N° 1 Ottobre 2014 Anno XXXI N° 279 N O T I Z I AR I O M.A.S.C.I. Prato Veduta di Cantagallo Informazioni, programmi, attività, a cura del Movimento Adulti Scouts Cattolici Pratesi - Piazza Mercatale 149, Prato - Stampato in proprio www.masciprato.com Calendario del mese di ottobre 2014 Sabato 4, ore 9,30 Ci ritroveremo nel Chiostrino della chiesa della chiesa di San Bartolomeo per la Camminare Insieme 1° appuntamento Sabato 11 ottobre 2014 Giornata di apertura dell'attività. La nostra Comunità “Mario Mazza” organizza una (Vedi a pag. 5) Camminata biblica Meditazioni in itinere sulla Bibbia, Mercoledì 8, ore 21,15 Riunione di Comunità. Tema della Riunione: Riflessione su “Amore e sesso” della “Carta del Coraggio degli Scout”, ove sono espresse posizioni e richieste in netto contrasto rispetto alla tradizionale dottrina della Chiesa. Sabato 11 ”Camminare Insieme”, 1° appuntamento: Camminata biblica Meditazioni in itinere sulla Bibbia, guidate da don Marco Natali. Il percorso inizierà dalla Chiesa di Cantagallo alle 9.30 per arrivare al Rifugio “Le Cave”. (Vedi dettaglio a pag. 2) Mercoledì 22, ore 21 precise In sede, riunione di catechesi con don Marco. Sabato 25: - ore 16.45 - ore 17.30 Vespri in sede S. Messa di Comunità nella Chiesa di San Bartolomeo. Domenica 26 ”Camminare Insieme”, 2° appuntamento: Tradizionale Sbruciatata all’Alpe di Cavarzano. (Vedi a pag. 4) 1 guidate da don Marco Natali. La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati!! Itinerario: Cantagallo – Cerliano – Cascina Le Cave nel parco delle Alte Valli Acquerino – Cantagallo - Luogomano. RITROVO ORE 8,15 in piazza del Mercato (viale Galilei). ♦ Con le auto ci sposteremo a Cantagallo: è necessario pertanto, che chi non guida si trovi un accompagnatore. Tempo di percorso circa 40 minuti. ♦ Dopo la recita delle lodi e della prima meditazione nella Chiesa di Cantagallo (mt. 572) inizierà il percorso a piedi per il sentiero 36 fino a Cerliano (mt. 806). ♦ Ovviamente il cammino è in salita, perché dovremo superare un dislivello di circa 250 metri, ma il fondo della stradella forestale è buono e sale con pendenza costante. Il tempo CAI del percorso è di un'ora e mezza ma, noi saliremo tranquillamente, con un passo che permetta di riflettere e pregare. ♦ Da Cerliano, il rifugio Le Cave (mt. 793) si raggiunge in 20-30 minuti con percorso pianeggiante. Al ritorno faremo lo stesso percorso. 2 ♦ Cantagallo dà il nome al più vasto comune dell'Appennino pratese; è situato in una suggestiva chiostra di monti, dal Bucciana al Cicialbo, solcati dalle vallecole di numerosi rivi che convergono a formare il Bisenzio. L'esistenza del comune rurale di Cantagallo è documentata dal 1271. Camminare Insieme 2° appuntamento Domenica 26 ottobre 2014 ♦ Nel medioevo Cantagallo fu sotto l'influenza dell'Abbazia di San Salvatore a Vaiano e dei conti Alberti di Prato; in epoca granducale Cantagallo fece parte della podesteria di Montale e del vicariato di Prato. A Cerliano si trova una bella sorgente detta “Fonte Santa”. (da “Guida breve ai sentieri dell'Appennino Tradizionale Sbruciatata all’Alpe di Cavarzano Ritrovo ore 9 in piazza del Mercato (viale Galilei) Pratese” di Athos Mazzoni e Carlo Paoletti). ♦ La Cascina le Cave, che comprendeva estesi pascoli ed un bellissimo castagneto da frutto, fu abitata fino agli trenta; in seguito fu usata come ricovero da pastori e boscaioli. La cascina oggi è di proprietà della Regione Toscana e, ristrutturata dalla Comunità Montana, ospita un laboratorio ambientale. Vi si svolgono attività didattiche sia per le scuole che per gli adulti. Durante la bella stagione la struttura funziona anche da rifugio. Gli escursionisti possono usufruire di un servizio di ristoro ed eventualmente anche di pernottamento. ♦ Al rifugio “Le Cave” continueremo la “Scuola della Parola”, e nel pomeriggio, prima del ritorno a Cantagallo, Don Marco, celebrerà la S. Messa prefestiva. Pranzo al rifugio: per antipasto, primo, acqua, vino, caffè ed uso dei locali è richiesto un contributo di 10 euro. Al secondo ognuno dovrà provvedere per conto proprio. Per comunicare al rifugio il numero dei pasti da preparare, avvertire della propria partecipazione Fausta Martini: Tel. 0574 984101, cell. 396138738 entro mercoledì 8 ottobre 2014 . Egisto 3 ♦ ♦ ♦ Partenza in auto per l'Alpe, con arrivo previsto verso le ore 10. Useremo il Rifugio M. Mazza, debitamente liberato, per poter ospitare una quarantina di persone. Il Consiglio procurerà castagne, vino, grappa e caffè per tutti! Sarà chiesto un contributo alle spese di 5 euro a testa! Il pranzo sarà a sacco, con condivisione! Onde facilitare il compito della cambusa, entro il 23 ottobre si prega di avvertire Fausta della vostra presenza. I numeri di Fausta sono indicati in calce a pag. 3. Egisto INVITO DELLA SCUOLA DIOCESANA DI TEOLOGIA Prolusione dell'anno accademico 2014/2015 Giovedì 30 ottobre 2014, ore 21, nel salone vescovile, la Prof. Mariangela Maraviglia, storica della Chiesa e biografa di David Maria Turoldo, parlerà su "Turoldo, l'uomo, la Chiesa: una lunga fedeltà". 4 Alba delle attività della Comunità Mario Mazza di Prato Sabato 4 ottobre 2014 nei locali della Chiesa di San Bartolomeo Programma della giornata: Ore 9.30 – Ci ritroveremo nel Chiostrino della Chiesa di San Bartolommeo. Ore 10.00 - Saluto alla Comunità da parte Consiglio e Adesione alla Giornata Nazionale di Lettura e di Riflessione sulla Bibbia in occasione del Centenario della Famiglia Paolina, nonché dell'apertura della 3a Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia che avrà come tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione”, come ci invita a fare la nostra presidente nazionale Sonia Mondin. Lo faremo recitando le LODI in una forma particolarmente adatta ad aprire una giornata dedicata a discutere ed approfondire problematiche familiari. (Lodi tratte dal libretto “Pregare insieme”, curato da Padre Federico Lombardi per la festa delle Comunità di Montesilvano 11-12 ottobre 2002 ) … e annuncian- dovi che nel corso di quest'anno vi proporremo come uscite ben quattro “Camminate Bibliche”, meditazioni bibliche in itinere predicate dal nostro assistente don Marco Natali, la prima delle quali è in programma per sabato prossimo 11 ottobre, come già indicato a pag. 2. Durante la giornata, leggeremo anche una riflessione di Agnese Cini Tassinario, che per tanti anni si è occupata dei Campi Bibbia in AGESCI, ed attualmente è responsabile di “BIBLIA, Associazione Laica di cultura biblica”. (Vedi a pag. 13) Recita delle Lodi (pag. 7) e inizio dei lavori. ♦ Calendario di ottobre. ♦ Educazione Permanente di Comunità. 5 ♦ Le tematiche proposte per riflettere insieme nelle riunioni di Comunità. ♦ Fede e Preghiera. ♦ La catechesi di Don Marco. ♦ Le ”Camminate Bibliche”: sabato 11 ottobre e sabato 15 novembre. Due camminate saranno fatte anche nel 2015 nel mese di marzo e di maggio, in data ancora da stabilire. ♦ Una volta al mese ci incontreremo per recitare insieme i Vespri ed ascoltare la S. Messa. ♦ Proseguiremo la proiezione dei film, con a seguire la discussione, come negli altri anni. ♦ Il Servizio come singoli e come Comunità. ♦ I Gruppi di lavoro (vedi Cartellone). ♦ La richiesta di collaborazione e di servizio da parte di varie associazioni di volontariato. ♦ Partecipazione della Comunità a eventi nazionali e regionali: - Celebrazione del 60° del MASCI a Sacrofano e udienza papale dell'8 novembre 2014. - Giornata di Spiritualità Regionale 6/7 dicembre 2014, che si svolgerà nel Convento di San Francesco a S. Miniato, sul tema “Vivere il rapporto di coppia oggi.” ♦ Ore 13: Pranzo: la cambusa preparerà una pasta; il secondo sarà a sacco! Tutti dovrebbero portare qualcosa da condividere con gli altri commensali. Chi si fermerà a pranzo è pregato di comunicarlo a Fausta, ai numeri di pag. 3, entro il 30 settembre. Sarà richiesto un contributo di 10 euro a testa per la pasta, l’uso dei locali, vino e caffè! ♦ Ore 15.00 - Don Marco celebrerà la Santa Messa prefestiva ♦ Ore 17,00 - Conclusione della giornata. Il Consiglio 6 LODI PER LA GIORNATA DI APERTURA DELLE ATTIVITA’ DELLA NOSTRA COMUNITA’ (Il Salmo 127,1-5 e la lettura breve (Marco, 6-9 ) sono adatti ad aprire una giornata dedicata a discutere e approfondire problematiche familiari C.- O Dio, vieni a salvarmi T.- Signore vieni presto in mio aiuto C.- Gloria al padre al Figlio e allo Spirito Santo. Canto Vieni, vieni Spirito d’amore ad insegnarci le cose di Dio, vieni, vieni Spirito di pace a suggerir le cose che Lui ha detto a noi. Noi t’invochiamo Spirito di Cristo vieni Tu dentro di noi: cambia i nostri occhi, fa’ che noi vediamo la bontà di Dio per noi. Vieni, vieni ,,,, Vieni o Spirito dai quattro venti soffia su chi non ha vita. Vieni o Spirito e soffia su di noi perché anche noi riviviamo. Vieni, vieni …. Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare, insegnaci a lodare Iddio, insegnaci a pregare, insegnaci la via insegnaci Tu l’unità. Vieni, vieni …. Salmo 127,1-5 Rit. Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore. Beato l'uomo che teme il Signore* e cammina nelle sue vie. Vivrai del lavoro delle tue mani,* sarai felice e godrai d'ogni bene. Rit. L La tua sposa come vite feconda* nell'intimità della tua casa, i tuoi figli come virgulti d'ulivo* intorno alla tua mensa. Rit. Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.* Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme* per tutti i giorni della tua vita. Rit. 7 Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore.* Ti benedica il Signore da Sion! Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme* per tutti i giorni della tua vita. Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.* Pace su Israele! Gloria al Padre, al Figlio .... Lettura breve In quel tempo, Gesù disse: All'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto. (Marco 10,6-9) Antifona al Benedictus L'amore di Cristo ha mandato alla Chiesa evangelisti e maestri della fede per il servizio della parola, alleluia. Cantico di Zaccaria Benedetto il Signore Dio d'Israele,* perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso* per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici,* e dalle mani di quanti ci odiano. Cosi egli ha concesso misericordia ai nostri padri* e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,* di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia* al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu bambino, sarai chiamato profeta dell'altissimo* perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza* nella remissione dei suoi peccati grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,* per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre* e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla via della pace. 8 Gloria al Padre e al Figlio* e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre* nei secoli dei secoli. Amen Antifona L'amore di Cristo ha mandato alla Chiesa evangelisti e maestri della fede per il servizio della parola, alleluia. Invocazioni Vivere nell'amore, Dio di misericordia, Dio d'amore, talvolta è difficile, così dolorosamente difficile mantenere una vita familiare armoniosa, un matrimonio basato su amicizia e amore vero. Fa' che nessuna ombra di litigi, frustrazioni o sospetti, offuschi la nostra relazione. Abbiamo bisogno di più compassione per capirci e prenderci cura gli uni degli altri con sensibilità autentica e sincera accettazione. Fa' che la pace riempia, copiosa, la nostra casa. (LM 2,87) Padre nostro Canto: Le tue mani Le tue mani sono piene di fiori; dove li portavi fratello mio? Li portavo alla tomba di Cristo e l’ho trovata vuota sorella mia. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. I tuoi occhi riflettono gioia, dimmi cosa hai visto, fratello mio? Ho veduto morire la morte, ecco cosa ho visto sorella mia. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. Hai portato una mano all’orecchio; dimmi cosa ascolti, fratello mio? Sento squilli di trombe lontane! Sento cori d’angeli, sorella mia. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. Stai cantando una allegra canzone; dimmi, perché canti, fratello mio? Perché so che la vita non muore! Ecco perché canto, sorella mia. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia. 9 Tematiche su cui riflettere nelle riunioni di Comunità (anno 2014 - 2015) (1) Finito il megaraduno di San Rossore, è necessario riflettere insieme sulla “Carta del Coraggio” degli scout italiani, dei suoi contenuti, di come saranno accolti dalla Chiesa e dalla Società italiana. Nel documento si avverte il soffio innovativo di Papa Francesco e la voglia di contare di più nella società degli “under 21”- Gli ambiti dell'impegno: Amore e sesso. A prima vista, le tesi più dirompenti riguardano il capitolo “Amore”, dove, pur partendo dal rifiuto della provvisorietà («crediamo coraggiosamente che esista un amore per sempre»), gli scout vanno ben oltre la tradizionale dottrina della Chiesa ... Politica. Non meno importante è l’impegno che i ragazzi prendono per le loro città, mettendo a disposizione il loro tempo per servizi di pubblica utilità «che, per eventuali limiti economici o di competenza, l’amministrazione locale non riesce ad offrire». Immigrazione. Vengono chiesti tra le altre cose l’abolizione dei CIE, i centri di identificazione ed espulsione, e la concessione della cittadinanza «a chi nasce in territorio italiano o a chi termina un determinato ciclo di studio/lavoro». Pace. «Chiediamo – scrivono gli scout - che vengano drasticamente ridotti i fondi destinati alle spese militari.” Legalità. Su questo tema l’Agesci è impegnata da anni e a San Rossore era presente don Ciotti, fondatore di “Libera”, l’associazione contro le mafie. Nel documento si chiede allo Stato di «incentivare tutte le forme di tutela nei confronti di chi prende posizioni nette contro ogni forma di illegalità, corruzione, criminalità organizzata e mafie» e non manca un riferimento alla necessità che la Chiesa ripudi le organizzazioni criminose. Chiesa. Gli scout vogliono un ruolo più importante per le donne e i laici. Ai vescovi chiedono di parlar chiaro, evitando i formalismi e di non essere giudicati in base «al tipo di legame affettivo che viviamo». Bisogna «avere fiducia nella coscienza» dei cattolici, «specialmente in ambiti in cui adottano delle posizioni che si discostano dal sentire comune, quali la sessualità, il valore della vita e il ruolo delle donne nella Chiesa». 10 Come Adulti Scout, … chiamati ad essere testimoni, non possiamo non interrogarsi ed esprimerci almeno sulle tesi più dirompenti (Amore e sesso, ... Chiesa) (2) Vorremmo dedicare un paio di riunioni per affrontare due o tre argomenti di interesse esistenziale per gente come noi … che da tempo hanno superato gli … anta ! Come: Alzheimer. A livello globale, 44 milioni di persone soffrono di demenza, un gruppo di patologie in cui rientra l’Alzheimer. Il tema è “possiamo ridurre il rischio?” Ecco i 4 consigli: 1. Giardinaggio, lavoretti e alimentazione: i segreti per vivere cent'anni. 2. Attualità della dieta mediterranea nel terzo millennio. 3. Alimentazione e salute del cuore. 4. Otto cibi con cui disintossicare il fegato. (3) Egoismo e individualismo Gli italiani? Incattiviti, depressi e dediti al gioco (LuglioAgosto/2011 – Inchieste) si legge in un articolo di Marco Cannavicchi, psichiatra: “Alcuni segnali vengono facilmente estratti dalla cronaca, in cui si osserva come una banale divergenza di opinioni, un semplice diverbio, un facile e vivace scambio tra automobilisti o tra passeggeri della metro, ad esempio, si trasformino facilmente in fatti di sangue con gravi lesioni nella vittima … Il dato preoccupante che emerge dallo studio, e che giustifica l’incremento di aggressività e ostilità, è la tendenza che le persone evidenziano nel non rispettare più le regole sociali, interpersonali, giuridiche, per la concezione individualista che l’unico giudice a cui devono rispondere è la loro coscienza o il loro interesse … Emerge inoltre che il peso dell’impregnazione religiosa nel determinare i comportamenti dei cittadini è sempre più relativo, se non addirittura assente, nonostante ci si continui a considerare cattolici e ignorare sistematicamente al tempo stesso i precetti della religione cattolica.” 11 Tornare al cuore L’opera della salvezza di Cristo è già interamente realizzata nel cuore di ogni battezzato. Nel mio cuore sta la vittoria della croce. Il che si può anche dire così: sta lo Spirito Santo, che è il dono che scaturisce dalla croce e apre a ogni altro dono. Ma il cuore è ancora nascosto. La vita cristiana non sarà allora che questo: che il cuore si manifesti, che a partire da esso la gloria del Risorto, il suo Spirito, progressivamente si irradi in tutta la persona, psiche e corpo (Rm 6,4). Si tratta allora di scendere in noi fino al cuore, fino a trovare la fonte di acqua viva che il Signore vi ha posto (lo Spirito, dice Gv 7,38-39), e lasciare che irrighi tutto il nostro essere: “l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori “ (Rm 5,5)! Si tratta di imparare a vivere a quel livello del nostro essere che è già “nei cieli” (Ef. 2,6) in modo che gradatamente tutto entri in questa dimensione. Si tratta di scendere laddove abita la luce, in modo che tutta la nostra vita da quella sia riempita ; di imparare ad abitare laddove la nostra vita è definitivamente al sicuro, finché la nostra condotta non sia più determinata dalla paura del male (Gv 10,28). Si tratta di vivere secondo quello Spirito che in profondità è già la nostra vita (Gal 5,25). La scoperta dell’avvolgente gratuità di Dio (Isaia 61,10) è l’unico adeguato motore del cammino spirituale. Perciò occorre “confidare in Dio come se tutto dipendesse da lui, e lavorare come se tutto dipendesse da noi” (stralci da “La via del cuore” di Don Marco Pratesi) Buona strada. (A cura di Fausta) 12 "La Bibbia nello zaino dell’Adulto Scout" di Agnese Cini Tassinario, biblista di formazione scout, attualmente responsabile di “BIBLIA”, Associazione laica di cultura biblica “Per girare il mondo in gonfalone, in valigia deve esserci un frac e uno spazzolini da denti” scrisse Jules Verne nel suo “Giro del mondo in 80 giorni”. Parafrasandolo, io dico che per un adulto scout che cammina – intendo in senso fisico ma anche in senso spirituale - basta avere il fazzolettone come carta d’identità, lo spazzolino da denti per l’igiene, e una Bibbia come compagna. In altri termini: presentarsi per quello che siamo, essere sempre in ordine, e in costante ricerca di Dio. Le prime due componenti sono chiare a tutti. Quanto alla Bibbia invece, credo che anche fra noi scout e adulti scout, non tutti la frequentino ogni giorno, ne sentano la mancanza; piuttosto la dimenticano a casa o la lasciano a prender polvere negli scaffali della propria biblioteca. “Non è facile leggerla da soli; ha pagine molto complicate da capire; nell’Antico Testamento si trovano spesso pagine di una violenza sconcertante; le liste genealogiche di molti personaggi, guerre e paesi sono lunghe e noiose; alcune storie sono troppo lontane dalla nostra mentalità e dalla nostra cultura; le parabole le ho già sentite leggere tante volte …”: queste sono parole che mi sento ripetere ogni tanto. Per non dire di quelli che proclamano ingenuamente: “Io vado a Messa tutte le domeniche, prego spesso, non uccido, non rubo, non commetto atti impuri, faccio servizio con la mia comunità o con la parrocchia, quindi non ho bisogno di altro, e certo non di complicarmi la vita e di rompermi il cervello con tante letture difficili”. Mi permetto di rispondere a queste domande a partire dalla mia esperienza, come una vostra sorellina (anche se ho ormai 70 anni!). E mi sento di farlo perché da quando avevo 18 anni mi sono innamorata di quella biblioteca che si chiama Bibbia, dei suoi personaggi, delle sue pagine facili e difficili, attraenti come la poesia più bella, ostiche come la stesura di un contratto, scorrevoli come un romanzo, intriganti come un rebus. Ho trovato un compagno di strada e non sono mai più stata sola. Vorrei dunque condividere con voi questa grande gioia che nessuno può toglierci. 13 Ma voi credete davvero che il Padre ci ha donato le sue parole che ci parlano tutte dell’esperienza di un intero popolo in cammino con Lui e verso di Lui, scritte da mani umane per farci crescere alla Sua luce, ma scritte in modo tale che sia difficile o quasi impossibile capirle? Sarebbe un controsenso, si tratterebbe di un sadico. No. Queste pagine sono lì per essere lette, meditate e vissute. Non c’è nessun’altra lettura al mondo che le supera in importanza per la nostra vita, e per il nostro cammino di fede. Tant’è che, nella Sua incredibile fantasia creatrice, Lui stesso si è fatto Parola! Ma per coglierne il senso fino in fondo, occorre rimboccarsi le maniche. Occorre aver voglia di crescere, come Gesù, che ogni giorno cresceva in grazia e sapienza. Ogni giorno. Quando si va in montagna a camminare o a sciare, ci si prepara studiando l’itinerario, facendo ginnastica, organizzando il nostro equipaggiamento per “essere pronti” a qualsiasi evenienza. E così è anche per lo studio della Bibbia. Prima di arrivare su una vetta, quanta fatica; ma che meraviglia quando, dopo molto cammino, si arriva a contemplare la pianura dall’alto di una cima conquistata. E poi ci attende un’altra vetta, un’altra conquista reale o metaforica: questa è la vita. Parallelamente, che gioia quando una pericope o una frase della Bibbia, prima oscura, ti si svela in tutta la sua profondità e ti dà finalmente una dritta per continuare il tuo cammino secondo la volontà di Dio e con il Suo sorriso che ti accompagna serenamente! Ma per arrivarci occorre molta volontà, perseveranza, studio, pazienza. “La Scrittura cresce con chi la legge” disse San Gregorio Magno. E noi, ciascuno di noi, ha il bellissimo compito di farla crescere e di crescere con lei. Fino alla fine dei nostri giorni, e, a detta di un commento ebraico, anche dopo. Quando i discepoli chiesero al loro maestro come era il Paradiso, egli li portò con sé in sogno oltre la vita; camminarono a lungo e infine arrivarono in un fitto bosco. Addentrandosi videro lontano lontano una capanna con dentro un grande rabbino, morto qualche secolo prima, che leggeva un grande libro al lume di una candela (La Bibbia). “Questo è il Paradiso” disse loro il maestro. “Ma come, abbiamo studiato tutta la vita, e ci toccherà continuare a farlo anche dopo? Ma allora che differenza c’è?” esclamarono i discepoli. “La differenza – riprese il maestro - è che adesso lui capisce ciò che legge”. Secondo gli studi esegetici più moderni, anche Dio cresce col tempo, o meglio cresce la comprensione di Dio da parte di Israele, che all’inizio Lo ha visto come geloso, vendicatore, eroe di guerra, poi come sposo amante e tradito, come padre e madre pieno di tenerezza, e infine sofferente con i sofferenti. Crescono anche gli alberi, gli animali, e anche i nostri anni. Ma la conoscenza del Signore resta spesso quella del vecchio catechismo. 14 Questo fa di noi delle persone disarmoniche. E alle volte tristi, disincantate, senza speranza, stagnanti. Bene, mi direte. Abbiamo capito. Ma, in concreto, cosa fare per iniziare questo cammino che non finisce mai, ma che sembra essere indispensabile per avvicinarci meglio alla conoscenza di Dio, dei Suoi gusti, della Sua volontà, e diventare ciò per cui siamo nati: “Sua immagine e somiglianza”? Come intraprendere lo studio della Bibbia che sembra a prima vista tanto difficile, da soli? Prima di tutto, non importa, anzi non è saggio farlo da soli, anche perché “là dove due o tre sono riuniti nel mio nome, là io sono” dice il Signore. E’ molto utile, almeno all’inizio, trovare un maestro. Può essere un corso in parrocchia, un campo Bibbia del Masci o dell’Agesci, un corso di studi biblici per principianti, un biblista che accompagna i vostri passi, la vostra comunità che decide di intraprendere seriamente lo studio della Bibbia con l’aiuto di un esperto. Oggi ci sono molte occasioni. Se proprio questo non fosse possibile, ci si può munire di un buon commento da tenere in una mano, e nell’altra mano la Bibbia, e procedere passo passo secondo le indicazioni che ci vengono fornite. Oppure si può iniziare, sempre da soli, la lettura e lo studio (importante in questo caso leggere con attenzione anche le introduzioni e tutte le note) partendo da qualche libro più facile, come la Genesi e l’Esodo con le storie dei patriarchi e di Mosè; i romanzi di Ester, Giuditta, Rut, Tobia, Giona; le 150 preghiere contenute nel libro dei Salmi; il grande profeta Isaia; la storia d’amore del Cantico dei cantici; i dubbi di fede del modernissimo Qohelet; la storia della faticosa ricerca di Dio di Giobbe, ecc. Ricordando che “chi ben comincia è già a metà dell’opera”, la vostra sorellina ve lo garantisce, e vi dice con affetto che non ve ne pentirete. Brevissima bibliografia. ♦ Bibbia CEI, traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana. Tra le tante edizioni, segnalo in particolare la Bibbia di Gerusalemme, Dehoniane, Bologna. ♦ Il Dizionario della Bibbia, a cura di P.J.Achtemeier, Zanichelli, San Lazzaro di Savena (Bologna) 2003. Opera di autori cristiani (cattolici e protestanti) ed ebrei, di impostazione scientifica, utile per trovare notizie esaurienti su luoghi, personaggi e parole chiave, ricca di schemi e di tabelle. ♦ E. Charpentier, Per leggere l’Antico Testamento, Borla, Roma 1986. Quaderno elementare e schematico, ottimo per accompagnare una prima lettura dell’Antico Testamento. Idem, Per leggere il Nuovo Testamento. ♦ Biblia, Vademecum per il lettore della Bibbia, Morcelliana, Brescia1996. Libro ricco di risposte alle domande che un lettore non accademico potrebbe fare a un maestro di Sacra Scrittura. 15 E’ una piccola storia, in pratese e in ottava rima, del Campo scout all’Alpe, che ho preparato per il nostro Campo regionale di agosto e il 60° Masci, e che alcuni amici - bontà loro mi hanno chiesto di riportarla qui. Anna La storia qui de’ campo l'è un po' antiha: pe' anni su e giù ne' du' pertugi, i' MASCI sì n' ha fatta di fatiha: e spiana e taglia e mura, ma e ' rifugi pe' tipi raffinati un sono miha, Ma a noi ci paian regge favolose, e bene gli è che più un tu n'indugi, e tanta gioventù le ha rallegrate: ché se di notte i' bisognino implora, le mura e ' prati ne diran di hose, pe' pisciare tu dev' uscire fora. di storie, canti e lunghe hamminate. E ' bivacchi quassù son fantasiosi e di sihuro un v'addormenterete, Come sapete qui i' daffare un manca: e se B.-P. fosse tra noi ni' mezzo da taglià l'erba, rifà la staccionata, gran capi si sarebbe da un be' pezzo. imbiancà i' muri, rincollà la panca; strahotti si dà fine alla giornata, e 'mpiù' anche la schiena l'è sbilenca e quel lavoro un n'è 'na bischerata: soddisfazione tanta, ma anch'affanni; ormai, ahinoi, e un s' hanno più vent'anni. Ni' campo grande c'è anch' un altare: s'è costruito co' legna di' posto perché prega’ si sa che un fa mai male, de' Padre nostro i' ben va corrisposto. Nelle tende davanti è celestiale i' silenzio di buio, ma è 'nterrotto da un russìo pauroso a mezzanotte che i' daino co i' cignale in fuga mette. 31 agosto 2014 C'è poi la fonte là di Canapale, ell'è vicina a questo verde campo: ci arrivan da Trieste e Acireale e se ci bevi ti va via anch' i' crampo. Quanta fatiha però la gli vale a chi l' esige pura tutt' i' tempo, e ogni scout che lì gli s'appressa durante gli anni e ' mantien la promessa. E or che siete già qui convenuti a’ i’ Campo e poi anche’ pe’ i' Sessantesimo, tante grazie vi diamo co' saluti e poi ci rivedrem pe' i' Settantesimo. Però a guardacci ben, semo hanuti e pure i' canto un n' è più l'istesimo, allor gli è meglio, anche senza la torta, dacci l'appuntamento a un'antra vorta. 16