FORLÌ-CESENA
Anno XXXIII - N° 97 del 23/09/10
Quotidiano - Poste Italiane spa - Sped. abb. post.
D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1 comma 1, DCB Po
Contiene I.P.
CONVENTION CNA 2010
“Sempre più consapevoli della nostra forza”
PROVINCIA
DI FORLI’-CESENA
Bulbi (Presidente): Patto
per lo sviluppo, formula
necessaria e incisiva
CESENA, GIORNATA
DEL MURATORE
Donato alla città
un monumento
celebrativo
MARINO TARABUSI,
MAESTRO DEL FERRO
BATTUTO
La bottega,
a Castrocaro, sentinella
d’una antica tradizione
p3
Editoriale
p5
Presidente Bulbi
(Provincia di Forlì-Cesena)
Patto per lo sviluppo per
accelerare il sistema locale
p7
Forlì/CNA Day
Sapori e saperi artigiani,
musica e solidarietà
p8
La due giorni di
“Piadina Days”
La piada romagnola fa
festa nell’intera provincia
p9
Rubicone-Calzaturiero:
azioni congiunte contro la concorrenza sleale
Savignano Wine Festival
Tra buon vino e artigiani
del benessere
p10 Nuova Direttiva Macchine
Cosa cambia per i fabbricanti
p14 Modigliana, Feste dell’800
Bel successo della poliedrica
manifestazione
p15 Premio Web Italia 2010
L’affermazione delle
”nostre” Matitegiovanotte
p16 Sicurezza stradale
Codice della strada,
novità sul versante alcool e droghe
p18 Imprese creditrici dei Comuni
Accordo sulle modalità per
la cessione pro soluto alle banche
p19 Conto Energia 2011
Criteri e incentivi fissati dal decreto
dell’8 luglio scorso
p20 Giovani imprenditori nella
nuova Europa
Prove pratiche di creazione
d’impresa
p21 Videosorveglianza
I nuovi provvedimenti
del Garante della Privacy
p22 CNA e Rener School
Borsa di studio in memoria
del collega Renzo Sangiorgi
p24 Marino Tarabusi (Castrocaro),
maestro del ferro battuto
Una delle migliori
sentinelle d’una antica
tradizione
In copertina:
Dozza Imolese. Convention CNA 2010
(Foto Friendstudio di Carlo Parrinello - Forlì)
Apprezziamo, con civile soddisfazione, l’impegno profuso dalle forze dell’ordine coordinate
dal Prefetto, insieme agli ispettori Inail, Inps che,
nelle settimane scorse, ha consentito di effettuare una serie di controlli presso laboratori
cinesi dell’area del Rubicone.
Ciò che si vuole, non è certo la “persecuzione”
verso le aziende straniere … bensì la necessità
che tutte le imprese, sul territorio nazionale,
svolgano la loro attività nel rispetto delle regole, Roberta Alessandri
della trasparenza e della responsabilità eticosociale.
Quindi imprese italiane o cinesi, poco importa! (Anche perché le scarpe
prodotte nei laboratori cinesi fuori da ogni regola hanno, sovente, come
committenti noti marchi industriali dei nostri territori).
Io credo che la situazione economica di grande difficoltà che investe
anche il Basso Rubicone sia conseguente non solo alla crisi mondiale,
ma pure ad una politica delle grandi “griffe”, volte ad ottenere un grosso
risparmio, con una forte delocalizzazione, con sempre minori garanzie di
qualità e sottovalutando il valore della filiera produttiva del territorio. Un
territorio, ricordiamolo, che, negli anni, tanto ha contribuito alla scarpa di
lusso italiana. Sto parlando di aziende artigiane, certo … tagliatori, giunterie, accessoristi che hanno dato un forte impulso all’eccellenza mondiale del Made in Italy, con la propria competenza, innovazione, formando le
risorse professionali del territorio. Sono convinta che una filiera produttiva se perde la sua capacità manifatturiera, perde le sue eccellenze e alla
lunga indebolisce anche il cervello creativo dei “brand”.
Spetta a noi tutti, associazioni, sindacati, istituzioni, difendere e preservare il nostro territorio con azioni concrete. Spetta, ancora, alle istituzioni locali privilegiare una politica economica e settoriale in grado di ridare
fiducia e capacità di risposta alle imprese. Ma perché questo possa realizzarsi occorre un reale intervento e volontà del Governo centrale a
sostenere gli organi ispettivi e le forze dell’ordine. In questo contesto
risulta positivo l’impegno della Camera di Commercio per riposizionare il
distretto calzaturiero del Rubicone tramite workshop e interventi finanziari a sostegno della internazionalizzazione delle PMI. Così come credo nel
CERCAL, scuola di eccellenza per la calzatura e la pelletteria, ma al
tempo stesso confido possa proporsi, sempre più, come ente di servizi
per le imprese del territorio: scuola e momento formativo, ma insieme
anche momento di confronto per condividere le regole delle trasparenza
per alimentare la linfa vitale del distretto.
Un dato è certo: il distretto calzaturiero del Rubicone è gravemente malato, e le aziende sono costrette a enormi sacrifici per sopravvivere e per
mantenere la propria dignità etico e sociale. Di fronte a questo stato di
cose il nostro auspicio, e quello di tanti altri imprenditori, è che ci sia la
volontà collettiva e la responsabilità comune di sostenere con coerenza
un accordo di filiera per garantire la trasparenza e la tenuta delle imprese
eccellenti del territorio.
Roberta Alessandri
Presidente CNA Federmoda
p4
Noi CNA
Convention CNA 2010
“Lavori in corso” per servizi sempre più efficaci
Un grande momento conviviale, ma
anche un’occasione importante per
fare un bilancio e guardare al futuro. È
questa la Convention annuale dei collaboratori del sistema CNA, che si è
tenuta venerdì 10 settembre nel Centro
congressi di Monte del Re, a Dozza
Imolese.
La partecipazione è stata molto alta,
quasi 300 i partecipanti complessivi.
Ma perché “Lavori in corso”? La metafora del cantiere è stata scelta dal
direttore generale, Franco Napolitano, per connotare questa fase della
vita dell’Associazione, nella quale
importanti cambiamenti interni si trovano a convivere con uno scenario
mutevole e impegnativo. Nel suo
discorso, che ha aperto la serata,
Napolitano ha illustrato l’andamento
del sistema, presentando i dati più
salienti del bilancio consuntivo 2009 e
anticipandone alcuni riferiti al preventivo 2010.
“La Convention è stata
anche una bella occasione
per guardarci
dentro – ha
sottolineato
Napolitano –
per scattare
una sorta di
fotografia del
personale di
CNA, costituito da quasi
350 persone.
Abbiamo così Uno scorcio festoso della Convention presso la suggestiva sede di Monte del Re - Dozza imolese
precisato, ad
lavoratori, senza per questo pregiudiesempio, che il 73% del nostro persocare in alcun modo l’accesso ai servizi
nale è costituito da donne, che l’età
da parte degli associati. Il nuovo orario
media è di 43 anni e che ben l’88% ha
è stato studiato in particolare per
un contratto a tempo indeterminato.
rispondere alle esigenze delle molte
Un altro dato interessante riguarda
mamme e papà, che lavorano in CNA e
l’anzianità di servizio: il 55% lavora in
che necessitano di maggiore elasticità
CNA da oltre 10 anni, segno tangibile
al mattino per accompagnare i figli a
di benessere e
scuola. “Abbiamo calcolato – ha preciclima
positivo
sato Napolitano – che sono oltre 120 i
all’interno
del‘nostri’ bambini sotto i 10 anni, e
l’azienda.”
abbiamo pensato a loro proponendo
A questa panoraqueste novità”.
mica ha fatto
La serata è continuata con la cena di
seguito una progala, seguita da un suggestivo spettaposta innovativa
colo di danza acrobatica, e si è concluper quanto riguarsa con la musica latina dei Caiman.
da l’orario di laTutti i partecipanti alla convention
voro, che sarà inhanno ricevuto un gadget innovativo,
trodotta in manieperfettamente in stile con l’impegno di
ra sperimentale
CNA a favore dell’ambiente e nel
con gennaio 2011
campo della green economy: un carie aumenterà notecabatterie per il cellulare a carica solavolmente la flessire.
bilità a favore dei
Un momento della Convention: l’intervento del direttore Franco Napolitano
La Convention è stata anche l’occasione
per presentare “Passaparole”, la nuova iniziativa promossa da CNA Solidale, attraverso la quale CNA donerà una biblioteca
all’Ospedale di Forlì (di cui riferiamo in
altra pagina). Importante qui ribadire che la
donazione rientra in un progetto triennale,
che coinvolgerà via via altri ospedali e
strutture sanitarie della nostra provincia. La
novità, però, sta nel fatto che – oltre al contributo di CNA – ognuno potrà concorrere
alla costruzione collettiva di questa biblioteca, portando un proprio libro (il “libro del
cuore”), che desidera donare all’ospedale.
Ad avviare simbolicamente la raccolta dei
libri è stato il presidente di CNA ForlìCesena, Enzo Cortesi.
p5
Intervista
Intervista a Massimo Bulbi, presidente della Provincia di Forlì-Cesena
Patto per lo sviluppo, formula necessaria e incisiva
Caro Presidente, lei ha sempre
sostenuto la necessità di una collaborazione positiva con le Associazioni di categoria senza temere di
alzare la voce purché le tematiche
riguardino temi vitali dell’economia e
della democrazia diffusa. Non è il
caso, oggi di alzare la voce, visto la
situazione di stallo di diverse iniziative governative a sostegno della
Pmi?
Penso sia ormai noto che ho caratterizzato il mio mandato in Provincia con
l’impegno a realizzare una coalizione
sociale, fra tutti gli attori politici, economici e sociali, capace di sapersi costituire in una sola realtà territoriale per
proporre, progettare, richiedere soluzioni alle sfide di questo tempo. Il
“Patto per lo Sviluppo” è fondato su
tale principio che, proprio le associazioni economiche, mi sembra, hanno
recepito dando vita, nei mesi scorsi, ad
iniziative come “Una sola voce per
l’economia”. Certamente è utile “alzare
la voce”; tuttavia affinché ciò sia efficace è necessario che tutti, proprio tutti,
abbiamo il coraggio di individuare e
denunciare le responsabilità di tale
situazione.
Rimaniamo sul Patto provinciale per
lo sviluppo.
Concretamente, a che punto siamo
in termini di problemi e situazioni
della nostra realtà? Quali azioni di
programma sono state messe in
campo?
Con il lavoro svolto, a partire dall’anno
2005, abbiamo già poste le linee direttrici per progettare il territorio provinciale dei prossimi vent’anni. Nello scorso mese di febbraio sono stati presentati i gruppi di lavoro su quattro temi
cruciali per lo sviluppo del territorio:
Polo tecnologico-formativo aeronautico e aeroporto; Sistema turistico integrato; Polo agroalimentare e fiere; Polo
logistico e della mobilità. Dalle loro
riflessioni vogliamo si formi l’impegno
verso uno scenario di investimento/
disinvestimento su ciascun tema/polo
che verrà condiviso nel corso degli
“Stati Generali della Provincia di ForlìCesena” che si terranno entro l’anno
anche per rompere lo stallo decisionale
Massimo Bulbi
su questi temi e dare accelerazione al
sistema locale verso nuovi orizzonti di
sviluppo.
Infrastrutture della nostra provincia:
le chiediamo un elenco delle priorità
e lo stato dell’arte delle diverse situazioni a partire, ad esempio, dall’E45, e non solo.
Il sistema delle infrastrutture e della
mobilità costituisce il fondamento
necessario di tutti i possibili scenari di
sviluppo economico locale e regionale.
Oltre alla situazione disastrosa della
E45 per la quale continuiamo l’opera di
sollecitazione di ANAS e Governo,
anche perché si dia seguito al progetto
“Dorsale autostradale CivitavecchiaOrte-Mestre - Tratta E45/E55”, continuiamo a lavorare per il progetto “Via
Emilia bis”, senza dimenticare la messa
in sicurezza della Statale 67 e seguiamo i lavori per la costruzione del nuovo
Casello Autostradale del Rubicone che
procedono nei tempi previsti. Dopo le
necessarie opere di bonifica bellica e
archeologica, i contratti con i fornitori e
i subappaltatori, le ruspe cominceranno a lavorare nei prossimi giorni per
consegnarci l’opera nella primavera del
2012. Restano poi strategici, per noi, i
collegamenti vallivi e intervallivi con
progetti di intervento sulle relative strade provinciali.
A cura di Franco Moscatelli
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Eventi
CNA Day a Forlì
Sapori e saperi artigiani, musica e solidarietà
ciazione per la lotta
alla distrofia muscolare.
Il CNA Day ha ospitato, inoltre, una
mostra di oggetti
d’arte varia, prodotti dalla genialità
dei nostri pensionati.
La qualità delle realizzazioni ha impressionato il Sindaco Balzani e CNA Solidale: raccolta di libri per la creazione di una biblioteca per i pazienti dell’Ospedale di
Forlì.
l’Assessora Tronnale, CNA Turismo e Commercio nonconi, in visita allo stand.
ché CNA Impresa Donna.
La nostra festa da sempre promuove
Più che doveroso il ringraziamento
le eccellenze gastronomiche del
agli sponsor, poiché eventi e allestinostro territorio: quale prodotto è
menti comportano costi, non sempre
sinonimo di Romagna se non sua
lievi.
maestà la piadina? Duemila persone
hanno potuto gustare le piadine artigianali accompagnate da prosciutto e
squacquerone.
Straordinario, infine, il concerto della
3Monti Band: con un programma che
ha spaziato da Sinatra a Morricone,
passando per De Andrè e la canzone
napoletana, l’ensemble montianese ha incantato il
pubblico fino al
calare del sole.
Le bella giornata,
tra incontri, eventi,
sano divertimento
e cultura, godeva
del patrocinio del
Comune di Forlì
e del contributo di
idee e di realizzazioni di CNA ArtiCNA Pensionati. Anche il sindaco Balzani è intervenuto alla
Lo stand gastronomico della manifestazione: ovviamente piadina farcita con squacquerone e promostra degli hobby e delle invenzioni.
stico
e Tradiziosciutto sugli scudi.
Domenica 12 settembre CNA ha offerto, come da tradizione, il suo appuntamento più bello alla città di Forlì.
Il tempo splendido ha favorito la partecipazione più ampia, stimabile,
come spesso accade, oltre le 8.000
presenze.
Alla consueta ricetta fatta di musica,
spettacoli e gastronomia, CNA Forlì
ha voluto aggiungere qualcosa di
nuovo, ospitando il “lancio” di “Passaparole” un progetto di CNA Solidale che, in una programmazione
triennale, porterà all’apertura di 12
biblioteche all’interno delle strutture
sanitarie della nostra provincia.
Le biblioteche saranno alimentate sia
da pubblicazioni nuove che da libri
usati offerti dai sostenitori del progetto. Sarà possibile, offrendo un libro
che ti è piaciuto costruire un ponte,
fatto di emozioni, con qualcuno, che
non conosci, che si trova purtroppo
ricoverato in ospedale.
Sempre nell’ambito delle iniziative
benefiche, va segnalatato il “mercatino della solidarietà” il cui ricavato è
stato interamente devoluto all’Asso-
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Primo piano
PIADINA DAYS – La piada romagnola fa festa
Nelle giornate dell’11/12 settembre, si
è svolta la prima rassegna del Piadina
Days, evento organizzato dalla
Provincia di Forlì – Cesena, che ha
visto coinvolti 28 Amministrazioni
Comunali della nostra provincia, nell’organizzazione di una importante
maratona di eventi, degustazioni e
laboratori.
Anche CNA Forlì – Cesena ha partecipato a questa importante iniziativa,
grazie soprattutto alla collaborazione
delle tante imprenditrici e dei tanti
imprenditori che hanno aderito, con
entusiasmo, alle iniziative proposte nei
vari territori.
Il Piadina Days, oltre a essere un
momento di festa per turisti e residenti, ci offre anche l’occasione per parlare di un prodotto tipico del nostro territorio, per il quale la nostra associazione ha presentato richiesta per la
certificazione IGP, ma anche per sottolineare il lavoro quotidiano di tante
Dietro le quinte del Piadina Days a Forlì
imprenditrici e di tanti imprenditori
che, con sacrificio e passione, creano
un prodotto frutto di tradizione e cultura del nostro territorio.
Nella foto, il PIADINA DAYS di Forlì, in
occasione del CNA Day, che ha visto
protagonisti: LA POSADA di Cucchi
Silvia e C. snc, VOGLIA DI PIADINA
di Gnucci Anna Lucia, PIADINERIA
ORCHIDEA di Oddo Rosa, nonché la
partecipazione della MACELLERIA
ALCA di Zattoni Giovanni, e del
CASEIFICIO MAMBELLI di Santa
Maria Nuova di Bertinoro che, da sempre, sostiene con entusiasmo il CNA
DAY.
Forlimpopoli/La disfida tra amministratori al “Piadina Days”
L’assessora Maria Maltoni, regina del mattarello
Maria Maltoni, assessore al Comune
di Forlì con deleghe al Turismo, ha
vinto la simpatica disfida del Piadina
Days svoltasi, nel pomeriggio di
domenica 12 settembre, presso Casa
Artusi a Forlimpopoli. A giudizio della
giuria, la piadina preparata dalla
Maltoni (già apprezzata dirigente della
nostra Associazione) era la migliore
per caratteristiche visive, olfattive e
gustative tra quelle preparate anche
dagli altri colleghi assessori al turismo:
Iglis Bellavista (Provincia di ForlìCesena), Mirko Capuano (Comune di
Bertinoro), Alessandro Michelacci
(Comune di Forlimpopoli), Liviana
Zanetti (Comune di Bagno di
Romagna nonché Presidente di APT
Servizi). Il vincitore è stato decretato
da una giuria qualificata composta da
un rappresentante per ciascuna associazione: CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio, AIS Romagna e Associazione delle Mariette,
con la partecipazione della Strada dei
Vini e dei Sapori di Forlì-Cesena. Al
termine della disfida gli assessori –
“vigilati” durante la gara dai “padroni
di casa” il sindaco Zoffoli e Laila
Tentoni, vicepresidente di Casa Artusi
–, si sono detti felici per il grande successo provinciale della intensa “due
giorni” dei Piadina Days.
Piadina Days a Forlimpopoli: Maria Maltoni vincente, Iglis
Bellavista piazzato; il sindaco Zoffoli premia i vincitori
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Eventi
Savignano/Wine Festival
Vino e benessere (stare bene) protagonisti della recente terza edizione
Sabato 24 luglio a partire dalle ore 20,
Savignano ha vissuto per la terza volta
l’inebriante esperienza del Wine
Festival.
Più di cinquanta cantine, duecento
tipologie di vini rossi, bianchi e rosè,
hanno deliziato la serata delle migliaia
di visitatori che hanno riempito Piazza
Borghesi e tutto il centro storico di
Savignano sul Rubicone.
Ormai l’evento rappresenta un appuntamento fisso dell’estate della zona del
Rubicone. “Come CNA siamo orgogliosi di contribuire come organizzatori
– sottolinea Mario Faenza, presidente
di CNA Rubicone - a questo successo
che ci lega a doppio filo al territorio e
alla sua promozione. Si tratta indubbiamente di un impegno gravoso in termini di risorse impiegate ma vedere così
tante persone partecipare ad eventi
come questo ci riempie di orgoglio e ci
dà la forza per andare avanti sulla stessa strada”. Anche questo è un modo di
fare impresa, aiutando il territorio a
promuoversi e permettendo alle aziende di farsi conoscere ed apprezzare.
CNA Rubicone, nell’ambito del Wine
Festival, vive il suo CNA
Day, la festa per fare
conoscere CNA e in tale
prospettiva va inquadrato il supporto dato nell’occasione da CNA Benessere e Sanità, attraverso i suoi operatori e il
resp.le dell’Unione, Remo Ruffilli.
Per tutta la serata, massofisioterapisti, estetiste,
acconciatori, optometristi si sono occupati dei
curiosi visitatori e lo
stand CNA, per ore, è
stato preso d’assalto.
Erano presenti: “Frivolezze” di Maroni
Rosanna (Gatteo); “Ritratti” di Roberta
Fattori (Savignano sul Rubicone);
“Exclusive Uomo” by Santoro Marco
(San Mauro a Mare); Pari Edgardo,
massofisioterapista-massaggiatore
sportivo (Mercato Saraceno); SunShine di Brodini Elena (Gatteo); Ottica
Vision di Maraldi Miranda (Gambettola) e Shiatsu Jitsu Bao Gu a.s.d. di
Angelo Casali (Forlì).
“Abbiamo fatto conoscere ai cittadini spiega Ruffilli - le mille potenzialità che
questi professionisti del benessere
possono dispensare.
E’ stata sicuramente un’esperienza
interessante, sia per gli artigiani che
per i cittadini”. La serata è proseguita
fino a tarda notte, fra degustazioni e
leccornie varie, preparate dai ristoranti
del centro storico, con il gustoso spettacolo di Ivano Marescotti e delle sue
delizie culturali.
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
al fianco di chi lavora e produce
BANCA CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE & IMOLESE
Sede: FAENZA - Piazza della Libertà, 14 - Tel. 0546/690111
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MODIGLIANA Corso Garibaldi, 12 - Tel. 0546/940223
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N. 7 VIALE SPAZZOLI, 24 - Tel. 0543/401820
N. 8 P.ZZA FORO BOARIO, 14/15 - Tel. 0543/722299
N. 9 FORLI’ Via Manzoni, 18 - Tel. 0543/34355
N. 10 PREDAPPIO Viale Matteotti, 29/G - Tel. 0543/921000
N. 11 FORLI’ Via Monari, 4/c - Tel. 0543/405244
N. 12 VILLANOVA V.le Bologna, 307/E - Tel. 0543/754429
N. 13 VILLAFRANCA Via Lughese, 236 - Tel. 0543/764013
N. 14 SAN ZACCARIA Via Dismano, 623 - Tel. 0544/564917
N. 15 CARPINELLO Via Cervese, 177/181 - Tel. 0543/726011
N. 16 VECCHIAZZANO Via Castel Latino, 22 - Tel. 0543/83650
N. 17 FRATTA TERME P.zza A. Colitto, 1/2 - Tel. 0543/460009
N. 18 APPENNINO V.le dell’Appennino, 193/195 - Tel. 0543/818924
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Sede Via della Cooperazione, 10 - Tel. 0541/810311
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GATTEO SEDE Via della Cooperazione, 10 - TEL. 0541/810370
GATTEO Viale Pascoli, 2 - tel. 0541/933053
GATTEO MARE Piazza della Libertà, 10/B - Tel. 0541/86054
BUDRIO DI LONGIANO Via Emilia, 3196 - Tel. 0547/53262
GAMBETTOLA Viale Carducci, 36 - Tel. 0547/59520
SANT’ANGELO DI GATTEO Via Allende, 90/a - Tel. 0541/818690
VALVERDE DI CESENATICO Viale Raffaello, 50 - Tel.
0547/680008
CESENATICO Viale Roma, 35 - Tel. 0547/675893
CESENA Via Fiorenzuola, 1122 - Tel. 0547/645271
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SARSINA
Sede: Via Roma, 18/20 - Tel. 0547/698811
Filiali:
BORA DI MERCATO SARACENO Via Aldo Moro, 99 - Tel.
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SAN PIERO IN BAGNO Via Corzani, 32 - Tel. 0543/917170
MERCATO SARACENO P. Mazzini, 44 - Tel. 0547/91922
GUALDO DI RONCOFREDDO Viale Marconi, 285 - Tel.
0547/315491
BANCA ROMAGNA COOPERATIVA
Sede legale: Piazza Trieste, 17 - 47034 Forlimpopoli
Sede amm.va: Via Lucchi, 135 - 47023 Cesena - Tel. 0547
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CESENA
MARTORANO Via Don E. Medri, 38 - Tel. 0547/639660
SAN GIORGIO Via F.lli Latini, 3 - Tel. 0547/322085
MACERONE Via Cesenatico, 5699 - Tel. 0547/329060
FIORENZUOLA Viale Oberdan, 539 - Tel. 0547/611912
OLTRESAVIO Viale Matteotti, 384 - Tel. 0547/600044
SAN MAURO Via Com. S. Mauro, 547 - Tel. 0547/602416
VILLACHIAVICHE Via Valsugana, 81 - Tel. 0547/632297
CALABRINA Via Prov.le Cervese, 31 - Tel. 0547/322131
PIEVESESTINA Via Kuliscioff, 230 - Tel. 0547/313300
CASE CASTAGNOLI Via Madonna del Fuoco, 260 - Tel.
0547/385303
CALISESE Via Montiano, 2264 - Tel. 0547/314626
CESENATICO
CESENATICO Viale Trento, 42 - Tel. 0547/672230
CESENATICO PONENTE Via Caboto, 49 - Tel. 0547/82270
BAGNAROLA Via Don Ercole Fiori, 5 - Tel. 0547/310191
VILLALTA Via Cesenatico, 299 - Tel. 0547/71717
CERVIA
CERVIA Via G. di Vittorio, 17/A - Tel. 0544/975759
PINARELLA Viale Tritone, 9 - Tel. 0544/980813
RAVENNA
CASTIGLIONE Piazza della Libertà, 7 - Tel. 0544/950145
SAVIO Via Romea Sud, 587 - Tel. 0544/928112
BERTINORO
S. MARIA NUOVA Via Santa Croce, 3595 - Tel. 0543/441115
CAPOCOLLE Via Emilia, 1774 - Tel. 0543/448929
FORLI’
Viale Roma, 230 - Tel. 0543/781703
FORLIMPOPOLI
Piazza Trieste, 17 - Tel. 0543/748360
SANTA SOFIA
Piazza Matteotti, 3 - Tel. 0543/970120
GALEATA
Piazza Palareti, 16 - Tel. 0543/981133
SAN PIERO IN BAGNO
Via Garibaldi, 45 - Tel. 0543/903721
BUDRIO DI LONGIANO:
Via Carducci, 8/b - Tel. 0547/53469
SAVIGNANO:
Via Cagnona, 1899 - Tel. 0541/938356
p10
Ambiente&Sicurezza
Dal 29 dicembre 2009
“Nuova Direttiva Macchine”, cosa cambia per i fabbricanti
Il 29.12.2009 è entrata in vigore la direttiva
2006/42/CE che costituisce un aggiornamento dell’attuale direttiva “Macchine
98/37/CE”. La nuova direttiva apporta
molte novità procedurali e tecniche. I
fabbricanti di macchine devono effettuare la
valutazione dei rischi e le macchine devono
essere progettate e costruite tenendo
conto dei risultati di tali valutazioni.
I fabbricanti prima di immettere una
macchina sul mercato devono principalmente assicurarsi che:
- la macchina risponda ai requisiti di sicurezza e salute;
- sia disponibile il fascicolo tecnico atto a
dimostrare che la macchina è conforme
ai requisiti stabiliti dalla presente direttiva;
- sia presente la dichiarazione CE di conformità;
- sia presente la marcatura CE.
Tra gli aggiornamenti più rilevanti menzioniamo:
- Apposizione della marcatura CE anche su
componenti di sicurezza, sui dispositivi
amovibili di trasmissione meccanica e su
catene, funi e cinghie;
- Introduzione delle “quasi macchine” definibili come: insiemi che costituiscono quasi
una macchina ma che, da soli, non sono in
grado di garantire un’applicazione ben
determinata. Esse non devono essere marcate CE ma devono essere accompagnate
dalla documentazione tecnica rilevante,
dalla dichiarazione di incorporazione e dalle
istruzioni di assemblaggio;
- Indicazioni più specifiche relative ai prodotti elettrici ed elettronici cui si applica
solo la direttiva 73/23/CEE concernente la
bassa tensione;
- Facoltà, e non obbligo, del fabbricante
che segue tutte le norme armonizzate di
richiedere l’esame da parte di un organismo
notificato per le macchine in allegato IV;
- Istituzione della figura del “responsabile
Fascicolo tecnico”;
- Migliori specificazioni per la redazione del
Libretto di istruzioni che deve essere comprensibile anche dai non operatori;
- Vengono chiariti i contenuti minimi della
Dichiarazione di Conformità;
- L’errore umano diventa prevedibile ed è un
elemento da considerare nella valutazione
dei rischi.
Il CISE-Centro per l’Innovazione e lo
Sviluppo Economico in qualità di Azienda
Speciale della Camera di Commercio di
Forlì-Cesena, in collaborazione con le
Associazioni di Categoria, effettuerà un
incontro per informare le imprese sui contenuti della nuova normativa.
L’appuntamento è per mercoledì 13 ottobre, a partire dalle ore 16, presso la Sala
del Consiglio della CCIAA.
Lorenzo Savarino
Cantieri edili
Tessera di riconoscimento, le nuove disposizioni
La Legge “Antimafia” (L. 136 del 13/8/2010), entrata in vigore il
7 settembre 2010, contiene una disposizione (art. 5) che aggiunge alcuni dati da indicare nella tessera di riconoscimento prevista
dall’art. 18 co. 1 lett. u) del D. Lgs. 81/2008.
Il datore di lavoro, nell’ambito dello svolgimento di attività in
regime di appalto e di subappalto, deve dotare i lavoratori di tessera di riconoscimento che, in base alla nuova normativa, oltre ad
essere corredata di fotografia, riportare le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro deve anche riportare la
data di assunzione del lavoratore e, in caso di sub appalto, gli
estremi della relativa autorizzazione.
I lavoratori autonomi, nell’ambito dello svolgimento di attività in
regime di appalto e di subappalto, devono dotarsi, per proprio
conto, di una tessera di riconoscimento che, oltre a contenere le
proprie generalità e ad essere corredata di fotografia, deve anche
riportare l’indicazione del committente.
La normativa comunque contiene delle inesattezze per cui, al
momento, non risulta chiaro se le modifiche introdotte riguardino
solo le attività svolte nei cantieri o tutte le attività.
L’indicazione di CNA è che le modifiche al contenuto delle
tessere di riconoscimento si applichi nei soli cantieri. (L.S.)
p11
Ambiente&Sicurezza
SISTRI, ovvero raccolta dei rifiuti aziendali
A che punto siamo con scadenze e procedure
Come già sottolineato nello scorso numero, in luglio è stato pubblicato un altro decreto correttivo del SISTRI (D.M. 09 LUGLIO 2010)
che ha prorogato il termine per il completamento della procedura di consegna dei dispositivi USB alle imprese e per l’installazione
delle BLACK BOX al 12 settembre 2010 e il termine per l’operatività del Sistema al 1° ottobre 2010.
Inoltre altre novità del DM sopracitato riguardano:
• RIAPERTURA TERMINI PER LE DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE E I CORSI DELLE OFFICINE
L’elenco delle officine autorizzate all’installazione delle black box non è più una lista chiusa. Infatti giustamente il decreto correttivo ha
abrogato il termine ultimo del 12 febbraio 2010, entro cui le officine dovevano inoltrare domanda di autorizzazione al SISTRI. Questa
data, per fare solo un esempio, impediva lo svolgimento dell’attività di installazione delle black box alle nuove imprese.
Ora i termini sono sempre aperti ed è previsto lo svolgimento di due corsi annuali a decorrere dal 2011, nelle date indicate sul portale Sistri.
• CONSERVAZIONE DEI DISPOSITIVI PER IL CONTROLLO DEGLI ENTI COMPETENTI
I dispositivi USB affidati alle imprese, devono essere tenuti presso le U.L o sedi legali a cui si riferiscono, ed essere resi disponibili in
qualunque momento alla autorità di controllo che li richiedono, per permettere la consultazione del registro cronologico e delle schede di movimentazione.
• CONTRIBUTI
Con questo secondo DM correttivo sono stati modificati, in senso favorevole, i contributi di iscrizione per le imprese di piccole dimensioni e con piccole produzioni di rifiuti. I nuovi contributi sono inseriti in un tabella aggiuntiva all’allegato II del primo decreto Sistri (DM
17.12.2009).
Tabella di raffronto dei contributi del DM 17.12.2009 con quelli del correttivo
Da 1 a 5
Da 1 a 5
Da 6 a 10
ENTI O IMPRESE PRODUTTORI DI RIFIUTI PERICOLOSI*
Quantitativi annui
Contributi
DM correttivo
Fino a 200 kg
50 €
Oltre 200 e fino a 400 kg
60 €
Fino a 400 kg
60 €
Contributi
DM 17.1.2009
120
120
120
Da 1 a 5
Da 1 a 5
Da 6 a 10
IMPRENDITORI AGRICOLI (pericolosi e non pericolosi)
Fino a 200 kg
30 €
Oltre 200 e fino a 400 kg
50 €
Fino a 400 kg
50 €
120
120
120
Addetti/ U.L.
*Le tariffe per i non pericolosi sono rimaste invariate, per cui fino a 5 addetti, per le stesse quantità annue prodotte , il contributo per
i non pericolosi è più alto; dai 6 ai 10 addetti, per le stesse quantità, il contributo per i pericolosi è uguale a quello per i non pericolosi. Occorre però sottolineare che, per questi produttori di non pericolosi, l’adesione è facoltativa.
• CONGUAGLIO CONTRIBUTI GIÀ VERSATI CON I PRECEDENTI IMPORTI
I soggetti interessati alle modifiche che, prima dell’entrata in vigore del DM, hanno già versato contributi più alti, perché dovuti o per
errore di calcolo, potranno usufruire di un meccanismo di conguaglio sui contributi per gli anni successivi.
Per ottenere il conguaglio dovranno però inviare una comunicazione via FAX o per posta elettronica, su apposito modulo predisposto
dal SISTRI e pubblicato sul sito.
• MODALITÀ OPERATIVE SEMPLIFICATE : IMPRESE CHE POSSONO OPERARE ATTRAVERSO L’ASSOCIAZIONE
Sono modificate le tipologie di imprese che possono operare attraverso le associazioni imprenditoriali:
DM 17.12.2009
Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti
pericolosi (art. 212, co. 8, D.Lgs. n. 152/2006)
Invariato
Correttivo
gli imprenditori agricoli, dell’articolo 2135 del codice civile,
con un volume di affari annuo non superiore a ottomila euro
che producono rifiuti pericolosi
Eliminati come categoria autonoma. Ora sono più
correttamente equiparati agli altri produttori di pericolosi
sulla base delle quantità annue prodotte
i soggetti la cui produzione annua non eccede le due
tonnellate di rifiuti pericolosi
i soggetti la cui produzione annua non eccede le quattro
tonnellate di rifiuti pericolosi, compresi gli imprenditori
agricoli, dell’articolo 2135 del codice civile
i soggetti la cui produzione annua non eccede le dieci
tonnellate di rifiuti non pericolosi
i soggetti la cui produzione annua non eccede le venti
tonnellate di rifiuti non pericolosi
nonché i soggetti di cui all’ articolo 1, comma 4 (i soggetti
che possono aderire volontariamente)
Invariato
p12
Una grande festa
Cesena/ 2ª edizione de “La Giornata del Muratore”
Consegnato alla città un monumento sull’arte della cazzuola
La storia dei muratori, come
possono raccontarla solo loro.
Su questa scia si cala la 2ª
Giornata del Muratore, promossa dalla CNA e svoltasi,
sabato 18 settembre, a Martorano di Cesena presso il
capannone dell’azienda Edil
Blitz (produttrice di manufatti
in cemento di serie o artistici),
con il patrocinio del Comune
di Cesena.
L’iniziativa, preparata con cura
minuziosa da Vittorio Novelli,
titolare della Edil Blitz e da
Marco Boscherini, responsabile provinciale di CNA Costruzioni (con la fattiva collaborazione della Banca Romagna
Cooperativa), si è articolata in
tre momenti distinti: un convegno (coordinato dal giornalista della Rai, Roberto Zoli),
sul tema: “Il mestiere del
muratore alla luce delle prospettive sostenibili per il comparto delle costruzioni” a cui
Il momento della consegna del monumento. Il taglio del nastro da parte del sindaco Lucchi
sono intervenuti in qualità di
relatori: Lorenzo Bellicini
(Direttore del Cresme), Giuliano Sciarri (Segretario Nazionale CNA Costruzioni), l’imprenditore Vittorio Novelli e il
docente Kristian
Fabbri della Facoltà di Architettura di Cesena; la premiazione dei muratori
che
svolgono
l’attività da molto
tempo e la consegna simbolica, alla città di
Cesena, del Monumento al Muratore, opera dello stesso Novelli.
Un filo rosso, emozionante
e
sottile, ha unito i
tre momenti a cui
va aggiunta la
mostra fotografica predisposta
per l’occasione.
Fuori dall’ottica della sola
nostalgia, gli intervenuti al
convegno (figuravano, tra gli
altri, Claudio Bellini, Presidente provinciale CNA Costruzioni; Paolo Lucchi, Sindaco
di Cesena; Tiziano Alessandrini, Consigliere regionale del
Pd) hanno indagato, senza
cedere alla retorica, la situazione del comparto edile.
Situazione oltremodo preoccupante. C’è una fase di stallo
sia nel residenziale che negli
appalti pubblici. Questi ultimi
sono bloccati soprattutto per
la necessità dei Comuni
(avrebbero i soldi) di rispettare
il patto di stabilità.
E allora quali le priorità per
uscire dalla crisi? Sinteticamente: modifica strutturale
delle regole del patto di stabilità interno; “cantierare” subito
tutte le opere pubbliche possibili; garantire i pagamenti
dovuti alle imprese; attivare
politiche per la valorizzazione
delle costruzioni; garantire la
qualificazione del settore e la
p13
Una grande festa
sicurezza di chi lavora e degli
utenti delle costruzioni.
In questo solco si è collocato
l’intervento del Prefetto di
Forlì-Cesena, Angelo Trovato,
che ha richiamato i temi del
protocollo d’intesa per la promozione della sicurezza sul
lavoro nei cantieri di lavori
pubblici.
Tornando alla manifestazione
cesenate, l’antica canzone
dell’artigianato ricorda che le
mani stringono gli strumenti e
plasmano la materia.
In questa occasione ricevono
sia un attestato che una spilla,
raffigurante la cazzuola (o il
martello nel caso di carpentieri), strumento di lavoro principe del muratore.
Volti commossi dei premiati (in
tutto 25), baldi giovanotti con
qualche capello grigio: il più
giovane in attività da 35 anni, il
I relatori. Da sin.: Roberto Zoli, Paolo Lucchi, Vittorio Novelli, Tiziano Alessandrini, Claudio Bellini, Giuliano Sciarri e Lorenzo Bellicini
più anziano da 70.
Poi a fine mattinata, è stata la
volta della “consegna” del
Monumento al Comune di
Cesena.
A tagliare il nastro il sindaco
Lucchi, presente alla giornata
unitamente ad altre autorità
cittadine ed ai dirigenti della
CNA.
I premiati: 23 “cazzuole” e 2 “martelli”
Alessandrini Ferdinando (45 anni di anzianità di
lavoro), Babbi Leo (40), Broccoli Giorgio (35),
Campanini Aurelio (70), Caprili Giovanni (58),
Castellucci Osvaldo (47), Ceccarelli Paolo
(54), Comandini Sergio (40), Domeniconi
Graziano (45), Evangelisti Quinto (37), Fabbri
Giovanni (55), Fabbri Sante (48), Faedi
Giancarlo (43), Giamboni Graziano (36),
Giunchi Pierino (53), Magnani Giuliano (45),
Naldi Alvaro (47), Piraccini Giuseppe (50),
Pistolesi Sandro (44), Sama Dino (46), Savini
Aldo (35), Scarpellini Renzo (40), Ugolini
Graziano (40), Baronio Antonio (48), Montalti
Adriano (50).
p14
Appuntamenti
Modigliana/Feste dell’800, più che un revival
Bel successo della poliedrica manifestazione
Gran bella manifestazione quella che si
è svolta, domenica 12 settembre a
Modigliana, piena di attrazioni, concerti, laboratori, mostre e rievocazioni che
hanno fatto da corollario ai Tableaux
Vivants, i quadri viventi di Silvestro
Lega, il grande pittore macchiaiolo che
qui nacque nel 1826.
Le Feste dell’800, giunte alla 13ª edizione, organizzate dall’Amministrazione
Comunale con l’apporto, tra gli altri, di
CNA Turismo e Commercio, anche grazie alla bella giornata di sole, hanno
visto scorrere per le vie del centro storico, fra tableaux e attrazioni varie, oltre
4.000 visitatori, amanti sì dell’arte e
della cultura ma che non hanno disdegnato le eccellenze enogastronomiche
e dell’artigianato locale.
L’ennesima riprova di quanto sia importante, per la Valle del Tramazzo, una
sua valorizzazione sotto l’aspetto turistico/enogastronomico, quale parte
Un piccolo ambasciatore di specialità modiglianesi
fondamentale dell’economia della vallata … basta crederci e affrontare con
serietà le prossime sfide.
Hanno partecipato al mercatino
dell’800: Caffetteria Enoteca la
Piazanova, Az. Agr. Il Pratello, Az. F.lli
Lecca, Valli Shoes, Az. Lozzole,
Valtancoli Emilio, R. Maglia di
Fregnani Roberta, Coffee Break 2, Az.
Gradicciolo, Il Giardino Aromatico di
Tirro Antonietta, Il Mondo di Anna,
Modigliantica snc, Tedioli Alberta,
oltre al Chiosco Speed Bar snc che ha
ben interpretato il Piadina Days modiglianese all’interno delle Feste dell’800.
Forlimpopoli e Villeneuve Loubet
Gemellaggio in nome della grande cucina
Nelle giornate del 6/7 agosto scorso, in
occasione delle Fetes Gourmande, è
stato festeggiato il X anniversario del
gemellaggio fra i due Comuni,
Forlimpopoli e Villeneuve Loubet,
realizzato in nome di Auguste Escoffier
e Pellegrino Artusi, importanti protagonisti della cucina nel mondo.
Anche CNA Forlì – Cesena era presente con i propri imprenditori. Le
aziende presenti erano: Il Guado di
Balsamini Elena - Forlì, Orcinus di
Casarin Donatella - Castrocaro Terme,
Clorofilla – Mercato Saraceno, Consorzio Olio Colline di Romagna, La
Corte di Raffaello – Sarsina, Az. LUVA
- Modigliana.
Un momento del gemellaggio: graditissima antologia di manufatti e specialità romagnole
p15
Riconoscimenti
Comunicazione: Premio Web Italia 2010
“L’abbiamo vinto”. L’affermazione delle “nostre” Matitegiovanotte
“È il premio che viene assegnato ai
migliori siti web italiani per sottolineare il valore delle nuove professioni
nate con lo sviluppo dell’IT e l’impegno di chi, in questo settore, affronta
ogni giorno nuove sfide. PWI si è
distinto per serietà e indipendenza da
ogni marchio e mercato imponendosi, per qualità e quantità degli iscritti,
come autorevole evento di promozione del web italiano.
Nell’universo del World Wide Web
italiano, il PWI è il premio più
ambito per chi nel web lavora,
sogna, vive. E noi l’abbiamo vinto in
virtù del nostro sito: http://www.matitegiovanotte.it”
Perché il PWI è il premio (o tra i
premi) più ambito in Italia?
“Premio Web Italia è un’iniziativa indipendente nata per individuare e valorizzare l’operato di quanti riescono a
raggiungere l’eccellenza nel panorama delle produzioni italiane nel web. Il
Premio si propone di sostenere e diffondere il nome e la professionalità di
coloro che danno il proprio contributo nei vari ambiti della Società dell’informazione, delle tecnologie, dell’innovazione e dei nuovi media.
L’indipendenza dell’iniziativa, la
modalità di selezione dei candidati e
la professionalità indiscussa dei giurati, fanno sì che sia il premio più
ambito tra i professionisti del web.
Essere scelti come i migliori da giornalisti e professionisti del mondo
della comunicazione e dell’informazione, Direttori e Caporedattori delle
maggiori testate nazionali, responsabili delle più importanti riviste specia-
lizzate, della stampa
tradizionale e on line
è di certo una grande
soddisfazione per
chi, quotidianamente, vive il web per
poter offrire ai propri
clienti siti sempre
aggiornati e funzionali alle specifiche
esigenze. Non a caso
non è la prima volta
che un nostro sito
arriva in finale ad un
concorso”.
I “registi” di Matitegiovanotte
Quando avete presentato il vostro progetto pensavate di poter vincere?
“Il sito Matitegiovanotte.it nasce
come uno strumento per presentare,
nel modo più interessante e divertente possibile, il nostro studio di comunicazione. L’homepage è aggiornata
settimanalmente (spesso più volte nel
corso della stessa settimana) e racconta progetti, preview, curiosità sul
mondo delle matite forlivesi. Questo
fa sì che il nostro sito registri un alto
numero di visitatori non solo tra gli
“affezionati” ma anche da nuovi utenti (con una media di circa il 50% di
nuovi utenti nell’arco del mese). La
programmazione permette di poter
caricare, in maniera veloce e immediata, foto e video per tenere sempre
vivo il sito con nuove news e approfondimenti. Interessante anche la
parte relativa alla storia, dove sono
stati raccolti progetti, premi, riconoscimenti, ma anche curiosità, backstage e momenti insieme. L’obiettivo,
oltre a quello di mostrare i nuovi lavori creativi realizzati dalle matite, è
anche quello di permettere di scoprire e soddisfare tutte le curiosità sullo
staff di persone che fanno parte dello
studio e della sua rete. Questo
rispecchia lo stile dell’agenzia che è
fatta prima di tutto di persone creative, dentro e fuori le mura come diciamo noi. Forse anche per questi motivi il premio non giunge così inaspettato, ma è sempre un piacere ottenere
un riconoscimento”.
Interpretare e gestire la grande
potenzialità della rete informatica è
un tema cruciale. Una vostra ricetta al riguardo?
“La ricetta è apparentemente semplice, ma gli ingredienti vanno maneggiati con cura. Passione, ricerca e
curiosità sono ciò che ci permette di
creare sempre soluzioni in linea con
l’evoluzione costante delle opportunità che il web crea e con le aspettative dei nostri committenti. Questi
ingredienti vengono trattati con creatività e un buon pizzico di marketing
strategico. Et voilà…”
p16
Codice della strada
Legge 120/2010, disposizioni in materia di sicurezza stradale
Codice della Strada, le novità sul versante alcool e droghe
La legge 120/2010 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”, pubblicata sulla
G.U. 29 Luglio 2010, ha introdotto importanti novità in particolare sul versante dell’assunzione di sostanze alcoliche, droghe e altre sostanze psicotrope e la loro
verifica da parte degli organi di polizia.
Tasso alcolemico e test antidroga. Per
i giovani sotto i 21 anni, per chi ha ottenuto la patente da meno di 3 anni e per i
conducenti professionali, il limite del
tasso alcolemico presente nel sangue per
non incappare nelle sanzioni deve essere
pari a 0, mentre rimane a 0,5 per le altre
categorie.
La formulazione della norma fa rientrare
nel divieto assoluto di bere anche la
guida di auto che trainano rimorchi, se il
peso totale a pieno carico del complesso
supera le 3,5 tonnellate (si tratta di SUV
e camper abbinati a determinati rimorchi,
che possono essere guidati solo con la
patente C oppure BE, non con la B normale). Inoltre i soggetti di cui sopra (neopatentati, conducenti di mezzi pubblici,
tassisti e autotrasportatori) dovranno
produrre, al momento del rinnovo della
patente, un test antidroga, cioè una certificazione da cui risulta il non abuso di
sostanze stupefacenti e psicotrope. I
conducenti di autobus, autocarri, autosnodati, autotreni potranno allungare, di
anno in anno l’idoneità al lavoro fino a 68
anni (erano 65 con il vecchio Codice della
Strada), sottoponendosi a visita medica
annuale che attesti i requisiti fisici e psichici.
Trasporti eccezionali. Novità anche per
i trasporti eccezionali il cui servizio di
scorta, se prescritto, non è più svolto da
organi di polizia stradale. Questo servizio
si rende necessario solo se si chiudono
completamente strade e si approntano
specifici itinerari. È stata inoltre, introdotta la possibilità del licenziamento per giusta causa a seguito della revoca della
patente per guida in stato di ebbrezza
(tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l) o di
alterazione psico-fisica, per uso di
sostanze stupefacenti, per i conducenti
che professionalmente esercitano l’attività di: Noleggio con Conducente (NCC);
Taxi; Trasporto di cose per conto di terzi;
Conducenti di autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t.;
di autoveicoli trainanti un rimorchio che
comporti una massa complessiva totale a
pieno carico dei due veicoli superiore a
3,5 t.; di autobus e di altri autoveicoli
destinati al trasporto di persone il cui
numero di posti a sedere, escluso il conducente, è superiore a 8; nonché di autoarticolati e autosnodati. Novità rilevanti
anche nel settore del Noleggio Con
Conducente (NCC), dove è stata introdotta la possibilità di adibire a tale scopo
anche i motocicli, con o senza sidecar.
Verbali di contestazione. I tempi di notifica dei verbali di contestazione delle violazioni del Codice della Strada passano
da 150 a 90 giorni, il periodo utile per presentare ricorso rimane di 60 giorni; il
ricorso e il decreto con cui il giudice fissa
l’udienza di comparizione sono notificati,
a cura della cancelleria, all’opponente.
Tra il giorno della notificazione e l’udienza di comparizione devono intercorrere
termini liberi non maggiori di trenta giorni,
se il luogo della notificazione si trova in
Italia, o di sessanta giorni, se si trova
all’estero. Chi ha subìto la revoca della
patente di guida non può conseguire
neanche il certificato di idoneità per
ciclomotori. Qualora la revoca della
patente sia dovuta a guida in stato di
ebbrezza o per stupefacenti, non è consentito prendere una nuova patente se
non siano trascorsi 3 anni a decorrere
dalla data di accertamento del reato. Chi
è stato condannato, per due volte per
reati stradali, con la revoca della patente
non può mai più conseguirla.
In diversi casi pagamenti per le violazioni. È previsto il pagamento immediato
nelle mani dell’accertatore per la violazione di alcune norme di comportamento
(velocità, sorpasso, sovraccarico di oltre
il 10%, periodi di guida e di riposo) commessa da conducenti professionali di veicoli adibiti al trasporto di persone o di
cose. Se il conducente vuole fare ricorso,
deve versare una cauzione. In mancanza
di pagamento immediato o di cauzione,
si applica il fermo amministrativo presso
un custode-acquirente autorizzato del
veicolo fino a quando non paga.
Per tutte le violazioni commesse da veicoli stranieri il conducente che non paga
immediatamente la sanzione si vede, in
ogni caso, privare del veicolo che viene
sottoposto a fermo amministrativo presso un custode-acquirente autorizzato. Il
veicolo straniero fermato, perciò, non
può essere mai affidato al trasgressore o
al proprietario.
Vendita di alcool nelle ore notturne. Un
capitolo importante riguarda, inoltre, i
cambiamenti sul fronte somministrazione
e vendita di alcol nelle ore notturne. Dal
13 di agosto pertanto è scattato:
- il divieto di somministrare e vendere
bevande alcoliche e superalcoliche dalle
3 alle ore 6 in tutti i pubblici esercizi
(alberghi, ristoranti, bar, pub, locali da
ballo e di intrattenimento, agriturismi);
- il divieto di vendere, per asporto, bevande alcoliche e superalcoliche da parte
degli esercizi commerciali di vicinato
dalle ore 24 alle ore 6;
- l’obbligo per i titolari e i gestori dei pubblici esercizi interni agli stabilimenti balneari di svolgere particolari forme di
intrattenimento danzante, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche scontate, soltanto
nella fascia oraria tra le ore 17 e le ore 20,
fatte salve le autorizzazioni già rilasciate
per lo svolgimento delle forme di intrattenimento e svago di cui sopra nelle ore
serali e notturne;
p17
Codice della strada
- sulle autostrade è stabilito il divieto di
vendere, per asporto, bevande superalcoliche dalle ore 22 alle ore 6 e il divieto
di somministrare bevande superalcoliche
in qualsiasi ora e di somministrare bevan-
de alcoliche limitatamente alla fascia oraria dalle ore 2 alle ore 6;
- per i pubblici esercizi, che non effettuano intrattenimenti e che proseguano la
loro attività dopo le ore 24, vi è l’obbligo
dal mese di novembre p.v. di avere almeno - presso una uscita del locale - un precursore per la rilevazione del tasso alcolemico e di esporre le tabelle sugli effetti
dell’assunzione di alcolici.
CNA FITA-Civile protesta
“Con il pagamento immediato delle sanzioni del codice della strada si lede il diritto alla difesa”
Non trova d’accordo la CNA FITA Forlì-Cesena la modifica al Codice della Strada che, andando a cancellare la normativa precedente che consentiva il pagamento entro 60 giorni, o l’eventuale ricorso nei termini di legge, introduce l’obbligo, per quattro delle
infrazioni più frequenti, del pagamento al momento del controllo su strada, pena il fermo amministrativo immediato del veicolo.
I problemi pratici ed operativi sono sotto gli occhi di tutti: sia gli operatori di polizia addetti ai controlli stradali, sia i trasportatori,
si trovano a dover gestire in strada ed a tutte le ore del giorno e della notte importanti somme di denaro in contanti, visto che nel
frattempo le sanzioni sono state anche aumentate. Già, oggi, la categoria è costantemente esposta a furti e rischi di ogni genere,
figuriamoci cosa accadrà nel momento in cui ogni conducente dovrà girare con una dotazione di contanti al fine di pagare le sanzioni “sul posto” nelle mani dell’agente.
“Ma il vero problema non è questo – precisa Marco Mengozzi, Presidente Provinciale FITA -. La norma è palesemente incostituzionale. Qui è in gioco l’esercizio del diritto alla difesa, che deve essere invece riconosciuto a qualsiasi cittadino. Si verifica infatti
che, a fronte di una contestazione, il conducente ha due possibilità: pagare immediatamente per evitare il fermo del veicolo, ma in
questo caso non potrà in seguito presentare alcun ricorso; oppure versare una consistente cauzione, anche questa immediatamente sul posto, se intende fare ricorso. Come è possibile che, magari alle due di notte, in strada, un conducente che potrebbe
anche non essere il titolare dell’azienda, possa valutare e decidere se è proponibile il Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace?”.
In maniera contraddittoria, però, all’art. 115 viene consentito l’elevamento dell’età anagrafica per la guida di mezzi pesanti da 65
a 68 anni. Premesso che la sicurezza su strada è un bene prezioso per tutti, in primo luogo per coloro che su strada trascorrono
la maggior parte della propria vita lavorativa, come i trasportatori, non possiamo non evidenziare che le recenti modifiche al Codice
della Strada ci sembrano particolarmente vessatorie e contraddittorie nei confronti della categoria dei trasportatori.
FITA CNA ha già portato questo problema a livello nazionale, chiedendo che la norma venga rivista e, nel contempo, ha attivato il proprio legale per impostare una causa pilota che porti al pronunciamento di incostituzionalità della norma.
p18
Credito
Raggiunto l’accordo circa la liquidità alle imprese creditrici dei Comuni
della nostra Provincia
Tramite la cessione “pro-soluto” dei crediti alle banche
L’accordo firmato il 21 luglio scorso insieme
alla Camera di Commercio di ForlìCesena, ha l’obiettivo di assicurare liquidità alle imprese creditrici dei Comuni e delle
Province dell’Emilia-Romagna attraverso
la cessione pro-soluto dei crediti a favore
delle banche o di intermediari finanziari.
Si tratta di una intesa, elaborata sullo schema del protocollo sottoscritto a livello regionale tra ANCI (Associazione Nazionale
Comuni Italiani) Emilia Romagna, UPI
(Unione Province Italiane) Emilia-Romagna,
Unioncamere Emilia-Romagna e Ce.S.F.E.L.
(Centro Servizi Finanza ed Investimenti
Locali Emilia Romagna), a Bologna il 19
maggio 2010, che permette di procedere ai
pagamenti, finora sospesi dai limiti del
patto di stabilità, corrispondenti a opere
pubbliche già pianificate ed in corso di
realizzazione.
Hanno sottoscritto l’accordo a livello
locale, che è aperto anche ad adesioni successive, i Comuni di: Forlì, Predappio,
Cesena, Cesenatico, Gambettola, Longiano
e Savignano sul Rubicone.
Gli istituti bancari, ad oggi, che hanno
aderito sono:
• ABF FACTORING (BANCA POPOLARE
EMILIA ROMAGNA)
• BANCA MPS – MPS LEASING & FACTORING
• CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA SPA
• FEDERAZIONE BCC - BCC FACTORING
SPA
• UNICREDIT FACTORING (in corso di
adesione)
L’accordo definisce le modalità della cessione pro soluto, alle banche e agli intermediari abilitati, dei crediti vantati dalle imprese fornitrici di appalti di forniture, progettazioni e lavori pubblici, nei confronti degli
Enti. In questo modo si cerca di superare le
rigidità imposte dai vincoli del patto di stabilità attraverso strumenti per l’accesso al
credito delle imprese.
Gli istituti aderenti si impegnano a praticare
sulle cessioni del credito un tasso omnicomprensivo non superiore all’EURIBOR di
riferimento, maggiorato di uno spread
dell’1,50% per anno, con commissioni
contenute per le imprese. Ogni singola
operazione può partire da un minimo di
50.000 euro.
Inoltre è stato costituito, presso la Camera
di Commercio di Forlì-Cesena, un
FONDO nel quale far confluire risorse
camerali, nella misura di 25.000 euro, destinate ad abbattere il 50% degli oneri finanziari della cessione delle imprese aventi
sede o unità locali in provincia, fornitrici di
enti della REGIONE EMILIA ROMAGNA.
Il fondo accoglierà anche risorse provenienti dagli altri enti pubblici sottoscrittori:
- il Comune di Forlì ha già stanziato
25.000 euro per integrare la contribuzione
della Camera alle imprese della provincia
fino alla copertura totale e per abbattere il
50% dei costi delle imprese fuori regione.
Per le imprese che potranno usufruire di
tale accordo c’è un ulteriore vantaggio:
questo procedimento non intacca gli affidamenti, in quanto non aumenta l’esposizione
delle imprese verso il sistema bancario.
COSA DEVE FARE L’AZIENDA entro il
31.12. 2010?
1) informarsi direttamente con l’ente e
richiedere la certificazione del credito
(apposita modulistica);
2) con la certificazione andare in una delle
banche che hanno sottoscritto l’accordo;
3) procedere alla cessione pro-soluto; dopo
la stipula, si ottiene la linea di credito e
l’anticipo;
4) rivolgersi alla CCIAA FC per ottenere il
contributo.
La CCIAA FC, che gestisce tutto il fondo
(anche la parte del comune di Forlì), sta
predisponendo la modulistica per la richiesta del contributo.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
CNA Servizi Finanziari, dott.ssa Laura
Giammarchi 0543 770311
direttamente ai Comuni; per il Comune di
Forlì, dott.ssa Fiammetta Porcellini 0543
712268
alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena,
dott.ssa Alessandra Roberti 0543 713446
Unifidi, buone novità sul credito
UNIFIDI EMILIA ROMAGNA ha siglato un’importante convenzione con la Regione
Emilia Romagna, per l’utilizzo del FONDO REGIONALE di CO-GARANZIA, al fine di
garantire interventi finanziari con fideiussioni del 50%, in particolar modo per liquidità aziendale a breve e a medio lungo temine, a tassi agevolati convenzionati e
con costi di garanzia ridotti ad un terzo del costo effettivo. Al Fondo possono accedere imprese artigiane ed industriali associate a CNA FORLI’ CESENA, comprese quelle dell’Autotrasporto!
Inoltre per le neo-imprese e per le imprese femminili tali garanzie possono elevarsi fino all’80%!
p19
Conto energia
Novità sul Conto Energia 2011
Criteri e incentivi fissati dal decreto dell’8 luglio scorso
Il decreto sul Conto Energia per il fotovoltaico dell’8 luglio scorso fornisce i
nuovi criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte
fotovoltaica a partire dal 1° gennaio
2011.
Oltre all’annunciata riduzione graduale
delle tariffe incentivanti, vengono introdotti una serie di elementi nuovi, tra i
quali si segnalano in particolare:
- la ridefinizione delle diverse categorie
di impianti (sono previste due, e non
più tre, tipologie di impianti: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e
“altri impianti fotovoltaici”. È eliminata, quindi, la differenziazione tra
impianti integrati e parzialmente integrati, mentre viene introdotta una
nuova tipologia, maggiormente
incentivata: “impianti integrati con
caratteristiche innovative”);
- l’introduzione di nuove tipologie di
impianti tecnologici incentivati,
ammessi agli incentivi (impianti con
innovazione tecnologica, sistema
solare a concentrazione).
Le nuove tariffe incentivanti registrano
un calo tra il 15 e il 25% al 2011 rispetto alle tariffe attuali (con una ulteriore
riduzione del 6% per ciascun anno
successivo), e variano in funzione della
classe di potenza installata. Si sottolinea che, come proposto dalla CNA, la
riduzione delle tariffe è minore per i piccoli impianti e maggiore per i grandi e
per gli impianti a terra.
Il meccanismo incentivante è decrescente nel corso di ogni anno; le tariffe,
infatti, si ridurranno ogni quadrimestre.
Sono previsti inoltre premi e incrementi delle tariffe per specifici interventi, quali l’abbonamento ad un uso
efficiente dell’energia o impianti in
sostituzione di coperture in eternit.
Nel complesso il decreto contiene alcuni elementi positivi volti a favorire solu-
zioni innovative, ma presenta anche
delle criticità:
• la suddivisione delle tariffe in quadrimestri potrebbe generare elementi di
incertezza nella valutazione degli
investimenti, poiché, soprattutto considerate le difficoltà che ancora permangono rispetto ai tempi dell’iter di
autorizzazione e connessione degli
impianti alla rete, risulterà spesso difficile avere certezza rispetto alla tariffa a cui si avrà diritto;
• l’eliminazione della distinzione tra
impianti integrati e parzialmente integrati, con la categoria “impianti integrati con caratteristiche innovative”,
potrebbe in futuro penalizzare alcune
tipologie di impianti che prima avevano diritto a tariffe maggiori rientrando
nella categoria “integrati” e che, non
riuscendo a rientrare nella nuova e
più stringente definizione di integrazione, avrebbero diritto ad una tariffa
pari ai semplici impianti sugli edifici.
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Inoltre il 4 agosto scorso è stato approvato, in via definitiva, il provvedimento
di conversione del decreto-legge 8
luglio 2010, n. 105, recante misure
urgenti in materia di energia. Il provvedimento contiene nel testo finale alcune significative novità introdotte nell’iter
di approvazione in Parlamento.
Particolarmente importante è la norma
(articolo 1septies) che disciplina il passaggio dalle vecchie alle nuove tariffe
del conto energia per il fotovoltaico.
L’articolo prevede infatti che le tariffe
incentivanti, di cui all’art. 6 del D.M.
19 febbraio 2007, siano riconosciute
ai soggetti che abbiano:
1)concluso l’installazione dell’impianto
fotovoltaico entro il 31 dicembre
2010;
2)comunicato, entro la medesima data,
la fine dei lavori all’amministrazione
competente al rilascio dell’autorizzazione, al gestore di rete e al GSE;
3)il tutto purché l’impianto entri in esercizio entro il 30 giugno 2011.
Dunque, entro il 31 dicembre 2010,
oltre a completare l’istallazione dell’impianto, l’interessato dovrà semplicemente comunicare la fine dei lavori.
Tale comunicazione deve essere
accompagnata da asseverazione,
redatta da tecnico abilitato, di effettiva
conclusione e di esecuzione degli stessi nel rispetto delle normative vigenti.
La nuova disposizione dovrebbe
ampliare, di conseguenza, il numero
delle imprese che usufruiranno degli
attuali incentivi nella fase transitoria.
p20
Imprenditori di domani
Bertinoro/Giovani imprenditori nella nuova Europa
Prove pratiche di creazione d’impresa
C’è un evento forte nella valle del
Bidente che catalizza molte attenzioni,
non solo istituzionali. E’ il progetto
“Giovani imprenditori nella nuova
Europa”, giunto alla sua decima edizione. Di cosa si tratta? Ogni estate la cittadina svedese di Ale Kommun, grazie
anche ai gemellaggi con Kaufungen
(Germania) e Budesti (Moldova), ospita
figli di imprenditori interessati ad intraprendere lo stesso percorso professionale.
Lo scopo? Aiutare alcuni giovani, poco
più che ventenni, a sviluppare la creatività e la capacità imprenditoriale in un
contesto, appunto, internazionale.
L’iniziativa è finanziata dall’Unione
Europea e si avvale, tra l’altro, del contributo della Camera di Commercio di
Forlì-Cesena. In “cabina di regia”
comune di Bertinoro, CNA e Confartigianato che hanno reclutato i partecipanti: Luca Imolesi Casadei, Lucilla
Amadori, Enrico Maraldi, Marco
Mengarelli e Pier Lorenzo Servetti. Il
progetto, sviluppatosi dal 7 al 14 agosto, coniuga approfondimenti teorici
(erano presenti docenti delle Università
di Oxford e di Warwick specializzati in
business) a “prove pratiche” di creazio-
ne d’impresa. L’esperienza si è rivelata
estremamente gratificante per i ragazzi
sempre più convinti che è soprattutto
dal confronto e dal lavoro di squadra
che maturano idee e progetti.
“C’è chi d’estate sceglie uno stage di
lavoro oppure un mestiere stagionale
per racimolare qualche soldo – è il
commento di Sandro Fabbri, responsabile della Sede CNA Bidente -. In
questo caso si va oltre: si abbina alta
formazione a progetti, grazie allo sforzo
di enti locali, associazioni economiche,
università e imprese”.
A consuntivo di questi primi dieci anni
val la pena sottolineare che oltre 250
giovani, provenienti da una decina di
nazioni, hanno beneficiato di questa
importante esperienza. Nel 2011, oltre
che ad Ale, una parte del corso si svolgerà a Bertinoro. Mentre nel 2012 sarà
la volta di Kaufungen.
“Stage” in Svezia: esperienza davvero formativa
Il viaggio in Svezia è stato un’esperienza utile e indimenticabile. Mi ha permesso di stabilire relazioni con giovani di altri
paesi europei e di incontrare altre culture per un confronto e
per uno scambio di idee nel rispetto reciproco. Le varie attività proposte da motivati e accattivanti professori hanno puntato a creare affiatamento fra i partecipanti e a far capire come
per raggiungere i propri obiettivi di business sia necessaria la
creazione di un team (inteso come un’unica entità e non come
un insieme di individui isolati) in cui le opinioni e le informazioni siano condivise e sostenute da tutti. E il lavoro di gruppo è
stato reso ancora più interessante dalla necessità di dover
creare un unico progetto di business cooperando con persone che hanno modi di pensare completamente diversi a causa delle differenti culture. Il corso mi ha permesso di sentirmi
parte di un mondo molto variegato e di apprezzare altri usi e costumi. La sua durata è stata sufficiente per stimolare la
creatività di gruppo ma, tenendo conto dei tempi di adattamento dei vari partecipanti, scarsa per rendere più stabili le relazioni interpersonali. In conclusione, sono contento e soddisfatto di aver preso parte a questa bella, anche se impegnativa,
esperienza che è stata sia vacanza che apprendimento.
Luca Imolesi Casadei
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p21
Privacy
Nuove disposizioni
Garante Privacy sulla videosorveglianza: i provvedimenti
A seguito delle problematiche evidenziate da numerose imprese, riprendiamo il “Provvedimento in materia di
videosorveglianza - 8 aprile 2010”
(G.U. n. 99 del 29.4.10) adottato dal
Garante Privacy, che “ha sostituito” i
precedenti provvedimenti in materia.
Nelle premesse del provvedimento il
Garante richiama i principi generali del
Codice privacy, cui deve attenersi ogni
tipo di trattamento di dati personali: il
principio di necessità, il principio di proporzionalità, il principio di finalità, il
principio di liceità.
Il Garante poi si sofferma sull’informativa, posta a tutela del diritto del cittadino di sapere che la zona in cui entra o
si trova è videosorvegliata, con o senza
registrazione; offre quindi un modello di
informativa “minima” per le aree esterne, cioè un cartello da posizionare
prima del raggio d’azione, con caratteri
ben visibili, da potersi scorgere anche
di notte se la videosorveglianza è attiva;
modello che, nelle aree interne, deve
essere integrato con tutti gli elementi
dell’art. 13 del Codice.
Attenendosi alle disposizioni sull’informativa non si è tenuti all’interpello preventivo previsto dall’art. 17.
Per i sistemi di videosorveglianza connessi con le forze di polizia nel cartello
dell’informativa minima è stato aggiunto, accanto al simbolo della telecamera,
quello di un uomo in divisa.
Sulla durata della conservazione, il principio di proporzionalità la limita al
tempo strettamente necessario per perseguire il fine, cioè a poche ore (max.
24); tempi più lunghi (non più di sette
giorni) vanno giustificati da eventi o
necessità particolari (es.: per le banche,
al fine di identificare soggetti sospetti
nei giorni precedenti una rapina; per
uffici o esercizi, quando la chiusura
avviene i giorni festivi; per i trasporti,
qualora ci siano esigenze tecniche). Il
superamento dei sette giorni richiede il
controllo preventivo del Garante. Sui
diritti degli interessati vanno rispettate
le disposizioni degli artt. 7/10 del
Codice ed è consigliabile di richiedere,
a chi li esercita, un documento di riconoscimento.
E’ di notevole rilievo che nel provvedimento non vi sia alcun cenno dell’obbligo di conservare, presso il titolare, un
documento in cui si motivino le ragioni
per cui si è adottata la video sorveglianza.
Rapporti di lavoro. Vengono richiamati
il divieto di controllo dell’orario di lavoro
e della corretta esecuzione della prestazione dell’attività lavorativa sia all’interno che all’esterno degli edifici e di cantieri edili, come pure la possibilità di un
controllo indiretto (video sorveglianza
consentita per esigenze organizzative,
produttive e di sicurezza sul lavoro) con
le garanzie stabilite dall’art. 4.2 della L.
300/1970 (intesa sindacale - permesso
della Direzione Provinciale del Lavoro).
Ospedali e luoghi di cura. La videosorveglianza in ambienti sanitari e il
monitoraggio di pazienti ricoverati (es.:
rianimazione) raccoglierebbe dati in
massima parte sensibili e richiede,
quindi, limiti severi (assoluta necessità,
locali e fasce orarie ben precisati) a
tutela della riservatezza e dignità degli
ammalati.
Autobus - Tram – Taxi - Veicoli da
noleggio. Situazioni di rischio possono
giustificare la videosorveglianza sui
mezzi di trasporto pubblico e sulle loro
fermate. I mezzi di trasporto pubblico
debbono portare il cartello minimale,
col nome del titolare e la finalità. Non
vanno inquadrati/e: gli autisti, né utilizzato lo zoom; le aree non immediatamente circostanti le pensiline e le aree
di fermata; i soggetti che stazionano in
prossimità di esse.
Web camera o camera on line per
scopi promozionali-turistici o pubblicitari. Non devono essere identificabili i
soggetti ripresi per il pregiudizio derivante dal fatto che le immagini inserite
direttamente nelle reti internet possono
essere utilizzate per scopi diversi da
quelli del titolare.
Fini privati
Il Garante distingue:
• Fini esclusivamente personali
Da parte di persone fisiche (videocitofono, sistemi di ripresa installati c/o
posto auto proprio, box) il trattamento non è soggetto alle norme del
Codice (fermo restando la responsabilità civile in caso di danno) quando
non ci sia comunicazione sistematica
o diffusione.
• Fini diversi da quelli esclusivamente
personali
La tutela di beni o persone (aggressioni, furti, rapine, atti di vandalismo)
o la prevenzione incendi o la sicurezza sul lavoro possono rendere lecita
la videosorveglianza anche SENZA
CONSENSO, in base al principio di
bilanciamento degli interessi: per le
aree esterne perimetrali o adibite a
carico/scarico, accessi o uscite
d’emergenza, l’angolo di visuale va
limitato all’area da proteggere, limitando il più possibile luoghi circostanti.
p22
Protagonisti
Borsa di studio
CNA e “Rener School” in memoria del collega Renzo Sangiorgi
Renzo Sangiorgi è stato un grande dirigente della CNA e la sua
memoria è ancora viva nelle persone che hanno avuto il privilegio
di conoscerlo sia umanamente
che professionalmente. Gli stessi
componenti della ‘Rener School’
di Città di Castello hanno avuto la
buona sorte di apprezzarne i
grandissimi valori umani, la simpatia e il rispetto istintivo che
suscitava.
Proprio in virtù di questo CNA e
Rener hanno trovato, crediamo,
il modo di migliore di onorare la
sua memoria: donare una borsa
di studio ad un giovane diplomato di un Istituto Tecnico della
Romagna (l’ITIS G. Marconi di
Forlì), tanto cara a Sangiorgi e da
cui ha preso il via la sua brillante
carriera all’interno dell’associazione di categoria.
Con gli auspici del Presidente
Nazionale di CNA Installazione e
Impianti, Franco Bianchi e del
Dirigente Alberto Zanellati, sotto
la guida e il coordinamento di
Diego Prati, Responsabile provinciale, è stato selezionato il giovane perito elettrotecnico Filippo
Giovannuzzi di Spinello - Santa
Sofia che ha brillantemente svol-
Le “1001 miglia”, in
bici, di Barilari
to la formazione completa sull’impiantistica fotovoltaica presso
i laboratori Rener.
Con soddisfazione di tutti, crediamo di aver dato il giusto merito sia alla promettente professionalità del giovane Filippo, sia alla
memoria di un amico del settore
legato all’impiantistica, sia alla
collaborazione sempre propositiva tra CNA e Rener.
Notevole la perfomance sportiva del nostro Luigi. Ce ne vuole
di voglia, e di passione, per
correre la più lunga e impegnativa corsa in bici d’Europa, nel
suo genere: la “1001 miglia”
(1.631 chilometri) che si è
recentemente disputata a
cavallo di Ferragosto, partenza
in terra lombarda per toccare
poi altre sei regioni. Che il
nostro amico e collega Luigi
Barilari avesse una passionaccia, da sempre, per la bici, lo
sapevamo: ma una prova del
genere è cosa ben diversa dalle
biciclettate della domenica. E
che Luigi abbia gambe, tempra
e determinazione sportiva lo
dimostra il lusinghiero piazzamento del nostro, che ha concluso la prova in 87 ore e 44
minuti (il tempo massimo di
arrivo era fissato a 135 ore) tra
una marea di ritiri dovuti al
caldo ed alla fatica. Che dire?
Complimenti vivissimi, Luigi:
hai passato ferie davvero impegnative, ma ricche di sana soddisfazione.
p23
Libri
Nacque a Forlì la prima birra bionda di luppolo italiano
Lo racconta una gustosa ricerca di Umberto Pasqui, tradotta in un libro piacevole
Sorprendente ma vero: la più
antica birra “bionda” realizzata
con luppolo italiano fu prodotta a
Forlì, opera della genialità di
Gaetano Pasqui, piccolo imprenditore, agronomo, maestro
artigiano. Correva la prima metà
dell’Ottocento ed anche in Italia
nasceva la produzione della birra,
sotto svariati marchi molti dei
quali, poi sviluppatisi in produzione industriale, tengono banco
ancor oggi. Stiamo spiluccando
alcune delle tante notizie raccolte
nella gustosa ricerca di Umberto
Pasqui, divenuta libro: “L’uomo
della birra. L’incredibile storia
della più antica “bionda” di luppolo italiano” (edito da CartaCanta, con l’egida della CNA di
Forlì-Cesena).
La birra prodotta da Gaetano
Pasqui portava, ai suoi tempi,
una gustosa novità a cui nessuno, fino ad allora, aveva pensato:
il luppolo, materia prima base per
la buona birra, era importato
dalla Germania, e anche dall’America: però costava caro. E
dunque il birraio forlivese ebbe
una geniale pensata: perché non
coltivarsi da soli il luppolo, avendo in mano l’intera filiera produttiva, come diremmo oggi? Poiché
il birraio forlivese era anche un
piccolo possidente, iniziò la coltivazione del luppolo nei suoi terreni situati nell’alveo fluviale presso il ponte sul Rabbi a Vecchiazzano. Allo stesso modo la
fabbrica della birra (prodotto che
richiede specifiche lavorazioni e
temperature) fu ingegnosamente
realizzata dal nostro antenato. La
buona birra proposta, oltre ad
avere un suo mercato romagnolo,
veniva venduta nel Caffè Pasqui,
collocato (fino al Novecento) in
Corso Diaz, all’inizio, su Piazza
Saffi. Probabilmente non era una
“bionda” come oggi la intendiamo, forse era più scura, ma certamente fresca e goduriosa. Non
a caso, al giorno d’oggi, c’è un
ritorno in grande stile delle birre
artigianali, da molti predilette per
il diverso sapore e aroma, a differenza delle birre industriali, piacevoli ma standardizzate nei gusti.
L’avventura di Pasqui, ben raccontata nel libro che qui presentiamo, fu avvincente, con colpi di
scena, collaborazioni feconde
con gli istituti agronomici di allora, partecipazioni e vittorie alle
Fiere ed alle Esposizioni, anche
nazionali di allora. Purtroppo, con
l’uscita di scena del fondatore, se
ne andò anche la fabbrica della
birra: mancanza di un successore ma anche un contesto economico locale che allora, in
Romagna, era ancora preindustriale. Gli amanti della birra troveranno, nel recente libro di
Umberto Pasqui una gustosa
miniera di notizie sconosciute su
questa ed altre bevande alla
moda, ieri come oggi: ad esempio le menzioni ed i riconosci-
menti ottenuti, nell’Esposizione
Forlivese del 1871, dalla bibita
“Elixir Coca” (la nonna indigena
della Coca Cola) distillata da
diversi farmacisti, tra cui Giovanni Giorgi in Cesena. F.M.
p24
Aziende
Marino Tarabusi, maestro del ferro battuto
Opera a Castrocaro una delle migliori sentinelle d’una antica tradizione
Per la serie artigiani coraggiosi. Tenaci, che sanno guardare avanti malgrado il tartassamento delle imposte ed una
asfissiante burocrazia. Dalla
schiera di piccoli imprenditori
che fanno onore alla nostra
terra e producono benessere
ecco l’ennesimo “ritratto”:
Marino Tarabusi, 55 anni
ben portati, la contagiosa
simpatia comune a tanti artigiani che credono davvero
nel lavoro. Tarabusi, maestro
di forgiatura, guida “La Bottega del Ferro”, con sede a Castrocaro Terme. La sua è una
classica storia artigiana dove,
ancora una volta, le doti
umane e professionali risultano gli ingredienti per la progettazione/produzione di affascinanti manufatti.
Maestri del ferro battuto, antica
arte artigiana. Una delle migliori
sentinelle di questa grande tradizione è Marino Tarabusi, 55 anni,
con la sua “Bottega del Ferro”,
nella cittadella artigianale di
Castrocaro Terme, in via G.
Mengozzi 21. Gli lasciamo volentieri la parola affinché ci racconti
in prima persona la sua storia
che, come tutte le storie artigiane, ha forti valenze di passione
per il lavoro e di vocazione alla
creatività manuale. “Da ragazzo,
finito la scuola dell’obbligo, andai
a lavorare presso il Gran Hotel
della cittadina termale, poi, per
diversi anni, fui dipendente di
un’azienda metalmeccanica di
Dovadola: bisognava che anch’io
portassi un po’ di soldi in casa.
Sin da piccolo però, nel tempo
libero, mi piaceva “pastrocchiare”
con vari materiali, costruirmi giocattoli con il traforo. Tornando alle
esperienze lavorative ebbi modo
di fare il saldatore per lavori di
bigiotteria (cinture, accessori per
scarpe, collane). Mi piaceva l’idea
di mettermi in proprio, tanto più
che sentivo sempre parlare di un
grande maestro del ferro battuto,
Riziero Ranucci di Predappio,
che oltretutto era cugino di mio
babbo. I “fondamentali” del
mestiere me li ha insegnati proprio lui, il grande Riziero. Era dunque il 1993 quando mi sentii
pronto per aprire una prima bottega a Castrocaro, per spostarmi
cinque anni dopo, nell’attuale
sede”. Il campo d’azione dei
suoi splendidi manufatti? “Tutto
il vasto arco del ferro battuto:
letti, specchiere, oggetti d’uso e
d’arredo, cancelli e infissi, lavori
di carpenteria compresa”. Quanti
siete in bottega? “Oggi lavoria-
Una bellissima cancellata d’autore, firmata Tarabusi
mo in due, più una segretaria per
l’amministrazione: un terzo collaboratore ha recentemente lasciato a causa della diminuzione di
commesse; un peccato, perché
aveva mani e braccia sapienti.
Ma i morsi della crisi si sentono
dappertutto, purtroppo. Però
bisogna tenere botta”. Quali i
suoi committenti? “Al 90% si
tratta di privati, soprattutto romagnoli ma con casi di clienti
appassionati di diversi Paesi,
dalla Svizzera al Dubai”. Qualche
commessa curiosa portata a
compimento? “Parecchie. Ad
esempio un “lettone” con armatura e spalliere in ferro battuto,
realizzato secondo tradizione e
commissionato da un medico forlivese che si è trasferito a Berlino,
in Germania. Inoltre un moderno
cancello scorrevole, ma classica-
p25
Aziende
“Campomaggi&
Caterina Lucchi”
Lo stile di Tarabusi che richiama gli emblemi romagnoli
mente battuto in ferro, con
annessa vasca portafiori, a ingentilirlo: commessa di Don Marcello, parroco di San Colombano.
E l’elenco potrebbe continuare”.
Partecipa a fiere e rassegne
specializzate? “Lo faccio volentieri per conoscere, farmi conoscere, confrontarmi serenamente
con altre esperienze. Recentemente ho avuto la soddisfazione
di essere invitato alla Biennale del
Ferro Battuto, fiera internazionale
che si tiene a Vittorio Veneto.
Eravamo una cinquantina, il fior
fiore del settore. E’ stata una
notevole esperienza. Anche in
casa nostra, in Romagna, mi
metto volentieri a disposizione
per dimostrazioni in occasione di
eventi specifici: è importante
comunicare valori e bellezze della
nostra secolare tradizione. Come
nel caso di un bel servizio televisivo che Uno Mattina dedicò,
poco tempo fa, a Castrocaro e
alle sue tradizioni, anche in
campo artigiano”. Come vede le
prospettive del suo mercato di
riferimento? “Bisogna sempre
cercare di guardare avanti. Anche
in questi nostri tempi parecchio
difficili occorre continuare a lavorare sul fronte della qualità, nostra
tradizione e nostra risorsa.
Sperando che un’auspicabile
ripresa dei consumi non trascuri il
nostro settore. Forse ci vorrebbe
un impegno maggiore nel sostenere con più convinzione il nostro
mondo, spicchio del più ampio
mondo artigiano e delle piccole
imprese. Se, sul fronte della produzione (o riproduzione) industriale la concorrenza orientale, e
non solo, è temibile, la qualità del
manufatto d’artigianato artistico è
più complessa, e meno conveniente, da copiare”.
Franco Moscatelli
Si delocalizza?
No, la produzione
si rilancia sul territorio
Delocalizzare le produzioni fuori dall’Italia? Mica è obbligatorio, anzi.
Un buon esempio è recentemente venuto proprio dalla nostra terra e proprio da
una nota azienda artigiana, la “Campomaggi&Caterina Lucchi”, di San Carlo
di Cesena, prestigioso marchio nazionale nel campo delle borse di pelle.
L’azienda, attiva dal 1983, ha saputo
fronteggiare l’attuale crisi grazie a prodotti di rinomata qualità, ad una sapiente penetrazione in vari segmenti di mercato e a precise strategie commerciali.
Ad esempio è riuscita non solo a mantenere “in loco” la sua bella produzione,
ma anche a stabilizzare i propri lavoratori precari (in mobilità o a rischio di disoccupazione) collocandoli nella “Manè
srl”, società produttiva afferente alla
medesima proprietà. L’operazione è
avvenuta in limpidezza, in costruttivo
rapporto con le organizzazioni sindacali
di categoria, alla presenza dell’assessore provinciale al lavoro, Denis Merloni,
che ha dichiarato: “Va espresso sincero
apprezzamento per la scelta responsabile e lungimirante dei titolari: la dimostrazione che per competere occorre
puntare sulla qualità, sul “made in Italy”,
sulla valorizzazione delle risorse umane.
Degna di nota anche la posizione dei
sindacati che hanno individuato un
modo intelligente ed equilibrato per rendere compatibili tra loro la tutela degli
interessi dei lavoratori con le prospettive
di sviluppo dell’azienda”.
Anche il sindaco di Cesena, Paolo
Lucchi, ha visitato (accompagnato da
Roberto Sanulli, responsabile della
CNA di Cesena) la dinamica azienda,
complimentandosi per la scelta strategica e la rinomata qualità produttiva. I titolari, nell’occasione, hanno sinteticamente presentato i progetti di ampliamento
aziendale che saranno sottoposti al
vaglio dell’Amministrazione comunale e
al conseguente iter.
p26
Block notes
Legge 136 del 13/8/2010
Piano straordinario contro le mafie
L’obiettivo è quello di prevenire infiltrazioni criminali nei lavori, servizi e forniture
pubbliche, nonché nella fruizione di finanziamenti pubblici ad essi connessi. Sono
esclusi, da questa novità, tutti i contratti
conclusi fra soggetti privati
Sono interessate tutte le imprese appaltatrici, subappaltatori, subcontraenti
che sono direttamente interessati all’opera/servizio/fornitura, compresi i fornitori
e i consulenti.
Si forniscono le prime indicazioni utili.
Tracciabilità flussi finanziari
E’ obbligatorio esclusivamente per i contratti stipulati con la pubblica amministrazione a partire dal 7 settembre 2010.
Obblighi del soggetto debitore
Effettuare i pagamenti esclusivamente
con bonifico bancario o postale su conti
che il creditore ha espressamente dedicato.
Indicare sul bonifico il codice CUP (codice unico di progetto che deve essere
richiesto alla “stazione appaltante pubblica”).
Conto corrente dedicato
Può essere “dedicato”:
Un nuovo conto corrente (scelta non suggerita)
Un conto corrente già in essere (scelta
suggerita)
Più conti correnti per il medesimo appalto
Un conto corrente per più appalti
Sui conti correnti dedicati possono essere registrati anche movimenti estranei
all’appalto pubblico. Se necessario versamento per reintegro, deve essere fatto
con bonifico
La situazione organizzativa ottimale è
quella di utilizzare i conti correnti dedicati
solo per i flussi finanziari relativi agli
appalti pubblici.
Controllo degli automezzi
L’integrazione della bolla di consegna
(DDT) con il numero di targa dell’automezzo e il nominativo del proprietario (utilizzatore in caso di leasing), deve essere
eseguita solo per i trasporti riferiti agli
appalti pubblici.
Tesserino di riconoscimento sui cantieri
Per i dipendenti, oltre alle generalità del
lavoratore e del nominativo del datore di
lavoro, occorre indicare la data di assunzione e, in caso di sub-appalto, l’autorizzazione ad effettuarlo. Per gli autonomi,
oltre alle generalità del lavoratore, occorre indicare il nominativo del committente.
Problematiche e considerazioni finali
CNA, tramite Rete Imprese Italia, ha lanciato l’allarme sulle difficoltà concrete di
avvio della tracciabilità negli appalti. Si
ritiene condivisibile l’obiettivo di prevenire
e combattere le infiltrazioni mafiose, ma si
sottolineano anche i gravi problemi applicativi che la tracciabilità sta creando. Ad
esempio: nessuno ha ancora chiarito
“l’estensione della filiera dei soggetti
obbligati, e le tipologie di pagamento
soggette all’obbligo di bonifico”. A rischio
ci sono i pagamenti dei fornitori ma anche
la firma dei nuovi contratti. Per questo,
formalmente, è stata richiesta una
sospensione dell’applicazione della
norma, che entro tempi ragionevoli consenta di definire con certezza gli adempimenti e gli adeguamenti organizzativi e
gestionali.
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Gli annunci vanno inviati a:
IO L’IMPRESA Forlì-Cesena c/o Direzione CNA - Via Pelacano 29 - 47122 Forlì
DIRETTORE RESPONSABILE:
Cristina Di Gleria
Registrazione Tribunale di Bologna
n° 4686 del 23/11/1978
DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE:
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Tel. 0543 770318 - Fax 0543 770301
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FOTOCOMPOSIZIONE
E IMPAGINAZIONE:
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STAMPA:
Nuova Tipografia Snc
Forlimpopoli (FC)
HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO:
Franco Moscatelli (caporedattore), Massimo Bulbi,
Franco Napolitano, Barbara Casadei, Laura
Giammarchi, Laura Pedulli, Veronica Bridi, Lorenzo
Savarino, Roberta Alessandri, Roberto Sanulli,
Riccardo Guardigli, Davide Ghetti, Lorenzo Corallini,
Remo Ruffilli, Egidio Liverani, Marco Boscherini,
Roberta Vitali, Diego Prati, Pier Giorgio Matassoni,
Marco Laghi, Sandro Fabbri
Fotografie: Archivio CNA, Fotogiornale Sabatini (Forlì),
Vision (Cesena), Friendstudio di Carlo Parrinello (Forlì)
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io l`impresa_07_2010 - CNA Forlì