Anci Liguria
ASSEMBLEA CONGRESSUALE
CONSULTA REGIONALE PICCOLI COMUNI
Relazione del Coordinatore regionale Piccoli Comuni
Antonino OLIVERI
Genova, 14 novembre 2012
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
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CONSULTE REGIONALI PICCOLI COMUNI
CONSULTA NAZIONALE PICCOLI COMUNI - formata dai coordinatori
regionali
ASSEMBLEA NAZIONALE CONSULTA PICCOLI COMUNI – istituita nel
2007, è formata da rappresentanti delle Anci regionali (10 per la
Liguria)
CONFERENZA NAZIONALE DEI PICCOLI COMUNI - appuntamento
annuale degli amministratori dei piccoli Comuni (siamo giunti alla XII
edizione)
(COORDINAMENTO NAZIONALE UNIONE DI COMUNI - spesso è
convocato in concomitanza con la Consulta nazionale)
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
CONSULTA REGIONALE PICCOLI COMUNI ANCI LIGURIA
(art.11 dello statuto dell’Anci)

ne fanno parte i Comuni liguri fino a 5000 abitanti (183 su
235)

ha un Coordinatore e un Direttivo composto da 22 membri
eletti dalla propria Assemblea Congressuale

cura gli interessi
demografica

svolge attività di informazione, supporto e assistenza

è sede di elaborazione e di confronto

partecipa ai tavoli di lavoro istituzionali sulle problematiche del
comparto
dei
Comuni
di
minore
dimensione
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
I principali temi di cui si è occupata la Consulta

una legge per i piccoli Comuni;

la chiusura delle Comunità Montane;

le gestioni associate;

i costi della politica;

gli studi di settore;

scuole e uffici postali;

“Voler bene all’Italia”;

leggi finanziarie, fiscalità locale e fabbisogni standard;

riassetto istituzionale
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Il nodo della differenziazione
Uno dei maggiori limiti dell’ordinamento degli Enti locali consiste
nell’assoluta uniformità della disciplina, nonostante le diversità radicali
esistenti tra gli ottomila Comuni italiani.
Un’esigenza particolarmente avvertita in una regione come la Liguria dove
la presenza dei piccoli Comuni è pari al 78% del totale di cui quasi la metà
è sotto i mille abitanti.
In Liguria il primo serio tentativo di dare un ordinamento differenziato ai
piccoli Comuni si deve all’iniziativa della Consulta che, dopo un anno di
elaborazione e confronti, presenta alla Regione nel marzo del 2008 una
organica proposta di legge.
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La proposta di legge “Norme a favore dei piccoli Comuni”
24 articoli finalizzati a:

riconoscere il ruolo e la specificità dei Comuni di minore dimensione
demografica

garantire i servizi di pubblica utilità anche nei piccoli centri

incentivare il processo di riorganizzazione sovracomunale delle funzioni

semplificazione amministrativa e criteri di perequazione a favore dei
piccoli Comuni disagiati

valorizzare le potenzialità turistiche e salvaguardare il patrimonio
ambientale
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
La vicenda delle Comunità Montane e il ruolo della Consulta
Il negoziato tra la Consulta e la Regione porta all’inserimento di parti
sostanziali della nostra proposta di legge nella L.R. 24/2008 ”Disciplina di
riordino delle Comunità Montane, disposizioni per lo sviluppo della
cooperazione intercomunale e norme e a favore dei piccoli Comuni”:

riduzione dei fondi alle Comunità Montane (Finanziaria 2008)

riduzione del numero delle Comunità Montane da 19 a 12


ridisegno delle Comunità Montane sul modello associativo delle Unioni di
Comuni (forte spinta ad associare servizi e funzioni, presenza
obbligatoria dei Sindaci negli Organi)
istituzione di un apposito articolato (Tit. V) dedicato ai piccoli Comuni
che prevede incentivi, agevolazioni, procedure semplificate, ecc.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Con la legge regionale n. 23/2010 “Disposizioni collegate alla
Finanziaria 2011” viene messa la parola fine alla quarantennale
esperienza delle Comunità Montane.
La Liguria è la prima Regione a compiere questa scelta a seguito
dell’azzeramento dei fondi statali per le Comunità Montane
previsto dalla Legge Finanziaria 2010.
La successiva legge regionale n. 7/2011 determina in soli tre mesi
il trasferimento delle funzioni delegate, la riallocazione del
personale e le procedure di liquidazione.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
L’ impegno della Consulta nella fase di transizione verso il nuovo assetto
istituzionale si concretizza nella presenza attiva dell’Anci ai numerosi
tavoli regionali con Comuni e Province per negoziare con la Regione le
questioni fondamentali del passaggio al nuovo regime:

riassegnazione delle funzioni delle Comunità Montane

istituzione di un fondo a favore dell’associazionismo comunale

utilizzo del fondo per la montagna

sportelli decentrati per la gestione delle funzioni in materia di agricoltura

riconoscimento del ruolo di Anci per l’assistenza ai Comuni nell’avvio
delle gestioni associate
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Le politiche associative: dalla facoltà all’obbligo
Con la manovra finanziaria 2010 si apre una nuova fase dell’associazionismo
comunale e questo diventa il terreno di maggiore impegno della Consulta.
Due anni di tormenti e di mobilitazione. Le tappe principali:

d.l. n. 78 del 31 maggio 2010:
introduce l’obbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali per i
Comuni fino a 5.000 abitanti e stabilisce tempi e modalità del percorso;


d.l. n. 98 del 6 luglio 2011:
prende atto dell’inerzia di Regioni e Governo che avrebbero dovuto stabilire
tempistiche e soglie demografiche e modifica nuovamente le regole;
d.l. n. 138 del 13 agosto 2011:
interviene nuovamente nella materia introducendo il famigerato art. 16 con
l’assurda separazione tra piccoli Comuni a seconda della soglia demografica,
con la sostanziale cancellazione dei Comuni fino a mille abitanti, che hanno
l’obbligo di costituire Unioni che comportano la perdita di ogni autonomia
organizzativa e finanziaria.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
La battaglia dell’ANCI contro l’art. 16
La battaglia condotta dall’ANCI in sede governativa, parlamentare e
nelle piazze ha portato all’eliminazione delle norme più irragionevoli
e contraddittorie della manovra di ferragosto 2011 relative ai
Comuni fino a mille abitanti.
Promosso anche un ricorso alla Corte Costituzionale attraverso il
coinvolgimento delle Regioni, tra queste la Regione Liguria.
Denuncia della demagogia sui costi della politica riferiti ai piccoli
Comuni, vero e proprio insulto alle spirito di abnegazione e al senso
civico degli amministratori che operano con autentico spirito di
volontariato.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
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La spending review
Con la conversione in legge del decreto sulla spending review
(legge n. 135/2012) il processo avviato nel 2010 trova finalmente
elementi di stabilità:
art. 19
definisce le funzioni fondamentali dei Comuni (da 6 passano a 10);
stabilisce l’obbligo di esercitare in forma associata 9 delle 10
funzioni fondamentali, mediante Unioni o Convenzioni;
prevede una nuova tempistica applicativa (almeno 3 funzioni entro
1/1/2013 e le restanti entro 1/1/2014)
elimina l’obbligo delle Unioni “speciali”
introduce il ricorso a poteri sostitutivi per i Comuni inadempienti
ANCI Liguria - Consulta Regionale Piccoli Comuni
Sul tema dell’associazionismo comunale l’ANCI ha promosso
numerose iniziative sul territorio regionale, organizzando a più
riprese incontri di approfondimento in modo autonomo, d’intesa con
la Regione, in collaborazione con IFEL.
Impegno che dovrà essere intensificato perché la scelta associativa
non ha alternative e tutti i Comuni devono raccogliere la sfida
dell’adeguatezza, dando prova di capacità di autogoverno
nell’autonoma individuazione delle aggregazioni territoriali e dei
modelli associativi ritenuti più congeniali per dare migliori servizi ai
cittadini.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Rapporto con la Regione
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In questi ultimi anni la Consulta ha consolidato il suo ruolo di
interlocutore serio, credibile e propositivo nei rapporti con la
Regione, particolarmente in tema di:
finanziamento alle forme associative comunali (criteri, funzioni,
modalità applicative);
ambiti ottimali per lo svolgimento delle funzioni associate;
deroghe ai limiti demografici per le Unioni di Comuni (5.000
abitanti)
semplificazione delle procedure
Soprattutto, costruzione di un percorso non calato dall’alto ma
costruito insieme ai Comuni
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Il sistema di incentivazione regionale alle forme associative
Contributi attraverso l’utilizzo del fondo unico previsto dalla l.r. 7/2011
sul riordino delle funzioni delle soppresse Comunità Montane:

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Bando 2011: approccio sperimentale, criteri di flessibilità,
concertati, dotazione 1 milione di euro
requisiti
Bando 2012: impianto sostanzialmente confermato
con alcune
modifiche ai criteri e alle modalità di erogazione, dotazione 1,188
milioni di euro
Dei contributi 2011 hanno beneficiato 1 Unione di Comuni e 17
Convenzioni che vedono il coinvolgimento di 95 Comuni così distribuiti:
6 in provincia di Genova, 5 in provincia di Imperia, 4 in provincia di
Savona e 2 in provincia di La Spezia.
In tutto sono stati impegnati 563.400 euro.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Dal dire al fare
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Non si tratta solo di risorse. Un conto sono le norme legislative, un conto
sono i concreti processi di riorganizzazione delle macchine comunali.
Alcuni nodi da sciogliere:
capire cosa c’è dentro ogni “funzione fondamentale” per trarne in modo
consapevole tutte le implicazioni;
il problema dell’integrazione del personale (sistema contrattuale,
posizioni organizzative, assunzioni, contenimento della spesa, ecc.)
il problema di armonizzare bilanci, procedure, regolamenti, regimi
tariffari, ecc.
il rapporto con i Comuni che non hanno l’obbligo di associare ma che in
molti casi sono essenziali per dar vita ad aggregazioni sostenibili
l’intreccio tra spending review e assetti organizzativi regionali (ad
esempio in materia di servizi sociali).
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
L’impatto delle norme finanziarie nazionali

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
Estensione dal 1/1/2013 del Patto di Stabilità ai Comuni dai 1.000 ai
5.000 abitanti. Norma dagli effetti dirompenti sia dal punto di vista
tecnico che da quello della programmazione finanziaria delle opere
pubbliche;
Ulteriori tagli al fondo di riequilibrio in applicazione del decreto sulla
spending review;
Trasformazione dell’IMU da imposta a carattere municipale in
un’imposta di fatto statale
In particolare il Patto di Stabilità risulta del tutto incompatibile con il
processo delle gestioni associate obbligatorie che andrà anch’esso a
regime nel 2013.
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
I cambiamenti dello scenario istituzionale
Il 2013 sarà un anno fortemente problematico anche per l’effetto dei
radicali mutamenti dell’assetto degli enti locali:

Accorpamento delle Province di Savona e Imperia;

Istituzione della Città Metropolitana di Genova;
Evidenti le ricadute sui piccoli Comuni. Con il riordino delle Province si è
raschiato il fondo del barile: solo per la Provincia di Genova il taglio di 27
milioni nel 2013 avrà pesanti ripercussioni sulla tenuta di servizi
essenziali (già ne abbiamo avuto le prime avvisaglie con la sospensione
delle convenzioni per lo sgombero neve sulle strade comunali).
ANCI Liguria – Consulta Regionale Piccoli Comuni
Inoltre rimangono aperti i problemi:

A chi e con quali risorse verranno trasferite le funzioni delegate
alle Province dalla Regione;

A chi e con quali risorse verranno assegnate le funzioni già di
competenza statale esercitate dalle Province;

Che impatto avrà il processo di unificazione delle Province di
Savona e Imperia;

Come reggerà la Provincia di La Spezia

Come verrà attuato il processo istitutivo della Città
Metropolitana di Genova
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La piattaforma dell’ANCI
Sul piano nazionale:
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esclusione dal Patto di Stabilità dei Comuni con popolazione compresa tra i
1.000 e i 5.000 abitanti;

tavolo di confronto permanente con il Ministero dell’Interno per monitorare
l’applicazione delle riforme e dirimere le questioni più controverse (funzioni,
personale, procedure, incentivi, ecc.);

rilancio della mobilitazione: manifestazione a Milano il 21 novembre
Sul piano regionale:

definizione ambiti territoriali ottimali delle gestioni associate;

stabilizzazione dei fondi per l’incentivazione dell’associazionismo;

supporto tecnico amministrativo ai Comuni per la definizione di modelli
gestionali per l’esercizio associato delle funzioni;

priorità dei piccoli Comuni e delle relative aggregazioni nella gestione del Patto di
Stabilità regionalizzato.
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Ringraziamenti
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Pierluigi VINAI
Luca PETRALIA
- Segretario Generale
- Vice Segretario
Fiorella BIANCHI
Elena COCCHI
Frida MARCHI
Staff “Salone delle identità territoriali”
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Valentina BRUZZONE
Francesca MORESCO
Erica VALLLE
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FINE
della presentazione
e considerazioni conclusive …….
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I Piccoli Comuni