Settimanale di
07 giugno 2013
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 22
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Concerto per l’Emilia - Ph Davide il fotografo
concerto per l’emilia a carpi
L’edizione 2013 del Concerto per
l’Emilia si terrà il 25 giugno in Piazza
Martiri a Carpi e vedrà ancora una
volta Radio Bruno in prima linea.
07.06.2013 n° 22
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Libri
da non perdere!
Tra le righe...
Effetto crisi
La cultura si mangia - Di Bruno Arpaia e Pietro Greco
C
ome sarà il futuro prossimo venturo? Da un lato avremo il mondo della
conoscenza, con Paesi come la Corea del Sud, il Giappone, la Russia e
il Canada, in cui 3 persone in età da lavoro su 5 avranno una laurea. In
questo mondo ci saranno una serie di Stati – dagli Usa alla Cina, dal Sudafrica
al Brasile – che tenderanno a raggiungere performance analoghe. Dall’altro avremo gli esclusi dalla conoscenza, Paesi dove il numero dei laureati
supererà, tra i ranghi della forza lavoro, appena il 10%. In cui i beni e i servizi
prodotti saranno sempre meno e sempre meno importanti. E questa forbice
siglerà la differenza tra nazioni ricche e nazioni povere. E’ questo il futuro
dell’Italia che, grazie alla miopia dei nostri governanti, stiamo costruendo,
secondo La cultura si mangia! (Guanda, 174 pp.) lo stimolante saggio di
Bruno Arpaia e Pietro Greco che tenta l’impresa disperata di far comprendere come puntare sulla cultura non contribuisca solo a formare cittadini
più consapevoli e partecipi ma anche a generare punti di Pil. Il panorama
delineato dai due esperti è quanto mai desolante: “se trent’anni fa i laureati nel mondo costituivano
un’eccezione, fra trent’anni a essere rari saranno i non laureati. E l’Italia rischia di restare fuori da questo nuovo universo cognitivo”. L’Italia investe lo 0.9 del Pil in istruzione terziaria, contro l’1.5% della
media dei Paesi più industrializzati, il 2.5 di Cile o Canada, il 2.7 della Corea del Sud e il 2.7 degli Stati
Uniti. Lo Stivale spende poco anche in ricerca scientifica – appena l’1.2% del Pil, meno della metà
rispetto alla Germania, un terzo rispetto al Giappone e un quarto di ciò che investe Israele – e questo
in un pianeta in cui la competizione globale si gioca sempre più - e sempre più si giocherà - puntando
sul cosiddetto Triangolo della Conoscenza, i cui vertici sono Istruzione, Ricerca e Innovazione. Ricordando la frase di un ex ministro dell’Economia il quale, pungolato dai giornalisti in merito ai tagli alla
cultura, invitava a tentare di ‘farsi un panino con la Divina Commedia’, i due autori si domandano:
“come si fa a dire che con la cultura non si mangia, se il mondo ormai mangia soprattutto grazie alla
cultura?”. C’è però chi potrebbe rispondere evidenziando come il nostro Paese, negli anni del boom
economico, sia entrato nel G8 esportando prodotti manifatturieri. Ed è questo il punto: “l’Italia è
diventata un grande Paese industriale ritagliandosi una nicchia isolata nell’ambito dei prodotti a bassa innovazione tecnologica. Nella scelta di questo modello ha puntato su due fattori: il basso costo
del lavoro rispetto a quello di economie concorrenti e la periodica svalutazione della sua moneta, la
lira. Per due o tre decenni, quando eravamo ‘i più poveri tra i ricchi’, il modello ha funzionato. Ma
dagli Anni ‘80 ha iniziato a mostrare i suoi limiti”. Da vent’anni almeno abbiamo perso quelle due
leve: il costo del lavoro è di gran lunga più elevato rispetto a quello dei nuovi concorrenti a economia
emergente, e non abbiamo più una liretta da svalutare. E questo processo di lentoma graduale scivolamento nelle classifiche del benessere socio-economico è andato di pari passo con una rimozione:
“non abbiamo preso atto che il mondo è cambiato”. Dunque è questo l’ultimo appello, il momento
delle decisioni importanti che, se prese ora, potranno determinare un futuro di speranza per le future
generazioni. E queste decisioni passano, secondo Arpaia e Greco, per gli investimenti in qualcosa in
cui nessuno dei governi che si sono succeduti ha mai realmente creduto: la cultura. Di base e specialistica. Nelle università e nelle piazze. Nel pubblico e nel privato. Umanistica e scientifica. Gli esempi
virtuosi esistono già, basterebbe essere un po’ più ‘cinesi’, e copiare dagli altri, attingendo qua e là le
idee e le decisioni migliori. Serve però una cosa che, come Manzoni fa dire a Don Abbondio, chi non
ce l’ha non se la può dare: il coraggio.
Marcello Marchesini
Frase della settimana...
“Gentile direttore, nel ringraziare per
la citazione riportata nella rubrica
“Frase della settimana” sull’ultimo
numero del suo settimanale, faccio
tuttavia presente che la stessa frase,
avulsa dal contesto, può suonare come
se il sottoscritto si fosse inventato un
Santo Patrono e una Madonna asserviti al potere comunista. In realtà, lo
spunto l’aveva fornito un frequentatore della pagina Facebook di Voce
Il graffio
N
emmeno un mese fa, una signora settantenne è stata avvicinata in via Ferrari, laterale di via Manzoni, da un ragazzino in biciletta che ha allungato il
braccio per afferrare la borsetta che stava dentro il cestino. La signora non è
caduta a terra perché aveva dimenticato di annodare i manici al manubrio e così il
ladruncolo ha avuto vita facile e se n’è andato in tutta fretta.
Peggio è andata all’anziana di 87 anni che, martedì 28 maggio, è stata spintonata,
derubata e abbandonata a terra col volto insanguinato: è successo in via Don D. Albertario intorno alle 18. Mentre la signora passeggiava tranquilla, un uomo è sceso
dall’auto e le ha chiesto informazioni stradali, poi l’ha imporvvisamente spinta a
terra per strapparle la catenina d’oro che portava al collo del valore di 50 euro.
Sabato mattina due donne hanno derubato un’anziana a Migliarina sfilandole la
collana dal collo: le due hanno finto di conoscerla e l’hanno abbracciata sganciando la catenina d’oro che portava.
Sempre sabato 1° giugno, intorno alle 13, una ragazza che percorreva in bici via
Leopardi è stata avvicinata da due stranieri che dapprima l’hanno spintonata e poi
si sono impadroniti della borsetta.
E’ stata sventata invece la rapina alla tabaccheria di via Berengario all’angolo con
via Fassi: Anna Paglia, la madre del titolare Gianluigi Ghirardelli, ha reagito picchiando il balordo che aveva una maschera antigas sul volto e un coltellaccio da
cucina in mano.
La gente non parla d’altro e cerca in ogni modo di equipaggiarsi per far fronte a
tempi sempre più duri e a un inarrestabile aumento della microcriminalità: disperati per la crisi, tanti si improvvisano scippatori e ladri pur di raggranellare qualcosa. Altri si credono sceriffi e si affidano alla giustizia ‘fai da te’. Di questo passo,
all’orizzonte, non si profila nulla di buono...
Sara Gelli
Foto della settimana
che, assistendo alla processione, aveva
lamentato “Ieri sera sfilata del Patrono. Non davanti al Duomo, ma davanti
al Teatro. Mi domando se è il Patrono
di Carpi o del Comune”. Comprenderà
che, senza citare questo dato di partenza, il senso della citazione cambia,
come diversi lettori ci hanno fatto
osservare. Ringrazio per l’attenzione e
porgo cordiali saluti”.
Florio Magnanini
La Iena
Scivoloni -“A Carpi il terremoto non ha fatto vittime,
perchè la Provvidenza ci ha protetti”, ha detto
il vescovo. Ergo...
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
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Chiuso in redazione il 5 giugno 2013
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sisma e ricostruzione
L’edizione 2013 del Concerto per l’Emilia si terrà il 25 giugno in Piazza Martiri e vedrà ancora una volta Radio
Bruno in prima linea: dal 29 maggio scorso, la radio non ha mai smesso di ‘tenere botta’ insieme agli emiliani
Sarà la Piazza di Carpi a ospitare
il Concerto per l’Emilia
P
iazza Martiri, il prossimo 25 giugno, sarà la
straordinaria cornice
del Concerto per l’Emilia.
L’evento che vuole mantenere accesi i riflettori sul nostro
territorio colpito dal sisma
del maggio scorso, vedrà
ancora una volta in prima
linea Radio Bruno: dal 29
maggio scorso, la radio non
ha mai smesso di ‘tenere
botta’ insieme a tutti voi.
A dare l’annuncio ufficiale e
a svelare la città prescelta per
ospitare il concertone è stato
il presidente della Regione, Vasco Errani, durante
l’incontro con il presidente
del Consiglio, Enrico Letta,
lo scorso 30 maggio in visita
nei territori terremotati. Lo
spettacolo è in programma
esattamente un anno dopo il
primo Concerto per l’Emilia che si tenne il 25 giugno
2012 allo Stadio Dall’Ara
di Bologna, quando i grandi
nomi della musica italiana
risposero presente - a tempo
di record - all’appello del
leader dei Nomadi, Beppe
Carletti. La macchina or-
I protagonisti di Radio Bruno durante la scorsa edizione del Concerto per l’Emilia al Dall’Ara
ganizzativa si è già messa in
moto per radunare un cast di
altissimo livello. Secondo le
prime indiscrezioni sul palco
allestito in Piazza Martiri
dovrebbero arrivare Andrea Bocelli, Renato Zero,
Francesco Guccini, Malika
Ayane, Stadio, Antonello
Venditti e Caterina Caselli.
E’ poi in corso l’organizzazione della trasmissione
Rai dell’evento, che
l’anno scorso venne
condotto in diretta da
Fabrizio Frizzi. In uno
dei luoghi simbolo del
terremoto, dove le ferite
inferte dal sisma sono
ancora ben visibili sul
patrimonio storico e
artistico e negli animi della
gente, la musica scalderà
i cuori, ricordandoci che
solo restando uniti e facendo ognuno la propria parte
potremo tornare, seppur
lentamente, alla normalità.
Più forti che mai. E, ne siam
certi, il calore della solidarietà sarà in grado di regalare,
almeno per una sera, un poco
di leggerezza a tutti coloro
che, nel sisma del maggio
scorso, hanno perduto qualcosa.
Jessica Bianchi
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sisma e ricostruzione
S
ono sette. Hanno dai
23 ai 40 anni e sono
neo mamme. Le
carpigiane Manuela, Neus,
Cristina, Paola, Adele,
Danila e Cristina sono
le fondatrici di un gruppo
dal sapore decisamente
speciale: Il terremoto ha
fatto anche questo, la vita.
Tutte loro hanno portato
avanti la propria gravidanza
durante i mesi più difficili
dello scorso anno, quelli
delle scosse che hanno fatto
tremare la nostra terra. “Ci
siamo conosciute al corso
preparatorio al parto - ci
racconta la 29enne Manuela Diacci - poi ci siamo
perse di vista. Nelle scorse
settimane però, con l’avvicinarsi dell’anniversario
del 29 maggio, ho deciso
di riprendere i contatti con
loro tramite Facebook e ci
sono riuscita. Così mercoledì 29, insieme ai nostri
bimbi, ci siamo incontrate e
abbiamo deciso di costituire
un gruppo sul social net-
S
abato 1° giugno,
presso la struttura dei
moduli scolastici di
via Curta Santa Chiara, 20
sono stati inaugurati i nuovi
allestimenti delle tre classi
delle Scuole Medie inferiori
dell’Istituto Sacro Cuore di
Carpi donati dal Lions club
Carpi Host. Alla presenza
dell’assessore alla scuola del
Comune di Carpi, Cleofe
Filippi, del preside del Sacro
Cuore Franco Bussadori,
dell’attuale e dell’ex presidente del Carpi Host Luigi
Zanti e Gianpiero De Giacomi, sono state presentate
a un gruppo di alunni, insegnanti e genitori le quattro
lavagne multimediali (l.i.m.)
e la completa fornitura di
P
rovare a dare un buon
sapore al 29 maggio.
Era questo lo spirito
di Chef for Life, l’iniziativa
organizzata da Elisabetta
Giocolano dell’agenzia
viaggi Volervolare. Nella
sede dell’azienda Angelo
Po, Moreno Cedroni, chef
pluristellato del ristorante
la Madonnina del Pescatore, ha tenuto una lezione
speciale svelando i suoi
segreti: di fronte ai 130
partecipanti ha preparato
tre piatti di pesce secondo
le sue ricette che mescolano elementi tradizionali
con grande creatività: il
Brutto anatroccolo, Seppie
ai mille colori e Carpaccio
tiepido di branzino con
purè al lime e salsa di rucola. Dopo di lui, Andrea
Barbi ha dato vita a un
coinvolgente mini show.
Tutti insieme, i partecipanti hanno poi festeggiato
con musica e buffet, curato
dai Tre Porcellini e dallo
chef Pierluigi Vanzolini,
e così il primo anniversario del sisma si è legato
a una giornata divertente
e unica, nei sapori e nello
Hanno dai 23 ai 40 anni e sono neo mamme. Le carpigiane Manuela, Neus, Cristina, Paola,
Adele, Danila e Cristina sono le fondatrici di un gruppo dal sapore decisamente speciale
Il terremoto ha fatto
anche questo...
work per rintracciare tutte le
donne che, come noi, nella
nostra città, erano in dolce
attesa durante il terremoto”.
L’obiettivo? Condividere le
emozioni, le paure e le gioie
legate alle loro gravidanze,
vissute in un momento tanto
drammatico. “Ognuna di
noi ha una storia diversa alle
spalle. A parte il pancione sorride Manuela - ciascuna
ha vissuti completamente
differenti. Il nostro gruppo
nasce dalla volontà comune
di lanciare un messaggio di
gioia e di speranza, perché
la vita, malgrado tutto, va
avanti. Sempre”. Un messaggio positivo in mezzo
a un mare magnum che
non si è ancora quietato. Il
terremoto, infatti, in molti
animi ha demolito certezze,
ha abbattuto speranze. A
loro, queste mamme vogliono lanciare un messaggio
nella bottiglia: “la vita non
si arresta. Non dobbiamo
arrenderci alla paura che il
terremoto ha scavato in noi.
Ogni nuova vita ci regala
forza, energia e positività”.
E ci aiuta a guardare al futuro con rinnovata speranza.
Jessica Bianchi
Inaugurati i nuovi allestimenti delle tre classi delle Scuole Medie inferiori
dell’Istituto Sacro Cuore di Carpi donati dal Lions club Carpi Host
Il grande cuore del Lions
Da sinistra De Giacomi, Bussadori,
Filippi e Zanti
nuovi banchi e sedie. La
scuola è ancora collocata
nei container messi a dimora
nel campo da calcio ma la
speranza è quella di poter
rientrare nell’edificio scola-
che ha accolto la nostra
richiesta di sostegno e con il
quale abbiamo collaborato
con entusiasmo. E, ancora, i
genitori del Sacro Cuore: la
loro dedizione per la scuola
e l’impegno profuso per la
ripartenza sono stati per noi
di esempio. Ringrazio poi i
giovani studenti: immaginare che il nostro piccolo aiuto
fosse dedicato a loro e a
far vivere le loro giornate in
modo migliore e più efficace, ci ha dato forza e ci ha
convinto della bontà della
nostra scelta”, ha sottolineato Luigi Zanti.
stico, quasi completamente
recuperato dopo il sisma del
maggio scorso, a settembre.
“Ringrazio i soci del nostro
club che hanno sposato
questo progetto, il preside
Provare a dare un buon sapore al 29 maggio. Era questo lo spirito di Chef for Life, l’iniziativa
organizzata da Elisabetta Giocolano dell’agenzia viaggi Volervolare di Carpi
Tra gusto e solidarietà
.
spirito. I fondi raccolti
sono stati poi consegnati
alla preside dell’asilo di
Finale Emilia, Lucia Tassi,
per completare gli arredi
della scuola, riaperta un
mese fa.
“Questa iniziativa ha
avuto molto successo – ha
raccontato poi Elisabetta
Giocolano – grazie alla
generosità dei carpigiani e
di tutti coloro che l’hanno
resa possibile con il loro
contributo, ovvero: Volervolare, Angelo Po, Banca
Mediolanum, Giblors,
Arte Pura, Bernini Art
and Labels, Essent’ial,
La Casalinga, Il 25, Lini
910 Vini, Il pane dell’angelo, Cantina di Carpi e
Sorbara”.
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sisma e ricostruzione
Inaugurato il nuovo comparto operatorio dell’ospedale di Carpi con dotazioni tecnologiche all’avanguardia.
Oltre tre i milioni di euro investiti per consegnare al Ramazzini 10 sale operatorie che garantiscono il massimo
livello assistenziale ai pazienti e i migliori strumenti diagnostici e terapeutici agli operatori
Ospedale di Carpi in festa
N
on mancava proprio
nessuno del gotha
della politica e della
sanità regionali, provinciali e
comunali, all’inaugurazione
del nuovo comparto operatorio dell’Ospedale Ramazzini
di Carpi, lo scorso 31 maggio:
una struttura innovativa che
garantisce il massimo livello
assistenziale ai pazienti e i migliori strumenti diagnostici e
terapeutici agli operatori. “Un
anno fa - ha commentato, tra
la commozione generale, il direttore dell’Ospedale, Teresa
Pesi - eravamo in tenda e il
nostro ospedale era un gigante
ferito. Vuoto. Oggi invece è un
giorno importante per Carpi e
l’intera sanità dell’Area Nord
che può contare su una struttura ospedaliera non soltanto tornata alla normalità, ma
migliorata dal punto di vista
strutturale, tecnologico e della
qualità delle cure. Il sisma si
è trasformato in un’opportunità e oggi il nostro ospedale
è più vivo ed efficiente che
mai”. Il Ramazzini può ora
contare su dieci sale operatorie (a Baggiovara sono 12):
quattro realizzate ex novo e
sei completamente rinnovate.
L’intervento è stato reso possibile grazie a un investimento
complessivo di circa 3 milioni
e 100mila euro, dei quali 2 milioni e 100mila per interventi
sul patrimonio immobiliare e
1 milione in tecnologie sanitarie. Parte determinante delle
risorse è stata messa - anco-
L
a tromba del Silenzio
suonata da un musicista dell’Istituto
Vecchi-Tonelli ha spezzato
l’aria di un gremito Cortile
d’Onore, liberando la commozione. Le note lunghe,
infinite, hanno accompagnato un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime del
terremoto dello scorso anno
e le loro famiglie. Domenica 2 giugno, La Festa della
Repubblica, a Carpi, è stata
dedicata a chi, un anno fa,
ha portato il proprio aiuto
alla comunità colpita dal
sisma. L’Amministrazione
Comunale ha deciso di
aprire le celebrazioni con
la consegna di un pubblico
encomio a coloro che si sono
spesi durante l’emergenza
(volontari, cittadini, associazioni, istituzioni, locali e di
tutta Italia). “Abbiamo scelto
questa data per ringraziare
pubblicamente quanti ci
hanno aiutato - ha dichiarato
il sindaco Enrico Campedelli - perchè la Festa della
Repubblica incarna al meglio
lo spirito del nostro Paese.
Un Paese che, nelle difficoltà,
è capace di rimboccarsi le
maniche e correre in aiuto di
chi ha bisogno, con spirito
solidaristico. Durante le fasi
più acute del sisma la comunità si è stretta, ha fatto
In prima fila da sinistra: Campedelli, Errani, Lusenti, Sabattini, Ferrari e Cavina
ra una volta - a disposizione
dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi che ha
elargito 400mila euro per
acquisire l’intera dotazione
tecnologica delle nuove sale.
“La Fondazione è orgogliosa
di sostenere l’alto profilo sanitario del Ramazzini - ha sottolineato il presidente Gian
Fedele Ferrari - dotandolo
delle migliori tecnologie, in
modo da consentire ai tanti eccellenti professionisti
che vi operano di avvalersi
di strutture e strumentazioni adeguate per svolgere al
meglio la loro missione di
tutela della salute dei cittadini. Dopo avere stanziato i
900mila euro per permettere
la ristrutturazione del Pronto
Soccorso, appena si è manifestata la necessità di provvedere al ripristino del comparto
operatorio, danneggiato a
seguito del sisma, abbiamo
stanziato ulteriori 400mila euro, grazie ai quali non
solo è stato possibile riattivare
l’eccellenza del servizio chirurgico ma anche elevarne le
funzioni con queste quattro
nuove sale, dotate di tecnologie di ultima generazione
e progettate per una piena
polivalenza specialistica. Ma
l’azione della Fondazione nei
confronti dell’ospedale non
anche il presidente della Regione, Vasco Errani, secondo
il quale il terremoto ci avrebbe
impartito una grande lezione,
ovvero che “il motore di una
comunità è la solidarietà,
senza la quale non avremmo
raggiunto risultati così importanti”. Parole a cui fanno eco
quelle dell’assessore regionale alle Politiche per la Salute,
Carlo Lusenti: “gli operatori,
nell’emergenza, hanno dimostrato di saper lavorare come
un corpo solo e, senza mollare
e senza protagonismi, hanno
ottenuto risultati straordinari”.
Ma alle parole di circostanza della politica noi abbiamo
preferito i volti emozionati
di tutti coloro che, dentro a
quell’ospedale ci lavorano
ogni giorno. Persone che, in
silenzio, hanno partecipato
alla cerimonia, con gli occhi
lucidi e brillanti, consci d’aver
dato il massimo, malgrado
la paura e le difficoltà legate
all’aver perduto la casa o ai
disagi conseguenti il sisma.
Un grazie di cuore va prima di
tutto a loro. Come ha più volte ribadito, anche il direttore
generale dell’Azienda Usl di
Modena, Mariella Martini.
“Un ringraziamento pubblico
va rivolto a tutti gli operatori - sanitari, amministrativi e
tecnici - che hanno, in ogni
momento e in condizioni particolarmente difficili, garantito assistenza di qualità anche
quando i muri erano inagibili
e collaborato fattivamente al
ritorno alla normalità, perché
senza di loro i risultati che
oggi festeggiamo non sarebbero stati possibili. Il sisma ha
costruito una rete forte: tutti
lavoravano insieme, facendo
affidamento gli uni sugli altri,
guidati dall’amore per il bene
comune. Ed è proprio su quel
sentimento che occorre continuare a far leva, perchè il futuro della sanità che ci attende
è tutt’altro che roseo”.
Jessica Bianchi
si è esaurita qui: sono state
erogate altre risorse, per quasi
1 milione di euro, anche per
il potenziamento di 13 reparti”. Nell’ultimo anno e mezzo,
la Fondazione ha stanziato a
favore del nosocomio oltre 2
milioni di euro ma, assicura
Ferrari, “nel nostro bilancio
ci sarà sempre un posto per
l’Ospedale”. A festeggiare il
nuovo volto del Ramazzini,
L’Amministrazione Comunale ha consegnato un encomio a coloro che si sono spesi durante l’emergenza
legata al sisma del maggio scorso. La Croce Rossa Italiana ha donato 431mila euro al Comune di Carpi
“Grazie a tutti”
fronte comune e si è immediatamente mobilitata. Spero
di non dover mai più rivivere
questa esperienza nel corso
della mia vita ma, questa
prova ci ha uniti. Speriamo di
poter far tesoro di tutto ciò.
Forse avremo sbagliato - conclude il primo cittadino - ma
abbiamo lavorato con senso
di responsabilità, cercando
di far fronte ai problemi.
Grazie a tutti voi per quanto
fatto per il bene della nostra
comunità”. Ai 753mila euro
giunti sinora nelle casse
comunali grazie alla generosità di donatori privati, dal 2
giugno, si aggiungono anche
i 431mila euro donati dalla
Croce Rossa Italiana al
Comune di Carpi.
J.B.
07.06.2013 n° 22
6
Si è concluso il progetto di promozione del
volontariato che ha visto coinvolti oltre 400
studenti delle scuole medie carpigiane
Officine della solidarietà
G
uido Fassi, Alberto Pio
e Odoardo Focherini:
sono queste le tre
scuole medie di Carpi i cui
studenti – in totale 437 –
hanno partecipato, dal 13
al 19 aprile, alle Officine
della solidarietà – organizzate da Fondazione
Cassa di Risparmio di
Carpi, Fondazione Casa
del Volontariato e Centro
Servizi Volontariato – il
progetto di sensibilizzazione
al mondo del volontariato
svoltosi presso la Casa del
Volontariato e culminato
in un’assemblea pubblica
presso la Sala congressi, sabato 1° giugno. Gli studenti hanno
incontrato i volontari di 11 associazioni e, suddivisi in due gruppi
di lavoro nelle sale riunioni del condominio di viale Peruzzi, hanno
svolto attività e riflettuto intorno a tre tematiche: Cammino,
Evoluzione/Cambiamento e Forza. Le attività di laboratorio, sulle
quali i ragazzi hanno poi prodotto vario materiale come cartelloni
e poster, erano accompagnate dagli attori del Teatro dei Venti
di Modena, che si sono occupati del riscaldamento emotivo dei
partecipanti, attraverso la preparazione di varie scene legate alle
tre parole chiave. “Sia le associazioni che gli studenti sono stati
entusiasti delle attività svolte. Le giovani generazioni – spiega
Nadia Bonamici, coordinatrice, per il CSV, del progetto sociale
Giovani Cittadini Responsabili – rappresentano sia il futuro
della società che quello del volontariato, e la società non potrà
fare a meno della ricchezza e del contributo che il Terzo Settore
fornisce nel mantenimento del tessuto sociale”.
Un convegno dedicato ai giovani e al mondo del
lavoro coordinato dalla professoressa Lucia Freda
dell’istituto Antonio Meucci
Lavoro in via d’estinzione...
I
l 24 maggio si è tenuto presso la Sala Congressi un incontro
coordinato dalla professoressa Lucia Freda nel quale si è
dato spazio ai giovani. Nella prima parte della giornata, gli
studenti dell’Istituto Meucci e gli studenti del Vallauri hanno
avuto l’opportunità di guardare un film molto significativo per i
giovani, Tutta la vita davanti, dove il celebre regista Paolo Virzì
ha affrontato il tema del lavoro precario. La pellicola racconta la
storia di Marta, neolaureata con lode che trova un posto di lavoro
presso un call center, pieno di giovani come lei. Tutto pare andare
secondo i suoi piani, ma la realtà che si cela dietro un ambiente
apparentemente dinamico è ben diversa... “Questo film vuole
far riflettere i ragazzi e mostrare loro le difficoltà che occorre
affrontare una volta entrati nel mondo del lavoro”. E’ così che
Dario D’Incerti, critico cinematografico, ha commentato il film,
facendo ragionare gli studenti sulla situazione attuale. Nella
seconda parte della giornata, due ragazzi dell’istituto Antonio
Meucci, Matteo Cattini e Riccardo Vincenzi, hanno presentato, attraverso slide, con dati e tabelle, la dura realtà lavorativa
presente oggi sul nostro territorio. Inoltre, gli studenti hanno
avuto l’occasione di ascoltare l’intervento di Andrea Giuntini,
docente di Storia del lavoro all’Università di Modena e Reggio
Emilia, che ha voluto far riflettere gli allievi spiegando loro lo
sviluppo economico dell’Italia Repubblicana rispetto ai secoli
scorsi. Un altro intervento è stato quello di Eugenio Caperchione, docente di Economia Aziendale all’Università di Modena
e Reggio Emilia nonché membro del CTS del Meucci, che ha
provato a suggerire alcuni spunti di riflessione. Infine è intervenuto l’assessore provinciale al lavoro, Francesco Ori, con il quale
ragazzi e professori presenti hanno avuto modo di confrontarsi. L’incontro ha aiutato i giovani a inquadrare al meglio ciò che sta
avvenendo e a comprendere quanto sia fondamentale essere
sempre più creativi e disposti a mettersi in gioco per entrare nel
mondo del lavoro.
Deborah D’Adamo, IV° H Meucci
Si è svolta, il 4 giugno, la cerimonia di intitolazione della sala consiliare
dell’Itis Leonardo da Vinci a Maria Capone, docente di Informatica per 26 anni e
preside dell’istituto da alcuni mesi, prematuramente scomparsa il 1° marzo scorso
“Maria, il tuo ricordo
sarà sempre con noi”
S
i è svolta, martedì 4
giugno, la cerimonia
di intitolazione della
sala consiliare dell’Itis Leonardo da Vinci a Maria
Capone, docente di Informatica per 26 anni e preside
dell’istituto da alcuni mesi,
prematuramente
scomparsa
il 1° marzo
scorso. Un
momento
intimo.
Semplice e
sobrio, come
sarebbe piaciuto a lei. Una
donna di carattere. Schietta
e poco incline ai formalismi. Palpabile la commozione tra i presenti che
hanno voluto “consegnare”
un abbraccio o una stretta di
mano al marito, il professor
Giorgio Goldoni. La prima
a ricordare “la Capone”,
come tutti la chiamavamo,
è stato il nuovo dirigente
Gloria Cattani. “Io non
l’ho conosciuta - ha ammesso - ma la dedizione che
metteva nel suo lavoro io
l’ho ritrovata
nell’eredità
che mi ha lasciato. Spero
di esserne
all’altezza”.
“Una donna,
una madre,
un’insegnante e una dirigente che non ha
mai abdicato né evitato di
assumersi le proprie responsabilità. Al contrario, Maria,
malgrado la complessità
di questa scuola e le gravi
conseguenze causate dal
terremoto, non si è mai per-
Da sinistra
Montorsi, Mirotti
e Cattani
sa d’animo e i segni del suo
lavoro sono evidenti”, ha
sottolineato la professoressa
Angela Mirotti. “Maria,
collega e amica, è un esempio per tutti noi - ha aggiunto la professoressa Simona
Montorsi - e il suo lavoro
lascia una traccia indelebile.
La sua perdita ha provocato
una ferita aperta nei nostri
cuori. Nessuno dimenticherà il suo sorriso spontaneo.
E la sua risata, quella con
le lacrime agli occhi”. Ma
anche i ragazzi hanno
voluto
ricordarla:
“lei credeva in noi.
La scuola
era la sua
seconda
famiglia”
e, ancora, “era una donna
perbene”, “una guida, autoritaria e decisa, ma sempre
pronta ad ascoltarci”. Oltre
a una targa che porta il suo
nome, saranno istituite due
borse di studio intitolate alla
memoria di Maria, una per
il biennio e una per le classe
terze e quarte, per premiare il merito e l’impegno
dei “suoi” ragazzi. Anche
questo le sarebbe piaciuto,
perchè come ci ha ricordato Goldoni, “i ragazzi
sono sempre stati al centro
del suo lavoro”. E, noi ex
studenti lo sappiamo bene,
anche al centro del suo cuore. Grazie Maria. Per tutto
quello che hai fatto per noi
e per il sorriso azzurro col
quale, ne siamo convinti,
continui a vegliare su di noi.
Jessica Bianchi
Calore, amicizia e solidarietà… questo il clima in cui le Scuole Gasparotto di
Fossoli e G. Verdi di Miola, frazione di Baselga di Pinè, si sono incontrate, in
Trentino, a coronamento di un Progetto di gemellaggio
Così lontani, così vicini...
“
Calore, amicizia,
affetto, solidarietà…
questo il clima in
cui finalmente le Scuole
primarie Gasparotto
di Fossoli e G. Verdi di
Miola, frazione di Baselga
di Pinè, si sono incontrate il
28 maggio, sull’Altopiano
di Pinè, a coronamento di
un Progetto di gemellaggio,
iniziato lo scorso ottobre”,
commenta
Simona
Bavutti, insegnante
referente del progetto. Ad
accompagnare la massiccia
comitiva - 250 tra bambini
e adulti accompagnatori
- ospitata gratuitamente,
c’era anche il dirigente
scolastico del 3° Circolo
Didattico, Tiziano Mantovani. “E’ passato un
anno dal terremoto - sottolinea Mantovani - che
ha scompaginato la nostra
terra, scrostandone un po’ la
faccia ma neppure un ettaro
di fierezza. Nonostante le
difficoltà e le prove di forza,
quest’anno è passato velo-
ce, lasciandoci un messaggio importante: più la vita si
complica, più va affrontata
in modo semplice. Il sisma
ha consolidato i rapporti
veri, sbriciolando i più
frivoli. I momenti di paura
e angoscia non potranno
mai essere dimenticati,
ma con le persone giuste
intorno se ne può smitizzare
il ricordo. Perché la vera
forza della natura non è il
terremoto, bensì la catena
di solidarietà che il nostro
territorio ha incontrato. E’
stato emozionante vedere
gli alunni di Fossoli lavorare con i compagni di Miola
e i docenti delle due scuole
scambiarsi esperienze: due
istituti territorialmente
distanti ma che operano con
sensibilità comuni. Sono
convinto che l’esperienza
di gemellaggio che abbiamo avviato porterà stimoli
per la crescita di tutti, nella
consapevolezza che i valori
che regolano la società sono
universali ed è la scuola che
deve esserne promotrice nei
confronti dei ragazzi”. “La
giornata è stata organizzata
da tutta la comunità pinetana, dagli enti locali e dalle
associazioni di volontariato - continua Bavutti - che
hanno dimostrato notevole
impegno e generosità.
Siamo stati accolti calorosamente con un canto di
benvenuto, poi è seguito il
momento ufficiale dei saluti
e dei ringraziamenti alla
presenza delle autorità locali. Il pranzo invece è stato
organizzato dagli Alpini e
offertoci nella loro sede. A
partire dal primo pomeriggio, ci sono state proposte
attività didattiche, distinte
per classi parallele. Non
poteva poi mancare una
visita allo Stadio del ghiaccio Ice Rink Pinè, seguita
da una merenda offertaci,
a conclusione della memorabile giornata. E’ stato
davvero bello assistere alla
graduale socializzazione dei
nostri bambini con quelli di
Miola: durante l’anno scolastico, si sono corrisposti in
più momenti e la curiosità
di conoscersi dal vivo era
tanta.Questi scambi culturali sono significativi nel
percorso di maturazione dei
nostri bambini. E’ doveroso
ringraziare l’Associazione
Genitori delle Gasparotto
per aver sostenuto e contribuito alla realizzazione del
progetto sin dall’inizio”.
07.06.2013 n° 22
7
La riduzione dei fondi d’istituto ha penalizzato progetti e laboratori. Il grido d’allarme dei dirigenti scolastici alle prese
con un costante e inarrestabile calo delle risorse pubbliche: “i contributi esterni dei genitori o di enti privati garantiranno
quella qualità a cui abbiamo abituato l’utenza?”.
Ancora tagli alla scuola pubblica
C
orsi di recupero,
lezioni di italiano agli
alunni stranieri, laboratori artistici, progetti per
studenti in difficoltà: ogni
scuola ha dovuto rinunciare
a qualcosa in conseguenza
della riduzione del Fondo
di istituto, che serve alle
scuole per pagare i docenti
nelle attività aggiuntive
alla lezione. La riduzione è
stata in media del 20% alle
superiori e del 30-40% alle
elementari e medie, ed è
stata destinata al pagamento
degli scatti di stipendio del
2011 per il personale scolastico, attraverso un accordo
fra il Ministero e una parte
dei sindacati. Il preside del
Liceo Scientifico M. Fanti
Gian Michele Spaggiari
ha spiegato le difficoltà
di questa situazione: se lo
Stato attingerà al Fondo
d’istituto anche il prossimo
anno, per pagare corsi, laboratori e progetti - ha detto
numeri alla mano - si potrà
contare quasi esclusivamente sui contributi esterni dei
genitori o di enti privati. E
quella che dice Spaggiari
è la verità confermata da
S
abato 25 maggio
presso le Scuole
medie G. Fassi si
è tenuta la cerimonia di
premiazione delle opere
che hanno partecipato al
concorso Nati per vincere?,
promosso dall’associazione Il Tesoro Nascosto e sostenuto dall’Istituto Comprensivo Carpi Nord,
dall’Istituto Comprensivo
Carpi 2 e dall’Amministrazione Comunale. 163
i concorrenti (44 ragazzi e
119 adulti) di cui 39 della
provincia di Modena, 21
della provincia di Palermo
e per il resto distribuiti
uniformemente per tutt’Italia. 203 le opere in gara:
19 nella sezione Racconto
ragazzi, 26 nella sezione
Poesia ragazzi, 76 nella
sezione Racconto adulti
I
l giorno 29 maggio,
presso la Scuola media
G.Fassi, si è svolta la
cerimonia di consegna degli
Attestati di Partecipazione ai laboratori di ricamo,
maglia, uncinetto e meccanica, organizzati nell’ambito
del progetto Dall’alba al
tramonto. Alla cerimonia
erano presenti gli anziani del
Centro Gorizia che hanno tenuto i laboratori e il loro presidente la signora Brienne,
il dirigente scolastico Attilio
Desiderio, la professoressa
Fabiana Vaccina ideatrice
de Dall’alba al tramonto e
le docenti Maddalena Natale ed Elisabetta Gasparini che hanno collaborato nei
laboratori. I genitori hanno
poi organizzato un rinfresco,
Enrica Malavasi
dirigenti e insegnanti di altre
scuole. “Anche l’Istituto
Comprensivo Carpi Centro - ribadisce il dirigente
Rossana Rinaldini - come
tutte le scuole sul territorio nazionale, anche se in
misura differente, ha subito
una riduzione del Fondo
d’istituto. Il tutto per noi si
traduce in una riduzione del
40% circa! E’ il prezzo che
abbiamo pagato per ripristinare e sanare la situazione
del personale che aveva
maturato gli scatti nell’anno
2011”. I tagli sono più o
meno uguali in tutte le scuole dove sono stati ridotti in
maniera significativa il fondo per gli stranieri, i laboratori, i compensi aggiuntivi
per i docenti che hanno funzioni strumentali, cioè che
si occupano di prevenzione
del disagio, integrazione e di
alunni con disturbi specifici.
“Come Collegio Docenti
dell’Istituto Comprensivo
Carpi 2 - spiega l’insegnante
della scuola elementare G.
Rodari, Enrica Malavasi
- abbiamo stabilito alcune
priorità per destinare ciò
che rimaneva del Fondo
d’istituto ridotto di quasi
la metà: salvaguardare gli
incarichi istituzionali per
Federico Giroldi
Gian Michele Spaggiari
garantire il funzionamento
della scuola è stata la nostra
prima preoccupazione. Il
rischio era quello di piombare nel caos senza vicari e
coordinatori di plesso. Pur
dovendo rinunciare ad alcuni progetti, abbiamo selezionato quelli che interessano
più classi o l’intera scuola
e quelli pluriennali”. Abituato a fare “con quello che
c’è”, il dirigente scolastico
del Comprensivo Carpi
Nord, Federico Giroldi,
per finanziare i progetti
ha attivato risorse alternative accedendo ai fondi
stanziati in occasione del
sisma dall’istituto di credito
Unicredit e avvalendosi del
supporto della Coop Sociale Nazareno per garantire
il sostegno pomeridiano ai
ragazzi con disagio scolastico. “Quest’anno - conclude
il dirigente scolastico del
Liceo Fanti Spaggiari - ce
l’abbiamo fatta e, grazie
alle economie del passato,
abbiamo dato copertura
finanziaria ai progetti ma
come faremo a garantire in
futuro quella qualità a cui
abbiamo abituato l’utenza?
La riduzione del Fondo
d’istituto costituisce infatti
un inquietante precedente
Rossana Rinaldini
La riduzione
del Fondo
d’istituto
costituisce un
inquietante
precedente e,
anche il prossimo
anno, lo Stato
potrebbe decidere
di attingere risorse
da lì...
e, anche il prossimo anno,
lo Stato potrebbe decidere
di attingere risorse da lì. Il
contributo delle famiglie
a questo punto diventa
fondamentale”. Il contributo volontario va dai trenta
euro delle scuole medie ai
110 delle superiori e, oltre a
coprire le spese assicurative
e il libretto delle giustificazioni, viene utilizzato dalle
scuole per garantire e potenziare l’offerta formativa.
“Nella nostra scuola - conferma Enrica Malavasi - le
dotazioni di maggior prestigio (aula informatica, lim,
video microscopi, home
theater) sono state regalate
dai genitori”.
Sara Gelli
Si è svolta sabato 25 maggio la giornata conclusiva delle iniziative di Nati per vincere, il progetto
promosso dall’Associazione Genitori Figli con handicap Il Tesoro Nascosto di Carpi per riaffermare
la disabilità come fonte di ricchezza per l’intera comunità
Vincere la sfida della vita
e 82 nella sezione Poesia
adulti. La giuria era presieduta dal professor Pietro
Marmiroli e alla cerimonia
erano presenti i dirigenti
scolastici Attilio Desiderio
e Federico Giroldi insieme al presidente Anmic
Ottorino Gelmini. Al
primo posto nelle quattro
sezioni si sono classificate
le opere: Quando Chia-
Si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione
ai laboratori di ricamo, maglia, uncinetto e meccanica
Dall’alba al tramonto
ra è nata di Alessandro
Gargano di Palermo; Un
bambino in difficoltà della
carpigiana Lia Bolognini;
con piatti tipici del proprio
Paese e l’evento ha quindi
rappresentato anche un bel
momento di integrazione,
dal momento che erano
presenti famiglie di varie
Il mio alfabeto italiano di
Valentina Vinogradova
di Roma; C’è una luce di
Vanes Ferlini di Imola.
nazionalità. La serata é stata
inoltre allietata dalle esibizioni di alcuni studenti che hanno suonato e cantato alcune
canzoni apprezzatissime dai
volontari del Gorizia.
07.06.2013 n° 22
8
Le iene di Italia 1, specialiste nello smascherare truffe e raggiri, si sono interessate alla catena di palestre Motus
Il caso Mutus sguinzaglia Le Iene
A
nche Le iene di Italia
1, specialiste nello
smascherare truffe
e raggiri, si interessano al
caso della catena di palestre Motus. In un servizio
andato in onda nella puntata
di domenica scorsa infatti,
l’inviato del programma
Pablo Trincia è passato da
Prato a Carpi per mostrare la
curiosa strategia imprenditoriale della catena di palestre
‘low cost’ che sembrano
condividere lo strano vizio di
chiudere i battenti dall’oggi
al domani e senza informare
alcuno. Lasciando clienti,
dipendenti e affittuari con
stipendi non pagati, abbonamenti non più in grado di essere sfruttati, affitti insoluti e
tanta rabbia. In molti ricordano come a Carpi la palestra cessò improvvisamente
l’attività nel luglio scorso,
comunicando la decisione
attraverso un cartello affisso
sul cancello della sede di via
Eraclito e chiamando in causa il terremoto. “Causa noti
eventi naturali siamo, nostro
malgrado, costretti a sospendere l’attività. Ci scusiamo
per il temporaneo disagio”.
Il problema è che, come rilevato dallo stesso Trincia, la
perizia dell’ingegnere, effettuata a seguito delle scosse,
attesta l’agibilità dei locali.
fonte, ovvero a intervistare
Stefano Gambaccini, legale
rappresentante dell’attività
il cui nome è corso più volte
anche a Carpi. Alla richiesta di fornire spiegazioni
sul perché, mentre alcune
palestre chiudono improvvisamente, altre nascano come
funghi – prevista una prossima inaugurazione a Perugia
- Gambaccini risponde in
modo vago: “Carpi è stato
un gran casino, era il mio
fiore all’occhiello. Se non
ci fosse stato il terremoto ce
Ma Carpi non è l’unica vittima delle ‘palestre seriali’:
anche a Prato, seppur senza
la scusa del sisma, un’altra
palestra della catena Motus
si era volatilizzata, lasciando dietro di sè una scia di
debiti. A questo punto, dopo
aver intervistato clienti,
dipendenti e proprietari
degli stabili, l’inviato de Le
Iene è riuscito a risalire alla
nel quotidiano, mariti, padri,
madri, figli esemplari. Persone
normali ... NORMALI: più che
la follia, ne uccide l’indifferenza.
S. – Casa Circondariale
S. Anna
24 maggio 2013
L
Chi è e dov’è il nemico
14 maggio 2013
Q
uando penso al mio
vissuto, delinquenziale (truffe, etc.),
oltre alla presa di coscienza
di quanto dolore posso aver
provocato ai miei cari, a me
stessa e alla società, mi creo
sensi di colpa, vergogna e
disagio. Sentimenti che ho
bisogno di elaborare per
potermi un giorno reinserire in
una società alla quale ho indebitamente “tolto” e verso la
quale mi sentirò colpevole pur
avendo “espiato in carcere la
mia pena” perché non è da
qui che potrò rendermi conto
di cosa mi servirà, in tutta coscienza, affinchè non perduri
questo senso di estraneità e
inadeguatezza. E’ questo il
punto: sentirsi parte integrante/integrata di una comunità,
il ruolo sociale e la prospettiva
di avere la responsabilità
delle proprie azioni, una volta
risolto il problema che mi ha
portato qui, saranno di stimolo e sprone affinchè si realizzi
il reinserimento e questa è
la prerogativa per abbattere la “mia recidiva”. Fare i
conti con quel che sei stato e
riconoscere il danno causato,
affrontare il proprio disagio e
prendersi le proprie responsabilità: questa è la parte che
tocca a me e a chi, come me,
ha commesso reati contro il
patrimonio. D’altro canto,
è plausibile, comprensibile
che la paura, la diffidenza e
la resistenza da parte di una
società angosciata e impaurita
dai mille fatti di cronaca quotidiana, non sia poi così pronta
a riaccogliere i propri figli “redenti”. Perché ognuno di noi
è figlio di qualcuno che, nella
società, continua a viverci. La
conoscenza del problema,
l’informazione e la capacità di
discernere fra i vari reati e le
varie problematiche … E’ un
lungo lavoro di integrazione e
conoscenza reciproca quello
che ci aspetta. E non sarà
facile né scontata la riuscita. Io
di risposte non ne ho, se non
una comprensione maggiore
di ciò che occorre per un buon
reinserimento, la mia ritrovata
trasparenza e onestà d’intenti, la quotidiana fatica per
costruirmi, filo dopo filo, una
rete sociale che, partendo dal
“piccolo” e “vicino”, faccia
nascere rapporti personali di
rispetto reciproco. Passerò
attraverso fasi di diffidenza
fino a quando saprò farmi conoscere come persona. Senza
tutti quegli ex (ex tossico, ex
detenuto, ex ladro), che essendo appunto “passati” non
mi apparterranno più.
Dopo aver scritto d’impulso
durante il laboratorio, una
volta tornata in cella, come
ogni sera, guardo il TG.
Ascolto e ancora mi stupisco,
sempre incredula, mi pongo la
solita domanda: “Ma cosa sta
succedendo?”. Una insensata
stupida “follia”. Assenza
di morale, di coscienza, di
empatia, di pietà verso gli
altri, verso se stessi. Non è
delinquenza questa. E’ una
società, un’umanità smarrita,
persa fra solitudine e paure.
Non riconoscere te stesso nei
volti degli altri, dei tuoi vicini o
dei tuoi amici, dei tuoi figli.
Come può un fragile guscio
in un mare in tempesta tenere
la rotta? Io non lo so, ma il
mare è fatto di tante gocce
d’acqua ed è solo pensandolo
così che lo si può affrontare.
Anch’io a volte ho paura. Ho
paura perché da qui dentro, in
galera, dove stanno rinchiusi
i delinquenti, mi rendo conto
che non ci sono mostri (i
mostri sono ovunque) e li confronto con quelli che hanno
commesso crimini agghiaccianti. Tutti risultavano essere,
a sicurezza dei cittadini,
il vivere quotidiano “sicuro” nelle nostre città,
così come la coesione sociale,
la capacità di stare “bene”
insieme e di avere relazioni tra
le persone aperte e solidali è
obiettivo riconosciuto e perseguito dalle amministrazioni
pubbliche più lungimiranti e
attente.
La criminalità
e, ancor più, i
“criminali”, visti
come minacce
alla sicurezza e
alla convivenza, tendono a
essere allontanati, separati,
da dimenticare.
Nel pensiero dei
più, il carcere risponde a questa
miope convinzione. Lontani
e chiusi non
“disturbano”.
Noi volontari, che conosciamo il carcere attraverso l’incontro con gli autori del reato
(i detenuti) e che nella città
viviamo come cittadini, tra i
cittadini, sappiamo che questa separatezza non produce
più sicurezza (lo dimostrano le
carceri sempre più piene e le
città sempre più impaurite) e
neppure di certo una società
pacifica e riappacificata. Si
tratta di pensare ad altre forme di penalità più responsabilizzanti per la persona chiusa,
ma anche per la società che,
ad esempio, non ha saputo
trovare altre risposte oltre
il carcere, a problemi sociali
quali la tossicodipendenza,
il disagio sociale, la malattia
mentale e il problema dell’immigrazione. Queste, infatti,
sono le categorie di detenuti
che abitano per la maggior
parte il carcere oggi.
Pene pecuniarie, pene
interdittive, pene sostitutive,
alternative e più legate al tipo
di reato commesso, lavori
socialmente utili. Pene per il
condannato, non contro di
lui; pene capaci di mettere
in relazione la persona con la
sua colpa e il disagio, il dolore
che la sua azione ha prodotto
in altri.
E’ la funzione riabilitativa
della pena, la sua funzione
rieducativa prevista dalla
nostra Costituzione, che ci
interessa, perché l’ossessione
della condanna esemplare
per il colpevole porta il più
delle volte verso una deriva
di pena intesa come sola
vendetta. E’ per questo che si
continua a chiedere più car-
l’avremmo fatta”. Ma com’è
possibile che c’entrino le
scosse, sottolinea La Iena,
se la perizia dell’ingegnere
non rileva danni strutturali?
“Sono stato onesto – ha svicolato Gambaccini – e non
ho niente da restituire perché
imprenditorialmente ci ho
rimesso un sacco di soldi”.
Certo, qualche ingenuo
potrebbe pensare che, prima
di aprire una nuova filiale
sarebbe giusto, opportuno
e onesto saldare i propri
debiti. Ma si tratta, appunto,
di anime belle. Sognatori. A
riportare tutti i telespettatori
a un po’ di sano realismo ci
pensa, in chiusura di servizio, proprio Gabaccini.
“Oggi in Italia è così: non
c’è nulla di strano. Ce ne
sono centomila di casi come
questo e non credo che tutti
siano in cattiva fede. Così è
l’Italia, così è il mondo”.
Marcello Marchesini
razione sempre insufficiente
quando si tratta di riparare
delitti di sangue, riparazione
tante volte simbolica quando
si tratta di riparare delitti
contro la proprietà.
Riparare vuol dire ricucire,
tessere nuove tele di convivenza, annodare i fili strappati, ricostruire e rafforzare
legami. La giustizia riparativa
guarda al futuro, non si ferma
al passato, all’atto compiuto
che pure non viene cancellato, ma guarda alla speranza di
un cambiamento, si impegna
per questo, alla ricerca di un
maggiore benessere personale, relazionale e della società
tutta che ne guadagna in
sicurezza e coesione sociale.
Tutti abbiamo interesse che, finita la
pena, il condannato
abbia maturato
la convinzione di
non commettere
più reati, che sia
divenuto persona
responsabile verso
se stesso e verso il
mondo che lo circonda. Tutti, però,
abbiamo un ruolo
responsabilizzante
La trasversalità della follia, l’indifferenza in questo percorso,
non allontanando
cere, più carcere duro, anche
o chiudendo in solitudine
quando tutte le statistiche del
chi ci fa paura o rabbia, ma
Ministero, le analisi dei dati da
è incontrando l’altro, che
più parti fornite, ci dicono con
meglio possiamo comprendechiarezza che chi esce dal carre le ragioni della sofferenza,
cere, con più facilità torna a
del disagio e della paura che
commettere un reato, mentre
sono all’origine, spesso, di
chi sconta la pena in un modo
tanti risentimenti, di tante
alternativo, torna al reato in
separazioni, di tanti errori.
una percentuale minima. Non
P. – Associazione Gruppo
è quindi la durezza del carcere
Carcere-Città di Modena
che ti convince a scegliere la
regola anziché violarla, ma è
Il gruppo di lavoro della
il percorso che tu compi, con
sezione femminile della
chi, con quale convinzione,
Casa Circondariale
con quale senso. Il reinseriS. Anna di Modena (dal
mento, il ritorno alla libertà
progetto di laboratorio
che è ritorno nella società,
espressivo d’Arte e di
ritorno tra noi va preparato,
Danzamovimentoterapia
coltivato, condiviso e la soffeproposto e realizzato da
renza in questo cammino può
ArServizi di Carpi e proessere solo quella che arriva
mosso dall’associazione
dalla consapevolezza intima
Gruppo Carcere-Città di
di aver infranto una relazione
Modena) rinnova l’invito a
e creato una vittima soffepartecipare a questa
rente. La migliore risposta al
rubrica con pensieri, artidelitto è la riparazione nei
coli o lettere indirizzate a:
confronti della vittima, [email protected]
07.06.2013 n° 22
L
o scorso 18 maggio,
in Sala Mori, si è
svolta la cerimonia di
inaugurazione della mostra
Ricicl’art, alla presenza
della direttrice dei Musei
Manuela Rossi, dell’assessore alle Politiche culturali
Alessia Ferrari, del patron
Albano Ghizzoni della ditta Essent’ial e della dirigente dell’istituto G. Vallauri,
Margherita Zanasi, insieme a tutte le classi seconde
accompagnate dai loro
professori e dalle referenti
del progetto, le professoresse Silvana Passarelli e Roberta Righi. L’inaugurazione è stata seguita dalla visita
guidata tenuta dagli stessi
studenti del Vallauri che
hanno realizzato gli oggetti
esposti. Durante il percorso
espositivo hanno spiegato
come sono stati ideati i
manufatti e la modalità in
cui sono stati realizzati,
sottolineando sempre come
i materiali utilizzati siano di
riciclo. L’inaugurazione ha
rappresentato la conclusione del percorso IeFP realizzato dalle classi seconde del
Vallauri e promosso dalla
Regione Emilia Romagna:
questo progetto ha visto
lavorare in stretta sinergia
scuola, musei e l’azienda
Essent’ial, specializzata
nella produzione di oggetti
e arredi naturali e riciclati. Il nome del progetto,
Ricicl’art contiene in sé la
filosofia di base che ne ha
dettato le finalità: riciclare
gli oggetti che hanno perduto lo scopo per cui erano
stati realizzati, cercando di
trasformarli in qualcosa di
nuovo, attraverso la creatività e la maestria artigiana, la cosiddetta “cultura
delle mani”, che è capace
di realizzare opere apparentemente semplici, ma in
realtà vere e proprie opere
d’arte. Il progetto Ricicl’art
ha visto la trasformazione
dei banner, manifesti in
PVC utilizzati dai musei
per la promozione delle
mostre nel corso degli anni
e che giacevano inutilizzati
nei magazzini comunali,
in oggetti nuovi, nati dalla
creatività dei ragazzi, dalle
loro idee. Questi banner
infatti, portatori di cultura e
di valori stampati sulla loro
stessa superficie attraverso
scritte e rappresentazioni
iconografiche, sono stati
fonte di ispirazione per gli
studenti i quali hanno creato
oggetti di uso comune, ma
portatori di un sapere profondo, dettato dall’unione
di cultura, progettazione
e capacità artigianale, che
sono in grado di dialogare
con le opere contenute nelle
sale dei musei. Astucci,
porta I- pad, custodie per
cellulari, cestini, sacchi per
il riciclo dei materiali, puff,
lampade, poltrone hanno
preso vita tra le mani degli
studenti, diventando opere
9
fino al 16 giugno è possibile visitare la mostra di manufatti realizzati dagli
studenti del Vallauri Ricicl’art esposta a Palazzo Pio
L’arte del riciclo
M
artedi 28 maggio si è
tenuta una delle serate più importanti
dell’annata del Lions Club Carpi Host: La Faretra, premio
giunto alla sua 11^ edizione.
La serata è stata finalizzata alla
consegna di 7 borse di studio,
del valore di 500 euro ciascuna
ad altrettanti meritevoli studenti delle scuole medie inferiori
delle Terre d’Argine che hanno
terminato il ciclo delle medie
inferiori nell’anno scolastico
2011/12. Ospiti della serata,
Maria Cleofe Filippi, assessore
Premio La Faretra – Il Lions Club Carpi Host ha
consegnato 7 borse di studio a giovani studenti
Quei bravi ragazzi...
alla scuola del Comune di Carpi
e Norma e Roberto Rizzoli,
rispettivamente moglie e figlio
di Ruggero Rizzoli, socio del
Carpi Host, alla cui memoria è
dedicato il premio. Erano poi
presenti i presidi delle Scuole
A.Pio, O. Focherini, G. Fassi e
Sacro Cuore di Carpi, Gasparini di Novi, S.Giovanni Bosco di
Campogalliano e Sassi di Soliera accompagnati da numerosi
insegnanti. I sette premiati, intervistati da Romano Pelloni,
sono: Bianca Burani, Scuola
media A. Pio di Carpi, Pietro
uniche: come la Poltrona
della Fortuna, lo Zaino delle
Cose. Il progetto è stato
realizzato grazie alla sinergia tra scuola, enti locali e
aziende private: ancora una
volta la riuscita del percorso dimostra come questa
collaborazione sia indispensabile per poter investire
sul futuro, nella formazione
delle nuove generazioni.
Solo così infatti è possibile
rilanciare il Made in Italy e
con esso ciò che da sempre
lo caratterizza, ossia la
cultura unita alla creatività
e all’abilità artigianale. La
mostra rimarrà aperta sino
al 16 giugno e nei fine settimana sarà possibile effettuare la visita accompagnati
dagli studenti del Vallauri
che guideranno i visitatori
nel percorso espositivo.
Tutti gli oggetti presenti
possono essere acquistati
prenotandoli alla reception:
il ricavato sarà devoluto
all’Istituto Vallauri che lo
utilizzerà per la realizzazione dei progetti didattici del
prossimo anno scolastico.
Contini, Scuola media Focherini di Carpi, Lisa Ferrari, Scuola
media San Giovanni Bosco di
Campogalliano, Vittoria Ferrari, Suola media Gasparini di
Novi, Greta Ortalli ,Scuola media G. Fassi di Soliera, Francesca
Tarabini, Scuola media Fassi di
Carpi e Sofia Weultjes, Sacro
Cuore di Carpi. “Bravi ragazzi
- ha commentato il presidente
Lions, Luigi Zanti - il vostro
impegno, la vostra bravura e il
vostro esempio sono di stimolo
non solo ai vostri coetanei ma
anche a tutti noi”.
07.06.2013 n° 22
10
V
erso la fine del 2008
ha fondato i Midnight Quartet, la
band di musica jazz in cui
suona insieme agli altri
tre componenti: Giuliano
Nora (sax e soprano), Giovanni Tardini (pianoforte)
e Francesco Zanarelli
(batteria). Simone Allegretti, carpigiano classe
1980, commerciante ambulante con una irrefrenabile
passione per la musica.
Simone ha studiato al Conservatorio uno strumento
affascinante quanto particolare: il contrabbasso.
“La mia passione per la
musica - racconta Simone
- è nata quando avevo 13
anni: mi esibii per la prima
volta alla festa di fine anno
scolastico, con una vera e
propria rock band di cui ero
il cantante.
In seguito, mio padre,
che suona il basso, mi ha
fatto conoscere “il mondo
delle quattro corde”, e da
quel giorno è iniziata una
bellissima avventura che si
è evoluta fino a portarmi a
suonare il contrabbasso. In
questo percorso ho suonato
vari generi musicali per approdare infine, nell’ultimo
decennio, al jazz”.
Riguardo alla musica,
Simone afferma: “non ne
posso fare a meno. A volte
è una passione che può
costare molta fatica e anche
qualche delusione, ma mi
IL CONTRABBASSISTA CARPIGIANO SIMONE ALLEGRETTI RACCONTA LA SUA PASSIONE
PER LA MUSICA JAZZ: SUONA CON I MIDNIGHT QUARTET E NON RINUNCEREBBE
MAI ALLE ESIBIZIONI LIVE
Sulle note del jazz
Simone
Allegretti
fa sentire vivo, inducendomi a creare sempre
nuovi progetti, finalizzati principalmente alle
esibizioni live. L’ultimo
di questi è: The Parker’s Project, che nasce
dalla collaborazione
dei Midnight Quartet
con la cantante Monica Perboni e consiste
nella rivisitazione dei
brani più significativi
del celebre sassofonista
afroamericano Charlie
Parker”.
Come in molti ambiti,
anche nella musica,
l’affiatamento tra i
compagni di una squadra è molto importante.
“Suono con i Midnight
Quartet - prosegue
Simone Allegretti - da
quasi cinque anni, e
sono molto soddisfatto
di fare musica con loro,
in quanto mi permettono di crescere non solo
musicalmente, ma anche
umanamente. Tra noi si
è creato un feeling speciale e durante i nostri
concerti ci divertiamo
sempre tanto. Monica
l’abbiamo conosciuta
per caso durante un live
sotto casa sua in centro
a Correggio, l’abbiamo
invitata a cantare sul palco,
ed è stata subito intesa.
Infatti, lei è tecnicamente
molto brava, oltre a essere
una straordinaria interprete. Inoltre, come Midnight
Quartet collaboriamo anche
con tre ragazze che cantano
musica Swing in stile Anni
Trenta: Le Trecivettesulcomò. Con loro ci siamo
esibiti di recente a Finale
Emilia ottenendo riscontri
molto positivi.
Sempre con i Midnight
Quartet si prospettano
numerose date nel periodo
estivo e, inoltre, abbiamo
in previsione l’incisione di
brani inediti jazz, anche se
mi interessa di più l’attività
live”. Sul suo futuro Simone non si sbilancia troppo,
ma ha le idee chiare: “spero
di non perdere mai la voglia
di caricare il mio contrabbasso in auto per andare a
suonare in qualche locale e,
soprattutto, desidero cercare di migliorarmi sempre.
Non mi creo particolari
aspettative. Ciò che più
conta per me è divertirmi
suonando, intrattenendo il
pubblico.
Se volete sentirci potete
cercarci su Facebook,
su youtube o in generale
sul web digitando midnightquartet”.
Chiara Sorrentino
07.06.2013 n° 22
C
atturare l’istante,
quell’attimo colmo
di tutte le sue componenti esperienziali ed
emozionali, uniche e irripetibili. La fotografia, per il
carpigiano Rocco Bizzarri
è allo stesso tempo uno
sguardo attento e profondo
sul mondo e sui suoi attori,
e uno strumento di sublimazione della realtà.
“La passione per l’arte
fotografica - racconta
Bizzarri - è nata quando
ero bambino e osservavo
mio padre all’interno della
camera oscura, intento a
stampare le sue fotografie.
In quella stanza, accadeva
ai miei occhi l’incantesimo
della fotografia, quando,
improvvisamente, dai fogli
bianchi immersi nei liquidi
di sviluppo, apparivano le
immagini. Era una magia irresistibile, da cui mi lasciai
piacevolmente tentare. E
così, a sei anni, cominciai
a girare con la mia prima
Minolta reflex, sottratta
di nascosto a mio padre,
per partecipare anch’io a
quell’evento magico.
In seguito, crebbi e cominciarono ad affascinarmi
l’aspetto artistico e le
potenzialità del mezzo.
Le lezioni all’Accademia
di Belle Arti di Bologna,
tenute dai professori
Claudio Marra e Roberto
Daolio, le letture di Roland Barthes e le opere di
11
FOTOGRAFO DI MODA, REPORTER MA SOPRATUTTO ARTISTA DELLA LUCE. È ROCCO BIZZARRI,
IL FOTOGRAFO CARPIGIANO I CUI SCATTI HANNO CONQUISTATO ANCHE GLI states
Il fotografo della luce.
Da Carpi agli Usa
Rocco Bizzarri
artisti come Bruce Davidson, Jeff Wall, Gregory
Crewdson, Richard Billingham e il grande Luigi
Ghirri, mi entusiasmarono
a tal punto da decidere definitivamente di dedicare la
mia vita alla fotografia. Iniziai ad allontanarmi dalla
fotografia classica e, soprattutto, da quella di moda, ma
ci finii dentro qualche anno
più tardi, quasi casualmente, dopo aver avuto la
fortuna di lavorare per la
celebre fotografa statunitense Annie Leibovitz”.
Negli scatti di Rocco Bizzarri, c’è un leitmotiv che
avvolge di fascino e mistero
i suoi soggetti: la luce.
“Non so se ci sto riuscendo,
ma quando si parla di fotografia, l’obiettivo principale è cogliere quel momento
perfetto che abbiamo
davanti, anche se si dovesse
trattare di una scatola di
cartone trovata per caso
sopra a un mobile in canti-
na. E, in
questo
senso, la
luce può
far tanto,
avvolgendo il
soggetto del
ritratto di
fascino e
mistero.
Anche
quando si
è in condizioni
di lavoro
critiche,
è fondamentale ricreare una luce
perfetta e preferibilmente
naturale. L’ispirazione
deriva dai grandi direttori di
fotografia del cinema, che
spesso rimangono nell’ombra degli altisonanti nomi
di attori e registi, ma che
con la loro abilità regalano
alle scene suggestioni che
contribuiscono moltissimo
al successo della pellicola”.
Nonostante la modestia,
Rocco Bizzarri è riuscito a
diventare nel giro di pochi
anni, un fotografo di grande
fama, molto apprezzato e
richiesto anche all’estero.
Gli ultimi servizi di moda
li ha infatti realizzati a
New York e Miami. Nella
Grande Mela ha realizzato
la campagna pubblicitaria
del prossimo autunno/inverno del brand Terranova,
mentre a Miami ha lavorato
insieme alla redazione di A
magazine (Anna), fotografando la bellissima modella
Bekah Jenkins, e ha inoltre
realizzato la campagna internazionale per la Kinder.
Con una vita così intensa
e ricca di viaggi e incontri, sono tanti gli aneddoti
che possono capitare e
che fa piacere ascoltare.
“Nell’ambito di un progetto
speciale - racconta Bizzarri - dovevo fare un ritratto
al Premio Nobel per la
pace, nonchè presidente di
Isreale, Shimon Peres per
una produzione israeliana
di Tel Aviv.
Tuttavia, la tensione era
palpabile. Dovevamo
lavorare in un bunker sotto
terra nei pressi di Ashkelon,
e Shimon Peres non voleva
essere fotografato.
Mentre mi preparavo mi
accorsi che nella scheda di
memoria della macchina
erano rimaste le foto che
avevo fatto a un casting la
settimana prima a Milano,
e c’era, guarda caso, anche
l’immagine di una famosa modella spagnola che
reggeva un foglio con il
suo nome: Shimon Perez!
Così, per cercare di distendere i nervi, la feci vedere
al presidente che si mise a
ridere. Gli occhi gli si illuminarono e fu un momento
di grande intensità, che
non scorderò mai”. Capi
di stato, modelle stupende,
marchi di notorietà mondiale, ma per Bizzarri, i lavori
a cui è più affezionato,
sono quelli che hanno per
protagonisti i bambini: “la
luce che c’è negli occhi dei
bimbi è impareggiabile. Mi
diverto tantissimo a lavorare con loro, poichè sono la
quintessenza della naturalezza e della spontaneità. A
volte, sono persino loro a
riprendermi e a dirmi di non
scherzare troppo, perché
bisogna lavorare”.
E alla domanda: “qual è il
tuo sogno nel cassetto come
fotografo”, Rocco risponde: “poter cogliere i gesti
quotidiani, 24 ore su 24,
delle grandi rockstar che
amo di più”.
Chiara Sorrentino
12
07.06.2013 n° 22
07.06.2013 n° 22
Consiglio Comunale in
pillole
A settembre
via ai lavori in
Piscina
N
el corso del Consiglio Comunale del
30 maggio, è stata
discussa una interpellanza
firmata dal Gruppo Alleanza
per Carpi che chiedeva lumi
sulla situazione dei lavori della nuova Piscina e sulla consegna della nuova Scuola di
Cibeno. L’assessore ai Lavori
pubblici Alberto D’Addese
ha spiegato che, riguardo alla
Piscina, “si sono concluse le
fasi di acquisizione dei pareri
degli enti competenti, viste le
migliorie avanzate al progetto dal raggruppamento
Cmb-Unieco-Coopernuoto. A chiusura dell’iter abbiamo ricevuto il benestare della
Commissione di vigilanza. Le
prossime fasi prevedono: la
firma del contratto, la consegna del progetto esecutivo
entro 60 giorni, la validazione
del progetto esecutivo e la
consegna dei lavori. La data
presunta dell’inizio del cantiere è settembre”.
Per quanto riguarda la nuova
Scuola di Cibeno (secondaria
di primo grado, con 12 classi)
invece, ha assicurato D’Addese, “l’impresa ha assunto
l’impegno di consegnare per
l’inizio del prossimo anno
scolastico l’ala necessaria, in
base alle esigenze avanzate
dall’Ufficio scuola; a seguire la seconda parte della
struttura destinata a sede dei
laboratori didattici”.
13
L’Angolo di Cesare Pradella
Nappa ricorda l’amico di Carpi, Little Tony
ccolo l’amico carpigiano di Little Tony,
al secolo Antonio
Ciacci, romano di Tivoli,
morto a Roma il 27 maggio
all’età di 72 anni, lasciando
nel dolore e nello sconforto
quanti lo avevano conosciuto e i tanti colleghi di
lavoro che lo hanno sempre
apprezzato sia dal punto
di vista professionale che
umano. “Perché Little
Tony lascia un ricordo di sè
carico di contenuti morali
e umani in quanto persona
buona, gentile e disponibile, che non si era lasciato
condizionare dalle luci
della ribalta, dalla bramosia
del successo e dalle logiche
spesso crude ed egoistiche della carriera. Non si
ricorda di lui nessun litigio
con qualche collega perchè
egli faceva prevalere sentimenti di comprensione,
di tolleranza e di amicizia
sulle ragioni egoistiche
della professione”. Questo
il commento del suo amico carpigiano Vincenzo
Nappa, imprenditore nel
settore dell’abbigliamento,
appassionato di musica
italiana degli Anni ‘60 e
E
‘70, nonché cultore e storico cinematografico, che
ha accumulato nel tempo
centinaia di pellicole con
i più bei film degli ultimi
cinquant’anni, italiani e
hollywoodiani. Una collezione, la sua, da vero
amante e appassionato del
cinema, custodita gelosamente nella sua abitazione
carpigiana. “Conobbi Little
Tony 25 anni fa, a Pavullo, e da quel momento si
è instaurata tra di noi una
grande amicizia, coltivata dapprima andandolo a
seguire nei concerti che teneva in Emilia, poi forgiata
con la frequentazione della
mia famiglia nella mia casa
carpigiana. Little Tony non
mancava mai alle mie feste
per compleanni o ricorrenze
dove cantava gratuitamente
e dove portava, spesso, cantanti della sua generazione
come Bobby Solo, Mal,
Dino, Michele, i Dik Dik,
i Nuovi Angeli o l’attore
Massimo Boldi. E Little
Tony doveva essere presente all’inaugurazione della
nuova boutique di mia figlia
Rossella, insieme a Boldi,
il 9 febbraio scorso, ma
quel giorno era impegnato
in Rai nella trasmissione
di Carlo Conti, I migliori
anni.
Ma Nappa ha anche altri
ricordi personali legati
alla figura dell’uomo e
del cantante, a seguito dei
continui weekend nella
villa di Carpi, soggiorni
non legati a concerti ma,
semplicemente, perché il
cantante romano gradiva
questi tuffi nella realtà della
provincia modenese dove si
rilassava e poteva mangiare, il sabato sera, i tortellini in brodo di cui andava
ghiotto, in compagnia dei
tanti amici della famiglia
Nappa. Che egli affermava essere diventata la sua
seconda famiglia, dopo che
era rimasto vedovo e visto
che l’unica figlia era ormai
grande. Un’altra rivelazione di Nappa è quella della
Treni - Con l’orario estivo che entra in vigore il 9 giugno vengono soppressi 28 treni. Già operativa la chiusura della biglietteria di
Carpi alle 13 del sabato
Il sabato del villaggio della Modena - Carpi
“
La donzelletta vien
dalla campagna...” di
leopardiana memoria
costituisce la rappresentazione plastica della considerazione in cui sono tenuti gli
utenti della Modena-CarpiMantova. Con l’orario estivo
che entra in vigore il 9 giugno
vengono soppresse anche il
sabato, oltre alla domenica,
le 28 “corsette” ora previste.
Prevedibile conseguenza
la riduzione dei servizi di
biglietteria di Carpi che al
sabato verrà chiusa alle 13,
una decisione già operativa.
Le promesse fatte pubblicamente dal responsabile
del Servizio Ferrovie della
Regione Maurizio Tubertini
e dallo stesso direttore generale di Tper Claudio Ferrari
all’introduzione del servizio
cadenzato trovano una
ulteriore smentita dai fatti. Lo
stesso direttore di Trenitalia
Davide Diversi, dopo aver
assicurato a Federconsumatori e al Comitato Utenti
la documentazione sulle
frequentazioni dei treni e il
livello di gradimento del nuovo servizio, nella pratica le ha
poi negate e ora interviene
“in camuffa” per tagliare le
basi dello stesso servizio cadenzato. Federconsumatori
e il Comitato Utenti Ferrovia
Modena-Carpi-Mantova
denunciano questa incredibile e ingiustificata decisione
di tagliare il 50% dei servizi
del sabato senza la minima
comunicazione preventiva e
ne richiedono l’immediato
ripristino. Utenti, Federconsumatori e Comitato Utenti
dichiarano la loro mobilitazione in difesa di un servizio
di trasporto pubblico efficien-
te e realmente disponibile,
tutto il contrario del servizio
proposto, fatto con poco
personale e materiale rotabile
residuale. Aderiscono sin da
ora alle iniziative che metterà in campo il Comitato
Regionale Utenti Ferrovie
Emilia Romagna sulle stesse
tematiche.
sua profonda fede religiosa
e della devozione a Padre
Pio e alla Madonna. In
onore di quest’ultima aveva
contribuito alla ristrutturazione del Santuario del
Divino Amore, a Roma,
nei pressi dell’ippodromo
delle Capannelle, chiesa
nella quale si sono svolti i
solenni funerali alla presenza di non meno di tremila
persone, tra cui non poteva mancare l’affezionato
amico carpigiano. “E’
stato un funerale grandioso,
in cui era palpabile l’emozione – aggiunge con voce
rattristata Nappa – con
tutta quella gente anche
fuori del Santuario, che ha
potuto seguire la funzione
religiosa grazie a un maxi
schermo posizionato sul
piazzale. Presenti la figlia
Cristiana e tanti cantanti,
da Bobby Solo a Morandi,
ad Al Bano. Presenti anche
il sindaco Alemanno e i
presentatori Mara Venier e
Pippo Baudo, oltre al fratello Enrico Ciacci, famoso paroliere delle canzoni
di successo interpretate dal
fratello. Incontenibile la
commozione della gente
accorsa, nell’udire le note
dei suoi brani più celebri:
24 mila baci che lo fece
conoscere al grande pubblico a Sanremo in coppia
con Celentano, Riderà (la
sua canzone preferita) e
Cuore matto. Poi il feretro è
stato condotto al cimitero di
Tivoli, dove vivono ancora
gli anziani genitori, scortato da una decina di Ferrari
(tra cui la sua California
del 1960) perche è nota la
passione che aveva per le
rosse di Maranello”.
L’ultima volta che l’ha
sentito quando è stato?
“Qualche settimana fa,
quando era in ospedale.
Abbiamo parlato di tutto,
della sua malattia, dei miei
tortellini, della squadra della Roma di cui era grande
tifoso e della mia Fiorentina. Ma avevo intuito che
ben difficilmente l’avrei
avuto nuovamente mio
ospite a Carpi”, è il triste e
commosso ricordo di Vincenzo Nappa.
07.06.2013 n° 22
14
Gianluigi Nuzzi, giornalista e autore del libro dal titolo scandalo Sua Santità - Le carte segrete di Benedetto XVI,
è stato a Carpi nell’ambito della rassegna Ne vale la pena
La Chiesa degli scandali
S
i è tenuto a Carpi
giovedì 30 maggio
l’incontro con Gianluigi Nuzzi - giornalista e
autore di Vaticano S.p.A e
Sua Santità. Le carte segrete
di Benedetto XVI – ospite,
in Auditorium Loria, della
rassegna Ne vale la pena.
Sollecitato dalle domande
del caporedattore di Radio
Bruno, Pierluigi Senatore,
Nuzzi, che si è occupato
dell’Istituto per le Opere di
Religione, meglio noto come
Ior, la banca del Vaticano, e
della lotta di potere interna
alla Curia, ha rivelato di
essersi accorto ben presto di
essere entrato in una storia
ben più grande di lui.
A questa convinzione Nuzzi
è arrivato esaminando via
via i documenti riservati che
Paolo Gabriele, l’Aiutante
di Camera di Papa Ratzinger
gli forniva. “Ho percepito
l’isolamento assoluto di
Benedetto XVI dai centri di
potere del Vaticano e ho sentito la distanza siderale tra i
Pierluigi Senatore e Gianluigi Nuzzi
- Ph Federico Spaggiari
fedeli e quei grumi di potere”. In realtà, ha continuato
Nuzzi, i due libri sono uno il
prosieguo dell’altro, ovvero
è anche a partire dalla scarsa
trasparenza che da sempre
circonda le operazioni dello
Ior che si originano quegli
scontri interni che poco, anzi
pochissimo, sembrano avere
a che spartire con la salvezza dell’anima. “Ci tengo a
sottolineare che non sono
anticlericale, mi limito a fare
il cronista: trovare le notizie
e diffonderle”. In merito alla
vicenda di Gabriele, Nuzzi
solleva qualche perplessità: “è stato arrestato in un
Paese dove non finisce mai
in galera nessuno, neppure
i pedofili, ma un problema
non si risolve spostandolo
di 20 chilometri o mettendolo a tacere”. Nuzzi si dice
purtroppo convinto di aver
svelato, con le sue inchieste,
solo la parte migliore della
storia: “temo
ve ne siano di
peggiori; ma
sono contento, perché
credo che
questi due
libri abbiano
accelerato i
processi di
conoscenza,
rompendo
equilibri e
svelando
segreti che
potevano
divenire fonti
di ricatto. Non penso che il
nuovo Papa, sebbene con la
sua semplicità stia riscaldando il cuore di molti fedeli,
eliminerà lo Ior, perché non
ho mai visto chiudere un
cimitero pieno di scheletri.
Una volta dissepolto, infatti,
uno scheletro può appartenere a chiunque”. Fare pulizia,
insomma, potrebbe destare
scandali: “tutti sanno benissimo cos’ha fatto quella banca dal dopoguerra a oggi – ha
Torna in città la rassegna Ne Vale la pena. In Piazza Garibaldi incontri con Enzo
Ciconte, Giovanni Tizian e Pippo Giordano
Tra giustizia e legalità
A
l via Ne
vale la
pena,
la rassegna di
incontri promossi da Radio
Bruno, Comune di Carpi,
Libera, Libre- Da sinistra Tizian, Ciconte
e Giordano
ria Mondadori,
Anpi, con la collaborazione impegnarsi nel campo della
di Fondazione Cassa di
giustizia e della legalità.
Risparmio di Carpi, Fon- Il ciclo va braccetto con
dazione Casa del Volonta- un’iniziativa targata Libera
riato, Centro volontariato che consentirà ad alcuni
di Modena e Rock no war. ragazzi dell’Unione delle
Appuntamenti pensati per
Terre d’Argine di approproporre soprattutto alle
fondire con i relatori di Ne
giovani generazioni spunti
vale la pena alcuni aspetti
di riflessione da parte di chi della loro professione; una
(quando nel proprio percor- sorta di corso di formazioso esistenziale si è trovato
ne che si concluderà con
davanti a un bivio) ha scelto la partecipazione di una
la strada più difficile, piutdelegazione del nostro
tosto che optare per la solu- territorio a uno dei campi di
zione più semplice. La ras- lavoro che l’associazione
segna si compone di quattro presieduta da don Ciotti
appuntamenti: quattro
organizza nei mesi estivi
storie di uomini che hanno
in alcune località dove si
creduto valesse la pena di
trovano beni sequestrati
alla criminalità organizzata. Dopo l’incontro con
il pubblico ministero alla
Procura di Modena Marco
Imperato e il magistrato
e procuratore aggiunto
della Repubblica presso il
Tribunale di Milano, Armando Spataro, martedì
11 giugno, il docente Enzo
Ciconte porterà all’attenzione della cittadinanza le
considerazioni contenute
nel suo testo Politici (e)
malandrini. Sabato 8 giugno si preannuncia di grande interesse l’incontro che
Giovanni Tizian - giornalista che vive sotto scorta per
le minacce ricevute - avrà
a Carpi per presentare il
suo ultimo libro La guerra
non è mai finita. Conclude
il ciclo, martedì 18 giugno, Pippo Giordano,
ex ispettore della DIA di
Palermo, già collaboratore
di Giovanni Falcone, e
autore del libro Il sopravvissuto. A questo ultimo
appuntamento parteciperà
in veste di ospite speciale
anche il Questore di Modena, Oreste Capocasa.
Tutti gli incontri si terranno, a partire dalle 21, in
Piazza Garibaldi e saranno
condotti dal caporedattore
di Radio Bruno, Pierluigi
Senatore.
continuato Nuzzi – essendo
di fatto un istituto di credito
offshore, in grado di garantire il completo anonimato
e con in più la comodità di
essere ubicato nel centro di
Roma. Basti pensare che
metà della tangente Enimont, la più grande mai
versata, portata da Bisignani
allo Ior, ancora non si sa a
chi sia andata”. Anche su
Papa Francesco il cronista
invita alla prudenza, perché
la rinnovata semplicità della
Chiesa di Roma rischia di
essere, magari involontariamente, nulla più che un’operazione di maquillage. “Non
basta un nuovo pontefice
per cambiare un potere che
è abituato a imbrigliare ogni
spinta al cambiamento, ed è
troppo presto per giudicare
quali siano le sue reali volontà. Pensate che mi hanno
raccontato che alcuni cardinali hanno lasciato in garage
le auto blu e comprato delle
Panda”. Un dato di speranza,
però, c’è: “riconsegnando
alla Cei lo scettro del dialogo politico che, per alcuni
anni, Bertone aveva tenuto
per sé, Bergoglio ha fatto un
gesto importante. A differenza di Ratzinger, che è stato
lasciato volontariamente
solo ed è arrivato al soglio di
Pietro con alle spalle intere
biblioteche, Francesco vi
è giunto con i Gesuiti”. In
ogni caso, più che sperare in
un cambiamento dall’alto,
viene da pensare sia compito
degli stessi fedeli pretendere
che polvere e scheletri non
abitino più i sontuosi palazzi romani. D’altra parte la
Chiesa è sempre stata divisa:
da un lato Francesco d’Assisi, Don Ciotti, Alex Zanotelli, Madre Teresa; dall’altro
i Borgia, Bonifacio VIII,
Giulio II, il fuoco dell’Inquisizione e l’indice dei libri
proibiti. Ad aiutare quanti
sognano una Chiesa più vicina ai poveri che al potere una
guida insuperabile: le parole
del Vangelo.
Marcello Marchesini
Anioc - Delegazione Provinciale e Comunale di
Modena e Carpi, in occasione della Festa della
Repubblica del 2 giugno scorso, ha organizzato
un pranzo di solidarietà per i meno fortunati al
Circolo Guerzoni
Cavalieri al servizio
della solidarieta
L
’Anioc, Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze
Cavalleresche Delegazione Provinciale e Comunale di
Modena e Carpi, in occasione della Festa della Repubblica
del 2 giugno scorso, ha organizzato un pranzo di solidarietà,
interamente gestito dai cavalieri e rivolto ad alcune persone in
difficoltà, nei locali del Circolo Guerzoni. In rete con il Comune e la Caritas di Carpi i cavalieri hanno donato a circa 150
persone una giornata all’insegna dei valori più alti della nostra
Repubblica, come sottolinea il presidente di Anioc, cavalier
Nunzio Massari: “noi abbiamo ricevuto questa prestigiosissima onorificenza perché la Repubblica ci attribuisce un merito.
Come ambasciatori e rappresentanti dei valori della Repubblica
abbiamo pensato che il giorno della nostra festa dovevamo
essere d’esempio a tutti, mettendoci al servizio dei più bisognosi”. Alla cerimonia erano presenti le autorità locali civili,
militari e religiose. Tra loro il vescovo, Francesco Cavina, che
ha portato il proprio saluto e l’assessore alle Politiche Sociali del
Comune di Carpi, Alberto Bellelli. L’iniziativa è stata premiata
con la Medaglia di Rappresentanza inviata dal Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano.
07.06.2013 n° 22
“
Non adagiamoci sugli
allori”.
Pensavo a quanto
la maggioranza di noi sia
affetta dal processo dello
“stereotipare” e lo faccia
con una naturalezza che, a
pensarci su, fa provare un
brivido lungo la schiena.
Uno di quei rari (purtroppo)
momenti in cui si realizza
di aver preso per scontata
un’attitudine a dir poco
sminuente se si è passati la
quinta elementare. Ok, ok,
ci sono ragioni culturali dietro questa abitudine. Non
voglio sembrare il classico
hippy da chitarra e marciapiede, filosofeggiante, stile
“siamo tutti uguali”. Non lo
sono. Non siamo tutti uguali. Anzi. Non lo devo certo
scrivere io che in questo
mondo esistono quelli più
meritevoli e quelli meno, i
capaci e gli incapaci, quelli
che hanno e non dovrebbero e viceversa. Insomma:
non siamo tutti uguali: è
una realtà. Non dobbiamo
15
L’Angelino... un carpigiano a Los Angeles
voler essere
apprezzati
da tutti (è
utopico e
razionalmente insensato).
Detto ciò, è
innegabile
che la maggior parte di
noi (me compreso) nutra
almeno un
pregiudizio.
Non vi dico
quante volte i
miei stereotipi
mi abbiano
sorpreso e
contraddetto qui a Los
Angeles. Ho
però capito
che una delle
cose che mi infastidicono
maggiormente è l’ottusità.
La limitatezza di visione e di
di Giacomo Giovanetti
pensiero. La rassegnazione
immediata, l’assenza di
curiosità, e la conseguente
negligenza.
Spero di non dare la sensazione di voler rigurgitare
pensieri solo per il gusto
di farlo. Recentemente ho
letto una citazione dello
scrittore americano Peter
McWilliams che riporto
anche in lingua originale:
“Be willing to be uncomfortable. Be comfortable
being uncomfortable. It
may get tough, but it’s
a small price to pay for
living the dream”. (“Siate
disposti a essere scomodi - in accezione inglese,
to be comfortable assume
un significato di comodità
mentale e fisica tendente
all’estremo. Noi diremmo
“adagiarsi sugli allori” trovate la comodità nell’essere scomodi. Può diventare
dura ma è un piccolo prezzo
da pagare per vivere il proprio sogno”. A parer mio,
questo aforisma offre ottimi
spunti: per raggiungere il
proprio sogno (qualunque
esso sia), nella maggior
parte dei casi chiunque si
trova a dover fare qualcosa
di scomodo o pauroso (“Do
the thing you fear most
and the death of fear
is certain” - Mark Twain.
“Fai ciò di cui hai maggior
paura e la morte della paura
stessa è certa.”), a doversi
superare in un qualche
modo. Rari sono gli individui
che raggiungono i propri
obiettivi più grandi senza
doversi mettere alla prova o
“scomodare”.
Adagiarsi è sicuramente
una piacevole sensazione,
ma dobbiamo ricordare che
non ci muove. Non pensate anche voi quindi che il
pre-giudizio, lo stereotipo,
l’aspettativa infondata siano
in qualche modo frutto di
un ozio mentale, un sonno
sugli allori, una comodità
presa per scontata?
07.06.2013 n° 22
16
Cristina Zagaria, giornalista de la Repubblica, di origini carpigiane, ha presentato il suo nuovo libro
nel quale racconta il dramma di Taranto e dell’Ilva
Una battaglia contro i veleni d’Italia
N
ei giorni scorsi il
Circolo Arci Fuori
Orario di Taneto
di Gattatico, nel reggiano,
ha ospitato la presentazione
dell’ultimo libro di Cristina Zagaria, giornalista
de la Repubblica, nata a
Carpi, nonché scrittrice. Il
suo nuovo libro racconta il
dramma di Taranto e dell’Ilva: Veleno - La battaglia di
una giovane donna nella
città ostaggio dell’Ilva,
edito da Sperling & Kupfer.
Il veleno è quello dell’Ilva,
colosso della siderurgia che
ha la sua sede principale
a Taranto (città d’origine
della famiglia dell’autrice)
e che dal 2012 è nell’occhio
del ciclone per l’alto tasso
di inquinamento. Il libro Veleno è la storia di una Erin
Brockovich italiana contro
la grande acciaieria che dà
lavoro ma uccide. Cristina
Zagarìa firma un reportage
sotto forma di romanzo
civile; una narrazione di
attualità su Taranto vista attraverso gli occhi di Daniela Spera, giovane chimica
che per anni ha raccolto le
prove del disastro ambien-
Cristina Zagaria
tale e ha collaborato con la
Magistratura. Nata a Carpi,
nel 1975, dove ha vissuto
per alcuni anni, la Zagarìa si è laureata in Lettere
Moderne all’Università di
Bari, ha lavorato a Bergamo e nella sua Taranto. Dal
2007 vive a Napoli, dove
lavora per il quotidiano la
Repubblica occupandosi di
cronaca nera e giudiziaria.
Ospite della presentazione
è stato Walter Ganapini,
noto ricercatore reggiano,
membro onorario permanente del Comitato scientifico dell’Agenzia Europea
dell’Ambiente, nonché cofondatore di Legambiente
ed ex presidente di Greenpeace Italia e quindi l’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle
altre emergenze ambientali
italiane da Nord a Sud. E’
emerso che viviamo su una
vera e propria polveriera e
se non si modificheranno
a breve le nostre politiche
ambientali, sempre più
spesso ci troveremo davanti
a situazioni critiche come
quella dell’Ilva.
L’esordio letterario di Cri-
Viviamo su
una vera e
propria
polveriera, se non
modificheremo le
nostre politiche
ambientali,
ci troveremo
davanti a molte
situazioni come
quella dell’Ilva.
stina Zagaria risale al 2006
col romanzo Miserere: vita
e morte di Armida Miserere, seguito dal saggio sugli
scandali universitari Processo all’Università. Cronache dagli atenei italiani
(2007) e dalla storia vera di
’ndrangheta L’osso di Dio,
miglior libro dell’anno per
Umbrialibri 2009 e vincitore del premio Zocca Giovani 2008. Quindi la Zagarìa
ha pubblicato il romanzo
breve Perché no e il libro
Malanova, storia vera di
Anna Maria Scarfò, prima
donna in Italia sotto scorta
poiché minacciata di morte,
dopo aver denunciato i suoi
stupratori.
Pierluigi Senatore
07.06.2013 n° 22
Cara Clarissa, perché abbiamo tutti meno soldi in tasca
e più problemi occupazionali, ma le bollette invece di
calare aumentano? Perchè i
politici, anche locali, ci sono
tutti vicini a parole, ma non
intervengono sui costi che le
famiglie devono affrontare?
Io lavoro come impiegata e
percepisco uno stipendio non
elevato - ma meno male che
ce l’ho - mio marito invece
è in cassa integrazione (700
euro e finché dura è grasso
che cola); abbiamo un figlio
di 21 anni con un diploma in
Ragioneria che cerca lavoro
(anche a raccogliere la frutta
in campagna) e non lo trova e
una figlia di 16 che frequenta
ancora le superiori. La casa in
cui viviamo è nostra (abbiamo estinto 20 anni di mutuo
e per pagarlo non abbiamo
accumulato risparmi, è una
casa degli Anni ‘70 ristrutturata) e tanto basta per essere
ricchi. Come se mantenere
S
abato 15 e domenica 16 giugno musica e danza saranno
protagoniste indiscusse della scena carpigiana: torna infatti,
per la sua seconda edizione, Notturno. Musica e Danza in festa, la
rassegna ideata e diretta da Valentina Maddalena Lugli pensata
per offrire a un pubblico di ogni
età, l’opportunità di approfondire
le proprie doti in questi due campi,
attraverso seminari con professionisti di provata qualità e di assistere a spettacoli serali. La rassegna organizzata in collaborazione con
Centro sociale Loris Guerzoni,
Arci e Anecscao, con il contributo
di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, San Rocco Arte &
Cultura, Unipol Assicurazioni
e Assicoop, con il patrocinio del
Comune di Carpi e l’ausilio di
Cefac - è anche una preziosa occasione per il Guerzoni di aprirsi
ancor di più alla città, soprattutto,
“per stabilire un contatto con le
giovani generazioni; passaggio
indispensabile considerate le
oggettive difficoltà che abbiamo
per assicurare il ricambio generazionale dei nostri volontari”, ha
commentato il presidente del circolo Giancarlo Veroni. “Tolte le
spese - prosegue Veroni - il denaro
raccolto sarà donato in beneficenza, probabilmente a favore di
progetti legati alla ricostruzione
post sisma”. Ma la vera novità di
Notturno è rappresentata dalla
sua anima duplice, come spiega
la direttrice artistica Valentina
Maddalena Lugli. “Come artista
credo fortemente nella necessità
di promuovere l’arte in quanto
professione: proprio per questo ho
avvertito l’esigenza di costruire
una rassegna che potesse vantare
un programma del quale facessero
parte artisti affermati, che però
affiancassero, alle performance
sul palco, veri e propri incontri e
seminari con i ragazzi, in qualità
di insegnanti. L’obiettivo è infatti
quello di mostrare quanto lavoro
si celi dietro all’arte. Nessun artista si improvvisa: la sua professionalità è il frutto di anni di lavoro,
disciplina, sacrificio e dedizione.
Queste due giornate offriranno la
17
I nuovi poveri di oggi sono il
ceto medio di ieri
di Clarissa Martinelli
[email protected]
i costi di una casa (che non
riusciremmo a vendere nemmeno volendo, dal momento
che il mercato immobiliare è
paralizzato) ci portasse denaro in tasca a fine mese. Io mi
domando se il sostegno alle
famiglie siano solo gli assegni
famigliari (che vanno soprattutto a famiglie monoreddito
con molti figli e non serve
che specifichi chi sono) o se si
prenda in esame il fatto che,
avanti così, forse tanti di noi,
ex classe media, non potremo
più permetterci l’acqua calda,
il forno e il riscaldamento.
F.M.
L
a sua lettera racconta molte
cose. Anche le tante frasi
che ha scelto di mettere tra
parentesi. Vite normali che un
giorno risultano stravolte, spese
fisse esose rispetto alle entrate
e nessuno a cui appellarsi per
chiedere aiuto perché non si è
ancora abbastanza “poveri”. Ho
chiesto all’assessore alle Politiche Sociali di Carpi, Alberto
Bellelli, di leggere le sue parole.
Ha risposto così: “Cara Clarissa,
la lettera della signora racconta
di una difficoltà crescente che, in
seguito alla crisi economica manifestatasi dal 2008, sta opprimendo le famiglie anche nel nostro
territorio. La mancanza di lavoro
incide in modo determinante sulla
distribuzione del reddito e a farne
le spese sono, oltre ai nuclei già
economicamente deboli, anche
quelli appartenenti alla cosiddetta classe media o fascia grigia.
Negli ultimi anni i nostri sportelli
hanno visto l’incremento delle
richieste provenienti da questa
parte di cittadini che fino a poco
tempo fa mai avrebbe pensato di
trovarsi in una tale situazione di
difficoltà. Al fine di rispondere
alla nuova dimensione del disagio,
dalle politiche sociali dei Comuni
del nostro territorio sono partiti
progetti indirizzati al sostegno di
quelle famiglie che non avrebbero
trovato risposta negli strumenti
classici dell’assistenza sociale,
perchè tarati su livelli di indigenza
più gravi. E’ il caso del progetto
La casa nella rete, indirizzato a
chi ha difficoltà legate all’affitto,
o il Bando Anticrisi, promosso
dall’Unione Terre d’Argine e dalla Fondazione CRC.
Quest’ultima iniziativa, indirizza-
ta ai nuclei che si trovano in difficoltà lavorativa (dalla disoccupazione alla cassa integrazione, dal
lavoratore dipendente alla partita
iva per livelli isee fino a 20000
euro) ha permesso di distribuire
quasi 1 milione e 500mila euro
a più di 900 famiglie. Si tratta di
risposte importanti ma purtroppo
non risolutive, poichè la risposta
più efficace sta nella tanto attesa
ripresa economica e la portata del
fenomeno chiama in causa il sistema di welfare nazionale prima di
quello locale.Come Amministrazione ci siamo dati l’obiettivo di
non toccare le tariffe e le rette di
nostra competenza, preservando
i servizi alla persona anche in un
momento di grande incertezza
che caratterizza i conti pubblici e i
trasferimenti nazionali”.
Sabato 15 e domenica 16 giugno, al Circolo Loris Guerzoni di Carpi, torna Notturno, musica e
danza in festa. due giorni di seminari e spettacoli con artisti di grande livello,
per fare dell’arte un patrimonio condiviso
I retroscena dell’arte...
Da sinistra Ferrari, Veroni,
Benincasa, Lugli, Ferrario e
Ramella
possibilità ai partecipanti di dare
un assaggio all’arte e al lavoro
che vi sta dietro. Troppo spesso,
infatti, il percorso per giungere a
una consapevole maturità artistica
viene sottovalutato e banalizzato”.
Un altro elemento fondante della
rassegna è il suo carattere locale:
“tutti i professionisti che ho invitato - conclude Lugli - sono talenti
straordinari del nostro territorio.
Artisti a tutto tondo non sempre
valorizzati quanto
meriterebbero”.
Ad aprire le danze,
sabato 15 giugno,
dalle 15 alle 16.30,
sarà Dumdum Lab,
un laboratorio di
musica e percussioni per genitori e
bimbi – dai 4 ai 7
anni - curato dalla
musicista, percussionista ed esperta
di laboratori musicali nelle scuole
Anna Palumbo; dalle 17 alle
18.30, una lezione di danza classica a cura di Ecöle Klassique,
tenuta dalla direttrice e ballerina
Serena Marchetto, dedicata a
danzatori a partire dai 15 anni, che
abbiano già acquisito un livello di
Da sinistra Ferrari, Veroni, Benincasa, Lugli, Ferrario e Ramella - Ph Federico Spaggiari
tecnica avanzato; nel pomeriggio
ci sarà spazio anche per la danza e
la musica africana, dalle 18.30 alle
20, con il musicista e insegnante
di danza Sourakhata Dioubate;
non mancherà neppure A Gospel
Experience, un seminario dedicato al canto, dalle 16.30 alle 19, con
la cantante jazz Sandra Cartolari
e la pianista Alessandra Fogliani. Inizierà invece alle 21.30 lo
spettacolo serale, con la partecipazione del trio
musicale Minou Griots,
dell’ensemble
Gospel Experience, della
danza neoclassica di Ecole
Klassique e
della musica e
danza africane
Ginefare.
Domenica
16 giugno si parte alle 10.30 con
La risonanza del Sublime: l’idea
della musica in Occidente, un
seminario sull’evoluzione del
rapporto tra parole e musica nella
cultura occidentale condotto dal
musicista, compositore e teorico
della musica Alessandro Pivet-
ti, e rivolto a studenti di musica,
appassionati di storia e filosofia,
studenti universitari e insegnanti
di tutti i livelli; dalle 11 alle 13 e
dalle 14.30 alle 16.30 si potrà poi
seguire il workshop di sassofono
Una giornata con Gianni Vancini,
tenuto dallo stesso musicista, che
vanta collaborazioni con artisti
di fama nazionale e internazionale; dalle 16 alle 17.30 ci sarà poi
la possibilità di approfondire le
proprie abilità con il Laboratorio
di danza espressiva tenuto dall’artista Valentina Maddalena Lugli;
chi ha la passione per le corde
potrà invece seguire, dalle 17.30
alle 19, la Lezione concerto con il
Bruskers Guitar Duo, composto
dai chitarristi Eugenio Polacchini
e Matteo Minozzi. Alle 21.30
inizierà il secondo spettacolo serale, tra repertorio classico e jazz,
che vedrà protagonisti il Bruskers
Guitar Duo e Gianni Vancini con
Souls United. A condurre le serate sarà Andrea Barbi. Durante
la manifestazione saranno allestiti
stand gastronomici con distribuzione di gnocco, birra, gelato e
servizio bar, mentre all’interno
dell’auditorium sarà visitabile una
mostra fotografica dell’Associazione Culturale Il Monocolo.
Tutti i seminari sono a partecipazione gratuita, mentre l’ingresso
per un singolo spettacolo serale è
di 12 euro (l’abbonamento per i
due show è di 20 euro).
07.06.2013 n° 22
18
L’aforisma della settimana...
“Una mente notevole possiede un regno”.
Lucio Anneo Seneca
appuntamenti
Mostre
CARPI
Fino all’ 8 giugno
Il grande viaggio della piccola
Angelica
Un percorso tra arte e lettura in
mostra
A cura dei bambini delle Scuole
Collodi, Da Vinci e Gasparotto
Sala espositiva Biblioteca
Falco Magico
In Piazza Martiri, il 9 giugno, alle 18, Arti Vive Festival presenta lo spettacolo
di Armando Punzo, Mercuzio non vuole morire - La vera tragedia di Romeo
e Giulietta. Con gli attori della Compagnia della Fortezza
Il sogno non deve morire
Un grande evento di teatro, un emozionante e originale spettacolo
di massa, un grido straziante, divertente e poetico per la salvezza
del sogno, della bellezza e della poesia…
Fino al 9 giugno
Si scambiavano i paesaggi
OttoNovecento, tra
letteratura e arte a Modena
La mostra si sviluppa in due
sedi:
Loggia di primo ordine
di Palazzo dei Pio
Palazzo Foresti
Fino al 16 giugno
Ricicl’Art - La cultura
delle mani
Appartamento nobile
di Palazzo Pio
Fino al 30 giugno
What if god was one of us
Mostra degli artisti
Emanuele Sferruzza
Moszkowicz, Corn79
e Mr Fijodor
Dark Room Silmar
Fino al 30 giugno
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Giuliano
Rossetti
O&A Centro Affari
Fino al 20 luglio
I Giusti tra le Nazioni
I non Ebrei che salvarano
gli Ebrei in Emilia Romagna
(1943/1945)
Casa del Volontariato
Eventi
CARPI
Fino al 9 giugno
Festa dell’Azione Cattolica
Un concilio per ringiovanire
il mondo
Parrocchia di S. Agata
Fino al 9 giugno
4ª Festa Comunale Anpi
Carpi
Programma
7 giugno - ore 20.30
Ballo liscio con
Enza & Harmony
ci vuole della resistenza
a ballare il liscio
Ore 21
Gaetano Alessi presenta 2°
Dossier sulle mafie in Emilia
Romagna
in collaborazione con Presidio
Libera Peppe Tizian di Carpi
a seguire aperitivo con i
prodotti di Libera Terra
8 giugno - ore 17
RicreArti!
L
a Leggerezza! La Leggerezza! La Leggerezza pensosa!
Urla gioioso Mercuzio ferito
a morte per le strade della bella Verona. Nella morte di Mercuzio c’è
la morte di un mondo, di una parte
fondante e fondamentale senza la
quale l’uomo scivola inevitabilmente verso la tragedia. Gli artisti,
i poeti, gli intellettuali, possono
essere schiacciati, sacrificati come
sotto un qualsiasi totalitarismo,
anche in tempo di democrazia, e
quest’ultima sa essere poco tenera
alla stessa identica maniera. E a
nulla serve l’illusione del potersi
esprimere liberamente, quando
sono tagliati e abbattuti “culturalmente” tutti i ponti verso chi
dovrebbe essere il destinatario
ultimo e fruitore della libertà che
solo la cultura può dare. Cambiano
i tempi, le modalità, le stagioni politiche, ma non cambia il rapporto
di sudditanza e marginalizzazione
che da sempre il potere instaura,
con i “suoi” uomini di cultura non
allineati, l’utilizzo spregiudicato
e anestetizzante che di loro ne
vorrebbe fare chi detiene i cordoni
della borsa. Sono talmente tanti,
troppi, gli esempi di artisti che
testimoniano questa durissima
storia della vita nell’arte, che di
ciò, ormai, si è fatta regola disinvolta e abitudine. Nelle Lezioni
Americane, Italo Calvino tratta,
tra gli altri, il tema della leggerezza di Mercuzio e questa stessa
qualità straordinaria la riscontra
in altri personaggi e autori come
Perseo che gli capita di vivere in
un mondo di mostri, taglia la testa
alla Medusa e vola con i sandali
alati, elementi sottilissimi contrapposti da Montale a Lucifero dalle
ali di bitume che cala sulle capitali
d’Occidente, Milan Kundera
con L’Insostenibile Leggerezza
dell’Essere, il De rerum natura
di Lucrezio, le Metamorfosi di
Ovidio, il poeta Cavalcanti, Paul
Valery, Emily Dickinson, Henry
James, Don Quijote che infilza
con la lancia una pala del mulino e
viene trasportato in aria… Per-
sonaggi, solo personaggi frutto
di una fantasia, per alcuni. Tutto
ha inizio nello spazio del teatro.
Spazio fuori dal tempo ordinario,
tempo altro per Mercuzio che
vivendo e rivivendo la sua ineluttabile morte, giorno dopo giorno,
replica dopo replica, ferito dalla
banalità crudele del ruolo che gli è
capitato, sfugge la trama della sua
storia, svia l’incontro fatale, evoca
altri luoghi, come un attore finge la
morte di Mercuzio, lui finge fino in
fondo, per contrasto, il suo desiderio di vivere.
Mercuzio non sta al suo ruolo,
alle azioni, alle parole previste
per lui. Vuole far capire a tutti
quanto è importante la sua entità,
la sua forma spirituale. Lui è lui,
ma attraverso lui è la poesia che
si manifesta, un’altra possibilità
che è nell’essere umano. Lottare
contro la negazione di questa
possibilità è il senso della sua esistenza. L’evento che avuto inizio
in quella parte della città detta
reclusa è concepito come se fosse
un bozzetto,
un crogiuolo
dove si rifà il
mondo. Mercuzio, ferito a
morte, riscrive
la sua storia.
Ogni azione in
scena, come
per incanto, si
riverbera nello
spazio circostante fino a
contagiarlo,
ogni pensiero produce
azioni, evoca
fantasmi, che
prendono forma nei luoghi
circostanti.
appuntamenti
Laboratori per bambini con
materiali naturali
e di recupero
Ore 18.30
Resistenza migrante
Proiezione del documentario
La prigione degli altri
Dei Fratelli Levratti
Al termine incontro con gli
autori
Ore 21.30
Uochi Toki (hip hop)
Criminal Jokers (folk rock)
9 giugno - ore 10
Biciclettata Resistente
con partenza dal Centro
Sociale Cibeno Pile
Ore 12.30
Pranzo sociale
Per prenotazioni: 059.650600
348.7651786
Ore 17
RicreArti!
Laboratori per bambini con
materiali naturali e di recupero
Ore 17
Resistenze al femminile
Le ragazze di Montefiorino
di Anna Reiter
A seguire testimonianze di
Staffette e lavoratrici precarie
in collaborazione con Cgil, Udi
e con il coordinamento Pari
Opprtunità dell’Unione delle
Terre d’Argine
Ore 21
Spettacolo IncantArci del
Circolo Arci Cabassi
A seguire Spettacolo della
Scuola di ballo Red Moon
Dance del Circolo Rinascita
di Budrione
Circolo Cibeno Pile
Fino al 4 luglio - ore 22
Jazz e dintorni
6 giugno
Stefano Calzolari
20 giugno
Nico Menci
4 luglio
Carlo Atti
Cookies Bar
7 giugno - ore 20.30
Un anno in famiglia
Serata di confronto tra le coppie
che hanno adottato nel corso
del 2011 e 2012, per
condividere il primo anno
vissuto con i propri bambini
Conducono:Valeria Lodi e
Alessandra Piccioni,
psicoterapeute
Sede Nadia
Fino al 10 giugno
Mercatino di vendita oggetti
A cura di Vivere Donna onlus
Centro Ascolto antiviolenza
Saletta espositiva Fondazione
Cassa di Risparmio
8 giugno - ore 22
Sempre Noi, quelli dell’89’
Tour in concerto
Serata musicale e gastronomica
per raccogliere fondi a favore di
Il Tesoro Nascosto onlus -
07.06.2013 n° 22
appuntamenti
Associazione Genitori Figli con
Disabilità
Polisportiva San Marinese
19
festa dell’Anpi Dal 6 al 9 giugno al Centro sociale di Cibeno
Festa resistente
8 giugno - ore 21
Presentazione del libro La
nostra guerra non è mai finita
Di Giovanni Tizian
Dialola con l’autore Pierluigi
Senatore di Radio Bruno
Piazza Garibaldi
15 giugno - dalle 15 alle 3
Freedom Pool Party
All night long
Quattro giornate dedicate ai
giovani all’insegna di musica,
buon cibo e divertimento senza
eccessi
Tuffi e bagni in piscina a ritmo
della musica di diverse band e
dei dischi proposti dai Dj
Tornei di calcio e beach volley
Sfilate, esibizioni di danza
Cena a bordo vasca
Ballo con i Dj-set
Piscina Comunale
8 e 9 giugno
Moto sotto le stelle
1ª edizione
Free Camping, Ottima
cucina, Birra a fiumi,
Live music
Area Zanichelli
8 e 9 giugno
Campionato Italiano
di Motocross d’epoca
Pista di Motocross
9 giugno - ore 22.30
Arti Vive Festival presenta:
Equipaggio
A Conrad-oriented dream
Spettacolo teatrale
di Francesco Rossetti
In scena: Francesco Rossetti,
Glauco Zuppiroli, Elisabetta
Di Terlizzi, Laura Tondelli
Musiche originali di Glauco
Zuppiroli
collaborazione al progetto:
Roberta De Piccoli,
Elisabetta Di Terlizzi
Spettacolo gratuito
Cortile Biblioteca Loria
9 giugno - ore 18
Arti Vive Festival presenta:
Mercuzio non vuole morire
La vera tragedia di Romeo e
Giulietta
Regia e conduzione dell’evento
Armando Punzo
Musiche originali eseguite dal
vivo Andrea Salvadori
Contraltista Maurizio Rippa
Con gli attori detenuti della
Compagnia della Fortezza:
Aniello Arena, Giuseppe
Calarese, Abderrahim El
Boustani, Francesco Felici,
Gianluca Matera, Massimiliano Mazzoni, Rosario
Saiello, Massimo
Terracciano, Giuseppe
Venuto e con Yuri Punzo
e Roberto Raspollini
…portate un libro e una valigia/
trolley…
Spettacolo gratuito
Piazza Martiri
9 giugno - ore 9
Arti Vive Festival presenta:
appuntamenti
Maratona
fotografica/concorso
...12 temi / 12 scatti / 12 ore...
Porta la tua macchina a
pellicola, prenota il tuo rullino
o la tua “usa e getta”
Info e iscrizioni: cell. 346
0894767
La maratona si svolgerà
anche in caso di pioggia
Piazzale della Meridiana
9 giugno - ore 15.30
Festa d’estate della Casa
Protetta Tenente Marchi
Ciak si gira
Scene dai miti del cinema,
dell’opera e dell’operetta
Casa Protetta Tenente Marchi
A
nche quest’anno l’Anpi di Carpi organizza
in collaborazione con
il Centro Sociale Cibeno Pile
quattro giornate di festa all’insegna dell’antifascismo ma anche
del divertimento e della creatività.
Dal 6 al 9 giugno presso il Centro
sociale di Cibeno prenderà il via
la manifestazione, intitolata Aldo
dice 26x1, da un famoso messaggio in codice del Comitato Nazionale di Liberazione Alta Italia
che comunicava il giorno (26) e
l’ora (1 di notte) in cui dare inizio
all’insurrezione che avrebbe
portato alla Liberazione. Si partirà
il giovedì con l’inaugurazione e i
saluti del presidente Anpi Francesco Lioce, che afferma, “dopo
lo sfortunato evento sismico
dell’anno scorso che ci costrinse
ad annullare un ricco calendario a
pochi giorni dall’inizio della festa,
abbiamo mantenuto l’entusiasmo
e la voglia di comunicare con la
cittadinanza le nostre idee di Resistenza di ieri e di oggi, e questa
passione ci ha accompagnati fino
alla definizione del programma di
quest’anno”. Venerdì sera doppio
appuntamento e doppia location:
I
l collettivo carpigiano Stuffa,
in collaborazione con Arti Vive
Festival di Soliera, organizza
un concorso di fotografia intitolato
Maratona Fotografica di Carpi,
domenica 9 giugno. La maratona è
un concorso di fotografia itinerante,
al quale possono partecipare sia
professionisti che amatori, realizzato
su supporto analogico, utilizzando
la propria macchina fotografica
analogica o una usa e getta fornita
dagli organizzatori. I partecipanti
alla maratona scelgono il metodo
per concorrere al momento dell’iscrizione. Ogni partecipante ha a
disposizione 12 ore per realizzare 12
foto su 12 differenti temi individuati
dagli organizzatori. E’ concesso un
solo scatto per tema ed è necessario
mantenere l’ordine dei temi nello
scatto delle fotografie. La maratona
si svolgerà anche in caso di pioggia.
Il concorso ha lo scopo di premiare
le migliori foto realizzate durante
le 12 ore della maratona. Le immagini saranno premiate ed esposte
domenica 16 giugno presso il Nuovo
Cinema Teatro Italia di Soliera.
La maratona è aperta a tutte le
persone maggiorenni o ai minorenni
accompagnati da un genitore. La
presso il circolo si ballerà il liscio
sulle note di Enza & Harmony
mentre alle 21 nella centralissima sede storica dell Anpi verrà
ospitato Gaetano Alessi dell’Associazione AdEst che presenterà
il secondo dossier sulle mafie in
Emilia Romagna, in collaborazione con il Presidio Libera Peppe
Tizian di Carpi.
Sabato sarà invece dedicato ai
più giovani, alla musica e alla
varietà dei generi, con i concerti
della band Appaloosa e l’hip hop
sperimentale del duo Uochi Toki,
anche se non mancheranno temi
spinosi come quello dei diritti,
dell’immigrazione e delle carceri,
grazie al documentario La prigione degli altri, Carcere e Città di
Giancarlo Ferrari.
Domenica la giornata inizierà con
una bella biciclettata con partenza dal Centro Sociale di Cibeno
alle 10, che si concluderà con il
Pranzo Sociale sempre presso il
Circolo. Nel pomeriggio, insieme
a Cgil, Udi e Coordinamento
Pari Opportunità delle Terre
d’Argine, si parlerà di Resistenze
al femminile con il documentario Le ragazze di Montefiorino
di Anna Reiter, la presenza di
Aude Pacchioni, presidente Anpi
provinciale e con le testimonianze dirette di staffette, attiviste
e lavoratrici, per riflettere su
miglioramenti e peggioramenti
della condizione delle donne dalla
Liberazione a oggi, mentre la sera
si esibirà la Scuola di canto del
Circolo Cabassi con lo spettacolo
incantARCI e la scuola di ballo
Red Moon del Circolo la Rinascita di Budrione.
Durante le giornate della festa
sarà possibile avere gnocco fritto
e grigliate anche da asporto, e la
festa vedrà la presenza dell’ottimo
Birrificio Dada di Correggio, con
le sue birre artigianali.
L’arte sarà infine protagonista con
varie mostre e banchetti, tra cui
quello della storica Officina Typo
di Modena e i bambini potranno
giocare, creare e divertirsi con tanti materiali diversi presso lo spazio RicreARTI! allestito nel parco
vicino al Centro Sociale dalle 17
di sabato 8 giugno e domenica 9
giugno e durante il quale avrà luogo il laboratorio Resistente come
un albero a cura dalla cooperativa
Giravolta.
10 giugno - ore 15
Festival Internazionale VCL
Voce Canto Lirico
Tappa di Semifinale
del Festival canoro
Giuria della Tappa
M° Angelo Valsiglio,
direttore d’orchestra
Laura Brioli, soprano
Carlo Colombara, basso
Alessandra Rossi, soprano
Al Pianoforte: M° Roberto
Rossetto
Cortile d’Onore
11 giugno - ore 21
Presentazione del libro
Politici e malandrini
Di Enzo Ciconte
Dialoga con l’autore Pierluigi
Senatore di Radio Bruno
Piazza Garibaldi
12 giugno - ore 20.30
Extras cover show
Cena a buffet con musica live
Circolo Guerzoni
13 giugno - ore 21
Il bello di fare musica insieme
Junior Orchestra Vecchi Tonelli
Alice Lombardi,soprano
M° Concertatore:
Pietro Scalvini
Musiche di: Vivaldi, Mozart,
Beethoven, Schubert
Sala Mori
Il 9 giugno, a partire dalle 9, il collettivo Stuffa, in collaborazione con Arti Vive Festival, presenta la Maratona fotografica. Ritrovo nel Piazzale della Meridiana
...12 temi / 12 scatti / 12 ore...
pre-iscrizion potrà essere effettuata
mandando una mail all’indirizzo
[email protected] indicando: nome e cognome, numero di
telefono, indirizzo e-mail e supporto
scelto (rullino o usa e getta). Le
pre-iscrizioni si chiuderanno alle 12
di sabato 8 giugno. Il costo dell’iscrizione è di 10 euro che serviranno per
coprire i costi di sviluppo, stampa
della mostra finale e i premi. A ogni
tappa verrà consegnato un foglio con i
tre temi per quelle tre
ore e tutte le indicazioni utili al raggiungimento della tappa
successiva, per un
totale di 12 ore, 12
temi e 4 tappe. Per
effettuare l’iscrizione
vera e propria sarà
invece necessario
presentarsi la mattina
stessa con un documento di identità
valido. Il numero di
iscritti massimo è pari
a 100. La maratona inizierà domenica 9 giugno, alle 10 e i partecipanti si
dovranno presentare almeno un’ora
prima dell’inizio della maratona,
presso il piazzale della Meridiana di
Carpi (parcheggio Poste centrali),
con la propria macchina fotografica
analogica e un documento, per
completare l’iscrizione. I partecipanti
riceveranno un rullino 200 asa a
colori, oppure una macchina usa e
getta 400 asa a colori dotata di flash,
una mappa della città con segnalata
la tappa successiva e i primi tre temi.
Le pellicole sono numerate e non
potranno esserne utilizzate altre se
non quelle consegnate dall’organizzazione. Necessario per il proseguimento della gara è che gli iscritti si
presentino ogni tre ore nei luoghi
segnalati, per ritirare i tre nuovi temi,
pena l’eliminazione dalla maratona, fino alla tappa finale in cui sarà
possibile consegnare la propria
pellicola. E’ possibile non completare
l’intero percorso di 12 ore senza
essere squalificati: è necessario però
consegnare la pellicola agli organizzatori in uno dei luoghi di ritrovo. Il
partecipante in questo caso potrà
concorrere per i temi che avrà scattato a condizione che l’ordine degli
stessi sia rispettato. Sarà una giuria a
designare i vincitori della maratona.
Ci saranno due categorie di vincitori:
la miglior sequenza di fotografie,
giudicato in base alla totalità della
sua produzione e la migliore fotografia per ogni singolo tema.
07.06.2013 n° 22
20
Calcio – Il Carpi supera indenne il Sudtirol (2-2) e conquista la finale con il Lecce per la serie B. Domenica Gara-1 al Cabassi
(ore 15, diretta Raisport)
Davide contro Golia
I salentini sono un gigante stanco, ma strafavorito e obbligato a vincere. I biancorossi partono all’inseguimento leggeri,
per il gusto di un’impresa storica. L’analisi del confronto per scomposizione.
A cura di Enrico Gualtieri
IL MOMENTO
CARPI
Il momento
Condannato a vincere
Il richiamo della Storia e dell’impossibile
Il Carpi recita la parte del debole. Per non soccombere deve battere
anche la logica. O riesce a demolire la sicurezza di superiorità del Lecce,
oppure perderà secondo natura. Quindi può farcela solo attuando
un piano di distruzione mentale e atletica. Per congegnarlo parte
da cinque certezze fondamentali: 1) E’ sfavorito. Quindi non corre il
rischio di venire schiacciato dall’evento. Può semplicemente accettare
il diritto a un altro grande richiamo della Storia, il secondo consecutivo,
il terzo in 16 anni. E’ abbondantemente a credito. Ma stavolta proverà
ad assecondarlo prendendosi il gusto di sfidare l’impossibile. 2) Deve
aggiudicarsi almeno una gara su due. Questo è un indubbio svantaggio numerico. Ma non lo è necessariamente sul piano strategico.
Quantomeno non per la squadra di Brini: quando ha speculato troppo
sul risultato, è andata in sofferenza; quando invece ha aggredito le
partite con leggerezza ed urgenza, ha saputo essere travolgente. 3)
Sta meglio. Ha più fiato e gamba. A questo livello è la peggior squadra
da incontrare qualora si tratti di rincorrerla. E’ dunque l’avversario più
difficile per il Lecce. 4) L’eredità della semifinale. I biancorossi hanno
valicato il Sudtirol senza perdere. Sono cioè tornati indenni dal Mortirolo. Dominando al Sole, ma anche dimostrando di saper soffrire
sui greppi più ripidi, in mezzo alla neve. Le tormente temprano: chi
vi sopravvive, in genere, si scopre più forte. 5) L’ambiente. In regular
season il Lecce ha battuto chiunque, tranne due eccezioni: una è
l’Albinoleffe, l’altra appunto il Carpi. Che sul terreno di casa ha già
vinto per sfinimento. Comincerà davanti al suo pubblico, spinto da
un’attesa fin quasi liturgica. Sotto il suo cielo, dentro il suo stadio. Il
Cabassi si vestirà a festa per incorniciare la partita più importante di
tutte quelle che abbia ospitato in 85 anni di vita.
GLI UOMINI
Tornano Terigi e Papini
I numeri della gestione Brini sono brillantissimi, quantificano un
grande salto di personalità: sotto la sua guida, il Carpi ha sempre
segnato e vinto più del 50% delle partite (7 su 12). In casa è andato
sempre all’attacco. Soprattutto in trasferta è cresciuto per carattere
e risolutezza. Ha perso solo con le pericolanti (Cuneo e Como), con
le grandi non ha quasi mai subito l’iniziativa. Il guaio è nelle palle
inattive: su situazioni generate da rimesse laterali, o punizioni dirette
e indirette Sportiello ha incassato 13 degli ultimi 15 gol. Non c’è
dubbio che sia lui l’uomo più in difficoltà. E’ incerto sul primo passo,
ha smarrito tempi decisionali e tempi d’uscita. A gioco fermo, gli avversari gli mandano regolarmente un uomo addosso per confonderlo.
Andrà recuperato nello spirito. E protetto con i centimetri e il peso
dei saltatori migliori. Per questa ragione diventa importantissimo il
rientro di Terigi: Gagliolo ha stupito per coraggio e sicurezza, ma
gli farà posto. L’uomo più in forma è Della Rocca. Timbra il cartellino
da tre gare consecutive, sta segnando gol semplici, a colpo sicuro. Li
sente un attimo prima siano maturi. Vive cioè quel magic moment
che prima o poi arriva per tutti i grandi centravanti. Concas tornerà
ad orbitargli intorno, per riceverne le sponde e valorizzarle in profondità. E in fase di non possesso, sceglierà di volta in volta il portatore
da aggredire (Giacomazzi, o il suo acerrimo amico Memushaj) In
mediana, riprenderà posto Papini per dettare i tempi del pressing e
proteggere la regia di Bianco. L’unico dubbio è il ginocchio di Melara.
Se il dolore non passa, spazio a Pasciuti.
LE CHIAVI
“Un bambino li guiderà”
Prevedibilmente sarà una serie più elettrica che tattica. Si deciderà su
piccoli particolari, ma saranno i nervi, la passione, la forza di volontà
a determinarli. L’indicatore della bilancia è nel numero di possessi e
di capovolgimenti. In una parola: ritmo. Il Lecce vorrà anestetizzarlo,
perché è una massa informe di talento disorganizzato. E non ha giocatori adatti a correre all’indietro. Terrà palla senza scoprirsi troppo,
soprattutto sulle fasce, almeno all’andata. Il Carpi perciò deve shakerare
la palude di passaggi che gli verrà opposta. Agitare i tangheri sudamericani (Giacomazzi, Bogliacino, Chevanton), mandargli continuamente
uomini addosso. Senza farsi ipnotizzare dai loro arabeschi. E deve far
valere tutto quello che il Lecce non sa e non può essere. Cioè grande
spirito d’insieme e un’organizzazione profondamente all’italiana ma
di qualità: difesa stretta, massima attenzione in fase d’aiuto-recuperodisimpegno, attaccanti aggressivi, ripartenze supersoniche, scambi
veloci al limite dell’area. Più un massiccio investimento sull’uomo che
è la metafora esatta della missione da compiere: Di Gaudio. Uno
di quei minuscoli “signor nessuno” che a un certo punto si alzano
sul predellino del calcio e cominciano a comandare. All’andata di
regular fece saltare Giacomazzi in cinque minuti. Il Lecce è Golia.
Ma il Carpi ha quantomeno le Scritture dalla sua, poiché possiede
almeno un Davide. Che non più tardi di domenica scorsa ha spiegato
come si fa. Quante chances avreste dato a un fantolino di 170 cm (a
spingere) di segnare di testa dal limite dell’area? Poche, forse meno
che a una goccia di rugiada all’inferno. Quante chances la Natura
avrebbe concesso a un “Pudducinu” (dal siculo: pulcino) di guidare
un branco di huskies fuori dalla tundra polare? Nessuna. Eppure tutto
questo è già successo. Dal libro del profeta Isaia: “A child shall lead
them”. “Un bambino li guiderà”.
LECCE
Se per il Carpi ne è l’apice, per il Lecce questa finale è nient’altro che un incidente della Storia. Non può affatto viverla come
un premio. Anzi, si sente sostanzialmente nel posto sbagliato.
Schiera una differenza misurabile in circa 800 partite di serie A
rispetto all’avversario. E gli cresce di svariati milioni di Euro per
monte-stipendi. Ha scontato Scommessopoli, e anche molti
peccati durante la stagione, travagliata e innaturale, dentro un
palcoscenico che è andato decisamente stretto a tutti. Specialmente alla città. Si è in parte sopravvalutato. Molto più spesso
ha sottovalutato la Lega Pro. Ha vissuto la crisi dei supereroi che
vedono per la prima volta il proprio sangue.
E poi quella dei dittatori quando il popolo s’innamora della
democrazia. Avrebbe dovuto uccidere il campionato, condurlo
in solitaria. Invece si è ritrovato presto circondato e poi stecchito
all’ultima giornata. Perdere l’appello per la Serie B, insomma,
non sarebbe una semplice questione sportiva. Bensì un fallimento. In primo luogo economico, ma non solo. E’ dunque
condannato a vincere, come se fosse l’ultima tappa di un lungo
percorso di espiazione. Arriva all’appuntamento con i giocatori migliori, i favori del pronostico, due risultati disponibili, e
la possibilità di disputare il ritorno nel proprio catino bollente.
Ma anche con molta pressione, poca condizione, e qualche
acciacco importante (su tutti Foti: capocannoniere con 8 reti,
da tempo alle prese con la lombagia).
I BIGLIETTI
Distinti semi-riaperti
Ingresso gratuito per gli Under 8
S
i risolve momentaneamente, con un piccolo compromesso all’italiana, l’annosa questione dei Distinti: domenica
riapriranno al pubblico di casa, ma solo al 50%. Con la
deroga concessa dalla Prefettura, il Carpi può mettere in vendita
altri 615 biglietti per i posti del semi-settore adiacente alla curva
ovest. L’altro semi-settore, viceversa, rimarrà vuoto “per ragioni
di sicurezza”.
La prevendita è attiva: giovedì 6 e venerdì 7 giugno, dalle ore
15 alle ore 19.30, presso la biglietteria di via Carlo Marx; Sabato 8
Giugno, dalle ore 10 alle ore 13, e dalle ore 14 alle ore 19, presso
la biglietteria di via Ugo da Carpi; Domenica 9 Giugno (giorno
della gara), dalle ore 10 fino all’inizio del secondo tempo, presso
la biglietteria di via Ugo da Carpi.
Prezzi: Tribuna Centrale 32.00 euro ; Tribuna Azzurra 22 euro;
Tribuna Biancorossa 18 euro; Curva Ovest 12 euro; Distinti 12
euro. Ingresso gratuito per i bambini di età inferiore agli 8 anni.
eccellenza – Correggese avanti
A
vanza la Correggese verso la D, spinta da un pubblico
mai visto di là dal Tresinaro in epoca recente (circa 800
unità). Gli uomini di Salmi conquistano il passaggio del
turno dimostrando grande solidità fisica e mentale al cospetto di
un avversario difficilissimo. Resistono alla pressione, non scadono
nella rissa. Il Subasio tiene a lungo la partita sul cavo dell’alta
tensione. Ma alla fine cede di nervi, chiude in dieci senza il leader
della difesa e l’allenatore (entrambi espulsi). E non riesce a segnare il gol che gli sarebbe servito. Lo 0-0, perciò, promuove Napoli
e soci che domenica inizieranno la serie decisiva con il Terracina
(secondo nel girone laziale). Gara-1 al “Borelli”, ore 16.30. Il
ritorno, sette giorni più tardi, a campo invertito.
E.G.
promozione – Solierese, finale amara
S
i conclude amaramente la stagione della Solierese battuta
di risicatissima misura dalla Centese in finale di Coppa
(0-1), dove perde anche capitan Campedelli (rottura del
tendine d’Achille, carriera forse finita). Va dunque a Federico
Farolfi l’ideale derby in panchina con Claudio Nannini: due
“ragazzi di zio Tomeazzi”, nel primo Carpi a Zona di fine Anni
’80. La strada per il ripescaggio in Eccellenza è dunque sbarrata,
ma non del tutto compromessa. La società gialloblu fa sapere che
comunque inoltrerà la richiesta.
E.G.
GLI UOMINI
Dubbi a centrocampo
Difficile indovinare l’undici di Gustinetti. Ha sicuramente
più angosce lui di noi che proviamo ad ipotizzarlo. Si è appena insediato, è obbligato a ragionare per prototipi, non per
assoluti. I dubbi li ha a centrocampo, certamente il reparto più
discusso e controverso lungo tutta la stagione. In semifinale
ha ragionato in opposizione, schierando un rombo speculare
a quello dell’Entella. Con un solo incontrista da vertice basso
e la creatività spumeggiante di Bogliacino in trequarti, come
collante ideale tra il calcio rock di Memushaj e quello placido,
rioplatense di Giacomazzi. Due opposti sovente inconciliabili.
Ora però l’infortunio di Zappacosta accorcia la coperta: resta
un solo mediano a disposizione, De Rose (al rientro da squalifica). E’ perciò presumibile che l’assetto cambi, con la rinuncia a
una punta. Per infoltire le fasce, prevenire le sovrapposizioni di
Sperotto e Letizia, e predisporre raddoppi su Di Gaudio.
La prima opzione è il rigenerato Vanin (in gol domenica scorsa);
l’altra è la staffetta mancina Chiricò-Falco, ovvero le due
schegge fenomenali del vivaio. La difesa invece è un punto di
equilibrio. Si è abbastanza stabilizzata con grande esperienza al
centro (Esposito-Martinez più Benassi tra i pali), e due terzini
diversi sui lati (Diniz: di copertura; Tomi: d’affondo).
LE CHIAVI
“El hombre del pueblo”: il LEC-CHE
L’avversario non c’entra nulla con quello appena battuto in
semifinale. Se il calcio fosse una circonferenza, il Sudtirol e il
Lecce starebbero su punti separati da un intero diametro. Se
fossero musica: uno sarebbe l’opera, l’altro una jazz session.
Non c’è coralità a memoria, non può esserci dopo 3 direttori
d’orchestra cambiati nel giro di sei mesi. Non può avere avuto
tempo Gustinetti di mettere armonia alla melodia. Sa oltretutto
di avere poca benzina a disposizione. Punta quindi tutto sugli
stimoli dei singoli, sui ticchi, gli estri, le geometrie, gli strumenti
e le improvvisazioni individuali. Il Lecce è fondamentalmente
una grande squadra mai nata. L’idea di dare uno spartito comune a tutti i solisti è stata impraticabile. Troppo divisi, per passo,
abitudini e attitudini di gioco. E pure troppo simili nel volersi
prendere il proscenio senza accettare ombre o compromessi.
E’ stato questo il suo limite. Adesso però, non c’è dubbio che
dentro una serie di due partite senza domani, possa risultarne
la principale forza. Ognuno dei primi violini può bastare perché
può risolvere. Ce n’è uno però che più degli altri ne rappresenta
l’anima, il senso trascinatore e semplificatore.
E’ Ernesto Javier Chevanton. Il CHE, “el hombre del pueblo”.
Un guerriero con due piume al posto dei piedi. In missione
per conto della gente che lo ha adottato. L’estate scorsa fu
richiamato in Uruguay. Risposta: “No grazie. Ho un debito nei
confronti di Lecce. Firmo in bianco, me ne andrò quando mi
diranno che non servo più”. E’ certamente l’unico dei grandi
simboli in cui la città riesce ancora a riconoscersi. Quando
Lerda lo ha fatto fuori, si è di fatto precluso ogni possibilità di
concludere la stagione in panchina. Poi Toma si è abbandonato
a lui, fino quasi a spremerlo del tutto. In semifinale, Gustinetti
lo ha centellinato. A sensazione, non dispone di più di un’ora ad
alto livello. Ma sa come farsela bastare: 4 degli ultimi 8 gol del
Lecce sono suoi. Se il Carpi troverà il modo di disinnescarlo, si
porterà molto avanti col lavoro.
07.06.2013 n° 22
21
E dopo Paola Cardullo alla L•J Volley arriva anche Samanta Fabris
Ennesimo colpo di mercato per coach Chiappafreddo
F
ino allo scorso anno,
prima dell’infortunio
che l’ha tenuta fuori
per l’intera stagione, Paola
Cardullo (in foto) era considerata il miglior libero del
mondo. Ora, a tanti mesi di
distanza, il peggio è finalmente alle spalle e la voglia
di riprendersi questo titolo è
tanta. La rinascita parte da
Modena, dal nuovo progetto
targato L•J Volley, di cui la
giocatrice di Omegna è il primo grande botto di mercato.
“Stare fuori quest’ultimo
anno è stato pesante per
me – racconta Paola - mi è
mancato il campo. Non vedo
l’ora di rientrare e, soprattutto, di farlo con una squadra
come Modena che ha un
progetto indubbiamente serio e ambizioso nel corso del
tempo e degli anni. Si parte
con basi ottime e non potevo
desiderare società migliore
per ricominciare, sono felice.
Ho già conosciuto diverse
persone dello staff e anche
alcune future compagne, mi
sono trovata molto bene con
tutte. Mi aspetto un anno
molto bello sia a livello sportivo che personale”. Non è
stato semplice per una grande campionessa rimanere ai
margini così a lungo. Ecco
quindi che Cardullo vuole
recuperare il tempo perduto
e bruciare le tappe per farsi
trovare pronta a fine estate
quando inizierà davvero la
nuova stagione. “Ho avuto
l’ok per quanto riguarda la
caviglia dal chirurgo, ma
sono rimasta ferma tanto e
per parecchio tempo anche
usando le stampelle. Dal
punto di vista fisico, quindi,
sto già
cercando di
rimettermi in pari
così da
arrivare
al 100%
alla ripresa della
nuova
stagione.
E’ anche
nel mio
interesse
curare
l’aspetto
fisico e muscolare che, inevitabilmente, non può essere
al top dopo il lungo stop.
Sto lavorando per farmi
trovare pronta”.Con questo
colpo di mercato la neonata
L•J Volley si è garantita un
valore aggiunto sul campo,
ma anche sugli spalti dove,
sicuramente, il pubblico
accorrerà numeroso. L’inizio
di settimana porta nuove importanti notizie per quanto
riguarda la costruzione della
squadra che sarà guidata
dal coach Mauro Chiappafreddo. Il general manager
Carmelo Borruto, infatti,
ha concluso una nuova
importante trattativa che va
a riempire la quarta casella
nel roster della L•J Volley che
sarà occupata, dopo l’ottima
annata con la maglia di
Chieri Torino, dall’opposta
croata Samanta Fabris.
Nata a Pola nel 1992, la
giocatrice arriva a Modena
con un contratto biennale,
come le future compagne
già ufficializzate, per consacrarsi definitivamente sul
palcoscenico italiano, ma
anche internazionale dato che
dal 2011 veste
la maglia della
nazionale del
proprio paese.
Braccio pesante, ma anche
grande qualità
per Samanta che
può contare su
doti fisiche non
comuni. Tutte
caratteristiche
queste che
l’hanno portata a
essere ambita da
tanti grandi club negli ultimi
mesi, prima che il general
manager modenese riuscisse
a operare lo scatto decisivo
e a strapparla, appunto, alla
folta concorrenza. Già ben
rifornito, infine, il palmares
per la Fabris che può contare
quattro titoli nazionali e
una coppa di Croazia vinti
vestendo fin da ragazzina,
dal 2008 al 2012, la casacca
dello ZOK Rijeka. Mancano
ancora diversi mesi all’inizio
vero e proprio della stagione
2013-14, la prima per la
neonata L•J Volley che, però,
vuole già porsi al fianco della
città e dei suoi futuri tifosi.
Da qualche giorno, infatti,
è aperto il primo canale
interattivo con il mondo sui
social network ovvero la
pagina ufficiale Facebook
che potrete trovare all’indirizzo http://www.facebook.
com/LJVolley. Foto, notizie,
curiosità, giochi e tanto altro
vi accompagnerà con il passare delle settimane in attesa
di vedere e applaudire dopo
l’estate la squadra impegnata sul campo.
Si sono disputate al Palazzetto Monia Franciosi di Novi le finali del Torneo
Memorial G.Bevini Ragazze e Juniores Femminile organizzate dal Comitato Provinciale Fipav
Festeggiata la fine dell’anno sportivo
nel cuore della zona del cratere
G.S.M. Mondial Città di Carpi alle Finali Nazionali Under 16 conquista
l’11° posto
Tra le migliori formazioni italiane giovanili
Squadra: Alessia Capasso(K), Alessia Pucillo, Caterina Tagliavini, Cristina Corghi, Laura Boni, Laura Garcia,
Silvia Bassoli, Erika Corsi, Camilla Guerzoni, Valentina Trevisani, Sara Fiorini, Silvia Dallari, Isabel Albinelli,
Giacomo Meschieri (1°), Gabriele Forghieri (2° allenatore) e Davide Filoni(fisioterapista)
G
rande soddisfazione
per l’ottimo comportamento della
formazione Under 16 della
coppia Meschieri - Forghieri, nella quattro giorni
dei Campionati Italiani di
Chioggia. Un 11° posto su
16 pretendenti che proietta
la G.S.M. Mondial Città di
Carpi tra le migliori formazioni italiane giovanili.
Non si poteva certamente
pensare di arrivare tra le
prime 8 considerato il divario tecnico già con le prime
formazioni incontrate nei
gironi di qualificazione come
l’Orago Volley (formazione
che ha vinto il titolo Italiano) e il Volleyrò Casal de
Pazzi (arrivata anch’essa tra
le prime), ma forse con un
pizzico di malizia e di concentrazione in più, un paio
di posti in più si potevano
scalare. Complimenti in ogni
caso a tutte le ragazze e allo
staff tecnico presenti per
l’impegno dimostrato. Ora
è il momento di un “rompete le righe generale” per
permettere alle ragazze di
concludere l’impegno scolastico e, successivamente, di
approfittare di un periodo di
riposo per ricaricare le batterie in vista della prossima
stagione alla quale lo staff
dirigenziale, già da alcune
settimane, si sta adoperando per allestire le formazioni
più omogenee possibili e
pianificare una stagione di
obiettivi che dia le maggiori
soddisfazioni possibili alla
Società e alle ragazze che
amano questo sport.
“Un doveroso e ultimo pensiero è dovuto all’organizzazione della manifestazione
di Chioggia ed esattamente
alla Fipav Veneto, alla Fipav
Venezia e a tutti coloro che
hanno lavorato da tempo
per la riuscita di questo
evento a cui abbiamo
partecipato e di cui abbiamo
apprezzato la serietà, l’organizzazione e l’efficienza”,
hanno dichiarato i dirigenti
della G.S.M. Mondial Città
di Carpi.
Circa ottanta allievi dell’associazione sportiva dilettantistica Sparkling
Project hanno calcato la scena del Teatro Pedrazzoli di Fabbrico, domenica 2
giugno, per mettere in scena SmArt 2.13
Quando la danza diventa arte...
S
i sono disputate al
Palazzetto Monia
Franciosi di Novi le
finali del Torneo Memorial G.Bevini Ragazze e
Juniores Femminile organizzate dal Comitato
Provinciale Fipav per
festeggiare la fine dell’anno sportivo proprio nel
cuore della zona del cratere a distanza di dodici
mesi dai tragici eventi del
2012, grazie alla collaborazione dell’Associazione Sportiva Aneser
e del Comune di Novi.
All’inizio delle due gare è
stato osservato un minuto
di silenzio per ricordare
le vittime del terremoto e
tutti coloro che hanno
subito danni e perdite a
causa del sisma. La Fipav
di Modena ha confermato il proprio impegno a
favore di tutte le realtà
pallavolistiche della zona
del terremoto dopo quanto già fatto nel corso di
questi ultimi dodici mesi.
Il campo ha dato i seguenti verdetti: la Finale del
Torneo Memorial G.Bevini
Ragazze è stata vinta dalla
Pallavolo VGM Blu (nella foto in alto) sull’AS Corlo per 3 a 0 mentre la Juniores Femminile ha visto il
successo della Pallavolo VGM Rossa (nella seconda foto) per 3 a 0 sul Volley Castelvetro. Alle premiazioni hanno presenziato Francesco Pupo Dall’Olio un mito della pallavolo modenese, Luciano
Molinari allenatore della Cec Universal Carpi B1 Maschile, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Novi Dario Zenoni, il vice-presidente del CP di Modena Maurizio Marinelli e il consigliere
Giampaolo Morandi. Sono stati infine consegnati dal Commissario Arbitri Christian Gianaroli a tre
arbitri che hanno subito danni dal terremoto le somme raccolte dai colleghi modenesi.
D
urante la serata si
sono avvicendati gruppi di varie
discipline dalla danza al
wushu kung fu, dalla musica
d’insieme e chitarra al teatro
per bambini. Gli insegnanti
Riccardo Landini (musica
d’insieme e chitarra), Mirko
Forghieri, Daniele Mari e
Giuseppe Vitale (wushu
kung fu), M.Giulia Campioli, Gaia Davolio e Claudio
Mariotti (teatro per bambini), Valentina Corradi (Dan-
za e Movimento Creativo) e
Nadia Predella (tai ji quan)
sotto la direzione artistica di
Erika Grassi (danza educativa, propedeutica alla danza,
danza classica e moderncontemporanea), hanno
organizzato le esibizioni seguendo un tema comune: Il
confine. Tre sono stati i filoni
principali in cui sono state
raggruppate le idee raccolte
con gli allievi: il confine tra
la realtà e la fantasia, che ha
coinvolto i bimbi più piccoli a
partire dai 3-4 anni; il confine
in senso fisico e geografico;
e il confine/non-confine del
pensiero,come superamento
dei propri preconcetti per arrivare a una capacità di riflessione personale più ampia e
profonda. L’associazione, che
ha sede a Carpi, in via Liguria
3, in uno spazio progettato
appositamente per la danza e
le arti, propone anche corsi di
yoga, pilates e aikido.
Per info: www.sparklingproject.it - 059.4731600.
Nuovi successi per il gruppo di Kung Fu Wushu dell’A.S.D. Sparkling Project
Il medagliere si arricchisce
N
uovi successi per
i ragazzi
di Cina, il gruppo
di Kung Fu Wushu che ha sede
presso la A.S.D.
Sparkling
Project in via Liguria 3, a Carpi.
A distanza di poche settimane
dalle vittorie conseguite alla
gara di Bologna, i ragazzi del
gruppo e gli insegnanti Mirko
Forghieri, Giuseppe Vitale e
Daniele Mari hanno parteci-
pato, il 25 maggio scorso, a Finale Emilia, al 1° Trofeo Fiwuk
Emilia Romagna, dove hanno
collezionato piazzamenti dal
1° al 3° posto nelle varie categorie e specialità. Dalle forme
prestabilite singole a quelle di
gruppo, dalla specialità a mano
nuda alle armi, i pre-agonisti
e gli agonisti di Cina hanno
dato prova di abilità tecnica,
concentrazione e impeccabile
qualità di esecuzione.
07.06.2013 n° 22
22
Pallanuoto cabassi - I risultati
Nuotatori Ravennati - Cabassi: 4 - 5
P
artita tiratissima su un
campo difficile come
quello di Ravenna, la
sorte della gara è rimasta in
equilibrio fino alla fine. Entrambe le difese sono riuscite ad arginare la varie fasi d’attacco: a
tre minuti dalla fine il Ravenna
segna il gol del momentaneo
vantaggio, a quel punto per l’Under 15 della Cabassi sembrava ormai finita, ma i carpigiani hanno avuto la forza di reagire
portandosi in pareggio prima e a trovare il gol della vittoria poi.
Cabassi - Pol. Olimpia Vignola: 7 - 11
L
’Under 13 della Cabassi
gioca l’ultima partita di
Campionato della Fase
Girone Emilia in casa contro la
fortissima squadra di Vignola.
I cabassini hanno giocato come
sanno e sono andati a segno
nel primo tempo lasciando basiti gli avversari che nel 1° tempo vanno sotto di 3 a 0. Sul lungo termine però la maggiore
prestanza fisica degli avversari si fa sentire e i vignolesi vincono.
“Sono molto contento della prestazione dei ragazzi, abbiamo
perso, è vero, ma abbiamo lottato su tutti i palloni e abbiamo
fatto vedere il nostro gioco, che nelle precedenti tre partite non
si era visto”, ha commentato l’allenatore Roberto Sgarbi.
Adria Nuoto - Cabassi: 13 - 10
L
a posta in palio era
altissima e la Serie C della
Cabassi lo sapeva bene,
ma purtroppo non è riuscita a
mettere in campo tutta la cattiveria che serviva per portare a
casa i 3 punti.
Nei primi due tempi l’equilibrio
l’ha fatta da padrone, poi a metà del terzo parziale l’Adria
approfitta delle troppe incertezze carpigiane e si porta avanti di
5 gol, ma gli ospiti non ci stanno e sfruttando al meglio un paio
di superiorità numeriche, si riportano sotto. Nel quarto tempo
la Cabassi prova a dare il tutto per tutto, ma purtroppo non
riesce ad agguantare il risultato.
Q
uest’anno al Carpi
Vela è andata meglio, dopo il ritiro per
rottura gennaker dello scorso
anno dell’Act1 della Regata
dei Cetacei, il circolo velico
carpigiano, il 31 maggio, ha
partecipato all’ACT3 della Regata dei Cetacei da Viareggio
all’isola di Capraia in notturna
ottenendo un buon risultato.
L’equipaggio guidato da Massimo Artioli a bordo di un first
36,7 ha ottenuto l’8 posto assoluto su 40 iscritti alla regata
e viste le condizioni avverse arrivati in 17. Partenza ore 20,30
di venerdì 31 maggio davanti
Viareggio con navigazione in
bolina diretta sull’isola di Capraia , 52 miglia con onda di 3
metri al traverso e vento teso a
18 nodi fino alle 3 del mattino,
quando il vento si è fermato
lasciando solo l’onda a tenere
compagnia ai regatanti. Delle
9 ore previste, l’equipaggio del
Carpi Vela è arrivato in 11 ore,
in ottava posizione assoluta e
a un passo dal risultato di categoria.
L’equipaggio del Carpi Vela è arrivato in 11 ore in ottava posizione assoluta e
a un passo dal risultato di categoria
Il Carpi Vela alla Regata dei Cetacei
In basso a destra: Stefano Boccolari prodiere, Massimo Artioli skipper e tattico, Mirco Benazzi randista.
In alto da destra: Massimo Bellodi timoniere, Enrico Calvano tailer e Vittorio Casarini tailer.
Bocce - Mp Filtri Rinascita di Budrione
Buoni risultati per gli atleti di casa
S
abato 1° giugno, a
Brescia, si è svolto il
Memorial nazionale
Mensi Bonomi che ha visto
schierate 127 coppie. Grande
vittoria per la coppia della
Mp Filtri Rinascita di Budrione composta da Viscusi
e Luraghi.
Classifica finale: 1°
Viscusi - Luraghi ( Mp Filtri
Rinascita) - 2° D’Alterio Antonini (Alto Verbano) - 3°
Leoni - Bergamelli (Casabella)
- 4° Rizzardi - Leonini (Inox
Macel) - 5° Bosio Molinari
(Castelcovati).
Domenica 2 giugno si è svolto, in provincia di Bergamo, il
50° Trofeo Città dei Mille,
Luca
Viscusi
rientrante nel Circuito Fib
Nazionale. A contendersi il
titolo, 136 individualisti della
categoria A1 e A. Ottimo
secondo posto del campione
del mondo Paolo Signorini della Mp Filtri Rinascita.
Quarto posto invece per il
compagno di squadra Luca
Viscusi campione mondiale Under 23. I due si sono
affrontati in semifinale.
Classifica finale:
1° Giuseppe D’Alterio (Alto
Verbano) - 2° Paolo Signorini (Mp Filtri Rinascita) - 3°
Silvano Lorenzi (Bergamo)
- 4° Luca Viscusi (Mp Filtri
Rinascita) - 5° Daniel Tarantino (Rubierese).
Basket Serie C2
Spareggi
Salvezza di
CasaAttiva
Carpi
CasaAttiva Carpi - Ghepard
Bologna: 65-61
(25-17, 38-30, 46-44)
G
ara sulla sponda carpigiana fino a metà, poi il
rientro ospite con Malagoli e compagni fermi sulle
gambe. Poi nell’ultima frazione
le bombe di Compagnoni, Losi
e ancora Malagoli rispediscono
indietro i bolognesi.
07.06.2013 n° 22
23
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