Piccola guida alla prima sessione d’esame per matricole
Ovvero: tutto quello che vorresti sapere ma non hai mai osato chiedere ai tuoi rappresentanti.
Ci facciamo le domande per te, e ci auto-rispondiamo.
 Che cos’è una sessione e che differenza c’è con l’appello?
La sessione d’esame è il periodo di tempo (della durata di un mese circa) in cui è possibile sostenere
esami. Sono previste 3 sessioni per ogni Anno Accademico: quella invernale (fine gennaio - fine
febbraio), quella estiva (metà giugno - fine luglio) e quella suppletiva (settembre). L’appello è
l’occasione in cui poter sostenere un esame; materialmente, consiste in una data in cui ci si può
presentare per sostenerlo. Da questo Anno Accademico, il Dipartimento di Scienze Statistiche ha 5
appelli: uno in più rispetto agli anni passati, il che ci fa un po' meno disperare durante la sessione.
La distribuzione degli appelli è decisa dal Presidente della Commissione d’Esame (generalmente, lo
stesso Docente che sostiene l’esame) ma, nella norma, prevede 2 appelli per la sessione invernale, 2
per la sessione estiva e 1 per la sessione suppletiva.
 Come mi registro ad un appello?
Per poter sostenere un appello, bisogna esservi registrati. Esistono docenti più clementi, che
consentono di poter sostenere l’esame anche se non ci si è prima registrati, ma conviene comunque
perdere qualche secondo per farlo, onde evitare rischi. In ogni caso non preoccuparti, puoi fare tutto
online via Uniweb. Quando? Un paio di settimane prima della data dell’esame, il docente renderà
possibile iscriversi (e disiscriversi) all’appello e chiuderà tale possibilità 3-4 giorni prima della data
dell’appello. Dove? Basta loggare su Uniweb, e selezionare la voce Didattica → Iscrizione esami.
 Posso registrarmi anche a più di un appello per volta?
Puoi chiaramente registrarti a più di un appello di esami diversi per volta. Esiste però la regola di
“buon costume” che ci si registri ad un appello per volta, relativo allo stesso esame.
Non avrebbe infatti alcun senso registrarsi a due appelli dello stesso esame, sostenere (e superare il
primo) e quindi non presentarsi al successivo: si occupano posti inutili in aula e per il docente
risulta sgradevole trovarsi in aula molti meno studenti di quelli effettivamente iscritti all’appello.
 Cosa devo portare all’esame?
Semplicemente il badge universitario e un documento identificativo. Ovviamente, se permessi dal
professore, calcolatrice, appunti e formulari sono benvenuti!
 E se non passo l’esame?
Innanzitutto non disperarti: puoi sempre ritentare il secondo appello nella stessa sessione, o
aspettare la sessione successiva. Ricordati solo di iscriverti al nuovo appello.
 Ho passato l’esame ma il voto ottenuto non mi soddisfa. Sono obbligato ad accettarlo?
Chiaramente no. Il bello dell’Università è proprio questo: fino a quando un voto non ti piace, puoi
non accettarlo. Non devi fare altro che presentarti all’appello successivo.
 Ho sentito da amici che studiano in altri Dipartimenti che possono “congelare il voto”.
Possiamo farlo anche noi?
Per “congelare il voto” si intende mantenere il voto “in sospeso” (ne accettato, ne rifiutato) e
presentarsi all’appello successivo senza che il voto precedente venga cancellato. In tal caso, il voto
precedente verrà cancellato solo se si consegnerà il compito. E’ possibile quindi ritirarsi e
mantenere “attivo” il voto dell’appello precedente, che potrà quindi essere registrato anche nella
stessa sessione. Tieni comunque conto che tale possibilità è a discrezione del docente, e molto
raramente viene permessa. Ti consigliamo quindi di informarti direttamente col docente referente
dell’esame.
 In che senso ritirarsi?
Durante l’esame è possibile ritirarsi, se ci si accorge di non essere preparati a sufficienza . Significa
consegnare il compito (specificando che ci si ritira, appunto) evitando che il docente lo corregga e
pubblichi il voto.
 Ho passato l’esame e voglio accettare il voto. Come devo fare?
Probabilmente avrai sentito di amici già iscritti all’università da qualche anno dell’odiosa pratica
della “registrazione del voto”: interminabili file nello studio del docente per farsi scrivere il voto
ottenuto sul libretto. Da quest’anno, voi matricole non avete il libretto cartaceo e siete la prima
coorte che potrà evitare tutto ciò. Per registrare l’esame, basterà accettare o rifiutare il voto online,
su Uniweb. Il docente infatti, una volta corretti i compiti pubblicherà i voti su Uniweb. Una volta
visionata la votazione ottenuta, potrai decidere se accettare il voto o rifiutarlo (in caso di votazione
positiva, ≥ 18) semplicemente cliccando un tasto. Puoi inoltre, se sei indeciso, aspettare la sessione
d’esame successiva per registrarlo. Sappi però che se entro la sessione successiva a quella in cui hai
svolto l’esame non avrai deciso, Uniweb ti cancellerà il voto e non sarà più recuperabile.
 Ho preso un voto basso ma mi sembrava di aver fatto bene l’esame. Posso vedere cosa ho
sbagliato e visionare la mia prova d’esame?
Oltre che una possibilità, è quasi un dovere visionare la prova d’esame in caso di esito negativo o
minore delle aspettative: per capire gli errori fatti, vedere le correzioni e (si spera) farne tesoro per
non commetterli più.
 Per iscrivermi all’appello mi chiede di compilare un questionario sulla valutazione della
didattica. Sono obbligato a compilarlo? A che serve?
Non sei obbligato a compilarlo, ma ti consigliamo di farlo. E’ un questionario della durata di 5
minuti che ti consente di rispondere ad alcune domande sul corso relativo all’esame per il quale ti
stai iscrivendo all’appello, e al docente che l’ha sostenuto. Come rappresentanti, riteniamo
fondamentale ed essenziale che i docenti possano essere valutati dagli studenti, pertanto ti
chiediamo di compilarlo seriamente. Il questionario è la base della valutazione dell’attività didattica
di un docente universitario, e permette anche a noi rappresentanti di capire (nel caso in cui il corso
abbia ottenuto una votazione bassa) quali sono state le problematiche e cercare di risolverle insieme
al docente, auspicando in miglioramenti futuri.
 Dove posso studiare in Università?
Ora passiamo al lato pratico: quali sono i luoghi migliori in cui studiare? Ognuno ha il suo, ma
sicuramente i più preferiti sono le aule studio e le biblioteche (che sicuramente avrai già avuto
modo di frequentare). Il Dipartimento di Statistica dell’UniPd ha una biblioteca (aperta dal lunedì al
venerdì) dotata di tutti i libri di testo adottati nei vari corsi, sempre disponibili e consultabili, ma è
molto piena durante la sessione d’esame. Abbiamo anche un’aula studio, ma che è riservata allo
studio di gruppo e può risultare spesso chiassosa. Vicino al nostro Dipartimento c'è l’aula studio
Galileo Galilei, a meno di 10 minuti a piedi, vicino alla facoltà di Scienze Politiche. A 5 minuti,
invece, c’è la Biblioteca Centrale Universitaria (in via S.Biagio). In ogni caso, sul sito
dell’università puoi trovare tutte le aule studio della città e relativi orari e giorni di apertura.
Per ulteriori informazioni, contattateci all'indirizzo [email protected], oppure ai nostri indirizzi
personali:
Lorenzo Basso: [email protected]
Pietro Belloni: [email protected]
Enrico Castaldo: [email protected]
Emanuele Degani: [email protected]
Marco Viano: [email protected]
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