dai giovani per i giovani
mercoledì 30 marzo 2011
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N° tribunale QUOTIDIANO GIOVANI 292/2010 del 22.6.2010
IL VIAGGIO AL CENTRO
DELLA TERRA DIVENTA
REALTÀ
Ambiente
Il prossimo 13 aprile avrà inizio la missione che
tenterà di effettuare gli scavi tanto sognati dagli
scienziati, cercando di arrivare a ben 6 chilometri di
profondità nella crosta terrestre.
04
YAEB SABA,
IL FIGLIO DEL MEDITERRANEO
Vi parleremo oggi di Yaeb Saba, il piccolo nato a bordo
di un barcone diretto a Lampedusa, che ha conquistato
i lampedusani che si stanno prodigando in una gara di
solidarietà.
Wwf: “L’ora della Terra”
ha fatto il giro del mondo
a luci spente
Musica
Lo S.C.O.T.C.H
di Daniele Silvestri
05
IL MASCHILISMO?
QUESTIONE DI CORTECCIA
Secondo una ricerca condotta dall’Università degli
Studi di Milano-Bicocca, il maschilismo degli uomini
avrebbe una base genetica visto che esiste un’area del
cervello degli uomini che può essere inibita e frenare
così questi atteggiamenti.
Tecnologia
Robot sempre
più “umani”.
Arriva la Super-skin
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ANDREA E MARGHERITA,
LA NUOVA COPPIA
DEL GRANDE FRATELLO
Motori
Puntuali come ogni settimana torniamo a parlarvi
del Grande Fratello, che anche in questa puntata ha
tenuto incollati agli schermi gli spettatori con le vicende dei suoi inquilini.
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Da giugno riparte il
Multistrada Travel
dai giovani per i giovani
mercoledì 30 marzo 2011
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002
ditoriale
Buongiorno!
Nel numero di oggi vi parleremo dell’iniziativa, al via il prossimo 13 aprile, che coinvolgerà 24 paesi tra cui l’Italia e che porterà una squadra di ricercatori e di trivellatori
a cercare d’indagare le profondità della crosta terrestre fino a una distanza record di
6 chilometri, mai raggiunta prima.
Continueremo poi con l’importante protocollo d’intesa siglato dal Ministero della
Gioventù e dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che punta ad avviare l’istituzione di un determinato servizio telematico attraverso, il portale www.giovaneimpresa.
it, con il quale prestare gratuitamente on-line una attività di indirizzo e informazione
diretta a tutti i giovani che si avvalgono del portale.
E ancora: le ultime news dalla casa del Grande Fratello, dove non sono mancati nuovi
amori, contrasti e eliminazioni
Per concludere, troverete poi tutte quelle che sono le nostre consuete rubriche di
Cinema, Musica, Hot Love, Gossip, Sport, Curiosità e… a chiudere il “Video del Giorno”!
Buona lettura!
Lo staff di Quotidiano Giovani
Concessionaria pubblicitaria: First Class Advertising srl società del Gruppo Montemurro
Via R. Gigante n18 00143 Roma – Tel: 06 50990000 Fax: 06 5018066
Progetto grafico e impaginazione: Am&Partners srl
Editore: Andrea Montemurro
Registrazione Tribunale di Roma: 292/2010 del 22.6.2010
Edizione del 30 Marzo 2011
dai giovani per i giovani
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N ews in pillole
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003
CRONACA
NAPOLI: NONNO E NIPOTE
ABUSAVANO DELLA NIPOTINA
SCIENZA
SESSO PRECOCE:
PRIMA VOLTA A 12 ANNI
Un uomo di 63 anni e uno di 36 anni sono stati fermati dai
Carabinieri, a Camposano in provincia di Napoli, con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una bimba
di 9 anni imparentata con loro. Secondo gli investigatori,
i fatti risalirebbero a due anni fa e sarebbero durati circa
due mesi. Le indagini sono incominciate lo scorso dicembre, dopo la denuncia della bimba e dei genitori.
L’endocrinologo Andrea Lenzi dell’Università la Sapienza di
Roma invita i pediatri
a monitorare i bambini per prevenire la
trasmissione di virus
come l’hpv (papilloma
virus umano). Sempre più frequenti, infatti, sono i precoci
rapporti sessuali consumati, per la prima volta, all’età di
11-12 anni. Ma la prevenzione si fa anche a scuola, dichiara, infatti, Lenzi: “È fondamentale attuare programmi di educazione sessuale”.
CRONACA
LUTTO CITTADINO A SENIGALLIA PER
LA COPPIA MORTA ANNEGATA
Oggi a Senigallia è
lutto cittadino per i
funerali di una giovane coppia morta per
annegamento. I due,
Veronica Buscemi e
Marco Manoni, avevano preso il largo
con la loro barchetta
dalla spiaggia di Senigallia e non hanno
più fatto ritorno. Come confermato dall’autopsia, i due fidanzati non hanno accusato alcun malore, ma entrambi
presentavano i segni tipici dell’annegamento, causato da
un’onda anomala. Mentre Marco sembra aver resistito di
più nell’affrontare l’acqua gelida, Veronica ha avuto invece
maggiori difficoltà.
ESTERO
TUNISIA: UN RAGAZZO TENTA DI DARSI
ALLE FIAMME
Continuano i suicidi con il fuoco in Tunisia. L’ultima notizia
arriva da una località del governatorato di Gafsa: un ragazzo di 16 anni ha tentato di mettere fine alla sua vita con il
fuoco nella sua abitazione. Sconosciute ancora le cause,
che potrebbero forse essere ricondotte a gravi problemi
familiari. Il ragazzo si trova ora nell’ospedale regionale di
Gafsa, per le ustioni riportate.
SPETTACOLO
SCREAM 4: IL 16 APRILE NELLE SALE
Arriva nelle sale, il 15 Aprile, il quarto capitolo della serie
horror: Scream, che iniziò nel 1996. Il film tanto atteso,
diretto dal maestro Wes Craven, vede protagonista sempre Sidney, divenuta nel frattempo autrice di un manuale
di auto-aiuto, che fa ritorno alla sua vecchia cittadina per
promuovere il suo libro. Nel cast si riconfermano gli attori storici Neve Campbell, Courtney Cox e David Arquette,
che saranno comunque affiancati da nuovi attori, tra cui
Hayden Panettiere. Le riprese inizieranno questa estate.
SPETTACOLO
IL NUOVO ALBUM DI BRITNEY SPEARS
È uscito oggi il nuovo album di
Britney Spears, Femme Fatale, prodotto da Max Martin e
Dr. Luke.
Il disco sarà in commercio in
due versioni: la prima contenente 12 pezzi, mentre l’altra
includerà altri 4 brani inediti.
Dichiara una Britney smagliante e più in forma che mai:
“Nel corso degli ultimi due anni ho versato il cuore e l’anima
in questo album. Ho messo tutto quello che ho dentro. È dedicato a me e ai miei fan, che mi hanno sempre sostenuto e
percorso con me ogni passo del mio cammino! Vi amo tutti!’’
afferma Britney.
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pprofondimento
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IL VIAGGIO AL CENTRO
DELLA TERRA DIVENTA REALTÀ
di Sofia Ferrari
gli scavi tanto sognati dagli scienziati. Sarà il consorzio
Ecord, composto da 24 Paesi tra cui l’Italia, a farsi promotore dell’iniziativa: guideranno la spedizione Damon Teagle, del Centro Nazionale di Oceanografia dell’Università di
Southampton, e Benoit Ildefonse, del Centro di Geoscienze
dell’Università di Montpellier. L’operazione di trivellazione
verrà eseguita attraverso una nave appoggio, la giapponese
Chikyu, che permetterà di dare un primo sguardo allo strato
sottostante la superficie terrestre: il mantello. Il tentativo
dovrà portare gli scavi fino a 6 km, tentando di battere il
precedente record di 2,111 km. La difficoltà maggiore risiede non più nelle alte temperature (che si aggirano intorno
ai 300 °C) ma nelle eccessive pressioni, pari a 21 milioni di
Kg/kmq. La trivella issata a bordo della nave sarà in perfetta verticale sul foro creato, e tenterà, come una siringa, di
aspirare materiali e prelevare campioni di roccia.
foto fonte internet
Era il 1864 quando il mitico Jules Verne scrisse il romanzo ‘Il viaggio al centro della Terra’, precursore della fantascienza: protagonisti un vecchio professore e suo nipote che
decidono di attraversare un vulcano islandese per raggiungere il cuore della Terra. Il viaggio si rivelerà pieno di colpi
di scena, durante i quali i protagonisti incontreranno piante
e minerali sconosciuti, spaventosi animali preistorici, zolle
di terra in rivoluzione. Insieme risaliranno verso la superficie attraverso un condotto del magma, sbucando a Stromboli, dove terminerà la loro impresa. L’idea di giungere nello
strato più intimo della crosta terrestre è stata sempre un
cruccio della scienza che, suo malgrado, ha sempre dovuto
arrendersi di fronte a temperature troppo alte e pressioni
insostenibili per strumenti ed esseri umani. Cinquant’anni
fa, nel 1961, il progetto Mohole aveva tentato di raggiungere
questo obiettivo, dando vita ad una serie di trivellazioni a
largo di Guadalupe. Ma l’imbarcazione che doveva eseguire
i lavori si arenò a soli 183 metri di profondità e la National Science Foundation americana, sponsor dell’impresa,
fu costretta ad annunciare la propria sconfitta. Ne rimase
soltanto una cronistoria a puntate pubblicata sulla rivista
Life: il racconto delle prime fasi di quella bizzarra impresa
furono raccontate dal grande premio Nobel John Steinbeck,
uno dei padri della letteratura americana.
Quello che per molti decenni sembrava essere impossibile
potrebbe però trasformarsi in realtà: il prossimo 13 aprile, infatti, avrà inizio la missione che tenterà di effettuare
Il mese prossimo l’insolita spedizione tenterà di raggiungere il livello dei 2,111 km precedentemente raggiunto in una
zona del Pacifico orientale a largo della Costa Rica. Non c’è
una scadenza precisa, ma la grande quantità di uomini e
di mezzi impiegati nella missione richiede una grande calma. I trivellatori, infatti, ricchi dell’esperienza maturata in
campo petrolifero, si sono dati come scadenza la fine del
decennio, ritenuto il limite temporale oltre il quale la missione fallirà. Gli studi effettuati fanno ben sperare poiché
la tecnologia attuale permette di sopportare temperature
altissime: resta però il problema della pressione. È per questa ragione che i tecnici sceglieranno poi un punto a est del
Messico o della Costa Rica, o a largo delle Hawaii dove continuare le trivellazioni in tutta sicurezza. L’esigenza di scavare in mare nasce dal fatto che qui, basta scavare appena
6 km per raggiungere il mantello: per raggiungere lo stesso
risultato sulla terra emersa, invece, occorre scavare per più
di 30 km. Sarà solo questo risultato che, come avvenne per
Verne, potrà premiare gli “scienziati più felici del mondo”:
senza sbucare a Stromboli, ovviamente.
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talia news
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005
YAEB SABA,
IL FIGLIO DEL MEDITERRANEO
di Francesca Salvatore
L’Italia è diventata l’America: l’isola di Lampedusa, presa letteralmente d’assalto dai
barconi dei disperati
che stanno arrivando
dal Nord Africa, somiglia tanto ad una sicula Long Island. Qui si
foto fonte internet
ammassano le storie
di uomini e donne in fuga da regimi, rifugiati politici, studenti, famiglie, persone semplici che, qualsiasi sia il motivo,
imbarcano su queste carrette solo se stessi, per sperare in
un futuro migliore. Un viaggio lungo, col mare a pochi centimetri da te, con le stelle così vicine che sembra ti possano
crollare in testa. Qualcuno resiste solo perché spera, qualcun altro non ce la fa. Tra queste schiere di nuovi migranti,
orfani di Paesi che sembrano impazziti, le donne sono tante.
Sono coraggiose perché non abbandonano i mariti e i compagni, costi quel che costi. E come i loro uomini non hanno nulla da portare fin qui. Tutte, tranne qualcuna. Perché
queste figlie dell’Africa sono soprattutto madri e il bene più
prezioso lo portano dentro di sé. Nei loro corpi sfatti dalla
fatica, dalla fame e dalla paura, si nasconde, qualche volta,
una piccola vita. Pance grandi e piccole, tonde e dal color
caffè. La tragedia umanitaria di questi giorni ha voluto che
su queste bagnarole della disperazione nascesse una vita,
fragile come la barca su cui si trova ma chiassosa, sconvolgente come il coraggio.
È la storia di Yaeb Saba, il piccolo nato a bordo di un barcone
diretto a Lampedusa. Fortunata la sua mamma, che è riuscita a metterlo al mondo: un’altra donna, in attesa come
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lei, il suo piccolo dalla pelle ambrata lo ha perso. Yaeb Saba
vuol dire “dono di Dio”, un nome luminoso, per questo piccolo “pianista sull’Oceano” che non solo non ha il pianoforte,
ma non ha davvero nulla: niente culla, niente vestiti. Ma il
mare, quello scuro e grande, lo ha attraversato davvero, con
mamma e papà. Lui ce l’ha fatta a nascere con prepotenza
nel posto più impensabile della Terra, per sbarcare in un altro posto impensabile: Lampedusa. Qui, infatti, la gente vive
e lavora, ma le donne non partoriscono di certo. Qui non ci
sono ostetriche, non c’è ospedale né medici: tutte le signore
in attesa, infatti, non partoriscono qui. Per stare più tranquille, passano gli ultimi mesi della gravidanza “in Continente”,
a Trapani o a Palermo, per mettere al mondo i loro pargoli
in un ospedale degno di questo nome. Ma il piccolo Yaeb,
in barba alle pubblicazioni mediche, ai nomi delle infezioni
dai nomi spaventosi, ai marosi, alla mancanza d’acqua e di
sterilità, è nato in mare ed è arrivato sull’isola già “bello e
fatto”. Scoppia di salute questo “dono di Dio”, figlio di un altro miracolo: sua mamma e suo papà sono eritreo ed etiope,
due popoli che dovrebbero odiarsi. Ma Yaeb è anche la prova
della generosità dei lampedusani, costretti a fare la parte
dei cattivi in questi giorni così difficili: le donne dell’isola si
sono precipitate al poliambulatorio cariche di meraviglie
per il piccolo: vestitini, coperte, bavaglini, appartenuti ai loro
piccoli già grandi. Loro, le mamme di Lampedusa, lo hanno
chiamato “Angelo”, un nome semplice semplice, buffo se si
pensa ai piedini neri neri di Yaeb. Loro sperano possa apprezzare i cannoli e magari un giorno tifare Palermo.
Ma il piccolo, che gode di ottima salute, dopo tanta popolarità porta nuovo scompiglio: dal caldo della sua culla italiana
si appresta a diventare il rompicapo e lo “scherzetto” alle
leggi dei grandi. Yaeb è, infatti, figlio di un genitore eritreo e
di uno etiope, è nato su un barcone libico in acque internazionali, ma la sua nascita sarà registrata in Italia. A chi appartiene Yaeb? Quel è la sua nazionalità? Ride nella sua culletta, Angelo-Yaeb, e agita i piedini quasi a dire “Provate pure
a chiamarmi clandestino, ma io appartengo solo al mare”.
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dai giovani per i giovani
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stero news
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AGGIUNGI UN POSTO A BORDO
CHE C’È GORDON BROWN IN PIÙ
di F.S.
Gordon Brown foto fonte internet
A differenza del celebre musical, che invitava a spostare
la seggiola per stare più comodi, su un aereo di linea della
British Airways, per giunta in business class, non è che
si possano spostare le poltrone per stare più comodi. Ma
se fosse possibile, i passeggeri di certo non accetterebbero di buon grado, visto le cifre da capogiro che pagano
per essere trattati con i guanti e per stare comodi. È stata
questa la scelta di tre ignari passeggeri, (mal)capitati su
un volo da Abu Dhabi a Londra, ovvero quella di concedersi un esclusivo posto in business: una signora in gravidanza, desiderosa di stare più comoda possibile, suo marito e un medico della Croce Rossa di ritorno dall’Oman,
che per via dei suoi 1,95 m di altezza, cercava uno spazio
più ampio per le gambe. Fin qui tutto bene: si trattava,
però, della quiete prima della tempesta. Già in Oman (l’aereo arrivava da lì) alcuni passeggeri erano stati spostati dalla business class al premium economy e altrettanti
erano stati declassati da questa all’economy: come mai?
Un semplice problema di overbooking, ovvero un eccesso
di prenotazioni. I tre signori sopra citati restano perciò a
terra. Anzi, la signora in attesa si è oppone fermamente,
difendendo il suo diritto alla comodità; sorte diversa, invece, per il marito e il medico umanitario che, con spirito
di sopportazione e qualche scena in stile Casablanca, accettano di essere trasferiti su un altro volo.
Ma la tempesta in questione non era di vento e avrebbe aspettato gli ignari passeggeri, che non riuscivano a
spiegarsi il motivo di alcuni posti lasciati liberi a tutti i
costi, allo scalo di Abu Dhabi. È proprio qui che, con assoluta nonchalance, salgono sei personaggi tutti doppiopetto, auricolare e occhiali scuri, alla cui testa compare
nientepopodimenochè Mister Brown (no, non quello delle
lezioni d’inglese delle Iene!), Gordon Brown, ex primo ministro inglese! Ma i sorrisetti del suo seguito non sono
serviti a tener buoni i passeggeri che, come moderni ammutinati del Bounty, sono insorti contro lo scomodo passeggero: solo allora, infatti, sono sembrati chiari i motivi
di tanto scompiglio; un fuoriprogramma, tra l’altro, probabilmente pagato dai contribuenti. E così che, come una
rivoluzionaria d’altri tempi ma dotata di modernissima
macchina fotografica digitale, la panciuta signora in attesa ha deciso di guidare la rivolta: ha iniziato a inveire contro la zelante Miss Kirsty McNeill, assistente dell’ex premier, presunta organizzatrice degli scambi. La signora
ha iniziato a fotografare Gordon Brown per tentare, una
volta a terra, di denunciare l’accaduto. Ma il tutto non si è
trasformato in null’altro che in uno scontro tra il tailleur
di Miss McNeill e i piedi gonfi della signora, che ha preferito restare anonima. A darle manforte poi, è intervenuto
l’intero gruppo dei passeggeri, spalleggiato dal medico
umanitario, destinato a un volo diverso.
La Compagnia di volo di Sua Maestà ha teso a smentire
la notizia, registrando l’arrivo di Brown come una coincidenza, un passaggio occasionale offerto a una personalità del suo calibro: e certo, perché è probabile che il
povero Mister Brown, arrivato fin lì con un mezzo di fortuna, stesse casualmente facendo l’autostop, anzi l’aereostop sulla pista di decollo. Può succedere. La verità è
che, probabilmente, a causa di altri disguidi non fosse più
disponibile il volo di rientro per l’ex inquilino di Downing
Street e che, in un momento di estrema piaggeria, la British Airway non se la sia sentita di trattarlo come un inglese qualunque. Versione, questa, che l’ufficio di Brown
tende a smentire, confermando di non aver ricevuto alcun trattamento di favore. Ma per la signora indomabile,
al settimo mese di gravidanza, ecco arrivare la beffa: la
British Airways, per il disguido, le ha concesso un indennizzo di “ben” 75 sterline! Una ricompensa da Paperon de
Paperoni, non c’è che dire…
dai giovani per i giovani
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nchiesta
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FIRMATO UN IMPORTANTE
PROTOCOLLO TRA MINISTERO DELLA
GIOVENTÙ E CONSIGLIO NAZIONALE
DEI COMMERCIALISTI
di Lorenzo Quilici
foto fonte internet
La scorsa settimana è stato siglato tra il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, e il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili,
Claudio Siciliotti, un protocollo d’intesa con il quale i commercialisti si impegnano a fornire gratuitamente on-line indirizzo e informazioni ai giovani imprenditori italiani.
Il nuovo servizio sarà offerto attraverso il portale dell’imprenditoria giovanile, www.giovaneimpresa.it, voluto dal
ministro Meloni per promuovere e sostenere la voglia di fare
impresa dei giovani italiani. Oltre alla convenzione, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili, non mancherà di sensibilizzare i propri iscritti ad
applicare il miglior trattamento possibile ai giovani under
35 che costituiscono una nuova impresa.
L’Italia è la sesta potenza industriale del mondo: vanta una
struttura imprenditoriale diffusa in tutto il territorio, comprendente alcuni grandi gruppi, migliaia di medie imprese
e decine di migliaia di piccole imprese, molte delle quali
presenti con i loro prodotti in tutto il mondo. In tale tessuto imprenditoriale un ruolo di prim’ordine viene occupato
dai giovani imprenditori che, come ha più volte avuto modo
di dichiarare il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, rappresentano la “Meglio Gioventù” poiché essi sono portatori
sani di ideali tipicamente italici quali la laboriosità, l’ingegno e lo spirito di sacrificio.
“Dobbiamo dare ai giovani italiani la possibilità di costruire
da sé il proprio posto di lavoro – commenta il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni - Per questo stiamo lavorando
per promuovere il più possibile la cultura d’impresa nelle
giovani generazioni”. La Meloni ritiene fortemente che la
strada giusta da percorrere al fine di avere buoni risultati
sia di porre in essere sinergie importanti con i professionisti, gli esperti, le associazioni datoriali e quelle di ca-
tegoria, per riunire esperienza e know-how e metterli a
disposizione dei giovani che vogliono fare impresa. Target
di riferimento dell’iniziativa sono i giovani tra i 18 ed i 35
anni, nella duplice veste di fruitori del portale, potendo
consultare liberamente i suoi contenuti, e di protagonisti
dell’iniziativa, potendo interagire con altri utenti nell’apposita area forum e porre domande ai consulenti specializzati nelle materie trattate.
Attraverso il protocollo, i sottoscrittori si sono accordati
per rendere salde le politiche di sostegno all’imprenditoria
giovanile, attraverso iniziative comuni di formazione, comunicazione e approfondimento scientifico. Nello specifico, il
ministero della Gioventù e il Consiglio Nazionale dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno concordato
di avviare l’istituzione di un determinato servizio telematico,
curato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e
degli Esperti Contabili, accessibile dal sito web www.giovaneimpresa.it, con il quale prestare gratuitamente on-line
una attività di indirizzo e informazione diretta a tutti i giovani
che si avvalgono del portale. Sarà cura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
fornire ai responsabili del sito web www.giovaneimpresa.
it i nominativi di professionisti particolarmente qualificati,
iscritti all’ordine, che possano partecipare al forum attivato
nel sito per rispondere, nelle materie di loro competenza, a
tutte le domande poste dagli utenti.
“Il protocollo siglato oggi rappresenta l’inizio di un importante rapporto di collaborazione per favorire i giovani del
nostro Paese – ha affermato Claudio Siciliotti – Tra gli altri,
sono stati affrontati i temi delle società di lavoro professionale e del tirocinio, tutto al fine di valorizzare le competenze delle nuove generazioni e velocizzare il loro ingresso nel
mondo del lavoro”.
dai giovani per i giovani
mercoledì 30 marzo 2011
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V ita da giovani
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008
IL MASCHILISMO?
QUESTIONE DI CORTECCIA…
di Melania Tarquini
del comportamento maschile, tratti che prima erano stati
sottovalutati.
foto fonte internet
Uomini e donne, gusti, sensibilità e stili di vista spesso
differenti, sebbene molti rivendichino la parità dei sessi!
Avete mai accusato qualche vostro partner, il collega di
lavoro, o magari il papà o il fratello di essere maschilista?
E voi, maschietti all’ascolto, vi siete mai sentiti rinfacciare questa accusa? Capita spesso, infatti, che i due mondi,
quello femminile e quello maschile, entrino in conflitto per
mancanza di comunicazione, e che si scambi per maschilismo un atteggiamento connaturato all’uomo, il quale tende spesso al controllo e al dominio.
Ma perché alcuni sembrano più maschilisti di altri, perché alcuni uomini non mostrano nessun segno di questo
tratto – chiamiamolo genetico – mentre altri diventano
addirittura insopportabili per l’arroganza che hanno nel
ritenere che il successo e il potere siano esclusivamente
appannaggio del sesso maschile? Oggi, finalmente, come
vi abbiamo anticipato in News in Pillole, grazie alla ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca,
in particolare da Zaira Cattaneo, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia, da Costanza Papagno, docente di
Psicobiologia e Psicologia Fisiologica, da Giulia Mattavelli,
dottoranda presso lo stesso Dipartimento e da Elisa Platania, neolaureata in psicologia presso l’Università Bicocca,
possiamo dare una spiegazione di tipo scientifico a questo
interrogativo. Sulla rivista Neuroimage, infatti, sono stati pubblicati i risultati dell’interessante studio, che ha il
merito di aver analizzato per la prima volta tratti peculiari
Prima di dirviv com’è stato condotto il test, ci teniamo a
spiegarvi cosa ha scoperto la ricerca: c’è un’area del cervello negli uomini che può essere inibita e frenare così atteggiamenti maschilisti, che portano a trattare e a vedere
le donne in un’ottica d’inferiorità, come fossero subordinate all’uomo.
Vediamo ora come è stato eseguito il test… 62 studenti
della Facoltà di Psicologia – 31 uomini e 31 donne – hanno
consentito agli esperti di valutare le loro credenze implicite: al centro del monitor sul quale veniva somministrato
il test compariva il nome di una persona, che, attraverso il
tasto destro e quello sinistro della tastiera doveva essere
identificata come maschile o femminile. Sempre attraverso gli stessi tasti, poi, gli studenti dovevano associare il
concetto di debolezza o di forza ad alcune parole che erano
visualizzate sullo schermo. Quando è stato chiesto loro di
utilizzare lo stesso tasto di risposta per classificare “femminile” e “forza” i partecipanti maschi hanno commesso
più errori rispetto a quando lo stesso tasto è stato usato
per classificare “femminile” e “debolezza” (e viceversa per
i nomi maschili).
Lo studio ha permesso di verificare come gli uomini associno il sesso maschile a tutto ciò che implica forza, successo, potere e dominio, associazione tra genere e concetti di forza e debolezza che è invece mancata nelle donne.
Da un punto di vista medico, negli uomini la corteccia
prefrontale dorsolaterale e la corteccia prefrontale dorsomediale sono essenziali nel controllo degli stereotipi:
praticamente, è solo grazie alla crescita della corteccia
prefrontale che l’associazione positiva tra maschile e forza,
prestigio e successo non sfocia in episodi discriminatori.
Gli studiosi ritengono che ‘allenando’ la corteccia prefrontale si possa controllare e ridurre il maschilismo, per questo suggeriscono di investire sull’educazione, affinché tali
associazioni siano ridotte e guidate.
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mbiente
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WWF:“L’ORA DELLA TERRA” HA FATTO
IL GIRO DEL MONDO A LUCI SPENTE
di Ilaria Serrotti
foto fonte internet
Puntuale come negli ultimi cinque anni, anche in questo
2011 si è celebrata “l’ora della Terra”, l’iniziativa patrocinata
dal Wwf il cui intento è quello di coinvolgere istituzioni, cittadini e aziende in un sol momento, o meglio … in una sola ora.
Nella giornata di sabato scorso, alle 20.30 (ora locale di
ciascun Paese), le luci di centinaia di città in tutto il mondo
si sono spente per sessanta minuti: un’occasione, questa,
per richiedere un impegno serio nei confronti dell’ambiente e del nostro Pianeta nel suo insieme, attraverso tutta
una serie di azioni e di eco-consigli messi a disposizione di
tutti coloro che hanno aderito.
A partecipare a questa iniziativa, son stati ben 130 Paesi,
tutti uniti dalla voglia e dalla necessità di rendere il consumo di energia più consapevole e sicuro per la nostra Terra.
E non si parla necessariamente di azioni governative, bastano le piccole attenzioni a volte: il cittadino che rinuncia
all’auto un giorno a settimana, una scuola che installa pan-
nelli solari sul tetto, un comune che costruisce piste ciclabili. Ogni piccola azione contribuisce a proteggere l’unico
pianeta che abbiamo!
Così, a restare al buio per un’ora sono state torri, castelli,
chiese, fontane e altri monumenti. Icone mondiali come la
Tour Eiffel a Parigi, l’Empire State Building, il Cristo Redentore di Rio, Times Square a New York, il Big Ben di Londra,
l’Acropoli di Atene, la porta di Brandeburgo, l’Opera House
di Sidney … Ma anche meraviglie naturali come le Cascate
del Niagara e le Cascate Victoria, il castello dei reali di Svezia, la più grande moschea degli Emirati Arabi Uniti, quattro dei cinque grattacieli più alti del mondo, compreso il più
alto Burj Khalifa a Dubai, 828 metri, che da solo ha spento
circa mezzo milione di luci.
E da noi? In Italia sono stati oltre 200 i Comuni che hanno
celebrato l’iniziativa con il Wwf.
Gli eventi centrali si sono svolti a Roma, in piazza Navona,
dove – con la presenza di molti personaggi dello spettacolo
(fra cui Christian De Sica e Massimiliano Rosolino) – si è
svolta questa buia, seppur “illuminante” manifestazione.
Ma si sono spente anche il Ponte Vecchio a Firenze, la Torre
di Pisa, la Reggia di Caserta, la Valle dei Templi di Agrigento, il Colosseo a Roma, l’Acquario di Genova, il Maschio
Angioino di Napoli, la Basilica di Superga, piazza del Campo a Siena, piazza Pretoria a Palermo e piazza Duomo a
Siracusa. A Milano invece, causa problemi tecnici, il Duomo
è rimasto parzialmente acceso durante l’evento.
“L’Ora della Terra – ha detto Stefano Leoni, presidente del
Wwf-Italia – cade in un momento in cui nel mondo il futuro
appare incerto, molti popoli stanno soffrendo per catastrofi
naturali e guerre. L’evento vuole lanciare un messaggio di
speranza per il futuro, un unico abbraccio globale da centinaia di milioni di persone, unite dal desiderio di un futuro
sostenibile per il Pianeta, e di un benessere reale per le
persone”.
dai giovani per i giovani
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ANDREA E MARGHERITA, LA NUOVA
COPPIA DEL GRANDE FRATELLO
di L. B.
Andrea e Margherita foto fonte internet
Nella casa del Grande Fratello di certo non ci si annoia mai
e anche la puntata di lunedì sera è stata scoppiettante. Innanzitutto è andato in scena l’attesissimo confronto tra
Guendalina e Margherita, le ‘sorelle’ nella Casa che, all’uscita di Guendalina dal gioco, hanno visto il loro rapporto
sfaldarsi e hanno cominciato a recriminarsi vicendevolmente le mancanze e i comportamenti. Secondo l’eliminata
Guendalina, infatti, la speaker varesina non avrebbe certo
brillato per sincerità, mentre quest’ultima si è dichiarata
delusa dal trattamento riservatole dall’ex coinquilina, che
a detta sua, di certo non meritava di ricevere: “Delusa in
amore ed in amicizia... lascia stare che lei abbia detto che
io le abbia parlato dietro perché le cose vanno contestualizzate, questo è quello che mi ha lasciato questo GF, esclusi
i presenti. La cosa che mi ha fatto male di più tra le frasi
che ho sentito è la cosa di Nando: io la reputavo come una
sorella, che mi sta vicino, che mi segue 24 ore su 24 e va a
dubitare che fossi o meno innamorata di lui?! Ragazzi miei,
ma che tristezza! Che tristezza”. A consolarla ci ha pensato
però l’italo-giapponese Andrea che, chiusa definitivamente la storia con la modella Szilvia a causa del tradimento
di quest’ultima, debitamente sbandierato su tutte le reti e
riviste nostrane, ha dichiarato di essersi innamorato di Margherita, lasciandola ovviamente senza parole.
Non c’è che dire, il Grande Fratello sta assumendo sempre
più un ruolo di Cupido e, vuoi anche la convivenza forza-
ta per giorni che amplifica i sentimenti e le sensazioni, le
coppie all’interno della casa più famosa d’Italia continuano
a moltiplicarsi. Ultimi in ordine cronologico sono, appunto,
Andrea e Margherita che sembrano essere sempre più legati l’uno all’altra e che, al di là di baci ed effusioni, esplicitano anche nelle dichiarazioni i loro sentimenti: “Dopo un
anno e mezzo di tentennamenti volevo star da sola, poi la
delusione di Nando. Ora mi si presenta un Andrea Cocco,
come fai a dire di no? So che è quello giusto, ma non so se io
sono pronta” ha asserito la speaker nella puntata di lunedì.
Per fugare ogni dubbio quindi Alessia Marcuzzi ha mandato
i due piccioncini nella stanza delle Sorprese e lì, dopo aver
visto insieme a loro un Rvm con i loro momenti più belli, gli
ha posto alcune domande che li riguardavano finché alla fatidica domanda di Alessia: “Andrea, sei innamorato di Margherita?”, il ragazzo ha risposto, tra lo stupore generale e in
primis della ragazza, “Sì, sono innamorato di Margherita”.
Per una coppia che si forma, ce n’è però un’altra cui è permesso vivere ancora l’esperienza all’interno della casa.
Stiamo parlando di Rosa ed Emanuele, che ha superato la
nomination con Rajae, che invece per insindacabile decisione del pubblico ha dovuto lasciare il gioco. Non prima
però di aver ricevuto una sorpresa dal Grande Fratello. Alla
giovane marocchina è stato infatti permesso d’incontrare,
separata solo da un vetro, la mamma che l’ha spronata ad
essere se stessa rispettando sempre le loro tradizioni, sensegue a pag. 11
Rosa e Emanuele foto fonte internet
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continua da pag. 10
Guendalina foto fonte internet
za perdere di vista l’obiettivo della sua vita: “Ho fatto tanti sforzi per darti quello che hai. Non ero d’accordo che tu
partecipassi a questo programma, ma sono fiera di come ti
sei comportata. Però pensa a studiare, spero tu possa avere
una vita migliore della mia” ha infatti detto la signora alla
figlia.
Tornando però a Emanuele e alla sua storia con Rosa, la
settimana per loro non era esattamente filata liscia e serena. A scatenare le accese discussioni un tanga che la ragazza ha indossato per fare un bagno in piscina, cosa che
l’evidentemente geloso fidanzato non ha affatto gradito.
Il clima teso e le critiche sono poi proseguiti fino alla chiusura del televoto, quando Rosa viene portata in studio, mentre
Emanuele viene mandato in collegamento nella stanza delle Sorprese e a entrambi la regia mostra le immagini della
loro storia nella Casa, commentate così dal ragazzo: “Sono
tutti momenti belli con lei, ogni tanto sbaglio, ma la amo veramente tanto”. A questo punto Alessia Marcuzzi consegna
alla ragazza un biglietto scrittole dal padre, che non lesina
anche parole dure per Emanuele: “Non farti sommergere
senza opporre resistenza, ricordati che siamo e saremo
sempre orgogliosi di quella che sei. Emanuele, sappi che
nostra figlia non ci ha mai mancato di rispetto. Non arrogarti mai il diritto di parlare a nome mio, non giudicarla mai
a nome mio”, cui il ragazzo di Pistoia replica abbassando
il capo e aggiungendo solo: “Ha ragione, ho sbagliato, mi
deve solo scusare”. Possibilità che Emanuele avrà questa
settimana, visto che il 55% dei votanti ha deciso che Rajae
andasse via, e che dovrà ben sfruttare considerando che
il giovane è in nomination anche la prossima settimana in
compagnia di Andrea, Davide e Jimmy.
Chi rimarrà fino all’ultimo? Sta a voi decidere! Votate, votate, votate…
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ADDIO LIZ TAYLOR
di Valentina Malgieri
non a caso, le fruttò anche un BAFTA quale attrice britannica dell’anno.
La Taylor ha ricevuto anche, dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, il Premio umanitario Jean Hersholt
nel 1992 per poi vedersi riconosciuto, l’anno successivo,
il premio alla carriera dall’American Film Institute il Life
Achievement Award. Nominata Dama dell’Order of the British Empire (DBE) dalla Regina Elisabetta II nel 1999, non
è passata inosservata neanche agli occhi dell’allora Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton che nel 2001 ha voluto
premiarla con il Presidential Citizens Medal, riconoscendo
i suoi meriti e il suo impegno per fini filantropici e nel 2002
le è stata confermata l’onorificenza del Kennedy Center Honors da John F. Kennedy Center for the Performing Arts.
Neanche a dirlo, le impronte delle mani e dei piedi di Elizabeth Taylor sono impresse e immortalate nel pavimento davanti al Grauman’s Chinese Theater, ed ha una stella
sull’Hollywood Walk of Fame, al numero 6336 di Hollywood
Boulevard a Hollywood, in California.
Liz Taylor foto fonte internet
Non possiamo a modo nostro esimerci dal dare il dovuto
commiato a una delle attrici più importanti dell’intera storia
di Hollywood. Parliamo naturalmente di Elizabeth Taylor,
che si è spenta esattamente una settimana fa, all’età di 79
anni.
C’è chi ha cinicamente scritto che l’attrice lascia due mariti
per raggiungerne altri cinque….e, in effetti, è proprio così…
anzi, quasi, perché poi, in realtà, i matrimoni che l’attrice si
è lasciata alle spalle sono in tutto otto….la discrepanza si
spiega naturalmente alla luce del doppio sì che l’artista ha
pronunciato davanti a Richard Burton, al quale è stata legata dal 1964 al 1976. Secondo il settimanale britannico “The
Sunday Express” poi, che ha riportato un’altra curiosità,
Liz sarebbe stata intenzionata a sposarsi addirittura per la
nona volta; il fortunato in tal caso sarebbe stato un fotografo
di origini iraniane di nome Firooz Zahedi, diciassette anni
più giovane della Diva, di cui si era follemente innamorata.
Curiosità a parte, i meriti maggiori della Liz non sono certo
le sue unioni coniugali….contano sicuramente di più i due
Oscar alla migliore attrice vinti, il primo per l’interpretazione in “Venere in visone” (1960) di Daniel Mann, e il secondo
per “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (1966) di Mike Nichols,
che molti considerano la sua miglior performance e che,
Adesso, a pochissimi giorni dalla sua morte, quel che ha
scatenando i rotocalchi di tutto il mondo sono state soprattutto le chiacchiere concernenti la sua sepoltura. “Vicino o
no a Richard Burton?”… È stata, infatti, la questione che si
è aperta a pochissime ore dalla sua morte. Pare, infatti, che
l’artista avesse lasciato nelle sue memorie il desiderio di
riposare in eterno accanto a quel che fu suo marito per ben
due volte….peccato che Burton sia già sepolto affianco alla
sua ultima moglie!
La mitica Liz perciò ha dovuto accontentarsi del cimitero
delle star sito alle porte di Los Angeles dove, tra gli altri,
riposa un’altra grande star: Michael Jackson, suo amico di
lunga data.
La cerimonia di saluto si è tenuta il giorno dopo la morte,
con ben 15 minuti di ritardo: Liz Taylor lasciò infatti queste istruzioni per il suo funerale…. «Voleva essere in ritardo
anche al suo funerale», ha spiegato quindi l’agente dell’attrice!
Buon viaggio Liz!
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LO S.C.O.T.C.H DI
DANIELE SILVESTRI
sione è diventata “La Chatta“. Non sono certo da meno le
presenze di Niccolò Fabi, ospite del brano “Sornione” in
cui ha anche partecipato alla stesura del testo, Raiz, che fa
invece un’incursione rap al termine di “Precario è il mondo, e poi quella di Peppe Servillo e Andrea Camilleri, voci
recitanti sempre nello stesso brano.
Ancora, si continua con i Solis String Quartet, che aggiungono
i loro archi in “Ma che discorsi” e “In un’ora soltanto“, mentre Stefano Bollani accompagna al pianoforte l’ultimo brano
“Questo paese“….insomma dobbiamo aspettarci un disco
denso di voci, suoni e musicalità che, per quanto tutte diverse
ed eterogenee, sembrano ricreare una morbida armonia.
Si dice infatti ben soddisfatto il cantante che in questo
modo ha commentato le sue ultime collaborazioni artistiche: “Ciò che è sorprendente e mi ha fatto più piacere è
che abbiano accettato tutti. Nessuno mi ha detto di no e
questo non era scontato”.
Ringrazia tanti nomi quindi Daniele Silvestri, compreso
quello di Giorgio Gaber, dal quale ha preso in prestito il
testo di “Io non mi sento italiano“, brano che Silvestri riadattò già per il programma firmato Fazio-Saviano “Vieni
via con me”….insomma, “S.C.O.T.C.H” incarna scelte specifiche e razionalizza i messaggi che il cantautore sentiva l’esigenza di lanciare. Primo fra tutti, resta importante
il messaggio già solo del titolo che, giochi di acronimi a
parte, diventa, a detta dello stesso autore: “ una metafora
della precarietà in un momento storico in cui tutto è raffazzonato alla meglio, nella società e nei sentimenti”.
Insomma, Silvestri non si smentisce, rimane fedele alle
sue fresche musicalità che cercano di smorzare la profondità delle sue efficaci parole. L’invito è naturalmente quello di acquistare questo suo ultimo disco….andate dunque
nei negozi e cercate la copertina più esplicita che vi sembra di vedere, fatta da una chitarra e una valigia pronte per
la grande fuga….più un Silvestri che resta lì inchiodato alla
parete da tanti pezzi di nastro adesivo…..
di Valentina Malgieri
È proprio in questi
giorni che Daniele
Silvestri presenta al
pubblico il suo ultimo
lavoro discografico,
che arriva distanza di
quattro anni da “Latitante”, che uscì, appunto, nel 2007.
Ma partiamo proprio
dal titolo per fare una
chiacchierata su questa sua ultima creatura artistica….il diS.C.O.T.C.H Daniele Silvestri
foto fonte internet
sco si chiama infatti
“S.C.O.T.C.H“, un acronimo volontariamente inventato dal
cantante per sostenere un gioco da condividere con tutti
i suoi fan. Silvestri, infatti, ha chiesto al suo pubblico di
trovare l’interpretazione più originale al titolo-acronimo
lanciato! Naturalmente, la vena fantasiosa del pubblico si
è sbizzarrita, tanto che il cantautore ha deciso si includere
le elaborazioni più belle nel libretto che accompagna il disco….due le sue invenzioni preferite: “Settuagenario Cavaliere Offre Tenda Con Harem” e “Sembrerebbe Coincidere
Oggi Tokio Con Hiroshima“.
Ma torniamo all’album, che nasce dopo un intenso lavoro
durato circa quattro anni, ed è formato da un totale di 15
brani, scritti, prodotti e arrangiati dal cantautore, ma al
quale hanno partecipato anche numerosi ospiti: spicca fra
tutti la collaborazione con Gino Paoli, che presenta insieme a Silvestri una cover di “La Gatta” ….che per l’occa-
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ROBOT SEMPRE PIÙ “UMANI”.
ARRIVA LA SUPER-SKIN
di Giuseppe Procida
allungarsi e autoalimentato grazie a celle solari polimeriche
stretchabili, in grado di sfruttare l’energia della luce solare.
La Super-skin è composta da una serie di transistor organici flessibili e biodegradabili, che ricreano il senso del tatto
è creato sfruttando la struttura di un sottilissimo strato di
gomma molto elastica, formata da oltre 25 milioni di microscopiche piramidi capovolte per centimetro quadrato, che
quando subiscono una pressione modificano il flusso di corrente elettrica attraverso il transistor. Il numero delle “piramidi” poi determina una maggiore o minore sensibilità della
pellicola.
foto fonte internet
Dimenticatevi dei robot come di macchine metalliche. Ben
presto anche loro potranno mostrare la loro epidermide,
molto simile a quella umana e ideatrice di questa sensazionale invenzione è Zhenan Bao, ricercatrice della Stanford
University.
La Super-skin, così la Bao ha chiamato questa pellicola organica destinata a fare da apripista verso robot sempre più
antropomorfi, è un polimero talmente sensibile da avvertire
la presenza di un moscerino e riconoscere al tatto sostanze
biologiche e l’obiettivo dell’inventrice è quello di ricreare le
stesse condizioni della pelle umana e addirittura di migliorale. La Bao però non è nuova a questo genere di ricerche e già
tempo addietro aveva messo a punto un polimero in grado di
Il team guidato dalla dottoressa Bao è riuscito a ricreare anche l’olfatto, tramite sensori inseriti in un ulteriore strato di
1 o 2 nanomentri che percepiscono la naturale propensione
di alcune molecole a riconoscersi e legarsi tra di loro e ora i
ricercatori stanno cercando di creare sensori in grado di rilevare elementi chimici nei vapori e nei liquidi. L’evoluzione del
progetto prosegue.
Nell’idea della Bao, la Super-skin non servirebbe solo a rivestire i robot, ma anche tutti quegli strumenti medici per
la diagnosi, o di controllo (ad esempio il tasso alcol emico di
un guidatore), e una sua applicazione, secondo gli studiosi di
Stanford, è ipotizzabile anche per l’architettura o per i veicoli.
Due vite che cambiano
per sempre… e una è la tua
Scopri come!
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uriosità dal web
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“IRONIA DELLA SORTE”:
LASCIA IL FIDANZATO E LUI VINCE
34 MILIONI DI EURO ALLA LOTTERIA
di I. S.
che non hanno mancato di risposta da parte del camionista
però, secondo cui invece lei sarebbe stata “troppo assatanata
di sesso”.
La rottura definitiva del rapporto era insomma l’unica via
possibile.
E all’indomani … ecco che arriva la svolta per Matthew, il quale (comprensibilmente) non credeva ai propri occhi quando è
andato a controllare il tagliando del Lotto che aveva giocato:
ha vinto la bellezza di 30 milioni di sterline (l’equivalente di
circa 34 milioni di euro).
Matthew Breach foto fonte internet
Oggi vogliamo dedicare questo spazio ad una storia che ha
dell’assurdo. Il protagonista è Matthew Breach, un camionista inglese di 37 anni, il quale – dopo esser stato lasciato dalla
sua compagna – ha vinto una cifra da capogiro alla Lotteria.
Matthew era fidanzato con la trentunenne Kerry Graves da 14
anni, praticamente dai tempi della scuola, ma come succede
spesso, il logorio della vita in comune ha finito per stroncare definitivamente il loro rapporto. A detta di lei, l’uomo non
aveva più voglia di fare niente, “sta tutto il giorno buttato sul
divano. Il suo hobby preferito è dormire!”, lamentava. Critiche
Così ora lui potrà continuare a coltivare il suo hobby (continuare ad oziare beatamente, senza per altro il peso delle
preoccupazioni economiche), mentre lei è costretta a tirare
avanti, condividendo un monolocale con il suo nuovo fidanzato Travis (disoccupato dopo che il suo Web Cafè è fallito) e il
figlio di lui, Blake.
Neanche a dirlo, l’ex – Kerry – è stata subito ribattezzata “la
donna più sfortunata d’Inghilterra”.
Si rammarica la mamma di Matthew: “È davvero un peccato,
perché era una bella ragazza e a noi è sempre piaciuta molto”.
In ogni caso, dopo questa straordinaria vincita, Kerry ha chiamato l’ex fidanzato per congratularsi con lui. “Ci sentiamo
ancora, parliamo, ma ognuno ha preso la propria strada”, ha
detto… con tutta probabilità fortemente rammaricata.
Un consiglio per tutti, quindi: cercate di rimanere sempre in
buoni rapporti con gli ex … non si sa mai!
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BARBARA VS ANTONELLA
di L.B.
La trasmissione radiofonica di Alfonso signorini è gettonatissima, e
non solo perché da lì è
stata annunciata la gravidanza della Marcuzzi,
ma anche perché spesso ci sono collegamenti
telefonici con molti vip.
Oggi è il turno di Barbarella – la D’Urso, per
intenderci – che ha pensato bene di rispondere
alle accuse velate lanciate dalla Clerici qualche giorno fa, quando
definiva sciacalli quelBarbara D’Urso foto fonte internet
li che avevano parlato senza scrupolo del tradimento del marito Eddy. Oltre
alla sua posizione, Barbara ha specificato i suoi prossimi
progetti lavorativi, in particolare si è soffermata sul programma “Uman – Take Control”, che in molti credevano avrebbe condotto: “Uman è un format della Endemol
molto intrigante ed interessante e sono molto orgogliosa
che l’azienda e Luca Tiraboschi me l’abbiano offerto. Ma
rinuncio perché ho scelto, con un po’ di dolore insieme a
Mediaset, di stare ferma fino a settembre perché stiamo
programmando un grande ritorno, con un grande show.
Uman in questo momento non posso farlo”.
Ma ecco, subito dopo, la risposta della procace conduttrice
ad Antonella: “È stata una cosa bizzarra quella che è accaduta a Pomeriggio Cinque. Noi lavoriamo sotto la testata
giornalistica Videonews, ci occupiamo di cronaca: nera,
rosa, di spettacolo, gossip e da tre anni facciamo servizi
partendo proprio dalle copertine che nascono sui settimanali, “Chi” in primis, ma anche gli altri. In passato ci siamo occupati dei tradimenti di Patrizia Pellegrino, Michelle
Hunziker e recentemente anche di quello di Ambra Angiolini. Realizziamo dei servizi giornalistici sull’argomento
ed è quello che è accaduto con Antonella Clerici. Infatti, a
questo proposito, ho preceduto il servizio dicendo proprio
che la stessa situazione l’avevo subita io. Una mattina mi
sono svegliata e su Chi ho visto mio marito (Michele Carfora) che si baciava con un’altra. Antonella è troppo intelligente per riferirsi a me quando parla di sciacalli. Quando è
successo a me, sono stata veramente messa nel tritacarne, “La vita in diretta” allora fece ore intere di puntate con i
filmini del mio matrimonio, parlava dei miei figli e mostrava le mie lacrime. Ed io sono sempre stata in un angolo,
zitta, non ho mai fatto tacere nessuno ed ho lasciato fare
agli altri il loro lavoro. Io sono convinta che chi fa questo
lavoro si prende le cose belle come ad esempio uno riesce
a fare pubblicità, a guadagnare di più della gente comune,
ad avere tanti privilegi, ma poi se, e quando, mio marito mi
tradisce, devo stare in un angolo e soffrire in silenzio. Non
dico nulla di speciale, questo è il mio punto di vista, perché
ripeto, quando va tutto bene, mi piace avere le copertine
dei giornali e siamo tutti contenti, ma quando qualcosa mi
va male, peggio per me, soffro, piango nel mio camerino
da sola. Nutro tutto il rispetto per chi è tradito perché io ho
sofferto moltissimo però è il gioco di chi fa il mio lavoro”.
La replica di Barbarella convince molto di più di quanto
abbia fatto l’accusa della Clerici… Pro e contro, bisogna
saper accettare tutto!!!
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ARRIVEDERCI A SETTEMBRE!
di Melania Tarquini
Piero Chiambretti foto fonte internet
Tra poco diventerà papà e lavorerà di notte comunque, ma
non in televisione. Piero Chiambretti, infatti, ha deciso di
chiudere il “Chiambretti Night” nell’attesa di condurre un
programma in prima serata a settembre. Piero, fresco vincitore del Premio Tv 2011, sostiene che ora ci sono delle
priorità: “Non si vive solo di notte. Mediaset mi ha chiesto
di pensare un programma in prima serata e io ci sto lavorando per avere due titoli nel cilindro da far girare durante
l’anno”, ha dichiarato sulle pagine de “Il Giornale”.
Tra i numerosi ospiti di questa stagione del Chiambretti
Night, il conduttore mette sul podio Valentino Rossi, Cesar
e Monica Bellucci… ma vediamo insieme perché: “Primo
Valentino Rossi. È venuto gratis, ha tenuto la battuta per
la registrazione di due puntate. È bravo anche senza moto.
Poi Julio Cesar, uno dei più grandi portieri al mondo. Vederlo piangere per i suoi successi è stato commovente.
Terza Monica Bellucci, da cinque anni non andava in tv e,
parlando della donna regina di Francia e d’Italia, abbiamo
scoperto una Bellucci inedita: cinque chili in più”.
Ci rivediamo a settembre, Piero!
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BUFERA IN ARRIVO?
SI PUÒ FAR PACE IN 24 ORE.
di Chiara Benedetti
foto fonte internet
Una brutta litigata arriva per tutti!
Quel giorno in cui non si trova la comprensione sperata,
nessuno ascolta l’altro, ognuno riafferma le proprie opinioni e si chiude severamente in se stesso.
Si innalza, così, un muro di silenzio e musi lunghi dalla
durata variabile, una settimana, due, a volte anche mesi.
Si comunica per l’essenziale, si finge che vada tutto bene,
ma in realtà si può facilmente percepire nell’aria che c’è
qualcosa di non detto e irrisolto che fa male.
Queste particolari situazioni rischiano di non essere mai
chiarite e portate dietro come fardelli per anni.
È naturale, d’altronde, che all’interno della coppia, si affrontino conflitti e momenti particolari e difficili che possono sembrare irreparabili.
Di solito il sereno torna sempre, ma tanta è ogni volta la
paura, che con quelle alzate di voce e con quelle brutte
parole pronunciate senza pensare, si possa rovinare un
rapporto e creare così scomode barriere.
Gilles Donada, autrice del libro ‘Come risolvere i conflitti’
suggerisce alcune strategie per far pace in 24 ore.
Prima di tutto, tranquillizzatevi: gli scontri con il partner
sono assolutamente normali. Delle volte è la gelosia, altre
lo stress, il lavoro che va male o il fraintendimento, tante
sono insomma le cause che possono condurre a incomprensioni e l’imperativo è sempre uno: mediare.
Attraverso il dialogo provate ad ascoltare il vostro compagno e a farvi ascoltare sempre e in ogni caso. Dovete
assumere, cioè, lo stesso atteggiamento, sia se il vostro
compagno risulta essere un po’ riccio, si chiude in se stesso e preferisce non parlare dei problemi intorno la coppia,
sia se il vostro compagno risulta essere un rinoceronte: si
butta a capofitto nello scontro diretto e non ama riflettere.
Per disinnescare la bomba, che si attiva durante una litigata furibonda, dovete sempre contare fino a dieci prima
di parlare e mai reagire a caldo. Quando si è travolti dalla
rabbia, infatti, si possono pronunciare parole che subito
dopo vorrebbero essere rimangiate.
Limitate, inoltre, il vostro impegno in tutto ciò che contribuisce a scaldare ancora di più l’atmosfera.
Evitate i ping pong verbali, perché confondono e non portano mai a nulla di buono, non risolvono il problema, ma lo
amplificano e innescano una spirale dalla quale può risultare molto difficile uscire.
Soprattutto provate con tutte le vostre forze, so che è molto difficile a volte, a non rinfacciare nulla. Se si cade nel
tunnel di situazioni passate, infatti, non sarà facile poi, vedere molto presto la tanto attesa e sperata luce.
Non siate orgogliose, provate a uscire dalla vostra corazza
di attacchi e difese e fate un passo verso il vostro partner.
Chiedere scusa è difficile, ma il più delle volte, è il primo
passo da compiere per la strada della riappacificazione.
Importante è poi, cercare di ristabilire un approccio prima
di andare a dormire. Se infatti si chiudono gli occhi la sera
senza aver chiarito, i problemi verranno solo congelati e
non risolti e la mattina dopo tutto sembrerà più grave.
L’autrice del libro, infatti, afferma che ogni litigata deve risolversi nell’arco della giornata con la luce del sole e mai
portata avanti fino alla notte.
E se il conflitto dura a lungo e proprio non accenna a migliorare e a risolversi, è il caso che ne parliate con qualcuno. Confidatevi con un amico, un’amica, un genitore, un
esperto se la situazione lo richiede, ma agite al massimo
delle vostre forze, per creare delle basi sulle quali costruire un avvicinamento.
Imparate, infine, a riconoscere i piccoli e nascosti gesti
che precedono e accennano l’alba di una pace. E quando il
vostro partner ve li mostra, siate gentili, sotterrate l’ascia
di guerra e fate anche voi un passo indietro.
È segno che la bufera è passata, le acque si sono calmate,
il sereno è tornato, è segno che forse… è arrivato il momento di ritrovare la vostra intimità!
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M oda e mode
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LA BORSA DA PRINCIPESSA:
LA POCHETTE
di Valentina Nanni
La borsa è un oggetto irrinunciabile per una donna.
Ha un inspiegabile fascino proprio, suscita tanto
desiderio quanta
invidia, è custode
di mille segreti ed
è in grado di trasformarsi in uno
scrigno portatile. Il
sogno di ogni donna è poi la borsa
di Mary Poppins,
che può contenere
tutto: il possibile e
l’impossibile. Malgrado ciò il grande
amore e l’oggetto
foto fonte internet
del Desiderio con
la ‘D’ maiuscola è sempre lei, l’intramontabile pochette.
Perché? Perché è elegante, chic, è capace di rendere elegante anche una mise in decolleté, jeans, camicia bianca
e giacca nera, e in più ha quel non so che di magico che
certo non guasta mai. E magica lo è di certo, considerato
quello che le ragazze riescono a infilarci malgrado lo spazio all’interno consenta di riporre pochissimi e selezionatissimi oggetti. Anzi praticamente nulla. Cellulare, chiavi,
rossetto e lo spazio a disposizione è drammaticamente
finito. Ma tant’è, in qualsiasi armadio delle borse lei c’è,
debitamente incartata e dalle nuance praticamente infinite: oro, argento, nera lucida, bronzo, paillettata, coloratissima. E poi le forme! Morbida a taschina, nel modello che
l’ha vista nascere nel lontano 1700, a bustina, come quelle
colorate che propone Max Mara per la prossima estate, a
baguette (lunga e stretta), che fa tanto chic e diventa un
prolungamento del braccio stesso, slanciando miracolosamente la figura per un curiosissimo effetto ottico che
sottolinea la relazione esclusiva con la borsa, o ancora a
clutch con la chiusura rigida.
La pochette è una passione, un qualcosa che va tenuto
gelosamente sotto chiave, disponibile in qualsiasi colore,
forma e modello, tessuto o pellame, decorazione o ricamo.
Si adatta a tutte e trasforma in principessa chiunque la
indossi. E già perché la pochette s’indossa, non si porta.
Detto ciò non resta che scegliere la propria, o meglio le
proprie, e poi si è pronte per una serata decisamente scintillante!
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NUOVO GRAN PREMIO,
SOLITA CLASSIFICA
di Ilaria Serrotti
Il Gran Premio 2011 si è
riaperto così come si era
chiuso la stagione precedente: con la Red Bull di
Sebastian Vettel che vince, la McLaren di Lewis
Hamilton che rincorre al
secondo posto e la Ferrari di Fernando Alonso che
non arriva a imporsi sul
podio.
Esattamente così finì
l’ultima gara dello scorSebastian Vettel foto fonte internet
so anno (quando ad Abu
Dhabi la Rossa Italiana perse definitivamente le speranze
per il titolo mondiale) e così si è ripetuto nel primo appuntamento dell’anno, nel Gran Premio disputato domenica
scorsa in Australia, diventato gara d’apertura dopo l’annullamento di quello del Bahrain.
Il giovanissimo pilota tedesco Vettel (non ha nemmeno compiuto 24 anni!) ha così ottenuto il suo undicesimo successo
in Formula 1 nel circuito di Melbourne, dove non aveva ancora mai vinto. Buona la seconda posizione di Hamilton, così
come la terza posizione della Lotus guidata dal russo Vitaly
Petrov, il quale caparbiamente è riuscito a tenere dietro di
sé la Ferrari di Alonso, registrando non solo il primo podio
della sua carriera, ma anche il primo per un pilota russo.
Proseguendo la classifica, troviamo Webber e Button al
quinto e sesto posto, poi Felipe Massa (l’altro Ferrarista)
che porta a casa il settimo posto pur arrivando nono al traguardo, grazie all’eliminazione delle due Sauber di Sergio
Perez e Kamui Kobayashi a causa dell’ala posteriore non
regolamentare. Pessima giornata invece per la Mercedes:
Michael Schumacher e Nico Rosberg si sono ritirati al 23°
e 24° giro.
È stata una gara delle strategie tecniche si potrebbe dire …
Non è, infatti, una coincidenza se i primi tre hanno fatto solo
due pit-stop, mentre gli altri si sono fermati ai box per ben
tre volte, non riuscendo a recuperare in pista il tempo perso
per fermarsi la terza volta.
Per il futuro, sembra proprio che la Red Bull, come l’anno
scorso, sia ancora la vettura da battere. La McLaren non è
da meno comunque; mentre per la Ferrari c’è ancora qualcosina da dover rivedere: la prestazione della Rossa non è
stata infatti così buona come era stato pronosticato.
“Lasciamo l’Australia con un senso di delusione, inutile negarlo – ha dichiarato Stefano Domenicali, il responsabile
della gestione sportiva della Ferrari – Anche oggi il livello
della nostra prestazione non è stato all’altezza di quella dei
migliori, in particolare di una delle Red Bull. L’analisi che
dobbiamo fare è che torniamo a casa con dei punti nonostante non abbiamo avuto la prestazione che pensavamo di
avere. Dobbiamo fare il punto della situazione con gli ingegneri e lavorare sul carico aerodinamico sull’anteriore che
genera problemi. In altri termini bisogna capire perché non
abbiamo visto in pista quanto era previsto sulla carta”.
foto fonte internet
dai giovani per i giovani
mercoledì 30 marzo 2011
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G otori
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DA GIUGNO RIPARTE IL MULTI
STRADA TRAVEL
di Giorgio Laurenti
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Gibilterra per arrivare al deserto del Marocco. Per chi ama
le montagne, c’è l’escursione nelle Alpi Occidentali; chi desidera andare oltre oceano può scegliere fra il sole della
California o quello dell’Australia.
foto fonte internet
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due ruote, con oltre trent’anni d’esperienza alle spalle, l’Edelweiss Bike Travel. Che cosa serve per parteciparvi? Spirito d’avventura, passione per il viaggio…e una Ducati Multistrada 1200: la moto che per molti ha dato il via a una nuova
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Misano o Imola, o il Moto GP del Mugello.
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mercoledì 30 marzo 2011
S
G
alute e benessere
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DIETA: LO ‘SGARRO’ È PUNTUALE!
di Ilaria Serrotti
varla scrupolosamente, come avrebbero dovuto. E dai dati
raccolti è emerso chiaro che il 62% di loro interrompeva
la dieta a metà pomeriggio (mentre solo il 16% sgarrava
già il mattino, e il 22% la notte): il più delle volte è quindi
sul lavoro che si cede, laddove noia e stanchezza possono
giocare un ruolo fondamentale.
foto fonte internet
Quando decidiamo di metterci a dieta, lo sappiamo bene
tutti quanti, sono davvero tante le tentazioni a cui siamo
sottoposti. La voglia di “qualcosa di buono”, ma che esula
ovviamente dalla lista che dovremmo seguire, si fa sempre
presente.
Niente di strano in questo, quindi. La cosa bizzarra è invece che oggi alcuni esperti della Dieta Atkins hanno osservato che chi segue un’alimentazione particolarmente
restrittiva a causa della dieta è matematicamente vulnerabile in un determinato momento della giornata e più
precisamente alle ore 15,23.
Per arrivare a stabilire l’ora di tale minaccia ai nostri più
rosei progetti, i ricercatori hanno posto dei quesiti a 1.520
persone che erano a dieta ma che non riuscivano a osser-
“Abbiamo presto scoperto che a metà pomeriggio, più specificamente tra le 15.00 e le 15.30, è stato il momento più
precario per la maggior parte delle persone che erano a
dieta – ha spiegato il nutrizionista Atkins al ‘Daily Express’
– Siamo stati poi in grado di elaborare, attraverso le nostre
risposte, il tempo medio d’infrazione e si avvicinava con la
massima precisione alle ore 15.23. Questo è il momento
in cui le persone che sono a dieta sono più soggette a infrazioni a causa di una serie di fattori diversi, vale a dire la
voglia di una sferzata di energia a metà pomeriggio o l’uso
del cibo come stampella emotiva”.
Ed ecco che non mancano i consigli su come essere più
forti nella propria decisione: per cercare di combattere le
tentazioni al lavoro, una valida scelta è quella di avere sulla scrivania una bevanda (possibilmente poco zuccherata).
Oppure alzarsi ogni tanto dalla scrivania e fare due passi,
cercando di allontanare quanto più possibile la prospettiva
di un cedimento: fateci caso quando vi verrà fame.
E se saranno approssimativamente le 15 e 23 gli studiosi ci
hanno preso in pieno, non c’è che dire!
dai giovani per i giovani
mercoledì 30 marzo 2011
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ideo del giorno
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HO VISTO COSE CHE VOI UMANI…
Il Video del giorno di oggi è tratto del celeberrimo film
di Ridley Scott Blade Runner, scelto nel 1993 per essere
conservato nel National Film Registry della Biblioteca del
Congresso degli Stati Uniti. La scena è, ovviamente, quella
finale in cui il protagonista Roy Batty pronuncia la frase
che tutti conoscono pur non avendo mai visto il film: “ Io
ne ho viste cose, che voi umani non potreste neppure immaginarvi…”
Buona visione a tutti!
video fonte youtube
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