il periodo, con
alimentazione a batteria e monitoraggio di entrambe le fq
con apparato separato (TM
741). Nessun problema da segnalare, salvo la quasi scarica
della batteria verso la fine giornata (ricaricata durante la notte
Anno XLVI
successiva); il triplo salto ha
funzionato senza fastidi. Un
sommario tentativo di collegare
direttamente la Maddalena, con
qualche risultato, da approfondire. Con un fuoristrada/4RM
si potrebbe raggiungere un pianoro a circa 150/200 m. dalla
strada e rifugio, più alto lungo
il gasdotto, che probabilmente
vede meglio la Maddalena senza influenzare il collegamento
con gli intermedi, ma e’ logisticamente impegnativo
2° giorno, S.Bartolomeo: antenne installate sull’angolo a
valle (SE) del pianoro, a lato
della panchina relativamente
meno coperta da alberi; yagi
verticale 9 el. UHF puntata parallela alla facciata di ingresso
chiesa; segnali da 6/7 a 9+ per i
vari intermedi; uscita 1,2 GHz
verso la DG yagi 18 el. verticale puntata approssimativamente
verso la parte bassa del crinale
Maddalena, segnali oltre il 9.
Operato in bassa potenza per
tutto il periodo, con alimentazione a batteria e monitoraggio
di entrambe le fq con apparato
separato (TM 741). Nessun
problema da segnalare, salvo la
necessità di un cambio batteria
verso la fine giornata; gli operatori sulla prova hanno ottimizzato senza difficoltà il loro
puntamento verso di noi.
Note organizzative: sebbene, a
TXP avviato, due operatori siano ridondanti e quasi inutili, il
volume di materiale da portare
in loco , da montare ed a disposizione per emergenza e’ tale
che, per il trasporto, il montaggio ed il monitoraggio iniziale,
siano indispensabili due persone con una discreta esperienza.
I2LQF
La Radiospecola - Aprile-Maggio 2011
< 17 >
il Setup di I2AE in /p
Per l’attività in portatile mi porto dietro occasionalmente l’ IC-746 e sempre l’IC-706 MkIIG con il suo
accordatore LDG allestiti in una valigetta pseudo alluminio, un PC portatile, antenne….cavi…..
Le soluzioni di antenna che ho adottato per l’attività in portatile basilarmente sono un dipolo a V
invertita ed il mast formato dalla solita canna da pesca da 10 metri alimentati da un cavo RG-58.
Le occasioni che mi si presentano sono 3: l’attività dal camper, dalla macchina e pedonale.
Dal camper normalmente lego la canna alla scaletta; molto raramente ho usato lo stilo MA-5 della
Kenwood invitato sul suo mollone imbullonato al portapacchi ed al quale ho legato un paio di radiali x
i 20 e due x i 40 metri; lo stilo è formato da una base e stiletti aggiunti x le varie gamme, normalmente
alto sui 2,50 metri.
Per attività veloci o più pratiche dalla macchina uso il solito sostegno sotto-ruota incernierato per
comodità di trasporto al quale lego la solita canna.
L’attività pedonale usata per
l’attivazione di alcuni parchi
ed alcune isole viene
effettuata con un carrellino
attrezzato con una batteria
al gel da 120A però del peso
di 34 Kg. che mi permette la
stabilità di sostegno della
solita canna da pesca.
Passiamo ora alla soluzione
delle antenne.
Nello zaino che mi porto
dietro vi si trovano: due bei
picchetti di ferro, un
martello, due cavi RG-58
intestati con PL259 di circa
15/16 metri, un dipolo
asimmetrico, un dipolo
20/40 con morsetti, un
dipolo 20/40 trappolato, una soluzione verticale 20/40 trappolata, un tester, alcuni pezzi di corda e
nastri di velcro, nastro adesivo, forbici, pinze, cacciavite, un paio di guanti, Scottex, alcuni PL258….
Le soluzioni che normalmente uso sono quelle con dipolo a V invertita con aggiustamento delle
misure eseguito già sul campo e generalmente uso il dipolo 20/40 con trappola che mi permette
appunto le due bande classiche ed una picchettatura abbastanza vicina a 120 gradi.
Dalla canna da pesca di 10
metri tolgo il cimino applicando
il centrale del dipolo a 9 metri e
collegando il cavo all’SO-239
dove arrivano i mezzi dipoli
senza balun 1:1.
La trappola è formata da 5 spire e mezza di cavo RG-58u su un tubo
di 4 cm di diametro e dovrebbe avere il taglio a 14,170 Mhz;
l’ingresso è dalla calza,
L’altra soluzione usata più raramente poiché abbisogna di uno spazio
maggiore per la picchettatura ed un maggiore peso sulla cima è il
dipolo asimmetrico. Questo è un dipolo ad onda intera per i 20 metri che i manuali danno con un
guadagno di 3,82 dB sull’isotropico e comunque 1,6 dB sul dipolo mezzonda ( in questo caso dei 20
metri ) L’alimentazione centrale comporta un Balun 6:1 in ferrite; i due lati sono di 6,75 metri e 13,25
(quest’ultimo collegato al lato caldo).
Funziona bene anche in 40 metri e carica pure in 80.
La soluzione che fa anche gli 80 sarebbe di 13,8 da un lato e 27,7 mt dall’altro.
Altra soluzione di scorta è quella più semplice che però comporta l’ammaina
della canna in caso di cambio gamma; il primo pezzo per i 20 metri mi è
risultato di 484 cm poi il morsetto di collegamento al secondo pezzo di 495
cm.
Ultima soluzione di scorta non ancora provata sul campo, ma solo in giardino
è quella verticale utilizzabile appunto in quei casi particolari di piccoli
parcheggi o altre situazioni. Dopo aver provato le varie Ribakov o quelle
appunto a filo unico con balun 4:1 ho allestita questa x i 20 e 40 sfruttando la
stessa trappola in cavo coassiale del dipolo; le misure sul campo mi sono
risultate un po’ diverse, ma così ho stazionarie di 1:1,1 tra 14,050 e 14,300 e
lo stesso fra 7,040 e 7,180.
Ho usato una decina di cm di RG-213 saldato ad un PL-259 (aggiunto poi un
barilotto), spellato e saldato alla calza due cavi di 5 e 10 metri come radiali ed uno spezzone di 10 cm
con una banana alla quale attacco 7/8 radiali di varie misure; sul centrale un cavo per un totale di 442
cm che mi fa i 20 metri, la trappola ed altri 380 cm per avere i 40 metri.
Buon lavoro a tutti, 73 Paolo I2AE [email protected]
Scarica

RS 2011-04-05