CHI È LO SPIRITO SANTO?
SUSSIDIO IN PREPARAZIONE ALLA FESTA DEI CRESIMANDI 2012
È LO SPIRITO CHE DÀ LA VITA
PER MEGLIO CHIARIRCI
LE IDEE:
Alcuni sostengono che lo Spirito Santo serva per
pregare bene e tanto, dunque lo possiedono solo
i monaci o quelli che trascorrono i loro giorni in
preghiera …
Nel mondo pre-cristiano “spirituale” è una
persona che medita a lungo e compie una
profonda ascesi. In altri contesti, sono chiamati
“spirituali” alcuni che svengono all’improvviso o
che hanno manifestazioni eccentriche …
… EPPURE LO SPIRITO HA
ACCOMPAGNATO ANCHE GESÙ:
• Gesù, ricevuto anche lui il Battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese
su di lui lo Spirito Santo (Lc 3,21)
• Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto (Mt 4,1)
• Gesù tornò in Galilea con la potenza dello Spirito (Lc 4,14)
La sua missione è segnata fin dall’inizio
dalla presenza dello Spirito:
• Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò
nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia;
aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore (Lc 4,16-17)
… ED HA ANCHE CUSTODITO
L’OPERA DEI PRIMI DISCEPOLI:
• Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle
autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di
che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento
ciò che bisogna dire. (Lc 12,11-12)
• E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi
prima di quello che direte, ma dite ciò che in quell’ora vi sarà dato:
perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. (Mc 13,11)
• Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma
voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto.
(Lc 24,49)
DUNQUE ANCHE IL CRISTIANO
COMUNE NON PUÒ FARNE A MENO...
Leggiamo questo racconto dalla vita
di un santo:
Serafino di Sarov (1759-1833) è una delle figure più popolari fra i santi russi.
Avrebbe guarito da un grave reumatismo un certo Nicola Motovilov, che poi
scrisse i suoi ricordi, tra i quali c'è anche quello che segue:
Era un giovedì, una giornata piuttosto fosca.
Padre Serafino prese a conversare con me nel
praticello accanto a due eremitaggi. «Dio mi ha
rivelato - disse - che in gioventù tu desideravi sapere
qual è il fine della nostra vita cristiana e che più
volte hai interrogato in proposito persone
importanti ed esperte di cose spirituali.
Ma nessuno ti ha detto qualcosa di preciso a riguardo.
Ti hanno detto: Vai in chiesa, prega Dio, osserva i
comandamenti di Dio, fai il bene. Ecco il fine della vita
cristiana per te. Non ti parlavano come si conviene.
Ora io, povero Serafino, ti esporrò qual è realmente il
fine della vita cristiana».
«La preghiera, il digiuno, le veglie e tutte le altre opere
del cristiano, per quanto eccellenti in sé, non sono il
fine della vita cristiana, benché siano i mezzi
indispensabili per raggiungerlo. Il vero fine della vita
cristiana consiste nell'acquisto dello Spirito Santo».
«Che acquisto? - chiesi a Padre Serafino. Non capisco
bene». «Tu capisci cosa vuol dire guadagnare del
denaro. Ebbene, è esattamente la stessa cosa per
l'acquisto dello Spirito divino.
Le mercanzie sono le azioni virtuose compiute per
Cristo; esse ci procurano la grazia dello Spirito Santo,
senza la quale nessuno si salva né può salvarsi. Ma è
soprattutto la preghiera che ce la dà.
Grande è la forza della preghiera.
Per mezzo suo siamo ammessi
a parlare al nostro Salvatore e Signore».
«Padre - gli dissi -, ecco che voi continuate a parlare di
acquisto della grazia dello Spirito Santo, ma come posso
vederlo? Le buone opere sono visibili, ma come si può
vedere lo Spirito Santo?».
«Amico di Dio, è semplicissimo» -rispose«Adesso, siamo tutti e due dentro lo Spirito divino.
Guardami senza timore, Dio è con noi!
Che provi ora?»
-mi chiese padre Serafino- «Provo una sensazione
infinitamente benefica», risposi. «Come, benefica?
Che cosa senti esattamente?». Risposi: «Sento una tale
calma, una tale pace nella mia anima che non posso
esprimerla a parole». «Questa è la pace di cui il
Signore ha detto ai suoi discepoli: "Vi do la mia pace.
Non come il mondo la dà, io ve la do" (Gv 14, 27)».
«Che provi ancora?», «Un'insolita dolcezza», risposi. «E
che altro?» «Una gioia ineffabile in tutto il cuore».
«Questa gioia - disse il padre - è quella di cui parla il
Signore nel vangelo e che prova una donna quando
mette al mondo un uomo» (Gv 16,21).
Allora il Padre, sorridendomi affettuosamente, mi
disse: «Mio caro, conosco tutto ciò che dici e ti
interrogo apposta per sapere se veramente tu provi
questo. Il regno di Dio è sceso fra gli uomini,
e in ciò non vi è nulla di strano; dev’essere così,
perché la grazia di Dio dimora in noi, nel nostro
cuore. Non lo ha forse detto il Signore?
Il regno di Dio è in voi (Lc 17, 21)».
«Ora, immagino che tu non domanderai più
come gli uomini si trovino nella grazia dello Spirito
Santo. Ti ricorderai di questa manifestazione
dell'immensa grazia di Dio, che ci ha visitato oggi».
Come si
ottiene
dunque
lo
Spirito?
•
Anzitutto Egli “si posa” sulla nostra libertà, è sempre
attento e delicato nei nostri confronti
•
Lo possiamo chiedere attraverso la preghiera
•
… E con le opere buone compiute per il Signore
… e da cosa si vede che
Egli dimora in noi?
•Lo Spirito ci fa
sentire vicini al
fratello come
mai lo siamo
stati
•Ci fa sentire
sensibilmente
che siamo amati
da Dio
•Ci dona la gioia
che rimane nel
… può bastare per essere
tempo
felici e vivere una vita
buona?
… Ma chi ci dice che è
veramente necessario?
Pensiamo alla nostra vita: l’esperienza che facciamo
negli anni ci permette di crescere, acquisire nuove
conoscenze, imparare ad amare, ma tutto accade in
modo unico. Pur vivendo nella stessa famiglia ed
avendo ricevuto la stessa educazione tu non sei uguale
ai tuoi fratelli. Pur ascoltando la stessa lezione e
studiando sullo stesso libro puoi comprendere ed
approfondire un argomento in modo diverso dai tuoi
compagni …
ALLO STESSO MODO
OPERA
LO SPIRITO IN NOI …
• Se non ci fosse non riusciresti a comprendere cosa Dio
vuole da te e solo da te;
• Ti mette in relazione con Dio in modo unico e personale
(e fa sì che ciascuno di noi sia necessario per gli altri);
• Contemporaneamente ti tiene unito all’unico Corpo di
Cristo che è la Chiesa;
• Ti insegna a pregare e ti permette di avere una
comprensione viva di ciò che la Parola di Dio vuole
comunicarti (una verità che sia solo per te, unica e
irripetibile, e che allo stesso tempo ti dà forza nuova per
amare).
CONOSCIAMOLO
PIÙ DA VICINO:
1.
Egli è una persona
della Trinità
2. Ci dona la
comunione con Dio
3. Egli è colui che rende
viva e unita la Chiesa
e allo stesso tempo
garantisce a ciascuno
di noi di portare in
essa il proprio
contributo
4. È il vero autore della
Bibbia
1. Egli è una persona
della Trinità
Lo professiamo nel Credo ogni domenica: “procede dal
Padre e dal Figlio”…
… e come tale ha un’ azione comune al Padre e al Figlio
e quest’azione è far sì che l’uomo comprenda quanto
Dio gli voglia bene e - come quando un ragazzo ama la
sua ragazza, i due si cercano e non riescono
più a vivere senza l’altro - così anche le
tre persone della Trinità agiscono
nei confronti dell’uomo perché egli
scopra quanto sia bello rimanere
nell’amore di Dio e ricambi con
altrettanto amore
D’altro canto lo Spirito ha un’azione sua
propria:
Egli sta agendo ora nella nostra storia
comunicando a noi i pensieri e i sentimenti
di Dio … ricordate?
Gesù ce Lo ha promesso
quando è asceso al cielo,
ed ora lo Spirito sta
donando i frutti della vittoria
di Gesù sul male a tutti gli uomini
2. Ci dona la
comunione con Dio
San Cirillo di Alessandria sostenne che “ogni bene
discende da Dio Padre, per mezzo del Figlio,
nello Spirito Santo” mentre “la nostra ascesa a
Dio si realizza nello Spirito Santo, per mezzo del
Figlio, al Padre”. È dunque nello Spirito –
ricevuto nella preghiera e nei sacramenti,
custodito nella vita fraterna e buona - che noi
rimaniamo in comunione con la Trinità e viviamo
da veri figli di Dio.
3. Egli tiene insieme
l’unità e la differenza
nella Chiesa
I giocatori di una squadra di calcio sono
allenati da un unico allenatore, vestono la
stessa uniforme e giocano secondo una
strategia condivisa, una tattica che
dovrebbe portarli alla vittoria.
Allo stesso tempo, ognuno di loro ha un
ruolo, un tiro che gli riesce meglio ed
alcune sue caratteristiche di gioco che lo
rendono unico.
Lo stesso accade nella Chiesa per opera
dello Spirito: ciascuno di noi è unico e
irripetibile ma allo stesso tempo riusciamo
a vivere e crescere insieme nella fede.
Il catechista si sente più portato a servire il
Signore educando la fede dei più piccoli,
il sacerdote manifesta la misericordia di
Dio con la sua preghiera e la celebrazione
dei sacramenti, le famiglie testimoniano
nel mondo la loro necessità di credere e
vivere in Cristo ecc.
4. È IL VERO AUTORE
DELLA BIBBIA
Omero, Dante o Manzoni, hanno scritto
delle grandi opere ed hanno espresso il loro
pensiero in modo comprensibile, ma non possono
darci la forza di compiere ciò che hanno scritto.
Nella Bibbia è invece presente lo Spirito Santo
che ci aiuta a realizzare ciò che
Egli stesso ci ispira.
È bene ricordare che la comprensione
della Bibbia è progressiva: lo Spirito
ci aiuta ad entrare spiritualmente
nella storia della salvezza per arrivare
agli eventi che accadono
nella Chiesa, nel mondo
e nella nostra stessa vita.
La Parola è viva e
continua a far nascere figli di
Dio e discepoli di Gesù fra
coloro che l’ascoltano!
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