1 INDICE Premessa pag. 3 L’ISTITUTO La Storia 4 L’Oggi 5 Il Contesto socio-economico 6 PIANO DI PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DIDATTICA Finalità ed obiettivi generali 7 Obiettivi Formativi 10 Obiettivi Cognitivi 12 Obiettivi Didattici per i vari indirizzi 13 Le discipline del Biennio comune 14 Le discipline del Monoennio di qualifica 15 Le discipline del Biennio post-qualifica/ Flessibilità 16/17 LE RISORSE DELL’ISTITUTO Finanziare 19 Strutturali 19 Professionali 21 ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO L’Utenza 26 CRITERI DI VALUTAZIONE E FORMAZIONE Criteri per l’attribuzione del voto di condotta 27 Scala di valutazione del profitto 29 Criteri per la formazione delle classi 31 Criteri per la formazione dell’orario scolastico 32 Modalità didattiche e metodologiche del recupero 32 Orientamento 34 Accoglienza 34 Viaggi d’Istruzione 34 REGOLAMENTO D’ISTITUTO – “Le regole del Gioco” 35 Patto Educativo di Corresponsabilità 46 P.A.I. (piano annuale d’inclusività) 50 I PROGETTI FSE - Por 57 Progetti su rete nazionale- Progetti sulla valutazione 60 Fondo d’Istituto 61 CONCORSI E MANIFESTAZIONI PROFESSIONALI 65 2 ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE C.C.P.: 13704713 Telefax: 0039 884 702288 Codice Fiscale: 83002560718 Tel. 0884/708428 "Enrico Mattei" Località Macchia di Mauro - VIESTE cod. Mecc. FG RH 010002 (sede Centrale) FG VC 05000 0 (Convitto) FG RH 01050B (Corso Serale) E-mail: [email protected] Sito web: www.ipssarvieste.info Associato dell’AEHT (Associazione degli Istituti Alberghieri e Turistici Europei). Partner of AEHT (Association of European Hotels & Tourism Schools) Premessa Il P.O.F. (Piano Offerta Formativa) è il documento che illustra ciò che una Scuola progetta e mette in atto per il successo scolastico e la formazione dei propri utenti. Le Scuole dell’Autonomia, come risulta dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 08/03/1999, sono oggi considerate Aziende Educative e, come tali esse offrono un prodotto culturale ed educativo che è diverso da scuola a scuola. Il POF dell’IPSSAR “E. Mattei” si compone di due parti: una a valenza stabile; una da aggiornare di anno in anno. A disposizione di genitori e alunni, li aiuta ad operare scelte consapevoli e rispondenti ai propri bisogni. Per facilitarne la lettura e la consultazione si è avuto cura di presentare il documento con un linguaggio semplice e, al tempo stesso dignitoso, come conviene al prodotto di un’Azienda formativa. Il Dirigente Scolastico prof. Paolo SOLDANO 3 L’ISTITUTO L’IPSSAR “E. Mattei” di Vieste è l’unico Istituto Statale Secondario Superiore della provincia di Foggia che si occupa, in modo specialistico ed esclusivo, di preparare sul piano culturale e professionale i giovani che aspirano a svolgere un lavoro qualificato nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. La Storia L’Istituto Professionale Alberghiero fu istituito, dal Ministero della Pubblica Istruzione, quale sede coordinata dell’Alberghiero “Perotti” di Bari il 1° Ottobre del 1966. Era ospitato presso i locali del Centro Turistico di Pugnochiuso di proprietà della SNAM. Le classi attivate erano 2 e la durata del corso di studi biennale. Nel 1968, con l’attivazione di 6 classi, l’Istituto diviene autonomo dalla sede centrale di Bari. Nello stesso anno viene anche creato il Convitto annesso con circa 30 posti. Dall’anno scolastico ‘68/’69 al ‘72/’73 l’incremento del numero delle classi è costante fino a contarne ben 12. Il corso di studi diviene triennale. Nel 1973 l’Istituto si trasferisce a Vieste in locali fatiscenti e questo determina un depauperamento del numero delle classi che si riducono a sole 7. Finalmente nell’a. sc. ‘75/’76, nonostante i continui cambi di sede per Istituto e Convitto e l’utilizzo di locali di fortuna, riprende la crescita, in concomitanza con il passaggio del corso di studi da triennale a quinquennale, fino a divenire 19 le classi nell’a. sc. ’81/’82 ed i posti in Convitto ben 100. Il 27 Ottobre del 1982, finalmente, l’Istituto si insedia nella nuova e attuale sede in località Macchia di Mauro. Solo il 1° Dicembre del 1995, dopo aver girovagato in diverse sedi (Hotel degli Aranci, Hotel Mediterraneo, Hotel Merinum, Hotel Magnolia) il Convitto si insedia nell’attuale sede attigua all’Istituto ed i Convittori e gli alunni convittori che nel ’68 erano appena 30 oggi divengono 130. 4 Dall’a. sc. ‘95/’96 l’Istituto dispone anche di una palestra di tutto rispetto che ospita anche eventi sportivi provinciali e regionali e nazionali. Il 24 Settembre 2001 viene attivato il Convitto femminile con 25 alunne ospitate in locali di privati attigui all’Istituto. E nell’anno scolastico successivo ha una sede stabile in adiacenza a quello maschile. Le classi toccano il tetto di 32. Nel 2005/2006 viene istituito il Corso Serale con 2 classi e 34 alunni. In più di 45 anni di attività l’Istituto ha favorito l’inserimento qualificato nell’attività turistica, nazionale ed internazionale, di oltre 2500 alunni. Il 65% ha proseguito gli studi nel percorso quinquennale e, al termine del percorso scolastico, gli studenti si sono inseriti a livelli prestigiosi nell’attività turistica, anche come imprenditori. Diversi ex-alunni hanno proseguito gli studi conseguendo il diploma universitario o la laurea. L’Oggi Oggi il “Mattei” è frequentato per circa la metà da studenti provenienti dalla provincia di Foggia, dalle regioni confinanti e persino dall’estero, l’altra metà è costituita da alunni viestani. Dispone di un Convitto (sez. maschile e sez. femminile), dove gli utenti possono essere ospitati: a tempo pieno a tempo parziale Per tutto il tempo che gli studenti sono ospiti di questa struttura residenziale moderna e funzionale, essi usufruiscono di vitto e alloggio e sono assistiti nelle attività pomeridiane e serali da personale docente, paramedico ed educativo. L’Istituto, che ha esperienza ultraquarantennale nel settore turistico e della ristorazione, è associato all’AEHT (Associazione Europea degli Istituti Alberghieri), alle cui iniziative partecipa attivamente e nelle quali ha ripetutamente conseguito prestigiosi riconoscimenti in varie nazioni d’Europa. D’intesa e in proficua collaborazione con Enti locali e con il territorio l’IPSSAR “E. Mattei” offre di frequente il proprio contributo ad iniziative del Parco Nazionale del Gargano, del Comune di Vieste, della Prefettura di Foggia, dell’Associazione Cuochi, del COTUP (Consorzio Operatori Turistici), e delle Associazioni di Italiani o Pugliesi nel Mondo. 5 Ancorché valorizzare la cultura gastronomica locale e le risorse turistiche del territorio, queste trasferte operative costituiscono per gli alunni il trampolino di lancio per futuri impieghi lavorativi e, insieme ai concorsi professionali ai quali l’Istituto partecipa, rappresentano le occasioni più favorevoli per stimolare e motivare il loro impegno. Dotato di un periodico di informazione e di un sito web www.ipssarvieste.info, l’IPSSAR integra il corso di studi ordinario e i corsi EDA (serale) con un’ampia offerta di attività parascolastiche ed extrascolastiche. L’Istituto, inoltre, è Sede CRIT(Centro Risorse Interculturali di Territorio) Scuola capofila per il Gargano Nord. A tal proposito promuove e costituisce reti per la pianificazione e la realizzazione di attività rivolte agli alunni non italiani nelle scuole del territorio. Progetta e finanzia progetti di accoglienza per alunni di recentissima immigrazione e/o d’inserimento socio-culturale, corsi di lingua italiana come lingua seconda per minori, corsi di lingua italiana come lingua seconda per adulti, corsi di madrelingua per minori ed adulti. Forma i docenti sui temi dell’accoglienza, dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e dell’intercultura. Monitora le esperienze realizzate. Raccoglie la documentazione e diffonde le progettazioni e le attività di maggiore rilievo e valenza didattica. Per l’accoglienza e l’integrazione sta, altresì, elaborando un protocollo di accoglienza da condividere ed estendere a tutte le altre scuole afferenti al CRIT Il Contesto Socio-Economico-Culturale Il Gargano e, più in particolare Vieste, grazie alla ricchezza di risorse ambientali, paesaggistiche, culturali e storiche di cui sono dotati, rappresentano la punta avanzata del turismo pugliese. L’offerta turistica si presenta differenziata e con ampie prospettive di miglioramento. La sola città di Vieste ha registrato nel corso degli ultimi anni un positivo processo di riqualificazione che non si traduce solo nella crescita numerica di alberghi e nella conversione di campeggi in residence, ma in un’offerta pure di migliori servizi e personale più qualificato. La dotazione del porto turistico di stazionamento significherà per l’economia turistica l’accesso ad un flusso di vacanzieri nuovo e con ben qualificate esigenze. Il turista da catamarano, da yacht o da panfilo è notoriamente un ospite ad alto reddito che staziona in località dove sorge un’accoglienza in termini di servizi e ristorazione volutamente elevata. 6 Inevitabili i riflessi di tutto ciò sull’esigenza formativa dagli studenti e di quanto richiesto dalle loro famiglie per un’adeguata preparazione degli stessi al mondo del lavoro. Le giovani leve, formate alla scuola dell’IPSSAR “E. Mattei” di Vieste , rappresentano le risorse professionali di cui un’offerta turistica di qualità dovrà necessariamente tener conto. Un albergo o un residence più qualificato significano non solo camere più comode, ma anche catering più perfezionato, personale con adeguate competenze linguistiche e manageriali nei vari servizi di accoglienza, ricevimento, conduzione amministrativa delle aziende. Quanto importante e incisivo sia e sarà il ruolo dell’Istituto “E. Mattei”di Vieste nell’economia del territorio è questione di incontestabile evidenza. Nel contesto della Nazione Italiana, che comprende poco più di 120 Istituti alberghieri autonomi (che hanno personalità giuridica ai sensi dell’art. 21 della Legge 59/87), l’IPSSAR è l’unico Istituto superiore che riesce ad inserire tutti gli alunni qualificati o diplomati nel sistema lavorativo e la domanda di occupazionalità è di gran lunga superiore rispetto all’offerta professionale formativa di oggi. PIANO DI PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DIDATTICA L’IPSSAR “Enrico Mattei” vanta una consolidata tradizione di programmazione e progettazione didattica. Punti di riferimento sono i programmi ministeriali ma anche le esigenze e le aspettative dell’utenza, oltre alla conoscenza del territorio e delle sue peculiarità. Per questi motivi non viene solo indicato che “cosa” insegnare, ma anche “perché” e “come”, cioè con quali metodi, in linea con gli assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storicosociale) che costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento, cioè di contenitori all’interno dei quali si collocano e si raccordano le conoscenze, le abilità e le competenze del processo di apprendimento. Il piano di lavoro, infatti, richiama dapprima le finalità formative ed educative, anche di ciascuna disciplina, in secondo luogo che cosa ci si aspetta che “sappiano”, “sappiano essere” e “sappiano fare” gli studenti alla fine di un percorso di studi. Finalità ed obiettivi generali L’offerta formativa dell’IPSSAR “Enrico Mattei” si ispira ai principi della Costituzione Italiana e, in quanto scuola pubblica e statale, nell’erogazione dei servizi scolastici garantisce: 7 libertà di insegnamento uguaglianza pari dignità obiettività imparzialità integrazione diffusione dell’intercultura promozione umana, culturale, civile e sociale trasparenza e semplificazione delle procedure efficienza, efficacia e flessibilità dell’attività didattica allo scopo di applicare pienamente il “diritto allo studio” degli studenti. Protagonisti dell’offerta formativa sono tutte le componenti dell’Istituto, ciascuna nella propria abilità. Il rispetto della personalità, competenza, abilità e conoscenza degli studenti è volto a favorire la mobilità sociale promuovendo una costruttiva interazione con il mondo del lavoro. L’IPSSAR “Enrico Mattei” si propone, infatti, di innalzare il livello di scolarità ed il tasso di successo scolastico e di articolare la progettazione nel rispetto dell’identità dell’Istituto e delle attese dell’utenza e del territorio, al fine di permettere: agli studenti uno sviluppo armonico del livello cognitivo e socio-affettivo, al territorio un miglioramento sociale ed economico. Nello specifico l’offerta formativa esplicita e consegue le seguenti finalità: - Sapere: preparazione culturale e tecnico-professionale; acquisizione di competenze culturali, comunicative e relazionali. - Saper essere: formazione e valorizzazione degli studenti nel percorso di crescita personale ed intellettuale; educazione alla democrazia, alla responsabilità, alla intercuturalità, alla mondialità ed al rispetto della diversità; educazione alla salute e rispetto dell’ambiente. - Saper fare: educazione all’autonomia progettuale ed operativa; uso delle tecnologie telematiche. Le finalità pedagogiche sono sviluppate nei piani didattici dipartimentali per determinare obiettivi e prove comuni, e nelle programmazioni dei consigli di classe, per individuare specifici obiettivi pedagogici, modalità di comportamento e di applicazione delle indicazioni 8 didattiche e valutative del collegio dei docenti. Sono attuate strategie diversificate per singoli e per gruppi classe, mentre il coinvolgimento delle famiglie nell’attività didattica è costante e, se necessario, ricorrendo anche a consigli di classe aperti a tutti i genitori ed agli studenti. Per le attività educative individuali sono previsti momenti di confronto tra genitori e singoli docenti. L’attività didattica è lo strumento privilegiato per la valorizzazione dello studente attraverso lo sviluppo delle sue abilità, competenze, conoscenze, capacità. In merito ai contenuti essa individua il proprio campo d’azione all’interno dei programmi dei rispettivi indirizzi. Il quadro di riferimento è quello disciplinare, con particolare attenzione ai raccordi multidisciplinari ed interdisciplinari. La metodologia si articola in lezioni frontali ed attività laboratoriali a forte valenza partecipativa, utilizzando strumenti tecnologici e multimediali. La valutazione, sia del percorso degli studenti che delle attività della scuola, è effettuata attraverso il confronto tra obiettivi programmati e risultati ottenuti sulla base dei criteri fissati dal Collegio dei docenti. La valutazione è orientata ad una responsabilizzazione dello studente che ha diritto ad una comunicazione chiara e motivata del profitto, mentre i genitori sono informati dell’andamento complessivo negli incontri quadrimestrali con i docenti, con la scheda di rilevazione periodica, con la pagella del primo quadrimestre, con eventuali comunicazioni scritte e tramite i colloqui su richiesta con i singoli docenti. Il recupero, nell’ambito delle attività integrative degli studenti, è attività ordinaria dell’offerta formativa. Se necessario un intervento specifico di approfondimento e maggiormente individualizzato è a disposizione degli studenti anche uno sportello didattico pomeridiano, strumento adeguato ad approfondire particolari argomenti e venire incontro alle richieste di eccellenza. L’alternanza scuola-lavoro è centrata sullo stage aziendale, su appositi progetti con istituzioni esterne, sulle visite in aziende scelte appositamente al fine di permettere agli studenti di consolidare le abilità nel lavoro autonomo e di gruppo, nella progettualità e nella comunicazione, acquisendo maggiore comprensione della realtà economica e lavorativa. Le attività integrative per incrementare e soddisfare la differenziazione degli interessi con certificazione del credito formativo sono avviate in presenza di almeno 10 studenti iscritti e frequentanti; per ottenere la certificazione lo studente deve partecipare per non meno dell’80 % delle ore programmate ad almeno 2 (due) attivite proposte. L’assolvimento dell’obbligo scolastico crea le condizioni perché tutti gli studenti possano scoprire la propria vocazione, sia nel campo dell’istruzione che in quello professionale. 9 All’inizio dell’anno scolastico ogni Consiglio di Classe, sulla base della programmazione didattica stabilita dal Collegio dei docenti, organizzata nei piani didattici dipartimentali ed esplicitata dal POF, elabora il programma di lavoro allo scopo di impostare ed organizzare in modo razionale e coerente la specifica attività didattica della classe. Tenendo conto della situazione della classe, il programma definisce le finalità e gli obiettivi formativi, educativi e disciplinari; seleziona ed organizza i contenuti; elabora i metodi e pianifica gli strumenti di lavoro; stabilisce le verifiche e le valutazioni. Sul piano educativo gli studenti dovranno acquisire attenzione alle regole della convivenza civile; stima di se stessi e degli altri componenti della comunità scolastica; considerazione per i beni personali e della comunità; rispetto di orari, regolamento, adempimenti formali; capacità solidaristica e di relazione e di cooperazione senso di appartenenza. Sul piano formativo gli studenti dovranno acquisire una più che sufficiente cultura di base (linguistica, teorico-scientifica, storico sociale); competenze specialistiche; capacità di comunicazione; attenzione ai fenomeni sociali (professioni, evoluzione e mobilità del lavoro, ecc). Obiettivi Formativi Prima ancora di formare l’operatore del settore turistico, l’Istituto ha a cuore la formazione dell’uomo e del cittadino. Le scelte educative si sostanziano dei seguenti obiettivi: 10 1. Educazione alla legalità Gli studenti sono educati a rispettare: le regole della convivenza civile; se stessi e gli altri; i beni personali e quelli della collettività, risarcendone gli eventuali danni; gli orari, il regolamento interno che individua i comportamenti generali da tenere e i divieti o le regole da rispettare (DPR 235/07), gli adempimenti formali. Statuto delle Studentesse e degli Studenti (DPR 249/98) Macro doveri comportamentali. Tutti questi obiettivi sono ricercati attraverso attività sportive, ludiche, di confronto sociale, didattiche quali “le Olimpiadi del sapere”, partecipazione attiva negli Organi Collegiali scolastici, provinciali e convittuali. 2. Educazione alla solidarietà Gli alunni sono educati ai grandi temi della solidarietà mondiale attraverso la partecipazione attiva a tutte le forme di collaborazione interne ed esterne che l’Istituto mette in atto: assistenza agli anziani, partecipazione ad iniziative nazionali, telefono azzurro, adozione a distanza, AIRC, AIDO, Angeli H, ecc.) 3. Educazione alla tolleranza, alla diversità e all’integrazione L’intento del nostro Istituto è quello di offrire una valida e concreta risposta all’esigenza di integrazione scolastica di alunni diversamente abili e di quelli in situazione di disagio. Non si può parlare in modo efficace e fattivo di “integrazione” se non si tiene conto di ciò che costituisce la base da cui l’integrazione scolastica riceve costante sostegno: la comunità scolastica. Per favorire tale integrazione vi è una Funzione strumentale specifica ed un gruppo di docenti, nelle varie aree, esperti nella gestione dei DSA. 4. Educazione alla cooperazione Gli alunni in classe, in laboratorio, in Convitto, apprendono il lavoro di gruppo. La valutazione finale delle attività è attribuita all’intera squadra che ha operato senza trascurare il valore e la dignità del singolo. 11 Strategie Adozione di un regolamento interno “le Regole del Gioco” che, oltre a pianificare il funzionamento di un’organizzazione complessa come quella scolastica, indica al cittadino futuro la necessità e il valore sociale del rispetto di norme e comportamenti. Realizzazione di quanto previsto nel Decreto del 18/12/2008 in merito alla ottimizzazione della qualità della Formazione professionale e dei servizi nel settore Turistico Alberghiero. Coinvolgimento attivo e responsabile nelle attività di Istituto. Tipizzazione dei comportamenti da avere a scuola, a cui collegare le sanzioni da infliggere. Definire un procedimento di irrogazione delle sanzioni disciplinari Partecipazione attiva negli Organi Collegiali Scolastici. (nelle assemblee di classe, di Istituto e della Consulta del Convitto gli alunni sono educati al confronto democratico di idee e opinioni e alla responsabile discussione di tutto quanto concerne la comunità scolastica). Obiettivi Cognitivi acquisire i contenuti essenziali e i linguaggi specifici delle singole discipline conoscere strutture, funzioni e relazioni presenti nella comunicazione linguistico-letteraria e in quella scientifico professionale comprendere messaggi espressi in codici diversi produrre comunicazioni semplici e comprensibili produrre testi di diversa tipologia lavorare in gruppo analizzare dati e stabilire relazioni elaborare le conoscenze acquisite selezionare tecniche e procedimenti adeguati nella soluzione di casi di natura professionale utilizzare i vari linguaggi appresi nella misura sufficiente a scambiare informazioni nell’esercizio della propria professione. 12 Obiettivi Didattici per i vari indirizzi I e II anno –biennio comune Il biennio comune mira a dotare gli alunni di una preparazione culturale di base sulla quale costruire una solida preparazione professionale. In questi primi due anni l’attività pratica è marginale poiché la stessa ha solo lo scopo di orientare gli alunni alla scelta del settore in cui vogliono specializzarsi e conseguire la qualifica. Monoennio di qualifica L’attività pratica si fa prevalente permettendo agli utenti di acquisire una maggiore professionalità e disinvoltura in contesti lavorativi in Italia e all’estero. Biennio Post-Qualifica Si richiede agli alunni maggior impegno di studio per il conseguimento di un Diploma che prevede l’acquisizione di abilità non più semplicemente esecutiva, ma imprenditoriale e di gestione delle imprese turistiche e della ristorazione.Al percorso di studi ordinario si aggiunge la frequenza di un’area di specializzazione professionale; gli studenti sono impegnati in esperienze di approfondimento culturale (n. 120 ore) e di tirocinio lavorativo presso aziende turistiche e della ristorazione (n. 180 ore). La frequenza di questo corso si conclude con un esame, distinto e separato dall’Esame di Stato, per il conseguimento di un attestato di qualifica di livello superiore rispetto al Diploma di Qualifica del quale sono già in possesso. 13 BIENNIO COMUNE Le discipline sono organizzate in due aree: Area comune Anno Primo Secondo Lingua e letteratura italiana 4 4 scritto/orale Storia 2 2 orale Lingua Inglese 3 3 scritto/orale Diritto ed Economia 2 2 orale Matematica ed Informatica 4 4 scritto/orale Scienza integrate (Sc. della Terra e Biologia) 2 2 orale Scienze motorie e sportive 2 2 pratico/orale RC o attività alternative 1 1 orale 20 20 Totale Area di indirizzo (materie teoriche applicative proprie del settore specifico) II Lingua Straniera 2 Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 scritto/orale orale 2 orale Scienze degli alimenti 2 2 orale Lab. Servizi enogastronomici - Sett. Cucina 2 2 pratico Lab. Servizi enogastronomici - Sett. Sala e vendita 2 2 pratico Lab. Servizi di accoglienza turistica 2 2 pratico 12 12 sub totale 32 32 Totale 14 MONOENNIO DI QUALIFICA Area comune Cucina Sala/Bar Accoglienza Turistica Lingua e letteratura italiana 4 4 4 scritto/orale Storia 2 2 2 orale Lingua Inglese 3 3 3 scritto/orale Matematica ed Informatica 3 3 3 orale Scienze motorie e sportive 2 2 2 pratico/orale RC o attività alternative 1 1 1 orale 15 15 15 sub totale Area di indirizzo (materie teoriche applicative proprie del settore specifico) II Lingua Straniera 3 3 3 scritto/orale Diritto e tecn. amm. struttura ricettiva 4 4 4 orale Scienza e cultura dell’alimentazione 4 4 4 orale Lab. serv. enogastr.a - sett. Cucina 6 - - pratico Lab. serv. enogastronomia - sett.Sala - 6 - pratico Lab. Servizi di accoglienza turistica - - 6 pratico 17 17 17 sub totale 32 32 32 Totale 15 BIENNIO POST-QUALIFICA (IV E V ANNO) Tecnico Servizi Ristorazione Area comune (materie culturali) Tecnico Servizi Turistici IV V IV V Italiano 4 4 4 4 scritto/orale Storia 2 2 2 2 orale Matematica 3 3 3 3 scritto/orale Lingua Inglese 3 3 3 3 scritto/orale Educazione Fisica 2 2 2 2 pratico/orale Religione 1 1 1 1 orale 15 15 15 Area di indirizzo (materie teoriche applicative proprie del settore specifico) 15 II Lingua Straniera 3 3 3 3 scritto/orale Economia e Gest. Az. Rist. 4 4 - - scritto/orale Economia e Tec. Az. Turist. - - 6 6 scritto/orale Legislazione 2 2 - - orale Alimenti e Alimentazione 3 3 - - scritto/orale Lab. di Org. e Gest. Ser. Ris. 3 3 - - pratico Geografia turistica - - 2 2 orale Storia dell'Arte e Beni Cult. - - 2 2 orale Tecniche di Comun. e Relaz. - - 2 2 orale 15 15 15 15 Area di professionalizzazione (spazio didattico flessibile utilizzato per omogeneizzare i livelli di preparazione della classe e per eliminare i deficit culturali) 300 ore annuali 16 FLESSIBILITA’ LA SCELTA DELLA FLESSIBILITÀ, GIÀ ADOTTATA PER L’ANNO 2012/2013, PERMANE ANCHE NELL’ANNO SCOLASTICO 2013/2014, COME DELIBERATO DAL C.D.D DEL 17/05/2013, PER RISPONDERE EFFICACEMENTE ALLA CRESCENTE DOMANDA DEL MONDO DEL LAVORO E DELLE PROFESSIONI NEI SETTORI DI ENOGASTRONOMIA, SALA E VENDITA ED ACCOGLIENZA DEI SERVIZI TURISTICI. LA POSSIBILITÀ DI MODIFICARE LA STRUTTURA DEL QUADRO ORARIO È DATA DA DUE STRUMENTI: 1. 2. QUOTA DI AUTONOMIA DEL 20 %: PER POTENZIARE GLI INSEGNAMENTI, IN PARTICOLAR MODO LE ATTIVITÀ DI LABORATORIO; QUOTA DI FLESSSIBILITÀ ( DAL 25% AL 35%): PER INTRODURRE LE QUALIFICHE IN REGIME DI SUSSIDIARIETÀ. IL QUADRO ORARIO È STATO MODIFICATO PER LE CLASSI PRIME E SECONDE PER POTENZIARE I LABORATORI DI ENOGASTRONOMIA E SALA / VENDITA ( È STATA DECURTATA UN’ORA ALLA DISCIPLINA DI INGLESE E ASSEGNATA AD ENOGASTRONOMIA, UN’ORA AD ITALIANO ED ASSEGNATA A SALA E VENDITA). NEL MONOENNIO È STATA DECURATA UN’ORA DI SCIENZE DEGLI ALIMENTI E ASSEGNATA AI SETTORI PROFESSIONALIZZANTI. 17 IPSSAR VIESTE – Flessibilità orario a.s. 2013-2014 1 2 3 4 5 1 2 3 3 3 3 3 4 2 3 3 3 3 3 3 3 4 4 2 2 3 3 3 2 3 3 3 3 3 3 3 3 4 4 4 2 2 2 2 4 3 3 3 3 3 039/A 546/A 346/A 047/A 050/A 2 4 3 2 2 4 3 2 2 4 3 2 2 2 4 3 2 2 2 4 3 2 2 4 3 2 2 4 3 2 2 4 3 2 2 2 4 3 2 2 2 4 3 2 2 2 4 3 2 3 3 3 3 4 2 3 3 4 2 3 3 4 2 3 3 3 4 2 3 3 3 4 2 061/A 057/A 060/A 038/A 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 013/A 050/C 5 051/C 5 052/C 2 1 -4 32 5 5 2 1 -4 32 5 5 2 1 -4 32 5 5 2 1 -4 32 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 5 5 5 5 5 5 2 2 2 1 1 1 -4 -4 -4 32 32 32 2 5 5 2 1 -4 32 2 5 5 2 1 -4 32 2 5 5 2 1 -4 32 3 3 3 2 5 9 9 5 2 1 1 1 -4 -2 -2 32 35 32 9 9 9 5RD 3 3 3 4 2 3 3 3 3 4 2 2 2 2 3 3 3 3 4 2 2 2 5RC 5RB 2 2 2 2 2 2 5RA 5TA 3 3 3 3 4 2 6 2 2 4 036/A 246/A 1 2 3 4 4SA 4 EN C 2 2 2 1 4 EN B 4 ENA 2 2 2 1 2 3 4 6 4 4 4TA 4 4 4 2 2 2 1 5 5 5 5 3rA 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 3sB 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 2 3sA 3C A 3CC 3CB 2F 2E 029/A 2D 2C COMPRESENZA 019/A 2B 2A 017/A 1E 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Economia Diritto Scienze motorie Tec.Comunic. Geografia Francese Tedesco Inglese Matematica-inf. Italiano Storia St. dell'Arte Sc.Alimenti Sc.Terra e Bio. Sc.integr. Fisica Sc.integr. Chim. Enogastronomia Sala e Vendita Accoglienza Religione 1D 1C 10 CL.C. 1B 1A 1 2 3 4 5 6 7 8 9 MATERIE 1 2 3 4 5 6 4 4 4 4 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 3 4 2 3 3 4 2 3 3 4 2 3 3 3 4 2 9 4 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 -2 -2 -2 -5 -3 -6 32 32 32 32 32 32 35 32 32 30 30 30 30 30 ORE ORE NUM. ORE tot PARZ TOTA CATT RES. 54 48 54 4 2 45 40 70 92 97 54 2 66 22 10 12 108 83 38 27 54 48 54 4 2 45 40 70 92 97 54 2 66 22 10 12 108 83 38 27 3 2 3 0 0 2 1 3 4 5 3 0 3 1 0 0 6 4 2 1 0 12 0 4 2 9 16+6 16 16 7 0 2 12 4 10 12 0 15 2 9 18 LE RISORSE DELL’ISTITUTO Finanziarie L’IPSSAR “E. Mattei” utilizza finanziamenti Europee finalizzati, attraverso progetti PON, ad una crescita umana e territoriale con l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità atte a colmare il gap culturale e formativo esistente. Statali destinati alle spese di funzionamento didattico e amministrativo, alla gestione delle persone e a progetti specifici. Regionali a parziale copertura delle spese di gestione del Convitto e di attribuzione di borse di studio. Provinciali per interventi di manutenzione. Privati da parte degli alunni, a titolo di contributi scolastici e di rette di frequenza del Convitto; da parte di Privati, Aziende/Imprenditori per Borse Di Studio (Borsa di studio “O. Manzionna”, R. Di Rodi, Premio “S. Palumbo”). Strutturali L’Istituto dispone delle seguenti strutture, dotate delle attrezzature tecnologiche più sofisticate: 33 Aule per la didattica curriculare; 3 Laboratori didattici di cucina, pasticceria e sala-bar; 3 Laboratori di ricevimento (n.2 front/office in Istituto) e (n.1 in Convitto); 2 Laboratori multimediali; 1 Laboratorio linguistico; 1 Aula magna per circa 200 posti; 1 Sala audiovisivi; 1 Biblioteca Multimediale; 2 Sala docenti; 1 Ufficio Dirigente Scolastico 1 Ufficio Collaboratore del D.S. 1 Ufficio Dirigente servizi generali ed amministrativi; 19 1 Ufficio Segreteria didattica 1 Ufficio Segreteria personale 1 Segreteria amministrativa 1 Magazzino. 1 Aula per il servizio fotocopie 1 Ufficio dipartimento per discipline; 1 Palestra di 500 mq.; 1 Mini Palestra attrezzata per la pesistica; 1 Residence convitto maschile per ca. 125 ospiti, completo dei servizi generali annessi; 1 Residence convitto femminile per 44 posti; 1 Foresteria con 20 camere gestita dal Comune di Vieste; 1 Self service convitto – 200 posti. 20 Professionali Nella conduzione della Scuola–Azienda, il Dirigente Scolastico è assistito da: PERSONALE DOCENTE Personale specializzato nelle varie materie presenti nel percorso di studio Personale di Sostegno alle attività dei docenti curriculari nelle classi dove sono presenti alunni diversamente abili Personale Educativo (Istitutori/Istitutrici) PERSONALE ATA (AMMINISTRATIVOTECNICOAUSILIARE) Direttore Amministrativo ha la responsabilità dell’organizzazione e gestione di tutti i servizi amministrativi, tecnici e ausiliari. Assistenti Amministrativi Assistenti Tecnici supportano le attività didattiche nei laboratori. Cuochi/Aiuto cuochi Infermiere (per il Convitto) Collaboratori Scolastici (bidelli) In aggiunta all’opera del personale dipendente, l’Istituto, si avvale di numerosi esperti esterni (docenti di madrelingua, professionisti del settore economico aziendale, direttori e capo-servizi di strutture alberghiere, allo scopo di favorire rapporti e collegamenti con aziende del territorio. 21 ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO Alla gestione dell’Offerta Formativa concorrono organismi e persone con compiti specifici. Dirigente Scolastico prof. Paolo Soldano 2 Collaboratori per l’Istit uto prof.ssa A. Rinaldi prof. V. Romano 2 Collaboratori per il Convitto dott. Sante Prencipe sig. Giuseppe Del Duca Consiglio di Istituto ha prevalenti competenze economico-gestionali (ad es. l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo e l’elaborazione dei criteri per l’impiego dei mezzi finanziari e per l’organizzazione generale del servizio scolastico) Giunta esecutiva Predispone la relazione sul Programma annuale; Propone il Programma Annuale all'approvazione del Consiglio d'Istituto; Propone le modifiche al Programma annuale all'approvazione del Consiglio d'Istituto. Collegio del Personale Docente ed Educativo Mantiene competenza esclusiva per quanto attiene agli aspetti pedagogicoformativi e all’organizzazione didattica e, concorre, con autonome deliberazione alle attività di progettazione a livello d’Istituto e di programmazione educativa e didattica Formula proposte al Capo d'Istituto per la formazione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento di ogni altra attività scolastica, tenendo conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d'Istituto. Valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica dell'Istituto. Provvede all'adozione dei libri di testo e adotta o promuove iniziative di sperimentazione Promuove iniziative di aggiornamento dei docenti Elegge i docenti che fanno parte del comitato di valutazione del servizio del personale insegnante. Identifica le funzioni strumentali ai Progetti del Collegio Docenti.. 22 È diviso in sei dipartimenti per concordare le linee della programmazione didattica e adottare strategie che ne favoriscano l’apprendimento dei contenuti in base alle differenti aree di insegnamento, ognuno coordinato da un docente/istitutore referente Dipartimenti Dipartimento n. 1 Umanistico prof.ssa Grazia Clemente Italiano, Psicologia del Turismo, Religione, Storia dell’Arte Nell’anno scolastico 2012/2013 sono state effettuate le seguenti attività: Test d’ingresso in forma digitalizzata; Lettura del quotidiano in classe; Olimpiadi di Storia; Prove invalsi. Per venire incontro ai bisogni formativi degli alunni con debito, è stata predisposta una batteria di prove strutturate e semistrutturate da inserire sulla piattaforma del nostro Istituto, per aiutare gli stessi ad esercitarsi. Dipartimento n. 2 Linguistico prof. G. Vaira Lingue Straniere (Inglese, Francese, Tedesco) Dipartimento n. 3 Giuridico-Economico Diritto,Economia,Geografia prof. N. Della Malva Dipartimento n. 4 Scientifico prof. F. Clemente Matematica; Educazione Fisica, Scienza della Terra, Scienza degli Alimenti, Chimica e Fisica, Insegnanti di sostegno C Dipartimento n. 5 Tecnologico – Operativo prof. M. Castriotta Trattamento Testi, Tecnico Pratici di Ricevimento, Sala, Cucina I Coordinatori di squadra del Convitto Dipartimento n. 6 Educativo Ist. Raffaele Candela Docenti Referenti di Dipartimento coordinano le attività di dipartimento sono responsabili della progettazione didattica delle discipline ad essi assegnate 23 hanno cura della relativa documentazione didattica collaborano con le funzioni strumentali segnalano per tempo ai colleghi corsi di aggiornamento e direttive ministeriali riguardanti nuove metodologie e tecniche dell’insegnamento; raccolgono informazioni e suggerimenti per l’adozione dei libri di testo; concertano e organizzano; con la collaborazione dei colleghi i contenuti più idonei per la formazione culturale e professionale degli studenti. Referente Disciplinare Per ogni singola disciplina vi è un referente che coadiuva il responsabile di dipartimento, orienta i docenti di nuova assunzione e fornisce loro le necessarie informazioni Funzioni Strumentali Sono responsabili di determinate aree di riferimento che il Collegio Docenti ha individuato quali necessarie a fronteggiare le problematiche dell’Istituto; progettano e pianificano azioni mirate al raggiungimento di particolari obiettivi: 1 POF 2 Integrazione alunni diversamente abili Per l’attività dell’anno scolastico 2012/2013 All’interno del piano d’integrazione: Incontri periodici GLDA; Elaborazione ed aggiornamento PDF; Elaborazione PDP; Collaborazione per elaborazione P.A.I. 3 Prevenzione Disagio e Dispersione scolastica 4 Innovazione tecnologica Per l’attività dell’anno scolastico 2012/2013: Acquisto Pc, scanner e stampanti; Estensione rete wireless per l’Istituto e il Convitto; Registro on line: gestione; Acquisto 42 tablets; Gestione e aggiornamento sito dell’Istituto; Gestione sito per la didattica. Proposte anno scolastico 2013/2014: Corsi per l’uso delle LIM; 24 Potenziamento della rete Wireless; Acquisto di un registro elettronico tipo Classe Viva della Spiaggiari o altro Consigli di Classe/Squadra Adottano alle singole classi i contenuti programmati nei Dipartimenti, studiano strategie per il migliore apprendimento degli stessi, valutano problemi e difficoltà. Ciascun Consiglio è presieduto da un Coordinatore nominato dal Dirigente Scolastico, il quale svolge tutte le funzioni dello stesso, cura il raccordo nella classe delle diverse discipline e i rapporti Scuola – Famiglia – Convitto Gruppo Autonomia E’ costituito dai Responsabili di ciascun Dipartimento, dalle Funzioni Strumentali, da quattro collaboratori del Dirigente (due per l’Istituto e due per il Convitto) e, con funzione consultiva, dal Responsabile Amministrativo. Sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio Docenti, progetta i contenuti dell’OFFERTA FORMATIVA Responsabile del Centro Risorse Multimediale (prof.ssa Concetta Terlizzi) Gestisce il materiale in dotazione in Biblioteca sia sotto forma cartacea che multimediale; raccoglie i dati sull’attività dell’Istituto; indirizza il lavoro di ricerca degli utenti. 25 L’ Utenza Il bacino d’utenza del “Mattei” è rappresentato da quasi tutti i Comuni della provincia di Foggia, alcuni dalle regioni limitrofe e da alcuni stranieri. Ai residenti si sommano gli alunni ospiti dei due convitti, quelli che alloggiano in strutture private in loco e i pendolari giornalieri; questi ultimi, purtroppo, non sono nelle condizioni di fruire del servizio scolastico a tempo pieno e sono esclusi dalle attività parascolastiche che si svolgono in orario pomeridiano e fino a sera inoltrata. 26 Comuni di Provenienza ACCADIA ALTAMURA ANDRIA ANZANO DI PUGLIA BARLETTA MONTECALVO IRPINO ORDONA ORTANOVA PESCHICI POGGIO IMPERIALE BISACCIA BOVINO ROCCHETTA SANT’ANTONIO RODI GARGANICO CAGNANO VARANO CANDELA CARAPELLE RUVO DI PUGLIA SAN FERDINANDO DI PUGLIA SAN MARCO IN LAMIS CARPINO SAN MARCO LA CATOLA CASALNUOVO MONTEROTARO SAN NICANDRO GARGANICO CASTELLUCCIO DEI SAURI CASTELLUCCIO VALMAGGIORE CERIGNOLA CORATO FOGGIA ISCHITELLA LESINA MACCHIA LIBERA MANFREDONIA MATTINATA MONTE SANT’ANGELO SAN PAOLO CIVITATE SAN SEVERO SETTIMO TORINESE STORNARA TERLIZZI TORREMAGGIORE TRANI TROIA VICO DEL GARGANO VIESTE CRITERI DI VALUTAZIONE E FORMAZIONE Criteri per l’attribuzione del voto di condotta Il comportamento degli studenti concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e determinerà, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso o agli esami di stato. 27 Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti Indicatori e Griglia di Valutazione: CRITERI INDICATORI Rispetto delle norme generali dell’ordinamento e del Regolamento Interno (persone, ruoli, regole) LEGALITÀ RESPONSABILITÀ FREQUENZA E PUNTUALITÀ INTERESSE, IMPEGNO E COSTANZA Puntualità e precisione nell’assolvimento di compiti e lezioni, cura del materiale scolastico, presenza in occasione di verifiche scritte/orali Assenze, ritardi, uscite anticipate al di fuori della stretta necessità Atteggiamento propositivo e collaborativo con Docenti e compagni di studio, partecipazione alle lezioni, alla vita di classe e d’Istituto GRIGLIA DI VALUTAZIONE CONDOTTA VOTO 10/9 8 7 scrupoloso rispetto del regolamento scolastico; comportamento maturo per responsabilità e collaborazione; frequenza alle lezioni assidua (la somma derivante dal numero di assenze+ ritardi+uscite anticipate, non supera il limite di VENTI); vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni; regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; ruolo propositivo all’interno della classe; rispetto del regolamento scolastico; comportamento buono per responsabilità e collaborazione; frequenza alle lezioni normale (la somma derivante dal numero di assenze+ ritardi+uscite anticipate, non supera il limite di trenta); buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni; proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche; rispetto del regolamento scolastico; comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione; frequenza alle lezioni normale (la somma derivante dal numero di assenze+ ritardi+uscite anticipate, non supera il limite di trenta); discreto interesse e partecipazione alle lezioni; sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche; assenza di carenze gravi nei voti di profitto 28 6 5 4 comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle famiglie; disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare nota in condotta sul registro di classe, in un numero inferiore a tre; frequenza alle lezioni irregolare (la somma derivante dal numero di assenze+ ritardi+uscite anticipate, supera il limite di trenta); mediocre interesse e partecipazione passiva alle lezioni; discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche. grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare notifica alle famiglie e sanzione disciplinare con sospensione prolungata; disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare nota in condotta sul registro di classe, in un numero di cinque; frequenza alle lezioni inferiore a 140 giorni; limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche; svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati; comportamento scorretto nel rapporto con personale scolastico e/o compagni; comportamento irresponsabile durante viaggi e visite di istruzione. grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare notifica alle famiglie e sanzione disciplinare con sospensione molto prolungata; disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare nota in condotta sul registro di classe, in un numero superiore a cinque; frequenza alle lezioni inferiore a 100 giorni; mancata attenzione e totale disinteresse per le attività scolastiche; mancato svolgimento dei compiti assegnati; comportamento scorretto e/o violento nel rapporto con personale scolastico e/o compagni; comportamento gravemente irresponsabile durante viaggi e visite di istruzione. Scala di valutazione del profitto La scala di valutazione è in decimi per le valutazioni intermedie e finale, in centesimi per l’Esame di Qualifica, in quindicesimi per l’Esame di Stato, con votazione finale in centesimi. I voti assegnati dai docenti sono sempre riportati sul registro. A fine trimestre ad ogni studente è consegnata la pagella, contenente le votazioni e le assenze del periodo. Nello scrutinio finale, a fine semestre, i dati finali sono riportati, oltre che sul verbale e, secondo le modalità stabilite per legge, sui tabelloni affissi all’albo nella bacheca dell’atrio. Ogni studente è valutato in base a - attitudini e capacità partecipazione al dialogo educativo apprendimento dei contenuti delle singole discipline 29 - raggiungimento degli obiettivi prefissati - potenzialità di recupero - comportamento. Il seguente schema riporta, in linea di massima, la corrispondenza tra i voti attribuiti dai docenti ed il bagaglio di conoscenze, abilità e competenze acquisite e palesate dagli studenti. LIVELLI Totalmente negativo VOTI in 10’ 1- 2/10 GIUDIZI o o o o o o o Gravissime lacune nelle conoscenze e nelle abilità applicative Gravissima disorganizzazione nel lavoro ed in laboratorio Scarsissima partecipazione ed interesse alle attività didattiche Gravissime lacune negli strumenti comunicativi Gravissima difficoltà ad utilizzare gli ausili didattici 4/10 o o o o o Gravi lacune nelle conoscenze e nelle abilità applicative Grave disorganizzazione nel lavoro ed in laboratorio Scarsa partecipazione ed interesse alle attività didattiche Gravi lacune negli strumenti comunicativi Gravi difficoltà ad utilizzare gli ausili didattici 5/10 o o o o o Conoscenze frammentarie ed abilità applicative modeste Mediocre organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Modesta partecipazione ed interesse alle attività didattiche Strumenti comunicativi non sempre appropriati Difficoltà nell’utilizzo degli ausili didattici 6/10 o o o o o Conoscenze essenziali e sufficienti abilità applicative Sufficiente organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Normale partecipazione ed interesse alle attività didattiche Strumenti comunicativi accettabili Corretto utilizzo degli ausili didattici o o Conoscenze assimilate ed adeguate abilità applicative Adeguate capacità di organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Attiva partecipazione ed interesse alle attività didattiche Strumenti comunicativi appropriati Autonomo utilizzo degli ausili didattici o Del tutto insufficiente Gravemente insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Totale mancanza di conoscenze e di abilità applicative Totale disorganizzazione nel lavoro ed in laboratorio Inesistente partecipazione ed interesse alle attività didattiche Assoluta povertà degli strumenti comunicativi Incapacità ad utilizzare gli ausili didattici 3/10 7/10 o o o o o 30 o Buono 8/10 o o o o o Ottimo 9/10 o o o o o o Eccellente 10/10 o o o Padronanza delle conoscenze e piena acquisizione delle abilità applicative Buona organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Responsabile ed attiva partecipazione ed interesse alle attività didattiche Buon controllo degli strumenti comunicativi Buona autonomia nell’utilizzo degli ausili didattici Conoscenze ampie ed approfondite, piena e creativa acquisizione delle abilità applicative Ottima e precisa organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Costruttiva e responsabile partecipazione ed interesse alle abilità didattiche Ricchezza degli strumenti comunicativi Ottima padronanza nell’utilizzo degli ausili didattici Conoscenze complete, ricche ed autonome; piena, profonda e critica acquisizione delle abilità applicative Eccellente e pienamente autonoma organizzazione nel lavoro ed in laboratorio Partecipazione ed interesse di eccellente livello, con contributi ed iniziative di supporto per il gruppo classe Efficaci, originali ed eccellenti strumenti comunicativi Sicura e piena padronanza nell’utilizzo degli ausili didattici Criteri per la formazione delle classi Le classi sono formate in base ai criteri fissati dal C.I su indicazione del C.D, : Classi Prime Gli studenti sono distribuiti in modo numericamente omogeneo nelle classi, uniformando, per quanto possibile, il numero di studenti e studentesse Il giudizio di uscita della Secondaria di I grado è preso in considerazione per formare classi tra loro omogenee. Si tengono in estrema considerazione le indicazioni fornite negli incontri del “Gruppo continuità” costituito dai docenti della Secondaria di I grado con i docenti dell’IPSSAR. La II Lingua straniera studiata alle Scuole Secondarie di I grado è vincolante, a meno che il numero degli alunni delle sezioni con la Lingua richiesta non abbiano superato il numero consentito dalla legge La preferenza, del genitore o dello studente, all’atto dell’iscrizione è presa in considerazione a patto che essa rispetti i criteri del C.I. Tale preferenza non è vincolante I ripetenti del biennio sono di norma iscritti nella stessa sezione, salvo diversa indicazione didattica del Consiglio di classe; le famiglie possono richiedere il cambio o 31 la riconferma della sezione di provenienza, a patto che tale richiesta non entri in conflitto con l’indicazione del Consiglio di classe che è vincolante Gli studenti stranieri sono distribuiti in modo uniforme e vario, al fine di agevolarne l’integrazione linguistica e sociale Classi Terze e Quarte Nel rispetto dell’indirizzo scelto e della II Lingua straniera studiata nel biennio iniziale, gli studenti sono distribuiti in modo numericamente omogeneo nelle classi, uniformando, per quanto possibile, il numero di studenti e studentesse in ogni classe Le classi esprimono omogeneità tra di loro e disomogeneità al loro interno, nel senso che i diversi livelli didattici conseguiti alla fine del biennio o del monoennio sono distribuiti in modo equo nelle varie classi I ripetenti sono di norma iscritti nella stessa sezione, salvo diversa indicazione didattica del Consiglio di classe; le famiglie possono richiedere il cambiamento di sezione o la riconferma della sezione di provenienza, a patto che tale richiesta non entri in conflitto con l’indicazione del Consiglio di classe che è vincolante Criteri per la formazione dell’orario scolastico L’orario scolastico deve avere come finalità fondante il vantaggio didattico nel benessere degli alunni e non l’interesse specifico degli insegnati, pertanto è formulato secondo i seguenti criteri: È evitata la concentrazione delle lezioni di una stessa disciplina sempre alla stessa ora nell’arco settimanale, in particolare sempre alla prima ed ultima ora di lezione l’orario settimanale di ogni disciplina non può contenere “blocchi” di ore in giorni consecutivi alle discipline che hanno prove scritte di valutazione è assegnato almeno un “blocco“ ore giornaliero congruo all’effettuazione delle prove le due ore settimanali di educazione fisica sono destinate in giorni diversi non sarà possibile, per i docenti svolgere più di quattro ore di lezione giornaliera in classi diverse, solo per casi eccezionali è possibile deroga didatticamente motivata Orario delle lezioni Ora Inizio Fine I 08.30 09.30 II 09.30 10.30 III 10.30 11.25 Intervallo 11.25 11.35 32 IV 11.35 12.30 V 12.30 13.30 VI 13.30 14.30 Modalità didattiche e metodologiche del recupero Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa e sono programmate ed attuate, nel rispetto delle norme vigenti, dai Consigli di classe sulla base di criteri didattici e metodologici definiti dal Collegio dei docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal Consiglio d'istituto. I Consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, hanno la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne e certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo. L’IPSSAR “Enrico Mattei” comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun alunno dai docenti delle singole discipline ed i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente ha carenze. Contestualmente sono comunicati sia gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che l’Istituto è tenuto a portare a termine prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, che le modalità e tempi delle relative verifiche. Se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dall’IPSSAR “Enrico Mattei”, debbono comunicarlo per iscritto, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche programmate. Ulteriori modalità di supporto possono essere realizzate, preferibilmente in orario pomeridiano, assegnando ad uno o più docenti compiti di consulenza ed assistenza agli studenti nella promozione dello studio individuale (cfr. Sportello didattico). Il Collegio dei docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattici ed educativi di sostegno e recupero; definisce, altresì, i criteri per l’assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti così costituiti. Il Collegio dei Docenti ha stabilito, che dopo gli esiti del primo quadrimestre, vi sia la sospensione delle lezioni curriculari nelle due settimane successive agli scrutini per interventi atti a colmare carenze gravi nelle singole discipline e nelle singole classi al fine di attuare un recupero in itinere ed in orario scolastico, cosa peraltro programmata ed attuata dai singoli docenti ognuno per le rispettive discipline. Sono possibili forme di tutoraggio anche con studenti più bravi, al fine di costituire un momento sinergico e costruttivo del curricolo e del gruppo classe. Per quanto riguarda gli scrutini finali, i docenti delle singole discipline formulano una proposta di voto che tenga conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati. Per gli studenti che, in sede di scrutinio finale, presentino in una o più discipline valutazioni insufficienti, il Consiglio di classe, sulla base di 33 criteri preventivamente stabiliti, procede ad una valutazione della possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero. In tale caso il Consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale (sospensione del giudizio) e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di recupero. Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell’anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni si concludono, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo. La competenza alla verifica degli esiti nonché all’integrazione dello scrutinio finale appartiene al Consiglio di classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di scrutinio finale. Le modalità di intervento adottate dall’IPSSAR “Enrico Mattei” sono oggetto di una specifica azione di monitoraggio, i cui esiti consentono di introdurre soluzioni migliorative suggerite dalle esperienze realizzate. Orientamento È finalizzato a fornire allo studente adeguati strumenti informativi e metodologici tali da migliorare la capacità di orientamento. Tale capacità è un obiettivo della scuola nel suo insieme, si sviluppa nel corso di tutto il percorso scolastico e necessita di tempi di maturazione, anche se esistono dei momenti cruciali nei quali sono necessari degli interventi specifici. Il Referente per l’orientamento pone in atto interventi volti ad informare docenti, studenti e genitori delle Scuole Secondarie di I grado sul progetto educativo e sulle attitudini richieste; uno sportello nell’Istituto per i genitori che hanno bisogno di ulteriori informazioni; un’attività di scuola aperta, con presentazione ad intere classi o gruppi selezionati degli spazi, delle attività, delle lezioni tipo; uno sportello per il riorientamento, fruibile dagli studenti presenti nell’istituto volto ad analizzare, di fronte all’insuccesso, l’opportunità di un cambio di percorso formativo; per gli studenti in uscita un’attività di orientamento che opera da cerniera con le istituzioni, le università, le aziende, le associazioni imprenditoriali. Accoglienza Le attività di accoglienza hanno lo scopo di favorire la conoscenza della realtà scolastica in ogni suo aspetto e sviluppare il senso di appartenenza all’Istituto e al gruppo classe. Alle classi prime, contestualmente alle attività programmate (test d’ingresso) nei primi 34 giorni di scuola, si fanno conoscere gli spazi, le strutture, l’organizzazione e le regole dell’Istituto. Nell’ambito di ciascuna disciplina sono esplicitati obiettivi e programmi didattici. Dall’a.s. 2012/2013 l’accoglienza delle classi prime avverrà almeno due giorni delle altre per permettere loro, attraverso giochi interattivi uscite con i docenti del Consiglio di Classe e attività opportunamente programmati e calibrati, di divenire gruppo e non sentire il salto del passaggio Viaggi d’istruzione I viaggi di istruzione (visite guidate, viaggi di integrazione culturale e professionale, viaggi connessi ad attività sportive, viaggi di una sola giornata) e gli stage formativi si configurano come attività didattiche complementari delle attività curriculari della scuola e sono, quindi, parte integrante dell’offerta formativa dell’IPSSAR “E. Mattei”. Oltre a finalità educative generali, quali la socializzazione, i viaggi di istruzione e gli stage hanno precisi obiettivi nell’acquisizione di competenze e conoscenze che è compito di ogni Consiglio di classe individuare. È il Consiglio di classe che stabilisce, in linea con la programmazione didattica, le mete dei viaggi e le modalità di attuazione nei suoi aspetti didattici ed economici. I viaggi di istruzione, dunque, sono momenti fondamentali della vita scolastica e non momenti di evasione e per questa ragione sono parte integrante della programmazione e disciplinati da regolamento. REGOLAMENTO D’ISTITUTO “Le Regole del Gioco” Premessa Il regolamento d’Istituto stabilisce le norme fondamentali della comunità scolastica sia per quanto riguarda l’organizzazione interna, sia nei rapporti con l’ambiente esterno. Il presente regolamento è stato approvato dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori. 1. Orario L’orario delle lezioni è affisso all’albo della Scuola e dettato agli studenti in classe. Le variazioni dell’orario di entrata o di uscita prevedibili saranno comunicate in precedenza agli studenti e annotate sul registro di classe. In caso di imprevedibili variazioni di orario gli studenti minorenni potranno lasciare l’Istituto solo se prelevati personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci; gli studenti maggiorenni potranno lasciare l’Istituto previa richiesta scritta alla Presidenza. 35 In entrambi i casi l’uscita anticipata sarà annotata sul registro di classe e non sarà computata nel limite delle assenze. 2. Lezioni La frequenza alle lezioni è per gli studenti un diritto-dovere ed è pertanto obbligatoria. Le lezioni si svolgono di regola nelle aule assegnate. Ove però se ne verifichi la possibilità o il percorso formativo lo richieda, la classe potrà essere condotta fuori dell’Istituto sotto la sorveglianza di uno o più docenti per visite guidate con la preventiva autorizzazione dei genitori per gli studenti minorenni o comunicazione alle famiglie per quelli maggiorenni. Nel caso in cui uno o più studenti non partecipino ad una visita didattica, si recheranno nella loro classe o in una parallela dove svolgeranno le regolari lezioni. 3. Ingresso L’ingresso in classe avviene cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Tuttavia può essere consentito anche nei dieci minuti successivi all’inizio delle lezioni, a discrezione del docente della prima ora purché non si tratti di ritardi abituali. Gli studenti si recheranno nelle aule seguendo le indicazioni del personale docente e non docente, evitando di sostare nell’atrio o nei corridoi dell’Istituto dopo il suono della campana. 4. Assenze “A decorrere dall’anno scolastico 2010/2011, ai fini della validità dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale” (art. 14 comma 7). Pertanto, chi si assenta per più di un quarto del complessivo orario scolastico (264 ore), non potrà accedere agli scrutini finali e verrà automaticamente bocciato. Libretto giustifiche - Tutti gli studenti sono tenuti a munirsi del libretto di giustifica. Il libretto in argomento dovrà essere utilizzato per richiedere: l’ammissione in classe a seguito di assenza; l’ammissione in classe con ritardo; l’uscita anticipata dall’Istituto. Il libretto è valido solo per l’anno scolastico per cui è rilasciato. Sia in caso di esaurimento che di smarrimento, il secondo libretto dovrà essere ritirato dal genitore o da chi ne fa le veci, previo pagamento di € 12,50 (dodici/50) su conto corrente postale. Giustificazione delle assenze - La richiesta di giustificazione per l’assenza compiuta deve essere firmata da uno dei genitori o da persona esercitante la potestà genitoriale, che abbia apposto la firma, sul libretto; tale firma sarà stata precedentemente depositata in segreteria, Se lo studente è maggiorenne motiverà l’assenza personalmente con le stesse modalità. Sono delegati a giustificare le assenze: a) i Docenti in servizio alla I ora, per assenze non superiori a gg. 2 (due); b) i Docenti Collaboratori del Dirigente, per assenze superiori ai 2 giorni. - Quando l’assenza è superiore a 3 gg. ed è stata determinata da motivi di salute, necessita presentare anche idoneo certificato medico che precisi l’inizio ed il termine della malattia. Le assenze superiori a gg. 5 cinque (comprese eventuali festività successive ad un giorno di assenza) vanno giustificate con la presenza del genitore. La Segreteria della scuola, su indicazione del Coordinatore del Consiglio di Classe, informerà le famiglie in caso di assenze prolungate, frequenti o collettive che potranno avere una ricaduta negativa anche in ambito didattico-disciplinare. 36 Si considera assenza giustificata la partecipazione dello studente, autorizzata dal genitore o da chi ne fa le veci ed annotata sul registro di classe, a gare sportive, concorsi, competizioni scolastiche in nome dell’Istituto. Quando e dove si giustifica - Le operazioni di richiesta di giustificazione di assenze superiori a gg. 2 si effettuano presso l’Ufficio dei Docenti Collaboratori esclusivamente dalle ore 8,15 alle h. 8,30 La giustificazione deve essere presentata al rientro in Istituto il primo giorno dopo l’assenza. Se gli studenti ne sono privi, saranno comunque ammessi in classe. Nel caso in cui anche nel secondo giorno non sia presentata, lo studente sarà riammesso in classe con il visto della Vice Presidenza. Dal terzo giorno in poi se non sarà presentata la giustificazione, saranno convocati telefonicamente o per iscritto i genitori e lo studente sarà riammesso in classe con un’ammonizione scritta, sul registro di classe, da parte della Dirigenza. Assenze collettive - Considerato che la legislazione scolastica esclude che gli alunni possano effettuare “scioperi”, si precisa che, ove una o più classi – nella loro totalità o in maggioranza – si assentino dalle lezioni, gli alunni vanno riammessi in Classe, dal docente in servizio alla I ora del giorno successivo, come ingiustificati, salvo che il genitore non presenti – personalmente e direttamente al Dirigente – eventuali diverse motivazioni che giustifichino l’assenza. Assenze ingiustificabili - Si considera ingiustificabile l’assenza per lavoro o per vacanza breve o lunga che sia. 5. Ritardi Oltre 10 minuti - Per ritardi superiori a 10 minuti, gli studenti potranno essere ammessi in classe nell’ora successiva dalla Presidenza, giustificato se presenta il libretto di giustifica con la richiesta del genitore, ingiustificato negli altri casi. Nell’attesa puliranno il piazzale o faranno attività socialmente utili. Dell’ingresso in ritardo con permesso e dell’ora in cui è avvenuto, sarà fatta annotazione sul registro di classe. Ultimo mese - Non sono ammessi ritardi nell’ultimo mese di lezione se non per casi eccezionali adeguatamente documentati, oppure valutati singolarmente dalla Dirigenza. Permessi speciali - Gli studenti che abitano fuori Vieste, all’inizio dell’anno potranno presentare alla Presidenza, richiesta documentata di entrata posticipata. I vari casi saranno accuratamente vagliati e gli studenti potranno ottenere un permesso per l’intero anno, se dimostreranno l’impossibilità di giungere in tempo per l’orario di inizio del lunedì e dei post festivi. 6. Uscite anticipate Quando dove come - Le richieste di uscita anticipata vanno presentate sull’apposito libretto, dalle h 8,15 alle h 8,30, (09.00-09.20 il lunedì ed i post festivi) ai Docenti Collaboratori. Le richieste di uscita anticipata determinate da imprevedibile sopraggiunta indisposizione potranno essere accolte dai Docenti Collaboratori alle seguenti condizioni: 1. presenza di un genitore, o persona affidataria, perché possano prelevarlo per gli alunni minorenni residenti a Vieste; 2. richiesta tramite fax con fotocopia di un documento di riconoscimento del genitore per gli alunni non viestani; 3. preavviso alla famiglia e disponibilità di corse di servizio di trasporto 37 4. pubblico per gli alunni pendolari; in caso di gravità sarà richiesto l’intervento del soccorso sanitario pubblico e avvisata la famiglia. I ritardi e le uscite anticipate per sopraggiunti motivi vanno comunque giustificati il giorno successivo – dalle ore 8,15 alle ore 8,30 – come sopra indicato. Per nessun motivo gli alunni possono lasciare l’aula per andare ad informarsi dell’eventuale assenza del docente ed allo scopo di proporre uscite anticipate o variazioni di orario fra insegnanti, essendo l’argomento di competenza dei Docenti Collaboratori. I Docenti Coordinatori di classe sono tenuti a monitorare con scrupolosa puntualità i ritardi, le uscite anticipate e le assenze degli alunni e ad informare direttamente o tramite Segreteria, anche per iscritto, le famiglie. I casi di frequenza a rischio vanno tempestivamente segnalati alla Presidenza e alla Funzione Strumentale per la Dispersione, con particolare attenzione ai ragazzi in età dell’obbligo. 7. Cambi di ora Sollecitudine - Ai cambi d’ora l’alternanza tra docenti è effettuata con la massima sollecitudine; agli studenti, in attesa del docente successivo, è richiesto di tenere un comportamento corretto ed è loro vietato uscire dall’aula e sostare nei corridoi. Sorveglianza - La sorveglianza spetta nei corridoi ed ambienti comuni al personale ausiliario. Per i trasferimenti dalle aule ai laboratori, alla palestra o ad altre aule, gli studenti attenderanno in classe il docente che dovrà accompagnarli e porteranno con sé solo il materiale necessario, avendo cura di far chiudere a chiave la porta dell’aula. In caso di assenza del docente, l’ausiliario del piano dovrà avvertire i collaboratori del Dirigente Scolastico affinché provvedano alla sostituzione. Durante le ore di lezione, mai al cambio o al termine delle stesse, gli studenti e le studentesse possono uscire dalle classi per recarsi in bagno (non per fumare) non più di uno/una per volta con il permesso del docente a partire dalle h 09,30 e fino alle h 13,00. Impellenze in orari diversi o con maggiore frequenza devono essere opportunamente documentate da certificazione medica. Al termine delle lezioni gli studenti lasceranno le classi “in ordine e pulite” e solo dopo il suono della campana. 8. Intervallo fra le lezioni L’intervallo fra le lezioni (Educazione Ambientale) si svolge nell’atrio dell’Istituto sotto la diretta vigilanza del docente in servizio in classe all’inizio dell’intervallo, che, al termine, ha l’obbligo di riaccompagnare gli alunni in aula Di conseguenza, tutti gli alunni devono lasciare l’aula. Gli alunni che, a parere del docente, non possano trattenersi all’esterno dell’Istituto vanno affidati in vigilanza temporanea al collaboratore scolastico di piano. In presenza di condizioni climatiche avverse, l’intervallo si effettua in aula. Chiosco - Terminato l’intervallo, gli alunni devono raggiungere sollecitamente la propria classe, senza attardarsi ingiustificatamente al chiosco, ove si può accedere esclusivamente: 38 9. prima dell’inizio delle lezioni; durante l’intervallo; dopo il termine delle lezioni. Frequenza lezioni Educazione Fisica I docenti di Educazione Fisica sono invitati ad escludere dalla partecipazione alle attività pratiche gli alunni che siano sprovvisti di: tuta e scarpe da ginnastica; ricevuta del versamento dell’assicurazione; certificato medico attestante l’idoneità dell’allievo alla pratica sportiva non agonistica. Gli alunni in argomento saranno considerati “assenti ingiustificati” e seguiranno le lezioni in classi parallele. 10. Alunni non avvalentisi dell’IRC Opzioni - Gli alunni che abbiano scelto, in fase di iscrizione, di non avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica, a seconda della scelta alternativa effettuata, sono tenuti a: seguire stabilmente un insegnamento curriculare che si impartisce in una classe parallela, se hanno effettuato l’opzione A; trattenersi in Biblioteca (qualora sia in orario di apertura), se hanno effettuato l’opzione B e C; uscire fuori dall’Istituto, se hanno effettuato l’opzione D e siano maggiorenni; se sono minorenni devono essere affidati ai genitori o, in difetto, sono tenuti a trattenersi in Biblioteca (qualora sia in orario di apertura). 11. Esercitazioni pratiche Nessun alunno può essere ammesso nei laboratori senza divisa regolamentare. Le scarpe da ginnastica non possono essere utilizzate nei laboratori. Gli inadempienti seguiranno le lezioni in classi parallele. Gli alunni delle Classi IV e V Ristorazione impegnati in attività di laboratorio (III Area) sono tenuti ad indossare la divisa relativa al settore (Sala-bar oppure Cucina) che frequentano, di volta in volta. Gli inadempienti vanno considerati “assenti ingiustificati” e dovranno lasciare l’Istituto con le formalità previste per le uscite anticipate. 12. Diritto di assemblea Sia gli studenti sia i loro genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dal D.L.vo 297/94, in quanto occasione di esercizio democratico dei propri diritti. 13. Assemblee degli studenti Assemblea di classe - È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese in orario scolastico nel limite di 2 ore. È convocata in seguito alla richiesta dei rappresentanti della classe o di almeno il 50% degli studenti della classe. La richiesta, corredata del visto dei docenti interessati e dell’indicazione dell’ordine del giorno, deve essere presentata al Coordinatore di classe, delegato dal Dirigente a concederla, almeno 3 giorni prima della data fissata. Le lezioni che non si effettuano dovranno essere di diverse materie con opportuna turnazione. 39 Durante le assemblee i docenti in servizio nelle ad essere fisicamente presenti in aula, maggiorenni, per garantire che l’assemblea democratica partecipazione di tutti e che non disturbino le classi attigue. classi interessate sono tenuti anche se gli alunni sono si svolga nel rispetto della si verifichino schiamazzi che Il verbale dell’assemblea va consegnato al Coordinatore di classe che, in relazione alle problematiche discusse, adotterà le iniziative di propria competenza o informerà la Dirigenza sui problemi che esulino dai propri compiti. Assemblea d’Istituto - È consentita un’assemblea d’Istituto al mese in orario scolastico nel limite delle ore di lezione di una giornata. La richiesta di convocazione dell’assemblea, sottoscritta da almeno il 10% degli studenti o dal Comitato Studentesco, deve essere presentata al Dirigente almeno 7 giorni prima della data richiesta e deve contenere l’ordine del giorno. Le assemblee durante l’anno scolastico saranno effettuate in diversi giorni della settimana. Alle assemblee d’Istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno e autorizzati dal Consiglio d’Istituto. L’assemblea d’Istituto si dà un regolamento che è inviato al Consiglio d’Istituto. 14. Libertà di espressione, affissione Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di manifestare il loro pensiero con le parole e gli scritti. Per manifesti, avvisi, ecc. possono utilizzare appositi spazi a ciò riservati, al di fuori dei quali è vietata l’affissione. Quanto esposto dovrà essere chiaramente sottoscritto e firmato. 15. Tutela delle strutture e delle attrezzature scolastiche Il patrimonio della scuola è un bene comune, pertanto la conservazione delle aule e delle dotazioni è affidata prioritariamente alla cura degli studenti che ne sono i principali fruitori. Di eventuali ammanchi o danneggiamenti sono chiamati a rispondere coloro che li hanno provocati; il Dirigente, ove possibile, provvederà a che i danneggianti riparino personalmente il danno provocato. Qualora non sia possibile risalire ai diretti responsabili, alla classe o alle classi coinvolte, il risarcimento potrà, su decisione del Consiglio d’Istituto, essere richiesto a tutti coloro che abbiano utilizzato la struttura danneggiata, allo scopo di restituirne la piena disponibilità a tutta la comunità scolastica. 16. Norme comportamentali Divieto di fumo - Ai sensi della legge 3 del 16.01.2003 art. 52 è assolutamente vietato fumare nei locali dell’Istituto. Parcheggio - Per ragioni di sicurezza è vietato a chiunque non sia fornito di “PASS” introdurre veicoli negli spazi esterni di pertinenza dell’Istituto. Chi ne sia in possesso potrà parcheggiare, nelle apposite aree, la propria autovettura/ciclomotore ecc., senza alcun obbligo di vigilanza per l’Istituto. Il parcheggio si intende autorizzato esclusivamente per la durata del proprio turno di servizio o per la frequenza delle attività scolastiche e parascolastiche. 40 Cellulari - Durante le attività didattiche, per i docenti, gli studenti ed il personale scolastico è vietato l'uso dei cellulari e di altri dispositivi elettronici che devono essere sempre tenuti spenti e ben custoditi, pena il sequestro temporaneo dello stesso e la restituzione ai genitori, per i minorenni, e al termine delle lezioni, per i maggiorenni, da parte della Presidenza. È vietato consumare e detenere a scuola bevande alcoliche e prodotti non consentiti dalla legge. 17. Custodia dei beni personali Sulla scorta delle esperienze maturate in passato e tenuto conto che, quasi sempre, gli studenti preferiscono adottare comportamenti reticenti invece che collaborativi, si precisa che l’Istituto non risponde di danneggiamenti e smarrimenti/sottrazione, veri o presunti, di beni personali dell’utenza. E’, perciò, opportuno che l’utenza vigili personalmente sui propri beni, affidandoli eventualmente ad altro collega in caso di momentanea assenza. Educare alla legalità - E’ ovvio che, comunque, l’Istituto non intende rinunciare all’obbligo di educare l’utenza al rispetto della legalità ed a creare nella Scuola le condizione per una convivenza civile. 18. Obbligo di vigilanza I Docenti hanno l’obbligo di: essere presenti in classe almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni; vigilare sugli alunni all’ingresso ed all’uscita dall’Istituto e fino al termine dell’intervallo delle lezioni; far rispettare da parte degli alunni l’orario di accesso ai bagni, evitando di far uscire un alunno se prima non sia rientrato l’alunno precedentemente autorizzato all’uscita; effettuare sollecitamente il cambio di classe ed affidare provvisoriamente la classe alla vigilanza del Collaboratore Scolastico del piano, ove debbano spostarsi dall’aula momentaneamente per legittimo motivo o quando il collega subentrante ritardi; evitare assolutamente di allontanare dall’aula alunni indisciplinati che vanno, invece, segnalati alla Dirigenza con apposita annotazione disciplinare; illustrare agli alunni i criteri e le griglie di valutazione adottati per le verifiche (scritte, pratiche, orali) e comunicare il voto attribuito in ogni singola verifica; non utilizzare telefoni cellulari mentre sono in classe. I Collaboratori scolastici sono tenuti a: assistere gli alunni all’ingresso ed all’uscita dalle aule e dall’Istituto; vigilare affinché gli alunni non escano dalla zona aule o dall’Istituto senza specifica autorizzazione; effettuare vigilanza alle classi momentaneamente scoperte, avvertendo (telefonicamente dal proprio office) i Docenti Collaboratori; chiudere a chiave le aule tutte le volte che gli alunni effettuino attività esterne e non riaprirle se non al rientro del docente e degli alunni della classe interessata; assicurare la massima igiene di aule, corridoi e bagni. 41 19. Rapporti scuola-famiglie I docenti curano i rapporti con i genitori dei propri studenti, secondo le modalità ed i criteri proposti dal Collegio dei docenti e definiti dal Consiglio d’Istituto. Il Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte degli Organi Collegiali, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei docenti. Oltre agli incontri scuola-famiglia programmati, in caso di effettiva necessità e compatibilmente con gli impegni, è possibile per i genitori prendere appuntamento con il Coordinatore di Classe o con un singolo docente in orari diversi da quelli stabiliti. L’Istituto adotta le modalità della suddivisione dell’anno scolastico deciso nel primo Collegio dei Docenti. 20. Biblioteca L’Istituto è dotato di una propria biblioteca, la cui gestione è affidata ad apposito docente. Le modalità di funzionamento sono stabilite da un proprio regolamento. 21. Sanzioni disciplinari Gli studenti che non si attengono al presente regolamento ed ai regolamenti attuativi specifici (vedi art. 24) o che hanno comportamenti irrispettosi della comunità scolastica, del personale docente e non docente, dei compagni o di altri ospiti dell’Istituto, o che provocano danni ad oggetti o strutture, rincorrono nei seguenti provvedimenti disciplinari: Comportamento a) Uso di cellulari ed altri dispositivi elettronici b) Fumare nei locali dell’Istituto Provvedimento Disciplinare Il docente prende in consegna il dispositivo elettronico che verrà riconsegnato ai genitori tramite la Dirigenza. Nel caso dei docenti, saranno richiamati dal Dirigente Scolastico Ammenda pecuniaria da € …… a e fino a ………€ c) Disturbo continuato alla lezione Convocazione dei genitori d) Uscita dalla classe non autorizzata Ammonizione scritta. In caso di recidiva sospensione fino a 5 giorni. e) Mancanza di divisa regolamentare Lezioni in classi parallele (Prime/Seconde/Monoenni), in caso di recidiva pulizia dei laboratori. f) Uscita dall’Istituzione Scolastica non autorizzata Ammonizione scritta, convocazione dei genitori e sospensione fino a 3 giorni. In caso di recidiva sospensione fino a 15 giorni. g) Falsificazione firma dei genitori Convocazione dei genitori e ammonizione scritta. In caso di recidiva sospensione fino a 15 giorni. 42 h) Turbativa del regolare andamento delle lezioni Ammonizione orale o scritta e in casi di recidiva sospensione da 1 a 15 giorni a seconda della gravità i) Manipolazione del registro di classe o del registro del docente Ammonizione scritta e sospensione fino a 3 giorni. In casi di recidiva sospensione fino a 15 giorni j) Mancanza di rispetto nei confronti del personale della scuola e dei compagni Ammonizione orale o scritta e in casi di recidiva sospensione fino a 15 giorni k) Appropriazione indebita Sospensione da 5 a 15 giorni l) Atti o comportamenti deferibili all’autorità giudiziaria. Da sospensione fino al termine dell’anno scolastico a esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato. m) Offese al decoro personale ed alle istituzioni Sospensione da 5 a 15 giorni n) Atti vandalici e danni delle strutture Da sospensione fino al termine dell’anno scolastico a esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato. o) Inosservanza ripetuta del regolamento d’Istituto Sospensione fino a 15 giorni Azione educativa - Occorre sottolineare che le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee ed ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno e all’azione educativa. Principio di gradualità - Nelle suddette sanzioni e per quanto non previsto, dal momento che non possono essere previsti ed elencati tutti i comportamenti possibili, occorrerà sempre ispirarsi al principio di gradualità della sanzione, in stretta correlazione con la gravità della mancanza disciplinare commessa. Motivazioni - La sanzione disciplinare dovrà specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990). Nel caso di sanzioni che comportano l’allontanamento fino alla fine dell’anno scolastico, l’esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di Stato, saranno esplicitati i motivi per cui ”non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico”. Attività alternative - Tutte le sanzioni potranno, secondo il discernimento della Dirigenza, del Consiglio di Classe e dei genitori dell’alunno, essere commutate in attività di volontariato opportunamente guidate o attività "riparatorie" a favore della comunità scolastica (quali pulizia delle aule, dell’atrio, delle cucine, attività socialmente utili, ...). 43 Organo Collegiale - Le sanzioni disciplinari che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica, sono sempre adottate da un Organo Collegiale. a. Per il provvedimento di sospensione di 1 giorno l’organo Collegiale è composto dal Dirigente Scolastico, dal docente che richiede il provvedimento e dal coordinatore di classe; nel caso in cui il coordinatore coincida con il docente richiedente, quest’ultimo è sostituito dal docente della classe con il più alto numero di ore di insegnamento. b. Se la sospensione va da 2 a 15 giorni, allora l’Organo Collegiale è composto dal Dirigente Scolastico e dal Consiglio di classe. i. Le sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni sono adottate dal Consiglio di Classe. Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. ii. Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni sono adottate dal Consiglio d’Istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: 1) devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale ecc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento)"; 2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. iii. Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico sono irrogate, da parte del Consiglio d’Istituto, alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti: 1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. Occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione è sempre prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio. 44 iv. Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal Consiglio d’Istituto. È importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti _i_, _ii_, _iii_ ed _iv_ sono irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’Istituzione Scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente. “I care” - La Scuola non può e non deve essere o apparire come “Nemica” o, ancor peggio, come “Vendicativa” ma solo come “Famiglia educante” a cui i propri ragazzi stanno particolarmente a cuore. Nella profonda convinzione che l’I care (ci tengo, mi sta a cuore) di don Milani debba sempre essere non solo un motto ma il principio ispiratore di qualsiasi azione educativa, prima di qualsiasi sanzione sarà cura di tutti cercare di analizzare e capire le ragioni superficiali o profonde di qualsiasi azione degli alunni. Ascoltare i loro vissuti e comprendere, senza per questo giustificare, emozioni, sentimenti e reazioni. Esperire, tentare e ritentare tutte le strade e qualsiasi via percorribile che renda chiaro all’alunno l’eventuale errore e ponga in essere un comportamento corretto nei confronti, degli altri e delle Istituzioni. 22. Gratificazioni “La bacheca virtuosa” - La funzione educante e la motivazione all’impegno scolastico (e non solo) passa attraverso le sanzioni, ma più spesso sono maggiormente efficaci gli incentivi e le gratificazioni per ciò che si è fatto piuttosto del continuo rimbrotto per l’impegno non mantenuto. Perciò, nel presente Regolamento, sono previste anche gratificazioni tangibili e attestati di merito per i comportamenti virtuosi o esemplari del singolo o della classe resi pubblici in un’apposita bacheca: Comportamento virtuoso Gratificazione quadrimestrale a) Aula lasciata, al termine delle lezioni, sempre in ordine e pulita (Gruppo classe) a) Ogni mese la classe più pulita e ordinata usufruirà, per una settimana di 10 minuti in più di Educazione Ambientale – Attestato di merito quadrimestrale b) Minor numero di assenze (Gruppo classe) b) Uscita bimenstrale in Foresta o altro luogo per giochi interattivi - Attestato di merito quadrimestrale c) Minor numero di assenze (Singolo alunno) c) Nota e attestazione di merito - Visita guidata gratuita d) Minor numero di ritardi (Gruppo classe) d) Attestato di merito pubblico e voto di condotta più alto e) Esecuzione dei compiti assegnati durante la settimana e) Voto di condotta più alto - Attestato di merito quadrimestrale 45 f) Media scolastica più alta (Gruppo classe) 23. f) Festa di classe di fine quadrimestre organizzata dall’Istituto - Attestato di merito quadrimestrale Organo di garanzia Ricorso - Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte degli studenti entro 15 giorni dalla loro emanazione ad una Commissione di garanzia. Componenti Commissione – La suddetta Commissione sarà composta dal Dirigente, 2 rappresentanti dei docenti, 2 rappresentanti dei genitori, 2 degli studenti, 2 rappresentante del personale ATA. I rappresentanti dei docenti vengono nominati dal Collegio dei Docenti, un rappresentante dei Genitori dall’Assemblea dei Genitori degli studenti del biennio ed uno dall’Assemblea dei Genitori degli studenti del triennio, i rappresentanti degli Studenti dall’Assemblea degli studenti, i rappresentanti del personale ATA dall’Assemblea del personale ATA. Durata I componenti durano in carica due anni. In caso di dimissione o trasferimento o uscita dall’Istituzione scolastica di un componente si procede alla sostituzione mediante surroga. Nel caso non sia possibile procedere alla surroga le competenti assemblee eleggeranno il proprio rappresentante che durerà in carica fino alla naturale scadenza dell’intero Organo di garanzia. La riunione dell’organo di garanzia è valida, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno 2/3 (6 unità) dei suoi componenti. In seconda convocazione, con la partecipazione di almeno la metà dei componenti arrotondato all’unità successiva (5 unità). Il Dirigente Scolastico non può delegare ad altri la partecipazione all’Organo di garanzia. L’Organo di garanzia, decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento. Maggioranza - Le deliberazioni dell’Organo di garanzia sono assunte con la maggioranza dei presenti. Gli astenuti non concorrono alla determinazione della maggioranza. Tempi Sul ricorso l’Organo di garanzia decide a maggioranza previa audizione delle parti interessate entro 15 giorni. L’Organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione è da ritenersi confermata. È fatto salvo in ogni caso il diritto al ricorso all’Organo di Garanzia Regionale entro quindici giorni decorrenti dalla comunicazione dell’Organo di Garanzia dell’Istituto o dallo scadere del termine di decisione ad esso attribuito. L’Organo di Garanzia Regionale si esprime entro 30 giorni. 24. Modifiche del regolamento d’Istituto Eventuali proposte motivate di modifica del presente Regolamento, possono essere presentate dai docenti, dagli studenti e dai genitori all’apposita funzione strumentale o al Dirigente scolastico attraverso i propri rappresentanti al Consiglio d’Istituto. 25. Disposizioni finali Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento generale d’Istituto si rimanda alla normativa vigente in materia e ai regolamenti attuativi specifici (palestre; laboratori; biblioteca; viaggi di istruzione; accesso al web; segreteria; codice deontologico dei docenti). 46 Patto Educativo di Corresponsabilità Compito della scuola è quello di insegnare le regole del vivere e del convivere e può farlo solo con una viva e fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti non dovranno essere sporadici o esserci solo nei momenti critici ma costanti nel rispetto dei ruoli. La scuola e la famiglia dovranno supportarsi a vicenda per raggiungere comuni finalità educative e condividere quei valori che fanno sentire gli alunni membri di una comunità vera. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere” ed in questo è fondamentale la collaborazione della famiglia, la più importante agenzia educativa. Di conseguenza i genitori, o chi esercita la patria potestà, sono tenuti leggere ed ad avere piena consapevolezza delle regole che disciplinano il funzionamento della comunità scolastica dell’IPSSAR “E. Mattei” di Vieste come disciplinate dal Regolamento d’Istituto, accettando e condividendo il contenuto delle suddette regole ed impegnandosi a rispettare e a far rispettare dal/la proprio/a figlio/a, anche attraverso un’opportuna opera di sensibilizzazione PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”; visto il Regolamento d’Istituto “Le regole del gioco” approvato dal C. D. e dal C. I. Si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ, finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto di tale Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico. LA SCUOLA SI IMPEGNA A: fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un 47 servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e abbattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e di incentivare le situazioni di eccellenza; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili; promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali; stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy; comunicare alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare (valutazioni, assenze, ritardi,….) allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia. I DOCENTI SI IMPEGNANO A: rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi e i ritmi propri di ciascuna persona intesa nella sua, irripetibilità, singolarità e unicità; rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all’interno di un ambiente educativo di apprendimento sereno e partecipativo; sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione; promuovere la formazione di una maturità orientativa in grado di porre lo studente nelle condizioni di operare scelte autonome e responsabili; favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educative finalizzate a favorire il pieno sviluppo del soggetto educando. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: o valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; o conoscere l’Offerta Formativa e d i l R e g o l a m e n t o della scuola e partecipare al dialogo educativo, collaborando con i docenti; o tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti; o obbligare i propri figli a non fare uso di cellulare in classe o di altri dispositivi elettronici 48 o o o o o audiovisivi; intervenire tempestivamente e collaborare con l’ufficio di Presidenza e con il Consiglio di classe, nei casi di scarso profitto risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati dall’uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento provocato da cattivo comportamento e in concorso con altri risarcire il danno quando l’autore del fatto non dovesse essere identificato; informare la scuola su eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente; sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici; vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola e sull’assidua frequenza dello studente; o discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica. LO STUDENTE SI IMPEGNA A: rispettare il regolamento vigente; presentarsi con puntualità alle lezioni; rispettare i tempi e le scadenze previsti per il raggiungimento degli obiettivi del suo curriculum; rispettare le persone, le cose, gli ambienti e le attrezzature; usare un linguaggio adeguato ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni e di tutto il personale della scuola; non fare uso di cellulare in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi; collaborare con le altre componenti della comunità scolastica; studiare e partecipare in modo costruttivo a tutte le attività scolastiche, nel rispetto di sé e degli altri; svolgere con regolarità i compiti assegnati; portare sempre gli strumenti di lavoro previsti per ogni disciplina; osservare scrupolosamente le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della sicurezza collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza. 49 Siamo tutti diversi, ognuno con la propria identità Piano annuale Inclusività Scolastica Introduzione Gli alunni in difficoltà costituiscono da sempre un problema educativo di grande rilevanza sociale che il Legislatore italiano ha cercato, in parte, di risolvere con due leggi speciali: la 104/1992 per i portatori d’handicap (disabili di vario tipo) e la 170/2010 per alunni con DSA (dislessici, disgrafici, ecc.). Ma gli alunni con difficoltà di apprendimento non sono soltanto i disabili e i dislessici. Vi sono altre categorie di alunni con svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, i cosiddetti alunni con Bisogni Educativi Speciali, che, fino ad oggi, non erano tutelati da provvidenze legislative specifiche e, pertanto, andavano spesso incontro ad un insuccesso formativo reiterato. Mentre per i disabili la legge 104 ha previsto l’assegnazione di docenti di sostegno e per i dislessici la legge 170 ha previsto strumenti compensativi e misure dispensative, per tutte le altre categorie di alunni in difficoltà non vi è però alcuna legge speciale e, di conseguenza, non vi sono apposite misure di tutela, né sono previste, quindi, certificazioni probanti. La recente direttiva 27 dicembre 2012 con la quale il Ministero dell’Istruzione ha voluto regolamentare le situazioni rimaste fino ad oggi senza tutela legislativa è stata seguita dalla Circolare Ministeriale del 6 marzo 2013 che, se da un lato ha dato visibilità a un mondo sommerso, il mondo dei BES, individuandone contorni e specificità, è altrettanto vero che ha usato impropriamente le leggi speciali per estendere anche agli alunni con difficoltà di apprendimento le provvidenze da esse previste. 50 La scuola, nell’affrontare la materia delle “difficoltà di apprendimento” deve tenere conto di tre concetti chiave: inserimento, integrazione e inclusione. Si tratta di tre termini che, nel nostro contesto nazionale, compaiono in sequenza sulla scena della riflessione pedagogica e scandiscono tre diverse fasi della storia della pedagogia speciale. Il termine inserimento si riferisce alla presenza di alunni con disabilità nelle scuole comuni e si collega al riconoscimento di un diritto. quello che ciascuna persona ha di sentirsi uguale agli altri, portatrice degli stessi diritti e aspirazioni, quali che siano le condizioni bio-psico-fisiche, sociali e culturali. Il riconoscimento di questo diritto conduce alla scelta (agli inizi degli anni settanta) di chiudere con l’esperienza delle scuole e delle classi speciali e di accogliere gli alunni con disabilità nella scuola di tutti. Il termine integrazione segna, nella nostra esperienza nazionale un importante passo avanti: non basta il mero “inserimento” nelle classi normali per garantire agli alunni con disabilità un’autentica accoglienza e una promozione delle potenzialità individuali. Si afferma la consapevolezza della necessità di agire sul piano organizzativo e didattico. La scuola deve modificarsi per diventare capace di accoglienza. Molto più recente è la diffusione del termine inclusione che comporta un allargamento semantico che comprende almeno due piani. Il primo è interno alla scuola. Questa diventa inclusiva quando sa accogliere tutte le diversità e riformulare al tal fine le proprie scelte organizzative , progettuali, metodologiche didattiche e logistiche. Il secondo piano riguarda ciò che è esterno alla scuola e richiede collaborazioni e alleanze tra scuola, famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo, associazionismo, mondo del lavoro in una fitta rete di solidarietà garantita non solo volontaristicamente, ma sostenuta da politiche strutturate e da normative coerenti. L’inclusione rappresenta una disponibilità preliminare ad accogliere, si potrebbe dire “incondizionata” in presenza della quale è possibile pensare all’inserimento come diritto di ogni persona e all’integrazione come responsabilità della scuola. Essa non è una conseguenza di qualche carenza, o una risposta a provocazioni problematiche, ma costituisce lo sfondo valoriale a priori, che rende possibili le politiche di accoglienza e le pratiche di integrazione. Così intesa, l’inclusione diventa un paradigma pedagogico, secondo il quale l’accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della “maggioranza” a integrare una “minoranza”, ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a divenire normalità. È una ferma convinzione dell’IPSSAR “E. Mattei” di Vieste che non si dà vita ad una scuola inclusiva se al suo interno non si attua una corresponsabilità educativa diffusa e non si possiede una competenza didattica adeguata ad impostare una fruttuosa relazione educativa con i ragazzi in difficoltà. La progettazione degli interventi che l’Istituto adotta nei confronti degli alunni con bisogni educativi speciali riguarda tutti gli insegnanti perché l’intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive, a gestire in 51 modo alternativo le attività d’aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche in relazione ai bisogni degli alunni. Non in altro modo sarebbe infatti possibile che gli alunni esercitino il proprio diritto allo studio inteso come successo formativo per tutti, tanto che la predisposizione di interventi didattici non differenziati evidenzia immediatamente una disparità di trattamento nel servizio di istruzione verso coloro che non sono compresi nelle prassi educative e didattiche concretamente realizzate. Conseguentemente il Collegio dei docenti, nell’approvazione del presente PIANO ANNUALE DI INCLUSIVITÁ SCOLASTICA, provvederà ad attuare tutte le azioni volte a promuovere l’inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità e con bisogni speciali, inserendo anche nel Piano dell'Offerta Formativa la scelta inclusiva dell’Istituzione scolastica. I Consigli di classe si adopereranno pertanto al coordinamento delle attività didattiche, alla preparazione dei materiali e a quanto può consentire all'alunno, sulla base dei suoi bisogni e delle sue necessità, la piena partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe. In tale direzione, assume un ruolo fondamentale il rapporto fra istituzione scolastica e famiglia, che dovrà instaurarsi nella logica del supporto reciproco per contribuire al meglio al processo di sviluppo dell'alunno con difficoltà. La famiglia rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica dell’alunno, sia in quanto fonte di informazioni preziose sia in quanto luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed educazione informale. Finalità L'inclusione di alunni con diverse abilità, con svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale, alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento(DSA) e disturbi evolutivi specifiche coinvolge soggetti diversi, insegnanti, famiglie, equipe medica, esperti esterni. Il presente Piano intende offrire uno strumento utile per organizzare e pianificare tutte le azioni necessarie ad una efficace didattica e le esplicita nelle diverse situazioni. Modalità operative Le modalità operative sono diverse nei casi di: Alunni con disabilità certificate (legge 104/92) Alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES): DSA, in situazione di disagio affettivo – relazionale – linguistico – sociale – culturale. Risorse e Punti di Forza Dirigente Scolastico, personale docente, educativo e non docente, Funzioni Strumentali, Counsellor, famiglia, Associazioni ed altri Enti presenti sul territorio. Soddisfazione dei genitori rispetto all’azione educativa e formativa dell’Istituto Progetto di Accoglienza d’Istituto Laboratori informatici, sportivi, di cucina, di sala, di ricevimento, teatrali Protocolli d’intesa ed efficace collaborazione con Agenzie, Associazioni ed Enti presenti sul territorio Centro Risorse Interculturali di Territorio (CRIT) Gruppo di Lavoro sull’Handicap d’Istituto (GLHI) Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) Dirigente Scolastico: Il Dirigente Scolastico ricopre la funzione di garante nel processo di integrazione dell’alunno. A tal fine assicura al proprio Istituto: il reperimento di tutti gli ausili e/oattrezzature necessarie 52 nel caso di precise esigenze dell’alunno; l’utilizzo dei docenti disostegno come contitolari nelle attività didattico - educative con la classe e non legateesclusivamente al soggetto disabile; attiva azioni in collaborazione anche con Enti eAssociazioni per assicurare l’inclusione dell’alunno. Insegnanti dell’alunno ed educatori: Il primo passo per l’inclusione dell’alunno è la stretta collaborazione tra gli insegnanti del Consiglio di classe, compito di tutti gli educatori è facilitare l’appartenenza dell’alunno in difficoltà al contesto socio educativo del gruppo classe. GLH d’Istituto Il GLH si occupa prevalentemente di: formulare progetti per la continuità fra ordini di scuola; elaborare progetti specifici per i soggetti disabili o con bisogni educativi speciali, in relazione alle tipologie; si esprimenell’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi/alunni: Counsellor Ha la funzione di: promuovere il benessere della persona in un'ottica di prevenzione. Offre uno spazio di ascolto, di supporto ed orientamento Accogliere le difficoltà della persona, agevolare nella riscoperta della fiducia nel proprio potenziale rendendolo più accessibile. Favorisce l'auto esplorazione e una maggiore consapevolezza dei propri bisogni L'aiuto del Counsellor non consiste nel proporre soluzioni ma nel "rimuovere ostacoli", rendendo così possibile il dispiegarsi delle energie/potenzialità che la persona possiede. La relazione d'aiuto diviene, in questo senso, uno strumento di libertà per ricreare attorno all'individuo condizioni favorevoli alla crescita e all'auto-direzione. Personale non docente: I compiti del personale non docente sono relativi all’ambito dell’assistenza fisica al disabile nonché di sorveglianza in ambiente scolastico e durante le attività didattiche che si svolgono esterne alla scuola in collaborazione con i docenti. Il territorio: Il territorio è una risorsa importante per il soggetti con BES come in generale per tutti gli alunni. Il territorio dà senso alle attività della scuola, integra e definisce il Progetto di Vita dell’alunno Docente Funzione Strumentale per il Sostegno e per gli alunni con DSA: collabora con il Dirigente e con il personale dellascuola, in particolare con i Coordinatori di Classe, per svolgere: 1. azione di accoglienza e tutoraggio dei nuovi docenti nell’area di sostegno; 2. azione di coordinamento con il SIS provinciale; 3. coordinamento per la stesura del Piano di Inclusione Scolastica; 4. azioni di coordinamento del GLH e GLI d’Istituto; 5. ricerca di materiali didattici utili al sostegno; 6. individuazione di adeguate strategie educative; 7. aggiornamento sull’andamento generale degli alunni certificati; 8. operazioni di monitoraggio; 9. partecipazione al gruppo CTS (centro Territoriale per il Sostegno) provinciale. 53 per i DSA collabora con il Dirigente con il personale della scuola, in particolare con i Consigli di Classe, e svolge: 1. pianificazione degli incontri famiglia-docenti; 2. coordinamento per la compilazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP); 3. individuazione di adeguate strategie educative; 4. ricerca e produzione di materiali per la didattica; 5. collaborazione nelle attività di formazione per i docenti; 6. coordinamento dei laboratori predisposti all’interno dell’istituto; 7. operazioni di monitoraggio. La Funzione Strumentale per la prevenzione del disagio e della dispersione svolge: collabora con il Dirigente e con il personale della scuola, in particolare con i Coordinatori di Classe, per svolgere: 1. pianificazione e predisposizione di attività di accoglienza e rafforzamento del gruppo classe; 2. coordinamento incontri docenti/operatori specialisti/assistente sociale; 3. pianificazione intervento dello Sportello di Ascolto (classi, alunni, docenti, famiglie, personale); 4. predisposizione di schede di valutazione progetto da parte dei docenti; 5. predisposizione di schede auto valutative da compilare da parte degli alunni; 6. individuazione di adeguate strategie educative (attività di alleggerimento, laboratori creativi e linguistici,viaggi, visite guidate, attività motivazionali); 7. pianificazione e coordinamento attività di volontariato e /o solidarietà; 8. relazioni con Enti e Associazioni presenti sul territorio; 9. coordinamento del gruppo di continuità; 10. coordinamento dell’equipe interscolastica per l’Orientamento. Criticità o punti di debolezza Alto tasso di pendolarismo Insufficiente collaborazione con la scuola secondaria di primo grado Discontinuità nel corso degli anni del corpo insegnante Limitata collaborazione del SIS Inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali (DSA,svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale, disturbi evolutivi specifici, iperattività) Le diverse tappe Rilevazione degli alunni con BES nelle diverse tipologie (Aprile 2013 per l’a.s. in corso – Ottobre per l’a.s. 2013/2014) Elaborazione del Piano didattico Personalizzato secondo le varie tipologie dei Bisogni Educativi – il PDP sarà elaborato dal Consiglio di Classee con l’ausilio dell’equipe psico-pedagogica, della famiglia ed eventualmente dell’Assistente sociale e/o assistente educativo; consegnato in Presidenza entro il 30 novembre dal docente Coordinatore, il PDP è comunque flessibile e sarà aggiornato/integrato durante il corso dell’anno dal Consiglio di Classe 54 Valutazione in itinere dell'andamento didattico (marzo e/o maggio). Per una valutazione autentica dell’alunno saranno compilate Griglie di osservazione relative alle seguenti aree: area cognitiva area affettiva relazionale area dei linguaggi e della comunicazione area dell’autonomia area degli apprendimenti Si fissano i seguenti criteri di valutazione: in base alla situazione di partenza, evidenziando le potenzialità in base alla finalità e agli obiettivi da raggiungere in base agli esiti degli interventi realizzati in base al livello globale di maturazione raggiunto Elaborazione del Piano di Inclusione Scolastica: incontri insegnanti, equipe psicopedagogica, famiglia,eventuale assistente educativo Gli incontri sono pianificati e condotti dai docenti Coordinatori delle Classi in ottobre/ Il P.I.S. (Piano di Inclusione Scolastica) sarà consegnato in Presidenza entro il 15 novembredal docente Coordinatore Tutti gli incontri del GLI seguiranno le stesse modalità: Rilevazioni, Piani di intervento, percorsi, verifiche, incontri con esperti che saranno tutti documentati e raccolti nel fascicolo personale riservato all'alunno. Gli incontri avranno cadenza mensile. DSA Per gli alunni con DSA i docenti di classe, coadiuvati dalla Funzione strumentale o da un Tutor nominato dal Dirigente, redigeranno il PDP il mese di novembre. Saranno, inoltre individuati tutti gli strumenti compensativi e misure dispensative idonee. Svantaggio socioeconomico - rischio devianza iperattività Rilevazione delle difficoltà Il docente Funzione strumentale che si occupa del disagio, ad inizio ottobre, rileverà i casi di alunni “a rischio” attraverso incontri con i Consigli di classe ed i Servizi Sociali qualora fosse necessaria la loro richiesta e la relativa documentazione scritta. I docenti saranno invitati a compilare la “Scheda per la rilevazione di alunni in disagio” e comunque a fornire tutte le notizie e i materiali che riterranno necessari. Le segnalazioni potranno avvenire, naturalmente in corso d’anno, qualora se ne presenti la necessità. La scheda elaborata in maniera dettagliata verrà inoltrata alla Funzione Strumentale Interventi di recupero La Funzione strumentale, dopo aver esaminato le relazioni dei casi segnalati, insieme alcoordinatore delle classi coinvolte consulterà l’equipe che la coadiuva (Counsellor scolastico, psicologo, pedagogista, assistente sociale, educatore, …) per valutare un primo approccio di intervento. Pianificherà, quindi, l’intervento con: Compilazione del PDP a cura del Consiglio di classe Attivazione dell’equipe Raccordo scuola/famiglia Attuazione del progetto concordato con il coinvolgimento di eventuali associazioni di volontariato e/o solidaristiche presenti sul territorio. 55 Svantaggio linguistico e culturale. Rilevazione delle difficoltà Il docente referente del CRIT, una volta individuati gli alunni, stranieri con bisogni linguistici: o pianificherà e attiverà i percorsi di conoscenza della 2ª Lingua (L2) più idonei, con l’ausilio di corsi specifici, o con l’intervento di mediatori culturali; renderà nota, al Consiglio di Classe, la legislazione scolastica inerente gli alunni stranieri. PDP-Alunni Stranieri PDP-Svantaggio Economico PDP-Dislessia PDP-Iperattivo Attività per prevenire la dispersione, promuovere il benessere, educare alla legalità, rispondere ai BES (bisogni educativi speciali) In seno all’area n.3 nell’ a.s. 2012/2013 sono state svolte: Formazione di èquipe di lavoro (programmazione attività ed impegni) Sportello di ascolto Olimpiadi del sapere Attività di volontariato e solidarietà Incontri con i coordinatori di classi prime e seconde Presepe vivente Questionario uso sostanze psicotrope Gruppo continuità Nell’anno 2013/2014 si propone: Accoglienza di 3 giorni con attività ludiche e formative Attività per il rafforzamento del gruppo classe e del C.d.c. (classi prime e seconde) Olimpiadi del sapere (classi prime e seconde) Attività laboratoriali ( teatrali, multimediali, orto-terapia, ludo-scrittura, cucina creativa, botanica, legalità) e di alleggerimento motivazionale (periodo ottobre-aprile) Redazione statuto per open day e farwell party Attività per prevenire e contrastare tabagismo e dipendenza Sportello di ascolto Corsi di educazione all’affettività 56 I PROGETTI PON Rispondendo alle proposte progettuali esistenti, nell’anno scolastico 2013/2014 verranno attivati i seguenti pon: Obiettivo D B Azione 1 1 Titolo richiesta Data inizio Data fine Digitalizziamoci 27/09/2013 27/06/2014 Aggiornamento 27/09/2013 27/06/2014 nelle discipline tecnico- scientifiche B 1 La nostra lingua 27/09/2013 27/06/2014 B 7 I speak English 27/09/2013 27/06/2014 C 1 I like English 27/09/2013 27/06/2014 C 1 On parle français 27/09/2013 27/06/2014 C 1 Le nuove frontiere 27/09/2013 27/06/2014 digitali C 5 Gustare l’Italia 27/09/2013 27/06/2014 F 2 Le erbe garganiche 27/09/2013 27/06/2014 F 2 Cinelegalità 27/09/2013 27/06/2014 F 2 La “squola” che 27/09/2013 27/06/2014 vorrei F 2 Ci sono anch’io 27/09/2013 27/06/2014 F 2 Impara l’arte 27/09/2013 27/06/2014 Le competenze in questione permetteranno un grosso arricchimento dell’offerta formativa. FSE (fondo sociale europeo) Terza Area ( referente M. Laprocina) L’area professionalizzante, o Terza Area, è stata introdotta dal “Progetto ‘92” che, all’inizio degli anni Novanta, ha riformato l’ordinamento degli istituti professionali, incentivando la realizzazione di itinerari didattici sperimentali e favorendo la cooperazione tra formazione professionale, sistema dell’istruzione secondaria superiore e mondo del lavoro. 57 L’IPSSAR E. Mattei di Vieste opera in un territorio a forte vocazione turistica. La città di Vieste, dove ha sede questo Istituto, detiene nella regione Puglia il primato per il turismo balneare; di qui il riconoscimento della Presidenza del Consiglio che, in occasione del 40° anniversario della Repubblica, l’ha inserita tra i “Cento comuni” della piccola, grande Italia che negli ultimi quarant’anni si sono distinti nel campo economico, sociale e culturale. Con i suoi 40 Km di costa e spiagge, è considerata la Perla del Gargano, quindi è evidente lo sviluppo Turistico che da anni ci porta ad essere una delle mete preferite da tanti Italiani che amano trascorrere la vacanza al mare. L’espandersi di strutture alberghiere ed extralberghiere ha posto un bisogno necessario per la formazione di personale specializzato che nel nostro paese è carente. E’ proprio sulla base dell’analisi di questi bisogni che occorre formare figure professionale in possesso di moderne tecniche di gestione dei servizi di ristorazione e accoglienza muniti altresì di un bagaglio culturale e professionale adeguato ai ruoli da ricoprire. Al termine del percorso scolastico - formativo gli studenti che hanno raggiunto gli obiettivi formativi previsti dalle aree curriculari, conseguono, oltre al diploma di Stato, anche la qualifica professionale regionale di secondo livello, che costituisce un valore aggiunto strettamente connesso alle caratteristiche del contesto produttivo locale. Pertanto, un sapere tecnico-professionale spendibile sul mercato del lavoro; una cultura professionale con finalità essenzialmente formative, competenze certificabili, un’organizzazione didattica prevalentemente fondata su laboratori rappresentano gli obiettivi dell’azione formativa. Nelle classi IV è previsto, per l’anno 2013/2014, un corso dal titolo “Esperto in enogastronomia tipica regionale”, mentre le classi V chiudono il percorso formativo di “Esperto in Tecniche di Banchetti e Ricevimenti” (classe V TSRA); la classe V TST A si specializza per “Accoglienza, ricevimento e p.p. r.r” I percorsi prevedono: 150 ore per la prima annualità e 150 per la seconda, suddivise in ore 90 ore per materie tecniche e professionali e 60 ore di stage in aziende di settore, di solito lo stage si svolge nel periodo pasquale. Lo Stage è un’esperienza di lavoro esterna in azienda; ormai, da qualche anno a questa parte, in mancanza di fondi regionali o/e comunitari, viene svolto in regime di assoluta gratuità tra l’Istituto e le Aziende. A tale proposito, in questi ultimi anni l’Ipssar si è avvalso della disponibilità di molte aziende locali creando così una banca dati di riferimento. Lo stage, alla fine del percorso scolastico, diventa il biglietto da visita dell’Istituto stesso. 58 Gli alunni vivono questo momento come un investimento per il futuro, hanno voglia di mettersi in gioco per dimostrare la loro preparazione professionale. Alle Aziende si chiede sempre di aiutare questi alunni a crescere, di affiancarli a personale esperto che possa dare loro un bagaglio di vita e di esperienza. Molte Aziende hanno manifestato nei confronti del nostro Istituto apprezzamenti di grande rilievo perché i nostri alunni si sono distinti per competenza e professionalità sotto il profilo pratico e comportamentale. In molti casi lo stage è stata l’opportunità per loro di stesse aziende, il lavoro per la stagione estiva/invernale. confermare nelle Lo stage per le classi V è stato svolto dal 27 marzo al 03 aprile durante le vacanze pasquali ed ha interessato circa 80 alunni di cui 70 della ristorazione e 10 del Turistico. Le aziende che hanno collaborato sono state scelte sulla base della loro disponibilità. Con grande soddisfazione anche quest’anno le Aziende interessate sono state circa 30 tra Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Cervia, Rimini, Riccione, Lido di Jesolo, Ischia, Montichiari (BS). A fine anno i docenti della terza area, hanno consegnato per ogni corso il programma svolto e una scheda di valutazione degli alunni. Gli alunni, in ultimo, dovranno sostenere un esame con una commissione formata dai tutor scolastici e dai membri esterni nominati dalla provincia di Foggia. Infine, verrà rilasciato per l’attività svolta nella III area un attestato di qualifica. POR Alternanza scuola-lavoro Il percorso specializzante ha avuto varie edizioni. Ottava edizione: il progetto si è avviato con la prof.ssa F. Sciannamè ed ha raggiunto la fase intermedia dopo il preliminare di sensibilizzazione. Nell’anno scolastico 2012/2013 dovrà svolgersi lo stage a settembre, sotto la direzione della prof.ssa A. Rinaldi e il tutoraggio del prof. M. Di Vieste su di una nave da crociera. La classe interessata è quella dell’alternanza già selezionata, IV TSRB. Nona edizione: l’attività di sensibilizzazione è stata effettuata nell’anno scolastico 2011/2012, nel corrente anno inizia la fase intermedia con lo stage presso aziende del territorio nel periodo natalizio e pasquale. Le località interessate: Firenze, Belluno, Trento, Ascoli Piceno e Vieste in strutture alberghiere a 3, 4, 5 stelle. La classe selezionata per l’alternanza è la III cucina B. Decima edizione: l’attività interesserà le classi seconde nell’anno scolastico 2013/2014, già sottoposte ad azione di sensibilizzazione ed orientamento. CORSI GRATUITI PROFESSIONALIZZANTI (classe terza di alternanza) 59 Scultura vegetale Mini corso di flambé Entrambi i corsi sono stati certificati con un attestato. PON FESR 2007/2013: “Ambienti per l’apprendimento” volto al miglioramento e alla valorizzazione delle risorse umane. Il progetto finanziato prevede l’acquisto di tablet. Progetti su rete nazionale Educazione all’affettività e sessualità. Sondaggio sul consumo di sostanze psicotrope PROGETTO VALUTAZIONE Partecipazione all’indagine internazionale Ocse-Talis sull’insegnamentoapprendimento. Detta indagine si realizzerà nel periodo tra marzo-maggio 2013 e si svolgerà su temi come lo sviluppo professionale dei docenti, i principi che guidano le pratiche d’insegnamento nonché temi riguardanti la direzione della scuola, la sua gestione ed il contesto. Partecipazione alla valutazione nazionale dell’apprendimento: Invalsi. Sulla scia di quanto accaduto negli anni precedenti, il 16 maggio 2013, l’Istituto sosterrà le prove invalsi per giungere alla valutazione del livello formativo raggiunto. Entrambi gli appuntamenti si sono svolti nei tempi previsti e saranno oggetto di valutazione nei mesi a seguire. In linea con quanto richiesto alle istituzioni scolastiche per attuare una prassi di qualità e produttività, L’Istituto avvierà un processo di autovalutazione che interesserà in primo luogo i docenti e il personale Ata, a seguire ci sarà la componente dei genitori ed infine degli alunni. I risultati saranno pubblicati sul sito dell’Istituto. Questionario di autovalutazione docenti. Questionario di autovalutazione personale Ata. 60 FONDO D’ISTITUTO a.s. 2013/2014 Si riportano i progetti presentati per il nuovo anno ed ancora in fase di approvazione e contrattazione: Chi fosse interessato a conoscere nel dettaglio un singolo progetto, può contattare: - il docente referente del progetto - la funzione strumentale per il POF (prof.ssa Anna Maria Russo) Atelier Teatrale [referente prof.ssa C. Esposito] Operativo da anni, il laboratorio teatrale ha impegnato ed impegna generazioni di studenti nell’allestimento di opere divertenti e al tempo stesso valide sotto il profilo culturale; alcune di esse hanno concorso a festival Nazionali e partecipato a rassegne regionali riscuotendo lusinghieri giudizi. L’Istituto è dotato di un palcoscenico proprio; ogni anno hanno luogo rappresentazioni cui presenziano, insieme a tutte le componenti scolastiche, anche ospiti esterni. I tempi lunghi in cui insegnanti ed alunni lavorano assieme ad organizzare uno spettacolo, si rivelano preziose opportunità per conoscere il disagio giovanile, approfondire le problematiche degli adolescenti, suscitare in loro emozioni ed entusiasmo. Tra le attività ludico culturali, si annovera la cooperazione con la compagnia teatrale Colchea di Torino per la realizzazione della manifestazione cittadina sulla rivisitazione storica riferita a Draguth Rais (la presa della città di Vieste da parte dei Saraceni), la collaborazione con le scuole medie di 1° grado di Vieste per la realizzazione del Presepe, ora alla sua sesta edizione. Pagina Web [referente prof. P.Prudente] Fornisce agli studenti nuovi strumenti di applicazione e ricerca; dà loro le competenze informatiche necessarie per un più facile inserimento nel mondo del lavoro; li guida all’approfondimento delle varie discipline e provvede a dotarli di competenze di base comuni a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. L’interesse che il sito dell’Istituto ha suscitato negli operatori e nei fruitori della Scuola lascia intravedere nuove soluzioni sul piano della conoscenza e della comunicazione. 61 Attraverso esso si intende operare in maniera più efficace: con le famiglie (i genitori, on line, possono scaricare moduli d’iscrizione, modelli per l’autorizzazione a varie attività o viaggi d’istruzione, visionare il bando di concorso per l’ammissione al Convitto ecc.). con il Territorio (domanda e offerta di lavoro; avvisi pubblici di indizione gare; graduatorie per il personale docente, educativo e ATA; avvisi pubblici per l’individuazione di docenti esperti dell'Area di Professionalizzazione) Sportello Didattico [Referente prof. M. Dicandia] Sperimentalmente avviato nell’a. s. 1998-1999 lo sportello didattico offre agli studenti un valido strumento di supporto didattico e professionale. Dalle ore 18 alle ore 20 gli insegnanti sono a disposizione degli studenti per l’approfondimento di contenuti il recupero dei debiti formativi, la consulenza su temi specifici di ricerca. Sport in convitto [Referente istitutore N. Pellegrino] Promuove la pratica sportiva in funzione del benessere psico-fisico; particolare attenzione viene dedicata agli alunni convittori per il superamento di problematiche connesse alla vita in comunità e al distacco dalla famiglia. Progetto: Confrontarsi per crescere (campionato interno per classi seconde) [referente prof. Pasquale Tatalo] 62 Progetto : Il cocktail “salutare”- nuove tendenze del bere miscelato [referente prof. Paolo Gallo] Progetto : II Concorso- Gargano, terra antica tra sacro e profano [referente prof. Michele Laprocina] Sportello di ascolto [referente prof. V. Romano] Lo sportello di Ascolto viene inteso come luogo dove si cerca e si crea una relazione di aiuto, dove si riflette sul proprio vissuto familiare e sociale. Gli studenti, i docenti, il personale e le famiglie che ne hanno bisogno vengono aiutati a superare il proprio disagio; numerosi gli alunni coinvolti in iniziative di solidarietà che mirano a sensibilizzare le coscienze e invitano a riflettere sui valori fondamentali 63 dell’esistenza. Si avvale della collaborazione di Psicologo, Assistente sociale, Assistente spirituale, Counselor, Consultorio familiare e SERT. Progetto:Tutoraggio e procedura organi collegiali [referente prof. M. Nanni] Progetto: Non solo libri [referente prof.ssa C. Terlizzi] A proposito di attività sportive … Hanno fatto registrare un coinvolgimento alto e hanno interessato le attività di : Pallavolo maschile; Calcio maschile; Calcio a 5 maschile e femminile; Atletica leggera; Corsa campestre; 64 Progetto neve (rivolto alle classi terze, quarte e quinte nella località di Passo Lanciano). A conclusione: Tornei interclasse nelle varie discipline Per l’anno 2013/2014 si propongono: Gare di selezione; Pallavolo maschile; Calcio maschile; Calcio a 5 maschile e femminile; Atletica leggera maschile e femminile; Pallacanestro maschile; Tornei. CONCORSI E MANIFESTAZIONI PROFESSIONALI Lo spirito di emulazione-competizione è determinante nella motivazione dei giovani, particolarmente nel settore tecnico-professionale, nel quale una solida preparazione culturale, congiunta alle abilità operative, si traduce in qualità del prodotto e soddisfazione dell’operatore. Le occasioni più favorevoli per incrementare la motivazione sono costituite dai concorsi professionali ai quali l’Istituto partecipa, conseguendo spesso prestigiosi riconoscenti. Fra i concorsi e le attività professionali che costituiscono ricorrenti appuntamenti annuali si segnalano quelli promossi e organizzati da: AEHT Associazione Europea degli Istituti Alberghieri e Turistici In un contesto internazionale con centinaia di giovani provenienti da Istituti dello stesso indirizzo di diverse nazioni europee, gli studenti confrontano il loro livello di preparazione professionale. Nei concorsi, inseriti nel meeting annuale che si svolge in città europee a rotazione, gli alunni dell’Istituto hanno ripetutamente conseguito il I° premio in varie specializzazioni. 65 AIS Associazione Italiana Sommeliers AIBES Associazione Italiana Barmen e Sommeliers AMIRA Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi FIC Federazione Italiana Cuochi del Gargano Nel corrente anno ( 2012/2013) si sono svolti: La festa del Cuoco - 13/10/2013 - Rodi Garganico - Poggio degli Ulivi; Torta più - 08/12/2012 - Vieste - Villa comunale; Presepe vivente- 18/12/2012 - Vieste; Cena della Solidarietà - 19/12/2012 - Vieste - Istituto; Natale nel centro storico - 20/12/2012 - Vieste; Premio Circiello e scambio di giocattoli e libri con i C.C.E.A. della regione Puglia - dal 22 al 30/12/2013 - Vieste - Castello Svevo; Natale nel centro storico - 07/01/2013 - Vieste; Cena Caritas - 07/02/2013 - Vieste - Istituto; X Edizione Carnival Drink - 07-08/02/2013 - IPSSAR Castrovillari (CS); Selezione Concorso Sommelier Junior - 08/02/2013 - Vieste - Istituto; Scuola aperta - 10/02/2013 - Vieste - Istituto; 66 Concorso Maitre Junior 2013 – semifinale- 19-20/03/2013 - Civitanova Marche (AN) - Hotel Cosmopolitan; Compatition Cocktail Flair - 27/03/2013 - IPSSAR San Giovanni Rotondo; 1^ Concorso “Gargano terra antica tra sacro e profano”- dal 10 al 12/04/2013 Vieste - Istituto; Concorso Bartolomeo Scappi - dal 18 al 18/04/2013 - IIS Castel San Pietro (BO); La sagra della frittata - 23/04/2013 - Vieste; Concorso Maitre Junior 2013 – finale - dal 07 al 09/05/2013 - Grado (GO) Hotel Astoria. Per l’anno scolastico 2013/2014: Si prevede di presentare lo stesso programma con l’aggiunta di due concorsi: l’Espresso Junior Jlli caffè; Il Concorso nazionale per i tre settori (sala, cucina e ricevimento). Le foto di copertina sono state gentilmente concesse dal prof. Pino Azzarone 67