Sulla strada – Rassegna stampa 15 aprilr 2014
PRIMO PIANO
"Investiti a 110 all’ora": la folle velocità ha ucciso la donna incinta e il figlio a
Famagosta
Viale Famagosta, chiesto il processo per l’automobilista
di Marinella Rossi
MILANO, 15 aprile 2014 - Centodieci chilometri all’ora e oltre. Oltre il doppio del consentito.
Una velocità inimmaginabile in una strada cittadina. Non andava dunque al limite di 50,
previsto in viale Famagosta, ma nemmeno agli ipotizzati, in un primo momento, 100 chilometri
orari. Nell’atto d’accusa a carico di Roberto Andrea Luciano, 28 anni, giocatore di basket, che
alle 7 e un quarto di sera, domenica 20 ottobre 2013, buio e pioggia, centra una donna incinta
che stringe per mano il suo bambino di quattro anni, il pubblico ministero Marcello Musso parla
di «velocità superiore ai 110 km». La richiesta di rinvio a giudizio è stata appena inviata al
giudice delle indagini preliminari: il giovane sportivo, che veniva dagli allenamenti e stava
andando a prendere la sua ragazza in stazione, laureando in Scienze biologiche e impiegato in
un laboratorio clinico, è accusato di duplice omicidio colposo e di procurato aborto. «Non ho
visto niente, ho sentito solo un botto violentissimo, all’improvviso». «Non avevo mai fatto un
incidente, mi sento malissimo», dice lui a caldo, affermando però di non essere andato «a più
di 50 chilometri all’ora», assistito dagli avvocati Agostino Rubelli e Giorgia Gatto. Ma la sua
auto semidistrutta, la Citroen C3, già parla da sola, rispetto alla velocità. A non parlare più
sono una donna, sbalzata sul selciato a 20 metri dall’impatto, Magda Niazy Sehsah Nashed,
egiziana casalinga di 28 anni, con la piccola di sette mesi in grembo, e quasi a 50 metri,
nascosto tra i due new jersey che dividono le otto corsie, il suo bambino di 4 anni, Romuando
detto Yassè. E poi di Yassè non si sa nulla, fin quando non è il marito di Magda, il cuoco
35enne Orabi Emad Gadalla Ghaly, all’ospeale San Paolo a trovare la moglie e chiedere: ma
mio figlio, dov’è? Nassy lo ritrovano là, sotto la pioggia, nella pattumiera naturale tra i cordoli
di cemento: per lui, la madre, la sorellina mai nata, è finita la vita. Per il marito e padre,
rimasto solo, inizia al battaglia legale: l’avvocato Domenico Musicco mette in campo un suo
perito, e invoca l’introduzione nel codice del reato di omicidio stradale. La velocità, il buio, la
pioggia. La donna morta, e quasi colpevolizzata, nei giorni successivi, per avere usato poca
prudenza, nell’attraversare, là dove non si può, il viale-autostrada che tutti attraversano. Viene
dalla Metro, sta andando di fretta verso l’autobus 95, non ha preso il sottopassaggio. Di fretta
(come quel ragazzo che corre a prendere la fidanzata), con un sacchetto del supermercato in
una mano, il bimbo nell’altra e la sua grande pancia, varca l’aiuola, e attraversa. Lo schianto.
«Non ho visto nulla - dice Andrea Luciano -, non avrei neppure potuto frenare». E come
avrebbe potuto, a 110 chilometri all’ora.
Fonte della notizia: ilgiorno.it
NOTIZIE DALLA STRADA
Anziano fermato senza patente:"Non ce l'ho. Perché, serve?"
L'incredibile risposta di un automobilista 80enne ai vigili di Carate Brianza (Monza).
L'uomo ha guidato per decenni senza mai conseguire l'abilitazione.
15.04.2014 - "La patente? E a cosa serve?". Questa l'incredibile domanda che si sono sentiti
rivolgere gli agenti di polizia locale di Carate Brianza (vicino Monza), da un anziano
automobilista fermato a un posto di blocco. L'uomo, 80 anni, è stato fatto arrestare per un
normale controllo a bordo della sua macchina. Quando i poliziotti gli hanno chiesto di favorire i
documenti lui ha sfoggiato certificato assicurativo, libretto e carta d'identità. Ma non la
patente. Il perché è presto detto. I vigili - sicuramente increduli - hanno infatti scoperto che
l'uomo non aveva mai conseguito il certificato di guida ("Non pensavo servisse" si è
giustificato). Ma nonostante ciò ha guidato come se nulla fosse per decenni, dagli anni della
gioventù fino all'età della pensione.
Fonte della notizia: unionesarda.it
Auto della Municipale fermata a San Marino
La polizia civile ha bloccato la pattuglia reggiana vicino a un centro commerciale
REGGIO EMILIA, 15 aprile 2014 - Una pattuglia della polizia municipale di Reggio è stata
fermata nel territorio dello stato di San Marino. Lo sconfinamento è avvenuto ieri alle 9: la
Polizia Civile ha fermato l’auto della Municipale di Reggio nei pressi del centro commerciale
Atlante. Un episodio, l’ennesimo, che arriva dopo quello dei due militari americani fermati
ubriachi alla guida di una Bmw per le strade della Repubblica e dopo quello segnalato da
Sinistra Unita. Alcuni sammarinesi particolarmente mattinieri, infatti, hanno riferito di avere
visto un’automobile della polizia municipale «nelle prime ore di venerdì scorso, intorno alle 6 —
fanno sapere dal partito di opposizione — nel piazzale antistante il centro commerciale Atlante
con due militari al di fuori come se avessero istituito una vera e propria postazione di
controllo». L’auto della polizia municipale reggiana è stata, quindi, la goccia che ha scatenato
una polemica politica all’interno del piccolo Stato indipendente. Ora Sinistra unita vuole vederci
chiaro. Per questo il consigliere Ivan Foschi ha depositato un’interpellanza. Foschi ricorda che
«periodicamente si torna a parlare della sorveglianza dei confini specialmente nelle ore
notturne» . Non solo però. Capita infatti che si registrino «accessi abusivi da parte di soggetti
non autorizzati come ad esempio automezzi di personale militare o appartenente a forze di
polizia straniere». Per questo Su chiede se nei confronti dell’ultimo episodio il governo
«intenda prendere provvedimenti, ovvero manifestare in maniera decisa la propria protesta,
prevedendo non solo le consuete note formali ma anche altre iniziative». Foschi vuole inoltre
conoscere quali sono le procedure previste in caso di sconfinamento da parte di automezzi non
autorizzati e quanti episodi si siano verificati fino ad oggi. La 'convivenza' tra Italia e San
Marino è regolata dalle «Relazioni bilaterali tra Italia e San Marino», che regolano, per
esempio, l’emissione della moneta. Il primo Trattato è stato firmato all’indomani dell’Unità
d’Italia, nel 1862 e da allora i rapporti di collaborazione reciproca sono sempre cresciuti. Ma c’è
un punto su cui lo Stato di San Marino è particolarmente rigido è quello dello sconfinamento
delle auto delle forze dell’ordine italiane nei territorio del Titano: vengono definiti «fatti gravi».
Fonte della notizia: ilrestodelcarlino.it
“Il poliziotto un amico in più", vince una studentessa di Partinico
Il concorso, giunto alla sua 14esima edizione, intende favorire lo sviluppo di una
cultura della legalità, del rispetto dei diritti umani, della tolleranza, della solidarietà e
dei valori su cui si fonda una società civile
14.04.2014 – La Polizia di Stato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca e con l’Unicef, anche quest’anno ha indetto il concorso per le
scuole italiane “Il poliziotto un amico in più”, giunto alla sua 14esima edizione. Il concorso,
rivolto a tutti gli alunni frequentanti la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola
secondaria di primo grado e il biennio della scuola secondaria, ha inteso favorire lo sviluppo di
una cultura della legalità, del rispetto dei diritti umani, della tolleranza, della solidarietà e dei
valori su cui si fonda una società civile. Dieci sono le scuole palermitane e della provincia che
hanno partecipato al concorso. Le scuole hanno presentato i progetti realizzati dagli alunni,
consistenti in un’opera letteraria o di arti figurative, inerenti il tema del concorso “Crescere e
migliorare insieme…noi protagonisti del cambiamento”. L’iniziativa promossa è stata illustrata
agli scolari, oltre che dai rispettivi docenti, che li hanno seguiti nella realizzazione degli
elaborati, da alcuni poliziotti che si sono recati presso le scuole per effettuare appositi incontri.
Grande è stato l’entusiasmo mostrato dalle scolaresche durante le visite dei poliziotti, in alcuni
casi visibilmente eccitate per la presenza delle unità cinofili, specialità della Polizia di Stato,
gradita soprattutto ai bambini. Nello specifico, nel capoluogo palermitano hanno partecipato:
l’Istituto Comprensivo “G.E. Nuccio”, la Direzione Didattica “Ettore Arculeo”, l’Istituto
Comprensivo “Arenella, La Direzione Didattica “Orestano”, l’Istituto Comprensivo “Perez-Madre
Teresa di Calcutta”, l’Istituto Comprensivo “A. Ugo”, l’Istituto Comprensivo “Montegrappa
Sanzio.la Direzione Didattica Maneri- Ingrassia”, il Circolo Didattico “A. Gramsci” di Bagheria e
il liceo scientifico “Santi Savarino” di Partinico. Gli elaborati presentati dalle scuole, in una
prima fase, sono stati esaminati e valutati, da una commissione presieduta dal Questore di
Palermo Dr.ssa Maria Rosaria Maiorino e composta da un rappresentante del mondo scolastico,
un medico psicologo ed un rappresentante provinciale dell’Unicef. I progetti individuati per
ciascuna categoria, rispettivamente per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, le scuole
secondarie di 1° grado e per il biennio delle scuole secondarie di 2°, sono stati inviati al
Ministero dell’Interno, dove una commissione centrale ha selezionato i lavori di maggior
interesse a livello nazionale e dichiarato i vincitori. Arduo è stato il compito dei membri delle
commissioni, sia per il livello provinciale che centrale, chiamati a scegliere tra numerosi
progetti da cui è emersa una viva partecipazione degli alunni che si sono espressi con elaborati
e disegni molto originali. La competizione nazionale ha visto vincitrice, tra gli altri, un’alunna
del Liceo Scientifico “Santi Savarino” di Partinico, che si è contraddistinta con la sua poesia
vincendo il primo premio.
Fonte della notizia: palermotoday.it
Il capo della polizia Pansa a Perugia:«Accorpamento polizia e carabinieri é una
follia»
PERUGIA 14.04.2014 - «Parlare di accorpamento di polizia e carabinieri a me, lo dico molto
chiaramente, sembra una follia, soprattutto in questo momento. Si tratta di un'operazione che
puó avere elementi di ragionevolezza da un lato, ma dall'altro puó portare effetti traumatici per
la gestione. Secondo me in questo periodo non ce lo possiamo assolutamente permettere».
Lodice il capo della polizia, il prefetto Alessandro Pansa, prima di portare il suo saluto al quarto
confresso nazionale dello Spi Cgil in corso a Perugia. Parlando di spending review, Pansa
sostiene che «ancora non é cominciata la razionalizzazione della spesa. Porterá benefici e
speriamo anche risparmi, ma non inciderà sulla sicurezza. Speriamo soprattutto di poter avere
una maggiore attenzione alle risorse umane che mettiamo in campo, per il tipo di lavoro che
svolgono». Un accenno anche agli scontri durante il corteo di sabato a Roma. «Abbiamo avuto
un cretino che dobbiamo identificare e che va sanzionato perché ha pigliato a calci una ragazza
che stava per terra. Per il resto tutti quanti gli altri che hanno lavorato vanno applauditi per
come hanno operato, per come hanno agito, con grandissima correttezza mantenendo l'ordine
pubblico e non eccedendo assolutamente ma esercitando la forza nei limiti corretti come
previsto dall'ordinamento».
Fonte della notizia: ilmessaggero.it
SCRIVONO DI NOI
Colpito da mandato d’arresto europeo, 50enne latitante bloccato nel salernitano dalla
Stradale
15.04.2014 - La Polizia Stradale di Salerno ha arrestato il cittadino rumeno D. N., di anni 50,
in quanto colpito da mandato d’arresto europeo. Nella circostanza, il cittadino comunitario
veniva, fermato per un controllo sulla S.S.18, nel territorio del comune di Montecorvino
Pugliano (SA). L’uomo viaggiava alla guida di un’autovettura Peugeot 406 ed accortosi della
presenza degli Operatori cercava di sottrarsi al controllo incolonnandosi ad altro veicolo e
spostandosi verso sinistra in modo tale da nascondere il suo viso e non percepire l’eventuale
invito a fermarsi.
Tale movimento attirava l’attenzione dei pattuglianti che intimavano l’alt all’automobilista di
nazionalità rumena. Lo stesso veniva sottoposto ad accurati controllo tra cui l’interrogazione
alla Banca Dati delle Forze di Polizia. L’interrogazione effettuata dal personale questa Sala
Radio permetteva di accertare che a carico dell’uomo risultava essere stato emesso un
mandato di cattura europeo emesso dal Tribunale di Sinaia (Romania) perché resosi
responsabile del reato di furto. I dipendenti accompagnavano il cittadino rumeno negli Uffici di
questa Direzione e coadiuvati dal responsabile della Squadra di Polizia Giudiziaria procedevano
al suo arresto mettendolo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.
Primo Dirigente Dr.ssa Grazia PAPA
Ispettore Superiore s.U.P.S. CASTELLANO Angelo
Fonte della notizia: salernonotizie.it
Fermato dalla Municipale a Vezza d'Alba un uomo alla guida con la patente scaduta
da oltre sette anni
Bloccata anche una donna con l'assicurazione falsa
14.04.2014 - Giorni di intenso lavora per gli Agenti della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni
di Vezza D'Alba e Santo Stefano Roero; nella giornata di sabato pomeriggio una pattuglia della
Polizia Locale, ha intercettato sulla statale tra Vezza e Canale una Opel Meriva condotta da un
soggetto già noto agli agenti. Il conducente infatti lo scorso anno era stato fermato con la
patente scaduta da oltre 7 anni, documento che nel 2013 gli era stato ritirato nel corso del
controllo. Successivamente la Motorizzazione civile di Cuneo aveva emesso a suo carico un
provvedimento di sospensione del documento e l'obbligo per l'intestatario di sottoporsi alla
visita di revisione per verificare il possedimento dei requisiti, obbligo mai atteso; il fatto era
noto agli operatori di Polizia che sabato, notando l'uomo in circolazione alla guida del veicolo,
si sono posti all'inseguimento fermandolo alle porte della frazione Borbore. Dopo il fermo gli
agenti provvedevano a contestare la violazione commessa ovvero la guida con patente sospesa
di validità sottoponendo il veicolo a fermo amministrativo per tre mesi. La sanzione pecuniaria
verrà ora stabilita dal Prefetto di Cuneo; inoltre il conducente rischia la revoca del patente di
guida. Questa mattina invece una pattuglia della Polizia Locale ha fermato in frazione Borbore
una Fiat Multipla condotta da una cittadina di Vezza; dal controllo presso la banca dati è
emerso che il veicolo era privo di assicurazione dal dicembre 2010 ma esponeva un
contrassegno ovviamente falso.
Pertanto gli agenti hanno provveduto ad effettuare il
sequestro amministrativo del veicolo e ad effettuare il sequestro giudiziario del contrassegno
falso; la donna rifiutava di assumersi la custodia del veicolo e pertanto gli agenti provvedevano
a contestare anche la violazione prevista per la mancata assunzione della custodia e a ritirare
la patente di guida. La donna è stata deferita alla Procura della repubblica di Asti per il reato di
falsità in scrittura privata; il veicolo è stato affidato alla depositeria giudiziale autorizzata. I
controlli continueranno nei prossimi giorni.
Fonte della notizia: targatocn.it
Guida auto rubata, la polizia locale lo scopre
La vettura era stata rubata a Gallarate. Un pregiudicato 30enne scovato grazie alle
telecamere della polizie del Medio Verbano e di Travedona Monate
14.04.2014 - Era un veicolo rubato a Gallarate a febbraio e bazzicava da alcuni giorni nella
zona del basso Verbano. Stamattina la polizia locale del Medio Verbano e la polizia locale di
Travedona Monate, che con una collaborazione reciproca in cui hanno scambiato le
informazioni provenienti dalla telecamere sul territorio, l’ha trovato e fermato sulla statale 394.
Il pregiudicato a bordo è stato interrogato e dopo una perquisizione in casa è stato denunciato
per stupefacenti e detenzione di armi da taglio. L’uomo, 30 anni, è stato intercettato a Brenta
ed è residente a Cuveglio.
Fonte della notizia: varesenews.it
SALVATAGGI
La polizia municipale di Molfetta salva una donna dal suicidio
MOLFETTA 15.04.2014 – Gli agenti della polizia municipale di Molfetta salvano una donna dal
suicidio. La donna è entrata nel cimitero e ha ingerito un grosso quantitativo di farmaci. Per
fortuna la cosa non è passata inosservata ed è stato dato l’allarme: sono intervenuti gli uomini
della polizia municipale che hanno subito trasportato la signora al pronto soccorso, dove è
stata sottoposta a lavanda gastrica e alle altre cure necessarie a salvarle la vita. Il vice sindaco
Bepi Maralfa ha rivolto un messaggio di apprezzamento per l’opera della Polizia municipale, i
cui agenti sono intervenuti immediatamente prima che la vicenda avesse un tragico epilogo.
Fonte della notizia: quindici-molfetta.it
NO COMMENT…
Certificati antimafia, arrestato il prefetto di Benevento e due imprenditori per
corruzione
Ennio Blasco è stato prefetto di Avellino dal gennaio 2008 al marzo 2012: è accusato
da quella procura di corruzione, emersa da un'inchiesta sul rilascio di certificazioni
antimafia. L'attuale prefetto di Benevento è agli arresti domiciliar
NAPOLI, 15 aprile 2014 - Il prefetto di Benevento, due imprenditori sono stati arrestati dalla
Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Avellino per il rilascio di
certificazione antimafia nel periodo 2009-2011. Indagato un terzo imprenditore, parente degli
arrestati, e manette anche per l'intermediario. La misura disposta dal gip del tribunale irpino è
per gli arresti domiciliari e l’accusa è di corruzione. Ennio Blasco, attuale prefetto di Benevento,
dal gennaio 2008 al marzo 2012 è stato prefetto di Avellino. I tre imprenditori arrestati sono
attivi nel settore della vigilanza privata e sono originari del Nolano. Le indagini della Guardia di
Finanza partirono dalla verifica del pagamento o meno del riscatto per Antonio Buglione di
Nola, ora indagato insieme ai fratelli Carmine e Carlo (ai domiciliari), rapito nel 2010 da una
banda di sardi e poi liberato. L’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, eseguita
dai militari della Guardia di finanza di Napoli, riguarda i fratelli Carmine e Carlo Buglione, il
prefetto di Benevento, Ennio Blasco, ed Erasmo Caliendo. L’altro fratello Buglione, Antonio, è
soltanto indagato e non arrestato, contrariamente a quanto si era appreso in un primo
momento. Secondo l’accusa, Caliendo, cognato di uno degli imprenditori, avrebbe avuto
contatti con l’alto funzionario pubblico in merito agli episodi di presunta corruzione.
Fonte della notizia: qn.quotidiano.net
PIRATERIA STRADALE
Latina. Travolge una donna in bicicletta e scappa, incastrato dai testimoni e
denunciato
Il commerciante cinquantenne identificato dopo tre ore vicino al commissariato di
Fondi. «Mi stavo costituendo»
LATINA 15.04.2014 - Camionista investe una ciclista e fugge ma alcuni passanti prendono la
targa e lo incastrano. E’ accaduto ieri mattina a Fondi in via Stazione, la malcapitata è una
donna del posto che se l’è cavata con qualche escoriazione ed è stata medicata all’ospedale
“Fiorini” di Terracina. Rischia invece una denuncia per omissione di soccorso il camionista.
Grazie alla targa annotata dai testimoni l’uomo è stato identificato dalla polizia circa tre ore
dopo vicino al commissariato, il commerciante cinquantenne, di Fondi, ha spiegato che stava
andando alla polizia per spiegare quanto successo e che era fuggito perché spaventato.
Fonte della notizia: ilmessaggero.it
Arrestato pirata della strada: provoca un incidente-carambola e fugge. Tra i feriti un
bambino di 6 mesi. Non si ferma a soccorrerli, poi è preso
L'uomo, 30 anni, e' stato rintracciato e arrestato poche ore dopo dai carabinieri nella
sua abitazione di Cavriglia, grazie alle indicazioni di alcuni testimoni
AREZZO, 14 aprile 2014 - Ha ignorato uno stop mentre viaggiava a bordo della sua auto, nella
notte tra sabato e domenica a Figline Valdarno (Firenze), provocando un incidente in cui sono
rimaste coinvolte altre due vetture, poi e' fuggito senza prestare soccorso ai feriti, tra cui un
bimbo di sei mesi che ha riportato alcune lievi contusioni. L'uomo, 30 anni, e' stato rintracciato
e arrestato poche ore dopo dai carabinieri nella sua abitazione di Cavriglia, grazie alle
indicazioni di alcuni testimoni. A seguito dell'urto gli occupanti delle vetture, una giovane
coppia e una mamma col bimbo di sei mesi, hanno riportato lievi ferite. Il trentenne, che ha
cercato di sfuggire all'arresto aggredendo uno dei carabinieri, ha rifiutato di sottoporsi all'alcol
test e agli esami tossicologici e per questo ha ricevuto anche l'accusa di guida in stato di
ebbrezza. Dovra' rispondere delle accuse di omissione di soccorso, lesioni personali e
resistenza a pubblico ufficiale. La sua vettura e' stata sequestrata.
Fonte della notizia: lanazione.it
Investe e uccide un ciclista, poi scappa: preso pirata della strada
14.04.2014 - L’incidente è avvenuto sabato sera in via Apollo XI a Eboli e il fermo del pirata
della strada è stato confermato dalle forze dell’ordine domenica sera. Avrebbe confessato
stesso lui dopo che ha tentato di ingannare i carabinieri con un racconto fasullo, apparso da
subito tale a chi indaga sul caso. L’uomo, a bordo di una automobile, ha investito un ciclista,
Giampaolo Di Stefano (nella foto), e poi è fuggito via senza soccorrere la vittima. Il ciclista è
stato trasportato d’urgenza in ospedale dove è morto domenica mattina per le gravi ferite
riportate nell’impatto. Oggi alle 17 si svolgeranno i funerali nella chiesa di San Bartolomeo.
L’omelia sarà celebrata da don Ugo. Giampaolo, operaio di 31 anni, abitava in via Gonzaga.
Tantissimi i messaggi di dolore sul profilo di Facebook dell’operaio. Il pirata della strada è stato
il sospetto numero uno fin da subito per i carabinieri della compagnia di Eboli comandati dal
capitano Alessandro Cisternino. Il 20enne fermato ha cercato di costruire una storia inventata,
secondo chi indaga, su un presunto furto della propria automobile. Ha cercato poi di fornire
nomi di eventuali testimoni, ma alla fine ha confessato e ora è a disposizione dell’autorità
giudiziaria. Sull’incidente la procura di Salerno ha deciso di aprire un fascicolo di indagini.
Fonte della notizia: giornaledelcilento.it
Tragedia sulla statale 90, ciclista travolto e ucciso tra Foggia e Borgo Segezia
La vittima è un agricoltore di 65 anni, falciato lungo la strada mentre era in sella alla
sua bicicletta. Ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto e, soprattutto, se
l'investitore si è fermato per prestare i primi soccorsi
14.04.2014 – Si chiamava Leonardo Colantuono e aveva 65 anni l'agricoltore travolto e ucciso
lunedì sera da un'auto in corsa mentre era a bordo della sua bicicletta. L'ennesima tragedia
della strada è avvenuta lungo la statale 90, a una decina di chilometri da Foggia, nei pressi di
Borgo Segezia. L'uomo, in sella alla sua bicicletta, è stato falciato da un'autovettura che
sopraggiungeva probabilmente ad altà velocità. Sul posto, i carabinieri di Foggia, una squadra
dei vigili del fuoco e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso
del 65enne, che viveva in un casolare del borgo. Al momento è ancora da chiarire la dinamica
dell'accaduto e, soprattutto, se l'investitore abbia soccorso o meno la vittima.
Fonte della notizia: foggiatoday.it
Latina, gioielliere travolto a Sezze Scalo da un pirata: asportato un rene
LATINA 14.04.2014 - Drammatico incidente a Sezze Scalo. Un gioielliere del capoluogo è stato
violentemente tamponato e sbalzato a terra da un pirata della strada che non si è fermato a
prestare soccorso. L'incidente è avvenuto giovedì ma se ne è avuta notizia solo oggi. L'uomo
sbalzato dallo scooter su cui viaggiava è rovinato a terra e ha perso i sensi. Lo ha soccorso un
automobilista di passaggio che ha raccontato di aver visto fuggire un'auto bianca. Il ferito è
stato trasferito al Goretti in codice giallo ma le sue condizioni si sono aggravate ed è stato
necessario sottoporlo a un intervento chirurgico per l'asportazione di un rene. Il gioielliere ha
anche otto costole rotte. I medici hanno sciolto la prognosi ma le sue condizioni restano gravi.
Intanto le forze dell'ordine stanno cercando di risalire al pirata che è fuggito senza fermarsi.
Fonte della notizia: ilmessaggero.it
Denunciato dai vigili urbani il peruviano fuggito dopo l’incidente
Ha tamponato una 600 condotta da ventenne torinese, rimasto illeso
TORINO 14.04.2014 - L’hanno trovato a casa, stamattina. I vigili urbani lo hanno denunciato
per omissione di soccorso e gli hanno ritirato la patente. L.R. , 41 anni, peruviano, è l’uomo
che l’altra notte, dopo avere provocato alla guida della sua auto uno spettacolare incidente, è
fuggito di corsa abbandonando l’auto in mezzo al corso. Nello scontro è rimasto coinvolto
Marco Debernardi, 20 anni miracolosamente illeso. L’incidente è avvenuto in corso Unione
Sovietica quasi angolo via Buenos Aires. Marco Debernardi era al volante di una Fiat 600 in
direzione Stupinigi quando è stato tamponato da una Stilo Station Wagon. Il peruviano, senza
farsi notare troppo, si era allontanato, sperando di far perdere le proprie tracce. L’auto era
intestata a un 59enne originario dell’Ecuador, risultato completamente estraneo.
Fonte della notizia: lastampa.it
INCIDENTI STRADALI
Serrenti, 17enne muore dopo incidente Scooter contro palo: ferito un amico
I due ragazzi stavano tornando a casa dopo aver partecipato a una festa.
15.04.2014 - Insieme a un amico, in sella a uno scooter senza targa, erano andati a sbattere
prima sul marciapiede e poi su un palo della luce. Samuele Zaccheddu, 17 anni di Serrenti, è
morto in ospedale per le ferite riportate in un incidente sabato notte. Con un amico, anche lui
17enne (ricoverato al Brotzu), stava tornando dopo una festa. Lo schianto è avvenuto in via
Marconi a Serrenti. I rilievi sono stati portati a termine dai carabinieri della compagnia di
Sanluri. A dare l'allarme sono stati alcuni amici dei due, che stavano tornando a casa dopo
aver partecipato alla stessa festa.
Fonte della notizia: unionesarda.it
Auto contro cavalcavia muore giovanissimo mentre andava al lavoro
BARI 15.04.2014 – Daniele Bonante, di 21 anni, di Modugno (Bari), è morto all’alba
schiantandosi con la sua Peugeot, 206 contro un cavalcavia della complanare della tangenziale
di Bari nei pressi di Poggiofranco. Il giovane era diretto sul posto di lavoro in un bar di via
Matarrese. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco e personale del 118.
Indaga la polizia municipale.
Fonte della notizia: lagazzettadelmezzogiorno.it
Incidente stradale a Zumpano, morto un 22enne Nello scontro coinvolti 4 veicoli, 3 i
feriti
Un giovane di 22 anni è morto in uno scontro stradale avvenuto a Zumpano nei
pressi della zona industriale Menna. L'impatto ha coinvolto 4 veicoli causando oltre
alla morte del giovane anche altre 3 ferimenti
di Stefano Dodaro
COSENZA 15.04.2014 - Lo scontro è avvenuto poco dopo le 11 nei pressi del bivio che porta
all'area industriale Menna a Zumpano (CS) ed ha coinvolto quattro veicoli: una Smart, un Fiat
Doblo, una Alfa 147 e un Meriva. La dinamica è ancora allo studio degli inquirenti ma da una
prima ricostruzione l'incidente sarebbe avvenuto in seguito ad una manovra di sorpasso
coinvolgendo inizialmente l'Alfa 147 e la Meriva che viaggiavano in sensi contrapposti e poi gli
altri due veicoli che si trovavano nelle immediate vicinanze. Nello scontro ha perso la vita Elvis
Rizzo di 22 anni di Castiglione Cosentino mentre sono rimaste ferite altre 3 persone. Sul posto
sono intervenuti i carabinieri di Celico e di Rende oltre ai vigili del fuoco di Cosenza e alla
polizia municipale di Cosenza.
Fonte della notizia: ilquotidianoweb.it
Perde il controllo della moto sulla strada tra Sennori e Sorso, muore un centauro di
29 anni
15.04.2014 - Un motociclista è morto nella serata di lunedì, intorno alle 20.30, sulla statale
200, nei pressi di Sorso. Gennaro Mura, 29 anni originario di Porto Torres, stava rientrando
verso la sua abitazione, dopo aver mostrato la sua motocicletta, una Yamaha 1000, a un
potenziale acquirente. Il giovane, che svolgeva l'attività di marmista a Scala di Giocca, ha
perso il controllo della moto sui tornanti ed è stato sbalzato dal mezzo finendo rovinosamente
sull'asfalto, mentre la Yamaha si è arrestata 50 metri più avanti. Inutili i soccorsi dei medici del
118 intervenuti sul posto con i carabinieri di Sorso: per il centauro non c'è stato niente da fare.
Fonte della notizia: notizie.tiscali.it
Incidente stradale in via Bramante: donna e bimbo in bici investiti
L'incidente alle nove e venti di martedì mattina. Condizioni non preoccupanti, sul
posto ambulanza e vigili
15.04.2014 – Una mamma è stata investita mentre era in bicicletta, martedì mattina. E'
successo in via Bramante intorno alle nove e venti e, secondo le informazioni diramate
dall'Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), con la donna di 38 anni c'era anche un
bambino di un anno. La dinamica non è ancora chiara: la polizia locale è sul posto per i rilievi.
Un'ambulanza del 118 è stata allertata ma le condizioni della donna e del bimbo non sembrano
destare preoccupazione.
Fonte della notizia: milanotoday.it
Corso Europa: anziano investito da uno scooter, prognosi riservata
Sono molto gravi le condizioni del pensionato di 89 anni investito ieri intorno alle
16.30 in corso Europa all'altezza del cavalcavia di Quarto. Lo scooterista procedeva
verso il centro e avrebbe visto l'89enne solo all'ultimo momento
15.04.2014 – Sono molto gravi le condizioni del pensionato di 89 anni investito ieri intorno alle
16.30 in corso Europa all'altezza del cavalcavia di Quarto. La ricostruzione della dinamica
dell'incidente stradale è affidata agli agenti della sezione infortunistica della polizia stradale.
Secondo il racconto di alcuni testimoni, l'anziano sarebbe stato travolto da uno scooter mentre
attraversava la strada sulle strisce con il semaforo rosso. Lo scooterista procedeva verso il
centro e avrebbe visto l'89enne solo all'ultimo momento, tentando inutilmente una frenata.
L'anziano è finito violentemente a terra, battendo la testa. Poco dopo è stato trasferito al
pronto soccorso dell'ospedale Galliera in codice rosso. I medici si sono riservati la prognosi.
Fonte della notizia: genovatoday.it
Furgone disintegrato dopo il frontale Autista con gambe maciullate
Un 47enne rischia gli arti inferiori: l'uomo è stato estratto a fatica dall'abitacolo
distrutto
MONTEBELLUNA 15.04.2014 - Frontale tra due furgoni ieri sera poco prima delle 18 all'altezza
della rotonda di Quero, sulla regionale Feltrina. Coinvolti nell'incidente un Ducato e un Citroen.
Nel violento impatto a riportare la peggio è stato il guidatore del furgone Citroen, M.D. classe
1967, venezuelano che è stato estratto dalle lamiere del suo mezzo, praticamente disintegrato,
dai vigili del fuoco del comando di Montebelluna. Per riuscire nell’operazione i pompieri hanno
dovuto fare ricorso a cesoie e divaricatore. Le sue condizioni, anche se l'uomo non ha mai
perso conoscenza, sono sembrate subito molto serie in quanto il conducente del mezzo era
rimasto incastrato con entrambe le gambe che erano quasi maciullate. Illeso l'altro
conducente.
Fonte della notizia: ilgazzettino.it
Incidente stradale in viale Marche: auto si ribalta, tre feriti
L'incidente è avvenuto la notte tra lunedì e martedì
15.04.2014 – Tre persone sono rimaste ferite in seguito ad un incidente stradale avvenuto la
notte tra lunedì e martedì in viale Marche, a Milano. L'auto sulla quale viaggiavano i tre, per
cause ancora da accertare, si è ribaltata. Due ambulanze e un'automedica hanno prestato
soccorso ai feriti: tre uomini di 22, 27 e 35 anni. Nessuno di loro, nonostante la violenza
ribaltamento, sarebbe in pericolo di vita, secondo le segnalazioni dell'Azienda regionale
emergenza urgenza. Sono stati trasportati al Niguarda e al Fatebenefratelli. I vigili del fuoco
hanno liberato la strada e rimesso in sicurezza il manto stradale.
Fonte della notizia: milanotoday.it
Desenzano: investito in bicicletta, pensionato in ospedale
Urtato da un'automobile mentre stava passeggiando in bicicletta, a Desenzano, sulla
strada per San Martino della Battaglia: caduto rovinosamente a terra, il pensionato
71enne è stato ricoverato in ospedale
15.04.2014 – Un uomo di 71 anni è stato ricoverato all’ospedale di Desenzano a seguito di un
incidente stradale avvenuto lunedì mattina, poco dopo le 10.30, in Via Colli Storici a San
Martino della Battaglia. Il pensionato, in sella alla sua bicicletta, è stato urtato da
un’automobile in corsa, ed è caduto rovinosamente a terra. Le sue condizioni sono apparse più
serie del previsto, e l’anziano è stato ricoverato in ambulanza al vicino ospedale desenzanese.
Nel pomeriggio, a seguito di vari esami e accertamenti, l’uomo è stato dichiarato fuori pericolo,
ma comunque trattenuto in reparto, in osservazione.
Fonte della notizia: bresciatoday.it
Incidente stradale sulla Cassanese, a Pioltello: ciclista investito
L'incidente è avvenuto martedì mattina
15.04.2014 – Un ciclista di 25 anni è stato travolto da una vettura martedì mattina sulla strada
Provinciale Cassanese, a Pioltello. L'incidente, avvenuto intorno alle 8.15, fin dal primo
momento è sembrato di gravissima entità, secondo quanto riportato dall'Azienda regionale
emergenza urgenza che sul posto ha invia due mezzi in codice rosso. La polizia locale di
Pioltello sta realizzando i rilievi sul luogo dell'investimento. Non è ancora nota la dinamica. Il
traffico sulla strada provinciale ha subito rallentamenti a causa delle operazioni di soccorso.
Fonte della notizia. milanotoday.it
Incidente stradale in viale Brianza: auto contro ambulanza
15.04.2014 – Scontro in viale Brianza tra un'automobile e un'ambulanza, martedì mattina
intorno alle nove e un quarto. Per fortuna nulla di grave per le persone coinvolte. Il mezzo di
soccorso - segnala un lettore di MilanoToday - proveniva da via Venini e stava attraversando il
viale: un'auto proveniente da piazzale Loreto non si è avveduta del passaggio del mezzo e lo
scontro è stato inevitabile. La guidatrice dell'auto, in stato di choc, è stata soccorsa dagli
operatori del 118 dell'ambulanza stessa.
Fonte della notizia: milanotoday.it
Vola con il tir sopra la Valsugana, morto camionista 50enne
Il mezzo, forse per uno spostamento del carico,ha sbandato ed è caduto da un
viadotto per 7 metri
CISMON DEL GRAPPA (VICENZA) 14.04.2014 - Un camionista di origini rumene di 50 anni, da
anni residente nel Bellunese, è morto nel tardo pomeriggio di oggi sulla statale 47 Valsugana,
nel comune di Cismon del Grappa (Vicenza), ai confini con la provincia di Belluno. Secondo una
prima ricostruzione da parte della polizia stradale di Bassano (Vicenza) l'uomo era al volante di
un tir che trasportava alluminio, quando all'altezza di un viadotto, forse a causa dello
spostamento del carico, è sbandato e dopo aver divelto il guard-rail è precipitato sulla statale
dopo un volo di sette metri, occupando tutte e quattro le corsie. L'incidente avrebbe potuto
avere conseguenze ancora più tragiche visto che solo per un fortunato caso in quel momento
sulla Valsugana non era in transito nessun mezzo. Soccorso da un ambulanza del Suem 118 di
Bassano il camionista è stato intubato sul posto, ma ogni tentativo dei sanitari è stato vano. La
statale 47 è rimasta bloccata per alcune ore in entrambi i sensi e in serata si registravano
ancora lunghi incolonnamenti sia in direzione Trento che nel senso opposto. Sul posto anche i
vigili del fuoco della cittadina del Grappa e i carabinieri.
Fonte della notizia: ilgazzettino.it
ESTERI
Ladri di moto scoperti, legati e torturati con formiche velenose
BOLIVIA 15.04.2014 - Due giovani boliviani sono stati sequestrati per due giorni e torturati con
formiche velenose perché accusati di essere ladri di motociclette dagli abitanti di un piccolo
villaggio, che li hanno liberati solo dopo che le loro famiglie hanno pagato un risarcimento, per
evitare che fossero linciati. Secondo informazioni diffuse dalla stampa locale, Wilmer Machado
(18 anni) e Miller Macdonal Rodriguez (19) sono stati catturati giovedì scorso da un gruppo di
abitanti di Ayopaya e legati ad un albero infestato da formiche velenose, dopo essere stati
accusati di aver rubato tre moto nella località. La sorella di uno dei due ha raccontato che le
famiglie hanno dovuto riunire un riscatto equivalente a circa 2500 euro per ottenere la loro
liberazione il sabato, ed evitare che fossero uccisi dalla popolazione locale. I presunti ladri sono
stati ricoverati in un ospedale di Cochabamba in condizioni critiche, a causa dell'intossicazione
subita. Fonti della polizia locale hanno indicato che gli abitanti di Ayopaya hanno impedito che
le forze dell'ordine entrassero nel villaggio durante il sequestro dei due presunti ladri, perché
non interferissero con la «giustizia comunitaria».
Fonte della notizia. ilmattino.it
MORTI VERDI
Resta bloccato sotto il trattore, lo salvano i suoi cani
I vigili del fuoco sono stati guidati dai due animali
AVELLINO 14.04.2014 - Incidente nei campi a Serino. Un uomo di 80 anni, intento a lavorare
un terreno di sua proprietà in contrada Toppole, per cause ancora in corso di accertamento, è
rimasto incastrato con il braccio sinistro sotto il mezzo. Sul luogo è giunta per prima un’unità
del 118, i quali operatori, si sono fermati davanti l’abitazione del malcapitato, non sapendo
bene il posto preciso in cui intervenire; allora due cani di proprietà dell’uomo da soccorrere,
hanno accompagnato sul posto i soccorritori. In collaborazione con il personale del 118, si è
provveduto a liberare l’uomo, e a trasferirlo con urgenza presso l’ospedale moscati di Avellino,
per le cure del caso.
Fonte della notizia: avellino.ottopagine.net
SBIRRI PIKKIATI
Corsa spericolata a bordo di uno scooter, rischiano di travolgere i poliziotti
Poco chiari i motivi per cui due giovani hanno tentato in tutti i modi di scansare un
controllo di polizia a Santa Rosa. Il conducente è riuscito a farla franca, mentre il
passeggero, che non aveva nemmeno il casco, ha provato una fuga a piedi, ma è
stato fermato e poi denunciato
LECCE 15.04.2014 – Dopo le manovre spericolate, sono finiti in un vicolo cieco. Da lì a poco, la
fuga a piedi di uno dei due, G.F., 36enne, leccese, poi fermato. Mentre l’altro è riuscito a farla
franca, dando gas allo scooter. Poco chiari i motivi per cui due giovani hanno tentato di
scansare una volante di polizia. Di sicuro tutto volevano, fuorché farsi fermare e identificare. E
forse il fatto che il passeggero non indossasse il casco, non era esattamente il motivo. E’
successo nel primo pomeriggio di ieri in via Archita Da Taranto, nel quartiere Santa Rosa. Gli
agenti di una volante, durante un normale pattugliamento, si sono imbattuti in uno scooter di
colore nero viaggiava a velocità sostenuta. Sopra c’erano due giovani. Il passeggero,
oltretutto, come detto non aveva casco, e questo non ha fatto che attirare ulteriormente
l’attenzione dei poliziotti, che hanno intimato al conducente di fermarsi per un controllo.
Quest’ultimo, piuttosto, ha fatto esattamente il contrario: ha accelerato ancor di più l’andatura,
virando verso via Basento, e rischiando di mettere in serio pericolo gli stessi agenti. Nel
frattempo, infatti, erano scesi dalla volante e proprio a causa della manovra repentina, hanno
rischiato di essere travolti. N’è nato un inseguimento, terminato in un vicolo cieco. Non per
questo il giovane alla guida dello scooter s’è rassegnato: ha fatto inversione di marcia, e via,
rischiando ancora una volta di investire i poliziotti. Altra corsa, tenendoli sempre dietro, fino
quando i due in sella al ciclomotore non hanno adottato un diversivo: il passeggero, infatti,
all’improvviso è sceso e si è diretto a passo svelto verso il campo scuola “Montefusco” di via
Giammatteo. Mentre il conducente è riuscito a dileguarsi nel dedalo di vie del quartiere. Il
ragazzo fuggito a piedi è stato infine raggiungo in via Bormida e identificato. Dagli
accertamenti è emerso che, oltre ad annoverare numerosi precedenti, era colpito da un avviso
orale del questore emesso lo scorso anno. In merito al fuggitivo in sella allo scooter, non
avrebbe fornito alcuna spiegazione. Avrebbe sostenuto solo di conoscerlo in quanto lavora
nella stessa azienda, ma senza fornire il nome. Per questi motivi, è stato denunciato per
resistenza e favoreggiamento personale. Nella serata (cambiano area della città), sono poi
proseguiti controlli nel centro storico, in particolare fra via Duca degli Abruzzi e piazzale
Rudiae, con l’impiego di pattuglie delle volanti e del reparto prevenzione crimine “Puglia
meridionale”. Come noto, si tratta di quartieri ben definiti e di zone delimitate della città in cui
nelle ore serali e notturne si concentrano vari fenomeni quali commercio ambulante abusivo e
di prodotti contraffatti, accattonaggio e prostituzione, con disagi per i residenti. Nel corso dei
servizi, svolti fino a tarda ora, sono state identificate sessantadue persone, molte delle quali
con precedenti, e controllati due esercizi commerciali.
Fonte della notizia: lecceprima.it
Velletri, ubriaco aggredisce i poliziotti dopo un inseguimento
L'uomo, 29enne di nazionalità romena, era stato notato da alcuni passanti nei pressi
di piazza Mazzini
15.04.2014 - E’ stato arrestato dopo una fuga terminata con non poche resistenze un giovane
di 29 anni di nazionalità romena, che nella notte tra sabato e domenica è stato notato mentre
si aggirava ubriaco nei pressi di piazza Mazzini a Velletri.
LE TESTIMONIANZE - Dopo segnalazione di alcuni cittadini sono prontamente intervenuti sul
posto gli agenti del vicino commissariato di Polizia, che dopo un inseguimento hanno
provveduto ad arrestarlo, non senza che il giovane, pur braccato, evitasse di dare in
escandescenza, aggredendo il personale intervenuto e prendendo a calcio l’auto di servizio.
Solo l’altra sera era finito nei guai un giovane di 21 anni, arrestato dagli uomini del
commissariato di Anzio dopo aver tentato di evitare il posto di blocco che la polizia stava
effettuando all’altezza della stazione ferroviaria di Nettuno.
CONTROLLI - Il 21enne è stato inseguito dagli uomini della squadra volante e dopo una serie di
controlli è risultato senza patente e senza assicurazione.
PERQUISIZIONE - Altri controlli sono stati effettuati poi anche all’interno dell’auto, dove sono
stati trovati 500 euro e tracce di marijuana e nell’abitazione del giovane.
DROGA - All’interno della sua abitazione gli agenti hanno sequestrato 250 grammi di marijuana
già divisa in dosi e il materiale necessario per la pesatura dello stupefacente.
INCENSURATO - Il 21enne, incensurato, è stato arrestato e sarà giudicato con il rito
direttissimo presso il tribunale di Velletri.
Fonte della notizia: cinquequotidiano.it
Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale: era uscito dal carcere da poco
NOVARA, 14 APR – Un cittadino palestinese è stato tratto in arresto dalla Polizia con l’accusa di
resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, 30 anni, era uscito dal carcere da non più di 24 ore. E’
stato bloccato all’esterno di un locale di viale Manzoni. La Polizia era intervenuta, perché era
stata segnalata una rissa in zona. Gli agenti hanno raggiunto l’uomo, per controllarlo, ma il
30enne, di tutta risposta, si è rifiutato di fornire le sue generalità, prendendosela con i
poliziotti. E’ scattato così l’arresto.
Fonte della notizia: oknovara.it