anno
57
Piazza
diSpagna
Anno Scolastico
2007-2008
Rivista annuale del Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Bassorilievo di S. Giuseppe, patrono della scuola, nella hall d’ingresso.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Piazza
diSpagna
Anno LVII
Dicembre 2008
Il Collegio S. Giuseppe (1850) - Istituto De
Mérode (1901) è un’istituzione scolastica cattolica, diretta dalla Congregazione dei
Fratelli delle Scuole Cristiane (Lasalliani),
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Certificato “agiqualitas” 2007
No 6004/21
fondata da San Giovanni Battista De La
Salle (Reims 1651-Rouen 1719).
Piazza di Spagna, rivista annuale
Direttore Responsabile
Virginio Mattoccia
Redazione:
La comunità educante del C.S.G - I.D.M.
Amministrazione:
Via S. Sebastianello, 3 - 00187 Roma
Registrato al n° 2458/51
del Registro del Tribunale di Roma.
Provincia della Congregazione
dei Fratelli delle Scuole Cristiane sez. Collegio S. Giuseppe Istituto de Mérode,
editore in Roma
tel. 06 69922505/6/7/8
fax 06 6780317 - 6798557
www.sangiuseppedemerode.it
Direzione:
[email protected]
Amministrazione:
[email protected]
Grafica:
Just in Time, Roma
Stampa:
Tipografia D’Auria
“Piazza di Spagna”
ringrazia tutti coloro che con foto, scritti,
consigli, o in altre forme, hanno collaborato.
Il Quadriportico del Collegio S. Giuseppe.
3
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Sommario
4
1
Insegnare
1/1
Raccontare
1/2
Calendario scolastico
15
1/3
Storia, immagini e proposte educative
del S. Giuseppe - De Mérode
37
1/4
Le Classi della Scuola Primaria
50
1/5
Le Classi della Scuola Secondaria di I Grado
66
1/6
Le Classi della Scuola Secondaria di II Grado
75
1/7
Inaugurazione dell’anno Scolastico
110
1/8
Feste di fine anno
112
8
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
2
Educare
2/1
Pregare
125
2/2
Ricordare
127
2/3
Insieme, in Associazione
131
2/4
Iniziazione Cristiana
133
2/5
Ascoltare
138
2/6
Partecipare
140
2/7
Fare festa insieme
144
2/8
Aiutare
151
2/9
Fare
154
2/10
Giocare
167
2/11
Scrivere
174
5
S. Giovanni Battista
…S
De La Salle è il fondatore dei Frères; questo termine, ancora in uso a
Roma tra gli alunni dei
Fratelli delle Scuole
Cristiane, ricorda la loro
origine francese.
(A Roma sono chiamati
anche “Carissimi”).
S. Giovanni nacque a
Reims (1651) e morì a
Rouen (1719).
Viene ricordato come il
fondatore della scuola
gratuita e popolare.
Fu canonizzato da
Leone XIII nel 1900;
da Pio XII fu dichiarato
celeste patrono
degli educatori.
“Il Collegio S. Giuseppe Istituto De Mérode attraverso l’insegnamento si
propone di contribuire
alla formazione integrale dei giovani, sia sotto
l’aspetto culturale qualificato, che sotto l’aspetto
formativo, civile e sociale,
promuovendone la consapevolezza morale, guidandoli in modo responsabile al dialogo, perchè
possano crescere nel
rispetto di valori
compresi e accolti.”
(Dal POF)
San Giovanni Battista De La Salle
(1651-1719) fa lezione a Marsiglia.
La cattedra usata si trova nella Casa
Generalizia dei Frères a Roma,
in via Aurelia 476.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Caro lettore...
Durante la solenne inaugurazione dell’anno scolastico
2007-08, nella splendida cornice della basilica dei santi
Ambrogio e Carlo che si affaccia sul Corso, ci augurammo
nell’emozione del momento un viaggio ricco di scoperte,
novità positive, crescita integrale ed armonica, successi di
ogni tipo, con l’auspicio reciproco che per tutti l’anno
ormai iniziato fosse stato un anno da ricordare. E lo è stato
davvero un anno speciale questo che si è appena concluso;
proprio come ci auguravamo durante la cerimonia del 22
settembre 2007: dopo il necessario periodo di gestazione
Il Preside Fr. Pio Rocca riceve gli alunni.
dei nove mesi scolastici, ci ritroviamo creature nuove,
diverse, più mature e arricchite.
Affidandoti il nuovo Annuario ti invitiamo a ripercorrere tra le righe delle pagine
patinate il tuo viaggio, le scoperte di mondi nuovi, il gusto di saperi illuminanti, le
gioie di un successo scolastico o sportivo, un’applaudita performance teatrale, i
segreti non confessati di nuove esperienze, il sapore amaro della fatica e della
sconfitta, la gioia pura di una nuova amicizia, l’incontro importante che ti ha
lasciato dentro lo stupore di una persona straordinaria.
Considera questo Annuario come uno scrigno cui affidiamo, perché la conservi
gelosamente, una porzione importante della tua giovane esistenza. Troverai il
ricordo di eventi che direttamente non ti hanno visto coinvolto, ma che costituiscono i momenti fondamentali che hanno scandito l’anno appena concluso. Un
anno che ti appartiene come ti appartengono tutte le persone presenti e i fatti
accaduti nella “casa comune” del San Giuseppe - De Mérode.
Come nei numeri precedenti, la Rivista è articolata in sezioni che possano offrire uno spazio rilevante alle varie attività e componenti della comunità educativa sangiuseppina. Non a caso la parte centrale comprende le pagine del calendario illustrato quest’anno dalle bellissime e famose miniature del Codice
“Breviario Grimani” della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.
La novità di questo numero è la produzione di un DVD che sarà parte integrante della Rivista e completerà l’aspetto iconografico dell’intera narrazione dell’anno trascorso. Molte foto che andrai a cercare nelle pagine dell’Annuario spero tu
le possa trovare sul disco che correda il volume.
A scorrere i numerosi testi e le tante immagini che illustrano i momenti più salienti di questi 200 giorni trascorsi uno accanto all’altro, sorge spontaneo un inno di
ringraziamento a Dio e ai protagonisti, per le mille cose belle che insieme abbiamo realizzato, ragazzi piccoli e grandi, docenti e collaboratori, genitori e Frères,
exalunni ed amici: tutti “insieme e in associazione”, come diceva San Giovanni
Battista de La Salle, perché tutti crediamo ad una scuola che si propone come una
comunità umana e cristiana di dialogo, di ricerca di senso, di convivenza serena e
di solidarietà, di sviluppo intellettuale e di crescita morale e civile.
E sono queste, cari ragazzi e ragazze, le finalità che hanno ispirato, in questi
nove mesi, l’azione educativa dei vostri insegnanti e genitori, che sognano per
ognuno di voi il meglio dalla vita.
Fr. Pio Rocca
7
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/1
8
Il collegio S. Giuseppe-Istituto De Merode è
diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane,
Congregazione religiosa fondata da S. Giovanni
Battista de La Salle (Reims 1651- Rouen 1719).
In Italia i Fratelli delle Scuole Cristiane sono chiamati più brevemente Lasalliani (da La Salle); a
Roma sono anche chiamati frères (fratelli), a motivo della loro origine francese e perché, pur essendo religiosi con voti, non celebrano la S. Messa, ma
dedicano tutta la loro vita e il loro tempo alla educazione e formazione dei ragazzi e dei giovani: per
essi la scuola è una missione, non solo una professione altamente qualificata.
La Congregazione è sparsa in tutto il mondo e le
sue istituzioni sono animate dalla vita di migliaia e
migliaia di ragazzi e giovani in tutti i campi e livelli scolastici; è governata centralmente da un superiore generale, fr. Alvaro Echeverria, che risiede
a Roma, coadiuvato da superiori locali per aree
geografiche.
Raccontare
La Provincia Italia dei
Fratelli Scuole Cristiane
L’Italia, con il nome di “Provincia Italia” (compresa
la Palestina e altre terre di missione) è governata da
fr. Donato Petti, con residenza a Roma, che si
avvale della collaborazione, a livello locale, di
Frères e Lasalliani Laici. (Al “S. Giusppe-De
Mérode” abbiamo fr. Pio Rocca, Augusto Bartolini,
M. Pia Tomassini, fr. Tiberio Tomassi, Claudio
Cristofori, Domenica Camossi, Alberto Tornatora e
Goffredo Forconi). L’organo massimo di direzione, a
livello mondiale, è il Capitolo Generale e il Capitolo
Provinciale a livello locale (Provincia Italia).
Nel 2007 sono stati celebrati il Capitolo Generale
e quello Provinciale.
Il tema centrale delle due assemblee è stato l’avvenimento biblico dell’Esodo. I due capitoli, invitano
tutti i Lasalliani (Frères e Laici) impegnati nella
missione educativa a “rispondere perché il Regno
di Dio, proclamato da Gesù e realizzato in Lui,
possa trasformare questo mondo in un mondo di
speranza, di pace e comunione tra i popoli”.
Gli Associati Lasalliani con il Provinciale Fr. Donato Petti e il Preside Fr. Pio Rocca.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/1
Insegnare
La Provincia Italia, nell’ultimo triennio ha sviluppato varie iniziative per promuovere l’accoglienza, l’invio e l’accompagnamento dei Laici
Lasalliani.
Sono stati promossi convegni, corsi, seminari,
master triennali per elaborare, incoraggiare, adattare orientamenti pedagogici, pastorali ..., ma
soprattutto per approfondire il carisma lasalliano
ed essere credibili nella società di oggi.
Uno dei frutti più visibili di questa nuova realtà è
la “promessa di associazione nella missione
condivisa” di molti laici e la loro assunzione di
responsabilità direttiva in quasi tutte le istituzioni
italiane dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che, pur
con nome e caratteristiche diverse, hanno tutte il
cognome La Salle.
Virginio Mattoccia
I documenti delle due assemblee hanno la comune
finalità della missione educativa realizzata in “associazione”, ma due interlocutori diversi: i Frères e i Laici.
“I Fratelli vivono oggi la consacrazione nel nuovo
contesto di “Popolo di Dio”, insieme a molti altri
che partecipano al carisma lasalliano e li sfida a
vivere l’associazione per il servizio educativo dei
poveri in modo più aperto insieme con altri lasalliani, soprattutto con coloro che desiderano associarsi, e li invita a domandarsi qual è come consacrati la loro funzione specifica per partecipare allo
sforzo comune della missione lasalliana”.
I documenti si rivolgono poi a tutti i Collaboratori
Lasalliani, “sensibili allo stile educativo del La
Salle; vi scoprono una fraternità che li attrae e
alla quale molti vogliono associarsi per crescere
nella fede, approfondire la loro spiritualità e la
comprensione del valore della missione, vivendo la
professione come vocazione”.
Raccontare
La Preside della Scuola Media Maria Pia Tomassini con il Provinciale Fr. Donato Petti e il Direttore dell’Istituzione
Fr. Pio Rocca.
Il Provinciale Fr. Donato Petti in visita alla Comunità
religiosa del C. S. G. - I. D. M.
9
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Risvegliare l’utopia dell’educazione
La Scuola Lasalliana e la sua proposta educativa
Una forte condivisione con gli educatori.
“L’educazione oggi è l’utopia necessaria per imparare a vivere nel villaggio globale, per creare un
mondo migliore”
( J.Delors )
Raccontare
01. L’”EMERGENZA EDUCATIVA”.
Insegnare
1/1
Si intensificano, soprattutto in occasione di gravi
fatti di cronaca che hanno come protagonisti i
ragazzi, gli interventi di addetti ai lavori o di persone comuni sulle responsabilità di quella che
ormai viene definita una “deriva pedagogica” della
società contemporanea. “Di questo passo dove
andremo a finire?” È l’allarmato e rassegnato commento ad episodi di inspiegabile “disumanità”,
commessi da minori.
Il fenomeno è grave e preoccupante perché sempre più diffuso e, naturalmente, non soltanto in
Italia. (In Inghilterra, secondo Scotland Yard, il
46% dei ragazzi tra i 15 e 17 anni detengono un
coltello!) Chi ha a cuore la crescita dei ragazzi e il
destino della società si domanda seriamente cosa
fare, quali interventi mettere in atto, quali soluzioni proporre. Anche se restano forti, sia tra i genito-
Il cortile del S. Giuseppe - De Mérode all’ingresso a scuola.
10
ri che tra gli insegnanti e in genere tra gli educatori, la tentazione di rinunciare e, ancor prima, il
rischio di non comprendere nemmeno quale sia il
loro ruolo, o meglio la missione ad essi affidata. In
realtà, sono in questione non soltanto le responsabilità personali degli adulti o dei giovani, che pur
esistono e non devono essere nascoste, ma anche
un'atmosfera diffusa, una mentalità e una forma di
cultura che portano a dubitare del valore della
persona umana, del significato stesso della verità e
del bene, in ultima analisi della bontà della vita.
Diventa difficile, allora, trasmettere da una generazione all'altra qualcosa di valido e di certo, regole
di comportamento, obiettivi credibili sui quali
costruire la propria vita, una speranza forte.
Altri, paradossalmente “più esperti” del fenomeno
ma altrettanto lontani dalla realtà si pongono il
problema “se sia possibile o no una educazione”.
Noi crediamo che sia decisivo il senso di responsa-
bilità: responsabilità degli educatori (genitori e
docenti), certamente, ma anche, e in misura che
cresce con l'età, responsabilità del figlio, dell'alunno, del giovane che entra nel mondo del lavoro. E'
responsabile chi sa rispondere a se stesso e agli
altri. Chi crede cerca inoltre, e anzitutto, di rispondere a Dio che lo ha amato per primo.
La responsabilità è in primo luogo personale, ma
c'è anche una responsabilità che condividiamo
insieme, come cittadini di una stessa città e di una
nazione, come membri della famiglia umana.
Chiarito l’ambito in cui i problemi educativi
dovrebbero essere risolti resta l’allarme rosso per
tale preoccupante deriva giovanile.
Lo stesso pontefice Benedetto XVI, una vita trascorsa come educatore tra i giovani universitari, il 23
gennaio 2008, al termine della preghiera
dell’Angelus, ha incoraggiato i responsabili, i dirigenti, i docenti, i genitori e gli alunni delle scuole
cattoliche, convenuti in occasione della Giornata
della scuola cattolica della Diocesi di Roma, a perseverare, nonostante le difficoltà, nell’importante
compito di porre il Vangelo al centro di un progetto
educativo che punti alla formazione integrale della
persona umana. All’argomento, il Papa ha dedicato
una speciale “Lettera alla Diocesi e alla Città di
Roma, sul compito urgente dell’educazione”.
Tra l’altro, il Santo Padre dice che ”educare non
è mai stato facile, e oggi sembra diventare
sempre più difficile. Lo sanno bene i genitori,
gli insegnanti, i sacerdoti e tutti coloro che
hanno dirette responsabilità educative. Si
parla perciò di una grande "emergenza educativa", confermata dagli insuccessi a cui troppo
spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli
altri e di dare un senso alla propria vita.”.
1/1
Insegnare
Alcuni Insegnanti del S. Giuseppe - De Mérode nell’anno scolastico 2007/08.
Raccontare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
02. UNA SCUOLA CHE ISTRUISCE E CHE
EDUCA
Proprio per queste ragioni cresce la domanda di
un’educazione che sia davvero tale. E’ un bisogno
forte dei genitori preoccupati e spesso angosciati
per il futuro dei propri figli; gli stessi insegnanti,
che vivono la triste esperienza del degrado delle
loro scuole sono disorientati dinanzi al desideriodovere di educare e alle enormi difficoltà che
incontrano per realizzarlo; l’urgenza educativa
interessa la stessa società nel suo complesso, che
vede messe in dubbio le basi stesse della convivenza; gli stessi ragazzi e giovani, che non vogliono
essere lasciati soli di fronte alle sfide della loro età,
11
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Raccontare
esprimono la ricerca di educatori-guide non soltanto che indichino loro la strada da percorrere ma
siano essi stessi compagni di viaggio e di avventura nel sentiero della vita. Per cui sarebbe una ben
povera educazione quella che si limitasse a dare
delle nozioni e delle informazioni, ma lasciasse da
parte la grande domanda riguardo alla verità,
soprattutto a quella verità che può essere di guida
nella vita.
E’ quanto affermava il compianto Giovanni Paolo
II in un messaggio di inizio anno scolastico: “La
scuola non può limitarsi ad offrire ai giovani
delle nozioni nei diversi campi dello scibile;
deve anche aiutarli a cercare, nella direzione
giusta, il senso della vita…favorendo l’armonico sviluppo di ogni dimensione della loro personalità, da quella fisica e spirituale a quella
culturale e relazionale”.
Insegnare
1/1
12
Parole che non si riferiscono in maniera diretta ad
aspetti di ingegneria istituzionale scolastica (il
Ministro Gelmini ha fatto dimenticare Fioroni, che
ha fatto dimenticare la Moratti, che ha fatto
dimenticare Berlinguer, ecc) o di metodologia e
didattica, di tecnica organizzativa e gestionale, di
efficienza e produttività del sistema, di diritto e
legislazione. Su questi temi l’opinione pubblica è
generalmente abbastanza allertata dai mass media
e dalle riviste specializzate e non, sotto il pressante incalzare delle proposte e controproposte (vedi
l’avvicendarsi dei ministri) di riforma del sistema
scolastico nazionale.
Certo la scuola deve essere predisposta in modo
tale da raggiungere altissimi standard di qualità, di
efficacia, di efficienza, che la sua organizzazione
debba poter utilizzare tutte le tecniche moderne
gestionali, ma che tutto ciò non deve far dimenticare che l’obiettivo prioritario e irrinunciabile di
ogni scuola è l’educazione, che l’educazione è il
traguardo assoluto verso cui si deve dirigere ogni
sforzo ed ogni iniziativa, perché è essa la vera risorsa strategica, decisiva della qualità del futuro che ci
attende, essa è il “tesoro nascosto” che deve essere dissotterrato per rispondere alle tante e, spesso,
inquietanti domande che provengono da tutta la
società, in particolare dai bambini e dai giovani.
Ma appunto perché la scuola deve essere finalizzata all’educazione non può essere né neutrale, né
indifferente (non è raro, da parte di qualche
“esperto” genitore il “lei, si limiti ad insegnare a
mio figlio le materie di sua competenza, al “resto”
ci so pensare io”!); essa deve necessariamente
avere un suo specifico e definitivo progetto culturale (POF) in cui si “proponga” (non si imponga)
un chiaro e positivo modello di uomo e di società;
deve presentarsi come lucida “profezia” in un
mondo sonnolento e impigrito dall’opulenza, dal
benessere e dal consumismo; deve perciò saper
educare alla libertà e alla responsabilità, alla solidarietà e alla legalità e democrazia. Suo compito è
di essere una scuola, perciò, che si misura, e se è
il caso si scontra, con gli attuali modelli vincenti di
società (globale, competitiva, liberista, orizzontalista, omologante, ecc) e di uomo (efficientista, carrierista, individualista, narcisista, consumista, relativista, e con le sue sfide planetarie del mondo
(biotecnologie, pace, fame, guerra, ecologia, lavoro, qualità della vita, ecc.). Deve, cioè, essere una
scuola della persona e per la persona; una scuola
per un mondo nuovo e diverso, più umano e
più vivibile.
Si tratta di pensare appunto alla formazione di una
umanità nuova. Si tratta di capire che il futuro è
legato alla scelta dell’educazione che, oggi più che
mai, è, come ha scritto J. Delors, “l’utopia neces-
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Ecco perché occorre mettere al centro della riflessione la “cultura dell’educazione”, all’interno della
quale trovano motivazione ogni dibattito culturale
e tentativo di riforma della scuola, a tutt’oggi concentrata in una visione funzionalistica di efficacia
ed efficienza rispetto al sistema economico e sociale. Si tratta di essere consapevoli dell’importanza
ma anche del carattere limitante di questo punto
di vista che non può essere l’unico, e di non perdere di vista l’essenziale e cioè la domanda di
senso che ogni studente porta in sé e che interpella la scuola da tutti i punti di vista: organizzativo, didattico, relazionale.
Il progetto della Scuola Lasalliana in particolare
avverte, oggi più che mai, la necessità di fornire
alle nuove generazioni solidi criteri di orientamento e di discernimento, in una società in cui tutto
può apparire relativo ed equipollente. Nei documenti dell’Istituto e anche in un recente documento della CEI viene ribadita la forte istanza educativa. “A ciò si aggiungono le difficoltà derivate
da problemi di stabilità della famiglia, da
situazioni di disagio e di povertà, che creano
nei giovani un senso diffuso di disorientamento sul piano esistenziale ed affettivo in un
periodo delicato della loro crescita e maturazione, esponendoli al pericolo di essere “sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina” (Ef 4, 14). (Educare insieme nella Scuola Cattolica CEI, 2007).
In questo contesto, diventa particolarmente urgente offrire ai giovani un percorso di formazione scolastica la quale non si riduca alla fruizione individualistica e strumentale di un servizio solo in vista
di un titolo da conseguire. Oltre all’apprendimento delle conoscenze, occorre che gli studenti facciano un’esperienza di forte condivisione con gli
educatori. Sarebbe errato concepire in maniera
alternativa e antagonistica l’educazione e l’istruzione da una parte e l’inserimento sociale e lavorativo dall’altra: noi crediamo che istruzione ed
educazione appartengono entrambe, a pieno
Raccontare
03. LA SCUOLA CATTOLICA LASALLIANA
E LA SUA PROPOSTA
1/1
Insegnare
saria per imparare a vivere nel villaggio globale, per creare un mondo migliore nella direzione di uno sviluppo sostenibile, di una reciproca comprensione tra i popoli e un rinnovamento della democrazia e per insegnare a
superare alcune forti tensioni, esistenti tra il
“globale e il locale, l’universale e l’individuale, la tradizione e la modernità, il bisogno di
competizione e la preoccupazione della solidarietà, l’espansione straordinaria delle conoscenze e la capacità di assimilarle i valori trascendenti e quelli materiali”. Una educazione
che per essere idonea ad assolvere questi compiti,
prosegue Delors, deve basarsi su quattro pilastri:
“Imparare a conoscere, imparare a fare, imparare a vivere insieme, imparare ad essere”
(Nell’ educazione un tesoro”, Unesco 1996).
13
Raccontare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/1
14
titolo e in maniera il più possibile unitaria, al
compito della scuola di oggi e in particolare
alla scuola cattolica e lasalliana. Importante
punto di riferimento rimane il Piano
Provinciale di Pastorale Giovanile, su cui
impostare tutta la programmazione pedagogico-didattica.
Ed è per queste ragioni dunque che la scuola non
può essere pensata separatamente dalle altre istituzioni educative e gestita come corpo a parte, ma
deve rapportarsi con il mondo della politica, dell'economia, della cultura e con la società nel suo
complesso. E per le ragioni che ne costituiscono la
sua peculiare identità tocca alla scuola cattolica
affrontare con determinazione la nuova situazione
culturale, porsi come istanza critica di progetti educativi parziali, esempio e stimolo per le altre istituzioni educative, farsi frontiera avanzata della preoccupazione educativa della comunità ecclesiale.
Proprio come ribadisce il documento già citato
della CEI nella sua conclusione. ”In un mondo in
cui la sfida culturale è la prima, la più provocante e gravida di effetti, la scuola cattolica è
consapevole dei compiti gravosi che è chiamata ad affrontare e conserva la sua somma
importanza anche nelle circostanze presenti.
Essa, quando è animata da persone laiche e
consacrate che vivono in sincera unità la
medesima missione educativa, mostra il volto
di una comunità che tende verso una comunione sempre più profonda... Essa sa coinvolgere i
giovani in un’esperienza formativa globale,
per orientare ed accompagnare, alla luce della
Buona Novella, la ricerca di senso che essi
vivono, in forme inedite e spesso tortuose, ma
con un’urgenza inquietante”. (Educare insieme
nella Scuola Cattolica, CEI settembre 2007).
Fratel Pio Rocca
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Calendario Scolastico
Il Calendario del Breviario Grimani, della Biblioteca Marciana di Venezia.
la fa gialla. Il paese è tutto nevoso e ghiacciato”
(Marcantonio Michiel, 1521).
Il calendario costituisce un tutto a sé e le miniature vengono attribuite ad Alessandro e Simone
Bening. Ripetono il motivo di raffigurare i mesi
secondo le principali raffigurazioni agresti. Il prototipo di questi codici è “Les très Riches Heures
du Duc de Berry”, miniato tra il 1409-1416)
1/2
Insegnare
Agosto, che trae
Mese degli ozi e svaghi campestri è l’A
Il bramoso latrato dei cani sulle piste della selvaggina nuova.
I giorni
(Riduzione da “Il Calendario del Breviario
Grimani”, di Tullia Gasparrini Leporace - Edizioni
d’Arte Amilcare Pizzi - Milano - 1954)
V. M.
Tra i dodicimila e trecento manoscritti, circa, posseduti dalla Biblioteca Nazionale Marciana di
Venezia, che la rendono famosa nel mondo della
cultura, il più prezioso e celebre per il suo valore
artistico è certamente il Breviario Grimani.
Da oltre un secolo e mezzo questo prezioso codice, lasciato nel forziere della sala del tesoro di S.
Marco, è custodito nella Biblioteca Marciana, alla
quale riuscì a farlo assegnare con decreto della
Municipalità provvisoria del 4 ottobre 1797 il
bibliotecario abate Jacopo Morelli.
Nel tesoro di S. Marco il Breviario era rimasto rinchiuso “inter alia mobilia preciosa eccliesiatica”
per ben due secoli, da quando cioè si era potuto
attuare il voto del Cardinale Domenico Grimani,
che con il suo secondo testamento del 1523 volle
che il codice passasse alla Repubblica di S. Marco,
alla morte del nipote Marino.
Un’aria di mistero avvolge tuttora questo stupendo
codice e ne aumenta vieppiù il suo fascino, mentre i continui studi dei quali sono oggetto le ormai
celebri miniature, che fanno vive e gioiose le sue
carte, ne aumentano sempre più l’interesse.
Se è nota la storia esterna del codice dal 1520, è
avvolto nel più fitto mistero tutto quanto si riferisce al personaggio che ne commise l’esecuzione,
agli artisti che lo miniarono, al modo come giunse
a noi questo capolavoro dell’arte fiamminga.
Risulta evidente la sua derivazione dai codici
miniati francesi del ‘300 e del ‘400, specialmente
dalle “Très Riches Heures” del Duca di Berry.
Esso è il più sontuoso libro lasciatoci dal
Medioevo e dalla Rinascenza e costituisce il più
caratteristico esempio di come nei secoli XV e XVI
venivano messi insieme negli “ateliers” fiamminghi i ricchi libri di preghiere.
Il manoscritto si compone di 831 carte, raggruppate in 100 quaderni. Le miniature sono complessivamente 110, di cui 24 per il calendario.
Sono di scuole diverse: fiamminga, italiana, francese, tedesca.
“Vi sono imminiature di mano di Giovanni
Memling, di mano di Gand e di Livieno d’ Anversa.
Lodansi in esso li dodici mesi e fra questi il mese
di febbraio ove uno fanciullo orinando nella neve
15
I giorni
Settembre/Vergine
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E felice il Settembre, che coglie nei ben disegnati
Vigneti la forza e la gioia del vino
16
04 TT Collegio Docenti
LC Recupero debito Latino
05 TT Collegio Docenti
LC Recupero debito Matem.
06 TT Collegio Docenti
LC Recupero debito Greco
07 TT Collegio Docenti
LC Recupero debito Inglese
08 Pellegrinaggio Abbazia di Farfa
10 MD Inizio anno scolastico
EL inizio anno scolastico
11 LC Inizio anno scolastico
20 EL Collegio Docenti
TT Casting Teatro
21 LC Collegio Docenti
22 TT Inaugurazione Anno Sc.
TT Gita docenti
24 LC Orario definitivo
Associazione S. Vincenzo
25 Assemblea Genitori
26 LC inizio 6° ora
27 Incontro Scuole Cattoliche
della Diocesi
29 Incontro del Personale non
docente
17 TT Orario completo
MD Tempo prolungato
10 Inizio Anno Scolastico
20 Casting Teatro
22 Inaugurazione Anno Scolastico
1/2
Insegnare
TT Assemblea docenti
19 EL Tempo prolungato
I giorni
03 LC Recupero debito Italiano
Settembre/Vergine
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
17
I giorni
Ottobre/Bilancia
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
Ottobre, quando illanguidita e placata la terra
E l’O
Cede e si spalanca al getto risoluto delle sementi.
18
02 LC Incontro per le Missioni
MD Assemblea Genitori
03 LC Incontro per le Missioni
MD Assemblea Genitori
MD II Media visita al Senato
04 EL Collegio Docenti
05 LC Assemblea Genitori
07 TT Apertura Centro
Lasalliano a Scampia
08 LC Colloqui Genitori
LC Inizio Corsi Cambridge
LC Inizio Corsi rec. e sost.
12 TT Incontro Docenti ed. fisica
13 LC Volontariato (SARAWI)
15 EL Inizio prep. I Comunione
16 TT Inizio corsi Cresimandi
17 LC Corsa campestre
LC Collegio Docenti
21 TT Giornata Missionaria
Mondiale
23 MD Collegio Docenti
24 TT Incontro Giunta
Genitori
27 TT Incontro Volontariato
Lasalliano
09 MD I Media visita a S. Paolo
e Colle La Salle
TT Giunta dei Genitori
31 TT Consegna piani di
lavoro annuali
1/2
Insegnare
LC Elezione Rappr. Alunni
TT Inizio semiconvitto
LC Assemblea Genitori
10 LC Assemblea Studenti
I giorni
01 TT Inizio attività pomeridiane
Ottobre/Bilancia
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
01 Inizio attività pomeridiane
07 Apertura Centro Lasalliano
a Scampia
19
I giorni
Novembre/Scorpione
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E Novembre, stagione delle castagne e delle ghiande, che tra
Smorte foglie e freddi vapori ci prepara al ritiro della vernata.
20
06 EL III El. visita Oleificio
Bellini
08 TT Giunta Genitori
09 TT Giorno della Libertà
12 MD Santa Messa per i Defunti
14 LC Collegio Docenti
15 EL Collegio Docenti
16 EL II, III, IV, V Teatro Eliseo
“Le mille e una nota”
19 LC Progetto culturale
EL Primo bollettino, sez. A
LC Primo bollettino Classico A
20 EL Primo bollettino, sez. B
MD Primo bollettino, sez. A
LC Primo bollettino scient. A
LC Primo bollettino sc. B
22 MD Primo bollettino, sez. C
CL Primo bollettino, sez. B
23 EL Consegna pagelline
LC Primo bollettino, cl. fin.
24 TT Messa per i Defunti
25 EL Cons. Croce e Vangelo
Comunicandi
(Parrocchia S. Giacomo)
27 TT Progetto Continuità
MD Colloqui pomeridiani
28 MD Colloqui pomeridiani
29 EL Cl. prime “Teatro Verde”
30 LC Finalisti orientamento
universitario
19-23 Primo bollettino Scol.
27-28 Colloqui pom. Genitori
30
Orientamento universitario
1/2
Insegnare
LC “Circolare” Sett. bianca
21 MD Primo bollettino, sez. B
I giorni
05 EL Incontro Rappr. Classe
Novembre/Scorpione
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
21
I giorni
Dicembre/Sagittario
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
Ma più di tutti Dicembre, che fornisce gli spiedi per i banchetti
Natalizi, e affida un’altra volta le speranze all’anno che viene.
22
04 LC Collegio Docenti
EL Cl. terze Visita Museo
Storico Polizia di Stato
TT Mercatino di Beneficienza
08 TT Immacolata - Omaggio
floreale
LC Riunione Maturati 2007
12 MD Consigli di Classe
17 TT Teatro: “My Fair Lady”
18 MD Natale con chi soffre
TT Saggio di Judo
19 MD Santa Messa di Natale
EL Mostra Mercato
20 MD Concerto di Natale
21 TT Auguri Natalizi e inizio
vacanze
24 TT Santa Messa di Natale
25 TT Buon Natale a tutti
13 EL Consigli di Classe
TT Teatro: “My Fair Lady”
14 TT Incontro GALI
TT Teatro: “My Fair Lady”
15 TT Teatro: “My Fair Lady”
1/2
Insegnare
Volontariato Lasalliano
TT Concerto Natalizio
Beneficienza
I giorni
01 TT Giornata Nazionale
Dicembre/Sagittario
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
01 Concerto Natalizio
08 Omaggio floreale Immacolata
13 Teatro “My Fair Lady”
23
I giorni
Gennaio/Capricorno
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
Felice il Gennaio, quando la fiamma dei ceppi e l’oro
Delle vivande colorano le speranze dell’anno che incomincia.
24
10 LC Collegio Docenti
11 LC Videoforum “Roma Città
aperta”
14 LC Riprendono Corsi sostegno
TT Riunione San Vincenzo
17 TT Giunta dei Genitori
18 LC Videoforum “Ladri di
biciclette”
19 TT Consegna “TAU” e Bibbia
ai Cresimandi
23 MD Quadrimestre sezione A
25 MD Quadrimestre sezione C
EL Quadrimestre sezione A
LC Videoforum “Riso amaro”
27 TT “Festa della Memoria”
28 LC Quadrimestre Scient. B
MD Colloqui Genitori
29 LC Quadrimestre Classico B
30 LC Quadrimestre Classi fin.
31 LC Quadrimestre Classico A
EL Schede I Quadrimestre
EL Colloqui Genitori
MD Prove Teatro
TT Carnevale in palestra
24 MD Quadrimestre sezione B
1/2
Insegnare
EL Quadrimestre sezione A
I giorni
07 TT Riprende la Scuola
Gennaio/Capricorno
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
14
Riprendono Corsi di sostegno e recupero
23-29 Scrutini I Quadrimestre
Carnevale in palestra
31
25
I giorni
Febbraio/Acquario
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E felice il Febbraio quando sotto la silente coltre riposa la terra
E riposano gli animali nei tiepidi casolari e negli ovili le gregge.
26
LC Quadrimestre Scientifico A
04 LC Colloqui con i Genitori
05 LC “L’attesa”.
Prof. A. Tornatora:
“Il processo di Kafka”
LC Colloqui genitori
15 TT Pastorale Scolastica
Lasalliana
LC Videoforum “Amarcord”
17 TT Inizio Settimana bianca
24 TT Termine Settimana bianca
25 TT Corso Biblico - S. Matteo
06 TT Le Ceneri
26 TT Ripresa delle lezioni
08 LC Videoforum “La grande
27 MD Collegio Docenti
guerra”
11 LC Koinonia: incontro
preparazione ritiro
12 LC “Concorso letterario”
“D’Annunzio-Puccini”:
Prof.ssa P. Ingletti
29 LC Videoforum “Il sorpasso”
LC Collegio Docenti
1/2
Insegnare
TT Incontro GALI
TT Conferenza Dir. Scolastici
28 LC “L’attesa”:
I giorni
01 LC Videoforum “Ossessione”
Febbraio/Acquario
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
05
Colloqui con i Genitori
12
Concorso Letterario “Time Out”
17-24 Settimana bianca
27
I giorni
Marzo/Pesci
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E Marzo, quando nei campi scoperti di nuovo al
Mite sole si dispiccia la magra grazia dei virgulti.
28
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
05 LC Recupero debito Mat e orali
06 LC Recupero debito Greco,
Storia, Filosofia, Scienze e
Fisica
EL Collegio Docenti
07 LC Recupero debito Inglese,
Storia, Filosofia, Scienze e
Arte
LC Videoforum “Sedotta e
abbandonata”
TT Impegno Associati Lasalliani
di Minneapolis (USA)
19 TT Festa di S. Giuseppe,
patrono della Scuola
TT Auguri Pasquali
20 TT “Pasqua Insieme”
26 TT Riprende la Scuola
27 MD Collegio Docenti
28 LC “L’ Attesa”.
Prof. A. Malatesta:
“Tu, ovvero l’ Attesa”.
13 EL Teatro sezione B
LC “L’ Attesa”.
Prof. M Cataluddi:
“La pazienza di essere”
1/2
Insegnare
04 LC Recupero debito Latino
17 LC Concerto Liceo Lasalliano
Marzo/Pesci
MD Settimana prove di esame
LC Recupero debito Italiano
14 EL Teatro sezione A
I giorni
03 TT Inizio visita canonica
03-07 Recupero debiti Scolastici
13-14 Teatro Elementari
20
“Pasqua Insieme”
29
I giorni
Aprile/Ariete
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
Aprile, chè in esso il cielo è
Ma ancor più felice l’A
Più felice, i fiori più teneri e l’acqua più pure.
30
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
04 LC “L’ Attesa”.
Prof. M. Cilione:
“L’ innamorato attende alla
porta”.
05 TT Cresima, I turno
06 TT Cresima, II turno
08 EL I Comunione
09 LC Partecipanti sogg. a Boston
10 MD Giornata sportiva
11 LC “L’ Attesa”.
Prof. A. Cacciotti:
“L’ Attesa della Katastrophé”.
14 MD Gita scolastica di tutti
16 MD II Bolletino sezione B
LC II Bolletino Classico A
17 EL Classi IV al Tg dei ragazzi
MD II Bolletino sezione C
LC II Bolletino sezione B
18 LC II Bolletino Classi finali
22 LC “L’ Attesa”.
Prof. B. Pozzi:
“L’ Attesa come incontro
e scelta”.
TT Giunta dei genitori
24 EL Classi II Galleria Borghese
26 LC Gita Scolastica finalisti
29 MD Colloqui con i Genitori
EL II Bolletino sezione A, B
LC II Bolletino Scientifico A
10 Giornata sportiva Scuola Media
15 Giornata sportiva dei Licei
26 Gite Scolastiche finalisti Liceo
1/2
Insegnare
03 LC Giovani Lasalliani a Torino
MD II Bolletino sezione A
LC II Bolletino Scientifico B
Aprile/Ariete
E. Brigliadori
15 LC Campionati di Istituto
I giorni
01 TT “Diario segreto” di
31
I giorni
Maggio/Toro
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
Splendido è Maggio che chiama i giovani ai giochi impetuosi,
e fa impaziente il sangue delle puledre e dei puledri.
32
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Pianoforte
24 LC Donazione del Sangue
08 EL Classi II e III a Palazzo
25 TT XXVI Giornata della
dell’Esposizioni
MD Adozioni libri di testo
10 TT Termine colloqui con i
Genitori
14 EL Classi IV a Orvieto e
Bolsena
EL Classi II e III a Bomarzo
15 TT Festa di S. Giovanni
Battista De La Salle
17 TT “Giornata del Cuore”
LC Pellegrinaggio Reliquie
La Salle - Roma
20 LC “Certamen Demerodianum”
Fraternità
27 LC Collegio Docenti
MD Finale di Basket
28 LC Mostra disegni dello
Scientifico
MD Teatro “Cenerentola”
sez. A
29 EL Finali Minibasket e Volley
MD Teatro “Cenerentola”
sez. B e C
30 TT Fine attività pomeridiane
TT Saggio di Judo
LC Festa dei Maturandi
TT Giunta dei Genitori
1/2
Insegnare
07 EL Classi I gita a “Donnardea”
Maggio/Toro
LC Adozione libri di testo
22 EL Saggio di Danza e
I giorni
06 EL Adozione libri di testo
17 Giornata del Cuore
25 Giornata della Fraternità
30 Festa dei finalisti - Liceo
33
I giorni
Giugno/Gemelli
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E Giugno, quando lunghe oscillano le lucide falci nei
Prati, e il mondo s’empie del profumo delle fienagioni.
34
06 TT Fine anno scolastico
MD Scrutinio
LC Teatro (Triennio)
07 LC Teatro (Biennio)
09 MD Esami Licenza Media
LC Scrutinio
10 LC Scrutinio
MD Prima prova - italiano
11 LC Scrutinio
MD Seconda prova - inglese
12 LC Scrutinio
MD Terza prova - spagnolo
13 LC Verifica e valutazione
MD Quarta prova - matematica
MD Esame Lic. Invalsi - orali
18 LC Esame di Stato, prima prova
LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: orali
19 LC Esame di Stato, sec. prova
LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: orali
20 LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: orali
21 MD Licenza Media: orali
23 LC Esame di Stato, terza prova
MD Licenza Media: orali
24 LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: orali
25 LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: orali
26 LC Programmazione 2008/09
MD Licenza Media: scrutinio
16 LC Preliminare Esame di Stato
27 LC Programmazione 2008/09
1/2
Insegnare
05 MD Ultimo giorno di scuola
17 LC Programmazione 2008/09
I giorni
02 TT Festa della Repubblica
Giugno/Gemelli
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
06 Fine anno scolastico
09 Esame Licenza Media
18 Esame finale di Stato
35
I giorni
Luglio/Cancro
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
1/2
E Luglio, mese dell’ubertà, in cui tutto si inturgidisce
Dalla calura, le biade, le lane, le fronde, le nubi.
36
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Tempo di Esami
Sez. B
Mattia Agates
Filippo Petrucci
Sez. C
Leone Romani
Luca Zappacosta
Alessandro Marchini
Hanno superato l’ ESAME CONCLUSIVO di
Stato (Maturità) con il punteggio 100/100
LICEO CLASSICO
Sez. A
Alessandra Barraco
Angelica Cardi
Giustino Concetti
Claudio Mattia
Roberta Pellicanò
Sez. B
Francesca Caldani
* Celeste Chiariello
Eleonora Elifani
Piero Papi
* Carolina Pompili
LICEO SCIENTIFICO
1/2
Insegnare
Alessandra Desideri
Elena A. Percossi
Leonardo Fabbri
Nicole Pistilli
Vittoria Marzano
I giorni
Sez. A
Luglio/Cancro
Hanno superato l’esame di LICENZA MEDIA
con il giudizio “OTTIMO”
Sez. A
Edoardo Fanelli
Marcello Giordani
Luca Trombetta
Sez. B
Gianlorenzo Simonazzi
Ludovica Tortoni
* Un elogio particolare a Celeste Chiariello e
Carolina Pompili che hanno superato l’esame
finale (Maturità) con 100 e lode.
37
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Storia, immagini e proposte
educative del S. Giuseppe - De Mérode
Conoscere
Il Collegio S. Giuseppe fu fondato nel 1851 da
Frère Simeon. La sede fu a Palazzo Poli, presso la
Fontana di Trevi. Nel 1885 fu trasferito nella
attuale sede, presso palazzo Ceccarelli.
I Frères (chiamati così a ricordo della origine francese della loro Congregazione) aggiunsero all’antico palazzo la parte interna del quadriportico e nel
1886 iniziarono la costruzione della chiesa che fu
inaugurata nel 1900, in occasione della canonizzazione del La Salle (24 maggio). Le colonne dell’atrio di ingresso sono di una preesistente villa
romana, probabilmente appartenente a Sallustio.
Insegnare
1/3
38
Il De Mérode fu fondato da mons. Francesco
Saverio De Mérode nel 1871, dopo la presa di
Roma del 1870.
Nacque come Università alternativa alla “Sapienza”.
La prima sede fu palazzo Altemps.
Dopo la morte di De Mérode, Leone XIII affidò ai
Frères l’Istituzione scolastica, nel frattempo trasformata in Istituto tecnico e trasferita nella attuale sede nel 1903, dove sorgeva l’antico e celebre
teatro Alibert. Il terreno fu acquistato in parte dai
Torlonia.
Nel 1929 le due direzioni del S. Giuseppe e del De
Mérode furono unificate.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
“Gli alunni hanno diritto alle cure dell’insegnante: a loro egli deve
tutto il suo tempo e le sue attenzioni”. (La Salle)
DIRETTORE PRESIDE
CONSIGLIO DI ISTITUTO
COORDINATORE DIDATTICO
PRESIDE
COLLEGIO DOCENTI
CONSIGLIO DI CLASSE
COORDINATORE DI CLASSE
DOCENTI AREE DISCIPLINARI
ORGANI COLLEGIALI
COLLEGIO DOCENTI
CONSIGLIO DI CLASSE
COORDINATORE DI CLASSE
DOCENTI AREE DISCIPLINARI
ORGANI COLLEGIALI
SCUOLA SECONDARIA II GRADO
(liceo classico - liceo scientifico)
PRESIDE - VICE PRESIDE
COLLEGIO DOCENTI
COORDINATORE DI CORSO
COORDINATORE DI CLASSE
CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTI AREE DISCIPLINARI
COMITATO STUDENTESCO
ORGANI COLLEGIALI
Conoscere
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
1/3
Insegnare
SCUOLA PRIMARIA
39
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
PIANO OFFERTA FORMATIVA (POF)
MIRA alla formazione integrale della persona umana con una proposta educativa globale che fa riferimento ai valori cristiani e umani di trascendenza, solidarietà, giustizia,
pace, onestà.
PONE l’alunno al centro dell’azione educativa e lo guida nello sviluppo della personalità e di una propria autonoma capacità di decisione personale e critica.
PRIVILEGIA il rapporto umano e il potenziamento del clima di serenità e convivenza.
FORNISCE un insegnamento qualificato e aperto alla multicultura, nel rispetto della
tradizione e della identità.
CULTURA
TRASCENDENZA
ALUNNO
CONVIVENZA
Conoscere
SOLIDARIETÀ
Insegnare
1/3
40
AUTOSVILUPPO
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
TEMPI E SPAZI DELL’EDUCAZIONE
(Proposte educative per tutti i corsi)
Studio pomeridiano assistito: indirizza e accompagna gli alunni nell’organizzazione del lavoro scolastico personale e nell’acquisizione di un efficace metodo di studio.
Mensa.
Sportello educativo didattico: offre la possibilità di consultare i docenti di corso secondo le
necessità e un programma prestabilito, per approfondire, potenziare, recuperare.
Consulenza psicopedagogica: due psicologi collaborano con i docenti e i genitori per aiutare
gli alunni nel loro cammino di crescita.
Laboratorio teatrale: culmina annualmente nella tradizionale messa in scena di una o due
opere offerte all’ambiente scolastico e alla città.
Corso di informatica: per il conseguimento della “EUROPEAN COMPUTER DRIVING
LICENCE”.
Corsi di lingua inglese: con insegnanti di madre lingua per il conseguimento dei titoli ufficiali rilasciati dalla “Cambridge University”.
Biblioteca e laboratori scientifici.
1/3
Insegnare
Attività sportive varie, viaggi di istruzione in Italia e all’estero.
Conoscere
Corsi di pianoforte: si concludono con un saggio finale.
41
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educazione al teatro e al cinema: partecipazione col gruppo-classe a spettacoli teatrali e
cinematografici correlati ai programmi scolastici; proposte di cineforum su progetti tematici.
Biblioteca: si avvale di oltre 40.000 volumi per consultare e approfondire.
Attività di volontariato: Associazione S. Vincenzo, Giornata della fraternità, Mensa Caritas,
collaborazione con l’Istituto Vaccari per disabili, adozioni a distanza, giornata del cuore,
doposcuola di quartiere.
Movimento Giovani Lasalliani (MGL): Per continuare “insieme” l’esperienza e la maturazione cristiana e umana dei giovani.
Progetto pastorale: direzione spirituale, celebrazioni religiose, sacramento della
Confermazione e Prima Comunione sono opportunità offerte per una maturazione della propria coscienza e identità cristiana.
Concorsi vari: incontri e percorsi seminariali proposti annualmente dalla Commissione culturale dell’Istituto, oppure da altri enti culturali e istituzionali.
Attività sportive: le principali sono: atletica, calcetto, basket, judo, danza, volley, corsa campestre, campionati di Istituto e giochi lasalliani.
Turismo scolastico: escursioni e visite culturali guidate sono momenti di svago, cultura e
condivisione.
Conoscere
Settimana bianca: una pausa di sport e convivenza offerta agli alunni e ai loro genitori.
Insegnare
1/3
42
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Scuola Primaria
INSEGNARE
APERTURA AI VALORI
APPROCCIO ALLA
MULTIMEDIALITA’
CREAZIONE DI UN
AMBIENTE SERENO
CURA DELLA DIMENSIONE
AFFETTIVA E PSICOLOGICA
SPAZIO ALLA CREATIVITA’
COMUNICAZIONE A LIVELLO
VERBALE E SCRITTO
CURA DELLA DIMENSIONE
AFFETTIVA E PSICOLOGICA
CONOSCENZA DI SISTEMI
DI UNITA’ DI MISURA
GRADUALE ACQUISIZIONE
DI UN METODO DI LAVORO
RELAZIONI TRA
AMBIENTE E STORIA
COLLABORAZIONE
CON I COMPAGNI
UTILIZZO DELLE CAPACITA’
MOTORIE
RISPETTO DELLA
PERSONALITA’ DELL’ALTRO
IDENTIFICAZIONI DELLE
CARATTERISTICHE DI UN TESTO
FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI
COMPRENSIONE DEI MESSAGGI
VERBALI E SCRITTI
1/1
1/3
Insegnare
EDUCARE
Conoscere
FINALITÀ
CAPIRE IL SENSO
DELLA SOLIDARIETA’
Lo scopo principale della vostra
missione consiste nell’educare
coloro che si trovano nel
vostro campo di azione.
(La Salle)
43
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Corresponsabilità educativa
Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti. A tal fine sono previsti:
- incontri settimanali tra docenti e famiglia per un confronto sull’apprendimento e la crescita dell’alunno;
- commento delle pagelle bimestrali e quadrimestrali;
- presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe o nel Comitato Esecutivo e
nel Consiglio d’Istituto;
- possibilità di usufruire dei consigli di uno psicologo, a disposizione un pomeriggio a settimana;
- partecipazione a manifestazioni
Le scelte organizzative
L’organizzazione settimanale prevede la presenza del medesimo docente (tutor) per la maggior parte del tempo della giornata, affiancato da insegnanti specialisti per l’inglese (4 ore),
ed. musicale (1 ora), ed. motoria (2 ore) ed artistica (1 ora), e informatica (1 ora).
Questa scelta consente al bambino di avere stabilità emotiva, sicurezza affettiva e un chiaro
quadro di valori a cui riferirsi.
Orario 8.15 - 13.15
8.15 - 17.00
Conoscere
13.15
14.00 - 17.00
Insegnare
1/3
44
Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì
Mercoledì
Sabato libero
Pranzo
Studio assistito tutti i giorni
Agli alunni della classe quarta viene offerta l’opportunità di ricevere la Prima Comunione
All’interno della struttura scolastica gli alunni possono partecipare a Corsi di Inglese
(Cambridge) - Pianoforte - Minibasket - Volley - Judo - Danza - Calcetto
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Scuola Secondaria di primo grado
CAMMINO VERSO L’AUTONOMIA
SVILUPPO DELLE CONOSCENZE,
COMPETENZE CAPACITA’
CRESCITA VERSO IL SENSO
DI RESPONSABILITA’
ADEGUAMENTO AI PROGRAMMI
SCOLASTICI MINISTERIALI
ORGANIZZAZIONE PERSONALE
DELLO STUDIO
LINGUA INGLESE
E SPAGNOLA
SENSO DELL’ALTRO
AZIONE DI RECUPERO
E SOSTEGNO
CONOSCENZA DI REALTA’
E PROBLEMATICHE SOCIALI
AVVIO ALLA TRATTAZIONE
INTERDISCIPLINARE
1/3
Insegnare
DIDATTICHE
Museo e Laboratorio scientifico
EDUCATIVE
Conoscere
FINALITÀ
45
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Corresponsabilità educativa
Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti.
I colloqui con i Docenti si svolgono settimanalmente, secondo l’orario di ricevimento stabilito ad inizio anno e, con la presenza di tutti i professori, in due colloqui pomeridiani.
Momenti importanti di incontro sono anche le Assemblee di inizio anno, la fattiva collaborazione ad alcune iniziative e la presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di
Classe e nella Giunta Esecutiva.
Orario 8.15 - 13.15
8.15 - 17.00
13.15
14.00 - 17.00
Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì
Lunedì
Sabato libero
Pranzo
Studio assistito tutti i giorni
Agli alunni della terza media viene offerta l’opportunità di ricevere il Sacramento della Cresima.
Progetto orientamento (3° media): un esperto esegue test orientativi e attitudinali e incontra i genitori per esaminarne i risultati.
Consulenza psicopedagogica: uno psicologo collabora con i docenti e i genitori per aiutare gli alunni nel cammino di crescita.
Conoscere
Laboratorio teatrale: si esibisce durante le varie manifestazioni dell’anno.
Insegnare
1/3
46
Corso di educazione stradale: in collaborazione con il corpo dei vigili urbani.
Corsi pomeridiani di pianoforte e chitarra.
Laboratorio di pittura: imparare ad usare il disegno come base per lavori significativi e sperimentare diverse tecniche espressive.
Educazione alimentare: fornisce agli alunni conoscenze specifiche sulle abitudini alimentari e stimola il futuro consumatore a un maggiore senso critico.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Scuola Secondaria di secondo grado
ASSUNZIONE DI RESPONSABILTA’
AMPIO POSSESSO CRITICO DELLA
CULTURA UMANISTICA E SCIENTIFICA
RISPETTO DELLE PERSONE
E DELLE COSE
CONFRONTO E ANALISI DELLE
SCIENZE UMANE E SCIENTIFICHE
CONDIVISIONE DEI VALORI UMANI
E DEL PATRIMONIO CULTURALE
SINTESI ED ELABORAZIONE CRITICA
DELLE CONOSCENZE
CONOSCENZA DELLE LINGUE
ED APERTURA ALLA MONDIALITA’
DISCUSSIONE LOGICA DEI MODELLI
INTERPRETATIVI DELLA REALTA’
APERTURA AL TRASCENDENTE
UTILIZZO DEI LINGUAGGI SPECIFICI
1/3
Insegnare
DIDATTICHE
Sala rossa
EDUCATIVE
Conoscere
FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
47
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Corresponsabilità educativa
Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti.
I colloqui con i docenti si svolgono settimanalmente, secondo l’orario di ricevimento stabilito
ad inizio anno e, con la presenza di tutti i professori, in due colloqui pomeridiani. Momenti
importanti di incontro sono anche le Assemblee di inizio anno, la fattiva collaborazione ad
alcune iniziative e la presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe e nella
Giunta Esecutiva nel Consiglio d’Istituto.
Orario 8.15 - 13.15
13.15
14.00 - 17.00
14.00
Lezioni tutti i giorni compreso il sabato
Pranzo
Studio assistito (attività culturali, sportive, formative)
I docenti sono a disposizione per i corsi di sostegno
recupero e potenziamento didattico
Cresima: agli alunni che lo desiderano viene offerto un itinerario sacramentale per ricevere
la Cresima.
Conoscere
(MGL) Movimento Giovanile Lasalliano: ogni giovedì si riuniscono i giovani appartenenti al
gruppo.
Insegnare
1/3
48
Rapporti Scuola - Famiglia:
- ricevimento settimanale con i Docenti e i Responsabili di Corso;
- ricevimento pomeridiano quadrimestrale con i vari docenti della classe;
- albo della Scuola;
- comunicazioni sul libretto scolastico;
- comunicazione diretta o mediante circolari con le singole famiglie;
- comunicazione indiretta mediante i Rappresentanti di classe;
- collegamenti in rete, mediante e-mail e sito Web;
- pubblicazioni a stampa: Annuario “Piazza di Spagna”; “Time out”; Giornali di classe.
Attività di volontariato: L’Istituto promuove e favorisce le attività d’impegno sociale e di
volontariato. Queste, oltre alla benefica finalità sociale e assistenziale (raccolte varie, assistenza ai bisogni, adozioni a distanza, giornate della fraternità, conferenza “S. Vincenzo”, mensa
Caritas, collaborazione con l’Istituto Vaccari per disabili, ecc.), hanno un indubbio e positivo
risvolto educativo. Il Movimento Giovani Lasalliani ne è una importante realtà.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
SERVIZI INTERNI PER ALUNNI E GENITORI
Attività culturali pomeridiane
Massimo Lemma
Bar
Luigi Foresi - Salvatore Lombardo
Mensa
Fr. Armando Rapuano
Biblioteca
Prof. Andrea Sicignano
Informatica (ECDL)
Semiconvitto (Liceo)
Laboratorio teatrale
Recitazione
Abbigliamento Piero Paolantoni
scolastico
Lingua Inglese (Cambridge)
Psicologo
Nicoletta Agozzino
Pianoforte
Segreteria
Alessandra Gargiulo - Franco Tiano
Chitarra
Attiità Sportive
Minivolley
Fiorella Rinaudo
Minibasket
Luisa Mirtella
Basket
Emilio Tuccinardi
Judo
Stefano Scudo
Danza Classica Emanuela Gallenzi
e moderna
Calcetto
Conoscere
Scuolabus
1/3
Insegnare
Servizi
Filippo Gasbarri
49
50
1/4
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Pardi, F. Tramontano, A. Santoro, S. Sacino, L. Ye, U. V. Sala, R. Piccinni, A. T. Fedi, L. Mandarano, L. Frapiccini.
Seconda fila: Insegnante F. Ricotta, O. L. Floridi, R. Lilli, A. De Felice, H. Corsini, A. Avati, L. Acosta Rios, E. T. M. Caiazzo F. Ye. Coordinatore A. Bartolini.
Scuola Primaria - Classe I Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
I protagonisti: Scuola Primaria
Insegnare
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Mezzoni, G. R. Quarantino, A. Colella, E. Puja, A. Scammacca Del Murgo, N. Cesareo, R. Fascendini, R. Serafini.
Seconda fila: A. Serafini, M. V. Iaquinta, F. Chinappi, I. Micocci, G. Violati, N. Gianserra, G. Dedonno, S. Bruno, Insegnante D. Camossi.
Terza fila: Coordinatore A. Bartolini, M. Iuzzolino, T. Mariani, A. Angelini, E. M. Conso, L. Elifani, F. Kaitsas, M. Ciccaglione.
Scuola Primaria - Classe II Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/4
51
52
1/4
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Corsini, L. Lupo, M. M. Fenoaltea, E. Angelini, V. A. De Santis, A. Trillò.
Seconda fila: Insegnante A. M. Cimmino, C. Elek, L. Trani, A. Bulzoni, N. Briganti, A. Monastra, A. Marziali. Coordinatore A. Bartolini.
Scuola Primaria - Classe III Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: L. Troisi, C. Facchini, G. Di Gioia, L. Piracci, A. Gargiulli. Coordinatore A. Bartolini.
Seconda fila: Insegnante L. Tomei, L. M. Casini, M. V. Bucarelli, N. Frapiccini, C. M. Conso, V. N. Giacardi, G. Caviglia.
Terza fila: G. Taballi, C. Contrada, P. Diofebi, C. Casini, N. Fornari, M. Sperati. Insegnante A. S. Guaita.
Scuola Primaria - Classe IV Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/4
53
54
1/4
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Crespi, F. Fascendini, M. Samuel, A. Troisi, R. Gaucci, C. Calabresi, E. Marchetti.
Seconda fila: M. Marrucco, L. Lillo, G. Pongelli, E. Antonelli, T. Signore, C. Fattori, L. Feliziani.
Terza fila: Insegnante P. Cordeschi, E. Sarra, I. Petretti, F. Mariani, V. Gianserra, V. Farfaglia, C. De Donno, D. Savarese, G. Grassi. Coordinatore A. Bartolini.
Scuola Primaria - Classe V Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. D’Ascola, A. Roccetti, L. M. Caligiuri, V. Carbone, E. Picano, L. Corteggiani, M. Costa, T. Cau, V. Pastore.
Seconda fila: Insegnante E. Del Monaco, E. Pigliacelli, R. Rocchi, M. Peroni, L. Lombardi, G. Servidei, A. R. Martelli, L. Sciommeri, D. M. J. Winter, F. Contrada,
Coordinatore A. Bartolini.
Scuola Primaria - Classe I Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/4
55
56
1/4
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Nuzzo, L. Roma, G. Gucci, R. Febbraretti, F. T. A. Börner.
Seconda fila: Insegnante L. Fallani, M. De Fonseca Pimentel, L. Gallo, V. Villani, F. Florio, E. Palombelli, A. Calzia, B. Berloco.
Terza fila: Y. B. J. Picasso Torti, I. Alessi, F. Acosta Rios, C. Anzivino, T. Calò, B. Pirri, G. Gallotti. Coordinatore A. Bartolini.
Scuola Primaria - Classe II Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. Roccetti, F. Manfredi, A. Pivano, G. Z. V. Fontanelli, J. Asaro, Coordinatore A. Bartolini.
Seconda fila: Insegnante G. Colelli, V. Nicoterra, R. Crimi, G. Tomassi, E. Calò, G. Lillo, E. Crimi.
Terza fila: G. Della Rocca, F. Minnicelli, D. D’Ascola, A. Corteggiani, J. L. Di Giacomo Parisi, M. L. Boccanelli, A. Crimi. Assenti: U. Giustozzi, L. Malavolta.
Scuola Primaria - Classe III Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/4
57
58
1/4
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: Insegnante L. Tomei, E. De Angelis, I. Yù. Coordinatore A. Bartolini.
Seconda fila: A. Vangelli De Cresci, F. Ottaviani, F. De Fonseca Pimentel, G. Cau, F. Rocchi, A. Lupi.
Terza fila: M. Romano, J. Sabatello, M. Cossutta, L. M. Landolfi, P. Rinaldi, L. Pastore. Insegnante A. S. Guaita.
Assenti: E. De Angelis, M. C. Stefanini, C. Crisari, E. Cetin.
Scuola Primaria - Classe IV Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Primarie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Poccioni, G. Gucci, M. Umassi., M. G. Mari, V. Micocci, P. Sperati, A. Marchini, G. Diotallevi.
Seconda fila: Insegnante R. Cupini, N. Corsini, F. Gianni, A. Bruno, I. Transi, G. B. Patrizi, A. Sermoneta, N. Coiante, M. B. Rossi. Coordinatore A. Bartolini.
Terza fila: P. Dubali, G. Roma, M. C. Petitti, G. Gallo, G. Loprete, M. Catalano Gonzaga, M. Gatti, M. V. Zadotti.
Scuola Primaria - Classe V Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/4
59
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1a Classe Scuola Primaria A
Acosta
Rios
Alessandro
Avati
Le Classi Primarie
Leonardo
Insegnare
1/4
Henryk
Luna
60
Corsini
Floridi
Andrea
Olivia
Louis
De
Felice
Frapiccini
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Tancredi
Fedi
Rebecca
Lilli
Le Classi Primarie
Alberto
Lorena
Riccardo
Mandarano
Piccinni
Allegra
Pardi
Stefano
Insegnare
1/4
Sacino
61
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Vittorio
Sala
Allegra
Santoro
Le Classi Primarie
Ugo
Insegnare
1/4
Federica
Tramontano
Longtian
62
Ye
Fenggy
E.
T.
M.
Ye
Caiazzo
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1a Classe Scuola Primaria B
Caligiuri
Vincenzo
Carbone
Le Classi Primarie
Luigi
Tommaso
Luigi
Cau
Corteggiani
Federico
Maurizio
Contrada
Insegnare
1/4
Costa
63
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
D Ascola
Lombardi
Ludovica
Le Classi Primarie
Alberto
Insegnare
1/4
Allegra
Rosa
Mattia
64
Martelli
Peroni
Valentina
Edoardo
Pastore
Picano
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Pigliacelli
Asia
Roccetti
Le Classi Primarie
Edoardo
Raffaele
Giorgio
Ludovica
Rocchi
Servidei
Dennis
Martin
Sciommeri
John
Insegnare
1/4
Winter
65
1/5
66
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: V. Concordia, C. Bulgari, G. Pederzoli, S. Falez, F. Febbraretti, M. Gasparri.
Seconda fila: V. Rosati, L. Manzoli, S. Buscema, A. Sansone, G. Giancaspro.
Terza fila: Insegnante E. Taglianozzi, G. Geisser, L. Del Tosto, J. Antimi, A. Palombini, A. Pignataro, A. Bernocchi, Insegnante G. Zongoli.
Assenti: D. Fracassi
Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
I protagonisti: Secondaria I Grado
Insegnare
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Romani, M. Corsini, B. Stortoni, G. De Vito, L. Fabbri, G. Ascoli.
Seconda fila: C. Corsini, M. Boidi, C. Nicolini, U. Ricci.
Terza fila: F. Tufarelli, F. Merluzzi, E. Malvaso, E. Sperone, Insegnante E. Ciampi.
Assenti: D. Cerini, A. C. Berardi, M. C. Calabresi, R. Di Troìa.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/5
67
1/5
68
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Midulla, M. V. Grilli, P. Stefanini, S. Giancaspro, F. Margheritini, S. Riposati.
Seconda fila: G. Marozzini, B. Eleuteri, L. Rocchi, G. Ceribelli, L. Palombini, V. Marzano, Insegnante A. Appetecchia.
Terza fila: G. Ferrari Di Collesape, L. M. Momi, V. Sciacquatori, L. Trani, E. A. Percossi.
Quarta fila: L. Fabbri, N. Pistilli, F. Napolitano, C. Margheritini, A. Desideri, V. Cordaro, C. Margheritini.
Assenti: M. B. Cavallotti, L. Trani.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Giacalone, D. Battista, L. Zia, C. Borreca, L. Citi, N. Zanè.
Seconda fila: L. Stramaccioni, P. Micocci, G. Fedeli, F. Fracassi, G. Pericone, E. De Martino.
Terza fila: C. Malossi, A. Aronica, M. V. Montesano, F. Romani, A. Zampolini, L. De Marchis. Insegnante A. Pizzi.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/5
69
1/5
70
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. P. Iaquinta, F. Mastronardi, E. Raffetto, C. Pinci, C. Carnevali, N. Franceschini.
Seconda fila: P. Citerni Di Siena, F. Canali, A. Mascagna, M. Caponnetto, V. Villani, A. Fattori, E. M. Fenoaltea, L. Pelle Ceravolo.
Terza fila: Insegnante F. Galati, F. Mariani, R. Cacciapuoti, A. Pensuti, B. Tomassi, R. A. De Vincenzo, L. Angelucci, Insegnante C. Gneo.
Assenti: D. Di Bagno.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Taddeo, C. Sforza, F. Del Pivo, F. Luccaferri, E. Mattera, G. Taballi, M. Grilli.
Seconda fila: L. Paserio, M. Agates, C. Follini, P. L. Di Gioia, V. Crisafulli, G. Boccanelli.
Terza fila: A. Russo, G. Terzoli, M. V. Farfaglia, C. Mezzoni, A. Napolitano.
Quarta fila: R. Gambini, F. Bellini, F. Petrucci, E. Sorricchio, L. Alfonsi.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/5
71
1/5
72
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: I. Gatti, G. Zheng, J. Sassu, I. Nicotera, M. S. Regina.
Seconda fila: B. Gasparri, R. Derzhylo, F. R. Di Mattia, F. R. Renzetti, C. Ravarini, Insegnante R. Forte.
Terza fila: C. M. Casas, E. M. Pierantoni, M. Rosati, A Macaluso, R. Calanca, A. Buscema, F. Diofebi.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. C
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Cappelli Di S. D., E. Gianni, C. Sforza Cesarini, M. Zhu Wei, F. Budini Gattai, V. Neri.
Seconda fila: P. Ruffo Di Calabria, F. Gallenzi, G. B. Chiavari, L. Corsini, A. Geisser, M. Angelucci.
Terza fila: D. Morzilli, E. Damiani, L. Rossi, L. Ottaviani, A. Marzano, M. N. Verga, F. Michelangeli, Insegnante F. Fiorelli.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. C
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/5
73
1/5
74
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: G- M. Brancaccio, A. Marchini, G. Trucco, F. S. Santini, D. Rosi, F. Antonini, F. Sperati.
Seconda fila: B. Boidi, C. De Vincenti, C. Gorrie, E. Colasanti, G. Lo Foco, L. Zappacosta, G. Faranda.
Terza fila: G. Briganti, P. Cocco.
Quarta fila: D. Kvyat, A. Fan, O. Presutti, A. Valentini, L. Montefoschi, Insegnante A. Croene.
Assenti: H. Calanca, R. G. Navarra, G. Servidei.
Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. C
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Medie
Dall’alto e da sinistra, prima fila: H. Zhao Zhang, G. Gorgerino, C. Valsania, G. Siniscalchi, G. Gianni, G. Presutti.
Seconda fila: L. Pellegrini, F. Gallenzi, T. Transi, A. Cappa, A. Biotti, D. Vannini.
Terza fila: C. Martini, M. Sala, V. De Franchis, L. Romani, E. Bozzoni, S. D’Itri.
Quarta fila: R. Parisi Manenti, C. D’Ambrosio, C. Musumeci, F. Casini, L. Savarese, E. Paesani, A. Gianni, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: E. Mattei, E. Lazzari, G. Petrosino.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe IV G Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
I protagonisti: Secondaria II Grado
1/6
75
1/6
76
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Riggio, N. Auci, C. Pizzino, A. Cossutta, S. Nikitenko.
Seconda fila: P. Saltari, A. Lo Foco, A. Amato, C. Faraggiana, H. Rag Park.
Terza fila: M. Rappini, L. Facciolo, V. Cozzi, N. Fanetti, G. Merilli.
Quarta fila: Insegnante B. Mandozzi, L. Giangrossi, R. Greco, C. Montesi, C. Sala, L. Berni, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: G. Marrozzini, E. Bernasconi.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe V G Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Fabiani, M. Costa, L. De Angelis, A. Mirabile, L. Rocco, E. Coia.
Seconda fila: S. Ceccarelli, E. Cicero, E. Bozzoni Pantaleoni, B. Rebecchini, G. V. Sansone, F. Mascagna.
Terza fila: C. Mottura, E. Mottura, G. Di Lorenzo, G. Bianchi, E. Bianconi.
Quarta fila: Insegnante T. Daga, A. Di Girolamo, F. Baldassarri, E. Vezza, F. Boldrini, F. R. Fenoaltea, N. Valente, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: M. Avramov Giulivi, A. D’Innella, E. Corvino.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe I Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
77
1/6
78
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Morigi, M. D’Aste Stella Amero, E. Felici, G. Frasca, M. Cordaro, F. R. Reinero, P. Sala.
Seconda fila: F. Lupi, A. Ruffo Di Calabria, M. T. Squillaci, L. Lippolis, L. Zichichi, E. Cossutta.
Terza fila: Insegnante M. Cataluddi, C. Andreozzi, A. M. Chiariello, M. Monticelli, A. Matella, F. Cerini, F. M. Gazzetti, I. Siniscalchi, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: L. Brunetti.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe II Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Mattia, G. Concetti, L. Carnevali, G. Cicero, C. Pompili.
Seconda fila: A. Cardi, G. Barilla, E. Ottaviani, G. Spagnoli, W. Cavalieri.
Terza fila: V. Lopatriello, R. Pellicanò, M. C. D’Angelo, F. Sarra, C. Longinotti.
Quarta fila: Insegnante M. Cataluddi, V. Bonifati, A. Donato, C. Chiariello, Hee Do Park, A. Cordaro, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: A. Andreozzi, A. Barraco.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe III Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
79
1/6
80
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Berionne, F. Gaudenti, C. Adrower, F. Riggio, F. Pintucci.
Seconda fila: M. Terzoli, G. Imondi, C. Young Seak, C. D’Aste Stella Amero, E. Prosperi.
Terza fila: A. Pastore, L. Ponti, B. Giussani, C. Bonamico, G. Percossi, O. Grassi.
Quarta fila: Insegnante E. Salvatori, M. Repole, M. S. Sanasi D’Arpe, L. Lirosi, C. Pericone, A. Amato, M. Rutelli, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: E. Di Bagno, G. Mastronardi, F. Giacomini, N. Rina.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe IV G Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Guerzoni, O. Cappelli, F. Piola, E. Munaretto, D. Sansone.
Seconda fila: V. Brozzetti, A. Crespi, V. Citerni, A. Del Gallo Di Roccagiovine,C. Della Vecchia.
Terza fila: Insegnante A. Sicignano, A. Silvestroni, G. Colucci, G. Migliorato, B. Valducci, C. Plez.
Quarta fila: Insegnante V. Pistoia, O. Brandimarte, S. Sorricchio, V. Rezza, L. Pennazzi, F. Nappi, M. Grisolia, Fr. Tiberio Tomassi.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe V G Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
81
1/6
82
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. F. Benedizione, F. Corteggiani, A. G. Calenda, G. Bonini.
Seconda fila: M. F. Sciubba, A. Aronica, M. M. Morlando, A. M. Barbarotto, G. Gabrielli.
Terza fila: F. Pallotta, M. A. Bernocchi, F. Bernasconi, C. Franchi, A. Coiante, C. Mossa.
Quarta fila: Insegnante Fr. A. Cacciotti, F. Sabbatini Bettazzi, C. Bandini, D. Bergodi, L. Catalano, A. Mastrangelo, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: F. Fiori, L. Simoncelli, E. Spedicato.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe I Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Rappini, S. Paoletti, V. Ardito.
Seconda fila: L. Grisolia, R. Jereb, F. Saponaro, F. Morlando, P. Bottari.
Terza fila: A. De Giacomo, G. Violi, F. Oliverio, E. Damiani, C. Zavanella.
Quarta fila: Insegnante A. Malatesta, I. Canestri, F. Fagioli, F. Romeo, N. Graux, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: R. Sarra, E. Rosi, G. Aloisio.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe II Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
83
1/6
84
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. Papi, M. L. Mercuri, Insegnante T. Daga, F. Longinotti, G. Liberatore, A. Zappacosta.
Seconda fila: F. Chiang, B. Vesci, C. Delli Colli, S. Denci, E. Elifani.
Terza fila: Insegnante M. Barile, G. Lauro, L. Macedonio, E. Lirosi, M. Cappelli, F. Caldani, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: C. Politi, B. Rampini.
Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe III Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Ceccarelli, A. Maffey, G. Cornetto Bourlot.
Seconda fila: E. Salomoni, E. Baldi, F. Testa, L. Spinelli, D. Fontanelli.
Terza fila: G. G. Chiavari, G. Bilotti, A. Pelle, M. M. Germani, F. Leotta, F. Cucchiella.
Quarta fila: Insegnante A. Sicignano, L. Gasparri, D. Del Giudice, L. Iannini, P. Scaccia, C. Trombetti.
Quinta fila: Fr. Tiberio Tomassi, F. Bellini, L. Roma, R. Chivu, L. Ruggeri, S. Samuel, G. Violante. Assenti: G. Cervelli.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe I Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
85
1/6
86
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Orzi, E. Panebianco, G. Rulli, F. Del Deo, A. Molajoni, D. Bassoli.
Seconda fila: E. Lo Bianco, L. Mariani, M. De Rienzo, F. Manni, T. Sarra, E. Consoli.
Terza fila: M. Liberatori, F. Toti, P. Raiola, G. Carisi, L. Bernardini, J. Paludi.
Quarta fila: C. Auriemma, A. Migliori, V. Reali, V. Triola, G. Billi, L. Manna.
Quinta fila: Insegnante V. D’Achille, C. Zavattaro, G. Ruggirello, L. Recordati, D. Cardinali, M. Raiola, Fr. Tiberio Tomassi.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe II Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: E. Inserra, P. Sforza, F. Federici Di Abriola, G. Riposati, N. Del Gallo Di Roccagiovane, F. Testa.
Seconda fila: A. Pedersoli, F. Polimanti, G. Righi Schwammer, A. Galleni, G. Maurella, D. D’Attilio.
Terza fila: D. Cecchetti, R. Sperone, M. Zichichi, M. Piccone, D. Giuliano, L. Adamo.
Quarta fila: Insegnante G. Fiorani, V. Biagioni Gazzoli, L. Santos Do Carmo, B. Carissimi, F. Paganelli, F. Corsi, Fr. Tiberio Tomassi.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe III Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
87
1/6
88
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: L. Tordi, M. Zavattaro, F. Fabbri, D. Lomoro, T. Speziale.
Seconda fila: A. D’Ambrosio, M. C. Ferrone, C. Rodriguez, D. Buket, M. Cataldi.
Terza fila: Insegnante M. Cilione, V. De Vecchis, C. Auriemma, P. Abolizione, L. Agates, O. Grassi, Fr. Tiberio Tomassi.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe IV Sez. A
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: E. Capi, L. Trombetta, E. Fanelli.
Seconda fila: M. Giordani, M. D’Avanzo, F. Petracca, M. Feruglio.
Terza fila: A. Nardilli, A. Saponaro, G. Cappello, A. Ugolini.
Quarta fila: Insegnante M. Mammoliti, G. Vaccario, D. Kusalula, A. Colasanti, N. Cesaroni, C. Trombetti, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: E. Billi, E. Pellegrini.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe V Sez. A
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
1/6
89
1/6
90
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: R. D’Anna, J. Di Risio, E. Msellati, A. Maraga, A. Trifilò, G. Chirieleison.
Seconda fila: E. Pensuti, P. Gentilini, A. Castellano, G. Carnevali, M. Montesi, R. Recchi.
Terza fila: E. Cheever, A. Bonifati, E. Cataldi, E. Ramella, G. Diana, G. Rulli.
Quarta fila: P. Boccanelli, T. Angelini, G. Crevatin, S. Schiavone, E. Pavoncelli, C. Gasparri.
Quinta fila: L. Germani, L. Gandola, L. Mirabile, L. Rognone, A. Graux, G. Taddeo, Fr. Tiberio Tomassi.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe I Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Rizzo Striano, F. S. Gentili, L. Del Gallo, G. Larena, R. Castelli.
Seconda fila: A. Cantarutti, M. Pacelli, F. G. Fasano, B. Vesci, F. Contri.
Terza fila: E. Natoli, M. C. Macchini, G. Pecoraro, F. Caccia, A. Martellini, E. Bisceglie.
Quarta fila: M. T. Ricci, A. Corsello, M. Ferrari, C. Fiocchetti, E. Donato, D. Mazzaferri.
Quinta fila: Insegnante E. Salvatori, F. L. Vitali, S. Livadiotti, V. Commodari, G. Recordati, L. Leonetti, Fr. Tiberio Tommasi. Assenti: K. Calanca.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe II Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
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Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: N. Nardulli, F. Rea, T. Del Bue, N. Cervelli, V. Santeusanio.
Seconda fila: M. Musumeci, E. d’Andria, V. De Luca, A. Galoni, C. Mimun.
Terza fila: A. Carpignoli, E. Prosperini, G. Gori, C. Orsi, A. Fratto.
Quarta fila: V. Marchetti, A. C. Zamparelli, T. P. Frigieri, G. Marchioni, S. Haydel.
Quinta fila: Insegnante Fr. L. Brizi, G. Bettini, E. Diodori, O. Rinaldi, F. Moscato, G. Dania. Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: A. Di Clemente.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe III Sez. B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: N. De Leonardis, P. Cocozza, R. M. Scaravilli, L. Fantini, G. Santini.
Seconda fila: M. D. Boghi, A. Calanca, L. Bassoli, V. Reali, M. Ortolani.
Terza fila: Insegnante P. Ingletti, S. Rognone, F. Fazzalari, F. Baldari, B. Violante, G. Guiducci, Fr. Tiberio Tomassi.
Assenti: F. Macchi, F. Martellini, G. Amodio, L. Rubei.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe IV Sez. B
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
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94
Le Classi Liceali
Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Nisii, V. Moscato, Insegnante V. A. Cosentino, V. Musumeci.
Seconda fila: A. Pallotta, A. Giocondi, N. Plez, B. Libutti.
Terza fila: Insegnante A. Tornatora, P. Ciccone, G. Simonazzi. A. Landolfi, A. Ye.
Quarta fila: P. Da Fan, P. Mazzaferri, M. Ferroni, C. San Mauro, L. Stortoni, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: F. Bonamico, S. Cafà, G. Sforza.
Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe V B
Insegnare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Maturandi Scientifico A
Edoardo Billi
Le Classi Liceali
Edoardo Capi
Giuliano Cappello
Noemi Francesca Cesaroni
Insegnare
1/6
Alexandra Colasanti
Manuel D'Avanzo
95
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Edoardo Fanelli
Le Classi Liceali
Marino Feruglio
Insegnare
1/6
Marcello Giordani
David Kusalula
Aldo Nardilli
Elena Pellegrini
96
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Francesco Petracca
Le Classi Liceali
Andrea Saponaro
Camilla Trombetti
Andrea Ugolini
Insegnare
1/6
Giacomo Vaccario
Luca Trombetta
97
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Maturandi Scientifico B
Federico Bonamico
Le Classi Liceali
Sherol Cafa’
Insegnare
1/6
Pasquale Ciccone
Peng Da Fan
Martina Ferroni
Andrea Giocondi
98
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Alberto Landolfi
Le Classi Liceali
Bruno Libutti
Pietro Mazzaferri
Valerio Moscato
Vincenzo Musumeci
Insegnare
1/6
Alessandro Nisii
Alessandro Pallotta
99
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Niccolò Plez
Le Classi Liceali
Costanza San Mauro
Insegnare
1/6
Guido Sforza
Gianlorenzo Simonazzi
Ludovica Stortoni
Andrea Yé
100
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Maturandi Classico A
Alessandra Andreozzi
Le Classi Liceali
Greta Barilla
Insegnare
1/6
Alessandra Barraco
Vittoria Bonifati
Angelica Cardi
Luciano Carnevali
101
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Walter Cavalieri
Le Classi Liceali
Celeste Chiariello
Insegnare
1/6
Giuseppe Cicero
Giustino Concetti
Allegra Cordaro
M. Cristina D'Angelo
102
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Alessio Donato
Le Classi Liceali
Chiara Longinotti
Valentina Lopatriello
Claudio Mattia
Insegnare
1/6
Edoardo Ottaviani
Hee Do Park
103
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Roberta Pellicanò
Le Classi Liceali
Carolina Pompili
Insegnare
1/6
104
Flaminia Sarra
Gabriele Spagnoli
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Maturandi Classico B
Francesca Caldani
Le Classi Liceali
Marta Cappelli
Insegnare
1/6
Francesco Chiang
Chiara Delli Colli
Siglinda Denci
Eleonora Elifani
105
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Giustina Lauro
Le Classi Liceali
Giulia Liberatore
Insegnare
1/6
Elena Lirosi
Flaminia Longinotti
Lucrezia Macedonio
M. Ludovica Mercuri
106
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Piero Papi
Le Classi Liceali
M. Claudia Politi
Insegnare
1/6
Barbara Rampini
Benedetta Vesci
Andrea Zappacosta
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Scuola Primaria: Storia de casa nostra
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
La comunità educativa
del S. Giuseppe - De Mérode
Tommaso Paoloni
Vice Direttore
Augusto Bartolini
Responsabile
Scuola Primaria
Maria Pia Tomassini
Preside Scuola
Secondaria I Grado
Tiberio Tomassi
Vice Preside I.D.M.
Responsabile Liceo
Classico e Scientifico
Goffredo Forconi
Coordinatore
Liceo Scientifico
Alberto Tornatora
Coordinatore
Liceo Classico
Armando Rapuano
Amministratore
Vice Preside Scuola
Secondaria I Grado
Vittorino Eusepi
Cappella
Marcello Zolla
Archivio
Tommaso Pellegrini
Dottore
Vito Cosentino
Gabinetti scientifici
Suola Primaria
Nicoletta Agozzino
Augusto Bartolini
Raffaella Beccarini
Giovanni Rosati
Domenica Camossi
Antonella M. Cimmino
Giancarlo Colelli
Scuola Secondaria
I Grado
Alessandra Appetecchia
Raffaella Beccarini
Edoardo Ciampi
Elissabetta Cianfriglia
Claudio Cristofori
Alexandra Croene
Ornella De Luca
Federica Fiorelli
Riccardo Forte
Francesca Galati
Annamaria Gerondi
Mario Gianola
Cristiano Gneo
Domenico Gorgolini
Augusta Pizzi
Antonella Poggi
Andrea Sicignano
Elena Taglianozzi
Maria Pia Tomassini
Maria Vernaglia
Giovanna Zongoli
Scuola Secondaria
II Grado
Laura Bacile
Michele Barile
Lucio Brizi
Alessandro Cacciotti
Michele Cataluddi
Marco Cilione
Vito Cosentino
Emanuele Costa
Claudio Cristofori
Valerio D’Achille
Tiziana Daga
Lapo Dell’Omo
Francesca Federici
Gaetano Fiorani
Goffredo Forconi
Paola Ingletti
M. Grazia Isopi
Annalisa Malatesta
Barbara Mandozzi
Michelangelo Mammoliti
Lucia Marinelli
Carmine Orlacchio
Marina Pescarmona
Riccardo Petroni
Viviana Pistoia
Barbara Pozzi
Chiara Ramponi
Elisabetta Salvatori
Patrizia Santececca
Andrea Sicignano
Antonella Sorriga
Dora Taddei
Claudia Taglietti
Andrea Testa
Alberto Tornatora
Vania Volterra
Alice Stella Guaita
Andrea Martolini
Cristina Michilin
Giancarlo Colelli
Abbigliamento
Scolastico
Rossella Oberweger
Piero Paolantoni
Manutenzione
edificio
Massimiliano Alussi
Silvano Pacchera
Peghi Multiservizi
Collaboratori
Scolastici
Marisa Perugini
Fiorella Rinaudo
Antonella Umbro
Giorgio Vallese
Cucina e mensa
Rosa Masciarelli
Umbro Carmela
Maria Umbro
Alessia Letizia
Dirigere
Pio Rocca
Direttore-Preside
Paola Cordeschi
Rita Cupini
Elisabetta Del Monaco
Letizia Fallani
Aleardo Giovanangelo
Katia Mc Carthy
Angela O’ Regan
Sara Pilato
Felicia Ricotta
Fiorella Rinaudo
Lina Tomei
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Insegnare
Direzione
Portineria
Uffici
Segreteria
Sandra Gargiulo
Amministrazione
Franco Tiano
Biblioteca
Andrea Sicignano
Semiconvitto
Nicoletta Agozzino
Ilenia Bartolini
Tonino De Paola
Alessia Epifani
Giampiero Sarni
Aristide Piscitelli
Davide Palombi
Maurizio Baiocchi
Bar
Luigi Foresi
Salvatore Lombardo
Scuolabus
Massimo Lemma
109
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Inaugurazione Anno Scolastico 07/08
Solenne inaugurazione a.s. 2007-08 (22/09/07) nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso
C
Dirigere
arissimi Alunni, Docenti, Genitori ed Amici,
Insegnare
1/7
davvero una giornata così bella e importante va sottolineata sulle nostre agende con un bel colore vivace. E’ raro infatti che
tutti noi (alunni, docenti, genitori e amici) che formiamo la grande famiglia del “S.Giuseppe - De Mérode”, ci ritroviamo tutti
insieme come in questa solenne circostanza per l’ inaugurazione
dell’anno scolastico.
Sono trascorse appena due settimane dal primo giorno di scuola
ed eccoci già pronti per intraprendere la nuova avventura scolastica. (Qualcuno, vedendo che tutto funzionava già bene fin dai
primi giorni, ha avuto l’impressione che la scuola fosse iniziata da
molto tempo: meglio così).
E siccome crediamo che i prossimi mesi siano determinanti per
la nostra crescita umana e cristiana troviamo naturale raccoglierci presso l’altare del Signore, in questa splendida basilica di
S. Carlo e S. Ambrogio, per invocare la sua divina protezione sul
nuovo viaggio che oggi iniziamo ufficialmente.
Per alcuni di voi è il primo anno di scuola (e siete i nostri beniamini), per altri è l’ultimo (e siete il nostro orgoglio e la nostra speranza). In una cerimonia semplice ma suggestiva i nuovi venuti e
gli alunni finalisti si presenteranno insieme davanti all’altare a
significare la continuità di una tradizione che lega le varie generazioni, che unisce tutti gli alunni, e manifesta la responsabilità reciproca, per cui ognuno si fa carico dell’altro, la consapevolezza che ciò che ciascuno di noi fa, in una comunità, ha un’eco spesso profonda nel cuore di chi ci sta vicino.
Il prenderci per mano, camminare insieme, condividere le gioie e le difficoltà quotidiane, creare senso di
appartenenza al glorioso San Giuseppe: questo è lo stile che contraddistingue una scuola lasalliana e questo è quanto noi oggi vogliamo, in una maniera così solenne e corale, vivere e riaffermare. La divisa che
tutti indossiamo è il sigillo simbolico di questa condivisione e identità.
Ci attendono nove mesi di crescita, proprio quanti ne occorrono perché un nuovo bambino venga al
mondo; ognuno di noi faccia in modo che il tempo che vivremo nelle aule, nei cortili, nelle palestre, nella
cappella e negli spazi dell’Istituto non trascorra invano. Ogni giorno sia una nuova occasione di maturazione, un’ opportunità per migliorare, una risorsa da investire per il nostro futuro che noi educatori, docenti
e genitori, a voi, alunni e figli, auguriamo radioso.
Ogni viaggio riserva sorprese, inevitabili difficoltà e
momenti di stanchezza; alcune giornate sembreranno più nuvolose delle altre (ma se ci crediamo,
dietro le nubi il sole c’è sempre): ci conforti l’idea
che anche durante l’inverno, il grano cresce e
matura nel silenzio della terra fredda per poi sbocciare, a primavera, in spighe dorate.
Il grande poeta Virgilio, che ha raccontato le famose e straordinarie imprese di Enea, mette sulle labbra della sacerdotessa di Apollo queste parole di
incoraggiamento per l’esitante eroe troiano, parole
che oggi valgono anche per noi: “Sed iam age,
110
1/7
Insegnare
carpe viam et susceptum perfice munus; adceleremus (Virg. Eneide VI, 629) (per i più piccoli traduco:
“Ma adesso orsù, prendi la tua strada e porta a termine l’opera iniziata; sbrighiamoci dunque..)”.
E’ un prezioso ammonimento che ci sarà utile quando incontreremo qualche difficoltà. Avanti dunque, con
il coraggio che ci proviene dalle preziose risorse che la vostra giovane vita ancora deve mettere in gioco e
con la piena fiducia nei vostri educatori, Genitori e Insegnanti, che con cura e trepidazione seguiranno la
vostra fioritura e con voi raccoglieranno frutti copiosi alla fine di questo nuovo anno scolastico che solennemente inauguriamo.
Noi che facciamo parte della grande famiglia “demerodiana” crediamo ad una scuola che si propone come
una comunità umana e cristiana di dialogo, di ricerca di senso, di convivenza serena e di solidarietà, di sviluppo intellettuale e di crescita morale e civile. Ebbene, cari ragazzi e ragazze, queste sono le finalità che
ispirano l’azione educativa dei vostri insegnanti e genitori, che sognano per ognuno di voi il meglio dalla vita.
Per i più grandi dell’ultimo anno il 2007-08 sarà l’anno conclusivo del corso liceale: è una ragione di più
per dare il massimo, per valorizzare a fondo le vostre potenzialità e coronare felicemente il curriculum scolastico (che per molti significa 13 anni di fedeltà alla nostra Scuola).
A voi maturandi auguriamo di cuore fin d’ora di coronare i vostri sogni e desideri, pronti a collaborare con
voi per il loro pieno compimento.
In questa solenne Eucaristia abbiamo lodato, ringraziato e
chiesto al Signore che durante questo nuovo anno ognuno
di noi qui presenti (piccoli e grandi) possa realizzare i propri
segreti desideri e legittime aspirazioni.
Preghiamolo perché invii sopra di noi la forza del suo
Spirito ad illuminare le nostre intelligenze, riscaldare il
nostro cuore, sostenere la nostra volontà.
La materna intercessione di Maria, sedes sapientiae, e i
buoni auspici di S. Giovanni B. de La Salle, nostro Santo
Fondatore, ci sostengano lungo il cammino a cui oggi ufficialmente diamo inizio.
Un sincero augurio di sereno e fecondo anno scolastico a
tutti voi.
Dirigere
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Il Direttore-Preside
Fr. Pio Rocca
111
Feste di fine
anno
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Saluto della
Classe V Primaria
queste parole che io leggerò sono di tutti gli
alunni delle classi quinte, questa lettera è stata
scritta per salutare tutti i presenti e ringraziarli di
tutto quello che hanno fatto per noi.
Siamo arrivati in quinta e mancano ormai solo
pochi giorni al termine dell’anno scolastico, un
momento particolare per noi, perché segna la fine
di un processo di vita.
Quando abbiamo fatto il nostro ingresso ufficiale
nel cortile della nostra scuola, Istituto S. GiusepeDe Merode, era il nove settembre 2003.
Come passa in fretta il tempo! Ci sembra ieri che
indossavamo per la prima volta la divisa scolastica
con quello strano stemma con i fiori e le api e la
scritta ; “In puero spes”, che allora per noi non
aveva alcun significato.
Indossando quella divisa ci siamo trovati di fronte
a tante paure: quella di farci nuovi amici, di conoscere per la prima volta le nostre maestre.
Sono passati cinque anni da quel giorno!
Ora indossiamo tutti i giorni orgogliosi la giacca
con quello stemma, che ci è diventato familiare,
simbolo di fede, dell’amicizia e del rispetto e
abbiamo capito che la frase sullo stemma vuol
dire trasmettere tali valori a noi bambini che saremo il futuro della società.
In questi anni non siamo stati considerati semplicemente alunni, ma insieme alle maestre e ai
compagni siamo cresciuti volendoci bene come se
appartenessimo tutti a una grande famiglia, imparando a studiare, giocare, pregare e rispettarci.
I cinque anni delle elementari sono stati come la
base del triangolo, la radice di un albero.
E’ stato un periodo molto importante per la nostra
crescita.
Oltre allo studio ci sono state le recite (sempre stupende), le gite scolastiche, le attività artistiche e
manuali, lo sport che hanno contribuito ad accrescere la nostra amicizia.
In questi anni le classi si sono arricchite di parecchi nuovi alunni che si sono subito inseriti nel
gruppo, cancellando presto l’inevitabile nostalgia
per la classe lasciata.
Purtroppo il tempo è volato via troppo velocemente e vogliamo dirvi grazie per il bene che ci avete
voluto fin dal primo giorno e di tutta la cura che avete
messo nella nostra preparazione culturale e morale.
Per questo volevamo ringraziare tutti gli insegnanti,
in modo particolare le maestre Paola e Rita, che ci
hanno accompagnato in questo cammino aiutandoci a risolvere i nostri problemi e dandoci le basi per
salire un piano nella scuola e nella vita.
Un particolare ringraziamento è dovuto al Direttore
fr. Pio Rocca, costante figura di riferimento per tutti.
Un grazie speciale all’ispettore Augusto Bartolini
che ha coordinato il corso elementare risolvendo
sempre ogni imprevisto, e che ci ha preparato alla
prima comunione.
“Thank you” all’insegnante Katia che è riuscita a
farci apprezzare la lingua inglese.
Grazie al maestro Aleardo che è riuscito con la sua
simpatia a farci lavorare seriamente, ma sempre
con allegria, durante le ore di educazione fisica.
Un saluto affettuoso al maestro Giovanni e un arrivederci alla maestra Raffaella.
Un ringraziamento anche a tutte le persone che si
sono prese cura di noi a scuola, in particolare
Antonella, sempre presente e gentile.
Siamo certi che ci mancherete e che il ricordo di
questi anni resterà per sempre nei nostri cuori.
Infine grazie ai nostri Genitori che ci hanno permesso di frequentare questa meravigliosa scuola
1/8
Insegnare
G
entili Signore, gentili Signori, caro
Preside, caro Ispettore e cari Maestri,
Salutare
I cinque anni delle elementari sono stati come la base del triangolo, la radice di un albero.
Gli alunni delle classi Quinte Primarie
113
Scuola Media
C'era una volta una giovane ragazza, Cenerentola,…
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Saluto della Scuola
Media
considerato che questa sera festeggiamo non
solo la fine dell’anno scolastico, ma il termine del
secondo periodo della vostra formazione scolastica, abbiamo pensato di regalarvi quanto a noi
adulti è già stato regalato, nella convinzione che
chi ama regala, nel senso che trasmette quanto più
possibile quello che conosce, quello che ha appreso. Che senso avrebbe imparare, se non servisse
anche a trasmettere quanto appreso, magari
aggiungendociqualcosa di nostro.
Un antico detto popolare diceva che il sacco di chi
dona non è mai vuoto.
Convinti che i fatti, per voi ragazzi, debbano coerentemente accompagnare le parole, e che per
primi noi adulti, cioè con qualche anno in più di
voi, dobbiamo dare quello che vi chiediamo,
abbiamo pensato di farvi dono di questo particolare “menù” storico ed autobiografico, perché storica è la scuola alla quale avete l’onore di far parte,
storica è la Casina Valadier che ci ospita con
discrezione, eleganza e generosità ed autobiografi-
che sono le pagine che ritraggono voi ed i vostri
professori, preziosi e pazienti compagni di viaggio
nel lungo, impegnativo ed affascinante percorso
che è l’insegnamento, inteso anche come uno dei
tanti modi di continuare ad imparare.
Il nostro dono consiste nel farvi conoscere
o solo nel ricordarvi - per quanti di voi già
le conoscano - tre poesie, preghiere o riflessioni di
tre persone diverse tra loro, ma accomunate da
uno “spirito lasalliano” che saprete riconoscere e
che, auguriamo, contraddistinguerà tutte le vostre
scelte future.
Ci sono poi le pagine non scritte, quelle che appositamente - vi abbiamo lasciato a disposizione
per scrivere in modo indelebile, tutto quello che in futuro - sarà la riserva di preziosi ricordi di
allegria e spensieratezza, alla quale attingere nei
momenti di malinconia o di semplice nostalgia.
Sappiate dare meglio e più di quanto avete ricevuto, riuscendo in questo modo ad essere il nostro ed un giorno - il vostro ponte verso l’eternità.
Con amore dai vostri Genitori
1/8
Insegnare
Cari ragazzi e care ragazze,
Salutare
Il sacco di chi dona non è mai vuoto.
115
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Il saluto di fine anno dei Liceali
Chi più ne ha più ne metta!
B
Oppure come faremo per tre mesi senza Frère
Tiberio, il prof. Forconi e il prof. Tornatora a cui
molti di noi, i più affezionati, hanno fatto compagnia ogni giorno anche dopo l'orario scolastico ….
Chi piu` ne ha piu`ne metta!
Ma ricordiamo che i più amanti della cultura e del-
Salutare
uonasera a tutti! Buonasera al nostro
carissimo Preside, al nostro insostituibile
Vicepreside, ai Gentilissimi Professori, ai
Genitori, ai cari Compagni.
Insegnare
1/8
Olimpiadi di Filosofia
Siamo qui per salutarci prima delle vacanze
e per dare il nostro ringraziamento ai nostri
docenti, magari per alcuni meglio oggi che dopo i
quadri…
Sicuramente siamo molto felici di andare in vacanza ma gia` si sente nell' aria un po' di nostalgia,
come non potra` mancare ad ognuno di noi il proprio compagno di banco con cui abbiamo convissuto per cinque ore al giorno per nove mesi, praticamente una coppia di fatto!
E come non potranno mancarci i nostri cari professori, che spronandoci ogni giorno, ci hanno
dato tante belle opportunita` con interrogazioni,
compiti e tutto il resto.
116
l'istruzione resteranno accanto ai propri professori
fino al 27 giugno! Ed io sono uno di quelli!
Adesso ripercorriamo i momenti più salienti di
questo anno molto intenso: l'inaugurazione a San
Carlo, con l'emozionante sfilata dei maturandi con
i bambini della prima elementare, ancora inconsapevoli di cosa li aspetterà.
La corsa campestre o meglio il fugone campestre,
nella quale si è verificato un “qui pro quo”, ovvero la gente invece di correre nel campo, correva via
dal campo!
L'immancabile tappa teatrale, con “My fair lady”,
diretta da Frère Alessandro.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Francesca Romeo e Valentino De Vecchis, salutano i
compagni prima delle vacanze estive.
“Certamem demerodianum”:
L. Grisolia, A. M. Chiariello, L. Brunetti.
Da non dimenticare anche le gare di atletica allo
stadio delle Farnesina, in cui da veri atleti abbiamo corso anche con la bufera!
P. Sforza, premiato per le olimpiadi di Filosofia.
1/8
Insegnare
Le classi più impavide hanno addirittura superato i confini di Roma !
Le gite, in cui, a parte i maturandi che si sono
spinti oltre il limite del pensabile, in Europa…
Salutare
Il concorso letterario e i vari certamen demerodiani, vere e proprie supersfide a colpi di vocabolario.
Nonostante tutto, stress, crisi isteriche e tentativi
di suicidio in prossimità degli scrutini siamo
sopravvissuti anche a questo rush finale !
E così anche un altro anno indimenticabile, sia
perchè ci ha fatto crescere sia perchè ci ha messo
alla prova, è passato.
Vi auguriamo un buon divertimento con lo spettacolo “Il re Leone” in collaborazione con l'istituto
Leonarda Vaccari
e soprattutto buone vacanze a tutti!
117
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Saluto ai Maturandi
Nella targa - ricordo il vincolo discreto e duraturo con la vostra scuola.
A
futuro degno delle vostre aspirazioni più profonde;
la ricerca nelle pagine del Vangelo di un senso profondo da dare alla vita.
un saluto cordiale e sincero a tutti per essere
convenuti a questa Festa che celebra con la dovuta
solennità un avvenimento così importante e significativo nella storia dei nostri giovani finalisti.
Mi viene spontaneo il virgiliano monito con il quale
Enea faceva coraggio ai suoi compagni sgomenti
davanti alle avversità della sorte e al futuro difficile
della missione che li attendeva, “Forsan et haec olim
meminisse iuvabit” (traduco per chi fosse disabituato alla nostra lingua madre) “forse un giorno la
memoria di questi avvenimenti ci sarà utile e gradita (Virg. Eneide I, 203)”.
Un evento straordinario dunque che resterà non
soltanto negli Annali della nostra Scuola ma sarà
capitolo fondamentale della vostra storia personale,
care ragazze e ragazzi. E per noi che abbiamo fede
è un momento di solenne e corale ringraziamento a
Dio per le opere meravigliose che ha compiuto in
ognuno di noi; le solenni architetture di questa
Chiesa, che spesso vi ha visti in intimo colloquio
con Dio e con la vostra anima (non ultimo nelle
confessioni di questa mattina) accoglie questa sera
la lode, il ringraziamento e la fiduciosa preghiera
che sgorga dai nostri cuori in festa.
Dicevamo una tappa importante di un percorso scolastico che alcuni di voi hanno vissuto interamente
qui al San Giuseppe, nei 13 anni che lo hanno frequentato. Un processo di maturazione umana e cristiana che avete, che abbiamo, costruito consapevolmente, giorno per giorno con entusiasmanti
accelerazioni ma anche con comprensibili pause e
stanchezze dovute alla fatica di ogni giorno e ai
ritmi altalenanti della vostra età.
Nell’offerta formativa lasalliana del nostro Collegio
è stato prioritario conseguire obiettivi che facessero
maturare in voi l’acquisizione di uno spirito libero,
capace di valutazioni critiche e di scelte autonome
e personali, corredate da una solida e ampia base
culturale; l’attitudine alla riflessione, allo studio
serio e continuato; la disponibilità all’ascolto e alla
relazione interpersonale aperta e sincera con l’altro;
la sensibilità verso chi è meno fortunato o, comunque, diverso; la consapevolezza di costruirvi un
In questa linea, consapevoli che ogni vocazione è
chiamata a realizzare la propria esistenza nel condividere i doni ricevuti in atteggiamento di solidarietà,
specialmente con i poveri e i bisognosi, alcuni di voi
hanno maturato una disposizione al servizio e alla
fraternità impegnandosi responsabilmente in iniziative di volontariato e opere di assistenza per i più
svantaggiati: penso alla Giornata della Fraternità, al
Laboratorio Teatrale con i disabili dell’Istituto
Vaccari, al Carnevale degli orfanelli, alla Giornata
del Cuore, al Doposcuola di quartiere, al progetto di
Torreangela e ad altri numerosi progetti.
Voi dunque siete stati protagonisti di questa ideale
ascensione verso la sommità di valori e certezze, ci
auguriamo, per voi non provvisori. In qualche tratto
di strada avete segnato il passo, in altri, soprattutto
per la gratificazione di un successo la corsa è ripresa con slancio e voglia di bruciare le tappe; in qualche caso l’inesperienza o la presunzione vi hanno
fatto commettere errori ma la fiducia in chi era dalla
vostra parte ad indicarvi strade più sicure vi ha incoraggiato a riprendere il cammino con umiltà ma
anche con la certezza di arrivare.
Abbiamo cercato noi adulti, professori e genitori, di
sostenervi con una presenza vigile ma discreta,
Salutare
matissimi Giovani, carissimi Docenti, gentilissimi Signori Genitori,
Insegnare
1/8
118
Forse non sempre la nostra progettualità, la nostra
testimonianza, i percorsi formativi proposti, le
nostre scelte, sono riusciti a soddisfare le istanze e
le legittime aspettative vostre e dei vostri genitori.
Sono stati i nostri limiti; ne siamo consapevoli.
Sono le ombre che, pur caratterizzando ogni rapporto pedagogico, (dico anche quello tra figli e genitori), inserite in un leale e fedele quadro di volti, di
voci, di luoghi e di ricordi, hanno la capacità di evidenziare maggiormente la tensione culturale ed
etica che ha sempre animato i vostri educatori. Avete
frequentato una scuola che, nel pieno rispetto della
vostra coscienza e del vostro processo di crescita, vi
ha offerto l’opportunità di sperimentare una personale sintesi tra fede e cultura, tra fede e vita.
E per illuminare e sostenere le sfide che il vostro
futuro, anche prossimo, vi porrà davanti vorrei riportarvi una delle indimenticabili esortazioni appassionate che il compianto Giovanni Paolo II rivolgeva
ai giovani, soprattutto in occasione delle giornate
mondiali ad essi dedicate: “Voi vivete, cari giovani, in
mezzo ad un meraviglioso progresso, in un mondo
altamente tecnologico. Avete ricevuto molte cose
buone nella vostra vita, grazie anche ai vostri genitori; cose che possono rendere la vita stessa più facile,
più interessante, più piacevole. Ma questo grande
progresso non apporta automaticamente appagamento, non crea automaticamente felicità e pace profonda nei vostri cuori. Soltanto se incontrerete veramente il Signore Gesù, Egli vi introdurrà personalmente nella vera vita che è Lui stesso”.
Nella Targa - Ricordo che fra poco vi verrà consegnata è inciso il vostro nome e lo stemma del vostro
“S. Giuseppe - De Mérode”; affidiamo ad essa qualche velo di nostalgia per il tempo trascorso ma
anche la memoria di una stagione preziosa della
vostra vita: accoglietela come vincolo discreto ma
duraturo con la vostra Scuola per i giorni che verranno e che vi auguriamo sereni e fecondi di bene.
Fra qualche anno vi aiuterà a ricomporre l’immagine bella e promettente dei vostri anni giovanili trascorsi nelle aule, in teatro, nei cortili, nelle palestre,
in questa cappella, e riascoltare quelle voci, sfogliare le immagini di quei volti, rivivere quelle atmosfere, dimenticando, se possibile, gli inevitabili
momenti di tensione e le umane debolezze dei
vostri educatori che, ve lo assicuriamo, vi vogliono
e vi hanno voluto bene, cercando di comportarsi
sempre con le intenzioni migliori.
Agli Insegnanti, di oggi e di ieri, che con passione
educativa e competente professionalità vi hanno
accompagnato nel lungo cammino di crescita e di
maturazione io vorrei esprimere, certo di interpretare i vostri sentimenti e quelli dei vostri genitori, il più
vivo apprezzamento e il mio sincero grazie per l’opera educativa encomiabile che hanno svolto nei vostri
confronti, nella creatività e fedeltà alla tradizione
pedagogica di San Giovanni Battista de La Salle.
Essi hanno potuto conseguire i risultati formativi
auspicati perché hanno operato in un ambiente educativo consono e ordinato, nel quale tutti gli attori si
potessero esprimere in pienezza.
Non era facile conseguire tali risultati, per il
numero crescente degli alunni, per la complessità
dell’organizzazione e per le inevitabili intemperanze di voi giovani.
Per nostra fortuna abbiamo avuto la persona giusta:
con la fermezza di un leader e con la sensibilità di
un fratello maggiore il Vicepreside Fr. Tiberio (che
ringrazio personalmente e di vero cuore), ha svolto
un’opera insostituibile perché nei corsi liceali tutto
procedesse al meglio.
E’ soprattutto con lui che voi genitori avete condiviso preoccupazioni, aspettative e qualche inevitabile
tensione. Una parola sincera di ringraziamento vada
anche ai suoi due preziosi collaboratori il Prof.
Tornatora e Prof. Forconi.
A Voi, Mamme e Papà convenuti a questa celebrazione, desidero manifestare, unitamente a Fratel
Tiberio, ai docenti, religiosi e laici della comunità
educante demerodiana, l’attestato di profonda
stima, solidarietà e gratitudine. Avete creduto e condiviso il nostro progetto educativo, avete riposto
piena fiducia in noi educatori dei vostri figli e delle
vostre figlie e ci avete scelti come “compagni di
viaggio” nella vostra primaria e difficile missione di
educatori: insieme la strada è apparsa meno faticosa, il fardello meno pesante!
1/8
Insegnare
paziente ma fiduciosa e appassionata che, forse per
questo, qualche volta vi sarà sembrata noiosa e
ingombrante: quando si vuole bene si cerca di
risparmiare all’altro errori e amarezze di cui talora si
è stati vittime.
Salutare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
A Voi giovani auguro di tutto cuore la piena realizzazione di ogni vostra legittima aspirazione e il
compimento di ogni vostro sogno.
Prego la Madonna Santissima e S. Giovanni Battista
de La Salle perché benedicano le vostre scelte future e vi siano afianco nel nuovo tratto di strada che
oggi vi accingete a percorrere.
A tutti Voi qui presenti, i più cordiali auguri di
ogni Bene.
Fr. Pio Rocca
(Preside)
119
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Saluto dei Maturandi
alla Scuola
arissimi frères, professori, mamme e papà,
amici e colleghi del San Giuseppe,
C
Insegnare
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120
Durante la Santa messa abbiamo ringraziato il
Signore per la sua sempre presente e benevola protezione. Sulle nostre famiglie, sui professori, su noi
studenti di una scuola cattolica, fortunati ad avere
nel Padre un punto di riferimento imprescindibile. A
Lui ci siamo rivolti nei momenti di difficoltà (e non
solo per evitare un’ interrogazione!) e a Lui ci rivolgeremo come figli lungo il percorso non agevole
della vita. Una vita che di sicuro sarà ben diversa
da quella che abbiamo vissuto qui e che ci proporrà
questioni ben più difficili e dure da affrontare.
Badate bene: non è un modo di dire! Chi ha avuto la
fortuna di studiare con i frères del San Giuseppe si tuffa
nella vita quotidiana forte di quei valori cristiani e
umani che molti altri nostri coetanei non possono esibire. Se, quindi, usciremo migliori, migliori di altri non
possiamo non ringraziare la preziosa collaborazione tra
docenti e famiglie nell’educazione di noi giovani. Essa
Salutare
tocca stasera a noi, in qualità di rappresentanti degli studenti, l’onore di rivolgere a tutti voi
un saluto e un ringraziamento a conclusione dell’anno scolastico - direi, anzi, di questi cinque anni
passati assieme.
I maturandi Marcello Giordani e Valentina Lopatriello
salutano la Scuola.
ha creato un clima positivo, questo clima in cui stasera
festeggiamo. Ci ha garantito quell’ ideale atmosfera di
serenità necessaria alla formazione morale ed intellettuale, che a me piace definire un “grande privilegio”.
Una preparazione che non è tesa unicamente
all’apprendimento di nozioni scolastiche, che non si
ferma ai libri di letteratura o ai teoremi...ma che in
questi cinque anni ha voluto lasciare un’ impronta,
che contraddistingua il nostro atteggiamento verso
le piccole e grandi sfide della vita e che ci permet-
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
ta di affrontare gli ostacoli, non di aggirarli, di realizzare, lottando onestamente, i nostri sogni, senza
che si trasformino in mere illusioni.
certi che l’impronta che questi anni hanno impresso in noi, donandoci, insieme valori cristiani, etici...
non verrà mai cancellata!
Allora ci accorgeremo che gli interminabili minuti passati davanti all’ ufficio di frère Tiberio non sono stati
vani, ma hanno contribuito a farci acquisire, anno dopo
anno (richiamo dopo richiamo!), una sempre maggiore
coscienza delle nostre responsabilità, in un percorso
che avrà solo come prima meta l’esame di maturità...
perché quest’ ultimo sarà solo una delle infinite porte
che ci troveremo davanti nella vita e che potremo scegliere di aprire...o di lasciare chiuse.
Con affetto...
Fr. Tiberio, Valentina e Marcello tagliano la torta della
festa dei Maturandi.
Salutare
1/8
Insegnare
Promemoria: Appuntamento per l’8 dicembre, festa
dell’Immacolata nella sala mensa. Ci rincontreremo
dopo gli esami, dopo le vacanze, le tanto desiderate (e
meritate) vacanze e all’inizio della nuova avventura:
l’università. Ancora una volta qui, nella nostra scuola,
ma da ex-alunni insieme ai frères e agli insegnanti.
O. Wilde diceva che “in ogni istante della nostra
vita siamo ciò che saremo e non meno di ciò che
siamo stati”. E se questo è vero possiamo essere
Marcello Giordani
Valentina Lopatriello
121
Salutare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insegnare
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Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Benvenuto a…
Fr. Emanuele Costa,
e ai… proff.: S. Tagliacozzo, P. Randazzo,
M. Ruiz Pineiro, O. Cantelmi, M. Revello,
M. Di Palma, V. Rolli, I. Carassai,
D. Guerzoni.
Arrivederci ai…
Fr. Pio consegna al prof. Gianola il crest del Collegio
per la passione e la competenza con le quali ha seguito i nostri giovani per oltre 30 anni.
...agli alunni maturati nell'anno scolastico 2007/8.
1/8
Insegnare
e ai… proff.: Don R. Petroni, M. Mammoliti,
P. Ingletti, A. M. Girondi, C. Gneo,
B. Mandozzi, V. Pistoia, F. Federici.
Salutare
proff. M. Gianola e D. Gorgolini che hanno
raggiunto l'età della pensione...
123
“Il Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode offre numerose opportunità culturali-educative
che, secondo le finalità generali della Istituzione, contribuiscono alla crescita dei giovani e
permettono a ciascuno di impegnarsi in campi congeniali” (dal POF).
Nella prima parte di questo annuario, INSEGNARE, è stato presentato prevalentemente
l’aspetto scolastico culturale. In questa seconda parte, EDUCARE, si dà una rapida sintesi
delle principali attività educative (religiose, sociali, civili, culturali, sportive…)
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Parliamo di un vecchio amico,
Jean-Baptiste de La Salle
prio la sua modernità: egli, cioè, per farsi santo
non smise di essere uomo, pertanto ebbe interessi,
sensibilità, desideri e programmi nei quali oggi noi
seguitiamo a riconoscerci. Già la volontà di mettersi dalla parte dei ragazzi, in un’epoca nella quale
nessuno li considerava, lo rende estremamente
simpatico; e quella fu una scelta di grande coraggio perché per realizzarla non esitò a sconvolgere
la sua vita: da teologo, infatti, divenne esperto di
pedagogia, scelse i collaboratori e li fece diventare
maestri, si misurò con la concorrenza vincendola,
resistette alle pressioni alle quali lo sottoposero uomini più farraginosi e malevoli che illuminati; e una
volta aperte le scuole percorse la Francia in tutte le
stagioni per controllare gli edifici, i metodi di insegnamento, risolvere sul campo ogni sorta di problemi, e
non perdere i contatti con i Fratelli e le autorità.
La scuola era un mondo completamente abbandonato a se stesso, e Jean-Baptiste comprese subito di non
poter sottoporre a terapia un membro, quando il
corpo tutto era in preda a metastasi; di conseguenza
egli si aprì a ventaglio sui problemi del mondo scolastico, li studiò a fondo, poi, coraggiosamente li risolse: le sue scuole dovevano aprirsi a tutti (non solo i
poveri in canna, dunque), perciò sarebbero state gratuite; messa da parte risolutamente la lingua di
Cicerone, volle che le lezioni si impartissero nella lingua madre; divise i ragazzi in gruppi, fissati in rapporto agli anni e alla reale intelligenza; aprì scuole a
2/1
Educare
Il discorso sui santi è uno dei più coinvolgenti per
la grande curiosità che suscita, gli interessi che
coinvolge, il ricco ventaglio di proposte in grado di
far emergere; nulla di strano, d’altronde, perché i
santi sono un ‘prodotto’ diffusissimo, mai inflazionato, e non danno assuefazione: infatti tra di loro
la varietà non si conta, perché ci stanno quelli
antichi e moderni, i maschi e femmine, i celibi e
gli ammogliati, i ragazzi e i vecchi, i monaci e frati;
e crebbero in Africa e in America, nelle città e nei
deserti, ricchi o poveri, di grande erudizione o di
rilevante ignoranza; il teatro in cui la santità si
dette a conoscere è tra i più differenziati: li trovi
tra i medici e gli avvocati, tra i calzolai e le donne
di servizio, nelle regge e nelle accademie, nei conventi e sui campi di battaglia. Per il potere che la
santità ha di riprodursi in ogni luogo e in ogni
impiego, oggi noi li veneriamo come patroni degli
automobilisti, degli addetti stampa, degli operatori
televisivi ecc. ecc. ecc.
Noi, dunque, oggi siamo come assediati dalla santità, al punto che non sapremmo come difendercene, nel caso in cui (sciaguratamente!) non volessimo saperne; all’interno di questa affascinante
galassia c’è pure Jean-Baptiste de La Salle (16511719), un gentiluomo francese del Grand Siècle,
che fondò i Fratelli delle Scuole Cristiane, per
stare sempre vicino ai ragazzi. Quello che meraviglia quando uno si mette a studiarne la vita, è pro-
Pregare
Il coraggio di mettersi dalla parte dei ragazzi.
125
Pregare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/1
126
indirizzo tecnico e nautico, professionale dando
ampio spazio a materie in precedenza oscurate dal
latino (rilevamenti planimetrici, idraulica, contabilità,
disegno, architettura, calligrafia, finanza); accolse in
un collegio i figli dei nobili, si dedicò con metodi
avveniristici al recupero dei ragazzi difficili e fuori
quadro; convinto che la scuola stava in mano ai maestri, aprì istituti specifici per la loro formazione,
curandone l’arricchimento spirituale con opere di
grande richiamo ascetico.
Poi pensò di far conoscere a tutti quanto andava sperimentando e, d’accordo con i collaboratori più sensibili, scrisse un’opera a più mani, risultata fondamentale nella storia della pedagogia, ed ebbe per
oggetto il modo di gestire gli istituti scolastici. In
queste pagine il gentiluomo francese superò di molte
lunghezze i suoi contemporanei più accreditati: lì si
fece realmente maestro dei maestri, disse loro come
dovevano esprimersi e con che tono, teorizzò la
didattica per le varie materie, sostenne l’importanza
primaria dei contenuti religiosi per la crescita morale degli alunni; interdisse i castighi corporali,
responsabilizzò i ragazzi nel buon andamento disciplinare, e vi coinvolse pure gli adulti dei quali raccolse le suggestioni per meglio capirne i figli.
Ma non bisognerebbe mai dimenticare che JeanBaptiste fu un uomo al tutto di Dio; comunque la
sua non è una santità in grado di spaventarci, perché i suoi miracoli non incutono soggezione come
quelli di s. Antonio, le sue parole non risultano
incomprensibili come quelle dei mistici, il suo
modo di agire, insomma, se visto in modo distratto, non sembra assolutamente diverso da quello
della gente perbene.
A meglio comprenderlo bisogna leggere le sue lettere e, in genere i suoi libri, i quali non sono affatto
difficili, perché li scrisse per gente molto semplice: le
sue pagine, pertanto, hanno sempre per oggetto Dio
e la pratica religiosa, perché quell’uomo piissimo si
sentiva ostaggio di Dio in ogni cosa, e a provarlo ci
restano i suoi libri di catechismo, le antologie di
canti spirituali, le biografie dei santi e le spiegazioni dei Vangeli nelle Meditazioni; ma tra tutti i suoi
libri, uno spicca sugli altri, perché ha la nitidezza
del cristallo, ed è una raccolta di riflessioni sul modo
di trasformare gli appuntamenti della giornata, da
quelli più seri a quelli più banali, da quelli più piacevoli a quelli più sofferti, in un incontro privilegiato con Dio ed è la Raccolta.
Questo libro ha la luminosità dei flash e la brevità delle stelle cadenti, e proprio per questo si adatta a meraviglia alle nostre farraginose e inalienabili occupazioni, che non ci concedono mai un attimo di pace per stare tranquilli; il libro non si legge
di seguito, perché ha un potere calorico troppo
elevato, ed esige che passi del tempo dopo averne
letto poche pagine; perciò se lo apri, gustalo con
comodo, un paragrafo alla volta, e ti sentirai riconciliato con te e con il mondo che ti circonda, nel
quale scoprirai il sorriso di Dio e la sua vicinanza
per il tramite di Jean-Baptiste: un santo molto
umano, un innamorato dei ragazzi, un grande
amico di Dio.
Remo L. Guidi
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Associazione ex alunni
Inaugurazione della nuova sede - Concerto di Natale
Incontro in Chiesa - Mostra fotografica - Agape.
tunamente con quelli degli Ex Alunni.
Il Direttore Fratel Pio e la comunità sangiuseppina, a dimostrazione di quanto credono alla sinergia con gli “Ex” ed all’importanza del loro legame
con le “radici” della loro scuola, ha promosso tutto
ciò, concorrendo anche, con alcuni ritocchi di
manutenzione, a rendere più confortevoli i locali a
ciò destinati.
Come non pensare di solennizzare “l’inaugurazione” con una “festa” per ritrovarsi insieme?
Ciò è avvenuto, venerdì 23 maggio, abbinato ad
una bella ed interessante mostra fotografica, allestita da Frère Marcello Zolla, sulla storia del
Collegio e dell’Associazione, ed è seguita una
Santa Messa in Cappella, che ha avuto l’onore di
Ricordare
Fare il punto, all’interno dell’annuario del
Collegio, sull’anno trascorso, relativamente all’attività di noi Ex-alunni, sta diventando una ricorrente e simpatica abitudine che si rivela anche utile
per scoprire, riscoprire, ribadire i principi lasalliani che ci guidano e la loro importanza nella educazione dei giovani ed al legame ideale che
dovrebbe unirli, e sicuramente, li unirà nel tempo,
con gli Ex Alunni che li hanno preceduti.
Solo l’esempio e la testimonianza che gli “Ex”
appunto sono in grado di dare, quale solida formazione, non solo umana, ma soprattutto cristiana è
alla base della vocazione e dell’impegno dei Frères
al seguito del “La Salle”.
Ora la vita della nostra Associazione, tra le più lon-
Educare
2/2
geve e le sopravvissute all’usura del tempo, ha
piano piano dovuto adeguare la propria identità
all’evoluzione dell’uomo ed in questo suo percorso –in Collegio- ha visto, fra l’altro, la propria sede
costretta a molti traslochi. Quello attuale, che speriamo sia il definitivo, ha significato, con il ritorno
“a casa” all’interno del San Giuseppe, anche il salvataggio della sede “storica” della “Stella Azzurra”
e dei suoi vecchi trofei che si sono integrati oppor-
essere celebrata dal Vescovo Monsignor Pierluigi
Celata, nel passato per alcuni anni cappellano, nel
ricordo di due indimenticabili suoi predecessori: il
Cardinale Salvatore Pappalardo e Monsignor
Michele Buro, nonché del fondatore della “Stella
Azzurra” basket Fratel Mario Grottanelli.
A fine celebrazione toccanti testimonianze di vari
“Ex Alunni” hanno confermato, se mai ce ne fosse
bisogno, con la sincera gratitudine per la forma-
127
Ricordare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/2
128
zione ricevuta, l’importanza dell’esistenza
dell’Associazione e delle sue iniziative aggreganti.
Particolare emozione ha suscitato, nello stesso
contesto, la consegna di una targa d’argento a
Fratel Tommaso Paoloni, per la dedizione, quale
“Assessore”, esercitata con costanza, passione e
sacrificio per 40 anni. Un esempio per tutti noi da
imitare ed uno stimolo a proseguire in questo particolare impegno lasalliano, fiduciosi che, seppur
magari alleggerito di diretta responsabilità, Frère
Tommaso continui ad essere vicino a tutti i suoi
“Ex”, prodigo dei suoi preziosi consigli.
Piacevoli scambi di ricordi si sono avuti nel corso
dell’agape che è seguita, ancora una volta allestita
con professionalità e passione da Roberto
Scagnoli… poi lo “sciogliete le righe” fino alle
prossime iniziative.
Chiunque sarà il benvenuto in sede (il cui ingresso è a destra, in fondo all’atrio della portineria) per
ammirare i vari ricordi esposti ed essere tenuti al
corrente della vita associativa, di un’Associazione
aperta a tutti coloro che sono stati Alunni in
Collegio, qualunque sia stata la loro permanenza e
che potremo raggiungere e tenere informati se ci
avranno fornito, ovviamente, i propri recapiti
aggiornati.
Mentre stiamo andando in stampa sta per essere
festeggiato per la prima volta il 50° della maturità
per i diplomati nel 1958 mentre le celebrazioni per
i più tradizionali XXV proseguiranno se troveranno
terreno fertile di collaborazione con i coinvolti.
Intanto, come sottolineato in altra pagina, l’appuntamento per tutti: alunni, ex alunni, insegnanti,
famiglie.. è per il 7° Concerto di Natale di giovedì 4 dicembre p.v., che si svolgerà in Cappella,
come sempre per beneficenza, protagonisti, come
lo scorso anno, il Coro “Virgo Fidelis” dei
Carabinieri e l’orchestra sinfonica “Ars ludi” diretti dal M° Dina Guetti… anche qui vi aspettiamo
numerosi!
Il Presidente
Piero Manocchio
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
A volte tornano
nostro matrimonio a cui serviva messa per l'occasione un altro personaggio, tanto amico della
nostra famiglia, il mitico Fratel Manlio, vera istituzione del collegio. Due parole-al merito- per Don
Buro: un sorriso e una sopportazione curiale anticipavano le sue prediche dove il problema personale rimaneva tale solo in partenza, smarrendo le
sue valenze in quell'oratoria senza fine.
E veniamo a Frère Mario Grottanelli. Se la sua
stella brilla in cielo è, fuor di retorica, azzurra. È
lui il fondatore di un pezzo di storia del basket
nazionale, fondatore della mitica Stella Azzurra, la
squadra che - partendo dal Collegio nostro - giocò
in A arrivando a un passo dalla sfida scudetto e
perdendo al Palazzetto col quintetto della Virtus,
allora in Synudine. Nella mostra al collegio tante
foto di quello che fu il basket della mia adolescenza. Ricordo ancora l'americano Pickens, quando la
palestra era ancora di legno e la Stella - coach
Costanzo - si allenava con tremendo fragore di
tavole. I miei primi passi sotto la guida del ferocissimo Altero Felici che, anche con me, qualche soddisfazione se l'è tolta. Ricordo una partita del campionato del liceo contro la squadra dell'allora, in
odor di Lazio, Luigi Pocaterra, che pur sforacchiando non riuscì a farsi bene gli affari della classe, limitandosi ai suoi: gioco, partita e incontro
furono nostri. Ci scappò anche la convocazione - la
mia - nella rappresentativa per i giochi Lasalliani,
premio per quella prestazione: una montagna di
rimbalzi e score in doppia cifra. Oltre quota venti.
E allora non c'erano i tre punti. Era il basket delle
favolose scarpette rosse, e dei rivali Ignis, dei
2/2
Educare
A volte tornano. Il film della vita riporta sui luoghi
spensierati dei primi set, quando il parlare segue
ancora il primo candore e le sottigliezze dell'adulto -talora maligne - non trovano presa. Amicizie
nate sui primi banchi e non più dimenticate.
Amicizie di bambini. A origine controllata.
Collegio San Giuseppe e, poi, Istituto De Merode,
anni dove abbiamo capitalizzato la nostra identità.
Tra i frères e i loro, cioè i nostri, "cappellani" di
raccordo. Tutti attenti, attentissimi a non limitarsi a nozioni e informazioni, ma aprendo
menti e cuori soprattutto a quella Verità che è
poi Via e Vita.
Il 23 maggio siamo tornati a piazza di Spagna per
inaugurare la sede ex alunni e la mostra fotografica
su Collegio, ex e Stella Azzurra. E ricordare tre figure che alla nostra formazione avevano dedicato non
poco tempo e tante energie: il Cardinale Salvatore
Pappalardo, Monsignor Michele Buro e Fratel Mario
Grottanelli. Alla Messa in loro commemorazione
l'Eccellentissimo Monsignor Pierluigi Celata, anche
lui arruolato nella magnifica squadra dei cappellani di quei tempi, ha indicato i tre come giusti, riconoscendo l'adempimento di quanto si doveva fare
per missione e vocazione. Del primo, cioè del cardinale, ha tratteggiato l'affabilità il direttore frère
Pio, rivedendolo alla Romanina prima della strage
di Capaci e del suo coraggiosissimo discorso Roma e Sagunto - contro la mafia. Degli altri e del
celebrante chi scrive ne conserva memoria e amicizia per tante tappe importanti condivise insieme.
Specialmente di quello che da sempre per noi è
Pierluigi, o Don Celata, all'altare anche per il
Ricordare
Rircordo di Fr. Mario Grottanelli, altri Frères e compagni di scuola.
129
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Ricordare
Morse, Raga, Meneghin, Brumatti, ecc. Rivedo le
foto di quella Stella. Un americano lo centrammo
pure noi, uno buono, tal Sorenson, non come
Morse, ma niente male. Rivedo le foto di mister
Valerio Bianchini, di Tomassi - tanto genio e poca
regolatezza - di Gilardi, di Pirro ancora alunno e
nella rosa della prima squadra, di Lazzari e
Marcacci. La sintesi dei ricordi ridimensiona date
e statistiche. Era l'età dell'oro: quando la Stella se
Educare
2/2
130
collegio. Ricordo mio padre che parlava con frère
Siro e frère Ugo, la sua grande amicizia con fratel
Teodoro, frère di classe e di vita. E nelle medie chi
può dimenticare l'ispettore frère Silvestro? E al
ginnasio frère Raffaele, grande cultore della
memoria propria e altrui? Tra i presidi frère Leone
Morelli - che mi riporta alle attese di mia madre a
ricreazione - e frère Martino Stierle: ancora oggi
rammenta con commovente riconoscenza le attenzioni di mio padre che con i
frères non limitava l'incontro solo al mio profitto. Una
Associazione Lasalliana Ex- Alunni C.S.G. - I.D.M.
volta il babbo ci raccontò di
Sede: Via S. Sebastianello, 3 - Tel/fax 06/6794307
una discussione amichevole
Recapiti informatici:
su La Pira: allora la politica
[email protected] - www.ex-demerode.com
era anche cultura, la modernità non era liquida - si
Gli attuali Organi Direttivi sono i seguenti:
direbbe oggi secondo il
"Bauman pensiero" - e i
Consiglio:
Presidente
Piero Manocchio
valori non avevano subito
V. Presidente Vicario Stefano Toraldo
l'assalto alienante del relatiV. Presidente Senior
Nino Galloni
vismo postmoderno.
Consiglieri
Patrizia Carrarini
Collegio che mi è caro pure
Corrado Giustozzi
per questo: conserva una
Andrea Laurenzi
Camillo Maria Pulcinelli (segretario)
certa cultura, anche politica
Pierluigi Roesler Franz
proprio perchè non disgiunta dall'etica. Ricordo infine
gli ispettori Piergiorgio e
la giocava con i grandi del cesto italico. Una squa- Giorgio, ora preside a Villa Flaminia , i matematidra fondata da quel frère schivo, amante del basket ci Nicolino e Michelino, il lazialissimo frère Luigi
e del basco, tutto felice di aver aggiunto la Stella Tirelli, chimico e organista, l'altro Martino direttoalle altre del prestigiosissimo S. Giuseppe. Dopo di re del coro, Tommaso Paoloni, festeggiato in modo
lui nelle responsabilità frère Marcello e poi il gio- particolare in quanto responsabile degli Ex.
vanissimo frère Virginio, che oltre lo sport si prese Ubaldo - mio grande prof. di italiano - Renzo e
anche l'eredità pesantissima, quella dei media, Natalino, tutti insieme quella sera erano presenti:
lasciatagli dall'indimenticabile Manlio.
li vedevo col cuore. E tornando a casa dopo la festa
La messa non è finita. Qualche spazio vuoto tra i la salita di via Barberini mi era lieve. Qualcuno
banchi richiama ai miei frères, a quelli - stava pregando per me.
Raimondo e Pasqualino - delle mie prime volte al
Giuseppe Norelli
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
“…Insieme, in Associazione”
Costituzione della Comunità degli Associati.
I docenti Augusto Bartolini, Michele Cataluddi,
Letizia Fallani, Annalisa Malatesta, Marina
Pescarmona, Andrea Sicignano, Andrea Testa,
Maria Pia Tomassini e Alberto Tornatora, davanti
alla comunità dei Fratelli del Collegio San
Giuseppe e alla presenza dei Fratelli del Lazio, riuniti in un incontro interzonale hanno sottolineato,
“Dunque è di vocazione che si tratta: è la chiamata a condividere con Voi Fratelli il carisma di San
Giovanni Battista de La Salle che ci dà l'entusiasmo per affrontare questo delicato impegno. Noi
che professiamo di essere “credenti, speranti ed
amanti” secondo le virtù teologali, sentiamo di
essere chiamati ad una continua conversione quotidiana, ad intraprendere insieme un cammino di
conversione che, seguendo gli insegnamenti del La
Salle, è già in parte segnato nei modi e nelle forme
della missione educativa di cui voi Fratelli siete da
sempre il cuore, la memoria e la garanzia.
A questo cammino di fede e di opere siamo chiamati ad aggiungere la nostra parte, la nostra testimonianza e siamo convinti che questa nostra comunità educativa costituita da religiosi e laici è il luogo
dove si può e si deve vivere pienamente la “spiritualità della comunione”; è il luogo dove la missione educativa lasalliana può e deve essere autenticamente condivisa; è il luogo, come dice il recente
documento della Congregazione per l'Educazione
Cattolica, dove la collaborazione tra religiosi e laici
può diventare punto di forza che manifesta una ricchezza che occorre sapere conoscere e valorizzare.”
Insieme
Questo evento che si inserisce nella storia della
Associazione dei Laici per la Missione, inaugurata dall'Istituto Gonzaga di Milano nel novembre
del 2006 è, da una parte, il punto di arrivo di un
percorso di formazione e cammino intrapreso da
tempo e che, negli ultimi due anni, si è concretizzato in incontri di preghiera mattutini e riunioni
comunitarie per la condivisione della Parola di Dio
nello spirito di fraternità e , dall'altra, il punto di
partenza per lo sviluppo di una sempre più salda
coscienza dello spirito di comunione che dà slancio alla missione intrapresa.
commentando alcuni versetti tratti dagli Atti degli
Apostoli, l'aspetto vocazionale dell'appello cui
sono stati chiamati per testimoniare la fede nell'impegno quotidiano del lavoro di educatori.
2/3
Educare
Durante la celebrazione della Santa Messa
che ha concluso la visita canonica del Visitatore
Fratel Donato Petti, presso il Collegio San
Giuseppe di Roma nove docenti hanno dichiarato
pubblicamente il loro impegno a vivere
l'Associazione nella missione educativa lasalliana
e hanno chiesto di essere riconosciuti come
Comunità degli Associati per gli anni 2008-2009.
131
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Insieme
Educare
2/3
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I Proff. Tornatora, Tomassini, Testa, Sicignano,
Gli Associati hanno ricevuto la Parola di Dio dalle
Pescarmona, il giorno della loro “Associazione”.
mani del Visitatore ed un grazioso arazzo recante
l'effigie di San Giovanni Battista
De La Salle da parte del Direttore
Alcune Associazioni che collaborano con la Scuola
Fratel Pio Rocca al quale i docenti
hanno donato un quadro con la
Famiglia Lasalliana
Dott. Mariella Trucchi
riproduzione dell'icona Effathà e
Signum Fidei
Dott. Carlo Leggeri
una dedica a tutti i Fratelli che
S. Vincenzo
Fr. Lucio Brizi
hanno favorito ed incoraggiato la
Genitori
Paola Gori Fornari
condivisione del carisma lasalliano
Ex-Alunni
Dott. Piero Manocchio
per l'educazione umana e cristiana
Blutime
Fr. Virginio Mattoccia
dei giovani.
Org. Studentesco
Marcello Giordani
Alberto Tornatora
Quadriportico
Giovani Lasalliani
G. S. De Mérode
Fr. Alessandro Cacciotti
Prof. Andrea Sicignano
Fiorella Rinaudo
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Prima Comunione
“A
llora Gesù
disse a
Zaccheo: - Oggi la
Salvezza è
entrata in questa casa.
Anche tu sei un
discendente di
Abramo. - Ora il
Figlio dell’Uomo è
che erano perduti.”
u, Signore, sei il pane
“T
dell’amore.
Tu, Signore, sei il vino della gioia.
Hai donato in cibo la tua vita
Per nutrirci e stare con noi.”
2/4
Educare
care e a salvare quelli
Iniziazione Cristiana
venuto proprio a cer-
133
Iniziazione Cristiana
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/4
134
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
La Cresima
2
3
4
5
6
7
La sapienza
Per gustare dolcezza e bellezza
L’intelletto
“Fammi conoscere le tue vie…”
Il consiglio
Dare profondità all’agire
La fortezza
“Ti basta la mia grazia”
La scienza
La scienza delle cose sante
La pietà
Per vincere la durezza del cuore
Il timor di Dio
Principio della sapienza
S. E. Mons. Rino Fisichella conferisce la S. Cresima agli alunni del Collegio,
primo turno.
2/4
Educare
1
Iniziazione Cristiana
I sette doni dello Spirito Santo
135
Educare
2/4
136
Iniziazione Cristiana
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
S. E. Mons. Rino Fisichella conferisce la S. Cresima agli alunni del Collegio, secondo turno.
Iniziazione Cristiana
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/4
137
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Progetto pastorale 2007-08
“Dio abita la tua storia”
Ascoltare
Educare
2/5
138
Il Progetto pastorale ha avuto due momenti culturali: “L’ Attesa” e “My Fair Lady”.
Ascoltare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/5
139
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Rappresentanti di Classe
Genitori
III A Raffaella Papi
M.Giada Ferrari Di Collesape
IV A Maurizia Graziosi A.
Serena Pettine D’Ambrosio
III B Margherita Mardonalto
Sabrina Del Ninno
VA
Elisabetta Bernardini C.
Mario Feruglio
IB
II A Renata Vital Mezzoni
Rossella Bruno
III C Cristina Benvenuti
Maria Irene Fariello
Paola Santarelli Bonifati
Raffaella Fusco Gandola
Ginnasio - Liceo Classico
II B
II B Vittoria Gucci
Davide Gallotti
IVG ADaniela De Vincenzo P.
Silvana De Plato D’ Anna
Sandra Govino Rizzo S.
Francesca Secca Caccia
III A Elodie Montoro Angelini
Francesca Imperiali Elek
VG A Luigi Greco
Clelia Rasile Giangrossi
III B Beatrice Scardovi Boccanelli
Floriana Pivano
IA
IV A Ada Ferrero Tabaldi
Silvia Cambiaghi Casini
II A
IV B Chiara Turrin Cossutta
Antonella Landolfi Troisi
III A Dario Cicero
Flaminia Contamaglia C.
V A Stefania Farfaglia
Daniela Marchetti
IVG B Antonella Pedullà Pastore
Carlo Giacomini
V B Elena Vinaccia Bruno
Paola Moscardelli Zadotti
VG B Rosa Iesulauro Colucci
Leonarda Borghini Borzoni
Scuola Primaria
I A Beata Bitvai Santoro
Samantha De Cesaris Pardi
Partecipare
I B Paola Angiolini Peroni
Monica Rotundi Servidei
Educare
2/6
Raffaella Docimo Chiariello
Flaminia Finesi Cordaro
IB
Chiara Pasetto Bonini
Emanuela Roeseler F. P.
I A Alessandra Bruni
Elena Santori
II B
Giovanni Saponaro
Scilla Borri De Luca
I B Claudia Zanetti
Annamaria Domenici
III B M. Vittoria Ceccarini Papi
Anna Camera Politi
I C Macaluso
Rosati
Liceo Scientifico
Scuola Secondaria I Grado
II A Maria Luisa De Matteo
Maddalena Ferrari
II B Clara Mascagna
Tomassi
II C Romana Agelucci
Santa Todo
140
Luigi Coia
Francesca Pace Bozzoni
IA
Fabrizio Trombetti
Claudia Merloni Cornetto
II A
Giovanni Migliori
Tommasina Euticchio C.
III A Giovanni Federici di A.
Camilla Morabito Galleni
III B Paola Fornari Gori
Giovanni Rea
IV B Cristiana Fratticci Lolli
Francesca Zantedeschi G.
VB
Marco Plez
Emilio Simonazzi
Giunta dei Genitori
SCUOLA PRIMARIA
Elena Altiero Vinaccia
Lucia Piracci da Recco
Davide Gallotti
SECONDARIA I GRADO
Margherita Mattera Mardonalto
M. Luisa Cerini De Matteo
Francesca Gasparri Bartoli
LICEO CLASSICO
Carlo Giacomini
Daniela Petrosino
Luigi Greco
LICEO SCIENTIFICO
Paola Gori Fornari
Giovanni Migliori
Marco Plez
PRESIDENTE: Paola Gori Fornari
VICEPRESIDENTE: M. Mattera
Mardonalto
SEGRETARIO: Giovanni Migliori
AL CONSIGLIO D’ ISTITUTO
Elementari: E. Altiero Vinaccia
Medie:
M. M. Mardonalto
L. Scientifico: Marco Plez
L. Classico: Daniela Petrosino
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Rappresentanti di Classe
IV A
Ortensia Grassi
Matteo Zavattaro
IVG A Rebecca Parisi
Alessandro Biotti
VA
Marcello Giordani
Alexandra Colasanti
VG A Giulia Merilli
Nicolò Fanetti
IB
Andrea Maraga
Alessandra Graux
Giulio Valerio Sansone
Gaia Di Lorenzo
II B
Beatrice Vesci
Alessandro Cantarutti
Gabriele Frasca
Benedetta Pericone
III B
Andrea Galoni
Flaminia Moscato
Valentina Lopatriello
Claudio Mattia
IV B
Silvia Rognone
Nicolò De Leonardis
IV B
Vincenzo Musumeci
Costanza Sammauro
IA
II A
III A
IVG B Francesco Pintucci
Chiara Pericone
VG B Federico Guerzoni
Domitilla Sansone
IB
Francesca Pallotta
Francesco Corteggiani
II B
Gloria Violi
Valerio Ardito
III B
Andrea Zappacosta
Chiara Delli Colli
Direttivo O.R.S.D.
Presidenti
Marcello Giordani
Valentina Lopatriello
2/6
Educare
Ginnasio - Liceo Classico
Partecipare
Studenti
Vicepresidenti
Silvia Rognone
Niccolò De Leonardis
Liceo Scientifico
IA
Alessandro Maffey
Carlotta Trombetti
II A
Camilla Auriemma
Augusto Migliori
III A
Fedra Paganelli
Goffredo Righi Schwammer
Consiglieri
Francesca Pallotta
Andrea Galoni
Cecilia Montesi
Nicolò Fanetti
Rebecca Parisi
Andrea Maraga
141
Re Leone
I protagonisti: Rebecca Parisi e Roberto Scaravilli
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
VIII Concorso letterario
“Time Out”
Analisi del “Deserto dei Tartari” di D. Buzzati e del “Processo” di F. Kafka.
Vincitori
Biennio
1° Eleonora Munaretto
2° Federico Guerzoni
3° Alessia Amato
5 g. B
5 g. B
4 g. B
Tema assegnato agli alunni del biennio
Partecipare
Contestualizzare e analizzare un brano tratto
dal romanzo “Il Deserto dei Tartari” di D.
Buzzati, evidenziando quale significato assume l’attesa del nemico per l’esistenza di
Giovanni Drogo.
Quale valore si può attribuire al trascorrere
del tempo e in che modo si conclude la vita
del protagonista.
Prendendo spunto dalla lettura di questo
romanzo, come consideri il concetto di attesa nella tua vita di adolescente?
Triennio
1° Filippo Maria Rea
2° Marcello Giordani
3° Luigi Grisolia
3 sc. B
5 sc. A
2 cl. B
Educare
2/6
Tema assegnato agli alunni del triennio
Nel duomo: una predica, da Il porcesso di
F. Kafka
Analisi dell’ultimo capitolo del “Processo”,
seguendo lo schema indicato
1. Comprensione
2. Analisi e interpretazione
3. Approfondimenti
143
Fare festa insieme
Festeggiare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/7
145
Festeggiare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/7
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Festeggiare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/7
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Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Festeggiare
Saggio di pianoforte
Educare
2/7
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Enrico Puija
Federica Fornari
Marco Boccanelli
Rebecca Papi
Nicholas Gianserra
Lorenzo Lupo
Alessandro Pivano
Nikita Corsini
Lucrezia Malavolta
Jacopo Asaro
Luca Troisi
Samuel Pinky
Flavia Gianni
Giovanna Roma
Amelie Troisi
Giulia Loprete
Vittorio Gianserra
Luca Stramaccioni
Vincenzo De Martino
Lorenza Citi
Giulia Giancaspro
Sofia Buscema
Silvia Giancaspro
Raffaele Navarra
Paola Rina Cocco
Paolo Boccanelli
Asia Ruffo diCalabria
Luca Zappacosta
Alessia Amato
Alessandro Biotti
Francesco Basili
Prof.ssa Anna Maria
Defacendis
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Festa del Cuore
Festeggiare
La Festa del cuore è una giornata scolastica molto diversa. Viene organizzata ogni anno dalla
Scuola Media, ma effettivamente vi partecipa tutta la scuola. Un gruppo di Genitori, diretti dalla
Preside della Scuola Media, Prof. ssa Maria Pia Tomassini e dagli Insegnanti, si improvvisano baristi, camerieri, arbitri, cuochi, venditori ambulanti…
Le cospicue somme raccolte (€ 28.000,00) vengono devolute per le varie opere della S. Vincenzo, per
le missioni dei Fratelli delle Scuole Cristiane, per le adozioni a distanza, per il Policlinico Umberto I
e per altre opere di solidarietà.
2/7
Educare
La giornata del Cuore rientra nelle numerose iniziative di solidarietà promose dalla Scuola.
149
Festeggiare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/7
150
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Donazione del Sangue
2/8
Educare
La donazione del sangue, riservata agli alunni maggiorenni dei Licei, è la più grande e più
sensibile iniziativa di solidarietà promossa dalla Scuola. E’ organizzata dalla Avis in collaborazione con il Dott. Piero Manocchio.
Aiutare
Dalla parte dei deboli
151
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Testimonianze
Aiutare
Il missionario Padre Giulio Albanese parla ai
ragazzi in occasione della Giornata missionaria mondiale.
Educare
2/8
152
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Giornata della Fraternità e
Lotteria Scuola Primaria
Aiutare
Dalla parte dei deboli: alcuni momenti delle varie iniziative di solidarietà.
Educare
2/8
153
Laboratorio teatrale “Il Quadriportico”
Liceo: Re Leone
Rafiki: Kathryn Calanca
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Il Re Leone venne creato in principio per la versione animata, in seguito divenne un pluripremiato musical di Broadway. Noi ragazzi del San
Giuseppe già da qualche anno realizziamo questo
progetto, cioe’ uno spettacolo teatrale interamente
cantato e suonato dal vivo, costruito insieme a dei
ragazzi disabili. Costruire gli oggetti scenici: tutto
viene realizzato in laboratorio sotto la guida di
Adele Bucci.
per creare questo spettacolo, ma soprattutto per
stare insieme. Perché il vero spirito del teatro di
giugno è quello del condividere. Qui si creano
amicizie e si aiutano persone, in un modo semplice, ovvero stando insieme.
Molti dei ragazzi che partecipano allo spettacolo
sono i ragazzi del movimento MGL (Movimento
Giovani Lasalliani) dell’Istituto.
E’ un movimento esteso a livello nazionale, composto da giovani che scelgono di dare un indirizzo
diverso alla loro vita e di seguire un cammino
insieme. Questi ragazzi sono impegnati in continue
attività di volontariato scelte da loro e seguite
durante tutto il corso dell’anno scolastico; in più vi
è un incontro settimanale, il giovedì, dalle due alle
tre, in cui i ragazzi si incontrano per condividere
esperienze, riflettere su determinati brani del
Vangelo o alcune canzoni, oppure esporre alcune
riflessioni personali in rapporto al gruppo di cui
fanno parte.
Il coordinatore di questo movimento nel nostro
Istituto è il professore Andrea Sicignano.
La trama dello spettacolo è semplice. Sono le
musiche le vere protagoniste, scritte interamente
da Elton John (un nome, una garanzia!). Simba
(Alberto Buscema), giovane leoncino, è designato a diventare l’erede di tutto il regno della rupe
dei re, insieme alla sua ancora giovane compagna,
Nala (Jaqueline Parisi). Il padre e la madre di
Simba (Riccardo Angalli e Laura Battilomo)
cercano di proteggerlo e di fargli capire l’importanza del suo futuro compito; accompagnati dai
loro fedeli servitori Zazù e Zuzà (Federico Cerini
e Domitilla Sansone). Ma questo progetto verrà
interrotto dall’ira improvvisa da parte dello zio di
Simba, Scar (Fabio Cavalieri) che desidera in tutti
i modi raggiungere il potere. Egli deciderà, con
successo, di uccidere Mufasa e di prendere il controllo del territorio; Grazie a dei nuovi, imprevisti
amici, ovvero Timon e Pumba (Ludovico Rossi e
Fare
Scar e Mufasa: Fabio Cavalieri - Riccardo Angalli.
2/9
Educare
Le prove, incessanti, faticosissime e belle, sono
iniziate nel mese di febbraio, per arrivare fino al
quattro giugno. Ogni mercoledì i ragazzi del nostro
Istituto si sono recati all’Istituto Leonarda Vaccari,
In teatro lavorano alla pari i ragazzi “diversamente abili” insieme a noi ragazzi del De Merode. La
parte musicale e corale, quest’anno particolarmente ricca, è supervisionata dal professore Andrea
Sicignano e Carla; la regia è di fr. Alessandro
Cacciotti; Alessandra Saponara è incaricata dei
costumi; le coreografie sono affidate alle cure di
Gianluca Muratore.
Nala: Rebecca Parisi.
155
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Valerio Graniti), Simba e Nala, una volta diventati adulti (interpretati da Roberto Scaravilli e
Rebecca Parisi) riusciranno a riscattarsi, sconfiggendo Scar e le sue sei iene (Francesca Pallotta,
Eugenio Ranieri, Matteo Galateri, Federica
Bernasconi, Francesco Corteggiani) e a continuare così la grande avventura del cerchio della
vita “che fine non ha”.
In tutta la storia vi saranno molti altri personaggi:
due suricati, Nuka e Vitani (Francesca Boldrini e
Ludovica Simoncelli), Zio Max (Alessandro
Perfetto), Rafiki (Kathryn Calanca), Sarabi
(Monica Stirpe), Bonda (Alessandro Cavagnino),
una giraffa (Emanuele Spedicato), un elefante
(Valerio Ardito), tre zebre (Gaia Di Lorenzo,
Gianluca Muratore e Tommaso Vaccario), una
gazzella (Francesca Baldassi), una antilope (Chiara
Pericone), un uccello (Eleonora Bresciani), due
stormi (Vittoria Citerni ed Elena Consoli).
156
Pumba: Valerio Graniti.
Vittoria Citerni di Siena
Antilopi: Chiara Pericone - Francesca Baldassi.
Fare
Educare
2/9
La metafora del cartone è quella della vita che
continua sempre, anche dopo la morte; ma con
speranza e gioia per quelli che restano, che sentono di avere in sé una parte di chi se ne è andato
per sempre. L’ eredità del passato, i valori e gli
insegnamenti delle persone care che non ci sono
più rimarranno per sempre nel nostro cuore e ci
renderanno migliori, capaci di affrontare le difficoltà della vita. Con gioia, forza e sicurezza; così
sarà per Simba, così deve essere per noi!
My Fair Lady: lo spettacolo natalizio
Marianna Saponara.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Dall’isola di Cipro all’isola di Manhattan
Fare
Il mito
Una antica versione del mito di Pigmalione,
antecedente a quella di Ovidio (43 a.C.-17 d.C.)
che per noi è la più nota, racconta di un re di Cipro
appassionato scultore che si innamora perdutamente di una sua opera, una statua d’avorio raffigurante Afrodite nuda e arriva a un punto tale di
follia da congiungersi fisicamente con essa. Non è
l’unico caso di agalmatofilìa (ovvero “amore per
una statua”) che ci viene documentato dalle fonti
antiche ma certo è il più famoso esempio di profa-
Educare
2/9
Le riprese del mito
Tra le numerose riprese del mito gli scrittori delineano sostanzialmente due possibili esiti: quello
che porta l’artista a dominare la propria creatura
dandole vita, e quello che invece vede la creatura
emanciparsi dal suo autore fino addirittura a rivoltarsi contro di lui.
Il cast di My Fari Lady
158
nazione dell’immagine di una divinità che era considerata sacra (cioè “intoccabile”) quanto la divinità stessa e chi si fosse macchiato di tale empietà
veniva allontanato dalla società civile .
Il mito di Pigmalione narrato da Ovidio si differenzia da questa tradizione e presenta caratteristiche proprie:
l’ambientazione è sempre
quella dell’isola di Cipro e
Pigmalione è un artista
che si invaghisce della sua
creazione che però non
rappresenta una divinità ma
l’immagine della sua donna
ideale; con la statua egli non
ha alcun rapporto sessuale
ma si limita a coprirla di
attenzioni come farebbe un
tenero amante. Pigmalione,
che con la sua arte ha superato in bellezza la realtà e ne è
rimasto soggiogato, arriva ad
implorare la dea Afrodite di
concedergli di potere sposare una donna “simile a
quella d’avorio” che lui aveva scolpito non osando
chiedere espressamente ciò che aveva nel cuore. Ma
la dea comprende il senso della richiesta e lo accontenta infondendo la vita al suo capolavoro dimostrando così la sua benevolenza e la sua generosità.
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
I personaggi principali: R.
Scaravilli, M. Saponara, E.
Rosi, O. Grassi.
Staff tecnico: Fr. Lucio Brizi, Gianluca Muratore,
Andrea Sicignano, Allessandra Saponara,
Fr. Alessandro Cacciotti, Allegra Crespi, Vittoria Citerni.
2/9
Educare
Alberto Tornatora
Entrambe le prospettive vengono proposte dal
commediografo inglese George Bernard Shaw
(1856-1950) che scrive nel 1912 un apprezzatissimo Pygmalion. Il protagonista è un professore di
inglese che riesce in breve tempo ad educare una
povera fioraia semianalfabeta ai modi e all’eloquio
proprii della aristocrazia. Secondo l’autore però
l’esperimento, che pure riesce, è un’illusione che
non può durare a lungo.
Toni più conversevoli ed allegri caratterizzano la
fortunata trascrizione cinematografica di Pygmalion
da uno dei capolavori rappresentati nei music-hall
di Broadway negli anni ‘50 : il musical My fair
Lady di Alan Jay Lerner che già da molti anni
dominava le scene; George Cukor nel 1964 trae
l’ispirazione da questo successo teatrale per dirigere l’omonimo film aggiudicandosi otto Oscar. Lo
sguardo delizioso e il sorriso tenero ed impertinente di un’affascinante Audrey Hepburn (la fioraia
cockney Eliza Doolittle) ammaliano il supponente.
Il professor Higgins compie
un miracolo che oltrepassa
gli stessi scopi che si era
prefissato: Miss Eliza va
oltre la patina di eleganza ed
educazione che il suo mentore le aveva imposto
insegnandole a parlare compitamente e a vestire in
maniera sobria ed elegante, dimostrando di avere
sentimenti raffinati e profondi e di essere persino
dotata di una personale capacità di giudizio. Miss
Eliza incarna l’opera d’arte che vive una sua vita
autonoma motivo per cui lo stesso creatore è nel
contempo preoccupato ed affascinato dal proprio
prodotto. Higgins sembra rivivere lo stesso stupore che si era impadronito del Pigmalione ovidiano
quando lo scultore cipriota pensava che la sua fanciulla d’avorio potesse essere “vera”.
Fare
Prof. Higgins (un misogino
studioso di fonetica, interpretato da un impeccabile
Rex Harrison) che per
scommessa con un amico si
era impegnato a trasformarla in una donna di classe. Ci
riesce ma alla fine se ne
innamora, per sua fortuna
ricambiato.
159
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Laboratorio teatrale “Il Quadriportico”
Scuola Media: Cenerentola …ma questa è un’ altra storia?
A cura di Federica Fiorelli e Maria Vernaglia
Fare
“Non è la solita recita scolastica”.
Educare
2/9
C’era una volta una giovane ragazza, costretta
dagli eventi a vivere come cameriera nella sua stessa casa…
160
Cenerentola: eccole le mie sorellastre e la matrigna
intente ad abbellirsi, mentre io sono vestita solo di
stracci! Ma… non sarà sempre così
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Matrigna: ebbene sì: questa volta una delle mie
figlie diventerà regina! Sì, ce la farà!
Fare
Topi: Cenerina, tu non sei sola, noi siamo i tuoi
fidati topolini.
Matrigna: uffa! Qualcosa sta andando storto.
Lucifero mi è testimone.
Cenerentola: non è giusto, non è giusto! Loro al
ballo e io qui sola a lavorare.
Topi: non ti preoccupare: c’è una bella sorpresa
per te…
Ballerine: siamo pronte per il ballo.
Statua: altro che Cenerina: guarda che mi tocca
fare! Solo un ubriaco mi tiene compagnia.
Educare
2/9
161
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Cenerentola: è mezzanotte!
Principe: oddio, mi ha lasciato solo.
Cameriere: non tutto è perduto: abbiamo trovato
una scarpetta.
Principe: andate e trovate la mia futura sposa.
Matrigna: ecco il momento che aspettavo: mia
figlia calzerà finalmente la scarpetta.
Matrigna: spingi, spingi.
Genoveffa: mamma, non entra!
Fare
Cenerentola: è un sogno o è la realtà?
Educare
2/9
162
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Cenerentola: questa è la mia scarpetta.
Fare
Cenerentola: io la verità la conosco.
Matrigna: ma come, non è possibile!
Cenerentola: sono io la ragazza del ballo!
Principe: ma io non ti conosco!
Cenerentola: questi uomini non capiscono proprio
niente!
MPT: però...mi sono veramente divertita!
Educare
2/9
163
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Laboratorio teatrale “Il Quadriportico”
Fare
Scuola Primaria: Storia de Casa nostra
Educare
2/9
164
Fare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/9
165
Fare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/9
166
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Lo Sport
Giocare
Lo sport è un grande mezzo educativo e formativo.
Educare
2/10
167
Giocare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/10
168
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
5 Gin A, vincitrice staffetta 4 x 100 BF. E. Bernasconi, L. Giangrossi, G. Marrozzini, M. Rappini.
Giocare
2 Sc B, classe vincitrice campionato di atletica.
Ritirano la coppa i capitani: A. Cantarutti,
M. C. Macchini.
2/10
Educare
Premiazione salto in alto BM: F. Guerzoni 5 Gin B, A. Silvestroni 5
Gin B, N. Fanetti 5 Gin B.
169
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Settimana bianca a Madonna di Campiglio
Elementari - Medie - Liceo
Giocare
Educare
2/10
170
Una settimana a ritmo sfrenato a 360°!
Lo sci è sicuramente la parte più importante della settimana, la sua ratio, e come tale è considerato, infatti, per tutta la mattina è l’unica attività. Tutti divisi per gruppi in base alle capacità e
al grado di pigrizia, seguivano i pazienti maestri
per circa 2 ore (se alcuni di voi pensano che già
una donna possa essere petulante e problematica
in città, non immaginate a quali prove degne del
serafico Giobbe, alcune nostre compagne abbiano
sottoposto quei poveri maestri).
In queste ore non mancano fuoripista autorizzati,
soste per una cioccolata, o a causa della stanchezza, o per un’altra cioccolata (ehi, lo sci fa bruciare!) e qualche gara di velocità con i maestri che,
stranamente, vincono sempre! Da non sottovalutare poi le divertenti e stravaganti scuse che gli scansafatiche cercano di propinare ai professori per
non sciare e guadagnare qualche ora di sonno da
spendere la notte.
Per pranzo ed il primo pomeriggio si è relativamente liberi, basta avvisare il proprio professore
responsabile e rispettare le categoriche parole tiberiane. Le opzioni preferite sono: fermarsi al rifugio
per un po’ di salti a tempo di musica o qualche
vero salto allo “snow park”.
Anche perché meravigliose piste, il magnifico paesaggio, e soprattutto lo splendido tempo soleggiato
rendono l’idea di tornare a chiudersi subito in
albergo un pensiero sacrilego. Riguardo alla sezione sportiva, non bisogna dimenticare la divertente,
anche se fisicamente impegnativa, giornata a
Folgarida e Marilleva: un giorno intero di sci su
piste diverse, sprezzanti della calda giornata e
della fatica, tra una battaglia a palle di neve e una
gara di velocità. Infine va ricordato l’evento principale e celebrazione di tutta la settimana: la gara.
Il sabato tutti si cimentano nella manifestazione
sportiva premiata al nostro arrivo con un delizioso
banchetto di squisita polenta taragna.
Si vedono tornare ragazzi con parecchie buste
piene di bibite e merendine da portarsi sulle piste
o da consumare durante l’instancabile vita notturna. Da elogiare l’abilità dello staff del ristorante e
le prelibatezze del cuoco. Una breve parentesi
circa le attività organizzate per il dopocena. Queste
ultime non riscuotono il dovuto successo, forse perché l’audace sfrontatezza adolescenziale ci rende così
superbi e saccenti da ritenere che sappiamo organizzarci meglio da soli, in ogni caso abbiamo apprezzato lo sforzo: dagli scatenati balli latino-americani, al
simpatico mago-prestigiatore, che ha lasciato tutti un
po’ perplessi, forse perché stavamo vivendo una settimana veramente “magica”; solo il tradizionale pattinaggio sul ghiaccio, immancabile in ogni settimana
bianca, riscuote un po’ più di successo.
2/10
Educare
Non si vive di solo sci… Dopo la chiusura degli
impianti, tornati in albergo c’è l’imbarazzo della
scelta.
Oltre questi luoghi di incontro, vi sono le camere
che, gremite di gente,
diventano scenari di interminabili sfide, oppure si
trasformano in succursali
di salotti di pettegolezzi o
ancora ricreano l’inconfondibile stile del Nevada con
bische fornite di fiches e
croupier. Le possibilità
sono molte, sicuramente nel pomeriggio la più
popolare è la passeggiata in centro, a far merenda
oppure a fare scorte di snack al supermercato.
Giocare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
171
Giocare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/10
172
In conclusione la meravigliosa compagnia di professori e alunni, rende questa vacanza indimenticabile e veramente divertente. Il divertimento,
infatti, consiste nel vivere insieme ogni momento. Sono davvero felice di aver potuto vivere
anche quest'anno tali emozioni, e ancor più di
averne condiviso alcune con tutti voi, seppure
non credo che queste semplici parole possano
farvi capire la grande soddisfazione che quest’esperienza può dare.
Marcello Giordani
Giocare
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
Educare
2/10
173
Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
I Quaderni demerodiani di
Pedagogia e Didattica
Scrivere per riflettere, insegnare, applicare il progetto pastorale della Provincia Italia.
Nasce con la pubblicazione del numero 0, il numero “pilota” edito nel mese di giugno, dedicato al
tema delle radici della moralità, una rivista che
interpreta l’esigenza manifestata dagli insegnanti
del nostro Istituto di rendere concrete, applicandole, le linee guida della pedagogia lasalliana.
Scrivere
I Quaderni pertanto vogliono essere uno strumento di approfondimento e confronto per la didattica
che trae origine dalla pratica quotidiana dell’insegnamento: un luogo aperto al dibattito ed alla
ricerca in particolare sui temi suggeriti dal
Progetto Pastorale “Dio abita la tua storia” che
si propone di accogliere i contributi di tutti i
docenti lasalliani dei diversi gradi di istruzione
(primaria, secondaria di primo grado e secondaria
di secondo grado).
Educare
2/11
“Et ego ideo adulescentulos existimo in scholis
stultissimos fieri quia nihil quae in usu
habemus aut audiunt aut vident”.
( Petronio Satyricon I, 3)
Credo che i ragazzi perdano molta
della loro intelligenza in una scuola dove
non hanno alcun contatto con la vita reale.
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Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
(Dal sommario)
SCUOLA PRIMARIA
LETIZIA FALLANI
Scopri i doni che sono in te
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO
GRADO
ALESSANDRO CACCIOTTI
La vergogna come fonte di moralità
MARCO CILIONE
La formazione giuridica e stilistica della norma
nella prosa latina arcaica
ANNALISA MALATESTA
Conoscenza e moralità:
due aspetti di un unico volto
Il Direttore Fr. Pio Rocca presenta la neonata rivista di
pedagogia e didattica lasalliana: QdPD.
ALBERTO TORNATORA
La morale imposta alle donne:
il lessico della pudicitia
Chi entra in Collegio da P. di Spagna è accolto da un
armonico e antico chiostro coperto (le colonne si attribuiscono a una villa di Sallustio), poi da un ampio
Quadriportico delle medesime dimensioni del cortile del
Palazzo Ducale di Urbino. Oltre che luogo fisico il
“Quadriportico” è anche l’Associazione Culturale che
edita, tra l’altro, la rivista di pedagogia e didattica QdPD
degli Insegnanti del S. Giuseppe - De Mérode.
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Educare
ANDREA TESTA
La moralità nel Decameron
Scrivere
MARINA PESCARMONA
Sulle origini della moralità secondo la scienza
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Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode
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Arriv
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Anno Scolastico 2007-2008 - San Giuseppe