REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO
(APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 13/10/2008)
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TITOLO I
ORGANI COLLEGIALI
ARTICOLO 1: CONVOCAZIONE ORGANI COLLEGIALI
1. La convocazione scritta degli organi collegiali deve essere disposta con
un anticipo di almeno tre giorni.
2. Solo in caso di urgente necessità la convocazione può avvenire
telefonicamente, possibilmente almeno 12 ore prima della riunione.
3. La convocazione scritta deve contenere data e ora della riunione,
nonché gli argomenti all’O. d. G. ed essere esposta all’albo.
4. Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e
dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.
ARTICOLO 2: CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI
CLASSE
1. Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria
iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi
membri, escluso dal computo il Presidente
2. Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta al mese.
ARTICOLO 3: CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
D’ISTITUTO
1. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso
2. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del
Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva ovvero
dalla maggioranza dei componenti del Consiglio stesso
ARTICOLO 4: PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
1. La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, ai sensi dell’art. 43 del
T.V. n.297/1994,, avverrà mediante affissione all’Albo della Scuola, del
testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.
2. L’affissione all’albo avverrà entro il termine di 10 giorni dalla relativa
seduta del Consiglio.
3. La copia della deliberazione rimarrà esposta per un periodo di 10 giorni
4. Non saranno soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni
concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.
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• ARTICOLO 5: CONVOCAZIONE DEL COMITATO PER LA
VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI
1. Il Comitato di Valutazione del servizio dei docenti è convocato dal
Capo d’Istituto alla conclusione dell’anno prescritto
2. Il comitato provvede alla valutazione del servizio dei docenti che ne
facciano richiesta ed esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova
dei docenti a tempo indeterminato che al termine dell’anno di
formazione devono discutere con esso una relazione fondata sulle
proprie esperienze di formazione e didattiche, riferite all’intera area
temporale dell’anno scolastico.
TITOLO II
GLI STRUMENTI DI GOVERNO DELLA
SCUOLA
1. Ai fin del governo e della gestione delle attività scolastiche, gli strumenti
più importanti sono rappresentati dal Piano dell’Offerta Formativa e dal
Programma annuale.
2. Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo
dell’identità culturale e progettuale dell’Istituzione Scolastica ed esplicita
la progettazione curricolare, extracuricolare, educativa ed organizzativa
che la Scuola adotta nell’ambito della propria autonomia.
3. Il Piano dell’Offerta Formativa è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla
base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte
generali di gestione e di amministrazione definite dal Consiglio d’Istituto,
tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle
associazioni anche di fatto dai genitori
4. Il Piano è adottato dal Consiglio di Istituto.
5. Il Piano dell’Offerta formativa è reso pubblico Programma annuale e
consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione.
6. Il Programma annuale è l’unico documento contabile annuale per lo
svolgimento dell’attività finanziaria dell’Istituzione Scolastica.
Esso viene predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta
Esecutiva con apposita relazione e con il parere di regolarità contabile del
collegio dei revisori, entro il 31 ottobre al Consiglio di Istituto. La relativa
delibera è adottata dal Consiglio di Istituto entro il 15 dicembre dell’anno
precedente a quello di riferimento, anche nel caso di mancata acquisizione
del predetto parere del Collegio dei revisori dei conti entro i cinque giorni
antecedenti la data fissata per la delibera stessa.
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7. Nel caso in cui il Programma annuale non venga approvato dal Consiglio
di Istituto prima dell’inizio dell’esercizio cui lo stesso si riferisce, il
Dirigente Scolastico provvede alla gestione provvisoria nel limite di un
dodicesimo per ciascun mese degli stanziamenti di spesa definitivi del
Programma relativo al precedente esercizio, per la prosecuzione dei
progetti già approvati e per il funzionamento didattico e amministrativo
generale.
Qualora il programma non sia approvato entro 45 giorni dall’inizio
dell’esercizio, il Dirigente Scolastico ne dà immediata comunicazione
all’Ufficio Scolastico Regionale, cui è demandato il compito di nominare,
entro i successivi 15 giorni, un Commissario ad acta, che provvede al
predetto adempimento entro il termine prestabilito nell’atto di nomina.
8. Nella relazione illustrativa del Programma Annuale sono indicati gli
obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le
previsioni del Piano dell’Offerta Formativa.
9. Nel Programma Annuale sono esplicitate non solo le entrate e le spese,
scandite secondo una logica di bilancio, ma anche le scelte progettuali
dell’Istituto con riferimenti espliciti al Piano dell’Offerta Formativa e con
rimando ai progetti e alle attività deliberate dal Collegio dei Docenti.
10. Ad ogni singolo progetto compreso nel Programma Annuale e predisposto
dal Dirigente Scolastico per l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa,
è allegata una scheda illustrativa finanziaria, redatta dal Direttore dei
servizi generali e amministrativi.
11. Il programma è affisso all’albo dell’Istituzione scolastica entro 15 giorni
dall’approvazione e inserito nel sito web della Scuola.
12. La verifica del Programma Annuale e del Piano dell’Offerta Formativa è
effettuata al Consiglio di Istituto entro il 30 giugno sulla base di apposito
documento predisposto dal Dirigente Scolastico.
Sono posti a confronto i risultati ottenuti con l’impiego di risorse umane ,
finanziarie e strumentali, usate per conseguirle, al fine di verificare
l’efficienza, l’efficacia e l’economicità di tutte le iniziative e attività
realizzate.
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TITOLO III
NORME GENERALI
ARTICOLO 7
1. Il cancello deve essere aperto 30 minuti prima dell’inizio delle lezioni
2. L’entrata deve essere sorvegliata dal personale incaricato (Collaboratori
scolastici).
3. Scuola Secondaria di I grado:
a. L’entrata avverrà dall’ingresso principale di via papa Giovanni
XXIII, alle ore 8.00.
b. L’uscita avverrà al suono della 1^ campana, alle ore 13.57 per le
classi situate al piano terra e al primo piano e alle 14.00, al suono
della 2^ campana per le classi situate al secondo piano
4. Scuola Primaria:
c. L’entrata avverrà dall’ingresso principale alle ore 8.00
a. L’orario delle lezioni è dalle 8.00 alle 13.00, per tutte le classi
(lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì) il martedì dalle ore 8.00 alle
15.00
5. Scuola dell’Infanzia:
a. L’entrata avverrà dalle ore 8.00, alle ore 9,00
b. I genitori che per gravi motivi devono accompagnare a scuola il
bambino in ritardo sono tenuti a comunicare entro le ore 9,00, la
presenza ai pasti.
c. L’uscita dei bambini è prevista:
• dalle ore 12,15 alle ore 13,00;
• dalle ore 12,00 alle ore 12,30 per i bambini che non si fermano
il pomeriggio;
• dalle ore 15,30 alle ore 16,00 per tutti gli altri bambini;
d. Il servizio è garantito dalle ore 8.00 alle ore 16,00.
Nota: Gli orari sopra indicati sono stati adottati con delibera del
consiglio di Istituto n.325 dell’11 settembre 2013.
ARTICOLO 8
1. Si richiede da parte degli alunni un abbigliamento idoneo all’ambiente
scolastico. Sono da evitare abiti troppo succinti e l’uso di cappello e
degli occhiali da sole all’interno dell’Istituto.
2. Al cambio dell’ora, gli alunni, è vietato uscire dall’aula e tanto più far
confusione nei corridoi
3. L’uscita anticipata durante le ore di lezione è consentita dal Preside su
richiesta personale e motivata di uno dei genitori o da persona delegata.
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4. All’uscita i bambini della scuola dell’Infanzia e della scuola primaria
saranno consegnati esclusivamente ai genitori. Eventuali altri adulti
potranno ritirare i bambini con apposita delega compilata dai genitori e
documento di identità. In nessun caso il bambino verrà consegnato a
persone minorenni.
ARTICOLO 9
1. Durante l’orario scolastico, compreso l’intervallo, non è consentito agli
alunni l’uso del telefono cellulare che deve essere tenuto spento e
riposto in cartella. In caso di necessità è consentito, gratuitamente l’uso
del telefono della scuola sotto la sorveglianza di un operatore scolastico.
2. Al termine delle lezioni gli alunni devono allontanarsi dall’aula in modo
corretto, accompagnati dall’insegnante, che è responsabile dell’ordine
fino all’uscita dall’atrio.
ARTICOLO 10
1. E’ vietato fumare in tutti i locali dell’Istituto
ARTICOLO 11
1. La Biblioteca è a disposizione degli studenti nel giorno e nell’ora
stabiliti
2. La mancata consegna dei libri deve essere addebitata agli alunni che si
sono resi responsabili di tale mancanza
ARTICOLO 12
1. Per ogni attività parascolastica, interscolastica ed extrascolastica si fa
riferimento alla pianificazione educativa o didattica sancita ogni anno
dal Collegio dei Docenti.
2. Resta inteso che le scolaresche possono partecipare nelle ore mattutine o
anche pomeridiane, ad eventuali spettacoli, ad iniziative, spettacoli
cinematografici o teatrali, mostre locali ecc. fatta salva l’adeguata tutela
dei minori, il preventivo assenso dei genitori ed il consenso del Preside.
3. Per ogni visita guidata o viaggio di istruzione, il docente
accompagnatore referente è tenuto a comunicare al Dirigente Scolastico
ogni eventuale genere di disservizio da attribuire alle agenzie viaggi.
4. In riferimento alle visite guidate, è consentito, qualora sul pullman,
destinato al trasporto degli alunni, restassero posti vuoti, e fino alle
classi seconde della Scuola Primaria , la partecipazione dei genitori
previo richiesta scritta al Dirigente Scolastico. Sarà data precedenza ai
genitori di alunni che presentano problematiche particolari.
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ARTICOLO 13
1. Altre attività saranno realizzate in alternativa, in modo da rispettare la
libera partecipazione ed assicurare la sorveglianza a scuola per chi non
intende aderire.
ARTICOLO 14
1. Non è consentito l’accesso a scuola di inviati o rappresentanti di ditte
commerciali di qualsiasi genere che abbiano come finalità la diffusione
dei loro prodotti o la prestazione di servizi a fine di lucro pur se essi
potrebbero presentare aspetti culturali.
2. Nessuna persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione
rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare
nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.
3. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al
locale dove si trova l’albo d’Istituto per prendere visione degli atti
esposti e può accedere all’ufficio di Presidenza e di segreteria durante
l’orario di apertura dei medesimi.
ARTICOLO 15
1. L’uso della palestra, situata nei locali della Scuola Secondaria di I grado
è consentito anche agli alunni della Scuola Primaria, i quali vi si
recheranno, secondo modalità ed orario da concordare d’accordo con i
docenti della Scuola Secondaria di I grado.
2. Per motivi di sicurezza, durante l’attività sportiva, è vietato l’uso di
oggetti ornamentali (piercing, orecchini, anelli, ecc.) che possano
costituire pericolo per l’incolumità fisica propria ed altrui.
ARTICOLO 16
1. L’intervallo per gli alunni della Scuola Primaria, si svolgerà dalle ore
10.00 alle ore 10.10, il martedì è previsto un secondo intervallo dalle
ore 12.50 alle 13.20; per gli alunni della Scuola Secondaria dalle 9.50
alle 10.05 e dalle ore 11.50 alle 12.05.
2. Gli alunni della scuola Primaria, durante l’intervallo, potranno effettuare
la ricreazione fuori dalle rispettive aule e in cortile , dove consumeranno
la colazione, evitando tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad
es. spinte, sgambetti, rincorse, lancio di oggetti, ecc.), potranno recarsi a
turno nei bagni e dovranno seguire tutte le indicazioni degli insegnanti e
dei collaboratori scolastici.
3. Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado potranno effettuare la
ricreazione fuori dalle rispettive aule e in cortile , dove consumeranno la
colazione, dovranno evitare tutti i giochi che possono diventare
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4.
5.
6.
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pericolosi (ad es. spinte, sganbetti, rincorse, lancio di oggetti,ecc.), gni e
dovranno seguire tutte le indicazioni degli insegnanti e dei collaboratori
scolastici.
La sorveglianza degli alunni della Scuola Primaria è affidata nella
classe ai docenti in servizio nella seconda ora, nei corridoi ai
collaboratori scolastici in modo che siano evitati incidenti, schiamazzi e
lo spostamento da un piano all’altro.
La sorveglianza degli alunni della Scuola Secondaria di I grado è
affidata a tutti i docenti della seconda ora coadiuvati dai collaboratori
scolastici in modo che siano evitati incidenti, schiamazzi.
Le feste a scuola sono un momento di aggregazione e di allegria. E’
possibile festeggiare con dolci, salatini e bevande non gasate. Unico
vincolo è di comportarsi in modo civile e corretto.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e
religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove
iniziative volte all’accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e
alla realizzazione di attività interculturali.
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TITOLO IV
NORME PER I GENITORI
Indicazioni
1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione
dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale
importante compito.
2. Sarebbe opportuno che i genitori cerchino di:
• Trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza
per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
• Stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire
un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
• Controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul
libretto personale e sul diario;
• Partecipare con regolarità alle riunioni previste;
• Favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate
dalla scuola;
• Osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e
delle uscite anticipate;
• Sostenere gli insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a
casa.
ARTICOLO 17
1. I genitori che accompagnano gli alunni non devono entrare nell’edificio
scolastico, specie nelle aule, se non chiamati dal Dirigente Scolastico,
dagli insegnanti o dal medico scolastico.
2. Limitatamente alla scuola dell’Infanzia, i genitori o altra persona
autorizzata devono accompagnare i bambini all’interno dell’edificio
scolastico e affidarli al docente di turno.
3. All’uscita i bambini possono essere affidati solo ai genitori o ad altra
persona delegata.
ARTICOLO 18
1. I genitori sono chiamati, anche nel loro interesse, a prendere visione
giornalmente del diario e/o del libretto scolastico personale e di firmare gli
avvisi, i giudizi di valutazione e le comunicazioni.
2. E’ fatto obbligo ai genitori di comunicare alla scuola il numero telefonico
del domicilio e del posto di lavoro, nonché (facoltativo) quello di un altro
eventuale recapito. I genitori devono informare obbligatoriamente la
scuola di ogni variazione di tali recapiti telefonici e devono garantire la
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reperibilità.
3. I genitori possono accedere a scuola solo negli orari previsti o per
chiamata diretta o, in caso di necessità, solo previo permesso del Dirigente
Scolastico o dei suoi collaboratori. Sono previsti incontri periodici con i
docenti per colloqui individuali e alcuni incontri collegiali durante i quali
ogni genitore potrà parlare con tutti i docenti.
4. Qualora se ne ravvisi la necessità, verranno inviate alle famiglie
tempestive informazioni scritte relative, secondo i casi, alla frequenza, al
profitto, al comportamento dell’alunno.
5. Tutte le assenze degli alunni devono essere tempestivamente giustificate
da un genitore o da chi ne fa le veci, sull’apposito libretto per la Scuola
Secondaria e sul diario per la Scuola Primaria.
6. Per uscite anticipate periodiche occorre il consenso del Dirigente
Scolastico. In ogni caso l’alunno deve essere preso in consegna
personalmente da uno dei genitori o da altra persona maggiorenne, purchè
in possesso di delega scritta firmata dai genitori dell’alunno stesso
all’inizio dell’anno scolastico in segreteria e in grado comunque di
dimostrare la propria identità.
ARTICOLO 19
1. La firma di giustificazione delle assenze deve essere la stessa di quella a
cui è stato rilasciato il relativo libretto.
2. I genitori degli alunni hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali
della scuola, al di fuori dell’orario scolastico, su iniziativa dei
rappresentanti di classe o di 1/3 dei genitori di classe se trattasi di
assemblea di classe, oppure di 1/3 di genitori del plesso se trattasi di
assemblea di plesso che ne facciano richiesta al Dirigente Scolastico.
3. La data e l’ora di svolgimento di ciascuna di esse devono essere
concordati di volta in volta con il Dirigente Scolastico al quale va anche
comunicato l’Ordine del Giorno.
4. Dei lavori dell’assemblea viene redatto succinto verbale a cura di uno
dei componenti.
5. Copia del verbale viene inviata alla presidenza.
6. Possono partecipare alla riunione, con diritto di parola, il Dirigente
Scolastico e gli insegnanti di classe o di plesso.
7. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con
apposito comunicato e con congruo anticipo. Non sempre sarà possibile
garantire il normale svolgimento delle lezioni. E’ possibile, quindi, che
gli alunni presenti a scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la
vigilanza ai docenti non scioperanti.
8. Si rammenta ai genitori che, per motivi di sicurezza è vietato entrare
con la macchina privata nel cortile della scuola, tale spazio è utilizzabile
solo da soggetti autorizzati.
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9. I genitori sono altresì sollecitati a prendere atto delle disposizioni
relative al piano di evacuazione dell’Istituto che si allega al presente
regolamento, per collaborare attivamente alla sua riuscita.
10. Al termine delle lezioni, tranne che per particolari motivi, i genitori
dovranno attendere gli alunni all’esterno del recinto scolastico, davanti
all’uscita concordata, dove potranno accogliere i figli.
11. I genitori dei bambini della scuola dell’Infanzia e degli alunni della
scuola Primaria hanno la responsabilità di essere puntualmente presenti
all’uscita o di delegare altro adulto secondo le modalità prestabilite.
12. Segnalare alcune problematiche che possono essere affrontate con le
risorse disponibili nella scuola e nel territorio.
13. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l’affiatamento tra le famiglie e
la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni
offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali
con i docenti nelle occasioni di ricevimento. Sono gradite possibili
anche altre forme di collaborazione o proposte di riunioni suggerite dai
genitori stessi.
Si ringraziano tutti i genitori che collaborano nelle forme collegiali e nelle
attività collegate con l’Offerta Formativa, e che prestano il loro gradito
servizio nel rispetto del ruolo genitoriale e in piena sintonia e collaborazione
con la scuola
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TITOLO V
NORME PER GLI ALUNNI
ARTICOLO 20
1. Si richiede da parte degli alunni autocontrollo e massimo senso di
responsabilità oltre che durante le ore di lezione, in ogni momento della
vita scolastica.
ARTICOLO 21
1. Le lezioni avranno inizio alle ore 8.00, sia per gli alunni della scuola
secondaria di I grado che per gli alunni della scuola primaria; oltre tale
ora nessuno potrà entrare in classe se non col permesso del Dirigente
scolastico o del responsabile di plesso.
2. Gli alunni della scuola dell’infanzia affluiranno nell’arco di tempo
compreso dalle 8.00 alle 9.00.
ARTICOLO 22
1. L’ingresso a scuola avverrà al suono dalla prima campanella, fissato alle
ore 8.00 per gli alunni della scuola primaria e secondaria di I grado; in
modo disciplinato, in casi eccezionali (pioggia, maltempo) può avvenire
15 minuti prima dell’inizio delle lezioni, sotto la vigilanza dei
Collaboratori Scolastici.
2. Gli alunni al suono della prima campana, alle 8.00, devono raggiungere
le aule senza attardarsi nei corridoi, senza correre.
3. All’uscita e negli spostamenti interni devono mantenersi in fila, senza
schiamazzi.
4. Durante l’orario scolastico, compreso l’intervallo, non è consentito agli
alunni l’uso del telefono cellulare che deve essere tenuto spento e
riposto in cartella. In caso di necessità è consentito, gratuitamente l’uso
del telefono della scuola sotto la sorveglianza di un operatore scolastico.
ARTICOLO 23
1. Ogni ritardo superiore ai dieci minuti rispetto all’ora d’inizio delle
lezioni deve essere giustificato, dal Dirigente scolastico, nell’apposito
libretto, per iscritto dal genitore o da chi ne fa le veci, il giorno
successivo.
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ARTICOLO 24
1. Durante le lezioni sarà consentito uscire dalle aule, dopo la prima ora,
tranne in caso di reale bisogno.
2. Una volta entrati nell’edificio scolastico, fino al termine delle lezioni,
non è consentito uscire se non dietro autorizzazione scritta del Dirigente
Scolastico.
3. Durante l’intervallo gli alunni devono recarsi ai servizi due per volta e
sono tenuti a comunicare, immediatamente, agli insegnanti di
sorveglianza, qualunque problema si verifichi durante la ricreazione.
4. In caso di uscita per recarsi ai servizi, gli alunni devono rientrare nelle
aule rapidamente, senza soffermarsi a chiacchierare nei bagni o lungo i
corridoi.
ARTICOLO 25
1. Gli alunni possono lasciare la scuola in anticipo, solo se prelevati
personalmente dai genitori o da altra persona delegata dagli stessi , in
segreteria, all’inizio dell’anno scolastico e dovranno essere
preventivamente identificati;
ARTICOLO 26
1. Gli alunni che si sono assentati per uno o più giorni, devono esibire la
giustificazione all’insegnante della prima ora di lezione del giorno
successivo l’assenza. Tale giustificazione deve essere sottoscritta da uno
dei genitori o da chi ne fa le veci.
2. Per assenze superiori ai 5 giorni è necessario esibire certificato medico
attestante che non ci siano malattie infettive in corso;
3. L’alunno che, per il secondo giorno consecutivo, non dovesse esibire la
giustificazione deve essere giustificato dal Capo di Istituto. o dal
responsabile di plesso.
ARTICOLO 27
1. Gli alunni devono usare in modo civile i servizi igienici. Non devono
lanciare oggetti dalle finestre e nel piano sottostante.
2. Gli alunni sono tenuti a conoscere ed osservare le norme di sicurezza
previste nel piano di evacuazione del Nostro Istituto.
ARTICOLO 28
1. Ogni alunno dovrà osservare il massimo rispetto per l’edificio
scolastico, l’arredamento, le attrezzature didattiche, gli oggetti e gli
indumenti dei compagni.
2. Per motivi di sicurezza, durante l’attività sportiva, è vietato l’uso di
oggetti ornamentali (piercing, orecchini, anelli, ecc.).
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3. Gli alunni devono indossare un abbigliamento idoneo all’ambiente
scolastico. Sono, pertanto da evitare abiti troppo succinti, e l’uso di
cappello e degli occhiali da sole all’interno dell’Istituto.
4. Qualsiasi danno comporterà l’obbligo del risarcimento.
ARTICOLO 29
1. Gli alunni cureranno di non lasciare incustodite somme di denaro ed
oggetti di valore, per cui l’eventuale sottrazione dei quali la scuola non
può assumere nessuna responsabilità.
2. Al termine delle lezioni le aule devono essere lasciate in ordine. La
carta deve essere riposta negli appositi raccoglitori e gli altri rifiuti nel
cestino.
ARTICOLO 30
1. La diffusione all’interno della scuola di elaborati manoscritti o stampati
è consentita solo a scopo culturale, didattico ed organizzativo sempre
previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
2. E’ severamente vietato utilizzare i cellulari per telefonare, inviare
messaggi e fare fotografie. Il cellulare in classe deve essere tenuto
spento. Si ricorda che in base alla legge 675 del 31/ 12/96 (tutela della
privacy) e successive integrazioni non è ammesso registrare e scattare
foto agli allievi o al personale senza il consenso degli interessati. . In
caso di necessità è consentito, gratuitamente, l’uso del telefono della
scuola.
ARTICOLO 31
1. L’alunno ha il dovere di tenere aggiornato ed ordinato il quaderno
scuola-famiglia; devono essere firmati dai genitori tutti i giudizi e gli
avvisi riportati.
2. Ogni alterazione o contraffazione della scrittura o della firma del
Dirigente Scolastico, dei genitori o delle persone delegate a
rappresentarle, sarà considerata mancanza gravissima e punita a norma
di regolamento.
3. Anche nei pressi della scuola gli alunni devono mantenere un contegno
dignitoso ed educato.
4. Gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di primo grado, durante
l’intervallo, resteranno nelle rispettive aule, dove potranno alzarsi e
spostarsi liberamente, evitando tutti i giochi che possono diventare
pericolosi (ad es. spinte, sgambetti, rincorse, lancio di oggetti, ecc.),
potranno recarsi a turno nei bagni e dovranno seguire tutte le indicazioni
degli insegnanti e dei collaboratori scolastici.
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ARTICOLO 32
1. Le infrazioni al presente regolamento saranno oggetto d’esame e di
eventuali provvedimenti da parte degli organi competenti che si
ispireranno sempre a criteri educativi e non repressivi.
ARTICOLO 33
1. In caso di irregolare o indisciplinato comportamento, l’alunno verrà
ammonito per iscritto nel registro di classe e dovrà essere data
immediata segnalazione al Dirigente Scolastico, che avvertirà i genitori
con comunicazione diretta per ricercare, un colloquio tra genitori,
docenti e Dirigente Scolastico i motivi di tale condotta e adottare misure
per il recupero.
2. Perdurando la situazione disciplinare anomala o in caso di gravi
mancanze da parte dell’alunno saranno presi gli opportuni
provvedimenti disciplinari (sospensione dalle lezioni).
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TITOLO VI
NORME PER I DOCENTI
ARTICOLO 34
1. Il personale docente della prima ora ha l’obbligo di presentarsi a scuola
5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e precisamente alle ore 7,55, e
dovrà apporre in un apposito registro la propria firma di presenza.
2. I docenti di scuola dell’infanzia devono essere presenti a scuola 5
minuti prima dell’inizio di ciascun turno.
ARTICOLO 35
1. I docenti sono tenuti alla massima sollecitudine al cambio alla fine
dell’ora di lezione e non attardarsi per nessun motivo nei corridoi.
2. I docenti sono tenuti a preparare il materiale necessario allo svolgimento
delle lezioni fuori dell’orario di servizio
3. I Docenti di sostegno sono tenuti a comunicare tempestivamente in
presidenza l’assenza dei propri alunni.
4. E vietato l’uso del telefono cellulare durante le lezioni.
5. I docenti non possono somministrare medicinali agli alunni.
6. I docenti sono tenuti a mantenere il segreto d’ufficio.
7. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti
telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più
trasparente e attivo.
8. I docenti non possono usare i telefoni della scuola per motivi personali.
ARTICOLO 36
1. Gli insegnanti alla fine delle lezioni accompagnano le classi in fila fino
all’uscita e, nella scuola dell’infanzia e primaria, vigilano affinché gli
alunni siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.
2. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati
vengono lasciati in ordine e i materiali sono riposti negli appositi spazi.
ARTICOLO 37
1. I docenti sono tenuti alla cura del materiale didattico e a denunciare
subito eventuali guasti o difetti riscontrati durante l’uso.
2. Eventuali danni riscontrati dai docenti devono essere segnalati in
presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile.
Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della classe o delle
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classi interessare ne discuteranno in Consiglio di Classe con i genitori e
il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.
3. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo devono prontamente
comunicarlo al Dirigente Scolastico.
4. I docenti devono prendere visione dei piani di sfollamento della scuola e
devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
ARTICOLO 38
1. I docenti non devono chiedere ai collaboratori scolastici, durante le ore
di scuola, servizi al di fuori delle normali attività scolastiche, in
particolare servizi esterni.
ARTICOLO 39
1. In caso di assenza prolungata, compatibilmente con le cause che l’hanno
motivata, i docenti, sono tenuti a lasciare un chiaro programma di
lavoro al supplente.
ARTICOLO 40
1. I docenti sono tenuti ad avvisare tempestivamente delle assenze per
permettere al Dirigente Scolastico di provvedere per tempo alla
sostituzione onde non danneggiare il buon andamento scolastico.
ARTICOLO 41
1. I docenti sono obbligati a tenere aggiornato il registro di classe e quello
personale che verranno periodicamente controllati.
2. I docenti devono indicare sul registro di classe i compiti assegnati e gli
argomenti svolti.
3. Il ricorso al Dirigente Scolastico per problemi di ordine disciplinare va
contenuto, in quanto può provocare nell’alunno la convinzione di una
certa impotenza educativa da parte dei docenti.
4. I docenti devono comunicare alle famiglie, tramite diario o adeguato
libretto, i giudizi di valutazione, successivamente a seguito dell’utilizzo
del registro elettronico, sarà possibile conoscere i risultati ottenuti dagli
alunni nelle varie verifiche disciplinari, collegandosi con il sito
dell’Istituto, tramite apposita password che verrà rilasciata dalla
segreteria della scuola.
5. I docenti devono informare le famiglie circa le attività extracurricolari
che saranno svolte.
ARTICOLO 42
1. Il docente della prima ora registra le assenze e le segnala al Dirigente
Scolastico qualora, a suo giudizio, siano troppo frequenti e ripetute.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XVII -
ARTICOLO 43
1. I docenti non possono lasciare per nessun motivo incustodita la classe:
Essi sono responsabili dell’incolumità degli alunni.
2. Durante l’intervallo è dovere dei docenti vigilare sull’intera classe e
collaborare con i colleghi delle altre classi.
ARTICOLO 44
1. L’orario di servizio è regolamentato dall’art. 88 del DL sullo stato
giuridico dei docenti.
2. I ritardi e le assenze devono essere comunicati il più presto possibile
alla presidenza.
3. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e
degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo
della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente
notificati.
ARTICOLO 45
1. Il congedo per le assenze deve essere richiesto per iscritto e quello per
motivi di salute corredato dal certificato medico, qualunque sia la durata
dell’assenza.
2. Le assenze per motivi di famiglia devono essere seriamente motivate e
richieste con congruo preavviso, ove possibile.
TITOLO VII
NORME PER IL PERSONALE ATA
ARTICOLO 46
1. I collaboratori scolastici assicureranno l’apertura e la chiusura della
scuola.
2. In ogni turno di lavoro i collaboratori scolastici devono accertare
l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi e la
possibilità di utilizzarli con facilità.
3. I collaboratori scolastici devono vigilare sull’ingresso e sull’uscita degli
alunni;
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XVIII -
4. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle
mappe di evacuazione dei locali e di controllare quotidianamente la
praticabilità ed l’efficienza delle vie di esodo.
ARTICOLO 47
1. I collaboratori scolastici devono assicurare la loro presenza ai piani loro
affidati specialmente durante l’intervallo per una proficua
collaborazione con i docenti.
2. Sono reperibili dagli insegnanti per qualsiasi esigenza;
3. Comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi
Collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare
che la classe resti incustodita;
4. Favoriscono l’integrazione degli alunni portatori di handicap;
ARTICOLO 48
1. I collaboratori scolastici non possono accedere alle aule durante le
lezioni, se non per validi motivi e previa autorizzazione del Dirigente
Scolastico.
2. Vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare
durante gli intervalli, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per
recarsi ai servizi o in altri locali;
3. Riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, al di fuori
dell’intervallo e senza seri motivi, sostano nei corridoi;
4. Sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, o
allontanamento momentaneo dell’insegnante;
ARTICOLO 49
1. I Collaboratori scolastici hanno il dovere di mantenere l’ordine e la
disciplina nei corridoi, nelle aule quando manchi il docente, al fine di
evitare danni sia agli alunni che al materiale didattico.
2. In caso di mancanze degli alunni durante l’assenza dell’insegnante, i
bidelli devono segnalare l’accaduto al Dirigente Scolastico, senza
prendere iniziative personali.
3. Impediscono, con le buone maniere, che alunni di altri corsi possano
svolgere azioni di disturbo nel corridoio di propria pertinenza,
riconducendoli con garbo e intelligenza alle loro classi;
4. Sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando
mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli
allievi che ne hanno più di bisogno;
5. Evitano di parlare ad alta voce;
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XIX -
ARTICOLO 50
1. La pulizia dei servizi igienici e delle aule, comprese scale, corridoi, ecc.
deve essere fatta, per motivi di igiene e di decoro, con la massima cura.
2. Provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e
detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché
delle suppellettili delle aule affidate;
ARTICOLO 51
1. Non devono allontanarsi dai piani e tanto più dalla scuola senza
autorizzazione del Dirigente Scolastico;
2. Invitano tutte le persone estranee che non siano espressamente
autorizzate dal Dirigente Scolastico a uscire dalla Scuola. A tale
proposito si terranno informati sugli orari di ricevimento, collocati
sempre in ore libere da insegnamento;
3. Sorvegliano l’uscita delle classi e dai cancelli, prima di dare inizio alle
pulizie;
4. Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo,
devono prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano, sempre in
segreteria, l’eventuale rottura di suppellettili, sedie o banchi prima di
procedere alla sostituzione;
5. Accolgono il genitore dell’alunno che vuole richiedere l’autorizzazione
all’uscita anticipata. Il permesso di uscita firmato dal Dirigente
Scolastico o da un Docente delegato verrà portato dal collaboratore
nella classe dell’alunno dove il docente dell’ora provvederà alla
annotazione dell’autorizzazione sul registro di classe. Dopodichè
l’alunno che ha richiesto di uscire anticipatamente potrà lasciare la
scuola;
6. Devono opporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e
sugli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo
della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente
notificati.
7. Non utilizzare e non consentire che altri utilizzino i telefoni dell’ufficio
per uso privato.
Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici di qualunque turno e a
qualsiasi spazio addetti dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie quanto
segue:
• Che tutte le luci siano spente;
• Che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
• Che siano chiuse le porte delle aule, le finestre e le serrande delle aule e
della scuola;
• Che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
• Che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola;
• Gli ausiliari addetti agli uffici controlleranno che siano chiuse tutte le
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XX -
porte degli uffici.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXI -
TITOLO VIII
UFFICI DI SEGRETERIA
ARTICOLO 52
1. L’orario di servizio del personale di segreteria ha inizio alle ore 8,00 e
termina alle ore 14,00.
2. La segreteria è aperta tutti i giorni durante l’orario di servizio.
3. Le domande di congedo anche di un solo giorno devono essere fatte per
iscritto e con un congruo anticipo, quelle per motivi di salute devono
essere corredate dal certificato medico.
4. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come
supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è
decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento
delle finalità educative.
5. Cura i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di
trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista
dalla legge.
6. Collabora con i docenti.
7. La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale
importanza, in quanto esso contribuisce a determinare il clima educativo
della scuola e a favorire il processo comunicativo tra le diverse
componenti che dentro o attorno alla scuola si muovono.
8. Il personale amministrativo è tenuto al rispetto dell’orario di servizio.
Della presenza in servizio fa fede la firma sul registro del personale.
9. Non utilizzare né consentire che altri utilizzino i telefoni d’ufficio per
uso privato.
TITOLO IX
DIRIGENZA
ARTICOLO 53 .
1. Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituzione
Scolastica, di cui è il legale rappresentante.
2. Il Dirigente organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di
efficacia formative, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e
strumentali e dei risultati del servizio.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXII -
3. Il Dirigente Scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi
collegiali, è titolare di autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di
valorizzazione delle risorse umane.
4. Il Dirigente Scolastico è titolare delle relazioni sindacali.
5. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, il
Dirigente Scolastico può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali
possono essere delegati specifici compiti.
6. Il Dirigente Scolastico adotta provvedimenti di gestione delle risorse e del
personale e promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi
formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali
ed economiche del territorio, per l’esercizio della libertà d’insegnamento,
intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologico-didattica.
7. Il Dirigente Scolastico, in relazione alla complessiva responsabilità per i
risultati, organizza autonomamente i tempi e i modi della propria attività,
correlandola in modo flessibile alle esigenze dell’Istituzione scolastica e
all’espletamento del proprio incarico.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXIII -
TITOLO X
VALIDITA’
ARTICOLO 54
1. Il presente regolamento sarà affisso all’albo e sarà valido fino a quando
lo riterrà opportuno il Consiglio di Istituto.
ARTICOLO 55
1. Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono le norme
previste del regolamento tipo alla circolare n° 105 del 16/04/1975 e
successive modifiche ed alle norme di legge in materia.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXIV -
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
(APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 26/09/2001)
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo
studio e lo sviluppo della coscienza civica.
In essa, attraverso il dialogo, la ricerca e l'esperienza sociale, la persona cresce in
tutte le sue direzioni. Pertanto la comunità scolastica fonda il suo progresso e la
sua azione educativa nella qualità delle relazioni insegnanti/studenti, contribuisce
allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza ed alla valorizzazione del senso di responsabilità e della loro
autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi adeguati non solo
all'evoluzione delle conoscenze, ma anche all'inserimento nella vita attiva.
La comunità scolastica deve quindi basarsi sul reciproco rispetto
di tutte le persone che la compongono quale che sia la loro età e condizione, nel
rispetto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXV -
PRINCIPI GENERALI
1.
La responsabilità disciplinare è personale.
2.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello
studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a
vantaggio della comunità scolastica.
3.
Nessun studente può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni o
giustificazioni.
4.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione
disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno.
5.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alle infrazioni ed
al principio generale della funzione emendativa e educativa della
punizione e, per quanto possibile al principio della riparazione del
danno.
6.
L’organo competente ad irrogare la sanzione dovrà tenere conto della
situazione personale dell’alunno, delle circostanze attenuanti o
aggravanti e della sua abituale condotta.
7.
Le Sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla
comunità scolastica sono adottati dal Consiglio di Classe. Le sanzioni
che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle
che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione
all’esame di stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal
Consiglio di Istituto.
8.
Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla
comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. Le
sanzioni tengono conto della situazione personale dello studente; alla
studentessa e allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirla
in attività a favore della comunità scolastica secondo i seguenti criteri:
• Attività di pulizia, riparazione e di piccola manutenzione degli
arredi e delle strutture;
• Attività di riordino ai fini didattici di locali o laboratori della
scuola;
• Attività di supporto alle attività didattiche in ambito scolastico, etc.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXVI -
9.
Nei periodi di allontanamento non superiore ai 15 giorni deve essere
previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità scolastica.
10. L’ allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica può essere
disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la
dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per
l’incolumità delle persone. La durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione
di pericolo.
11. Nei casi di recidiva di cui al comma dieci, di atti di violenza gravi, o
comunque, connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale, la sanzione è costituita dall’allontanamento
dell’alunno fino al termine dell’anno scolastico.
12. Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla comunità
scolastica possono essere irrogati soltanto previa verifica della
sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desume che
l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte
dell’alunno incolpato.
13. L’allontanamento dell’alunno dalla scuola può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità
delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento è proporzionale
alla gravità della colpa.
14. Le sanzioni per mancanze, commesse durante le sessioni di esame
sono inflitte dalla commissione d’esame e sono applicabili anche ai
candidati esterni.
15. Il comportamento degli studenti, valutato dal consiglio di classe,
concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e potrà
determinare, se insufficiente, la non ammissione al successivo anno di
corso.
16. Le sanzioni di allontanamento superiori a 15 giorni, fino al termine
dell’anno scolastico, con esclusione dallo scrutinio o dall’esame sono
da scegliere secondo il principio della proporzionalità tra infrazione
commessa e sanzione e possono essere utilizzate ogniqualvolta si
verifichino comportamenti riconducibili ad ipotesi di reato quali
violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuali,
incendio o allegamento.
17. Tutto il personale della scuola, docente e ATA, ove se ne presenti
l’esigenza ha il dovere di intervenire, secondo il proprio ruolo,
segnalando al capo di Istituto le eventuali infrazioni commesse dagli
alunni.
18. Per gli alunni che non osservano il regolamento e i doveri previsti
dallo Statuto degli studenti sono previste le seguenti:
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXVII -
SANZIONI
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
i.
j.
k.
l.
m.
n.
o.
Ammonizione verbale privata (rimprovero in privato)
Ammonizione verbale pubblica (rimprovero in classe, etcc)
Consegna da svolgere in classe
Consegna da svolgere a casa
Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza dell’insegnante
Nota disciplinare sul diario da far firmare ai genitori.
Nota disciplinare sul registro di classe.
Convocazione dei genitori per un colloquio con il Dirigente
Scolastico.
Lavoro didattico extra e/o lavoro utile per la scuola.
Immediato ripristino del decoro del locale da parte del singolo o
della classe intera.
Esclusione dal Viaggio di istruzione e/o uscite didattiche o attività
sportive.
Allontanamento breve e temporaneo dalla classe se il
comportamento dell’alunno impedisce il normale svolgimento delle
lezioni.
Allontanamento dalla scuola per uno o più giorni per ripetute
infrazioni al regolamento o inosservanza dei propri doveri previsti
dall’articolo 3 dello Statuto degli studenti.
Addebito delle spese per riparare o riacquistare oggetti, attrezzi,
suppellettili, banchi, sedie, armadi, materiale didattico e
audiovisivo, infissi, porte, strutture.
Sospensione con esclusione dallo scrutinio finale o la non
ammissione all’esame di stato.
I Diritti
1. Gli alunni hanno diritto al rispetto della propria individualità.
2. Gli
alunni
hanno
diritto
ad
essere
informati
sull’organizzazione, il programma, le modalità di valutazione
del profitto e sulle norme che regolano la vita scolastica.
3. Gli studenti e le loro famiglie hanno diritto alla trasparenza
delle valutazioni scolastiche.
4. Gli alunni hanno diritto alla sicurezza e alla salubrità degli
ambienti scolastici.
5. Gli alunni hanno diritto ad essere rispettati per le proprie idee,
esperienze, capacità, debolezze e fragilità.
6. Gli alunni hanno diritto a ricevere una formazione culturale
qualificata che rispetti e valorizzi la personalità di ciascuno
anche attraverso l’orientamento.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXVIII -
La scuola è luogo:
• Di formazione;
• Di educazione mediante lo studio;
• Di acquisizione di conoscenze;
• Di sviluppo della coscienza critica;
• Di socializzazione.
Gli alunni devono rispettare le istituzioni e le regole del vivere civile. Devono
inoltre osservare i doveri scolastici e le norme che regolano la vita della comunità
scolastica:
I Doveri
Secondo l’articolo 3 dello statuto delle studentesse e degli studenti delle
scuole secondarie, di cui al decreto legislativo 26.04.94, tutti gli studenti nei
confronti della Scuola, garante dei loro diritti, hanno dei doveri che devono essere
rigorosamente rispettati.
Gli studenti sono tenuti a:
1. Frequentare regolarmente i corsi rispettando sistematicamente gli orari
ed assolvere assiduamente agli impegni di studio.
2. Partecipare alle lezioni forniti del necessario materiale scolastico da
utilizzare in maniera appropriata ed ordinata.
3. Mostrarsi interessati ed impegnati durante le attività scolastiche.
4. Avere nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola, oltre che dei propri compagni lo stesso rispetto che si
richiede per se stessi, usando linguaggio, modi ed atteggiamenti
adeguati.
5. Mantenere un atteggiamento corretto all’interno della scuola, negli
scuolabus, nelle aree adiacenti, non soltanto nei confronti dei
compagni, ma dell’intera comunità.
6. Mantenere autocontrollo e senso di responsabilità sia durante la
ricreazione come pure durante tutte le attività didattiche.
7. Osservare le disposizioni organizzative di sicurezza previste dal
regolamento di Istituto.
8. Utilizzare correttamente le strutture, i laboratori, ed i sussidi didattici,
comportandosi nella vita scolastica in modo tale da non provocare
danno al patrimonio della scuola.
9. Mantenere accogliente e pulito l’ambiente scolastico, avendo cura di
rispettare le norme igieniche fondamentali, soprattutto nei servizi.
10. Far prendere visione, sollecitamente, ai genitori di tutte le
comunicazioni della Scuola, in generale, dei docenti, in particolare, per
facilitare i rapporti fra istituzione e famiglie.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXIX -
11. Evitare qualsiasi comportamento di violenza fisica o psicologica atta
ad intimidire i compagni e limitarne la libertà personale.
INFRAZIONI
Ritardi ripetuti da S1 a S6
SANZIONI
S1 Richiamo verbale.
Ripetute assenze saltuarie da S2 Consegna da svolgere in
S1 a S6
classe.
Assenze periodiche da S1 a S6 S3 Consegna da svolgere a casa.
Assenze
o
ritardi
giustificati da S1 a S6
ORGANO IRROGATORE
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
non S4 Invito alla riflessione guidata,
sotto
l’assistenza
dell’insegnante.
materiale S5
Ammonizione
verbale Docente
pubblica.
Dirigente Scolastico
Mancanza
del
occorrente da
S1 a S6
Non rispetto delle consegne a S6 Comunicazione alla famiglia
casa da a S1 a S6
tramite diario personale, da parte
del docente interessato.
Non rispetto delle consegne a S7 Annotazione sul registro di
scuola da S1 a S8
classe e convocazione della
famiglia per un
colloquio formativo col docente.
Disturbo
delle
attività S8 Convocazione formale dei
didattiche da S1 a S8
genitori per un colloquio col
Dirigente Scolastico.
Mancanza
di
correttezza S9 Convocazione immediata dei
nell’abbigliamento,
ritenuto
genitori per riportare i figli a
casa. Esclusione dalle uscite
poco decoroso e non adeguato
all’ambiente scolastico da S1 a
didattiche e viaggi di
S9
istruzione.
Uso di oggetti ornamentali S10 Esclusione dalle attività
(piercing, orecchini, anelli,
sportive.
ecc.) durante l’attività sportiva.
da S1 a S10
Lancio
di
oggetti
non S11 Lavoro didattico extra,
contundenti da S1 a S11
servizio
alla
classe,
responsabilità su un particolare
compito, lavoro utile per la
scuola(riordino
libri
della
biblioteca).
Mancanza di mantenimento S12 Immediato ripristino del
della pulizia dell’ambiente da decoro del locale da parte del
S1 a S12
singolo e /o della classe intera.
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Dirigente Scolastico
Docente
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXX -
Dirigente Scolastico
Scritte su banchi, sedie, porte.
Imbrattamento di pareti da S1
a S13
Linguaggio irriguardoso e
offensivo verso gli altri da S8 a
S14
Inosservanza
delle
disposizioni
relative
alla
sicurezza da S8 a S15
Violenze psicologiche verso
gli altri da S8 a S16
S13 Sospensione dalle lezioni
fino a tre giorni. Risarcimento
del danno.
S14 Sospensione dalle lezioni
con obbligo di frequenza fino a
tre giorni.
S15 Sospensione fino a tre
giorni.
Dirigente scolastico
Consiglio di classe
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
S16 Sospensione fino a quindici
giorni nel caso la mancanza sia
grave, commutabile in attività a Consiglio di classe
favore della scuola.
Atteggiamenti
oltraggiosi S17 Sospensione dalle lezioni
verso la morale e la fino a quindici giorni. Esclusione
convivenza civile da S8 a S17 dal viaggio di istruzione e/o Consiglio di classe
uscite didattiche o attività
sportive.
Violenze fisiche verso gli altri. S18 Sospensione dalle lezioni
Reati che violano la dignità e il oltre i quindici giorni.
rispetto della persona umana o
Consiglio di Istituto
vi sia pericolo per l’incolumità
delle persone da S14 a S18
Casi di recidiva, atti di S19 Sospensione con l'esclusione
violenza grave, o comunque dallo Scrutinio finale o la non Consiglio di Istituto
connotati da una particolare ammissione all'Esame di Stato
gravità da S14 a S19
La recidiva alle infrazioni sopra elencate comporterà l’abbassamento del
voto in condotta.
Sono previste sanzioni disciplinari graduate in relazione ai diversi casi specifici di
utilizzo del telefono cellulare durante le lezioni o l’intervallo:
• Squillo del cellulare:ammonimento con annotazione sul registro di classe
da parte del Dirigente;
• Risposta a chiamata: sospensione dalle lezioni della durata di un giorno e
fino atre giorni, in caso di reiterazione del comportamento;
• Utilizzo del cellulare intenzionale e mirato alla lettura e/o invio di
messaggi e all’effettuazione di chiamata: sospensione da due a tre giorni e
fino a cinque in caso di reiterazione del comportamento;
• Uso del cellulare per riprendere con la fotocamera i docenti o i compagni
durante le normali attività didattiche, ovvero per filmare l’esecuzione di
atti vandalici o di bullismo a danno di compagni: sospensione da sei a
quindici giorni;
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXXI -
•
Uso del cellulare per filmare atti di bullismo a danno di un docente o di
altro personale della scuola: sospensione dalle lezioni per oltre quindici
giorni;
In tutti i casi il telefono cellulare verrà ritirato a cura della Scuola e poi restituito
ai genitori dell’alunno che verranno informati dal Dirigente sull’accaduto e sulla
sanzione erogata.
PROCEDIMENTO DI IRROGAZIONE
Le fasi del procedimento disciplinare sono le seguenti:
• Contestazione dell’addebito ed invito allo studente o alla studentessa ad
esporre le proprie ragioni con eventuale verifica istruttoria delle stesse;
• Deliberazione in merito alla erogazione della sanzione disciplinare ed
annotazione ove previsto;
• Nel caso di applicazione della sanzione, comunicazione della stessa allo
studente e ai genitori con motivazione anche sintetica in relazione alla
gravità della violazione e al tipo di sanzione irrogata;
• Le sanzioni disciplinari devono essere comunicate tempestivamente nelle
forme più opportune ai genitori dell’allievo e dell’allieva.
IMPUGNAZIONI
1.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parti di chiunque
vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della
loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola.
2.
L’organo di garanzia è convocato da dirigente scolastico entro 5 giorni
dal ricevimento della domanda di ricorso.
3.
Prima della decisione, qualora lo richiedessero i genitori o se ne
ravvisasse l’opportunità, è ammesso il contraddittorio tra i genitori e
colui che ha irrogato la sanzioni.
4.
Qualora tra i componenti dell’organo di garanzia sia presente la
persona che ha irrogato la sanzione, o comunque esistano situazioni di
incompatibilità (es. parentela fino al 3° grado), la stessa non
parteciperà alla relativa votazione.
5.
In caso di parità il voto del presidente vale doppio.
6.
Il ricorso non sospende l’esecutività della sanzione, ma, se accolto, ne
annulla gli effetti giuridici.
7.
Il provvedimento che accoglie il ricorso viene affisso all’albo e
comunicato alla classe.
Regolamento Scolastico[1].doc
Pag. - XXXII -
8.
Contro le sanzioni è possibile ricorrere entro 30 giorni dalla ricevuta
comunicazione al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che
deciderà in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche
contenute nei regolamenti degli istituti comma III, dell’articolo 5 del
Decreto legislativo 21/11/2007 n. 235.
9.
Il ricorso non sospende l’esecutività della sanzione ma ne annulla gli
effetti giuridici. Il provvedimento che accoglie il ricorso viene affisso
all’albo e comunicato alla classe
10. L’organo di garanzia decide anche sui conflitti che sorgono all’interno
della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
11. Sui reclami proposti dai genitori, contro le violazioni del presente
regolamento, decide in via definitiva l’Ufficio Scolastico Provinciale
secondo quanto stabilito dall’articolo 5, comma 4 dello Statuto delle
studentesse e degli studenti
12. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si fa
riferimento al DPR 24/6/1998 n. 249 e successive integrazioni.
COSTITUZIONE ORGANO INTERNO DI GARANZIA
1.
L’organo interno di garanzia è costituito da 5 membri:
Due rappresentanti dei genitori;
Due docenti.
Il Dirigente scolastico.
2.
I docenti sono eletti tra quelli in servizio nella Scuola in seno al
Collegio dei docenti.
I rappresentanti dei genitori sono eletti tra quelli facenti parte del
Consiglio di Istituto, cercando di indirizzare la scelta, in modo da
distribuire gli incarichi in modo equo fra tutti, onde evitare
sovrapposizione di incarichi, per una maggiore e più attiva
partecipazione alla vita della Scuola.
3.
4.
Il Dirigente Scolastico presiede l’organo interno di garanzia e nomina
a sua volta un segretario.
5.
Sarà compito del Presidente coordinare e dirigere le discussioni,
garantendo la regolarità delle varie riunioni.
Regolamento Scolastico[1].doc
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6.
Per ogni riunione verrà redatto, a cura del segretario, un regolare
verbale che sarà firmato da quest’ultimo e dal Presidente
Regolamento Scolastico[1].doc
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Regolamento Scolastico[1]