VIA COL CAMPER N. 20
Anno VII n. 20 - settembre-dicembre 2012 - Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale DL 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, Savona n. 14/2010
ANNO VII - SETTEMBRE-DICEMBRE 2012
Green Park Caravan
RIMESSAGGIO
Via Ardeatina, 802 - 00179 Roma
uscita 24 G.R.A. (dir. centro) Tel. 06.50512534 - 06.50991898
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Che “tipi” questi camperisti / 3…
(il /1... sul numero 4 - il /2... sul numero 15)
D
i nuovo lui, pensai! Il camper di Paolo era lì,
parcheggiato a fianco dell’ingresso del Parco
della Caffarella. Io sempre in giro con il mio cane e lui sempre indaffarato a sistemare il suo mezzo.
Questa volta però non lo vedevo, camminavo lungo il
marciapiede e… sorpresa, era seduto dentro, in dolce
compagnia nella dinette del suo camper. È stato un attimo, uno sguardo sorpreso nei miei e nei suoi occhi.
“Claudio!” mi fa, “dai sali che ti presento mia moglie!”.
Conosco Cristiana, la moglie, simpatica e affettuosa
come lui.
Erano le sei del pomeriggio di un sabato qualunque e
loro se ne stavano insieme a bere un bel tè caldo e
ovviamente ne offrirono anche a me. Una bella tazza
di tè con i biscotti nel bel mezzo di Roma, ma... (il ma
è d’obbligo in questi casi) con la finestra della loro dinette che guardava verso il parco. Una cartolina, davvero, di questo angolo antico della città eterna, i palazzi alle spalle e la campagna romana con i suoi monumenti di fronte! Erano appena tornati da una lunga pedalata in mountain bike nella Caffarella. Paolo aveva
scattato tante fotografie perché è un grande appassionato, i figli erano dai nonni e loro, marito e moglie, soli soletti volevano passare un po’ di tempo insieme, cosa sempre più rara con i ritmi d’oggi.
Avevano acquistato anche dei formaggi all’antico casale della Vaccareccia e chiacchierato un po’ con uno dei
pastori delle tantissime pecore che pascolano nel parco. Una giornata “piena” di belle cose, quelle che ci ri-
generano, conclusa da questa fumante e profumata
tazza di tè.
Il tè. Mentre lo sorseggiavo, Paolo cominciò a parlare e
capii che come sempre le sue rivelazioni sarebbero state illuminanti e oggetto di tante riflessioni future per il
mio lavoro come concessionario di camper, ma anche
come Presidente di un club di camperisti. Il tè, appunto, è da qui che Paolo comincia la sua chiacchierata.
“Io l’ho sempre bevuto, ma mai gustato... ”, disse rimanendo in sospeso, “... fino a quando alcuni beduini del
deserto tunisino ci invitarono a berlo!”. Continuò.
“Eravamo nei pressi della bellissima oasi di Chebika
quando fummo avvicinati da bambini che camminavano
scalzi. Regalammo loro dei biscotti che accettarono ben
volentieri e ci fecero cenno di seguirli. Tutto il loro clan
era a pochi metri da noi con i cammelli sdraiati intenti
a riposarsi. Gli uomini ci vennero incontro e ci invitarono a sedere insieme per bere un po’ del loro tè.
Immagina la situazione, noi “cittadini” tipici, seduti nel bel
mezzo del deserto insieme a dei beduini a bere il tè di
fronte ad un tramonto da lasciarci senza parole! Questa
gente il tè non lo beve, lo gusta insieme con gli altri
membri della comunità, non correndo come facciamo
noi: è, in pratica, un rito di fronte allo spettacolo della
natura. Il ricordo di quel momento è così forte che ancora oggi a distanza di anni non riesco a mandarlo via
dal profondo del cuore. Un’esperienza che ci ha segnato in positivo. Dopo la Tunisia quanti tè abbiamo gustato: ricordo quello sulla costa di granito rosa in Bretagna,
quello delle isole Lofoten in Norvegia, sulla piazzetta a
Delphi in Grecia, guardando la bellissima vallata, oppure
quella di fronte alle pale di S. Martino di Castrozza e
tante altre. Sai, Claudio, mi viene da sorridere quando
mi parlano dei coupon per weekend, non c’è niente di
male ci mancherebbe, ma quale albergo o villaggio
avrebbe potuto regalarci queste emozioni?”.
Rimasi senza parole e inorgoglito dal fatto che una
persona qualsiasi avesse sublimato dentro di sé quello
che ogni giorno proviamo a raccontare alle persone
che vengono nei nostri centri.
Paolo era nel suo camper e stava reiterando quel rito
del tè nel deserto insieme alla sua compagna di vita e
di avventura.
Claudio Clementini
22
Anno VII n° 20 - settembre-dicembre 2012
Editoriale
36
Sommario
5
Notizie
Parliamo di...
8
News:
42
Zaccari Caravan
12
Centro Caravan Costantini
14
Tecno Caravan
16
Area Camper
18
Nuova Riviera
20
Dove andare
48
Capitali baltiche
22
Una passeggiata tra i vicoli di Calcata
36
Coast to coast into the wild
42
Georgia e Armenia
48
Villa d’Este
52
Tema libero
52
Camper e Feng shui
58
Un po’ di relax
64
in copertina:
Riga - Lettonia
Fotografia di Franco Salussolia
Registrato
al Tribunale Civile di
Civitavecchia
al n° 3/06 del 16/02/2006
Chiuso in redazione:
20 ottobre 2012
Via col Camper
è un periodico quadrimestrale
a diffusione gratuita della
Marco Sabatelli Editore srl
Via Servettaz, 39
17100 Savona
6
Finito di stampare:
novembre 2012
Direttore Editoriale
Franco Salussolia
Direttore Responsabile
Alfonso Zaccari
Redazione:
Claudio Clementini,
Vittorio Costantini,
Vittorio Frattini,
Giampiero Latini,
Amedeo Zaccari
info-redazione:
[email protected]
66
Informazioni tecniche
Alle porte dell’inverno
66
Un’amico dalle mille potenzialità
68
La parola al tecnico:
Gli apparati di riscaldamento
71
Voglia di nuovo
Focus
76
Vetrina
84
68
Usato valore certo
Zaccari Caravan
90
Centro Caravan Costantini
92
Tecno Caravan
94
Nuova Riviera
96
71
Via col camper in cucina
Le ricette
98
Sospensione della spedizione domiciliare
“Via col camper” è presente on-line
in formato PDF, facilmente scaricabile
e l’interesse riscosso è evidenziato
dalle migliaia di visite dei lettori.
Il successo dell’iniziativa, in linea con i
tempi, ha fatto considerare ai Professionisti, sponsor del periodico, di sospendere la spedizione domiciliare,
producendo una riduzione di carta
stampata e quindi un minor impatto
ambientale.
Hanno collaborato:
Lorenzo Bergese, Patrizia Corsale,
Giacomo De Paolis, Adalgisa Felli,
Fabio Frattini, Stefano Maida, Francesco
Perillo, Luisa Petri, Massimo Salussolia,
Ugo Sarzola, Roberto Vinciguerra,
Maurizio Zaccari
Progetto Grafico e Impaginazione:
CorEditor by Patrizia Corsale
[email protected]
“Via col camper” in copia cartacea
potrà essere ritirata presso le concessionarie e i rimessaggi indicati in
terza di copertina.
98
I Professionisti e la Redazione intendono ringraziare tutti i lettori per i
consensi ricevuti per la rivista, i cui
contenuti rilevano le opportunità offerte dal camper quale mezzo di vacanza, di viaggio e di lavoro.
Stampato presso lo Stabilimento
Marco Sabatelli Editore S.r.l. in Savona
Pubblicità:
Stefano Maida 392.6151.087
[email protected]
Sede Redazione:
c/o Zaccari Caravan
Via Pontina 339 - 00128 ROMA
Tel. 06.5087933
Pubblicità:
iProfessionisti, 2a, 4a e 3 - Aree Sosta, 3ª
Sabatelli Ed., 4 e 89
Zaccari Caravan, 13 e 47
C.C.Costantini, 15
Area Camper, 19
Nuova Riviera, 21
Rapido, 25
Mobilvetta, 27
So Danza, 29
Laika, 34 e 35
Elnagh, 41
Rimor, 51 e 93 - McLouis, 61
Giotti, 63 e 97 - Roller Team, 65
Caravelair, 75
PLA, 91 - Tecno Caravan, 95
7
parliamo di…
Il Salone del Camper 2012 a Parma
(dati dell’Ufficio Stampa - Salone del Camper 2012)
O
rganizzato da Fiere di Parma
e APC-Associazione Produttori Caravan e Camper, il
Salone del Camper 2012 si conferma
ancora una volta come l’incontro più
importante in Italia e secondo in
Europa per le aziende produttrici, gli
addetti del settore e gli appassionati
del turismo all’aria aperta. Soltanto
nei primi due giorni di apertura, sabato e domenica, si è registrata una
presenza di circa 45.000 visitatori,
successo determinato dall’ampia offerta di più di 600 veicoli e migliaia di
accessori in uno spazio di 150.000
mq, in controtendenza, quindi, rispetto agli altri Saloni europei.
Novità assoluta e di grande successo
è stata la proposta del “Rental Pack
99 euro”, la formula che permette di
noleggiare un camper per un weekend a soli 99 euro, proposta da
Fiere di Parma e APC-Associazione
Produttori Caravan e Camper in collaborazione con Assocamp per avvicinare nuove fasce di utenti al turismo itinerante.
8
I dati aggiornati al 2012 indicano i lusinghieri risultati raggiunti dall’industria italiana del settore con i suoi
prodotti, la cui richiesta si conferma
forte sui mercati esteri. Infatti, la produzione italiana destinata all’estero
sale dal 62% del 2011 al 76% del pri-
mo semestre 2012, mentre il turismo
all’aria aperta registra circa 5,6 milioni di utenti, di cui quasi 2 milioni in
camper.
Se non sono state rilevate novità importanti, in sostanza sono state confermate le passate produzioni con
lievi restyling.
“I professionisti” della via Pontina, come “d’obbligo” e tradizione, hanno
presenziato gli stand dei vari marchi
rappresentati, riconfermando i mandati per la prossima stagione.
Scarso il pubblico romano, che di
contro si è riversato copioso nelle
esposizioni della capitale, complice
anche le calde giornate di settembre.
Il grande movimento, seppur in un
momento di forte crisi generale, conferma il rilevante interesse per il settore, che forte delle sue peculiarità,
di là dall’impegno economico determinato dall'acquisto, permette alle famiglie di risparmiare e quindi “fare
vacanza” concepito in un modo non
certo di serie “B” rispetto ad altre soluzioni. (azac)
parliamo di…
Tra i parchi del Sudafrica con il camper
L
o scorso agosto Giuseppe Truini, presidente dell’Assocampi, ha
organizzato un viaggio in Sudafrica, facendo sua la formula “fly and
drive”. Raggiunta, infatti, Johannesburg
in aereo con i suoi compagni di viaggio, ha noleggiato quattro camper
presso un’agenzia locale per un itinerario che lo ha portato sino a Città
del Capo. Sono stati visitati numerosi parchi nazionali e la maggiore attrazione del viaggio, al di là dei contatti umani e di quanto visto sul ter-
ritorio africano, è stata senza dubbio
proprio quella di vedere da vicino
elefanti, leoni, giraffe, ippopotami, zebre, coccodrilli nel loro ambiente
naturale, collezionando una gran
quantità di fotografie e di video riprese nella savana. Altra grande
esperienza, quella di aver visitato una
parte dell’Africa utilizzando un mezzo familiare, il camper, amico insostituibile di viaggi e d’emozioni vissute
anche in altri luoghi. Raggiunta Città
del Capo e riconsegnati i mezzi, i
Un’area di sosta a Roma
sull’Appia Antica
“S
aliola Roma Parking” è un’area di sosta attrezzata aperta di recente sulla Via Appia Antica.
L’area è in posizione ideale, quasi nel cuore di
Roma, ben collegata con il centro città e offre tutti i servizi (acqua, scarichi, 220V).
(Via Appia Antica 32
tel. 327.7011468
[email protected]
www.saliolaparking.com)
quattro equipaggi sono rientrati felicemente in Italia in aereo, soddisfatti della fantastica vacanza.
“Sono disponibile a fornire ogni indicazione a chi si ritiene interessato”,
dice Giuseppe Truini, “ricordando che
il viaggio per la sua particolarità richiede mesi di preparazione, soprattutto per prenotare i camper”.
(Giuseppe Truini 3478959549)
“Via col camper” si congratula con
Giuseppe Truini e i suoi amici per la
straordinaria esperienza vissuta. (fsalus)
Francia, obbligatorio in auto
il kit test anti-alcol
Riceviamo da Newscamp e pubblichiamo:
C
amillo Musso dell’ ACTItalia Federazione Nazionale,
segnala: In Francia a partire dal primo di luglio u.s,
tutti gli automobilisti, incluso quindi camperisti e
caravanisti, sono legalmente obbligati ad avere a disposizione durante la guida un kit di test per l’alcol.
Ogni kit ha il costo di circa 1,50/2,00 euro e può essere acquistato nei supermercati o nelle farmacie. Il kit ha
la durata di circa due anni.
La non osservanza della norma prevede un’ammenda
di 11 euro.
9
parliamo di…
Come pianificare un viaggio
Riceviamo da Damiano Pedretti della redazione di “smileoncamper”
l’interessante iniziativa, che proponiamo in sintesi ai nostri affezionati lettori
L
a redazione www.smileoncamper
propone al camperista esper to e
al neofita il recentissimo progetto di un gruppo di amici appassionati
camperisti di varie età ed estrazioni
sociali, che unendo le loro capacità e
disponibilità, dallo scorso mese di gennaio, sono in grado di offrire a chiunque, Azienda e/o singolo utilizzatore,
suggerimenti per pianificare il proprio
tempo libero in camper. Il servizio è a
completo titolo gratuito e viene proposto dal nostro staff e dal relativo forum sul sito www.smileoncamper.it.
Questa iniziativa, nuova ed esclusiva,
e a completa disposizione di tutti. A
nostro avviso potrà, attraverso la rubrica “Aiuto nella pianificazione dei
tuoi viaggi”, incentivare ed aiutare ad
investire nei propri sogni, facendo conoscere l’enorme potenzialità della
vacanza plein-air, oltre a dare la possibilità di socializzare e condividere la
comune passione dei viaggi in camper, ponendo al centro il binomio
tempo libero/camper nelle varie attività che periodicamente vengono
proposte dai nostri amici utenti ed
inserite nelle rubriche “Raduni/Incontri e proposte per il Weekend”.
In buona sostanza, questa iniziativa potrà essere di grande appoggio anche
per le Aziende del settore che intenderanno proporla alla propria clientela, ravvivando e sollecitando il mercato, purtroppo sempre più statico.
Non smettiamo di sognare e facciamo sempre buoni km!
La Sardegna si conferma sempre più “terra di camper”
S
i contano sull’isola ormai decine di aree tra vecchie e
nuove, alcune molto strutturate, altre talmente limitate che
spesso non sono neanche segnalate e trovano ragione di essere solo per i mesi estivi che purtroppo
sono un po’ il limite turistico dell’isola. Segnaliamo due aree entrambe sul versante orientale.
La prima è il “Silana camper service” ([email protected]), presso
Tortolì (Arbatax), segnalata come
camper service (per motivi prettamente burocratici locali), ma è una
vera area di sosta con annesso
campeggio. Si trova sulla S.S. 125 ed
è la più alta della Sardegna (1.010
metri slm sull’omonimo passo).
Situata non sul mare, è in posizione
strategica per visitare un entroterra
poco conosciuto e si trova in una
delle zone più incontaminate della
Sardegna, a due passi dal Supramonte di Gorropu con lo spettacolare canyon e con possibilità di
escursioni sia montane (Tiscali, il
Golpo, Pischina Urtaddala), sia marine (Cala Luna, Cala Goritze, Cala
Sisine). Il gestore Andrea è sempre
disponibile ad accogliervi con un
sorriso e un buon bicchiere di vino
casareccio. La seconda, questa volta
marina, è quella di “Baia Cea”, un
po’ affollata nei mesi estivi ma sempre ben organizzata e pronta a ricevervi nella sua celebre baia. A gestirla, Marco, un camperista romano
che sa come trattare i propri conterranei (www.baiacea.it).
Questa nota è dedicata a Silverio
([email protected]), amico del
10
sottoscritto. È un veterano del settore quale ex socio di una cooperativa turistica che gestisce un bel
campeggio. Silverio è in dirittura di
arrivo per ottenere dalle autorità
locali i permessi per l’apertura di
una nuova area di sosta sul litorale
di Cardedu, in una delle zone più
belle e suggestive del litorale sud
orientale. Da vero sardo doc, e con
la fermezza dei suoi conterranei
che li distingue, ha promesso che
sarà pronto ad accogliere, magari
con servizi essenziali, chi vorrà fargli
visita già dalla prossima estate nella
bella località ancora poco conosciuta. (Amedeo Zaccari)
Canyon di Gorropu
Calendario Aperture/Chiusure 2013
de “I Professionisti” di Via Pontina - Roma
Primavera
in camper
17 marzo - 24 marzo
Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)
Novità 2013
Speciali promozioni per chi
vuole iniziare
Porte aperte
14 aprile - 12 maggio
Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)
Usato facile
Opportunità
da cogliere
al volo
Ottobrata
Romana
13 ottobre
Apertura (10.00-13.30 / 15.30-19.00)
Inizio di stagione
con le novità
dal Salone di Parma
chiuSure
Santi Patroni Pietro e Paolo
Ferie dal 16 al 18 agosto
Alcune aziende potrebbero anticipare
29 giugno
e/o posticipare la chiusura
2 Novembre
24 e 31 dicembre
“
” di Via Pontina,
pur aderendo ad un programma comune di marketing
e di etica professionale, sono aziende autonome
che rispondono direttamente del proprio operato
NEWS da...
Zaccari Caravan
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• PLA S 700 Garage
• PLA M 736
Garage
• PLA M 742
• Roller Team
Granduca 255 P
• Roller Team
Pegaso 707
• Adria S 670 SL
• Carthago 4,2 Chic
Line
12
13
NEWS da...
Centro Caravan Costantini
Il camper costa troppo?
Noleggiamolo!
Ogni giorno si hanno notizie negative
sull’economia del nostro Paese e non
solo: siamo letteralmente bombardatiattraverso i media da notizie riguardanti licenziamenti, cassa integrazione
e calo dei consumi. Siamo andati a
verificare se e quanto, tale situazione
abbia toccato anche il settore dei veicoli ricreazionali e quali possano essere le prospettive a medio termine.
Ecco la consueta chiacchierata con Il
Dott. Vittorio Costantini dell’omonimo Centro Caravan.
“Sì, in effetti, sul nuovo c’è stato un
consistente calo, che non ci sorprende, basti pensare al calo delle autovetture che certamente sono ben
più indispensabili. Tuttavia nel nostro
settore non mancano segnali positivi.
Ad esempio, al recente Salone del
Camper di Parma, tenutasi a settembre nella città emiliana, si è registrata
la stessa partecipazione record di visitatori dello scorso anno, mentre al
Caravan Salon di Dusseldorf, nel cuore della tranquilla e opulenta Germania, svoltosi appena quindici giorni
prima, si è registrato un abbondante
calo. Parma, con i suoi 120.000 visitatori dichiarati, ha raggiunto e addirittura superato la kermesse tedesca, finora considerata la più importante
d’Europa. Assolutamente incoraggianti, se non addirittura euforici, sono stati i risultati della campagna rilanciata in occasione della stessa manifestazione, Acquista un week end in
camper : sono stati messi in vendita a
un prezzo scontato un certo numero
di noleggi di week end in camper (dal
venerdì pomeriggio al lunedì mattina). Già l’anno scorso l’offerta iniziale
14
partiva da 1.000 week end, ma poi a
metà settimana, avendo raggiunto il
tutto esaurito, si è deciso immediatamente di aggiungerne altre centinaia,
andate anch’esse a ruba. Quest’anno
invece siamo partiti con 1.500 week
end ma poi, già da mercoledì sera,
eravamo in via di esaurimento e abbiamo ampliato l’offerta ad oltranza
giungendo fino all’inaspettato numero di ben 2.300 coupon venduti e
tutti prepagati! I sondaggi effettuati
circa la soddisfazione dell’esperienza
dello scorso anno sono stati a dir poco esaltanti (con un incredibile 97%
di soddisfatti o molto soddisfatti).
Personalmente considero questo dato assolutamente incoraggiante per
l’intero nostro settore! In pratica il
messaggio che il pubblico in modo
chiaro lancia è il seguente: sì è vero,
c’è la crisi e quindi le vendite soprattutto sul nuovo si sono ridotte, ma
l’interesse e la voglia di camper è
sempre intensa, viva e vitale e appena le condizioni economiche generali verranno a mutare, si prevede un
grande ritorno sul prodotto. Certo il
camper è un veicolo di migliaia di euro, acquistato spesso con un finanziamento pluriennale e la gente non
ama impegnarsi per un periodo così
lungo. E allora intanto cosa si può fare? Semplice: si può scegliere il noleggio, una formula snella, rapida non impegnativa e senz’altro economica. Si
lascia la macchina presso il centro
noleggio al venerdì e il lunedì, si riprende. Del resto è stato notato che
anche i camperisti incalliti, proprietari
di un mezzo, finiscono per utilizzarlo
non più di 20/25 gg l’anno e per un
tale periodo, tenendo conto di tutto,
il noleggio è certamente più conveniente”.
D.: Ma tornando alla “famosa” offerta
di Parma, chi non è potuto venire o che
ha perso l’occasione, può in qualche
modo ancora approfittarne?
R.: “L’offerta specifica è ormai terminata, ma noleggiare un camper fuori
stagione, nella realtà per ben dieci
mesi l’anno (i fortunati che sono a
Roma, Lazio e Centro Italia hanno un
clima favorevole per gite e viaggi almeno per ben 6/8 mesi l’anno) ha un
costo appena analogo a quello di una
singola, buona cena con menu di pesce in un buon ristorante per una famiglia di 4/5 persone…”
D.: Ovvero, tradotto in soldoni?
R.: “Partiamo da poco più di 200 a
meno di 300 euro. Con questa cifra
si possono passare tre notti in un
camper fino a sei posti letto, utilizzandolo anche per tutti i pasti, con varie
centinaia di chilometri e tutte le assicurazioni comprese, godendosi un
mezzo in pratica nuovo, di ultima generazione, del valore anche di
50/60.000 euro, ben diversi da quelli
che vengono talvolta proposti abusivamente tra privati anche prezzi inferiori ma privi di ogni garanzia e con
l’enorme rischio assicurativo in quanto sono esclusivamente per uso privato. Insomma… come fare a non
noleggiare a queste condizioni?”(Red)
15
NEWS da...
Tecno Caravan
Tecnocaravan e Laika:
ancora una volta il binomio perfetto!
Chi ha avuto modo di visitare lo
stand Laika durante il Salone del
Camper nella giornata di lunedì ha
trovato una piacevole e divertente
sorpresa. Il noto attore Enrico
Brignano è stato ospite come testimonial Laika. Camperista da molti anni,
l’attore
ha
ricevuto
dall’Amministratore delegato Laika le
chiavi del suo nuovo motorhome
Kreos in un tripudio di folla che si è
trovata nel momento giusto al posto
giusto! Claudio Clementini ha fatto gli
onori di casa come concessionario
Laika direttamente coinvolto nella
gestione e manutenzione del nuovo
veicolo ricreazionale insieme agli altri
membri del Gruppo Leader che potranno assisterlo in tutta Italia.
16
L’attore ha parlato della sua esperienza in camper, soffermandosi, inoltre, sulle problematiche tipiche del
settore. Per molti, è stata l’occasione
per avere un autografo particolare e
ascoltare alcune battute dal vivo.
Durante il Salone del Camper, come
consuetudine ormai, la Laika ha ricevuto il premio per il miglior semintegrale sopra dei 60.000 euro.
And the winner is: Laika Kreos 4010
I profilati Kreos 4000, di cui fa parte
il 4010, si distinguono per il bellissimo
design e per le piante assai innovative. In totale la serie conta ben cinque
modelli (Kreos 3008, Kreos 3010,
Kreos 4009, Kreos 4010 e Kreos
4012), tutti su meccanica Fiat Ducato
130 CV. L’elemento portante della
loro concezione è il comfort totale
della zona giorno. I divani, ad esempio, possono ospitare comodamente
fino a sette persone grazie alle forme
ergonomiche che favoriscono una
postura comoda e corretta e all’imbottitura in Memory Foam. L’altezza
interna della nuova serie è di 2,10
mt, un dato importante che consente di avere volumi abitabili di ampio
respiro. I nuovi Kreos sono stati concepiti per essere dotati di uno speciale letto basculante elettrico che
“scompare” nel soffitto, grazie ad una
perfetta integrazione tra struttura e
design interno. I Kreos serie 4000 sono veicoli che coniugano perfettamente design e funzionalità.
Il nostro club T.C.C.L.
ha preso il volo!
Gemellaggio fra il Tecnocaravan Cam-
per Club Laika e l’Associazione Arma
Aeronautica – sez. di Parma
Nel mese di settembre u.s. ha avuto
seguito il simpatico rapporto tra il
Tecnocaravan Camper Club Laika
e l’Associazione Arma Aeronautica
– sez. di Parma, iniziato durante il
100° Raduno, svoltosi nella passata
primavera a Parma e Castelli del
Par mense.
L’incontro iniziale con l’Associazione
degli aviatori aveva costituito uno degli eventi più graditi fra quelli che avevano contraddistinto lo storico
Raduno del T.C.C.L. In tale ambito,
con lo scambio di targhe fra i rispettivi Presidenti e il brindisi fra i soci
aviatori e i soci camperisti. Il colonnello Bernardini propose il gemellaggio fra le due Associazioni che si sarebbe potuto formalizzare in occasione della loro successiva visita a
Pratica di Mare.
È così che il Tecnocaravan Camper
Club Laika, rappresentato dal presidente Claudio Clementini e dal consigliere Amedeo Popoli, accompagnati dal socio comune col. Alberto
Bianchi, su gradito invito, ha partecipato il 25 settembre 2012 all’incontro in un albergo di Pomezia con i
rappresentanti e i soci della sezione
di Parma dell’Associazione Arma
Aeronautica.
La formalizzazione del gemellaggio
fra i due Sodalizi è avvenuta mediante lettura e sottoscrizione da parte
dei rispettivi Presidenti degli atti riportati su distinte pergamene e con
lo scambio delle stesse. (smai)
17
NEWS da...
Area Camper
Area Camper,
concessionario monomARCA
“E con questo vi dichiaro marito e moglie…”.
Sono queste le parole che sanciscono l’inizio di un matrimonio.
Nell’immaginario collettivo, e molto
spesso anche nella realtà, questo è
l’inizio di una bellissima vita al fianco
della compagnia scelta per affrontare
le innumerevoli strade che il destino ci
fa percorrere e scoprire. Ed è chiaro
quanto questa accezione sia attinente
anche quando si parla di plein air.
Questo è, né più né meno, quel che
lo staff di Area Camper vive a ogni
contatto con la clientela che, entrando in concessionaria, sceglie un veicolo Arca come compagno di vita.
In Area Camper, concessionaria mo-
18
nomarca Arca in via Pontina km
14.500 (angolo via Valle di Perna), è
possibile trovare la gamma di veicoli
Arca esposta, così da poter toccare
con mano le nuove produzioni e confrontarsi con lo staff, preparato ad hoc
nel rispondere a qualsiasi domanda,
offrire supporto e aiutare nelle scelte.
È inoltre possibile usufruire del supporto dell’officina autorizzata Arca e
certificata al TüV, specializzata e formata nel contravvenire a qualsiasi
problematica, ad applicare professionalità ed esperienza per chiunque già
possegga un veicolo Arca; nonché la
cordialità e l’esperienza che ti fanno
sentire subito a casa.
La vicinanza con la fabbrica di Pomezia, che dista solamente 15 minuti di
auto; la progressiva e pionieristica multimedialità che aiuta il cliente nel con-
tatto, tramite siti internet (www.areacamper.com - www.arcacamper.it) costantemente aggiornati, pagine Facebook (Area Camper, Arca Camper), il
canale YouTube dedicato di Area
Camper (www.youtube.it/user/areacamper1) ed il blasone di essere l’unica concessionaria mono-brand Arca in
Italia, sono soltanto alcune delle possibilità che vengono offerte al cliente,
per essere sicuro e soddisfatto di scegliere al meglio.
Vi state ancora chiedendo perché iniziare un articolo come questo in
questo modo?
Perché quando si sceglie Arca, si trova la moglie più premurosa, il marito
più risoluto, l’amicizia più sincera che
non ti abbandona mai.
Area Camper è quindi il posto dove
trovare tutto ciò. (glat)
19
NEWS da...
Nuova Riviera
Hymer B, Klasse 514 SL - un compatto di prestigio di 6,59 mt
Occasione gamma Elnagh Prince
Autunno stagione di occasioni
Da sempre, Nuova Riviera è concessionario plurimarche.
Un’attenta selezione dei migliori marchi europei, fatta in tanti anni d’esperienza, ci dà la possibilità di offrire alla nostra clientela
una vasta scelta di modelli. Un’esposizione di camper nuovi che
spazia dall’ “entry level” al “top di gamma”, dai mansardati ai semintegrali e ai motorhome, dai compatti alle grandi piante, per
incontrare ogni tipo di esigenza.
Proponiamo ottime occasioni “fine serie” su tutte le fasce di
prezzo, l’opportunità di ottimi affari per chi vuole rinnovare il
suo mezzo arrivando ad un veicolo prestigioso o per chi vuole
iniziare la sua esperienza in camper con un occhio attento ai risparmi. (ffrat)
Ampia scelta a Nuova Riviera
20
McLouis Van 1- un compatto d’occasione di 5,99 mt
Capitali baltiche
Nelle città delle giovani democrazie
che si affacciano sul Mar Baltico
Testo e foto di Franco Salussolia
Ilviaggio
N
on si può dire che le Repubbliche Baltiche e le loro capitali siano vicine all’Italia ma la
distanza può renderle ancor più interessanti. Per raggiungerle, infatti, occorre attraversare altri Paesi di notevole interesse turistico, e possono
inoltre rappresentare mete intermedie per arrivare a Capo Nord in entrambi i sensi, sia in quello di avvicinamento sia in quello di ritorno. In realtà, l’Estonia, più a Nord rispetto alle
altre, è collegata alla Finlandia con
traghetti e da qui il viaggio per l’estremo lembo europeo è diretto.
La via più facile è quella che vede
l’entrata in Austria, il passaggio in
Slovacchia o nella Repubblica Ceca,
in Polonia e quindi l’ingresso nella prima repubblica, la Lituania. Tutti e tre i
Paesi si affacciano sul Mar Baltico, che
non può offrirci una vacanza di tipo
marino neppure in estate, vista la
temperatura dell’acqua che mediamente in questa stagione oscilla tra i
16 e i 21°C: gli interessi e gli scopi del
viaggio dovranno essere necessariamente altri e senza dubbio la scelta
proposta è notevole.
Superando la Polonia con i suoi rilievi
che talvolta ricordano l’Italia, il territorio diventa piuttosto piatto con fitti
boschi di abeti e betulle, ricchi di funghi, dove vivono lupi, cervi, caprioli,
linci, lontre e alci. Quest’ultime spesso
attraversano la strada e, vista la loro
mole, un eventuale impatto non deve
essere piacevole. Ai fitti boschi si alternano grandi coltivazioni di patate,
orzo, segale e barbabietole. Questi
spazi aperti sono habitat ideale per le
cicogne che migrano qui in primavera, nidificando sui tralicci della luce o
sulle strutture costruite nei pressi delle case secondo un’usanza presente
in tutti gli areali di questo maestoso
trampoliere protetto. Se ne vedono
veramente tante e talvolta ci si trova
a viaggiare affiancati per brevi tratti: il
loro volo è solenne con il lungo becco proteso in avanti e le zampe unite
tese all’indietro. Veloci anche quando
planano, offrono uno spettacolo affascinante a chi non è abituato alla loro
presenza: manca solo il fagottino del
bebè appeso al becco…
24
Tallinn - la torre del Municipio
Dalla Russia del Nord entriamo in
Estonia, la prima di queste repubbliche ad adottare l’euro.
Le lungaggini burocratiche doganali
per uscire dalla Russia, ci fanno sorprendere ancora in viaggio al calar
del sole, impedendoci la visita al castello di Narva e l’arrivo a Tallinn,
costringendoci a una sosta fuori
programma a Rakvere, moderno
centro che sorprende per il verde
e la pulizia, e gli ampi parcheggi di
cui dispone, ideali per sostare con i
camper.
Le sue maggiori attrazioni sono le rovine di un castello (visitabile) e la
chiesa medievale della Santissima
Trinità con la sua ardita guglia.
Sorprendente la tranquillità che traspare durante una passeggiata serale
alla luce soffusa dei lampioni, tra edifici moderni e giardini con giochi di
luce: un’interessante sorpresa non
prevista dal nostro programma.
Estonia
Tallinn,medievaleemoderna
Tallinn è una città di forti contrasti architettonici con lo skyline segnato dalle alte guglie delle numerose chiese e
dagli edifici di acciaio e vetro svettanti
nella zona nuova. Il centro storico con
il suo acciottolato del percorso pedonale si contrappone alle ampie strade
percorse da un traffico veloce e al
movimento turistico e commerciale
della zona portuale. Il nucleo antico
della città, racchiuso da una cinta muraria, risale al XIV e XV secolo ed è
stato restituito al sua antica bellezza
attraverso sostanziali restauri, dopo
che il tempo e la mancanza d’interventi fino al momento della liberazione lo avevano reso fatiscente. I lavori
eseguiti con estrema cura hanno riportato la città vecchia (Vanallinn) ai
suoi splendori e il turismo internazionale trova in essa gioielli artistici e
Tallinn - Rakeoja Plats
un’infinità di caffè, pub e ristoranti dove intrattenersi bevendo l’ottima birra
nazionale da accompagnare alle specialità della cucina estone.
Come in tutte le città, sono molte le
offerte di percorsi a bordo di bus a
tetto aperto che facilitano la scoperta
dei luoghi più significativi, da raggiungere in un secondo tempo e visitare
più a fondo. La periferia di Tallinn, di-
stante quindi dal centro storico, naturale attrazione di ogni turista, presenta luoghi altrimenti difficili da raggiungere come il Museo Marittimo che
raccoglie reperti della storia marinara
estone, tra cui il primo aereo militare
estone che fu proprio un idrovolante,
e nelle sue vicinanze un luogo segnato nella memoria di Tallinn, l’ex quartier generale del KGB sovietico, triste-
mente noto ai dissidenti politici di allora. L’itinerario del bus turistico si
spinge sino a un elegante quartiere
con case di vecchio stile, quasi tutte
costruite in legno. Il bus non si spinge
a Pirita, litoranea località appena alle
porte di Tallinn, frequentatissima palestra a cielo aperto, dove si corre e si
pedala tra l’azzurro del mare e il verde dei giardini: merita senza dubbio di
essere visitata. Il bus porta anche all’imponente chiesa ortodossa di San
Nicola dalla quale sarà poi facile scendere a piedi verso il centro storico,
passando tra viuzze e case una volta di
mercanti per arrivare sull’ampia piazza
principale della città, Rakeoja Plats
(Piazza del Municipio), teatro di avvenimenti pubblici e fulcro del centro
storico, sulla quale si aprono i locali più
caratteristici. Su di essa prospetta la
torre del Municipio, dove è possibile
salire per osservare la città dall’alto,
ma una delle mete migliori, senza dubbio sarà quella di perdersi tra il dedalo dei vicoli più nascosti, scoprendo la
piacevole atmosfera di Tallinn, dichiarata patrimonio UNESCO.
Lettonia
Riga,laParigidelNord
Tallinn - la chiesa ortodossa di S. Nicola
26
Arrivati in città, avvertiamo un’atmosfera festosa e restiamo incuriositi da
questo festeggiamento che pervade
tutta la città: spettacoli all’aperto, balletti e canti si concluderanno più tardi
con una grandiosa esplosione di fuo-
Riga - Municipio e statua di S. Rolando
Situazionesocio-politica
Entrate nell’Unione Europea nel
2004, Estonia, Lettonia e Lituania
hanno alle spalle una lunga storia
tormentata che le ha viste invase
e dominate dai Paesi confinanti,
prima dalla Germania, poi dalla
Svezia, dalla Polonia e infine dalla
Russia (Repubbliche Sovietiche).
Da quest’ultima si è definitivamente liberata soltanto nel 1991 con
moti di liberazione iniziati alla fine
degli anni ’80, al tempo di Gorbaciov.
Grossa eco provocò
nell’agosto del 1989 la
catena umana di due
milioni di persone che
unì Tallinn a Vilnius per
chiedere con questo
atto dimostrativo l’indipendenza assoluta
dall’URSS. Una volta liberi, il cammino non fu
certo facile a causa
delle questioni interne
da risolvere, come, tra
le altre, le pretese territoriali russe nei confronti della Lettonia e
il nazionalismo della
stesa popolazione russa ancora presente.
Creare ognuna una
28
propria moneta e dar vita a
un’economia individuale di libero
mercato da contrapporre a quelle
statali sino allora presenti, non si
presentò facile, come pure la necessità di integrarsi nella realtà europea.
Sempre nel 2004 entrarono infine
nella NATO.
Il processo di riconversione è stato favorito da una classe impren-
ditoriale giovane e dinamica che
ha adottato l’inglese negli scambi
commerciali realizzati, aprendo i
confini con tutto il mondo, ma
molti sono i problemi ancora da
risolvere: lo stile di vita, il diffuso
alcolismo e la completa integrazione della popolazione di origine
russa ancora percentualmente
superiore soprattutto in Lituania
e Lettonia.
chi d’artificio. La ragazza della birreria
dove ceniamo, alla mia domanda del
perché della festa, mi risponde con un
semplice “Freedom” (libertà), mentre
il viso le s’illumina di un gran sorriso. E
poi continua, ricordando la data del 19
agosto 1991 cui è fatto risalire l’evento che segnò l’indipendenza dalla
Russia non solo della Lettonia, ma di
tutti i Paesi Baltici. Fiumi di birra scorrono per le vie di Riga percorse da
gente di ogni età con in mano bicchieri di “bionda” o di “scura”. La mattina
dopo siamo ancora nel centro storico
e nessuna traccia esiste di quello che
può essere stato lasciato da una moltitudine di persone come quella che
abbiamo visto la sera precedente.
Il centro antico della città (Vecrĭga) si
sviluppa per oltre un chilometro lungo
il fiume Daugava ed è quasi interamente pedonabile, condizione che facilita ovviamente il turista nella visita.
La città, patrimonio UNESCO, è famosa per la sua art nouveau, che arricchisce gli edifici con decorazioni di
legno e divinità in preghiera creando
spettacolari immagini di forte rilievo,
con chiese e palazzi di architettura insolita. Riga dà l’impressione di una città, dove la gente è aperta e cordiale
con cui è piacevole confondersi, come
è accaduto, per ascoltare nel Duomo
un concerto d’organo sulle note di
Bach. Entrati nell’imponente chiesa, la
più grande dei Paesi Baltici, abbiamo
Riga - la casa delle Teste Nere S. Rolando
Lacucinabaltica
I baltici affidano la loro alimentazione prevalentemente alla carne e al
pesce accompagnati da patate, le cui
coltivazioni ricoprono buona parte
dei campi. Della carne non hanno
specifici tagli, consumandone ogni
parte, comprese le orecchie, la lingua, le frattaglie e il sangue, usato per
comporre salsicce dal sapore deciso.
Varie le specialità tipiche come i cepelinai, sorta di gnocchi lituani ripieni di carne, formaggio e funghi, altra
autentica sorpresa della cucina baltica. Ottimo anche il pesce (aringa e
salmone principalmente), di solito
affumicato. La bevanda preferita è la
birra, prodotta da molte case locali,
30
accompagnata in Lituania dai kepta
duona, bastoncini di pane nero fritto,
insaporito con aglio e cosparso di
formaggio fuso.
Riga - costumi tipici
partecipato al concerto, sapendo poi
che all’inaugurazione, avvenuta nel
1884, era il più grande organo esistente al mondo. Usciti dal duomo, giungiamo sulla grande piazza Ra-tslaukums
(lingua difficile il lettone, come le altre
baltiche, fortuna vuole che tutti parlano inglese!) per osservare la Casa delle Teste Nere, associazione di mercanti tedeschi celibi del 1344, costituita
per difendere la città da invasioni o aggressioni nemiche. La fronteggia l’imponente Municipio e al centro della
piazza troneggia la statua di San
Rolando. La piazza offre una delle immagini più belle di Riga per ampiezza,
ricchezza di monumenti e… per le
lunghe panchine dove è senz’altro piacevole indugiare godendo l’intero scenario. Altra costruzione interessante è
rappresentata da Le Tre Sorelle, tre
case affiancate che testimoniano i vari
stili architettonici di Riga.
Piuttosto insolito il luogo dove si trova il Mercato Centrale che merita di
essere visitato anzitutto per la struttura che lo contiene, gli hangar dei dirigibili Zeppelin, utilizzati per ospitare
questo immenso mercato dove si
vende di tutto, dall’origano al salmone affumicato, dalla carne alle stoffe.
Vilnius - passeggio sulla piazza del Municipio
31
Vilnius - il campanile della Cattedrale
Lituania
Vilnius e il suo barocco
Città accogliente ed elegante, nel
2009 Vilnius ha condiviso con Linz il
titolo di capitale della Cultura Europea. Particolarmente ricca di chiese
in stile barocco, presenta un nucleo
antico tra i più famosi dell’Europa
orientale, posto sotto la tutela
dell’UNESCO, ma la storia non le ha
riservato sempre momenti felici. A
Vilnius era presente una numerosa
comunità ebraica (Napoleone la definì la Gerusalemme del Nord), colpita dalle persecuzioni razziali dell’ultima guerra mondiale, vivendo momenti tragici che hanno provocato
un esodo di massa in Israele dei sopravvissuti. La città è comunque risorta da questa parentesi drammatica e oggi vive un’identità nuova al
passo con i tempi moderni. Allonta32
nati i ricordi negativi, Vilnius offre al
turista piacevoli scorci ben restaurati che pullulano di locali e negozi di
ogni genere, tra cui spicca una fio-
Nel traffico cittadino
rente produzione di pregiate ceramiche artigianali, di creazioni di legno e di strumenti musicali popolari.
La città è attraversata dal fiume Nevis,
corso d’acqua frequentato da barche
a remi, sulle cui rive si usa prendere il
sole come sulle spiagge di ogni località marina, mentre sui giardini che seguono il suo corso si snodano viali
percorsi dagli amanti del jogging.
Come ogni città al mondo, anche
Vilnius ha la sua piazza più importante, quella della Cattedrale, eretta a
partire dalla fine del 1300 in legno e
attraverso i secoli trasformata nella
versione attuale. È caratterizzata da
un interno molto ampio e luminoso e
da un campanile staccato dal corpo
della chiesa, alto quasi 60 metri.
La città vecchia, nel barocco delle
chiese, è la zona senza dubbio più
frequentata di Vilnius, dove si possono vedere belle case d’epoca completamente restaurate, restituite
quindi all’eleganza di un tempo.
Ottima la visita della città in bus turistico che accompagna nelle principali zone più importanti della città e
permette di cogliere come sempre
una visone generale del centro cittadino e dei monumenti di grande interesse.
A Vilnius, seduti piacevolmente davanti a un bicchiere di ottima birra
locale, abbiamo consumato un piatto
tipico lituano, i kepta duona, bastoncini fritti di pane nero, insaporiti con
aglio e cosparsi di formaggio fuso:
una vera sorpresa per il palato.
L’ambra,unincredibileprodottonaturale
L'ambra è la resina delle conifere
che attraverso un lungo processo
si è trasformata in quello che possiamo ammirare oggi: un fossile
traslucido dallo splendido colore
che varia dal giallo al rossiccio, al
bruno. Dentro a un pezzo d'ambra si possono trovare
piccoli o grandi insetti
perfettamente conservati che lo rendono
unico, aumentandone
il valore. Questo accade perché la resina,
colando, ha inglobato
insetti o piccoli vegetali. Probabilmente è
questa origine così antica a conferirle il fascino irripetibile che ha.
Le maggiori produzio-
ni di ambra si hanno in Russia e nei
Paesi Baltici e riscuote un grande
interesse, rappresentando uno degli acquisti più frequenti di chi si
trova in questi Paesi.
Sorprendente resta la sua leggerezza.
Vilnius - la chiesa barocca di S.Pierto e Paolo
Il lungo viaggio di ritorno ci riporta
in Italia, soddisfatti ancora una volta
dell’esperienza di viaggio vissuta, come sempre “ospitati” dal nostro
camper, perfetto e disponibile come
sempre.
INFO
L’esperienza di viaggio descritta è
parte di un itinerario nell’Europa
Orientale con ingresso in Russia e
visita di Mosca, Anello d’Oro e San
Pietroburgo. Per questo motivo la
direttrice del percorso effettuato
è da Nord verso Sud. Ovviamente
se si procede provenendo dall’Italia, il senso di marcia è inverso. Uscendo dalla Russia Settentrionale,
come primo Paese è stata visitata
l’Estonia e a seguire la Lettonia e
poi ancora la Polonia, Slovacchia,
Austria e rientro. La Lituania, per
quanto esposto, è stata visitata nel
viaggio di andata che ci ha portato in Russia. L’itinerario diretto per
visitare le Repubbliche Baltiche è
di circa 6000 km totali (andata e
ritorno). Estonia, Slovacchia e Austria hanno l’euro, gli altri Paesi
moneta locale. Carte di credito e
bancomat sono accettati e presenti ovunque. Mediamente il gasolio costa quasi ovunque poco
più di 1,00€/litro (ago 2012).
Poche o nulle le aree di sosta; per
i campeggi potrebbe essere necessaria la prenotazione. Nelle
Repubbliche e in Slovacchia parlano un buon inglese e in Polonia si
può trovare qualcuno che parla
italiano. Per eventuali passaggi in
Russia è necessario il passaporto
con visto.
Alcuni riferimenti per le soste
Tarvisio: AA (ingresso paese)
46,50336°N 13,57210°E
Bratislava (Slovacchia): camp Zlati
Pieski 48,18879°N 17,18726°E
Czestokhova: park a pagam. c/o
Santuario
Vilnius: camp City Camping
54,6803°N 25,2260°E
Riga: camp Riga Camping
56,95593°N 24,07800°E
Tallinn: park a pagam. c/o porto
turistico 59,44107°N 24,75908°E
33
ST
in
campe
r
- LO
W CO
Una passeggiata
tra i vicoli di Calcata
Nel piccolo centro medievale
tornato a vivere negli ultimi anni
Testo e foto di Luisa Petri
M
inuscola e accessibile soltanto da una doppia porta ad
arco, Calcata ben rappresenta l’abitato fortificato medievale, reso
naturalmente irraggiungibile dalla sua
posizione arroccata su una massa tufacea, che ricorda per questa sua caratteristica Civita di Bagno Reggio,
sempre nel Viterbese (vedi n. 14).
Entrambi i centri hanno visto l’abbandono forzato da parte degli abitanti
per fenomeni di erosione causati però da cause diverse: Calcata fu dichiarata inagibile per un dissesto geologico, Civita per la franosità dello zoccolo su cui poggia dovuta a due corsi
d’acqua che scorrono sotto di essa.
Mentre quest’ultima ha un destino segnato, tanto da essere riconosciuta
come “la città che muore”, a Calcata,
rilievi geologici più approfonditi, hanno accertato la solidità dello sperone
su cui si erge ed è stata dichiarata
nuovamente agibile.
Destini simili hanno prodotto, quindi,
risultati diversi. La popolazione ufficiale di Civita si è ridotta a sei abitanti, mentre a Calcata l’esodo avvenuto
dopo il terremoto di Messina ha visto tra gli anni ’60 e ’70 un ritorno in
massa, anche se non di abitanti originari, ma di pittori, artigiani, scultori e
fotografi in fuga dalla città e alla ricerca di un luogo tranquillo e singolare
per meglio esprimere la loro arte.
Calcata era abitata sin dal II sec. a.C.
e fu feudo degli Anguillara, che nel
XIII sec. eressero un castello e la cinta muraria, per passare poi ai Sinibaldi
e ai Massimo. Questo castello, il
Palazzo Baronale, si affaccia su Piazza
Vittorio Emanuele II e per il paese è
stato il punto fermo più importante,
poiché grazie alla disponibilità dei
proprietari ha ospitato la scuola elementare, l’ambulatorio medico, l’ufficio postale; la sala di rappresentanza
invece era usata per i pranzi di nozze
degli abitanti, i quali, costretti a lasciare infine il paese, si sono trasferiti nella vicina Calcata Nuova.
Sono due gli aspetti che Calcata offre
al visitatore, quello del fine settimana
con una frequentazione piuttosto al-
Nelle pagine scorci del paese, i vicoli,
le piazze, le abitazioni antiche e le
botteghe artigianali
38
ChiesadelSantissimoNomediGesùelareliquiachenonc’èpiù
La piccola chiesa è conosciuta come l’ultimo sito, dove si è conservato il
prepuzio di Gesù Cristo, che in tenera età fu circonciso secondo una comune pratica in uso presso gli Ebrei. Peccato che altri luoghi di culto abbiano rivendicato la conservazione di questa particolare reliquia, come
Charroux e Santiago di Compostela, tra i molti. Di cer to si sa che esiste
un alone di mistero che ha fatto nascere false verità intorno all’evento. Ma
perché proprio a Calcata? E qui s’innesca un fatto storico che vede un lanzichenecco rubare la reliquia durante il Sacco di
Roma (1527). Catturato
nel Viterbese, fu rinchiuso
in una cella di Calcata, dove il soldato la nascose,
ma fu misteriosamente ritrovata trenta anni dopo,
trasformando
Calcata
stessa in un popolare sito
di pellegrinaggio. Passati i
secoli e molte vicissitudini
che interessarono la reliquia conservata a Calcata,
al momento si sa soltanto
che nel 1983 il sacro reperto, esposto ogni anno
alla devozione dei fedeli, è
stato di nuovo trafugato e
da allora non se ne sa più
nulla.
ta di persone incuriosite dalla particolare fisionomia e posizione del
paese e attratte dalle botteghe degli
artigiani del cuoio, della ceramica, dei
restauratori di mobili e di oggetti
d’arte. Altra grande attrattiva sono le
trattorie che offrono specialità particolari e piatti tipici laziali all’insegna
della genuinità. In questi giorni sarà
difficile cogliere la vera essenza di
39
Calcata che ha suscitato interesse a
chi in essa si è come rifugiato.
Per conoscere, infatti, la vera Calcata
occorre passeggiare tra i vicoli e le
piazzette durante i giorni feriali, quando s’incontrano i rari abitanti del piccolo centro che appaiono quasi gelosi del privilegio di vivere in un luogo
ricco di suggestione e tranquillità. Si
scopriranno scorci di vicoli, fughe di
ripide scale, sottoarchi di accesso a
ridotti vani, che si affacciano sui dirupi sottostanti. E tutto intorno, una
cornice di totale silenzio con, unico
testimone, qualche gatto sonnacchioso steso al sole.
Calcata e la vicina Mazzano sono comuni consorziati che tutelano il loro
territorio sul quale scorre il fiume
Treja, preservando il patrimonio naturale costituito dalla flora, dal corso
del fiume e dalla fauna che vede la
presenza di varie specie di animali. A
tale scopo è stato istituito il Parco
Regionale Valle del Treja con una superficie di un migliaio di ettari.
Numerosi i sentieri di accesso che si
snodano lungo il Parco e che offrono
altre possibilità di passare piacevoli
momenti all’insegna della natura.
INFO
Calcata e Mazzano si raggiungono attraverso la S.S. 2 Cassia Bis,
incontrando prima Mazzano, oppure dalla S.S.3 Flaminia fino a
Rignano Flaminio, da qui per
Faleria e quindi Calcata. Altra soluzione dall’Autosole, uscita Magliano Sabina, Civita Castellana,
Faleria e quindi Calcata.
Tutta la zona si rivela piuttosto
impervia con scarsa possibilità di
soste anche temporanee, pertanto, è necessario parcheggiare il
camper nella vicina Mazzano (alle
porte del paese si trova un comodo parcheggio pianeggiante).
Parco Regionale Valle del Treja:
Piazza Vittorio Emanuele II, 4
Calcata (VT)
Tel. 0761.588951
fax 0761.588951
e-mail: [email protected]
www.parcotreja.it
40
Coast to coast into the wild
Dal Tirreno allo Ionio, nel cuore della Basilicata e della
Calabria
Testo e foto di Francesco Perillo
P
Grumentum
Lago Pertusillo - Val d'Agri
Punta Alice (Crotone)
44
er quel che mi riguarda amo
viaggiare da solo e non impacchettato in voucher, prenotazioni, orari e ticket. L’uomo che va da
solo può cominciare adesso; ma chi
viaggia in gruppo deve aspettare che
gli altri siano pronti. Le spedizioni di
gruppo riducono l’esperienza, ed è
un vero peccato, perché il viaggio è
uno dei migliori modi di conoscere
se stessi, è scoperta, è uno stato
d’animo. Per questo ho trovato nel
camper il mio compagno ideale, non
solo un mezzo, né certamente un fine, un capriccio, un oggetto da esibire. Ecco, io sono il cavaliere errante e
lui il cavallo e il rifugio, è un po’ così:
un modo di essere che non sono riuscito a trasmettere né ai figli né alla
mia compagna. E poi non c’è età.
Prima si viaggiava con i bambini e con
gli amici. Ora da sessantenne si può
anche affrontare il mondo da soli.
A Ferragosto ho preso il mio inconfondibile agilissimo “Exsis” rosso (stile
“vigili del fuoco”) e ho piantato i rituali delle grandi abbuffate, dei cotillon e delle spiagge intasate. Da Napoli
per una volta sono andato giù, più a
sud e a est possibile, seguendo l’istinto e i ricordi della gioventù più che le
guide e le mappe. Si viaggia per autostrada in direzione Reggio Calabria fino ad Atena Lucana, poi s’imbocca la
Val d’Agri per un coast to coast into
the wild tutto lucano. Era prima di
mezzogiorno quando ho sentito di
perdere i contatti con l’ovest del
mondo, con le città e i suoi fumi, le
strade congestionate e le code ai semafori. In due ore ero fuori della routine, senza televisione, senza radio e
col cellulare spento.
Attraversi la Val d’Agri nei silenzi e
con un leggero vento tiepido, sei dentro una corona di monti e di formazioni rocciose che evocano epoche
remote. Non è il Gran Canyon, non
sono le Montagne Rocciose, ma puoi
sentire lo stesso odore selvaggio, lo
stesso senso di primordiale lontananza. Strada di vini, olio, formaggi, fagioli.
Strada di paesi arrampicati sulle rocce, al riparo dalle incursioni di barbari, saraceni e torpedoni, di vicoli stretti, riti, castelli in rovina, torri e fortificazioni: Marsico Vetere, Viggiano, Moliterno, Tramutola, Sarconi, Pietraper tosa. Decidi tu dove fermarti per due
Calanchi nei pressi di Aliano
passi, una lettura, una cena frugale col
formaggio, salame e olive comprati in
una salumeria locale, e una buona
dormita nella pace del parcheggio appena fuori.
Il sito archeologico di Grumentum mi
accoglie nel bagliore del giorno.
Colonia romana del III sec. a.C, il più
fiorente mercato tra Paestum e lo
Ionio. Ci sono rovine, segni da interpretare, pietre magnetiche che segnano la preesistenza di botteghe, di ville
e di templi. Niente d’importante come a Pompei o Ercolano, ma l’ambientazione nel paesaggio è unica, è
quella ancora originale del suo tempo.
In questi giorni di vacanze d’agosto, a
partire da Grumentum, ho seguito
anche questa pista dei siti archeologici “minori” di cui è disseminata la
Magna Grecia proseguendo per la
Calabria: ho camminato sui basoli greci e romani di Crotone, di Sibari, di
Scolarium, di Locri Epizefiri, senza incrociare minimamente la fiumana turistica organizzata, ascoltando il vento
tra gli ulivi e interrogando il genio del
luogo. Avvolto nei quaranta gradi del
meriggio, ho sentito spesso l’istinto vitale della sete e l’energia del respiro
profondo. Pensavo alle folle di Petra,
di Pompei, di Atene, di Cnosso, dove
nella confusione le vestigia sono imponenti, ma restano del tutto silenti al
viaggiatore.
Oltre Grumentum si apre il Lago
Per tusillo, un vasto bacino artificiale
con acque di smeraldo, brillanti di luce, e coste frastagliate dai cui sentieri si aprono squarci sempre diversi e
selvaggi: è la dea Bellezza che qui
aleggia sull’acqua e si riflette. Ti fermi
e pensi che è qui la tua meta. Qui
prenderai la tua canoa, ascolterai musica e leggerai i tuoi libri. C’è anche
un agriturismo splendido sul panorama. Ma poi riprende l’impulso ad andare oltre. Oltre il lago c’è la terra
arida e riarsa dei calanchi, quelli descritti da Carlo Levi per evocare
l’uscita dal mondo civile e l’ingresso
nella sfera misteriosa e atemporale
della civiltà contadina. Forme di roccia e terra arida scavate dalle acque e
dal vento, una Cappadocia a portata
di mano che non ti aspetti. Decido di
seguire la rotta di Levi, punto su
Aliano, il paese di un esilio perso in
mezzo ai calanchi, visito la sua tomba,
incrocio volti rugosi e attenti e penso al valore di questa gente che resiste qui. Guardano il mio camper rosso con curiosità e discrezione, rispondono con rispetto al mio saluto.
Arrivi al mare di Metaponto, e scappi dalle spiagge popolari di una riviera simil-romagnola alla buona. La via
da seguire per un viaggio di scoperta
è la mitica statale 106, la Statale
Ionica, 491 chilometri da Taranto a
Reggio. Non si può contare il numero delle spiagge, dove puoi fermarti
in piena libertà, senza divieti e recinti
privati, e tuffarti nell’acqua ora cristal-
lina ora agitata dello Ionio.
Appena lasci la Basilicata, trovi Rocca
Imperiale, un borgo verso un maestoso maniero voluto dal grande
Federico II. La possanza di quelle mu-
Rocca Imperiale, Castello federiciano
45
Le Castella, Isola di Caporizzuto
ra e il senso di dominio del territorio
– alle spalle i calanchi, davanti la costa
– ti lasciano senza parole. Parole che
trovi poi per le viuzze del borgo, tappezzate a ogni angolo di piastrelle su
cui sono incisi i versi dei poeti vincitori del premio annuale di poesia intitolato al grande imperatore di Svevia.
Incredibile. Non c’è che da gettarsi a
mare in un punto qualsiasi della chilometrica costa che parte da qui.
Punta Alice chiude l’ampio golfo di
Taranto, e come il successivo Capo
Colonna ti restituisce il fascino unico
del luogo sacro in cui gli antichi Greci
edificavano i loro templi. A Le Castella ritrovi il turismo villeggiante, ma
non puoi fare a meno di visitare il castello di fiaba che sorge sull’isoletta lì
davanti ai tuoi occhi. E il tufo divenne
ardente e arancio quando si accese il
tramonto.
Non ho spazio per narrare il resto,
l’abbazia abbandonata della Roccella,
la Locride, e soprattutto i panorami
d’Aspromonte, con lo scrigno di Gerace che custodisce tesori, briosce
con gelato e suggestioni. E poi il ritorno al Tirreno, Tropea, Pizzo Calabro.
Ma ho tempo per elaborare ciò che
in una sola settimana ho visto fuori e
dentro di me, cavaliere errante del
terzo millennio.
Come farei senza il mio cavallo e il
mio rifugio?
46
INFO
Soste: Grumento Nova (PT) a 600
metri slm e ad 1 km dal lago del
Pertusillo, Agriturismo “Parco Verde”
(servizi, luce, acqua). Molti paesi costieri attraversati dalla Statale 106
Ionica offrono, oltre ai tradizionali
campeggi, numerose opportunità di
sosta libera con vista mare.
Da Metaponto verso Rocca Imperiale Marina, accogliente area di sosta camper (luce, acqua, scarico)
c/o porto turistico (piazzale illuminato vicino centro).
A Gerace: si può alternare la visita
Aspromonte nei pressi di Gerace
del paese tra i monti con le ampie
spiagge del mare di Siderno; area di
sosta a pagamento (acqua e scarico) c/o ingresso paese, raggiungibile con percorso pedonale.
Gioia Tauro: proseguendo per San
Ferdinando, sosta sul lungomare.
Tropea: area sosta camper (parcometro) in prossimità del porto turistico.
Il titolo del reportage ricorda i film
“Basilicata coast to coast” (2010) di
Rocco Papaleo e “Into the wild”
(2007) di Sean Pean (NdR)
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PER IL MIO CAMPER
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In Georgia e Armenia,
attraverso la Turchia
Adalgisa Felli racconta le sue impressioni di viaggio
Foto di Franco Salussolia
S
barcati a Igoumenitsa, siamo entrati in Turchia, lasciandoci alle
spalle non senza malinconia le
testimonianze di quanto avevamo
studiato al liceo sull’antica Grecia.
Attraversando la Turchia
La Turchia è stata una rivelazione. Vanificato il comune detto “Mamma…
li turchi!”, la gente si rivela cordiale,
anche se poco incline al sorriso: persino i più piccoli sembrano omini seri. Istanbul è veramente una città da
mille e una notte: elettrizzante la gita
sul Bosforo, sfavillanti le cupole delle
moschee e i pinnacoli dei minareti. I
monti sono vicinissimi con le loro
vette tra le nuvole. In particolare
possiamo dire di aver visto l’Ararat in
due scenari diversi: la pedemontana
con la cima nascosta dalle nuvole, poi
la vetta scoperta e la base immersa
nel candore delle nuvole. Abbiamo
incontrato gente laboriosa impegnata in grande opere di rifacimento e di
costruzione di autostrade con parcheggi per auto da fare invidia a mol48
ti paesi occidentali. Montagne tagliate
con macchinari che producono tagli
all’apparenza brulli, brillanti al sole come se avessero gocce di sudore,
mentre l’umidità che trafila forma
piccoli rivoli che scendono a valle,
s’ingrossano e si riversano in corsi
La preghiera
d’acqua sempre più gonfi. Vaste pianure a perdita d’occhio sono coltivate a frumento, girasoli, frutteti e oliveti e le abitazioni rurali disseminate qui
e là hanno ognuna il loro orto, animali da cortile, piccole mandrie e
greggi di poche pecore.
Monti e monasteri della Georgia
Entriamo nel paese, dove i monti
sfiorano altezze di 2000 metri e si respira un’aria diversa. Aquile solitarie e
coppie di falchi volteggiano nell’aria
tersa; mandrie e greggi brucano tra
l’erba come tante falciatrici. Gli animali la fanno da padroni: mandrie numerose di bovini senza una guida
spuntano da tutte le parti, invadendo
anche le strade. Incontriamo contadini che vendono sulla strada i loro
prodotti e in particolare cocomeri
verdi, gialli e neri.
Oltre che nei vecchi cimiteri, oggi
Patrimonio UNESCO, i morti sono
seppelliti ovunque, anche vicino alle
case, lungo le vie. Sembra che in questo modo siano sentiti ancora vivi, vicini ai loro cari per accompagnarli
lungo le strade della vita.
Molto vivo il senso religioso e se può
sembrare esteriore nelle sue funzioni e manifestazioni, occorre dire che
i monasteri sono molto frequentati e
le “pie” donne osservano, e vogliono
sia osservato, il decoro e a tale scopo offrono in prestito vesti e veli ai
turisti sprovveduti che a loro giudizio
sembrano poco coperti. La povertà
esistente è molto ben mascherata;
Tra le montagne della Georgia
pochi i mendicanti; si rimedia come
meglio si può, in particolare le donne con l’artigianato che ai nostri occhi si presenta grossolano e poco rifinito.
La maggior parte delle case di campagna hanno i tetti di lamiera che
brillano al sole e ci si chiede come si
sta lì sotto in estate o in inverno…
Lungo la strada s’incontrano molti
agglomerati di prefabbricati per i
profughi dell’ultima guerra combattuta contro i russi.
Abbiamo anche visitato, a Gori, la casa natale di Stalin, che i georgiani
amano ancora, gestita come museo.
Qualcuno dichiara che il regime comunista ha avuto aspetti positivi, ma il
bene più grande dell’uomo è la libertà.
Armenia - monastero di Tatev
49
Cappadocia
Nell’incantevole natura dell’Armenia
Questo paese è un piccolo paradiso
ortodosso. La natura è stupenda e
non ci sono città molto estese. Si vedono montagne e pascoli ovunque e
ogni piccolo pezzo di terra è coltivato. I sistemi sono rimasti quelli antichi,
quasi arcaici, e sui campi si lavora ancora con falci e rastrelli con i quali le
donne raccolgono il fieno che è poi
caricato dagli uomini sui carri con
l’aiuto di forconi. Straordinaria la produzione ortofrutticola, non per quantità ma per qualità, poiché gli anticrittogamici sono poco conosciuti e
hanno costi considerevoli. Eccezionale la qualità dei vigneti e i loro prodotti derivati. Si dice che Churchill,
grande intenditore, preferisse tra i
molti assaggiati, il cognac armeno. La
realtà che si incontra è quella di grandi estensioni di terreno, dove il cavallo è ancora considerato il mezzo più
comune per attraversarle. Va anche
ricordato che l’Armenia era attraversata dall’antica Via della Seta tra la
lontana Cina e l’Occidente e oggi gli
armeni mostrano con orgoglio i cartelli che la indicano lungo le strade
asfaltate.
La vita è senz’altro dura, ma è affrontata con rassegnazione e coraggio. Le
immagini che si colgono fanno pensare ai giovani armeni, che attraverso
la TV (ovunque si notano antenne sa50
tellitari) vedono quanto il resto del
mondo sia diverso dalla loro realtà
quotidiana. Mi fa piacere ricordare un
augurio di buon viaggio tipicamente
armeno: “ Strade verdi e cieli azzurri”.
Il ritorno
Lasciate a malincuore le guide sia armena sia georgiana, “giriamo” i camper verso la strada di ritorno. A
Erzikan, di nuovo in Turchia, il gruppo
si divide: alcuni equipaggi si dirigono
verso un percorso alternativo, mentre noi andiamo verso la Cappadocia, a noi ancora sconosciuta, per vi-
Sulle strade dell'Armenia
sitare tra le altre località, Goreme.
Questo luogo offre spettacoli naturali tra i più belli al mondo, i camini
delle fate, creazioni naturali di arenaria erosa dall’azione dell’acqua e del
vento, talmente insolite da sembrare
incredibili.
Lasciata la Turchia, siamo di nuovo in
Grecia e ad Alessandropolis, ridente
cittadina sull’Egeo, invece della voce
del muezzin (senza togliere nulla al
suo significato religioso e morale),
riascoltiamo il suono familiare delle
campane che ci fanno sentire di nuovo a casa dopo un viaggio di 8000
chilometri
W CO
- LO
ST
r
in
campe
Villa d’Este
Lo scenografico giardino cinquecentesco di Tivoli,
tra artistiche fontane e alberi secolari
Testo e foto di Giacomo De Paolis
L
a villa sorge su un luogo che non
poteva essere più idoneo. Si sviluppa, infatti, sui declivi della Valle
Gaudente, zona appena sotto Tivoli
famosa per i suoi vigneti e oliveti.
Secondo alcune interpretazioni storiche, rappresenta in qualche modo “un
premio di consolazione”, offerto da
papa Giulio II al cardinale Ippolito II
d’Este dopo essere stato preferito a
lui per presiedere il soglio pontificio.
Iniziata nel 1550, la realizzazione della
villa richiese circa venti anni. L’incarico
fu affidato all’architetto Pirro Ligorio
di Napoli, che attraverso condutture
idrauliche portò l’acqua del vicino fiume Aniene alle numerose fontane.
L’architetto calcolò l’esatta esigenza
idrica, scavò sotto la città di Tivoli una
galleria lunga seicento metri e riempì
le cisterne della villa, alimentando le
fontane con il principio dei vasi comunicanti. Con una portata di circa
300 litri/sec, l’impianto ancor oggi funziona perfettamente.
Il percorso della visita
La villa presenta giardini all’italiana d’incomparabile bellezza delineati da alberi secolari d’alto fusto, viali, vialetti e
Palazzo d’Este
54
Sale interne del palazzo - particolare
Fontana dell’Ovato, detta anche di Tivoli
rampe di scale che permettono la
completa immersione in un ricco scenario. Superato l’atrio d’ingresso, si entra nell’ala del palazzo aperta al pubblico per poi accedere a una terrazza,
dalla quale amava affacciarsi anche
Chateaubriand, e attraverso un ampio
scalone si scende nel giardino.
Sulla destra s’incontra la fontana dell’Ovato, detta anche di Tivoli, un’esedra
semicircolare con una vasca centrale
che riceve acqua dall’alto, ornata con
statue di carattere mitologico che simboleggiano i fiumi della zona tiburtina.
Disegnata dallo stesso Ligorio, si oppone alla fontana della Rometta, dalla
quale è divisa dal viale delle Cento
Fontane, secondo il criterio costruttivo presente in tutta la villa: la contrapposizione di ogni elemento decorativo
ottenuta ponendo le artistiche fontane all’inizio e alla fine dei viali.
Le Cento Fontane garantiscono un
forte effetto scenografico. Osser vandole dall’inizio del viale su cui si aprono, offrono una particolare fuga prospettica e gli appassionati di fotografia
difficilmente saranno soddisfatti di un
solo scatto, tra insiemi e particolari come le bocche di uscita dei getti d’acqua di forma varia (gigli, aquile, obeli-
Viale delle Cento Fontane
55
Fontana dei Draghi
Fontana di Nettuno e più in alto quelle dell’Organo
56
schi e barchette). A metà del viale si
apre la terrazza che si affaccia sulla
fontana dei Draghi, mentre percorrendolo interamente, si giunge sulla piazzetta con la fontana di Roma o della
Rometta. Questa fontana sorprende
per l’originalità del disegno, sempre
dell’architetto Ligorio, anche se non è
più completa come fu realizzata all’origine, riproduce la storia di Roma, con
la Lupa e i gemelli, il fiume Tevere e una
barca, simbolo dell’isola tiberina, primo
nucleo dell’antica Roma. Molti gli edifici in miniatura non più presenti, come
gli archi di Tito e di Costantino, la
Colonna Traiana e alcune porte della
città: splendori artistici romani contrapposti quindi a quelli tiburtini della
fontana dell’Organo e di Nettuno.
La fontana dei Draghi si può raggiungere dal viale delle Cento Fontane
scendendo lungo la doppia scala circolare. Ornata da quattro draghi che
zampillano, ha lo spruzzo centrale particolarmente alto e violento. La fontana esalta Ercole, mitico personaggio
molto amato dalla famiglia degli
Estensi, che uccide il drago dalle cento
teste. La violenza con cui viene fatta
uscire l’acqua dalla bocca centrale produce crepitii simili a scoppi che producono un particolare effetto sonoro.
Lo stile barocco è esaltato dalla fontana dell’Organo che si differenzia dalle
altre nettamente rinascimentali.Variata
attraverso gli anni in alcune forme e
ornamenti, è arricchita appunto da un
particolare organo idraulico ideato dal
francese Claude Venare. Il sistema si
avvale dell’effetto dell’acqua che fa
uscire l’aria da alcune canne e un altro
che attiva i tasti. Meraviglia delle meraviglie per il Cinquecento, il congegno
non sempre ha funzionato, ma ripristinato negli ultimi anni, ora funziona
perfettamente.
La spettacolarità della fontana di
Nettuno garantisce un grande afflusso
di visitatori. Quasi un proseguimento
su diversi piani di quella dell’Organo,
colpisce anzitutto per maestosità e
quantità di getti di altezza rilevante,
che investiti dai raggi del sole producono vari arcobaleni che si rincorrono
tra spettacolari colori. Una grande statua di Nettuno al centro della vasca
dà il nome al complesso. È stata realizzata nel ventesimo secolo, trasformando la Cascata del Bernini, presa a mo-
dello per molti famosi giardini come
quello della Reggia di Caserta e in
particolare di alcuni in Inghilterra.
Non si può parlare di questa villa
senza ricordare che in essa ha soggiornato il grande compositore ungherese Franz Liszt su invito del cardinale Hohenlohe al tempo di Pio IX.
Dimorando in un piccolo appartamento del palazzo, Liszt suonava il
pianoforte, forse ispirandosi a ciò che
vedeva dalla finestra della stanza che
si affacciava sulla ridente campagna
romana. Qui scrisse componimenti
importanti e pare avesse anche un
ottimo rapporto con gli abitanti di
Tivoli che incontrava nelle sue frequenti passeggiate in città.
Tivoli, città d’arte e non solo
L’ingresso di Villa d’Este si apre affianco della chiesa di Santa Maria
Maggiore, su piazza Trento, al termine
del borgo medievale di Tivoli, che offre altre interessanti attrattive turistiche come il borgo antico, il Duomo,
il tempio di Vesta e la Villa Gregoriana
con le cascate del fiume Aniene alte
160 metri, tra grotte e terrazze che si
affacciano sul parco. A breve distanza
si può visitare anche Villa Adriana, la
più grande delle ville imperiali di
Roma Antica. Non lontano da Tivoli,
INFO
Villa d’Este: ingresso € 8,00 - ridotto € 4,00 - gratuito min. 18,
magg. 65 anni.
Nel periodo estivo possibilità di
mostre con maggiorazione del
biglietto d’ingresso.
Apertura 8:30 – un’ora prima
del tramonto, chiuso:
lunedì, 01 gen, 01 mag, Natale.
Call center: 199.766.766
prenotazione visitatori disabili:
0774.335850
Fontana dell’Organo: a partire
dalle 10:30 ogni due ore
Per la sosta, si potrà utilizzare
l’Area Attrezzata (bar e ristorazione) “Antichi Casali” – Via di
Lunghezzina 302 (400 mt uscita
A/24 “Lunghezza”) 329.2266440 – 347.8746112
Fontana di Nettuno - particolare
si estende il Parco regionale dei
Monti Lucretili con i suoi oltre
18.000 ettari di verde. La cittadina è
facilmente raggiungibile da Roma attraverso la statale Tiburtina e l’autostrada A/24 RM/AQ - uscita “Tivoli”.
Siamo insomma in una zona turistica
a pochi chilometri da Roma che permette anche facili escursioni, dove il
camper potrà trovare il giusto utilizzo
e presentarsi come sempre valido
mezzo di trasporto e di supporto.
Fontana della Rometta
57
Camper e Feng shui
L’antica arte orientale
per migliorare la vita nel nostro camper
A cura di Amedeo Zaccari
U
n accostamento azzardato? I
puristi in materia potrebbero
storcere il naso, ma a ben riflettere il camper, pur sempre abitazione su ruote, ha tutte le carte in regola per rispondere nel modo migliore alla filosofia dell’antica arte cinese.
Vecchio di almeno 5000 anni, il Feng
shui ci conferma della sua pratica già
nel lontano Neolitico, come appurato dai rilevamenti su alcune tombe
dell’epoca. L’arte cinese accostabile
alla geomanzia occidentale, sospesa
tra filosofia, scienza e misticismo, si
preoccupa della disposizione delle
case e dei suoi arredi affinché i suoi
occupanti ne traggano il massimo beneficio in termini di salute, amore e
successo. Se le nostre case e le nostre città fossero state costruite tenendo conto di alcuni concetti basilari del Feng shui, sicuramente oggi si
vivrebbe in un ambiente più gradevo-
le e sano, rispondente all’accresciuta
esigenza di una vita in armonia con la
natura.
L’armonia ricercata dal Feng shui non
è soltanto quella percepita attraverso i più noti cinque sensi, ma quella
molto più interiore influenzata dai
flussi di energia come lo “Yin” e lo
“Yang” che sono proprio alla base
della sua teoria. Così, se nulla possiamo fare per rettificare i flussi negativi
che ristagnano nelle nostre dimore
abituali, possiamo però prenderci la
rivincita utilizzando il nostro amato
camper, che, insospettatamente e
forse neanche tanto, ben si presta
per ritemprarci di energia positiva
magari fino alle prossime vacanze!
Mobilità... l’arma vincente!
Grazie al fatto di poterlo muovere e
posizionare a piacimento, il camper si
adatta a rispettare tutte le regole, peraltro semplici da seguire, consigliate
dal Feng shui.
Spesso e volentieri si pone poca attenzione alla sosta del proprio mezzo, magari motivata da una permanenza breve, circostanza molto sottovalutata poiché è proprio nei momenti di rilassamento, quale può essere una cena in dinette o sotto la
veranda, che i flussi energetici agiscono con più intensità. Maggiore attenzione andrebbe posta sopratutto per
la notte, perché proprio dormendo si
raggiunge la massima predisposizione
all’assorbimento di energia.
Così come un luogo non vale quanto un altro, parimenti una posizione
non può valere quanto un’altra!
Perché ci affanniamo a mettere in
bolla il nostro camper senza prima di
preoccuparci di com’è direzionato?
Ho visto molti camper, anche di gran
La sosta ideale per un buon Feng shui
59
Il Feng shui consiglia
• Sul tavolo della dinette ponete sempre fiori
o piante freschi per favorire l’apporto di
Yang, attenzione però: il loro appassimento
invertirebbe il flusso.
• Il Feng Shui preferisce le forme semplici e regolari tendenti al quadrato o al rettangolo;
pertanto un motorhome o semintegrale sono da preferire al mansardato.
• Evitate di dormire sotto una finestra soprattutto se aperta, avreste energia negativa notturna che gira sulla vostra testa.
• Le dinette classiche, dove si siede uno davanti all’altro, sono da preferire a quelle a “ L”.
• D’inverno, le ridotte dimensioni del camper
favoriscono l’accumulo di Yin stagnante che
può essere rimosso con un buon arieggiamento.
• Nei bagni privi di finestra l’energia può essere ravvivata ponendo grandi specchi.
• Gli angoli acuti all’interno del camper sprigionano energia negativa: evitateli.
Gli spigoli vivi sprigionano energia negativa
• Con la bella stagione, lo Yang potrebbe essere eccessivo e quindi dannoso se non riequilibrato con un po’ di Yin sotto forma di acqua. Cercate di sostare vicini a un corso o
specchio d’acqua.
• I bagni devono essere ordinati: troppi oggetti o decori potenziano lo Yin.
• Evitate i camper, dove si crea l’effetto corridoio soprattutto se terminano in un ambiente dove si accumulerebbe lo Yin negativo.
• Lo stazionamento perfetto del vostro camper sarebbe con un corso d’acqua o mare
davanti e piante sul retro.
• Evitate acque stagnanti, foglie e piante secche o putrescenti, sono portatori di Yin negativo.
• Evitate di sostare a pettine con altri camper
o veicoli, questi eviterebbero il libero fluire
delle energie.
• Cercate di avere all’interno del camper qualche arredo di colore rosso, questo favorirebbe la formazione di energia vitale.
Grandi specchi all’interno del bagno ravvivano l’energia
60
• Esiste per ogni personalità una posizione per
riposare; generalizzando il Feng shui predilige quella Nord (testa) e quella Sud (piedi).
classe, parcheggiati in barba persino
alle più elementari regole del buon
gusto.
L’armonia deriva anche da una buona scelta
Per avere un buon risultato con la
tecnica del Feng shui, è importante
per quanto possibile effettuare un’accurata scelta del camper che s’intende acquistare o sostituire.
Chiariamo subito che non è una questione meramente economica (grazie a Dio nell’attuale periodo di recessione), ma occorre semplicemente considerare quei concetti basilari
che disciplinano la materia. Spesso e
volentieri siamo condizionati da valutazioni economiche e accade di essere influenzati dalle mode o ancora
dai consigli degli amici camperisti che
dispensano suggerimenti in tutta
buona fede, ma pur sempre basati
sulle esperienze personali e delle
proprie famiglie.
Diciamolo chiaramente anche se a fine articolo: difficilmente trovereste le
indicazioni del Feng shui in contrasto
con quelle che sono le buone norme
necessarie per un’adeguata ergonomia indispensabile per la fruizione di
uno spazio particolarmente ridotto
qual è un camper.
Quello che comprensibilmente ci
sfugge, è il lato un poco oscuro e mistico del Feng shui, i cui principi nulla
hanno di nocivo.
E allora perché non provare?
Il colore rosso favorisce il ch’i
Il parcheggio a pettine ostacola il fluire dell’energia
Che cosa è il Feng shui
Letteralmente significa “vento e acqua”, i due elementi inafferrabili della natura. È un’antica arte cinese che
ebbe la sua massima influenza sotto
la dinastia Qing. Fu considerata a tal
punto da essere equiparata a un’arte divinatoria e pertanto strettamente controllata da regnanti e militari.
Secondo il Taoismo, sono due le forze che guidano lo sviluppo degli
eventi naturali: il Ch’i e l’equilibrio di
YIN e YIANG. Il Ch’i rappresenta il
respiro della natura, l’energia vitale
che scorre nel mondo e a sua volta
si compone di Yin, il flusso umido e
62
oscuro rappresentato dall’acqua e
lo Yang, quello caldo e luminoso
rappresentato dal vento. Questi ultimi costituiscono i poli opposti, negativo e positivo, in continuo alternanza e in costante equilibrio.
Secondo il Feng shui, il benessere
dell’uomo, nei suoi molteplici aspetti, dipende proprio dall’alternanza di
Yin e Yang riconducibile al più nostrano concetto dualistico del bene
e del male (non può esserci l’uno
senza l’altro). Si raggiungono i massimi benefici quando le nostre dimore
o opifici, che sono i luoghi, ove più
spesso viviamo, sono posti in modo
strategico, affinché i flussi che costituiscono il Ch’i siano nel corretto
equilibrio. Molte indicazioni del Feng
shui ci fanno sorridere perché ci
sembrano scontate, mentre altre sono di comprensione più difficile perché intrise della profonda cultura
orientale. La fisica occidentale in
tempi moderni ha convalidato alcune teorie del Feng shui appurando
che la materia emette energia con
frequenze e armoniche differenti,
che agiscono sul nostro organismo
alla stessa stregua della musica.
Un po’ di relax
1
2
4
3
di fsalus
5
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6
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16 verticale
31
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29
39
40
soluzione a pagina 74
Orizzontali: 1. Sostituisce “io” nel discorso – 4. Affiliato a un’associazione segreta x– 8. Diverte i bimbi e non solo – 10. Rieti – 11. Corxrelativo di taluno – 13. Server telefonico – 14. Le prime di Zazà – 15. Amore poetico – 17.
Eseguito da un unico suonatore o cantante – 21. Tipico condimento della cucina laziale – 23. Valore Neutro – 24. Tutt’altro che sbadato – 25. Isole oceaniche – 29. Famosa per la sua architettura barocca (v. foto) – 30. Nome d’uomo – 32. Lo sono auto e camper – 35. Insieme a Wagon – 36. Può essere
sacro – 37. Venuti alla luce – 38. Organizzazione segreta francese – 39. È coperto dall’esca – 40. Quasi boa.
23 verticale
29 orizzontale
64
Verticali: 1. È regolata dalla luna – 2. Nome di un attore americano – 3. Può
essere politica – 4. L’attore Gibson – 5. Nelle ricette mediche – 6. Tipo di letto nei camper (v. foto)- 7. Congiunzione telegrafica – 9. Livello Aereo Medio
– 12. Ha un preoccupante buco - 13. L’attore Cruise – 16. Il suo dolce tipico è la “sbrisolona” (v. foto) – 17. L’uomo ne ha quattro – 18. Comando di
seduta per cani addestrati – 19. Organizzazione Internazionale Naturisti – 20.
Cantava “Vecchio scarpone” – 22. Uno dei tali - 23. Tipologia di camper (v.
foto) – 26. Era detta “la bella” – 27. Fiume francese – 28. Località archeologica vicino Trapani – 30. Essenza amarissima – 31. Può diventarlo un personaggio famoso – 33. Compagnia Europea di Spedizione – 34. Seconda e terza di
modello – 37. Si oppone al sì.
Alle porte dell’inverno
A cura di Massimo Salussolia (meteorologo)
G
li spensierati giorni dell’estate sono ormai un dolce ricordo, la stagione autunnale
meteorologicamente parlando è entrata in piena regola e ci regalerà,
come sempre, un’alternanza di tempo stabile e soleggiato e giornate all’insegna della più spiccata variabilità, com’è solito fare da qualche anno a questa parte.
Il periodo estivo ci ha coinvolto con
interminabili giorni di caldo torrido
e asfissiante sulle nostre regioni, in
verità da noi ampiamente predetto,
facendoci conoscere realtà quasi…
tropicali che mai in tempi passati
Esempio di campo barico al suolo
66
avremmo provato lontanamente la
rassegnazione di dover sopportare!
Responsabili, per così dire, di tutto
questo sconvolgimento climatico alle nostre latitudini sono, come in altre occasioni c’è capitato di dover
descrivere, le grandi masse d’aria
che invadono e stazionano sui nostri
continenti, le alte e basse pressioni
che con le loro diverse caratteristiche strutturali determinano la circolazione atmosferica, la rotazione dei
venti, la formazione di perturbazioni
nuvolose, l’avvezione di aria calda o
fredda, in buona sostanza tutto ciò
che regola il clima intorno a noi.
Ricordiamo a tal proposito che incrementi di aria fredda in una massa
d’aria di pari caratteristiche già esistente producono un aumento di
pressione e conseguentemente un
rafforzamento del bel tempo, mentre un’invasione di aria calda e umida in una zona segnata da instabilità
e bassa pressione comporta sicuramente bruschi cambiamenti e peggioramento della situazione meteorologica.
L’incremento o depauperamento di
masse d’aria per effetto di afflusso o
deflusso orizzontali è causa quindi
di aumento o diminuzione di pres-
sione atmosferica; intervengono in
tale ottica diverse velocità o diverse
direzioni di movimento fra due masse d’aria stesse. Sinteticamente si
può chiamare “convergenza” il caso
in cui si produce aumento di massa
e individuare il termine “divergenza”
per il caso opposto. Giova segnalare
per ultimi anche i movimenti verticali dell’aria che, attraverso una porzione dell’atmosfera, possono provocare in seno ad essa aumento o
diminuzione di densità con variazioni locali molto marcate.
Detto questo, vale la pena affrontare le seguenti considerazioni.
Come definiamo la pressione atmosferica?
Essa è la forza, riferita all’unità di superficie, che l’aria esercita in ogni
punto dello spazio atmosferico e
sulla superficie terrestre; è equivalente, a ogni quota, al peso della colonna d’aria, di sezione unitaria, che
si estende verticalmente da quella
quota di riferimento fino al limite
estremo dell’atmosfera, tenendo anche in giusto conto la presenza del
campo gravitazionale terrestre.
Nondimeno da tenere in evidenza
che la densità appunto dei corpi, varia al variare della temperatura e
che l’accelerazione di gravità si modifica con la latitudine e con l’altitudine.
Come viene rappresentato il campo di
pressione cosiddetto “barico” sulle carte meteorologiche?
La semplice rappresentazione di esso si ottiene, conoscendo i valori di
pressione in ogni punto dell’atmosfera, mediante le superfici isobariche, costituite da tutti i punti dell’atmosfera stessa aventi uguale pressione; le linee d’intersezione delle
superfici isobariche con la superficie
terrestre costituiscono le familiari
“isobare”, non altro che linee di
ugual pressione.
Il campo barico al suolo si traccia
unendo su una carta geografica, in
corrispondenza delle varie stazioni
meteo di rilevamento dati, tutti i
punti aventi la medesima pressione
delineando, di fatto, le isobare sopramenzionate.
In una carta siffatta compariranno
così gli ormai noti centri di alta e
bassa pressione ovvero i cosiddetti
“promontori “ e “saccature” che sono propaggini più o meno allungate
delle alte e basse pressioni stesse
(vedi figura di esempio di campo barico al suolo).
Possiamo analizzare il tutto riferendoci
all’estate appena trascorsa e al suo
caldo opprimente?
Una serie di anticicloni, quindi alte
pressioni, promontori, campi barici
con valori elevati, hanno a lungo sta-
zionato tra luglio e agosto scorsi sul
nord Africa traendo la loro origine e
alimentandosi con aria secca e stabile dei deserti estendendo la loro
influenza “africana” sul Mediterraneo, sulla nostra penisola, sino a
lambire addirittura il nord Europa; la
massa d’aria ben salda con valori di
pressioni molto elevati ha resistito
per giorni e giorni con le conseguenze che tutti noi ricordiamo con
disagio!
Altri centri di bassa pressione presenti sul nord Atlantico e sui mari
del nord non riuscivano a intaccare
minimamente gli anticicloni africani
e tutte le perturbazioni importanti
hanno viaggiato ad alte latitudini
rendendo la nostra Europa centrale
e l’Italia un fortino inespugnabile!
Possiamo azzardare una previsione di
massima per il prossimo inverno?
Precisando sempre che le proiezioni a lunga scadenza perdono la loro
attendibilità di previsione, considerando che il clima sul nostro paese
è senz’altro mutato da qualche anno
a questa parte, aspettiamoci perturbazioni violente, sbalzi di temperatura importanti, acquazzoni e nubifragi di grossa intensità, freddo e neve con probabilità considerevole, il
tutto riconfigurato in un tipo di clima meteorologico da grandi eventi,
quasi di tipo equatoriale.
Le masse d’aria continentali sono soggette a tali regole?
Certamente, l’aria che con la sua
massa totale determina la misura
della pressione al suo interno è, di
fatto, quella che risulta dal bilancio
afflusso-deflusso; in realtà essa viene
per così dire riempita sempre da
aria diversa portatavi, di continuo,
dal flusso che la attraversa in tutta la
sua estensione. In sostanza la pressione atmosferica misurate un istante successivo sarà sicuramente diversa e la sua misura indicherà il peso totale di altre molecole di aria, di
quelle, cioè, intervenute a occupare
per ultime il volume della colonna
d’aria stessa.
67
Un amico
dalle mille potenzialità
Si scrive camper e si legge vacanza… ma non basta!
A cura di Ugo Sarzola
E
’ ovvio, quasi banale, dire che il
termine camper, nella stragrande maggioranza delle persone,
evochi un’immediata immagine di relax e vacanza. Il pensiero corre alla
classica famigliola riunita attorno ad
un tavolo, magari sotto al tendalino
con, poco lontano, un barbecue ancora fumante in una cornice naturale
che fa invidia solo a guardarla. Certo,
è un’idea corretta in quanto l’uso
maggiore del mezzo in questione è
senz’altro questo, ma è solo una parte dell’area all’interno della quale il
camper si muove. Come al solito bisogna andare più a fondo se si vuole
entrare veramente nello spirito di
questo veicolo.
Servizio sociale
68
Una scelta di libertà
Una cosa è certa, al di là degli stereotipi ed in assoluto, la parola camper
ne trascina subito un’altra: libertà.
Raramente però si ragiona sui significati e sui diversi livelli che implica il
termine libertà. Anche in questo caso
ci si ferma alla libertà di viaggiare e
fermarsi dove ci portano cuore e
mente senza i lacci di orari e alberghi
da prenotare e raggiungere. È chiaro
che tutto ciò è molto importante. La
mia esperienza personale, mi riporta
a quando, con i figli piccoli (…e oggi
i nipoti), dopo una giornata di visite a
parchi divertimento o palazzi reali si
rientrava. Una cosa sarebbe stata en-
trare in una stanza d’albergo, un’altra
rimanere all’aperto in un camping a
darsi da fare tutti insieme per preparare una cena rustica; mi sale ancora
un moto di nostalgia… Però rimanere ancorati solo a questo è riduttivo
perché il camper, come il grande
Fregoli, il trasformista per antonomasia, è a sua volta un trasformista formidabile e la libertà può regalarla in
maniere diverse a tutti ma proprio a
tutti indipendentemente da gusti o
quant’altro ed in forme a volte difficili anche da immaginare.
Il camper come progetto di vita
Questo magnifico compagno di viag-
gio – e di sosta – è senz’altro un generoso e come i “migliori amici” è in
grado di adattarsi a tutti coloro che
gli si avvicinano e gli dimostrano anche solo un minimo di simpatia. Non
esagero e posso dimostrarlo!
Un primo esempio. Pensiamo alle
persone diversamente abili e ad una
delle maledizioni dei nostri tempi: le
barriere architettoniche. Queste
trappole sparse ovunque riducono le
possibilità a chi è semplicemente, in
qualche modo, diverso dalla maggioranza, di poter letteralmente vivere
se non chiedendo aiuto in continuazione e non è certo un buon biglietto da visita per i nostri tempi. Con il
camper si riesce a cambiare radicalmente prospettiva. Questo può letteralmente cambiare pelle e vocazione per adattarsi, come detto sopra, a
chi gli si avvicina. Piattaforme d’ingresso, porte maggiorate, spazi studiati per il giorno e la notte, posti guida adatti fino a cancellare la parola
“diversamente” per lasciare solo la
parola “abile”. Non voglio fare della
filosofia spicciola ma tutto questo
non sembra un piccolo miracolo? Un
paradigma di come anche le persone
in generale dovrebbero avvicinarsi alla diversità in tutte le sue forme? In
realtà, se ci pensiamo bene, a meno
che non si sappia fare tutto e non si
abbia conoscenza di tutte le branche
del sapere, siamo tutti diversamente
abili rispetto a chi ci circonda e solo
l’unione riesce a produrre un tutto:
ecco il camper, nel suo (grande) piccolo, riesce in questo miracolo, riesce
a creare unione.
Il camper facilità la vita
Naturalmente, quanto detto sopra se
pur importantissimo è solo la punta
dell’iceberg. Basti pensare a tutte
quelle attività che richiedono una
presenza… itinerante.
Ci possono venire mille e mille
esempi ed ancora potremmo non
aver finito la lista in quanto la fantasia
non ha limiti. Anche in questo caso il
nostro camaleonte è in grado di
adattarsi a tutto attraverso la sua natura normale o attraverso specifiche
trasformazioni. Un camper può, ad
esempio essere un supporto irrinunciabile nel caso ricoveri in centri lontani dalla propria abitazione per poter avere il conforto della vicinanza
dei propri cari e non mi sembra davvero poco.
Ma rientrando in campi più, per così
dire, ludici, quante volte guardando in
televisione gare motoristiche a due o
quattro ruote ci siamo soffermati su
inquadrature di camper allineati?
Succede sia ad alti livelli che a livelli
amatoriali e dilettantistici che allestimenti sia ad uso abitativo che ad uso
officina la facciano da padrone risolvendo più di un problema laddove è
difficile se non impossibile appoggiarsi a strutture fisse.
È chiaro che Fernando Alonso o Valentino Rossi hanno diverse carte in
mano per togliersi d’impaccio ma
quanti altri sportivi avrebbero, in assenza di tali mezzi, dovuto rinunciare
a coltivare la loro passione. E, per rimanere in tema si possono citare anche i mezzi costruiti per il trasporto
dei cavalli in grado di ospitare anche
i cavalieri nelle loro trasferte.
Per non parlare degli artisti che sono
gli scavalcamontagne, come si diceva
un tempo, per antonomasia. Insomma adattati o assemblati appositamente l’unico limite rimane la fantasia...
…proprio a tutti!
Ma non basta in quanto il camper
nella sua… infinita bontà può rende-
Il camper del mago
69
re la vita più facile anche a coloro che
non lo hanno mai preso in considerazione! Possiamo iniziare con il parlare di uffici mobili attraverso i quali è
la burocrazia che si avvicina al cittadino e non viceversa portando anche
nelle estreme periferie la presenza
degli enti pubblici a tutti i livelli; e che
dire dei mezzi che si spostano di fabbrica in fabbrica, di posto di lavoro in
posto di lavoro per scopi di medicina
preventiva o per la donazione di sangue? Non vi sembra un servizio sociale di alto profilo? Ma negli anni è
capitato a molti di notare nei quartieri di molte città biblioteche mobili o
uffici su ruote di polizia stradale che
in caso di incidente ci hanno aiutato
in momenti i cui la nostra lucidità poteva non essere al massimo evitandoci spiacevolissimi strascichi. Insomma
il camper è molto amico anche verso
chi non si è mai avvicinato a lui.
Non credo di dovermi dilungare ancora molto, spero di aver fornito
spunti di riflessione sulla estrema
versatilità del mezzo camper e di
aver fissato il concetto che, a partire
dalla “semplice” vacanza, nulla ci è
precluso se possiamo disporre di un
camper e basta una semplice visita
da un concessionario di fiducia. Lui
insieme allo staff tecnico che lo circonda saprà certamente far fronte
ad ogni nostra necessità o richiesta
Veicolo per viaggi eccezionali
grande o piccola che sia; in fondo anche per loro trovare soluzioni è una
sfida e le sfide, si sa, vanno affrontate
e vinte.
Un appello
Alla luce di quanto detto sarebbe anche auspicabile una maggior vicinanza del legislatore al mondo del camper pur se, debbo ammettere, qual-
Veicolo della Protezione Civile, sempre presente nei casi di calamità naturali
70
cosa certamente si è mosso nel tempo e si muove anche oggi.
Mi riferisco, ad esempio all’attenzione
che andrebbe messa nel progettare
postazioni per camper nei parcheggi
ospedalieri ma anche all’interno delle
città non solo per agevolare quei
compiti sociali che mezzi come questi possono assolvere per quanto
scritto sopra, ma anche per qualsiasi
altro utilizzo potrà essere pensato.
Gli apparati
di riscaldamento
Per garantire ambienti caldi e sicuri
A cura di Maurizio Zaccari (tecnico abilitato Truma - Webasto)
C
on l’approssimarsi della stagione fredda, gli appassionati
di escursioni o sciate sulla neve si trovano a fare i conti con il “generale” Inverno. Molto spesso il punto dolente non è tanto la capacità di
riscaldamento di una stufa rispetto a
un'altra, ma la qualità e l’aggiornamento dell’impianto del gas/riscaldamento. Nei veicoli per uso abitativo,
la manutenzione, le modifiche e il
controllo degli impianti a gas liquido,
che tuttavia funzionano in fase gassosa, devono (o dovrebbero) rispondere alle normative DIN EN 1949 o G
607: 1996-03.
Senza addentrarci oltre misura in
questo complesso argomento, da cui
dipende la sicurezza e la qualità del
vostro VR, elenchiamo alcune norme
basilari cui il camperista dovrebbe attenersi:
sita di una specifica manutenzione.
Questo accorgimento rende, da
solo, il vostro riscaldatore funzionale e soprattutto sicuro.
Un riscaldatore di 3 kW sicuramente impiegherà più tempo rispetto a uno di 6 kW per portare a temperatura il VR, ma poi entrambi lavoreranno a circa 2 kW;
• non ricaricare mai le bombole del
gas con GPL (gas per autotrazione) per i seguenti motivi:
– evasione dell’IVA;
– il regolatore montato sull’impianto del VR è predisposto per
l’impiego di gas propano e/o butano;
– l’olio presente nel GPL, che serve per lubrificare il carburatore
dell’automobile, condensa nei
tubi e si deposita nell’utenza più
bassa e, guarda caso, ciò avviene
sempre nella stufa;
– se la stufa è di tipo elettronico, i
costi della sostituzione dell’elettrovalvola andranno a inficiare
tutti i risparmi ottenuti.
Per finire, consigliamo di recarvi in
tempo utile presso la vostra officina
di fiducia, accertandovi che sul veicolo sia eseguito il controllo completo
dell’impianto gas/riscaldamento, verificando se rispondente a norma. In
caso negativo, l’officina dovrà metterlo a norma stessa.
Siamo certi che con qualsiasi riscaldamento, da 3 kW o da 10 kW, a gas
o a gasolio, avrete la garanzia di una
felice vacanza invernale!
• controllo annuale (preferibilmente
in autunno) dell’impianto a gas: tenuta impianto a 150 mbar; controllo visivo delle tubature gas, ove
possibile; verifica fissaggio eventuali tubi di scarico CO2; pulizia da
polvere delle ventole coassiali di
distribuzione aria; eseguite queste
verifiche, l’officina di fiducia cui vi
siete rivolti dovrebbe consegnare
un certificato che indichi la conformità alla norma DIN EN 1949;
• evitare di chiudere aeratori, quali
oblò, grate su porte e sopra gradini, che essendo presenti per legge,
servono a garantire il necessario,
minimo ricambio d’aria agli occupanti del VR;
• leggere e attenersi al manuale
d’uso e manutenzione del proprio
impianto di riscaldamento (a gas o
a gasolio a seconda della casa costruttrice), poiché ogni tipo neces-
Questo dispositivo permette l'utilizzo del Combi anche durante la marcia
71
Gli apparati di riscaldamento più usati
A cura di Roberto Vinciguerra (tecnico Articar srl)
T
ruma serie S 3002, montata
ormai soltanto su caravan: utilizzata come semplice radiatore, permette un discreto riscaldamento del veicolo a prescindere
dalla tensione a 12V. I consumi di gas
si attestano tra i 30 (fiamma pilota)
e i 280 g/h con una resa di 3400
watt.
Riscaldatori automatici a gas: esiste
una vasta gamma di modelli, dalla
Trumatic E 2400 all’E 4000 e sono riscaldatori “puri”; questi come i seguenti, devono essere alimentati da
una batteria per alimentare il ventilatore, il termostato, l’elettrovalvola,
ecc.
Il Truma C 6002/C 3402, ora sostituiti dal nuovo Combi 4 e Combi 6,
con un consumo di gas di 160/320
g/h (C4) e di 160/480 g/h (C6), sono
gli apparati installati di norma sui veicoli ricreazionali. Il consumo medio
elettrico a 12 V è di circa 1,2 A/h.
L’istallazione di un regolatore di sicurezza (Secumotion) permette l’impiego anche durante la marcia.
Trumatic Combi
72
2000 a 3500 Watt e possono essere
installati anche all’esterno del veicolo.
Nota a parte il riscaldatore Truma
Diesel che come quello a gas deve
trovare l’alloggio all’interno del veicolo. Essendo alimentati con il gasolio
del veicolo stesso, presentano un’autonomia (corrente a parte) molto
più estesa. La manutenzione di questi
apparati, per evitare fastidiose emissioni di fumi, può essere leggermente
più onerosa di quelli a gas.
Webasto
Alde: è un riscaldatore (Compact
3010) che utilizza l’acqua per distribuire il calore mediante radiatori.
Questo apparecchio, molto diffuso
nel nord dell’Europa, permette un riscaldamento molto omogeneo. I
consumi sono di circa 450 g/h per
una potenza di 6 kW max; l’assorbimento a 12 V è di circa 1 A/h max.
Riscaldatori a gasolio: Webasto ed
Eberspächer sono attualmente i più
diffusi con potenze che variano da
Eberspächer
Consigli per la sicurezza e per ottimizzare il comfort
A cura di Roberto Vinciguerra (tecnico Articar srl)
L
a prima cosa è far revisionare
(da officina abilitata) almeno
una volta l’anno l’impianto del
riscaldamento. Una pulizia accurata
dei bruciatori delle caldaie e un’aspirazione della polvere nel vano stufa
garantiscono una buona combustione priva di ossido di carbonio. Altro
controllo andrà fatto sui tubi di scarico, verificando che non siano danneggiati o staccati dal camino.
Controllare, inoltre, tutti i tubi di canalizzazione e le relative bocchette e
che le farfalle di regolazione siano efficienti.
Rifornire l’impianto del gas con bombole a propano. Si può migliorare la
coibentazione del vano bombole e la
resa dell’impianto con l’aggiunta di
una resistenza montata sui regolatori
Secumotion.
Anche la moquette contribuisce all'isolamento termico
Altro accorgimento molto valido, badando però di garantire un minimo
di aerazione, è quello di eliminare gli
spifferi superflui. A tale scopo esistono coperchi da montare sulle grate
dei frigoriferi, che non sono a tenuta
stagna, verso l’interno. Oblò e portelloni potranno essere protetti con copertine in tessuto coibentante (lo
stesso degli oscuranti termici), montati con velcro o bottoni automatici
per una più facile rimozione. Le parti
vetrate, in particolare della cabina,
potranno essere protette con prodotti su misura già pronti dello stesso materiale.
Un telo isolante elimina gli spifferi dei portelloni
Anche i migliori camper, in particolare se mansardati, hanno punti deboli
(soprattutto negli angoli) che possono essere rinforzati termicamente
con stoffe o materassini da mettere
sotto i cuscini per evitare anche la fastidiosa condensa.
73
continua per l’estate l’eccezionale opportunità
CAMPER
FACILE
oggi scegli e acquisti,
al 13° mese puoi
restituire il camper* o
permutarlo con uno nuovo**
di via Pontina - Roma
* Sarà reso intero valore del veicolo decurtato di euro 5.000 oltre eventuali danni prodotti
e spese amministrative. Valido solo per acquisti di privati con finanziamento.
** Sarà riconosciuto l’intero valore pagato con la formula “valore certo”.
Soluzione del cruciverba a pagina 64
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* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Zaccari Caravan - Carthago Tourer I 142 QB
Risparmiare senza rinunciare alla qualità
Linea sportiva
L
a casa tedesca ha riaffermato
tutta la gamma e questo piccolo motorhome è l’ulteriore conferma di quanto enunciato nel titolo!
Ben al di sotto dei sette metri, è sta-
Il capiente garage
76
to progettato per permettere una
maggiore maneggevolezza nelle manovre, che lo rende simile nella guida
ad una vettura di grandi dimensioni,
grazie anche al parabrezza che come
tutti i Carthago permette una visuale
eccezionale, la migliore in assoluto.
Grazie ad un elaborato abbassamento del radiatore, lo speciale frontale
permette un’ottima visibilità già a soli 2,77 metri contro i circa 4,20 metri
degli altri veicoli. L’aspetto è aerodinamico e sportivo, in un panorama
dove questo genere di veicoli si somigliano un po’ tutti.
Le pareti hanno un rivestimento interno/esterno in alluminio e la totale
assenza di listelli in legno. La schiuma
RTM costituisce un valido isolante e
la sua perfetta adesione ai laminati
d’alluminio forma un “unicum” capa-
ce di resistere alle sollecitazioni dinamiche in qualsiasi condizione di viaggio e di scongiurare ogni infiltrazione
d’acqua certificata fino a sei anni.
Il passaggio dei tubi dell’aria calda è
all’interno del doppio “pavimento
tecnico” e il relativo accumulo di calore si distribuisce uniformemente,
creando un piacevole tepore anche
in situazioni di freddo estremo.
Ampia visuale
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Il letto con ampio spazio di accesso
L’interno
In questo veicolo colpisce il letto matrimoniale posteriore, che posto trasversalmente (nella classica posizione
dei garage), il lato corto, quello dove
poggiano i piedi, è discostato dalla
parete e permette l’accesso senza
dover scavalcare l’occupante esterno,
manovra resa ancora più agevole da
un rialzo del pavimento (esclusiva
Carthago). Particolare il bagno, che
col sistema combi-bad con doccia
rotonda separabile, consente di trasformare lo spazio toilette in un comodo ambiente. La dinette a “L” con
i due sedili girevoli ed una ulteriore
panca sul lato opposto si presenta
Dinette con cinque sedute comode
comoda anche per cinque persone.
Ultimo elemento firmato Carthago, è
il grande letto basculante (1,50 x 2,00
mt), che aperto, grazie agli appoggi, risulta stabilissimo e fruibile da persone
anche di una certa corporatura.
Un grande garage con il pianale ribassato per un agevole carico, completa questo bel motorhome con
prezzo di fascia media ma con prestazioni ben più elevate della concorrenza. (azac)
SCHEDA TECNICA
Tipologia: motorhome
Posti omologati: 4
Posti letto: 4
Lunghezza: 6820 mm
Larghezza: 2270 mm
Altezza: 2860 mm
Passo: 3800 mm
Serbatoio acqua: 115 lt
Serbat. recup. acqua: 115 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: truma combi 6
Frigorifero: 160 lt
Motore: Fiat ducato 2300cc
130cv telaio light
150cv telaio heavy euro 5
Trazione: anteriore
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 74.170,00 (130cv)
€ 85.300,00 (150cv)
Bagno combinato
(park welcome, park quickup,
tapp. cab, cell, set cuscini cab+copriletto, tap. Barcellona, pack telaio,
packadd on, pack economy)
77
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Centro Caravan Costantini - Challenger Genesis 30
Massima funzionalità e dimensioni ridotte
La linea compatta del veicolo
I
: Armadio esterno
78
l più piccolo semintegrale con basculante della produzione Challenger che vanta una misura di soli
5,99 m.
Motorizzato con Ford Transit da
125cv euro 5 (su richiesta 140CV) e
dotato di “pack silver”, un pacchetto
che prevede il climatizzatore nella cabina di guida, la verniciatura metallizzata della cabina e fasce grigie, autoradio Cd con comandi al volante e
fendinebbia.
L’accesso all’abitacolo è in posizione
centrale e molto agevole.
Entrando nel veicolo, si percepisce
all’istante l’incredibile spazio della dinette che risulta comoda per ospitare più di sei persone. Tramite la piantana del tavolo che si ribassa elettricamente, il living si trasforma comodamente in un letto matrimoniale
con una larghezza di 160 cm e una
lunghezza di 215 cm. Il tutto sovrastato da un letto matrimoniale basculante, regolabile in più posizioni con
comando elettrico. Geniale il posizionamento del porta tv, ampiamente
Sbalzo contenuto
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Bagno con doccia separata
Il grande tavolo della dinette
sfruttabile sia se distesi sul letto che
seduti in dinette.
La cucina lineare posizionata di fronte all’ingresso risulta comoda con
ampi spazi di stivaggio. Di sicura forte attrazione è il bagno (con doccia
separata) posizionato nella parte posteriore. Nell’antibagno prende posto l’armadio per gli abiti.
Difficile trovare spazi così ampi e ben
studiati in altri autocaravan di dimensioni fuori-tutto così ridotte.
Notevole, inoltre, il gavone verticale
esterno che può essere utilizzato come armadio o gavone di carico con
o senza ripiani.
Completano gli equipaggiamenti del
veicolo il riscaldamento Webasto, il frigorifero da 145 lt, l’oblò panoramico
incorporato al cupolino anteriore e
l’impianto di illuminazione a led. (lber)
Letto a comando elettrico
SCHEDA TECNICA
Tipologia: profilato
Posti omologati: 4
Posti letto: 4/5
Lunghezza: 5990 mm
Larghezza: 2300 mm
Altezza: 2890 mm
Passo: 3750 mm
Serbatoio acqua: 127 lt
Serbat. recup. acqua: 105 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: 4000 W (gasolio)
Frigorifero: 145 lt
Motore: Ford transit 350 L
125cv (a richiesta 140cv)
Trazione: anteriore
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 46.549,00
La cucina
79
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Tecno Caravan - Laika Kreos 4010
Un modello fuori del comune
L’inconfondibile linea
S
e cercate un profilato che vi dia
anche tutti i vantaggi di un integrale e di un mansardato allo
stesso tempo, fermatevi. La nuova serie Kreos 4000 e 3000 è stata concepita per offrire vantaggi fuori dal comune: altissimo comfort dei soggiorni, un letto basculante che scompare
alla vista, particolari nautici e di design, una perfetta integrazione fra cellula e cabina. E molto di più. Entrate
nei nuovi profilati Kreos 4000 e 3000:
ne resterete affascinati. I serbatoi dell'acqua e quelli di recupero sono tut80
L’esclusiva tappezzeria
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
ma Laika Termo-Tech (17 metri di
radiatori, doppio pavimento riscaldato)
– sistema di riscaldamento ALDE di
serie
– scambiatore di calore Alde (per riscaldamento durante la marcia)
– serbatoi acqua su piani riscaldati
"Laika Calidarium System
– impianto idrico completamente
protetto dal gelo (posizione antigelo prevista anche per il serbatoio
acqua supplementare)
– impianto idrico con facile accesso
da garage per pulizia
– saracinesche degli scarichi serbatoi
poste all'interno in posizione antigelo
la suite di un grande albergo. Vedere
per credere!
– riscaldamento con radiatori anche
nel doppio pavimento, in garage,
sotto i sedili guidatore e passeggero e alla congiunzione tra pavimento cellula e cabina
Alcune altre caratteristiche che rendono unici questi veicoli:
– impiantistica di eccellenza con siste-
Consigliamo questo veicolo a tutti
coloro che amano il bello assoluto e
vogliono concedersi il massimo.
Il bagno ben organizzato
ti antigelo, garantendo la possibilità di
tranquille vacanze in montagna, anche alle temperature più rigide. In
questo modello c'è un immenso gavone riscaldato al di sotto del letto
matrimoniale. La toilette è degna del-
SCHEDA TECNICA
Tipologia: profilato
Posti omologati: 4
Posti letto: 3+2
Lunghezza: 7490 mm
Larghezza: 2300 mm
Altezza: 2980 mm
Passo: 4035 mm
Serbatoio acqua: 90 + 20 lt
Serbat. recup. acqua: 110 lt
WC: 18 lt (antigelo)
Stufa: sistema alde
Frigorifero: 150 lt
Motore: Fiat ducato 2300 cc,
3000 cc (o)
Trazione: anteriore
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 64.860,00
Possibilità di separare gli ambienti
81
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Nuova Riviera - Hymer Exis – i Premium 50
Elegante e accogliente
Linea aggressiva esaltata dalla grafica
P
er la casa Hymer questo motorhome rappresenta il simbolo
di una tradizione di cinque decenni di qualità, innovazione e della
fedeltà ricevuta dai numerosi clienti e
proprio per premiare il cliente, la casa offre su questo veicolo molti extra
a un prezzo decisamente interessante.
Gli interni si contraddistinguono per
l’elevata eleganza e funzionalità, offrendo all’equipaggio il classico comfort Hymer.
Iniziando dal living, una comoda panca laterale e i sedili girevole della cabina permettono nella dinette una
seduta confortevole intorno al tavolo, adattabile in posizione per rispondere a ogni esigenza.
82
La comoda portiera lato guida
* FOCUS * FOCUS * FOCUS * FOCUS *
Sulla stessa zona è presente il letto
matrimoniale abbassabile e estensibile con il suo formato king-size e nella camera da letto posta in coda i
due letti longitudinali (gemelli) possono essere congiunti per realizzare
un unico piano di riposo con un elemento imbottito di collegamento.
È inoltre notevole in tutto l’interno la
disponibilità di numerosi pensili particolarmente profondi per la sistemazione degli utensili di viaggio.
Il piano di cottura ha tre fuochi con
accensione a comando piezoelettrico
e il lavello è ampio e profondo e altrettanto lo sono i pensili posti nello
spazio superiore.
Molto funzionale il bagno, con elegante lavabo e armadio a tutta altezza, che, realizzato in modo compatto
per non ridurre gli spazi abitativi, pre-
senta una parete girevole che isola la
doccia.
Un enorme gavone, accessibile con
una porta su ogni lato, completa il
comfort e la funzionalità di questo
straordinario veicolo della Hymer
presentato per la produzione 2013.
(fsalus)
Il letto basculante non impegna il living
SCHEDA TECNICA
I letti gemelli
Tipologia: motorhome
Posti omologati: 4
Posti letto: 4+1
Lunghezza: 6730 mm
Larghezza: 2140 mm
Altezza: 2720 mm
Passo: 3750 mm
Serbatoio acqua: 100 lt
Serbat. recup. acqua: 80 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: truma c 6002
Frigorifero: 65 lt
Motore: Ford transit 350 L
2200cc tdci 140cv
Trazione: anteriore
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 57.700,00
(iva inclusa, esclusa messa su strada)
Il confortevole bagno
83
* VETRINA * VETRINA * VETRINA *
Zaccari Caravan - Roller Team T-Line XL M “Magnifico”
Un nome “azzeccato”
SCHEDA TECNICA
E
sposto all’ultimo salone di
Parma, questo modello, appartenente a una ristretta gamma,
ha creato file di visitatori per essere
ammirato. Al suo interno le esclamazioni, sopratutto delle signore, non
facevano altro che elogiarlo con
esclamazioni appunto: “È veramente
magnifico!”
Complice la disposizione, (letto a penisola con doccia e bagno in camera), ma sopratutto l’ambientazione
realizzata con il chiaro delle pareti e
il color legno tipo palissandro dei
mobili, conferisce a questo veicolo
una classe tutta italiana, appannaggio
fino a oggi di mezzi di alto bordo o di
alto mare, riferendoci allo “yachting
84
Tipologia: semintegrale
Posti omologati: 4 (5 opt)
Posti letto: 4 (+2 opt)
Lunghezza: 7430 mm
Larghezza: 2310 mm
Altezza: 2800 mm
Passo: 4035 mm
Serbatoio acqua: 100 lt
Serbat. recup. acqua: 108 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: Gas combi 4kW
Frigorifero: 160 lt
Motore: Fiat ducato 250
2300cc 130/150cv
3000cc 180cv
Trazione: anteriore
italian style”, conosciuto e apprezzato
in tutto il mondo nautico.
In termini più pratici, si può definire
un comodissimo semintegrale, per
una doppia coppia che certamente
non rinuncia alle comodità di una vera suite su ruote.
La camera matrimoniale, suo pezzo
forte, è spaziosissima come pure la
toilette e la doccia in plexiglass, molto seducente. L’ambiente si isola con
una raffinata porta a scorrimento che
esalta ancor di più la zona giorno, arricchita oltre che da una cucina con
tre fuochi, veri e non da Barbie, da un
notevole salotto con cuscini in ecopelle e inserti in tessuto con un tavolo di forma irregolare che permette
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 58.060,00
un miglior utilizzo da parte degli occupanti dei sedili girevoli.
Il tutto racchiuso in una carrozzeria
con un look accattivante che certo
non passa inosservato. (azac)
* VETRINA * VETRINA * VETRINA *
Centro Caravan Costantini - Rimor Europeo 87 Plus
Una stanza da letto come a casa
SCHEDA TECNICA
L
etto basculante e camera posteriore con letto centrale, è una
delle tipologie emergenti dei semintegrali come questo v.r. della
Rimor.
Il veicolo è lungo 7,41 m e motorizzato con il Fiat Ducato 2300CC 130CV
euro 5 (a richiesta 150 o 180CV) con
climatizzatore cabina guida, abs, doppio airbag, alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata.
La nuova linea di arredamento molto
elegante presenta ante bianche inserite in un contesto di mobilio scuro
con trama spatolata.
La camera da letto posteriore prevede un letto a penisola, simile a quello
Tipologia: profilato
Posti omologati: 5
Posti letto: 5
Lunghezza: 7153 mm
Larghezza: 2340 mm
Altezza: 2900 mm
Passo: 3800 mm
Serbatoio acqua: 40+60lt
Serbat. recup. acqua: 100 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: combi c6
Frigorifero: 145 lt
Motore: Fiat ducato X250
2300/3000cc 130/150/180cv
Trazione: anteriore
di casa, con comodini e appendiabiti
laterali. Completano la zona notte il
bagno-doccia a due vani ben separati e una porta mobile che divide la
zona notte da quella giorno.
Il living, sopra il quale c’è un letto basculante, offre cinque comodi posti
ruotando i sedili della cabina. La cucina ad angolo dispone di un piano di
lavoro ampio, con vani ben ripartiti
da ripiani e frigorifero da 145 lt.
Arricchiscono l’equipaggiamento, le
finestre Seitz, l’impianto di illuminazione a led, l’oblò panoramico sul cupolino anteriore, la zanzariera alla
porta d’ingresso e i copri sedili in tinta con gli interni. (lber)
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
€ 51.750,00
85
* VETRINA * VETRINA * VETRINA *
Tecno Caravan - Laika X660R
Prestigioso e affidabile
SCHEDA TECNICA
Tipologia: semintegrale
Posti omologati: 4
Posti letto: 4(S); 5(o)
Lunghezza: 6990 mm
Larghezza: 2300 mm
Altezza: 2820 mm
Passo: 3800 mm
Serbatoio acqua: 80 + 20 Lt
Serbat. recup. acqua: 110 lt
WC: 18 lt (antigelo)
Stufa: sistema truma combi 6
Frigorifero: 160 lt
Motore: Fiat ducato 35 (S)
Fiat ducato 43 (o)
Trazione: anteriore
I
Laika serie X sono la risposta di
qualità alle esigenze di chi cerca un
veicolo ad alta affidabilità, con ottima coibentazione ed un marchio di
prestigio. Innovazione e funzionalità
sono i principi base a cui si ispirano i
nuovi X.
Estremamente ampia l’offerta di profilati: potrete scegliere il vostro tra
ben otto diverse disposizioni interne,
tutte equipaggiabili con letto basculante elettrico.
Il 660R ha una configurazione molto
interessante ed una notevole flessibi-
86
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
lità d'uso. Nella parte posteriore c'è
una vera e propria camera con due
letti singoli trasformabili in un matrimoniale, separata dal resto del veicolo da una porta che garantisce la privacy.
Ottimi i servizi, toilette e cucina, da
sempre uno dei molti punti di forza
dei camper Laika. Il letto basculante
elettrico anteriore può scendere
senza infastidire che siede in dinette.
Il living è veramente godibile con due
divani di cui uno ad "elle", garantendo
un'ottima convivialità.
€ 54.944,00
Questo veicolo ha già attenuto un
boom di vendite proprio in virtù della sua adattabilità per diversi nuclei
familiari.
* VETRINA * VETRINA * VETRINA *
Nuova Riviera - Hymer Van 512 White Line
Dinamico nella guida
SCHEDA TECNICA
Tipologia: van
Posti omologati: 4
Posti letto: 5
Lunghezza: 5980 mm
Larghezza: 2140 mm
Altezza: 2840 mm
Passo: 3300 mm
Serbatoio acqua: 100 lt
Serbat. recup. acqua: 100 lt
WC: cassetta thetford
Stufa: truma c4002
Frigorifero: 65 lt
Motore: Ford transit tdci
2200cc 140cv
Trazione: anteriore
Prezzo chiavi in mano
a Partire da
U
n veicolo straordinario che
per le sue ridotte dimensioni
esterne è particolarmente indicato per chi intende utilizzare il
camper anche per la vita di tutti i
giorni.
Quattro gli aggettivi per definire questo veicolo ricreazionale: maneggevole, compatto, confortevole e spazioso.
Quello che non manca in assoluto, è
lo spazio interno e la soluzione per
offrire posti letto per la notte.
In questa particolare versione, sollevando il tetto, è possibile avere a disposizione un altro comodo letto
matrimoniale che si posiziona nella
zona posteriore del camper.
Rifiniture classe Hymer, ampiezza del
vano living, del garage e servizi raccolti ma funzionali, sono le altre peculiarità di questo interessante veicolo con meccanica Ford da 140 CV,
veloce e economico nei consumi.
(fsalus)
€ 57.500,00
(clima cab., c.control, due airbag,
sedili gir., oscur. Cab. plissett., lettore CD com. sterzo, tetto alzabile
con letto, dinette trasf., maxi oblò,
moq. Cellula, tettuccio panor.
Com. elett.)
87
usato
Valore
certo
Continua l’iniziativa
de
acquistando un camper usato
riprendi i soldi spesi
se passi al nuovo entro 12 mesi
(escluso spese passaggio, sconti e promozioni)
* Su tutti i prezzi, in promozione e non,
è escluso il passaggio di proprietà
L’usato di... Zaccari Caravan
ARCA ARCADIA 3.5
ROLLER TEAM CORFÙ GAR
ADRIATIK 680 SP
Fiat ducato 2,5 td km
135000 anno 1997 letto 4
acc vari (pann sol, 2° serb)
mercedes 2700 135 cv km
30558 anno 2005 letto 5 acc vari
(clima, sat, retrocam, pann sol)
Fiat ducato 2,8 Jtd km 10340
anno 2006 letto 4 acc vari (pann
sol, sat, 2° serb, sosp al-Ko)
€ 20.800,00
€ 29.800,00
€ 34.800,00
ELNAGH MARLIN GARAGE
LAIKA ECOVIP 4
ROLLER TEAM GRD 64
Fiat ducato 2,8 Jtd anno
2004 km 76000 letto 6 acc
vari
Ford 2,5 td anno 1993 letto
4 acc vari
Fiat ducato 2,8 jtd km 15633
anno 2006 letto 6 acc vari
sosp aL-Ko
€ 23.800,00
€ 15.800,00
€ 29.800,00
ADRIA CORAL S670 SL
Fiat ducato 2,3 mjet 130cv letto 4 acc vari coral pack. Fine serie da immatricolare
€ 49.900,00 (escluse permute)
90
* Su tutti i prezzi, in promozione e non,
è escluso il passaggio di proprietà
L’usato di... Centro Caravan Costantini
RIMOR EUROPEO 89
MOBILVETTA KEA 472
Fiat ducato 2,35 td 130
cv anno 2011 acc vari
(clima, frigo 150 Lt)
Fiat ducato 2,35 td 130
cv anno 2012 acc vari
(clima, safety pack, frigo
150 lt)
a partire da € 36.000,00
trattativa riservata
(Aziendale - Garanzia Ufficiale)
(Aziendale - Garanzia Ufficiale)
RIMOR SAILER 681 R
ELNAGH BIG MARLIN
Ford 2,4 tdi 137 cv
anno 2006 km 46000
letti 4 acc vari (clima
cab, piedini stazion.)
Fiat ducato maxi 2,8
Jtd 127 cv anno
07/2005 km 31400 letto
6 acc vari
€ 26.000,00
€ 25.500,00
RIMOR EUROPEO 78
RIMOR KATAMARANO 5
Ford 2,5 tdi anno
1999 km 75700 letto
7 acc vari (sensore
retro)
Ford 2,4 tdi 137 cv 6
marce anno 2007 km
81000 letto 6 acc vari
(clima cab, pann. sol.)
€ 18.900,00
€ 26.700,00
RIMOR SUPER BRIG 677C
Ford 2,4 td anno nov. 2009 km 7918 letto 5 acc vari (clima, pann. Sol)
€ 35.800,00
92
* Su tutti i prezzi, in promozione e non,
è escluso il passaggio di proprietà
L’usato di... Tecno Caravan
AIESISTEM PROJECT
MOBILVETTA OPERA ETOILE
LAIKA X595 C
renault 2.5 td anno 2007 km
38000, letto 4 acc vari porta
moto, porta bici, pann sol, tv,
clima cabina
iveco 2.8 jtd anno 2000 letto
4 acc vari pann sol
Ford 2.4 td km: 42400, anno
2008, letto 2+1, acc vari, pann
sol, dop serb, clima cabina
€ 39.900,00
€ 24.900,00
€ 36.900,00
LAIKA KREOS 3002
LAIKA KREOS 3008
XGO FAMILY 103
km 18500, anno 2011, letto 7,
acc vari: riscald suppl, porta
moto, pann sol, inverter, gener
corren, forno gas, 2° serbatoio,
clima cabina
Fiat ducato 2.8 jtd anno 2005
km: 44300 letto: 4 acc vari turbovent, riscald ausilia, pann sol,
inverter, gancio traino, forno
gas, 2° serbat, clima cabina
renault km 28000, anno 2006,
letto 6 acc. vari: pann sol, inverter, forno gas, 2° serb
€ 69.900,00
€ 31.900,00
€ 29.900,00
RIMOR 687 TC
LAIKA ECOVIP 5
DETHLEFFS ESPRIT
Ford 2.4 td km 44600, anno
2009, letto 6, acc vari pann
sol, tv, forno gas, 2° serb, aria
condiz, clim cab
Ford 2.5 td, anno 1994, km
152000, letto 4, acc. vari:
forno gas, dop serb
Fiat ducato, km 107000 anno
1999, letto 5, acc vari: pann
sol, inverter
€ 39.900,00
€ 19.900,00
€ 15.900,00
94
* Su tutti i prezzi, in promozione e non,
è escluso il passaggio di proprietà
L’usato di... Nuova Riviera
Tipologia per ogni esigenza
Alcuni esempi di usati seminuovi
Il nostro parco dell’usato con garanzia di conformità offre una
vasta gamma di mezzi con prezzi inferiori a 10.000 euro fino a
quelli del seminuovo.
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i mezzi esposti sono presenti prezzi e sconti relativi dal 10 al 30%
visibili in sede.
Venite a trovarci o consultate il nostro sito www.nuova-riviera.it
96
Le ricette di
Via col Camper
Ricette rapide e gustose di Patrizia Corsale
1 – Linguine a “modo mio”
Ingredienti: (per 4 pers.) 380 gr di linguine (o altra
pasta lunga); 320 gr. di tonno sott’olio, 200 gr.
di champignon, otto San Marzano maturi, mezzo
bicchiere di evo, due spicchi d’aglio, ciuffo
di prezzemolo, peperoncino q.b.
Preparazione: mondare i funghi e tagliarli
a pezzi, asciugandoli bene. Soffriggere
nell’olio i due spicchi d’aglio in camicia
con il peperoncino, inserire i funghi a pezzi,
facendoli cuocere a fuoco vivo. Aggiungere i pomodori tagliati a filetto, aggiustare
di sale (poco) e il tonno ben sminuzzato. Cuocere a fuoco dolce per 20-30 minuti (il sugo deve
risultare cremoso). Cuocere la pasta, scolarla e condirla. Guarnire i piatti con il prezzemolo tritato e servire.
2 – Involtini di melanzane con mozzarella
Ingredienti: (per 4 persone) due melanzane grandi del tipo lungo (oppure quelle grigliate e surgelate), una mozzarella (piuttosto asciutta), olio evo
q.b, sugo di pomodoro (con olio e cipolla), basilico/origano q.b, sale q.b.
Preparazione: lavare le melanzane e tagliarle nel verso lungo, realizzando delle
fette sottili (3-4 mm max), grigliarle e farcirle con un pezzo di mozzarella ognuna,
aggiustando di sale; formare degli involtini da fermare con uno stecchino. Passarli
nel sugo di pomodoro pronto per 10 - 15 minuti
e servire caldi, dopo aver guarnito con un filo
d’olio, una foglia di basilico/spolverata di origano.
98
Green Park Caravan
RIMESSAGGIO
Via Ardeatina, 802 - 00179 Roma
uscita 24 G.R.A. (dir. centro) Tel. 06.50512534 - 06.50991898
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I DELFINI
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VIA COL CAMPER N. 20
Anno VII n. 20 - settembre-dicembre 2012 - Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale DL 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, Savona n. 14/2010
ANNO VII - SETTEMBRE-DICEMBRE 2012
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