SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO PARITARIA
“SAN GIUSEPPE DE MERODE”
Piano
Offerta
Formativa
ANNO SCOLASTICO 2010-11
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PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
INTRODUZIONE
Il POF rappresenta lo strumento giuridico–organizzativo utile a ricondurre ad unità i
molteplici aspetti della vita della scuola (in ordine a programmi di natura organizzativa,
finanziaria o didattica). Esso costituisce il documento fondamentale costitutivo dell’identità
progettuale dell’Istituto ed esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa
ed organizzativa che la scuola adotta nell’ambito dell’autonomia. Il POF è testimonianza anche
giuridica di suddetta autonomia, nella elaborazione ed attuazione di una propria proposta
formativa che risponde a bisogni diversificati del contesto in cui opera, degli allievi che accoglie
e degli utenti cui si rivolge. E’ il documento base che definisce l’identità culturale della scuola,
traccia le linee guida della didattica e presenta corsi e attività della scuola, oltre ad indicare
principi di funzionamento e diritti-doveri per i diversi soggetti.
Il POF è elaborato dal Collegio dei Docenti della Scuola Secondaria di 1° grado
presieduto dal Dirigente Scolastico.
FISIONOMIA DELLA SCUOLA
Il Collegio “San Giuseppe - Istituto De Merode”, (CSG - IDM), è una Scuola Cattolica
Paritaria, diretta dai Fratelli delle Scuole Cristiane, Congregazione di religiosi fondata nel 1680
da S. Jean-Baptiste de La Salle, presente in oltre 80 nazioni con Istituti scolastici che vanno
dalle scuole per l'infanzia all’università e a centri educativi di ogni genere.
l complesso del CSG-IDM, che comprende Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo
grado, Liceo Classico e Liceo Scientifico, è sorto nel 1850. Nell'anno 2000 si è celebrato il 150°
anno di fondazione con varie manifestazioni, in particolare con l’emissione di un francobollo
celebrativo da parte delle Poste Italiane.
La sede del CSG-IDM è nel centro storico di Roma in Piazza di Spagna: collocazione di
prestigio, che offre la possibilità di vivere la città negli spazi che maggiormente ne hanno
segnato la storia e la cultura. D'altra parte la restrizione degli accessi al centro storico
comporta, soprattutto per i più piccoli, qualche disagio. Tra la Scuola e il Comune di Roma è
intervenuto un accordo che permette l'accesso, previo un versamento, agli autoveicoli delle
famiglie i cui figli frequentano la scuola dell'obbligo negli orari di entrata ed uscita.
LE SCELTE EDUCATIVE
BISOGNI EDUCATIVI NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA
I bisogni educativi della società contemporanea si possono riassumere in quattro
indicatori:
- imparare ad essere (Conoscenza di sé, consapevolezza del proprio io e dell'essere
protagonista della propria formazione e crescita integrale)
- imparare a conoscere (Linguaggi, fatti, principi, teorie, sistemi concettuali)
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imparare a fare (Abilità e comportamenti funzionali all'espletamento di compiti
specifici ed attività che permettono al soggetto di conseguire standard riconosciuti
di prestazioni)
- imparare a vivere insieme (Educazione alla convivenza e alla cittadinanza)
Ad essi si aggiungono alcune urgenze:
esigenza di formazione permanente, con conseguente necessità di una cultura di base
articolata e flessibile;
orientamento nella complessa realtà odierna.
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I BISOGNI EDUCATIVI DEL CONTESTO AMBIENTALE
Le attese dei genitori verso la scuola sono:
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L’acquisizione di un metodo di studio e di una serietà di impegno che non
sempre in famiglia si riesce a dare;
l'attenzione personalizzata per l'acquisizione di contenuti culturali e per la
formazione;
il successo scolastico in una scuola efficiente, che funzioni, che offra un
insegnamento qualificato;
la formazione religiosa;
la buona educazione, non soltanto formale, di fronte alle istituzioni e in società;
l’apertura al sociale;
Le attese degli alunni richiedono:
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dirigenti e docenti professionalmente preparati e capaci di relazionarsi con i
giovani;
strutture di elevata funzionalità e qualità;
un gruppo di compagni in cui sentirsi accettati e riconosciuti;
strumenti per realizzarsi nella vita adulta, in una concezione dinamica
dell'educazione;
un accompagnamento e un orientamento per le scelte di un compatibile
progetto di vita
LE FINALITA’ E GLI OBIETTIVI DELLA SCUOLA
II CSG - IDM ha come finalità l'educazione integrale della persona, attraverso
l'assimilazione sistematica e critica della cultura. Come scuola cattolica "lasalliana" l'Istituto
propone i valori essenziali della vita secondo una chiara matrice cristiana, quali la concezione
dell’uomo come persona, con la sua corporeità, sensibilità, affettività, coscienza personale,
senso della comunità, solidarietà, apertura al trascendente. Intende perciò:
 fornire un insegnamento altamente qualificato che, nel rispetto della sua
tradizione ultrasecolare, si sappia aprire alle suggestioni dell'oggi, in particolare
alla multiculturalità e alla dimensione sopranazionale;
 accompagnare in modo personalizzato gli alunni nel loro processo di crescita,
anche attraverso l'offerta di stimoli diversificati ed extracurricolari, nel rispetto
della libertà di coscienza e delle scelte personali;
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



essere una effettiva comunità educante in cui gli attori adulti (Docenti, Genitori,
Ex Alunni, Personale ATA) siano consapevoli e corresponsabili del processo
educativo;
favorire negli alunni un processo di consapevolezza che li metta in grado di
assumersi la responsabilità della loro crescita umana, cristiana, culturale e
sociale;
favorire un clima di studio serio ed impegnato, anche tramite l'indicazione di
metodi di studio efficaci;
creare un ambiente improntato al rispetto delle persone e delle cose. Il modello
di persona, a cui la scuola si ispira, si inquadra nel contesto dell'umanesimo
cristiano. In quanto tale, il profilo della persona educata al CSG - IDM presenta
le seguenti caratteristiche:
 ha una formazione solida e un'istruzione qualificata per un inserimento
consapevole nella società;
 è capace di raccogliere le sfide dei tempi, verso le quali sarà in grado di
porsi in modo aperto, creativo e solidale;
 è in grado di assumersi responsabilità familiari, sociali e professionali; o
è capace di relazionarsi affettivamente con gli altri.
ANALISI DEL CONTESTO
Dalla ormai pluriennale esperienza del corpo docente del nostro istituto emerge un
quadro abbastanza chiaro di quelle che sono le aspettative e le necessità delle famiglie:
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

la tradizione culturale dell’istituto e la formazione religiosa
continuità didattica
attenzione, controllo, vigilanza e cura del singolo ragazzo
accoglienza e socializzazione
acquisizione della padronanza di più lingue straniere
buona padronanza dei linguaggi informatici.
Per approfondire ed aggiornare in itinere le richieste e il grado di soddisfazione delle
famiglie verrà formulato un questionario specifico al termine dell’anno scolastico.
FINALITÀ EDUCATIVE
Premesso che ogni missione educativa trova il suo perno solo in una comunità
educante fortemente motivata e professionalmente qualificata, le finalità educative qui di
seguito proposte sono il risultato di un ampio e costruttivo dibattito del collegio dei docenti.
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
Formazione integrale del ragazzo sotto i seguenti aspetti : morale e religioso,
culturale, socio-educativo secondo i principi lasalliani:
Formazione del futuro cittadino europeo tramite un curriculum culturale
adeguato che lo renda capace di inserirsi in qualsiasi contesto sociale.
Ricerca e valorizzazione delle abilità e delle potenzialità del ragazzo.
Educazione al rispetto delle diversità e delle minoranze.
I vari percorsi disciplinari saranno finalizzati a promuovere i seguenti scopi educativi di tipo
cognitivo: effettuare processi logici gradatamente più impegnativi, trasferire conoscenze ed
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abilità in situazioni diverse, leggere la realtà e l’esperienza in modo critico, formulare ipotesi e
verificarle .
Gli scopi educativi di tipo pratico saranno :
 rispettare le consegne e proporsi scopi ed obiettivi ,
 sapersi organizzare nel contesto scuola ,
 saper delineare un processo operativo,
 realizzare un rapporto positivo tra ideazione, progettazione e manualità.
Gli scopi educativi di tipo relazionale saranno:
 avere il senso della responsabilità,
 consapevolezza di ruoli e funzioni,
 rispettare gli ambienti e le cose,
 instaurare buoni rapporti con compagni ed insegnanti.
PATTO FORMATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Il patto formativo è uno strumento finalizzato a chiarire con maggior precisione i
comportamenti che alunni, genitori ed insegnanti si impegnano a realizzare nei loro rapporti
all’interno della scuola.
Lo spirito con cui è stato redatto è bene espresso da un comma dell’art. 1 dello Statuto
degli studenti e delle studentesse: "La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni".Ciò che il patto contiene sicuramente non rappresenta una novità per coloro che
lavorano o usufruiscono della nostra scuola: sono ricordati atteggiamenti e obblighi che molti
alunni, docenti e genitori già attuano nella quotidiana vita scolastica. Le regole che qui vengono
esposte (estratte dal POF e dal Regolamento) hanno lo scopo di aiutare gli allievi a crescere sia
sul piano strettamente individuale, sia come gruppo classe, concordando un lavoro di squadra.
Averle esplicitate però è un mezzo per avere una maggior trasparenza e per essere più
consapevoli del reciproco impegno che lega tutte le componenti della vita scolastica. Inoltre è
segno della disponibilità e collaborazione da parte di tutti, elementi indispensabili perché la
fatica dell’educare e dell’apprendere giunga a buon esito.
La scuola si impegna a:
 comunicare periodicamente alla famiglia la situazione di ogni alunno in merito ai suoi
apprendimenti e comportamenti;
 rilevare le aspettative e le esigenze particolari degli studenti e delle famiglie e a fornire
un servizio corrispondente alle richieste;
 mettere in atto attività sistematiche di recupero per la soluzione di eventuali problemi di
apprendimento o per l’aiuto a soggetti in situazione di svantaggio e disagio;
 promuovere attività di potenziamento e sviluppo delle capacità degli alunni anche al di
fuori della programmazione curricolare;
 intervenire nel caso di comportamenti non accettabili, con provvedimenti di carattere
disciplinare a scopo principalmente educativo, preferibilmente dopo consultazione con
la famiglia.
Gli insegnanti si impegnano a:
 rispettare il Regolamento d’Istituto;
 assicurare un’assistenza attenta e scrupolosa all’ingresso e durante i propri turni di
vigilanza;
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definire gli obiettivi disciplinari e comunicarli agli alunni e alle famiglie;
spiegare alla classe il lavoro che si svolgerà, in modo semplice e chiaro;
spiegare l’impegno e il lavoro che lo studente dovrà svolgere a casa, verificandone lo
svolgimento;
esplicitare i criteri di valutazione e garantire la massima trasparenza nei voti orali
(scriverli sul diario) e scritti;
usare tutto l’arco delle valutazioni;
facilitare la visione dei compiti o dei test validi per l’orale, che saranno anch’essi
archiviati;
preparare accuratamente il lavoro, predisponendo tempestivamente il materiale
necessario;
verificare il processo di apprendimento attraverso un congruo numero di prove
formative e sommative;
rispettare con puntualità orari e scadenze previste dal calendario scolastico;
correggere diligentemente gli elaborati e consegnarli in tempi ragionevoli e
didatticamente utili;
effettuare gli opportuni collegamenti con le altre discipline di settore e avvalersi dei
moderni strumenti didattici per rendere più efficace la comunicazione didattica;
concertare con i colleghi le possibili strategie di intervento,
riconoscere e accettare le diverse personalità degli allievi, attivando modalità di
approccio personalizzato,
distribuire le verifiche in modo equilibrato nell’arco del quadrimestre;
informare i genitori delle difficoltà o del disagio che gli alunni eventualmente dimostrino
nella vita scolastica, sia negli aspetti di comportamento che di apprendimento;
creare un positivo clima di classe, inducendo gli alunni a mantenere comportamenti
coerenti con gli obiettivi formativi fissati dal Consiglio di classe.
essere disponibili all’attività di rinforzo e di recupero parziale o totale degli obiettivi non
raggiunti;
segnalare tempestivamente in presidenza, tramite il coordinatore di classe, assenze e/o
ritardi non giustificati e ripetuti, in modo da poterne consentire la comunicazione ai
genitori o a colui che ne esercita la patria potestà.
Gli allievi si impegnano a:
 rispettare il regolamento d’Istituto e le disposizioni per gli studenti ed esposte all’albo di
classe;
 perseguire gli obiettivi del percorso di studi presentati dai docenti;
 concorrere al perseguimento dei fini formativi individuali e collettivi mediante la
frequenza regolare alle lezioni e alle altre attività scolastiche e con l'impegno nello
studio,
 seguire il lavoro didattico, comprese le verifiche orali, con attenzione e partecipazione;
 svolgere regolarmente i compiti e i lavori assegnati per casa;
 comportarsi con disponibilità e collaborazione nei confronti degli insegnanti e dei
compagni, rispettandone lo stile d’insegnamento da una parte e di apprendimento
dall’altro;
 adeguarsi alle richieste degli insegnanti senza spirito polemico;
 utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza danneggiarli;
 rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di
qualità della vita educativa della scuola.
 utilizzare il diario scolastico per far firmare puntualmente le comunicazioni scuola –
famiglia e giustificare le assenze e/o i ritardi all’ingresso o le uscite anticipate;
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
mantenere un comportamento corretto all'entrata e all'uscita, durante l'intervallo, al
cambio dei docenti, durante gli spostamenti nell'edificio come pure quando si effettuano
uscite didattiche e viaggi d'istruzione;
attenersi alle norme di sicurezza ed antinfortunistiche.
I genitori si impegnano a:
 conoscere la proposta formativa della scuola e rispettare il regolamento d’Istituto;
 acquisire una progressiva consapevolezza del loro ruolo primario ed inalienabile
nell'educazione dei figli;
 collaborare al progetto formativo dimostrando disponibilità verso gli insegnanti;
 informare la scuola circa i propri obiettivi e metodi educativi e su particolari situazioni
di salute, di famiglia, psicofisiche e di disagio che possono influire sul comportamento e
sul profitto;
 informarsi periodicamente sulla situazione scolastica del figlio;
 controllare
regolarmente
l'andamento
scolastico
(profitto,
assenze,
diario,...),l'evoluzione personale ed il cammino di crescita del figlio;
 partecipare alla vita scolastica (colloqui, organi collegiali,...) anche collaborando e
proponendo attività di tipo formativo;
 accettare anche eventuali insuccessi scolastici del figlio senza spirito polemico, ma con
atteggiamento critico che possa servire allo studente per migliorare il suo rendimento.
REGOLAMENTO SCOLASTICO
PREMESSA:
Il Collegio San Giuseppe-Istituto De Merode, fondato e diretto dai Fratelli delle Scuole
Cristiane dal 1850 è un’istituzione educativa che si propone la formazione integrale, umana e
cristiana dello studente.
Con l’iscrizione all’Istituto, i Genitori e gli Studenti confermano la consonanza
del loro orientamento educativo con quello proposto dalla Comunità Educante
dell’istituto e si impegnano a rispettarne le regole stabilite e a partecipare alla
sua opera educativa.
L’insegnamento della Religione Cattolica è parte integrante del progetto
educativo dell’Istituto.
NORME SPECIFICHE
1.
La frequenza scolastica quotidiana è il primo grave obbligo a cui gli studenti si impegnano
all’atto dell’iscrizione.
2. Le assenze dalle lezioni e i ritardi devono essere giustificati dai genitori personalmente o per
iscritto mediante l’apposito spazio nel libretto scolastico delle giustificazioni. Non si accettano
giustificazioni per telefono.
3. La Direzione sollecita le famiglie a cooperare affinché siano evitate assenze e indebite
giustificazioni e sia rispettata la puntualità.
4. Gli alunni senza giustificazione saranno riammessi in classe con riserva e con l’obbligo di
giustificare l’assenza il giorno successivo.
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5. Nel caso in cui l'assenza abbia raggiunto cinque giorni (compresi i festivi se inclusi) la
giustificazione dovrà essere accompagnata da un certificato medico nel quale si attesti che
l’alunno è guarito e può riprendere le lezioni (Art. 42 del D.P.R. 1518/67). Nel caso che questi
non venga presentato, non si potrà essere riammessi in classe, a tutela della salute e della
sicurezza degli altri alunni.
6. L’inizio delle lezioni è previsto alle ore 8,10, a quell’ora gli alunni saliranno in classe sotto la
sorveglianza stretta degli insegnanti.
7. L'ingresso si svolge dalle ore 7.45 alle ore 8,10. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,15. Entro tale
periodo di tempo vengono vistati dal Preside Vicario i libretti scolastici per le giustificazioni
delle assenze, le Note, le comunicazioni scuola-famiglia e le richieste di uscita durante l’orario
scolastico.
8. La mancanza di puntualità al mattino ostacola il regolare inizio delle lezioni. Si richiede ai
genitori disponibilità e collaborazione. L’entrata in ritardo viene registrata dal Preside Vicario
sul Libretto Scolastico. Dopo le ore 8.30 l’alunno può entrare a Scuola solo se accompagnato
dal Genitore o con certificato medico di avvenuta visita o analisi clinica.
9. Dopo 4 ritardi, verrà invitato un genitore ad accompagnare l’alunno a scuola.
10. Nessuno Studente può uscire dall’Istituto durante l’orario scolastico senza l’autorizzazione
scritta della Presidenza. In caso di malessere gli studenti sono tenuti ad informarne la Preside o
il Vicario.
11. La firma di chi esercita la patria podestà, o delle persone eventualmente autorizzate a
rappresentare il Genitore dello Studente, deve essere apposta sull’ultima pagina del presente
libretto e autenticata dal bollo della Scuola.
12. Quando per giustificati motivi, gli alunni vengono autorizzati dalla Preside a lasciare la scuola
prima del termine delle lezioni. In questi casi vengono prelevati dai genitori oppure da persona
autorizzata, con richiesta scritta.
13. Durante l'ingresso del mattino e durante l'orario scolastico non è consentito ai genitori e ai
parenti di accedere alle aule senza autorizzazione.
14. Gli alunni vengono a scuola muniti di libri di testo e del materiale scolastico occorrente,
portano sempre con sé il diario e il libretto scolastico dell’Istituto che conserveranno con la
massima cura e che esibiranno ad ogni richiesta dei Docenti.
15. E’ vietato l’uso del telefono cellulare, dei lettori musicali, di radio, stereo, walkman, cuffie e
l’utilizzo dei giochi elettronici in classe e negli ambienti scolastici, in quanto si traduce in
mancanza di rispetto reciproco e in un obiettivo elemento di disturbo al sereno svolgimento
dell’attività scolastica (D.P.R.24.06.1988, n. 249 e C.M. n. 30 del 15.3.2007.)
In caso di necessità, è consentito l’uso del telefono della presidenza sotto la sorveglianza di un
docente o della responsabile del piano.
Il telefono cellulare e i lettori musicali dovranno essere conservati “spenti” nell’armadietto o
nello zainetto personale .
Il primo episodio di mancato rispetto del divieto da parte degli allievi è sanzionato con ritiro del
telefono a cura dell’insegnante che, dopo aver annotato nel registro di classe l’adozione del
provvedimento, provvederà a consegnarlo immediatamente alla Preside, responsabile della
custodia temporanea del telefono requisito. Il telefono sarà restituito al termine della
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giornata scolastica. Al secondo episodio che coinvolga lo stesso studente, si provvederà ad
informare la famiglia cui sarà restituito il telefono cellulare.
16. Il voto di condotta è in relazione, oltre al comportamento, alla diligenza dello studente nei
doveri scolastici. La Direzione si riserva il diritto di allontanare a suo giudizio e in qualsiasi
periodo dell’anno scolastico, l’alunno la cui condotta gli atteggiamenti fossero in contrasto con
i principi di ordine morale e disciplinare professati nell’istituto.
17. Nel clima della coeducazione nella Scuola Lasalliana, i rapporti tra Alunni e Alunne son
improntati a correttezza, rispetto e amicizia, in modo da realizzare un ambiente umano ricco,
formativo e aperto.
18. I genitori sono informati del comportamento e del profitto scolastico dei figli mediante la
pagella informativa bimestrale, le schede di valutazione quadrimestrali e gli incontri periodici
degli Insegnanti.
19. L’eventuale impreparazione alle lezioni, debitamente giustificata dai Genitori, può essere presa
in considerazione solo per seri motivi e per rare occasioni, sempre a discrezione del Preside, del
Preside Vicario e dell’insegnante di disciplina.
20. La non partecipazione ad alcune delle attività di scienze motorie e sportive deve essere
autorizzata dalla Preside previa domanda scritta dei genitori, accompagnata da certificato
medico dell’ASL di competenza. In ogni caso l’alunno è tenuto alla presenza e allo studio della
parte teorica.
21. Solo durante le ore di Scienze motorie e sportive e in occasione delle manifestazioni sportive, gli
alunni indossano la divisa sportiva dell'Istituto.
22. Tutti gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado indossano ogni giorno la divisa della
scuola:
Alunni:
Giacca blu con stemma della scuola (estiva e invernale)
Camicia bianca o celeste (estiva e invernale)
Cravatta dell’ Istituto (sempre nelle occasioni ufficiali)
Pantaloni grigio antracite
Gilet o pullover blu con scollo a “V”
Scarpe nere o blu (o il “classico” marrone)
Tuta sportiva dell’Istituto , celeste – bianco – blu (estiva e invernale)
Maglietta sportiva bianca “polo” e pantaloncini blu
N.B. “facoltativa: felpa grigia con maglietta grigia giro collo
Alunne:
Giacca blu con stemma della scuola (estiva e invernale)
Camicia bianca o celeste
Gonna grigio antracite con “pences” (estiva e invernale)
Pantaloni grigi antracite (estivi e invernali)
Gilet o pullover blu con scollo a ”V”
Scarpe nere o blu (o il “classico” marrone)
N.B. “facoltativa” Cravatta dell’Istituto (sempre nelle occasioni ufficiali)
Tuta sportiva dell’Istituto , celeste – bianco – blu (estiva e invernale)
Maglietta sportiva bianca “polo” e pantaloncini blu
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N.B. “facoltativa: felpa grigia con maglietta grigia giro collo
23. Il decoro e l’ordine della propria persona esprimono consapevolezza e condivisione della
richiesta educativa proposta dalla Scuola.
24. La pulizia e l’ordine generale dell’Istituto sono affidati anche alla buona educazione e al senso
di reciproco rispetto tra gli alunni. Saranno loro addebitati i danni di cui si siano resi
responsabili.
25. La Direzione non assume responsabilità per quanto gli Studenti possano smarrire nell’Istituto.
26. In adesione alle tradizioni dell’Istituto e in ottemperanza alle norme scolastiche, gli alunni e i
genitori si asterranno dal fare donativi agli Insegnanti.
27. In ottemperanza alle normative vigenti e per evidenti ragioni di ordine educativo, non è
consentito, a giovani e adulti, di fumare all’interno della scuola, cortile compreso.
STRUTTURE
AULE SCOLASTICHE
Le aule dove si svolge normalmente l’attività didattica mattutina sono spaziose,
luminose ed accoglienti; sono dotate di tutte le attrezzature necessarie nonchè di TV e
videoregistratore; i banchi vengono revisionati all’inizio di ogni anno scolastico. La pulizia delle
aule viene effettuata ogni giorno nel pomeriggio.
AULE SPECIALI E LABORATORI
A) SALE POLIFUNZIONALI:
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Aula magna: ampia e luminosa, capace di 70 posti
Aula audiovisivi: dotata di videoproiettore mobile, impianto stereo per audizioni
musicali, proiettore per diapositive, episcopio e computer per la redazione del
giornalino...
Aula di informatica 15 postazioni computer. Software relativo alla didattica.
Guida di un tecnico con presenza di un insegnante.
Aula di educazione artistica: dotata di banchi e di materiali occorrenti alle varie
tecniche pittoriche e artistiche.
Biblioteca: fornita di testi di consultazione, collane di storia, scienze e di alcune
enciclopedie e testi per le ricerche per un totale di 40.000 volumi. La Scuola
possiede anche una ricca biblioteca religiosa.
Sala riunioni: si svolgono attività culturali, esposizioni, incontri relativi ad
esperienze di vita comunitaria, religiosa, scolastica e sociale.
Teatro 350 posti tra platea e galleria, impianto audio e luci, camerini attrezzati,
sottopalco attrezzato, pianoforte a coda.
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B) IMPIANTI SPORTIVI




palestra polivalente con attrezzature adatte per ginnastica artistica, mini
basket, basket, minivolley e pallavolo.
altre 3 palestre scolastiche.
2 campi di calcetto scoperti.
2 campi di pallavolo scoperti.
C) AMBIENTI COMUNI

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Mensa scolastica self-service con 150 posti
Chiesa di San Giovanni Battista De La Salle (500 posti)
ATTIVITÀ CULTURALI
VISITE CULTURALI E VIAGGI D’ISTRUZIONE


con finalità culturali, didattiche e di socializzazione, vengono organizzate nel
contesto delle attività integrative programmate per l’anno scolastico. Di norma
sono previste: almeno tre visite culturali in orario scolastico e almeno una di
un’intera. Sarà sempre presente almeno un insegnante accompagnatore.
Dal 27 Febbraio al 6 Marzo è prevista la settimana bianca che si svolgerà a
Bormio.
ATTIVITÀ SPORTIVE


Avvalendosi delle strutture in dotazione, la Scuola promuove, un’intensa attività
fisico-sportiva, sia durante le lezioni di educazione fisica del mattino, sia nel
pomeriggio, in linea con il noto detto antico "mens sana in corpore sano" e con
la consolidata tradizione sportiva della Scuola, che si avvale di idonee
attrezzature. Queste le principali specialità frequentate dagli alunni: Atletica
leggera, Volley, Minivolley, Basket, Minibasket, Calcetto, Judo, danza.
Nel calendario d'Istituto sono pure previsti i “Giochi d’Istituto di atletica
leggera” e la partecipazione ai “Giochi Lasalliani Nazionali”, nel mese di maggio.
ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE


Vengono decise e programmate a livello di classe o di gruppi di classe,
nell’ambito delle iniziative previste dal Collegio dei docenti. Altre, di carattere
opzionale, sono promosse e organizzate a livello d’Istituto e offrono agli alunni
occasioni d’integrazione e completamento della loro formazione culturale
umana, religiosa e fisico-sportiva. Si attiverà anche il doposcuola e, previa
comunicazione alla famiglia, alcuni ragazzi saranno invitati alla frequenza di
corsi di recupero e sostegno.
Si svolgeranno normalmente nel pomeriggio, al di fuori delle lezioni.
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SETTORE TEATRO


Sulla base delle ottime strutture in dotazione e di una ricca tradizione di
spettacoli teatrali, la Scuola valorizza in modo adeguato l’educazione al teatro,
come forma di conoscenza analogica e occasione di educazione ai linguaggi
verbali e non verbali e alla creatività, alla socializzazione e all’autostima.
Agli alunni verrà offerta la possibilità di assistere a spettacoli teatrali presso i
più noti teatri di Roma.
SETTORE MUSICA
 Coro Sc. Media
 Corsi strumentali di pianoforte e chitarra.
 Le classi potranno assistere a concerti presso l’istituto e/o esterni.
UNITA DI APPRENDIMENTO (UDA)
Gli insegnanti, utilizzando le conoscenze e le abilità (sapere e saper fare), delineate
negli obiettivi specifici di ogni apprendimento (OSA), individuano per gli alunni gli obiettivi
formativi adatti e progettano le unità di apprendimento (UDA) necessarie a raggiungerli e
trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno.
Le unità di apprendimento, infatti, sono l’insieme della progettazione di uno o più
obiettivi formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle
modalità di verifica
necessarie per trasformarli in competenze degli studenti.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO – CLASSE I A/B/C- A.S. 2010 - 11
Ambiente ed inquinamento
Materie interessate:
Scienze: basi dell’ecologia
Geografia : aree protette
Educazione artistica: collage multi materico
Lingue ( Italiano, Inglese, Spagnolo) : letture brani
specifici
Tecnica: sostanze inquinanti
Obiettivi didattici :
Conoscenza dell’ambiente per la sua tutela e per
sollecitare maggiore sensibilizzazione ai problemi
ambientali.
Prerequisiti:
Conoscenza dei principali elementi caratteristici dell’ambiente
ecologico
Conoscenza delle caratteristiche di un’area protetta
Conoscenza delle lingue
Saper leggere, interpretare ed utilizzare grafici.
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UNITA’ DI APPRENDIMENTO II MEDIE
Il giornale
Materie interessate:
Italiano
Storia
Spagnolo
Inglese
Arte
Prerequisiti:
Saper individuare in un testo le informazioni principali e quelle
secondarie; Saper distinguere varie tipologie di linguaggio.
Obiettivi didattici:
Obiettivi educativi:
Conoscere la struttura del quotidiano; Saper analizzare i diversi
registri stilistici; Imparare a scrivere un articolo.
Sviluppare capacità critiche attraverso il confronto.
Mezzi e strumenti:
Uso dei diversi quotidiani
Verifica:
Produzione di un articolo su un tema specifico di carattere
scientifico.
Tempi:
II quadrimestre.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO III MEDIE
“Racconto l'indipendenza”
Materie interessate:
Geografia
Italiano
Storia
Spagnolo
Arte
Musica
Scienze
Tecnologia
Prerequisiti:
conoscenza ed analisi dei principali avvenimenti dell’800
Obiettivi didattici:
Analisi delle fonti;acquisizione e rielaborazione dei concetti
“Indipendenza e Libertà;approfondimento delle parole chiave:
Stato, Nazione, Eroismo,Patria; conoscenza della realtà
economica e scientifica dell’epoca.
Obiettivi educativi:
Rivalutazione del Risorgimento
Confronto con la realtà attuale
Mezzi e strumenti:
Attività e verifica:
Brani, documenti, film, ecc.
Interpretazione personale del tema (breve racconto, poesie,
immagini ed elaborati) organizzati in gruppo.
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Durata:
I quadrimestre.
FUNZIONE COORDINATORE DI CLASSE
Il Collegio dei Docenti ha stabilito che ogni classe abbia l’assistenza tutoriale di due
docenti le cui funzioni sono:





assistenza tutoriale a ciascun alunno;
rapporto con le famiglie;
orientamento per le scelte relative alle attività opzionali;
coordinamento delle attività didattiche ed educative;
cura della documentazione del percorso formativo.
Il Coordinatore dovrà curare, insieme al Consiglio di classe, gli attestati di ammissione
alla classe successiva, e il consiglio di orientamento (solo per le classi 3°) per agevolare la scelta
della scuola secondaria di 2° grado.
COORDINATORI DI CLASSE 2010-11
1°
1°
1°
2°
2°
2°
3°
3°
3°
sez. A
sez. B
sez. C
sez. A
sez. B
sez. C
sez. A
sez. B
sez. C
TAGLIACOZZO - BECCARINI
TAGLIANOZZI - PIZZI
FIORELLI - RUIZ
CIANFRIGLIA - CRISTOFORI
CIAMPI - APPETECCHIA
INCANI - CAVALLO
ZONGOLI - POGGI
VERNAGLIA - TOMASSINI
RANDAZZO - DE LUCA
ORARIO ANNUALE
Sez. A-B-C
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA
GEOGRAFIA
INGLESE
SPAGNOLO
MATEMATICA
SCIENZE
INFORMATICA
TECNOLOGIA
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE E
SPORTIVE
1^ classe
1
7
2
2
3
3
3
3
1
2
2
2
2
TOTALE
2^ classe
1
7
2
2
3
3
3
3
1
2
2
2
2
33
14
3 ^ classe
1
6
3
2
3
3
3
3
1
2
2
2
2
33
33
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA
Nella nostra scuola SECONDARIA DI 1° GRADO (ex scuola media) il tempo scuola
obbligatorio è pari a 1100 unità ore annue; a queste si aggiungono circa 500 ore annue (14 ore
settimanali) per attività di approfondimento e potenziamento.
L'orario si articola in:
 6 ore antimeridiane per 5 giorni la settimana più un rientro pomeridiano di 3 ore
il lunedì;
 lunedì dalle 8.10 alle 16.40
 dal martedì al venerdì dalle 8.10 alle 13.35
Adozione di unità di insegnamento di 50 minuti (ad esclusione della 1° ora) e
conseguente riutilizzo del tempo residuo, in base alla programmazione dei
singoli Consigli di classe, dedicato allo studio pomeridiano assistito
(doposcuola), e alle sorveglianze nei momenti ricreativi.
1° turno pranzo
08.10-09.10 1 ° lezione
09.10-10.00 2° lezione
10.00-10.15
ricreazione
10.15-11.05
3° lezione
11.05-11.55
4° lezione
11.55-12.45
5° lezione
12.45-13.20
pranzo
13.20-14.10
6° lezione
14.10-15.00
7° lezione
15.00-15.50 8° lezione
15.50-16.40 9° lezione
2° turno pranzo
08.10-09.10 1 ° lezione
09.10-10.00 2° lezione
10.00-10.15 ricreazione
10.15-11.05
3° lezione
11.05-11.55
4° lezione
11.55-12.45
5° lezione
12.45-13.35 6° lezione
13.35-14.10
pranzo
14.10-15.00 7° lezione
15.00-15.50 8° lezione
15.50-16.40 9° lezione
Da Martedì a Venerdì
Lunedì
ORARIO LEZIONI NELLA SETTIMANA
Tutte le classi
08.10-09.10
1 ° lezione
09.10-10.00
2° lezione
10.00-10.50
3° lezione
10.50-11.40
4° lezione
11.40-11.55
Ricreazione
11.55-12.45
5° lezione
12.45-13.35
6° lezione
LABORATORI POMERIDIANI DI RECUPERO E
APPROFONDIMENTO:
Il recupero o l’approfondimento sono momenti ricorrenti ed integranti dell’attività
didattica; sono inserite pertanto specifiche ore settimanali pomeridiane programmate da tutti i
docenti, in base alle personali disponibilità orarie, per intervenire sugli alunni secondo
procedure individualizzate.
15
QUADRO RIASSUNTIVO
UTENTI
LABORATORIO
3° medie
Recupero
grammatica
DOCENTE
GIORNO
MESE
ORARIO
martedì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
Tagliacozzo
2° medie
Recupero
grammatica
Randazzo
giovedì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
1° e 2° medie
Teatro
Fiorelli
Vernaglia
mercoledì
Da metà Gennaio a fine
Maggio
14.10 – 16.00
1° medie
ortografia
Taglianozzi
mercoledì
Da metà Ottobre a fine
Gennaio
14.10 – 15.00
1° medie
Recupero
grammatica
Cianfriglia
mercoledì
Da Febbraio a fine
Maggio
14.10 – 15.00
2° medie
+ 1° medie
Recupero
matematica
Incani
venerdì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
3° medie
Recupero
matematica
Zongoli
mercoledì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
Tutti
Recupero
inglese
Ciampi
coadiuvato
da Forte
venerdì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 14.45
(3° medie)
14.45 – 15.20
(2° medie)
15.20 - 15.55
(1° medie)
1° medie
Recupero
spagnolo
Ruiz
mercoledì
Da Febbraio a fine
Maggio
14.10 – 15.00
2° e 3° medie
Recupero
spagnolo
Appetecchia
martedì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 14.50
(2° medie)
14.50 – 15.35
(3° medie)
Tutti
Musicale
Poggi
venerdì
Da Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
Tutti
Artistico
De Luca
giovedì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 16.00
Tutti
Tecnico
artistico
Pizzi
giovedì
Da metà Ottobre a fine
Maggio
14.10 – 15.00
Tutti
Invito a teatro
…..serale
Beccarini
Da metà Ottobre a fine
Maggio
16
PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE
La scuola si propone di formare persone consapevoli dei ruoli delle istituzioni, della necessità del
rispetto delle regole e della condivisione di valori umani universalmente riconosciuti, quali la pace, la
fratellanza fra i popoli, il rispetto della diversità, l’onestà e l’assunzione di proprie responsabilità.
Al termine del triennio gli alunni, oltre a dimostrare di aver acquisito i saperi fondamentali di ogni
disciplina e le capacità di organizzarli, collegarli logicamente ed esporli con un linguaggio chiaro ed
appropriato, dovranno essere in grado di saperli applicare. Dovranno dimostrare, cioè, di aver acquisito
le competenze necessarie per comprendere la realtà che li circonda e per proporre, limitatamente alle
loro capacità, soluzioni ai problemi che essa presenta.
Dovranno essere in grado di effettuare scelte consapevoli, di distinguere i fatti dalle opinioni, di
maturare idee personali, di sostenerle, di rispettare le opinioni diverse dalle proprie.
In campo sociale avranno avuto modo di conoscere realtà diverse, di confrontarsi con culture e
situazioni problematiche e di maturare un atteggiamento di rispetto e concreta solidarietà nei
confronti degli altri.
In particolare, l’organizzazione della scuola cercherà di fornire un’offerta formativa adeguata,
affinché, alla fine del triennio, sul piano educativo l’alunno sia in grado di:

aver cura del materiale, rispettare l'ambiente scolastico, moderare voce e gesti,
rispettare le regole, accettare i consigli degli insegnanti, ascoltare chi parla,
controllare il proprio modo di esprimersi, rispettare le affermazioni altrui, accettare
le critiche che gli sono rivolte (Convivenza);

aiutare un compagno in difficoltà, accettare l'aiuto degli altri, lavorare con ogni
compagno, mettere i propri risultati a disposizione degli altri, partecipare alla
suddivisione dei compiti, impegnarsi nelle attività di gruppo, aiutare l'insegnante
nelle attività, farsi carico dei problemi altrui (Collaborazione);

eseguire puntualmente i compiti assegnati dall'insegnante, chiedere informazioni
su quanto sta facendo, seguire anche attività per lui poco interessanti, intervenire
nelle discussioni, fare domande pertinenti, proporre alternative e suggerimenti,
acquisire sicurezza dei propri mezzi, assumersi la responsabilità delle proprie
azioni, saper gestire l'errore (Autonomia e partecipazione);

esprimere la propria opinione, di emettere giudizi fondati, di criticare le opinioni e le
proposte altrui, valutare il proprio lavoro, criticare le proprie affermazioni,
utilizzare, se valide, le opinioni altrui, essere consapevole delle proprie capacità, dei
propri limiti ed errori, mettere in atto le strategie suggerite dall'insegnante (Critica
ed Autocritica);
Sul piano cognitivo la scuola si attiverà affinché l’alunno possa:

riuscire a suddividere il lavoro in base al tempo a disposizione, scelga ed usi in modo
corretto il materiale adatto, intraprenda più attività senza compromettere i
risultati, sia preciso, curi la forma ed i particolari, proceda seguendo criteri logici e
sistematici, prenda note ed appunti, ricerchi e raccolga informazioni da testi diversi
(Metodo di lavoro);
17

leggere un testo, noto e non, in modo scorrevole, a riferire in forma chiara ed
organica i fatti osservati o letti, comunicare per iscritto con buon uso del codice
scelto, utilizzare i termini più corretti in un certo contesto, fare uso di vari mezzi
espressivi, esprimersi in modo personale ed originale (Esposizione);

conoscere il significato dei termini di uso comune e dei simboli specifici, le regole e
le convenzioni delle discipline, riferire i contenuti fondamentali delle discipline,
riconoscere le situazioni in cui applicare regole e convenzioni (Conoscenza);

spiegare il significato di un argomento, riassumerlo, determinare il fatto centrale,
rielaborarlo in forma diversa da quella appresa, coglierne le inferenze
(Comprensione);

usare gli strumenti ed i metodi propri delle discipline, risolvere situazioni
problematiche usuali, produrre testi di vario tipo, applicare le regole e le convenzioni
in situazioni nuove, progettare e realizzare materiali, organizzare un lavoro
(Applicazione).
Per la realizzazione degli obiettivi educativi, sono previsti interventi mirati, come i lavori in
piccoli gruppi, il lavoro cooperativo, gli incarichi collaborativi, le discussioni di gruppo, la
somministrazione di test e questionari, le inchieste, le attività integrative, ma anche i frequenti
rapporti con la famiglia.
Per la realizzazione degli obiettivi cognitivi, sono previsti inoltre il lavoro individuale
autonomo, le produzioni personali, le relazioni individuali e di gruppo, le attività di ascolto e di lettura,
discussioni e dibattiti in classe, attività di laboratorio, uso di audiovisivi, utilizzo del metodo della
ricerca, visite sul territorio, allestimento e partecipazioni a rappresentazioni teatrali, mostre
didattiche...
RAPPORTI SCUOLA –FAMIGLIA
E’ a tutti nota la consapevolezza dell'importanza di un colloquio frequente con gli insegnanti: gli
alunni, infatti, gratificati dall’interessamento dei Genitori, sono stimolati a dare il meglio di sé. Ed ecco
allora che anche l’azione dei Docenti diviene più efficace.
Il coinvolgimento dei genitori è garantito da:







assemblee generali di inizio anno
elezioni di due rappresentanti di classe che partecipano, negli spazi temporali
destinati ai rappresentanti dei genitori, ai Consigli di classe;
colloqui individuali con gli insegnanti in orario mattutino secondo un calendario
consegnato ad ogni famiglia all’inizio dell’anno;
colloqui pomeridiani con tutti i docenti o con i coordinatori di classe subito dopo la
consegna dei bollettini infraquadrimestrali e prima delle schede ministeriali.
partecipazione agli organi collegiali attraverso i rappresentanti eletti;
partecipazione alle assemblee di classe liberamente convocate;
colloqui individuali con il dirigente scolastico.
18
Al fine pertanto di migliorare l’interazione Genitori-Docenti, il Collegio dei Docenti, deliberato la
suddivisione dell'anno scolastico in due quadrimestri: il primo dall'inizio delle lezioni al 28 Gennaio
2010 ed il secondo dal 29 Gennaio a fine anno scolastico, allo scopo di favorire una valutazione più
approfondita ed obiettiva degli alunni, ha previsto un pagellino informativo infraquadrimestrale
L’ora di ricevimento settimanale dei docenti che, per motivi di opportunità, terminerà a
metà Maggio come da quadro qui di seguito riportato:
INSEGNANTE
DISCIPLINA
GIORNO
ORA
MERCOLEDI’
9.10 – 9.55
PER APPUNTAMENTO
PRESIDE
Prof.ssa TOMASSINI MARIA PIA
MATEMATICA E SCIENZE
Prof.ssa APPETECCHIA ALESSANDRA
SPAGNOLO
VENERDI’
10.05 – 10.55
Prof.ssa BECCARINI RAFFAELLA
INFORMATICA
MARTEDI’
9.55 – 10.45
Prof.
CAVALLO MASSIMO
RELIGIONE
LUNEDI’
11.10 – 11.50
Prof.
CIAMPI EDUARDO
LINGUA INGLESE
LUNEDI’
13.25 – 14.05
Prof.ssa CIANFRIGLIA ELISABETTA
ITALIANO
GIOVEDI’
9.15 – 9.55
Prof.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
MERCOLEDI’
10.05 – 10.45
MARTEDI’
10.05 – 10.45
LUNEDI’
11.10 – 11.50
CRISTOFORI CLAUDIO
Prof.ssa DE LUCA LORELLA
ARTE E IMMAGINE
Prof.ssa FIORELLI FEDERICA
ITALIANO STORIA GEOGRAFIA
Prof.
FORTE RICCARDO
LINGUA INGLESE
VENERDI’
10.05 – 10.50
Prof.
INCANI PAOLO
MATEMATICA E SCIENZE
VENERDI’
8.15 – 9.05
MERCOLEDI’
12.00 – 12.40
Prof.ssa PIZZI AUGUSTA
TECNOLOGIA
Prof.ssa POGGI ANTONELLA EMILY
MUSICA
LUNEDI’
11.10 – 11.50
Prof.
RANDAZZO PAOLO
ITALIANO STORIA GEOGRAFIA
LUNEDI’
12.00 – 12.40
Prof.
RUIZ PINERO MANUEL MARIA
SPAGNOLO
LUNEDI’
12.05 – 12.40
Prof.
TAGLIACOZZO STEFANO
ITALIANO STORIA GEOGRAFIA
MERCOLEDI’
10.05 – 10.45
Prof.ssa TAGLIANOZZI ELENA
ITALIANO STORIA GEOGRAFIA
GIOVEDI’
10.55 – 11.35
Prof.ssa VERNAGLIA MARIA
ITALIANO STORIA GEOGRAFIA
MERCOLEDI’
9.15 – 9.55
Prof.ssa ZONGOLI GIOVANNA
MATEM - SCIENZE
LUNEDI’
14.15 – 14.55

colloqui pomeridiani con tutti i docenti subito dopo la consegna dei pagellini.
19
ORGANIGRAMMA 2010/11
Dirigente Scolastico
Collaboratore
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA E GEOGRAFIA
LINGUA INGLESE
LINGUA SPAGNOLO
MATEMATICA E SCIENZE
ARTE E IMMAGINE
INFORMATICA
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
prof.ssa Maria Pia Tomassini
prof. Claudio Cristofori
1° sez. A
CAVALLO
TAGLIACOZZO
TAGLIACOZZO
CIAMPI
APPETECCHIA
ZONGOLI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
2° sez. A
RELIGIONE
CAVALLO
ITALIANO
CIANFRIGLIA
STORIA E GEOGRAFIA
RANDAZZO
LINGUA INGLESE
CIAMPI
LINGUA SPAGNOLO
APPETECCHIA
MATEMATICA E SCIENZE
ZONGOLI
ARTE E IMMAGINE
DE LUCA
INFORMATICA
BECCARINI
TECNOLOGIA
PIZZI
MUSICA
POGGI
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CRISTOFORI
RELIGIONE
ITALIANO
STORIA E GEOGRAFIA
LINGUA INGLESE
LINGUA SPAGNOLO
MATEMATICA E SCIENZE
ARTE E IMMAGINE
INFORMATICA
TECNOLOGIA
MUSICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
3° sez. A
CAVALLO
TAGLIACOZZO
TAGLIACOZZO
CIAMPI
APPETECCHIA
ZONGOLI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
20
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
6
5
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1° sez. B
CAVALLO
TAGLIANOZZI
TAGLIANOZZI
CIAMPI
APPETECCHIA
ZONGOLI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
2° sez. B
CAVALLO
VERNAGLIA
FIORELLI
CIAMPI
APPETECCHIA
INCANI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
3° sez. B
CAVALLO
VERNAGLIA
VERNAGLIA
CIAMPI
APPETECCHIA
TOMASSINI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
6
5
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1° sez. C
CAVALLO
FIORELLI
FIORELLI
CIAMPI
RUIZ
INCANI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
2° sez. C
CAVALLO
FIORELLI
RANDAZZO
CIAMPI
RUIZ
INCANI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
P0GGI
CRISTOFORI
3° sez. C
CAVALLO
RANDAZZO
RANDAZZO
FORTE
RUIZ
INCANI
DE LUCA
BECCARINI
PIZZI
POGGI
CRISTOFORI
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
7
4
3
3
6
2
1
2
2
2
33
1
6
5
3
3
6
2
1
2
2
2
33
IL COLLEGIO DOCENTI:
Si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta se ne presenti la necessità:









ha potere deliberante per tutto quanto attiene alla programmazione didattica nel
rispetto della libertà d’insegnamento garantita a ciascun docente;
elabora il Piano dell’Offerta Formativa;
formula proposte per la formazione e la composizione delle classi e per la
strutturazione dell’orario;
cura le iniziative di recupero e di approfondimento;
assicura la continuità con gli altri ordini di scuola;
favorisce attività mirate per l’orientamento;
delibera l’adozione dei libri di testo;
valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica;
si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti alla
sua competenza.
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
Si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta se ne presenti la necessità:





provvede al coordinamento didattico ed interdisciplinare;
formula al Collegio Docenti proposte in merito all’azione didattica ed educativa;
favorisce i rapporti tra Docenti e Genitori per una più valida sinergia;
procede alla valutazione periodica e finale degli allievi;
è presieduto dal Dirigente o da un suo delegato e vede nel suo seno la presenza, per
ciascuna classe, di quattro rappresentanti eletti dai Genitori degli alunni.
OBIETTIVI EDUCATIVI E CULTURALI
DEL BIENNIO (1° e 2° anno)
FINALITA’: “è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e rafforzamento delle
attitudini alla interazione sociale” (art. 2, comma1, legge 53/2003). In modo continuativo e in piena
collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria, è in questa sede che si giunge all’articolazione
dei saperi che attengono alle diverse discipline. L’unità della persona che apprende, resta sempre al
centro dell’azione educativa, con l’accertata misurazione dei suoi progressi. E’ impegno degli insegnanti
recuperare dalle finalità delle diverse discipline, tutti i legami che connettono ciascuna disciplina in una
rete pluridisciplinare, favorendo negli allievi la maturazione di quelle competenze trasversali che tutte
le discipline concorrono a sviluppare.
L’alunno è avviato alla maturazione della capacità di:
 Verbalizzare le proprie esperienze
 Esprimersi nei vari ambiti con immaginazione e creatività
 Costruire progressivamente la propria identità attraverso la conoscenza di se e
dell’altro
 Inserirsi nel gruppo (classe) con atteggiamento solidale e collaborativo
 Usare linguaggi specifici
21



Vivere il proprio corpo in modo consapevole, controllando la propria motricità;
aprendosi in termini di dignità e rispetto della persona e dell’ambiente, alla
corporeità, sollecitando la valutazione delle proprie capacità, il rispetto delle
diversità, la condivisione delle regole
Incontrare Gesù nella Parola, nella preghiera, nei sacramenti e riconoscerlo nei
testimoni di ieri e di oggi.
Accogliere nel quotidiano il progetto di Dio e impegnarsi ad attuarlo con gioia e
responsabilità.
OBIETTIVI EDUCATIVI E CULTURALI (3° ANNO)
L’alunno è avviato alla maturazione della capacità di:





Padroneggiare il patrimonio culturale relativo ai diversi linguaggi (verbale, del
suono, della musica, dei gesti, dell’immaginazione, ….)
Apprendere in modo autonomo e organizzare responsabilmente il proprio lavoro
scolastico
Rielaborare e reinterpretare in modo autonomo e originale
Costruire una mentalità problematica e un atteggiamento scientifico mirante ad
analizzare, formulare ipotesi, verificare ed interpretare risultati attinenti i diversi
fenomeni
Possedere basi linguistiche atte alla realizzazione di un dialogo interdisciplinare.
VALUTAZIONE ALUNNI
La valutazione è quadrimestrale e prevede un ulteriore accertamento a cadenza bimestrale. La
verifica dell'apprendimento è un processo continuo dell'attività didattica al fine di raggiungere gli
obiettivi prefissati.
Attraverso costanti verifiche, il docente ha modo di assumere informazioni:



sul processo di apprendimento in corso;
sull'adeguatezza dei metodi e degli strumenti didattici utilizzati;
sul grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La valutazione avrà per oggetto i progressi nell'apprendimento e la maturazione della
personalità. La valutazione quindi terrà presente i seguenti indicatori:





conoscenze acquisite
capacità di rielaborazione
interesse, impegno, partecipazione alla vita scolastica
progressione verso gli obiettivi
condizionamenti socio-ambientali.
Gli strumenti utilizzati sono: interrogazioni, discussioni, relazioni orali e scritte, prove orali e
scritte, questionari a risposta aperta o chiusa, vero o falso, scelta multipla, lavori applicativi su nozioni
acquisite, ricerche individuali e di gruppo, allestimento cartelloni, lavori diversificati, ecc.
22
INDICATORI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO DISCIPLINARE
VOTO 2
Da applicare solamente alla consegna degli elaborati scritti in classe quando
questi sono consegnati in bianco.
VOTO 3
Conoscenza estremamente superficiale degli argomenti trattati; numerosi errori
concettuali e analitici. Esposizione frammentaria, faticosa, lacunosa.
VOTO 4
Conoscenza scarsa o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di
esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nell'applicazione degli
argomenti fondamentali. Errori nella comunicazione scritta, orale e/o grafica.
Gli obiettivi minimi prefissati sono stati parzialmente raggiunti.
VOTO 5
Conoscenza ed esposizione scritta/orale scarna ed essenziale degli argomenti
fondamentali, non senza lacune ed incertezze. Raggiunge gli obiettivi minimi
prefissati in modo non autonomo. L'interesse e la partecipazione devono essere
sempre sollecitati.
VOTO 6
Conoscenza essenziale ed esposizione sufficientemente chiara degli argomenti
fondamentali. Comprensione generale degli argomenti con qualche incertezza.
Esegue senza errori compiti semplici. Riesce ad ottenere di più se sollecitato o
guidato. Gli obiettivi minimi prefissati sono stati raggiunti.
VOTO 7
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta.
Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati anche se commette
qualche errore e non espone in modo del tutto adeguato e completo. Mostra di
saper riflettere.
VOTO 8
Conoscenza organica degli argomenti ed esposizione corretta, appropriata e
personale. Capacità dì cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e fruizione corretta e autonoma degli argomenti richiesti.
VOTO 9
Bagaglio culturale notevole. Conoscenza approfondita delle tematiche studiate,
espresse in forma brillante. Capacità dì padroneggiare argomenti e
problematiche complesse, sapendo operare gli opportuni collegamenti di analisi
e sintesi.
VOTO 10
Eccezionale maturità di giudizio unita a conoscenze, competenze e abilità più
che salde nell’esprimere ed elaborare contenuti.
Nella valutazione disciplinare infraquadrimestrale, il docente potrà indicare con
un supplemento di 0.5, unitamente ai voti sopra codificati, per esprimere la tendenza
dell'alunno ad un auspicabile miglioramento o al non ancora pieno raggiungimento
della valutazione assegnata.
23
LIVELLI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA (RISPETTO DELLE REGOLE)
Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di classe, concorrerà
alla valutazione complessiva dello studente e, a differenza di quanto accadeva finora,
potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso. Una
condotta non corretta determinerà per esempio, una non partecipazione alle uscite e/o
gite di classe.
La valutazione verrà espressa numericamente proprio come accade nella scuola
secondaria di secondo grado.
VOTO 10
Scrupoloso rispetto del Regolamento d'Istituto. Comportamento lodevole nei riguardi di
tutte le componenti scolastiche. Collaborazione e partecipazione propositiva alle
attività didattiche.
VOTO 9
Rispetto delle norme disciplinari d'Istituto. Comportamento sempre corretto nei
riguardi di tutte le componenti scolastiche. Interesse e partecipazione attiva alle lezioni.
VOTO 8
Comportamento sostanzialmente corretto nei riguardi di tutte le componenti
scolastiche. Nessun richiamo significativo. Discreta attenzione e partecipazione alle
attività scolastiche.
VOTO 7
Comportamento non sempre corretto nei riguardi di tutte le componenti scolastiche.
Alcuni richiami significativi. Partecipazione discontinua e settoriale con una o più note
scritte sul giornale di classe.
VOTO 6
Episodi ripetuti di mancato rispetto del Regolamento scolastico. Comportamento
gravemente scorretto già sanzionato da note disciplinari o sospensione.
VOTO 5
Comportamento scorretto tale da pregiudicare la civile convivenza nella scuola e/o
l'attività didattica, così come previsto dalle vigenti leggi ministeriali.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA: norme generali
Gli interventi disciplinari della nostra scuola si ispirano, nel rispetto delle condizioni
personali dell'alunno, ai principi di gradualità e proporzionalità, tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità al ripristino
di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica e tengono conto della
situazione personale dello studente.
L'approccio da privilegiare è quello psico-pedagogico, che fa riferimento a concetti di
chiarezza, dialogo, relazione educativa, finalizzati al successo formativo.
Nessuna sanzione disciplinare può comportare conseguenze sulla valutazione del
profitto scolastico
24
COMPORTAMENTI
INTERVENTO DELLA SCUOLA
Disturbo occasionale
durante le lezioni
Richiamo verbale
Disturba ripetutamente e
sistematicamente il regolare
svolgimento delle lezioni
Nota disciplinare sul libretto personale con
conseguente presa visione
DOCENTE
COMPETENTE
Insegnante
Insegnante
Persistenza nell'indossare
Segnalazione al genitore
un abbigliamento non in
linea con la divisa scolastica
Insegnante
Ritardo frequente o
sistematico (+ di 2 volte a
settimana)
Comunicazione scritta alla famiglia ed
eventuale convocazione dei genitori.
Dirigente scolastico
o collaboratore
responsabile
Abitualmente non porta il
materiale scolastico o non
esegue i compiti assegnati
Comunicazione scritta alla famiglia ed
eventuale convocazione dei genitori
Insegnante
Assenza ingiustificata
all'insaputa della famiglia
Comunicazione tempestiva ai genitori
Dirigente scolastico
o collaboratore
Mancanza di certificazione
medica dopo una assenza
uguale o superiore a cinque
giorni scolastici
Comunicazione tempestiva ai genitori.
Eventuale divieto all'entrata in classe a tutela
dei compagni di classe
Falsificazione della firma dei Informazione scritta alla famiglia
genitori
Insegnante o
Dirigente scolastico
Comportamento offensivo
verbale (parole, gesti ...) nei
confronti dei compagni
A seconda della gravità: richiamo verbale, nota
sul libretto scolastico, nota sul registro di
classe, allontanamento dalle lezioni per 1
giorno con obbligo di frequenza, previa
comunicazione alla famiglia
Insegnante
Dirigente scolastico
Consiglio di Classe
Aggressività fisica nei
confronti dei compagni
Nota sul registro di classe, allontanamento
dall'aula con obbligo di frequenza per 2 giorni,
previa comunicazione alla famiglia
Dirigente scolastico
Consiglio di classe
Furti a danno dei compagni o Allontanamento dalle lezioni da uno a tre
della struttura
giorni, previa comunicazione alla famiglia
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Dirigente scolastico
Consiglio di classe
CRITERI DI PROMOZIONE E NON PROMOZIONE
Al fine di rendere il più possibile omogenei i giudizi di promozione e di non promozione
dello scrutinio finale delle singole classi, il Collegio dei Docenti delibera che i Consigli di
Classe dovranno attenersi ai seguenti argomenti di discussione nella valutazione finale
del singolo allievo:







il profitto raggiunto in tutte le materie;
l'acquisizione dei contenuti minimi nelle materie fondamentali e formative;
la capacità di organizzare lo studio;
la possibilità di comprendere i contenuti del programma dell'anno successivo;
lo sviluppo della personalità;
certificazioni attestanti situazioni particolari;
eventuali fattori occasionali che possono aver condizionato il profitto.
Per la promozione alla classe successiva o per l’ammissione al primo esame di stato, gli
alunni dovranno aver conseguito almeno la sufficienza (voto 6) in tutte le materie.
PROVE INVALSI
Dall’anno scolastico 2007-2008 sono diventate obbligatorie le prove nazionali di verifica
del raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento da parte degli alunni e
degli standard di qualità del servizio, a cura dell’Istituto Nazionale della Valutazione del
Sistema Istruzione.
Tale indagine consiste nella somministrazione agli alunni delle classi prime della scuola
secondaria di I Grado, di 3 prove oggettive con quesiti a scelta multipla: una per la
lingua italiana, una per la matematica e una per le scienze.
OBIETTIVI DIDATTICI
Italiano
Ascoltare. Adottare strategie opportune di attenzione e comprensione identificando opinioni e
punti di vista, individuando l'argomento centrale e selezionando le parti.
Parlare, ricostruire oralmente la struttura argomentativa di una comunicazione orale sapendo
intervenire correttamente e opportunamente con un linguaggio appropriato e logico.
Usare argomentazioni per ipotizzare, sostenere tesi, giustificare, persuadere, comunicare,
proporre.
Descrivere il proprio progetto di vita e le scelte fatte per realizzarlo.
Memorizzare testi e poesie.
Leggere, comprendere e interpretare in modo autonomo testi di tipologie diverse sapendo:
riconoscere tesi ed opinioni degli autori; esplicitare le relazioni extra-testuali; riflettere sulla tesi
centrale di un testo esprimendo semplici giudizi; sintetizzare; riconoscere le scelte stilistiche
dell'autore.
Scrivere
Ricercare fonti per lo sviluppo di testi argomentati.
Riconoscere e riprodurre le diverse tipologie testuali.
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Scrivere testi argomentativi con un linguaggio ed un registro adeguati.
Riscrivere testi letterari manipolandone lo stile.
Saper imitare lo stile di un autore secondo le sue caratteristiche.
Scrivere testi di tipo diverso per argomentare le proprie scelte orientative.
Organizzare testi anche in forma multimediale.
Riflessione sulla lingua
Saper ovviare ai propri dubbi linguistici.
Essere consapevole della variabilità della comunicazione nel tempo e nello spazio ( geografico,
sociale e comunicativo).
Confrontare parole di lingue diverse ( latino, italiano, dialetti, lingue straniere studiate).
Saper collocare nel tempo testi diversi.
Sapere individuare alcune caratteristiche nella storia linguistica italiana.
Storia
Saper cogliere connessioni e differenze tra le diverse storie ( locale, regionale, nazionale, ecc...).
Saper confrontare fonti specifiche sapendone cogliere differenze e somiglianze.
Studiare e usare il passato per capire il presente.
Comprendere le notizie principali della stampa o dei mass media servendosi dei nessi storici
necessari per individuarli.
Geografia
Sapersi orientare utilizzando carte e piante, orari di mezzi pubblici, tabelle chilometriche.
Saper produrre carte tematiche, cartogrammi e grafici.
Saper analizzare un tema geografico o un territorio tramite carte, dati statistici, foto, grafici,
stampa, televisione, audiovisivi.
Presentare un tema geografico sapendo operare confronti e utilizzare strumenti specifici.
Saper collocare geograficamente le informazioni desunte dai mass media.
Inglese
Interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana ed argomenti
familiari.
Comprendere un semplice brano scritto.
Descrivere o presentare oralmente persone, situazioni di vita ed esperienze.
Relazionare sulle caratteristiche fondamentali di alcuni aspetti della civiltà anglosassone.
2° Lingua comunitaria (Spagnolo)
Comprendere e formulare semplici messaggi in contesti di vita sociale.
Descrivere persone, luoghi ed oggetti, in forma semplice, usando lessico e forme note.
Leggere semplici testi narrativi e cogliere in essi le informazioni principali.
Individuare e confrontare abitudini e stili di vita nelle diverse culture.
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Matematica
Il numero
Riconoscere i vari insiemi numerici con loro proprietà formali e operare in essi.
Effettuare semplici sequenze di calcoli approssimati.
Risoluzione di equazioni in casi semplici.
Geometria e misura
Risolvere problemi sul calcolo di superfici e di volumi di figure piane e solide.
Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure anche con il ricorso a modelli
materiali e a semplici deduzioni.
Calcolare lunghezze di circonferenze e aree di cerchi.
I dati e le previsioni
Costruzione di istogrammi e loro lettura.
Riconoscere grafici e ricavarne informazioni.
Utilizzare strumenti informatici per rappresentare dati.
Calcolare e saper utilizzare frequenze relative a percentuali.
Effettuare valutazioni di probabilità di eventi.
Scienze
Raccogliere dati da prove sperimentali.
Effettuare esperimenti che permettano di distinguere temperatura e calore.
Dimostrare l'esistenza di cariche elettriche e la differenza tra conduttori e isolanti.
Descrivere i principali moti della terra e le loro conseguenze.
Saper mostrare gli effetti del sistema solare.
Saper classificare i vari tipi di rocce.
Saper classificare gli alimenti in base ai loro principi alimentari, sapendo valutare l'equilibrio
della propria alimentazione.
Conoscere cause e conseguenze dell'assunzione di anabolizzanti e psicofarmaci, nonché le
conseguenze dell'uso di droghe, alcool e fumo.
Confrontare i cicli riproduttivi di piante e animali ( vertebrati e invertebrati).
Tecnologia
Utilizzare il disegno tecnico per la progettazione di modelli di oggetti.
Leggere e comprendere semplici disegni tecnici.
Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare le tecnologie esistenti già in grado di
attuarlo.
Rappresentare in modelli semplificati le principali tipologie di generatori di energia
Informatica
Utilizzare gli ambienti operativi del computer e programmi di normale utilità per organizzare
un testo, una bibliografia, un ipertesto, ecc....
Utilizzare i programmi applicativi per la gestione dei documenti, l’elaborazione dei testi, la
raccolta, presentazione e archiviazione dati, la realizzazione di ipertesti, uso delle reti.
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Musica
Pratica strumentale
Eseguire composizioni strumentali di epoche, stili e tradizioni differenti individualmente o in
gruppo.
Pratica vocale
Eseguire individualmente o in coro brani ad una o più voci.
Ascolto, interpretazione e analisi
Analizzare caratteristiche e forme di opere musicali di vario genere.
Individuare rapporti tra la musica e altri linguaggi.
Approfondire le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà.
Arte e immagine
Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione; utilizzare procedure
per l'osservazione analitica e selettiva.
Riconoscere e applicare le metodologie operative delle diverse tecniche artistiche, audiovisive e
informatiche.
Analisi di opere d'arte nel periodo storico considerato.
Leggere i documenti visivi e le testimonianze del patrimonio artistico-culturale, riconoscendone
le funzioni; analizzare e confrontare le diverse funzioni dei beni del patrimonio culturale e
ambientale individuandone il valore estetico.
Elaborare semplici ipotesi di interventi conservativi e migliorativi del patrimonio artistico del
proprio territorio e piccoli progetti di cura e riutilizzo dei beni presenti nel proprio territorio.
Scienze motorie e sportive
Prevedere correttamente l'andamento e il risultato di un'azione.
Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo, ma anche
variare, ristrutturare e produrre nuove forme di movimento.
Gestire un proprio programma di allenamento.
Rispettare le regole di un gioco di squadra.
Arbitrare una partita degli sport praticati.
Impostare a turno una tattica di squadra.
Stabilire corretti rapporti interpersonali all'interno del gruppo.
Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico,
emotivo e cognitivo.
Mettere in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla sicurezza nei vari ambienti
di vita, compreso quello stradale.
Religione cattolica
Confrontare spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita.
Cogliere nei documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e la
convivenza tra persone di diversa cultura e religione.
Individuare nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio
progetto di vita.
Descrivere l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità
motivare le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi.
29
Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta
cristiana.
Educazione alla convivenza civile
Educazione alla cittadinanza
Confrontare l'organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli stati UE di cui si studia
la lingua.
Analizzare l'organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie istituzioni.
Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento regionali, provinciali e
comunali.
Organizzare un Consiglio Comunale dei ragazzi.
Utilizzare i mezzi informatici per richiedere certificati, dichiarazioni, servizi.
Organizzare visite e guidate, reali o virtuali, agli uffici comunali.
Ricostruire le tappe dell'unificazione europea e le modalità di governo dell'Europa.
Seguendo mass media e leggendo giornali, riconoscere azioni, ruolo e storia di: organizzazioni
mondiali e internazionali, alleanze di carattere politico-militare, associazioni internazionali
umanitarie.
Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo degli studi.
Educazione stradale
Realizzare percorsi in situazione reale e simulata nei diversi ruoli (pedone, ciclista,
motociclista).
Acquisire i comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada.
Riconoscere e rispettare, in situazione, la segnaletica stradale.
Non abusare o forzare un mezzo di locomozione.
Progettare e realizzare situazioni simulate di intervento e mettere in atto comportamenti di
prevenzione e di pronto soccorso.
Essere consapevole del rapporto traffico-ambiente ed assumere comportamenti coerenti per
mantenerlo in una condizione di equilibrio.
Analizzare problematiche ambientali relative alla circolazione.
Educazione ambientale
Individuare e analizzare le maggiori problematiche dell'ambiente in cui si vive elaborando
ipotesi di intervento.
Analizzare dati internazionali, locali, nazionali relativi ai più vistosi problemi ambientali.
Analizzare l'efficacia di intervento delle varie istituzioni, riconoscendone in situazione gli
interventi.
Progettare e realizzare visite guidate.
Individuare, nell'ambiente prossimo, un problema di salvaguardia ambientale.
Educazione alla salute
Adottare comportamenti sani e corretti.
Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell'arco della giornata.
Riconoscere le problematiche legate al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici.
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Realizzare con esperti progetti di prevenzione.
Utilizzare tecniche di controllo dell'emotività, di rilassamento, di osservazione critica del
rapporto mente-corpo.
Realizzare esercitazioni e simulazioni di pronto soccorso.
Mettere in atto comportamenti corretti in situazione di pericolo ambientale e personale.
Partecipare alla elaborazione del progetto di sicurezza della scuola.
Educazione alimentare
Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto alimentazione-benessererealizzazione personale.
Distinguere gli alimenti in relazione alla loro densità calorica.
Consultare le etichette dei cibi e le informazioni nutrizionali.
Operare una corretta distribuzione dei pasti nell'arco della giornata in relazione alla propria
attività.
Consumare in quantità adeguata frutta, verdura, legumi, pesce.
Valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime equilibrato.
Organizzare incontri tra esperti, ragazzi e famiglie sull'educazione alimentare.
Essere consapevole del problema alimentare nel mondo contribuendo, nei propri limiti
personali, a risolverlo con iniziative opportune e comportamenti adeguati.
Educazione all'affettività
Approfondire la conoscenza e l'accettazione di sé, rafforzando l'autostima.
Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo.
Essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con coetanei ed adulti di sesso diverso,
sforzandosi di correggere le eventuali inadeguatezze.
Riconoscere il rapporto affettività- sessualità- moralità.
Riconoscere attività e atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti
affettivi e ne facilitano la corretta comunicazione.
METODOLOGIA E DIDATTICA
La metodologia dell’insegnamento, centrata sui bisogni, gli interessi, le capacità e le aspirazioni
di ciascun alunno, è collegata agli obiettivi del processo formativo e ai contenuti delle singole
discipline.
Rientra nelle competenze di ciascun docente la scelta e l’adozione delle strategie didattiche che
ritiene più affidabili e più efficaci.
Per migliorare il processo di apprendimento e sviluppare le capacità complessive di ogni alunno
al massimo grado possibile, i docenti di ogni ordine di scuola fanno riferimento ai seguenti
criteri:
favorire un clima scolastico accogliente. La qualità dell’accoglienza dipende in larga misura dal
tipo di rapporto che l’insegnante stabilisce con i singoli allievi;
ascolta i loro bisogni, li guida, li comprende diventando così un punto di riferimento;
predispone spazi stimolanti, valorizzanti e rassicuranti;
progettare lavori di gruppo in più moduli progressivi di livello e di compito (laboratori);
prevedere percorsi formativi interdisciplinari;
conoscere gli stili cognitivi degli alunni e renderli consapevoli;
personalizzare il percorso formativo di ciascun alunno.
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ORIENTAMENTO
La scuola è consapevole che l'orientamento:
non è delegabile ad estranei al processo educativo, non è relegabile ad un solo momento, fa
carico a tutti i docenti, è un'azione che richiede programmazione, coordinamento e coerenza da
parte dei docenti. Essi lo mettono nelle condizioni di comprendere la situazione propria e
dell'ambiente in cui vive e quella futura in cui dovrà inserirsi.
A tal fine si propongono i seguenti interventi per tutti gli alunni delle classi terze:
test (curati ed eseguiti da una esperta psicologa) per scoprire le proprie inclinazioni; analisi
degli sbocchi dopo la scuola dell’obbligo;
incontro con un esperto per una conoscenza globale dei corsi superiori;
gli alunni dalla quinta primaria.
Il segretario
Il Dirigente Scolastico
Prof. Claudio Cristofori
Maria Pia Tomassini
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