EVENTI SANTI FAUSTINO E GIOVITA 2010 Associazione Amici della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia MESSA DEI SANTI FAUSTINO E GIOVITA Lunedì 15 febbraio 2010, ore 18.15 Basilica dei Santi Patroni La celebrazione di una “Messa dei Santi Faustino e Giovita”, con la proposta dei testi gregoriani che la accompagnano, non vuole assolutamente essere un’occasione di una mera riscoperta archeologica, anche se con nobili intendimenti storico-estetici, ma ha come obiettivo una actuosa partecipatio nella piena contemporaneità, espressa con il linguaggio sempre attuale proprio della liturgia di tutte le comunità, dai monasteri benedettini medievali, in cui questo repertorio si è formato, fino ai nostri giorni. Il manoscritto bresciano del secolo XI oggi conservato ad Oxford Bodleian Library, è la più antica fonte delle melodie delle parti proprie della messa dei Santi Faustino e Giovita. Maria Teresa Rosa Barezzani ha studiato questi manoscritti e, comparandoli con altri codici bresciani di poco posteriori, ha ricostruito le melodie proposte. Non stupisca la compresenza del Tratto tipico del tempo di Quaresima con l’Alleluia proprio del tempo ordinario: il 15 febbraio può cadere sia in Quaresima sia, come quest’anno, nel tempo ordinario. Chi vorrà fruire di queste musiche anche in un contesto più squisitamente concertistico potrà assistere all’esecuzione programmata alle ore 21.00 della Missa cum organo, che vedrà la presenza alternata di canti gregoriani, composizioni per organo del salodiano M. E. Bossi e parti corali da “A little Jazz Mass” di B. Chilcott. I canti gregoriani sono eseguiti da: Palma Choralis - Gruppo di Ricerca & Ensemble di Musica Antica. Marcello Mazzetti, direttore. COMMUNIO Et si coram hominibus tormenta passi sunt, Deus temptavit eos: tamquam aurum in fornace probavit eos, et sicut holocausta accepit illos. (Sap. 3, 4-6) Agli occhi degli uomini i Martiri hanno sofferto crudelmente, ma era Dio che li metteva alla prova: Dio li ha provati come oro nel crogiuolo e ha gradito il loro sacrificio come un olocausto. DOPO LA COMUNIONE O Padre, che ci nutri di un unico pane e ci unisci in un solo corpo, fa' che non siamo mai separati dall'amore del Cristo, perché sull'esempio dei martiri Faustino e Giovita possiamo vincere ogni prova nella fede del tuo Figlio che ci ha amati e ha dato la vita per noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. INTROITO Intret in conspectu tuo, Domine, gemitus compeditorum, redde vicinis nostris septuplum in sinu eorum: vindica sanguinem sanctorum tuorum, qui effusus est. (Ps. 78, 11-12; 10) Ps. Deus venerunt gentes in haereditatem tuam, Polluerunt templum sanctum tuum: Posuerunt Jerusalem in pomorum custodiam. (Ps. 78, 1) Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen. Giunga fino a te, o Signore, il gemito dei prigionieri. Rendi centuplicato ai nostri nemici, il male che ci hanno fatto! Fa’ ricadere il sangue dei tuoi santi su coloro che l’hanno versato. Mio Dio, popoli pagani hanno invaso il tuo possesso, hanno profanato il santo tuo tempio, hanno ridotto Gerusalemme un cumulo di rovine. Gloria al Padre, al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen COLLETTA O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato ai Santi martiri Faustino e Giovita la grazia di comunicare alla passione del Cristo, vieni in aiuto alla nostra debolezza, e come essi non esitarono a morire per te, concedi anche a noi di vivere da forti nella confessione del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURA Dal secondo libro delle Cronache 24, 18-22 In quei giorni, i capi di Giuda trascurarono il tempio del Signore Dio dei loro padri, per venerare i pali sacri e gli ìdoli. Per questa loro colpa si scatenò l'ira di Dio su Giuda e su Gerusalemme. Il Signore mandò loro profeti perché li facessero ritornare a lui. Essi comunicarono loro il proprio messaggio, ma non furono ascoltati. Allora lo spirito di Dio investì Zaccarìa, figlio del sacerdote Ioiada, che si alzò in mezzo al popolo e disse: «Dice Dio: Perché trasgredite i comandi del Signore? Per questo non avete successo; poiché avete abbandonato il Signore, anch'egli vi abbandona». Ma congiurarono contro di lui e per ordine del re lo lapidarono nel cortile del tempio. Il re Ioas non si ricordò del favore fattogli da Ioiada padre di Zaccarìa, ma ne uccise il figlio, che morendo disse: «Il Signore lo veda e ne chieda conto!». GRADUALE Gloriosus Deus in sanctis, mirabilis in maiestate, faciens prodigia. V. Dextera tua, Domine, glorificata est in virtute: dextera manus tua confregit inimicos. (Ex. 15, 11; 6) TRACTUS Sancti et iusti in Domino gaudete. V. Vos elegit Deus in hereditatem sibi. V. Ut oretis pro populo eius in loco isto. Dio fa risplendere la sua gloria nella vita dei Santi e la sua grandezza si afferma, mirabilmente nei suoi miracoli. Signore, tu hai manifestato con splendore la potenza della tua mano, che ha schiacciato i tuoi nemici. Santi e Giusti gioite nel Signore. Dio vi ha scelti per sé come sua eredità. Perché, in questo luogo, preghiate per il suo popolo. SECONDA LETTURA Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8, 31-39 Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi. Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. ALLELUIA Alleluia. Letamini in Domino et exultate iusti et gloriamini omnes recti corde. O voi che siete giusti e retti di cuore, rallegratevi, esultate e gloriatevi nel Signore VANGELO Dal vangelo secondo Matteo 10, 17-22 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagòghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato». OFFERTORIO Mirabilis Deus in sanctis suis: Deus Israhel ipse dabit virtutem et fortitudinem plebis suae: benedictus Deus. (Ps. 67, 36) Dio fa risplendere la sua potenza nella vita dei Santi: è lo stesso Dio d’Israele che dà forza e coraggio al suo popolo. Sia benedetto Iddio. SULLE OFFERTE II sacrificio di riconciliazione che ti offriamo, o Padre, nel ricordo dei tuoi martiri Faustino e Giovita, ci ottenga la vittoria sul peccato e renda preziosa ai tuoi occhi la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore.