Assemblaggio di notizie prelevate dalla carta stampata e dal web su e da Torre del Greco Dal 4 al 11 Dicembre 2010 numero 29 http://www.torremare.net "Il piacere di comunicare di tutto... per il diritto di essere informati su tutto" Domenica 5 Amatori Rugby Torre: Black out nella ripresa Torre del Greco Nella fredda serata di sabato 4 Dicembre tutti si aspettavano una grande amatori tortorre,tutto questo si e' avuto solo per metà ,contro una grande ed organizzatissima squadra il santa Maria Capua Vetere rugby. Passiamo alla cronaca,come dicevamo prima serata fredda sul campo Aura sport partita iniziata alle 20,30 anziché' 19,30,ma tutto questo non ha causato nessun danno psicologico alle due squadre,entrano in campo e sin dall'inizio si vede che stasera per il s.m.c.vetere non e' una serata facile. L'amatori attacca e difende come una grande squadra e questo porta i suoi frutti infatti passa in vantaggio con un calcio piazzato. Dopo grandi contrattacchi del s. Maria il mediano fa' una scorrettezza e viene ammonito ma continua a protestare e l'arbitro lo espelle direttamente ,tutto questo accadeva al ventesimo del primo tempo quindi l'amatori può sfruttare la superiorità per tutto il tempo rimasto. E lo sfrutta a metà,dopo un altro attacco condotto bene dalla mischia e dai tre quarti i torresi s portano sul 6 a 0 con un altro piazzato e cosi' termina anche il primo tempo. Tutti si aspettano una grande ripresa,tanta la gente che ha seguito i torresi,ma cosi' non e',infatti i torresi entrano in campo molto sconcentrati e pensavano già di aver vinto. Alla ripresa gli avversari subito accorciano le distanza e si portano sul 6 a 3.Dopodicche' una grande azione dei tre quarti casertani portano in vantaggio il s. Maria con una meta trasformata,il risultato passa 6 a 10. Ma i torresi capiscono che non e' tutto perso e riescono di nuovo ad accorciare di nuovo le distanze con un piazzato e si portano sul 9 a 10,da adesso in poi però buio totale i casertani riescono a segnare tre mete nel giro di 15 minuti e si portano sul risultato finale di 9 a 31. Dopo l'incontro il mister Panariello rilascia queste dichiarazioni: " i ragazzi sono entrati in campo concentratissimi e si e' visto dopo il primo tempo,poi nel secondo ,vuoi un po' l'inesperienza,vuoi forse che già credevano di aver vinto,si sono fatti surclassare dagli avversari'e' molto da lavorare anche perché quest'anno ho un gruppo fenomenale e ampio,però con poca esperienza ,ma sono certo che tutte queste battute d'arresto non possono che far bene sperare per il futuro. Voglio infine fare i miei complimenti agli avversari per aver saputo sfruttare i nostri handicap,ma sono certo che da oggi in poi saremo sempre pronti e non ci faremo mai più scappare una partita da mano dopo un primo tempo a dir poco perfetto." La Maledizione dell’ultimo minuto colpisce la Turris, il Nissa strappa un punto al novantesimo Paura di vincere, sfortuna, scarsa consapevolezza dei mezzi tecnici a disposizione , a Torre del Greco tutti si chiedono quali sono le cause di quest’ennesima rimonta subita nei minuti di recupero. Tanta delusione in casa corallina, oggi si doveva vincere per continuare a sperare visto anche il passo falso delle Casertana che tra le mura amiche è stata sconfitta sorprendentemente dal Messina. In terra sicula, Mandragora manda in campo una nuova formazione forte anche del fatto di poter contare su Mariniello e Della Ventura due pedine di alto valore. La Turris si schiera con : Prete tra i pali, difesa con Montariello e Moscarino sulle fasce e Braca e Mariniello centrali, centrocampo con Della Ventura e Coppola al centro e D’Ambrosio e Iovene sulle corsie esterne , tandem d’attacco formato da Majella e Russo, non partito Poziello .Risponde il Nissa con: Feola,Piluso,Trovato,Bonino,Cassaro,Muni, Bruno, Avola,Impallari,Ancione,Guerrieri. Primo tempo che si apre al 7’ con un occasione Nissa, Ancione dalla sinistra dell’area di rigore fa partire un potente tiro che Prete respinge sui piedi di Impallari che a botta sicura trova l’opposizione di Braca. Al 22’ occasione Turris con Iovene che ben imbeccato dalla retrovia arriva davanti a Feola, l’estremo locale ipnotizza il giovane corallino sventando il pericolo Il baby corallino però si fa perdonare al 46’,approfitta di un 1 pasticcio tra la difesa e Feola, ruba palla e insacca per la gioia dei circa 30 tifosi arrivati da Torre del Greco. E’secondo tempo privo di emozioni con la Turris che controlla bene e con il Nissa che in realtà produce solo qualche tiro dalla distanza. Le azioni più pericolose sono due ; la prima è quella con cui si apre la seconda frazione ed è di marca locale , al 2’’ Avola lascia partire un tiro dal limite dell’area che si conclude a fil di palo a Prete che appariva battuto. La seconda è quella del pareggio dei padroni di casa al 47’’ , Impallari arriva sul fondo mettendo al centro un ottimo pallone per Arcione che lo gira battendo Prete. La Maledizione dell’ultimo minuto colpisce ancora i corallini , buone le prove dei nuovi acquisti Mariniello e Della Ventura mentre conferma il buono stato di forma Braca che oggi si è distinto particolarmente. In casa Turris c’e molto rammarico in quanto in questa giornata più che il punto guadagnato si pensa ai due punti persi che sommati agli altri due contro il Cittanova avrebbero portato la compagine di patron Gaglione a 26 punti a meno 7 dall’Ebolitana. Settimana importante, quella prossima in casa corallina,i tifosi aspettano sicuramente altre novità sul fronte mercato, visto quasi sicuramente l’addio di Poziello , e in più c’è il turno infrasettimanale con la rivoluzionata Acireale per sperare ancora. Sempre sul fronte mercato calda la pista di Alessandrì che pare essere il maggior indiziato per ricoprire il ruolo di prima punta. stabia news Gaglione: "Turris, sconfitta immeritata con la Nissa" Arrabbiato senz’altro per il risultato, patron Gaglione raggiunto telefonicamente, sbotta non poco per il pareggio subìto in extremis: “Sconfitta immeritata per la Turris, abbiamo giocato una buona gara ed ancora una volta siamo stati ripresi nei minuti di recupero”. Hanno esordito anche i nuovi acquisti in casa Turris, Mariniello e Della Ventura non hanno fatto rimpiangere le assenze di Del Nunzio (squalificato) e De Rosa (che è passato alla Sanbenedettese): “Mariniello e Della Ventura hanno giocato una grande gara, i due calciatori sono stati i migliori acquisti di quest’anno e non hanno fatto pesare per niente le assenze che avevamo” Calcio a 5 C2/C Turris Octava non si ferma ad Eboli Il leitmotiv del torneo non varia: la Turris che corre, il Nocera che insegue. La capolista s'impone di misura in quel di Eboli con Carpentieri (2) e Santangelo, tenendo a debita distanza il Nocera, trascinato da un Padovano, a bersaglio quattro volte, sopra le righe e dalle realizzazioni di D'Alessandro, Esposito e Garzillo, nel successo interno ai danni del Montella. Il Real Ottaviano non va oltre al pari sul campo del Minori. Si dividono la posta in palio anche Pompei ed Alma Salerno. Torna a sorridere il Gragnano, trionfante davanti ai propri sostenitori sulla Sanseverinese. Blitz esterno del Real Cesinali in quel di Praiano. Il Cicciano espugna San Gregorio e concretizza la sua seconda vittoria consecutiva: a seno Pizzini, tripletta per lui, Della Mura (2) e Nastri. RISULTATI 9°GIORNATA: San Luca Praiano-Real Cesinal i 2-6, Gragnano-Sanseverinese 7-2, PompeiAlma Salerno 1-1, Nocera-Montella 7-1, Minori-Real Ottaviano 3-3, San Gregorio-Cicciano 1-6, Feldi Eboli-Turris Octava 2-3 CLASSIFICA: Turris Octava 24, Nocera 22, Ottaviano 15, S. Luca 13, Eboli 13, Gragnano 12, Cesinali 10, Alma Salerno 10, Sanseverinese 9, Minori 7, Pompei 7, Montella 7, Cicciano 7, San Gregorio 5 PROSSIMO TURNO: Alma Salerno-Nocera, Cicciano-Pompei, Montella-Minori, Cesinali-Eboli, Real Ottaviano-S.Luca Praiano, Sanseverinese-San Gregorio, Turris Octava-Gragnano Andrea Avitabile La bici del Postino nella scuola di Massimo Troisi (Eugenio Pantaleo di Torre del Greco) Antonella Losapio Torre del Greco. L’istituto tecnico statale commerciale e per geometri Eugenio Pantaleo ricorda Massimo Troisi. A partire da giovedì 9 dicembre la bicicletta del celebre film «Il Postino», custodita insieme ad altri cimeli al piano nobile di villa Bruno a San Giorgio a Cremano, città natale dell’artista scomparso, in via eccezionale sarà in esposizione nei locali della sede centrale della scuola in via Cimaglia. La manifestazione si inserisce in un programma annuale dedicato alla figura dell’attore, regista e sceneggiatore, che negli anni settanta è stato alunno dell’istituto torrese. Nell’aula magna alle 9 avrà luogo la cerimonia di inaugurazione, alla presenza del sindaco di San Giorgio, Domenico Giorgiano e del consigliere comunale, Pietro De Martino, presidente dell’istituzione comunale «Premio Massimo Troisi». Seguirà la proiezione dell’ultimo 2 film dello sfortunato attore, morto nel 1994 ad appena 41 anni. «Giovedì - spiega Carlo Ciavolino, dirigente scolastico del Pantaleo - si darà il via alla prima edizione di un progetto che porteremo avanti per l’intero anno scolastico, intitolato ”Alunno Massimo Troisi”, a trent’anni dal primo film ”Ricomincio da tre” per celebrare e ripercorrere sia la vicenda personale che quella artistica dell’attore, ex alunno di quest’istituto il cui ricordo è ancora forte e vivo. La sua arte fotografa la condizione di Napoli e può stimolare oggi nei giovani una presa di coscienza». Troisi si diplomò al Pantaleo nel 1976. «L’iniziativa prosegue Ciavolino - coinvolgerà sia gli alunni della centrale che della succursale attraverso varie attività come il cineforum e vedrà la partecipazione di attori ed amici d’infanzia di Troisi come Enzo De Caro e Alfredo Cozzolino. Speriamo di riuscire ad avere a scuola anche Lello Arena e Maria Grazia Cucinotta. A rotazione le classi dell’istituto potranno vedere l’esposizione. Il percorso didattico si concluderà con la realizzazione di una pubblicazione». «Solo in occasione di grandi eventi la bicicletta viene spostata all’esterno di villa Bruno. Siamo stati ben lieti - sottolinea De Martino - di esporla al Pantaleo, la scuola ricorda una parte della vita di Massimo, l’istituto è stato un punto di riferimento per i giovani di San Giorgio». L’esposizione proseguirà fino al 22, giorni festivi compresi, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. L'ingresso è libero e non occorre prenotazione. il mattino Lunedì 6 Torre del Greco. Festa dell´Immacolata, il messaggio del sindaco “L’8 dicembre è un giorno che ravviva le tradizioni della città del corallo, in cui la cittadinanza tutta si riunisce in un unico mistico afflato religioso abbracciando l’Immacolata. In particolare, per noi torresi la festività dell’Immacolata Concezione è una ricorrenza di profondo significato colmo di fede e di speranza.”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. “Ricordo – prosegue – che da diverse fonti si evince che a Torre del Greco, l’otto dicembre del 1861 una devastante eruzione del Vesuvio sconvolse violentemente la città. I torresi, colmi di speranza, si affidarono alla Madonna e la lava come d’incanto si fermò! Dal 1862 il popolo corallino promette un sincero voto solenne in memoria del miracoloso evento: di condurre ogni anno l’otto dicembre per le strade cittadine, come testimonianza di fede ed infinita gratitudine, la statua della Madonna avvolta in un lungo mantello celeste ricamato da una miriade di stelle dorate. L’appuntamento di quest’anno ha una ulteriore valenza: il carro della Madonna inaugura, dopo anni di profondo degrado, la felice ristrutturazione della piazza e del sagrato di Santa Croce”. “Una festa straordinaria – commenta il Primo cittadino - che incomincia con il suono delle campane e il volo di centinaia di colombe. Immediatamente dopo esce dal maestoso portale della bella basilica, sostenuta da tantissimi giovani e non, il meraviglioso carro, seguito dalle autorità religiose, civili, militari e da una moltitudine di fedeli festanti. Anzi, l’intera città è a festa: i balconi sono addobbati per l’occasione con antiche coperte di seta o preziosi drappi ricamati, come alcuni androni di palazzi e quartieri sono allestiti per accogliere una sosta del singolare carro. Non mancano i tipici fuochi d’artificio”. “La festività – conclude Ciro Borriello - è un appuntamento di profonda commozione e sincera partecipazione che dopo oltre un secolo si rivela sempre con maggiore intensità nei cittadini torresi. Esprimo sensi di compiacimento ai bravi artisti che quest’anno hanno lavorato sul tema: Signora nostra e Madre di tutti gli uomini e le donne, dall’autore del progetto Nicola Consiglio ai maestri Vincenzo Ciliberto, Vincenzo Cirillo, Giacomo Fiorentino e Donato Frulio che hanno realizzato i vari bassorilievi. Un evento in cui tutti rivelano una autentica testimonianza viva che palpita in un sincero sentimento d’amore, dagli artisti ai realizzatori della suggestiva macchina scenografica, su cui si eleva la plastica immagine della Madonna, dagli infaticabili portatori del carro ai numerosissimi fedeli che accorrono e accompagnano lungo le strade cittadine la meravigliosa effigie sacra”. Calcio Seconda Categoria Millennium Bellavista-Leopardi 1-2 S. Giovanni Battista-Boys Campania 1-1 Prossimo turno Derby stracittadino Leopardi -Boys Campania; PORTICI. Vittoria in rimonta del Leopardi Calcio che supera un discreto Millennium Bellavista. La squadra di mister Lisena, passata in vantaggio al 5’ della ripresa si è subito fatta rimontare perdendo così un occasione buona per salire in classifica. Primo tempo con poche occasione le due squadre ci provano molto dalla distanza ma non trovano mai lo specchio della porta. Nella ripresa le squadre entrano in campo più determinate e al 5’ i locali passano in vantaggio. Su azione di calcio d’angolo è bravo Marazzo a colpire di testa in mischia per il momentaneo vantaggio. Dopo solo un minuto pareggio immediato del Leopardi con Russo che sfrutta un indecisione della difesa e insacca agevolmente. Il Millennium accusa il colpo è subisce un altro gol al 20’ con Borrelli che su azione di calcio d’angolo insacca di testa. I padroni di casa provano ad acciuffare riversandosi nella metà campo avversaria ma non trovano mai la via del gol. Grande soddisfazione per mister Scognamiglio a fine gara per la vittoria in rimonta e per la reazione della squadra che ha mostrato di avere carattere. Il Leopardi è secondo in classifica con 15 punti ed una partita in meno guida la classifica il Virtus Portici con 16 punti. Pareggia invece la Pietro Abbate in trasferta 1 a 1 con il San Giovanni a Teduccio conservando il terzo posto in classifica e nel prossimo turno va di scena il derby stracittadino 3 Basket SERIE C DILETTANTI G Sconfitta per lo Sporting Torre del Greco Alidaunia Trinitapoli - Torre del Greco: 77 - 71 Parziali: 19-25, 41-37, 62-52, 77-71 SERIE D REGIONALE CAMPANIA A CITTADELLA DELLO SPORT ASPI S. FRANCESCO 72 58 CORSI GRATUITI di VELA PER RAGAZZI A TORRE DEL GRECO A finanziarli il Circolo nautico di Torre del Greco che ha messo a disposizione istruttori FIV impegnati con i giovani in lezioni teorico- pratiche. Corsi gratuiti di vela per ragazzi. A finanziarli il Circolo nautico di Torre del Greco che ha messo a disposizione istruttori FIV impegnati con i giovani in lezioni teorico-pratiche. A marzo 2010 la collaborazione con il settimo circolo didattico e l'avvio del progetto vela-scuola in accordo con il ministero, il Circolo, le scuole e la Fiv come già avviato in altri istituti italiani. Quest'anno i ragazzi sono 70 per l'iniziativa fortemente voluta dal CNTG che paga anche gli istruttori. La FIV dà ai partecipanti la tessera gratuita. "L'obiettivo spiega Gianluigi Ascione, vicepresidente del CNTG e delegato per l'altura - è quello di puntare sulle nuove leve, far crescere il vivaio e formare professionisti". Il CNTG ha puntato molto anche sulla sicurezza in mare con l'acquisto di nuove imbarcazioni proprio da mettere a disposizione dei ragazzi. "Abbiamo acquistato tre optimist, un FIV 555 e cambiato i motori ad altre imbarcazioni per venire incontro alle esigenze di istruttori e ragazzi. Un plauso va senza dubbio a Raffaella Rainis, Giuseppe Caiazzo, Davide Guastaferro e Antonio Russo, istruttori FIV, che con passione e disponibilità insegnano ai futuri velisti le nozioni base di questa importante disciplina". Ufficio Stampa Circolo Nautico Torre del Greco Emanuela Sorrentino Martedì 7 Arsenico nell’acqua potabile, i livelli dei Comuni vesuviani sono buoni Torre del Greco – Sulla recente notizia circa la presenza di arsenico nelle acque potabili dei Comuni vesuviani ed in particolare di Torre del Greco è intervenuto Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco rassicurando i cittadini che i parametri sono nella norma: “in merito agli ingiustificati allarmismi relativi alla presenza di arsenico nelle acque potabili a Torre del Greco, ritengo doveroso tranquillizzare la pubblica collettività amministrata. A tutt’oggi i parametri sono assolutamente nel rispetto della normativa vigente. Inoltre, preciso che le competenze sono dell’ASL-NA3Sud e del soggetto gestore GORI. I valori, tra l’altro, sono costantemente monitorati e riscontrabili sul sito web della GORI”. In proposito, il Sindaco ha diffuso una peculiare nota della GORI che dice “Nessun problema arsenico nelle acque distribuite a Torre del Greco e negli altri Comuni vesuviani. Continua la diffusione di notizie prive di qualsiasi fondamento che provocano ingiustificato allarme tra la popolazione e conseguenti psicosi e speculazioni politiche e commerciali. Nonostante le dettagliate informazioni fornite dalla GORI nella conferenza stampa di venerdì 26 novembre 2010 e diffuse dall’ANSA e pubblicate da numerose testate nazionali e locali, continuano ad essere pubblicate notizie allarmanti totalmente fuori luogo sulla qualità dell’acqua distribuita nei Comuni dell’area vesuviana, con tanto di dichiarazioni di esperti e suggerimenti per la popolazione che viene indotta, erroneamente, all’utilizzo di acqua in bottiglia. La società ha immediatamente denunciato la problematica al Prefetto di Napoli, chiedendo un immediato intervento al fine di ripristinare una corretta informazione ai cittadini e prevenire ulteriori procurati allarmi. Come, invece, già ampiamente divulgato dalla nostra Società, Torre del Greco, assieme agli altri 13 Comuni della Campania citati dall’articolista (che sono, nello specifico: Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, Sant’Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Torre del Greco, Volla e Frazione Tossici di Nola) non è assolutamente interessato dalla presenza di arsenico, né esiste o è mai esistita deroga per tale sostanza nei Comuni dell’ATO n. 3 della Campania. I 14 Comuni sono invece interessati dal provvedimento di deroga solo ed esclusivamente per il parametro fluoro presente nelle acque della falda vesuviana ed in ogni caso, grazie agli interventi messi in campo dalla GORI, nell’ultimo triennio l’utilizzo della deroga è stato necessario solo in rari casi (nel 7% degli oltre 6500 controlli annui effettuati). Ed è proprio nell’ottica della trasparenza e della correttezza delle informazioni che da oltre 4 anni GORI ha dedicato 4 al tema della qualità dell’acqua una specifica sezione sul proprio sito web (www.goriacqua.com – home page – qualità dell’acqua), che ha contribuito a rendere sempre più fruibile la comunicazione dei dati qualitativi rilevati sul territorio, con grande soddisfazione degli utenti”. Filippo Borriello Lotta Maresca: incontro tra Russo e il sindacato Al comitato pro Maresca andranno bene ventiquattro posti ambulatoriali ed un'autoambulanza di rianimazione, oltre ad una discussione più approfondita in merito al reparto di urologia (ritornato all'ospedale di Torre del Greco dopo essersi trasferito a quello di Boscotrecase)? Si vedrà subito, proprio oggi, in modo tale da aiutare il sindacato – ovviamente la Cgil – a fare una controproposta da presentare al manager dell'Asl Na3 Vittorio Russo entro giovedì prossimo. Se tutto andrà bene, il sindacato incontrerà Russo – come già avvenuto ieri pomeriggio – lunedì 13 dicembre per discutere delle idee proposte. Perchè qualcosa può davvero essere fatto, visto che è stato lo stesso Russo a confermare l'inattuabilità – in alcuni punti – del piano ospedaliero di rientro firmato da Zuccatelli. Quel che resta da fare ora è pianificare le mosse migliori per modificare – entro i limiti prestabiliti – il piano di attuazione. È qui, e solo qui, che il comitato può sperare di muoversi. Per questo ora si dovrà discutere con la Cgil per vedere cosa può essere chiesto alla Regione, in modo da poterlo presentare a Russo il quale, a sua volta, lo sottoporrà a Caldoro. Quella di ieri è solo una proposta, che il comitato deve far propria o rigettare. C'è poco tempo da perdere, perchè in ballo ci sono tante idee e tante aspettative. Se ne discuterà oggi pomeriggio al quarto piano. Arnaldo M.Iodice La città si ferma per la "girata" del Carro Trionfale Francesca Mari Torre del Greco. Non un giorno solo, quello dell’8 dicembre. La festa dell’Immacolata Concezione, che trova il suo momento clou nella processione di domani, per i torresi è un culto che dura molti giorni, precedenti e successivi l’evento: e per alcuni anche tutto l’anno. Ieri mattina il Carro trionfale, dal titolo «Nostra Signora e Madre di tutti gli uomini e di tutte le donne», è stato spostato dai laboratori di Nicola Consiglio e degli artisti dell’Ucai che l’hanno realizzato alla Basilica di Santa Croce, in cui è stato sistemato nella navata destra. Ma solo oggi sarà possibile vederlo. Dalle 12, infatti, i fedeli si riuniranno in parrocchia per celebrare il Santo Rosario e per attendere il tradizionale momento della «girata del carro» alle 14. Circa duecento dei seicento portatori che domani si daranno il cambio durante la processione, oggi effettueranno l’ardimentosa manovra per spostare la possente macchina dalla navata destra della chiesa a quella centrale per mostrarla al pubblico. Un momento molto suggestivo e anche pericoloso perché, a causa del peso e della lunghezza della struttura, il carro, su cui è stata già sistemata la statua della Madonna Immacolata, rischia di oscillare o addirittura cadere. Circa trenta portatori, tra quelli storici, si riuniscono già dal mattino presto per fare delle prove. «Il momento della girata insieme a quello del trasporto del carro sulla gradinata della chiesa il giorno della processione - dice Vincenzo Porzio, portatore storico - è quello più faticoso per noi. C’è emozione ma anche tanta paura perché basta un minimo errore per rischiare di perdere il controllo della macchina, quindi dobbiamo fare attenzione al millimetro». Al suono di un antico campanello il cui primo tocco incita a riunirsi sotto il carro, il secondo ad alzarsi e il terzo a muoversi, si compie la manovra prima procedendo per qualche passo, poi indietreggiando e alla fine spostandosi nella navata centrale. «Tra il suono dell’organo solenne, dello scampanio delle campane e dell’applauso del pubblico che gremisce la chiesa - dice Porzio - questo rappresenta il primo saluto dell’Immacolata alla città. Ha un valore storico perché, fin da quando si celebra questo avvenimento, alla vigilia c’è sempre stato il momento della manovra. Anche la scelta dell’orario, le ore 14, rievoca il momento in cui in passato i marinai finivano di lavorare e si recavano in parrocchia». Non c’è memoria storica di qualche incidente nel momento della manovra, ma ogni anno il timore di qualche imprevisto accompagna migliaia di persone. Dopo la girata le celebrazioni proseguiranno con l’Eucarestia delle 17 e 30 e con la Serenata a Maria di un gruppo di zampognari, alle 19 e 30. Fin dalle 22 di stasera, invece, in diversi punti della città si darà vita ai classici falò, per devozione e per attendere riscaldandosi l’apertura della chiesa alle 3, mentre la prima messa si celebrerà alle 4. Poi, nelle case o per strada, l’attesa delle 10 di domani mattina quando, come da tradizione in ricordo della prima scossa tellurica dell’8 dicembre del 1861, se il tempo sarà clemente il carro uscirà dalla Basilica per sfilare nelle strade principali della città. Nonostante le premesse, però, la piazza Santa Croce non sarà totalmente aperta per il passaggio del carro. I lavori di restyling non sono ancora conclusi e il giorno della processione sarà praticabile solo in parte, con la messa in sicurezza delle aree in cui i lavori sono ancora in corso. E l’amministrazione ricalca la doppia valenza della festività di quest’anno. «L’8 dicembre è un giorno che ravviva le tradizioni della città del corallo - dice il sindaco Ciro Borriello - in cui la cittadinanza tutta 5 si riunisce in un unico mistico afflato religioso abbracciando l’Immacolata. L’appuntamento di quest’anno, poi, ha una ulteriore valenza: il carro della Madonna inaugura, dopo anni di profondo degrado, la felice ristrutturazione della piazza e del sagrato di Santa Croce». il mattino Devozione e fatica in diretta web Una grande macchina organizzativa dietro alle fasi fondamentali dei festeggiamenti per l’Immacolata, e tanti spettatori, ormai, non solo del posto, ma da tutta Italia e adesso anche dal mondo, grazie alle dirette sul web. Oltre ai religiosi, agli artisti, alle istituzioni, artefici di questo storico rito sono, soprattutto, i portatori: le braccia dell’evento. Sono 600, divisi in 5 fasce di colore diverso da 120 ognuna. Alla fascia color oro appartengono gli anziani, i cosiddetti portatori storici, a quella blu i più giovani: la rossa, la gialla e la verde comprendono età diverse. Sono coloro che oggi effettueranno la manovra, che domani si daranno il cambio durante il trasporto dell’imponente carro, che tornano da qualunque luogo in cui vivono o lavorano per mantenere fede a questa missione. Non possono permettersi di essere stanchi, devono mantenersi forti e disponibili per l'intera giornata e, durante il percorso, i loro volti grondano di sudore e di smorfie di fatica. Ma nulla li ferma: la devozione alla Madonna è più forte di ogni sforzo. Anche nel corso dell’anno si incontrano nelle sedi dell’Uco (Unione Cattolica Operaia) per discutere del giorno della festa: già dal 9 dicembre si attiveranno per l’evento dell’anno prossimo. Oltre ai portatori, domani torneranno in città moltissime persone che vivono altrove, per assistere a questo momento di grande commozione. Per coloro che, invece, non potranno partecipare direttamente, ci sono diversi siti web curati da appassionati torresi su cui si assisterà in diretta ai momenti più suggestivi della festa. I più seguiti: www.immacolata2010.it e www.immacolataditorredelgreco.it. fr. ma il mattino Turris, Teta e Contino in dirittura d´arrivo E’ in dirittura d’arrivo il centrocampista Angelo Teta, attualmente in forza allo Sporting Scafati. Quello di Teta sarebbe un ritorno a Torre del Greco, proprio la scorsa stagione il centrocampista aveva vestito la casacca biancorossa. Scontato dunque che Teta già dalla gara con il Modica possa far parte del gruppo guidato da Mandragora. Per quanto riguarda il capitolo attaccante, la situazione è ingarbugliata. Poziello che non ha preso parte alla trasferta di Caltanissetta contro il Nissa è sempre più vicino all’addio. E’ corsa a tre dunque per un posto: Contino, Incoronato e Alessandrì. Il favorito è Geraldo Contino, ex calciatore di Pianura e Casarano. L’attaccante siciliano, ha numerose richieste, oltre alla Turris infatti sulle sue tracce c’è anche il Venezia. Tuttavia, il nome della punta 28enne è in cima alla lista di Gaglione.Un gradino più in basso c’è Alessandrì, calciatore del Sapri. Medaglia di bronzo di questo podio, se così lo possiamo chiamare, è Marco Incoronato. Il nome dell’attaccante, attualmente in forza all’Angri, è stato spesso accostato nei giorni scorsi alla squadra biancorossa. L’infortunio però subito settimana scorsa ha rallentato la trattativa. Gaglione infatti vuole un attaccante pronto a fare bene sin da subito. Tuttavia, l’ufficializzazione del nuovo centrocampista e di un attaccante non arriveranno prima di mercoledì, data del turno infrasettimanale tra Turris e Acireale. La Turris pensa in grande: Pannone nuovo diggì Turris tra mercato e nuove cariche societarie. Il presidente della Turris ha già messo a segno due colpi importanti: Della Ventura e Mariniello, ma non è finita qui. Il presidente continua a guardare con interesse al mercato, ma il colpo più importante potrebbe essere l’arrivo di un direttore generale, che potrebbe essere Nicola Pannone. Il dirigente che ha vinto almeno venti campionati in serie D, in realtà, già sta collaborando con i corallini per questo mercato di riparazione. Infatti proprio l’arrivo di Mariniello porterebbe la sua firma, essendo stato alle sue dipendenze ai tempi del Siracusa e dell’Aversa Normanna. Mercoledì 8 Carro Trionfale, la «girata» è ok oggi la Madonna in processione Francesca Mari Torre del Greco. Mai come in queste ore tutta la città è unita intorno all’icona dell’Immacolata. Senza dubbio la celebrazione più sentita: non solo per devozione ma per il senso storico, artistico, folcloristico e, non meno, sociologico che caratterizza l’evento. Così dall’adulto al bambino, dal religioso al laico, dal ricco al povero, sono in tanti coloro che non vogliono perdersi le fasi di questo antico rito. Le origini della processione del Carro Trionfale, che partirà oggi dalla basilica di Santa Croce, risalgono all’8 dicembre del 1861, quando una violenta eruzione del Vesuvio sconvolse la città. I cittadini, allora, si rivolsero alla Madonna Immacolata e la lava si arrestò. Sicuri che la Madonna avesse fatto il miracolo, i devoti fecero voto solenne di condurre ogni anno l’otto dicembre per le strade cittadine, come testimonianza di fede e infinita gratitudine, la statua della Madonna avvolta in un lungo mantello celeste ricamato da una miriade di stelle dorate. Così da quel 1862 ebbe inizio il lungo ciclo di processioni per le strade principali della città. Anno dopo anno la cerimonia si è arricchita di elementi nuovi, il celebre Carro Trionfale è diventato sempre più imponente e addobbato di elementi decorativi diversi a opera di famosi ”paratori”, e la stessa statua dell’Immacolata ha subito varie modifiche. Negli 6 anni ’50, grazie a una copiosa colletta da parte dei fedeli è stata realizzata la grande corona d’oro e di corallo che copre il capo della scultura. Inoltre, l’ultimo restauro della statua è avvenuto circa dieci anni fa con la realizzazione del volto in ceramica, le mani in legno e il corpo in particolari fibre sintetiche. E anche quest’anno, grande ritorno a casa da parte dei marittimi e degli emigrati in altre città per vedere la sfilata di oggi e per alcuni, per portare a braccio il carro secondo un voto fatto alla Madonna. Già nella giornata di ieri fermento in Basilica dalle prime ore del mattino. I portatori si sono incontrati in chiesa alle 9 per fare le prove per la «girata del carro» mentre la piazza già era gremita in attesa di entrare a mezzogiorno e poter assistere alla cerimonia delle 14. Scoccata l’ora, tra il suono delle campane e le note dell’organo i duecento portatori prescelti hanno proceduto a effettuare la tanto attesa manovra: con precisione millimetrica, spostandosi lentamente, hanno condotto il nuovo Carro Trionfale dalla navata destra della chiesa a quella centrale, per predisporlo all’uscita di oggi. Nessun errore: la grande macchina è rimasta intatta sulle 400 muscolose braccia, mentre una grande ovazione si è levata di fronte alla statua della Madonna, e non sono mancate lacrime. «In un momento come questo di crisi economica e valoriale - ha detto don Giosuè Lombardo, parroco di Santa Croce - l’Immacolata rappresenta una luce della notte scura. Che sia un momento di ottimismo e di incoraggiamento». Poi dalle 15 è cominciato un gran viavai di persone tese ad ammirare l’opera, mentre alcuni paratori erano ancora a lavoro per le ultime rifiniture. Alle 17 e 30 si è tenuta la celebrazione dell’Eucarestia e alle 19 e 30 la serenata a Maria da parte di un gruppo di zampognari. La chiesa ha riaperto questa mattina alle 3 e alle 4 si è celebrata la prima messa. I tradizionali falò di attesa dell’evento sono stati accesi in corso Garibaldi, via Comizi, viale Castelluccio e Centro Storico. Grande razzia di legna da parte dei ragazzini: in qualche punto è stata spogliata del materiale anche una panchina pubblica. Stamattina alle 10, tra due ali di folla, lo scampanio delle campane e il volo di colombe bianche, il Carro Trionfale uscirà da Santa Croce per una lunga processione per le strade della città che si concluderà alle 16. Il momento dell’uscita dalla chiesa è quello più suggestivo: per la sua lunghezza la macchina, che si ferma per alcuni minuti sul sagrato,rimane con la parte posteriore all’interno, mentre la statua della Madonna viene innalzata come a voler abbracciare il popolo dei fedeli. Per qualche secondo, durante la discesa dalle scale, sembra sempre che il carro stia per cadere e i fedeli alzano le mani, quasi a sostenerlo. Le strade principali saranno chiuse al traffico ed è prevista una massiccia presenza di forze dell’ordine. Al di là delle promesse e delle previsioni, però, il Carro passerà in una piazza Santa Croce in cui i lavori di restyling non sono ancora conclusi. il mattino Maresca,il commissario riaprire l'unità di Urologia Antonella Losapio Torre del Greco. Riapre il reparto di Urologia dell'ospedale Maresca. Dopo il blocco dei ricoveri disposto dalla direzione sanitaria, in base al piano di riordino della sanità campana, lo scorso 18 novembre, l'azienda è tornata indietro sui suoi passi. Con una nota, diffusa ieri a firma del direttore del servizio assistenza ospedaliera dell'Asl Napoli3sud Franklin Picker nella quale «Si dispone il ripristino dell'operatività dell'unità operativa complessa di Urologia presso il presidio ospedaliero di Torre del Greco, nelle more dell'attuazione del piano aziendale e del relativo crono programma, ai sensi del decreto n.49/2010, considerando sospesi tutti i precedenti provvedimenti aziendali». Una disposizione temporanea che consente però di riprendere l'attività chirurgica: l'interruzione dei ricoveri aveva creato disagi agli utenti in lista d'attesa per interventi ed esami endoscopici. «Siamo contenti che l'attività del reparto venga ripristinata. Dopo l'interessamento della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali - ha detto Gennaro Torrese, presidente dell'ordine degli avvocati di Torre Annunziata - chiederò al presidente Leoluca Orlando che ha già scritto al governatore Caldoro di venire personalmente a verificare la situazione del Maresca e le criticità di Boscotrecase. La commissione può procedere alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria, ha una forza compulsiva e di deterrenza tale da poter ottenere anche modifiche legislative. Modificare il piano resta il nostro obiettivo, ci battiamo come cittadini privati del diritto alla salute». Tuttavia, non mancano le contraddizioni. Il provvedimento di ieri ribalta la delibera del commissario Russo del 26 ottobre che prevedeva «in esecuzione del decreto 49 la dismissione dell'UOC di Urologia ed il contemporaneo trasferimento dei dirigenti di I livello all'ospedale di Castellammare e del primario al San Gennaro di Napoli». Intanto, il manager dell'Asl ha consegnato il piano attuativo aziendale ai sindacati che avranno una settimana di tempo per fare proposte e considerazioni. Per il Maresca, l'azienda propone alla Regione di allocare temporaneamente presso il plesso di Torre del Greco 6 posti letto di Gastroenterologia, 12 di Chirurgia e 6 di Cardiologia, nelle more del completamento dei lavori ex art 20 al presidio di Boscotrecase. il mattino 7 Lotta Maresca: arriva l'aiuto della commissione parlamentare per gli errori sanitari Vittoria politica più che considerevole per il comitato pro Maresca: la Commissione Parlamentare d'Inchiesta relativa agli errori in campo sanitario ed alle cause dei disavanzi sanitari regionali, presieduta dal dipietrista Leoluca Orlando, il 2 dicembre scorso ha fatto sapere al governatore Caldoro che lo stesso comitato gli aveva segnalato di come il piano ospedaliero regionale abbia "previsto il declassamento della struttura, il cui bacino di utenza è indicato come pari a circa 300.000 persone, da ospedale di II livello emergenza-urgenza a ospedale di lungodegenza e riabilitazione. Tale decisione – scrive ancora Orlando – sarebbe fondata su una valutazione inappropriata dei costi relativi ai D.R.G. e della produttività, e risulterebbe inadeguata a garantire nel modo migliore i servizi sanitari alla cittadinanza”. Per questo Orlando chiede a Caldoro di “far pervenire alla Commissione ogni utile elemento informativo concernente la problematica segnalata, nell'ottica del contemperamento tra esigenze economicofunzionali e garanzia del diritto alla salute dei cittadini di quell'area geografica”. Cittadini che anche ieri hanno ribadito di voler continuare a lottare per riavere il pronto soccorso H 24 e spostare la riabilitazione al presidio di Boscotrecase. Obiettivo che potrebbe anche sembrare utopistico, ma che, stando a quanto afferma Luca Chiusel della Cgil, presente all'incontro di lunedì con Russo, sarebbe invece possibile, e che potrebbe essere acciuffato in questo modo: dopo che gli è stato presentato il piano di attuazione (per ora solo una proposta) del piano di rientro dal debito della sanità, il sindacato dovrà al più presto presentare le proprie controproposte. A queste, che verranno presentate e discusse anche con i medici del Maresca venerdì prossimo, verranno aggiunte quelle fatte dal comitato. Ora, questo piano attuativo – che alla Cgil ed al comitato pare in molte parti addirittura contraddittorio – dovrà essere firmato dal sindaco di Torre del Greco. Per questo motivo il comitato vuole al più presto un incontro con Borriello, in modo da fargli capire che tutto può fare, tranne mettere la propria firma in calce al documento. In secondo luogo, il comitato chiederà un incontro con Russo per ribadire le posizioni già espresse, nonchè la volontà di non arrendersi fino a che il II livello non sarà ripristinato. In caso di una risposta negativa da parte del manager dell'Asl Na3(che il comitato giudica più che probabile) potranno essere prese decisioni anche abbastanza estreme. L'obiettivo del comitato, in definitiva, è quello di arrivare al 31 dicembre, ultimo giorno di lavoro per Russo e Zuccatelli, più determinati che mai e forti del possibile stravolgimento del piano attuativo. Perchè “se non riescono a cambiare qualcosa entro quella data, non la cambiano più”. www.lapilli.eu Arnaldo M.Iodice La Turris vince e convince Turris -Acireale 3 a 0 Nel Turno infrasettimanale facile vittoria per la Turris che non ha problemi a battere l’Acireale al Liguori (3-0). Il neoacquisto Della Ventura guadagna subito la stima dei tifosi biancorossi segnando una doppietta pesantissima. A iscriversi tra i marcatori c’è anche il capitano Giulio Russo. Turris, quattro nomi per l´attacco: c´è anche il sogno Cosa Sarà corsa a due per l’attacco della Turris. Lo scontato addio di Poziello, ha infatti indotto da un po’ di tempo Gaglione a tornare sul mercato. Si è parlato molto di Incoronato e Alessandrì, ma due calciatori in particolare stanno creando dubbi nella testa del patron biancorosso: Vincenzo Cosa e Geraldo Contino. Se il nome di Contino in questi giorni è circolato parecchio attorno all’ambiente torrese, e al momento rimane il calciatore più facilmente si può arrivare, quello dell’attaccante del Siracusa è il nome nuovo del mercato corallino. Il bomber, ex Vigor Lamezia, Scafatese e Cosenza, non sta trovando molto spazio in Prima Divisione, e in 12 gare giocate (non tutte dal primo minuto) ha messo a segno soltanto due gol. C’è inoltre da dire che Cosa in serie D, i gol li ha sempre fatti e a palate. In oltre 270 giocate in Interregionale, Cosa, ha segnato oltre 150, beh, che dire una carta d’identità importante. Un’offerta allettante potrebbe convincere il calciatore a scendere di ben due categorie. In più c’è da dire che Cosa conosce molto bene Nicola Pannone, che è in procinto di diventare il nuovo dg della Turris, e se l’affare si farà, sarà anche grazie alla mano del migliore diggì della serie D. Cosa inoltre vanta anche qualche presenza in serie B con la maglia del Cosenza, il che non guasta. Insomma, se la Turris dovesse prendere l’attaccante siciliano, si assicurerebbe uno dei migliori calciatori che una squadra di serie D può permettersi. Non si farà invece l’accordo tra la Turris e il senegalese El Hadji Matà, il calciatore africano di beach soccer, aveva chiesto udienza per provare con la formazione biancorossa, ma a quanto pare non se ne farà nulla. Il calciatore già l’anno scorso era stato in prova a Torre del Greco, ma era stato scartato. 8 Giovedì 9 Depuratore a Torre del Greco: partita la lettera a Saviano. Si aspetta il nuovo impatto ambientale Torniamo a parlare di depuratore industriale – o meglio, com'è stato definito ultimamente, “digestore chimico” – a Torre del Greco. Tre giorni fa la Rete Civica Anti-depuratore, come già stabilito nel corso dell'ultimo incontro pubblico, avvenuto giovedì 25 novembre, ha inviato una lettera a Roberto Saviano, giornalista e ormai ex conduttore televisivo della trasmissione “Vieni via con me”, andata in onda fino a poche settimane fa su Rai Tre. “Questa decisione – spiega la direzione della rete – è stata presa dopo che in una puntata del programma televisivo, Saviano ebbe modo di parlare dello versamento al sud di sostanze speciali provenienti da tutta Italia”. Per questo la rete ha raccolto tutto il materiale necessario – tra cui l'espostodenuncia e la raccolta firme –, in cui viene “spiegato il contesto e l'impatto che quest'opera altamente inquinante avrà su Torre del Greco”, e lo ha spedito al giornalista napoletano. Ora si spera in un suo aiuto, che potrà arrivare “sia dalle pagine di uno dei tanti giornali per cui collabora – la Repubblica e l'Espresso in Italia, ma anche il Times, il W ashington Post, El Pais e tanti altri all'estero – che da una comunicazione personale e riservata, in cui potrebbe darci qualche consiglio, da uomo che ha studiato a fondo la questione, su come comportarci”. Per il resto la lotta va avanti: continuano sia la raccolta firme per la petizione popolare che la “carovana informativa”, che porterà la rete a spostarsi nelle varie zone di Torre del Greco con lo scopo di informare quante più persone possibile. Dal lato amministrativo, inoltre, è stato finalmente nominato l'esperto che dovrà stilare il nuovo studio di impatto ambientale. “Si tratta di un docente dell'università di Cassino – spiega Giuseppe Stasio –, tal Esposito, sicuramente un grande professionista ma tutt'altro che l'esperto di fama internazionale che ci aspettavamo”. E la rete punta molto sul nuovo impatto ambientale, anche perchè non condivide la sicurezza ostentata dal sindaco Borriello in merito alla scadenza delle autorizzazioni paesaggistiche che adesso sono in mano alla W isco: “È meglio difenderci su più fronti – spiega ancora Stasio – perchè temiamo che la questione relativa alle autorizzazioni potrebbe essere ribaltata, visto che il Tar in merito ci ha già dato torto”. Per questo la scorsa settimana la rete ha spedito una comunicazione al sindaco Borriello, al presidente del consiglio comunale Polese e a tutti i consiglieri, contenente la proposta di far seguire l'iter che porterà alla formulazione del nuovo impatto ambientale anche ad un membro della stessa rete. Per info: [email protected] Torre del Greco Un giro di sei ore in centro per la statua della Madonna Folla esultante,in 50 mila per il Trionfo Francesca Mari Torre del Greco. Circa 50 mila presenze, tra residenti ed emigrati tornati nella città corallina per onorare il Carro Trionfale dell’Immacolata Concezione. Complici le clementi condizioni atmosferiche, con un cielo sereno e assolato che ha resistito dalle prime ore del mattino fino alle 16, ora del ritorno del Carro in Basilica, quando si è verificata una leggera pioggerellina. Positivo il bilancio della giornata di ieri, dedicata interamente alla solenne processione, con una partecipazione superiore agli scorsi anni e un’organizzazione logistica che ha evitato grossi disagi. Come da copione il Carro recante la lussuosa statua dell’Immacolata, dopo essere stato ammirato all’interno della Basilica tutta la notte, si è affacciato dal sagrato della chiesa sulla piazza gremita di gente alle 10, in ricordo della prima scossa tellurica dell’8 dicembre del 1861. Retta da duecento portatori, visivamente affaticati, la grossa scultura in legno, ceramica, terracotta e cartapesta, si è fermata qualche minuto all’ingresso della chiesa quando, al primo suono dell’antica campanella, la statua della Madonna è stata innalzata come a dare il primo saluto alla popolazione. Poi dopo un volo di decine di colombe bianche, e un applauso fragoroso dei presenti, ha avuto inizio la processione con la delicata discesa della possente macchina lungo la gradinata di Santa Croce. Come ogni anno, questo il momento più emozionante: donne in lacrime, preghiere, braccia al cielo e suono melodioso di campane misto a quello dei fuochi d’artificio. Dalla piazza semiconclusa, quindi recintata nella parte posteriore, il Carro ha effettuato la manovra per girare in via Sal9 vator Noto, la prima delle 12 strade principali che ha percorso per l’intera mattinata. Preceduto dalla Banda «Associazione musicale culturale torrese», composta da 30 elementi, dalla Congrega della S.S. Assunta, dal Preposito curato, dai sacerdoti locali, dagli stemmi della Basilica, il tintinnabolo e l’ombrellone, e seguito dal sindaco con le autorità e il gonfalone della città, dai rappresentanti locali dei Cavalieri Templari, da una serie di piccoli carri realizzati e portati a spalla dai ragazzi dei vari comitati e dal lungo corteo popolare il carro ha cominciato la sua sfilata. «Questo avvenimento può definirsi di sintesi dell’intera città - ha detto il sindaco Ciro Borriello - perché riesce a unire vicini e lontani, concordi e discordi. Quest’anno, inoltre, si svolge in una piazza dal volto nuovo. I lavori saranno completati al più presto. Prima di Natale sarà pronta la piazza e da gennaio inizieranno i lavori per la valorizzazione del Campanile». Piccolo intoppo, a tratti grottesco, proprio in via Salvator Noto: un’auto della Guardia Costiera parcheggiata all’inizio del tratto stradale, di solito isola pedonale, ha bloccato il passaggio del carro per quasi dieci minuti. Solo dopo diverse sollecitazioni della polizia municipale e l’individuazione dei proprietari il veicolo è stato spostato ed è iniziata la processione. Percorso, come ogni anno, tra la folla esultante, i balconi agghindati con antiche coperte pregiate e lancio di bigliettini colorati con preghiere per la Madonna, tutto il centro storico, l’area portuale e via Plebiscito, dove ha sede il Municipio. Poi, dopo un giro di circa 6 ore, alle 16 la grande macchina è rientrata in Basilica. Ed esplode alla sfilata la mania dei mini-carri Cresce la febbre dei mini-carri: in aumento quest’anno il numero delle piccole sculture, realizzate sul modello del carro grande, che hanno fatto sfoggio di sé durante la processione. Si tratta di oggettini realizzati per lo più da ragazzini, rappresentanti dei vari comitati di quartiere e associazioni, con materiali poveri spesso avuti in dono. Quest’anno il numero dei minicarri era di circa 15, a fronte della decina dello scorso anno, e ognuno con un riferimento a elementi religiosi e tipici: il Beato Vincenzo Romano, il Papa ma anche il mare o il corallo . Esclusiva di quest’anno il mini-carro dedicato all’ospedale Maresca, realizzato dal Comitato Pro Maresca e condotto a spalla dai più piccoli protestanti per la causa. Una scultura davvero originale, con al centro una statuetta dell’Immacolata e nei lati vari riferimenti al nosocomio come infermieri, malati, medici, siringhe e stetoscopi. «La nostra protesta contro la chiusura dell’ospedale non si ferma mai - ha detto Antonio Di Donna, responsabile del Comitato - nemmeno nei momenti di festa. Se gli organi competenti e chi di dovere non ci vengono incontro, allora ci affidiamo al cielo». Torre del Greco Il contributo: 100mila euro in buoni per alimenti Francesca Raspavolo Torre del Greco. Natale per le famiglie in crisi: 100mila euro da distribuire alle famiglie in gravi emergenze economiche. I voucher di fine anno: ticket-pasto che l’amministrazione comunale assegna ai cittadini in occasione delle feste di Natale. Il contributo 2010 prevede 100mila euro, da distribuire alle famiglie sotto forma di blocchetti da cento euro ciascuno. «Il voucher di Natale - dice il sindaco Ciro Borriello - è un buono spesa del valore di cento euro per ogni famiglia. I cittadini che risulteranno assegnatari del ticket potranno utilizzarlo nei giorni che precedono la settimana di Natale e nelle ore che seguono le sante feste proprio per acquistare alimenti e generi di prima necessità. È un sistema nuovo attraverso il quale vogliamo evitare donazioni in denaro, spesso utilizzate in maniera impropria. Ma soprattutto è un bonus che ci permette di aiutare chi ne ha bisogno e al tempo stesso di imprimere anche un’accelerata all’economia di Torre del Greco». Ogni blocchetto di Natale conterrà 10 miniticket da 10 euro ciascuno, da utilizzare per fare la spesa. I voucher potranno essere utilizzati nei supermarket convenzionati o negli esercizi commerciali che hanno aderito al bando promosso dal Comune. I richiedenti dovranno essere cittadini italiani, residenti nel comune di Torre del Greco e dovranno avere un reddito complessivo familiare non superiore ai 5mila e 992 euro annuali. Ogni famiglia interessata a richiedere i ticket per la spesa potrà inoltrare la propria domanda di ammissione all’ufficio Protocollo del Comune, nella sede di Palazzo Baronale entro e non oltre il prossimo 17 dicembre. Alla richiesta dovrà essere allegato l’attestato Isee che certifica compensi inferiori ai 6 mila euro per anno 2010. L’iniziativa fu inaugurata nel 2009 quando l’allora assessore Antonio Renzullo stanziò quasi 200mila euro per far fronte alle richieste delle tante famiglie povere della città. Troppe, in realtà: alla chiusura del bando per il censimento dei nuclei da sostenere economicamente arrivarono, infatti, in Comune oltre 2mila e 600 domande a fronte delle sole mille e 100 coperte dalle casse del Municipio. Per il 90% dei casi i richiedenti dei voucher allegarono in autocertificazione alla domanda di accesso ai ticket spesa, un’attestazione Isee che dimostrava un reddito zero. Ovvero, da nullatenenti. Dunque, conti alla mano, a Torre del Greco lo scorso anno c’erano quasi mille famiglie che vivevano sotto la soglia della povertà. Dati che insospettirono subito l’assessore alle Politiche sociali del Municipio e il sindaco al punto da ordinare un’indagine interna e chiedere la collaborazione della Guardia di Finanza per capire se le autocertificazioni giunte agli sportelli di Palazzo Baronale corrispondessero davvero alla reale condizione delle famiglie torresi. «Speriamo quest’anno di non incappare nei soliti furbetti - conclude il sindaco - Sarebbe un danno per chi davvero necessità dei buoni pasto» il mattino 10 Torre del Greco Il crac della compagnia di navigazione " Nominato un curatore fallimentare per la Dimaiolines" Aniello Sammarco Torre del Greco. È stato nominato un curatore fallimentare per la Dimaiolines, la compagnia di navigazione al centro di un crac finanziario, che era stata sostenuta negli anni passati da capitali sottoscritti da piccoli, medi e grandi risparmiatori soprattutto dell'area vesuviana. Il tribunale di Torre Annunziata ha nominato curatore Orazio Milani e ha fissato la prima udienza per la procedura fallimentare per il 3 marzo del prossimo anno. In pratica, si tratta di un organo monocratico che assume la qualità di pubblico ufficiale, con il compito di gestire la procedura e amministrare il patrimonio dell'impresa fallita al fine di liquidarlo e di dare eventuali soddisfazioni ai creditori ammessi al passivo. Ora bisognerà capire se i tanti creditori privati potranno avere diritto a qualsiasi tipo di rimborso: le ricevute dei versamenti rilasciati dalla Dimaiolines rischiano infatti di essere considerate carta straccia, in quanto prive di requisiti fondamentali (l'istituto che avrebbe emesso le obbligazioni, le condizioni contrattuali, le modalità di revoca e di riscossione degli interessi). Quanto alle dimensioni del crac economico, poi, sembrano essere consistenti: al di là dei libri contabili, infatti, portati a suo tempo dai responsabili della società di navigazione, i crediti vantati dai privati appaiono ingenti: sicuramente ammontano a svariati milioni di euro, forse addirittura a decine di milioni. La notizia della nomina del curatore fallimentare ha comunque creato fermato a Torre del Greco e nelle città limitrofe interessate alla vicenda economica della compagnia. In molti, in questi giorni, stanno infatti affollando i vari uffici postali per chiedere di applicare la cosiddetta «data certa» sulle ricevute di versamento a favore della Dimaiolines, in modo da certificare in modo ufficiale che tali somme sono state elargite prima dell'avvenuto fallimento. Un consiglio venuto dai legali che seguono da vicino le famiglie in ansia per i loro risparmi. Chi invece ha sempre versato soldi tramite assegni bancari, può beneficiare del tracciamento dei movimenti bancari, garantiti fino a dieci anni dall'operazione compiuta. La vicenda legata alla Dimaiolines viaggia anche su internet: gli obbligazionisti continuano infatti ad animare siti e forum. La prossima è stata convocata per il 13 dicembre. L'obiettivo è avere un confronto diretto con qualche esponente della famiglia Di Maio, che però al momento preferisce sottrarsi ad ogni tipo di confronto, ufficialmente perché si attende di essere convocati dai magistrati che hanno avviato un'indagine che due mesi fa ha portato al sequestro di computer e di incartamenti. il mattino TURRIS - ACIREALE: PARLA IL PRESIDENTE GAGLIONE Ai taccuini del dopo gara si presenta un Rosario Gaglione finalmente soddisfatto pienamente dalla sua creatura Turris, ufficializzando l’ingresso nell’assetto dirigenziale di Nicola Pannone, nelle vesti di Direttore Generale, motivando anche l’acquisto di Angelo Teta in vista dell’impegno di Coppa Italia. “Avevamo bisogno di un uomo in grado garantire ordine nella compagine societaria- commenta Gaglione- ed il nome di Pannone credo rappresenti il top in tal senso. Teta? L’ho voluto io, è tornato qui alla Turris con grande entusiasmo, preferendo Torre del Greco ad altre piazze”. Analizzata la gara contro i granata, il numero uno del sodalizio corallino tocca anche il discorso mercato, chiarendo poi che le ambizioni della Turris per la stagione in corso non investono solo la Coppa Italia . “Quella di oggi è una vittoria importante, per i tre punti e dunque per il discorso classifica, ma anche per le risposte che il campo ha fornito. Ottimi Mariniello e Della Ventura, al loro esordio qui al Liguori, ma tutti i ragazzi nel complesso si sono espressi a buoni livelli. Poziello? È da venerdì che non abbiamo sue notizie, quindi qualsiasi decisione che lo riguardi potrà esser presa solo nel momento in cui riusciremo ad avere un confronto. Ovvio che, se dovesse andar via, provvederemo prontamente a trovare una soluzione. Ci saranno comunque altri movimenti in uscita, visto che per qualche under non c’è molto spazio. Meglio una rosa più ristretta che garantisca uno spogliatoio solido, piuttosto che un organico ampio ma esposto al rischio di mugugni e malcontenti che potrebbero minare la serenità del gruppo. La Coppa Italia? Rappresenta per noi un obiettivo fondamentale, ma posso garantire che la Turris non ha nessuna intenzione di mollare la presa in campionato rinunciando a quelle ambizioni che legittimamente può ancora nutrire”. 11 Turris,Gaglione: "Poziello? E´ scomparso. Non lo vedo da venerdì" Mai visto forse un Gaglione così soddisfatto, dopo una vittoria della Turris. E’ questa l’impressione che si è avuta appena ha fatto capolino in campo il presidente biancorosso. Tante sono le domande a cui viene sottoposto, ma prima di tutto il patron corallino, ci tiene a elogiare i suoi: “Abbiamo fatto una grande partita, ottimo primo tempo in cui abbiamo giocato praticamente da soli. Vittoria scontata. Nel secondo tempo c’è stato un calo, perché non siamo ancora forti anche psicologicamente e dunque ci siamo rilassati troppo”. Il mese di dicembre, è notoriamente legato al mercato, ed ecco che le domande fioccano. Primo su tutti, il presidente sceglie di fare chiarezza sui casi di Pannone e Poziello. Su Pannone, che nelle scorse settimane si è visto sempre più spesso al Liguori, c’è stata l’ufficializzazione da parte del presidente, che lo ha ingaggiato in qualità di direttore generale: “Pannone è ufficialmente il nuovo diggì della Turris. Ci siamo resi conto che questa squadra aveva bisogno di ulteriore esperienza e penso che Nicola Pannone sia la persona più adatta”. Infine c’è da sciogliere il nodo Poziello. Il calciatore da giorni non si fa vedere più a Torre del Greco, e domenica scorsa non è nemmeno partito per Caltanissetta in vista della gara tra Nissa e Turris. In molti hanno ipotizzato ad una separazione tra la Turris e l’attaccante ex Marcianise, ma non è così: “Poziello adesso è ancora un giocatore della Turris, purtroppo non lo vediamo né sentiamo da venerdì scorso. E’ come scomparso. Se andrà via? non lo so, vorrei prima parlarci e poi vedere se il caso di farlo rimanere o meno. Sicuramente se Poziello andrà via, investiremo per prendere un altro attaccante, ma dobbiamo parlare con il calciatore nei prossimi giorni, perché il 16 dicembre le liste chiudono”. Venerdì 10 Turris: il presidente Gaglione si regala il dg Pannone Il presidente della Turris,Rosario Gaglione,è in vena di regali. Certo i motivi di tanta munificenza non vanno ricercati nello spirito natalizio che anima questo scorcio di 2010,ma nella voglia di continuare a lottare per la promozione in Seconda Divisione(per i nostalgici,la vecchia C2). Così i tifosi corallini,ancora alle prese con alberi e presepi,si sono ritrovati già un bel paio di pacchi da scartare. Sul piano dirigenziale il numero uno della cordata dirigenziale torrese dà il benvenuto nell’organigramma societario a Nicola Pannone,chiamato a ricoprire il ruolo di direttore generale : “Si è rivelata necessaria la presenza di una figura capace di fare spogliatoio a livello societario,che sappia gestire e dare equilibrio nei momenti positivi e in quelli meno fortunati”. Per quanto concerne il campo sono ben tre i colpi piazzati dal patron biancorosso. Si tratta di Nicola Mariniello,ala eclettica classe 77’,proveniente dal Sapri e di grandissima esperienza,tant’è che vanta anche 6 presenze in serie A col Lecce nella stagione 2004/2005 ; Matteo Ventura,centrocampista centrale classe 84’,acquistato dalla Casertana e del gradito ritorno di Angelo Teta,che già l’anno scorso ha calcato il manto erboso del Liguori e che è stato fortemente voluto proprio da Gaglione,il quale così si esprime in merito a quest’ultimi movimenti di mercato : “Teta lo conosciamo e per le qualità già ampiamente dimostrate ho voluto richiamarlo a vestire la nostra maglia,cosa che lui ha accettato di ottimo grado. Per quanto riguarda Mariniello e Della Ventura,penso che a parlare per loro siano i numeri,ma spero ancor di più sappiano farlo le prestazioni”. Deiulemar punta agli hotel di lusso Bianca d’Antonio Un fine d'anno scoppiettante quello che si profila per la compagnia armatoriale torrese Deiulemar. Fuochi d'artificio per chiudere un 2010 che ha visto il gruppo torrese insignito a Genova dell'Award quale migliore società italiana di shipping e posizionata dal Cerved, grazie ad un fatturato di 980milioni di euro, tra le prime società in Italia. E con queste premesse, Deiulemar chiude l'anno in bellezza brindando su un doppio fronte. Da un lato, infatti, la consegna in Cina della nuovissima capesize, «Maria Carmen Lembo», una bulkcarrier da 176mila tonnellate costruita presso i cantieri New Century e dall'altro, l'inaugurazione del nuovo albergo «Poseidon» ricavato dagli ex Molini Marzoli, garantiscono un fine d'anno effervescente. Da tempo il gruppo Deiulemar (composto dai tre gruppi familiari Della Gatta, Iuliano e Lembo) ha imboccato la strada della diversificazione per cui, allo shipping - storicamente il core business della compagnia torrese - ha fatto seguire considerevoli investimenti nel settore immobiliare ed in quello alberghiero. Così, oggi, il gruppo torrese si trova a guidare navi ed alberghi. Sul fronte dello shipping schiera una flotta composta da 16 navi di proprietà di cui 14 bulk e 2 gasiere oltre a 60 unità a noleggio. Una flotta destinata a superare le 20 unità visto che, sempre presso il cantiere cinese New Century, Deiulemar ha confermato l'opzione per 4 kamsarmax (160milioni di dollari) con consegna 12 2011/2012 mentre altre due capesize sono in costruzione presso il cantiere giapponese Tsuneishi (la commessa per le tre Cape vale 240milioni di dollari) per entrare a far parte della flotta alla metà del 2011. E tutto questo, dopo la pesante crisi del 2008/2009, sta procedendo senza alcuna cancellazione di ordini né dilazione nelle consegne. «Una bella soddisfazione - commenta Pasquale Della Gatta, ad di Deiulemar Shipping - che la dice lunga sulla credibilità ed affidabilità del nostro gruppo, che spazia nei vari settori dello shipping: dal dry (carico secco) al liquido, al trasporto di gas». E se la diversificazione rimane il filo conduttore della politica degli investimenti di Deiulemar nel settore marittimo, altrettanto avviene nell'immobiliare dove, accanto agli immobili di proprietà, si cimenta con successo nell'alberghiero. Qualche anno fa ha, infatti, acquistato, dall'imprenditrice italo - giapponese Dorotea Liguori, l'ex albergo Sakura che lo scorso anno, ha cambiato nome per assumere quello di «Mercure-Napoli Torre del Greco», grazie all'accordo sottoscritto con la catena alberghiera Mercure del gruppo Accor Hospitality (690 Hotel in 51 paesi).Sull'ex Sakura Deiulemar continua ad investire: dopo aver affidato all'azienda veronese Paghera il miglioramento dell'area esterna che insiste su un parco di circa 32mila mq., ha deciso di puntare in alto. A breve, infatti, darà inizio ai lavori di trasformazione e ristrutturazione che faranno dell'albergo un cinque stelle. «Per raggiungere questo obiettivo - spiega Pasquale Della Gatta - siamo già in contatto con una grossa catena alberghiera per la commercializzazione. L'accordo dovrebbe concludersi proprio in questi giorni. Ma la vera chicca di questo fine 2010 - conclude Della Gatta - è l'inaugurazione del Poseidon, il nuovo albergo di circa 18mila mq. nel centro storico di Torre del Greco». Là dove un tempo sorgeva il complesso immobiliare ex Molini Marzoli, sta per aprire i battenti il nuovo albergo a 9 piani, 80 camere, ognuna delle quali dotata di una cabina benessere, 30 mini appartamenti di lusso, ristorante, spa e sala congressi in grado per 350 persone. L'investimento, di oltre 30milioni di euro, darà lavoro a una quarantina di persone. «Siamo felici di investire sul territorio - conclude l'armatore - perché crediamo nelle potenzialità della cittadina vesuviana. Investiamo qui perché siamo legati a questa terra ed ai cittadini che continuano a seguirci nella nostra attività» il mattino Torre del Greco Anziani,cure e svago:operatori pronti Francesca Raspavolo S.O.S anziani e disabili: arriva l’assistenza domiciliare gratuita. Tutto pronto per l’avvio del servizio di soccorso, trasporto e accompagnamento messo a disposizione dal comune di Torre del Greco per gli ultra 65enni in difficoltà. Il budget per aiutare gli anziani non autosufficienti o diversamente abili è di meno di 200mila euro già pronti per essere distribuiti a 35 pensionati con gravi disagi. Circa 12mila ore di prestazioni socio-sanitarie, sotto il coordinamento dei Servizi Sociali e dell’Asl Napoli 3 Sud, per otto mesi di assistenza giorno e notte. L’intero servizio sarà gestito da una équipe di operatori sociosanitari e dalla squadra municipale dei Servizi Sociali: in totale a occuparsi dei pensionati bisognosi ci saranno un assistente sociale e dieci operatori domiciliari. Tanta esperienza professionale e una buona formazione psicologica per regalare una nuova vita agli ultra 65enni. Tra i compiti dei tutori infatti, rientra la totale presa in carico delle necessità degli anziani non autosufficienti: dallo sviluppo della personalità al mantenimento dell’autonomia passando per la cura del corpo. Gli assistenti domiciliari si occuperanno dell’igiene personale dei nonni in difficoltà, di vestirli, dei loro pasti e della pulizia dell’appartamento. Ma dovranno anche aiutare i disabili negli spostamenti, accompagnandoli dunque in giro per visite mediche o per riscuotere la pensione, per esempio. Non solo assistenza medica ma anche vita di relazione: i tutor dovranno, infatti, assistere gli anziani anche nel tempo libero, accompagnandoli a partecipare a serate di socializzazione e informazioni o spronandoli a realizzare momenti ricreativi. Insomma, veri e propri angeli custodi per chi si è lasciato alle spalle gli anni migliori. «È un compito molto delicato quello dell’assistenza domiciliare ai pensionati non autosufficienti - spiega il sindaco Ciro Borriello - E proprio per questo vorrei rivolgere alcune raccomandazioni agli operatori sociali che per otto mesi, giorno e notte, si occuperanno dei nostri anziani. Il personale che sceglieremo dovrà essere di assoluta fiducia e di provata riservatezza, con esplicito divieto di accettare qualsiasi forma di compenso dai pensionati assistiti. I rapporti tra il personale e i destinatari del servizio devono infatti essere improntati al reciproco rispetto, devono esprimersi nelle forme d’un comportamento corretto e svolgersi in un clima di serena e cordiale collaborazione». Rispetto reciproco e amore per accudire un nonno acquisito. il mattino 13 Torre del Greco. Natale 2010 in città, il sindaco è soddisfatto “Dalle scenografie colme di mille luci agli eventi, la città si illumina di piacevoli appuntamenti natalizi. Sono molto soddisfatto del programma Natale a Torre del Greco 2010, un cartellone denso di molteplici e pregevolissimi appuntamenti che vanno dalle mostre presepiali alle visite archeologiche, dai concerti alle sacre rappresentazioni e ad una serie di attività rivolte soprattutto ai bambini”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. In questa ottica la città – prosegue –la città ambisce concretamente a porsi all’attenzione di un nuovo percorso turistico nell’ambito della costa vesuviana. Quest’anno abbiamo installato delle splendide luminarie che hanno dato vivacità e piacevoli emozioni ai tantissimi cittadini che hanno letteralmente invaso il centro storico e non solo. Dalla periferia alle rotonde ai vari quartieri una pioggia di lampadine e suggestive composizioni scenografiche esaltano queste festività. Solo brevemente tra i tanti eventi desidero segnalare le mostre che si terranno nella bella Villa Macrina e nelle diverse chiese dove ci saranno concerti di musica sacra. Ed ancora diverse mostre di dipinti, sculture e artigianato orafo di gruppi di giovani artisti locali. Ma, in particolare raccomando la visita ai tanti e meravigliosi presepi. Allestimenti unici realizzati da ottimi artisti torresi che non hanno nulla da invidiare a quelli di San Gregorio Armeno. Presepi meravigliosi che rimandano ad un passato denso di poesia ed amore per le piccole cose”. “Una serie di belle attività – conclude il Sindaco - che di sicuro avranno una positiva ricaduta di crescita sociale, culturale ed economica per l’intera città. Un programma pensato nel solco della tradizione natalizia, in cui si invoca la costruzione di una società più giusta, fondata sui valori autentici e più profondi dell’Uomo” torresette La capitaneria di porto al servizio del cittadino Torre del Greco - Tutti ricorderanno che 2 anni or sono la Capitaneria di Porto di Torre del Greco ha festeggiato il suo primo centenario, essendo stata istituita con Regio Decreto a firma di Vittorio Emanuele III in data 18 Agosto 1908. Com’è noto, una delle principali motivazioni che portarono ad elevare l’Ufficio di Porto di Torre del Greco al rango di Compartimento Marittimo fu l’eccezionale numero di marittimi iscritti nelle matricole della Gente di Mare; numero che si giustificava in ragione della fiorente industria armatoriale torrese ed, più in generale, per il prosperoso sviluppo di tutte le attività produttive ed economiche legate al mare, quali la pesca, la raccolta del corallo, l’industria cantieristica, ecc. Ancora oggi il numero dei cittadini torresi che svolge una professione legata al mare è ai primissimi posti a livello nazionale, malgrado la forte crisi internazionale che ha, inevitabilmente, interessato anche il settore dello shipping; difatti, circa 40.000 concittadini sono titolari del libretto di navigazione in corso di validità. E la “fedeltà” al mare è testimoniata, tra l’altro, dai 200 brevetti e medaglie d’onore per lunga navigazione consegnate dalla Capitaneria di Porto durante la festa del “centenario” della fondazione. A favore dell’elevatissimo numero di marittimi iscritti nelle proprie matricole, la Capitaneria di Porto di Torre del Greco svolge una notevole ed insostituibile attività amministrativa, un vero e proprio “sportello unico”, che accompagna tutta la vita dei lavoratori del mare, a partire dalla prima immatricolazione fino a giungere, al termine della vita attiva, all’invio dell’estratto della matricola mercantile e del relativo Libretto di navigazione all’istituto pensionistico per l’attribuzione del trattamento di quiescenza. Nel mezzo si inserisce l’attività di registrazione dei corsi professionali svolti dai marittimi ai fini dell’imbarco, dei titoli conseguiti, come quello di abilitazione ai mezzi di salvataggio e battelli di emergenza veloci ed altri previsti dalle Convenzioni internazionali per la Gente di Mare, nonché l’attribuzione dei gradi marittimi (Allievo Ufficiale di Coperta, di Macchina, ecc) e l’avvio alle commissioni mediche competenti nei casi di legge. In particolare, l’Autorità Marittima torrese ha proceduto, negli ultimi tre anni, alla conversione di circa 3000 certificati internazionali e brevetti relativi alle varie abilitazioni e mansioni di bordo, a cui vanno aggiunti quelli rilasciati a seguito delle sessioni ordinarie e straordinarie d’esami presso le scuole di formazione cittadine (Ufficiali alla Sicurezza, sessioni d’esame per il rilascio dei brevetti di salvamento, ecc), le cui Commissioni ministeriali sono presiedute, appunto, da Ufficiali e Sottufficiali della Capitaneria di Porto. Nel corso dell’attività di registrazione e rilascio dei suddetti titoli ed abilitazioni, la sezione Gente di Mare della Capitaneria di Porto ha riscontrato l’esibizione fraudolenta di certificazioni, diplomi e documenti falsificati o inesistenti; la discendente azione di contrasto operata dal personale della predetta Sezione ha originato intensi fi14 loni di indagine sfociati in altrettanti processi penali, in corso di celebrazione presso il Tribunale di Torre Annunziata, con capi di imputazione che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso ed al millantato credito. L’Amministrazione Comunale di Torre del Greco, come ha ricordato il Sindaco Ciro Borriello, nel riconoscere la preziosa e rilevante funzione economico-sociale operata dalla locale Capitaneria di Porto e la insostituibile attività di garanzia istituzionale in materia di sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare svolta dalla componente di Guardia Costiera, ha voluto sottoscrivere un “Protocollo di Intesa” con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto di Roma, finalizzato ad offrire una sistemazione logistica più funzionale e meglio rispondente alle molteplici esigenze dell’Autorità Marittima, mediante la destinazione in fitto di due edifici ubicati nell’ambito del Complesso denominato “ex Mulini Meridionali Marzoli” che, quanto prima, saranno oggetto dei necessari lavori di ristrutturazione ed adeguamento, per poi procedere alla definitiva consegna. “Torre del Greco meritava una sede importante per la Capitaneria – spiega Borriello - e nel solco delle sinergie avviate dal comandante Gaetano Angora, dall’imprimatur autorevole dell’ammiraglio Domenico Picone e dall’attuale comandante Francesco Cimmino quanto prima andremo ad insediare la nuova struttura”. Filippo Borriello www.lapilli.eu Annuncia il suicidio su Facebook, ragazzo di Torre del Greco si lancia sotto un treno Aveva annunciato su Facebook l'intenzione di suicidarsi un 23enne che si è tolto la vita nel pomeriggio gettandosi sotto un treno nei pressi della stazione di Sant'Ilario d'Enza (Reggio Emilia). Sul proprio profilo di Facebook il giovane Matteo Sellitto - originario di Torre del Greco (Napoli), ma residente a Cadelbosco di Reggio Emilia, separato e un figlio - aveva annunciato la sua intenzione: "Stanotte non ho avuto il coraggio di buttarmi sotto a un treno, lo farò"; "Prima di Natale lo farò, come é bello buttarsi sotto a un treno"; "stasera lo rifarò, mi deve riuscire quello che ho in testa". E ancora: "Domani mi butto sotto un treno". Dal profilo si capisce che all'origine c'é una delusione d'amore: "Non mi serve a niente versare inchiostro sul foglio, avere tutte le donne del mondo tranne quella che voglio". Polizia e carabinieri stanno indagando per comprendere le reali motivazioni del gesto. Il suicidio ha provocato l'interruzione del traffico sulla Milano - Bologna, necessaria per consentire i rilievi all' autorità giudiziaria. Il giovane si è gettato sotto il treno Interregionale Piacenza - Ancona. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa dalle 13.40 alle 14.40 su entrambi i sensi di marcia tra Parma e Sant'Ilario d'Enza. Secondo i dati delle Ferrovie, alle 14.40 la circolazione è ripresa sul binario in direzione Nord e dalle 16 su quello in direzione Sud. Sono rimasti coinvolti cinque treni a lunga percorrenza (di questi, tre sono stati deviati via Verona) con ritardi tra i 40 ed i 120 minuti, e dieci treni regionali con ritardi medi di circa 30 minuti. Sabato 11 Questione Maresca: patto Cgil-medici-comitato: “Rivogliamo pronto soccorso e maternità” Tutto come già pianificato. La Cgil ha preparato le proprie controproposte al piano attuativo aziendale dell'Asl NA3 Sud – quello che renderà effettiva la realizzazione del Piano Ospedaliero Regionale firmato da Zuccatelli – e ieri le ha esposte sia ai membri del comitato pro Maresca, sia ai medici dell'ospedale. Ora si aspettano solo le considerazioni che dovrà fare il comitato, e che andranno ad integrare il testo già redatto dalla Cgil. Ne uscirà fuori un documento che – oltre a manifestare per l'ennesima volta la convergenza d'intenti, nonché l'unità all'interno della protesta, tra le varie parti “lese” dal piano di rientro dal debito – verrà presentato sia al manager dell'Asl interessata, vale a dire Vittorio Russo, sia al sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, sia, per conoscenza, anche alla Commissione Parlamentare d'Inchiesta relativa agli errori in campo sanitario ed alle cause dei disavanzi sanitari regionali, che nei giorni scorsi si è interessata non poco all'argomento. Le proposte, però, non saranno identiche: la Cgil – presente all'incontro di ieri con Chiusel, responsabile territoriale di Torre del Greco, Celotto, responsabile di Castellammare, e Buglione, responsabile dell'area sanità – presenterà a Russo richieste riguardanti l'intera Asl e, per quanto riguarda Torre del Greco e il suo ospedale, il ritorno del 15 reparto materno- infantile e del pronto soccorso. Dal canto suo il comitato, invece, ribadisce per l'ennesima volta che non solo non vuole il declassamento dell'ospedale, ma preferisce, anzi pretende, che il presidio di via Montedoro torni ad essere quello di prima e – perchè no? – investimenti permettendo, anche meglio di prima. Ora, di fronte alle volontà operative già molte volte manifestate dai vari Russo e Zuccatelli, molto più realisticamente comitato e Cgil potrebbero chiedere alla Regione di lasciare al Maresca un reparto qualsiasi – non importa quale – che per funzionare non può fare a meno del pronto soccorso, anche se non di II livello. Sarebbe questo, a detta dei ragazzi del comitato, “l'unico modo per riavere un pronto soccorso serio”. Ma tutto è ancora da decidere: in queste ore i ragazzi leggeranno la proposta del sindacato e cercheranno di apportare il loro contributo. Il documento, dunque, in questo momento è al vaglio del comitato, il quale, ad inizio settimana prossima, farà avere le proprie idee alla Cgil, la quale, a sua volta, le integrerà con quelle già espresse ieri e le porterà giovedì prossimo a Russo. Questi, a sua volta, elaborerà i vari contributi e li sottoporrà all'attenzione di Caldoro. Arnaldo M.Iodice www.lapilli.eu Torre del Greco: le scenografie luminose per il Natale Una città vestita a festa: se non è la risposta migliore, è almeno una risposta possibile per contribuire a fronteggiare la crisi economica (globale) che attraversa il commercio. Rilanciare l’immagine della città e attirare visitatori dalle località limitrofe: è questo l’obiettivo perseguito dall’Amministrazione comunale attraverso la promozione di un corposo programma di iniziative per allietare il periodo natalizio. Grande curiosità hanno destato le innovative luminarie allestite nel centro storico e in diverse altre vie della città. “Le scenografie luminose predisposte dall’ing. Carlo Lampini in due strade del centro, ovvero via Salvator Noto e via Diego Colamarino - spiega l’Assessore Domenico Maida - raffigurano, con un tetto di luci blu, la città del mare, mentre luci riproducenti l’immagine di coralli rossi evocano la più antica tradizione locale. I colori delle luci, blu freddo e bianco satinato, hanno inoltre abbellito con diversi disegni e ricami altre vie cittadine. È doveroso sottolineare che la tecnologia LED utilizzata permette un significativo risparmio energetico, con un consumo inferiore di circa l’85% rispetto a quello determinato dalle luci ad incandescenza che finora sono sempre state utilizzate a Torre del Greco”. Sensibilità e attenzione è stata poi riservata alla prioritaria esigenza di rispetto dell’ambiente: la tecnologia LED (acronimo di “Light Emitting Diode”, ovvero diodo ad emissione di luce) consente infatti una riproduzione di raggi luminosi brillanti senza produrre emissione di CO2 (a differenza delle luci ad incandescenza).“La proiezione di immagini sacre sulle principali chiese della città - aggiunge il Sindaco Ciro Borriello - rappresenta poi una novità assoluta per l’hinterland partenopeo. Nel complesso, con queste nuove scenografie luminose riteniamo di avere compiuto, rispetto al passato, un importante salto di qualità in termini di eleganza, risparmio energetico e tutela dell’ambiente. Il tutto per cercare di dare il nostro contributo alla crescita di competitività del sistema commerciale e turistico torrese”. www.lapilli.eu Torre del Greco Per la processione ventimila contatti web Festa dell’Immacolata on line: boom di contatti per la sfilata della Madonna. Grande successo per la diretta via web della tradizionale festa dell’8 dicembre: il sito www.immacolata2010.it ha, infatti, registrato quasi ventimila contatti di fedeli che, attaccati alla schermo del proprio pc, hanno potuto seguire la processione dell’Immacolata. Numerosissime le visite on line dall’Italia: oltre 270 click da emigrati da Bolzano a Sassari, molti dei quali hanno lasciato anche attestati di stima e ringraziamento via mail, facebook e chat. Ma la vera sorpresa sono le visite dall’estero: il portale è stato infatti preso d’assalto da oltre 18mila torresi trasferitisi in ogni parte del mondo. Da Budapest alla Tunisia, dalla Svizzera agli Stati Uniti passando per Germania, Turchia, Francia, Svezia, Polonia, Serbia e Grecia. Addirittura dalle lontanissime Cina e Australia alcuni utenti si sono connessi per guardare la sfilata della Madonna. Un vero successo per il sito made in Torre del Greco che ha seguito in diretta non solo la processione, ma anche la girata del carro di martedì con 2000 contatti, la Buonanotte a Maria della sera del 7 dicembre e la messa dei portatori della mattina dell’8 dicembre seguita da 1500 persone. L’iniziativa della diretta è stata salutata positivamente anche dalle autorità pubbliche e dal parroco don Giosuè Lombardo. La realizzazione web, i contenuti, le riprese, il collegamento e l’organizzazione generale sono state curate da Giuseppe Mennella, giovane informatico di Torre del Greco e dallo staff della web agency Pro.Digi in forma completamente gratuita e solo con il sostegno di alcune attività commerciali della città che hanno fatto da sponsor all’iniziativa. il mattino 16 Torre del Greco. "Mirabilia Coralii", l’ “oro rosso” in mostra nelle sale di palazzo Vallelonga. A tutti è noto che Torre del Greco sia la città del corallo, ma spesso la tradizione viene trascurata con il rischio di perdere il contatto con le proprie radici. “Bisogna essere consapevoli di cosa è stata Torre del Greco per la manifattura del corallo, attività che ha contribuito a renderla una città di fama mondiale”: queste le parole di Salvatore Gaglione, presidente della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, con le quali ieri ha inaugurato la mostra “Mirabilia Coralii”.Preziosi manufatti in corallo, provenienti dai maggiori musei d’Europa, saranno esposti per il pubblico a partire da domenica 12 dicembre fino al 30 gennaio 2011 nelle sale della Banca di Credito Popolare di palazzo Vallelonga in corso Vittorio Emanuele a Torre del Greco. Una Spada di gala appartenuta a Napoleone I, la Culla di Vittorio Emanuele di Savoia e le suppellettili in corallo di Carolina Murat sono solo alcuni dei 150 artefatti esposti.“Mai come in questa edizione i gioielli in mostra ci riportano a storie intrecciate alla memoria collettiva del territorio campano – spiega Gaglione – una memoria che è legata anche all’ideatore e patrocinatore del ciclo di mostre tematiche sulle ‘vie del Corallo’, l’ex presidente della Banca di Credito Popolare Antonino De Simone, che è venuto a mancare recentemente”.L’evento, giunto al 15° anno, ci riporta indietro nel tempo a quando “nel XIX secolo Napoli, insieme a Livorno e Genova, era una dei principali scali commerciali per la vendita e la lavorazione del Corallo – spiega Cristina Del Mare, coordinatrice della mostra - tutto cominciò quando, a causa della crisi della manifatture del corallo di Marsiglia, Paul Barthelemy Martin diede vita, con l’aiuto di Ferdinando IV di Borbone, alla prima manifattura del Corallo sulle coste di Torre del Greco”.“Questa mostra ci fa capire che con la collaborazione tra enti pubblici e privati si possono organizzare grandi eventi – afferma Nicola Spinosa, soprintendente per il polo museale di Napoli – la storia delle manifatture del corallo ci insegna che la lavorazione dell’ ‘oro rosso’ del mediterraneo ha unito popoli diversi ed è stata causa di arricchimento di questa città perché, a differenza di quanto altri dicono, con la cultura si mangia”. Domenico Sannino www.lapilli.eu Torre del Greco, sorteggio-scandalo all'ospizio Riffa all'ex Onpi per decidere il trasferimento degli anziani Non si tratta di una vera e propria tratta degli anziani, ma lo scandalo del sorteggio per trasferire i cinquanta ospiti dell’ex Onpi sembra destinato a scatenare l’ennesima bufera sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello. Il nuovo capitolo della storia infinita innescata dal sequestro effettuato a metà agosto scorso dai carabinieri del nucleo anti-sofisticazioni di Napoli per le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate nella casa di riposo di via Giovanni XXIII si è aperto intorno alle 11 di ieri mattina, quando un vigile urbano e tre assistenti sociali del Comune si sono presentati all’ingresso della struttura di proprietà della Regione Campania per avviare il trasferimento - reso necessario dall’imminente chiusura dell’ex Onpi, fissata per il prossimo 31 dicembre - dei primi 15 ospiti. Una “missione” naufragata in pochi minuti davanti al fermo no degli anziani, di cui dieci costretti a letto perchè affetti da gravi patologie. “Nessuno - fanno sapere dall’ex Onpi - si è assunto la responsabilità di comunicare agli anziani che dovevano lasciare le proprie stanze. D’altronde, la notizia del trasferimento ha scatenato grande apprensione tra gli ospiti: basti pensare che negli ultimi due mesi, si sono registrati cinque decessi”. Un dramma che non ha fermato i burocrati dell’ente di palazzo Baronale che a mezzogiorno in punto si sono presentati all’ex Onpi per decidere il futuro degli anziani. Come? Con un sorteggio all’interno della sala teatro della struttura: una vera e propria riffa per decidere la futura destinazione - sono sei le case di riposo, tra Castellammare di Stabia, Saviano, Ercolano, Torre del Greco, Napoli e Pimonte, individuate dal Comune - dei cinquanta anziani. Un’operazione a cui nessuno degli ospiti ha voluto assistere, restando nelle proprie stanze per ribadire la propria ferma volontà a non lasciare la casa di riposo di via Giovanni XXIII. “Siamo stati trattati come oggetti - protesta un arzillo vecchietto, seduto sotto il porticato dell’ex Onpi 17 e non come persone. Siamo diventati solo un peso, di cui il Comune si deve disfare. Non vogliamo andare via di qui, i nostri diritti non possono essere calpestati così. Non è certamente colpa nostra se i locali sono stati posti sotto sequestro: adesso non si può aggiungere il danno alla beffa”. Proteste destinate a cadere drammaticamente nel vuoto perchè il countdown per la chiusura è già cominciato e l’amministrazione comunale non sembra intenzionata a trovare soluzioni meno traumatiche per gli anziani: “Non ci sono alternative - spiega il sindaco Ciro Borriello - al trasferimento degli anziani. La struttura di proprietà della Regione Campania è sottoposta a sequestro giudiziario e l’amministrazione comunale ha già approvato le linee di indirizzo per individuare le sistemazioni più idonee”. Decise attraverso un sorteggio destinato a scatenare nuove polemiche e proteste. ALBERTO DORTUCCI metropolis Turris, che colpo: ingaggiato il bomber Contino La Turris mette a segno un grande colpo di mercato. L’arrivo del diggì Pannone è coinciso anche con quello dell’attaccante Gerlando Contino, ex Casarano e Neapolis, che ad inizio dicembre si è svincolato dal Noto, formazione siciliana neopromossa. Dunque, con Poziello ad un passo dall’addio, ora la Turris piazza un altro grande colpo, quella prima punta che serviva tantissimo a Mandragora. A questo punto la campagna acquisti dovrebbe essere chiusa qui, a meno che non ci siano altre cessioni eccellenti. Nei giorni scorsi si parlava di Braca verso l’addio, la prossima sarà la gara verità anche per il difensore. 18