UNIVERSITÀ degli STUDI di SIENA
Nucleo di Valutazione
Le ANALISI dei PRESIDI
e dei PRESIDENTI dei COMITATI per la DIDATTICA
sui RISULTATI dei QUESTIONARI di VALUTAZIONE
dei CORSI e dei DOCENTI
compilati dagli STUDENTI FREQUENTANTI
A.A. 2003-04
VALUTAZIONE dei CORSI di INSEGNAMENTO 2003-04
STRUTTURA DELLA RELAZIONE PROPOSTA AI COMITATI PER LA DIDATTICA
1.
Andamento dell’attività di valutazione sotto il profilo organizzativo, con eventuali proposte per un suo
miglioramento
2.
Analisi dei dati aggregati raffrontando, se disponibili, anni/semestri precedenti
3.
Modalità di diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” delle tabelle A.1 - A.3.
4.
Modalità di utilizzo degli approfondimenti relativi ai Corsi
5.
Eventuali azioni intraprese nei confronti delle situazioni critiche emerse dal punto precedente.
6.
Suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione.
15
1.
Andamento dell’attività di valutazione sotto il profilo organizzativo, con eventuali proposte per un suo
miglioramento
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
delle piccole e medie imprese
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
Commento
Il numero dei corsi del CdS sale da 41 a 47 dall’a.a. 2002-3 all’a.a. 2003-4.
In riduzione il numero degli studenti che rispondono ai questionari (766 contro 621),
in aumento il numero dei questionari compilati e dei corsi valutati per studente (da
2,6 a 3,5).
Questa è una tendenza comune alla Facoltà e all’Ateneo.
L’aumento dell’offerta didattica è concomitante con la riduzione degli studenti (che
rispondono ai questionari) e tutto questo è connesso con un aumento dei corsi pro
capite frequentati.
Il Comitato, mentre nota positivamente l’incremento dei corsi pro capite frequentati
dagli studenti, pone in luce come questo sia concomitante con la riduzione del
numero degli studenti (che rispondono ai questionari), e quest’ultimo non sembra un
aspetto positivo.
Nessun commento. È abbondante e superiore a quelli della Facoltà e dell’Ateneo, il
numero di moduli compilati.
L’organizzazione dell’attività di valutazione è stata coordinata dal Centro Servizi
della Facoltà con inoltro della modulistica e procedura di attuazione alla segreteria
del CdS e al CpD. Successivamente è stata comunicata a tutti i docenti del CdS la
modalità di svolgimento nel rispetto dei parametri previsti: 2/3 delle ore per la
valutazione “il docente”, 5/6 delle ore per la valutazione “il corso”. La distribuzione
dei questionari è avvenuta nelle fasi antecedenti l’inizio delle lezioni o alla fine delle
stesse ed è stata effettuata dagli studenti individuati per tale compito. I questionari
raccolti nelle apposite buste sono stati consegnati alla segreteria che ha provveduto a
inviarle all’ufficio competente.
L’attività di distribuzione ed il ritiro dei moduli dovrebbe essere nuovamente gestita
dagli studenti tutor e non dai docenti. Il valutato non dovrebbe essere coinvolto in
questa delicata fase. Non pare indispensabile procedere ad una doppia distribuzione
per il questionario di valutazione del docente e del corso. Il ritorno informativo
dovrebbe essere molto più tempestivo. I questionari dovrebbero essere compilati non
solo per i corsi tenuti dal personale strutturato ma anche nel caso dei contratti.
La valutazione ha interessato una ampia parte della popolazione studentesca. Sono
stati valutati 48 corsi con oltre 2.500 questionari compilati. Non sembrano emergere
problemi organizzativi rilevanti. L’unico aspetto su cui riflettere è la mancata
disponibilità per il Comitato per la Didattica delle schede di “Commenti e
suggerimenti sul corso, ai fini del miglioramento della didattica”, le quali vengono
consegnate al docente del corso immediatamente dopo la compilazione dei
questionari. Benché possano esservi valide ragioni per tale scelta (e benché spesso
solo una piccola parte degli studenti in aula al momento della rilevazione si
preoccupi di compilare accuratamente tale parte dei questionari), va sottolineato
come in tal modo rimangono conoscenza privata molte informazioni (quali, per
esempio, osservazioni critiche su libri di testo, orari delle lezioni, modalità di
effettuazione delle prove intermedie), che potrebbero essere utili ai fini del
miglioramento della didattica e per l’espletamento delle stesse funzioni dei comitati
per la didattica, informazioni che non possono trasparire in modo diretto dai moduli
di rilevazione “il corso”.
Il rapporto tra n.di Corsi valutati e n. di questionari il “Corso” è leggermente inferiore
a quello dell’intera Facoltà e dell’Ateneo, fattore che trova però solido supporto nel
numero inferiore di studenti iscritti al CdL in EGPMI con sede in Arezzo. È invece
importante sottolineare che il numero di moduli compilati per Corso è decisamente
superiore alla media generale, dato che attesta il proficuo intervento degli studenti
tutor e dei Docenti volto a sensibilizzare gli studenti sull’importanza della
compilazione dei questionari di valutazione della didattica. Il dato relativo al n.
medio di Corsi valutati è in linea con quelli della Facoltà e dell’Ateneo.
Il tasso di valutazione sia in relazione al numero dei corsi che al numero degli
studenti che valutano i corsi, pare più che soddisfacente.
La partecipazione degli studenti all’attività di valutazione risulta apprezzabilmente
superiore alla media di Facoltà e di Ateneo: ciò risulta dal numero medio di moduli
compilati per corso, pari a 48,5, contro 29,8 per la Facoltà e 21,1 per l’Ateneo. Tale
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dato per il CdS riflette una elevata frequenza al momento della valutazione.
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione
internazionale
GIUR - Scienze giuridiche
GIUR - Scienze giuridiche
e sistemi amm.vi (GR)
I dati aggregati sono pervenuti anche in questo caso con notevole ritardo, sebbene
minore rispetto al precedente a.a. 2002-03. Nella tabella A.1 continua a mancare
l’indicazione del numero di corsi da valutare, indispensabile per stabilire la
completezza dei dati forniti (cfr. punto 6). Il numero di studenti che hanno valutato i
corsi è abbastanza consistente e risulta incrementato rispetto all’anno precedente.
Pessima. Abbiamo ricevuto schede di corsi di altri corsi di laurea, mancano
valutazioni di molti corsi per i quali il docente afferma di aver consegnato il
questionario, il numero di risposte è esiguo rispetto al numero di studenti
frequentanti (tenete conto che abbiamo la frequenza obbligatoria e quindi ci pare
strano che un corso dove la media di studenti frequentanti è di circa 50 - Es
Farmacognosia - abbia solo 7 risposte). C’è da chiedersi, ammesso che non ci siano
stati pasticci negli uffici, perché i nostri studenti non rispondano. Forse un
questionario unico per tutti gli studenti di Facoltà diverse (e quindi con problemi
diversi) non è soddisfacente. Forse il pacchetto di domande potrebbe essere
sottoposto ai vari comitati della Didattica che potrebbero dare dei suggerimenti
legati alla tipologia del Corso di Laurea. Inoltre crediamo che il questionario
dovrebbe essere distribuito da uno studente Tutor che dovrebbe controllare che tutti i
presenti rispondano e dare informazioni ed aiuto per la compilazione (compilazione
in presenza di un responsabile).
* il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco , della Facoltà di
Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato;
* il numero di studenti frequentanti è basso;
* numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono
statisticamente valutabili.
Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla
stesura di una relazione ( come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato
stesso).
Il Comitato decide quindi di non compilare la relazione secondo lo schema sottoposto
dall’Ufficio, schema evidentemente inapplicabile, ma invita il Presidente, che in tal
senso si impegna, a fornire appena disponibile all’Ufficio Accoglienza un estratto del
presente verbale, suggerendo inoltre, per il futuro, che l’elaborazione dei prossimi
questionari venga eseguita dagli operatori in stretto contatto con gli uffici della
Facoltà, al fine di evitare il ripetersi dei problemi evidenziati, o che in alternativa
venga inviato presso le Facoltà specifico personale preposto ad aiutare gli studenti
nella compilazione dei questionari, prevedendo esplicitamente che per corsi di pari
denominazione o per corsi mutuati, siano previsti efficienti sistemi di identificazione
dell’appartenenza dei singoli studenti
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici
Suggeriamo che il docente non sia presente alla distribuzione dei questionari.
Si preferirebbe che il docente non fosse in alcun modo coinvolto nella distribuzione
dei questionari di valutazione del corso.
I risultati sono più che soddisfacenti, occorre accrescere il numero delle risposte.
Sotto il profilo organizzativo, l’andamento della attività di valutazione del CdL
appare in linea con i dati relativi alla valutazione dei CdL della Facoltà, specialmente
per quanto riguarda i dati comparativi riportati alle lettere e), f) della Tab. A.1. Per
ovviare al fatto che i dati percentuali riportati alle lettere citate risultano lievemente
inferiori, se comparati con i rispettivi dati della Facoltà, si potrebbe pensare di
distribuire il questionario agli studenti con maggiore anticipo rispetto a quanto finora
effettuato (anziché negli ultimi giorni o addirittura nell’ultimo giorno di ciascun
corso, nella settimana almeno precedente), in modo da poter contare sulla
partecipazione di un numero maggiore di studenti, i quali peraltro, superata la metà di
17
ING - Ingegneria
dell’Automazione (AR)
ING - Ingegneria
delle telecomunicazioni
ING - Ingegneria gestionale
ciascun corso, dovrebbero già poter disporre degli elementi per la valutazione.
L’attività di valutazione si è svolta regolarmente.
Si è tuttavia riscontrato che in alcuni casi sono presenti più schede per un singolo
insegnamento. Pare che ciò sia dovuto al fatto che la valutazione dell’insegnamento è
stata somministrata agli studenti da ciascun docente del corso. Si suggerisce di
raccomandare in maniera esplicita che la valutazione si svolga in una sola circostanza
e che vengano somministrati tanti moduli “Il docente” quanti sono i docenti del
corso, ma un solo modulo “Il corso”.
La metodologia di distribuzione e raccolta dei questionari risulta essere efficace:
escludendo gli insegnamenti complementari, il numero degli insegnamenti valutati
risulta essere pari a 21 su 31 insegnamenti istituzionali del Corso di Laurea. Inoltre, il
numero di studenti che hanno partecipato almeno una volta alla valutazione è 379, e
soprattutto il numero medio di moduli compilati per insegnamento è 48,4, che risulta
essere molto maggiore del valore corrispondente per la Facoltà di Ingegneria (26,5) e
per l’intero Ateneo (21,1). Il Comitato per la Didattica si impegna in futuro di
sensibilizzare ancor più i docenti, in particolare quelli che in passato non hanno
provveduto a distribuire i questionari di valutazione, allo scopo di far valutare agli
studenti possibilmente la totalità degli insegnamenti del corso di studi.
La valutazione del corso di studi Ingegneria Gestionale è relativa ai soli primi due
anni (il terzo è stato attivato solo quest’anno). Per il nostro corso di studi, l’attività di
valutazione appare relativamente soddisfacente, con un numero medio di moduli
compilati per corso superiore alla media di facoltà (e ancor più di ateneo). Purtroppo
però il numero di studenti che hanno preso parte alla valutazione appare ancora
piuttosto basso, rispetto al numero totale di studenti frequentanti: questo sembra
indice di una cultura della valutazione non ancora sufficientemente diffusa. I corsi
valutati sono 13, più uno di laboratorio. Risultano mancanti alcune schede:
•
•
•
•
•
ING - Ingegneria informatica
LET - Conservazione, gestione
e comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
LET - Discipline etnoantropologiche
LET - Filosofia
Calcolatori Elettronici
Fisica II
Statistica Matematica
Istituzioni di Elettrotecnica
Fondamenti di Automatica
Inoltre, vi sono due schede relative a “Ricerca Operativa”.
La metodologia di distribuzione e di raccolta dei questionari si è rivelata efficace.
Infatti, sono stati valutati 30 insegnamenti istituzionali sui 33 previsti nei due
orientamenti del Corso di Laurea. Inoltre il numero di studenti che ha compilato i
moduli è risultato significativo (418 studenti) come pure il numero medio di moduli
compilati per insegnamento (42,2) che è significativamente superiore alla media di
Ateneo. Qualche anomalia nei risultati di dettaglio è probabilmente dovuta alla
mutazione di alcuni insegnamenti con quelli corrispondenti del vecchio ordinamento
(un corso con due schede diverse e presenza di schede di un corso di laboratorio e di
uno riferito al corso di laurea secondo il vecchio ordinamento).
La relazione evade la domanda.
Sotto la categoria Corsi si comprendono realtà diverse. Ad esempio un corso di 30 +
30 ore può essere preso dagli studenti come: le prime 30 ore, le seconde 30 ore, per
60 ore totali. Poi a partire dal 2004-2005 anche per 48 ore (30 + 18). In questo
quadro la raccolta dei dati probabilmente viene effettuata solo una volta per tutte, a
tre quarti delle lezioni, con carattere di occasionalità o carenza di completezza. C’è
poi un apparente paradosso che a distribuire i questionari sono gli studenti tutor ma
spesso il “referente” organizzativo è il docente. Un dato fondamentale sulla “volta
buona” in cui distribuire il questionario è che nel settore DEA alcuni corsi sono
seguiti da studenti di almeno quattro diversi corsi di laurea, con forte valenza di
trasversalità della materia, ma anche difficoltà di frequenza sistematica da parte degli
studenti non-Dea per motivi non desumibili dal questionario ma, secondo me,
imputabili agli orari delle lezioni.
L’attività di valutazione risulta soddisfacente, considerando: A) il numero di studenti
che hanno fornito risposte; B) che la % dei moduli compilati risulta superiore a quella
di facoltà e di Ateneo, C) che la % dei corsi valutati risulta equivalente a quella di
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LET - Lettere
LET - Lingue e Letterature
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem.
e teatrali
LET - Scienze
della comunicazione
LET - Storia, tradizione e
innovazione
LETar - Filosofia, storia
e comunicazione
LETar - Letterature d’Italia
e d’Europa
LETar - Lingue
e Comunicazione Interculturale
Facoltà e di Ateneo.
I risultati dei questionari di valutazione mettono in evidenza la buona informazione
ricevuta dagli studenti relativamente ai corsi da loro seguiti e anche la loro notevole
soddisfazione relativamente ai contenuti dei corsi stessi.
L’analisi dei dati relativi ai questionari di valutazione del scorso anno accademico
2003-2004 rivela in generale un buon gradimento degli studenti nei confronti dei
corsi impartiti del Corso di Laurea in Lingue.
I criteri adottati per la distribuzione e la consegna dei questionari appaiono i migliori
per garantire un corretto ed efficace andamento delle attività di valutazione.
L’organizzazione del Corso di Laurea “Scienze de Beni Archeologici” ha garantito
un ampia partecipazione alla redazione dei questionari con 946 questionari compilati
e 166 valutati (l’82,5%, in misura superiore alla media della Facoltà: 73,5%).
Nell’insieme per l’attività di valutazione, ho osservato un ottimo coordinamento tra
la Presidenza, con l’ausilio fondamentale della relativa Segreteria sempre molto
efficiente, e il Corso di laurea, soprattutto nell’individuazione dei tempi e dei modi
nella distribuzione dei modelli agli studenti. È infatti essenziale rilevare i dati nel
momento in cui il modulo sta giungendo a termine, evitando però l’ultima lezione. È
proprio quello il momento nel quale si registra la massima frequenza al corso e la
migliore concentrazione da parte degli studenti.
Difficile stabilire se la percentuale di rispondenti al questionario e il numero dei corsi
valutati sono adeguati dal momento che non sono forniti i valori assoluti.
Comparativamente, comunque, i dati sono superiori, o in linea, con quelli della
facoltà e con quelli dell’ateneo.
I correttivi introdotti nel passato (distribuzione affidata al docente, raccolta e
consegna affidata agli studenti) sembrano garantire un’efficace distribuzione,
essendo impossibile ipotizzare che l’attività di distribuzione e raccolta possa essere
eseguita da altro personale. Nello specifico del Corso di studi “Storia Tradizione
Innovazione” fa piacere notare come la programmazione del Corso stesso consenta di
garantire un’ampia partecipazione di studenti. Colpisce infatti che la valutazione dei
singoli corsi abbia coinvolto ben 627 studenti, a fronte dei circa 130 studenti iscritti
specificamente al Corso stesso.
Sono stati valutati 46 corsi di insegnamento del Corso di laurea da parte di 372
studenti per un totale di 1150 questionari. Un risultato soddisfacente. La
distribuzione dei questionari sia nel primo che nel secondo semestre è stata regolare.
La responsabilizzazione dei docenti nell’organizzazione e gestione delle procedure di
redazione-consegna-riconsegna del materiale ha funzionato meglio che con il
precedente sistema. Ma soprattutto è da apprezzare la tempestività del ritorno dei dati
da parte del servizio di elaborazione di Ateneo e la loro funzionale messa a
disposizione degli utenti (docenti e Comitati per la didattica) direttamente in rete.
Coraggiosa, ma era una decisione ineluttabile pena il fallimento dell’intero sistema,
appare la scelta di rendere pubblici a tutti gli utenti della rete i dati aggregati per
Facoltà e Corso di laurea.
Nel complesso, la valutazione dei singoli corsi all’interno del nostro CdS è ormai una
prassi consolidata; l’alta partecipazione degli studenti alla valutazione è indice di un
clima di serena collaborazione che permette di individuare punti di forza e aspetti
migliorabili del Corso. Il ruolo degli studenti tutor è particolarmente efficace. A
partire da quest’anno sarà opportuno un maggiore impegno nella diffusione delle
tabelle di sintesi pubblicate tra docenti e studenti.
L’andamento dell’attività di valutazione del CdL in LCI sotto il profilo organizzativo
appare complessivamente soddisfacente, ed e in linea con o superiore ai risultati
rilevati per la Facoltà e per 1’Ateneo nel suo insieme. Sono stati valutati 55 corsi (sui
163 corsi presi in considerazione dal campione per la Facoltà), quindi il CdL
contribuisce per oltre il 30% al campione complessivo. Ancora più favorevole
sembra l’andamento della valutazione per quanto riguarda il numero di studenti
coinvolti: il CdL raggiunge da solo quasi il 50% degli studenti coinvolti in attività di
valutazione a livello di Facoltà, con 400 su 876. Positivo anche il numero medio di
valutazioni per corso; 24,1 per ogni corso contro una media di 18,5 per la Facoltà.
Soddisfacente anche il numero di valutazioni pro capite, con 1328 questionari
restituiti, pari a 3,3 per ogni studente coinvolto, in linea con la Facoltà e con l’ateneo.
Da valutare il sostegno ottimo dell’Ufficio Affari Generali della Facoltà e la
entusiastica partecipazione degli studenti tutor, che hanno dimostrato notevole serietà
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e senso di responsabilità nella sensibilizzazione degli studenti e dei docenti. Nella
tradizione del CdL i docenti hanno sempre accettato in modo positivo qualsiasi forma
di valutazione e ci sembra che questo atteggiamento continui. Proposte di
miglioramento: forse sarebbe opportuno in linea generale anticipare di una settimana
la distribuzione abituale dei questionari a causa del lieve calo delle frequenze che
tende a verificarsi. Sarebbe inoltre utile motivare gli studenti tutor con un
riconoscimento ufficiale dell’impegno da parte del CdL ma anche dall’Ateneo con
due righe di ringraziamento.
LETar - Musica e spettacolo
Presa visione dei dati relativi ai questionari dell’anno 2003-4, ho immediatamente
provveduto al miglioramento dell’insegnamento di Informatica che aveva registrato
un giudizio non del tutto positivo (di poco superiore al 50% di giudizi negativi). Da
un’inchiesta fatta tra gli studenti e da un lungo colloquio con la docente è risultato
che molti problemi sono dovuti a una carenza di programmi informatici in
laboratorio. Carenza a cui si cercherà di ovviare per il prossimo anno. Inoltre gli
studenti di “Musica e Spettacolo” che hanno nel piano di studi 5 crediti di
Informatica hanno criticato il fatto di essere stati accorpati con studenti di altri corsi
di laurea che invece devono conseguire solo 2 o 3 crediti. Di conseguenza a partire da
quest’anno abbiamo attivato con la stessa Dott.ssa Eugenia Franzoni un corso
specifico di INFORMATICA PER MUSICA E SPETTACOLO riservato agli
studenti di questo corso di laurea. Questo provvedimento dovrebbe senz’altro
ottimizzare i risultati della disciplina e quindi in questo caso il questionario è stato
utile.
LETar - Scienze dell’educazione L’andamento dell’attività di valutazione appare sostanzialmente positivo, sia per il
e della formazione
numero di corsi valutati sia per il numero medio di moduli compilati per corso.
Positivo appare anche il numero di studenti del Corso che complessivamente sono
stati coinvolti nella valutazione. Per il futuro appare necessario recuperare alla
valutazione i Corsi che ne sono rimasti estranei.
LETar - Scienze per i Beni
I dati segnalano il progressivo radicamento del Questionario tra gli studenti: tuttavia
Culturali
un maggior, motivato coinvolgimento dei medesimi può produrre ampio spazi di
miglioramento.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
I Corsi Integrati valutati, non tenendo conto del Corso di Inglese e dell’Attività a
Scelta dello Studente, sono stati il 38%del totale, numero decisamente troppo basso
per dare una valutazione soddisfacente del C.d.L. Inoltre gli Studenti, che hanno
valutato il Corso sono circa il 50% di quelli iscritti.
Da quanto sopra i dati che sono stati ricavati possono solamente esprimere una
valutazione tendenziale ma non una valutazione fondata su dati accettabili.
L’organizzazione per la distribuzione dei questionari non è stata efficiente sia sotto il
profilo dell’assegnazione ai Corsi sia per i tempi nei quali è stato distribuito.
Pertanto suggeriamo queste modifiche:
A)
distribuzione ai Docenti dei questionari all’inizio di ogni semestre, con la
raccomandazione di sottoporli agli Studenti non alla fine delle lezioni ma quando
circa il 75% del programma è stato svolto, supponendo che la presenza degli Studenti
sia massima.
B)
individuazione all’inizio del semestre dello Studente che sarà responsabile
del ritiro dei questionari e della loro consegna al Centro Servizi della Facoltà.
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
In tutte e tre le Sedi, Siena, Arezzo, Grosseto, i Corsi valutati sono stati molto pochi,
AR)
mene di 10 su 30 totali. Sotto il profilo organizzativo, è necessario trovare il modo di
far eseguire la valutazione al maggior numero possibile di studenti, rendendole, per
quanto possibile, veramente obbligatorie con modalità da studiare.
MED - Infermieristica (sede
v. precedente.
GR)
MED - Infermieristica (sede SI) v. precedente.
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
20
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
audioprotesiche
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
cardiocirc. e perf. cardiov.
MED - Tecniche di laboratorio
biomedico
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
medica, per immagini e rad.
SMFN - Chimica
SMFN - Fisica e tecnologie
avanzate
SMFN - Geotecnologie
SMFN - Matematica
SMFN - Scienza e Teorie
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
SMFN - Scienze biologiche
SMFN - Scienze geologiche
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
I questionari somministrati agli studenti sono gli strumenti di valutazione attraverso i
quali il CdS viene a conoscenza dei problemi relativi agli obiettivi formativi dei corsi
stessi con riferimento alle risorse ed alle metodologie che consentono di raggiungerli.
Analizzando i risultati della base informativa Tab. A.1., si deduce che è necessaria
una maggiore divulgazione dei questionari: soprattutto è importante sensibilizzare
maggiormente il docente attraverso una campagna informativa per ottenere risultati
importanti ai fini del miglioramento continuo della didattica del CdS. È importante
far presente che la vera autonomia didattica prevede responsabilità, valutazione ed
una dimostrazione oggettiva del livello di qualità dei servizi e dei prodotti offerti sia
nei confronti degli studenti che del mercato del lavoro.
È positiva la tendenza del continuo aumento del coinvolgimento degli studenti nel
meccanismo della valutazione, che si mostra sempre più come strumento idoneo per
la evidenziazione dei difetti e dei pregi dei C.I. Infatti è stata valutata la maggioranza
dei corsi, con la partecipazione di una percentuale di studenti frequentanti vicina al
100% (media 9.6, su 12-13 studenti per anno a Siena e altrettanti ad Arezzo).
L’andamento soddisfacente suggerisce un coinvolgimento più costante degli studenti
tutor nella distribuzione delle informazioni.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Il numero dei corsi valutati è stato piccolo (meno della metà dei corsi attivati).
Questo risultato è ritenuto molto insufficiente dal Comitato per la Didattica del Corso
di laurea.
Motivi individuati: Le schede sono arrivate a San Giovanni in ritardo, è mancato il
tempo e un sufficiente coordinamento per la distribuzione in tempo delle schede.
1- La sede dell’Università a San Giovanni non ha nessun addetto alla segreteria e
nessun custode (nemmeno a tempo parziale);
2- La sede non ha un collegamento di posta interna col resto dell’ateneo. Iniziative
per provvedere alla deficienza: abbiamo inoltrato ripetute richieste all’ufficio
personale per dotare la sede di San Giovanni almeno di un custode a tempo parziale e
fatto presente che la posta dagli uffici centrali arriva spesso in ritardo o non arriva
affatto.
Il CpD chiederà in futuro ad ogni docente di rendere pubblica (mediante affissione in
bacheca e nella pagina web del dipartimento-Corso di Studio) con almeno due
settimane di preavviso la data di compilazione dei moduli. Ciò dovrebbe consentire
una maggiore e più motivata adesione degli studenti alla valutazione.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Se non avessimo da riempire altri stampati potremmo, come è giusto, occuparci di
migliorare la didattica dei nostri corsi di laurea. La cultura dell’autovalutazione si
affermerà inevitabilmente, tuttavia più che ambire ad essere degli ottimi
autovalutatori sarebbe bene che i docenti fossero messi nelle condizioni di poter
progettare ed attuare i miglioramenti didattici che reputano opportuni. Se continuerà
invece questo continuo stillicidio di impegni “burocratici”, non avremo più
sufficiente tempo da dedicare né alla ricerca, né alla didattica. Non avendo quindi più
nulla di originale da fornire agli studenti ed avendo perso la nostra funzione, non ci
sarà più nulla da valutare.
Sotto il profilo organizzativo l’attività di valutazione non funziona molto bene, dal
momento che la fase della distribuzione dei questionari non è efficiente.
Non c’è il tempo (sta diventando questa la triste realtà) di meditare sulle vere cause
per trovare i rimedi. Infatti nel riempire il presente questionario vengo assalito dalla
21
SMFN - Scienze naturali
preoccupazione che il tempo che sto impiegando non mi consentirà di riempire bene
un altro questionario la cui compilazione mi sottrarrà tempo da dedicare alla
questione della Certificazione dei corsi di Studi presso la Regione Toscana mentre
invece vorrei occuparmi del Coordinamento dei corsi di insegnamento che a mio
avviso porta reali contributi al miglioramento dell’offerta didattica.
Personalmente sono favorevole ai questionari ma sento la necessità di una generale
messa a punto di tutta la questione.
Dalla tabella A1 è possibile rilevare che 25 corsi sono stati valutati da 36 studenti per
un totale di 263 questionari compilati. Se consideriamo che in quell’anno erano attivi
13 insegnamenti obbligatori, più una ventina di corsi opzionali propri del CdL,
dovremmo essere soddisfatti della prestazione organizzativa del CplD. Nulla di più
sbagliato. Infatti, se andiamo a scavare più a fondo negli “Approfondimenti” inviati
dal Nucleo di valutazione, è possibile accorgersi che il concetto di corso,
insegnamento e modulo è ancora piuttosto vago per l’Amministrazione, per i docenti
del CdL e, forse, anche per gli studenti.
Gli insegnamenti che vengono dettagliati negli “Approfondimenti” sono i seguenti (i
3 corsi sottolineati sono quelli che hanno ricevuto più del 50% di giudizi non
positivi):
- Corso integrato di Scienze della Terra OK
- Tecniche di scrittura funzionale OK
- Biologia animale SN (a) (con 10 rispondenti)
- Biologia animale (SN) (con 6 rispondenti)
- Biologia animale SN (b) (con 16 rispondenti)
- Biologia animale SN (e) (con 14 rispondenti)
- Zoologia sistematica dei vertebrati (con 14 rispondenti)
- Biologia vegetale SN (3) (con 21 rispondenti)
- Biologia vegetale SN (a) (con 20 rispondenti)
- Biologia vegetale SN (b) (con 9 rispondenti)
- Biologia vegetale SN (c) (con 30 rispondenti)
- Sistematica e filogenesi animale (b) OK
- Complementi di geologia regionale OK
- Corso integrato di geologia e mineralogia ( con 7 rispondenti)
- Corso integrato di geologia e mineralogia ( con 9 rispondenti)
- Corso integrato di geologia per il territorio e le georisorse
- Etologia OK
- Laboratorio di cartografia tematica
- Storia delle scienze naturali OK
- Zoogeografia OK
- Simbiosi e associazioni animali
- Calcolo I
- + 3 insegnamenti valutati da meno di tre studenti.
Se si eccettuano i 7 contrassegnati da un OK, gli altri “corsi” hanno una
denominazione così vaga e confusa da lasciare poco spazio ad ulteriori analisi. È
evidente che nel caso di Biologia animale SN, insegnamento composto di 7 moduli, e
di Biologia vegetale SN, insegnamento composto di 6 moduli, i docenti di ogni
modulo, malgrado gli avvertimenti degli uffici amministrativi e del CplD, hanno fatto
compilare agli studenti non solo il questionario per il docente, ma anche quello per
l’insegnamento, considerando ogni modulo come un insegnamento. La prova di
questo è dato dal fatto che per un insegnamento compare direttamente il titolo del
modulo (Zoologia sistematica dei vertebrati), ma anche in altri casi i risultati sono
sospetti. Infatti, Laboratorio di Cartografia tematica non dovrebbe comparire, perché
si tratta di un modulo del Corso integrato di geologia per il territorio e le georisorse.
Forse anche il caso dei due “corsi” (Corso integrato di geologia e mineralogia) con
identica denominazione e con diverso numero di rispondenti può essere spiegato
nello stesso modo. Un possibile rimedio, a questo punto, per capirci qualcosa
potrebbe essere costituito dal risalire alla data di compilazione oppure al semestre,
nel quale il questionario è stato distribuito. Oppure decidere tout court che ad essere
valutati non debbono essere i “corsi” (= insegnamenti), bensì i moduli.
Riconosciuti gli evidenti errori dei docenti e del CplD, ne restano altri. Infatti,
Simbiosi e associazioni animali non è un corso di Scienze Naturali, né, a maggior
22
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
ragione, Calcolo I. Riteniamo che neanche uno studente di SN abbia mai frequentato
questo corso, nemmeno per sbaglio! Cosa è successo? Perché ci sono stati attribuiti
corsi che non ci competono? È possibile che alcuni dei nostri siano su altri tavoli? Ed
inoltre, perché non sono presenti on line i risultati per il “docente” relativi allo stesso
anno 2003-04? Eppure i relativi questionari erano stati fatti allo stesso pari di quelli
dei corso. Fra l’altro, sarebbe stato utile poter incrociare i dati per ricostruire
qualcosa di intelligibile.
In conclusione, senza cercare attenuanti alla nostra (del CplD) pessima
organizzazione dell’intera operazione, ci sembra dover comunque sottolineare la
necessità di ripensare, tutti (CplD, docenti e amministrazione) alla gestione di questa
fase (ma forse anche di tutte le altre!) della valutazione del sistema. Infatti, da parte
dell’Amministrazione, scaricare tutto il carico della valutazione sui Comitati, quando
questi sono già gravati da mille altri impegni didattici, sembra una soluzione troppo
semplicistica e pilatesca. Chi scrive ha sollecitato più volte, dal più alto livello
(Rettore) giù giù scendendo, che l’Amministrazione si faccia carico di dare alle
strutture didattiche risorse umane maggiori (manager didattici) per permettere che la
cultura della valutazione abbia, oltre che parole, gambe e braccia aggiuntive (e
meglio organizzate). A riprova di questo, sta l’esempio della Facoltà di Scienze, che,
di concerto con l’Ufficio Valutazione, per l’anno in corso ha preso in proprio carico
la gestione della distribuzione dei questionari, delegando personale dei Complessi
Didattici e, grazie all’abnegazione del personale già esistente, ha consentito,
crediamo, una migliore riuscita dell’operazione per l’a.a. 2004-05. Forse sarebbe
utile coinvolgere di più gli studenti tutor (ed i rappresentanti nei Comitati)
nell’operazione distribuzione. Uno sforzo maggiore dovrà essere fatto anche per la
codifica esatta degli insegnamenti: al momento in cui pervengono i risultati
all’Ufficio Valutazione. Questo si dovrebbe rendere subito conto che qualcosa non
sta andando per il verso giusto e dovrebbe subito far presente al Comitato il fatto e
chiedere spiegazioni. È giusto far presente che il Comitato di Scienze Naturali, fin
dall’inizio, rendendosi conto che la novità della modularizzazione avrebbe potuto far
“ingrippare” un motore abbastanza ben collaudato, aveva inviato una tabella
esplicativa della composizione degli insegnamenti e della loro localizzazione
temporale. Di questo aiuto, dai risultati on line non sembra che se ne sia tenuto il
minimo conto. Invece di elaborare dati manifestamente inesatti e inviare risultati
inutilizzabili e risibili (e con un così grande ritardo), con costi altissimi di risorse
finanziarie ed umane e, soprattutto, di immagine, le cose potrebbero essere risolte
semplicemente con l’eliminazione immediata di dati ridondanti oppure una loro più
esatta elaborazione. In una parola, il Comitato (od un suo referente) potrebbe
intervenire non solo nella fase di distribuzione dei questionari, ma anche in quella di
elaborazione dei dati.
Un altro aspetto critico è dato dal fatto che il Comitato non viene minimamente
informato dei giudizi, commenti e suggerimenti, che gli studenti danno per un certo
modulo e che viene trattenuto dal docente di quel modulo. Al Comitato di Scienze
Naturali sembra che questo tipo di dati siano troppo importanti per restare confinati
nel fondo di un cassetto (o peggio!) del singolo docente.
Alla fine di queste osservazioni critiche, il Comitato sente la necessità di sottolineare
la propria convinta accettazione della cultura della valutazione (peraltro obbligatoria
per legge e presente in tutta la normativa universitaria del futuro!) e di tutto ciò che
ne consegue, ma proprio per questo esprime l’auspicio di essere messo in condizione
di svolgere al meglio il compito, del quale la normativa universitaria gli fa carico.
Non vorremmo, infatti, che tutta questa operazione fosse fatta dall’Amministrazione
solo perché obbligatoriamente richiesta dal CNVSU, ma rimanesse in realtà solo un
semplice rito di facciata.
L’analisi della tabella A.1 mostra che, a fronte di un aumento del numero di corsi
valutati rispetto al precedente anno accademico (da 22 a 24), è purtroppo
notevolmente diminuito il numero degli studenti che hanno compilato i questionari di
valutazione (da 207 a 164). L’andamento dell’attività di valutazione non può dunque
essere valutato positivamente. Preso atto che i questionari sono ormai distribuiti dal
docente interessato, il problema potrebbe forse risolversi mediante una distribuzione
ripetuta più volte, secondo i riscontri conseguiti. Si potrebbe anche suggerire che
l’avvenuta compilazione del questionario sia presa in considerazione dal docente
come indice di un’effettiva frequentazione del corso da parte degli studenti (con
23
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Op.
giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche
e relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali
per la cooperazione
e lo sviluppo
qualche evidente controindicazione: si potrebbe ingenerare negli studenti
l’impressione di un controllo sulla compilazione, e quindi suscitare la loro
diffidenza).
L’analisi della tabella consente di rilevare un buon andamento organizzativo
dell’attività di valutazione. Sarebbe opportuno individuare i tempi di consegna dei
questionari così da non farli coincidere con periodi prefestivi (prossimità del Natale,
Pasqua, ponti del 25 aprile-1 maggio) durante i quali le percentuali di assenza ai corsi
sono molto elevate.
La tabella A.1, posta a confronto con quella dell’a.a. 2002/2003, mostra come sia
aumentato il numero dei corsi valutati, mentre risulta diminuito il numero degli
studenti che hanno valutato i Corsi. Con riferimento a quest’ultimo dato, si
suggerisce di somministrare il questionario in due lezioni successive. In linea
generale, si osserva che non potendo distinguere la valutazione espressa dagli
studenti iscritti a ciascun CdL ne risulta inficiata l’analisi dei risultati e le eventuali
azioni correttive da intraprendere. Infatti, la gran parte dei Corsi risultano frequentati
da studenti appartenenti a diversi CdL ciascuno con specifiche esigenze e richieste
che non è dato discernere.
L’attività di valutazione, sotto il profilo organizzativo,in base alla distribuzione dei
questionari di valutazione, e la sensibilizzazione degli studenti sull’importanza e
l’utilità della compilazione dei medesimi, sono apparse, nel complesso, più che
positive.
La Tabella A.1, anche nel confronto con l’anno precedente, mostra come numero dei
corsi valutati sono rimasti uguali. Osserviamo, però, anche in base alla Tabella C, che
è erroneamente valutato anche il Corso di Storia delle dottrine politiche, che non
figura nel piano di studi del nostro CdS.
Il numero degli studenti che hanno valutato i corsi è lievemente diminuito rispetto
all’anno precedente. Si suggerisce la possibilità di somministrare il questionario in
due lezioni successive (anziché in una sola).
In linea generale, si osserva che l’impossibilità di distinguere la valutazione espressa
gli studenti iscritti al CdLaurea inficia notevolmente sia l’analisi dei risultati che le
eventuali azioni correttive da intraprendere.
Infatti, essendo la grande maggioranza dei corsi frequentati da studenti di diversi
corsi di laurea ed essendo diverse le esigenze degli studenti dei diversi corsi di
laurea, non è dato discernere le valutazioni specifiche esigenze proprie dei nostri
studenti, che solitamente costituiscono una minoranza, seppur cospicua dei
frequentanti ciascun corso.
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
24
2.
Analisi dei dati aggregati raffrontando, se disponibili, anni/semestri precedenti
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
Commento
Iniziando dalla tab. A.2, quesito C10 (soddisfazione complessiva del corso), si evince
per l’intero CdS (inclusi quindi gli insegnamenti istituzionali del biennio comune) un
valore abbastanza elevato delle valutazioni positive (88,9%:, con 52,4% più sì che
no, e 36,5 decisamente sì).
Il valore è in linea con quello dell’a.a. 2002-3 (88,4%) e con i valori dell’intera
Facoltà di Economia (88,6% per l’a.a. 2003-4 e 88,7% per l’a.a. 2002-3).
Il Comitato esprime soddisfazione per i valori soddisfacenti di questa sezione, anche
se dall’anno precedente non si notano segni di ulteriore miglioramento.
Per quanto attiene alle valutazioni “non positive” (tab. A.3), i corsi con più del 50%
di valutazioni non positive sono 2 (4,3% dei corsi valutati), a fronte di un 5.6%
dell’Ateneo.
Rispetto all’a.a. 2002-3, i valori assoluti dei corsi con valutazioni problematiche
restano purtroppo immutati, anche se in termini relativi il peso è in riduzione (dal
4,9% al 4,3%).
Per quanto attiene alla parte restante della tab. A.2 (quesiti C.1-C.9), è possibile
notare valutazioni positive che si collocano tra l’83% e il 91%.
Da notare che quasi tutti i punti sollevati dai quesiti presentano un miglioramento
rispetto all’a.a. precedente. E questo è certamente positivo.
Un punto importante per la didattica (C4: integrazione dei contenuti dei moduli) ha
valori elevati: 90,2% (analoghi a quelli dell’anno precedente).
Diversamente, dobbiamo rilevare la valutazione decisamente bassa del quesito C3
(integrazione tra i contenuti del corso e quelli degli altri insegnamenti), anche se in
miglioramento dall’anno precedente: 64,2% nel 2003-4 e 59,9% nel 2002-3.
Per cui, buon coordinamento all’interno dei corsi (tra moduli) (C4) e meno tra corsi
(C3).
Riteniamo soddisfacente la situazione, essendo le valutazioni positive sui vari punti
tra il 70 e 80% dei rispondenti.
Da un raffronto dei dati disponibili (a.a.02/03-a.a.03/04) si evince un maggiore
numero di corsi valutati a seguito di una migliore organizzazione dell’attività di
valutazione (maggiore informazioni al CpD, alle segreterie). Dall’analisi dei dati
aggregati, considerando il numero maggiore dei corsi valutati, i risultati hanno
mantenuto giudizi positivi. Per i giudizi non positivi (Matematica generale) il CpD
sta già studiando forme per ovviare al problema.
La maggior parte degli delle statistiche evidenziano un buon gradimento da parte
degli studenti delle attività didattiche. Il fatto di non possedere dati di periodi
precedenti impedisce approfondimenti e letture critiche sul CdL. La risposta con la
percentuale negativa più preoccupante è quella inerente alla domanda della Tab. A.2
C3 (integrazione dei corsi). Il 28% degli studenti ha dichiarato che i corsi non si
integrano fra loro. Tale evidenza ha portato il comitato per la didattica del CdL in
EAPII a ritenere che sarebbe opportuno un confronto fra i docenti titolari dei corsi
caratterizzanti il corso di studio. A tal fine, nella seduta del giugno 2005 è stato
deliberato di richiedere i sillabi dei corsi e di farli circolare.
Le valutazioni dei corsi appaiono generalmente assai soddisfacenti. Il dato di sintesi
sulla valutazione dei corsi (quesito C10 “Complessivamente, è soddisfatto di come è
stato svolto questo corso?”) illustra questa considerazione: il 90% degli studenti
risponde “decisamente sì” e “più sì che no”; soltanto l’1,9%, una porzione
fisiologica, risponde “decisamente no”. Analizzando le risposte alle singole domande
si riscontrano, anche in questo caso, giudizi estremamente positivi con valutazioni
positive spesso intorno al 90%. Colpisce, ad esempio, che l’80% degli studenti
giudica l’impegno di lavoro richiesto proporzionato ai crediti assegnati. Volendo
trovare un elemento di criticità si potrebbe segnalare che “soltanto” il 68% degli
studenti ritiene che i contenuti dei corsi siano integrati fra loro. In questo caso può
anche trattarsi di persone che non hanno frequentato un ventaglio di corsi sufficienti
per esprimere un giudizio circostanziato. Questo potrebbe anche dipendere da altri
fattori come il ritardo dello studente nel sostenimento di esami propedeutici
(sperimentato da diversi docenti dei corsi successivi), i requisiti formativi d’ingresso
non adeguati a fronte dei contenuti e delle metodologie d’insegnamento dei corsi di
primo anno, etc.
Raffrontando i dati aggregati degli A.A 2002/2003 e 2003/2004 si rileva la seguente
25
delle piccole e medie imprese
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
situazione:·
Tabella A2 C1a: le percentuali relative alla domanda sulla chiarezza delle
informazioni fornite sugli obiettivi dei Corsi sono decisamente positive in quanto
solo un 10% (10,6% per l’A.A. 2002-2003 e 10,3% per l’A.A. 2003-2004) degli
studenti che hanno compilato i moduli ha espresso un giudizio negativo.·
- Tabella A2 C1b: le percentuali relative alla chiarezza delle informazioni fornite sui
programmi dei Corsi sono in lieve flessione rispetto all’A.A. 2002-2003 (gli
studenti soddisfatti sono passati da un 93,6% ad un 91,4%), ma si tratta di una
variazione marginale·
- Tabella A2 C1c: anche le percentuali relative alla chiarezza delle informazioni
fornite sulle modalità di svolgimento delle prove di esame hanno subito una lieve
flessione rispetto all’A.A. 2002-2003 (gli studenti soddisfatti sono passati da un
91% ad un 86,6%), ma i dati rimangono essenzialmente molto positivi.
- Tabella A2 C2: i dati relativi alla domanda sull’adeguatezza della preparazione
acquisita al fine di poter seguire i Corsi in modo proficuo è pressoché identica a
quella dell’A.A. 2002-2003 (si passa da un 86,6% di risposte positive ad un 86,7%)
- Tabella A2 C3: in linea anche la valutazioni positive sull’esistenza di integrazione
tra un corso e l’altro (si passa da un 67,1% ad un 66,6%). In questo caso si può
rilevare una percentuale di risposte positive di ca un 15% rispetto alle percentuale
delle tabelle di cui sopra, che, pur rimanendo in fascia alta può essere attribuito ad
un approccio al modello di studio universitario per alcuni difficoltoso.
- Tabella A2 C4: in crescita di un 3,3% la percentuale degli studenti che afferma di
aver trovato continuità nei corsi suddivisi in n.2 moduli, percentuale già elevata
nell’A.A.2002-2003 (si passa da un 86,8% ad un 90,1%)·
- Tabella A2 C5: di sicuro positiva anche la valutazione sul materiale didattico
fornito od indicato per lo studio della materia (si passa da un 82% di studenti
soddisfatti per l’A.A 2002-2003 ad un 83,5% per l’A.A. 2003-2004)
- Tabella A2 C6: la valutazione sull’adeguatezza delle aule è decisamente migliorata
rispetto all’A.A. 2002-2003 (si passa da un 62,7% ad un 78,1% di studenti
soddisfatti).
- Tabelle A2 C7 e C8: le attività didattiche integrative sostate valutate positivamente
per quanto riguarda la loro utilità ai fini dell’apprendimento (si passa da un 83,8%
per l’A.A. 2002-2003 ad un 83,2%) e stessa cosa per i locali e le attrezzature
utilizzate (si passa da un 60,8% per l’A.A. 2002-2003 ad un 86,2%).
- Tabella A2 C9: in aumento rispetto all’A.A. 2002-2003 anche percentuale degli
studenti che valutano l’impegno di lavoro dei corsi rispetto ai crediti ad essi
assegnati adeguato (si passa da un 72,6% per l’A.A. 2002-2003 ad un 79,6%)
- Tabella A2 C10: molto positiva ed in lieve aumento, anche la risposta sulla
soddisfazione relativa allo svolgimento dei corsi(si passa da un 88,7% per l’A.A.
2002-2003 ad un 89,5%)·
- Tabella A3: Rispetto all’A.A. 2002-2003, ove non risultavano corsi con oltre il 50%
di giudizi non positivi alla domanda “Complessivamente è soddisfatto di come è
stato valutato il Corso?”, si rilevano n.5 corsi con oltre il 50% di giudizi non
positivi, ma ad un’analisi più dettagliata si rileva che si tratta di corsi
rispettivamente valutati da n.8, n.11, n.26 (in questo caso n.4 hanno risposto
decisamente No, n.9 più No che Si, n. 10 più Si che No e n.3 decisamente Si), n. 28
(in questo caso n.4 hanno risposto decisamente No, n.10 più No che Si, n. 14 più Si
che No), e n. 25 (in questo caso n.5 hanno risposto decisamente No, n.11 più No
che Si, n. 7 più Si che No e n.2 decisamente Si). Si tratta quindi, considerando
l’esiguo numero di studenti, di un dato che non assume enorme rilevanza, oltretutto
se si raffrontano le percentuali dei corsi con valutazioni non positive inferiori al
41%e positive del CdL con quelle dell’Ateneo (rispettivamente 92,1% e 91,9%) e si
considera l’aumento degli studenti iscritti al Cdl in EGPMI.
Il tasso complessivo di valutazioni non positive per la domanda chiave C10
(decisamente no + più no che sì) > 50%, evidenzia problemi che vengono affrontati
nel dettaglio successivamente.
In relazione alle singole domande specifiche il tasso di valutazione negativo
maggiore si riscontra per quanto riguarda le aule per le lezioni.
I principali profili di criticità che emergono dai dati aggregati sono i seguenti:
* oltre il 30% dei questionari segnalano una difficoltà di comprensione
dell’integrazione dei contenuti dei corsi con quello di altri insegnamenti (C3);
26
* oltre il 20% dei questionari segnalano che l’impegno di lavoro richiesto non è
proporzionato al numero di crediti assegnati (C9).
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione
internazionale
GIUR - Scienze giuridiche
GIUR - Scienze giuridiche
e sistemi amm.vi (GR)
L’esame di quanto riportato nelle varie componenti della tabella A.2 mostra la
generale soddisfazione degli studenti di CTF verso la didattica svolta nel corso di
laurea, non discostandosi sostanzialmente da quanto rilevato nel precedente a.a.
Giudizi non completamente positivi sono riscontrabili in casi molto limitati (1-2 corsi
su 32) per i quali saranno previsti opportuni aggiustamenti migliorativi secondo
quanto indicato al punto 5.
Inattendibile.
* il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di
Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato;
* il numero di studenti frequentanti è basso;
* numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono
statisticamente valutabili.
Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla
stesura di una relazione ( come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato
stesso).
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici
Il Comitato, se da una parte prende atto con viva soddisfazione che non esistono nel
Corso di Laurea insegnamenti con oltre il 50% di giudizi non positivi alla domanda
C10, rileva per altro che i dati forniti in forma aggregata sono di difficile
interpretazione e che pertanto la loro pubblicizzazione non può che essere limitata
alla loro messa a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione, presso la
Presidenza del Comitato stesso. Entrando nel merito delle valutazioni fornite per i
singoli corsi, il Comitato rileva inoltre come esse siano inattendibili, in quanto ad
esempio alcuni insegnamenti, pur essendo stati valutati, sono stati poi attribuiti ad
altri corsi di Laurea, mentre altri insegnamenti risultano avere avuto un numero di
risposte superiore - anche notevolmente - al numero di studenti frequentanti, segno
evidente che si tratta di insegnamenti omonimi di altre Lauree.
Dai questionari emerge una significativa soddisfazione da parte degli studenti, così
come negli a.a. precedenti.
Non si evidenziano particolari aree di insoddisfazione da parte degli studenti. Al
contrario si riscontrano valutazioni largamente positive.
Assente.
Dalla analisi dei dati (Tabelle A.2-A.3) risulta, in linea generale, che le percentuali
che hanno dato risposte positive (più SI’ che no; decisamente SI’) sono di gran lunga
più elevate rispetto alle due categorie tendenzialmente negative o negative in assoluto
(più NO che sì; decisamente NO). Tuttavia, non vanno trascurati i quesiti che hanno
dato luogo a percentuali di risposte (tendenzialmente) negative vicine o superiori al
10%, per toccare in un caso anche la soglia del 20,6%. Si tratta dei quesiti relativi: a)
alla adeguatezza delle aule e dei locali ove si svolgono attività didattiche integrative;
b) alle informazioni sulle modalità di svolgimento degli esami; c) alla integrazione
dei contenuti dei vari insegnamenti; d) all’impegno di lavoro richiesto in proporzione
ai crediti assegnati al CdS.
Quanto al punto sub a), è nota la condizione di insufficienza degli spazi finora
assegnati al CdS in oggetto, in ragione anche della provvisorietà della sede attuale.
Nel prossimo futuro (già a partire dall’a.a. 2005/06) la Facoltà si sta attivando per
l’individuazione di locali più adeguati, in attesa della assegnazione della sede
definitiva, ove sono in corso lavori di ristrutturazione. Quanto agli altri punti, sarà
cura del Comitato per la didattica - oltre che mia personale - ricordare ai colleghi di
tenere conto, nei limiti in ciascuno riterrà opportuno in base ai contenuti
dell’insegnamento, delle indicazioni risultanti dalla valutazione degli studenti.
27
ING - Ingegneria
dell’Automazione (AR)
ING - Ingegneria
delle telecomunicazioni
ING - Ingegneria gestionale
ING - Ingegneria informatica
LET - Conservazione, gestione
e comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
L’elemento principale che emerge dai dati aggregati è che il 92% dei corsi a livello di
Ateneo ottiene più del 60% di valutazioni positive.
Se da un lato ciò può essere motivo di soddisfazione per la qualità complessiva della
didattica dell’Ateneo, dall’altro dovrebbe indurre a ripensare gli strumenti adottati (i
questionari) in modo da rendere più incisivo ed analitico l’intero processo di
valutazione.
Un altro dato su cui riflettere è l’utilizzo non proprio massiccio di questo strumento
da parte degli studenti: 3,4 corsi per anno valutati da ciascuno studente sembrano
troppo pochi.
Complessivamente i dati del CdS in Ingegneria dell’Automazione non si discostano
significativamente dai dati aggregati di Ateneo e di Facoltà.
Come risulta dalle tabelle pubbliche A.2-A.3, le valutazioni sono mediamente
positive per quanto riguarda chiarezza degli obiettivi, contenuti ed erogazione dei
corsi. Risultano negative le valutazioni su aule e locali in cui si svolge l’attività
didattica. Tuttavia l’effettiva inadeguatezza delle strutture rilevata dagli studenti è
frutto di una situazione contingente che troverà soluzione a partire dall’a.a.
2005/2006 con la disponibilità di nuovi locali per la Facoltà di Ingegneria. Per quanto
riguarda l’integrazione tra diversi insegnamenti e l’impegno di lavoro richiesto agli
studenti, il Comitato per la Didattica, congiuntamente con i CpD degli altri Corsi di
Laurea della Facoltà ha già avviato un processo di revisione del CdS, già
documentato nel verbale della riunione del 17 marzo 2005. È da notare che, come
risulta dall’indagine Alma Laurea relativa all’anno 2004, a livello nazionale il carico
didattico percepito dagli studenti dei CdS della classe Ingegneria dell’Informazione è
ovunque ritenuto non sostenibile da oltre il 15% degli studenti. La revisione del CdS,
già avviata, si pone come obiettivi principali la riduzione del rapporto ore/crediti e
l’organizzazione del corso in due periodi didattici, anziché tre.
Il Comitato non ritiene significativo un confronto diretto tra i risultati della
valutazione in esame (2003/2004) e quelli dell’anno precedente, perché i dati del
2002/03 riguardavano 83 corsi (anche del vecchio ordinamento), mentre i risultati del
2003/2004 riguardano solo un numero molto minore di corsi relativi al Corso di
Laurea triennale. In ogni caso, non si riscontrano differenze rilevanti tra i dati
aggregati dei due anni accademici.
Dei 13 corsi valutati, due sono complessivamente “non positivi”, e saranno oggetto di
analisi specifica. Comunque, tre schede su quattro riportano soddisfazione nei
confronti del corso seguito.
Un dato molto chiaro che emerge dalla valutazione di tutti i corsi è l’insoddisfazione
per gli aspetti logistici (aule), cosa del resto nota, e comunque auspicabilmente
risolvibile nel prossimo futuro, con il completamento dei lavori di edilizia.
Le valutazioni riguardanti i contenuti, gli obiettivi e l’erogazione dei corsi sono
mediamente positive (circa il 75% di risposte positive in media nelle varie voci del
questionario). I punti più critici evidenziati sono il carico didattico percepito dagli
studenti e l’integrazione fra i diversi insegnamenti. Entrambi questi problemi sono
già stati oggetto di analisi da parte del comitato nel corso dell’ultimo anno e sono
tenuti in considerazione nel processo di revisione del CdS che è già stato avviato.
L’altro problema evidenziato è l’inadeguatezza delle aule e dei laboratori ma questo
fatto dipende dalla situazione contingente della Facoltà che è in attesa di disporre
della sede definitiva a partire dal 2006 (alcune aule sono già disponibili dall’inizio
2005). Richiede anche approfondimento il fatto che un numero di corsi non
trascurabile ha ricevuto una valutazione non positiva.
Il corso di Conservazione, Gestione e Comunicazione di Grosseto era nell’a.a. 2003/4
al suo secondo anno di istituzione e quindi si devono considerare positivamente sia il
numero dei corsi valutati sia il numero degli studenti che hanno risposto al corso.
Solo il 3% dei corsi non sono stati giudicati positivamente per scarso numero degli
studenti. Più che positivo il giudizio generale di soddisfazione degli studenti (C10)
con il 90% circa di risposte più che positive.
Positivi sono i giudizi relativi alle informazioni generali sugli obiettivi e sul
programma dei corsi ( C1a e C1b) con più dell’80% di risposte che si concentrano tra
più sì che no e decisamente sì. Così anche le informazioni sullo svolgimento delle
prove di esame (C1c) hanno raggiunto le stesse percentuali di gradimento.
Le domande relative ai contenuti dei corsi (C2, C3 e C4) superano anch’esse l’80%
di risposte positive. Ugualmente validi sono stati l’offerta del materiale didattico (C5)
28
LET - Discipline etnoantropologiche
LET - Filosofia
LET - Lettere
LET - Lingue e Letterature
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
e l’offerta di attività integrative (C7) che hanno raggiunto più del 90% di risposte più
che positive.
Infine i corsi sembrano ben calibrati rispetto ai CFU erogati (C9).
Un calo di giudizio positivo, sempre comunque intorno al 70% sembrano avere
l’adeguamento dei locali e le attrezzature didattiche. Va considerato che nell’a.a. in
questione era allestita solo la sede del cassero, in parte insufficiente e che nell’a.a.
2004/5 è stata aperta la sede delle Clarisse che dovrebbe aver risolto gran parte dei
problemi relativi alle strutture.
La risposta del questionario corrisponde all’impressione generale ricavata durante i
Comitati e i consigli della didattica sull’impegno dei docenti nel rispondere alle
esigenze didattiche e sulla loro disponibilità ad affrontare le eventuali difficoltà
legate alla recente istituzione del Corso di Laurea.
Continua ad affermarsi e svilupparsi la tendenza di forte diffusione di informazioni
intorno alla didattica nei corsi (strumenti prodotti in classe, metodo di studio,
funzione orientativa, modalità d’esame…) su cui il CdD in Dea ha lavorato fin
dall’inizio. Si segnala anche la disponibilità dei docenti a chiudere un occhio sul
controllo della frequenza alle lezioni come a dare indicazioni metodologiche per lo
studio di preparazione degli esami agli studenti lavoratori e non-frequentanti durante
il ricevimento in studio. Come detto al punto precedente, nel settore Dea alcuni corsi
sono seguiti da studenti di almeno quattro diversi corsi di laurea con la difficoltà per
gli studenti di integrazione tematica tra corsi Dea ed altri, ma anche di preparazione
pregressa dello studente. Le iniziative di pre-corsi o corsi-base nel settore Dea sono
rivolti alle matricole del CdS Dea e d’altronde si segnala una certa difficoltà di
recensione da parte degli altri CdS della presenza di un elenco nutrito di materie Dea
da cui lo studente potrebbe attingere più proficuamente sulla base del principio del
proprio beneficio professionale-formativo e campi di interessi del proprio CdS sulla
base del reale contenuto/programma didattico del corso svolto dal docente Dea e non
sull’indicazione di una materia specifica antropologica (criterio questo che vanifica la
motivazione allo studio, alla frequenza, alla comprensione da parte dello studente
non-Dea).
La valutazione risulta soddisfacente considerando a) che le risposte alla domanda
C10 sul giudizio complessivo del corso le risposte positive (più Sì, decisamente Sì) è
dell’88,1%; b) che le risposte positive risultano superiori all’85% per 8 domande su
12. Si rileva tuttavia che la % più bassa di risposte positive riguarda l’integrazione
dei corsi (67,6%), un dato che conferma l’esigenza già rilevata dal Comitato per la
didattica, e fatta propria dal Collegio dei docenti del CdS di intervenire per
migliorare questo aspetto dell’attività didattica, proponendo modifiche migliorative
per l’a.a. 2006-07.
Da sottolineare mi sembrano, inoltre, i dati relativi al buon equilibrio dei vari corsi
tra loro e dunque alla fisionomia complessiva del corso di laurea che incontra
l’approvazione degli studenti. Mi riferisco soprattutto al dato della Tabella A2, punto
C2, dove gli studenti rispondono alla domanda relativa alla congruenza tra la loro
preparazione e il livello dei corsi. Il 52,3 % ha risposto più sì che no e il 36,4 %
decisamente sì, con una percentuale dunque di risposte sostanzialmente positive
dell’88,7 %. Questo dato unito a quelli dei punti C3 e C4 della stessa Tabella indica
che il corso di laurea risulta ben tarato rispetto alla preparazione degli studenti e nel
suo insieme ben organizzato.
Le valutazioni negative non superano il 10% ad eccezione dei quesiti C8 (locali e
attrezzatura 12,5%) e C9 (impegno di lavoro 25%). Su questo ultimo quesito è
difficile fornire un commento e soprattutto proporre soluzioni che riguardano i
singoli docenti. La percentuale rimanendo relativamente bassa si può per ora non
tenerne conto. Se ne parlerà ad ogni modo nel prossimo Consiglio di Corso di
Laurea.
I 6 corsi che, per un percentuale ridottissima, non hanno ottenuto un giudizio positivo
complessivo hanno ad ogni modo ottenuto giudizi positivi sull’insieme delle altre
domande poste agli studenti. Questi giudizi appaiono dunque in contraddizione con
gli altri quesiti e poco significativi. I docenti saranno ad ogni modo avvertiti.
I dati sono pienamente soddisfacenti; il 90 % si dichiara soddisfatto (più sì che no/
decisamente sì) delle informazioni sugli obiettivi e sul programma dei corsi; in
misura leggermente inferiore (86%) sono stati apprezzate le informazioni sulle prove
di esame e sulla preparazione acquisita per seguire il corso; l’integrazione tra i vari
29
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e
teatrali
LET - Scienze
della comunicazione
LET - Storia, tradizione
e innovazione
LETar - Filosofia, storia
e comunicazione
insegnamenti, valutata positivamente nel 76%, dovrebbe riferirsi agli insegnamenti
non caratterizzanti il corso di laurea, previsti dalle tabelle ministeriali. Ben
apprezzate risultano le attività integrative (88%), con un calo di gradimento per i
locali e le attrezzature destinate alla didattica integrativa (81%). L’impegno di lavoro
richiesto dal corso è apprezzato dal 71 % dei valutatori, un risultato apprezzabile che
verrà utilizzato dal Comitato per la Didattica per azioni specifiche per calibrare
l’impegno degli studenti con i crediti assegnati a ciascun corso.
Le soddisfacenti percentuali sopra riportate trovano conferma ulteriore nella
valutazione complessiva dei corsi al 100%, superando la valutazione media
dell’Ateneo (91,9%).
Essendo quello attuale il primo anno durante il quale ho ricoperto il ruolo di
Presidente del Corso di Laurea, non posso effettuare raffronti puntuali con dati e
situazioni che si sono verificate nel corso degli anni precedenti. Comunque, dal
confronto con colleghi e soprattutto con il presidente del Corso di Laurea che mi ha
preceduto nella carica, ho ricevuto l’impressione che si sia proceduto in continuità.
I dati indicano che con percentuali variabili tra l’84 e l’89% sono state fornite
informazioni chiare ed esaurienti in relazione agli obiettivi e ai programmi dei corsi.
Mancano dati di riferimento ma nel complesso le valutazioni possono considerarsi
più che positive.
I dati che emergono dalla tabella A.2 sono assolutamente soddisfacenti. La quasi
totalità delle risposte positive (più Sì che No/decisamente Sì) si colloca tra l’85 e il
90% del complesso delle risposte. Si scende sotto questa soglia (arrivando comunque
ad oltre il 60%) alla domanda C3, ovvero al quesito relativo all’integrazione del
corso esaminato con altri. Su questo punto si deve sottolineare che se da un lato
l’integrazione tra i corsi è comunque in generale auspicabile e positiva, vi sono anche
situazioni oggettive in cui l’integrazione non può esservi per specifiche peculiarità
disciplinari o per contingenti obbligatorietà previste dalle tabelle disciplinari. Ne
consegue che sul punto in questione risulta molto più utile ponderare i singoli casi, in
modo da valutare se, laddove viene rimarcata la mancanza di integrazione, ciò
dipenda da una carenza del corso esaminato o da specificità che giustifichino tale
mancanza. In altri casi (quesiti C4, C7, C8) si nota la cospicua presenza di risposte
“non previste”. Fermo restando che le risposte valide confermano anche in questi casi
le ottime percentuali sopra dette, è indubbio che in sede di valutazione del
questionario si debba considerare come evitare tale dispersione.
Le ottime percentuali sopra riportate trovano una conferma ulteriore e addirittura una
crescita nella valutazione complessiva dei corsi: ben il 95% dei corsi riscuote
valutazioni positive superiori al 59%, superando anche la (peraltro ottima)
valutazione media di Ateneo (91,9%).
Le risposte a tutte le domande C1a-C10 sono positive e si collocano nella fascia
medio-alta; in sette casi su dodici la percentuale delle risposte “decisamente sì”
supera da sola il 50%, e negli altri cinque casi le risposte “più sì che no” sommate
alle risposte “decisamente sì” superano comunque il 70% delle risposte, con punte
anche dell’80%. Da segnalare come particolarmente positivi i dati delle risposte alle
domande C9 “L’impegno di lavoro richiesto da questo corso è proporzionato ai
crediti ad esso assegnati” e C10 “Complessivamente è soddisfatto di come è stato
svolto questo Corso”. La percentuale delle risposte positive alla domanda C9 è del
72,6%: 42,8 “più sì che no” e 29,8 “decisamente sì”, a dimostrazione che gli studenti
hanno apprezzato l’attenzione che il Comitato per la didattica ha sempre mostrato
nella valutazione dei contenuti e del carico di lavoro dei singoli insegnamenti. Utile
può essere un confronto delle percentuali degli altri Corsi di laurea triennali della
Facoltà aretina, che si collocano tutti oltre il 70%: Letteratura italiana ed europea:
74,5%; Lingue 76,0; Musica e spettacolo 76,2%; Scienze dell’educazione 77,5%;
Beni culturali 73,3%. Per quanto riguarda poi il grado di soddisfazione per l’offerta
didattica del Corso di laurea il dato appare più che buono: non solo non ci sono
insegnamenti con giudizi non positivi alla domanda C10 superiori al 41% (che viene
considerata una soglia critica), ma il 43,9% delle risposte è “più sì che no” e ben il
46,9% delle risposte è “decisamente sì” (totale 90,8%); solo 1,3% delle risposte è
“decisamente no” e il 7,9% delle risposte è “più no che sì”. Si fornisce anche qui un
raffronto con gli altri Corsi di laurea triennali aretini, che sono tutti oltre il 90%:
Letteratura italiana ed europea: 91,2,5%; Lingue 90,4; Musica e spettacolo 91,6%;
Scienze dell’educazione 90,7%; Beni culturali 91,2%. I risultati di questo anno
30
accademico 2003-2004 del Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”
sono in linea con quelli del precedente anno accademico 2002-2003, anche se il fatto
che allora esistessero i due Corsi di laurea separati in “Filosofia” e in “Società,
culture e istituzioni d’Europa”, che si sono successivamente accorpati non rende
omogeneo il confronto. Ecco comunque i dati 2002-2003: “Filosofia” C9 “più sì che
no” 43,6, “SCIE” 49,0; “Filosofia” C9 “decisamente sì” 37,0, “SCIE” 36,1;
“Filosofia” C10 “più sì che no” 34,7, “SCIE” 35,1; “Filosofia” C10 “decisamente sì”
56,3, “SCIE” 58,1.
LETar - Letterature d’Italia
Emerge, nel complesso, un deciso apprezzamento per le attività didattiche del corso
e d’Europa
di laurea: ottimi, in particolare, i dati relativi alla comunicazione di obiettivi e
programmi dei corsi; sostanzialmente positivi quelli relativi al rapporto fra
preparazione acquisita e contenuti dei corsi; ulteriormente migliorabili l’integrazione
fra i vari insegnamenti e l’equilibrio fra programmi d’esame e relativi CFU. Le
strutture didattiche (aule, laboratori, materiali didattici) sono considerate quasi
sempre adeguate. Un solo corso ottiene un indice di gradimento inferiore al 50%.
LETar - Lingue
All’interno di una valutazione generalmente positiva sui quesiti proposti, tale da
e Comunicazione Interculturale porci in una condizione non preoccupante (la media delle risposte mediamente
positive - più si che no - o positive - decisamente sì, si attesta oltre l’80%) abbiamo
riscontrato un forte elemento di debolezza nella valutazione del rapporto tra impegno
e crediti che pone notevoli problemi: le ore di esercitazione di lingue, per il loro
carattere eminentemente pratico, sono molto numerose a fronte di SCFU con un
evidente squilibrio di fronte agli altri Corsi di Laurea. Dovendo mantenere
competitivo il livello di apprendimento linguistico, abbiamo cercato di alleggerire (in
modo sostenibile) il carico didattico nelle altre materie e di dislocare in modo
equilibrato tra i semestri le ore di lezione. Il problema rimane comunque
estremamente spinoso e il CdD dovrà prendere posizioni a riguardo nel prossimo
futuro. Un altro elemento di relativa debolezza è quello legato alla integrazione dei
corsi (A2- C3). Anche se ci siamo interrogati sulle possibilità di una maggiore
integrazione e stiamo agendo in sede di programmazione per identificarne i momenti
di collegamento, ci sembra purtroppo evidente che la frammentazione del triennio di
Lingue, come previsto dalla Classe 11, non è di aiuto nel tentativo di creare un
maggiore collegamento o una scansione con propedeuticità chiare. Per quanto invece
riguarda il quesito A2- C1 c, saranno invece sensibilizzati i colleghi perché
forniscano informazioni più esaurienti sul programma di esame.
LETar - Musica e spettacolo
Per quanto riguarda gli altri dati si prende atto della valutazione “decisamente sì” ad
ogni risposta, con alcune eccezioni in cui la valutazione è stata comunque “più sì che
no”. Per quanto riguarda la tabella A.2 al punto C8 emerge la necessità di ottimizzare
i locali e le attrezzature per le attività didattiche integrative. Già da quest’anno si è
provveduto a migliorare la strumentazione dell’aula teatro con l’acquisto di un nuovo
stereo con diffusori più potenti, di un proiettore video e DVD e relativo schermo di
proiezione.
Comunque si prende atto del dato definitivo che attesta la soddisfazione complessiva
al 91,9% tabella A.3.
LETar - Scienze dell’educazione I risultati quantitativi del Corso di Laurea appaiono nella sostanza positivi. Sono per
e della formazione
le più analoghi a quelli di Facoltà se si aggregano le percentuali delle due possibili
risposte positive (più SI che no; decisamente SI) alle domande del questionario. La
Facoltà riporta invece percentuali maggiori di risposte totalmente positive. Si ritiene
che ciò possa essere dovuto anche al gran numero di questionari compilati per il
nostro Corso di Laurea. Il Comitato per la Didattica ha anche deliberato, al fine di
permettere elaborazioni autonome, di richiedere i “dati grezzi” della valutazione. Non
è possibile effettuare valutazioni comparative con i dati dell’anno precedente in
quanto questi, per errore nell’elaborazione, questi ultimi non sono attendibili.
LETar - Scienze per i Beni
La comparazione dei dati relativi agli A.A. in questione è positiva. I dati al punto C3,
Culturali
anche se buoni, sono oggetto di attento monitoraggio proprio per l’architettura del
Corso di Laurea, articolata in tre curricula.
Il CdD è particolarmente interessato ai dati riguardanti il punto C9 e il loro
progressivo miglioramento conforta la linea di lavoro(contatti del Presidente con i
vari docenti) istituita dal CdD.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
Gli unici dati disponibili per un confronto sono quelli dell’A.A. 2002-2003.
In quell’anno il numero dei Corsi valutati è stato identico a quello di questo anno ma
31
il numero degli Studenti partecipanti alla valutazione era stato molto superiore; circa
il 300% di quello dell’A.A. 2003-2004, forse per una più pronta distribuzione dei
questionari.
Se si tiene conto delle percentuali, la valutazione degli Studenti è stata
complessivamente migliore ed in particolare, per quanto riguarda l’informazione sul
programma e sulle modalità di svolgimento dell’esame di profitto. Dati tuttavia che
potrebbero essere imputabili alla maggiore partecipazione degli studenti alla
valutazione.
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
AR)
MED - Infermieristica (sede
GR)
MED - Infermieristica (sede SI)
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
audioprotesiche
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
Cardiocirc. e perf. cardiov.
MED - Tecniche di laboratorio
biomedico
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
medica, per immagini e rad..
SMFN - Chimica
SMFN - Fisica e tecnologie
avanzate
SMFN - Geotecnologie
Pur essendo i Corsi valutati non identici nelle tre sedi, il tipo delle risposte ai vari
quesiti e sostanzialmente ben paragonabile, nell’ambito dello stesso Corso nelle tre
sedi, e tra i diversi Corsi. Tutto questo sembra positivo e indicare una sostanziale
omogeneità nello svolgimento dei Corsi e nell’apprendimento. Le conclusioni sono
inficiate dal basso numero delle risposte.
v. precedente.
v. precedente.
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
Non è possibili raffrontare dati di anni /semestri precedenti dato il numero minimo
degli studenti frequentanti i corsi.
La valutazione è stata possibile solamente per gli studenti iscritti al I° anno. Sono
stati valutati complessivamente solo tre corsi d’insegnamento per i quali emergono
giudizi positivi. È necessario provvedere ad una migliore divulgazione dei
questionari da parte della Facoltà.
All’interno del CdS verrà proposta una soluzione per permettere una maggiore
realizzazione dei questionari di valutazione per il prossimo anno accademico.
Buona valutazione generale, con netto miglioramento rispetto all’anno precedente, in
cui 9 Corsi Integrati avevano valutazioni non positive oltre il 40%., evidenziate
relativamente all’anno accademico 2003-2004.
Sono praticamente scomparse valutazioni totalmente negative (“Assolutamente no”),
che nel precedente anno accademico erano, in taluni casi, presenti.
L’analisi dei dati fa palesemente notare la positività delle valutazioni pervenute.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Sono state ottenute oltre il 90% (talvolta oltre il 95%) di valutazioni positive e
nessuna o pochissime (da 1 a 3) decisamente negativa su:
- gli obiettivi e programmi dei corsi (C1a, C1b)
- integrazione didattica tra i moduli del corso (C4)
- adeguatezza delle aule (C6)
- informazioni sulle prove di esame (C1c)
- adeguatezza della preparazione finora acquisita (C2)
- valutazione complessiva del corso (C10)
Motivi individuati:
Il Comitato per la Didattica attribuisce queste positive valutazioni :
32
-
-
sulla informazione sui contenuti dei corsi ed esami al grande impegno posto
nella organizzazione di un efficiente e-learning (CGT-learning) sul sito del
Centro di Geotecnologie che consente una completa e tempestiva
informazione degli studenti sui programmi, esami, prenotazione esami, orari
e distribuisce molto materiale didattico (dispense, esercizi, films didattici,
forum, ecc). Un autonoma verifica interna sul gradimento dei servizi sul sito
ha confermato che il CGT-learning è molto utilizzato e apprezzato dagli
studenti. Il CGT-learning è interamente gestito da studenti del corso di
laurea non avendo il complesso didattico di San Giovanni Valdarno nessun
tecnico informatico (o di altro tipo) in organico.
sulle aule è dovuto senz’altro all’ottimo e moderno complesso didattico
messo a disposizione dal comune di San Giovanni Valdarno.
sulla valutazione positiva dei corsi (nessuna valutazione negativa e solo il
5% di “più NO che si” nella tabella C10) crediamo giochi un ruolo
importante la cura con cui il Comitato per la Didattica ha selezionato i
professori a contratto che costituiscono quasi i due terzi della docenza e che
spesso provengono da settori di eccellenza della pubblica amministrazione e
delle professioni e l’impegno nella didattica profusa dallo sparuto gruppo di
docenti e ricercatori che lavora stabilmente a San Giovanni Valdarno (non
più di sei o sette).
Iniziative per consolidare il risultato:
Richiesta di un tecnico informatico per la gestione dei laboratori di informatica che
coadiuvi per la parte tecnica gli studenti nella manutenzione dell’e-learning.
Commento dei risultati valutati dal Comitato mediamente positivi:
Sono state ottenute oltre il 80% di valutazioni positive con di circa il 3% di
valutazioni decisamente negative per:
- attrezzature per attività didattiche (C8)
- rapporto lavoro/CFU (C9)
Motivi individuati:
Il Comitato per la didattica attribuisce queste valutazioni mediamente positive:
- all’utilizzo per la didattica del Corso di laurea in Geotecnologie dei
laboratori del Centro di Geotecnologie che dispongono di attrezzature di
avanguardia in molti settori importanti per la formazione del Geotecnologo
(Laboratorio
GIS,
Laboratorio
Telerilevamento,
Laboratorio
Fotogrammetria, Laboratorio di Web Cartography, Laboratorio di Geologia
ambientale, ecc.)
- l’impostazione innovativa del Corso di laurea in Geotecnologie ha permesso
di strutturare ex nuovo il corso realizzando un buon equilibrio tra lavoro e
crediti come voluto dalla recente riforma
Iniziative per consolidare e migliorare il risultato:
- circa i laboratori attualmente risultano ben strutturati i laboratori delle
materie che rientrano nelle attività istituzionali del Centro di Geotecnologie,
mentre manca completamente ogni supporto didattico per le materie di base
(Fisica, Chimica). A questo scopo le uniche risorse disponibili per il Corso
di laurea in Geotecnologie, anche per la gestione di tutti i supporti didattici
delle aule (proiettori, lavagne luminose, ecc.), sono il contributo di
laboratorio provenienti dalle tasse degli studenti. Abbiamo richiesto che una
quota parte delle risorse destinate ai centri didattici della Facoltà sia
destinata alla sede di San Giovanni.
- per quanto riguarda il rapporto lavoro/crediti - dalle valutazioni dei corsi il
Comitato per la didattica è emerso che le quattro valutazioni decisamente
negative a questo proposito si riferiscono a un singolo corso. Il programma
di questo corso ha già subito delle modifiche che cercano di tenere conto
delle indicazioni emerse dal formulario.
Commento dei risultati valutati dal Comitato parzialmente negativi:
Sono state ottenute tra circa il 60% e il 70% di valutazioni positive con valutazioni
decisamente negative fino al 10%:
- attività didattiche integrative (esercitazioni, seminari, ecc.) (C7)
33
-
integrazioni dei contenuti dei corsi (C3)
Motivi individuati:
Il Comitato per la didattica attribuisce queste valutazioni parzialmente negative alla
scarsità di docenti strutturati e alla completa mancanza di tecnici di laboratorio:
- Nell’A.A. 2004-2005 le ore di docenza del corso di laurea in Geotecnologie sono
state cosi ripartite:
Docenza tenuta come compito didattico da Professori Ordinari o Associati: 6,2 %
Docenza tenuta per supplenza principalmente da Ricercatori: 36,4 %
Professori a Contratto 57,4 %
Si sottolinea che nelle valutazioni dei singoli corsi non si evidenziano differenze
nelle valutazioni dei docenti strutturati rispetto a quelli a contratto, che in nessun caso
hanno avuto valutazioni modeste da parte degli studenti.
Però i docenti a contratto non hanno nei loro compiti contrattuali tutoraggio e/o
attività seminari oltre alle ore per cui sono (talvolta!) retribuiti e generalmente sono
presenti solo per le ore di lezione e di esami.
Il Comitato per la didattica ritiene che siano principalmente da attribuire alla scarsità
di docenti strutturati le valutazioni parzialmente negative ottenute dal Corso di laurea
per le attività didattiche integrative e di integrazione tra i corsi.
- Un limite certo delle esercitazioni del corso di laurea è rappresentato dall’assenza di
un tecnico di laboratorio per le aule di informatica. Il Corso di laurea utilizza due
aule informatiche ciascuna dotata di trenta postazioni. La mancanza di un tecnico
(anche a tempo parziale) con funzioni analoghe a quelli che seguono le aule
informatiche dei Poli didattici della Facoltà di Scienze crea non pochi problemi.
SMFN - Matematica
SMFN - Scienza e Teorie
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
SMFN - Scienze biologiche
SMFN - Scienze geologiche
SMFN - Scienze naturali
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
Iniziative per migliorare il risultato:
-Il Comitato per la Didattica ha esaminato con attenzione i programmi dei corsi
cercando di migliorare il coordinamento attraverso colloqui con i docenti. Tutti i
programmi di tutti i corsi e le relative dispense. Esercizi, ecc. sono stati messi sulle
pagine dell’E-learning raccomandando a tutti i docenti di trovare un migliore
coordinamento tra i corsi.
-Per quanto riguarda l’aumento del rapporto tra docenti e professori a contratto non ci
resta che sperare che in futuro la Facoltà bandisca posti su raggruppamenti dove sono
maggiori le scoperture-Ha chiesto che una quota parte dei fondi di facoltà per tecnici di laboratorio e
supporti didattici (lavagne luminose, proiettori, ricambi per le stesse…) sia attribuita
alla sede di san Giovanni Valdarno.
La situazione è rimasta sostanzialmente invariata, con gli stessi tre corsi rispetto al
2002-03 che presentano oltre il 50% di giudizi non positivi a C10.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Il confronto numerico dei dati deve essere fatto dagli uffici. I docenti devono
impegnarsi a progettare i rimedi.
Rispetto al 2003-2004 vi è stato un aumento del gradimento degli studenti, eccezion
fatta per i quesiti C1c e C3.
Pur non essendo tanti i corsi valutati lusinghiere le risposte alla domanda C10.
Nonostante l’inattendibilità dei risultati e l’impossibilità di fare confronti reali con i
dati dell’anno prima, che consegue a quanto detto sopra, emergono alcuni dati
puramente numerici. Nell’anno 2002-03 c’era un corso, Sistematica e filogenesi
animale, che aveva più del 50% di giudizi non positivi, mentre il 2003-04 vede detto
insegnamento rientrare nella norma, ma al suo posto ce ne sono tre. Questo fa passare
la percentuale di gradimento degli studenti da altissima (95%) ad una più ridotta
(86%), specie se si mette in relazione alla media d’Ateneo (92%).
Complessivamente, il giudizio degli studenti sul corso di laurea sembra paragonabile
a quello del precedente anno accademico, sebbene non si possa negare una lieve
flessione del gradimento (quello finale, domanda C10, è passato dal 44,5% al 37,2%
di “decisamente sì”; nel contempo, però, i “più sì che no” sono aumentati dal 40,8%
al 44,7%). Si deve inoltre rilevare che i corsi con più del 50% di valutazioni negative
sono scesi da 2 a 1, restando così al di sotto della media di Ateneo; quelli con
34
SPOL - Scienze
dell’AmministrazioneOp.giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche e
relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali per la
cooperazione e lo sviluppo
valutazioni non positive tra il 41% e il 50% sono scesi dal 10,5% al 9,1% (ma sopra
la media di Ateneo); quelli con valutazioni non positive inferiori al 41% sono saliti
dal 78,9% all’86,4% (ma ancora sotto la media di Ateneo). Gli aspetti maggiormente
critici, secondo la valutazione degli studenti, sono costituiti dal materiale didattico (il
gradimento è sensibilmente calato al riguardo) e dalla percezione dell’impegno di
lavoro richiesto dal corso (è quasi raddoppiata la percentuale secondo cui esso non è
decisamente proporzionato ai crediti assegnati).
Nel complesso la valutazione del corso è positiva sia per quanto attiene ai contenuti
che ai profili più strettamente organizzativi. Si rilevano ancora delle difficoltà di
integrazione-interrelazione tra vari insegnamenti che, entro certi limiti, potranno
essere superate attraverso confronti tra docenti che il comitato per la didattica intende
promuovere.
I dati della Tab. A.2 mostrano una sostanziale soddisfazione degli studenti rispetto
alle informazioni fornite circa gli obiettivi e il programma del Corso, e le modalità di
svolgimento delle prove d’esame. Risultano altresì positivi i giudizi espressi circa
l’integrazione dei contenuti del Corso con quelli degli altri insegnamenti e
l’integrazione dei contenuti dei moduli del Corso. Giudizi positivi sono stati espressi
anche con riferimento all’adeguatezza del materiale didattico ai fini dello studio delle
materie oggetto di insegnamento e all’adeguatezza delle aule in cui si svolgono le
lezioni. Valutata positivamente anche l’utilità delle attività didattiche integrative ai
fini dell’apprendimento.Con specifico riferimento alla domanda C10 e, in relazione
ai dati emersi dalla medesima nel precedente anno accademico, emerge una lieve
diminuzione del grado di soddisfazione complessiva degli studenti sul Corso, con una
percentuale che pure resta alta di giudizi positivi (85% circa).Con riferimento alla
Tab. A.3, emerge un aumento rispetto al precedente anno accademico del numero dei
Corsi con valutazioni non positive.
I dati aggregati della valutazione dei corsi presi in considerazione e attentamente
osservati dimostrano, nel complesso, un buon andamento della didattica. Tanto in
termini di risorse (aule, strumenti, materiali di supporto) che di valore della didattica
impartita, abbiamo riscontrato risposte più che soddisfacenti. Sul primo punto
oscillanti, come valori positivi, tra il 94 - 95%, sul secondo, circa l’82% come valore
medio, mentre il gradimento, mediamente, è stato dell’82,5%.
Fatte salve le riserve espresse al punto precedente, i dati delle Tab. A.2 e A.3,
confrontati con quelli dell’anno precedente, confermano una sostanziale
soddisfazione rispetto alle informazioni relative agli obiettivi e al programma degli
insegnamenti (86,6% e 89% di risposte positive), così come positivi si confermano i
giudizi circa l’adeguatezza della preparazione già acquisita (85,6%), l’integrazione
dei moduli, il materiale didattico, le aule, le attività integrative.
Una qualche attenzione pare meritare l’integrazione tra i contenuti dei diversi corsi,
giacché accanto all’aumento delle risposte positive (adesso al 73,8%) si registra
ancora un 19,5% di risposte tendenzialmente negative e un 6,8 di risposte
decisamente negative. Si aggiunge a ciò, il fatto che a nostro parere la domanda può
prestarsi ad equivoci, come sembrano suggerire le valutazioni di alcuni corsi.
L’equivoco forse nasce dal fatto che per “integrazione” si può intendere sia un
equilibrato raccordo tra i diversi insegnamenti, sia, agli occhi di alcuni studenti e in
senso negativo, il fatto che alcuni insegnamenti - non sovrapponendosi almeno in
parte ad altri insegnamenti già frequentati, bensì trattando di argomenti fino allora
“ignoti” - risultino difficili e dunque siano giudicati “non integrarsi” con gli altri.
Infine, si deve rilevare che alla domanda finale C10 si registra una lieve diminuzione
del grado di soddisfazione complessiva, che pure resta alta (85,6% positivi, 10,7%
moderatamente negativi e 3,8% decisamente negativi). Tuttavia, per le considerazioni
già espresse, non siamo in grado di motivare questo fenomeno in relazione al nostro
Corso di Laurea. Si segnala inoltre che resta invariato il numero di 1 corso (5%) con
valutazione non positiva tra 41% e 50%.
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
35
3.
Modalità di diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” delle tabelle A.1 - A.3
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
delle piccole e medie imprese
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
Commento
Positivo il fatto di avere posto on line le informazioni “pubbliche”.
All’albo.
La segreteria ha diffuso le tabelle A1, A3 nei luoghi destinati all’informazione del
CdS.
I dati sono stati analizzati e discussi in seno al comitato per la didattica. Pertanto,
solo i rappresentanti degli studenti li hanno visionati. Il comitato sarebbe interessato
a conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere soluzioni
ritenute condivisibili.
In seguito a quanto discusso nell’ambito del Comitato della Didattica, i dati
“pubblici” emersi dalle rilevazioni effettuate vengono diffusi agli studenti attraverso i
rappresentanti nel Comitato che poi provvedono a condividerli con i colleghi. Una
ulteriore occasione per riflettere sulla qualità della didattica sarà costituita dalle
prossime riunioni del Comitato di indirizzo del Corso di Laurea. Infine verrà
predisposto un apposito spazio sulle pagine web del corso di laurea.
Fino ad oggi, la diffusione dei dati pubblici tra gli studenti è avvenuta unicamente
tramite la comunicazione verbale dell’esistenza di una sezione dedicata sul sito
internet dell’Università degli Studi di Siena, ma si prevede, già dal prossimo A.A., di
insistere, già al momento della distribuzione dei questionari, sull’importanza di
consultare i dati e di affiggere in bacheca l’elaborazione degli stessi, supportata da un
breve commento del Presidente del CdL.
Il comitato non è a conoscenza del grado di frequenza nell’accesso da parte degli
studenti ai dati disponibili on-line. Si suggerisce di inserire un link della valutazione
nella pagina web del CdL.
I rappresentanti degli studenti nel Comitato sono informati che i “dati pubblici” sono
disponibili nel sito dell’Ateneo. Si ritiene comunque che questo tipo di informazione
aggregata non sia stata particolarmente apprezzata dagli studenti, specie alla luce del
ritardo con cui viene fornita.
Le tabelle sono state esaminate durante una riunione del CpD e affisse nella bacheca
di Facoltà; inoltre sono state affidate al Centro Servizi per la loro diffusione nella rete
di Ateneo, a disposizione di tutti gli interessati (docenti e studenti).
Se i dati ci sembrano inattendibili come possiamo renderli pubblici?
* il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di
Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato;
* il numero di studenti frequentanti è basso;
* numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono
statisticamente valutabili.
Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla
stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato
stesso).
I dati forniti in forma aggregata sono di difficile interpretazione e pertanto la loro
pubblicizzazione non può che essere limitata alla loro messa a disposizione di
chiunque ne voglia prendere visione, presso la Presidenza del Comitato stesso.
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici.
La diffusione può avvenire sia tramite la discussione dei risultati della valutazione
all’interno del comitato per la didattica, sia attraverso i canali informatici
dell’Ateneo.
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione Comunicazione negli organi istituzionali e attraverso canali informatici.
internazionale
36
GIUR - Scienze giuridiche
GIUR - Scienze giuridiche
e sistemi amm.vi (GR)
ING - Ingegneria
dell’Automazione (AR)
ING - Ingegneria
delle telecomunicazioni
ING - Ingegneria gestionale
ING - Ingegneria informatica
LET - Conservazione, gestione
e comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
LET - Discipline etnoantropologiche
LET - Filosofia
LET - Lettere
LET - Lingue e Letterature
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e
teatrali
LET - Scienze
della comunicazione
LET - Storia, tradizione
e innovazione
LETar - Filosofia, storia
e comunicazione
LETar - Letterature d’Italia
e d’Europa
LETar - Lingue
e Comunicazione Interculturale
LETar - Musica e spettacolo
Assente.
In seno al Comitato per la didattica del CdS in oggetto manca da circa un anno la
rappresentanza studentesca, nonostante ripetute sollecitazioni agli studenti sia
durante le lezioni che nel corso di riunioni periodiche informali. A causa di tale
situazione, ritengo che lo strumento più idoneo a diffondere tra gli studenti i dati
“pubblici” delle Tabelle A.1 - A.3 sia la affissione degli stessi presso la sede della
Facoltà e del CdL a Grosseto. Di tale affissione mi farò personalmente carico.
Tali dati sono stati commentati nell’ambito del comitato per la didattica. Trattandosi
di dati aggregati, in futuro si potrebbe prevedere anche una diffusione via web.
Verrà proposto dal Comitato per la Didattica al Consiglio di Facoltà di inserire sul
sito web della Facoltà un collegamento al file contenente le tabelle di sintesi
pubbliche.
Le tabelle “pubbliche” sono state diffuse ai rappresentanti degli studenti nel comitato
per la didattica, e sono state con essi discusse.
È positiva la disponibilità in rete. Verrà proposto di mettere un riferimento anche nel
sito della Facoltà.
La relazione evade la domanda.
Ad ogni inizio di anno didattico, nel primo semestre, ci sono assemblee del CdS con
gli studenti Dea per un incontro-introduzione delle matricole, analisi dei risultati dei
questionari, presentazione di iniziative di formazione collaterali a quelle classiche
didattiche.
Assente.
Assente.
Assente.
I risultati sono esposti nella bacheca del Corsi di Studi all’interno del Dipartimento di
archeologia e storia delle arti dove si svolge la quasi totalità dei corsi; i risultati
saranno altresì distribuiti ai rappresentanti degli studenti presenti negli organi
didattici.
Si coglie l’impressione che in media gli studenti abbiano compreso in modo
sufficientemente chiaro le informazioni sui vari moduli che sono state loro trasmesse,
e abbiamo per lo più apprezzato lo sforzo organizzativo che abbiamo tentato sul
piano didattico.
Tutti i dati sono positivi o molto positivi. Non risultano comunque delle azioni
coordinate volte a informare gli studenti dei risultati di queste valutazioni. Ma forse,
precedente a queste attività, sarebbe necessaria una riflessione sul quali dati rendere
pubblici in riferimento a quali opportunità informative.
I dati sono stati esposti nella bacheca del Corso di studi all’interno del Dipartimento
di Storia, dove si svolgono la quasi totalità dei corsi. I dati saranno poi forniti alle
rappresentanze studentesche presenti in tutti i consessi della Facoltà e in tutti gli
organi didattici.
Il Presidente del Comitato per la didattica ha predisposto un’analisi dei dati che è
stata sottoposta all’esame del Comitato, che l’ha approvata nella sua riunione del 14
giugno 2005. Dopo di che i risultati sono stati pubblicati sul sito del Corso di laurea
ed il Presidente ha avvertito gli studenti attivando la mailing-list di cui si serve
normalmente per comunicare con gli iscritti e affiggendo un comunicato all’albo del
Corso di laurea.
Si affida ai rappresentanti degli studenti nel Comitato per la Didattica il compito di
diffondere fra gli studenti le tabelle di sintesi, peraltro affisse in bacheca sia nel
Dipartimento di Letterature moderne e scienze dei linguaggi sia nel Dipartimento di
teoria e documentazione delle tradizioni culturali.
Sono state affisse le tabelle di sintesi “pubbliche” nella bacheca del CdL (palazzina
della portineria centrale, pianterreno) e presso il dip.to di Letterature Moderne e
Scienze dei Linguaggi. È stata fatta inoltre una approfondita discussione dei risultati
in seno al Comitato Didattico con la presenza, ovviamente, dei rappresentanti degli
studenti. Si intende inoltre dare diffusione dei dati in sede nell’Assemblea docenti
prevista per il giorno 22.09.05.
I dati già discussi nel Comitato della didattica, verranno fatti conoscere ai colleghi
del Corso di Laurea in una riunione assembleare fissata alla fine di settembre e agli
37
studenti attraverso il tutor e i rappresentanti nel Comitato per la didattica che già ne
sono informati
LETar - Scienze dell’educazione La tabella di sintesi pubblica sarà inserita nel sito web del Corso di laurea.
e della formazione
LETar - Scienze per i Beni
I dati vengono affissi nelle bacheche del Corso di laurea dove viene inserito
Culturali
l’indirizzo elettronico della Facoltà.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
La diffusione tra gli studenti dei dati “pubblici” è stata non effettuata per il ritardo
con il quale sono stati conosciuti i risultati della valutazione, tuttavia, se sarà
possibile, verranno diffusi all’inizio del prossimo A.A. Naturalmente gli Studenti
presenti nel Comitato Didattico ne hanno già presa visione.
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
La diffusione tra gli studenti e basata sui Sistemi Informatici e può essere effettuata
AR)
mediante il Sito Internet, che sarà attivato a Settembre e può concorrere a
sensibilizzare gli studenti al problema.
MED - Infermieristica (sede
v. precedente.
GR)
MED - Infermieristica (sede SI) v. precedente.
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
audioprotesiche
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
I dati “pubblici” delle tabelle A.1. - A.3. vengono tenuti a disposizione presso la
Cardiocirc. e perf. cardiov.
Segreteria Didattica del Dipartimento di Chirurgia e Bioingegneria dell’Università di
Siena.
Sono consultabili da studenti e docenti durante l’orario di apertura della segreteria
stessa.
MED - Tecniche di laboratorio I dati “pubblici” sono stati pubblicati sul sito del CdL. Ne è stato inoltre dato avviso
biomedico
tramite e-mail agli studenti del I e del II anno, sede di Siena. Saranno inoltre
comunicati ai tutor della sede di Arezzo, sempre via posta elettronica.
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
Mediante affissione nella bacheca d’Istituto.
medica, per immagini e rad.
SMFN - Chimica
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
SMFN - Fisica e tecnologie
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
avanzate
SMFN - Geotecnologie
I risultati sono stati diffusi prima tramite le NEWS del Sito del CGT e adesso sono
stabilmente riportati in un’apposita pagina del sito dedicata alle valutazioni del corso
di laurea.
SMFN - Matematica
Mediante affissione sulla pagina web del dipartimento/Corso di Studi.
SMFN - Scienza e Teorie
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
SMFN - Scienze biologiche
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
SMFN - Scienze geologiche
In linea di massima sono favorevole alla distribuzione tra gli studenti dei dati
“pubblici” delle tabelle A.1 - A.3. Sarebbe però il caso che tutti i CdL decidessero di
comune accordo.
SMFN - Scienze naturali
Per quanto detto sull’attendibilità dei risultati ottenuti, anche i rappresentanti degli
studenti in Comitato hanno convenuto che il problema per il momento non si pone.
Tuttavia, il Comitato unanime si rende conto che questo è uno dei problemi più seri
38
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
SPOL - Scienze
dell’AmministrazioneOp.giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche e
relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali per la
cooperazione e lo sviluppo
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
di tutto il sistema di valutazione, uno di quelli ha inficiato i risultati dei modelli
precedenti di valutazione. È ovvio, infatti, che, se di fronte a dei risultati non positivi,
poi tutto resta come prima, gli studenti non vedono la necessità di impegnarsi e di
perdere tempo in una simile operazione.
Nel passato il Comitato di Scienze Naturali ha dato dimostrazione di aver a cuore la
soddisfazione degli studenti e di essere capace di mettere in atto tutte le attività
informative al riguardo. Al momento in cui i risultati disponibili saranno attendibili
per numero di insegnamenti analizzati e per numero di studenti coinvolti, saranno
poste in essere una serie di attività informative. In particolare, questi dati, ma anche
la relazione di accompagnamento per spiegare i casi più sensibili per gli studenti,
saranno messi a completa disposizione degli stakeholders (parti interessate e non solo
studenti del CdL) sulla bacheca e sul sito web del CdL.
Affissione alla bacheca del presidente del corso di laurea.
Il comitato per la didattica nel corso della prossima riunione procederà a consegnare i
dati pubblici delle tab. A1 e A3 ai rappresentanti degli studenti onde garantirne la
conoscibilità agli studenti interessati.
I dati “pubblici” sono stati affissi nella bacheca del Presidente del Comitato per la
Didattica e inseriti nella pagina web del CdLaurea.
Per quanto concerne la diffusione dei “dati pubblici” delle tabelle A1 - A3, essa
avviene naturalmente in sede di Comitato della didattica dove sono presenti i
rappresentanti degli studenti che se ne fanno interpreti presso i loro colleghi.
I dati “pubblici” sono stati affissi nella bacheca del Presidente del Comitato per la
Didattica e inseriti nella pagina web del Corso di Laurea.
39
4.
Modalità di utilizzo degli approfondimenti relativi ai Corsi
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
delle piccole e medie imprese
Commento
I contenuti delle Tabelle “Approfondimenti” sono stati visionati e discussi
collettivamente da tutti i membri del Comitato.
Le due situazioni critiche sono state poste a confronto con le valutazioni del corsodocente dell’a.a. che precedeva e con le valutazioni dei corsi analoghi tenuti da
docenti diversi nello stesso anno accademico.
Dalle due tipologie di comparazioni sono risultati due risultati:
1.
i due corsi-docenti erano stati valutati positivamente nell’a.a. 2002-3;
2.
i corsi analoghi tenuti da docenti diversi (per altri gruppi di lettere) nell’a.a.
2003-4 sono valutati molto positivamente.
Si tratta, pertanto, di comprendere le ragioni che hanno portato ad un ribaltamento
nel gradimento dei due docenti da un anno all’altro, nell’ambito peraltro di due corsi
che godono di buone valutazioni negli altri gruppi di lettere.
Riflessioni tra singoli docenti.
Il CpD presa visione dei dati prodotti si impegna a garantire il buon andamento dei
corsi, che già emerge dai risultati ponendo, il miglioramento continuo come suo
obbiettivo.
Al momento nessuna anche perché i dati sono arrivati da poco, ma soprattutto perché
riguardano il precedente anno accademico. Il comitato sarebbe interessato a
conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere soluzioni
ritenute condivisibili.
I risultati disaggregati relativi a tutti i corsi vengono analizzati con cura dal Comitato.
A questo proposito il primo dato analizzato è quello relativo al quesito di sintesi, il
C10 “Complessivamente, è soddisfatto di come è stato svolto questo corso?”. In
questo caso emergono 3 corsi per cui vi sono giudizi non positivi che superano il
50% del totale. Essi sono: Istituzioni di economia (lettere Cor-I); Matematica
generale (lettere M-Q); Politica economica e finanziaria.Nel primo caso si tratta di un
corso istituzionale che raggiunge la quota critica del 50%. Sorprende il fatto che nelle
diverse domande le valutazioni sono positive se si eccettua la domanda 7 riguardante
le attività integrative. Può darsi che la criticità sia quindi attribuibile proprio a queste
attività.Nel secondo caso, quello relativo a “Matematica generale”, la valutazione di
sintesi è negativa per il 66%. Emergono criticità relative ai contenuti del corso ed alla
difficoltà a seguire il corso con la preparazione acquisita. È peraltro da segnalare che
gli altri corsi di Matematica, pur avendo risultati di sintesi positivi, presentano le
stesse criticità relative all’integrazione della materia. Tale aspetto può essere
riconducibile proprio alle caratteristiche della disciplina ed alla difficoltà di seguirla
per studenti che provengono da certi corsi secondari. Nel terzo caso, che presenta il
67% di giudizi non positivi, si tratta del corso di “Politica economica e finanziaria”
che non era nell’offerta didattica in passato. Relativamente agli altri corsi non
emergono criticità significative. Benché i risultati delle valutazioni siano nel
complesso molto positivi non vanno sottaciute criticità a livello di singoli corsi così
come il ricorrere di lamentele su aspetti specifici (integrazione con altri corsi, utilità
delle attività integrative, difficoltà a seguire proficuamente il corso sulla base della
preparazione acquisita).
Gli approfondimenti relativi ai Corsi hanno rilevato i seguenti aspetti:
area informatica e linguistica: gli studenti hanno risposto positivamente a quasi tutti i
questionari di tipologia C, a parte la sezione inerente ai locali e alle attrezzature
utilizzate per le attività didattiche, cosa presumibilmente derivante dal fatto che le
sopra citate attrezzature vengono utilizzate anche per i corsi PET, con talvolta casi in
cui ci sono sovrapposizioni di orari (il Laboratorio Linguistico fissa autonomamente
gli orari dei suoi Corsi). Sarà quindi necessario poter cercare di monitorare più
accuratamente il calendario previsto dal Laboratorio.
·area giuridica: alcuni corsi hanno ottenuto addirittura un 100% di soddisfazione da
parte degli studenti, mentre altri hanno anche un 50% di risposte negative specie nel
caso de questionario C10, ma ad un attento esame si può evincere che in tali casi la
valutazione negativa sui corsi è legata alla considerazione che la mole di lavoro
assegnata sia eccessiva.
·area matematico-statistica: le valutazioni negative sono essenzialmente legate alle
osservazioni sulla poca adeguatezza delle aule (da sottolineare che si parla di corsi
40
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
con anche 100 studenti), ed in taluni casi anche sul materiale didattico. Potrebbe
essere utile chiedere ai Docenti di cercare di fornire ulteriori strumenti di studio,
quali dispense e testi di prove relativi a precedenti sessioni d’esame in Biblioteca.
·area economica: i Corsi sono stati valutati positivamente nel complesso ed i giudizi
negativi sono ascrivibili essenzialmente alle sezioni inerenti l’adeguatezza del
materiale didattico e alla poca chiarezza delle informazioni sulle modalità di
svolgimento delle prove d’esame. Va però sottolineato che tali valutazioni trovano
possibile risposta nella sezione C2, da cui si rileva che (in alcuni casi si arriva ad una
percentuale che supera il 50%) gran parte degli studenti afferma di non avere di base
una preparazione sufficientemente adeguata per seguire proficuamente i Corsi.
·area aziendale: Anche in questo caso i Corsi sono stati valutati positivamente,
sebbene si evidenzino un paio di casi ove il questionario C10 abbia avuto circa il
50% di valutazione negativa. Le sezioni più ricorrenti di risposte negative si rilevano
su i questionari inerenti alle informazioni sullo svolgimento delle prove d’esame e
sull’impegno di lavoro richiesto. In alcuni casi si evidenzia anche la richiesta di una
maggiore integrazione tra i contenuti delle unità didattiche previste dal corso.
Matematica generale (M-Q): si richiede una omogeneità in relazione alle altre lettere
sia per il programma sia per la modalità d’esame.
Istituzioni di economia politica (CorI): si richiede una integrazione alle lezioni
mediante esercitazioni.
Politica economica e finanziaria: si suggerisce di limitare l’offerta agli studenti della
L; Magistrale in modo da utilizzare al meglio sia il livello di difficoltà che di
impegno richiesto. Nel caso in cui il corso venga offerto agli studenti della L.
Triennale, si suggerisce un programma di difficoltà adeguata e l’utilizzo di un
manuale in lingua italiana.
Sul piano organizzativo, si precisa che è stata indetta per il giorno 14 giugno 2005
una riunione del Comitato per la Didattica per valutare le informazioni derivanti dalla
base informativa in questione. La documentazione analitica relativa ai questionari è
stata resa disponibile per la consultazione da parte di tutti i componenti del Comitato
(docenti e studenti) con largo anticipo rispetto alla data della riunione.
Si ritiene comunque doveroso ribadire lo scarso interesse degli studenti a questa
documentazione. Il che è forse spiegabile per le ragioni seguenti: a) il ritardo con cui
i dati sono posti in discussione; b) problemi di particolare gravità non si sono
oggettivamente manifestati; c) i rappresentanti degli studenti ritengono di disporre di
vie più dirette ed immediate per segnalare eventuali disfunzioni della didattica, se
giudicate realmente rilevanti.
I corsi giudicati “critici” negli approfondimenti trasmessi - ossia quelli con oltre il
50% di giudizi non positivi alla domanda C10 - sono tre (Istituzioni di Economia
(Cor I); Matematica Generale (M-Q); Politica Economica e Finanziaria - su un totale
di 49 corsi, e riflettono le valutazioni di un numero relativamente contenuto di
studenti (meno di 25 in media per corso). I motivi dell’insoddisfazione sono diversi
per ciascuno dei tre casi in questione: l’unico denominatore comune sembra essere
riconducibile a profili di particolare difficoltà percepiti nei contenuti della disciplina.
In tutti i tre casi, infatti, è elevata la percentuale di risposte non positive alla domanda
“La preparazione acquisita Le ha permesso di seguire proficuamente il corso?”
L’ipotesi che la valutazione rifletta una certa difficoltà percepita nello studio della
materia sembrerebbe confermata, almeno nel caso di Politica Economica e
Finanziaria, dalle statistiche sul superamento dell’esame per la coorte 2001, che
segnala un indice sintetico di difficoltà un po’ al di sopra della media (0,44). Anche
le risposte sulla congruità dei crediti all’impegno di lavoro (C9) per l’insegnamento
in esame contengono una percentuale di risposte non positive assai più alta della
media (oltre il 60%). Questo ultimo rilievo emerge, sia pure in termini leggermente
inferiori (46%) anche per il corso di Matematica Generale (M Q).
Trattandosi di tabelle non pubbliche, i dati sono a disposizione esclusiva del Preside e
del Presidente di Comitato che, dopo averle esaminate ed essersi opportunamente
consultati, procederanno secondo quanto indicato al punto successivo.
Ce ne sono pochi che hanno un numero di risposte congrue e quindi ...
41
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione
internazionale
GIUR - Scienze giuridiche
GIUR - Scienze giuridiche
e sistemi amm.vi (GR)
* il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco, della Facoltà di
Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato;
* il numero di studenti frequentanti è basso;
* numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono
statisticamente valutabili.
Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla
stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato
stesso).
Assente.
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici.
Nessuno.
Nessuno.
Assente.
In una delle prossime riunioni del Comitato per la didattica si potranno analizzare i
dati emersi dalla valutazione ed individuare le azioni più opportune nei confronti
delle situazioni critiche più significative. A tal fine, potrebbe essere opportuno come già avvenuto in occasioni particolari - allargare la partecipazione alla riunione a
tutti i colleghi impegnati nel CdS in modo da favorire la più ampia discussione.
ING - Ingegneria
Le schede sono state discusse nell’ambito del comitato per la didattica.
dell’Automazione (AR)
L’andamento della valutazione è stato anche confrontato con dati raccolti
autonomamente dal CdS (numero medio di studenti frequentanti risultante dai
registri, numero di esami sostenuti e media voto, grado di soddisfazione percepito dai
docenti).
ING - Ingegneria
Il Comitato per la Didattica ritiene che i docenti dovranno essere sensibilizzati sui
delle telecomunicazioni
seguenti problemi emersi dagli Approfondimenti relativi ai corsi:
- Chiarezza degli obiettivi del corso
- Modalità di esame
- Controllo sulle attività integrative
- Qualità del materiale didattico
I primi due aspetti saranno messi ancor più in risalto nelle schede degli insegnamenti
presenti nel Notiziario degli Studenti.
ING - Ingegneria gestionale
Anche queste tabelle sono state analizzate e discusse in comitato per identificare
situazioni specifiche. A causa però dell’ancora esigua rappresentatività del campione
che ha riempito il questionario (soprattutto per alcuni corsi), il Presidente del
comitato ha volutamente posto poca enfasi sulla significatività dei risultati, pur
permettendo queste interessanti osservazioni.
ING - Ingegneria informatica
I risultati sono stati discussi dal Comitato. L’analisi a breve termine ha riguardato
eventuali problemi circa la chiarezza degli obiettivi e del programma del corso, in
quanto questi aspetti possono essere già affrontati nella fase di redazione del
notiziario per gli studenti. L’altro aspetto di interesse è l’efficacia delle attività
didattiche integrative perché questa analisi può fornire indicazioni per le assegnazioni
di supporto alla didattica. Le altre indicazioni (problemi nella preparazione acquisita,
integrazione dei contenuti degli insegnamenti, congruità fra l’impegno richiesto e il
numero di crediti) sono dati utili per il riesame attualmente in corso.
LET - Conservazione, gestione e La relazione evade la domanda.
comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
LET - Discipline etnoAssente.
antropologiche
LET - Filosofia
Assente.
LET - Lettere
Assente.
LET - Lingue e Letterature
Assente.
42
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e
teatrali
LET - Scienze
della comunicazione
Non vi sono casi di giudizi non positivi alle domande dl questionario. Il Comitato per
la Didattica porrà attenzione alle valutazioni più basse, cercando di migliorare
ulteriormente l’offerta soprattutto in relazione ai problemi strutturali di cui saranno
informati gli organi competenti.
Assente.
I corsi con valutazioni non positive superiori al 50% sono veramente numericamente
poco consistenti sul totale dei corsi valutati (5 su 77). Conseguentemente i dati
ottenuti saranno gesti ti in maniera approfondita e specifica per ogni singolo caso.
LET - Storia, tradizione
Il Comitato per la didattica porrà attenzione soprattutto ai casi - peraltro pochissimi
e innovazione
(soltanto 4 corsi) - in cui i giudizi non positivi alla domanda C10 superano il 50%. Si
cercherà di valutare il peso delle singole risposte negative allo scopo di mirare azioni
specifiche.
LETar - Filosofia, storia
Non solo non risultano corsi di insegnamento, riconducibili al Corso di laurea in
e comunicazione
“Filosofia, Storia e Comunicazione”, che abbiano più del 50% di giudizi non positivi
alla domanda C10, ma le risposte non positive (“Decisamente no” e “Più non che sì”)
sono a livelli minimi, rispettivamente l’1,3 e il 7,9% degli insegnamenti. Il 43,9%
delle risposte è “più sì che no” e ben il 46,9% delle risposte è “decisamente sì”, con
insegnamenti che hanno indici di eccellenza nella soddisfazione degli studenti anche
dell’80%. I due insegnamenti che non risultano valutabili perché hanno meno di 3
studenti che hanno redatto il questionario, cioè Cultura inglese II e Letteratura
inglese III, non rientrano nel Corso di laurea in “Filosofia, Storia e Comunicazione”.
LETar - Letterature d’Italia
Si prevede un’approfondita discussione nella prossima Assemblea dei Docenti del
e d’Europa
CdS.
LETar - Lingue
Gli approfondimenti sono stati utilizzati dal CdD non solo per sensibilizzare i docenti
e Comunicazione Interculturale sui problemi sollevati dagli studenti, ma sopratutto per valutare come dare risposte
alle questioni che (in particolare C3, C4, C9) coinvolgono temi più generali
sull’assetto del Corso di Laurea. In sede di programmazione per l’A.A. 2005-2006 il
CdD ha valutato, basandosi sulle risposte degli studenti, carico didattico, congruità e
propedeuticità dei singoli corsi, intervenendo presso i colleghi per un
ridimensionamento o per una migliore precisazione dei programmi e degli obiettivi.
Pur apprezzando la quantità di dati a disposizione per una corretta valutazione dei
problemi, si e ritenuto il punto C10, circa la valutazione generale dei corsi, poco
perspicuo (vedi la risposta al punto 6. di questo questionario). Per quanto riguarda
invece le domande del gruppo C 1, il CdD ci si propone di affrontare il problema
nella Assemblea che si terra prima dell’inizio dei corsi, in modo da dare ai docenti
elementi utili ad una efficace presentazione dei corsi e alla maggiore coerenza tra il
programma svolto e 1’esame finale.
LETar - Musica e spettacolo
Assente.
LETar - Scienze dell’educazione Gli approfondimenti sono stati utilizzati dal Comitato per la Didattica soprattutto al
e della formazione
fine di valutare le risposte date alle domande C 9 (corrispondenza tra carico didattico
e CFU) e C 10 (Valutazione del Corso).
LETar - Scienze per i Beni
Disponibilità dei dati per i membri del Comitato, specie per la componente
Culturali
studentesca, accesso dei dati per gli studenti tutor. La disponibilità del materiale
consente al CdD di programmare i propri lavori, attivare i contatti necessari rispetto
ai di scostamenti emersi ovvero ai miglioramenti necessari.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
Giudizi non positivi oltre il 50% non sono stati dati; tuttavia si può rilevare che
alcuni giudizi negativi sono stati espressi sull’integrazione dei corsi, sull’attività
didattica integrativa e sul rapporto lavoro richiesto e crediti assegnati.
Per il Comitato Didattico questi giudizi, anche se in percentuale non rilevante, (10%15%) dovranno essere presi in considerazione perché i dati indipendenti rilevati da
alcuni componenti del Comitato hanno messo in evidenza la validità delle critiche e
bisognerà intervenire in maniera incisiva su alcuni Corsi Integrati.
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
Le modalità di utilizzo consistono nel trasmettere i risultati ai Docenti e agli studenti:
AR)
inoltre, i risultati debbono costituire materiale di studio soprattutto per i Comitati per
la Didattica.
43
MED - Infermieristica (sede
GR)
MED - Infermieristica (sede SI)
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
audioprotesiche
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
Cardiocirc. e perf. cardiov.
MED - Tecniche di laboratorio
biomedico
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
medica, per immagini e rad..
SMFN - Chimica
SMFN - Fisica e tecnologie
avanzate
SMFN - Geotecnologie
SMFN - Matematica
SMFN - Scienza e Teorie
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
SMFN - Scienze biologiche
SMFN - Scienze geologiche
SMFN - Scienze naturali
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Op.
giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
v. precedente.
v. precedente.
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
Gli approfondimenti relativi al corso, sono necessari per un quadro completo della
valutazione.
Dalle valutazioni degli studenti non sono emerse situazioni critiche all’interno dei tre
corsi di insegnamento presi in esame; altresì è emersa una generale soddisfazione per
quanto riguarda lo svolgimento e gli obiettivi dei corsi.
È stato chiaramente evidenziato che alcuni corsi sono deficitarii per quanto riguarda:
- carenza di informazione relativa a: obiettivi, programmi, modalità di
svolgimento degli esami;
- inadeguatezza del materiale didattico fornito per alcuni corsi;
- insufficiente integrazione fra gli insegnamenti in alcuni corsi.
Discussione in sede di Comitato per la Didattica.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Discussione all’interno del Comitato per la didattica e colloqui del Presidente del
Comitato con i singoli docenti.
Gli approfondimenti sono stati analizzati in sede di CpD che si fa carico, nella
persona del presidente, di discutere riguardo ad essi con i docenti dei corsi con oltre il
50% di giudizi non positivi a C10.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
La situazione è abbastanza positiva. Si procederà con il coordinamento dei corsi in
occasione del quale si stanno mettendo a punto alcuni correttivi.
Per quanto detto sopra, gli approfondimenti sono stati utilissimi perché aiutano a
capire i molti errori e a dare suggerimenti sul come ridisegnare l’intero sistema della
valutazione.
Si rende necessaria un’approfondita discussione in seno al Comitato per la Didattica,
e forse anche la convocazione di una riunione di tutti i docenti (molti di loro, fra
l’altro, non sono di ruolo, e quindi non partecipano attivamente alla vita accademica:
questa è una caratteristica peculiare del corso di laurea, che risente della sua
caratterizzazione marcatamente “professionalizzante”). Come si è già rilevato al
punto 2., i punti critici che emergono a una prima analisi sono costituiti dal materiale
didattico e dalla gravosità dell’impegno richiesto agli studenti: su questi aspetti si
dovrà intervenire.
La tabella BC non è visibile.
Non risulta chiaro quale sia la tabella BC. Facendo riferimento, in alternativa, alle
tabelle C relative ai singoli insegnamenti, emerge un numero elevato di Corsi (39)
non valutabili in quanto i rispondenti al questionario sono stati meno di tre. I Corsi
44
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche
e relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali
per la cooperazione
e lo sviluppo
con meno del 50% di giudizi non positivi circa il grado di soddisfazione del Corso
sono risultati 6, mentre i Corsi con oltre il 50% di giudizi non positivi sono risultati 2.
In linea generale, i corsi sembrano integrarsi abbastanza bene gli uni con gli altri e
sono suscettibili peraltro di un ulteriore perfezionamento, tenendo anche conto
dell’analisi e della messa a confronto dei programmi attraverso l’esame dei syllabi
che è in corso di elaborazione.
Premesso che non ci è chiaro quale sia la tabella “BC”, abbiamo fatto riferimento alle
tabelle C relative ai singoli insegnamenti, osservando che tutti gli insegnamenti
pertinenti al CdL si collocano in C2 (vi è anche erroneamente l’insegnamento di
Storia delle Dottrine politiche che non è inserito come obbligatorio nel Piano di
studi). L’analisi complessiva non pone in evidenza problemi particolari e d’altronde
anche in questo caso l’analisi è resa oltremodo incerta dall’impossibilità di
considerare specificamente le valutazioni degli studenti del nostro CdL. In ogni caso,
i punti sui quali alcuni corsi mostrano un punteggio meno positivo paiono riguardare
le informazioni relativamente agli obiettivi, ai programmi e alle modalità d’esame
finale degli insegnamenti, nonché la “integrazione” tra gli insegnamenti.
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
45
5.
Eventuali azioni intraprese nei confronti delle situazioni critiche emerse dal punto precedente
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
delle piccole e medie imprese
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
Commento
I due corsi “critici” per l’a.a. 2003-4 non lo erano nell’a.a. 2002-3 e riguardano il I
anno della triennale e, quindi, anche altri CdS.
Pertanto, il Comitato dà mandato al Presidente di portare il caso nella sede della
Giunta della didattica, contattando - in accordo con quelle che saranno le decisioni
della Giunta - i due docenti interessati.
Non sono evidenziate situazioni particolarmente delicate.
La situazione critica principale si riferisce all’integrazione tra corsi, un problema di
difficile soluzione perché questa passa per un maggior coordinamento tra materie
generali e specifiche. Sarà oggetto di approfondimento nelle riunioni di settembre.
Al momento nessuna (a parte l’iniziativa riguardante i sillabi). Il comitato sarebbe
interessato a conoscere la prassi seguita da altri CdL in modo tale da ripercorrere
soluzioni ritenute condivisibili. È importante sottolineare che presso la Facoltà di
Economia i comitati per la didattica svolgono un ruolo di governo “debole”. Si
assiste, spesso, ad un’interferenza dei Dipartimenti.
Per quanto riguarda le situazioni critiche emerse si pensa di valutarle nel contesto più
generale della materia verificando se si tratti di situazioni temporanee o se
effettivamente tale criticità rappresenti una situazione strutturale. Una ulteriore
occasione di valutazione potrebbe derivare dalla possibilità di verificare
corrispondenze di risultati che in termini trasversali interessano anche altri corsi di
laurea della Facoltà di Economia. Un luogo adatto per tale tipo di valutazioni
potrebbe essere la Giunta della Didattica.
In realtà non si evincono situazioni particolarmente critiche, ma si potrebbe
comunque lavorare sui punti seguenti:
fare in modo che la Biblioteca abbia a disposizione copie dei compiti d’esame delle
sessioni concluse relativamente ai Corsi che prevedono prove scritte
·fornire ulteriore materiale didattico, quando possibile
·fornire informazioni esaurienti sugli obiettivi dei Corsi, sui programmi e sulle prove
d’esame
·cercare, ove possibile, di creare integrazione tra i vari insegnamenti
·ribadire agli studenti l’importanza dei questionari di valutazione
Sulla base delle considerazioni scaturite al punto 4) si suggerisce alla Giunta per la
Didattica di;
1) Matematica generale: omogeneità sia nel programma che nell’esame.
2) Istituzioni di economia politica: più esercitazioni particolarmente per il
corso I.
Politica economica e finanziaria: spostamento del corso alla L. Magistrale.
Alla luce dell’interpretazione proposta sui cosiddetti “profili di criticità” di cui al
punto precedente, non si ritiene necessaria nessuna azione specifica.
Il Comitato tuttavia si riserva di definire soglie di criticità meritevoli di intervento in
merito al punto sulla congruità dei crediti rispetto ai contenuti e di svolgere le
opportune azioni, alla luce delle statistiche aggiornate.
Data la modestissima quantità di casi che richiedono interventi correttivi e, anche in
queste situazioni, la limitata entità degli aspetti negativi segnalati dagli studenti, il
Presidente di Comitato provvederà personalmente a contattare i docenti responsabili
dei corsi oggetto di critiche per un amichevole confronto volto alla definizione e alla
correzione dei problemi riscontrati, riservandosi di verificare in futuro l’evolversi
della situazione (questionari 2004/2005 e seguenti).
Se i dati ci sembrano inattendibili come possiamo intraprendere azioni?
* il corso di laurea in Informazione Scientifica sul Farmaco , della Facoltà di
Farmacia, è ad esaurimento e, da due anni, il primo anno di corso non è attivato;
* il numero di studenti frequentanti è basso;
* numerose discipline sono state frequentate solo da due studenti e non sono
statisticamente valutabili.
46
Su tali basi il comitato per la didattica non ha ritenuto significativo procedere alla
stesura di una relazione (come riportato nei verbali delle riunioni del Comitato
stesso).
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione
internazionale
GIUR - Scienze giuridiche
GIUR - Scienze giuridiche
e sistemi amm.vi (GR)
ING - Ingegneria
dell’Automazione (AR)
ING - Ingegneria
delle telecomunicazioni
ING - Ingegneria gestionale
ING - Ingegneria informatica
LET - Conservazione, gestione
e comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
LET - Discipline etnoantropologiche
LET - Filosofia
LET - Lettere
LET - Lingue e Letterature
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem. e
teatrali
Assente.
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici.
Nessuno.
Nessuno.
Assente.
In una delle prossime riunioni del Comitato per la didattica si potranno analizzare i
dati emersi dalla valutazione ed individuare le azioni più opportune nei confronti
delle situazioni critiche più significative. A tal fine, potrebbe essere opportuno come già avvenuto in occasioni particolari - allargare la partecipazione alla riunione a
tutti i colleghi impegnati nel CdS in modo da favorire la più ampia discussione.
Alcuni membri del comitato per la didattica hanno tenuto colloqui individuali con i
singoli docenti, con particolare attenzione per gli insegnamenti che hanno riscontrato
valutazioni non del tutto positive.
È stata inoltre organizzata una riunione del corpo docente del CdS. Nel corso della
riunione i docenti hanno potuto confrontare le esperienze individuali e discutere delle
principali problematiche nei vari insegnamenti (ciò è risultato utile soprattutto per i
docenti a contratto che hanno meno frequentemente occasioni di confronto con gli
altri docenti).
- Approfondimenti con i docenti titolari degli insegnamenti in base alla discussione
emersa nelle riunioni del Comitato per la Didattica, con il contributo essenziale dei
rappresentanti degli studenti.
- Contatti individuali da parte del Presidente del Comitato.
- Per i corsi tenuti da docenti esterni, il risultato della valutazione sarà considerato in
sede di Consiglio di Facoltà nel caso sia necessario decidere per una riconferma
dell’attribuzione del corso.
I docenti più direttamente interessati saranno individualmente contattati per studiare
risposte alle situazioni maggiormente critiche emerse.
L’orientamento del Comitato è quello di considerare i casi più problematici e di
discuterne con gli interessati per quanto riguarda i corsi tenuti da docenti di ruolo
della Facoltà. Per i corsi tenuti da docenti esterni, il risultato della valutazione sarà
considerato in sede di Consiglio di Facoltà nel caso sia necessario decidere per una
riconferma dell’attribuzione del corso.
La relazione evade la domanda.
Assente.
Assente.
Assente.
Assente.
Assente.
In qualità di Presidente del Corso di Laurea convoco di frequente i rappresentanti
degli studenti e gli studenti tutor per raccogliere pareri, osservazioni e critiche
sull’organizzazione della didattica o sull’andamento dei moduli, proprio per cercare
di venire incontro a eventuali sofferenze che si possono registrare. I dati critici
relativi al Corso di Storia delle tecniche artistiche, ad esempio, erano già emersi da
questi colloqui, anche prima di vederli registrati sui moduli di valutazione. Come
47
Comitato della Didattica abbiamo già cercato di alleviare simili sofferenze, in totale
accordo e in collaborazione con i docenti della disciplina in questione. Le difficoltà
sono dovute infatti all’accorpamento di due segmenti di moduli troppo eterogenei per
la loro natura e in parte non del tutto ben calibrati sulle competenze di partenza degli
studenti del primo anno di corso.
LET - Scienze
I corsi con valutazioni non positive superiori al 50% sono veramente numericamente
della comunicazione
poco consistenti sul totale dei corsi valutati (5 su 77). Conseguentemente i dati
ottenuti saranno gesti ti in maniera approfondita e specifica per ogni singolo caso.
LET - Storia, tradizione
Le risposte negative possono indirizzarsi ad aspetti didattici specifici che possono
e innovazione
essere segnalati al docente, allo scopo di stimolarne in proposito la riflessione. Altre
risposte negative possono invece riferirsi a problemi strutturali (ad esempio carenze
di aule o di laboratori) e quindi in tali casi se ne informeranno gli organi responsabili
(preside di Facoltà, Consiglio di Facoltà, uffici centrali d’Ateneo).
LETar - Filosofia, storia
Non si ritiene di dover intervenire visto che, al momento, non si presentano situazioni
e comunicazione
critiche particolari.
LETar - Letterature d’Italia
Il Comitato per la Didattica, nella sua componente docente, affida al presidente il
e d’Europa
compito di convocare la docente il cui corso ha ottenuto un indice inferiore al 50%
nella domanda C 10 per concordare i necessari interventi.
LETar - Lingue
Sono stati convocati dal CdD i docenti ancora attivi in Facoltà (due docenti con
e Comunicazione Interculturale “situazioni critiche”, il docente di “Spagnolo II” e di “Cultura francese I” hanno
rinunciato al contratto) che avessero avuto valutazioni negative da parte degli
studenti e si è discusso approfonditamente con loro del significato della valutazione.
Insieme a loro, il CdD ha cercato di individuare i punti deboli e le strategie atte a
superare le situazioni critiche messe in evidenza dagli studenti. Trattandosi per lo più
di contrattisti che nell’A.A. 2003-2004 erano ad Arezzo per la prima volta, è stato
sollevato il problema dei tempi di adattamento alla realtà locale. Tutti comunque si
sono detti consapevoli del fatto che il risultato non era stato del tutto positivo e tutti
hanno dichiarato di aver messo in atto per l’anno successivo dei correttivi.
Si è comunque lamentato che il ritardo nella diffusione dei dati rende più difficile una
valutazione e una correzione di rotta. Tutti gli intervistati erano infatti convinti di
avere nel frattempo migliorato le modalità di relazione con gli studenti e la capacità
di interagire in modo positivo con loro per quello che riguarda la spiegazione degli
obiettivi dei corsi, la coerenza tra argomenti ed esami, l’attenzione alle
propedeuticità, in modo da evitate programmi non adeguati alle capacità.
Un riscontro con le valutazioni dell’A.A. 2004-2005 sarebbe particolarmente utile
per verificare le ricadute di questi tentativi.
LETar - Musica e spettacolo
Assente.
LETar - Scienze dell’educazione Relativamente alle risposte alle domande C 9, sono emerse alcune criticità. È in fase
e della formazione
di studio da parte del Corso di Laurea il riesame del Coordinamento Didattico del
Corso, che dovrebbe cercare di ovviare anche a tali problematiche.
Relativamente al punto C 10 un corso (informatica generale) ha avuto una
valutazione negativa. Ciò è dovuto a difficoltà contingenti già note (il mancato
rinnovo delle licenze software del laboratorio informatico da parte dell’Ateneo) a cui
è stato posto rimedio da tempo.
LETar - Scienze per i Beni
Prima della redazione del Libretto dello Studente, sulle indicazione emerse dai lavori
Culturali
del CdD, seguendo la programmazione, il Presidente incontra i docenti dei vari SSD
specie a proposito del punto C9. Incontri con gli studenti tutor.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
Comunque una nuova programmazione didattica con inizio dall’A.A. 2005-2006 è
già stata approvata e il 1° anno modificato inizierà appunto dal prossimo A.A.. Il
Presidente del Comitato, inoltre, non esclude che bisognerà intervenire su qualche
Docente.
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
Il numero di risposte negative - “NO, Decisamente NO” - e quanto mai ridotta (vedi
AR)
tabella A.3). Complessivamente gli studenti sono abbastanza soddisfatti dei Corsi che
hanno seguito e valutato. Ciò, purtroppo, non è generalizzabile, dato lo scarso
numero delle valutazioni. Critico è solo il modesto numero delle valutazioni.
L’unica azione da intraprendere e quella di aumentarle.
MED - Infermieristica (sede
v. precedente.
GR)
48
MED - Infermieristica (sede SI)
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
audioprotesiche
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
Cardiocirc. e perf. cardiov.
MED - Tecniche di laboratorio
biomedico
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
medica, per immagini e rad.
SMFN - Chimica
SMFN - Fisica e tecnologie
avanzate
SMFN - Geotecnologie
SMFN - Matematica
SMFN - Scienza e Teorie
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
SMFN - Scienze biologiche
SMFN - Scienze geologiche
SMFN - Scienze naturali
v. precedente.
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
Assente.
Tali argomenti, evidenziati anche nella valutazione del precedente anno accademico
2002-2003 ed in modo più marcato, sono stati discussi in una riunione del Comitato
Didattico, nel corso del quale è stata elaborata una lettera che è stata inviata ai
coordinatori di C.I.
In tale documento si invita a prendere in esame le valutazioni del proprio C.I. e a
discuterle, nel corso di una riunione tra i docenti del Corso, in modo da organizzare
la programmazione dei corsi al fine di:
a) esaminare insieme la valutazione data dagli studenti al CI
b) definire le date degli esami del CI e di darne la massima diffusione in tempi utili
allo studente per la programmazione della successione degli esami stessi;
c) provvedere al miglioramento del coordinamento dei programmi, in modo
soprattutto da evitare ripetizioni.
Non particolari note sulle critiche.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
-
Riesame dei programmi di alcuni corsi al fine di un migliore allineamento tra
crediti e impegno di lavoro degli studenti.
Miglioramento del coordinamento tra i corsi attraverso colloqui con i docenti. A
questo fine tutti i programmi di tutti i corsi e le relative dispense, esercizi, ecc.
sono stati messi sulle pagine dell’E-learning raccomandando a tutti i docenti di
confrontare i programmi per trovare un migliore coordinamento tra i corsi.
- Richiesta alla Facoltà di una programmazione dei ruoli finalizzata ad aumentare il
numero dei docenti sui raggruppamenti su cui si hanno numerosi corsi coperti per
contratto al fine di diminuire il rapporto tra docenti a contratto e docenti
strutturati.
- Che anche per la sede di San Giovanni Valdarno sia prevista una quota parte dei
finanziamenti di ateneo per i poli didattici e finalizzati ai supporti didattici
(proiettori, lavagne luminose, ecc.) per tecnici di laboratorio.
Il comitato si fa carico, nella persona del presidente, di discutere le situazioni
critiche con i docenti direttamente interessati, al fine di valutare le azioni più efficaci
per un superamento delle criticità.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Non sono state segnalate criticità.
Nonostante la scarsa attendibilità dei risultati che consegue a quanto detto sopra,
emergono alcuni dati. Nell’anno 2002-03 c’era un corso, Sistematica e filogenesi
animale, che aveva più del 50% di giudizi non positivi, mentre quest’anno vede detto
insegnamento rientrare nella norma, grazie alle attività intraprese nello scorso anno
(vedi il RAV 2004-05), ma al suo posto nel 2003-04 ce ne sono tre. Per uno di questi
(Biologia animale SN (a)), per i motivi sopra detti, non è possibile dedurre nulla,
49
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Op.
giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche e
relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali
per la cooperazione
e lo sviluppo
mentre per gli altri suggeriamo una spiegazione. Per il Corso integrato di scienze
della terra, è necessario far presente che la cattiva gestione dell’anno 2003-04 è
dovuta ad una difficoltà contingente. Infatti, pochi giorni prima dell’inizio delle
lezioni di un modulo (Geografia), il docente ha avuto un incidente d’auto ed è stato,
quindi, necessario intervenire, purtroppo, non sempre in modo qualitativamente
all’altezza per riparare la situazione venutasi e creare. Per l’altro insegnamento,
Tecniche di scrittura funzionale, il Comitato, nella persona del suo Presidente, è
intervenuto ed ha “intervistato” studenti e docente per capire i motivi del dissenso
degli studenti. In questo caso, la spiegazione appare dovuta a due aspetti; il primo è a
livello contenutistico, in quanto gli studenti non sentono di aver bisogno, per
raggiungere i loro obiettivi formativi, di competenze anche minime (sostanzialmente
scrivere relazioni, abstracts e curriculum vitae in un corretto italiano!) nel settore
letterario. Questo motivo è tanto più ingiustificato quanto più, a parere di tutti i
docenti del CdL (e non solo), le competenze degli studenti in questo settore sono
veramente inconsistenti ed è singolare che le critiche più roventi vengono proprio
dagli studenti più incapaci al riguardo. Il secondo motivo, connesso con il primo, è
costituito dalla collocazione (3° anno, secondo semestre) dell’insegnamento nel
curriculum triennale. Per questo, il Comitato nella ristrutturazione del CdL
quell’anno, di concerto con il Comitato di Scienze Ambientali, ha spostato
l’insegnamento dal 3° al 1° anno, in modo da dare subito tutti gli strumenti linguistici
(inglese ed italiano), informatici e delle materie di base, per affrontare negli anni
successivi i contenuti più specifici del CdL. Quanto alla prima motivazione, il
Comitato di Scienze Naturali ha riaffermato la validità della propria impostazione e
dei propri obiettivi generali, disponendo per il futuro un’adeguata attività di
orientamento nei confronti degli studenti per ribadire le motivazioni culturali e
professionali di un simile disegno.
-Analisi dettagliata de syllabus di ciascun docente;
-In base a tale analisi: individuazione di eventuali sovrapposizioni o sovrabbondanze
che possano essere prese in considerazione dal docente ai fini di una minore
gravosità del corso;
-Verifica del materiale didattico indicato in ciascun syllabus.
La tabella BC non è visibile.
D’intesa con la Giunta per la didattica, si suggerisce di sollecitare la redazione e
diffusione dei sillabi e di pubblicizzare maggiormente le informazioni sugli obiettivi
e i programmi dei Corsi. Attraverso il raffronto tra i sillabi, il Comitato, d’intesa con
la Giunta per la didattica, intende adoperarsi per verificare e migliorare l’integrazione
dei corsi.
Sono apparse, sulla base delle risposte dei questionari di valutazione, solo due
situazioni critiche, relative a due insegnamenti particolarmente impegnativi e ad alto
contenuto tecnico. Al di là di possibili fattori contingenti, relativi all’A.A. in
questione, il Comitato della didattica di SPRI si propone di valutare, insieme ai
docenti interessati, modalità didattiche alternative in grado di rendere più accessibili
agli studenti le discipline in oggetto.
D’intesa con la Giunta per la didattica, si intende sollecitare la redazione e diffusione
dei sillabi (al momento disponibili solo parzialmente) e invitare a pubblicizzare
meglio le informazioni relative ad obiettivi, programmi e modalità dell’esame finale.
Tramite il raffronto tra i sillabi il Comitato, d’intesa con la Giunta, intende adoperarsi
per verificare e migliorare l’integrazione tra i corsi.
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
50
6.
Suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione
Fac / Corso di laurea
ECO - Economia Ambientale
Commento
a)
non è sempre facile legare l’informazione disponibile e diffusa (relativa al
corso) con il nome del docente (che nell’attuale versione non è diffuso). Questo può
creare problemi in sede di confronti intertemporali nel caso di modifiche del nome
del corso, nel caso dei corsi istituzionali di base (ove il turnover dei docenti è
veloce),
b)
definire con precisione se la somministrazione del questionario debba
avvenire prima o dopo le prove intermedie,
ECO - Economia dei mercati
finanziari
ECO - Economia dell’ambiente
e del Turismo sostenibile (Gr)
ECO - Economia delle amm.ni
pubb. ed ist. int.li
ECO - Economia e commercio
ECO - Economia e gestione
delle piccole e medie imprese
ECO - Scienze economiche
ECO - Scienze economiche
e bancarie
ECO - Scienze statistiche
ed economiche
FARM - Chimica e tecnologie
farmaceutiche (Ls)
c)
per alcuni corsi di base - suddivisi per lettere (es. corsi di Istituzioni di
economia e Matematica generale) - il numero degli studenti che rispondono ai
questionari eccede largamente il numero degli iscritti formali al corso. È,
ovviamente, un segnale legato positivamente alle capacità didattiche di alcuni docenti
(cfr. a titolo di esempio, per l’a.a. 2003-4, i corsi di Istituzioni di economia (Pis - Z)
valutazione positiva 90%, n. studenti 71; e Matematica generale (R-Z) valutazione
positiva 92%, n. studenti 61.
Nessuno.
Nessuno.
L’ateneo potrebbe promuovere una maggiore diffusione dei dati riguardanti la
valutazione. Dovrebbe rendere pubblici i dati riguardanti il singolo docente ed il
singolo corso sul sito dell’Ateneo. Bisognerebbe identificare delle modalità per
premiare la qualità della didattica.
Ci pare opportuno che ai dati sui corsi vengano aggiunti, così come avveniva in
passato, anche quelli relativi ai docenti. Ciò consentirebbe, oltre a permettere di avere
una base conoscitiva più ampia, di poter valutare con maggiore attenzione le
situazioni critiche comparando le valutazioni sui corsi con quelle sui docenti.
Al fine di un’analisi più approfondita sull’elaborazione dei questionari, sarebbe
opportuno fare in modo di poter avere filtrati i dati relativi al CdL di Arezzo, in
quanto per l’A.A. 2003-2004 l’approfondimento per il Comitato della Didattica
riportava assieme sia corsi del CdL in EGPMI sia dati riguardanti i medesimi corsi,
ma tenuti a Siena. Ogni Comitato dovrebbe cercare di fare in modo che le Segreterie
e gli studenti tutor si sensibilizzino ulteriormente al fine di poter far accogliere agli
studenti tale strumento come un’opportunità e non come un oneroso obbligo.
In relazione alle domande A.2 si suggerisce di ridurre se possibile il numero di
domande al fine di migliorare l’attenzione di coloro che rispondono al questionario.
Il Comitato ritiene che le percentuali di risposte non positive alla domanda C10 non
evidenzino compiutamente i profili di criticità meritevoli di eventuali interventi
correttivi. Si suggerisce di segnalare come elemento di criticità anche percentuali
superiori al 50% di risposte non positive alla domanda C9 (proporzionalità
dell’impegno di lavoro con il numero dei crediti assegnati), specie in considerazione
della funzione di controllo su questo specifico profilo che il Regolamento attribuisce
ai Comitati per la Didattica.
Il comitato ritiene che il questionario sia un valido strumento per la verifica e il
miglioramento della didattica, tuttavia rileva che per varie ragioni ancora troppi corsi,
fra l’altro di fondamentale importanza per la formazione del laureato in CTF, non
risultano presenti nelle relative tabelle. Infatti, ricalcando spesso la situazione
dell’a.a. 2002/2003, mancano le valutazioni dei seguenti corsi:
- Biologia Vegetale
- Chimica Generale e Inorganica (è presente una tabella che è presumibile non si
riferisca al ns. CdL)
- Fisica
- Chimica Analitica
- Chimica Fisica
- Farmacognosia
- Metodi Fisici in Chimica Organica
51
- Chimica Farmaceutica e Tossicologica I°
- Patologia Generale e Terminologia Medica
- Tecnologia Socioeconomia e Legislazione Farmaceutiche
- Impianti dell’Industria Farmaceutica
- Numerosi corsi degli indirizzi specifici del V° anno.
Si richiede pertanto che in futuro vi sia una verifica dell’effettiva completezza dei
dati, utilizzando anche il Centro Servizi della ns. Facoltà; solo in questo caso
l’eventuale intervento del CpD potrà essere veramente efficace.
Inoltre, si propone che la distribuzione dei questionari avvenga per mezzo degli
studenti tutors che dovrebbero anche spiegare lo scopo e i vantaggi dell’operazione e
provvedere al ritiro dei medesimi dopo pochi minuti, in modo che gli studenti li
compilino autonomamente. Tutta l’operazione dovrebbe avvenire a pochi giorni dalla
fine dei corsi e il docente non dovrebbe essere presente durante la compilazione.
FARM - Controllo di qualità
nel settore industriale farmac.
FARM - Farmacia (Ls)
FARM - Informazione
scientifica sul farmaco
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
FARM - Scienza e tecnologia
dei prodotti cosmetici
ed erboristici
FARM - Tecniche erboristiche
FARM - Tossicologia
ambientale
GIUR - Consulente del lavoro
Cambiare il metodo cercando di indirizzarlo sulla base delle esigenze delle varie
Facoltà (ad es per noi qualcosa su come viene svolto e seguito lo studente nei
laboratori a posto singolo, qualcosa sul tirocinio) e poi introdurre qualche parametro
che tenga conto del numero di risposte. Su 4 risposte il peso di 1 risposta negativa
(magari dovuta a situazioni personali) è maggiore che su 40.
Sperando che questa nostra analisi possa essere in qualche modo recepita e
dichiarandoci disponibili a collaborare in qualsiasi modo per la realizzazione di una
valutazione corretta.
Nessuno.
Suggerendo inoltre, per il futuro, che l’elaborazione dei prossimi questionari venga
eseguita dagli operatori in stretto contatto con gli uffici della Facoltà, al fine di
evitare il ripetersi dei problemi evidenziati, o che in alternativa venga inviato presso
le Facoltà specifico personale preposto ad aiutare gli studenti nella compilazione dei
questionari, prevedendo esplicitamente che per corsi di pari denominazione o per
corsi mutuati, siano previsti efficienti sistemi di identificazione dell’appartenenza dei
singoli studenti.
Identico a Scienza e tecnologia dei prodotti cosmetici ed erboristici.
Sarebbe opportuna una più marcata semplificazione nei documenti di
approfondimento per il Comitato per la didattica al fine di facilitarne l’utilizzazione.
GIUR - Diritto dell’impresa
GIUR - Diritto e organizzazione Si richiede una maggiore semplificazione nei documenti di approfondimento per il
internazionale
Comitato per la didattica per facilitarne l’utilizzo per il fine per cui sono stati
elaborati.
GIUR - Scienze giuridiche
Assente.
GIUR - Scienze giuridiche
Non ci sono suggerimenti/richieste al Nucleo di valutazione.
e sistemi amm.vi (GR)
ING - Ingegneria
Alcuni suggerimenti:
dell’Automazione (AR)
1) Semplificare il più possibile i questionari (alcune domande possono essere
tolte)
2) Aumentare la gamma della valutazione (utilizzando ad esempio punteggi da
1 a 10)
3) Pubblicizzare maggiormente la valutazione presso gli studenti
sensibilizzandoli ad un maggior utilizzo dello strumento (i Comitati per la
Didattica possono farsi promotori di una azione in tal senso).
ING - Ingegneria
delle telecomunicazioni
Si ritiene inoltre che sarebbe opportuno far avere ai presidenti dei Comitati (e non
solo ai Presidi) le schede relative al questionario “Il docente”.
- Fornire, almeno per gli insegnamenti con valutazioni globalmente negative,
l’approfondimento anche della valutazione del docente titolare.
- Introdurre nel questionario e nei documenti elaborati il codice del corso oltre
52
ING - Ingegneria gestionale
ING - Ingegneria informatica
LET - Conservazione, gestione
e comunicazione dei beni
archeologici (Gr)
LET - Discipline etnoantropologiche
LET - Filosofia
LET - Lettere
LET - Lingue e Letterature
Straniere
LET - Scienze dei beni
archeologici
LET - Scienze dei beni storicoartistici, musicali, cinem.
e teatrali
LET - Scienze
che la sua denominazione. Questo permette di differenziare fra gli
insegnamenti della Facoltà che hanno la stessa denominazione ma sono
riferiti a CdS diversi.
Dalla discussione in Comitato (del 22/6/2005) sono emerse alcune considerazioni:
• La discussione ha evidenziato una sorprendente ma netta non corrispondenza tra
la percezione della qualità dei corsi da parte dei rappresentanti in Comitato ed i
risultati complessivi presenti nel rapporto di valutazione finale stesso. Una delle
ipotesi avanzate è che manca ancora, da parte di molti studenti, la consapevolezza
dell’importanza dell’attività di valutazione, per cui i questionari non sono
compilati con la cura e l’attenzione dovuta.
• Per rendere gli studenti più partecipi, alcuni suggerimenti:
i. i questionari andrebbero semplificati, con meno domande ma veramente
importanti, come ad esempio la C10 (le domande C1a-b-c potrebbero
benissimo essere accorpate, la domanda C6 è probabilmente inutile ripeterla a
ogni corso etc);
ii. i docenti dovrebbero contribuire a diffondere l’importanza delle iniziative di
valutazione al fine di responsabilizzare gli studenti. In particolare, si ritiene che
il Comitato possa fornire un aiuto in tale direzione, ad esempio tramite la
diffusione del significato del sistema di valutazione e degli effetti benefici sul
CdS riscontrati negli anni precedenti
• Un aspetto di carattere puramente organizzativo: andrebbe curata maggiormente
la rispondenza tra i corsi erogati e quelli valutati. Nella fattispecie, come
ricordato, ben 5 corsi su 18, pur essendo stati valutati, non sono stati inseriti
nell’elaborazione.
• Auspichiamo infine che in futuro i dati relativi a un anno siano disponibili in
tempo utile per la programmazione didattica dell’anno successivo.
Sarebbe utile avere a disposizione anche le schede di valutazione del docente titolare
almeno per i corsi con giudizio complessivo negativo. Infatti dai dati disponibili non
è sempre possibile capire le cause dell’insoddisfazione degli studenti.
Per evitare errori sarebbe utile avere il codice del corso oltre che la sua
denominazione. Questo permette di differenziare fra corsi della nostra Facoltà che
hanno la stessa denominazione ma sono riferiti a CdS diversi.
La relazione evade la domanda.
Di chiedere/autorizzare il CdS in Dea ad allegare un questionario più specifico utile
per una Valutazione interna al CdS, dal momento che la formazione nel campo Dea
viene svolta anche con iniziative extra-didattiche sia autogestite dagli studenti con la
partecipazione di un docente-turor, sia interdisciplinari e sul campo con gruppi di
ricerca sul territorio. Di indagare ulteriormente e specificamente i corsi trasversali ai
diversi CdS, come di mettere il grado il CdD Dea di capire la valutazione che gli
studenti Dea fanno dei corsi trasversali (ed obbligatori) che devono seguire.
Assente.
Assente.
Sperando che i questionari rispecchino l’esatta realtà del Corso di Laurea che da
prova in questo senso di dinamismo e adeguamento alle esigenze degli studenti, si
sottolinea la validità dell’iniziativa che risulta un buon strumento di conoscenza e
autocontrollo.
Non vi sono suggerimenti particolari. La razionalizzazione e la semplificazione dei
questionari è apprezzabile e i risultati significativi.
La richiesta più urgente che mi sento di rivolgere al Nucleo di Valutazione è quella di
considerare che i docenti presidenti dei vari corsi di laurea non sempre sono provvisti
di conoscenze di natura statistica per comprendere pienamente le richieste e per
interpretare in modo corretto i dati fatti loro pervenire. La richiesta di commenti e
pareri basati solo su simili dati statistici e percentuali rischia di indebolire l’utilità di
simili verifiche, escludendo totalmente i contenuti e riconducendo l’intera materia ad
un puro fatto di contabilità, di cui personalmente comprendo con molta difficoltà il
significato. La totale assenza di parti sia pur minimamente discorsive in questi
modelli, l’uso di un linguaggio per iniziati rendono ancor più difficoltoso e arido
l’approccio ad una simile materia.
I dati riferibili al Corso di Studio in Scienze della Comunicazione sembrano
53
della comunicazione
LET - Storia, tradizione
e innovazione
LETar - Filosofia, storia
e comunicazione
LETar - Letterature d’Italia
e d’Europa
LETar - Lingue
e Comunicazione Interculturale
complessivamente più che soddisfacenti.
Ad ogni modo va precisato che quello che ancora risulta non propriamente adeguato,
e che rende dubbio molto del lavoro fatto, è riferibile alle modalità di
somministrazione del questionario e di raccolta dei dati.
Procedure dissimili da corso a corso, somministrazioni non sempre comparabili per
caratteristiche procedurali, tempistica e affidabilità, la mancanza di una chiara
determinazione dei valori assoluti e dei parametri di riferimento fa sì che i dati
ottenuti siano spesso vaghi, non interpretabili o scarsamente affidabili.
Il Nucleo di valutazione ha ben lavorato negli ultimi anni operando anche un’azione
di semplificazione e di razionalizzazione del questionario. In linea di massima il
principio dovrebbe continuare ad essere quello seguìto: evitare l’accumulo di troppi
dati non governabili, a vantaggio di una loro selezione e quindi della loro
significatività.
Non si riesce a capire come mai corsi di insegnamento lontanissimi dalla specificità
del Corso di laurea - ad esempio “Culture nordamericane”, “Letteratura angloamericana” o “Filologia del linguaggio” - risultino afferenti a “Filosofia, Storia e
Comunicazione”, quando non solo queste materie non sono previste nel piano di
studio ma non è nemmeno lontanamente ipotizzabile che vengano scelte dagli
studenti nelle materie a libera scelta. In termini generali, si rileva invece che il punto
di debolezza che ancora persiste nell’intera procedura della valutazione da parte degli
studenti - nonostante i meritori e notevoli sviluppi positivi di questi ultimi tempi - è
la visibilità pubblica da parte degli utenti, ma prima ancora e soprattutto la capacità non certo la volontà, che c’è ed è notevole - degli organismi collegiali (Facoltà e
Corsi di laurea) di mettere in atto forze e risorse per a) studiare i dati, b) monitorare
le dinamiche di cambiamento nel corso del tempo, c) comparare le situazioni
all’interno della Facoltà e con altri Corsi di laurea della stessa classe di Ateneo o di
altri Atenei, e solo successivamente passare alla pratica operativa, cioè d) ideare le
soluzioni migliorative più opportune ed e) metterle in campo, per f) valutarne poi
l’anno successivo gli effetti. Ma, come è facile capire, tutto questo non dipende certo
dal Nucleo di valutazione.
Nessuno.
Per quanto riguarda i canoni di valutazione, si ritiene che il punto C 10 vada
ulteriormente chiarito dagli studenti.
Ci si può trovare infatti in casi come quello di Cultura francese I, nel quale, a fronte
di valutazioni complessivamente positive sui singoli aspetti, si ha un giudizio
insufficiente sulla soddisfazione generale rispetto al corso. Senza elementi più chiari
di valutazione, non è facile comprendere pienamente il giudizio del valutatore e
quindi la quantità di informazione non appare sufficiente.
Si ritengono utili le seguenti iniziative:
Una maggiore rapidità nella elaborazione e nella diffusione dei dati, in modo che sia
possibile fare fronte in tempi utili alle situazioni di difficoltà;
Un incontro annuale del Nucleo di valutazione con i CdD in modo che siano chiari i
punti che verranno indicati dal questionario e le modalità e i tempi di elaborazione
dei dati;
Una lettera circolare a tutti i docenti che enunci e spieghi all’inizio dell’A.A. i punti
che verranno indicati dal questionario e sui quali gli studenti sono chiamati a valutare
i corsi e i docenti;
Un maggior coinvolgimento degli studenti tutor, con interventi motivazionali prima e
dopo la distribuzione dei questionari da parte del CdL e degli Uffici.
LETar - Musica e spettacolo
Fermo restando che la risposta ai questionari venga data da tutti gli studenti che
frequentano un dato corso, sarebbe possibile distinguere le risposte in base al Corso
di studi di appartenenza? In questo modo potremmo individuare meglio necessità,
problemi e approvazioni degli studenti iscritti al nostro corso di laurea.
LETar - Scienze dell’educazione Sarebbe auspicabile una maggiore velocità nella pubblicazione dei risultati della
e della formazione
valutazione. Risulterebbe utile avere “di default” a disposizione su file i “dati grezzi”
della valutazione, al fine di consentire elaborazioni autonome.
LETar - Scienze per i Beni
Perdura l’inserimento di SSD non pertinenti; mancano alcune discipline
Culturali
caratterizzanti e vista l’articolazione in 3 curricula del corso di laurea il monitoraggio
di questi dati ha un suo rilievo.
Appare importante che lo studente al momento della compilazione sia invitato a
54
definire chiaramente il Corso di appartenenza. Rimane aperto il problema delle
discipline interessanti più corsi di Laurea: in questo caso manca una finestra
riassuntiva a proposito di domande quali C9 o C3.
MED - Assistenza sanitaria
MED - Dietistica
MED - Fisioterapia
MED - Igiene dentale
MED - Infermieristica (sede
AR)
MED - Infermieristica (sede
GR)
MED - Infermieristica (sede SI)
MED - Logopedia
MED - Medicina e chirurgia ls
MED - Odontoiatria e Protesi
dentaria
MED - Ortottica ed assistenza
oftalmologica
MED - Ostetricia
MED - Tecniche audiometriche
MED - Tecniche
audioprotesiche
MED - Tecniche della prevenz.
nell’amb. e nei luoghi di lav.
MED - Tecniche di fisiop.
Cardiocirc. e perf. cardiov.
MED - Tecniche di laboratorio
biomedico
MED - Tecniche
di neurofisiopatologia
MED - Tecniche di radiol.
medica, per immagini e rad..
SMFN - Chimica
SMFN - Fisica e tecnologie
avanzate
SMFN - Geotecnologie
Il Comitato al momento non ha nessuna richiesta o suggerimento da avanzare al
Nucleo di Valutazione se non quelle espresse al punto 1.
Il più impellente suggerimento è che il Nucleo di valutazione contribuisca, con i
Comitati per la didattica, a sensibilizzare docenti e studenti ad aumentare il più
possibile il numero delle valutazioni.
v. precedente.
v. precedente.
Vi sono solo 4 studenti frequentanti (gli altri 160 sono on-line): il CdD ritiene poco
significativa la compilazione da parte dei soli 4 studenti del Corso Frontale.
È importante e necessario ribadire il concetto di una maggiore sensibilizzazione per i
docenti sull’importanza della valutazione della didattica.
A nostro avviso sarebbe opportuno modificare i documenti di valutazione compilati
dallo studente, secondo i seguenti punti:
- che venga formulata con migliore chiarezza la domanda da cui i dati al punto d)
della tabella A1
- che venga aggiunta la domanda “Il programma svolto dal docente corrisponde a
quello pubblicato?” nel questionario relativo alla valutazione del singolo docente.
- che venga formulata con migliore chiarezza la domanda C9 del questionario
relativo alla valutazione del C.I. nel suo complesso, che recita: “l’impegno di lavoro
richiesto é proporzionato ai crediti assegnati?”
Maggiore informazione rivolta a studenti e docenti; maggior coinvolgimento di tutto
il corpo docente; probabile non corretta valutazione dell’importanza di tale iniziativa.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Indicazioni emerse nel corso della discussione:
1. Fornire ai Comitati per la didattica anche le valutazioni dei docenti, e non solo
quelle dei corsi
2. Valutare il singolo modulo anziché l’intero corso o, forse meglio, entrambi
3. Esplicitare che la distribuzione dei questionari agli studenti la fanno i tutor (a tal
fine sensibilizzare le segreterie di presidenze e i comitati per la didattica CpD)
4. Fino a quando non saranno velocizzate le procedure di restituzione delle
informazioni: fornire immediatamente al presidente del CpD le schede di valutazione
riempite dagli studenti (che saranno successivamente trasmesse agli uffici per le loro
elaborazioni) in maniera che possano essere utilizzate dai CpD per la
programmazione dell’anno successivo.
5. Sottolineare l’obbligatorietà della valutazione ed evidenziare chi non accetta o si
dimentica di farsi valutare.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica).
Il corso di Laurea in Geotecnologie al secondo anno di attività ha avuto una
valutazione globale un po’ superiore alla media di Ateneo (Tab A3). Per riuscire a
migliorare è necessario garantire anche alla sede periferica di San Giovanni Valdarno
55
SMFN - Matematica
SMFN - Scienza e Teorie
dell’Informatica
SMFN - Scienze ambientali
SMFN - Scienze biologiche
SMFN - Scienze geologiche
SMFN - Scienze naturali
SPOL - Scienze del Servizio
Sociale
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Op.
giudiz., Giur. d’impresa
SPOL - Scienze
dell’Amministrazione-Sc.
dell’Amm.ne, Sc. dell’Amm.ne
e governo az.le
SPOL - Scienze politiche
e relazioni intern.li
SPOL - Scienze sociali
per la cooperazione
e lo sviluppo
VAR - Biotecnologie
VAR - Chimica e tecnologie
dei materiali
quel minimo di servizi essenziali (servizio di portineria e di sorveglianza studenti,
una segreteria anche a tempo parziale, almeno un tecnico di laboratorio,
comunicazione con il resto dell’ateneo tramite il tradizionale servizio di posta
interna, quota parte dei finanziamenti dei poli didattici per i supporti didattici e la
loro manutenzione, ecc.) che sono riconosciuti a tutti gli altri corsi di laurea. Se
queste condizioni non si realizzeranno crediamo non sia possibile usare gli stessi
criteri di valutazione per situazioni a contorno tanto differenti.
Il comitato esprime delle perplessità circa i “pesi” relativi assegnati alle domande
sulla valutazione dei corsi, laddove si assegna poi alla domanda C10 carattere
discriminante tra una valutazione positiva ed una valutazione negativa. Ad esempio il
corso
Calcolo
Numerico
ha
ricevuto
(in
modo
sostanzialmente
CONTRADDITTORIO) in tutte le domande Cl-C9 un numero di giudizi positivi
maggiore del numero di quelli negativi, ma ha ricevuto più NO che SI alla domanda
C10. Più interessanti saranno forse i moduli, ancora non disponibili, per la
valutazione dei docenti, con domande più dirette, di maggiore interesse per gli
studenti e più facili da rispondere.
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica).
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica).
Lettera al Presidente del Nucleo di valutazione e successivo incontro.
Indicazioni emerse nel corso della discussione (v. CdL in Chimica).
Con l’intento di concorrere a valorizzare gli aspetti positivi insiti nell’uso dei
questionari sono disponibile a parlarne in un incontro. Una preghiera: visto che esiste
del personale amministrativo, limitate al minimo il coinvolgimento dei docenti in
procedure burocratico- amministrative per le quali siamo poco preparati e che
sottraggono tempo vitale alla risoluzione dei problemi didattici.
Vedi commenti al riquadro 1.
Una maggiore rielaborazione statistica dei risultati di valutazione (anche dal punto di
vista grafico).
Si può ipotizzare che i risultati sulla valutazione di un insegnamento siano
disaggregato rispetto ai diversi corsi di laurea in cui esso è inserito: allo stato, non si
può valutare quale sia il gradimento di un insegnamento da parte degli iscritti a
ciascun corso di laurea (così, ad es., potrebbe darsi che le valutazioni positive di
Istituzioni di diritto privato non siano state espresse dagli iscritti al corso di laurea del
Servizio Sociale).
Maggiore tempestività di elaborazione e di diffusione dei risultati.
Nessuno.
Si auspica di poter conoscere i risultati della valutazione al termine di ogni anno
accademico, per consentire di intraprendere in tempo utile le necessarie azioni
correttive.Si suggerisce, inoltre, di predisporre domande relative al CdL nel suo
insieme.
Questo Comitato della didattica, allo stato attuale, non propone alcun suggerimento o
variazione al Nucleo di valutazione, pur restando ancora qualche margine di dubbio
sull’assoluta, piena consapevolezza e la relativa consequenzialità delle risposte di
tutti gli studenti che hanno consegnato i Questionari.
Si richiamano anzitutto le osservazioni espresse in chiusura del punto 1, auspicando
perciò che i risultati siano analizzabili distintamente per gli studenti del nostro Corso
di Laurea e comparabili con quelli complessivi degli altri Corsi di laurea.
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UNIVERSITÀ degli STUDI di SIENA Nucleo di Valutazione