del 12/08/2011 12 agosto 2011 http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/08/10/news/fondazione-i-vescovi-lasciano-lapoltrona-4767203 FONDAZIONE, I VESCOVI LASCIANO LA POLTRONA Erano in tanti a chiedersi cosa ci facessero i due vescovi dell'Aquila nella Fondazione che si occupa di idrogeno e pecore. Nel senso di risparmio energetico e risorse rinnovabili e valorizzazione della zootecnia. La risposta l'hanno data i due presuli, Giuseppe Molinari (presidente) e Giovanni D'Ercole (vicario), che hanno lasciato la poltrona della Fondazione Abruzzo solidarietà e sviluppo, ideata dal professor Fabrizio Traversi. Una fondazione con prelati e ingegneri, medici e manager, architetti e avvocati nata per intercettare i fondi del sociale (12 milioni) del sottosegretario Giovanardi. Fondi desiderati da più parti, aspetto, questo, che ha interessato anche la Procura della Repubblica. Detto, fatto. Come promesso a ottobre 2010. «L'idrogeno non c'interessa», scrisse D'Ercole annunciando le dimissioni sue e di Molinari. «Né io né lui la volevamo presiedere, appena parte l'attività ci faremo da parte entrambi». Persi i due presuli, la Fondazione imbarca nuove forze per gli scopi prefissati: «fini di solidarietà» e «iniziative idonee alla elaborazione, progettazione, realizzazione, sviluppo e gestione, nell'appennino abruzzese, anche del distretto delle qualità Diquamont Abruzzo». D'Ercole ha letto la lettera di dimissioni di Molinari. «Ora che la Fondazione può contare», si legge in una nota, «su un'adeguata articolazione di rete organizzativa e di realtà operative» i vescovi «reputano compiuto il loro compito che, sin dall'inizio, era stabilito come presidenza di terziarietà ovvero di testimonianza per l'avvio organico e armonico. A entrambi i presuli, i soci esprimono riconoscenza e gratitudine, per la loro eccellente e autorevole assistenza, e chiedono di poter continuare a confidare e di contare nel loro apporto e consiglio etico-morale e pastorale». L'assemblea ha eletto il nuovo presidente, Pierluigi Pollini dell'Università di Teramo ed «esperto» della presidenza del Consiglio; il vicepresidente vicario Gianfranco Cavaliere; il vicepresidente per i rapporti istituzionali Mauro Fattore e la vicepresidente per associazionismo e cooperazione Francesca Valentini. Il cda è stato integrato con Giuseppe Buontempo, presidente dell'Ordine degli psicologi, Dario Chiriacò, presidente dell'Ordine dei medici di Rieti, Alfonso Corneli, commissario Confcooperative, Giorgio Berloffa, presidente Chinesiologi, Paola Federici, presidente Uisp, Salvatore Del Brocco, beni culturali Confcooperative, Angelo Valicante docente, Katia De Vitis, Cinzia Leopardi. «La segreteria generale», aggiunge la nota di Traversi, «è stata arricchita dalla presenza del viceprefetto Massimo Aloisi vicesegretario generale vicario, della vicesegretaria Angela CSVAQ | Rassegna stampa 1 12 agosto 2011 Crolla, di Angelo Tocchio direttore generale». Conclusione: «L'assemblea ha analizzato programmi in corso, strumenti operativi e scientifici, tecnostrutture, nuovi progetti che rappresentano la trama del tessuto sociale e socioeconomico che la Fondazione sta sviluppando, per offrire un contributo sussidiario al fine di ritessere un modello di rinascita e di ricostruzione locale fondato sulla riscoperta e la valorizzazione delle radici eticoculturali secondo i princìpi e i valori della Dottrina sociale cristiana». CSVAQ | Rassegna stampa 2 12 agosto 2011 http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-ritessere-la-memoria-di-pescomaggiore-dopo-ilsisma/33572-302/ L'AQUILA: ''RITESSERE'', LA MEMORIA DI PESCOMAGGIORE DOPO IL SISMA L’associazione Misa, nata dopo il sisma del 6 aprile 2009, nell’ambito del suo progetto più generale denominato A.L.M.A. (Abitare Lavoro Memoria Ambiente) ha elaborato la ricerca “Ricordare raccontare sperare”. L’idea è quella di riappropriarsi della memoria storica relativa al territorio, e della memoria recente relativa al terremoto, come di un bene universale di proprietà collettiva del paese di Pescomaggiore, uno dei borghi del cratere sismico, a pochi chilometri da Paganica, frazione dell'Aquila. Il lavoro consiste nella raccolta, tramite interviste e questionari, dei racconti di storia orale degli abitanti di Pescomaggiore, siano essi residenti, oriundi o nuovi abitanti, giovani e anziani, al fine di ricomporre il mosaico della vita del paese, delle relazioni umane e economiche, ambientali, storiche ed emozionali. L’intento non è semplicemente quello di conservare, ma soprattutto quello di rimettere in circolo i saperi che la memoria ha trasportato fino ad oggi, e di rivitalizzare il borgo a partire dai suoi abitanti che, meglio di chiunque altro, possono avere una visione condivisa del futuro di questo luogo. Il 13 e 14 agosto 2011, dopo una prima parziale fase di raccolta e ascolto delle storie, vorremmo restituire tramite la simbolizzazione artistica e la ricostruzione di ambienti e atmosfere i primi risultati emersi dalla narrazione, concentrandoci sui luoghi della memoria condivisa: luoghi di lavoro in comune, di incontri e chiacchiere, di giochi e di creazione di buonissime ricette tradizionali. A partire dalla piazza principale un antico telaio intreccerà i fili delle memorie per "ritessere" la comunità. Nastri, corde e tessuti congiungeranno alcuni punti simbolici del paese, nei quali saranno presenti installazioni che sarà possibile visitare liberamente. Per altre informazioni www.pescomaggiore.org. CSVAQ | Rassegna stampa 3 12 agosto 2011 http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2011/08/11/news/festa-a-paganica-4775357 FESTA A PAGANICA La Onlus «Salviamo Paganica» conclude il ciclo dei festeggiamenti estivi promossi in collaborazione con il Vas e l'Associazione La Fenice. La Onlus organizza due giornate di festa, domani e dopodomani con l'intenzione «di far conoscere le proprie attività e di sollecitare un contributo di partecipazione attiva, di idee e finanziario per essere sempre più incisiva soprattutto in questa fase di ricostruzione non solo delle abitazioni ma anche del tessuto sociale e culturale». Previsti incontri, spettacoli musicali, iniziative culturali. Ospite speciale, per la serata di venerdì 12 agosto, Bernard Pahlmann che solo da pochi giorni si è insediato (vive in una roulotte a Onna) come Ambasciatore della città di Rottweill presso la città dell'Aquila (tra le quali esiste già un gemellaggio). CSVAQ | Rassegna stampa 4 12 agosto 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Santo-Stefano-di-Sessanio-boom-di-visitatorialla-mostra-59901 SANTO STEFANO DI SESSANIO: BOOM DI VISITATORI ALLA MOSTRA Superati i 1500 visitatori per la mostra “Condivisione di Affetti” allestita negli spazi più antichi del borgo di Santo Stefano di Sessanio. Le opere in mostra sono state “prestate” dalla galleria degli Uffizi, mentre i proventi dell'evento saranno destinati interamente, come confermato dal sindaco di Santo Stefano, Antonio D'Aloisio, alla riparazione della Torre medicea ridotta ora ad uno scheletro di ferro che ne evoca la sagoma. Si tratta di un viaggio che parte dallo sguardo austero di papa Sisto V, dipinto da di Tiziano Vecellio e pervaso dal suo inconfondibile rosso, fino al sorriso ammiccante della variopinta signorina di Giacomo Balla, passando per la grazia dei protagonisti della madonna della Gatta di Federico Barocci. L'esibizione, lo ricordiamo, è stata allestita grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze nel nome dei Medici (visto che Santo Stefano fu fondato dalla nobile famiglia in quanto centro importante per la produzione della lana). Per il restauro del monumento simbolo del borgo fra i dieci più belli d'Italia, occorre circa un milione di euro. Se il trend delle presenze continuerà così non sarà difficile realizzare un buon gruzzolo. Nel solo giorno di domenica scorsa in 500 hanno visitato la mostra. Il borgo traboccava di visitatori, tanto che anche l'albergo diffuso ha fatto registrare il tutto esaurito. Dopo il sisma negli edifici ristrutturati hanno aperto i battenti nuovi locali ricavati in ambenti suggestivi come tisanerie, e punti vendita di oggetti di artigianato. Insomma. a Santo Stefano c'è tanta voglia di ripartire, meglio di prima. «Nei giorni del 18-19 e 20 agosto – spiega il sindaco Antonio d'Aloisio – sarà organizzato un mercato tradizionale di prodotti tipici dell'agricoltura locale nelle stradine del paese che sarà accompagnato da spettacoli e intrattenimenti». Il sindaco è anche alle prese con la ricostruzione del borgo: «Entro l'anno – ha aggiunto sarà presentato il piano di ricostruzione realizzato con la collaborazione delle Università di Padova, di Milano e del Cnr dell'Aquila. Subito dopo dovremo stilare un crono programma per evitare che i cantieri partano tutti nello stesso momento». Si tratta infatti di un borgo fatto a spirale, sarebbe pertanto impossibile per l'accesso dei mezzi dare avvio contemporaneamente a più riparazioni. CSVAQ | Rassegna stampa 5 12 agosto 2011 http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Abruzzo/Pietre-che-cantano-nei-borghi-storicidellaquilano_312343710777.html ''PIETRE CHE CANTANO'' NEI BORGHI STORICI DELL'AQUILANO Arriva 'Il Signor Bruschino', la farsa in un atto di Gioachino Rossini, al Festival Pietre che cantano: una serata con "Rossini al Chiostro" in programma venerdi' 12 agosto alle ore 21 nel Chiostro di San Domenico all'Aquila, splendido esempio del Rinascimento abruzzese, luogo simbolo dell'arte aquilana incuneato nella zona rossa della citta'. La farsa giocosa di Rossini - brillantissimo atto unico sul classico motivo dell'inganno a fin di bene ordito da due giovani perche' il loro amore prevalga sui disegni di tutori e genitori prodotta dall'Istituzione Sinfonica Abruzzese, sara' diretta da Giancarlo de Lorenzo alla guida dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese e vede sul palcoscenico i giovanissimi vincitori del IV Concorso internazionale di Canto Lirico ArteinCanto di Basciano, in provincia di Teramo. Luisa Prayer, direttore artistico delle Pietre che cantano, ha scelto questa produzione per inaugurare il ciclo "Il Festival di domani" dedicato alla valorizzazione dei giovani e al loro inserimento nella attivita' concertistica, a diretto contatto con professionisti di provata esperienza. Otto le giovani voci dello spettacolo, con Sergio Vitale nel ruolo del Signor Bruschino, insieme a Giulia De Blasis (Sofia), Alberto Gallo (Gaudenzio), Davide Ciarrocchi, Roberta Conti, Marco Simonelli, Costantino Minchillo, Danil Aceto. Questa produzione arricchisce il cartellone dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese che da quest'anno, grazie alle collaborazioni con i teatri di Chieti, Teramo, Atri, Ortona, oltre che con l'Accademia di Basciano, ha inaugurato una importante sezione dedicata al teatro lirico: una novita' fortemente voluta dalla nuova direzione artistica di Ettore Pellegrino, particolarmente attento al ruolo dell'Orchestra nella programmazione regionale. ''L'impostazione del nuovo corso artistico dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese -spiega il direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese - comprende produzioni liriche in collaborazione con il Teatro Marrucino di Chieti, Teatro di Tradizione e con la Tercas a Teramo per il progetto ''Fondazioni all'opera, dallo scorso anno questo obiettivo e' stato perseguito e credo si sia giunti gia' ad una buona integrazione con le due realta' liriche d'Abruzzo. Si sta lavorando seriamente per completare la nostra offerta musicale''. Per questa produzione, che si avvale della regia di Enrico de Feo e degli elementi scenici CSVAQ | Rassegna stampa 6 12 agosto 2011 e costumi disegnati da Bartolomeo Giusti, e' stato utilizzato, nell'ottica dell'arricchimento dell'offerta musicale nelle zone piu' interne ed isolate dell'Abruzzo, il nuovo Teatro Storico Mobile, una struttura "leggera" che si monta in poche ore e che viene utilizzata per alcune particolari produzioni, soprattutto liriche per piccoli organici. CSVAQ | Rassegna stampa 7 12 agosto 2011 http://www.abruzzo24ore.tv/news/L-Aquila-Pietre-che-cantano-e-ISA-insieme-per-Rossinial-Chiostro/47504.htm L'AQUILA: PIETRE CHE CANTANO E ISA INSIEME PER ROSSINI AL CHIOSTRO Arriva a L'Aquila "Il Signor Bruschino", la farsa in un atto di Gioachino Rossini, al Festival Pietre che cantano, venerdì 12 agosto alle ore 21 nel Chiostro di San Domenico all'Aquila, splendido esempio del Rinascimento abruzzese, luogo simbolo dell'arte aquilana incuneato nella zona rossa della città. La farsa giocosa di Rossini - brillantissimo atto unico sul classico motivo dell'inganno a fin di bene ordito da due giovani perché il loro amore prevalga sui disegni di tutori e genitori prodotta dall'Istituzione Sinfonica Abruzzese, sarà diretta da Giancarlo de Lorenzo alla guida dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese e vede sul palcoscenico i giovanissimi vincitori del IV Concorso internazionale di Canto Lirico ArteinCanto di Basciano, in provincia di Teramo. Luisa Prayer, direttore artistico delle Pietre che cantano, ha scelto questa produzione per inaugurare il ciclo "Il Festival di domani" dedicato alla valorizzazione dei giovani e al loro inserimento nella attività concertistica, a diretto contatto con professionisti di provata esperienza. Otto le giovani voci dello spettacolo, con Sergio Vitale nel ruolo del Signor Bruschino, insieme a Giulia De Blasis (Sofia), Alberto Gallo (Gaudenzio), Davide Ciarrocchi, Roberta Conti, Marco Simonelli, Costantino Minchillo, Danil Aceto. Questa produzione arricchisce il cartellone dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese che da quest'anno, grazie alle collaborazioni con i teatri di Chieti, Teramo, Atri, Ortona, oltre che con l'Accademia di Basciano, ha inaugurato una importante sezione dedicata al teatro lirico: una novità fortemente voluta dalla nuova direzione artistica di Ettore Pellegrino, particolarmente attento al ruolo dell'Orchestra nella programmazione regionale. «L’impostazione del nuovo corso artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese comprende produzioni liriche in collaborazione con il Teatro Marrucino di Chieti, Teatro di Tradizione e con la Tercas a Teramo per il progetto “Fondazioni all’opera, dallo scorso anno questo obiettivo è stato perseguito e credo si sia giunti già ad una buona integrazione con le due realtà liriche d’Abruzzo. Si sta lavorando seriamente per completare la nostra offerta musicale» – così il direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Per questa produzione, che si avvale della regia di Enrico de Feo e degli elementi scenici CSVAQ | Rassegna stampa 8 12 agosto 2011 e costumi disegnati da Bartolomeo Giusti, è stato utilizzato, nell’ottica dell’arricchimento dell’offerta musicale nelle zone più interne ed isolate dell'Abruzzo, il nuovo Teatro Storico Mobile, una struttura "leggera" che si monta in poche ore e che viene utilizzata per alcune particolari produzioni, soprattutto liriche per piccoli organici. Finanziata con un contributo del Senato della Repubblica su progetto dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la struttura consente di produrre spettacoli di lirica all'Aquila, dove il Teatro Comunale, devastato dal terremoto, rimarrà per lungo tempo ancora chiuso e sarà utilizzata anche in quei paesi e cittadine dove manca un luogo deputato alla cultura oppure dove si vuole presentare all’aperto lo spettacolo che abbia comunque delle necessità sceniche di un teatro. «Il Teatro Storico Mobile, ripreso da un progetto dell’Isa, dovrebbe essere considerato dimostrazione della forte volontà artistica e culturale dell’Aquila rispetto una ricostruzione che vorremmo ripartisse al più presto- conclude Antonio Centi Presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese- Pensare ad una nuova impostazione della città e delle aree dedicate alla cultura è necessario, per ora il Teatro Storico Mobile potrà essere utilizzato come spazio alternativo». PROGRAMMA L’Aquila, venerdì 12 agosto, ore 21 Chiostro di S. Domenico Rossini al Chiostro Il Signor Bruschino ossia Il figlio per azzardo Farsa giocosa per musica in un atto Libretto di Giuseppe Maria Foppa Musica di Gioachino Rossini Vincitori del IV Concorso Internazionale di Canto Lirico ArteinCanto Orchestra Sinfonica Abruzzese Giancarlo De Lorenzo, direttore Regia di Enrico de Feo Elementi scenici e Costumi di Bartolomeo Giusti Assistente alla regia Isabella Crisante Info e prenotazioni: Associazione Culturale Pietre che cantano, Sede Municipale, Ocre tel. + 39 389 0476702 [email protected] - www.pietrechecantano.it Facebook Pietre che cantano Biglietti: € 5 e 10. Speciali riduzioni per i residenti under 26 e over 65. Ingresso gratuito per i portatori di handicap. CSVAQ | Rassegna stampa 9 12 agosto 2011 http://www.cn24.tv/news/30388/l-aquila-per-tornare-a-volare-una-serata-a-diamante.html “L’AQUILA. PER TORNARE A VOLARE”, UNA SERATA A DIAMANTE “L'Aquila. Per tornare a volare”. Ieri sera a Diamante, sul nuovo lungomare, si è parlato del terremoto nel capoluogo abruzzese e nei comuni del cratere, si è parlato della ricostruzione, della corruzione e delle mafie. Può apparire inconsueto parlare a Diamante di L'Aquila, di fatti accaduti a 700 chilometri di distanza. Diamante e L'Aquila, così distanti, eppure così vicine. Moderata da Pippo Gallelli, l'iniziativa si è aperta con un profondo e sentito intervento dell'assessore Battista Maulicino, che giustamente ha sottolineato che la distanza chilometrica non vuol dire distanza nella percezione di un dramma che ha colpito l'Abruzzo. Tutto ruota attorno alla necessità di rafforzare il valore della solidarietà di fronte a fatti così devastanti. La Calabria ha dato il suo aiuto nei giorni successivi al terremoto, così come hanno fatto altre regioni, altre province e altri comuni da ogni parte d'Italia. E a Diamante torneremo in autunno, con un'iniziativa ancora più mirata, sullo stesso tema. Distanze e vicinanze sono ormai relative. Ma la vicinanza è più di quel che si può pensare. Se solo si pensa che, nella fase del post-terremoto, la Procura della Repubblica di L'Aquila ha aperto ben 208 procedimenti giudiziari che stanno avanzando: provvedimenti che riguardano in massima parte i lavori della cosiddetta ricostruzione, dove, attraverso il ciclo del cemento, si sono infiltrate imprese in odore di 'ndrangheta e di camorra, in particolare il clan dei casalesi. “Parlo da calabrese -dico- e siamo qui nella nostra regione dove è nata la 'ndrangheta e che negli ultimi anni è diventata una 'ndrangheta di esportazione. I boss della 'ndrangheta hanno prima disossato la Calabria e poi sono andati a fare affari e soldi dove c'era da fare affari e soldi, visto che qui in Calabria non c'è rimasto più niente da spolpare. Qui continuano però a controllare il territorio. Solo a pensarla una cosa del genere fa rabbrividire: inserirsi su una tragedia immane come il terremoto per lucrare e speculare. Ma questa è la 'ndrangheta”. Gallelli fa riflettere sul fatto che l'Abruzzo era considerato immune dalla presenza delle mafie. “Le mafie sono sbarcate in Abruzzo ben prima del terremoto, se solo si pensa che a Tagliacozzo sono state avviate operazioni immobiliari dove investire parte del tesoro di Vito Ciancimino, ora defunto, già sindaco di Palermo, organico a cosa nostra, a Totò Riina e Bernardo Provenzano. Insomma, in fatto di mafie, in Abruzzo non manca niente. Certo, non è una regione compromessa come la Calabria, la Campania o la Sicilia, ma questa penetrazione si è resa possibile mentre politica e istituzioni commettevano l'errore fatale della sottovalutazione, della minimizzazione e della rimozione dei fenomeni mafiosi. Com'è avvenuto in altre regioni del Centro-Nord e nel basso Lazio”. Qual è, dunque in senso di questa serata trascorsa a Diamante? “Sabato 13 agosto saremo a San Giovanni in Fiore, sempre per L'Aquila. Il senso che daremo lì è lo stesso che anima questa serata: la mancata ricostruzione del CSVAQ | Rassegna stampa 10 12 agosto 2011 centro storico di L'Aquila come emblema dell'Italia da ricostruire nei fondamenti di un nuovo senso civico, di una moralità alta, di una Politica che meriti di essere scritta con la 'P' maiuscola. Lo dobbiamo all'Italia tutta intera, nonostante tutto, lo dobbiamo ai cittadini aquilani, sfollati e deportati nelle new town, lo dobbiamo alla memoria dei 308 morti sotto le macerie”. Devo stringere e dico: “Questo libro lo abbiamo portato a L'Aquila nella notte tra il 5 e il 6 aprile, quando 20 mila aquilani hanno sfilato per le vie della città per ricordare i 308 morti e per chiedere al Governo e alle altre istituzioni la ricostruzione vera della loro città. Eravamo lì quella notte. E alle 3,32 nella stessa ora del terremoto del 2009 in piazza Duomo, si sono uditi 308 rintocchi della campana. Questo libro lo abbiamo presentato a San Demetrio de' Vestini, assieme al Procuratore Capo di Pescara Nicola Trifuoggi. Lo abbiamo presentato a Onna, la frazione di L'Aquila completamente distrutta dal terremoto. Lo abbiamo presentato il 19 maggio di fronte alle macerie di Onna. I simboli hanno un valore immenso in queste circostanze. Anche per questo stasera siamo qui a Diamante, per affermare ancora una volta che quando una città, un territorio viene colpito da una calamità naturale, noi ci dobbiamo sentire tutti di quel posto e fare la nostra parte per ricostruire, per portare una parola di solidarietà, di incoraggiamento e di forza. A 150 anni dall'unità d'Italia, noi dobbiamo crederci e urlare forte W l'Italia, l'Italia tutta intera. A Diamante come a L'Aquila. Perché questo Paese può crescere soltanto tutto insieme. Lo abbiamo detto a Reggio Calabria a Legalìtalia, lo diciamo anche qui: l'Italia può crescere solo se cresce il Sud. Ma il Sud può crescere solo se saranno battute le mafie. E' un nostro paradigma, mio e di Giuseppe Lumia. E a chi obietta che il potere di condizionamento delle mafie, specialmente al Sud, è troppo forte, rispondiamo che lo sappiamo ma sappiamo anche che le mafie sono ancora forti, ma si possono battere. Ma bisogna crederci e agire, non fermarsi, non mollare, stare in marcia, in combattimento. Per poter dire, un domani, ai nostri figli e nipoti: in Italia c'erano una volta le mafie”. CSVAQ | Rassegna stampa 11