Progetto Biblioteca 2007/2008
Scuola dell'Infanzia “Villa Petiva”/Riva
Insegnante Referente: Zegretti Gabriella
La nostra biblioteca
La biblioteca, situata in un angolo del salone a piano terra, è suddivisa dal resto dell'ambiente
da una allegra casetta con staccionata ed alberi in legno.
All'interno un affresco alla parete caratterizza l'ambiente rendendolo più accogliente,mentre un
tappeto verde ed un divanetto completano l'angolo della lettura.
Regole
L'albero in legno è a misura di bambino e contiene tra le foglie dei principi da seguire come ad
esempio:
• Usare lo spazio solo per la lettura ;
• Rispettare il libro facendo attenzione a non sciuparlo;
• Rispettare chi sta leggendo mantenendo un tono basso di voce;
• Aspettare il proprio turno senza spingere i compagni durante la scelta del libro;
• Non danneggiare gli arredi;
Inoltre è stato realizzato uno schema illustrativo da colorare e mostrare ai genitori, circa la
tenuta del libro a casa (All.1)
Patrimonio posseduto
Il patrimonio del plesso consiste in:
• n. 418 libri
• n.1 Cd Rom
• n.62 Videocassette
• n.47 Audiocassette
• n.10 Libri per docenti
• n.44 Giochi
Per incentivare il piacere alla lettura
Il progetto biblioteca "Un libro per amico" è il progetto lettura che coinvolge ambedue le
sezioni del plesso.
Il prestito a casa è rivolto a tutti i bambini con cadenza settimanale: ogni lunedì, i piccoli
consegnano, al mattino, con l'apposita borsa personalizzata, il libro scelto il lunedì precedente.
Nel corso della mattinata, intorno alle 9,30-10, i bambini, a piccoli gruppi, distinti per sezione
ed età, si recano nell'angolo biblioteca per scegliere un altro libro da avere in prestito.
Dette operazioni trovano riscontro in idoneo registro, gestito dall'insegnante responsabile del
progetto e dalla insegnante della sezione B.
L'insegnante referente offre, altresì, ad ogni bambino, l'opportunità di portare da casa un libro
che ha ritenuto meritevole di particole apprezzamento al fine di condividere con i compagni
emozioni e valori dello steso.
Le insegnanti propongono, inoltre, interventi multiculturali per valorizzare nei bambini le
differenze tra popoli mediante la lettura di leggende e favole che li caratterizzano.
Alla fine, come documentazione, verranno realizzati cartelloni, raccolte e libri che
coinvolgeranno le tre fasce di età.
Nel laboratorio verrà dato spazio alla lettura esplorativa per accrescere la curiosità e la
conoscenza strutturale del libro.
Catalogazione
I colori giallo, blu, rosso, verde caratterizzano i diversi contenuti dei libri che vengono
catalogati nel seguente modo :
•
•
•
•
Giallo = Libro con poche parole
Blu
= L libro con tante parole
Rosso = Filastrocche
Verde = Narrativa non in rima
Motivazioni
Il lavoro dello scorso anno scolastico è risultato positivo sia per l’interesse, lo stupore, il
piacere di fare e scoprire nuovi mondi per i bambini, sia per i genitori che hanno visionato il
lavoro dei loro piccoli , dimostrando consensi e apprezzamenti e proponendo all’insegnante di
ripetere l’esperienza.
Finalità ed Obiettivi :
Il progetto si avvia su due percorsi paralleli : quello tecnico e quello estetico.
Il primo, che riguarda la conoscenza del colore, si prefigge i seguenti obiettivi:
♦ Saper riconoscere i vari colori.
♦ Distinguere, suddividere e classificare i colori primari dai secondari, i chiari dagli scuri, i
caldi dai freddi.
♦ Saper mescolare i colori per formarne degli altri.
♦
Sperimentare le varie tecniche di pittura (frottage, graffito, spruzzo, tempera, ecc.), onde
stimolare la fantasia, la creatività organizzando anche momenti di confronto tra pari.
Il secondo percorso, quello estetico, permette di raggiungere, attraverso l’osservazione di vari
dipinti di pittori biellesi e non, oltre la conoscenza di un mondo altrimenti rimasto occultato ,
uno stato emozionale sfruttando il valore terapeutico dell’opera d’arte, per :
♦
♦
♦
Saper comunicare, con poche righe e colori, su un foglio le proprie sensazioni realizzando
“opere d’arte”
Saper distinguere il primo piano dallo sfondo, il reale dall’irreale fino ad arrivare all’astratto
Saper distinguere prevalenze di colori nei vari paesaggi raffiguranti le stagioni
Percorso e metodologia :
L’esperienza si è svilupperà gradatamente durante il laboratorio del colore.
Userò strategie mirate a stimolare l’autostima e a produrre delle immagini mediante l’uso di
materiali più svariati per produrre delle opere.
Circa la metodologia, inizierò il lavoro per il riconoscimento dei colori leggendo una breve
storia di Pinin Carpi, Il Villaggio a colori , dalla quale sono emersi diversi paesaggi multicolori.
La risorsa attinta per lo sviluppo del progetto, è la cooperazione del Museo del Territorio di
Biella e quella di una collega del plesso che ci accompagnerà nello spostamento da scuola al
museo.
Gli strumenti che saranno utilizzati sono quelli relativi alle attività grafico pittoriche per
realizzare dipinti, graffiti, college a strappo, rigatura ecc.
Riferimenti Teorici
I dipinti di Lorenzo Delleani, Giuseppe Bozzalla, Antonio Fontanesi e Marco Calderini
favoriranno l’osservazione e la lettura del paesaggio raffigurato, le sue sfumature e i colori
tipici delle quattro stagioni, la distinzione tra sfondo e primo piano.
Max Ernst con Mer et Soleil (sable marine) stimoleranno la fantasia dei bambini e
loro l’opportunità di sperimentare la tecnica del frottage con il calco di un oggetto.
daranno
Il Senza Titolo di Joan Mirò darà la possibilità dell’esperienza dell’auto immagine e la
sperimentazione dell’uso dei colori caldi negli elaborati personali dei bambini.
Marc Chagal con la sua opera Il Tamburino ci insegnerà a mescolare i nostri sensi,
sperimentando nuove forme espressive e comunicative.
Allo stesso modo l’Albero della Fantasia di Corrado Cagli.
Le caratteristiche pittoriche di René Magritte, Vincent Wan Googh e altri hanno interagito per
arricchire la conoscenza del mondo artistico spaziando in numerose esperienze.
Verifica e Valutazione
Alla fine del percorso, previsto per maggio 2008 tutti gli elaborati dei bambini partecipanti,
debitamente raccolti in un “libro” personalizzato saranno esposti nell’angolo biblioteca della
Scuola, accessibili alla consultazione e visione dei genitori.
Scuola dell’Infanzia “Edificio Serralunga”/Centro
Insegnante Referente: Giordani Silvana
Organizzazione dello spazio
L’ambiente
adibito a Biblioteca è allestito in un ampio locale luminoso
ed ha
un’organizzazione più strutturata in quanto offre lo spazio morbido specifico per la lettura dei
libri , uno spazio per la costruzione di libri inventati , un teatrino per la drammatizzazione ,un
laboratorio linguistico dove rielaborare esperienze e capire il significato di parole nuove. Tutto
arricchito da arredi come. divano ,tappeto morbido ,cuscini, tavolini e sedie colorate.
Obiettivi
• Aumentare la motivazione e stimolare il piacere nei confronti della lettura
• Considerare il libro come oggetto amico di avventure
• Scoprire il significato simbolico del libro
• Elaborare e raccontare semplici testi
• Sollecitare i bambini all’ascolto delle letture
• Utilizzare diversi linguaggi per comunicare stati d’animo , sentimenti ,emozioni
• Coinvolgere le famiglie nel piacere della lettura e nell’attività del prestito
Per incentivare il piacere della lettura
“L’OASI DELLA LETTURA “ è un progetto realizzato dalla referente, nelle tre sezioni vengono
svolti momenti di animazione alla lettura , drammatizzazione , rielaborazione grafica - pittorica
con tecniche varie , costruzione di libri ecc.
Regole
Le regole sono state stabilite e decise insieme ai bambini , elaborate graficamente e appese
alle pareti.
Ogni immagine rappresenta l’esempio del giusto comportamento all’interno dell’aula –
biblioteca.
Esempi di regole:
• Ascoltare le letture in silenzio
• Riporre il libro al suo posto dopo averlo letto e guardato
• I libri non si strappano e non si scarabocchiano
• Nella biblioteca si mantiene un comportamento corretto
Servizio – presta libro
Il prestito a casa è rivolto ai bambini delle tre sezioni per ogni fascia d’età. I piccoli , tutti i
venerdì scelgono un libro spontaneamente e lo restituiscono il lunedì successivo utilizzando
una borsa personalizzata per il trasporto. Un registro del prestito con scheda nominativa,
favorisce un controllo più accurato per la gestione del servizio
Nell’anno scolastico 2007/08 sono stati registrati n° 1480 prestiti
Catalogazione
Ogni ripiano dello scaffale è contrassegnato da un palloncino di colore uguale al bollino
applicato sui libri, i libri sono registrati con numero progressivo in base al colore
• colore rosso
fiabe e favole
• colore giallo
libri scientifici
• colore verde
racconti
• colore arancione
filastrocche
• colore viola libri in
lingua inglese
• colore azzurro
videocassette
• colore rosa
giochi
Questo per facilitare i bambini nel riordino dei libri negli appositi scaffali
Patrimonio posseduto
Il patrimonio già in possesso del plesso consiste in .
• 401 libri
• 27 giochi didattici
• 10 burattini
• Collana enciclopedica I QUINDICI
• 30 videocassette
Scuola dell’Infanzia “Edificio Serralunga”/Centro
Insegnanti Referenti: Giordani Silvana sez. C - La polla Dora sez. B
Contesto
La scuola opera in una zona centrale di Biella abitata da famiglie di ceto culturale medio – alto
impegnato in lavori autonomi e da nuclei familiari di immigrati di prima generazione.
I genitori sono partecipi alla vita scolastica dei figli e sono interessati ai progetti didattici e di
miglioramento che annualmente vengano svolti .
Il Progetto “ OASI DELLA LETTURA “ nasce dall’esigenza di aumentare la motivazione e
stimolare il piacere nei confronti della lettura. Nel corso dei tre anni di scuola , i bambini
compiono esperienze di ascolto di racconti, fiabe ecc., memorizzano poesie e filastrocche ,
fanno attività di drammatizzazione e animazione alla lettura .
Partendo da semplici fiabe i bambini imparano a riconoscere il protagonista , il guaio, la
ricompensa secondo le categorie individuate da PROPP nella sua opera
“ Morfologia della fiaba “. I bambini sono stimolati a sviluppare ipotesi, a cambiare finale di
una storia o a proseguire un racconto senza finale , la lettura per immagini apre un percorso
di approccio alla lingua scritta nel quale i bambini compiono esperienze di scrittura spontanea
e contestualizzata.
Finalità
Le attività proposte , sono prevalentemente ludiche e molto significative in quanto attivano
processi di strutturazione logica dei contenuti verbali ( ascolto ) o da produrre ( conversare e
discutere ) acquisendo maggior padronanza nel linguaggio, suscitando nella sfera affettiva ed
emotiva linguaggi non verbali (corporeo, musicale…)
per strutturare , organizzare , e
comunicare la propria esperienza . Proposte operative di discussione , formulazione di ipotesi ,
di classificazione rispondono ad altre mete formative e didattiche non esplicitate.
Obiettivi Specifici
Ascolto :
□ saper individuare l’emittente , il destinatario e lo scopo di un messaggio
□ saper individuare il personaggio principale
□ saper segmentare in sequenze un testo narrativo
□ prestare attenzione ai discorsi degli altri e rispettare i loro punti di vista
Produzione orale:
□ saper riassumere un breve racconto
□ rielaborare storie conosciute utilizzando tecniche di animazione alla lettura ( fiabe a
rovescio , cambiare il finale , percorsi alternativi )
□ inventare semplici filastrocche a rima baciata
□ inventare storie
□ descrivere in modo oggettivo e con linguaggio appropriato immagini , elementi della
realtà e propri vissuti
Produzione grafica
□ Attraverso libri, fumetti e riviste per l’infanzia avvicinarsi al codice scritto,scrittura
spontanea e prescrittura
□ Produrre testi utilizzando il computer
□ Costruire libri utilizzando disegni e immagini
Contenuti
Sez.B
Il progetto: “ GIOCHI, STORIE IMMAGINI A SUON DI MUSICA “ sez. A M/a Coghetto Cinzia e
sez. B M/a Lapolla Dora è trasversale al progetto di ascolto e lettura curricolare della sez. B
Il progetto nelle sue finalità si propone di abituare i bambini ad ascoltare suoni diversi,
sviluppare le capacità di attenzione senso-percettive. Con l’attività ludica di utilizzare i suoni
della voce e del corpo, di sonorizzare racconti e fiabe.
Gli obiettivi sono: maturare conoscenze ed abilità necessarie per ascoltare , analizzare ed
interpretare gli eventi musicali. La musica e le attività motorie si collegano all’esplorazione
iconica. I bambini sono invitati ad esprimere gusti e preferenze, a riconoscere le parti che
compongono un dipinto a sperimentare il linguaggio non verbale della pittura a quello verbale
di racconto e poesie: L’obiettivo finale è quello di inventare una storia partendo dai dipinti
“letti“ e riprodotti, utilizzando i paesaggi, gli animali ecc. che man mano abbiamo incontrato
nel percorso progettuale delle attività sonoro – musicali: Vivaldi, Strass, Saint-Saens ai dipinti:
Picasso , Munch, Monet, Gaughin, Manritte, Arcimboldi ecc.
Sez. C
Il laboratorio “MI DIVERTO CON COLLA , FORBICI , PENNELLI E ….FANTASIA” sez. C M/a
Giordani Silvana è trasversale al progetto biblioteca e al progetto lettura della sezione C.
La finalità di questo laboratorio è l’occasione per far scoprire tutte le possibilità operative e
sensoriali utilizzando materiali diversi quali: carta ,plastica, sabbia, gesso ecc.
Dopo la lettura di un racconto, la visione di uno spettacolo dei burattini (eseguito
dall’insegnante ), spettacolo teatrale, lettura di un testo poetico, visione di un quadro d’autore.
. ecc. si passa alla creazione produzione dell’elaborato, assemblando materiali e oggetti
inusuali
Artisti moderni quali : Mirò, Matisse , Picasso … con le loro opere , offrono spunto ai bimbi in
quanto , loro medesimi hanno introdotto varietà di materiali ,tecniche, forme e colori con
risultati sorprendenti.
L’obiettivo del laboratorio è appunto offrire l’occasione per abituare i bambini ad avvicinarsi
con curiosità ai diversi materiali acquisendo abilità manipolative sensoriali , sviluppando
l’immaginazione e la fantasia per costruire ed interpretare .
RIFERIMENTI TEORICI: R.M.Cagnè , Asher , Gardener
FAVOLE-RACCONTI-POESIE: Esopo , Rodari , Collodi Grimm ,
MATERIALI UTILIZZATI : vari tipi di carta ( velina,crespa cartoncino , stagnola..) plastica
,gesso,sale,farina ,segatura, plastilina, zucchero, colla , pasta, legno ecc.
USCITE:
• Visita alla ludoteca
• Visita alla biblioteca dei ragazzi
• Visita al museo del territorio
• Visita alla Città dell’arte ( da concordare)
Metodologia
(…)
Inoltre è importante che il bambino abbia la possibilità di assistere a numerosi e vari atti di
lettura e scrittura, di ognuno dei quali gli vengano fatte rilevare le funzioni
specifiche(comunicare,ricordare, prendere appunti, sapere, avere un’idea, sistematizzare
,ordinare)…tratto da Cristina Zucchermaglio - Alfabetizzazione e Scuola Materna- Leggere
prima di leggere, Infanzia e cultura scritta.(…) La Dott. Teruggi evidenzia come i “progetti
educativi “pongano problemi che a loro volta portano il bambino all’elaborazione del testo
scritto.(…) “ Contesti educativi nella formazione di lettori e scrittori “Convegno:Scrivere e
leggere per altri e con altri”.
Riferimenti Teorici
Leggere prima di leggere-R.Cardarello
Atti del convegno “Scrivere e leggere con altri”- Rescaldina Giugno 1999
Scuola dell’Infanzia “Edificio Serralunga”/Centro
Insegnante Referente: Casula Maria Antonella sez. A
Parte Introdutiva
Lo specifico campo d’esperienza “discorsi e parole”, si occupa dell’alto valore della lettura
nell’età infantile al fine di esercitare nei bambini le loro capacità comunicative, sollecitare le
loro autonomie nell’espressione e incrementare le loro padronanze nella conversazione e nella
comprensione.
Per raggiungere tali obiettivi è necessario seguire un percorso didattico - educativo che dia ai
bambini delle spinte motivazionali per un primo approccio alla lettura e al libro.
La lettura dell’insegnante è per i bambini un’esperienza esaltante che gli ha fornito la prima
forma di lettura, “quella con l’orecchio”.
Nel corso della lettura di un libro, di un racconto, di una fiaba si crea un clima di relazione e di
incontro con l’adulto.
La pratica della lettura sollecita i bambini a prestare attenzione alle parole, educandoli
all’ascolto. Se stimolati vengono a conoscenza dei codici scritti, senza correre il rischio di voler
insegnare precocemente a leggere e scrivere, rischiando forme di prescolarizzare, si vuole
fornire ai bambini tutte quelle situazioni che favoriscono un apprendimento spontaneo, fargli
acquisire cioè le conoscenze basilari utili a favorire il suo percorso scolastico.
Finalita’ Generali
Il progetto è nato dalla volontà:
• Elevare la qualità della didattica.
• Fornire ai bambini gli strumenti
relazione.
comunicativi necessari e valorizzare la loro vita di
Motivazioni
Alcuni fenomeni sociali che determinano l’allontanamento e il disinteresse per la lettura quali:
•
La presenza sempre più costante della televisione nella giornata del bambino.
• L’impiego di giochi elettronici dettati dal computer.
• La scarsa capacità di ascoltare e di attenzione.
A queste motivazioni si legano quelle di natura pedagogica, didattica, educativa cognitiva
quali:
• La consapevolezza che la lettura per il bambino è un’esperienza insostituibile, sia per
l’arricchimento del linguaggio che per formazione dell’intera personalità.
• Inoltre, l’esistenza di promuovere una continuità con la scuola elementare.
Finalità
• Educare i bambini all’ascolto, all’attenzione e alla comprensione.
• Promuovere il piacere alla lettura.
• Introdurre il libro nell’esperienza cognitiva.
• Stimolare la curiosità verso il codice scritto.
Obiettivi Didattici
• Pronunciare correttamente le parole e formulare frasi di senso compiuto.
• Partecipare a facili conversazioni rispettando tempi e modi
• Saper leggere, commentare immagini di crescente complessità.
• Acquisire abilità dipre-grafismo, di pre-scrittura, di pre-lettura.
• Leggere le immagini e collegare con la parola scritta.
• Preparare la mano alla scrittura ( capacità fine motoria).
• Sviluppare la coordinazione oculo manuale, la lateralizzazione, i concetti topologici per
organizzare la scrittura o l’immagine nello spazio grafico.
Contenuti Scelti
• Giocare con le parole e risolvere indovinelli.
• Inventare storie
• Attività grafico- pittoriche
• Osservare immagini.
• Distinguere elementi per forme, colore e dimensione.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Leggere le immagini.
Colorare scene contenute nei racconti.
Rappresentazioni grafiche sequenziali di storie raccontate .
Realizzazione di piccoli libri.
Attività di grafettatura e rilegatura (con copertina personalizzata).
Esercitazione di pre- grafismo.
Produzione di scritte di nomi propri, saluti, giorni della settimana mesi dell’anno, nomi
comuni di oggetti, animali etc.
Stampare con tecniche artigianali, tappi, spugne etc.
Apprendere canti,filastrocche in rima.
Attività di drammatizzazione.
Tempi e Concatenazione Logica
• La scansione temporale delle attività è distinta e dipende dalla strutturazione del tempo
a scuola.
Percorso
1. FASE
Per i bambini di 3-4-5 anni
Inizialmente i bambini vengono accostati al libro in modo spontaneo, poi tramite la lettura di
storie, racconti fiabe e immagini.
• A tal fine si è realizzato un angolo accogliente all’interno della sezione, oltre allo spazio
comune adibito a biblioteca.
L’angolo è caratterizzato da un tappeto, alla parete un grande albero degli orsetti, questo
come punto di riferimento per tutti i bambini.
In questo angolo nell’arco della giornata e della settimana si animano momenti di
conversazione di lettura, di ascolto, indispensabili per far acquisire ai bambini abilità
linguistiche. Inoltre può essere utilizzato durante il tempo libero per giocare con libri “le
scritte e le parole”.
La biblioteca accessibile a tutti i bambini delle tre sezioni, è disposta in modo da consentire
sia il lavoro individuale sia quello di gruppo.
Anche questa è caratterizzata da un arredamento accogliente allegro, colorato e con un
discreto numero di libri idonei all’età.
Inoltre con del materiale riservato all’attività riguardante il progetto specifico.
“Presentazione del libro”
Percorso come si e’ sviluppata l’esperienza
La prima conversazione viene fornita dal materiale a disposizione raccolto nell’angolo del libro
(tappeto). Il materiale scritto viene messo a disposizione di tutti i bambini. Da qui parte
l’attività.
La prima è quella di scoprire le caratteristiche che differenziano il libro dai giornali e dalle
riviste. Analizzando il “libro” i bambini con l’aiuto dell’insegnante si accorgeranno che ci sono
tanti fogli di carta con una copertina dura. Dopodiché vengono invitati a cercare qualcosa di
simile, dando loro la possibilità di prendere,posare, sfogliare ,toccare e guardare per cercare le
scritte. Da qui la scoperta che i fogli si chiamano pagine e che servono per poter leggere ( e
quindi non si devono strappare).
Proseguendo a curiosare si fa notare che ci sono i libri con scritte e disegni, altri solo con
disegni, alcuni invece con scritte piccole o grandi (stampato maiuscolo, stampato minuscolo)
oltre ai libri ci sono altri tipi di cose da leggere, giornali, fogli, fumetti etc.
Dopo la conversazione che vede coinvolti tutti i bambini, in orario di compresenza si
costituiscono i gruppi di lavoro. Con i bambini di 5 anni si intraprende il percorso e il tentativo
di lettura spontanea con alcune domande stimolo, ad esempio: << Secondo te che cosa c’è
scritto?>>.
<< Vuoi leggermi questa scritta con il tuo dito?>>
(Lo scorrere la scritta con il dito aiuta a comprendere meglio se il bambino ha già un ‘idea circa
la corrispondenza fonema- grafema )
a questo punto nelle varie attività è necessario cercare dei classificatori:
scaffale: piccola libreria già esistente in sezione per i libri (così nella biblioteca).
Scatolone o cesta per le riviste- giornali- fumetti.
Filo teso con mollette per appendere fogli ed elaborati dei bambini.
Competenze generali da acquisire durante la lettura di una storia o di un racconto
Ascoltare
• Stare attenti nei confronti di chi parla o legge per un tempo adeguato.
• Percepire correttamente le parole, le frasi del racconto.
• Ripetere ciò che si ascolta.
• Rispondere alle domande in modo adeguato sul racconto letto.
Comprendere
• Comprendere il significato delle parole.
• Memorizzare ciò che si ascolta.
• Individuare in un racconto , personaggi, azioni.
• Individuare disegni e scritte (5anni).
• Acquisire la capacità di riflettere sulla lingua scritta (5anni).
Comunicare
• Pronunciare correttamente le parole.
• Verbalizzare le azioni e l’importanza dei personaggi dentro la storia letta.
• Raccontare un vissuto personale in riferimento al racconto.
• Elaborare in modo creativo, storie, rime e filastrocche.
Strategie
Leggere o Raccontare
È un scelta di cui avvalersi in base alle necessità, utilizzare il libro significa essere mediatori e
mantenere un atteggiamento di distacco, anche se con l’aiuto delle immagini il racconto
diventa più vivo e comprensibile agli occhi dei bambini.
Raccontare significa interpretare, utilizzare la gestualità è il mezzo più semplice per attirare
l’attenzione e l’interesse dei bambini.
Scuola dell’Infanzia Biella Vaglio
Insegnante Referente: Anna Zanone - Federica Fortina
“ UNA BORSA ............ DI LIBRI”
Obiettivo
sensibilizzare i bambini alla lettura e al rispetto delle “cose altrui”, coinvolgendo le famiglie,
per il “piacere di leggere e di ascoltare” e con la scoperta di cose e parole nuove.
Oltre alla piccola biblioteca in sezione,dove i bambini possono sfogliare autonomamente i libri,
guardare immagini, far finta di leggere……………….abbiamo una piccola “BIBLIOTECA della
SCUOLA“, situata in un aula a parte, dove c’è una libreria mobile, tre librerie a parete, uno
scaffale e tre contenitori, due grossi cuscini per sedersi a leggere.
La Biblioteca è fornita da 456 libri più 21 libri realizzati dai bambini.
Abbiamo deciso di continuare ad effettuare “IL PRESTITO”, così da sensibilizzare le famiglie alla
lettura, con l’invito ai genitori affinché dedichino del “tempo” mirato a leggere i libri ai loro
bambini.
La durata del prestito sarà da LUNEDI’ a LUNEDI’ e tutti i bambini potranno accedervi.
Ci sarà uno “schedario” con schede personali dove risulterà il nome del bambino, il titolo o il
numero dei libri presi e restituiti, con la data.
Per coinvolgere di più i bambini, si è pensato di utilizzare delle borse di stoffa personalizzate,
che saranno utilizzate solo per “IL PRESTITO “, inoltre sarà dato un foglio per un disegno
inerente al libro.
Ogni settimana i bambini saranno portati in biblioteca dove l'insegnante leggerà loro un libro.
Le insegnanti leggeranno delle “storie” ai bambini e loro saranno invitati a rielaborarle
graficamente .
Si richiede un finanziamento per acquistare nuovi libri per potenziare la biblioteca.
Il progetto sarà documentato e monitorato.
Non esistono particolari problemi, ma si è inteso stimolare e valorizzare il lavoro in gruppo dei vari
bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia.
Finalità
☺ comprensione di un testo con la sua rielaborazione verbale e la sua illustrazione.
☺ esecuzione di istruzioni verbali
☺ uso di frasi composte e ben strutturate
☺ rispetto nella successione di azioni o fatti ascoltati
☺ organizzazione di sequenze temporali
☺ stimolazione della memoria
☺ collaborazione per la realizzazione di un progetto comune.
Il percorso viene svolto con un “racconto” letto dall’insegnante o inventato dai bambini, con il
supporto di “carte figurate”, con la rielaborazione verbale dei vari momenti della storia e poi ogni
bambino illustrerà la sequenza rielaborata verbalmente e l’insegnante scriverà il testo .
Alla fine si costruirà un piccolo libro.
Le risorse per la realizzazione richiederanno l’utilizzo di fogli e colori.
Il progetto non ha scadenze precise nella sua realizzazione, inizierà a Gennaio 2008 e terminerà a
Maggio 2008
I vari “libri “ realizzati verranno poi messi a disposizione nella Biblioteca della Scuola in un unico
fascicolo.
Scuola dell’Infanzia “Via Coppa”/Biella Chiavazza
Situazione Territoriale
La scuola sorge in un popoloso quartiere alla periferia di Biella, costituito in parte da gruppi di
case popolari, abitate sia da famiglie numerose, sia da famiglie di extracomunitari.
Un notevole gruppo di bambini provenienti da questa realtà frequenta la nostra scuola:
manifesta forti carenze linguistiche e conseguentemente incapacità di concentrazione,
difficoltà di apprendimento e scarso rispetto delle regole.
I compiti che la scuola deve affrontare sono delicati, a volte difficili, perchè non sempre può
contare su un efficace rapporto di comunicazione e collaborazione con le famiglie.
La nostra scuola
Accoglie bambini dai 3 ai 6 anni in quattro sezioni miste per età.
Durante le attività per ambiti (il sé e l’altro; il corpo e il movimento; linguaggi, creatività,
espressione; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo) i bambini vengono suddivisi in
gruppi per età.
Organizzazione Interna
Per circa quattro settimane dall’inizio della scuola, si dedica ampio spazio alla socializzazione,
all'esplorazione e alla conoscenza degli spazi, all'acquisizione di regole sociali e, per noi
insegnanti, all'osservazione dei bambini, per poter definire i livelli di partenza in relazione ad
ogni aspetto della personalità di ciascun bambino/a.
Dalla metà di ottobre in poi, le attività programmate si svolgeranno al mattino con i bambini
suddivisi per le tre fasce di età, dalle ore 9,3O alle ore 11. Nel pomeriggio tali attività saranno
proseguite solo dai bambini di 5 anni, dalle ore 13,3O alle ore 15, mentre gli altri bambini
hanno la possibilità di riposare accompagnati da due insegnanti, una delle quali li assisterà
per l’intero orario.
Motivazione del Progetto
La scelta del progetto nasce dall’osservazione sui comportamenti dei bambini in situazioni di
ascolto: sempre più spesso si riscontrano in loro iperattività, tempo di attenzione limitato,
scarsa concentrazione.
Si vuole stimolare l’alunno a raggiungere abilità specifiche quali:
- ascoltare con interesse
- parlare rispettando il proprio turno
- comprendere.
La lettura ad alta voce di libri o altri testi scritti offre l’opportunità di far scoprire il piacere
condiviso, il divertimento e l’apprendimento. Per un bambino l’ascolto di un testo letto
dall’insegnante a voce alta, è di fondamentale importanza non solo per l’acquisizione delle
competenze linguistiche, ma anche per la scoperta del piacere di leggere; è uno strumento
che vuole sollecitare motivazioni ed interesse, affinare competenze, valorizzare attitudini
utilizzando la lingua come strumento di conoscenza e di relazione.
Scuola dell’Infanzia “Via Coppa”/Biella Chiavazza
Insegnante Referente: Paola Mazzucato
Finalità
- Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette
- Scoprire il codice orale e scritto
- Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua parlata e
scritta
Obiettivi
- Educare all’ascolto
- Sviluppare la capacità di prestare attenzione
- Favorire l’assunzione di atteggiamenti positivi nei confronti della lettura
- Arricchire il repertorio linguistico
- Comprendere messaggi verbali
- Ampliare le competenze lessicali
- Sviluppare la capacità di comunicare verbalmente
- Ascoltare, comprendere, elaborare storie
- Individuare e descrivere i personaggi di una fiaba, storia
- Individuare e descrivere contesto, ambienti, tempi di una fiaba, storia
- Iniziare, proseguire, concludere una storia conosciuta
- Inventare il finale di una storia sconosciuta
- Trovare rime e assonanze
- Favorire l’accostamento al codice scritto
- Effettuare ipotesi sulla lingua scritta
- Formulare ipotesi sui grafemi
- Formulare ipotesi sui fonemi
- Formulare ipotesi di lettura
- Favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di
un’esperienza
Tempi
Da metà gennaio a metà aprile incontri di 2 ore ciascuno a scansione settimanale.
Utenti
16 bambini di 5 anni (sezioni A e B)
Spazi
Sezione o laboratorio annesso
Materiali
Pennarelli, tempere, colla, forbici, carta.
Metodologia
Il progetto prevede un percorso di narrazione e di attività linguistiche legate a proposte
pratiche mirate al conseguimento degli obiettivi.
Gli incontri di scoperta e conoscenza di fiabe, storie, filastrocche a tema “lupesco” favoriranno
competenze rispetto a:
- ascoltare
- comprendere
- esprimere
Saranno così strutturati:
FASE I
Lettura di una storia che ha come protagonista il lupo.
FASE II
Verbalizzazione: “Per vedere se ricordo” ri-raccontando la storia, individuando i personaggi, le
loro caratteristiche e il loro ruolo, gli ambienti, i tempi, ascoltando le osservazioni dei bambini
e rispondendo alle loro perplessità, invitandoli a riflettere sulle fasi narrative (Carte di Propp),
sul contenuto del testo, sulle parole (comincia con…,finisce con…rime, assonanze).
FASE III
Sperimentazione di tecniche grafico-pittoriche (disegni liberi, schede) e manuali (costruzione
dei personaggi, puzzle…).
FASE IV
Costruzione di un libretto individuale con la raccolta degli elaborati personali.
Scuola dell’Infanzia “Via Coppa”/Biella Chiavazza
Insegnante Referente: Daniela Castellano
Finalità
• Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura
• Favorire l’avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro
• Fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo
e costruttivo con il libro
Obiettivi
• Trasmettere il piacere della lettura
• Educare all’ascolto
• Scoprire il linguaggio visivo
• Esplorare le potenzialità di una storia attraverso il gioco
• Favorire gli scambi di idee
• Creare materiali originali, sperimentando tecniche diverse
Tempi
Il progetto verrà attivato per un giorno alla settimana per 2 ore circa, da novembre a maggio.
Utenti
Gruppo di 22 bambini di 5 anni delle sez. C/D
Spazi
Le lezioni si terranno in sezione.
Materiali
Fogli,cartoncini,pennarelli,pastelli a cera ,pastelli,tempere, materiale di uso comune e non…
Metodologia
IL progetto prevede un approccio creativo e conoscitivo di diverse tecniche espressive e
manipolative , sviluppando immaginazione fantasia e creatività.
FASE 1
Lettura da parte dell’insegnante di un episodio del libro cercando di portare il bambino a
provare piacere nell’ascoltare e guardare Immagini.
Quindi passare alla drammatizzazione e giochi con i personaggi della Storia appena letta.
FASE 2
Esecuzione di una o più schede riguardante il testo letto.
Realizzazione di un piccolo elaborato ( barchetta con guscio di noce,dolce al cocco, maschera
dei personaggi…)
FASE 3
Costruzione di un libro individuale con gli elaborati fatti.
testo utilizzato: Giovanna sogna un drago di Lastrego – Testa - Einaudi ragazzi
Scuola dell’Infanzia di Biella Pavignano
Insegnante Referente: Silvia Detoma
Spazio utilizzato: laboratorio biblioteca
Destinatari: 9 bambini di 5 anni
Quadro di riferimento: la presenza di bambini stranieri all’interno del gruppo di lavoro ha
posto l’esigenza di creare uno spazio educativo nel quale facilitare
l’acquisizione e l’ampliamento del lessico attraverso la lettura, il
confronto, il dialogo e l’attività ludico-manipolativa .
Finalità: il progetto lettura è finalizzato alla familiarizzazione dei bambini alla realtà del libro,
stimolando il desiderio di conoscere, di interiorizzare nuovi contenuti, di arricchire il
proprio vocabolario, di accrescere la capacità di autonomia unitamente alla
responsabilità personale ed al rispetto delle regole, migliorando la competenza
comunicativa e rielaborativa.
Obiettivi specifici:
•
Stimolare al piacere della lettura e accostare il bambino al libro come se
fosse un amico per crescere;
•
Consolidare la capacità di ascolto e di comprensione;
•
Imparare a conservare il libro in modo appropriato ed a rispettare le
consegne;
•
Coinvolgere le famiglie al piacere della lettura ed all’attività del prestito;
•
Saper operare attivamente in gruppo, rispettando il proprio turno ed
utilizzando costruttivamente le idee dei compagni per creare brevi storie.
Riferimenti Teorici: il modello didattico sotteso al progetto è il costruttivismo, che vede tra
i suoi esponenti principali E. Damiano. Consiste nel creare un clima di
intercambio di idee e pensieri all’interno del gruppo di lavoro (conflittosocio-cognitivo) che, grazie all’attenta guida dell’insegnante, vengono
sommati e rielaborati costruendo un prodotto originale e innovativo.
Modalità di svolgimento: le attività si svolgono a scuola e a casa. Ogni quindici giorni, al
giovedì, i bambini scelgono a scuola un libro, catalogato
secondo un simbolo di riconoscimento, e lo inseriscono in una
busta da loro disegnata e colorata per il trasporto.
A casa i libri dati in prestito vengono letti dai genitori; i bambini
come output realizzano un disegno che ne verifica la comprensione
ed inoltre
colorano la casella in base all’indice di gradimento (poco abbastanza - molto). A scuola ogni mercoledì si ascoltano le storie
lette e dopo averle analizzate i bambini inventano nuovi racconti che
vengono raccolti in libri.
Tempi: da ottobre a maggio.
Strumenti: libri, cartoncino colorato, carta di vari tipi, pennarelli, pennelli, pastelli a cera,
matite
colorate, sale colorato, forbici, colla.
Valutazione: le fasi di valutazione sono tre: l’insegnante valuta la situazione iniziale sondando
la conoscenza linguistica dei bambini, la loro capacità di relazionarsi, di
esprimere idee, di rispettare i turni, di ascoltare l’insegnante ed i compagni
(valutazione iniziale); segue una valutazione in itinere ed una valutazione finale
o
sommativa per rilevare i progressi ed i miglioramenti ottenuti mediante il
progetto.
Risultati e ricadute sulla didattica: i bambini acquisiscono competenze trasversali
(un buon lessico di base, buona capacità comunicativa,…)
utili anche agli altri ambiti e contesti.
Storia dell’esperienza: il progetto lettura, già realizzato negli anni precedenti, ha ottenuto
risvolti positivi che hanno incrementato nei bambini l’interesse e la
motivazione per la lettura e per l’ideazione di storie.
Lavoro prodotto: i bambini con la guida dell’insegnante hanno realizzato due libri: “Tutti
insieme mano nella mano” e “ Il bruco e la formica”, frutto della fantasia,
della creatività e della rielaborazione originale di storie lette.
Scuola Primaria “De Amicis”
Progetto biblioteca
La biblioteca del plesso è collocata al primo piano dell’edificio scolastico.
E’ formata da un unico, luminoso locale di media grandezza all’interno del quale, lungo le
pareti, sono stati posti degli scaffali in legno adatti a contenere i libri.
Lungo una parete, un armadio chiuso con ante scorrevoli è adibito a contenere sussidi,
dispense, materiali didattici di vario tipo, a disposizione degli insegnanti; di fianco, una
scaffalatura sempre in legno raccoglie i lavori degli alunni e documentazioni varie prodotte nel
corso degli anni nei vari laboratori organizzati dalla scuola.
Al centro del locale, quattro tavoli allungabili con quattro sedie ciascuno, permettono di
utilizzare la biblioteca, non solo come spazio per la lettura ma anche come ambiente per fare
ricerche e lavori di gruppo.
Una postazione computer, corredata da scrivania e scaffali, viene utilizzata per la catalogazione
e per raccogliere la documentazione .
La biblioteca è un locale accogliente, pulito, ordinato e colorato: diversi poster abbelliscono le
pareti, copri tavolo colorati rendono piacevole l’ambiente.
Patrimonio posseduto:
La biblioteca mette a disposizione:
1584 libri per bambini e ragazzi
140 CD ROM
90 libri per docenti
8 poster
i giochi sono stati suddivisi tra le varie classi pertanto risulta difficile quantificarli (alcuni , nel
corso degli anni, sono stati eliminati perché usurati e rovinati)
Il progetto biblioteca prevede le seguenti attività:
- prestito dei libri
- attività di ricerca
- supporto didattico per i docenti
- progetti di classe
Prestito dei libri
Il prestito dei libri e le diverse attività di animazione alla lettura sono gestite dalle singole
insegnanti di classe che provvedono anche alla sistemazione dei libri sugli scaffali coadiuvati
dagli alunni.
Orari utilizzo biblioteca
classe I A
classe I B
mercoledì
venerdì
15.30/16.30
10.15/11.15
classe II A
classe II B
momenti vari non prestabiliti
classe III
mercoledì
9.15/10.15
classe IV
lunedì
11.45/12.45
classe V A
classe V B
mercoledì
giovedì
14.15/15.15
8.30/9.30
Da quando è nata la biblioteca scolastica di plesso, le insegnanti che si occupano di tale
progetto, hanno fissato gli obiettivi generali riferiti al PROGETTO BIBLIOTECA denominato
“LIBRIAMICI” ai quali, a grandi linee ognuno fa riferimento.
• Suscitare nei bambini il piacere di leggere
• Arricchire il patrimonio linguistico
• Favorire la socializzazione
• Creare lettori competenti
Ogni docente che partecipa al progetto stabilisce poi individualmente, tenendo conto delle
esigenze degli alunni e del tipo di programmazione attuata, gli obiettivi specifici da svolgere
con il gruppo classe all’inizio di ogni anno scolastico.
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnanti Referenti: Susanna Monti - Susanna Galluzzo
classi I A - I B
Quadro di riferimento e motivazioni
Le linee programmatiche del progetto didattico che viene illustrato in queste pagine, si
rivolgono a due sezioni di classe prima della scuola primaria XXV Aprile di Biella Chiavazza,
nell'anno scolastico 2007/08.
Le classi si presentano omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno, sia per quanto
riguarda gli aspetti cognitivi sia per quelli comportamentali e relazionali.
Entrambe numerose, le classi in oggetto, presentano soggetti ai quali, costantemente debbono
essere mediati e rielaborati gli stimoli esterni ed interni alla realtà scolastica, al fine di rendere
significativa e comprensibile l'esperienza proposta e contenere dispersive ed eccessive
reazioni.
Un progetto didattico riguardante la lettura e tutto ciò che gravita intorno ad essa, pertanto,
ben si inserisce nel contesto appena descritto, in quanto offre occasioni, momenti, stimoli,
strutturati o meno, atti a declinare non solo obiettivi specifici, ma anche a perseguire finalità
educative mirate a valorizzare e armonizzare gli aspetti peculiari delle singole personalità.
Finalità generali
Considerato quanto detto in precedenza, le finalità generali caratterizzanti il progetto non
potranno che essere il favorire un rapporto positivo ed empatico con la lettura e
permettere che l'acquisizione di tale competenza in contesti significativi, ma insoliti
possa contribuire a potenziare capacità trasversali quali l' osservazione, l'ascolto, la
concentrazione attivando e consolidando atteggiamenti creativi e divergenti.
Obiettivi specifici
Se le finalità generali possono essere considerate il denominatore comune a tutto ciò che
gravita intorno a codesto progetto didattico, per gli obiettivi specifici occorre considerare i
singoli percorsi che il progetto didattico sottende al suo interno.
Questi si concretizzano nei percorsi specifici e trasversali attuati tramite attività previste
nelle singole classi; nelle attività relative al percorso laboratoriale di LIBROMANIA;
nell'usufruire del prestito libri, a cadenza quindicinale, presso la biblioteca scolastica.
Obiettivi specifici comuni ai suddetti percorsi sono la decodificazione e la comprensione dei
messaggi letti e il consolidamento di costruttivi atteggiamenti di ascolto; vi sono poi obiettivi
specifici propri dei singoli percorsi didattici quali incrementare capacità espressive
utilizzando codici appropriati, progettare e condividere il percorso di realizzazione di uno o più
libri (ANIMAZIONE), ordinare e classificare i libri attraverso un codice condiviso,
conoscere gli spazi scolastici e sociali del territorio destinati alla lettura, in particolare
la biblioteca ed i suoi operatori (ESPLORAZIONE)
PERCORSI DIDATTICI E METODOLOGIA ADOTTATA
Percorsi specifici e trasversali
Accanto alle quotidiane attività atte a far acquisire la strumentalità di base della letto-scrittura
e, gradualmente, della comprensione dei messaggi decifrati, verranno avviate attività
finalizzate al consolidamento e potenziamento di tali basilari competenze.
La lettura verrà presentata ad ampio spettro nei modi e nei tempi: basilare sarà l'intervento
attivo dell'insegnante tramite letture espressive ad alta voce non solo per stimolare
capacità di ascolto e comprensione , ma anche per divertire, per informare, permettendo
così agli alunni, di intuire che il processo di lettura si articola in una pluralità di forme
adeguate ai testi e agli scopi.
Libromania
(vedi documentazione prodotta nell'ambito dei percorsi laboratoriali)
Prestito biblioteca
A cadenza programmata, in genere quindicinale, gli alunni si recano presso la biblioteca del
plesso scolastico, al fine di scegliere un "libro-amico" con il quale condividere momenti
piacevoli.
Poichè tale attività ha come obiettivo primario avviare al piacere di leggere, non sono
previste verifiche in itinere, bensì, eventualmente, giochi, percorsi ludico-manipolativi,
animazione in genere, in cui i protagonisti siano i libri letti.
*** Nell'ottica di quanto esposto, la metodologia che permea le attività proposte, è da
ricercarsi nella pedagogia euristica che privilegia un sapere attivo, frutto diretto
dell'esplorazione, della problematizzazione, della scoperta da parte degli alunni
adeguatamente guidati e sollecitati dagli insegnanti.
Accanto all'aspetto individuale promosso da tale metodologia, sono previsti momenti
cooperativi finalizzati a rendere collaborativo l'apprendimento conseguito, proponendo,
così, concreti momenti di convivenza civile e democratica.
Riferimenti teorici e bibliografia
Pedagogia euristica rispettosa delle intelligenze multiple (Dewey, Vigowski, Gardner, Ausbel);
Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione;
“Come un romanzo” D. Pennac
“A che libro giochiamo” E. Miari
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnanti Referenti: Monica Albano - Camilla Botalla - Caterina Cloro
classi II A - B - C
Quadro di riferimento e motivazioni
Le classi in cui verrà svolto il progetto hanno 21, 21, 19 alunni di cui due portatori di handicap.
I gruppi classe sono molto eterogenei: alcuni alunni dimostrano di aver acquisito competenze
adeguate all’età anagrafica, sono attenti e motivati e con facilità raggiungono gli obiettivi
prefissati: altri incontrano notevoli difficoltà sia nel prestare attenzione che nell’acquisizione di
tecniche e metodi di lavoro.
In generale si riscontrano in quasi tutti problemi a rendersi conto delle proprie potenzialità e
incertezza nell’affrontare le difficoltà: hanno poca autostima dal punto operativo e dipendono
spesso dall’adulto quando si richiede loro di lavorare.
La maggior parte dei genitori è molto protettiva e apprensiva, spesso si sostituisce ai figli nello
svolgimento delle normali attività quotidiane. L’apprensività si fa sentire anche nell’approccio
alla scuola che risulta carico di tensione e aspettative. Sono interessati alla vita scolastica dei
figli, ma solo alcuni riescono stimolarli in modo adeguato.
Per la stesura del progetto si sono tenute in conto due problematiche di base:
a) la realtà dei nostri bambini che, da un lato, si dimostrano sempre più bombardati da
informazioni , e dall’altro sono sempre meno capaci di trovare strategie per organizzarle
b) La polivalenza del termine LETTURA intesa come “atto fisico del leggere, cioè decodifica
dei segni e, nel contempo, comprensione, cioè l’insieme di operazioni messe in atto per
la costruzione del significato”.
Per questo abbiamo voluto individuare nel progetto una molteplicità di percorsi che tengano
conto della natura cognitiva della lettura e dei processi mentali che essa deve attivare
attraverso attività mentali intermedie, dall’altra delle diversità degli alunni, del loro diverso
grado di maturazione e della difficoltà generalizzata diventare “protagonisti attivi” dei propri
percorsi di apprendimento
Punti di forza del progetto sono la curiosità dei piccoli e il loro desiderio di giocare, la
presenza nel Plesso di una biblioteca molto fornita, le proposte operative del “gruppo
biblioteca, la collaborazione fra tutte le docenti delle tre classi parallele così che il progetto
risulti trasversale ed unitario.
Punti di debolezza in riferimento agli alunni: scarsa stima nelle proprie capacità, difficoltà di
attenzione e ad andare oltre lo stimolo iniziale per seguire un percorso organico;
in riferimento ai docenti: difficoltà ad uscire da quadri metodologici prestabiliti e a percorsi preconfezionati e di saper sempre “vedere, ed ascoltare” i propri alunni così da adeguare
costantemente, in itinere, la programmazione in risposta a bisogni, difficoltà, problemi
emergenti.
Finalità, obiettivi e scelte di contenuto
Con il progetto ci si prefigge di stimolare il piacere della lettura attraverso l’attivazione di tutti i
processi che sono alla base di tale competenza
Se è vero che “l’intervento più adeguato per far crescere negli alunni la comprensione della
lettura è la lettura stessa” bisogna innanzitutto
Stimolare:
la curiosità e la motivazione alla lettura sono infatti la curiosità e la motivazione a
predisporre nel modo migliore l’alunno alla comprensione
Attivare:
a) competenza tecnica
dalla lettura ritmata alla lettura intonata senza tralasciare la riflessione sui significati
di parole, frasi, testi.
Dall’ascolto di testi di vario genere alla comprensione di significati e contesti
b) competenza semantica, morfo-sintattica, testuale, pragmatico-comunicativa
familiarizzare i bambini con diversi generi testuali, avviando un approccio alla
riflessione su scopi, registri, impostazioni:stimolare la curiosità sul suono e sul
significato di parole sconosciute
c) competenza rielaborativa
saper riflettere sul percorso intrapreso, trasformando acquisizioni in competenze
personali.
I tempi previsti per lo sviluppo del progetto sono l’intero anno scolastico.
Nello specifico, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, verranno sviluppati tre filoni
principali esemplificati nello schema di seguito:
LETTURA: UN REGALO!
LETTURA: UNA CONQUISTA!!
STIMOLARE IL PIACERE DELLA
LETTURA
DALLA TECNICA
ALL’ESTRESSIVITA’
-
Consolidamento della
letto-scrittura
-
Giochi di lessico
-
Attività mirate per
supportare migliorare la
capacità di ascolto
-
LA COMPRENSIONE
percorso strutturato per la
comprensione del testo
-
Lettura dell’insegnante
Prestito
Caro amico…ti dico
LETTURA: UN MONDO DA
SCOPRIRE!!!
CREARE EMPATIA CON IL LIBRO
-
Non solo parole
(percorso di libromania)
Riferimenti teorici
Per l’elaborazione del progetto le insegnanti si sono avvalse della consultazione dei seguenti
testi:
Pennac – Come un romanzo
Rodari – Nove modi per far odiare ai ragazzi la lettura
Bettelheim Zelam – Imparare a leggere
Cardinale Giachino – La lettura
Zoi – La formazione linguistica
Bertocchi Brasca Lugarini Rravizza – L’italiano a scuola
Eco – Lector in fabula
Denti – Lasciamoli leggere
Celi, Quaresimi, Meini – Leggere in stampatello
Ferraboschi, Meini – Strategie semplici di lettura
Ci si è inoltre avvalse delle esperienze e delle proposte presentate negli anni scorsi dalla dott.
Teruggi nei corsi di aggiornamento e nelle attività di sperimentazione del Circolo.
Percorso e metodologie didattiche adottate
LETTURA: UNA CONQUISTA!
A) percorso dalla tecnica all’espressivita’
Attività graduate per passare dalla lettura ritmata alla lettura intonata
B) giochi di lessico
- Preparazione delle carte delle parole
- Costruzione di frasi e storie a partire dalle carte pescate
- La parola misteriosa ( alla ricerca del significato)
C) se leggo… capisco
Attività per gruppi di livello per l’avvio alla comprensione approfondita
LETTURA: UN REGALO!!
A) ti regalo una storia
L’insegnante come lettore e animatore.
In classe, tutti i giorni, l’insegnante leggerà, a puntate,libri scelti dalla biblioteca della
scuola. Non verrà richiesta nessuna esercitazione didattica in cambio: si tratta di un regalo!
I bambini potranno , se lo desiderano, discutere, riflettere, chiedere spiegazioni su quanto
ascoltato.
La lettura potrà rappresentare, accompagnata dall’ascolto di un brano musicale, l’occasione
per rilassarsi e “stare bene insieme”
B) prestito
A scansione quindicinale i bambini potranno accedere al prestito in biblioteca. Saranno
accolti, guidati, consigliati, oltre che dalle insegnanti bibliotecarie, anche da alcuni
compagni delle classi quinte.
Nel secondo quadrimestre ciascun alunno segnerà su apposito cartellone i libri letti.
C) caro amico ti dico…
L’attività di prestito sarà affiancata da momenti liberi in cui ciascun alunno potrà presentare
il libro scelto e letto ai compagni illustrandone caratteristiche e motivazioni per cui altri
dovrebbero leggerlo
LETTURA. UN MONDO DA SCOPRIRE!!!
A) non solo parole
Percorso di libromania (vedi progetto specifico)
Rientrano nel progetto “Libromania”, alcune attività sul territorio, legate anche ali laboratori
“In rete” e al programma di geografia
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnante Referente: Antonella Torriere
classe III A
“IL CIRCOLO DEI LETTORI”
Quadro di riferimento e motivazioni
L’esperienza chiamata “Il Circolo dei lettori” viene proposta ad una classe terza composta da
29 alunni, di cui 5 di nuova iscrizione. Nel gruppo originale ci sono parecchi “buoni lettori”,
bambine e bambini che già leggono libri di un certo spessore e non soltanto di pagine. Altri
leggono bene, ma hanno alcuni problemi legati alla comprensione, altri faticano sia a leggere
sia a comprendere, ma sono perfettamente in grado di capire il senso di una lettura se lo
ascoltano. “Il Circolo dei lettori” permette di integrare le varie competenze e di far interagire
gli alunni secondo le loro capacità e di attivare competenze latenti.
Finalità, obiettivi specifici e scelte di contenuto
La finalità del progetto è il potenziamento delle abilità e di comprensione della lettura
declinato secondo precisi ruoli, che svolgono ognuno una funzione metacognitiva : l’indovino, il
lettore, il detective, il curioso, il saggio, il giornalista sono nomi suggestivi che corrispondono
alle attività che vengono compiute dalla mente di un lettore competente.
Ognuno di questi ruoli va insegnato e tutti vanno praticati da tutti e diventano gli obiettivi
specifici.
- L’indovino.
Prima di ogni tipo di lettura la nostra mente anticipa quello che sarà il tipo di testo e
predispone l’atteggiamento cognitivo: se è una lettura piacevole, la posizione del corpo è
diversa da quella di ascolto o lettura di un testo non di narrativa. E’ questo il ruolo su cui
esercitarsi maggiormente, in quanto una mente preparata e aperta è predisposta
all’apprendimento.
- Il lettore. La lettura espressiva facilita la comprensione di un testo, i nessi logici, le emozioni,
la differenza tra narrazione e dialogo....
- Il detective. La non conoscenza dei termini usati e la sua esplicitazione mette in movimento
la ricerca del senso ricavandolo dal contesto della frase o usando altre strategie che
dovranno diventare sempre di più autonome e competenti.
- Il curioso. Spesso il testo fa riferimento ad informazioni che però non vengono esplicitate. Il
chiedersi che cosa manca e perchè rinforza la capacità di inferire, cioè di collegare le
informazioni presenti nel con quelle possedute dal lettore. Questo è quello che la nostra
mente compie quando si incuriosisce e vuole saperne di più.
- Il saggio. Il saggio ha un ruolo simile a quello del curioso. La differenza sta nel fatto che il
saggio è un passo più avanti: ha già collegato le informazioni ed è in grado di renderle
esplicite
- Il giornalista. Alla fine della lettura abbiamo bisogno di ricapitolare gli eventi, di sintetizzare i
fatti, di compattare le informazioni. Un buon giornalista che sa riassumere quanto ha
ascoltato o letto è padrone delle informazioni e le sa usare al momento opportuno.
Di seguito sono esplicitati gli input dati a ogni ruolo.
Lettore
Tu sei il lettore: ti ricordi qual è il tuo lavoro? Leggere appunto! Sentir leggere ad alta voce per
gli altri, è importante: il lettore che ha capito come funziona il testo, lo fa capire con la voce,
leggendo correttamente e facendo le pause che la punteggiatura suggerisce.
Poi però il tuo lavoro è finito. Che cosa fai, allora, mentre i tuoi compagni lavorano?
Aspetti che i compagni vengano da te per chiederti di rileggere una frase o le parole che non
hanno capito.
Curioso
Tu sei il curioso: ti ricordi qual è il tuo lavoro? Farti delle domande su quello che il testo non
dice, ma che sono importanti per capire meglio. Alcune sono le stesse che ci facciamo ogni
volta:” Per chi è stato scritto questo testo?” “ A quale scopo?” “Che tipo di testo è?”, altre sono
da scoprire ascoltando il testo. Tu puoi interrompere il lettore.
Detective
Tu sei il detective: ti ricordi qual è il tuo lavoro? Investigare per scoprire il significato delle
parole “difficili” trovando gli indizi sul testo, oppure cercando il significato sul dizionario o
chiedendolo a insegnanti o genitori. Tu puoi interromper il lettore.
Saggio
Tu sei il saggio: ti ricordi qual è il tuo lavoro?. Tu sei quello che sa le cose. Il detective ha
chiesto che cosa significa quella tal parola? Il curioso si sta chiedendo il perchè? Tu puoi
rispondere.
Tu puoi interrompere il lettore.
Indovino
Tu sei l’indovino: ti ricordi qual è il tuo lavoro? Indovinare appunto! Ma, che cosa? Dipende.
Potresti indovinare guardando la copertina che tipo di storia sarà, quali sono i personaggi . Poi
, mentre la lettura prosegue , che cosa succederà nel capitolo seguente. Infine ... il finale:
come finirà la storia?.
Tu non puoi interrompere il lettore.
Giornalista
Tu sei il giornalista: ti ricordi qual è il tuo lavoro? Scrivere la cronaca o il riassunto del testo,
facendo lo schema o la sintesi dell’argomento alla fine di ogni capitolo. Se sei capace puoi
prendere appunti.
Tu non puoi interrompere il lettore.
Il libro scelto per l’esperienza è “La pagella” (The report card) di Andrew Clemens , che tratta
i temi della diversità, dell’amicizia, dell’affrontare e superare problemi personali interpersonali.
Riferimenti teorici
L’esperienza prende spunto da una serie di sperimentazioni effettuate e documentate dalla
nostra scuola durante un periodo nel quale ci si era avvalsi della collaborazione e della guida
della docente universitaria presso l’Università di Pavia, dott. Lilia Teruggi.
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnante Referente: Natalina Galleran
classe III B
Finalità
attivare capacità di ascolto, comprensione e analisI di un testo
affinare la capacità di leggere in maniera espressiva
manifestare il proprio punto di vista in diverse forme di linguaggio
Obiettivi
comprendere un testo narrativo individuando il tema principale, il messaggio dell’autore
leggere ad alta voce in maniera espressiva
individuare i personaggi principali e le loro caratteristiche, i dati reali e quelli fantastici
elaborare in modo creativo un testo
sviluppare autonomia di pensiero
Metodologia
lettura del testo - stimolo “Il paese delle idee sbagliate”
fase verbale di idee emerse, sensazioni suscitate,opinioni personali messe a confronto
divisione in piccoli gruppi (4/5) e rielaborazione del testo attraverso la tecnica del disegno,
del fumetto, della narrazione, della poesia e della recitazione
creazione di un paese delle “Idee azzeccate” da contrapporre a quello delle idee sbagliate
Strumenti
libro di testo, cartelloni, quaderni, libri di narrativa
Classe coinvolta
III B - n° alunni 28
Tempi
II quadrimestre
Descrizione dell’attività
Fornire occasioni di scrittura e di lettura è una strategia
didattica che consente ai bambini di acquisire sicurezza,
di sentirsi liberi di esprimere idee, sensazioni, emozioni e
di impadronirsi dei meccanismi legati ad entrambe le attività.
Il progetto messo in atto: “Il paese delle idee sbagliate”
ha coadiuvato le attività curricolari promosse durante
l’anno scolastico ed è stato un valido strumento per accrescere lo sviluppo delle competenze
linguistico - espressive della classe.
Lo spunto nasce dalla lettura del brano “Il paese delle idee sbagliate” che ha subito catturato
l’attenzione dei bambini e favorito una vivace discussione.
Le idee affiorano con facilità generando il desiderio di fissarle attraverso disegni e testi creativi.
Viene costruito il plastico raffigurante l’ipotetica città, realizzato con materiali di recupero.
In questo lavoro i bambini hanno scatenato tutta la loro fantasia, confrontandosi
contemporaneamente con l’apprendimento dei solidi geometrici.
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnanti Referenti: Paola Battisti - Elina Masento
classe IV B - IV C
Quadro di riferimento e motivazioni
Le classi in cui si svolge il progetto sono composte come segue: IV B da 16 bambini tra i quali
uno è seguito dall’insegnante di sostegno e IV C da 18 bambini.
Sono classi eterogenee in cui vi sono alunni con buone competenze e motivazioni ed altri che
devono ancora consolidare e rinforzare abilità e contenuti.
Finalità, obiettivi e scelte di contenuto
Si è ritenuto utile realizzare un Progetto lettura di durata annuale, atto a fornire nuovi spunti di
stimolazione al miglioramento ed aperto a più percorsi d’intervento:
- Percorso lettura in classe
- Percorso di Libromania
- Prestito libero in biblioteca
Percorso lettura in classe
Percorsi specifici e trasversali inseriti nelle attività delle singole classi per raggiungere i
seguenti obiettivi didattici:
- competenza tecnica: decodificazione del messaggio sempre più veloce e consolidamento
della lettura espressiva.
- comprensione: rielaborazione della comprensione globale ed individuazione di strategie atte
a ricercare informazioni esplicite ed implicite (avvio ).
Laboratorio di Libromania
IV B – IV C : dalle ore 15.15 alle ore 16.15 del lunedì nella propria classe.
- Lettura da parte dell’insegnante del libro “ L’occhio del lupo” di Daniel Pennac per
attivare la capacità di ascolto.
- Comprensione orale e, a volte, scritta di ogni capitolo del libro.
- Rielaborazione dei capitoli ascoltati attraverso la costruzione di un libro individuale per
ogni alunno utilizzando tecniche espressive, rielaborazioni personali, la tecnica del
fumetto etc…….
Prestito libero in biblioteca
Esplorazione dello spazio biblioteca e dei libri in essa contenuti tramite prestito quindicinale.
- Rispettare l’oggetto libro.
- Registrazione autonoma su scheda del libro scelto e giudizio personale.
Percorso e metodologie didattiche adottate.
Il tema guida dei tre percorsi previsti è il viaggio da fare insieme per crescere nel mondo della
lettura.
Il viaggio parte dalle letture fornite dal sussidiario adottato in classe, che offre la possibilità di
conoscere vari tipi di testo: narrativo realistico e fantastico, descrittivo, poetico, regolativo ed
informativo.
Il discorso si amplia nel percorso di Libromania in cui il testo narrativo viene ascoltato,
esplorato e rielaborato con varie tecniche espressive.
Il viaggio si conclude nella scelta autonoma dei testi che trattano gli argomenti preferiti da
ogni bambino, da individuarsi in un più ampio contesto quale la biblioteca scolastica.
Strumenti
Biblioteca scolastica: materiale cartaceo.
Testo scelto: “ L’occhio del lupo “.
Scuola Primaria “XXV Aprile”/Biella Chiavazza
Insegnanti Referenti: Menegon - Cicala - Ronsisvalle
classe V A - V B - V C
... NON SOLO LIBRI ...
Il progetto lettura ”…NON SOLO LIBRI…” ha lo scopo di condurre i ragazzi alla scoperta della
lettura come piacere, con una metodologia che miri il più possibile al recupero di una
dimensione “deduttiva del leggere” anche in ambiente scolastico, attraverso percorsi ragionati
e graduali, caratterizzati da attività motivanti.
La motivazione alla lettura si concretizza non solo nella capacità di fruizione, ma anche in
quella di produzione creativa, con la nascita di piccoli laboratori di scrittura dove si producono
libri di poesie, racconti, giornalini di classe, che vengono curati nei testi, nelle immagini, nella
veste grafica, nella rilegatura, utilizzando mezzi informatici e altri strumenti e tecniche.
Il libro diventa la pista di decollo per percorsi originali, elaborati dagli insegnanti con gli alunni,
percorsi di ricerca espressiva che si concretizza in prodotti nati dal contenuto dei libri, ma
anche dall'emozione suscitata dalla lettura, dalla curiosità, fantasia, pensieri riflessioni dei
ragazzi.
Obiettivi
• Saper esprimersi sul piano affettivo - emotivo e relazionare.
• Acquisire competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico.
• Acquisire competenze relative all'uso di linguaggi diversi.
• Acquisire consapevolezza delle valenze formative personali e sociali dell'abilità di letture
scrittura.
Metodologia
Un ruolo privilegiato centrale data la didattica laboratoriale.
Il laboratorio, in uno spazio fisico attrezzato, inteso come una metodologia che favorisce
processi di integrazione, che garantisce un costante collegamento tra motivazione e interventi
educativi, tra aspetti effettivi e cognitivi.
Tutta l'attività proposte provvedono coinvolgimento attivo è partecipato dell'alunno,
l'utilizzazione di approcci prevalentemente pratici di esperienziali, con simulazioni operative,
anche ludiche.
Attività
scoprire i libri:
Ascolto di lettura ad alta voce.
Letture silenziose individuali.
Confronto sul gradimento dei libri letti.
conoscere i libri:
Giochi ed esperienze per familiarizzare con la loro struttura fisica.
Classificazione per tipologie.
presentare i libri:
Recensioni scritte.
Slogan pubblicitari.
a partire dai libri:
Invenzioni o modifiche di finali.
Storie nuove con personaggi di libri letti o ascoltati.
Rielaborazione delle storie con scambio di ruoli.
Giochi di parole.
Produzione di testi poetici.
oltre i libri:
Produzione giornalino di classe, libri, ipertesi, utilizzando strumenti diversi e linguaggi specifici.
libromania:
lettura del libro e IL MAGO DI OZ, che sarà spunto per le proposte laboratoriali del lunedì.
Tempi
il progetto verrà attuato nell'intero anno scolastico 2007/2008.
Strumenti
Ci si avvarrà oltre che dei testi adottati, nei testi forniti dagli allievi dagli insegnanti dei libri
della biblioteca della scuola.
Si consulterà, inoltre, materiale informatico reperito tramite Internet.
Scuola Primaria “De Amicis”/Biella Centro
Insegnanti Referenti: Simonetta Totaro - Raffaella Casalegno
classe I A - I B
OBIETTIVI
• favorire il piacere della lettura;
• stimolare un rapporto quotidiano al libro;
• motivare la lettura creando un clima stimolante;
• rendere la lettura significativa e non solo strumentale.
Modalità
i bambini vengono invitati ad esplorare la biblioteca scolastica ed a conoscere gli oggetti e le
loro funzioni(registro dei prestiti , scaffali, simboli che contrassegnano i libri ecc.).
Settimanalmente gli alunni vengono accompagnati dall’insegnante alla biblioteca per effettuare
il prestito dei libri.
Al termine della lettura si suggerisce la compilazione di una scheda in cui si richiedono semplici
dati, ma soprattutto si invitano gli alunni ad esprimere un giudizio critico sul libro appena
letto.
Per lo stesso motivo in classe si è posta una piccola bacheca dove lasciare disegni o parole
significative sul libro letto.
In classe l’insegnante legge un testo seguendo lo sfondo integratore (il bosco).
Scheda di lettura
Titolo…………………………………………………………………………………………………………………………………..
Autore………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………….
Mi è piaciuto :
Scuola Primaria “De Amicis”/Biella Centro
Insegnanti Referenti: Maria Clelia Zanone - Daniela Lanza
classe II A - II B
Quadro di riferimento e motivazione
Le classi sono costituite da 32 alunni di cui tre di origine araba, tre rumeni, un filippino ed un
brasiliano. Ad eccezione di un alunno che possiede un patrimonio lessicale particolarmente
povero, i restanti evidenziano una discreta e, in alcuni casi buona, padronanza della lingua
italiana.
Le famiglie degli alunni si dimostrano disponibili alla collaborazione ed offrono un valido
supporto all’operato delle docenti.
Già dalla classe prima si è manifestato, all’interno dei due gruppi, un forte interesse per la
lettura quotidiana delle insegnanti, le quali hanno attivato un progetto atto a stimolare l’ascolto
e favorire la comprensione.
Finalità: stimolare il piacere della lettura
Obiettivi specifici
• Migliorare la capacità di ascolto
• Ampliare il patrimonio lessicale
• Sviluppare la tecnica e la comprensione della lettura
• Acquisire la struttura della fiaba e della filastrocca
Percorsi
• Lettura quotidiana dell’insegnante
• Prestito individuale
Anche quest’anno le insegnanti “accolgono” ogni mattina gli alunni dedicando circa quindici
minuti alla lettura di un testo generalmente scelto in base a tematiche particolari che vengono
affrontate in classe.
Ci si è orientati , soprattutto, su libri presi in prestito dalla Biblioteca dei Ragazzi di Biella, per
sviluppare l’argomento relativo al Laboratorio opzionale: “Un boccone di fiabe…un boccone di
filastrocche” , ovvero un viaggio culinario attraverso le fiabe e le filastrocche.
Testi utilizzati
Sangi e il panettiere
Isole nella scodella
L’omino di panpepato
Le minestre magiche
Filastrocche da sgranocchiare
La principessa sulla zucca
Una zuppa di sasso
La limonata magica
La pappa dolce
Prosciutto e uova verdi
Storie da mangiare
Tino, il cioccolatino
Tino, il cioccolatino va a Parigi
Un boccone a me …un boccone a te
Durante la lettura si crea un clima attento e partecipato, infatti i bambini aspettano con piacere
lo svolgersi del “ rito del mattino”.
Al termine del libro, la docente stimola un confronto per valutare se tutti hanno compreso lo
svolgimento dei fatti e il significato dei termini difficili trovati.
Dal mese di ottobre è stato avviato il prestito individuale, che avviene settimanalmente o
quindicinalmente, in rapporto alla velocità di lettura dei bambini, avvalendosi della presenza
della biblioteca scolastica ben fornita.
Gli alunni vengono guidati alla scelta di un testo adeguato, che viene portato a casa e letto, a
volte, con il supporto della famiglia.
Spesso, al momento della scelta, i bambini consigliano ai compagni un libro già letto,
evidenziandone le caratteristiche principali e i motivi del loro gradimento.
Valutazione
Il livello di attenzione e l’interesse dimostrato consentono di valutare positivamente l’attività di
lettura quotidiana, che si rivela anche un valido supporto per la realizzazione del laboratorio
opzionale.
Il prestito individuale non viene valutato attraverso schedature o lavori scritti, poiché
l’obiettivo principale è incentivare il piacere della lettura,
ma viene riscontrato attraverso l’entusiasmo con cui i bambini sollecitano
il cambio del libro e il desiderio di esporne il contenuto.
Scuola Primaria “De Amicis”/Biella Centro
Insegnante Referente: Daniela Albano
classe III
Per la classe terza, riferendosi agli obiettivi generali , l’insegnante ha scandito il percorso da
attuare nel corso del seguente anno scolastico lavorando sui seguenti punti:
• Accrescere negli alunni il piacere di leggere.
• Educare all’ascolto.
• Individuare strategie mirate a ricercare informazioni al fine di organizzarle in schemi
esplicativi utili alla rielaborazione personale.
• Arricchire il patrimonio linguistico.
Percorso
Il progetto attuato in classe terza è suddiviso in tre parti:
1. percorso di lettura, da parte dell’insegnante , strutturato e finalizzato.
ASCOLTARE,LEGGERE E
COMPRENDERE TESTI INFORMATIVI
E/O NARRATIVI, RELATIVI AL MONDO
PREISTORICO(interdisciplinarietà con
laboratorio opzionale).
LETTURA QUOTIDIANA DI TESTI VARI
PRESTITO QUINDICINALE
Bibliografia testi preistoria
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A. SANTOLIN
M.P.OSBORNE
J. GRANT
J. GRANT
J. GRANT
A. SANTOLIN
M.P.OSBORNE
G.SALES-M.VAIDIS
K.P. WOLF
IL MISTERO DEI FOSSILI - ROMANZI STORICI TREDICI
DINOSAURI PRIMA DEL BUIO - PIEMME
LE AVVENTURE DI POKONASO - PICCOLI
LE SCOPERTE DI POKONASO - PICCOLI
POKONASO CACCIATORE - PICCOLI
AKO, BAMBINO PREISTORICO - ROMANZI STORICI TREDICI
TRAMONTO CON LA TIGRE DAI DENTI A SCIABOLA - PIEMME
NOUNE IL BAMBINO DELLA PREISTORIA - MSM
STEFANO E I DINOSAURI - PIEMME
Lettura quotidiana
Com’è strutturata l’attività
Ogni mattina l’insegnante accoglie i bambini nella veste di narratore di storie; i primi trenta
minuti della mattinata sono dedicati alla lettura di una storia o di un capitolo di un libro scelto
seguendo uno dei percorsi programmati.
Al termine di ogni libro viene stilata, su un cartellone appositamente preparato e appeso in
aula, una graduatoria in base al gradimento dei libri letti .
Lo scopo è quello di individuare quanto il testo o il racconto abbia suscitato o meno interesse e
coinvolgimento . Dopo il sondaggio, a turno, i bambini colorano un termometro in cartoncino
sul quale viene evidenziato il livello di gradimento del libro e lo collocano accanto al titolo del
libro letto .
Spesso, al termine di una lettura, i bambini sono invitati a disegnare una delle scene che ha
colpito di più la loro immaginazione, corredandola di una didascalia o di un breve commento;
in altri casi l’insegnante prepara specifiche attività (giochi, domande, rebus, parole crociate …)
legate al racconto letto.
Prestito
Il prestito dei libri della biblioteca avviene quindicinalmente per la maggior parte degli alunni,
non si è ritenuto opportuno insistere troppo sulla scadenza del prestito per permettere a
chiunque di leggere rispettando tempi e ritmi individuali.
Terminata la lettura i bambini, se vogliono, commentano ad alta voce il libro e spiegano perché
è piaciuto o meno ai compagni, individuando anche a quale compagno il libro potrebbe
interessare e perché.
Ogni alunno ha una cartellina (“Il diario del lettore”) nella quale , di volta in volta , raccoglie
i lavori relativi ai libri presi in prestito nella biblioteca scolastica, a fine anno saranno rilegati e
rimarranno come documentazione ai bambini.
Scuola Primaria “De Amicis”/Biella Centro
Insegnante Referente: Emanuela Venturini
classe IV
Finalità generale:
• incentivare il piacere della lettura
Obiettivi didattici:
• affinare le capacità di ascolto
• arricchire il lessico
• potenziare le abilità di lettura,
analisi e comprensione del testo
Percorso
Sono state previste due attività distinte:
a) lettura quotidiana dell’insegnante
b) prestito individuale
Ogni mattina,nei primi 20/30 minuti di lezione, l’insegnante presente legge agli alunni alcune
pagine di un libro. I testi sono generalmente scelti dal docente in base a tematiche particolari o
a generi letterari che si stanno analizzando in classe,ma anche suggeriti dai bambini stessi.
In particolare, nell’anno in corso, si privilegeranno racconti divertenti e/o avventurosi
ambientati nell’antico Egitto, in Mesopotamia o in Grecia, in quanto funzionali all’
approfondimento del programma di Storia.
Al termine di ciascun capitolo l’insegnante pone domande relative a personaggi e fatti
accaduti, stimolando la riflessione critica e la rielaborazione personale.
A conclusione dell’attività, gli alunni esprimono una valutazione di gradimento di ciascun libro
(visualizzata con la temperatura di un termometro) che viene riportata, accanto ai titoli,in un
grande tabellone murale denominato “ La febbre della lettura “.
Con cadenza quindicinale, i bambini accedono alla biblioteca del plesso, per scegliere
liberamente il volume da portare a casa. La durata del prestito è flessibile, in quanto i lettori
più veloci possono scambiare anche prima del previsto il libro letto, con quello di altri
compagni di classe, mentre chi è più lento può trattenere maggiormente il proprio volume.
Valutazione
La valutazione delle capacità di ascolto avviene sia attraverso l’osservazione del grado di
interesse e partecipazione di ciascuno, sia con la formulazione di specifiche domande, al fine
di verificare la comprensione, la capacità di sviluppare ipotesi,di esprimere giudizi, di
individuare rapporti e analogie. Per quanto riguarda la lettura individuale, non sono previste
schedature o sintesi scritte,onde evitare di condizionare negativamente il “piacere “ di leggere,
che non deve essere percepito come collegato ad un dovere scolastico.
Tuttavia, ibambini sono stati invitati a consigliare (o meno) il libro letto ai propri
compagni,spiegando brevemente di cosa parla e perché a loro è (o non è ) piaciuto.
In questo modo si ritiene, senza forzature, di stimolare il senso critico e di sviluppare la
capacità di sintesi.
Scuola Primaria “De Amicis”/Biella Centro
Insegnante Referente: Marianna Bertolone
classe V A - V B
Obiettivi
Favorire e motivare il piacere della lettura.
Arricchire il lessico.
Potenziare le abilità di lettura, analisi e comprensione del testo.
Modalità
Gli alunni si recano in biblioteca una volta ogni quindici giorni per il prestito libri.
Percorso
Prestito individuale
Con scadenza quindicinale, i bambini accedono alla biblioteca della scuola per scegliere
liberamente il volume da portare a casa.
La durata del prestito è flessibile in quanto alcuni bambini sono più veloci di altri.
Al termine della lettura gli alunni esprimono un parere critico ai compagni sul libro appena
letto.
Valutazione
La valutazione avviene attraverso l’osservazione del grado di interesse e partecipazione di
ciascuno e la frequenza con cui i bambini chiedono di recarsi in biblioteca.
Scuola Primaria “Massimo Sella”/Biella Pavignano
Insegnante Referente: Ines Cenedese
Insegnanti coinvolte: De Battistini, Peraldo, Carpano, Carnevale, Vaglio Giors
classi I - II - III - IV - V
IMPARO, SOGNO, MI DIVERT O: LEGGO!
Durata annuale: da settembre a maggio.
Incontri
settimanali: venerdì dalle h. 15,30 alle h. 16,30 (classe I, II, IV);
a settimane alterne: venerdì dalle h. 14,30 alle h. 15,30 (classe III);
a settimane alterne: venerdì dalle h. 14,30 alle h. 16,30 (classe V)
Finalità Leggere per il piacere di leggere.
Diventare lettori esperti.
Obiettivi Leggere con espressività.
Rispettare la punteggiatura.
Aumentare le competenze lessicali.
Approfondire la comprensione.
Scoprire significati nascosti.
Modalità
per ogni classe è stato scelto un libro di narrativa per ragazzi. Il piacere della lettura viene
favorito dall’ascolto dell’insegnante; poi leggono, a turno, alcuni bambini. Seguono la
spiegazione , l’approfondimento, la riflessione sulle pagine lette, con domande mirate oppure
su questioni sollevate spontaneamente dagli alunni.
La lettura si svolge anche nell’aula biblioteca dove i bambini possono accomodarsi liberamente
su morbidi materassi e cuscini, oppure, nella bella stagione, all’aperto, nel giardino della
scuola.
Le lezioni sono, a volte, eseguite con l’uso del registratore mediante il quale viene registrata la
voce dei piccoli lettori, per avere la possibilità di riascoltarsi.
Nelle classi è attivo anche il prestito libri: i bambini hanno a disposizione nella propria aula e
nell’aula biblioteca diversi libri che possono scegliere secondo le proprie preferenze e leggere
nei momenti di pausa oppure portare a casa e riconsegnare con scadenza da settimanale a
mensile.
I bambini hanno accesso all’aula biblioteca, oltre che per leggere e scegliere i libri, anche per
consultare enciclopedie, atlanti, libri specifici per le loro attività di ricerca che si svolgono a
piccoli gruppi guidati dalle insegnanti nelle ore di compresenza.
Classe I
Per la classe prima si è ritenuto opportuno lavorare con le fiabe per sviluppare la capacità di
ascoltare e comprendere mantenendo vivi l’attenzione e l’interesse anche attraverso l’uso di
audiocassette. Inoltre i bimbi dovranno riferire la fiaba ascoltata mantenendo la sua struttura
temporale, i suoi personaggi, i luoghi, la sua trama. Gli alunni potranno anche esprimersi
attraverso linguaggi grafici, visivi e attraverso le fiabe ampliare il loro lessico, ripassare i
grafemi, leggere, giocare con le sillabe e le parole chiave del racconto, acquisire scioltezza nel
coordinamento grafo-manuale.
Classe II
Il libro scelto è “La forza della gazzella” di Carmen Vázquez-Vigo (PIEMME).
La narrazione è caratterizzata dalla capacità di comunicare ai bambini l’incanto di un mondo di
sogno, quello della foresta, con tutta una serie di animali, magnificamente delineati, che
parlano, si preoccupano, discutono. La prima soluzione adottata dall’assemblea per affrontare
l’attacco del nemico è quella dell’uso della forza. Ma basta poco tempo perché gli animali si
rendano conto che c’è sempre in agguato un nemico più forte del precedente. La gazzella,
nonostante la sua apparente debolezza, riesce a “sconfiggere” il nemico con la sola capacità di
persuasione, che è l’unica vera soluzione a lungo termine.
In una società come la nostra, il libro cerca di trasmettere una realtà che normalmente non è
molto apprezzata:l’utilità del dialogo e della bontà d’animo.
Alla fine di ogni lettura i bambini, a turno, realizzeranno un disegno corredato da una
didascalia. Tutti i disegni serviranno a realizzare, a fine anno scolastico, il “nostro” libro.
Classe III
“Imparo, sogno, mi diverto: leggo!”
“Parole in gioco”.
I due progetti saranno svolti a settimane alterne durante la prima ora di lezione al venerdì
pomeriggio e il filo conduttore per entrambi sarà la storia di Pinocchio di Collodi.
Nel momento della lettura i bambini scopriranno il piacere dell’ascolto e impareranno a cogliere
gli elementi essenziali di ogni capitolo che verrà di volta in volta riassunto oralmente.
L’insegnante cercherà di sollecitare la concentrazione e l’attenzione degli alunni, assumendo
toni e timbri di voce diversi in modo tale che i piccoli ascoltatori possano, non soltanto
imparare in modo giocoso l’impostazione della lettura, ma altresì immedesimarsi con maggior
facilità nei personaggi della storia.
Parallelamente verranno svolte attività orali e scritte, giochi e discussioni in classe per
analizzare ambienti, personaggi e situazioni significative. In modo particolare, durante la prima
parte dell’anno si tratterà il tema della bugia: che cos’è una bugia, da dove deriva il termine
bugia, sinonimi e contrari, proverbi.
Attraverso la lettura di brevi storie e schede operative, i bambini saranno portati a pensare al
proprio comportamento verso sé stessi e verso gli altri.
Nelle discussioni in classe cercheremo di capire quante volte e quando i bambini ricorrono alla
bugia per giustificare atteggiamenti e mancanze.
Verranno anche realizzati dei cartelloni e costante sarà l’aggancio alla programmazione di
italiano e a quella di immagine.
Classe IV
Il progetto di lettura si svolge il venerdì pomeriggio.
L’insegnante legge un capitolo del libro “Il piccolo principe” di A. De Saint-Excupery e,
conseguentemente gli alunni si cimentano nella produzione di un riassunto e un’illustrazione
grafica, che verranno utilizzati per la realizzazione di un libro alla fine dell’anno scolastico.
Talvolta vengono drammatizzati i dialoghi del racconto.
L’obiettivo è suscitare interesse all’ascolto e invogliare al piacere della lettura.
Classe V
All’inizio del nuovo anno scolastico si ripropone il progetto lettura.
Il mio desiderio è sempre quello di fornire strumenti validi e sempre nuovi per la promozione
della lettura nella classe.
Il testo è stato scelto dai miei alunni tra una rosa di libri che loro stessi avevano portato e
proposto. La scelta è caduta sul libro di Lucia Tumiati “Il mostro in scatola”.
La scelta è stata fatta in base alle anticipazioni che io avevo letto o raccontato di ogni libro
proposto.
Un ruolo fondamentale ha avuto anche l’illustrazione, decisamente originale, in copertina ed
alcune in bianco e nero all’interno del libro che poi i ragazzi coloreranno.
In un primo incontro ho letto alcuni punti salienti per creare l’effetto curiosità della storia e
complicità con i personaggi.
Sono arrivata al giorno prestabilito con l’aspettativa al massimo ed il progetto è cominciato…
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