LA NUOVA VOCE DEL Anno VII gennaio/marzo 2007 n. 24 Sped. in A.P. Comma 20 C art. 2 Lett. Legge 662/96 Filiale P.T. Siena PENSIONATO Direzione e Redazione: via Monna Agnese 20, 53100 Siena Tel. 0577 294 265 - 0577 236 212 0577 41 297 - Fax 0577 41 297 E-mail: [email protected] Periodico di informazioni ORGANO BIMESTRALE DELL’ASSOCIAZIONE DIPENDENTI A RIPOSO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA Direttore: Alberto Cavalieri Direttore Responsabile: Tullio Mori Redazione: Flavio Egni Progetto grafica: Maruska Pradelli Impaginazione: Bernard & Co Reg. Tribunale di Siena n. 718 del 5 ottobre 2001 Stampa: Arti Grafiche Ticci, Sovicille (SI). Giuseppe Zocchi – Firenze, 1711-1767 – Veduta notturna della Piazza del Campo con fiaccolata e corteo per la venuta a Siena del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 3 aprile 1739 – Olio su tela - cm 84 x 116 2 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO COMITATO DIRETTIVO Il giorno 6 marzo si è riunito il Comitato Direttivo dell’Associazione che ha dibattuto ampiamente sui seguenti argomenti all’ordine del giorno: 1. Approvazione verbale riunione del 14/11/2006; 2. Convocazione dell’Assemblea Generale: fissazione data e O.d.G; 3. Predisposizione del rendiconto economico e finanziario 2006 e della relazione di accompagnamento; 4. Proposte all’Assemblea per la modifica dell’art. 7 – 1° comma del Regolamento elettorale; 5. Approvazione regolamento aziendale; 6. Designazione della rosa dei nominativi da proporre per il rinnovo organi sociali della CMA; 7. Determinazioni conseguenti alla cessazione del vicepresidente; 8. Polizza LTC: informativa sul referendum e iniziative dell’ Associazione; 9. Analisi andamento Fondo Integrativo nel biennio 2005/2006; applicazione art. 26 Statuto CPA; 10. Analisi bozza della Relazione all’Assemblea (“Bilancio sociale”); 11. Varie ed eventuali. In particolare per quanto riguarda il punto 9 è stato approvato a larghissima maggioranza il documento che riconosce la legittimità dell’art. 26 dello Statuto della CPA nelle sue varie articolazioni, in linea con quanto a suo tempo enunciato nel noto parere “Persiani”, pubblicato sul giornalino nell’ambito del resoconto dell’Assemblea 2002. In sostanza si è riconfermato il diritto-dovere delle parti (azienda e OO.SS. firmatarie dell’accordo ’98) in merito alla destinazione degli “avanzi” eventualmente prodotti, fissando misura e modalità delle note integrazioni. Si è altresì confermata la volontà dell’Associazione di attivare ogni azione per ottenere risultati migliori del passato, in linea con le aspettatiove manifestate dai soci anche in sede assembleare. Una esauriente trattazione di questo e degli altri principali argomenti sarà portata all’attenzione dell’Assemblea dei Soci e si ritroverà nel prossimo numero del giornale. CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI Il Comitato Direttivo ha stabilito che la prossima Assemblea Ordinaria dei Soci si terrà a Siena nell’Auditorium di Viale Mazzini, nei locali della Banca, che ce ne ha gentilmente concesso la disponibilità, in data 19 Aprile p.v. alle ore 10,30 La comunicazione ufficiale verrà inviata a tutti gli Associati e conterrà anche la delega da utilizzare in caso di necessità, nonché le note logistiche per la partecipazione, che raccomandiamo fin d’ora particolarmente numerosa. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 3 RASSEGNA DELL’ARTE A cura di Anna Maria Tiberi SECOLO XVIII Alla fine del sec. XVII una nuova specializzazione entrò a far parte del mondo dell’arte: il “quadraturismo”, importante a tal punto da essere inserita come disciplina di studio nelle accademie. Si tratta dell’impaginazione di grandi spazi attraverso la riproduzione di architetture che fingono luoghi fantastici, di riquadri dove si colloca il soggetto da dipingere, che aumentano e dilatano aree illusoriamente concepite. Un esponente di rilievo è Giuseppe Nasini (1657 -1736) discendente di una famiglia di pittori originari del Monte Amiata. Questi, dopo essere stato nella bottega del padre si recò a Roma. Da Roma, dopo una sosta a Siena, per eseguire l’affresco per l’Antiporto di Camollia, nel 1658, si spostò a Firenze, quindi a Venezia e nuovamente a Firenze a lavorare per il Granduca Cosimo III de’ Medici. Il Nasini, impegnato soprattutto in decorazioni di ambienti, incontrò la pittura di Luca Giordano, esponente degli sviluppi di una decorazione tardo barocca leggera e ariosa. Il pittore senese rimase conquistato dal nuovo linguaggio, così come magistralmente interpretato negli affreschi per la Cappella di Santa Caterina a Siena, dipinti nel 1701. Le committenze si susseguono, a Siena e a Roma, fino alle ultime opere del 1734 per Palazzo Bargagli a Siena. Intanto in città era arrivato il Governatore Francesco Maria de’ Medici che, attento mecenate, fece affrescare volte e pareti del suo Palazzo in Piazza del Duomo, rivolgendosi non ad artisti senesi, ma fiorentini. Firenze viene quindi ad aggiungersi a Roma quale polo attrattivo per i senesi. Accanto ai romani che agli inizi del secolo ottengono prestigiosissime commissioni realizzando capolavori come nel caso della “Piscina probatica” affrescata da Sebastiano Conca nel 1730-31 nel catino absidale della Chiesa dello Spedale di Santa Maria della Scala, si fanno strada i fiorentini come Rutilio Sansedoni, Massimiliano Soldani Benzi e il pittore Anton Domenico Gabbiani che realizzerà “La Gloria del Beato Ambrogio Sansedoni” nel bel palazzo di questa nobile famiglia senese dove in un cielo immaginato nel soffitto si assiste all’esaltazione del “santo di famiglia”. I successori di Rutilio Sansedoni chiameranno a lavorare nel loro palazzo artisti rappresentativi del tardo barocco che nei grandi spazi da decorare, trovavano la loro vena creativa. In Palazzo Sansedoni, attuale sede della Fondazione Monte dei Paschi, tra il 1725 e il 1727, daranno prova delle loro capacità illusionistiche, Francesco e Giuseppe Melani: il primo “pittore di figure”, l’altro specializzato quadraturista. Anche per i successivi lavori i Sansedoni scelgono, nel 1745, due pittori le cui competenze sono ben distinte: Pietro Anderlini per le quadrature e Giovan Domenico Ferretti per le scene. Ma proprio l’aspetto delle quadrature è quello più interessante. L’Anderlini crea veri e propri sfondamenti delle pareti, non riquadra gli spazi dove il Ferretti deve dipingere, ma con successioni di colonne, sistemate i in diagonale e scalate, fa intravedere nuove stanze, scaloni e corridoi, che aspettano solo di essere percorsi e scoperti. La famiglia Medici, intanto, si era estinta e nel 1737 divengono Granduchi di Toscana i Lorena. I nuovi Granduchi, Francesco I con la consorte Maria Teresa d’Austria, si recavano in visita ufficiale a Siena, seconda città del Granducato, il 2 aprile 1739. Il loro arrivo, festeggiato con un Palio straordinario e una fiaccolata, fu immortalato da due quadri di Giuseppe Zocchi, il più importante “fotografo cronista” della corte fiorentina del tempo. La vera novità sarà rappresentata dal Granduca Pietro Leopoldo che, con la sua politica, importerà anche a Siena le idee illuministiche che imperavano in Europa. Siena diventa un luogo di sosta per i viaggiatori europei. La politica riformistica permetterà di istituire a Siena, nel 1771, la Scuola di Disegno dell’Università. La direzione venne affidata al pittore Lorenzo Feliciati le cui aspirazioni saranno visibili nella ripresa della tradizione figurativa locale, specie di quella classicheggiante. Nonostante la scena artistica senese abbia visto diminuire i talenti locali, dopo la morte del Nasini, la cultura cittadina è comunque rimasta attenta alle novità provenienti da ogni parte della penisola. Nel 1793 infatti arriva in città il milanese Luigi Ademollo già celebre a Roma e Firenze. Si deve a lui un rinnovato interesse per la cultura neoclassica, ovve- 4 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 1 - Giuseppe Zocchi Firenze, 1711 – 1767 Veduta diurna della Piazza del Campo col Palio corso in onore del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 2 aprile 1739 Olio su tela - cm 82 x 132 2 - Giuseppe Zocchi Firenze, 1711 – 1767 Veduta notturna della Piazza del Campo con fiaccolata e corteo per la venuta a Siena del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 3 aprile 1739 Olio su tela - cm 84 x 116 ro per una purezza formale di stile, di soggetto, di ordine compositivo, figurativo e paesaggistico. Siena aveva trovato il modo di intraprendere una nuova via, ora i senesi conoscevano la più aggiornata lezione artistica e sarebbero stati capaci da soli, o quasi, di lavorare nella propria città. Nella Collezione della Banca non sono presenti grandi quantità di opere testimonianti questo periodo, ma le opere qui descritte ne sono un importante esempio. Giuseppe Zocchi (Firenze 1711-1767) “Veduta diurna della Piazza del Campo col Palio corso in onore del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 2 aprile 1739” (vedi LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 5 3 - Sebastiano Conca (Gaeta, 1680 - 1764) San Giorgio vittorioso sul drago olio su tela - 59,5 x 36,5 cm Foto 1) e “Veduta notturna della Piazza del Campo con fiaccolata e corteo per la venuta a Siena del Granduca Francesco I Duca di Lorena e Maria Teresa Arciduchessa d’Austria il 3 aprile 1739” (vedi Foto 2 e particolare in copertina). Le due tele raffigurano i momenti salienti che segnarono i festeggiamenti organizzati a Siena per l’arrivo dei Granduchi di Casa Lorena. Le tele provengono dalla collezione Sansedoni dove si trovavano sicuramente nel 1751. Alcuni carteggi rinvenuti nell’Archivio Sansedoni testimoniano il clima di euforia nella città. Già dal 23 marzo si diede inizio ai lavori di addobbo della piazza con “…. pitture che rappresentano un colonnato, con ringhiera sopra, che permettano di fare molto bene, e la sera per l’illuminazione e di giorno per la Pallonata de’ Rozzi e per la corsa del Palio….”. Nonostante che le due scene dipinte dallo Zocchi corrispondano in larga parte al resoconto dei festeggiamenti, alcuni elementi lasciano intendere che il pittore non dovette assistere a tali avvenimenti. Gli storici hanno infatti accertato che lo Zocchi si era servito di due incisioni di analogo soggetto commissionate al romano de’ Rossi nel 1717 in occasione dei festeggiamenti indetti a Siena per la visita della Principessa Violante di Baviera. Come nella scena del de’ Rossi, infatti, la scena relativa alla corsa del Palio raffigurata dallo Zocchi ritrae a terra il fantino del Bruco. Nella visione notturna di Piazza del Campo compare tuttavia la facciata del nuovo palazzo Chigi Zondadari, realizzata solo dopo il 1726. Evidentemente lo Zocchi aveva avuto modo di soggiornare in città prendendo direttamente visione della nuova situazione urbanistica relativa all’area del Campo di Siena, Le derivazioni dalle incisioni del de’ Rossi, tuttavia, niente tolgono alla ricchezza descrittiva delle scene rappresentate, che per la dovizia e l’accuratezza dei particolari restituiscono una mirabile sintesi della realtà urbana e sociale di Siena alla metà del Settecento. Di grande interesse è poi un recente acquisto del Monte dei Paschi, che raffigura “San Giorgio vittorioso sul drago” dipinto da Sebastiano Conca (Gaeta 1680 – 1764) (vedi Foto 3). Nell’opera spicca San Giorgio che pone il piede sul collo del drago, trafitto dalla lancia, mentre accoglie l’apparizione del Cristo risorto, accettando la palma, segno del suo futuro destino di martire. Si tratta sicuramente di un ‘modelletto’, una tela di piccole dimensioni da sottoporre al giudizio del committente prima della realizzazione finale. La pala d’altare fu poi effettivamente dipinta per l’altare maggiore della Chiesa di San Giorgio. È evidente la perfetta identità stilistica fra questa opera e quella di altri modelli con la composizione generale e con la gloria celeste, che sono connessi alla “Piscina probativa”, dipinta, come sopra detto, nell’abside della Chiesa dell’Annunziata. L’arrivo nella raccolta d’arte della Banca, oltre a costituire un’importante acquisizione, è una vera e propria reintegrazione del patrimonio storico artistico senese, trattandosi di un’opera intimamente connessa con il soggiorno di Sebastiano Conca, che fu sicuramente uno degli avvenimenti più significativi del primo Settecento nella città toscana. 6 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO FISCO ED ALTRO: SELEZIONATI PER I NOSTRI SOCI LA LEGGE FINANZIARIA 2007 Il 21 dicembre 2006, blindata dalla fiducia, è stata definitivamente approvata dalla Camera la legge Finanziaria 2007. Come di consueto negli ultimi anni, un unico articolo lungo 1364 commi. Riportiamo di seguito le norme di maggiore interesse per la nostra categoria e per le famiglie. Ovviamente riportiamo solo indicazioni sintetiche che gli interessati potranno approfondire consultando la stampa specializzata. FISCO E PERSONE Collaboratrici familiari – Chi ha un reddito complessivo non superiore a 40mila euro, potrà detrarre dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per colf o badanti per un importo annuo non superiore a 2.100 euro. Universitari fuori sede - Sono previste detrazioni del 19% al reddito imponibile, per un importo non superiore a 2.633 euro, per i canoni di locazione stipulati da studenti iscritti a un’università di un Comune diverso da quello di residenza e distante da questo almeno 100 Km. Case in affitto – Speciali detrazioni sono previste a favore degli inquilini per l’abitazione principale in affitto. Ai soggetti titolari di contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale, stipulati a norma di legge (cosiddetti affitti concordati), spetta una detrazione per il periodo per il quale sussiste tale situazione, in base al reddito complessivo. Benefici per gli over 75 – Per i redditi del 2007, ai contribuenti di età superiore a 75 anni titolari di uno o più redditi di pensione, spetta una detrazione dall’imposta lorda non cumulabile con le altre detrazioni previste. Nuove aliquote – Fino a 15.000 euro aliquota 23% sull’intero importo – Da 15.000 a 28.000 aliquota 27% (3.450 + 27% parte eccedente 15.000) – Da 28.000 a 55.000 aliquota 38% (6.960 + 38% parte eccedente 28.000) – Da 55.000 a 75.000 aliquota 41% (17.220 + 41% parte eccedente 55.000) - Oltre 75.000 aliquota 43% (25.420 + 43% parte eccedente 75.000). Il binomio tra nuova Irpef e assegni per il nucleo familiare agevola in particolare i dipendenti con redditi non superiori a 40mila euro. Addizionali Comunali – La Finanziaria sblocca le delibere degli enti locali che erano rimaste congelate per quattro anni. Il limite di aumento per le addizionali comunali viene elevato da 0,5% allo 0,8%. Una novità è la possibilità per i Comuni di deliberare un importo minimo di reddito, al di sotto del quale l’addizionale non è dovuta. Una ulteriore novità è rappresentata dall’imposta di scopo. Si tratta di un tributo che è caratterizzato dal fatto di avere come vincolo di destinazione il finanziamento di un’opera pubblica. A partire da quest’anno viene introdotto l’acconto sull’addizionale dell’anno in corso. Il calcolo si effettua sul reddito imponibile dell’anno precedente. CASA E FAMIGLIA Ristrutturazioni – Proroga dello sconto Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia. Limite massimo di 48mila euro per unità immobiliare; evidenza in fattura delle spese relative alla manodopera.Per gli over 75 e 80 anni la detrazione anziché essere frazionata in 10 quote LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO annuali, può essere ripartita rispettivamente in cinque e tre quote annuali. Tassazione più leggera per chi compra – Si ampliano i casi in cui è applicabile il principio del prezzo-valore. Non conta più chi è il venditore. Fino al 31 dicembre i contratti stipulati con il sistema prezzo-valore erano solo quelli tra privati, dal 2007 conta solo che il privato sia l’acquirente. Il sistema cosiddetto prezzo-valore consente di applicare la tassazione (ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale) sulla rendita catastale rivalutata e non sul prezzo dichiarato in contratto. Bonus fiscali per chi risparmia energia – IMPIANTI - Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, importo massimo del bonus 60mila euro. – Sostituzione di impianti di riscaldamento con uno dotato di caldaia a condensazione, importo massimo del bonus 30mila euro. – Coperture, pavimenti, cappotti e finestre con bassa trasmissione termica, importo massimo del bonus 60mila euro. – Riqualificazione energetica di edifici esistenti, importo massimo del bonus 100mila euro. La spesa sostenuta nel 2007 è detraibile al 55% e va suddivisa in tre quote annuali di pari importo. – ELETTRODOMESTICI – Sostituzione frigoriferi e congelatori con apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+ , importo massimo del bonus 200 euro per apparecchio. – Acquisto televisore con sintonizzatore digitale integrato, importo massimo del bonus 200 euro. - Acquisto motori ad elevata efficienza energetica di potenza elettrica compresa tra 5 e 9 Kw , importo massimo del bonus 1.500 euro per motore. – Acquisto variatori di velocità (inverter) su impianti con potenza elettrica compresa tra 7,5 e 90 Kw, importo massimo del bonus 1.500 euro per intervento. La spesa sostenuta nel 2007 è detraibile al 20%. Bollo auto – Aumenti annui anche del 16% per il bollo auto fino a 100 Kw ad esclusione vetture euro 4. Rottamazione veicoli – Contributo di 800 euro e niente bollo per chi demolisce la vecchia auto Euro 0 o Euro 1 (da 1 a 3 anni, a seconda della cilindrata e della composizione del nucleo familiare). Successioni e donazioni – Coniuge e parenti in linea retta – 4% (con franchigia di 1milione di euro per ogni beneficiario) sul valore netto della 7 donazione o dell’asse ereditario. – Fratelli e sorelle – 6% (con franchigia di 1milione di euro). – Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado – 6% (senza franchigia). – Altri soggetti – 8% (senza franchigia). Per tutti i beneficiari 2% sul valore catastale degli immobili (oppure 168 euro se si tratta di “prima casa” per uno dei beneficiari) per imposta ipotecaria, 2% sul valore catastale degli immobili (oppure 168 euro se si tratta di “prima casa” per uno dei beneficiari) per imposta catastale. Contributo di solidarietà 3% - È con grande piacere che segnaliamo all’attenzione dei colleghi, che il contributo di solidarietà (o supertassa, a seconda dei punti di vista) a carico delle pensioni di importo lordo oltre 65mila euro, in discussione fino all’ultimo momento all’interno della maggioranza governativa, non ha trovato attuazione in questa finanziaria. Auspichiamo che anche in futuro prevalga il buonsenso nel rispetto dei fondamentali principi di equità. LIBERALIZZAZIONI Nel mese di gennaio Il Consiglio dei Ministri, con apposito decreto legge, ha approvato il cosiddetto “pacchetto Bersani” (integrato dal 8 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO piano Rutelli) per aprire i mercati alla concorrenza, e contenente anche misure sulla liberalizzazione nelle vendite di carburanti e di giornali, nonché le norme per facilitare la diffusione di forme innovative di trasporto pubblico (car sharing o taxi collettivo). Riepiloghiamo di seguito le norme più significative di interesse generale: NORME DEL DECRETO LEGGE CHE ENTRANO IN VIGORE DA SUBITO •Aerei – Trasparenza tariffe. Le compagnie dovranno indicare il prezzo effettivo del servizio (prezzo netto + componenti del supplemento)ed indicare quanti posti sono disponibili al prezzo indicato e per quali periodi è valida l’offerta. •Alimenti confezionati – Data di scadenza. La data di scadenza dei prodotti alimentari confezionati dovrà essere immediatamente visibile. L’indicazione di tale data o del termine minimo di conservazione deve essere posta sulla confezione in uno spazio facilmente individuabile e deve essere chiaramente leggibile al pari delle cifre che indicano la quantità del prodotto. Inoltre, la scadenza deve essere stampata in modo indelebile. •Assicurazioni – Gli agenti diventano plurimandatari anche per il ramo danni. - Le compagnie di assicurazione non potranno più offrire polizze pluriennali con il vincolo decennale di durata per il ramo danni. - Il consumatore che stipula un nuovo contratto auto mantiene la classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio. In caso di sinistro l’impresa di assicurazione non può variare in senso sfavorevole all’automobilista la classe di merito fino a quando non sarà accertata l’effettiva responsabilità. Nei casi in cui questo non sia possibile, si prevede il computo pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti nel sinistro ai fini della eventuale variazione di classe. Le compagnie di assicurazione devono comunicare tempestivamente tutti i casi di variazione peggiorativa della classe di merito degli automobilisti, in ossequio ai principi di trasparenza e di pubblicità. •Mutui immobiliari – Autentica e ipoteca, portabilità. Per l’estinzione dell’ipoteca salta l’autenti- ca notarile ed i tempi sono più rapidi . Dopo aver pagato interamente il mutuo bancario il cittadino-.consumatore non dovrà più affrontare nuove spese per avere la piena disponibilità del proprio immobile. Per cancellare l’ipoteca sulla casa, una volta estinto il mutuo contratto con la banca, non è più necessaria l’autentica del notaio. D’ora in poi l’istituto di credito dovrà semplicemente comunicare entro 30 giorni l’avvenuta estinzione alla Conservatoria, che provvederà d’ufficio alla immediata cancellazione dell’ipoteca. Chi ha contratto un mutuo può trasferirlo alla banca con cui stipula un nuovo contratto di finanziamento, anche mediante scrittura privata, e senza perdere i benefici fiscali previsti per la prima casa. NORME DEL DECRETO LEGGE CHE NECESSITANO DI DISPOSIZIONI APPLICATIVE •Assicurazioni – RCA preventivi. I consumatori potranno avere informazioni tempestive sulle tariffe presenti sul mercato. Il Ministero dello Sviluppo economico organizzerà sulla base dei dati forniti dall’ISVAP, un servizio informativo sul proprio sito Internet, per consentire, ai singoli consumatori di ottenere direttamente una comparazione fra i prezzi finali delle diverse compagnie applicabili al proprio profilo individuale. •Autostrade e strade – Sicurezza. Tabelloni posti all’inizio e lungo la tratta daranno informazioni su gravi limitazioni di traffico che saranno segnalate prima del pagamento del pedaggio. Apposite convenzioni consentiranno all’automobilista di ricevere le stesse informazioni via radio e sms. •Benzinai – Eliminazione vincoli. Spariscono vincoli di distanza minima. Non si potrà impe- LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO dire, con vincoli amministrativi, agli imprenditori di vendere prodotti e servizi ritenuti complementari in aggiunta a quelli oggetto della sua attività. •Carburanti – Informazioni sui prezzi. Tabelloni posti all’inizio e lungo la tratta daranno informazioni su listino prezzi comparati delle stazioni di servizio presenti lungo il percorso. Possibilità di ricevere le stesse informazioni via radio e sms. •Cellulari – Credito residuo - Il credito telefonico delle carte prepagate non può più avere una scadenza (oggi è generalmente pari a 12 mesi). – Offerte tariffarie – Le offerte tariffarie dei vari operatori della telefonia mobile devono evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico. – Ricariche – Il costo della ricarica deve corrispondere al traffico telefonico acquistato per la ricarica dei cellulari: stop ai costi fissi e ai contributi per la ricarica (anche via bancomat o in forma telematica). •Mutui immobiliari – Estinzione anticipata. La norma tutela gli acquirenti della prima casa, prevedendo che possano richiedere l’estinzione anticipata o parziale del mutuo contratto con la banca senza pagare la penale. Per i mutui che verranno stipulati dall’entrata in vigore della norma ogni clausola contraria sarà nulla di diritto. L’Abi e le associazione dei consumatori definiranno i modi per riportare ad equità i contratti di mutuo già stipulati. •Telefonia, Internet, TV – Recesso contratti. Libertà di recedere dal contratto. I contratti di adesione stipulati dagli operatori del settore devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza spese non giustificate (alcuni operatori oggi impongono la fornitura del servizio per 12 mesi). Gli operatori non potranno, inoltre, imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni. NORME DEL DISEGNO DI LEGGE CHE ENTRERANNO IN VIGORE SOLO DOPO L’APPROVAZIONE DELLE CAMERE •Auto – Eliminazione PRA – Il disegno di legge prevede l’eliminazione del PRA considerato un 9 doppione della motorizzazione civile. – Costi immatricolazioni – Si azzerano i costi dell’immatricolazione e del passaggio di proprietà. •Banche – Massimo scoperto. Sono nulle le clausole contrattuali sulla commissione di massimo scoperto , quelle cioé che prevedono una remunerazione a favore della banca per la messa a disposizione di fondi a favore del cliente, indipendentemente dall’effettivo prelievo della somma o dalla durata del prelievo. • GPL – Locazione serbatoi. Chi utilizza il GPL nella propria abitazione non sarà più obbligatorio a rifornirsi dall’azienda distributrice che ha installato il serbatoio. I serbatoi non potranno più essere installati in comodato d’uso con il vincolo di esclusiva sul rifornimento di GPL. •Invalidi civili minori – Indennizzi. Si semplifica la procedura per le richieste da parte delle famiglie di indennizzi per i figli minorenni, invalidi civili. Nei casi in cui la concessione si fonda sulla frequenza da pare del minore, di scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado, la domanda non deve essere rinnovata ogni anno. •Pagamenti elettronici – Riduzione denaro contante. Per favorire la modernizzazione degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi, il governo è delegato ad adottare entro un anno uno o più decreti legislativi per riordinare la disciplina sui sistemi di pagamento. TUTELA DEL CONSUMATORE AMIANTO La detrazione IRPEF del 36% delle spese per le ristrutturazione edilizie si applica anche per gli interventi di bonifica dall’amianto che vengono, quindi, inclusi tra i lavori agevolabili. Al riguardo l’Agenzia delle Entrate ha precisato che anche questi lavori, per poter essere agevolati, devono in ogni caso riguardare unità immobiliari a carattere residenziale. Se si tratta di lavori su parti comuni, gli adempimenti devono essere effettuati direttamente dall’amministratore (comunicazione preventiva e pagamento delle fatture con bonifico). 10 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO CITOFONO La Corte di Cassazione non ha posto, né in capo all’amministratore né in capo all’inquilino, alcun obbligo di inserire sul citofono il proprio nominativo. L’interessato può scegliere se apporre o meno i propri riferimenti. Ma, nel caso in cui non lo faccia, può andare incontro alle conseguenze prospettate dalla Suprema corte, secondo cui l’assenza di nominativo sul citofono può ostacolare accertamenti (per es. del medico in caso di malattia del lavoratore con mancato riconoscimento dell’indennità). CONDOMINIO – I NOMI DEI MOROSI A seguito della legge 675/96, del parere del Garante 19.5.2000 e del Codice privacy 196/2003, ciascun condomino può conoscere i dati riguardanti gli altri condomini. Ciò significa che l’amministratore può comunicare ai condomini i dati di bilancio e i prospetti contabili sulle quote pagate e sulle eventuali morosità. All’amministratore è invece inibito di esporre in bacheca o in altro luogo condominiale, aperto alla frequentazione di estranei, l’elenco dei condomini morosi, perché questo viola la privacy di ciascun condomino. VALORE DELL’IMMOBILE DA DICHIARARE È sconsigliato dichiarare nei rogiti un prezzo di acquisto inferiore all’importo erogato con il mutuo; a meno di giustificati impieghi della somma mutuata eccedente il prezzo (ad esempio: lavori di manutenzione straordinaria fatturati dall’impresa). Infatti vige il principio in base al quale nei trasferimenti immobiliari il valore di mercato del bene non può essere inferiore al finanziamento erogato. La conseguenza è che l’Agenzia delle Entrate potrebbe rettificare la dichiarazione dei redditi in corrispondenza di quanto indicato nella compravendita rispetto al mutuo erogato. OCCHIALI DA VISTA Riteniamo utile segnalare che la fatturazione di occhiali da vista sconta l”aliquota del 4% sulle lenti (tale necessità è considerata come ausilio relativo a menomazioni funzionali permanenti), e quella ordinaria del 20% sulle montature. DECESSO DELL’USUFRUTTUARIO Alla morte dell’usufruttuario il nudo proprietario deve presentare al catasto domanda di voltura con allegato il certificato di morte e il certificato catastale. Tale voltura deve essere effettuata per via telematica e da parte di professionisti abilitati a trasmettere atti di aggiornamento o da notai. SCALDABAGNI Per gli scaldabagni a gas la normativa vigente non richiede né la predisposizione del libretto d’impianto (obbligatorio per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda) né l’effettuazione della manutenzione periodica. Si raccomanda comunque di far effettuare da ditta abilitata un periodico controllo dello scaldabagno a gas per verificare lo stato di efficienza in modo tale da garantire la sicurezza nonché il contenimento dei consumi energetici. PENSIONE E PREVIDENZA PRESTITO - PENSIONE L’accesso alla cessione del quinto da parte dei pensionati è stato sancito dalla legge 80/2005. Il decreto attuativo ha previsto la possibilità di indebitarsi per un periodo fino a 10 anni con una rata non superiore al 20% della pensione al netto delle ritenute fiscali. Il finanziamento deve essere coperto da una assicurazione sulla vita che ne garantisca il rimborso in caso di decesso del richiedente. Il decreto, che si è fatto attendere quasi due anni, fissa alcuni punti basilari: gli enti previdenziali stipuleranno apposite convenzioni con gli istituti finanziari al fine di assicurare ai pensionati condizioni contrattuali più favorevoli rispetto a quelle medie di mercato; nella determinazione della quota cedibile si deve garantire il trattamento minimo; in caso di cumulo di pensioni la quota si calcola sulla somma; per la salvaguardia dei richiedenti si applicano le disposizioni di legge sui tassi usurari e sulla trasparenza nei servizi bancari e finanziari. Gli interessati costituiscono una platea vasta e destinata ad aumentare. Peraltro la cessione del quinto è riservata fino ad una età massima di 80 anni ed esclude le pensioni sociali. Tra i vantaggi LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO l’iter veloce per la concessione del credito, la semplicità nel rimborso, l’esclusione di ogni carico sugli eredi o sul patrimonio, la possibilità di utilizzare l’importo per qualsiasi esigenza. Proprio quest’ultima caratteristica può attirare quel target di over 65 che possono volere ulteriore liquidità per spese quali cure mediche, assistenza, viaggi etc. CUMULO DELLE PENSIONI AI SUPERSTITI Come ben sa chi è divenuto vedovo/a dall’ottobre 1995, il giro di vite sulla previdenza pubblica ha colpito anche la pensione di reversibilità. Infatti l’aliquota del 60% è valida a condizione di non superare determinati limiti di reddito. La percentuale del 60% spetta al coniuge superstite solo se il reddito è inferiore a una somma pari a tre volte il trattamento minimo dell’INPS. Nel caso in cui il reddito annuo sia compreso tra tre e quattro volte, la percentuale si abbassa al 45%. Se poi il reddito del superstite è compreso tra quattro e cinque volte il minimo dell’INPS, allora la quota di pensione è pari al 36% della pensione del coniuge defunto. Quando infine il reddito supera di cinque volte il trattamento minimo dell’INPS la pensione di reversibilità è determinata con la percentuale del 30%. Attenzione però a due importanti postille. La prima è che gli abbattimenti non sono applicati nel caso in cui ci siano figli minori o studenti o inabili. La seconda riguarda i vecchi pensionati: il cumulo per le pensioni ai superstiti è scattato con decorrenza 1.9.1995; per queste pensioni liquidate prima di detta data non c’è stata riduzione ma solo la cristallizzazione della rata che, in pratica, non sarà aumentata fino a quando non verrà riassorbita l’eventuale eccedenza. FAMIGLIA, ANZIANI: ASSISTENZA L’ASSISTENZA DOMICILIARE La tendenza alla ottimizzazione delle risorse disponibili e al contenimento della spesa sanitaria, in particolare quella ospedaliera, porta il sistema sanitario a perseguire obiettivi di massima possibile riduzione della degenza ospedaliera. Scatta quindi l’esigenza di assistenza domiciliare. Per il servizio di assistenza domiciliare non 11 esiste una legislazione nazionale, la normativa viene emanata a livello comunale o regionale. Ci sono tre tipi di assistenza domiciliare: la sociale comunale, la domiciliare sanitaria e la domiciliare integrata. L’assistenza “sociale comunale” è un servizio che rendono ormai tutti i Comuni, anche la maggior parte di quelli di modeste dimensioni. Finalità del servizio è supportare persone non autosufficienti preservandone l’ambiente e lo stile di vita, nel tentativo di evitare loro l’inserimento in strutture di accoglienza. Per questo servizio è prevista a carico dell’assistito una contribuzione ai costi in base al reddito del nucleo familiare. L’assistenza “domiciliare sanitaria” è un servizio istituito e gestito dalla Regione; consente di garantire prestazioni sanitarie ai pazienti presso la loro abitazione per un periodo limitato o continuativo, evitando il ricovero in strutture sanitarie, sia prima che dopo l’ospedalizzazione. L’assistenza “domiciliare integrata” è un servizio che fornisce sia prestazioni sanitarie che un sostegno di tipo socio-assistenziale. È una forma di assistenza alternativa al ricovero in ospedale e consente di mantenere a domicilio le persone non autosufficienti, per favorire il recupero e ritardare la perdita delle capacità residua di autonomia. IL BUSINESS DELL’ASSISTENZA* Il fenomeno invecchiamento del paese Italia è ormai conosciuto da tutti. L’Italia è il paese OCSE con più pensionati nella fascia 55-64 anni ed ha un esercito di badanti – calcolabile in circa 700 mila persone – con un movimento economico di circa 8 miliardi di euro. 12 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO Si può allora chiedere come stiano questi cittadini che vanno in pensione e che dispongono dell’assistenza di badanti straniere, per la maggior parte donne. Indagini in proposito riferiscono che fino a 70 anni questi cittadini stanno bene; infatti la prevalenza di disabilità è intorno al 7% sia negli uomini che nelle donne. Ma anche fino ai 75 anni non va tanto male, soprattutto per gli uomini che stanno bene in più dell’80% dei casi, mentre per le donne siamo al 75%. Ne consegue quindi che da un punto di vista biologico ed epidemiologico si potrebbe andare in pensione oltre gli attuali limiti. Sarebbe però necessario fare uno sforzo creativo, che dovrebbe essere compito della politica. Certo, esistono lavori particolarmente usuranti, ma, per esempio, queste persone potrebbero essere impiegate negli ultimi anni della carriera lavorativa in lavori con una minore richiesta di fatica fisica. Per affrontare questa situazione è però necessario che ci si renda conto che è obbligatorio ripensare il sistema paese e che si smetta di far finta che il problema non esista. Di qui la necessità di una creatività della politica ma anche dell’imprenditoria perché l’essere un paese ‘vecchio’ diventi una risorsa. Con questa consapevolezza la politica, nella sua accezione di gestione della cosa pubblica, pretenderà: treni a livello senza quei predellini a totale rischio cadute o impossibilità di salita, cas- sonetti dei rifiuti apribili anche da ginocchia o gomiti artrosici, scivoli a tutti gli angoli di strada, scritte dei percorsi dei mezzi pubblici di più ampio carattere, ecc. ecc. L’imprenditoria potrebbe pensare e produrre: telecomandi facili da usare, computer con tastiera ergonomica, cellulari con sicurezze specifiche, locali dove entrare con facilità anche se acciaccati o poco flessibili, ecc. ecc. La lista è infinita. È cioè necessario pensare l’Italia come un grande laboratorio naturale dove sperimentare prodotti e tecnologie per un popolo di anziani, prodotti e tecnologie da rivendere ai paesi che tra pochi anni avranno lo stesso problema. Gli italiani dovrebbero continuare a lavorare oltre gli attuali limiti pensionistici, innescando tra l’altro un circuito virtuoso che accrescerebbe la loro longevità. Il mantenere interessi e attività allunga infatti la vita, dicono gli esperti, e poi questo ritardare il pensionamento fornirebbe le risorse per mantenere la popolazione di anziani non autosufficienti che si sta apprestando. * Da “Il Sole 24 ore” 25/11/2006 DEDUZIONE PER LA BADANTE La deduzione di 1.820 euro introdotta dalla Finanziaria 2005 (aumentata a 2.100, Finanziaria 2007, cfr.Fisco e persone – collaboratrici familiari), è riconosciuta sia per le spese pagate dal contribuente agli addetti (badanti) alla propria assistenza personale, che a quella delle persone indicate nell’articolo 433 del Codice Civile nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. Essa diminuisce con l’aumentare del reddito e compete anche se il familiare non è fiscalmente a carico e/o convivente. Le spese devono risultare da idonea documentazione e se sostenute in favore di un familiare, devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo. Infine si rammenta che la deduzione spetta anche nelle ipotesi in cui la prestazione è resa ad un soggetto ricoverato presso una casa di cura o di riposo purché i corrispettivi per l’assistenza personale siano certificati distintamente rispetto a quelli riferibili alle altre prestazioni. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 13 RUBRICHE: DALLA REDAZIONE LA SCOMPARSA DI ANTONIO TESTA Vice Presidente dell’Associazione Il giorno 6 gennaio dopo una incurabile malattia è deceduto Antonio Testa, Vice Presidente dell’Associazione. Chi ha avuto la fortuna di lavorare insieme a lui o soltanto di conoscerlo, sa bene quali fossero le sue più spiccate caratteristiche. Agli altri possiamo dire che Antonio è stato sempre accompagnato da attestati di stima per le qualità professionali, spesso da amicizia ed affetto, per le sue doti umane. In possesso di un notevole carisma, si è sempre espresso con naturale garbo e pacatezza, ma anche con determinazione, arguzia ed ironia, doti affinate nei lunghi anni in cui nella sua adorata Contrada della Torre ha ricoperto incarichi di responsabilità compreso quello di Priore per ben quattro anni. Su un giornale locale la notizia della sua scomparsa è stata riportata in prima pagina e gli è stato attribuito il titolo di “gentiluomo”. Ci sembra che migliore qualifica non fosse possibile assegnare a chi faticosamente, ma con onestà si muove nel difficile mondo di oggi. Alla moglie ed ai figli la nostra affettuosa partecipazione. PET THERAPY Negli ultimi decenni la presenza di animali domestici è divenuta sempre più necessaria per le persone. Si è addirittura cominciato a parlare di “ pet therapy” ovvero di una sorta di terapia con animali domestici. I benefici di tale terapia sono incredibili e coprono campi molto diversi. Per esempio: •gli animali domestici sono stimolatori di buon umore e così aiutano persone depresse, in solitudine, permettendo di aprirsi al mondo esterno senza un impegno, a volte stressante, con altre persone; •per le persone della terza età, sempre più numerose e sole, la presenza di questi animali migliora lo stato psichico e fisico (un cane obbliga a passeggiare); •la presenza di un cane, proprio perché obbliga a fare moto, provoca un abbassamento della pressione del sangue, aiuta nella prevenzione di malattie cardiache e nel recupero dopo un infarto cardiaco. Si cita il cane poiché è l’animale più adatto alla pet therapy. La condizione è che deve: • avere compiuto almeno un anno di età; • essere docile, affidabile cioè predisposto alla relazione con gli “umani”; • aver conosciuto il “mondo”: i rumori (se ha paura dei temporali non andrà bene), gli oggetti, le persone di tutti i tipi (se abbaia a chi è in divisa, al postino, non sarà adatto); •essere addestrato per saper rispondere alle istruzioni del suo conduttore; •essere certificato perché, visto il boom della pet therapy c’è molta improvvisazione. Invece ci sono regole severe ed esami per assicurare serietà e correttezza. 14 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO E-MAIL SPAZZATURA Chi ha un indirizzo di posta elettronica ha dovuto subire l’arrivo di decine a volte centinaia di messaggi che offrono i più svariati prodotti. Questo fenomeno viene definito spam. Lo spam non è una minaccia, è un insieme di minacce diverse fra loro che rappresentano l’ostacolo alla soluzione del problema. Oggi non esiste un software capace di bloccare messaggi email indesiderati. Nel mondo ci sono migliaia di organizzazioni che lavorano per arginare il fenomeno dello spam, ma nessuno ha proposto finora un’idea capace di combatterlo. Intanto provvedimenti anti spam ci sono. Il più comune: i filtri basati su liste di parole sospette che possono agire sia sul server di posta che sul computer. Però non identificano lo spam basato su immagine, né quello che usa giri di parole per aggirare le liste. Altro provvedimento è quello di creare elenchi di mittenti sospetti, ma in pratica è solo per alleviare il problema. Ma come è cominciato lo spam? Il termine spam è stato coniato dal gruppo teatrale inglese Monty Phyton, che lo hanno usato riferendosi all’unico cibo che le autorità inglesi distribuivano durante la Seconda guerra mondiale. Il primo caso di spam della storia riguarda un telegramma commerciale non richiesto, spedito il 13.9.1904. La prima e-mail spam risale al 1978, quando un funzionario marketing spedì un messaggio commerciale a 400 utenti. Il messaggio spam più famoso venne spedito da un cyber cafè, messaggio che ha raggiunto milioni di persone in tutto il mondo invitandole ad investire in un fantomatico affare. La conclusione è che tale fastidioso fenomeno, difficilissimo da contrastare, è il prezzo da pagare alle moderne forme di comunicazione. Ovviamente si dovrà evitare di aprire le e-mail che hanno questa natura eliminandole sistematicamente. CHIAMATE PUBBLICITARIE Difficile fare a meno di una fonte preziosa di dati personali come gli elenchi telefonici. Ecco perché le chiamate moleste continuano ad arrivare. E ciò nonostante siano pochissimi gli abbonati che, pur avendo acconsentito a vedere pub- blicate il loro numero, hanno anche detto “sì” a ricevere informazioni pubblicitarie. Eppure il nuovo sistema è semplice: se nell’elenco compare, a fianco del nome dell’utente, il simbolo di una bustina significa che è stato espresso il consenso a utilizzare le informazioni personali per inviare pubblicità a domicilio; se compare la stilizzazione di una cornetta telefonica vuol dire che l’abbonato non è contrario a ricevere chiamate promozionali. Se i due simboli sono assenti i dati personali dell’interessato non possono essere in alcun caso usati per comunicazioni pubblicitarie. E si badi bene: il meccanismo vale anche per chi non ha risposto all’informativa che i gestori hanno inviato al momento in cui è partita l’operazione nuovi elenchi. La mancata risposta equivale a dire che si può essere inseriti nella guida telefonica alle condizioni del passato, ma i dati personali non possono essere utilizzarti per finalità di marketing. Nonostante questo, il telefono continua a squillare per proporre le cose più varie. Come fare per conservare il numero in elenco ma evitare di essere continuamente disturbati? Il problema è stato affrontato dal Garante della privacy con apposito provvedimento. Tra le misure prescritte c’è l’obbligo di dichiarare con precisione l’origine dei dati all’utente e di fornire indicazioni per identificare la struttura che sta effettuando la telefonata. In tal modo l’abbonato può capire se chi lo chiama ha attinto al data base degli elenchi telefonici oppure ha reperito le informazioni altrove. Nel caso di uso scorretto dei dati personali, chi chiama o invia le comunicazioni commerciali, deve subito registrare la volontà dell’interessato di non essere più disturbato e adottare le idonee procedure affinché tale volontà sia rispettata. Se le telefonate commerciali dovessero continuare non rimane allora che rivolgersi al Garante, inviando una semplice lettera. Però attenzione: capita che il consenso sia stato concesso successivamente; un esempio, nel contratto di acquisto di un elettrodomestico c’è la clausola che chiede l’assenso a ricevere pubblicità telefonica sui prodotti di quell’industria, sottoscrivendo il contratto senza far caso alla clausola non è possibile reclamare. Certo si può sempre recedere. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO GENNAIO 2007 Il gennaio 2007 è il più caldo dal 1804. L’Italia batte il record dei 200 anni, come conferma l’Isac (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima). Ma anche le precipitazioni sono state piuttosto scarse, tanto da fare del gennaio 2007 l’undicesimo mese più secco dal 1800 ad oggi ( il gennaio più secco di sempre fu il 1925). I CAPRICCI DEL CLIMA Il 28.9.1066 Guglielmo il Bastardo, poi il Conquistatore, guidava la flotta normanna sul Canale della Manica verso la costa del Sussex orientale. Una volta sbarcato, Guglielmo si accorse che il clima consentiva, almeno fino a Canterbury, la diffusione della vite, probabilmente introdotta un paio di secolo prima da monaci per avere il vino per la Messa. Nell’XI secolo il vino era ormai diffuso come genere di consumo. I nobili normanni certo apprezzarono l’abbondanza di vino offerta dal paese nel quale stavano insediandosi. Consolidato il possesso dell’Inghilterra, Guglielmo volle conoscere il valore della conquista e ciò si tra- 15 dusse nel “libro del Giudizio Universale” compilato nel 1085-86: un censimento dettagliato degli uomini, degli animali, delle terre, delle coltivazioni. L’epoca tiepida medievale era iniziata almeno un paio di secoli prima che Guglielmo compisse l’impresa sognata poi senza successo da Napoleone e da Hitler. C’è chi si chiede se i Vichinghi avrebbero potuto diffondere agevolmente la loto civiltà in assenza delle temperature miti che caratterizzarono l’Europa centro-settentrionale tra il IX e XIV secolo. L’epoca tiepida medievale fu caratterizzata da inverni brevi e da temperature estive superiori di 1-2 gradi centigradi alla media millenaria e paragonabili a quelle della metà del XX secolo. Documenti dell’epoca sembrano indicare gli anni tra il 1080 e il 1180 come i più tiepidi in Europa, con punte di caldo eccezionale. Al periodo di riscaldamento medievale seguì la “ piccola era glaciale” che gli esperti datano grosso modo tra il XIV e il XIX secolo. Le temperature medie si abbassarono forse di 3-4 gradi, i ghiacci avanzarono rapidamente. La peste nera che alla metà del XIV secolo devastò l’Europa, riducendo la popolazione di almeno un terzo, 16 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO venne con ogni probabilità importata dall’Oriente, ma fu tanto più letale anche a causa delle severe condizioni climatiche. Francesco Guardi ebbe modo di dipingere la laguna veneta completamente ghiacciata nell’inverno 1789. L’esistenza di un’epoca tiepida medievale è ampiamente documentata; poiché essa non può essere attribuita a un effetto serra prodotto dall’uomo, alcuni studiosi ritengono di poter tranquillizzare sul futuro climatico della terra. Purtroppo le circostanze odierne sono diverse da quelle medievali, le temperature medie all’epoca erano simili a quelle della metà e non della fine del XX secolo. Soprattutto l’attività umana non è comparabile a quella medievale. Forse non tutti si rendono conto dell’irreversibile salto quantitativo compiuto dalla storia umana nell’ultima ventennio. Il salto è tale da consentire pochi paragoni con il passato, in particolare appunto con quello climatico-ambientale. EFFETTO SERRA Tra le “vittime” del riscaldamento della terra potrebbero esserci anche vini famosi come il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano e il Chianti. Le condizioni climatiche che oggi caratterizzano le zone di produzione, la Toscana centrale, rischiano infatti di mutare drasticamente nel giro di poco meno di un secolo, riscrivendo la geografia enologica nazionale. Questo scenario drammatico emerge da uno studio sugli effetti della variabilità meteo-climatica sulla qualità dei vini, realizzato sulla base di un probabile innalzamento della temperatura della terra tra 1,8 e 4 gradi entro la fine del secolo. Tra le molte conseguenze previste anche il progressivo innalzamento della latitudine ideale per la viticoltura. MINACCIATI I PINOLI In Toscana si raccolgono sempre meno pinoli. E se per qualcuno la ricerca dei pinoli è solo un piacevole passatempo, per altri è fonte di lavoro: in Maremma si è sviluppato un vero e proprio distretto del pinolo, ora a rischio. Il nemico è l’importazione e arriva da oltre Atlantico. Si tratta della cosiddetta cimice americana, la “leptoglossus occidentalis”. Da tempo sta facendo strage nelle pinete della Toscana e l’allarme si è intensificato negli ultimi mesi. Una emergenza fitosanitaria che ha spinto l’Arsia (l’agenzia regionale agricola) ad avviare uno studio ad hoc. La Toscana è regione leader in Italia per i pinoli; le pinete piantate dai Medici e dai Lorena , per difendere le colture cerealicole dalla salsedine, danno un prodotto pregiato. A differenza di quelle provenienti da altri Paesi ( il cui prezzo oscilla tra i 10 e i 20 euro) i pinoli toscani possono arrivare fino a 60 euro al chilo. Rispetto agli anni ’60 la produzione è dimezzata e ora rischia addirittura di chiudere. A PROPOSITO DI POLIZZA SANITARIA… Facciamo presente che nel rinnovo della Polizza Sanitaria per il corrente anno, è stato aumentato il massimale inerente le visite e gli accertamenti diagnostici da Euro 2.582 a Euro 3.500. Il premio da pagare per inserire un familiare non a carico è di Euro 328,00 e verrà trattenuto nel cedolino della pensione del mese di maggio 2007. La copertura per i familiari non fiscalmente a carico, ma anche quella per i familiari a carico, dovrà essere richiesta tramite il modulo allegato n. 3 alla Polizza Sanitaria, entro e non oltre il 16 aprile. Segnaliamo che per quanto riguarda la possibilità di accedere ai Centri Clinici Convenzionati, sono da ricomprendere nella garanzia anche le spese sostenute presso questi Centri in regime di “day hospital” (ricovero diurno), purché corredate dalla cartella clinica. Ricordiamo inoltre, che è opportuno provvedere con una certa sollecitudine, alla spedizione delle richieste di rimborso relative all’anno assicurativo precedente, che è scaduto il 3 febbraio. La possibilità di ottenere il rimborso decade, infatti, dopo un anno dalla data del documento di spesa medica. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 17 A PROPOSITO DI ITALIANO, INGLESE E DINTORNI di Paolo Scardigli Alla fine dell’ottocento, in Firenze, si verificò l’insediamento di numerose persone provenienti dall’Inghilterra stabilitesi nel capoluogo toscano per vari motivi (clima, studio, affari, cultura, ecc.). Questa comunità, tutt’oggi presente, si adattò molto bene agli usi locali tanto che i fiorentini finirono per considerarla come parte integrante della loro popolazione. Molte di queste persone erano talmente meravigliate dei tesori artistici della città che spesso si soffermavano ad ammirare i vari monumenti con atteggiamento estasiato guardandoli stupiti a bocca aperta: da qui, con puro spirito toscano, gli arguti abitanti di Firenze solevano dire: “guarda là c’è un altro anglobecero, vedi come sta a bocca aperta,” attribuendo alla parola becero il significato ristretto, più fiorentino del termine, di persona senza cultura, ignorante, che si meraviglia di cose ovvie. Sono trascorsi cento anni e, in una discussione fra amici, affermavo che al giorno d’oggi di beceri a giro non ce ne sono più, nessuno ormai si meraviglia più di nulla. Senonché mi è venuto a mente che mio padre, qualche anno fa (aveva 91 anni portati bene), mi chiamò tutto allarmato dicendomi. “guarda hanno di nuovo aumentato le tariffe elettriche”, mettendomi sotto gli occhi le pagine della “Nazione” in cui stava scritto: “blackout di elettricità”. Lo rassicurai spiegando che si era trattato di un guasto alla linea. La sua replica: “ma perché non hanno scritto semplicemente interruzione di elettricità, così si capiva tutti e meglio, siamo pur sempre in Italia”. Non ho saputo dare risposta. Dal parrucchiere, tre mesi or sono, ascoltavo una discussione su una presunta opera pubblica a San Gimignano , ma di cui i presenti non vedevano affatto la costruzione. C’era infatti sul “Tirreno” la foto panoramica della bella cittadina con la didascalia “come è bello lo skyli- ne di S. Gimignano”. Ho spiegato che l’articolo intendeva dire il profilo, l’orizzonte di S. Gimignano. Unanime la risposta di tutti: “non capiamo perché non hanno scritto linea d’orizzonte oppure panorama, non siamo forse in Toscana”. Di nuovo mancanza di risposta da parte mia, appunto non si capisce. Un mese fa mio zio mi disse: ”ma le inventano tutte in Iraq, per fare un attentato sono saliti su una scala”. Ma come è possibile?, risposi io. “Vedi”, replica lui, e mi mette sotto gli occhi un articolo di giornale: “escalation di attentati a Bagdad”. Ma no, correggo io, l’articolo vuol dire intensificarsi di attentati. “Perdiana”, risponde allora mio zio, “o non facevano prima a scrivere progressione o aumento, così era più chiaro”. Anche questa volta non ho dato risposta. Ieri l’altro alla Coop, dopo aver pagato, uscivo con il carrello della spesa, mi sento chiamare da una coppia di arzilli coniugi neppure tanto anziani che conosco di vista:” scusi ci può fare la cortesia di vedere nella nostra spesa cosa abbiamo acquistato in più, poiché nello scontrino compare un articolo che non risulta tra la merce acquistata, abbiamo controllato due volte per circa un quarto d’ora e non ci capiamo più nulla”. Prendo lo scontrino e mi indicano la scritta “shoppers”. Sorrido e preciso che trattasi della busta che contiene la merce acquistata. Tutti e due in coro, “ma che problema c’era a scrivere semplicemente busta, visto che siamo a Empoli (Italia)”. Mi sono cadute le braccia, ancora una volta non ho saputo dare risposta. Ho concluso la discussione fra i miei amici con la convinzione che invece, oggi, beceri ne esistono ancora, sono numerosi: sono i discendenti degli anglo-beceri stabilitisi in Firenze, senonché hanno cambiato nazionalità: sono tutti diventati ……italiani, lavorano da noi, scrivono sui giornali e parlano alla televisione. 18 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO “A M A R C O R D ” di Alberto Quintiliani Il mio carissimo amico - noto medico di Castiglione del Lago - Massimo Del Pizzo sostiene, ed io sono totalmente d’accordo con lui, che una persona non muore mai finché è presente nei discorsi e nei ricordi degli amici e di tutti coloro che le hanno voluto bene. Parto da questo assunto per ricordare una persona che seppure scomparsa da circa 4 anni è ancora vivissima nei pensieri degli amici più cari e di tutti i numerosissimi colleghi a cui ha fatto del bene. Intendo riferirmi a LUDIO FAVILLI, personaggio notissimo – oltre che nella sua Città natale Siena – anche e soprattutto all’interno del Monte dei Paschi di Siena. Ludio era un uomo naturalmente portato per i contatti e le relazioni umane e proprio per queste sue caratteristiche altrettanto naturalmente, ed indipendentemente dagli incarichi professionali che gli venivano assegnati, si dedicava con successo – come vocazione individuale – allo sviluppo per il Monte, in qualsiasi giorno (feriale o festivo non faceva differenza), ora o occasione gli capitasse. Ma sicuramente il meglio di se Ludio lo ha espresso quando, proprio in considerazione delle sue doti umane e relazionali, fu incaricato di rappresentare il Monte dei Paschi all’interno della struttura ospedaliera di Siena, con un duplice obiettivo: sviluppare la categoria dei medici, infermieri ecc. e contemporaneamente di prestare assistenza ai colleghi per visite specialistiche o quant’altro fosse loro necessario in campo sanitario. Grazie a lui e alle sue “entrature” i tempi per ottenere le visite specialistiche che come noto non sono propriamente brevi venivano ridotte “all’osso”; molto spesso, se urgenti, anche all’indomani della richiesta, se non addirittura il giorno stesso. Naturalmente a seguito di questo incarico, e per i meriti conquistati “sul campo”, tutti gli amici sin da subito hanno cominciato a chiamarlo Prof. Favilli, titolo che era ovviamente conosciuto anche all’interno dello Sportello dell’Ospedale, per cui quando veniva cercato al telefono, ed egli non era presente, i colleghi immancabilmente rispondevano alla chiamata con: “il Prof. Favilli è in visita in reparto, provi a richiamarlo più tardi”. Grazie ai suoi successi in campo “medicofinanziario”, e contrariamente a tutti gli altri dipendenti del Monte, Ludio non è mai stato effettivamente collocato in quiescenza, anzi, in concomitanza con la pensione, gli era stato assegnato un ufficio all’interno della struttura ospedaliera di Siena, per il disbrigo delle sue numerose incombenze. Per ragioni di spazio concessomi non posso purtroppo soffermarmi a lungo a raccontare tutto quello che ci sarebbe da raccontare di lui (un libro non basterebbe), ma per rinverdirne la memoria o per far conoscere il personaggio anche a quei pochi che non hanno avuto la fortuna di incontrarlo, scelgo di narrare soltanto un divertente episodio che lo ha visto protagonista in anni più verdi. Teatro della scena è Orvieto, nei primi anni 60, nella cui Filiale del Monte ci siamo conosciuti, abbiamo avuto il piacere di lavorare insieme e di diventare fraterni amici (praticamente eravamo due ragazzi). “A quel tempo” (come recitano i sacerdoti quando commentano i passi del vangelo) dopo un periodo iniziale da commesso, Ludio fu avanzato di grado ed assegnato ai cc/cc a passare le operazioni, prima a mano, poi con la mitica Audit. In questo incarico riusciva contemporaneamente – caso unico nel nostro Istituto – a registrare le operazioni (cercando di non scambiare le schede dei clienti, come spesso gli capitava!), a salutare chi entrava ed usciva, a parlare di caccia con i clienti allo sportello e a scherzare con il cassiere della cassa cambiali Mario Barsotti, carissimo amico anch’egli scomparso tempo fa. Naturalmente la quadratura dei cc/cc rappresentava tutti i giorni per Ludio un “terno al lotto”, ed in queste sue difficoltà coinvolgeva molto spesso anche il povero ed incolpevole Barsotti.. Un giorno a Ludio venne un’idea lampante, LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO un vero e proprio colpo di genio, per fare a Mario uno scherzetto più raffinato dei soliti. Eccolo raccontato: tutti i giorni Barsotti, verso la chiusura della mattinata, cominciava a telefonare ai clienti per ricordare le scadenze delle “trattine” (come le chiamava lui!) magari di parecchi milioni dell’epoca. Per trovarli con certezza a casa era costretto a chiamarli all’ora (per loro) del pranzo, rendendo conseguentemente problematico il suo e per questo quotidianamente si lasciava andare a commenti irripetibili, comprensibilmente risentito nei loro confronti (sul tipo del linguaggio di Sgarbi!). Approfittando del fatto che da poco erano usciti sul mercato i registratorini portatili a nastro, provenienti dal Giappone, Ludio se ne fece prestare uno da un cliente del settore, poi lo nascose dietro la “macchinetta segnasoste” (per i più giovani preciso che all’epoca si poteva trattenere, previa corresponsione del “diritto di sosta,” una tratta ancora per un giorno in più prima della consegna al PU). Alla prima ovviamente procurata - distrazione di Barsotti, Ludio provvide ad avviare la registrazione, in concomitanza con l’inizio delle telefonate preprandiali di Mario Barsotti, che erano del tipo: “ Signor Cleto?… mi scusi tanto se la disturbo mentre sta pranzando… ma le volevo ricordare che c’è una trattina, scaduta ...ah viene domani? ...tante grazie... e mi scusi ancora se l’ho disturbata…” A telefono riattaccato seguiva immediatamente lo sfogo: “ma guarda quello str…, sta tranquillamente pranzando, fregandosene delle tratte, mentre io sto ancora qui e non so quando e se potrò andare a casa a mangiare... Ma che se la vadano a prendere in ..., anzi vadano tutti a prendersela ...mi sono stufato ...!” concludeva sempre sbuffando. Il registratorino intanto registrava ovviamente tutto. Quel giorno tuttavia Ludio superò se stesso, in quanto prima della chiusura pomeridiana della cassa cambiali, per mettere ancora più in difficoltà il povero Barsotti, compilò un mandato di uscita per cassa di lire 90.000 scrivendoci sopra “mandato di confusione”, lo timbrò con il timbro ad olio (come si usava a quei tempi) e lo 19 inserì in mezzo a tutti gli altri mandati di uscita, che all’epoca erano di colore salmone, mentre quelli di entrata erano di colore celeste (mamma mia “come passa il tempo” – cantano i Dik Dik –… mi sembra di parlare della preistoria della Banca!). Al momento della quadratura della cassa cambiali, mentre aveva seri problemi con le sue quadrature dei cc/cc per quanto detto sopra, Ludio dava inizio al suo show, indirizzando i lazzi verso il suo bersaglio preferito: “Mario… quadra? “ (Ludio – unico dei colleghi – per rispetto ha sempre dato del lei a Barsotti). Risposta di Barsotti: “no purtroppo… ho una differenza di 90.000 lire e pochi spiccioli (era dovuta al ‘mandato di confusione’). Sarà senz’altro… un rovescione… ma ora rispunto tutto e lo trovo ...almeno spero!”. Dopo gli innumerevoli sbuffi di Barsotti e nonostante i suoi problemi di quadratura dei cc/cc, Ludio si offrì “generosamente” di aiutarlo nei controlli, spuntando regolarmente tutti i mandati, compreso quello incriminato, senza che Barsotti riuscisse tuttavia, ed ovviamente, ad appurare la causa della differenza. Dopo qualche minuto di spunte e rispunte, e perdurando la differenza, Ludio si sentì in dovere di dire al sudatissimo Barsotti – mentre il registratore continuava nel suo “professionale” lavoro – “ Vede Mario… mi dispiace dirglielo… ma da un po’ di tempo il Direttore va dicendo in giro… che lei è lento… telefona tardi ai clienti… a volte ha difficoltà a quadrare la giornata...” immediata l’interruzione e la a risposta risentita di Mario Barsotti: “ ah si?… che se la prenda in ...anche lui. Ci venga lui a fare la cassa cambiali con questi str... di clienti e di gentaglia come voi intorno”. Prima della chiusura dello “show” Ludio impietosito svela a Barsotti l’ ‘affaire mandato di confusione’ e contemporaneamente chiama a raccolta i colleghi che avevano seguito in diretta tutta la scena, facendo finta di niente, “mandando in onda” la registrazione del nastro, piena degli improperi e delle invettive (rivolte anche al Direttore), di Barsotti, che, nel frattempo, era impallidito (si presti attenzione al periodo di 20 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO cui sto parlando e le gerarchie esistenti!) e che a caldo commentò gettandosi affranto su una sedia “…il KGB?… la Russia?… La Russia è un paradiso rispetto a questo ambientaccio di lavoro… ecco (riferendosi a tutti i colleghi che lo attorniavano) questi sono quelli che bevono il latte (lui preferiva il vino!), vanno in chiesa e si battono il petto... che cayenna… che supplizio… lavorare con gente… come voi intorno… ” concludeva sconsolato. Ma non era vero perché Mario Barsotti, a cui tutti noi colleghi eravamo particolarmente affezionati, era talmente abituato agli scherzi che se non gli venivano propinati (magari in periodi di stanca di Ludio!) era lui che li sollecitava, anche se dopo faceva finta di arrabbiarsi. Ma è tempo di chiudere il ricordo di Ludio, e mi dispiace di non poter raccontare tante altre divertenti storielle, che lo hanno visto protagonista, nel corso degli anni, dentro e fuori dell’ambiente di lavoro. E a chiusura sono sicuro che Ludio vorrebbe in questa occasione – e mio tramite per avermelo più volte partecipato – rivolgere un pensiero di profonda gratitudine alla figlia Lucia, che conosco fin dalla nascita, per la dedizione con cui lo ha sempre assistito nelle alterne e a volte tristi vicende della vita, e fino alla fine, standogli sempre vicina Ciao Caro Ludio, non ti dimenticheremo mai, sarai sempre vivo e presente nei nostri pensieri, nei nostri ricordi e nei nostri cuori. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO 21 CERTEZZE O VERITA’? di Paolo Bocci Non so se si è fatto caso al fatto che i giornali divengono sempre più pesanti per l’aumento crescente del numero delle loro pagine tanto che diviene impossibile leggerli compiutamente; generano anche un problema di smaltimento di carta. Mi domando anche se si è notato che stando praticamente seduti davanti alla TV, abbiamo a disposizione una visione del mondo e dei vari accadimenti praticamente totale per l’accesso ad un numero enorme di canali televisivi, moltiplicatesi con Sky e con l’utilizzo di decoder dedicati. Eppoi c’è internet... Tutto questo è “comunicazione”, che ci viene proposta in maniera sempre più massiccia ed invadente tanto che sorge il problema di come arginarla ovvero di come sceglierla, per non essere travolti da una infinità di messaggi spesso in contraddizione tra di loro e che fanno una grande confusione. I “comunicatori” sanno bene che si verifica nell’utente una situazione confusionaria e complessa di questo genere e sanno altrettanto bene che i messaggi, anche quelli apparentemente innocui, possono influenzare pesantemente il sistema di valori e le convinzioni delle persone verso cui sono indirizzati. Sanno anche che un messaggio non è quasi mai univoco e soprattutto sono ben consci del fatto che può essere fatto veicolo di indicazioni non espresse in chiaro ma non per questo meno importanti ed efficaci a modificare le altrui convinzioni. Sono queste parti “nascoste” che preoccupano perché non sono immediatamente percepibili e se ne sottovaluta l’incisività. Facciamo alcuni esempi riferiti al mezzo più diffuso, la televisione: “I PACCHI”: i giochi a quiz nella televisione ci sono sempre stati, basta pensare a “Lascia o raddoppia”, però ultimamente taluni hanno subito una trasformazione nel senso che basta scegliere un “pacco” e si vincono cifre elevatissime; tutto questo senza la necessità di risposte impegnative e quindi senza alcuno studio, senza alcuna cultura e soprattutto senza alcuno sforzo.Tale fattore appare neutrale ma non è così perché ingenera la convinzione, soprattutto nei giovani, che si possano risolvere i problemi di una vita in un sol colpo, semplicemente scegliendo “un pacco”, mentre invece sappiamo bene che la realtà è diversa. Spesso anni di duro studio e di lavoro non sono sufficienti a garantire una vita passabile. “LE OMOLOGAZIONI”: ci sono trasmissioni di tipo culturale (meglio pseudo culturale) che propongono situazioni di persone diverse particolarmente difficili, talvolta scabrose, illustrandole nelle loro particolarità. Fin qui nulla di male se l’illustrazione rimane nei confini del lecito e del buongusto ma spesso queste situazioni di diversità circoscritta vengono rappresentate come normali e diffuse ovvero come se fossero quasi una regola e non l’eccezione, come un fatto normale e non un fenomeno deviato, con la conseguenza che chi le vede non riesce più a distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo 22 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO è o meglio, ciò che è buono da ciò che è cattivo: sono questi tentativi subdoli di “omologare” fatti e comportamenti inequivocabilmente negativi facendoli apparire come comuni e quindi accettabili. “L’AGENDA SETTING”: i ”comunicatori” sanno benissimo che larghe fasce di cittadini dipendono dai media, non solo nel senso che ne vengono influenzati, ma perché i media decidono i temi sui quali loro debbono ”pensare qualcosa”; in gergo tecnico la chiamano ”dipendenza cognitiva”. Una recente pubblicazione di Claudio Velardi spiega benissimo il fenomeno:... ”è come se i media facessero l’ordine del giorno: caro cittadino, oggi ti occuperai di Iraq e di Cogne, la prossi- ma settimana di Berlusconi e di Albano….la nostra attenzione personale e collettiva è organizzata secondo priorità che non decidiamo noi”. L’Agenda setting è quindi una metodologia di controllo delle dinamiche sociali e culturali di uso corrente alla quale noi siamo inconsapevolmente sottoposti. Come arginare la confusione, come scegliere il buono dal cattivo, come accorgersi che dietro una comunicazione apparentemente innocua si cela invece un inganno? Sussiste un solo metodo: quello di perseguire una netta distinzione tra CERTEZZE e VERITA’ ovvero tra CERTEZZE (per me) e VERITA’ (in sé): il merito consiste nel dare poco credito alle prime e molto alle seconde. LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO NUOVI SOCI Sono entrati a far parte della nostra Associazione i seguenti nuovi Soci: AGRO’ GIOVANNI – Agrigento AIELLO ERASMO – Erice ALAIMO CATALDO – Bagheria ALFONSI NICOLA – Siena AMBROSIO GIUSTINO – Bologna AMICUCCI ANNA VED. BARELLI – Siena ANICHINI LUCIANA VED. TESTA – Siena ARISTICO ANTONIO – Siena ASERIO LUIGI – Cavour BAGNAI ROSSANO – Poggibonsi BAIOCCHI GIANCARLO – Siena BARACCHI GIOVANNA – Bologna BARBAGALLO SALVATORE – Biccari BARBAGLI GIUSEPPE – Siena BARBETTI ANNA MARIA –Siena BARBIERI PAOLO – Viterbo BARTALUCCI BAROZZI ALDO – Siena BARTOLI GIANCARLO – Sarteano BARTOLI ALFIERO – Siena BAZZICCHI GABRIELLA – Pietrasanta BENCI SERGIO – Firenze BENEDETTI MASSIMO – Tarquinia BERNARDINI PIETRO – Sinalunga BERTINO NICOLINO – Villafranca BERTOLA LUCIANA – Sarzana BERTOLINI LUCIO – Carrara BETTI GABRIELLA – Siena BIAGIOTTI PASQUALE – Foiano BIANCHINI CARLA – Castiglione Teverina BIANCIARDI LUCIANO – Siena BIANUCCI BENITO – Panicale BINDI OLGA – Pienza BISCHERI ASSUNTA – Siena BOCCADORI MAURO – Figline Valdarno BOCCI GIUSEPPE – Siena BOGNANNI LUIGI – Siena BOGNOMINI GIULIANA – Siena BONACCI CARLO - Siena BONCOMPAGNI CESIRA – Citta’ di Castello BONECHI GIOVANNA – Siena BONESCHI MICHELE – Induno Olona BONFIENI LAURA – Torino BONI MARIO – Rapolano Terme BORDI BIANCA MARIA – Viterbo BORSELLINO GIOVANNI – Palermo BOSCAGLI RODOLFO – Siena BOSCHI LUCIANO – Siena BOTTICINI PAOLO - Bologna BOTTIGLIONI PAOLO – Siena BRAGA MAURIZIO – Mantova BRIZZI AIDA – Siena BRONZI MARIO – Siena BRUNI SERGIO – Firenze BURAZZI VENTURINO – Foiano CACCIATO GIUSEPPE – Canicattì CALDELLI IMPAVIDO –Siena CAMERINI VASCO – Sesto Fiorentino CAPECCHI GIOVANNI –Piombino CAPONE GIOVANNI - Lecce CAPORALI G.PIETRO – Monteriggioni CARLI FABIO – Sovicille CARNEVALINI ANTONIO – Sinalunga CARRABBA ANTONIO – Trani CASELLI CARLO – Firenze CASELLI LODOVICO – Siena CASSANELLI GIANNI – Trani CASSIA FRANCESCO – Carini CATTANEO GIOVANNI – Romanengo CECCANTI MAURO – Volterra CECCHERINI LORIANA – Siena CENNI GIORGIO – Murlo CENNINI PATRIZIA – Sovicille CERVELLI FRANCO – Siena CESOLARI M. BRUNA – Pisa CHESI GIUSEPPE – Siena CHIARINI MARCO – Firenze CIAMPOLI ANNAMARIA – Castiglione Pescaia CINCINELLI LUCIANO - Siena COCCANARI LORETANA – Monte San Savino COLLINI MASSIMO –Siena COLLORIDI FLAVIO – Gallipoli CONSALVO COSTANTINO – Poggibonsi CONTI ADRIANA - Anghiari COROMOSCHI GENNY – Montevarchi CORRADI GABRIELE – Siena CORSINI ANDREA – Siena CORSITTO MATTEO – Canicattì CURATELLA FELICE - Corato CURCIO ALESSANDRO – Napoli DAL PINO ALESSANDRO – Capannori DAMI GIUSEPPE – Siena D’ANDRIA DOMENICO – Pulsano DE LAURENZIS CROCIFISSO ANTONIO – Bari DEMURU MARIO – Siena DEIANA GIOVANNA – Torino DEL NISTA FABIO – Livorno DEL SANTO ENZO – Torrita DI FALCO VINCENZO – Palermo DINI SANDRO – Bibbiena DOMINI ANDREA - Siena DOSI GIANCARLO – Viareggio DRAGONI MARIA – Siena DURANTE DOMENICO – Agrigento FABBRICATI CESARINA – Seravezza FAGIANI ROMANA – Reggello FACCINI ALESSANDRO – Frascati FANCELLI ROBERTO – Vico Pisano FANCIULLI ANGELO – Porto Ercole FANCIULLI IVO – Chiusi FANETTI DORETTA – Siena FERRARA EMANUELE – Prato FERRINI GIUSEPPE – Roma FILIPPI CESARINA – Forcoli FIORILLI BRUNO – Castelnuovo Berardenga FIORINDI GIUSEPPE – Monteriggioni FIRMATI MARIO – Siena FONTANA PIERMARIA – Siena FONTANELLA MARIO – Casalpusterlengo FOTI GIUSEPPE – Roma FOTI GIUSEPPE – Messina FRANCHI FRANCESCO – Siena FRANCIONI FABIO – Siena FURIELLI MASSIMO – Monteriggioni 23 24 LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO GALASSO GIUSEPPE – Siena GALLUZZI REMO – Siena GALLUZZI FAUSTO – Siena GENNARI MAURO – Siena GENTILE FRANCESCO – Forlì GHEZZI LUCIANO – Pietrasanta GIACONI CORRADO – Buggiano GIORGI LEONARDO - Asciano GIULIANO DOMENICO – Messina GIULIETTI EMILIO GIORDANO – Città di Castello GIUSTI GINO FRANCESCO – Ponsacco GODIOLI OSVALDINA – Montalcino GONI GIUSEPPINA – Fucecchio GONNELLI LICIA – Siena GRANDI ANTONIO – Milano GRAZIANI NARA VED. TOZZI – Siena GRUCCIONE GASPARE – Canicattì GUERRINI ROBERTO – S. Quirico d’Orcia GUIDI RENZO – Piombino HANDEL GIOVANNI – Latina HYT NIELSEN BIRTHE – S. Pietro in Lama INNOCENTI ROBERTO – Siena INTORRE CARMELO – Agrigento CONTRIBUTI VOLONTARI Sono pervenuti alla nostra Associazione, per le proprie attività organizzative e per il periodico “LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO”, contributi volontari da parte dei seguenti Colleghi: AREZZINI GIUSEPPE – Siena BECATTELLI RENATO - Siena BERNI RINA VED. BELLACCINI – Siena (in memoria di Stefano Bellaccini) BERSOTTI DELFO – Marina di Massa CAPPANNOLI LILIANA VED. VERACINI – Siena CAPPELLI AZZOLINA VED. OLMI- Siena (in memoria di Alessandro Olmi) CECCONI GABRIELLA – Siena FAGNANI FRANCA – Siena FINESCHI MARIA VED. SPERI – Siena (in memoria di Nello Speri) GALARDI MARIA LUISA VED. GRANAI – Siena GRILLO GUIDO – CANICATTI’ (in memoria di Gaetana Di Dio) MANCIANTI MARIANO – Torino MANTOVANI SARA – Siena MASI NEDA - Siena MORGANTINI RENATA VED. DE SANTIS – Siena (in memoria di Nicola De Santis) NENCINI ANNA MARIA VED. CORSINI – Siena (in memoria di Tito Corsini) PACCIANI PIERLUIGI – Siena PACCIANI ROSINA VED. POLITI – SIENA (in ricordo del Dott. Pilo Politi nel 20° anniversario della Sua scomparsa) PALAZZI GIORGIO – Siena ROVAI MARZIA VED. GIORGI - Siena (in memoria di Aldo Giorgi) TICCI BIANCA MARIA – Siena TRAPASSI VED. MANETTI LICIA – Siena (in memoria del Dott. Piero Manetti) I NOSTRI LUTTI Comunichiamo con vivo cordoglio la scomparsa dei Colleghi: BALDASSARI VIRGINIO – Pisa BARELLI GIACOMO – Siena BARTERA ALDO - Roma BASTIANINI MAURO – Gavorrano BERNABAI ALESSANDRO – Roma BISTI BRUNO – Pisa BOZZI BRUNO – Siena BREVI GIOVANNI BATTISTA – Roma BROGI DARIA VED. MARCHI – Sinalunga BUCCI LAMBERTO – Lucignano Val di Chiana BUSSI ALDO – Porto S. Stefano CACIOLI MARISA VED CAPPELLI – Siena CAPACCI LAMBERTO – Siena CARBONETTI CLARA VED. PAPA - Siena CARLESI LORIS – Firenze CARLOTTI EGARDO – Bientina CASULA GIUSEPPE - Siena CELANI AMEDEO – Favara CERRETANI PIERINO – Siena CHINI GIULIANA VED. BARONI – Siena CHIOSTRI ROBERTO - Sesto Fiorentino CONENNA GIOVANNA – Genova CORBUCCI DOMENICA VED . MASINI – Roma DI VITA LUIGI – Montecatini Terme DIOLAIUTI UMBERTO – Monsummano Terme DONATINI MARCELLINA VED. MICHELOTTI - Pescia FABRIZI FRANCESCO – Siena FACELLI MASSIMO – Genova FRANCHI ELEA VED. CENNI – Arezzo FRATTICCI MARIO - Nettuno GAMBINI VANDA VED. GRASSI – Roma GAMBINO ATTILIO – Livorno GENNARI MAURO – Livorno GIUSTI BRUNERO – Firenze GRASSI LAURA – Siena GRIMALDI CAROLINA VED. MENCHETTI – Siena GUIDOBALDI BAGLIONI MARNA – Firenze LUCANGELI ENZO – Roma MAROTTA CARMEN VED.SACCHI – Lucca MASSA SERGIO – Genova MENICORI MARIO – Siena MIGLIORE GIOVANNI – Gela MORARDO CATTERINA – Torino MORI CORRADO – Siena PACINI ALFIERO – Siena PENCO GIUSEPPE – Pisa PICCHI REMO – Prato RAPARELLI AGOSTINA VED. MASSARELLI – Siena RIGHINI PETRA VED. BALDI – Cecina ROSCIARELLI GUERRINO – Orvieto ROSI ADELAIDE VED. FIORUCCI – Gubbio ROSSI VANDA VED. MIGLIORINI – Firenze SCARPELLI EGISTO – Casole d’Elsa SORCE GINO BIAGIO – Firenze TESTA ANTONIO – Siena TOZZI GIORGIO – Siena TRISCHITTA SERGIO – Roma TUNDO ANGELO – Siena VANNINI ADRIANA VED DE MARCHI – Roma VECCHIONI SILVANA VED. ELMI – Viareggio VERSARI VIRGILIO – Collesalvetti VOLPE ALFEO – Viareggio ZOLESI SIRIO – Porto Santo Stefano