IL QUADERNO DI LABORATORIO Didattica della Chimica Organica - Prof. Cristina Cimarelli - TFA - AA 2014-2015 LA SCRITTURA A cosa serve registrare per iscritto le operazioni e le procedure eseguite e le osservazioni fatte? buone idee saper organizzare e codificare tali idee in un linguaggio comprensibile PER SCRIVERE bisogna avere ricordare simultaneamente molte cose diverse (regole di ortografia e di punteggiatura, nozioni, istruzioni…) coordinare i movimenti delle dita in maniera da tracciare o digitare i caratteri pianificare e monitorare la qualità del lavoro gestire tutti i materiali necessari (penne e matite, computer, testi…) gestire il tempo •La scrittura necessita inoltre di grande concentrazione e notevole sforzo mentale. Per scrivere bene tutti questi requisiti vanno integrati, sincronizzati e armonizzati. •Scrivere aiuta a costruire e mantenere le connessioni mentali che mettono in comunicazione tra loro diverse funzioni come il linguaggio, la memoria e il controllo motorio. In altri termini è un’ottima esperienza formativa. •La scrittura è inoltre il punto di partenza per sviluppare il pensiero sistematico e la capacità di risolvere i problemi. SCRIVERE È UN PO’ COME PENSARE AD ALTA VOCE E COSTRINGE AD ESPRIMERE QUELLO CHE SI PENSA IN MANIERA CHE GLI ALTRI POSSANO CAPIRLO. •organizzare e integrare le idee •stabilire priorità •gestire tempo e materiali PRODUZIONE LINGUISTICA sequenze motorie MOTRICITÀ GRAFICA idee parole frasi disciplina ORGANIZZAZIONE CONCENTRAZIONE ACCESSO ALLA MEMORIA SCRIVERE resistere alla distrazione •regole linguistiche preciso •pensieri da esprimere rapido •terminologia sincronizzato •argomento Collegare idee e fatti nella memoria di lavoro IDEAZIONE CONTROLLO DI QUALITÀ produzione e applicazione monitoraggio giudizio modifica della produzione ATTENZIONE E SFORZO MENTALE concentrarsi sul compito da svolgere •pensieri originali •interpretazioni personali •problem solving •intuizioni •concetti e/o opinioni A cosa serve registrare le operazioni e le procedure eseguite e le osservazioni fatte? a rendersi conto di cosa ha effettivamente osservato e di come ha operato ALLO STUDENTE a riesaminare quanto fatto e trovare nell’operatività i punti deboli che possono essere migliorati a riesaminare quanto osservato e rispondere ai dubbi e alle curiosità sorte in corso d’opera, integrandoli con la teoria A cosa serve controllare quanto scritto dallo studente? a rendersi conto di cosa lo studente ha effettivamente osservato e di come ha operato AL DOCENTE a riesaminare quanto fatto nel tempo ed evidenziare i progressi e le staticità nella comprensione e nell’operatività di ciascuno studente a capire anno per anno la validità delle esperienze fatte e ad integrare e riprogrammare le attività L’importante, qualsiasi metodo si segua, è che ogni metodo sia diretto ad allenare lo studente nella procedura appropriata di registrazione delle osservazioni e delle conclusioni così come sono fatte, cosicché il quaderno sia lo specchio del lavoro che è stato fatto. Il quaderno di laboratorio deve essere… UN QUADERNO! Evitare fogli volanti e appunti presi qua e là, che non consentono di avere un quadro completo delle attività svolte. CHIARE NOTE CONCISE Un quaderno ben tenuto contiene affermazioni non ambigue della “verità” come l’ha osservata il ricercatore COMPLETE Linea guida dell’annotazione scrivere con sufficienti particolari e chiaramente perché un altro ricercatore, esaminando in futuro il quaderno possa ripetere il lavoro basandosi sulle annotazioni ivi riportate e giungere alle stesse osservazioni registrate in origine. i dati vanno scritti subito le osservazioni appena fatte la descrizione dell’esperimento è fedele alla realtà la mente è libera di concentrarsi su quanto sta accadendo e non su quanto ci si deve ricordare di riportare sul quaderno SCRIVERE TUTTO QUELLO CHE ACCADE NON APPENA E’ ACCADUTO Appuntate ciò che osservate, non ciò che pensate di dover osservare fornisce una “tribuna” per Il quaderno rimane in cui la sede logica •analizzare •discutere •interpretare dati e osservazioni vengono riassunti e considerati i dati Nella scuola superiore l’enfasi deve essere posta sulla chiarezza delle descrizioni: •i tuoi compagni capiscono quello che hai scritto? •saprebbero replicarlo seguendo la tua descrizione? •stai rispettando l’ortografia e la sintassi? •stai scrivendo in modo leggibile? •i tuoi disegni sono comprensibili? Gli studenti delle superiori devono cominciare a capire che una accurata stesura delle annotazioni sul quaderno, p.es. tabelle ben organizzate e disegni con le diciture, li aiuterà quando si tratterà di interpretare i dati sperimentali. Le annotazioni relative a ciascun esperimento dovrebbero essere organizzate più o meno così: 1. Data e titolo dell’esperimento 2. Scopo dell’esperimento stesso 3. Equazione/i delle reazioni svolte durante l’esperimento. 4. Tabella riassuntiva dei calcoli svolti per le quantità impiegate: O O EtO Formula bruta C7H12O4 Peso molecolare 160 mmol 2 g/mL 0.320 Note (densità, titolo di eventuali soluzioni) d = 1.055 g/mL REAGENTE 2 OEt REAGENTE 3 5. Descrizione di quanto fatto durante l’esperimento, correlata dalle osservazioni relative a ciascuno stadio. P.es. per una reazione organica: come si presentano i reagenti, come si comportano al mescolamento, cosa succede • al passare del tempo • se si riscalda • se cambia il pH • se/quando si aggiungono altri reagenti. 6. Descrizione del monitoraggio della reazione: TLC, gascromatografia, saggi chimici... 7. Descrizione del workup con relative osservazioni: cambiamenti di pH, estrazioni, cromatografie, cristallizzazioni, distillazioni. Quantità del grezzo isolato. 8. Determinazione della struttura del prodotto: IR, p.f., spettrofotometro, altre tecniche. 9. Determinazione della resa finale. 10.Bibliografia e note. •Eventuali errori non devono essere cancellati, ma solo evidenziati, perché ogni dato è importante. •Tutto questo lavoro fatto dallo studente gli è necessario per allenarsi a percepire quanto è stato detto durante la lezione teorica e quindi ad acquisire la giusta mentalità verso l’attività sperimentale. •Mentre si svolge il laboratorio, il docente deve mettere in evidenza tutte le volte che può la corrispondenza tra quanto detto in classe e quanto fatto/osservato sperimentalmente. •Non ultimo è importante evidenziare che il quaderno fatto bene consente di rintracciare anche eventuali errori procedurali fatti dallo studente e di correggerlo in corso d’opera. In ogni caso anche capire la motivazione del fallimento della prova è un utile insegnamento. “The best work is done when the student writes a simple but full exposition of the important features of the experiment with whatever conclusions to he derived therefrom and renders it in clear English." che lo studente cominci ad operare senza un’idea chiara dell’obiettivo dell’esperimento Cosa bisogna assolutamente evitare? che lo studente cominci ad operare senza un’idea chiara di cosa fare nell’esperimento che ci siano tempi morti per evitare inevitabili distrazioni “da telefonino” Diventa quindi necessario preparare molto accuratamente le esperienze di laboratorio •scegliendo esperienze di difficoltà adeguata: l’esperimento deve essere semplice e chiaro ed il risultato deve essere evidente •preparando e provando le esperienze materialmente, in modo da capire quali sono le difficoltà operative dell’esperienza stessa. Difficilmente quello che si trova sui libri riesce al primo tentativo, quindi prepararsi è importantissimo. P. es. se una reazione richiede 2 ore prima del workup bisogna prevedere un’attività che riempia queste 2 ore. Analogamente vanno tenuti in conto i tempi necessari per montare e smontare le apparecchiature e per mettere in ordine alla fine. •preparando gli studenti all’esperienza, spiegandola e sottolineando quali sono le cose a cui prestare attenzione e i passaggi più critici oppure •fornendo metodiche scritte ? in modo accurato e chiaro ed integrandole con domande e richieste. oppure ? •Se il programma di insegnamento non prevede laboratori continuati nel tempo, ma solo esperienze sporadiche, è utile fornire agli studenti una traccia dell’esperienza che si svolgerà in laboratorio, che non si limiti alla semplice enunciazione della metodica da seguire, ma che inserisca domande opportune nei punti giusti, alle quali lo studente deve rispondere prima di andare avanti, in modo che la sua attenzione sia guidata verso i punti focali da vedere e ricordare. •Un esempio •La raccolta di questo materiale completato dallo studente forma un filo logico tra gli argomenti spiegati nelle lezioni teoriche. •Non bisogna dimenticare che proprio perché le ore dedicate a queste attività di solito sono abbastanza poche, diventa importantissimo che queste siano strettamente gestite nei tempi. •Come valutare il lavoro fatto dallo studente? •Il quaderno deve essere guardato dal docente con tempestività: lo studente può imparare dai suoi errori, ma solo se questi gli vengono mostrati subito, non se sono relativi ad una prova di laboratorio il cui ricordo si perde nella notte dei tempi. •L’ideale sarebbe che il quaderno sia redatto dallo studente durante la sessione di laboratorio e senza poterlo portare poi a casa, in modo da scoraggiare la prassi di riportare le cose a distanza di tempo ”tanto me le ricordo”. A sua volta il docente esaminerà il quaderno durante il laboratorio, sottolineando sia cosa va bene, sia cosa non va bene.