DOCUMENTO DI VALUTAZIONE
DEI RISCHI
ai sensi del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81
TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
azienda:
via:
città:
tel/fax:
COMUNE DI SANTA CROCE SULL’ARNO
Piazza del Popolo
Santa Croce sull’Arno (PI)
tel.0571/30853 - fax.0571/30898
n. 8
ALLEGATO 11
PROCEDURE DI LAVORO E
NORME DI COMPORTAMENTO
Rev. n. 00
Arch. Massimiliano Boschi
Via Le Rene n. 46/c Coltano - PISA
Data Aggiornamento
Giugno 2012
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INDICE
A) Procedure di lavoro e norme comportamentali per lavoro in ufficio (impiegato
amministrativo, impiegato tecnico e agente di polizia municipale)
1. Lavoro al VDT
2. Utilizzo di scale a mano
3. Lavoratrici in gravidanza
4. Norme di comportamento in caso d’ emergenza.
B) Procedure e norme comportamentali per attività esterna di controllo sui cantieri edili
(impiegato tecnico e agente di polizia municipale)
1. Accesso ai cantieri
2. Macchine ed attrezzature in dotazione
2.1 Autoveicolo
2.2 Motoveicolo
C) Procedure di lavoro e norme comportamentali per attività svolte dagli operai del cantiere
comunale
1. Premessa
2. Procedura di controllo degli accessi all’interno del Cantiere Comunale
3. Procedura di lavoro per l’utilizzo di decespugliatori
4. Procedura di lavoro per potatura di alberi
5. Procedure di lavoro per abbattimento di alberi
6. Macchine ed attrezzature in dotazione
6.1 Autoveicolo
6.2 Automezzi per spostamento di materiale (furgone, autocarro, motocarro, etc.)
6.3 Escavatore terna
6.4 Trattore porta attrezzi (Lamborghini e Kioty)
6.5 Autocestello per lavori in quota
6.6 Autobotte
6.7 Autocarro con ragno
6.8 Carrello elevatore (muletto)
6.9 Rullo compressore
6.10 Autocompattatore
6.11 Autospazzatrice
6.12 Trapano a colonna
6.13 Trapano
6.14 Trapano avvitatore
6.15 Martello demolitore
6.16 Smerigliatrice angolare
6.17 Saldatrice
6.18 Mola
6.19 Troncatrice
6.20 Cesoia
6.21 Compressore
6.22 Generatore
6.23 Betoniera
6.24 Combinata
6.25 Sega a nastro
6.26 Seghetto alternativo
6.27 Levigatrice orbitale e pialletto elettrico
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2
6.28
6.29
6.30
6.31
6.32
6.33
6.34
6.35
6.36
6.37
6.38
6.39
6.40
6.41
Crick per sollevamento automezzi
Carica batterie
Decespugliatore
Motosega
Potatore
Tagliasiepe
Soffiatori
Rasaerba
Rasaerba semovente
Motocoltivatore
Trabattello
Scale
Attrezzi manuali
Idropulitrice
7. Macchine ed attrezzature che possono essere noleggiate
7.1 Carotatrice
7.2 Sega a disco
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A. Procedure di lavoro e norme comportamentali per lavoro in
ufficio (impiegato amministrativo, impiegato tecnico e
agente di polizia municipale)
1. PROCEDURA DI SICUREZZA PER GLI ADDETTI ALL’UTILIZZO DI
VIDEOTERMINALI
1.1 SCOPO DELLA PROCEDURA
La presente procedura di sicurezza, redatta ai sensi dell’ art. 33, comma 1, lettera
c, del D.Lgs. 81/08, deve esse applicata da tutto il personale che opera utilizzando
apparecchiature munite di videoterminale, anche per periodi limitati di tempo, ed
ha lo scopo di prevenire i rischi connessi all’utilizzo del videoterminale (nel seguito
indicato con la sigla VDT).
1.2 RESPONSABILITA’
Tutti i lavoratori che operano utilizzando attrezzature munite di Videoterminali sono responsabili della
corretta applicazione della presente Procedura
Il preposto a ciò addetto effettuerà opera di vigilanza rispetto alla corretta applicazione delle
disposizioni impartite con la presente procedura, riferendo eventuali anomalie al Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione (nel seguito denominato RSPP).
1.3 MODALITA’ OPERATIVE
Ogni lavoratore addetto all’utilizzo di attrezzature munite di VDT è tenuto ad effettuare le verifiche
indicate qui di seguito presso la propria postazione di lavoro.
1.4 ERGONOMIA DEL POSTO DI LAVORO
50 - 70 cm
Schermo regolabile
90 °
110 °
PUNTO DI
APPOGGIO
LIBERO
SPAZIO SUFFICIENTE
min.28 cm)
Tastiera separata
90 °
5 RAZZE CON RUOTE
EVENTUALE
POGGIAPIEDI
Figura 1 – POSTO DI LAVORO
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Con riferimento alla figura 1, i lavoratori addetti dovranno:
Sedersi sul sedile e regolarlo ad un’altezza tale che consenta di appoggiare i piedi sul pavimento
e di formare un angolo di circa 90° tra le gambe ed il busto
Se il sedile o il tavolo sono troppo alti è necessario richiedere un poggiapiedi.
Lo schienale deve essere posizionato in modo da sostenere per intero la zona lombare
Lo schienale deve avere un’inclinazione di 90°, o appena superiore, rispetto al piano del
pavimento
1.5 DISPOSIZIONE ATTREZZATURA DI LAVORO
> 70
70 - 80 cm
> 90
cm
cm
15
cm
8
>5
cm
Figura 2 – TAVOLO DI LAVORO
Con riferimento alle figure 1 e 2, i lavoratori addetti dovranno:
Disporre la tastiera in modo da lasciare tra essa e il bordo anteriore del tavolo uno spazio
sufficiente per appoggiare gli avambracci durante la digitazione (almeno 15 cm, vedi fig. 2)
Sistemare davanti a sé gli oggetti e le apparecchiature (monitor, documenti, leggio e tastiera) che
richiedono maggiore attenzione.
L’organizzazione degli oggetti di cui sopra, dovrà essere tale da far rientrare gli stessi in un campo
visivo il più ristretto possibile, in modo tale da dover compiere il minor numero possibile di
spostamenti del capo durante l’esecuzione di un lavoro
Verificare che i documenti sui quali si lavora siano sufficientemente illuminati integrando
eventualmente l’illuminazione con lampade da tavolo
Porre il monitor a una distanza di circa 50-70 cm. dagli occhi, regolando lo stesso in modo che sia
leggermente più in basso dell’altezza degli occhi (vedi figura 1).
Usare i comandi per la regolazione della luminosità, del contrasto e della risoluzione del video, per
una distinzione ottimale dei caratteri.
E’ opportuno, quando possibile, organizzare il proprio lavoro alternando il tempo impegnato al
VDT con periodi, anche di pochi minuti, in cui si svolgano compiti che permettano, cambiando
posizione, di sgranchirsi le braccia e la schiena e non comportino una visione ravvicinata.
Nelle pause di lavoro evitare di rimanere seduti impegnando la vista.
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1.6 ILLUMINAZIONE
Verificare che non vi siano riflessi fastidiosi sullo schermo e, in caso contrario, regolare l’orientamento
dello schermo rispetto alle finestre e/o alle fonti luminose artificiali. Lo schermo deve essere posto in
modo che le finestre siano disposte lateralmente (vedi figura 1)
In caso di bisogno è necessario poter regolare l’intensità della luce proveniente dalle finestre agendo
opportunamente sulle tende. (Vedi figura 2)
NO
SI
SI
NO
Figura 1 – CORRETTA POSIZIONE DEL POSTO DI LAVORO RISPETTO
ALLA ILLUMINAZIONE NATURALE
Figura 2 –CORRETTA ILLUMINAZIONE DEL POSTO DI LAVORO
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1.7 IMPIANTO ELETTRICO
E’ assolutamente vietata qualsiasi manomissione dell’impianto elettrico e qualsiasi
intervento non autorizzato.
Non smontare mai il PC e non aprire il contenitore per effettuare riparazioni o altro. Per
eventuali interventi (espansioni, cambio di schede, ecc.) occorrerà rivolgersi al personale
a ciò addetto o all’assistenza tecnica.
Non togliere la spina dalla presa tirando il filo. Si potrebbe
rompere il cavo o l'involucro della spina rendendo accessibili le
parti in tensione.
Se la spina non esce, evitare di tirare con forza eccessiva,
perché si potrebbe strappare la presa dal muro.
Quando una spina si rompe occorre farla sostituire con una
nuova marchiata IMQ (Istituto italiano del Marchio di Qualità).
Non tentare di ripararla con nastro isolante o con l'adesivo. E' un
rischio inutile! Informare immediatamente il responsabile.
Non attaccare più di un apparecchio elettrico a una sola presa. In questo
modo si evita che la presa si surriscaldi con pericolo di corto circuito e
incendio.
Situazioni che vedono installati più adattatori multipli, uno sull'altro, sono
espressamente vietate.
Se indispensabili, e previa autorizzazione del responsabile della
sicurezza, usare sempre adattatori e prolunghe idonei a sopportare la
corrente assorbita dagli apparecchi utilizzatori. Su tutte le prese e le
ciabatte è riportata l'indicazione della corrente, in Ampere (A), o della
potenza massima, in Watt (W).
Spine di tipo tedesco (Schuko) possono essere inserite in prese di tipo italiano solo
tramite un adattatore che trasferisce il collegamento di terra effettuato mediante le
lamine laterali ad uno spinotto centrale. E' assolutamente vietato l'inserimento a forza
delle spine Schuko nelle prese di tipo italiano. Infatti, in tale caso dal collegamento
verrebbe esclusa la messa a terra.
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2. PROCEDURE DI LAVORO PER L’USO DI SCALE A MANO
Premessa
Le scale utilizzate devono avere caratteristiche di resistenza adatte all’impiego a cui si
vuole adibirle e possono essere utilizzate quale posto di lavoro in quota solo nei casi in
cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non è giustificato a causa
del limitato livello di rischio e di breve durata di impiego, oppure per le caratteristiche
del sito che non possono essere modificate.
Le tipologie di scale che possono essere utilizzate sono:
a)scale in appoggio
b)scale doppie (scalei)
a) Scala in appoggio
Si chiama scala in appoggio la scala che, quando è pronta per l’uso appoggia la parte
inferiore a terra e la parte superiore su una superficie verticale non avendo un proprio
sostegno
Prescrizioni per l’utilizzo
Le estremità superiori devono avere appoggi in gomma sintetica oppure
ganci di trattenuta contro lo slittamento o anche contro lo sbandamento
Le scale in appoggio a gradini devono formare un angolo con la verticale
tale che la superficie dei gradini sia parallela al suolo (orizzontale)
Preferibilmente le scale non devono essere troppo pesanti e quindi non
superare i 5 ml di lunghezza, oltre tali lunghezze è preferibile utilizzare scale ad
elementi innestabili l’uno sull’altro
Le estremità di aggancio devono essere rinforzate in modo da resistere alle
sollecitazioni concentrate.
La larghezza della scala varia in genere tra 475 e 390 mm, mentre il passo
tra i gradini è di 270-300 mm.
La lunghezza massima delle scale in opera non può superare i 15 ml, e le
scale oltre i 5 ml di altezza
Verifiche preliminari
Prima di iniziare una qualsiasi attività è necessario controllare quanto segue:
Nessun elemento della scala deve essere mancante (gradini/pioli, dispositivi
di blocco,superfici antiscivolo)
Le scale non devono presentare segni di deterioramento
Tutti gli elementi come ad esempio i montanti, gradini/pioli,i dispositivi di
blocco, cerniere ecc.. non devono essere danneggiati. Gli innesti delle scale ad
elementi innestati,e delle staffe di scorrimento e aggancio delle scale a sfilo
devono essere efficienti saldature ed incastri devono risultare integri,
Ammaccature, fessurazioni, spaccature, piegature ed eccessivi giochi tra i vari
elementi possono essere fonti di pericoli. Se ci sono danni agli elementi
strutturali, la scala non deve essere utilizzata né riparata.
I piedini di gomma antislittamento (zoccoli) devono essere inseriti
correttamente nella loro sede alla base dei montanti. Se mancanti o deteriorati
occorre sostituirli con altri nuovi reperibili dal venditore
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I gradini/pioli devono essere puliti, asciutti ed esenti da olii, grassi o vernici
fresche.
COMPORTAMENTO CON LA SCALA IN APPOGGIO
Per evitare cadute dall’alto è necessario attenersi alle seguenti prescrizioni:
PRIMA DI SALIRE E SCENDERE:
Il lavoratore deve utilizzare scarpe atte a garantire una perfetta stabilità e
posizionamento: non salire sulla scala a piedi nudi, con scarpe a tacchi alti, con ogni tipo
di sandalo, ecc..
Non salire sulla scala con abbigliamento inadatto, ad esempio con lacci che
possono impigliarsi o finire sotto le scarpe
Non utilizzare la scala in prossimità di porte o finestre almeno che non siano state
prese precauzioni che consentano la loro chiusura
Non collocare la scala in prossimità di zone, ove la salita su di essa produrrebbe un
rischio di caduta dall’alto (prospiciente a zone di vuoto senza opportuni ripari o
protezioni, balconi, pianerottoli ecc..)
Non usare le scale metalliche in adiacenza di linee elettriche
Valutare se la presenza di altri lavori possa avere interferenze pericolose (quali ad
esempio posizionare la scala nelle immediate vicinanze di un’area interessata al
sollevamento carichi)
Lo spazio davanti e ai lati della scala deve essere libero da ogni ostacolo
Quando necessario l’area di lavoro in prossimità della scala deve essere protetta da
barriere
L’area di utilizzo della scala deve disporre di una sufficiente illuminazione
ambientale
La sommità della scala deve appoggiare in modo sicuro
Nel caso di salita con scale a sostegni cilindrici, assicurarsi della loro stabilità ed
utilizzare un idoneo dispositivo poggiapalo.
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri lavoratori, onde
evitare di colpirli accidentalmente
Nel trasporto della scala a spalla occorre tenerla inclinata, mai in posizione
orizzontale specie quando la visibilità è limitata
Nel trasporto della scala a spalla non inserire il braccio all’interno della scala tra i
gradini/pioli
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra o urti contro ostacoli
Non collocare la scala su attrezzature od oggetti che forniscano una base per
guadagnare altezza
Le scale portatili devono poggiare su un supporto stabile , resistente, di dimensioni
adeguate e immobile in modo da garantire la posizione orizzontale dei gradini/pioli
Le scale in appoggio devono sporgere circa 1 ml oltre il piano di arrivo ed avere
alla base una distanza dalla parete pari a ¼ dell’altezza del piano di appoggio, fino ad
una lunghezza di due elementi
Controllare il peso massimo (portata) ammesso sulla scala dal costruttore
Le scale devono essere vincolate prima dell’utilizzo in modo che non si verifichino
deformazioni o spostamenti dalla loro posizione iniziale con perdita della stabilità
Qualora non sia possibile vincolare la scala in modo adeguato durante l’utilizzo
deve essere trattenuta al piede da un altro lavoratore
Le scale in appoggio a gradini devono formare un angolo con la verticale tale che
la superficie dei gradini sia parallela al suolo (orizzontale)
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SULLA SCALA:
Non superare il peso massimo ammesso sulla scala
Tanto nella salita quanto nella discesa occorre tenersi sulla linea mediana,
col viso rivolto verso la scala e le mani posate sui pioli o sui montanti
Non saltare a terra dalla scala
La scala non deve essere spostata quando su di essa si trova un lavoratore
Durante lo spostamento della scala ad elementi innestabili o a sfilo devono
essere prese le necessarie precauzioni al fine di evitare lo sfilamento degli elementi
e/o lo sbandamento della scala stessa.
Le scale portatili composte da più elementi innestabili o a sfilo devono
essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei vari elementi
Il lavoratore quando si posiziona sulla scala, deve avere sempre una presa
sicura a cui sostenersi
Nei lavori eseguiti sulle scale in appoggio, il lavoratore non deve sporgersi
lateralmente per effettuare il lavoro stesso
Sulla scala non devono salire e stazionare più lavoratori
contemporaneamente
Non applicare sforzi eccessivi con i carichi movimentati in quanto la scala
potrebbe scivolare o ribaltarsi
Non si dovrà salire/scendere dalla scala portando materiali pesanti o
ingombranti che pregiudichino la presa sicura
Posizionare sempre entrambi i piedi sulla scala e non sbilanciarsi
Non posizionare mai un piede su un gradino/piolo e l’altro su un oggetto o
ripiano
Stazionare sulla scala solo per periodi brevi intervallando l’attività con
periodi di riposo a terra
Non salire/scendere dalla scala se si soffre di vertigini
Non salire/scendere dalla scala quando si è stanchi o si ha pregiudicata la
funzionalità agli arti (ad esempio dolori,lesioni ecc..)
Vietare l’uso della scala alle donne gestanti
Nei lavori eseguiti sulla scala si dovrà salire soltanto fino ad un altezza tale
da poter disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicura
Mantenere il corpo centrato rispetto ai montanti
Non salire/scendere sulla scala con indumenti che possano impigliarsi o
finire sotto le scarpe
A FINE ATTIVITÀ:
Nel caso di una scala a sfilo a due o tre elementi, riportare la scala alla
minima altezza
Non abbandonare quasi mai la scala nel luogo di lavoro, dopo l’utilizzo, o
lungo le vie di transito
Riporre la scala in luogo coperto, areato, asciutto e non esposto alle
intemperie
Riporre la scala verticalmente con i montanti a terra e assicurarsi che non
possa cadere
La scala può essere riposta orizzontalmente per la sua lunghezza appesa
lungo i suoi montanti
Non riporre la scala orizzontalmente a terra, in quanto può essere fonte di
inciampo
Effettuare la pulizia necessaria
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Movimentare la scala ed i tronchi con cautela, considerando la presenza di
altri lavoratori, onde evitare di colpirli accidentalmente
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra e urti contro
ostacoli
b)scala doppia (scaleo)
Si chiama scala doppia o scaleo la scala autostabile che, quando è pronta per l’uso,
si sostiene da sola appoggiando i due tronchi a terra. Le scale doppie possono
essere a uno o a due tronchi di salita.
Prescrizioni per l’utilizzo
Le estremità inferiori devono avere piedini di appoggio in gomma sintetica
o in plastica antislittamento.
devono essere dotate di piattaforma di appoggio per i piedi di larghezza
minima e profondità minima maggiore di 25 cm
devono essere dotate di guardacorpo posizionato nella parte superiore
devono avere il dispositivo di sicurezza contro l’apertura atto a contrastare
l’apertura dei due tronchi quando la scala è in posizione d’uso
L’altezza massima delle scale doppie non può superare i 5ml.
Verifiche preliminari
Prima di iniziare una qualsiasi attività è necessario controllare quanto segue:
Nessun elemento della scala deve essere mancante (gradini/pioli, dispositivi
di blocco,superfici antiscivolo)
Le scale non devono presentare segni di deterioramento
Tutti gli elementi come ad esempio i montanti, gradini/pioli,i dispositivi di
blocco, cerniere ecc.. non devono essere danneggiati. Saldature ed incastri
devono risultare integri. Ammaccature, fessurazioni, spaccature, piegature ed
eccessivi giochi tra i vari elementi possono essere fonti di pericoli. Se ci sono
danni agli elementi strutturali, la scala non deve essere utilizzata né riparata.
I piedini di gomma antislittamento (zoccoli) devono essere inseriti
correttamente nella loro sede alla base dei montanti. Se mancanti o deteriorati
occorre sostituirli con altri nuovi reperibili dal venditore
I gradini/pioli devono essere puliti, asciutti ed esenti da olii, grassi o vernici
fresche.
COMPORTAMENTO CON LA SCALA DOPPIA
Per evitare cadute dall’alto è necessario attenersi alle seguenti prescrizioni:
PRIMA DI SALIRE E SCENDERE:
Il lavoratore deve utilizzare scarpe atte a garantire una perfetta stabilità e
posizionamento: non salire sulla scala a piedi nudi, con scarpe a tacchi alti, con ogni tipo
di sandalo, ecc..
Non salire sulla scala con abbigliamento inadatto, ad esempio con lacci che
possono impigliarsi o finire sotto le scarpe
Non utilizzare la scala in prossimità di porte o finestre almeno che non siano state
prese precauzioni che consentano la loro chiusura
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Non collocare la scala in prossimità di zone, ove la salita su di essa produrrebbe un
rischio di caduta dall’alto (prospiciente a zone di vuoto senza opportuni ripari o
protezioni, balconi, pianerottoli ecc..)
Non usare le scale metalliche in adiacenza di linee elettriche
Valutare se la presenza di altri lavori possa avere interferenze pericolose (quali ad
esempio posizionare la scala nelle immediate vicinanze di un’area interessata al
sollevamento carichi)
Lo spazio davanti e ai lati della scala deve essere libero da ogni ostacolo
Quando necessario l’area di lavoro in prossimità della scala deve essere protetta da
barriere
L’area di utilizzo della scala deve disporre di una sufficiente illuminazione
ambientale
Maneggiare la scala con cautela, per evitare il rischio di un possibile
schiacciamento delle mani o degli arti
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri lavoratori, onde
evitare di colpirli accidentalmente
Nel trasporto della scala a spalla occorre tenerla inclinata, mai in posizione
orizzontale specie quando la visibilità è limitata
Nel trasporto della scala a spalla non inserire il braccio all’interno della scala tra i
gradini/pioli
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra o urti contro ostacoli
Non collocare la scala su attrezzature od oggetti che forniscano una base per
guadagnare altezza
Verificare che la scala sia correttamente e completamente aperta
Controllare il peso massimo (portata) ammesso sulla scala dal costruttore
SULLA SCALA:
Non superare il peso massimo ammesso sulla scala
Tanto nella salita quanto nella discesa occorre tenersi sulla linea mediana,
col viso rivolto verso la scala e le mani posate sui pioli o sui montanti
Non saltare a terra dalla scala
La scala non deve essere spostata quando su di essa si trova un lavoratore
Ogni spostamento della scala , anche piccolo, va eseguito a scala scarica dai
lavoratori.
Il lavoratore quando si posiziona sulla scala doppia non deve mai sporgersi
lateralmente per eseguire il lavoro.
Sulla scala non devono salire e stazionare più lavoratori
contemporaneamente
Non applicare sforzi eccessivi con i carichi movimentati in quanto la scala
potrebbe scivolare o ribaltarsi
Non si dovrà salire/scendere dalla scala portando materiali pesanti o
ingombranti che pregiudichino la presa sicura
Posizionare sempre entrambi i piedi sulla scala e non sbilanciarsi
Salire/scendere solo sul tronco predisposto per la salita/discesa e mai sul
tronco di supporto
Stazionare sulla scala solo per periodi brevi intervallando l’attività con
periodi di riposo a terra
Non salire/scendere dalla scala se si soffre di vertigini
Non salire/scendere dalla scala quando si è stanchi o si ha pregiudicata la
funzionalità agli arti (ad esempio dolori,lesioni ecc..)
Vietare l’uso della scala alle donne gestanti
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Non salire/scendere sulla scala con indumenti che possano impigliarsi o
finire sotto le scarpe
A FINE ATTIVITÀ:
Riportare la scala nella posizione di chiusura
Non abbandonare quasi mai la scala nel luogo di lavoro, dopo l’utilizzo, o
lungo le vie di transito
Riporre la scala in luogo coperto, areato, asciutto e non esposto alle
intemperie
Riporre la scala in modo stabile che non possa cadere.
Non riporre la scala orizzontalmente a terra, in quanto può essere fonte di
inciampo
Effettuare la pulizia necessaria
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri
lavoratori, onde evitare di colpirli accidentalmente
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra e urti contro
ostacoli
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3. PROCEDURE DI LAVORO E NORME DI COMPORTAMENTO PER LE
LAVORATRICI IN GRAVIDANZA E PUERPERIO
Al fine di mettere in pratica le misure di tutela necessarie per evitare l'esposizione ad eventuali
rischi, le lavoratrici devono comunicare tempestivamente "lo stato di gravidanza"al datore di lavoro,
il quale deciderà, se necessario, di attuare uno o più dei seguenti provvedimenti:
• modifica temporanea delle condizioni e/o dell'orario di lavoro;
• spostamento della lavoratrice ad altra mansione non a rischio.
Nel caso in cui le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della
donna in gravidanza o al nascituro e non si possa assegnare la lavoratrice ad altre mansioni
compatibili, il datore di lavoro dovrà inviare apposita istanza d'interdizione alla direzione
provinciale del lavoro (art.17 d.l.vo 151/01- art.14 d.p.r. 1026/76).
Il Datore di lavoro, secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, ha
l'obbligo di informare le lavoratrici ed i loro rappresentati per la sicurezza sui risultati della
valutazione e sulle conseguenti misure di protezione e di prevenzione adottate.
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Articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1976, n. 1026 [6]
ELENCO DEI LAVORI FATICOSI, PERICOLOSI INSALUBRI DI CUI ALL'ART. 7
Il divieto di cui all'art. 7, primo comma, del testo unico si intende riferito al trasporto, sia a
braccia e a spalle, sia con carretti a ruote su strada o su guida, e al sollevamento dei pesi,
compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa.
I lavori faticosi, pericolosi ed insalubri, vietati ai sensi dello stesso articolo, sono i seguenti:
A) quelli previsti dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345 e dal decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 262 )
B) quelli indicati nella tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956,
n. 303, per i quali vige l'obbligo delle visite mediche preventive o periodiche: durante la
gestazione e per 7 mesi dopo il. parto;
C) quelli che espongono alla silicosi e all'asbestosi, nonché' alle altre malattie professionali di
cui agli allegati 4 e 5 al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e
successive modificazioni: durante la gestazione e fino a 7 mesi dopo il parto;
D) i lavori che comportano l'esposizione alle radiazioni ionizzanti: durante la gestazione e per 7
mesi dopo il parto;
E ) i lavori su scale ed impalcature mobili e fisse: durante la gestazione e fino al termine del
periodo di interdizione dal lavoro;
F) i lavori di manovalanza pesante: durante la gestazione e fino al
termine del periodo di interdizione dal lavoro;
G) i lavori che comportano una stazione in piedi per più' di meta' dell'orario o che obbligano ad
una posizione particolarmente affaticante, durante la gestazione e tino al termine del periodo
di interdizione dal lavoro;
H ) i lavori con macchina mossa a pedale, o comandata a pedale, quando il ritmo del
movimento sia frequente, o esiga un notevole sforzo: durante la gestazione e fino al termine
del periodo di interdizione dal lavoro;
I ) i lavori con macchine scuotenti o con utensili che trasmettono intense vibrazioni:
durante la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
L ) i lavori di assistenza e cura degli infermi nei sanatori e nei reparti per malattie infettive e
per malattie nervose e mentali: durante la gestazione e per 7 mesi dopo il parto;
M) i lavori agricoli che implicano la manipolazione e l'uso di sostanze tossiche o altrimenti
nocive nella concimazione del terreno nella cura del bestiame: durante la gestazione e per 7
mesi dopo il parto;
N ) i lavori di monda e trapianto del riso: durante la gestazione e fino al termine del periodo
di interdizione dal lavoro;
O ) i lavori a bordo delle navi, degli aerei, dei treni, dei pullman e di ogni altro mezzo di
comunicazione in moto: durante la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione
dal lavoro.
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Decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 645 [22], allegato 2
ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI CO NDIZI ONI DI LAVORO DI CUI
ALL'ART. 7
A. Lavoratrici gestanti di cui all'art. 6 del testo unico.
1 . Agenti:
a) agenti fisici: lavoro in atmosfera di sovrapressione elevata, ad esempio in camere sotto
pressione, immersione subacquea;
b) agenti biologici:
● toxoplasma;
● virus della rosolia, a meno che sussista la prova che la lavoratrice '
sufficientemente protetta contro questi agenti dal suo stato di immunizzazione;
c) agenti chimici: piombo e suoi derivati, nella misura in cui questi
agenti possono essere assorbiti dall'organismo umano.
2. Condizioni di lavoro: lavori sotterranei di carattere minerario.
B. Lavoratrici in periodo successivo al parto di cui all'art. 6 del Testo unico.
1. Agenti:
a) agenti chimici: piombo e suoi derivati, nella misura in cui tali
agenti possono essere assorbiti dall'organismo umano.
2. Condizioni di lavoro: lavori sotterranei di carattere minerario.
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Decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 645 [22], allegato 1
ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI PROCESSI CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI
ALL'ART. 11
A. Agenti.
1. Agenti fisici, allorché vengono considerati come agenti che comportano lesioni del feto e/o
rischiano di provocare il distacco della placenta, in particolare:
a) colpi, vibrazioni meccaniche o movimenti;
b ) movimentazione manuale di carichi pesanti che comportano rischi, soprattutto dorso-lombari;
c) rumore;
d) radiazioni ionizzanti;
e) radiazioni non ionizzanti;
f) sollecitazioni termiche;
g) movimenti e posizioni di lavoro, spostamenti, sia all'interno sia all'esterno dello stabilimento,
fatica mentale e fisica e altri disagi fisici connessi all'attività svolta dalle lavoratrici di cui all'art.
1.
2. Agenti biologici.
Agenti biologici dei gruppi di rischio da 2 a 4 ai sensi dell'art. 75 del decreto legislativo 19
settembre 1994, n. G26, e successive modificazioni ed integrazioni, nella misura in cui sia noto
che tali agenti o le terapie che essi rendono necessarie mettono in pericolo la salute delle gestanti
e del nascituro, sempre che non figurino
ancora nell'allegato 11.
3. Agenti chimici.
Gli agenti chimici seguenti, nella misura in cui sia noto che mettono in pericolo la salute delle
gestanti e del nascituro, sempre che non figurino ancora nell'allegato II:
a) sostanze etichettate R 40; R 45; R 46 e R 47 ai sensi della direttiva n. 67/548/CEE, purché non
figurino ancora nell'allegato II;
b) agenti chimici che figurano nell'allegato VIII del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, c successive modificazioni ed
integrazioni;
c) mercurio e suoi derivati;
d ) medicamenti antimitotici;
e ) monossido di carbonio;
f) agenti chimici pericolosi di comprovato assorbimento cutaneo.
B. Processi.
Processi industriali che figurano nell'allegato VIII del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, e successive modificazioni ed integrazioni.
C. Condizioni di lavoro.
Lavori sotterranei di carattere minerario.
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Uso di detersivi, detergenti, disincrostanti, disinfettanti ecc.
Sostanze o preparati, utilizzati tal quali, classificati:
a) tossici (T), molto tossici (T+), corrosivi (C), esplosivi (E) o estremamente infiammabili (F+)
Le sostanze o i preparati, qualora vengano utilizzati in forma diluita, possono cambiare le
proprietà tossicologiche e la classificazione in funzione del grado di diluizione e questo può
determinare l’assenza del rischio e di conseguenza dell’obbligo di interdizione
b) nocivi (Xn) e comportanti uno o più delle seguenti frasi di rischio:
R39 (pericolo di effetti irreversibili molto gravi),
R40 (possibilità di effetti irreversibili),
R42 (può provocare sensibilizzazione per inalazione),
R43 (Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle),
R46 (può provocare alterazioni genetiche ereditarie)
R48 (pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata)
R60 (può ridurre la fertilità)
R61 (può danneggiare i bambini non ancora nati)
c) Sostanze o preparati classificati irritanti (Xi) e comportanti il rischio descritto dalla seguente
frase:
“può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle (R43)”, che non sia evitabile mediante
l’uso di dispositivi di protezione individuale
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4. PROCEDURE E NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO D’ EMERGENZA
Norme di comportamento in caso di incendio
1. Segnalare il focolaio richiedendo l’attivazione della squadra antincendio.
2. Localizzato l’incendio, utilizzare il presidio più vicino, dirigendo il getto alla base
del fuoco.
3. Nel Caso il focolaio evolva pericolosamente, richiedere l’ausilio esterno attivando il
115, e prepararsi all’evacuazione generale.
4. Se l’incendio coinvolge ambienti chiusi (uffici, ecc. ), procedere all’evacuazione
dell’ambiente chiudendo la porta.
5. Se l’incendio coinvolge ambienti aperti (corridoi, ecc.), chiudersi in un locale
sigillando le fessure con panni possibilmente bagnati ed aprendo le finestre.
6. Se il fumo coinvolge il settore ove sostate, applicate il fazzoletto sulle vie
respiratorie disponendovi sul pavimento.
Norme di comportamento in caso di terremoto
1. Se vi trovate in un ambiente chiuso, ripararsi sotto i tavoli o in prossimità degli
architravi, lontano comunque da finestre e scaffalature.
2. Mantenere la calma senza precipitarsi fuori ed attendere l’ordine di evacuazione
tramite i segnali convenzionali.
3. Se vi trovate in esterno, allontanarsi da pareti finestrate, muri di cinta, lampioni e
linee elettriche.
Norme di evacuazione generale
1. Il segnale di evacuazione viene dato a voce.
2. Interrompere ogni attività, mantenendo la calma, ed avviarsi verso l’uscita.
3. Abbandonare i locali, lasciando ogni effetto personale (libri, borse, abiti, ecc.).
4. Aiutare i portatori di handicap ad affrontare l’evacuazione (due persone precedentemente indicate).
5. Affrontare le scale con file ordinate.
6. Seguendo la segnaletica, raggiungere il luogo di raccolta ed effettuare l’appello per il controllo dei
presenti.
7. In caso di persone non rispondenti all’appello segnalarlo al coordinatore dell’emergenza per
l’attivazione delle ricerche.
8. Il personale incaricato controlla il corretto ed ordinato abbandono dell’edificio.
9. Prima di lasciare l’edificio, il personale preposto deve intercettare tutte le utenze (luce, acqua, gas).
N.B.
in caso di evacuazione DIVIETO ASSOLUTO di correre nei reparti e di usare l’ascensore.
Numeri di emergenza
Vigili del fuoco
tel. 115
Polizia
tel. 113
Emergenza sanitaria
tel. 118
Carabinieri
tel. 112
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19
NORME COMPORTAMENTALI IN CASO Dl TERREMOTO
Se al momento del terremoto ti trovi all’interno dell’edificio:
- Mantieni la calma;
- Interrompi immediatamente ogni attività;
- Non precipitarti fuori. Ricordati che IL PANICO UCCIDE
- Se sei nei corridoi o nel vano delle scale rientra nel tuo ufficio o in quello più
vicino
- Allontanati da porte e finestre con vetri o da armadi, perché cadendo
potrebbero ferirti
Se al momento del terremoto ti trovi fuori dall’edificio:
- Allontanati dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche
perché potrebbero cadere e ferirti;
- Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te e se non lo trovi cerca riparo
sotto qualcosa di sicuro, come una panchina;
- Non avvicinarti ad animali spaventati;
- Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, raggiungi la zona di raccolta
esterna.
All’ordine di evacuazione:
- Tralascia il recupero di oggetti personali (abiti, borse od altro);
- Non usare l’ascensore (ove presente);
- Segui le indicazioni degli addetti alla gestione delle emergenza per assicurare il
rispetto delle precedenze;
- Segui le vie d’esodo indicate;
- Cammina in modo sollecito, senza soste preordinate e senza spingere le altre
persone;
- Attieniti strettamente a quanto ordinato degli addetti alla gestione delle
emergenza nel caso in cui si verifichino contrattempi che richiedono una
modificazione delle indicazioni del piano di evacuazione SENZA PRENDERE
INIZIATIVE PERSONALI.
- Raggiungi la zona di raccolta esterno e collabora con degli addetti alla gestione
delle emergenza controllare la presenza delle altre persone prima e dopo lo
sfollamento;
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20
B. Procedure e norme comportamentali per attività esterna di
controllo sui cantieri edili (impiegato tecnico e agente di
polizia municipale)
1. ACCESSO AI CANTIERI
Norme di comportamento per l’accesso ai cantieri edili:
1. Indossare i seguenti DPI:
a)
Indumenti ad alta visibilità;
b)
Scarpe di sicurezza;
c)
Casco di protezione sul capo.
2. All’ingresso del cantiere chiedere la presenza del Capo Cantiere, o Appaltatore
preposto.
3. Fare emergere e individuare le lavorazioni in atto.
4. Accertarsi tramite richiesta al personale della localizzazione di eventuali aree
pericolose o lavorazioni pericolose che siano in corso.
5. Prima di avvicinarsi a zone di lavoro, macchine operatrici o a mezzi per la
movimentazione dei materiali chiedere la sospensione di tali attività.
6. L’accesso alle zone sopraelevate o nel sottosuolo deve avvenire attraverso ponti,
ponteggi, passerelle, andatoie e scale rispondenti alle vigenti norme di sicurezza senza
esporsi a pericoli di caduta dall’alto.
Qualsiasi inadempienza rilevata deve essere immediatamente contestata e deve
concludersi con l’interdizione della zona o area pericolosa.
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2. MACCHINE ED ATTREZZATURE IN DOTAZIONE
2.1. AUTOVEICOLO
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L’efficienza dei comandi;
• Garantire la visibilità del posto di guida;
• Verificare la chiusura di sportelli e vano motore.
DURANTE L’UTILIZZO
• Adeguare la velocità ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d’uomo;
• Segnalare tempestivamente al Preposto eventuali malfunzionamenti o situazioni
pericolose;
• Si ricorda che è vietato fare interventi sulle parti meccaniche ed elettriche degli
autoveicoli.
DOPO L’UTILIZZO
• Posizionare correttamente il veicolo azionando il freno di stazionamento;
• Durante il rifornimento di combustibile, spegnere il motore, allontanare qualsiasi tipo di
fiamma e non fumare;
• Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione.
2.2. MOTOVEICOLO
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L’efficienza dei comandi;
• Garantire la visibilità;
DURANTE L’UTILIZZO
• Adeguare la velocità ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d’uomo;
• Segnalare tempestivamente al Preposto eventuali malfunzionamenti o situazioni
pericolose;
• Si ricorda che è vietato fare interventi sulle parti meccaniche ed elettriche dei motoveicoli.
DOPO L’UTILIZZO
• Posizionare correttamente il motoveicolo sul cavalletto;
• Durante il rifornimento di combustibile, spegnere il motore, allontanare qualsiasi tipo di
fiamma e non fumare;
• Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione.
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C. Procedure di lavoro e norme comportamentali per attività
svolte dagli operai del cantiere comunale
1. PREMESSA
ATTREZZATURE
DI
LAVORO
CHE
RICHIEDONO
SPECIFICA
ABILITAZIONE:
ABILITAZIONE E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
Sul Supplemento n. 47 alla G.U. 12/03/2012, n. 60 è stato pubblicato l’Accordo StatoRegioni-Province autonome 22/02/2012 concernente L’individuazione delle attrezzature di
lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per
il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti
minimi di validità della formazione. L’accordo attua quanto previsto dall’art. 73, comma 5,
del D. Lgs. 09/04/2008, n. 81, ed entra in vigore dal 12/03/2013.
La partecipazione ai corsi di formazione, secondo quanto previsto dall’art. 37 del D. Lgs.
09/04/2008, n. 81, deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici
per i lavoratori, e non e sostitutiva, essendo formazione specifica, della formazione
obbligatoria spettante a tutti i lavoratori realizzata ai sensi del medesimo art. 37.
Ferme restando le abilitazioni già previste dalle vigenti disposizioni legislative, le
attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori
sono:
• Piattaforme di lavoro mobili elevabili;
• Gru a torre, gru mobile, gru per autocarro;
• Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (carrelli semoventi a braccio
telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli/sollevatori/elevatori semoventi
telescopici rotativi);
• Trattori agricoli e forestali;
• Macchine movimento terra (escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici
frontali, terne, autoribaltabili a cingoli);
• Pompe per calcestruzzo.
I soggetti formatori dei corsi di formazione e di aggiornamento sono:
• Regioni e Province autonome, anche mediante proprie strutture tecniche operanti nel
settore della prevenzione e della formazione professionale, e Ministero del lavoro e
politiche sociali, mediante personale tecnico impegnato in attività del settore della
sicurezza sul lavoro;
• Inail, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel settore di impiego
delle attrezzature oggetto dell’accordo;
• Ordini o Collegi professionali cui afferiscono i soggetti di cui al comma 1, dell’art.
98, del D. Lgs. 81/2008 (coordinatore per la progettazione e coordinatore per
l’esecuzione dei lavori), ed associazioni di professionisti senza scopo di lucro
riconosciute dai medesimi Ordini o Collegi;
• Aziende
produttrici/distributrici/noleggiatrici/utilizzatrici
(queste
ultime
limitatamente ai loro lavoratori) di attrezzature oggetto dell'accordo;
• soggetti formatori con esperienza almeno triennale nella formazione per le specifiche
attrezzature, oppure con esperienza di almeno 6 anni nella formazione in materia di
salute e sicurezza sul lavoro;
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23
•
enti bilaterali, organismi paritetici, scuole edili costituite nell’ambito degli organismi
paritetici medesimi.
L’abilitazione ottenuta al superamento delle prove previste al termine dei corsi deve
essere rinnovata entro 5 anni previa verifica della partecipazione a corso di aggiornamento
avente durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 ore relative agli argomenti dei moduli pratici.
I lavoratori che al 12/03/2013 sono incaricati dell’uso delle attrezzature oggetto
dell’accordo devono effettuare i corsi di che trattasi entro 24 mesi, e dunque entro il
12/03/2015.
Si puntualizza comunque che per l’utilizzo di tutte le macchine e attrezzature in dotazione
ai lavoratori del cantiere comunale è necessaria attività di informazione, formazione e
addestramento.
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24
2.
PROCEDURE DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI ALL’INTERNO DEL
CANTIERE COMUNALE
PROCEDURA DI CONTROLLO DEGLI ACCESSI ALL'AREA
La presente procedura è stata redatta al fine di consentire l’accesso all’area e ai capannoni
del Cantiere Comunale, alle sole persone impiegate e/o autorizzate, allo scopo di ridurre i
rischi da interferenza che si potrebbero creare in considerazione delle operazioni di
carico/scarico di merci, dei cantieri temporanei e mobili e della circolazione di mezzi
all’interno dell’area. Ulteriore scopo è quello di garantire un efficace intervento in caso di
emergenza ed evacuazione da parte delle squadre di emergenza.
Si raccomanda al personale preposto il rispetto delle disposizioni, secondo la sequenza
indicata.
ACCESSO ALL'AREA ESTERNA DEL COMPLESSO
L’accesso ai locali deve essere riservato al solo personale autorizzato e dotato di tessera
di riconoscimento.
II personale autorizzato per entrare nel sito deve registrarsi all’ingresso su apposito
scheda o registro degli accessi.
All’ingresso va indicato con apposita segnaletica il divieto alle persone non autorizzate,
inoltre devono eventualmente essere riportati gli orari di apertura degli uffici e va indicato che
chiunque acceda all’area deve essere registrato dal personale in servizio presso la guardiola.
Inoltre, se previsto, va indicato se l’area è video sorvegliata.
II presente regolamento di accesso al sito deve essere rispettato anche nel caso di accessi
urgenti per servizi di reperibilità.
Chiunque accede all'area o ai locali deve rispettare le regole stabilite dal Comune di Santa
Croce sull’Arno e fatte osservare dal personale Preposto alla gestione dell’unita produttiva.
ACCESSO ALL'INTERNO DEI CAPANNONI
L’accesso ai locali deve essere ristretto al personale autorizzato e ove possibile con
percorso definito e semplice, attraverso ingresso dedicato e sorvegliato.
Durante la circolazione all’interno dei capannoni il personale esterno (personale di ditte
sterne, ecc.) deve tenere visibile il tesserino di riconoscimento.
ACCESSO DI MEZZI MECCANICI (Autovetture, furgoni, mezzi operativi, ecc.)
I mezzi meccanici di trasporto che accedono all’area devono rispettare le misure di
prevenzione sotto indicate:
• rispettare le norme di comportamento dettate dal codice stradale, con particolare
attenzione alla distanza di sicurezza, al controllo della velocità, al rispetto della
segnaletica (orizzontale e verticale);
• all’interno dei luoghi di lavoro dovranno essere indicati i pericoli presenti che possono
interferire durante la circolazione;
• in caso di cantiere temporaneo e mobile dotarsi di indumenti ad alta visibilità e utilizzare
la segnaletica adeguata;
• vietare la presenza di lavoratori e/o autisti nel raggio d’azione dei mezzi meccanici in
movimento;
• Quando ci si sposta nell’area con mezzi meccanici, oltre a rispettare rigorosamente tutte
le prescrizioni di viabilità, procedere ad una velocità massima di 5 km/ora;
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•
•
•
Nel caso di manovra all’interno dell’area è necessario rispettare i percorsi indicati dal dal
personale Preposto.
INOLTRE CHIUNQUE ACCEDE ALL'INTERNO DEI LOCALI DOVRA':
rispettare il divieto di fumo;
non accedere alle aree se non autorizzati dal personale preposto.
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3. PROCEDURE DI LAVORO PER L’UTILIZZO DI DECESPUGLIATORI
PROCEDURA DI UTILIZZO DEL DECESPUGLIATURE A MOTORE
IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI
Rischi derivanti dalle caratteristiche del terreno (pendenza, accidentalità, ostacoli)
Scivolamenti e cadute a livello
Rischi derivanti da condizioni climatiche
Microclima
Basse temperature
Alte temperature
Agenti meteorici (pioggia, neve, umidità)
Irraggiamento
Fulmini
Rischi derivanti dall'uso delle macchine ed attrezzature di lavoro
Cesoiamento e schiacciamento
Perdita di controllo
Punture, tagli, abrasioni
Contatti con gli organi di taglio
Proiezione di oggetti
Proiezioni di schegge o altri frammenti
Urti, colpi, impatti, compressioni
Contraccolpo
Ustioni
Contatto con la marmitta del
decespugliatore
Incendio
Vibrazioni meccaniche
Utilizzo del decespugliatore
Rumore
Uso di utensili motorizzati
Rischio chimico
Esposizione a gas di scarico
Contatto con carburanti
Esposizione ad oli lubrificanti
Fumi, nebbie, gas, vapori
Esposizione a vapori di carburanti
Postura
Posture incongrue
TRASPORTO DELL'APPARECCHIATURA
Spegnere sempre il motore. Trasportare l'apparecchiatura sospesa alla tracolla o bilanciata
con lo stelo. Proteggere con il riparo per trasporto l'attrezzo di taglio metallico dai contatti.
Nel trasporto su automezzi: assicurare l'apparecchiatura contro il ribaltamento.
RIFORNIMENTO
La benzina si infiamma con estrema facilità, mantenere la distanza da fiamme libere non spandere carburante; non fumare.
Prima del rifornimento spegnere il motore.
Non fare rifornimento finché il motore è caldo - il carburante può traboccare - pericolo
d'incendio!
Aprire con precauzione il tappo del serbatoio per scaricare lentamente la sovrappressione
ed evitare che schizzi fuori il carburante. Rifornire solo in luoghi bene aerati. Se si e sparso
carburante, pulire subito l'apparecchiatura - non macchiare di carburante i vestiti; altrimenti
cambiarli immediatamente.
Dopo il rifornimento stringere quanto più e possibile il tappo. Applicare correttamente il
tappo con aletta (chiusura a baionetta), girarlo fino all'arresto e chiudere l'aletta. Cosi si evita
il rischio che si allenti per le vibrazioni del motore, lasciando uscire il carburante. Fare
attenzione alle perdite. Se esce carburante, non avviare il motore - pericolo di ustioni!
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PRIMA DELL'AVVIAMENTO
Verificare che le condizioni dell'apparecchiatura garantiscano un funzionamento sicuro:
• combinazione consentita fra attrezzo, riparo, impugnatura e tracolla; tutti i
componenti montati perfettamente
• posizionamento su STOP o 0 del cursore marcia-arresto / interruttore Stop
• il bloccaggio del grilletto (se previsto) e il grilletto devono essere scorrevoli - il
grilletto deve scattare da solo in posizione di minimo.
• controllare I'accoppiamento fisso del raccordo candela - se allentato possono formarsi
scintille, che incendierebbero la miscela aria-carburante che fuoriesce - pericolo
d'incendio!
• controllare che i dispositivi di protezione (riparo attrezzo, piattello girante) non siano
danneggiati o consumati. Sostituire le parti danneggiate. Non usare l'apparecchiatura
con il riparo danneggiato o il piattello consumato (se i segni e le frecce non sono più
riconoscibili)
• non modificare i dispositivi di comando e di sicurezza
• impugnature pulite ed asciutte, senza olio ne sporcizia - per un maneggio sicuro
dell'apparecchiatura
• regolare la tracolla e la(e) impugnatura(e) secondo la propria statura
• fare funzionare l'apparecchiatura solo in condizioni di sicurezza - pericolo
d'infortunio!
AVVIAMENTO DEL MOTORE
Ad almeno 3 metri dal luogo di rifornimento - non in un locale chiuso. Solo su un fondo
piano, assumere una posizione stabile e sicura, tenere saldamente I'apparecchiatura - l'attrezzo
di taglio non deve toccare ne oggetti ne il suolo, perché potrebbe essere trascinato
nell'avviamento.
L'apparecchiatura e manovrata da una solo persona - nel raggio di 15 m non devono
trovarsi altri - neppure durante l'avviamento - per oggetti scagliati. Pericolo di lesioni!
Evitare il contatto con I'attrezzo - pericolo di lesioni!
Non avviare il motore “a mano libera”. Dopo il rilascio del grilletto l'attrezzo di taglio
gira ancora un po’ - effetto d'inerzia.
Tenere lontani dalla corrente calda dei gas di scarico e dalla superficie che scotta del
silenziatore i materiali facilmente infiammabili (per es. trucioli di legno, cortecce, erba secca,
carburante) - pericolo d'incendio
TENUTA E GUIDA DELL'APPARECCHIATURA
Afferrare sempre l'apparecchiatura per l'impugnatura con tutte e due le mani. Mantenere
sempre una posizione salda e sicura.
Per versioni con impugnatura a manubrio Mano destra sull'impugnatura di comando, la
sinistra su quella del manico tubolare.
Per versioni con impugnatura circolare e con staffa (limitatore di passo): mano sinistra
sull'impugnatura circolare, mano destra su quella di comando.
Durante il lavoro
In caso di pericolo incombente o di emergenza spegnere subito il motore.
Nel raggio di 15 m non deve trovarsi nessun'altra persona - pericolo di lesioni per oggetti
proiettati! Rispettare questa distanza anche per ostacoli (veicoli, vetri di finestre) - pericolo di
danni materiali!
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Accertarsi che il minimo sia regolare – perche l'attrezzo di taglio non giri più dopo avere
rilasciato il grilletto. Controllare regolarmente l'impostazione del minimo; se occorre,
correggerla.
Attenzione al pericolo di scivolare! - con fondo sdrucciolevole, umidità, neve, su pendii,
su terreni accidentati ecc.
Attenzione agli ostacoli: ceppi, radici - pericolo di inciampare!
Assumere sempre una posizione salda e sicura. Con le cuffie auricolari applicate è
necessaria una maggiore attenzione e prudenza - perche la percezione dei suoni di allarme
(grida, segnali di avvertimento ecc.) è ridotta.
Fare pause dal lavoro a tempo debito, prima di essere stanchi e spossati - pericolo
d'infortunio!
Lavorare calmi e concentrati - solo in buone condizioni di luce e di sicurezza. Lavorare
con prudenza; non mettere in pericolo altre persone.
L'apparecchiatura, non appena il motore parte, produce gas di scarico velenosi, che
possono essere inodori e invisibili. Non lavorare mai con l'apparecchiatura in luoghi chiusi o
male aerati - neppure con macchine catalizzate.
Lavorando in fossi, avvallamenti o in spazi stretti, assicurare sempre un ricambio d'aria
sufficiente. Pericolo d'intossicazione
Mantenere bassi i livelli di rumore e di gas di scarico dell'apparecchiatura - non lasciare
acceso inutilmente il motore, accelerare solo per il lavoro.
Non fumare durante I'uso dell'apparecchiatura e nelle sue immediate vicinanze pericolo d'incendio! Dal sistema di alimentazione possono sprigionarsi vapori di benzina
infiammabili. Le polveri, i vapori e i fumi che si sviluppano durante il lavoro possono nuocere
alla salute. In caso di notevole produzione di polvere o fumo, portare una maschera
respiratoria.
Se l'apparecchiatura ha subito una sollecitazione anomala (per es. effetto violento di un
urto o di una caduta), prima di continuare a lavorare accertarsi che sia in condizioni operative
sicure. Controllare specialmente la tenuta del sistema di alimentazione carburante e
l'efficienza dei dispositivi di sicurezza.
Non riutilizzare in nessun caso apparecchiature prive di sicurezza funzionale.
Non lavorare in semi-accelerazione - in questa posizione del grilletto il regime del motore
non può essere regolato.
Non lavorare mai senza l'apposita protezione per l'apparecchiatura e per l'attrezzo di
taglio- pericolo di lesioni per oggetti proiettati!
Controllare il terreno: pietre, pezzi di metallo o altro possono essere proiettati via pericolo di lesioni! - e possono danneggiare sia l'attrezzo di taglio sia cose (per es. veicoli
parcheggiati, vetri di finestre) (danno materiale).
Lavorare con particolare prudenza sui terreni scarsamente visibili e con vegetazione fitta.
Falciando sterpaglia alta, sotto cespugli e siepi: altezza di taglio da terra di almeno 15 cm.
Prima di lasciare I'apparecchiatura, spegnere il motore.
Post utilizzo
Controllare regolarmente l'attrezzo a brevi intervalli e immediatamente in caso di
alterazioni di funzionamento percepibili: - spegnere il motore, tenere ferma l'apparecchiatura,
premere bene sul terreno l'attrezzo per fermarlo - controllarne lo stato e il fissaggio controllare se vi sono incrinature - controllare l'affilatura - sostituire immediatamente gli
attrezzi danneggiati o senza filo, anche con incrinature capillari - prova del suono per gli
attrezzi metallici. Pulire regolarmente la sede dell'attrezzo da erba e sterpaglia - disintasare la
zona dell'attrezzo o del riparo. Per sostituire l'attrezzo, spegnere il motore e staccare il
raccordo candela - pericolo di lesioni per l'avvio accidentale del motore.
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Dispositivi di protezione individuale
• Calzature antitaglio
• Guanti antitaglio antivibrazioni
• Griglia di protezione occhi e viso
• Cuffie
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4. PROCEDURE DI LAVORO PER POTATURA DI ALBERI CON L'AUSILIO DI
AUTOCESTELLO
IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI
La necessità della stesura di una rigorosa procedura da mettere in atto nell'ambito
dell'attività è conseguenza degli innumerevoli rischi presenti ma soprattutto della gravità del
danno che potrebbe cagionare un evento infortunistico.
Oltre ai fattori di rischio evidenziati, nel caso il lavoro si svolga in città ed in prossimità
di strade e viali (condizione spesso verificata) si aggiunge l'interazione con il traffico stradale:
ciò da un lato introduce il rischio di investimento a danno degli addetti, dall'altro il rischio che
utenti della strada possano rimanere coinvolti da caduta di rami ed altro
Per la potatura di alberi di alto fusto, a prescindere dalla situazione, devono essere
previste non meno di 3 persone; sarà facoltà del responsabile di reparto poter destinare un
numero maggiore di lavoratori.
Diversamente, nel caso potatura “di pulizia” di alberi le cui fronde occultano cartelli
stradali e semafori, il lavoro potrà essere eseguito da una squadra di soli 2 operatori.
Condizione fondamentale nella prevenzione di circostanze pericolose e operare la corretta
installazione del cantiere temporaneo, avvalendosi di cartelli e coni delimitatori delle aree
interessate dalle operazioni.
Rischi derivanti dalle caratteristiche del terreno (pendenza, accidentalità, ostacoli)
Scivolamenti e cadute a livello
Rischi derivanti dalla vegetazione durante e dopo I'abbattimento
Caduta incontrollata dell'albero
Caduta materiale dall'alto
Caduta dell'albero e dei rami durante
l'abbattimento
Punture, tagli, abrasioni
Rimbalzo dell'albero in caduta
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rotolamento dell'albero
Spaccatura longitudinale del tronco durante
i taglio
Investimenti all'interno delta zona di
abbattimento e/o di pericolo
Contatto delle pianta con linee elettriche
aeree
Rischi derivanti da condizioni climatiche
Microclima
Basse temperature
Alte temperature
Agenti meteorici (pioggia, neve, umidità)
Irraggiamento
Fulmini
Rischi derivanti dall'uso delle macchine ed attrezzature di lavoro
Cesoiamento e schiacciamento
Schiacciamento (incastro) della barra della
motosega nel taglio
Perdita di controllo
Punture, tagli, abrasioni
Affilatura catena
Urti con la catena tagliente durante gli
spostamenti
Rottura delta catena
Proiezione di oggetti
Proiezioni di schegge
Urti, colpi, impatti, compressioni
Contraccolpo
Ustioni
Contatto con la marmitta delta motosega
Incendio
Caduta dall'alto
Elettrocuzione
Contatto con linee elettriche aeree
Vibrazioni meccaniche
Utilizzo delta motosega
Rumore
Uso di utensili motorizzati
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Rischio chimico
Fumi, nebbie, gas, vapori
Postura
Esposizione a gas di scarico
contatto con carburanti
Esposizione ad oli lubrificanti
Esposizione a vapori di carburanti
Posture incongrue
FASE DI INSTALLAZIONE DEL CANTIERE
Come precedentemente affermato rappresenta una fase cruciale; prima di posizionare la
segnaletica, occorre che gli addetti prendano completamente visione dell'area e considerino
tutti gli aspetti utili per valutare:
• la posizione ottimale dell'autocestello, sia in funzione dell'ingombro del mezzo a terra, sia
del tragitto che il cestello elevabile dovrà percorrere;
• la presenza di spazi sfruttabili per stoccaggio dei rami recisi e macchine/attrezzature utili
in cantiere;
• lo spazio necessario allo svolgimento dei lavori, specie se coincidenti con la cede
stradale, tenuto conto anche dell'occupazione del suolo su cui i rami recisi andranno a
cadere.
Quest’ultimo aspetto risulta determinante e dovrà condizionare le scelte di intervento
nella gestione provvisoria del traffico stradale; se il caso lo necessita si dovranno mettere in
pratica restringimenti di carreggiata o addirittura momentanee chiusure della strada.
Nel corso della fase di installazione di cantiere, i lavoratori devono essere dotati dei
Dispositivi di Protezione Individuale come sotto.
Dispositivi di Protezione Individuale
Fase di installazione del cantiere
•
•
•
Calzature antinfortunistiche;
Pettorina/giubbotto ad alta visibilità;
Guanti.
FASE DI POTATURA DEI RAMI, LAVORATORI IN QUOTA
L’utilizzo di autocestello è consentito a personale preventivamente formato, informato e
appositamente addestrato.
Una volta assicurato l'autocestello in posizione salda e livellata, attraverso la regolazione
dei supporti telescopici, installato correttamente i1 cantiere, si può procedere all'elevazione
della piattaforma verso le parti interessate dalla potatura.
Le persone al di sopra della piattaforma dovranno essere due: un operatore sarà incaricato
del comando del cestello, il secondo dell'effettuazione della potatura a mezzo di motosega.
Gli operatori all'interno del cestello, devono indossare la seguente dotazione di sicurezza.
Dispositivi di Protezione Individuale
Fase di potatura, lavoratori sulla piattaforma dell’autocestello
•
•
•
•
•
•
•
Calzature antitaglio;
Indumenti antitaglio;
Guanti antitaglio;
Elmetto;
Griglia di protezione occhi e viso;
Cuffie;
Imbracatura (d’obbligo solo per il potatore).
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32
Nonostante dal punto di vista operativo possa essere d'ostacolo, l'imbracatura riveste
elemento fondamentale nella sicurezza, poiché le fasi di lavoro potrebbero portare a sporgersi
dal parapetto della piattaforma, con i1 rischio di caduta dall'alto.
Questa condizione è ulteriormente aggravata:
dal peso della motosega (2/3 kg quella di piccolo taglia e 7/8 kg quella di grossa taglia),
che necessariamente è mantenuta all'esterno del cestello;
dalla possibilità di raggiungere con la catena della motosega elementi imprevisti come ad
esempio fili di ferro apposti anni prima a sostegno di cartelli ed altro: i rami, nel corso della
crescita della pianta, tendono ad avvolgere e poi ad inglobare completamente questi elementi
estranei. Al contatto della catena della motosega in rotazione, la resistenza al taglio è molto
elevata e l'effetto è quello di un impuntamento dell'attrezzo che tende a tirare verso l'esterno
l'operatore.
Pertanto, per attività a quota superiore a due metri, è prescritto che gli operatori indossino
i1 dispositivo e si ancorino a punto saldo della struttura del cestello.
Dovranno essere rispettate inoltre le seguenti disposizioni:
• prima di procedere con la potatura, l'operatore dovrà verificare nella zona scelta per il
taglio che non vi siano malformazioni del ramo, proprio a scongiurare il pericolo sopra
descritto;
• qualora la motosega si impuntasse e tirasse l'operatore, egli deve evitare di essere
sbalzato fuori dal cestello e quindi lasciare cadere I'attrezzo;
• la procedura di taglio deve prevedere prima una incisione nella parte sottostante del ramo
e solo successivamente, in corrispondenza dello stesso punto, il taglio definitivo portato
dall'alto; questo modo di operare risulta di buona tecnica sia per la sicurezza che per la
salvaguardia della pianta. Infatti la pianta non subisce alcuno scortecciamento, spesso
portatore di infezioni, ed inoltre il ramo reciso, prima di cadere al suolo, si porta per
effetto del suo peso perpendicolare a terra e ciò limita l'area interessata dalla caduta, che
avviene più vicino al tronco;
• nel corso della potatura non devono essere presenti persone nella zona di caduta rami
recisi ed anche sotto il cestello.
FASE DI POTATURA DEI RAMI, LAVORATORI A TERRA
Compito dei lavoratori a terra, come già detto è duplice: eserciteranno la funzione di
segnalare il cantiere e gestire il traffico e quella di movimentare manualmente i pezzi caduti,
spostandoli dalla carreggiata stradale e successivamente accatastandoli per agevolare le
operazioni di definitiva rimozione.
Se il caso lo necessita, dovranno mettere in pratica restringimenti di carreggiata o
addirittura momentanee chiusure della strada. In particolare si dovrà procedere come segue:
• le aree del cantiere dovranno comprendere tutti gli spazi al suolo occupati dai mezzi
nonché quelli interessati dal tragitto dei rami tagliati, ovvero la loro proiezione verticale a
terra, con incremento di almeno 1 metro su ogni lato, considerata sufficiente distanza di
sicurezza. Qualora ci siano elementi o altri rami che possano deviare le traiettorie dei
recisi, stabilire quale può essere lo spazio di sicurezza, in funzione della situazione
specifica;
• quando lo spazio residuo della carreggiata non è sufficiente a consentire il transito dei
mezzi, ovvero quando le aree di cantiere la invadono completamente, si dovrà effettuarne
la temporanea chiusura: gli operatori a terra, muniti di paletta idonea, imporranno l'ALT
ai veicoli (compresi cicli e motocicli) quando i colleghi sulla piattaforma saranno in
procinto di iniziare la fase di taglio. Verificata l'assenza di persone e veicoli nell'area del
cantiere si potrà procedere al taglio; conclusa l'operazione, gli operatori da basso
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rimuoveranno manualmente i rami recisi, per riaprire, anche solo parzialmente, la strada
al traffico nel modo più veloce possibile.
Nel caso di lavori particolarmente onerosi che richiederebbero una prolungata chiusura
della strada, è opportuno avvisare preventivamente i Vigili Urbani affinché possano assistere
le operazioni e soprattutto trovare soluzioni alternative a garantire la viabilità.
Nel corso delle fasi sopra descritte, i lavoratori a terra dovranno indossare la seguente
dotazione:
Dispositivi di Protezione Individuale
Fase di potatura, lavoratori sulla piattaforma dell’autocestello
•
•
•
•
Calzature antinfortunistiche;
Pettorina/giubbotto ad alta visibilità;
Guanti;
Elmetto.
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5. PROCEDURE DI LAVORO PER ABBATTIMENTO DI ALBERI
IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI
I rischi risultano innumerevoli, sia per i rischi direttamente connessi all'attività, sia per
l'interazione con l'ambiente circostante; considerati i volumi e le masse in gioco, la magnitudo
di danni fisici ed economici che potrebbe cagionare una manovra errata è grande.
Oltre ai fattori di rischio, di seguito evidenziati, nel caso il lavoro si svolga in città ed in
prossimità di strade e viali (condizione spesso verificata) si aggiunge l'interazione con il
traffico stradale: ciò da un lato introduce il rischio di investimento a danno degli addetti,
dall'altro il rischio che utenti della strada possano rimanere coinvolti dalla caduta della pianta.
Rischi derivanti dalle caratteristiche del terreno (pendenza, accidentalità, ostacoli)
Scivolamenti e cadute a livello
Rischi derivanti dalla vegetazione durante e dopo l'abbattimento
Caduta materiale dall’alto
Caduta incontrollata dell'albero
Caduta dell'albero e dei rami durante
Punture, tagli, abrasioni
l’abbattimento
Urti, colpi, impatti, compressioni
Rimbalzo dell'albero in caduta
Rotolamento dell'albero
Spaccatura longitudinale del tronco
durante il taglio
Investimenti all'interno della zona di
abbattimento e/o di pericolo
Contatto delle pianta con linee elettriche
aeree
Rischi derivanti da condizioni climatiche
Microclima
Basse temperature
Alte temperature
Agenti meteorici (pioggia, neve, umidità)
Irraggiamento
Fulmini
Rischi derivanti dall'uso delle macchine ed attrezzature di lavoro
Cesoiamento e schiacciamento
Schiacciamento (incastro) delta barra della
motosega nel taglio
Perdita di controllo
Punture, tagli, abrasioni
Affilatura catena
Urti con la catena tagliente durante gli
spostamenti
Rottura della catena
Proiezione di oggetti
Proiezioni di schegge
Urti, colpi, impatti, compressioni
Contraccolpo
Ustioni
Contatto con la marmitta della motosega
Incendio
Vibrazioni meccaniche
Utilizzo della motosega
Rumore
Uso di utensili motorizzati
Rischio chimico
Esposizione a gas di scarico
contatto con carburanti
Esposizione ad oil lubrificanti
Fumi, nebbie, gas, vapori
Esposizione a vapori di carburanti
Postura
Posture incongrue
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35
FASE DI INSTALLAZIONE DEL CANTIERE
II cantiere dovrà essere delimitato con nastro in materiale plastico leggero, di colore
bianco e rosso, fissato a supporti adeguati (paletti trasferibili, cavalletti, tronchi di piante
vicine, ecc.); non saranno ammesse le delimitazioni eseguite con coni in plastica, utili
eventualmente a segnalazioni su carreggiata stradale.
L'area del cantiere dovrà contenere le attrezzature utili all'esecuzione del lavoro nonché la
zona per il successivo accatastamento dei pezzi e dovrà comprendere la zona interessata
direttamente dalla caduta della pianta, adeguatamente maggiorato da spazi di sicurezza.
All'interno del cantiere temporaneo non possono accedere gli estranei ai lavori.
Dispositivi di Protezione Individuale
Fase di installazione del cantiere
•
•
•
Calzature antinfortunistiche;
Pettorina/giubbotto ad alta visibilità (solo se l’area interferisce con sede stradale);
Guanti.
FASE DI ABBATTIMENTO DELLA PIANTA
Gli interventi relativi ai rischi sopra elencati si concretizzano con la scelta e l'adozione di
procedure di lavoro applicate da tutti gli operatori che devono essere informati ed addestrati
per l'attuazione di tali procedure e all'uso di idonei dispositivi di protezione individuali.
Procedure:
Le procedure di seguito descritte, sono il frutto di quanto emerso dalla lettura dei libretti
di uso delle motoseghe, dalle ricerche bibliografiche e da quanto osservato durante i
sopralluoghi eseguiti presso i cantieri di abbattimento.
L'operatore prima di effettuare il taglio valuta le caratteristiche della pianta ed in
particolare:
• stato di salute dell'albero;
• presenza di rami spezzati;
• forma e biforcazioni;
• sviluppo asimmetrico della chioma;
• inclinazione della pianta rispetto alla verticale - baricentro (direzione di caduta naturale);
• presenza di rami che potrebbero rimanere impigliati;
• diametro della parte da tagliare;
• interferenze con eventuali ostacoli;
• possibilità di rotolamento della pianta abbattuta;
• altezza da terra;
• forza e direzione del vento;
• presenza di parti della pianta con legno in trazione o compressione;
Questi controlli preliminari sono indispensabili per determinare quella che sarà la
direzione di caduta della pianta e/o dei rami e per stabilire l'ampiezza della zona di
abbattimento (cioè la zona di caduta della pianta) e della zona di pericolo in relazione alle
caratteristiche della pianta e del terreno.
Da ricerche bibliografiche risulta quanto segue:
La zona di abbattimento è un settore circolare sotteso da un angolo di 90° (45° per
parte) avente come vertice l'albero da abbattere, simmetrico rispetto alla presumibile direzione
di caduta della pianta ed avente un raggio pari ad almeno due volte l'altezza della stessa pianta
proiettata al suolo. Quest'area è la zona di massimo pericolo all'interno della quale non
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36
devono trovarsi neanche gli addetti all'abbattimento (motoseghista ed eventuale aiutante) al
fine di evitare di essere colpiti dall'albero o dai rami proiettati nell'urto con il terreno.
La zona di pericolo e una superficie circolare attorno all'albero avente raggio pari
almeno all'altezza dell'albero stesso.
La zona di abbattimento deve essere estesa in base all'inclinazione della pianta rispetto
alla verticale (baricentro) ed all'eventuale sviluppo asimmetrico della chioma in relazione alla
direzione di caduta prescelta, che può non coincidere con la direzione di caduta naturale della
pianta (per esempio quando si vuole far cadere una pianta nella direzione opposta alla sua
pendenza naturale).
La zona di abbattimento può quindi essere estesa tanto da inscrivere la pianta all'interno
di un cerchio avente raggio pari almeno a due volte l'altezza della pianta proiettata al suolo ed
in questo caso la zona di pericolo coincide con la zona di abbattimento.
II lavoro deve essere organizzato in modo tale da non creare interferenze tra i lavoratori
ed in particolare deve essere mantenuta, tra gli operatori addetti al taglio, una distanza di
sicurezza, determinata da una valutazione preventiva delle caratteristiche del terreno
(pendenza, ostacoli, copertura vegetale). Dalla lettura di quanto riportato nei libretti
d'istruzione per l'uso delle motoseghe risulta che la distanza di sicurezza deve essere pari ad
almeno 2,5 volte l'altezza stimata della pianta da abbattere, in modo tale che un operatore non
ne metta a rischio un altro per un eventuale investimento causato dalla pianta abbattuta.
Gli addetti all'abbattimento devono seguire una linea di taglio precedentemente
concordata ed inoltre devono evitare di lavorare a valle o a monte l'uno dall'altro per prevenire
i rischi che potrebbe comportare il rotolamento di una pianta abbattuta.
Come prima fase di lavoro l'operatore si appresta ad eliminare arbusti (e/o sassi) che si
trovano in prossimità della base del tronco (utilizzando la roncola e/o l'accetta) e provvede
eventualmente al taglio dei rami più bassi che da questo si dipartono, per poter operare più
agevolmente ed in sicurezza; inoltre devono essere individuate e/o realizzate le vie di fuga (in
direzione opposta a quella dove si presume cada la pianta) per far si che l'operatore addetto al
taglio (ed un eventuale aiutante all'abbattimento o un preposto) possa allontanarsi
velocemente in caso di pericoli dovuti a movimenti anomali e non previsti durante il taglio e/o
la caduta dell'albero.
L'addetto all'abbattimento, un suo aiutante ed un preposto, deve avvertire gli altri
operatori che ha inizio il taglio della pianta e deve sorvegliare o far sorvegliare la zona di
abbattimento e di pericolo in modo tale che nessuno si trovi in dette aree; nella zona di
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37
pericolo è ammessa solo la presenza degli operatori che, oltre al motoseghista, collaborano
all'abbattimento; tutti gli altri operatori che lavorano nelle vicinanze devono essere avvisati a
voce, o con altri sistemi, in modo che questi sospendano le operazioni fino a che la pianta non
sia caduta a terra e non sia cessato il pericolo. È di fondamentale importanza che tutti gli
operatori presenti nel cantiere indossino indumenti da lavoro ad alto visibilità (di colore
vivace) in modo da consentire una più facile individuazione tra i colleghi di lavoro all'interno
dell'area interessata dai lavori.
Se sono presenti rami morti, spezzati o sospesi sulla chioma, si deve cercare, tenendo
idonea distanza di sicurezza, di farli cadere al suolo. Una volta eseguite queste operazioni
l'operatore provvede all'atterramento della pianta, utilizzando la tecnica di abbattimento più
indicata per orientare l'albero verso la direzione di caduta prescelta. Se la pianta da abbattere
presenta delle parti con legno in trazione o compressione deve essere fatta particolare
attenzione alla scelta della tecnica di taglio, per evitare spaccature longitudinali del tronco,
analogamente a quando si vuole dirigere la pianta in una direzione diversa dalla sua naturale
pendenza; un tronco o un ramo in tensione deve essere tagliato in più fasi in modo da
neutralizzare la tendenza del tronco a bloccare la barra e la catena (nella zona con fibre in
compressione) o a rompersi (nella zona con fibre in trazione). In questi casi può essere
impiegata la tecnica con taglio di direzione e si può ricorrere all'uso dei cunei e della leva di
abbattimento.
In presenza di tempo sfavorevole come nebbia, pioggia intensa, neve e soprattutto vento
forte, i lavori devono essere sospesi, poiché il terreno diverrebbe molto scivoloso ed il vento
potrebbe far cambiare la direzione di caduta dell'albero. Durante i1 lavoro l'operatore deve
indossare casco di protezione perché le vibrazioni (provocare dal taglio con motosega, dai
colpi inferti per l'introduzione dei cunei) e le sollecitazioni indotte tramite la leva di
abbattimento, possono provocare il distacco di rami secchi o spezzati che possono colpire lo
stesso operatore.
Una volta eseguito il taglio e la pianta inizia ad inclinarsi, l'addetto alla motosega e
l'eventuale aiutante devono indietreggiare, spostandosi in senso obliquo, in modo da tenere
una posizione opposta alla direzione di caduta della pianta ed a sufficiente distanza. Durante
la caduta della pianta deve essere controllata la chioma e la base del fusto; può capitare infatti
che la pianta cada in una direzione diversa da quella prescelta o che durante la caduta si
spezzino dei rami della pianta abbattuta o di piante vicine e che questi cadano al suolo.
La pianta inoltre può rimbalzare sul terreno e rotolare e/o dirigersi proprio verso gli
operatori. In questi casi essi devono potersi allontanare velocemente dalla zona a rischio
percorrendo le vie di fuga.
L'albero può dunque essere atterrato facendo ricorso a mezzi di trazione come paranchi
manuali, funi o verricelli azionati da lontano: un operatore esperto imbraca la pianta. Una
volta imbracata la pianta questa viene tirata tramite una fune collegata ai mezzi di trazione
fino a che non se ne determina l'atterramento.
In via preventiva, quando sussiste il rischio che le piante possano rimanere impigliate, si
può far ricorso alla tecnica di abbattimento con slittino in modo da agevolare l'atterramento
delle piante stesse. Con questo metodo, se la pianta rimane impigliata ad altre, basta tirare lo
slittino dall'apposita fune in modo da permetterne l'atterramento; l'operatore deve tenere una
posizione obliqua, in modo da non essere investito dalla pianta qualora questo si dovesse
liberare improvvisamente, gli altri operatori devono rispettare un'opportuna distanza di
sicurezza. Questa tecnica deve essere evitata in terreni aventi forte pendenza, al fine di evitare
velocità eccessive durante la caduta delle piante.
Qualunque sia la tecnica utilizzata, dopo l'atterramento di una pianta, si devono
controllare gli alberi vicini, al fine di verificare se questi hanno avuto dei danni come rotture
di rami, sradicamenti o inclinazioni permanenti che potrebbero pregiudicare lo stato di salute
Documento di Valutazione dei Rischi
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38
della pianta stessa e/o mettere a rischio gli operatori; se sussistono condizioni di pericolo si
deve procedere al loro abbattimento.
Contatto della pianta con linee elettriche aeree:
In presenza di linee elettriche aeree, prima di eseguire i lavori, il capo cantiere, il
preposto o lo stesso motoseghista, deve accertare che sia rispettata la distanza di sicurezza di
metri cinque dalla linea in tutte le ipotesi operative. Nei casi in cui il rispetto della distanza di
sicurezza non sia garantito, devono essere sospesi i lavori e richiedere all'Ente distributore la
disattivazione della linea aerea per tutto il tempo necessario all'esecuzione delle operazioni.
Per la valutazione delle distanze si devono considerare i seguenti elementi:
• spazio di rispetto (spazio intorno ai conduttori entro il quale è possibile una scarica
elettrica e pertanto non è permessa la presenza di oggetti fissi o mobili);
• spazio di caduta (spazio che può essere interessato da alberi o rami durante la caduta).
Non si deve operare con linee in tensione nei casi in cui lo spazio di rispetto può
interferire con lo spazio di caduta. In caso di pioggia e temporali non si devono svolgere le
lavorazioni nelle zone attraversate da linee elettriche aeree.
Dispositivi di Protezione Individuale
Operatore che effettua l’abbattimento
•
•
•
•
•
•
Calzature antitaglio;
Indumenti antitaglio;
Guanti antitaglio e antivibrazioni;
Elmetto;
Griglia di protezione occhi e viso;
Cuffie.
Documento di Valutazione dei Rischi
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39
6. MACCHINE ED ATTREZZATURE IN DOTAZIONE
Si puntualizza che per l’utilizzo di tutte le macchine e attrezzature in dotazione ai
lavoratori del cantiere comunale è necessaria attività di informazione, formazione e
addestramento.
6.1. AUTOVEICOLO
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L’efficienza dei comandi;
• Garantire la visibilità del posto di guida;
• Verificare la chiusura di sportelli e vano motore.
DURANTE L’UTILIZZO
• Adeguare la velocità ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d’uomo;
• Segnalare tempestivamente al Preposto eventuali malfunzionamenti o situazioni
pericolose;
• Si ricorda che è vietato fare interventi sulle parti meccaniche ed elettriche degli
autoveicoli.
DOPO L’UTILIZZO
• Posizionare correttamente il veicolo azionando il freno di stazionamento;
• Durante il rifornimento di combustibile, spegnere il motore, allontanare qualsiasi tipo di
fiamma e non fumare;
• Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione.
6.2. AUTOMEZZI PER SPOSTAMENTO
AUTOCARRO, MOTOCARRO, ETC.)
•
•
•
•
MATERIALE
(FURGONE,
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura.
L'efficienza dei comandi;
Garantire la visibilità del posto di guida;
Verificare chiusura sportelli e vano motore;
DURANTE L'UTILIZZO
• Adeguare la velocità ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;
• Segnalare tempestivamente al Preposto eventuali malfunzionamenti o situazioni
pericolose;
• Si ricorda che è vietato fare interventi sulle parti meccaniche ed elettriche degli
autoveicoli.
DOPO L'UTILIZZO
• Posizionare correttamente il veicolo azionando il freno di stazionamento;
• Durante il rifornimento di combustibile, spegnere il motore, allontanare qualsiasi tipo di
fiamma e non fumare;
Documento di Valutazione dei Rischi
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• Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione.
6.3. ESCAVATORE TERNA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
L'efficienza dei comandi;
Garantire la visibilità del posto di guida;
Verificare chiusura sportelli e vano motore;
DURANTE L'UTILIZZO
Adeguare la velocità ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo;
Durante I'uso del mezzo assicurarsi che lo spazio di manovra sia sufficientemente ampio e
sicuro;
Segnalare l'operatività del mezzo dotato di gru mediante girofaro;
Durante la movimentazione del materiale assicurarsi che lo spazio di manovra sia libero da
ostacoli;
Impedire che personale non direttamente coinvolto nelle lavorazioni possa accedere alla
zona ;
Non apportare modifiche agli organi di comando e lavoro, non rimuovere le protezioni;
Effettuare i depositi in maniera stabile.
DOPO L'UTILIZZO
• Posizionare correttamente il veicolo azionando il freno di stazionamento;
• Durante il rifornimento di combustibile, spegnere il motore, allontanare qualsiasi tipo di
fiamma e non fumare;
• Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione.
6.4. TRATTORI PORTA ATTREZZI (LAMBORGHINI E KIOTY)
•
•
•
•
•
•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
Accertarsi sempre che l'area di appoggio sia sufficientemente solida e atta a sostenere il
peso del mezzo meccanico;
Controllare le aree di lavoro, per evitare pericolosi avvicinamenti a strutture pericolanti od
a superfici cedevoli;
Controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore;
Verificare visivamente l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere;
Verificare visivamente l'integrità delle connessioni dei tubi;
Garantire la visibilità del posto di guida;
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41
• Controllare l'efficienza dei comandi;
• Verificare che l'avvisatore acustico ed il girofaro siano regolarmente funzionanti.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
È assolutamente vietato trasportare altre persone sul mezzo (fuori o dentro la cabina di
guida), a meno che esso non sia esplicitamente abilitato;
Non utilizzare la macchina movimento terra per sollevare persone all'interno della benna,
anche se occasionalmente;
Chiudere gli sportelli della cabina;
Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
Non sollevare troppo in alto il carico durante il trasporto in quanto questo potrebbe cadere
lungo i bracci di sollevamento del mezzo, andando a colpire la cabina di guida ed il
conduttore;
Prima di iniziare uno scavo, accertarsi se vi sono cavi elettrici o tubazioni interrati; queste
strutture non adeguatamente segnalate possono essere tranciate dalla benna del mezzo
meccanico;
Provvedere quindi a segnalare sul terreno, eventualmente con una riga bianca o con
"paline" percorso e profondità di tubazioni e cavidotti;
Nel caso il cavo nudo in tensione rimanga a contatto con la benna NON SCENDERE DAL
MEZZO fino a che tale contatto non sia eliminato. II personale a terra DEVE EVITARE
DI ENTRARE IN CONTATTO CON IL VEICOLO;
È vietato eseguire lavori in prossimità di linee elettriche aeree a distanza inferiore a 5 m;
Disporsi con il mezzo meccanico sempre perpendicolarmente al fronte di scavo;
In caso di franamento improvviso della parete, si potrà retrocedere rapidamente verso la
parte di terreno solida e togliersi da una situazione pericolosa che può causare il
rovesciamento del mezzo meccanico nello scavo stesso;
Adottare particolare prudenza nella guida del mezzo qualora vengono caricati/sollevati
nella benna oggetti (fioriere, ecc.);
Una volta verificato il peso del carico in relazione alla portata, provvedere a fissarlo con
funi o cinghie; procedere a velocità ridotta;
II conducente del mezzo deve allontanare chiunque si avvicini agli organi in movimento
dell'accessorio montato sul trattore, cioè benna per escavazione, pala, fresa,
decespugliatore, spargisale, ecc;
Interventi su questi elementi, per guasti, inceppamenti o altro devono avvenire a macchina
operatrice spenta.
DOPO L'UTILIZZO
Mantenere sgombra e pulita la cabina;
Parcheggiare il mezzo in modo che non intralci le movimentazioni ed i lavori di cantiere;
L'operatore deve stazionare il mezzo possibilmente su un terreno pianeggiante;
In caso di dislivello, non stazionare mai il mezzo con le ruote nella direzione del pendio,
ma trasversalmente;
Non fumare durante il rifornimento di combustibile;
Allontanare qualsiasi tipo di fiamma, spegnere il motore e attendere che esso si raffreddi
prima di procedere al rifornimento di carburante;
Controllare visivamente che le tubazioni idrauliche siano integre e che non vi siamo
perdite di olio;
Non eseguire riparazioni di fortuna;
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42
• Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali anomalie.
6.5. AUTOCESTELLO PER LAVORI IN QUOTA
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
• Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano
interferire con le manovre, si deve mantenere una distanza di sicurezza non inferiore a m 5;
• Vietare l'avvicinamento, la sosta e il transito delle persone mediante avvisi e sbarramenti;
• Controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti;
• Verificare l'efficienza dei comandi, freni, dispositivi di stabilizzazione e bloccaggio;
• Ampliare con apposite basette la superficie di appoggio degli stabilizzatori;
• Verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il
passaggio pedonale o delimitare la zona d'intervento;
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DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti (gli indumenti ad alta visibilità
devono essere indossati per tutto i1 tempo di permanenza nel cantiere);
Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro e preavvisare l'inizio delle manovre con
apposita segnalazione acustica;
Attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre;
Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;
Segnalare tempestivamente eventuali situazioni pericolose;
Non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione;
Mantenere i comandi puliti da grasso, olio, etc.;
L'uso dei comandi a terra deve essere consentito solo nei casi in cui l'operatore sul cestello
non sia in grado di effettuare tali manovre per guasto od impossibilità;
È vietato salire, scendere e spostare l'automezzo quando il cestello non risulta in posizione
di riposo;
È vietato utilizzare i1 braccio per operazioni di sollevamento e per movimenti comportanti
sollecitazioni laterali.
DOPO L'UTILIZZO
Segnalare eventuali malfunzionamenti al preposto;
Non lasciare nessun carico sospeso;
Posizionare correttamente la macchina raccogliendo braccio telescopico ed azionando
freno di stazionamento;
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motori spenti;
Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
Documento di Valutazione dei Rischi
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6.6. AUTOBOTTE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura.
Preventivamente alla partenza dalla sede per il raggiungimento del luogo di lavoro, operare
un controllo visivo delle funzioni del mezzo. In particolare verificare I'efficienza di:
Girofaro;
avvisatore acustico;
indicatori di direzione (frecce).
Se i1 lavoro si deve svolgere in prossimità di sede stradale, controllare la presenza degli
accessori per segnalare agli utenti della strada il mezzo e gli operatori al lavoro (cartelli,
coni, indumenti ad alta visibilità, ecc.);
In fase di svolgimento della tubazione flessibile, verificarne visivamente l'integrità;
Il conduttore del mezzo deve regolare gli specchietti in modo di scorgere le azioni che
vengono effettuate dagli altri operatori nella parte posteriore.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Esporre gli opportune elementi di segnalazione delle operazioni;
Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
Effettuare l'apertura delle valvole in modo che la forte pressione esercitata dall'acqua in
fase di avvio del pompaggio abbia sfogo senza che tubazioni, giunti e serraggi siano
sollecitati;
Orientare il diffusore della pompa in modo da prepararsi alla fuoriuscita di acqua;
II pompaggio dell'acqua dall'autobotte verso l'esterno deve avvenire solo a seguito del
consenso che l'operatore a terra da al conducente del mezzo;
Evitare di dirigere il getto d'acqua verso persone e verso luoghi non interessati
dall'irrigazione, in particolare la sede stradale; ciò potrebbe causare pozzanghere e
superfici viscide;
Evitare di dirigere il getto d'acqua verso involucri elettrici, nonostante l'idoneità ad essere
alloggiati all'esterno poiché la pressione dell'acqua potrebbe causare infiltrazioni;
Adottare particolare attenzione nella conduzione del mezzo, avendo cura di sostare il
minimo indispensabile in luoghi che possono intralciare il traffico o in prossimità di
incroci stradali ed intersezioni; la sagoma del mezzo potrebbe infatti occultare la visuale
degli utenti della strada ed essere elemento concausa di incidenti;
Impedire che estranei si avvicinino alla zona delle operazioni ed all'autobotte.
DOPO L'UTILIZZO
L'operatore a terra ordinerà al conducente del mezzo di cessare l'alimentazione del
pompaggio;
Chiudere le valvole di cui il gruppo di pompaggio e munito;
Avviluppare ordinatamente il tubo flessibile nella rispettiva sede; al termine operarne il
fissaggio con gli elementi appositi dell'autobotte;
Rimuovere eventuali elementi di indicazione delle operazioni in corso precedentemente
esposti;
Una volta rientrati in sede, segnalare tempestivamente at diretto superiore eventuali
anomalie.
Documento di Valutazione dei Rischi
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6.7. AUTOCARRO CON RAGNO
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano
interferire con le manovre; effettuare presa visione completa dell'area e decidere le
operazioni da attuarsi;
Verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il
passaggio pedonale o delimitare la zona di intervento;
In funzione della situazione contingente, scegliere le modalità di intervento; se la
situazione lo necessita, operare l'installazione di elementi di indicazione (coni, cartelli,
ecc.);
Allontanare gli estranei alle lavorazioni ed anche i colleghi a distanza di sicurezza;
Verificare l'efficienza dei comandi.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
In caso di pioggia evitare l'uso della macchina; le operazioni di salita / discesa potrebbero
essere rischiose;
Nello scendere dal mezzo e dalla scaletta saltando e guardare che l'area di appoggio dei
piedi sia sgombra ed uniforme;
Posizionare la macchina stabilmente;
Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro;
Evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio;
Non compiere col braccio manovre imprudenti, assicurarsi che i presenti in cantiere
prestino attenzione alle operazioni con l'utensile; se ciò non avviene avvisare verbalmente
dei rischi;
Non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione.
DOPO L'UTILIZZO
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Non lasciare nessun carico sospeso;
• Nel corso delle pause di lavoro, anche di breve durata, sostare il mezzo in piano, con il
freno di stazionamento inserito. Portare con se le chiavi di accensione;
• Rimuovere eventuali elementi di segnalazione precedentemente installati;
• È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina spenta;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
Documento di Valutazione dei Rischi
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6.8. CARRELLO ELEVATORE (MULETTO)
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano
interferire con le manovre;
Controllare i percorsi e le aree di manovra assicurandosi che la segnaletica di sicurezza sia
presente;
Verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni;
Verificare che L'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano
regolarmente funzionanti;
Assicurarsi che i tappi dei singoli elementi delta batteria siano chiusi;
Assicurarsi bene che il coperchio di protezione della batteria sia chiuso.
DURANTE L'UTILIZZO
• Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
• Durante gli spostamenti col carico o a vuoto mantenere basse le forche e non superare i
carichi massimi consentiti dal costruttore;
• Circolare con i1 montante delle forche inclinato all'indietro;
• Posizionare correttamente il carico sulle forche adeguandone l'assetto col variare del
percorso;
• Evitare partenze e frenate brusche;
• Non circolare con carichi sporgenti lateralmente;
• Non apportare modifiche agli organi di comando e lavoro, non rimuovere le protezioni;
• Effettuare i depositi in maniera stabile;
• Mantenere sgombro e pulito i1 posto di guida;
• Non ammettere a bordo della macchina altre persone;
• Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
• Richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la
visibilità è incompleta;
• Adeguare la velocità a limiti ragionevoli e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti
di lavoro;
• Non circolare con i1 carrello su superfici dissestate evitando pericoli di ribaltamento.
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DOPO L'UTILIZZO
Non lasciare carichi in posizione elevata e non transitare sotto i carichi sospesi;
Ricoverare la macchina abbassando le forche ed azionando il freno di stazionamento;
Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
Eseguire controlli e manutenzioni ordinarie secondo le modalità stabilite dalla
manutenzione;
Verificare che non vi siano perdite di olio dalle tubazioni;
Segnalare eventuali anomalie al Preposto.
Documento di Valutazione dei Rischi
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6.9. RULLO COMPRESSORE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
Controllare la chiusura permanente di tutti gli sportelli del vano motore;
Garantire la visibilità del posto di guida;
Controllare l'efficienza dei comandi;
Verificare che le luci di lavoro e l'avvisatore acustico siano regolarmente funzionanti;
Allontanare il personale di cantiere non interessato all'attività;
L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente in/formato e
addestrato in merito all'utilizzo dell'attrezzatura.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti (gli indumenti ad alta visibilità
devono essere indossati per tutto il tempo di permanenza nel cantiere);
È assolutamente vietato trasportare altre persone;
Segnalare l'operatività del mezzo con luci di lavoro;
Vigilare in modo costante sulla traiettoria del mezzo, se occorre usare l'avvisatore acustico
per allertare gli altri operatori del cantiere;
Nelle pause di lavoro spegnere il mezzo, in modo da limitare il rumore in cantiere.
DOPO L'UTILIZZO
• Mantenere sgombro e pulito il posto guida;
• Stazionare il mezzo in modo che non intralci le movimentazioni ed i lavori di cantiere;
• Prima di lasciare il posto di guida, l'operatore deve applicare il freno di stazionamento,
arrestare il motore e asportare la chiave di accensione;
• Non fumare durante il rifornimento di combustibile;
• Allontanare qualsiasi tipo di fiamma, spegnere il motore e attendere che esso si raffreddi
prima di procedere al rifornimento di carburante;
• Non eseguire riparazioni di fortuna;
• Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali anomalie.
6.10. AUTOCOMPATTATORE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura. Entro il 12/03/2015il personale adibito
all’utilizzo di tale mezzo deve conseguire una specifica abilitazione ai sensi dell’Accordo
Stato-Regioni-Province Autonome del 22/02/2012.
• Preventivamente alla partenza dalla sede per il raggiungimento del luogo di lavoro, operare
un controllo visivo delle funzioni del mezzo. In particolare verificare I'efficienza di:
Impianto frenante;
Segnali acustici;
Gruppi ottici;
Lampeggiatori;
Documento di Valutazione dei Rischi
Comune di Santa Croce sull’Arno
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Impianto elettrico;
Pneumatici;
Strumentazione di bordo;
Illuminazione esterna.
Controllo del livello dei liquidi;
Ripristino dei liquidi in ambienti illuminati ed aerati/ventilati, evitando la formazione di
spruzzi;
Verifica delle condizioni e degli spazi di manovra;
Verifica dello stato del terreno (pendenza, ostacoli, condizioni della pavimentazione
stradale);
Verifica della stabilità del mezzo;
Divieto di salire sulle parti in quota del mezzo, se sprovvisto di apposite scale.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
• Verifica il posizionamento degli operatori rispetto agli organi in movimento delle
attrezzature e dei mezzi;
• Trasporto di un numero di persone non superiore a quello indicato dalla relativa carta di
circolazione;
• Impedire che estranei si avvicinino alla zona delle operazioni.
Svuotamento nei mezzi di raccolta
• Verifica della stabilità del carico;
• Manovre di sollevamento;
• Divieto di scuotimento dei cassonetti durante lo scarico;
• Interventi con attrezzature manuali per la rimozione di materiale ingombrante che
impedisce lo scarico (riportare a terra i1 cassonetto ed intervenire dall'esterno con il
meccanismo di sollevamento ed il compattatore disinseriti).
Modalità di guida e gestione delle manovre dei mezzi
• Verifica delle condizioni e degli spazi di manovra;
• Manovre dei mezzi con e senza l’ausilio di assistenti;
• Manovre di retromarcia (solo in presenza di operatore a terra).
Modalità di salita e discesa dei mezzi
• Salita e discesa sia dalla cabina sia dalle pedane posteriori a veicolo completamente fermo.
Modalità di trasporto su pedana degli operatori in mezzi a caricamento posteriori
• Partenza del mezzo solo dopo consenso da parte degli operatori sistemati stabilmente sulle
pedane (uso dell'apposita cintura di sicurezza; chiusura della catena o della barra; uso dei
mancorrenti) per spostamenti brevi tra i vari punti di raccolta;
• Utilizzo della cabina per il trasporto degli operatori nel caso di spostamenti più lunghi;
• Pulizia periodica delle pedane e dei gradini di accesso;
• Divieto di trasporto su pedana durante le manovre di inversione o rese difficili per cattive
condizioni climatiche, di traffico, strade in pendenza o di difficile accesso;
• Divieto di trasporto di più di un operatore su ciascuna pedana;
• Divieto di fumare durante gli spostamenti in pedana;
• Divieto di utilizzo del telefono cellulare e di suoi accessori.
Scarico di cassonetti
• Verifica della corretta impostazione, tramite TVCC, del tipo di cassonetto da vuotare;
• Verifica dello stato del contenitore (assenza di deformazioni della vasca e presenza di
boccole sui perni di carico) prima dell'aggancio del cassonetto;
Documento di Valutazione dei Rischi
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• Divieto di effettuare operazioni di carico e scarico con il mezzo posto su sedi stradali con
pendenza > 10°;
• Divieto di cernita tra i rifiuti depositati nei cassonetti, nei bidoni o nelle vicinanze;
• Controllo costante, tramite TVCC, delle fasi di: aggancio, sollevamento, svuotamento,
discesa e riposizionamento del cassonetto;
• Rispetto della portata nominale degli automezzi;
• Evitare il caricamento di cassonetti troppo pieni;
• Segnalazione gestuale di accesso dell'operatore nell'area di lavoro della macchina;
• Effettuazione delle operazioni di carico e scarico dei cassonetti, nelle strade a doppio senso
di marcia, con l'autocompattatore accostato sul lato destro della strada e il più possibile
vicino ai cassonetti;
• Rispetto del percorso stabilito;
• Posizionamento degli operatori all'interno della sagoma dell'automezzo durante la fase di
salita e discesa dei cassonetti e relativa verifica da parte dell'autista;
• Segnalazione nel caso di sganciamento del cassonetto all'interno della bocca di carico;
• Divieto di effettuare la spezzatura (rimozione e sistemazione rifiuti che fuoriescono dal
cassonetto) in presenza di operatori a terra, durante agganciamento e salita del cassonetto e
con operatore su pedana;
• Divieto di accesso alla bocca di carico per la rimozione di eventuali oggetti che blocchino
il meccanismo di compattazione;
• Divieto di sosta o transito sotto carichi sospesi e nelle zone che potrebbero essere esposte
alla caduta degli stessi;
• Divieto di trasporto di un numero di persone superiore a quello indicato sulla carta di
circolazione del mezzo;
• Divieto di attraversare le strade a doppio senso di marcia con cassonetti;
• Divieto di introdurre le mani e qualunque altro attrezzo improprio (bastoni) all'interno della
bocca di carico dei compattatori in qualsiasi condizione operativa.
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DOPO L'UTILIZZO
Mantenere sgombro e pulito il posto guida;
Stazionare il mezzo in modo che non intralci le movimentazioni ed i lavori di cantiere;
Prima di lasciare il posto di guida, l'operatore deve applicare il freno di stazionamento,
arrestare il motore e asportare la chiave di accensione;
Non fumare durante il rifornimento di combustibile;
Allontanare qualsiasi tipo di fiamma, spegnere il motore e attendere che esso si raffreddi
prima di procedere al rifornimento di carburante;
Non eseguire riparazioni di fortuna;
Una volta rientrati in sede, segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali
anomalie.
6.11. AUTOSPAZZATRICE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L'utilizzo di tali mezzi deve essere consentito al personale adeguatamente informato e
addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura.
• Preventivamente alla partenza dalla sede per il raggiungimento del luogo di lavoro, operare
un controllo visivo delle funzioni del mezzo. In particolare verificare I'efficienza di:
Impianto frenante;
Segnali acustici;
Documento di Valutazione dei Rischi
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Gruppi ottici;
Lampeggiatori;
Impianto elettrico;
Pneumatici;
Strumentazione di bordo;
Illuminazione esterna.
Controllo del livello dei liquidi;
Ripristino dei liquidi in ambienti illuminati ed aerati/ventilati, evitando la formazione di
spruzzi;
Verifica delle condizioni e degli spazi di manovra;
Verifica del funzionamento degli ugelli per il getto dell’acqua in pressione;
Pulizia ugelli per il getto dell’acqua in pressione;
Verifica del funzionamento delle spazzole;
Pulizia delle spazzole;
Regolazione della pressione dell’acqua;
Divieto di salire sulle parti in quota del mezzo, se sprovvisto di apposite scale.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Segnalare l'operatività del mezzo col girofaro;
Posizionamento a distanza di sicurezza degli operatori a terra rispetto alla lava strade
all’interno dell’area di lavoro;
Trasporto di un numero di persone non superiore a quello indicato dalla relativa carta di
circolazione;
Posizionamento del mezzo sul lato destro della strada nelle vie a doppio senso di marcia,
manovre di retromarcia solo con l’ausilio di operatori a terra;
Controllo e mantenimento della pressione adeguata del getto d’acqua;
Uso delle attrezzature al minimo dei giri del motore, portandolo a regime di esercizio in
maniera graduale;
Divieto di manovre avventate;
Impedire che estranei si avvicinino alla zona delle operazioni.
DOPO L'UTILIZZO
Mantenere sgombro e pulito il posto guida;
Stazionare il mezzo in modo che non intralci le movimentazioni ed i lavori di cantiere;
Prima di lasciare il posto di guida, l'operatore deve applicare il freno di stazionamento,
arrestare il motore e asportare la chiave di accensione;
Non fumare durante il rifornimento di combustibile;
Allontanare qualsiasi tipo di fiamma, spegnere il motore e attendere che esso si raffreddi
prima di procedere al rifornimento di carburante;
Non eseguire riparazioni di fortuna;
Una volta rientrati in sede, segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali
anomalie.
6.12. TRAPANO A COLONNA
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare l'efficienza degli interruttori di comando, emergenza e protezione;
• Fissare efficacemente il mandrino portapezzo;
Documento di Valutazione dei Rischi
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50
• Verificare l'efficienza dello schermo di protezione del mandrino;
• Controllare il fissaggio della punta;
• Verificare l'integrità delle protezioni della spina e del cavo di alimentazione in modo che
sia garantito il doppio isolamento;
• Eliminare guanti, orologi, braccialetti, collanine e quanto possa venire afferrato dalle punte
in moto o dai trucioli.
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DURANTE L'UTILIZZO
Bloccare i pezzi in lavorazione evitando di trattenerli con le mani;
Controllare o rimuovere il pezzo a macchina ferma;
Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali malfunzionamenti;
Indossare i dispositivi di protezione individuale;
Acquisire una posizione stabile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Non fissare, registrare o misurare il pezzo durante la foratura;
Nel caso di inceppamento della punta, fermare il trapano, togliere la punta dal pezzo e
controllarla prima di riprendere il lavoro;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
• Interrompere l'alimentazione della macchina;
• Rimuovere la punta;
• Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia con la macchina scollegata
elettricamente;
6.13. TRAPANO
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare L'efficienza degli interruttori di comando;
Fissare efficacemente i1 mandrino portapunta;
Controllare i1 fissaggio della punta;
Verificare L'integrità delle protezioni della spina e del cavo di alimentazione in modo che
sia garantito il doppio isolamento.
DURANTE L'UTILIZZO
Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali malfunzionamenti;
Indossare i dispositivi di protezione;
Acquisire una posizione stabile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Nel caso di inceppamento della punta, fermare il trapano, togliere la punta dal pezzo e
controllarla prima di riprendere il lavoro;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
• Interrompere l'alimentazione dell'attrezzatura;
• Rimuovere la punta;
Documento di Valutazione dei Rischi
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51
• Eseguire le operazioni di revisione, manutenzione e pulizia con la macchina scollegata
elettricamente.
6.14. TRAPANO AVVITATORE
•
•
•
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•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Qualora i pezzi da forare/avvitare possano essere trascinati in rotazione dalla punta
dell'utensile, provvedere al fissaggio tramite morsetti o altri mezzi appropriati;
Verificare che l'involucro e il cavo d'alimentazione (se presente) dell'utensile sia integro;
Se l'alimentazione elettrica è da rete fissa, utilizzare prese idonee alla spina; evitare di
intralciare le vie di transito con cavi elettrici e prolunghe;
Non intervenire mai sui componenti elettrici dell'apparecchio o della rete fissa;
Usare abbigliamento adatto che non permetta impigliamenti con organi in moto
dell'utensile: evitare sciarpe, cinturini slacciati, bracciali. Le maniche, se lunghe, devono
essere ben allacciate al polso.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare idonei dispositivi di protezione individuale;
• Prestare la dovuta attenzione onde evitare la caduta dell'utensile o l'accidentale pressione
del pulsante di avviamento;
• Mantenere le impugnature degli utensili asciutte e privi di oli o grassi;
• Non assumere posizioni di equilibrio precario, soprattutto se si opera in quota su scale e
trabattelli.
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
Non abbandonare l'utensile ad intralcio di vie di transito e non appoggiarlo su supporti ove
sia poco stabile e possa cadere; riporlo nell'apposita custodia;
Se si tratta di utensile a batteria, effettuarne la ricarica in luoghi predefiniti, non adiacenti a
vie di transito o zone interessate da altre lavorazioni;
Verificare di aver riposto tutte le punte e gli accessori utilizzati;
Segnalare eventuali anomalie o malfunzionamenti al responsabile di reparto.
6.15. MARTELLO DEMOLITORE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare che l'involucro e i1 cavo di alimentazione dell'utensile sia integro;
• Se l'alimentazione elettrica è da rete fissa, utilizzare prese idonee alla spina; evitare di
intralciare le vie di transito con cavi elettrici e prolunghe;
• Non intervenire mai sui componenti elettrici dell'apparecchio o della rete fissa;
• Usare abbigliamento adatto che non permetta impigliamenti con organi in moto
dell'utensile: evitare sciarpe, cinturini slacciati, bracciali. Le maniche, se lunghe, devono
essere ben allacciate al polso.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare idonei dispositivi di protezione individuate;
• Prestare la dovuta attenzione onde evitare la caduta dell'utensile o l'accidentale pressione
del pulsante di avviamento;
• Mantenere le impugnature degli utensili asciutte e prive di oli o grassi;
Documento di Valutazione dei Rischi
Comune di Santa Croce sull’Arno
52
• Non assumere posizioni di equilibrio precario, soprattutto se si opera in quota su scale e
trabattelli.
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
Non abbandonare l'utensile ad intralcio di vie di transito e non appoggiarlo su supporti ove
sia poco stabile e possa cadere; riporlo nell'apposita custodia;
Se si tratta di utensile a batteria, effettuarne la ricarica in luoghi predefiniti, non adiacenti a
vie di transito o zone interessate da altre lavorazioni;
Verificare di aver riposto tutte le punte e gli accessori utilizzati;
Segnalare eventuali anomalie o malfunzionamenti al preposto.
6.16. SMERIGLIATRICE ANGOLARE
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire;
Controllare il fissaggio del disco;
Verificare l'integrità delle protezioni del disco, della spina e del cavo di alimentazione in
modo che sia garantito il doppio isolamento;
Verificare il funzionamento dell'interruttore.
•
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DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione;
Acquisire una posizione stabile ed impugnare saldamente l'utensile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
•
•
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•
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•
DOPO L'UTILIZZO
Staccare il collegamento elettrico dell'utensile;
Controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione;
Se occorre, pulire l'utensile (ad alimentazione esclusa) e anche il luogo sede delle
lavorazioni;
Segnalare al responsabile di reparto qualsiasi anomalia.
6.17. SALDATRICE
•
•
•
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•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare l'integrità dei cavi e spina di alimentazione;
Verificare l'integrità della pinza porta elettrodo;
Verificare che non vi siano materiali infiammabili in prossimità del luogo di saldatura;
Assicurarsi della stabilità delle superfici da saldare;
In caso di lavorazione in ambienti confinanti, predisporre il sistema di aspirazione fumi.
•
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•
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura;
Nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica.
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DOPO L'UTILIZZO
Staccare il collegamento elettrico della macchina;
Non effettuare modifiche alla componentistica della macchina non previste dal manuale di
uso e manutenzione;
Riporre accessori e componenti della macchina ordinatamente;
Segnalare al responsabile di reparto ogni anomalia.
6.18. MOLA
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare la perfetta stabilità della macchina;
• Verificare l'integrità dei carter protettivi;
• Verificare la funzionalità della strumentazione di comando.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Non indossare indumenti svolazzanti o altro che possa essere agganciato dall'organo di
taglio;
• Non eseguire movimenti bruschi, per nessuna ragione avvicinare gli arti superiori alla zona
in movimento.
DOPO L'UTILIZZO
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto di uso e
manutenzione;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti o usura del nastro al responsabile.
6.19. TRONCATRICE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare la perfetta stabilità della macchina;
Verificare l'integrità dei carter protettivi;
Verificare la funzionalità della strumentazione di comando;
II pezzo da tagliare deve essere saldamente fissato da parti meccaniche di serraggio; se di
lunghezza significativa, la parte da tagliare deve poggiare su idonei supporti.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Attivare l'aspirazione centralizzata ad asportare il truciolo;
Non indossare indumenti svolazzanti o altro che possa essere agganciato dall'organo di
taglio;
Non eseguire movimenti bruschi, per nessuna ragione avvicinare gli arti superiori alla zona
di taglio.
DOPO L'UTILIZZO
• Effettuare misurazioni sul pezzo esclusivamente a macchina ferma;
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
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• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti o usura del nastro al responsabile.
6.20. CESOIA
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Controllare il fissaggio dell'utensile;
• Verificare l'integrità delle protezioni dell'alimentazione in modo che sia garantito il doppio
isolamento;
• Verificare il funzionamento dell'interruttore.
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DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale;
Acquisire una posizione stabile ed impugnare saldamente l'utensile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Nel caso di inceppamento fermare l'utensile, togliere l'utensile dal pezzo e controllarlo
prima di riprendere il lavoro;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
Staccare il collegamento di alimentazione dell'utensile;
Controllare l'integrità dell'utensile e del cavo di alimentazione;
Se occorre, pulire l'utensile (ad alimentazione esclusa) e anche il luogo sede delle
lavorazioni;
Segnalare al responsabile di reparto qualsiasi anomalia.
6.21. COMPRESSORE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Sistemare in posizione stabile il compressore;
Allontanare dalla macchina materiali infiammabili;
Verificare la funzionalità della strumentazione;
Controllare l'integrità dell'isolamento acustico;
Verificare le connessioni e l'integrità dei tubi.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Aprire il rubinetto d'aria prima dell'accensione e mantenerlo aperto fino al raggiungimento
dello stato di regime del motore;
Tenere sotto controllo i manometri;
Non apportare modifiche strutturali alla macchina non previste dal libretto d'uso;
Non dirigere il getto d'aria contro persone.
DOPO L'UTILIZZO
• Spegnere il motore e scaricare il serbatoio d'aria;
• Non utilizzare il getto d'aria per pulire i vestiti;
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55
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti al Preposto.
6.22. GENERATORE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima dell'impiego si deve controllare l'integrità del gruppo ed in particolare il livello di
liquidi, olio, carburante, provvedendo ad eventuali rabbocchi (sempre avvalendosi di
imbuto e mai durante uso di fiamme libere o fumando);
Controllare l'integrità delle prese;
II gruppo elettrogeno deve essere posto su una superficie il più possibile piana, al fine di
non pregiudicarne la stabilita; nei terreni con pendenza si devono utilizzare cunei di
bloccaggio, al fine di evitare lo scivolamento;
Non usare il gruppo elettrogeno in ambienti chiusi, a meno che non si portino all'esterno i
gas di scarico con apposite tubazioni;
Non posizionare la macchina in corrispondenza delle vie di transito.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Durante I'uso non devono essere indossati indumenti che possano costituire pericolo per
l'incolumità personale (abiti svolazzanti, cravatte, sciarpe, ecc.);
Nel caso di pioggia, coprire a garanzia che le prese siano sempre asciutte;
Nelle pause di lavoro, provvedere allo spegnimento della macchina, in modo da limitare
l'impatto acustico;
È vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione o
registrazione; e vietato pulire, oliare od ingrassare a mano gli organi in moto;
È vietato il rabbocco di carburante a motore in moto o caldo.
DOPO L'UTILIZZO
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Non abbandonare l'attrezzo in posizione di equilibrio precario o in corrispondenza di
luoghi di transito mezzi e persone a piedi;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.23. BETONIERA
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima di procedere all'uso occorre verificare l'integrità delle protezioni alla tazza, alla
corona, agli organi di trasmissione, agli organi di manovra;
Scegliere per l'installazione in cantiere un terreno che garantisca stabilità in appoggio;
Verificare l'avvenuta messa a terra;
Verificare l’integrità dei collegamenti elettrici e di messa a terra ed il corretto
funzionamento degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
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• Nelle betoniere a caricamento manuale le operazioni di carico non devono comportare la
movimentazione di carichi troppo pesanti in condizioni disagiate;
• Avvalersi delle attrezzature manuali quail pale, badili, secchi;
• Mantenere il pannello di comando asciutto e pulito.
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DOPO L'UTILIZZO
Assicurarsi di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di
alimentazione al quadro;
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
Ricontrollare la presenza e l'efficienza di tutti i dispositivi di protezione, poiché alla ripresa
del lavoro la macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona;
È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina scollegata
elettricamente.
Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile di settore.
6.24. COMBINATA
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare la perfetta stabilità della macchina;
Verificare l’integrità dei carter protettivi di: volani di rinvio, ecc;
Verificare la funzionalità della strumentazione di comando;
Azionare il sistema di aspirazione;
Verificare l'efficienza degli interruttori di comando, emergenza e protezione;
Verificare l'integrità delle protezioni della spina e del cavo di alimentazione in modo che
sia garantito il doppio isolamento;
Eliminare guanti, orologi, braccialetti, collanine e quanto possa venire afferrato dalle punte
in moto o dai trucioli.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Non fumare;
Il pezzo da piallare deve essere saldamente fissato;
Controllare o rimuovere il pezzo a macchina ferma;
Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali malfunzionamenti;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
Spegnere il motore;
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
Interrompere l'alimentazione della macchina.
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6.25. SEGA A NASTRO
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare la perfetta stabilità della macchina;
Verificare l'integrità dei carter protettivi di: volani di rinvio del nastro, corone dei volani
(trattengono il nastro in caso di rottura);
Sistemare la protezione mobile in modo che il tratto di nastro scoperto sia il minimo
indispensabile al taglio;
Verificare la funzionalità della strumentazione di comando;
Azionare il sistema di aspirazione;
Verificare l'efficienza degli interruttori di comando, emergenza e protezione;
Verificare l'integrità delle protezioni della spina e del cavo di alimentazione in modo che
sia garantito il doppio isolamento;
Verificare il funzionamento dell'interruttore;
Eliminare guanti, orologi, braccialetti, collanine e quanto possa venire afferrato dalle punte
in moto o dai trucioli.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Non fumare;
Non indossare indumenti svolazzanti o altro che possa essere agganciato dal nastro;
II pezzo da tagliare deve essere saldamente fissato da parti meccaniche di serraggio; se di
lunghezza significativa, la parte da tagliare deve poggiare su idonei supporti;
Non eseguire movimenti bruschi, prestare la massima attenzione nel non avvicinare gli arti
superiori a distanza inferiore a 20 cm dal nastro;
Controllare o rimuovere il pezzo a macchina ferma;
Segnalare tempestivamente al diretto superiore eventuali malfunzionamenti;
Acquisire una posizione stabile;
Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
• Spegnere il motore e operare la frenatura del nastro con apposito sistema;
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
• Interrompere l'alimentazione della macchina.
6.26. SEGHETTO ALTERNATIVO
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Provvedere al fissaggio dei pezzi tramite morsetti o altri mezzi appropriati;
Verificare the l'involucro e il cavo d'alimentazione dell'utensile sia integro;
Se l'alimentazione elettrica è da rete fissa, utilizzare prese idonee alla spina;
Evitare di intralciare le vie di transito con cavi elettrici e prolunghe;
Non intervenire mai sui componenti elettrici dell'apparecchio o della rete fissa;
Verificare visivamente lo stato di efficienza dell'utensile di taglio.
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58
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Prestare la dovuta attenzione onde evitare la caduta dell'utensile o l'accidentale pressione
del pulsante di avviamento;
• Mantenere le impugnature degli utensili asciutte e privi di oli o grassi;
• Non eseguire movimenti bruschi, prestare la massima attenzione nel non avvicinare
l'utensile di taglio a parti del corpo.
DOPO L'UTILIZZO
• Non abbandonare l'utensile ad intralcio di vie di transito e non appoggiarlo su supporti ove
sia poco stabile e possa cadere;
• Riporlo nell'apposita custodia;
• Se si tratta di utensile a batteria, effettuarne la ricarica in luoghi predefiniti, non adiacenti a
vie di transito o zone interessate da altre lavorazioni;
• Verificare di aver riposto tutte le punte e gli accessori utilizzati;
• Segnalare eventuali anomalie o malfunzionamenti o usura dell'utensile di taglio al
responsabile di reparto.
6.27. LEVIGATRICE ORBITALE E PIALLETTO ELETTRICO
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Provvedere al fissaggio dei pezzi da lavorare tramite morsetti o altri mezzi appropriati;
Verificare che l'involucro e il cavo d'alimentazione dell'utensile sia integro;
Utilizzare prese di alimentazione idonee alla spina;
Evitare di intralciare le vie di transito con cavi elettrici e prolunghe;
Non intervenire mai ad apportare modifiche sui componenti elettrici dell'apparecchio o
della rete fissa.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare idonei dispositivi di protezione individuale;
Operare in luogo servito da aspirazione portatile (se la macchina è sprovvista di sistema
autonomo);
Prestare la dovuta attenzione onde evitare la caduta dell'utensile o l'accidentale pressione
del pulsante di avviamento;
Mantenere le impugnature degli utensili asciutte e privi di oli o grassi;
Non usare l'utensile per operazioni diverse da quelle cui è preposto.
DOPO L'UTILIZZO
• Ove necessario, provvedere alla pulizia dell'utensile (non alimentato) e del luogo sede di
lavorazione;
• Non abbandonare l'utensile ad intralcio di vie di transito e non appoggiarlo su supporti ove
sia poco stabile e possa cadere;
• Riporlo nell'apposita custodia;
• Verificare di aver riposto tutte le punte e gli accessori utilizzati.
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6.28. CRICK PER SOLLEVAMENTO AUTOMEZZI
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare che il crick sia posizionato su una superficie idonea a reggere il peso da
sollevare;
• Posizionare correttamente il veicolo da sollevare azionando il freno di stazionamento;
• Verificare che il crick sia in buono stato e privo di parti compromesse.
•
•
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•
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DURANTE L'UTILIZZO
Posizionare il crick nelle parti del veicolo da sollevare opportunamente segnalate dal
costruttore;
Non apportare modifiche al crick;
Segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose;
Allontanare il personale non interessato dalle operazioni;
Non superare i carichi massimi indicati dal costruttore.
DOPO L'UTILIZZO
• Non lasciare carichi in posizione elevata;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto dell'attrezzatura.
6.29. CARICA BATTERIE
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Posizionare la macchina in luogo sufficientemente aerato;
Allontanare dalla macchina materiali infiammabili;
Verificare la funzionalità della strumentazione;
Verificare le connessioni e l'integrità dei cavi elettrici;
Predisporre opportuni mezzi per asciugare e neutralizzare l'elettrolito eventualmente
rovesciato;
Assicurarsi che l'operazione avvenga in locali sufficientemente ventilato che assicuri la
dispersione dei gas sviluppatisi durante la carica delle batterie;
Le operazioni di ricarica devono essere effettuate da personale specificatamente istruito e
autorizzato;
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Durante la fase di ricarica attenersi alle istruzioni del costruttore;
Divieto di fumare durante le operazioni e evitare scintille e/o fiamme libere;
Non fare collegamenti elettrici provvisori;
Non appoggiare oggetti metallici sulla superficie superiore delle batterie o sui cavi;
Tenere sotto controllo gli indicatori di carica;
Non apportare modifiche strutturali all'attrezzatura non previste dal libretto d'uso.
DOPO L'UTILIZZO
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego
dell'attrezzatura;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti al Datore di lavoro.
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6.30. DECESPUGLIATORE
•
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PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima di portare la macchina in cantiere occorre verificare l'integrità strutturale ed in
particolare dei carter di protezione della zona di taglio e delle parti ustionanti;
Scegliere in relazione alle esigenze ed al tipo di ambiente l'utensile più opportuno;
Operare un saldo serraggio dell'utensile lavoratore;
Allontanare gli estranei alle lavorazioni ed anche i colleghi a distanza di sicurezza.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Procedere sempre su superfici salde, non cedevoli, ove l'appoggio sia sicuro; un'eventuale
caduta in un fosso potrebbe essere molto pericolosa con l'apparecchio acceso a contatto col
corpo;
• In caso di pioggia e vietato l'uso dell'attrezzo;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non effettuare manovre imprudenti, mantenere sempre la zona di lavoro dell'utensile
vicino al suolo e sufficientemente distante dai propri arti inferiori;
• Evitare di mettere a contatto gli organi in movimento con quanto possa danneggiare o
rompere il disco;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato;
• Durante l'uso dell'attrezzo e nel corso dei rabbocchi di carburante è vietato fumare.
DOPO L'UTILIZZO
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Ricontrollare visivamente l'integrità di tutti i dispositivi di protezione, poiché alla ripresa
del lavoro la macchina potrebbe essere riutilizzata da altra persona;
• È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina spenta;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.31. MOTOSEGA
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• L'utilizzo di tali attrezzatura deve essere consentito al personale adeguatamente informato
e addestrato o in merito all'utilizzo dell'attrezzatura.
• Prima di portare la macchina in cantiere, verificare l'integrità strutturale dell'attrezzatura;
• Verificare che i ripari verso le parti in movimento e gli altri dispositivi di sicurezza siano
efficienti;
• Verificare che non ci siano perdite di carburante;
• Verificare la tensione e l'integrità della catena;
• Verificare i livelli e provvedere ad eventuali rifornimenti/rabbocchi di carburante e di olio
lubrificante;
• Controllare il dispositivo di funzionamento ad uomo presente;
• Allontanare dalla zona di pericolo terze persone;
• Prima di procedere al taglio di rami o piante, assicurarsi che siano state definite per intero
le procedure di sicurezza opportune;
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DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Durante l'uso non devono essere indossati indumenti che possano costituire pericolo per
l'incolumità personale (abiti svolazzanti, cravatte, sciarpe, ecc.);
• In caso di pioggia evitare l'uso della macchina;
• Prendere corretta posizione rispetto all'attrezzo ed eseguire il lavoro in condizioni di
stabilita; evitare di essere investiti dai gas di scarico;
• L'uso della motosega per lavori in elevazione è consentito solo se l’operatore si trova sul
cestello, non e ammesso l'uso su scale o piante;
• La messa in moto deve avvenire con la motosega appoggiata al suolo, avendo cura che la
catena dentata risulti sollevata da terra;
• Per l'avviamento non arrotolare alla mano o alle dita la fune di avviamento onde evitare
traumi nell'eventualità di un contraccolpo del motore;
• Lasciare scaldare il motore e poi portarlo a regime accelerando gradualmente;
• Le operazioni di taglio devono essere condotte sempre con entrambe le mani ad impugnare
l'attrezzo nelle sedi apposite;
• Non esercitare una pressione eccessiva sull'attrezzo per affrettare il taglio;
• Spegnere l'utensile nelle pause di lavoro; quando acceso non lasciarlo mai incustodito;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, avvicinare
gli arti superiori alla zona di taglio, a rimuovere pezzi inceppati o altro;
• È vietato pulire, oliare od ingrassare a mano gli organi o gli elementi in moto dell'attrezzo,
è vietato compiere su organi in moto qualsiasi operazione di riparazione o registrazione;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato; durante l'uso dell'attrezzo
e nel corso dei rabbocchi di carburante e vietato fumare.
DOPO L'UTILIZZO
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Non abbandonare l'attrezzo in posizione di equilibrio precario o in corrispondenza di
luoghi di transito mezzi e persone a piedi;
• La lama deve essere protetta dall'apposita guaina;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.32. POTATORE
•
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•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima di portare la macchina in cantiere, verificare l'integrità strutturale dell'attrezzatura;
Verificare che non ci siano perdite di carburante;
Verificare la tensione e l'integrità della catena;
Verificare i livelli e provvedere ad eventuali rifornimenti/rabbocchi di carburante e di olio
lubrificante;
Controllare il dispositivo di funzionamento ad uomo presente;
Allontanare dalla zona di pericolo terze persone;
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• In caso di pioggia evitare l'uso della macchina;
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• Prendere corretta posizione rispetto all'attrezzo ed eseguire il lavoro in condizioni di
stabilita; evitare di essere investiti dai gas di scarico;
• La messa in moto deve avvenire con il potatore appoggiato al suolo, avendo cura che la
catena dentata risulti sollevata da terra;
• Per l'avviamento non arrotolare alla mano o alle dita la fune di avviamento onde evitare
traumi nell'eventualità di un contraccolpo del motore;
• Lasciare scaldare il motore e poi portarlo a regime accelerando gradualmente;
• Le operazioni di taglio devono essere condotte sempre con entrambe le mani ad impugnare
l'attrezzo nelle sedi apposite;
• Non esercitare una pressione eccessiva sull'attrezzo per affrettare il taglio;
• Spegnere l'utensile nelle pause di lavoro; quando acceso non lasciarlo mai incustodito;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, avvicinare
gli arti superiori alla zona di taglio, a rimuovere pezzi inceppati o altro;
• È vietato pulire, oliare od ingrassare a mano gli organi o gli elementi in moto dell'attrezzo,
è vietato compiere su organi in moto qualsiasi operazione di riparazione o registrazione;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato; durante l'uso dell'attrezzo
e nel corso dei rabbocchi di carburante e vietato fumare.
DOPO L'UTILIZZO
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Non abbandonare l'attrezzo in posizione di equilibrio precario o in corrispondenza di
luoghi di transito mezzi e persone a piedi;
• La lama deve essere protetta dall'apposita guaina;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.33. TAGLIASIEPE
•
•
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•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima di portare la macchina in cantiere, verificare l'integrità strutturale dell'attrezzatura;
Verificare che i ripari verso le parti in movimento e gli altri dispositivi di sicurezza siano
efficienti;
Verificare che non ci siano perdite di carburante;
Verificare i livelli e provvedere ad eventuali rifornimenti/rabbocchi di carburante e di olio
lubrificante per i denti di taglio;
Controllare il dispositivo di funzionamento ad uomo presente;
Allontanare dalla zona di pericolo terze persone.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Prendere corretta posizione rispetto all’attrezzo ed eseguire il lavoro in condizioni di
stabilità;
• Evitare di essere investiti dai gas di scarico;
• L’uso del tagliasiepe per lavori in elevazione è consentito solo se l’operatore si trova sul
cestello, non è ammesso l’uso su scale o piante;
• La messa in moto deve avvenire con il tagliasiepe appoggiato al suolo, avendo cura che la
parte dentata risulti sollevata da terra.
Documento di Valutazione dei Rischi
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• Durante l'uso non devono essere indossati indumenti che possano costituire pericolo per
l'incolumità del personale (abiti svolazzanti, cravatte, sciarpe, ecc.);
• Le operazioni di taglio devono essere condotte sempre con entrambe le mani ad impugnare
l'attrezzo nelle sedi apposite.
• Spegnere l'utensile nelle pause di lavoro;
• Quando acceso non lasciarlo mai incustodito;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, avvicinare
gli arti superiori alla zona di taglio, per rimuovere pezzi inceppati o altro;
• È vietato pulire, oliare od ingrassare a mano gli organi o gli elementi in moto dell'attrezzo,
è vietato compiere su organi in moto qualsiasi operazione di riparazione o registrazione;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato; durante l'uso dell'attrezzo
e nel corso dei rabbocchi di carburante e vietato fumare.
•
•
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DOPO L'UTILIZZO
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
Non abbandonare l'attrezzo in posizione di equilibrio precario o in corrispondenza di
luoghi di transito di mezzi e persone a piedi;
La lama deve essere protetta dall'apposita guaina;
Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.34. SOFFIATORI
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare l'integrità strutturale dell'attrezzatura e che non sussistono perdite di carburante;
• Verificare i livelli e provvedere ad eventuali rifornimenti/rabbocchi di carburante e di olio
lubrificante per il motore;
• Verificare sempre le condizioni del tubo di irrorazione ed il corretto fissaggio;
• Se trattasi di atomizzatore, riempire il serbatoio con il liquido da applicare;
• Provvedere a caricare sulle spalle l'attrezzo attraverso le apposite bretelle; per agevolare
l'operazione richiedere aiuto ad un collega o, in alternativa, appoggiarlo su una superficie
solida a circa 1 metro dal piano di calpestio;
• Nella fase di apposizione dell'attrezzo sulle spalle, evitare movimenti bruschi del tronco;
• Allontanare dalla zona di lavoro terze persone.
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Evitare di indirizzare il flusso di liquido nebulizzato o aria verso altre persone;
Spegnere l'utensile nelle pause di lavoro; quando acceso non lasciarlo mai incustodito;
Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato; durante l'uso dell'attrezzo
e nel corso dei rabbocchi di carburante è vietato fumare;
• Nel caso di azioni prolungate, se sopraggiungono dolori alla colonna vertebrate e alla zona
lombare, interrompere per un breve periodo le operazioni e togliere la macchina dalle
spalle.
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
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64
• Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
• Non abbandonare l'attrezzo in posizione di equilibrio precario o in corrispondenza di
luoghi di transito mezzi e persone a piedi;
• Chiudere il rubinetto della benzina;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.35. RASAERBA
•
•
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•
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•
•
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•
•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Prima di portare la macchina in cantiere, verificare l'integrità strutturale ed in particolare
dei carter di protezione della zona di taglio;
Visionare l'area da lavorare, prendere atto di asperità del terreno, cordoli, buche, pietre di
grosse dimensioni ed altri elementi;
Se necessario operare la rimozione manuale degli elementi che impediscono la
lavorazione;
In funzione della situazione contingente, scegliere le modalità di intervento; se la
situazione lo necessita, operare l'installazione di elementi di indicazione (coni, cartelli,
ecc.).
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
In caso di pioggia evitare l'uso della macchina;
Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
Non introdurre elementi (es. lacci e nastri adesivi) sugli organi sensori della presenza
d'uomo;
Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, avvicinare
gli arti superiori alla zona di movimento degli organi, a rimuovere pezzi inceppati o altro;
Evitare di passare con la macchina su quanto possa danneggiare o rompere la parte in
moto;
Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato;
Durante l'uso dell'attrezzo e nel corso dei rabbocchi di carburante è vietato fumare.
DOPO L'UTILIZZO
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
Nel corso delle pause di lavoro, anche di breve durata, sostare il mezzo in piano;
Rimuovere eventuali elementi di segnalazione precedentemente installati;
È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione con
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina spenta;
• Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
•
•
•
•
6.36. RASAERBA SEMOVENTE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Prima di portare la macchina in cantiere, verificare l'integrità strutturale ed in particolare
dei carter di protezione della zona di taglio;
• Visionare l'area verde da lavorare, prendere atto di asperità del terreno, cordoli, pietre di
grosse dimensioni ed altri elementi;
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65
• In funzione della situazione contingente, scegliere le modalità di intervento; se la
situazione lo necessita, operare l'installazione di elementi di indicazione (coni, cartelli,
ecc.);
• Verificare la presenza di carburante nel serbatoio ed eventualmente procedere al rabbocco;
• Allontanare gli estranei alle lavorazioni ed anche i colleghi a distanza di sicurezza.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• In caso di pioggia evitare l'uso delta macchina;
• Nello scendere dal mezzo non saltare e guardare che l'area di appoggio dei piedi sia
sgombra ed uniforme;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, avvicinare
gli arti superiori alla zona di taglio, a rimuovere pezzi inceppati o altro;
• Evitare di passare con la macchina su quanto possa danneggiare o rompere la parte in
moto;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato;
• Durante l'uso dell'attrezzo e nel corso dei rabbocchi di carburante è vietato fumare.
•
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DOPO L'UTILIZZO
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
Nel corso delle pause di lavoro, anche di breve durata, sostare il mezzo in piano, con il
freno di stazionamento inserito;
Portare con se le chiavi di accensione;
Rimuovere eventuali elementi di segnalazione precedentemente installati;
È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina spenta;
Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.37. MOTOCOLTIVATORE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Prima di utilizzare la macchina verificare l'integrità strutturale ed in particolare dei carter
di protezione dell'utensile rotante;
• Visionare l'area da lavorare, prendere atto di asperità del terreno, cordoli, buche, pietre di
grosse dimensioni ed altri elementi;
• Se necessario operare la rimozione manuale degli elementi che impediscono la
lavorazione;
• In funzione della situazione contingente, scegliere le modalità di intervento; se la
situazione lo necessita, operare l'installazione di elementi di indicazione (coni, cartelli,
ecc.);
• Verificare la presenza di carburante nel serbatoio ed eventualmente procedere al rabbocco;
• Allontanare gli estranei alle lavorazioni ed anche i colleghi a distanza di sicurezza.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
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66
• Non effettuare manovre imprudenti; per nessuna ragione, a macchina in moto, come
avvicinare gli arti inferiori alla zona di movimento degli organi, o rimuovere pezzi
inceppati o altro;
• Evitare di passare con la macchina su quanto possa danneggiare o rompere la parte in
moto;
• Non manomettere le parti costitutive dell'attrezzo, non sono consentite modifiche ed
interventi non espressamente previsti dal libretto d'uso e manutenzione;
• Non introdurre elementi (es. lacci e nastri adesivi) sugli organi sensori della presenza
d'uomo;
• Eseguire il rabbocco di carburante a motore spento e raffreddato;
• Durante l'uso dell'attrezzo e nel corso dei rabbocchi di carburante è vietato fumare.
•
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
Lasciare sempre la macchina in perfetta efficienza, curandone la pulizia alla fine dell'uso;
Nel corso delle pause di lavoro, anche di breve durata, sostare il mezzo in piano;
Rimuovere eventuali elementi di segnalazione precedentemente installati;
È vietato eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione con
organi in movimento; procedere con le operazioni solo a macchina spenta;
Segnalare ogni malfunzionamento o anomalia al responsabile del reparto.
6.38. TRABATTELLO
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare il buono stato degli elementi, in particolare degli incastri e degli eventuali snodi.
•
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•
•
DURANTE L'UTILIZZO
Effettuare il livellamento della base per ottenere la verticalità del ponteggio soltanto nei
limiti consentiti dalle regolazioni, evitando l'uso improprio di spessori;
Utilizzare tutti gli elementi del trabattello previsti dal costruttore compresi diagonali,
parapetti, puntoni telescopici o staffe di ancoraggio;
Usare i ripiani o le piattaforme in dotazione at trabattello e non altri impalcati di fortuna;
Gli apparecchi di sollevamento (carrucole, ecc.) non devono essere fissati a elementi del
trabattello;
Rispettare le prescrizioni del costruttore;
Bloccare le ruote durante lo stazionamento;
Non effettuare spostamenti con persone o materiale su di esso, oppure se il terreno è in
pendenza o fortemente accidentato;
Satire solo dall'interno, passando attraverso le apposite aperture o botole delle piattaforme;
Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
Impedire che personale non direttamente coinvolto nelle lavorazioni possa accedere alla
zona;
Seguire le indicazioni del costruttore durante lo smontaggio.
DOPO L'UTILIZZO
• Al termine del lavoro ritirare gli attrezzi lasciati sui ripiani;
• Al termine del lavoro riporre il trabattello al proprio posto; in caso si siano notate non
conformità, queste devono subito essere comunicate al preposto ovvero ll responsabile di
reparto;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti al responsabile.
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6.39. SCALE
Premessa
Le scale utilizzate devono avere caratteristiche di resistenza adatte all’impiego a cui si
vuole adibirle e possono essere utilizzate quale posto di lavoro in quota solo nei casi in
cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non è giustificato a causa
del limitato livello di rischio e di breve durata di impiego, oppure per le caratteristiche
del sito che non possono essere modificate.
Le tipologie di scale che possono essere utilizzate sono:
a)scale in appoggio
b)scale doppie (scalei)
a) Scala in appoggio
Si chiama scala in appoggio la scala che, quando è pronta per l’uso appoggia la parte
inferiore a terra e la parte superiore su una superficie verticale non avendo un proprio
sostegno
Prescrizioni per l’utilizzo
Le estremità superiori devono avere appoggi in gomma sintetica oppure
ganci di trattenuta contro lo slittamento o anche contro lo sbandamento
Le scale in appoggio a gradini devono formare un angolo con la verticale
tale che la superficie dei gradini sia parallela al suolo (orizzontale)
Preferibilmente le scale non devono essere troppo pesanti e quindi non
superare i 5 ml di lunghezza, oltre tali lunghezze è preferibile utilizzare scale ad
elementi innestabili l’uno sull’altro
Le estremità di aggancio devono essere rinforzate in modo da resistere alle
sollecitazioni concentrate.
La larghezza della scala varia in genere tra 475 e 390 mm, mentre il passo
tra i gradini è di 270-300 mm.
La lunghezza massima delle scale in opera non può superare i 15 ml, e le
scale oltre i 5 ml di altezza
Verifiche preliminari
Prima di iniziare una qualsiasi attività è necessario controllare quanto segue:
Nessun elemento della scala deve essere mancante (gradini/pioli, dispositivi
di blocco,superfici antiscivolo)
Le scale non devono presentare segni di deterioramento
Tutti gli elementi come ad esempio i montanti, gradini/pioli,i dispositivi di
blocco, cerniere ecc.. non devono essere danneggiati. Gli innesti delle scale ad
elementi innestati,e delle staffe di scorrimento e aggancio delle scale a sfilo
devono essere efficienti saldature ed incastri devono risultare integri,
Ammaccature, fessurazioni, spaccature, piegature ed eccessivi giochi tra i vari
elementi possono essere fonti di pericoli. Se ci sono danni agli elementi
strutturali, la scala non deve essere utilizzata né riparata.
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68
I piedini di gomma antislittamento (zoccoli) devono essere inseriti
correttamente nella loro sede alla base dei montanti. Se mancanti o deteriorati
occorre sostituirli con altri nuovi reperibili dal venditore
I gradini/pioli devono essere puliti, asciutti ed esenti da olii, grassi o vernici
fresche.
COMPORTAMENTO CON LA SCALA IN APPOGGIO
Per evitare cadute dall’alto è necessario attenersi alle seguenti prescrizioni:
PRIMA DI SALIRE E SCENDERE:
Il lavoratore deve utilizzare scarpe atte a garantire una perfetta stabilità e
posizionamento: non salire sulla scala a piedi nudi, con scarpe a tacchi alti, con ogni tipo
di sandalo, ecc..
Non salire sulla scala con abbigliamento inadatto, ad esempio con lacci che
possono impigliarsi o finire sotto le scarpe
Non utilizzare la scala in prossimità di porte o finestre almeno che non siano state
prese precauzioni che consentano la loro chiusura
Non collocare la scala in prossimità di zone, ove la salita su di essa produrrebbe un
rischio di caduta dall’alto (prospiciente a zone di vuoto senza opportuni ripari o
protezioni, balconi, pianerottoli ecc..)
Non usare le scale metalliche in adiacenza di linee elettriche
Valutare se la presenza di altri lavori possa avere interferenze pericolose (quali ad
esempio posizionare la scala nelle immediate vicinanze di un’area interessata al
sollevamento carichi)
Lo spazio davanti e ai lati della scala deve essere libero da ogni ostacolo
Quando necessario l’area di lavoro in prossimità della scala deve essere protetta da
barriere
L’area di utilizzo della scala deve disporre di una sufficiente illuminazione
ambientale
La sommità della scala deve appoggiare in modo sicuro
Nel caso di salita con scale a sostegni cilindrici, assicurarsi della loro stabilità ed
utilizzare un idoneo dispositivo poggiapalo.
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri lavoratori, onde
evitare di colpirli accidentalmente
Nel trasporto della scala a spalla occorre tenerla inclinata, mai in posizione
orizzontale specie quando la visibilità è limitata
Nel trasporto della scala a spalla non inserire il braccio all’interno della scala tra i
gradini/pioli
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra o urti contro ostacoli
Non collocare la scala su attrezzature od oggetti che forniscano una base per
guadagnare altezza
Le scale portatili devono poggiare su un supporto stabile , resistente, di dimensioni
adeguate e immobile in modo da garantire la posizione orizzontale dei gradini/pioli
Le scale in appoggio devono sporgere circa 1 ml oltre il piano di arrivo ed avere
alla base una distanza dalla parete pari a ¼ dell’altezza del piano di appoggio, fino ad
una lunghezza di due elementi
Controllare il peso massimo (portata) ammesso sulla scala dal costruttore
Le scale devono essere vincolate prima dell’utilizzo in modo che non si verifichino
deformazioni o spostamenti dalla loro posizione iniziale con perdita della stabilità
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69
Qualora non sia possibile vincolare la scala in modo adeguato durante l’utilizzo
deve essere trattenuta al piede da un altro lavoratore
Le scale in appoggio a gradini devono formare un angolo con la verticale tale che
la superficie dei gradini sia parallela al suolo (orizzontale)
SULLA SCALA:
Non superare il peso massimo ammesso sulla scala
Tanto nella salita quanto nella discesa occorre tenersi sulla linea mediana,
col viso rivolto verso la scala e le mani posate sui pioli o sui montanti
Non saltare a terra dalla scala
La scala non deve essere spostata quando su di essa si trova un lavoratore
Durante lo spostamento della scala ad elementi innestabili o a sfilo devono
essere prese le necessarie precauzioni al fine di evitare lo sfilamento degli elementi
e/o lo sbandamento della scala stessa.
Le scale portatili composte da più elementi innestabili o a sfilo devono
essere utilizzate in modo da assicurare il fermo reciproco dei vari elementi
Il lavoratore quando si posiziona sulla scala, deve avere sempre una presa
sicura a cui sostenersi
Nei lavori eseguiti sulle scale in appoggio, il lavoratore non deve sporgersi
lateralmente per effettuare il lavoro stesso
Sulla scala non devono salire e stazionare più lavoratori
contemporaneamente
Non applicare sforzi eccessivi con i carichi movimentati in quanto la scala
potrebbe scivolare o ribaltarsi
Non si dovrà salire/scendere dalla scala portando materiali pesanti o
ingombranti che pregiudichino la presa sicura
Posizionare sempre entrambi i piedi sulla scala e non sbilanciarsi
Non posizionare mai un piede su un gradino/piolo e l’altro su un oggetto o
ripiano
Stazionare sulla scala solo per periodi brevi intervallando l’attività con
periodi di riposo a terra
Non salire/scendere dalla scala se si soffre di vertigini
Non salire/scendere dalla scala quando si è stanchi o si ha pregiudicata la
funzionalità agli arti (ad esempio dolori,lesioni ecc..)
Vietare l’uso della scala alle donne gestanti
Nei lavori eseguiti sulla scala si dovrà salire soltanto fino ad un altezza tale
da poter disporre in qualsiasi momento di un appoggio e di una presa sicura
Mantenere il corpo centrato rispetto ai montanti
Non salire/scendere sulla scala con indumenti che possano impigliarsi o
finire sotto le scarpe
A FINE ATTIVITÀ:
Nel caso di una scala a sfilo a due o tre elementi, riportare la scala alla
minima altezza
Non abbandonare quasi mai la scala nel luogo di lavoro, dopo l’utilizzo, o
lungo le vie di transito
Riporre la scala in luogo coperto, areato, asciutto e non esposto alle
intemperie
Riporre la scala verticalmente con i montanti a terra e assicurarsi che non
possa cadere
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70
La scala può essere riposta orizzontalmente per la sua lunghezza appesa
lungo i suoi montanti
Non riporre la scala orizzontalmente a terra, in quanto può essere fonte di
inciampo
Effettuare la pulizia necessaria
Movimentare la scala ed i tronchi con cautela, considerando la presenza di
altri lavoratori, onde evitare di colpirli accidentalmente
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra e urti contro
ostacoli
b)scala doppia (scaleo)
Si chiama scala doppia o scaleo la scala autostabile che, quando è pronta per l’uso,
si sostiene da sola appoggiando i due tronchi a terra. Le scale doppie possono
essere a uno o a due tronchi di salita.
Prescrizioni per l’utilizzo
Le estremità inferiori devono avere piedini di appoggio in gomma sintetica
o in plastica antislittamento.
devono essere dotate di piattaforma di appoggio per i piedi di larghezza
minima e profondità minima maggiore di 25 cm
devono essere dotate di guardacorpo posizionato nella parte superiore
devono avere il dispositivo di sicurezza contro l’apertura atto a contrastare
l’apertura dei due tronchi quando la scala è in posizione d’uso
L’altezza massima delle scale doppie non può superare i 5ml.
Verifiche preliminari
Prima di iniziare una qualsiasi attività è necessario controllare quanto segue:
Nessun elemento della scala deve essere mancante (gradini/pioli, dispositivi
di blocco,superfici antiscivolo)
Le scale non devono presentare segni di deterioramento
Tutti gli elementi come ad esempio i montanti, gradini/pioli,i dispositivi di
blocco, cerniere ecc.. non devono essere danneggiati. Saldature ed incastri
devono risultare integri. Ammaccature, fessurazioni, spaccature, piegature ed
eccessivi giochi tra i vari elementi possono essere fonti di pericoli. Se ci sono
danni agli elementi strutturali, la scala non deve essere utilizzata né riparata.
I piedini di gomma antislittamento (zoccoli) devono essere inseriti
correttamente nella loro sede alla base dei montanti. Se mancanti o deteriorati
occorre sostituirli con altri nuovi reperibili dal venditore
I gradini/pioli devono essere puliti, asciutti ed esenti da olii, grassi o vernici
fresche.
COMPORTAMENTO CON LA SCALA DOPPIA
Per evitare cadute dall’alto è necessario attenersi alle seguenti prescrizioni:
PRIMA DI SALIRE E SCENDERE:
Il lavoratore deve utilizzare scarpe atte a garantire una perfetta stabilità e
posizionamento: non salire sulla scala a piedi nudi, con scarpe a tacchi alti, con ogni tipo
di sandalo, ecc..
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Non salire sulla scala con abbigliamento inadatto, ad esempio con lacci che
possono impigliarsi o finire sotto le scarpe
Non utilizzare la scala in prossimità di porte o finestre almeno che non siano state
prese precauzioni che consentano la loro chiusura
Non collocare la scala in prossimità di zone, ove la salita su di essa produrrebbe un
rischio di caduta dall’alto (prospiciente a zone di vuoto senza opportuni ripari o
protezioni, balconi, pianerottoli ecc..)
Non usare le scale metalliche in adiacenza di linee elettriche
Valutare se la presenza di altri lavori possa avere interferenze pericolose (quali ad
esempio posizionare la scala nelle immediate vicinanze di un’area interessata al
sollevamento carichi)
Lo spazio davanti e ai lati della scala deve essere libero da ogni ostacolo
Quando necessario l’area di lavoro in prossimità della scala deve essere protetta da
barriere
L’area di utilizzo della scala deve disporre di una sufficiente illuminazione
ambientale
Maneggiare la scala con cautela, per evitare il rischio di un possibile
schiacciamento delle mani o degli arti
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri lavoratori, onde
evitare di colpirli accidentalmente
Nel trasporto della scala a spalla occorre tenerla inclinata, mai in posizione
orizzontale specie quando la visibilità è limitata
Nel trasporto della scala a spalla non inserire il braccio all’interno della scala tra i
gradini/pioli
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra o urti contro ostacoli
Non collocare la scala su attrezzature od oggetti che forniscano una base per
guadagnare altezza
Verificare che la scala sia correttamente e completamente aperta
Controllare il peso massimo (portata) ammesso sulla scala dal costruttore
SULLA SCALA:
Non superare il peso massimo ammesso sulla scala
Tanto nella salita quanto nella discesa occorre tenersi sulla linea mediana,
col viso rivolto verso la scala e le mani posate sui pioli o sui montanti
Non saltare a terra dalla scala
La scala non deve essere spostata quando su di essa si trova un lavoratore
Ogni spostamento della scala , anche piccolo, va eseguito a scala scarica dai
lavoratori.
Il lavoratore quando si posiziona sulla scala doppia non deve mai sporgersi
lateralmente per eseguire il lavoro.
Sulla scala non devono salire e stazionare più lavoratori
contemporaneamente
Non applicare sforzi eccessivi con i carichi movimentati in quanto la scala
potrebbe scivolare o ribaltarsi
Non si dovrà salire/scendere dalla scala portando materiali pesanti o
ingombranti che pregiudichino la presa sicura
Posizionare sempre entrambi i piedi sulla scala e non sbilanciarsi
Salire/scendere solo sul tronco predisposto per la salita/discesa e mai sul
tronco di supporto
Stazionare sulla scala solo per periodi brevi intervallando l’attività con
periodi di riposo a terra
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Non salire/scendere dalla scala se si soffre di vertigini
Non salire/scendere dalla scala quando si è stanchi o si ha pregiudicata la
funzionalità agli arti (ad esempio dolori,lesioni ecc..)
Vietare l’uso della scala alle donne gestanti
Non salire/scendere sulla scala con indumenti che possano impigliarsi o
finire sotto le scarpe
A FINE ATTIVITÀ:
Riportare la scala nella posizione di chiusura
Non abbandonare quasi mai la scala nel luogo di lavoro, dopo l’utilizzo, o
lungo le vie di transito
Riporre la scala in luogo coperto, areato, asciutto e non esposto alle
intemperie
Riporre la scala in modo stabile che non possa cadere.
Non riporre la scala orizzontalmente a terra, in quanto può essere fonte di
inciampo
Effettuare la pulizia necessaria
Movimentare la scala con cautela, considerando la presenza di altri
lavoratori, onde evitare di colpirli accidentalmente
Durante la movimentazione evitare che la scala cada a terra e urti contro
ostacoli
6.40. ATTREZZI MANUALI
•
•
•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Controllare che l'utensile non sia deteriorato;
Verificare il corretto fissaggio del manico;
Selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego;
Se il caso lo richiede, provvedere al fissaggio meccanico del pezzo in lavorazione.
•
•
•
•
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione;
Acquisire una posizione stabile ed impugnare saldamente l'utensile;
Non abbandonare l'utensile in corrispondenza delle vie di transito;
Non utilizzare in maniera impropria l'utensile.
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
Controllare lo stato d'uso dell'utensile;
Se il caso lo richiede, pulire accuratamente l'utensile;
Riporre correttamente gli utensili all'interno della loro custodia;
Segnalare al responsabile di reparto qualsiasi anomalia.
6.41. IDROPULITRICE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Controllare i1 funzionamento e l'integrità dei dispositivi di comando della macchina e della
lancia;
• Controllare le connessioni tra i tubi e l'utensile;
• Eseguire l'allacciamento idrico prima di quello elettrico;
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73
• Interdire la zona di lavoro e/o proteggere i passaggi;
• Verificare l'efficienza degli interruttori di comando, emergenza e protezione;
• Verificare l'integrità delle protezioni della spina e del cavo di alimentazione in modo che
sia garantito il doppio isolamento.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
DURANTE L'UTILIZZO
Indossare i dispositivi di protezione individuale;
Impugnare saldamente la lancia;
Non utilizzare la macchina in ambienti chiusi o poco ventilati;
Eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata;
Non fumare durante l'uso;
Non intralciare i passaggi con il cavo elettrico ed il tubo dell'acqua;
Allontanare il personale non interessato dalla lavorazione;
Interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro.
DOPO L'UTILIZZO
Scollegare le alimentazioni;
Pulire accuratamente l'utensile prima di riporlo;
Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione a macchina spenta e secondo le
istruzioni del libretto;
Segnalare eventuali anomalie al diretto superiore.
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7. MACCHINE ED ATTREZZATURE CHE POSSONO ESSERE NOLEGGIATE
I mezzi e le attrezzature presi a noleggio devono essere utilizzati da personale in possesso di
specifico corso di formazione e addestramento, nel caso non siano presente personale
adeguatamente formato deve essere fatto noleggio a caldo.
7.1. CAROTATRICE
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
• Verificare che l'involucro e il cavo d'alimentazione dell'utensile sia integro;
• Verificare che la tazza sia fissata in maniera corretta alla macchina;
• Se l'alimentazione elettrica è da rete fissa, utilizzare prese idonee alla spina; evitare di
intralciare le vie di transito con cavi elettrici e prolunghe;
• Non intervenire mai sui componenti elettrici dell'apparecchio o della rete fissa;
• Usare abbigliamento adatto che non permetta impigliamenti con organi in moto
dell'utensile: evitare sciarpe, cinturini slacciati, bracciali. Le maniche, se lunghe, devono
essere ben allacciate al polso.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare idonei dispositivi di protezione individuale;
• Prestare la dovuta attenzione onde evitare la caduta dell'utensile o l'accidentale pressione
del pulsante di avviamento;
• Mantenere le impugnature degli utensili asciutte e prive di oli o grassi;
• Non assumere posizioni di equilibrio precario.
•
•
•
•
DOPO L'UTILIZZO
Non abbandonare l'utensile ad intralcio di vie di transito e non appoggiarlo su supporti ove
sia poco stabile e possa cadere; riporlo nell'apposita custodia;
Se si tratta di utensile a batteria, effettuarne la ricarica in luoghi predefiniti, non adiacenti a
vie di transito o zone interessate da altre lavorazioni;
Verificare di aver riposto tutte le punte e gli accessori utilizzati;
Segnalare eventuali anomalie o malfunzionamenti al preposto.
7.2. SEGA A DISCO
•
•
•
•
PRIMA DELL'UTILIZZO CONTROLLARE
Verificare la perfetta stabilità della macchina;
Verificare l'integrità dei carter protettivi;
Verificare la funzionalità della strumentazione di comando;
Togliere/raccogliere tutti gli elementi che potrebbero essere trascinati dagli organi in
movimento es. bracciali, indumenti svolazzanti, capelli.
DURANTE L'UTILIZZO
• Indossare i dispositivi di protezione individuale previsti;
• Non fumare;
• Non eseguire movimenti bruschi, prestare la massima attenzione nel non avvicinare gli arti
superiori a distanza inferiore a 20 cm dal disco;
• Segnalare eventuali malfunzionamenti o usura del disco al responsabile.
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DOPO L'UTILIZZO
• Spegnere il motore e operare la frenatura del disco con apposito sistema;
• Eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina
a motore spento;
• Nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina.
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Allegato 11 Procedure di lavoro