CAMPINO-GABBIONE
Oratorio e compleanni
ORTO
COLLINAIA (salone, campo sportivo, sala caritas)
SALONE
Locazione a richiesta per feste
- Associazione Corale Polifonica “Guido Monaco”
- Club CIM Livorno - Calcio In Miniatura (Subbuteo)
- Scuola di ballo maestro Mauro Costaglioli
- Coro bambini e coro adulti con il maestro Cristiano Grasso
CAMPO SPORTIVO
- Campo sportivo in affitto
SALA CARITAS
- Nuovo G.A.S. Livorno, gruppo di acquisto solidale
SCOPAIA (edificio pastorale, salone e teatro, spazi verdi)
EDIFICIO PASTORALE
- “Sulle ali della Musica”
- Gruppo micologico “CRAL ASA”
- “In.Oltre”
- Gruppo Parkinsoniani
- Biblioteca
- scuola materna suore Venerini
- Asilo nido della Cooperativa “L’Arca”
SALONE E TEATRO
locazione a richiesta
- yoga della risata
- ginnastica A.F.A.
- gruppo teatrale “Bambini in PGAma”
SCHEMA
PER LA DISCUSSIONE
IN ASSEMBLEA
DELLE CONCLUSIONI DEL
SINODO
DELLA COMUNITA’ PASTORALE
DE “I TRE ARCANGELI”
24 Maggio 2015
PENTECOSTE
Chiesa della Ss. ma Annunziata
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Al termine del cammino sinodale della nostra Comunità pastorale e dopo aver
raccolto tutti i suggerimenti e le proposte arrivate dai diversi gruppi che si sono
confrontati sulle dieci schede del sinodo, ecco le conclusioni del nostro percorso di riflessione: esse rappresentano la nostra idea di comunità, vogliono essere
l’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere insieme e vogliono diventare il
punto di riferimento per ogni cristiano che entra a far parte della nostra Comunità.
Catechesi,
Comunione e missione,
Carità,
Liturgia e vita,
Dialogo con il territorio.
Questi sono i cinque grandi gruppi tematici nei quali sono state raccolte, in modo schematico e propositivo, tutte le riflessioni.
I gruppi sono ispirati ai cinque misteri gioiosi del rosario: nella preghiera di invocazione a Maria, a cui sono intitolate due delle nostre parrocchie, infatti, troviamo la forza di accompagnarci reciprocamente nel cammino di fede; nei misteri che meditiamo scopriamo, inoltre, come tradurre nel quotidiano la bellezza del
Vangelo.
In queste conclusioni è racchiusa la Comunità a cui dobbiamo aspirare, nella
quale vogliamo vivere e alla quale ognuno di noi è chiamato a contribuire con
la sua presenza, la sua preghiera, il suo impegno, i suoi talenti e le sue debolezze.
Dall’analisi delle riflessioni sulle schede sinodali, emergono anche alcune considerazioni generali, che poniamo come base della nostra appartenenza alla Comunità Pastorale de “I Tre Arcangeli” e che rappresentano il vademecum del
nostro agire comunitario.
a. Riconosciamo la validità della conduzione della Comunità Pastorale da
parte di un gruppo/équipe di persone facenti capo al parroco, così da poter coordinare le diverse iniziative e le molteplici attività, cercando di rispondere in modo efficace alle esigenze e alle necessità dei fedeli e del territorio.
b. Sosteniamo ogni fedele della Comunità Pastorale che collabora fraternamente con l’attuale gruppo/équipe di persone, con coloro che ne faranno parte
nel tempo e con la comunità tutta e ci impegniamo a costruire una mentalità diffusa di corresponsabilità: ciò che facciamo, lo facciamo insieme e per gli altri.
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Sito internet
voglia di incontrare la gente
pubblicizzare nel territorio i momenti di festa e convivialità
partecipazione alle feste del territorio (festa dell’uva, festa dei baccelli,
festa dell’olio e dell’olivo, festa della trebbiatura)
presenza nei bisogni del territorio (banca del tempo e microcredito, orti
sociali)
attenzione e impegno nel porre le basi per una nuova appartenenza...
nell'interesse comune
raccolte pro-Caritas
mostre
feste
benedizioni delle famiglie
Crediamo che sia importante mettere le nostre strutture parrocchiali a servizio
del territorio in cui viviamo, per questo diamo ospitalità a diversi gruppi ed associazioni che, usufruendo dei nostri locali/spazi, si impegnano a mantenerli ordinati e puliti.
Elenco dei soggetti ospitati nelle 3 nostre parrocchie
Locali e attività (scout e caritas esclusi)
SALVIANO (Sala dei compleanni, sala “oratorio” attigua ai compleanni, campo
di calcio, orto)
EDIFICIO PASTORALE
Ceis= 4 ambienti
locazione a richiesta per feste
LOCALI CANONICA
- Coro del gruppo della signora Domenica
- Teatro del gruppo Piazzetta
- Carismatici
- Gruppo “Trine e Merletti”
- Gruppo diocesano dell’Apostolato della preghiera
- CVS
CAMPO da CALCIO
affitto alla Polisportiva “Carli”
CAMPO SPORTIVO
affitto al Rugby Lions
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Messe comunitarie mensili
Coro “I Tre Arcangeli”
V. DIALOGO CON IL TERRITORIO (ritrovamento di Gesù al Tempio):
una comunità che con umiltà si fa compagna di strada di quanti sono alla ricerca
della verità.
«I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di
Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo
l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via
del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero...
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori,
mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano
pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte» (Lc 2, 41-47)
Come Maria e Giuseppe, anche la nostra comunità è chiamata a porsi
costantemente alla ricerca del Signore, vivendo momenti di comunione
nella preghiera e nella amicizia fraterna, per aiutare poi quanti non
conoscono Gesù o lo hanno perso di vista a trovare l’unico che può
rivelarci il vero volto del Padre
La nostra Comunità Pastorale copre un territorio senza dubbio molto ampio e
dispersivo, ma questo non ci impedisce di sperimentare ogni mezzo per provare
a raggiungere anche gli angoli più reconditi delle nostre parrocchie.
Noi crediamo di poter essere presenza significativa e collaborativa nei nostri
quartieri, perché ci impegniamo fattivamente a far sperimentare a tutti, in ogni
occasione, la gioia e la serenità che ci derivano dal Vangelo.
Tutto il nostro impegno per il territorio ha le sue fondamenta all’interno della
nostra Comunità Pastorale, dove ci impegniamo quotidianamente a consolidare i
vincoli di familiarità, amicizia e sostegno che già si sono creati e a stabilirne di
nuovi in un clima di accoglienza feconda e di sincera umanità.
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Le persone fanno la comunità; quindi la comunità è costituita dalle persone che ci credono e partecipano con la loro buona volontà, nella perseveranza e nella coerenza di vita, per non perdere o tradire la propria
credibilità.
le giovani coppie e famiglie sono punti di forza
le persone dialogano per costruire una comunità aperta e missionaria
utilità di un parco giochi
celebrazioni liturgiche fuori dalle chiese
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c. Ci impegniamo in modo particolare nei seguenti aspetti della vita della nostra comunità:
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avere Gesù come punto di riferimento
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scoprire il Signore nelle persone che ci stanno vicino
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vivere i ministeri come vocazione
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educare i giovani
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ricorrere più spesso alla confessione
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non fare per noi stessi, ma per la comunità
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adottare uno stile di servizio
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crescere nell’unità di intenti
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pregare per sviluppare e riconoscere i propri talenti e metterli a servizio
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meditare anche il magistero di papa Francesco, che sentiamo a noi
vicino, specialmente per quanto riguarda l’Evangelii Gaudium
d. Crediamo, inoltre, che sia necessario mettere al corrente tutti, in tempi opportuni, dei cambiamenti che ci possono essere nel gruppo/équipe e nelle attività
(lista di ciò che si fa, di chi ospitiamo e dove, lista di quello che fanno i gruppi);
infine, riteniamo che debbano essere convocate periodicamente assemblee comunitarie o incontri per rendicontare tutte le attività, i bilanci e le iniziative andate a buon fine nella nostra Comunità Pastorale.
I. CATECHESI (Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine): una comunità
che mette al centro la Parola
Nel sesto mese l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo
della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. (Lc 1,26-27)
Come per Maria, anche per la nostra comunità l’ascolto della Parola può illuminarci sulla nostra vocazione e missione: accogliere Cristo per farlo crescere
in mezzo a noi e darlo alla luce in tutte le situazioni della nostra vita quotidiana
La parola di Dio dà speranza, luce, gioia e sostegno alla nostra vita.
In noi deve sempre risuonare la gioia che attingiamo da Gesù e mai lo scoraggiamento per aver seminato senza poter raccogliere nell’immediato.
Nella nostra comunità, quindi, dobbiamo impegnarci per continuare a fare catechesi nel migliore dei modi e nella consapevolezza che la catechesi è rivolta a
tutti, dura tutta la vita e porta i suoi frutti in un tempo che non sempre è possibile
quantificare.
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dall’umiltà di riconoscere il fondamento della preghiera e della parola
di Dio possono ripartire la comunione, la missione, la profeticità del
nostro fare catechesi
catechesi aperta a tutti ed uso di un linguaggio semplice e comprensibile
dedizione particolare ai giovani
coinvolgimento delle famiglie
preparazione specifica per i sacramenti di tutta la vita
animazione liturgica
valorizzazione della presenza e della collaborazione dei genitori perché
la catechesi non sia affare soltanto dei catechisti e anche i genitori si
sentano accompagnati da tutta la comunità
ascolto delle esigenze della comunità, “aggiustando il tiro” di volta in
volta
non operare per se stessi
perseverare e non scoraggiarsi
assicurarsi che i formatori si formino a loro volta
Catechesi per l’iniziazione cristiana (battesimo, comunione, cresima)
Catechesi per i nubendi
Catechesi per i genitori dei bambini e dei ragazzi che frequentano il catechismo
Catechesi settimanale per adulti con riflessione sulla Parola della liturgia domenicale
Gruppi scout
Pellegrinaggi
Campi estivi
Asilo nido (nei locali della Ss.ma Annunziata)
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II: COMUNIONE E MISSIONE (Visitazione ad Elisabetta):
una comunità che si ritrova intorno a Cristo, ne accoglie la gioia e la pace e le
testimonia a tanti
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In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse
in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le
sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a
gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!...". (Lc 1,39-42)
Come Maria, anche la nostra comunità gravida dell’amore gratuito di
Gesù Risorto può diffondere intorno a sé i doni dello Spirito: la gioia e
la pace, e favorire la scoperta dell’azione del Signore dovunque ci sia
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accoglienza della parola di Dio e degli altri
consapevolezza del fatto che si agisce in risposta ad una chiamata del
Signore ed educazione al non operare per se stessi
valorizzazione del positivo che c'è nell'altro
testimonianza dell’essere cristiano con il modo di vivere
altruismo, generosità, disponibilità
prendere sempre come punto di riferimento Gesù o almeno agire sul suo
esempio
vivere chiedendoci: cosa vuole Dio da me?
discernimento
essere sempre vicini a tutti
docilità, accoglienza, semplicità
trovare nell’altro il punto di comunione
maturare la consapevolezza dei propri limiti e, quando si è in difficoltà,
fare un passo indietro, sapendo di trovare persone che ti vogliono bene
e ti aiutano ad andare avanti
consapevolezza di essere tutti operai nella vigna del Signore
non ritenersi indispensabili
guardare oltre il proprio limite
entrare in relazione
donazione gratuita e amore evangelico
vivere il Vangelo nel quotidiano
BATTESIMI
svolgimento del rito in due parti
sacerdote e diacono attendono alla porta centrale della chiesa i genitori
e i padrini dei battezzandi e in processione si avvicinano all’altare
valorizzazione del rinnovo delle promesse battesimali per renderci più
consapevoli del dono-compito della fede
celebrazione del battesimo cercando di favorire la concentrazione e la
preghiera
preparazione della veste bianca o del bavaglino in comunità con il nome
del bambino
CONFESSIONI
cercare di ricorrere con maggiore frequenza al sacramento della riconciliazione
ricorrere alla guida spirituale
articolare le disponibilità dei sacerdoti per le confessioni
Gruppo carismatico “Cristo Re”
Gruppo di preghiera “Seme di Maria”
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Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del
Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire
in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive
la Legge del Signore» (Lc 2, 21-24).
Come Maria, anche la nostra comunità, chiamata a celebrare il culto
liturgico, soprattutto nell’offerta di se stessa, unita al Risorto,
nell’Eucarestia domenicale, mostra la propria coerenza quanto più si
impegna, sostenuta dallo Spirito, a vivere quotidianamente secondo lo
stile della conformazione a Cristo, facendo propria la mentalità della
gratitudine, del dono, della condivisione, della solidarietà, a costo di
sacrificarsi per il bene comune
Nella nostra vita, giorni, mesi e anni si susseguono gli uni agli altri e sono occasione di celebrazioni e feste comunitarie. La Chiesa ci educa ad attribuire valore
speciale a determinati giorni o periodi dell’anno, così come ci sostiene nei momenti più importanti della nostra esistenza, attraverso la celebrazione dei sacramenti, segni sensibili ed efficaci della grazia di Dio in noi.
Sappiamo che la partecipazione all’Eucarestia è il momento fondante e anche il
culmine della nostra vita cristiana e, per questo, dedichiamo molte energie e
molte preghiere a questo momento. Tuttavia siamo anche consapevoli del fatto
che partecipare a questo sacramento non è sufficiente, se poi non lo portiamo
con noi e dentro di noi quando usciamo dalle nostre chiese; per questo cerchiamo di impegnarci, individualmente e come comunità, a migliorare, valorizzare,
stimolare quella che possiamo definire la “ricaduta eucaristica” nella nostra vita.
Le considerazioni che seguono sono indicative del clima che vogliamo vivere
durante ogni celebrazione nella nostra Comunità Pastorale.
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canti gioiosi e clima di cordialità
spiegazione dei diversi momenti dei riti
utilizzo di un linguaggio accessibile
stimolare la partecipazione attiva delle persone alla Messa perché non ci
si senta spettatori
creare clima gioioso, evitando l’eccessiva preoccupazione del fare per
forza qualcosa di eccezionale o di stupefacente, ma concentrandosi
sull’essenziale della Parola di Dio e dei gesti educativi della liturgia
attenzione alle letture
disponibilità nei confronti dei bambini
dare importanza all’incontro con le persone nei tempi che precedono e
seguono la celebrazione
favorire dialogo e apertura
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qualcuno alla ricerca della Verità e sensibile ai bisogni del fratello
Nel nostro essere cristiani ci impegniamo per ritrovarci insieme intorno a Cristo
e, di conseguenza, testimoniamo la nostra adesione alla persona di Gesù cercando di trasmettere gioia e serenità a chi incontriamo.
La nostra vicinanza a Cristo e la sua presenza dentro noi fedeli si esprime in modi diversi, tuttavia ha necessità di essere testimoniata in modo concreto e visibile.
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la parrocchia è luogo di incontro, divertimento, amicizia e familiarità
ognuno è chiamato a responsabilità
buona volontà da parte di tutti, nei limiti e nelle possibilità di ognuno
atteggiamento di riferimento per ognuno di noi: perseveranza
impegno per rendere tutto più semplice e familiare, perché la comunità
sia realmente come una famiglia dove puoi essere te stesso
intenzione di stupire con l’amicizia e l’accoglienza.
ascolto della creatività e della fantasia della parola di Dio per trovare i
suggerimenti per migliorare il modo di condividere e rendere fruttuoso
il nostro vivere da cristiani
vivere con semplicità, coraggio e disponibilità il nostro essere cristiani
attenzione particolare nel testimoniare sincerità e correttezza
disposizione verso gli altri: misericordia e accoglienza
necessità di sincero perdono; se si e’ in pace con Dio e con gli altri, si
può portare gioia
costanza nella riflessione e nella preghiera
essere sorridenti
essere strumenti nelle mani del Signore
esprimere e vivere la solidarietà fraterna
impegno per diffondere un clima di confidenza e familiarità
speranza, luce, gioia
attenzione ai bisogni degli altri e non operare per se stessi: il cristiano è
missionario e profeta, cioè chiamato a vivere la parola del Signore non
solo per se stesso, ma per annunciarla e testimoniarla agli altri
abitudine alla correzione fraterna secondo i princìpi evangelici
autenticità, allegria, mitezza, umiltà
servizio
essere testimoni di speranza e ottimismo
festeggiare insieme, ponendo particolare accento su eventi vitali per
tutta la comunità (battesimi, feste patronali, anniversari etc.)
Oratorio per i bambini del catechismo
Gruppo di teatro bambini
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Compagnia teatrale adulti
Circolo A.N.S.P.I.
Coro “I Tre Arcangeli”
Benedizione delle famiglie
CPAE
III. CARITA’ (nascita di Gesù):
una comunità che si impegna a far nascere Cristo in ogni ambiente, a partire dalle realtà più povere.
«In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il
censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando
era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare,
ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla
città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che
era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei
i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose
in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo» (Lc 2,1
-7).
Come Maria, anche la nostra comunità, pur nella sua povertà e nella sua fragilità, può far nascere Cristo con una testimonianza coerente che diventa accoglienza degli ultimi
Noi sappiamo che la carità è l’amore che unisce gli uomini con Dio e tra loro in
nome di Dio.
Spesso noi identifichiamo la carità con i centri della caritas parrocchiale e tendiamo a scordarci che è una delle tre fondamentali virtù cristiane; infatti essa
produce in noi tutti degli effetti virtuosi e desiderabili.
Dall’esercizio della carità origina una vita spirituale significativa; la carità è anche un valido sostegno nelle avversità della vita e, inoltre, illumina i nostri cuori,
dona la pace e l’amicizia con il Signore e ci rende capaci di esercitare al meglio
la nostra libertà di figli di Dio.
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carità è rifugio e sostegno; luogo dove sei accolto con i tuoi pregi e difetti
è modo di essere aperto e sincero sia nel positivo che nel negativo
è attenta a non apparire una “cosa istituzionale”
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è presenza e dialogo... esempio ... preghiera
è strumento che arricchisce la confessione
è il collante della comunità
è strumento di evangelizzazione
è consapevolezza di essere "gregge" del Signore
fa capire che ognuno ha bisogno dei carismi di tutti gli altri
è accogliere gli altri aprendosi all'esterno
è preghiera ...adorazione
si adopera nella formazione al sostegno degli altri
è disponibile per tutti
abitua a non operare per se stessi
è conforto nelle difficoltà
è capacità di ascolto
è offrire tempi e modi per i bisogni altrui
è dono ... grazia... preghiera
è docilità ... accoglienza semplicità
è attenzione al prossimo per scoprire anche i talenti che altrimenti rimangono sconosciuti
è attenzione al bene comune ...ai bisogni comunitari
è vedere la presenza del Signore nei nostri simili, siano essi credenti o
non credenti: in tutti bisogna mettere in luce i carismi sia a livello religioso che umano
è attenzione specifica per malati e anziani
è poter parlare dei nostri problemi con sincerità
è ascoltare con amore fraterno quanto ci dice chi ci sta di fronte
Centri Caritas
Gruppo anziani “Il filo di Arianna”
Scuola calcio “I Tre Arcangeli”
Orti sociali
Occasioni di convivialità
Ospitalità a diversi gruppi e associazioni
IV: LITURGIA E VITA (presentazione al Tempio):
una comunità che – dopo aver celebrato dignitosamente l’Eucarestia e i sacramenti – si impegna a incarnarli in comportamenti coerenti.
«Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione,
gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di
essere concepito nel grembo della madre. Quando venne il tempo della
loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a
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Schema sinodo a libretto - Unità Pastorale Tre Arcangeli Livorno