di Elisa Fattobene Informazioni nutrizionali Progetto GOLIS Esperienza di laboratorio Zona di produzione Denominazione di origine controllata Storia Caratteristiche Produzione Questo Formaggio prende il nome dall'antico paese di Gorgonzola in provincia di Milano, un tempo importante centro di scambio e di raduno delle mandrie bovine. Per legge e per tradizione solo due regioni in Italia - Piemonte e Lombardia - producono il formaggio gorgonzola e più precisamente le province di Vercelli,Novara, Cuneo, Como,Cremona,Bergamo, Brescia, Milano, Pavia e il territorio del Casale Monferrato. Solo il latte proveniente dagli allevamenti di queste aree, può essere utilizzato per la preparazione e dare la denominazione di origine controllata al formaggio gorgonzola, ottenuta nel 1955. Pare che anticamente fosse chiamato “stracchino” e comunque la sua data di nascita è molto incerta; la stessa parola stracchino deriva da “stracco” ovvero stanco e si riferiva già in epoca romana alle transumanze delle mandrie di vacche dalle Alpi alle marcite della Valle Padana. Il Gorgonzola, in termini nutrizionali si presenta con una notevole ricchezza di vitamine, sali minerali e proteine, una quantità di grassi non molto elevata. In breve, 100 grammi di Gorgonzola contengono: 19 gr. di proteine; 26 gr. di grassi; 360 mg. di fosforo; 420 mg. di calcio; 120 mg. di potassio; 70 mg. di colesterolo; vitamine A, B1, B2, B6, B12 e PP. Cento grammi di Gorgonzola apportano un contenuto energetico pari a 330 kcal. Registrato nella lista dei prodotti “dop” . Una severa legislazione ne definisce gli standards di produzione e la zona “d.o.c.” della raccolta del latte della stagionatura. Perché possa essere venduto come tale, il gorgonzola deve essere avvolto in fogli di alluminio recanti un particolare rilievo di piccoli g stampati. Il gorgonzola è un formaggio a pasta cruda di color bianco paglierino, con macchie verdastre per la formazione di muffe durante il processo di erborinatura. La crosta è dura,ruvida e rossiccia. Il gorgonzola può essere: •Dolce- dalla consistenza molle e cremosa, a causa della maggior protolisi e della panna che viene dal latte, al palato risulta leggermente piccante. •Forte o piccante- di maggior consistenza, leggermente friabile, dal sapore deciso e una maggior erborinatura. •Stravecchio- stagionato per diversi mesi, dalla pasta dura, dal sapore molto deciso. Quindi le forme vengono trasferite nel locale destinato alla stagionatura, in gergo detto”purgatorio”, deve avere una temperatura compresa tra i 20/22°C e un’umidità del 90-95%. Qui la forma viene salata con molta perizia, dopo 3-4 giorni si avvia alla stagionatura. Quando la pasta ha acquistato consistenza necessaria, viene marchiata con il marchio del consorzio e il numero di identificazione del produttore, successivamente viene trasferita per essere sottoposta a salatura Il latte viene versato nelle caldaie e portato alla temperatura di 28/32°C .Si aggiungono i fermenti lattici streptococcus termophilus e lactobacillus bulgaricus, caglio, spore e muffe di penicillium roqueforti. Avvenuta la coagulazione, la cagliata viene rotta, creando un ambiente ricco di ossigeno, per favorire lo sviluppo del penicillium, quindi viene deposta in vasche di percolazione per consentire al siero di emergere. Dopo qualche minuto la cagliata viene sistemata in contenitori, dette fascere o fassiroli, in questi la cagliata resta per 36 ore, nelle quali viene continuamente rivoltata per consentire al siero di fuoriuscire, la temperatura di lavorazione è di 5°C. A questo punto le forme vengono trasferite in un locale con una temperatura costante di 2-7 °C e un’umidità compresa tra l’85-95% per la stagionatura. Qui rimarranno dai 50 agli 80 giorni secondo la tipologia di gorgonzola. Al termine del processo di stagionatura, la forma viene tolta dalle fascette di legno che la rivestono nelle celle frigorifere. Quindi la forma viene tagliata in due o ulteriormente frazionata, ciascuna parte viene rivestita con alluminio goffrato(con il caratteristico cg del Consorzio impresso a rilievo). Trascorse tre settimane la forma viene predisposta per la foratura, tecnica che consiste nel traforare la forma con aghi metallici, che la penetrano in tutti i lati per consentire all’aria di entrare nella pasta e sviluppare le colture gia innestate nella cagliata. Così si creano le condizioni ottimali per lo sviluppo del penicillium. Progetto GOLIS, le cui attività si sono svolte nel triennio 2001-2003, per indagare la probabilità di insorgenza e per mettere a punto una strategia razionale di riduzione del rischio relativo alla presenza del microrganismo sulla superficie del formaggio, mantenendo intatta la tipicità del prodotto. Dai risultati emerge che il problema esiste ma può essere controllato con successo adottando da parte di produttori, commercianti e consumatori opportuni accorgimenti. PRODUZIONE DEL FORMAGGIO IL GORGONZOLA Microrganismi nella stagionatura e maturazione Fasi della produzione Classificazione dei formaggi CHEESE Eventi microbici nella fermentazione Schema impianto incubatore Cheese is made by the fermentation and coagulation of milk, differences between the various types of cheese reflect differences in mode of manufacture, microorganisms employed and type of milk used CHEESE MAKING High-moisture cheeses are susceptible to spoilage by bacteria and moulds . Bacteria may produce off-flavorours. The process of making cheese can be divided into three steps the first is the precipitation of the casein into curds Bacteria that produce lactic acid are infused into the warm milk To obtain Rennin is added which causes the casein micelles then The action of rennin an adequate acidity for Keep out less desiderable organisms to Aggregate, trapping fat globules and whey in the protein network The second stage is the concentration of the curds into a coagulum cut pressed Any free whey is drained off and the coagulum is cooked salted To remove much of rest The final stage is the ripening of green curds Classification of cheeses by Their charatteristic ripening organisms Their location Blue cheeses are ripened from whitin Brie and Camambert are ripened from outside by by Veins of mould Surface moulds pastorizzatore confezionatore latte fermenti incubatore pompa refrigeratore maturatore pompa Inserendo latte e fermenti inizia la fermentazione ;dopo un tempo determinato la biomassa viene pastorizzata e, successivamente refrigerata. Quindi il prodotto viene messo a maturare a tempi e condizioni specifiche. In fine il prodotto viene convogliato al confezionatore dove viene modellato Foto realizzate per mezzo del microscopio dove si riescono ad osservare le caratteristiche muffe del Gorgonzola Innanzitutto si prepara un terreno di coltura da cui si seziona una zolla, che verrà posizionata su un vetrino portaoggetti. In seguito si preleva con un ansa sterile,la caratteristica muffa verdastra del gorgonzola e la si spande per tutti i lati della zolla di terreno. Infine si lascia in frigotermostato dentro l’apposita capsula petri per cinque giorni Sezione dopo cinque giorni Batteri: predominano ceppi e specie di batteri lattici quali Lactobacillus, Lactococcus, Streptococcus, Leuconostoc ed Enterococcus, ma anche ceppi e specie di micrococchi e stafilococchi, propionibatteri, corinebatteri. Occasionalmente possono essere presenti batteri alterativi (clostridi, bacilli, coliformi) e patogeni (L. monocytogenes, Salmonella e altri). Lieviti: Debaryomyces hansenii, Kluyveromyces marxianus, Yarrowia lipolytica per la metabolizzazione del lattato e in alcuni casi per la loro attività lipolitica svolgono un ruolo importante nella maturazione dei formaggi. Muffe: in alcuni formaggi, a crosta fiorita (Penicillium candidum) ed erborinati (Penicillium roqueforti), le muffe sono inoculate come colture selezionate. Possono essere classificati in modi diversi: •In base alla temperatura di lavorazione della cagliata. •In base al contenuto di grassi. •In base alla consistenza della pasta. •In base al tipo di latte. •In base al tipo e periodo di stagionatura. •Formaggi erborinati. •Formaggi a Pasta filata. Correzione temperatura Aggiunta innesto Sosta PREPARAZIONE DEL LATTE Correzione titolo di grasso Termizzazione COAGULAZIONE Aggiunta del caglio e formazione del gel fino a consistenza desiderata In condizioni idonee a favorire i processi biochimici desiderati Rottura del caglio TRATTAMENTO DELLA CAGLIATA Sosta sotto siero STAGIONATURA ossia Trasformazione della cagliata in formaggio Cottura estrazione Messa in forma pressatura Sosta in spersore Si aggiungono COLTURE STARTER fermentano 106 UFC/ml LATTOSIO BATTERI LATTICI producendo producono METABOLITI Che impediscono lo sviluppo di moltiplicandosi Preparano la cagliata per la stagionatura SAPORE conferiscono BATTERI PATOGENI BATTERI ALTERNATIVI STRUTTURA