Periodico di informazione della Cooperativa UNIABITA - ANNO IV - NOVEMBRE/DICEMBRE - 2012 | N°05 | LO/0812/2011 La rivista della Cooperativa di Abitanti Buone feste da UniAbita AIUTIAMO A RICOSTRUIRE Fondazione Auprema Onlus sostiene gli interventi dei comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni LE DONAZIONI SARANNO DESTINATE A: - RICOSTRUIRE LA SCUOLA ELEMENTARE DI POGGIO RUSCO NEL MANTOVANO - SOSTENERE IL PROGETTO “AIUTIAMO CARPI” Le donazioni possono essere fatte a: - Conto Corrente Postale n° 77445690 intestato a Fondazione Auprema Onlus - Iban: IT 61 P 08865 32930 000000171506 conto corrente della Fondazione presso BCC Sesto San Giovanni agenzia di Cinisello Balsamo. - Versamento in contanti presso le casse della Cooperativa UniAbita Circolo Auprema PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITA IL SITO WWW.FONDAZIONEAUPREMA.IT Sport, cultura e tempo libero Fondazione Auprema Onlus via Garibaldi 47/49 - Cinisello Balsamo Tel. 02 61 27 830 E-mail: [email protected] Mondo Auprema Viaggi e vacanze N05 FOCUS La rivista della Cooperativa di Abitanti UNIABITA NOVEMBRE/DICEMBRE Sommario Servizi 10_Risparmio sociale 5Editoriale 6 Giovani, credito, mercato: le tante sfide di UniAbita 10Il risparmio sociale in cooperativa: etico, garantito, vantaggioso 12 Costituito l’Organismo di Vigilanza 15 Avviato il Recupero dei porticati 17Residenza Torricelli: “Il cantiere svelato” 18 Le tante variabili del risparmio energetico 20 Conosciamo meglio un nuovo consigliere: Alessandro Pasquarelli 22 Le cooperative stanno con Libera 22_Le cooperative con Libera 23Teatro, col menù della legalità le mafie finiscono in pentola 24 Agenzia Viaggi Mondo Auprema 27Tra paura e speranza 28 La cooperativa va a… scuola 30Residenza del Sole. Un nuovo servizio per i pazienti “post-acuti” 34 Genitori e figli nella comunità sociale 36Obesità, combatterla è possibile 38 Presentato il bilancio sociale di rete della cooperazione sestese 12_L’Organismo di Vigilanza 30_Residenza del Sole Rubriche 40 …Conciati per le feste 41 La Macina a Castagna e Sironi 42Fondazione Auprema con i terremotati 43 Pizzinato al centro del lavoro 44 Sguardo dall’alto 45Notizie Flash 46 La pallina di vetro Redazione e Amministrazione: Piazza Soncino, 1 20092 - Cinisello Balsamo - MI Tel. 02 66 071 81 Fax 02 61 25 675 Mail: [email protected] www.uniabita.it Direttore Editoriale: Angelo Maj Co-direttore: Luigi Seveso Segretaria di redazione: Rossella Parini Progetto grafico: Emanuele Gipponi Iscrizione al Tribunale di Monza reg.n.1949 del 25.03.2009 - Albo Soc.Coop. N°A109242 Sez. Cooperative a Mutualità Prevalente, Cat.Cooperative Edilizie di Abitazione Comitato di redazione: Rosanna Cantarelli Pio Di Marino Elena Malagoli Mara Negri Hanno collaborato: Francesca Berardi, Alessandra Fraccon, Katia Giannotta, Caterina Paola La Grotteria, Attilio Miglioli, Carlo E. L. Molteni, Mario Occa, Renato Seregni, Enrico Tosoni Impaginazione: Emanuele Gipponi Stampa: Arti Grafiche Amilcare Pizzi S.p.A. ASSISTENZA AGLI ANZIANI • BADANTI a ore, a giornata, fisse e sostituzioni per le vacanze, per le festività e weekend • IGIENE e CURA ALLA PERSONA, docce e bagni assistiti • SERVIZIO COLF, lavori domestici • PREPARAZIONE PASTI presso la propria abitazione • NOTTI DI SORVEGLIANZA a domicilio ed in ospedale • ACCOMPAGNAMENTO trasporto per visite ed esami presso ospedali ed ambulatori ASSISTENZA INFERMIERISTICA DOMICILIARE Noi per Voi è una Cooperativa Sociale nata nel 2010 per offrire assistenza domiciliare alla persona, portando esperienza, umanità e professionalità all’interno della famiglia, là dove esiste un malato, un anziano o persone che stanno attraversando un particolare momento di difficoltà. Noi pensiamo sia molto importante che chi ha bisogno riceva l’aiuto e le cure necessarie nel calore e nell’intimità del nucleo famigliare e del proprio ambiente domestico. Garantiamo la nostra presenza 365 giorni l’anno, intervenendo con sollecitudine per soddisfare le aspettative dell’assistito. NOI CI SIAMO. • PRELIEVO VENOSO su prescrizione medica • INIEZIONI di vario tipo • CLISTERE EVACUATIVO • CATETERISMI VESCICALI • FLEBOCLISI • misurazione GLICEMIA CAPILLARE • MEDICAZIONI di vario tipo • STOMIE ALTRI SERVIZI • FISIOTERAPIA • OSTEOPATIA • GINNASTICA DOLCE • GINNASTICA POST OPERATORIA CINISELLO BALSAMO via C. De Ponti, 22 - Tel. 02 7862 3088 email [email protected] | www.coop-noipervoi.com NUOVA APERTURA SESTO SAN GIOVANNI viale G. Matteotti, 151 - Tel. 02 8342 0832 email [email protected] | cooperativanoipervoi.wordpress.com TUTTE LE PRESTAZIONI VERRANNO ESEGUITE DA PERSONALE QUALIFICATO: Infermieri Professionali, A.S.A., O.S.S., badanti con regolare titolo, fisioterapisti, osteopati PER I SOCI UNIABITA È PREVISTA UNA SCONTISTICA PARI AL 5% SUI SERVIZI 24/24 EDITORIALE Il nostro rinnovamento Quante volte nelle scorse settimane abbiamo sentito parlare di rinnovamento, di ricambio generazionale, a proposito del quale è stato spesso usato un sinonimo impronunciabile e volgare: rottamazione. Fatto sta, comunque la pensiamo, quale che sia il nostro orientamento politico, che gli oltre tre milioni di cittadini che si sono presentati alle primarie del centrosinistra sono una bella notizia, non solo per quella parte politica, ma per la democrazia italiana, e i commenti da questo punto di vista sono stati equanimi. Una bella notizia soprattutto perché inaspettata. Inaspettata perché, a fronte di alcune centinaia di onorevoli che di onorevole non hanno nulla, di senatori, deputati, consiglieri regionali e provinciali, di politici che danno spesso un'immagine indecorosa e impresentabile, talora persino grottesca, ci sono alcuni milioni di italiani che continuano ad avere della politica e dell’impegno sociale un’idea alta, onesta, pulita. Ed è, vorrei essere chiaro, una concezione che non resta rinchiusa nel recinto della sinistra e del centro-sinistra ma è condivisa anche da altre scelte e altre opzioni. In questa ventata di partecipazione, ha pesato il fatto che i cittadini sono stati chiamati a scegliere. Su di loro è ricaduta la responsabilità di indicare il possibile futuro capo del governo, dopo che, con il sistema elettorale vigente, i cittadini elettori sono stati espropriati persino della possibilità di scegliere le persone da mandare in Parlamento, che così vengono indicati, non in base al merito, alle competenze, al radicamento territoriale, alle idee che esprimono, ma esclusivamente in termini di fedeltà al capo partito di turno. Bene, per certi aspetti questo discorso riguarda anche noi come cooperativa. Nei primi mesi del 2013 saremo chiamati a scegliere le persone che guideranno UniAbita per i prossimi anni. Nel rinnovamento che gioco forza dovrà esserci, molte saranno le facce nuove e molti i giovani. Dopo un certo periodo di stasi, la ruota riprenderà a girare. Teste nuove, idee originali, energie fresche da mettere in campo senza che ciò significhi lasciare nello spogliatoio le esperienze e le competenze più importanti di cui disponiamo e che hanno fatto sin qui la forza della nostra cooperativa. Ora però serve un’impennata, uno scatto. La ruota riprende a girare anche per noi. E per farla girare sarà fondamentale la partecipazione e l’impegno convinto del numero più ampio possibile di soci. Angelo Maj COOPERATIVA DI ABITANTI Giovani, credito, mercato> le tante sfide di UniAbita Nell’annuale convegno di Magliano in Toscana, la nostra cooperativa si è confrontata con i temi della crisi dell’economia e del rinnovamento, non solo generazionale 6 - UNIABITA | SERVIZI Novembre/Dicembre 2012 Anche quest’anno il convegno di studi che UniAbita organizza a Magliano in Toscana è stato un’occasione importante per fare il punto su alcuni dei nodi “strategici” che la cooperativa si trova davanti, e, a testimonianza del ruolo importante che UniAbita riveste all’interno del movimento cooperativo, in questa occasione ai nostri lavori sono intervenuti alcuni dei principali leader cooperativi: da Luciano Caffini, presidente nazionale di Legacoop Abitanti, a Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond, per arrivare fino a Giuliano Poletti, presidente nazionale di Legacoop. La cooperativa e i giovani Punto iniziale della riflessione, introdotta dal presidente Gian Matteo Marangoni, è stato il tema dei giovani, un argomento al quale la cooperativa ha dedicato grande attenzione, fino a predisporre il progetto Adest, che ha come scopo principale quello di selezionare e preparare un gruppo di giovani a candidarsi non al lavoro in cooperativa, ma ad assumersi ruoli e compiti di responsabilità nelle commissioni di lavoro, nel rapporto con i soci, nel consiglio di amministrazione della cooperativa. Il lavoro del Gruppo Adest prosegue ormai da più di un anno e a Magliano erano previste delle relazioni su alcuni workshop condotti negli ultimi mesi di corso aventi per tema: 1) le possibili modalità di coordinamento e integrazione ai servizi di comunità che oggi UniAbita offre; 2) le analisi e gli strumenti per nuove forme dell’abitare; 3) rigenerare i comitati di caseggiato, nuovi modelli organizzativi? Temi che, come si può notare, vanno al vivo di alcuni dei problemi sui quali la cooperativa più si mette in discussione, e che sono stati oggetto di tre relazioni alle quali hanno preso parte i giovani del corso. Prima dei giovani erano però stati il responsabile del corso, Benedino Calzolari, insieme ai tutor Sergio Nasi e Daniela Ambroset, a raccontare la loro esperienza, un' esperienza pilota per l’intero movimento cooperativo. Benedino Calzolari ha ricordato che si è cercato di mettere in campo delle nozioni comportamentali e formative (che cos’è un’impresa e che cos’è un’impresa cooperativa e che cos’è UniAbita) e poi di mettere i giovani alla prova di fronte Novembre/Dicembre 2012 ad alcuni problemi indicati dalla cooperativa stessa. Dopo un anno e più di lavoro e studio ci sono una ventina di giovani che potenzialmente sono in grado di entrare nelle strutture della cooperativa, che sanno come funziona, che conoscono le dinamiche tra soci e cooperativa. “Questa cooperativa si è posta il tema di ragionare sui processi della sua governance con particolare riferimento alla successione, mi pare quanto di più raro esista in questo paese” ha chiosato il formatore Sergio Nasi. “Forse che i giudici si preoccupano della loro successione? Che i politici si preoccupano della loro successione? Se lo fanno è unicamente per rimandarla il più lontano possibile nel tempo. Il fatto che questa cooperativa lo abbia fatto è quanto mai lodevole”. Daniela Ambroset, dal canto suo, ha ricordato come “il ricambio non sia solo una questione anagrafica, ma oltre e a questo deve comportare idee nuove, capacità innovativa e di sviluppare competenze”. Ma da altre parti, le altre cooperative, come affrontano il problema dell’incontro con le nuove generazioni? Particolarmente interessante è stata a questo proposito l’esperienza di Marco Tognetti, fondatore della Cooperativa Lama e consigliere di “Generazioni”, il Gruppo Giovani Cooperatori nato all’interno di Legacoop, secondo il quale: “Il mancato ricambio generazionale e l’inadeguatezza della classe dirigente continuano a rappresentare una delle cause principali della difficoltà che spesso le cooperative hanno nell’innovare, nel competere sul mercato e nel governare i processi democratici e decisionali, oltre che a essere scarsamente attrattive come modello di impresa verso le giovani generazioni”. “Particolarmente interessante - ha detto Tognetti - è che la scelta di dare vita ad Adest sia nata all’interno della cooperativa, cioè di un’impresa, e non per imput di natura politica, calato dall’alto”. La finanza e il credito cooperativo “Coopfond ha contribuito al finanziamento del progetto Adest - ha spiegato Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond - per due ragioni: perché il ricambio generale è un problema serio che hanno le imprese e che ha anche la cooperazione SERVIZI | UNIABITA - 7 COOPERATIVA DI ABITANTI (e che a volte assume i caratteri dell’emergenza), ma anche per come è stato affrontato: non come un semplice problema di ricambio di persone e di generazioni, ma Aldo Soldi come un problema serio di competenze e di formazione”. Soldi ha poi spiegato che cosa è Coopfond: “È la società, costituita nel 1992, che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal tre per cento degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop”. Un ruolo reso ancor più delicato in un contesto di difficoltà finanziaria come quello che le imprese stanno vivendo. Un paradosso comune a tante aziende: le imprese hanno necessità di accedere al credito perché c’è la crisi e proprio per questo motivo il credito non viene concesso. Spiega Soldi: “Il concetto che caratterizza la cooperazione è quello della mutualità, e cioè che gli utili che le cooperative fanno servono per promuovere o andare in aiuto di altre cooperative, laddove è necessario, spesso in altri territori e settori”. Ad esempio, tutte le cooperative che sono nate al Sud sui terreni sottratti alla mafia sono state sostenute da Coopfond. Come del resto particolare attenzione viene posta all’intervento in tutto il Mezzogiorno, e un occhio di riguardo è riservato alla cooperazione sociale. Ma da dove sono arrivati questi soldi? Soprattutto dalle cooperative di consumo. E, come è facile immaginare, soprattutto dall’Emilia Romagna, con Toscana a seguire. Ma la crisi si fa sentire, eccome. In quest’ultimo anno i finanziamenti al Coopfond sono molto calati, e questo si spiega ovviamente con le difficoltà di questa congiuntura, che colpisce duramente anche le cooperative. Quest’anno le somme destinate al Coopfond ammontano a 13.800.000 euro, il dato più basso dal 1992 ad oggi. Come pure le 2.564 cooperative che hanno contribuito al Coopfond rappresentano il numero più basso registrato nei vent’anni di storia di Coopfond. E questo è un indicatore sullo stato di salute delle nostre aziende. Qual è il problema attuale? Minori entrate, richieste di finanziamenti allegate a progetti “sgangherati, figli della crisi”, difficoltà di rientri dei prestiti. E gli interventi nelle crisi aziendali? “Si fanno - conclude Soldi - se c’è una prospettiva d’impresa della cooperativa, se c’è un concorso di forze, se ci 8 - UNIABITA | SERVIZI sono risorse umane adeguate, che sono altrettanto importanti delle risorse finanziarie”. Le cooperative di abitazione La crisi si ripercuote pesantemente anche sul settore delle cooperative di abitazione. Che cosa sta succedendo? Luciano Caffini, presidente di Legacoop Abitanti, non ha concesso molto spazio all’ottimismo: “Di fronte a una prospettiva di riduzione dei volumi di produzione e a un calo significativo della domanda, da tempo ci siamo posti il problema della riduzione del numero delle cooperative. Vanno quindi incoraggiati processi di accorpamento tra cooperative che da sole potrebbero non avere prospettive mentre insieme ad altre potrebbero creare un'adeguata massa critica per pensare al futuro. La riduzione del numero di cooperative va di pari passo con la qualificazione della produzione e la messa in comune del know-how in grado di sviluppare e conseguire le necessarie economie di scala. Ma le unificazioni non possono essere imposte, devono essere condivise, sia nella scelta dei partner che negli obiettivi, non devono andare a scapito dell’autonomia delle cooperative e della loro capacità di presidiare i loro territori di appartenenza. Ma è un processo che per molte cooperative rischia di non essere più differibile: allontanare nel tempo le decisioni più importanti significa consumare patrimonio, demotivare, perdere quote di mercato potenziale. Del resto sono già numerosi gli ambiti nei quali più imprese cooperative sono chiamate a cooperare con altre. Un ambito nel quale vale la Luciano Caffini pena lavorare tutti insieme è quello dei sistemi finanziari, sia interni al movimento cooperativo, sia con l’apporto di capitali della Cassa depositi e prestiti o delle banche. Un altro è quello Novembre/Dicembre 2012 dell’innovazione tecnologica, che è uno spreco venga gestita impresa per impresa, senza mettere in comune le conoscenze”. Il movimento cooperativo È stata poi la volta di Giuliano Poletti, il presidente nazionale di Legacoop, che ha esordito così: “Il rinnovamento, che ha anche dentro di sé il concetto del ricambio nel tempo, di sostituzione di ruoli, non può prescindere da un primo punto: Giuliano Poletti dobbiamo tutti tenere alto il nostro senso critico, dobbiamo cioè essere capaci di valutare e giudicare quello che abbiamo davanti. Senza prendere nulla per scontato e immodificabile. Ad esempio il corso Adest - ha continuato - è importante al di là del fatto che questi giovani possano un domani diventare amministratori della cooperativa. È importante perché dei soci diventano consapevoli, perché le persone che si avvicinano alla cooperativa possano migliorare se stessi, comprendere meglio le cose che stanno accadendo”. “Insieme al senso critico - ha aggiunto - ci deve essere la capacità e la voglia di scegliere, di decidere, di assumersi la responsabilità. Non c’è mai una sola scelta, ci sono sempre più opzioni, più alternative. Che cosa c’entra tutto ciò con l’essere cooperatori? C’entra perché le cose grandi si fanno se dietro c’è un pensiero grande. E qual è il pensiero grande che dobbiamo avere ora, che sia in grado di tenere insieme la storia della cooperazione? Credo che il vero filo che ha tenuto insieme l’esistenza cooperativa sia il protagonismo delle persone, la loro responsabilità, la capacità di scegliere e di decidere: il protagonismo sociale, la responsabilità degli individui, la volontà di scegliere e di non delegare a qualcun altro”. Novembre/Dicembre 2012 “Questo è oggi particolarmente importante – ha continuato Poletti - perché non era questa la cultura dominante in questi ultimi venti anni. Ma se non si invertirà la rotta, se non si tornerà a puntare sul protagonismo delle persone, i problemi che ci troviamo ad affrontare nella società diventeranno sempre più grandi e sempre meno risolvibili. La disuguaglianza tra gli individui della società continuerà a crescere fino al punto in cui si metterà in forse la tenuta dell’intera società. Dobbiamo contestare la tesi secondo cui il problema è 'competere, competere, competere'. Per noi la ricetta è un’altra: cooperare, coagire, condividere. Non è questione di essere più o meno buoni, ma di avere in testa un’idea di società che cresce in armonia, con equilibrio, con un tasso di equità. Da qui la nostra critica profonda sul piano culturale ai modelli prevalenti. Ma – ha proseguito Poletti – perché le Nazioni Unite hanno indicato nel 2012 l’anno internazionale della cooperazione? L’hanno fatto perché nel mondo un miliardo di persone sono socie di cooperativa e più di 100 milioni lavorano in cooperativa. Eppure, malgrado questi numeri, non riusciamo a sconfiggere l’idea che quella cooperativa sia una forma di impresa minoritaria, marginale, che va bene tutt’al più quando stato e mercato falliscono. Ma non è vero che un’impresa è più adatta e un’altra meno all’economia di mercato. Se così fosse le imprese cooperative avrebbero tutte chiuso i cancelli. Invece da 150 anni sono ancora lì e ciò significa che sono capaci di fare i conti col mercato e con la competizione al pari delle imprese di capitale che fanno lo stesso mestiere. Le imprese cooperative sono un soggetto economico capace di confrontarsi con gli altri ed è un bene per il mercato che ci siano diverse forme di imprese. È indice di pluralismo. Ogni cittadino deve avere la libertà di decidere quale forma di impresa è in grado di risponder meglio ai suoi bisogni di cittadino, di lavoratore, di consumatore”. Il mercato immobiliare I lavori sono poi continuati con una corposa relazione di Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, sull’andamento del mercato immobiliare, e di Alessandro Pasquarelli, amministratore delegato di Euromilano, una società di promozione e sviluppo immobiliare attiva dal 1986, che ha illustrato la storia e le strategie della società che dirige. Ampio spazio è stato poi dato alle relazioni dei tre team work di Adest, con dibattito a seguire. L’ultima relazione è stata affidata ad Anna Meroni, del Politecnico di Milano, che ha raccontato un’interessante esperienza di “giardino condiviso” con i cittadini del quartiere della Bovisa. SERVIZI | UNIABITA - 9 COOPERATIVA DI ABITANTI Il risparmio sociale in cooperativa> etico, garantito, vantaggioso RendiNova e RendiCasa: due proposte innovative pensate per i nuovi risparmiatori e per i soci più giovani In un momento di crisi generalizzata, che sta colpendo soprattutto le famiglie e i giovani riducendo la loro capacità di risparmio e di previdenza per il futuro, UniAbita ha deciso di proporre nuove soluzioni finanziarie per sostenere i soci prestatori. La cooperativa, agendo su più fronti e pensando alle diverse tipologie di soci, ha rialzato i tassi di interesse del prestito ordinario, ha studiato la proposta RendiNova, un prodotto finanziario specifico per i nuovi soci prestatori, e la proposta RendiCasa dedicata ai giovani soci, finalizzata non solo a riconoscere ai giovani una remunerazione molto vantaggiosa del prestito ma anche a sostenerli nella prospettiva di acquisto della prima casa. Nuove opportunità, quindi, che riconfermano la scelta di portare il risparmio in cooperativa come una scelta garantita, vantaggiosa ed etica. Una scelta garantita perchè il risparmio affidato ad UniAbita è garantito dalla solidità della nostra cooperativa, fortemente patrimonializzata, da una gestione prudente e oculata e da 110 anni di storia e di esperienza. Ed è per questo che migliaia di soci continuano ad accordarci fiducia affidandoci i loro risparmi. Una scelta vantaggiosa, perchè la remunerazione offerta ai soci prestatori è sempre conveniente, interessante e trasparente, rispetto ad altre offerte del mercato finanziario. Non ci sono spese di apertura, chiusura e gestione del conto. Una scelta etica perché UniAbita dal 1903 opera per realizzare la propria missione, quella di garantire ai soci il diritto fondamentale all’abitazione, costruendo case di qualità a prezzi 10 - UNIABITA | SERVIZI convenienti. Migliaia di famiglie con UniAbita hanno risolto il problema della casa, in affitto o in proprietà. Portare il risparmio in cooperativa significa portare risorse e contribuire alla realizzazione di questa missione di solidarietà sociale. Vediamo ora nel dettaglio le nuove proposte finanziarie. Novembre/Dicembre 2012 ella ne za. cia ole ale, cio ne, ne, di sa, iva di RendiNova – Un’opportunità dedicata ai nuovi soci prestatori È un’emissione speciale di prestito ordinario riservata ai soci che per la prima volta sottoscrivono un libretto di prestito sociale e ai soci che da almeno cinque anni non hanno libretti di prestito sociale, a condizione che mantengano per ogni annualità solare, o periodo inferiore in caso di attivazione/estinzione del libretto in corso d’anno, un deposito medio pari ad almeno 3.000 euro. L’emissione speciale prevede il riconoscimento del tasso lordo di interesse del prestito ordinario pro tempore vigente, maggiorato di 30 basis points (+ 0,30%). La maggiorazione sarà riconosciuta dalaimomento della sottoscrizione L’opportunità dedicata nuovi soci prestatori.fino al 31 dicembre 2014, oppure fino all’estinzione del libretto se antecedente a tale data. L’emissione speciale è sottoscrivibile dal 1° dicembre 2012 fino al 30 novembre 2013. Nella seguente tabella esponiamo i nuovi tassi di interesse, che sono stati rialzati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 novembre scorso, accanto ai tassi previsti per la formula Rendinova. Ricordiamo che TASSI DI INTERESSE questi tassi di interesse DA A TASSO TASSO FISSO FISSO LORDO* vengono apLORDO* RENDINOVA plicati su tut299,00 0,00% 0,00% to l’importo 300,00 9.999,99 1,75% 2,05% Riservato ai soci prestatori di età compresa fra i 18 e i 30 anni del deposito e 10.000,00 19.999,99 1,85% 2,15% Sottoscrizione di un libretto di prestito vincolato della durata non per fasce, 20.000,00 29.999,99 1,95% di 10 anni, incrementabile con 2,25% ulteriori depositi quindi quan30.000,00 39.999,99 2,05% 2,35% Tasso fisso lordo del 4,25% annuo per tutta la durata del vincolo do si supera 40.000,00 49.999,99 2,15% 2,45% una soglia di 50.000,00 2,25%vincolo 2,55% Se il socio,67.167,56 alla fine del o durante lo stesso, acquista risparmio enla casa di abitazione da UniAbita, verrà riconosciuta una trando nella premialità aggiuntiva, che consiste nel riconoscimento di uno fascia successconto sulviene prezzo dell’abitazione. Lo sconto è determinato *Sugli interessi applicata la ritenuta d’acconto delapplicando 20% previstal’1,25% per legge siva, il tasso annuale alla giacenza del prestito, rilevata di interesse nel corso della durata del vincolo fino all’acquisto. maggiore vieIl prestito vincolato “RendiCasa Giovani” consente ne inoltre applicato Questa tabella espone i tassi in vigore al 1° dicembre l’accumulo di 5 punti aggiuntivi ai fini della graduatoria per fascia. su TUTTO l’importo del prestito e NON solo sulla relativa 2012. I tassi di interesse potranno variare nel corso del l’assegnazione in proprietà della casa di abitazione, per la Un ulteriore convenienza tempo secondo le delibere del vantaggio, C.d.A.. Suidinuovi tassi e trasparenza, rispetdurata del vincolo, così come previsto dai regolamenti sociali. to a formeverrà analoghe di raccolta presentilasul mercato finanziario. eventualmente deliberati, comunque applicata EMISSIONE SPECIALE DI PRESTITOVINCOLATO GIOVANI 18-30 ANNI. RISPARMI E COMPRI CASA! maggiorazione dello 0,30%. RendiCasa Giovani - Risparmi e compri casa È un’emissione speciale di prestito vincolato, riservata ai soci prestatori di età compresa fra i 18 e i 30 anni e prevede la sottoscrizione di un libretto di prestito vincolato della durata di dieci anni, incrementabile con ulteriori depositi. Viene riconosciuto un tasso fisso lordo* del 4,25% annuo per tutta la durata del vincolo. Se il giovane socio, alla fine del vincolo o durante lo stesso, acquista la casa di abitazione da UniAbita, verrà riconosciuta una premialità aggiuntiva, che consiste nel riconoscimento di uno sconto sul prezzo dell’abitazione. Lo sconto è determinato applicando l’1,25% annuale alla giacenza del prestito, rilevata nel corso della durata del vincolo fino all’acquisto. Il prestito vincolato “RendiCasa Giovani” consente Risparmi casa.ai fini della graduatoria inoltre l’accumuloedicompri 5 punti aggiuntivi per l’assegnazione in proprietà della casa di abitazione, per la durata del vincolo, così come previsto dai regolamenti sociali. In vigore dal 1 dicembre 2012 fino al raggiungimento di 200 libretti sottoscritti. ESEMPIO Per un deposito medio di euro 40.000 vincolato a 10 anni con la capitalizzazione degli interessi, lo sconto sul prezzo d’acquisto della casa, al termine del 10° anno, sarà pari ad € 5.291 (=1, 25% annuale sul deposito). Oltre a questo, e indipendentemente dall’acquisto dalla casa, gli interessi lordi* maturati al termine del decimo anno, saranno pari a € 20.649 (=4,25% lordo annuale sul deposito). *Sugli interessi viene applicata la ritenuta d’acconto del 20% prevista per legge In vigore dal 1 dicembre 2012 fino al raggiungimento di 200 libretti sottoscritti Per dettagli e condizioni complete consultare i bandi di emissione, disponibili nelle sedi della cooperativa o sul sito web www.uniabita.it o rivolgersi al personale della cooperativa per ogni ulteriore informazione. Il tuo risparmio in Cooperativa. in Cooperativa. Garantito, etico e vantaggioso. pre tre ura, antaggioso. Novembre/Dicembre 2012 SERVIZI | UNIABITA - 11 COOPERATIVA DI ABITANTI Costituito l’Organismo di Vigilanza Adottati procedure e sistemi di controllo introdotti dal Decreto legislativo 231/2001 che ridisegna il concetto di responsabilità amministrativa e penale delle aziende, e quindi anche della nostra cooperativa I provvedimenti di natura organizzativa e gestionale che il Consiglio di Amministrazione di UniAbita sta adottando in questa parte finale del 2012 hanno un'origine lontana. Era il 1976 quando negli Stati Uniti scoppiò lo scandalo Lockheed, dal quale emersero le gravi irregolarità amministrative e finanziarie commesse da quella multinazionale, che ammise di aver pagato tangenti per milioni di dollari per facilitare la vendita di armamenti agli eserciti dei paesi aderenti alla Nato. Questo evento fece nascere la consapevolezza che fosse necessario 12 - UNIABITA | SERVIZI aggiornare le legislazioni sulla responsabilità penale e civile dei soggetti giuridici, cosa che fino ad allora era sempre stata attribuita alle sole persone fisiche. Da queste innovazioni normative si produssero ulteriori riflessioni sulle modalità di gestione delle società di capitali, fino a introdurre il tema del controllo interno. Per “controllo interno” si intende quella modalità di gestione che permette il raggiungimento di obiettivi di efficienza ed efficacia, nel rispetto di leggi e regolamenti, tenendo conto dell’ambiente in cui la società opera e dei riNovembre/Dicembre 2012 schi a cui è sottoposta. L’altro tema, sviluppatosi tra gli anni ’80 e ’90, riguarda la responsabilità sociale di cui ogni ente è investito: una società opera nell’ambiente che la circonda ed è portatrice di interessi e valori che influenzano i portatori di interessi, i cosiddetti “stakeholders”. Pertanto, compito dell’impresa non è più solo la massimizzazione del profitto ma anche la soddisfazione degli interessi di quei soggetti che guardano con attenzione alle sue attività: soci, clienti, soggetti finanziari, amministrazioni pubbliche, ecc. Una conclusione importante ma certo non nuova, alla quale i cooperatori erano già giunti da almeno un secolo, se si pensa che i loro principi ispiratori erano quelli della solidarietà e dell’interesse comune. Partendo perciò dalla necessità di migliorare la propria gestione, UniAbita ha deciso di dotarsi di un corpo di procedure e modalità operative che consentano il raggiungimento di due obiettivi. Da una parte disporre di un Sistema di Gestione della Qualità, che, mettendo al centro della propria attività la soddisfazione del socio, ridisegna l’operatività della Cooperativa e dei suoi uffici, nel tentativo di garantire servizi e prestazioni sempre migliori sia ai soci che abitano gli alloggi della proprietà indivisa che quelli che acquistano appartamenti di proprietà divisa. Questo significherà miglioramento delle prestazioni, maggior celerità nel rispondere alle esigenze dei soci, fornitura di beni di qualità più elevata. Dall’altra la Cooperativa, dotandosi di apposite procedure e sistemi di controllo, che trovano definizione in quello che il legislatore definisce Modello Organizzativo Gestionale, soddisfa le richieste che il Decreto legislativo 231 del 2001 pone a tutte le aziende, cioè la responsabilità amministrativa dell’ente. Recependo le indicazioni dell’Unione Europea, nel 2001 è stata pertanto emanata la Legge 231, secondo la quale ogni azienda o soggetto giuridico è responsabile per alcuni identificati reati, commessi nel suo interesse e vantaggio da figure apicali (capi e responsabili) o sottoposti, introducendo così la responsabilità penale dell’ente, che fino ad allora riguardava le sole persone individuali. La sostanza di questa legge è così sintetizzabile: se un dipendente di UniAbita commette uno specifico reato, ad esempio paga una tangente a un funzionario pubblico, non solo ne risponde lui personalmente ma, se questo produce un vantaggio economico alla Cooperativa e la stessa viene condannata. La Cooperativa può subire pene che vanno da un’ammenda più o meno elevata a seconda del reato, fino all’interdizione all’attività, al ritiro di licenze o contributi, alla confisca dei beni. Novembre/Dicembre 2012 La legge però stabilisce anche che la società non risponde dei reati commessi qualora si sia dotata di procedure (Modelli) idonee a prevenire la commissione dei reati e metta in atto sistemi di controllo e vigilanza che verificano l’operato dei propri addetti e responsabili. Nel caso in cui questi accadano comunque, per via di un sistema di gestione fragile e di controlli poco incisivi, la presenza di un Modello può comunque attenuare le pene che il giudice può comminare. Ecco allora che, a tutela della Cooperativa e dei soci, UniAbita ha deciso di implementare il proprio Modello attraverso la collaborazione congiunta del proprio personale e di consulenti esterni. Il Modello, identificando chiaramente reati previsti dalla normativa, valuta le attività rischiose che si potrebbero generare, i collaboratori coinvolti e pertanto mette in atto controlli che verifichino che tutto proceda regolarmente senza che siano commesse irregolarità. È stato poi nominato un organismo indipendente, denominato Organismo di Vigilanza (ODV), formato da tre membri esterni e interni alla Cooperativa, con il preciso compito di mettere in atto le verifiche e riportare periodicamente al Consiglio di Amministrazione gli esiti del loro controllo. Ma quali sono i reati a cui la Cooperativa può essere chiamata a rispondere? Praticamente infiniti: si va dalla corruzione alla truffa, dall’illecita concorrenza alle false comunicazioni sociali, dall’illecita influenza in assemblea all’ostacolo alla pubblica vigilanza, dall’abuso di informazioni privilegiate alla manipolazione del mercato, dal riciclaggio o dall’impiego di denaro di illecita provenienza all’inquinamento idrico o atmosferico, solo per citare i reati più comuni. Principio importante per il buon funzionamento del modello e la realizzazione di un monitoraggio efficace è la comunicazione costante tra tutte le componenti, in particolar modo verso l’Organismo di Vigilanza. Da questi ci si aspetta che giungano chiarimenti, proposte di integrazione o modifica del modello e soprattutto segnalazioni di eventuali irregolarità di cui i soci, clienti e portatori di interesse siano venuti a conoscenza. È stato anche istituito un indirizzo mail con il quale è possibile dialogare direttamente con l’ODV, ed è: segreteria. [email protected] Inoltre sul sito internet di UniAbita è fin d’ora possibile prendere visione del Codice Etico, del Modello Organizzativo Gestionale e dei suoi allegati. A questa operazione si unisce infine il Progetto Qualità, di cui si darà comunicazione più dettagliata nei prossimi mesi dopo che la Cooperativa avrà ottenuto la Certificazione di Qualità. SERVIZI | UNIABITA - 13 sviluppo immobiliare Avviato il Recupero dei porticati Nelle vie Aldo Moro, Brunelleschi, Leonardo da Vinci, Mozart e Cornaggia saranno disponibili nuove soluzioni abitative a canone convenzionato per i soci Approvati con delibera da parte del Comune e co-finanziati dalla convenzione SACC alla firma della Regione Lombardia, i 32 nuovi alloggi da assegnare in affitto recuperando i porticati (pilotis) sono realizzati da UniAbita che li metterà a disposizione dei soci aventi diritto. Un’iniziativa per favorire l’accesso alla casa ai propri soci che UniAbita ha voluto intraprendere in linea con i valori che ne hanno sempre contraddistinto l’operato. Questo il senso del progetto per il recupero degli spazi comuni per finalità abitative che ha preso il via a Cinisello Balsamo. Sulla base della firma calendarizzata della convenzione regionale per l’accesso al fondo per la realizzazione di interventi “SACC” (Servizi Abitativi a Canone convenzionato non concordato), che co-finanzia l’intervento, UniAbita ha avviato la realizzazione di 32 alloggi in edilizia convenzionata da collocare al piano terra di edifici già esistenti, per una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati. I nuovi alloggi, bilocali e trilocali, nelle vie Aldo Moro, Brunelleschi, Leonardo da Vinci, Mozart e Cornaggia, saranno disponibili a canoni di locazione calmierati per i soci UniAbita in graduatoria che avranno i requisiti necessari. Il canone annuo, di valore inferiore a quello di mercato, sarà di 69,50 euro per ogni mq di superficie a cui si andranno ad aggiungere le spese condominiali. Nello specifico, nei tre stabili di via Aldo Moro verranno realizzati 15 alloggi per una superficie lorda di pavimento (Slp) complessiva di 1.291,80 mq. Qui è naturalmente anche previsto l’ampliamento del parcheggio pubblico esistente con 16 nuovi posti auto. In via Brunelleschi gli alloggi in costruzione sono 5 al piano terra e 3 al sesto piano, per una Slp Novembre/Dicembre 2012 di progetto pari a circa 700 mq. In via Cornaggia gli alloggi previsti sono 3 al piano terra, per una Slp di progetto di 239,37 mq; mentre in via Mozart i due alloggi occupano una Slp di progetto pari a 131,90 mq. Infine in via Leonardo da Vinci, la Cooperativa rende disponibili 4 appartamenti per una Slp di progetto di 249,70 mq. Il progetto Pilotis di UniAbita rientra nel Piano Casa (legge regionale 13/2009), il provvedimento che promuove azioni straordinarie ad opera dei soggetti pubblici e privati per riqualificare e valorizzare il patrimonio edilizio esistente in deroga al PRG vigente. L’iniziativa conferma l’attenzione della Cooperativa a un’edilizia di carattere sociale capace di coniugare economicità e sostenibilità attraverso la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. SERVIZI | UNIABITA - 15 COOPERATIVA DI ABITANTI Residenza Torricelli> “Il cantiere svelato” Un progetto didattico, che coinvolge otto classi delle scuole di primo grado di Cinisello Balsamo, per far conoscere come si progetta e costruisce un edificio La Residenza Torricelli, attualmente in costruzione a Cinisello Balsamo, si è rivelata un’opportunità per dialogare con il territorio e per sperimentare, com’è nella tradizione della Cooperativa, nuove forme di condivisione: progettare una casa per proporre visioni alternative di comunità. Nata da una convenzione con il Comune di Cinisello Balsamo, la Residenza è un piccolo ‘cantiere’ di sperimentazione sociale: dal Patto di Futura Vendita, per consentire l’acquisto della casa anche a coloro che non dispongono nell’immediato delle risorse economiche necessarie, alla futura collaborazione con l’Anffas, al progetto con le scuole del territorio per far conoscere ai giovani come si progetta e costruisce un edificio nel rispetto delle norme e dell’ambiente. Quest’ultima iniziativa, in particolare, rappresenta per UniAbita il banco di prova di un progetto didattico complesso destinato a estendersi anche ad altre iniziative immobiliari: “Il cantiere svelato” consentirà agli studenti di accedere a un luogo di grande attrazione normalmente 'proibito' ai non addetti ai lavori – il cantiere – per osservare e sperimentare, in completa sicurezza e sotto la guida di esperti, il complesso processo di costruzione di una casa, le tecnologie adottate e le innovazioni impiegate in funzione del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. Il progetto, completamente finanziato da UniAbita, è stato proposto quest’anno alle scuole primarie e secondarie di primo grado di Cinisello Balsamo tramite il “Quaderno di Elica” (Ente locale iniziative coordinate attività per le scuole), pubblicazione annuale dell’Ufficio Scuola del Comune di Cinisello Balsamo il cui scopo è quello di segnalare agli insegnanti attività e iniziative considerate di valore didattico in programma sul territorio. Attualmente sono iscritte otto classi delle scuole secondarie di I Novembre/Dicembre 2012 grado Manzoni (ISC Costa) e Morandi (ISC Garibaldi). La visita in cantiere con i tecnici di UniAbita, prevista tra marzo/aprile 2013, sarà preceduta e seguita da appositi incontri formativi in classe tenuti dagli educatori di Creda Onlus, un'organizzazione che promuove progetti di educazione allo sviluppo sostenibile e di coinvolgimento della comunità locale in azioni di miglioramento della qualità ambientale. Gli stessi educatori saranno presenti durante la visita in cantiere per mediare linguaggio e contenuti in base all’età scolare di riferimento. Gli studenti dovranno quindi rielaborare le informazioni raccolte e produrre un’opera che racconti la loro esperienza e faccia permanentemente parte della storia della Residenza Torricelli. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza attiva, in cui gli studenti possano toccare con mano argomenti inerenti alla progettazione, ai materiali, all’uso sostenibile delle risorse energetiche e alla mitigazione degli impatti sull’ambiente in un contesto abitativo. Non solo. La possibilità d’incontrare e intervistare chi si occupa di progettare e costruire un’abitazione consentirà di entrare immediatamente in contatto con la complessità di un cantiere e di scoprire figure professionali (dal progettista, al tecnico, al venditore) di potenziale ispirazione per scelte lavorative future. In questo senso Torricelli rappresenta pienamente lo spirito che da sempre anima UniAbita in tutti i suoi interventi: costruire una comunità di abitanti. SERVIZI | UNIABITA - 17 Nuove tecnologie Le tante variabili del risparmio energetico Anche nei nostri condomini è possibile alleggerire il consumo d’acqua e praticare un uso più attento dell’illuminazione. I tanti vantaggi e i pochi svantaggi della cottura a induzione di Mario Occa Dallo scorso maggio la nostra Cooperativa aderisce al PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), promosso dal Comune di Cinisello Balsamo, che si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020 di almeno il 20 per cento. La nostra Cooperativa partecipa altresì al progetto ECO-Courts (Cortili Ecologici) assieme ad altre cooperative di abitanti (De Gradi, Unica, AIC ed Ecopoli). È un progetto finanziato dalla Comunità Europea, che parte dall’idea che i condomini e i singoli nuclei familiari possano essere il luogo di aggregazione ideale per stimolare azioni collettive che favoriscano la riduzione delle emissioni inquinanti nell’ambiente, e dello sfruttamento delle risorse naturali derivanti dalla vita di tutti i giorni, puntando sulla razionalizzazione dei consumi di acqua ed energia, e dalla riduzione della produzione dei rifiuti. Si stanno contattando comitati e soci di alcuni caseggiati, per favorire lo sviluppo di questo importante progetto. Mi soffermerò, per il momento, su alcune considerazioni relative al solo consumo di acqua nel nostro paese. L’Italia è il secondo paese europeo per uso pro-capite di acqua, che è pari a 340 litri/giorno. Se poi si aggiunge che esigenze industriali, agricoltura e grandi agglomerati urbani, hanno provocato un aumento della domanda, e che si sta registrando una modifica nel regime delle piogge, ciò lascia intravedere una carenza di disponibilità di questo bene prezioso già nel prossimo futuro. Si moltiplicano gli appelli per il risparmio dell’acqua, ma spesso si trascura che, nella gestione del sistema idrico, è insito un notevole consumo di energia, e che dunque il risparmio 18 - UNIABITA | SERVIZI dell’acqua può avere effetti benefici anche su quello energetico. Quando si parla di risparmio energetico, o più propriamente di efficienza energetica, ci si riferisce al risparmio che si può ottenere con un uso più efficiente e parsimonioso dell’illuminazione. Ma ci siamo mai chiesti quanta energia viene usata nella gestione del sistema idrico, compreso quello residenziale, per pompaggi, riscaldamenti, e analoghi utilizzi? Analizzando i vari elementi, si è notato che l’energia spesa per pompaggio, trattamento, riscaldamento, raffreddamento e pressurizzazione dell’acqua, supera del 25% quella usata per l’illuminazione residenziale e commerciale. La lezione è che, dal punto di vista energetico, chiudere un rubinetto ha un effetto paragonabile, se non superiore, a quello di spegnere una lampadina. Teniamone conto! Come ho già accennato, un notevole risparmio energetico può essere ottenuto con un più razionale e attento utilizzo dell’illuminazione. La Commissione che coordino ha di recente Mario Occa Novembre/Dicembre 2012 sviluppato un’indagine conoscitiva sulle quantità e qualità dei corpi illuminanti in tutti i nostri fabbricati. E quindi ha sviluppato più progetti che hanno evidenziato che un considerevole risparmio, sia economico che ambientale, si può ottenere con la semplice sostituzione dei corpi illuminanti (lampade a incandescenza e fluorescenza) attualmente in uso in scale, cantine, percorsi pedonali e corselli dei box, con lampade LED di ultima generazione. Questi progetti sono stati sottoposti all’esame della Direzione, dell’Ufficio Tecnico, e della Commissione Patrimonio della nostra Cooperativa, che li hanno ritenuti estremamente utili e interessanti, e che saranno sottoposti, a tempo debito, al nostro corpo sociale. Alla nostra Commissione sono pervenute, da parte di alcuni soci, richieste di chiarimenti circa i piani di cottura a induzione. Premesso che l’induzione è una tecnologia relativamente nuova solo per l’Italia, in quanto in Francia, Spagna e nel Nord Europa, è presente sul mercato da almeno venti anni, va spiegato che l’induzione è un fenomeno di natura elettrica. Il fornello è costituito da un solenoide (bobina a forma cilindrica) che genera un campo magnetico che, a sua volta, mette in movimento le molecole di metallo della pentola. L’energia prodotta viene così trasmessa ai tegami, nella cottura dei cibi. Il piano di cottura è composto da una superficie in vetroceramiPiano di cottura a induzione ca che, per sua natura, assume caratteristiche davvero uniche (resistenza ad altissime temperature, indeformante, infrangibile, immune a sostanze corrosive) che rimane sempre fredda. Oltretutto, essendo perfettamente liscia, la sua pulizia è molto agevole. Quando una pentola viene appoggiata al piano in vetroceramica, il solenoide che sta sotto si attiva istantaneamente e trasmette calore direttamente al fondo della pentola. Pertanto solo una minima percentuale di calore viene disperso e il rendimento energetico raggiunge livelli altissimi (fino al 95%) contro il 30-60% di dispersione termica dei tradizionali mezzi Novembre/Dicembre 2012 di cottura. Ciò significa che per ogni euro di corrente spesa, soltanto tre centesimi vengono dispersi con l’induzione, mentre gli altri sistemi di cottura sono molto meno vantaggiosi: in media per ogni euro speso, un euro viene sprecato. La potenza è sorprendente e consente di dimezzare i tempi di cottura. Ad esempio occorrono solo novanta secondi per portare a ebollizione un litro d’acqua. Un altro dato interessante è che, quando si toglie la pentola dal piano, tutto si spegne, e quindi non lo si può dimenticare acceso. Inoltre, essendo il piano freddo, non ci si può scottare. Per contro, occorre evidenziare alcuni svantaggi: a) il prezzo di acquisto è più elevato rispetto ai piani di cottura a gas; b) le pentole devono avere il fondo piatto e magnetizzabile, cioè essere in ferro o acciaio; c) i piani di cottura a induzione esigono una maggiore potenza della rete elettrica, di solito, nelle nostre abitazioni è di 3 kw, mentre occorrono almeno 4,5 kw; d) il piano di cottura a induzione può risultare rischioso per chi porta un pacemaker cardiaco. Esempio di illuminazione con lampade a led lungo le scale SERVIZI | UNIABITA - 19 COOPERATIVA DI ABITANTI Conosciamo meglio un nuovo consigliere> Alessandro Pasquarelli È stato nominato nelle scorse settimane in sostituzione del compianto Emilio Terruzzi. Nella vita professionale è a.d. di EuroMilano, una società di promozione e sviluppo immobiliare che interviene in programmi di recupero e riqualificazione di aree metropolitane storiche dismesse di Katia Giannotta Alessandro Pasquarelli Nelle scorse settimane il Consiglio di Amministrazione della cooperativa UniAbita ha provveduto alla sostituzione del compianto Emilio Terruzzi, che ci ha prematuramente lasciato lo scorso maggio. A subentrargli è stato chiamato Alessandro Pasquarelli, conosciuto dai soci cinisellesi perché è stato assessore al bilancio, tributi, demanio, economato e aziende del Comune di Cinisello Balsamo nell’anno 2000. Pasquarelli è stato successivamente direttore generale del Corcab (Consorzio regionale delle cooperative di abitazione) e oggi è amministratore delegato di EuroMilano. 20 - UNIABITA | SERVIZI Chi è Alessandro Pasquarelli? E cosa è EuroMilano? Dal 2003 sono amministratore delegato di EuroMilano S.p.A., una società di promozione e sviluppo immobiliare che interviene in programmi di recupero e riqualificazione di aree metropolitane storiche dismesse, con l’obiettivo di ripensare gli spazi urbani, intervenendo in ogni segmento della filiera immobiliare, dalla progettazione alla realizzazione degli edifici, dalla loro gestione alla programmazione dettagliata dei servizi, valorizzando gli spazi esistenti secondo i migliori standard architettonici e ambientali europei. EuroMilano è nata Novembre/Dicembre 2012 nel lontano 1926 e dal 1986 ha concentrato la sua attività nella riqualificazione immobiliare, suo attuale core business. Da quando dirigo questa società ho accettato la sfida dell'attuale congiuntura sociale: rispondere all’emergenza abitativa offrendo case di qualità a costi contenuti. Lo stile di EuroMilano nella promozione e nello sviluppo di nuove aree urbane è quello di favorire, nell'ideazione e realizzazione dei progetti, anche la compartecipazione dei cittadini e degli abitanti delle aree da riqualificare a livello urbanistico. Lei pensa che quest'esperienza possa essere utile alla cooperativa UniAbita nell'affrontare le future sfide urbanistiche, che riguardano aree territoriali sempre più vaste e spesso da riqualificare? Credo fermamente, e studi recenti lo confermano, che i nuovi flussi abitativi portino nuova linfa alle periferie delle grandi città come Milano. C’è una crescente richiesta di studenti, lavoratori, giovani coppie e nuovi nuclei familiari per cui la qualità dell’abitare è un valore imprescindibile. Aree periferiche riqualificate, dove verde, infrastrutture, commerci e servizi Canio Di Ruggiero lascia il C.d.A. Il ringraziamento di UniAbita Nel corso della riunione che ha deciso la nomina di Alessandro Pasquarelli, il Consiglio di amministrazione ha anche preso atto delle dimissioni presentate dal consigliere Canio Di Ruggiero. Le ragioni sono dettate dalla sua nomina, avvenuta nei giorni successivi allo svolgimento del congresso del Partito Democratico di Sesto San Giovanni, di assistente del segretario cittadino con delega ai rapporti con i partiti politici e con l’Amministrazione comunale. A fronte della delicatezza di tale incarico, Di Ruggiero ha ritenuto che ciò fosse incompatibile con la sua presenza nel C.d.A. di UniAbita e quindi di non poter proseguire il suo mandato in Cooperativa, anche al fine di evitare eventuali possibili strumentalizzazioni, magari con illazioni di possibili conflitti d’interesse, da parte della stampa locale o di chicchessia. Nel prendere atto delle sue dimissioni irrevocabili e sottolineando rispetto per la sua scelta, il Consiglio ha ringraziato Canio Di Ruggiero per la passione e il contributo portato in questi anni allo sviluppo della Cooperativa. Novembre/Dicembre 2012 offrono una nuova dimensione dell’abitare, possono essere una reale alternativa alla migrazione fuori dal centro storico. EuroMilano lavora proprio in questa direzione, sviluppando progetti urbanistici con l’obiettivo di incidere positivamente sulla qualità della vita nella città, restituendo agli abitanti aree metropolitane riconvertite, perfettamente integrate con il tessuto urbano circostante, dotate di verde e di strutture capaci di favorire la socialità e garantire la sicurezza delle persone. Durante la fase di studio, preliminare a ogni grande progettazione, cerchiamo sempre di avviare un dialogo costruttivo con i cittadini e le istituzioni del territorio, dalle Amministrazioni ai Consigli di Zona. Qual è la sua posizione rispetto all'annosa questione del consumo di suolo negli interventi di riqualificazione urbanistica? Spesso su questo argomento si rischia di prendere posizioni ideologiche senza dialogare in modo costruttivo. Grandi aree abbandonate e zone ex industriali dismesse sono una realtà con cui molte nostre città devono fare i conti. Progetti di sviluppo e riqualificazione integrati possono essere un’importante possibilità per migliorare i luoghi in cui viviamo e per dare impulsi positivi dal punto di vista economico e sociale. Tutti i progetti di intervento, come accade per EuroMilano, devono rispettare e dove possibile migliorare in modo virtuoso, gli indici di consumo di suolo. Tutti gli interventi di riqualificazione urbana devono dare adeguato spazio al verde, proprio nell’ottica di una migliore qualità del vivere. Lei crede che la mission della cooperativa UniAbita sia costruire per vendere o costruire per affittare ai soci? La difficile congiuntura economica e sociale in cui viviamo deve, a mio avviso, indirizzare l’operato della cooperativa. È necessario studiare soluzioni che permettano di accompagnare le persone all’acquisto della prima casa. In questo momento gli accessi al mercato sono davvero ridotti, in pochi possono permettersi di comprare casa a queste condizioni. Formule miste, studiate ad hoc, con affitti calmierati, patti di futura vendita e guida a un acquisto consapevole sono la strada da percorrere. La casa resta un bene primario e in questo momento occorre che tutti gli operatori accettino la sfida di costruire case di qualità a costi contenuti. SERVIZI | UNIABITA - 21 MONDO COOPERATIVO Le cooperative stanno con Libera A fine ottobre è stata firmata un’intesa in cui si conferma l’impegno del mondo cooperativo nella lotta per la legalità e contro le mafie e la corruzione. Una lotta che deve essere combattuta con forza e coraggio non soltanto nelle regioni meridionali ma anche in Lombardia A Milano, il 24 ottobre le organizzazioni del mondo cooperativo della Lombardia e di Milano, Agci, Confcooperative e Legacoop riunite nell’Alleanza delle Cooperative Italiane hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con Libera, Libera Informazione e l’agenzia Cooperare con Libera Terra. All’incontro hanno partecipato il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il presidente dell’agenzia Cooperare con Libera Terra, Gianpiero Calzolari, e i presidenti delle centrali cooperative. La convinzione che anima questa intesa è che la lotta per la legalità e contro le mafie e la corruzione deve essere condotta anche attraverso la promozione sociale e la crescita delle relazioni comunitarie, in un’ottica di prevenzione che 22 - UNIABITA | SERVIZI accompagni e offra sostegno culturale e politico all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura. I firmatari del Protocollo avviano così una collaborazione volta a documentare e denunciare le presenze e le attività mafiose nel tessuto economico e sociale della regione Lombardia; incentivare la cultura della legalità democratica per favorire la corresponsabilità; promuovere iniziative per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e contrasto alle diverse forme di legalità nel mondo economico e produttivo del territorio lombardo, con iniziative pubbliche mirate che abbiano come interlocutori le istituzioni, il mondo del lavoro e dell’impresa, la cittadinanza tutta. Obiettivo del protocollo è anche quello di potenziare la formazione dei quadri dirigenti del mondo cooperativistico sui temi delle mafie e del contrasto a tali fenomeni, ma anche mettere in evidenza i progetti affidati alla cooperazione e all’associazionismo che valorizzino l’utilizzo a fini sociali e produttivi dei beni confiscati alle mafie. L’impegno del mondo cooperativo a fianco di Libera e delle sue articolazioni non è nuovo. A luglio, ad esempio, le Novembre/Dicembre 2012 imprese cooperative di Legacoop e di Cooperare con Libera Terra, il network nato per sostenere il progetto Libera Terra, si erano mobilitate con una campagna di raccolta fondi straordinaria a favore delle cooperative colpite da vili attentati incendiari che avevano devastato più di 2.000 piante di agrumi e 100 ulivi della cooperativa Beppe Montana Libera Terra nel catanese, 6,5 ettari di grano e 1.500 piante di pomodoro della cooperativa Terre di Puglia Libera Terra nel brindisino e 35 ettari di uliveti secolari, con danni a circa 3.800 ulivi. Il danno complessivo, senza tener conto del mancato reddito dei prossimi quattro anni causato dalle colture danneggiate, è stato stimato in oltre mezzo milione di euro. “Risulta evidente il tentativo, da parte delle mafie, di rendere il più difficile possibile e di arrestare il processo di crescita e sviluppo delle cooperative di Libera Terra, che stanno dando lavoro a oltre 150 famiglie e stanno raggiungendo importanti livelli di qualità produttiva e aziendale – sottolinea Gianpiero Calzolari, presidente di Cooperare con Libera Terra -. Di fronte ad atti straordinari come quelli accaduti in estate occorre uno sforzo straordinario del movimento cooperativo come risposta netta e ferma a un tentativo di aggressione delle mafie e di sostegno a Libera e ai giovani cooperatori di Libera Terra. Noi ci siamo.” Secondo il Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti: “Serve grande attenzione per quanto accaduto, senza sottovalutare nessun aspetto e cercando in ogni maniera di essere ancora più vicini alle cooperative colpite dagli attentati. I percorsi che si stanno costruendo con Libera Terra ci dicono che il cambiamento è possibile, che la legalità conviene. E questo percorso non sarà fermato. Legacoop c’è perché la battaglia della legalità è la nostra battaglia per affermare ogni giorno diritti, lavoro, tutela del fare impresa in modo onesto e leale. Noi – aggiunge Poletti – stiamo con la legalità, stiamo con Libera e con quelle cooperative che, partendo dai beni confiscati, con fatica stanno costruendo imprese sane, pulite, di qualità e stanno creando opportunità vere di rilancio economico dei territori”. Teatro, col menù della legalità le mafie finiscono in pentola Sul palco l’attrice Tiziana Di Masi, una tavola apparecchiata piena di prelibatezze e due commensali a turno, scelti tra il pubblico. I cibi e i prodotti che si alternano, dall’antipasto al dolce, partendo da taralli e friselle, per passare dal vino all’olio d’oliva, dalle mozzarelle al miele, dai peperoncini e dalle melanzane alla pasta, e naturalmente al dolce e al caffè, sono la trama gastronomica su cui è costruito questo originale, intelligente e divertente menù della legalità. I cibi sono tutti prodotti nelle cooperative di Libera Terra, sui terreni confiscati alla mafia per effetto della legge 109 del 1996, e si possono acquistare sugli scaffali dei supermercati come su quelli delle botteghe equo-solidali e rappresentano un modo per testimoniare che la lotta alla mafia e in favore di una cultura della legalità si può fare anche con gesti di semplicità quotidiana, come facendo la spesa. Stiamo parlando di “Mafie in pentola, lo spettacolo di Tiziana Di Masi e Andrea Guolo, che è andato in scena venerdì 30 novembre al Salone Matteotti di Cinisello Balsamo, per la sua centoventesima replica. Il progetto è nato da un lungo lavoro di ricerca condotto dagli autori che per mesi hanno Novembre/Dicembre 2012 viaggiato tra Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Piemonte raccogliendo le testimonianze dei lavoratori delle cooperative sorte sui terreni confiscati alle mafie. Nessuno avrebbe mai osato pensare che su quelle terre, da Locri a Castelvolturno a Casal di Principe, sarebbero potute sorgere realtà produttive svincolate dal controllo delle organizzazioni criminali. Per questo il cibo diventa segno tangibile di una sfida vinta, con tutto il sapore di una possibile rinascita di quelle terre avvelenate. Lo spettacolo è stato organizzato per l’iniziativa congiunta del Comitato Soci di Cinisello di Coop Lombardia e del Circolo Auprema e ha inoltre rappresentato l’occasione per ricordare il trentesimo anniversario dell’assassinio da parte della mafia del segretario regionale del Partito comunista italiano, Pio La Torre, e del suo autista Rosario Di Salvo, alla cui memoria a Cinisello è dedicato il salone in via Garibaldi. La serata è stata inoltre l’occasione per manifestare pubblica solidarietà alla direttrice del periodico “La Città di Cinisello”, Katia Giannotta e a una sua collaboratrice, che sono stati oggetto nei mesi scorsi di alcuni episodi di intimidazione mafiosa. SERVIZI | UNIABITA - 23 Mondo Auprema Viaggi e vacanze via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 www.mondoauprema.it AGENZIA VIAGGI MONDOAUPREMA: per i soci UniAbita e non solo Gestione Centri Sportivi Con la propria offerta di Servizi di Comunità, sviluppatasi e ampliatasi nel tempo, UniAbita si ripropone di offrire ai soci e alle Sport tempo libero del territorio, risposte valide e convenienti ad una pluralità di bisogni ed aspettative. loro famiglie, ma ancheealla cittadinanza Consorzio il Sole Soc. Coop. Poliambulatorio L’Agenzia Viaggi MONDO AUPREMA , aperta a Cinisello dal 2001, è impegnata ad offrire alla comunità UniAbita e alla clientela sul territorio tutti i servizi necessari per organizzare al meglio viaggi e vacanze. In oltre dieci anni di attività l’Agenzia ha saputo rispondere in modo competente e professionale alle diversificate esigenze dei propri clienti, puntando sulla qualità e la cura del cliente e diventando punto di riferimento per l’organizzazione di una ampia gamma di servizi rivolti sia ad utenti individuali che a gruppi ed associazioni.Nel corso di quest’anno l’Agenzia ha intrapreso un processo di rinnovamento e ha messo a punto un programma di azioni e attività che mirano a produrre un’offerta di servizi sempre più in linea con le esigenze e le aspettative della propria clientela, in una situazione del mercato del turismo oggettivamente più complessa e articolata che nel recente passato. Un nuovo sito web, una migliore diversificazione della proposta, una programmazione maggiormente collegata alle valutazioni e alle indicazioni del cliente, stanno alla base dell’offerta turistica prevista per il prossimo anno e di cui si danno alcune anticipazioni in queste pagine. Mondo Auprema Viaggi intende anche caratterizzarsi per la produzione di un turismo responsabile e attento ai valori del sociale e della solidarietà, intensificando i rapporti e creando sinergie anche con altre Cooperative ed Associazioni dell’area cinisellese e sestese. Ad esempio, per i primi mesi del prossimo anno l'Agenzia organizza due gite giornaliere nelle località emiliane e mantovane colpite dal terremoto, per promuovere la conoscenza del territorio e portare agli abitanti l’appoggio del mondo cooperativistico e non solo. Mondo Auprema Viaggi vuole dunque essere sempre vicina ai propri clienti, e in particolare ai soci UniAbita, anche nei momenti in cui la situazione economica generale può richiedere una riduzione dei consumi non essenziali. Intende pertanto condurre un’ accurata rilevazione di esigenze ed aspettative nell’ambito dei viaggi e del turismo. A questo scopo raggiungerà prossimamente i soci con un questionario informativo (reperibile anche sul sito web dell’agenzia). I dati e le indicazioni forniti consentiranno di predisporre un’offerta di viaggi e servizi turistici sempre più attenta e coerente con le necessità emerse. Sul sito web www.mondoauprema.it potrete approfondire la conoscenza dell’Agenzia e mantenervi aggiornati sulle migliori proposte di viaggio e vacanze. BORGO MAGLIANO RESORT Maremma: una terra da vivere, amare, visitare. Un importante parco protetto dell’area mediterranea dove storia, natura, cultura riscontrano il maggiore interesse turistico. Maremma è uno stile di vita: è mare, natura, archeologia, artigianato, sport, buona cucina e tanto altro ancora. Scoprite tutto questo soggiornando presso la Struttura alberghiera Borgo Magliano Resort, ideale per trascorrere una breve pausa di relax o lungo soggiorno, romantico e tranquillo, ma adatto anche a famiglie con bambini. Particolarmente strategica la sua posizione che permette di scoprire le meraviglie dei caratteristici borghi toscani. Tra le località più rinomate nelle vicinanze: Capalbio, Ansedonia, Talamone, Scansano, Pitigliano e Saturnia. MONDO AUPREMA PER IL SOCIALE Due gite giornaliere nelle località mantovane ed emiliane recentemente colpite dal terremoto per conoscere il territorio e i suoi abitanti. La quota di partecipazione comprende un contributo di solidarietà. Infatti anche Mondo Auprema Viaggi partecipa al progetto "Adotta i comuni terremotati del Mantovano", con l'obiettivo di garantire la riapertura della scuola elementare di Poggio Rusco e il recupero del patrimonio artistico e culturale del Museo di Quistello, e al progetto "Aiutiamo Carpi". Modena e Carpi - Sabato 30 marzo 2013 Modena: piacevole in ogni stagione, offre al turista notevoli bellezze, tutte concentrate nel suo aggraziato centro storico. L'Unesco ha riconosciuto il valore universale dei suoi tesori dichiarando il Duomo, Piazza Grande e la Torre Ghirlandina patrimonio protetto. Carpi: vi aspetta per farvi scoprire le bellezze del suo caratteristico centro storico, dalla splendida Piazza Martiri e del Palazzo dei Pio, concludendo con visita alla Acetaia comunale con possibilità di acquisto del famoso aceto balsamico. Quota di partecipazione (minimo 40 iscritti) € 55.00 Mantova e Quistello - Sabato 25 maggio 2013 Quistello: visita alla Cantina Sociale con degustazione e possibilità di acquisti. Nel pomeriggio partenza per Mantova in barca con escursione della durata di circa 2 ore sul fiume Mincio, navigando tra i canneti, tra la natura incontaminata. Ritorno in bus riservato. Quota di partecipazione (minimo 40 iscritti) € 55.00 Fondazione Auprema Onlus Mondo Auprema Viaggi e vacanze via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 www.mondoauprema.it ANTEPRIMA 2013 Gestione Centri Sportivi Sport e tempo libero Consorzio il Sole Soc. Coop. Poliambulatorio Una Milano insolita... Milano, 2 febbraio 2013 Il vero mondo del corpo umano, con un allestimento mai visto in Italia, è a Milano, negli spazi della Fabbrica del Vapore. Body Worlds svela i segreti dell’anatomia e del funzionamento del corpo umano, rendendo accessibile e comprensibile al grande pubblico una serie di informazioni che altrimenti resterebbe relegata al solo ambito scientifico. Prenotazione entro 23 gennaio 2013. Quota comprensiva di entrata + guida (minimo 30 iscritti) € 25,00 Carnevale di Busseto (PR) Domenica 10 febbraio 2013 Chiesa di San Maurizio in Maggiore e Pinacoteca di Brera Sabato 23 febbraio 2013 Gita al Castello della Manta e alla città di Saluzzo (CN) Domenica 3 marzo 2013 Francia Corta Outlet Domenica 10 marzo 2013 - Festa della Donna Info: via Cadorna 49, Cinisello Balsamo tel. 02 61293712 fax 02 61770932 - www.mondoauprema.it - [email protected] Servizi di comunità Tra paura e speranza Attorno a questo dualismo ruota il programma dell’Osservatorio dei circoli culturali, declinato con i linguaggi di musica, arte, teatro e cinema di Renato Seregni - Responsabile Circolo Auprema Cultura Divieto di procedere a ideali spenti (Saj Retona) Voglio far vivere la speranza in me, condividendola con l’onda che sempre torna fuori dai vincoli e, ricca di spirito, si fa cittadinanza. La speranza costruisce e combatte, giacché di una lotta quotidiana si tratta. Specie oggi in cui si vive “l’esistenzialismo pratico” condizionati dall’assoluto mercantile costo/guadagno. Ciò non deve impedire, anzi, rende doveroso progettare nuovi itinerari educativi contando sulle esperienze storiche testimoniate da nonni operatori nel sociale che hanno sfidato il potere realizzando nuove “forme e modi dell’abitare” nel mondo della cooperazione, producendo realtà allora quasi impensabili. Oggi, noi, schiacciati dal moloc economico su scala planetaria, rassegnati ci affidiamo a “ragionieri condominiali” impegnati in molti ambiti e a tutti i livelli, votati al prudente galleggiamento causato essenzialmente da un deficit di risorse, ma, alle volte, pure di idee. Altro vuole essere il nostro progetto. Mutuando i linguaggi dell’arte, affronteremo il dualismo “Paura e Speranza” come stagione dell’esperienza umana e di ciò vorremo conoscere e farne memoria. Palestra di tale esercizio dello spirito, sarà l’impegno per il 2012-2013 dell’Osservatorio dei circoli culturali, giunto al quarto anno di programmazione. Tale proposta verrà approfondita con i consueti e collaudati linguaggi della musica, dell’arte, del teatro e del cinema. In occasione dell’apertura de “ILPertini”, il circolo Auprema cultura, col patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo e in collaborazione con l’Osservatorio, proporrà alla cittadinanza ulteriori possibilità di approfondimenti riguardo l’essenzialità di una ricerca personale e collettiva mirata al desiderio di capire e alla voglia di cambiare la disdicevole quotidianità, per dare speranza e nuovo senso ai giorni della vita. Il XXI secolo si è aperto con la caduta delle barriere terNovembre/Dicembre 2012 ritoriali, doganali e politiche. Si sono verificate migrazioni di popoli e crisi economiche. Dinanzi a questi eventi la paura, alle volte orchestrata a fini speculativi dai poteri economici e politici, blocca le energie e ci rende più deboli, incapaci di reagire. Vivere la tortuosa complessità della vita è il respiro dell’uomo, sorgente di ogni conoscenza e sfida all’accidentato cammino tra speranza e paura, facce della stessa moneta, a cui una eccessiva semplificazione le porrebbe in un rapporto estremizzante. Ma così non è. Le situazioni contingenti che inducono e producono tali stati d’animo giocano con il chiaroscuro di ogni condizione emotiva. Nella speranza passiva può albergare l’attendismo e la rinuncia alla sfida, come la paura nera e incombente può, alle volte, rivelarsi alleata nel suggerire una ulteriore riflessione. Speranza e Paura: posizioni complesse e solo apparentemente inconciliabili. Spinoza ci ricorda che “Non c’è speranza senza paura né paura senza speranza”. Camminare silenziosamente nel tumulto dei pensieri, come pure approfondendo i variegati aspetti paradigmatici con la gioiosa sfida della conoscenza, sarà l’impegno nostro e con voi, per costruire un futuro degno per ognuno e per la comunità a cui vorremmo farne dignitosa appartenenza. SERVIZI | UNIABITA - 27 servizi di comunità La cooperativa va a… scuola La riproposta dei progetti “1,2,3…Palla!” e “Cercando casa” di Francesca Berardi ed Enrico Tosoni La promozione dello spirito di solidarietà, lo sviluppo di una vivace vita associativa e la diffusione dei valori cooperativi sono da sempre un prerequisito di tutte le iniziative culturali, sportive e ricreative promosse e organizzate dal Circolo Auprema. Questo servizio di comunità di UniAbita, attento alle esigenze dei giovani e dei giovanissimi, anche quest’anno si fa promotore di un’ampia gamma di progetti a loro dedicati con interventi nelle scuole. Fra i vari progetti in cantiere per la stagione scolastica 2012-13 si possono annoverare gli ormai ben collaudati “1,2,3…Palla!” e “Cercando casa”. 28 - UNIABITA | SERVIZI “1, 2, 3… palla!”. Le scienze motorie danno… i numeri Il nome è evocativo di un’iniziativa che esprime l’essenza stessa del progetto: un percorso didattico interdisciplinare che coniuga l’apprendimento della matematica con quello delle scienze motorie. Il primo trillo di campanella, che ogni settembre riporta tutti gli studenti sui banchi di scuola, ha segnato anche l’inizio di un nuovo anno scolastico (il quinto) per il progetto “1, 2, 3… palla!”. Nato da un’ispirazione creativa e originale dal settore volley del Circolo Auprema (nel 2006) è stato sperimentato e poi attuato, nella veste odierna che lo denota, Novembre/Dicembre 2012 dapprima nelle scuole primarie di Cinisello Balsamo per essere “esportato” nel 2008-2009 anche a Sesto San Giovanni, a ragione dell’elevato apprezzamento che di anno in anno è stato in grado di suscitare fra gli alunni, i genitori e le stesse scuole (dirigenti scolastici e corpo docenti). Si tratta di un’iniziativa che combina sapientemente i tre blocchi su cui si fondano gli obiettivi dei programmi ministeriali di matematica (il numero, la misura e la geometria) con quelli propri delle scienze motorie (la coordinazione dinamica generale, quella oculo-segmentaria e la lateralità). Il risultato ottenuto è quello di uno strumento didattico unico e innovativo che, sfruttando lo strumento “palla”, permette di sviluppare nei bambini i molteplici obiettivi matematico/motori attesi. Il progetto, tuttavia, non si esaurisce nel raggiungimento degli obiettivi stessi che lo qualificano, ma si configura come una proposta foriera di obiettivi trasversali. I valori della vita in comunità e i principi della cooperazione vengono supportati e amplificati grazie alla pratica sportivomotoria, che ben si presta a divenire strumento veicolante per quei principi fondamentali che conducono all’educazione del futuro cittadino: il rispetto culturale, il rispetto dell’autorità e delle regole del “gruppo”. “1, 2, 3… palla!” insegna e diverte i bambini ma fornisce anche ai docenti altri e ulteriori strumenti in grado di ampliare la conoscenza della materia, poiché nelle scuole primarie non è contemplata la figura dell’insegnante di educazione fisica. L’iniziativa, che si sviluppa durante l’intero anno scolastico, si suddivide i due momenti: (primo e secondo quadrimestre) e per i due bienni (2a-3a e 4a-5a elementare) e ha interessato tutte le scuole primarie di Cinisello Balsamo e due di Sesto San Giovanni durante la sua quarta stagione. Divertirsi imparando è il sogno di ogni bambino ed è questa la formula vincente del progetto. “Cercando casa”. Modi e forme dell’abitare Il progetto, che riecheggia notorio e familiare nelle orecchie di molti cittadini cinisellesi, si è proposto, sin dal 2009, anno della sua prima attuazione, di riunire istituzioni con finalità e culture differenti per la costruzione di un progetto educativo condiviso dimostrandosi all’altezza dell’arduo compito. È promosso, infatti, da un pluralità di attori (le cooperative UniAbita, La Nostra Casa e Diaz in collaborazione con il Centro di Documentazione Storica e il Centro Elica del Comune di Cinisello Balsamo), ed è rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di secondo grado. Nell’arco dei primi due anni scolastici l’iniziativa si è focalizzata sullo studio e l’analisi delle trasformazioni del territorio e delle forme dell’abitare, nonché su un approfondimento della storia del movimento cooperativo presente sul terNovembre/Dicembre 2012 ritorio cinisellese. Tema principe del progetto, durante l’anno scolastico 2011-2012 (il terzo), è stato quello di sviluppare una concezione di casa “ecosostenibile” capace di fornire risposte esaustive alle nuove esigenze di economicità, sicurezza e gradevolezza dal punto di vista ambientale. Alla fine di ogni anno ci sono state delle restituzioni in termini di materiale documentario e iconografico prodotto durante le ricerche e le visite guidate, ma anche di casette (ideate da ogni studente) e da grandi abitazioni (ideate dalle classi guidate dall’insegnante e dall’educatrice) esposte a Villa Ghirlanda. Quest’anno il progetto verterà, per la scuola secondaria di secondo grado, su un’indagine della trasformazione del territorio cinisellese da ambiente rurale a moderna zona di città e, nel contempo, su una progettazione di un nuovo ordine urbano che superi l’isolamento e l’individualismo e contempli il futuro senza dimenticare il passato. Per l’out-put finale si esporranno i lavori eseguiti dalle classi sia presso il “Fuorisalone” di Milano che presso il Centro “Pertini”. La scuola primaria verrà invece coinvolta in un percorso didattico legato alla fiaba e ai racconti sulla casa come prerequisito per scoprire le abitazioni tipiche del territorio cinisellese. La presentazione finale del lavoro delle scuole sarà curata dal Centro di Documentazione Storica, dalle scuole stesse e dalle cooperative. Con queste attività si intende educare le giovani generazioni alla conoscenza del patrimonio abitativo e delle cooperative edificatrici quale motore di trasformazione del territorio ma anche favorire le relazioni sociali tra i soggetti per combattere lo spettro dell’esclusione e il complesso dialogo sul rapporto uomo-ambiente-paesaggio. SERVIZI | UNIABITA - 29 Servizi di comunità RESIDENZA del Sole R E S I D E N Z A S A N I T A R I A ASSISTENZIALE 30 - UNIABITA | SERVIZI Novembre/Dicembre 2012 Residenza del Sole. Un nuovo servizio per i pazienti “post-acuti” L’inaugurazione ufficiale e la presentazione del nuovo Nucleo Corallo, presso la Residenza del Sole di Cinisello Balsamo, è diventata un’occasione di incontro e di scambio di idee tra importanti rappresentanti del sistema sanitario, politico e sociale della Regione. Per fare il punto su una realtà sempre più complessa, dove le parole chiave sono cooperare e diversificare di Caterina Paola La Grotteria Alla scoperta di nuovi tesori. Questo il titolo simbolico e ben augurale del convegno che si è tenuto lo scorso 27 ottobre presso la Residenza del Sole di via Bernini. L’occasione di questo incontro è stata in primo luogo la presentazione alle autorità e alla stampa dei due nuovi padiglioni di degenza della RSA, Nucleo Smeraldo e Nucleo Corallo, attivi rispettivamente da giugno e da ottobre. C’era però un altro motivo per festeggiare, ovvero la ricorrenza del nono anniversario della residenza sanitaria protetta che, nata nel 2003 per ospitare 60 anziani non più autosufficienti, può vantare oggi ben cento posti di degenza, venti dei quali – nel Nucleo Corallo – dedicati a post-acuti, ovvero pazienti dimissionari da ospedali in uno stato clinico stabilizzato, ma non ancora pronti a tornare al loro domicilio. Un traguardo di tutto rispetto, non privo di ostacoli soprattutto in un momento delicato come quello attuale. Il presidente Davide Viganò, da perfetto padrone di casa, ha intrattenuto la platea Novembre/Dicembre 2012 – presenti i dirigenti delle più importanti cooperative cittadine – mostrando come si è evoluto dalla sua nascita nel 1989 ad oggi il Consorzio Il Sole e come sia riuscito, passo dopo passo, a coinvolgere le principali realtà cooperativistiche del territorio in un progetto volto a offrire servizi di tipo sanitario e socio-sanitario in grado di rispondere alle richieste di un mercato sempre più ampio e variegato. “La nostra mission – afferma Viganò – non è mai cambiata da quel lontano 1989: abbiamo messo al centro della nostra azione la persona, sempre e comunque. Forse è per questa ragione se qualche traguardo importante siamo riusciti a raggiungerlo. Sono convinto che l’unione faccia la forza e che la rete, il dialogo tra le varie realtà territoriali sia l’unico modo per affrontare, in maniera vincente, i tempi che cambiano. Ecco perché ho sempre creduto e voluto fortemente il Consorzio, ecco perché ho sempre voluto tenere aperta la porta del dialogo e della collaborazione con le realtà pubbliche. Non posso SERVIZI | UNIABITA - 31 Servizi di comunità certo nascondere che abbiamo incontrato alcune difficoltà e gli orizzonti che si prospettano non sono del tutto rosei. I due nuovi padiglioni, Corallo e Smeraldo, sono stati realizzati senza alcun contributo regionale, comportando un impegno economico gravoso per la Rsa e, per quanto riguarda lo Smeraldo, la necessità di applicare un aumento, seppur contenuto, alla quota giornaliera di degenza. Ci sono non pochi timori legati alle difficoltà che potremo avere nel riempire tutti e 40 i posti letto. Ritengo sia oggi fondamentale, per la sopravvivenza, riuscire a diversificare i servizi, come abbiamo cercato di fare dedicando il nucleo Corallo a una tipologia di pazienti per noi nuova come i post acuti, con la Casa del Sole di via Giolitti, con il centro diurno. Sperimentare, senza perdere mai di vista la competenza, la professionalità, l’attenzione per le risorse umane che vogliamo siano il nostro biglietto da visita”. La parola è poi passata ad alcuni esponenti della vita pubblica, in primo luogo il vicesindaco di Cinisello Balsamo, Luca Ghezzi, che ha sottolineato l’importanza di “fare rete”, di muoversi sinergicamente per essere vincenti e in grado di fornire servizi all’altezza delle necessità della comunità e in particolare degli anziani, con un’attenzione al contenimento dei costi. Idee sostenute anche da Sara Valmaggi, vice presidente del Consiglio regionale lombardo, la quale ha lodato l’integrazione tra servizi di carattere sanitario e sociale che qui convivono e ha auspicato possa avvenire sempre più il superamento dei confini comunali tra le realtà presenti sul territorio. L’esperienza del Consorzio, secondo Valmaggi, dovrebbe diventare un modello per tutta la Regione. Diversificazione è la parola chiave secondo Claudio Sileo, 32 - UNIABITA | SERVIZI direttore sociale Asl Milano: sta premiando la scelta della Rsa di dedicare il padiglione Corallo a un nuovo tipo di degenza, che comporta sicuramente obblighi e impegni diversi dal tradizionale paziente di una residenza sanitaria protetta, perché va a rispondere alle esigenze di un altro tipo di fragilità. Eppure, a poche settimane dall’apertura, ben 12 dei 20 posti letto sono stati occupati. Asl Lombardia vuole essere vicina agli operatori che si aprono alla differenziazione: una struttura rigidamente unidirezionale come una Rsa, secondo Sileo, rischia in questo momento di grave impasse economico di non riuscire a sopravvivere. Adottare una scelta pluridirezionale, quindi, è l’unico modo per intercettare i bisogni delle utenze ed essere in grado di fornire una risposta ad hoc: questo è il nuovo welfare. L’assessore alle Politiche sociali di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, ritiene sia necessario essere instancabili, quando ci si occupa di servizi alla persona. L’inaugurazione del nuovo padiglione è certamente un Novembre/Dicembre 2012 grande traguardo, ma bisogna già volgere lo sguardo al 2013 e chiedersi cosa si sarà in grado di fare. “Il modello lombardo” – ha precisato Trezzi – è caduto non solo per le dimissioni della giunta, ma anche perché sono cambiati i bisogni, si è complicato il contesto sociale ed ora è necessario pensare a nuove forme di intervento più leggere e flessibili. Dare una risposta alle esigenze di pazienti dimissionari dagli ospedali ma non ancora in grado di tornare presso il loro domicilio, aiutarli a un graduale reinserimento nella quotidianità, sostenere le loro famiglie in un momento delicato è sicuramente il modo giusto di muoversi”. La mattinata si è conclusa con la visita al nuovissimo padiglione: mobili chiari, pareti di un piacevole color rosso corallo per le stanze (singole o doppie con bagno) e gli spazi comuni e soprattutto, un’attenzione al rispetto dell’ambiente e alla domotica. Tutte le luci, per esempio, sono a risparmio energetico e l’intera struttura riesce a coprire il 15% del proprio fabbisogno energetico grazie ai pannelli fotovoltaici disposti sulla quasi totalità della superficie dei tetti. Il padiglione, inoltre, vanta una serie di automazioni e di apparecchiature che facilitano l’indipendenza degli ospiti, permettendo nel contempo una razionalizzazione e una mappatu- Novembre/Dicembre 2012 ra del lavoro degli addetti. Un sofisticato sistema collegato al computer centrale, per esempio, consente agli ospiti di chiamare con il campanello di emergenza l’infermiera di turno che potrà accorgersi della richiesta in qualsiasi punto della struttura si trovi, riuscendo a offrire un sollievo immediato al paziente. Luci e tapparelle elettriche poi, possono essere facilmente gestite da un pannello di controllo touch screen che permette di impostare orari di chiusura e di spegnimento in autonomia. È presente inoltre un’unità di ‘trattamento dell’aria’ all’avanguardia, che assicura un ricambio costante e garantisce un ambiente sano; mentre la pulizia dei locali avviene tramite bocchettoni automatici disseminati in tutte le stanze e le aree comuni, in grado anche di igienizzare gli ambienti. Residenza del Sole - Via Bernini 14 Cinisello Balsamo O N-SFax O R02 Z I61 O 11 11 202 Tel 02 61 11C111 web: www.consorzioilsole.it il e-mail: [email protected] SOLE RESIDENZA del Sole R E S I D E N Z A S A N I T A R I A ASSISTENZIALE SERVIZI | UNIABITA - 33 servizi di comunità Genitori e figli nella comunità sociale Un convegno è l’occasione per presentare il nuovo servizio di psicologia e psicoterapia attivo presso il Poliambulatorio il Sole, in collaborazione con la Cooperativa Icaro 2000 di Caterina Paola La Grotteria Si è tenuto sabato 17 novembre, nel nuovissimo auditorium del centro culturale “Il Pertini” di Cinisello Balsamo, il convegno “Genitori e figli oggi, il ruolo e la funzione della comunità sociale”. Organizzato dal Consorzio Il Sole e dall’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica della Cooperativa Icaro 2000, in occasione dell’apertura del nuovo servizio di psicologia e psicoterapia attivo presso il Poliambulatorio il Sole, si è trasformato in un momento di riflessione e di approfondimento per i numerosi cittadini che vi hanno preso parte. Un tema delicato, presentato da Isabella Ramaioli, psicanalista e direttore clinico dell’Istituto di psicoterapia psicanalitica Icaro 2000, che ha saputo attualizzare la riflessione in merito al rapporto tra genitori e figli calandola nel contesto della comunità sociale. Cosa significa essere genitori oggi, in un momento di grave crisi economica e valoriale di un intero sistema sociale come quella che sta vivendo il nostro Paese? Una domanda alla quale hanno risposto, in primo luogo, proprio alcuni esponenti della comunità sociale come Davide Viganò, presidente del Consorzio Il Sole, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione: solo mantenendo viva la rete tra le principali realtà che lavorano sul territorio, come dimostra questa intesa con Icaro 2000 e il dialogo con il Comune, si può essere in grado di rispondere in modo efficiente alle richieste di una società in continua evoluzione. Discorso continuato da Mara Negri, presidente della Cooperativa Icaro 2000 di Sesto San Giovanni, che ha posto l’accento sulla struttura di una famiglia che appare sempre più lontana dal modello tradizionale, sulla perdita di alcuni riferimenti che rendono il percorso di crescita meno stabile, sulle difficoltà economiche che attanagliano molte famiglie e 34 - UNIABITA | SERVIZI Novembre/Dicembre 2012 che tendono ad acuire conflitti e patologie. sono contenti. Vogliono cambiare il loro corIn questo contesto, il nuovo servizio di psipo e adeguarlo ai valori estetici che si sono coterapia offerto dal poliambulatorio Il Sole classificati nella loro mente. vuole fornire un’occasione in più di raccolta Secondo il professore però: “Chi contidelle esigenze della comunità. Anche l’asnua a ripetere che questa sarà la prima gesessore alle Politiche sociali del Comune di nerazione con un’aspettativa di futuro pegCinisello Balsamo, Siria Trezzi, ha accolto giore dei loro padri dice una cosa mostruosa. con favore la nascita del nuovo servizio, con Io credo – conclude – che non si possa avere l’idea di inserirlo però in una rete sociale im- Gustavo Pietropolli Charmet un modello di educazione convenzionale in portante e matura. L’epoca del welfare della un momento storico così complesso. Sono sifamiglia, secondo Trezzi, di una famiglia sempre più gravata curo che la famiglia sia in grado di svolgere questo compito di da compiti e funzioni che non le appartengono, deve consi- rinascita. E la scuola? Si sta diffondendo l’idea che sia arrivato derarsi conclusa e non può più rappresentare una scusa per il momento che le discipline, che sono le padrone del sistema non fornire i servizi che è necessario esistano. La famiglia deve scolastico e che traggono il loro potere dalla rivelazione del essere inserita in un contesto che la riconosca, all’interno del passato, cedano il posto ad aree multidisciplinari dove si inquale dialogano le numerose voci della comunità. segni il futuro, oltre che il passato. Si potrà così evitare che Nella seconda parte del convegno, il tema genitori-figli è questa generazione di giovani smetta di credere di non avestato affrontato dal professor Gustavo Pietropolli Charmet, re speranze: in caso contrario, invece, dopo aver lungamente psicanalista e docente di Psicologia dinamica presso l’Univer- soggiornato nella culla dell’eterna giovinezza, si arrabbieransità di Milano Bicocca. “La capacità di sperare che ci sarà un no e saranno dolori per la gerontocrazia al potere”. futuro nel quale i nostri figli potranno realizzare i loro progetti Sono seguiti i contributi di Giuseppe Perfetto, psicologo e i loro talenti, la fiducia che allenandosi potranno aver ac- clinico presso l’Istituto di psicoterapia psicanalitica e ora ancesso alla capacità di amare – ha spiegato il professore – è che presso il poliambulatorio Il Sole, e di Adriano Voltolin, una questione fondamentale. Chiunque lavori con i giovani, direttore scientifico dell’Istituto di psicoterapia psicanalitica i dai genitori fino ai docenti, si rende conto che ai ragazzi non quali hanno presentato le principali problematiche della fainteressa affatto parlare del passato. A loro interessa moltissi- miglia oggi, attraverso l’analisi di alcuni interessanti casi climo il futuro e in questi tempi di crisi, non solo economica ma nici, per arrivare alla delineazione delle richieste che i giovani valoriale, si sta perdendo la dimensione di pensabilità e realiz- cercano di trasmettere agli adulti attraverso il loro disagi, la zabilità del futuro e con essa la definizione di un sé sociale”. noia e la tristezza sempre più diffusi. “La psicoterapia – riProprio oggi, in una fase storica di grande cambiamento corda Perfetto - è un luogo dove il minore è percepito nella dei modelli educativi e di perdita di quel senso di colpa con sua individualità e nello stesso tempo vuole offrire ai genitori il quale hanno fatto i conti intere generazioni, i giovani po- uno spazio dove elaborare le emozioni. Lo psicologo non è trebbero finalmente festeggiare un nuovo approccio alla cor- un sostituto dei genitori, ma qualcuno che aiuta a capire, inporeità. E invece subentra una difficoltà inaspettata: la paura staurando una relazione di fiducia reciproca con i genitori che di essere brutti sostituisce il vecchio sentimento di colpa. Gli diventano partner attivi. I sintomi di un bambino o di un adoadolescenti scelgono così di manipolare violentemente il pro- lescente sono un appello all’altro e chiedono di essere risolti. prio corpo con diete, palestra, piercing e tatuaggi perché non Questo vorremmo fare noi”. Da sinistra: Giuseppe Perfetto, Mara Negri, Isabella Ramaioli, Davide Viganò, Siria Trezzi, Adriano Voltolin Novembre/Dicembre 2012 SERVIZI | UNIABITA - 35 SALUTE Obesità, combatterla è possibile Il dottor Federico Vignati, specializzato in Endocrinologia, spiega come contrastare efficacemente l’obesità. In primo luogo con l’alimentazione e l’esercizio fisico ma anche, se si rende necessario, con una terapia farmacologica di Caterina Paola La Grotteria Il dottor Federico Vignati ci ha spiegato, attraverso un primo articolo pubblicato sul numero 4.2012 di UniAbita, cos’è l’obesità, come si manifesta, quali sono le numerose problematiche e malattie che porta con sé. Vorremmo ora cercare di capire se esiste un modo per contrastarla con successo, possibilmente in modo definitivo. Consapevoli che un’alimentazione sana e il movimento fisico sono la chiave di volta per cambiare marcia e perdere peso, quanto realmente riescono a incidere nel dimagrimento di un soggetto obeso? Dieta e movimento sono indispensabili per perdere peso. La dieta deve essere ipocalorica rispetto al fabbisogno energetico del singolo soggetto e ovviamente sarà diversa per apporto calorico a seconda dell’età, del sesso e del peso iniziale del paziente. Anche l’attività fisica va consigliata, tenendo conto delle caratteristiche del singolo soggetto. In estrema sintesi si può affermare che la cosa più importante sia abbinare una dieta moderatamente ipocalorica a un incremento, anche lieve, del livello di attività fisica. Qual è la percentuale di fallimenti? Quanti sono i successi? Quante persone, dopo un periodo di dimagrimento tendono a recuperare i chili persi? Purtroppo la maggior parte delle persone che si mettono a dieta, anche se supportate da validi specialisti, tendono a perdere molto meno peso di quanto auspicabile (almeno il 10% del peso iniziale). Con le sole modificazioni dello stile di vita (dieta, attività fisica e consigli comportamentali) i successi nel lungo periodo, cioè a distanza di almeno un anno, restano 36 - UNIABITA | SERVIZI Novembre/Dicembre 2012 prescrizione dei farmaci ad azione centrale, cioè quelli in grado di ridurre la fame e indurre sazietà. In altri paesi, come gli Stati Uniti, questi farmaci sono ancora in commercio e diffusamente utilizzati nel trattamento dell’obesità. Recentemente negli Stati Uniti sono stati approvati due nuovi farmaci con meccanismo d’azione centrale, la lorcaserina e l’associazione fentermina-topiramato. L’autorizzazione all’immissione in commercio è stata richiesta anche per l’Europa ed è probabile che almeno il primo dei due farmaci venga autorizzato nel corso del 2013. molto pochi, circa il 10%. Tutti gli altri pazienti o non sono riusciti a perdere sufficiente peso o, se ci sono riusciti, hanno poi recuperato in gran parte o del tutto il peso perduto. Il recupero del peso perso è la regola e non l’eccezione e si verifica indipendentemente dal tipo di trattamento utilizzato. Per questo motivo, l’obesità è considerata una malattia cronica. Quando il medico può ritenere opportuno affiancare a una dieta e al movimento fisico l’utilizzo di medicinali? Secondo le linee guida, la terapia farmacologica dell’obesità sarebbe indicata in tutte le persone obese, in quelle con un BMI (Body Mass Index o Indice di MassaCorporea) maggiore di 27 che presentano un fattore di rischio (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia), in quelle che non sono riuscite a dimagrire con le sole modifiche dello stile di vita o che, pur avendo perso peso, non riescono a mantenere i risultati nel tempo. Nella realtà, solo una minima parte dei soggetti obesi/ sovrappeso vengono trattati farmacologicamente. Quali sono i farmaci oggi autorizzati per combattere l’obesità? In realtà in Italia esiste un solo farmaco autorizzato per il trattamento dell’obesità: l’orlistat. È un farmaco ad azione periferica, che agisce cioè nell’intestino, riducendo del 25-30 per cento l’assorbimento dei grassi introdotti con la dieta. Negli ultimi due anni in Italia sono state sospese la vendita e la Novembre/Dicembre 2012 Ritiene siano utili? Possono essere pericolosi per i pazienti? Ogni farmaco ha le sue indicazioni e controindicazioni, è il medico che deve valutare caso per caso e decidere se un farmaco può essere utilizzato in quella persona; ciò vale per qualsiasi medicina, dalla semplice aspirina a un antibiotico: anche nel caso dei farmaci per l’obesità vale lo stesso criterio. Orlistat è un farmaco estremamente sicuro, tanto da poter essere utilizzato anche in soggetti con note malattie del cuore o ipertensione e diabete. I nuovi farmaci ad azione centrale hanno un buon profilo di sicurezza, ma esperienze negative passate e soprattutto il timore che vengano utilizzati a scopo “estetico” o “cosmetico”, cioè da soggetti non obesi e senza reali indicazioni mediche, fa sì che le agenzie regolatrici siano molto prudenti nell’autorizzarne la commercializzazione. Personalmente prescrive farmaci ai suoi pazienti? Se sì, in quali casi? Quando le modifiche dello stile di vita hanno fallito più e più volte, a mio parere non solo è corretto, ma diventa compito preciso del medico individuare la terapia più adatta per il singolo paziente. Il paziente va studiato e conosciuto per poter individuare i motivi che lo hanno portato a sviluppare l’obesità e aiutato con le terapie più adatte al singolo caso. CONSORZIO il SOLE RESIDENZA del Sole R E S I D E N Z A S A N I T A R I A ASSISTENZIALE Il Dottor Vignati riceve su appuntamento presso Il Poliambulatorio Il Sole Via XXV Aprile 24 20092 Cinisello Balsamo Tel 0266041157 - 0266013511 E-mail: [email protected] SERVIZI | UNIABITA - 37 mondo cooperativo Presentato il bilancio sociale di rete della cooperazione sestese Una modalità scelta da sedici cooperative per confrontarsi e operare insieme intorno alle sfide che le trasformazioni propongono al territorio, con particolare attenzione ai temi del lavoro, dell’abitare, della socialità e del futuro della città Lo scorso 22 novembre 2012 presso la Villa Visconti d’Aragona a Sesto San Giovanni è stato presentato alla cittadinanza il primo bilancio sociale di rete della cooperazione sestese. Come si è arrivati a questo risultato? A che cosa serve il bilancio sociale di una “rete” di cooperative? Ce lo spiega il dott. Pierluca Borali, che ha coordinato i lavori del ‘Tavolo strategico della cooperazione sestese’, per appunto la rete delle cooperative in cui è nato il progetto. “Il bilancio sociale è uno strumento sempre più diffuso, che imprese e soggetti pubblici hanno adottato per molteplici ragioni, tra le quali migliorare la comunicazione verso i portatori di interesse o dare visibilità al valore immateriale prodotto. Il progetto nasce dal Tavolo strategico della cooperazione cui partecipano sedici tra le cooperative più rappresentative presenti sul territorio di Sesto San Giovanni nei settori del credito (Banca di Credito Cooperativo), della cooperazione tra abitanti (UniAbita, la più grande cooperativa di questo settore in Italia, CCL cooperativa Cascina Gatti, Nuova Torretta, Il Campanile), della cooperazione di consumo (comitato soci di Coop Lombardia), della cooperazione sociale (Lotta contro l’emarginazione, La Grande Casa, Detto Fatto, Coopwork, Famiglie e dintorni, Icaro 2000, Piccoli Passi, Zhubian), dei servizi 38 - UNIABITA | SERVIZI culturali (Fuorischermo Cinema & Dintorni e Presenza), unitamente all’Associazione Cooperazione Sestese. La scelta, a partire dal 2008, di dare vita al ‘Tavolo’, risponde all’obiettivo, condiviso da queste imprese cooperative, di confrontarsi e di operare insieme intorno alle nuove sfide che le trasformazioni dell’economia e della società propongono al territorio, con particolare attenzione ai temi del lavoro, dell’abitare, della socialità, del futuro della città. Tutto ciò mediante il confronto, la collaborazione intersettoriale (ad esempio tra cooperative di abitanti e cooperative sociali) e lo sviluppo di progetti comuni. Lo strumento del bilancio sociale di rete è stato scelto nel 2011 in funzione degli obiettivi del ‘Tavolo’, anche in relazione a questa fase di crisi, che porta i soggetti economici e sociali a ripiegarsi su se stessi, rinunciando ad essere progettuali. Riteniamo che approfondire la conoscenza su quello che oggi le cooperative sono e realizzano, l’impatto che sono in grado di generare, rafforzi il legame tra le imprese e favorisca la capacità di sviluppare nuovi progetti. In questo senso è da considerarsi un punto di partenza, non di arrivo. Tra i dati più interessanti che il bilancio sociale di rete evidenzia: Novembre/Dicembre 2012 - quelli relativi al lavoro nelle cooperative, che rispondono all’obiettivo di favorire lavoro stabile: - oltre il 90% dei lavoratori delle 16 cooperative sono assunti a tempo indeterminato; -l’andamento occupazionale, nel triennio 20092011, appare stabile, anche a fronte dell’aggravarsi della crisi economica; - quelli relativi all’andamento economico delle imprese: - il risultato d’esercizio complessivo delle cooperative evidenzia, per il 2011, un saldo ancora positivo, malgrado i primi segnali di difficoltà; -le cooperative dimostrano capacità di tenuta, anche se sono attive in settori economici colpiti dalla crisi; - sono state mobilitate le risorse del mutualismo nel confronto con la crisi; Novembre/Dicembre 2012 - quelli relativi alla crescente capacità delle cooperative di promuovere sul territorio progetti basati sulla collaborazione tra imprese appartenenti allo stesso settore (molto sviluppate risultano essere le sinergie tra le cooperative sociali) ma anche a settori diversi (nel bilancio di rete sono documentati diversi progetti)”. Sul bilancio sociale di rete si è aperto all’interno della cooperazione sestese un dibattito su come valorizzare questa esperienza e su quali prospettive dargli in futuro. Le cooperative si sono impegnate a ragionare su quali aspetti, tra quelli analizzati nel primo bilancio sociale di rete, meritino un approfondimento in relazione agli obiettivi di consolidamento e di sviluppo dell’imprenditorialità cooperativa nel territorio. Si tratta della prima tappa di un percorso che certamente vedrà ulteriori sviluppi. SERVIZI | UNIABITA - 39 TEMPO LIBERO - ricette dEL BARBAGIANNI ...conciati per le feste! Finalmente anche quest'anno siamo giunti al periodo delle festività natalizie, a quell'atmosfera magica di lucine colorate, canti, musichette, abeti, addobbi, strade illuminate e scintillanti, pacchetti, ... e tante, tante golosità. Dopo i consueti appuntamenti con i bambini, con i colleghi, con gli amici di sempre, per tutti noi, in un modo o nell'altro, come ospiti o come ospitati, certamente il momento conclusivo e più tradizionale di questo frenetico periodo è quello con la famiglia e il pranzo di Natale. Un momento importante per la convivialità, per l'ilarità e l'allegria, ma ancora più bello per lo scambio degli affetti. Fortunati tutti coloro che possono viverlo con autenticità! Per chi vi giunge “all'ultimo momento”, via libera alla fantasia con gli antipasti più ricchi, diversi, originali, esotici, che fanno qualcosa di più che stuzzicare l'appetito. Per chi si prepara per tempo, pianificando e organizzando, i piatti tradizionali protraggono il pranzo per ore. Per tutti, il nostro Natale (... Gianduzzo, del Barbagianni) ci propone una ricetta tradizionale, non difficile, abbastanza veloce: la tacchinella di Natale ripiena alle castagne. Da accompagnare con un vino rosso tipo Rebelot della Vecchia Posta (vino biologico, Lombardia). Natale Gianduzzo, il gestore del "Barbagianni" Info Osteria Barbagianni via Mariani 11, Cinisello Balsamo tel. 02 36586297 www.osteriabarbagianni.it anche su Facebook. L'Osteria Barbagianni intratterrà i propri ospiti con il cenone di Capodanno la sera del 31 dicembre, a partire dalle ore 20.30. Resterà chiusa il 1 gennaio. Tacchinella di Natale ripiena alle castagne Ingredienti 1 tacchinella disossata già pulita di circa 2 kg e 1/2 per il ripieno: castagne bollite (intere o a pezzi): circa 1 Kg + carne trita mista: circa 1 Kg + uova, formaggio, sale e pepe - 1 bicchiere di vino bianco brodo - verdure varie (sedano, carote, cipolle) Preparazione Preparare il ripieno, farcire la tacchinella, e salare e peparare sia l’interno che l’esterno. Infornare insieme alle verdure in una pirofila già unta di olio, in forno già caldo a 200 ° per 2 ore-2 ore e 1/2 circa. Dopo un’ora di cottura versare il vino nella pirofila. Dopo ancora una mezz'ora versare il brodo. 40 - UNIABITA | RUBRICHE Novembre/Dicembre 2012 COOPERATIVA DI ABITANTI La Macina a Castagna e Sironi La Macina 14a edizione della Benemerenza Cooperativa 23/11 2012 Premiati un socio di Sesto San Giovanni e il presidente della Cooperativa La Nostra Casa di Cinisello Balsamo invito_10x15.indd 1 È stata proprio una bella edizione della Macina, quella contrassegnata dall’edizione numero 14, illuminata da due belle figure di cooperatori. Una bella serata con un unico neo, che non vogliamo comunque sottacere: una presenza un po’ più numerosa dei nostri soci avrebbe infatti reso ancora più importante l’evento. La Macina di quest’anno si è presentata con una novità. Per la prima volta infatti il regolamento consentiva di premiare cooperatori, cooperative, associazioni, al di fuori del campo dei nostri soci, fra quanti con la loro azione avessero dato lustro e significato all’esperienza e ai valori cooperativi nelle nostre città, ma anche al di fuori del nostro territorio. Il primo premiato risponde al nome di Bruno Castagna. Si tratta di un socio di Sesto San Giovanni che risponde in pieno alla ragione della benemerenza cooperativa, quella cioè di premiare soci che non hanno nè hanno avuto incarichi di primo o primissimo piano nella loro esperienza cooperativa ma che, quando la cooperativa li ha chiamati, si sono fatti trovare pronti. Vuoi per organizzare una festa, per preparare un evento, per discutere in un’assemblea, per scegliere una gita sociale. Per parafrasare una celebre canzone di Ligabue quella di Castagna è “una vita da Novembre/Dicembre 2012 06/11/12 15.57 Davide Viganò, Aldo Sironi, Bruno Castagna, Luigi Zavaroni e Gian Matteo Marangoni mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi”. Castagna, prima nella cooperativa Camagni, poi nella Camagni Olmini e oggi in UniAbita, è infatti uno di quei cooperatori che tirano la carretta, che difficilmente stanno sul palco, che è raro sentire pronunciare dei discorsi, ma che ci sono sempre e che rappresentano il senso più genuino e più vero di una comunità cooperativa quale quella che noi aspiriamo ad essere. L’altro premiato, Aldo Sironi, è invece uno di quei cooperatori che in prima fila stanno da tanti anni, ma che l’abitudine e l’attitudine ai posti e ai ruoli di prima responsabilità non ne hanno certo offuscato la motivazione a spendersi per quelle idee che hanno dato senso e ritmo a una esistenza intera. L’esperienza di cooperatore di Sironi risale a oltre cinquanta anni fa, quando fu tra i fondatori di una cooperativa di scuole popolari, ma è dal 1971 che Sironi è il presidente della Cooperativa La Nostra Casa, con la quale ieri Auprema e oggi UniAbita hanno avuto intensissime occasioni di collaborazione, culminate nelle tante realizzazioni già effettuate, in corso di realizzazione e progettate insieme nel Consorzio Cocec. Per un decennio Sironi ha anche rivestito i panni di consigliere comunale a Cinisello Balsamo e a lungo ha diretto l’organismo di rappresentanza provinciale di quelle che una volta si chiamavamo “cooperative bianche”. E il premio che gli è stato conferito vuole rappresentare una volta di più la dimostrazione che, almeno per il movimento cooperativo, le divisioni ideologiche che ne hanno attraversato e, in qualche caso lacerato, il campo per un cinquantennio, sono archiviate una volta per tutte. Al termine della parte ufficiale della serata lo spettacolo di contorno, con l’umorismo e l’ironia delle canzoni di Flavio Pirini e le magie e gli illusionismi di Walter Maffei, ha divertito il pubblico. RUBRICHE | UNIABITA - 41 SOLIDARIETÀ Fondazione Auprema con i terremotati L’adesione ai progetti messi in campo dai due comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo per concentrare i fondi a favore dei comuni del Mantovano e di quello di Carpi di Attilio Miglioli Fondazione Auprema Onlus si è impegnata attivamente per aiutare concretamente le popolazioni nostre sorelle, fortemente danneggiate dal recente terremoto in Lombardia, Emilia e Veneto con il progetto “Aiutiamo a ricostruire”. Dopo avere ricevuto diverse richieste di sostegno il Consiglio direttivo ha deliberato di aderire, al fine di unire più forze per dare un aiuto significativo ai progetti messi in opera dai Comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Nei particolari i due progetti sono: - “Adotta i comuni terremotati del Mantovano”: il comune di Cinisello Balsamo, assieme ad altri cinque Comuni, si è posto l’obiettivo di garantire la sistemazione della scuola elementare di Poggio Rusco e il recupero del patrimonio artistico e culturale del Museo di Quistello; - “Aiutiamo Carpi” è il progetto promosso dal comune di Sesto San Giovanni per sostenere il comune di Carpi. Ad oggi Fondazione Auprema Onlus ha già anticipato, dal proprio fondo di dotazione, 10.000 euro; di questi, 7.000 euro sono stati versati a Cinisello Balsamo e 3.000 a Sesto San Giovanni. Questa anticipazione deve essere reintegrata, tramite donazioni sia individuali che collettive; finora ci sono pervenuti diversi versamenti da parte di singole persone e donazioni collettive, fra le quali citiamo quella di tutti i dipendenti di UniAbita e di un buon numero di caseggiati: via Marconi 15, via Carlo Villa 6, via Papa Giovanni 1, via Mozart 13/15, via Moncenisio 8, via 42 - UNIABITA | RUBRICHE Martinelli 1, via 5 Giornate e via Giolitti, i quali hanno svolto iniziative specifiche, e sappiamo che altri Comitati stanno organizzando iniziative con il medesimo obiettivo. Ci auguriamo che la sensibilità sinora dimostrata dai soci di UniAbita, sestesi e cinisellesi, continui, al fine da poter dare una grossa mano a chi ha avuto grossi danni o, addirittura, perduto tutto quello che con tanto lavoro e sacrificio si era costruito. Ci teniamo a ricordare che ogni euro donato alla Fondazione Auprema Onlus viene interamente impiegato per i progetti sostenuti e che le donazioni effettuate sono deducibili in sede di pagamento delle imposte sul reddito. Le donazioni, che ci auguriamo numerose, possono essere effettuate tramite: - conto Corrente Postale n° 77445690 intestato a Fondazione Auprema Onlus; - bonifico bancario: Iban: IT 61 P 08865 32930 000000171506 conto corrente della Fondazione presso BCC Sesto San Giovanni agenzia di Cinisello Balsamo; - versamento in contanti presso le casse della Cooperativa UniAbita. Tutti i soci sono invitati a contribuire, secondo le loro possibilità, a questi progetti di solidarietà. Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito www.fondazioneauprema.it e visionare il video relativo all’iniziativa "Adotta i comuni del Mantovano". Cambiando argomento, informiamo che i corsi di alfabetizzazione delle donne straniere del progetto “Lingua Madre” sono iniziati sia a Cinisello Balsamo sia a Sesto San Giovanni. In modo particolare a Sesto si è riscontrato un grande interesse testimoniato da tante richieste, grazie anche alla preziosa collaborazione con Cespi. Novembre/Dicembre 2012 I NOSTRI SOCI Pizzinato al centro del lavoro L’operaio della Borletti diventato segretario generale della Cgil rievoca mezzo secolo di impegno sindacale. Un libro di memorie autobiografiche ma anche una riflessione su che cosa è oggi il lavoro di Angelo Maj “Viaggio al centro del lavoro”, il libro nel quale Antonio Pizzinato (in collaborazione col giornalista e scrittore Saverio Paffumi) ha raccontato il proprio tragitto di vita, da operaio della Borletti a segretario generale della Cgil, è stato presentato in forma ufficiale per la prima volta a Roma lo scorso 8 ottobre. Una data troppo particolare per apparire casuale. Quello stesso giorno, ma di ottanta anni prima, a Caneva in Friuli nasceva infatti Antonio Pizzinato, primogenito di una famiglia che oltre al padre e alla madre si sarebbe composta di sette fratelli. Ottanta anni, un libro di memorie, quindi? Pizzinato la vede diversamente: “Ci sono anche delle memorie ma fondamentale è come rimettere al centro della società il lavoro e i diritti del lavoro. Oggi non c’è un unico mondo del lavoro. Ci sono più mondi del lavoro frantumati, dove non ci sono eguali diritti e uguali condizioni di lavoro e di vita. Un mondo dove per la prima volta nella storia d’Italia, dopo la Liberazione, i figli hanno meno diritti dei loro padri e dei loro nonni. Dove una persona su tre è disoccupata, dove la maggioranza di quelli che lavorano può contare al più su un lavoro precario, in nero, e senza una prospettiva certa di futuro. È indispensabile impegnarsi nell’atNovembre/Dicembre 2012 tuale realtà socio-economica per ridare voce, potere contrattuale e sociale ai lavoratori delle diverse generazioni e delle diverse professioni, per costruire una società più equa, più coesa e più giusta”. Il libro è dunque un’occasione importante per conoscere più da vicino la biografia di uno dei maggiori leader sindacali, ma anche per prendere confidenza con alcuni dei passaggi chiave che hanno contraddistinto il mondo del lavoro, a partire dagli anni sessanta per arrivare agli ultimi scampoli del secolo scorso. C’è l’esordio in fabbrica nel 1947, alla Borletti, e l’insegnamento che gli dà un compagno di lavoro più anziano: “Impara bene il mestiere perché così sarai forte nel difendere i tuoi diritti, oltre ad avere una certezza nella vita”. Poi arrivano le prime esperienze politiche e sindacali. Le prime occasioni in cui i compagni di lavoro lo scelgono per rappresentarli. I primi incarichi, fino ad arrivare al decennio trascorso a Sesto San Giovanni (che diventa la sua città, a maggior ragione dopo il matrimonio con Assunta), alla guida dei metalmeccanici della Fiom. Ogni giorno è fuori e dentro i cancelli di Falck, Breda, Magneti Marelli. I primi diritti sindacali, la contrattazione, l’unità sindacale, i consigli di fabbrica, la modificazione del lavoro, la salute in fabbrica, il ruolo del sindacato, la democrazia operaia: sono tante le questioni che scorrono pagina dopo pagina, spiegate però con un linguaggio accessibile, non col gergo da specialisti o in sindacalese. Poi ci sono gli altri incarichi che si succedono velocemente fino alla massima carica, quella di segretario generale della Cgil, per la quale egli era a favore di un’altra soluzione e, dopo nemmeno tre anni, la rimissione del mandato per il quale era stato eletto a larghissima maggioranza. Non si cerchino però retroscena o verità a scoppio ritardato. Non è nello stile umano, prima che politico, di Antonio Pizzinato. Non c’è nemmeno la volontà di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, anche nella ricostruzione di vicende che certo devono avergli creato qualche sofferenza. Questo libro è una lezione di vita, il racconto entusiasmante dell'esperienza di un operaio che diventa il capo del più importante sindacato italiano, ma è anche quello di un militante e dirigente dalla schiena diritta, che non rinuncia mai a dire le proprie opinioni, anche quelle scomode. Infine, di un uomo, la definizione è di Giorgio Benvenuto: “Che ha dato tanto, ma ha chiesto poco per sé”. RUBRICHE | UNIABITA - 43 Φ FILOSOFIA E BEN – ESSERE Sguardo dall’alto Le pratiche filosofiche possono aiutare a ridimensionare i nostri problemi? di Carlo E. L. Molteni "Vano è il discorso di quel filosofo che non curi qualche male dell’animo umano". Questa la nota sentenza del filosofo greco Epicuro (IV-III secolo avanti Cristo). Ora, nell’epoca contemporanea, lasciamo la cura delle psicopatologie alla psichiatria o alla psicoterapia. Ma il malessere esistenziale, il disagio per cui rimaniamo chiusi nel nostro orizzonte, non riuscendo ad andare oltre le nostre difficoltà, può trarre giovamento dalla filosofia? Sì, se la intendiamo non in modo astratto e libresco, ma nel senso delle pratiche filosofiche, di cui abbiamo riferito in precedenti articoli. In particolare il filosofo francese Hadot ci ricordava come nell’antichità filosofare significasse non solo pensare, ma vivere in un certo modo. Sua convinzione era quella che la filosofia non sia solo una disciplina accademica, ma una pratica di vita, vita pensata e messa alla prova. Come il paziente segue una certa dieta, come l’atleta si allena, così il filosofo pratica certi esercizi, che lo aiutano a vivere meglio. Si tratta di esercizi filosofici, nei quali una certa visione della realtà favorisce una diversa vita, che colloca le difficoltà quotidiane in una nuova cornice. Tra questi c’è l’esercizio dello sguardo dall’alto, che può ridimensionare i nostri problemi. Problemi di noi persone, diremmo di noi terrestri, che possono essere collocati in una prospettiva più ampia, che non li annulla, ma li relativizza. In questo ci soccorre anche uno scienziato, l'astronomo Carl Sagan che, nel 1990, fece scattare dalla sonda Voyager 1, partita dal nostro pianeta 13 anni prima, una foto del nostro mondo dalla distanza di sei miliardi di chilometri. È quella che intravvedete nella foto: un 44 - UNIABITA | RUBRICHE pallido puntino azzurro sospeso in un riflesso della luce del Sole. Ecco le riflessioni di Sagan, non solo astronomiche ma anche filosofiche, sul significato profondo di quest'immagine. “Da questo lontano punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e cercatore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni ‘superstar’, ogni ‘comandante supremo’, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo. Quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un puntino. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, Terra sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granello solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi. La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è altro posto, perlomeno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora. Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza che suscita umiltà e forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro e di preservare e proteggere l'unica casa che abbiamo mai conosciuto. Questo pallido puntino azzurro”. E se provassimo a guardare dall’alto i nostri problemi? E se provassimo a distanziarci da essi? E se passassimo dall’io al noi? E se ci prendessimo cura non solo di noi, ma della terra che tutti quanti ci ospita? Novembre/Dicembre 2012 notizie flash Calendario UniAbita 2013 In questi giorni è in distribuzione presso le varie sedi della Cooperativa il nuovo calendario UniAbita, che anche quest’anno abbiamo pensato per i nostri bambini. La storia e le illustrazioni sono opera della nostra socia Alessandra Fraccon, la stessa che in ogni numero della rivista ci regala una bella fiaba. Il tema di quest’anno sono i venti e, mese dopo mese, scopriremo la differenza tra tramontana, scirocco, gregale e gli altri venti. Buon 2013. NEWS Ringraziamenti Alla Redazione di UniAbita e alla Cooperativa di Abitanti UniAbita va il nostro ringraziamento per esserci stati vicini in questo difficile momento. Seppure con estrema fatica e con il vostro aiuto, continueremo a lavorare per le cose che ci hanno coinvolti e in cui crediamo. Antonietta e Sergio Pignatelli Un particolare del murale che Cheris e Dra (due amici di Roberto) hanno realizzato per ricordarlo Un pomeriggio di festa in via Carlo Villa 6 Domenica 4 novembre il Comitato di caseggiato di via Carlo Villa 6 ha organizzato un pomeriggio di festa. Mentre fuori la pioggia non dava tregua, all'interno cuocevano le caldarroste e il vin brulè, e i soci inquilini si divertivano con una tombolata il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza. ... e un torneo di Scala 40, ancora in via Carlo Villa 6 Il 16 e 17 novembre il Comitato di via Carlo Villa 6 ha organizzato il torneo di Scala 40, a cui hanno partecipato 64 concorrenti. La gara è stata appassionante e i giocatori si sono battuti fino all'ultima carta! I 4 finalisti, premiati con cesti gastronomici, dopo le premiazioni hanno condiviso con tutti un rinfresco a base di pane, salame e buon vino. UniAbita - Chiusura Casse e Uffici in occasione delle festività natalizie 2012-2013 Uffici Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni: 24 dicembre 2012: chiusura totale 31 dicembre 2012: chiusura ore 12.30 Cassa Cinisello Balsamo, via Garibaldi 47/49: dal 24 dicembre 2012 al 4 gennaio 2013: chiusura totale Casse Cinisello Balsamo (piazza Soncino 1) e Sesto San Giovanni: 21 dicembre 2012: chiusura ore 17.45 24 dicembre 2012: chiusura totale 28 dicembre 2012: chiusura totale 31 dicembre 2012: chiusura totale 2 gennaio 2012: chiusura totale Gli interessi maturati al 31/12/2012 verranno accreditati con decorrenza 01/01/2013. Al fine di evitare lunghe attese agli sportelli, consigliamo ai soci di prenderne visione in occasione della prima operazione di cassa. Novembre/Dicembre 2012 RUBRICHE | UNIABITA - 45 FAVOLE PER BAMBINI La pallina di vetro di Alessandra Fraccon C'ERA UNA VOLTA UNA FRAGILE E INCANTEVOLE PALLINA, CHE VIVEVA CHIUSA DENTRO UNA PREZIOSA SCATOLINA. CHE FOSSE STATA DA QUALCUNO DIMENTICATA? SI CHIEDEVA SE SAREBBE MAI STATA RITROVATA... SOGNAVA DI POTER RIMBALZARE ALLEGRAMENTE DI CORRERE IN MEZZO ALLA GENTE DI SCAPPARE DALLE MANI DI QUALCHE BAMBINO, E NASCONDERSI POI DENTRO QUALCHE BUCHINO. PERÒ NON POTEVA ROTOLARE NÉ AVANTI NÉ INDIETRO PERCHÉ ERA FATTA TUTTA DI VETRO! CHE DESTINO INFAUSTO E CRUDELE ESSERE UNA PALLINA MA NON POTERLO DARE A VEDERE! MA UN GIORNO PRENDENDOLA PER LA CORDINA QUALCUNO LA FECE USCIRE DALLA SUA SCATOLINA E CON UN GESTO A SORPRESA A UN ALBERO SI TROVÒ APPESA. TRA AGHI DI PINO E MINUSCOLE LUCINE SI RITROVÒ VICINO A TANTE BELLE PALLINE ERA COSÌ BELLA DA RIMANERE INCANTATI DAVANTI A LEI SI RIMANEVA ABBAGLIATI! DA ALLORA SI RITROVÒ SPESSO TRA LE MANI DI UN BAMBINO CHE DI NASCOSTO LA PRENDEVA PER GIOCARCI UN POCHINO, E DIVENNE TESTIMONE SILENZIOSA DI FATTI MAGICI E MISTERIOSI RIFLETTENDO L'IMMAGINE DI BABBO NATALE E DI MOMENTI MERAVIGLIOSI. 46 - UNIABITA | RUBRICHE Novembre/Dicembre 2012 Novembre/Dicembre 2012 RUBRICHE | UNIABITA - 47