elettroradioinformazioni
informazioni elettroradio
periodico trade leader nel settore elettronica e informatica di consumo * anno 52 *
Una nuova
gamma
Cobra
votata alla
multimedialità
EI Tech Cop. 21,5X21,5.pdf
13-10-2012
11:27:52
Viaggio a Taiwan
alla scoperta
delle fonti
della tecnologia
Ultra
High-definition
e connettività
infiammano
il mercato Tv
Cofanetti regalo
un settore
che non teme
la crisi
Videogiochi:
tutte le novità
per il prossimo
Natale
UN PERFETTO
TRATTAMENTO DEI TESSUTI.
NUOVE PER
LAVABIANCHERIA
PROTEX
Il sistema lavante riprogettato, il nuovo cesto
ProTex e l’evoluta elettronica OptiSense
garantiscono l’impeccabile trattamento
del bucato con ogni tipo di carico
e con ogni tipo di tessuto, anche il più delicato,
come la seta. www.aeg-electrolux.it
editoriale
È
The Digital Opportunity
vero. Non c’è settore economico o produttivo in cui non si menzioni la crisi o
gravi difficoltà finanziarie. Ma non è questo su cui vogliamo soffermarci. Noi vi vogliamo parlare di “opportunità”; quell’opportunità scelta come leit motiv dagli organizzatori dell’edizione 2012 di IAB Forum, la più grande fiera del web italiano
che si tiene annualmente a Milano. O da
alcuni, tanto lungimiranti quanto coraggiosi imprenditori, che, messi nel dimenticatoio timori e pessimismo per i prossimi
mesi a venire, hanno deciso di investire in
modo consistente sul loro futuro proprio in
questo periodo di grandi incertezze.
Le opportunità da cogliere sono molte e
risiedono tutte all’interno di quel grande
contenitore chiamato “digitale”, affrontato
sotto tutti i punti di vista possibili: da quello tecnologico a quello prettamente produttivo, passando da quello dei consumi e
da quello non meno importante del marketing e della comunicazione.
In un mondo in cui l’industria ha già da
tempo sposato i concetti di convergenza e
condivisione e in cui il consumatore si è
trasformato in un utente esigente e multicanale è difatti impossibile non accettare
di essere di fronte a grandi cambiamenti a livello globale, e non solo di carattere
economico e politico, ma anche sociale e
antropologico. Ed è ancora più impossibile
- e a questo punto, anche inaccettabile, se
non addirittura ridicolo - non prendere finalmente quelle decisioni ormai da troppo
tempo rimandate, accogliendo con convinzione e fermezza questa nuova importante sfida. Restyling dei punti vendita in ottica 2.0, piattaforme web e social intelligenti ed evolute, aumento dei servizi e approccio più “digital” al consumatore sono
ormai strade che non si può più rifiutare di
percorrere, sia per stare al passo coi tempi
sia per combattere ad armi pari la sempre più stretta morsa della crisi. E se è vero
che la crisi c’è e ci sarà ancora per qualche
tempo (è inutile negare l’evidenza e pararsi gli occhi con le proverbiali “fette di
salame”), è altrettanto vero che “proprio
nei momenti di crisi, è bene investire”, così
come suggerito da più parti, nell’ottica sia
di aumentare e migliorare l’offerta ma anche in quella di ottimizzare e meglio strutturare tutto ciò che di buono è stato fatto
in passato. Perché, malelingue e gossip a
parte, di buono ce n’è, e tanto, soprattutto
nel tessuto distributivo italiano.
Il futuro esiste ed è già presente: l’abbiamo toccato con mano nel nostro viaggio
a Taiwan, alla scoperta di un’industria
dell’ICT che dall’altra parte del mondo è
ben viva e vegeta, in barba ai numeri disastrosi fatti registrare in Italia da numerosi comparti merceologici. E’ vero: il consumatore è disorientato e spaventato di
fronte al susseguirsi di notizie, a dir poco
catastrofiche, che i Governi e la finanza
mondiale ci propinano quotidianamente,
ma rimane pur sempre un consumatore
desideroso soprattutto di apprendere e di
conoscere ciò che l’industria dell’elettronica ha in serbo per lui. E non è un caso che
proprio il Belpaese sia una delle Nazioni in
cui il digital divide registri dei valori quasi
da terzo mondo. Significa che, forse, qualcosa di veramente indispensabile non e’
stato fatto in passato. Ma che e’ assolutamente necessario iniziare a fare adesso
con tutti i carismi e gli accorgimenti del caso. E quale migliore centro di formazione e
acculturamento popolare si può individuare se non quello delle superfici di vendita
specializzate, siano esse fisiche o virtuali?
Coraggio e intraprendenza, quindi, anche
perché, come soleva dire una famosa pubblicità televisiva in voga qualche tempo
addietro: “Natale è sempre Natale e quando viene, viene”; frase a cui vogliamo aggiungere: “anche nei momenti di crisi”.
E per meglio concludere questa introduzione al nostro mensile, riportiamo un breve passaggio del discorso di presentazione
del Vice Presidente del Marketing di BenQ
Corp. durante la nostra permanenza a Taiwan che, sollecitato da una domanda di
un giornalista francese proprio sulle gravi difficoltà economiche e finanziarie del
Vecchio Continente, ha così ribattuto: “E’
vero che in Europa è in corso una preoccupante crisi, ma specialmente nel mondo retail, gli affari vanno avanti” (o, per
meglio dirla con le sue esatte parole: “The
business is going!”, ndr).
La Redazione
Ei-Elettroradio
Informazioni
Periodico Trade
per industrie
e distribuzione
• Audio • Video
• Elettrodomestici
• Informatica
• Telecomunicazioni
anno LII
ottobre 2012
edito da: la publiedim s.r.l.
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e pubblicità:
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Roberto Bonin ([email protected]) impaginazione: adm studio
- cologno monzese stampa: Ingraph s.r.l. via bologna 104/106,
20038 seregno (mb)
telefono: 0362 24.00.69
in questo numero:
6 Cover story
Cobra, a tutta forza verso il digitale
10 News
World, Italia, Trade
14 Eventi
The Asian opportunity
dal nostro inviato Roberto Bonin
22 IAB Forum, da promessa a realtà:
la lunga fiaba del web italiano
dai nostri inviati
32 Focus GED
Lavabiancheria: nuove tecnologie
per stimolare il mercato
di Silvia Castoldi
38 Aziende
SanDisk: adattarsi ai cambiamenti del mercato
40 La seconda vita di HiSense Italy
42 Gift box
Cofanetti regalo: un mercato ricco di sorprese
di Aurora Zurlo
le opinioni espresse dai singoli autori non
impegnano la direzione - le norme sulla
pubblicità prevedono l’obbligo di ospitare
qualsiasi messaggio di ditte regolarmente
costituite e registrate; pertanto né
la direzione né la casa editrice sono
responsabili di quanto pubblicato su
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in quanto ogni ditta firmataria è
chiamata a rispondere in proprio
36 HKTDC ed Electronic Asia
non temono la crisi
20 Social
Videogiochi: le mosse per il Natale
dei protagonisti del mercato
spedizione in abbonamento
postale 45% - art. 2 comma 20/b - legge 662/96
- filiale di milano -
Mercato Tv: ultima chiamata
Videogame: una piacevole
evasione dalla routine
di Federico Cociancich
i dati forniti dai sottoscrittori
dell’abbonamento vengono
utilizzati esclusivamente per l’invio
della pubblicazione e non vengono
ceduti a terzi per nessun motivo.
A.N.E.S.
Periodico associato a:
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA
Il bianco “colora” la rete
a cura di The Fool
24 Focus CE
28
Trade marketing
Tv, mi piaci tu
di Massimo Bolchi
30 Social
Dalla consumer electronics
alla social electronics
di Roberto Zarriello
31 Green marketing
Un Tv tira l’altro
4-5
di Alberto Sgheiz - GreenSense
46 Gaming
di Raffaele Gomiero
50 Lo psicologo
di Dott. Paolo Zucconi
52 Store Specialist
Il mercato secondo Expert
di Roberto Bonin
54
Andreoli Euronics: un 2012 in crescita
di Roberto Bonin
56
“Simply” digital
di Roberto Bonin
58 In-Store
L’efficienza energetica
negli immobili commerciali
di Arch. Olivia Carone
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up to
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VOLT
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cover story
«
Nonostante
la particolare
situazione di
mercato, ci siamo
fortemente impegnati
Il catalogo dell’azienda di Vimercate si arricchisce di prodotti innovativi
e all’avanguardia dalle spiccate capacità interattive e multimediali
per aumentare
notevolmente la
gamma di nuovi
prodotti»
Piergiorgio Redaelli,
Presidente di Cobra
6-7
H
a da poco compiuto i 70 anni
di attività e ancora oggi è uno
dei marchi più conosciuti dai consumatori italiani, vuoi per la sua
lunga storia nel mondo dell’elettronica di consumo del nostro Paese vuoi per la presenza capillare
dei suoi prodotti all’interno delle
superfici di vendita, siano esse di
grandi o di piccole dimensioni.
La storia di Cobra inizia infatti nel
lontano 1941 a Vimercate (Monza Brianza), inizialmente con una
società specializzata nella produzione di radio e fonobar, e successivamente nella commercializzazione di apparecchi di elettronica
di consumo di grandi marche. Così fino al 1974, anno in cui debutta sul mercato il marchio Cobra,
creato per identificare la produ-
zione di antenne Tv da interno;
marchio che ancora oggi molti
italiani abbinano a questa particolare tipologia merceologica ma
che, in realtà, individua una gran
varietà di prodotti, dai più tradizionali come le sveglie e radiosveglie ai più innovativi, come i
mediaplayer o i tablet Pc.
In partnership
con il trade
“I nostri punti di forza sono sempre stati, oltre all’affidabilità e
serietà dell’azienda, la qualità dei
prodotti, la disponibilità a magazzino, la tempestività nelle consegne e la velocità nella gestione
delle assistenze post-vendita”,
spiega il Presidente di Cobra Piergiorgio Redaelli, soffermando-
si sulla relazione tra l’azienda e
i partner della distribuzione. Sottolineando anche come il tempo
medio di restituzione al rivenditore dei prodotti resi in riparazione è di soli due giorni, oltre ai
tempi necessari per il trasporto
espresso: un fiore all’occhiello garantito dalla presenza di oltre 50
Centri Assistenza Tecnica dislocati
in tutta Italia.
La collaborazione tra Cobra e il
trade si continua da parecchi anni
con successo, fatto testimoniato
anche dalla copertura pressoché
integrale dell’intero tessuto distributivo italiano. Una partnership che vede una stretta collaborazione tra l’azienda e i distributori, al fine sia di aiutare i retailer nel sell-out dei prodotti sia di
venire incontro alle reali esigenze
dei consumatori.
Per aiutare i rivenditori nella proposizione dei nuovi prodotti multimediali all’utenza finale, ad
esempio, la società di Vimercate ha messo a punto un apposito libretto esplicativo, scaricabile
gratuitamente anche dalla homepage del sito web istituzionale di
Cobra (www.cobraspa.it), in grado di illustrare in modo semplice
e intuitivo questo genere di apparecchi, ponendo l’accento sulle funzioni più all’avanguardia
e sul loro reale utilizzo da parte
dei consumatori; funzionalità che,
spesso e volentieri, sono ancora
del tutto sconosciute alla maggior parte dell’utenza. Inoltre, per
facilitare al meglio la reperibili-
tà del libretto Multimedia all’interno dei punti vendita, è stato
realizzato un particolare espositore dedicato, brandizzato naturalmente con il logo e i colori di
Cobra.
La nuova gamma
di prodotti
“Nonostante la particolare situazione di mercato, ci siamo fortemente impegnati per aumentare
notevolmente la gamma di nuovi
prodotti”, sottolinea Piergiorgio
Redaelli in merito alla nuova ricca line-up firmata Cobra.
Della nuova offerta fanno infatti
parte molte tipologie di prodotti
che vanno dalla tradizionale categoria audio video alle telecamere
IP, passando per i decoder DTT HD
Cobra:
e le cuffie wireless.
Per quanto riguarda la nuova
gamma di decoder DTT HD, al già
ampio portafoglio prodotti di Cobra si sono recentemente aggiunti i nuovi modelli Condor, Zebra,
Giaguaro e Giraffa.
Il modello Giaguaro è un decoder
digitale terrestre che consente la
ricezione dei canali digitali in alta definizione. Giaguaro è inoltre dotato di un menu semplice
e intuitivo e del sistema PVRReady, che consente di registrare i programmi TV su un supporto
USB esterno. La connettività USB
consente in più di riprodurre file
multimediali come brani MP3 e
WMA, foto in formato JPG e video
in formato MPEG4.
Il modello Giraffa, invece, è rap-
a tutta forza
verso il digitale
Il multimedia player Matisse
con sistema operativo
Android 4.0
cover story
Il nuovo tablet TB-7HD
con connessione wi-fi
Il decoder DTT HD Giraffa
che consente la ricezione
dei canali in alta
definizione
Il modello Strauss è un
diffusore sonoro con
tecnologia Bluetooth
8-9
presentato da un piccolo ricevitore digitale terrestre che consente
la ricezione dei canali digitali in
alta definizione, dotato di tutte
le feature innovative del modello
precedente.
Ancora più performante, infine, è
il modello Condor, un combo lettore DVD con ricevitore digitale
terrestre HD che consente, oltre
a ricevere i canali digitali terrestri
in alta definizione, di usufruire
di tutte le funzioni di un normale DVD player. Sul versante cuffie
senza fili, invece, Cobra è in grado di offrire quattro nuovi modelli: i tre modelli a radiofrequenza
da 2.4 GHz Quarzo, Diamante e
Lapis e il modello con connettività Bluetooth Zaffiro. Il modello
Quarzo è rappresentato da una
cuffia stereo senza fili con trasmettitore con connessione USB,
che permette di ascoltare in cuffia qualsiasi file audio. Inoltre, il
microfono incorporato nella cuffia
consente di effettuare conversazioni via Internet su piattaforma
VoIP. Oltre a ciò, la docking station inclusa nel sistema permette
di utilizzare la cuffia con qualsiasi fonte audio. Della stesa natura anche la cuffia Diamante e la
cuffia Lapis; quest’ultima dispone
al suo interno di una batteria al litio integrata che può essere caricata attraverso la connessione al
PC via USB e garantisce un utilizzo
di circa 5 ore. Basato invece sulla
connettività Bluetooth il modello
Zaffiro, il cui trasmettitore via USB
permette di ascoltare in cuffia
qualsiasi file audio del PC e brani riprodotti dal lettore CD/DVD in
dotazione al computer. Inoltre, il
microfono incorporato nella cuffia consente di effettuare conversazioni utilizzando programmi di
telefonia via VoIP. L’integrazione
della connettività Bluetooth permette inoltre di utilizzare la cuffia
con qualsiasi dispositivo abilitato, come ad esempio un telefono
cellulare.
Sempre rimanendo in ambito audio si passa poi alla nuova gamma di soundbar per Tv a schermo
piatto, composta dai tre modelli
Strauss, Vivaldi e Mascagni, tutti
caratterizzati da un design estremamente ricercato ed elegante,
in grado di donargli il ruolo di veri e propri complementi d’arredo.
I due modelli Strauss e Vivaldi, molto simili nel design, sono
caratterizzati dalla presenza di
una manopola centrale esterna e
dalla possibilità di collegamento
con cavo audio jack da 3,5 mm.
Strauss, in più, è dotato anche
della tecnologia Bluetooth e può
essere collegato a tutti i dispositivi basati su questo tipo di connettività.
Mascagni, invece, è un diffusore sonoro a 2.1 canali con un design ancora più all’avanguardia,
anch’esso dotato di cavo audio
jack da 3,5 mm, e con la possibilità di essere fissato a parete mediante due apposite staffe.
Un’altra categoria di prodotti da
poco introdotta nel portafoglio
dell’azienda di Vimercate, sono
le telecamere IP, prodotti di semplice installazione, assai utili per
avere sempre sotto controllo la
propria casa o il proprio ufficio
o per tenere sotto osservazione
bambini piccoli e animali. Il modello Falco permette la visione
diurna a colori e la visione notturna in bianco e nero ed è in grado di riprodurre un filmato video
dell’area sorvegliata registrandola su una scheda microSD o su
un server remoto ogni qualvolta
rileva un movimento o registra
secondo la programmazione effettuata. Come il modello precedente, anche il modello Gheppio
è in grado di assicurare la visione
diurna a colori e la visione notturna in bianco e nero e di riprodurre
una sequenza di immagini dell’area sorvegliata, ma a una velocità di 1 fotogramma al secondo e
registrando su un server internet
(servizio a pagamento). Entrambe, inoltre, presentano una risoluzione VGA massima di 640x480
pixel con sensore CMOS (da 1/7”
per il modello Gheppio e da 1/4”
per il modello Falco).
Grandi novità per il catalogo di
Cobra sono infine i tablet Pc e i
mediaplayer. Per quanto riguar-
Le cuffie Quarzo
senza fili
«
I nostri punti
di forza sono
sempre stati, oltre
all’affidabilità e
serietà dell’azienda,
la qualità dei
prodotti, la
disponibilità a
magazzino, la
da i tablet, il primo articolo che è
stato inserito in gamma è il modello TB-7 HD, basato su sistema
operativo Android 4.0 ICS, e dotato di schermo capacitivo TFT
LCD da 7 pollici, connettività wifi e presa mini-HDMI per il collegamento a Tv Full HD. A breve
verrà anche inserito in gamma il
modello TB-7 HD 3G, che oltre al
wi-fi consente anche la connettività 3G e l’utilizzo di due Sim card
differenti. Successivamente, inoltre, verranno introdotti in gamma
anche due ulteriori modelli: uno
base da 7 pollici (TB-7) e uno da 8
pollici con uscita mini-HDMI (TB-8
HD). Naturalmente per tutti i modelli dotati di collegamenti remoto è possibile accedere a Google
Play per scaricare tutte le applicazioni desiderate per personalizzare al massimo il proprio device.
Per quanto riguarda i media player, invece, Cobra presenta in
gamma numerosi modelli, tutti basati su tecnologia Full HD
1.080p. Il modello Raffaello è
ad esempio dotato di connettività wi-fi e di alloggiamento per
hard disk con capacità fino a 2 TB,
piattaforma digitale terrestre integrata, sistema PVR per la registrazione su supporto USB esterno e doppio tuner interno per la
registrazione contemporanea su
due differenti canali.
Molto performante il modello
Matisse, un vero centro polifunzionale basato sul sistema operativo Android 4.0 con connettività
tempestività
nelle consegne
e la velocità
nella gestione
delle assistenze
post-vendita»
wi-fi e Lane alloggiamento per
hard disk fino a 1 TB di capacità,
in grado di trasformare i Tv tradizionali in moderni Smart Tv grazie alle applicazioni scaricabili dal
market Google Play. Più semplice,
ma altrettanto innovativo e funzionale, il modello Dalì, un multimedia player HD con connessione diretta HDMI, che consente
anch’esso di fruire direttamente sul Tv di tutte le applicazioni
cui solitamente si accede da Pc o
tablet. All’interno della gamma
di media player Cobra, infine, è
contenuto anche il modello Wi-Fi
Bridge, un accessorio che consente di connettere il decoder alla rete Internet tramite la porta Ethernet, senza collegamenti via cavo,
ma tramite un ponte radio.
iSuppli: nel 2012 spedizioni di PC a -1,2%
news world
Secondo le rilevazioni dell’IHS iSuppli Compute Platforms Service, dopo le previsioni positive di inizio anno, il mercato globale dei PC ha dovuto registrare, per la
prima volta dopo ben 11 anni, una netta diminuzione delle spedizioni. Il mercato complessivo dei PC nel 2012 dovrebbe
registrare una contrazione dell’1,2%, fermandosi a
quota 348,7 milioni di unità, nettamente in calo dalle 352,8 milioni di unità del 2011.
Persistono comunque segnali che potrebbero indicare un importante rialzo nel 2013. Mentre IHS
ha ridotto le sue previsioni, i nuovi ultrabook e altri computer portatili ultrasottili rimangono prodotti validi, che potrebbero rivitalizzare il mercato dei
PC. L’arrivo di Windows 8, inoltre, potrebbe rivelarsi
una leva potente e irresistibile per i consumatori. Rimane comunque il dubbio se i PC potranno restere
alla concorrenza sempre più spietata di tablet e
smartphone.
GfK Consumer Climate MAXX: ancora difficoltà per l’Italia
Secondo la recente indagine “GfK Consumer Climate MAXX” sul clima dei consumi in Europa, gli italiani sembrano fiduciosi in
un miglioramento della situazione economica, anche se poco speranzosi in possibili aumenti di reddito: -65 punti percentuali
contro i -58,4 degli spagnoli e i -57 dei greci. Nel nostro Paese si sono registrati anche i valori più bassi relativi alla propensione
agli acquisti: -51,5 punti percentuali contro i -45,8 del Portogallo e i -44,4
della Spagna. Secondo lo studio l’economia italiana versa ancor in uno stato
di profonda recessione. Il Governo italiano ha sensibilmente ridotto le previsioni di crescita che, per quest’anno, prevedono un disavanzo del 2,6%
della crescita economica e dell’1,8% nel 2013. Anche il PIL diminuirà di più
di quanto previsto riducendosi del 2,4% nel 2012 e dello 0,2% nell’anno
prossimo. La produttività del Paese è attualmente del 12% inferiore agli
altri Paesi della zona euro. Il costo del lavoro è in crescita a un tasso del
3% annuo, superiore alla media, incidendo, in questo modo sul costo di
produzione delle aziende manifatturiere italiane. In generale, le aspettative
economiche sono in calo di 33,6 punti percentuali.
Apple scala la classifica Interbrand
Apple ha conquistato la vetta della tredicesima edizione della classifica “Interbrand Best Global Brands” stilata annualmente da Interbrand,
società internazionale specializzata nella brand consultancy, guadagnando ben sette posizioni rispetto allo scorso anno e portandosi al secondo posto dietro a Coca-Cola. Il colosso di Cupertino è stato valutato ben 76,6 miliardi di dollari (circa 59 miliardi di euro), con una crescita del
+129%, secondo una particolare metodologia di analisi basata su differenti variabili come flussi finanziari, ruolo
del brand, rischi e profilo competitivo. Dietro Apple si posizionano IBM (75,5 miliardi di dollari), Google (69,7 miliardi di dollari), Microsoft (57,8 miliardi di dollari), General Electric (43,7 miliardi di dollari), Intel (39,4 miliardi di
dollari) e Samsung (32,9 miliardi di dollari). Tra le aziende del settore elettronica, presenti nella classifica dei 100
Best brand compaiono anche HP (15), Nokia (19), Amazon (20), Canon (30), Sony (40), Philips (41), Siemens
(51), Nintendo (56), Xerox (59), Panasonic (65), Adobe (78) e BlackBerry (93). Tra le new entry della classifica,
compare anche Facebook, che si posiziona al 69esimo posto.
DisplaySearch: in calo la domanda di Tv flat
Secondo il recente studio “Quarterly Advanced Global TV Shipment and Forecast Report” dell’istituto di ricerca americano DisplaySearch,
la domanda globale di Tv flat sarebbe destinata a scendere ulteriormente nel 2013, dopo il calo di più del 4% registrato nel 2012 a carico
di tutti i tipi di Tv. “La domanda mondiale di televisori continua a subire l’influenza di fattori esterni, come ad esempio il rallentamento della
crescita economica e gli alti tassi di disoccupazione”, ha osservato Paul Gagnon, Direttore North American TV Research di NPD DisplaySearch. “Al tempo stesso, fattori intrinseci come la minor riduzione dei costi di produzione e una maggiore attenzione ai profitti, stanno
portando a un livello inferiore di erosione dei prezzi al dettaglio, cosa che contribuisce a ridurre ulteriormente la domanda”.
Nonostante il tasso di rallentamento nella crescita complessiva delle spedizioni, però, l’industria continua a mostrare grandi progressi nella produzione di schermi di grande dimensioni e dotati di avanzate tecnologie di visualizzazione come la retroilluminazione a LED e il 3D.
Le spedizioni di schermi da 50 pollici in su sono previste in aumento del 13% nel 2013, rispetto al +1% di crescita delle spedizioni dei Tv
con pollici aggi compresi tra 40 e 49 pollici e il calo del 2% delle spedizioni dei modelli inferiori ai 40 pollici, destinati a entrare in diretta
competizione con dispositivi mobili come tablet e smartphone.
10 - 11
Haier si espande
in Europa
Lo scorso 10 ottobre Haier ha inaugurato
la nuova filiale polacca a Varsavia, al cui
comando si trova Jarosław Piekut che,
nel suo incarico di General Manager, avrà
il compito di sviluppare le quote di mercato nel settore degli elettrodomestici bianchi, bruni e delle home solution, e mettere
in atto una rete di distribuzione, logistica e
servizio post vendita.
La multinazionale cinese ha anche aperto
il suo secondo centro di Ricerca e Sviluppo europeo a Lione (Francia), dedicato alla divisione Home Solutions; divisione che
conta un centinaio di persone, essenzialmente in Italia, Spagna, Germania e Francia, per un fatturato pari a 150 milioni di
euro. La missione del nuovo team, operante in un centro di circa 400 mq, sarà
quella di sviluppare una gamma completa di riscaldamento, climatizzazione e soluzioni per il trattamento dell’acqua per i
settori residenziale e commerciale europei. L’investimento previsto è pari a un
milione di euro in due anni, con l’obiettivo
di creare 12 nuovi posti di lavoro entro la
fine del 2013.
Prima del centro di Lione, Haier ha aperto nel 2011 il Centro R&S di Norimberga
(Germania), un centro di circa 1.000 mq
di superficie forte di uno staff di 29 ingegneri provenienti da tutto il mondo, dedicato al settore del bianco a cui si deve la
creazione di nuove gamme di prodotti nei
segmenti lavatrici, sistemi di condizionamento e trattamento dell’aria.
news italia
Italiani, popolo di elettro-spreconi
Nasce Whirlpool
R&D Srl
Whirlpool ha creato Whirlpool Research &
Development srl, una società ad hoc dove
convogliare le eccellenze di ricerca e sviluppo. La società italiana, che conta già oltre 40 ricercatori e ha sede nel sito Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (Varese),
è anche strutturata per meglio accedere
alle opportunità che le regioni, gli Stati e
l’Unione Europea mettono a disposizione
per sostenere l’attività di ricerca a supporto dell’innovazione tecnologica. La società
italiana nasce dal riconoscimento da parte
di Whirlpool Corporation delle competenze e delle professionalità presenti nel sito
Whirlpool di Cassinetta e che hanno dato
vita al Centro di eccellenza Food Preparation, Preservation & Processing, ossia attività di ricerca applicata alle tecnologie in
uso e da sviluppare sugli elettrodomestici.
Il Consiglio di Amministrazione di Whirlpool R&D è formato da Mauro Piloni (Global
vice president Advanced development &
Cross product categories), Fausto De Angelis (Senior Counsel), Bart Lorrez director Financial services & Bp&A e Francesca
Morichini (director Human resources, industrial operations and industrial relations).
Whirlpool, per il funding finalizzato alla ricerca, è già attiva su altri fronti, il programma nazionale dei distretti tecnologici, il
programma “Smart communities” per realizzare le smart grid e le comunità connesse, nei forum che stanno definendo a
livello europeo e nazionale i filoni della ricerca, rispettivamente Horizon 2020 e Digital Agenda.
Quasi il 13% degli apparecchi elettrodomestici posseduti da ciascuna famiglia italiana non
viene utilizzato. E’ quanto emerge da uno studio commissionato dal consorzio Ecodom
a United Nations University, al fine di determinare quali siano le quantità di RAEE che si
generano ogni anno e quali siano i canali lungo cui questi RAEE si disperdono. L’indagine
effettuata dall’istituto demoscopico Ipsos su un campione di 3.262 famiglie ha evidenziato
come tra i grandi elettrodomestici, quelli che con maggiore frequenza sono presenti nelle
case degli italiani sono la lavatrice/lavasciuga (95%), il frigorifero con
congelatore (84%), le cappe aspiranti (77%) e i forni da incasso (64%).
Tra gli elettrodomestici per la casa/hobbistica, i più presenti sono i ferri
da stiro (97%) e gli aspirapolveri (87%), seguiti da trapani (67%) e frullatori (66%). C’è invece il mouse in testa alla classifica degli apparecchi
elettronici: ce n’è almeno uno nel 72% delle famiglie, davanti alle stampanti (63%), alle tastiere (59%) e ai laptop (57%). Infine, nella categoria audio video/hi-fi/
giochi, spiccano le Tv a schermo piatto (75%) e le macchine fotografiche digitali (73%),
mentre sono più indietro i lettori mp3 portatili (49%) e le consolle per videogame (40%).
Tra le altre categorie, senza sorprese è il dato sui cellulari, posseduti da ben il 97% delle famiglie intervistate. Particolarmente interessanti sono i dati relativi alle AEE che sono
ancora presenti in casa anche se non più utilizzate (benché funzionanti) o non più funzionanti: in questa categoria troviamo i condizionatori portatili (32%), le friggitrici (32%), i
macinacaffè (31%), i bollitori (26%), i monitor a tubo catodico (38%), i videoregistratori a
cassetta (43%), le pianole (48%), gli spazzolini elettrici (16%) e i rasoi (12%).
Andrea Sasso lascia Elica
e Confindustria Ceced Italia
Andrea Sasso non è più Presidente di Confindustria Ceced
Italia, l’Associazione confindustriale dei produttori di apparecchi domestici e professionali in Italia. Nel Consiglio Direttivo dello scorso 26 settembre ha infatti comunicato le
dimissioni ai sensi dello Statuto dell’Associazione in quanto
ha lasciato il suo incarico di amministratore delegato di Elica, società associata a Confindustria Ceced Italia, per una
nuova esperienza professionale in Marazzi Group, azienda
specializzata nel design, produzione e commercializzazione
di ceramica e grès per pavimenti e rivestimenti, sempre in
qualità di Amministratore delegato.
In contemporanea, ha lasciato Confindustria Ceced Italia
anche Luigi Campello, Vicepresidente, alla conclusione di
una lunga carriera nel Gruppo Electrolux.
Prosegue nel 2012 la crescita
dell’eCommerce B2c in Italia
Nonostante la riduzione generale dei consumi del 2% rispetto allo scorso anno, l’eCommerce B2c in Italia cresce ancora con un tasso del 19% che porta le vendite da siti con
operatività in Italia a 9,5 miliardi di euro. Anche il valore dell’acquistato online da parte di
Web shopper italiani aumenta (+18%) grazie anche all’aumento dei compratori online che
raggiungono i 12 milioni di unità (erano 9 nel 2011) pari al 40% dell’utenza totale internet
italiana, con un incremento del 33% rispetto allo scorso anno. Questi solo alcuni dei dati
della ricerca, basata su interviste dirette ai principali operatori, condotta dall’Osservatorio
eCommerce B2C Netcomm-Politecnico di Milano, giunto alla sua 11esima edizione.
Tra i prodotti (37% del totale vendite eCommerce) cresce del 19% il numero degli ordini e
del 7% il valore dello scontrino medio, mentre tra i servizi (63% vendite) i tassi di crescita sono, rispettivamente, dell’11% e del 3%. Il saldo della bilancia commerciale (ExportImport) resta negativa nel 2012 (-1,37 miliardi di euro) con tassi di crescita superiori per
il primo (+29% contro +19%) ma con incrementi in valore assoluto favorevoli al secondo (+380 milioni contro +480 milioni). E mentre si fa sempre più rilevante il ruolo della
multicanalità, il mobile commerce cresce a tripla cifra portando il valore delle vendite via
mobile site o App a oltre 170 milioni di euro, pari al 2% delle vendite eCommerce. Il social
commerce, invece, con il 90% dei primi 200 merchant eCommerce presente sui social
network, si dimostra sempre più efficace nell’attività di engagement.
Assinform:
ancora segnali
negativi dal
mercato IT
Nel primo semestre del 2012 il mercato dell’Information Technology ha subito,
dopo la perdita del 2011 (-1,7%), un’ulteriore contrazione, pari a -3,8% rispetto
allo stesso periodo dell’anno precedente.
E’ quanto emerge dal consueto rapporto
Assinform per l’anno 2012. Secondo le
stime dell’Osservatorio, inoltre, il mercato
IT sconterà una riduzione aggiuntiva chiudendo il 2012 a – 4,4%.
Più nel dettaglio, nel primo semestre 2012,
il mercato Italiano dell’ICT si è fermato a
28.306 milioni (-2,1% sul primo semestre
del 2011).Delle due componenti considerate, l’IT non ha superato gli 8.426 milioni (-3,8%), peggiorando il trend rispetto all’anno prima (-1,7%), mentre le telecomunicazioni, pur fermandosi a quota
19.880 milioni (-1,3%) hanno dimezzato
la caduta, mostrando segnali di ripresa per
infrastrutture e terminali.
Tutte le componenti classiche dell’IT
hanno sofferto, in particolare l’hardware
(2.172 milioni, -7,1%) e l’assistenza tecnica
(303 milioni, -6,8%). Hanno sofferto anche i servizi (4.025 milioni, -3,3%), mentre il software è calato molto meno (1.926
milioni, -0,6%), grazie all’importanza che
esso ha anche per l’adeguamento delle
dotazioni tecnologiche esistenti. Sull’hardware (-7,1%, sul primo semestre 2011)
ha pesato la contrazione della domanda
sia business che consumer. Il boom delle
vendite di tablet (+77,1% in volumi) non ha
compensato la contrazione del segmento
dei Pc (-17,5 %), eroso dai tablet in ambito
consumer e penalizzato dai minori investimenti delle aziende. Nella prima metà del
2012, il mercato delle telecomunicazioni
(19.880 milioni, -1,3%) è risultato anch’esso in contrazione, ma meno e con segnali
positivi. La crescita dei terminali viene dalla
crescente diffusione di smartphone, inclusi anche nelle offerte dei gestori di servizi.
Le previsioni di Assinform per il 2012 per il
mercato ICT tradizionale sono per 56.549
milioni nel 2012 (-2,6%), con l’IT a 16.889
milioni (-4,4%) e le telecomunicazioni a
39.660 milioni (- 1,8%).
news trade
Due nuovi Marcopolo Expert
a Corsico (MI) e Arezzo
Da Mediamarket
20mila euro per
la ricostruzione
dell’Emilia
Sono stati consegnati venerdì 28 settembre scorso i 20mila euro raccolti da Mediamarket per le popolazioni colpite
dal terremoto in Emilia-Romagna sotto forma di un simbolico
mega assegno, consegnato dai
direttori dei punti vendita Media World di Modena e Reggio
Emilia, Paolo Gavioli e Alberto
Cammarata, nelle mani dell’assessore regionale alla Difesa
del suolo e Protezione civile,
Paola Gazzolo.
Il contributo è stato raccolto attraverso l’operazione “1 euro
per l’Emilia-Romagna”, avviata
nel luglio scorso.
Sono stati inaugurati sabato 27 ottobre scorso
i due nuovi punti vendita a insegna Marcopolo
Expert di Corsico (Milano) e Arezzo. Il megastore di Corsico, l’ultimo dei punti vendita acquisiti
dall’ex gestione Eldo, è situato in viale Italia 48 e
presenta una superficie di circa 2.000 mq al cui
interno operano 13 addetti alla vendita. Lo store
di Arezzo, un free standing di circa 1.500 mq di
superficie espositiva, è situato in Località Ripa
di Olmo 137. In entrambi i punti vendita è stato
riconfermato il layout dell’insegna con prodotti
a libero tocco, wi-fi gratuito ed eventi in-store.
L’apertura dei due negozi è stata supportata da
una promozione dedicata. Oltre alla distribuzione di circa 650mila volantini è stata avviata anche una campagna sulla stampa locale
e sulle principali emittenti radiofoniche locali
oltre a un piano di affissioni esterne su formati
ad alta visibilità.
Roberto Cuccaroni ha lasciato
l’incarico di General Manager di
Euronics per assumere il nuovo incarico di Direttore Generale all’interno del socio Euronics
Galimberti Spa. Cuccaroni è approdato in Euronics nel 2007 dopo una lunga carriera in Indesit
Company, che lo ha portato a
ricoprire ruoli sempre più di responsabilità fino all’ultimo di Direttore Mercato Italia.
Un nuovo cash & carry Focelda a Livorno
Focelda, azienda specializzata nella distribuzione di accessoristica e prodotti del settore informatico guidata da Michele Palmese (nella foto), ha inaugurato un nuovo cash
& carry di 400 mq di superficie espositiva in
via Nicolodi Aurelio 19 a Livorno. Insieme a
quello di Firenze e a quello di Roma di circa 500 mq, recentemente aperto nella zona
industriale di Ciampino in via A. Segni 43,
Focelda ha rafforzato la sua rete distributiva nel Centro-Nord d’Italia. A breve, inoltre,
sono già previste due nuove aperture. Prossima all’apertura è anche una nuova logistica di circa 2.000 mq a
Roma, in aggiunta a quelle già attive di Bari e Napoli.
Trony sbarca a San Giuliano Milanese (MI)
Il socio G.R.E. Trony DPS Group ha inaugurato lo scorso 11 ottobre il
nuovo punto vendita di San Giuliano Milanese (Milano), situato all’interno del nuovo centro commerciale “San Giuliano”, nelle immediate
vicinanze della Strada Statale 9.
Il megastore presenta una pianta rettangolare per una superficie espositiva di 1.400 mq, ed è dotato di 6 casse e di un ampio parcheggio.
Al suo interno sono presenti circa 4.200 referenze, suddivise tra i reparti audio video, inciso, telefonia, informatica, videogame, ped, grandi elettrodomestici e incasso. Il bacino d’utenza è stimato in 240.000
potenziali clienti.
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Roberto Cuccaroni
lascia la centrale
Euronics
A Palermo
un grande store
Expert Pistone
Ha aperto i battenti mercoledì 3 ottobre il nuovo punto vendita da 4.300 mq
di Palermo appartenente al socio Expert Pistone Spa. Collocato all’interno
del centro commerciale “Nuova Città
Mercato” di via Ugo La Malfa 115.
Studiato con un layout innovativo, il
nuovo store ospita numerosi shop-inshop dell’industria, all’interno dei quali sono presentate le ultime novità in
modo interattivo: oltre 400 tra telefoni
cellulari e smartphone sono stati inoltre esposti a libero tocco.
In occasione dell’apertura è stato pianificato un volantino promozionale
Sottocosto, diffuso in 400mila copie.
L’inaugurazione è stata supportata
inoltre da un piano di comunicazione
che ha coinvolto la stampa locale e
una campagna di maxi-affissioni.
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eventi
dal nostro inviato
Roberto Bonin
Cronaca di un viaggio
a Taiwan alla scoperta
delle più importanti
aziende asiatiche
dell’ICT
The asian
Q
Identikit di Taiwan
Repubblica di Cina
Superficie: 36.193 kmq
Popolazione:
23.250.000 abitanti
Densità: 642 abitanti per Kmq
Lingua ufficiale:
Cinese mandarino
Forma di governo:
Repubblica presidenziale
Capo di Stato: Ma Ying-jeou
Capitale: Taipei
Valuta: Nuovo dollaro
taiwanese (1 TWD = 0,03 €)
PIL: 469,3 miliardi di dollari
PIL pro capite: 37.900 dollari
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ui la crisi non c’è. O almeno,
anche se c’è, non l’abbiamo
né vista né sentita. Abbiamo visto
invece un’industria dell’ICT ben in
salute, pronta a investire in Ricerca & Sviluppo e ad aumentare ulteriormente la sua capacità produttiva. E, se necessario, anche
a rimettersi totalmente in discussione di fronte ai cambiamenti dei
consumatori e del mercato, evitando in ogni modo di arroccarsi
su vecchie scelte con il solo pretesto che in passato hanno dato
degli ottimi risultati. Quello che in
gergo commerciale e di marketing
viene chiamato “time to market”
qui è un concetto pressoché d’obbligo a cui nessun manager e nessuna azienda ha la benché minima intenzione di sottrarsi.
E’ vero. La crisi, quella vera, è in
Occidente: soprattutto in Europa
e in Nord America, in quelle parti
del mondo che hanno “governato”
il mondo dell’elettronica negli anni
passati; negli anni in cui la stessa
industria pesante italiana faceva
letteralmente tremare il mondo al
solo pronunciare il nome dei propri marchi. Ma, amarcord a parte,
quella di Taiwan è una realtà che
può sì essere paragonata a quella
di altri importanti Paesi del potente
scacchiere produttivo asiatico ma
che, proprio in questo momento,
sta vivendo una fase di consolidamento e rafforzamento che, sicuramente, farà sentire i suoi effetti,
soprattutto benefici, in tutto il resto
del mondo.
Oltre a essere riusciti a tornare a
respirare quell’aria di contagiosa
euforia da tempo latitante nei nostri mercati, a Taiwan abbiamo anche potuto toccare con mano ciò
che di meglio dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi a venire. E
non tanto sul fronte dei prodotti o
delle tendenze di mercato, ma soprattutto nelle intenzioni e nelle
scelte degli utenti finali. Non solo quindi contenuti tecnologici o di
design, ma anche chiare indicazioni su tutto ciò che meglio si sposa
con vendite e fatturati in crescita,
ossia precise strategie distributive
e di marketing. Strategie in cui - a
detta degli stessi manager taiwanesi - rientrerebbe a pieno titolo
anche il nostro Paese, crisi o non
crisi, competitor o non competitor.
Qui nella piccola isola del Mar della Cina hanno sede gli headquarter di molti famosi brand che da
qualche anno a questa parte stanno dettando le leggi del mercato
dell’ICT: Asus, Acer, BenQ e HTC
tanto per fare qualche nome ben
noto a noi italiani. Marchi che non
solo hanno saputo cavalcare l’onda del boom del mercato dell’in-
opportunity
formatica degli anni Novanta, ma
che hanno anche saputo continuamente rinnovarsi, sfruttando appieno tutti i trend e le tendenze
degli ultimi due decenni.
Ogni cosa, anche la più catastrofica
come la grave crisi che ha colpito
l’Occidente viene vissuta non come
una difficoltà, ma come un’opportunità, anche se gli andamenti dei
fatturati dicono l’esatto contrario e
tendono inesorabilmente al ribasso. Di fronte a trend negativi a doppia cifra, i management aziendali
hanno infatti dimostrato sì preoccupazione, ma anche una chiara
ed evidente voglia di riscatto tradotta in nuove idee di marketing
e nuovi investimenti in R&D. “Noi
non stiamo riducendo il personale, ma anzi ne stiamo assumendo
del nuovo”, ha tenuto a precisare
un ingegnere sollecitato - e visibilmente infastidito - da una doman-
da di un giornalista europeo durante la nostra visita. E non si trattava
di una risposta di convenienza né
tantomeno di una presa di posizione dettata dall’orgoglio o, ancora
peggio, suggerita da qualche previdente responsabile alle PR dell’azienda, ma di pura e sincera verità:
da qualche mese l’azienda ha infatti aumentato le linee produttive
e fatto il suo ingresso in nuovi mercati al fine non tanto di combattere
ad armi pari la crisi, ma di espandere il proprio business e portare
la propria idea di innovazione tecnologica anche in altre categorie
merceologiche.
Proprio in questa direzione è orientata, ad esempio, la scelta di BenQ
Group che ha per il momento un
po’ tralasciato il focus sui device
prettamente consumer per concentrarsi maggiormente su prodotti di
nicchia come i videoproiettori o su
business prettamente professionali
come il solare e il medicale. E non
si tratta, si badi bene, di esperimenti o prove di new business, né
tantomeno azioni di disturbo al fine di drogare altri mercati o infastidire qualche scomodo competitor,
ma di scelte aziendali ben precise
e ponderate, testimoniate dall’inaugurazione di due nuovi grandi
ospedali a Nanjing e Suzhou in Cina, ricchi di tutto ciò che la moderna medicina diagnostica e terapeutica è in grado di offrire.
E non finisce qui. In barba a tutti
coloro che pensano che design e
creatività siano solo esclusive dei
Paesi europei, abbiamo invece
potuto constatare che l’innovazione anche in fatto di forma, stile e
funzionalità è ben radicata anche
da queste parti: fatto testimoniato
dai numerosi riconoscimenti di respiro internazionale presenti nel-
le bacheche e negli showroom di
tutte le aziende visitate. Aziende
in cui il legame con i propri dipendenti e collaboratori è un qualcosa
di talmente solido da sfiorare quasi il fanatismo: all’interno di uffici
dotati di qualsiasi comfort (come
bar e spacci aziendali, biblioteche,
sale relax, nursery e ambulatori
medici) per il personale, difatti,
è possibile respirare quell’entusiasmo e quella passione, sia personale che di gruppo, che in molti
uffici del mondo occidentale mancano ormai da diversi anni.
Per quanto riguarda il settore della distribuzione, infine, il trade locale è rappresentato quasi esclusivamente da piccoli indipendenti in grado di offrire ai loro clienti
ogni genere di prodotto o soluzione, eccezione fatta per qualche
shop monomarca Sony e Apple
presente soprattutto all’interno di
grossi centri commerciali. Molto
diffusa, invece, la presenza di negozi di telefonia cellulare brandizzati con il marchio delle principali compagnie telefoniche e grandi
ipermercati a insegna Carrefour:
la catena francese ha una diffusione molto capillare nel territorio
taiwanese e presidia con successo
molte zone, sia centrali che periferiche, dei grossi centri abitati.
Design e Time
to market
Visitando alcune sedi di importanti aziende taiwanesi è venuto
spontaneo chiedersi come sareb-
Per visualizzare
il reportage fotografico
eventi
be stato il mondo dell’ICT del terzo millennio se Apple non avesse
lanciato le sue due killer application iPhone e iPad. O peggio ancora, se quel gran genio di Steve
Jobs non fosse mai esistito.
E’ vero. Non diciamo assolutamente nulla di nuovo se ricordiamo che
molte aziende e linee produttive
sono basate sulla creazione di prodotti Apple-compatibili o accessori
per i device della nota casa californiana, ma in nessun luogo come
qui a Taiwan un “passaggio obbligato” per molte aziende di elettronica si è trasformato in una vera e
propria opportunità per la creazione di nuovi business e nuovi mercati.
Di questo orientamento è ad
esempio Fruitshop International
(www.fruitshop.com.tw/en), giovane azienda proprietaria della linea di accessori Bone Collection,
che affianca a innovazione e ricerca tecnologica, design e originalità.
Molti sono infatti i prodotti dell’azienda taiwanese, alcuni dei quali
davvero singolari (come draghetti, pupazzetti alieni o, addirittura, guardie di Buckingham Palace
stilizzate), in grado di donare quel
tocco di stravaganza ed eccentricità che spesso manca a “freddi” e
anonimi prodotti di elettronica. Tra
i numerosi gadget e accessori per
tablet e smartphone dell’”azienda dell’osso” spicca il brand Maru
Penguin, un simpatico pinguino
con cui l’azienda si sta promuovendo in giro per il mondo e con risultati assolutamente degni di nota, e
che la stanno pian piano collocando tra le industry più cool del momento, soprattutto in Europa dove
Dall’alto: un disegno
per la realizzazione di
lungometraggi a cartoni
animati nella sede della
Digimax; una sezione
dell’ampio showroom della
Thermaltake con una piccola
sezione dell’offerta prodotti;
la fase di confezionamento
dei prodotti Just Mobile:
anche il packaging presenta
un design ricercato al pari
dei prodotti; Alcuni nuovi
modelli di tablet e notebook
di Gigabyte Technology
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la società raccoglie attualmente
circa il 30% del suo intero fatturato.
Su design d’eccellenza e su linee
produttive interamente dedicate ai
prodotti Apple, Just Mobile (www.
just-mobile.com), azienda nata nel
2005 dall’incontro di due illuminati
imprenditori con il pallino del design, uno tedesco e uno taiwanese,
specializzata nella produzione di
accessori per smartphone, tablet,
PC desktop e notebook della Mela morsicata. Molte sono le gamme
di prodotto presenti nel portafoglio
della società di Taichung, tutte accomunate da stile e design di elevata fattura, interamente realizzate in alluminio e materiali pregiati, in grado di fare la differenza sui
device portatili e sulle scrivanie
di molti manager e professionisti.
Proprio in occasione della nostra
visita, l’azienda ha lanciato i due
nuovi AluRack e AluBase, stand in
alluminio per iMac e MacBook, e
inaugurato una nuova linea di prodotti dedicata al mondo dell’audio
di cui il modello Headstand ne rappresenta il capostipite.
Sempre in tema di design e innovazione, ma stavolta non al servizio dei soli device dell’azienda di
Cupertino, troviamo invece Thermaltake Technology (www.thermaltake.com), società fondata nel
1999 dall’attuale CEO Kenny Lin,
specializzata nella produzione di
un vasto portafoglio prodotti, tutti focalizzati in ambito informatico
ed entertainment e suddivisi in sei
differenti brand a seconda della loro natura e classificazione merceologica. Visitando l’ampio showroom dell’azienda di Taipei ci si può
rendere conto della sua multispecializzazione ma, soprattutto, della cura nel design con cui i suoi
prodotti sono stati concepiti, alcuni dei quali anche in collaborazione con il prestigioso BMW Group
Designworks USA. Design che ha
toccato i suoi massimi livelli nelle
linee di prodotto marchiate Luxa2,
brand di prodotti audio e accessori
per smartphone, notebook e tablet
Pc nato nel 2009.
Sempre in tema di design, infine,
è anche bene ricordare le nuove linee di lampade e di accessori per
il lighting messe a punto da BenQ,
prodotti destinati a veri intenditori
e collezionisti che più che device
tecnologici hanno più l’aspetto di
Benvenuto Asus Padfone 2
Vivere il lancio di un nuovo prodotto nel Paese di origine
dell’azienda che lo sta lanciando è tutta un’altra cosa che viverlo in
una conferenza stampa organizzata da una delle sedi periferiche.
E noi abbiamo avuto proprio la fortuna di assistere al lancio del
nuovo Asus Padfone 2 a Taipei dove ha sede l’headquarter della
multinazionale taiwanese: un’altisonante scritta “In Search of
incredibile” ci ha infatti accolto in uno degli ultimi piani di uno dei
tanti grattacieli della capitale taiwanese presagendo un grande
spettacolo, che è stato prontamente rispettato.
La seconda release del tablet/smartphone di casa Asus presenta
prestazioni davvero all’avanguardia, includendo la tecnologia LTE,
una fotocamera da 13 Mpixel, un processore dual core e i due display
rispettivamente da 10.1” per il tablet e da 4.7” per lo smartphone.
Il tutto, contenuto all’interno di uno chassis dal peso totale di soli
649 grammi e un’autonomia
di 16 ore in conversazione che
possono diventare 36 quando lo
smartphone viene riposto nella
docking del tablet.
Un ingegnere di Gigabyte
Technology testa la potenza
e velocità di calcolo
di una scheda madre
vere e proprie opere d’arte. E non
tanto di design per impiego industriale, ma di vere propria arte si è
invece parlato all’interno della sede della DigimaX (www.digimax.
com.tw), società di produzione cinematografica in cui abbiamo potuto toccare con mano la magia del
cinema in 3D, grazie ad alcuni cortometraggi a cartoni animati. Oltre
al superbo lavoro fatto per il Museo Nazionale di Taipei, la casa di
produzione si è resa protagonista di
un lungometraggio fatto in collaborazione con la NASA in cui grandi
attori come Samuel Jackson, William Shatner (il Capitano Kirk di
“Star Trek”) e Mark Hamill (Luke
Skywalker di “Guerre Stellari”) prestano la loro voce ai protagonisti.
Produzione
marketing-oriented
Da sempre, si è abituati a fare una
netta distinzione tra quelle aziende più concentrate sulla produttività rispetto a tutte quelle altre
aziende più orientate verso la comunicazione e il marketing di prodotto. Ma mai come qui a Taiwan
questa distinzione viene meno, in
favore di una strategia rappresentata da un mix equilibrato di produttività e marketing. Il tutto condito, naturalmente, da due ingredienti assolutamente immancabili
di questi tempi: innovazione tecnologica e versatilità.
Di questa impronta sono ad esempio Gigabyte Technology (www.
gigabyte.com), grande multinazionale produttrice di componenti per
Pc, desktop, notebook, tablet, server, telefoni cellulari, prodotti per
il networking e periferiche, sia interne sia esterne, e Avision (www.
avision.com.tw), azienda produttrice di apparati scanner destinati sia
al mondo consumer che professionale.
In favore di Gigabyte parlano i numeri: 41 uffici e 111 centri servizi
in tutto il mondo, 7.500 dipendenti, più di 10mila award conquistati
a livello internazionale e ricavi per
1,54 miliardi di dollari nell’anno
2011. E se i numeri non bastassero, la parola può essere data anche
alla vasta gamma di prodotti, tutti
in linea con le attuali esigenze degli utenti finali e con le tecnologie
più all’avanguardia; molte sono le
“chicche” messe in serbo dalla multinazionale taiwanese per questa
fine dell’anno, ma la potenza e la
velocità della scheda madre Z77XUP7 da ben 7.102 GHz – testata da-
vanti ai nostri occhi dal responsabile tecnico dell’azienda - ci ha lasciato davvero senza parole. Ottimo
anche il resto del portafoglio prodotti, con tante soluzioni notebook,
tablet, NAS e Pc all-in-one che, sicuramente, lasceranno il loro segno
nei mercati di tutto il mondo.
Assai diversa, invece, la realtà di
Avision, specializzata in un ben
determinato segmento di mercato:
Jerry Shen, CEO di Asus
Taiwan Top 20 Global Brands 2012
Il valore totale di fatturato sviluppato dai 20 top brand presenti
a Taiwan inseriti nella classifica stilata da Interbrands per TAITRA
(Taiwan External Trade Development Council), si aggira attorno ai
12,412 miliardi di dollari; 10,840 miliardi di dollari, è il fatturato
sviluppato dai primi 10 top brands.
Le aziende operanti nel settore ICT presenti nei 20 top brand sono:
1. HTC: Consumer electronics 2. ACER: Consumer electronics 3. ASUS: Consumer electronics 4. TREND MICRO: Software 8. SYNNEX: Distribuzione prodotti IT 11.ADVANTECH: Computer hardware 13.D-LINK: Network hardware 15.ZYXEL: Network hardware 17. CYBERLINK: Software 18.TRANSCEND: Computer hardware 19.DELTA: Electronics (2,753 miliardi di dollari)
(1,676 miliardi di dollari
(1,662 miliardi di dollari)
(1,335 miliardi di dollari)
(339 milioni di dollari)
(260 milioni di dollari)
(202 milioni di dollari)
(141 milioni di dollari)
(138 milioni di dollari)
(130 milioni di dollari)
(117 milioni di dollari)
eventi
Postazione per la
postproduzione di filmati
in 3D nei laboratori
della Digimax
quello degli scanner. Dell’azienda
di Hsinchu abbiamo potuto visitare di persona le catene di montaggio e i laboratori dedicati ai test dei
prodotti, oltre a toccare con mano
i numerosi prodotti esposti nell’apposito showroom, tra cui spiccava,
per innovazione e funzionalità, il
modello MiWand 2 Pro, un piccolo scanner portatile con velocità di
lettura pari a 1.6 secondi e possibilità di storage fino a 32 GB, capace
di interfacciarsi con smartphone e
tablet Pc: uno strumento davvero
prezioso per chi è costretto a lavorare in mobilità.
In tema poi di marketing e innovazione non poteva di certo mancare
la grande BenQ Group: un autentico “impero” rappresentato da 18
diverse aziende che contano al loro
interno 43 uffici vendite in 28 diversi Paesi e ben 100mila dipendenti
di 41 diverse nazionalità. A parte
l’impegno nel mondo professionale, l’universo consumer della multinazionale in viola è adesso focalizzato su videoproiettori, fotocamere
e videocamere digitali, monitor LCD
e display di grande formato. Molto
interessante per innovazione, design e funzionalità, la nuova serie
Uno dei
microproiettori
per smartphone a
marchio Aiptek
Taiwan Trade Center Milano
Taiwan Trade Center Milano è uno dei 58 uffici di rappresentanza
TAITRA (www.taitra.org.tw), principale ente non profit per la
promozione del commercio estero di Taiwan. Finanziato dal
Ministero dell’Economia, TAITRA favorisce alleanze strategiche tra
aziende taiwanesi e straniere. L’ufficio di Milano, fondato nel 2003,
si prepone l’obiettivo di agevolare le relazioni commerciali tra ltalia
e Taiwan attraverso numerose attività gratuite quali: incentivi per
visite alle fiere internazionali di Taiwan (www.taipeitradeshows.
com.tw), selezione e contatto con potenziali fornitori mediante
progetti ad hoc e videoconferenze.
Le aziende italiane interessate ad approvvigionamenti da Taiwan
possono quindi rivolgersi a Taiwan Trade Center Milano per ulteriori
informazioni sull’eccellenza made in Taiwan ([email protected]).
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di fotocamere GH di cui fanno parte modelli compatti e bridge. Molto user-friendly e particolarmente adatta per il mercato di massa,
i due modelli GH200 e GH210, due
compatte ultraslim con display mobile e ottica 12,5x.
In ultima analisi – ma come sono
soliti dire gli inglesi: “last but not
least” – Aiptek (www.aiptek.com),
una realtà conosciuta sul mercato italiano per il lancio di prodotti
davvero innovativi, molti dei quali destinati a diventare vere e proprie killer application prodotte poi
in larga scala da numerose aziende
del settore ICT. Molti ricorderanno,
ad esempio, i primissimi modelli di
videocamere digitali ultraportatili
che hanno poi dato il via a un segmento di mercato da milioni e milioni di dollari di fatturato. L’azienda, situata non a caso in un luogo
chiamato Science Park, è ora concentrata sul settore della videoproiezione portatile con numerose soluzioni davvero sfiziose e originali:
da miniproiettori per iPhone, iPod
e iPad a videocamere per auto e a
camcorder per il mondo degli sport
all’aria aperta.
Soluzioni business
dal fascino consumer
Nelle eccellenze delle industrie
taiwanesi non mancano anche
aziende operanti principalmente
nei settori professionali, ma con
soluzioni che, per la loro natura
e per i loro contenuti tecnologici decisamente all’avanguardia,
possono essere rivolte anche a un
pubblico semiprofessionale o prosumer.
Stiamo parlando di AAEON (www.
aaeon.com), azienda del Gruppo
Asus con un totale di 650 dipendenti e un fatturato annuale di circa 123 milioni di dollari, produttrice di schede madri, prodotti per
storage, chassis, tablet e display
per uso industriale, in particolar
modo per i settori trasporti, logistica, forze armate e medicale.
Molto interessante, per il design e
per la dotazione tecnica, è la gamma di rugged tablet: tablet Pc per
il mondo professionale di cui fanno parte anche i tre nuovi modelli
RTC-700 R/T, RTC-70 A/T e RTC-900
R/T ricchi di caratteristiche davvero performanti e dall’aspetto decisamente più “consumer” che “business”.
Prettamente business, invece,
AVer (www.aver.com), azienda
produttrice di soluzioni per videoconferenza, videosorveglianza e
networking presente in 16 Paesi
di tutto il mondo, specialmente in
Europa da cui trae circa il 50% del
suo intero fatturato. Di tutto l’ampio portafoglio prodotti dell’azienda di New Taipei City, abbiamo
avuto l’opportunità di poter testare sul campo l’AVerVision M70
e l’HVC330 con cui abbiamo potuto dar vita a una videoconferenza
interattiva completa di tutte qulle
opzioni necessarie per il lavoro di
gruppo, anche da remoto.
L’unica cosa che
l’asciugabiancheria
dovrebbe restringere è la
tua bolletta energetica.
Il nuovo asciugabiancheria Electrolux Rex Solarex
Classe A rispetta i tessuti e l’ambiente. Utilizzando la
tecnologia a pompa di calore, ispirata alle soluzioni
professionali, asciuga delicatamente i tuoi vestiti,
risparmiando fino al 50% di energia*.
Questa è solo una delle caratteristiche dei nuovi
asciugabiancheria Electrolux Rex, ispirate da più di
90 anni di esperienza come partner di riferimento
dei migliori hotel d’Europa. Abbiamo unito la nostra
competenza professionale ad un design d’eccezione
per creare una gamma di elettrodomestici che ti consente
di vivere al massimo ogni momento, ogni giorno.
*Rispetto alla classe energetica A.
La nuova collezione Electrolux Rex.
electrolux-rex.it
Il bianco
“colora” la rete
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LG Italia Co Post
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2.4
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Samsung Italia 29
2.4
30
quella di LG, per cui potremmo dire lo stesso di quanto appena detto per Samsung e Haier. E proprio
Samsung figura al primo posto per
numero di fan con una fan base di
quasi 300mila utenti. Abbiamo già
avuto modo di dirlo nello scorso
numero, ma non ci stanchiamo di
ripeterlo: l’ampiezza della fan base
non deve essere presa come parametro di riferimento per calcolare il
successo di una pagina. Non è certo
il caso di Samsung, ma approfittiamo per aprire una piccola parentesi
al riguardo. E’ un dato di fatto che
alcune agenzie si occupino di procurare fan ai profili social dei brand
che richiedano un tale servizio. Non
ci si stupisca di ciò poiché se una simile azione può sembrare poco etica, dall’altra parte può essere compresa in un’aggressiva strategia di
marketing durante la fase di lancio
di un prodotto, servizio o brand. Ciò
detto non resta che prendere atto
della possibilità di incappare in una
simile realtà e tenere comunque
presente che, anche se non indicativo di un reale coinvolgimento, un
grande parco fan può anche essere
indice di una sana e genuina notorietà del marchio.
La fama è indiscussa per la sud coreana Samsung tanto da disturbare la quiete del colosso Apple che
l’ha addirittura sfidata sul ring dei
tribunali e il cui esito è stato da tutti
noi seguito sui giornali e telegiornali del mondo. Notorietà indiscussa, certo, ma proprio la gran quantità di fan penalizza la fan page sul
fronte dell’engagement indiretto
per cui si posiziona in sesta e ultima
posizione. Meglio sul fronte dell’engagement diretto MCI per il quale
risulta quarta. Dopo la sud corea-
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er il secondo appuntamento della collaborazione tra The
Fool ed Ei - Elettroradio Informazioni abbiamo scelto di focalizzare
la nostra analisi sugli indici di engagement dei produttori di grandi
elettrodomestici. La classifica si riferisce alle interazioni sulle fan page avvenute durante tutto il mese
di settembre.
La scelta è stata fatta seguendo
uno schema che si ripeterà a partire dalle uscite del 2013 e traccerà
l’andamento periodico trimestrale
delle classifiche che andranno delineandosi dopo queste prime uscite.
Come i lettori ricorderanno, lo scorso mese la classifica era focalizzata sull’elettronica e l’informatica
di consumo, mentre questo mese,
come accennavamo in apertura, il
focus sarà sui produttori di grandi
elettrodomestici. La prossima uscita prevista avrà invece il suo fulcro
nella distribuzione e il retail. Queste
classifiche si alterneranno ogni mese e, ogni mese, i dati raccolti tre
mesi prima verranno confrontati e
analizzati alla luce degli ultimi dati estratti. Tale calcolo consentirà di
confrontare l’andamento delle fan
page dal punto di vista del loro engagement, della loro fan base e di
quel che, di volta in volta, emergerà come rilevante.
I produttori di grandi elettrodomestici della classifica che stiamo per
andare a vedere e analizzare si incrociano, in parte, con quelli già incontrati nella classifica precedente, in quanto operanti su più fronti dal punto di vista dei settori del
bianco e del bruno. Le fan page dei
già noti sono quella di Samsung
i cui frigoriferi ormai sono famosi quasi quanto i suoi telefonini,
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social
Continua il viaggio all’interno delle fan page dei maggiori player, in compania di The Fool
http://insight.conversationflow.net/e/0di7FOa5%2F3omvDHDgKaC4xVhCARRUmASaXI%3D
Hoover http://insight.conversationflow.net/e/0di8GOy6%2BX8mtz7OgqKJ4xVhCARRUmASaXI%3D
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Siemens 8
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na, al secondo posto per numero di
fan, l’altro big asiatico Haier: la multinazionale cinese si accoda, nelle
performance, a quelle della pagina di Samsung. Con 74mila fan la
pagina pare gestire meglio l’engagement indiretto guadagnando la
quinta posizione, mentre per quanto riguarda l’engagement diretto,
misurato dall’MCI, la fan page si
ferma in sesta posizione.
Terza per numero di fan la pagina
ufficiale di Siemens. La fan page
dimostra di saper ben captare l’at-
tenzione dei suoi sostenitori e pare
di aver trovato, almeno per questo
mese, la giusta chiave per ottenere
sia like che commenti e interazioni
dirette e infatti ottiene il primo posto per indice di engagement indiretto MII ed è terza per MCI.
Con 50mila fan LG è quarta per ampiezza di fan base che pare fidelizzata e attenta facendo guadagnare
alla pagina il primo posto per engagement diretto MCI. Bene anche sul
fronte dell’MII per cui risulta seconda alle spalle di Siemens.
Quinta per numero di proseliti figura la fan page di Hotpoint Italia. Il marchio britannico battente
bandiera italiana sotto l’egida della
multinazionale Indesit Company,
mostra di avere tutte le carte in regola per un’ulteriore crescita di performance. La pagina ottiene il terzo posto per engagement indiretto,
mentre risulta quinta per MCI.
Molto affezionati i quasi 4mila fan
di Hoover che con commenti e post
fanno guadagnare alla fan page il
secondo posto per engagement di-
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Hotpoint Italia http://insight.conversationflow.net/e/1NC5GOK3%2Fn8usj7Dg6aI4xVhCARRUmASaXI%3D
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Haier Italia retto. La pagina sfiora il podio invece sul fronte dell’MII posizionandosi
quarta alle spalle di Hotpoint.
Attendiamo i prossimi sviluppi e
avvisiamo i lettori che le fan page
in classifica fanno parte di un progetto che potrà anche vedere dei
cambiamenti in corsa. Tale evenienza potrà insorgere qualora il
community management di una
pagina venisse sospeso o i numeri per un adeguato confronto con la
altre presenti in classifica venissero
a mancare.
eventi
Dapromessa
arealtà:
la lunga fiaba
del web italiano
T
Dati più che confortanti dall’ultima edizione
dello IAB Forum di Milano che testimoniano
l’ottimo stato di salute del web italiano
dai nostri inviati
22 - 23
empo variabile sull’edizione
2012 di IAB Forum. Se è vero
infatti che il mercato degli investimenti pubblicitari online cresce del 12% rispetto a un mercato globale dell’advertising in
ribasso dell’8,4%, è altrettanto
vero che tra i padiglioni di Fieramilanocity non si è percepita la
medesima aria di euforia respirata nelle due ultime edizioni. Fatto confermato anche dalla ridotta partecipazione delle maggiori
aziende di settore alla consueta
kermesse milanese (10-11 ottobre 2012); ridotta partecipazione che ha riportato la fiera indietro di qualche anno fa a un unico
padiglione e che ha gettato non
poche ombre sulla reale situazione dell’industria del web italiano, vuoi per una non ben chiara
lettura dei dati diffusi durante la
sessione plenaria vuoi per il sospetto di possibili lotte intestine
all’Associazione organizzatrice.
Ma, rumors a parte, le proiezioni di mercato sono - e restano assolutamente positive; cosa di
non poco conto in questo periodo
di crisi generale dei mercati in cui
il segno meno regna sovrano su
quasi tutti i settori.
Un totale di 1.249 milioni di euro di fatturato e la conquista del
quarto posto per investimenti pubblicitari online in Europa,
collocano il nostro Paese tra le
“nuove potenze” del web conti-
nentale: una vera e propria opportunità da cogliere, nonostante
la crisi e la riduzione dei consumi
in atto. Un aspetto che non può
- e non deve - passare inosservato; e né tantomeno essere preso
come un fatto ormai consolidato,
soprattutto se questi valori sono
abbinati all’aumento degli utenti Internet testimoniato dai più
recenti dati diffusi da Audiweb
(28 milioni di italiani in rete a
giugno 2012). Dati che diventano ancora più “tondi” e a dir poco entusiastici se affiancati alle
proiezioni di eMarketer relative
al settore mobile: 125 milioni di
euro di investimenti nel 2011 con
una previsione di chiusura 2012
a 265 milioni di euro, e con un
trend che supera di gran lunga il
+100%. Cifre di assoluto rispetto
che trovano conforto anche nelle rilevazioni Nielsen: 25 milioni di utenti potenzialmente raggiungibili in mobilità, 16 quelli
che accedono a Internet, e quasi
9 quelli che scaricano correntemente applicazioni.
Non solo. Sempre più italiani
sembrano anche preferire la Tv
via web rispetto a quella tradizionale, grazie a un incremento
dei contatti del +750% rispetto al
2010, e a un aumento degli investimenti in online video advertising del +85% rispetto al 2011
(+2,5% gli spostamenti degli investimenti dalla Tv tradizionale
al web), per un fatturato di circa
89 milioni di euro.
Appunto per questo, il claim scelto da IAB Italia per quest’ultima
edizione è stato, non a caso, “The
Digital Opportunity”; un’opportunità che segue - e in un certo
senso completa - il percorso intrapreso nell’edizione dello scorso anno quando la frase “The
web is...” lanciata nel 2010 aveva
trovato una giusta corrispondenza nell’affermazione “The new
normal”: “la nuova normalità”, a
indicare un nuovo mezzo, il web,
che di nuovo non ha più nulla, e
che, anzi, è ormai entrato a pieno
titolo nel mix di comunicazione
delle aziende, e non più relegato
alle ultime - e facoltative - voci,
ma nelle iniziative più strategiche e performanti. Ed è appunto
questo il cammino fatto dal web
made in Italy: da una cosa non
ben definita su cui puntavano solo persone “di buone e ampie vedute” a una certezza. Ed ora una
grande opportunità.
Basti pensare a quanto riportato da Gregorio De Felice, Chief
Economist di Intesa Sanpaolo,
e Marc Vos, Partner & Managing
Director di BCG, che nel fare un
parallelo tra la crescita dell’economia reale e quella digitale,
sottolineano gli importanti risultati ottenuti dalle imprese “Web
oriented” rispetto a quelle “Non
web oriented”. La prima catego-
ria, rappresentata dalle aziende che negli
ultimi tre anni
hanno deciso di
investire sul web, ha visto un incremento dell’1,2% nelle vendite contro il -4,5% segnato dalle
aziende che non hanno investito, marcando una differenza di
5.7 punti percentuali, una crescita del 14,7% nelle esportazioni
a fronte del 4% registrato dalle
“Non web oriented” e del 65%
nella produttività, contro il 28%.
La grande opportunità rappresentata dalla rete trova anche
un’ulteriore conferma – se ancora ce ne fosse bisogno - nei profondi cambiamenti dell’audience
di Internet avvenuta negli ultimi
quattro anni, così come sottolineato dal Presidente di Audiweb
Enrico Gasperini. Oltre a un aumento nel numero dei del contatti del 51,5%, difatti, il web ha
fatto registrare importanti variazioni di tipo socio-demografico e
di livello di fruizione: sempre più
giovani (+29,6% per la fascia 1634 anni) e casalinghe (+57,2%)
sbarcano online e cresce in modo
importante il consumo di news
(+10%) e video (+9,7%), l’utilizzo
dei social network (6 h e 52 min
nel mese) e del commercio elettronico (+11%).
Anche se ancora lontano dai valori fatti registrare da altre Nazio-
ni europee digitalmente più avanzate,
proprio l’ecommerce, è quello che, più
di altri, sembra aver fatto breccia
nel cuore e nelle abitudini degli
italiani, passati dai 9 ai 12 milioni di cyber-consumatori del 2011,
per un fatturato complessivo in
crescita di oltre il 20% (fonte:
Netcomm). L’Italia si posiziona
però ai primissimi posti in Europa (seconda solo alla Germania)
per quanto riguarda i micro-pagamenti, con il 54% di utenti (fonte:
Hi-Media Payments) che li utilizzano correntemente per acquistare contenuti e servizi online. E
non finisce qui. Secondo l’Osservatorio eBay.it, l’aumento delle
vendite via smartphone in Italia
dall’inizio dell’anno risulta addirittura pari al 30%. Nel solo mese
di luglio 2012 nel nostro Paese si
è conclusa una transazione ogni
32 secondi: un settore ancora in
fase di espansione e con ampie
prospettive di crescita future, se
considerato che il tempo medio a
livello europeo è fissato a 0,4 secondi.
Ancora poco confortanti, invece,
i dati che arrivano dal fronte delle aziende: solo il 4% delle società italiane ha affrontato il passaggio all’online contro una media europea del 15% e un obiettivo dell’agenda digitale del 33%
(fonte: Netcomm).
Per visualizzare
il reportage
fotografico dello
IAB Forum di Milano
focus CE
Finito lo switch-off
il settore AV
cerca nuovi spunti
e nuove idee
di Federico Cociancich
I
l mercato delle Tv sta smaltendo
solo ora gli effetti della “sbornia”
dovuta allo switch-off del segnale
analogico. Tecnologie come il 3D e
le funzioni Smart non hanno ancora
abbastanza appeal sui consumatori e la crisi che attanaglia l’Europa
complica ulteriormente la situazione. L’elettronica di consumo, e i televisori in particolare, sono sempre
stati uno degli elementi trainanti
del mercato IT, ma oggi il loro posto
è stato preso dagli smartphone e
da altri dispositivi mobili, la cui diffusione cresce in maniera impressionante. Molte speranze di ripresa
sono risposte nel quarto trimestre
dell’anno, storicamente da sempre
il più interessante per i volumi di
vendita.
Il segmento
dell’elettronica
di consumo mostra
qualche segnale
di ripresa
Nel secondo trimestre 2012 c’è
stata un’inversione di tendenza rispetto a quelli precedenti (+0,9%)
24 - 25
Mercato Tv:
ultima chiamata
ed è stato registrato un giro d’affari
di circa 910 milioni di euro. Analizzando nel dettaglio gli andamenti
dei singoli prodotti, risulta evidente come questa evoluzione positiva
sia quasi totalmente da ricondurre
alle performance molto positive di
Tv e Set-Top-Box che hanno beneficiato del passaggio al digitale terrestre delle regioni del Sud Italia. Con
il passaggio delle ultime regioni si
pone così fine all’effetto switch-off
Sotto da sinistra a destra:
Andrea Tito, Senior Product
Manager di Panasonic
Italia, Francesco Leveque,
Marketing Manager AV
di Samsung Electronics
Italia, e Laura De Bonis,
Senior Marketing &
Communication Manager
TP Vision Italy
che ha contrassegnato il mercato
dell’elettronica di consumo degli
ultimi tre anni. Più in generale il
mercato Technical Consumer Goods
ha visto nel secondo trimestre 2012
segnali di un timido recupero. Con
un giro d’affari di poco superiore ai
4,1 miliardi di euro, torna il segno +
davanti al trend (+0,3%) come non
accadeva dal 2010. Ottimo trimestre per il comparto della telefonia
e il ritorno in positivo per merca-
ti importanti quali informatica ed
elettronica di consumo. Trend negativi per tutti gli altri settori nonostante qualche buona performance
di alcuni singoli prodotti.
Ciò che sta succedendo al mercato delle Tv, dove diversi produttori
rischiano di saltare per i grossi costi della struttura e l’indebitamento economico, è dovuto anche ai
margini sempre più ridotti a causa
dell’erosione dei prezzi. Per anni le
politiche del sottocosto e le offerte
sui Tv che si svalutavano del 50% in
sei mesi sono stati un errore. Considerando una politica di lungo periodo il sistema non ha portato reali vantaggi a nessuno, ma anzi ha
portato sull’orlo della chiusura importanti marchi che hanno fatto la
storia di questo mercato.
Il punto di vista
delle aziende
“I numeri del mercato degli ultimi
2-3 anni sono stati indiscutibilmente influenzati dallo switch-off, che
ha spinto i consumatori ad approfittare del passaggio da analogico a
digitale per sostituire il proprio apparecchio televisivo. Terminato ora
questo effetto positivo, l’andamento del comparto Tv sta patendo una
progressiva flessione che in termini
pratici sta riportando i livelli di vendita allo status di qualche anno fa”,
afferma Andrea Tito, Senior Product Manager di Panasonic Italia.
“Al di là di questo, e al di là dell’indiscutibile influsso negativo della
crisi economica, per gli ultimi mesi
dell’anno vogliamo comunque avere un approccio ottimistico: Panasonic può contare su una gamma Tv
altamente competitiva sia sul versante del prezzo che su quello delle prestazioni; il fisiologico “effetto
sostituzione” è ben lungi dall’essere concluso, e grazie anche all’introduzione di nuove tecnologie, al
progressivo calo dei prezzi, e alle
indubbie opportunità delle offerte
pre-natalizie, contiamo di concludere l’anno con un segno positivo
rispetto al 2011. Come sempre le
settimane prima del Natale saranno decisive, e noi ci faremo trovare
pronti.
“Oggi più che mai nel settore Tv c’è
bisogno di confrontarsi con una realtà in costante evoluzione e per
continuare a rimanere competitivi
è necessario innovare e proporre
tecnologie sempre nuove e d’avanguardia”, sostiene invece Francesco Leveque, Marketing Manager
AV di Samsung Electronics Italia. “La nostra quota di mercato
per quanto riguarda le vendite di
SMART Tv sta sempre più aumentando: con i nostri prodotti abbiamo infatti anticipato un bisogno
sempre più forte, ovvero l’esigenza
di godersi internet comodamente
seduti sul divano, vedere foto, video e contenuti scaricati dal web su
un grande schermo e avere accesso a servizi personalizzabili in base
alle proprie passioni. Certamente
l’obiettivo per il futuro è rendere il
nostro SMART Tv ancora più potente, veloce e ricco facendo leva sulla ricerca, su cui costantemente investiamo, e su partnership a valore
aggiunto che possano fare la differenza in termini di offerta.
La tendenza verso una tecnologia
sempre più avanzata, un design
minimalista più puro ed etereo, ha
portato gli utenti a orientarsi verso un polliciaggio più elevato. In
un mercato generale che sta attra-
versando una fase di contrazione,
possiamo affermare con orgoglio
che per quanto riguarda i nostri Tv,
già a partire dallo scorso anno, abbiamo infatti riscontrato una crescita a partire dai 42” con un picco su
schermi maggiori di 52”.
Il punto di vista di Laura De Bonis,
Senior Marketing & Communication
Manager TP Vision Italy, è leggermente differente: “Il Natale è uno
dei principali momenti in cui le famiglie italiane acquistano un Tv, infatti si tratta di un regalo che non
è mai fuori moda. Prevediamo che
questa tradizione sia confermata
anche quest’anno. Ci aspettiamo
uno spostamento delle intenzioni
di acquisto su polliciaggi più grandi, dovuti al rinnovo delle prime Tv
a schermo piatto e all’affermarsi di
un design più minimal che rendono ora le misure di un 46/47 pollici
adatte a un soggiorno dove prima
poteva stare un 42’’. La proposta di
Tv Philips va incontro alle esigenze
di tutti i consumatori, in termini di
caratteristiche tecnologiche, di design e di prezzo. Sempre più i nostri Tv sono infatti uno strumento
di intrattenimento a 360° grazie a
funzionalità all’avanguardia come
la Smart Tv, con accesso a Internet
libero e numerose applicazioni, alla possibilità di utilizzare il proprio
smartphone e tablet come un vero e proprio telecomando grazie alla MyRemoteApp, alla connettività WiFi e la funzionalità 3D attiva o
passiva. Inoltre sui nostri Tv le innovazioni sono esaltate da un design
unico che si integra con qualsiasi
La joint venture tra
Philips e la cinese TP
Vision sta dando ottimi
risultati, sia in termini
di design sia per le
funzionalità disponibili.
Oltre alle funzioni
smart e alla conversione
delle immagini da 2D
a 3D, i nuovi modelli
sfruttano la tecnologia
Philips di “espansione
dello schermo” con le
lampade Ambilight
focus CE
Le tecnologie del futuro
Quali saranno nei prossimi mesi le tecnologie che potranno risollevare
le sorti del mercato Tv? Le due più interessanti sono l’Oled e il 4K. L’Oled
rischia di essere l’eterna promessa: arriva, ma il lancio commerciale
viene sempre rimandato. Finalmente LG ha presentato il primo
modello che verrà commercializzato a dicembre 2012, o inizio 2013.
Ritardi a parte, questa tecnologia offre risultati strabilianti. La qualità
delle immagini è ai massimi livelli e lo spessore del televisore è di
pochi millimetri. I costi dei primi modelli saranno ovviamente alti,
si parla di circa 9.000 euro per 55 pollici di diagonale, e i volumi
rimarranno quindi molto bassi fino alla reale produzione di serie.
Questa però potrebbe avvenire prima di quanto non si pensi: una
stima calcola in soli due anni la diffusione di questo tipo di televisori
e l’abbassamento del prezzo a livello dei pannelli LCD retroilluminati
a LED odierni. Il formato 4K o come è appena stato definito dalla
Consumer Electronics Association, Ultra High-Definition, raddoppia
il numero dei pixel in altezza e larghezza del “vecchio” 1080p. Anche
in questo caso il risultato è strabiliante: le immagini hanno un realismo
e una definizione che lascia a bocca aperta. I primi modelli, tutti con
diagonale da 84 pollici, sono stati presentati da Sony, Toshiba e LG e
come ordine di grandezza per il prezzo si parla di 20-25.000 euro. Oltre
al prezzo, in questo caso il vero problema sta nella mancanza attuale
di contenuti, al momento non esistono film in 4K e la trasmissione in
streaming non sarà realisticamente possibile prima di qualche anno.
Detto ciò ci sono alcuni segnali positivi: i prossimi Mondiali di calcio
saranno però ripresi in 4K, quindi l’affermarsi di questa tecnologia sarà
solo questione di tempo.
arredamento contemporaneo, senza compromessi però con la qualità
dell’immagine che da sempre è un
marchio di fabbrica dei Tv Philips.”
Il punto di vista di una nuova realtà come Hisense è rappresentato
dalle parole di Gianluca Di Pietro,
General Manager di Hisense Italy:
“Presente in Italia con diversi prodotti come le Tv, le SMART Tv e le
Tv in 3D, in un panorama europeo e
mondiale in piena crisi economica,
Hisense sta aumentando il suo fatturato, ampliando i suoi mercati e
stringendo importanti partnership
per accrescere il suo know-how.
“La nostra strategia si basa sulla
Ricerca & Sviluppo”, spiega ancora
Gianluca Di Pietro, ”esempio ne è
stato il prototipo di frigo, presentato durante l’IFA di Berlino, con il
nostro primo tablet Tv, l’“I’Tv”, incorporato.“ “Altro importante elemento per una crescita sana e forte” continua il General Manager,
“è la creazione di forti partnership
come quella stretta con Google con
cui abbiamo creato HISENSE PULSE,
box station che permette di guardare la Google Tv.” “Siamo pronti a
lanciare dei nuovi televisori dotati
delle ultimissime tecnologie disponibili sul mercato dalle SMART Tv
con Google Tv ai nuovi Tv con effetto 3D Without Glass. Con queste
tecnologie e il costante lavoro sul
territorio”, conclude Di Pietro, ”siamo sicuri di continuare a crescere
e ad aumentare le nostre quote di
mercato”.
La grande
distribuzione
reagisce alla crisi
Le aziende che si giocano la partita
del bruno sono oggi troppo poche
26 - 27
e la distribuzione ha bisogno di più
player. Nella ricerca di questi ulteriori protagonisti non si può contare
solo su quelli occasionali o momentanei che si propongo per offerte
spot e non assicurano continuità.
Sono poche le aziende in grado di
offrire alla GDO affidabilità, qualità del prodotto, innovazione e una
struttura di servizi sul territorio.
Stefano Belingheri, Direttore Generale G.R.E. SpA, società proprietaria dell’insegna distributiva
Trony, spiega: “Dopo la conclusione della fase di switch-off il mercato delle Tv è tornato progressivamente ai livelli di qualche anno
fa: abbiamo dunque assistito a un
rallentamento ma assolutamente
previsto e prevedibile. In questo
2012, tuttavia, le vendite sono state sostenute da eventi quali Europei di Calcio e Olimpiadi, con buoni
risultati ottenuti soprattutto grazie
ai Tv di grandi dimensione con funzionalità 3D e connessione al web.
La riduzione dei prezzi e le offerte
proposte dalla nostra catena hanno
costituito poi un ulteriore vantaggio
per il consumatore. Attendiamo ora
una decisa accelerazione delle vendite in concomitanza con il periodo
natalizio: siamo certi che il Tv, oggi
come in passato, continuerà a rappresentare per il consumatore italiano uno fra i prodotti tecnologici
di maggiore interesse”.
“Le applicazioni Smart ora presenti
nei Tv sono in grado di trasformare uno dei più tradizionali elettrodomestici in un vero centro multimediale e di servizi interattivi, tra
cui anche quelli innovativi quali la
gestione della sicurezza dell’abitazione tramite webcam e applicazioni dedicate”, puntualizza inve-
ce Andrea Della Bella, Category
Manager CE di Expert Italy. “Siamo consapevoli che tale innovazione potrà essere effettivamente un
valore aggiunto e motivazione di
acquisto per il cliente anche in relazione alla disponibilità di banda,
oggettivamente non omogenea
nel territorio nazionale. Per tale ragione valutiamo con attenzione e
preoccupazione alcune instabilità
delle politiche di vendita riguardanti i nuovi Tv Smart, generate anche
dall’industria alla ricerca di quote di
mercato.
Il nostro Gruppo ha sviluppato proprio per il periodo pre-natalizio una
propria attività promozionale e
marketing, volta a massimizzare gli
investimenti dell’industria nell’innovazione riguardante l’assoluto
protagonista del settore consumer
electronics: il televisore, oggi nella
versione Smart. Abbiamo condiviso
con i fornitori l’entusiasmo riguardo il potenziale interesse dei clienti
A lato, da sinistra a destra:
Gianluca Di Pietro, General
Manager di Hisense Italy,
Stefano Belingheri, Direttore
Generale G.R.E. SpA, e Andrea
Della Bella, Category Manager
CE di Expert Italy
verso i nuovi Tv connessi e il conseguente sviluppo del fatturato atteso, incrementando i nostri stock
e massimizzando le esposizioni in
punto vendita, anche con soluzioni
di integrazione e convergenza con
altri dispositivi quali smartphone
e tablet. Il contesto macro-economico attuale e le prospettive sono
tali per cui suggeriamo all’Industria
una maggiore flessibilità nella programmazione degli acquisti dei Tv,
correlando il sell-in al sell-out”.
Sotto: Hisense si muove a piccoli
passi, ma nella direzione giusta e
con una visione di lungo periodo.
Il design sembra a volte ricalcare
alcuni modelli della concorrenza,
ma i prodotti si stanno
dimostrando affidabili
e la tecnologia all’avanguardia
Le offerte
per il Natale
Il mercato divora le tecnologie in
maniera sempre più vorace: prima gli HD ready, poi Full HD, poi la
retroilluminazione LED e a seguire
3D e Smart Tv. Nell’attesa di altre
tecnologie di richiamo che movimentino la richiesta bisogna non
cadere nell’errore di abbassare
eccessivamente i prezzi erodendo
ancor di più i margini, già molto
bassi. Negli anni 80 e 90 una Tv
durava 15-20 anni, ora il mercato chiede continui rinnovi per non
rischiare di collassare. L’offerta
natalizia da parte dei produttori
punta sul 3D e soprattutto sulle
funzioni Smart.
La connessione a Internet con il
televisore permette di accedere ad archivi di film scaricabili, di
consultare siti web, di accedere
al proprio social network, di effettuare chiamate via Skype e di
sfruttare apposite applicazioni
come se si avesse di fronte uno
smartphone o un tablet.
Panasonic è tra le
poche aziende a credere
ancora nel plasma. La
qualità dell’immagine
è migliore, più calda e
con neri più profondi, la
qualità però è migliore
solo con schermi grandi
(dai 42 pollici in su) i
consumi sono ancora
decisamente maggiori
rispetto alle Tv a LED
trade marketing
Nonostante l’escalation di smartphone e tablet,
i Tv rimangono i prediletti della comunicazione CE
Tv, mi piaci tu!
di Massimo Bolchi
C
urioso destino quello dei televisori all’interno dei punti
vendita di elettronica di consumo
(ma le aree dedicate della grande distribuzione despecializzata
non si comportano certo in maniera differente). Guardando ai Tv
set esclusivamente sotto l’aspetto tecnologico, non si può non rilevare che negli ultimi anni l’innovazione di prodotto ha “acceso
il turbo”, per usare un gergo automobilistico. Dall’HD agli schermi sempre più grandi, dal 3D alle Smart Tv, sono davvero poche
i le categoria di prodotto a poter
elencare simili evoluzioni in tempi altrettanto brevi. All’interno dei
punti vendita, poi, dominano le
“pareti” di Tv e gli spazi dedicati
all’home theatre, sempre popolati a conferma della capacità di
traino e di traffic building dei Tv
set.
Di converso, però, sui mezzi di comunicazione, specialmente quelle
generalisti - ma anche gli specializzati non professionali non sono esenti da questo peccato - gli
spazi, quando di parla di hi-tech e
di avanzamento delle tecnologie,
sembrano di fatto “sequestrati”
dagli smartphone e - soprattutto - dai tablet. Forse è anche per
questo combinato disposto che il
marketing dei retail quasi mai si
trova ad attivare delle azioni specificamente dedicate ai televisori, lasciando alla pubblicità della
case produttrici l’onere/onore di
informare il pubblico sulle novità “invisibili” che i nuovi modelli contengono. Già, perché anche
questo è un limite della comuni-
28 - 29
cazione, visual in primo luogo, che
i televisori soffrono: dall’esterno,
tranne i pochi modelli di design
top di gamma, sono davvero molto simili e poco lasciano trasparire di quanto di nuovo racchiudono. Come si diceva un tempo degli
pneumatici, sono “rotondi e neri”,
anche per i Tv il pensiero mainstream tende a categorizzarli solo
in base alle macro-caratteristiche
più evidenti, a partire dalla diagonale dello schermo e dalla tecnologia del display.
Le strategie dedicate al comparto video dalle insegne della consumer electronic sembrano quindi essere strutturate su due fasi:
innanzitutto far arrivare il potenziale cliente al punto vendita, per
poi demandare alla cartellonistica
interna e – quando possibile – al
personale di vendita e, se presenti, ai brand promoter la spiegazione delle feature che giustificano il
largo ventaglio di posizionamento
dei prezzi. In assenza di iniziative
specificatamente a essi dedicate,
i televisori vengono quindi comunicati di solito all’interno dell’assortimento oggetto delle periodiche attività teaser, che utilizzano
come canali in primis il volantino,
cui si aggiungono quasi sempre
affissioni e stampa locale. Lo spazio dedicato ai televisori è ampio,
sui volantini almeno una doppia
pagina interna, con una presenza praticamente costante in copertina. Nel caso del volantino di
promozione del “sottocosto day”
in occasione dell’inaugurazione
del punto vendita Marco Polo Expert di Corsico, a fine ottobre, il
prodotto di apertura del fogliettone era proprio un classico 36
pollici, nonostante l’offerta scontata includesse anche modelli di
smartphone e tablet dall’indubbio appeal. Segno che, quanto ad
attrattività, i Tv set mantengono
se non la leadership, per lo meno
un posto in prima fila.
Leva prezzo a parte, tuttavia, non
è che in questo mese il retail abbia brillato per originalità creativa, a conferma che se, da un lato, il risparmio è ancora la leva
più potente, dall’altro si rischia
l’appiattimento delle proposte di
marketing, finendo per vendere
“lo sconto” invece di vendere “il
prodotto”.
Della mancanza di iniziative dedicate abbiamo già detto, ma i televisori sono sempre stati coinvolti,
quali prodotti di punti, nei progetti di comunicazione che si sono in
ogni caso sviluppati. Come quello
in co-marketing tra Darty e Uci Cinemas, che abbinava un numero
variabile di ingressi omaggio ai
multiplex del partner all’acquisto
di un prodotto. Offerta valida per
tutti i prodotti del volantino, ma
che evidenziava una particolare
affinità strategica appunto con i televisori, per la consistente sovrapposizione che si può ipotizzare tra
il target degli appassionati di cinema e quello degli acquirenti dei
grandi schermi ad elevata risoluzione, i più vicini a ricreare appunto l’effetto cinema anche in casa.
Anche la campagna di Trony, andata in onda su radio, Tv e web,
dedicata alla promozione “Pioggia di sconti fino al -30%”, vedeva un modello di smart-Tv quale
protagonista di uno dei tre spot
da 15 secondi, ciascuno dedicato
a una specifica categoria di prodotto, programmati sulle principali emittenti analogiche, digitali
e satellitari.
Totalmente diversa, infine, l’iniziativa di Euronics, concretizzatasi in una partnership con Eurochocolate, la manifestazione
di Perugia dedicata al mondo del
cioccolato che coinvolge annualmente oltre un milione di visitatori: l’insegna ha infatti fornito
alcuni dei premi messi in palio
dal concorso abbinato all’appuntamento perugino, ma ha anche
dato il via, dopo la chiusura dell’evento, in un concorso sulla pagine
Facebook che mette in palio l’ospitalità per la prossima edizione
di Eurochocolate, e premi minori. Una partnership mirata ad accrescere l’awareness del retailer,
e che si distacca, per una volta,
dal meccanismo del taglio prezzo.
Difficile però misurarne i ritorni.
social
I nuovi media sempre più al centro del mix di comunicazione delle aziende
di Roberto Zarriello
L’
utilizzo dei social network è ormai una prassi consolidata per
gran parte delle aziende italiane: il
72% utilizza almeno un social media, con differenti modalità di gestione, che vengono sintetizzate
in sei tipologie di comportamento.
Tra le aziende si trovano così i dialoganti, i trascinatori, i promotori, i
broadcaster e, caratterizzate da un
attivismo assai ridotto, i timidi e gli
osservatori. Anche il mercato dell’elettronica di consumo propone uno
scenario dinamico in cui la parola
d’ordine è interazione. Individuare il proprio target di riferimento
sui social non solo per rafforzare il
brand ma per dialogare con i propri
consumatori provando anche a incuriosirli, stupirli. Samsung, leader
del mercato mondiale dell’hi-tech,
ad esempio ha deciso di indirizzare la propria campagna di comunicazione verso una sempre maggiore integrazione con i social network. Facebook, Twitter e così via
non sono più soltanto strumenti di
promozione dei prodotti, ma diventano uno strumento per creare con
i consumatori un rapporto sempre
più stretto. Che siano i clienti con le
loro scelte a condizionare il mercato ed a stabilire quali prodotti siano
“cool” è una regola ormai consolidata: perché allora non sfruttare la
recente diffusione dei social network per creare una fidelizzazione
e un rapporto diretto con i consumatori, al fine di offrire un prodotto
sempre più mirato? Questa è la domanda che si sono posti gli esperti
di marketing di casa Samsung e la
risposta non è tardata ad arrivare. Il
sito web dell’azienda coreana infat-
30 - 31
Dalla consumer
electronics alla
social electronics
ti offre ai clienti o ai potenziali tali
un’esperienza diversa da quelle dei
siti tradizionali. La semplice e canonica vetrina di prodotti è mandata
in soffitta, al suo posto tante novità
come l’integrazione con Facebook
e la possibilità di viralizzare i contenuti. Da una bacheca all’altra, di
post in post. Le novità del sito sono
tante e tutte mirate all’interazione
dell’utente e a conoscere con maggiore precisione gusti e tendenze
future. I video su YouTube e il canale “Samsung3devent” consentono non solo di godere dei video
ma di viverli, di entrarci in contatto con grafiche e tecniche di montaggio di ultima generazione. In fin
dei conti non è certo la prima volta che Samsung dimostra di avere
una certa sensibilità per i moderni
strumenti di comunicazione e reti
sociali. Con la messa in commercio del Wave, il brand orientale si
è guadagnato il titolo di miglior Social Media Phone secondo gli EISA
awards 2010-2011. Un risultato che
stupisce ancora di più, se consideriamo che il settore dell’hi-tech nel
2009 era al tredicesimo posto nella
classifica degli investimenti verso il
social media. Il cambio di rotta è arrivato con il CES 2011 che ha visto
Facebook come protagonista assoluto, ma già da tempo Samsung si
prepara a guidare una rivoluzione
nel rapporto con i customers, con
la volontà di distinguersi rispetto
agli altri concorrenti, sfruttando un
linguaggio più vicino al mondo dei
nuovi consumatori. Di sicuro organizzare una campagna che parli di
un elettrodomestico non è semplice, soprattutto quando non si parla
di televisori e di audio-video in genere ma di una macchina del caffè
di ultima generazione, sul mercato
con un prezzo impegnativo e quindi con un target abbastanza “alto”. Recentemente Philips Saeco
ha organizzato una campagna per
promuovere una delle macchine
del brand, Xelsis Digital ID, un gioiellino che non solo macina il caffè
sul momento ma anche una vera
e propria esperienza tecnologica,
visto che la macchina riconosce le
impronte digitali dell’utente, associandovi quindi un profilo-caffè,
che sarà possibile richiamare semplicemente con il tocco del dito. Il
concept di comunicazione, per quel
che riguarda la parte web, ha coinvolto un gruppo di blogger lifestyle
e food con l’invio del prodotto per
un test di tre mesi: la macchina Xelsis Digital ID (che vanta appunto la
tecnologia “finger print”), utile per
promuovere il prodotto sui canali
social e con dei feedback come post
su blog ritenuti autorevoli. Tecniche
di ufficio stampa digitale e di social
media marketing si fondono tra di
loro in un mix strategico e produttivo anche in base alla dose di creatività messa in campo. Le proiezioni
future in tal senso parlano chiaro.
Un recente studio di Gartner, per
esempio, prevede per il mercato
dei social media ricavi globali di
poco meno di 17 miliardi di dollari
nel 2012, in forte crescita (43%, ma
non stupisce trattandosi di un mercato appena nato) rispetto agli 11,8
miliardi del 2011. “L’uso dei social
media online sta maturando, e più
di un miliardo di utenti a livello globale li useranno nel 2012”, dice Neha Gupta, Senior Research Analyst
di Gartner, secondo cui “il numero
di utenti dei social media è elevato, e in molti casi maturo per quanto riguarda le modalità di utilizzo”.
Secondo Gartner, il numero di utenti continuerà ad aumentare ma a
ritmi moderati, mentre crescerà la
concorrenza fra nuove forme di social media, mobili e web based.
green marketing
Pensare green:
il caso dei televisori
di Alberto Sgheiz
GreenSense
È
dal 30 novembre 2011, facendo riferimento alla direttiva
2010/30/UE, che i nuovi televisori
immessi nel mercato hanno obbligatoriamente a corredo le etichette
energetiche, che i rivenditori sono
tenuti a esporre in negozio.
Anche se le classi energetiche partono dalla classe A fino alla G, ci sono tuttavia già in commercio diversi
Tv, in particolare LCD e LED, in classe
A+ e A++, anticipando quella che è
l’evoluzione prevista dalla direttiva
UE.
Assisteremo dunque a una corsa
(virtuosa) dei produttori per produrre Tv sempre più efficienti, e i
vari step previsti dal legislatore (A+
nel 2014, A++ nel 2017 e A+++ nel
2020) verranno surclassati velocemente, portando l’efficienza energetica tra le caratteristiche vincenti
dei prodotti, alla stregua di HD, 3D,
connessione internet e design.
Almeno, ce lo auguriamo.
Questa è una gran bella notizia, che
la dice lunga su quanto sia importante il ruolo delle istituzioni per
l’evoluzione dei prodotti verso una
maggiore sostenibilità energetica e
ambientale.
Le motivazioni che hanno portato la
UE a prendere la decisione di coinvolgere anche i Tv nella regolamentazione delle performance energetiche è molto significativa.
“Il consumo di energia elettrica dei
televisori rappresenta una parte
considerevole della domanda domestica globale di energia elettrica nell’Unione e apparecchi con
funzionalità equivalenti presentano una grande disparità in termini
di efficienza energetica. L’efficienza
Un Tv tira l’altro
energetica dei televisori può essere migliorata in misura significativa
… la progettazione eco compatibile
dei televisori potrebbe portare ad
un risparmio annuale del consumo
di energia elettrica pari a 43 TWh
da qui al 2020 …”
1 TWh equivale a 1 miliardo di kWh,
che è una quantità enorme di energia. Come termine di paragone, basti pensare che in un anno in Italia si consumano circa 360 Twh di
sola energia elettrica; la portata
del risparmio energetico previsto
nei prossimi 8 anni, grazie all’introduzione dell’energy label nei Tv è
quindi notevole.
Le performance energetiche più significative si osservano ovviamen-
te nel mercato dei Tv grande schermo. Se il risparmio energetico nei
Tv diventasse veramente un argomento di vendita primario, cioè se
negli store e in comunicazione non
ci si fermasse all’esposizione dell’etichetta, ma si conducesse una vera
e propria campagna di informazione, favorendo un vero cambio culturale, sarebbero subito evidenti alcune abitudini da correggere.
Facciamo un esempio.
Quando si sostituisce una vecchia
lavatrice, è probabile che la macchina sostituita venga ritirata e avviata al riciclo sotto forma di RAEE; nel caso dei Tv siamo certi che
il prodotto sostituito viene quasi
certamente riciclato in ambito do-
mestico; nella camera dei ragazzi,
in cucina, in bagno… ovunque, ma
difficilmente viene dismesso.
Ebbene, il beneficio di un acquisto
attento ai costi energetici può essere in buona parte vanificato se si
continua a utilizzare di più il secondo o il terzo Tv.
Infatti se il nuovo Tv a grande
schermo e ad alta efficienza energetica viene usato per lo più solo
2 ore la sera, e per il resto della
giornata i ragazzi tengono acceso il Tv riciclato, che è pur sempre
funzionante, ma magari in classe
G, il rischio è di vedersi ridotti di
molto i benefici energetici del nuovo acquisto.
In questo senso la comunicazione
sui benefici dei Tv energeticamente efficienti è fondamentale, perché racchiude in se anche un notevole potenziale di ricambio generazionale dei Tv installati, proprio
sul concetto di efficienza… e di
questi tempi, di argomenti così solidi per vendere ce ne sono pochi.
focus GED
I dati GfK disegnano un 2012 con un netto calo
di vendite. Le aziende rispondono con lavatrici
ad alta tecnologia in grado di consumare
sempre meno energia, acqua e detersivo
di Silvia Castoldi
L
a crisi non ha risparmiato il
mercato delle lavatrici, che secondo i dati raccolti da GfK nel
2012 ha subito un netto calo, sia
in volume, sia in valore del venduto. I dati in nostro possesso si
riferiscono ai primi due quadrimestri dell’anno, e mostrano un
calo di -5,5% relativamente al volume, e del 4,9% relativamente al
valore, rispetto all’identico periodo dell’anno precedente.
Le più colpite sono le lavatrici
con carica dall’alto, che perdono
il -12,6% del volume e il -12,4%
del valore. I prezzi sono invece
saliti in media dello 0,6% rispetto all’anno scorso. Questa particolarità, ci hanno spiegato Maria Pompea Tamburrino e Michela Lucchesini, Trade & Marketing Manager rispettivamente
per Candy e Hoover, è dovuta a
un cambiamento delle abitudini
di acquisto, “che sta vedendo un
progressivo spostamento verso le
alte capacità di carico”.
Mercato in
assestamento
dopo la crisi
Come ci fa notare Roberto Micheletti, Product Manager di
Samsung per il settore delle la-
che, in questi ultimi due anni, abbiano risentito particolarmente della situazione di difficoltà di
mercato che ha caratterizzato l’intero comparto. Le prime indicazioni per il 2013 portano comunque a prevedere un’inversione di
tendenza, con un mercato quantomeno in linea con quello registrato nel 2012 e con una fase di
recupero soprattutto nella seconda parte dell’anno”.
detergente in un’unica soluzione
altamente concentrata. Il dispositivo la spruzza all’interno del cesto con un getto ad alta pressione,
che penetra nei tessuti fibra per fibra. Questa nuova tecnologia aumenta il potere lavante del detergente, permettendo di abbassare
le consuete temperature di lavaggio e lavare a 20° con le stesse
performance dei 40°. Il sistema è
presente anche sulla nuova Grandò Evo EVO44 1284LW, in grado
di lavare fino a 8 Kg di bucato in
soli 44 cm di profondità.
Per quanto riguarda Hoover, a luglio è stata lanciata la lavabiancheria Dynamic 11146P8 con 8
Pulse Technology, un sistema di
lavaggio assolutamente innovativo, la cui promessa è quella di
lavare “tutto in uno” mischiando
tessuti e colori, fino a un carico di
11 Kg: ovvero un unico ciclo di lavaggio alla settimana. Otto getti
d’acqua ad alta pressione vengono spruzzati direttamente all’interno della vasca “abbracciando”
il bucato a 360° e favorendo la
penetrazione di acqua e detersivo
all’interno delle fibre; i movimenti calibrati della vasca, guidati dal
motore inverter a velocità variabile, permettono un rimescolamento del bucato rapido ed efficace,
anche con carichi di 9, 10 o 11 Kg.
Macchine ultra silenziose grazie al
motore Inverter, consumi imbattibili: il 50% in meno rispetto alla
classe A sulle grandi capacità.
Candy e Hoover:
lavare tutto insieme
La forza del vapore
di Electrolux
Come ci spiegano Tamburrino e
Lucchesini, “Lo scorso anno Candy
ha presentato al mercato un nuovo brevetto, l’esclusivo Mix Power
System, che garantisce ai capi
un lavaggio perfetto e permette
di risparmiare tempo ed energia.
All’inizio del ciclo miscela acqua e
Secondo Alessia Gasparini, Consumer Activation Specialist di
Electrolux, “La competenza di
Electrolux nel settore professionale ha consentito di creare Inspiration Range, di cui fa parte anche
la nuova gamma di lavatrici e lavasciuga caratterizzate da presta-
Lavabiancheria:
nuove
tecnologie
per stimolare
il mercato
vatrici, “si è trattato sicuramente
di un anno anomalo. Per il futuro
non c’è da aspettarsi un’ulteriore decrescita, ma nemmeno una
forte ripresa. Va tenuto conto del
fatto che il settore è molto legato
al mercato immobiliare, oltre che
a quello della sostituzione: se il
mercato dell’edilizia riprendesse
quota, farebbe sicuramente gioco
a un miglioramento della situazione”.
Un’analisi sostanzialmente confermata da Nunzio Minerva,
Brand Manager Laundry & Dish
Care, Mercato Italia, per il marchio
Hotpoint, secondo il quale “Le
lavabiancheria sono sicuramente
uno dei prodotti trainanti dell’intero comparto degli elettrodomestici a libera installazione, costituendo da sole quasi il 50% delle
vendite totali. È naturale, quindi,
GfK Panelmarket Italia - Lavatrici
Volume
Valore
Prezzo in euro
Gen-Ago 11
Gen-Ago 12
Trend
Volume
Gen-Ago 11
Gen-Ago 12
Trend
Valore
Gen-Ago 11
Gen-Ago 12
Trend
Prezzo
Totale
100
100
-5,5
100
100
-4,9
372
375
0,6
Carica frontale
87,8
88,5
-4,7
84,2
85,3
-3,7
357
361
1,1
Carica dall'alto
8,9
8,2
-12,6
10,0
9,2
-12,4
418
419
0,3
Lavasciuga
3,3
3,3
-5,5
5,8
5,5
-9,3
647
621
-4,0
32 - 33
Candy
Grandò
Evo EVO44
1284LW
zioni e funzionalità sviluppate dai
professionisti del settore: finiture
inedite, maxi oblò con cornici cromate o silver, nuovo display LCD
con comandi touch e prestazioni elevate. E ancora, grande efficienza energetica fino alla classe A+++-20% (oltre i confini della
massima efficienza sull’etichetta
energetica) e capacità extra large fino a 10 Kg, lo speciale trattamento a vapore SteamSystem,
che distende i tessuti ed elimina
le pieghe dimezzando il tempo
necessario alla stiratura; la funzione TimeManager per regolare i
tempi di lavaggio, e il motore Inverter che non richiede pause di
raffreddamento, garantendo programmi di lavaggio più brevi e silenziosi, sono disponibili in quasi
tutti i modelli della gamma”.
Ammiraglia della linea è la lavabiancheria SteamSystem RWF
1408 WDL, 10 Kg di capienza e
classe A+++-20%, dotata di tutte
le caratteristiche sopra descritte.
L’ampia apertura dell’oblò, di 34
cm, facilita le operazioni di carico e scarico. L’esclusivo sistema di lavaggio a pioggia JetSystem si basa sul ricircolo forzato
e continuo dell’acqua, che viene
spruzzata a pioggia direttamente
sui tessuti ed aumenta del 100%
l’efficacia di lavaggio e di risciac-
quo, riducendo, ancora una volta,
i consumi.
Hotpoint - Ariston: un
programma per tutto,
dalla lana alle scarpe
“Parlando del marchio Hotpoint”,
ci dice Nunzio Minerva, “l’impegno nello studio di programmi
che permettono il lavaggio di capi delicati che normalmente laveremmo a mano, ha permesso al
brand di fregiarsi del marchio Woolmark Platinum Care. Grazie alle
caratteristiche esclusive, infatti, il
lavaggio dei capi in lana e cache-
mire avviene nel modo più delicato ed efficace, capace di rigenerare le fibre e pulire a fondo. Altro
tema interessante è quello della
prevenzione delle allergie: un’esigenza concreta dei consumatori
che ci ha ispirato la realizzazione
di un ciclo Anti Allergy, che effettua fino a 5 risciacqui per garantire un capo quanto più libero da
allergeni”.
Un esempio è la nuova Aqualtis
AQ113D 697 EU/A, che può lavare perfettamente 11 kg di bucato,
in tripla classe A. Grazie alla vasca
in fibra di vetro e al nuovo design
del fondo permette un controllo
automatico costante della temperatura all’interno del cestello,
garantendo la preservazione dei
colori. Il nuovo motore Inverter
Super garantisce un’elevata efficienza energetica, riducendo al
minimo le vibrazioni e il rumore,
tanto che è coperto da ben 10 anni di garanzia.
Non dimentichiamo poi Le lavatrici a carica dall’alto come la EcoTime T7D 149. Le lavatrici di questa
gamma, sono dotate di programmi sviluppati per indumenti sportivi e scarpe sportive; dell’opzione
Energy Saver che consente di ottimizzare e combinare al meglio le
risorse ottenendo i migliori risultati anche a basse temperature; e
dei programmi della “Zona 20°”,
tre cicli in cui la temperatura non
supera mai i 20°C; e del sensore Water Balance che, dai carichi
più piccoli fino ai più grandi, regola autonomamente il consumo di
acqua ed energia.
I prezzi reali di
vendita sono saliti
dello 0,6% a causa
del cambiamento
delle abitudini
di acquisto del
comparto, che si
stanno spostando
verso le alte
capacità di carico
Sotto, da sinistra a destra:
Electrolux RWF 1408 WDL,
Hotpoint – Ariston Aqualtis
AQ113D 697 EU/A e LG Direct
Drive F1495BDS
bucato già a 30°, come certificato
dai test scientifici.
focus GED
L’Ecolavaggio
di Samsung
“Stiamo investendo tanto anche
se il momento non è favorevolissimo. Vogliamo che si sappia che
Samsung fa lavatrici, e di qualità”,
ci spiega Roberto Micheletti parlando della campagna pubblicitaria per la nuova linea Ecolavaggio.
Si tratta di macchine che sono in
grado di lavare con acqua fredda ottenendo prestazioni da 40°,
il che permette sia di risparmiare sulla bolletta che di preservare meglio i colori. Il ciclo a freddo
rappresenta addirittura un beneficio per i tessuti più moderni e innovativi, come quelli speciali per
l’outdoor o quelli impermeabili,
grazie alla delicatezza della schiuma che viene rilasciata durante il
lavaggio.
La lavatrice Ecolavaggio WF 1124
ZAC, nonostante la capacità di
ben 12 Kg, si è aggiudicata la classificazione A+++. L’ottimizzazione
dei consumi energetici è garantita anche dallo speciale sensore
fuzzy logic, che per ciascun ciclo
di lavaggio identifica il peso del
bucato e calcola quanta acqua
ed energia sono necessarie. Grazie allo speciale cestello Diamond
anche i tessuti più delicati, che solitamente richiedono il lavaggio a
mano, sono trattati con la massima cura e protezione, per soddisfare le esigenze di chi preferisce
non rinunciare alla comodità della
lavabiancheria.
LG:
il movimento giusto
La coreana LG Electronics propone l’innovativa tecnologia Six Motion, brevetto esclusivo che, grazie ai sei differenti movimenti del
cestello (base, delicato, antipiega, oscillante energico, rotatorio,
filtrante), simula alla perfezione
il lavaggio a mano, garantendo la
massima cura anche per i capi più
delicati.
Six Motion è presente anche
sul nuovo modello Direct Drive F1495BDS, che garantisce
ben 12 Kg di bucato in dimensioni standard. La classe energetica è A+++-20%, e garantisce
la miglior efficienza energetica
al massimo carico in dimensioni standard: 99 lavaggi in meno
all’anno rispetto a una 7 Kg. La
funzione TruSteam, attraverso un
getto di vapore direttamente nel
cestello durante la maggior parte
del ciclo di lavaggio, igienizza il
34 - 35
Siemens:
per gli sportivi
Nella foto grande, Siemens
SportGenius; sopra, Samsung
Ecolavaggio WF 1124 ZAC
Il marchio tedesco presenta la
nuova lavatrice SportGenius,
ideata per l’esigenze di chi pratica sport all’aperto. È dotata di tre
programmi specifici denominati
“Fango”, “Erba” e “Sudore”, fatti
per eliminare le macchie che gli
sportivi ben conoscono. Inoltre il
programma “Speed 15” garantisce capi perfettamente puliti in
soli 15 minuti, per chi ha fretta
di tornare in campo. La lavatrice
ha efficienza energetica di classe A+++, ed è dotata del sistema
ecoGenius che permette di scegliere tra l’opzione turbo Wash
(ogni ciclo di lavaggio dura fino
Whirlpool AWOE1040
al 65% in meno) o ecoWash (risparmio del 50% di energia, mantenendo inalterato il livello delle
prestazioni.
Whirlpool:
misurare il detersivo
Whirlpool raggiunge un nuovo
importante traguardo nell’ottica
della riduzione degli sprechi con
la nuova lavatrice AWOE1040 con
capacità da 10 kg e classe energetica A+++-20%.
Questo nuovo modello le esclusive tecnologie Ecomonitor e Ecodose. Ecomonitor è il sistema che
consente di avere un immediato
feedback visivo (attraverso cinque livelli) sui consumi energetici effettivi del ciclo di lavaggio in
base al programma e alle opzioni
selezionate. EcoDose suggerisce
invece per ogni lavaggio la corretta quantità di detersivo da utilizzare, permettendo di risparmiare
fino a 10 litri di detersivo all’anno.
È inoltre possibile il collegamento
ai tubi dell’acqua calda, per un risparmio fino al 60% di energia se
si utilizzano fonti alternative (ad
es. pannelli solari).
Citiamo anche la lavatrice Zen 6°
Senso Color a carica dall’alto: grazie al motore completamente integrato nella vasca il rumore e le
vibrazioni della macchina sono ridotti al minimo.
Il che la rende la lavatrice a carica dall’alto più silenziosa sul mercato.
“L’ELEGANZA È SENZA TEMPO. DA ADESSO,
ANCHE I MIEI CAPI PIÙ DELICATI.”
Veronica Ferraro, fashion blogger, Milano
Prenditi cura di ciò che ami.
Veronica è una fashion blogger. Sa sempre qual è il trend del momento e non si ferma mai, alternando sfilate di moda
ad eventi e cene con gli amici. Con uno stile elegante e moderno, Veronica fa parlare di sé per il suo abbigliamento
accuratamente studiato e sempre impeccabile. Ma... come ci riesce? Anche grazie alla sua asciugatrice Panasonic
a pompa di calore NH-P80G1, che con la speciale modalità Rapido le consente di risparmiare ben 25 minuti* su
ogni lavaggio e, con la tecnologia di asciugatura intelligente, si prende cura anche dei capi più delicati. Ci dispiace,
Veronica, abbiamo svelato il tuo segreto!
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Scopri tutto su Veronica sul sito panasonic.it/veronica-asciugatrici
eventi
HKTDC
ed ElectronicAsia
non temono la crisi
A
parlare sono i numeri. E quelli ottenuti dalle ultime edizioni di Hong Kong Electronics Fair ed
ElectronicAsia (dal 13 al 16 ottobre
2012) parlano chiaro e le confermano come due degli eventi più
importanti nel panorama mondiale dell’elettronica di consumo.
97mila visitatori provenienti da
140 Paesi e 3.900 espositori di 28
diverse nazionalità, sono infatti cifre da “top events”, che allineano
la kermesse cinese ai due grandi
appuntamenti americano ed europeo CES e IFA.
Ottimi i risultati della 32esima edizione di Hong Kong Electronics Fair
che, da sola è riuscita ad attrarre
più di 64mila visitatori, in crescita del 5% rispetto alla precedente
edizione; nuovi visitatori si sono
registrati da quasi tutte le parti del
mondo (più di 40mila provenienti dall’estero), anche dai cosiddetti mercati emergenti, come Colombia, Repubblica Ceca, Ucraina
e Vietnam. Buyer tra cui figurano
importanti nomi del mondo retail
come Best Buy (Stati Uniti), Carrefour (Francia), MGB Metro (Germania), Ozon.ru (Russia), Gruppo
Future (India) e PCHOME (Taiwan).
Lo spazio espositivo, pari a ben
79.910 metri quadrati, ha visto
la partecipazione di più di 3.300
espositori, di cui 1.700 provenienti da Paesi stranieri, tra cui due
italiani. Presente all’interno della fiera, organizzata come sempre dall’Hong Kong Development
Council, anche un apposito spazio vetrina che ha offerto la possibilità di ammirare più da vicino
oltre mille prodotti di oltre 220
aziende espositrici; spazio all’interno del quale è stata allestita
anche un’avveniristica zona demo, nella quale si sono potuti provare con mano alcuni dei prodotti
36 - 37
Ottimi risultati per le due kermesse cinesi che chiudono le ultime edizioni
con un incremento di visitatori ed espositori.
esposti. Un’idea assolutamente di
successo, visto e considerato che
ha richiamato a sé qualcosa come 19mila visitatori e un totale di
13mila transazioni commerciali.
ElectronicAsia, invece, ha occupato uno spazio espositivo di 10.885
metri quadrati e ha visto la partecipazione di 578 espositori (di cui
quasi 400 provenienti dall’estero)
e un numero di visitatori pari a più
di 33mila (di cui più di 20mila provenienti da altri Paesi).
Molte le novità viste a Hong Kong
che, come già successo in occasione delle ultime edizioni del “cugine” occidentali IFA e CES, tutte
dedicate a mondo del portable e
del 3D.
Si inizia da un innovativo tablet
Pc da 8 pollici basato su sistema
operativo Android 4.0 con tecnologia 3D presentato dagli inglesi di
Great Sheep fino ad arrivare alla
fotocamera compatta da collegare allo smartphone dei coreani di
Asicbank, anch’essa con tecnologia 3D.
Sempre rimanendo nel settore
tablet, inoltre, anche un nuovo
modello Android waterproof, resistente all’acqua e alla polvere,
lanciato da Giant Telecom. Settore, quello dei tablet che si arricchisce anche di nuovi player di
mercato, per lo più asiatici e mol-
ti dei quali del tutto sconosciuti al
grande pubblico, ma dotati di offerte appetitose e dal prezzo assolutamente interessante, come ad
esempio Rockchip e Coby.
Novità poi anche nel settore del
piccolo elettrodomestico, con un
insolito forno a microonde a comandi vocali della cinese Fillony,
e un elegante porta vivande con
sistema di riscaldamento, caratterizzato da rifiniture in legno e in
porcellana.
In tema di domotica, invece,
un modernissimo sistema per
il comando e la gestione dallo
smartphone di ben 100 diversi ap-
parecchi presenti all’interno della
casa.
Come ogni fiera dell’hi-tech che
si rispetti, poi, ampio spazio anche ai gadget più impensabili
e improbabili, come il case per
smartphone in legno o la custodia per Samsung Galaxy S3 tempestata di cristalli Swarovsky, o il
supporto per tablet Pc a forma di
volante, per poter giocare in tutta tranquillità con videogiochi ad
alta velocità. O ancora, la macchinina radiocomandata da qualsiasi tipo di smartphone, sia esso
iOS o Android, o il caricatore Honeywell, di forma ovale e dotato
di display digitale e autospegnimento, per la ricarica contemporanea di quattro diversi device.
Un successo sia in fatto di quantità
che di qualità, quindi, per questa
edizione delle due kermesse cinesi; un successo che non attende altro che di essere nuovamente confermato – se ancora ce ne fosse bisogno - con la prossima edizione,
la 33esima, di Hong Kong Electronics Fair Autumn Edition ed ElectronicAsia in previsione dal 13 al
16 ottobre 2013, sempre all’interno degli spazi espositivi dell’Hong
Kong Convention and Exhibition
Centre.
Le strategie della multinazionale americana nel mercato italiano dello storage
aziende
SanDisk: adattarsi ai
N
el giro di pochi anni è riuscita a guadagnarsi una riconoscibilità del marchio nel settore
delle memorie e dello storage
italiano pari a quasi l’80%; un valore che poche aziende, anche di
altri segmenti di mercato, possono attualmente vantare. SanDisk,
multinazionale americana specializzata solo in questo particolare
settore di mercato, è infatti ormai
per molti sinonimo di schede di
memoria e chiavi USB, forte anche di una presenza capillare nel
tessuto distributivo italiano.
Per visualizzare
l’intervista video
38 - 39
Due prodotti,
due strategie
Pur appartenendo allo stesso settore di mercato, schede di memoria e chiavi USB presentano delle
profonde differenze, in particolar
modo nelle strategie di SanDisk
Italia.
Per quanto riguarda le schede
di memoria, difatti, cross-selling
ed efficienza nell’assortimento e
nell’esposizione sul punto vendita sembrano essere i due punti
cardine su cui si basano le attuali
iniziative commerciali e di marketing della filiale italiana della multinazionale americana.
“A seguito dei più recenti cambiamenti di mercato, abbiamo cercato innanzitutto di gestire la categoria delle schede di memoria in
maniera totalmente differente”,
sottolinea infatti Alessandro Caruso, Country Manager di SanDisk
Italia. “In particolare, abbiamo
cercato di gestirle nel modo più
efficiente possibile sullo scaffale e non solo. Considerato che le
schede di memoria sono ormai
prodotti del tutto convergenti e
adatte a dispositivi di diversa natura. Proprio per questo, nell’ottica di offrire la massima scelta della memoria, in linea con la scelta
del dispositivo da acquistare cerchiamo di posizionare le nostre
schede vicino all’esposizione di
prodotti assai differenti tra loro,
come telefoni cellulari e fotocamere digitali”.
Questa importante fase di gestione del prodotto rappresenta però
solo un secondo step nella strategia di questi ultimi anni della
multinazionale nel nostro Paese:
come precisa difatti lo stesso Caruso, “il primo step è stato quello
di gestire la categoria a scaffale
in modo ottimale, gestendolo per
mezzo di precisi planogrammi e
assegnando i giusti cluster a ogni
specifico punto vendita”.
“Avere sempre lo scaffale ben organizzato e autovendente permette sia di dare una comunicazione efficace all’utente finale che
gli permette di scegliere in modo autonomo l’utilizzo della memoria a lui più congeniale sia di
sfruttare appieno il fenomeno del
cross-selling purtroppo ancora così poco utilizzato nel nostro Paese. Il nostro scopo finale è proprio
quello di dar vita a delle vendite
combinate, soprattutto con prodotti molto performanti, come ad
esempio gli smartphone: un device venduto, una scheda venduta”.
“Un altro importante lavoro che
stiamo cercando di portare a termine, è quello dello spostamento
dalle schede base a quelle un po’
più performanti, al fine soprattutto di alzare il prezzo medio che in
Italia risulta essere ancora troppo
cambiamenti del mercato
basso rispetto a qualche altro Paese europeo”.
Assai differente, invece, il discorso per le chiavi USB essendo ancora un mercato assai legato alla capacità di storage, al prezzo e
al design. “Essendo un prodotto
che viene acquistato più volte, si
tende a cambiare e a comprarne
di diversi stili e modelli”, spiega
infatti Caruso. “Per esempio, negli Stati Uniti è stata fatta tempo
fa una survey che ha rivelato che
una famiglia media possiede circa 11 chiavi USB all’interno della
casa. Non a caso, qualche anno fa
anche l’ISTAT ha inserito le chiavi
USB nel suo paniere, proprio perché rappresentano ormai una vera e propria componente di famiglia e abbracciano milioni e milioni di consumatori”.
“In questo particolare settore stiamo quindi puntando ad abbellire
gli scaffali dei partner distributivi per ottimizzare al massimo la
proposizione del prodotto, grazie a un accurato lavoro di implementazione e category management”, continua Caruso. “A questo
uniamo poi un’intensa attività di
comunicazione sul punto vendita
con materiale espositivo e p.o.p.
dedicato, in base alla natura del
prodotto e al periodo dell’anno”.
“Per il mercato di Natale punteremo in particolar modo sul mobile,
e quindi sulle microSD, anche perché è un mercato che cresce in relazione a quello degli smartphone. Senza naturalmente dimenticare quello delle penne USB, per
noi ugualmente strategico”, conclude Caruso. “Utilizzeremo una
nuova comunicazione istituzionale e una nuova comunicazione ad
hoc per il mercato natalizio. Puntiamo molto anche sull’uso dei social network, Facebook e Twitter
principalmente”. Proprio sul social
in blu, infatti, l’azienda ha da poco
terminato un concorso con in palio schede di memoria altamente
performanti, basato su particolari
esercizi di fotografia.
Un nuovo mercato:
le memorie SSD
Nel ricco portafoglio prodotti di
SanDisk, tra cui si trova un’ampia offerta di schede di memoria
e penne USB, spuntano le schede
SSD, prodotti su cui l’azienda sembra puntare in modo particolare.
“Le SSD erano presenti nella nostra offerta già da un paio d’anni, ma la tecnologia non era forse ancora talmente affidabile per
affrontare il mercato”, precisa a
tal proposito Caruso. “Oggi invece la tecnologia è ben consolidata
e quindi pronta per un’importante
proposizione sul mercato. Come
SanDisk Italia, l’abbiamo proposta
inizialmente nel canale B2B, concentrandoci principalmente sugli assemblatori e sul mercato di
sostituzione. In un secondo tempo siamo poi passati al canale retail, dove abbiamo fatto un’operazione con un’insegna nazionale
che ha dato dei risultati del tutto
inaspettati. Si tratta naturalmente
di prodotti destinati ancora a un
mercato di nicchia, anche perché
la loro installazione non è di certo alla portata di tutti. Ma bisogna
comunque considerare che esiste
una categoria di consumatori che
cerca la performance e predilige
proprio questo genere di periferiche”.
Della gamma di prodotti SSD di
SanDisk, tutti con SATA III 6 GB,
fanno parte due diversi modelli:
uno “base” e uno “Extreme”, con
capienze che vanno dai 60 ai 480
GB. Si tratta di modelli particolarmente performanti, se considerato che il modello Extreme presenta velocità in lettura e in scrittura,
rispettivamente di 550 e 500 MB
e una velocità di avviamento Pc
inferiore ai 16 secondi.
Esiste inoltre anche un terzo modello, chiamato ReadyCache,
«
Per il mercato di
Natale punteremo
in particolar modo sul
mobile, e quindi sulle
microSD, anche perché
è un mercato che cresce
in relazione a quello
degli smartphone.
Senza naturalmente
dimenticare quello delle
penne USB, per noi
ugualmente strategico»
Alessandro Caruso,
Country Manager
di SanDisk Italia
rappresentato da una SSD da 32
GB, studiato come integrazione
all’hard disk esistente e che funziona come una sorta di cash per
il salvataggio dei programmi più
frequentemente utilizzati, al fine
di non cambiare immediatamente tutto il parco memoria del Pc,
ma continuare a utilizzare entrambe le periferiche.
Per aiutare nell’istallazione della
nuova memoria SSD, infine, SanDisk propone anche un kit stand
alone, utile per la migrazione dei
dati dal vecchio al nuovo hard
disk.
Cambio di strategia per la multinazionale cinese, ora concentrata
su innovazione tecnologica e di design e sulla partnership con il trade
aziende
La seconda vita
di Hisense Italy
N
Per visualizzare il
servizio fotgrafico
40 - 41
uova gamma prodotti, nuove strategie e nuovi modelli di business; il tutto con un solo e unico scopo: fare finalmente
breccia nelle preferenze degli italiani. E‘ quanto si prefigge Hisense i cui evidenti segnali di cambiamento si sono potuti ampiamente apprezzare all’ultima edizione dell’IFA di Berlino, dove la
multinazionale cinese ha dato finalmente prova di poter ambire a
un ruolo di primo piano all’interno dei mercati europei, lasciando
definitivamente lo scomodo – e
inappropriato – ruolo di eterna
Cenerentola.
“L’IFA di Berlino segna un po’ uno
spartiacque per quanto ci riguarda”, sottolinea infatti Gianluca
Gianluca Di Pietro, General
Manager di Hisense Italy
Di Pietro, General Manager di
Hi-Sense Italy. “In quell’occasione abbiamo presentato tutta la
gamma di prodotti per fine novembre e Q1 2013, nonché qualche anticipazione anche per il Q2
2013. E abbiamo segnato una direzione di business ben diversa
da quella del passato, specialmente sul fronte del design, ma
anche di anticipo di alcune tecnologie che interessano prevalentemente il mercato dei Tv. Ma soprattutto ci siamo concentrati sul
design con dei formati unici che
identificheranno il nostro brand
in modo univoco”.
La nuova strategia di Hisense
parte difatti da una nuova brandawareness che, come conferma
lo stesso Di Pietro, “è una pietra
miliare per poter affermarsi con
successo nel lungo-medio periodo”. “Tutta la nostra proposta si
basa sull’innovazione di prodotto”, continua a tal proposito Di
Pietro. “Per noi questo è fondamentale, perché il nostro intento
non è fare solo fatturato, ma farlo nel modo più qualificato possibile, soprattutto per il brand”.
Il percorso scelto da Hisense Italy
sembra per cui ben definito e da
un grande impegno in R&D e produzione di prodotti altamente
tecnologici e di design continua
con il trade: “Questo prodotto
qualificato deve poi passare attraverso un canale di distribuzione qualificante e che dia spazio
di espressione non solo su pochi
modelli, ma su tante referenze”,
aggiunge difatti Di Pietro. “Ci siamo concentrati su quei partner
che possono darci un concreto
supporto alle vendite in fase di
spiegazione del prodotto e che
cerchino di valorizzare l’offerta
di Hisense verso l’utenza finale.
Il tutto tramite un vero e proprio
patto di collaborazione reciproca,
grazie a numerose attività, come training all’interno dei punti
vendita, esposizioni preferenziali
o supporto alle iniziative promozionali. I nostri partner devono
ben comprendere qual è la nostra
strategia, capire chi siamo e cosa
vogliamo fare: che dietro a tutto c’è un progetto di innovazione ben preciso che li porterà nel
tempo ad apprezzare sempre di
più i nostri prodotti e che comunque esiste un reparto R&D che
lavora ininterrottamente, fabbriche che producono in modo continuativo e, soprattutto, un’orga-
A lato: il nuovo Hisense
Pulse with Google Tv,
sopra: il nuovo Tv K660
nizzazione e un post-vendita validi ed efficienti”.
“Il tutto andrà poi trasmesso
all’utente finale”, conclude poi Di
Pietro, spiegando nel dettaglio
le due diverse fasi del progetto
di comunicazione dell’azienda.
“Il nostro piano di comunicazione sarà idealmente suddiviso in
due fasi: la prima fase per la fine
del 2012 e per tutto il 2013 sarà quasi esclusivamente sul trade e in cooperazione con il trade
attraverso, ad esempio, isole nei
punti vendita ed eventi con promoter. In seconda battuta, poi, ci
concentreremo sull’utente finale,
soprattutto attraverso il web. Per
quanto riguarda gli altri media
tradizionali siamo ancora in fase
di studio”.
La nuova gamma
prodotti
Alla kermesse berlinese si è potuto toccare con mano l’innovazione tecnologica e di design
a cui fa riferimento più volte Di
Pietro e assaporare quel decisivo
“cambio di rotta” della multinazionale cinese. “A IFA abbiamo
presentato numerose novità come, ad esempio, il 4K, una vera
e propria chicca tecnologica che
sicuramente avrà successo sul
mercato”, precisa infatti Di Pietro.
“Sul fronte Tv abbiamo una gamma che va dal 19” al 50”, passando per le Smart Tv e il 3D attivo.
Nel corso del 2013 introdurremo
inoltre anche il 55” e il 65”. Anche sul fronte del bianco abbiamo mostrato il processo di evoluzione già iniziato 12 mesi fa,
quando iniziavamo a proporci sul
mercato con una gamma prodotti
senza particolari eccellenze estetiche; processo di evoluzione che
ha poi portato al lancio di nuovi
doppia porta, di nuovi inox e dei
doppi combinati A++”.
Molto ampia e profonda, difatti,
la nuova line-up di Tv Hisense,
grazie a una completa linea di Tv
Led caratterizzata da un design
assolutamente degno di nota,
grazie a profili superslim, tecnologia Full HD 3D a 200 Hz e con
contrasto ultradinamico.
Molte le novità presentate all’IFA tra cui spiccano i modelli Led
3D K310, K316 e K160 ad altissima definizione e l’XT770. Oltre al
modello XT880, il primo 4K Ultra
High Definition con base ovale e
il nuovo K660, dal design moderno e lineare. Grandissima anticipazione, inoltre, il nuovissimo
“Hisense Pulse with Google TV”,
un piccolo dispositivo creato in
partnership con il noto motore di
ricerca, che permetterà di acce-
dere a tutti i contenuti della Google TV direttamente dalla televisione di casa.
Sul fronte del bianco, invece, bella mostra di sé ha fatto il nuovo frigorifero combinato RD-43,
dotato di uno speciale comparto con cui è possibile regolare la
temperatura in maniera autonoma rispetto alle altre parti del frigo, sistema intelligente di gestione del flusso d’aria, pannello di
controllo con display touchscreen
a retroilluminazione LED e classe
energetica A++.
Per visualizzare
l’intervista video
gift box
di Aurora Zurlo
Cofanetti Regalo: un
mercato ricco di sorprese
Fin dalla loro comparsa sul mercato, i cofanetti regalo
rappresentano un’ottima occasione per un regalo inaspettato.
Analizziamo il mercato in vista del prossimo Natale
U
na semplice scatola al cui interno si nascondono infinte possibilità: dalla degustazione per due a
un fine settimana in una città europea. Il cofanetto regalo continua
a essere l’oggetto del desiderio per
il consumatore italiano in fatto di
idea regalo. Originalità, personalizzazione e occasioni per vivere
esperienze singole o di coppia sono
le chiavi del successo. L’area tematica che registra maggiore interesse,
secondo le aziende intervistate, è
l’universo dei soggiorni, seguito dal
benessere e dal gusto. Attualmente, il volume d’affari del mercato
italiano dei cofanetti regalo, sviluppato da una decina di brand, si aggira attorno ai 100 milioni di euro.
È senza dubbio una realtà in conti-
42 - 43
nua evoluzione, in controtendenza
rispetto alla situazione economica
del momento: anche quest’anno
infatti le previsioni di crescita potrebbero attestarsi intorno al 30%.
Incremento, questo, che coinvolge
tutti i player di mercato, che annunciano importanti novità di prodotto
per i prossimi mesi.
“Fin dal nostro ingresso nel mercato italiano nel 2008 abbiamo
registrato un trend di crescita del
100%”, dichiara Myriam Anajjar,
Country Manager Wonderbox Italia, “questo ci ha permesso di diventare uno dei tre principali attori
del settore. In cifre: da una collezione di soli 7 cofanetti nel 2009
siamo arrivati ad avere una gamma completa di ben 36 referenze,
suddivisa in differenti tematiche, in
grado di soddisfare anche i clienti
più esigenti. In termini di fatturato:
anche qui abbiamo registrato una
crescita esponenziale siamo passati dai 3 milioni di euro iniziali ai
10 milioni previsti per quest’anno.
Un dato veramente impressionate
considerando il periodo di recessione in cui ci troviamo. Siamo riusciti a ottenere questi incredibili
risultati soltanto grazie alla nostra
caparbietà, all’ottimo rapporto
qualità prezzo dei prodotti e alla
cura e attenzione nel selezionare
i servizi offerti dai nostri partner.
Un altro elemento importante da
tenere in considerazione quando si
analizza il nostro settore è l’andamento estremamente altalenan-
te delle vendite, influenzate dalla
stagionalità e dal calendario delle
festività, con un picco nel periodo
invernale in concomitanza con il
Natale. È interessante notare come
l’evento principale che condiziona
l’acquisto dei cofanetti rimane comunque il regalo di compleanno”.
I canali distributivi
Il cofanetto regalo sin dal suo primo lancio ha invaso GDO e GDS,
arrivando poi nelle librerie e nelle
agenzie viaggio. All’interno delle
più importanti insegne della GDS
in elettronica di consumo, i cofanetti regalo si sono guadagnati un
discreto spazio in termini di layout
e strategia espositiva. Meno visibili, ma pur sempre presenti in aree
I
l cofanetto regalo
continua a essere
l’oggeto del desiderio per
il consumatore italiano,
un mercato che si aggira
intorno ai 100 milioni di
euro
strategiche nei punti vendita della
GDO, delle maggiori librerie presenti sul territorio nazionale, nonché in quasi tutte le agenzie viaggio. “I cofanetti RegalONE sono distribuiti in oltre 1.200 punti vendita
GDS e GDO, agenzie di viaggio e librerie. Commenta Cinzia Bertuzzi,
AD di RegalONE. “Il canale GDS ha
una percentuale determinante sul
totale comparto. Il canale B2B è in
forte espansione insieme al canale promozionale che utilizza il cofanetto per spingere il sell out di prodotti di tutte le merceologie food e
beni di consumo durevoli”.
Una presenza a tappeto su più canali distributivi, che è destinata ad
aumentare soprattutto in GD e nelle agenzie viaggio, come spiega
Andrea Dusi, Amministratore Delegato Wish Days, società proprietaria dei brand Emozione3, Elation
e What a gift!: “Siamo presenti
con i nostri cofanetti nelle più importanti catene della grande distribuzione, in circa 4.000 agenzie di
viaggio e in una rete selezionata di
punti vendita di qualità per un totale che supera i 5.500 punti vendita in tutta Italia. Sul totale, il canale
AdV pesa circa il 30%; il rimanente 70% è concentrato sulla grande
distribuzione e, in particolare, sui
punti vendita di elettronica di consumo e food”.
La parola alla
distribuzione
Il mercato Italia dei cofanetti regalo sta crescendo, forse anche aldilà
delle aspettative di aziende e distribuzione. Una crescita che si attesta
al livello di alcuni Paesi europei come la Francia. Lo sviluppo degli ultimi due anni, grazie all’innovazione
dell’offerta, alla comunicazione dei
principali fornitori e alla più ampia
visibilità che hanno ottenuto sui retailer, ha portato a distaccare per la
prima volta il cofanetto regalo dalle
agenzie di viaggio.
“Dopo anni di crescita esponenziale, il 2012 vede il mercato consolidarsi e rallentare la crescita, che si
attesta intorno al 10%”, commenta
Gianandrea Donati, Commercial
Manager Essentials & Home Entertainment Unieuro-PCCity at Dixons Retail. “Le quote di mercato sono molto concentrate tra due
fornitori che si dividono oltre il 70%
del fatturato. Unieuro ha creduto in
questa tipologia di prodotti sin dagli
esordi, inserendo i primi pacchetti
vacanze nel 2009. Dopo l’esplosione di spazi e brand, quest’anno abbiamo razionalizzato e semplificato
l’offerta per il consumatore, oltre ad
aver valorizzato questa tipologia di
prodotto in aree ad alta visibilità, o
attraverso la vendita assistita con
promoter durante le festività, i fine
settimana o il periodo natalizio, durante i quali la presenza a volantino
garantisce un discreto riscontro.
Abbiamo inoltre sperimentato alda sinistra:
Myriam Anajjar, Country
Manager Wonderbox Italia,
e Cinzia Bertuzzi, AD di
RegalONE.
gift box
cune linee di prodotto in esclusiva
sul nostro canale, ma i risultati di
vendita ci hanno dimostrato che la
notorietà del brand e la chiarezza
dell’offerta sono i fattori principali
per l’incremento del sell-out”.
Ma il cofanetto regalo come viene
trattato all’interno dei punti vendita della GDS? “Le attività in store, le promozioni dedicate e le attività di comunicazione in generale
hanno contribuito, oltre che a una
maggiore fruizione e all’incremento delle vendite del comparto, anche a una destagionalizzazione del
prodotto, che ad oggi viene percepito non più solo come idea regalo, ma anche di “autoconsumo”. Di-
Il turismo trainato anche dai confanetti regalo
La fotografia del mercato del turismo organizzato (GfK Retail and
Technology Italia) ritrae un quadro in leggera flessione nel primo
trimestre dell’anno sia per numero di passeggeri, 1,4 milioni
rispetto a 1,5 milioni dell’anno precedente, sia per fatturato, sceso
a 1,6 miliardi di euro contro 1,8 miliardi di euro del 2011.
Nel mercato del turismo organizzato risulta premiante la componente
di innovazione e nuove opportunità. Ad esempio i piccoli operatori
nei primi tre mesi dell’anno conquistano una quota del 16% rispetto
al 9% dell’anno precedente in termini di passeggeri spostati. Danno
un contributo positivo anche prodotti innovativi come i cofanetti,
pacchetti di servizi che propongono un’ampia gamma di attività:
da un massaggio rilassante a un’esperienza enogastronomica, a
un breve soggiorno culturale, a un aperitivo o degustazione. Nella
vendita di questo prodotto si registra un fatturato di quasi 16 milioni
di euro di “cofanetti-non viaggio” - ristorazione in città, degustazioni
etc. - venduto in agenzia.
chiara Luca Rosetti, Responsabile
dell’acquisto dei cofanetti regalo di
Marcopolo Expert, aggiungendo:
“L’offerta del cofanetto si è canalizzata in particolare su alcune linee
tematiche specifiche che hanno
permesso al prodotto di avere una
maggiore visibilità, grazie a un’informazione coerente e chiara, facilitando il consumatore nella scelta.
Lo sviluppo futuro di questo settore
potrebbe essere l’offerta all-inclusive, che comprenda quindi anche
il viaggio o servizi accessori al soggiorno; più a lungo termine invece,
a mercato maturo, potrebbe essere
la smaterializzazione del cofanetto,
che faciliterebbe inoltre le vendite online, che al momento hanno
un peso minore. Per quanto riguarda le strutture convenzionate, cresciute in termini numerici, si può
dire che abbiano metabolizzato la
nuova domanda, che oggi vivono
come opportunità e non più come
un “male inevitabile”; rimane però ancora molto da fare in termini
di “educazione” nei confronti della
cura del marchio e del cliente. Penso che questo sia uno dei focus più
importanti su cui i fornitori dovrebbero volgere il proprio sguardo anche per finalizzare al meglio gli investimenti”.
Le novità di prodotto
e i lanci di Natale
Come non era difficile immaginare,
di novità di prodotto a catalogo se
ne annunciano molte e per tutte le
fasce di prezzo. Di seguito riportiamo le principali release annunciate
dalle aziende interpellate.
Wonderbox Italia: La collezione
2013 è composta da 36 cofanetti, per un totale di 11.000 attività, suddivise in 6 aree tematiche:
soggiorni, soggiorni con gusto,
sport, benessere, gastronomia e
occasioni speciali. In particolare
è in fase di lancio lo speciale “3
giorni e 2 notti”, 7 cofanetti inediti studiati per regalare una “mini”
vacanza, dove visitare gli angoli e
i borghi più belli d’Italia, scoprire il
territorio e i sapori tipici della cucina regionale, o concedersi una
pausa all’insegna del relax e del
lusso. Inoltre, anche per la collezione 2013, coloro che sceglieranno un cofanetto Wonderbox
avranno a disposizione più di due
44 - 45
Andrea Dusi, Amministratore
Delegato di Wish Days
anni di tempo per utilizzarlo. In occasione del Natale sarà poi disponibile la nuova edizione del cofanetto “Buon Natale”, un box multitematico contenente oltre 1.200
emozioni, tra benessere, attività
sportive o cene per due. Inoltre,
per rendere il dono unico e pieno
di fascino Wonderbox ha pensato
a una grafica speciale: “Buon Natale” si presenta infatti come un
elegante gioiello, arricchito di dettagli ispirati alle festività.
RegalONE lancerà in vista del Natale 4 nuove referenze dedicate al
mondo dei soggiorni: Fuga in Italia
per due, il primo cofanetto pensato per la coppia giovane, posizionato a un prezzo entry level; Fuga in Europa per due e Tre giorni
in Europa per due, cofanetti raccomandati dal Touring Club Italiano e
sviluppati in collaborazione con il
tour operator Naar che, attraverso
un numero di telefono riservato e
un portale dedicato, gestirà le prenotazioni e i servizi aggiuntivi che
l’utilizzatore potrà scegliere in piena autonomia. I Soggiorni termali
saranno il regalo preferito per Natale, lanciati a un prezzo competitivo. Il cofanetto Soggiorni Termali
per due che comprende una notte
e un ingresso a i più bei centri termali di Italia e zone di confine.
La gamma Emozione3 si compone di oltre 30 cofanetti che si caratterizzano per:
• Durata: 16 mesi, calcolati dal
momento dell’acquisto, per consentire ai clienti la possibilità di disporre di un periodo di tempo più
ampio per l’utilizzo del cofanetto
• Rapporto qualità/prezzo: si
conferma ai massimi livelli, mantenendo inalterato il valore dei
contenuti offerti, le nuove proposte rispondono alle diverse esigenze e livelli di disponibilità della
clientela. Alcuni cofanetti sono offerti a un prezzo speciale, che permette un risparmio fino a 10 euro;
• Quantità di esperienze disponibili, con un volume che arriva
a raggiungere le 2.000 possibilità
per cofanetto, per un totale di oltre 19.700
• esperienze e soggiorni “Sconto sulla seconda notte”, o su altri
servizi in loco presso la struttura di
riferimento (fino al 70% di sconto)
• Nuova linea “Edizione Speciale”,
dal layout rinnovato e sofisticato
per soddisfare la curiosità degli
utenti più esigenti.
Analisi del
consumatore e i best
seller del mercato
Il fruitore tipo del cofanetto regalo
ha un’età compresa dai 18 ai 45
anni. Per la maggior parte dei casi,
trattandosi di acquisto destinato al
regalo, il consumatore è prevalentemente donna.
“Se dovessi tracciare un profilo
del consumatore abituale dei nostri cofanetti direi che per la maggior parte si tratta di persone che
vivono in città, aggiunge Myriam
Anajjar, Country Manager Wonderbox Italia, “e che sono alla ricerca di un regalo utile in grado di
far vivere un’esperienza unica che
si possa ricordare. A tal proposito
Gianandrea Donati, Commercial
Manager Essentials & Home
Entertainment Unieuro-PCCity at
Dixons Retail
i cofanetti più venduti sono quelli dedicati ai soggiorni: ‘3 giorni &
2 notti Fuga con gusto’, ‘Soggiorno spa & relax’, ‘Notte d’evasione’
nella versione da una o due notti,
sono solo alcuni esempi.
Il nostro best seller in termini numerici è ‘Notte d’evasione’, grazie al suo rapporto qualità-prezzo.
Con 59,90 euro è possibile regalare una notte con prima colazione
per due persone in più di 540 hotel 3 stelle, agriturismi, bed & breakfast e location insolite in tutta
Italia. Mentre dal punto di vista
del fatturato il nostro best seller
è ‘3 giorni & 2 notti Fuga con gusto’, che offre 2 notti con prima
colazione e due cene tipiche per
due persone in oltre 270 hotel a
4 o 3 stelle, agriturismi e dimore
di charme”.
Il prezzo medio dei cofanetti più
venduti anche per gli altri competitor si aggira intorno ai 60 euro,
per soggiorni di una o due notti:
per RegalOne in prima posizione
a pari merito vi sono il soggiorno
per due economico “Fuga di una
notte” e il soggiorno romantico
“Fuga Romantica”. Nel comparto
benessere “Fuga in Spa” per due
la fa da padrone. Mentre tra i più
venduti per Emozione3 si riconferma anche quest’anno il cofanetto
“Week end di charme” e tra le novità il box “Week end con cena”.
gaming
Videogiochi
le mosse per il Natale dei
di Raffaele Gomiero
Namco Bandai
1
Natale è il periodo più
remunerativo ma anche il
più delicato per le vendite,
ogni operazione deve essere
accuratamente ponderata
e valutata perché il grosso
del fatturato annuo si
fa in questi mesi. Ma
come si comporteranno i
protagonisti del mercato
in questo periodo di crisi?
Siamo andati a chiederglielo.
Queste le cinque domande
che abbiamo rivolto ai
maggiori player del mercato:
1.Quali saranno i vostri
titoli di punta per il
Natale?
2.Con che materiale
pop allestirete i punti
vendita? Sono previste
anche iniziative instore?
In realtà, per noi la stagione
natalizia è iniziata a metà settembre, con l’uscita di Tekken Tag
Tournament 2, una delle nostre IP
storiche e una delle serie di maggior successo nel genere dei picchiaduro, sempre a settembre è
stato il turno di One Piece: Pirate
Warriors per PS3. A breve rilasceremo Dragon Ball Z Budokai HD Collection, che consentirà a tutti i fan
di giocare Dragon Ball Z Budokai
1 e Dragon Ball Z Budokai 3, due
dei titoli della serie Dragon Ball
in assoluto più amati e di maggior
successo (anche in termini di vendite), in una nuova versione in alta
definizione. A novembre, lanceremo Ben 10 Omniverse, basato sulla nuova e omonima serie di Cartoon Network. Sempre a novembre rilasceremo F1 Race Stars, un
nuovo progetto di Codemasters,
in cui i giocatori potranno provare
il mondo della Formula 1 con tutti i
piloti e le scuderie ufficiali e de Le
5 Leggende, il video-gioco basato
2
Tutti i titoli top saranno oggetto di grande visibilità anche durante il periodo natalizio attraverso il posizionamento di materiale
POP come cartonati ed espositori
e l’acquisizione di spazi espositivi
sulle principali catene. Per il lancio
di F1 Race Stars non mancheranno
giornate promozionali sui principali
punti vendita.
3
Tutti i nostri titoli top godono di
campagna televisiva al lancio,
generalmente improntata al digitale terrestre (Mediaset Premium)
e ai canali SKY in target. Prima del
lancio e durante, il supporto è prevalentemente online, come usuale
per i videogame, partendo dai siti
specializzati, fino a impattanti visibilità su YouTube e Facebook. On
top evidenziamo una costante attività di mailing dedicata ai nostri
fan registrati al database di Namco
Bandai.
4
Riteniamo di poter incrementare le vendite grazie a diversi
fattori: 1) più settimane di presenza sugli scaffali: “l’alta” stagione è
iniziata un mese prima (metà settembre) rispetto gli anni passati; 2)
una line-up di prodotti di qualità e
attraenti, creati da studi di talento;
3) il lancio di Wii U, che dovrebbe
stimolare l’intero settore. La nostra
strategia sarà quella di pianificare
il lancio di prodotti importanti, non
solo nella stagione natalizia, ma
anche nel corso di tutto l’anno, in
modo da massimizzare la visibilità.
3.Li spingerete anche a
livello di advertising?
Quali mezzi utilizzerete
e con che modalità?
4.Quali sono le previsioni
di vendita o gli obiettivi
per questo Natale 2012?
5.Rispetto all’anno
scorso secondo voi sarà
un Natale migliore o
peggiore a livello di
vendite?
Christophe Berrard, Managing
Director di Namco Bandai
Partners Italia
46 - 47
sull’omonimo film di DreamWorks.
Infine, per un target più femminile, il 29 novembre lanceremo Winx
Club: La Magica Festa delle Fate
per Nintendo DS.
5
Riteniamo che il lancio della
nuova console Nintendo prima
del periodo natalizio stimolerà sicuramente le vendite. Lo scorso anno
non è stata lanciata alcuna nuova
console e questo genere di novità
è sempre un segnale molto positivo per il mercato. Inoltre, bisogna
considerare che abbiamo molti titoli dedicati ai bambini, un target
molto importante per questo particolare periodo dell’anno.
protagonisti del mercato
Sony Computer Entertainment
1
Sony presenterà Wonderbook per PS3 e Little
Big Planet per Ps VITA, console portatile che è
sempre un punto di riferimento. Per PS VITA e PS3
arriverà All Star Playstation Battle Roylal che sarà
il primo titolo ad avvalersi del cross-buy, in sostanza
chi comprerà il titolo per PS3 avrà in omaggio anche
la versione per PS Vita.
2
Andrea Cuneo, Marketing
Manager di Sony Computer
Entertainment Italia
Nintendo
1
Wii U arriverà sul mercato Italiano il 30 novembre. La console al
lancio avrà un parco titoli di altissimo livello: infatti, oltre a New Super Mario Bros. U e Nintendo Land
che soddisfarranno di certo non solo i Nintendo Fans ma anche tutti i
gamers amanti delle sfide sia single
che multiplayer, ci sarà un grande
supporto delle terze parti con titoli
di primissimo rilievo come Zombi U,
Fifa 13, Call of Duty Black Ops 2,
Assassin’s Creed III, Ninja Gaiden
3, Batman Arkham City Armoured
Editione, Rayman Legends.
Saremo presentissimi con Wonderbook, organizzando degli eventi consumer nelle gallerie dei
centri commerciali, confermate anche le in-store
promotion, con materiale all’interno di ogni genere
di punto vendita. Riteniamo che Wonderbook sia un
titolo da provare in prima persona, per cui l’attività
nel punto vendita per noi è indispensabile. Oltre ai
nostri titoli supporteremo ampiamente anche quelli
di terze parti, supportando i partner con cross promotion.
campagne viral, che avranno lo scopo di stupire chi
vede la pubblicità spiegando il prodotto in maniera
divertente.
5
Sarà un natale peggiore probabilmente visto
il contesto di crisi. Noi speriamo di pareggiare
quanto fatto l’anno scorso, abbiamo PS Vita che è
una piattaforma in più, quindi l’obiettivo è fattibile,
nonostante il mercato stia attraversando un anno di
stasi.
3
Assolutamente sì, titoli come Wonderbook lo necessitano visto il target famiglia e kids. Tanta TV,
internet in modo convenzionale non, apriremo anche un blog per Wonderbook (www.dicelamamma.
it). Per PS Vita invece faremmo molte più attività con
2
Come sempre Nintendo considera il presidio del trade molto importante, anche perché il vero valore aggiunto di Wii U e dei
titoli Nintendo in generale si può
capire a fondo solo provando l’esperienza di gioco dal vivo. Nintendo quindi presidierà massicciamente i punti vendita e organizzerà delle attività in-store dal
lancio della console in avanti.
3
La strategia di lancio è ancora in fase di definizione, ma sicuramente non mancherà un approccio ATL classico, che anche in
passato ha portato un ottimo riscontro, e nuovi canali che possa-
Stefano Calcagni, Brand
Manager
Nintendo Italia
no consentire di raggiungere target sempre più definiti e nicchie
di mercato molto esigenti.
4
L’obiettivo principale per il Natale sarà quello di soddisfare
le esigenze del mercato e dei giocatori che aspettavano una nuova
sfida in termini di intrattenimento
e un’innovazione tecnologica che
ormai si faceva attendere da diversi anni. Se Nintendo riuscirà a
far capire a fondo l’elevato livello di qualità di Wii U e le infinite
nuove possibilità di gioco, allora
credo che il fenomeno di questa
nuova console potrà essere tanto
interessante quanto quello che ha
scatenato Wii sei anni fa.
Activision
5
Nintendo può contare su un prodotto di altissimo valore tecnologico e di intrattenimento, supportato da un parco titoli al lancio
di grandissimo livello, quindi siamo
ottimisti nel pensare che i giocatori
e il mercato accoglieranno favorevolmente l’arrivo di Wii U.
1
Senza dubbio i due titoli su cui puntiamo per il Natale sono Skylanders Giants e Call of Duty Black
Ops II.
2
La parte relativa a Skylanders Giants prevede presenza massiccia di metri lineari permanenti nelle
insegne più importanti, con brandizzazione completa
dello scaffale e aree interattive per mettere in evidenza al meglio le caratteristiche del gioco. Inoltre sono
previsti tour ed eventi in-store per tutto il periodo Natalizio, con aree ad alto impatto e attività promozionali, prevediamo anche espositori e materiale POS vario,
per personalizzare ogni punto vendita del territorio.
3
Per quanto riguarda Call of Duty Black Ops II, ci siamo concentrati sulla fase di Day One attraverso POS
volto a massificare le quantità. Ci saranno espositori,
standee da terra, cubi, vetrofanie e tutto quanto serve a rendere impattante il lancio del nostro blockbuster. Anche in questo caso abbiamo previsto eventi sul territorio e teatralizzazione di aree nei punti
vendita più impattanti. Skylanders Giants si rivolge
a un target maschile tra i 6 e i 12 anni che abbiamo
deciso di approcciare con un’imponente campagna
media, volta a coprire tutti i canali kids da inizio ottobre a fine dicembre, e con una serie di iniziative
marketing sul piano esperienziale, offrendo cioè ai
(da sinistra): Paolo Pastorelli,
Senior Trade Marketing Manager
Activision Blizzard Italia; Giacomo
Casarotto, Brand Manager
Skylanders; Carlo Barone, Senior
Product Manager, Call of Duty,
Activision Publishing; Maurizio
Pedroni, Sales Director Activision
Blizzard Italia
48 - 49
Ubi Soft
1
Assassin’s Creed III e Just Dance 4, le nuove release dei nostri
brand più famosi e di successo degli ultimi anni. In aggiunta questo
Natale, grazie al lancio della nuova
consumatori la possibilità di provare il prodotto nel corso delle principali fiere di settore e negli eventi in target con il nostro prodotto. Per quanto riguarda Call Of
Duty Black Ops II continueremo a mantenere una formula che negli anni passati si è sempre rivelata vincente e di cui però amplieremo notevolmente il respiro. Da
tempo ormai focalizziamo la nostra comunicazione su
eventi rilevanti per il nostro target e questo 2012 non
fa eccezione con, per esempio, le sponsorship di serie
TV molto attese e delle partite di calcio più rilevanti
del periodo, a cui abbiamo affiancato trasmissioni di
successo a più ampio respiro (talent show) e un piano
di media digitali che coprirà tutti i siti verticali e alcuni
posizionamenti di prestigio sui portali e siti generalisti
a più alto traffico.
4
5
I nostri obbiettivi per i due titoli di punta sono quelli
di essere fra i tre titoli più venduti dell’anno.
Per quanto riguarda la nostra realtà, pensiamo che
sarà un Natale migliore .. abbiamo una line up solida con due punte di diamante come i già citati Skylanders Giants e Call of Duty Black Ops II sui quali gli ordini
ed il customers intent sono assolutamente di prim’ordine, le attività trade e di marketing a supporto del lancio
di grande impatto e tutto questo ci pone in una condizione ideale per dare il meglio.
tena destinati a rimanere sui punti
vendita per diversi mesi.
3
Fabio Migliavacca, Trade
Marketing Manager & National
Key Account Ubisoft
console Wii U di Nintendo, usciremo
con una line-up di grande qualità
che comprende titoli adatti a tutti i
target: Assassins’s Creed III, Zombi U e Marvel Avengers per i giocatori esperti e più esigenti, Rabbids Land e Sports Connections
per le famiglie e Your Shape 2012
per gli appassionati di fitness e del
movimento in generale.
2
Per Just Dance, oltre alla visibilità “classica” con materiale PoP
e dimostrazioni in-store con ballerini e promoter, quest’anno abbiamo concluso degli accordi con GameStop e Mediamarket per avere
uno spazio permanente dedicato al
brand su tutti i punti vendita delle
catene. Anche per Assassin’s Creed
III abbiamo incrementato la visibilità sui punti vendita con materiale
POS già a partire da maggio mentre per il lancio abbiamo realizzato
dei progetti di materiale ad hoc e
di grande impatto per ciascuna ca-
La pianificazione media per Just
Dance 4 coprirà la parte rimanente dell’anno fiscale con campagne Tv e spot da 15” e 20” per
due settimane con cadenza mensile a partire dal 22 ottobre, giorno
di uscita del prodotto. Per il periodo
natalizio è prevista una campagna
di sei settimane che terminerà alla
fine di dicembre. La composizione
dei palinsesti coinvolti comprende
i canali Mediaset, canali satellitari,
Mediaset Premium, e i canali musicali. Anche Assassin’s Creed III sarà sostenuto da una campagna Tv
molto aggressiva che partirà la settimana prima dell’uscita, prevista
per il 31 ottobre, e che coprirà le
quattro settimane successive e interesserà le reti generaliste, satellitari e del digitale terrestre.
4
Fare previsioni in un momento
come questo in cui l’economia
italiana sta soffrendo così come il
settore dell’intrattenimento in particolare non è semplice. Possiamo
dire che la forza dei nostri brand ci
permette di pensare ai risultati del
prossimo Natale con discreto ottimismo.
5
I dati che stiamo registrando finora sono molto buoni: le vendite di Just Dance 4 nelle prime
settimane paragonate allo stesso
periodo dello scorso anno sono incrementate di oltre il 50% e i volumi delle prenotazioni di Assassins’
Creed III stanno seguendo un trend
simile. Le premesse per fare un Natale migliore dell’anno scorso quindi sono più che buone.
Microsoft
1
Il prossimo sarà per Xbox un
Natale all’insegna dei grandi ritorni e delle novità entusiasmanti: sull’onda di Halo 4, nuovo capitolo della saga di Master
Chief, i prossimi mesi vedranno
infatti novità come Forza Horizon e Fable: The Journey. E poi,
Dance Central 3 – il nuovo capitolo del gioco di ballo più venduto su Kinect per Xbox 360 – e Nike+ Kinect Training, per quanti
vorranno non solo divertirsi ma
Alessandra Del Prete,
anche consumare le calorie in
Marketing Director Xbox &
eccesso e rimettersi in forma.
Games Microsoft Italia
Non solo, grazie ai tanti servizi
introdotti recentemente e in arrivo per i prossimi mesi, Xbox 360 permetterà di avere tutto l’intrattenimento che si desidera a portata di mano e su più device.
2
Per il presidio del punto vendita, i prossimi mesi ci vedranno proseguire sulla strada tracciata negli ultimi mesi, con attività formative
rivolte al personale di vendita per assistere e conquistare consumatori
sempre più preparati e appassionati, perché l’investimento in formazione è a nostro parere sempre più necessario e ormai imprescindibile
per offrire un adeguato livello di consulenza all’acquisto. Sarà inoltre
realizzato un grande sforzo in ambito del visual merchandising per valorizzare il brand e la sua riconoscibilità nel punto vendita.
3
In questi mesi sono tante le novità in arrivo per Xbox che supporteremo con campagne multimediali. Per il lancio di Halo 4 sono stati
pianificati spazi su TV generaliste e satellitari, stampa e web, con una
copertura che prevede siti core gaming e social network. Oltreché
una pianificazione outdoor caratterizzata da formati maxi ed effetti speciali. In
più per supportare il lancio di Halo, abbiamo ideato un piano di comunicazione
digitale e viral che fa leva sui social network. Questo piano punta a coinvolgere
in prima persona tutti gli appassionati, in
una serie di attività che si sviluppano su
Facebook, grazie alle quali tutti coloro che
ingaggiamo diventano veri e propri evangelisti di Halo nel web. Infine, ricche campagne digitali, stampa e TV sono previste
per l’intero ecosistema Xbox, a supporto della stagione natalizia.
5
La nostra aspettativa è di un Natale
positivo e allo stesso tempo allineato con il momento economico che tutti stiamo attraversando. Proprio in questo contesto diventa per noi prioritaria
la ricerca del consenso dei consumatori
con un’offerta ampia e di qualità, che asseconda i gusti e le esigenze dei diversi
componenti di tutta la famiglia.
psicology
Dr. Paolo Zucconi,
specialista in Psicoterapia
comportamentale
e psicoterapia cognitiva
Videogame: una
piacevole evasione
dalla routine
S
pendere il proprio tempo davanti a un videogioco o dedicarsi ai tanto vituperati videopoker sono varie forme in cui si manifesta quella che il senso comune
considera un passatempo o un’abitudine sociale come il bere alcolici, fumare, guardare la televisione e, se vogliamo, anche navigare
in Internet o giocherellare con lo
smartphone. Ma fino a che punto
questi comportamenti rimangono
socialmente accettabili, addirittura
utili e quando possono diventare,
invece, problematici?
Solitamente la differenza tra l’abitudine sociale e il disturbo psicologico dipende dalla frequenza,
dalla durata e dall’intensità con
cui questi comportamenti vengono agiti e dall’incidenza delle loro
conseguenze nocive in ambito organico, psicologico o sociale.
Così, quando la persona supera,
con i suoi comportamenti, la soglia limite che separa la cosiddetta
normalità dalla patologia, mentre
dal punto di vista morale si tende
benevolmente a giustificarsi tirando in ballo il concetto di “vizio”, da
un punto di vista clinico si diagnostica il “discontrollo degli impulsi”.
Dedicarsi ai videogiochi, non è di
per sé dannoso, anzi è un utile
svago e in certi casi una piacevole evasione dalla routine quotidiana per scaricare le tensioni accumulate, se non un’opportunità di
miglioramento personale. Ma se si
gioca in maniera inadeguata, con
50 - 51
particolare polarizzazione mentale, con eccessivo tempo dedicato,
magari sottratto a impegni personali o familiari e con evidenti conseguenze economiche, sociali e familiari, il tempo trascorso al videogioco può essere sintomo di psicopatologia.
A certi bambini e a certi adolescenti, inoltre, un’eccessiva persistenza al video di giochi elettronici può scatenare anche disturbi
neurologici e neuropsicologici che
hanno come principale riferimento clinico l’epilessia fotosensitiva
o epilessia da videogioco. Infatti
la rapida successione alternata di
stimoli luminosi, unitamente alla
tensione emotiva connessa, può
rivelarsi pericolosa per persone
giovani con particolare predisposizione biopsichica o per persone già
diagnosticate come epilettiche:
possono causare brevi sospensioni
della coscienza, convulsioni, allucinazioni e svenimenti.
A parte comportamenti di eccesso ed eventuale suscettibilità costituzionale, riferiti comunque a
una minoranza, i videogiochi dal
punto di vista psicopedagogico
rappresentano per tante persone un’ottima risorsa per il mantenimento delle capacità cogniti-
ve proteggendo la mente dall’invecchiamento. L’uso razionale dei
videogiochi che sostituisce oggi
i tradizionali “rompicapo” e giochi enigmistici cartacei, favorisce
la stimolazione sensoriale, riduce
i tempi di reazione e contribuisce
a mantenere allenate le funzioni
intellettive. Inoltre un loro utilizzo misurato e controllato (discreta sorveglianza, schermo a circa 3
metri e pause frequenti) sviluppa
nei bimbi la coordinazione oculomanuale, migliora la creatività,
la capacità di pensiero induttivo e
favorisce una sana competizione
quando agito con i coetanei.
O
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Benchmark, trasferimento dati di lunghezza media di 512MB, QD=10. SanDisk, il logo SanDisk, e SanDisk Extreme sono marchi di SanDisk Corporation, registrati negli Stati Uniti e in altri paesi. Altri nomi di
marchi citati nel presente documento sono presenti solo a scopo identificativo e possono essere marchi dei rispettivi titolari. © 2012 SanDisk Corporation. Tutti i diritti riservati.
store specialist
Carlo Alberto Lasagna e Roberto Omati, Direttore generale e Direttore commerciale
di Expert Italy, tracciano un disegno dell’attuale situazione del mercato italiano e i
progetti dell’insegna per i mesi futuri
di Roberto Bonin
Il mercato
secondo Expert
A
nche in questo momento di difficoltà, continua l’espansione di
Expert sul territorio nazionale, grazie a nuove aperture da parte di numerosi soci, guidati dalla “locomotiva” SGM - Marcopolo.
É questo il pensiero di Carlo Alberto Lasagna, Direttore Generale di
Expert Italy, riferendosi alle condizioni di salute dell’insegna rispetto all’attuale situazione del mercato italiano, che sottolinea: “Per la
prima parte dell’anno il mercato è
andato meno peggio di quello che
ci aspettavamo e quindi abbiamo
chiuso da gennaio a giugno in sostanziale parità. In realtà, invece, da
luglio in avanti il mercato ha dato
chiari segni di flessione sempre più
marcata. Il mese di agosto, poi, è
andato decisamente male in senso
generale, mentre a settembre vi è
stata una sorpresa negativa dal settore dell’informatica”.
“Purtroppo il mercato si sta sempre di più orientando verso le promozioni prevalentemente baste
sul prezzo”, aggiunge Lasagna. “I
consumatori in questo periodo non
sono molto sensibili e sono visibilmente preoccupati e di conseguenza si è accentuata da parte di tutte
le insegne una gara violenta sulle
promozioni di prezzo. La conquista
del valore su cui tutti hanno puntato per anni, in questo momento sta
avendo una pausa imprevista”.
“In più, c’è da considerare le migliori performance da parte delle
piccole e medie superfici di vendita
rispetto ai grandi store”, sottolinea
ancora Lasagna. “Le grandi superfici hanno bisogno di grandi fatturati e rappresentano la maggioranza
della popolazione italiana che sta
visibilmente soffrendo in questo
52 - 53
butivo, abbiamo messo un po’ le
mani avanti e ci siamo in qualche
modo preparati e, quindi, per la fine
dell’anno prevediamo di chiudere
meglio del mercato, anche in virtù
delle nuove aperture che sono state
fatte dai nostri associati”.
Il futuro: quali
cambiamenti?
Roberto Omati, Direttore
commerciale di Expert Italy
periodo. Le piccole superfici a conduzione famigliare, magari dotate
di una bella esposizione sono quelle
che invece riescono attualmente a
esprimersi al meglio, anche perché
vanno a soddisfare quel segmento
di mercato che ha bisogno di assistenza e che, forse, è il meno colpito dalla crisi. Molte grandi superfici si trovano anche a doversi ridimensionare o a ripensare gli spazi
e le categorie merceologiche, molte
delle quali ormai passate alle vendite online”.
“Negli ultimi anni noi di Expert abbiamo fatto un grande lavoro di ristrutturazione”, continua Lasagna,
sempre riferendosi all’attuale stato
del Gruppo Expert. “Abbiamo concentrato i primi dieci fatturati su una
decina di piattaforme territoriali che
stanno andando bene e ci stanno
dando delle belle soddisfazioni. Con
questo grande lavoro di semplificazione del nostro segmento distri-
“Non ritengo che la crisi si possa
risolvere in poco tempo. Forse nella seconda parte del prossimo anno un po’ di ripresa potrà esserci”,
sottolinea Carlo Alberto Lasagna,
cercando di dare una possibile lettura del mercato dei prossimi mesi a venire. “Per quanto riguarda la
distribuzione purtroppo si dovrà anche registrare la perdita di qualche
attore, anche se, come sempre accade, le crisi hanno anche un duplice aspetto: da un lato, mettono in
ginocchio il mercato, dall’altro però
Per visualizzare il
reportage fotografico
servono anche a rigenerarlo, poiché aiutano a eliminare quelli che
hanno avuto una cattiva conduzione negli anni passati, premiando i
migliori. Vi sono già segnali di questo fenomeno in alcuni settori della
distribuzione: chi è ben strutturato
riesce a reggere la prova della crisi,
ma quelli che non hanno i ‘fondamentali’ in regola rischiano di soccombere alle prime difficoltà”.
“In più, c’è anche da aspettarsi un
ulteriore forte inasprimento della
competizione sul promozionale basato sul prezzo”, continua poi Lasagna. “Naturalmente, anche noi affronteremo dal punto di vista promozionale il mercato, anche se siamo convinti che lavorando sui punti
vendita e sugli uomini potremmo
raccogliere migliori risultati che lavorando sul prezzo”.
“E saranno proprio questi i temi
che affronteremo maggiormente
il prossimo anno”, puntualizza Lasagna proprio in merito ai progetti
dell’insegna della stella per il 2013.
“Rinnovamento dei punti vendita,
visto sia come riqualificazione degli spazi e dei sistemi di vendita sia
come preparazione del personale.
Intendiamo lavorare di più sui servizi cercando di dare al consumatore qualcosa di più del passato e,
quanto meno, di supplire a questa
violenta ricerca del prezzo con delle offerte che siano qualitativamente appetibili, originali e simpatiche.
Il comportamento del consumatore
va sempre più evolvendosi, soprattutto nel nostro settore in cui la presentazione e l’offerta dei prodotti si
evolve di pari passo alla loro evoluzione tecnologica. E questo implica
nuovi studi del layout dei negozi,
del loro assortimento e della con-
nessione tra le diverse tipologie di
prodotto. I negozi devono evolversi da soli punti espositivi a centri di
informazione e di interconnettività:
devono quindi diventare più accoglienti, dare servizi più appropriati,
dare al consumatore notizie e informazioni più dettagliate e aggiornate possibili che lo possano far scegliere nel modo più appropriato. In
più, stiamo cercando di preparare i
nostri a economie di scala, a ridurre
i costi e a cercare di rinnovare gli assortimenti, puntando, ove possibile,
sul posizionamento medio-alto al fine di alzare i fatturati con prodotti
qualitativamente migliori”.
“Un altro punto fondamentale è
quello delle applicazioni internet sui
punti vendita, ossia la cross-canalità. – continua Lasagna – Come centrale di coordinamento dobbiamo
cercare di conciliare di soci piccoli,
medi e grandi: quelli grandi sono
infatti già orientati a fare promozioni importanti mentre per i piccoli soci è assai diverso, poiché molti
ancora non credono affatto al valore delle vendite online e sulle politiche di abbassamento repentino dei
prezzi. Stiamo attualmente lavorando a un progetto che verrà lanciato
l’anno prossimo in cui cercheremo
di offrire un servizio al consumatore
con tutte le caratteristiche che sono
nostre e a cui possano partecipare
tutti i nostri soci, siano essi di piccole, medie o grandi dimensioni. E
più che offrire una gamma sempre
più allargata e profonda di prodotti, andremo a offrire dei servizi più
qualificanti con notizie sempre aggiornate sulle nuove tecnologie a
disposizione e una promozionalità
costante sul web che sarà concentrata su prodotti più qualificanti che
potranno essere consegnati in tutti i
nostri negozi”.
I consumi e le categorie
merceologiche
“Arriviamo da una situazione abbastanza critica sui consumi e scontiamo delle anticipazioni dei consumi
che gli utenti hanno fatto nei regimi sussidiati del bianco”, sottolinea
Roberto Omati, Direttore commerciale di Expert Italy, in riferimento
all’attuale situazione delle vendite
del Gruppo. “Il bianco soffre inoltre
della minore mobilità immobiliare:
gli immobili in questo momento sono fermi e la gente rimanda l’acqui-
sto degli elettrodomestici o molti
l’hanno anticipato quando si era in
regime di incentivi e quindi adesso
su alcuni prodotti non c’è ricambio”.
“Nell’ambito del bruno l’aiuto che
è arrivato dallo switch-off dell’analogico nel Sud Italia ha dato risultati piuttosto importanti e riscontri
migliori di quelli che si pensavano,
tant’è che il nostro risultato anche
sul bruno si sta dimostrando al di
sopra delle medie di mercato. Per
quanto riguarda la telefonia, invece, stiamo assistendo a un momento di grandi vendite per effetto della
grande euforia che ruota attorno al
mondo degli smartphone, sebbene
sia una settore in cui si è costretti
a dividere le vendite con un canale
che sta crescendo molto più del nostro, ossia quello dei monospecializzati in telefonia dove esiste un forte
sostegno alle vendite da parte degli
operatori e dove vengono convogliati i prodotti più tecnologicamente avanzati.
Nella parte di IT, invece, si assiste a
un calo pesantissimo nelle vendite
dei notebook (-25%), che assume
toni davvero drammatici sui netbook (-60%): la parte che dovrebbe
compensare perché in grande sviluppo, ossia i tablet, in realtà anche
in questo caso le vendite si dividono con il canale monospecializzato, grazie anche qui al sostegno dei
«
stiamo cercando di
preparare i nostri
a economie di scala,
a ridurre i costi e a
cercare di rinnovare gli
assortimenti, puntando,
ove possibile, sul
gestori di telefonia e dei leader di
mercato.
Il clima, invece, è stato abbastanza
agevolato da una condizione climatica straordinaria ed è andato molto bene. In questo settore siamo da
sempre leader di mercato e abbiamo aumentato ancora di più la nostra quota. Nell’ambito invece del
gaming, settore su cui storicamente
non siamo concentrati, registriamo
dei tassi di decremento abbastanza
significativi, in linea con quelli della
media di mercato. Nel ped, infine, ci
stiamo difendendo abbastanza bene: la maggiore frequentazione dei
punti vendita di prossimità, ci sta
aiutando proprio in questo settore”.
posizionamento medioalto al fine di alzare i
fatturati con prodotti
qualitativamente
migliori»
Carlo Alberto lasagna,
Direttore generale
di Expert Italy
Coeco e General Service danno vita al nuovo Ce.Di Nord/Ovest
Il progetto di nuova piattaforma Ce-Di. Nord/Ovest, nato dalla collaborazione tra Coeco e General Service,
è stato presentato ufficialmente il 15 ottobre scorso nella sede dell’insegna.
La nuova piattaforma avrà soprattutto lo scopo di meglio supportare i singoli soci nelle vendite e
nell’erogazione dei servizi al consumatore finale.
Il progetto, illustrato dal Project leader Teodoro Elio D’Angelo, dopo l’introduzione del Presidente di Coeco
Andrea Ferrazzi, è ripartito in tre distinte fasi: a partire dalla prima fase, già avviata e i cui test sono
previsti in conclusione per il prossimo 31 gennaio 2013, per finire alla terza fase, che prenderà il via il 1°
gennaio 2014.
Più nello specifico, la prima fase è focalizzata sull’ingegnerizzazione del progetto attorno alle aree
commerciale, amministrativa, finanziaria, marketing. Logistica ed Edp. Nella seconda fase, invece, Coeco
e General Service inizieranno a collaborare in senso stretto, affiancando pian piano le loro strutture, che
daranno poi vita a Ce.Di. Nord/Ovest.
store specialist
Dopo l’acquisizione dei punti vendita
di Ferri Electronics, continua l’espansione
del socio Euronics di Latina, con l’apertura
del 21esimo store
di Roberto Bonin
S
entire in questi tempi di crisi di
aziende che, non solo riescono a resistere alla crisi, ma, anzi,
sono capaci anche di espandersi
e aumentare il loro business, fa
di certo un gran piacere. O per lo
meno, riesce a ridare un po’ di colore a quel “grigio” d’incertezza
che ci si trova di fronte.
E’ il caso di Andreoli Spa, socio
Euronics che, con i suoi 21 punti
vendita, presidia le regioni Lazio,
Abruzzo, Puglia e Molise. Zone d’Italia a cui vanno aggiunti anche
megastore siti nelle provincie di
Campobasso e Matera.
“La nostra curva di fatturato dallo
La crescita
di Andreoli SpA
Fatturato 2010: 72,63 mln euro
Fatturato 2011: 82,9 mln euro
Fatturato 2012: 130 mln euro
N. collaboratori 2010: 196
N. collaboratori 2011: 278
N. collaboratori 2012: 370
N. punti vendita 2010: 12
N. punti vendita 2011: 18
N. punti vendita 2012: 21
Sup. di vendita 2010: 11.420 mq
Sup. di vendita 2011: 23.123 mq
Sup. di vendita 2012: 31.712 mq
54 - 55
Andreoli Euronics:
un 2012 in crescita
scorso luglio è costantemente in
crescita”, sottolinea infatti Gianrio Falivene, Direttore Generale
di Andreoli Spa. “A pari perimetro,
il nostro andamento supera nettamente quello medio del mercato. La nostra previsione è di chiudere l’anno con ricavi per 130 milioni di euro e con una crescita che
supera i 50 punti percentuali”.
“Credo che vada migliorato l’approccio al mercato”, continua Falivene parlando dell’attuale situazione. “Molti pensano ad esempio
che il prezzo sia l’unico elemento
determinante per aumentare le
vendite, ma non è affatto vero.
Facendo in questo modo si rischia
di fare benchmarking solo su se
stessi, con il risultato ultimo che,
a fronte di piccoli miglioramenti di
qualche indice, si evita di apportare della vera innovazione nel
mercato”.
“La nostra crescita continua
quest’anno con l’apertura del nostro 21esimo punto vendita a Castel Romano. Per il 2013 punteremo soprattutto a consolidare tutto il lavoro fatto in questo e negli anni passati, anche se non è
esclusa qualche implementazione
ai punti vendita già attivi, anche
se con tutte le dovute cautele finanziarie”, conclude sempre Falivene, soffermandosi sui progetti
e le strategie per il nuovo anno.
“Una cosa su cui continueremo a
puntare, sono le nuove tecnologie: qualche tempo fa abbiamo
ad esempio fatto l’esperimento
del primo volantino virtuale distribuito solo attraverso il web: un
successo che penso ripeteremo
spesso. Siamo anche molto attivi sulle piattaforme social e web
2.0: da qualche tempo abbiamo
anche attivato un social network
interno, una sorta di community Andreoli protetta da password
riservata esclusivamente a tutti i
nostri collaboratori”.
L’acquisizione
dei punti vendita
Ferri Electronics
Nel dicembre dello scorso anno la
società di Latina aveva assunto la
gestione di 14 punti vendita precedentemente controllati da Ferri
Electronics, stipulando contratti di locazione direttamente con i
proprietari dei centri commerciali
o delle aziende da cui dipendevano.
A un anno di distanza dall’acquisizione, Falivene spiega: “L’acquisizione sta andando molto bene, al
di là di alcune complicazioni, come ad esempio l’imprevista chiusura del punto vendita de L’Aquila a causa di uno sfratto esecutivo
di cui non eravamo a conoscenza.
O ancora, come la complessa riorganizzazione del numero dei
collaboratori con i contratti di solidarietà. Nel complesso, comunque, siamo riusciti a rimetterci in
equilibrio con l’investimento effettuato. In più, la potenzialità dei
punti vendita acquisiti è davvero
enorme e possiamo nettamente
migliorare la loro redditività per
metro quadro, migliorando anche
l’offerta e prevedendo qualche
piccola ristrutturazione. Possiamo
tranquillamente affermare che
in quelle zone vi è ancora circa il
40% di potenziale inespresso”.
“Non credo che la nostra espansione in Abruzzo continuerà a breve con l’apertura di nuovi punti
vendita”, tiene poi a sottolineare Falivene riferendosi alle zone
presidiate dai nuovi punti vendita. “Dipende naturalmente dalle
opportunità che offrirà il mercato nei prossimi mesi: per esempio, credo ci sia ancora spazio per
qualche realtà distributiva sulla
costa, verso Vasto, e nella zona di
Sulmona”.
I punti vendita Ferri Electronics acquisiti
Isernia: 1.628 mq – Ricavi attesi: 4 mln euro / anno
Avezzano (AQ): 1.285 mq – Ricavi attesi: 4 mln euro / anno
(L’Aquila: 980 mq - Non più riaperto)
Termoli (CB): 1.620 mq – Ricavi attesi: 4 mln euro / anno
Pescara Vela: 1.600 mq – Ricavi attesi: 6 mln euro / anno
Francavilla (CH): 690 mq - Ricavi attesi: 2 mln euro / anno
Lanciano (CH): 1.432 mq – Ricavi attesi: 3 mln euro / anno
S. Giovanni Teatino (CH): 1.773 mq - Ricavi attesi: 4 mln euro / anno
Pescara Palaferri: 790 mq – Ricavi attesi: 4 mln euro / anno
Locorotondo (TA): 750 mq – Ricavi attesi: 2 mln euro / anno
San Giovanni Rotondo (FG): 640 mq – Ricavi attesi: 1 mln euro / anno
Martina Franca (TA): 1.310 mq – Ricavi attesi: 1,5 mln euro / anno
Nardò (LE): 1.000 mq – Ricavi attesi: 1,5 mln euro / anno
Matera: 994 mq – Ricavi attesi: 1,2 mln euro / anno
Da sinistra verso destra:
Antonella Andreoli, Gianrio
Falivene, Paolo Andreoli
e Nicoletta Andreoli,
rispettivamente, Amministratore
delegato, Direttore generale,
Presidente e Amministratore
delegato di Andreoli Spa
A Castel Romano (RM) il 21esimo punto
vendita Andreoli Euronics
E’ stato inaugurato giovedì 25 ottobre scorso il 21esimo punto
vendita appartenente al socio Euronics Andreoli Spa. Il nuovo
megastore sorge a Castel Romano (Roma) all’interno del parco
commerciale Castel Romano Shopping Village situato in via Ponte
di Piscina Cupa, di fronte all’Outlet Village Castel Romano (luogo
che registra circa 7 milioni di visitatori l’anno) e nelle immediate
vicinanze della SS 148 Pontina. Il nuovo store presenta una
superficie espositiva di 1.110 mq, un magazzino di 350 mq, 2 casse
e un parcheggio auto da 1.300 posti. Al suo interno operano 14
addetti alla vendita coordinati da Maurizio Monti. Il bacino d’utenza
è stimato in 1.446.000 potenziali clienti. Il nuovo megastore è stato
concepito secondo il nuovo format Euronics in linea con la filosofia
3.0, grazie a prodotti a libero tocco, aree emozionali, wi-fi gratuito
e QR code per la spiegazione dei modelli esposti direttamente sui
dispositivi mobile dei clienti.
store specialist
di Roberto Bonin
L
a rivoluzione 3.0 investe anche i
punti vendita della grande distribuzione organizzata. E i risultati sono davvero eccellenti. Dopo i primi
fortunati esperimenti in alcuni megastore specializzati, difatti, la voglia di multimedialità e interattività ha iniziato coinvolgere anche le
superfici di vendita generaliste con
un format davvero all’avanguardia,
sempre più digital e sempre più a
misura di consumatore. Una delle prime catene distributive ad accettare questa importante sfida è
Simply, insegna dei supermercati
del Groupe Auchan che il 29 agosto scorso ha inaugurato il nuovo
Flagship Store di viale Corsica 21 a
Milano.
Multimediale
e interattivo
Il ripensamento del punto vendita in chiave 3.0 è subito percettibile fin dall’ingresso nella superficie
espositiva. Due totem interattivi
ScontoSì attendono infatti i clienti proponendo sconti last minute
su articoli profilati secondo le abitudini d’acquisto del consumatore.
Avvicinando la propria carta fedeltà Nectar al lettore ottico l’utente
ha la possibilità di scegliere le offerte a lui congeniali e stampare
un promemoria cartaceo che potrà
valere come coupon promozionale
direttamente alle casse. Immediatamente di fianco ai due totem dedicati alle promozioni in corso, inoltre, l’utente ha anche la possibilità
di poter usufruire del dispositivo
portatile per leggere in modo au-
56 - 57
“Simply” digital
In viale Corsica a Milano è attivo dal 29 agosto scorso il primo Flagship Store
a insegna Simply: un punto vendita concepito secondo il concept 3.0
tonomo il codice a barre presente
sui prodotti, al fine sia di conoscere esattamente in ogni momento
quanto sta spendendo sia di poter
accedere alle casse self-scanning
Contorapido. Seguendo il percorso
d’acquisto e accedendo alla piazza
dei freschi (reparti ortofrutta, gastronomia, panetteria, pasticceria,
pescheria e macelleria), l’espe-
rienza interattiva del consumatore
entra nel vivo, grazie alle etichette elettroniche presenti a scaffale
su tutti i prodotti e a una seconda
postazione multimediale, denominata “La nostra gastronomia”, in
grado di fornire tutte le informazioni su tutti gli alimenti in vendita grazie al quale poter conoscerne
la provenienza, la composizione
(compresa la presenza o meno di
allergeni) e il loro eventuale impiego all’interno di un pasto. Non solo.
La postazione touchscreen è anche
in grado di fornire consigli pratici su
menu e ricette e sulle possibili portate da preparare, dispensando una
lunga serie di informazioni circa dosi alimentari, ingredienti necessari,
abbinamenti di cibi e piccoli trucchi
per far felici i propri ospiti.
“Il punto vendita è stato concepito
per aumentare la customer.experience dei nostri clienti”, spiega Antonio De Luca, Direttore Organizzazione, Processi e Sistemi Informativi di Simply Market. “Ogni accorgimento apportato all’interno della
superficie di vendita ha infatti uno
scopo ben preciso, studiato sulle reali esigenze dei consumatori, al fine di trasformare la loro esperienza
d’acquisto in un momento piacevo-
Il distributore automatico presente
all’esterno del punto vendita
Il flagship store
in cifre
Milano Viale Corsica, 21
Alcuni degli accorgimenti in chiave 3.0 presenti nel punto vendita
le e utile al tempo stesso”. E non finisce qui. Continuando nella sezione dedicata ai vini, il consumatore
si trova dinanzi a una vera e propria
enoteca, con tanto di sommelier a
sua disposizione, allestita come se
fosse un piccolo shop-in-shop. Qui è
presente una terza postazione multimediale, “La nostra enoteca”,
grazie alla quale poter conoscere
caratteristiche e informazioni dettagliate su tutti i vini esposti, compresi i possibili abbinamenti con
cibi e vivande, alcune delle quali
(soprattutto formaggi) presenti direttamente sul posto, secondo la
logica del cross-selling.
Il percorso multimediale all’interno del punto vendita si conclude
poi alle casse con le postazioni Cassamica per il pagamento in modo
autonomo e veloce e, soprattutto,
con il sistema contact less Paypass
che consente il riconoscimento della carta di credito senza l’inserimento nell’apposito dispositivo o
la digitazione del codice pin. Oltre
alla grande comodità della piattaforma signature capture per il riconoscimento della firma elettronica
allegata ai pagamenti con carta di
credito.
Per tutti i cyber-consumatori, in più,
è a disposizione una zona dotata di
connettività wi-fi gratuita, posizionata all’interno di un apposito spazio relax, dotato di distributore di
bevande calde, oltre che dei principali quotidiani nazionali.
All’esterno del supermercato, infine, è anche attivo un distributore automatico attivo 24 ore su 24
Antonio De Luca, Direttore
Organizzazione, Processi e Sistemi
Informativi di Simply Market
e suddiviso in due parti, una refrigerata e una non refrigerata: al suo
interno oltre 100 prodotti di prima
necessità con prezzo medio di circa 2 euro. Una soluzione che, a soli pochi mesi dalla sua attivazione,
sta già dando degli ottimi risultati,
avendo raggiunto anche i 500 euro di incasso in una sola settimana.
Pratico ed ecologico
La ristrutturazione del punto vendita non ha tralasciato davvero nessun aspetto. E, oltre a multimedialità e interattività, ha introdotto nella superficie di vendita anche nuovi
concetti di praticità ed ecosostenibilità. Quattro differenti percorsi
d’acquisto sono stati difatti inseriti all’interno dello spazio espositivo per aiutare il consumatore nella scelta dei prodotti da acquistare:
grazie al percorso “Sapori di casa”
è possibile ad esempio trovare tutti
i prodotti caratteristici di particolari
zone o regioni d’Italia, mentre nel
percorso “Verde Natura Eco e Bio”
sono stati inseriti tutti gli alimenti
derivanti da coltivazioni biologiche
o dal mercato solidale o, ancora,
prodotti a ridotto impatto ambientale. Per mezzo del percorso “Benessere”, invece, i consumatori possono reperire tutti i prodotti utili a
mantenersi in forma e a preservare
il proprio stato di salute. Il percorso
“Spendo meno”, infine, contraddistingue tutti i prodotti sottoposti a
scontistiche e a promozionalità.
Anche l’aspetto e il design del punto vendita ha inoltre subito una radicale trasformazione, arricchendosi di ambienti e arredi davvero
eleganti e ricercati, con soluzioni e
accorgimenti tecnici che tengono
conto anche del lato “verde” del supermercato stesso. Molti accessori
d’arredo, come evidenziatori promozionali, separatori di prodotto
e cestini della spesa, sono stati difatti realizzati in materiale riciclato,
mentre i banchi surgelati sono stati
coperti per evitare l’eventuale dispersione di energia. Non solo. Tutti
i corpi illuminanti al neon presenti all’interno del punto vendita sono stati sostituiti da lampade Led, i
frigoriferi sono stati dotati di inverter e appositi rilevatori di presenza
sono stati inseriti in tutti i locali di
servizio. Tutti accorgimenti, questi,
che assicurano al punto vendita un
risparmio annuale di 133.000 kWh,
pari a circa 71,82 tonnellate di CO2
non immesse nell’atmosfera.
Superficie espositiva:
2.500 mq
N. casse: 9 casse tradizionali,
6 casse self service, 2 casse
self scanning conto rapido
N. collaboratori: 80
Direttore: Roberto Fiumanò
Parcheggio: 3 piani coperto
con 650 posti auto
Bacino d’utenza: 62.084
famiglie
Pedonabilità: 21.000 scontrini
alla settimana
N. referenze: 14.000
Per visualizzare il
reportage fotografico
Metodi e obiettivi nella certifizione
degli spazi adibiti al commercio.
in-store
rige il funzionamento di questi impianti, ovvero l’edificio, per il quale
occorre l’intervento del progettista
architettonico specializzato in edifici ad alta efficienza energetica e
non dell’energy manager che non
potrà mai raggiungere un pari livello di competenza, né la norma in sé
può contenere tutto il know-how
tecnico necessario all’ottenimento
della prestazione energetica finale.
Con tutta probabilità sarà infatti necessario intervenire con coibentazioni mirate che possono richiedere l’applicazione di tecniche avanzate e nanotecnologie, con sistemi
di applicazione precisi e minuziosi,
con la sostituzione di serramenti
a migliori prestazioni energetiche
i quali richiedono una posa molto
attenta per evitare che le dispersioni energetiche filtrino attraverso i telai vanificando il lavoro fatto,
Arch. Olivia Carone
L’efficienza energetica
negli immobili commerciali
N
el precedente articolo abbiamo
cercato di capire il contesto generale che ci ha spinti verso le norme obbligatorie in fatto di certificazione e di efficienza energetica degli edifici indipendentemente dalla
loro destinazione d’uso.
Ora possiamo entrare più nel merito e cercare di capire metodi e
obiettivi. Occorre tenere sempre
ben presente che lo scopo principale dell’efficientamento energetico
è quello di diminuire la quantità di
energia prodotta con fonti energetiche non rinnovabili come petrolio, carbone e gas, senza diminuire
le condizioni di comfort interno degli ambienti abitati, ovvero senza
ridurre quei livelli di riscaldamento
e raffrescamento, illuminazione e
ventilazione correntemente in uso
e normati. Per iniziare quell’articolata procedura interdisciplinare che
consentirà di migliorare l’efficienza
complessiva e conseguentemente
ridurre i costi di gestione in modo
costante, occorre familiarizzare con
un termine latino: audit, che trae la
sua radice etimologica dal verbo latino audio, is, ivi, itum, audire: udi-
58
re, avere l’udito, ascoltare, apprendere, approvare.
Da qui l’uso del termine “audit
energetico” per sintetizzare le procedure di ascolto, di esame delle
caratteristiche energetiche dell’immobile:
• strutturali: orientamento, dimensione volumetrica, composizione e materiali delle murature
esterne, del tetto, dei cantinati,
dei serramenti;
• impiantistiche: tipo d’impianto
di riscaldamento e la sua vetustà,
tipo d’impianto di ventilazione e
raffrescamento, tipo d’impianto
d’illuminazione;
• industriali: talvolta relative a
impianti o macchinari utilizzati
nella produzione industriale;
per evidenziare i consumi complessivi effettivi dai quali partire nell’esame delle possibili soluzioni di miglioramento.
Un aiuto può arrivare dall’applicazione di un sistema di gestione
dell’energia (ENMs) basato sull’EN
16001 o BS EN 16001 che affronta
il tema di una gestione più oculata dei flussi energetici e tenta di in-
dirizzare le aziende a un approccio
più coerente e sistemico, come il
tradizionale obiettivo di miglioramento continuo, aggiornato con la
recente norma ISO 50001 di giugno
2011. Tuttavia poiché ritengo che
nessuno oggi possa più permettersi di sprecare energia e produrre grandi quantità di gas serra, e
che le applicazioni al riguardo siano
sempre più settoriali e richiedano
specializzazioni sempre più profonde e aggiornate, giudico anacronistica e insufficiente sia l’applicazione pedissequa di norme se pur
internazionali come le ISO, che la
figura dell’energy manager così come viene proposta, salvo che non
la si consideri un coordinarore generale di professionalità tecniche
più specializzate, secondo l’occorrenza.
Un esempio potrà rendere più chiaro il concetto.
Considerato che qualsiasi attività
umana viene svolta entro uno spazio riscaldato, raffrescato e illuminato, ne consegue che per ridurre
questi consumi occorrerà intervenire prima di tutto sul volume che di-
etc. Sull’illuminazione occorrerà valutare il miglioramento delle fonti
di luce naturale ottimizzando contestualmente quella artificiale oppure al contrario valutare i criteri di
schermatura e surriscaldamento, e
inserire impianti che si basano sulla produzione di energie rinnovabili anche nei processi produttivi.
Occorreranno valutazioni energetiche talvolta statiche oppure dinamiche al fine di integrare il lavoro
energetico delle varie componenti
architettoniche. Tutto questo richiede naturalmente figure altamente
specializzate ma i livelli di efficienza e di risparmio gestionale raggiungibili sono molto elevati, come
ci viene continuamente segnalato
anche dall’Unione Europea, anche
a costo di un forte impegno iniziale.
E oggi, dopo l’ampia diffusione
dei principi legati al Protocollo di
Kyoto, evidenziare lo sforzo qualitativo speso per la sostenibilità
dell’ambiente non potrà che migliorare la reputazione e l’attrattività di quell’attività che si dimostra realmente impegnata in favore
dell’ambiente.
Anche un uomo noto per lavorare da solo
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