LA NUOVA VOCE DEL
Anno VII
gennaio/marzo 2007 n. 24
Sped. in A.P. Comma 20 C art. 2
Lett. Legge 662/96
Filiale P.T. Siena
PENSIONATO
Direzione e Redazione:
via Monna Agnese 20, 53100 Siena
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Periodico di informazioni
ORGANO BIMESTRALE DELL’ASSOCIAZIONE DIPENDENTI A RIPOSO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Direttore: Alberto Cavalieri Direttore Responsabile: Tullio Mori Redazione: Flavio Egni Progetto grafica: Maruska Pradelli Impaginazione: Bernard & Co
Reg. Tribunale di Siena n. 718 del 5 ottobre 2001 Stampa: Arti Grafiche Ticci, Sovicille (SI).
Giuseppe Zocchi – Firenze, 1711-1767 – Veduta notturna della Piazza del Campo con fiaccolata e corteo per la venuta a Siena del Granduca
Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 3 aprile 1739 – Olio su tela - cm 84 x 116
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LA NUOVA VOCE DEL
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COMITATO DIRETTIVO
Il giorno 6 marzo si è riunito il Comitato Direttivo dell’Associazione che ha dibattuto ampiamente sui seguenti argomenti all’ordine del giorno:
1. Approvazione verbale riunione del 14/11/2006;
2. Convocazione dell’Assemblea Generale: fissazione data e O.d.G;
3. Predisposizione del rendiconto economico e
finanziario 2006 e della relazione di accompagnamento;
4. Proposte all’Assemblea per la modifica dell’art.
7 – 1° comma del Regolamento elettorale;
5. Approvazione regolamento aziendale;
6. Designazione della rosa dei nominativi da proporre per il rinnovo organi sociali della CMA;
7. Determinazioni conseguenti alla cessazione
del vicepresidente;
8. Polizza LTC: informativa sul referendum e
iniziative dell’ Associazione;
9. Analisi andamento Fondo Integrativo nel
biennio 2005/2006; applicazione art. 26 Statuto CPA;
10. Analisi bozza della Relazione all’Assemblea
(“Bilancio sociale”);
11. Varie ed eventuali.
In particolare per quanto riguarda il punto 9 è
stato approvato a larghissima maggioranza il
documento che riconosce la legittimità dell’art.
26 dello Statuto della CPA nelle sue varie articolazioni, in linea con quanto a suo tempo
enunciato nel noto parere “Persiani”, pubblicato sul giornalino nell’ambito del resoconto dell’Assemblea 2002.
In sostanza si è riconfermato il diritto-dovere
delle parti (azienda e OO.SS. firmatarie dell’accordo ’98) in merito alla destinazione degli “avanzi” eventualmente prodotti, fissando misura e modalità delle note integrazioni.
Si è altresì confermata la volontà dell’Associazione di attivare ogni azione per ottenere risultati
migliori del passato, in linea con le aspettatiove
manifestate dai soci anche in sede assembleare.
Una esauriente trattazione di questo e degli
altri principali argomenti sarà portata all’attenzione dell’Assemblea dei Soci e si ritroverà nel
prossimo numero del giornale.
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI
Il Comitato Direttivo ha stabilito che la prossima Assemblea Ordinaria dei Soci si terrà a Siena
nell’Auditorium di Viale Mazzini, nei locali della
Banca, che ce ne ha gentilmente concesso la disponibilità, in data 19 Aprile p.v. alle ore 10,30
La comunicazione ufficiale verrà inviata a tutti
gli Associati e conterrà anche la delega da utilizzare in caso di necessità, nonché le note logistiche
per la partecipazione, che raccomandiamo fin
d’ora particolarmente numerosa.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
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RASSEGNA DELL’ARTE
A cura di Anna Maria Tiberi
SECOLO XVIII
Alla fine del sec. XVII una nuova specializzazione entrò a far parte del mondo dell’arte: il “quadraturismo”, importante a tal punto da essere inserita
come disciplina di studio nelle accademie. Si tratta
dell’impaginazione di grandi spazi attraverso la
riproduzione di architetture che fingono luoghi fantastici, di riquadri dove si colloca il soggetto da
dipingere, che aumentano e dilatano aree illusoriamente concepite.
Un esponente di rilievo è Giuseppe Nasini (1657
-1736) discendente di una famiglia di pittori originari del Monte Amiata. Questi, dopo essere stato nella
bottega del padre si recò a Roma. Da Roma, dopo
una sosta a Siena, per eseguire l’affresco per l’Antiporto di Camollia, nel 1658, si spostò a Firenze,
quindi a Venezia e nuovamente a Firenze a lavorare per il Granduca Cosimo III de’ Medici.
Il Nasini, impegnato soprattutto in decorazioni di
ambienti, incontrò la pittura di Luca Giordano,
esponente degli sviluppi di una decorazione tardo
barocca leggera e ariosa. Il pittore senese rimase conquistato dal nuovo linguaggio, così come magistralmente interpretato negli affreschi per la Cappella di
Santa Caterina a Siena, dipinti nel 1701. Le committenze si susseguono, a Siena e a Roma, fino alle
ultime opere del 1734 per Palazzo Bargagli a Siena.
Intanto in città era arrivato il Governatore Francesco Maria de’ Medici che, attento mecenate, fece
affrescare volte e pareti del suo Palazzo in Piazza del
Duomo, rivolgendosi non ad artisti senesi, ma fiorentini. Firenze viene quindi ad aggiungersi a Roma
quale polo attrattivo per i senesi. Accanto ai romani
che agli inizi del secolo ottengono prestigiosissime
commissioni realizzando capolavori come nel caso
della “Piscina probatica” affrescata da Sebastiano
Conca nel 1730-31 nel catino absidale della Chiesa
dello Spedale di Santa Maria della Scala, si fanno
strada i fiorentini come Rutilio Sansedoni, Massimiliano Soldani Benzi e il pittore Anton Domenico
Gabbiani che realizzerà “La Gloria del Beato Ambrogio Sansedoni” nel bel palazzo di questa nobile famiglia senese dove in un cielo immaginato nel soffitto
si assiste all’esaltazione del “santo di famiglia”.
I successori di Rutilio Sansedoni chiameranno a
lavorare nel loro palazzo artisti rappresentativi del
tardo barocco che nei grandi spazi da decorare, trovavano la loro vena creativa. In Palazzo Sansedoni,
attuale sede della Fondazione Monte dei Paschi, tra
il 1725 e il 1727, daranno prova delle loro capacità
illusionistiche, Francesco e Giuseppe Melani: il
primo “pittore di figure”, l’altro specializzato quadraturista.
Anche per i successivi lavori i Sansedoni scelgono, nel 1745, due pittori le cui competenze sono
ben distinte: Pietro Anderlini per le quadrature e
Giovan Domenico Ferretti per le scene. Ma proprio
l’aspetto delle quadrature è quello più interessante.
L’Anderlini crea veri e propri sfondamenti delle
pareti, non riquadra gli spazi dove il Ferretti deve
dipingere, ma con successioni di colonne, sistemate
i in diagonale e scalate, fa intravedere nuove stanze, scaloni e corridoi, che aspettano solo di essere
percorsi e scoperti.
La famiglia Medici, intanto, si era estinta e nel
1737 divengono Granduchi di Toscana i Lorena. I
nuovi Granduchi, Francesco I con la consorte Maria
Teresa d’Austria, si recavano in visita ufficiale a
Siena, seconda città del Granducato, il 2 aprile 1739.
Il loro arrivo, festeggiato con un Palio straordinario e
una fiaccolata, fu immortalato da due quadri di Giuseppe Zocchi, il più importante “fotografo cronista”
della corte fiorentina del tempo.
La vera novità sarà rappresentata dal Granduca
Pietro Leopoldo che, con la sua politica, importerà
anche a Siena le idee illuministiche che imperavano in Europa. Siena diventa un luogo di sosta per i
viaggiatori europei. La politica riformistica permetterà di istituire a Siena, nel 1771, la Scuola di Disegno dell’Università. La direzione venne affidata al
pittore Lorenzo Feliciati le cui aspirazioni saranno
visibili nella ripresa della tradizione figurativa locale, specie di quella classicheggiante.
Nonostante la scena artistica senese abbia visto
diminuire i talenti locali, dopo la morte del Nasini,
la cultura cittadina è comunque rimasta attenta alle
novità provenienti da ogni parte della penisola. Nel
1793 infatti arriva in città il milanese Luigi Ademollo già celebre a Roma e Firenze. Si deve a lui un
rinnovato interesse per la cultura neoclassica, ovve-
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
1 - Giuseppe Zocchi
Firenze, 1711 – 1767
Veduta diurna della Piazza
del Campo col Palio corso
in onore del Granduca
Francesco I
Duca di Lorena e
Maria Teresa Arciduchessa
d’Austria il 2 aprile 1739
Olio su tela - cm 82 x 132
2 - Giuseppe Zocchi
Firenze, 1711 – 1767
Veduta notturna
della Piazza del Campo
con fiaccolata e corteo
per la venuta a Siena
del Granduca Francesco I
Duca di Lorena
e Maria Teresa Arciduchessa
d’Austria il 3 aprile 1739
Olio su tela - cm 84 x 116
ro per una purezza formale di stile, di soggetto, di
ordine compositivo, figurativo e paesaggistico.
Siena aveva trovato il modo di intraprendere una
nuova via, ora i senesi conoscevano la più aggiornata lezione artistica e sarebbero stati capaci da soli,
o quasi, di lavorare nella propria città.
Nella Collezione della Banca non sono presenti
grandi quantità di opere testimonianti questo periodo, ma le opere qui descritte ne sono un importante esempio.
Giuseppe Zocchi (Firenze 1711-1767) “Veduta
diurna della Piazza del Campo col Palio corso in onore
del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria
Teresa Arciduchessa d’Austria il 2 aprile 1739” (vedi
LA NUOVA VOCE DEL
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3 - Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 - 1764)
San Giorgio vittorioso sul drago
olio su tela - 59,5 x 36,5 cm
Foto 1) e “Veduta notturna della Piazza del Campo
con fiaccolata e corteo per la venuta a Siena del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 3 aprile 1739” (vedi Foto 2 e
particolare in copertina).
Le due tele raffigurano i momenti salienti che
segnarono i festeggiamenti organizzati a Siena per
l’arrivo dei Granduchi di Casa Lorena. Le tele provengono dalla collezione Sansedoni dove si trovavano sicuramente nel 1751. Alcuni carteggi rinvenuti nell’Archivio Sansedoni testimoniano il clima
di euforia nella città. Già dal 23 marzo si diede inizio ai lavori di addobbo della piazza con “…. pitture che rappresentano un colonnato, con ringhiera
sopra, che permettano di fare molto bene, e la sera
per l’illuminazione e di giorno per la Pallonata de’
Rozzi e per la corsa del Palio….”.
Nonostante che le due scene dipinte dallo Zocchi
corrispondano in larga parte al resoconto dei festeggiamenti, alcuni elementi lasciano intendere che il
pittore non dovette assistere a tali avvenimenti. Gli
storici hanno infatti accertato che lo Zocchi si era
servito di due incisioni di analogo soggetto commissionate al romano de’ Rossi nel 1717 in occasione dei festeggiamenti indetti a Siena per la visita
della Principessa Violante di Baviera.
Come nella scena del de’ Rossi, infatti, la scena
relativa alla corsa del Palio raffigurata dallo Zocchi
ritrae a terra il fantino del Bruco. Nella visione notturna di Piazza del Campo compare tuttavia la facciata del nuovo palazzo Chigi Zondadari, realizzata
solo dopo il 1726.
Evidentemente lo Zocchi aveva avuto modo di
soggiornare in città prendendo direttamente visione della nuova situazione urbanistica relativa all’area del Campo di Siena, Le derivazioni dalle incisioni del de’ Rossi, tuttavia, niente tolgono alla ricchezza descrittiva delle scene rappresentate, che per
la dovizia e l’accuratezza dei particolari restituiscono una mirabile sintesi della realtà urbana e sociale
di Siena alla metà del Settecento.
Di grande interesse è poi un recente acquisto del
Monte dei Paschi, che raffigura “San Giorgio vittorioso sul drago” dipinto da Sebastiano Conca (Gaeta
1680 – 1764) (vedi Foto 3).
Nell’opera spicca San Giorgio che pone il piede
sul collo del drago, trafitto dalla lancia, mentre
accoglie l’apparizione del Cristo risorto, accettando
la palma, segno del suo futuro destino di martire.
Si tratta sicuramente di un ‘modelletto’, una tela
di piccole dimensioni da sottoporre al giudizio del
committente prima della realizzazione finale. La
pala d’altare fu poi effettivamente dipinta per l’altare maggiore della Chiesa di San Giorgio.
È evidente la perfetta identità stilistica fra questa
opera e quella di altri modelli con la composizione
generale e con la gloria celeste, che sono connessi
alla “Piscina probativa”, dipinta, come sopra detto,
nell’abside della Chiesa dell’Annunziata.
L’arrivo nella raccolta d’arte della Banca, oltre a
costituire un’importante acquisizione, è una vera e
propria reintegrazione del patrimonio storico artistico senese, trattandosi di un’opera intimamente
connessa con il soggiorno di Sebastiano Conca, che
fu sicuramente uno degli avvenimenti più significativi del primo Settecento nella città toscana.
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
FISCO ED ALTRO: SELEZIONATI PER I NOSTRI SOCI
LA LEGGE FINANZIARIA 2007
Il 21 dicembre 2006, blindata dalla fiducia, è
stata definitivamente approvata dalla Camera la
legge Finanziaria 2007. Come di consueto negli
ultimi anni, un unico articolo lungo 1364 commi.
Riportiamo di seguito le norme di maggiore
interesse per la nostra categoria e per le famiglie.
Ovviamente riportiamo solo indicazioni sintetiche che gli interessati potranno approfondire
consultando la stampa specializzata.
FISCO E PERSONE
Collaboratrici familiari – Chi ha un reddito
complessivo non superiore a 40mila euro, potrà
detrarre dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese
sostenute per colf o badanti per un importo
annuo non superiore a 2.100 euro.
Universitari fuori sede - Sono previste detrazioni del 19% al reddito imponibile, per un
importo non superiore a 2.633 euro, per i canoni
di locazione stipulati da studenti iscritti a un’università di un Comune diverso da quello di residenza e distante da questo almeno 100 Km.
Case in affitto – Speciali detrazioni sono previste a favore degli inquilini per l’abitazione principale in affitto. Ai soggetti titolari di contratti di
locazione di immobili adibiti ad abitazione principale, stipulati a norma di legge (cosiddetti affitti
concordati), spetta una detrazione per il periodo
per il quale sussiste tale situazione, in base al reddito complessivo.
Benefici per gli over 75 – Per i redditi del
2007, ai contribuenti di età superiore a 75 anni
titolari di uno o più redditi di pensione, spetta
una detrazione dall’imposta lorda non cumulabile con le altre detrazioni previste.
Nuove aliquote – Fino a 15.000 euro aliquota
23% sull’intero importo – Da 15.000 a 28.000 aliquota 27% (3.450 + 27% parte eccedente 15.000)
– Da 28.000 a 55.000 aliquota 38% (6.960 + 38%
parte eccedente 28.000) – Da 55.000 a 75.000 aliquota 41% (17.220 + 41% parte eccedente
55.000) - Oltre 75.000 aliquota 43% (25.420 +
43% parte eccedente 75.000). Il binomio tra
nuova Irpef e assegni per il nucleo familiare agevola in particolare i dipendenti con redditi non
superiori a 40mila euro.
Addizionali Comunali – La Finanziaria sblocca
le delibere degli enti locali che erano rimaste congelate per quattro anni. Il limite di aumento per le
addizionali comunali viene elevato da 0,5% allo
0,8%. Una novità è la possibilità per i Comuni di
deliberare un importo minimo di reddito, al di
sotto del quale l’addizionale non è dovuta. Una
ulteriore novità è rappresentata dall’imposta di
scopo. Si tratta di un tributo che è caratterizzato
dal fatto di avere come vincolo di destinazione il
finanziamento di un’opera pubblica. A partire da
quest’anno viene introdotto l’acconto sull’addizionale dell’anno in corso. Il calcolo si effettua sul
reddito imponibile dell’anno precedente.
CASA E FAMIGLIA
Ristrutturazioni – Proroga dello sconto Irpef
del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia.
Limite massimo di 48mila euro per unità immobiliare; evidenza in fattura delle spese relative
alla manodopera.Per gli over 75 e 80 anni la
detrazione anziché essere frazionata in 10 quote
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
annuali, può essere ripartita rispettivamente in
cinque e tre quote annuali.
Tassazione più leggera per chi compra – Si
ampliano i casi in cui è applicabile il principio
del prezzo-valore. Non conta più chi è il venditore. Fino al 31 dicembre i contratti stipulati con
il sistema prezzo-valore erano solo quelli tra privati, dal 2007 conta solo che il privato sia l’acquirente. Il sistema cosiddetto prezzo-valore consente di applicare la tassazione (ai fini delle
imposte di registro, ipotecaria e catastale) sulla
rendita catastale rivalutata e non sul prezzo
dichiarato in contratto.
Bonus fiscali per chi risparmia energia –
IMPIANTI - Installazione di pannelli solari per la
produzione di acqua calda, importo massimo del
bonus 60mila euro. – Sostituzione di impianti di
riscaldamento con uno dotato di caldaia a condensazione, importo massimo del bonus 30mila euro. –
Coperture, pavimenti, cappotti e finestre con bassa
trasmissione termica, importo massimo del bonus
60mila euro. – Riqualificazione energetica di edifici esistenti, importo massimo del bonus 100mila
euro. La spesa sostenuta nel 2007 è detraibile al
55% e va suddivisa in tre quote annuali di pari
importo. – ELETTRODOMESTICI – Sostituzione frigoriferi e congelatori con apparecchi di classe
energetica non inferiore ad A+ , importo massimo
del bonus 200 euro per apparecchio. – Acquisto
televisore con sintonizzatore digitale integrato,
importo massimo del bonus 200 euro. - Acquisto
motori ad elevata efficienza energetica di potenza
elettrica compresa tra 5 e 9 Kw , importo massimo
del bonus 1.500 euro per motore. – Acquisto variatori di velocità (inverter) su impianti con potenza
elettrica compresa tra 7,5 e 90 Kw, importo massimo del bonus 1.500 euro per intervento. La spesa
sostenuta nel 2007 è detraibile al 20%.
Bollo auto – Aumenti annui anche del 16%
per il bollo auto fino a 100 Kw ad esclusione vetture euro 4.
Rottamazione veicoli – Contributo di 800
euro e niente bollo per chi demolisce la vecchia
auto Euro 0 o Euro 1 (da 1 a 3 anni, a seconda
della cilindrata e della composizione del nucleo
familiare).
Successioni e donazioni – Coniuge e parenti in
linea retta – 4% (con franchigia di 1milione di
euro per ogni beneficiario) sul valore netto della
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donazione o dell’asse ereditario. – Fratelli e sorelle
– 6% (con franchigia di 1milione di euro). – Altri
parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini
in linea collaterale fino al 3° grado – 6% (senza
franchigia). – Altri soggetti – 8% (senza franchigia). Per tutti i beneficiari 2% sul valore catastale
degli immobili (oppure 168 euro se si tratta di
“prima casa” per uno dei beneficiari) per imposta
ipotecaria, 2% sul valore catastale degli immobili
(oppure 168 euro se si tratta di “prima casa” per
uno dei beneficiari) per imposta catastale.
Contributo di solidarietà 3% - È con grande
piacere che segnaliamo all’attenzione dei colleghi, che il contributo di solidarietà (o supertassa, a seconda dei punti di vista) a carico delle
pensioni di importo lordo oltre 65mila euro, in
discussione fino all’ultimo momento all’interno
della maggioranza governativa, non ha trovato
attuazione in questa finanziaria. Auspichiamo
che anche in futuro prevalga il buonsenso nel
rispetto dei fondamentali principi di equità.
LIBERALIZZAZIONI
Nel mese di gennaio Il Consiglio dei Ministri,
con apposito decreto legge, ha approvato il
cosiddetto “pacchetto Bersani” (integrato dal
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LA NUOVA VOCE DEL
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piano Rutelli) per aprire i mercati alla concorrenza, e contenente anche misure sulla liberalizzazione nelle vendite di carburanti e di giornali,
nonché le norme per facilitare la diffusione di
forme innovative di trasporto pubblico (car sharing o taxi collettivo).
Riepiloghiamo di seguito le norme più significative di interesse generale:
NORME DEL DECRETO LEGGE
CHE ENTRANO IN VIGORE DA SUBITO
•Aerei – Trasparenza tariffe. Le compagnie
dovranno indicare il prezzo effettivo del servizio
(prezzo netto + componenti del supplemento)ed
indicare quanti posti sono disponibili al prezzo
indicato e per quali periodi è valida l’offerta.
•Alimenti confezionati – Data di scadenza. La
data di scadenza dei prodotti alimentari confezionati dovrà essere immediatamente visibile.
L’indicazione di tale data o del termine minimo
di conservazione deve essere posta sulla confezione in uno spazio facilmente individuabile e
deve essere chiaramente leggibile al pari delle
cifre che indicano la quantità del prodotto.
Inoltre, la scadenza deve essere stampata in
modo indelebile.
•Assicurazioni – Gli agenti diventano plurimandatari anche per il ramo danni. - Le compagnie
di assicurazione non potranno più offrire polizze
pluriennali con il vincolo decennale di durata
per il ramo danni. - Il consumatore che stipula
un nuovo contratto auto mantiene la classe di
merito risultante dall’ultimo attestato di rischio.
In caso di sinistro l’impresa di assicurazione non
può variare in senso sfavorevole all’automobilista la classe di merito fino a quando non sarà
accertata l’effettiva responsabilità. Nei casi in
cui questo non sia possibile, si prevede il computo pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti nel sinistro ai fini della eventuale variazione di classe. Le compagnie di assicurazione devono comunicare tempestivamente
tutti i casi di variazione peggiorativa della classe
di merito degli automobilisti, in ossequio ai
principi di trasparenza e di pubblicità.
•Mutui immobiliari – Autentica e ipoteca, portabilità. Per l’estinzione dell’ipoteca salta l’autenti-
ca notarile ed i tempi sono più rapidi . Dopo aver
pagato interamente il mutuo bancario il cittadino-.consumatore non dovrà più affrontare nuove
spese per avere la piena disponibilità del proprio
immobile. Per cancellare l’ipoteca sulla casa, una
volta estinto il mutuo contratto con la banca,
non è più necessaria l’autentica del notaio. D’ora
in poi l’istituto di credito dovrà semplicemente
comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione
alla Conservatoria, che provvederà d’ufficio alla
immediata cancellazione dell’ipoteca. Chi ha
contratto un mutuo può trasferirlo alla banca con
cui stipula un nuovo contratto di finanziamento,
anche mediante scrittura privata, e senza perdere
i benefici fiscali previsti per la prima casa.
NORME DEL DECRETO LEGGE
CHE NECESSITANO DI DISPOSIZIONI
APPLICATIVE
•Assicurazioni – RCA preventivi. I consumatori
potranno avere informazioni tempestive sulle
tariffe presenti sul mercato. Il Ministero dello
Sviluppo economico organizzerà sulla base dei
dati forniti dall’ISVAP, un servizio informativo
sul proprio sito Internet, per consentire, ai singoli consumatori di ottenere direttamente una
comparazione fra i prezzi finali delle diverse compagnie applicabili al proprio profilo individuale.
•Autostrade e strade – Sicurezza. Tabelloni
posti all’inizio e lungo la tratta daranno informazioni su gravi limitazioni di traffico che
saranno segnalate prima del pagamento del
pedaggio. Apposite convenzioni consentiranno
all’automobilista di ricevere le stesse informazioni via radio e sms.
•Benzinai – Eliminazione vincoli. Spariscono
vincoli di distanza minima. Non si potrà impe-
LA NUOVA VOCE DEL
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dire, con vincoli amministrativi, agli imprenditori di vendere prodotti e servizi ritenuti complementari in aggiunta a quelli oggetto della
sua attività.
•Carburanti – Informazioni sui prezzi. Tabelloni
posti all’inizio e lungo la tratta daranno informazioni su listino prezzi comparati delle stazioni
di servizio presenti lungo il percorso. Possibilità
di ricevere le stesse informazioni via radio e sms.
•Cellulari – Credito residuo - Il credito telefonico delle carte prepagate non può più avere una
scadenza (oggi è generalmente pari a 12 mesi). –
Offerte tariffarie – Le offerte tariffarie dei vari
operatori della telefonia mobile devono evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo
costo del traffico telefonico. – Ricariche – Il
costo della ricarica deve corrispondere al traffico
telefonico acquistato per la ricarica dei cellulari:
stop ai costi fissi e ai contributi per la ricarica
(anche via bancomat o in forma telematica).
•Mutui immobiliari – Estinzione anticipata. La
norma tutela gli acquirenti della prima casa, prevedendo che possano richiedere l’estinzione anticipata o parziale del mutuo contratto con la
banca senza pagare la penale. Per i mutui che verranno stipulati dall’entrata in vigore della norma
ogni clausola contraria sarà nulla di diritto. L’Abi
e le associazione dei consumatori definiranno i
modi per riportare ad equità i contratti di mutuo
già stipulati.
•Telefonia, Internet, TV – Recesso contratti.
Libertà di recedere dal contratto. I contratti di
adesione stipulati dagli operatori del settore
devono prevedere la facoltà del contraente di
recedere dal contratto in qualsiasi momento e
senza spese non giustificate (alcuni operatori oggi
impongono la fornitura del servizio per 12 mesi).
Gli operatori non potranno, inoltre, imporre un
obbligo di preavviso superiore a 30 giorni.
NORME DEL DISEGNO DI LEGGE
CHE ENTRERANNO IN VIGORE
SOLO DOPO L’APPROVAZIONE
DELLE CAMERE
•Auto – Eliminazione PRA – Il disegno di legge
prevede l’eliminazione del PRA considerato un
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doppione della motorizzazione civile. – Costi
immatricolazioni – Si azzerano i costi dell’immatricolazione e del passaggio di proprietà.
•Banche – Massimo scoperto. Sono nulle le
clausole contrattuali sulla commissione di massimo scoperto , quelle cioé che prevedono una
remunerazione a favore della banca per la
messa a disposizione di fondi a favore del cliente, indipendentemente dall’effettivo prelievo
della somma o dalla durata del prelievo.
• GPL – Locazione serbatoi. Chi utilizza il GPL
nella propria abitazione non sarà più obbligatorio a rifornirsi dall’azienda distributrice che ha
installato il serbatoio. I serbatoi non potranno
più essere installati in comodato d’uso con il
vincolo di esclusiva sul rifornimento di GPL.
•Invalidi civili minori – Indennizzi. Si semplifica
la procedura per le richieste da parte delle famiglie di indennizzi per i figli minorenni, invalidi
civili. Nei casi in cui la concessione si fonda
sulla frequenza da pare del minore, di scuole
pubbliche o private di ogni ordine e grado, la
domanda non deve essere rinnovata ogni anno.
•Pagamenti elettronici – Riduzione denaro contante. Per favorire la modernizzazione degli
strumenti di pagamento, riducendo i costi
finanziari e amministrativi, il governo è delegato ad adottare entro un anno uno o più decreti
legislativi per riordinare la disciplina sui sistemi
di pagamento.
TUTELA DEL CONSUMATORE
AMIANTO
La detrazione IRPEF del 36% delle spese per le
ristrutturazione edilizie si applica anche per gli
interventi di bonifica dall’amianto che vengono,
quindi, inclusi tra i lavori agevolabili. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate ha precisato che
anche questi lavori, per poter essere agevolati,
devono in ogni caso riguardare unità immobiliari a carattere residenziale.
Se si tratta di lavori su parti comuni, gli adempimenti devono essere effettuati direttamente
dall’amministratore (comunicazione preventiva
e pagamento delle fatture con bonifico).
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
CITOFONO
La Corte di Cassazione non ha posto, né in capo
all’amministratore né in capo all’inquilino, alcun
obbligo di inserire sul citofono il proprio nominativo. L’interessato può scegliere se apporre o meno
i propri riferimenti. Ma, nel caso in cui non lo faccia, può andare incontro alle conseguenze prospettate dalla Suprema corte, secondo cui l’assenza di nominativo sul citofono può ostacolare
accertamenti (per es. del medico in caso di malattia del lavoratore con mancato riconoscimento
dell’indennità).
CONDOMINIO – I NOMI DEI MOROSI
A seguito della legge 675/96, del parere del
Garante 19.5.2000 e del Codice privacy
196/2003, ciascun condomino può conoscere i
dati riguardanti gli altri condomini. Ciò significa
che l’amministratore può comunicare ai condomini i dati di bilancio e i prospetti contabili sulle
quote pagate e sulle eventuali morosità.
All’amministratore è invece inibito di esporre
in bacheca o in altro luogo condominiale, aperto
alla frequentazione di estranei, l’elenco dei condomini morosi, perché questo viola la privacy di
ciascun condomino.
VALORE DELL’IMMOBILE DA DICHIARARE
È sconsigliato dichiarare nei rogiti un prezzo di
acquisto inferiore all’importo erogato con il
mutuo; a meno di giustificati impieghi della
somma mutuata eccedente il prezzo (ad esempio:
lavori di manutenzione straordinaria fatturati
dall’impresa).
Infatti vige il principio in base al quale nei trasferimenti immobiliari il valore di mercato del
bene non può essere inferiore al finanziamento
erogato. La conseguenza è che l’Agenzia delle
Entrate potrebbe rettificare la dichiarazione dei
redditi in corrispondenza di quanto indicato
nella compravendita rispetto al mutuo erogato.
OCCHIALI DA VISTA
Riteniamo utile segnalare che la fatturazione
di occhiali da vista sconta l”aliquota del 4% sulle
lenti (tale necessità è considerata come ausilio
relativo a menomazioni funzionali permanenti),
e quella ordinaria del 20% sulle montature.
DECESSO DELL’USUFRUTTUARIO
Alla morte dell’usufruttuario il nudo proprietario deve presentare al catasto domanda di voltura con allegato il certificato di morte e il certificato catastale.
Tale voltura deve essere effettuata per via telematica e da parte di professionisti abilitati a trasmettere atti di aggiornamento o da notai.
SCALDABAGNI
Per gli scaldabagni a gas la normativa vigente
non richiede né la predisposizione del libretto
d’impianto (obbligatorio per il riscaldamento
degli ambienti e la produzione di acqua calda) né
l’effettuazione della manutenzione periodica.
Si raccomanda comunque di far effettuare da
ditta abilitata un periodico controllo dello scaldabagno a gas per verificare lo stato di efficienza
in modo tale da garantire la sicurezza nonché il
contenimento dei consumi energetici.
PENSIONE E PREVIDENZA
PRESTITO - PENSIONE
L’accesso alla cessione del quinto da parte dei
pensionati è stato sancito dalla legge 80/2005. Il
decreto attuativo ha previsto la possibilità di
indebitarsi per un periodo fino a 10 anni con una
rata non superiore al 20% della pensione al netto
delle ritenute fiscali. Il finanziamento deve essere coperto da una assicurazione sulla vita che ne
garantisca il rimborso in caso di decesso del
richiedente.
Il decreto, che si è fatto attendere quasi due
anni, fissa alcuni punti basilari: gli enti previdenziali stipuleranno apposite convenzioni con gli
istituti finanziari al fine di assicurare ai pensionati condizioni contrattuali più favorevoli rispetto a
quelle medie di mercato; nella determinazione
della quota cedibile si deve garantire il trattamento minimo; in caso di cumulo di pensioni la quota
si calcola sulla somma; per la salvaguardia dei
richiedenti si applicano le disposizioni di legge sui
tassi usurari e sulla trasparenza nei servizi bancari
e finanziari.
Gli interessati costituiscono una platea vasta e
destinata ad aumentare. Peraltro la cessione del
quinto è riservata fino ad una età massima di 80
anni ed esclude le pensioni sociali. Tra i vantaggi
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
l’iter veloce per la concessione del credito, la semplicità nel rimborso, l’esclusione di ogni carico
sugli eredi o sul patrimonio, la possibilità di utilizzare l’importo per qualsiasi esigenza. Proprio quest’ultima caratteristica può attirare quel target di
over 65 che possono volere ulteriore liquidità per
spese quali cure mediche, assistenza, viaggi etc.
CUMULO DELLE PENSIONI
AI SUPERSTITI
Come ben sa chi è divenuto vedovo/a dall’ottobre 1995, il giro di vite sulla previdenza pubblica
ha colpito anche la pensione di reversibilità.
Infatti l’aliquota del 60% è valida a condizione di
non superare determinati limiti di reddito. La percentuale del 60% spetta al coniuge superstite solo
se il reddito è inferiore a una somma pari a tre
volte il trattamento minimo dell’INPS. Nel caso
in cui il reddito annuo sia compreso tra tre e quattro volte, la percentuale si abbassa al 45%. Se poi
il reddito del superstite è compreso tra quattro e
cinque volte il minimo dell’INPS, allora la quota
di pensione è pari al 36% della pensione del
coniuge defunto. Quando infine il reddito supera
di cinque volte il trattamento minimo dell’INPS
la pensione di reversibilità è determinata con la
percentuale del 30%.
Attenzione però a due importanti postille. La
prima è che gli abbattimenti non sono applicati
nel caso in cui ci siano figli minori o studenti o
inabili. La seconda riguarda i vecchi pensionati: il
cumulo per le pensioni ai superstiti è scattato con
decorrenza 1.9.1995; per queste pensioni liquidate prima di detta data non c’è stata riduzione ma
solo la cristallizzazione della rata che, in pratica,
non sarà aumentata fino a quando non verrà riassorbita l’eventuale eccedenza.
FAMIGLIA, ANZIANI: ASSISTENZA
L’ASSISTENZA DOMICILIARE
La tendenza alla ottimizzazione delle risorse
disponibili e al contenimento della spesa sanitaria, in particolare quella ospedaliera, porta il
sistema sanitario a perseguire obiettivi di massima possibile riduzione della degenza ospedaliera.
Scatta quindi l’esigenza di assistenza domiciliare.
Per il servizio di assistenza domiciliare non
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esiste una legislazione nazionale, la normativa
viene emanata a livello comunale o regionale.
Ci sono tre tipi di assistenza domiciliare: la
sociale comunale, la domiciliare sanitaria e la
domiciliare integrata.
L’assistenza “sociale comunale” è un servizio
che rendono ormai tutti i Comuni, anche la maggior parte di quelli di modeste dimensioni. Finalità del servizio è supportare persone non autosufficienti preservandone l’ambiente e lo stile di
vita, nel tentativo di evitare loro l’inserimento in
strutture di accoglienza. Per questo servizio è prevista a carico dell’assistito una contribuzione ai
costi in base al reddito del nucleo familiare.
L’assistenza “domiciliare sanitaria” è un servizio istituito e gestito dalla Regione; consente di
garantire prestazioni sanitarie ai pazienti presso
la loro abitazione per un periodo limitato o continuativo, evitando il ricovero in strutture sanitarie, sia prima che dopo l’ospedalizzazione.
L’assistenza “domiciliare integrata” è un servizio
che fornisce sia prestazioni sanitarie che un sostegno di tipo socio-assistenziale. È una forma di assistenza alternativa al ricovero in ospedale e consente di mantenere a domicilio le persone non
autosufficienti, per favorire il recupero e ritardare
la perdita delle capacità residua di autonomia.
IL BUSINESS DELL’ASSISTENZA*
Il fenomeno invecchiamento del paese Italia è
ormai conosciuto da tutti. L’Italia è il paese
OCSE con più pensionati nella fascia 55-64 anni
ed ha un esercito di badanti – calcolabile in circa
700 mila persone – con un movimento economico di circa 8 miliardi di euro.
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
Si può allora chiedere come stiano questi cittadini che vanno in pensione e che dispongono
dell’assistenza di badanti straniere, per la maggior
parte donne.
Indagini in proposito riferiscono che fino a 70
anni questi cittadini stanno bene; infatti la prevalenza di disabilità è intorno al 7% sia negli
uomini che nelle donne. Ma anche fino ai 75
anni non va tanto male, soprattutto per gli uomini che stanno bene in più dell’80% dei casi, mentre per le donne siamo al 75%.
Ne consegue quindi che da un punto di vista
biologico ed epidemiologico si potrebbe andare
in pensione oltre gli attuali limiti. Sarebbe però
necessario fare uno sforzo creativo, che dovrebbe
essere compito della politica. Certo, esistono
lavori particolarmente usuranti, ma, per esempio,
queste persone potrebbero essere impiegate negli
ultimi anni della carriera lavorativa in lavori con
una minore richiesta di fatica fisica.
Per affrontare questa situazione è però necessario che ci si renda conto che è obbligatorio ripensare il sistema paese e che si smetta di far finta
che il problema non esista. Di qui la necessità di
una creatività della politica ma anche dell’imprenditoria perché l’essere un paese ‘vecchio’
diventi una risorsa.
Con questa consapevolezza la politica, nella
sua accezione di gestione della cosa pubblica,
pretenderà: treni a livello senza quei predellini a
totale rischio cadute o impossibilità di salita, cas-
sonetti dei rifiuti apribili anche da ginocchia o
gomiti artrosici, scivoli a tutti gli angoli di strada,
scritte dei percorsi dei mezzi pubblici di più
ampio carattere, ecc. ecc.
L’imprenditoria potrebbe pensare e produrre:
telecomandi facili da usare, computer con tastiera ergonomica, cellulari con sicurezze specifiche,
locali dove entrare con facilità anche se acciaccati o poco flessibili, ecc. ecc. La lista è infinita.
È cioè necessario pensare l’Italia come un grande
laboratorio naturale dove sperimentare prodotti
e tecnologie per un popolo di anziani, prodotti e
tecnologie da rivendere ai paesi che tra pochi
anni avranno lo stesso problema.
Gli italiani dovrebbero continuare a lavorare
oltre gli attuali limiti pensionistici, innescando
tra l’altro un circuito virtuoso che accrescerebbe
la loro longevità. Il mantenere interessi e attività allunga infatti la vita, dicono gli esperti, e poi
questo ritardare il pensionamento fornirebbe le
risorse per mantenere la popolazione di anziani
non autosufficienti che si sta apprestando.
* Da “Il Sole 24 ore” 25/11/2006
DEDUZIONE PER LA BADANTE
La deduzione di 1.820 euro introdotta dalla
Finanziaria 2005 (aumentata a 2.100, Finanziaria
2007, cfr.Fisco e persone – collaboratrici familiari), è riconosciuta sia per le spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, che a quella delle persone indicate nell’articolo 433 del Codice Civile nei casi
di non autosufficienza nel compimento degli atti
della vita quotidiana.
Essa diminuisce con l’aumentare del reddito e
compete anche se il familiare non è fiscalmente
a carico e/o convivente. Le spese devono risultare da idonea documentazione e se sostenute in
favore di un familiare, devono essere indicati
anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di
quest’ultimo.
Infine si rammenta che la deduzione spetta
anche nelle ipotesi in cui la prestazione è resa ad
un soggetto ricoverato presso una casa di cura o
di riposo purché i corrispettivi per l’assistenza
personale siano certificati distintamente rispetto
a quelli riferibili alle altre prestazioni.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
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RUBRICHE: DALLA REDAZIONE
LA SCOMPARSA DI ANTONIO TESTA
Vice Presidente dell’Associazione
Il giorno 6 gennaio dopo una incurabile malattia è deceduto Antonio Testa, Vice Presidente
dell’Associazione.
Chi ha avuto la fortuna di lavorare insieme a
lui o soltanto di conoscerlo, sa bene quali fossero
le sue più spiccate caratteristiche.
Agli altri possiamo dire che Antonio è stato
sempre accompagnato da attestati di stima per le
qualità professionali, spesso da amicizia ed affetto, per le sue doti umane.
In possesso di un notevole carisma, si è sempre
espresso con naturale garbo e pacatezza, ma
anche con determinazione, arguzia ed ironia, doti
affinate nei lunghi anni in cui nella sua adorata
Contrada della Torre ha ricoperto incarichi di
responsabilità compreso quello di Priore per ben
quattro anni.
Su un giornale locale la notizia della sua scomparsa è stata riportata in prima pagina e gli è stato
attribuito il titolo di “gentiluomo”. Ci sembra
che migliore qualifica non fosse possibile assegnare a chi faticosamente, ma con onestà si
muove nel difficile mondo di oggi.
Alla moglie ed ai figli la nostra affettuosa partecipazione.
PET THERAPY
Negli ultimi decenni la presenza di animali
domestici è divenuta sempre più necessaria per le
persone. Si è addirittura cominciato a parlare di
“ pet therapy” ovvero di una sorta di terapia con
animali domestici.
I benefici di tale terapia sono incredibili e
coprono campi molto diversi. Per esempio:
•gli animali domestici sono stimolatori di buon
umore e così aiutano persone depresse, in solitudine, permettendo di aprirsi al mondo esterno senza un impegno, a volte stressante, con
altre persone;
•per le persone della terza età, sempre più numerose e sole, la presenza di questi animali migliora lo stato psichico e fisico (un cane obbliga a
passeggiare);
•la presenza di un cane, proprio perché obbliga a
fare moto, provoca un abbassamento della pressione del sangue, aiuta nella prevenzione di
malattie cardiache e nel recupero dopo un
infarto cardiaco.
Si cita il cane poiché è l’animale più adatto alla
pet therapy. La condizione è che deve:
• avere compiuto almeno un anno di età;
• essere docile, affidabile cioè predisposto alla
relazione con gli “umani”;
• aver conosciuto il “mondo”: i rumori (se ha
paura dei temporali non andrà bene), gli oggetti, le persone di tutti i tipi (se abbaia a chi è in
divisa, al postino, non sarà adatto);
•essere addestrato per saper rispondere alle istruzioni del suo conduttore;
•essere certificato perché, visto il boom della pet
therapy c’è molta improvvisazione. Invece ci
sono regole severe ed esami per assicurare serietà e correttezza.
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
E-MAIL SPAZZATURA
Chi ha un indirizzo di posta elettronica ha
dovuto subire l’arrivo di decine a volte centinaia
di messaggi che offrono i più svariati prodotti.
Questo fenomeno viene definito spam.
Lo spam non è una minaccia, è un insieme di
minacce diverse fra loro che rappresentano l’ostacolo alla soluzione del problema. Oggi non esiste un software capace di bloccare messaggi email indesiderati. Nel mondo ci sono migliaia di
organizzazioni che lavorano per arginare il fenomeno dello spam, ma nessuno ha proposto finora
un’idea capace di combatterlo.
Intanto provvedimenti anti spam ci sono. Il
più comune: i filtri basati su liste di parole sospette che possono agire sia sul server di posta che sul
computer. Però non identificano lo spam basato
su immagine, né quello che usa giri di parole per
aggirare le liste. Altro provvedimento è quello di
creare elenchi di mittenti sospetti, ma in pratica
è solo per alleviare il problema.
Ma come è cominciato lo spam?
Il termine spam è stato coniato dal gruppo teatrale inglese Monty Phyton, che lo hanno usato
riferendosi all’unico cibo che le autorità inglesi
distribuivano durante la Seconda guerra mondiale. Il primo caso di spam della storia riguarda un
telegramma commerciale non richiesto, spedito
il 13.9.1904. La prima e-mail spam risale al 1978,
quando un funzionario marketing spedì un messaggio commerciale a 400 utenti. Il messaggio
spam più famoso venne spedito da un cyber cafè,
messaggio che ha raggiunto milioni di persone in
tutto il mondo invitandole ad investire in un
fantomatico affare.
La conclusione è che tale fastidioso fenomeno,
difficilissimo da contrastare, è il prezzo da pagare
alle moderne forme di comunicazione. Ovviamente si dovrà evitare di aprire le e-mail che
hanno questa natura eliminandole sistematicamente.
CHIAMATE PUBBLICITARIE
Difficile fare a meno di una fonte preziosa di
dati personali come gli elenchi telefonici. Ecco
perché le chiamate moleste continuano ad arrivare. E ciò nonostante siano pochissimi gli abbonati che, pur avendo acconsentito a vedere pub-
blicate il loro numero, hanno anche detto “sì” a
ricevere informazioni pubblicitarie.
Eppure il nuovo sistema è semplice: se nell’elenco compare, a fianco del nome dell’utente, il
simbolo di una bustina significa che è stato
espresso il consenso a utilizzare le informazioni
personali per inviare pubblicità a domicilio; se
compare la stilizzazione di una cornetta telefonica vuol dire che l’abbonato non è contrario a
ricevere chiamate promozionali. Se i due simboli
sono assenti i dati personali dell’interessato non
possono essere in alcun caso usati per comunicazioni pubblicitarie.
E si badi bene: il meccanismo vale anche per
chi non ha risposto all’informativa che i gestori
hanno inviato al momento in cui è partita l’operazione nuovi elenchi. La mancata risposta equivale a dire che si può essere inseriti nella guida
telefonica alle condizioni del passato, ma i dati
personali non possono essere utilizzarti per finalità di marketing.
Nonostante questo, il telefono continua a
squillare per proporre le cose più varie. Come fare
per conservare il numero in elenco ma evitare di
essere continuamente disturbati? Il problema è
stato affrontato dal Garante della privacy con
apposito provvedimento.
Tra le misure prescritte c’è l’obbligo di dichiarare
con precisione l’origine dei dati all’utente e di fornire indicazioni per identificare la struttura che sta
effettuando la telefonata. In tal modo l’abbonato
può capire se chi lo chiama ha attinto al data base
degli elenchi telefonici oppure ha reperito le informazioni altrove. Nel caso di uso scorretto dei dati
personali, chi chiama o invia le comunicazioni commerciali, deve subito registrare la volontà dell’interessato di non essere più disturbato e adottare le idonee procedure affinché tale volontà sia rispettata.
Se le telefonate commerciali dovessero continuare non rimane allora che rivolgersi al Garante, inviando una semplice lettera.
Però attenzione: capita che il consenso sia
stato concesso successivamente; un esempio, nel
contratto di acquisto di un elettrodomestico c’è
la clausola che chiede l’assenso a ricevere pubblicità telefonica sui prodotti di quell’industria, sottoscrivendo il contratto senza far caso alla clausola non è possibile reclamare. Certo si può sempre recedere.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
GENNAIO 2007
Il gennaio 2007 è il più caldo dal 1804. L’Italia batte il record dei 200 anni, come conferma
l’Isac (Istituto di scienze dell’atmosfera e del
clima). Ma anche le precipitazioni sono state
piuttosto scarse, tanto da fare del gennaio 2007
l’undicesimo mese più secco dal 1800 ad oggi ( il
gennaio più secco di sempre fu il 1925).
I CAPRICCI DEL CLIMA
Il 28.9.1066 Guglielmo il Bastardo, poi il Conquistatore, guidava la flotta normanna sul Canale della Manica verso la costa del Sussex orientale. Una volta sbarcato, Guglielmo si accorse
che il clima consentiva, almeno fino a Canterbury, la diffusione della vite, probabilmente
introdotta un paio di secolo prima da monaci per
avere il vino per la Messa.
Nell’XI secolo il vino era ormai diffuso come
genere di consumo. I nobili normanni certo
apprezzarono l’abbondanza di vino offerta dal
paese nel quale stavano insediandosi. Consolidato il possesso dell’Inghilterra, Guglielmo volle
conoscere il valore della conquista e ciò si tra-
15
dusse nel “libro del Giudizio Universale” compilato nel 1085-86: un censimento dettagliato
degli uomini, degli animali, delle terre, delle coltivazioni.
L’epoca tiepida medievale era iniziata almeno
un paio di secoli prima che Guglielmo compisse l’impresa sognata poi senza successo da Napoleone e da Hitler. C’è chi si chiede se i Vichinghi avrebbero potuto diffondere agevolmente la
loto civiltà in assenza delle temperature miti
che caratterizzarono l’Europa centro-settentrionale tra il IX e XIV secolo.
L’epoca tiepida medievale fu caratterizzata da
inverni brevi e da temperature estive superiori di
1-2 gradi centigradi alla media millenaria e paragonabili a quelle della metà del XX secolo.
Documenti dell’epoca sembrano indicare gli
anni tra il 1080 e il 1180 come i più tiepidi in
Europa, con punte di caldo eccezionale.
Al periodo di riscaldamento medievale seguì
la “ piccola era glaciale” che gli esperti datano
grosso modo tra il XIV e il XIX secolo. Le temperature medie si abbassarono forse di 3-4 gradi,
i ghiacci avanzarono rapidamente. La peste nera
che alla metà del XIV secolo devastò l’Europa,
riducendo la popolazione di almeno un terzo,
16
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
venne con ogni probabilità importata dall’Oriente, ma fu tanto più letale anche a causa delle
severe condizioni climatiche. Francesco Guardi
ebbe modo di dipingere la laguna veneta completamente ghiacciata nell’inverno 1789.
L’esistenza di un’epoca tiepida medievale è
ampiamente documentata; poiché essa non può
essere attribuita a un effetto serra prodotto dall’uomo, alcuni studiosi ritengono di poter tranquillizzare sul futuro climatico della terra. Purtroppo le circostanze odierne sono diverse da quelle medievali,
le temperature medie all’epoca erano simili a quelle della metà e non della fine del XX secolo.
Soprattutto l’attività umana non è comparabile a
quella medievale. Forse non tutti si rendono conto
dell’irreversibile salto quantitativo compiuto dalla
storia umana nell’ultima ventennio. Il salto è tale
da consentire pochi paragoni con il passato, in particolare appunto con quello climatico-ambientale.
EFFETTO SERRA
Tra le “vittime” del riscaldamento della terra
potrebbero esserci anche vini famosi come il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano
e il Chianti. Le condizioni climatiche che oggi
caratterizzano le zone di produzione, la Toscana
centrale, rischiano infatti di mutare drasticamente nel giro di poco meno di un secolo, riscrivendo la geografia enologica nazionale.
Questo scenario drammatico emerge da uno
studio sugli effetti della variabilità meteo-climatica sulla qualità dei vini, realizzato sulla base di
un probabile innalzamento della temperatura
della terra tra 1,8 e 4 gradi entro la fine del secolo. Tra le molte conseguenze previste anche il
progressivo innalzamento della latitudine ideale
per la viticoltura.
MINACCIATI I PINOLI
In Toscana si raccolgono sempre meno pinoli.
E se per qualcuno la ricerca dei pinoli è solo un
piacevole passatempo, per altri è fonte di lavoro:
in Maremma si è sviluppato un vero e proprio
distretto del pinolo, ora a rischio.
Il nemico è l’importazione e arriva da oltre
Atlantico. Si tratta della cosiddetta cimice americana, la “leptoglossus occidentalis”. Da tempo sta
facendo strage nelle pinete della Toscana e l’allarme si è intensificato negli ultimi mesi. Una emergenza fitosanitaria che ha spinto l’Arsia (l’agenzia
regionale agricola) ad avviare uno studio ad hoc.
La Toscana è regione leader in Italia per i pinoli; le pinete piantate dai Medici e dai Lorena , per
difendere le colture cerealicole dalla salsedine,
danno un prodotto pregiato. A differenza di quelle provenienti da altri Paesi ( il cui prezzo oscilla
tra i 10 e i 20 euro) i pinoli toscani possono arrivare fino a 60 euro al chilo. Rispetto agli anni ’60
la produzione è dimezzata e ora rischia addirittura di chiudere.
A PROPOSITO DI POLIZZA SANITARIA…
Facciamo presente che nel rinnovo della Polizza Sanitaria per il corrente anno, è stato aumentato il massimale inerente le visite e gli accertamenti diagnostici da Euro 2.582 a Euro 3.500.
Il premio da pagare per inserire un familiare non a carico è di Euro 328,00 e verrà trattenuto nel cedolino della pensione del mese di maggio 2007.
La copertura per i familiari non fiscalmente a carico, ma anche quella per i familiari a carico, dovrà essere richiesta tramite il modulo allegato n. 3 alla Polizza Sanitaria, entro e non oltre il 16 aprile.
Segnaliamo che per quanto riguarda la possibilità di accedere ai Centri Clinici Convenzionati, sono da
ricomprendere nella garanzia anche le spese sostenute presso questi Centri in regime di “day hospital” (ricovero diurno), purché corredate dalla cartella clinica.
Ricordiamo inoltre, che è opportuno provvedere con una certa sollecitudine, alla spedizione delle richieste di rimborso relative all’anno assicurativo precedente, che è scaduto il 3 febbraio. La possibilità di ottenere il rimborso decade, infatti, dopo un anno dalla data del documento di spesa medica.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
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A PROPOSITO DI ITALIANO, INGLESE E DINTORNI
di Paolo Scardigli
Alla fine dell’ottocento, in Firenze, si verificò l’insediamento di numerose persone provenienti dall’Inghilterra stabilitesi nel capoluogo
toscano per vari motivi (clima, studio, affari,
cultura, ecc.).
Questa comunità, tutt’oggi presente, si adattò molto bene agli usi locali tanto che i fiorentini finirono per considerarla come parte integrante della loro popolazione.
Molte di queste persone erano talmente
meravigliate dei tesori artistici della città che
spesso si soffermavano ad ammirare i vari
monumenti con atteggiamento estasiato guardandoli stupiti a bocca aperta: da qui, con puro
spirito toscano, gli arguti abitanti di Firenze
solevano dire: “guarda là c’è un altro anglobecero, vedi come sta a bocca aperta,” attribuendo alla parola becero il significato ristretto, più fiorentino del termine, di persona senza
cultura, ignorante, che si meraviglia di cose
ovvie.
Sono trascorsi cento anni e, in una discussione fra amici, affermavo che al giorno d’oggi
di beceri a giro non ce ne sono più, nessuno
ormai si meraviglia più di nulla.
Senonché mi è venuto a mente che mio
padre, qualche anno fa (aveva 91 anni portati
bene), mi chiamò tutto allarmato dicendomi.
“guarda hanno di nuovo aumentato le tariffe
elettriche”, mettendomi sotto gli occhi le pagine della “Nazione” in cui stava scritto: “blackout di elettricità”. Lo rassicurai spiegando che
si era trattato di un guasto alla linea. La sua
replica: “ma perché non hanno scritto semplicemente interruzione di elettricità, così si capiva tutti e meglio, siamo pur sempre in Italia”.
Non ho saputo dare risposta.
Dal parrucchiere, tre mesi or sono, ascoltavo
una discussione su una presunta opera pubblica a San Gimignano , ma di cui i presenti non
vedevano affatto la costruzione. C’era infatti
sul “Tirreno” la foto panoramica della bella cittadina con la didascalia “come è bello lo skyli-
ne di S. Gimignano”. Ho spiegato che l’articolo intendeva dire il profilo, l’orizzonte di S.
Gimignano. Unanime la risposta di tutti: “non
capiamo perché non hanno scritto linea d’orizzonte oppure panorama, non siamo forse in
Toscana”. Di nuovo mancanza di risposta da
parte mia, appunto non si capisce.
Un mese fa mio zio mi disse: ”ma le inventano tutte in Iraq, per fare un attentato sono saliti su una scala”. Ma come è possibile?, risposi
io. “Vedi”, replica lui, e mi mette sotto gli
occhi un articolo di giornale: “escalation di
attentati a Bagdad”. Ma no, correggo io, l’articolo vuol dire intensificarsi di attentati. “Perdiana”, risponde allora mio zio, “o non facevano prima a scrivere progressione o aumento,
così era più chiaro”. Anche questa volta non
ho dato risposta.
Ieri l’altro alla Coop, dopo aver pagato, uscivo con il carrello della spesa, mi sento chiamare da una coppia di arzilli coniugi neppure
tanto anziani che conosco di vista:” scusi ci
può fare la cortesia di vedere nella nostra spesa
cosa abbiamo acquistato in più, poiché nello
scontrino compare un articolo che non risulta
tra la merce acquistata, abbiamo controllato
due volte per circa un quarto d’ora e non ci
capiamo più nulla”. Prendo lo scontrino e mi
indicano la scritta “shoppers”. Sorrido e preciso che trattasi della busta che contiene la
merce acquistata. Tutti e due in coro, “ma che
problema c’era a scrivere semplicemente busta,
visto che siamo a Empoli (Italia)”. Mi sono
cadute le braccia, ancora una volta non ho
saputo dare risposta.
Ho concluso la discussione fra i miei amici
con la convinzione che invece, oggi, beceri ne
esistono ancora, sono numerosi: sono i discendenti degli anglo-beceri stabilitisi in Firenze,
senonché hanno cambiato nazionalità: sono
tutti diventati ……italiani, lavorano da noi,
scrivono sui giornali e parlano alla televisione.
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
“A M A R C O R D ”
di Alberto Quintiliani
Il mio carissimo amico - noto medico di
Castiglione del Lago - Massimo Del Pizzo
sostiene, ed io sono totalmente d’accordo con
lui, che una persona non muore mai finché è
presente nei discorsi e nei ricordi degli amici e
di tutti coloro che le hanno voluto bene. Parto
da questo assunto per ricordare una persona
che seppure scomparsa da circa 4 anni è ancora vivissima nei pensieri degli amici più cari e
di tutti i numerosissimi colleghi a cui ha fatto
del bene. Intendo riferirmi a LUDIO FAVILLI,
personaggio notissimo – oltre che nella sua
Città natale Siena – anche e soprattutto all’interno del Monte dei Paschi di Siena.
Ludio era un uomo naturalmente portato per
i contatti e le relazioni umane e proprio per
queste sue caratteristiche altrettanto naturalmente, ed indipendentemente dagli incarichi
professionali che gli venivano assegnati, si
dedicava con successo – come vocazione individuale – allo sviluppo per il Monte, in qualsiasi giorno (feriale o festivo non faceva differenza), ora o occasione gli capitasse.
Ma sicuramente il meglio di se Ludio lo ha
espresso quando, proprio in considerazione delle
sue doti umane e relazionali, fu incaricato di
rappresentare il Monte dei Paschi all’interno
della struttura ospedaliera di Siena, con un
duplice obiettivo: sviluppare la categoria dei
medici, infermieri ecc. e contemporaneamente
di prestare assistenza ai colleghi per visite specialistiche o quant’altro fosse loro necessario in
campo sanitario. Grazie a lui e alle sue “entrature” i tempi per ottenere le visite specialistiche che come noto non sono propriamente brevi venivano ridotte “all’osso”; molto spesso, se
urgenti, anche all’indomani della richiesta, se
non addirittura il giorno stesso. Naturalmente a
seguito di questo incarico, e per i meriti conquistati “sul campo”, tutti gli amici sin da subito
hanno cominciato a chiamarlo Prof. Favilli,
titolo che era ovviamente conosciuto anche
all’interno dello Sportello dell’Ospedale, per cui
quando veniva cercato al telefono, ed egli non
era presente, i colleghi immancabilmente
rispondevano alla chiamata con: “il Prof. Favilli
è in visita in reparto, provi a richiamarlo più
tardi”. Grazie ai suoi successi in campo “medicofinanziario”, e contrariamente a tutti gli altri
dipendenti del Monte, Ludio non è mai stato
effettivamente collocato in quiescenza, anzi, in
concomitanza con la pensione, gli era stato assegnato un ufficio all’interno della struttura ospedaliera di Siena, per il disbrigo delle sue numerose incombenze. Per ragioni di spazio concessomi
non posso purtroppo soffermarmi a lungo a raccontare tutto quello che ci sarebbe da raccontare di lui (un libro non basterebbe), ma per rinverdirne la memoria o per far conoscere il personaggio anche a quei pochi che non hanno avuto
la fortuna di incontrarlo, scelgo di narrare soltanto un divertente episodio che lo ha visto protagonista in anni più verdi. Teatro della scena è
Orvieto, nei primi anni 60, nella cui Filiale del
Monte ci siamo conosciuti, abbiamo avuto il piacere di lavorare insieme e di diventare fraterni
amici (praticamente eravamo due ragazzi).
“A quel tempo” (come recitano i sacerdoti
quando commentano i passi del vangelo) dopo
un periodo iniziale da commesso, Ludio fu
avanzato di grado ed assegnato ai cc/cc a passare le operazioni, prima a mano, poi con la mitica Audit. In questo incarico riusciva contemporaneamente – caso unico nel nostro Istituto
– a registrare le operazioni (cercando di non
scambiare le schede dei clienti, come spesso gli
capitava!), a salutare chi entrava ed usciva, a
parlare di caccia con i clienti allo sportello e a
scherzare con il cassiere della cassa cambiali
Mario Barsotti, carissimo amico anch’egli
scomparso tempo fa. Naturalmente la quadratura dei cc/cc rappresentava tutti i giorni per
Ludio un “terno al lotto”, ed in queste sue difficoltà coinvolgeva molto spesso anche il povero ed incolpevole Barsotti..
Un giorno a Ludio venne un’idea lampante,
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
un vero e proprio colpo di genio, per fare a
Mario uno scherzetto più raffinato dei soliti.
Eccolo raccontato: tutti i giorni Barsotti, verso
la chiusura della mattinata, cominciava a telefonare ai clienti per ricordare le scadenze delle
“trattine” (come le chiamava lui!) magari di
parecchi milioni dell’epoca. Per trovarli con
certezza a casa era costretto a chiamarli all’ora
(per loro) del pranzo, rendendo conseguentemente problematico il suo e per questo quotidianamente si lasciava andare a commenti irripetibili, comprensibilmente risentito nei loro
confronti (sul tipo del linguaggio di Sgarbi!).
Approfittando del fatto che da poco erano usciti sul mercato i registratorini portatili a nastro,
provenienti dal Giappone, Ludio se ne fece
prestare uno da un cliente del settore, poi lo
nascose dietro la “macchinetta segnasoste” (per
i più giovani preciso che all’epoca si poteva
trattenere, previa corresponsione del “diritto di
sosta,” una tratta ancora per un giorno in più
prima della consegna al PU). Alla prima ovviamente procurata - distrazione di Barsotti,
Ludio provvide ad avviare la registrazione, in
concomitanza con l’inizio delle telefonate preprandiali di Mario Barsotti, che erano del tipo:
“ Signor Cleto?… mi scusi tanto se la disturbo
mentre sta pranzando… ma le volevo ricordare
che c’è una trattina, scaduta ...ah viene domani? ...tante grazie... e mi scusi ancora se l’ho disturbata…” A telefono riattaccato seguiva
immediatamente lo sfogo: “ma guarda quello
str…, sta tranquillamente pranzando, fregandosene delle tratte, mentre io sto ancora qui e
non so quando e se potrò andare a casa a mangiare... Ma che se la vadano a prendere in ...,
anzi vadano tutti a prendersela ...mi sono stufato ...!” concludeva sempre sbuffando. Il registratorino intanto registrava ovviamente tutto.
Quel giorno tuttavia Ludio superò se stesso, in
quanto prima della chiusura pomeridiana della
cassa cambiali, per mettere ancora più in difficoltà il povero Barsotti, compilò un mandato di
uscita per cassa di lire 90.000 scrivendoci sopra
“mandato di confusione”, lo timbrò con il timbro ad olio (come si usava a quei tempi) e lo
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inserì in mezzo a tutti gli altri mandati di uscita, che all’epoca erano di colore salmone, mentre quelli di entrata erano di colore celeste
(mamma mia “come passa il tempo” – cantano
i Dik Dik –… mi sembra di parlare della preistoria della Banca!). Al momento della quadratura della cassa cambiali, mentre aveva seri problemi con le sue quadrature dei cc/cc per quanto detto sopra, Ludio dava inizio al suo show,
indirizzando i lazzi verso il suo bersaglio preferito: “Mario… quadra? “ (Ludio – unico dei colleghi – per rispetto ha sempre dato del lei a Barsotti). Risposta di Barsotti: “no purtroppo… ho
una differenza di 90.000 lire e pochi spiccioli
(era dovuta al ‘mandato di confusione’). Sarà
senz’altro… un rovescione… ma ora rispunto
tutto e lo trovo ...almeno spero!”.
Dopo gli innumerevoli sbuffi di Barsotti e
nonostante i suoi problemi di quadratura dei
cc/cc, Ludio si offrì “generosamente” di aiutarlo nei controlli, spuntando regolarmente tutti i
mandati, compreso quello incriminato, senza
che Barsotti riuscisse tuttavia, ed ovviamente,
ad appurare la causa della differenza. Dopo
qualche minuto di spunte e rispunte, e perdurando la differenza, Ludio si sentì in dovere di
dire al sudatissimo Barsotti – mentre il registratore continuava nel suo “professionale” lavoro
– “ Vede Mario… mi dispiace dirglielo… ma da
un po’ di tempo il Direttore va dicendo in
giro… che lei è lento… telefona tardi ai clienti… a volte ha difficoltà a quadrare la giornata...” immediata l’interruzione e la a risposta
risentita di Mario Barsotti: “ ah si?… che se la
prenda in ...anche lui. Ci venga lui a fare la
cassa cambiali con questi str... di clienti e di
gentaglia come voi intorno”. Prima della chiusura dello “show” Ludio impietosito svela a
Barsotti l’ ‘affaire mandato di confusione’ e
contemporaneamente chiama a raccolta i colleghi che avevano seguito in diretta tutta la
scena, facendo finta di niente, “mandando in
onda” la registrazione del nastro, piena degli
improperi e delle invettive (rivolte anche al
Direttore), di Barsotti, che, nel frattempo, era
impallidito (si presti attenzione al periodo di
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
cui sto parlando e le gerarchie esistenti!) e che
a caldo commentò gettandosi affranto su una
sedia “…il KGB?… la Russia?… La Russia è un
paradiso rispetto a questo ambientaccio di lavoro… ecco (riferendosi a tutti i colleghi che lo
attorniavano) questi sono quelli che bevono il
latte (lui preferiva il vino!), vanno in chiesa e si
battono il petto... che cayenna… che supplizio… lavorare con gente… come voi intorno…
” concludeva sconsolato. Ma non era vero perché Mario Barsotti, a cui tutti noi colleghi eravamo particolarmente affezionati, era talmente
abituato agli scherzi che se non gli venivano
propinati (magari in periodi di stanca di Ludio!)
era lui che li sollecitava, anche se dopo faceva
finta di arrabbiarsi.
Ma è tempo di chiudere il ricordo di Ludio, e
mi dispiace di non poter raccontare tante altre
divertenti storielle, che lo hanno visto protagonista, nel corso degli anni, dentro e fuori dell’ambiente di lavoro.
E a chiusura sono sicuro che Ludio vorrebbe
in questa occasione – e mio tramite per avermelo più volte partecipato – rivolgere un pensiero di profonda gratitudine alla figlia Lucia,
che conosco fin dalla nascita, per la dedizione
con cui lo ha sempre assistito nelle alterne e a
volte tristi vicende della vita, e fino alla fine,
standogli sempre vicina
Ciao Caro Ludio, non ti dimenticheremo
mai, sarai sempre vivo e presente nei nostri
pensieri, nei nostri ricordi e nei nostri cuori.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
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CERTEZZE O VERITA’?
di Paolo Bocci
Non so se si è fatto caso al fatto che i giornali divengono sempre più pesanti per l’aumento crescente del numero delle loro pagine tanto che diviene impossibile leggerli
compiutamente; generano anche un problema di smaltimento di carta. Mi domando
anche se si è notato che stando praticamente
seduti davanti alla TV, abbiamo a disposizione una visione del mondo e dei vari accadimenti praticamente totale per l’accesso ad un
numero enorme di canali televisivi, moltiplicatesi con Sky e con l’utilizzo di decoder
dedicati. Eppoi c’è internet...
Tutto questo è “comunicazione”, che ci viene
proposta in maniera sempre più massiccia ed invadente tanto che sorge il
problema di come arginarla ovvero di come sceglierla, per non essere travolti da una infinità di
messaggi spesso in contraddizione tra di loro e
che fanno una grande
confusione.
I “comunicatori” sanno
bene che si verifica nell’utente una situazione
confusionaria e complessa
di questo genere e sanno
altrettanto bene che i
messaggi, anche quelli
apparentemente innocui, possono influenzare
pesantemente il sistema di valori e le convinzioni delle persone verso cui sono indirizzati.
Sanno anche che un messaggio non è quasi
mai univoco e soprattutto sono ben consci
del fatto che può essere fatto veicolo di indicazioni non espresse in chiaro ma non per
questo meno importanti ed efficaci a modificare le altrui convinzioni. Sono queste parti
“nascoste” che preoccupano perché non sono
immediatamente percepibili e se ne sottovaluta l’incisività.
Facciamo alcuni esempi riferiti al mezzo più
diffuso, la televisione:
“I PACCHI”: i giochi a quiz nella televisione ci sono sempre stati, basta pensare a
“Lascia o raddoppia”, però ultimamente taluni hanno subito una trasformazione nel senso
che basta scegliere un “pacco” e si vincono
cifre elevatissime; tutto questo senza la necessità di risposte impegnative e quindi senza
alcuno studio, senza alcuna cultura e soprattutto senza alcuno sforzo.Tale fattore appare
neutrale ma non è così
perché ingenera la convinzione, soprattutto nei giovani, che si possano risolvere i problemi di una vita
in un sol colpo, semplicemente scegliendo “un
pacco”, mentre invece
sappiamo bene che la realtà è diversa. Spesso anni di
duro studio e di lavoro non
sono sufficienti a garantire
una vita passabile.
“LE OMOLOGAZIONI”: ci sono trasmissioni
di tipo culturale (meglio
pseudo culturale) che propongono situazioni di persone diverse particolarmente difficili, talvolta
scabrose, illustrandole nelle loro particolarità. Fin qui nulla di male se l’illustrazione
rimane nei confini del lecito e del buongusto
ma spesso queste situazioni di diversità circoscritta vengono rappresentate come normali
e diffuse ovvero come se fossero quasi una
regola e non l’eccezione, come un fatto normale e non un fenomeno deviato, con la conseguenza che chi le vede non riesce più a
distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
è o meglio, ciò che è buono da ciò che è cattivo: sono questi tentativi subdoli di “omologare” fatti e comportamenti inequivocabilmente negativi facendoli apparire come
comuni e quindi accettabili.
“L’AGENDA SETTING”: i ”comunicatori” sanno benissimo che larghe fasce di cittadini dipendono dai media, non solo nel senso
che ne vengono influenzati, ma perché i
media decidono i temi sui quali loro debbono
”pensare qualcosa”; in gergo tecnico la chiamano ”dipendenza cognitiva”. Una recente
pubblicazione di Claudio Velardi spiega
benissimo il fenomeno:... ӏ come se i media
facessero l’ordine del giorno: caro cittadino,
oggi ti occuperai di Iraq e di Cogne, la prossi-
ma settimana di Berlusconi e di Albano….la
nostra attenzione personale e collettiva è
organizzata secondo priorità che non decidiamo noi”. L’Agenda setting è quindi una
metodologia di controllo delle dinamiche
sociali e culturali di uso corrente alla quale
noi siamo inconsapevolmente sottoposti.
Come arginare la confusione, come scegliere il buono dal cattivo, come accorgersi che
dietro una comunicazione apparentemente
innocua si cela invece un inganno?
Sussiste un solo metodo: quello di perseguire una netta distinzione tra CERTEZZE e
VERITA’ ovvero tra CERTEZZE (per me) e
VERITA’ (in sé): il merito consiste nel dare
poco credito alle prime e molto alle seconde.
LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
NUOVI SOCI
Sono entrati a far parte della nostra Associazione i seguenti nuovi Soci:
AGRO’ GIOVANNI – Agrigento
AIELLO ERASMO – Erice
ALAIMO CATALDO – Bagheria
ALFONSI NICOLA – Siena
AMBROSIO GIUSTINO – Bologna
AMICUCCI ANNA VED. BARELLI – Siena
ANICHINI LUCIANA VED. TESTA – Siena
ARISTICO ANTONIO – Siena
ASERIO LUIGI – Cavour
BAGNAI ROSSANO – Poggibonsi
BAIOCCHI GIANCARLO – Siena
BARACCHI GIOVANNA – Bologna
BARBAGALLO SALVATORE – Biccari
BARBAGLI GIUSEPPE – Siena
BARBETTI ANNA MARIA –Siena
BARBIERI PAOLO – Viterbo
BARTALUCCI BAROZZI ALDO – Siena
BARTOLI GIANCARLO – Sarteano
BARTOLI ALFIERO – Siena
BAZZICCHI GABRIELLA – Pietrasanta
BENCI SERGIO – Firenze
BENEDETTI MASSIMO – Tarquinia
BERNARDINI PIETRO – Sinalunga
BERTINO NICOLINO – Villafranca
BERTOLA LUCIANA – Sarzana
BERTOLINI LUCIO – Carrara
BETTI GABRIELLA – Siena
BIAGIOTTI PASQUALE – Foiano
BIANCHINI CARLA – Castiglione Teverina
BIANCIARDI LUCIANO – Siena
BIANUCCI BENITO – Panicale
BINDI OLGA – Pienza
BISCHERI ASSUNTA – Siena
BOCCADORI MAURO – Figline Valdarno
BOCCI GIUSEPPE – Siena
BOGNANNI LUIGI – Siena
BOGNOMINI GIULIANA – Siena
BONACCI CARLO - Siena
BONCOMPAGNI CESIRA – Citta’ di Castello
BONECHI GIOVANNA – Siena
BONESCHI MICHELE – Induno Olona
BONFIENI LAURA – Torino
BONI MARIO – Rapolano Terme
BORDI BIANCA MARIA – Viterbo
BORSELLINO GIOVANNI – Palermo
BOSCAGLI RODOLFO – Siena
BOSCHI LUCIANO – Siena
BOTTICINI PAOLO - Bologna
BOTTIGLIONI PAOLO – Siena
BRAGA MAURIZIO – Mantova
BRIZZI AIDA – Siena
BRONZI MARIO – Siena
BRUNI SERGIO – Firenze
BURAZZI VENTURINO – Foiano
CACCIATO GIUSEPPE – Canicattì
CALDELLI IMPAVIDO –Siena
CAMERINI VASCO – Sesto Fiorentino
CAPECCHI GIOVANNI –Piombino
CAPONE GIOVANNI - Lecce
CAPORALI G.PIETRO – Monteriggioni
CARLI FABIO – Sovicille
CARNEVALINI ANTONIO – Sinalunga
CARRABBA ANTONIO – Trani
CASELLI CARLO – Firenze
CASELLI LODOVICO – Siena
CASSANELLI GIANNI – Trani
CASSIA FRANCESCO – Carini
CATTANEO GIOVANNI – Romanengo
CECCANTI MAURO – Volterra
CECCHERINI LORIANA – Siena
CENNI GIORGIO – Murlo
CENNINI PATRIZIA – Sovicille
CERVELLI FRANCO – Siena
CESOLARI M. BRUNA – Pisa
CHESI GIUSEPPE – Siena
CHIARINI MARCO – Firenze
CIAMPOLI ANNAMARIA – Castiglione Pescaia
CINCINELLI LUCIANO - Siena
COCCANARI LORETANA – Monte San Savino
COLLINI MASSIMO –Siena
COLLORIDI FLAVIO – Gallipoli
CONSALVO COSTANTINO – Poggibonsi
CONTI ADRIANA - Anghiari
COROMOSCHI GENNY – Montevarchi
CORRADI GABRIELE – Siena
CORSINI ANDREA – Siena
CORSITTO MATTEO – Canicattì
CURATELLA FELICE - Corato
CURCIO ALESSANDRO – Napoli
DAL PINO ALESSANDRO – Capannori
DAMI GIUSEPPE – Siena
D’ANDRIA DOMENICO – Pulsano
DE LAURENZIS CROCIFISSO ANTONIO – Bari
DEMURU MARIO – Siena
DEIANA GIOVANNA – Torino
DEL NISTA FABIO – Livorno
DEL SANTO ENZO – Torrita
DI FALCO VINCENZO – Palermo
DINI SANDRO – Bibbiena
DOMINI ANDREA - Siena
DOSI GIANCARLO – Viareggio
DRAGONI MARIA – Siena
DURANTE DOMENICO – Agrigento
FABBRICATI CESARINA – Seravezza
FAGIANI ROMANA – Reggello
FACCINI ALESSANDRO – Frascati
FANCELLI ROBERTO – Vico Pisano
FANCIULLI ANGELO – Porto Ercole
FANCIULLI IVO – Chiusi
FANETTI DORETTA – Siena
FERRARA EMANUELE – Prato
FERRINI GIUSEPPE – Roma
FILIPPI CESARINA – Forcoli
FIORILLI BRUNO – Castelnuovo Berardenga
FIORINDI GIUSEPPE – Monteriggioni
FIRMATI MARIO – Siena
FONTANA PIERMARIA – Siena
FONTANELLA MARIO – Casalpusterlengo
FOTI GIUSEPPE – Roma
FOTI GIUSEPPE – Messina
FRANCHI FRANCESCO – Siena
FRANCIONI FABIO – Siena
FURIELLI MASSIMO – Monteriggioni
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LA NUOVA VOCE DEL
PENSIONATO
GALASSO GIUSEPPE – Siena
GALLUZZI REMO – Siena
GALLUZZI FAUSTO – Siena
GENNARI MAURO – Siena
GENTILE FRANCESCO – Forlì
GHEZZI LUCIANO – Pietrasanta
GIACONI CORRADO – Buggiano
GIORGI LEONARDO - Asciano
GIULIANO DOMENICO – Messina
GIULIETTI EMILIO GIORDANO – Città di Castello
GIUSTI GINO FRANCESCO – Ponsacco
GODIOLI OSVALDINA – Montalcino
GONI GIUSEPPINA – Fucecchio
GONNELLI LICIA – Siena
GRANDI ANTONIO – Milano
GRAZIANI NARA VED. TOZZI – Siena
GRUCCIONE GASPARE – Canicattì
GUERRINI ROBERTO – S. Quirico d’Orcia
GUIDI RENZO – Piombino
HANDEL GIOVANNI – Latina
HYT NIELSEN BIRTHE – S. Pietro in Lama
INNOCENTI ROBERTO – Siena
INTORRE CARMELO – Agrigento
CONTRIBUTI VOLONTARI
Sono pervenuti alla nostra Associazione, per le proprie attività organizzative e per il periodico “LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO”, contributi volontari da parte dei seguenti Colleghi:
AREZZINI GIUSEPPE – Siena
BECATTELLI RENATO - Siena
BERNI RINA VED. BELLACCINI – Siena (in memoria di Stefano
Bellaccini)
BERSOTTI DELFO – Marina di Massa
CAPPANNOLI LILIANA VED. VERACINI – Siena
CAPPELLI AZZOLINA VED. OLMI- Siena (in memoria di Alessandro
Olmi)
CECCONI GABRIELLA – Siena
FAGNANI FRANCA – Siena
FINESCHI MARIA VED. SPERI – Siena (in memoria di Nello Speri)
GALARDI MARIA LUISA VED. GRANAI – Siena
GRILLO GUIDO – CANICATTI’ (in memoria di Gaetana Di Dio)
MANCIANTI MARIANO – Torino
MANTOVANI SARA – Siena
MASI NEDA - Siena
MORGANTINI RENATA VED. DE SANTIS – Siena (in memoria di
Nicola De Santis)
NENCINI ANNA MARIA VED. CORSINI – Siena (in memoria di Tito
Corsini)
PACCIANI PIERLUIGI – Siena
PACCIANI ROSINA VED. POLITI – SIENA (in ricordo del Dott. Pilo
Politi nel 20° anniversario della Sua scomparsa)
PALAZZI GIORGIO – Siena
ROVAI MARZIA VED. GIORGI - Siena (in memoria di Aldo Giorgi)
TICCI BIANCA MARIA – Siena
TRAPASSI VED. MANETTI LICIA – Siena (in memoria del Dott. Piero
Manetti)
I NOSTRI LUTTI
Comunichiamo con vivo cordoglio la scomparsa dei Colleghi:
BALDASSARI VIRGINIO – Pisa
BARELLI GIACOMO – Siena
BARTERA ALDO - Roma
BASTIANINI MAURO – Gavorrano
BERNABAI ALESSANDRO – Roma
BISTI BRUNO – Pisa
BOZZI BRUNO – Siena
BREVI GIOVANNI BATTISTA – Roma
BROGI DARIA VED. MARCHI – Sinalunga
BUCCI LAMBERTO – Lucignano Val di Chiana
BUSSI ALDO – Porto S. Stefano
CACIOLI MARISA VED CAPPELLI – Siena
CAPACCI LAMBERTO – Siena
CARBONETTI CLARA VED. PAPA - Siena
CARLESI LORIS – Firenze
CARLOTTI EGARDO – Bientina
CASULA GIUSEPPE - Siena
CELANI AMEDEO – Favara
CERRETANI PIERINO – Siena
CHINI GIULIANA VED. BARONI – Siena
CHIOSTRI ROBERTO - Sesto Fiorentino
CONENNA GIOVANNA – Genova
CORBUCCI DOMENICA VED . MASINI – Roma
DI VITA LUIGI – Montecatini Terme
DIOLAIUTI UMBERTO – Monsummano Terme
DONATINI MARCELLINA VED. MICHELOTTI - Pescia
FABRIZI FRANCESCO – Siena
FACELLI MASSIMO – Genova
FRANCHI ELEA VED. CENNI – Arezzo
FRATTICCI MARIO - Nettuno
GAMBINI VANDA VED. GRASSI – Roma
GAMBINO ATTILIO – Livorno
GENNARI MAURO – Livorno
GIUSTI BRUNERO – Firenze
GRASSI LAURA – Siena
GRIMALDI CAROLINA VED. MENCHETTI – Siena
GUIDOBALDI BAGLIONI MARNA – Firenze
LUCANGELI ENZO – Roma
MAROTTA CARMEN VED.SACCHI – Lucca
MASSA SERGIO – Genova
MENICORI MARIO – Siena
MIGLIORE GIOVANNI – Gela
MORARDO CATTERINA – Torino
MORI CORRADO – Siena
PACINI ALFIERO – Siena
PENCO GIUSEPPE – Pisa
PICCHI REMO – Prato
RAPARELLI AGOSTINA VED. MASSARELLI – Siena
RIGHINI PETRA VED. BALDI – Cecina
ROSCIARELLI GUERRINO – Orvieto
ROSI ADELAIDE VED. FIORUCCI – Gubbio
ROSSI VANDA VED. MIGLIORINI – Firenze
SCARPELLI EGISTO – Casole d’Elsa
SORCE GINO BIAGIO – Firenze
TESTA ANTONIO – Siena
TOZZI GIORGIO – Siena
TRISCHITTA SERGIO – Roma
TUNDO ANGELO – Siena
VANNINI ADRIANA VED DE MARCHI – Roma
VECCHIONI SILVANA VED. ELMI – Viareggio
VERSARI VIRGILIO – Collesalvetti
VOLPE ALFEO – Viareggio
ZOLESI SIRIO – Porto Santo Stefano
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