Pelletterie nov Acqui Terme•Alessandria Casale Monferrato•Novi Ligure uto ALESSANDRIA - Tel. 0131 361703 CASALE MONFERRATO - Tel. 0142 452130 € 1,00 Anno LXXX Contiene I.P. Esce lunedì, mercoledì e venerdì 50617 n. 71 venerdì 17 giugno 2005 Editrice SO.G.ED. srl, via Parnisetti 10, tel. 0131444156 - 0131315200 (r.a.), Pubblicità: Medial s.r.l., via Parnisetti 12/A, tel. 013156364-5. Poste italiane - Spedizione in abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nº 46) art.1, comma 1, DCB/AL. www.ilpiccolo.net 9 771504 106000 I commercianti lamentano che la città sia rimasta bloccata (e i negozi anche). E annunciano battaglia Ascom: ‘Era una città fantasma’ Centro cittadino chiuso alle auto il mercoledì: dure critiche. ‘Servono altre iniziative’ Mercoledì in regalo la pagina storica Ricorda la strage nel carcere cittadino di piazza Don Soria del 1974, la prima pagina storica del “Piccolo” che regaleremo con il giornale di mercoledì prossimo. Un grave fatto di cronaca che ha segnato per anni Alessandria, sollevando inquietanti interrogativi e polemiche. Si tratta della penultima “prima” che verrà ristampata per i nostri lettori nell’ambito delle iniziative per il nostro ottantesimo compleanno. L’ultima, inserita con l’edizione del 29 giugno, sarà dedicata alla catastrofe dell’alluvione. Entrambe sono da non perdere ALESSANDRIA - La prima delle sette chiusure infrasettimanali “preventive” per abbassare il livello di inquinamento ha fatto registrare una pesante critica da parte dei commercianti Alessandrini. Se ne fa interprete l’Ascom che esordisce esplicitamente con la constatazione che un risultato il primo mercoledì senz’auto l’ha ottenuto, spiega il presidente Luigi Boano: «Rendere semideserta la città e suscitare malumore fra i commercianti. Alessandria mercoledì 15 giugno sembrava una città fantasma». E Ascom dichiara di non voler entrare nel merito del “teorema” dell’inquinamento trasferito dal centro alla circonvallazione, che solleva dubbi sulla reale efficacia delle chiusure. Registra comunque la mancanza di clienti per i negozi, e ritiene «che non sia colpa del caldo». Boano è esplicito: «Sono programmati altri sei mercoledì senz’auto, che svuoteranno il centro, se questo Mercoledì pomeriggio: città deserta (foto Neri) servisse a ridurre in modo efficace l’inquinamento non solleveremmo obiezioni, ma queste chiusure servono veramente a poco. L’inquinamento si deve combattere con un piano di interventi non occasionali, pianificati, coordinati, una politica di tutela dell’aria che tenga conto delle esigenze di chi lavora». E lo scontro, promettono i commercianti, si trasferirà in sede di tavolo per la discussione sul futuro del centro, parcheggi, isola pedonale chiusure alle auto. E i commercianti avanzano intanto un’altra richiesta, quello della sosta gratuita ad agosto negli spazi blu: «un provvedimento che si attua in altri centri zona della nostra provincia e che vede Alessandria spiccare come eccezione negativa». A protestare anche qualche cittadino che ci ha scritto, molti dubbi sui tempi, sul progetto di isola a breve ma con i parcheggi che arriveranno, tra qualche anno. C.R. Ex zuccherificio: ‘Non perdiamo tempo’. Piazza Garibaldi, parcheggio coi privati ALESSANDRIA - L’ex zuccherifico è al centro dei pensieri del vicesindaco Giancarlo Cattaneo, e quindi della Giunta. Cattaneo al convegno di mercoledì organizzato dalla Margherita ha detto chiaramente: «Non possiamo perdere tempo, anche in presenza dello stop proposto dalla giunta Bresso per i supermercati». Cattaneo ha evidenziato che «non si tratta tanto di favorire la grande distribuzione, ma di recuperare un’area del nostro territorio comunale». Il vicesindaco rimarca che da anni quell’area attende di essere presa in considerazione e potrebbe vedere nascere strutture al servizio della cittadinanza, come una piscina che tanti chiedono, oltre a risolvere il nodo del collegamento con la città attraverso il secondo ponte e la nuova strada. Il Comune finanzierà il ponte e il contributo dei privati potrà essere dirottato su un altro progetto, probabilmente di una strada, in un’altra parte di città. Sullo zuccherificio tutto lascia pensare che si sia ormai arrivati a un accordo (con Coop ed Esselunga?) Proget financing La giunta comunale ha recentemente deciso una variazione del piano delle opere in programma nei prossimi anni, arrivando a definire il proposito di dare vita a un proget financing per la realizzazione del parcheggio di piazza Garibaldi. Si chiamano quindi a raccolta i privati, eventualmente interessati a realizzare e a gestire il parcheggio che si ritiene strategico per lo sviluppo della città e per l’isola pedonale. L’assessore Enrico Mazzoni conferma che si sta mettendo a punto il bando. I tempi non saranno brevi, ma la scelta è stata compiuta. Non a caso già dopo il primo mercoledì di chiusura le polemiche da parte dei commercianti fioccano. Un altro punto strategico è la caserma Valfrè. Parlandone al convegno della Margherita, il vicesindaco Giancarlo Cattaneo ha confermato che all’amministrazione interessa, a condizione che non abbia un prezzo esorbitante. C.R. Alessandrino, alterato anche dai farmaci, minaccia con una pistola e palpeggia: denunciato dalla polizia Litiga, beve e molesta una donna di 66 anni Lascia l’abitazione della convivente e suona alla porta di una sconosciuta: rappresentante nei guai Usato... d’estate Sedici pagine da ‘curiosare’ alla ricerca dell’usato migliore di auto e moto: è questo il regalo che ‘Il Piccolo’ fa oggi ai suoi lettori, un inserto speciale dedicato alle offerte lanciate per l’estate dalle concessionarie dell’Alessandrino. E chissà, magari in futuro ci sarà anche un bis. E poi un tris. E... ALESSANDRIA - Evidentemente alterato a causa di un mix di alcol e farmaci, è entrato in casa di una donna di 65 anni e, sotto la minaccia di un’arma (risultata poi giocattolo), ne ha palpeggiato l’amica. È accaduto mercoledì, nel tardo pomeriggio, in via Ugo Foscolo. Nei guai è finito M.C., un rappresentante di 45 anni: è stato denunciato per molestie sessuali e violazione di domicilio aggravato. M.C., che abita in un sobborgo della Fraschetta, dopo aver litigato con la convivente, è uscito di casa e ha raggiunto Alessandria. Aveva bevuto quattro cocktail e assunto antidepressivi. Ha parcheggiato l’auto nel quartiere Pista e ha raggiunto via Foscolo. Ha suonato un campanello qualsiasi fingendosi rappresentante di una ditta di prodotti surgelati, quindi ha tentato di entrare in casa della donna. La 65enne gli ha spiegato di non aver alcuna intenzione di fare acquisti e lui ma è entrato ugualmente, forzando la porta. A quel punto ha costretto la proprietaria e l’amica di 66 anni, a inginocchiarsi sotto la minaccia di un’arma, palpeggiando la più anziana. L’a- mica è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai vicini che hanno avvisato il 113. Grazie a una dettagliata descrizione, l’uomo è stato rintracciato ai giardini Usuelli. In tasca aveva ancora l’impugnatura della pistola, il resto dell’arma l’aveva gettata poco distante. L’operazione è stata illustrata ieri dal capo della squadra mobile, dottor Domenico Lopane. Sul posto erano intervenute anche le Volanti. M.C., che non ricordava neppure dove aveva parcheggiato l’auto, si è giustificato: «Volevo dimostrare la mia potenza». M.Ga. Direttore ‘delegittimato’ e protesta sindacale Indice Attualità ‘Pronti a incatenarci ai cancelli del carcere’ 2 In primo piano 3 Cronaca 5 Alessandria 8 Agenda 14 Dintorni 17 Io la penso così 20 Necrologie 21 Valenza 22 Provincia 24 Spettacoli 29 Programmi TV 31 Weekend 32 Sport 34 Rock Domani al Dlf la finale del concorso giovane “Alessandria Wave” con le band finaliste. Saranno ospiti gli Afterhours A PAGINA 33 Olimpiadi Elicottero precipita a Sestriere: ferito operaio di Acqui A PAGINA 7 ALESSANDRIA - «Non contratteremo con Angelo Gabriele Manes, almeno fino a quando il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria non chiarirà chi dirige la casa di reclusione di San Michele». La posizione espressa da Dino Morando, vicesegretario regionale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) è netta e trasparente. Non si presta a interpretazioni. E per ribadirla, Morando aggiunge: «Siamo anche pronti a incatenarci ai cancelli di San Michele». Il responsabile del Sappe parla di «sgomento» fra la polizia penitenziaria del carcere alessandrino. Il Sappe vuole conoscere la motivazione per cui Rosalia Marino, direttore dell’istituto, è stata ‘delegittimata’ e affiancata dal dirigente Angelo Gabriele Manes. Il sindacato parla di ‘delegittimazione’ del direttore e di rischio che quanto avvenuto finora non sia altro «che il preludio all’allontanamento di Rosalia Marino». Ufficialmente non si registrano né smentite, né conferme. Ma è certo che la situazione all’interno della struttura carceraria non è proprio tranquilla. Il Sappe, sempre con Morando, parla di «strumentalizzazione della vicenda da parte di alcune sigle sindacali» e ribadisce il suo impegno per arrivare a un chiarimento «convincente». A fianco del Sappe, maggioritario all’interno di San Michele, sono schierati i confederali di Cgil e Cisl, oltre al Sinappe. «Siamo ancora in attesa - dice ancora Morando di una risposta del Provveditore alla nostra nota del 9 giugno, ma in realtà il silenzio dura dal 7 febbraio, quando abbiamo chiesto un primo chiarimento». Enrico Sozzetti Volevano adottare il ‘nonnino’ e sono beffati Ora Bartolomeo chiede: ‘Chi mi ridà i soldi?’ ARQUATA SCRIVIA - «Sì, va bene, l’hanno trovato. Ma quando mi ridà indietro i soldi?». Bella domanda, ma per la risposta, ammesso che qualcuno ne sappia qualcosa, dovrà attendere. Il creditore in questione si chiama Bartolomeo Pica. Accento meridionale, modi garbati. Abita ad Arquata Scrivia, in via Libarna, con la moglie Anna. Per quasi un mese (dai primi giorni di maggio), ha dato ospitalità a Giorgio Angelozzi, quel signore di 80 anni che l’Italia conosce come «il nonno adottato» e che da qualche giorno è ufficialmente un truffatore. Se ne sono accorti anche i signori Pica, che gli hanno prestato denaro per circa 800 euro, che lo hanno sfamato durante la permanenza nell’Alessandrino («mangiava 3 o 4 volte al giorno»), che si sono fatti ingannare dai suoi modi gentili («sembrava una brava persona») e che, infine, si sono visti sottrarre un libretto degli assegni: per fortuna, la Posta, ha provveduto alle verifiche e ha evitato che il conto si prosciugasse. Salto all’indietro, per spiegare. Angelozzi, a fine agosto, andò in tivù (a Studio Aperto, il tigì di Italia Uno), per dire che viveva da solo e che Giorgio Angelozzi, 80 anni. Il suo caso commosse l’Italia quando chiese di voler essere adottato. In realtà è un truffatore avrebbe voluto essere ‘adottato’ da una famiglia. Poiché l’Italia è un paese di navigatori e poeti, ma anche di santi (e, aggiungiamo, di persone generose e qualche volta ingenue), l’appello di Angelozzi non è stato vano. E c’è chi s’è commosso, come i Pica. «Adottare? Perché no?, poveretto» avrà detto la signora Anna. E ha telefonato “al numero in sovrimpressione”. Stessa frase è stata pronunciata da Marlena Riva, insegnante di Religione, originaria della Polonia, abitante, col marito e due figli, a Spirano in pro- vincia di Bergamo. «Ho pensato che quell’uomo, in casa nostra, potesse alleviare le sofferenze di mio marito, degente dopo due gravi operazioni chirurgiche». Risultato: Angelozzi Giorgio, 80 anni, che dice di essere un professore, che poi racconta di avere una figlia in Afghanistan, o forse in Iraq, che spiega di possedere una casa a Roma e un sacco di altre cose... Angelozzi, appunto, si trasferisce armi e bagagli a casa Riva. Lo trattano bene, lui ricambia in affetto. Loro lo curano (soffre di cataratta), lui si comporta da nonno affettuoso. A maggio, dopo aver lasciato un debito da un dentista della Bergamasca, se ne va. Dice di volersi recare per qualche giorno a Roma. In realtà viene nell’Alessandrino, ad Arquata, dove c’è quell’altra famiglia che, lo scorso agosto, s’era offerta di aiutarlo. «D’improvviso me lo trovo in casa» racconta Bartolomeo. E in quella casa, Angelozzi resta quasi un mese, approfittando della bontà d’animo dei Pica. Che s’accorgono che è un truffatore solo dopo la fuga dell’uomo, sparito col libretto degli assegni. Ne compila due, per 3.000 e di 2.350 euro. La Posta centrale di Alessandria li blocca per tempo. Ieri mattina, la storia è finita sui giornali nazionali. Nel pomeriggio, lui è finito nelle mani dei carabinieri, che lo hanno scovato in una casa di riposo di Milano. Dalle indagini si evince che l’80enne venne arrestato altre quattro volte (dal 1977 al 1998) per reati contro il patrimonio. E il povero Bartolomeo Pica ora si chiede quando gli restituiranno gli 800 euro, maledicendo, forse, il giorno in cui lui decise di guardare quel tigì e la moglie di alzare il telefono. Massimo Brusasco