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Anno XXI, num. 90.
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PUBBLICAZIONE:
Nei giorni di OlOVEDI e D OMEN I C A .
Un numero, Centesimi 10.
DIREZIONE:
Nella 'fipogratia Vannucchi. via del Monte, 12, Pisa.
AVVERTENZE:
L'Amministrazione, Fili Vannucchi. risponde dei
soli incassi di cui ha emesso ricevuta.
I manoscritti non si restituiscono.
Le lettere non affrancate si respingono.
NOTIZIA R I O
— La conferenza diplomatica di 'Costatitinopoli ha tenuto una prima seduta giovedì.
scorso.
Per riunire questa conferenza, composta
degli ambasciatori residenti a Costantinopoli
stessa, sono occorse ben sei settimane; è evidente che il programma della conferenza non
è stato di troppo facile composizione. Se a
ciò si aggiunga che le spese incontrate per
i vari interessi che trovansi in lizza debbono
essere pagate, che niuno dei contendenti vorrà
assumersele a titolo gratuito, e che niuno di
essi, anche volendolo, avrebbe mezzi da sodisfarvi, è difficile concepire per qual via la
vertenza potrà venire pacificamente sistemata.
— Le notizie che si hanno dal Sudan
danno per imminente una ripresa delle ostilità da parte degli arabi, i quali si dispongono ad attaccare le aperte frontiere dell' Egitto.
GI' inglesi si preparano a sostenere nuova
guerra.
— Qualehecosa d'assolutamente nuovo in
tnghilterra, è la parte che sostiene il clero
anglicano per le prossime elezioni politiche.
L'esempio del cardinale Manning, che invita
a votare per i conservatori, comincia ad essere imitato dai preti della chiesa stabilita.
Da tutte le parti si vedono degenerare i sermoni in discorsi politici, e l'agente elettorale
apparisce camuffato nei tempii ove e i mercanti sono stati cacciati ». È superfluo constatare che buon numero di liberali essendosi
pronunziati per la separazione della chiesa
dallo stato, si è contro di essi che i reverendi
tuonano dal pergamo. Curioso è che uno dei
principi » della chiesa anglicana, il vescovo
di Chichester, approvi completamente i sermoni politici e purchè il predicatore si tenga
alle generalità e non attacchi direttamente
tale o tal altro candidato determinato ».
APPENDICE
3.
UN VEGLIONE ALLA SCALA
Bozzetto di AUGUSTO TURRONI.
La mia parte era compiuta, e bisogna pur
dirlo, con meno fastidio di quello che mi attendeva; per un istante pensai andarmene,
guardai l'orologio, segnava le 10 e mezzo;
era troppo presto per coricarsi, troppo tardi
per trovare qualche amico o recarmi in qualche conversazione; decisi quindi restare ancora un poco, e poichè in quel momento appunto passava Guido con la sua bella, gli
chiesi permesso di recarmi nel suo palco.
Guido me ne diè licenza, e in pari tempo mi
porse la chiave del suo camerino, onde là
entro riporre la sua pelliccia e, se lo avessi
creduto, anche la mia. Cambiate poche altre
parola salutai la coppia felice e mi ritrassi
nel palco.
Dopo un' ora circa, mentre tranquillo mi
trattenevo nel palco, mi diede nell'occhio un
elegantissimo re da cuori seguito da due paggi
che trattenevasi appunto con Guido e la sua
compagna; i quali benchè assediati dalle cortesie e dalle gentili espressioni del nostro
I C A_
11
8 novembre 1885.
1 1)1
GIORNALE POLITICO-AMMINISTRATIVO
ABBUONAMENTI:
Ten.. 1 i
A uno. I.. 10. Semestre. !
teon aumento delle spee liohlai t .i't ›ti
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,
,
,
INSERZIONI:
Nel corpo del giornaie, rent. 50 per linea O spazio di linea.
Dopo la firma del gerente, cent. 25 cs.
nutxuzi commerciali. industriali cc., per la prima
pubblicazione, 5 centesimi ogn i centimetro quadrayr, per ie ristampe successive, non inter:rotte, si timi° ahhuonamenti.
,
UFFICIALE PER GLI ATTI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
— Secondo i trattati attualmente in vigore la Francia esercita il protettorato su
tutti i missionari cattolici residenti in China,
a qualsiasi nazionalità essi appartengano. Questa situazione è alla vigilia di cambiare.
La santa sede vorrebbe esercitare effettivamente il protettorato su tutti i missionari
stanziati in China. A questo scopo un legato
verrebbe accreditato presso la corte di Pechino: questo è il progetto su cui sono aperte
trattative tra la Francia, il papato, ed il
Tsong-li -Yamen.
La China, che si è veduta alle prese colla
Francia per ragioni o pretesti nascenti dai
missionari, dubbiosa di essi, vorrebbe venire
ad accordi col papato per chiudere la via a
nuovi interventi francesi.
La realizzazione degli accordi incentra viva
opposizione dai missionari medesimi, i quali
opinano che sia preferibile per essi d'essere
protetti da una potenza qual è la Francia,
piuttostochè dal papa, il quale non ha, in
realtà, che un potere morale, potere che al
caso non imporrebbe gran fatto all'impero
della China.
Questa situazione di cose è abbastanza
singolare: i missionari si fanno un'idea abbastanza strana dei diritti della China, che gli
ospita; del papato cui non possono negare obbedienza, e del genere di apostolato cristiano
che vogliono esercitare coll'appoggio dei cannoni francesi.
La soluzione di questa vertenza offre abbastanza interesse.
n
di una delle parti, assicura un termine di
liquidazione non minore di 5 anni. Se in capo
ai primi 5 anni vi sarà denunzia, gli stati
contraenti cambieranno reciprocamente i loro
Sudi 4:turante il sesto armo, e..sulla eccedenza
non cambiata decorrera a carico dello stato
debitore un modico interesse.
Riguardo al corso legale, la banca di Francia continuerà a fare agli scud i italiani le
stesse agevolezze di prima ; e l' Italia conserverà vigore ai regi decreti che accordano
il corso legale agli scudi di Francia. Però se
il corso legale che questi decreti accordano
agli scudi francesi anche nelle contrattazioni
fra privati sarà tolto, sia per decreto, sia
per legge, il governo italiano dovrà provvedere che le nostre banche di emissione accordino agli scudi francesi lo stesso trattamento che la banca di Francia farà agli
scudi italiani. Se poi il Belgio verrà a conseguire dalla Francia condizioni migliori di
quelle accordate da essa ali' Italia, questa potrà invocare a suo vantaggio l'applicazione
della clausola della nazione più favorita.
Altre disposizioni riguardano gli scudi calanti e la moneta divisionaria. È assicurata
la liquidazione dei premi e mantenuto il divieto di aumentare, almeno per ora, la seconda.
La convenzione monetaria soscrivevasi venerdì.
Il lavoro libero e il lavoro forzato
La nuova convenzione monetaria impegna
l' Italia, la Francia, la Svizzera e la Grecia
per cinque anni almeno. Nel caso di denunzia
Fra pochi giorni si riunirà in Roma il
congresso penitenziario internazionale in cui
si discuterà intorno ai mezzi che si ravviseranno più adatti per rendere migliori le sorti
dei reclusi nei penitenziari.
Nulla di straordinario vediamo a che si
voglia far sì che i malfattori i quali scontano
la pena loro inflitta per le loro malvagie opere, trovino chi levi la v-oce in loro favore,
ed in nome della umanità domandi che si
faccia tutto il possibile perchè nelle tristi
mura del carcere, possano i condannati vivere
più agiatamente che sia possibile.
regnante, pure sembravano assai malcontenti
di quell' incidente che per lo meno toglieva
ai loro intimi colloqui un tempo preziosisissituo, assai più che il leggiadro sovrano, attaccatissiteo al suo blasone, mostr evasi poco
disposto ad abbandonarli. Io seguiva quella
scena con un certo interesse, quando d' un
tratto l' uscio del palco si schiude, una maschera vi si precipita ansante e quasi furibonda, e senza salutarmi, senza neanche guardarmi, pone il suo orecchio sulla parete destra
del palco, e là immobile, silenziosa, con lo
sguardo impietrito e animatissimo verso l'alto
del teatro, sta qualche istante, quasi per
raccogliere una parola, un sospiro, una esclamazione che sfuggendo dal palco vicino, fosse
giunta fino a lei. Io rimasi estatico dinanzi a
quella donna, come lo sarei dinanzi a una
visione; nè sapevo comprendere se ella scherzava o delirava. Il suo atteggiamento nobilmente fiero, l'occhio nero e fulmineo, la persona snella ed alta, la ricchezza veramente
orientale degli abiti e delle gioie, le movenze
delicate e direi quas i artistiche di tutte le
sue membra, me la fecero suppore qualche
gran dama che sotto mentito volto attendesse
ad un intrigo.
Frattanto ella non movevasi dalla sua positura, anzi viemeglio in quella vstinavasi,
quanto meno le era possibile raccogliere le
voci, di che sembrava tanto avida.
Ad un tratto alcune parole le uscirono
dalle labbra, ma qual non fu la mia meraviglia nel sentirla parlare inglese.
Traitor, esclamava sommessamente, liar
lu ghtoayrnan ! ed altre di simili espressioni,
il cui significato a me, quantunque abbastanza
profano alla lingua dell'Albione, non potè sfuggirmi. Trattavasi adunque di un amore geloso, e la bella incognita attendeva sorprendere il suo traditore. Ma chi poteva esser
mai? In qual modo una straniera, un'inglese,
aveva scelto il teatro della Scala per campo
delle sue operazioni ? Donde veniva? dimorava
ella in Milano, o vi si trovava sol di passaggio? ed in quest' ultima ipotesi. non cresceva
la stranezza del suo operare ? D'altro canto in
quattro anni di permanenza non aveva mai
scontrato una straniera che presentasse qualche analogia colla donna che aveva dinanzi
era adunque venuta in Milano solo da pochi
giorni, e in sl poco tempo trovavasi gia in
questi termini ? Ed ella era maritata o nubile? Cercava sorprendere l'amante o il marito? A qual dramma o a qual farsa assisteva
io in quel momento.?
Queste domande si avvicendavano nella
mia mente con la rapidità del pensiero, ma non
— Il viaggiatore Savorgnan de Brazza,
di cui non si era inteso parlare da lungo
tempo, e che si diceva impegnato in una
nuova esplorazione, annunzia con un suo telegramma che il 10 corrente giungerà a Lisbona.
Convenzione monetaria
-
Noi non possiamo che dar lode al filantropico intendimento, ma ci ricorre spontaneo
alla mente il pensiero che poi malfattori non
è poi così dura la vita del penitenziario,
conte parrebbe che dovesse .esst., ,per chi si
trova là dentro al seguito di gravi delitti
commessi, mentre ci sono degli ope rai, che
con l'assiduo e faticoso lavoro non giungono
a procurarsi quel benessere di cui anche nelle
condizioni attuali godono i malfattori stessi.
Non è però sulla questione del migliora.
-
mento delle sorti dei detenuti che fermiamo
oggi la nostra attenzione, ma bensì sopra una
questione di grande importanza che non è
nuova, della quale ci siamo altra volta occupati, e di cui molto probabilmente il congresso sarà chiamato ad occuparsi, la questione cioè del lavoro dei carcerati.
Negli stabilimenti penitenziari, ai detenuti
si dà una occupazione e nella designazione del
lavoro che ciascuno di essi deve eseguire, si
lascia loro la scelta: ne consegue da ciò che
ogni detenuto preferisce di dedicarsi a quel
lavoro in cui è già esperto oppure a quello che
ad esso costa una fatica minore. Avviene per
questo che nei penitenziari si eseguiscono lavori delicatissimi ed anche di un certo pregio,
potendovi i detenuti dedicarvi il loro tempo
senza alcuna distrazione ed impiegarvi quella
minuta pazienza che è propria dei carcerati.
Questo lavoro, pazientemente ed abilmente
eseguito negli stabilimenti penali, molte volte
è pregevole, ma quando anche nulla offra di
straordinario non è inferiore a quello delli
operai liberi, per cui, portato sul mercato, il
lavoro libero viene necessariamente a risentire una terribile. e grave concorrenza. Ciò
si comprende facilmente quando si pensi che il
lavoro dei carcerati si eseguisce in condizioni
tali che permettono di venderlo ad un prezzo
assai minore di quello a cui può cedersi il
lavoro libero.
Ne consegue da ciò che l'operaio onesto e
laborioso si trova in condizioni peggiori del
malfattore e costretto A subire una concorrenza
con la quale non può lottare, essendo obbligato a sopportare spesa tali a cui non va introvavo modo a rispondervi, nè d'altro canto
mi attentava interrogare la straniera, sì perchè non voleva disturbarla, la lingua inglese
non mi era troppo famigliare.
Stava in tali riflessioni, quando la signora,
quasi obbedendo ad una subita risoluzione,
staccossi dalla parete, e corsa al davanzale
cacciò la testa sul palco vicino, per vedere
cosa là entro avvenisse. Io non so ciò che
vide, so che ritiratasi, mi strinse convulsa il
braccio destro e trascinandomi seco: — Venite, gridò con voce alterata e col più puro
accento francese, venite a vendicarmi, forziamo insieme la porta di questo palco vicino
ed entriamo ad ogni costo.
Non credetti opportuno corrispondere ali' invito e ,fissandola con maggiore attenzione,
per tutta risposta le chiesi:
t1la chi siete voi miti ? Come avviene . . .
- .Venite, interruppe la straniera, io sono
tradita, derisa, una rivale tenta strapparmi
il cuore dell' uomo elle amo. — Sentite ? —
esclamò d' improvviso tendendo l' orecchio,
sentite? questo è il suono (lei loro baci . . .
ma venite adunque, viva Dio, replicava tentando con nuovi sforzi di trascinarmi, ma
siete voi di sasso ? ma non amaste voi mai ?
(Continua).
contro il malfattore che lavora nel penitenziario, dove è alloggiato e nutrito, ne deve
far fronte alle spese necessarie a procurarsi
un locale in cui eseguire il suo lavoro.
Questo stato di cose non può che richiamare l'attenzione del futuro congresso in cui
si dovrà nettamente porre la questione, se il
governo abbia il diritto di fare col lavoro dei
detenuti una concorrenza formidabile al lavoro
libero e di procurare così il danno degli operai
laboriosi ed onesti.
Si obietterà che il lavoro viene imposto
ai detenuti dai regolamenti degli stabilimenti
penitenziari, e sia. Ammettiamo anzi che i
condannati debbano lavorare, contribuendo ciò
a rendere migliori le loro condizioni igieniche
e morali ; ma questa prescrizione regolamentare non vuol giù che debbano affidarsi loro
i lavori più delicati nè quelli pei quali non
è necessaria la fatica del corpo.
Noi siamo i primi a compiangere questi
disgraziati ; siamo i primi a desiderare che
essi vengano trattati con tutti quei riguardi
che sono compatibili colla loro posizione, ma
non possiamo per questo non considerarli come
malfattori che si sono messi in lotta colla
società, i quali devono espiare una pena che
hanno meritata, per cui non verrebbero trattati troppo inumanamente assoggettandoli a
lavori faticosi.
Di questi lavori, che qui non staremo ad
enumerare, ce ne sono non pochi e sarebbe
di rigorosa giustizia lo affidarli a e hi si è
messo in condizione da dover subire le conseguenze del suo nialfare.
Ci auguriamo che gli scienziati ed i fllantropi i quali prenderanno parte al congresso
penitenziario internazionale, porteranno tutta
la loro attenzione su questa questione importantissima, e mentre daranno opera a realizzare i loro filantropici intendrnienti a favore
dei malfattori che si trovano reclusi nei penitenziari, vorranno trovar modo perche si
Provveda a far cessare la immorale e disastrosa coucorrenza che dal lavoro dei condannati vien fatta a quello degli operai liberi
ed onesti.
La soluzione del problema fondiario e catastale poteva e doveva essere, secondo 1' onorevole Di San Donato, una semplice questione amministrativa da trattarsi pacificamente e senza far rumore regionale: in luogo
di ciò le si è dato un carattere di ostilità
contro il mezzogiorno dell'Italia, ostilità irragionevole e penosa. Il governo ne trae partito
e vi pesca uno spediente per tenersi in piedi:
ecco perché l'on. Di San Donato rifiuta, come
napolitano e come italiano, di prendere 1' iniziativa d' un contro-meeting, il quale significherebbe in sostanza che il mezzogiorno accetta la specie di cartello che gli è stato
indirizzato.
In conseguenza di ciò l' orario degli uffizi
di distribuzione e raccomandate viene modificato come segue
Dalle 8 antim. alle 5 porn
Dalle 7 pom. alle 9 pom.
Viene inoltre attivata una quinta distribuzione a domicilio alle ore 7 sera.
Pisa, 4 novembre 1885.
0(
APPENDICE
Ancora del " FRA. DIAVOLO,,
Fedeli alla nostra promessa, torniamo a
parlare del Fra Diavolo. il quale, contro ogni
giusta previsione, non ebbe ;lel la prima sera
quella buona accoglienza, che si sperava. Forse
molte cause affatto estranee allo spettacolo
contribuirono in gran parte al severo giudizio
del pubblico; non è quindi a dubitarsi che,
appena trascorso quel primo momento di malumore, l'opera bellissima dell'Auber dovra
necessariamente piacere a tutti, perche nessuno che abbia l'animo educato al gusto del
bello potrà disconoscere i pregi singolarissimi
che rifulgono in quel brillante spartito.
Già dai più grandi scrittori di cose musicali il Fra Diavolo fu giudicato un capolavoro, e già nei teatri italiani e stranieri fu
più volte riconosciuto per tale, come ne fanno
fede gli applausi del pubblico, che mai si
saziava di ammirarlo. In alcune città d' Italia
dovè ripetersi per più di una stagione e sem-
La circolare del 24 novembre 1884 che
anfinetteva ad iscriversi all' università, come
uditori, i caduti in una sola prova della licenza liceale cessò di aver vigore nelle anno
scolastico 1884-85 pel quale esclusivamente
fu adottata quella disposizione eccezionale, nè
il ministro crede utile agli studi di rinnovarla.
-
Venerdì sera nel R. teatro nuovo
fu data un'accademia vocale e strumentale a pro dei colerosi poveri e
dei danneggiati della Versilia.
Non abbiamo potuto dare in tempo
annunzio
e programma di questa seStudi speciali, cui ha provveduto il gorata per non essercene stata favorita
verno, dimostrano che la perequazione fonalcuna comunicazione.
diaria, computata sulla quota minima, condurL'accademia, a cui presero parte
rebbe ad una diminuzione di proventi di circa
l'artista di canto Eugenia Lopez-Mat40 milioni annui: aggiungendo a questi l'abolizione di tre decimi dell' imposta fondiaria, temi, i professori Jandelli e Boerio, i
la perdita del tesoro si eleverebbe a 70 mimaestri Colombi, Chioffi e Bergamini,
lioni annui.
il tenore D'Avanzo, il baritono Casini,
Una parte di questo deficit considerevole
la scuola corale Vincenzo Gatilei e
potrebbe essere colmata dal censimento dei
l'orchestra del R. teatro dirette dal
fondi che ora sfuggono all' imposta.
maestro Menichetti, riuscì brillantisResterebbe sempre una breccia nel bilancio
sima tanto per l'accurata esecuzione
che renderebbe necessarie nuove imposte.
del programma, che ebbe quasi per
intero gli onori del bis, quanto per la
Q 12a 4111»i"nSW zAILACT.2_E111,
folla ché vi accorse: vari palchi restarono vuoti per le numerose villeg— Il prefetto, presidente del congiature che durano ancora, ma i posti
siglio provinciale scolastico, ha ricevuto
distinti e la platea riboccavano di
dal ministero della pubblica istruzione
spettatori.
la seguente officiale intorno all' aperAlla signora Lopez-Matteini fu oftura delle scuole tecniche governative:
ferta una superba canestra di fiori; il
Roma, 21 ottobre 1885.
baritono Casini, che studia per intraQuesto ministero avrà cura di avvertire
prendere la carriera artistica, ebbe
una settimana innanzi la S. V. ill.ma del
occasione di far udire la bella e pogiorno dell'apertura delle scuole tecniche gotente voce di cui è dotato, ed il lodevernative di Pisa.
La S. V. poi non appena avrà ricevuto
vole profitto conseguito dagli studi
tale avviso favorirà darvi la maggiore pubda breve tempo intrapresi : il Casini
blicità, affinchè i professori domiciliati in coebbe dai suoi amici affettuosissimi una
desta provincia e destinati ad insegnare nelle
ghirlanda.
menzionate scuole abbiano modo di trovarsi
Le case editrici Ricordi, Lucca e
al loro posto pel giorno stabilito.
Sonzogno concessero gentilmente l'uso
Pd l ministro: FlORELLI.
La perequazione fondiaria
della musica di loro proprietà.
Tutti riscossero applausi meritati
— La direzione provinciale delle e calorosissimi, e ben altri ancora
L' OH. Di San Donato ha diretto al Corriere del mattino una lettera a proposito di
RR. poste ci comunica il seguente ne meritano per il generoso concorso
un meeting contro la perequazione.
avviso:
prestato a pro di tanti derelitti.
Dopo aver detto che gli amici di NapOli
e delle provincie meridionali fanno a lui giornalmente delle istanze oggetto che egli
prenda l' iniziativa di quel ineeting, l' ori. Di
San Donato dichiara che non soltanto si asterrà dal prenderne l' iniziativa, ma che se
altri la prendesse egli non assisterebbe alla
riunione. Dopo il meeting di Venezia, un
contro-meeting nel mezzogiorno sarebbe ai
suoi occhi un grosso errore.
l'on. ministro della pubblica istruzione,
il quale ha disposto quanto segue:
Al seguito del cambiamento d'orario delle
ferrovie, con decorrenza da oggi, e dell'attuazione di un nuovo treno celere da e per l'alta
Italia, Francia e Germania, le corrispondenze
provenienti da dette località, giungeranno a
Pisa alle ore 5,33 pomeridiane, e partiranno
alle 9,35 antimeridiane ferme stanti le altre
partenze ed arrivi coi diretti della mattina e
della sera. Le corrispondenze dalla Sardegna
giungeranno alle ore 5,30 sera.
— Gli studenti dei regi licei che
rimasero soccombenti ad una sola delle
prove degli esami di licenza, ritenevano
di potere essere ammessi all'università
come uditori, salvo a ripetere a fin
d'anno le materie in cui caddero; ma
tale speranza è stata loro tolta dal-
pre con crescente favore, preferendosi ad altre
opere più moderne e spettacolose, e in molti
altri teatri si fece pure a gara nel volerlo
rappresentare, quasi a compenso della lunga
ed ingiusta dimenticanza, nella quale presso
di noi era rimasto sepolto. In prova di ciò
rammenteremo come a nostra memoria nell'anno decorso si rappresentasse al teatro di
Cuneo (gennaio), al civico di Vercelli (febbraio), al Bellini di Napoli (marzo), al Costanzi di Roma (maggio) e al Paganini di
Genova (novembre), e da per tutto col più
lieto e soddisfacente successo. Da questo a
parer nostro ne deriva, che anche Pisa non
può pronunziare sul Fra Diavolo un giudizio
diverso da quello di tanti scrittori e di tanti
pubblici, tanto più che l'esecuzione è abbastanza accurata per parte si degli artisti come
dell'orchestra, come adesso più particolarm e n te noteremo.
La parte brillante, civettuola e nello stesso
tempo affettuosa della Zerlina è riprodotta
benissimo dalla gentile artista signorina De
Bressolle, la quale in queste prime sere fu
insieme al tenore sig. Cuttica ripetutamente
applaudita. La sua voce agilissima si presta
senza sforzo alle fioriture, delle quali l'A.uber,
seguendo il gusto del tempo adornò la sua
parte e specialmente l'aria del secondo atto,
la quale è da lei cantata con una grazia, con
una facilità e con una sicurezza degna dei
lunghi applausi, che ogni sera l'accompagnano.
Il Cuttica, ha voce omogenea, abbastanza forte
ed estesa, possiede una bella azione, ed è un
valente Fra Diavolo, come fu già giudicato
altra volta. Balla voce ha pure il basso buffo
sig. Tubertini, e abbastanza bene vanno le
altre parti, che in altra opera avrebbero maggior campo per farsi distinguere. In una parola
nell' insieme questa può dirsi una discreta
esecuzione, la quale .non v' è dubbio andrà
sempre megliorando, allorche, dissipata ogni
trepidazione dall'animo degli artisti, vi sarà
in tutti un po' più di sicurezza e di slancio.
quindi a desiderare che il pubblico,
posta da parte ogni contraria e non giustificata prevenzione, voglia formarsi del Fra
Diavolo un giudizio più spassionato e più vero.
Il Rossini che esercitò una dittatura incontrastata, e qualche volta un po' tirannica sull'arte musicale del suo tempo, riconobbe i
meriti insigni dell'Auber, ciò che in lui, così
.
Con questa risoluzione di un eccessivo rigore, l' on. ministro nuoce
grandemente all'avvenire di non pochi
giovani, i quali caduti forse in una
delle materie che hanno minore importanza, perdono un anno; ma v' è
anche di peggio ed è questo che viene
così troncato l'avvenire di quei giovani
che appunto in quest' anno debbono
soddisfare all'obbligo della leva.
La situazione creata da questa determinazione è così grave, così dannosa a tanti giovani ed a tante famiglie, che vogliamo sperare che l' onorevole ministro crederà opportuno di
tornare sulla presa deliberazione e concedere anche per quest' anno quanto
nell'anno scorso venne concesso, tanto
più che nessuno sospettava neppur da
lontano che quella disposizione non
fosse più in vigore.
Sia sicuro l' on. ministro che la
nuova e favorevole risoluzione ch'esso
potesse prendere, riporterà la pace e
la tranquillità in tante famiglie che si
trovano ora desolate per l'avvenire dei
loro figli che vedono compromesso.
— Al tribunale correzionale sono
state trattate e risolute le appresso
cause:
Udienze del 27 è 28 ottobre p. p.
Turno giudicante: — Avv. Contrucci ff. di
presidente. — Rocchi e Badanelli giudici. —
Passalacqua, rappresentante il pubblico ministero.
1. Palmiro di Giuseppe Lupi, di anni 21,
ortopedico. — Carlo di Pietro Bracaloni, di
anni 22, panieraio, ed Emilio del fu Ferdinando
Barontini, facchino, — di Pontedera, erano
tutti incolpati di tentativo di lesioni a dando
di Agenore Nassi, — il Lupi anche di lesioni
leggiere in pregiudizio di Assunta vedova Cavallini, e lo stesso Lupi col Bracaloni di ingiurie qualificate e resistenza contro agenti
della pubblica forza. Ritenuti colpevoli dei respettivi addebiti, furono condannati alla carcere, il Lupi per giorni 82, — il Bracaloni
per giorni 77, ed il Barontini per due giorni
e spese, applicato a loro favore l'art. 64 del
codice penale toscano.
parco lodatore dei contemporanei, è cosa degna
di osservazione, come quella che forma la riprova più splendida ed eloquente del valore
innegabile del maestro, che seppe meritarsi
una sua lode. Sarà dunque il nostro pubblico
più severo di Rossini ? Vorrà erigersi a giudice sovrano ed inflessibile per pronunziare
sopra un'opera un giudizio diverso da quello
del più grande maestro di musica melodrarn!natica, che mai sia esistito al mondo? Io
non lo credo, e sono persuaso che come dalla
prima sera applaudì parte a parte all'esecuzione, in seguito, abituato l'orecchio a quel
genere di musica così fino, elegante, brioso,
che, se ci si permette la frase, è tutto spirito
e spuma come la champagne, riconoscerà le
bellezze di quel capolavoro della scuola francese, non saziandosi mai di ammirare la freschezza inalterabile della melodia e la eleganza
squisita della strumentazione. Ciò desideriamo
per il decoro della nostra città, che sopra
tutto c' interessa, dolendoci assai che sulle
riviste musicali d'altre provincie si legga che
a Pisa è stata disapprovata dal pubblico la
musica del Fra Diavolo.
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da Pisa a Voghera. - Sostegni Livio, da
Arturo di Giuseppe Favati, di anni 22,
Prezzi delle grasco voudate in Pontedera
Forlì a Pisa. - Pucci Enrico, da Castelnuovo
tiol mercato del 6 novembre 1885.
dimorante in S. Giusto in Cannicci, impiegato
In piazza dei cavalieri è stato di Garffignana a Pisa. - Mazza Arturo, da
ferroviario, che con sentenza del pretore del
l' etto'. L e t
eretto un tiro a segno che non ha Pontedecimo a Pisa. - Ferrati Cesare, da
18,47
lE mandamento di Pisa, del 17 agosto 1885,
nulla di comune coi soliti trastulli con- Firenze a Pisa. - Bianchi Romeo, da Peschi Grano gentile l'OSSO i.h
17,78
Dett
o
.
d
i
2.a
.
di
a
Pisa.
Bagnus
Giovanni,
da
Torino
a
Pisa.
un
vero
e
proprio
generi: si tratta
era stato condannato in un mese di carcere,
18,47
tiro a segno che viene eseguito col fu- - Bertelli Faustino, da Caleinaht a Pisa. - Detto bianco 1.a q..
per lesioni improvvise leggiere, in pregiudizio
17,78
Detto
di
2
Tatigherani
Cesare,
da
Cascina
a
Pisa.
cile Wetterli, in uso nell' esercito, a
del capo stazione Enrico Mattiello, ebbe in
17,78
Detto mazzocchio 1.a qual.
Barghini Augusto, da Livorno a Pisa. bersaglio
e
portata
ridotti,
ma
effetti16,42
Detto
di
9
.a
appello confermata la pretoriale sentenza.
Paco Alfredo, da Livorno a Pisa vamente equivalenti al tiro regolamen- Di
Detto
di
Livorno
. . .
Ferrario
Francesco,
da
Pontedecimo
a
Pisa.
3. Goffredo Santerini, bracciante, di Pisa,
tare a 200 metri.
Detto grano grosso buono .
- Faiticher Francesco, da Siena a Pisa.
per contravvenzione alla sorveglianza cui è
Inventori e proprietari di questo
Detto dì Nlarelim i il q uin■••■••
21,10
sottoposto, fu condannato in un mese di cartale....... tiro sono i signori Perego e O. di
Detto
provenienza
lombarda
Milano.
cere.
OSSERVATORIO METEORICO della scuola
21,10
il quintale La gioventù che vuole addestrarsi al
superiore di agraria della R. università
4. Fantozzi Goffredo di Antonio, di anni
2 2,2 0
Detto
Itoinagna
da.
•
di
Pisa.
tiro col fucile d'ordinanza, consapevole
20, bracciante, di Collesalvetti, ritenuto colettol. 12,32
Segale ..
dei
vantaggi che possono ritrarsene,
il
!taconietro éridotto a 0".
pevole di lesioni improvvise gravi preterintenSegalato
.
.
lo.
può dirigervisi : coloro poi cui talenta Altezza della stazione sul livellodel mare: in,tri
16,42
Vecce schiette
zionali, in pregiudizio di Agostino Tognotti, fu
quest' esercizio per solo passatempo
ca
10,10
2
Vento
Orzo
nostrale
vinidlui
Z
Q.,
condannato alla carcere per mesi quattro e
possono ricorrervi egualmente giacchè,
...,..
,3
Detto estero
ce
j-.' x
13
''›
o '.7
:,
-.
3
2 Z
:èi
2.
717
l 3,7 0
mezzo e nelle spese.
oltre il fucile Wettèrli, i proprietari
Fave nostrali
;-,
2,
c
t 2
A 0.posseggono carabine Flobert, ed ogni
Dette estere.
E t E T,
a
à
5. Tommaso del fu Domenico Tani, detto
t
. :-. :,-,'c.> - 7
altra arma.
_.: Dette orzate
Trivelli, dimorante a Lari, per contravvenzione
.16,42
.• •
Mescolo . . .
alla speciale sorveglianza cui è sottoposto, fu
9,50
Avena di Maremma, tly)rella
E
4
NOM,' 9 ant. 16 2 760,8 9,22 67
STATO
CIVILE
SE
4
759,5
9,91
64
8,89
poni.
17'8
3
4
Detta mista o biaoda
condannato in due mesi di carcere.
O
760,3 10,55 96
I
(9 poni. 12"6
10,95
Dal dì 21 al 31 ottobre 1885 inclusive.
(3ranturc.)
di
1.a
.
il.
6. Sardena Carlo del fu Luigi, di anni 39,
0,50
Detto di 2.11 .• •
NASCITE DENUNZIATE:
OSO
O
.58,9 9,97 91
9ant. 12"9
coniugato con figli, nato a Vicenza, dimorante
54,00
4
SSO
.57,6 8,85 62
3 pom. 17'2
5
Riso 1.a q. il ilailtal.)
Maschi n. 20. - Femmine n. 22.
.58,0 9,84 90
O
O
9 pom. 12"0
44,00
a Pisa, macchinista del tramvia Pisa-PonteDetto di 2.a. ... .
MATRIMONI
24,64
Fagirroli
bianchi
gr.
1.a
i.
Adami Emilio, con Meini Ida, ambedue
ean t . 106 751,6 8,93 92
o
O
dera, era incolpato
O
21,10
6
3 poni 131
750 2 10,54 91
o
Detti mezzani .
Berretta
Vittorio,
con
Poscelibi,
di
Pisa.
I. Di contravvenzione all' art. 9 del re9 pom 12 2
.52,2 9,04 Si
O
19,15
O
Detti tondini
senti Mariarina, ambedue celibi, di S. Piero a
golamento prefettizio sulla sicurezza, regolarità
20,52
Detti)
Nove.nbre 4 56
Grado. - Carmassi Ranieri, di S. Michele
177191
20,15
reci creini,A
ed esercizio del tramvia Pisa-Pontedera, e
degli Scalzi, con Chericoni Carlotta, di San Temperatura 8
IniZsls ' 1t94:90
81
r2
8,20
NoGiusto
in
Cannicci,
ambedue
vedovi.
2. Di omicidio colposo continuato in preSTATO met. (iti:I.1)
este;.
varo
nobil
Edmondo,
con
De
Albertis
AuguNovembre 4. Coperto. Pioggia in 24 ore: milligiudizio di Luigi e Pietro, padre e figlio Va8,20
Saggina .
sta, ambedue celibi, di Pisa. - Tampucci metri 2,0.
selli, di Riglione, i quali nelle ore pomeridiane Ferruccio, con Pampana Annida, ambedue
Miglio 13,00
Novembre 5. Coperto.
17.78
Panico I .a i. del 30 luglio p. p. nel traversare, per recarsi celibi, di Riglione. - Niccolai Francesco, di Novembre 6. Coperto. Pioggia in 24 ore: millimetri 1,7.
16,42
Detto 2.a q Cascina, con Tafi Gesualda, di Pisa ambedue
alla loro prossima abitazione nella via detta
146,60
Olio di I.apor ogdi eLt••
Cioci
Giovanni,
vedovo,
con
Barsi
celibi.
del Puciaio, la linea o il passaggio a livello
125,67
Detto di 2.a Maria, nubile, ambedue di Pisa. - Tempesti
ivi esistente del tramvia urtati da un treno,
'L'
88,47
Detto da lumi
Ettore, con Bonasera Amelia, ambedue celibi,
Farina di castagne
che nello stesso momento passava traversando
di Pisa. - Malasoma Tomniaso, con Loni
Virginia, ambedue celibi, di S. Giovanni al
Questa sera al R. teatro nuovo rappresen- Patate, il quintale .. .
la via suddetta, riportarono tali lesioni per le
Vino del Piano di Pisa I.a
Gatano. Cini Giuseppe, con Marchi Teresa,
tazione dell'opera Fra Diavolo.
quali morirono il figlio Pietro poche ore dopo,
32,75
q. ogni ettolitro,
ambedue celibi, di Riglione. Morgantini
29,35
ed il padre Luigi, dopo quattro giorni. - Gaetano, con Brugi Lucia, ambedue celibi, di
Detto 2.a 6,50
Fieno 1.a q. il quintale .
Carlo Sardena essendo il macchinista che guiPisa. - Di Ciolo Ottorino, con Moretti Isola,
GIUDIZIARII
ATTI
5,50
Detto
di
2.a
ambedue
celibi,
di
S.
Michele
degli
Scalzi.
dava il treno trarnviario dal quale rimasero
3,00
il quintale....
Pasquini Egidio, di S. Giovanni al Gatano,
investiti i due Vaselli, si attribuì l'investimento
Sunto degli atti legali inseriti nel n. 86
Detta a Imitino il riai:ital.'
con Riparbelli Ersilia, di Barbaricina, ambe(3 novembre) del Supplemento al foglio pee così la morte di essi alla di lui trascuratezza
due celibi. - Barotti Tommaso, di Pisa, con
riodico della R. prefettura (ti Pisa.
e negligenza adoperata in quella luttuosa cir- Madrigali Isola, di S. Stefano extra-rnoenia,
l'AbqUALE FINALI, ggrente
ambedue
celibi.
--Chiaverini
Alamanno,
di
Bar- Il presidente del tribunale civile di
costanza e in specie per non aver fatto i sebaricina, con Sbrana Argia, di Ghezzano ( Ba- ,Pisa, dietro ricorso del sindaco del comune
gnali al passaggio a livello della via del Puciaio.
gni S. Giuliano ), ambedue celibi. Dei Fran'Empoli, decretò nel 28 mari() p. p. aperto
la pubblicazione.
Il sig. Giuseppe Galoppini nella sua qualità
cesco, vedovo, cori Panattoni- Maria, nubile,
il giudizio di graduazione dei creditori del
BANCA PISANA
ambedue di Pisa. - Galletti Orlando, di Pisa,
sig. Daniele Picci di Palaia • per la distribudi tutore del minore ed orfano Ferdinando di
con
Perondi
Emilia,
di
S.
Stefano
extra-moenia,
DI ANTICIPAZIONE E DI SCONTO
zione della somma dì lire 23,650; nominò
detto Luigi Vaselli, in ordine a deliberazione
ambedue celibi.- Malingambi Augusto, celibe,
in giudice delegato l'avv. Antonio Badanelli;
del consiglio di famiglia, si costituì parte cicon Marrneggi Luisa, vedova. ambedue di Pisa.
ordinò ai creditori inscritti di depositare alla
SOCIETÀ ANONIMA - SEDE IN PISA
vile, e citò in causa come responsabile civil- Bozzi Ferdinando, con Di Sacco Rosa, amcancelleria del tribunale le loro domande di
Serri
bedue celibi, di S. Giusti) in Cannicci. collocazione entro il termine di 40 giorni
mente dei danni come sopra avvenuti, il comCapitale versato I.. 500,000.
Napoleone, di Carrara. con Albani Giuseppa,
successivi ; e quanto ai creditori chirografari
mendatore Francesco Rognetta come rappredi Pisa, ambedue celibi. - Parenti Dante,
il termine di 40 giorni dalla inserzione del
È
convocata
1' assemblea generale straorsentante la società tramviaria che comparve con 01.sini Elvira, ambedue celibi, di Riglione.
decreto nel foglio degli annunzi legali, ora
dinaria degli azionisti della banca suddetta
a mezzo del suo procuratore speciale signor
MORTI
effettuata.
per la mattina del 29 novembre corrente a
TOIli010 Caterina, celibe, di anni 79, di
avv. Cesare Pierini, difeso dal cav. avv. Dario
ore 10 nel locale della banca, via S. Mar- Avviso per aumento di sesto sull' imPisa. - Bracci Edoardo, celibe, 47, di San
mobile escusso a danno dei sigg. Zito Michele, tino, numero 9.
Carmi che aveva assunto la difesa anche delMarco alle Cappelle. - Galletti Ranieri, coCarlo,
Rosa e Adele fu Pasquale di Volterra :
Ordine del giorno.
l' imputato principale Sardena.
niugato, 82, di Pisa. - Topi Giulia, nubile,
che nell' incanto tenuto la mattina del 29
Regolamento
per le pensioni agli impie18, di Pisa. - Gonnelli Domenico, coniugato,
La parte civile era rappresentata e assiottobre scorso, rimase provvisoriamente aggati
della
banca
pisana.
73, di Pisa. - Pasquini, vedova Lapucci Ca- giudicato per lire 1810.
stita dai signori avvocati Mario Sbarra e caDiscussione ed approvazione del regolarolina, 67, di Pisa. - Capanna Goffredo, coIl termine utile va a scadere il dì 13
mento
stesso.
valier Giuseppe Della Chiostra.
niugato, 42, di S. Michele degli Scalzi. novembre corrente.
Pisa, li 4 novembre 1885.
Trentadue furono i testimoni uditi fra acBacecci Arrigo, celibe, 18, di Perugia. Il presidente
- Nuovo avviso d'asta per l'appalto della
Baconcini. vedova Malvaldi Maddalena, 83, di
cusa e difesa; - cinque giorni durò la diG. MARTELLI.
fornitura di lane alla casa penale di Volterra,
Pucci
Domizio,
celibe,
29,
di
Pisa.
Pisa.
scussione della causa, tanto fu l' impegno, la
Il segretario
in seguito a diminuzione di ventesimo fatta in
- Stefanini Sabatino, celibe, 64, di S. GioU. CERRAI.
diligenza e la dottrina spiegata dalle parti nel
tempo utile sui lotti 2, 3, 4 e 5: riducendo
vanni al Gatano. Vierucci Annita, 5, di
così
il
prezzo
a
lire2392,67
per
il
lotto
sostenere le proprie ragioni ; - ed il tribuSan Marco alle Cappelle. - Pellegrini, nen. 2, a lire 2166,82 per il lotto n. 3, a lire
AV VERT EN E.
gli Aresi Elvira, 36, di Pisa. - Galli, venale a istanza delle parti eseguì pure un atto
6617,70
per il lutto n. 4, ed a lire 842,92
Da ogui fino al giorno innanzi quello dell' asdova
Rinaud
Marianna,
65,
di
Pisa.
Conti
di accesso sulla faccia del luogo per le opporper il lotto n. 5.
seniblen generale, il regolamento pensioni, già apnei Mori Clorinda, 35, di S. Michele degli
tune ispezioni e gli esperimenti con un treno ' Scalzi. - Scatena Pellegrino, celibe, 84, di
L' incanto definitivo avrà luogo avanti la
provato dal consiglio di amministrazione, rimarrà
depositato negli uffici della banca, e potrà essere
R.
prefettura
di
Pisa
la
mattina
del
18
noe macchina come era quello dal quale furono
S. Piero a Grado. - Vaselli. vedova Dell'Oesaminato da chiunque provi la sua qualità di avembre
corr.
a
ore
10.
modarme Maria Giuseppa, 85, di Pisa. investiti i Vaselli.
zionista.
Avviso
per
aumento
di
sesto
sui
lotti
Morelli Sabatino, vedovo, 75, di S. Marco alle
Gli azionisti possessori di tre o più azioni per
Malgrado le dotte argomentazioni della
10 2° e 4° dei beni immobili compresi nella
Cappelle. - Lazzeri Angiolo, vedovo, 78, di
essere ammessi assemblea, dovranno farne il
difesa della„ parte civile, lo stesso pubblico
eredità
del
fu
Antonio
Baraglia.
Pisa. - Medici, vedova Ugolini Annunziata,
deposito alla sede della società cinque giorni prima
Nell' incanto tenuto il 25 ottobre scorso di quello fissato per l'adunanza, Ossia a tutto il
ministero abbandò l' accusa essendo rimasto
87, di Pisa. - Scalzi Agostino, coniugato,
il l° lotto rimase aggiudicato per lire 1267.68,
65, di S. Marco alle Cappelle. - Morandini
giorno z3 novembre stante alle ore 2 pom.
accertato che il macchinista a 60, o 70
il 2° lotto per lire 650,98, il 4° lotto per lire
nei
Pierucci
Vincenza,
35,
di
S.
Marco
alle
Essi riceveranno un certhicato che servirà loro
metri dal passaggio a livello aveva dato i
692,96.
come ricevuta e come carta d ammissione ali' asCappelle. - Tovani Concetta, nubile, 24, di
segnali col fischio a vapore ed era stata suoIl nuovo incanto avrà luogo la mattina semblea. (Articolo 17 dello statuto)
Pisa. - Franchi, vedova Luchi Teresa, 74,
Le azioni depositate si restituiscono il giorno
nata la cornetta, e che i Vaselli attraversarono
di Pisa. - Panelli Domenico, celibe, 70, di del 9 novembre corr. avanti il notar() delegato
seguente all' adunanza e dietro ritiro del certificato
dott.
Achille
Ricordi
in
Vecchiano.
Pisa.
Mattioli
Luigi,
coniugato,
68,
di
Pisa.
la linea tramviaria alla via del Pueiaio, mentre
su rricorda to.
- Perfetti Giacomo, vedovo, 66, di Pisa. -- Il primo presidente della corte d'apvi arrivava nel punto stesso la testata della
11 proprietario di tre azioni ha diritto a un
Manetti Pasquale, coniugato, 38, di S. Giusto
pello di Lucca rende noto che è aperto il
voto; quello che ne possiede nove a due, e così si
macchina dalla quale furono investiti senza
in Cannicci. - Berretta negli Scatena. Isola,
concorso a sette posti di alunno gratuito nelle avgiunge un voto per ogni sei azioni, nessuno po25, di Putignano. - Passetti nei Del Seppia cancellerie giudiziarie del distretto, e cioè: alla
che il macchinista avesse nemmeno potuto
trà vere pii) di dieci voti (Articolo 18 dello statuto).
Giuseppa, 80, di Pisa. - Masini nei Guidi
corte d'appello, 2; al tribunale di Livorno. I;
vederli sebbene fatto avvertito dello investiPer la validità dell' adunanza occorre che i
Annunziata, 73, di S. Giovanni al Gatano. - al tribunale di Pisa, 2; al ,tribunale di Volmembri presenti siano in numero non minore di 15
mento fermasse immediatamente il treno.
De I3ellio Bianca, 7, di Pisa.
terra, l; alla pretura di Lucca (città), 1.
e rappresentino almeno la sesta parte delle azioni
Alla udienza del 2 novembre il tribunale
Pin n. 12 al di sotto dei 5 anni.
Gli aspiranti dovranno presentare le loro emesse. (Articolo 21 dello statuto).
pronunziò la sua sentenza, con la quale didomande in carta da bollo- da cent. 60 correCAMBIAMENTI DI RESIDENZA.
Il presidente
Monti Elettra, da Pisa a Volterra. - date degli appositi documenti, al presidente
G. MARTELLI.
chiarò non esser luogo a procedimento contro
Sierra Salvadore. da Pisa a S. Giuliano. - del tribunale nella cui giurisdizione dimorano,
Il segretario
il macchinista Sardena, e conseguentemente
Berrena Arturo, da Pisa a Spezia. - Mieli
non più tardi del 30 novembre andante.
U. CERRAI.
assolvè il Rcgnetta dalle cose contro di lui
Alberto, da Pisa a Livorno. - Monti FranNei giorni 15 e 16 dicembre p. v. avrà
Pisa, Tip. Vannucchi, 1885
domandate.
cesco, da Pisa a Palaia. - Profumati Antonio,
luogo l'esame presso i respettivi tribunali.
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il peso e la misura — con altre norme generali per le tare dei recipienti in caso di pesatura — con un chiaro indirizzo per la suggellazione dei fusti nei riguardi daziari — con istruzioni e tabelle per la sug,gellazione dei fusti nei riguardi daziari — con istruzioni e tabelle
per la constatazione dei gradi alcoolici dell' acquavite per l' alcoolometro Gay Lussac e per
quello ufficiale — con estesi schiarimenti per l'uso del lambicco e ricerca della forza alcoolica
dei vini — con esempi sull'uso della stazza per la misurazione delle botti ed operazioni geometriche per la misurazione delle vasche e caldaie nelle fabbriche di birra ed alcool, ecc.
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Questo libretto prontua.rio perchè basato sopra un metodo di misurazione riconosciuto il più approssimativo, anche a confronto dei metodi scientifici — il sistema del diametro comune constatato con nuove regole — perciò più celere e sicuro nel conteggio, e per
la ben ordinata e completa raccolta di tutte le norme suggerite da molti casi presentati in
una lunga pratica di misurazione, stante la diversa conformazione dei fusti; dimostra competentemente di avere il carattere della più alta utilità pei dazieri, professionisti geometri, cantinieri, osti e per chiunque volesse Conoscere la capacità d'un fusto pieno e scemo senza ricorrere al travuoto.
Dunque non più travuoti, poichè col prontuario si troverà la quantità in litri di ogni botte
a qualunque altezza di liquido, centimetro per centimetro, ciocchè nessuno finora potè stabilire.
Egli è quindi che i dazieri per la constatazione del liquido daziabile e controlleria
successiva, i geometri per le pratiche di loro istituto, ed l cantinieri ed osti pei
loro bilanci semestrali od annuali, non si troveranno più impacciati e titubanti per le lunghe
ed imperfette operazioni di calcolo geometrico nelle loro rispettive attribuzioni.
Difatti in questo libretto prontuario troveranno quella facilitazione di compito
tanto finora ricercato in specialità pei recipienti scemi; corroborata poi da una estesa ed esatta
tabella delle misure vecchie ragguagliate al sistema metrico decimale ; da una norma
pel ragguaglio fra il peso e la misura degli spiriti e degli olii; e da alcune regole
di suggellazione e disposizione degli spaghi alle botti ed alle bottiglie nei riguardi daziari.
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relative al servizio esecutivo
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protocolli — verbali — schiarimenti di tariffa
— suggellazione dei fusti e timbratura carni
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condizioni dei piccoli bovini nei riguardi daziari — con prontuarii per la bacchettazione
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tariffa — disposizioni pei pacchi postali — criteri sulle tassazioni, esenzioni e tare con esteso rapporto fra il peso e la misura — vari
moduli di protocolli, verbali ed istanze — con
istruzioni e tabelle per la gradazione alcoolica
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ed una tabella dei pesi e misure vecchie ragguagliate al sistema metrico-decimale.
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CILZ 1.1_7 ~r111r413/0 1117-16 111010~~ 'Nig
Segretario del Consiglio notarile di Pisa,
Notar° accreditato pel servizio del Debito pubblico
e già Segretario ed Uffizi:11e di Stato civile nel Comune di Pisa
11 libro consta di un volume in 8' grande di pag. xvt-648, e si spedisce franco in pacco postale, a chi ne faccia richiesta, dietro invio di un
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presentando agli agenti del dazio due libri che in piccola mole e con ben ordinata forma
raccolgano tutte le più importanti disposizioni che riguardano l' applicazione e la riscossione
del dazio-consumo forese e murato. In essi viene egregiamente raggiunto lo scopo, essendo
redatti da ,persona che ha completa cognizione della legislazione daziaria e di tutto il complicato organismo di questo servizio, e quindi una competenza che alle opere suddette dà il
carattere della più alta utilità.
Infatti codesti 'manuali riescono di evidente utilità per tutti gli impiegati daziari in genere, ed agenti comunali, i quali, costretti ora, per la natura del loro
servizio a consultare vani grossi volumi per la ricerca delle astruse disposizioni di legge per
lo più incompleti e pochissimo coordinati, oppure di molto costo, avranno invece tutto quanto
abbisogna nelle innumerevoli e svariate contingenze del servizio esterno raccolto in un elegante
volumetto tascabile di modicissimo prezzo; quindi alla portata anche degli agenti meno abbienti.
Detti manuali hanno sugli altri pubblicati finora il vantaggio di una maggior copia,
anzi di una raccolta addirittura completa di tutte le disposizioni daziarie relative al servizio
esecutivo, e di esempi pratici maestrevohnetite esposti, nonchè una coordinazione più razionale delle materie; aggiungasi il formato tascabile, pregio massimo pe2 un'opera come questa
d estinata specialmente pel servizio esterno.
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Anno XXI, num. 90. 8 novembre 1885. Convenzione monetaria