SCHEDA TECNICA 7 Macchine per la raccolta del pomodoro da industria Raccolta meccanica Le macchine per la raccolta del pomodoro da industria sono rappresentate dalle raccoglitrici meccaniche. Queste macchine, infatti, devono soddisfare due distinte esigenze operative fondamentali: distacco delle bacche e loro successiva selezione. Raccoglitrici meccaniche Le raccoglitrici meccaniche possono essere di tipo trainato o semovente. LE RACCOGLITRICI MECCANICHE TRAINATE sono costituite da un telaio portante a ruote e derivano il loro movimento dalla p.d.p. della trattrice alla quale sono collegate e tutti gli organi dell’operatrice sono azionati a mezzo di motori idraulici. Nella parte anteriore si trova l’apparato falciante che può essere del tipo a barra oscillante (lavora in superficie) oppure a coltelli fissi (lavora a 2-3 cm sotto la crosta del terreno) avente un fronte di lavoro di 1,50-1,80 m, in modo da non essere soggetto ad intasamenti ed ingolfamenti. Le piante intere falciate passano su un elevatore a denti che le porta ad un nastro di tipo oscillante e successivamente ad un setaccio a grossi crivelli orizzontali, dotati di moto ondulatorio e provvisti di spazzole, che separano i frutti dagli steli. La parte aerea della pianta cade sul terreno posteriormente alla macchina, mentre i frutti vengono inviati, a mezzo di nastro elevatore, al piano di cernita dove gli operatori addetti (6-10) procedono alla selezione dei frutti, eliminando quelli verdi e alterati che andranno sul terreno. Queste macchine consentono di ottenere una sensibile riduzione della manodopera necessaria: in media del 1020%, però comportano una notevole perdita di prodotto per bacche danneggiate che possono variare dal 10 al 15% a seconda delle condizioni operative. La capacità media di lavoro giornaliera si aggira intorno a 800 q, il che porta la produttività media per operaio su valori di 10 q/h (10 volte maggiore rispetto a quella a raccolta manuale). LE RACCOGLITRICI MECCANICHE SEMOVENTI sono dotate di motori Diesel della potenza compresa fra 70-100 CV; sono dotate spesso di avanzamento idrostatico che consente la massima gradualizzazione della velocità fra 0,8-2,0 km/h in fase di lavoro. Sono fornite, generalmente, di 4 ruote motrici tutte sterzanti (FIG. 1 ). Fig. 1 Raccoglitrice meccanica semovente per pomodori ed altre colture ortive. ▲ ▲ Macchine per la raccolta del pomodoro da industria Per quanto concerne il funzionamento, può valere in gran parte ciò che abbiamo detto per le macchine trainate. Nei riguardi della cernita, questa operazione può essere affidata ad una serie di operatori oppure si può ricorrere a sistemi elettronici automatici, i quali si basano sulla individuazione del colore e separano rosso da verde con possibilità di regolazione per l’avviamento del giallo verso l’una o l’altra frazione. Si procede a mezzo sensori foto-elettrici (FIG. 2 ), dove il distanziamento delle bacche è ottenuto per mezzo di particolari nastri allineatori. La percentuale della frazione verde e di scarto nel prodotto raccolto può essere ridotta a valori sicuramente accettabili (meno del 5%). Si pensi che nelle moderne selezionatrici elettroniche, che Tab. 1 Parametri relativi alle operazioni di raccolta meccanica del pomodoro da industria (*). Produzione media di bacche Raccolta media di bacche Prodotto non raccolto (media) Tempo medio di raccolta Produzione media raccolta Costo medio di raccolta meccanica (**) Costo medio di raccolta manuale (**) q/ha q/ha % h/ha q/h 500-600 420-540 12-15 7,5-8,5 65-70 €/kg 0,030 €/kg 0,074 funzionano sul principio della diversa colorazione del prodotto, ogni pomodoro viene esaminato ben 300 volte/sec dopo di che una paletta colpisce la bacca di colore non conforme, spingendola a terra. La capacità operativa di queste macchine si aggira sui 200-250 q/h, con perdite che non superano il 5-10% operando in buone condizioni pedoclimatiche (TAB. 1 ). Valutazioni economiche I costi di raccolta Il confronto fra i costi relativi alla raccolta manuale e quella meccanica ha dimostrato come quest’ultima offra un largo margine di convenienza economica, specialmente nelle aziende di medie e grandi dimensioni, dove raccolta e cernita vengono effettuate sulla macchina stessa. Nel computo degli oneri non sono stati considerati i costi relativi al periodo di coltivazione (lavorazioni, semina, trattamenti, irrigazione, ecc.) né quelli inerenti alla selezione genetica del prodotto da raccogliere. (*) I dati sopra esposti si riferiscono ad azienda campione situata nella zona dell’Emilia Romagna. (**) I valori monetari sono da considerarsi indicativi. Fig. 2 Schema dell’apparato di cernita elettronico in una raccoglitrice semovente per pomodori. SCHEDA TECNICA 7 Considerazioni finali In definitiva si può affermare che, a causa degli alti costi dei fattori produttivi, l’utile attualmente ottenibile dalla coltura del pomodoro da industria con la raccolta tradizionale (manuale) è praticamente inesistente, anche se si adottano tecniche di coltivazione d’avanguardia. La raccolta meccanica, invece, consentendo riduzioni nel- l’impiego della manodopera dell’ordine dell’85-90% e di conseguenza costi di produzione inferiori del 30-40%, può permettere al pomodoro di entrare nell’ordinamento colturale delle aziende poste nelle zone vocate, come qualsiasi altra coltura meccanizzata; il vantaggio si esalta dove sono possibili produzioni ancora più elevate (per esempio impiegando i metodi di irrigazione a goccia si arriva ad ottenere anche 1.000 q/ha di bacche).