anno 57 Piazza diSpagna Anno Scolastico 2007-2008 Rivista annuale del Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Bassorilievo di S. Giuseppe, patrono della scuola, nella hall d’ingresso. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Piazza diSpagna Anno LVII Dicembre 2008 Il Collegio S. Giuseppe (1850) - Istituto De Mérode (1901) è un’istituzione scolastica cattolica, diretta dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane (Lasalliani), Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Certificato “agiqualitas” 2007 No 6004/21 fondata da San Giovanni Battista De La Salle (Reims 1651-Rouen 1719). Piazza di Spagna, rivista annuale Direttore Responsabile Virginio Mattoccia Redazione: La comunità educante del C.S.G - I.D.M. Amministrazione: Via S. Sebastianello, 3 - 00187 Roma Registrato al n° 2458/51 del Registro del Tribunale di Roma. Provincia della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane sez. Collegio S. Giuseppe Istituto de Mérode, editore in Roma tel. 06 69922505/6/7/8 fax 06 6780317 - 6798557 www.sangiuseppedemerode.it Direzione: [email protected] Amministrazione: [email protected] Grafica: Just in Time, Roma Stampa: Tipografia D’Auria “Piazza di Spagna” ringrazia tutti coloro che con foto, scritti, consigli, o in altre forme, hanno collaborato. Il Quadriportico del Collegio S. Giuseppe. 3 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Sommario 4 1 Insegnare 1/1 Raccontare 1/2 Calendario scolastico 15 1/3 Storia, immagini e proposte educative del S. Giuseppe - De Mérode 37 1/4 Le Classi della Scuola Primaria 50 1/5 Le Classi della Scuola Secondaria di I Grado 66 1/6 Le Classi della Scuola Secondaria di II Grado 75 1/7 Inaugurazione dell’anno Scolastico 110 1/8 Feste di fine anno 112 8 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 2 Educare 2/1 Pregare 125 2/2 Ricordare 127 2/3 Insieme, in Associazione 131 2/4 Iniziazione Cristiana 133 2/5 Ascoltare 138 2/6 Partecipare 140 2/7 Fare festa insieme 144 2/8 Aiutare 151 2/9 Fare 154 2/10 Giocare 167 2/11 Scrivere 174 5 S. Giovanni Battista …S De La Salle è il fondatore dei Frères; questo termine, ancora in uso a Roma tra gli alunni dei Fratelli delle Scuole Cristiane, ricorda la loro origine francese. (A Roma sono chiamati anche “Carissimi”). S. Giovanni nacque a Reims (1651) e morì a Rouen (1719). Viene ricordato come il fondatore della scuola gratuita e popolare. Fu canonizzato da Leone XIII nel 1900; da Pio XII fu dichiarato celeste patrono degli educatori. “Il Collegio S. Giuseppe Istituto De Mérode attraverso l’insegnamento si propone di contribuire alla formazione integrale dei giovani, sia sotto l’aspetto culturale qualificato, che sotto l’aspetto formativo, civile e sociale, promuovendone la consapevolezza morale, guidandoli in modo responsabile al dialogo, perchè possano crescere nel rispetto di valori compresi e accolti.” (Dal POF) San Giovanni Battista De La Salle (1651-1719) fa lezione a Marsiglia. La cattedra usata si trova nella Casa Generalizia dei Frères a Roma, in via Aurelia 476. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Caro lettore... Durante la solenne inaugurazione dell’anno scolastico 2007-08, nella splendida cornice della basilica dei santi Ambrogio e Carlo che si affaccia sul Corso, ci augurammo nell’emozione del momento un viaggio ricco di scoperte, novità positive, crescita integrale ed armonica, successi di ogni tipo, con l’auspicio reciproco che per tutti l’anno ormai iniziato fosse stato un anno da ricordare. E lo è stato davvero un anno speciale questo che si è appena concluso; proprio come ci auguravamo durante la cerimonia del 22 settembre 2007: dopo il necessario periodo di gestazione Il Preside Fr. Pio Rocca riceve gli alunni. dei nove mesi scolastici, ci ritroviamo creature nuove, diverse, più mature e arricchite. Affidandoti il nuovo Annuario ti invitiamo a ripercorrere tra le righe delle pagine patinate il tuo viaggio, le scoperte di mondi nuovi, il gusto di saperi illuminanti, le gioie di un successo scolastico o sportivo, un’applaudita performance teatrale, i segreti non confessati di nuove esperienze, il sapore amaro della fatica e della sconfitta, la gioia pura di una nuova amicizia, l’incontro importante che ti ha lasciato dentro lo stupore di una persona straordinaria. Considera questo Annuario come uno scrigno cui affidiamo, perché la conservi gelosamente, una porzione importante della tua giovane esistenza. Troverai il ricordo di eventi che direttamente non ti hanno visto coinvolto, ma che costituiscono i momenti fondamentali che hanno scandito l’anno appena concluso. Un anno che ti appartiene come ti appartengono tutte le persone presenti e i fatti accaduti nella “casa comune” del San Giuseppe - De Mérode. Come nei numeri precedenti, la Rivista è articolata in sezioni che possano offrire uno spazio rilevante alle varie attività e componenti della comunità educativa sangiuseppina. Non a caso la parte centrale comprende le pagine del calendario illustrato quest’anno dalle bellissime e famose miniature del Codice “Breviario Grimani” della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. La novità di questo numero è la produzione di un DVD che sarà parte integrante della Rivista e completerà l’aspetto iconografico dell’intera narrazione dell’anno trascorso. Molte foto che andrai a cercare nelle pagine dell’Annuario spero tu le possa trovare sul disco che correda il volume. A scorrere i numerosi testi e le tante immagini che illustrano i momenti più salienti di questi 200 giorni trascorsi uno accanto all’altro, sorge spontaneo un inno di ringraziamento a Dio e ai protagonisti, per le mille cose belle che insieme abbiamo realizzato, ragazzi piccoli e grandi, docenti e collaboratori, genitori e Frères, exalunni ed amici: tutti “insieme e in associazione”, come diceva San Giovanni Battista de La Salle, perché tutti crediamo ad una scuola che si propone come una comunità umana e cristiana di dialogo, di ricerca di senso, di convivenza serena e di solidarietà, di sviluppo intellettuale e di crescita morale e civile. E sono queste, cari ragazzi e ragazze, le finalità che hanno ispirato, in questi nove mesi, l’azione educativa dei vostri insegnanti e genitori, che sognano per ognuno di voi il meglio dalla vita. Fr. Pio Rocca 7 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/1 8 Il collegio S. Giuseppe-Istituto De Merode è diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane, Congregazione religiosa fondata da S. Giovanni Battista de La Salle (Reims 1651- Rouen 1719). In Italia i Fratelli delle Scuole Cristiane sono chiamati più brevemente Lasalliani (da La Salle); a Roma sono anche chiamati frères (fratelli), a motivo della loro origine francese e perché, pur essendo religiosi con voti, non celebrano la S. Messa, ma dedicano tutta la loro vita e il loro tempo alla educazione e formazione dei ragazzi e dei giovani: per essi la scuola è una missione, non solo una professione altamente qualificata. La Congregazione è sparsa in tutto il mondo e le sue istituzioni sono animate dalla vita di migliaia e migliaia di ragazzi e giovani in tutti i campi e livelli scolastici; è governata centralmente da un superiore generale, fr. Alvaro Echeverria, che risiede a Roma, coadiuvato da superiori locali per aree geografiche. Raccontare La Provincia Italia dei Fratelli Scuole Cristiane L’Italia, con il nome di “Provincia Italia” (compresa la Palestina e altre terre di missione) è governata da fr. Donato Petti, con residenza a Roma, che si avvale della collaborazione, a livello locale, di Frères e Lasalliani Laici. (Al “S. Giusppe-De Mérode” abbiamo fr. Pio Rocca, Augusto Bartolini, M. Pia Tomassini, fr. Tiberio Tomassi, Claudio Cristofori, Domenica Camossi, Alberto Tornatora e Goffredo Forconi). L’organo massimo di direzione, a livello mondiale, è il Capitolo Generale e il Capitolo Provinciale a livello locale (Provincia Italia). Nel 2007 sono stati celebrati il Capitolo Generale e quello Provinciale. Il tema centrale delle due assemblee è stato l’avvenimento biblico dell’Esodo. I due capitoli, invitano tutti i Lasalliani (Frères e Laici) impegnati nella missione educativa a “rispondere perché il Regno di Dio, proclamato da Gesù e realizzato in Lui, possa trasformare questo mondo in un mondo di speranza, di pace e comunione tra i popoli”. Gli Associati Lasalliani con il Provinciale Fr. Donato Petti e il Preside Fr. Pio Rocca. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/1 Insegnare La Provincia Italia, nell’ultimo triennio ha sviluppato varie iniziative per promuovere l’accoglienza, l’invio e l’accompagnamento dei Laici Lasalliani. Sono stati promossi convegni, corsi, seminari, master triennali per elaborare, incoraggiare, adattare orientamenti pedagogici, pastorali ..., ma soprattutto per approfondire il carisma lasalliano ed essere credibili nella società di oggi. Uno dei frutti più visibili di questa nuova realtà è la “promessa di associazione nella missione condivisa” di molti laici e la loro assunzione di responsabilità direttiva in quasi tutte le istituzioni italiane dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che, pur con nome e caratteristiche diverse, hanno tutte il cognome La Salle. Virginio Mattoccia I documenti delle due assemblee hanno la comune finalità della missione educativa realizzata in “associazione”, ma due interlocutori diversi: i Frères e i Laici. “I Fratelli vivono oggi la consacrazione nel nuovo contesto di “Popolo di Dio”, insieme a molti altri che partecipano al carisma lasalliano e li sfida a vivere l’associazione per il servizio educativo dei poveri in modo più aperto insieme con altri lasalliani, soprattutto con coloro che desiderano associarsi, e li invita a domandarsi qual è come consacrati la loro funzione specifica per partecipare allo sforzo comune della missione lasalliana”. I documenti si rivolgono poi a tutti i Collaboratori Lasalliani, “sensibili allo stile educativo del La Salle; vi scoprono una fraternità che li attrae e alla quale molti vogliono associarsi per crescere nella fede, approfondire la loro spiritualità e la comprensione del valore della missione, vivendo la professione come vocazione”. Raccontare La Preside della Scuola Media Maria Pia Tomassini con il Provinciale Fr. Donato Petti e il Direttore dell’Istituzione Fr. Pio Rocca. Il Provinciale Fr. Donato Petti in visita alla Comunità religiosa del C. S. G. - I. D. M. 9 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Risvegliare l’utopia dell’educazione La Scuola Lasalliana e la sua proposta educativa Una forte condivisione con gli educatori. “L’educazione oggi è l’utopia necessaria per imparare a vivere nel villaggio globale, per creare un mondo migliore” ( J.Delors ) Raccontare 01. L’”EMERGENZA EDUCATIVA”. Insegnare 1/1 Si intensificano, soprattutto in occasione di gravi fatti di cronaca che hanno come protagonisti i ragazzi, gli interventi di addetti ai lavori o di persone comuni sulle responsabilità di quella che ormai viene definita una “deriva pedagogica” della società contemporanea. “Di questo passo dove andremo a finire?” È l’allarmato e rassegnato commento ad episodi di inspiegabile “disumanità”, commessi da minori. Il fenomeno è grave e preoccupante perché sempre più diffuso e, naturalmente, non soltanto in Italia. (In Inghilterra, secondo Scotland Yard, il 46% dei ragazzi tra i 15 e 17 anni detengono un coltello!) Chi ha a cuore la crescita dei ragazzi e il destino della società si domanda seriamente cosa fare, quali interventi mettere in atto, quali soluzioni proporre. Anche se restano forti, sia tra i genito- Il cortile del S. Giuseppe - De Mérode all’ingresso a scuola. 10 ri che tra gli insegnanti e in genere tra gli educatori, la tentazione di rinunciare e, ancor prima, il rischio di non comprendere nemmeno quale sia il loro ruolo, o meglio la missione ad essi affidata. In realtà, sono in questione non soltanto le responsabilità personali degli adulti o dei giovani, che pur esistono e non devono essere nascoste, ma anche un'atmosfera diffusa, una mentalità e una forma di cultura che portano a dubitare del valore della persona umana, del significato stesso della verità e del bene, in ultima analisi della bontà della vita. Diventa difficile, allora, trasmettere da una generazione all'altra qualcosa di valido e di certo, regole di comportamento, obiettivi credibili sui quali costruire la propria vita, una speranza forte. Altri, paradossalmente “più esperti” del fenomeno ma altrettanto lontani dalla realtà si pongono il problema “se sia possibile o no una educazione”. Noi crediamo che sia decisivo il senso di responsa- bilità: responsabilità degli educatori (genitori e docenti), certamente, ma anche, e in misura che cresce con l'età, responsabilità del figlio, dell'alunno, del giovane che entra nel mondo del lavoro. E' responsabile chi sa rispondere a se stesso e agli altri. Chi crede cerca inoltre, e anzitutto, di rispondere a Dio che lo ha amato per primo. La responsabilità è in primo luogo personale, ma c'è anche una responsabilità che condividiamo insieme, come cittadini di una stessa città e di una nazione, come membri della famiglia umana. Chiarito l’ambito in cui i problemi educativi dovrebbero essere risolti resta l’allarme rosso per tale preoccupante deriva giovanile. Lo stesso pontefice Benedetto XVI, una vita trascorsa come educatore tra i giovani universitari, il 23 gennaio 2008, al termine della preghiera dell’Angelus, ha incoraggiato i responsabili, i dirigenti, i docenti, i genitori e gli alunni delle scuole cattoliche, convenuti in occasione della Giornata della scuola cattolica della Diocesi di Roma, a perseverare, nonostante le difficoltà, nell’importante compito di porre il Vangelo al centro di un progetto educativo che punti alla formazione integrale della persona umana. All’argomento, il Papa ha dedicato una speciale “Lettera alla Diocesi e alla Città di Roma, sul compito urgente dell’educazione”. Tra l’altro, il Santo Padre dice che ”educare non è mai stato facile, e oggi sembra diventare sempre più difficile. Lo sanno bene i genitori, gli insegnanti, i sacerdoti e tutti coloro che hanno dirette responsabilità educative. Si parla perciò di una grande "emergenza educativa", confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita.”. 1/1 Insegnare Alcuni Insegnanti del S. Giuseppe - De Mérode nell’anno scolastico 2007/08. Raccontare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 02. UNA SCUOLA CHE ISTRUISCE E CHE EDUCA Proprio per queste ragioni cresce la domanda di un’educazione che sia davvero tale. E’ un bisogno forte dei genitori preoccupati e spesso angosciati per il futuro dei propri figli; gli stessi insegnanti, che vivono la triste esperienza del degrado delle loro scuole sono disorientati dinanzi al desideriodovere di educare e alle enormi difficoltà che incontrano per realizzarlo; l’urgenza educativa interessa la stessa società nel suo complesso, che vede messe in dubbio le basi stesse della convivenza; gli stessi ragazzi e giovani, che non vogliono essere lasciati soli di fronte alle sfide della loro età, 11 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Raccontare esprimono la ricerca di educatori-guide non soltanto che indichino loro la strada da percorrere ma siano essi stessi compagni di viaggio e di avventura nel sentiero della vita. Per cui sarebbe una ben povera educazione quella che si limitasse a dare delle nozioni e delle informazioni, ma lasciasse da parte la grande domanda riguardo alla verità, soprattutto a quella verità che può essere di guida nella vita. E’ quanto affermava il compianto Giovanni Paolo II in un messaggio di inizio anno scolastico: “La scuola non può limitarsi ad offrire ai giovani delle nozioni nei diversi campi dello scibile; deve anche aiutarli a cercare, nella direzione giusta, il senso della vita…favorendo l’armonico sviluppo di ogni dimensione della loro personalità, da quella fisica e spirituale a quella culturale e relazionale”. Insegnare 1/1 12 Parole che non si riferiscono in maniera diretta ad aspetti di ingegneria istituzionale scolastica (il Ministro Gelmini ha fatto dimenticare Fioroni, che ha fatto dimenticare la Moratti, che ha fatto dimenticare Berlinguer, ecc) o di metodologia e didattica, di tecnica organizzativa e gestionale, di efficienza e produttività del sistema, di diritto e legislazione. Su questi temi l’opinione pubblica è generalmente abbastanza allertata dai mass media e dalle riviste specializzate e non, sotto il pressante incalzare delle proposte e controproposte (vedi l’avvicendarsi dei ministri) di riforma del sistema scolastico nazionale. Certo la scuola deve essere predisposta in modo tale da raggiungere altissimi standard di qualità, di efficacia, di efficienza, che la sua organizzazione debba poter utilizzare tutte le tecniche moderne gestionali, ma che tutto ciò non deve far dimenticare che l’obiettivo prioritario e irrinunciabile di ogni scuola è l’educazione, che l’educazione è il traguardo assoluto verso cui si deve dirigere ogni sforzo ed ogni iniziativa, perché è essa la vera risorsa strategica, decisiva della qualità del futuro che ci attende, essa è il “tesoro nascosto” che deve essere dissotterrato per rispondere alle tante e, spesso, inquietanti domande che provengono da tutta la società, in particolare dai bambini e dai giovani. Ma appunto perché la scuola deve essere finalizzata all’educazione non può essere né neutrale, né indifferente (non è raro, da parte di qualche “esperto” genitore il “lei, si limiti ad insegnare a mio figlio le materie di sua competenza, al “resto” ci so pensare io”!); essa deve necessariamente avere un suo specifico e definitivo progetto culturale (POF) in cui si “proponga” (non si imponga) un chiaro e positivo modello di uomo e di società; deve presentarsi come lucida “profezia” in un mondo sonnolento e impigrito dall’opulenza, dal benessere e dal consumismo; deve perciò saper educare alla libertà e alla responsabilità, alla solidarietà e alla legalità e democrazia. Suo compito è di essere una scuola, perciò, che si misura, e se è il caso si scontra, con gli attuali modelli vincenti di società (globale, competitiva, liberista, orizzontalista, omologante, ecc) e di uomo (efficientista, carrierista, individualista, narcisista, consumista, relativista, e con le sue sfide planetarie del mondo (biotecnologie, pace, fame, guerra, ecologia, lavoro, qualità della vita, ecc.). Deve, cioè, essere una scuola della persona e per la persona; una scuola per un mondo nuovo e diverso, più umano e più vivibile. Si tratta di pensare appunto alla formazione di una umanità nuova. Si tratta di capire che il futuro è legato alla scelta dell’educazione che, oggi più che mai, è, come ha scritto J. Delors, “l’utopia neces- Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Ecco perché occorre mettere al centro della riflessione la “cultura dell’educazione”, all’interno della quale trovano motivazione ogni dibattito culturale e tentativo di riforma della scuola, a tutt’oggi concentrata in una visione funzionalistica di efficacia ed efficienza rispetto al sistema economico e sociale. Si tratta di essere consapevoli dell’importanza ma anche del carattere limitante di questo punto di vista che non può essere l’unico, e di non perdere di vista l’essenziale e cioè la domanda di senso che ogni studente porta in sé e che interpella la scuola da tutti i punti di vista: organizzativo, didattico, relazionale. Il progetto della Scuola Lasalliana in particolare avverte, oggi più che mai, la necessità di fornire alle nuove generazioni solidi criteri di orientamento e di discernimento, in una società in cui tutto può apparire relativo ed equipollente. Nei documenti dell’Istituto e anche in un recente documento della CEI viene ribadita la forte istanza educativa. “A ciò si aggiungono le difficoltà derivate da problemi di stabilità della famiglia, da situazioni di disagio e di povertà, che creano nei giovani un senso diffuso di disorientamento sul piano esistenziale ed affettivo in un periodo delicato della loro crescita e maturazione, esponendoli al pericolo di essere “sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina” (Ef 4, 14). (Educare insieme nella Scuola Cattolica CEI, 2007). In questo contesto, diventa particolarmente urgente offrire ai giovani un percorso di formazione scolastica la quale non si riduca alla fruizione individualistica e strumentale di un servizio solo in vista di un titolo da conseguire. Oltre all’apprendimento delle conoscenze, occorre che gli studenti facciano un’esperienza di forte condivisione con gli educatori. Sarebbe errato concepire in maniera alternativa e antagonistica l’educazione e l’istruzione da una parte e l’inserimento sociale e lavorativo dall’altra: noi crediamo che istruzione ed educazione appartengono entrambe, a pieno Raccontare 03. LA SCUOLA CATTOLICA LASALLIANA E LA SUA PROPOSTA 1/1 Insegnare saria per imparare a vivere nel villaggio globale, per creare un mondo migliore nella direzione di uno sviluppo sostenibile, di una reciproca comprensione tra i popoli e un rinnovamento della democrazia e per insegnare a superare alcune forti tensioni, esistenti tra il “globale e il locale, l’universale e l’individuale, la tradizione e la modernità, il bisogno di competizione e la preoccupazione della solidarietà, l’espansione straordinaria delle conoscenze e la capacità di assimilarle i valori trascendenti e quelli materiali”. Una educazione che per essere idonea ad assolvere questi compiti, prosegue Delors, deve basarsi su quattro pilastri: “Imparare a conoscere, imparare a fare, imparare a vivere insieme, imparare ad essere” (Nell’ educazione un tesoro”, Unesco 1996). 13 Raccontare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/1 14 titolo e in maniera il più possibile unitaria, al compito della scuola di oggi e in particolare alla scuola cattolica e lasalliana. Importante punto di riferimento rimane il Piano Provinciale di Pastorale Giovanile, su cui impostare tutta la programmazione pedagogico-didattica. Ed è per queste ragioni dunque che la scuola non può essere pensata separatamente dalle altre istituzioni educative e gestita come corpo a parte, ma deve rapportarsi con il mondo della politica, dell'economia, della cultura e con la società nel suo complesso. E per le ragioni che ne costituiscono la sua peculiare identità tocca alla scuola cattolica affrontare con determinazione la nuova situazione culturale, porsi come istanza critica di progetti educativi parziali, esempio e stimolo per le altre istituzioni educative, farsi frontiera avanzata della preoccupazione educativa della comunità ecclesiale. Proprio come ribadisce il documento già citato della CEI nella sua conclusione. ”In un mondo in cui la sfida culturale è la prima, la più provocante e gravida di effetti, la scuola cattolica è consapevole dei compiti gravosi che è chiamata ad affrontare e conserva la sua somma importanza anche nelle circostanze presenti. Essa, quando è animata da persone laiche e consacrate che vivono in sincera unità la medesima missione educativa, mostra il volto di una comunità che tende verso una comunione sempre più profonda... Essa sa coinvolgere i giovani in un’esperienza formativa globale, per orientare ed accompagnare, alla luce della Buona Novella, la ricerca di senso che essi vivono, in forme inedite e spesso tortuose, ma con un’urgenza inquietante”. (Educare insieme nella Scuola Cattolica, CEI settembre 2007). Fratel Pio Rocca Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Calendario Scolastico Il Calendario del Breviario Grimani, della Biblioteca Marciana di Venezia. la fa gialla. Il paese è tutto nevoso e ghiacciato” (Marcantonio Michiel, 1521). Il calendario costituisce un tutto a sé e le miniature vengono attribuite ad Alessandro e Simone Bening. Ripetono il motivo di raffigurare i mesi secondo le principali raffigurazioni agresti. Il prototipo di questi codici è “Les très Riches Heures du Duc de Berry”, miniato tra il 1409-1416) 1/2 Insegnare Agosto, che trae Mese degli ozi e svaghi campestri è l’A Il bramoso latrato dei cani sulle piste della selvaggina nuova. I giorni (Riduzione da “Il Calendario del Breviario Grimani”, di Tullia Gasparrini Leporace - Edizioni d’Arte Amilcare Pizzi - Milano - 1954) V. M. Tra i dodicimila e trecento manoscritti, circa, posseduti dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, che la rendono famosa nel mondo della cultura, il più prezioso e celebre per il suo valore artistico è certamente il Breviario Grimani. Da oltre un secolo e mezzo questo prezioso codice, lasciato nel forziere della sala del tesoro di S. Marco, è custodito nella Biblioteca Marciana, alla quale riuscì a farlo assegnare con decreto della Municipalità provvisoria del 4 ottobre 1797 il bibliotecario abate Jacopo Morelli. Nel tesoro di S. Marco il Breviario era rimasto rinchiuso “inter alia mobilia preciosa eccliesiatica” per ben due secoli, da quando cioè si era potuto attuare il voto del Cardinale Domenico Grimani, che con il suo secondo testamento del 1523 volle che il codice passasse alla Repubblica di S. Marco, alla morte del nipote Marino. Un’aria di mistero avvolge tuttora questo stupendo codice e ne aumenta vieppiù il suo fascino, mentre i continui studi dei quali sono oggetto le ormai celebri miniature, che fanno vive e gioiose le sue carte, ne aumentano sempre più l’interesse. Se è nota la storia esterna del codice dal 1520, è avvolto nel più fitto mistero tutto quanto si riferisce al personaggio che ne commise l’esecuzione, agli artisti che lo miniarono, al modo come giunse a noi questo capolavoro dell’arte fiamminga. Risulta evidente la sua derivazione dai codici miniati francesi del ‘300 e del ‘400, specialmente dalle “Très Riches Heures” del Duca di Berry. Esso è il più sontuoso libro lasciatoci dal Medioevo e dalla Rinascenza e costituisce il più caratteristico esempio di come nei secoli XV e XVI venivano messi insieme negli “ateliers” fiamminghi i ricchi libri di preghiere. Il manoscritto si compone di 831 carte, raggruppate in 100 quaderni. Le miniature sono complessivamente 110, di cui 24 per il calendario. Sono di scuole diverse: fiamminga, italiana, francese, tedesca. “Vi sono imminiature di mano di Giovanni Memling, di mano di Gand e di Livieno d’ Anversa. Lodansi in esso li dodici mesi e fra questi il mese di febbraio ove uno fanciullo orinando nella neve 15 I giorni Settembre/Vergine Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E felice il Settembre, che coglie nei ben disegnati Vigneti la forza e la gioia del vino 16 04 TT Collegio Docenti LC Recupero debito Latino 05 TT Collegio Docenti LC Recupero debito Matem. 06 TT Collegio Docenti LC Recupero debito Greco 07 TT Collegio Docenti LC Recupero debito Inglese 08 Pellegrinaggio Abbazia di Farfa 10 MD Inizio anno scolastico EL inizio anno scolastico 11 LC Inizio anno scolastico 20 EL Collegio Docenti TT Casting Teatro 21 LC Collegio Docenti 22 TT Inaugurazione Anno Sc. TT Gita docenti 24 LC Orario definitivo Associazione S. Vincenzo 25 Assemblea Genitori 26 LC inizio 6° ora 27 Incontro Scuole Cattoliche della Diocesi 29 Incontro del Personale non docente 17 TT Orario completo MD Tempo prolungato 10 Inizio Anno Scolastico 20 Casting Teatro 22 Inaugurazione Anno Scolastico 1/2 Insegnare TT Assemblea docenti 19 EL Tempo prolungato I giorni 03 LC Recupero debito Italiano Settembre/Vergine Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 17 I giorni Ottobre/Bilancia Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 Ottobre, quando illanguidita e placata la terra E l’O Cede e si spalanca al getto risoluto delle sementi. 18 02 LC Incontro per le Missioni MD Assemblea Genitori 03 LC Incontro per le Missioni MD Assemblea Genitori MD II Media visita al Senato 04 EL Collegio Docenti 05 LC Assemblea Genitori 07 TT Apertura Centro Lasalliano a Scampia 08 LC Colloqui Genitori LC Inizio Corsi Cambridge LC Inizio Corsi rec. e sost. 12 TT Incontro Docenti ed. fisica 13 LC Volontariato (SARAWI) 15 EL Inizio prep. I Comunione 16 TT Inizio corsi Cresimandi 17 LC Corsa campestre LC Collegio Docenti 21 TT Giornata Missionaria Mondiale 23 MD Collegio Docenti 24 TT Incontro Giunta Genitori 27 TT Incontro Volontariato Lasalliano 09 MD I Media visita a S. Paolo e Colle La Salle TT Giunta dei Genitori 31 TT Consegna piani di lavoro annuali 1/2 Insegnare LC Elezione Rappr. Alunni TT Inizio semiconvitto LC Assemblea Genitori 10 LC Assemblea Studenti I giorni 01 TT Inizio attività pomeridiane Ottobre/Bilancia Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 01 Inizio attività pomeridiane 07 Apertura Centro Lasalliano a Scampia 19 I giorni Novembre/Scorpione Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E Novembre, stagione delle castagne e delle ghiande, che tra Smorte foglie e freddi vapori ci prepara al ritiro della vernata. 20 06 EL III El. visita Oleificio Bellini 08 TT Giunta Genitori 09 TT Giorno della Libertà 12 MD Santa Messa per i Defunti 14 LC Collegio Docenti 15 EL Collegio Docenti 16 EL II, III, IV, V Teatro Eliseo “Le mille e una nota” 19 LC Progetto culturale EL Primo bollettino, sez. A LC Primo bollettino Classico A 20 EL Primo bollettino, sez. B MD Primo bollettino, sez. A LC Primo bollettino scient. A LC Primo bollettino sc. B 22 MD Primo bollettino, sez. C CL Primo bollettino, sez. B 23 EL Consegna pagelline LC Primo bollettino, cl. fin. 24 TT Messa per i Defunti 25 EL Cons. Croce e Vangelo Comunicandi (Parrocchia S. Giacomo) 27 TT Progetto Continuità MD Colloqui pomeridiani 28 MD Colloqui pomeridiani 29 EL Cl. prime “Teatro Verde” 30 LC Finalisti orientamento universitario 19-23 Primo bollettino Scol. 27-28 Colloqui pom. Genitori 30 Orientamento universitario 1/2 Insegnare LC “Circolare” Sett. bianca 21 MD Primo bollettino, sez. B I giorni 05 EL Incontro Rappr. Classe Novembre/Scorpione Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 21 I giorni Dicembre/Sagittario Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 Ma più di tutti Dicembre, che fornisce gli spiedi per i banchetti Natalizi, e affida un’altra volta le speranze all’anno che viene. 22 04 LC Collegio Docenti EL Cl. terze Visita Museo Storico Polizia di Stato TT Mercatino di Beneficienza 08 TT Immacolata - Omaggio floreale LC Riunione Maturati 2007 12 MD Consigli di Classe 17 TT Teatro: “My Fair Lady” 18 MD Natale con chi soffre TT Saggio di Judo 19 MD Santa Messa di Natale EL Mostra Mercato 20 MD Concerto di Natale 21 TT Auguri Natalizi e inizio vacanze 24 TT Santa Messa di Natale 25 TT Buon Natale a tutti 13 EL Consigli di Classe TT Teatro: “My Fair Lady” 14 TT Incontro GALI TT Teatro: “My Fair Lady” 15 TT Teatro: “My Fair Lady” 1/2 Insegnare Volontariato Lasalliano TT Concerto Natalizio Beneficienza I giorni 01 TT Giornata Nazionale Dicembre/Sagittario Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 01 Concerto Natalizio 08 Omaggio floreale Immacolata 13 Teatro “My Fair Lady” 23 I giorni Gennaio/Capricorno Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 Felice il Gennaio, quando la fiamma dei ceppi e l’oro Delle vivande colorano le speranze dell’anno che incomincia. 24 10 LC Collegio Docenti 11 LC Videoforum “Roma Città aperta” 14 LC Riprendono Corsi sostegno TT Riunione San Vincenzo 17 TT Giunta dei Genitori 18 LC Videoforum “Ladri di biciclette” 19 TT Consegna “TAU” e Bibbia ai Cresimandi 23 MD Quadrimestre sezione A 25 MD Quadrimestre sezione C EL Quadrimestre sezione A LC Videoforum “Riso amaro” 27 TT “Festa della Memoria” 28 LC Quadrimestre Scient. B MD Colloqui Genitori 29 LC Quadrimestre Classico B 30 LC Quadrimestre Classi fin. 31 LC Quadrimestre Classico A EL Schede I Quadrimestre EL Colloqui Genitori MD Prove Teatro TT Carnevale in palestra 24 MD Quadrimestre sezione B 1/2 Insegnare EL Quadrimestre sezione A I giorni 07 TT Riprende la Scuola Gennaio/Capricorno Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 14 Riprendono Corsi di sostegno e recupero 23-29 Scrutini I Quadrimestre Carnevale in palestra 31 25 I giorni Febbraio/Acquario Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E felice il Febbraio quando sotto la silente coltre riposa la terra E riposano gli animali nei tiepidi casolari e negli ovili le gregge. 26 LC Quadrimestre Scientifico A 04 LC Colloqui con i Genitori 05 LC “L’attesa”. Prof. A. Tornatora: “Il processo di Kafka” LC Colloqui genitori 15 TT Pastorale Scolastica Lasalliana LC Videoforum “Amarcord” 17 TT Inizio Settimana bianca 24 TT Termine Settimana bianca 25 TT Corso Biblico - S. Matteo 06 TT Le Ceneri 26 TT Ripresa delle lezioni 08 LC Videoforum “La grande 27 MD Collegio Docenti guerra” 11 LC Koinonia: incontro preparazione ritiro 12 LC “Concorso letterario” “D’Annunzio-Puccini”: Prof.ssa P. Ingletti 29 LC Videoforum “Il sorpasso” LC Collegio Docenti 1/2 Insegnare TT Incontro GALI TT Conferenza Dir. Scolastici 28 LC “L’attesa”: I giorni 01 LC Videoforum “Ossessione” Febbraio/Acquario Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 05 Colloqui con i Genitori 12 Concorso Letterario “Time Out” 17-24 Settimana bianca 27 I giorni Marzo/Pesci Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E Marzo, quando nei campi scoperti di nuovo al Mite sole si dispiccia la magra grazia dei virgulti. 28 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 05 LC Recupero debito Mat e orali 06 LC Recupero debito Greco, Storia, Filosofia, Scienze e Fisica EL Collegio Docenti 07 LC Recupero debito Inglese, Storia, Filosofia, Scienze e Arte LC Videoforum “Sedotta e abbandonata” TT Impegno Associati Lasalliani di Minneapolis (USA) 19 TT Festa di S. Giuseppe, patrono della Scuola TT Auguri Pasquali 20 TT “Pasqua Insieme” 26 TT Riprende la Scuola 27 MD Collegio Docenti 28 LC “L’ Attesa”. Prof. A. Malatesta: “Tu, ovvero l’ Attesa”. 13 EL Teatro sezione B LC “L’ Attesa”. Prof. M Cataluddi: “La pazienza di essere” 1/2 Insegnare 04 LC Recupero debito Latino 17 LC Concerto Liceo Lasalliano Marzo/Pesci MD Settimana prove di esame LC Recupero debito Italiano 14 EL Teatro sezione A I giorni 03 TT Inizio visita canonica 03-07 Recupero debiti Scolastici 13-14 Teatro Elementari 20 “Pasqua Insieme” 29 I giorni Aprile/Ariete Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 Aprile, chè in esso il cielo è Ma ancor più felice l’A Più felice, i fiori più teneri e l’acqua più pure. 30 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 04 LC “L’ Attesa”. Prof. M. Cilione: “L’ innamorato attende alla porta”. 05 TT Cresima, I turno 06 TT Cresima, II turno 08 EL I Comunione 09 LC Partecipanti sogg. a Boston 10 MD Giornata sportiva 11 LC “L’ Attesa”. Prof. A. Cacciotti: “L’ Attesa della Katastrophé”. 14 MD Gita scolastica di tutti 16 MD II Bolletino sezione B LC II Bolletino Classico A 17 EL Classi IV al Tg dei ragazzi MD II Bolletino sezione C LC II Bolletino sezione B 18 LC II Bolletino Classi finali 22 LC “L’ Attesa”. Prof. B. Pozzi: “L’ Attesa come incontro e scelta”. TT Giunta dei genitori 24 EL Classi II Galleria Borghese 26 LC Gita Scolastica finalisti 29 MD Colloqui con i Genitori EL II Bolletino sezione A, B LC II Bolletino Scientifico A 10 Giornata sportiva Scuola Media 15 Giornata sportiva dei Licei 26 Gite Scolastiche finalisti Liceo 1/2 Insegnare 03 LC Giovani Lasalliani a Torino MD II Bolletino sezione A LC II Bolletino Scientifico B Aprile/Ariete E. Brigliadori 15 LC Campionati di Istituto I giorni 01 TT “Diario segreto” di 31 I giorni Maggio/Toro Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 Splendido è Maggio che chiama i giovani ai giochi impetuosi, e fa impaziente il sangue delle puledre e dei puledri. 32 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Pianoforte 24 LC Donazione del Sangue 08 EL Classi II e III a Palazzo 25 TT XXVI Giornata della dell’Esposizioni MD Adozioni libri di testo 10 TT Termine colloqui con i Genitori 14 EL Classi IV a Orvieto e Bolsena EL Classi II e III a Bomarzo 15 TT Festa di S. Giovanni Battista De La Salle 17 TT “Giornata del Cuore” LC Pellegrinaggio Reliquie La Salle - Roma 20 LC “Certamen Demerodianum” Fraternità 27 LC Collegio Docenti MD Finale di Basket 28 LC Mostra disegni dello Scientifico MD Teatro “Cenerentola” sez. A 29 EL Finali Minibasket e Volley MD Teatro “Cenerentola” sez. B e C 30 TT Fine attività pomeridiane TT Saggio di Judo LC Festa dei Maturandi TT Giunta dei Genitori 1/2 Insegnare 07 EL Classi I gita a “Donnardea” Maggio/Toro LC Adozione libri di testo 22 EL Saggio di Danza e I giorni 06 EL Adozione libri di testo 17 Giornata del Cuore 25 Giornata della Fraternità 30 Festa dei finalisti - Liceo 33 I giorni Giugno/Gemelli Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E Giugno, quando lunghe oscillano le lucide falci nei Prati, e il mondo s’empie del profumo delle fienagioni. 34 06 TT Fine anno scolastico MD Scrutinio LC Teatro (Triennio) 07 LC Teatro (Biennio) 09 MD Esami Licenza Media LC Scrutinio 10 LC Scrutinio MD Prima prova - italiano 11 LC Scrutinio MD Seconda prova - inglese 12 LC Scrutinio MD Terza prova - spagnolo 13 LC Verifica e valutazione MD Quarta prova - matematica MD Esame Lic. Invalsi - orali 18 LC Esame di Stato, prima prova LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: orali 19 LC Esame di Stato, sec. prova LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: orali 20 LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: orali 21 MD Licenza Media: orali 23 LC Esame di Stato, terza prova MD Licenza Media: orali 24 LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: orali 25 LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: orali 26 LC Programmazione 2008/09 MD Licenza Media: scrutinio 16 LC Preliminare Esame di Stato 27 LC Programmazione 2008/09 1/2 Insegnare 05 MD Ultimo giorno di scuola 17 LC Programmazione 2008/09 I giorni 02 TT Festa della Repubblica Giugno/Gemelli Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 06 Fine anno scolastico 09 Esame Licenza Media 18 Esame finale di Stato 35 I giorni Luglio/Cancro Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/2 E Luglio, mese dell’ubertà, in cui tutto si inturgidisce Dalla calura, le biade, le lane, le fronde, le nubi. 36 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Tempo di Esami Sez. B Mattia Agates Filippo Petrucci Sez. C Leone Romani Luca Zappacosta Alessandro Marchini Hanno superato l’ ESAME CONCLUSIVO di Stato (Maturità) con il punteggio 100/100 LICEO CLASSICO Sez. A Alessandra Barraco Angelica Cardi Giustino Concetti Claudio Mattia Roberta Pellicanò Sez. B Francesca Caldani * Celeste Chiariello Eleonora Elifani Piero Papi * Carolina Pompili LICEO SCIENTIFICO 1/2 Insegnare Alessandra Desideri Elena A. Percossi Leonardo Fabbri Nicole Pistilli Vittoria Marzano I giorni Sez. A Luglio/Cancro Hanno superato l’esame di LICENZA MEDIA con il giudizio “OTTIMO” Sez. A Edoardo Fanelli Marcello Giordani Luca Trombetta Sez. B Gianlorenzo Simonazzi Ludovica Tortoni * Un elogio particolare a Celeste Chiariello e Carolina Pompili che hanno superato l’esame finale (Maturità) con 100 e lode. 37 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Storia, immagini e proposte educative del S. Giuseppe - De Mérode Conoscere Il Collegio S. Giuseppe fu fondato nel 1851 da Frère Simeon. La sede fu a Palazzo Poli, presso la Fontana di Trevi. Nel 1885 fu trasferito nella attuale sede, presso palazzo Ceccarelli. I Frères (chiamati così a ricordo della origine francese della loro Congregazione) aggiunsero all’antico palazzo la parte interna del quadriportico e nel 1886 iniziarono la costruzione della chiesa che fu inaugurata nel 1900, in occasione della canonizzazione del La Salle (24 maggio). Le colonne dell’atrio di ingresso sono di una preesistente villa romana, probabilmente appartenente a Sallustio. Insegnare 1/3 38 Il De Mérode fu fondato da mons. Francesco Saverio De Mérode nel 1871, dopo la presa di Roma del 1870. Nacque come Università alternativa alla “Sapienza”. La prima sede fu palazzo Altemps. Dopo la morte di De Mérode, Leone XIII affidò ai Frères l’Istituzione scolastica, nel frattempo trasformata in Istituto tecnico e trasferita nella attuale sede nel 1903, dove sorgeva l’antico e celebre teatro Alibert. Il terreno fu acquistato in parte dai Torlonia. Nel 1929 le due direzioni del S. Giuseppe e del De Mérode furono unificate. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode “Gli alunni hanno diritto alle cure dell’insegnante: a loro egli deve tutto il suo tempo e le sue attenzioni”. (La Salle) DIRETTORE PRESIDE CONSIGLIO DI ISTITUTO COORDINATORE DIDATTICO PRESIDE COLLEGIO DOCENTI CONSIGLIO DI CLASSE COORDINATORE DI CLASSE DOCENTI AREE DISCIPLINARI ORGANI COLLEGIALI COLLEGIO DOCENTI CONSIGLIO DI CLASSE COORDINATORE DI CLASSE DOCENTI AREE DISCIPLINARI ORGANI COLLEGIALI SCUOLA SECONDARIA II GRADO (liceo classico - liceo scientifico) PRESIDE - VICE PRESIDE COLLEGIO DOCENTI COORDINATORE DI CORSO COORDINATORE DI CLASSE CONSIGLIO DI CLASSE DOCENTI AREE DISCIPLINARI COMITATO STUDENTESCO ORGANI COLLEGIALI Conoscere SCUOLA SECONDARIA I GRADO 1/3 Insegnare SCUOLA PRIMARIA 39 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode PIANO OFFERTA FORMATIVA (POF) MIRA alla formazione integrale della persona umana con una proposta educativa globale che fa riferimento ai valori cristiani e umani di trascendenza, solidarietà, giustizia, pace, onestà. PONE l’alunno al centro dell’azione educativa e lo guida nello sviluppo della personalità e di una propria autonoma capacità di decisione personale e critica. PRIVILEGIA il rapporto umano e il potenziamento del clima di serenità e convivenza. FORNISCE un insegnamento qualificato e aperto alla multicultura, nel rispetto della tradizione e della identità. CULTURA TRASCENDENZA ALUNNO CONVIVENZA Conoscere SOLIDARIETÀ Insegnare 1/3 40 AUTOSVILUPPO Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode TEMPI E SPAZI DELL’EDUCAZIONE (Proposte educative per tutti i corsi) Studio pomeridiano assistito: indirizza e accompagna gli alunni nell’organizzazione del lavoro scolastico personale e nell’acquisizione di un efficace metodo di studio. Mensa. Sportello educativo didattico: offre la possibilità di consultare i docenti di corso secondo le necessità e un programma prestabilito, per approfondire, potenziare, recuperare. Consulenza psicopedagogica: due psicologi collaborano con i docenti e i genitori per aiutare gli alunni nel loro cammino di crescita. Laboratorio teatrale: culmina annualmente nella tradizionale messa in scena di una o due opere offerte all’ambiente scolastico e alla città. Corso di informatica: per il conseguimento della “EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE”. Corsi di lingua inglese: con insegnanti di madre lingua per il conseguimento dei titoli ufficiali rilasciati dalla “Cambridge University”. Biblioteca e laboratori scientifici. 1/3 Insegnare Attività sportive varie, viaggi di istruzione in Italia e all’estero. Conoscere Corsi di pianoforte: si concludono con un saggio finale. 41 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educazione al teatro e al cinema: partecipazione col gruppo-classe a spettacoli teatrali e cinematografici correlati ai programmi scolastici; proposte di cineforum su progetti tematici. Biblioteca: si avvale di oltre 40.000 volumi per consultare e approfondire. Attività di volontariato: Associazione S. Vincenzo, Giornata della fraternità, Mensa Caritas, collaborazione con l’Istituto Vaccari per disabili, adozioni a distanza, giornata del cuore, doposcuola di quartiere. Movimento Giovani Lasalliani (MGL): Per continuare “insieme” l’esperienza e la maturazione cristiana e umana dei giovani. Progetto pastorale: direzione spirituale, celebrazioni religiose, sacramento della Confermazione e Prima Comunione sono opportunità offerte per una maturazione della propria coscienza e identità cristiana. Concorsi vari: incontri e percorsi seminariali proposti annualmente dalla Commissione culturale dell’Istituto, oppure da altri enti culturali e istituzionali. Attività sportive: le principali sono: atletica, calcetto, basket, judo, danza, volley, corsa campestre, campionati di Istituto e giochi lasalliani. Turismo scolastico: escursioni e visite culturali guidate sono momenti di svago, cultura e condivisione. Conoscere Settimana bianca: una pausa di sport e convivenza offerta agli alunni e ai loro genitori. Insegnare 1/3 42 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Scuola Primaria INSEGNARE APERTURA AI VALORI APPROCCIO ALLA MULTIMEDIALITA’ CREAZIONE DI UN AMBIENTE SERENO CURA DELLA DIMENSIONE AFFETTIVA E PSICOLOGICA SPAZIO ALLA CREATIVITA’ COMUNICAZIONE A LIVELLO VERBALE E SCRITTO CURA DELLA DIMENSIONE AFFETTIVA E PSICOLOGICA CONOSCENZA DI SISTEMI DI UNITA’ DI MISURA GRADUALE ACQUISIZIONE DI UN METODO DI LAVORO RELAZIONI TRA AMBIENTE E STORIA COLLABORAZIONE CON I COMPAGNI UTILIZZO DELLE CAPACITA’ MOTORIE RISPETTO DELLA PERSONALITA’ DELL’ALTRO IDENTIFICAZIONI DELLE CARATTERISTICHE DI UN TESTO FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI COMPRENSIONE DEI MESSAGGI VERBALI E SCRITTI 1/1 1/3 Insegnare EDUCARE Conoscere FINALITÀ CAPIRE IL SENSO DELLA SOLIDARIETA’ Lo scopo principale della vostra missione consiste nell’educare coloro che si trovano nel vostro campo di azione. (La Salle) 43 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Corresponsabilità educativa Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti. A tal fine sono previsti: - incontri settimanali tra docenti e famiglia per un confronto sull’apprendimento e la crescita dell’alunno; - commento delle pagelle bimestrali e quadrimestrali; - presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe o nel Comitato Esecutivo e nel Consiglio d’Istituto; - possibilità di usufruire dei consigli di uno psicologo, a disposizione un pomeriggio a settimana; - partecipazione a manifestazioni Le scelte organizzative L’organizzazione settimanale prevede la presenza del medesimo docente (tutor) per la maggior parte del tempo della giornata, affiancato da insegnanti specialisti per l’inglese (4 ore), ed. musicale (1 ora), ed. motoria (2 ore) ed artistica (1 ora), e informatica (1 ora). Questa scelta consente al bambino di avere stabilità emotiva, sicurezza affettiva e un chiaro quadro di valori a cui riferirsi. Orario 8.15 - 13.15 8.15 - 17.00 Conoscere 13.15 14.00 - 17.00 Insegnare 1/3 44 Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì Mercoledì Sabato libero Pranzo Studio assistito tutti i giorni Agli alunni della classe quarta viene offerta l’opportunità di ricevere la Prima Comunione All’interno della struttura scolastica gli alunni possono partecipare a Corsi di Inglese (Cambridge) - Pianoforte - Minibasket - Volley - Judo - Danza - Calcetto Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Scuola Secondaria di primo grado CAMMINO VERSO L’AUTONOMIA SVILUPPO DELLE CONOSCENZE, COMPETENZE CAPACITA’ CRESCITA VERSO IL SENSO DI RESPONSABILITA’ ADEGUAMENTO AI PROGRAMMI SCOLASTICI MINISTERIALI ORGANIZZAZIONE PERSONALE DELLO STUDIO LINGUA INGLESE E SPAGNOLA SENSO DELL’ALTRO AZIONE DI RECUPERO E SOSTEGNO CONOSCENZA DI REALTA’ E PROBLEMATICHE SOCIALI AVVIO ALLA TRATTAZIONE INTERDISCIPLINARE 1/3 Insegnare DIDATTICHE Museo e Laboratorio scientifico EDUCATIVE Conoscere FINALITÀ 45 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Corresponsabilità educativa Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti. I colloqui con i Docenti si svolgono settimanalmente, secondo l’orario di ricevimento stabilito ad inizio anno e, con la presenza di tutti i professori, in due colloqui pomeridiani. Momenti importanti di incontro sono anche le Assemblee di inizio anno, la fattiva collaborazione ad alcune iniziative e la presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe e nella Giunta Esecutiva. Orario 8.15 - 13.15 8.15 - 17.00 13.15 14.00 - 17.00 Martedì - Mercoledì - Giovedì - Venerdì Lunedì Sabato libero Pranzo Studio assistito tutti i giorni Agli alunni della terza media viene offerta l’opportunità di ricevere il Sacramento della Cresima. Progetto orientamento (3° media): un esperto esegue test orientativi e attitudinali e incontra i genitori per esaminarne i risultati. Consulenza psicopedagogica: uno psicologo collabora con i docenti e i genitori per aiutare gli alunni nel cammino di crescita. Conoscere Laboratorio teatrale: si esibisce durante le varie manifestazioni dell’anno. Insegnare 1/3 46 Corso di educazione stradale: in collaborazione con il corpo dei vigili urbani. Corsi pomeridiani di pianoforte e chitarra. Laboratorio di pittura: imparare ad usare il disegno come base per lavori significativi e sperimentare diverse tecniche espressive. Educazione alimentare: fornisce agli alunni conoscenze specifiche sulle abitudini alimentari e stimola il futuro consumatore a un maggiore senso critico. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Scuola Secondaria di secondo grado ASSUNZIONE DI RESPONSABILTA’ AMPIO POSSESSO CRITICO DELLA CULTURA UMANISTICA E SCIENTIFICA RISPETTO DELLE PERSONE E DELLE COSE CONFRONTO E ANALISI DELLE SCIENZE UMANE E SCIENTIFICHE CONDIVISIONE DEI VALORI UMANI E DEL PATRIMONIO CULTURALE SINTESI ED ELABORAZIONE CRITICA DELLE CONOSCENZE CONOSCENZA DELLE LINGUE ED APERTURA ALLA MONDIALITA’ DISCUSSIONE LOGICA DEI MODELLI INTERPRETATIVI DELLA REALTA’ APERTURA AL TRASCENDENTE UTILIZZO DEI LINGUAGGI SPECIFICI 1/3 Insegnare DIDATTICHE Sala rossa EDUCATIVE Conoscere FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE 47 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Corresponsabilità educativa Educatori e Genitori, pur nella specificità dei rispettivi ruoli, si assumono l’impegno di lavorare insieme per garantire linee educative convergenti. I colloqui con i docenti si svolgono settimanalmente, secondo l’orario di ricevimento stabilito ad inizio anno e, con la presenza di tutti i professori, in due colloqui pomeridiani. Momenti importanti di incontro sono anche le Assemblee di inizio anno, la fattiva collaborazione ad alcune iniziative e la presenza dei Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe e nella Giunta Esecutiva nel Consiglio d’Istituto. Orario 8.15 - 13.15 13.15 14.00 - 17.00 14.00 Lezioni tutti i giorni compreso il sabato Pranzo Studio assistito (attività culturali, sportive, formative) I docenti sono a disposizione per i corsi di sostegno recupero e potenziamento didattico Cresima: agli alunni che lo desiderano viene offerto un itinerario sacramentale per ricevere la Cresima. Conoscere (MGL) Movimento Giovanile Lasalliano: ogni giovedì si riuniscono i giovani appartenenti al gruppo. Insegnare 1/3 48 Rapporti Scuola - Famiglia: - ricevimento settimanale con i Docenti e i Responsabili di Corso; - ricevimento pomeridiano quadrimestrale con i vari docenti della classe; - albo della Scuola; - comunicazioni sul libretto scolastico; - comunicazione diretta o mediante circolari con le singole famiglie; - comunicazione indiretta mediante i Rappresentanti di classe; - collegamenti in rete, mediante e-mail e sito Web; - pubblicazioni a stampa: Annuario “Piazza di Spagna”; “Time out”; Giornali di classe. Attività di volontariato: L’Istituto promuove e favorisce le attività d’impegno sociale e di volontariato. Queste, oltre alla benefica finalità sociale e assistenziale (raccolte varie, assistenza ai bisogni, adozioni a distanza, giornate della fraternità, conferenza “S. Vincenzo”, mensa Caritas, collaborazione con l’Istituto Vaccari per disabili, ecc.), hanno un indubbio e positivo risvolto educativo. Il Movimento Giovani Lasalliani ne è una importante realtà. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode SERVIZI INTERNI PER ALUNNI E GENITORI Attività culturali pomeridiane Massimo Lemma Bar Luigi Foresi - Salvatore Lombardo Mensa Fr. Armando Rapuano Biblioteca Prof. Andrea Sicignano Informatica (ECDL) Semiconvitto (Liceo) Laboratorio teatrale Recitazione Abbigliamento Piero Paolantoni scolastico Lingua Inglese (Cambridge) Psicologo Nicoletta Agozzino Pianoforte Segreteria Alessandra Gargiulo - Franco Tiano Chitarra Attiità Sportive Minivolley Fiorella Rinaudo Minibasket Luisa Mirtella Basket Emilio Tuccinardi Judo Stefano Scudo Danza Classica Emanuela Gallenzi e moderna Calcetto Conoscere Scuolabus 1/3 Insegnare Servizi Filippo Gasbarri 49 50 1/4 Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Pardi, F. Tramontano, A. Santoro, S. Sacino, L. Ye, U. V. Sala, R. Piccinni, A. T. Fedi, L. Mandarano, L. Frapiccini. Seconda fila: Insegnante F. Ricotta, O. L. Floridi, R. Lilli, A. De Felice, H. Corsini, A. Avati, L. Acosta Rios, E. T. M. Caiazzo F. Ye. Coordinatore A. Bartolini. Scuola Primaria - Classe I Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode I protagonisti: Scuola Primaria Insegnare Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Mezzoni, G. R. Quarantino, A. Colella, E. Puja, A. Scammacca Del Murgo, N. Cesareo, R. Fascendini, R. Serafini. Seconda fila: A. Serafini, M. V. Iaquinta, F. Chinappi, I. Micocci, G. Violati, N. Gianserra, G. Dedonno, S. Bruno, Insegnante D. Camossi. Terza fila: Coordinatore A. Bartolini, M. Iuzzolino, T. Mariani, A. Angelini, E. M. Conso, L. Elifani, F. Kaitsas, M. Ciccaglione. Scuola Primaria - Classe II Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/4 51 52 1/4 Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Corsini, L. Lupo, M. M. Fenoaltea, E. Angelini, V. A. De Santis, A. Trillò. Seconda fila: Insegnante A. M. Cimmino, C. Elek, L. Trani, A. Bulzoni, N. Briganti, A. Monastra, A. Marziali. Coordinatore A. Bartolini. Scuola Primaria - Classe III Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: L. Troisi, C. Facchini, G. Di Gioia, L. Piracci, A. Gargiulli. Coordinatore A. Bartolini. Seconda fila: Insegnante L. Tomei, L. M. Casini, M. V. Bucarelli, N. Frapiccini, C. M. Conso, V. N. Giacardi, G. Caviglia. Terza fila: G. Taballi, C. Contrada, P. Diofebi, C. Casini, N. Fornari, M. Sperati. Insegnante A. S. Guaita. Scuola Primaria - Classe IV Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/4 53 54 1/4 Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Crespi, F. Fascendini, M. Samuel, A. Troisi, R. Gaucci, C. Calabresi, E. Marchetti. Seconda fila: M. Marrucco, L. Lillo, G. Pongelli, E. Antonelli, T. Signore, C. Fattori, L. Feliziani. Terza fila: Insegnante P. Cordeschi, E. Sarra, I. Petretti, F. Mariani, V. Gianserra, V. Farfaglia, C. De Donno, D. Savarese, G. Grassi. Coordinatore A. Bartolini. Scuola Primaria - Classe V Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. D’Ascola, A. Roccetti, L. M. Caligiuri, V. Carbone, E. Picano, L. Corteggiani, M. Costa, T. Cau, V. Pastore. Seconda fila: Insegnante E. Del Monaco, E. Pigliacelli, R. Rocchi, M. Peroni, L. Lombardi, G. Servidei, A. R. Martelli, L. Sciommeri, D. M. J. Winter, F. Contrada, Coordinatore A. Bartolini. Scuola Primaria - Classe I Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/4 55 56 1/4 Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Nuzzo, L. Roma, G. Gucci, R. Febbraretti, F. T. A. Börner. Seconda fila: Insegnante L. Fallani, M. De Fonseca Pimentel, L. Gallo, V. Villani, F. Florio, E. Palombelli, A. Calzia, B. Berloco. Terza fila: Y. B. J. Picasso Torti, I. Alessi, F. Acosta Rios, C. Anzivino, T. Calò, B. Pirri, G. Gallotti. Coordinatore A. Bartolini. Scuola Primaria - Classe II Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. Roccetti, F. Manfredi, A. Pivano, G. Z. V. Fontanelli, J. Asaro, Coordinatore A. Bartolini. Seconda fila: Insegnante G. Colelli, V. Nicoterra, R. Crimi, G. Tomassi, E. Calò, G. Lillo, E. Crimi. Terza fila: G. Della Rocca, F. Minnicelli, D. D’Ascola, A. Corteggiani, J. L. Di Giacomo Parisi, M. L. Boccanelli, A. Crimi. Assenti: U. Giustozzi, L. Malavolta. Scuola Primaria - Classe III Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/4 57 58 1/4 Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: Insegnante L. Tomei, E. De Angelis, I. Yù. Coordinatore A. Bartolini. Seconda fila: A. Vangelli De Cresci, F. Ottaviani, F. De Fonseca Pimentel, G. Cau, F. Rocchi, A. Lupi. Terza fila: M. Romano, J. Sabatello, M. Cossutta, L. M. Landolfi, P. Rinaldi, L. Pastore. Insegnante A. S. Guaita. Assenti: E. De Angelis, M. C. Stefanini, C. Crisari, E. Cetin. Scuola Primaria - Classe IV Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Primarie Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Poccioni, G. Gucci, M. Umassi., M. G. Mari, V. Micocci, P. Sperati, A. Marchini, G. Diotallevi. Seconda fila: Insegnante R. Cupini, N. Corsini, F. Gianni, A. Bruno, I. Transi, G. B. Patrizi, A. Sermoneta, N. Coiante, M. B. Rossi. Coordinatore A. Bartolini. Terza fila: P. Dubali, G. Roma, M. C. Petitti, G. Gallo, G. Loprete, M. Catalano Gonzaga, M. Gatti, M. V. Zadotti. Scuola Primaria - Classe V Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/4 59 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1a Classe Scuola Primaria A Acosta Rios Alessandro Avati Le Classi Primarie Leonardo Insegnare 1/4 Henryk Luna 60 Corsini Floridi Andrea Olivia Louis De Felice Frapiccini Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Tancredi Fedi Rebecca Lilli Le Classi Primarie Alberto Lorena Riccardo Mandarano Piccinni Allegra Pardi Stefano Insegnare 1/4 Sacino 61 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Vittorio Sala Allegra Santoro Le Classi Primarie Ugo Insegnare 1/4 Federica Tramontano Longtian 62 Ye Fenggy E. T. M. Ye Caiazzo Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1a Classe Scuola Primaria B Caligiuri Vincenzo Carbone Le Classi Primarie Luigi Tommaso Luigi Cau Corteggiani Federico Maurizio Contrada Insegnare 1/4 Costa 63 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode D Ascola Lombardi Ludovica Le Classi Primarie Alberto Insegnare 1/4 Allegra Rosa Mattia 64 Martelli Peroni Valentina Edoardo Pastore Picano Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Pigliacelli Asia Roccetti Le Classi Primarie Edoardo Raffaele Giorgio Ludovica Rocchi Servidei Dennis Martin Sciommeri John Insegnare 1/4 Winter 65 1/5 66 Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: V. Concordia, C. Bulgari, G. Pederzoli, S. Falez, F. Febbraretti, M. Gasparri. Seconda fila: V. Rosati, L. Manzoli, S. Buscema, A. Sansone, G. Giancaspro. Terza fila: Insegnante E. Taglianozzi, G. Geisser, L. Del Tosto, J. Antimi, A. Palombini, A. Pignataro, A. Bernocchi, Insegnante G. Zongoli. Assenti: D. Fracassi Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode I protagonisti: Secondaria I Grado Insegnare Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Romani, M. Corsini, B. Stortoni, G. De Vito, L. Fabbri, G. Ascoli. Seconda fila: C. Corsini, M. Boidi, C. Nicolini, U. Ricci. Terza fila: F. Tufarelli, F. Merluzzi, E. Malvaso, E. Sperone, Insegnante E. Ciampi. Assenti: D. Cerini, A. C. Berardi, M. C. Calabresi, R. Di Troìa. Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/5 67 1/5 68 Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Midulla, M. V. Grilli, P. Stefanini, S. Giancaspro, F. Margheritini, S. Riposati. Seconda fila: G. Marozzini, B. Eleuteri, L. Rocchi, G. Ceribelli, L. Palombini, V. Marzano, Insegnante A. Appetecchia. Terza fila: G. Ferrari Di Collesape, L. M. Momi, V. Sciacquatori, L. Trani, E. A. Percossi. Quarta fila: L. Fabbri, N. Pistilli, F. Napolitano, C. Margheritini, A. Desideri, V. Cordaro, C. Margheritini. Assenti: M. B. Cavallotti, L. Trani. Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Giacalone, D. Battista, L. Zia, C. Borreca, L. Citi, N. Zanè. Seconda fila: L. Stramaccioni, P. Micocci, G. Fedeli, F. Fracassi, G. Pericone, E. De Martino. Terza fila: C. Malossi, A. Aronica, M. V. Montesano, F. Romani, A. Zampolini, L. De Marchis. Insegnante A. Pizzi. Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/5 69 1/5 70 Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. P. Iaquinta, F. Mastronardi, E. Raffetto, C. Pinci, C. Carnevali, N. Franceschini. Seconda fila: P. Citerni Di Siena, F. Canali, A. Mascagna, M. Caponnetto, V. Villani, A. Fattori, E. M. Fenoaltea, L. Pelle Ceravolo. Terza fila: Insegnante F. Galati, F. Mariani, R. Cacciapuoti, A. Pensuti, B. Tomassi, R. A. De Vincenzo, L. Angelucci, Insegnante C. Gneo. Assenti: D. Di Bagno. Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Taddeo, C. Sforza, F. Del Pivo, F. Luccaferri, E. Mattera, G. Taballi, M. Grilli. Seconda fila: L. Paserio, M. Agates, C. Follini, P. L. Di Gioia, V. Crisafulli, G. Boccanelli. Terza fila: A. Russo, G. Terzoli, M. V. Farfaglia, C. Mezzoni, A. Napolitano. Quarta fila: R. Gambini, F. Bellini, F. Petrucci, E. Sorricchio, L. Alfonsi. Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/5 71 1/5 72 Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: I. Gatti, G. Zheng, J. Sassu, I. Nicotera, M. S. Regina. Seconda fila: B. Gasparri, R. Derzhylo, F. R. Di Mattia, F. R. Renzetti, C. Ravarini, Insegnante R. Forte. Terza fila: C. M. Casas, E. M. Pierantoni, M. Rosati, A Macaluso, R. Calanca, A. Buscema, F. Diofebi. Scuola Secondaria di primo grado - Classe I Sez. C Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Cappelli Di S. D., E. Gianni, C. Sforza Cesarini, M. Zhu Wei, F. Budini Gattai, V. Neri. Seconda fila: P. Ruffo Di Calabria, F. Gallenzi, G. B. Chiavari, L. Corsini, A. Geisser, M. Angelucci. Terza fila: D. Morzilli, E. Damiani, L. Rossi, L. Ottaviani, A. Marzano, M. N. Verga, F. Michelangeli, Insegnante F. Fiorelli. Scuola Secondaria di primo grado - Classe II Sez. C Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/5 73 1/5 74 Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: G- M. Brancaccio, A. Marchini, G. Trucco, F. S. Santini, D. Rosi, F. Antonini, F. Sperati. Seconda fila: B. Boidi, C. De Vincenti, C. Gorrie, E. Colasanti, G. Lo Foco, L. Zappacosta, G. Faranda. Terza fila: G. Briganti, P. Cocco. Quarta fila: D. Kvyat, A. Fan, O. Presutti, A. Valentini, L. Montefoschi, Insegnante A. Croene. Assenti: H. Calanca, R. G. Navarra, G. Servidei. Scuola Secondaria di primo grado - Classe III Sez. C Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Medie Dall’alto e da sinistra, prima fila: H. Zhao Zhang, G. Gorgerino, C. Valsania, G. Siniscalchi, G. Gianni, G. Presutti. Seconda fila: L. Pellegrini, F. Gallenzi, T. Transi, A. Cappa, A. Biotti, D. Vannini. Terza fila: C. Martini, M. Sala, V. De Franchis, L. Romani, E. Bozzoni, S. D’Itri. Quarta fila: R. Parisi Manenti, C. D’Ambrosio, C. Musumeci, F. Casini, L. Savarese, E. Paesani, A. Gianni, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: E. Mattei, E. Lazzari, G. Petrosino. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe IV G Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode I protagonisti: Secondaria II Grado 1/6 75 1/6 76 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Riggio, N. Auci, C. Pizzino, A. Cossutta, S. Nikitenko. Seconda fila: P. Saltari, A. Lo Foco, A. Amato, C. Faraggiana, H. Rag Park. Terza fila: M. Rappini, L. Facciolo, V. Cozzi, N. Fanetti, G. Merilli. Quarta fila: Insegnante B. Mandozzi, L. Giangrossi, R. Greco, C. Montesi, C. Sala, L. Berni, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: G. Marrozzini, E. Bernasconi. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe V G Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Fabiani, M. Costa, L. De Angelis, A. Mirabile, L. Rocco, E. Coia. Seconda fila: S. Ceccarelli, E. Cicero, E. Bozzoni Pantaleoni, B. Rebecchini, G. V. Sansone, F. Mascagna. Terza fila: C. Mottura, E. Mottura, G. Di Lorenzo, G. Bianchi, E. Bianconi. Quarta fila: Insegnante T. Daga, A. Di Girolamo, F. Baldassarri, E. Vezza, F. Boldrini, F. R. Fenoaltea, N. Valente, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: M. Avramov Giulivi, A. D’Innella, E. Corvino. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe I Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 77 1/6 78 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Morigi, M. D’Aste Stella Amero, E. Felici, G. Frasca, M. Cordaro, F. R. Reinero, P. Sala. Seconda fila: F. Lupi, A. Ruffo Di Calabria, M. T. Squillaci, L. Lippolis, L. Zichichi, E. Cossutta. Terza fila: Insegnante M. Cataluddi, C. Andreozzi, A. M. Chiariello, M. Monticelli, A. Matella, F. Cerini, F. M. Gazzetti, I. Siniscalchi, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: L. Brunetti. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe II Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. Mattia, G. Concetti, L. Carnevali, G. Cicero, C. Pompili. Seconda fila: A. Cardi, G. Barilla, E. Ottaviani, G. Spagnoli, W. Cavalieri. Terza fila: V. Lopatriello, R. Pellicanò, M. C. D’Angelo, F. Sarra, C. Longinotti. Quarta fila: Insegnante M. Cataluddi, V. Bonifati, A. Donato, C. Chiariello, Hee Do Park, A. Cordaro, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: A. Andreozzi, A. Barraco. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe III Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 79 1/6 80 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Berionne, F. Gaudenti, C. Adrower, F. Riggio, F. Pintucci. Seconda fila: M. Terzoli, G. Imondi, C. Young Seak, C. D’Aste Stella Amero, E. Prosperi. Terza fila: A. Pastore, L. Ponti, B. Giussani, C. Bonamico, G. Percossi, O. Grassi. Quarta fila: Insegnante E. Salvatori, M. Repole, M. S. Sanasi D’Arpe, L. Lirosi, C. Pericone, A. Amato, M. Rutelli, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: E. Di Bagno, G. Mastronardi, F. Giacomini, N. Rina. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe IV G Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: F. Guerzoni, O. Cappelli, F. Piola, E. Munaretto, D. Sansone. Seconda fila: V. Brozzetti, A. Crespi, V. Citerni, A. Del Gallo Di Roccagiovine,C. Della Vecchia. Terza fila: Insegnante A. Sicignano, A. Silvestroni, G. Colucci, G. Migliorato, B. Valducci, C. Plez. Quarta fila: Insegnante V. Pistoia, O. Brandimarte, S. Sorricchio, V. Rezza, L. Pennazzi, F. Nappi, M. Grisolia, Fr. Tiberio Tomassi. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe V G Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 81 1/6 82 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: C. F. Benedizione, F. Corteggiani, A. G. Calenda, G. Bonini. Seconda fila: M. F. Sciubba, A. Aronica, M. M. Morlando, A. M. Barbarotto, G. Gabrielli. Terza fila: F. Pallotta, M. A. Bernocchi, F. Bernasconi, C. Franchi, A. Coiante, C. Mossa. Quarta fila: Insegnante Fr. A. Cacciotti, F. Sabbatini Bettazzi, C. Bandini, D. Bergodi, L. Catalano, A. Mastrangelo, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: F. Fiori, L. Simoncelli, E. Spedicato. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe I Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Rappini, S. Paoletti, V. Ardito. Seconda fila: L. Grisolia, R. Jereb, F. Saponaro, F. Morlando, P. Bottari. Terza fila: A. De Giacomo, G. Violi, F. Oliverio, E. Damiani, C. Zavanella. Quarta fila: Insegnante A. Malatesta, I. Canestri, F. Fagioli, F. Romeo, N. Graux, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: R. Sarra, E. Rosi, G. Aloisio. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe II Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 83 1/6 84 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: P. Papi, M. L. Mercuri, Insegnante T. Daga, F. Longinotti, G. Liberatore, A. Zappacosta. Seconda fila: F. Chiang, B. Vesci, C. Delli Colli, S. Denci, E. Elifani. Terza fila: Insegnante M. Barile, G. Lauro, L. Macedonio, E. Lirosi, M. Cappelli, F. Caldani, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: C. Politi, B. Rampini. Secondaria di II grado - Liceo Classico - Classe III Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Ceccarelli, A. Maffey, G. Cornetto Bourlot. Seconda fila: E. Salomoni, E. Baldi, F. Testa, L. Spinelli, D. Fontanelli. Terza fila: G. G. Chiavari, G. Bilotti, A. Pelle, M. M. Germani, F. Leotta, F. Cucchiella. Quarta fila: Insegnante A. Sicignano, L. Gasparri, D. Del Giudice, L. Iannini, P. Scaccia, C. Trombetti. Quinta fila: Fr. Tiberio Tomassi, F. Bellini, L. Roma, R. Chivu, L. Ruggeri, S. Samuel, G. Violante. Assenti: G. Cervelli. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe I Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 85 1/6 86 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: G. Orzi, E. Panebianco, G. Rulli, F. Del Deo, A. Molajoni, D. Bassoli. Seconda fila: E. Lo Bianco, L. Mariani, M. De Rienzo, F. Manni, T. Sarra, E. Consoli. Terza fila: M. Liberatori, F. Toti, P. Raiola, G. Carisi, L. Bernardini, J. Paludi. Quarta fila: C. Auriemma, A. Migliori, V. Reali, V. Triola, G. Billi, L. Manna. Quinta fila: Insegnante V. D’Achille, C. Zavattaro, G. Ruggirello, L. Recordati, D. Cardinali, M. Raiola, Fr. Tiberio Tomassi. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe II Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: E. Inserra, P. Sforza, F. Federici Di Abriola, G. Riposati, N. Del Gallo Di Roccagiovane, F. Testa. Seconda fila: A. Pedersoli, F. Polimanti, G. Righi Schwammer, A. Galleni, G. Maurella, D. D’Attilio. Terza fila: D. Cecchetti, R. Sperone, M. Zichichi, M. Piccone, D. Giuliano, L. Adamo. Quarta fila: Insegnante G. Fiorani, V. Biagioni Gazzoli, L. Santos Do Carmo, B. Carissimi, F. Paganelli, F. Corsi, Fr. Tiberio Tomassi. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe III Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 87 1/6 88 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: L. Tordi, M. Zavattaro, F. Fabbri, D. Lomoro, T. Speziale. Seconda fila: A. D’Ambrosio, M. C. Ferrone, C. Rodriguez, D. Buket, M. Cataldi. Terza fila: Insegnante M. Cilione, V. De Vecchis, C. Auriemma, P. Abolizione, L. Agates, O. Grassi, Fr. Tiberio Tomassi. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe IV Sez. A Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: E. Capi, L. Trombetta, E. Fanelli. Seconda fila: M. Giordani, M. D’Avanzo, F. Petracca, M. Feruglio. Terza fila: A. Nardilli, A. Saponaro, G. Cappello, A. Ugolini. Quarta fila: Insegnante M. Mammoliti, G. Vaccario, D. Kusalula, A. Colasanti, N. Cesaroni, C. Trombetti, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: E. Billi, E. Pellegrini. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe V Sez. A Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 89 1/6 90 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: R. D’Anna, J. Di Risio, E. Msellati, A. Maraga, A. Trifilò, G. Chirieleison. Seconda fila: E. Pensuti, P. Gentilini, A. Castellano, G. Carnevali, M. Montesi, R. Recchi. Terza fila: E. Cheever, A. Bonifati, E. Cataldi, E. Ramella, G. Diana, G. Rulli. Quarta fila: P. Boccanelli, T. Angelini, G. Crevatin, S. Schiavone, E. Pavoncelli, C. Gasparri. Quinta fila: L. Germani, L. Gandola, L. Mirabile, L. Rognone, A. Graux, G. Taddeo, Fr. Tiberio Tomassi. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe I Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: M. Rizzo Striano, F. S. Gentili, L. Del Gallo, G. Larena, R. Castelli. Seconda fila: A. Cantarutti, M. Pacelli, F. G. Fasano, B. Vesci, F. Contri. Terza fila: E. Natoli, M. C. Macchini, G. Pecoraro, F. Caccia, A. Martellini, E. Bisceglie. Quarta fila: M. T. Ricci, A. Corsello, M. Ferrari, C. Fiocchetti, E. Donato, D. Mazzaferri. Quinta fila: Insegnante E. Salvatori, F. L. Vitali, S. Livadiotti, V. Commodari, G. Recordati, L. Leonetti, Fr. Tiberio Tommasi. Assenti: K. Calanca. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe II Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 91 1/6 92 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: N. Nardulli, F. Rea, T. Del Bue, N. Cervelli, V. Santeusanio. Seconda fila: M. Musumeci, E. d’Andria, V. De Luca, A. Galoni, C. Mimun. Terza fila: A. Carpignoli, E. Prosperini, G. Gori, C. Orsi, A. Fratto. Quarta fila: V. Marchetti, A. C. Zamparelli, T. P. Frigieri, G. Marchioni, S. Haydel. Quinta fila: Insegnante Fr. L. Brizi, G. Bettini, E. Diodori, O. Rinaldi, F. Moscato, G. Dania. Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: A. Di Clemente. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe III Sez. B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: N. De Leonardis, P. Cocozza, R. M. Scaravilli, L. Fantini, G. Santini. Seconda fila: M. D. Boghi, A. Calanca, L. Bassoli, V. Reali, M. Ortolani. Terza fila: Insegnante P. Ingletti, S. Rognone, F. Fazzalari, F. Baldari, B. Violante, G. Guiducci, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: F. Macchi, F. Martellini, G. Amodio, L. Rubei. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe IV Sez. B Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 1/6 93 1/6 94 Le Classi Liceali Dall’alto e da sinistra, prima fila: A. Nisii, V. Moscato, Insegnante V. A. Cosentino, V. Musumeci. Seconda fila: A. Pallotta, A. Giocondi, N. Plez, B. Libutti. Terza fila: Insegnante A. Tornatora, P. Ciccone, G. Simonazzi. A. Landolfi, A. Ye. Quarta fila: P. Da Fan, P. Mazzaferri, M. Ferroni, C. San Mauro, L. Stortoni, Fr. Tiberio Tomassi. Assenti: F. Bonamico, S. Cafà, G. Sforza. Secondaria di II grado - Liceo Scientifico - Classe V B Insegnare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Maturandi Scientifico A Edoardo Billi Le Classi Liceali Edoardo Capi Giuliano Cappello Noemi Francesca Cesaroni Insegnare 1/6 Alexandra Colasanti Manuel D'Avanzo 95 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Edoardo Fanelli Le Classi Liceali Marino Feruglio Insegnare 1/6 Marcello Giordani David Kusalula Aldo Nardilli Elena Pellegrini 96 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Francesco Petracca Le Classi Liceali Andrea Saponaro Camilla Trombetti Andrea Ugolini Insegnare 1/6 Giacomo Vaccario Luca Trombetta 97 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Maturandi Scientifico B Federico Bonamico Le Classi Liceali Sherol Cafa’ Insegnare 1/6 Pasquale Ciccone Peng Da Fan Martina Ferroni Andrea Giocondi 98 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Alberto Landolfi Le Classi Liceali Bruno Libutti Pietro Mazzaferri Valerio Moscato Vincenzo Musumeci Insegnare 1/6 Alessandro Nisii Alessandro Pallotta 99 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Niccolò Plez Le Classi Liceali Costanza San Mauro Insegnare 1/6 Guido Sforza Gianlorenzo Simonazzi Ludovica Stortoni Andrea Yé 100 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Maturandi Classico A Alessandra Andreozzi Le Classi Liceali Greta Barilla Insegnare 1/6 Alessandra Barraco Vittoria Bonifati Angelica Cardi Luciano Carnevali 101 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Walter Cavalieri Le Classi Liceali Celeste Chiariello Insegnare 1/6 Giuseppe Cicero Giustino Concetti Allegra Cordaro M. Cristina D'Angelo 102 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Alessio Donato Le Classi Liceali Chiara Longinotti Valentina Lopatriello Claudio Mattia Insegnare 1/6 Edoardo Ottaviani Hee Do Park 103 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Roberta Pellicanò Le Classi Liceali Carolina Pompili Insegnare 1/6 104 Flaminia Sarra Gabriele Spagnoli Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Maturandi Classico B Francesca Caldani Le Classi Liceali Marta Cappelli Insegnare 1/6 Francesco Chiang Chiara Delli Colli Siglinda Denci Eleonora Elifani 105 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Giustina Lauro Le Classi Liceali Giulia Liberatore Insegnare 1/6 Elena Lirosi Flaminia Longinotti Lucrezia Macedonio M. Ludovica Mercuri 106 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Piero Papi Le Classi Liceali M. Claudia Politi Insegnare 1/6 Barbara Rampini Benedetta Vesci Andrea Zappacosta 107 Scuola Primaria: Storia de casa nostra Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode La comunità educativa del S. Giuseppe - De Mérode Tommaso Paoloni Vice Direttore Augusto Bartolini Responsabile Scuola Primaria Maria Pia Tomassini Preside Scuola Secondaria I Grado Tiberio Tomassi Vice Preside I.D.M. Responsabile Liceo Classico e Scientifico Goffredo Forconi Coordinatore Liceo Scientifico Alberto Tornatora Coordinatore Liceo Classico Armando Rapuano Amministratore Vice Preside Scuola Secondaria I Grado Vittorino Eusepi Cappella Marcello Zolla Archivio Tommaso Pellegrini Dottore Vito Cosentino Gabinetti scientifici Suola Primaria Nicoletta Agozzino Augusto Bartolini Raffaella Beccarini Giovanni Rosati Domenica Camossi Antonella M. Cimmino Giancarlo Colelli Scuola Secondaria I Grado Alessandra Appetecchia Raffaella Beccarini Edoardo Ciampi Elissabetta Cianfriglia Claudio Cristofori Alexandra Croene Ornella De Luca Federica Fiorelli Riccardo Forte Francesca Galati Annamaria Gerondi Mario Gianola Cristiano Gneo Domenico Gorgolini Augusta Pizzi Antonella Poggi Andrea Sicignano Elena Taglianozzi Maria Pia Tomassini Maria Vernaglia Giovanna Zongoli Scuola Secondaria II Grado Laura Bacile Michele Barile Lucio Brizi Alessandro Cacciotti Michele Cataluddi Marco Cilione Vito Cosentino Emanuele Costa Claudio Cristofori Valerio D’Achille Tiziana Daga Lapo Dell’Omo Francesca Federici Gaetano Fiorani Goffredo Forconi Paola Ingletti M. Grazia Isopi Annalisa Malatesta Barbara Mandozzi Michelangelo Mammoliti Lucia Marinelli Carmine Orlacchio Marina Pescarmona Riccardo Petroni Viviana Pistoia Barbara Pozzi Chiara Ramponi Elisabetta Salvatori Patrizia Santececca Andrea Sicignano Antonella Sorriga Dora Taddei Claudia Taglietti Andrea Testa Alberto Tornatora Vania Volterra Alice Stella Guaita Andrea Martolini Cristina Michilin Giancarlo Colelli Abbigliamento Scolastico Rossella Oberweger Piero Paolantoni Manutenzione edificio Massimiliano Alussi Silvano Pacchera Peghi Multiservizi Collaboratori Scolastici Marisa Perugini Fiorella Rinaudo Antonella Umbro Giorgio Vallese Cucina e mensa Rosa Masciarelli Umbro Carmela Maria Umbro Alessia Letizia Dirigere Pio Rocca Direttore-Preside Paola Cordeschi Rita Cupini Elisabetta Del Monaco Letizia Fallani Aleardo Giovanangelo Katia Mc Carthy Angela O’ Regan Sara Pilato Felicia Ricotta Fiorella Rinaudo Lina Tomei 1/7 Insegnare Direzione Portineria Uffici Segreteria Sandra Gargiulo Amministrazione Franco Tiano Biblioteca Andrea Sicignano Semiconvitto Nicoletta Agozzino Ilenia Bartolini Tonino De Paola Alessia Epifani Giampiero Sarni Aristide Piscitelli Davide Palombi Maurizio Baiocchi Bar Luigi Foresi Salvatore Lombardo Scuolabus Massimo Lemma 109 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Inaugurazione Anno Scolastico 07/08 Solenne inaugurazione a.s. 2007-08 (22/09/07) nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso C Dirigere arissimi Alunni, Docenti, Genitori ed Amici, Insegnare 1/7 davvero una giornata così bella e importante va sottolineata sulle nostre agende con un bel colore vivace. E’ raro infatti che tutti noi (alunni, docenti, genitori e amici) che formiamo la grande famiglia del “S.Giuseppe - De Mérode”, ci ritroviamo tutti insieme come in questa solenne circostanza per l’ inaugurazione dell’anno scolastico. Sono trascorse appena due settimane dal primo giorno di scuola ed eccoci già pronti per intraprendere la nuova avventura scolastica. (Qualcuno, vedendo che tutto funzionava già bene fin dai primi giorni, ha avuto l’impressione che la scuola fosse iniziata da molto tempo: meglio così). E siccome crediamo che i prossimi mesi siano determinanti per la nostra crescita umana e cristiana troviamo naturale raccoglierci presso l’altare del Signore, in questa splendida basilica di S. Carlo e S. Ambrogio, per invocare la sua divina protezione sul nuovo viaggio che oggi iniziamo ufficialmente. Per alcuni di voi è il primo anno di scuola (e siete i nostri beniamini), per altri è l’ultimo (e siete il nostro orgoglio e la nostra speranza). In una cerimonia semplice ma suggestiva i nuovi venuti e gli alunni finalisti si presenteranno insieme davanti all’altare a significare la continuità di una tradizione che lega le varie generazioni, che unisce tutti gli alunni, e manifesta la responsabilità reciproca, per cui ognuno si fa carico dell’altro, la consapevolezza che ciò che ciascuno di noi fa, in una comunità, ha un’eco spesso profonda nel cuore di chi ci sta vicino. Il prenderci per mano, camminare insieme, condividere le gioie e le difficoltà quotidiane, creare senso di appartenenza al glorioso San Giuseppe: questo è lo stile che contraddistingue una scuola lasalliana e questo è quanto noi oggi vogliamo, in una maniera così solenne e corale, vivere e riaffermare. La divisa che tutti indossiamo è il sigillo simbolico di questa condivisione e identità. Ci attendono nove mesi di crescita, proprio quanti ne occorrono perché un nuovo bambino venga al mondo; ognuno di noi faccia in modo che il tempo che vivremo nelle aule, nei cortili, nelle palestre, nella cappella e negli spazi dell’Istituto non trascorra invano. Ogni giorno sia una nuova occasione di maturazione, un’ opportunità per migliorare, una risorsa da investire per il nostro futuro che noi educatori, docenti e genitori, a voi, alunni e figli, auguriamo radioso. Ogni viaggio riserva sorprese, inevitabili difficoltà e momenti di stanchezza; alcune giornate sembreranno più nuvolose delle altre (ma se ci crediamo, dietro le nubi il sole c’è sempre): ci conforti l’idea che anche durante l’inverno, il grano cresce e matura nel silenzio della terra fredda per poi sbocciare, a primavera, in spighe dorate. Il grande poeta Virgilio, che ha raccontato le famose e straordinarie imprese di Enea, mette sulle labbra della sacerdotessa di Apollo queste parole di incoraggiamento per l’esitante eroe troiano, parole che oggi valgono anche per noi: “Sed iam age, 110 1/7 Insegnare carpe viam et susceptum perfice munus; adceleremus (Virg. Eneide VI, 629) (per i più piccoli traduco: “Ma adesso orsù, prendi la tua strada e porta a termine l’opera iniziata; sbrighiamoci dunque..)”. E’ un prezioso ammonimento che ci sarà utile quando incontreremo qualche difficoltà. Avanti dunque, con il coraggio che ci proviene dalle preziose risorse che la vostra giovane vita ancora deve mettere in gioco e con la piena fiducia nei vostri educatori, Genitori e Insegnanti, che con cura e trepidazione seguiranno la vostra fioritura e con voi raccoglieranno frutti copiosi alla fine di questo nuovo anno scolastico che solennemente inauguriamo. Noi che facciamo parte della grande famiglia “demerodiana” crediamo ad una scuola che si propone come una comunità umana e cristiana di dialogo, di ricerca di senso, di convivenza serena e di solidarietà, di sviluppo intellettuale e di crescita morale e civile. Ebbene, cari ragazzi e ragazze, queste sono le finalità che ispirano l’azione educativa dei vostri insegnanti e genitori, che sognano per ognuno di voi il meglio dalla vita. Per i più grandi dell’ultimo anno il 2007-08 sarà l’anno conclusivo del corso liceale: è una ragione di più per dare il massimo, per valorizzare a fondo le vostre potenzialità e coronare felicemente il curriculum scolastico (che per molti significa 13 anni di fedeltà alla nostra Scuola). A voi maturandi auguriamo di cuore fin d’ora di coronare i vostri sogni e desideri, pronti a collaborare con voi per il loro pieno compimento. In questa solenne Eucaristia abbiamo lodato, ringraziato e chiesto al Signore che durante questo nuovo anno ognuno di noi qui presenti (piccoli e grandi) possa realizzare i propri segreti desideri e legittime aspirazioni. Preghiamolo perché invii sopra di noi la forza del suo Spirito ad illuminare le nostre intelligenze, riscaldare il nostro cuore, sostenere la nostra volontà. La materna intercessione di Maria, sedes sapientiae, e i buoni auspici di S. Giovanni B. de La Salle, nostro Santo Fondatore, ci sostengano lungo il cammino a cui oggi ufficialmente diamo inizio. Un sincero augurio di sereno e fecondo anno scolastico a tutti voi. Dirigere Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Il Direttore-Preside Fr. Pio Rocca 111 Feste di fine anno Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Saluto della Classe V Primaria queste parole che io leggerò sono di tutti gli alunni delle classi quinte, questa lettera è stata scritta per salutare tutti i presenti e ringraziarli di tutto quello che hanno fatto per noi. Siamo arrivati in quinta e mancano ormai solo pochi giorni al termine dell’anno scolastico, un momento particolare per noi, perché segna la fine di un processo di vita. Quando abbiamo fatto il nostro ingresso ufficiale nel cortile della nostra scuola, Istituto S. GiusepeDe Merode, era il nove settembre 2003. Come passa in fretta il tempo! Ci sembra ieri che indossavamo per la prima volta la divisa scolastica con quello strano stemma con i fiori e le api e la scritta ; “In puero spes”, che allora per noi non aveva alcun significato. Indossando quella divisa ci siamo trovati di fronte a tante paure: quella di farci nuovi amici, di conoscere per la prima volta le nostre maestre. Sono passati cinque anni da quel giorno! Ora indossiamo tutti i giorni orgogliosi la giacca con quello stemma, che ci è diventato familiare, simbolo di fede, dell’amicizia e del rispetto e abbiamo capito che la frase sullo stemma vuol dire trasmettere tali valori a noi bambini che saremo il futuro della società. In questi anni non siamo stati considerati semplicemente alunni, ma insieme alle maestre e ai compagni siamo cresciuti volendoci bene come se appartenessimo tutti a una grande famiglia, imparando a studiare, giocare, pregare e rispettarci. I cinque anni delle elementari sono stati come la base del triangolo, la radice di un albero. E’ stato un periodo molto importante per la nostra crescita. Oltre allo studio ci sono state le recite (sempre stupende), le gite scolastiche, le attività artistiche e manuali, lo sport che hanno contribuito ad accrescere la nostra amicizia. In questi anni le classi si sono arricchite di parecchi nuovi alunni che si sono subito inseriti nel gruppo, cancellando presto l’inevitabile nostalgia per la classe lasciata. Purtroppo il tempo è volato via troppo velocemente e vogliamo dirvi grazie per il bene che ci avete voluto fin dal primo giorno e di tutta la cura che avete messo nella nostra preparazione culturale e morale. Per questo volevamo ringraziare tutti gli insegnanti, in modo particolare le maestre Paola e Rita, che ci hanno accompagnato in questo cammino aiutandoci a risolvere i nostri problemi e dandoci le basi per salire un piano nella scuola e nella vita. Un particolare ringraziamento è dovuto al Direttore fr. Pio Rocca, costante figura di riferimento per tutti. Un grazie speciale all’ispettore Augusto Bartolini che ha coordinato il corso elementare risolvendo sempre ogni imprevisto, e che ci ha preparato alla prima comunione. “Thank you” all’insegnante Katia che è riuscita a farci apprezzare la lingua inglese. Grazie al maestro Aleardo che è riuscito con la sua simpatia a farci lavorare seriamente, ma sempre con allegria, durante le ore di educazione fisica. Un saluto affettuoso al maestro Giovanni e un arrivederci alla maestra Raffaella. Un ringraziamento anche a tutte le persone che si sono prese cura di noi a scuola, in particolare Antonella, sempre presente e gentile. Siamo certi che ci mancherete e che il ricordo di questi anni resterà per sempre nei nostri cuori. Infine grazie ai nostri Genitori che ci hanno permesso di frequentare questa meravigliosa scuola 1/8 Insegnare G entili Signore, gentili Signori, caro Preside, caro Ispettore e cari Maestri, Salutare I cinque anni delle elementari sono stati come la base del triangolo, la radice di un albero. Gli alunni delle classi Quinte Primarie 113 Scuola Media C'era una volta una giovane ragazza, Cenerentola,… Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Saluto della Scuola Media considerato che questa sera festeggiamo non solo la fine dell’anno scolastico, ma il termine del secondo periodo della vostra formazione scolastica, abbiamo pensato di regalarvi quanto a noi adulti è già stato regalato, nella convinzione che chi ama regala, nel senso che trasmette quanto più possibile quello che conosce, quello che ha appreso. Che senso avrebbe imparare, se non servisse anche a trasmettere quanto appreso, magari aggiungendociqualcosa di nostro. Un antico detto popolare diceva che il sacco di chi dona non è mai vuoto. Convinti che i fatti, per voi ragazzi, debbano coerentemente accompagnare le parole, e che per primi noi adulti, cioè con qualche anno in più di voi, dobbiamo dare quello che vi chiediamo, abbiamo pensato di farvi dono di questo particolare “menù” storico ed autobiografico, perché storica è la scuola alla quale avete l’onore di far parte, storica è la Casina Valadier che ci ospita con discrezione, eleganza e generosità ed autobiografi- che sono le pagine che ritraggono voi ed i vostri professori, preziosi e pazienti compagni di viaggio nel lungo, impegnativo ed affascinante percorso che è l’insegnamento, inteso anche come uno dei tanti modi di continuare ad imparare. Il nostro dono consiste nel farvi conoscere o solo nel ricordarvi - per quanti di voi già le conoscano - tre poesie, preghiere o riflessioni di tre persone diverse tra loro, ma accomunate da uno “spirito lasalliano” che saprete riconoscere e che, auguriamo, contraddistinguerà tutte le vostre scelte future. Ci sono poi le pagine non scritte, quelle che appositamente - vi abbiamo lasciato a disposizione per scrivere in modo indelebile, tutto quello che in futuro - sarà la riserva di preziosi ricordi di allegria e spensieratezza, alla quale attingere nei momenti di malinconia o di semplice nostalgia. Sappiate dare meglio e più di quanto avete ricevuto, riuscendo in questo modo ad essere il nostro ed un giorno - il vostro ponte verso l’eternità. Con amore dai vostri Genitori 1/8 Insegnare Cari ragazzi e care ragazze, Salutare Il sacco di chi dona non è mai vuoto. 115 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Il saluto di fine anno dei Liceali Chi più ne ha più ne metta! B Oppure come faremo per tre mesi senza Frère Tiberio, il prof. Forconi e il prof. Tornatora a cui molti di noi, i più affezionati, hanno fatto compagnia ogni giorno anche dopo l'orario scolastico …. Chi piu` ne ha piu`ne metta! Ma ricordiamo che i più amanti della cultura e del- Salutare uonasera a tutti! Buonasera al nostro carissimo Preside, al nostro insostituibile Vicepreside, ai Gentilissimi Professori, ai Genitori, ai cari Compagni. Insegnare 1/8 Olimpiadi di Filosofia Siamo qui per salutarci prima delle vacanze e per dare il nostro ringraziamento ai nostri docenti, magari per alcuni meglio oggi che dopo i quadri… Sicuramente siamo molto felici di andare in vacanza ma gia` si sente nell' aria un po' di nostalgia, come non potra` mancare ad ognuno di noi il proprio compagno di banco con cui abbiamo convissuto per cinque ore al giorno per nove mesi, praticamente una coppia di fatto! E come non potranno mancarci i nostri cari professori, che spronandoci ogni giorno, ci hanno dato tante belle opportunita` con interrogazioni, compiti e tutto il resto. 116 l'istruzione resteranno accanto ai propri professori fino al 27 giugno! Ed io sono uno di quelli! Adesso ripercorriamo i momenti più salienti di questo anno molto intenso: l'inaugurazione a San Carlo, con l'emozionante sfilata dei maturandi con i bambini della prima elementare, ancora inconsapevoli di cosa li aspetterà. La corsa campestre o meglio il fugone campestre, nella quale si è verificato un “qui pro quo”, ovvero la gente invece di correre nel campo, correva via dal campo! L'immancabile tappa teatrale, con “My fair lady”, diretta da Frère Alessandro. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Francesca Romeo e Valentino De Vecchis, salutano i compagni prima delle vacanze estive. “Certamem demerodianum”: L. Grisolia, A. M. Chiariello, L. Brunetti. Da non dimenticare anche le gare di atletica allo stadio delle Farnesina, in cui da veri atleti abbiamo corso anche con la bufera! P. Sforza, premiato per le olimpiadi di Filosofia. 1/8 Insegnare Le classi più impavide hanno addirittura superato i confini di Roma ! Le gite, in cui, a parte i maturandi che si sono spinti oltre il limite del pensabile, in Europa… Salutare Il concorso letterario e i vari certamen demerodiani, vere e proprie supersfide a colpi di vocabolario. Nonostante tutto, stress, crisi isteriche e tentativi di suicidio in prossimità degli scrutini siamo sopravvissuti anche a questo rush finale ! E così anche un altro anno indimenticabile, sia perchè ci ha fatto crescere sia perchè ci ha messo alla prova, è passato. Vi auguriamo un buon divertimento con lo spettacolo “Il re Leone” in collaborazione con l'istituto Leonarda Vaccari e soprattutto buone vacanze a tutti! 117 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Saluto ai Maturandi Nella targa - ricordo il vincolo discreto e duraturo con la vostra scuola. A futuro degno delle vostre aspirazioni più profonde; la ricerca nelle pagine del Vangelo di un senso profondo da dare alla vita. un saluto cordiale e sincero a tutti per essere convenuti a questa Festa che celebra con la dovuta solennità un avvenimento così importante e significativo nella storia dei nostri giovani finalisti. Mi viene spontaneo il virgiliano monito con il quale Enea faceva coraggio ai suoi compagni sgomenti davanti alle avversità della sorte e al futuro difficile della missione che li attendeva, “Forsan et haec olim meminisse iuvabit” (traduco per chi fosse disabituato alla nostra lingua madre) “forse un giorno la memoria di questi avvenimenti ci sarà utile e gradita (Virg. Eneide I, 203)”. Un evento straordinario dunque che resterà non soltanto negli Annali della nostra Scuola ma sarà capitolo fondamentale della vostra storia personale, care ragazze e ragazzi. E per noi che abbiamo fede è un momento di solenne e corale ringraziamento a Dio per le opere meravigliose che ha compiuto in ognuno di noi; le solenni architetture di questa Chiesa, che spesso vi ha visti in intimo colloquio con Dio e con la vostra anima (non ultimo nelle confessioni di questa mattina) accoglie questa sera la lode, il ringraziamento e la fiduciosa preghiera che sgorga dai nostri cuori in festa. Dicevamo una tappa importante di un percorso scolastico che alcuni di voi hanno vissuto interamente qui al San Giuseppe, nei 13 anni che lo hanno frequentato. Un processo di maturazione umana e cristiana che avete, che abbiamo, costruito consapevolmente, giorno per giorno con entusiasmanti accelerazioni ma anche con comprensibili pause e stanchezze dovute alla fatica di ogni giorno e ai ritmi altalenanti della vostra età. Nell’offerta formativa lasalliana del nostro Collegio è stato prioritario conseguire obiettivi che facessero maturare in voi l’acquisizione di uno spirito libero, capace di valutazioni critiche e di scelte autonome e personali, corredate da una solida e ampia base culturale; l’attitudine alla riflessione, allo studio serio e continuato; la disponibilità all’ascolto e alla relazione interpersonale aperta e sincera con l’altro; la sensibilità verso chi è meno fortunato o, comunque, diverso; la consapevolezza di costruirvi un In questa linea, consapevoli che ogni vocazione è chiamata a realizzare la propria esistenza nel condividere i doni ricevuti in atteggiamento di solidarietà, specialmente con i poveri e i bisognosi, alcuni di voi hanno maturato una disposizione al servizio e alla fraternità impegnandosi responsabilmente in iniziative di volontariato e opere di assistenza per i più svantaggiati: penso alla Giornata della Fraternità, al Laboratorio Teatrale con i disabili dell’Istituto Vaccari, al Carnevale degli orfanelli, alla Giornata del Cuore, al Doposcuola di quartiere, al progetto di Torreangela e ad altri numerosi progetti. Voi dunque siete stati protagonisti di questa ideale ascensione verso la sommità di valori e certezze, ci auguriamo, per voi non provvisori. In qualche tratto di strada avete segnato il passo, in altri, soprattutto per la gratificazione di un successo la corsa è ripresa con slancio e voglia di bruciare le tappe; in qualche caso l’inesperienza o la presunzione vi hanno fatto commettere errori ma la fiducia in chi era dalla vostra parte ad indicarvi strade più sicure vi ha incoraggiato a riprendere il cammino con umiltà ma anche con la certezza di arrivare. Abbiamo cercato noi adulti, professori e genitori, di sostenervi con una presenza vigile ma discreta, Salutare matissimi Giovani, carissimi Docenti, gentilissimi Signori Genitori, Insegnare 1/8 118 Forse non sempre la nostra progettualità, la nostra testimonianza, i percorsi formativi proposti, le nostre scelte, sono riusciti a soddisfare le istanze e le legittime aspettative vostre e dei vostri genitori. Sono stati i nostri limiti; ne siamo consapevoli. Sono le ombre che, pur caratterizzando ogni rapporto pedagogico, (dico anche quello tra figli e genitori), inserite in un leale e fedele quadro di volti, di voci, di luoghi e di ricordi, hanno la capacità di evidenziare maggiormente la tensione culturale ed etica che ha sempre animato i vostri educatori. Avete frequentato una scuola che, nel pieno rispetto della vostra coscienza e del vostro processo di crescita, vi ha offerto l’opportunità di sperimentare una personale sintesi tra fede e cultura, tra fede e vita. E per illuminare e sostenere le sfide che il vostro futuro, anche prossimo, vi porrà davanti vorrei riportarvi una delle indimenticabili esortazioni appassionate che il compianto Giovanni Paolo II rivolgeva ai giovani, soprattutto in occasione delle giornate mondiali ad essi dedicate: “Voi vivete, cari giovani, in mezzo ad un meraviglioso progresso, in un mondo altamente tecnologico. Avete ricevuto molte cose buone nella vostra vita, grazie anche ai vostri genitori; cose che possono rendere la vita stessa più facile, più interessante, più piacevole. Ma questo grande progresso non apporta automaticamente appagamento, non crea automaticamente felicità e pace profonda nei vostri cuori. Soltanto se incontrerete veramente il Signore Gesù, Egli vi introdurrà personalmente nella vera vita che è Lui stesso”. Nella Targa - Ricordo che fra poco vi verrà consegnata è inciso il vostro nome e lo stemma del vostro “S. Giuseppe - De Mérode”; affidiamo ad essa qualche velo di nostalgia per il tempo trascorso ma anche la memoria di una stagione preziosa della vostra vita: accoglietela come vincolo discreto ma duraturo con la vostra Scuola per i giorni che verranno e che vi auguriamo sereni e fecondi di bene. Fra qualche anno vi aiuterà a ricomporre l’immagine bella e promettente dei vostri anni giovanili trascorsi nelle aule, in teatro, nei cortili, nelle palestre, in questa cappella, e riascoltare quelle voci, sfogliare le immagini di quei volti, rivivere quelle atmosfere, dimenticando, se possibile, gli inevitabili momenti di tensione e le umane debolezze dei vostri educatori che, ve lo assicuriamo, vi vogliono e vi hanno voluto bene, cercando di comportarsi sempre con le intenzioni migliori. Agli Insegnanti, di oggi e di ieri, che con passione educativa e competente professionalità vi hanno accompagnato nel lungo cammino di crescita e di maturazione io vorrei esprimere, certo di interpretare i vostri sentimenti e quelli dei vostri genitori, il più vivo apprezzamento e il mio sincero grazie per l’opera educativa encomiabile che hanno svolto nei vostri confronti, nella creatività e fedeltà alla tradizione pedagogica di San Giovanni Battista de La Salle. Essi hanno potuto conseguire i risultati formativi auspicati perché hanno operato in un ambiente educativo consono e ordinato, nel quale tutti gli attori si potessero esprimere in pienezza. Non era facile conseguire tali risultati, per il numero crescente degli alunni, per la complessità dell’organizzazione e per le inevitabili intemperanze di voi giovani. Per nostra fortuna abbiamo avuto la persona giusta: con la fermezza di un leader e con la sensibilità di un fratello maggiore il Vicepreside Fr. Tiberio (che ringrazio personalmente e di vero cuore), ha svolto un’opera insostituibile perché nei corsi liceali tutto procedesse al meglio. E’ soprattutto con lui che voi genitori avete condiviso preoccupazioni, aspettative e qualche inevitabile tensione. Una parola sincera di ringraziamento vada anche ai suoi due preziosi collaboratori il Prof. Tornatora e Prof. Forconi. A Voi, Mamme e Papà convenuti a questa celebrazione, desidero manifestare, unitamente a Fratel Tiberio, ai docenti, religiosi e laici della comunità educante demerodiana, l’attestato di profonda stima, solidarietà e gratitudine. Avete creduto e condiviso il nostro progetto educativo, avete riposto piena fiducia in noi educatori dei vostri figli e delle vostre figlie e ci avete scelti come “compagni di viaggio” nella vostra primaria e difficile missione di educatori: insieme la strada è apparsa meno faticosa, il fardello meno pesante! 1/8 Insegnare paziente ma fiduciosa e appassionata che, forse per questo, qualche volta vi sarà sembrata noiosa e ingombrante: quando si vuole bene si cerca di risparmiare all’altro errori e amarezze di cui talora si è stati vittime. Salutare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode A Voi giovani auguro di tutto cuore la piena realizzazione di ogni vostra legittima aspirazione e il compimento di ogni vostro sogno. Prego la Madonna Santissima e S. Giovanni Battista de La Salle perché benedicano le vostre scelte future e vi siano afianco nel nuovo tratto di strada che oggi vi accingete a percorrere. A tutti Voi qui presenti, i più cordiali auguri di ogni Bene. Fr. Pio Rocca (Preside) 119 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Saluto dei Maturandi alla Scuola arissimi frères, professori, mamme e papà, amici e colleghi del San Giuseppe, C Insegnare 1/8 120 Durante la Santa messa abbiamo ringraziato il Signore per la sua sempre presente e benevola protezione. Sulle nostre famiglie, sui professori, su noi studenti di una scuola cattolica, fortunati ad avere nel Padre un punto di riferimento imprescindibile. A Lui ci siamo rivolti nei momenti di difficoltà (e non solo per evitare un’ interrogazione!) e a Lui ci rivolgeremo come figli lungo il percorso non agevole della vita. Una vita che di sicuro sarà ben diversa da quella che abbiamo vissuto qui e che ci proporrà questioni ben più difficili e dure da affrontare. Badate bene: non è un modo di dire! Chi ha avuto la fortuna di studiare con i frères del San Giuseppe si tuffa nella vita quotidiana forte di quei valori cristiani e umani che molti altri nostri coetanei non possono esibire. Se, quindi, usciremo migliori, migliori di altri non possiamo non ringraziare la preziosa collaborazione tra docenti e famiglie nell’educazione di noi giovani. Essa Salutare tocca stasera a noi, in qualità di rappresentanti degli studenti, l’onore di rivolgere a tutti voi un saluto e un ringraziamento a conclusione dell’anno scolastico - direi, anzi, di questi cinque anni passati assieme. I maturandi Marcello Giordani e Valentina Lopatriello salutano la Scuola. ha creato un clima positivo, questo clima in cui stasera festeggiamo. Ci ha garantito quell’ ideale atmosfera di serenità necessaria alla formazione morale ed intellettuale, che a me piace definire un “grande privilegio”. Una preparazione che non è tesa unicamente all’apprendimento di nozioni scolastiche, che non si ferma ai libri di letteratura o ai teoremi...ma che in questi cinque anni ha voluto lasciare un’ impronta, che contraddistingua il nostro atteggiamento verso le piccole e grandi sfide della vita e che ci permet- Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode ta di affrontare gli ostacoli, non di aggirarli, di realizzare, lottando onestamente, i nostri sogni, senza che si trasformino in mere illusioni. certi che l’impronta che questi anni hanno impresso in noi, donandoci, insieme valori cristiani, etici... non verrà mai cancellata! Allora ci accorgeremo che gli interminabili minuti passati davanti all’ ufficio di frère Tiberio non sono stati vani, ma hanno contribuito a farci acquisire, anno dopo anno (richiamo dopo richiamo!), una sempre maggiore coscienza delle nostre responsabilità, in un percorso che avrà solo come prima meta l’esame di maturità... perché quest’ ultimo sarà solo una delle infinite porte che ci troveremo davanti nella vita e che potremo scegliere di aprire...o di lasciare chiuse. Con affetto... Fr. Tiberio, Valentina e Marcello tagliano la torta della festa dei Maturandi. Salutare 1/8 Insegnare Promemoria: Appuntamento per l’8 dicembre, festa dell’Immacolata nella sala mensa. Ci rincontreremo dopo gli esami, dopo le vacanze, le tanto desiderate (e meritate) vacanze e all’inizio della nuova avventura: l’università. Ancora una volta qui, nella nostra scuola, ma da ex-alunni insieme ai frères e agli insegnanti. O. Wilde diceva che “in ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo e non meno di ciò che siamo stati”. E se questo è vero possiamo essere Marcello Giordani Valentina Lopatriello 121 Salutare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insegnare 1/8 122 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Benvenuto a… Fr. Emanuele Costa, e ai… proff.: S. Tagliacozzo, P. Randazzo, M. Ruiz Pineiro, O. Cantelmi, M. Revello, M. Di Palma, V. Rolli, I. Carassai, D. Guerzoni. Arrivederci ai… Fr. Pio consegna al prof. Gianola il crest del Collegio per la passione e la competenza con le quali ha seguito i nostri giovani per oltre 30 anni. ...agli alunni maturati nell'anno scolastico 2007/8. 1/8 Insegnare e ai… proff.: Don R. Petroni, M. Mammoliti, P. Ingletti, A. M. Girondi, C. Gneo, B. Mandozzi, V. Pistoia, F. Federici. Salutare proff. M. Gianola e D. Gorgolini che hanno raggiunto l'età della pensione... 123 “Il Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode offre numerose opportunità culturali-educative che, secondo le finalità generali della Istituzione, contribuiscono alla crescita dei giovani e permettono a ciascuno di impegnarsi in campi congeniali” (dal POF). Nella prima parte di questo annuario, INSEGNARE, è stato presentato prevalentemente l’aspetto scolastico culturale. In questa seconda parte, EDUCARE, si dà una rapida sintesi delle principali attività educative (religiose, sociali, civili, culturali, sportive…) Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Parliamo di un vecchio amico, Jean-Baptiste de La Salle prio la sua modernità: egli, cioè, per farsi santo non smise di essere uomo, pertanto ebbe interessi, sensibilità, desideri e programmi nei quali oggi noi seguitiamo a riconoscerci. Già la volontà di mettersi dalla parte dei ragazzi, in un’epoca nella quale nessuno li considerava, lo rende estremamente simpatico; e quella fu una scelta di grande coraggio perché per realizzarla non esitò a sconvolgere la sua vita: da teologo, infatti, divenne esperto di pedagogia, scelse i collaboratori e li fece diventare maestri, si misurò con la concorrenza vincendola, resistette alle pressioni alle quali lo sottoposero uomini più farraginosi e malevoli che illuminati; e una volta aperte le scuole percorse la Francia in tutte le stagioni per controllare gli edifici, i metodi di insegnamento, risolvere sul campo ogni sorta di problemi, e non perdere i contatti con i Fratelli e le autorità. La scuola era un mondo completamente abbandonato a se stesso, e Jean-Baptiste comprese subito di non poter sottoporre a terapia un membro, quando il corpo tutto era in preda a metastasi; di conseguenza egli si aprì a ventaglio sui problemi del mondo scolastico, li studiò a fondo, poi, coraggiosamente li risolse: le sue scuole dovevano aprirsi a tutti (non solo i poveri in canna, dunque), perciò sarebbero state gratuite; messa da parte risolutamente la lingua di Cicerone, volle che le lezioni si impartissero nella lingua madre; divise i ragazzi in gruppi, fissati in rapporto agli anni e alla reale intelligenza; aprì scuole a 2/1 Educare Il discorso sui santi è uno dei più coinvolgenti per la grande curiosità che suscita, gli interessi che coinvolge, il ricco ventaglio di proposte in grado di far emergere; nulla di strano, d’altronde, perché i santi sono un ‘prodotto’ diffusissimo, mai inflazionato, e non danno assuefazione: infatti tra di loro la varietà non si conta, perché ci stanno quelli antichi e moderni, i maschi e femmine, i celibi e gli ammogliati, i ragazzi e i vecchi, i monaci e frati; e crebbero in Africa e in America, nelle città e nei deserti, ricchi o poveri, di grande erudizione o di rilevante ignoranza; il teatro in cui la santità si dette a conoscere è tra i più differenziati: li trovi tra i medici e gli avvocati, tra i calzolai e le donne di servizio, nelle regge e nelle accademie, nei conventi e sui campi di battaglia. Per il potere che la santità ha di riprodursi in ogni luogo e in ogni impiego, oggi noi li veneriamo come patroni degli automobilisti, degli addetti stampa, degli operatori televisivi ecc. ecc. ecc. Noi, dunque, oggi siamo come assediati dalla santità, al punto che non sapremmo come difendercene, nel caso in cui (sciaguratamente!) non volessimo saperne; all’interno di questa affascinante galassia c’è pure Jean-Baptiste de La Salle (16511719), un gentiluomo francese del Grand Siècle, che fondò i Fratelli delle Scuole Cristiane, per stare sempre vicino ai ragazzi. Quello che meraviglia quando uno si mette a studiarne la vita, è pro- Pregare Il coraggio di mettersi dalla parte dei ragazzi. 125 Pregare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/1 126 indirizzo tecnico e nautico, professionale dando ampio spazio a materie in precedenza oscurate dal latino (rilevamenti planimetrici, idraulica, contabilità, disegno, architettura, calligrafia, finanza); accolse in un collegio i figli dei nobili, si dedicò con metodi avveniristici al recupero dei ragazzi difficili e fuori quadro; convinto che la scuola stava in mano ai maestri, aprì istituti specifici per la loro formazione, curandone l’arricchimento spirituale con opere di grande richiamo ascetico. Poi pensò di far conoscere a tutti quanto andava sperimentando e, d’accordo con i collaboratori più sensibili, scrisse un’opera a più mani, risultata fondamentale nella storia della pedagogia, ed ebbe per oggetto il modo di gestire gli istituti scolastici. In queste pagine il gentiluomo francese superò di molte lunghezze i suoi contemporanei più accreditati: lì si fece realmente maestro dei maestri, disse loro come dovevano esprimersi e con che tono, teorizzò la didattica per le varie materie, sostenne l’importanza primaria dei contenuti religiosi per la crescita morale degli alunni; interdisse i castighi corporali, responsabilizzò i ragazzi nel buon andamento disciplinare, e vi coinvolse pure gli adulti dei quali raccolse le suggestioni per meglio capirne i figli. Ma non bisognerebbe mai dimenticare che JeanBaptiste fu un uomo al tutto di Dio; comunque la sua non è una santità in grado di spaventarci, perché i suoi miracoli non incutono soggezione come quelli di s. Antonio, le sue parole non risultano incomprensibili come quelle dei mistici, il suo modo di agire, insomma, se visto in modo distratto, non sembra assolutamente diverso da quello della gente perbene. A meglio comprenderlo bisogna leggere le sue lettere e, in genere i suoi libri, i quali non sono affatto difficili, perché li scrisse per gente molto semplice: le sue pagine, pertanto, hanno sempre per oggetto Dio e la pratica religiosa, perché quell’uomo piissimo si sentiva ostaggio di Dio in ogni cosa, e a provarlo ci restano i suoi libri di catechismo, le antologie di canti spirituali, le biografie dei santi e le spiegazioni dei Vangeli nelle Meditazioni; ma tra tutti i suoi libri, uno spicca sugli altri, perché ha la nitidezza del cristallo, ed è una raccolta di riflessioni sul modo di trasformare gli appuntamenti della giornata, da quelli più seri a quelli più banali, da quelli più piacevoli a quelli più sofferti, in un incontro privilegiato con Dio ed è la Raccolta. Questo libro ha la luminosità dei flash e la brevità delle stelle cadenti, e proprio per questo si adatta a meraviglia alle nostre farraginose e inalienabili occupazioni, che non ci concedono mai un attimo di pace per stare tranquilli; il libro non si legge di seguito, perché ha un potere calorico troppo elevato, ed esige che passi del tempo dopo averne letto poche pagine; perciò se lo apri, gustalo con comodo, un paragrafo alla volta, e ti sentirai riconciliato con te e con il mondo che ti circonda, nel quale scoprirai il sorriso di Dio e la sua vicinanza per il tramite di Jean-Baptiste: un santo molto umano, un innamorato dei ragazzi, un grande amico di Dio. Remo L. Guidi Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Associazione ex alunni Inaugurazione della nuova sede - Concerto di Natale Incontro in Chiesa - Mostra fotografica - Agape. tunamente con quelli degli Ex Alunni. Il Direttore Fratel Pio e la comunità sangiuseppina, a dimostrazione di quanto credono alla sinergia con gli “Ex” ed all’importanza del loro legame con le “radici” della loro scuola, ha promosso tutto ciò, concorrendo anche, con alcuni ritocchi di manutenzione, a rendere più confortevoli i locali a ciò destinati. Come non pensare di solennizzare “l’inaugurazione” con una “festa” per ritrovarsi insieme? Ciò è avvenuto, venerdì 23 maggio, abbinato ad una bella ed interessante mostra fotografica, allestita da Frère Marcello Zolla, sulla storia del Collegio e dell’Associazione, ed è seguita una Santa Messa in Cappella, che ha avuto l’onore di Ricordare Fare il punto, all’interno dell’annuario del Collegio, sull’anno trascorso, relativamente all’attività di noi Ex-alunni, sta diventando una ricorrente e simpatica abitudine che si rivela anche utile per scoprire, riscoprire, ribadire i principi lasalliani che ci guidano e la loro importanza nella educazione dei giovani ed al legame ideale che dovrebbe unirli, e sicuramente, li unirà nel tempo, con gli Ex Alunni che li hanno preceduti. Solo l’esempio e la testimonianza che gli “Ex” appunto sono in grado di dare, quale solida formazione, non solo umana, ma soprattutto cristiana è alla base della vocazione e dell’impegno dei Frères al seguito del “La Salle”. Ora la vita della nostra Associazione, tra le più lon- Educare 2/2 geve e le sopravvissute all’usura del tempo, ha piano piano dovuto adeguare la propria identità all’evoluzione dell’uomo ed in questo suo percorso –in Collegio- ha visto, fra l’altro, la propria sede costretta a molti traslochi. Quello attuale, che speriamo sia il definitivo, ha significato, con il ritorno “a casa” all’interno del San Giuseppe, anche il salvataggio della sede “storica” della “Stella Azzurra” e dei suoi vecchi trofei che si sono integrati oppor- essere celebrata dal Vescovo Monsignor Pierluigi Celata, nel passato per alcuni anni cappellano, nel ricordo di due indimenticabili suoi predecessori: il Cardinale Salvatore Pappalardo e Monsignor Michele Buro, nonché del fondatore della “Stella Azzurra” basket Fratel Mario Grottanelli. A fine celebrazione toccanti testimonianze di vari “Ex Alunni” hanno confermato, se mai ce ne fosse bisogno, con la sincera gratitudine per la forma- 127 Ricordare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/2 128 zione ricevuta, l’importanza dell’esistenza dell’Associazione e delle sue iniziative aggreganti. Particolare emozione ha suscitato, nello stesso contesto, la consegna di una targa d’argento a Fratel Tommaso Paoloni, per la dedizione, quale “Assessore”, esercitata con costanza, passione e sacrificio per 40 anni. Un esempio per tutti noi da imitare ed uno stimolo a proseguire in questo particolare impegno lasalliano, fiduciosi che, seppur magari alleggerito di diretta responsabilità, Frère Tommaso continui ad essere vicino a tutti i suoi “Ex”, prodigo dei suoi preziosi consigli. Piacevoli scambi di ricordi si sono avuti nel corso dell’agape che è seguita, ancora una volta allestita con professionalità e passione da Roberto Scagnoli… poi lo “sciogliete le righe” fino alle prossime iniziative. Chiunque sarà il benvenuto in sede (il cui ingresso è a destra, in fondo all’atrio della portineria) per ammirare i vari ricordi esposti ed essere tenuti al corrente della vita associativa, di un’Associazione aperta a tutti coloro che sono stati Alunni in Collegio, qualunque sia stata la loro permanenza e che potremo raggiungere e tenere informati se ci avranno fornito, ovviamente, i propri recapiti aggiornati. Mentre stiamo andando in stampa sta per essere festeggiato per la prima volta il 50° della maturità per i diplomati nel 1958 mentre le celebrazioni per i più tradizionali XXV proseguiranno se troveranno terreno fertile di collaborazione con i coinvolti. Intanto, come sottolineato in altra pagina, l’appuntamento per tutti: alunni, ex alunni, insegnanti, famiglie.. è per il 7° Concerto di Natale di giovedì 4 dicembre p.v., che si svolgerà in Cappella, come sempre per beneficenza, protagonisti, come lo scorso anno, il Coro “Virgo Fidelis” dei Carabinieri e l’orchestra sinfonica “Ars ludi” diretti dal M° Dina Guetti… anche qui vi aspettiamo numerosi! Il Presidente Piero Manocchio Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode A volte tornano nostro matrimonio a cui serviva messa per l'occasione un altro personaggio, tanto amico della nostra famiglia, il mitico Fratel Manlio, vera istituzione del collegio. Due parole-al merito- per Don Buro: un sorriso e una sopportazione curiale anticipavano le sue prediche dove il problema personale rimaneva tale solo in partenza, smarrendo le sue valenze in quell'oratoria senza fine. E veniamo a Frère Mario Grottanelli. Se la sua stella brilla in cielo è, fuor di retorica, azzurra. È lui il fondatore di un pezzo di storia del basket nazionale, fondatore della mitica Stella Azzurra, la squadra che - partendo dal Collegio nostro - giocò in A arrivando a un passo dalla sfida scudetto e perdendo al Palazzetto col quintetto della Virtus, allora in Synudine. Nella mostra al collegio tante foto di quello che fu il basket della mia adolescenza. Ricordo ancora l'americano Pickens, quando la palestra era ancora di legno e la Stella - coach Costanzo - si allenava con tremendo fragore di tavole. I miei primi passi sotto la guida del ferocissimo Altero Felici che, anche con me, qualche soddisfazione se l'è tolta. Ricordo una partita del campionato del liceo contro la squadra dell'allora, in odor di Lazio, Luigi Pocaterra, che pur sforacchiando non riuscì a farsi bene gli affari della classe, limitandosi ai suoi: gioco, partita e incontro furono nostri. Ci scappò anche la convocazione - la mia - nella rappresentativa per i giochi Lasalliani, premio per quella prestazione: una montagna di rimbalzi e score in doppia cifra. Oltre quota venti. E allora non c'erano i tre punti. Era il basket delle favolose scarpette rosse, e dei rivali Ignis, dei 2/2 Educare A volte tornano. Il film della vita riporta sui luoghi spensierati dei primi set, quando il parlare segue ancora il primo candore e le sottigliezze dell'adulto -talora maligne - non trovano presa. Amicizie nate sui primi banchi e non più dimenticate. Amicizie di bambini. A origine controllata. Collegio San Giuseppe e, poi, Istituto De Merode, anni dove abbiamo capitalizzato la nostra identità. Tra i frères e i loro, cioè i nostri, "cappellani" di raccordo. Tutti attenti, attentissimi a non limitarsi a nozioni e informazioni, ma aprendo menti e cuori soprattutto a quella Verità che è poi Via e Vita. Il 23 maggio siamo tornati a piazza di Spagna per inaugurare la sede ex alunni e la mostra fotografica su Collegio, ex e Stella Azzurra. E ricordare tre figure che alla nostra formazione avevano dedicato non poco tempo e tante energie: il Cardinale Salvatore Pappalardo, Monsignor Michele Buro e Fratel Mario Grottanelli. Alla Messa in loro commemorazione l'Eccellentissimo Monsignor Pierluigi Celata, anche lui arruolato nella magnifica squadra dei cappellani di quei tempi, ha indicato i tre come giusti, riconoscendo l'adempimento di quanto si doveva fare per missione e vocazione. Del primo, cioè del cardinale, ha tratteggiato l'affabilità il direttore frère Pio, rivedendolo alla Romanina prima della strage di Capaci e del suo coraggiosissimo discorso Roma e Sagunto - contro la mafia. Degli altri e del celebrante chi scrive ne conserva memoria e amicizia per tante tappe importanti condivise insieme. Specialmente di quello che da sempre per noi è Pierluigi, o Don Celata, all'altare anche per il Ricordare Rircordo di Fr. Mario Grottanelli, altri Frères e compagni di scuola. 129 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Ricordare Morse, Raga, Meneghin, Brumatti, ecc. Rivedo le foto di quella Stella. Un americano lo centrammo pure noi, uno buono, tal Sorenson, non come Morse, ma niente male. Rivedo le foto di mister Valerio Bianchini, di Tomassi - tanto genio e poca regolatezza - di Gilardi, di Pirro ancora alunno e nella rosa della prima squadra, di Lazzari e Marcacci. La sintesi dei ricordi ridimensiona date e statistiche. Era l'età dell'oro: quando la Stella se Educare 2/2 130 collegio. Ricordo mio padre che parlava con frère Siro e frère Ugo, la sua grande amicizia con fratel Teodoro, frère di classe e di vita. E nelle medie chi può dimenticare l'ispettore frère Silvestro? E al ginnasio frère Raffaele, grande cultore della memoria propria e altrui? Tra i presidi frère Leone Morelli - che mi riporta alle attese di mia madre a ricreazione - e frère Martino Stierle: ancora oggi rammenta con commovente riconoscenza le attenzioni di mio padre che con i frères non limitava l'incontro solo al mio profitto. Una Associazione Lasalliana Ex- Alunni C.S.G. - I.D.M. volta il babbo ci raccontò di Sede: Via S. Sebastianello, 3 - Tel/fax 06/6794307 una discussione amichevole Recapiti informatici: su La Pira: allora la politica [email protected] - www.ex-demerode.com era anche cultura, la modernità non era liquida - si Gli attuali Organi Direttivi sono i seguenti: direbbe oggi secondo il "Bauman pensiero" - e i Consiglio: Presidente Piero Manocchio valori non avevano subito V. Presidente Vicario Stefano Toraldo l'assalto alienante del relatiV. Presidente Senior Nino Galloni vismo postmoderno. Consiglieri Patrizia Carrarini Collegio che mi è caro pure Corrado Giustozzi per questo: conserva una Andrea Laurenzi Camillo Maria Pulcinelli (segretario) certa cultura, anche politica Pierluigi Roesler Franz proprio perchè non disgiunta dall'etica. Ricordo infine gli ispettori Piergiorgio e la giocava con i grandi del cesto italico. Una squa- Giorgio, ora preside a Villa Flaminia , i matematidra fondata da quel frère schivo, amante del basket ci Nicolino e Michelino, il lazialissimo frère Luigi e del basco, tutto felice di aver aggiunto la Stella Tirelli, chimico e organista, l'altro Martino direttoalle altre del prestigiosissimo S. Giuseppe. Dopo di re del coro, Tommaso Paoloni, festeggiato in modo lui nelle responsabilità frère Marcello e poi il gio- particolare in quanto responsabile degli Ex. vanissimo frère Virginio, che oltre lo sport si prese Ubaldo - mio grande prof. di italiano - Renzo e anche l'eredità pesantissima, quella dei media, Natalino, tutti insieme quella sera erano presenti: lasciatagli dall'indimenticabile Manlio. li vedevo col cuore. E tornando a casa dopo la festa La messa non è finita. Qualche spazio vuoto tra i la salita di via Barberini mi era lieve. Qualcuno banchi richiama ai miei frères, a quelli - stava pregando per me. Raimondo e Pasqualino - delle mie prime volte al Giuseppe Norelli Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode “…Insieme, in Associazione” Costituzione della Comunità degli Associati. I docenti Augusto Bartolini, Michele Cataluddi, Letizia Fallani, Annalisa Malatesta, Marina Pescarmona, Andrea Sicignano, Andrea Testa, Maria Pia Tomassini e Alberto Tornatora, davanti alla comunità dei Fratelli del Collegio San Giuseppe e alla presenza dei Fratelli del Lazio, riuniti in un incontro interzonale hanno sottolineato, “Dunque è di vocazione che si tratta: è la chiamata a condividere con Voi Fratelli il carisma di San Giovanni Battista de La Salle che ci dà l'entusiasmo per affrontare questo delicato impegno. Noi che professiamo di essere “credenti, speranti ed amanti” secondo le virtù teologali, sentiamo di essere chiamati ad una continua conversione quotidiana, ad intraprendere insieme un cammino di conversione che, seguendo gli insegnamenti del La Salle, è già in parte segnato nei modi e nelle forme della missione educativa di cui voi Fratelli siete da sempre il cuore, la memoria e la garanzia. A questo cammino di fede e di opere siamo chiamati ad aggiungere la nostra parte, la nostra testimonianza e siamo convinti che questa nostra comunità educativa costituita da religiosi e laici è il luogo dove si può e si deve vivere pienamente la “spiritualità della comunione”; è il luogo dove la missione educativa lasalliana può e deve essere autenticamente condivisa; è il luogo, come dice il recente documento della Congregazione per l'Educazione Cattolica, dove la collaborazione tra religiosi e laici può diventare punto di forza che manifesta una ricchezza che occorre sapere conoscere e valorizzare.” Insieme Questo evento che si inserisce nella storia della Associazione dei Laici per la Missione, inaugurata dall'Istituto Gonzaga di Milano nel novembre del 2006 è, da una parte, il punto di arrivo di un percorso di formazione e cammino intrapreso da tempo e che, negli ultimi due anni, si è concretizzato in incontri di preghiera mattutini e riunioni comunitarie per la condivisione della Parola di Dio nello spirito di fraternità e , dall'altra, il punto di partenza per lo sviluppo di una sempre più salda coscienza dello spirito di comunione che dà slancio alla missione intrapresa. commentando alcuni versetti tratti dagli Atti degli Apostoli, l'aspetto vocazionale dell'appello cui sono stati chiamati per testimoniare la fede nell'impegno quotidiano del lavoro di educatori. 2/3 Educare Durante la celebrazione della Santa Messa che ha concluso la visita canonica del Visitatore Fratel Donato Petti, presso il Collegio San Giuseppe di Roma nove docenti hanno dichiarato pubblicamente il loro impegno a vivere l'Associazione nella missione educativa lasalliana e hanno chiesto di essere riconosciuti come Comunità degli Associati per gli anni 2008-2009. 131 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Insieme Educare 2/3 132 I Proff. Tornatora, Tomassini, Testa, Sicignano, Gli Associati hanno ricevuto la Parola di Dio dalle Pescarmona, il giorno della loro “Associazione”. mani del Visitatore ed un grazioso arazzo recante l'effigie di San Giovanni Battista De La Salle da parte del Direttore Alcune Associazioni che collaborano con la Scuola Fratel Pio Rocca al quale i docenti hanno donato un quadro con la Famiglia Lasalliana Dott. Mariella Trucchi riproduzione dell'icona Effathà e Signum Fidei Dott. Carlo Leggeri una dedica a tutti i Fratelli che S. Vincenzo Fr. Lucio Brizi hanno favorito ed incoraggiato la Genitori Paola Gori Fornari condivisione del carisma lasalliano Ex-Alunni Dott. Piero Manocchio per l'educazione umana e cristiana Blutime Fr. Virginio Mattoccia dei giovani. Org. Studentesco Marcello Giordani Alberto Tornatora Quadriportico Giovani Lasalliani G. S. De Mérode Fr. Alessandro Cacciotti Prof. Andrea Sicignano Fiorella Rinaudo Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Prima Comunione “A llora Gesù disse a Zaccheo: - Oggi la Salvezza è entrata in questa casa. Anche tu sei un discendente di Abramo. - Ora il Figlio dell’Uomo è che erano perduti.” u, Signore, sei il pane “T dell’amore. Tu, Signore, sei il vino della gioia. Hai donato in cibo la tua vita Per nutrirci e stare con noi.” 2/4 Educare care e a salvare quelli Iniziazione Cristiana venuto proprio a cer- 133 Iniziazione Cristiana Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/4 134 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode La Cresima 2 3 4 5 6 7 La sapienza Per gustare dolcezza e bellezza L’intelletto “Fammi conoscere le tue vie…” Il consiglio Dare profondità all’agire La fortezza “Ti basta la mia grazia” La scienza La scienza delle cose sante La pietà Per vincere la durezza del cuore Il timor di Dio Principio della sapienza S. E. Mons. Rino Fisichella conferisce la S. Cresima agli alunni del Collegio, primo turno. 2/4 Educare 1 Iniziazione Cristiana I sette doni dello Spirito Santo 135 Educare 2/4 136 Iniziazione Cristiana Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode S. E. Mons. Rino Fisichella conferisce la S. Cresima agli alunni del Collegio, secondo turno. Iniziazione Cristiana Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/4 137 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Progetto pastorale 2007-08 “Dio abita la tua storia” Ascoltare Educare 2/5 138 Il Progetto pastorale ha avuto due momenti culturali: “L’ Attesa” e “My Fair Lady”. Ascoltare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/5 139 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Rappresentanti di Classe Genitori III A Raffaella Papi M.Giada Ferrari Di Collesape IV A Maurizia Graziosi A. Serena Pettine D’Ambrosio III B Margherita Mardonalto Sabrina Del Ninno VA Elisabetta Bernardini C. Mario Feruglio IB II A Renata Vital Mezzoni Rossella Bruno III C Cristina Benvenuti Maria Irene Fariello Paola Santarelli Bonifati Raffaella Fusco Gandola Ginnasio - Liceo Classico II B II B Vittoria Gucci Davide Gallotti IVG ADaniela De Vincenzo P. Silvana De Plato D’ Anna Sandra Govino Rizzo S. Francesca Secca Caccia III A Elodie Montoro Angelini Francesca Imperiali Elek VG A Luigi Greco Clelia Rasile Giangrossi III B Beatrice Scardovi Boccanelli Floriana Pivano IA IV A Ada Ferrero Tabaldi Silvia Cambiaghi Casini II A IV B Chiara Turrin Cossutta Antonella Landolfi Troisi III A Dario Cicero Flaminia Contamaglia C. V A Stefania Farfaglia Daniela Marchetti IVG B Antonella Pedullà Pastore Carlo Giacomini V B Elena Vinaccia Bruno Paola Moscardelli Zadotti VG B Rosa Iesulauro Colucci Leonarda Borghini Borzoni Scuola Primaria I A Beata Bitvai Santoro Samantha De Cesaris Pardi Partecipare I B Paola Angiolini Peroni Monica Rotundi Servidei Educare 2/6 Raffaella Docimo Chiariello Flaminia Finesi Cordaro IB Chiara Pasetto Bonini Emanuela Roeseler F. P. I A Alessandra Bruni Elena Santori II B Giovanni Saponaro Scilla Borri De Luca I B Claudia Zanetti Annamaria Domenici III B M. Vittoria Ceccarini Papi Anna Camera Politi I C Macaluso Rosati Liceo Scientifico Scuola Secondaria I Grado II A Maria Luisa De Matteo Maddalena Ferrari II B Clara Mascagna Tomassi II C Romana Agelucci Santa Todo 140 Luigi Coia Francesca Pace Bozzoni IA Fabrizio Trombetti Claudia Merloni Cornetto II A Giovanni Migliori Tommasina Euticchio C. III A Giovanni Federici di A. Camilla Morabito Galleni III B Paola Fornari Gori Giovanni Rea IV B Cristiana Fratticci Lolli Francesca Zantedeschi G. VB Marco Plez Emilio Simonazzi Giunta dei Genitori SCUOLA PRIMARIA Elena Altiero Vinaccia Lucia Piracci da Recco Davide Gallotti SECONDARIA I GRADO Margherita Mattera Mardonalto M. Luisa Cerini De Matteo Francesca Gasparri Bartoli LICEO CLASSICO Carlo Giacomini Daniela Petrosino Luigi Greco LICEO SCIENTIFICO Paola Gori Fornari Giovanni Migliori Marco Plez PRESIDENTE: Paola Gori Fornari VICEPRESIDENTE: M. Mattera Mardonalto SEGRETARIO: Giovanni Migliori AL CONSIGLIO D’ ISTITUTO Elementari: E. Altiero Vinaccia Medie: M. M. Mardonalto L. Scientifico: Marco Plez L. Classico: Daniela Petrosino Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Rappresentanti di Classe IV A Ortensia Grassi Matteo Zavattaro IVG A Rebecca Parisi Alessandro Biotti VA Marcello Giordani Alexandra Colasanti VG A Giulia Merilli Nicolò Fanetti IB Andrea Maraga Alessandra Graux Giulio Valerio Sansone Gaia Di Lorenzo II B Beatrice Vesci Alessandro Cantarutti Gabriele Frasca Benedetta Pericone III B Andrea Galoni Flaminia Moscato Valentina Lopatriello Claudio Mattia IV B Silvia Rognone Nicolò De Leonardis IV B Vincenzo Musumeci Costanza Sammauro IA II A III A IVG B Francesco Pintucci Chiara Pericone VG B Federico Guerzoni Domitilla Sansone IB Francesca Pallotta Francesco Corteggiani II B Gloria Violi Valerio Ardito III B Andrea Zappacosta Chiara Delli Colli Direttivo O.R.S.D. Presidenti Marcello Giordani Valentina Lopatriello 2/6 Educare Ginnasio - Liceo Classico Partecipare Studenti Vicepresidenti Silvia Rognone Niccolò De Leonardis Liceo Scientifico IA Alessandro Maffey Carlotta Trombetti II A Camilla Auriemma Augusto Migliori III A Fedra Paganelli Goffredo Righi Schwammer Consiglieri Francesca Pallotta Andrea Galoni Cecilia Montesi Nicolò Fanetti Rebecca Parisi Andrea Maraga 141 Re Leone I protagonisti: Rebecca Parisi e Roberto Scaravilli Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode VIII Concorso letterario “Time Out” Analisi del “Deserto dei Tartari” di D. Buzzati e del “Processo” di F. Kafka. Vincitori Biennio 1° Eleonora Munaretto 2° Federico Guerzoni 3° Alessia Amato 5 g. B 5 g. B 4 g. B Tema assegnato agli alunni del biennio Partecipare Contestualizzare e analizzare un brano tratto dal romanzo “Il Deserto dei Tartari” di D. Buzzati, evidenziando quale significato assume l’attesa del nemico per l’esistenza di Giovanni Drogo. Quale valore si può attribuire al trascorrere del tempo e in che modo si conclude la vita del protagonista. Prendendo spunto dalla lettura di questo romanzo, come consideri il concetto di attesa nella tua vita di adolescente? Triennio 1° Filippo Maria Rea 2° Marcello Giordani 3° Luigi Grisolia 3 sc. B 5 sc. A 2 cl. B Educare 2/6 Tema assegnato agli alunni del triennio Nel duomo: una predica, da Il porcesso di F. Kafka Analisi dell’ultimo capitolo del “Processo”, seguendo lo schema indicato 1. Comprensione 2. Analisi e interpretazione 3. Approfondimenti 143 Fare festa insieme Festeggiare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/7 145 Festeggiare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/7 146 Festeggiare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/7 147 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Festeggiare Saggio di pianoforte Educare 2/7 148 Enrico Puija Federica Fornari Marco Boccanelli Rebecca Papi Nicholas Gianserra Lorenzo Lupo Alessandro Pivano Nikita Corsini Lucrezia Malavolta Jacopo Asaro Luca Troisi Samuel Pinky Flavia Gianni Giovanna Roma Amelie Troisi Giulia Loprete Vittorio Gianserra Luca Stramaccioni Vincenzo De Martino Lorenza Citi Giulia Giancaspro Sofia Buscema Silvia Giancaspro Raffaele Navarra Paola Rina Cocco Paolo Boccanelli Asia Ruffo diCalabria Luca Zappacosta Alessia Amato Alessandro Biotti Francesco Basili Prof.ssa Anna Maria Defacendis Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Festa del Cuore Festeggiare La Festa del cuore è una giornata scolastica molto diversa. Viene organizzata ogni anno dalla Scuola Media, ma effettivamente vi partecipa tutta la scuola. Un gruppo di Genitori, diretti dalla Preside della Scuola Media, Prof. ssa Maria Pia Tomassini e dagli Insegnanti, si improvvisano baristi, camerieri, arbitri, cuochi, venditori ambulanti… Le cospicue somme raccolte (€ 28.000,00) vengono devolute per le varie opere della S. Vincenzo, per le missioni dei Fratelli delle Scuole Cristiane, per le adozioni a distanza, per il Policlinico Umberto I e per altre opere di solidarietà. 2/7 Educare La giornata del Cuore rientra nelle numerose iniziative di solidarietà promose dalla Scuola. 149 Festeggiare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/7 150 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Donazione del Sangue 2/8 Educare La donazione del sangue, riservata agli alunni maggiorenni dei Licei, è la più grande e più sensibile iniziativa di solidarietà promossa dalla Scuola. E’ organizzata dalla Avis in collaborazione con il Dott. Piero Manocchio. Aiutare Dalla parte dei deboli 151 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Testimonianze Aiutare Il missionario Padre Giulio Albanese parla ai ragazzi in occasione della Giornata missionaria mondiale. Educare 2/8 152 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Giornata della Fraternità e Lotteria Scuola Primaria Aiutare Dalla parte dei deboli: alcuni momenti delle varie iniziative di solidarietà. Educare 2/8 153 Laboratorio teatrale “Il Quadriportico” Liceo: Re Leone Rafiki: Kathryn Calanca Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Il Re Leone venne creato in principio per la versione animata, in seguito divenne un pluripremiato musical di Broadway. Noi ragazzi del San Giuseppe già da qualche anno realizziamo questo progetto, cioe’ uno spettacolo teatrale interamente cantato e suonato dal vivo, costruito insieme a dei ragazzi disabili. Costruire gli oggetti scenici: tutto viene realizzato in laboratorio sotto la guida di Adele Bucci. per creare questo spettacolo, ma soprattutto per stare insieme. Perché il vero spirito del teatro di giugno è quello del condividere. Qui si creano amicizie e si aiutano persone, in un modo semplice, ovvero stando insieme. Molti dei ragazzi che partecipano allo spettacolo sono i ragazzi del movimento MGL (Movimento Giovani Lasalliani) dell’Istituto. E’ un movimento esteso a livello nazionale, composto da giovani che scelgono di dare un indirizzo diverso alla loro vita e di seguire un cammino insieme. Questi ragazzi sono impegnati in continue attività di volontariato scelte da loro e seguite durante tutto il corso dell’anno scolastico; in più vi è un incontro settimanale, il giovedì, dalle due alle tre, in cui i ragazzi si incontrano per condividere esperienze, riflettere su determinati brani del Vangelo o alcune canzoni, oppure esporre alcune riflessioni personali in rapporto al gruppo di cui fanno parte. Il coordinatore di questo movimento nel nostro Istituto è il professore Andrea Sicignano. La trama dello spettacolo è semplice. Sono le musiche le vere protagoniste, scritte interamente da Elton John (un nome, una garanzia!). Simba (Alberto Buscema), giovane leoncino, è designato a diventare l’erede di tutto il regno della rupe dei re, insieme alla sua ancora giovane compagna, Nala (Jaqueline Parisi). Il padre e la madre di Simba (Riccardo Angalli e Laura Battilomo) cercano di proteggerlo e di fargli capire l’importanza del suo futuro compito; accompagnati dai loro fedeli servitori Zazù e Zuzà (Federico Cerini e Domitilla Sansone). Ma questo progetto verrà interrotto dall’ira improvvisa da parte dello zio di Simba, Scar (Fabio Cavalieri) che desidera in tutti i modi raggiungere il potere. Egli deciderà, con successo, di uccidere Mufasa e di prendere il controllo del territorio; Grazie a dei nuovi, imprevisti amici, ovvero Timon e Pumba (Ludovico Rossi e Fare Scar e Mufasa: Fabio Cavalieri - Riccardo Angalli. 2/9 Educare Le prove, incessanti, faticosissime e belle, sono iniziate nel mese di febbraio, per arrivare fino al quattro giugno. Ogni mercoledì i ragazzi del nostro Istituto si sono recati all’Istituto Leonarda Vaccari, In teatro lavorano alla pari i ragazzi “diversamente abili” insieme a noi ragazzi del De Merode. La parte musicale e corale, quest’anno particolarmente ricca, è supervisionata dal professore Andrea Sicignano e Carla; la regia è di fr. Alessandro Cacciotti; Alessandra Saponara è incaricata dei costumi; le coreografie sono affidate alle cure di Gianluca Muratore. Nala: Rebecca Parisi. 155 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Valerio Graniti), Simba e Nala, una volta diventati adulti (interpretati da Roberto Scaravilli e Rebecca Parisi) riusciranno a riscattarsi, sconfiggendo Scar e le sue sei iene (Francesca Pallotta, Eugenio Ranieri, Matteo Galateri, Federica Bernasconi, Francesco Corteggiani) e a continuare così la grande avventura del cerchio della vita “che fine non ha”. In tutta la storia vi saranno molti altri personaggi: due suricati, Nuka e Vitani (Francesca Boldrini e Ludovica Simoncelli), Zio Max (Alessandro Perfetto), Rafiki (Kathryn Calanca), Sarabi (Monica Stirpe), Bonda (Alessandro Cavagnino), una giraffa (Emanuele Spedicato), un elefante (Valerio Ardito), tre zebre (Gaia Di Lorenzo, Gianluca Muratore e Tommaso Vaccario), una gazzella (Francesca Baldassi), una antilope (Chiara Pericone), un uccello (Eleonora Bresciani), due stormi (Vittoria Citerni ed Elena Consoli). 156 Pumba: Valerio Graniti. Vittoria Citerni di Siena Antilopi: Chiara Pericone - Francesca Baldassi. Fare Educare 2/9 La metafora del cartone è quella della vita che continua sempre, anche dopo la morte; ma con speranza e gioia per quelli che restano, che sentono di avere in sé una parte di chi se ne è andato per sempre. L’ eredità del passato, i valori e gli insegnamenti delle persone care che non ci sono più rimarranno per sempre nel nostro cuore e ci renderanno migliori, capaci di affrontare le difficoltà della vita. Con gioia, forza e sicurezza; così sarà per Simba, così deve essere per noi! My Fair Lady: lo spettacolo natalizio Marianna Saponara. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Dall’isola di Cipro all’isola di Manhattan Fare Il mito Una antica versione del mito di Pigmalione, antecedente a quella di Ovidio (43 a.C.-17 d.C.) che per noi è la più nota, racconta di un re di Cipro appassionato scultore che si innamora perdutamente di una sua opera, una statua d’avorio raffigurante Afrodite nuda e arriva a un punto tale di follia da congiungersi fisicamente con essa. Non è l’unico caso di agalmatofilìa (ovvero “amore per una statua”) che ci viene documentato dalle fonti antiche ma certo è il più famoso esempio di profa- Educare 2/9 Le riprese del mito Tra le numerose riprese del mito gli scrittori delineano sostanzialmente due possibili esiti: quello che porta l’artista a dominare la propria creatura dandole vita, e quello che invece vede la creatura emanciparsi dal suo autore fino addirittura a rivoltarsi contro di lui. Il cast di My Fari Lady 158 nazione dell’immagine di una divinità che era considerata sacra (cioè “intoccabile”) quanto la divinità stessa e chi si fosse macchiato di tale empietà veniva allontanato dalla società civile . Il mito di Pigmalione narrato da Ovidio si differenzia da questa tradizione e presenta caratteristiche proprie: l’ambientazione è sempre quella dell’isola di Cipro e Pigmalione è un artista che si invaghisce della sua creazione che però non rappresenta una divinità ma l’immagine della sua donna ideale; con la statua egli non ha alcun rapporto sessuale ma si limita a coprirla di attenzioni come farebbe un tenero amante. Pigmalione, che con la sua arte ha superato in bellezza la realtà e ne è rimasto soggiogato, arriva ad implorare la dea Afrodite di concedergli di potere sposare una donna “simile a quella d’avorio” che lui aveva scolpito non osando chiedere espressamente ciò che aveva nel cuore. Ma la dea comprende il senso della richiesta e lo accontenta infondendo la vita al suo capolavoro dimostrando così la sua benevolenza e la sua generosità. Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode I personaggi principali: R. Scaravilli, M. Saponara, E. Rosi, O. Grassi. Staff tecnico: Fr. Lucio Brizi, Gianluca Muratore, Andrea Sicignano, Allessandra Saponara, Fr. Alessandro Cacciotti, Allegra Crespi, Vittoria Citerni. 2/9 Educare Alberto Tornatora Entrambe le prospettive vengono proposte dal commediografo inglese George Bernard Shaw (1856-1950) che scrive nel 1912 un apprezzatissimo Pygmalion. Il protagonista è un professore di inglese che riesce in breve tempo ad educare una povera fioraia semianalfabeta ai modi e all’eloquio proprii della aristocrazia. Secondo l’autore però l’esperimento, che pure riesce, è un’illusione che non può durare a lungo. Toni più conversevoli ed allegri caratterizzano la fortunata trascrizione cinematografica di Pygmalion da uno dei capolavori rappresentati nei music-hall di Broadway negli anni ‘50 : il musical My fair Lady di Alan Jay Lerner che già da molti anni dominava le scene; George Cukor nel 1964 trae l’ispirazione da questo successo teatrale per dirigere l’omonimo film aggiudicandosi otto Oscar. Lo sguardo delizioso e il sorriso tenero ed impertinente di un’affascinante Audrey Hepburn (la fioraia cockney Eliza Doolittle) ammaliano il supponente. Il professor Higgins compie un miracolo che oltrepassa gli stessi scopi che si era prefissato: Miss Eliza va oltre la patina di eleganza ed educazione che il suo mentore le aveva imposto insegnandole a parlare compitamente e a vestire in maniera sobria ed elegante, dimostrando di avere sentimenti raffinati e profondi e di essere persino dotata di una personale capacità di giudizio. Miss Eliza incarna l’opera d’arte che vive una sua vita autonoma motivo per cui lo stesso creatore è nel contempo preoccupato ed affascinato dal proprio prodotto. Higgins sembra rivivere lo stesso stupore che si era impadronito del Pigmalione ovidiano quando lo scultore cipriota pensava che la sua fanciulla d’avorio potesse essere “vera”. Fare Prof. Higgins (un misogino studioso di fonetica, interpretato da un impeccabile Rex Harrison) che per scommessa con un amico si era impegnato a trasformarla in una donna di classe. Ci riesce ma alla fine se ne innamora, per sua fortuna ricambiato. 159 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Laboratorio teatrale “Il Quadriportico” Scuola Media: Cenerentola …ma questa è un’ altra storia? A cura di Federica Fiorelli e Maria Vernaglia Fare “Non è la solita recita scolastica”. Educare 2/9 C’era una volta una giovane ragazza, costretta dagli eventi a vivere come cameriera nella sua stessa casa… 160 Cenerentola: eccole le mie sorellastre e la matrigna intente ad abbellirsi, mentre io sono vestita solo di stracci! Ma… non sarà sempre così Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Matrigna: ebbene sì: questa volta una delle mie figlie diventerà regina! Sì, ce la farà! Fare Topi: Cenerina, tu non sei sola, noi siamo i tuoi fidati topolini. Matrigna: uffa! Qualcosa sta andando storto. Lucifero mi è testimone. Cenerentola: non è giusto, non è giusto! Loro al ballo e io qui sola a lavorare. Topi: non ti preoccupare: c’è una bella sorpresa per te… Ballerine: siamo pronte per il ballo. Statua: altro che Cenerina: guarda che mi tocca fare! Solo un ubriaco mi tiene compagnia. Educare 2/9 161 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Cenerentola: è mezzanotte! Principe: oddio, mi ha lasciato solo. Cameriere: non tutto è perduto: abbiamo trovato una scarpetta. Principe: andate e trovate la mia futura sposa. Matrigna: ecco il momento che aspettavo: mia figlia calzerà finalmente la scarpetta. Matrigna: spingi, spingi. Genoveffa: mamma, non entra! Fare Cenerentola: è un sogno o è la realtà? Educare 2/9 162 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Cenerentola: questa è la mia scarpetta. Fare Cenerentola: io la verità la conosco. Matrigna: ma come, non è possibile! Cenerentola: sono io la ragazza del ballo! Principe: ma io non ti conosco! Cenerentola: questi uomini non capiscono proprio niente! MPT: però...mi sono veramente divertita! Educare 2/9 163 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Laboratorio teatrale “Il Quadriportico” Fare Scuola Primaria: Storia de Casa nostra Educare 2/9 164 Fare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/9 165 Fare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/9 166 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Lo Sport Giocare Lo sport è un grande mezzo educativo e formativo. Educare 2/10 167 Giocare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/10 168 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 5 Gin A, vincitrice staffetta 4 x 100 BF. E. Bernasconi, L. Giangrossi, G. Marrozzini, M. Rappini. Giocare 2 Sc B, classe vincitrice campionato di atletica. Ritirano la coppa i capitani: A. Cantarutti, M. C. Macchini. 2/10 Educare Premiazione salto in alto BM: F. Guerzoni 5 Gin B, A. Silvestroni 5 Gin B, N. Fanetti 5 Gin B. 169 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Settimana bianca a Madonna di Campiglio Elementari - Medie - Liceo Giocare Educare 2/10 170 Una settimana a ritmo sfrenato a 360°! Lo sci è sicuramente la parte più importante della settimana, la sua ratio, e come tale è considerato, infatti, per tutta la mattina è l’unica attività. Tutti divisi per gruppi in base alle capacità e al grado di pigrizia, seguivano i pazienti maestri per circa 2 ore (se alcuni di voi pensano che già una donna possa essere petulante e problematica in città, non immaginate a quali prove degne del serafico Giobbe, alcune nostre compagne abbiano sottoposto quei poveri maestri). In queste ore non mancano fuoripista autorizzati, soste per una cioccolata, o a causa della stanchezza, o per un’altra cioccolata (ehi, lo sci fa bruciare!) e qualche gara di velocità con i maestri che, stranamente, vincono sempre! Da non sottovalutare poi le divertenti e stravaganti scuse che gli scansafatiche cercano di propinare ai professori per non sciare e guadagnare qualche ora di sonno da spendere la notte. Per pranzo ed il primo pomeriggio si è relativamente liberi, basta avvisare il proprio professore responsabile e rispettare le categoriche parole tiberiane. Le opzioni preferite sono: fermarsi al rifugio per un po’ di salti a tempo di musica o qualche vero salto allo “snow park”. Anche perché meravigliose piste, il magnifico paesaggio, e soprattutto lo splendido tempo soleggiato rendono l’idea di tornare a chiudersi subito in albergo un pensiero sacrilego. Riguardo alla sezione sportiva, non bisogna dimenticare la divertente, anche se fisicamente impegnativa, giornata a Folgarida e Marilleva: un giorno intero di sci su piste diverse, sprezzanti della calda giornata e della fatica, tra una battaglia a palle di neve e una gara di velocità. Infine va ricordato l’evento principale e celebrazione di tutta la settimana: la gara. Il sabato tutti si cimentano nella manifestazione sportiva premiata al nostro arrivo con un delizioso banchetto di squisita polenta taragna. Si vedono tornare ragazzi con parecchie buste piene di bibite e merendine da portarsi sulle piste o da consumare durante l’instancabile vita notturna. Da elogiare l’abilità dello staff del ristorante e le prelibatezze del cuoco. Una breve parentesi circa le attività organizzate per il dopocena. Queste ultime non riscuotono il dovuto successo, forse perché l’audace sfrontatezza adolescenziale ci rende così superbi e saccenti da ritenere che sappiamo organizzarci meglio da soli, in ogni caso abbiamo apprezzato lo sforzo: dagli scatenati balli latino-americani, al simpatico mago-prestigiatore, che ha lasciato tutti un po’ perplessi, forse perché stavamo vivendo una settimana veramente “magica”; solo il tradizionale pattinaggio sul ghiaccio, immancabile in ogni settimana bianca, riscuote un po’ più di successo. 2/10 Educare Non si vive di solo sci… Dopo la chiusura degli impianti, tornati in albergo c’è l’imbarazzo della scelta. Oltre questi luoghi di incontro, vi sono le camere che, gremite di gente, diventano scenari di interminabili sfide, oppure si trasformano in succursali di salotti di pettegolezzi o ancora ricreano l’inconfondibile stile del Nevada con bische fornite di fiches e croupier. Le possibilità sono molte, sicuramente nel pomeriggio la più popolare è la passeggiata in centro, a far merenda oppure a fare scorte di snack al supermercato. Giocare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode 171 Giocare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/10 172 In conclusione la meravigliosa compagnia di professori e alunni, rende questa vacanza indimenticabile e veramente divertente. Il divertimento, infatti, consiste nel vivere insieme ogni momento. Sono davvero felice di aver potuto vivere anche quest'anno tali emozioni, e ancor più di averne condiviso alcune con tutti voi, seppure non credo che queste semplici parole possano farvi capire la grande soddisfazione che quest’esperienza può dare. Marcello Giordani Giocare Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode Educare 2/10 173 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode I Quaderni demerodiani di Pedagogia e Didattica Scrivere per riflettere, insegnare, applicare il progetto pastorale della Provincia Italia. Nasce con la pubblicazione del numero 0, il numero “pilota” edito nel mese di giugno, dedicato al tema delle radici della moralità, una rivista che interpreta l’esigenza manifestata dagli insegnanti del nostro Istituto di rendere concrete, applicandole, le linee guida della pedagogia lasalliana. Scrivere I Quaderni pertanto vogliono essere uno strumento di approfondimento e confronto per la didattica che trae origine dalla pratica quotidiana dell’insegnamento: un luogo aperto al dibattito ed alla ricerca in particolare sui temi suggeriti dal Progetto Pastorale “Dio abita la tua storia” che si propone di accogliere i contributi di tutti i docenti lasalliani dei diversi gradi di istruzione (primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado). Educare 2/11 “Et ego ideo adulescentulos existimo in scholis stultissimos fieri quia nihil quae in usu habemus aut audiunt aut vident”. ( Petronio Satyricon I, 3) Credo che i ragazzi perdano molta della loro intelligenza in una scuola dove non hanno alcun contatto con la vita reale. 174 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode (Dal sommario) SCUOLA PRIMARIA LETIZIA FALLANI Scopri i doni che sono in te SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO ALESSANDRO CACCIOTTI La vergogna come fonte di moralità MARCO CILIONE La formazione giuridica e stilistica della norma nella prosa latina arcaica ANNALISA MALATESTA Conoscenza e moralità: due aspetti di un unico volto Il Direttore Fr. Pio Rocca presenta la neonata rivista di pedagogia e didattica lasalliana: QdPD. ALBERTO TORNATORA La morale imposta alle donne: il lessico della pudicitia Chi entra in Collegio da P. di Spagna è accolto da un armonico e antico chiostro coperto (le colonne si attribuiscono a una villa di Sallustio), poi da un ampio Quadriportico delle medesime dimensioni del cortile del Palazzo Ducale di Urbino. Oltre che luogo fisico il “Quadriportico” è anche l’Associazione Culturale che edita, tra l’altro, la rivista di pedagogia e didattica QdPD degli Insegnanti del S. Giuseppe - De Mérode. 2/11 Educare ANDREA TESTA La moralità nel Decameron Scrivere MARINA PESCARMONA Sulle origini della moralità secondo la scienza 175 Collegio S. Giuseppe - Istituto De Mérode i c r e d e Arriv 176