SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO PARITARIA “SAN GIUSEPPE DE MERODE” Piano Offerta Formativa ANNO SCOLASTICO 2010-11 1 PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA INTRODUZIONE Il POF rappresenta lo strumento giuridico–organizzativo utile a ricondurre ad unità i molteplici aspetti della vita della scuola (in ordine a programmi di natura organizzativa, finanziaria o didattica). Esso costituisce il documento fondamentale costitutivo dell’identità progettuale dell’Istituto ed esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell’ambito dell’autonomia. Il POF è testimonianza anche giuridica di suddetta autonomia, nella elaborazione ed attuazione di una propria proposta formativa che risponde a bisogni diversificati del contesto in cui opera, degli allievi che accoglie e degli utenti cui si rivolge. E’ il documento base che definisce l’identità culturale della scuola, traccia le linee guida della didattica e presenta corsi e attività della scuola, oltre ad indicare principi di funzionamento e diritti-doveri per i diversi soggetti. Il POF è elaborato dal Collegio dei Docenti della Scuola Secondaria di 1° grado presieduto dal Dirigente Scolastico. FISIONOMIA DELLA SCUOLA Il Collegio “San Giuseppe - Istituto De Merode”, (CSG - IDM), è una Scuola Cattolica Paritaria, diretta dai Fratelli delle Scuole Cristiane, Congregazione di religiosi fondata nel 1680 da S. Jean-Baptiste de La Salle, presente in oltre 80 nazioni con Istituti scolastici che vanno dalle scuole per l'infanzia all’università e a centri educativi di ogni genere. l complesso del CSG-IDM, che comprende Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado, Liceo Classico e Liceo Scientifico, è sorto nel 1850. Nell'anno 2000 si è celebrato il 150° anno di fondazione con varie manifestazioni, in particolare con l’emissione di un francobollo celebrativo da parte delle Poste Italiane. La sede del CSG-IDM è nel centro storico di Roma in Piazza di Spagna: collocazione di prestigio, che offre la possibilità di vivere la città negli spazi che maggiormente ne hanno segnato la storia e la cultura. D'altra parte la restrizione degli accessi al centro storico comporta, soprattutto per i più piccoli, qualche disagio. Tra la Scuola e il Comune di Roma è intervenuto un accordo che permette l'accesso, previo un versamento, agli autoveicoli delle famiglie i cui figli frequentano la scuola dell'obbligo negli orari di entrata ed uscita. LE SCELTE EDUCATIVE BISOGNI EDUCATIVI NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA I bisogni educativi della società contemporanea si possono riassumere in quattro indicatori: - imparare ad essere (Conoscenza di sé, consapevolezza del proprio io e dell'essere protagonista della propria formazione e crescita integrale) - imparare a conoscere (Linguaggi, fatti, principi, teorie, sistemi concettuali) 2 imparare a fare (Abilità e comportamenti funzionali all'espletamento di compiti specifici ed attività che permettono al soggetto di conseguire standard riconosciuti di prestazioni) - imparare a vivere insieme (Educazione alla convivenza e alla cittadinanza) Ad essi si aggiungono alcune urgenze: esigenza di formazione permanente, con conseguente necessità di una cultura di base articolata e flessibile; orientamento nella complessa realtà odierna. - I BISOGNI EDUCATIVI DEL CONTESTO AMBIENTALE Le attese dei genitori verso la scuola sono: L’acquisizione di un metodo di studio e di una serietà di impegno che non sempre in famiglia si riesce a dare; l'attenzione personalizzata per l'acquisizione di contenuti culturali e per la formazione; il successo scolastico in una scuola efficiente, che funzioni, che offra un insegnamento qualificato; la formazione religiosa; la buona educazione, non soltanto formale, di fronte alle istituzioni e in società; l’apertura al sociale; Le attese degli alunni richiedono: dirigenti e docenti professionalmente preparati e capaci di relazionarsi con i giovani; strutture di elevata funzionalità e qualità; un gruppo di compagni in cui sentirsi accettati e riconosciuti; strumenti per realizzarsi nella vita adulta, in una concezione dinamica dell'educazione; un accompagnamento e un orientamento per le scelte di un compatibile progetto di vita LE FINALITA’ E GLI OBIETTIVI DELLA SCUOLA II CSG - IDM ha come finalità l'educazione integrale della persona, attraverso l'assimilazione sistematica e critica della cultura. Come scuola cattolica "lasalliana" l'Istituto propone i valori essenziali della vita secondo una chiara matrice cristiana, quali la concezione dell’uomo come persona, con la sua corporeità, sensibilità, affettività, coscienza personale, senso della comunità, solidarietà, apertura al trascendente. Intende perciò: fornire un insegnamento altamente qualificato che, nel rispetto della sua tradizione ultrasecolare, si sappia aprire alle suggestioni dell'oggi, in particolare alla multiculturalità e alla dimensione sopranazionale; accompagnare in modo personalizzato gli alunni nel loro processo di crescita, anche attraverso l'offerta di stimoli diversificati ed extracurricolari, nel rispetto della libertà di coscienza e delle scelte personali; 3 essere una effettiva comunità educante in cui gli attori adulti (Docenti, Genitori, Ex Alunni, Personale ATA) siano consapevoli e corresponsabili del processo educativo; favorire negli alunni un processo di consapevolezza che li metta in grado di assumersi la responsabilità della loro crescita umana, cristiana, culturale e sociale; favorire un clima di studio serio ed impegnato, anche tramite l'indicazione di metodi di studio efficaci; creare un ambiente improntato al rispetto delle persone e delle cose. Il modello di persona, a cui la scuola si ispira, si inquadra nel contesto dell'umanesimo cristiano. In quanto tale, il profilo della persona educata al CSG - IDM presenta le seguenti caratteristiche: ha una formazione solida e un'istruzione qualificata per un inserimento consapevole nella società; è capace di raccogliere le sfide dei tempi, verso le quali sarà in grado di porsi in modo aperto, creativo e solidale; è in grado di assumersi responsabilità familiari, sociali e professionali; o è capace di relazionarsi affettivamente con gli altri. ANALISI DEL CONTESTO Dalla ormai pluriennale esperienza del corpo docente del nostro istituto emerge un quadro abbastanza chiaro di quelle che sono le aspettative e le necessità delle famiglie: la tradizione culturale dell’istituto e la formazione religiosa continuità didattica attenzione, controllo, vigilanza e cura del singolo ragazzo accoglienza e socializzazione acquisizione della padronanza di più lingue straniere buona padronanza dei linguaggi informatici. Per approfondire ed aggiornare in itinere le richieste e il grado di soddisfazione delle famiglie verrà formulato un questionario specifico al termine dell’anno scolastico. FINALITÀ EDUCATIVE Premesso che ogni missione educativa trova il suo perno solo in una comunità educante fortemente motivata e professionalmente qualificata, le finalità educative qui di seguito proposte sono il risultato di un ampio e costruttivo dibattito del collegio dei docenti. Formazione integrale del ragazzo sotto i seguenti aspetti : morale e religioso, culturale, socio-educativo secondo i principi lasalliani: Formazione del futuro cittadino europeo tramite un curriculum culturale adeguato che lo renda capace di inserirsi in qualsiasi contesto sociale. Ricerca e valorizzazione delle abilità e delle potenzialità del ragazzo. Educazione al rispetto delle diversità e delle minoranze. I vari percorsi disciplinari saranno finalizzati a promuovere i seguenti scopi educativi di tipo cognitivo: effettuare processi logici gradatamente più impegnativi, trasferire conoscenze ed 4 abilità in situazioni diverse, leggere la realtà e l’esperienza in modo critico, formulare ipotesi e verificarle . Gli scopi educativi di tipo pratico saranno : rispettare le consegne e proporsi scopi ed obiettivi , sapersi organizzare nel contesto scuola , saper delineare un processo operativo, realizzare un rapporto positivo tra ideazione, progettazione e manualità. Gli scopi educativi di tipo relazionale saranno: avere il senso della responsabilità, consapevolezza di ruoli e funzioni, rispettare gli ambienti e le cose, instaurare buoni rapporti con compagni ed insegnanti. PATTO FORMATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Il patto formativo è uno strumento finalizzato a chiarire con maggior precisione i comportamenti che alunni, genitori ed insegnanti si impegnano a realizzare nei loro rapporti all’interno della scuola. Lo spirito con cui è stato redatto è bene espresso da un comma dell’art. 1 dello Statuto degli studenti e delle studentesse: "La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni".Ciò che il patto contiene sicuramente non rappresenta una novità per coloro che lavorano o usufruiscono della nostra scuola: sono ricordati atteggiamenti e obblighi che molti alunni, docenti e genitori già attuano nella quotidiana vita scolastica. Le regole che qui vengono esposte (estratte dal POF e dal Regolamento) hanno lo scopo di aiutare gli allievi a crescere sia sul piano strettamente individuale, sia come gruppo classe, concordando un lavoro di squadra. Averle esplicitate però è un mezzo per avere una maggior trasparenza e per essere più consapevoli del reciproco impegno che lega tutte le componenti della vita scolastica. Inoltre è segno della disponibilità e collaborazione da parte di tutti, elementi indispensabili perché la fatica dell’educare e dell’apprendere giunga a buon esito. La scuola si impegna a: comunicare periodicamente alla famiglia la situazione di ogni alunno in merito ai suoi apprendimenti e comportamenti; rilevare le aspettative e le esigenze particolari degli studenti e delle famiglie e a fornire un servizio corrispondente alle richieste; mettere in atto attività sistematiche di recupero per la soluzione di eventuali problemi di apprendimento o per l’aiuto a soggetti in situazione di svantaggio e disagio; promuovere attività di potenziamento e sviluppo delle capacità degli alunni anche al di fuori della programmazione curricolare; intervenire nel caso di comportamenti non accettabili, con provvedimenti di carattere disciplinare a scopo principalmente educativo, preferibilmente dopo consultazione con la famiglia. Gli insegnanti si impegnano a: rispettare il Regolamento d’Istituto; assicurare un’assistenza attenta e scrupolosa all’ingresso e durante i propri turni di vigilanza; 5 definire gli obiettivi disciplinari e comunicarli agli alunni e alle famiglie; spiegare alla classe il lavoro che si svolgerà, in modo semplice e chiaro; spiegare l’impegno e il lavoro che lo studente dovrà svolgere a casa, verificandone lo svolgimento; esplicitare i criteri di valutazione e garantire la massima trasparenza nei voti orali (scriverli sul diario) e scritti; usare tutto l’arco delle valutazioni; facilitare la visione dei compiti o dei test validi per l’orale, che saranno anch’essi archiviati; preparare accuratamente il lavoro, predisponendo tempestivamente il materiale necessario; verificare il processo di apprendimento attraverso un congruo numero di prove formative e sommative; rispettare con puntualità orari e scadenze previste dal calendario scolastico; correggere diligentemente gli elaborati e consegnarli in tempi ragionevoli e didatticamente utili; effettuare gli opportuni collegamenti con le altre discipline di settore e avvalersi dei moderni strumenti didattici per rendere più efficace la comunicazione didattica; concertare con i colleghi le possibili strategie di intervento, riconoscere e accettare le diverse personalità degli allievi, attivando modalità di approccio personalizzato, distribuire le verifiche in modo equilibrato nell’arco del quadrimestre; informare i genitori delle difficoltà o del disagio che gli alunni eventualmente dimostrino nella vita scolastica, sia negli aspetti di comportamento che di apprendimento; creare un positivo clima di classe, inducendo gli alunni a mantenere comportamenti coerenti con gli obiettivi formativi fissati dal Consiglio di classe. essere disponibili all’attività di rinforzo e di recupero parziale o totale degli obiettivi non raggiunti; segnalare tempestivamente in presidenza, tramite il coordinatore di classe, assenze e/o ritardi non giustificati e ripetuti, in modo da poterne consentire la comunicazione ai genitori o a colui che ne esercita la patria potestà. Gli allievi si impegnano a: rispettare il regolamento d’Istituto e le disposizioni per gli studenti ed esposte all’albo di classe; perseguire gli obiettivi del percorso di studi presentati dai docenti; concorrere al perseguimento dei fini formativi individuali e collettivi mediante la frequenza regolare alle lezioni e alle altre attività scolastiche e con l'impegno nello studio, seguire il lavoro didattico, comprese le verifiche orali, con attenzione e partecipazione; svolgere regolarmente i compiti e i lavori assegnati per casa; comportarsi con disponibilità e collaborazione nei confronti degli insegnanti e dei compagni, rispettandone lo stile d’insegnamento da una parte e di apprendimento dall’altro; adeguarsi alle richieste degli insegnanti senza spirito polemico; utilizzare correttamente le strutture e gli strumenti della scuola, senza danneggiarli; rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita educativa della scuola. utilizzare il diario scolastico per far firmare puntualmente le comunicazioni scuola – famiglia e giustificare le assenze e/o i ritardi all’ingresso o le uscite anticipate; 6 mantenere un comportamento corretto all'entrata e all'uscita, durante l'intervallo, al cambio dei docenti, durante gli spostamenti nell'edificio come pure quando si effettuano uscite didattiche e viaggi d'istruzione; attenersi alle norme di sicurezza ed antinfortunistiche. I genitori si impegnano a: conoscere la proposta formativa della scuola e rispettare il regolamento d’Istituto; acquisire una progressiva consapevolezza del loro ruolo primario ed inalienabile nell'educazione dei figli; collaborare al progetto formativo dimostrando disponibilità verso gli insegnanti; informare la scuola circa i propri obiettivi e metodi educativi e su particolari situazioni di salute, di famiglia, psicofisiche e di disagio che possono influire sul comportamento e sul profitto; informarsi periodicamente sulla situazione scolastica del figlio; controllare regolarmente l'andamento scolastico (profitto, assenze, diario,...),l'evoluzione personale ed il cammino di crescita del figlio; partecipare alla vita scolastica (colloqui, organi collegiali,...) anche collaborando e proponendo attività di tipo formativo; accettare anche eventuali insuccessi scolastici del figlio senza spirito polemico, ma con atteggiamento critico che possa servire allo studente per migliorare il suo rendimento. REGOLAMENTO SCOLASTICO PREMESSA: Il Collegio San Giuseppe-Istituto De Merode, fondato e diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane dal 1850 è un’istituzione educativa che si propone la formazione integrale, umana e cristiana dello studente. Con l’iscrizione all’Istituto, i Genitori e gli Studenti confermano la consonanza del loro orientamento educativo con quello proposto dalla Comunità Educante dell’istituto e si impegnano a rispettarne le regole stabilite e a partecipare alla sua opera educativa. L’insegnamento della Religione Cattolica è parte integrante del progetto educativo dell’Istituto. NORME SPECIFICHE 1. La frequenza scolastica quotidiana è il primo grave obbligo a cui gli studenti si impegnano all’atto dell’iscrizione. 2. Le assenze dalle lezioni e i ritardi devono essere giustificati dai genitori personalmente o per iscritto mediante l’apposito spazio nel libretto scolastico delle giustificazioni. Non si accettano giustificazioni per telefono. 3. La Direzione sollecita le famiglie a cooperare affinché siano evitate assenze e indebite giustificazioni e sia rispettata la puntualità. 4. Gli alunni senza giustificazione saranno riammessi in classe con riserva e con l’obbligo di giustificare l’assenza il giorno successivo. 7 5. Nel caso in cui l'assenza abbia raggiunto cinque giorni (compresi i festivi se inclusi) la giustificazione dovrà essere accompagnata da un certificato medico nel quale si attesti che l’alunno è guarito e può riprendere le lezioni (Art. 42 del D.P.R. 1518/67). Nel caso che questi non venga presentato, non si potrà essere riammessi in classe, a tutela della salute e della sicurezza degli altri alunni. 6. L’inizio delle lezioni è previsto alle ore 8,10, a quell’ora gli alunni saliranno in classe sotto la sorveglianza stretta degli insegnanti. 7. L'ingresso si svolge dalle ore 7.45 alle ore 8,10. Le lezioni hanno inizio alle ore 8,15. Entro tale periodo di tempo vengono vistati dal Preside Vicario i libretti scolastici per le giustificazioni delle assenze, le Note, le comunicazioni scuola-famiglia e le richieste di uscita durante l’orario scolastico. 8. La mancanza di puntualità al mattino ostacola il regolare inizio delle lezioni. Si richiede ai genitori disponibilità e collaborazione. L’entrata in ritardo viene registrata dal Preside Vicario sul Libretto Scolastico. Dopo le ore 8.30 l’alunno può entrare a Scuola solo se accompagnato dal Genitore o con certificato medico di avvenuta visita o analisi clinica. 9. Dopo 4 ritardi, verrà invitato un genitore ad accompagnare l’alunno a scuola. 10. Nessuno Studente può uscire dall’Istituto durante l’orario scolastico senza l’autorizzazione scritta della Presidenza. In caso di malessere gli studenti sono tenuti ad informarne la Preside o il Vicario. 11. La firma di chi esercita la patria podestà, o delle persone eventualmente autorizzate a rappresentare il Genitore dello Studente, deve essere apposta sull’ultima pagina del presente libretto e autenticata dal bollo della Scuola. 12. Quando per giustificati motivi, gli alunni vengono autorizzati dalla Preside a lasciare la scuola prima del termine delle lezioni. In questi casi vengono prelevati dai genitori oppure da persona autorizzata, con richiesta scritta. 13. Durante l'ingresso del mattino e durante l'orario scolastico non è consentito ai genitori e ai parenti di accedere alle aule senza autorizzazione. 14. Gli alunni vengono a scuola muniti di libri di testo e del materiale scolastico occorrente, portano sempre con sé il diario e il libretto scolastico dell’Istituto che conserveranno con la massima cura e che esibiranno ad ogni richiesta dei Docenti. 15. E’ vietato l’uso del telefono cellulare, dei lettori musicali, di radio, stereo, walkman, cuffie e l’utilizzo dei giochi elettronici in classe e negli ambienti scolastici, in quanto si traduce in mancanza di rispetto reciproco e in un obiettivo elemento di disturbo al sereno svolgimento dell’attività scolastica (D.P.R.24.06.1988, n. 249 e C.M. n. 30 del 15.3.2007.) In caso di necessità, è consentito l’uso del telefono della presidenza sotto la sorveglianza di un docente o della responsabile del piano. Il telefono cellulare e i lettori musicali dovranno essere conservati “spenti” nell’armadietto o nello zainetto personale . Il primo episodio di mancato rispetto del divieto da parte degli allievi è sanzionato con ritiro del telefono a cura dell’insegnante che, dopo aver annotato nel registro di classe l’adozione del provvedimento, provvederà a consegnarlo immediatamente alla Preside, responsabile della custodia temporanea del telefono requisito. Il telefono sarà restituito al termine della 8 giornata scolastica. Al secondo episodio che coinvolga lo stesso studente, si provvederà ad informare la famiglia cui sarà restituito il telefono cellulare. 16. Il voto di condotta è in relazione, oltre al comportamento, alla diligenza dello studente nei doveri scolastici. La Direzione si riserva il diritto di allontanare a suo giudizio e in qualsiasi periodo dell’anno scolastico, l’alunno la cui condotta gli atteggiamenti fossero in contrasto con i principi di ordine morale e disciplinare professati nell’istituto. 17. Nel clima della coeducazione nella Scuola Lasalliana, i rapporti tra Alunni e Alunne son improntati a correttezza, rispetto e amicizia, in modo da realizzare un ambiente umano ricco, formativo e aperto. 18. I genitori sono informati del comportamento e del profitto scolastico dei figli mediante la pagella informativa bimestrale, le schede di valutazione quadrimestrali e gli incontri periodici degli Insegnanti. 19. L’eventuale impreparazione alle lezioni, debitamente giustificata dai Genitori, può essere presa in considerazione solo per seri motivi e per rare occasioni, sempre a discrezione del Preside, del Preside Vicario e dell’insegnante di disciplina. 20. La non partecipazione ad alcune delle attività di scienze motorie e sportive deve essere autorizzata dalla Preside previa domanda scritta dei genitori, accompagnata da certificato medico dell’ASL di competenza. In ogni caso l’alunno è tenuto alla presenza e allo studio della parte teorica. 21. Solo durante le ore di Scienze motorie e sportive e in occasione delle manifestazioni sportive, gli alunni indossano la divisa sportiva dell'Istituto. 22. Tutti gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado indossano ogni giorno la divisa della scuola: Alunni: Giacca blu con stemma della scuola (estiva e invernale) Camicia bianca o celeste (estiva e invernale) Cravatta dell’ Istituto (sempre nelle occasioni ufficiali) Pantaloni grigio antracite Gilet o pullover blu con scollo a “V” Scarpe nere o blu (o il “classico” marrone) Tuta sportiva dell’Istituto , celeste – bianco – blu (estiva e invernale) Maglietta sportiva bianca “polo” e pantaloncini blu N.B. “facoltativa: felpa grigia con maglietta grigia giro collo Alunne: Giacca blu con stemma della scuola (estiva e invernale) Camicia bianca o celeste Gonna grigio antracite con “pences” (estiva e invernale) Pantaloni grigi antracite (estivi e invernali) Gilet o pullover blu con scollo a ”V” Scarpe nere o blu (o il “classico” marrone) N.B. “facoltativa” Cravatta dell’Istituto (sempre nelle occasioni ufficiali) Tuta sportiva dell’Istituto , celeste – bianco – blu (estiva e invernale) Maglietta sportiva bianca “polo” e pantaloncini blu 9 N.B. “facoltativa: felpa grigia con maglietta grigia giro collo 23. Il decoro e l’ordine della propria persona esprimono consapevolezza e condivisione della richiesta educativa proposta dalla Scuola. 24. La pulizia e l’ordine generale dell’Istituto sono affidati anche alla buona educazione e al senso di reciproco rispetto tra gli alunni. Saranno loro addebitati i danni di cui si siano resi responsabili. 25. La Direzione non assume responsabilità per quanto gli Studenti possano smarrire nell’Istituto. 26. In adesione alle tradizioni dell’Istituto e in ottemperanza alle norme scolastiche, gli alunni e i genitori si asterranno dal fare donativi agli Insegnanti. 27. In ottemperanza alle normative vigenti e per evidenti ragioni di ordine educativo, non è consentito, a giovani e adulti, di fumare all’interno della scuola, cortile compreso. STRUTTURE AULE SCOLASTICHE Le aule dove si svolge normalmente l’attività didattica mattutina sono spaziose, luminose ed accoglienti; sono dotate di tutte le attrezzature necessarie nonchè di TV e videoregistratore; i banchi vengono revisionati all’inizio di ogni anno scolastico. La pulizia delle aule viene effettuata ogni giorno nel pomeriggio. AULE SPECIALI E LABORATORI A) SALE POLIFUNZIONALI: Aula magna: ampia e luminosa, capace di 70 posti Aula audiovisivi: dotata di videoproiettore mobile, impianto stereo per audizioni musicali, proiettore per diapositive, episcopio e computer per la redazione del giornalino... Aula di informatica 15 postazioni computer. Software relativo alla didattica. Guida di un tecnico con presenza di un insegnante. Aula di educazione artistica: dotata di banchi e di materiali occorrenti alle varie tecniche pittoriche e artistiche. Biblioteca: fornita di testi di consultazione, collane di storia, scienze e di alcune enciclopedie e testi per le ricerche per un totale di 40.000 volumi. La Scuola possiede anche una ricca biblioteca religiosa. Sala riunioni: si svolgono attività culturali, esposizioni, incontri relativi ad esperienze di vita comunitaria, religiosa, scolastica e sociale. Teatro 350 posti tra platea e galleria, impianto audio e luci, camerini attrezzati, sottopalco attrezzato, pianoforte a coda. 10 B) IMPIANTI SPORTIVI palestra polivalente con attrezzature adatte per ginnastica artistica, mini basket, basket, minivolley e pallavolo. altre 3 palestre scolastiche. 2 campi di calcetto scoperti. 2 campi di pallavolo scoperti. C) AMBIENTI COMUNI Mensa scolastica self-service con 150 posti Chiesa di San Giovanni Battista De La Salle (500 posti) ATTIVITÀ CULTURALI VISITE CULTURALI E VIAGGI D’ISTRUZIONE con finalità culturali, didattiche e di socializzazione, vengono organizzate nel contesto delle attività integrative programmate per l’anno scolastico. Di norma sono previste: almeno tre visite culturali in orario scolastico e almeno una di un’intera. Sarà sempre presente almeno un insegnante accompagnatore. Dal 27 Febbraio al 6 Marzo è prevista la settimana bianca che si svolgerà a Bormio. ATTIVITÀ SPORTIVE Avvalendosi delle strutture in dotazione, la Scuola promuove, un’intensa attività fisico-sportiva, sia durante le lezioni di educazione fisica del mattino, sia nel pomeriggio, in linea con il noto detto antico "mens sana in corpore sano" e con la consolidata tradizione sportiva della Scuola, che si avvale di idonee attrezzature. Queste le principali specialità frequentate dagli alunni: Atletica leggera, Volley, Minivolley, Basket, Minibasket, Calcetto, Judo, danza. Nel calendario d'Istituto sono pure previsti i “Giochi d’Istituto di atletica leggera” e la partecipazione ai “Giochi Lasalliani Nazionali”, nel mese di maggio. ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE Vengono decise e programmate a livello di classe o di gruppi di classe, nell’ambito delle iniziative previste dal Collegio dei docenti. Altre, di carattere opzionale, sono promosse e organizzate a livello d’Istituto e offrono agli alunni occasioni d’integrazione e completamento della loro formazione culturale umana, religiosa e fisico-sportiva. Si attiverà anche il doposcuola e, previa comunicazione alla famiglia, alcuni ragazzi saranno invitati alla frequenza di corsi di recupero e sostegno. Si svolgeranno normalmente nel pomeriggio, al di fuori delle lezioni. 11 SETTORE TEATRO Sulla base delle ottime strutture in dotazione e di una ricca tradizione di spettacoli teatrali, la Scuola valorizza in modo adeguato l’educazione al teatro, come forma di conoscenza analogica e occasione di educazione ai linguaggi verbali e non verbali e alla creatività, alla socializzazione e all’autostima. Agli alunni verrà offerta la possibilità di assistere a spettacoli teatrali presso i più noti teatri di Roma. SETTORE MUSICA Coro Sc. Media Corsi strumentali di pianoforte e chitarra. Le classi potranno assistere a concerti presso l’istituto e/o esterni. UNITA DI APPRENDIMENTO (UDA) Gli insegnanti, utilizzando le conoscenze e le abilità (sapere e saper fare), delineate negli obiettivi specifici di ogni apprendimento (OSA), individuano per gli alunni gli obiettivi formativi adatti e progettano le unità di apprendimento (UDA) necessarie a raggiungerli e trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno. Le unità di apprendimento, infatti, sono l’insieme della progettazione di uno o più obiettivi formativi, nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle modalità di verifica necessarie per trasformarli in competenze degli studenti. UNITA’ DI APPRENDIMENTO – CLASSE I A/B/C- A.S. 2010 - 11 Ambiente ed inquinamento Materie interessate: Scienze: basi dell’ecologia Geografia : aree protette Educazione artistica: collage multi materico Lingue ( Italiano, Inglese, Spagnolo) : letture brani specifici Tecnica: sostanze inquinanti Obiettivi didattici : Conoscenza dell’ambiente per la sua tutela e per sollecitare maggiore sensibilizzazione ai problemi ambientali. Prerequisiti: Conoscenza dei principali elementi caratteristici dell’ambiente ecologico Conoscenza delle caratteristiche di un’area protetta Conoscenza delle lingue Saper leggere, interpretare ed utilizzare grafici. 12 UNITA’ DI APPRENDIMENTO II MEDIE Il giornale Materie interessate: Italiano Storia Spagnolo Inglese Arte Prerequisiti: Saper individuare in un testo le informazioni principali e quelle secondarie; Saper distinguere varie tipologie di linguaggio. Obiettivi didattici: Obiettivi educativi: Conoscere la struttura del quotidiano; Saper analizzare i diversi registri stilistici; Imparare a scrivere un articolo. Sviluppare capacità critiche attraverso il confronto. Mezzi e strumenti: Uso dei diversi quotidiani Verifica: Produzione di un articolo su un tema specifico di carattere scientifico. Tempi: II quadrimestre. UNITA’ DI APPRENDIMENTO III MEDIE “Racconto l'indipendenza” Materie interessate: Geografia Italiano Storia Spagnolo Arte Musica Scienze Tecnologia Prerequisiti: conoscenza ed analisi dei principali avvenimenti dell’800 Obiettivi didattici: Analisi delle fonti;acquisizione e rielaborazione dei concetti “Indipendenza e Libertà;approfondimento delle parole chiave: Stato, Nazione, Eroismo,Patria; conoscenza della realtà economica e scientifica dell’epoca. Obiettivi educativi: Rivalutazione del Risorgimento Confronto con la realtà attuale Mezzi e strumenti: Attività e verifica: Brani, documenti, film, ecc. Interpretazione personale del tema (breve racconto, poesie, immagini ed elaborati) organizzati in gruppo. 13 Durata: I quadrimestre. FUNZIONE COORDINATORE DI CLASSE Il Collegio dei Docenti ha stabilito che ogni classe abbia l’assistenza tutoriale di due docenti le cui funzioni sono: assistenza tutoriale a ciascun alunno; rapporto con le famiglie; orientamento per le scelte relative alle attività opzionali; coordinamento delle attività didattiche ed educative; cura della documentazione del percorso formativo. Il Coordinatore dovrà curare, insieme al Consiglio di classe, gli attestati di ammissione alla classe successiva, e il consiglio di orientamento (solo per le classi 3°) per agevolare la scelta della scuola secondaria di 2° grado. COORDINATORI DI CLASSE 2010-11 1° 1° 1° 2° 2° 2° 3° 3° 3° sez. A sez. B sez. C sez. A sez. B sez. C sez. A sez. B sez. C TAGLIACOZZO - BECCARINI TAGLIANOZZI - PIZZI FIORELLI - RUIZ CIANFRIGLIA - CRISTOFORI CIAMPI - APPETECCHIA INCANI - CAVALLO ZONGOLI - POGGI VERNAGLIA - TOMASSINI RANDAZZO - DE LUCA ORARIO ANNUALE Sez. A-B-C RELIGIONE ITALIANO STORIA GEOGRAFIA INGLESE SPAGNOLO MATEMATICA SCIENZE INFORMATICA TECNOLOGIA ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 1^ classe 1 7 2 2 3 3 3 3 1 2 2 2 2 TOTALE 2^ classe 1 7 2 2 3 3 3 3 1 2 2 2 2 33 14 3 ^ classe 1 6 3 2 3 3 3 3 1 2 2 2 2 33 33 ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA Nella nostra scuola SECONDARIA DI 1° GRADO (ex scuola media) il tempo scuola obbligatorio è pari a 1100 unità ore annue; a queste si aggiungono circa 500 ore annue (14 ore settimanali) per attività di approfondimento e potenziamento. L'orario si articola in: 6 ore antimeridiane per 5 giorni la settimana più un rientro pomeridiano di 3 ore il lunedì; lunedì dalle 8.10 alle 16.40 dal martedì al venerdì dalle 8.10 alle 13.35 Adozione di unità di insegnamento di 50 minuti (ad esclusione della 1° ora) e conseguente riutilizzo del tempo residuo, in base alla programmazione dei singoli Consigli di classe, dedicato allo studio pomeridiano assistito (doposcuola), e alle sorveglianze nei momenti ricreativi. 1° turno pranzo 08.10-09.10 1 ° lezione 09.10-10.00 2° lezione 10.00-10.15 ricreazione 10.15-11.05 3° lezione 11.05-11.55 4° lezione 11.55-12.45 5° lezione 12.45-13.20 pranzo 13.20-14.10 6° lezione 14.10-15.00 7° lezione 15.00-15.50 8° lezione 15.50-16.40 9° lezione 2° turno pranzo 08.10-09.10 1 ° lezione 09.10-10.00 2° lezione 10.00-10.15 ricreazione 10.15-11.05 3° lezione 11.05-11.55 4° lezione 11.55-12.45 5° lezione 12.45-13.35 6° lezione 13.35-14.10 pranzo 14.10-15.00 7° lezione 15.00-15.50 8° lezione 15.50-16.40 9° lezione Da Martedì a Venerdì Lunedì ORARIO LEZIONI NELLA SETTIMANA Tutte le classi 08.10-09.10 1 ° lezione 09.10-10.00 2° lezione 10.00-10.50 3° lezione 10.50-11.40 4° lezione 11.40-11.55 Ricreazione 11.55-12.45 5° lezione 12.45-13.35 6° lezione LABORATORI POMERIDIANI DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO: Il recupero o l’approfondimento sono momenti ricorrenti ed integranti dell’attività didattica; sono inserite pertanto specifiche ore settimanali pomeridiane programmate da tutti i docenti, in base alle personali disponibilità orarie, per intervenire sugli alunni secondo procedure individualizzate. 15 QUADRO RIASSUNTIVO UTENTI LABORATORIO 3° medie Recupero grammatica DOCENTE GIORNO MESE ORARIO martedì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 Tagliacozzo 2° medie Recupero grammatica Randazzo giovedì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 1° e 2° medie Teatro Fiorelli Vernaglia mercoledì Da metà Gennaio a fine Maggio 14.10 – 16.00 1° medie ortografia Taglianozzi mercoledì Da metà Ottobre a fine Gennaio 14.10 – 15.00 1° medie Recupero grammatica Cianfriglia mercoledì Da Febbraio a fine Maggio 14.10 – 15.00 2° medie + 1° medie Recupero matematica Incani venerdì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 3° medie Recupero matematica Zongoli mercoledì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 Tutti Recupero inglese Ciampi coadiuvato da Forte venerdì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 14.45 (3° medie) 14.45 – 15.20 (2° medie) 15.20 - 15.55 (1° medie) 1° medie Recupero spagnolo Ruiz mercoledì Da Febbraio a fine Maggio 14.10 – 15.00 2° e 3° medie Recupero spagnolo Appetecchia martedì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 14.50 (2° medie) 14.50 – 15.35 (3° medie) Tutti Musicale Poggi venerdì Da Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 Tutti Artistico De Luca giovedì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 16.00 Tutti Tecnico artistico Pizzi giovedì Da metà Ottobre a fine Maggio 14.10 – 15.00 Tutti Invito a teatro …..serale Beccarini Da metà Ottobre a fine Maggio 16 PROFILO EDUCATIVO E CULTURALE DELLO STUDENTE La scuola si propone di formare persone consapevoli dei ruoli delle istituzioni, della necessità del rispetto delle regole e della condivisione di valori umani universalmente riconosciuti, quali la pace, la fratellanza fra i popoli, il rispetto della diversità, l’onestà e l’assunzione di proprie responsabilità. Al termine del triennio gli alunni, oltre a dimostrare di aver acquisito i saperi fondamentali di ogni disciplina e le capacità di organizzarli, collegarli logicamente ed esporli con un linguaggio chiaro ed appropriato, dovranno essere in grado di saperli applicare. Dovranno dimostrare, cioè, di aver acquisito le competenze necessarie per comprendere la realtà che li circonda e per proporre, limitatamente alle loro capacità, soluzioni ai problemi che essa presenta. Dovranno essere in grado di effettuare scelte consapevoli, di distinguere i fatti dalle opinioni, di maturare idee personali, di sostenerle, di rispettare le opinioni diverse dalle proprie. In campo sociale avranno avuto modo di conoscere realtà diverse, di confrontarsi con culture e situazioni problematiche e di maturare un atteggiamento di rispetto e concreta solidarietà nei confronti degli altri. In particolare, l’organizzazione della scuola cercherà di fornire un’offerta formativa adeguata, affinché, alla fine del triennio, sul piano educativo l’alunno sia in grado di: aver cura del materiale, rispettare l'ambiente scolastico, moderare voce e gesti, rispettare le regole, accettare i consigli degli insegnanti, ascoltare chi parla, controllare il proprio modo di esprimersi, rispettare le affermazioni altrui, accettare le critiche che gli sono rivolte (Convivenza); aiutare un compagno in difficoltà, accettare l'aiuto degli altri, lavorare con ogni compagno, mettere i propri risultati a disposizione degli altri, partecipare alla suddivisione dei compiti, impegnarsi nelle attività di gruppo, aiutare l'insegnante nelle attività, farsi carico dei problemi altrui (Collaborazione); eseguire puntualmente i compiti assegnati dall'insegnante, chiedere informazioni su quanto sta facendo, seguire anche attività per lui poco interessanti, intervenire nelle discussioni, fare domande pertinenti, proporre alternative e suggerimenti, acquisire sicurezza dei propri mezzi, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, saper gestire l'errore (Autonomia e partecipazione); esprimere la propria opinione, di emettere giudizi fondati, di criticare le opinioni e le proposte altrui, valutare il proprio lavoro, criticare le proprie affermazioni, utilizzare, se valide, le opinioni altrui, essere consapevole delle proprie capacità, dei propri limiti ed errori, mettere in atto le strategie suggerite dall'insegnante (Critica ed Autocritica); Sul piano cognitivo la scuola si attiverà affinché l’alunno possa: riuscire a suddividere il lavoro in base al tempo a disposizione, scelga ed usi in modo corretto il materiale adatto, intraprenda più attività senza compromettere i risultati, sia preciso, curi la forma ed i particolari, proceda seguendo criteri logici e sistematici, prenda note ed appunti, ricerchi e raccolga informazioni da testi diversi (Metodo di lavoro); 17 leggere un testo, noto e non, in modo scorrevole, a riferire in forma chiara ed organica i fatti osservati o letti, comunicare per iscritto con buon uso del codice scelto, utilizzare i termini più corretti in un certo contesto, fare uso di vari mezzi espressivi, esprimersi in modo personale ed originale (Esposizione); conoscere il significato dei termini di uso comune e dei simboli specifici, le regole e le convenzioni delle discipline, riferire i contenuti fondamentali delle discipline, riconoscere le situazioni in cui applicare regole e convenzioni (Conoscenza); spiegare il significato di un argomento, riassumerlo, determinare il fatto centrale, rielaborarlo in forma diversa da quella appresa, coglierne le inferenze (Comprensione); usare gli strumenti ed i metodi propri delle discipline, risolvere situazioni problematiche usuali, produrre testi di vario tipo, applicare le regole e le convenzioni in situazioni nuove, progettare e realizzare materiali, organizzare un lavoro (Applicazione). Per la realizzazione degli obiettivi educativi, sono previsti interventi mirati, come i lavori in piccoli gruppi, il lavoro cooperativo, gli incarichi collaborativi, le discussioni di gruppo, la somministrazione di test e questionari, le inchieste, le attività integrative, ma anche i frequenti rapporti con la famiglia. Per la realizzazione degli obiettivi cognitivi, sono previsti inoltre il lavoro individuale autonomo, le produzioni personali, le relazioni individuali e di gruppo, le attività di ascolto e di lettura, discussioni e dibattiti in classe, attività di laboratorio, uso di audiovisivi, utilizzo del metodo della ricerca, visite sul territorio, allestimento e partecipazioni a rappresentazioni teatrali, mostre didattiche... RAPPORTI SCUOLA –FAMIGLIA E’ a tutti nota la consapevolezza dell'importanza di un colloquio frequente con gli insegnanti: gli alunni, infatti, gratificati dall’interessamento dei Genitori, sono stimolati a dare il meglio di sé. Ed ecco allora che anche l’azione dei Docenti diviene più efficace. Il coinvolgimento dei genitori è garantito da: assemblee generali di inizio anno elezioni di due rappresentanti di classe che partecipano, negli spazi temporali destinati ai rappresentanti dei genitori, ai Consigli di classe; colloqui individuali con gli insegnanti in orario mattutino secondo un calendario consegnato ad ogni famiglia all’inizio dell’anno; colloqui pomeridiani con tutti i docenti o con i coordinatori di classe subito dopo la consegna dei bollettini infraquadrimestrali e prima delle schede ministeriali. partecipazione agli organi collegiali attraverso i rappresentanti eletti; partecipazione alle assemblee di classe liberamente convocate; colloqui individuali con il dirigente scolastico. 18 Al fine pertanto di migliorare l’interazione Genitori-Docenti, il Collegio dei Docenti, deliberato la suddivisione dell'anno scolastico in due quadrimestri: il primo dall'inizio delle lezioni al 28 Gennaio 2010 ed il secondo dal 29 Gennaio a fine anno scolastico, allo scopo di favorire una valutazione più approfondita ed obiettiva degli alunni, ha previsto un pagellino informativo infraquadrimestrale L’ora di ricevimento settimanale dei docenti che, per motivi di opportunità, terminerà a metà Maggio come da quadro qui di seguito riportato: INSEGNANTE DISCIPLINA GIORNO ORA MERCOLEDI’ 9.10 – 9.55 PER APPUNTAMENTO PRESIDE Prof.ssa TOMASSINI MARIA PIA MATEMATICA E SCIENZE Prof.ssa APPETECCHIA ALESSANDRA SPAGNOLO VENERDI’ 10.05 – 10.55 Prof.ssa BECCARINI RAFFAELLA INFORMATICA MARTEDI’ 9.55 – 10.45 Prof. CAVALLO MASSIMO RELIGIONE LUNEDI’ 11.10 – 11.50 Prof. CIAMPI EDUARDO LINGUA INGLESE LUNEDI’ 13.25 – 14.05 Prof.ssa CIANFRIGLIA ELISABETTA ITALIANO GIOVEDI’ 9.15 – 9.55 Prof. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE MERCOLEDI’ 10.05 – 10.45 MARTEDI’ 10.05 – 10.45 LUNEDI’ 11.10 – 11.50 CRISTOFORI CLAUDIO Prof.ssa DE LUCA LORELLA ARTE E IMMAGINE Prof.ssa FIORELLI FEDERICA ITALIANO STORIA GEOGRAFIA Prof. FORTE RICCARDO LINGUA INGLESE VENERDI’ 10.05 – 10.50 Prof. INCANI PAOLO MATEMATICA E SCIENZE VENERDI’ 8.15 – 9.05 MERCOLEDI’ 12.00 – 12.40 Prof.ssa PIZZI AUGUSTA TECNOLOGIA Prof.ssa POGGI ANTONELLA EMILY MUSICA LUNEDI’ 11.10 – 11.50 Prof. RANDAZZO PAOLO ITALIANO STORIA GEOGRAFIA LUNEDI’ 12.00 – 12.40 Prof. RUIZ PINERO MANUEL MARIA SPAGNOLO LUNEDI’ 12.05 – 12.40 Prof. TAGLIACOZZO STEFANO ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MERCOLEDI’ 10.05 – 10.45 Prof.ssa TAGLIANOZZI ELENA ITALIANO STORIA GEOGRAFIA GIOVEDI’ 10.55 – 11.35 Prof.ssa VERNAGLIA MARIA ITALIANO STORIA GEOGRAFIA MERCOLEDI’ 9.15 – 9.55 Prof.ssa ZONGOLI GIOVANNA MATEM - SCIENZE LUNEDI’ 14.15 – 14.55 colloqui pomeridiani con tutti i docenti subito dopo la consegna dei pagellini. 19 ORGANIGRAMMA 2010/11 Dirigente Scolastico Collaboratore RELIGIONE ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA LINGUA INGLESE LINGUA SPAGNOLO MATEMATICA E SCIENZE ARTE E IMMAGINE INFORMATICA TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE prof.ssa Maria Pia Tomassini prof. Claudio Cristofori 1° sez. A CAVALLO TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO CIAMPI APPETECCHIA ZONGOLI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 2° sez. A RELIGIONE CAVALLO ITALIANO CIANFRIGLIA STORIA E GEOGRAFIA RANDAZZO LINGUA INGLESE CIAMPI LINGUA SPAGNOLO APPETECCHIA MATEMATICA E SCIENZE ZONGOLI ARTE E IMMAGINE DE LUCA INFORMATICA BECCARINI TECNOLOGIA PIZZI MUSICA POGGI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CRISTOFORI RELIGIONE ITALIANO STORIA E GEOGRAFIA LINGUA INGLESE LINGUA SPAGNOLO MATEMATICA E SCIENZE ARTE E IMMAGINE INFORMATICA TECNOLOGIA MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 3° sez. A CAVALLO TAGLIACOZZO TAGLIACOZZO CIAMPI APPETECCHIA ZONGOLI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 20 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 6 5 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1° sez. B CAVALLO TAGLIANOZZI TAGLIANOZZI CIAMPI APPETECCHIA ZONGOLI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 2° sez. B CAVALLO VERNAGLIA FIORELLI CIAMPI APPETECCHIA INCANI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 3° sez. B CAVALLO VERNAGLIA VERNAGLIA CIAMPI APPETECCHIA TOMASSINI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 6 5 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1° sez. C CAVALLO FIORELLI FIORELLI CIAMPI RUIZ INCANI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 2° sez. C CAVALLO FIORELLI RANDAZZO CIAMPI RUIZ INCANI DE LUCA BECCARINI PIZZI P0GGI CRISTOFORI 3° sez. C CAVALLO RANDAZZO RANDAZZO FORTE RUIZ INCANI DE LUCA BECCARINI PIZZI POGGI CRISTOFORI 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 7 4 3 3 6 2 1 2 2 2 33 1 6 5 3 3 6 2 1 2 2 2 33 IL COLLEGIO DOCENTI: Si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta se ne presenti la necessità: ha potere deliberante per tutto quanto attiene alla programmazione didattica nel rispetto della libertà d’insegnamento garantita a ciascun docente; elabora il Piano dell’Offerta Formativa; formula proposte per la formazione e la composizione delle classi e per la strutturazione dell’orario; cura le iniziative di recupero e di approfondimento; assicura la continuità con gli altri ordini di scuola; favorisce attività mirate per l’orientamento; delibera l’adozione dei libri di testo; valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti alla sua competenza. IL CONSIGLIO DI CLASSE: Si insedia all’inizio di ogni anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta se ne presenti la necessità: provvede al coordinamento didattico ed interdisciplinare; formula al Collegio Docenti proposte in merito all’azione didattica ed educativa; favorisce i rapporti tra Docenti e Genitori per una più valida sinergia; procede alla valutazione periodica e finale degli allievi; è presieduto dal Dirigente o da un suo delegato e vede nel suo seno la presenza, per ciascuna classe, di quattro rappresentanti eletti dai Genitori degli alunni. OBIETTIVI EDUCATIVI E CULTURALI DEL BIENNIO (1° e 2° anno) FINALITA’: “è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e rafforzamento delle attitudini alla interazione sociale” (art. 2, comma1, legge 53/2003). In modo continuativo e in piena collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria, è in questa sede che si giunge all’articolazione dei saperi che attengono alle diverse discipline. L’unità della persona che apprende, resta sempre al centro dell’azione educativa, con l’accertata misurazione dei suoi progressi. E’ impegno degli insegnanti recuperare dalle finalità delle diverse discipline, tutti i legami che connettono ciascuna disciplina in una rete pluridisciplinare, favorendo negli allievi la maturazione di quelle competenze trasversali che tutte le discipline concorrono a sviluppare. L’alunno è avviato alla maturazione della capacità di: Verbalizzare le proprie esperienze Esprimersi nei vari ambiti con immaginazione e creatività Costruire progressivamente la propria identità attraverso la conoscenza di se e dell’altro Inserirsi nel gruppo (classe) con atteggiamento solidale e collaborativo Usare linguaggi specifici 21 Vivere il proprio corpo in modo consapevole, controllando la propria motricità; aprendosi in termini di dignità e rispetto della persona e dell’ambiente, alla corporeità, sollecitando la valutazione delle proprie capacità, il rispetto delle diversità, la condivisione delle regole Incontrare Gesù nella Parola, nella preghiera, nei sacramenti e riconoscerlo nei testimoni di ieri e di oggi. Accogliere nel quotidiano il progetto di Dio e impegnarsi ad attuarlo con gioia e responsabilità. OBIETTIVI EDUCATIVI E CULTURALI (3° ANNO) L’alunno è avviato alla maturazione della capacità di: Padroneggiare il patrimonio culturale relativo ai diversi linguaggi (verbale, del suono, della musica, dei gesti, dell’immaginazione, ….) Apprendere in modo autonomo e organizzare responsabilmente il proprio lavoro scolastico Rielaborare e reinterpretare in modo autonomo e originale Costruire una mentalità problematica e un atteggiamento scientifico mirante ad analizzare, formulare ipotesi, verificare ed interpretare risultati attinenti i diversi fenomeni Possedere basi linguistiche atte alla realizzazione di un dialogo interdisciplinare. VALUTAZIONE ALUNNI La valutazione è quadrimestrale e prevede un ulteriore accertamento a cadenza bimestrale. La verifica dell'apprendimento è un processo continuo dell'attività didattica al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati. Attraverso costanti verifiche, il docente ha modo di assumere informazioni: sul processo di apprendimento in corso; sull'adeguatezza dei metodi e degli strumenti didattici utilizzati; sul grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione avrà per oggetto i progressi nell'apprendimento e la maturazione della personalità. La valutazione quindi terrà presente i seguenti indicatori: conoscenze acquisite capacità di rielaborazione interesse, impegno, partecipazione alla vita scolastica progressione verso gli obiettivi condizionamenti socio-ambientali. Gli strumenti utilizzati sono: interrogazioni, discussioni, relazioni orali e scritte, prove orali e scritte, questionari a risposta aperta o chiusa, vero o falso, scelta multipla, lavori applicativi su nozioni acquisite, ricerche individuali e di gruppo, allestimento cartelloni, lavori diversificati, ecc. 22 INDICATORI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO DISCIPLINARE VOTO 2 Da applicare solamente alla consegna degli elaborati scritti in classe quando questi sono consegnati in bianco. VOTO 3 Conoscenza estremamente superficiale degli argomenti trattati; numerosi errori concettuali e analitici. Esposizione frammentaria, faticosa, lacunosa. VOTO 4 Conoscenza scarsa o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nell'applicazione degli argomenti fondamentali. Errori nella comunicazione scritta, orale e/o grafica. Gli obiettivi minimi prefissati sono stati parzialmente raggiunti. VOTO 5 Conoscenza ed esposizione scritta/orale scarna ed essenziale degli argomenti fondamentali, non senza lacune ed incertezze. Raggiunge gli obiettivi minimi prefissati in modo non autonomo. L'interesse e la partecipazione devono essere sempre sollecitati. VOTO 6 Conoscenza essenziale ed esposizione sufficientemente chiara degli argomenti fondamentali. Comprensione generale degli argomenti con qualche incertezza. Esegue senza errori compiti semplici. Riesce ad ottenere di più se sollecitato o guidato. Gli obiettivi minimi prefissati sono stati raggiunti. VOTO 7 Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati anche se commette qualche errore e non espone in modo del tutto adeguato e completo. Mostra di saper riflettere. VOTO 8 Conoscenza organica degli argomenti ed esposizione corretta, appropriata e personale. Capacità dì cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e fruizione corretta e autonoma degli argomenti richiesti. VOTO 9 Bagaglio culturale notevole. Conoscenza approfondita delle tematiche studiate, espresse in forma brillante. Capacità dì padroneggiare argomenti e problematiche complesse, sapendo operare gli opportuni collegamenti di analisi e sintesi. VOTO 10 Eccezionale maturità di giudizio unita a conoscenze, competenze e abilità più che salde nell’esprimere ed elaborare contenuti. Nella valutazione disciplinare infraquadrimestrale, il docente potrà indicare con un supplemento di 0.5, unitamente ai voti sopra codificati, per esprimere la tendenza dell'alunno ad un auspicabile miglioramento o al non ancora pieno raggiungimento della valutazione assegnata. 23 LIVELLI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA (RISPETTO DELLE REGOLE) Il comportamento degli studenti, valutato dal Consiglio di classe, concorrerà alla valutazione complessiva dello studente e, a differenza di quanto accadeva finora, potrà determinare, se insufficiente, la non ammissione all’anno successivo di corso. Una condotta non corretta determinerà per esempio, una non partecipazione alle uscite e/o gite di classe. La valutazione verrà espressa numericamente proprio come accade nella scuola secondaria di secondo grado. VOTO 10 Scrupoloso rispetto del Regolamento d'Istituto. Comportamento lodevole nei riguardi di tutte le componenti scolastiche. Collaborazione e partecipazione propositiva alle attività didattiche. VOTO 9 Rispetto delle norme disciplinari d'Istituto. Comportamento sempre corretto nei riguardi di tutte le componenti scolastiche. Interesse e partecipazione attiva alle lezioni. VOTO 8 Comportamento sostanzialmente corretto nei riguardi di tutte le componenti scolastiche. Nessun richiamo significativo. Discreta attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. VOTO 7 Comportamento non sempre corretto nei riguardi di tutte le componenti scolastiche. Alcuni richiami significativi. Partecipazione discontinua e settoriale con una o più note scritte sul giornale di classe. VOTO 6 Episodi ripetuti di mancato rispetto del Regolamento scolastico. Comportamento gravemente scorretto già sanzionato da note disciplinari o sospensione. VOTO 5 Comportamento scorretto tale da pregiudicare la civile convivenza nella scuola e/o l'attività didattica, così come previsto dalle vigenti leggi ministeriali. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA: norme generali Gli interventi disciplinari della nostra scuola si ispirano, nel rispetto delle condizioni personali dell'alunno, ai principi di gradualità e proporzionalità, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica e tengono conto della situazione personale dello studente. L'approccio da privilegiare è quello psico-pedagogico, che fa riferimento a concetti di chiarezza, dialogo, relazione educativa, finalizzati al successo formativo. Nessuna sanzione disciplinare può comportare conseguenze sulla valutazione del profitto scolastico 24 COMPORTAMENTI INTERVENTO DELLA SCUOLA Disturbo occasionale durante le lezioni Richiamo verbale Disturba ripetutamente e sistematicamente il regolare svolgimento delle lezioni Nota disciplinare sul libretto personale con conseguente presa visione DOCENTE COMPETENTE Insegnante Insegnante Persistenza nell'indossare Segnalazione al genitore un abbigliamento non in linea con la divisa scolastica Insegnante Ritardo frequente o sistematico (+ di 2 volte a settimana) Comunicazione scritta alla famiglia ed eventuale convocazione dei genitori. Dirigente scolastico o collaboratore responsabile Abitualmente non porta il materiale scolastico o non esegue i compiti assegnati Comunicazione scritta alla famiglia ed eventuale convocazione dei genitori Insegnante Assenza ingiustificata all'insaputa della famiglia Comunicazione tempestiva ai genitori Dirigente scolastico o collaboratore Mancanza di certificazione medica dopo una assenza uguale o superiore a cinque giorni scolastici Comunicazione tempestiva ai genitori. Eventuale divieto all'entrata in classe a tutela dei compagni di classe Falsificazione della firma dei Informazione scritta alla famiglia genitori Insegnante o Dirigente scolastico Comportamento offensivo verbale (parole, gesti ...) nei confronti dei compagni A seconda della gravità: richiamo verbale, nota sul libretto scolastico, nota sul registro di classe, allontanamento dalle lezioni per 1 giorno con obbligo di frequenza, previa comunicazione alla famiglia Insegnante Dirigente scolastico Consiglio di Classe Aggressività fisica nei confronti dei compagni Nota sul registro di classe, allontanamento dall'aula con obbligo di frequenza per 2 giorni, previa comunicazione alla famiglia Dirigente scolastico Consiglio di classe Furti a danno dei compagni o Allontanamento dalle lezioni da uno a tre della struttura giorni, previa comunicazione alla famiglia 25 Dirigente scolastico Consiglio di classe CRITERI DI PROMOZIONE E NON PROMOZIONE Al fine di rendere il più possibile omogenei i giudizi di promozione e di non promozione dello scrutinio finale delle singole classi, il Collegio dei Docenti delibera che i Consigli di Classe dovranno attenersi ai seguenti argomenti di discussione nella valutazione finale del singolo allievo: il profitto raggiunto in tutte le materie; l'acquisizione dei contenuti minimi nelle materie fondamentali e formative; la capacità di organizzare lo studio; la possibilità di comprendere i contenuti del programma dell'anno successivo; lo sviluppo della personalità; certificazioni attestanti situazioni particolari; eventuali fattori occasionali che possono aver condizionato il profitto. Per la promozione alla classe successiva o per l’ammissione al primo esame di stato, gli alunni dovranno aver conseguito almeno la sufficienza (voto 6) in tutte le materie. PROVE INVALSI Dall’anno scolastico 2007-2008 sono diventate obbligatorie le prove nazionali di verifica del raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento da parte degli alunni e degli standard di qualità del servizio, a cura dell’Istituto Nazionale della Valutazione del Sistema Istruzione. Tale indagine consiste nella somministrazione agli alunni delle classi prime della scuola secondaria di I Grado, di 3 prove oggettive con quesiti a scelta multipla: una per la lingua italiana, una per la matematica e una per le scienze. OBIETTIVI DIDATTICI Italiano Ascoltare. Adottare strategie opportune di attenzione e comprensione identificando opinioni e punti di vista, individuando l'argomento centrale e selezionando le parti. Parlare, ricostruire oralmente la struttura argomentativa di una comunicazione orale sapendo intervenire correttamente e opportunamente con un linguaggio appropriato e logico. Usare argomentazioni per ipotizzare, sostenere tesi, giustificare, persuadere, comunicare, proporre. Descrivere il proprio progetto di vita e le scelte fatte per realizzarlo. Memorizzare testi e poesie. Leggere, comprendere e interpretare in modo autonomo testi di tipologie diverse sapendo: riconoscere tesi ed opinioni degli autori; esplicitare le relazioni extra-testuali; riflettere sulla tesi centrale di un testo esprimendo semplici giudizi; sintetizzare; riconoscere le scelte stilistiche dell'autore. Scrivere Ricercare fonti per lo sviluppo di testi argomentati. Riconoscere e riprodurre le diverse tipologie testuali. 26 Scrivere testi argomentativi con un linguaggio ed un registro adeguati. Riscrivere testi letterari manipolandone lo stile. Saper imitare lo stile di un autore secondo le sue caratteristiche. Scrivere testi di tipo diverso per argomentare le proprie scelte orientative. Organizzare testi anche in forma multimediale. Riflessione sulla lingua Saper ovviare ai propri dubbi linguistici. Essere consapevole della variabilità della comunicazione nel tempo e nello spazio ( geografico, sociale e comunicativo). Confrontare parole di lingue diverse ( latino, italiano, dialetti, lingue straniere studiate). Saper collocare nel tempo testi diversi. Sapere individuare alcune caratteristiche nella storia linguistica italiana. Storia Saper cogliere connessioni e differenze tra le diverse storie ( locale, regionale, nazionale, ecc...). Saper confrontare fonti specifiche sapendone cogliere differenze e somiglianze. Studiare e usare il passato per capire il presente. Comprendere le notizie principali della stampa o dei mass media servendosi dei nessi storici necessari per individuarli. Geografia Sapersi orientare utilizzando carte e piante, orari di mezzi pubblici, tabelle chilometriche. Saper produrre carte tematiche, cartogrammi e grafici. Saper analizzare un tema geografico o un territorio tramite carte, dati statistici, foto, grafici, stampa, televisione, audiovisivi. Presentare un tema geografico sapendo operare confronti e utilizzare strumenti specifici. Saper collocare geograficamente le informazioni desunte dai mass media. Inglese Interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita quotidiana ed argomenti familiari. Comprendere un semplice brano scritto. Descrivere o presentare oralmente persone, situazioni di vita ed esperienze. Relazionare sulle caratteristiche fondamentali di alcuni aspetti della civiltà anglosassone. 2° Lingua comunitaria (Spagnolo) Comprendere e formulare semplici messaggi in contesti di vita sociale. Descrivere persone, luoghi ed oggetti, in forma semplice, usando lessico e forme note. Leggere semplici testi narrativi e cogliere in essi le informazioni principali. Individuare e confrontare abitudini e stili di vita nelle diverse culture. 27 Matematica Il numero Riconoscere i vari insiemi numerici con loro proprietà formali e operare in essi. Effettuare semplici sequenze di calcoli approssimati. Risoluzione di equazioni in casi semplici. Geometria e misura Risolvere problemi sul calcolo di superfici e di volumi di figure piane e solide. Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure anche con il ricorso a modelli materiali e a semplici deduzioni. Calcolare lunghezze di circonferenze e aree di cerchi. I dati e le previsioni Costruzione di istogrammi e loro lettura. Riconoscere grafici e ricavarne informazioni. Utilizzare strumenti informatici per rappresentare dati. Calcolare e saper utilizzare frequenze relative a percentuali. Effettuare valutazioni di probabilità di eventi. Scienze Raccogliere dati da prove sperimentali. Effettuare esperimenti che permettano di distinguere temperatura e calore. Dimostrare l'esistenza di cariche elettriche e la differenza tra conduttori e isolanti. Descrivere i principali moti della terra e le loro conseguenze. Saper mostrare gli effetti del sistema solare. Saper classificare i vari tipi di rocce. Saper classificare gli alimenti in base ai loro principi alimentari, sapendo valutare l'equilibrio della propria alimentazione. Conoscere cause e conseguenze dell'assunzione di anabolizzanti e psicofarmaci, nonché le conseguenze dell'uso di droghe, alcool e fumo. Confrontare i cicli riproduttivi di piante e animali ( vertebrati e invertebrati). Tecnologia Utilizzare il disegno tecnico per la progettazione di modelli di oggetti. Leggere e comprendere semplici disegni tecnici. Formulare ipotesi per il risparmio energetico ed analizzare le tecnologie esistenti già in grado di attuarlo. Rappresentare in modelli semplificati le principali tipologie di generatori di energia Informatica Utilizzare gli ambienti operativi del computer e programmi di normale utilità per organizzare un testo, una bibliografia, un ipertesto, ecc.... Utilizzare i programmi applicativi per la gestione dei documenti, l’elaborazione dei testi, la raccolta, presentazione e archiviazione dati, la realizzazione di ipertesti, uso delle reti. 28 Musica Pratica strumentale Eseguire composizioni strumentali di epoche, stili e tradizioni differenti individualmente o in gruppo. Pratica vocale Eseguire individualmente o in coro brani ad una o più voci. Ascolto, interpretazione e analisi Analizzare caratteristiche e forme di opere musicali di vario genere. Individuare rapporti tra la musica e altri linguaggi. Approfondire le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle altre civiltà. Arte e immagine Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di raffigurazione; utilizzare procedure per l'osservazione analitica e selettiva. Riconoscere e applicare le metodologie operative delle diverse tecniche artistiche, audiovisive e informatiche. Analisi di opere d'arte nel periodo storico considerato. Leggere i documenti visivi e le testimonianze del patrimonio artistico-culturale, riconoscendone le funzioni; analizzare e confrontare le diverse funzioni dei beni del patrimonio culturale e ambientale individuandone il valore estetico. Elaborare semplici ipotesi di interventi conservativi e migliorativi del patrimonio artistico del proprio territorio e piccoli progetti di cura e riutilizzo dei beni presenti nel proprio territorio. Scienze motorie e sportive Prevedere correttamente l'andamento e il risultato di un'azione. Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio e sportivo, ma anche variare, ristrutturare e produrre nuove forme di movimento. Gestire un proprio programma di allenamento. Rispettare le regole di un gioco di squadra. Arbitrare una partita degli sport praticati. Impostare a turno una tattica di squadra. Stabilire corretti rapporti interpersonali all'interno del gruppo. Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico, emotivo e cognitivo. Mettere in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla sicurezza nei vari ambienti di vita, compreso quello stradale. Religione cattolica Confrontare spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita. Cogliere nei documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e la convivenza tra persone di diversa cultura e religione. Individuare nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di vita. Descrivere l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità motivare le risposte del cristianesimo ai problemi della società di oggi. 29 Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana. Educazione alla convivenza civile Educazione alla cittadinanza Confrontare l'organizzazione della Repubblica Italiana con quella degli stati UE di cui si studia la lingua. Analizzare l'organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie istituzioni. Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento regionali, provinciali e comunali. Organizzare un Consiglio Comunale dei ragazzi. Utilizzare i mezzi informatici per richiedere certificati, dichiarazioni, servizi. Organizzare visite e guidate, reali o virtuali, agli uffici comunali. Ricostruire le tappe dell'unificazione europea e le modalità di governo dell'Europa. Seguendo mass media e leggendo giornali, riconoscere azioni, ruolo e storia di: organizzazioni mondiali e internazionali, alleanze di carattere politico-militare, associazioni internazionali umanitarie. Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo degli studi. Educazione stradale Realizzare percorsi in situazione reale e simulata nei diversi ruoli (pedone, ciclista, motociclista). Acquisire i comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada. Riconoscere e rispettare, in situazione, la segnaletica stradale. Non abusare o forzare un mezzo di locomozione. Progettare e realizzare situazioni simulate di intervento e mettere in atto comportamenti di prevenzione e di pronto soccorso. Essere consapevole del rapporto traffico-ambiente ed assumere comportamenti coerenti per mantenerlo in una condizione di equilibrio. Analizzare problematiche ambientali relative alla circolazione. Educazione ambientale Individuare e analizzare le maggiori problematiche dell'ambiente in cui si vive elaborando ipotesi di intervento. Analizzare dati internazionali, locali, nazionali relativi ai più vistosi problemi ambientali. Analizzare l'efficacia di intervento delle varie istituzioni, riconoscendone in situazione gli interventi. Progettare e realizzare visite guidate. Individuare, nell'ambiente prossimo, un problema di salvaguardia ambientale. Educazione alla salute Adottare comportamenti sani e corretti. Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell'arco della giornata. Riconoscere le problematiche legate al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici. 30 Realizzare con esperti progetti di prevenzione. Utilizzare tecniche di controllo dell'emotività, di rilassamento, di osservazione critica del rapporto mente-corpo. Realizzare esercitazioni e simulazioni di pronto soccorso. Mettere in atto comportamenti corretti in situazione di pericolo ambientale e personale. Partecipare alla elaborazione del progetto di sicurezza della scuola. Educazione alimentare Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto alimentazione-benessererealizzazione personale. Distinguere gli alimenti in relazione alla loro densità calorica. Consultare le etichette dei cibi e le informazioni nutrizionali. Operare una corretta distribuzione dei pasti nell'arco della giornata in relazione alla propria attività. Consumare in quantità adeguata frutta, verdura, legumi, pesce. Valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime equilibrato. Organizzare incontri tra esperti, ragazzi e famiglie sull'educazione alimentare. Essere consapevole del problema alimentare nel mondo contribuendo, nei propri limiti personali, a risolverlo con iniziative opportune e comportamenti adeguati. Educazione all'affettività Approfondire la conoscenza e l'accettazione di sé, rafforzando l'autostima. Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo. Essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con coetanei ed adulti di sesso diverso, sforzandosi di correggere le eventuali inadeguatezze. Riconoscere il rapporto affettività- sessualità- moralità. Riconoscere attività e atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti affettivi e ne facilitano la corretta comunicazione. METODOLOGIA E DIDATTICA La metodologia dell’insegnamento, centrata sui bisogni, gli interessi, le capacità e le aspirazioni di ciascun alunno, è collegata agli obiettivi del processo formativo e ai contenuti delle singole discipline. Rientra nelle competenze di ciascun docente la scelta e l’adozione delle strategie didattiche che ritiene più affidabili e più efficaci. Per migliorare il processo di apprendimento e sviluppare le capacità complessive di ogni alunno al massimo grado possibile, i docenti di ogni ordine di scuola fanno riferimento ai seguenti criteri: favorire un clima scolastico accogliente. La qualità dell’accoglienza dipende in larga misura dal tipo di rapporto che l’insegnante stabilisce con i singoli allievi; ascolta i loro bisogni, li guida, li comprende diventando così un punto di riferimento; predispone spazi stimolanti, valorizzanti e rassicuranti; progettare lavori di gruppo in più moduli progressivi di livello e di compito (laboratori); prevedere percorsi formativi interdisciplinari; conoscere gli stili cognitivi degli alunni e renderli consapevoli; personalizzare il percorso formativo di ciascun alunno. 31 ORIENTAMENTO La scuola è consapevole che l'orientamento: non è delegabile ad estranei al processo educativo, non è relegabile ad un solo momento, fa carico a tutti i docenti, è un'azione che richiede programmazione, coordinamento e coerenza da parte dei docenti. Essi lo mettono nelle condizioni di comprendere la situazione propria e dell'ambiente in cui vive e quella futura in cui dovrà inserirsi. A tal fine si propongono i seguenti interventi per tutti gli alunni delle classi terze: test (curati ed eseguiti da una esperta psicologa) per scoprire le proprie inclinazioni; analisi degli sbocchi dopo la scuola dell’obbligo; incontro con un esperto per una conoscenza globale dei corsi superiori; gli alunni dalla quinta primaria. Il segretario Il Dirigente Scolastico Prof. Claudio Cristofori Maria Pia Tomassini 32