Assemblaggio settimanale di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 214/270
http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’….SOLO INFORMARE anno 2014
Da Sabato 15 a sabato 22 Novembre
Sabato 6 dicembre 2014 la Girata del Carro dell’Immacolata
Carissimi torresi,quest’anno 2014 la Girata del Carro trionfale dell’
Immacolata,cosi come avviene per tradizione il giorno 7 dicembre
alle ore 14:00,sarà anticipata a sabato 6 dicembre sempre alle ore
14:00,in quanto il giorno 7 ricadendo di Domenica, la Chiesa ricorda
la risurrezione di Gesù (Marco 16,2; Luca 24,1; Giovanni 20,1) e si
santifica la Domenica attraverso la partecipazione all'Eucaristia .Non
è la prima volta che ciò accade ,è successo anche negli anni scorsi,quando il giorno 7 dicembre era di domenica ,e si è anticipata la
Girata .Il carro trionfale, completo in ogni sua parte, con su in alto
l'Immacolata, tra il suono solenne dell'organo, lo scampanio delle
campane e gli applausi del popolo che gremisce la Chiesa,viene
portato dalla navata destra a quella centrale della Basilica con una
ardimentosa manovra sulle spalle di tanti più di cento, tra adulti e giovani, venuti poco prima per conquistarsi il
«posto». Al suono di un'antico campanello d'argento(il primo campanello sotto la paranza,il secondo si alza,il terzo ci
si muove)il carro si sposta un po' indietro,poi gira e si deve compiere una manovra al millimetro per poter uscire dalla
navata di destra,una volta usciti dalla navata si porterà il carro nella navata centrale,sotto il Pulpito. Una volta sistemato il carro ,tra un tripudio di applausi in chiesa ,il popolo invoca l'Immacolata,la supplicano,piangono e non hanno
vergogna di piangere ,è senza dubbio un'esperienza che si ricorderà sempre,infatti si vedono i ragazzi,gli adulti che
lì sotto il carro piangono,questo è l'amore dei torresi all'Immacolata. E' questo il primo incontro ,il primo abbraccio
della Madre con i suoi figli. Negli ultimi decenni questa coincidenza è già avvenuta nel 1997,2003 e 2008. Una curiosità storica e finora unica è legata alla Girata del carro dell’Immacolata,il tutto è accaduto nel 1980 ,l’anno del terremoto,quando fu danneggiata la Basilica di Santa Croce, dove era già in allestimento il carro trionfale nella navata di
destra da circa una settimana. Nei giorni immediatamente successivi i tecnici fecero un sopralluogo ed emersero
problemi di agibilità in special modo per la navata di destra dove c'è la cappella dell’Immacolata. Il 3 dicembre, il parroco della Basilica, don Rocco Borriello, decise di trasferire la statua dell'Immacolata nella chiesa di San Michele,
ubicata nella vicinissima via Diego Colamarino,dove furono spostate tutte le funzioni religiose della Basilica, comprese quella per la festività del Beato Vincenzo Romano e la novena dell’Immacolata. Mentre continuava a tenersi la
novena nella chiesa di San Michele, don Rocco, decise di non attendere il 7 dicembre ( vigilia dell’ Immacolata )per
lo spostamento del carro. Il 3 dicembre infatti, a chiesa chiusa, i portatori (una quarantina circa)spostarono il carro
senza la statua della Madonna ed ancora incompleto,dalla navata laterale a quella centrale proprio vicino al grande
portone principale . Un fatto eccezionale e triste per i portatori e per la storia secolare della festa dell’Immacolata.
Non era mai capitato che il carro fosse posizionato al centro della Basilica prima del 7 dicembre, a porte chiuse ,senza la statua della Madonna ed ancora incompleto in ogni sua parte. Un’altra curiosità è legata a Caterina Ascione,progettista del carro trionfale dell’Immacolata nel 1997 e di quest’anno ,una coincidenza ha voluto che oggi
come allora il carro fosse spostato non il 7 dicembre ,ma il giorno 6. Per essere sempre aggiornato scarica ed installa l'app"Immacolata di Torre del Greco", collegati tramite uno smartphone,tablet,Iphone o Ipad a questo indirizzo
web: http://app.vc/immacolata_di_torre_del_greco .Una volta andati sul sito dell’applicazione tramite il tuo mobile
browser,puoi scaricarla in base al tuo sistema operativo mobile: Android,Apple,Windows phone.Ascione Luigi
TORRE DEL GRECO Spari dopo la lite davanti alla Circum:
incensurato gambizzato
Una pallottola al piede, poi la fuga. Una rapida sequenza che ha lasciato un giovane di 27 anni con una proiettile al
piede davanti alla stazione della Circum di piazzale della Repubblica. Un raid di sangue su cui stanno indagando i
carabinieri che al momento non escludono alcuna ipotesi. Subito dopo la gambizzazione, il giovane - incensurato,
volto completamente estraneo alle dinamiche criminali all'ombra del Vesuvio - è stato trasportato all’ospedale Maresca e ha raccontato ai carabinieri di essere stato avvicinato da due ragazzi che senza un chiaro motivo gli avrebbero
esploso un colpo di pistola all’altezza del piede. Una versione che non convince del tutto gli inquirenti, all'opera per
risolvere il mistero.
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Borriello Flop, cantieri e città in abbandono
Lavori a via Marconi, rivolta degli esercenti. Dopo le polemiche
per i lavori di restyling del centro storico che non finiscono mai,
da parte dei negozianti del triangolo commerciale, via Roma, via
Salvator Noto, via Diego Colamarino; ora è la volta dei loro colleghi di via Marconi. La protesta da parte dei commercianti è
incentrata sulla lentezza dei lavori di ripavimentazione, ma anche sulla sicurezza dei cantieri.“Da anni che chiediamo la ripavimentazione dei marciapiedi, ora che sono iniziati, inspiegabilmente sono stati bloccati”, affermano confusi i commercianti di
via Marconi. “È sempre stata considerata una delle principali
arterie della città – continuano gli esercenti -, ma allo stesso
tempo è anche una tra le più trascurate: piena di buche e dislivelli, tant’è che sono molti i cittadini che percorrendola sin son fatti male. Solo la settimana scorsa, una giovane donna inciampando in una delle tante buche presenti sui marciapiedi ha riportato un danno alle articolazioni della gamba
e cadendo si è rotta la testa, la ferita è stata chiusa con sette punti di sutura – raccontano seccati i negozianti – .
“Circa una settimana fa sono iniziati i lavori di ripavimentazione dei marciapiedi e senza comprenderne il motivo i
lavori sono stati bloccati”, continua la loro lamentela. Ma non è tutto. “Riteniamo inoltre – spiegano i commercianti –
che il cantiere non sia stato messo perfettamente in sicurezza, anche perché, dopo le ultime piogge, la sabbia accantonata all’interno dei recinti è fuoriuscita dagli stessi, mettendo a rischio l’incolumità di centauri e pedoni. E questi
ultimi si vedono costretti a camminare sulla carreggiata stradale a proprio rischio e pericolo”. A sollevare il polverone,
questa volta, non sono più i commercianti del triangolo commerciale (via Roma, via Salvator Noto e via Diego Colamarino), ma i loro colleghi di via Marconi. Come i primi, però, anche questi chiedono risposte. Di più, chiedono chiarimenti in merito ai ritardi dei lavori di ripavimentazione. Infatti, secondo gli esercenti della zona “i lavori sono letteralmente congelati. Spero che quanto prima dal Comune possano spiegarci i motivi di tale blocco” afferma uno dei
commercianti di via Marconi. Latorre1905
Incubo allagamenti a Torre del Greco, Autostrade Meridionali: «Non siamo colpevoli»
Gli allagamenti avvenuti nei giorni scorsi in alcuni punti del
territorio di Torre del Greco (Napoli) non sono riconducibili a
lavori e opere realizzate da Autostrade Meridionali. Lo afferma la stessa società in una nota nella quale sottolinea che
"più frequentemente, la mancanza o l'insufficienza di recapiti
idraulici lungo il territorio del Comune di Torre del Greco, fa sì
che le acque piovane, convogliate dal Vesuvio, ruscellano
lungo le strade comunali che svolgono, in tal caso, funzione di
alvei naturali fino a raggiungere prima la statale e, infine, il
mare". "Tali alvei naturali - aggiunge la società - risultano di
fatto privi di regimentazione e di canalizzazione, trasportando
ogni genere di residuo incontrato lungo il percorso di deflusso. Le opere di ampliamento dell'autostrada - afferma
Autostrade Meridionali - non contribuiscono in alcun modo alla situazione appena descritta vista la realizzazione di
una serie di vasche di laminazione atte a limitare in quantità e distribuire temporalmente l'afflusso idraulico delle acque di piattaforma verso i recapiti comunali". Autostrade Meridionali, infine, sottolinea che "non ha il compito di ottimizzare la gestione delle acque piovane comunali sulla viabilità potenziata né potrebbe farsi carico di affrontare e
risolvere tale problematica in particolare per i tratti di viabilità ordinaria non oggetto di intervento da parte" della ditta
che esegue lavori per proprio conto. Metropolis
MARESCA ALLA RICERCA DÌ UNA SANITA’ EFFICIENTE
S’è tenuto ieri, presso il quarto piano dello ospedale Maresca, una conferenza stampa con la presenza della CGIL di
Torre del Greco, del segretario provinciale della CGIL Funzione Pubblica Anna Canzanella e i responsabili CGIL
Funzione Pubblica di zona Celotto e Buglione.Il tema affrontato è relativo alla revisione del decreto 49. Presenti al
tavolo anche il segretario confederale CGIL Campania Luigi Savio, che ha dichiarato fondamentale di proporre una
revisione di tale decreto ed ha ribadito che tale percorso ha come fulcro l’ospedale Agostino Maresca di Torre del
Greco, in quanto raccoglie un bacino di trecentomila utenti ed è il simbolo del fallimento dello stesso decreto 49. Il
nosocomio torrese è stato declassato e smantellato senza considerare la ricaduta in termini di servizi che i cittadini
stanno affrontando. Recuperare i reparti vitali dell’ospedale è una priorità che il governatore Caldoro non può assolutamente più rimandare. La CGIL propone di ripartire dai servizi già esistenti all’interno delle strutture, ed è paradossale immaginare la creazione di nuovi spazi e di servizi già esistenti in altre strutture. La CGIL già nel 2010 denunciava il trasferimento del reparto di ginecologia da Torre del Greco a Boscotrecase per motivi logistici e di carenza
organico. La CGIL è sempre stata vigile sul territorio cittadino e grazie al forte impegno del comitato pro Maresca s’è
evitato la riconversione in centro di riabilitazione e lungodegenza e scongiurando quindi di privare dei servizi sanitari
un bacino di trecentomila persone. Il prossimo appuntamento sarà il prossimo 25 novembre per discutere delle proposte che la CGIL intende mettere in campo per tutelare una sanità pubblica ed efficiente COMUNICATO STAMPA
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Domenica 16
Torre del Greco - Ego Eco, presentate le controdeduzioni alle contestazione del sindaco Borriello Ciummo: "La nota è stata trasmessa, per gli opportuni approfondimenti, anche alla Procura della Repubblica di Torre
Annunziata competente per territorio"
Depositate ieri le controdeduzioni alle sette pagine di contestazioni che il Comune di Torre del Greco aveva mosso nei confronti della Ego Eco, la ditta che da
circa un anno e mezzo gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città. L'obiettivo
dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello è quello di avviare la procedura di risoluzione del rapporto con la società del patron Vittorio
Ciummo. La settimana scorsa, infatti, il segretario generale dell'ente, nonché dirigente del settore Ambiente, la dottoressa Anna Lecora - in qualità di responsabile del procedimento - aveva inviato una nota di contestazione per presunti disservizi. Sette pagine che il difensore di fiducia della Ego Eco, l'Avv. Gherardo Marone di Napoli, ha puntualmente contro
dedotto in punto di fatto e di diritto."Avendo ravvisato sostanziali profili e vizi di formalità - spiega lo stesso Vittorio
Ciummo - , e per alcuni aspetti anche predeterminati a costituire un "castello accusatorio", la nota è stata trasmessa,
per gli opportuni approfondimenti, anche alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata competente per territorio"."Abbiamo sempre rispettato quanto previsto dall'appalto e siamo sereni. Questa decisione - prosegue Ciummo non è frutto dei disservizi, che tra l'altro non sono mai esistiti, piuttosto da una volontà politica dell'amministrazione
comunale di Torre del Greco".Il documento di contestazione è solo l'ultimo atto di un'odissea burocratica che la Ego
Eco sta subendo da alcuni mesi e che ha visto la ditta di Ciummo essere destinataria di diverse multe partite da palazzo Baronale e costate alle casse dell'impresa circa 600mila euro. Il tutto basato su "accuse assolutamente infondate - precisa l'amministratore unico della Ego Eco - Qualora venisse disposta la revoca dell'appalto - conclude
Ciummo - difenderemo il nostro lavoro in tutte le sedi competenti".Comunicato Stampa
TORRE DEL GRECO Sosta selvaggia, traffico in tilt. Zero vigili urbani
TORRE DEL GRECO - C'è il commerciante che decide di lasciare l'auto proprio all'ingresso del suo negozio, poco importa che sia all'interno
di un cantiere stradale. C'è chi parcheggia disinvoltamente in doppia
fila, paralizzando il traffico lungo la strada principale del centro storico.
C'è l'ambulante che lascia il suo furgoncino sul ciglio del marciapiede,
incurante del divieto di sosta che campeggia in bella mostra a due
passi dalla sua «postazione». C'è perfino un'auto della polizia con le
quattro frecce all'angolo dell'incrocio più caotico della città. L'unica cosa che manca, ovviamente, sono i vigili urbani. Sono le foto di un ordinario inizio di week end all'insegna del caos sotto il Vesuvio, dove la sosta selvaggia regna incontrastata dal quartiere Vallelonga fino a via Piscopia. Con gli automobilisti indisciplinati che approfittano senza danni dell'assenza assoluta di controlli. L'annunciato giro di vite promesso dal sindaco-sceriffo Ciro Borriello al momento non c'è. E gli agenti
di polizia municipale - una figura che a Torre del Greco sembra essere diventata mitologica, metà uomo e metà fantasma - continuano a risultare «non pervenuti» in strada. E i risultati, disastrosi sotto il profilo della viabilità e della
sicurezza per i pedoni, sono sotto gli occhi di tutti. METROPOLIS
TURRIS, VITTORIA A POZZUOLI GRAZIE A MAJELLA
Una doppietta di Majella, al rientro dopo l'infortunio basta alla Turris per battere a Pozzuoli
la Puteolana per 0-2, all'11' é la Puteolana a rendersi pericolosa con un tiro di Gracco bloccato da Apuzzo, al 13' Turris in avanti con un tiro di Manzo deviato in calcio d'angolo, al 27'
chiede il cambio Schettino dopo aver ricevuto una botta da Caccavalle ed al suo posto entra Majella, al 38' occasione per la Puteolana con un tiro di Carnicelli deviato in angolo da
Gallo, primo tempo con poche occasioni da rete da ambo le parti con la Turris che si é resa
poco pericolosa a causa dell'ottima difesa dei padroni di casa. Nel secondo tempo Turris
subito in vantaggio con un colpo di testa di Majella su cross di Cigliano, al 53' Turris vicina
al secondo goal con Grezio che appoggia per Salvatore che in scivolata manda il pallone
poco fuori, il raddoppio arriva al 57' per i corallini con un tiro al volo di Majella, al 58' corallini ancora vicini al goal con Grezio che prova un pallonetto che batte il portiere ma all'ultimo
viene deviato in angolo, al 63' reagisce la Puteolana con un tiro di Carnicelli respinto da
Apuzzo, al 77' Carnicelli prova il pallonetto che per poco non supera Apuzzo, all'82' padroni
di casa pericolosi con Cacace che tira ma il suo tiro va poco fuori. Vittoria fondamentale
per La Turris che aggancia la Sessana in vetta alla classifica, i corallini dopo un non brillante primo tempo hanno sfruttato l'ottimo avvio di secondo tempo e sono andati a segno con Majella che con la sua
doppietta festeggia come meglio non si potrebbe il rientro dall'infortunio, il prossimo impegno della Turris sarà in
casa la prossima settimana contro il Virtus Volla dal nostro inviato Christian Scala,
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CALCIO A 5 LA STELLA NASCENTE MANTIENE IL PASSO
DELLE PRIME PARI E PATTA PER LA TURRIS OCTAVA
Tutto invariato. O quasi. L’Ottaviano batte il Pomigliano e resta in vetta, ma Afragolese e Stella Nascente reggono il
passo. Stoppato il Cus Napoli, si riaffacciano in zona play-off Atletico Cardito e Real San Giuseppe. Pari e patta tra
Real Futsal Casoria e Turris Octava. Andiamo ad analizzare la sesta giornata delle torresi
VIP CLUB – STELLA NASCENTE 4 – 5
Blitz della Stella Nascente che tiene il passo dell’Ottaviano capolista e dell’Afragolese. La cronaca: il Vip Club chiude la prima frazione di gioco sul doppio vantaggio firmato da Lalomia e Contaldi. I corallini accorciano nella ripresa
con Piccirillo, ma Armonia fa 3 a 1. Arriva la grande reazione della squadra di Vito Letizia che con Fierro, Saturnino,
Piccirillo (doppietta) e De Rosa capovolgono il punteggio sul 3 a 5. Nei secondo finali il gol di Contaldi, anch’egli autore di una doppietta, vale il 4 a 5 finale.
REAL FUTSAL CASORIA – TURRIS OCTAVA 3 – 3
Si dividono la posta in palio Real Futsal Casoria e Turris Octava. Pomposo porta in vantaggio i corallini, prima della
doppietta di Uva che ribalta il risultato. Di Donna pareggia allo scadere ed il primo tempo si conclude sul 2 a 2. Nella
ripresa è ancora Di Donna a realizzare il momentaneo 2 a 3, pareggia Antonio Mazzocchi poco più tardi. Inutile il
forcing finale dei padroni di casa che non riescono a portare i tre punti a casa. Espulsi Cangiano e Ballarano.
Torre del Greco travolto e ucciso davanti al varco killer: vigili urbani sott'accusa
Ora che la vicenda processuale relativa alla morte di suo figlio sembra dare ragione alle perplessità manifestate già dal giorno successivo alla tragedia, Raffaele Giannini svuota il sacco. E racconta il calvario di un padre che si è visto prima privato di un figlio di soli 17 anni e poi ha dovuto fare fronte a numerosi eventi contraddittori che hanno reso un calvario insopportabile la sciagura che si
è abbattuta sulla sua vita: Ciro Giannini - studente impegnato nelle prove
dell’esame di maturità presso l’istituto tecnico e per geometri Eugenio Pantaleo
- è deceduto nel giugno di due anni fa a causa delle ferite riportate in un terribile impatto tra il suo scooter e un camion della Nu che, impegnato in una manovra, aveva invaso l’intera sede stradale di viale Europa. Un incidente finito
al centro di un vero e proprio braccio di ferro giudiziario, ora chiuso con la richiesta di imputazione coatta per l’autista
dell’articolato. I primi ricordi amari di Raffaele Giannini sono legati proprio al comportamento degli agenti di polizia
municipale arrivati sul posto: «Vigili urbani che - afferma - anziché verificare se l’autoarticolato fosse munito di disco
tachigrafo e sequestrarlo per capire le responsabilità dell’autista in base alla velocità e ai movimenti fatti prima di
fermarsi; invece di controllarne il carico per valutare se il peso specifico che trasportava non fosse superiore a quello
previsto sul libretto di circolazione; sottoporre l’autista al test alcolemico; verbalizzare che il varco dove usciva
l’autoarticolato non era segnalato da segnaletica stradale; accertarsi se era regolare o meno il passo carraio. Insomma anziché puntare la loro attenzione sull’autista del tir coinvolto nel sinistro come del resto prevede il codice della
strada si accanirono, è questa non è una esagerazione visto che mio figlio era agonizzante, sul ragazzo, addirittura
elevando un verbale perché sprovvisto di patente. Per questo verbale io stesso, alcuni giorni dopo la tragedia, sono
stato costretto a recarmi al commissariato di polizia per denunciare lo smarrimento della patente di mio figlio, operazione che potevano fare direttamente i vigili urbani. Nonostante tutto, fui costretto a ricorrere al giudice di pace par
vederlo annullato”.Poi il pensiero di Raffaele Giannini va al varco maledetto, quel varco da dove nel giugno del 2012
uscì il tir che, invadendo l’intera corsia, di fatta non permise al figlio di poter passare. «Sono state sempre omesse le
norme stabilite dall’articolo 14 del codice della strada. Recentemente il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha
scritto al Comune per evidenziare le mancanze, specie sul rilascio di autorizzazioni e concessioni. I dirigenti preposti
con la loro, ritengo voluta, omissione, hanno violato le norme del codice della strada, consapevoli dell’accaduto e
della illegittimità del varco, non compiendo alcun controllo sull’efficienza della strada e della relativa pertinenza. Senza dimenticare che mai hanno provveduto all’apposizione della segnaletica prevista e mai hanno segnalato le violazioni costanti di chi utilizza il varco».Il padre di Ciro Giannini è preciso e lucido nei ricordi: «Dieci giorni dopo la morte
di mio figlio, veniva rilasciato un certificato che attesta come ‘in viale Europa civico 7 (varco accesso Fratelli Balsamo) non risulta rilasciata alcuna autorizzazione al passo carrabile. In parole povere, quel varco è totalmente
abusivo’. Ciò nonostante, nulla è cambiato, e l’ho provato anche con rilievi fotografici. Ma tutte le segnalazioni nonché le richieste di inviare una pattuglia sul posto per constatare quanto documentato fotograficamente, si sono infrante contro la latitanza del comando di polizia locale».di ALBERTO DORTUCCI
Lunedì 17
Caos rifiuti, scontro ditta-Comune sulla revoca dell'appalto Nu
Scontro frontale doveva essere e scontro frontale sarà. Annunciato prima a parole dall’amministratore unico della
Ego Eco - vincitrice della gara d’appalto per la gestione del servizio di igiene urbana a Torre del Greco - e adesso
messo nero su bianco dal legale della ditta Nu con sede a Cassino. Prosegue a colpi di carte bollate la «guerra dei
rifiuti» all’ombra del Vesuvio: incassato il preavviso di revoca dell’incarico da parte del sindaco-sceriffo Ciro Borriello,
i vertici della Ego Eco hanno immediatamente replicato all’amministrazione comunale di palazzo Baronale attraverso
una serie di controdeduzioni inviate al neo segretario generale Anna Lecora e per opportuna conoscenza alla procu4
ra di Torre Annunziata. Dodici paginette in cui l’avvocato Gherardo Marone prova a smontare pezzo per pezzo il castello accusatorio costruito dalla squadra di governo cittadino e a dimostrare con i fatti la tesi espressa a voce da
Vittorio Ciummo: «Abbiamo rispettato alla lettera i dettami della gara d’appalto – aveva detto l’amministratore unico
della Ego Eco –. Dietro la procedura di revoca non ci sono disservizi, bensì solo una precisa volontà politica».Un
affondo al veleno ora espresso attraverso un lungo elenco di ragioni che – secondo i vertici della ditta Nu - dimostrerebbero l’infondatezza del teorema costruito dall’amministrazione comunale secondo cui «la città è sporca per colpa
della Ego Eco». Dal numero di dipendenti trasferiti al momento del passaggio di cantiere - solo 72 al posto di 80,
visto che uno era deceduto e sette detenuti in carcere - al mancato completamento delle isole ecologiche (ferme a
13 al posto delle 20 previste dal capitolato d’appalto) fino alla irregolarità delle contestazioni elevate dagli ispettori
Nu e dagli agenti di polizia municipale. Senza dimenticare che l’ordinanza del sindaco-sceriffo Ciro Borriello per disciplinare il conferimento dei rifiuti «non è stata mai rispettata dai cittadini, né risulta siano mai state comminate le
sanzioni previste dalla stessa ordinanza». In pratica, visto che nessuno controlla i trasgressori del sacchetto, la «città
non potrà mai essere pulita, manco con l’impiego di un ‘esercito’ di operatori ecologici».In dodici pagine, l’avvocato
Gherardo Marone ripercorre tutta la «storia» dell’appalto dei veleni all’ombra del Vesuvio. Ricordando che il call
center è stato attivato già il primo giorno del servizio e che «tutte le contestazioni sono irregolari perché adottate
senza il rispetto delle modalità procedurali». Infine, due argomenti chiave del braccio di ferro con l’amministrazione
comunale: la pulizia delle isole ecologiche e la percentuale di raccolta differenziata. «La scarsa manutenzione dei
centri di raccolta non può essere addebitata alla Ego Eco – sottoscrive Vittorio Ciummo – perché di competenza esclusiva del Comune, mentre è palesemente falso l’assunto secondo cui sarebbe diminuita negli anni la percentuale
di raccolta differenziata». D’altronde, i numeri del sito Mysir (sistema informativo dei rifiuti) non lasciano spazio a
interpretazioni: la media del 2010 era del 28,78%; la media del 2011 era del 46,32%; la media del 2012 e del 2013 –
gli anni del super-poliziotto Francesco Balestrieri alla guida dell’assessorato all’ambiente del Comune – era rispettivamente del 46,24% e del 46,08%, mentre fino a oggi è del 44,27%. «Dal complesso delle risposte fornite dalla Ego
Eco – conclude la missiva firmata dall’avvocato Gherardo Marone – risulta chiaro che il servizio è svolto nella migliore maniera possibile, a dispetto delle criticità».di ALBERTO DORTUCCI
Torre del Greco, voucher sociali per le famiglie indigenti
Arrivano i buoni da 150 euro in prossimità delle festività natalizie
Buoni sociali da 150 euro l’uno per le famiglie indigenti.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello in campo
per i nuclei meno abbienti: in vista delle prossime festività natalizie, la
giunta ha stabilito di impiegare 120mila euro per venire incontro alle esigenze di chi è meno fortunato. Una specifica delibera, proposta dall’
assessore alla Politiche sociali Donato Capone e approvata nell’ultima
seduta di giunta, ha stabilito l’erogazione di voucher per l’acquisto di
prodotti di varia natura e per usufruire di specifici servizi, finalizzati al
supporto del reddito di particolari categorie di soggetti deboli, in condizioni di possibile disagio sociale o comunque in ristrettezza finanziaria.
“In questo modo – afferma il sindaco Ciro Borriello – nel nostro piccolo,
proviamo a tendere una mano, in occasione di una ricorrenza particolare, a quelle persone che faticano a portare avanti la vita di tutti i giorni.
Sono tanti i casi che settimanalmente vengono sottoposti alla mia attenzione. Non sarà certo un ‘buono’ di poche
decine di euro a risolvere tutti i problemi, ma l’auspicio è che almeno possa rendere un po’ più liete le imminenti festività”.Il voucher sociale si caratterizza come titolo di acquisto corrispondente ad un preciso valore monetario, che
legittima quindi il beneficiario, individuato dal Comune in base ai requisiti stabiliti, ad ottenere presso le realtà economico-produttive presenti sul territorio e individuate dall’ente: “I buoni sociali – è il concetto espresso dal vicesindaco
e titolare della delega alle Politiche sociali, Donato Capone – costituiscono uno strumento alternativo alla semplice
concessione di contributi economici in denaro. Nello specifico, verranno consegnati titoli di legittimazione, buoni cartacei o se necessario card elettroniche, che permettano ai beneficiari di poter accedere a una rete di punti vendita e
strutture accreditate per l’acquisto dei prodotti o anche la fruizione di servizi”.“Il voucher così pensato – conclude
Capone – costituisce di fatto un ampliamento del mercato dei servizi sociali, favorendo il sostegno della cura e
dell’assistenza dei soggetti fragili, orientando allo stesso tempo il contributo pubblico verso impegni per così dire più
‘meritevoli’, in grado dove possibile anche di contrastare fenomeni di emarginazione e di nuove povertà”.Precisi i
criteri individuati dall’ amministrazione comunale: innanzitutto i buoni sociali da 150 euro verranno assegnati a quei
nuclei familiari, anche mono genitoriali, in condizioni di disagio economico, così come prevede il regolamento comunale per l’ accesso ai servizi sociali, rappresentato dall’attestazione Isee relativa ai redditi dell’anno 2013 di tutti i
componenti del nucleo familiare, che non deve essere superiore al trattamento minimo Inps. I nuclei devono essere
composti da cittadini italiani o di uno stato dell’Unione europea o, per i cittadini extracomunitari, in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a un
anno, residenti da almeno sei mesi a Torre del Greco e privi di reddito o con reddito insufficiente. Sono esclusi i richiedenti che nel 2014 hanno ottenuto benefici economici da enti pubblici o comunque la cui istanza sia stata già
considerata favorevolmente per l’accesso ai benefici. Nel redigere l’apposita graduatoria si terrà conto del valore
Isee più basso. A parità di Isee, sarà considerato titolo di preferenza la presenza nel nucleo familiare di un numero
maggiore di figli di età inferiore ai 14 anni: in caso di parità, è concessa priorità alla famiglia al cui interno vi sia la
presenza di un disagio psicofisico- sanitario certificato. COMUNICATO STAMPA
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Secondo KO per la Lady Turris
Arriva contro il NDT la seconda sconfitta per le coralline di mister Izzo. Le padroni
di casa si impongono per 3-0 con la Lady Turris che ancora una volta deve far i
conti con l’infermeria piena. La partita la fanno le ospiti e si vede dai primi minuti
dove in molte occasioni sfiorano il vantaggio,che arriva con Sibilio che ben servita
si accentra e batte Murat, sacrificata tra i pali, sul secondo palo dove nulla può .Il
raddoppio arriva dagli sviluppi di un calcio piazzato. Murat para la prima conclusione ma sulla corta respinta si avventa Sibilio che insacca in rete .A pochi minuti
dalla fine della prima frazione si chiude praticamente la gara con la formazione
locale che sigla la terza rete,che arriva ancora dagli sviluppi di un calcio piazzato. Spagnuolo batte, la palla viene
deviata sulla traversa ma il rimpallo favorisce il capitano locale olivieri che di testa mette alle spalle di Murat.Il secondo tempo per il NDT è normale amministrazione. Le coralline ora devono rialzarsi perché Domenica al “Liguori” arriva la capolista Prater Club che ha battuto per 4-1 la Nocerina. Fonte: Isabella Lamberti - Addetto stampa Lady Turris
Crac Deiulemar, la rabbia dei risparmiatori torna in piazza
Sono circa 500 le persone che hanno partecipando questa sera a Torre del Greco (Napoli) a un corteo di protesta
organizzato dagli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione, la società armatoriale nella quale quasi
tredicimila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. Alla base del corteo, partito dalla villa comunale di corso
Vittorio Emanuele e destinato a concludersi a ridosso dell'ufficio postale di via Vittorio Veneto, la possibilità che gli
obbligazionisti possano venire esclusi dalla procedure risarcitorie legate al fallimento della società di fatto ritenuta
costituita dall'ex amministratore unico, il defunto Michele Iuliano, e gli armatori finiti a processo. Giovedì infatti al tribunale di Torre Annunziata è in programma la prima udienza su un ricorso presentato da uno dei creditori per escludere dal risarcimento la curatela fallimentare della Deiulemar compagnia di navigazione, che rappresenta in questo
procedimento i creditori che hanno investito nei titoli (per la maggior parte falsi) rilasciati negli anni dal gruppo armatoriale.
Martedì 18
Torre del Greco. Museo civico nell´ex orfanotrofio della SS.
Trinità
Il museo civico di Torre del Greco nascerà nei
locali dell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità. È la proposta avanzata dal sindaco Ciro Borriello e che è stata riportata in una apposita delibera licenziata nei giorni scorsi dalla giunta.
Sarà lo stabile di largo Annunciazione, posto a
ridosso della parrocchia dell’Annunziata, ad
ospitare quello che è considerato uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale: da ora e
in avanti si lavorerà per fare sì che il museo
civico che si intende realizzare possa contare
su pezzi originali e di richiamo per i visitatori.
Nel patrimonio dell’ente ci sono al momento i
giocattoli che facevano parte della collezione
dello specifico museo ospitato alcuni anni fa nei
locali al piano terra di palazzo Baronale.“Ora ci
metteremo al lavoro – è il convincimento del
primo cittadino – per coinvolgere associazione,
esperti e semplici cittadini che vorranno con noi
attivarsi per la costituzione del museo civico. Nelle prossime settimane incontreremo le categorie più svariate, specie
quelle che costituiscono l’eccellenza della produzione torrese”.Il luogo scelto dall’amministrazione del resto è estremamente caratteristico: dopo avere accantonato l’iniziale idea di puntare su palazzo La Salle (sede che comunque
resterà in essere fino alla piena operatività della nuova struttura), il primo cittadino ha deciso di focalizzare la sua
attenzione sull’ex orfanotrofio della Santissima Trinità, dove sono in corso lavori di riqualificazione e ristrutturazione
che dovrebbero essere ultimati per i primi mesi del prossimo anno: “Questo luogo – fa presente ancora Ciro Borriello
– è estremamente caratteristico per collocazione, storia e conformazione, essendo dotato di piccoli ma significativi
spazi che possono trasformarsi in altrettante sale dove ospitare i pezzi che man mano andremo a recuperare. I lavori
di riqualificazione dell’intera area, poi, riguarderanno anche il parcheggio posto a ridosso di via Circumvallazione,
ideale per accogliere le vetture dei visitatori”.La costituzione del museo civico sarà seguita, su specifica proposta del
primo cittadino, dal capo di gabinetto, Luigi Pepe, che opererà in stretto rapporto con gli assessori alla Cultura, Alessandra Tabernacolo, e ai Lavori pubblici, Luigi Mele. Sia l’istituzione del museo civico sia l’approvazione del relativo
regolamento di gestione saranno prossimamente sottoposti – come prevede la delibera licenziata dall’esecutivo cittadino – al voto del consiglio comunale. Solo allora saranno avviate le indispensabili procedure per il riconoscimento
di “Museo di interesse regionale” da parte del competente organismo campano. torresette
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TORRE DEL GRECO Ennesima tegola sull'ospedale Maresca: nuovo guasto alla Tac
Una nuova tegola si abbatte sullo sgangherato ospedale Agostino Maresca di Torre del Greco. A due settimane dalla riparazione costata circa 60.000 euro, infatti, si ferma nuovamente la Tac in dotazione al reparto di radiologia. Un
guasto comunicato nella notte tra domenica e lunedì ai vertici dell'ospedale Sant'Anna- Madonna delle Nevi di Boscoreale, dove una seconda Tac resta da tempo imballata senza che nessuno si preoccupi di procedere all'installazione. Così ai pazienti del Vesuviano che avranno bisogno di una tomografia computerizzata assiale adesso - fino a
quando non sarà riparato l'iniettore della Tac in uso presso la struttura sanitaria di Torre del Greco - non resterà altra
scelta che un viaggio fino al San Leonardo di Castellammare. di ALBERTO DORTUCCI
Racket a Torre del Greco, scacco ai Di Gioia-Papale: «Due
secoli in cella»
Due secoli di carcere per i vertici e i fiancheggiatori del sodalizio
criminale nato dall’unione tra i fedelissimi del boss Isidoro Di Gioia
- oggi collaboratore di giustizia - e la colonia di via Fontana del clan
Papale. E' la stangata invocata dalla direzione distrettuale antimafia per chiudere il primo capitolo giudiziario dell’inchiesta nata dal
blitz «Bolla Papale» scattato a febbraio del 2014: un’operazione
capace di smantellare il business-racket messo in piedi all’ombra
del Vesuvio dai «soldati» guidati dal rampollo di Gaetano Di Gioia il padrino massacrato in un agguato di camorra il 31 maggio del
2009 - e dal baby boss Pietro Papale. Davanti al GUP Pasqualina Paola Laviano del tribunale di Napoli, il pm della
Dda ha snocciolato le richieste di condanna formulate dalla collega Maria Di Mauro: richieste pesanti, costruite intorno alle dichiarazioni degli ex alleati degli amici di giù a mare. Dallo stesso Isidoro Di Gioia a Filippo Cuomo - passando per Gaetano Magliulo - i collaboratori di giustizia hanno avuto un ruolo fondamentale nella ricostruzione della fitta
tela di «affari» costruita sull’asse Torre del Greco - Ercolano.Affari messi in piedi su una doppia direttrice: la prima
legata alla «vendetta» nei confronti degli scissionisti del rione Sangennariello - responsabili della morte del capoclan
di corso Garibaldi - e la seconda legata al giro di estorsioni che doveva «coprire» l’intero territorio. Dal commerciante
al dettaglio al grande imprenditore, tutti dovevano pagare. E perfino i titolari del nascente Polo Orafo di via Lamaria
si dovevano piegare alla volontà della camorra, con i sicari del clan Di Gioia-Papale pronti a organizzare una spedizione di fuoco per intimorire gli imprenditori dell’oro rosso. Tutti retroscena rivelati dalle gole profonde e accertati
dalla direzione distrettuale antimafia. Adesso pronta a presentare il «conto» a boss e gregari che hanno scelto di
essere giudicati con la formula del rito abbreviato, in modo da strappare lo sconto di un terzo della pena. La richiesta
più severa è stata riservata a Pietro Papale, astro nascente del clan dei «bottoni» di Ercolano: quattordici gli anni di
reclusione invocati dalla Dda di Napoli. Si è fermata, invece, a tredici anni la richiesta di pena per Bartolomeo Palomba: il pregiudicato di via Fontana era ritenuto il riferimento «locale» del clan Papale all’ombra del Vesuvio.Pugno di
ferro per un altro pezzo da Novanta della camorra tra Ercolano e Torre del Greco: Giovanni Di Dato - al secolo Giannino ‘o meccanico, residente in vico Agostinella - rischia 11 anni di reclusione. Stessa identica pena è stata invocata
per il «bombarolo» Gennaro Granato, già finito nel mirino dell’Antimafia per l’attentato esplosivo all’ex megastore
Original Marines di via Diego Colamarino. Un gradino sotto - 10 anni - la pena richiesta per Giovanni Oliviero, fiancheggiatore che inizialmente «operava» per conto di Filippo Cuomo. A scalare, poi, pene variabili dagli otto ai tre
anni. A metà dicembre inizieranno le arringhe difensive degli avvocati dei 29 imputati, mentre il verdetto di primo grado è atteso per gennaio 2015.di ALBERTO DORTUCCI
Mercoledì 19
Giudice di pace, subito un consiglio monotematico
Stop all’ufficio del Giudice di Pace. L’associazione forense Enrico De
Nicola chiede un consiglio comunale monotematico sul caso. Con il
trasferimento dell’ufficio del giudice di pace nella sede centrale di Torre
Annunziata, si rischia di mandare in tilt la macchina della giustizia. Infatti, nella città Oplontina presto ci sarà un concentramento di funzioni
insormontabili. La soppressione delle sezioni distaccate – Torre del
Greco, Sorrento, Gragnano e Castellammare di Stabia – oltre che con
il trasferimento delle competenze degli uffici del giudici di pace nella
sede centrale, si rischia la paralisi. Ma restando nella problematica della città del corallo, il trasferimento degli uffici del giudice di pace è stato interpretato dagli avvocati come la soppressione dell’ultimo “baluardo della Giustizia sul territorio”. E ora, in netto ritardo, chiedono alla Politica locale di porre
rimedio. Ma prima di fare questo è stato posto una sorta di referendum all’interno della categoria. Infatti, a tutte le
toghe operanti sul territorio di Torre del Greco è stata chiesto se si vuole “continuare a porre in essere tutte le iniziative possibili per richiedere il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace a Torre del Greco anche partecipando al
Consiglio Comunale sopra detto?”. Un passo indietro. La missiva con mittente l’associazione forense De Nicola inizia così: “Egregi Colleghe e Colleghi, nonostante le scelte effettuate dagli organi comunali, che hanno decretato la
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fine dell’ufficio del Giudice di Pace qui a Torre del Greco” per continuare poi, con “ il Consiglio Direttivo dell’ Associazione Forense “E. De Nicola”, ritenuta l’importanza per la intera cittadinanza di conservare l’ufficio del Giudice di Pace, ultimo baluardo della Giustizia sul territorio, nonché volano per l’economia ed il lavoro nel nostro territorio, intende continuare a porre tutto l’impegno possibile per chiedere agli organi competenti di rivedere le proprie posizioni”. E
per fare ciò: “In tal senso intendiamo richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario sull’ argomento al quale sarà necessaria la partecipazione di tutti noi, per dimostrare alla politica la sensibilità degli Avvocati
di Torre del Greco verso gli interessi dell’intera cittadinanza”. Dopodiché: “Prima di tanto, ci sembra necessario chiedere a tutti Voi di manifestare il Vostro parere sul problema, rispondendo al semplice quesito: vuoi continuare a porre
in essere tutte le iniziative possibili per richiedere il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace a Torre del Greco
anche partecipando al Consiglio Comunale sopra detto?”. Per rispondere SI o NO si può inoltrare una mail
all’indirizzo [email protected]
Verso l’Immacolata. Percorso forse modificato e poi occhio
ai balconi …
Via alle riunioni operative in vista della processione del
carro dell’Immacolata. Una tradizione che si rinnova
ogni anno, come si rinnova l’impegno dell’ amministrazione comunale per la sua perfetta riuscita. Per questo
nei giorni scorsi, su specifica richiesta del sindaco Ciro
Borriello, si è svolto un primo incontro tra tutte le realtà
istituzionali e della chiesa interessate al lungo corteo in
programma l’8 dicembre. Attorno ad un unico tavolo,
coordinato dal capo di gabinetto del sindaco, Luigi Pepe, si sono seduti tra gli altri gli assessori ai Lavori pubblici, Luigi Mele; alle Attività produttive, Salvatore Quirino; alla Cultura, Alessandra Tabernacolo; il parroco di
Santa Croce (chiesa dove parte e si conclude la lunga
processione), don Giosuè Lombardo; il comandante
della polizia municipale, Salvatore Visone; tanti altri
rappresentanti del Comune e delle forze dell’ordine. Il primo aspetto toccato nel corso del lungo confronto, è stato
ovviamente quello relativo al percorso, che non si discosterà molto da quello proposto lo scorso anno. Poche infatti
saranno le modifiche apportate a un tracciato collaudato nel tempo. Sulla scorta di quanto avvenuto negli anni passati, poi, si è deciso di rafforzare l’impiego di personale della polizia municipale e delle forze dell’ordine, al fine di
garantire il rispetto delle ordinanze legate alla viabilità nella giornata dell’Immacolata (ordinanze che saranno predisposte nei prossimi giorni dal comandante Visone) e allo stesso tempo di contrastare quanto più possibile il fenomeno dell’abusivismo commerciale. Per questo motivo uno specifico incontro con i soli rappresentanti delle forze
dell’ordine presenti in città sarà organizzato nei prossimi giorni, prima di un successivo e ultimo summit operativo in
prossimità dell’8 dicembre. In quella occasione sarà predisposta anche una specifica ordinanza del sindaco, Ciro
Borriello, per limitare – come del resto già avvenuto nel 2013 – la presenza di persone affacciate sui balconi. Una
disposizione atta a scongiurare tragedie come quella che caratterizzò la processione della statua di San Ciro a Portici l’anno scorso. Vesuviolive
Crac Deiulemar, intervista esclusiva al legale dei risparmiatori 'truffati'
Parla l'avvocato Colapietro: 'Tesoretti nascosti a Malta? Siamo vicini alla verità'…
“L’economia di Torre del Greco è ai minimi termini, perché si fondava sulla falsa ricchezza prodotta dalle obbligazioni. Saltata la Deiulemar, la città è in ginocchio. Oggi,
chi ha ancora qualche risparmio ha timore”. Così l’avvocato Giuseppe Colapietro,
difensore di quasi mille tra i risparmiatori coinvolti nel colossale fallimento della Compagnia di navigazione corallina. Crac da circa 800 milioni di euro e che lo stesso
legale definisce “più grave dello scandalo Parmalat e dalle origini lontane”. Chi doveva controllare, in pratica, non ha controllato: “La Deiulemar, dal 2004, era sottoposta
al controllo della Consob. Credo che tutti sapessero. La colpa non è solo delle famiglie Della Gatta, Lembo e Iuliano”.Frasi dure e scomode quelle di Colapietro, rilasciate nella speciale intervista video concessa a ‘LoStrillone’ (clicca sul link in basso). Affermazioni precise, nette, perentorie come una sentenza. Quella che il 20 novembre, tra appena 48 ore, sarà emessa dalla Sezione fallimentare del Tribunale di
Torre Annunziata. Le ultime speranze dei risparmiatori ‘truffati’ sono tutte riposte in
quel verdetto. Da discutere c’è il ricorso presentato contro l’ammissione al passivo della Società di fatto da parte degli obbligazionisti. Solo se i Giudici diranno sì, i risparmiatori potranno recuperare qualcosa: quasi 300 i milioni di
euro in ballo, secondo le prime stime. Risparmiatori che anche ieri, alle 16, hanno marciato su Torre del Greco. Partenza dalla villa comunale, per ribadire la loro ferma volontà di ottenere giustizia: “Impossibile fare previsioni
sull’esito del processo – conclude Colapietro - . Se credo a tesoretti Deiulemar a Malta? Non ne ho certezza, ma
siamo molto vicini alla verità”di Salvatore Piro lo strillone
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Valanga di serrande abbassate: il «grande crac» Deiulemar
affonda il commercio
La crisi nella crisi. Il danno provocato dal dramma che ha travolto
13.000 famiglie di risparmiatori della Deiulemar compagnia di navigazione - fallita a maggio del 2012 - in aggiunta alle difficoltà economiche
nazionali. Così è boom di saracinesche chiuse a Torre del Greco. Un
numero di commercianti sempre maggiore decide di «chiudere bottega» e abbassare per l’ultima volta una serranda rimasta aperta per
anni, rappresentando fonte di lavoro e guadagni. La situazione critica
del commercio all’ombra del Vesuvio rivela che sempre più negozianti
prendono la drastica decisione di cessare le proprie attività. Come conferma il presidente della locale sezione dell’ASCOM, Giulio Esposito: «Il crac della Deiulemar – osserva il titolare
della macelleria di corso Vittorio Emanuele - ha sottratto una grande quantità di ricchezza alla città: circa 30 milioni di
utile che i residenti-investitori spendevano sul territorio. I primi a subire i contraccolpi del fallimento della flotta navale
sono state le attività marginali. La soluzione per la stragrande parte degli esercenti è stata licenziare il personale e
gestire le proprie attività in famiglia». Una soluzione che ha contribuito a impoverire il territorio, costantemente alle
prese con difficoltà sconosciute fino al tracollo della «banca privata» di Torre del Greco: «Sono essenzialmente tre i
motivi per cui gli imprenditori chiudono le proprie attività – prosegue Giulio Esposito – in primis, una pesante riduzione degli acquisti da parte dei cittadini e poi la forte pressione fiscale e il caro affitto. La sensazione è che il tunnel sia
ancora lungo e che negli anni a venire la situazione potrebbe essere perfino peggio».E infatti, basta fare un giro per
le strade principali della città del corallo per capire che di oro rosso ce n’è davvero poco. Tutt’al più polvere, calcinacci e ruspe impegnate nei lavori di restauro del centro storico, proprio fuori le varie attività commerciali. Al di là della
crisi economica globale, la città che splendeva di negozi, boutique, case dell’artigianato, ha subito una grave perdita
anche legata alle difficoltà della marineria locale, fiore all'occhiello d'Italia, con conseguenze che hanno portato quasi
al baratro una delle più belle e importanti economie mondiali. Di fatto, dopo il crac da 800 milioni di euro dell’ex colosso armatoriale, la città ai piedi del Vesuvio non è più la stessa. Tra i tanti risparmiatori e creditori degli armatori
c’erano, appunto, numerosi commercianti che adesso, tra le tante difficoltà legate alla propria attività, devono anche
affrontare la ridotta possibilità dei cittadini colpiti dall'imponente dramma disoccupazione. Ma a mettere a dura prova
la pazienza dei commercianti c'è l'aggravante dei cantieri-lumaca. Il progetto che dovrebbe apportare migliorie al
momento è solo motivo di caos che poco incentiva lo shopping: traffico, mancanza di mezzi di trasporto pubblico e
parcheggi solo a pagamento, non sono certamente un biglietto da visita invitante per potenziali clienti. E sono proprio i commercianti a chiedere la velocizzazione dei lavori avviati, rispettando le date previste per la chiusura dei
cantieri stradali per cercare di arginare durante le festività natalizie l’emorragia di affari. di DANIELE GENTILE
In sella senza assicurazione, sequestrato lo scooter al consigliere comunale
E' stato fermato a un posto di controllo mentre viaggiava in sella al
suo scooter all’altezza di villa Inglese, al confine con Torre Annunziata. E davanti alla classica richiesta di documenti avanzata dai
carabinieri della caserma Dante Iovino, non ha potuto esibire
l’obbligatoria assicurazione del motociclo: «Il mezzo non è assicurato», l’ammissione agli uomini in divisa guidati dal maggiore Michele De Rosa. La vittima «eccellente» della task force organizzata dalle forze dell’ordine che operano sul territorio è stato il consigliere comunale Carmine Gentile - esponente della maggioranza
guidata dal sindaco Ciro Borriello - finito nella trappola messa in
piedi per stanare i «furbetti del tagliando» all’ombra del Vesuvio:
una trappola costata al politico di palazzo Baronale il sequestro dello scooter e una multa da 800 euro. «Ho sbagliato
- ammette il giorno dopo il «clamoroso» provvedimento eseguito dai carabinieri - ma, al giorno d’oggi, pagare le cifre
imposte dalle compagnie assicurative può diventare un serio problema. Siamo etichettati come una ‘casta’, ma non
tutti i consiglieri comunali navigano nell’oro. Sono le conseguenze della crisi che, in qualche caso, induce a qualche
espediente per arrivare a fine mese».Una tesi che, in particolare a Torre del Greco, trova il conforto dei numeri. Ai
classici trasgressori delle norme previste dal codice della strada - i truffatori di mestiere, pronti a tutto per evitare il
«salasso» delle compagnie di assicurazione - si sono aggiunti centinaia di automobilisti e motociclisti in difficoltà
economica. Praticamente «costretti» a correre il rischio di pesanti sanzioni per risparmiare sulla «super-tassa» necessaria per coprire eventuali incidenti. I verbali e i sequestri elevati da vigili urbani, carabinieri e agenti di polizia
fotografano una realtà fatta non solo di trucchetti bensì di «corsi di sopravvivenza» per la circolazione su strada. Corsi di sopravvivenza che, grazia all’opera delle forze dell’ordine, si sono chiusi per circa 1.500 volte dall’inizio
dell’anno con verbali da 800 euro e una valanga di sequestri. Solo i caschi bianchi agli ordini del comandante Salvatore Visone hanno elevato, fino a oggi, la bellezza di 638 contravvenzioni per assenza di copertura assicurativa. Numeri leggermente inferiori per i poliziotti guidati dal primo dirigente Paolo Esposito, capaci di multare 450 automobilisti e motociclisti indisciplinati e procedere a complessivi 105 sequestri. Numeri in linea con i controlli eseguiti dai carabinieri che hanno elevato 490 verbali fino a novembre ai «furbetti del tagliando».di ALBERTO DORTUCCI
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GORI -Vittoria della Cittadinanza Attiva
Vittoria per tutti i cittadini che hanno sostenuto la ri- pubblicizzazione dell’acqua
Dopo l’ennesima lunga ed intensa giornata di lavoro del nostro consigliere Ludovico D’Elia, fatta, come le precedenti,
di puntuale confronto, incontri e consegna di tutta la documentazione inerente ai vari accadimenti intorno alla questione GORI, ieri, il Sindaco Borriello ha deciso di aderire alla rete dei Sindaci ATO3 per uscire dalla gestione privata
dell’acqua targata GORI e di spedire al Governo una richiesta per la fine del commissariamento della stessa GORI.
Si registra, da parte del Movimento 5 Stelle di Torre del Greco e dei Comitati dell’acqua, un successo per nulla scontato, ottenuto dopo una lunga serie di confronti e nel giorno in cui il Sindaco si era impegnato a prendere una decisione, pressato dallo stesso Movimento. Ci preme sottolineare che la vittoria è di tutti i cittadini che con il doppio SI
al referendum del 2012 decisero per la gestione pubblica dell’acqua. Marco Manna
Giovedì 20
TURRIS, VITTORIA E QUARTI CONQUISTATI IN COPPA ITALIA …..LOGO E MARCHIO PIU VICINI
La Turris bissa il risultato dell'andata e batte per 2-1 il Sant'Antonio Abate, giornata fondamentale
anche per la questione logo e marchio, visto che l'intero incasso del match sarà dato ai tifosi per
prendere le due cose che sono attualmente proprietà dell'ex presidente Gaglione, il loro costo é
di 5000 euro, la prima occasione capita al 15' al Sant'Antonio Abate con Ferrara che manda la
palla alta sopra la traversa, al 30' Turris pericolosa con Grezio che servito da Lordi calcia però
addosso al portiere, primo tempo equilibrato tra le due squadre che si rendono poco pericolose.
Nel secondo tempo esce Grezio per infortunio muscolare ed entra al suo posto Ramondo che
colpisce un palo su una punizione di Manzo, al 64' Turris in vantaggio con un colpo di testa di
Salvatore nato da una punizione di Manzo, al 69' raddoppiano i corallini con un tiro al volo di
Majella, all'81' va a segno il Sant'Antonio Abate con D 'Aniello che colpisce di testa su cross di Iovene. Turris con lo
stesso risultato dell'andata vince anche nel ritorno e ora nei quarti incontrerà il Gragnano con andata il 3 Dicembre
e ritorno il 17, i circa 500 sostenitori corallini garantiscono un buon incasso per la questione logo e marchio, Domenica la Turris é attesa dall'impegno casalingo contro il Virtus Volla dal nostro inviato Christian Scala
TORRE DEL GRECO | Incubo rifiuti tossici, scatta l'SOS dalle pinete di via Ruggiero
Incubo rifiuti sotterrati nel sottosuolo, scatta l'allarme nelle pinete di via Ruggiero. All'indomani delle scoperte choc
all'interno delle aree del parco nazionale del Vesuvio a Ercolano, arriva la denuncia degli abitanti della zona pedemontana di Torre del Greco: «Avviate controlli nelle nostre pinete, perché qui abbiamo paura», il grido di dolore lanciato da via Ruggiero.Un appello raccolto dall'esponente del Pd in consiglio comunale Clelia Gorga, pronta a rilanciare la questione all'attenzione della squadra di governo cittadino targato: «Su via Ruggiero e nell’area circostante credo che l’amministrazione comunale debba, al più presto, provvedere a una totale pulizia della pineta - la presa di
posizione dell'astro nascente del primo partito del centrosinistra a Torre del Greco - Concentrandosi non solo su ciò
che si trova evidente all’esterno, ma anche nascosto. In maniera particolare garantendo tutte le dovute misure di
garanzia nel rispetto delle norme ambientali».
Torre del Greco. Uno sguardo di troppo, investe con l'auto il
vicino di casa e lo ferisce con una mazza da baseball
Torre del Greco. Ieri, nel tardo pomeriggio, in Via Boccea i Carabinieri del Comando Stazione di Torre del Greco
Capoluogo, agli ordini del Comandante Vincenzo Amitrano, traevano in arresto in flagranza di reato Ciro Magliulo, 28
anni, noto alle forze dell'ordine, responsabile del reato di lesioni personali e violenza privata. Magliulo, nel tardo pomeriggio, per futili motivi (uno sguardo di troppo mentre la vittima passeggiava con la fidanzata e pregressi rancori di
vicinato la causa scatenante), aggrediva sulla pubblica via L.G., 34 anni, marittimo, incensurato, dapprima investendolo con la propria auto schiacciandolo contro il muro e poi colpendolo più volte al capo e al corpo con una mazza
da baseball, cercando poi di investirlo nuovamente con la propria autovettura quando lo aveva visto accasciato a
terra. Ma L.G. riusciva ad alzarsi e ad arrampicarsi su un muro di confine sfuggendo all'ira del suo aggressore. L'immediato intervento dei Carabinieri consentiva di bloccare Magliulo. Il malcapitato veniva soccorso con l'ausilio di
un'autoambulanza del 118 e veniva trasportato presso l’Ospedale civile “Maresca” di Torre del Greco, ove veniva
riscontrato affetto da un trauma al cranio con ferita lacero contusa di 15 cm e ricoverato presso il reparto di chirurgia
per osservazione e terapie. Attualmente è ancora sottoposto ad accertamenti. L'arrestato veniva trattenuto presso le
camere di sicurezza del Comando Stazione in attesa del rito direttissimo, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata. Arresto convalidato e, a seguito di ordinanza a firma del Giudice Emanuela Cozzitorto, veniva sottoposto a firma obbligatoria giornaliera presso l'Autorità di Polizia procedente in attesa
del giudizio. Già alcuni mesi fa i Carabinieri erano stati chiamati dalla vittima, in quanto nel proprio terreno era stata
danneggiata la sua auto a colpi d'arma da fuoco e per tale fatto sono ancora in corso le indagini da parte dei Carabinieri per accertare l'autore di quel gesto. L'intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione Capoluogo chiamati
da alcuni testimoni che hanno assistito ai fatti ha evitato il peggio. positanonews
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Deiulemar, oggi l’udienza per l’opposizione allo stato passivo....ma ancora una fumata nera
Crac Deiulemar. Si svolgerà stamattina alle 9 presso il Tribunale di Torre
Annunziata, sezione fallimentare (ex Salesiani), l’udienza per l’opposizione
allo stato passivo promossa da alcuni creditori e mirata ad impugnare l’ ammissione della Curatela della Deiulemar compagnia di navigazione Spa nel
passivo del fallimento della Società di fatto. Tra le motivazioni che hanno
spinto gli opponenti ad impugnare il provvedimento di ammissione è la presunta irregolarità di gran parte dei titoli obbligazionari e quindi la nullità degli
stessi. Secondo la tesi degli opponenti i Curatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione hanno indebitamente ammesso nel passivo fallimentare
titoli irregolari che, non rappresentando crediti nei confronti della stessa società, devono quindi essere scorporati dalla richiesta d’indennizzo presentata dagli obbligazionisti. Gli opponenti, nel loro ricorso, mirano a smantellare una delle motivazioni sulla quale la Curatela della Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa ha fatto leva per ottenere l’ammissione nel passivo della Società di fatto : “la distrazione, ad opera dei falliti, delle somme derivanti dalla raccolta obbligazionaria” portando nel
loro ricorso che tale assunto non è provato. Nella sentenza nel processo penale di primo grado, tra i reati più importanti, ha assolto gli imputati anche dei reati di distrazione dal patrimonio societario, ad opera dei falliti, delle somme
versate dai risparmiatori in contanti e con assegni sui conti personali di Michele Iuliano e non sui conti societari, ottenendo in cambio certificati al portatore rappresentativi di “presunte” obbligazioni emesse dalla Società e firmate dall’
amministratore unico (sempre Michele Iuliano), con assunzione dell’obbligo di rimborso. Oltre all’omissione di esporre in bilancio i debiti maturati verso terzi mediante la “rilevante raccolta di risparmio” effettuata in nome e per conto
della Società, con l’intento d’ingannare i creditori ed al fine di conseguire ingiusto profitto per se stessi o per “altri” .
Gli opponenti contestano inoltre la classificazione dei risparmiatori nella categoria di “creditori privilegiati”, essendo
stati revocati i sequestri. Infine gli opponenti contestano anche l’ammissione al passivo da parte della curatela della
Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa della somma di 120 milioni di euro quale “distrazione” tra valore effettivo
ed importo realizzato dalla cessione delle navi alla nascente Deiulemar Shipping, secondo stima redatta dal consulente tecnico nominato dal pm e riconosciuto (in parte) come reato di cui al Capo “D” ai soci di fatto. Nelle motivazioni il giudice dichiara sussistente la “distrazione” ma non provata l’esatta sottostima del valore delle navi. Ora, la possibilità di recuperare parte dei circa 700milioni investiti nella società armatrice torrese da migliaia di obbligazionisti, è
messa ulteriormente in forse. prevista una folta rappresentanza di obbligazionisti che cercheranno di bissare l’exploit
di presenze avuto nella manifestazione di lunedì scorso, quando hanno sfilato per le strade di Torre del Greco oltre
un migliaio di risparmiatori. Ricordiamo, inoltre, che a fine ottobre è stato stabilito l’ammontare definitivo del passivo
vantato dalla Deiulemar compagnia di navigazione. Precisamente nel tribunale di Torre Annunziata, è andata in scena l’ultima udienza utile per l’ammissione al passivo: udienza alla quale ha partecipato anche il Comune di Torre del
Greco, che vanta crediti per quasi centomila euro relativi a mancati pagamenti dell’Ici negli anni 2009, 2010 e 2012.
ULTIMAORA - Giornata di tensioni al tribunale civile di Torre Annunziata, dove era in programma l'ennesima udienza per il fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione. Il giudice della sezione fallimentare si doveva pronunciare sul ricorso presentato avverso l'ammissione al passivo della società di fatto della curatela fallimentare della
Deiulemar compagnia di navigazione. Il giudice si è riservato la decisione, facendo slittare ulteriormente il verdetto e
scatenando le proteste degli obbligazionisti accorsi presso l'ex complesso dei Salesiani a Torre Annunziata.
Torre del Greco - Comune, via alla dismissione di altri due
fitti passivi Il primo luglio 2015 stop ai contratti per i plessi Colonia Sant'Antonio e
Padri redentoristi
Via alle procedure per la dismissione di altri due fitti passivi. Alla fine
dell'anno scolastico, infatti, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello procederà a recedere dai contratti sottoscritti con i
proprietari dei plessi Colonia Sant'Antonio di via Santa Maria la Bruna e
Padri redentoristi di via Sotto ai Camaldoli. Una decisione che è stata
riportata all'interno di una delibera proposta dall'assessore alla Pubblica
istruzione, Romina Stilo, e successivamente approvata dalla giunta. Nei
giorni scorsi, poi, i rappresentanti dell'amministrazione di Torre del Greco hanno concordato con la dirigente scolastica interessata, le procedure da seguire in vista dell'inizio dell'anno scolastico 2015/2016: "Con
Josè Abilitato - afferma l'assessore Stilo -, dirigente scolastico del comprensivo Falcone- Scauda, a cui fa riferimento il plesso Colonia Sant'
Antonio, e preside facente funzioni all'Angioletti, istituto interessato dalla dismissione del plesso dei Padri redentoristi, abbiamo valutato gli interventi da porre in essere per arrivare all'avvio del prossimo anno scolastico senza problematiche. Per quanto riguarda la prima scuola, si è individuata la possibilità di sistemare gli alunni all'interno di una struttura di pertinenza della Falcone- Scauda, già in parte destinata a uffici di segreteria, struttura che prossimamente sarà interessata da specifici Comunicato Stampa
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Torre del Greco. "Amore", il nuovo libro di Costantino Linguella
Una bella cornice di pubblico ha accolto, giovedì 13 novembre scorso, al Circolo Professionisti di Torre del Greco, la presentazione del libro "Amore"di Costantino Linguella. L’autore, che si sta ritagliando uno spazio sempre più autorevole nella saggistica minore, noto alla città corallina per i precedenti impegni politico-istituzionali, è
alla sua seconda opera. Incalzato dalle domande di Salvatore Perillo, l’autore, dopo
aver fatto una disamina sulla situazione socio-economica- culturale del territorio vesuviano, ha illustrato i motivi che lo hanno portato a scrivere "Amore". Costantino
Linguella, partendo dalla lettura dei dati Istat relativi ai cosiddetti omicidi riconducibili
al mal d’amore, fenomeno meglio noto come femminicidio, che rappresenta solo la
punta di un iceberg degli effetti violenti che scaturiscono, a vari gradi, dal mal d’ amore, ha indicato una strada che può essere un primo contributo alla attenuazione del
fenomeno. «E´ necessario che la gente prenda coscienza che le tematiche relative alla sfera sentimentale non devono essere sottovalutate - ha spiegato Linguella -, ignorate o addirittura derise». L´autore asserisce che è necessaria
una convergenza tra percezione individuale e percezione sociale per tali fenomeni, indicando come in altri episodi
traumatici, come lutto, perdita del lavoro, c’è una protezione sociale e psicologica che ne attenua gli effetti mentre
quasi sempre il disperato d’amore viene lasciato solo. Pertanto ritiene sia necessaria fare una massiccia opera di
educazione sentimentale, soprattutto verso i maschi. Per questo nasce Amore, un libro che attraverso cento diverse
storie di persone comuni, col supporto di approfondimenti dei più grandi esperti delle problematiche sentimentali, dà
a tutti la possibilità di cogliere spunti che possono dipanare direttamente o indirettamente dilemmi d’amore. Il libro
cerca di rendere consapevoli le persone che nei rapporti umani bisogna non fermarsi alla superficialità ma cercare la
profondità. La serata è stata impreziosita dagli interventi sulla tematica da Salvatore Vitiello, Decio delle Chiaie, Lucio Belloisi, Monica Sarnelli e Angelo Ciaravolo, moderati dal bravo Salvatore Perillo. Torresette
Borriello: "Anche io darò il mio contributo per logo e marchio"
Sul fronte raccolta fondi per l’acquisizione di logo e marchio della Fc Turris 1944, in cassa ci
sarà anche il contributo promesso dal sindaco Ciro Borriello e quello del consigliere comunale, nonché capitano della stessa Turris, Vittorio De Carlo. “Sposo in pieno questa petizione e di sicuro farò la mia parte da tifoso della Turris e della città di Torre del Greco promette Borriello in un’intervista rilasciata al Mattino-. Contatterò il presidente Giugliano e
darò a lui il mio assegno”. Un assegno che, sperano i supporter, sarà almeno di mille euro,
cifra che lo stesso Borriello a fine estate si offrì di pagare di tasca propria per salvare la Turris dalla morte. Una cifra che, sommata agli oltre 3500 euro derivanti dalla vendita dei biglietti e agli altri contributi che la tifoseria sta raccogliendo in queste ore, permetterà di raggiungere la fatidica quota
di 5 mila euro, chiesta da Gaglione per la cessione di logo e marchio. Anche se sarà necessario qualche fondo in più
per coprire le spese notarili, necessarie per il trasferimento di proprietà dall’ex patron Gaglione all’associazione fondata dai tifosi corallini per tale proposito. Fonte: tratto da "Il Mattino" (Francesca Raspavolo)
Venerdì 21
I segreti della faida: un super-fucile per uccidere il killer di
Di Gioia
L’ombra del Vesuvio sullo sfondo. Un bidone di ferro in fondo
alla pineta, due uomini con tra le mani un fucile e il sibilo del proiettile che si fa spazio nell’aria: bucando il contenitore di metallo
rigido dopo una corsa lunga oltre 100 metri. «E’ buona sta carabina», ripete il collaudatore con lo sguardo orgoglioso e l’occhio
nel mirino, mentre il motorino si mette in moto per correre dal
boss a comunicare la “buona” notizia. Non è la scena di un film
o la pagina di un romanzo a sfondo criminale, ma più semplicemente le “prove di guerra” messe in campo, sull’asse Torre- Marano, dalla nuova federazione criminale nata per mettere al tappeto gli scissionisti di rione San Gennariello: la cosca emergente capace di allungare i tentacoli- dopo l’omicidio di
Gaetano “o tappo”- sugli affari illeciti nella città del corallo. Pur di uccidere Francesco Paolo Raiola, il killer accusatosia dal clan che dall’antimafia- di aver messo al tappeto il padrino Gaetano Di Gioia, il rampollo del clan del tatuaggio, Isidoro, era pronto a tutto: anche a sancire, tra sorrisi, pranzi e ospitate improvvise, un vero e proprio patto di
ferro- e fuoco- con i Nuvoletta. Un’amicizia di comodo con la potente cosca di Marano nata per trovare appoggi, per
riuscire a combattere- con l’arsenale del clan napoletano- la guerra agli “scissionisti”. Un accordo capace di portare,
a Torre del Greco, l’esercito della famiglia benedetta anche dalla cupola- i Nuvoletta erano vicini ai corleonesi di Totò
Riina- per uccidere “fraulella”. Appostamenti, prove di agguati, incontri e summit che però vanno a vuoto sistematica12
mente. Da qui l’idea della cosca di Marano di consegnare nelle mani dei sicari del clan Di Gioia l’arma giusta per
uccidere, una volta per tutte, il killer scissionista. «In occasione dell’agguato che volevamo compiere nei riguardi di
fraulella- afferma ai magistrati il pentito Filippo Cuomo- anche quelli di Marano si erano resi conto che non si riusciva
a commettere questo omicidio, così offrirono a Isidoro la disponibilità di una carabina, arma di precisione, per poter
uccidere da lontano fraulella». Un super fucile con la canna rigata ed il mirino, una delle tante armi letali in possesso
dei “maranesi” e finite al centro dell’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 6 persone: svelando anche
i contorni del patto di fuoco sull’asse Napoli - torre del Greco. Quell’arma da film stretta tra le mani dei “collaudatori”
del clan nelle campagne del Vesuvio è una “sentenza” a canna corta: capace di uccidere anche se di mezzo c’è una
pista di atletica. «Il giorno dopo vennero a prendersi la carabina due nostri uomini per portarla sul Vesuvio.Al ritornoracconta il cugino di Isidoro Di Gioia- si sono fermati a casa mia e Tore mi ha detto che l’arma era buona e che era
riuscito a sparare un bidone fino a 100 metri». Un fucile da cecchino mai entrato, con mirino e canne rigate, nel cuore di quella guerra- «Isidoro pensò subito di restituirlo»- ne tanto meno nel corpo di Raiola: il killer obiettivo di quel
sibilo capace di uccidere anche a 100 metri di distanza. di CIRO FORMISANO
TORRE DEL GRECO Il cespuglio del sesso nella pineta discarica
L’amore sarà anche una cosa meravigliosa, ma a volte
anche l’ardente passione rischia di inquinare. Nel vero
senso della parola. Succede a Torre del Greco, nel
cuore di quel parco nazionale che con il Vesuvio fa ombra a mezza città. Lì, in via Montedoro, la voglia di baci
e carezze dei giovani innamorati ha trovato terreno fertile, al punto da dar vita ad un vero e proprio cespuglio
del sesso. Non si tratta di un nascondiglio improvvisato,
ma dell’ammasso di sterpaglie che - al pari di un albero
di Natale - è addobbato con preservativi e una sfilza di
fazzoletti aggrappati ai ramoscelli. Un simbolo della
passione che sporca, racchiuso in cima a quella strada
di periferia lontana dagli occhi e dal cuore, dove il degrado corre tra marciapiedi e sacchetti di immondizia. Una piccola grande-vergogna di quella strada divenuta nel
tempo un vero e proprio “sversatoio” a cielo aperto. Una realtà impressa nei cartelloni che si trovano alle porte di
condomini e parchi privati- «vietato versare»- e nelle immagini da incubo che si perdono in un battito di ciglia. In fondo, davanti al cartello di legno che dovrebbe condurre verso un sentiero sboccia poi il cespuglio del sesso: il piccolo
harem “puzzolente” piazzato in cima a quella strada tranquilla e riservata. Ci sono i fazzoletti, qualche preservativo,
una bottiglia d’acqua e anche del materiale di risulta edile. Una barriera che chiude la strada della monnezza: un
santuario della passione che, tra baci e sorrisi, si perde all’ombra del vulcano. CIRO FORMISANO
Torneo della legalità: i consiglieri comunali rischiano l'eliminazione
Dodici squadre: una rappresentativa per ciascuna
delle forze dell’ordine che operano sul territori, gli
studenti di quattro istituti superiori, i funzionari della
«bancarella» della città del corallo e i politici eletti in
consiglio comunale. Sono i protagonisti dell’edizione
2014 del torneo della legalità «Pietro Magliulo» organizzato dalla Fige del presidente Antonio Langella. «Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa spiegano l’esponente del gruppo misto Felice Gaglione e il rappresentante della lista civica «Borriello
Sindaco» Pasquale Brancaccio, rispettivamente
allenatore e capitano dell’undici di palazzo Baronale
-. Si tratta di un modo per promuovere lo sport e, al
tempo stesso, avvicinare i giovani al mondo della
politica». Per novanta minuti, insomma, non ci saranno distinzioni tra maggioranza e opposizione:
tutti i consiglieri comunali giocheranno per una volta dalla stessa parte. Perché, a prescindere dall’obiettivo di sostenere la legalità e i valori dello sport, nessuno vuole tornare a casa con una sconfitta. La rappresentativa del consiglio
comunale è stata inserita nel girone con la polizia di Stato e i vigili del fuoco - i restanti gironi sono, invece, composti
da: Corpo Forestale, Polizia Municipale e Capitaneria di Porto; Guardia di Finanza, liceo scientifico Nobel e liceo
classico De Bottis; Isis Colombo, istituto Pantaleo e Bcp - e dopo la sconfitta di misura nella prima giornata con i poliziotti, i politici sono costretti a vincere contro i vigili del fuoco per scongiurare il rischio di essere subito eliminati. La
sfida è in programma stasera alle 21 presso il complesso sportivo «Marrazzo» di via Sant’Antonio: «Ci auguriamo
una massiccia partecipazione - concludono i consiglieri comunali - e faremo tutto il possibile per passare il turno».di
ALBERTO DORTUCCI
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ABUSIVOPOLI Scandalo vetrine a Torre del Greco: in aula
parla Lady B
Al processo per lo scandalo abusivopoli all'ombra
del Vesuvio è stato il giorno di Lady Bruno e del
suo compagno Gianfranco Nicoletti. Davanti ai
giudici della prima sezione penale del tribunale di
Torre del Greco - presidente Alfonso Barbarano la titolare della nota boutique di abbigliamento di
via Roma ha provato a ricostruire il giallo delle
vetrine abusive costate il processo al sindaco Ciro
Borriello e all'attuale consigliere comunale di minoranza Nicola Donadio, entrambi accusati di soppressione di atti veri. Un'accusa basata su un verbale «fantasma» elevato dai vigili urbani del nucleo anti-abusivismo, poi successivamente «sparito»
dal comando di palazzo La Salle.Su indicazione
del leader locale del centrodestra, secondo il pubblico ministero Emilio Prisco. Semplicemente
«perché non è mai esistito» la tesi della difesa dello «sceriffo» di via del Monte, rappresentata dall'avvocato Giancarlo Panariello. Una tesi che in aula Lady Bruno - al secolo Valeria Cuccurullo, sorella di Fulvio Cuccurullo, gestore del
negozio di abbigliamento finito nel mirino della procura di Torre Annunziata - ha provato a smontare con decisione:
«Al termine delle verifiche da parte degli agenti di polizia municipale - il concetto espresso in aula dalla testimone
«eccellente» del processo nato dall'inchiesta sul giro di mazzette e favori per coprire gli abusi edilizi a Torre del Greco - non furono elevati verbali né contestazioni. I vigili urbani presero solo alcuni appunti».Una versione sostanzialmente confermata dal professore Gianfranco Nicoletti, pronto a replicare punto per punto alle osservazioni del pubblico ministero Emilio Prisco. In aula, il pm ha ricordato che le parole messe a verbale dal sindaco Ciro Borriello all'epoca dei fatti: «Convocai i vigili urbani - si giustificò il leader locale di Forza Italia - perché Nicola Donadio e il professore Gianfranco Nicoletti mi chiesero di fare chiarezza sui controlli che avevano portato alla sospensione verbale dei
lavori di ristrutturazione: una decisione, mi chiarirono gli agenti di polizia municipale, adottata per procedere alle verifiche di compatibilità tra le autorizzazioni in possesso del commerciante e gli interventi effettivamente portati avanti.
Dopo l’incontro, non mi sono più interessato della vicenda: successivamente, vidi che i lavori erano stati completati e
ritenni che tutto fosse stato regolare». Una ricostruzione solo in parte confermata in aula dal «luminare» di Torre del
Greco: «Chiamai il sindaco solo per capire le ragioni dell'accanimento mostrato dai vigili urbani durante i controlli», il
sunto della spiegazione di Gianfranco Nicoletti al collegio presieduto dal giudice Alfonso Barbarano. Gli interrogatori
dei due testimoni eccellenti chiudono l'istruttoria dibattimentale del processo che vede alla sbarra, insieme ai due
politici, la cricca di vigili urbani e tecnici comunali specializzati nel chiudere un occhio sulle colate di cemento selvaggio all'ombra del Vesuvio in cambio di regali e favori. La prossima settimana i giudici della prima sezione si dovranno
pronunciare sulle richieste probatorie supplementari avanzate da accusa e difesa, prima di fissare la data della requisitoria per i 42 imputati finiti alla sbarra. Metropolis
CALCIO LADY TURRIS TERZA SCONFITTA
Nocerina corsara a Torre Del Greco
Vince e convince la Nocerina di mister Limodio, che si impone con un sonoro 2 a 5 in casa della Lady Turris, ancora
ferma a quota zero dopo 3 giornate di campionato. Ottima prestazione delle ragazze rossonere sul sintetico del Liguori di Torre, che conquistano i primi 3 punti stagionali ai danni delle ragazze di mister Izzo. Partono bene le padrone di casa passando in vantaggio nel primo tempo, ma poi le rossonere vengono fuori alla distanza e la prima frazione termina col risultato di 2 a 2. La ripresa caratterizzata da una prestazione da incorniciare di tutto il reparto difensivo è stato un monologo rossonero, da segnalare la rete del 2 a 3 realizzata direttamente dal calcio d’angolo ad
opera della molossa Foddai, che ha riscaldato le mani dei presenti allo stadio torrese. Le altre reti rossonere sono
state realizzate da Tortora, Cuofano, Pizzimenti e Caiazza, quest’ultima entrata nella ripresa. forzanocerina.
Evade dai domiciliari, pizzicato in strada dalla polizia: arrestato 53enne
Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco, hanno arrestato il pregiudicato
53enne del posto Liborio Malvone in quanto ritenuto responsabile del reato di evasione dal proprio domicilio. L’uomo
era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata lo scorso 14 novembre a seguito del calcolo di un cumulo pene per vari reati. Ieri sera, alle 19.40, i poliziotti si sono recati
presso il suo domicilio a Torre del Greco e non lo hanno trovato. Il Commissariato ha pertanto subito predisposto le
ricerche dell’evaso che verso le 20.25 è stato rintracciato a Corso Vittorio Emanuele a più di un chilometro e mezzo
dalla sua abitazione e subito arrestato. Questa mattina Liborio Malvone è stato sottoposto a procedimento penale
con rito direttissimo. Il Giudice Monocratico ha ripristinato la misura degli arresti domiciliari ma il G.I.P. ha revocato il
beneficio degli arresti domiciliari disponendo la traduzione in carcere a Poggioreale eseguita nelle prime ore del pomeriggio dagli stessi agenti del Commissariato di Torre del Greco. IGV News
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A Torre del Greco: “I giovani e il mare, appuntamento con il
merito”
“I giovani e il mare, appuntamento con il merito”: è questo il titolo
della manifestazione che si terrà il 22 novembre alle ore 10 e 30
presso l’aula magna dell’Istituto Statale “C. Colombo” di Torre
del Greco. Nel corso dell’evento verranno consegnate le borse
di studio “Comandante G. D’Amato”. Interverranno: Lucia Cimmino, dirigente scolastico; Ciro Borriello, sindaco di Torre del
Greco, Rosario Meo, comandante della capitaneria di porto di
Torre del Greco; Aniello Cuomo, comandante in II della capitaneria di porto di Napoli; Antonio Basile, direttore marittimo della
Campania; Maurizio Riccio, ispettore tecnico centrale, Angelo
Bonacasata, responsabile del sistema di gestione di qualità
Miur; Luisa Franzese, direttore generale dell’Ufficio Scolastico
Regionale. Gli alunni premiati saranno: Beatrice Palomba, Claudio Didone, Giuseppe Borrelli, Mario D’Ambra, Michele Di Luca.“Solo seguendo un modello copernicano ha come centro lo studente, ma è in grado, soprattutto, di rispondere alle
esigenze delle imprese – ha detto il dirigente scolastico Lucia Cimmino – e delle professioni allineando l’offerta formativa a quelle che sono le reali opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Nella direzione di attuare concrete
esperienze finalizzate a creare condizioni ottimali di partnership più strette con le imprese, il nostro Istituto realizza
l’avvio di una collaborazione inter-istituzionale, capace di fornire alla Marineria nuovi profili professionali e successivi
gradi di specializzazione. A tal uopo sono state istituite le “ Borse di Studio” intitolate al Comandante Giuseppe
D’Amato che nella presente occasione saranno assegnate ai nostri giovani allievi brillantemente diplomatisi al termine dell’a.s 2013/2014 con il massimo dei voti e relative eccellenze. Un arricchimento al presente appuntamento con
il merito è dato dal Premio “S. Francesco di Paola” offerto dal Collegio Capitani di Napoli e giunto alla sua seconda
edizione con la collaborazione della Ass. “Stella Maris”Il nostro istituto ISISS “C. Colombo”, pertanto, nel cogliere in
pieno le recenti innovazioni giuridiche , fa propri i nuovi indirizzi e si proietta nel panorama nazionale come valido
strumento istituzionale capace di contribuire alla crescita sociale, culturale e professionale dei nostri giovani da inserire nel più ampio quadro dei profili occupazionali internazionali. Tanto alla luce della tradizione marinaresca della
città di Torre del Greco e delle sue consorterie marinare. Quanto evidenziato si avvarrà dell’ulteriore esperienza
messa in campo dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto che hanno voluto iscrivere al P.O.F la Certificazione di
Qualità come elemento indispensabile per la valorizzazione delle risorse umane, culturali e professionali di tutto
l’Istituto, in piena risposta alla formazione e ai nuovi standard di addestramento degli allievi ufficiali secondo la
STCW e per rendere oltremodo trasparente a famiglia e all’intera società la propria azione formativa- educativa nonché di promozione sociale e professionale dell’utenza affidata”. IGV News
Sabato 22
Torre del Greco, quando i Borbone la chiamarono la
“Spugna d’oro”
Torre del Greco, città partenopea ai piedi del Vesuvio, è la madrepatria del corallo, prezioso materiale proveniente dal mondo animale. Fu
denominata “Spugna d’oro” da Ferdinando IV di Borbone in relazione
ai cospicui guadagni ricavati dalla pesca e dalla lavorazione del corallo. Sin dalla preistoria il corallo era apprezzato per il suo fascino ed
eleganza e per il suo valore di porta fortuna. É stato utilizzato anche
come moneta, amuleto e medicinale. Anche gli antichi Greci utilizzavano il corallo, pur non amandolo particolarmente. A Pantelleria furono ritrovati i resti di una barca utilizzata per la pesca del corallo, risalente all’IV secolo d.C. L’etimologia del termine “corallo” è incerta:
alcuni sostengono che derivi dal greco koraillon, “scheletro duro”, altri
da kura-halos “forma umana” o dall’ebraico goral, pietre utilizzate per gli oracoli in Asia Minore, Palestina e Mediterraneo. La pesca del corallo iniziò a partire dal 1400: umili pescatori torresi pescavano nel bacino del Mediterraneo,
tra Corsica, Sardegna, Sicilia, Algeria e Tunisia. Nel 1639 fondarono la società di mutuo soccorso “Il Monte del marinaio” per difendersi dai pirati. Fu trasformata in “Società in Codice Corallino” da Carlo III di Borbone nel 1739. Nel
1688 arrivarono ad avere ben 400 barche adibite alla pesca del corallo. Nel 1780 si spinsero fino alle coste africane.
Nel 1878 fu fondata la “Scuola di Incisione sul Corallo e di Disegno Artistico Industriale”, con l’intento di insegnare
l’arte dell’incisione ai giovani. Man mano la scuola si è trasformata nell’attuale Istituto d’Arte, che propone due diversi
percorsi professionali: “Arte del Corallo” e “Arte dei Metalli e dell’Oreficeria”.Il “Museo del Corallo”, nei pressi della
Chiesa del Carmine a Torre del Greco, grazie all’esposizione di bellissime creazioni in corallo, è diventato testimonianza viva dell’antica tradizione del corallo, dalla pesca, alla lavorazione ed al commercio dall’Ottocento fino ad oggi. Nei laboratori torresi si esegue la tecnica dell’inciso, mentre quella dell’inciso viene praticata a domicilio dagli artigiani. La prima è abbastanza complessa: dopo la pesca, si seleziona il corallo grezzo, poi tagliato, crivellato, forato,
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lucidato ed infine si scelgono i pezzi più pregiati per colore, misura e qualità al fine di realizzare dei fili impiegati per
produrre gioielli. La seconda consiste, come dice il nome, nell’incidere il corallo per creare immagini, volti, figure e
statue. I costi sono abbastanza elevati, in quanto non è semplice reperire il corallo e bisogna prestare particolare
attenzione per non danneggiare le barriere coralline ed i fondali. Tale tecnica viene trasmessa di padre in figlio. Gli
abili artigiani si servono di lime, archetti e bulini per realizzare le loro splendide incisioni. Nel 2003 è nato il consorzio
“Vulcano Prom. Art-Torre del Greco” per sostenere e tutelare questa professione. Un insieme di artigiani del corallo
ed anche del cammeo e dell’oro organizzano progetti comuni nell’ambito della filiera orafa. Anche a Napoli c’è un
museo dedicato al corallo, all’interno della galleria Umberto I. Qui si trovano non solo le più belle esposizioni delle
creazioni in corallo ma intere collezioni che ripercorrono la storia del corallo, con documenti originali. Troviamo testimonianze dell’incisione del corallo anche nel Museo Archeologico di Napoli, basta pensare alla Tazza Farncese,
simbolo della fertilità del Nilo. Vesuviolive
Torre del Greco, centro di accoglienza profughi nell’ex Villa
Green ”Fatto tutto all’insaputa dell’amministrazione, chiederemo di controllare la documentazione”
“Tutto quello che è stato fatto finora, lo si è fatto all’insaputa mia e dell’intera amministrazione comunale. Questo non significa che, da ora e in avanti, non saremo
attenti e vigili su una vicenda che non può vedere semplici spettatori il Comune e i
torresi in generale, una situazione per la quale chiediamo di conoscere con esattezza le procedure e le autorizzazioni finora rilasciate, i pareri espressi dagli organismi preposti, a partire da quelli che rispondono dell’aspetto di natura sanitario”. È
categorico il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, in merito alla trasformazione
dell’ex complesso Villa Green di via Montedoro in un centro di accoglienza per una
cinquantina di profughi provenenti dai Paesi in guerra (in particolare dalla Siria). Si
tratta per la maggior parte di persone che, dopo essere giunte in Italia, hanno chiesto asilo politico e ora vengono smistate in altre parti della penisola a causa del
numero elevato di presenze all’interno dei centri di prima accoglienza distribuiti alle
“frontiere del mare”.“Quanto sta accadendo in queste ore – prosegue il primo cittadino – ha davvero dell’incredibile. È vero che il protocollo in queste circostanze prevede l’interessamento della sola Prefettura, che non solo sottoscrive l’accordo con
le associazioni e gli enti preposti ad occuparsi di queste persone, ma di fatto consente di ‘impadronirsi’ anche delle aree che devono ospitare i profughi, ma è assurdo che l’amministrazione comunale della città destinata ad accoglierli debba venire
a conoscenza di tutto ciò a cose quasi fatte e senza mai essere stata interpellata.
Per questo motivo da ora e in avanti chiederò, con l’ausilio degli agenti del nostro
comando di polizia municipale, che vengano controllate tutte le autorizzazioni in possesso di questi soggetti. Non
vorrei scoprire, come invece temo, che molte di queste indispensabili autorizzazioni, di natura prettamente sanitaria,
sono carenti se non del tutto assenti”.“A chi in queste ore parla di aspetto umanitario – conclude Ciro Borriello – rispondo che questo aspetto, sicuramente fondamentale in una vicenda simile, non può calpestare le più elementari
regole del vivere civile e del rispetto dei singoli ruoli”.COMUNICATO STAMPA
TORRE NEWS A TAVOLA ...DA OGGI INIZIANO LE NOSTRE
RICETTE PER LE FESTE
A partire da oggi inizierà il nostro viaggio culinario sui piatti tipici che
imbandiranno le nostre tavole nelle prossime feste
La pizza di scarola
La pizza di scarole è un piatto tipico della cucina napoletana, piatto presente sulle tavole napoletane alla vigilia di Natale, giorno in cui nelle
case si mangiava “magro” per prepararsi al banchetto del giorno successivo. Oggi viene preparata in moltissime occasioni, secondo la ricetta tradizionale. Scopriamola insieme!
INGREDIENTI 700 g di farina acqua lievito 4 cucchiai di olio extravergine di oliva scarole 70 g di olive nere 30 g di capperi 20 g di uva sultanina 20 g di pinoli 4 acciughe salate 2
spicchi d’aglio sale q.b. Cominciare con la preparazione della pasta per la pizza disponendo la farina a fontana. Unire poco a poco l’acqua tiepida, il lievito ammorbidito nell’acqua, l’olio (la ricetta tradizionale prevede la sugna al posto dell’olio) e il sale. Impastare per almeno 10 minuti e lasciare lievitare in un contenitore coperto da un canovaccio
e in un luogo asciutto per circa due ore. Intanto lavare le scarole e tagliarle grossolanamente. Scottarle in acqua e
lasciarle scolare per bene. In una padella rosolare l’aglio con l’olio. Friggere le scarole ed unire le acciughe dissalate
e spezzettate, le olive, i capperi precedentemente sciacquati, l’uvetta e i pinoli. Stendere metà dell’impasto cresciuto
su una teglia unta d’olio. Ricoprirlo con il ripieno di scarole e richiudere bene con l’altra metà della pasta. Porre in
forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti.
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TORRE NEWS NOVEMBRE 2014 / 270