UNIVERSITÀ degli STUDI di SIENA Nucleo di Valutazione Le ANALISI dei PRESIDI e dei PRESIDENTI dei COMITATI per la DIDATTICA sui RISULTATI dei QUESTIONARI di VALUTAZIONE dei CORSI e dei DOCENTI compilati dagli STUDENTI FREQUENTANTI A.A. 2003-04 VALUTAZIONE dei CORSI di INSEGNAMENTO 2003-04 STRUTTURA DELLA RELAZIONE PROPOSTA AI COMITATI PER LA DIDATTICA 1. Andamento dell’attività di valutazione sotto il profilo organizzativo, con eventuali proposte per un suo miglioramento 2. Analisi dei dati aggregati raffrontando, se disponibili, anni/semestri precedenti 3. Modalità di diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” delle tabelle A.1 - A.3. 4. Modalità di utilizzo degli approfondimenti relativi ai Corsi 5. Eventuali azioni intraprese nei confronti delle situazioni critiche emerse dal punto precedente. 6. Suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione. 15 1. Andamento dell’attività di valutazione sotto il profilo organizzativo, con eventuali proposte per un suo miglioramento Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione delle piccole e medie imprese ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie Commento Il numero dei corsi del CdS sale da 41 a 47 dall’a.a. 2002-3 all’a.a. 2003-4. In riduzione il numero degli studenti che rispondono ai questionari (766 contro 621), in aumento il numero dei questionari compilati e dei corsi valutati per studente (da 2,6 a 3,5). Questa è una tendenza comune alla Facoltà e all’Ateneo. L’aumento dell’offerta didattica è concomitante con la riduzione degli studenti (che rispondono ai questionari) e tutto questo è connesso con un aumento dei corsi pro capite frequentati. Il Comitato, mentre nota positivamente l’incremento dei corsi pro capite frequentati dagli studenti, pone in luce come questo sia concomitante con la riduzione del numero degli studenti (che rispondono ai questionari), e quest’ultimo non sembra un aspetto positivo. Nessun commento. È abbondante e superiore a quelli della Facoltà e dell’Ateneo, il numero di moduli compilati. L’organizzazione dell’attività di valutazione è stata coordinata dal Centro Servizi della Facoltà con inoltro della modulistica e procedura di attuazione alla segreteria del CdS e al CpD. Successivamente è stata comunicata a tutti i docenti del CdS la modalità di svolgimento nel rispetto dei parametri previsti: 2/3 delle ore per la valutazione “il docente”, 5/6 delle ore per la valutazione “il corso”. La distribuzione dei questionari è avvenuta nelle fasi antecedenti l’inizio delle lezioni o alla fine delle stesse ed è stata effettuata dagli studenti individuati per tale compito. I questionari raccolti nelle apposite buste sono stati consegnati alla segreteria che ha provveduto a inviarle all’ufficio competente. L’attività di distribuzione ed il ritiro dei moduli dovrebbe essere nuovamente gestita dagli studenti tutor e non dai docenti. Il valutato non dovrebbe essere coinvolto in questa delicata fase. Non pare indispensabile procedere ad una doppia distribuzione per il questionario di valutazione del docente e del corso. Il ritorno informativo dovrebbe essere molto più tempestivo. I questionari dovrebbero essere compilati non solo per i corsi tenuti dal personale strutturato ma anche nel caso dei contratti. La valutazione ha interessato una ampia parte della popolazione studentesca. Sono stati valutati 48 corsi con oltre 2.500 questionari compilati. Non sembrano emergere problemi organizzativi rilevanti. L’unico aspetto su cui riflettere è la mancata disponibilità per il Comitato per la Didattica delle schede di “Commenti e suggerimenti sul corso, ai fini del miglioramento della didattica”, le quali vengono consegnate al docente del corso immediatamente dopo la compilazione dei questionari. Benché possano esservi valide ragioni per tale scelta (e benché spesso solo una piccola parte degli studenti in aula al momento della rilevazione si preoccupi di compilare accuratamente tale parte dei questionari), va sottolineato come in tal modo rimangono conoscenza privata molte informazioni (quali, per esempio, osservazioni critiche su libri di testo, orari delle lezioni, modalità di effettuazione delle prove intermedie), che potrebbero essere utili ai fini del miglioramento della didattica e per l’espletamento delle stesse funzioni dei comitati per la didattica, informazioni che non possono trasparire in modo diretto dai moduli di rilevazione “il corso”. Il rapporto tra n.di Corsi valutati e n. di questionari il “Corso” è leggermente inferiore a quello dell’intera Facoltà e dell’Ateneo, fattore che trova però solido supporto nel numero inferiore di studenti iscritti al CdL in EGPMI con sede in Arezzo. È invece importante sottolineare che il numero di moduli compilati per Corso è decisamente superiore alla media generale, dato che attesta il proficuo intervento degli studenti tutor e dei Docenti volto a sensibilizzare gli studenti sull’importanza della compilazione dei questionari di valutazione della didattica. Il dato relativo al n. medio di Corsi valutati è in linea con quelli della Facoltà e dell’Ateneo. Il tasso di valutazione sia in relazione al numero dei corsi che al numero degli studenti che valutano i corsi, pare più che soddisfacente. La partecipazione degli studenti all’attività di valutazione risulta apprezzabilmente superiore alla media di Facoltà e di Ateneo: ciò risulta dal numero medio di moduli compilati per corso, pari a 48,5, contro 29,8 per la Facoltà e 21,1 per l’Ateneo. Tale 16 dato per il CdS riflette una elevata frequenza al momento della valutazione. ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) FARM - Informazione scientifica sul farmaco FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione internazionale GIUR - Scienze giuridiche GIUR - Scienze giuridiche e sistemi amm.vi (GR) I dati aggregati sono pervenuti anche in questo caso con notevole ritardo, sebbene minore rispetto al precedente a.a. 2002-03. Nella tabella A.1 continua a mancare l’indicazione del numero di corsi da valutare, indispensabile per stabilire la completezza dei dati forniti (cfr. punto 6). Il numero di studenti che hanno valutato i corsi è abbastanza consistente e risulta incrementato rispetto all’anno precedente. Pessima. Abbiamo ricevuto schede di corsi di altri corsi di laurea, mancano valutazioni di molti corsi per i quali il docente afferma di aver consegnato il questionario, il numero di risposte è esiguo rispetto al numero di studenti frequentanti (tenete conto che abbiamo la frequenza obbligatoria e quindi ci pare strano che un corso dove la media di studenti frequentanti è di circa 50 - Es Farmacognosia - abbia solo 7 risposte). C’è da chiedersi, ammesso che non ci siano stati pasticci negli uffici, perché i nostri studenti non rispondano. Forse un questionario unico per tutti gli studenti di Facoltà diverse (e quindi con problemi diversi) non è soddisfacente. Forse il pacchetto di domande potrebbe essere sottoposto ai vari comitati della Didattica che potrebbero dare dei suggerimenti legati alla tipologia del Corso di Laurea. Inoltre crediamo che il questionario dovrebbe essere distribuito da uno studente Tutor che dovrebbe controllare che tutti i presenti rispondano e dare informazioni ed aiuto per la compilazione (compilazione in presenza di un responsabile). * il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco , della Facoltà di Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato; * il numero di studenti frequentanti è basso; * numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono statisticamente valutabili. Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla stesura di una relazione ( come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato stesso). Il Comitato decide quindi di non compilare la relazione secondo lo schema sottoposto dall’Ufficio, schema evidentemente inapplicabile, ma invita il Presidente, che in tal senso si impegna, a fornire appena disponibile all’Ufficio Accoglienza un estratto del presente verbale, suggerendo inoltre, per il futuro, che l’elaborazione dei prossimi questionari venga eseguita dagli operatori in stretto contatto con gli uffici della Facoltà, al fine di evitare il ripetersi dei problemi evidenziati, o che in alternativa venga inviato presso le Facoltà specifico personale preposto ad aiutare gli studenti nella compilazione dei questionari, prevedendo esplicitamente che per corsi di pari denominazione o per corsi mutuati, siano previsti efficienti sistemi di identificazione dell’appartenenza dei singoli studenti Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici Suggeriamo che il docente non sia presente alla distribuzione dei questionari. Si preferirebbe che il docente non fosse in alcun modo coinvolto nella distribuzione dei questionari di valutazione del corso. I risultati sono più che soddisfacenti, occorre accrescere il numero delle risposte. Sotto il profilo organizzativo, l’andamento della attività di valutazione del CdL appare in linea con i dati relativi alla valutazione dei CdL della Facoltà, specialmente per quanto riguarda i dati comparativi riportati alle lettere e), f) della Tab. A.1. Per ovviare al fatto che i dati percentuali riportati alle lettere citate risultano lievemente inferiori, se comparati con i rispettivi dati della Facoltà, si potrebbe pensare di distribuire il questionario agli studenti con maggiore anticipo rispetto a quanto finora effettuato (anziché negli ultimi giorni o addirittura nell’ultimo giorno di ciascun corso, nella settimana almeno precedente), in modo da poter contare sulla partecipazione di un numero maggiore di studenti, i quali peraltro, superata la metà di 17 ING - Ingegneria dell’Automazione (AR) ING - Ingegneria delle telecomunicazioni ING - Ingegneria gestionale ciascun corso, dovrebbero già poter disporre degli elementi per la valutazione. L’attività di valutazione si è svolta regolarmente. Si è tuttavia riscontrato che in alcuni casi sono presenti più schede per un singolo insegnamento. Pare che ciò sia dovuto al fatto che la valutazione dell’insegnamento è stata somministrata agli studenti da ciascun docente del corso. Si suggerisce di raccomandare in maniera esplicita che la valutazione si svolga in una sola circostanza e che vengano somministrati tanti moduli “Il docente” quanti sono i docenti del corso, ma un solo modulo “Il corso”. La metodologia di distribuzione e raccolta dei questionari risulta essere efficace: escludendo gli insegnamenti complementari, il numero degli insegnamenti valutati risulta essere pari a 21 su 31 insegnamenti istituzionali del Corso di Laurea. Inoltre, il numero di studenti che hanno partecipato almeno una volta alla valutazione è 379, e soprattutto il numero medio di moduli compilati per insegnamento è 48,4, che risulta essere molto maggiore del valore corrispondente per la Facoltà di Ingegneria (26,5) e per l’intero Ateneo (21,1). Il Comitato per la Didattica si impegna in futuro di sensibilizzare ancor più i docenti, in particolare quelli che in passato non hanno provveduto a distribuire i questionari di valutazione, allo scopo di far valutare agli studenti possibilmente la totalità degli insegnamenti del corso di studi. La valutazione del corso di studi Ingegneria Gestionale è relativa ai soli primi due anni (il terzo è stato attivato solo quest’anno). Per il nostro corso di studi, l’attività di valutazione appare relativamente soddisfacente, con un numero medio di moduli compilati per corso superiore alla media di facoltà (e ancor più di ateneo). Purtroppo però il numero di studenti che hanno preso parte alla valutazione appare ancora piuttosto basso, rispetto al numero totale di studenti frequentanti: questo sembra indice di una cultura della valutazione non ancora sufficientemente diffusa. I corsi valutati sono 13, più uno di laboratorio. Risultano mancanti alcune schede: • • • • • ING - Ingegneria informatica LET - Conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (Gr) LET - Discipline etnoantropologiche LET - Filosofia Calcolatori Elettronici Fisica II Statistica Matematica Istituzioni di Elettrotecnica Fondamenti di Automatica Inoltre, vi sono due schede relative a “Ricerca Operativa”. La metodologia di distribuzione e di raccolta dei questionari si è rivelata efficace. Infatti, sono stati valutati 30 insegnamenti istituzionali sui 33 previsti nei due orientamenti del Corso di Laurea. Inoltre il numero di studenti che ha compilato i moduli è risultato significativo (418 studenti) come pure il numero medio di moduli compilati per insegnamento (42,2) che è significativamente superiore alla media di Ateneo. Qualche anomalia nei risultati di dettaglio è probabilmente dovuta alla mutazione di alcuni insegnamenti con quelli corrispondenti del vecchio ordinamento (un corso con due schede diverse e presenza di schede di un corso di laboratorio e di uno riferito al corso di laurea secondo il vecchio ordinamento). La relazione evade la domanda. Sotto la categoria Corsi si comprendono realtà diverse. Ad esempio un corso di 30 + 30 ore può essere preso dagli studenti come: le prime 30 ore, le seconde 30 ore, per 60 ore totali. Poi a partire dal 2004-2005 anche per 48 ore (30 + 18). In questo quadro la raccolta dei dati probabilmente viene effettuata solo una volta per tutte, a tre quarti delle lezioni, con carattere di occasionalità o carenza di completezza. C’è poi un apparente paradosso che a distribuire i questionari sono gli studenti tutor ma spesso il “referente” organizzativo è il docente. Un dato fondamentale sulla “volta buona” in cui distribuire il questionario è che nel settore DEA alcuni corsi sono seguiti da studenti di almeno quattro diversi corsi di laurea, con forte valenza di trasversalità della materia, ma anche difficoltà di frequenza sistematica da parte degli studenti non-Dea per motivi non desumibili dal questionario ma, secondo me, imputabili agli orari delle lezioni. L’attività di valutazione risulta soddisfacente, considerando: A) il numero di studenti che hanno fornito risposte; B) che la % dei moduli compilati risulta superiore a quella di facoltà e di Ateneo, C) che la % dei corsi valutati risulta equivalente a quella di 18 LET - Lettere LET - Lingue e Letterature Straniere LET - Scienze dei beni archeologici LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali LET - Scienze della comunicazione LET - Storia, tradizione e innovazione LETar - Filosofia, storia e comunicazione LETar - Letterature d’Italia e d’Europa LETar - Lingue e Comunicazione Interculturale Facoltà e di Ateneo. I risultati dei questionari di valutazione mettono in evidenza la buona informazione ricevuta dagli studenti relativamente ai corsi da loro seguiti e anche la loro notevole soddisfazione relativamente ai contenuti dei corsi stessi. L’analisi dei dati relativi ai questionari di valutazione del scorso anno accademico 2003-2004 rivela in generale un buon gradimento degli studenti nei confronti dei corsi impartiti del Corso di Laurea in Lingue. I criteri adottati per la distribuzione e la consegna dei questionari appaiono i migliori per garantire un corretto ed efficace andamento delle attività di valutazione. L’organizzazione del Corso di Laurea “Scienze de Beni Archeologici” ha garantito un ampia partecipazione alla redazione dei questionari con 946 questionari compilati e 166 valutati (l’82,5%, in misura superiore alla media della Facoltà: 73,5%). Nell’insieme per l’attività di valutazione, ho osservato un ottimo coordinamento tra la Presidenza, con l’ausilio fondamentale della relativa Segreteria sempre molto efficiente, e il Corso di laurea, soprattutto nell’individuazione dei tempi e dei modi nella distribuzione dei modelli agli studenti. È infatti essenziale rilevare i dati nel momento in cui il modulo sta giungendo a termine, evitando però l’ultima lezione. È proprio quello il momento nel quale si registra la massima frequenza al corso e la migliore concentrazione da parte degli studenti. Difficile stabilire se la percentuale di rispondenti al questionario e il numero dei corsi valutati sono adeguati dal momento che non sono forniti i valori assoluti. Comparativamente, comunque, i dati sono superiori, o in linea, con quelli della facoltà e con quelli dell’ateneo. I correttivi introdotti nel passato (distribuzione affidata al docente, raccolta e consegna affidata agli studenti) sembrano garantire un’efficace distribuzione, essendo impossibile ipotizzare che l’attività di distribuzione e raccolta possa essere eseguita da altro personale. Nello specifico del Corso di studi “Storia Tradizione Innovazione” fa piacere notare come la programmazione del Corso stesso consenta di garantire un’ampia partecipazione di studenti. Colpisce infatti che la valutazione dei singoli corsi abbia coinvolto ben 627 studenti, a fronte dei circa 130 studenti iscritti specificamente al Corso stesso. Sono stati valutati 46 corsi di insegnamento del Corso di laurea da parte di 372 studenti per un totale di 1150 questionari. Un risultato soddisfacente. La distribuzione dei questionari sia nel primo che nel secondo semestre è stata regolare. La responsabilizzazione dei docenti nell’organizzazione e gestione delle procedure di redazione-consegna-riconsegna del materiale ha funzionato meglio che con il precedente sistema. Ma soprattutto è da apprezzare la tempestività del ritorno dei dati da parte del servizio di elaborazione di Ateneo e la loro funzionale messa a disposizione degli utenti (docenti e Comitati per la didattica) direttamente in rete. Coraggiosa, ma era una decisione ineluttabile pena il fallimento dell’intero sistema, appare la scelta di rendere pubblici a tutti gli utenti della rete i dati aggregati per Facoltà e Corso di laurea. Nel complesso, la valutazione dei singoli corsi all’interno del nostro CdS è ormai una prassi consolidata; l’alta partecipazione degli studenti alla valutazione è indice di un clima di serena collaborazione che permette di individuare punti di forza e aspetti migliorabili del Corso. Il ruolo degli studenti tutor è particolarmente efficace. A partire da quest’anno sarà opportuno un maggiore impegno nella diffusione delle tabelle di sintesi pubblicate tra docenti e studenti. L’andamento dell’attività di valutazione del CdL in LCI sotto il profilo organizzativo appare complessivamente soddisfacente, ed e in linea con o superiore ai risultati rilevati per la Facoltà e per 1’Ateneo nel suo insieme. Sono stati valutati 55 corsi (sui 163 corsi presi in considerazione dal campione per la Facoltà), quindi il CdL contribuisce per oltre il 30% al campione complessivo. Ancora più favorevole sembra l’andamento della valutazione per quanto riguarda il numero di studenti coinvolti: il CdL raggiunge da solo quasi il 50% degli studenti coinvolti in attività di valutazione a livello di Facoltà, con 400 su 876. Positivo anche il numero medio di valutazioni per corso; 24,1 per ogni corso contro una media di 18,5 per la Facoltà. Soddisfacente anche il numero di valutazioni pro capite, con 1328 questionari restituiti, pari a 3,3 per ogni studente coinvolto, in linea con la Facoltà e con l’ateneo. Da valutare il sostegno ottimo dell’Ufficio Affari Generali della Facoltà e la entusiastica partecipazione degli studenti tutor, che hanno dimostrato notevole serietà 19 e senso di responsabilità nella sensibilizzazione degli studenti e dei docenti. Nella tradizione del CdL i docenti hanno sempre accettato in modo positivo qualsiasi forma di valutazione e ci sembra che questo atteggiamento continui. Proposte di miglioramento: forse sarebbe opportuno in linea generale anticipare di una settimana la distribuzione abituale dei questionari a causa del lieve calo delle frequenze che tende a verificarsi. Sarebbe inoltre utile motivare gli studenti tutor con un riconoscimento ufficiale dell’impegno da parte del CdL ma anche dall’Ateneo con due righe di ringraziamento. LETar - Musica e spettacolo Presa visione dei dati relativi ai questionari dell’anno 2003-4, ho immediatamente provveduto al miglioramento dell’insegnamento di Informatica che aveva registrato un giudizio non del tutto positivo (di poco superiore al 50% di giudizi negativi). Da un’inchiesta fatta tra gli studenti e da un lungo colloquio con la docente è risultato che molti problemi sono dovuti a una carenza di programmi informatici in laboratorio. Carenza a cui si cercherà di ovviare per il prossimo anno. Inoltre gli studenti di “Musica e Spettacolo” che hanno nel piano di studi 5 crediti di Informatica hanno criticato il fatto di essere stati accorpati con studenti di altri corsi di laurea che invece devono conseguire solo 2 o 3 crediti. Di conseguenza a partire da quest’anno abbiamo attivato con la stessa Dott.ssa Eugenia Franzoni un corso specifico di INFORMATICA PER MUSICA E SPETTACOLO riservato agli studenti di questo corso di laurea. Questo provvedimento dovrebbe senz’altro ottimizzare i risultati della disciplina e quindi in questo caso il questionario è stato utile. LETar - Scienze dell’educazione L’andamento dell’attività di valutazione appare sostanzialmente positivo, sia per il e della formazione numero di corsi valutati sia per il numero medio di moduli compilati per corso. Positivo appare anche il numero di studenti del Corso che complessivamente sono stati coinvolti nella valutazione. Per il futuro appare necessario recuperare alla valutazione i Corsi che ne sono rimasti estranei. LETar - Scienze per i Beni I dati segnalano il progressivo radicamento del Questionario tra gli studenti: tuttavia Culturali un maggior, motivato coinvolgimento dei medesimi può produrre ampio spazi di miglioramento. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica I Corsi Integrati valutati, non tenendo conto del Corso di Inglese e dell’Attività a Scelta dello Studente, sono stati il 38%del totale, numero decisamente troppo basso per dare una valutazione soddisfacente del C.d.L. Inoltre gli Studenti, che hanno valutato il Corso sono circa il 50% di quelli iscritti. Da quanto sopra i dati che sono stati ricavati possono solamente esprimere una valutazione tendenziale ma non una valutazione fondata su dati accettabili. L’organizzazione per la distribuzione dei questionari non è stata efficiente sia sotto il profilo dell’assegnazione ai Corsi sia per i tempi nei quali è stato distribuito. Pertanto suggeriamo queste modifiche: A) distribuzione ai Docenti dei questionari all’inizio di ogni semestre, con la raccomandazione di sottoporli agli Studenti non alla fine delle lezioni ma quando circa il 75% del programma è stato svolto, supponendo che la presenza degli Studenti sia massima. B) individuazione all’inizio del semestre dello Studente che sarà responsabile del ritiro dei questionari e della loro consegna al Centro Servizi della Facoltà. MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede In tutte e tre le Sedi, Siena, Arezzo, Grosseto, i Corsi valutati sono stati molto pochi, AR) mene di 10 su 30 totali. Sotto il profilo organizzativo, è necessario trovare il modo di far eseguire la valutazione al maggior numero possibile di studenti, rendendole, per quanto possibile, veramente obbligatorie con modalità da studiare. MED - Infermieristica (sede v. precedente. GR) MED - Infermieristica (sede SI) v. precedente. MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica 20 MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche audioprotesiche MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. cardiocirc. e perf. cardiov. MED - Tecniche di laboratorio biomedico MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. medica, per immagini e rad. SMFN - Chimica SMFN - Fisica e tecnologie avanzate SMFN - Geotecnologie SMFN - Matematica SMFN - Scienza e Teorie dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali SMFN - Scienze biologiche SMFN - Scienze geologiche Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. I questionari somministrati agli studenti sono gli strumenti di valutazione attraverso i quali il CdS viene a conoscenza dei problemi relativi agli obiettivi formativi dei corsi stessi con riferimento alle risorse ed alle metodologie che consentono di raggiungerli. Analizzando i risultati della base informativa Tab. A.1., si deduce che è necessaria una maggiore divulgazione dei questionari: soprattutto è importante sensibilizzare maggiormente il docente attraverso una campagna informativa per ottenere risultati importanti ai fini del miglioramento continuo della didattica del CdS. È importante far presente che la vera autonomia didattica prevede responsabilità, valutazione ed una dimostrazione oggettiva del livello di qualità dei servizi e dei prodotti offerti sia nei confronti degli studenti che del mercato del lavoro. È positiva la tendenza del continuo aumento del coinvolgimento degli studenti nel meccanismo della valutazione, che si mostra sempre più come strumento idoneo per la evidenziazione dei difetti e dei pregi dei C.I. Infatti è stata valutata la maggioranza dei corsi, con la partecipazione di una percentuale di studenti frequentanti vicina al 100% (media 9.6, su 12-13 studenti per anno a Siena e altrettanti ad Arezzo). L’andamento soddisfacente suggerisce un coinvolgimento più costante degli studenti tutor nella distribuzione delle informazioni. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Il numero dei corsi valutati è stato piccolo (meno della metà dei corsi attivati). Questo risultato è ritenuto molto insufficiente dal Comitato per la Didattica del Corso di laurea. Motivi individuati: Le schede sono arrivate a San Giovanni in ritardo, è mancato il tempo e un sufficiente coordinamento per la distribuzione in tempo delle schede. 1- La sede dell’Università a San Giovanni non ha nessun addetto alla segreteria e nessun custode (nemmeno a tempo parziale); 2- La sede non ha un collegamento di posta interna col resto dell’ateneo. Iniziative per provvedere alla deficienza: abbiamo inoltrato ripetute richieste all’ufficio personale per dotare la sede di San Giovanni almeno di un custode a tempo parziale e fatto presente che la posta dagli uffici centrali arriva spesso in ritardo o non arriva affatto. Il CpD chiederà in futuro ad ogni docente di rendere pubblica (mediante affissione in bacheca e nella pagina web del dipartimento-Corso di Studio) con almeno due settimane di preavviso la data di compilazione dei moduli. Ciò dovrebbe consentire una maggiore e più motivata adesione degli studenti alla valutazione. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Se non avessimo da riempire altri stampati potremmo, come è giusto, occuparci di migliorare la didattica dei nostri corsi di laurea. La cultura dell’autovalutazione si affermerà inevitabilmente, tuttavia più che ambire ad essere degli ottimi autovalutatori sarebbe bene che i docenti fossero messi nelle condizioni di poter progettare ed attuare i miglioramenti didattici che reputano opportuni. Se continuerà invece questo continuo stillicidio di impegni “burocratici”, non avremo più sufficiente tempo da dedicare né alla ricerca, né alla didattica. Non avendo quindi più nulla di originale da fornire agli studenti ed avendo perso la nostra funzione, non ci sarà più nulla da valutare. Sotto il profilo organizzativo l’attività di valutazione non funziona molto bene, dal momento che la fase della distribuzione dei questionari non è efficiente. Non c’è il tempo (sta diventando questa la triste realtà) di meditare sulle vere cause per trovare i rimedi. Infatti nel riempire il presente questionario vengo assalito dalla 21 SMFN - Scienze naturali preoccupazione che il tempo che sto impiegando non mi consentirà di riempire bene un altro questionario la cui compilazione mi sottrarrà tempo da dedicare alla questione della Certificazione dei corsi di Studi presso la Regione Toscana mentre invece vorrei occuparmi del Coordinamento dei corsi di insegnamento che a mio avviso porta reali contributi al miglioramento dell’offerta didattica. Personalmente sono favorevole ai questionari ma sento la necessità di una generale messa a punto di tutta la questione. Dalla tabella A1 è possibile rilevare che 25 corsi sono stati valutati da 36 studenti per un totale di 263 questionari compilati. Se consideriamo che in quell’anno erano attivi 13 insegnamenti obbligatori, più una ventina di corsi opzionali propri del CdL, dovremmo essere soddisfatti della prestazione organizzativa del CplD. Nulla di più sbagliato. Infatti, se andiamo a scavare più a fondo negli “Approfondimenti” inviati dal Nucleo di valutazione, è possibile accorgersi che il concetto di corso, insegnamento e modulo è ancora piuttosto vago per l’Amministrazione, per i docenti del CdL e, forse, anche per gli studenti. Gli insegnamenti che vengono dettagliati negli “Approfondimenti” sono i seguenti (i 3 corsi sottolineati sono quelli che hanno ricevuto più del 50% di giudizi non positivi): - Corso integrato di Scienze della Terra OK - Tecniche di scrittura funzionale OK - Biologia animale SN (a) (con 10 rispondenti) - Biologia animale (SN) (con 6 rispondenti) - Biologia animale SN (b) (con 16 rispondenti) - Biologia animale SN (e) (con 14 rispondenti) - Zoologia sistematica dei vertebrati (con 14 rispondenti) - Biologia vegetale SN (3) (con 21 rispondenti) - Biologia vegetale SN (a) (con 20 rispondenti) - Biologia vegetale SN (b) (con 9 rispondenti) - Biologia vegetale SN (c) (con 30 rispondenti) - Sistematica e filogenesi animale (b) OK - Complementi di geologia regionale OK - Corso integrato di geologia e mineralogia ( con 7 rispondenti) - Corso integrato di geologia e mineralogia ( con 9 rispondenti) - Corso integrato di geologia per il territorio e le georisorse - Etologia OK - Laboratorio di cartografia tematica - Storia delle scienze naturali OK - Zoogeografia OK - Simbiosi e associazioni animali - Calcolo I - + 3 insegnamenti valutati da meno di tre studenti. Se si eccettuano i 7 contrassegnati da un OK, gli altri “corsi” hanno una denominazione così vaga e confusa da lasciare poco spazio ad ulteriori analisi. È evidente che nel caso di Biologia animale SN, insegnamento composto di 7 moduli, e di Biologia vegetale SN, insegnamento composto di 6 moduli, i docenti di ogni modulo, malgrado gli avvertimenti degli uffici amministrativi e del CplD, hanno fatto compilare agli studenti non solo il questionario per il docente, ma anche quello per l’insegnamento, considerando ogni modulo come un insegnamento. La prova di questo è dato dal fatto che per un insegnamento compare direttamente il titolo del modulo (Zoologia sistematica dei vertebrati), ma anche in altri casi i risultati sono sospetti. Infatti, Laboratorio di Cartografia tematica non dovrebbe comparire, perché si tratta di un modulo del Corso integrato di geologia per il territorio e le georisorse. Forse anche il caso dei due “corsi” (Corso integrato di geologia e mineralogia) con identica denominazione e con diverso numero di rispondenti può essere spiegato nello stesso modo. Un possibile rimedio, a questo punto, per capirci qualcosa potrebbe essere costituito dal risalire alla data di compilazione oppure al semestre, nel quale il questionario è stato distribuito. Oppure decidere tout court che ad essere valutati non debbono essere i “corsi” (= insegnamenti), bensì i moduli. Riconosciuti gli evidenti errori dei docenti e del CplD, ne restano altri. Infatti, Simbiosi e associazioni animali non è un corso di Scienze Naturali, né, a maggior 22 SPOL - Scienze del Servizio Sociale ragione, Calcolo I. Riteniamo che neanche uno studente di SN abbia mai frequentato questo corso, nemmeno per sbaglio! Cosa è successo? Perché ci sono stati attribuiti corsi che non ci competono? È possibile che alcuni dei nostri siano su altri tavoli? Ed inoltre, perché non sono presenti on line i risultati per il “docente” relativi allo stesso anno 2003-04? Eppure i relativi questionari erano stati fatti allo stesso pari di quelli dei corso. Fra l’altro, sarebbe stato utile poter incrociare i dati per ricostruire qualcosa di intelligibile. In conclusione, senza cercare attenuanti alla nostra (del CplD) pessima organizzazione dell’intera operazione, ci sembra dover comunque sottolineare la necessità di ripensare, tutti (CplD, docenti e amministrazione) alla gestione di questa fase (ma forse anche di tutte le altre!) della valutazione del sistema. Infatti, da parte dell’Amministrazione, scaricare tutto il carico della valutazione sui Comitati, quando questi sono già gravati da mille altri impegni didattici, sembra una soluzione troppo semplicistica e pilatesca. Chi scrive ha sollecitato più volte, dal più alto livello (Rettore) giù giù scendendo, che l’Amministrazione si faccia carico di dare alle strutture didattiche risorse umane maggiori (manager didattici) per permettere che la cultura della valutazione abbia, oltre che parole, gambe e braccia aggiuntive (e meglio organizzate). A riprova di questo, sta l’esempio della Facoltà di Scienze, che, di concerto con l’Ufficio Valutazione, per l’anno in corso ha preso in proprio carico la gestione della distribuzione dei questionari, delegando personale dei Complessi Didattici e, grazie all’abnegazione del personale già esistente, ha consentito, crediamo, una migliore riuscita dell’operazione per l’a.a. 2004-05. Forse sarebbe utile coinvolgere di più gli studenti tutor (ed i rappresentanti nei Comitati) nell’operazione distribuzione. Uno sforzo maggiore dovrà essere fatto anche per la codifica esatta degli insegnamenti: al momento in cui pervengono i risultati all’Ufficio Valutazione. Questo si dovrebbe rendere subito conto che qualcosa non sta andando per il verso giusto e dovrebbe subito far presente al Comitato il fatto e chiedere spiegazioni. È giusto far presente che il Comitato di Scienze Naturali, fin dall’inizio, rendendosi conto che la novità della modularizzazione avrebbe potuto far “ingrippare” un motore abbastanza ben collaudato, aveva inviato una tabella esplicativa della composizione degli insegnamenti e della loro localizzazione temporale. Di questo aiuto, dai risultati on line non sembra che se ne sia tenuto il minimo conto. Invece di elaborare dati manifestamente inesatti e inviare risultati inutilizzabili e risibili (e con un così grande ritardo), con costi altissimi di risorse finanziarie ed umane e, soprattutto, di immagine, le cose potrebbero essere risolte semplicemente con l’eliminazione immediata di dati ridondanti oppure una loro più esatta elaborazione. In una parola, il Comitato (od un suo referente) potrebbe intervenire non solo nella fase di distribuzione dei questionari, ma anche in quella di elaborazione dei dati. Un altro aspetto critico è dato dal fatto che il Comitato non viene minimamente informato dei giudizi, commenti e suggerimenti, che gli studenti danno per un certo modulo e che viene trattenuto dal docente di quel modulo. Al Comitato di Scienze Naturali sembra che questo tipo di dati siano troppo importanti per restare confinati nel fondo di un cassetto (o peggio!) del singolo docente. Alla fine di queste osservazioni critiche, il Comitato sente la necessità di sottolineare la propria convinta accettazione della cultura della valutazione (peraltro obbligatoria per legge e presente in tutta la normativa universitaria del futuro!) e di tutto ciò che ne consegue, ma proprio per questo esprime l’auspicio di essere messo in condizione di svolgere al meglio il compito, del quale la normativa universitaria gli fa carico. Non vorremmo, infatti, che tutta questa operazione fosse fatta dall’Amministrazione solo perché obbligatoriamente richiesta dal CNVSU, ma rimanesse in realtà solo un semplice rito di facciata. L’analisi della tabella A.1 mostra che, a fronte di un aumento del numero di corsi valutati rispetto al precedente anno accademico (da 22 a 24), è purtroppo notevolmente diminuito il numero degli studenti che hanno compilato i questionari di valutazione (da 207 a 164). L’andamento dell’attività di valutazione non può dunque essere valutato positivamente. Preso atto che i questionari sono ormai distribuiti dal docente interessato, il problema potrebbe forse risolversi mediante una distribuzione ripetuta più volte, secondo i riscontri conseguiti. Si potrebbe anche suggerire che l’avvenuta compilazione del questionario sia presa in considerazione dal docente come indice di un’effettiva frequentazione del corso da parte degli studenti (con 23 SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Op. giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo qualche evidente controindicazione: si potrebbe ingenerare negli studenti l’impressione di un controllo sulla compilazione, e quindi suscitare la loro diffidenza). L’analisi della tabella consente di rilevare un buon andamento organizzativo dell’attività di valutazione. Sarebbe opportuno individuare i tempi di consegna dei questionari così da non farli coincidere con periodi prefestivi (prossimità del Natale, Pasqua, ponti del 25 aprile-1 maggio) durante i quali le percentuali di assenza ai corsi sono molto elevate. La tabella A.1, posta a confronto con quella dell’a.a. 2002/2003, mostra come sia aumentato il numero dei corsi valutati, mentre risulta diminuito il numero degli studenti che hanno valutato i Corsi. Con riferimento a quest’ultimo dato, si suggerisce di somministrare il questionario in due lezioni successive. In linea generale, si osserva che non potendo distinguere la valutazione espressa dagli studenti iscritti a ciascun CdL ne risulta inficiata l’analisi dei risultati e le eventuali azioni correttive da intraprendere. Infatti, la gran parte dei Corsi risultano frequentati da studenti appartenenti a diversi CdL ciascuno con specifiche esigenze e richieste che non è dato discernere. L’attività di valutazione, sotto il profilo organizzativo,in base alla distribuzione dei questionari di valutazione, e la sensibilizzazione degli studenti sull’importanza e l’utilità della compilazione dei medesimi, sono apparse, nel complesso, più che positive. La Tabella A.1, anche nel confronto con l’anno precedente, mostra come numero dei corsi valutati sono rimasti uguali. Osserviamo, però, anche in base alla Tabella C, che è erroneamente valutato anche il Corso di Storia delle dottrine politiche, che non figura nel piano di studi del nostro CdS. Il numero degli studenti che hanno valutato i corsi è lievemente diminuito rispetto all’anno precedente. Si suggerisce la possibilità di somministrare il questionario in due lezioni successive (anziché in una sola). In linea generale, si osserva che l’impossibilità di distinguere la valutazione espressa gli studenti iscritti al CdLaurea inficia notevolmente sia l’analisi dei risultati che le eventuali azioni correttive da intraprendere. Infatti, essendo la grande maggioranza dei corsi frequentati da studenti di diversi corsi di laurea ed essendo diverse le esigenze degli studenti dei diversi corsi di laurea, non è dato discernere le valutazioni specifiche esigenze proprie dei nostri studenti, che solitamente costituiscono una minoranza, seppur cospicua dei frequentanti ciascun corso. VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali 24 2. Analisi dei dati aggregati raffrontando, se disponibili, anni/semestri precedenti Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione Commento Iniziando dalla tab. A.2, quesito C10 (soddisfazione complessiva del corso), si evince per l’intero CdS (inclusi quindi gli insegnamenti istituzionali del biennio comune) un valore abbastanza elevato delle valutazioni positive (88,9%:, con 52,4% più sì che no, e 36,5 decisamente sì). Il valore è in linea con quello dell’a.a. 2002-3 (88,4%) e con i valori dell’intera Facoltà di Economia (88,6% per l’a.a. 2003-4 e 88,7% per l’a.a. 2002-3). Il Comitato esprime soddisfazione per i valori soddisfacenti di questa sezione, anche se dall’anno precedente non si notano segni di ulteriore miglioramento. Per quanto attiene alle valutazioni “non positive” (tab. A.3), i corsi con più del 50% di valutazioni non positive sono 2 (4,3% dei corsi valutati), a fronte di un 5.6% dell’Ateneo. Rispetto all’a.a. 2002-3, i valori assoluti dei corsi con valutazioni problematiche restano purtroppo immutati, anche se in termini relativi il peso è in riduzione (dal 4,9% al 4,3%). Per quanto attiene alla parte restante della tab. A.2 (quesiti C.1-C.9), è possibile notare valutazioni positive che si collocano tra l’83% e il 91%. Da notare che quasi tutti i punti sollevati dai quesiti presentano un miglioramento rispetto all’a.a. precedente. E questo è certamente positivo. Un punto importante per la didattica (C4: integrazione dei contenuti dei moduli) ha valori elevati: 90,2% (analoghi a quelli dell’anno precedente). Diversamente, dobbiamo rilevare la valutazione decisamente bassa del quesito C3 (integrazione tra i contenuti del corso e quelli degli altri insegnamenti), anche se in miglioramento dall’anno precedente: 64,2% nel 2003-4 e 59,9% nel 2002-3. Per cui, buon coordinamento all’interno dei corsi (tra moduli) (C4) e meno tra corsi (C3). Riteniamo soddisfacente la situazione, essendo le valutazioni positive sui vari punti tra il 70 e 80% dei rispondenti. Da un raffronto dei dati disponibili (a.a.02/03-a.a.03/04) si evince un maggiore numero di corsi valutati a seguito di una migliore organizzazione dell’attività di valutazione (maggiore informazioni al CpD, alle segreterie). Dall’analisi dei dati aggregati, considerando il numero maggiore dei corsi valutati, i risultati hanno mantenuto giudizi positivi. Per i giudizi non positivi (Matematica generale) il CpD sta già studiando forme per ovviare al problema. La maggior parte degli delle statistiche evidenziano un buon gradimento da parte degli studenti delle attività didattiche. Il fatto di non possedere dati di periodi precedenti impedisce approfondimenti e letture critiche sul CdL. La risposta con la percentuale negativa più preoccupante è quella inerente alla domanda della Tab. A.2 C3 (integrazione dei corsi). Il 28% degli studenti ha dichiarato che i corsi non si integrano fra loro. Tale evidenza ha portato il comitato per la didattica del CdL in EAPII a ritenere che sarebbe opportuno un confronto fra i docenti titolari dei corsi caratterizzanti il corso di studio. A tal fine, nella seduta del giugno 2005 è stato deliberato di richiedere i sillabi dei corsi e di farli circolare. Le valutazioni dei corsi appaiono generalmente assai soddisfacenti. Il dato di sintesi sulla valutazione dei corsi (quesito C10 “Complessivamente, è soddisfatto di come è stato svolto questo corso?”) illustra questa considerazione: il 90% degli studenti risponde “decisamente sì” e “più sì che no”; soltanto l’1,9%, una porzione fisiologica, risponde “decisamente no”. Analizzando le risposte alle singole domande si riscontrano, anche in questo caso, giudizi estremamente positivi con valutazioni positive spesso intorno al 90%. Colpisce, ad esempio, che l’80% degli studenti giudica l’impegno di lavoro richiesto proporzionato ai crediti assegnati. Volendo trovare un elemento di criticità si potrebbe segnalare che “soltanto” il 68% degli studenti ritiene che i contenuti dei corsi siano integrati fra loro. In questo caso può anche trattarsi di persone che non hanno frequentato un ventaglio di corsi sufficienti per esprimere un giudizio circostanziato. Questo potrebbe anche dipendere da altri fattori come il ritardo dello studente nel sostenimento di esami propedeutici (sperimentato da diversi docenti dei corsi successivi), i requisiti formativi d’ingresso non adeguati a fronte dei contenuti e delle metodologie d’insegnamento dei corsi di primo anno, etc. Raffrontando i dati aggregati degli A.A 2002/2003 e 2003/2004 si rileva la seguente 25 delle piccole e medie imprese ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie situazione:· Tabella A2 C1a: le percentuali relative alla domanda sulla chiarezza delle informazioni fornite sugli obiettivi dei Corsi sono decisamente positive in quanto solo un 10% (10,6% per l’A.A. 2002-2003 e 10,3% per l’A.A. 2003-2004) degli studenti che hanno compilato i moduli ha espresso un giudizio negativo.· - Tabella A2 C1b: le percentuali relative alla chiarezza delle informazioni fornite sui programmi dei Corsi sono in lieve flessione rispetto all’A.A. 2002-2003 (gli studenti soddisfatti sono passati da un 93,6% ad un 91,4%), ma si tratta di una variazione marginale· - Tabella A2 C1c: anche le percentuali relative alla chiarezza delle informazioni fornite sulle modalità di svolgimento delle prove di esame hanno subito una lieve flessione rispetto all’A.A. 2002-2003 (gli studenti soddisfatti sono passati da un 91% ad un 86,6%), ma i dati rimangono essenzialmente molto positivi. - Tabella A2 C2: i dati relativi alla domanda sull’adeguatezza della preparazione acquisita al fine di poter seguire i Corsi in modo proficuo è pressoché identica a quella dell’A.A. 2002-2003 (si passa da un 86,6% di risposte positive ad un 86,7%) - Tabella A2 C3: in linea anche la valutazioni positive sull’esistenza di integrazione tra un corso e l’altro (si passa da un 67,1% ad un 66,6%). In questo caso si può rilevare una percentuale di risposte positive di ca un 15% rispetto alle percentuale delle tabelle di cui sopra, che, pur rimanendo in fascia alta può essere attribuito ad un approccio al modello di studio universitario per alcuni difficoltoso. - Tabella A2 C4: in crescita di un 3,3% la percentuale degli studenti che afferma di aver trovato continuità nei corsi suddivisi in n.2 moduli, percentuale già elevata nell’A.A.2002-2003 (si passa da un 86,8% ad un 90,1%)· - Tabella A2 C5: di sicuro positiva anche la valutazione sul materiale didattico fornito od indicato per lo studio della materia (si passa da un 82% di studenti soddisfatti per l’A.A 2002-2003 ad un 83,5% per l’A.A. 2003-2004) - Tabella A2 C6: la valutazione sull’adeguatezza delle aule è decisamente migliorata rispetto all’A.A. 2002-2003 (si passa da un 62,7% ad un 78,1% di studenti soddisfatti). - Tabelle A2 C7 e C8: le attività didattiche integrative sostate valutate positivamente per quanto riguarda la loro utilità ai fini dell’apprendimento (si passa da un 83,8% per l’A.A. 2002-2003 ad un 83,2%) e stessa cosa per i locali e le attrezzature utilizzate (si passa da un 60,8% per l’A.A. 2002-2003 ad un 86,2%). - Tabella A2 C9: in aumento rispetto all’A.A. 2002-2003 anche percentuale degli studenti che valutano l’impegno di lavoro dei corsi rispetto ai crediti ad essi assegnati adeguato (si passa da un 72,6% per l’A.A. 2002-2003 ad un 79,6%) - Tabella A2 C10: molto positiva ed in lieve aumento, anche la risposta sulla soddisfazione relativa allo svolgimento dei corsi(si passa da un 88,7% per l’A.A. 2002-2003 ad un 89,5%)· - Tabella A3: Rispetto all’A.A. 2002-2003, ove non risultavano corsi con oltre il 50% di giudizi non positivi alla domanda “Complessivamente è soddisfatto di come è stato valutato il Corso?”, si rilevano n.5 corsi con oltre il 50% di giudizi non positivi, ma ad un’analisi più dettagliata si rileva che si tratta di corsi rispettivamente valutati da n.8, n.11, n.26 (in questo caso n.4 hanno risposto decisamente No, n.9 più No che Si, n. 10 più Si che No e n.3 decisamente Si), n. 28 (in questo caso n.4 hanno risposto decisamente No, n.10 più No che Si, n. 14 più Si che No), e n. 25 (in questo caso n.5 hanno risposto decisamente No, n.11 più No che Si, n. 7 più Si che No e n.2 decisamente Si). Si tratta quindi, considerando l’esiguo numero di studenti, di un dato che non assume enorme rilevanza, oltretutto se si raffrontano le percentuali dei corsi con valutazioni non positive inferiori al 41%e positive del CdL con quelle dell’Ateneo (rispettivamente 92,1% e 91,9%) e si considera l’aumento degli studenti iscritti al Cdl in EGPMI. Il tasso complessivo di valutazioni non positive per la domanda chiave C10 (decisamente no + più no che sì) > 50%, evidenzia problemi che vengono affrontati nel dettaglio successivamente. In relazione alle singole domande specifiche il tasso di valutazione negativo maggiore si riscontra per quanto riguarda le aule per le lezioni. I principali profili di criticità che emergono dai dati aggregati sono i seguenti: * oltre il 30% dei questionari segnalano una difficoltà di comprensione dell’integrazione dei contenuti dei corsi con quello di altri insegnamenti (C3); 26 * oltre il 20% dei questionari segnalano che l’impegno di lavoro richiesto non è proporzionato al numero di crediti assegnati (C9). ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) FARM - Informazione scientifica sul farmaco FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione internazionale GIUR - Scienze giuridiche GIUR - Scienze giuridiche e sistemi amm.vi (GR) L’esame di quanto riportato nelle varie componenti della tabella A.2 mostra la generale soddisfazione degli studenti di CTF verso la didattica svolta nel corso di laurea, non discostandosi sostanzialmente da quanto rilevato nel precedente a.a. Giudizi non completamente positivi sono riscontrabili in casi molto limitati (1-2 corsi su 32) per i quali saranno previsti opportuni aggiustamenti migliorativi secondo quanto indicato al punto 5. Inattendibile. * il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato; * il numero di studenti frequentanti è basso; * numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono statisticamente valutabili. Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla stesura di una relazione ( come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato stesso). Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici Il Comitato, se da una parte prende atto con viva soddisfazione che non esistono nel Corso di Laurea insegnamenti con oltre il 50% di giudizi non positivi alla domanda C10, rileva per altro che i dati forniti in forma aggregata sono di difficile interpretazione e che pertanto la loro pubblicizzazione non può che essere limitata alla loro messa a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione, presso la Presidenza del Comitato stesso. Entrando nel merito delle valutazioni fornite per i singoli corsi, il Comitato rileva inoltre come esse siano inattendibili, in quanto ad esempio alcuni insegnamenti, pur essendo stati valutati, sono stati poi attribuiti ad altri corsi di Laurea, mentre altri insegnamenti risultano avere avuto un numero di risposte superiore - anche notevolmente - al numero di studenti frequentanti, segno evidente che si tratta di insegnamenti omonimi di altre Lauree. Dai questionari emerge una significativa soddisfazione da parte degli studenti, così come negli a.a. precedenti. Non si evidenziano particolari aree di insoddisfazione da parte degli studenti. Al contrario si riscontrano valutazioni largamente positive. Assente. Dalla analisi dei dati (Tabelle A.2-A.3) risulta, in linea generale, che le percentuali che hanno dato risposte positive (più SI’ che no; decisamente SI’) sono di gran lunga più elevate rispetto alle due categorie tendenzialmente negative o negative in assoluto (più NO che sì; decisamente NO). Tuttavia, non vanno trascurati i quesiti che hanno dato luogo a percentuali di risposte (tendenzialmente) negative vicine o superiori al 10%, per toccare in un caso anche la soglia del 20,6%. Si tratta dei quesiti relativi: a) alla adeguatezza delle aule e dei locali ove si svolgono attività didattiche integrative; b) alle informazioni sulle modalità di svolgimento degli esami; c) alla integrazione dei contenuti dei vari insegnamenti; d) all’impegno di lavoro richiesto in proporzione ai crediti assegnati al CdS. Quanto al punto sub a), è nota la condizione di insufficienza degli spazi finora assegnati al CdS in oggetto, in ragione anche della provvisorietà della sede attuale. Nel prossimo futuro (già a partire dall’a.a. 2005/06) la Facoltà si sta attivando per l’individuazione di locali più adeguati, in attesa della assegnazione della sede definitiva, ove sono in corso lavori di ristrutturazione. Quanto agli altri punti, sarà cura del Comitato per la didattica - oltre che mia personale - ricordare ai colleghi di tenere conto, nei limiti in ciascuno riterrà opportuno in base ai contenuti dell’insegnamento, delle indicazioni risultanti dalla valutazione degli studenti. 27 ING - Ingegneria dell’Automazione (AR) ING - Ingegneria delle telecomunicazioni ING - Ingegneria gestionale ING - Ingegneria informatica LET - Conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (Gr) L’elemento principale che emerge dai dati aggregati è che il 92% dei corsi a livello di Ateneo ottiene più del 60% di valutazioni positive. Se da un lato ciò può essere motivo di soddisfazione per la qualità complessiva della didattica dell’Ateneo, dall’altro dovrebbe indurre a ripensare gli strumenti adottati (i questionari) in modo da rendere più incisivo ed analitico l’intero processo di valutazione. Un altro dato su cui riflettere è l’utilizzo non proprio massiccio di questo strumento da parte degli studenti: 3,4 corsi per anno valutati da ciascuno studente sembrano troppo pochi. Complessivamente i dati del CdS in Ingegneria dell’Automazione non si discostano significativamente dai dati aggregati di Ateneo e di Facoltà. Come risulta dalle tabelle pubbliche A.2-A.3, le valutazioni sono mediamente positive per quanto riguarda chiarezza degli obiettivi, contenuti ed erogazione dei corsi. Risultano negative le valutazioni su aule e locali in cui si svolge l’attività didattica. Tuttavia l’effettiva inadeguatezza delle strutture rilevata dagli studenti è frutto di una situazione contingente che troverà soluzione a partire dall’a.a. 2005/2006 con la disponibilità di nuovi locali per la Facoltà di Ingegneria. Per quanto riguarda l’integrazione tra diversi insegnamenti e l’impegno di lavoro richiesto agli studenti, il Comitato per la Didattica, congiuntamente con i CpD degli altri Corsi di Laurea della Facoltà ha già avviato un processo di revisione del CdS, già documentato nel verbale della riunione del 17 marzo 2005. È da notare che, come risulta dall’indagine Alma Laurea relativa all’anno 2004, a livello nazionale il carico didattico percepito dagli studenti dei CdS della classe Ingegneria dell’Informazione è ovunque ritenuto non sostenibile da oltre il 15% degli studenti. La revisione del CdS, già avviata, si pone come obiettivi principali la riduzione del rapporto ore/crediti e l’organizzazione del corso in due periodi didattici, anziché tre. Il Comitato non ritiene significativo un confronto diretto tra i risultati della valutazione in esame (2003/2004) e quelli dell’anno precedente, perché i dati del 2002/03 riguardavano 83 corsi (anche del vecchio ordinamento), mentre i risultati del 2003/2004 riguardano solo un numero molto minore di corsi relativi al Corso di Laurea triennale. In ogni caso, non si riscontrano differenze rilevanti tra i dati aggregati dei due anni accademici. Dei 13 corsi valutati, due sono complessivamente “non positivi”, e saranno oggetto di analisi specifica. Comunque, tre schede su quattro riportano soddisfazione nei confronti del corso seguito. Un dato molto chiaro che emerge dalla valutazione di tutti i corsi è l’insoddisfazione per gli aspetti logistici (aule), cosa del resto nota, e comunque auspicabilmente risolvibile nel prossimo futuro, con il completamento dei lavori di edilizia. Le valutazioni riguardanti i contenuti, gli obiettivi e l’erogazione dei corsi sono mediamente positive (circa il 75% di risposte positive in media nelle varie voci del questionario). I punti più critici evidenziati sono il carico didattico percepito dagli studenti e l’integrazione fra i diversi insegnamenti. Entrambi questi problemi sono già stati oggetto di analisi da parte del comitato nel corso dell’ultimo anno e sono tenuti in considerazione nel processo di revisione del CdS che è già stato avviato. L’altro problema evidenziato è l’inadeguatezza delle aule e dei laboratori ma questo fatto dipende dalla situazione contingente della Facoltà che è in attesa di disporre della sede definitiva a partire dal 2006 (alcune aule sono già disponibili dall’inizio 2005). Richiede anche approfondimento il fatto che un numero di corsi non trascurabile ha ricevuto una valutazione non positiva. Il corso di Conservazione, Gestione e Comunicazione di Grosseto era nell’a.a. 2003/4 al suo secondo anno di istituzione e quindi si devono considerare positivamente sia il numero dei corsi valutati sia il numero degli studenti che hanno risposto al corso. Solo il 3% dei corsi non sono stati giudicati positivamente per scarso numero degli studenti. Più che positivo il giudizio generale di soddisfazione degli studenti (C10) con il 90% circa di risposte più che positive. Positivi sono i giudizi relativi alle informazioni generali sugli obiettivi e sul programma dei corsi ( C1a e C1b) con più dell’80% di risposte che si concentrano tra più sì che no e decisamente sì. Così anche le informazioni sullo svolgimento delle prove di esame (C1c) hanno raggiunto le stesse percentuali di gradimento. Le domande relative ai contenuti dei corsi (C2, C3 e C4) superano anch’esse l’80% di risposte positive. Ugualmente validi sono stati l’offerta del materiale didattico (C5) 28 LET - Discipline etnoantropologiche LET - Filosofia LET - Lettere LET - Lingue e Letterature Straniere LET - Scienze dei beni archeologici e l’offerta di attività integrative (C7) che hanno raggiunto più del 90% di risposte più che positive. Infine i corsi sembrano ben calibrati rispetto ai CFU erogati (C9). Un calo di giudizio positivo, sempre comunque intorno al 70% sembrano avere l’adeguamento dei locali e le attrezzature didattiche. Va considerato che nell’a.a. in questione era allestita solo la sede del cassero, in parte insufficiente e che nell’a.a. 2004/5 è stata aperta la sede delle Clarisse che dovrebbe aver risolto gran parte dei problemi relativi alle strutture. La risposta del questionario corrisponde all’impressione generale ricavata durante i Comitati e i consigli della didattica sull’impegno dei docenti nel rispondere alle esigenze didattiche e sulla loro disponibilità ad affrontare le eventuali difficoltà legate alla recente istituzione del Corso di Laurea. Continua ad affermarsi e svilupparsi la tendenza di forte diffusione di informazioni intorno alla didattica nei corsi (strumenti prodotti in classe, metodo di studio, funzione orientativa, modalità d’esame…) su cui il CdD in Dea ha lavorato fin dall’inizio. Si segnala anche la disponibilità dei docenti a chiudere un occhio sul controllo della frequenza alle lezioni come a dare indicazioni metodologiche per lo studio di preparazione degli esami agli studenti lavoratori e non-frequentanti durante il ricevimento in studio. Come detto al punto precedente, nel settore Dea alcuni corsi sono seguiti da studenti di almeno quattro diversi corsi di laurea con la difficoltà per gli studenti di integrazione tematica tra corsi Dea ed altri, ma anche di preparazione pregressa dello studente. Le iniziative di pre-corsi o corsi-base nel settore Dea sono rivolti alle matricole del CdS Dea e d’altronde si segnala una certa difficoltà di recensione da parte degli altri CdS della presenza di un elenco nutrito di materie Dea da cui lo studente potrebbe attingere più proficuamente sulla base del principio del proprio beneficio professionale-formativo e campi di interessi del proprio CdS sulla base del reale contenuto/programma didattico del corso svolto dal docente Dea e non sull’indicazione di una materia specifica antropologica (criterio questo che vanifica la motivazione allo studio, alla frequenza, alla comprensione da parte dello studente non-Dea). La valutazione risulta soddisfacente considerando a) che le risposte alla domanda C10 sul giudizio complessivo del corso le risposte positive (più Sì, decisamente Sì) è dell’88,1%; b) che le risposte positive risultano superiori all’85% per 8 domande su 12. Si rileva tuttavia che la % più bassa di risposte positive riguarda l’integrazione dei corsi (67,6%), un dato che conferma l’esigenza già rilevata dal Comitato per la didattica, e fatta propria dal Collegio dei docenti del CdS di intervenire per migliorare questo aspetto dell’attività didattica, proponendo modifiche migliorative per l’a.a. 2006-07. Da sottolineare mi sembrano, inoltre, i dati relativi al buon equilibrio dei vari corsi tra loro e dunque alla fisionomia complessiva del corso di laurea che incontra l’approvazione degli studenti. Mi riferisco soprattutto al dato della Tabella A2, punto C2, dove gli studenti rispondono alla domanda relativa alla congruenza tra la loro preparazione e il livello dei corsi. Il 52,3 % ha risposto più sì che no e il 36,4 % decisamente sì, con una percentuale dunque di risposte sostanzialmente positive dell’88,7 %. Questo dato unito a quelli dei punti C3 e C4 della stessa Tabella indica che il corso di laurea risulta ben tarato rispetto alla preparazione degli studenti e nel suo insieme ben organizzato. Le valutazioni negative non superano il 10% ad eccezione dei quesiti C8 (locali e attrezzatura 12,5%) e C9 (impegno di lavoro 25%). Su questo ultimo quesito è difficile fornire un commento e soprattutto proporre soluzioni che riguardano i singoli docenti. La percentuale rimanendo relativamente bassa si può per ora non tenerne conto. Se ne parlerà ad ogni modo nel prossimo Consiglio di Corso di Laurea. I 6 corsi che, per un percentuale ridottissima, non hanno ottenuto un giudizio positivo complessivo hanno ad ogni modo ottenuto giudizi positivi sull’insieme delle altre domande poste agli studenti. Questi giudizi appaiono dunque in contraddizione con gli altri quesiti e poco significativi. I docenti saranno ad ogni modo avvertiti. I dati sono pienamente soddisfacenti; il 90 % si dichiara soddisfatto (più sì che no/ decisamente sì) delle informazioni sugli obiettivi e sul programma dei corsi; in misura leggermente inferiore (86%) sono stati apprezzate le informazioni sulle prove di esame e sulla preparazione acquisita per seguire il corso; l’integrazione tra i vari 29 LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali LET - Scienze della comunicazione LET - Storia, tradizione e innovazione LETar - Filosofia, storia e comunicazione insegnamenti, valutata positivamente nel 76%, dovrebbe riferirsi agli insegnamenti non caratterizzanti il corso di laurea, previsti dalle tabelle ministeriali. Ben apprezzate risultano le attività integrative (88%), con un calo di gradimento per i locali e le attrezzature destinate alla didattica integrativa (81%). L’impegno di lavoro richiesto dal corso è apprezzato dal 71 % dei valutatori, un risultato apprezzabile che verrà utilizzato dal Comitato per la Didattica per azioni specifiche per calibrare l’impegno degli studenti con i crediti assegnati a ciascun corso. Le soddisfacenti percentuali sopra riportate trovano conferma ulteriore nella valutazione complessiva dei corsi al 100%, superando la valutazione media dell’Ateneo (91,9%). Essendo quello attuale il primo anno durante il quale ho ricoperto il ruolo di Presidente del Corso di Laurea, non posso effettuare raffronti puntuali con dati e situazioni che si sono verificate nel corso degli anni precedenti. Comunque, dal confronto con colleghi e soprattutto con il presidente del Corso di Laurea che mi ha preceduto nella carica, ho ricevuto l’impressione che si sia proceduto in continuità. I dati indicano che con percentuali variabili tra l’84 e l’89% sono state fornite informazioni chiare ed esaurienti in relazione agli obiettivi e ai programmi dei corsi. Mancano dati di riferimento ma nel complesso le valutazioni possono considerarsi più che positive. I dati che emergono dalla tabella A.2 sono assolutamente soddisfacenti. La quasi totalità delle risposte positive (più Sì che No/decisamente Sì) si colloca tra l’85 e il 90% del complesso delle risposte. Si scende sotto questa soglia (arrivando comunque ad oltre il 60%) alla domanda C3, ovvero al quesito relativo all’integrazione del corso esaminato con altri. Su questo punto si deve sottolineare che se da un lato l’integrazione tra i corsi è comunque in generale auspicabile e positiva, vi sono anche situazioni oggettive in cui l’integrazione non può esservi per specifiche peculiarità disciplinari o per contingenti obbligatorietà previste dalle tabelle disciplinari. Ne consegue che sul punto in questione risulta molto più utile ponderare i singoli casi, in modo da valutare se, laddove viene rimarcata la mancanza di integrazione, ciò dipenda da una carenza del corso esaminato o da specificità che giustifichino tale mancanza. In altri casi (quesiti C4, C7, C8) si nota la cospicua presenza di risposte “non previste”. Fermo restando che le risposte valide confermano anche in questi casi le ottime percentuali sopra dette, è indubbio che in sede di valutazione del questionario si debba considerare come evitare tale dispersione. Le ottime percentuali sopra riportate trovano una conferma ulteriore e addirittura una crescita nella valutazione complessiva dei corsi: ben il 95% dei corsi riscuote valutazioni positive superiori al 59%, superando anche la (peraltro ottima) valutazione media di Ateneo (91,9%). Le risposte a tutte le domande C1a-C10 sono positive e si collocano nella fascia medio-alta; in sette casi su dodici la percentuale delle risposte “decisamente sì” supera da sola il 50%, e negli altri cinque casi le risposte “più sì che no” sommate alle risposte “decisamente sì” superano comunque il 70% delle risposte, con punte anche dell’80%. Da segnalare come particolarmente positivi i dati delle risposte alle domande C9 “L’impegno di lavoro richiesto da questo corso è proporzionato ai crediti ad esso assegnati” e C10 “Complessivamente è soddisfatto di come è stato svolto questo Corso”. La percentuale delle risposte positive alla domanda C9 è del 72,6%: 42,8 “più sì che no” e 29,8 “decisamente sì”, a dimostrazione che gli studenti hanno apprezzato l’attenzione che il Comitato per la didattica ha sempre mostrato nella valutazione dei contenuti e del carico di lavoro dei singoli insegnamenti. Utile può essere un confronto delle percentuali degli altri Corsi di laurea triennali della Facoltà aretina, che si collocano tutti oltre il 70%: Letteratura italiana ed europea: 74,5%; Lingue 76,0; Musica e spettacolo 76,2%; Scienze dell’educazione 77,5%; Beni culturali 73,3%. Per quanto riguarda poi il grado di soddisfazione per l’offerta didattica del Corso di laurea il dato appare più che buono: non solo non ci sono insegnamenti con giudizi non positivi alla domanda C10 superiori al 41% (che viene considerata una soglia critica), ma il 43,9% delle risposte è “più sì che no” e ben il 46,9% delle risposte è “decisamente sì” (totale 90,8%); solo 1,3% delle risposte è “decisamente no” e il 7,9% delle risposte è “più no che sì”. Si fornisce anche qui un raffronto con gli altri Corsi di laurea triennali aretini, che sono tutti oltre il 90%: Letteratura italiana ed europea: 91,2,5%; Lingue 90,4; Musica e spettacolo 91,6%; Scienze dell’educazione 90,7%; Beni culturali 91,2%. I risultati di questo anno 30 accademico 2003-2004 del Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione” sono in linea con quelli del precedente anno accademico 2002-2003, anche se il fatto che allora esistessero i due Corsi di laurea separati in “Filosofia” e in “Società, culture e istituzioni d’Europa”, che si sono successivamente accorpati non rende omogeneo il confronto. Ecco comunque i dati 2002-2003: “Filosofia” C9 “più sì che no” 43,6, “SCIE” 49,0; “Filosofia” C9 “decisamente sì” 37,0, “SCIE” 36,1; “Filosofia” C10 “più sì che no” 34,7, “SCIE” 35,1; “Filosofia” C10 “decisamente sì” 56,3, “SCIE” 58,1. LETar - Letterature d’Italia Emerge, nel complesso, un deciso apprezzamento per le attività didattiche del corso e d’Europa di laurea: ottimi, in particolare, i dati relativi alla comunicazione di obiettivi e programmi dei corsi; sostanzialmente positivi quelli relativi al rapporto fra preparazione acquisita e contenuti dei corsi; ulteriormente migliorabili l’integrazione fra i vari insegnamenti e l’equilibrio fra programmi d’esame e relativi CFU. Le strutture didattiche (aule, laboratori, materiali didattici) sono considerate quasi sempre adeguate. Un solo corso ottiene un indice di gradimento inferiore al 50%. LETar - Lingue All’interno di una valutazione generalmente positiva sui quesiti proposti, tale da e Comunicazione Interculturale porci in una condizione non preoccupante (la media delle risposte mediamente positive - più si che no - o positive - decisamente sì, si attesta oltre l’80%) abbiamo riscontrato un forte elemento di debolezza nella valutazione del rapporto tra impegno e crediti che pone notevoli problemi: le ore di esercitazione di lingue, per il loro carattere eminentemente pratico, sono molto numerose a fronte di SCFU con un evidente squilibrio di fronte agli altri Corsi di Laurea. Dovendo mantenere competitivo il livello di apprendimento linguistico, abbiamo cercato di alleggerire (in modo sostenibile) il carico didattico nelle altre materie e di dislocare in modo equilibrato tra i semestri le ore di lezione. Il problema rimane comunque estremamente spinoso e il CdD dovrà prendere posizioni a riguardo nel prossimo futuro. Un altro elemento di relativa debolezza è quello legato alla integrazione dei corsi (A2- C3). Anche se ci siamo interrogati sulle possibilità di una maggiore integrazione e stiamo agendo in sede di programmazione per identificarne i momenti di collegamento, ci sembra purtroppo evidente che la frammentazione del triennio di Lingue, come previsto dalla Classe 11, non è di aiuto nel tentativo di creare un maggiore collegamento o una scansione con propedeuticità chiare. Per quanto invece riguarda il quesito A2- C1 c, saranno invece sensibilizzati i colleghi perché forniscano informazioni più esaurienti sul programma di esame. LETar - Musica e spettacolo Per quanto riguarda gli altri dati si prende atto della valutazione “decisamente sì” ad ogni risposta, con alcune eccezioni in cui la valutazione è stata comunque “più sì che no”. Per quanto riguarda la tabella A.2 al punto C8 emerge la necessità di ottimizzare i locali e le attrezzature per le attività didattiche integrative. Già da quest’anno si è provveduto a migliorare la strumentazione dell’aula teatro con l’acquisto di un nuovo stereo con diffusori più potenti, di un proiettore video e DVD e relativo schermo di proiezione. Comunque si prende atto del dato definitivo che attesta la soddisfazione complessiva al 91,9% tabella A.3. LETar - Scienze dell’educazione I risultati quantitativi del Corso di Laurea appaiono nella sostanza positivi. Sono per e della formazione le più analoghi a quelli di Facoltà se si aggregano le percentuali delle due possibili risposte positive (più SI che no; decisamente SI) alle domande del questionario. La Facoltà riporta invece percentuali maggiori di risposte totalmente positive. Si ritiene che ciò possa essere dovuto anche al gran numero di questionari compilati per il nostro Corso di Laurea. Il Comitato per la Didattica ha anche deliberato, al fine di permettere elaborazioni autonome, di richiedere i “dati grezzi” della valutazione. Non è possibile effettuare valutazioni comparative con i dati dell’anno precedente in quanto questi, per errore nell’elaborazione, questi ultimi non sono attendibili. LETar - Scienze per i Beni La comparazione dei dati relativi agli A.A. in questione è positiva. I dati al punto C3, Culturali anche se buoni, sono oggetto di attento monitoraggio proprio per l’architettura del Corso di Laurea, articolata in tre curricula. Il CdD è particolarmente interessato ai dati riguardanti il punto C9 e il loro progressivo miglioramento conforta la linea di lavoro(contatti del Presidente con i vari docenti) istituita dal CdD. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica Gli unici dati disponibili per un confronto sono quelli dell’A.A. 2002-2003. In quell’anno il numero dei Corsi valutati è stato identico a quello di questo anno ma 31 il numero degli Studenti partecipanti alla valutazione era stato molto superiore; circa il 300% di quello dell’A.A. 2003-2004, forse per una più pronta distribuzione dei questionari. Se si tiene conto delle percentuali, la valutazione degli Studenti è stata complessivamente migliore ed in particolare, per quanto riguarda l’informazione sul programma e sulle modalità di svolgimento dell’esame di profitto. Dati tuttavia che potrebbero essere imputabili alla maggiore partecipazione degli studenti alla valutazione. MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede AR) MED - Infermieristica (sede GR) MED - Infermieristica (sede SI) MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche audioprotesiche MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. Cardiocirc. e perf. cardiov. MED - Tecniche di laboratorio biomedico MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. medica, per immagini e rad.. SMFN - Chimica SMFN - Fisica e tecnologie avanzate SMFN - Geotecnologie Pur essendo i Corsi valutati non identici nelle tre sedi, il tipo delle risposte ai vari quesiti e sostanzialmente ben paragonabile, nell’ambito dello stesso Corso nelle tre sedi, e tra i diversi Corsi. Tutto questo sembra positivo e indicare una sostanziale omogeneità nello svolgimento dei Corsi e nell’apprendimento. Le conclusioni sono inficiate dal basso numero delle risposte. v. precedente. v. precedente. Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. Non è possibili raffrontare dati di anni /semestri precedenti dato il numero minimo degli studenti frequentanti i corsi. La valutazione è stata possibile solamente per gli studenti iscritti al I° anno. Sono stati valutati complessivamente solo tre corsi d’insegnamento per i quali emergono giudizi positivi. È necessario provvedere ad una migliore divulgazione dei questionari da parte della Facoltà. All’interno del CdS verrà proposta una soluzione per permettere una maggiore realizzazione dei questionari di valutazione per il prossimo anno accademico. Buona valutazione generale, con netto miglioramento rispetto all’anno precedente, in cui 9 Corsi Integrati avevano valutazioni non positive oltre il 40%., evidenziate relativamente all’anno accademico 2003-2004. Sono praticamente scomparse valutazioni totalmente negative (“Assolutamente no”), che nel precedente anno accademico erano, in taluni casi, presenti. L’analisi dei dati fa palesemente notare la positività delle valutazioni pervenute. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Sono state ottenute oltre il 90% (talvolta oltre il 95%) di valutazioni positive e nessuna o pochissime (da 1 a 3) decisamente negativa su: - gli obiettivi e programmi dei corsi (C1a, C1b) - integrazione didattica tra i moduli del corso (C4) - adeguatezza delle aule (C6) - informazioni sulle prove di esame (C1c) - adeguatezza della preparazione finora acquisita (C2) - valutazione complessiva del corso (C10) Motivi individuati: Il Comitato per la Didattica attribuisce queste positive valutazioni : 32 - - sulla informazione sui contenuti dei corsi ed esami al grande impegno posto nella organizzazione di un efficiente e-learning (CGT-learning) sul sito del Centro di Geotecnologie che consente una completa e tempestiva informazione degli studenti sui programmi, esami, prenotazione esami, orari e distribuisce molto materiale didattico (dispense, esercizi, films didattici, forum, ecc). Un autonoma verifica interna sul gradimento dei servizi sul sito ha confermato che il CGT-learning è molto utilizzato e apprezzato dagli studenti. Il CGT-learning è interamente gestito da studenti del corso di laurea non avendo il complesso didattico di San Giovanni Valdarno nessun tecnico informatico (o di altro tipo) in organico. sulle aule è dovuto senz’altro all’ottimo e moderno complesso didattico messo a disposizione dal comune di San Giovanni Valdarno. sulla valutazione positiva dei corsi (nessuna valutazione negativa e solo il 5% di “più NO che si” nella tabella C10) crediamo giochi un ruolo importante la cura con cui il Comitato per la Didattica ha selezionato i professori a contratto che costituiscono quasi i due terzi della docenza e che spesso provengono da settori di eccellenza della pubblica amministrazione e delle professioni e l’impegno nella didattica profusa dallo sparuto gruppo di docenti e ricercatori che lavora stabilmente a San Giovanni Valdarno (non più di sei o sette). Iniziative per consolidare il risultato: Richiesta di un tecnico informatico per la gestione dei laboratori di informatica che coadiuvi per la parte tecnica gli studenti nella manutenzione dell’e-learning. Commento dei risultati valutati dal Comitato mediamente positivi: Sono state ottenute oltre il 80% di valutazioni positive con di circa il 3% di valutazioni decisamente negative per: - attrezzature per attività didattiche (C8) - rapporto lavoro/CFU (C9) Motivi individuati: Il Comitato per la didattica attribuisce queste valutazioni mediamente positive: - all’utilizzo per la didattica del Corso di laurea in Geotecnologie dei laboratori del Centro di Geotecnologie che dispongono di attrezzature di avanguardia in molti settori importanti per la formazione del Geotecnologo (Laboratorio GIS, Laboratorio Telerilevamento, Laboratorio Fotogrammetria, Laboratorio di Web Cartography, Laboratorio di Geologia ambientale, ecc.) - l’impostazione innovativa del Corso di laurea in Geotecnologie ha permesso di strutturare ex nuovo il corso realizzando un buon equilibrio tra lavoro e crediti come voluto dalla recente riforma Iniziative per consolidare e migliorare il risultato: - circa i laboratori attualmente risultano ben strutturati i laboratori delle materie che rientrano nelle attività istituzionali del Centro di Geotecnologie, mentre manca completamente ogni supporto didattico per le materie di base (Fisica, Chimica). A questo scopo le uniche risorse disponibili per il Corso di laurea in Geotecnologie, anche per la gestione di tutti i supporti didattici delle aule (proiettori, lavagne luminose, ecc.), sono il contributo di laboratorio provenienti dalle tasse degli studenti. Abbiamo richiesto che una quota parte delle risorse destinate ai centri didattici della Facoltà sia destinata alla sede di San Giovanni. - per quanto riguarda il rapporto lavoro/crediti - dalle valutazioni dei corsi il Comitato per la didattica è emerso che le quattro valutazioni decisamente negative a questo proposito si riferiscono a un singolo corso. Il programma di questo corso ha già subito delle modifiche che cercano di tenere conto delle indicazioni emerse dal formulario. Commento dei risultati valutati dal Comitato parzialmente negativi: Sono state ottenute tra circa il 60% e il 70% di valutazioni positive con valutazioni decisamente negative fino al 10%: - attività didattiche integrative (esercitazioni, seminari, ecc.) (C7) 33 - integrazioni dei contenuti dei corsi (C3) Motivi individuati: Il Comitato per la didattica attribuisce queste valutazioni parzialmente negative alla scarsità di docenti strutturati e alla completa mancanza di tecnici di laboratorio: - Nell’A.A. 2004-2005 le ore di docenza del corso di laurea in Geotecnologie sono state cosi ripartite: Docenza tenuta come compito didattico da Professori Ordinari o Associati: 6,2 % Docenza tenuta per supplenza principalmente da Ricercatori: 36,4 % Professori a Contratto 57,4 % Si sottolinea che nelle valutazioni dei singoli corsi non si evidenziano differenze nelle valutazioni dei docenti strutturati rispetto a quelli a contratto, che in nessun caso hanno avuto valutazioni modeste da parte degli studenti. Però i docenti a contratto non hanno nei loro compiti contrattuali tutoraggio e/o attività seminari oltre alle ore per cui sono (talvolta!) retribuiti e generalmente sono presenti solo per le ore di lezione e di esami. Il Comitato per la didattica ritiene che siano principalmente da attribuire alla scarsità di docenti strutturati le valutazioni parzialmente negative ottenute dal Corso di laurea per le attività didattiche integrative e di integrazione tra i corsi. - Un limite certo delle esercitazioni del corso di laurea è rappresentato dall’assenza di un tecnico di laboratorio per le aule di informatica. Il Corso di laurea utilizza due aule informatiche ciascuna dotata di trenta postazioni. La mancanza di un tecnico (anche a tempo parziale) con funzioni analoghe a quelli che seguono le aule informatiche dei Poli didattici della Facoltà di Scienze crea non pochi problemi. SMFN - Matematica SMFN - Scienza e Teorie dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali SMFN - Scienze biologiche SMFN - Scienze geologiche SMFN - Scienze naturali SPOL - Scienze del Servizio Sociale Iniziative per migliorare il risultato: -Il Comitato per la Didattica ha esaminato con attenzione i programmi dei corsi cercando di migliorare il coordinamento attraverso colloqui con i docenti. Tutti i programmi di tutti i corsi e le relative dispense. Esercizi, ecc. sono stati messi sulle pagine dell’E-learning raccomandando a tutti i docenti di trovare un migliore coordinamento tra i corsi. -Per quanto riguarda l’aumento del rapporto tra docenti e professori a contratto non ci resta che sperare che in futuro la Facoltà bandisca posti su raggruppamenti dove sono maggiori le scoperture-Ha chiesto che una quota parte dei fondi di facoltà per tecnici di laboratorio e supporti didattici (lavagne luminose, proiettori, ricambi per le stesse…) sia attribuita alla sede di san Giovanni Valdarno. La situazione è rimasta sostanzialmente invariata, con gli stessi tre corsi rispetto al 2002-03 che presentano oltre il 50% di giudizi non positivi a C10. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Il confronto numerico dei dati deve essere fatto dagli uffici. I docenti devono impegnarsi a progettare i rimedi. Rispetto al 2003-2004 vi è stato un aumento del gradimento degli studenti, eccezion fatta per i quesiti C1c e C3. Pur non essendo tanti i corsi valutati lusinghiere le risposte alla domanda C10. Nonostante l’inattendibilità dei risultati e l’impossibilità di fare confronti reali con i dati dell’anno prima, che consegue a quanto detto sopra, emergono alcuni dati puramente numerici. Nell’anno 2002-03 c’era un corso, Sistematica e filogenesi animale, che aveva più del 50% di giudizi non positivi, mentre il 2003-04 vede detto insegnamento rientrare nella norma, ma al suo posto ce ne sono tre. Questo fa passare la percentuale di gradimento degli studenti da altissima (95%) ad una più ridotta (86%), specie se si mette in relazione alla media d’Ateneo (92%). Complessivamente, il giudizio degli studenti sul corso di laurea sembra paragonabile a quello del precedente anno accademico, sebbene non si possa negare una lieve flessione del gradimento (quello finale, domanda C10, è passato dal 44,5% al 37,2% di “decisamente sì”; nel contempo, però, i “più sì che no” sono aumentati dal 40,8% al 44,7%). Si deve inoltre rilevare che i corsi con più del 50% di valutazioni negative sono scesi da 2 a 1, restando così al di sotto della media di Ateneo; quelli con 34 SPOL - Scienze dell’AmministrazioneOp.giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo valutazioni non positive tra il 41% e il 50% sono scesi dal 10,5% al 9,1% (ma sopra la media di Ateneo); quelli con valutazioni non positive inferiori al 41% sono saliti dal 78,9% all’86,4% (ma ancora sotto la media di Ateneo). Gli aspetti maggiormente critici, secondo la valutazione degli studenti, sono costituiti dal materiale didattico (il gradimento è sensibilmente calato al riguardo) e dalla percezione dell’impegno di lavoro richiesto dal corso (è quasi raddoppiata la percentuale secondo cui esso non è decisamente proporzionato ai crediti assegnati). Nel complesso la valutazione del corso è positiva sia per quanto attiene ai contenuti che ai profili più strettamente organizzativi. Si rilevano ancora delle difficoltà di integrazione-interrelazione tra vari insegnamenti che, entro certi limiti, potranno essere superate attraverso confronti tra docenti che il comitato per la didattica intende promuovere. I dati della Tab. A.2 mostrano una sostanziale soddisfazione degli studenti rispetto alle informazioni fornite circa gli obiettivi e il programma del Corso, e le modalità di svolgimento delle prove d’esame. Risultano altresì positivi i giudizi espressi circa l’integrazione dei contenuti del Corso con quelli degli altri insegnamenti e l’integrazione dei contenuti dei moduli del Corso. Giudizi positivi sono stati espressi anche con riferimento all’adeguatezza del materiale didattico ai fini dello studio delle materie oggetto di insegnamento e all’adeguatezza delle aule in cui si svolgono le lezioni. Valutata positivamente anche l’utilità delle attività didattiche integrative ai fini dell’apprendimento.Con specifico riferimento alla domanda C10 e, in relazione ai dati emersi dalla medesima nel precedente anno accademico, emerge una lieve diminuzione del grado di soddisfazione complessiva degli studenti sul Corso, con una percentuale che pure resta alta di giudizi positivi (85% circa).Con riferimento alla Tab. A.3, emerge un aumento rispetto al precedente anno accademico del numero dei Corsi con valutazioni non positive. I dati aggregati della valutazione dei corsi presi in considerazione e attentamente osservati dimostrano, nel complesso, un buon andamento della didattica. Tanto in termini di risorse (aule, strumenti, materiali di supporto) che di valore della didattica impartita, abbiamo riscontrato risposte più che soddisfacenti. Sul primo punto oscillanti, come valori positivi, tra il 94 - 95%, sul secondo, circa l’82% come valore medio, mentre il gradimento, mediamente, è stato dell’82,5%. Fatte salve le riserve espresse al punto precedente, i dati delle Tab. A.2 e A.3, confrontati con quelli dell’anno precedente, confermano una sostanziale soddisfazione rispetto alle informazioni relative agli obiettivi e al programma degli insegnamenti (86,6% e 89% di risposte positive), così come positivi si confermano i giudizi circa l’adeguatezza della preparazione già acquisita (85,6%), l’integrazione dei moduli, il materiale didattico, le aule, le attività integrative. Una qualche attenzione pare meritare l’integrazione tra i contenuti dei diversi corsi, giacché accanto all’aumento delle risposte positive (adesso al 73,8%) si registra ancora un 19,5% di risposte tendenzialmente negative e un 6,8 di risposte decisamente negative. Si aggiunge a ciò, il fatto che a nostro parere la domanda può prestarsi ad equivoci, come sembrano suggerire le valutazioni di alcuni corsi. L’equivoco forse nasce dal fatto che per “integrazione” si può intendere sia un equilibrato raccordo tra i diversi insegnamenti, sia, agli occhi di alcuni studenti e in senso negativo, il fatto che alcuni insegnamenti - non sovrapponendosi almeno in parte ad altri insegnamenti già frequentati, bensì trattando di argomenti fino allora “ignoti” - risultino difficili e dunque siano giudicati “non integrarsi” con gli altri. Infine, si deve rilevare che alla domanda finale C10 si registra una lieve diminuzione del grado di soddisfazione complessiva, che pure resta alta (85,6% positivi, 10,7% moderatamente negativi e 3,8% decisamente negativi). Tuttavia, per le considerazioni già espresse, non siamo in grado di motivare questo fenomeno in relazione al nostro Corso di Laurea. Si segnala inoltre che resta invariato il numero di 1 corso (5%) con valutazione non positiva tra 41% e 50%. VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali 35 3. Modalità di diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” delle tabelle A.1 - A.3 Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione delle piccole e medie imprese ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) FARM - Informazione scientifica sul farmaco FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro Commento Positivo il fatto di avere posto on line le informazioni “pubbliche”. All’albo. La segreteria ha diffuso le tabelle A1, A3 nei luoghi destinati all’informazione del CdS. I dati sono stati analizzati e discussi in seno al comitato per la didattica. Pertanto, solo i rappresentanti degli studenti li hanno visionati. Il comitato sarebbe interessato a conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere soluzioni ritenute condivisibili. In seguito a quanto discusso nell’ambito del Comitato della Didattica, i dati “pubblici” emersi dalle rilevazioni effettuate vengono diffusi agli studenti attraverso i rappresentanti nel Comitato che poi provvedono a condividerli con i colleghi. Una ulteriore occasione per riflettere sulla qualità della didattica sarà costituita dalle prossime riunioni del Comitato di indirizzo del Corso di Laurea. Infine verrà predisposto un apposito spazio sulle pagine web del corso di laurea. Fino ad oggi, la diffusione dei dati pubblici tra gli studenti è avvenuta unicamente tramite la comunicazione verbale dell’esistenza di una sezione dedicata sul sito internet dell’Università degli Studi di Siena, ma si prevede, già dal prossimo A.A., di insistere, già al momento della distribuzione dei questionari, sull’importanza di consultare i dati e di affiggere in bacheca l’elaborazione degli stessi, supportata da un breve commento del Presidente del CdL. Il comitato non è a conoscenza del grado di frequenza nell’accesso da parte degli studenti ai dati disponibili on-line. Si suggerisce di inserire un link della valutazione nella pagina web del CdL. I rappresentanti degli studenti nel Comitato sono informati che i “dati pubblici” sono disponibili nel sito dell’Ateneo. Si ritiene comunque che questo tipo di informazione aggregata non sia stata particolarmente apprezzata dagli studenti, specie alla luce del ritardo con cui viene fornita. Le tabelle sono state esaminate durante una riunione del CpD e affisse nella bacheca di Facoltà; inoltre sono state affidate al Centro Servizi per la loro diffusione nella rete di Ateneo, a disposizione di tutti gli interessati (docenti e studenti). Se i dati ci sembrano inattendibili come possiamo renderli pubblici? * il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato; * il numero di studenti frequentanti è basso; * numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono statisticamente valutabili. Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato stesso). I dati forniti in forma aggregata sono di difficile interpretazione e pertanto la loro pubblicizzazione non può che essere limitata alla loro messa a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione, presso la Presidenza del Comitato stesso. Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici. La diffusione può avvenire sia tramite la discussione dei risultati della valutazione all’interno del comitato per la didattica, sia attraverso i canali informatici dell’Ateneo. GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione Comunicazione negli organi istituzionali e attraverso canali informatici. internazionale 36 GIUR - Scienze giuridiche GIUR - Scienze giuridiche e sistemi amm.vi (GR) ING - Ingegneria dell’Automazione (AR) ING - Ingegneria delle telecomunicazioni ING - Ingegneria gestionale ING - Ingegneria informatica LET - Conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (Gr) LET - Discipline etnoantropologiche LET - Filosofia LET - Lettere LET - Lingue e Letterature Straniere LET - Scienze dei beni archeologici LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali LET - Scienze della comunicazione LET - Storia, tradizione e innovazione LETar - Filosofia, storia e comunicazione LETar - Letterature d’Italia e d’Europa LETar - Lingue e Comunicazione Interculturale LETar - Musica e spettacolo Assente. In seno al Comitato per la didattica del CdS in oggetto manca da circa un anno la rappresentanza studentesca, nonostante ripetute sollecitazioni agli studenti sia durante le lezioni che nel corso di riunioni periodiche informali. A causa di tale situazione, ritengo che lo strumento più idoneo a diffondere tra gli studenti i dati “pubblici” delle Tabelle A.1 - A.3 sia la affissione degli stessi presso la sede della Facoltà e del CdL a Grosseto. Di tale affissione mi farò personalmente carico. Tali dati sono stati commentati nell’ambito del comitato per la didattica. Trattandosi di dati aggregati, in futuro si potrebbe prevedere anche una diffusione via web. Verrà proposto dal Comitato per la Didattica al Consiglio di Facoltà di inserire sul sito web della Facoltà un collegamento al file contenente le tabelle di sintesi pubbliche. Le tabelle “pubbliche” sono state diffuse ai rappresentanti degli studenti nel comitato per la didattica, e sono state con essi discusse. È positiva la disponibilità in rete. Verrà proposto di mettere un riferimento anche nel sito della Facoltà. La relazione evade la domanda. Ad ogni inizio di anno didattico, nel primo semestre, ci sono assemblee del CdS con gli studenti Dea per un incontro-introduzione delle matricole, analisi dei risultati dei questionari, presentazione di iniziative di formazione collaterali a quelle classiche didattiche. Assente. Assente. Assente. I risultati sono esposti nella bacheca del Corsi di Studi all’interno del Dipartimento di archeologia e storia delle arti dove si svolge la quasi totalità dei corsi; i risultati saranno altresì distribuiti ai rappresentanti degli studenti presenti negli organi didattici. Si coglie l’impressione che in media gli studenti abbiano compreso in modo sufficientemente chiaro le informazioni sui vari moduli che sono state loro trasmesse, e abbiamo per lo più apprezzato lo sforzo organizzativo che abbiamo tentato sul piano didattico. Tutti i dati sono positivi o molto positivi. Non risultano comunque delle azioni coordinate volte a informare gli studenti dei risultati di queste valutazioni. Ma forse, precedente a queste attività, sarebbe necessaria una riflessione sul quali dati rendere pubblici in riferimento a quali opportunità informative. I dati sono stati esposti nella bacheca del Corso di studi all’interno del Dipartimento di Storia, dove si svolgono la quasi totalità dei corsi. I dati saranno poi forniti alle rappresentanze studentesche presenti in tutti i consessi della Facoltà e in tutti gli organi didattici. Il Presidente del Comitato per la didattica ha predisposto un’analisi dei dati che è stata sottoposta all’esame del Comitato, che l’ha approvata nella sua riunione del 14 giugno 2005. Dopo di che i risultati sono stati pubblicati sul sito del Corso di laurea ed il Presidente ha avvertito gli studenti attivando la mailing-list di cui si serve normalmente per comunicare con gli iscritti e affiggendo un comunicato all’albo del Corso di laurea. Si affida ai rappresentanti degli studenti nel Comitato per la Didattica il compito di diffondere fra gli studenti le tabelle di sintesi, peraltro affisse in bacheca sia nel Dipartimento di Letterature moderne e scienze dei linguaggi sia nel Dipartimento di teoria e documentazione delle tradizioni culturali. Sono state affisse le tabelle di sintesi “pubbliche” nella bacheca del CdL (palazzina della portineria centrale, pianterreno) e presso il dip.to di Letterature Moderne e Scienze dei Linguaggi. È stata fatta inoltre una approfondita discussione dei risultati in seno al Comitato Didattico con la presenza, ovviamente, dei rappresentanti degli studenti. Si intende inoltre dare diffusione dei dati in sede nell’Assemblea docenti prevista per il giorno 22.09.05. I dati già discussi nel Comitato della didattica, verranno fatti conoscere ai colleghi del Corso di Laurea in una riunione assembleare fissata alla fine di settembre e agli 37 studenti attraverso il tutor e i rappresentanti nel Comitato per la didattica che già ne sono informati LETar - Scienze dell’educazione La tabella di sintesi pubblica sarà inserita nel sito web del Corso di laurea. e della formazione LETar - Scienze per i Beni I dati vengono affissi nelle bacheche del Corso di laurea dove viene inserito Culturali l’indirizzo elettronico della Facoltà. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica La diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” è stata non effettuata per il ritardo con il quale sono stati conosciuti i risultati della valutazione, tuttavia, se sarà possibile, verranno diffusi all’inizio del prossimo A.A. Naturalmente gli Studenti presenti nel Comitato Didattico ne hanno già presa visione. MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede La diffusione tra gli studenti e basata sui Sistemi Informatici e può essere effettuata AR) mediante il Sito Internet, che sarà attivato a Settembre e può concorrere a sensibilizzare gli studenti al problema. MED - Infermieristica (sede v. precedente. GR) MED - Infermieristica (sede SI) v. precedente. MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco audioprotesiche significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. I dati “pubblici” delle tabelle A.1. - A.3. vengono tenuti a disposizione presso la Cardiocirc. e perf. cardiov. Segreteria Didattica del Dipartimento di Chirurgia e Bioingegneria dell’Università di Siena. Sono consultabili da studenti e docenti durante l’orario di apertura della segreteria stessa. MED - Tecniche di laboratorio I dati “pubblici” sono stati pubblicati sul sito del CdL. Ne è stato inoltre dato avviso biomedico tramite e-mail agli studenti del I e del II anno, sede di Siena. Saranno inoltre comunicati ai tutor della sede di Arezzo, sempre via posta elettronica. MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. Mediante affissione nella bacheca d’Istituto. medica, per immagini e rad. SMFN - Chimica Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. SMFN - Fisica e tecnologie Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. avanzate SMFN - Geotecnologie I risultati sono stati diffusi prima tramite le NEWS del Sito del CGT e adesso sono stabilmente riportati in un’apposita pagina del sito dedicata alle valutazioni del corso di laurea. SMFN - Matematica Mediante affissione sulla pagina web del dipartimento/Corso di Studi. SMFN - Scienza e Teorie Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. SMFN - Scienze biologiche Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. SMFN - Scienze geologiche In linea di massima sono favorevole alla distribuzione tra gli studenti dei dati “pubblici” delle tabelle A.1 - A.3. Sarebbe però il caso che tutti i CdL decidessero di comune accordo. SMFN - Scienze naturali Per quanto detto sull’attendibilità dei risultati ottenuti, anche i rappresentanti degli studenti in Comitato hanno convenuto che il problema per il momento non si pone. Tuttavia, il Comitato unanime si rende conto che questo è uno dei problemi più seri 38 SPOL - Scienze del Servizio Sociale SPOL - Scienze dell’AmministrazioneOp.giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali di tutto il sistema di valutazione, uno di quelli ha inficiato i risultati dei modelli precedenti di valutazione. È ovvio, infatti, che, se di fronte a dei risultati non positivi, poi tutto resta come prima, gli studenti non vedono la necessità di impegnarsi e di perdere tempo in una simile operazione. Nel passato il Comitato di Scienze Naturali ha dato dimostrazione di aver a cuore la soddisfazione degli studenti e di essere capace di mettere in atto tutte le attività informative al riguardo. Al momento in cui i risultati disponibili saranno attendibili per numero di insegnamenti analizzati e per numero di studenti coinvolti, saranno poste in essere una serie di attività informative. In particolare, questi dati, ma anche la relazione di accompagnamento per spiegare i casi più sensibili per gli studenti, saranno messi a completa disposizione degli stakeholders (parti interessate e non solo studenti del CdL) sulla bacheca e sul sito web del CdL. Affissione alla bacheca del presidente del corso di laurea. Il comitato per la didattica nel corso della prossima riunione procederà a consegnare i dati pubblici delle tab. A1 e A3 ai rappresentanti degli studenti onde garantirne la conoscibilità agli studenti interessati. I dati “pubblici” sono stati affissi nella bacheca del Presidente del Comitato per la Didattica e inseriti nella pagina web del CdLaurea. Per quanto concerne la diffusione dei “dati pubblici” delle tabelle A1 - A3, essa avviene naturalmente in sede di Comitato della didattica dove sono presenti i rappresentanti degli studenti che se ne fanno interpreti presso i loro colleghi. I dati “pubblici” sono stati affissi nella bacheca del Presidente del Comitato per la Didattica e inseriti nella pagina web del Corso di Laurea. 39 4. Modalità di utilizzo degli approfondimenti relativi ai Corsi Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione delle piccole e medie imprese Commento I contenuti delle Tabelle “Approfondimenti” sono stati visionati e discussi collettivamente da tutti i membri del Comitato. Le due situazioni critiche sono state poste a confronto con le valutazioni del corsodocente dell’a.a. che precedeva e con le valutazioni dei corsi analoghi tenuti da docenti diversi nello stesso anno accademico. Dalle due tipologie di comparazioni sono risultati due risultati: 1. i due corsi-docenti erano stati valutati positivamente nell’a.a. 2002-3; 2. i corsi analoghi tenuti da docenti diversi (per altri gruppi di lettere) nell’a.a. 2003-4 sono valutati molto positivamente. Si tratta, pertanto, di comprendere le ragioni che hanno portato ad un ribaltamento nel gradimento dei due docenti da un anno all’altro, nell’ambito peraltro di due corsi che godono di buone valutazioni negli altri gruppi di lettere. Riflessioni tra singoli docenti. Il CpD presa visione dei dati prodotti si impegna a garantire il buon andamento dei corsi, che già emerge dai risultati ponendo, il miglioramento continuo come suo obbiettivo. Al momento nessuna anche perché i dati sono arrivati da poco, ma soprattutto perché riguardano il precedente anno accademico. Il comitato sarebbe interessato a conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere soluzioni ritenute condivisibili. I risultati disaggregati relativi a tutti i corsi vengono analizzati con cura dal Comitato. A questo proposito il primo dato analizzato è quello relativo al quesito di sintesi, il C10 “Complessivamente, è soddisfatto di come è stato svolto questo corso?”. In questo caso emergono 3 corsi per cui vi sono giudizi non positivi che superano il 50% del totale. Essi sono: Istituzioni di economia (lettere Cor-I); Matematica generale (lettere M-Q); Politica economica e finanziaria.Nel primo caso si tratta di un corso istituzionale che raggiunge la quota critica del 50%. Sorprende il fatto che nelle diverse domande le valutazioni sono positive se si eccettua la domanda 7 riguardante le attività integrative. Può darsi che la criticità sia quindi attribuibile proprio a queste attività.Nel secondo caso, quello relativo a “Matematica generale”, la valutazione di sintesi è negativa per il 66%. Emergono criticità relative ai contenuti del corso ed alla difficoltà a seguire il corso con la preparazione acquisita. È peraltro da segnalare che gli altri corsi di Matematica, pur avendo risultati di sintesi positivi, presentano le stesse criticità relative all’integrazione della materia. Tale aspetto può essere riconducibile proprio alle caratteristiche della disciplina ed alla difficoltà di seguirla per studenti che provengono da certi corsi secondari. Nel terzo caso, che presenta il 67% di giudizi non positivi, si tratta del corso di “Politica economica e finanziaria” che non era nell’offerta didattica in passato. Relativamente agli altri corsi non emergono criticità significative. Benché i risultati delle valutazioni siano nel complesso molto positivi non vanno sottaciute criticità a livello di singoli corsi così come il ricorrere di lamentele su aspetti specifici (integrazione con altri corsi, utilità delle attività integrative, difficoltà a seguire proficuamente il corso sulla base della preparazione acquisita). Gli approfondimenti relativi ai Corsi hanno rilevato i seguenti aspetti: area informatica e linguistica: gli studenti hanno risposto positivamente a quasi tutti i questionari di tipologia C, a parte la sezione inerente ai locali e alle attrezzature utilizzate per le attività didattiche, cosa presumibilmente derivante dal fatto che le sopra citate attrezzature vengono utilizzate anche per i corsi PET, con talvolta casi in cui ci sono sovrapposizioni di orari (il Laboratorio Linguistico fissa autonomamente gli orari dei suoi Corsi). Sarà quindi necessario poter cercare di monitorare più accuratamente il calendario previsto dal Laboratorio. ·area giuridica: alcuni corsi hanno ottenuto addirittura un 100% di soddisfazione da parte degli studenti, mentre altri hanno anche un 50% di risposte negative specie nel caso de questionario C10, ma ad un attento esame si può evincere che in tali casi la valutazione negativa sui corsi è legata alla considerazione che la mole di lavoro assegnata sia eccessiva. ·area matematico-statistica: le valutazioni negative sono essenzialmente legate alle osservazioni sulla poca adeguatezza delle aule (da sottolineare che si parla di corsi 40 ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) con anche 100 studenti), ed in taluni casi anche sul materiale didattico. Potrebbe essere utile chiedere ai Docenti di cercare di fornire ulteriori strumenti di studio, quali dispense e testi di prove relativi a precedenti sessioni d’esame in Biblioteca. ·area economica: i Corsi sono stati valutati positivamente nel complesso ed i giudizi negativi sono ascrivibili essenzialmente alle sezioni inerenti l’adeguatezza del materiale didattico e alla poca chiarezza delle informazioni sulle modalità di svolgimento delle prove d’esame. Va però sottolineato che tali valutazioni trovano possibile risposta nella sezione C2, da cui si rileva che (in alcuni casi si arriva ad una percentuale che supera il 50%) gran parte degli studenti afferma di non avere di base una preparazione sufficientemente adeguata per seguire proficuamente i Corsi. ·area aziendale: Anche in questo caso i Corsi sono stati valutati positivamente, sebbene si evidenzino un paio di casi ove il questionario C10 abbia avuto circa il 50% di valutazione negativa. Le sezioni più ricorrenti di risposte negative si rilevano su i questionari inerenti alle informazioni sullo svolgimento delle prove d’esame e sull’impegno di lavoro richiesto. In alcuni casi si evidenzia anche la richiesta di una maggiore integrazione tra i contenuti delle unità didattiche previste dal corso. Matematica generale (M-Q): si richiede una omogeneità in relazione alle altre lettere sia per il programma sia per la modalità d’esame. Istituzioni di economia politica (CorI): si richiede una integrazione alle lezioni mediante esercitazioni. Politica economica e finanziaria: si suggerisce di limitare l’offerta agli studenti della L; Magistrale in modo da utilizzare al meglio sia il livello di difficoltà che di impegno richiesto. Nel caso in cui il corso venga offerto agli studenti della L. Triennale, si suggerisce un programma di difficoltà adeguata e l’utilizzo di un manuale in lingua italiana. Sul piano organizzativo, si precisa che è stata indetta per il giorno 14 giugno 2005 una riunione del Comitato per la Didattica per valutare le informazioni derivanti dalla base informativa in questione. La documentazione analitica relativa ai questionari è stata resa disponibile per la consultazione da parte di tutti i componenti del Comitato (docenti e studenti) con largo anticipo rispetto alla data della riunione. Si ritiene comunque doveroso ribadire lo scarso interesse degli studenti a questa documentazione. Il che è forse spiegabile per le ragioni seguenti: a) il ritardo con cui i dati sono posti in discussione; b) problemi di particolare gravità non si sono oggettivamente manifestati; c) i rappresentanti degli studenti ritengono di disporre di vie più dirette ed immediate per segnalare eventuali disfunzioni della didattica, se giudicate realmente rilevanti. I corsi giudicati “critici” negli approfondimenti trasmessi - ossia quelli con oltre il 50% di giudizi non positivi alla domanda C10 - sono tre (Istituzioni di Economia (Cor I); Matematica Generale (M-Q); Politica Economica e Finanziaria - su un totale di 49 corsi, e riflettono le valutazioni di un numero relativamente contenuto di studenti (meno di 25 in media per corso). I motivi dell’insoddisfazione sono diversi per ciascuno dei tre casi in questione: l’unico denominatore comune sembra essere riconducibile a profili di particolare difficoltà percepiti nei contenuti della disciplina. In tutti i tre casi, infatti, è elevata la percentuale di risposte non positive alla domanda “La preparazione acquisita Le ha permesso di seguire proficuamente il corso?” L’ipotesi che la valutazione rifletta una certa difficoltà percepita nello studio della materia sembrerebbe confermata, almeno nel caso di Politica Economica e Finanziaria, dalle statistiche sul superamento dell’esame per la coorte 2001, che segnala un indice sintetico di difficoltà un po’ al di sopra della media (0,44). Anche le risposte sulla congruità dei crediti all’impegno di lavoro (C9) per l’insegnamento in esame contengono una percentuale di risposte non positive assai più alta della media (oltre il 60%). Questo ultimo rilievo emerge, sia pure in termini leggermente inferiori (46%) anche per il corso di Matematica Generale (M Q). Trattandosi di tabelle non pubbliche, i dati sono a disposizione esclusiva del Preside e del Presidente di Comitato che, dopo averle esaminate ed essersi opportunamente consultati, procederanno secondo quanto indicato al punto successivo. Ce ne sono pochi che hanno un numero di risposte congrue e quindi ... 41 FARM - Informazione scientifica sul farmaco FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione internazionale GIUR - Scienze giuridiche GIUR - Scienze giuridiche e sistemi amm.vi (GR) * il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato; * il numero di studenti frequentanti è basso; * numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono statisticamente valutabili. Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato stesso). Assente. Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici. Nessuno. Nessuno. Assente. In una delle prossime riunioni del Comitato per la didattica si potranno analizzare i dati emersi dalla valutazione ed individuare le azioni più opportune nei confronti delle situazioni critiche più significative. A tal fine, potrebbe essere opportuno come già avvenuto in occasioni particolari - allargare la partecipazione alla riunione a tutti i colleghi impegnati nel CdS in modo da favorire la più ampia discussione. ING - Ingegneria Le schede sono state discusse nell’ambito del comitato per la didattica. dell’Automazione (AR) L’andamento della valutazione è stato anche confrontato con dati raccolti autonomamente dal CdS (numero medio di studenti frequentanti risultante dai registri, numero di esami sostenuti e media voto, grado di soddisfazione percepito dai docenti). ING - Ingegneria Il Comitato per la Didattica ritiene che i docenti dovranno essere sensibilizzati sui delle telecomunicazioni seguenti problemi emersi dagli Approfondimenti relativi ai corsi: - Chiarezza degli obiettivi del corso - Modalità di esame - Controllo sulle attività integrative - Qualità del materiale didattico I primi due aspetti saranno messi ancor più in risalto nelle schede degli insegnamenti presenti nel Notiziario degli Studenti. ING - Ingegneria gestionale Anche queste tabelle sono state analizzate e discusse in comitato per identificare situazioni specifiche. A causa però dell’ancora esigua rappresentatività del campione che ha riempito il questionario (soprattutto per alcuni corsi), il Presidente del comitato ha volutamente posto poca enfasi sulla significatività dei risultati, pur permettendo queste interessanti osservazioni. ING - Ingegneria informatica I risultati sono stati discussi dal Comitato. L’analisi a breve termine ha riguardato eventuali problemi circa la chiarezza degli obiettivi e del programma del corso, in quanto questi aspetti possono essere già affrontati nella fase di redazione del notiziario per gli studenti. L’altro aspetto di interesse è l’efficacia delle attività didattiche integrative perché questa analisi può fornire indicazioni per le assegnazioni di supporto alla didattica. Le altre indicazioni (problemi nella preparazione acquisita, integrazione dei contenuti degli insegnamenti, congruità fra l’impegno richiesto e il numero di crediti) sono dati utili per il riesame attualmente in corso. LET - Conservazione, gestione e La relazione evade la domanda. comunicazione dei beni archeologici (Gr) LET - Discipline etnoAssente. antropologiche LET - Filosofia Assente. LET - Lettere Assente. LET - Lingue e Letterature Assente. 42 Straniere LET - Scienze dei beni archeologici LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali LET - Scienze della comunicazione Non vi sono casi di giudizi non positivi alle domande dl questionario. Il Comitato per la Didattica porrà attenzione alle valutazioni più basse, cercando di migliorare ulteriormente l’offerta soprattutto in relazione ai problemi strutturali di cui saranno informati gli organi competenti. Assente. I corsi con valutazioni non positive superiori al 50% sono veramente numericamente poco consistenti sul totale dei corsi valutati (5 su 77). Conseguentemente i dati ottenuti saranno gesti ti in maniera approfondita e specifica per ogni singolo caso. LET - Storia, tradizione Il Comitato per la didattica porrà attenzione soprattutto ai casi - peraltro pochissimi e innovazione (soltanto 4 corsi) - in cui i giudizi non positivi alla domanda C10 superano il 50%. Si cercherà di valutare il peso delle singole risposte negative allo scopo di mirare azioni specifiche. LETar - Filosofia, storia Non solo non risultano corsi di insegnamento, riconducibili al Corso di laurea in e comunicazione “Filosofia, Storia e Comunicazione”, che abbiano più del 50% di giudizi non positivi alla domanda C10, ma le risposte non positive (“Decisamente no” e “Più non che sì”) sono a livelli minimi, rispettivamente l’1,3 e il 7,9% degli insegnamenti. Il 43,9% delle risposte è “più sì che no” e ben il 46,9% delle risposte è “decisamente sì”, con insegnamenti che hanno indici di eccellenza nella soddisfazione degli studenti anche dell’80%. I due insegnamenti che non risultano valutabili perché hanno meno di 3 studenti che hanno redatto il questionario, cioè Cultura inglese II e Letteratura inglese III, non rientrano nel Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”. LETar - Letterature d’Italia Si prevede un’approfondita discussione nella prossima Assemblea dei Docenti del e d’Europa CdS. LETar - Lingue Gli approfondimenti sono stati utilizzati dal CdD non solo per sensibilizzare i docenti e Comunicazione Interculturale sui problemi sollevati dagli studenti, ma sopratutto per valutare come dare risposte alle questioni che (in particolare C3, C4, C9) coinvolgono temi più generali sull’assetto del Corso di Laurea. In sede di programmazione per l’A.A. 2005-2006 il CdD ha valutato, basandosi sulle risposte degli studenti, carico didattico, congruità e propedeuticità dei singoli corsi, intervenendo presso i colleghi per un ridimensionamento o per una migliore precisazione dei programmi e degli obiettivi. Pur apprezzando la quantità di dati a disposizione per una corretta valutazione dei problemi, si e ritenuto il punto C10, circa la valutazione generale dei corsi, poco perspicuo (vedi la risposta al punto 6. di questo questionario). Per quanto riguarda invece le domande del gruppo C 1, il CdD ci si propone di affrontare il problema nella Assemblea che si terra prima dell’inizio dei corsi, in modo da dare ai docenti elementi utili ad una efficace presentazione dei corsi e alla maggiore coerenza tra il programma svolto e 1’esame finale. LETar - Musica e spettacolo Assente. LETar - Scienze dell’educazione Gli approfondimenti sono stati utilizzati dal Comitato per la Didattica soprattutto al e della formazione fine di valutare le risposte date alle domande C 9 (corrispondenza tra carico didattico e CFU) e C 10 (Valutazione del Corso). LETar - Scienze per i Beni Disponibilità dei dati per i membri del Comitato, specie per la componente Culturali studentesca, accesso dei dati per gli studenti tutor. La disponibilità del materiale consente al CdD di programmare i propri lavori, attivare i contatti necessari rispetto ai di scostamenti emersi ovvero ai miglioramenti necessari. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica Giudizi non positivi oltre il 50% non sono stati dati; tuttavia si può rilevare che alcuni giudizi negativi sono stati espressi sull’integrazione dei corsi, sull’attività didattica integrativa e sul rapporto lavoro richiesto e crediti assegnati. Per il Comitato Didattico questi giudizi, anche se in percentuale non rilevante, (10%15%) dovranno essere presi in considerazione perché i dati indipendenti rilevati da alcuni componenti del Comitato hanno messo in evidenza la validità delle critiche e bisognerà intervenire in maniera incisiva su alcuni Corsi Integrati. MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede Le modalità di utilizzo consistono nel trasmettere i risultati ai Docenti e agli studenti: AR) inoltre, i risultati debbono costituire materiale di studio soprattutto per i Comitati per la Didattica. 43 MED - Infermieristica (sede GR) MED - Infermieristica (sede SI) MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche audioprotesiche MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. Cardiocirc. e perf. cardiov. MED - Tecniche di laboratorio biomedico MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. medica, per immagini e rad.. SMFN - Chimica SMFN - Fisica e tecnologie avanzate SMFN - Geotecnologie SMFN - Matematica SMFN - Scienza e Teorie dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali SMFN - Scienze biologiche SMFN - Scienze geologiche SMFN - Scienze naturali SPOL - Scienze del Servizio Sociale SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Op. giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne v. precedente. v. precedente. Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. Gli approfondimenti relativi al corso, sono necessari per un quadro completo della valutazione. Dalle valutazioni degli studenti non sono emerse situazioni critiche all’interno dei tre corsi di insegnamento presi in esame; altresì è emersa una generale soddisfazione per quanto riguarda lo svolgimento e gli obiettivi dei corsi. È stato chiaramente evidenziato che alcuni corsi sono deficitarii per quanto riguarda: - carenza di informazione relativa a: obiettivi, programmi, modalità di svolgimento degli esami; - inadeguatezza del materiale didattico fornito per alcuni corsi; - insufficiente integrazione fra gli insegnamenti in alcuni corsi. Discussione in sede di Comitato per la Didattica. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Discussione all’interno del Comitato per la didattica e colloqui del Presidente del Comitato con i singoli docenti. Gli approfondimenti sono stati analizzati in sede di CpD che si fa carico, nella persona del presidente, di discutere riguardo ad essi con i docenti dei corsi con oltre il 50% di giudizi non positivi a C10. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. La situazione è abbastanza positiva. Si procederà con il coordinamento dei corsi in occasione del quale si stanno mettendo a punto alcuni correttivi. Per quanto detto sopra, gli approfondimenti sono stati utilissimi perché aiutano a capire i molti errori e a dare suggerimenti sul come ridisegnare l’intero sistema della valutazione. Si rende necessaria un’approfondita discussione in seno al Comitato per la Didattica, e forse anche la convocazione di una riunione di tutti i docenti (molti di loro, fra l’altro, non sono di ruolo, e quindi non partecipano attivamente alla vita accademica: questa è una caratteristica peculiare del corso di laurea, che risente della sua caratterizzazione marcatamente “professionalizzante”). Come si è già rilevato al punto 2., i punti critici che emergono a una prima analisi sono costituiti dal materiale didattico e dalla gravosità dell’impegno richiesto agli studenti: su questi aspetti si dovrà intervenire. La tabella BC non è visibile. Non risulta chiaro quale sia la tabella BC. Facendo riferimento, in alternativa, alle tabelle C relative ai singoli insegnamenti, emerge un numero elevato di Corsi (39) non valutabili in quanto i rispondenti al questionario sono stati meno di tre. I Corsi 44 e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo con meno del 50% di giudizi non positivi circa il grado di soddisfazione del Corso sono risultati 6, mentre i Corsi con oltre il 50% di giudizi non positivi sono risultati 2. In linea generale, i corsi sembrano integrarsi abbastanza bene gli uni con gli altri e sono suscettibili peraltro di un ulteriore perfezionamento, tenendo anche conto dell’analisi e della messa a confronto dei programmi attraverso l’esame dei syllabi che è in corso di elaborazione. Premesso che non ci è chiaro quale sia la tabella “BC”, abbiamo fatto riferimento alle tabelle C relative ai singoli insegnamenti, osservando che tutti gli insegnamenti pertinenti al CdL si collocano in C2 (vi è anche erroneamente l’insegnamento di Storia delle Dottrine politiche che non è inserito come obbligatorio nel Piano di studi). L’analisi complessiva non pone in evidenza problemi particolari e d’altronde anche in questo caso l’analisi è resa oltremodo incerta dall’impossibilità di considerare specificamente le valutazioni degli studenti del nostro CdL. In ogni caso, i punti sui quali alcuni corsi mostrano un punteggio meno positivo paiono riguardare le informazioni relativamente agli obiettivi, ai programmi e alle modalità d’esame finale degli insegnamenti, nonché la “integrazione” tra gli insegnamenti. VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali 45 5. Eventuali azioni intraprese nei confronti delle situazioni critiche emerse dal punto precedente Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione delle piccole e medie imprese ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) FARM - Informazione scientifica sul farmaco Commento I due corsi “critici” per l’a.a. 2003-4 non lo erano nell’a.a. 2002-3 e riguardano il I anno della triennale e, quindi, anche altri CdS. Pertanto, il Comitato dà mandato al Presidente di portare il caso nella sede della Giunta della didattica, contattando - in accordo con quelle che saranno le decisioni della Giunta - i due docenti interessati. Non sono evidenziate situazioni particolarmente delicate. La situazione critica principale si riferisce all’integrazione tra corsi, un problema di difficile soluzione perché questa passa per un maggior coordinamento tra materie generali e specifiche. Sarà oggetto di approfondimento nelle riunioni di settembre. Al momento nessuna (a parte l’iniziativa riguardante i sillabi). Il comitato sarebbe interessato a conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere soluzioni ritenute condivisibili. È importante sottolineare che presso la Facoltà di Economia i comitati per la didattica svolgono un ruolo di governo “debole”. Si assiste, spesso, ad un’interferenza dei Dipartimenti. Per quanto riguarda le situazioni critiche emerse si pensa di valutarle nel contesto più generale della materia verificando se si tratti di situazioni temporanee o se effettivamente tale criticità rappresenti una situazione strutturale. Una ulteriore occasione di valutazione potrebbe derivare dalla possibilità di verificare corrispondenze di risultati che in termini trasversali interessano anche altri corsi di laurea della Facoltà di Economia. Un luogo adatto per tale tipo di valutazioni potrebbe essere la Giunta della Didattica. In realtà non si evincono situazioni particolarmente critiche, ma si potrebbe comunque lavorare sui punti seguenti: fare in modo che la Biblioteca abbia a disposizione copie dei compiti d’esame delle sessioni concluse relativamente ai Corsi che prevedono prove scritte ·fornire ulteriore materiale didattico, quando possibile ·fornire informazioni esaurienti sugli obiettivi dei Corsi, sui programmi e sulle prove d’esame ·cercare, ove possibile, di creare integrazione tra i vari insegnamenti ·ribadire agli studenti l’importanza dei questionari di valutazione Sulla base delle considerazioni scaturite al punto 4) si suggerisce alla Giunta per la Didattica di; 1) Matematica generale: omogeneità sia nel programma che nell’esame. 2) Istituzioni di economia politica: più esercitazioni particolarmente per il corso I. Politica economica e finanziaria: spostamento del corso alla L. Magistrale. Alla luce dell’interpretazione proposta sui cosiddetti “profili di criticità” di cui al punto precedente, non si ritiene necessaria nessuna azione specifica. Il Comitato tuttavia si riserva di definire soglie di criticità meritevoli di intervento in merito al punto sulla congruità dei crediti rispetto ai contenuti e di svolgere le opportune azioni, alla luce delle statistiche aggiornate. Data la modestissima quantità di casi che richiedono interventi correttivi e, anche in queste situazioni, la limitata entità degli aspetti negativi segnalati dagli studenti, il Presidente di Comitato provvederà personalmente a contattare i docenti responsabili dei corsi oggetto di critiche per un amichevole confronto volto alla definizione e alla correzione dei problemi riscontrati, riservandosi di verificare in futuro l’evolversi della situazione (questionari 2004/2005 e seguenti). Se i dati ci sembrano inattendibili come possiamo intraprendere azioni? * il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco , della Facoltà di Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato; * il numero di studenti frequentanti è basso; * numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono statisticamente valutabili. 46 Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato stesso). FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione internazionale GIUR - Scienze giuridiche GIUR - Scienze giuridiche e sistemi amm.vi (GR) ING - Ingegneria dell’Automazione (AR) ING - Ingegneria delle telecomunicazioni ING - Ingegneria gestionale ING - Ingegneria informatica LET - Conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (Gr) LET - Discipline etnoantropologiche LET - Filosofia LET - Lettere LET - Lingue e Letterature Straniere LET - Scienze dei beni archeologici LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali Assente. Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici. Nessuno. Nessuno. Assente. In una delle prossime riunioni del Comitato per la didattica si potranno analizzare i dati emersi dalla valutazione ed individuare le azioni più opportune nei confronti delle situazioni critiche più significative. A tal fine, potrebbe essere opportuno come già avvenuto in occasioni particolari - allargare la partecipazione alla riunione a tutti i colleghi impegnati nel CdS in modo da favorire la più ampia discussione. Alcuni membri del comitato per la didattica hanno tenuto colloqui individuali con i singoli docenti, con particolare attenzione per gli insegnamenti che hanno riscontrato valutazioni non del tutto positive. È stata inoltre organizzata una riunione del corpo docente del CdS. Nel corso della riunione i docenti hanno potuto confrontare le esperienze individuali e discutere delle principali problematiche nei vari insegnamenti (ciò è risultato utile soprattutto per i docenti a contratto che hanno meno frequentemente occasioni di confronto con gli altri docenti). - Approfondimenti con i docenti titolari degli insegnamenti in base alla discussione emersa nelle riunioni del Comitato per la Didattica, con il contributo essenziale dei rappresentanti degli studenti. - Contatti individuali da parte del Presidente del Comitato. - Per i corsi tenuti da docenti esterni, il risultato della valutazione sarà considerato in sede di Consiglio di Facoltà nel caso sia necessario decidere per una riconferma dell’attribuzione del corso. I docenti più direttamente interessati saranno individualmente contattati per studiare risposte alle situazioni maggiormente critiche emerse. L’orientamento del Comitato è quello di considerare i casi più problematici e di discuterne con gli interessati per quanto riguarda i corsi tenuti da docenti di ruolo della Facoltà. Per i corsi tenuti da docenti esterni, il risultato della valutazione sarà considerato in sede di Consiglio di Facoltà nel caso sia necessario decidere per una riconferma dell’attribuzione del corso. La relazione evade la domanda. Assente. Assente. Assente. Assente. Assente. In qualità di Presidente del Corso di Laurea convoco di frequente i rappresentanti degli studenti e gli studenti tutor per raccogliere pareri, osservazioni e critiche sull’organizzazione della didattica o sull’andamento dei moduli, proprio per cercare di venire incontro a eventuali sofferenze che si possono registrare. I dati critici relativi al Corso di Storia delle tecniche artistiche, ad esempio, erano già emersi da questi colloqui, anche prima di vederli registrati sui moduli di valutazione. Come 47 Comitato della Didattica abbiamo già cercato di alleviare simili sofferenze, in totale accordo e in collaborazione con i docenti della disciplina in questione. Le difficoltà sono dovute infatti all’accorpamento di due segmenti di moduli troppo eterogenei per la loro natura e in parte non del tutto ben calibrati sulle competenze di partenza degli studenti del primo anno di corso. LET - Scienze I corsi con valutazioni non positive superiori al 50% sono veramente numericamente della comunicazione poco consistenti sul totale dei corsi valutati (5 su 77). Conseguentemente i dati ottenuti saranno gesti ti in maniera approfondita e specifica per ogni singolo caso. LET - Storia, tradizione Le risposte negative possono indirizzarsi ad aspetti didattici specifici che possono e innovazione essere segnalati al docente, allo scopo di stimolarne in proposito la riflessione. Altre risposte negative possono invece riferirsi a problemi strutturali (ad esempio carenze di aule o di laboratori) e quindi in tali casi se ne informeranno gli organi responsabili (preside di Facoltà, Consiglio di Facoltà, uffici centrali d’Ateneo). LETar - Filosofia, storia Non si ritiene di dover intervenire visto che, al momento, non si presentano situazioni e comunicazione critiche particolari. LETar - Letterature d’Italia Il Comitato per la Didattica, nella sua componente docente, affida al presidente il e d’Europa compito di convocare la docente il cui corso ha ottenuto un indice inferiore al 50% nella domanda C 10 per concordare i necessari interventi. LETar - Lingue Sono stati convocati dal CdD i docenti ancora attivi in Facoltà (due docenti con e Comunicazione Interculturale “situazioni critiche”, il docente di “Spagnolo II” e di “Cultura francese I” hanno rinunciato al contratto) che avessero avuto valutazioni negative da parte degli studenti e si è discusso approfonditamente con loro del significato della valutazione. Insieme a loro, il CdD ha cercato di individuare i punti deboli e le strategie atte a superare le situazioni critiche messe in evidenza dagli studenti. Trattandosi per lo più di contrattisti che nell’A.A. 2003-2004 erano ad Arezzo per la prima volta, è stato sollevato il problema dei tempi di adattamento alla realtà locale. Tutti comunque si sono detti consapevoli del fatto che il risultato non era stato del tutto positivo e tutti hanno dichiarato di aver messo in atto per l’anno successivo dei correttivi. Si è comunque lamentato che il ritardo nella diffusione dei dati rende più difficile una valutazione e una correzione di rotta. Tutti gli intervistati erano infatti convinti di avere nel frattempo migliorato le modalità di relazione con gli studenti e la capacità di interagire in modo positivo con loro per quello che riguarda la spiegazione degli obiettivi dei corsi, la coerenza tra argomenti ed esami, l’attenzione alle propedeuticità, in modo da evitate programmi non adeguati alle capacità. Un riscontro con le valutazioni dell’A.A. 2004-2005 sarebbe particolarmente utile per verificare le ricadute di questi tentativi. LETar - Musica e spettacolo Assente. LETar - Scienze dell’educazione Relativamente alle risposte alle domande C 9, sono emerse alcune criticità. È in fase e della formazione di studio da parte del Corso di Laurea il riesame del Coordinamento Didattico del Corso, che dovrebbe cercare di ovviare anche a tali problematiche. Relativamente al punto C 10 un corso (informatica generale) ha avuto una valutazione negativa. Ciò è dovuto a difficoltà contingenti già note (il mancato rinnovo delle licenze software del laboratorio informatico da parte dell’Ateneo) a cui è stato posto rimedio da tempo. LETar - Scienze per i Beni Prima della redazione del Libretto dello Studente, sulle indicazione emerse dai lavori Culturali del CdD, seguendo la programmazione, il Presidente incontra i docenti dei vari SSD specie a proposito del punto C9. Incontri con gli studenti tutor. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica Comunque una nuova programmazione didattica con inizio dall’A.A. 2005-2006 è già stata approvata e il 1° anno modificato inizierà appunto dal prossimo A.A.. Il Presidente del Comitato, inoltre, non esclude che bisognerà intervenire su qualche Docente. MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede Il numero di risposte negative - “NO, Decisamente NO” - e quanto mai ridotta (vedi AR) tabella A.3). Complessivamente gli studenti sono abbastanza soddisfatti dei Corsi che hanno seguito e valutato. Ciò, purtroppo, non è generalizzabile, dato lo scarso numero delle valutazioni. Critico è solo il modesto numero delle valutazioni. L’unica azione da intraprendere e quella di aumentarle. MED - Infermieristica (sede v. precedente. GR) 48 MED - Infermieristica (sede SI) MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche audioprotesiche MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. Cardiocirc. e perf. cardiov. MED - Tecniche di laboratorio biomedico MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. medica, per immagini e rad. SMFN - Chimica SMFN - Fisica e tecnologie avanzate SMFN - Geotecnologie SMFN - Matematica SMFN - Scienza e Teorie dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali SMFN - Scienze biologiche SMFN - Scienze geologiche SMFN - Scienze naturali v. precedente. Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. Assente. Tali argomenti, evidenziati anche nella valutazione del precedente anno accademico 2002-2003 ed in modo più marcato, sono stati discussi in una riunione del Comitato Didattico, nel corso del quale è stata elaborata una lettera che è stata inviata ai coordinatori di C.I. In tale documento si invita a prendere in esame le valutazioni del proprio C.I. e a discuterle, nel corso di una riunione tra i docenti del Corso, in modo da organizzare la programmazione dei corsi al fine di: a) esaminare insieme la valutazione data dagli studenti al CI b) definire le date degli esami del CI e di darne la massima diffusione in tempi utili allo studente per la programmazione della successione degli esami stessi; c) provvedere al miglioramento del coordinamento dei programmi, in modo soprattutto da evitare ripetizioni. Non particolari note sulle critiche. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. - Riesame dei programmi di alcuni corsi al fine di un migliore allineamento tra crediti e impegno di lavoro degli studenti. Miglioramento del coordinamento tra i corsi attraverso colloqui con i docenti. A questo fine tutti i programmi di tutti i corsi e le relative dispense, esercizi, ecc. sono stati messi sulle pagine dell’E-learning raccomandando a tutti i docenti di confrontare i programmi per trovare un migliore coordinamento tra i corsi. - Richiesta alla Facoltà di una programmazione dei ruoli finalizzata ad aumentare il numero dei docenti sui raggruppamenti su cui si hanno numerosi corsi coperti per contratto al fine di diminuire il rapporto tra docenti a contratto e docenti strutturati. - Che anche per la sede di San Giovanni Valdarno sia prevista una quota parte dei finanziamenti di ateneo per i poli didattici e finalizzati ai supporti didattici (proiettori, lavagne luminose, ecc.) per tecnici di laboratorio. Il comitato si fa carico, nella persona del presidente, di discutere le situazioni critiche con i docenti direttamente interessati, al fine di valutare le azioni più efficaci per un superamento delle criticità. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Non sono state segnalate criticità. Nonostante la scarsa attendibilità dei risultati che consegue a quanto detto sopra, emergono alcuni dati. Nell’anno 2002-03 c’era un corso, Sistematica e filogenesi animale, che aveva più del 50% di giudizi non positivi, mentre quest’anno vede detto insegnamento rientrare nella norma, grazie alle attività intraprese nello scorso anno (vedi il RAV 2004-05), ma al suo posto nel 2003-04 ce ne sono tre. Per uno di questi (Biologia animale SN (a)), per i motivi sopra detti, non è possibile dedurre nulla, 49 SPOL - Scienze del Servizio Sociale SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Op. giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo mentre per gli altri suggeriamo una spiegazione. Per il Corso integrato di scienze della terra, è necessario far presente che la cattiva gestione dell’anno 2003-04 è dovuta ad una difficoltà contingente. Infatti, pochi giorni prima dell’inizio delle lezioni di un modulo (Geografia), il docente ha avuto un incidente d’auto ed è stato, quindi, necessario intervenire, purtroppo, non sempre in modo qualitativamente all’altezza per riparare la situazione venutasi e creare. Per l’altro insegnamento, Tecniche di scrittura funzionale, il Comitato, nella persona del suo Presidente, è intervenuto ed ha “intervistato” studenti e docente per capire i motivi del dissenso degli studenti. In questo caso, la spiegazione appare dovuta a due aspetti; il primo è a livello contenutistico, in quanto gli studenti non sentono di aver bisogno, per raggiungere i loro obiettivi formativi, di competenze anche minime (sostanzialmente scrivere relazioni, abstracts e curriculum vitae in un corretto italiano!) nel settore letterario. Questo motivo è tanto più ingiustificato quanto più, a parere di tutti i docenti del CdL (e non solo), le competenze degli studenti in questo settore sono veramente inconsistenti ed è singolare che le critiche più roventi vengono proprio dagli studenti più incapaci al riguardo. Il secondo motivo, connesso con il primo, è costituito dalla collocazione (3° anno, secondo semestre) dell’insegnamento nel curriculum triennale. Per questo, il Comitato nella ristrutturazione del CdL quell’anno, di concerto con il Comitato di Scienze Ambientali, ha spostato l’insegnamento dal 3° al 1° anno, in modo da dare subito tutti gli strumenti linguistici (inglese ed italiano), informatici e delle materie di base, per affrontare negli anni successivi i contenuti più specifici del CdL. Quanto alla prima motivazione, il Comitato di Scienze Naturali ha riaffermato la validità della propria impostazione e dei propri obiettivi generali, disponendo per il futuro un’adeguata attività di orientamento nei confronti degli studenti per ribadire le motivazioni culturali e professionali di un simile disegno. -Analisi dettagliata de syllabus di ciascun docente; -In base a tale analisi: individuazione di eventuali sovrapposizioni o sovrabbondanze che possano essere prese in considerazione dal docente ai fini di una minore gravosità del corso; -Verifica del materiale didattico indicato in ciascun syllabus. La tabella BC non è visibile. D’intesa con la Giunta per la didattica, si suggerisce di sollecitare la redazione e diffusione dei sillabi e di pubblicizzare maggiormente le informazioni sugli obiettivi e i programmi dei Corsi. Attraverso il raffronto tra i sillabi, il Comitato, d’intesa con la Giunta per la didattica, intende adoperarsi per verificare e migliorare l’integrazione dei corsi. Sono apparse, sulla base delle risposte dei questionari di valutazione, solo due situazioni critiche, relative a due insegnamenti particolarmente impegnativi e ad alto contenuto tecnico. Al di là di possibili fattori contingenti, relativi all’A.A. in questione, il Comitato della didattica di SPRI si propone di valutare, insieme ai docenti interessati, modalità didattiche alternative in grado di rendere più accessibili agli studenti le discipline in oggetto. D’intesa con la Giunta per la didattica, si intende sollecitare la redazione e diffusione dei sillabi (al momento disponibili solo parzialmente) e invitare a pubblicizzare meglio le informazioni relative ad obiettivi, programmi e modalità dell’esame finale. Tramite il raffronto tra i sillabi il Comitato, d’intesa con la Giunta, intende adoperarsi per verificare e migliorare l’integrazione tra i corsi. VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali 50 6. Suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione Fac / Corso di laurea ECO - Economia Ambientale Commento a) non è sempre facile legare l’informazione disponibile e diffusa (relativa al corso) con il nome del docente (che nell’attuale versione non è diffuso). Questo può creare problemi in sede di confronti intertemporali nel caso di modifiche del nome del corso, nel caso dei corsi istituzionali di base (ove il turnover dei docenti è veloce), b) definire con precisione se la somministrazione del questionario debba avvenire prima o dopo le prove intermedie, ECO - Economia dei mercati finanziari ECO - Economia dell’ambiente e del Turismo sostenibile (Gr) ECO - Economia delle amm.ni pubb. ed ist. int.li ECO - Economia e commercio ECO - Economia e gestione delle piccole e medie imprese ECO - Scienze economiche ECO - Scienze economiche e bancarie ECO - Scienze statistiche ed economiche FARM - Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ls) c) per alcuni corsi di base - suddivisi per lettere (es. corsi di Istituzioni di economia e Matematica generale) - il numero degli studenti che rispondono ai questionari eccede largamente il numero degli iscritti formali al corso. È, ovviamente, un segnale legato positivamente alle capacità didattiche di alcuni docenti (cfr. a titolo di esempio, per l’a.a. 2003-4, i corsi di Istituzioni di economia (Pis - Z) valutazione positiva 90%, n. studenti 71; e Matematica generale (R-Z) valutazione positiva 92%, n. studenti 61. Nessuno. Nessuno. L’ateneo potrebbe promuovere una maggiore diffusione dei dati riguardanti la valutazione. Dovrebbe rendere pubblici i dati riguardanti il singolo docente ed il singolo corso sul sito dell’Ateneo. Bisognerebbe identificare delle modalità per premiare la qualità della didattica. Ci pare opportuno che ai dati sui corsi vengano aggiunti, così come avveniva in passato, anche quelli relativi ai docenti. Ciò consentirebbe, oltre a permettere di avere una base conoscitiva più ampia, di poter valutare con maggiore attenzione le situazioni critiche comparando le valutazioni sui corsi con quelle sui docenti. Al fine di un’analisi più approfondita sull’elaborazione dei questionari, sarebbe opportuno fare in modo di poter avere filtrati i dati relativi al CdL di Arezzo, in quanto per l’A.A. 2003-2004 l’approfondimento per il Comitato della Didattica riportava assieme sia corsi del CdL in EGPMI sia dati riguardanti i medesimi corsi, ma tenuti a Siena. Ogni Comitato dovrebbe cercare di fare in modo che le Segreterie e gli studenti tutor si sensibilizzino ulteriormente al fine di poter far accogliere agli studenti tale strumento come un’opportunità e non come un oneroso obbligo. In relazione alle domande A.2 si suggerisce di ridurre se possibile il numero di domande al fine di migliorare l’attenzione di coloro che rispondono al questionario. Il Comitato ritiene che le percentuali di risposte non positive alla domanda C10 non evidenzino compiutamente i profili di criticità meritevoli di eventuali interventi correttivi. Si suggerisce di segnalare come elemento di criticità anche percentuali superiori al 50% di risposte non positive alla domanda C9 (proporzionalità dell’impegno di lavoro con il numero dei crediti assegnati), specie in considerazione della funzione di controllo su questo specifico profilo che il Regolamento attribuisce ai Comitati per la Didattica. Il comitato ritiene che il questionario sia un valido strumento per la verifica e il miglioramento della didattica, tuttavia rileva che per varie ragioni ancora troppi corsi, fra l’altro di fondamentale importanza per la formazione del laureato in CTF, non risultano presenti nelle relative tabelle. Infatti, ricalcando spesso la situazione dell’a.a. 2002/2003, mancano le valutazioni dei seguenti corsi: - Biologia Vegetale - Chimica Generale e Inorganica (è presente una tabella che è presumibile non si riferisca al ns. CdL) - Fisica - Chimica Analitica - Chimica Fisica - Farmacognosia - Metodi Fisici in Chimica Organica 51 - Chimica Farmaceutica e Tossicologica I° - Patologia Generale e Terminologia Medica - Tecnologia Socioeconomia e Legislazione Farmaceutiche - Impianti dell’Industria Farmaceutica - Numerosi corsi degli indirizzi specifici del V° anno. Si richiede pertanto che in futuro vi sia una verifica dell’effettiva completezza dei dati, utilizzando anche il Centro Servizi della ns. Facoltà; solo in questo caso l’eventuale intervento del CpD potrà essere veramente efficace. Inoltre, si propone che la distribuzione dei questionari avvenga per mezzo degli studenti tutors che dovrebbero anche spiegare lo scopo e i vantaggi dell’operazione e provvedere al ritiro dei medesimi dopo pochi minuti, in modo che gli studenti li compilino autonomamente. Tutta l’operazione dovrebbe avvenire a pochi giorni dalla fine dei corsi e il docente non dovrebbe essere presente durante la compilazione. FARM - Controllo di qualità nel settore industriale farmac. FARM - Farmacia (Ls) FARM - Informazione scientifica sul farmaco FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici FARM - Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici FARM - Tecniche erboristiche FARM - Tossicologia ambientale GIUR - Consulente del lavoro Cambiare il metodo cercando di indirizzarlo sulla base delle esigenze delle varie Facoltà (ad es per noi qualcosa su come viene svolto e seguito lo studente nei laboratori a posto singolo, qualcosa sul tirocinio) e poi introdurre qualche parametro che tenga conto del numero di risposte. Su 4 risposte il peso di 1 risposta negativa (magari dovuta a situazioni personali) è maggiore che su 40. Sperando che questa nostra analisi possa essere in qualche modo recepita e dichiarandoci disponibili a collaborare in qualsiasi modo per la realizzazione di una valutazione corretta. Nessuno. Suggerendo inoltre, per il futuro, che l’elaborazione dei prossimi questionari venga eseguita dagli operatori in stretto contatto con gli uffici della Facoltà, al fine di evitare il ripetersi dei problemi evidenziati, o che in alternativa venga inviato presso le Facoltà specifico personale preposto ad aiutare gli studenti nella compilazione dei questionari, prevedendo esplicitamente che per corsi di pari denominazione o per corsi mutuati, siano previsti efficienti sistemi di identificazione dell’appartenenza dei singoli studenti. Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici. Sarebbe opportuna una più marcata semplificazione nei documenti di approfondimento per il Comitato per la didattica al fine di facilitarne l’utilizzazione. GIUR - Diritto dell’impresa GIUR - Diritto e organizzazione Si richiede una maggiore semplificazione nei documenti di approfondimento per il internazionale Comitato per la didattica per facilitarne l’utilizzo per il fine per cui sono stati elaborati. GIUR - Scienze giuridiche Assente. GIUR - Scienze giuridiche Non ci sono suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione. e sistemi amm.vi (GR) ING - Ingegneria Alcuni suggerimenti: dell’Automazione (AR) 1) Semplificare il più possibile i questionari (alcune domande possono essere tolte) 2) Aumentare la gamma della valutazione (utilizzando ad esempio punteggi da 1 a 10) 3) Pubblicizzare maggiormente la valutazione presso gli studenti sensibilizzandoli ad un maggior utilizzo dello strumento (i Comitati per la Didattica possono farsi promotori di una azione in tal senso). ING - Ingegneria delle telecomunicazioni Si ritiene inoltre che sarebbe opportuno far avere ai presidenti dei Comitati (e non solo ai Presidi) le schede relative al questionario “Il docente”. - Fornire, almeno per gli insegnamenti con valutazioni globalmente negative, l’approfondimento anche della valutazione del docente titolare. - Introdurre nel questionario e nei documenti elaborati il codice del corso oltre 52 ING - Ingegneria gestionale ING - Ingegneria informatica LET - Conservazione, gestione e comunicazione dei beni archeologici (Gr) LET - Discipline etnoantropologiche LET - Filosofia LET - Lettere LET - Lingue e Letterature Straniere LET - Scienze dei beni archeologici LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e teatrali LET - Scienze che la sua denominazione. Questo permette di differenziare fra gli insegnamenti della Facoltà che hanno la stessa denominazione ma sono riferiti a CdS diversi. Dalla discussione in Comitato (del 22/6/2005) sono emerse alcune considerazioni: • La discussione ha evidenziato una sorprendente ma netta non corrispondenza tra la percezione della qualità dei corsi da parte dei rappresentanti in Comitato ed i risultati complessivi presenti nel rapporto di valutazione finale stesso. Una delle ipotesi avanzate è che manca ancora, da parte di molti studenti, la consapevolezza dell’importanza dell’attività di valutazione, per cui i questionari non sono compilati con la cura e l’attenzione dovuta. • Per rendere gli studenti più partecipi, alcuni suggerimenti: i. i questionari andrebbero semplificati, con meno domande ma veramente importanti, come ad esempio la C10 (le domande C1a-b-c potrebbero benissimo essere accorpate, la domanda C6 è probabilmente inutile ripeterla a ogni corso etc); ii. i docenti dovrebbero contribuire a diffondere l’importanza delle iniziative di valutazione al fine di responsabilizzare gli studenti. In particolare, si ritiene che il Comitato possa fornire un aiuto in tale direzione, ad esempio tramite la diffusione del significato del sistema di valutazione e degli effetti benefici sul CdS riscontrati negli anni precedenti • Un aspetto di carattere puramente organizzativo: andrebbe curata maggiormente la rispondenza tra i corsi erogati e quelli valutati. Nella fattispecie, come ricordato, ben 5 corsi su 18, pur essendo stati valutati, non sono stati inseriti nell’elaborazione. • Auspichiamo infine che in futuro i dati relativi a un anno siano disponibili in tempo utile per la programmazione didattica dell’anno successivo. Sarebbe utile avere a disposizione anche le schede di valutazione del docente titolare almeno per i corsi con giudizio complessivo negativo. Infatti dai dati disponibili non è sempre possibile capire le cause dell’insoddisfazione degli studenti. Per evitare errori sarebbe utile avere il codice del corso oltre che la sua denominazione. Questo permette di differenziare fra corsi della nostra Facoltà che hanno la stessa denominazione ma sono riferiti a CdS diversi. La relazione evade la domanda. Di chiedere/autorizzare il CdS in Dea ad allegare un questionario più specifico utile per una Valutazione interna al CdS, dal momento che la formazione nel campo Dea viene svolta anche con iniziative extra-didattiche sia autogestite dagli studenti con la partecipazione di un docente-turor, sia interdisciplinari e sul campo con gruppi di ricerca sul territorio. Di indagare ulteriormente e specificamente i corsi trasversali ai diversi CdS, come di mettere il grado il CdD Dea di capire la valutazione che gli studenti Dea fanno dei corsi trasversali (ed obbligatori) che devono seguire. Assente. Assente. Sperando che i questionari rispecchino l’esatta realtà del Corso di Laurea che da prova in questo senso di dinamismo e adeguamento alle esigenze degli studenti, si sottolinea la validità dell’iniziativa che risulta un buon strumento di conoscenza e autocontrollo. Non vi sono suggerimenti particolari. La razionalizzazione e la semplificazione dei questionari è apprezzabile e i risultati significativi. La richiesta più urgente che mi sento di rivolgere al Nucleo di Valutazione è quella di considerare che i docenti presidenti dei vari corsi di laurea non sempre sono provvisti di conoscenze di natura statistica per comprendere pienamente le richieste e per interpretare in modo corretto i dati fatti loro pervenire. La richiesta di commenti e pareri basati solo su simili dati statistici e percentuali rischia di indebolire l’utilità di simili verifiche, escludendo totalmente i contenuti e riconducendo l’intera materia ad un puro fatto di contabilità, di cui personalmente comprendo con molta difficoltà il significato. La totale assenza di parti sia pur minimamente discorsive in questi modelli, l’uso di un linguaggio per iniziati rendono ancor più difficoltoso e arido l’approccio ad una simile materia. I dati riferibili al Corso di Studio in Scienze della Comunicazione sembrano 53 della comunicazione LET - Storia, tradizione e innovazione LETar - Filosofia, storia e comunicazione LETar - Letterature d’Italia e d’Europa LETar - Lingue e Comunicazione Interculturale complessivamente più che soddisfacenti. Ad ogni modo va precisato che quello che ancora risulta non propriamente adeguato, e che rende dubbio molto del lavoro fatto, è riferibile alle modalità di somministrazione del questionario e di raccolta dei dati. Procedure dissimili da corso a corso, somministrazioni non sempre comparabili per caratteristiche procedurali, tempistica e affidabilità, la mancanza di una chiara determinazione dei valori assoluti e dei parametri di riferimento fa sì che i dati ottenuti siano spesso vaghi, non interpretabili o scarsamente affidabili. Il Nucleo di valutazione ha ben lavorato negli ultimi anni operando anche un’azione di semplificazione e di razionalizzazione del questionario. In linea di massima il principio dovrebbe continuare ad essere quello seguìto: evitare l’accumulo di troppi dati non governabili, a vantaggio di una loro selezione e quindi della loro significatività. Non si riesce a capire come mai corsi di insegnamento lontanissimi dalla specificità del Corso di laurea - ad esempio “Culture nordamericane”, “Letteratura angloamericana” o “Filologia del linguaggio” - risultino afferenti a “Filosofia, Storia e Comunicazione”, quando non solo queste materie non sono previste nel piano di studio ma non è nemmeno lontanamente ipotizzabile che vengano scelte dagli studenti nelle materie a libera scelta. In termini generali, si rileva invece che il punto di debolezza che ancora persiste nell’intera procedura della valutazione da parte degli studenti - nonostante i meritori e notevoli sviluppi positivi di questi ultimi tempi - è la visibilità pubblica da parte degli utenti, ma prima ancora e soprattutto la capacità non certo la volontà, che c’è ed è notevole - degli organismi collegiali (Facoltà e Corsi di laurea) di mettere in atto forze e risorse per a) studiare i dati, b) monitorare le dinamiche di cambiamento nel corso del tempo, c) comparare le situazioni all’interno della Facoltà e con altri Corsi di laurea della stessa classe di Ateneo o di altri Atenei, e solo successivamente passare alla pratica operativa, cioè d) ideare le soluzioni migliorative più opportune ed e) metterle in campo, per f) valutarne poi l’anno successivo gli effetti. Ma, come è facile capire, tutto questo non dipende certo dal Nucleo di valutazione. Nessuno. Per quanto riguarda i canoni di valutazione, si ritiene che il punto C 10 vada ulteriormente chiarito dagli studenti. Ci si può trovare infatti in casi come quello di Cultura francese I, nel quale, a fronte di valutazioni complessivamente positive sui singoli aspetti, si ha un giudizio insufficiente sulla soddisfazione generale rispetto al corso. Senza elementi più chiari di valutazione, non è facile comprendere pienamente il giudizio del valutatore e quindi la quantità di informazione non appare sufficiente. Si ritengono utili le seguenti iniziative: Una maggiore rapidità nella elaborazione e nella diffusione dei dati, in modo che sia possibile fare fronte in tempi utili alle situazioni di difficoltà; Un incontro annuale del Nucleo di valutazione con i CdD in modo che siano chiari i punti che verranno indicati dal questionario e le modalità e i tempi di elaborazione dei dati; Una lettera circolare a tutti i docenti che enunci e spieghi all’inizio dell’A.A. i punti che verranno indicati dal questionario e sui quali gli studenti sono chiamati a valutare i corsi e i docenti; Un maggior coinvolgimento degli studenti tutor, con interventi motivazionali prima e dopo la distribuzione dei questionari da parte del CdL e degli Uffici. LETar - Musica e spettacolo Fermo restando che la risposta ai questionari venga data da tutti gli studenti che frequentano un dato corso, sarebbe possibile distinguere le risposte in base al Corso di studi di appartenenza? In questo modo potremmo individuare meglio necessità, problemi e approvazioni degli studenti iscritti al nostro corso di laurea. LETar - Scienze dell’educazione Sarebbe auspicabile una maggiore velocità nella pubblicazione dei risultati della e della formazione valutazione. Risulterebbe utile avere “di default” a disposizione su file i “dati grezzi” della valutazione, al fine di consentire elaborazioni autonome. LETar - Scienze per i Beni Perdura l’inserimento di SSD non pertinenti; mancano alcune discipline Culturali caratterizzanti e vista l’articolazione in 3 curricula del corso di laurea il monitoraggio di questi dati ha un suo rilievo. Appare importante che lo studente al momento della compilazione sia invitato a 54 definire chiaramente il Corso di appartenenza. Rimane aperto il problema delle discipline interessanti più corsi di Laurea: in questo caso manca una finestra riassuntiva a proposito di domande quali C9 o C3. MED - Assistenza sanitaria MED - Dietistica MED - Fisioterapia MED - Igiene dentale MED - Infermieristica (sede AR) MED - Infermieristica (sede GR) MED - Infermieristica (sede SI) MED - Logopedia MED - Medicina e chirurgia ls MED - Odontoiatria e Protesi dentaria MED - Ortottica ed assistenza oftalmologica MED - Ostetricia MED - Tecniche audiometriche MED - Tecniche audioprotesiche MED - Tecniche della prevenz. nell’amb. e nei luoghi di lav. MED - Tecniche di fisiop. Cardiocirc. e perf. cardiov. MED - Tecniche di laboratorio biomedico MED - Tecniche di neurofisiopatologia MED - Tecniche di radiol. medica, per immagini e rad.. SMFN - Chimica SMFN - Fisica e tecnologie avanzate SMFN - Geotecnologie Il Comitato al momento non ha nessuna richiesta o suggerimento da avanzare al Nucleo di Valutazione se non quelle espresse al punto 1. Il più impellente suggerimento è che il Nucleo di valutazione contribuisca, con i Comitati per la didattica, a sensibilizzare docenti e studenti ad aumentare il più possibile il numero delle valutazioni. v. precedente. v. precedente. Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale. È importante e necessario ribadire il concetto di una maggiore sensibilizzazione per i docenti sull’importanza della valutazione della didattica. A nostro avviso sarebbe opportuno modificare i documenti di valutazione compilati dallo studente, secondo i seguenti punti: - che venga formulata con migliore chiarezza la domanda da cui i dati al punto d) della tabella A1 - che venga aggiunta la domanda “Il programma svolto dal docente corrisponde a quello pubblicato?” nel questionario relativo alla valutazione del singolo docente. - che venga formulata con migliore chiarezza la domanda C9 del questionario relativo alla valutazione del C.I. nel suo complesso, che recita: “l’impegno di lavoro richiesto é proporzionato ai crediti assegnati?” Maggiore informazione rivolta a studenti e docenti; maggior coinvolgimento di tutto il corpo docente; probabile non corretta valutazione dell’importanza di tale iniziativa. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Indicazioni emerse nel corso della discussione: 1. Fornire ai Comitati per la didattica anche le valutazioni dei docenti, e non solo quelle dei corsi 2. Valutare il singolo modulo anziché l’intero corso o, forse meglio, entrambi 3. Esplicitare che la distribuzione dei questionari agli studenti la fanno i tutor (a tal fine sensibilizzare le segreterie di presidenze e i comitati per la didattica CpD) 4. Fino a quando non saranno velocizzate le procedure di restituzione delle informazioni: fornire immediatamente al presidente del CpD le schede di valutazione riempite dagli studenti (che saranno successivamente trasmesse agli uffici per le loro elaborazioni) in maniera che possano essere utilizzate dai CpD per la programmazione dell’anno successivo. 5. Sottolineare l’obbligatorietà della valutazione ed evidenziare chi non accetta o si dimentica di farsi valutare. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica). Il corso di Laurea in Geotecnologie al secondo anno di attività ha avuto una valutazione globale un po’ superiore alla media di Ateneo (Tab A3). Per riuscire a migliorare è necessario garantire anche alla sede periferica di San Giovanni Valdarno 55 SMFN - Matematica SMFN - Scienza e Teorie dell’Informatica SMFN - Scienze ambientali SMFN - Scienze biologiche SMFN - Scienze geologiche SMFN - Scienze naturali SPOL - Scienze del Servizio Sociale SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Op. giudiz., Giur. d’impresa SPOL - Scienze dell’Amministrazione-Sc. dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne e governo az.le SPOL - Scienze politiche e relazioni intern.li SPOL - Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo VAR - Biotecnologie VAR - Chimica e tecnologie dei materiali quel minimo di servizi essenziali (servizio di portineria e di sorveglianza studenti, una segreteria anche a tempo parziale, almeno un tecnico di laboratorio, comunicazione con il resto dell’ateneo tramite il tradizionale servizio di posta interna, quota parte dei finanziamenti dei poli didattici per i supporti didattici e la loro manutenzione, ecc.) che sono riconosciuti a tutti gli altri corsi di laurea. Se queste condizioni non si realizzeranno crediamo non sia possibile usare gli stessi criteri di valutazione per situazioni a contorno tanto differenti. Il comitato esprime delle perplessità circa i “pesi” relativi assegnati alle domande sulla valutazione dei corsi, laddove si assegna poi alla domanda C10 carattere discriminante tra una valutazione positiva ed una valutazione negativa. Ad esempio il corso Calcolo Numerico ha ricevuto (in modo sostanzialmente CONTRADDITTORIO) in tutte le domande Cl-C9 un numero di giudizi positivi maggiore del numero di quelli negativi, ma ha ricevuto più NO che SI alla domanda C10. Più interessanti saranno forse i moduli, ancora non disponibili, per la valutazione dei docenti, con domande più dirette, di maggiore interesse per gli studenti e più facili da rispondere. Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica). Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica). Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro. Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica). Con l’intento di concorrere a valorizzare gli aspetti positivi insiti nell’uso dei questionari sono disponibile a parlarne in un incontro. Una preghiera: visto che esiste del personale amministrativo, limitate al minimo il coinvolgimento dei docenti in procedure burocratico- amministrative per le quali siamo poco preparati e che sottraggono tempo vitale alla risoluzione dei problemi didattici. Vedi commenti al riquadro 1. Una maggiore rielaborazione statistica dei risultati di valutazione (anche dal punto di vista grafico). Si può ipotizzare che i risultati sulla valutazione di un insegnamento siano disaggregato rispetto ai diversi corsi di laurea in cui esso è inserito: allo stato, non si può valutare quale sia il gradimento di un insegnamento da parte degli iscritti a ciascun corso di laurea (così, ad es., potrebbe darsi che le valutazioni positive di Istituzioni di diritto privato non siano state espresse dagli iscritti al corso di laurea del Servizio Sociale). Maggiore tempestività di elaborazione e di diffusione dei risultati. Nessuno. Si auspica di poter conoscere i risultati della valutazione al termine di ogni anno accademico, per consentire di intraprendere in tempo utile le necessarie azioni correttive.Si suggerisce, inoltre, di predisporre domande relative al CdL nel suo insieme. Questo Comitato della didattica, allo stato attuale, non propone alcun suggerimento o variazione al Nucleo di valutazione, pur restando ancora qualche margine di dubbio sull’assoluta, piena consapevolezza e la relativa consequenzialità delle risposte di tutti gli studenti che hanno consegnato i Questionari. Si richiamano anzitutto le osservazioni espresse in chiusura del punto 1, auspicando perciò che i risultati siano analizzabili distintamente per gli studenti del nostro Corso di Laurea e comparabili con quelli complessivi degli altri Corsi di laurea. 56