DICHIARAZIONE CONGIUNTA
DEL SINDACO PAOLO MARCONCINI
E DELL’ASSESSORE SIMONE MILLOZZI
La stesura di questa guida è diventata l’occasione per riflettere sulle Politiche a
sostegno dei giovani e dell’occupazione.
Quando all’inizio del nostro mandato amministrativo creammo lo sportello
Informagiovani ci aspettavamo che riscuotesse successo ma non immaginavamo
affatto che questo sportello potesse avere il ruolo strategico che ormai ha occupato. Un ruolo importante di raccordo e di sintesi delle esigenze reali dei giovani e di
una parte importante della nostra città.
Riteniamo che gli enti locali debbano dimostrare grande attenzione al percorso dei
giovani nel mondo del lavoro. Un percorso irto di sempre maggiori difficoltà e che
rappresenta un momento importante per la vita di ognuno.
Oggi l’Informagiovani è questo, è un luogo importante per noi, dove bravi operatori dialogano con la città.
Da loro ci era giunta l’esigenza di questa guida. Una guida importante e utile a chi
cerca lavoro o comunque necessita di informazioni. Uno strumento che periodicamente rinnoviamo con soddisfazione perché ci rendiamo conto dell’utilità dello
stesso. Il mondo del lavoro cambia in fretta e oggi è necessario aggiornare gli strumenti. Lo facciamo anche in questo 2007, alla luce di un quadro di norme e di
opportunità che variano rapidamente anche per l’azione di un Governo che sta
mettendo in atto nuove e più attente politiche.
Speriamo solo che questi strumenti possano davvero contribuire a dare quelle giuste dritte a muoversi meglio in questo ambiente. Il nostro vuole essere un piccolo
ma positivo contributo per migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini.
In bocca al lupo a voi che sfogliate queste pagine: che possiate trovare quello che
cercate.
Simone Millozzi
assessore
Paolo Marconcini
sindaco
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UNA MAPPA PER MUOVERTI MEGLIO
ALL’INTERNO DEL SERVIZIO
Nell’ultimo mese del 2006 ed nel primo del nuovo anno abbiamo lavorato alla redazione della terza edizione di INFO JOB.
L’Edizione del 2004 ha riscosso un notevole successo: è stata inserita nel sito
Internet del Comune, distribuita nelle Scuole Superiori del Comune di Pontedera,
presso tutti gli IG della Rete Valdera ed in numerose manifestazioni sia a livello
Provinciale che Regionale.
La GUIDA si presenta aggiornata, oltre che con tutta la nuova Normativa prevista
dal DL.vo n° 276 del 2003 in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla
legge n° 30 del 2003, con una sezione molto più ampia rispetto alle passate edizioni inerenti le diverse forme contrattuali analizzate ora in modo più puntuale con
anche una serie di consigli utili. Una sezione è dedicata anche alla normativa sull’obbligo scolastico e formativo in virtù del fatto che tutti gli anni gli operatori IG
partecipano a giornate di informazione su queste tematiche organizzate dagli
Istituti Comprensivi del Comune.
In apertura abbiamo deciso di inserire uno schema sui principali temi di maggior
interesse per i nostri utenti relativi alla nuova Legge Finanziaria 2007 su Scuola e
Lavoro in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi.
Coloro che leggeranno per la prima volta INFO JOB penseranno:
“all’Informagiovani si parla solo di lavoro?”.
“No”, è la risposta, ma più del 50% delle richiese che ci vengono fatte, riguardano
tematiche che hanno a che fare con le Politiche Attive del Lavoro.
Dentro INFO JOB non c’è la ricetta giusta per trovare lavoro, per scrivere un curriculum o per trovare un corso di formazione ma, ci sono informazioni che ti possono orientare nelle tue scelte e notizie utili.
Se non sei mai stato al nostro Centro ti vogliamo dare una mappa per muoverti
meglio all’interno del Servizio e darti anche un idea “fotografica” del centro
Informagiovani del Comune.
Ci troviamo in Centro a Pontedera (e questo è molto positivo!!!), in Via Valtriani
all’interno del Centro Socio Culturale A. Carpi.
All’ingresso della saletta troverai la bacheca girevole del “Cerco e Offro” sempre
aggiornata dal nostro volontario del servizio civile .
All’interno dell’ufficio troverai l’operatore ed il volontario che ti accolgono, gli scaffali con i vari dossier per l’autoconsultazione su tutti i temi di interesse giovanile, le
pubblicazioni turistiche e le guide sul lavoro ed il materiale informativo in distribuzione.
Hai a tua disposizione due PC collegati ad Internet e un servizio di navigazione gratuito previa registrazione su apposito modulo.
Lo spazio non è grandissimo ma come dice un famoso detto:
“nelle botti piccole ci sta il vino buono”!!
Oltre alle indicazioni sul lavoro, riportate in INFO JOB al nostro Centro è possibile
reperire informazioni su:
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➼ Scuola, Università
➼ Turismo e Vacanze
➼ Sportello Europeo
➼ Servizio Civile Volontario e Servizio Militare Volontario
➼ Servizi individualizzati di ricerca
➼ e tanto tanto altro …..!!!!!!!
Vogliamo ringraziare qui gli Enti Pubblici e Privati che con la loro sinergia hanno
dato vita al Centro Informagiovani, il Comune di Pontedera, Ufficio Valdera
Associata, la Cooperativa Sociale Agape.
Un Ringraziamento particolare all’Assessore alle Politiche Giovanili Simone Millozzi
ed alla Sig.ra Maria Grazia Marchetti.
L’operatrice del Centro
Dott.ssa M. Barbara Desideri
dip. di Agape Coop. Soc.
Il Volontario del Servizio Civile Nazionale
Dott. Valerio Gherardini
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“ Il Progetto europeo è giovane, in continua formazione e oggetto di continuo dibattito: per progredire, esso ha bisogno dell’ambizione, dell’entusiasmo ma, anche dell’adesione dei giovani ai
valori su cui si fonda.
I giovani, l’hanno affermato chiaramente: vogliono essere intesi e considerati come interlocutori a pieno titolo, vogliono contribuire a costruire l’Europa, vogliono influenzare il dibattito
sul loro divenire.
E’ il momento di considerare la gioventù come una forza nella costruzione europea e non
come un problema da gestire. Occorre dare loro mezzi per esprimere le loro idee e confrontarle con quelle di altri attori della società civile”
Tratto da:
Libro Bianco della Commissione Europea “un nuovo impulso per la gioventù europea” 2001
I giovani ed il lavoro
Le novità introdotte nella Finanziaria 20071
Riduzione del cuneo ed incentivi all’occupazione femminile nelle aree
svantaggiate
La riduzione “del cuneo fiscale e contributivo”sarà del 60% a favore delle imprese,
del 40% a favore dei lavoratori e sarà riservata alle imprese che hanno alle proprie
dipendenze lavoratori stabili o che si impegnano a stabilizzarli
Misure per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro
La misura opera attraverso accordi tra datori di lavoro e Organizzazioni sindacali ed
è finalizzata alla stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto. Favorisce dunque, soprattutto i giovani e contribuisce al
contrasto della precarietà. La misura prevede che ove si assuma un lavoratore con
contratto di lavoro subordinato, il datore di lavoro versi una somma a titolo di contributo straordinario integrativo alla gestione speciale verso INPS, cui corrisponderà, a carico della finanza pubblica, un contributo nella misura massima utile a raggiungere l’aliquota contributiva per il lavoro subordinato.
Assunzione personale
Le disposizioni prevedono che le Pubbliche Amministrazioni possano provvedere
alla stabilizzazione del personale non dirigenziale (parte del quale è costituito da
giovani) assunto a tempo determinato da almeno 3 anni attraverso pubblico concorso.
Interventi per il rilancio della scuola pubblica
Il Ministero della Pubblica Istruzione, intende definire un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per gli anni 2007-2009.
Attraverso il piano si vuole dare soluzione al fenomeno del precariato storico, stabilizzare e rendere più funzionali gli assetti scolastici, attivare azioni tese ad abbassare l’età media del personale docente e definire contestualmente procedure con1. Tratto da Documenti tematici Presidenza del Consiglio dei Ministri, FINANZIARIA 2007 - Lavoro e previdenza
sociale - www.governo.it
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corsuali più snelle con cadenze programmate e ricorrenti. Analogo piano di assunzioni a tempo indeterminato verrà predisposto per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA)
Obbligo d’Istruzione
La Finanziaria 2007 innalza a 16 anni l’obbligo scolastico e prevede l’istituzione di
un biennio unitario con il conseguente innalzamento dell’età per l’accesso al
mondo del lavoro dai 15 ai 16 anni.
Valorizzazione dell’Istruzione Tecnica Superiore.
La Finanziaria 2007 prevede che gli IFTS (istruzione Formazione Tecnica
Superiore) entrino a far parte dell’ordinamento nazionale dell’Istruzione. Si tratta
di una offerta formativa post-diploma ad alta specializzazione, alternativa al percorso universitario, la cui promozione servirà a valorizzare la cultura tecnica scientifica
Misure in materia previdenziale
La misura prevede per i lavoratori parasubordinati, l’incremento dell’aliquota contributiva per migliorare il trattamento pensionistico, fissandolo nella misura del 23
per cento per coloro che non siano iscritti ad altre forme di previdenza o non siano
pensionati
Indennità di malattia e congedi parentali per gli iscritti alla gestione separata
La disposizione estende due trattamenti indennitari a beneficio dei lavoratori a progetto e categorie assimilate, iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e
non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Innanzitutto è prevista una
indennità giornaliera di malattia a carico dell’INPS entro il limite massimo di 20
giorni nell’arco dell’anno solare.
Inoltre, a favore di questi lavoratori che abbaino titolo all’indennità di maternità
(anche nei casi di adozione o ingresso in famiglia), è prevista, per gli eventi di parto
verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2007, un trattamento economico per congedo
parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del
bambino, pari al 30% del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di malattia.
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Lavoro e occupazione
informazioni generali
per la ricerca della prima occupazione
Dal 2000 ad oggi il collocamento è stato soggetto ad una serie di cambiamenti al
fine di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta. Sono sparite le liste di collocamento e i libretti di lavoro. E’ nata un’ anagrafe informatizzata (detto anche elenco
anagrafico) dei lavoratori, cioè un elenco in cui compaiono tutti i nominativi degli
iscritti nei Centri per l’Impiego. Tale elenco permetterà di mettere in contatto il
disoccupato e l’Azienda richiedente personale.
Infatti il decreto legislativo 297/03 ha soppresso le liste di collocamento ordinarie
e speciali (art. 16 legge 56/87).
Il nominativo di chi è in cerca di lavoro, o ha intenzione di cambiarlo, è ora inserito in un elenco anagrafico contenente anche i dati e le attitudini degli iscritti.
La data di iscrizione all’elenco non ha nessuna rilevanza al fine dell’inserimento
lavorativo, come invece accadeva per la lista di collocamento.
Sempre il decreto legislativo 297/02 individua tra gli iscritti diverse categorie
potenziali destinatarie di misure di promozione:
✧ Adolescenti: i minori di età compresa fra i 15 e i 18 anni, non più soggetti
all’obbligo scolastico;
✧ Giovani: i soggetti con età superiore a 18 anni e fino a 25 anni compiuti o , se
in possesso di laurea fino a 29 anni compiuti;
✧ Donne in reinserimento lavorativo: quelle che ,già precedentemente occupate, intendono rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due anni di inattività.
Lo Stato di Disoccupazione oggi
E’ la condizione di una persona priva di lavoro che sia “immediatamente disponibile allo svolgimento o alla ricerca di una attività lavorativa “.
Sono considerati disoccupati a lunga durata i soggetti alla ricerca di un’ occupazione da più di 12 mesi (sei mesi se giovani). I soggetti aventi l’età stabilita dalla legge
per essere ammessi al lavoro, che intendono avvalersi dei servizi dei centri per l’impiego vengono, su richiesta, inseriti nell’elenco anagrafico in relazione al proprio
domicilio (indipendentemente dalla loro residenza). L’elenco anagrafico può essere integrato e aggiornato sulla base delle informazioni fornite dall’utente, e sulla
base delle informazioni obbligatorie fornite dai datori di lavoro. Per ogni lavoratore viene compilata una scheda personale che riporta i dati contenuti nell’elenco
anagrafico, rilasciati dall’utente, le informazioni relative alle esperienze formative e
professionali svolte e le proprie disponibilità. La scheda professionale viene rilasciata dal Centro per l’Impiego che opera nel territorio ove l’utente è domiciliato.
I servizi per l’impiego, per favorire l’incontro tra domanda e offerta, sottopongono
l’iscritto in cerca di occupazione ad interviste periodiche e ad altre misure di politiche attive come tirocini e workshop su tecniche di ricerca del lavoro.
In particolare è previsto dal Legislatore, un colloquio di orientamento entro i tre
mesi dall’ inizio dello stato di disoccupazione e una proposta di adesione a iniziative formative entro 6 mesi (4 per i giovani, gli adolescenti e le donne in reinserimento lavorativo).
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Perdita dello stato di disoccupazione:
1. Nel caso in cui il lavoratore non si presenti, senza giustificato
motivo, alle convocazioni del competente Centro per l’Impiego
2. Nel caso in cui il lavoratore rifiuti una congrua offerta di lavoro
3. Nel caso in cui il lavoratore revochi la disponibilità allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa
4. Nel caso in cui il lavoratore superi i limiti di reddito stabiliti per
legge, ad eccezione del caso in cui il superamento del reddito derivi da rapporto di lavoro dipendente, a tempo determinato, con
durata inferiore a 8 mesi, 4 se trattasi di giovane, (caso in cui è prevista la sospensione dello stato di disoccupazione).
Sospensione dello stato di disoccupazione
1. Nel caso in cui il lavoratore venga assunto con contratto di lavoro
subordinato a tempo determinato o di lavoro temporaneo con
durata inferiore ad 8 mesi (4 mesi se si tratta di giovane), da cui
derivi un reddito annuo lordo imponibile superiore ad euro
7.500,00
Conservazione dello stato di disoccupazione
1. Nel caso in cui il lavoratore svolga una attività lavorativa dipendente, di Co.Co.Co. o che sia socio lavoratore di cooperativa, con
reddito annuo imponibile lordo non superiore a attività euro
7.500,00
2. Nel caso in cui il lavoratore libero professionista dichiari, per l’anno in corso, un reddito imponibile lordo non superiore a 4.500,00
euro
3. Nel caso in cui il lavoratore svolga contemporaneamente attività
lavorative di entrambe le tipologie sopra descritte, da cui derivi
un reddito annuo imponibile lordo non superiore ad 7.500,00
euro.
Le Comunicazioni Obbligatorie…
I datori di lavoro privati, gli Enti Pubblici economici e le Pubbliche Amministrazioni,
devono dare comunicazione, al Centro per l’Impiego territorialmente competente,
dell’inizio del rapporto di lavoro che può essere subordinato, di lavoro autonomo
in forma coordinata e continuativa e di socio lavoratore di cooperativa. La stessa
procedura avviene per il tirocinio formativo ed ad ogni altro tipo di esperienza
lavorativa ad essi assimilata.
La suddetta comunicazione deve indicare, tra le altre cose, la data di cessazione del
rapporto medesimo.
Nei casi in cui la cessazione sia avvenuta in data diversa da quella comunicata all’
atto dell’ assunzione, quando trattasi di rapporto a tempo indeterminato, i datori di
lavoro sono tenuti a comunicare la cessazione dei rapporti di lavoro, entro 5 giorni
successivi.
Anche nel caso in cui il rapporto di lavoro passi da tirocinio a una forma di rap-9-
porto di lavoro subordinato, sia i datori di lavoro privati, sia le amministrazioni pubbliche che gli enti pubblici economici, devono comunicarlo entro 5 giorni al centro per l’Impiego in cui è ubicata la sede del lavoro.
Il datore di lavoro deve comunicare altresì le seguenti variazioni:
✧ proroga del termine inizialmente fissato;
✧ trasformazione da tempo determinato da tempo indeterminato;
✧ trasformazione da tempo parziale a tempo pieno;
✧ trasformazione da contratto di apprendistato a contratto a tempo determinato;
✧ trasformazione a contratto di formazione lavoro a contratto a tempo determinato.
All’atto di assunzione i datori di lavoro privati e gli Enti Pubblici Economici, sono
tenuti a consegnare ai lavoratori una dichiarazione sottoscritta contenente i dati di
registrazione effettuata nel libro matricola, nonché la comunicazione di cui al D.
Lvo 152 del 26/05/97 (modello CIASS).
Le comunicazioni obbligatorie sono valide ai fini dell’assolvimento degli obblighi
di comunicazione nei confronti delle Direzioni regionali e provinciali del lavoro,
dell’ INPS e dell’ INAIL. Al fine di assicurare l’unitarietà e l’omogeneità del sistema
informativo, i moduli per le comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro e delle
imprese fornitrici di lavoro temporaneo e le modalità di trasferimento dei dati da
parte dei Centri per l’Impiego, saranno definiti con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con il supporto del Ministero per l’innovazione e le tecnologie, e d’intesa con la Conferenza Unificata.
Avviamenti a Selezione nella pubblica Amministrazione
La Regione Toscana, con delibera n. 1475 del 23/12/02, ha stabilito i criteri e le procedure con le quali regolamentare l’avviamento a selezione numerico nella pubblica amministrazione .
I criteri e le procedure individuate della Regione Toscana saranno pubblicate all’albo dei quattro Centri della Provincia di Pisa .
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I Centri per l’impiego
Che cosa offrono i Centri per l’Impiego:
Presso i C.I. puoi trovare attivi i seguenti servizi:
Collocamento Ordinario
• Iscrizione nelle liste ordinarie di disoccupazione
• Attribuzione della qualifica
• Cancellazione dalle liste ordinarie per: assunzione a tempo determinato per più
di 4 mesi; assunzione a tempo indeterminato, trasferimento da altro centro per
l’Impiego
• Iscrizione nelle liste di mobilità
• Recepimento delle comunicazioni aziendali di assunzione, cessazione o trasformazione di rapporto di LAVORO
• Assunzioni Apprendisti
• Contratti di Formazione Lavoro
Collocamento obbligatorio per i disabili e categorie svantaggiate (L. 68/99)
• Recepimento domanda di iscrizione di soggetti appartenenti alle Categorie Protette
• Recepimento delle richieste numeriche di assunzione dalle Aziende
Collocamento extracomunitari
• Iscrizione e avviamento secondo le modalità e le procedure vigenti per i lavoratori italiani
Collocamento dello Spettacolo
Questo servizio recepirà la tua domanda di iscrizione, e trasmetterà la tua domanda alla Sezione Speciale di Roma.
Avviamento a selezione Enti Pubblici
1. Ogni Lunedì, Martedì, e Mercoledì i Centri esporranno all’interno dell’ufficio le
richieste pervenute e riceveranno in orario di sportello le prenotazioni dei lavoratori.
2. Al momento della prenotazione i lavoratori dovranno autocertificare il carico
familiare ed il reddito. Per velocizzare le procedure obbligatorie nei ristretti
tempi previsti dalla Legge, si suggerisce ai lavoratori di portare in visione l’ultimo modello di dichiarazione dei redditi.
3. Il venerdì sarà esposta la graduatoria dei prenotati all’interno dell’ufficio
Trasferimento
E’ possibile trasferire l’iscrizione da un Centro per l’impiego ad un altro, anche
fuori regione. Per fare ciò è sufficiente recarsi alla sezione in cui si è iscritti e
richiedere il proprio fascicolo per poi portarlo direttamente al nuovo Centro in cui
ci si vuole iscrivere. Un altro modo è quello di chiedere il trasferimento al centro
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per l’Impiego in cui si ha intenzione di trasferirsi. Il Centro stesso in cui si intende
fare il trasferimento, provvederà a richiedere il fascicolo al Centro precedente,
anche se questo sistema può richiedere un po’ di tempo.
Servizio di preselezione
Il servizio di preselezione offerto dai Centri per l’impiego della Provincia di Pisa ti
permette di ricercare una occupazione e favorisce l’incontro tra la domanda e l’offerta. Le richieste di personale pervenute dalle aziende al Centro per l’impiego
sono affisse nella bacheca delle offerte di lavoro.
All’Informagiovani troverai tutte le offerte dei quattro CI della Provincia (oltre a
quelle di altre zone). Se sei in possesso delle caratteristiche richieste ti puoi prenotare di persona, a mezzo fax o per e mail.
Servizio mirato per disabili e categorie protette
Al centro direzionale per l’Impiego di Pisa presso l’UO servizi ai disabili troverai un
ufficio pronto ad accogliere le tue richieste ed a seguirti in un percorso di preformazione e formazione professionale individualizzata. In sinergia con i vari servizi
dell’Azienda USL n° 5 di Pisa, si costruirà un progetto “su misura” che ti offra la possibilità di seguire un percorso di tirocinio/pratico finalizzato all’acquisizione di
competenze spendibili sul mercato del lavoro.
Dove informarsi:
➼ Presso il Centro Informagiovani del Comune di Pontedera
➼ Presso gli altri Informagiovani della Provincia di Pisa
➼ Centro per l’Impiego di Pisa Via Nenni, 24
Tel 050/929700 fax 050/929662
[email protected]
➼ Centro per l’Impiego di Pontedera Viale Rinaldo Piaggio 7
Tel 0587/0587/255111 fax 0587/255207
[email protected]
➼ Centro per l’Impiego di Santa Croce via Lami, 8
Tel 0571/31091 Fax 0571/366035
[email protected]
➼ Centro per l’Impiego di Volterra Via Porta Diana, 24
Tel 0588/86596 fax 0588/86176
[email protected]
➼ Punto Operativo Servizi Disabili
Presso la sede Direzionale del CI di Pisa
Tel 050/929704-705
[email protected]
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Il sistema
della Formazione Professionale
Il sistema della formazione professionale è costituito da un insieme organico di
attività di orientamento, formazione e politiche attive del lavoro finalizzate a favorire l’incremento occupazionale e lo sviluppo socio economico del territorio.
I destinatari degli interventi sono i cittadini comunitari ed extra comunitari ai quali
si offre l’opportunità di acquisire lungo tutto l’arco della vita le conoscenze e le
competenze necessarie a garantire i propri diritti di cittadinanza e occupabilità.
Presso l’Informagiovani, le Strutture decentrate del Servizio Formazione
Professionale e i Centri per l’Impiego sono disponibili le schede che ti illustrano i
vari percorsi formativi con l’indicazione dell’Agenzia formativa che li gestisce ed
alla quale ti puoi rivolgere per ogni spiegazione.
Le medesime informazioni le puoi trovare sul sito della Provincia di Pisa
www.provincia.pisa.it
Le azioni del sistema della formazione sono diverse:
➼ Interventi di orientamento finalizzati a individuare interessi capacità, competenze, bisogni formativi in vista della progettazione di percorsi individuali di
inserimento al lavoro.
➼ Interventi di qualificazione per giovani in uscita dall’obbligo scolastico
➼ Intereventi per l’acquisizione di competenze tecnico-professionali rivolte a giovani e adulti nell’ottica di prevenzione della disoccupazione e di inserimento
lavorativo
➼ Interventi integrativi dei curricula scolastici o extracurriculari
➼ Interventi di riqualificazione professionale nell’ambito di accordi sindacali per
il reinserimento di soggetti in mobilità o percettori di ammortizzatori sociali
➼ Interventi mirati nella direzione dei nuovi bacini di impiego
➼ Moduli brevi finalizzati all’acquisizione di professionalità tradizionali ed innovative in settori specifici: industria manifatturiera, artigianato, artigianato artistico, turismo, ristorazione, cantieristica, edilizia, agricoltura.
➼ Interventi mirati all’acquisizione di competenze specialistiche rivolti ai detenuti, persone soggette a misura penale esterna, extracomunitari, immigrati, soggetti portatori di handicap.
➼ Interventi di formazione superiore finalizzati alla specializzazione di figure ad
alto profilo professionale in grado di proporsi nel mercato del lavoro con competenze riferite alle nuove tecnologie, all’economia, ai beni culturali, ai sistemi
di produzione e organizzazione aziendale, ai servizi per i nuovi bacini occupazionali come l’ambiente, il sociale,il turismo, lo spettacolo e i servizi quotidiani.
➼ Interventi di formazione permanente/educazione degli adulti per assicurare a
tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni un supporto educativo e professionalizzante lungo tutto l’arco della vita.
➼ Interventi di formazione per supportare la creazione d’impresa, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo.
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SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE
Via Silvio Pellico, 6 Pisa
U.O.O. Programmazione Formazione Professionale
Tel 050/929532-5-6-7-8
[email protected]
U.O.O. Gestione Formazione Professionale
Tel 050/929539
[email protected]
STRUTTURE DECENTRATE DEL SERVIZIO
FORMAZIONE PROFESSIONALE:
Pisa
Via Silvio Pellico, 6
Tel 050/929515/516/517/518
[email protected]
Pontedera
Viale Rinaldo Piaggio, 7
Tel 0587/255111/200
[email protected]
Santa Croce s/a
Via Copernico, 2
Tel 0571/30888
[email protected]
Volterra
Via Don Minzoni, 49
Tel 0588/86596
[email protected]
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I Tirocini Formativi e di Orientamento
I tirocini formativi e di orientamento sono strumenti di socializzazione e/o reinserimento lavorativo che hanno lo scopo di farti conoscere direttamente una realtà
aziendale dove puoi mettere in luce e valutare le tue capacità e attitudini. Tieni
comunque presente che i tirocini non costituisco un rapporto di lavoro.
La Provincia di Pisa agisce da intermediario fra i soggetti coinvolti nel tirocinio per
facilitare l’incontro e per supportarti nelle procedure necessarie all’attivazione ed
alla realizzazione. Provvede inoltre alla copertura delle spese assicurative contro gli
infortuni sul lavoro (INAIL) e per la responsabilità civile verso terzi
A cosa servono?
➼ Acquisire un’esperienza pratica che potrà arricchire il tuo curriculum professionale
➼ Agevolare le tue scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo
del lavoro
➼ Valutare le tue attitudini, capacità e competenze attraverso una esperienza professionale
Chi può partecipare?
➼ Studenti delle scuole medie superiori, universitari, frequentanti corso postdiploma o post-laurea e allievi della formazione professionale
➼ Disoccupati/in mobilità
➼ Inoccupati
Dove si possono fare?
I tirocini possono essere realizzati presso aziende private o Enti pubblici che siano
in grado di affiancare al tirocinante un tutor per seguirlo e verificarne costantemente la formazione.
Cosa non è il tirocinio?
Non costituiscono un rapporto di lavoro in quanto non ci sono vincoli di dipendenza tra il tirocinante e l’azienda ospitante.
Non è una vacanza; per dirsi tale il tirocinio deve essere realmente formativo e far
acquisire esperienza e professionalità al tirocinante.
Gli obblighi del tirocinante
➼ Svolgere le attività previste nel progetto formativo
➼ Seguire le indicazioni dei tutors e fare riferimento a loro per qualsiasi esigenza
didattico - organizzativa o altre esigenze
➼ Rispettare i regolamenti aziendali e le norme di igiene e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Gli impegni della Provincia di Pisa2
Annualmente, a seguito di bando pubblico provinciale, la Provincia di Pisa, utiliz2. Dati relativi al Bando 2006 scaduto il 31.12.06
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zando finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, provvede ad attivare i tirocini al
fine di:
➼ Favorire l’incontro fra domanda e offerta di tirocinio aziendale
➼ Agire da intermediario fra i soggetti coinvolti nel tirocinio per facilitare l’incontro
e per supportarti nelle procedure necessarie all’attivazione ed alla realizzazione
➼ Monitorare costantemente l’andamento del tirocinio attraverso tutors didattici
➼ Provvedere alla copertura delle spese assicurative contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e per la responsabilità civile verso terzi
➼ Mettere a disposizione una borsa di studio di euro 300,00 mensili per i tirocinanti residenti nella Provincia di Pisa, che svolgano il tirocinio presso una struttura pubblica o privata che operi nel territorio provinciale
➼ Assegnare un incentivo finanziario di euro 9.000,00 a quelle aziende che al termine del tirocinio assumeranno il tirocinante con contratto di lavoro a tempo
indeterminato.
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Gli uffici provinciali per i tirocini
U.O.O. Orientamento Formativo – Servizio Tirocini di Pisa
Via Silvio Pellico, 6 Pisa – Tel 050/929506 Fax 050/929560
[email protected]
U.O.O. Orientamento informativo
Via Silvio Pellico, 6 Pisa – Tel 050/929533 Fax 050/929560
[email protected]
Centro per l’Impiego di Pisa
Via Nenni, 24 Pisa – Tel 050/929700 Fax 050/929662
[email protected]
Centro per l’impiego di Pontedera
ed annessa struttura di Formazione Professionale
Via Rinaldo Piaggio, 7 Pontedera – Tel 0587/255111 Fax 0587/255305
[email protected] - [email protected]
Centro per l’impiego di Volterra
Via Porta Diana, 24 Volterra – Tel 0588/87728 Fax 0588/86176
[email protected]
Struttura Decentrata
del Servizio di formazione Professionale di Volterra
Via Don Minzioni, 49 Volterra – Tel 0588/86596 Fax 0588/86176
[email protected]
Centro per l’Impiego di Santa Croce sull’Arno
Via Lami, 8 S. Croce sull’Arno – Tel 0571/31091 Fax 0571/366035
[email protected]
Struttura decentrata del Servizio
di Formazione Professionale di Santa Croce sull’Arno
Via Copernico, 2 S.Croce sull’Arno – Tel 0571/30888 Fax 0571/382857
[email protected]
Informagiovani di Pontedera
Via Valtriani, 20 Pontedera – Tel 0587/214598 Fax 0587/213781
[email protected]
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Tipologie di lavoro
Molto spesso i giovani che iniziano a cercare un impiego, hanno una conoscenza
piuttosto approssimativa delle diverse forme di lavoro e di contratti esistenti.
L’idea tanto cara del “posto fisso” come lavoratore dipendente, residuo dell’esperienza dei nostri padri, l’impiego che può accompagnare fino alla pensione, inevitabilmente condiziona in una prima fase e carica di aspettative il giovane che inizia
a muovere i primi passi nel mercato del lavoro.
Nel corso degli ultimi dieci anni si sono succedute, di pari passo con l’alternarsi dei
vari esecutivi, modifiche più o meno lievi in questo ambito e tutte accomunate dall’esigenza di una maggiore “flessibilità” del posto di lavoro. Con la Legge Biagi del
febbraio 2003 é stata sostanzialmente formalizzata una realtà con la quale le nuove
generazioni di lavoratori (ma non solo) si devono confrontare: ovvero il proliferare di un’eterogenea miriade di forme contrattuali.
Adesso passiamo alla descrizione delle differenti forme di lavoro e delle relative
peculiarità che le contraddistinguono, in modo che il lettore possa individuare
quelle che più si avvicinano alle proprie aspettative e necessità.
LAVORO DIPENDENTE
E’ la forma di lavoro più conosciuta e diffusa. Il lavoratore, a seguito di un periodo
più o meno lungo di prova, viene assunto e presta la sua opera presso il datore di
lavoro con un determinato orario e dietro compenso fisso mensile, integrato con
altre voci salariali riferite al ruolo ricoperto, alla produttività, al disagio lavorativo
(legato ad orari notturni, festivi...).
Nel relativo contratto deve risultare in quale tipologia Nazionale di rapporto rientra il lavoratore, il suo livello di inquadramento, lo stipendio base ecc…
Tra le voci più importanti che compaiono nella cosiddetta busta paga mensile, si
devono menzionare:
• Stipendio mensile e indennità varie;
• Ritenute previdenziali e assistenziali;
• Detrazioni d’imposta
• Imposta Irpef
N.B. Il lavoratore dipendente versa per intero la parte dei contributi a lui spettante e quindi viene lui riconosciuto integralmente il periodo di malattia, maternità,
infortunio, cassa integrazione ordinaria e straordinaria …
Eventuali adeguamenti salariali, possono periodicamente realizzarsi per effetto di
contrattazione tra le organizzazioni dei datori di lavoro ed i sindacati di categoria.
Si distinguono due forme di lavoro dipendente:
• Lavoro dipendente nel settore privato
Di solito la candidatura a dipendente privato può avvenire tramite contatto
telefonico diretto o altrimenti a seguito di domanda scritta (fatta in risposta ad
un’inserzione o auto-candidatura), sempre allegando il proprio Curriculum vitae.
Successivamente si svolge la selezione, in base alle esigenze dell’azienda, alle sue
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dimensioni e risorse. La selezione può consistere in: risoluzione di test attitudinali, colloqui individuali o di gruppo con esperti di selezione del personale oppure con responsabili del settore d’inserimento.
• Lavoro dipendente nel settore pubblico
Sono due le modalità di assunzione nella Pubblica Amministrazione. Attraverso
selezione tra gli iscritti nelle liste di collocamento presso i Centri per l’Impiego
(detta “Ex articolo 16”), in tal caso è richiesto l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Oppure tramite concorso pubblico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale o
sul Bollettino della regione di appartenenza dell’Ente Pubblico. I concorsi possono essere per soli titoli o per titoli ed esami. In genere consistono in una prova
scritta ed una orale, con vari argomenti legati alla figura professionale richiesta
del bando, nonché a conoscenze specifiche delle normative di legge. Se specificato nel bando, coloro che superano le varie prove vengono inseriti in una graduatoria finale, ottenuta in base alla somma dei punteggi conseguiti nelle medesime e, nel caso dei concorsi per titoli ed esami, dei punteggi corrispondenti ai
titoli di studio e professionali. Le graduatorie hanno validità di 24 mesi, 36 mesi
nel caso di concorsi banditi dagli Enti Locali.
Ulteriori informazioni sono presenti nella sezione dedicata ai “Concorsi Pubblici”.
LAVORO AUTONOMO
Nel lavoro autonomo è il lavoratore stesso a gestire il tempo ed il tipo di attività da
svolgere, la prima conseguenza è che vengono a mancare i vincoli d’orario (una
delle caratteristiche basilari del lavoro dipendente). L’ipotesi più tipica di lavoro
autonomo è quella di avviare un’attività di tipo imprenditoriale. Non si può non sottolineare quanto una scelta di questo tipo comporti l’assunzione di responsabilità
tutt’altro che lievi, soprattutto in riferimento al calcolo dei rischi ed alle necessità
economiche richieste (di cui non tutti, giovani in particolare, possono disporre)
per l’avvio di tali attività.
Per far fronte a ciò, a partire dal 1986 sono state emanate una serie di leggi e decreti
legati all’imprenditorialità giovanile. Tali provvedimenti prevedono strumenti finanziari (ad es. il contributo a fondo perduto, i mutui agevolati) e reali (come assistenza
tecnica nelle varie fasi del progetto d’impresa) destinati ai giovani e alle donne di età
compresa tra i 18 e i 35 anni, che desiderano realizzare un progetto imprenditoriale.
Le zone di applicazione di tali provvedimenti sono l’intera area del Mezzogiorno e
buona parte del Centro-Nord, mentre i progetti finanziabili devono prendere in
considerazione nuove iniziative:
• In Agricoltura (produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti in agricoltura)
• Nel settore dei servizi (beni culturali, turismo, manutenzione di opere civili
ed industriali, innovazione tecnologica, tutela ambientale …)
• Nel settore della produzione dei beni (agricoltura, artigianato e industria)
• In favore di cooperative sociali (nuove iniziative, consolidamento e sviluppo di attività già esistenti nei settori relativi alla produzione di beni in agricoltura, artigianato e industria)
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Per le Pari Opportunità la legge 215 del 1992, che favorisce l’imprenditorialità femminile, è la sola a livello nazionale formulata appositamente per agevolare le donne
nella realizzazione di un progetto d’impresa. Il primo requisito per accedere ai
finanziamenti previsti dalla suddetta legge è che le imprese siano a prevalente partecipazione femminile. Nel caso di una impresa individuale, deve essere donna il
titolare, mentre quando a presentare domanda è una società di persone o una cooperativa, il numero di socie deve rappresentare almeno il 60% del gruppo.
Se l’impresa richiedente è una società di capitale, almeno due terzi delle quote devono essere detenute da donne, le quali costituiranno tale proporzione sul totale dei
componenti dell’organo di amministrazione. Inoltre la presenza femminile non deve
sussistere esclusivamente al momento della domanda ma deve persistere almeno
per 5 anni dalla data di concessione dell’agevolazione pena la revoca della stessa.
Altre indicazioni sono rintracciabili nella sezione “Diventa manager di te stesso”.
LAVORO PARASUBORDINATO
Questo genere di lavoro consiste in un’attività che non prevede un vero e proprio
rapporto di dipendenza. Attualmente nel nostro paese esistono tre differenti modalità di lavoro per collaboratori e consulenti, ciascuna sottoposta ad un particolare
regime previdenziale:
• Contratto a progetto ( ex Collaborazioni Coordinate e Continuative “Co.Co.Co.”);
• Collaborazioni Occasionali;
• Consulenze Professionali.
Contratto A Progetto
Tale forma di contratto, venuta alla luce nel febbraio del 2003 con la legge delega
n. 30, ha sostituito la tipologia di lavoro finora conosciuta come Collaborazione
Coordinata Continuativa (Co.Co.Co). Un contratto di questo tipo è concesso solo
se legato a progetti, a programmi di lavoro o a fasi di esso.
Per progetto si intende un’attività produttiva, collegata ad un risultato cui il lavoratore partecipa come singolo o in gruppo. Il Progetto deve contenere le finalità che
il committente si prefigge, il termine entro il quale il risultato deve essere raggiunto e le modalità di esecuzione della prestazione.
Il contratto redatto in forma scritta deve indicare:
➼ La durata del progetto stesso e quindi della prestazione stessa,
➼ Il contenuto del progetto,
➼ Il compenso (il corrispettivo è concordato dalle parti, proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro)
➼ I tempi e le modalità di pagamento
➼ Il tipo di coordinamento tra committente e lavoratore, oltre a eventuali misure
per la tutela della salute e della sicurezza del collaboratore.
Il collaboratore a progetto può anche svolgere la sua attività per più committenti, ma
non può compiere attività in concorrenza con questi ultimi, inoltre è tenuto a
rispettare la riservatezza per quanto riguarda i programmi e l’organizzazione di essi.
La malattia e l’infortunio comportano la sospensione del rapporto di lavoro, senza
la possibilità di proroga nella durata (ovvero il contratto si estingue alla scadenza
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indicata nel progetto o al termine di questo).
Se la sospensione si protrae per più di 1/6 della durata fissata dal contratto (se
determinata) o per più di 30 giorni (se la durata è da determinare), il committente
può recedere dal contratto. La gravidanza comporta la sospensione del rapporto e
la proroga dello stesso per 180 giorni.
Attenzione!!! Nel periodo in cui il rapporto è sospeso, il lavoratore non percepisce
alcun stipendio.
Se la prestazione si svolge nei luoghi di lavoro del committente, al lavoratore si
applicano le seguenti norme inerenti: la sicurezza e l’igiene sul lavoro, la tutela contro gli infortuni (nel caso di attività usuranti è possibile ricorrere ad un’assicurazione INAIL) contro malattie professionali, le regole sul processo del lavoro, la tutela in caso di maternità e malattia. Infine c’è da ricordare che i collaboratori devono
iscriversi all’apposita gestione separata presso l’Inps e la percentuale del contributo è diversa per ogni tipologia di collaboratore, ad ogni modo è per 2/3 a carico del
committente e per 1/3 a carico del collaboratore.
Collaborazioni Occasionali
Ricadono sotto questa definizione tutte le collaborazioni con lo stesso committente, la cui durata non superi i 30 giorni nel corso dell’anno solare ed il compenso
ricevuto nel corso dello stesso, non sia superiore a 5.000 euro. La differenza con la
precedente tipologia risiede nel fatto che in questo caso la prestazione non è riconducibile ad un progetto o ad un programma, ne altresì a parti di esso. Il collaboratore opera in modo indipendente, godendo di un’autonomia organizzativa circa le
modalità, il tempo e il luogo dell’adempimento, inoltre la sua attività è di supporto
al raggiungimento degli obiettivi del committente e coordinata con il ciclo produttivo del committente.
N.B. Quando non siano presenti i requisiti della continuità o della coordinazione
della prestazione tra un collaboratore e un committente, ci troviamo in presenza di
prestazioni occasionali di lavoro autonomo.
Aspetti contrattuali
• la forma scritta non è obbligatoria, anche se sarebbe opportuno richiederla per
definire: la durata della prestazione (in giornate lavorative), il compenso netto e
le modalità di recesso.
• Aspetto fiscale (Irpef) – alle collaborazioni occasionali si applica la disciplina
fiscale dell’articolo 50 del TUIR ( Testo Unico delle Imposte sui Redditi - Dpr n.
917/86) che contempla i redditi assimilati al lavoro dipendente.
• Aspetto Previdenziale (Inps) – le collaborazioni occasionali sono obbligate all’iscrizione alla gestione separata Inps. Nel caso di collaborazioni caratterizzate da
prestazioni del tutto episodiche non sussiste l’obbligo contributivo perché il rapporto è di natura autonoma.
• Aspetto assicurativo (Inail) – Sono soggette all’obbligo assicurativo Inail per gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali (nel caso in cui l’attività del collaboratore sia rischiosa) oppure il collaboratore si avvalga , occasionalmente di
automezzi personalmente condotti ai fini dello svolgimento della sua attività.
Consulenze professionali
La consulenza professionale è specificatamente connessa ad attività richiesta dal
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committente per il raggiungimento di determinate finalità. Un documento (detto
“Ordine di lavoro”) steso e firmato dalle parti, descrive nel dettaglio la prestazione richiesta, i tempi di consegna, il prezzo pattuito ed i termini del pagamento.
Il consulente, quando previsto deve essere iscritto all’Albo professionale e possedere una partita Iva. Esempi di consulenza professionale possono essere:
• Lo psicologo impegnato in un progetto su fasce deboli;
• Il commercialista che da consulenza tributaria;
• L’architetto impegnato nel supporto per la costruzione o la ristrutturazione di un
edificio pubblico.
APPRENDISTATO
La legge n. 30 del febbraio 2003 (la famosa legge “Biagi”) ha riformulato il contratto di apprendistato in tre differenti tipologie che tra poco andremo ad esaminare.
Prima è doveroso sottolineare che l’apprendistato deve essere autorizzato dalla competente Direzione Provinciale del Lavoro – Servizio Ispettivo, per di più il numero
di apprendisti non può superare il numero di dipendenti specializzati o qualificati
già occupati nell’azienda (solo nell’artigianato si può raggiungere il numero massimo di tre apprendisti, anche senza dipendenti oltre all’imprenditore).
Il contratto di apprendistato è regolato da norme che riguardano sia il datore di
lavoro che l’apprendista. Quest’ultimo deve osservare quanto segue:
• Rispettare le norme contrattuali;
• Frequentare con regolarità i corsi di formazione;
• Non svolgere lavoro autonomo;
• Godere di un periodo di ferie;
• Usufruire di permessi per frequentare corsi d’insegnamento complementari ed
eventualmente conseguire titoli di studio;
• Godere di una retribuzione periodica proporzionale a quella prevista per la figura professionale corrispondente;
• Ottenere la qualifica al termine del rapporto;
• Veder riconosciuta l’anzianità del servizio.
N.B. Importante ricordare che il contratto di apprendistato non prevede l’obbligo
di versamento di tutti i contributi e delle indennità, per cui il giovane apprendista,
in caso di assenza dal lavoro, non potrà usufruire dell’intero trattamento economico come quello riservato ai dipendente dell’impresa. Ora passiamo all’esame delle
tre forme di apprendistato.
Apprendistato per l’espletamento del diritto - dovere di istruzione e formazione
Questo tipo di contratto può essere stipulato, in tutti i settori di attività per assumere i giovani e adolescenti che abbiano compiuto i 15 anni di età. La durata non
può essere superiore ai 3 anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica
professionale.
Il contratto deve essere redatto in forma scritta e indicare:
• La prestazione lavorativa;
• Piano formativo;
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• Qualifica acquisita al termine del rapporto di lavoro;
• Divieto di retribuzione a cottimo;
• Possibilità, per il datore di lavoro, di recedere dal contratto al termine del periodo di apprendistato;
• Divieto per il datore di lavoro, di recedere dal contratto in corso senza giusta
causa o giustificato motivo.
È compito delle regioni in accordo con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca
Scientifica, regolamentare i profili formativi e stabilire il monte ore da destinare
alla formazione interna ed esterna all’azienda. La formazione effettuata va registrata sul libretto personale del lavoratore. E’ prevista inoltre la figura di un “tutor” che
l’impresa deve segnalare alla Regione “al fine di assicurare il necessario raccordo tra
apprendimento sul lavoro e formazione esterna”3.
Al termine di questa sezione, dedicata ai contratti, è possibile trovare informazioni
sull’obbligo scolastico e formativo
Apprendistato professionalizzante
Questo tipo di contratto può essere stipulato, in tutti i settori di attività, per assumere giovani tra i 18 e i 29 anni, per i giovani che abbiano conseguito una qualifica professionale si può anche scendere a 17 anni.
Questo contratto può avere una durata compresa tra i 2 ed i 6 anni, deve essere
redatto per iscritto e comprendere le medesime indicazioni sopraindicate per la
precedente tipologia di apprendistato.
La legge stabilisce in 120 ore il tempo da dedicare alla formazione e da tenersi presso centri di formazione o strutture scolastiche accreditate. I corsi possono essere
costituiti da:
• Contenuti di tipo trasversale (come ad es. conoscenze linguistico - matematiche, comportamentali - relazionali, conoscenze organizzative e gestionali oppure
conoscenze economiche);
• Contenuti di carattere professionalizzante ti tipo tecnico-scientifico ed operativo legati al percorso professionale intrapreso.
Bisogna tener presente che i periodi di apprendistato svolti su diversi livelli, possono essere sommati, e debbono venire registrati sul libretto personale del lavoratore (ex Libretto di Lavoro).
Apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione
Questo è un contratto di apprendistato finalizzato a conseguire un titolo di studio
di livello secondario, universitario e di alta formazione, oltre a ciò per la specializzazione tecnica superiore. Destinato a giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni (17
se in possesso di qualifica professionale).
Spetta alle Regioni il compito di stabilirne i parametri in accordo con le associazioni dei datori di lavoro, le Università e le altre istituzioni formative.
Ulteriori informazioni possono essere reperite presso i Centri per l’Impiego.
3. Cfr. Legge n. 53 del 28 marzo 2003
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CONTRATTO DI INSERIMENTO
Il contratto di inserimento, introdotto con la legge n. 30 del febbraio 2003, ha sostituito il vecchio contratto di formazione e lavoro (C.F.L). Questo contratto mira a
favorire l’inserimento o il reinserimento (attraverso un progetto individuale di
adattamento) delle seguenti categorie di persone:
• Soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni;
• Lavoratori con più di 50 anni privi di occupazione;
• Disoccupati di lunga durata con età compresa tra i 29 e i 32 anni;
• Lavoratori che intendano riprendere un’attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno 2 anni;
• Donne di qualsiasi età residenti in aree geografiche in cui il tasso di occupazione
femminile sia inferiore di almeno il 20% di quello maschile, o in cui il tasso di
disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile;
• Portatori di handicap.
Caratteristica peculiare di questa tipologia contrattuale è la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento (la cui durata è compresa tra i 9 e i 18 mesi), finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze
professionali del medesimo al contesto lavorativo. Le relative modalità di definizione vengono stabilite in base ai contratti collettivi nazionali o territoriali tra le associazioni dei datori di lavoro e le rappresentanze sindacali.
Un’ eventuale formazione svolta nel corso del rapporto di lavoro, deve essere annotata nel libretto formativo.
I contratti di inserimento possono essere stipulati da:
• Enti pubblici economici, imprese e loro consorzi;
• Fondazioni;
• Organizzazioni e associazioni di categoria;
• Gruppi di imprese;
• Enti di ricerca pubblici e privati;
• Associazioni professionali, socio-culturali, sportive.
CONTRATTO PART-TIME
Questo tipo di contratto venne disciplinato per la prima volta dalla legge 863 del
1984 che considerava tale tipologia contrattuale come strumento utile a sviluppare
l’occupazione.
Modifiche successive hanno fissato i criteri in materia di incentivi, di orari di lavoro, di garanzie per i lavoratori interessati a questo tipo di modalità contrattuale.
Il contratto part-time consiste in un rapporto di lavoro subordinato dove l’attività è
svolta con orario ridotto rispetto al tempo pieno (full-time). Vi sono tre forme di
part-time:
• Orizzontale, dove il dipendente presta la sua opera tutti i giorni ma ad orario
ridotto (4 ore invece di 8);
• Verticale, dove il lavoratore svolge l’attività a tempo pieno ma limitatamente ad
alcuni giorni della settimana, per non interrompere il ciclo produttivo (i contratti “week end” rientrano in questa categoria);
• Misto, dove il lavoratore svolge l’attività part-time sia orizzontale sia verticale (ad
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es. 8 ore per due giorni e 2 ore per i restanti tre giorni).
Il contratto di lavoro part-time è un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato.
Deve essere stipulato in forma scritta ai fini della prova e deve contenere puntuale
indicazione della durata della prestazione lavorativa e dell'orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno.
Trattamento economico e normativo
Il lavoratore part-time non deve essere discriminato rispetto al lavoratore a tempo
pieno per quanto riguarda il trattamento economico e normativo:
• ha diritto alla stessa retribuzione oraria del lavoratore a tempo pieno, anche se la
retribuzione, l'importo dei trattamenti economici per malattia, infortunio e
maternità vengono calcolati in maniera proporzionale al numero di ore lavorate,
salvo che i contratti collettivi non stabiliscano che il calcolo avvenga in maniera
più che proporzionale
• ha diritto allo stesso trattamento normativo dei lavoratori assunti a tempo pieno
sotto tutti gli aspetti quali la durata del periodo di ferie annuali, la durata del congedo di maternità e del congedo parentale, il trattamento della malattia e infortunio ecc.
Strumenti di flessibilità
Rispetto alla precedente disciplina, il Dlgs 276/2003 prevede maggiore flessibilità
nella gestione dell'orario di lavoro e minori vincoli per la richiesta di prestazione di
lavoro supplementare, lavoro straordinario e per la stipulazione di clausole flessibili o elastiche. I contratti collettivi devono stabilire i limiti, le causali (per il lavoro
supplementare), le condizioni e modalità (per il lavoro elastico e flessibile) e le sanzioni legate al ricorso al lavoro supplementare, elastico e flessibile. In ogni caso:
• Lavoro supplementare: è prestato oltre l'orario di lavoro stabilito nel contratto
di lavoro part-time orizzontale (anche a tempo determinato), ma entro il limite
del tempo pieno; quando il tempo pieno non sia stato raggiunto è ammissibile
anche nel part-time verticale o misto. Non è più necessario rispettare il limite
massimo del 10% delle ore lavorate e in caso di superamento dei limiti è stata abolita la sanzione legale della maggiorazione del 50%. In attesa che i contratti collettivi stabiliscano altri limiti massimi, è necessario il consenso del lavoratore. La
mancanza del consenso non costituisce mai un giustificato motivo di licenziamento. I contratti collettivi stabiliscono anche il trattamento economico per le
ore di lavoro supplementare
• Lavoro straordinario: è il lavoro prestato oltre il normale orario di lavoro full
time. È ammissibile solo nel rapporto di lavoro part-time di tipo verticale o misto
anche a tempo determinato
• Lavoro elastico: è prestato per periodi di tempo maggiori rispetto a quelli definiti nel contratto di lavoro part-time verticale o misto, a seguito della stipulazione di clausole elastiche
• Lavoro flessibile: è prestato in periodi di tempo diversi rispetto a quelli fissati
nel contatto di lavoro part-time di tutte e tre le tipologie, a seguito della stipulazione di clausole flessibili. Il lavoro a turni non integra una clausola flessibile.
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Le clausole elastiche e flessibili possono essere stipulate anche per i contratti a
tempo determinato. La disponibilità del lavoratore allo svolgimento di lavoro flessibile ed elastico deve risultare da un patto scritto e, salve diverse intese fra le parti,
è richiesto un periodo di preavviso di almeno due giorni lavorativi da parte del
datore di lavoro.
In assenza delle disposizioni dei contratti collettivi il datore di lavoro e i lavoratori
possono concordare direttamente clausole flessibili ed elastiche.
Diritti e doveri
Il lavoratore a tempo parziale ha gli stessi diritti e doveri nei riguardi del datore di
lavoro di tutti i lavoratori subordinati (“principio di non discriminazione”). Inoltre
ha il diritto, se previsto dal contratto individuale, di precedenza nel passaggio dal
part-time a full-time rispetto alle nuove assunzioni a tempo pieno, avvenute nelle
unità produttive site nello stesso ambito comunale e per le stesse mansioni o mansioni equivalenti.
Il lavoratore a tempo pieno ha invece il diritto a essere informato, anche con comunicazione scritta in luogo accessibile a tutti, dell'intenzione di procedere ad assunzioni a tempo parziale per poter presentare domanda di trasformazione.
Il lavoratore affetto da patologie oncologiche ha il diritto di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve
essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno quando il lavoratore lo richieda.
Il datore di lavoro, oltre ai diritti e doveri tipici del rapporto di lavoro subordinato, ha:
• il diritto a richiedere lavoro supplementare, straordinario e stipulare clausole
flessibili ed elastiche secondo le modalità e nei limiti indicati dalla legge
• il dovere di informare le rappresentanze sindacali aziendali dell'andamento del
ricorso al lavoro part-time
• il dovere di informare i lavoratori dell'intenzione di procedere a nuove assunzioni part-time e full-time e di trasformare il contratto ai lavoratori affetti da malattie oncologiche
LAVORO INTERMITTENTE O A CHIAMATA
Il contratto di lavoro intermittente (o a chiamata), è un contratto mediante il quale
un lavoratore si pone a disposizione del datore di lavoro per svolgere determinate
prestazioni di carattere discontinuo o intermittente (individuate dalla contrattazione collettiva nazionale o territoriale) o per svolgere prestazioni in determinati
periodi nell'arco della settimana, del mese o dell'anno (individuati dal Dlgs
276/2003).
Questo contratto costituisce una novità per l'ordinamento italiano ed è previsto in
due forme: con o senza obbligo di corrispondere una indennità di disponibilità, a
seconda che il lavoratore scelga di essere o meno vincolato alla chiamata.
L'obiettivo del contratto intermittente è la regolarizzazione della prassi del cosiddetto lavoro a fattura, usato finora per le richieste di attività lavorativa non occasionale ma con carattere intermittente. Rappresenta anche un'ulteriore possibilità
di inserimento o reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro.
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Applicazione
Può essere stipulato da qualunque impresa, ad eccezione di quelle che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi prevista dalla legge sulla sicurezza nei posti di
lavoro (Dlgs 626/1994):
a) con qualunque lavoratore per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, indicate dalla tabella allegata al Regio decreto 6 dicembre
1923, n. 2657 (in attesa delle regolamentazioni dei contratti collettivi)
b) indipendentemente dal tipo di attività:
• con lavoratori con meno di 25 anni o con più di 45 anni, anche pensionati
• per il lavoro nel week-end o in periodi predeterminati (ferie estive, vacanze
pasquali o natalizie)
Non può essere stipulato dalla pubblica amministrazione
Caratteristiche
Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato a tempo determinato o
indeterminato. Deve avere la forma scritta e deve contenere l'indicazione di una
serie di elementi (che devono conformarsi a quanto sarà contenuto nei contratti
collettivi) quali: durata, ipotesi che ne consentono la stipulazione, luogo, modalità
della disponibilità, relativo preavviso, trattamento economico e normativo per la
prestazione eseguita, ammontare dell'eventuale indennità di disponibilità, tempi e
modalità di pagamento, forma e modalità della richiesta del datore, modalità di rilevazione della prestazione, eventuali misure di sicurezza specifiche.
Non è possibile ricorrere al lavoro intermittente nei seguenti casi:
• sostituzione di lavoratori in sciopero
• se si è fatto ricorso nei sei mesi precedenti a una procedura di licenziamento collettivo, ovvero se è in corso una sospensione o riduzione d'orario con cassa integrazione (questo divieto è derogabile da un accordo sindacale) per le stesse unità
produttive e/o mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente.
Retribuzione e indennità
Al lavoratore intermittente deve essere garantito un trattamento economico pari a
quello spettante ai lavoratori di pari livello e mansione, seppur commisurato in
base all'attività realmente svolta. Per i periodi di inattività, e solo nel caso in cui il
lavoratore si sia obbligato a rispondere immediatamente alla chiamata, spetta un'indennità mensile, divisibile per quote orarie. È stabilita dai contratti collettivi, nel
rispetto dei limiti minimi fissati con decreto ministeriale, e non spetta nel periodo
di malattia oppure di altra causa che renda impossibile la risposta alla chiamata. Il
rifiuto di rispondere alla chiamata senza giustificato motivo può comportare la risoluzione del rapporto, la restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo successivo all'ingiustificato rifiuto, e il risarcimento del danno la cui
misura è predeterminata nei contratti collettivi o, in mancanza, nel contratto di
lavoro.
I contributi relativi all'indennità di disponibilità devono essere versati per il loro
effettivo ammontare in deroga alla normativa in materia di minimale contributivo.
Nel caso di lavoro intermittente per predeterminati periodi della settimana, del
mese o dell'anno, l'indennità è corrisposta solo in caso di effettiva chiamata.
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SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO O LAVORO TEMPORANEO
Dopo un lungo dibattito, protrattosi per alcuni anni, il lavoro temporaneo (o interinale) è stato ammesso e disciplinato anche nel nostro Paese. Gli artt. 1-13 della
legge 24 giugno 1997, n. 196 hanno infatti aperto anche alle imprese e ai lavoratori
italiani la possibilità di utilizzare uno strumento consolidato nel panorama europeo.
Rapporto triangolare
Per il soddisfacimento di esigenze di carattere temporaneo, le imprese possono
ricorrere a questa particolare forma di lavoro fondata sul rapporto tra tre soggetti:
l'impresa utilizzatrice, l'impresa fornitrice e il lavoratore. Il lavoratore viene assunto dall'impresa fornitrice ma, presta la propria attività, per un periodo di tempo
determinato, presso l'impresa utilizzatrice agendo sotto la direzione e il controllo di
quest'ultima.
L'impresa fornitrice può assumere il lavoratore con contratto a tempo determinato,
usualmente pari alla durata della "missione" presso l'impresa utilizzatrice; può
anche decidere di assumere il lavoratore a tempo indeterminato, inviandolo, di
volta in volta, sulla base di specifici contratti di fornitura, presso imprese utilizzatrici diverse. In questo secondo caso al lavoratore spetterà, oltre alla retribuzione
pattuita per le giornate di lavoro prestate, anche una indennità di disponibilità per
le giornate in cui, pur restando a disposizione, non è stato utilizzato.
Finalità e costo del lavoro temporaneo
L'impresa fornitrice (usualmente definita agenzia) svolge dunque un'opera di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro ma anche particolari servizi che essa
offre alle imprese utilizzatrici e ai lavoratori: servizi di reclutamento, di selezione e,
ove necessario di formazione.
Per i servizi offerti l'agenzia ovviamente richiede alle imprese un compenso che va
ad aggiungersi al mero costo del lavoro e allo specifico contributo per la formazione professionale dei lavoratori temporanei. Per queste ragioni il lavoro temporaneo
è più oneroso, per l'impresa utilizzatrice, rispetto all'assunzione diretta a tempo
determinato.
Ne consegue, come l'esperienza degli altri Paesi insegna, che le imprese sono indotte ad utilizzare il lavoro temporaneo per brevi periodi (in Francia la durata media
delle "missioni" è di quindici giorni); superata una certa soglia di durata, il maggior
onere rende particolarmente gravoso il ricorso a questa forma di lavoro. Se al termine della "missione" l'esigenza aziendale continua, è opportuno per l'impresa assumere direttamente il lavoratore. In proposito va segnalato che l'assunzione da parte
dell'impresa utilizzatrice è ben vista dal legislatore; infatti la legge vieta ogni clausola volta a limitare la facoltà dell'impresa utilizzatrice di assumere direttamente il
lavoratore al termine del contratto per prestazioni di lavoro temporaneo.
Nel costo del lavoro va inoltre compreso un contributo, pari al 5% della retribuzione corrisposta ai lavoratori, che dovrà essere versato dalle imprese fornitrici al fine
di costituire un fondo per la formazione professionale dei lavoratori temporanei.
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Quando è possibile il lavoro temporaneo
Le imprese possono ricorrere al lavoro temporaneo quando ciò sia previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro o allorquando vi sia la necessità di manodopera
da utilizzare temporaneamente in qualifiche non previste dai normali assetti produttivi aziendali, infine, per sostituire lavoratori assenti.
È invece espressamente vietata la fornitura di lavoro temporaneo nei seguenti casi:
➼ qualifiche di esiguo contenuto professionale, individuate dai contratti collettivi
nazionali di lavoro;
➼ sostituzione di lavoratori in sciopero;
➼ assegnazione ad unità produttive nelle quali si sia proceduto nei dodici mesi
precedenti a licenziamenti collettivi, oppure nelle quali sia in atto l'intervento
della cassa integrazione guadagni per lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce la fornitura di manodopera;
➼ imprese che non dimostrino di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui
all'art. 4 del decreto legislativo n. 626/94
➼ lavorazioni che richiedono sorveglianza medica speciale e lavori particolarmente pericolosi (da definirsi con decreto ministeriale).
Comunque, nell'ambito di una stessa impresa, i lavoratori temporanei non possono
superare una data percentuale rispetto al totale dei dipendenti a tempo indeterminato; tale percentuale è stabilita dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Per i settori dell'agricoltura e dell'edilizia il legislatore detta norme particolari. Il
lavoro temporaneo potrà essere introdotto dalla contrattazione collettiva nazionale
di lavoro in via sperimentale, individuando le aree territoriali e definendo le modalità della sperimentazione.
Caratteristiche
Il contratto tra utilizzatore e somministratore deve avere forma scritta e contenere
alcune specifiche indicazioni.
Non sono previsti requisiti specifici per il contratto di lavoro che lega il somministratore e il lavoratore: la forma deve essere quella prevista per la tipologia contrattuale applicata.
Il contratto di lavoro a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso
del lavoratore e per atto scritto, nei casi e per la durata prevista dal contratto collettivo applicato dal somministratore.
Le imprese di fornitura del lavoro (o Agenzie Internali)
NB L’elenco delle Imprese di fornitura operanti sul nostro territorio è presente
nella sezione dedicata alle Agenzie di Fornitura di Lavoro Temporaneo
La legge ha stabilito criteri severi per la selezione dei soggetti ammessi ad esercitare l'attività di fornitura di lavoro temporaneo, criteri peraltro mutuati in larga parte
dalla legislazione straniera (in specie quella belga).
L'attività di fornitura di lavoro temporaneo può essere svolta solo da società (di
capitali o cooperative) autorizzate dal Ministero del lavoro e che abbiano tale attività come fine esclusivo.
Inoltre è richiesto il possesso di specifici requisiti, volti a garantire la solidità economica e finanziaria dell'impresa fornitrice nonché la sua affidabilità sul piano pro- 29 -
fessionale, organizzativo e sociale. Sul primo versante le agenzie devono avere un
capitale sociale di almeno 500 mila euro ed effettuare un deposito cauzionale di
almeno 350 mila euro a garanzia dei crediti dei lavoratori e degli enti previdenziali; sul secondo versante devono assicurare la disponibilità di strutture e competenze professionali, devono esercitare l'attività in un ambito territoriale non inferiore
a quattro regioni e devono avere amministratori, direttori generali e dirigenti che
non si siano macchiati di reati di particolare rilievo.
Diritti del lavoratore
La legge tende ad assicurare al lavoratore temporaneo, compatibilmente con le
caratteristiche dell'istituto, la parità di trattamento con i dipendenti dell'azienda utilizzatrice. Ciò risponde all'evidente esigenza di scongiurare un utilizzo non genuino del lavoro temporaneo e alla necessità di rassicurare i lavoratori di fronte ad una
nuova forma di lavoro.
In primo luogo il legislatore si cura della retribuzione del lavoratore temporaneo.
Per quanto riguarda la misura, viene stabilito che essa non possa essere inferiore a
quella a cui hanno diritto i dipendenti di pari livello dell'impresa utilizzatrice.
Inoltre il lavoratore gode di un'importante garanzia: l'impresa utilizzatrice risponde
in solido per le retribuzioni e i contributi eventualmente non pagati dall'agenzia.
In secondo luogo il lavoratore temporaneo può esercitare i diritti sindacali riconosciuti ai dipendenti dell'impresa utilizzatrice (ad esempio partecipando alle assemblee sindacali).
Infine va segnalato che il lavoratore temporaneo può usufruire di tutti i servizi
sociali e assistenziali di cui godono i dipendenti dell'impresa utilizzatrice.
Obblighi in materia di salute e sicurezza
Particolare cura è dedicata alle norme in materia di tutela della salute e prevenzione degli infortuni. La complessità dell'istituto rende infatti necessaria una puntuale
ripartizione degli
obblighi che, nei normali rapporti di lavoro, ricadono sul datore di lavoro ai sensi
del decreto legislativo n. 626/94.
Sono quindi specificati gli obblighi dell'impresa fornitrice e quelli dell'impresa utilizzatrice.
L'impresa fornitrice deve informare il lavoratore sui rischi riguardanti la sicurezza
e la salute, deve formarlo e addestrarlo all'uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa a cui sarà adibito. Nel contratto di fornitura può però essere previsto che tale obbligo sia adempiuto dall'impresa utilizzatrice; in effetti appare verosimile che in molti casi, specie nel settore industriale,
possa prevalere questa seconda ipotesi. In presenza di attrezzature particolari, non
comuni o sofisticate, può infatti essere più efficace e più semplice che gli obblighi
sopra indicati (informazione, formazione e addestramento al fine di prevenire i
rischi per la sicurezza e la salute del lavoratore) siano assolti dall'impresa utilizzatrice; in casi del genere quest'ultima dovrebbe essere in grado di svolgere un'azione più completa e puntuale sui rischi derivanti da macchinari e attrezzature che
conosce molto meglio di chiunque altro.
L'impresa utilizzatrice, in aggiunta agli obblighi eventualmente assunti nel contrat- 30 -
to di fornitura e di cui si è detto, deve informare il lavoratore nel caso in cui le mansioni richiedano una sorveglianza medica speciale o comportino rischi specifici e
deve osservare tutti gli obblighi di protezione previsti per i propri dipendenti. Ed
è comunque l'impresa utilizzatrice ad essere responsabile della eventuale violazione degli obblighi di sicurezza stabiliti dalla legge o dai contratti collettivi.
LAVORO RIPARTITO
Altra vera e propria forma di flessibilità introdotta dalla legge Biagi è il cosiddetto
lavoro ripartito (anche chiamato job sharing). Questa tipologia consiste in un rapporto di lavoro speciale, mediante il quale due lavoratori assumono in solido
l'adempimento di un'unica e identica obbligazione lavorativa. La solidarietà riguarda le modalità temporali di esecuzione della prestazione nel senso che i lavoratori
possono gestire autonomamente e discrezionalmente la ripartizione dell'attività
lavorativa ed effettuare sostituzioni fra loro. Entrambi sono direttamente e personalmente responsabili dell'adempimento dell'obbligazione. Questa forma contrattuale ha l'obiettivo di conciliare i tempi di lavoro e di vita, attraverso nuove opportunità di bilanciamento tra le esigenze di flessibilità delle imprese e le esigenze dei
lavoratori.
Applicazione
Il contratto di lavoro ripartito può essere stipulato da tutti i lavoratori e da tutti i
datori di lavoro, ad eccezione della pubblica amministrazione. Rispetto a quanto
previsto dalla precedente normativa (circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 43/1998), la vera novità del contratto di lavoro ripartito previsto
dalla legge Biagi sta nell'aver limitato la possibilità di gestire il lavoro in solido a due
lavoratori.
Caratteristiche
Il contratto di lavoro ripartito, a fini probatori, deve avere forma scritta e contenere le seguenti indicazioni:
• la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei due lavoratori, secondo gli accordi intercorsi e ferma restando la possibilità per gli stessi
lavoratori di determinare, in qualsiasi momento, la sostituzione tra di loro o la
modifica consensuale della distribuzione dell'orario di lavoro (che deve essere
comunicato al datore con cadenza almeno settimanale, al fine di certificare le
assenze)
• il luogo di lavoro, nonché il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore
• le eventuali misure di sicurezza specifiche per l'attività lavorativa svolta
Il rapporto di lavoro può essere stipulato a termine o a tempo indeterminato. Per
quanto riguarda il trattamento economico, vige il principio di parità di trattamento rispetto ai lavoratori di pari livello e mansione. Il trattamento è comunque proporzionato in base alla prestazione lavorativa effettivamente eseguita.
Il datore non può opporsi alla ripartizione dell'attività lavorativa stabilita dai due
lavoratori. Ai fini previdenziali i lavoratori ripartiti sono assimilati ai lavoratori a
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tempo parziale, ma il calcolo delle prestazioni e dei contributi dovrà essere effettuato mese per mese, salvo conguaglio in relazione all'effettivo svolgimento della
prestazione lavorativa.
In caso di dimissioni o licenziamento di uno dei due lavoratori, il rapporto si estingue anche nei confronti dell'altra parte, ma il datore di lavoro può chiedere all'altro
di trasformare il rapporto in un contratto di lavoro subordinato a tempo pieno o
parziale. Il datore può anche rifiutare l'adempimento di un terzo soggetto.
Attuazione
L'attuazione e la regolamentazione del lavoro ripartito è vincolata alla contrattazione collettiva. In assenza di contratti collettivi, si applica la normativa generale del
lavoro subordinato in quanto compatibile con la natura del rapporto di lavoro
ripartito. Il regime transitorio e l'attuazione dei rinvii alla contrattazione collettiva
potranno essere affidati anche a un Accordo interconfederale su convocazione del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
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Prestazioni Occasionali di tipo
accessorio rese da particolari soggetti
Sono le attività lavorative di natura occasionale rese da persone a rischio di esclusione sociale, non ancora entrate nel mercato del lavoro o in procinto di uscirne.
In generale, si possono svolgere le seguenti attività:
➼ piccoli lavori domestici a carattere straordinario (compresa l’assistenza domiciliare a bambini, anziani, ammalati o disabili);
➼ insegnamento privato supplementare;
➼ piccoli lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici e monumenti;
➼ realizzazione di manifestazioni;
➼ collaborazioni con associazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di
emergenza o di solidarietà.
I soggetti interessati sono:
➼ disoccupati da oltre un anno;
➼ casalinghe, studenti e pensionati;
➼ disabili e soggetti in comunità di recupero;
➼ lavoratori extracomunitari che soggiornano regolarmente in Italia, nei sei mesi
successivi alla perdita del lavoro.
Chi intende richiedere la prestazione di un lavoratore occasionale dovrà acquistare
presso le rivendite autorizzate dei buoni (voucher) del valore nominale di 7,50 Euro
all’ora. I lavoratori interessati non pagheranno altre tasse né contributi (purché
non lavorino più di 30 giorni all’anno per lo stesso committente) è l’ente o la
società commissionaria che provvederà al versamento dei contributi previdenziali
e assicurativi INAIL, trattenendo 0,2 eurocent a titolo di rimborso spese. La prestazione per un unico committente non può superare un compenso di 5.000 Euro.
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INFO POINT
Presso l’ Informagiovani di Pontedera in Via Valtriani 20, è possibile ritirare la guida
ai nuovi contratti di lavoro a cura della CGIL Nidil
Per avere maggiori informazioni e consulenze rivolgersi direttamente a:
Camera del Lavoro di Pisa
Viale Bonaini 71 – tel 050/515222 [email protected]
Consigli utili
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➼ E’ importante leggere attentamente i contenuti del Contratto di lavoro; verificare che in esso siano inseriti tutti i punti fondamentali.
➼ Consultare un sindacato o un patronato per accertarsi che il livello di inquadramento sia nel rispetto della legge.
➼ Nel caso di collaborazione occasionale , in assenza di contratto scritto per avere
certezza almeno della corresponsione del compenso, è comunque sufficiente,
dopo l’inizio della prestazione, inviare una Raccomandata A.R. al committente
con un testo analogo a questo: “ In relazione alla collaborazione occasionale fra
noi instaurata, le confermo che il mio impegno consisterà in….e l’accettazione
da parte mia del compenso fissato in netti euro……, nonché che il nostro rapporto deve intendersi concluso in data….”
➼ Non tutte le Agenzie che “affittano” lavoratori sono credibili: verificare quindi
che rispettino i requisiti di legge e la loro Autorizzazione Ministeriale.
➼ Sono sempre di più i settori produttivi che prendono in considerazione il lavoro temporaneo, attualmente anche nella PA si fa ricorso al lavoratore temporaneo
➼ L’agenzia di Fornitura di lavoro temporaneo assume in proprio il lavoratore, l’assunzione deve avvenire mediante contratto scritto a tempo determinato e/o
indeterminato contenente inquadramento, mansioni, orari e trattamento. Il
lavoratore temporaneo non può essere utilizzati per sostituire dipendenti in
sciopero, in CIG o licenziati negli ultimi 12 mesi
➼ Verificare la busta paga: deve risultare la copertura previdenziale e deve essere
rispettato l’obbligo di assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.
➼ In caso di contratto a tempo indeterminato anche se non si lavora si ha diritto
ad una “indennità mensile di disponibilità”.
➼ La prestazione di lavoro temporaneo ha un termine, il contratto può essere rinnovato per un certo numero di volte, dopo di che l’Azienda per cui si lavora deve
trasformarlo a tempo indeterminato.
➼ Le società di lavoro temporaneo non devono chiedere soldi per avere il curriculum vitae inserito nella loro banca dati.
4. Tratto da Guida Pratica per chi cerca lavoro, a cura G. Giacovelli e G. Ricciardi di edizioni Sigma Libri anno 2005
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Obbligo scolastico e Obbligo Formativo
Scuole dell’Obbligo fino a 18 anni Legge di riferimento L. 53/03
Decreto Legislativo n. 76/2005
La passata Legislatura, ha portato una rivoluzione nella scuola dell’obbligo. Il passato Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi in attuazione della
riforma del sistema scolastico5. Il nuovo obbligo scolastico e formativo nonché l’alternanza scuola lavoro prevedono l’obbligo di stare sui banchi di scuola fino a 18
anni. Gli anni di scuola obbligatori diventeranno dodici, dai nove attuali, e comunque fino al conseguimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno
di età dello studente. L’innalzamento dell’obbligo sarà graduale.
L’OBBLIGO SCOLASTICO attualmente (anno scolastico 2006/’07)
L’obbligo scolastico è un Diritto/Dovere:
➼ Per imparare più a lungo
➼ Per frequentare la scuola più a lungo
L’obbligo scolastico è pari a 9 anni di frequenza
5 anni Scuola elementare
+
3 anni Scuola Media Inferiore
+
1 anno Scuola Media Superiore
Tot. 9 anni
Al termine del percorso di istruzione obbligatoria, il ragazzo:
- adempie all’obbligo scolastico solo se ha ottenuto la promozione al secondo anno
della scuola media superiore
- è prosciolto dall’obbligo scolastico se, al compimento del quindicesimo anno
d’età, dimostra di aver frequentato 9 anni di scuola.
La certificazione dell’obbligo scolastico è rilasciata, ai sensi del D.M 70/2000, dall’ultima scuola frequentata a conclusione dei 9 anni di istruzione obbligatoria.
Tale documento attesta il percorso didattico ed educativo e le competenze acquisite. Dopo l’assolvimento dell’obbligo scolastico il ragazzo deve continuare la propria
formazione.
OBBLIGO FORMATIVO E CENTRI PER L’IMPIEGO
I servizi, proposti ai giovani in obbligo formativo, rappresentano una novità assoluta.
I Centri per l’Impiego danno informazioni sui percorsi formativi e sul possibile
inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso progetti formativi e/o professionali individuali modulati sui bisogni e sulle aspettative espresse dai giovani.
I Centri per l’Impiego, sulla base delle informazioni ricevute dalle scuole, con5. Attualmente è sospesa dall’odierno Ministro la riforma dei Licei
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vocano i giovani che, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, comunicano l’intenzione di abbandonare gli studi, le attività formative o si sono dimessi dalle attività di
apprendistato.
Il Tutor dei Centri per l’Impiego, accoglie il giovane e lo guiderà nella scelta di un
progetto formativo e/o professionale, individuale, modulato sui suoi bisogni.
Il Tutor, ha garanzia del successo del percorso formativo, assiste e sostiene i giovani nel loro percorso extra scolastico, occupandosi di accompagnare e monitorare
la scelta del giovane nell’ambito di un’azione di intervento in rete sul territorio svolta da famiglie, istituzioni scolastiche, servizi sociali, imprese e così via.
Il giovane si potrà anche avvalere di un colloquio di orientamento per analizzare ed
elaborare le conoscenze acquisite precedentemente al fine di una efficace e definitiva elaborazione del progetto di scelta.
CENTRO per l’IMPIEGO DI PONTEDERA Via Rinaldo Piaggio
Tel 0587/255111 Orientatore 0587/255203.
L’ OBBLIGO FORMATIVO
L’obbligo formativo è l’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età dopo aver adempiuto all’obbligo scolastico
Per assolvere all’obbligo formativo si può:
➼ Proseguire la scuola Secondaria superiore
Fino al conseguimento del diploma
➼ Conseguire una Qualifica professionale tramite la formazione Professionale
➼ Entrare nel mondo del lavoro con il contratto di apprendistato. Al fine di
espletare il diritto/dovere di istruzione e formazione per il conseguimento di
una qualifica di istruzione e formazione professionale
Ognuno di questi tre canali permette l’acquisizione di competenze che vengono
certificate e che costituiscono crediti formativi “spendibili” anche nel passaggio tra
un sistema e l’altro.
Sono previsti percorsi integrati tra scuola e formazione professionale al fine di
arricchire ed integrare il percorso formativo e di effettuare passaggi tra i sistemi.
Normativa di riferimento legge n°144 del 17/05/99 art 68
E’ possibile passare da un sistema formativo all’altro?
Il passaggio da un sistema formativo ad un altro è possibile attraverso il riconoscimento delle competenze e dei crediti maturati nei diversi sistemi formativi e costituisce una novità assoluta del nostro ordinamento scolastico e formativo.
Tale meccanismo consente di non “perdere” le competenze acquisite nel passaggio
da un sistema formativo ad un altro.
Certificazione delle competenze
Nel sistema dell’istruzione la certificazione delle competenze è affidata ad apposite commissioni composte da docenti,esperti del mondo del lavoro e della formazione professionale che registrano delle stesse in appositi attestati.
Nella formazione professionale si predispone invece un dossier individuale che
ricostruisce la storia formativa e professionale del ragazzo e certifica tutte le competenze acquisite.
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LE TRE POSSIBILITÀ PER ESPLETARE L’ OBBLIGO FORMATIVO
1.L’obbligo formativo nella scuola superiore:
L’obbligo formativo può essere espletato frequentando la scuola secondaria superiore il cui traguardo è rappresentato dal conseguimento del diploma di maturità.
Le tappe di questo percorso sono:
➼ Frequentare il primo anno di scuola superiore per il conseguimento dell’obbligo
scolastico;
➼ Proseguire la scuola per l’assolvimento dell’obbligo formativo
2. L’obbligo formativo nella formazione professionale
Per assolvere l’obbligo formativo c’è una seconda possibilità le cui tappe sono:
➼ Frequentare il primo anno di scuola superiore per il conseguimento dell’obbligo
scolastico
➼ Iscriversi ad un corso di formazione professionale tra quelli approvati in ogni
Provincia in risposta alle esigenze del mercato locale e conseguire una qualifica
professionale.
3. L’obbligo formativo con il contratto di apprendistato:
L’ultima possibilità per assolvere l’obbligo formativo è frequentare il primo anno di
scuola superiore e successivamente entrare direttamente nel mondo del lavoro tramite un particolare rapporto di lavoro nel quale il datore di lavoro deve assicurare
all’apprendista la frequenza di attività formative. La durata del contratto di apprendistato non può essere inferiore ai 18 mesi e superiore ai 4 anni; 5 anni al massimo
per l’artigianato.
L’apprendista, fino ai 18 anni,riceve una formazione di 240 ore annuali, 120 ore
dopo i 18 anni, così articolata:
➼ La formazione trasversale,rivolta a tutti gli apprendisti indipendentemente dal
settore in cui lavorano: recupero di competenze di base, informatica ed inglese;
➼ Formazione tecnico-professionalizzante, con competenze specifiche per ciascun settore lavorativo.Le attività formative sono frequentate dagli apprendisti
durante l’orario lavorativo.
Al termine della frequenza viene rilasciata una certificazione delle competenze.
N.B PER ATTIVARE UN CONTRATTO DI APPRENDISTATO E’ OBBLIGATORIA
L’ISCRIZIONE PRESSO IL CENTRO PER L’IMPIEGO COMPETENTE, PRESENTANDO
IL CERTIFICATO DI ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO
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Indennità di disoccupazione
Si tratta di un trattamento sostitutivo del salario e va richiesta all’INPS
Domanda di disoccupazione ordinaria: i disoccupati a seguito di cessazione
del rapporto di lavoro dipendente, iscritti nelle liste di collocamento ordinario,
possono richiedere l’indennità di disoccupazione ed eventualmente gli assegni
familiari entro il limite di 68 giorni dalla data del licenziamento purché, per il trattamento ordinario, sussista almeno un contributo settimanale versato (all’assicurazione obbligatoria per la disoccupazione involontaria) prima del biennio antecedente la cessazione del rapporto di lavoro. Minimo 52 contributi settimanali versati durante il biennio.
Domanda di disoccupazione stagionale: La sola iscrizione alla gestione separata Inps non dà diritto all’indennità di disoccupazione.
Invece, il collaboratore che, nell’anno precedente a quello della presentazione della
domanda, ha effettuato almeno 78 giornate di lavoro subordinato ha diritto alla
disoccupazione con i requisiti ridotti per i periodi non coincidenti con l’attività di
lavoro parasubordinato (o di libero professionista non iscritto all’albo).
L’iscrizione a un albo professionale fa cadere la possibilità di riconoscimento dell’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.
Ricordiamo che, accanto al requisito minimo delle 78 giornate lavorative, per godere dell’indennità a requisiti ridotti è obbligatorio l’accedito all’Inps di almeno un
contributo come dipendente nei 2 anni precedenti la domanda di disoccupazione.
Le modalità di erogazione: l’indennità di disoccupazione è pari al 30% della retribuzione media percepita nell’anno di riferimento e viene erogata per periodi di
disoccupazione non superiori a 156 giornate.
Tale indennità dà diritto al riconoscimento dei contributi figurativi (utili ai fini previdenziali). Infine, l’indennità può essere richiesta anche se nell’anno di presentazione della domanda si svolge un’attività lavorativa.
Domanda di disoccupazione agricola: coloro che hanno lavorato nel settore
agricolo hanno diritto a presentare domanda di disoccupazione entro il 31 marzo
di ogni anno purché sussistano i seguenti requisiti:
iscrizione negli elenchi anagrafici del collocamento di residenza con almeno 102
giornate agricole negli ultimi 2 anni; almeno una di tali giornate deve risultare dagli
elenchi riferiti all’anno precedente a quello di riferimento della domanda, oppure,
in alternativa, minimo un contributo settimanale relativo al lavoro prestato in altri
settori, versato in precedenza al biennio considerato. In mancanza delle 102 giornate agricole lavorative nel biennio o nel caso in cui siano almeno 78 nell’anno di
riferimento, è possibile presentare domanda di disoccupazione stagionale purché
risulti almeno una giornata agricola oppure un contributo settimanale, per il lavoro prestato in altri settori e versato in precedenza al biennio considerato.
Inserimento nelle liste di mobilità: ne può fare richiesta il lavoratore licenziato
da un’impresa con almeno una quindicina di dipendenti, inserito nelle liste di
mobilità in base alla legge 229/91. La domanda va presentata al Centro per
l’Impiego entro 68 giorni dal licenziamento. L’indennità è variabile e viene corrisposta per un periodo che varia dai 12 ai 36 mesi. Le aziende che assumono lavoratori in mobilità hanno notevoli agevolazioni fiscali.
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Il curriculum vitae
Il CV è la fotografia con cui un candidato si presenta. E’ attraverso il CV che avviene il primo scambio di informazioni fra il candidato e l’Azienda. Un CV comunica
le caratteristiche dell’Autore, le sue competenze, obiettivi professionali ma anche
l’AFFINITA’ con la mansione ricercata. In sostanza non esiste un CV ideale, ma ogni
candidato deve essere in grado di PERSONALIZZARE il proprio. Ogni CV deve
essere mirato alla posizione che si intende ricoprire/Azienda che si contatta.
Per la stesura del curriculum è importante tenere in considerazione i
seguenti aspetti
• completezza: toccare tutti gli aspetti della vostra professionalità e della vostra
personalità evidenziando i vostri punti di forza.
• chiarezza: la struttura e le frasi devono essere impostate in modo schematico,
lineare e preciso perchè la lettura deve risultare semplice, immediata e di chiara
comprensione;
• sintesi: è una qualità fondamentale per un buon curriculum e per evitare che
possa essere cestinato perché troppo prolisso.
• evidenziare: competenze, esperienze, potenzialità e abilità che sono richiesti
dall’Azienda target;
• riferire: anche esperienze “minori” nell’ottica giusta;
• evidenziare: competenze, esperienze, potenzialità e abilità che sono richiesti
dall’Azienda target;
• riferire anche esperienze “minori” nell’ottica giusta
• se per motivi personali, o di studio, si vive in un luogo diverso dal domicilio, è
bene aggiungerlo, bisogna fare tutto il possibile per farsi rintracciare.
• Indicare sempre tutti i recapiti telefonici sia quelli fissi (telefono di casa) sia
mobili (cellulare)
E' importante, inoltre, evitare di cadere in errori abbastanza comuni, come:
• la tentazione di vendersi troppo: essere corretti e sinceri è fondamentale, perché le esagerazioni sono facilmente verificabili;
• la prolissità: un curriculum chiaro e ben strutturato fornisce all'interlocutore
un'immagine più professionale. Inutili giri di parole, magari noiosi e mal scritti,
richiedono lunghi tempi di lettura e sono segnale di mancanza di sintesi.
Solitamente il curriculum vitae è accompagnato da una breve lettera di
presentazione, che varierà di volta in volta, a seconda del destinatario
(vedi pagina successiva)
I fogli devono essere bianchi e in formato A4, l'intestazione deve riportare solo
nome, cognome, indirizzo e telefono del candidato. Occorre sempre mettere prima
il nome e poi il cognome; in maiuscolo solo lettere iniziali ed evitare di mettere
davanti al nome i titoli di studio, le onorificenze e relative abbreviazioni.
E' preferibile dattiloscriverlo, soprattutto se il candidato è consapevole di avere
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una scrittura illeggibile, ma nel caso in cui venga scritto a mano deve sempre essere inviato in originale e mai fotocopiato.
E' opportuno scrivere il curriculum vitae in forma impersonale o in prima persona.
Il curriculum deve essere modificato a seconda dell'azienda a cui è indirizzato, evidenziando gli aspetti del candidato che possono essere in sintonia con le necessità
aziendali. Risulta quindi essenziale acquisire più informazioni possibili sulle
aziende a cui si intende inviare la propria candidatura. Evitare gli allegati come
fogli di congedo militare, piano di studi universitario, diplomi, referenze, in quanto è preferibile presentarli in sede di un eventuale colloquio con l'azienda.
Le occasioni in cui si può presentare il curriculum sono:
• l'autocandidatura spontanea; Aziende mirate (Pagine Gialle, Pagine Utili,
Internet) indicando il nome del Responsabile del personale. Società di selezione
del personale (indicando il settore) Società di lavoro interinale;
• la risposta ad un'inserzione pubblicata su un giornale o la risposta ad un annuncio di ricerca lavoro su un sito apposito aziendale;
• in occasione di un colloquio;
Se si invia una domanda spontanea ad un'azienda, indicare come destinatario la
direzione del personale. Se si risponde ad un'inserzione spedire all'indirizzo completo indicato nel testo, riportando sulla busta il riferimento all'annuncio (ogni
posizione ricercata è contraddistinta da una sigla e/o da un numero). Se il curriculum serve per un colloquio si può intestare direttamente alla persona con la quale
si avrà l'incontro, se si risponde ad un annuncio in Internet, inviare e-mail cui allegare il file con il curriculum vitae al responsabile del personale. Come per la lettera di accompagnamento, anche il curriculum deve essere modellato in maniera
diversa a seconda dell'azienda a cui si invia.
Nella redazione del curriculum prestare attenzione sia agli aspetti formali, sia al
contenuto.
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Di seguito vi proponiamo il curriculum vitae formato europeo.
Potete richiederci il file tramite e-mail.
Un esempio di CV: un formato europeo
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
Indirizzo
[COGNOME, Nome, e, se pertinente, altri nomi]
[Numero civico, strada o piazza, codice postale, città, paese]
Telefono
Fax
E-mail
Nazionalità
Data di nascita
[Giorno, mese, anno]
ESPERIENZA LAVORATIVA
•Date (da – a)
[Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare
separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto.]
• Nome e indirizzo
del datore di lavoro
• Tipo di azienda
o settore
• Tipo di impiego
• Principali mansioni
e responsabilità
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• Date (da – a)
[Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare
separatamente ciascun corso pertinente frequentato
con successo.]
• Nome e tipo di istituto
di istruzione o formazione
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• Principali materie /
abilità professionali
oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
• Livello nella
classificazione nazionale
(se pertinente)
CAPACITÀ E
COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso
della vita e della carriera
ma non necessariamente
riconosciute da certificati
e diplomi ufficiali.
PRIMA LINGUA
[Indicare la prima lingua]
ALTRE LINGUE
•Capacità di lettura
•Capacità di scrittura
•Capacità di
espressione orale
CAPACITÀ E
COMPETENZE
RELAZIONALI
[Indicare la lingua]
[ Indicare il livello: eccellente, buono, elementare.]
[Indicare il livello: eccellente, buono, elementare.]
[Indicare il livello: eccellente, buono, elementare.]
[Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite.]
Vivere e lavorare con altre
persone, in ambiente multiculturale, occupando
posti in cui la comunicazione è importante e in
situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra
(ad es. cultura e sport), ecc.
CAPACITÀ E
COMPETENZE
ORGANIZZATIVE
[Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite.]
Ad es. coordinamento e
amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul
posto di lavoro, in attività
di volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc.
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CAPACITÀ E
COMPETENZE TECNICHE
[Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite.]
Con computer, attrezzature
specifiche, macchinari, ecc.
CAPACITÀ E
COMPETENZE ARTISTICHE
[Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite.]
Musica, scrittura, disegno ecc.
ALTRE CAPACITÀ
E COMPETENZE
[Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite.]
Competenze non
precedentemente
indicate.
PATENTE O PATENTI
ULTERIORI
INFORMAZIONI
ALLEGATI
[Inserire qui ogni altra informazione pertinente, ad
esempio persone di riferimento, referenze ecc.]
[Se del caso, enumerare gli allegati al CV.]
Dichiaro che le informazioni riportate nel presente Curriculum Vitae sono
esatte e veritiere.
Autorizzo il trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, ai sensi e
per gli effetti della legge n. 196 del 2003 per le finalità di cui al presente avviso di
candidatura.
Data:
Firma:
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Lettera di accompagnamento
e Lettera motivazionale
Lo stile di una lettera di accompagnamento è molto importante. L'aspetto più
importante è quello della chiarezza, seguito dalla capacità di sintesi. L'importante
è spiegare perché vi candidate a quel particolare posto e che cosa rende interessante la vostra candidatura, senza però ripetere quanto già segnalato nel curriculum.
Il primo passo da compiere è di sapere a chi indirizzare la lettera: inviarla ad un
generico destinatario non sarebbe un approccio felice. Poi dovete riuscire ad evidenziare tutti gli elementi peculiari che caratterizzano e qualificano la vostra esperienza professionale, per attirare in poche righe l'attenzione dell'eventuale selezionatore. Insomma dovete far capire perché avete deciso di scegliere un determinato settore lavorativo, dimostrando di sapere quali sono gli elementi rilevanti, distintivi e allettanti dell'azienda a cui state scrivendo. Solo dopo aggiungete tutte le considerazioni utili ad integrare le informazioni già in possesso di chi sta leggendo i
vostri dati, cercando di rimanere entro una pagina. Ricordate che ogni minimo dettaglio offre al selezionatore indizi e segnali sul vostro modo di essere e di affrontare le cose: dovete mostrarvi quindi motivati, propositivi, sicuri delle scelte fatte.
Congedatevi mostrando sicurezza, sembrando convinti della possibilità di ottenere un incontro personale. Per esempio, scrivete: "confidando nella vostra attenzione" o "in attesa di incontrarVi personalmente".
Ricordate:
La lettera serve per rendere completo il profilo del candidato tracciato dal curriculum vitae. Deve essere omogenea e coerente a quanto scritto nel curriculum vitae.
E' composta da:
• intestazione: è posizionata in alto generalmente a sinistra con indicato nome,
cognome, indirizzo, numero di telefono, posta elettronica;
• destinatario: nella parte destra della lettera con indicato il nome dell'azienda. Si
deve cercare di indirizzare la lettera ad una persona (generalmente il/la responsabile della ricerca e selezione del personale);
• la data: indicata in alto a sinistra, sotto l'intestazione e il destinatario;
• firma: si posiziona in basso a destra, il nome deve precedere il cognome;
• contenuto: la lettera serve e presentare il curriculum vitae, in essa vanno indicate quelle conoscenze ed abilità menzionate anche nel curriculum utili per una
particolare posizione.
➼ la lettera, ed il suo cv allegato, vanno scritti con un computer; la lettera va manoscritta solo se espressamente richiesto
➼ conservare l’inserzione insieme ad una copia della lettera di accompagnamento, infatti spesso può passare un po’ di tempo prima di essere contattati e si
rischia di non ricordare gli annunci ai quali si è risposto
➼ nel caso di invio postale , tramite raccomandata conservare il tagliando e la cartolina di ritorno. Nel caso di invio per fax conservare il “Report” della avvenuta
trasmissione
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La Lettera Motivazionale è facoltativa (quando non richiesta dall’azienda) e serve
per completare il curriculum fornendo informazioni riguardo alla attitudine e l’interesse verso la posizione per la quale ci si candida o verso l’Azienda stessa. Lo stile
è molto importante: scrivere una lettera di accompagnamento con errori di ortografia o altre imperfezioni può compromettere la candidatura.
Il testo deve essere sintetico e organizzato secondo uno schema che indichi chiaramente:
➼ chi siete
➼ perché state scrivendo alla azienda
➼ cosa conoscete della stessa
➼ cosa rende “particolarmente interessante” la vostra candidatura
Attenzione però a non fare l’errore di ripetere quanto già scritto nel CV; si devono
aggiungere informazioni sulla personalità, le capacità acquisite nel tempo citando
sempre esempi reali. Non basterà scrivere che si hanno per esempio doti di problem solving bisognerà citare brevemente quali esperienze hanno aiutato a svilupparle. E’ sicuramente gradita una lettera con qualche spunto di originalità ma, scritta con garbo. In ogni caso si consiglia di non superare la lunghezza di una pagina.
Lettere più lunghe solitamente non vengono lette per intero e quindi si rischia che
il selezionatore non arrivi all’informazione che si riteneva chiave.
LETTERA DI CANDIDATURA SPONTANEA – MOTIVAZIONALE
Pontedera 15 Gennaio 2007
Spett.le Direttore del Personale
Di
Dott
Via
Cap
Città
Oggetto: autocandidatura per mansioni nell’area marketing
Spett.le ___________ (nome dell’Azienda o del responsabile del personale),
mi sono recentemente laureato/a e sono alla ricerca di una Azienda che mi permetta di svolgere mansioni lavorative nell’area marketing, settore cha da sempre ha
destato il mio interesse.
Come potete notare dal curriculum vitae allegato, per la stesura della tesi di laurea
ho avuto l’opportunità di prendere parte alla realizzazione di una ricerca di marketing nel campo della grande distribuzione, una esperienza che mi ha fatto acquisi- 45 -
re maggiori competenze e che mi hanno dato l’opportunità di sperimentare quanto appreso durante gli anni di studio universitario.
Resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento, magari nel caso di un
colloquio personale.
Cordiali saluti
Dott Nome e Cognome
Via
Cap e Città
Tel
Autorizzo trattamento dati personali Dl 196/2003
Firma
Nome e Cognome
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Il Colloquio di Selezione
Un colloquio di selezione è il momento più difficile per chi cerca lavoro. Anche
perché implica un giudizio relativo: non è sempre il migliore ad essere scelto, ma
chi risponde meglio alle necessità che l'azienda ha in quel momento. Per questo
dovete presentarvi preparati, anche nei particolari, raccogliendo informazioni
sul vostro interlocutore, sull'azienda, sul suo stile, sui prodotti e sulle sue strutture
attraverso Internet o riviste specializzate. Rileggete il vostro curriculum, provate ad
immaginarvi le domande che vi potranno essere fatte a riguardo, ma soprattutto
cercate di individuare il vostro valore aggiunto, ossia quel di più che avete e che
potrebbe avvantaggiarvi.
Ricordate che di fronte non avrete un aguzzino che vuole mettervi in difficoltà,
ma una persona che sta cercando una figura professionale adeguata alle esigenze
della sua azienda. L'approccio psicologico in un colloquio di lavoro può fare la
differenza: non concentratevi su preoccupazioni inutili e ricordatevi che l'essere
stati chiamati ad un colloquio è già di per sé un successo.
Ottenuto l’appuntamento al colloquio è consigliabile non porre ostacoli, a meno
che non ci siano delle esigenze reali. Rendersi immediatamente disponibili è
una mossa vincente infatti non ci fa apparire demotivati
Il selezionatore ha un compito difficile di fronte a sé: deve determinare, con tecniche
appropriate e in poco tempo (un'ora al massimo) se le vostre caratteristiche sono
tali da permettervi di svolgere il lavoro in modo soddisfacente per l'azienda e per voi.
Quindi rispondete a tutte le domande in modo puntuale cercando di non condurre il selezionatore proprio sugli argomenti deboli, sui vostri errori passati o su
quello che non sapete fare. Fate capire la vostra motivazione, vate valere la vostra
autostima, la vostra capacità di auto valutazione e le vostre capacità.
Colloquio individuale
Dal colloquio ci si devono aspettare domande molto precise che richiedono
risposte dettagliate, ma anche domande generali, che mettono alla prova le capacità espressive e logiche del candidato. Di solito il colloquio viene condotto dal
responsabile del personale oppure dal dirigente stesso, in alternativa da una società
di consulenza alla quale è stata affidata la selezione.
Come presentarsi:
• la puntualità è d’obbligo si consiglia di arrivare in anticipo rispetto all’orario prefissato per il colloquio in moda da presentarsi con tutta calma e tranquillità
• il colloquio va affrontato da solo quindi non è opportuno farsi accompagnare da a
mici e/o parenti, l’Azienda mira ad assumere persone mature ed autosufficienti.
• ripassare il proprio curriculum;
• se possibile essere informati sull'attività dell'azienda, le dimensioni e le mansioni previste per il posto che deve essere ricoperto;
• avere ben presente il nome e cognome dell'interlocutore;
• l'aspetto deve essere curato; bisogna fare una buona impressione, si consi- 47 -
glia un abbigliamento sobrio che si adatti allo stile dell’azienda ed al ruolo richiesto. Evitare look o atteggiamenti provocatori
• l'atteggiamento deve essere sereno ma non confidenziale; è bene ascoltare le
domande e rispondere con calma e in modo esauriente. Mantenere la calma e
gestire l’ansia, pensare positivo, creativo e concreto. Cercare di comunicare
con il proprio interlocutore.
Come rispondere:
• ci sono domande che sono facilmente prevedibili perché ricorrenti in un colloquio di lavoro, quindi è bene prepararsi le risposte prima;
• essere comunque pronti a rispondere a qualsiasi domanda;
• evidenziare quella parte di lavoro che può interessare e motivarne l'interesse;
• non indugiare ne’ esitare nelle risposte.
• Attenzione al linguaggio i rischi di incomprensione con il selezionatore possono derivare da un atteggiamento innaturale assunto dal candidato oppure da
una mancanza di sintonia tra i due.
• Attenzione alla comunicazione non verbale
• Non gesticolare troppo
E' importante non dimenticare di domandare quando e come sarà data la risposta,
se occorre telefonare o rimanere in attesa. Quindi ringraziare e salutare.
Colloquio di gruppo
Non è sostitutivo ma integrativo del colloquio individuale Ci si trova in un gruppo di 5-10 persone, che in genere non si conoscono. Il gruppo deve discutere un
argomento alla presenza di due o più osservatori (i selezionatori). Nelle discussioni di gruppo si misurano le capacità di relazione, la leadership (chi ha potenzialmente le caratteristiche del trascinatore), le modalità di approccio collettivo. Tutte
le prove tendono a verificare il comportamento degli individui in una situazione
di rapporto con gli altri. Gli obiettivi delle prove di gruppo sono quelli di stabilire la capacità di interagire e socializzare, le capacità di mediazione e di conflitto,
le capacità di produrre dei risultati all'interno di un gruppo.
Nota bene:
Il colloquio costituisce una fase non codificata del rapporto di lavoro, non esiste
infatti nessuna regolamentazione specifica volta a disciplinare diritti e doveri.
Varranno quindi le norme generali del Codice Civile in tema di obbligazioni precontrattuali (i diritti e i doveri delle parti saranno soggetti ai principi di correttezza e di buona fede. Una eventuale violazione potrà dare adito solo a una richiesta
di risarcimento danni). Per quanto riguarda la tutela dei diritti di personalità, identità e pensiero, lo Statuto dei Lavoratori sancisce che chi cerca lavoro non possa
subire indagini da parte del datore di lavoro sulle proprie opinioni politiche, religiose e sindacali. Altro divieto per chi assume è quello di discriminare l'accesso al
lavoro e di mansione che si deve svolgere.
Alcune grandi Azienda e Istituti di credito affiancano, al colloquio di selezione,
anche test di carattere generale, anche test reattivi per valutare specifiche capacità
legate alla tipologia di lavoro che si andrà a svolgere.
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Consigli Utili
➼ in una situazione di test è importante non essere precipitosi nel cominciare
a svolgere i quesiti. Prestare la massima attenzione nel leggere le istruzioni, indispensabili per comprendere la logica degli esercizi.
➼ Se si salta qualche quesito, per tornarci successivamente, è bene indicare su
un foglio il numero corrispondente, in modo da ritrovarlo velocemente.
➼ Soffermarsi su un quesito per un tempo pari a quello medio (tempo totale a
disposizione diviso il numero di quesiti)
➼ Per i test della personalità è consigliabile rispondere in modo spontaneo ,
senza pensarci troppo, facendo riferimento alla propria scala di valori ed alle
proprie aspirazioni
➼ Nei test della personalità non ha senso copiare.
➼ Nei test della personalità è opportuno ricordare quanto si è scritto, in quanto le risposte date possono essere argomento del colloquio
➼ Nello svolgimento dei test non farsi prendere dal panico, ricordati che la calma
è la virtù dei forti!
➼ Non distrarsi durante lo svolgimento, la concentrazione gioca un ruolo determinante negli esercizi di logica
➼ Puoi anche esercitarti per la preparazione, infatti in commercio esistono
numerosi libri sui test di selezione, con relative soluzioni
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Associazioni di categoria presenti
sul nostro territorio
Di seguito presentiamo un quadro di organizzazioni e di servizi presenti sul nostro
territorio, che possono risultare utili per la ricerca del lavoro o per ricevere informazioni in questo settore.
CONFESERCENTI
Cosa è:
La Confesercenti è una associazione sindacale senza scopo di lucro e ad essa possono essere iscritte le imprese che esercitano o abbiano esercitato attività commerciali, turistiche, dei servizi e ausiliare; possono iscriversi inoltre i consorzi, le
cooperative, le associazioni finalizzate a promuovere attività culturali, ricreative
sportive nonché le altre imprese che svolgono attività affini, le PMI operanti in
qualsiasi settore, così come i professionisti ed i lavoratori autonomi in genere
Dov’è:
La Confesercenti di Pisa è presente sul territorio provinciale in sei sedi comunali
operative (Pisa, Pomarance, Ponsacco, Pontedera, Santa Croce sull’Arno e Volterra).
Le sedi di riferimento sono Pisa e Pontedera con i seguenti orari:
Pisa Via Catalani 8 Tel 050/888000 Fax 050/503119
[email protected]
Orario dal lunedì al venerdì 9/13 e 15/18 (venerdì pomeriggio chiuso)
Referente sig.ra Maria Paolicchi
Pontedera Corso Matteotti 96
Tel 0587/278011 Fax 0587/278012
[email protected]
Orario dal lunedì al venerdì 9/13 e 15/18 (venerdì pomeriggio chiuso)
Referente sig.ra Manila Doveri
Per inviare il CV intestarlo a:
Confesercenti Provinciale
sig.ra Paolicchi Miria
Via Catalani, 8
56125 Pisa
Cosa fa:
• Consulenza e assistenza fiscale, tributaria, finanziaria e amministrativa
• Consulenza gestionale personalizzata
• Tenuta della contabilità
• Consulenza previdenziale e del lavoro
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• Tenuta libri paghe
• Assistenza e consulenza in materia di igiene e sicurezza dei prodotti alimentari,
attuazione piani HACCP
• Organizzazione aziendale
• CAF
• Consulenza ed assistenza sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro
• Assistenza in campo pensionistico
• Assistenza legale e tecnica per ristrutturazioni
• Crediti agevolati e finanziari
• Consulenza e servizi assicurativi
• Compra-vendita attività commerciali
• Consulenza legislativa e legale
• Pratiche presso la Camera di Commercio
• Patronato ITACO per la tutela previdenziale, assicurativa e assistenziale (gratuito)
• Formazione professionale con programmi e percorsi formativi finalizzati sia
all’inserimento che al supporto degli imprenditori
A.P.I.
Cosa è:
L’API Territoriale di Pisa è l’Associazione delle Piccole e Medie Industrie.
Opera da oltre trenta anni offrendo all’imprenditore qualità nell’assistenza grazie alla
sua consolidata esperienza. Non ha scopo di lucro è apartitica e persegue l’obiettivo
di tutelare gli interessi morali, sindacali, economici delle imprese associate.
Dov’è:
La sede centrale è a Firenze in Via Baracca, 235/E
L’API Territoriale si trova a Pisa in Via B. Croce 62 (e spazia dalla provincia di Pisa,
Comune di Fucecchio, fino alla provincia di Lucca)
Orari di apertura dalle 8,30 alle 13,00 dalle 14.30 alle 18,00
Numeri di telefono 050/502044 Fax 050/45310
E mail [email protected]
Referente: dott. Maurizio Doccini Segretario Provinciale
Cosa fa:
L’associazione rivolge la sua attività proponendosi i seguenti obiettivi:
• rappresentanza della PMI nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni di interesse;
• servizi sindacali;
• servizi affari economici;
• servizi inerenti l’amministrazione del personale;
• servizi di consulenza tributaria;
• servizi inerenti l’export;
• eurosportello;
• servizi di formazione del personale
• I Servizi sono gratuiti per gli associati
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ARTIGIANCREDITO PISANO
Cosa è:
Artigiancredito è lo strumento di intervento finanziario per la PMI e le Aziende
Artigiane.
La Regione Toscana individua il sistema di Artigiancredito Toscano quale strumento funzionale d’intervento, con finalità di garanzia, informazione, consulenza, assistenza e forniture di servizi finanziari a favore delle Cooperativa di Garanzia e
Consorzi Fidi associati, nonché dei soci degli stessi.
Dov’è:
Pisa Via Sterpulino - Ospedaletto Pisa
Telefono 050/984202- 050/3160113 Fax 050/3162500
E mail [email protected]
Sito: www.artigiancreditotoscano.it
Cosa fa:
• Affidamenti diretti all’esercizio delle Imprese
• Prodotti Atigiancassa
• Altre operazioni finanziarie
• Finanziamenti diretti alla copertura degli investimenti materiali ed immateriali e
per necessità di ristrutturazione finanziaria e/o gestionale a supporto della progettazione aziendale.
Il proprio CV può essere inviato a:
ARTIGIANCREDITO PISANO soc. coop. A r.l.
Pisa Via C. Cattaneo 3 56125 Pisa
CNA
Cosa è:
E’ una Associazione di categoria che promuove e favorisce la nascita di PMI nel settore dell’artigianato.
Dov’è:
Sede di Pisa, Centro di Assistenza Fiscale, Via Carducci, 39 Pisa - La Fontina
Tel 050/876111 fax: 050/876399 E-mail: [email protected]
Cosa fa:
• Affari generali: orienta e guida il futuro imprenditore a svolgere gli adempimenti e gli obblighi di legge necessari per avviare una attività imprenditoriale.
• Servizio fiscale: tenuta contabilità; libri paga e consulenza del lavoro.
• Sicurezza e ambiente: informa ed assiste le imprese in materia di prevenzione di
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
• CAF CNA Centro di Assistenza Fiscale; formazione professionale.
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CONFARTIGIANATO
Cosa è:
Confartigianato Service scrl è una Associazione di categoria che promuove e favorisce la nascita di PMI nel settore dell’artigianato.
Dov’è:
Sede di Pisa: lungarno Mediceo, 21 Tel 050/3160101, fax 050/985628
Sede di Pontedera: Via Fantozzi, 53 Tel. e fax 0587/294086
E-mail: [email protected]
Cosa fa:
• Servizi di assistenza organizzativa per seguire ed aiutare le imprese;
• Consulenza sulla normativa in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro;
• Consulenza ed assistenza per la creazione di nuove imprese.
CONFCOMMERCIO
Cosa è:
E’ una associazione di categoria che fornisce una serie di servizi alle PMI del terziario, il settore commerciale, turistico e dei pubblici servizi.
Dove è:
Sede di Pisa piazza Carrara, 10 56100 Pisa Tel 050/25196 Fax 050/21332
[email protected]
Sede di Pontedera Via Sacco e Vanzetti, 64 56025 Pontedera Tel. e Fax. 0587/5212
[email protected]
Cosa fa:
• Servizio contabilità
• Servizio tenuta libri paga
• Patronato Nasco-Fenacom
• Settore sindacale
• Settore credito e finanziamenti
• Centro servizi E.B.T. e centro servizi E.B.C
UNIONE INDUSTRIALE PISANA
Cosa è:
L’unione industriale pisana, associazione fra gli industriali della Provincia di Pisa, rappresenta e tutela gli interessi e le esigenze del mondo imprenditoriale provinciale .
Con la propria attività di rappresentanza e supporto nei rapporti con le istituzioni,
si pone come punto di riferimento per le imprese nell’ ambito economico e sociale della provincia.
- 53 -
Dov’è:
Pisa Via Volturno, 41/43
56126 Pisa
Tel. 050/913511
Fax: 050/49690
www.ui.pisa.it
[email protected]
Cosa fa:
• Tutela le imprese sul piano della sicurezza e l’ambiente
• Tutela le imprese sul piano sindacale
• Si occupa della formazione di imprenditori e dipendenti
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Organizzazioni sindacali
CGIL
Che cosa è:
La CGIL di Pisa ha organizzato all’interno del CID ( Centro di Informazione
Disoccupati), si tratta di uno Sportello fornito di Bacheca dove sono affisse le
richieste che pervengono da Ditte, Agenzie ed Enti.
Dove è:
Lo sportello che funziona una volta la settimana il Lunedì dalle 15 alle 18, presso la
Camera del Lavoro di Pisa Viale Bonaini, 71 a Pisa.
Tel 050/515245 fax 050/500448 e mail [email protected]
La sede di Pontedera si trova in Via Sacco e Vanzetti
Tel 0587/211600 fax 0587/56790
Cosa fa:
Lo sportello fornisce informazioni sul mercato del lavoro utilizzando i siti Internet
messi a disposizione dagli Enti Locali in relazione a formazione, orientamento e
richiesta di manodopera. Si forniscono inoltre consulenze su come comporre un
curriculum e come presentarsi ad un colloquio.
I servizi sono assolutamente gratuiti. Nel corso dell’anno agli iscritti viene inviato
un bollettino informativo con le informazioni più interessanti relative al mercato
del lavoro.
NIDIL
Che cosa è:
NidiL-Cgil è il sindacato di collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori a
progetto, collaboratori occasionali, lavoratori con Partita iva, free-lance, lavoratori
interinali o assunti con contratto di somministrazione ecc.
Dove è:
La sede nazionale di NidiL-Cgil è a Roma inVia Palestro n.78
Tel 06/44340310 fax 06/44340282 e-mail: [email protected]
La sede di Pisa è: Camera del lavoro di Pisa, Viale Bonaini 71
Tel 050/515222 e-mail: [email protected]
Per maggiori informazioni puoi chiamare il numero verde 800 019 852
Cosa fa:
Si batte per estendere diritti e tutele a tutti i lavoratori, per combattere gli abusi e
affermare regole certe anche nel lavoro flessibile.
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CISL
Che cosa è:
La CISL di Pisa ha un sportello di sostegno per l’orientamento e l’inserimento al
lavoro.
Dove è:
La sede dello Sportello è a Pisa in Via Corridoni Filippo, 36 per informazioni e
appuntamenti
Tel 050/ 518111 fax 050/29467 dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19
La sede di Pontedera si trova in Via Mazzini
Tel 0587/53263
Cosa fa:
Lo Sportello si occupa di orientamento, inserimento in una propria banca dati,
accoglienza ed informazioni in materia di accesso al lavoro. Sostegno viene dato
per la redazione di un CV e di una lettera di presentazione. Inoltre presso il Centro
è possibile trovare corsi di Formazione Professionale.
UIL
Che cosa è:
la UIL è un sindacato di categoria
Dov’è:
UIL sede di Pisa Via Baratullaria, 2 Pisa aperto tutti i giorni dal lunedì al Venerdì
dalle 9-12 e 16-19 Tel 050/46212 Fax 050/506183 [email protected] UIL.
Sede di Pontedera Via Manzoni, 27 Pontedera 0587/53818 Fax 0587/213367 stessi
giorni e orari di Pisa
Cosa fa:
Il servizio è gratuito o a pagamento a seconda della prestazione. I servizi erogati
sono: assistenza al lavoratore; consulenza su contratti di lavoro. (gratuite);Ital,
Vertenze sindacali e Caaf (denunce redditi etc..) a pagamento.
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Diventa Manager di te stesso
A livello nazionale, regionale e provinciale ci sono varie agevolazioni per tutti coloro che sono interessati alla creazione di una Impresa.
Per avere ulteriori informazioni ed un primo orientamento in questo ambito ti puoi
rivolgere all’Informagiovani di Pontedera dove ti verranno rilasciate informazioni
utili e materiale informativo sulle normative vigenti.
Il Comune di Pontedera ha approvato il 27/05/2003 il regolamento per la concessione di ausili finanziari a favore di attività commerciali, artigianali, industriali, agricole e di servizi operanti in Pontedera.
Per avere maggiori informazioni rivolgersi a Sviluppo economico Comune di
Pontedera
Responsabile del servizio SUAP Comune di Pontedera:
Annamaria Ceccarelli
Tel: 0587/299242
[email protected]
[email protected]
Per ulteriori informazioni ti puoi rivolgere a:
A.S.SE.FI
Azienda Speciale per i servizi finanziari alle imprese della Camera di Commercio di
Pisa Via B. Croce, 62 a Pisa e rimane aperta dal lunedì al venerdi dalle 9.30/13.00 e
14.30/17.30 (si prega di fissare un appuntamento). I numeri di telefono sono i
seguenti: 050/503275 e 050/41541, sito internet www.pi.camcom.it/assefi.html
e mail [email protected]
Sviluppo Italia Toscana ScpA
Società regionale del Gruppo Sviluppo Italia e promossa dalla Regione Toscana.
La sede si trova in Via Cisanello, 145/147 a Pisa.
Tel 050/540473 Fax 050/9711326
[email protected]
www.sviluppoitaliatoscana.it
Servizio di Orientamento alle Imprese Femminili
FIDI TOSCANA
Piazza della Repubblica, 6 50123 Firenze
Tel 055/2384228 fax 055/212805
Sportello Strumenti Finanziari per lo Sviluppo – Provincia di Pisa
Piazza Vittorio Emanuele II, 14 56125 Pisa
Tel 050/929748/755
E mail [email protected]
www.provincia.pisa.it
Presso l’Informagiovani è possibile ritirare una copia dell’opuscolo :
“Sportello strumenti finanziari per lo sviluppo – i siti web da consultare”.
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Le Agenzie di Lavoro temporaneo
operanti sul nostro territorio
Agenzie di Pontedera
ADECCO
Via Pisana, 5 Tel 0587/55377 Fax 0587/57919
[email protected]
ATEMPO
Piazza Garibaldi 26/27 Tel 0587/56457 Fax 0587/59176
Orario di apertura dal lunedì al venerdì 9/13 e dalle 14.30 alle 18.30
[email protected]
[email protected]
GENERALE INDUSTRIELLE
Via Saffi, 12 Tel 0587/59100, Fax 0587/59093
[email protected]
HUMAN-GEST
Piazza Arno, 1 Tel 0587/53593, Fax 0587/214538
[email protected]
MANPOWER
Via 1 MAGGIO Tel 058759949 Fax 0587/59958
[email protected]
METIS
Via Sacco e Vanzetti, 30,31,32 Tel 0587/59660, Fax 0587/57921
[email protected]
SINTERIM
Via Pisana, 22 Tel 0587/59721 Fax 0587/211520
Orario di apertura dalle 9/13 e 14/18
[email protected]
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Agenzie di Pisa
ADECCO
Via Roma, 46/48 Tel 050/20022 Fax 050/2200091
[email protected]
ATEMPO
Via Cattaneo, 7 Tel 050/45458 Fax 050/26253
[email protected]
GENERALE INDUSTRIELLE
Via Fiorentina 27/29 Tel 050/43303 Fax 050/502399
[email protected]
MANPOWER
Via Crispi, 23 Tel 050/503968 Fax 050/503905
[email protected]
MAW
Via Carlo Cattaneo, 18 Tel 050/2200725 Fax 050/2200724
Orario di apertura 9/13 e 15/18
[email protected]
METIS
Via del Borghetto, 26 Tel 050/9711231 Fax 050/9711296
[email protected]
OBIETTIVO LAVORO
Piazza Della Repubblica, 3 Tel 050/575067 Fax 050/579865
[email protected]
QUANTA
Via Ma scagni, 12 Tel 050/503116 Fax 050/2200433
[email protected]
RANDSTAD
Via Cattaneo 160 Tel 050/2200000 Fax 050/2204252
[email protected]
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Altre agenzie
con le quali abbiamo rapporti
ALTRO LAVORO Santa Croce
Via Gramsci, 13 Tel 0571/367672 Fax 0571/385103
[email protected]
EUROINTERIM Santa Croce
Piazza Matteotti, 20/a Tel 0571/34523 Fax 0571/384554
Orario dal lunedì al venerdì 10/13 e 17/20
[email protected]
[email protected]
MANPOWER di Empoli
Via Roma, 6 Tel 0571/530220 Fax 0571/530322
Referente Dott. Maurizio Magi
[email protected]
GENERALE INDUSTRIELLE di Empoli
Via Socco Ferrante, 9 Tel 0571/534936, Fax 0571/700680
[email protected]
INTEMPO di Empoli
Via Giovanni Da Empoli 20/a Tel 0571/700529, Fax 0571/534020
[email protected]
OPEN JOB di Empoli
Via Fabiani 46-48 Tel 0571/76642, Fax 0571/710063
[email protected]
QUANTA Santa Croce
Via S. Tommaso, 21 Tel 0571/360276 Fax 0571/384340
Orario dal lunedì al venerdì 9/13 e 14/18
[email protected]
RANDSTAD – Italia spa di Livorno
Via Maggi, 68 Tel 0586/892482 Fax 0586/896324
[email protected]
ORIENTA RECAPITI PROVVISORI :
recapiti provvisori via Gioberti 30
Castelfranco di Sotto Pisa
Tel 335 7143658 , Fax 02335178287
[email protected]
- 60 -
Le offerte di lavoro
Presso l’Informagiovani di Pontedera è possibile consultare il materiale inerente le
offerte di lavoro, aggiornate quotidianamente dall’operatore. E’ poi possibile inoltrare la propria autocandidatura o segnalazione di candidatura rispondendo ad una
inserzione; il servizio è completamente gratuito.
Il materiale è cosi suddiviso:
➼ bacheca delle offerte:
contiene tutte le proposte che tutti i giorni le Agenzie di fornitura lavoro temporaneo fanno pervenire al nostro Centro; vi sono inoltre le offerte dai C.I. della provincia di Pisa e le offerte di lavoro da privati. Durante il periodo estivo ci sono
anche le offerte di lavoro da fuori Provincia e Regione oltre alle offerte per animatore in villaggi turistici, o per lavorare sulle navi da crociera. Ed ancora nel periodo
fine agosto settembre è possibile avere l’elenco delle Aziende agricole per la vendemmia.
➼ offerte raccolte attraverso la rassegna stampa:
riguardano tutti gli annunci o le notizie sul mondo del lavoro della zona, che il servizio raccoglie giornalmente attraverso la rassegna stampa sui principali quotidiani
locali, Il Tirreno e La Nazione, e su stampa specializzata come Il Bollettino del
Lavoro.
E’ possibile inoltre consultare il sito della Regione Toscana dove sono pubblicate le
offerte di lavoro a mezzo stampa.
A partire dal mese di marzo di ogni anno è possibile inviare la propria autocandidatura per lavori estivi sulla Riviera Romagnola o all’Isola d’Elba. Le offerte per animatori turistici sono disponibili tutto l’anno.
Per tutti coloro che intendono rispondere ad una inserzione, proponiamo un facsimile.
LETTERA DI CANDIDATURA IN RISPOSTA AD UN ANNUNCIO
Pontedera 15 gennaio 2007
Egregio Signore,
Direttore del Personale (o nominativo di riferimento scritto sulla inserzione)
Oggetto: risposta all’annuncio apparso sul ____________ in data GG/MM/AA
rif. _______
Egregio_______________,
in risposta all’annuncio apparso sul XXX di Pontedera in data GG/MM/AA per la
ricerca di un Diplomato/a in Marketing dei Servizi Turistici, Le invio il mio curriculum vitae.
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Come può notare dai dati indicati, oltre possedere la qualifica richiesta, sono impiegata/o da due anni presso una Agenzia di Viaggi, dove mi occupo di biglietteria
aerea, ferroviaria e marittima nonché di vendita pacchetti turistici relativi ai maggiori tour operator nazionali ed internazionali presenti sul mercato.
Vorrei essere presa/o in considerazione per la Vostra offerta perché aspiro a svolgere mansioni che mi permettano un maggior grado di responsabilità e rappresentino una crescita dal punto di vista professionale
Nella attesa di poter illustrare la mia candidatura persoanlmente, nel corso del colloquio, porgo cordiali saluti.
Nome e Cognome
Via
Cap e città
Recapiti
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali alla luce della normativa vigente
sulla privacy DL 196/2003.
Firma
Nome e Cognome
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Consigli utili6
Fonti scritte
➼ Consultare gli annunci, pubblicati sui quotidiani, nelle prime ore del mattino;
infatti contattare in ritardo chi offre lavoro fa collezionare risposte del tipo “ci
dispiace ma abbiamo già una persona in prova..” e quindi perdiamo occasioni
importanti
➼ Leggere con calma gli annunci
➼ Munirsi di carta e penna dove poter annotare gli indirizzi ed i numeri di telefono, fax ed e mail delle aziende da contattare; conservare per almeno un paio di
settimane.
➼ Acquistare tutte le settimane uno o più giornali comporta una spesa importante, frequentando l’Informagiovani è possibile avere diversi vantaggi:
1. risparmiare denaro
2. usufruire del consiglio degli operatori
3. socializzare anche con altri giovani
Internet
Molte pagine web contengono link che rimandano ad altri siti che a loro volta
rimandano ad altri portali, si finisce per entrare in un vortice dispersivo perdendo
l’obiettivo iniziale della ricerca.
E’ consigliabile quindi:
1. non perdere mai di vista l’obiettivo primario della nostra ricerca
2. effettuare una ricerca selettiva prima della fase della consultazione
3. avvalersi dell’aiuto di operatori al fine di farsi consigliare sulle scelte della
pagine da consultare in base alle proprie caratteristiche ed esigenze
4. inserire i siti di maggiore interesse trai “preferiti”, in modo da arrivarci più
velocemente la volta successiva.
OCCHI APERTI
➼ attenzione ad annunci che promettono lauti guadagni e rapida carriera
➼ alle inserzioni contenenti numeri telefonici preceduti da particolari prefissi, il
comporli fa scattare tariffe di diversi euro al minuto
➼ agli annunci contenenti solo un numero di cellulare senza altre indicazioni: la
serietà impone numeri di telefoni fissi, in modo da risalire all’inserzionista.
6. Tratto da Guida Pratica per chi cerca lavoro, a cura G. Giacovelli e G. Ricciardi di edizioni Sigma Libri anno 2005
- 63 -
SPORTELLO EUROPEO
Lavoro all’estero e lavoro alla pari
Come fare a lavorare in un paese dell’Unione Europea, procedure ed opportunità
I cittadini della U.E. che cercano lavoro all’interno della Comunità hanno il diritto
di entrare e di restare nel paese prescelto per una durata massima di tre mesi.
Basta il passaporto o la carta di identità in corso di validità, nessun visto può essere richiesto ai cittadini di uno stato membro della Comunità Europea. Chi abbia
ottenuto un impiego di durata fra i tre mesi ed un anno riceverà un documento di
soggiorno valido per brevi periodi.
EURES
EURES (European Employment Service) è una rete europea di cui sono partner i
servizi pubblici all'impiego, che ha il compito di stimolare la mobilità territoriale e
la libera circolazione dei lavoratori all'interno dei paesi che fanno parte dello
Spazio Economico Europeo.
Eures ha lo scopo di offrire tre tipi di servizio al cittadino/lavoratore europeo:
• informazione
• consulenza
• collocamento
Fornisce inoltre assistenza e informazioni anche agli imprenditori che desiderano
estendere oltre il territorio nazionale la propria ricerca di personale. Tale ricerca ha
carattere gratuito e viene svolta in maniera flessibile anche con riferimento esclusivo a specifiche aree territoriali trasnazionali.
Responsabile del Servizio Eures Toscana, presso il Servizio Lavoro della Regione, è
il dott. Ugo Petroni Euroconsigliere (055-4382442 fax 055/4382460). Sul sito
www.rete.toscana.it puoi trovare la Banca Dati EURES tradotta in italiano
Il Servizio Eures pubblicizza, con aggiornamenti periodici, una vetrina di offerte di
lavoro per paese estratte dalla banca dati Bec ed inserite da oltre 500 euroconsiglieri distribuiti nell'ambito europeo.
Gli interessati, se cittadini comunitari e residenti o domiciliati in Toscana, possono
proporre direttamente la propria candidatura al datore di lavoro o al servizio dell'impiego referente dell'offerta di lavoro, indicandone il numero di riferimento ed
allegando il proprio curriculum vitae nella lingua del paese offerente. Qualora fossero necessarie ulteriori informazioni possono rivolgersi, previo contatto telefonico, al Servizio Eures tel. 055-4382442 - dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dei giorni feriali, sabato escluso.
Inoltre, è possibile rivolgersi ai referenti Eures presenti in ciascuna provincia della
Toscana; in Provincia di Pisa la referente è la sig.ra Drago Maria c/o il Centro
Direzionale dell’Impiego di Via Nenni, 24 Tel 050/929734 fax 050/929735
[email protected]
Le offerte Eures dalla banca dati BEC, se vi è consenso al loro inserimento in
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Internet da parte del datore di lavoro richiedente, sono anche visionabili direttamente dall'utenza sul seguente sito della Commissione U.E. www.eures-jobs.com
Il servizio EURES è completamente gratuito.
Il curriculum vitae può essere inserito solo in inglese, francese e tedesco.
Per il momento, il database può essere usato soltanto in questi quattro settori:
- Information and Communication Tecnology
- Settore sanitario
- Settore alberghiero
- Viaggi ed aerei
Per informazioni sul funzionamento ed i punti di collegamento nel territorio europeo e/o nazionale, consultare il sito:
www.europa.eu.int ; per visionare la vetrine delle offerte di lavoro nei paesi europei e/o extraeuropei visitare il sito della regione Toscana. (altre informazioni sono
reperibili a pag. 31)
Presso l’Informagiovani di Pontedera puoi trovare le offerte di lavoro aggiornate
mensilmente ed esposte nella bacheca dell’ Sportello Europeo, se hai già il cv in
inglese possiamo inoltrare la tua candidatura all’Ufficio EURES di competenza.
Questo servizio è completamente gratuito.
Cooperazione Corsica-Toscana
La Regione Toscana, in collaborazione con la Corsica ha attuato un programma di
collaborazione al fine di creare rapidi canali di informazione sulle offerte di lavoro,
oltre che di sviluppare iniziative per l'inserimento di giovani lavoratori con contratti a termine ovvero con tirocini formativi e di coinvolgere periodicamente i
rispettivi euroconsiglieri in visite di lavoro. I settori che sono stati individuati per
sviluppare la cooperazione tra i servizi per l'impiego sono quelli del turismo, dell'ambiente, dell'agriturismo, dell'artigianato artistico e dell'acquacoltura. In particolare la collaborazione si sta concentrando attualmente nel lavoro stagionale legato
al settore alberghiero e della ristorazione.
Infatti in Corsica, durante la stagione estiva, sono presenti forti richieste di personale, soprattutto di cuochi e camerieri.
A tal fine abbiamo predisposto delle schede per ciascuna professione che consentono agli interessati di proporre in lingua francese la propria candidatura al
Servizio Eures di Ajaccio. Per visitare le offerte di lavoro consultare il sito:
www.anpe.fr
Anche questo servizio è completamente gratuito.
Altre possibilità di lavoro all’Estero
Possibilità di lavoro sono offerte dalle agenzie per l’impiego di ogni nazione e dalle
Organizzazioni italiane che operano nel settore degli scambi interculturali.
Occorre mettersi in contatto con l’Agenzia prescelta almeno 4-5 mesi prima della
partenza e nella maggior parte dei casi viene chiesto un impegno di almeno tre
mesi di permanenza nel paese straniero.
Ecco l’indirizzo di alcune delle principali Associazioni:
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ASSOCIAZIONE CULTURALE EUROTRES
Via Gazzera alta, 5 30170 VENEZIA MESTRE TEL 041/961993
EUROCULTURA
Via Vaccai, 128 – 36100 VICENZA – 0444/564844
Ti consigliamo di passarci a trovare per prendere visione di tutto il materiale disponibile inerente l’argomento trattato
Ricordiamo che per poter svolgere una esperienza di lavoro negli USA è necessario
possedere il visto J-1, ottenibile attraverso il modello IAP-66 ma, ottenerlo non è
facile; infatti è necessario rivolgersi al Council on International Education
Exchange. Un’altra possibilità è quella di richiedere il visto “Q”. Per avere maggiori
informazioni in merito è possibile rivolgersi all’Informagiovani.
Lavorare alla pari
Rappresenta una ottima opportunità per chi non ha molti soldi e vuole approfondire lo studio delle lingue o la conoscenza di un Paese estero. La sistemazione alla
pari è riservata generalmente a giovani donne (17/30 anni), ma in alcuni Paesi
anche a uomini non sposati, di età compresa tra i 18 e 27 anni. Il soggiorno può
durare da uno a tre mesi nel periodo estivo o anche da sei mesi ad un massimo di
un anno. In genere il lavoro alla pari consiste nell’occuparsi di faccende domestiche nella famiglia ospite o prendersi cura dei loro bambini con un impegno giornaliero di circa 5 ore. In cambio si ricevono vitto e alloggio e un piccolo compenso
alla settimana che può variare in relazione alla nazione ed alle condizioni stipulate
con la famiglia. La sistemazione alla pari è regolata da una convenzione fra i pesi
membri della Unione Europea, dove viene garantita anche l’assistenza sanitaria. E’
richiesta una discreta conoscenza del Paese scelto e spesso il soggiorno viene abbinato ad un corso di lingua, fornito dalle stesse agenzie , che po’ essere frequentato
nelle ore libere dal servizio in famiglia. Per un lavoro di questo tipo occorre una
buona capacità di adattamento e forza di volontà per superare eventuali difficoltà
ma, è senza altro il modo migliore per imparare una lingua e conoscere da vicino la
cultura di un Paese . Le Agenzie che svolgono questo tipo di lavoro richiedono una
tassa di iscrizione; i costi del corso di lingua e quelli per il viaggio sono a parte.
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Agenzie di fornitura di lavoro alla pari
➼ ALITUR INTERNATIONAL
Via Molino delle Armi, 4 20123 Milano - Tel 02/866771
➼ ALTER EGO - Via Pacinotti, 9 - - BOLOGNA – Tel Fax 051.471362
➼ AMICIZIA - Via Doria 4/b/9 16126 Genova Tel 010/5531096 – Fax 010/2464428
➼ APE International Education and Traning
Via C. Callegari,31-35100 Padova tel/fax 049/8641331
➼ ARCE (Attività Relazionali Culturali con l’Estero) – Via XX Settembre, 2/44
– 16121 Genova Tel 010/583020 fax 010/583092
➼ AU PAIR INTERNATIONAL – Via S. Stefano, 32- 40125 Bologna- Tel
051/267575 – fax 051/236594
➼ B.E.C. (British European Center) – C.so Italia, 6 – 20122 Milano – Tel
02/864383 – fax 02/864096
➼ EASY London – P.zza Roosevelt, 4 – 40123 Bologna – Tel 051/267164
www. easylondon.com
➼ EASY WAY ARCI – Tel 011/8123629 www.wayeasy.it; [email protected]
➼ EF LAVORO ALLA PARI NEGLI USA PER UN ANNO Corso Vittorio
Emanuele, 24 20122 Milano NV 800820044 Tel 02/7789420 oppure
06/69005420
➼ HOLIDAYS EMPIRE – Via Cavour, 44 int. 10 – 00184 Roam – Tel 06/4874820 –
fax 06/4874902 www.holidaysempire.com
➼ M.B. Associazione Culturale – Via Alessandria, 13 – 35142 Padova – Tel
049/8755297 – fax 049/650973
➼ SOGGIORNI ALL’ESTERO PER LA GIOVENTU’ – Via Fatebenefratelli, 16 –
20121 Milano – tel 02/7530061 – fax 02/29000631
➼ WORLD EDUCATION PROGRAM – Via Pigafetta, 48 – 10129 Torino – Tel
011/548993 – fax 011/548981
➼ WORLD TRAVELLERS – Via Burlamacchi, 8 – 20135 Milano – tel 02/55016516
– fax 02/55016902
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Opportunità di Studio e di Lavoro per i Giovani nell’Unione Europea
Presso il Centro Informagiovani è possibile consultare guide per favorire una esperienza di studio o di lavoro in un paese europeo. Le pubblicazioni disponibili
riguardano:
• Il riconoscimento del Titolo di Studio
• I programmi d’Istruzione e Formazione
• L’Esercizio delle Professioni nei paesi dell’UE
• Giovani al Lavoro
• Tirocini e stage in una Impresa
• Come fare l’assistente di Lingua italiana
• I diritti del cittadino europeo
• Viaggiare in Europa
• Tirocini e Stage presso le Istituzioni Europee
Attraverso il sito Internet Studiare e Lavorare in Europa www.centrorisorse.org è
possibile fare un percorso facilitato e trovare informazioni per progettare una esperienza di mobilità europea.
Iscrivendosi alla mailing list di Eurodesk – www.eurodesk.it - è possibile avere sempre sotto occhio le scadenze dei vari programmi dell’Unione Europea.
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I Concorsi Pubblici
Rappresentano la modalità con cui accedere ad un pubblico impiego di livello
superiore al IV. Si tratta di prove scritte ed orali, in cui vengono valutati requisiti
tecnici predefiniti e adeguati al ruolo da ricoprire. I concorsi nelle Pubbliche
Amministrazioni prevedono prove selettive per:
➼ titoli, che danno maggiore punteggio a chi li possiede ( titoli di studio, titoli di
servizio, titoli vari come pubblicazioni, attività curriculari di studio o di lavoro
attinenti al posto da ricoprire);
➼ esami, ossia prove che determinano una graduatoria per l’assunzione;
➼ titoli ed esami, ossia la somma di entrambe le modalità sopra enunciate.
Quando una P.A. indice un concorso, deve pubblicare un bando, il quale contiene
tutte le informazioni necessarie rispetto ai requisiti richiesti per poter partecipare
al concorso, alla documentazione che è necessario presentare, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione. Il bando è pubblicato in
Gazzetta Ufficiale almeno un mese prima della scadenza. La domanda per la partecipazione può essere redatta in carta semplice oppure può essere richiesto di presentare un modulo particolare reperibile presso la P.A. che indice il concorso.
Presso Il Centro Informagiovani di Pontedera, oltre a reperire le G.U. per via telematica e i BURT, puoi ricevere un aiuto nel procurarti moduli concorsuali di enti
difficilmente raggiungibili, quando questo è reso possibile anche dall’ente stesso.
La domanda da redigersi in carta semplice contiene generalmente:
➼ nome, cognome, residenza e recapito telefonico;
➼ luogo e data di nascita;
➼ eventuale impiego in una P.A.;
➼ godimento dei diritti civili e politici;
➼ possesso della cittadinanza italiana o appartenenza alla Comunità Europea;
eventuali _condanni penali in corso;
➼ posizione rispetto agli obblighi di leva;
➼ indirizzo al quale devono essere inviate le comunicazioni dell’Amministrazione.
Si raccomanda di leggere molto attentamente il bando, evitando di omettere accidentalmente informazioni e documentazioni richieste, pena l’esclusione dal concorso e di inviare la domanda per raccomandata con ricevuta di ritorno. La convocazione può essere inviata tramite lettera raccomandata e precede la prova di
almeno un mese in altri casi già nel bando sono indicate le date delle prove.
Il sistema di classificazione del personale è definito dal CCNL ed è articolato in
quattro categorie A, B, C, D. Per il personale di categoria D è prevista l’istituzione
di una area delle posizioni organizzative e la valorizzazione delle alte professionalità mediante il conferimento di incarichi a termine. All’interno di ciascuna categoria è prevista una progressione economica con relativi incrementi per ciascuna
posizione.
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CATEGORIA A:
➼ Titolo di accesso Licenza Media Inferiore
➼ Mansioni di tipo operativo generale, contenuti di tipo ausiliario, problematiche
lavorative di tipo semplice.
CATEGORIA B:
➼ Titolo di accesso Licenza Media o Diploma di Maturità
➼ Buone conoscenze specialistiche
➼ Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più
ampi processi produttivi/amministrativi
CATEGORIA C:
➼ titolo di accesso Diploma di scuola media Superiore
➼ approfondite conoscenze specialistiche
➼ contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi /amministrativi
CATEGORIA D
➼ titolo di access Laurea triennale o Laurea Specialistica o vecchio ordinamento
➼ elevate conoscenze pluri-specialistiche
➼ contenuti di tipo tecnico , gestionale, o direttivo con responsabilità di risultati
relativi ad importanti e diversi processi produttivi /amministrativi
➼ elevata complessità dei problemi da affrontare
Oltre ai normali concorsi nazionali, ricordiamo che, essendo l’Italia membro della
Comunità Europea, è possibile partecipare ai concorsi pubblici per
l’Amministrazione della C. E. I bandi sono pubblicati nella G.U. della Comunità
Europea (G.U.C.E.). E’ consigliato tenersi il più possibile informati rispetto ai vari
concorsi banditi, consultando le varie Gazzette con frequenza bisettimanale.
Ricordiamo che sono reperibili attraverso la rete: www.europa.eu.int/eurolex/it/index.html
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Siti di supporto
Ecco alcuni siti interessanti, dove puoi trovare utili informazioni sul
mondo del lavoro:
➼ CORRIERE DEL LAVORO ON LINE
www.corriere.it
➼ IL SOLE 24 ORE CERCO LAVORO GIOVANI
www.ilsole24ore.it
➼ CAMERA DI COMMERCIO
www.camcom.it
➼ MINISTERO DEL LAVORO
www.welfare.gov.it
➼ JOB ON LINE
(puoi iscriverti alla mailing list per ricevere le offerte nella tua casella di posta elettronica)
www.jobonline.it
➼ REGIONE TOSCANA
www.regione.toscana.it
➼ Comune di Jesi (puoi reperire le GU e la GUCE)
www.comune.jesi.an.it
➼ COMUNE DI PRATO (puoi reperire i concorsi pubblici)
www.comune.prato.it
➼ INFORMAGIOVANI VALDERA
www.informagiovanivaldera.it
➼ EUROPALAVORO
http://www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/default.htm
➼ JOB DIRECT
www.jobdirect.it
➼ JOB NET
www.job-net.it
➼ ONLYAGENTS
www.onlyagents.com (opportunità per il personale di vendita)
➼ MONSTER
http://www.monster.it/
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Di seguito sono elencati altri indirizzi Internet riguardanti il lavoro all’estero:
➼ REGIONE TOSCANA
http://www.rete.toscana.it/sett/lavoro/eures/eures_menu.htm
➼ GENIE
http://web.genie.it/utenti/e/euresnet/
➼ VENETO LAVORO
http://www.venetolavoro.it (vai alla pagina Eures)
➼ Per informazioni sul funzionamento ed i punti di collegamento nel territorio
europeo e/o nazionale, consultare il sito:
http://ec.europa.eu/
➼ CENTRO RISORSE
http://www.centrorisorse.org
➼ SITO UFFICIALE DELL’EUROPA per le offerte di lavoro
http://europa.eu/index_it.htm
➼ EUROCULTURA
http://www.eurocultura.it
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Materiale di supporto
GUIDA MONACI
Presso il Centro Informagiovanani di Pontedera puoi trovare l’annuario generale
italiano di Aziende e di Servizi del settore Produttivo nazionale. La Guida può essere consultata e possono essere fotocopiate le parti di maggior interesse (www.guidamonaci.it).
MINLAVORO-ISFOL ORIENTANO ALLA SCOPERTA DELLE PROFESSIONI
Cosa voglio fare da grande? Per rispondere a questa domanda il ministero del
Lavoro e
l’Isfol hanno realizzato una collana di opuscoli per l’orientamento alle professioni.
In questo modo si intende informare studenti, diplomati, laureati e persone in
cerca di lavoro, sui diversi mondi professionali, che vengono chiamate “aree occupazionali”, e sui tipi di “mestieri” ad essi collegati.
Ciascun lettore potrà trarne una serie di informazioni utilizzabili in più direzioni:
➼ per conoscere le nuove tendenze nel mondo del lavoro;
➼ per contattare direttamente le associazioni professioni;
➼ per approfondire o aggiornare la propria formazione
Le professioni che sono state scelte e descritte rappresentano in molti casi un
punto di arrivo nella carriera di un individuo ma, proprio attraverso la descrizione
del percorso da seguire, servono da bussola per dare al “navigatore” una serie di
riferimento che possono guidarlo alla messa a punto del proprio progetto professionale.
Presso l’Informagiovani è possibile ritirare una copia del materiale gratuitamente
JOB ADVISOR Edizione 2007-2008
La pubblicazione tratta argomenti di importanza fondamentale per la costruzione
di un percorso professionale e formativo per i giovani laureati. Gli argomenti trattati nell’ultima edizione riguardano:
➼ orientamento al lavoro
➼ aziende alla ricerca di risorse umane
➼ master e scuole post laurea
➼ www.joadvisor.it offerte di lavoro e stage
GUIDA PRATICA PER CHI CERCA LAVORO
Una guida semplice e precisa per orientarsi e inserirsi nel mondo del lavoro. Diviso
in sezioni che approfondiscono temi quali:
➼ l’evoluzione del mercato del lavoro
➼ le Tipologie di lavoro
➼ La ricerca delle Informazioni
➼ I colloqui di lavoro
➼ Il Processo di selezione
➼ L’analisi grafologica …
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BOLLETTINO DEL LAVORO
Presso il nostro Centro potrai consultare i vari numeri del Bollettino del Lavoro. La
rivista in questi ultimi mesi si è arricchita di nuove rubriche come:
➼ formazione
➼ curriculum
➼ professioni
➼ franchising
STRUMENTI DI ORIENTAMENTO ALLA CREAZIONE DI IMPRESA
Al Centro puoi trovare schede e strumenti di orientamento per accedere ai finanziamenti per la creazione di Impresa. Il materiale è in distribuzione gratuita; nelle
schede troverai esplicitate le modalità per poter ottenere i finanziamenti.
PROGETTO TRIO
Trio è un Progetto di Formazione a Distanza della Regione Toscana, è gratuito.
Puoi passare dal Centro a ritirare il Materiale Informativo ed il CD illustrativo.
Tutto il materiale è completamente Gratuito
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Indice
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I giovani e il lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Dichiarazione congiunta del Sindaco Marconcini
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e dell’Assessore Millozzi
Una mappa per muoverti meglio all’interno del Centro IG
Lavoro e occupazione: informazioni generali per la ricerca
della prima occupazione
I Centri per l’Impiego
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Il sistema della Formazione Professionale
I Tirocini Formativi e di Orientamento
Lavoro Dipendente
Lavoro Autonomo
Lavoro parasubordinato (contratto a progetto)
Apprendistato
Contratto di inserimento
Contratto Part-time
Lavoro intermittente
Lavoro temporaneo
Lavoro ripartito
Prestazioni occasionali rese da particolari soggetti
Obbligo scolastico e formativo
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35
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38
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Indennità di disoccupazione
Il Curriculum Vitae
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47
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50
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55
Lettera di Accompagnamento e motivazione
Il colloquio di selezione
Associazioni di Categoria presenti sul nostro territorio
Organizzazioni Sindacali
Diventa Manager di te stesso
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Le Agenzie di Lavoro Temporaneo presenti sul nostro territorio
Le offerte di lavoro
Sportello Europeo
I Concorsi Pubblici
Siti di supporto
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Materiale di supporto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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Appunti
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Appunti
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Appunti
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guida completa - Comune di Pontedera