Ministero dell ’ Istruzione ,
dell ’ Università e della Ricerca
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Conservatorio
di musica
Giuseppe
Tartini
Trieste
I ST I T U TO S U P E R I O R E D I ST U D I M U S I CA L I
ORCHESTRA NAZIONALE SINFONICA
DEGLI STUDENTI DEI CONSERVATORI DI MUSICA ITALIANI
NACIONALNI SIMFONIJSKI ORKESTAR
© 2015 Luca d'Agostino - Phocus Agency
STUDENATA ITALIJANSKIH KONZERVATORIJUMA
CONCERTI NELL’AMBITO DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE
CULTURALE E DI ISTRUZIONE TRA ITALIA E SERBIA
KONCERTI U OKVIRU SPORAZUMA O KULTURNOJ I OBRAZOVNOJ
SARADNJI IZME-DU ITALIJE I SRBIJE
Tr¡este – Belgrado – Nov¡ Sad
Ottobre 2015
Trst – Beograd – Nov¡ Sad
Oktobar 2015
VerdiTrieste
Teatro
FONDAZIONE TEATRO LIRICO “GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE”
AKADEMIJA
UMETNOSTI
ORCHESTRA NAZIONALE SINFONICA
DEGLI STUDENTI DEI CONSERVATORI DI MUSICA ITALIANI
NACIONALNI SIMFONIJSKI ORKESTAR
STUDENATA ITALIJANSKIH KONZERVATORIJUMA
Le note dell’amicizia
Note
prijateljstva
CONCERTI NELL’AMBITO DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE
CULTURALE E DI ISTRUZIONE TRA ITALIA E SERBIA
KONCERTI U OKVIRU SPORAZUMA O KULTURNOJ I OBRAZOVNOJ
SARADNJI IZME-DU ITALIJE I SRBIJE
Tr¡este – Belgrado – Nov¡ Sad
Ottobre 2015
Trst – Beograd – Nov¡ Sad
Oktobar 2015
L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
PRESENTAZIONE
L’Orchestra Nazionale Sinfonica dei Conservatori Italiani è composta esclusivamente da studenti iscritti nei Conservatori di Musica (Istituzioni superiori) del sistema
dell’Alta Formazione Artistica e Musicale italiana (AFAM). L’esperienza prosegue
quella della precedente Orchestra Nazionale dei Conservatori che, per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi ha visto ancora Trieste quale sede organizzativa
di una importante tournée di concerti in diversi paesi europei. La nuova orchestra
studentesca è stata istituita nel 2015 su proposta della Conferenza dei Direttori dei
Conservatori di Musica, grazie ad uno speciale contributo del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Dipartimento per la formazione superiore).
Le finalità dell’iniziativa sono quelle di fornire esperienze professionali qualificanti agli
studenti selezionati, di promuovere la musica italiana e i grandi repertori sinfonici,
di far conoscere in Italia e all’estero il settore della formazione superiore musicale
che, dopo la riforma del 1999, è particolarmente attivo nell’organizzazione di eventi
concertistici e culturali con oltre settemila manifestazioni prodotte sull’intero territorio nazionale nel 2014-15. La formazione orchestrale attuale è composta da circa
novanta elementi provenienti da oltre quaranta Conservatori italiani, e, grazie alla
collaborazione del M° Giuseppe Grazioli, è alla sua seconda uscita dopo il concerto
tenuto ad Udine nell’ambito dell’importante festival internazionale MITTELFEST, del
luglio scorso. Si ringraziano il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste che ha permesso la
realizzazione di questi tre concerti (a Trieste e in Serbia) e le Accademie di Belgrado
e di Novi Sad per la loro adesione al progetto e la loro valida collaborazione. L’organizzazione di tutta la complessa iniziativa è stata svolta dai Conservatori di Castelfranco Veneto (che gestisce la parte economica del progetto generale dell’Orchestra
e parte dell’organizzazione) e di Trieste (organizzazione operativa e rapporti con le
Istituzioni partner dell’ Accademia di Belgrado e di Novi Sad).
M° Paolo Troncon
Presidente della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica
In filigrana: partitura originale manoscritta di Ottorino Respighi “I pini di Villa Borghese” (1924)
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
UVOD
Nacionalni simfonijski orkestar studenata italijanskih konzervatorijuma čine isključivo
studenti upisani na konzervatorijume (visokoškolske ustanove) koji pripadaju
sistemu italijanskog visokog obrazovanja u oblasti umetnosti i muzike (AFAM). Ovo
iskustvo se oslanja na prethodno iskustvo Nacionalnog orkestra konzervatorijumâ
gde je povodom obeležavanja dvestote godišnjice od rođenja Đuzepea Verdija Trst
imao ulogu organizatora još jedne značajne koncertne turneje u raznim evropskim
zemljama. Novi studentski orkestar je nastao 2015. godine na predlog Konferencije
direktora konzervatorijumâ, zahvaljujući posebnom doprinosu Ministarstva
obrazovanja, univerziteta i istraživanja (Odeljenje za visoko obrazovanje). Svrha
inicijative je da pruži profesionalno iskustvo odabranim studentima, da promoviše
italijansku muziku i velika simfonijska dela, da Italiju i inostranstvo upozna sa
sektorom visokog muzičkog obrazovanja koji je, nakon reforme iz 1999. godine,
posebno aktivan u organizaciji koncerata i kulturnih događaja sa više od sedam
hiljada manifestacija održanih na celokupnoj nacionalnoj teritoriji u 2014/2015.
godini. Ovaj orkestar čini oko devedest članova koji dolaze sa više od četrdeset
italijanskih konzervatorijuma i zahvaljujući saradnji sa maestrom Đuzepeom
Graciolijem ovo je njegov drugi nastup nakon koncerta održanog u Udinama u
okviru važnog međunarodnog festivala MITTELFEST, prošlog jula. Zahvaljujemo se
Konzervatorijumu „Đ. Tartini” iz Trsta koji je omogućio realizaciju ova tri koncerta
(u Trstu i u Srbiji) kao i akademijama u Beogradu i Novom Sadu za njihovo učešće
u projektu i njihovu značajnu saradnju. Organizaciju ove kompleksne inicijative
realizovali su konzervatorijumi Kastelfranko Veneto (koji rukovodi ekonomskim
delom orkestarskog projekta i delom organizacije) i Trst (operativna organizacija i
odnosi sa partnerskim institucijama, Fakultetom muzičke umetnosti u Beogradu i
Akademijom umetnosti u Novom Sadu).
Maestro Paolo Troncon
Predsednik Konferencije Direktora Konzervatorijumâ
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
CONCERTI
TRIESTE
Sala de Banfield-Tripcovich
Sabato 24 ottobre 2015
ore 20.30
zzz
BELGRADO
Kolarac Hall
Lunedì 26 ottobre 2015
ore 20.00
zzz
NOVI SAD
Sinagoga
Mercoledì 28 ottobre 2015
ore 20.00
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
KONCERTI
TRST
Dvorana de Banfield-Tripcovich
Subota 24. oktobar 2015
u 20.30 sati
zzz
BEOGRAD
Kolarac
Ponedeljak 26. oktobar 2015
u 20.00 sati
zzz
NOVI SAD
Sinagoga
Sreda 28. oktobar 2015
u 20.00 sati
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
PROGRAMMA
Edward Elgar
(1857 - 1934)
Concerto in mi minore op. 85
per violoncello e orchestra
I.
II.
III.
IV.
Adagio - Moderato
Lento - Allegro molto
Adagio
Allegro - Moderato - Allegro, ma non troppo Poco più lento - Adagio
Nino Rota
Suite dal Balletto “La strada” (1966)
(1911 - 1979)
1. Nozze in campagna. “È arrivato Zampanò”
2. I tre suonatori e il “Matto” sul filo
3. Il Circo (Il numero di Zampanò - I giocolieri Il violino del “Matto”
4. La rabbia di Zampanò
5. Zampanò uccide il “Matto” Gelsomina impazzisce di dolore
6. L’ultimo spettacolo sulla neve - “Addio di Gelsomina”
7. Intermezzo
8. Solitudine e pianto di Zampanò
Ottorino Respighi
Pini di Roma
(1879 - 1936)
Poema sinfonico, P 141
1. I pini di Villa Borghese - Allegretto vivace. Vivace
2. I pini presso una catacomba - Lento
3. I pini del Gianicolo - Lento
4. I pini della via Appia - Tempo di marcia
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
PROGRAM
Edward Elgar
(1857 - 1934)
Koncert u e-molu op. 85
za violončelo i orkestar
I.
II.
III.
IV.
Adagio - Moderato
Lento - Allegro molto
Adagio
Allegro - Moderato - Allegro, ma non troppo Poco più lento - Adagio
Nino Rota
Svita iz baleta „Ulica” (1966)
(1911 - 1979)
1. Svadba na selu. „Stigao je Zampano”
2. Tri svirca i „Ludak” na žici
3. Cirkus (Zampanova tačka - Žongleri „Ludakova” violina)
4. Zampanov gnev
5. Zampano ubija „Lud ka” Đelzomina ludi od bola
6. Poslednji nastup na snegu - „Đelzominin oproštaj”
7. Intermeco
8. Zampanova samoća i plač
Ottorino Respighi
Rimske pinije
(1879 - 1936)
Simfonijska poema, P 141
1. Pinije vile Borgeze - Allegretto vivace. Vivace
2. Pinije kraj jedne katakombe - Lento
3. Pinije Janikuluma - Lento
4. Pinije ulice Apija - Tempo di marcia
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
NOTE DI SALA
Il Concerto per violoncello in mi minore op. 85 fu scritto da Edward Elgar nel 1919 e, a
dispetto di una prima esecuzione dagli esiti disastrosi, pare dovuti ad un numero insufficiente di prove, oggi è una delle opere indispensabili nel repertorio di qualsiasi solista di
violoncello, ed è molto spesso inserito nelle stagioni sinfoniche delle principali orchestre
internazionali. La definiva consacrazione di questo brano è dovuta ad una memorabile
registrazione del 1965, tuttora facilmente reperibile, con Jacqueline du Pré come solista
e Sir John Barbirolli direttore della London Simphony Orchestra. Le prime idee per un
concerto per violoncello vennero al compositore durante un suo lungo soggiorno in un
cottage del Sussex e furono condizionate dalle forti e angosciose suggestioni derivanti
dai suoni della guerra che, attraversando la Manica, arrivavano dal fronte francese alle
orecchie di Elgar. Un inizio drammatico dunque, tanto che più di un critico ha voluto leggere in questa partitura il dolore per la perdita di tante vite umane e la consapevolezza
che la Prima guerra mondiale avrebbe portato alla distruzione materiale ma anche ideale
del mondo precedente, di una civiltà costruita in secoli e millenni. E queste suggestioni sembrano trovare conferma sin dagli esordi del concerto, caratterizzato dall'insolito
incipit con un solo accordo e una sorta di recitativo del violoncello solo. Tutto il primo
tempo, nell'evolversi dei due struggenti temi enunciati in alternanza dal solista e dalle
sezioni dell'orchestra, porta alle atmosfere tardo romantiche, tipiche dell'estetica di Elgar.
Il secondo tempo inizia con una virtuosistica e allegra sezione di note ribattute affidata
al violoncello che, ancora una volta, si evolve e si alterna con l'orchestra con soluzioni
tipiche del tardo romanticismo tedesco. Il terzo tempo, lento, offre tutt'altra atmosfera
e lo stesso solista abbandona lo spericolato virtuosismo per una melanconica e drammatica melodia che è più volte enunciata, sorretta da altrettanti incisivi interventi di accompagnamento dell'orchestra. Senza cesure, inizia il quarto ed ultimo tempo di questo
concerto caratterizzato da molti inserti cadenzali che sfociano in un tema eseguito in
alternanza fra solista e orchestra. La parte solistica è incredibilmente difficile e, pur tenendosi nel solco della tradizione ottocentesca, offre sonorità inconsuete ed originali. Questa
parte finale, dopo una meditativa inserzione lenta dove ricompaiono il tema iniziale del
primo tempo e quello del terzo, termina, in maniera quasi liberatoria, con la veloce e
lapidaria riproposizione dell'incipit.
La Suite da “La strada” di Nino Rota è tratta dal balletto commissionato dal Teatro alla
Scala nel 1966. Divisa in otto episodi, la suite racconta le vicende tragiche e fiabesche che
Federico Fellini aveva portato sullo schermo nel 1954 con l'omonimo film, guadagnando,
fra l'altro, il suo primo premio Oscar nel 1957. “La strada” narra le vicende di Gelsomina,
ragazza fragile e ingenua che, nella disperazione e nella miseria dell'Italia post bellica, diventa compagna di viaggio e di lavoro del rude Zampanò e si accoda al sedicente artista
circense al fine di imparare un mestiere. La giovialità e l'innocenza di Gelsomina non placano il terribile carattere di Zampanò e la ragazza viene trattata dall'uomo alla stregua di
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
O DELIMA
Koncert za violončelo u e-molu op. 85 Edvard Elgar je napisao 1919. godine i uprkos
premijernom izvođenju koje je imalo katastrofalan ishod, izgleda usled nedovoljnog broja
proba, danas predstavlja jedno od nezaobilaznih dela na repertoaru svakog soliste violončeliste
kao i u simfonijskoj sezoni najvećih orkestara. Definitivno priznanje ova kompozicija duguje
nezaboravnom snimku iz 1965. godine, koji se i danas lako može pronaći, sa Žaklinom Di
Pre (Jaqueline Du Pre) kao solistkinjom i serom Džonom Barbirolijem (Sir John Barbirolli),
dirigentom Londonskog simfonijskog orkestra. Prve ideje za koncert za violončelo kompozitoru
su došle tokom njegovog dugog boravka u jednoj kolibi u Saseksu, pod uticajem snažnih i
anksioznih nagoveštaja zvukova rata koji su prelazeći Lamanš stizali sa francuskog fronta
do Elgarovih ušiju. Dakle, dramatičan početak gde su kritičari u ovoj partituri želeli da
pročitaju bol zbog gubitka tolikih ljudskih života i svest o tome da će Prvi svetski rat doneti
materijalno uništenje, ali i uništenje ideala prethodnog sveta, jedne civilizacije koja se stolećima
i milenijumima gradila. Ovi nagoveštaji su, čini se, potvrđeni od samog početaka koncerta koji
karakteriše neobični incipit sa solo akordom i nekom vrstom rečitativa violončela. Razvijajući
dve dirljivo bolne teme koje naizmenično najavljuju solista i deonice orkestra, čitav prvi stav
vodi nas ka kasnoromantičnoj atmosferi koja je tipična za Elgarovu estetiku. Drugi stav počinje
virtuoznom i 'radosnom' deonicom naglašenih nota na violončelu koja se još jedanput razvija i
alternira sa orkestrom uz tipična rešenja kasnog nemačkog romantizma. Treći stav, spor, stvara
sasvim drugačiju atmosferu i sâm solista napušta smelu virtuoznost zarad melanholične i
'dramatične' melodije, koja je više puta najavljivana i koju podržavaju jednako oštre 'prateće'
intervencije orkestra. Četvrti i poslednji stav ovog koncerta počinje bez cezure, a karakterišu
ga brojni kadencirajući odseci koji se ulivaju u jednu temu koju naizmenično izvode solista i
orkestar. Solistički deo je neverovatno 'težak' i mada se drži tradicije devetnaestog veka pruža
neobične i originalne zvučnosti. Ovaj završni deo, nakon spore, meditativne epizode u kojoj se
ponovo javljaju početna tema iz prvog stava i tema iz trećeg stava, završava se na gotovo
oslobađajući način brzim i lapidarnim ponavljanjem incipit-a stava.
Svita iz baleta „Ulica” Nina Rote svita iz baleta koji je milanska Skala naručila 1966. godine.
Podeljena u osam epizoda, svita govori o tragičnim i bajkovitim zgodama i nezgodama koje
je Federiko Felini preneo na veliko platno 1954. u istoimenom filmu koji mu je, između
ostalog, doneo i prvog Oskara 1957. godine. „Ulica“ govori o životu Đelzomine, nežne i naivne
devojke koja u očaju i bedi posleratne Italije postaje životna i poslovna saputnica snagatora i
samoprozvanog cirkuskog umetnika Zampana da bi naučila neki zanat. Đelzominina veselost
i čednost ne uspevaju da ublaže užasan Zampanov karakter i on se prema njoj ophodi kao
prema robinji. Čini se da njena sudbina kreće drugim putem kad upozna mladog akrobatu
„Ludaka” koji joj pokazuje drugačiju i optimističniju viziju sveta i ubeđuje je da se vrati Zampanu
i pokuša da smekša njegovo grubo i nasilno ponašanje. Nekoliko dana kasnije Zampano
slučajno ubija „Ludaka” u tuči i rešava se tela bacajući ga s mosta. Đelzomina je duboko
uznemirena tim događajem i počinje da pokazuje znake nemira i duševne neuravnoteženosti
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
una schiava. La sua sorte sembra cambiare quando incontra un giovane acrobata, il "Matto", che le mostra una diversa e più ottimistica visione del mondo e la esorta a tornare
da Zampanò per tentare di addolcirne il fare brusco e violento. Qualche giorno dopo,
Zampanò uccide accidentalmente il “Matto” durante una colluttazione e si sbarazza del
corpo gettandolo sotto un ponte. Gelsomina è profondamente turbata dall'accaduto ed
inizia a manifestare segni di inquietudine e squilibrio mentale tanto che Zampanò, dopo
essersi preso cura della ragazza per un breve periodo, decide di abbandonarla lungo una
strada deserta e di continuare da solo la sua vita disperata ed errabonda. Passa il tempo e l'uomo viene casualmente a conoscenza della morte di Gelsomina; il film termina
con Zampanò solo e addolorato che piange tutta la sua disperazione in riva al mare. La
colonna sonora de “La strada”, come in tutti i film di Fellini fino al 1979, fu scritta da
Nino Rota e davvero non si potrebbe immaginare la visione del film senza abbinarla immediatamente alla famosissima melodia eseguita dalla tromba, uno dei momenti sonori
più famosi della storia del cinema. Fellini definiva Nino Rota “l'amico magico”, l'unico che
potesse assecondare in musica le sue fantasie, i suoi sogni, il suo immaginario. Il rapporto
fra i due artisti sarà strettissimo e la collaborazione durerà per tutti i film di Fellini fino
alla morte di Nino Rota, avvenuta nel 1979. La fama di Nino Rota è legata soprattutto
alle sue colonne sonore per film, ne scrisse più di centocinquanta. Alle opere del catalogo
felliniano se ne aggiungono altre di registi famosi: fra queste ricordiamo “Rocco e i suoi
fratelli”, “Il Gattopardo” di Luchino Visconti e “Il Padrino” di Francis Ford Coppola, con cui
Nino Rota vinse l'Oscar nel 1975.
Nino Rota è stato però anche uno straordinario compositore di musica sinfonica, da camera e d'opera. Questa sua attività, a lungo sottovalutata ed in qualche modo oscurata dalla
fama delle sue musiche da film, sta man mano acquisendo rilievo, rivalutazione e maggior
attenzione nelle programmazioni delle stagioni musicali e liriche a livello internazionale.
È doveroso inoltre ricordare Nino Rota come straordinario docente e direttore del
Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. A lui è dedicato il Conservatorio di Monopoli
(BA), nato su sua iniziativa come sezione staccata di quello barese ed oggi sede autonoma. A lui è pure dedicato l'Auditorium del Conservatorio di Bari.
I pini di Roma è un assieme di quattro sezioni sinfoniche scritte da Ottorino Respighi nel
1924 che risponde pienamente alla definizione di 'musica a programma'.
Proprio per questo vale la pena ricordare le parole che lo stesso compositore ha voluto
apporre a descrizione dei quattro brani:
I pini di Villa Borghese
“Giuocano i bimbi nella pineta di Villa Borghese: ballano a giro tondo, fingono marce
soldatesche e battaglie, s’inebriano di strilli come rondini a sera, e sciamano via”.
Pini presso una catacomba
"Improvvisamente la scena si tramuta ed ecco l’ombra dei pini che coronano l’ingresso
di una catacomba: sale dal profondo una salmodia accorata, si diffonde solenne come un
inno e dilegua misteriosa”.
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
da Zampano, koji je nakratko negovao devojku, odlučuje da je ostavi na pustoj ulici i da sâm
nastavi svoj beznadežni život lutalice. Prolazi vreme i on slučajno saznaje za Đelzomininu
smrt: film se završava sa Zampanom koji sâm, bolan i očajan plače na obali mora. Muziku
za film „Ulica“, kao i za sve Felinijeve filmove do 1979. godine, napisao je Nino Rota i uistinu,
nemoguće je misliti o filmu, a ne pomisliti istog trena na čuvenu melodiju na trubi, jedan od
najčuvenijih „zvučnih trenutaka” u istoriji filma. Felini je Nina Rotu opisivao kao „čarobnog
prijatelja”, jedinog koji bi mogao “muzikom” da prati njegove fantazije, njegove snove, njegovu
maštu. Odnos dvojice umetnika bio je veoma blizak i njihova saradnja će trajati kroz sve
Felinijeve filmove do smrti Nina Rote 1979. godine. Slava Nina Rote vezana je pre svega za
njegovu filmsku muziku, a napisao je muziku za preko sto pedeset filmova. Pored muzike za
Felinijeva dela, pisao je i za filmove drugih čuvenih režisera, između ostalih za filmove „Roko i
njegova braća“ i „Gepard“ Lukina Viskontija, „Kum“ Fransisa Forda Kopole sa kojim je Nino
Rota osvojio Oskara 1975.
Međutim, Nino Rota je takođe izvanredan kompozitor simfonijske, kamerne i operske muzike.
Ova njegova delatnost, koja je dugo vremena bila potcenjena i na neki način u senci slave
njegove filmske muzike, polako počinje da dobija na značaju s obzirom da sve češeće osvaja
prostor i pažnju repertoara muzičkih i operskih sezona.
S obrzirom na kontekst i aktere ove večeri, želimo da se setimo Nina Rote kao izvrsnog
profesora i direktora Konzervatorijuma u Bariju. Njegovo ime nosi Konzervatorijum u
Monopoliju, koji je i nastao na njegovu inicijativu kao odvojeno odeljenje Konzervatorijuma
u Bariju, a koji je danas samostalan. Njemu je posvećen i auditorijum Konzervatorijuma
„Nikolo Pičini” u Bariju.
Rimske pinije su simfonijska poema u četiri stava koju je napisao Otorino Respigi 1924.
godine i koja u potpunosti odgovara definiciji 'programske muzike'.
Upravo zbog toga treba odmah preneti ono što je sâm kompozitor želeo da istakne u opisu
ove četiri kompozicije:
Pinije vile Borgeze
„Deca se igraju u boriku vile Borgeze: igraju kolo, oponašaju vojničke marševe i bitke, opijaju
se kricima poput lasta u predvečerje i jezde dalje“.
Pinije kraj jedne katakombe
„Odjednom se scena menja i pojavljuje se senka borova koji natkriljuju ulaz u jednu katakombu:
iz dubina se penje žalosna psalmodija, širi se svečano poput himne i nestaje kao misterija“.
Pinije Janikuluma
„Vazduhom proleti drhtaj: u miru punog meseca naziru se borovi Janikuluma. Peva slavuj.“
Pinije ulice Apija
„Maglovita zora u ulici Apija. Nad tragičnim poljem bdiju usamljeni borovi. Nerazgovetan,
neprekidan, ritam jednog nebrojenog koraka. U mašti pesnika pojavljuje se vizija antičkih slavâ:
čuju se bučine i rimska vojska u bljesku izlazećeg sunca kreće se ka Svetoj ulici da bi se trijumf
uspeo na Kapitol“.
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
I pini del Gianicolo
“Trascorre nell’aria un fremito: nel plenilunio sereno si profilano i pini del Gianicolo. Un
usignolo canta”.
I pini della via Appia
“Alba nebbiosa sulla via Appia. La campagna tragica è vigilata da pini solitari. Indistinto,
incessante, il ritmo di un passo innumerevole. Alla fantasia del poeta appare una visione
di antiche glorie: squillano le buccine ed un esercito consolare irrompe, nel fulgore del
nuovo sole, verso la via Sacra, per ascendere al trionfo del Campidoglio”.
Tutta l'opera sinfonica di Ottorino Respighi, e I pini di Roma in particolare, rappresentano
l'evidenza più alta e pregnante del definitivo affrancarsi della cultura musicale italiana
dall'esclusività del melodramma che aveva caratterizzato l'intero correre dell'Ottocento.
È la formazione di Respighi a determinare e rafforzare in qualche modo questi esiti: al liceo Musicale di Bologna egli è allievo di Martucci, il principale artefice della rinascita della
musica strumentale in Italia; a San Pietroburgo frequenta Rimsky-Korsakov, godendo del
suo straordinario magistero soprattutto per quel che riguarda la scrittura sinfonica; agli
esordi del Novecento prende alcune lezioni a Berlino da Max Bruch. A ciò si aggiunga il
coinvolgimento di Respighi nel recupero del grande repertorio strumentale italiano del
tardo Rinascimento e Barocco che vedrà i suoi esordi a cavallo dei secoli XIX e XX e
continuerà nei decenni successivi.
Questo percorso formativo, davvero insolito per un compositore italiano, mostra tutte le
sue risultanze migliori proprio ne I Pini di Roma e nelle precedenti Fontane di Roma, scritte
nel 1914. La lezione del poema sinfonico d'oltralpe è pienamente assimilata da Respighi,
così come la tradizione e la sapienza d'orchestrazione propria della scuola musicale
russa. A questi elementi si aggiunge l'attenzione alle istanze più nuove del melodramma
italiano (anche nei Pini di Roma, proprio nella prima parte, è facile riscontrare atmosfere
pucciniane), un atteggiamento di finta e infantile ingenuità (si veda, ancora nella prima
parte, la citazione della celeberrima filastrocca Madama Dorè) e la già enunciata curiosità
per il repertorio antico che appare evidente, ad esempio, nella scura melodia e nelle
atmosfere di Pini presso una catacomba. Come curiosità, è da segnalare l'inserimento ne
I pini del Gianicolo della registrazione del canto dell'usignolo (cosa ancor più insolita se
si considera che la composizione fu scritta nel 1924...) e la richiesta in organico di ben
sei flicorni addizionali per ricreare il suono delle buccine che accompagnavano la marcia
delle legioni romane nell'incalzante e imponente finale de I pini della via Appia e di tutto
questo polittico sinfonico.
Ottorino Respighi è stato docente di Composizione e Direttore del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma; a lui è dedicato il Conservatorio di Latina.
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
Celokupno simfonijsko delo Otorina Respigija, a posebno Rimske pinije, predstavlja najveći i
najjači dokaz definitivnog oslobođenja italijanske muzičke kulture od ekskluzivnosti melodrame
koja je karakterisala čitav XIX vek. Respigijevo obrazovanje je na neki način presudno
uticalo i podstaklo ovakav ishod: u muzičkoj gimnaziji u Bolonji, on je učenik kod Martučija,
glavnog tvorca preporoda instrumentalne muzike u Italiji; u Sankt Peterburgu studira kod
Rimski-Korsakova uživajući u njegovim izvanrednim predavanjima pogotovo o simfonijskom
komponovanju; početkom XX veka uzima časove kod Maksa Bruha u Berlinu. Dodajmo
tome Respigijevo delovanje na obnovi velikog italijanskog instrumentalnog repertoara kasne
renesanse i baroka koja će svoje početke doživeti na prelasku iz XIX u XX vek te se nastaviti
u narednim decenijama.
Ovakav obrazovni put, odista neobičan za jednog italijanskog kompozitora, iskazuje svoja
najveća dostignuća upravo u Rimskim pinijama i u prethodnim Rimskim fontanama,
napisanim 1914. godine. Respigi je u potpunosti asimilirao prekoalpsko učenje o simfonijskoj
poemi, kao i tradiciju i umeće orkestracije svojstveno ruskoj muzičkoj školi. Ovim elementima
se pridodaje posvećivanje pažnje novijim instancama nego što je italijanska melodrama (i
u Rimskim pinijama, upravo u prvom delu, lako je prepoznati pučinijevske atmosfere), stav
lažne i dečije čednosti (videti, takođe u prvom delu, citat čuvene dečije pesmice Madama
Dorè) kao i već spomenuta radoznalost ka antičkom repertoaru koja je očigledna, na primer,
u mračnoj melodiji i atmosferi Pinija kraj jedne katakombe. Spomenimo kao kuriozitet i
ubacivanje snimka pesme slavuja u Pinije Janikuluma (tim neobičnije ako znamo da je
kompozicija napisana 1924. godine) kao i zahtev da se dodaju čak šest saks-horni da bi se
reprodukovao zvuk bučina koje su pratile marš rimskih legija u frenetičnom i impozantnom
finalu Pinija u ulici Apija kao i čitavog ovog simfonijskog poliptiha.
Otorino Respigi je bio profesor kompozicije i Direktor Konzervatorijuma Sveta Cecilija u Rimu,
dok Konzervatorijum u Latini nosi njegovo ime.
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
L’ORCHESTRA NAZIONALE SINFONICA
DEGLI STUDENTI DEI CONSERVATORI DI MUSICA ITALIANI
È un progetto coordinato dalla Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica
e sostenuto economicamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca).
L’obiettivo del progetto è artistico, formativo e promozionale. In questi anni, la missione dell’orchestra è stata quella di creare occasioni altamente professionalizzanti per i
migliori studenti dei Conservatori italiani, attraverso programmi musicali impegnativi
diretti da maestri di chiara fama a livello internazionale.
Con la sua attività l’orchestra fa conoscere e promuove il sistema dell’alta formazione
musicale presentando esecuzioni di qualità tratte dai repertori storici e contemporanei di musica italiana.
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
NACIONALNI SIMFONIJSKI ORKESTAR
STUDENATA ITALIJANSKIH KONZERVATORIJUMA
Reč je o projektu kojim koordinira Konferencija direktora italijanskih konzervatorijuma
i koji ima finansijsku podršku Ministarstva obrazovanja, univerziteta i istraživanja
(Odeljenje za visoko obrazovanje i istraživanje).
Cilj projekta je umetnički, obrazovni i promotivni. Proteklih godina, misija Orkestra
je bila da najboljim studentima italijanskih konzervatorijuma pruži priliku za visoko
profesionalne nastupe kroz zahtevne muzičke programe u saradnji sa čuvenim
međunarodnim dirigentima.
Kroz svoje aktivnosti Orkestar predstavlja i promoviše sistem muzičkog visokog
obrazovanja putem kvalitetnih izvođenja starog i savremenog repertoara italijanske
muzike.
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
Giuseppe Grazioli, direttore
Si è diplomato in Pianoforte con Paolo Bordoni, in
Composizione con Niccolò Castiglioni ed ha studiato
Direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold
Hager, Franco Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein.
Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali:
l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’ Orchestra RAI
di Roma e Napoli, l’Orchestra del Teatro Comunale di
Bologna, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma,
l’Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, l’Orchestra
dell’Ente Arena di Verona, l’Orchestra Haydn di Bolzano. Dal 1995, anno in cui ha
debuttato a Saint-Etienne, svolge un’intensa attività artistica in Francia dove ha
diretto più di 50 produzioni operistiche a Metz, Rennes, Avignone, Lille, Lione, Tours,
Bordeaux, Marsiglia, Nantes, Angers e Parigi. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro
Châtelet di Parigi, il concerto finale del concorso di canto Operalia, in seguito al quale
Placido Domingo lo ha invitato a dirigere Lucia di Lammermoor e Les Pêcheurs de
perles all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro alla Scala
la prima mondiale dell’opera Vita di Marco Tutino. Negli ultimi anni è stato presente
nel cartellone del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli Inferi, La Tempesta e Le nozze di
Figaro), del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The
Beggar’s Opera), del Teatro di San Carlo di Bologna (Mysterium di Nino Rota), del
Teatro Massimo di Palermo (Orphée et Eurydice), dell’Opéra de Nantes et Angers
(Il cappello di paglia di Firenze), dell’Opéra National de Montpellier (La Traviata),
dell’Università di Yale (A Midsummer Night’s Dream), dell’Opéra de Quebec (Lucia di
Lammermoor, Falstaff, La Damnation de Faust e Tosca), dell’Opéra de Saint-Etienne(tre
Cantate inedite di Massenet), del Grand Théâtre de Luxembourg (Il Turco in Italia).
Nel 2010 ha inaugurato il Festival della Valle d’Itria con l’opera Napoli Milionaria di
Nino Rota, pubblicata in prima registrazione mondiale su DVD. Fra gli impegni futuri:
L’Italiana in Algeri a Montreal e a Saint-Etienne, una nuova produzione de L’opera da tre
soldi al Piccolo Teatro di Milano, Concerto di Belcanto per il Festival della Valle d’Itria
e numerosi concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro
Bellini di Catania, l’Orchestre symphonique et lyrique de Nancy, l’Orchestra Sinfonica
dei Conservatori italiani e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Dopo una
serie di 3 CD dedicati a rarità del '900 (De Falla, Auric, Martinu° , Casella, Malipiero,
Rieti, Bartók) ha inciso per l’etichetta CPO la prima registrazione mondiale di Quadri
di Segantini di Zandonai e diverse composizioni di Rota; l’opera La visita meravigliosa,
un CD dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine
alcuni lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca). Nell’estate 2011
ha iniziato a registrare per la DECCA l’integrale delle opere sinfoniche di Rota con
l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi. Dopo i primi tre volumi, sono in preparazione
altri tre, con diverse prime registrazioni mondiali.
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
Đuzepe Gracioli, dirigent
Diplomirao je klavir kod Paola Bordonija (Paolo Bordoni), kompoziciju kod Nikole Kastiljonija
(Niccolò Castiglioni) i studirao dirigovanje kod Đanluiđija Đelmetija (Gianluigi Gelmetti),
Leopolda Hagera (Leopold Hager), Franka Ferare (Franco Ferrara), Petera Maga (Peter
Maag) i Leonarda Bernstajna (Leonard Bernstein). Dirigovao je najznačajnim italijanskim
orkestrima kao što su: orkestar Akademije Sveta Cecilija u Rimu, rimski i napuljski orkestar
RAI, orkestar Gradskog pozorišta u Bolonji, orkestar Rimske opere, orkestar Gradskog
pozorišta u Trstu, orkestar Ustanove Arena u Veroni, orkestar „Hajdn” u Bolcanu. Od
1995. godine u kojoj je debitovao u Sent Etjenu, veoma je aktivan u Francuskoj gde je
dirigovao više od 50 operskih produkcija u Mecu, Renu, Avinjonu, Lilu, Lionu, Turu, Bordou,
Marselju, Nantu, Anžeu i Parizu. U junu 2002. u pariskom pozorištu Šatle dirigovao je
završnim koncertom operskog takmičenja „Operalia” nakon kog ga je Plasido Domingo
pozvao da bude dirigent u operama „Lučija od Lamermura“ i „Lovci na bisere” u Operi u
Vašingtonu. U maju 2003. u pozorištu Skala dirigovao je svetsku premijeru opere „Vita”
Marka Tutina (Marco Tutino). Poslednjih godina prisutan je na repertoarima pozorišta
Ređo u Torinu (Orfej u podzemlju, Bura i Figarova ženidba), pozorišta Karlo Feliče u
Đenovi (Kandid), Gradskog pozorišta u Bolonji (Prosjačka opera), pozorišta San Karlo
(„Mysterium” Nina Rote), pozorišta Masimo u Palermu (Orfej i Euridika), Opere u Nantu
i Anžeu (Florentinski šešir), Nacionalne opere u Monpeljeu (Travijata), Univerziteta Jejl
(San letnje noći), Kvebeške opere (Lučija od Lamermura, Falstaf, Faustovo prokletstvo i
Toska), Opere u Sent Etjenu (Maseneove tri neizvođene kantate), Velikog pozorišta u
Luksemburgu (Turčin u Italiji). Godine 2010. otvorio je Festival dela Vale d’Itria operom
„Napoli Milionaria” Nina Rote, koja je premijerno objavljena na DVD-ju. Među budućim
angažmanima očekuju ga: „Italijanka u Alžiru“ u Montrealu i Sent Etjenu, nova produkcija
„Opere za tri groša“ u Malom pozorištu u Milanu, Koncert belkanta na Festivalu dela Vale
d’Itria kao i brojni simfonijski koncerti sa orkestrom pozorišta Petruceli iz Barija, pozorištem
Belini iz Katanije, Simfonijskim i operskim orkestrom iz Nansija, Simfonijskim orkestrom
italijanskih konzervatorijuma i Simfonijskim orkestrom „Đuzepe Verdi” iz Milana. Nakon
serije od 3 CD-a posvećena raritetima dvadesetog veka (De Falja, Orik, Martinu° , Kazela,
Malipijero, Rieti, Bartók), snimio je za muzičku izdavačku kuću CPO premijerni snimak
„Quadri di Segantini” Rikarda Zandonaia i različitih kompozicija Nina Rote: opera „La visita
meravigliosa”, jedan CD posvećen orkestarskoj muzici (Choc du Monde de la Musique)
i nekoliko dela za pozorište (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca). U leto 2011.
počeo je sa snimanjem celokupnih simfonijskih dela Nina Rote sa Simfonijskim orkestrom
„Đuzepe Verdi” za izdavača DECCA. Posle prva tri diska koja je međunarodna kritika
dočekala s oduševljenjem, u pripremi su još tri diska na kojima će se naći premijerni snimci.
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
Irena Josifoska, violoncello
È nata nel 1996 in una famiglia di musicisti. Ha cominciato a
suonare il violoncello all’età di cinque anni nella classe di sua
madre Judit Niderholcer Josifoski, nella Scuola di musica „Isidor Bajić“ a Novi Sad. Attualmente studia all’Accademia delle
arti di Novi Sad con Marko Miletić. Ha vinto circa 45 premi
e riconoscimenti in diversi concorsi quali: “Dotzauer“ in Germania, “Herann“ nella Repubblica Ceca, Concorso Internazionale di Liezen (Austria), „Petar Konjović“ a Belgrado, Beogradski podijum mladih talenata (Podio belgradese di giovani
talenti), ecc. Ha vinto il Primo premio assoluto ed il Premio
Speciale della Giuria al Concorso nazionale delle Scuole musicali e coreutiche di Serbia. Nel
2015 è stata finalista al grande Concorso Internazionale “Jeunesses musicales“ e, come concorrente più giovane, ha vinto il premio del pubblico ed altri premi speciali. Ha ricevuto diversi
importanti riconoscimenti quali: “Svetosavska nagrada“ (premio di San Sava), “Pokrajinska nagrada“ (premio della Provincia), “Zlatno zvonce“ (premio “Campanello d’oro“), premio “Stanojlo
Rajičić” per il migliore concerto della stagione 2009/2010 tenuto presso la Galleria SANU a
Belgrado, premio Art-link Société Générale per il Giovane musicista di maggiore prospettiva
nel 2013, premio al Concorso 2014 del club “SUPERSTE“ della banca Erste nel campo dell’arte. È stata premiata più volte per i risultati raggiunti dal „Fond za mlade talente“ (Fondo per i
giovani talenti) della Repubblica di Serbia, di cui è attualmente borsista. Fino ad oggi ha tenuto
più di 500 concerti in Inghilterra, Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Germania, Romania, Croazia,
Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Ungheria, ecc., esibendosi in recitals e come solista con orchestra, accompagnata da importanti formazioni orchestrali quali Vojvođanski simfonijski orkestar
(Orchestra sinfonica di Vojvodina), Orchestra “Dušan Skovran“, CEI Youth Orchestra, Orchestra
da camera di Novi Sad, Orchestra filarmonica di Subotica, Orchestra filarmonica di Banja Luka,
Norfolk County Youth Orchestra (West road Concert hall a Cambridge, Inghilterra), Orchestra da camera di Zrenjanin, Orchestra Sinfonica della Radio Televisione Serba. Ha partecipato
a diversi festivals e progetti quali ISA-International Summer Academy (Austria), Moritzburg
Festival Academy (dove, insieme al suo quartetto, ha vinto il Primo premio del pubblico al
Concerto finale), Čelo fest (Cello fest), Prvi balkanski festival muzike a Tivat (Il Primo festival di
musica dei Balcani), Ljubljana Festival, Forum di musica a Trenti (Slovenia), tenuto da professori universitari e membri dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, Orchestra „Triorca“, A-FEST,
Chopiniade, EPTA, ecc. Nel mese di aprile 2014, la casa discografica svedese A-records ha pubblicato il suo primo CD, mentre in settembre dello stesso anno il suo CD è stato pubblicato
anche da Art-link. Ha partecipato a master classes tenuti da qualificati docenti di violoncello e
pedagogisti di livello internazionale quali: W. E. Schmidt (Germania), C. Bohorquez (Germania),
M. Coppey (Francia), M. Hayashi (Giappone), I.Varga (Ungheria), K. Janković, S. Popov (Inghilterra), A. Knjazev (Russia), D. Starkwether (Stati Uniti), M. Kosower (Stati Uniti), D.Müller Schott
(Germania), L. Mező (Ungheria), L. Gorohov (Germania), V. Warner (Stati Uniti), D. Ðorđević
(Serbia), R. Nagy (Austria), J.Vogler (Stati Uniti), A. Kiseliov (Bulgaria), S. Magen (Israele) ed altri.
Ha collaborato con importanti artisti quali: I. Gitlis (Israele), A. Lieberknecht, D. Jensen M.-L.
Neunecker, J. Meissl (Germania) ecc. I compositori T. Hartig, D. Despić, S. Saša Kovačević e A.
Vujić le hanno dedicato alcune delle loro composizioni.
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
Irena Josifoska, violončelo
Rođena je 1996. godine u porodici muzičara. Violončelo je počela da svira sa pet godina
u klasi svoje majke prof. Judit Niderholcer Josifoski, u Muzičkoj školi „Isidor Bajić“ u Novom
Sadu, a trenutno je student Akademije umetnosti u Novom Sadu, u klasi Marka Miletića,
docenta. Osvojila je oko 45 najviših nagrada i priznanja na raznim takmičenjima, kao
što su međunarodna takmičenja „Dotzauer“ u Nemačkoj, „Herann“ u Češkoj republici,
međunarodno takmičenje u Liezenu, Austrija, „Petar Konjović“, Beogradski podijum mladih
talenata, itd. Četiri puta je bila laureat i dobitnica Specijalne nagrade međunarodnog žirija na
Republičkom takmičenju muzičkih i baletskih škola Srbije. Na velikom konkursu „Jeunesses
musicales“ 2015. godine, kao najmlađi učesnik, bila je finalista, dobitnik nagrade publike
i više specijalnih nagrada. Dobitnica je više priznanja, kao sto su „Svetosavska nagrada“,
„Pokrajinska nagrada“, „Zlatno zvonce“, nagrada “Stanojlo Rajičić” za najuspešniji koncert
u sezoni 2009/2010. održan u Galeriji SANU u Beogradu, Art-link Société Générale
nagrada za Najperspektivnijeg mladog muzičkog umetnika u 2013. godini, pobednica je
konkursa kluba “SUPERSTE” Erste banke u oblasti umetnosti 2014. godine. Za postignute
rezultate više puta je nagrađivana od strane „Fonda za mlade talente“ Republike Srbije
čiji je trenutno stipendista. Imala je do sada oko 500 javnih nastupa (u Engleskoj, Italiji,
Španiji, Češkoj republici, Nemačkoj, Austriji, Rumuniji, Hrvatskoj, BiH, Sloveniji, Mađarskoj,
itd.) od kojih su oko 30 resitali i oko 35 solo nastupi uz pratnju eminentnih orkestara kao
što su: Vojvođanski simfonijski orkestar, Orkestar “Dušan Skovran“, Evropski omladinski
CEI orkestar, Novosadski kamerni orkestar, Subotička filharmonija, Banjalučka filharmonija,
Norfolk County Youth Orchestra (West road concert hall, Cambridge, Engleska),
Zrenjaninski kamerni orkestar, Simfonijski orkestar RTS-a. Učestvovala je na raznim
festivalima i u više projekata kao što su: ISA-International Summer Academy (Austrija),
Moritzburg Festival Academy (gde je sa svojim kvartetom osvojila prvu nagradu publike na
završnom koncertu), Burgos music festival, Španija (prva nagrada na takmičenju festivala,
u konkurenciji svih instrumenata), Čelo fest, Prvi balkanski festival muzike u Tivtu, Ljubljana
Festival, Muzički forum u Trenti, Slovenija, koji drže profesori sa bečkih univerziteta i članovi
orkestra Bečke filharmonije, Orkestar „Triorca“, A-fest, Šopenijada, EPTA, itd. U aprilu 2014.
švedska muzička kuća A-records izdala je njen prvi CD, a u septembru iste godine njen CD
su izdali Art-link i Société Générale banka. Pohađala je majstorske kurseve kod poznatih
violončelista i pedagoga: Wolfgang Emanuel Schmidt (NEM), Claudio Bohorquez (NEM),
Marc Coppey (FRA), Mineo Hayashi (JAP), Ištvan Varga (MAĐ), Ksenija Janković (NEM),
Stefan Popov (VB), Aleksandar Knjazev (RUS), David Starkwether (SAD), Mark Kosower
(SAD), Daniel Müller Schott (NEM), Laszlo Mező (MAĐ), Leonid Gorohov (NEM), Vendi
Warner (SAD), Dragan Đorđević (SRB), Robert Nagy (AUS), Jan Vogler (SAD), Aleksei
Kiseliov (BLR), Shmuel Magen (Izrael) i drugi. Sarađivala je i sa eminentnim umetnicima
kao što su: Ivry Gitlis (Izrael), Andrea Lieberknecht (NEM), Dag Jensen (NEM), MarieLuise Neunecker (NEM), Johannes Meissl (NEM) i drugi. Svoje kompozicije su joj posvetili
kompozitori Tibor Hartig, Dejan Despić, Svetozar Saša Kovačević i Aleksandar Vujić.
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L e note dell'amicizia - Cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Serbia
ORGANICO DELL’ORCHESTRA
SASTAV ORKESTRA
Violini I / I Violine
Arena Joseph - Conservatorio di Messina
Aristippo Irene - Conservatorio di Vibo Valentia
Boschi Gabriele - Conservatorio di Genova
Galetta Maria - Conservatorio di Matera
Lumetta Margaret - Conservatorio di Palermo
Maglie Alessandra - Conservatorio di Lecce
Mancini Claudia - Conservatorio di Rimini
Patricolo Michele - Conservatorio di Palermo
Stillitano Emanuela - Conservatorio di Vibo Valentia
Veccari Serena - Conservatorio di Latina
Zocca Sara - Conservatorio di Bologna
Contrabbassi / Kontrabasovi
Cataldo Francesco Maria - Conservatorio di Ferrara
Dalleaste Augusto - Conservatorio di Trento
Moro Alessandro - Conservatorio di Castelfranco Veneto
Teani Edoardo - Conservatorio di Lucca
Vacatello Giacomo - Conservatorio di Vibo Valentia
Ziliani Nicola - Conservatorio di Trento
Flauti / Flaute
Calignano Clara (primo) - Conservatorio di Modena
Gravino Michele - Conservatorio di Foggia
Grieco Marta Lorenza (anche ottavino) - Conservatorio di Potenza
Violini II / II Violine
Annese Maria Concetta - Conservatorio di Bari
Bertolami Alessia - Conservatorio di Aosta
Calabretto Arianna - Conservatorio di Udine
Domeniconi Valentina - Conservatorio di Bolzano
Gaji Dragana - Conservatoria di Trieste
Lavista Federico - Conservatorio di L’Aquila
Matellon Enrica - Conservatorio di Udine
Palmisano Dario - Conservatorio di Bari
Pepe Marianna - Conservatorio di Pescara
Pizzini Matteo - Conservatorio di L’Aquila
Scoppetta Gionatan - Conservatorio di Terni
Oboi / Oboe
Savonitto Pietro (primo) - Conservatorio di Udine
Scalas Lia - Conservatorio di Cagliari
Clarinetti / Klarineti
Roscia Daniel (primo) - Conservatorio di Trento
Sabbadin Davide (anche clarinetto basso) - Conservatorio di Brescia
Villanueva Carrasco Carlos - Conservatorio di Pesaro
Fagotti / Fagoti
Costanzi Alessio (primo) - Conservatorio di Cesena
Acciardi Davide - Conservatorio di Cosenza
Viole / Viole
Alessandro Laura - Conservatorio di Trieste
Bibbò Federica - Conservatorio di Benevento
Cattivera Valeria - Conservatorio di L’Aquila
Dorfmann Maria Lucia - Conservatorio di Trieste
Groppi Angelica - Conservatorio di Trieste
Iacò Martina - Conservatorio di Salerno
Ielapi Vittoria - Conservatorio di Potenza
Indellicato Francesca - Conservatorio di Bari
Controfagotto / Contrabassoon
Bozzano Michela - Conservatorio di Genova
Corni / Horne
Bucchi Marco - Conservatorio di Ferrara
Cucchi Sara - Conservatorio di Mantova
Ritorto Fiorenzo - Conservatorio di Piacenza
Ternavasio Andrea - Conservatorio di Cuneo
Violoncelli / Violončela
Cardaropoli Raffaella - Conservatorio di Salerno
Cricenti Simone - Conservatorio di Genova
De Falco Luca - Conservatorio di Ferrara
Giovine Riccardo - Conservatorio di Rovigo
Libertini Giulia - Conservatorio di Brescia
Mannacio Annarita - Conservatorio di Bari
Moro Annamaria - Conservatorio di Castelfranco Veneto
Visalli Barbara - Conservatorio di Messina
Trombe / Trube
Puglisi Alessio (prima) - Conservatorio di Benevento
Baich Luka - Conservatorio di Trieste
Daneu Denis - Conservatorio di Trieste
Del Monte Samuele - Conservatorio di Frosinone
Martinoli Pietro - Conservatorio di Milano
Vendrame Giacomo - Conservatorio di Trieste
Zampiron Niccolò - Conservatorio di Trieste
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Note prijateljstva - Kulturna saradnja i obrazovanje izmedju Italije i Srbije
Tromboni / Tromboni
Bastrentaz Gabriele (primo) - Conservatorio di Aosta
Antonini Gianluca - Conservatorio di Trieste
Mazzoleni Tiziano - Conservatorio di Castelfranco Veneto
Ravì Pinto Moreno - Conservatorio di Messina
Fabris Matteo - Conservatorio di Trieste
Basso tuba / Tuba
De Marco Giuseppe - Conservatorio di Trapani
Percussioni / Perkusija
Benato Marco - Conservatorio di Mantova
Cera Michele - Conservatorio di Cuneo
Montori Andrea - Conservatorio di Latina
Pannofino Gianpiero - Conservatorio di Monopoli (BA)
Russotto Carmelo - Conservatorio di Palermo
Toti Marco - Conservatorio di Latina
Arpa / Harfa
Scapin Stefania - Conservatorio di Adria
Celesta / Celesta
Mastrogiovanni Gabriele - Conservatorio di Trieste
Organo / Organa
Sabadin Michela - Conservatorio di Trieste
Pianoforte / Klavir
Cano Llambi - Conservatorio di Trieste
In collaborazione con:
U partnerstvu sa:
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Ministero dell ’Istruzione,
dell ’ Università e della Ricerca
Conservatorio
di musica
Giuseppe
Tartini
Trieste
I ST I T U TO S U P E R I O R E D I ST U D I M U S I CA L I
VerdiTrieste
Teatro
FONDAZIONE TEATRO LIRICO “GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE”
AKADEMIJA
UMETNOSTI
Si ringraziano:
Zahvaljujemo:
Traduzioni in serbo a cura di Kristina Koprivšek e Selena Popović.
Revisione testi in serbo: Nemanja Sovtić.
Za prevod na srpski zaslużni su Kristina Koprivšek i Selena Popović.
Srpski tekstovi kontrolisani od: Nemanje Sovtić.
STAMPA: STELLA, TRIESTE
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orchestra nazionale sinfonica