REGOLAMENTO
D’ ISTITUTO
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
AMOROSI
FAICCHIO
MELIZZANO
PUGLIANELLO
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
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Titolo 1 Principi fondamentali
Art. 1. Garanzie
a) L’Istituto Comprensivo di Amorosi A. Manzoni, si impegna a rispettare e far rispettare, in tutte
le sue scuole, in tutte le attività educative e in tutti i momenti della vita scolastica, i diritti
fondamentali dell’Uomo e del bambino. L’Istituto si impegna a garantire:
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un servizio ispirato al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, caratterizzato dal rispetto dei
criteri di obiettività e di imparzialità;
un ambiente educativo sereno, democratico, attento alle necessità affettive e relazionali degli alunni,
capace di stimolare il desiderio di apprendere, scoprire e conoscere, adatto a sviluppare la capacità
di collaborare, esprimere le proprie opinioni e rispettare quelle degli altri;
un progetto educativo organico, unitario, capace di fornire a tutti gli studenti, in rapporto alle loro
capacità, le competenze cognitive, culturali e strumentali necessarie per il proseguimento degli studi
e per diventare cittadini capaci di offrire il loro contributo progresso materiale o spirituale della
società.
una procedura amministrativa caratterizzata da trasparenza, efficacia, rispetto per l’utenza, rapidità
e semplificazione delle procedure, rispetto delle norme;
un’organizzazione flessibile, adeguata alle esigenze educative degli alunni e alle necessità delle
famiglie;
un governo della scuola caratterizzato da condivisione delle decisioni, partecipazione delle famiglie,
pubblicità degli atti, facile accesso alle informazioni, presenza di motivazione in tutti gli atti della
scuola.
b) L’Istituto si impegna collaborare con gli enti locali, nell’ambito delle proprie competenze,
affinché si individuino procedure ed interventi a garantire:
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ambienti educativi funzionali ed igienici;
servizi assistenziali di refezione e trasporto;
servizi educativi integrativi di arricchimento del curricolo formativo.
c) Il presente regolamento entra in vigore con la sua pubblicazione all‘albo, entro ……….. giorni
dall‘approvazione. Il personale e gli utenti sono tenuti a rispettarlo e farlo rispettare.
d) Per quanto non esplicitamente previsto dal presente regolamento, valgono le norme contenute nel
codice civile, nel D.Lgs 297/94, nei vigenti contratti collettivi nazionali, integrativi e decentrati.
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Titolo 2. Organi collegiali
Capo 1 Il Consiglio d‘Istituto
Art. 1. Premesse
a) Il Consiglio d‘Istituto è l‘organo di governo della scuola.
b) Esso esercita le attribuzioni stabilite dall‘art.10 del D.Lgs 297/94 ed ha competenze generali per
quanto concerne l‘organizzazione e la programmazione dell‘attività scolastica.
c) Il consiglio d‘Istituto si può organizzare in commissioni per l‘esame di specifici argomenti. Le
commissioni sono di durata annuale. Ogni commissione ha un referente responsabile.
Sezione 1. Regolamento delle sedute del Consiglio d’Istituto
Art. 1. Riunioni del Consiglio d’Istituto.
a) Il Consiglio d’Istituto si riunisce in sedute ordinarie almeno due volte all‘anno per:
b) l‘approvazione del bilancio preventivo;
c) l‘approvazione del conto consuntivo.
d) Si riunisce altresì tutte le volte che si rende necessario.
Art. 2. Convocazione del Consiglio d’Istituto.
a) Il Consiglio d’Istituto viene convocato dal Presidente su richiesta della Giunta Esecutiva o su
richiesta scritta di 1/3 dei membri del consiglio stesso.
b) La convocazione deve essere effettuata almeno 5 giorni prima rispetto alla data della riunione
con lettera diretta ai singoli membri, recante l‘indicazione dell‘ordine del giorno. Alla la
convocazione, andrà allegata copia dei documenti relativi agli argomenti più rilevanti, con
particolare riguardo a quelli di natura contabile.
c) Nei casi urgenti è sufficiente che i consiglieri vengano convocati, con telefonicamente, un giorno
prima della seduta.
d) Copia della convocazione viene trasmessa ad ogni scuola dell‘istituto, perché sia affissa ai
relativi albi e pubblicata sul sito web dell‘istituto, lo stesso giorno in cui vengono inviati gli avvisi
di convocazione ai membri del consiglio.
Art. 3. Presidenza del Consiglio d’Istituto.
a) Il Consiglio d’Istituto è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente. Se questi
è assente o impedito, la presidenza sarà assunta dal rappresentante dei genitori più anziano d‘età.
Art. 4. Sede delle riunioni
a) Il Consiglio si riunisce di norma nella sede della direzione in orario extrascolastico.
b) Le sedute si devono ritenere valide ad ogni effetto, quando siano presenti la metà più uno dei
consiglieri in carica.
c) Se la trattazione degli argomenti previsti non viene ultimata e si delibera di rinviare la seduta,
occorrerà che l’avviso di rinvio sia sempre diramato ai consiglieri assenti.
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Art. 5. Ordine del giorno
a) Gli argomenti vengono trattati nell‘ordine in cui sono iscritti nell‘avviso di convocazione.
b) Potranno essere avanzate proposte d‘inversione dell‘o.d.g. sia da parte del Presidente, sia da parte
dei consiglieri.
c) Le proposte non incluse nell‘o.d.g. potranno essere sottoposte a deliberazione se accettate dalla
maggioranza qualificata dei presenti.
d) In caso contrario il Consiglio può decidere d‘iscriverle nell‘o.d.g. della successiva seduta.
e) Dal momento in cui inizia la votazione su un argomento sottoposto al giudizio del Consiglio,
nessuno può prendere la parola.
Art. 6. Verbali
a) Di ogni seduta viene redatto il processo verbale, steso su apposito registro e firmato dal
Presidente e dal Segretario
b) Esso deve contenere l‘oggetto delle discussioni, i nomi dei presenti e degli assenti, l‘esito delle
eventuali votazioni.
c) Ogni membro del Consiglio può chiedere che venga posta a verbale una propria dichiarazione.
d) Il segretario è scelto dal Presidente, tra i membri del Consiglio.
Sezione 2. Organizzazione del Consiglio d’Istituto
Art. 1. Componenti del Consiglio d’Istituto
a) Il Consiglio d’Istituto è costituito da 19 componenti, di cui:
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il dirigente scolastico;
8 rappresentanti del personale docente;
2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario;
8 rappresentanti dei genitori degli alunni.
b) Il direttore amministrativo partecipa alle riunioni del consiglio in qualità di consulente.
c) Il Consiglio può decidere a maggioranza di invitare consulenti esterni quando lo ritenga
necessario.
d) Il consiglio può articolare i suoi lavori organizzando al suo interno in commissioni di lavoro o/e
partecipando con membri designati dal Consiglio stesso, a commissioni miste. Le commissioni
restano in carica un anno scolastico e possono essere riconfermate. Di norma le commissioni
vengono costituite all‘inizio di ogni anno scolastico.
Art. 2. Prerogative dei componenti del Consiglio d’Istituto.
a) I membri del Consiglio possono partecipare, con diritto di parola, ma senza diritto di voto, alle
riunioni dei consigli di classe e interclasse.
b) I membri del Consiglio possono accedere alle scuole dell‘Istituto, durante l‘orario delle lezioni,
previo accordo con gli insegnanti o dietro autorizzazione del dirigente scolastico.
c) Su richiesta, possono accedere alla segreteria, oltre l‘orario scolastico.
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Art. 3. Articolazione del Consiglio d‘Istituto
a) Il Consiglio d‘Istituto può decidere di costituire al suo interno apposite commissioni di lavoro,
per affrontare argomenti di carattere tecnico.
b) Le commissioni vengono nominate nella prima seduta del consiglio di ogni anno scolastico.
c) Le commissioni relazionano al consiglio al fine di favorire una maggior conoscenza dei problemi
in discussione.
Capo 2. La giunta esecutiva
Art. 1. Convocazione delle Giunta Esecutiva
a) Ne fanno parte di diritto il dirigente scolastico e il direttore amministrativo dell‘Istituto che è
anche il segretario della giunta. Vengono inoltre eletti quali componenti due genitori e un
rappresentante degli insegnanti.
b) la Giunta esecutiva è convocata dal dirigente scolastico, che la presiede.
c) L‘ordine del giorno è formulato dal Presidente e contiene gli argomenti proposti dalla Giunta
Esecutiva e dai singoli consiglieri.
d) All‘ordine del giorno vengono allegati i documenti relativi alle singole proposte, qualora esse
vengano formulate dai singoli consiglieri.
e) Le elezioni della Giunta Esecutiva hanno luogo a scrutinio segreto. Tutti i genitori del Consiglio
sono candidati.
f) Il Consiglio può deliberare di eleggere, sempre tra i genitori, anche un vice presidente, da votarsi
secondo le modalità previste per l‘elezione del Presidente.
g) Le sedute sono valide quando sono presenti la metà dei componenti della Giunta
Capo 3 Regolamento delle sedute dei consigli di classe, interclasse, intersezione
Art. 1. Convocazione, presidenza e verbalizzazione delle sedute
a) Ogni consiglio di intersezione, interclasse o classe, è convocato dal dirigente scolastico, oppure
su richiesta scritta di un terzo dei suoi componenti.
b) La convocazione dei consigli avviene per iscritto, a mezzo del diario degli alunni. L‘avviso di
convocazione, con il relativo ordine del giorno, viene affisso all‘albo della scuola.
c) La convocazione deve essere resa nota ai componenti dei consigli con almeno cinque giorni di
preavviso. In caso di particolare e comprovata urgenza e gravità, la convocazione può avvenire con
un preavviso di 24 ore.
d) Ê dovere dei docenti far prevenire ai genitori le comunicazioni sopra indicate nel più breve
tempo possibile.
e) I consigli di intersezione ,interclasse o classe, nella loro composizione completa, dovranno
riunirsi, di norma, almeno una volta ogni bimestre.
f) Il consigli sono presieduti dal Dirigente scolastico o, per sua delega, anche verbale,
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dall‘insegnante coordinatore di plesso (per la scuola materna ed elementare) o di classe (per la
scuola media).
g) Il Dirigente scolastico o il docente delegato a presiedere la seduta, nomina un segretario tra i
docenti presenti. Il segretario è tenuto a redigere un verbale sull‘apposito registro conservato presso
la scuola. Copia di tale verbale deve essere inviata all‘Ufficio di direzione entro i cinque giorni
lavorativi successivi alla seduta. Per la nomina del segretario si dovrà seguire, di norma, il criterio
della turnazione.
Capo 4. Assemblee dei genitori
a) La convocazione e lo svolgimento delle assemblee dei genitori sono regolati dall‘art. 15 del
D.Lgs. 297/94. b) Le assemblee dei genitori possono essere di classe, di interclasse o di scuola.
Art. 1. Convocazione
a) Le assemblee dei genitori potranno svolgersi su richiesta dei docenti, del Dirigente scolastico, dei
rappresentanti dei genitori eletti nel consigli di classe – interclasse-intersezione, su richiesta di
almeno un terzo dei genitori o su richiesta dei rappresentanti di classe.
b) La convocazione delle assemblee avviene per iscritto, a mezzo del diario degli alunni o
telefonicamente. L‘avviso di convocazione, con il relativo ordine del giorno, viene affisso all‘albo
della scuola.
c) La convocazione deve essere resa nota ai genitori con almeno cinque giorni di preavviso. I casi di
particolare e comprovata urgenza e gravità, la convocazione può avvenire con un preavviso di 24
ore.
d) E’ dovere dei docenti far prevenire ai genitori le comunicazioni sopra indicate nel più breve
tempo possibile.
e) Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell‘Istituto, la data e l’orario di svolgimento di
ciascuna di esse debbono essere concordate di volta in volta con il Dirigente scolastico In ogni caso
devono essere convocate in orario non coincidente con quello delle lezioni.
Art. 2. Partecipanti e svolgimento delle assemblee
a) Possono partecipare alle assemblee con diritto di parola, oltre ai genitori, anche il Dirigente
scolastico e gli insegnanti. Nei casi in cui lo si ritenga opportuno l‘assemblea può aprirsi anche alla
partecipazione del personale non docente. I richiedenti possono proporre la partecipazione di esperti
o rappresentanti egli Enti Locali, secondo gli argomenti messi all‘ordine del giorno. La
partecipazione di personale esterno alla scuola deve essere autorizzata dal Dirigente scolastico
b) L‘assemblea elegge di volta in volta un presidente pro tempore che può essere riconfermato nelle
assemblee successive. Di norma il presidente è eletto per votazione palese. Il presidente nomina il
segretario.
Art. 3. Poteri del presidente
a) Il presidente esercita i poteri disciplinari e regola l‘andamento dell‘assemblea. Può stabilire la
durata massima degli interventi tenendo conto del numero dei presenti e degli iscritti a parlare. Ê
facoltà del presidente interrompere gli interventi palesemente estranei all‘ordine all‘argomento in
discussione.
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Art. 4. Svolgimento dell‘assemblea
a) Il diritto di parola si esercita per alzata di mano con l‘indicazione del proprio cognome e della
classe del figlio. Coloro che intervengono debbono attenersi all‘argomento.
b) Chi si ritenga chiamato in causa personalmente può chiedere al presidente il diritto di replica per
fatto personale. L‘intervento avrà la precedenza sugli altri e avverrà al termine dell‘intervento in
corso, ma dovrà limitarsi al fatto in questione.
TITOLO 3 REGOLAMENTO ALUNNI
Norme di comportamento
Art.1 Gli alunni che frequentano la scuola dovranno indossare l’apposita uniforme scolastica e cioè:
a) grembiulino rosa o celeste per i bambini della scuola dell’infanzia;
b) grembiule blu per gli alunni della scuola primaria.
Tale uniforme va indossata per stabilire un criterio di uguaglianza tra tutti i bambini evitando così la
possibile discriminazione ed emarginazione degli alunni meno abbienti, che non possono
permettersi abbigliamento e accessori firmati.
Art. 2. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e
dei compagni, lo stesso rispetto, consono ad una convivenza civile.
Art. 3. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro dei collaboratori scolastici e a seguirne le
indicazioni poiché assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni
momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante
le ore di lezione sorvegliano corridoi e servizi.
Art 4. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio.
Art 5. Gli alunni entrano a scuola secondo l’orario stabilito, accedendo alle aule al suono della
campanella. Per i bambini della scuola dell’infanzia, data la tenera età, è consentita flessibilità sia in
entrata che in uscita.(un’ora in ingresso , mezz’ora in uscita)
Art. 6. Al primo suono della campanella gli alunni entrano con ordine e sollecitamente in classe
dove troveranno gli insegnanti ad attenderli. Al secondo suono della campanella avranno inizio le
lezioni. Nella Scuola Primaria gli alunni saranno accompagnati in classe dall'insegnante della prima
ora.
Art.7. Al segnale di fine delle lezioni gli alunni dovranno uscire dalla classi ordinati ed in silenzio.
Art.8. Gli alunni in ritardo giustificato, rispetto all’orario di entrata, sono ammessi in classe con
visto del Dirigente Scolastico o del docente delegato. Gli alunni potranno anticipare l’uscita o per
motivi di salute o su richiesta dei genitori che li preleveranno personalmente o tramite persona di
cui sia nota l’identità e delegata dal genitore stesso.
Art.9. Le assenze dovranno essere sempre giustificate, mediante l’apposito libretto, nel quale dovrà
depositare la propria firma il genitore che firmerà le giustificazioni. Dopo 5 giorni di assenza
consecutivi si richiede il certificato medico.
Art.10. Non è consentito agli alunni di uscire dall'edificio scolastico prima del termine delle lezioni.
In caso di necessità i genitori (o un'altra persona maggiorenne, delegata per iscritto, munita di
documento di riconoscimento) dovranno presentare il permesso di uscita, firmato dal Dirigente
Scolastico, o da un docente delegato, al collaboratore scolastico che provvederà a consegnarlo al
docente presente in classe.
Art.11. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di Ed. Motoria dovranno
presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del
medico.
Art.12. Gli alunni sono tenuti a portare sempre a scuola l'occorrente necessario per i compiti e le
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lezioni e lo svolgimento delle varie attività scolastiche. Essi sono tenuti ad indossare tute, magliette
e scarpette di gomma per le attività ginniche.
Art.13. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico che è il mezzo di
comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le
lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad
apporre la propria firma per presa visione.
Art.14. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un'aula all'altra, all'ingresso e all'uscita gli
alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso correre, uscire dalla
classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi e nelle aule, ecc...
Art.15. Gli alunni possono recarsi in palestra, nei laboratori o altri locali dell’edificio scolastico solo
con l'autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assuma la responsabilità.
Art.16. Nel corso della giornata sarà consentito un breve intervallo ricreativo; la ricreazione dovrà
effettuarsi nelle aule .
Art.17. Durante la ricreazione gli alunni potranno accedere ai bagni in numero non superiore a uno
per volta per classe.
Art.18. Gli alunni possono accedere ai bagni dopo la II ora di lezione e fino alla penultima ora,
salvo eccezioni documentate o occasionali.
Art.19. Nelle lezioni pomeridiane si può chiedere di andare ai servizi per una volta sola e non è
consentita la ricreazione.
Art.20. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme
di igiene e pulizia.
art.21. Il telefono, da parte degli alunni, deve essere usato solo in caso di comprovata necessità.
art.22. Eventuali telefonini, devono essere tenuti spenti durante l’orario scolastico e custoditi dal
legittimo proprietario. A tal proposito si veda la regolamentazione specifica a seguire.
art.23. La scuola non risponde di furti di oggetti preziosi, telefonini cellulari, somme di denaro o
altro che gli alunni portano in classe.
art.24. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola
gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola o del
Comune saranno invitati a risarcire i danni.
art.25. É fatto divieto agli alunni invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola.
art.26. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli
alunni sia all'interno della scuola che fuori. Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità
senza dover subire le prepotenze di altri. Eventuali danni causati al patrimonio pubblico dovranno
essere risarciti.
art.28. Gli alunni che trasgrediscono le regole di comportamento, procurando pericolo per sé e per
gli altri, con ripetuti e gravi episodi di violenza, anche fisica (aggressività, bullismo, furti, uso di
bevande alcoliche), rivolti ai compagni, personale docente e non, potrebbero essere esclusi dai
viaggi d’istruzione su decisione del relativo Consiglio.
art.29 In occasione di festeggiamenti particolari è consentita la consumazione di prodotti offerti da
un alunno o da un docente che non devono essere prodotti in famiglia, ma provenire da esercizi
pubblici muniti di permessi e sottoposti a controlli igienico sanitarie e che riportino la data di
scadenza del prodotto sulla confezione ben chiusa e integra.
art.30. Di norma la distribuzione di bevande, mediante apparecchi automatici, è autorizzata e
riservata agli adulti (personale della scuola).
31. Gli insegnanti all’inizio di ogni anno scolastico sono invitati a leggere e a commentare nelle
diverse classi i vari punti del presente articolo.
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TITOLO 4
DIRITTI DEGLI ALUNNI
Lo svolgimento di ogni attività didattica ha per fine:
 Soddisfare al meglio i bisogni di istruzione, formazione ed educazione dell’alunno,
valorizzandone l’identità personale, culturale, morale, nel rispetto dei diritti e delle
libertà fondamentali, garantiti e tutelati nella comunità scolastica attraverso una
convivenza democratica solidale e rispettosa delle diversità e dell’eguaglianza tra i
cittadini;
 Assicurare qualità, efficacia, efficienza e produttività del servizio e l’acquisizione di
conoscenze e di competenze adeguate e necessarie all’esercizio dell’autonomia
personale e delle scelte future;
Assicurare un insegnamento efficace, in linea di continuità con lo sviluppo e la diversità di
ciascuno, in relazione a ben individuati obiettivi formativi, come previsto dal P.O.F.
In considerazione di ciò gli alunni hanno diritto a:
art.1. essere ascoltati ed avere un rapporto comunicativo sereno e positivo
art.2. esprimere liberamente il proprio pensiero, nel rispetto delle opinioni altrui
art.3. partecipare attivamente e proficuamente alle varie attività scolastiche
art.4. usufruire delle attività di recupero, consolidamento e potenziamento delle loro capacità
art.5. vedere valorizzati i loro prodotti scolastici
art.6. avere un orario scolastico rispettoso dei loro ritmi di apprendimento
art.7. conoscere le metodologie didattiche che i docenti intendono seguire, le modalità di verifica e i
criteri di valutazione - conoscere le metodologie valutative dei docenti: la valutazione sarà sempre
tempestiva e adeguatamente motivata nell'intento di attivare negli alunni processi di autovalutazione
che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e quindi migliorare il proprio
rendimento.
art.8. conoscere le procedure dei provvedimenti disciplinari
art.9. avere un’equa distribuzione dei carichi di lavoro
art.10. non avvalersi dell'insegnamento della Religione Cattolica, in virtù di quanto disposto dalla
Legge 25\3\1985,n°121,e dalla Circolare ministeriale 18\01\1991, n°9.
Titolo 5 DOCENTI
Diritti e doveri
Capo 1. Doveri dei Pubblici dipendenti
Art. 1. Indicazione generali
a) I doveri dei pubblici dipendenti sono indicati dai contratti collettivi di lavoro, dal Codice
comportamento dipendenti pubblici: D.P.R., 16/04/2013 n° 62, G.U. 04/06/2013
Art. 2. Doveri del personale.
a) Oltre ai doveri sopra indicati e a quelli esposti negli altri articoli del presente regolamento, il
personale dell’Istituto deve:
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Tenere un comportamento improntato al massimo rispetto degli alunni, dei genitori, degli operatori
che lavorano nell’Istituto. Il comportamento deve essere tale da stabilire un rapporto di fiducia e
collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione;
Dimostrare nei rapporti con il cittadino la massima disponibilità e non ostacolarne l’esercizio dei
diritti fondamentali. Deve favorire l’accesso alle informazioni di tutti coloro che ne abbiano un
interesse legittimo o strumentale, nei limiti in cui ciò non sia espressamente vietato da leggi o
regolamenti;
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Garantire le riservatezza delle informazioni su dati personali sensibili degli alunni o delle famiglie,
delle informazioni riservate avute per motivi di lavoro, sulle procedure amministrative che, in fase
di elaborazione, sono coperte dal segreto d‘ufficio;
Usare e custodire con cura i beni a disposizione dell’ufficio e delle scuole;
Prestare adeguata attenzione alle richieste di ciascuno e fornire motivazioni e spiegazioni in ordine
al comportamento proprio o di altri dipendenti dell‘istituto;
Astenersi da dichiarazioni pubbliche che vadano a detrimento dell’immagine dell’Istituto.
Mantenere la riservatezza su procedure in via di espletamento (assegnazione alle classi, formazione
delle classi, programmazione);
Evitare di esprimere valutazioni sull‘operato dei colleghi o su scelte pedagogico – didattiche di altre
classi, sezioni o scuole, senza averne preventivamente informato gli interessati;
Tenere sempre informato il dirigente dell’ufficio dei propri rapporti con gli organi di stampa,
qualora siano inerenti le proprie funzioni professionali;
Curare la puntuale consegna ai destinatari del materiale informativo e dei documenti;
Mantenere un atteggiamento imparziale. In particolare costituisce una gravissima violazione dei
doveri professionali qualsiasi atteggiamento, diretto o indiretto, che si traduca in comportamenti
ostili o discriminanti nei confronti degli alunni, i cui genitori abbiano rivolto osservazioni critiche
alla scuola, all’operato dei docenti o del personale ATA;
Chiedere l’autorizzazione del dirigente dell’ufficio per assentarsi dal luogo di lavoro durante
l’orario di servizio;
Utilizzare il materiale di cancelleria, elaboratori, fotocopiatrici o altre attrezzature di cui dispone in
ufficio o a scuola solo per compiti d‘ufficio.
art.1. Gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, secondo l’orario e/o i giorni previsti
per i colloqui informativi o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia. In
questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni, l'orario di ricevimento.
art.2. In caso di sciopero del personale la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con
congruo anticipo. Non sempre sarà possibile garantire il normale svolgimento delle lezioni. E'
possibile, quindi, che gli alunni presenti in scuola siano suddivisi in gruppi e affidati per la vigilanza
ai docenti e/o ai collaboratori scolastici non scioperanti. In situazioni di emergenza verranno
comunque impartite opportune disposizioni.
Indicazioni sui doveri dei docenti
L’orario di servizio è ispirato a rigorosi criteri didattici che hanno sempre presente la centralità
dell’alunno e delle sue esigenze e mira a creare le situazioni più favorevoli all’apprendimento.
1. Il personale docente è tenuto ad osservare un orario settimanale di 18 ore per la scuola secondaria
di primo grado, di 24 h (22 di lezione + 2 di programmazione) per la scuola primaria e di 25 h per la
scuola dell’infanzia. 2. In caso di assenza prevedibile dal servizio (sia per attività di insegnamento
che per riunioni pomeridiane) il docente presenta ESCLUSIVAMENTE al D.S. con congruo
anticipo regolare istanza documentata di congedo/permesso retribuito; in caso, invece, di assenza
improvvisa ed imprevedibile, comunica al Capo d’Istituto telefonicamente dieci minuti prima
dell’orario di servizio la natura dell’impedimento e la presumibile durata. In ogni caso le assenze
dovranno essere sempre giustificate al rientro in servizio con apposita domanda documentata.
3. Durante l’orario di lavoro, il personale docente non può assentarsi dal luogo di lavoro senza
l’autorizzazione del D.S..
4. Durante le ore a disposizione ed in quelle dedicate al ricevimento - genitori non è consentito
all’insegnante allontanarsi dall’edificio scolastico; è da evitare l’accesso frequente e la sosta
prolungata negli Uffici di Presidenza e di Segreteria se non per comprovati motivi amministrativi o
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didattici.
5. Il docente di sostegno in caso di assenza dell’alunno affidatogli, informa tempestivamente il D.S.
e si mette a disposizione per l’intero orario giornaliero.
6. E’ fatto divieto al docente di assumere iniziative personali, occasionali ed incompatibili con la
volontà degli altri colleghi di classe e con gli organi superiori. Ogni decisione concernente gli
aspetti organizzativi e le attività interdisciplinari, parascolastiche e integrative della scolaresca sarà
presa dal competente consiglio di classe o dal Dirigente Scolastico per la materia di competenza.
7. E’ vietato utilizzare ai fini privati carta intestata, od altro materiale ed attrezzature di cui la scuola
dispone per ragioni d’ufficio o didattiche. 8. I docenti per accogliere gli alunni, devono trovarsi in
aula almeno cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni e dell’entrata degli alunni e, nelle ore
intermedie, provvedono al cambio di classe con tempestività, onde evitare precise assunzioni di
responsabilità personali.
9. Il docente della prima ora deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti.
10.E’ compito del docente impegnato nella prima ora di lezione provvedere alla verifica delle
giustificazioni.
11.In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l'orario di entrata, la giustificazione o la richiesta
di giustificazione e ammetterlo in classe
12.I docenti devono predisporre per classe un elenco degli alunni completo da inserire nel registro
di classe e sul registro personale completo di indirizzi ed numeri telefonici.
13.I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.
14. Durante l'intervallo i docenti vigilano sull'intera classe e collaborano con i colleghi delle altre
classi.
15. Durante le ore di lezione non è consentito fare uscire dalla classe più di un alunno per volta,
fatta eccezione per i casi seriamente motivati.
16. Se un docente, per gravi e motivate ragioni, deve allontanarsi dalla propria classe occorre che
avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.
17.In occasione di uscite o per trasferimenti in palestra o nei laboratori, gli alunni devono lasciare in
ordine il materiale scolastico chiuso nelle borse.
18. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i
materiali siano riposti negli appositi spazi.
19. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all'uscita e vigilano affinché gli alunni siano
affidati ai genitori o agli adulti delegati.
20.I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono
sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.
21.E' assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, le vie di fuga
e le uscite di sicurezza.
22. Non è consentito, per ragioni di sicurezza, sistemare mobili bassi accanto a vetrate e finestre,
sia in aula che in qualunque altra zona dell'edificio scolastico accessibile agli alunni.
23.I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo al Dirigente.
24.Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati al Dirigente. I danni provocati vengono
risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi
interessate ne discuteranno in C.d.C. con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo
collettivo.
25.I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie
nell'ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo.
26. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni
caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola o inseriti nell'apposito registro si
intendono regolarmente notificati.
27.I docenti sono tenuti a rispettare, improrogabilmente, le scadenze indicate nelle comunicazioni
del Dirigente.
28.E’ assolutamente proibito utilizzare i telefoni cellulari durante l'orario di lavoro.
29.E’ assolutamente proibito utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali.
30.I docenti possono assegnare piccole esercitazioni domestiche sui contenuti elaborati in classe per
rafforzare negli alunni la costruzione di un metodo di studio, per abituarli alla riflessione,
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all’elaborazione critica, alla rielaborazione personale. I compiti a casa non saranno assolutamente
assegnati quando la giornata scolastica prevede attività extracurricolari. Nei plessi funzionanti con
orario prolungato non saranno previsti né compiti a casa , né verifiche nel giorno successivo a
quello di prolungamento.
31.I docenti devono informare le famiglie circa le attività didattiche extracurricolari, che saranno
svolte.
32.I registri devono essere debitamente compilati in ogni loro parte. In particolare il docente cura la
compilazione del registro personale, delle schede degli alunni e di ogni altro documento di sua
competenza.
33. Gli insegnanti del turno antimeridiano sono tenuti alla raccolta dei tickets mensa e della loro
consegna ai collaboratori scolastici.
34. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad una adeguata igiene personale
(lavarsi le mani....) e, durante il pranzo, controlleranno gli stessi e li educheranno ad un corretto
comportamento.
35.L'autorizzazione all'uscita anticipata degli alunni, firmata dal Dirigente Scolastico o da un
docente delegato, verrà portata dal collaboratore scolastico nella classe dell'alunno, dove il docente
provvederà alla annotazione sul registro di classe.
36. Gli insegnanti dovranno far pervenire ai genitori per iscritto le comunicazioni della scuola e
verificare che sia stata apposta la firma per presa visione.
TITOLO 6 INDICAZIONI SUI CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE
CLASSI E SEZIONI
art. 1. Per la formazione delle Sezioni della Scuola dell’Infanzia si terrà conto dei seguenti
criteri:
a) Equa ripartizione per sesso, tenendo conto del numero degli iscritti e della
disponibilità in rapporto alle diverse età
b) Esigenze familiari particolarmente motivate
art.2. Per la formazione delle classi della Scuola Primaria si terrà conto dei seguenti criteri:
a) Inserimento dei bambini provenienti dalla Scuola dell’Infanzia dell’ istituto tenendo conto dei
livelli di competenza in uscita;
b) Inserimento dei bambini provenienti da altri comuni tenendo conto di esigenze familiari
particolarmente motivate.
art. 3. Per la formazione delle classi della scuola secondaria di primo grado si terrà conto dei
seguenti criteri:
a) Equa distribuzione in base alle informazioni degli insegnanti della scuola primaria sul profitto, i
livelli di apprendimento e il comportamento degli alunni
b) Equa ripartizione per sesso
c) In presenza di fratelli/sorelle gemelli/e, l’indicazione è quella di inserirli in due sezioni o classi
diverse.
d. Su richiesta dei genitori si dovrà consentire l’inserimento di alunni nello stesso corso dei fratelli o
sorelle frequentanti.
e. Il numero degli alunni stranieri dovrà essere equo nelle varie classi
f) Omogeneità nella distribuzione territoriale (nel caso di alunni provenienti da diversi comuni o
realtà territoriali va operata un'equilibrata distribuzione tra le varie classi in formazione);
art. 4 La formazione delle classi sarà affidata ad una Commissione presieduta dal Dirigente
Scolastico o da suo delegato, costituita dai docenti delle classi/sezioni dell'ultimo anno appartenenti
all' ordine di scuola precedente.
in casi particolari, opportunamente valutati il Dirigente scolastico può procedere ad assegnazioni in
difformità da questi criteri.
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CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Per l’assegnazione ai plessi si tiene conto:
1. per la scuola dell’ infanzia – primaria
a) Continuità
b) Utilizzo dei docenti in possesso della specializzazione L2
c) Equa utilizzazione dei docenti in base alle competenze epistemologiche con ripartizione
eterogenea
d) Equa ripartizione dei docenti in base all’eventuale godimento della l.104/92, art. 33 e/o art. 21 2.
Per la scuola secondaria di primo grado
a) Scorrimento (per le classi II e III)
b) Equa ripartizione dei docenti in base all’eventuale godimento della l.104/92, art. 33 e/o art. 21
c) Considerare particolari situazioni di disagio o di provate esigenze personali
d) in caso di disponibilità di posti vacanti, con richieste di eventuali cambi precederanno Docenti di
ruolo (anzianità di servizio nella scuola, anzianità di servizio a tempo indeterminato)
Il Dirigente scolastico può procedere ad assegnazioni in difformità da questi criteri, con decisione
motivata.
In ogni caso, la priorità è sempre diretta alle necessità e all’interesse pedagogico e didattico degli
alunni rispetto alle esigenze dei singoli docenti.
Art. 2) – Docenti a tempo indeterminato facenti già parte dell’organico dell’Istituto.
Fermo quanto disposto dall’art. 1, il personale docente facente già parte dell’organico dell’Istituto
può formulare richiesta di assegnazione ad altro plesso/sede/classi.
Le richieste dovranno essere riferite a posti vacanti e dovranno pervenire entro il 30 giugno di ogni
anno.
Nel caso in cui più docenti formulino richiesta relativa allo stesso posto vacante, l‘assegnazione
sarà disposta sulla base della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei titoli ai
fini delle utilizzazioni allegata al C.C.N.D. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni
provvisorie del personale docente, senza applicare i punteggi relativi alle esigenze di famiglia.
Criteri per la sostituzione dei docenti assenti nella Scuola dell’Infanzia per un giorno:
Per quanto riguarda le sostituzioni dei docenti assenti per un giorno, nella scuola dell’infanzia e
nella può essere adottato il sistema dello slittamento sul turno. Nelle classi dell’infanzia, con solo
due sezioni si interviene con la sostituzione da parte del docente della sezione più vicina.
Criteri per la sostituzione dei docenti assenti per un periodo < a 5 gg.nella scuola primaria e per un
periodo di < a 16 giorni nella scuola SSI°.
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1. Scuola primaria
a) Utilizzazione del docente in compresenza - Nella propria classe - In classi parallele - In altre
classi
b) Utilizzazione del docente di sostegno (solo in assenza dell’alunno affidatole/gli) - Nella propria
classe - In classi parallele - In altre classi
c) Per i criteri fin qui esposti si seguirà SEMPRE il criterio della rotazione tra docenti nel plesso
Nella Scuola secondaria, dove il numero di ore disponibili per le sostituzioni è esiguo, il
collegio ha approvato la costituzione di una “banca delle ore” che consiste nella disponibilità
del docente a prestare, senza compenso economico, ore eccedenti l’orario di servizio, fino a un
massimo di 6 ore settimanali, e alimentare, così, un credito di ore, da recuperare,
compatibilmente alle esigenze di servizio, anche in uno stesso giorno Nell’Istituto sarà presente
un registro “banca delle ore” che sarà aggiornato settimanalmente dall’ufficio di vicepresidenza,
previa comunicazione dei coordinatori di plesso. Le ore per la sostituzione dei colleghi assenti
saranno assegnate secondo i seguenti criteri:
a) Docente a disposizione facente parte dello stesso C d C.
b) docente a disposizione che insegna la stessa materia
c) docente a disposizione nell’Istituto
d) docenti che nella loro ora non hanno la classe presente a scuola
e) docenti che devono recuperare permessi brevi
f) docenti dichiaratisi disponibili (banca ore o con retribuzione aggiuntiva).
TITOLO 7
GENITORI
Indicazioni e norme da seguire
art.1. I genitori sono i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli e
pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
art.2. Sarebbe opportuno da parte dei genitori
a) evitare richieste permessi di uscite anticipate, limitandole ai soli casi di stretta necessità:
1.per contribuire a garantire il diritto allo studio;
2.per rafforzare l’educazione alla legalità e al rispetto delle regole di un’istituzione;
3.per valorizzare il senso e il significato del ”tempo scuola”
b) trasmettere ai ragazzi che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la
loro formazione culturale;
c) stabilire rapporti corretti con gli Insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia
e di fattivo sostegno;
d) controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni scritte inviate dalla scuola;
e) partecipare con regolarità alle riunioni previste;
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f) favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
g) osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
h) sostenere gli Insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa facendoli percepire agli
alunni come momento di crescita personale, autonoma e sostenendoli nella costruzione di un
metodo di studio riflessivo.
i) educare ad un comportamento corretto durante la mensa.
art.4. le assenze dovranno essere sempre giustificate, mediante l’apposito libretto nel quale dovrà
depositare la propria firma il genitore che firmerà le giustificazioni. Dopo 5 giorni di assenza
consecutivi si richiede il certificato medico.
art.5. Allo scopo di mantenere vivo e proficuo l'affiatamento tra le famiglie e la scuola i genitori
sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai
colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento.
art.6. I genitori sono tenuti a comunicare agli insegnanti qualsiasi di allergia (alimentare e non) dei
propri figli e le eventuali affezioni e/o patologie che potrebbero limitare le normali attività
scolastiche e richiede particolari attenzioni da parte degli insegnanti.
art.7. I genitori sono tenuti a comunicare all’Istituto le modalità di rientro a casa dell’alunno (da
solo, prelevato da un genitore, prelevato da un parente/conoscente munito di delega) sia al termine
delle attività curricolari che di quelle extracurricolari.
art.8 Il diritto alla critica dovrà essere esercitato all‘interno dei locali scolastici e nelle sedi
istituzionali. L’istituto si riserva di avviare tutte le iniziative ritenute utili a difendere il “buon
nome” dell’istituto stesso e dei docenti che ne fanno parte.
art. 9 I genitori eletti nei vari organi collegiali hanno il compito d‘informare periodicamente i loro
elettori individualmente o attraverso apposite assemblee.
TITOLO 8 Accesso delle famiglie ai locali scolastici
art.1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi
all'inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia.
Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante l'attività didattica
anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.
art.2. Per le uscite anticipate, autorizzate dal D.S. o da un suo delegato, i genitori consegneranno il
permesso al collaboratore scolastico che provvederà a prelevare l’alunno dalla classe e a
consegnarlo ai genitori.
art.3. Nei casi di indisposizione degli alunni durante le ore di lezione, gli alunni potranno lasciare la
scuola solo se prelevati direttamente dai genitori o da altra persona maggiorenne delegata per
iscritto che dovrà esibire detta delega unitamente al documento di riconoscimento. I genitori,
pertanto, sono invitati a depositare il proprio numero telefonico o quello della persona delegata agli
insegnanti. E’ assolutamente vietato, sia ai collaboratori scolastici, sia al personale LSU consegnare
i bambini a persone non autorizzate.
art.4. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento dei
docenti.
TITOLO 9 REGOLAMENTO USO CELLULARI E DISPOSITIVI MOBILI
Regolamento per l’uso dei telefoni cellulari e dispositivi mobili da parte degli alunni
Il presente regolamento si applica principalmente alle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto,
in particolare per quanto riguarda le sanzioni, ma è comunque utilizzabile anche nelle scuole
primarie. In generale, per le scuole primarie, si suggerisce ai genitori di non consentire ai bambini
di portare a scuola il telefono cellulare. L’uso dei dispositivi mobili può essere eventualmente
consentito nella classe V, in particolari casi, secondo quanto descritto nel successivo caso 2).
Si distingue tra due casi d’uso principali:
1) uso del telefono cellulare per chiamate, sms, messaggistica in genere;
2) utilizzo delle altre funzioni, tipiche degli smartphone (foto, video, varie applicazioni), comuni
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anche a tablet e altri dispositivi mobili, che possono avere una rilevanza e un possibile impiego
nella didattica.
Per quanto riguarda il caso 1), si ribadisce la puntuale applicazione della normativa vigente (DPR
249/1998, DPR 235/2007, Direttiva Ministeriale 15.03.2007), pertanto l’uso del cellulare in quanto
tale non è consentito per ricevere/effettuare chiamate, SMS o altro tipo di messaggistica. Il divieto
non si applica soltanto all’orario delle lezioni ma è vigente anche negli intervalli e nelle altre pause
dell’attività didattica (ad es. mensa).
Per quanto riguarda uscite, visite guidate e viaggi di istruzione, l’uso è consentito al di fuori dei
momenti dedicati a visite guidate e attività legate all’aspetto didattico dell’uscita.
La comunicazione con le famiglie, per qualsiasi urgenza, è sempre garantita attraverso il telefono
della scuola. I docenti possono derogare a tale disposizioni, consentendo l’uso del cellulare, in caso
di particolari situazioni non risolvibili in altro modo.
Le famiglie sono invitate a collaborare strettamente con l’Istituto, nello spirito della
corresponsabilità educativa, evitando ad esempio di inviare messaggi o effettuare chiamate ai
telefoni dei propri figli, durante l’orario scolastico. Gli alunni sono tenuti a mantenere i loro telefoni
spenti durante l’intera permanenza a scuola, salvo quanto previsto nel caso 2). In ogni caso si deve
evitare di essere raggiunti da qualsiasi notifica o segnalazione, eventi particolarmente distraenti e
disturbanti durante l’attività didattica. L’estensione del divieto d’uso ai momenti di pausa risponde
ad una esigenza prettamente educativa, tesa a favorire la socializzazione e le relazioni dirette tra le
persone, dal momento che è piuttosto evidente la tendenza dei ragazzi ad “isolarsi”, attraverso
l’operatività sui propri dispositivi mobili (per giocare, ascoltare musica o per inviare/ricevere
messaggi anche attraverso social network come Facebook, WhatsApp e altri). Le contravvenzioni
alle prescrizioni e divieti di cui a questo punto 1) sono sanzionate secondo quanto previsto dalla
tabella allegata.
Il caso 2) risponde ad esigenze e finalità totalmente diverse, per lo svolgimento di attività didattiche
innovative e collaborative, che prevedano anche l’uso di dispositivi tecnologici e l’acquisizione da
parte degli alunni di un elevato livello di competenza digitale, soprattutto per quanto riguarda l’uso
consapevole e responsabile delle tecnologie. Si ricorda che la competenza digitale è una delle
competenze chiave per l’apprendimento permanente, identificate dall’Unione Europea.
L’uso di smartphone, tablet e altri dispositivi mobili, o delle funzioni equivalenti presenti sui
telefoni cellulari è pertanto consentito, ma unicamente su indicazione del docente, con esclusiva
finalità didattica, in momenti ben definiti e con modalità prescritte dall’insegnante.
Secondo le recenti indicazioni del Garante della privacy, la registrazione delle lezioni è possibile,
per usi strettamente personali. Qualora gli alunni intendessero avvalersi di tale possibilità, sono
tenuti a informare l’insegnante prima di effettuare registrazioni audio/foto/video delle lezioni o di
altre attività didattiche. In nessun caso le riprese potranno essere eseguite di nascosto, senza il
consenso dell’insegnante.
Si ribadisce che registrazioni e riprese audio/foto/video sono consentite per uso personale, mentre la
diffusione di tali contenuti è invece sempre subordinata al consenso da parte delle persone
ritratte/riprese.
Si richiama l’attenzione degli alunni, dei docenti e delle famiglie sulle possibili conseguenze di
eventuali riprese audio/video o fotografie effettuate all’interno degli ambienti scolastici, al di fuori
dei casi consentiti, e successivamente diffuse con l’intento di ridicolizzare compagni o insegnanti o
addirittura allo scopo di intraprendere azioni che sono spesso definite con il termine di cyber
bullismo. Tali azioni possono configurare, nei casi più gravi, gli estremi di veri e propri reati.
Non sono consentiti altri usi (ad esempio giochi). In generale, ogni utilizzo non autorizzato, al di
fuori di quanto previsto in precedenza, non è permesso e sarà sanzionato (vedi tabella).
Anche in questo caso si ravvisa la necessità di grande sintonia e collaborazione tra scuola e
famiglia, nell’ottica di favorire negli alunni lo sviluppo della necessaria consapevolezza e maturità
nell’uso dei potenti strumenti ai quali hanno accesso. In particolari casi, i Consigli di Classe o il
Dirigente scolastico potranno disporre specifiche condizioni d’uso, sia individuali che collettive,
sempre con l’intento di ricondurre le sanzioni ad un intento educativo e di ricercare attivamente
forme di collaborazione con la famiglia (ad esempio: il divieto assoluto di portare gli apparecchi a
scuola per un certo periodo, per alcuni alunni o per l’intera classe ).
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La scuola promuove iniziative di informazione e formazione sui temi dell’uso consapevole dei
dispositivi informatici, dei nuovi media, dei social network e in generale delle applicazioni web e
mobili.
TABELLA PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI CONNESSI ALL’ USO DI CEL
ULARI ED ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
Mancanza
Provvedimento
Organo competente
L’alunno non ha il cellulare spento o 1^ volta
silenziato (riceve chiamata/notifica
di messaggio)
Richiamo verbale (con
annotazione sul registro di
classe e comunicazione alla
famiglia sul libretto/diario)
Docente
2^ volta
Nota sul registro di classe
(con comunicazione alla
famiglia su libretto/diario) e
intervento del Dirigente
scolastico
Docente / DS
Uso reiterato
Convocazione della famiglia Coordinatore della
In seguito: provvedimento
classe / DS /
disciplinare
Consiglio di classe
1^ volta
Nota sul registro di classe
(con comunicazione alla
famiglia su libretto/diario).
Eventuale intervento del
Dirigente scolastico.
Uso reiterato
Convocazione della famiglia Coordinatore della
In seguito: provvedimento
classe / DS /
disciplinare
Consiglio di classe
L’alunno utilizza il dispositivo per
chiamate e/o messaggistica o altri
usi non consentiti (giochi, ascolto
musica, ecc.)
Frequenza
Docente / DS
L’alunno usa dispositivi elettronici
durante una verifica scritta
Ritiro della verifica e
valutazione gravemente
insufficiente della stessa.
Nota sul registro di classe e
comunicazione alla famiglia
su libretto/diario
Docente / Consiglio
di classe
L’alunno effettua riprese
audio/foto/video senza informare
preventivamente il docente
Nota sul registro di classe e
comunicazione alla famiglia
su libretto/diario
Docente
L’alunno diffonde in modo non
autorizzato immagini/video/audio,
anche se eventualmente acquisiti
con il permesso
Intervento del Dirigente
scolastico. Convocazione
della famiglia.
DS/ Consiglio di
classe /Consiglio di
Istituto
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COMPORTAMENTO
1. Frequenza irregolare
(assenze saltuarie o
frequenti, assenze
coincidenti con prove di
verifica o ripetute sempre
nel medesimo giorno
settimanale…)
2. Mancato assolvimento
degli impegni scolastici
SANZIONE
Convocazione dei
genitori
Incidenza sul voto
di condotta
Annotazioni sul
registro del docente
e richiami verbali
Reiterazione
L’alunno non mostra di
modificare i propri
comportamenti dopo i
provvedimenti già presi
3. Mancanza di rispetto
nei confronti di adulti o
di compagni, anche
attraverso l’uso di
linguaggio scurrile
Reiterazione
Persistenza della
mancanza disciplinare
Ulteriore reiterazione e
uso continuo del
linguaggio scurrile
nonostante l’intervento
degli adulti
4. Mancato rispetto delle
procedure di sicurezza e
della privacy
ORGANO
COMPETENTE
PROCEDIMENTO
AD EROGARE
Docente coordinatore Il coordinatore, viste le
ripetute assenze
riportate sul registro di
classe e sentito il
Consiglio, convoca i
Consiglio di classe
genitori.
Docente
Coordinatore
Dopo 3 annotazioni,
nota sul registro di
classe e
convocazione della
famiglia.
Compiti specifici da Consiglio di classe
espletare non
avendo svolto quelli
dovuti
Diminuzione del
voto in condotta
Richiamo verbale
Docente
Convocazione della
famiglia
Coordinatore di
classe
Definizione di
attività o incarichi
aggiuntivi per
riflettere
sull’accaduto
Consiglio di classe
Consiglio di classe
Sospensione dalle
lezioni fino ad un
massimo di 15
giorni
Secondo la gravità:
richiamo verbale
Docente
nota e convocazione Coordinatore di
della famiglia
classe/Dirigente
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Sedute di verifica e di
scrutinio collegiale
Controllo dei compiti e
annotazione sul registro
Comunicazione e nota
da parte del
coordinatore.
Definizione dei compiti
o incarichi aggiuntivi
Sedute di verifica e di
scrutinio collegiale
Il Consiglio di classe,
convocato in seduta
straordinaria, irroga la
sanzione
Procedimento come
previsto al punto 8.
scolastico
definizione di
compiti o incarichi
specifici
5. Ritardi
Persistenza nella
mancanza disciplinare
Ulteriore persistenza
6. Mancata
giustificazione
dell’assenza
Persistenza nella
mancanza disciplinare
Consiglio di classe
nei casi più gravi:
sospensione fino a
15 giorni
Richiamo verbale
Il Consiglio di classe,
convocato in seduta
straordinaria, irroga la
sanzione.
Docente della classe
Convocazione della
famiglia per
giustificare la causa
dei ritardi
Riduzione voto in
comportamento
Richiamo verbale
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Docente della classe
Convocazione della
famiglia per
giustificare la causa
delle assenze
Dirigente Scolastico
Consiglio di classe
Ulteriore persistenza
7. Uso del telefonino
Dopo la terza volta di uso
del telefonino
Reiterazione
8. Danneggiamento di
cose proprietà
dell’istituto scolastico o
di ambienti in cui
l’alunno si trova a
Riduzione voto in
comportamento
Oltre i ¾ del monte
orario complessivo,
nel caso non vi
siano giustificazioni
coerenti con i
criteri approvati dal
collegio docenti,
non è consentita
l’ammissione alla
classe successiva
Ogni volta ritiro e
Docente
riconsegna
all’alunno alla fine
delle lezioni
Dirigente scolastico
Convocazione della
famiglia
Riduzione voto di
comportamento
Da valutare a
seconda dei singoli
casi:
Consiglio di classe
Procedimento per il
provvedimento
disciplinare con
Dirigente scolastico e sospensione dalle
consiglio di classe
lezioni
Nei casi meno
19
seguito di iniziative
organizzate dall’istituto
stesso
gravi, per piccoli
danni alle cose,
avviso alla famiglia
e riparazione
attraverso attività
socialmente utili
Nei casi più gravi,
avviso alla famiglia
e allontanamento
dalle lezioni
(sospensione) fino
ad un massimo di
15 giorni
9. Reiterate violazioni del
comportamento da
tenere a scuola che,
nonostante diversi
interventi educativi messi
in campo dagli adulti,
dimostrano una scarsa
capacità di adeguarsi a
contesti e regole e di
ascoltare le figure adulte
di riferimento. Tali
comportamenti reiterati
possono anche
determinare rischi per se
stessi e per gli altri in
particolari contesti
Il docente avvisa
immediatamente il DS
che a sua volta
Dirigente scolastico e convoca, per le
consiglio di classe
mancanze più gravi, il
Consiglio di classe in
seduta straordinaria, in
quanto organo
competente
all’erogazione della
sanzione. Viene inviata
dalla segreteria una
comunicazione di
convocazione della
famiglia. Viene quindi
sentita la famiglia in
merito a quanto
contestato. Solo dopo
aver sentito la famiglia
e aver ascoltato le
ragioni dell’allievo, si
riunisce il consiglio di
classe per la definizione
del provvedimento. La
disposizione stabilita
dal Consiglio viene
notificata per iscritto
alla famiglia. Un
docente si occupa del
tutoraggio per la
riammissione.
A seconda della
gravità:
Consiglio di classe
riduzione voto in
comportamento
Consiglio di classe
attività socialmente
utili
Consiglio di classe
esclusione dalle
visite guidate o dai
viaggi di istruzione
20
Il DS convoca il
Consiglio di classe in
seduta straordinaria, in
quanto organo
competente
all’erogazione della
sanzione. Viene inviata
dalla segreteria una
comunicazione di
convocazione della
famiglia. Viene quindi
sentita la famiglia in
merito a quanto
contestato. Solo dopo
aver sentito la famiglia
e aver ascoltato le
ragioni dell’allievo, si
riunisce il consiglio di
classe per la definizione
del provvedimento. La
disposizione stabilita
dal Consiglio viene
notificata per iscritto
alla famiglia.
10. Gravi violazioni del
corretto comportamento
da tenere a scuola:
reiterazione, nonostante
siano state messe in atto
inutilmente tutte le altre
sanzioni, dei
comportamenti offensivi
nei confronti degli adulti,
dell’uso del linguaggio
scurrile e irreverente, dei
comportamenti aggressivi
nei confronti dei
compagni, di danni
rilevanti agli oggetti e alle
strutture. Mancanze gravi:
furti, minacce ripetute,
violenza contro adulti o
compagni, uso scorretto
dei materiali e degli
strumenti scolastici tale da
provocare grave danno,
reiterazione di gravi
comportamenti non
rispettosi delle regole
scolastiche e della
convivenza civile.
Casi eccezionali di
particolare gravità**
Riduzione voto di
comportamento e
sospensioni dalle
lezioni (con o senza
obbligo di
frequenza) fino ad
un massimo di 15
giorni
Consiglio di classe
Riduzione voto di
comportamento e
allontanamento
dalla comunità
scolastica per più di
15 giorni
Consiglio di classe e
Consiglio di istituto
21
Il DS convoca il
Consiglio di classe in
seduta straordinaria.
Viene inviata dalla
segreteria una
comunicazione di
convocazione della
famiglia. Viene quindi
sentita la famiglia in
merito a quanto
contestato. Solo dopo
aver sentito la famiglia
e aver ascoltato le
ragioni dell’allievo, si
riunisce il consiglio di
istituto per la
definizione del
provvedimento. La
disposizione stabilita
dal Consiglio di istituto
viene notificata per
iscritto alla famiglia.
Recidiva anche dopo la
sospensione per più di 15
giorni, atti di violenza
grave che provocano
elevato allarme sociale,
ove non siano possibili
interventi per un
reinserimento responsabile
e tempestivo dello
studente nella comunità
durante l’anno scolastico
Allontanamento
dalla comunità
scolastica con
l’esclusione dallo
scrutinio finale o la
non ammissione
all’esame di stato
conclusivo del
corso di studi o, nei
casi meno gravi,
allontanamento fino
al termine dell’anno
scolastico
Consiglio di istituto
Fumo negli spazi
scolastici
. Rimprovero
verbale, nota
disciplinare con
comunicazione alla
famiglia,
sospensione
Docente, Consiglio
di Classe e DS
N.B. Per fumo negli
spazi interni alla
scuola,
segnalazione ai
funzionari di plesso
incaricati e al D.S.
per l’applicazione
delle sanzioni
previste dalla
normativa vigente
(L.584/1975 e
C.M.4/2001).
22
Il DS convoca il
Consiglio di classe in
seduta straordinaria.
Viene inviata dalla
segreteria una
comunicazione di
convocazione della
famiglia. Viene quindi
sentita la famiglia in
merito a quanto
contestato. Solo dopo
aver sentito la famiglia
e aver ascoltato le
ragioni dell’allievo, si
riunisce il consiglio di
istituto per la
definizione del
provvedimento. La
disposizione stabilita
dal Consiglio di istituto
viene notificata per
iscritto alla famiglia.
* D.P.R. 249/1998, art. 4, comma 7: “Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità
scolastica può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non
superiori ai quindici giorni”.
** D.P.R. 249/1998, art. 4, comma 9: “L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica
può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della
persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite
generale previsto dal comma 7, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato
ovvero al permanere della situazione di pericolo”.
REGOLAMENTO PER LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE
Le disposizioni dell’istituto in materia di visite guidate e viaggi d’istruzione si ispirano alla
normativa vigente.
Criteri generali
Art. 1 Rientra nei fini istituzionali della scuola effettuare viaggi di istruzione, visite guidate, scambi
culturali e attività sportive in orario e in giorni di lezione quale effettiva integrazione dell’attività
didattica, in quanto parte della programmazione predisposta all’inizio dell’anno scolastico o del
ciclo di studi. Le suddette iniziative, quindi, devono essere funzionali alle finalità formative
peculiari del curricolo di studi.
Art .2 I viaggi e le visite di istruzione sono considerati parte integrante del POF, pertanto vengono
proposti solo ed esclusivamente dal/dai Docenti coinvolti, se si svolgono nell'ambito dell'orario di
lezione e dal Consiglio di classe se la durata è superiore all'orario di lezione. Spetta al Consiglio
d’Istituto determinare, sulla base delle disponibilità finanziarie accertate, i criteri generali per la
programmazione delle iniziative, tenendo in considerazione gli orientamenti programmatici del
Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe. Il Consiglio d’Istituto riconosce il valore formativo
dei viaggi d’istruzione e degli eventuali scambi culturali e autorizza le iniziative proposte dai
Consigli di Classe e coordinati da un’apposita commissione.
Art. 3 I viaggi potranno svolgersi nel corso di tutto l'anno scolastico ad eccezione dell'ultimo mese
di lezione.
Art. 4 Ogni C.d.C. dovrà inserire i viaggi proposti nella programmazione annuale delle discipline
coinvolte, pertanto le proposte di viaggio dovranno di norma essere presentate all'inizio dell'anno
scolastico. Eventuali proposte successive dovranno essere motivate e comunque pervenire alla
Segreteria che provvederà a raccogliere i necessari preventivi, con un congruo anticipo sulla data di
partenza.
Art. 5 Salvo casi particolari e previo accordo con il Dirigente non sono ammesse gestioni autonome
da parte di studenti e Docenti.
Art. 6 La realizzazione del viaggio sarà affidata di norma ad agenzie e/o trasportatori operanti sul
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territorio e di comprovata professionalità anche su proposta dei C.d.C.
Art. 7 Si raccomanda la progettazione dei viaggi per aggregazione di classi al fine di contenere la
spesa dei singoli partecipanti.
Art. 8 Le famiglie devono essere informate del piano di viaggio e devono essere in possesso di
recapiti telefonici ai quali fare riferimento per ogni necessità.
Art. 9 Gli Studenti sono tenuti a rispettate le comuni norme disciplinari e le regole specifiche dettate
dai Docenti accompagnatori. Comportamenti scorretti comportano l'applicazione delle sanzioni
disciplinari.
Partecipazione, durata e vigilanza
Art.10 Al fine di garantire la valenza didattica ed educativa del viaggio o della visita la
partecipazione della classe deve essere la più ampia possibile: non si autorizzeranno viaggi con una
partecipazione inferiore al 75%.
Art. 11. Poiché le visite guidate e i viaggi di istruzione, 1 sono inquadrati nella programmazione
didattica dell’Istituto e rappresentano un completamento della formazione e della promozione
personale e culturale degli allievi, tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe devono contribuire alla
preparazione culturale che metta gli studenti nelle condizioni di usufruire al massimo dei benefici
delle suddette iniziative. Sentito il parere degli Organi competenti interessati, il Dirigente Scolastico
orienta sulla data di effettuazione dei viaggi e procede alla nomina dei docenti accompagnatori, che
vengono individuati tra i componenti il Consiglio di Classe che abbiano dato la loro disponibilità al
viaggio e che siano preferibilmente di materie attinenti alle sue finalità. Dalla normativa vigente è
prevista la presenza di un accompagnatore almeno ogni quindici allievi. Per studenti disabili è
necessaria la presenza del docente di sostegno, predisponendo ogni altra misura di sostegno
commisurata alla gravità dell’handicap, in accordo con la famiglia dello studente. Deve essere
assicurato il più possibile l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, che sono tenuti a riferire al
Dirigente Scolastico ogni tipo di inconveniente verificatosi nel corso del viaggio.
Art.12 Su tale base, l’organizzazione effettiva viene curata dalla Commissione gite e dalla
Segreteria didattica. La Segreteria provvede ad interpellare, per iscritto, almeno tre agenzie di
viaggio in regola con le istruzioni ministeriali e che garantiscano la massima affidabilità; una volta
in possesso delle offerte inviate dalle agenzie interpellate, procede ad un’ analisi comparata dei
preventivi da sottoporre al Consiglio d’istituto. La comparazione dei preventivi delle agenzie non
dovrà basarsi esclusivamente sul profilo eminentemente finanziario, ma terrà in considerazione tutti
gli elementi che possano garantire massima sicurezza, affidabilità e complessiva convenienza. Sarà
possibile anche l’organizzazione in proprio dei viaggi d’istruzione, nel rispetto della normativa
vigente. Docenti Accompagnatori.
Art. 13 L’incarico di accompagnatore costituisce modalità particolare di prestazione di servizio.
Detto incarico comporta l’obbligo di una attenta ed assidua vigilanza degli alunni, con l’assunzione
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delle responsabilità di cui all’art. 2047 e 2048 del Codice Civile integrato dalla norma di cui all’art.
61 della legge 11/07/1980 n. 312, che limita la responsabilità patrimoniale del personale della
scuola ai soli casi di dolo e colpa grave. Nella programmazione delle uscite, deve essere prevista la
presenza di un Docente accompagnatore ogni 15 alunni. Al fine di evitare un rallentamento della
sorveglianza il programma del viaggio non deve prevedere tempi morti (ore cosiddette “a
disposizione”). Deve essere assicurato, di norma, l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, al
fine di evitare frequenti assenze dello stesso insegnante. I Docenti accompagnatori, a viaggio
d’istruzione concluso, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico e gli organi Collegiali tramite
relazione, per gli interventi del caso, degli inconvenienti verificatisi nei caso dei viaggio, con
riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o dalla ditta di trasporto. Vigilanza sugli studenti.
Art.14. Responsabilità della Famiglia: La famiglia è obbligata ad informare i docenti
accompagnatori in caso di allergie/asma/intolleranze o problemi di salute importanti e a controllare
che il/la figlio/a porti con sé i farmaci appositi. La famiglia è responsabile di aggravamenti di salute,
crisi, ricoveri ecc., in caso non abbia informato i docenti su problemi di salute prima della partenza
oppure non abbia messo nella valigia del figlio i farmaci appositi.
Art. 15. Compiti dei Docenti Accompagnatori. A bordo del pullman. Per prevenire episodi
vandalici, all’inizio e alla fine del viaggio controllare, insieme al conducente, le condizioni del
mezzo: se si saranno verificati danni o sottrazioni di componenti d’arredo del pullman, quali tende,
posacenere, sedili, braccioli, cuffie poggiatesta, luci di cortesia, plafoniere ecc., il danno economico
sarà addebitato all’intero gruppo se non sarà individuato il responsabile. Controllare che gli studenti
tengano il seguente comportamento: riporre lo zaino nel bagagliaio, tenere in pullman solo un
piccolo marsupio e farmaci salvavita. Restare sempre a sedere durante la marcia, con le cinture di
sicurezza allacciate. Controllare che gli studenti non tengano i seguenti comportamenti vietati:
fumare, consumare cibi e bevande, disturbare conducente e passeggeri con cori rumorosi e
irrispettosi, mettere i piedi sui sedili, gettare carta a terra ( far sì che si utilizzino gli appositi cestini
per i piccoli rifiuti ). Tenere presente, nella gestione delle attività previste, che il pullman, la notte,
deve restare fermo almeno 11 ore consecutive, quindi non è possibile utilizzarlo anche la sera.
Sistemazione alberghiera. All’arrivo in hotel, verificare se vi sono danni nelle camere insieme a uno
studente e comunicarlo alla reception; prima della partenza per il ritorno, eventuali danni agli arredi
non presenti all’arrivo, saranno addebitati a tutti gli occupanti la camera se non sarà individuato il
responsabile. Controllare che gli studenti evitino i seguenti comportamenti vietati: parlare a voce
alta nelle camere e nei corridoi, sbattere le porte, sporgersi da finestre o balconi, uscire dalla propria
camera in abbigliamento da riposo notturno e / o discinto, uscire dalla propria camera dopo l’orario
concordato con i docenti, uscire dall’hotel senza essere accompagnati da un docente, fumare in
camera. In qualsiasi momento del soggiorno i docenti potranno chiedere che gli studenti mostrino
volontariamente il contenuto dei propri bagagli: l’ uso o il ritrovamento di oggetti di natura
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offensiva (coltelli, armi, armi- giocattolo, fionde, ecc) comporta la segnalazione alle autorità di
Pubblica Sicurezza.
Ore notturne. Le ore notturne sono dedicate al riposo, per questo motivo la sera, gli studenti non
possono uscire dalla propria camera dopo l’orario concordato con i docenti per il riposo notturno: in
qualsiasi momento i docenti potranno fare un controllo delle camere e gli studenti sono tenuti ad
aprire la porta immediatamente dopo che essi avranno bussato. Nel caso fosse richiesto l’intervento
dei docenti dal portiere di notte o da altri ospiti dell’hotel a causa di comportamenti rumorosi o
irriguardosi, il fatto costituirà, per gli studenti, un’aggravante nel momento della sanzione
disciplinare che sarà data dal Consiglio di Classe al ritorno dal viaggio. Denaro / oggetti di valore.
In luoghi affollati controllare che gli studenti indossino lo zaino davanti al corpo, non sulle spalle.
In caso di furto/smarrimento di oggetti, il responsabile è il proprietario e i docenti sporgeranno
denuncia alle autorità competenti. Pranzo libero e/o al sacco. Il pranzo non organizzato, cosiddetto
“libero”, deve essere consumato tutti insieme nel momento e luogo concordati con gli studenti. Nel
caso il luogo, al chiuso o all’aperto, non contenga tutti gli studenti, i docenti si divideranno per
assicurare la sorveglianza ai diversi gruppi. Bevande: è permesso acquistare/consumare solo acqua
e bibite analcoliche: ogni abuso (acquistare, consumare o portare da casa bevande alcoliche, anche a
bassa gradazione) sarà punito a norma del Regolamento di Istituto. Gli studenti devono informare i
docenti per ogni spostamento dal gruppo di riferimento: attardarsi in luoghi senza avvertire o altre
iniziative personali non autorizzate saranno sanzionate con provvedimenti disciplinari. Il
comportamento durante i pasti deve essere rispettoso dei luoghi e delle persone che li frequentano
Abbigliamento. Controllare che l’abbigliamento degli studenti sia decoroso e consono ai luoghi da
visitare. Telefono. Durante le visite i cellulari devono essere spenti; è permesso usarli solo nei
seguenti momenti: durante i pasti (colazione, pranzo e cena), dopo cena e in camera.; l’uso del
cellulare in momenti non permessi prevede il ritiro del cellulare stesso e la riconsegna a un genitore
dopo il ritorno dal viaggio.
Attività Visite guidate. Verifica in itinere: il viaggio d’Istruzione è attività didattica fuori dalla
scuola, quindi i docenti, attraverso l’osservazione degli studenti, verificheranno il loro grado di
coinvolgimento, le attività svolte sul campo, l’interesse e attenzione nell’ascolto delle guide, il
comportamento durante le attività. Al ritorno sarà verificata l’efficacia del viaggio tramite attività di
Verifica di vario tipo.
Art. 16. Provvedimenti Disciplinari. Al ritorno dal viaggio, sentiti gli accompagnatori, il Consiglio
di Classe, presieduto dal Dirigente Scolastico, sanzionerà eventuali violazioni del Regolamento
d’Istituto e del Regolamento d’Istituto relativo ai Viaggi, elencate nel presente documento,
attraverso provvedimenti disciplinari che potranno essere individuali, di gruppo o per l’intera classe
nel caso non vengano individuati i singoli responsabili. I provvedimenti disciplinari potranno essere
di vario tipo, per esempio: nota disciplinare individuale, sospensione individuale o di più studenti
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per un numero di giorni da valutare, divieto di partecipazione di singoli studenti alle uscite
didattiche per il resto dell’anno scolastico, blocco di tutte le uscite didattiche dell’intera classe per il
resto dell’anno scolastico, divieto di partecipazione di singoli studenti al viaggio d’Istruzione
nell’anno scolastico successivo, blocco di tutte le uscite didattiche e del viaggio d’Istruzione per
l’intera classe nell’anno scolastico successivo.
REGOLAMENTO PERSONALE ATA.
Il personale amministrativo assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali,
operative connesse alle attività delle scuole, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e con il
personale docente.
Il ruolo del personale amministrativo è un indispensabile supporto all'azione didattico/educativa
e contribuisce all’'efficienza e all'efficacia del servizio per il conseguimento delle finalità
educative.
La qualità del rapporto col pubblico e col personale è di fondamentale importanza in quanto esso
contribuisce a determinare il clima educativo della scuola e a favorire il processo comunicativo tra
le diverse componenti interne ed esterne all’istituzione scolastica.
TITOLO 1 . Norme di comportamento e doveri del Personale Amministrativo
Il personale ATA è tenuto al rispetto delle norme contenute nei provvedimenti legislativi,
contrattuali e giuridici che lo riguardano nonché a rispettare il presente regolamento.
Il personale ATA, pertanto, deve:
Art. 1 rispettare l'orario di servizio. Della presenza in servizio farà fede la firma apposta nel
registro del personale.
Art. 2 Curare i rapporti con l'utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di
accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge.
Art. 3 Collaborare con i docenti facendo da supporto all'azione didattica.
Art. 4 Rispettare le norme sulla Privacy - D.Lgs. n. 196/2003.
Art. 5 Prendere visione dei piani di emergenza dei locali ove opera e controllare la praticabilità ed
efficienza delle vie di fuga.
Art. 6 Rispettare il divieto di fumo nei locali scolastici e nelle pertinenze della scuola.
Art. 7 Apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi relativi al personale
ATA ; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola si intendono
regolarmente notificati al personale tutto.
Art. 8 Limitare l'uso dei telefoni cellulari e mantenere a livelli bassi la suoneria del proprio
cellulare.
Art. 9 Utilizzare il telefono fisso e/o la connessione ad internet solo per ragioni di servizio.
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TITOLO 2 . Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici
Art. 1 i collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella
zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la
firma apposta nel libro firma.
Art. 2 Essi devono accertare l'efficienza dei dispositivi di sicurezza e la possibilità di utilizzarli
con facilità.
Art. 3 I collaboratori scolastici:
a. indossano, in modo ben visibile, il tesserino di riconoscimento per l'intero orario di
lavoro;
b. sono facilmente reperibili da parte degli insegnanti, per qualsiasi evenienza;
c. collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo;
d. devono essere presenti all'ingresso e all'uscita degli alunni;
e. sorvegliano i corridoi e le classi durante il cambio dell'ora;
f. comunicano immediatamente ai referenti di plesso l'eventuale assenza dell'insegnante
dall'aula, per evitare che la classe resti incustodita;
g. favoriscono l'integrazione degli alunni portatori di handicap;
h. vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni in particolare durante l'intervallo;
i. sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi, di ritardo, assenza o allontanamento
momentaneo dell'insegnante;
j. sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni, non dimenticando mai che la
funzione della scuola è quella di educare;
k. mantengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili;
l. provvedono alla quotidiana pulizia dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle
suppellettili delle aule. La cura e la pulizia degli spazi non è solo quella che viene
effettuata alla fine delle lezioni, ma anche quella svolta nell'arco della mattinata,
qualora si renda necessaria. Questo vuol dire che, in caso di necessità, i collaboratori
scolastici devono aver cura di ripristinare la pulizia degli spazi laddove si creino
condizioni particolari come riordinare dopo attività laboratoriali o attività ricreative;
m. non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzate dal Direttore
S.G.A. o dal Dirigente Scolastico;
n. invitano tutte le persone estranee, che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente
Scolastico, a uscire dalla scuola. A tale proposito si terranno informati sugli orari di
ricevimento dei genitori.
Art. 4
Ove accertino situazioni di disagio, di disorganizzazione o di pericolo, devono
prontamente comunicarlo in segreteria. Segnalano, sempre in segreteria, l'eventuale rottura di
suppellettili, sedie o banchi prima di procedere alla sostituzione.
Art. 5
Accolgono i genitori degli alunni che richiedono l'autorizzazione all'uscita anticipata così
come per l'entrata posticipata. Il permesso di uscita verrà portato dal collaboratore nella classe
dell'alunno dove il docente dell'ora provvederà alla annotazione dell'autorizzazione sul registro di
classe. Dopodiché l'alunno, il cui genitore ha richiesto l’ uscita anticipata, potrà lasciare la scuola.
Art. 6
Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici dovranno controllare quanto segue:
a. che tutte le luci siano spente;
b. che tutti i rubinetti dei servizi igienici siano ben chiusi;
c. che siano chiuse le finestre delle aule e della scuola;
d. che vengano chiuse le porte e i cancelli della scuola.
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Art. 7 Devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi a loro
diretti; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all'albo della scuola si intendono
regolarmente notificati al personale tutto.
Art. Devono prendere visione dei piani di emergenza dei locali ove operano e
quotidianamente la praticabilità ed efficienza delle vie di fuga.
controllare
Art. 9 Rispettare il divieto di fumo nei locali scolastici e nelle pertinenze della scuola.
Art. 10 Limitare l'uso dei telefoni cellulari e mantenere a livelli bassi la suoneria del proprio
cellulare.
Art. 11 Usare il telefono fisso solo per ragioni di servizio.
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regolamento d` istituto - Istituto Comprensivo Statale "A. Manzoni"