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Anno VII
Giugno 2007
Spedizione in
A.P. 70% - DC /DCI
01/00 -M Bergamo
PERIODICO ECONOMICO E CULTURALE DELLE COMUNITÀ LOCALI
‘‘,,
in cOPErtinA: L’ArtE
In copertina:
Georges Lilanga
"Senza titolo" , anni '60
China su pergamena, 25 x 25 cm
Collezione della Banca
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La cosa più importante,
che è facile capire del mio lavoro,
è che tutta la mia arte
deve essere vista come
espressione della mia felicità
‘‘
Georges Lilanga (1934 - 2005).
Precursore di Keith Haring, Georges Lilanga - morto nel giugno 2005 e ritenuto forse il più grande maestro africano
del '900 - è oggi al centro dell’attenzione del mondo artistico internazionale. Il
simbolismo magico della cultura makonde, da cui le sue opere traggono forza, è solo una delle componenti dell’arte raffinata ed emozionante dell’astro
della pittura contemporanea del continente nero, che con dinamismo cerca di
rappresentare l’infinita serie di comunità etniche ed i diversi linguaggi di cui è
composta.
Affascinato dai racconti ascoltati quando era bambino dagli stregoni del villaggio, Lilanga sorprende con lo straripare spigoloso di tutta la sua cultura, artista e sciamano allo stesso tempo così
come - in contemporanea - stregone e
apprendista, ha rappresentato un’Africa
surreale e allo stesso tempo concreta,
mostrando, al di sopra dei suoi tanti mali, un’arte espressione di gioia di vivere
e felicità. Celebrato nelle più importanti gallerie del mondo Lilanga ci offre
uno spettacolo travolgente con la luce
dei suoi colori, tutta africana, rivelatrice
di una civiltà non inferiore al Rinascimento italiano.
Nato nel 1934 nel villaggio di Kikwetu
nel distretto Masasi della Regione
Mtwara nel sud della Tanzania da genitori makonde (gruppo etnico originario
del Mozambico) inizia a scolpire dopo i
quindici anni utilizzando dapprima radici, poi legni dolci ed ebano. Negli anni
’60 porta alcune sue opere al campo dei
Georges Lilanga
rifugiati di Lutamba, dove turisti e volontari europei lo convincono a trasferirsi a Dar Es Salaam per venderle meglio.
Qui lavora nella "Casa dell’arte" (una
sorta di centro per l’arte e l’artigianato)
come sorvegliante notturno ma, intanto,
impara le tecniche della stampa ad acquaforte e della litografia, grazie alla segnalazione di una suora che intuisce il
suo talento.
Con il tempo decide di passare alla pittura. Nel '77 espone a New York dove
si mantiene vendendo per strada a soli
10 dollari i suoi monotipi, stampe in
nero su cartoni color avorio, oggi introvabili e poi in altre prestigiose sedi
internazionali. Nel 2000 il diabete lo
obbliga ad un ricovero di molti mesi
con la perdita degli arti inferiori, ma
nulla frena la sua voglia di vivere. Costretto su una sedia a rotelle, riprende a
lavorare nella sua casa atelier di Mbagala. Nato contadino, ha fatto del bene
al suo villaggio d’origine, riuscendo a
trasformare la produzione artistica in
un veicolo economico utile alla collettività. In tutta la sua vita Lilanga non si
è mai preoccupato di imparare una lingua diversa dal dialetto makonde della
madre o dallo swahili. I contatti con gli
altri artisti africani e stranieri furono
totalmente inesistenti, anche se negli
anni '90 in visita al Boubourg di Parigi
in compagnia del figlio rimase fortemente impressionato dall’opera di Picasso. "Saltellava come un pazzo - ricorda chi gli era vicino - e cercava di
trascinarci davanti ai quadri dicendo
entusiasta di aver trovato una comune
percezione del mondo, senza sapere
chi ne fosse l’autore. Voleva conoscerlo e quando gli fu detto che era già
morto si dispiacque molto".
L’accostamento al celebre artista non è
così strano. Per Lilanga è tutto da dimenticare lo stereotipo del "primitivismo" o di una cultura minore. I fatti dimostrano che le avanguardie storiche
occidentali (dagli espressionisti allo
stesso Picasso, ai surrealisti) trovarono
proprio in Africa l’entusiasmo per rivitalizzare l’arte occidentale. L’artista tanzanese ci dimostra che siamo debitori di
molte cose alla sua terra d’origine.
DOVE C'È CULTURA C'È VITA
‘‘,,
Impresa cooperativa,
società di persone non di capitali
Nella collezione della Banca
Georges Lilanga
iL mELogrAno
Periodico Economico e Culturale
delle Comunità Locali
Qual è il modello associativo d’impresa agli albori della rivoluzione industriale? È la soAnno VII - n.18
Giugno 2007
Registrazione al Tribunale di Bergamo
n. 12 del 12 Febbraio 2000
Editore
Banca di Credito Cooperativo
di Calcio e di Covo
Via Papa Giovanni XXIII, 51
24054 CALCIO (BG)
Direttore responsabile
Battista De Paoli
Redazione
Carlo Aglioni - Virginio Barni
Cesare Bonacina - Dario Consolandi
Stellina Galli - Luca Guerrini
Renzo Tarantino - Augusto Zaninelli
Ilario Zonca
Corrispondenza
Lettere e telefonate sono sempre
gradite. Nel limite del possibile
risponderemo a tutti.
Recapito di E-mail
[email protected]
Grafica e impaginazione
Studio Zonca - Daniela Corna
Fotografie
Marco Mazzoleni - Ilario Zonca
Stampa
Press R3 - Almenno S.B. (BG)
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01 /00 - M Bergamo
cietà per azioni, la società di stampo capitalistico.
Rochdale, Inghilterra, 1844: un luogo e una data che rappresentano l’atto di nascita del modello alternativo dell’imprenditorialità cooperativa. Nel 1844, a Rochdale, un piccolo e sconosciuto villaggio, un gruppo di sedicenti Probi Pionieri dà vita alla prima modificazione in chiave democratica dei modelli associativi d’impresa. Nasce, infatti, la prima società cooperativa,
una struttura organizzativa fondata sulla regola “una testa, un voto” in luogo della tradizionale caratterizzazione plutocratica delle società di capitali.
Il tradizionale principio viene progressivamente accolto tanto dall’Alleanza Cooperativa Internazionale quanto dalle diverse legislazioni nazionali. Esso diventa uno dei tratti distintivi
della società cooperativa.
La cooperazione di credito italiana si è sempre riconosciuta pienamente nella visione implicita nel principio in questione. Ciò viene dichiarato solennemente dalla Carta dei Valori del Credito Cooperativo in diversi punti: Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione
e alla promozione della persona. Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone… (art. 1); Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione
al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa ... (art. 4).
Ovviamente, anche la Banca riconosce la centralità del socio. Al riguardo, lo Statuto sociale è chiaro e, in alcuni punti, anche perentorio: ... La società ha lo scopo di favorire i soci… nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi... (art. 2); ... I soci hanno l’obbligo... di collaborare al buon andamento della Società, operando con essa, partecipando all’assemblea e favorendo in ogni modo gli interessi sociali (art. 9).
Il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale approvato dall’Assemblea dei Soci del 26 maggio scorso rappresenta una pietra miliare nel lungo cammino intrapreso dalla Banca per accrescere progressivamente il coinvolgimento e la partecipazione dei Soci alla vita societaria. Ulteriori iniziative sono allo studio per cogliere gli anzidetti obiettivi strategici, quali l’istituzione di una Consulta dei Soci, l’avvio di nuovi strumenti di comunicazione (sito internet aziendale), l’ampliamento
del sistema di offerta con prodotti e servizi specificamente destinati ai Soci.
L’obiettivo finale è di rendere concreta la missione della Banca, missione che possiamo sintetizzare come segue: organizzare i Soci, tutti i Soci, in un progetto imprenditoriale collettivo!
Il Presidente
BATTISTA DE PAOLI
Il marchio e la simbologia
della "Melagrana" sono di proprietà
della Federazione Italiana delle Banche
di Credito Cooperativo e sono utilizzati
dalla Banca di Credito Cooperativo
di Calcio e di Covo su licenza.
Tutti i diritti riservati.
Testi e fotografie non possono essere riprodotti, anche
parzialmente, senza autorizzazione dell’Editore.
UN PERIODICO PER INFORMARE E COMUNICARE
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Milano, 8 maggio 2007
La Banca, unitamente alle altre BCC lombarde e le BCC dell’Emilia Romagna, ha aderito all’invito rivolto
da Don Oreste Benzi a sostenere l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
L’aiuto si è concretizzato in occasione di un Concerto Straordinario della Filarmonica della Scala
sia con la presenza pubblicitaria nel libretto di sala, sia con la vendita di biglietti al pubblico.
Il Maestro Bobby McFerrin, famoso in tutto il mondo per
le sue improvvisazioni e il magistrale uso della voce.
’’
Nel corso del Concerto Straordinario dell'8 maggio 2007, la Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Bobby McFerrin ha proposto musiche di Bernstein, Fauré, Vivaldi e
Mendelssohn - Bartholdy.
merose famiglie aperte all’affido familiare.
L’Associazione ha avuto l’idea di
organizzare lo scorso 8 maggio un
Concerto Straordinario al Teatro della Scala per far conoscere le proprie
iniziative e per raccogliere fondi per
poterle sostenere. In tale occasione,
in via del tutto eccezionale, la Filarmonica della Scala è stata diretta dal
Maestro Bobby Mc Ferrin, famoso in
tutto il mondo per le sue improvvisazioni e il magistrale uso della voce.
Come già evidenziato, le BCC
lombarde, unitamente alle BCC dell’Emilia Romagna, non hanno fatto
mancare il loro appoggio all’iniziativa benefica sia acquisendo una
presenza pubblicitaria sul libretto di
sala, sia con l’impegno a garantire
la partecipazione all’evento di un
congruo numero di Soci e Clienti.
Nel caso della Banca, oltre 50
persone hanno aderito alla proposta
di partecipare allo straordinario
concerto. Il Maestro McFerrin ha
diretto la Filarmonica della Scala
proponendo musiche di Bernstein,
Fauré, Vivaldi e Mendelssohn-Bartholdy. Don Oreste Benzi ha voluto
esprimere il proprio ringraziamento
con le seguenti parole: Desidero
ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa importante serata a favore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni
XXIII – Onlus: il Teatro della Scala,
il Maestro Bobby McFerrin, la Filarmonica della Scala e tutte le istituzioni che hanno concesso il loro
Patrocinio. Un grazie particolare
va naturalmente all’azienda Terranova, alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo della
Lombardia e dell’Emilia Romagna
e a tutto il pubblico presente in sala; il loro sostegno rappresenta un
importante contribuito alle 500 Ca-
se Famiglia e strutture di accoglienza che in Italia e in Terra di
Missione sono ogni giorno a fianco
degli ultimi.
‘‘
I poveri non possono
aspettare,
hanno bisogno
che il nostro cuore
risponda al loro pianto.
‘‘
Don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nello scorso mese di
marzo ha rivolto un caldo invito alle BCC lombarde a sostenere il sodalizio da lui fondato più di 35 anni
fa, sodalizio che accoglie le persone
che vivono in una condizione di disagio, povertà e abbandono o marginalità, bambini, giovani, adulti e anziani. Come ben evidenziato da Don
Benzi in una toccante lettera inviata
alle Banche di Credito Cooperativo
lombarde, i membri dell’Associazione, in base a una precisa scelta
di vita, offrono la loro spalla ai più
deboli, condividendo nel quotidiano
fatiche e difficoltà: perché è solo
stando a stretto contatto gli uni agli
altri che può nascere la forza per
continuare a vivere con dignità.
La Comunità fondata da Don
Oreste è presente in Italia e in Terra di
Missione, in 25 Paesi in America Latina, Africa, Europa, Asia e Australia,
con circa 500 Case Famiglia e strutture di accoglienza. Ogni giorno 39 mila persone siedono alla tavola delle
strutture della Comunità.
La Comunità è presente anche in
Lombardia dalla fine degli anni '70,
attualmente con 12 strutture e nu-
Don Oreste Benzi
Fondatore Associazione Comunità
Papa Giovanni XXIII
Mantegna, con la Banca alla scoperta
di un Maestro del Rinascimento
Il genio di Andrea Mantegna, uno
dei grandi Maestri del Rinascimento
italiano, è stato celebrato in occasione del V centenario della morte, avvenuta nel 1506, con un grande
evento espositivo articolato in tre
mostre aperte in contemporanea, il
16 settembre 2006, in ognuna delle
città nelle quali la presenza del grande artista e delle sue opere è documentata: Padova, Verona e Mantova.
La Banca ha voluto offrire ai
propri soci la straordinaria opportunità di ammirare alcuni capolavori
del Mantegna con una visita guidata
alla mostra di Mantova, città nella
quale il Maestro lavorò in esclusiva
alla corte dei Gonzaga per 46 anni,
realizzando uno dei suoi più grandi
capolavori, la Camera degli Sposi.
Cinquanta soci hanno avuto così
la possibilità di seguire l’affascinante percorso di circa sessanta opere
esposte nella mostra di Palazzo Te,
Fruttiere di Mantova. La mostra ha
illustrato compiutamente il percorso
creativo del Maestro che a Mantova
giunge alla piena maturità artistica.
Eccezionalmente concessi dai più
prestigiosi musei italiani e stranieri,
erano presenti in mostra molti dei
capolavori del Mantegna. Per la mostra sono arrivate nella città lombarda alcune tra le più importanti opere
del Mantegna qui realizzate, tra cui:
la celebre Madonna col Bambino
detta Madonna delle Cave (Firenze,
Galleria degli Uffizi); lo straordinario dipinto, eseguito a tempera e oro,
Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e il Battista bambino (Fort Worth
- Texas, Kimbell Art Museum); la
Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino (Dresda, Staatliche Kunstsammlungen); la bellissima Madonna col Bambino, cherubini e serafini (Milano, Pinacoteca
di Brera). Dal Louvre era invece arrivata anche la splendida tempera su
tela Minerva che caccia i vizi, uno
dei dipinti più celebri di Mantegna.
Madonna delle Cave (Firenze, Galleria degli Uffizi).
‘‘
Classicità e rivoluzione.
Andrea Mantegna è maestro di
sintesi d'assoluta grandezza.
Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e il Battista bambino
(Fort Worth - Texas, Kimbell Art Museum).
Come il calabrone...
Don Oreste dice sempre che la Comunità è come il calabrone. "Si racconta che il Pentagono commissionò a un
gruppo di scienziati il compito di studiare il calabrone per
capire come quell’insetto riesca a trasportare il peso del proprio corpo, così sproporzionato rispetto alle ali. Gli scienziati conclusero che un insetto così tozzo e con le ali così piccole non avrebbe mai potuto volare. Eppure vola!".
Così la Comunità, così i suoi membri: con i loro limiti,
la loro povertà, condividono la vita con quella dei poveri e degli emarginati, con uno stile di sacrificio e dedizione piena. Ogni atto di solidarietà, proprio perché
è un atto d’amore, porta a soluzioni terapeutiche e sociali inaspettate, anche nelle situazioni più difficili.
Don Oreste Benzi, presidente dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.
Trionfo della Virtù. Minerva scaccia i Vizi dal giardino della Virtù (Parigi, Museo del Louvre) - Cristo morto (Milano, Pinacoteca di Brera).
LE INIZIATIVE SOCIO CULTURALI PER LA COMPAGINE SOCIALE DELLA BANCA
Vittorio Sgarbi
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Mantova, 12 gennaio 2007
LA MUSICA, STRUMENTO
DI SOLIDARIETÀ
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21 maggio 2007
Sede Legale
Adrara San Martino
CHIARI, AVVIATA LA SECONDA FILIALE
IN PROVINCIA DI BRESCIA
L’inaugurazione del 16° sportello della Banca è avvenuta il 18 maggio 2007
Il processo di espansione territoriale
della Banca sta procedendo secondo
gli orientamenti di fondo della strategia dimensionale delineati nel Piano
Strategico relativo al triennio
2007/ 2009, orientamenti che prevedevano l’apertura di un nuovo sportello nella prima metà del 2007. L’apertura della nuova filiale di Chiari, avvenuta il 21 maggio scorso, consente
alla Banca di ampliare ulteriormente
la propria area operativa. Infatti, grazie a tale apertura, la Banca può ora
instaurare relazioni d’affari anche con
gli operatori economici di Coccaglio,
Castrezzato, Castelcovati e Comezzano - Cizzago. Con l’apertura della filiale di Chiari, che fa seguito all’avvio
dello sportello di Palazzolo sull’Oglio
avvenuto nel dicembre dello scorso
anno, diventano due i punti distributivi attraverso i quali la Banca è attiva
in provincia di Brescia. L’inaugurazione del nuovo sportello è avvenuta
venerdì 18 maggio 2007, alla presenza delle autorità locali e di un folto
gruppo di cittadini clarensi. Nel corso
della cerimonia, il Presidente ha sinteticamente illustrato le motivazioni che
hanno spinto la Banca a insediarsi sulla piazza di Chiari, motivazioni già
ampiamente esplicitate nel documen-
Sede Amministrativa
Foresto Sparso
Sportelli
Zandobbio
Area competenza territoriale
Sarnico
Villongo
Carobbio
degli Angeli
Nuovo sportello
Gandosso
Credaro
Lago d’Iseo
Paratico
Nuova area competenza
territoriale
Chiuduno
Grumello
del Monte
Castelli
Calepio
Bolgare
Mornico
al Serio
Adro
Telgate
Calcinate
Ghisalba
Capriolo
Erbusco
Palazzolo
sull’Oglio
Palosco
Cologne
Pontoglio
Martinengo
Provincia di Brescia
Coccaglio
Cividate
al Piano
Morengo
Chiari
Cortenuova
Romano di Lombardia (3)
Urago d’Oglio
Bariano
Castrezzato
COVO
CALCIO
Castelcovati
Fornovo San Giovanni
Fara Olivana
con Sola
Mozzanica
Castel
Gabbiano
to che accompagnava l’invito alla cerimonia d'inaugurazione. Eccole:
"Una banca a misura d’uomo apre a
Chiari. Per riaffermare la centralità
della persona e per valorizzare il ruolo delle comunità locali. Chiari rappresenta il polo d’attrazione di un’area caratterizzata dalla presenza di
un significativo numero di iniziative
economiche, spesso avviate e condotte in forma di piccola / media impresa.
In quest’area così laboriosa e vivace
la Banca intende valorizzare nel modo più esteso possibile le proprie po-
Il personale della nuova filiale di Chiari. Da sinistra: Marco Gazzaniga (Vice responsabile), Roberto Orizio
(Responsabile), Corrado Curnis e Chiara Conti.
tenzialità, potenzialità che si richiamano ai valori fondanti del mutualismo, della democrazia economica,
della solidarietà, dell’auto - imprenditorialità. Esercizio del credito in forma cooperativa. Ma non solo. Anche
adeguata assistenza e risposta alle
molteplici esigenze espresse dalle famiglie, dai risparmiatori nel campo
dell’investimento delle disponibilità
finanziarie. La BCC di Calcio e di Covo vanta una storia ultracentenaria.
Da oltre un secolo, infatti, è al servizio delle comunità locali. Da oltre un
secolo è il lievito che fa crescere il territorio in cui opera. Innovazione nella
continuità è il motto che contraddistingue l’evoluzione della Banca. La
sfida sta nel coniugare gli imperativi
attuali dell’efficienza e della competitività con i valori originari della cooperazione di credito. Anche a Chiari
la Banca di Credito Cooperativo di
Calcio e di Covo vuole riaffermare la
propria identità di banca differente, di
banca a misura d’uomo".
La responsabilità della conduzione
della nuova filiale è stata affidata al
sig. Roberto Orizio, che si avvale della
collaborazione del sig. Marco Gazzaniga (vice responsabile), della sig.ra
Chiara Conti e del sig. Corrado Curnis.
Antegnate
Isso
Comezzano
Cizzago
Pumenengo
Barbata
Veduta esterna della nuova filiale di Chiari (lato Viale Cadeo).
Rudiano
Fontanella
Roccafranca
Torre
Pallavicina
Provincia di Cremona
L'apertura della nuova filiale di Chiari ha permesso l'allargamento dell'area operativa della Banca alle piazze di Coccaglio, Castrezzato, Castelcovati e Comezzano - Cizzago.
Chiari, brevi cenni storici
Inaugurazione della nuova filiale di Chiari. Dall'alto in
basso: l'intervento di presentazione del Presidente della
Banca, Battista De Paoli; la benedizione degli uffici da
parte del Parroco Don Rosario Verzelletti; il saluto del
Sindaco di Chiari, Cav. Avv. Sandro Mazzatorta.
Situata a 25 km da Brescia, vanta origini romane, documentate da sepolcri, vasi romani, monete e frammenti di vari oggetti, rinvenuti in diverse occasioni nel secolo scorso.
Circa l’origine del nome sono state avanzate numerose ipotesi, tutte affascinanti, una
sola convincente; Chiari deriverebbe dal latino Clarus, riferito, di volta in volta, ad un
fantomatico senatore romano di nome Clarius, alla chiarezza delle sue acque, alla rarefazione dei suoi boschi, all’analogia con
la Leuceris della Tavola Peutingeriana, alla
trasposizione latina del celtico glare
(ghiaia)…Maggior credibilità gode l’ipotesi
che il nome Chiari derivi dal celtico Jar, che
indicava un luogo recintato, un pubblico ritrovo, una fermata obbligatoria. Questa
ipotesi è avvalorata anche dal fatto che
questa zona della Padania fu occupata nei
secoli V e IV a.C. dal popolo gallo-celtico
dei cenomani, a cui si susseguirono i Romani, i Goti, e, infine nell’VIII secolo d.C., i
Longobardi. Chiari può essere quindi sorta
nel IX secolo come una piccola fortificazione posta a difesa degli interessi bresciani
sulla sponda dell’Oglio. Solo nell’XI secolo
si sarebbe sviluppato il paese, un vero e
Chiari, veduta aerea del centro storico.
proprio "Castrum", con il compito di arginare le scorribande di Bergamaschi e Cremonesi. Dopo alterne vicende, nel 1429
Chiari viene dotata di Statuti Autonomi e di
una divisione politico-amministrativa in
quadre. Fin dal XIV secolo la gente di Chiari si dedica alle opere più importanti che
determineranno la qualità e lo spessore della sua vita civile e religiosa. L’economia clarense, da sempre imperniata sull’attività
agricola, viene profondamente segnata, sulla fine del Seicento, dall’arrivo a Chiari di
alcune famiglie di tessitori lecchesi e bergamaschi, che danno avvio a quell’industria
della seta che produrrà notevole benessere
fino all’inizio del Novecento. Nel 1713 si
apre a Chiari l’ospedale Mellini e nel 1762,
con i suoi tredici filatoi di seta, la cittadina
diventa uno dei più importanti poli dell’industria serica bresciana. Il Settecento clarense è vivace anche culturalmente, ravvivato dalla presenza di parroci lungimiranti
e generosi quali Pietro Faglia che ridà vita e
importanza alla scuola pubblica e Stefano
Antonio Morcelli gesuita ed intellettuale di
primo piano nell’Italia del tempo. Con l’era
giacobina e la fine della Serenissima, la vita
civile a Chiari torna instabile e segnata da
profondi contrasti. Mentre, sulla fine dell’Ottocento, si inasprisce lo scontro sociale
e si moltiplicano le lotte operaie e contadine, i cattolici clarensi si rendono protagonisti di importanti opere di solidarietà sociale: dalla società operaia all’opera delle cucine economiche, dalle leghe di difesa degli
interessi operai alle cooperative di produzione e consumo.
LA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO AL SERVIZIO DELLE COMUNITÀ LOCALI
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Calcio, 26 maggio 2007
ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA BCC
Nel corso della seduta assembleare i Soci, dopo un dibattito che ha riguardato temi di grande rilevanza, hanno approvato
all'unanimità il bilancio del 14° esercizio sociale. Nella seconda parte della seduta, i Soci hanno proceduto
all'approvazione del nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale e alla conseguente nomina dei membri del Comitato Elettorale.
Fondi intermediati (raccolta complessiva e impieghi) pari a 1,0 miliardo di euro (+ 8,0 per cento rispetto al
31 dicembre 2005), utile d’esercizio
pari a 5,9 milioni di euro (+ 74,6 per
cento), di cui 254 mila euro (+ 62,8
per cento) destinati ai soci a titolo di
ristorno, attività di rischio a ponderazione zero o verso soci pari a 328,2
milioni di euro (+ 4,0 per cento). In
questi pochi dati sono riassunti i risultati della complessiva gestione
della Banca che sono stati esaminati
dalla compagine sociale nel corso
della seduta assembleare del 26 maggio scorso, tenutasi presso il Centro
Socioculturale di Calcio.
Il Presidente De Paoli ha dato il
via ai lavori assembleari con un indirizzo di saluto rivolto a Giovanni
Pontiggia, Presidente di BCC Web società di servizio del Sistema a Rete del Credito Cooperativo - e Vicepresidente della Federazione Lombarda delle BCC, che è intervenuto
alla seduta in rappresentanza del
mondo della cooperazione di credito.
Il Presidente, inoltre, ha colto
l’occasione per presentare ufficialmente alla compagine sociale il nuovo Vicedirettore della Banca, rag.
Gianfranco Mazzotti. Al rag. Maz-
zotti, che vanta una carriera professionale ultradecennale in un istituto
di grandi dimensioni, è stato assegnato l’impegnativo incarico sia di
sovrintendere l’operatività complessiva della rete distributiva della Banca, sia di promuovere il progressivo
radicamento della Banca nelle aree
di recente e prossimo insediamento.
ed incrementare tutti i settori
I lavori assembleari, dedicati aldell’economia locale mediante
l’esame e all’approvazione dei risull’azione di un proprio organismo
tati del 14° esercizio sociale e all’efinanziario che - a differenza di
same e all’approvazione del nuovo
una qualsiasi dipendenza bancaRegolamento Assembleare ed Eletria - abbia a raccogliere il rispartorale con la conseguente nomina
mio ivi prodotto e formato ed
del Comitato Elettorale, si sono
impiegarlo ancora localmente ad
svolti alla presenza di 173 soci, di
incremento e sempre maggiore
cui 158 in proprio e 15 per delega.
sviluppo della zona ...
Dopo aver ricordato i Soci scomparLa Relazione del Consiglio prosi nel corso del 2006 e aver dato il
benvenuto ai nuovi Soci entrati a far segue attualizzando le motivazioni
parte della compagine sociale della che animarono i soci fondatori della
Banca, il Presidente ha dato lettura Cassa Rurale ed Artigiana di Covo:
Differenza, localmente... Queste
della sezione introduttiva della Relazione del Consiglio di Amministrasemplici parole sono ancora ogzione, sezione che si apre con le segi estremamente attuali. In esse
guenti parole dedicate alla rievocaè riassunta l’essenza dei tratti
zione dell’atto di nascita di una deldistintivi che caratterizzano l’ole due realtà aziendali che nel 1993
peratività della nostra Banca. Il
hanno dato vita alla Banca:
contesto ambientale e competitivo è mutato enormemente. Ma i
Signori Soci, cinquant’anni fa, il
profondi cambiamenti avvenuti
26 maggio 1957, veniva fondata
negli ultimi anni non hanno fatla Cassa Rurale ed Artigiana di
to altro che dare maggiore risalCovo. Nelle intenzioni dei proto alla nostra istituzione, al nomotori la nuova Cassa nasceva
stro modo di fare banca, al nocon il proposito di valorizzare
Il Presidente De Paoli illustra all'Assemblea dei Soci l'andamento gestionale della Banca relativo all'esercizio 2006.
stro modello imprenditoriale. Un
modello che trae ispirazione dai
principi dell’insegnamento sociale cristiano, dai principi cooperativi della mutualità senza fini di
speculazione privata. Un modello
che cerca di coniugare la passione per il raggiungimento del bene
comune con l’interesse del singolo socio cooperatore. Coniugare
passione e interesse, coniugare
mutualità orientata alla comunità
e mutualità orientata al singolo
socio: qui sta una delle grandi
sfide della cooperazione! Una sfida che deve essere affrontata con
tenacia, che deve essere vinta
giorno dopo giorno.
Il Presidente è poi passato alla lettura della sezione dedicata, da un lato,
al commento degli orientamenti di
fondo della gestione aziendale; dall’altro, ai risultati conseguiti nel corso
dell’esercizio 2006:
Il bilancio che ogni anno viene
presentato costituisce la sintesi suprema di quanto la Banca cerca di
fare per dare concretezza alla propria missione istituzionale, ai propri valori-guida. Da questo punto
di vista, il 2006 ha rappresentato
un esercizio in cui sono state gettate le basi per garantire uno sviluppo duraturo alla nostra cooperativa di credito. Nella relazione che
accompagnava il bilancio 2005,
affermavamo che la solidità dell’azienda permette alla Banca di aprire una nuova fase di sviluppo, di
porsi obiettivi particolarmente ambiziosi, soprattutto sul fronte della
crescita dimensionale. Affermavamo, inoltre, che nei prossimi mesi
la capacità progettuale dei vertici
verrà messa alla prova. Ebbene,
possiamo dire che questa capacità
progettuale ha già trovato concrete realizzazioni nel corso dell’anno
2006. Intendiamo riferirci all’a-
pertura del nuovo sportello di Palazzolo sull’Oglio, al prossimo avvio dello sportello di Chiari, e,
inoltre, alle significative variazioni
apportate agli assetti organizzativi
aziendali, sia in termini di adeguamenti strutturali, sia in termini di
acquisizione di risorse con professionalità e competenze di elevato
livello, sia, infine, in termini di una
cultura aziendale maggiormente
orientata al mercato. Sul versante
dimensionale, il nuovo Piano Strategico relativo al triennio 20072009 contempla ulteriori aperture
di nuovi sportelli. Ciò al fine di
rendere più coerenti le dimensioni
aziendali rispetto all’evoluzione
del quadro normativo, alla dinamica dei profili economico-finanziari
aziendali, allo sviluppo del tessuto
socioeconomico locale, all’intensità e qualità della concorrenza, alle
dinamiche del quadro macroeconomico e settoriale, all’evoluzione
della tecnologia e dei processi
operativi dell’industria bancaria.
Gli orientamenti strategici che abbiamo delineato individuano nella
crescita dimensionale uno strumento per fronteggiare la complessità e il dinamismo che caratteriz-
BILANCIO ESERCIZIO 2006
Dati economico - finanziari
Indicatori dell'operatività aziendale
AGGREGATI
2006
2005
( IAS - IFRS) ( IAS - IFRS)
VARIAZIONI
assolute
%
4,0
5,2
Profilo della gestione mutualistica
Attività di rischio a ponderazione zero o verso soci
Attività di rischio complessive
Indice di mutualità
(Attività di rischio a ponderazione zero o verso soci /
Attività di rischio complessive)
Ristorno ai soci
328.250
588.799
315.585
559.760
12.665
29.039
55,7%
56,4%
- 0,7
254
156
98
62,8
484.069
199.051
683.120
366.734
1.049.854
448.894
193.391
642.285
330.207
972.492
35.175
5.660
40.835
35.527
77.362
7,8
2,9
6,4
11,1
8,0
70,9%
29,1%
75,8%
69,9%
30,1%
73,6%
1,0
-1,0
2,2
8.372
10.234
-1.862
2.438
5.721
213
358.362
366.734
2.931
7.267
36
319.973
330.207
2,3%
0,7%
1,6%
0,0%
97,7%
3,1%
0,9%
2,2%
0,0%
96,9%
15.436
2.732
18.168
-185
13.675
1.771
15.446
125
1.761
12,9
961
54,3
2.722
17,6
-310 - 248,0
-10.948
-1.111
5.924
-11.177
-1,001
3.393
229
-110
2.531
85,0%
15,0%
60,3%
32,6%
88,5%
11,5%
72,4%
22,0%
- 3,5
3,5
-12,1
10,6
77.954
382.697
73.472
345.191
4.482
37.506
20,4%
21,3%
- 0,9
Profilo dell'attività di intermediazione
Raccolta diretta (a)
Raccolta indiretta (b)
Raccolta complessiva (c = a +b)
Impieghi (d)
Fondi intermediati (c + d)
Raccolta diretta / Raccolta complessiva
Raccolta indiretta / Raccolta complessiva
Impieghi / Raccolta diretta
Profilo della rischiosità del credito
Impieghi deteriorati (a)
di cui:
Sofferenze
Incagli
Altri impieghi deteriorati
Impieghi in bonis (b)
Impieghi (a +b)
Impieghi deteriorati / Impieghi
Sofferenze / Impieghi
Incagli / Impieghi
Altri impieghi deteriorati / Impieghi
Impieghi in bonis / Impieghi
-18,2
- 493 -16,8
-1.546 - 21,3
177 491,7
38.389
12,0
36.527
11,1
-0,8
-0,2
-0,6
0,0
0,8
Profilo reddituale
Margine di interesse (a)
Altri ricavi netti (b)
Margine di intermediazione (c = a +b)
Rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento
crediti e altre attività / operazioni finanziarie (d)
Costi operativi (e)
Altre componenti reddituali (f)
Utile d'esercizio (c+d+e+f)
Margine di interesse / Margine di intermediazione
Altri ricavi netti / Margine di intermediazione
Costi operativi / Margine di intermediazione
Utile d'esercizio / Margine di intermediazione
- 2,0
11,0
74,6
Profilo della patrimonializzazione
Patrimonio di vigilanza
Attività di rischio ponderate
Coefficiente di solvibilità
(Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate)
importi in migliaia di euro
L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE
6,1
10,9
zano il contesto ambientale e
competitivo. Riteniamo che l’obiettivo della crescita debba essere perseguito fondamentalmente per vie interne, sia intensificando la penetrazione nelle piazze attualmente servite, sia procedendo all’apertura di nuovi sportelli. Riteniamo pure che l’obiettivo della crescita dimensionale
debba essere perseguito riaffermando, nel contempo, la centralità del Sistema a Rete del Credito Cooperativo sia per quanto riguarda la condivisione degli
orientamenti strategici (profilo
istituzionale), sia per quanto concerne i rapporti di carattere commerciale (profilo imprenditoriale). Da questo particolare punto
di vista, la Banca sostiene e partecipa attivamente al processo di
rafforzamento in atto nell’ambito
della cooperazione di credito italiana, processo definito a Parma,
nel dicembre 2005, in occasione
del XIII Convegno Nazionale del
Credito Cooperativo. La crescita
dimensionale perseguita permetterà un migliore utilizzo dei margini disponibili della capacità
produttiva delle strutture centrali. L’assetto dei controlli interni,
che si basa su molteplici livelli di
controllo, alcuni dei quali presidiati anche da strutture esterne
alla Banca, saprà garantire uno
sviluppo equilibrato e prudente
dell’operatività aziendale. La
Banca può dare concreta attuazione alla politica di sviluppo
non solo perché possiede le necessarie risorse patrimoniali, ma
anche perché all’interno dell’azienda è sufficientemente diffusa
la cultura dei controlli. Il rafforzamento di tale orientamento di
fondo è, per definizione, senza fine. Al riguardo, l’impegno della
Banca sul fronte del presidio costante e sistematico dell’area dei
controlli sarà ulteriormente consolidato nel corso del tempo. I
nuovi indirizzi strategici trovano
una base di assoluto rilievo nei
positivi risultati economici e patrimoniali conseguiti nell’esercizio 2006. I principali aggregati
che caratterizzano l’operatività
bancaria (raccolta e impieghi)
sono risultati in aumento, il risultato reddituale conseguito nell’esercizio può essere considerato
soddisfacente. Ciò sta a dimostrare che la Banca è stata in
grado di assicurare ai soci e alla
clientela prodotti e servizi di assoluta qualità e convenienza.
Margini di miglioramento esistono ancora, ovviamente.
Il Presidente, infine, ha dato lettura della parte finale della sezione
introduttiva della Relazione del
Consiglio di Amministrazione. In tale parte, viene data sintetica illustrazione delle motivazioni sottostanti
la proposta di introdurre un nuovo
Regolamento Assembleare ed Elettorale:
La sfida competitiva non lascia
spazio a rendite di posizione, a
comportamenti non caratteriz-
zione della situazione economico-finanziaria della Banca, illustrazione
che è stata preceduta da una sintetica disamina delle novità collegate
all’adozione dei nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS. In
particolare, il Presidente, dopo aver
illustrato la filosofia di fondo che
caratterizza la nuova impostazione
contabile, ha presentato due tavole
contenenti le riconcilizazioni del patrimonio netto e dell’utile netto, riconciliazioni effettuate mettendo a
confronto le risultanze determinate
sulla base della precedente e della
nuova normativa.
Esaurita la necessaria premessa dedicata ai cambiamenti intervenuti a livello normativo, il Presidente ha illustrato ai Soci i seguenti profili gestionali: profilo dell’attività di intermediazione, profilo della rischiosità del
credito, profilo reddituale, profilo
della patrimonializzazione, profilo
della produttività, profilo della gezati da spirito innovativo. Spiristione mutualistica. L’illustrazione
to innovativo che deve essere
dei predetti profili gestionali trova
diffuso a tutti i livelli della geun’adeguata sintesi nei seguenti passtione aziendale. A livello opesaggi della Relazione del Consiglio:
rativo, ma, soprattutto, a livello
Nel corso del 2006, la Banca ha
strategico. Questa è la chiave di
ulteriormente consolidato la
lettura che consente di compropria posizione all’interno del
prendere i motivi che ci hanno
mercato di riferimento. I risultaportato a proporre alla base soti conseguiti relativamente ai diciale un nuovo Regolamento Asversi profili gestionali stanno a
sembleare ed Elettorale. Una
confermare che la Banca è stata
scelta di grande valenza stratein grado di cogliere le opportugica. Una scelta che permetterà
nità offerte dal migliorato contealla Banca di dotarsi di un sistesto congiunturale. Il significatima di governance adatto alla
vo sviluppo dei fondi intermecomplessità e al dinamismo che
diati (raccolta complessiva e imcontraddistinguono il nostro
pieghi), il contenimento del litempo. Una scelta che dovrà
vello di rischiosità del credito
rendere la Banca una realtà
erogato, l’offerta di un’ampia
sempre più a misura di socio!
gamma di servizi/prodotti, un
Al termine della lettura della seapproccio prudenziale nel comzione introduttiva della Relazione, il
parto dell’investimento della liPresidente ha proceduto all’illustraquidità residuale e un attento
controllo della dinamica dei costi
operativi hanno consentito di realizzare un risultato reddituale di
assoluto rilievo. Il conseguimento
di tale risultato è stato favorito
anche da un più spiccato orientamento al mercato dell’intera
struttura aziendale. A questo riguardo, la parziale rivisitazione
degli assetti organizzativi aziendali è risultata di fondamentale
importanza. Anche nel 2006, l’esercizio del credito è stato orientato a soddisfare adeguatamente i
fabbisogni finanziari delle famiglie e delle piccole e medie imprese del territorio, con particolare
attenzione ai prenditori facenti
parte della compagine sociale
della Banca. Lo scambio mutualistico Banca-Soci ha trovato attuazione non solo mediante l’attività
di intermediazione creditizia, ma
anche in sede di ripartizione del
risultato economico conseguito
nell’esercizio. Il riferimento è, in
particolare, all’attribuzione di benefici economici ai soci in proporzione all’attività svolta con la
Banca (ristorno). Nel corso del
2006 ha trovato ulteriore conferma l’indirizzo strategico di far coincidere le figure di cliente e di
socio. L’ammissione di nuovi soci
è stata effettuata tenendo in considerazione il cosiddetto principio
della "porta aperta", nel pieno rispetto dei criteri stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge e di
statuto. I positivi risultati conseguiti nell’esercizio 2006 permettono un ulteriore rafforzamento
della dotazione patrimoniale
aziendale, politica gestionale,
questa, assolutamente necessaria
per sostenere il programmato processo di sviluppo dimensionale
della Banca.
L'intervento dell'Ing. Giovanni Pontiggia in rappresentanza della Federazione Lombarda delle BCC.
hanno preso la parola i seguenti Soci:
Teresina Pinetti, Giovanni Poma,
Gianfranco Bertoli.
La sig.ra Pinetti ha espresso un sentito apprezzamento per i positivi risultati economico - patrimoniali conseguiti
dalla Banca nel corso dell’esercizio
2006, non mancando, tuttavia, di rilevare che la pressione competitiva dei
grandi gruppi bancari diventerà sempre
più forte, soprattutto sul fronte delle
condizioni economiche. A parere della
sig.ra Pinetti, la Banca, per contrastare
adeguatamente le spinte concorrenziali
provenienti dal resto del sistema bancario, dovrà sfruttare a fondo i vantaggi
competitivi che possono essere assicurati dal localismo e dal mutualismo. In
particolare, secondo la sig.ra Pinetti, la
Banca dovrebbe ulteriormente rinsaldare i rapporti con la propria base sociale.
Anche il socio Giovanni Poma ha
insistito sul tema del mutualismo, sulla necessità che le figure di socio e
cliente si sovrappongano.
Il socio Bertoli ha richiamato l’attenzione del Consiglio di Amministrazione sulla necessità che la compagine sociale della Banca sia allargata favorendo l’inserimento di soci giovani.
Il sig. Bertoli, partendo da interessanti considerazioni di natura sociologica
riguardanti l’evoluzione anche delle
nostre comunità (crescente individualismo, scarsa attenzione ai valori solidaristici, ecc.), ha messo in evidenza
il valore "pedagogico", culturale della
cooperazione. In estrema sintesi, la
cooperazione può diventare uno strumento per riscoprire i valori autentici
che hanno permesso alle nostre comunità la fuoriuscita da una situazione di
Al termine della presentazione della Relazione del Consiglio di Amministrazione, il Presidente De Paoli ha invitato la compagine sociale a consultare il Bilancio Sociale, documento
consegnato a tutti i Soci all’inizio dei
lavori assembleari, al fine di prendere
visione delle molteplici iniziative poste in essere nel 2006 a beneficio dei
diversi portatori di interesse della
Banca (Soci, Comunità locali, Personale, Movimento Cooperativo).
Il Presidente del Collegio Sindacale Pio Schivardi dà lettura della Relazione dell'organo di controllo.
I lavori sono poi proseguiti con la
lettura della Relazione del Collegio
Sindacale da parte del Dott. Pio Schivardi, Presidente dell’organo di controllo. Aperto il dibattito assembleare,
Nel corso del dibattito assembleare hanno preso la parola diversi Soci. Dall'alto in basso: gli interventi dei Soci Mario Cucchi,
Gianfranco Bertoli, Teresina Pinetti e Giovanni Poma.
L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE
‘‘,,
DAL BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO 2006
Le relazioni con i Soci: iniziative e risultati anno 2006
Numero dei Soci
3.084 (+ 2,0 per cento)
Credito ai Soci e attività di rischio a ponderazione nulla
328,2 milioni di euro
(indice di mutualità: 55,7 per cento
delle attività di rischio complessive)
Vantaggi economici ai Soci (ristorno)
254 mila euro (forme tecniche: conti correnti debitori
e creditori - depositi a risparmio nominativi-pronti
contro termine - obbligazioni - mutui - sconto di portafoglio)
Partecipazione alla vita societaria
1 seduta dell’Assemblea ordinaria dei Soci
(20 maggio 2006 presso il Centro Socioculturale di Calcio)
Remunerazione del capitale sociale
Comunicazione e informazione
Visita guidata alla città di Modena
(4 edizioni nel mese di settembre 2006)
Visita alla Fieragricola di Verona (10 febbraio 2006)
Dono del volume Imago Urbis
(curatori: Silvia Carminati - Bruno Cassinelli)
Premi al merito scolastico
11 premi per un importo complessivo
di 5 mila euro (assegnati a figli di Soci della Banca)
Le relazioni con le Comunità locali: iniziative e risultati anno 2006
Erogazione beneficenza
Iniziative culturali
In occasione della consegna dei premi al merito scolastico a 11 figli di Soci,
il Presidente De Paoli ha ricordato che lo sviluppo futuro della Banca dipenderà in larga
parte dalla capacità della stessa di attrarre e coinvolgere le nuove generazioni.
Pubblicazione di 2 numeri del periodico economico
e culturale Il Melograno (Gennaio - Dicembre 2006)
Iniziative socio culturali
del dibattito assembleare, confermando, al riguardo, l’importanza
cruciale dell’aspetto identitario delle Banche di Credito Cooperativo.
L'ing. Pontiggia ha chiuso il proprio
intervento rammentando le sfide
che le BCC dovranno affrontare nei
prossimi anni, sfide che potranno
essere vinte solo attuando una sana
e prudente gestione e improntando
l’operatività aziendale secondo i
valori fondanti della mutualità e del
localismo.
L’intervento del Vicepresidente
della Federazione Lombarda delle
BCC ha chiuso la prima parte della
seduta assembleare. La seconda parte è stata aperta dal Presidente De
Paoli con la lettura e il commento
della bozza del nuovo Regolamento
Assembleare ed Elettorale. Al termine dell’illustrazione del Regolamento, il Presidente ha invitato i Soci ad
esprimere eventuali osservazioni.
Hanno preso la parola i Soci Gianfranco Bertoli (oggetto dell’intervento: tutela della rappresentatività
delle comunità di Calcio e di Covo),
Mario Cucchi (oggetto dell’intervento: inopportunità del voto palese delle cariche sociali) e Giovanni Poma
I GIOVANI, IL FUTURO DELLA BCC
73 mila euro (3,85 per cento del capitale versato)
Un momento della registrazione dei Soci partecipanti alla seduta assembleare.
diffusa povertà e il successivo sviluppo socioeconomico. Il sig. Bertoli ha inoltre invitato il Consiglio
di Amministrazione a cercare di sviluppare ulteriormente l’attività di
intermediazione creditizia della
Banca, privilegiando il sostegno
creditizio delle iniziative imprenditoriali del territorio.
Ha preso, quindi, la parola il
Presidente De Paoli che, in via preliminare, ha voluto ringraziare vivamente i Soci intervenuti per i temi
sottoposti all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, temi di indubbia rilevanza strategica. Il Presidente ha rassicurato la compagine
sociale evidenziando che gran parte
delle considerazioni espresse dai
Soci hanno già trovato puntuale riscontro nei lavori che il Consiglio
ha impostato in occasione dell’elaborazione del Piano Strategico relativo al triennio 2007/ 2009.
Al termine dell’interessante dibattito assembleare, il Presidente ha
sottoposto all’approvazione dei Soci il bilancio, le relazioni e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio. I documenti e la proposta
di riparto sono risultati approvati all’unanimità.
Al termine della parte riguardante l’esame e l’approvazione del
bilancio, il Presidente ha dato la parola al Vicepresidente della Federazione Lombarda delle BCC, ing.
Giovanni Pontiggia. Il rappresentante della Federazione regionale ha
voluto esprimere un forte apprezzamento per l’attività svolta dal Presidente De Paoli all’interno di diversi
organismi del Sistema a Rete del
Credito Cooperativo, attività svolta
con passione e tenacia non comuni.
L'ing. Pontiggia ha espresso il proprio plauso e la propria piacevole
sorpresa per il livello e i contenuti
Calcio, 26 maggio 2007
148 mila euro a favore di enti / associazioni /
sodalizi delle comunità locali
Erogazione di un contributo per la realizzazione di alcune manifestazioni
culturali finalizzate a far conoscere gli affreschi medioevali custoditi
nell'Aula della Curia Vescovile in Bergamo Alta (*)
Sponsorizzazione della mostra "Manzù e il Sacro, l'incontro con Papa
Giovanni" (Villongo, 21 ottobre - 12 novembre 2006)
Rapporti con il mondo della scuola Organizzazione e realizzazione stage per studenti della
scuola secondaria (partecipazione di 26 studenti provenienti
da diverse istituzioni scolastiche del territorio)
Raccolta tesi di laurea da inserire nella Biblioteca aziendale.
Organizzazione e realizzazione del gioco -concorso "La storia dei Tasso:
spirito imprenditoriale ed innovazione nella Terra Bergamasca"
(per gli studenti delle scuole secondarie di I grado) (*)
Operatività bancaria e altri servizi
Apertura della filiale di Palazzolo sull'Oglio
(dicembre 2006)
(*) In collaborazione con il Gruppo delle BCC della provincia di Bergamo.
(oggetto dell’intervento: modalità di
votazione della lista aperta). Il Presidente De Paoli ha fornito ampie delucidazioni in merito alle questioni
poste dai Soci intervenuti. La successiva votazione ha portato all’approvazione a larghissima maggioranza (un solo Socio contrario) della
Al termine dei lavori assembleari, rinfresco sociale all'aperto nei pressi del "Centro Socioculturale" di Calcio.
bozza di Regolamento proposta dal
Consiglio di Amministrazione.
A seguito dell’approvazione del
nuovo Regolamento è sorta la necessità di procedere alla nomina del
Comitato Elettorale, organo previsto dall’articolo 17 del documento.
Anche in questo caso, l’Assemblea
dei Soci ha approvato quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Sono risultati quindi eletti i seguenti Soci: Marino Gatti (Covo),
Arnaldo Grassi (Covo), Antonio Poli (Covo), G.Battista Agosti (Calcio), Luigi dell’Angelo (Calcio),
Bruno Fratus (Calcio), Pietro Bertuletti (Romano di Lombardia) e Angelo Bianchi (Romano di Lombardia). Del predetto Comitato sono
membri di diritto il Presidente e i
Vicepresidenti della Banca.
I lavori assembleari hanno trovato conclusione con il tradizionale
rinfresco offerto dalla Banca a tutti
i Soci intervenuti.
Un gesto di grande valenza
simbolica ha contraddistinto la
tradizionale assegnazione dei
premi al merito scolastico agli
studenti, figli di Soci, che si
sono particolarmente distinti
nel corso degli studi. Il riferimento è alla consegna ad ogni
singolo studente di una copia
del piccolo volume Conoscere
il Credito Cooperativo. Guida all’identità delle Banche di Credito Cooperativo e di due documenti che contengono il patrimonio identitario delle
BCC: la Carta dei Valori del Credito
Cooperativo e la Carta della Coesione
del Credito Cooperativo. All’atto della consegna dei premi, avvenuta nel
corso della seduta assembleare del 26
maggio scorso, il Presidente della
Banca, Battista De Paoli, ha espresso
l’auspicio che i giovani premiati prendano in considerazione la possibilità,
al raggiungimento della maggiore età,
di entrare a far parte della compagine
Studenti
Agli studenti premiati sono stati consegnati il volume
Conoscere il Credito Cooperativo, la Carta dei Valori e la
Carta della Coesione del Credito Cooperativo.
sociale della Banca. Lo sviluppo futuro della nostra cooperativa di credito
dipenderà in larga parte anche dalla
sua capacità di attrarre e coinvolgere
le nuove generazioni. L’Assemblea
dei Soci ha sottolineato con un caldo
applauso le riflessioni e il conseguente invito espresso dal Presidente, a testimonianza di come il tema del ringiovanimento della base sociale sia
particolarmente sentito dai Soci.
Scuole
Classi
Votazioni
Premi
Poidomani Silvia
Cividate al Piano
Liceo Artistico "Simone Weil"
Treviglio
V
100 / 100
400 z
Bano Alice
Romano di Lombardia
I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani"
Romano di Lombardia
V
100 / 100
400 z
Baruffi Alessandra
Calcio
I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani"
Romano di Lombardia
V
100 / 100
400 z
Bassini Simona
Cividate al Piano
Istituto Superiore "Maiorana"
Seriate
V
100 / 100
400 z
Ambrosini Adriano
Fara Olivana
I.T.C.G. "GB. Rubini"
Romano di Lombardia
V
100 / 100
400 z
Paris Sara
Viadanica
Liceo Classico "Madonna della Neve"
Adro
II
9,64
500 z
Mazzotti Giulia
Calcio
I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani"
Romano di Lombardia
IV
9,58
500 z
Cucchi Matteo
Gorle
Liceo scientifico "E. Amaldi"
Alzano Lombardo
II
9,22
500 z
Angolini Giulia
Calcio
I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani"
Romano di Lombardia
III
8,92
500 z
Lupo Pasini Gloria
Covo
Liceo Linguistico "Don Lorenzo Milani"
Romano di Lombardia
IV
8,91
500 z
Benini Claudio
Grumello del Monte
Centro Scolastico "La Traccia"
Calcinate
III
8,90
500 z
L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE
‘‘,,
BCC / CRA LOMBARDIA
Situazione al 31 dicembre 2006
Raccolta
Lodi, 10 giugno 2007
N.
BCC LOMBARDE, LA FORZA DELLA COESIONE
I vertici delle 48 BCC lombarde si sono riuniti per il tradizionale appuntamento
dell'Assemblea della Federazione Lombarda delle BCC.
testo ambientale e competitivo può
essere fronteggiata unicamente mediante il progressivo rafforzamento
della coesione del Credito Cooperativo, a tutti i livelli: provinciale, regionale, nazionale. Le strategie delineate nel XIII Convegno Nazionale
del Credito Cooperativo rappresentano la via maestra da seguire per
addivenire in tempi relativamente
brevi al consolidamento del Sistema
a Rete del Credito Cooperativo.
L’illustrazione del quadro di riferimento e degli orientamenti strategici del Credito Cooperativo è stata affiancata dalla presentazione dei risultati conseguiti dalle Banche di
Credito Cooperativo lombarde nel
corso del 2006. Il Presidente Azzi ha
evidenziato che l’andamento delle
BCC ha fatto registrare nel passato
esercizio dinamiche patrimoniali ed
economiche in netta crescita. Sul
fronte patrimoniale la raccolta diretta ha segnato uno sviluppo annuo del
9,3 per cento, superando in valore i
21,5 miliardi di euro. Anche gli impieghi hanno registrato una buona
crescita rispetto al recente passato
fissando a fine anno la propria dinamica tendenziale al 13 per cento per
un controvalore che superava a dicembre 2006 i 18,5 miliardi di euro.
Passando alle dinamiche di conto
economico i primi risultati aggregati
relativi all’anno 2006 evidenziano
un andamento favorevole del risultato lordo di gestione.
Il Presidente Azzi, infine, ha voluto mettere in evidenza quanto fatto dalla Federazione nella sua funzione istituzionale di guida strategica, con particolare riferimento ai seguenti aspetti: riaffermazione della
specificità del Credito Cooperativo
nel quadro normativo, rafforzamento della stabilità delle Banche di
Credito Cooperativo, sviluppo delle
competenze e valorizzazione dell’identità differente.
IL CREDITO COOPERATIVO IN LOMBARDIA
E IN PROVINCIA DI BERGAMO
Situazione al 31 dicembre 2006
VOCI
Sedi Legali
Diretta
Indiretta
Totale
(a)
Impieghi
(b)
Fondi
Intermediati
(a+b)
1
CRA di Cantù BCC
Cantù (Co)
1.117,7
862,4
1.980,1
1.039,8
3.019,9
2
BCC di Carate Brianza
Carate Brianza (Mi)
1.056,4
763,7
1.820,1
959,5
2.779,6
3
BCC di Treviglio
Treviglio (Bg)
1.022,8
658,0
1.680,9
926,7
2.607,6
4
Cassa Padana BCC
Leno (Bs)
1.143,7
316,6
1.460,3
1.011,5
2.471,8
5
BCC di Pompiano e della Franciacorta
Pompiano (Bs)
1.037,2
151,1
1.188,3
1.084,7
2.273,1
6
BCC del Garda
Montichiari (Bs)
1.031,6
314,4
1.345,9
919,7
2.265,7
7
BCC di Carugate
Carugate (Mi)
847,8
709,2
1.557,0
663,0
2.219,9
8
Banca Centropadana Credito Cooperativo
Guardamiglio (Lo)
938,3
462,5
1.400,7
802,5
2.203,3
9
BCC di Brescia
Nave (Bs)
1.016,2
256,2
1.272,4
821,9
2.094,3
10
Mantovabanca 1896 Credito Cooperativo
Asola (Mn)
940,5
98,4
1.038,9
738,6
1.777,5
11
Banca Cremonese Credito Cooperativo
Casalmorano (Cr)
549,0
591,1
1.140,0
474,4
1.614,4
12
BCC dell'Agro Bresciano
Ghedi (Bs)
735,8
199,0
934,8
674,2
1.608,9
13
CRA di Binasco Credito Cooperativo
Binasco (Mi)
633,1
246,9
880,1
490,7
1.370,7
14
BCC di Barlassina
Barlassina (Mi)
527,3
409,8
937,2
412,5
1.349,7
REGIONE LOMBARDIA
PROVINCIA DI BERGAMO
BCC
48
10
15
BCC di Busto Garolfo e Buguggiate
Busto Garolfo (Mi)
412,4
433,0
845,4
418,0
1.263,5
Sportelli
649
116
16
Banca della Bergamasca Credito Cooperativo
Zanica (Bg)
567,4
211,6
779,0
401,3
1.180,3
Raccolta diretta
21,7 mld di euro
3,6 mld di euro
17
BCC di Castel Goffredo
Castel Goffredo (Mn)
541,7
141,0
682,7
451,3
1.134,0
Impieghi
18,4 mld di euro
3,0 mld di euro
Soci
Dipendenti
124.605
34.172
5.305
899
‘‘
...Come scriveva Seneca in una lettera a Lucilio, "una virtù priva d’avversario si snerva: tutta la sua grandezza e la sua forza emergono quando è messa alla prova". Come affrontare dunque queste prove? Credo che la prima risposta non
possa che essere: insieme. Come sistema. Perché singolarmente, non solo si riduce la nostra capacità competitiva, ma anche la nostra capacità di interlocuzione
con i decisori nazionali ed internazionali in rappresentanza di peculiarità ed interessi di banche realmente "differenti". Se il Credito Cooperativo non fosse, e non
potesse rappresentarsi, come un sistema di livello nazionale, che vanta quote di
mercato crescenti ed un costante apporto allo sviluppo delle economie locali e alla coesione all’interno delle comunità, non credo troverebbe alcuna udienza all’interno del mondo politico italiano, del legislatore europeo, delle categorie economiche... Per tale ragione, cardine della nostra strategia è il rafforzamento della coesione, perché lo sviluppo del sistema a rete del Credito Cooperativo è un tutt’uno
con lo sviluppo delle Banche di Credito Cooperativo... .
DALLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FEDERAZIONE LOMBARDA
DELLE BCC (BILANCIO ESERCIZIO 2006)
‘‘
Lo scorso 10 giugno, la Federazione
Lombarda delle Banche di Credito
Cooperativo ha riunito i massimi
rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo della regione per
esaminare ed approvare i risultati relativi all’esercizio 2006.
Nel corso della seduta assembleare, il Presidente Azzi ha ritenuto
opportuno evidenziare il percorso sino ad oggi compiuto dalle Banche di
Credito Cooperativo lombarde e
quello ancora da compiere.
Con riferimento al primo aspetto, il Presidente Azzi ha voluto rimarcare che le Banche di Credito
Cooperativo operanti in Lombardia,
da un lato, hanno saputo rafforzare
le proprie posizioni di mercato; dall’altro, hanno acquisito una migliore
visibilità nell’insieme dei concorrenti, assieme a positivi riscontri sul
piano della reputazione. Tutto ciò si
è tradotto in una maggiore capacità
di attrarre nuovi soci e clienti. Il Presidente Azzi ha collegato questi positivi risultati alla specifica identità
d’impresa delle Banche di Credito
Cooperativo.
Con riferimento, invece, al percorso ancora da compiere, il Presidente Azzi non ha mancato di evidenziare alcuni fattori meritevoli di
adeguata attenzione, quali i rilevanti
cambiamenti sul piano istituzionale
e normativo, le dinamiche del mercato, i nuovi assetti dell’industria
bancaria. Tutti questi fattori rendono
lo scenario competitivo sempre più
complesso e impongono alle Banche
di Credito Cooperativo di valutare
attentamente sia l’evoluzione dei diversi profili gestionali (dell’attività
d’intermediazione, della rischiosità
del credito, della redditività), sia la
coerenza e la funzionalità degli assetti organizzativi aziendali.
Il Presidente Azzi ha richiamato
l’importanza cruciale del fattore
"coesione". La complessità del con-
BCC / CRA
18
BCC di Sesto San Giovanni
Sesto San Giovanni (Mi)
437,1
289,4
726,5
381,6
1.108,1
19
BCC di Calcio e Covo
Calcio (Bg)
484,1
199,1
683,1
366,7
1.049,9
20
BCC di Cernusco sul Naviglio
Cernusco sul Naviglio (Mi)
403,4
361,7
765,1
241,0
1.006,1
21
BCC di Inzago
Inzago (Mi)
467,5
123,7
591,2
412,1
1.003,3
22
Banca Cremasca Credito Cooperativo
Crema (Cr)
432,7
264,3
697,0
283,9
980,9
23
BCC di Caravaggio
Caravaggio (Bg)
415,2
156,9
572,1
368,4
940,5
24
BCC di Bedizzole
Bedizzole (Bs)
433,6
80,0
513,6
391,5
905,1
25
BCC di Lesmo
Lesmo (Mi)
316,3
273,7
590,0
297,4
887,4
26
BCC dell'Alta Brianza
Alzate Brianza (Co)
398,1
132,1
530,2
351,5
881,6
27
BCC Orobica
Cologno al Serio (Bg)
357,3
147,5
504,7
287,0
791,8
28
BCC di Triuggio
Triuggio (Mi)
299,8
117,0
416,8
242,7
659,4
29
CRA Borgo San Giacomo Credito Cooperativo
Borgo San Giacomo (Bs)
279,4
58,3
337,7
230,0
567,6
30
BCC di Sorisole e Lepreno
Sorisole (Bg)
243,0
122,1
365,1
200,1
565,2
31
BCC di Ghisalba
Ghisalba (Bg)
250,2
28,9
279,2
236,6
515,8
32
BCC di Verolavecchia
Verolavecchia (Bs)
214,3
59,4
273,7
189,2
462,9
33
BCC del Basso Sebino
Capriolo (Bs)
211,6
55,5
267,1
195,5
462,6
34
CRA di Rivarolo Mantovano Credito Cooperativo
Rivarolo Mantovano (Mn)
181,3
105,2
286,5
140,5
427,0
35
Banca dell'Adda Credito Cooperativo
Rivolta d'Adda (Cr)
208,5
55,2
263,7
156,5
420,2
36
BCC di Lezzeno
Lezzeno (Co)
200,8
75,3
276,1
139,7
415,8
37
BCC Valle Seriana
Pradalunga (Bg)
178,6
55,9
234,5
157,5
392,0
38
BCC di Borghetto Lodigiano
Borghetto Lodigiano (Lo)
180,1
81,7
261,8
119,4
381,2
39
CR del Cremasco BCC
Bagnolo Cremasco (Cr)
167,1
97,8
264,8
106,8
371,6
40
BCC Laudense
Lodi
144,4
95,5
240,0
96,0
335,9
41
BCC di Offanengo
Offanengo (Cr)
131,4
72,2
203,6
113,7
317,3
42
BCC Camuna
Esine (Bs)
125,7
27,9
153,6
95,7
249,2
43
Banca della Valsassina Credito Cooperativo
Cortenova (Lc)
81,9
91,6
173,4
56,9
230,3
44
BCC di Cremeno
Cremeno (Lc)
74,9
73,8
148,7
54,3
203,1
45
BCC di Dovera e Postino
Dovera - Fraz. Postino (Cr)
92,9
27,3
120,2
70,5
190,7
46
BCC della Valtrompia
Bovegno (Bs)
80,0
27,3
107,3
69,8
177,1
47
BCC di Mozzanica
Mozzanica (Bg)
49,9
33,9
83,9
29,2
113,0
48
BCC per le PMI di Bergamo
Bergamo
26,2
11,3
37,5
15,2
52,7
21.685,8 10.226,4
31.912,2
18.387,5
50.299,7
TOTALI
Importi in milioni di euro. In neretto le Banche di Credito Cooperativo della provincia di Bergamo.
Il Presidente Azzi dà lettura della Relazione 2006 del Consiglio d'Amministrazione della Federazione Lombarda BCC.
FILO DIRETTO CON IL SISTEMA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
L'Assemblea dei Soci del 26 maggio scorso ha approvato il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale,
strumento con il quale si dà concretezza ai principi cooperativi di autogestione e di democrazia.
In questo colloquio, il Presidente De Paoli ripropone e sviluppa ulteriormente le riflessioni espresse nel corso della
seduta dell’Assemblea dei Soci
che ha approvato il nuovo Regolamento Assembleare ed
Elettorale. In particolare, il
Presidente illustra sia le motivazioni di fondo che hanno
portato il Consiglio di Amministrazione a sottoporre all’esame e all’approvazione dell’Assemblea dei Soci il nuovo Regolamento, sia i tratti distintivi
che lo caratterizzano.
Presidente, ci può illustrare
sinteticamente quali sono state
le modificazioni del quadro
normativo che hanno indotto il
Consiglio di Amministrazione
a proporre all’Assemblea dei
Soci una nuova versione del
Regolamento Assembleare ed
Elettorale?
Riterrei opportuno iniziare proponendo un breve riepilogo dell’evoluzione della normativa di riferimento.
Con l’approvazione del decreto ministeriale che disciplina la vigilanza
sulle Banche di Credito Cooperativo
(pubblicato in Gazzetta Ufficiale del
15 febbraio 2006, n. 38) ha avuto
conclusione un’ulteriore ed importante fase della riforma del diritto
della cooperazione, con particolare
Gli amministratori e i sindaci della Cassa Rurale di Prestiti di Calcio (maggio 1909).
riferimento alla disciplina delle Banche di Credito Cooperativo. Completato il quadro normativo di riferimento, dal 1° gennaio di quest’anno
ha preso avvio il primo biennio di revisione cooperativa che, ovviamente,
riguarda anche le Banche di Credito
Cooperativo. Le risultanze dell’attività di revisione saranno riportate
nel verbale previsto dal Decreto ministeriale del 25 dicembre 2005. Il
verbale è costruito secondo uno
schema predefinito e non modificabile dal revisore; dagli esiti dello
stesso dipenderà la permanenza della
Banca di Credito Cooperativo nella
categoria delle cooperative a mutualità prevalente e quindi la fruibilità
del relativo trattamento tributario.
Desidero sottolineare che nel modello del verbale vengono sviluppati nel capitolo D della sezione I - temi
particolarmente significativi quali
quelli relativi a: organi sociali, partecipazione dei soci alla vita sociale
e democrazia interna. È necessario
sapere che l’attività di revisione sarà, dunque, diretta, come recita il
modello, ad "accertare che la Banca di Credito Cooperativo sia dotata dei presupposti strumentali (in
particolare: regolamenti assembleari e / o elettorali) che consentano ai soci la partecipazione attiva
alla vita sociale senza compromettere l’esercizio dei diritti di espressione, di voto e di candidatura in
capo al socio".
Quali sono state le iniziative
poste in essere dal mondo della
cooperazione di credito per
soddisfare quanto richiesto
dalla nuova normativa riguardante le società cooperative in
generale e le Banche di Credito Cooperativo in particolare?
In considerazione del contesto normativo e regolamentare ora descritto, i
vertici istituzionali della cooperazione
di credito italiana - in primis la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo - hanno istituito specifici gruppi di lavoro, con il compito di
definire strumenti normativi utilizzabili dalle singole Banche di Credito
Cooperativo per promuovere al loro
interno una reale partecipazione dei
soci alla vita sociale ed assicurare,
pertanto, alle stesse di superare positivamente il giudizio finale dell’attività
di revisione. Il risultato degli approfondimenti svolti dai gruppi di lavoro
è confluito in una bozza di Regolamento che è stata esaminata e approvata dai massimi vertici istituzionali
del Credito Cooperativo italiano. La
bozza approvata è stata successivamente trasmessa a tutte le Banche di
Credito Cooperativo.
Al ricevimento della bozza, ho provveduto personalmente a trasmetterla agli
Amministratori, ai Sindaci e ai componenti della Direzione Generale invitandoli ad un’approfondita analisi degli
importanti temi ivi contenuti. I risultati degli approfondimenti singolarmente
svolti dai predetti soggetti sono stati
posti in discussione in occasione delle
ordinarie sedute consiliari. Il dibattito
all’interno del Consiglio è stato particolarmente serrato e costruttivo ed ha
consentito di formalizzare un’ipotesi
di Regolamento in linea con gli indirizzi di fondo che caratterizzavano la
bozza proposta da Federcasse. Tale
ipotesi di Regolamento è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione
ed è stata prontamente inviata a tutti i
Soci per consentire loro un’adeguata
valutazione della stessa in vista della
successiva seduta assembleare.
‘‘
Voi Amministratori delle Casse Rurali, ogni giorno vi giocate il vostro
nome, il vostro onore, la vostra reputazione ...
Le altre istituzioni creditizie, più forti, più grandi, più modernamente attrezzate,
sono in definitiva l’opera di funzionari. Le vostre istituzioni sono invece opera di
uomini che vivono la stessa vita della ristretta cerchia di coloro che risparmiano
e di coloro che il risparmio utilizzano. Voi che assumete queste responsabilità,
giuocate ogni giorno il vostro nome, il vostro onore, la vostra reputazione, la fama delle vostre famiglie nelle località dove voi svolgete il compito gravoso di raccogliere il risparmio nelle Casse Rurali e di prestarlo. Ecco perché in ragione di
questa maggiore responsabilità che voi avete, la fiducia che noi abbiamo che il risparmio sia da voi meglio utilizzato è più grande. Noi temiamo gli errori, le disavvertenze, le negligenze di coloro che utilizzano il risparmio in veste di funzionari;
noi abbiamo invece fiducia in coloro che utilizzano il risparmio a diretto e continuativo contatto con i ceti e con le persone dalle quali lo attingono.
Donato Menichella - Governatore della Banca d'Italia, 1950
Ci può riassumente brevemente
quali sono i tratti distintivi che
caratterizzano il Regolamento
Assembleare ed Elettorale approvato dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 26 maggio scorso?
Il Consiglio di Amministrazione ha
preliminarmente individuato alcuni
diritti fondamentali dei soci rispetto ai
quali conformare la redazione del Regolamento, e segnatamente:
- il diritto all’informazione;
- il diritto alla partecipazione consapevole al dibattito assembleare e di
esprimere, in quella sede, la propria
opinione;
- il diritto alla candidatura alle cariche
sociali;
- il diritto alla conoscenza di predefinite regole procedurali.
In particolare, per quanto riguarda
il rinnovo delle cariche sociali, il Regolamento proposto dal Consiglio ed approvato dall’Assemblea innova sostanzialmente la materia secondo i seguenti principi:
- il rispetto dei patti sottesi alla fusione
fra la Cassa Rurale ed Artigiana di
Calcio e quella di Covo, che il precedente Regolamento aveva nei fatti dimostrato di non saper garantire;
- la necessità di meglio programmare,
nel medio periodo, il ricambio del
gruppo apicale storico, in particolare
Assemblea Ordinaria dei Soci (Vidalengo - Cascina San Carlo, 20 aprile 2002). Elezione delle cariche sociali.
IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE, STRUMENTO DI AUTOGESTIONE E DI DEMOCRAZIA
‘‘
‘‘,,
IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE
ED ELETTORALE
Quali approfondimenti ha svolto
la nostra BCC al ricevimento
della bozza di Regolamento trasmessa dalla Federazione Italiana delle BCC?
della Presidenza, con procedure diverse dal mero risultato elettorale ottenuto attraverso l’espressione obbligatoria di preferenze;
- il ridimensionamento dei poteri di
proposta del Consiglio di Amministrazione uscente, attraverso il coinvolgimento di un Comitato Elettorale
entro cui la rappresentanza del Consiglio, la Presidenza, è prevista in minoranza. A tale Comitato viene affidata la definizione della lista presentata
dal Consiglio di Amministrazione;
- la possibilità di presentare liste terze;
- la possibilità di votare per lista;
- la possibilità da parte del singolo socio di inoltrare, con modello inviato
dalla Banca, la propria candidatura
ed il diritto, in tal caso, di vedere il
proprio nome stampato sulla scheda
elettorale.
Quali prerogative rimangono
in capo al Consiglio di Amministrazione uscente?
Al Consiglio di Amministrazione
uscente resta il compito fondamentale
di definire le linee - guida cui deve
ispirarsi l’azione del Comitato Elettorale, in particolare fornire direttive
stringenti su come correlare la rappresentanza in Consiglio dei nuovi territori in aggiunta a quelli storici, in relazione allo sviluppo ed al divenire
dell’operatività bancaria e della base
sociale. È, inoltre, compito del Consiglio uscente proporre all’Assemblea i
nominativi degli otto soci chiamati a
comporre il Comitato Elettorale insieme ai tre membri della Presidenza.
Il governo societario nella BCC
IL NUOVO REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE
Dal punto di vista del governo, la BCC fa riferimento ai principi di autogestione e di democrazia propri delle cooperative,
espressi attraverso l’attività degli organi sociali: Assemblea dei Soci, Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale.
L’Assemblea dei Soci viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio e per deliberare la destinazione delle quote disponibili degli utili d’esercizio. Con cadenza triennale, l’Assemblea procede al rinnovo delle cariche sociali.
Il Consiglio di Amministrazione ha pieni poteri per la gestione ordinaria e straordinaria. Gli amministratori devono essere scelti tra i soci. In effetti il Consiglio di Amministrazione rappresenta l’imprenditorialità autogestita ed è la concretizzazione dell’essenza cooperativa, dal momento che è espressione dei soci che lo costituiscono. Questa identificazione tra amministratore e socio è funzionale all’obiettivo di assicurare una gestione con finalità coerenti a quella della cooperativa. La
figura dell’amministratore, come sottolineato anche nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo (art. 10), ha, all’interno del
sistema, un grande rilievo: è un mandato di fiducia da parte dei soci particolarmente importante ed impegnativo, perché
comporta l’assunzione di responsabilità, non solo in termini di legge, ma anche dal punto di vista morale. È, quindi, un mandato fiduciario con un forte valore sul piano ideale e sociale, oltre che su quello economico.
Il Direttore Generale della BCC è il responsabile esecutivo delle decisioni del Consiglio di Amministrazione ed è capo della struttura operativa della banca.
La Banca ha intenzione di av- - ampliamento della compagine sociaviare altre iniziative atte a pro- le, soprattutto nelle aree di recente
muovere ulteriormente il coin- insediamento;
- aumento del numero dei giovani fivolgimento e la partecipazione no a 30 anni;
dei Soci alla vita societaria?
- aumento del numero delle persone
Vorrei cogliere l’occasione per informare tutti i Soci che il Piano Strategico della Banca relativo al triennio
2007/ 2009 prevede, con riferimento
ai rapporti con la base sociale, una serie di obiettivi che riguardano i seguenti aspetti: dimensione e composizione quali - quantitativa, partecipazione, operatività bancaria, riconoscimento di vantaggi economici, comunicazione.
Con riferimento all’aspetto della
composizione quali - quantitativa, il
Piano Strategico fissa i seguenti
obiettivi:
giuridiche.
Con riferimento all’aspetto dell’operatività bancaria, il Piano Strategico
prevede l’inserimento nella gamma
commerciale di alcuni prodotti con
particolari condizioni economiche destinati specificamente ai Soci della
Banca.
Con riferimento all’aspetto della
partecipazione, il Piano Strategico
prevede l’approfondimento dell’opportunità di introdurre un nuovo organo, la Consulta dei Soci, con l’obiettivo di radicare maggiormente la Banca
nelle diverse comunità locali.
Con riferimento all’aspetto del riconoscimento di vantaggi economici,
il documento programmatico prevede
l’incentivazione dell’assunzione della
qualità di socio ai prenditori di credito sia al fine di garantire loro i vantaggi collegati all’istituto del ristorno,
sia al fine di elevare l’indice di mutualità della Banca.
Con riferimento, infine, all’aspetto della comunicazione, viene confermata la prosecuzione della pubblicazione del periodico economico e culturale Il Melograno e viene programmata l’attivazione del sito internet
aziendale.
Concluderei questo colloquio ribadendo che l’obiettivo finale degli
orientamenti strategici poc’anzi delineati rimane quello di creare una banca sempre più a misura di socio!
Le principali novità
Articolo 15 - Diritto di candidarsi
1. Ogni socio ha il diritto di candidarsi alla carica di amministratore o di sindaco, avendo i relativi requisiti.
2. Entro la fine di gennaio dell’anno in cui l’Assemblea deve eleggere la totalità delle cariche sociali, la Banca affigge in modo visibile nelle sedi sociali, nelle sue succursali e sedi distaccate un avviso contenente la modalità di esercizio del diritto di candidarsi. Contestualmente, il Presidente recapita ai soci, perché possano esercitare il diritto di candidarsi, il modulo qui allegato sotto la voce A.
3. Con un anticipo di almeno 2 mesi sulla data dell'Assemblea che deve procedere al rinnovo delle cariche sociali, il Presidente del Consiglio di Amministrazione appura quali fra i membri del Consiglio intendano ricandidarsi.
4. Il presente articolo e i successivi fino al 23 si applicano solo se l’Assemblea deve eleggere la totalità delle cariche sociali.
Articolo 17 - Comitato Elettorale
1. Viene istituito il "Comitato Elettorale".
2. Il Comitato Elettorale è composto da 11 membri. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed i due Vice Presidenti ne sono membri di diritto. Gli altri 8 membri
sono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione, scelti tra i soci della Banca.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più componenti del Comitato Elettorale, il Consiglio di Amministrazione provvede, con
l’approvazione del Collegio Sindacale, alla loro sostituzione. I componenti così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea e il loro mandato scade
contemporaneamente agli altri componenti già in carica all’atto della loro nomina.
3. Il Comitato Elettorale dura in carica tre anni e viene, di norma, rinnovato nell’Assemblea successiva a quella di rinnovo delle cariche.
Il primo Comitato Elettorale viene nominato dall’Assemblea 2007 contestualmente all’approvazione del regolamento elettorale e dura in carica due anni. I membri
del Comitato eletti dall’Assemblea sono rieleggibili e non possono essere candidati ad alcuna carica sociale.
4. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione convoca il Comitato Elettorale almeno 45 giorni prima dell’Assemblea.
Il Comitato ha il compito di definire la lista dei candidati, che il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea, entro e non oltre 10 giorni dall’Assemblea di rinnovo delle cariche sociali. Se entro tale termine non viene raggiunta una decisione la lista verrà predisposta dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Elettorale delibera a maggioranza.
5. Il Comitato Elettorale nel definire la lista dei candidati da presentare al Consiglio di Amministrazione deve tenere conto e rispettare lo spirito ed i principi che hanno
guidato la fusione del 28 giugno 1993 tra le Casse Rurali di Calcio e di Covo. A tale scopo, il Consiglio di Amministrazione definisce, con apposita delibera, l’indirizzo di politica societaria all’interno della quale si esercita l’azione del Comitato. In tale delibera, anche in funzione del variare, nel tempo, della base sociale e della
connessa operatività, vengono indicati:
- i criteri di rappresentanza territoriale a cui fare riferimento nella composizione del Consiglio di Amministrazione;
- la composizione delle zone territoriali.
Articolo 19 - Scheda elettorale
1. La scheda elettorale per la nomina del Consiglio di Amministrazione (allegato B) è strutturata in almeno tre sezioni:
- nella prima, viene riportata la lista proposta dal Consiglio di Amministrazione su indicazione del Comitato Elettorale;
- nella seconda, l’elenco dei candidati la cui candidatura è pervenuta attraverso il modulo di cui all’allegato A e non inclusi nella precedente lista;
- nella terza, 13 righe in bianco.
2. La scheda elettorale per la nomina del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri (allegato C) è strutturata in due sezioni:
- nella prima, viene riportata la lista indicata dal Consiglio di Amministrazione;
- nella seconda, tante righe in bianco corrispondenti al numero massimo di componenti dell’organo da eleggere.
3. Nella scheda elettorale viene riportata in calce la seguente avvertenza: «I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome negli appositi spazi in bianco». Se vi sono casi di omonimia tra i candidati, devono stamparsi nella scheda ulteriori dati personali individuati in accordo con gli interessati.
4. Poiché l’art. 28 dello Statuto prescrive il voto palese, la scheda elettorale è dotata di un codice a barre che la correla univocamente ad un singolo socio.
FACSIMILE ALLEGATO A (Retro)
Regolamento Assembleare
ed Elettorale della
BCC di Calcio e di Covo
ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 20XX
RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI: SUPPORTO ALLA PROPOSTA DI CANDIDATURA
Codice a barre del socio votante
Codice a barre del socio votante
La proposta di candidatura allegata, relativa al socio
COLLEGIO DEI SINDACI
Lista proposta dal
Consiglio di
Amministrazione su
indicazione del Comitato
Elettorale
Nato a
È supportata dai seguenti soci (almeno n. 20)
1)
Quale giudizio ritiene di dare
relativamente al dibattito assembleare che ha preceduto
l’approvazione della bozza di
Regolamento proposta dal Consiglio di Amministrazione?
Nominativi proposti
dal Consiglio di
Amministrazione
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Cognome
Nome
I lavori dell’Assemblea dei Soci del
26 maggio scorso sono stati caratterizzati da uno spirito particolarmente
costruttivo. Gli interventi dei Soci
hanno riguardato temi di grande interesse. Di tali interventi abbiamo già
dato conto nell’articolo dedicato all’illustrazione dei lavori dell’Assemblea dei Soci svoltasi presso il Centro
Socioculturale di Calcio. In questa sede, non posso non rinnovare ai Soci
intervenuti i sentiti ringraziamenti che
ho già espresso nel corso della seduta
assembleare.
RINNOVO CARICHE SOCIALI 20XX - 20XX
RINNOVO CARICHE SOCIALI 20XX - 20XX
Nato a
Candidati
individuali
Altri nominativi
Voto l'intera lista
il
Firma
Altre liste
Voto l'intera lista
Autentica
Socio A
2)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio B
Socio B1
Socio B2
3)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio C
Socio C1
Socio C2
4)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio D
Socio D1
Socio D2
5)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio F
Socio F1
Socio F2
6)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio G
Socio G1
Socio G2
Autentica
Socio H
Socio H1
Socio H2
Autentica
Socio I
Socio I1
Socio I2
Socio E
7)
8)
Nato a
il
Nato a
Firma
il
Firma
9)
Nato a
il
Firma
Autentica
10)
Nato a
il
Firma
Autentica
11)
Nato a
il
Firma
Autentica
12)
Nato a
il
Firma
Autentica
13)
Nato a
il
Firma
Autentica
14)
Nato a
il
Firma
Autentica
15)
Nato a
il
Firma
Autentica
16)
Nato a
il
Firma
Autentica
Socio L
Socio A1
Socio A2
Socio E1
Socio E2
Socio L1
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Nominativi proposti
dal Consiglio di
Amministrazione
Altri nominativi
NOMINATIVO "A"
Presidente
NOMINATIVO "A"
Membro effettivo
NOMINATIVO "B"
Membro effettivo
NOMINATIVO "B"
Membro effettivo
NOMINATIVO "C"
Membro effettivo
NOMINATIVO "C"
Membro supplente
NOMINATIVO "D"
Membro supplente
Altri nominativi
NOMINATIVO "D"
Membro supplente
NOMINATIVO "E"
Membro supplente
In questo comparto possono essere votati CINQUE nominativi
In questo comparto possono essere votati QUATTRO nominativi
I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome
negli appositi spazi in bianco.
Socio L2
Socio M
Socio M1
Socio N
Socio N1
Socio N2
Socio O
Socio O1
Socio O2
Socio M2
Socio P1
Socio Q1
Socio R1
Socio S1
17)
Nato a
18)
Nato a
19)
Nato a
20)
Nato a
(luogo)
il
Firma
Autentica
il
Firma
Autentica
il
Firma
Autentica
il
Firma
Autentica
I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome
negli appositi spazi in bianco.
(data)
12
13
14
I Soci e gli Amministratori della BCC nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo
9. Soci
I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità
e solidarietà tra i componenti la base sociale.
Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo.
10. Amministratori
Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare
valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente.
Assemblea Straordinaria ed Ordinaria dei Soci (Bergamo - Centro Congressi Giovanni XXIII, 1° aprile 1995). Registrazione dei Soci partecipanti ai lavori assembleari.
IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE, STRUMENTO DI AUTOGESTIONE E DI DEMOCRAZIA
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Palazzolo sull'Oglio, 22 marzo 2007
Grumello del Monte, 15 - 20 aprile 2007
Il Movimento Cooperativo Palazzolese in primo piano
Riflettori puntati sul commercio equo e
solidale e la microfinanza
In occasione del 60° anniversario di fondazione della Cooperativa Eccal, il Movimento Cooperativo Palazzolese
ha promosso un ricco calendario di iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e didattico.
La Banca ha dato il proprio sostegno al sodalizio palazzolese, erogando un contributo per la realizzazione di un volume
che ripercorre la storia della cooperazione nell'ambito della comunità di Palazzolo sull'Oglio.
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La cooperazione è saldamente radiAlcuni movimenti hanno un elecata nella comunità palazzolese. Il
vato scopo sociale, altri, invece, un fiMovimento Cooperativo Palazzolene economico, soltanto le cooperative
se, quella cordata di Cooperative
li hanno entrambi.
edilizie e sociali che risale al lontano 1947, oggi compie sessant'anni. Alfred Marshall - Economista
Un bel traguardo per una realtà cooperativistica nata sulle rovine del- la prestigiosa ricorrenza con un nula società palazzolese all'indomani trito programma di iniziative di cadella seconda guerra mondiale e rattere culturale, sociale, ricreativo
giunta nel Terzo millennio operan- e didattico.
do ancora secondo gli ideali origi- La prima iniziativa realizzata ha rinari, seppur in un contesto comple- guardato la pubblicazione di due votamente mutato. Il Movimento Co- lumi curati dal palazzolese Marco
operativo Palazzolese è una realtà Bonari, giornalista professionista,
solida, è stato ed è tutt'oggi una del- racchiusi in un cofanetto e stampati
le colonne portanti della comunità in duemila copie dall'editore Compalazzolese, uno dei motori più vi- pagnia della Stampa - Massetti e
vaci dell'economia locale, dello svi- Rodella editori di Roccafranca. Si
luppo civile e del volontariato. Il tratta di Palazzolo dalla A alla Z,
Consiglio di Amministrazione del vocabolario storico ragionato con
Movimento ha deciso di festeggiare particolare riferimento alla storia di
Palazzolo, arte, monumenti, chiese,
associazionismo e volontariato del
Novecento, uomini illustri e uomini
impegnati nel sociale, politica ed
amministrazione comunale del Novecento, famiglie storiche, Istituzioni locali e tante curiosità, e Movimento Cooperativo Palazzolese.
Sessant'anni di solidarietà che ripercorre la storia del movimento cooperativo con particolare riferimento alle iniziative in campo
sociale, culturale, arti-
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Presentazione dei volumi pubblicati dal Movimento Cooperativo Palazzolese in occasione del 60° anniversario di fondazione della Cooperativa Eccal: intervento del sindaco di Palazzolo sull'Oglio, Cav. Silvano Moreschi.
stico e solidaristico. La Banca ha accolto prontamente il caldo invito rivolto dai rappresentanti del Movimento Cooperativo Palazzolese di
sostenere finanziariamente la pubblicazione del volume dedicato alla
ricostruzione delle tappe più significative della lunga storia del sodalizio palazzolese. I due volumi sono
stati presentati al pubblico il 22
marzo 2007 all'auditorium San Fedele di Palazzolo sull'Oglio. Nel
corso della serata di presentazione,
il Presidente e il Segretario del Mo-
vimento Cooperativo Palazzolese
hanno consegnato un riconoscimento ai fondatori o loro eredi della Cooperativa Eccal ed a quanti, nel corso del tempo, si sono prodigati per
la crescita della Cooperativa e di
conseguenza della città di Palazzolo
sull'Oglio. In sessant'anni il Movimento Cooperativo Palazzolese si è
particolarmente distinto per iniziative sul fronte non solo edilizio ed urbanistico ma pure sociale, culturale,
artistico ed assistenziale, finalizzate
alla crescita ed allo sviluppo della
locale comunità secondo i principi della solidarietà e della cooperazione. In quest'ottica
ben rientrano anche gli
aiuti economici a favore di missionari originari di Palazzolo ed impegnati nel Terzo Mondo. Assegni "di solidarietà" sono stati consegnati, negli anni, anche
ad associazioni, gruppi
di volontariato locali ed
enti attivi nel settore
socioassistenziale o arIl volume Movimento Cooperativo Palazzolese. Sessant'anni di solidarietà è
tistico-culturale.
stato pubblicato grazie anche al contributo erogato dalla Banca.
L'associazione Beni Comuni di Grumello del Monte ha organizzato, grazie anche al sostegno
della Banca, due iniziative sui temi del commercio equo e solidale e della microfinanza.
La comunità di Grumello del Monte
esprime una realtà associazionistica
di indubbio valore. Di tale realtà fa
parte anche l'associazione Beni Comuni, presieduta dal prof. Natale
Carra, docente presso l'Università di
Bergamo. L'associazione, che persegue scopi di promozione sociale, ha
organizzato nello scorso mese di
aprile due pregevoli iniziative: una
manifestazione in piazza e una serata di approfondimento sui temi del
commercio equo e solidale e della
microfinanza. La prima iniziativa,
chiamata Le botteghe del mondo in
piazza e svoltasi il 15 aprile, ha rappresentato un'occasione di confronto e di riconoscimento reciproco fra
i soggetti che a diverso titolo lavorano sui temi del commercio equo e
solidale nei comuni della Val Calepio, un'occasione di visibilità di
questa ricchezza. La serata di approfondimento, svoltasi il 20 aprile, è
stata dedicata al tema La microfinanza in Italia e nel mondo. L'incontro
ha visto la partecipazione della
prof.ssa Laura Viganò, docente presso l'Università degli Studi di Bergamo, e del Presidente della nostra
Banca, Battista De Paoli. Il ruolo di
moderatore del confronto è stato assunto dal sig. Roberto Perletti, in
Convegno "La microfinanza in Italia e nel mondo" (Grumello del Monte, 20 aprile 2007): il tavolo dei relatori. Da sinistra, Roberto Perletti (rappresentante dell'associazione Beni Comuni), prof.ssa Laura Viganò (docente presso
l'Università di Bergamo) e Battista De Paoli (presidente della Banca).
rappresentanza dell'associazione Beni Comuni. Il filo conduttore della
serata è stato rappresentato dalla riflessione che è stata utilizzata in sede di presentazione dell'incontro:
"…secondo uno stereotipo diffuso,
etica e finanza sono considerati due
mondi lontani, addirittura in antitesi. Eppure mai come in questi tempi
il bisogno di contemperare valori
morali ed interessi economici risulta
indispensabile. Per i Paesi in via di
sviluppo così come per le nostre
realtà". La prof.ssa Viganò ha iniziato la trattazione del tema fornendo un'ampia illustrazione dei tratti
distintivi della microfinanza, del
ruolo che questa pratica può svolgere sia nei Paesi in via di sviluppo sia
nelle società in cui lo sviluppo economico ha consentito a gran parte
delle persone di raggiungere un elevato tenore di vita. Il Presidente della nostra Banca ha fatto un breve richiamo alle origini storiche delle
Banche di Credito Cooperativo, istituzioni sorte per rispondere ai bisogni
più elementari di soggetti che vivevano in condizioni di assoluta povertà.
Particolarmente significativa è stata
la rievocazione delle caratteristiche
dei piccoli finanziamenti concessi ai
propri soci dalla Cassa Rurale di Prestiti di Calcio nel lontano 1903. La rilettura del passato è stata effettuata
dal Presidente per porre l'interrogati-
vo in merito alla funzione delle BCC
nell'attuale contesto socioeconomico,
contesto in cui sono praticamente
scomparse le condizioni di miseria
che caratterizzavano la vita di larghissimi strati della popolazione nei primi
anni del Novecento. Di particolare
interesse è risultato, al riguardo, il richiamo a quanto previsto dall'attuale
articolo 2 dello statuto sociale delle
Banche di Credito Cooperativo, articolo in cui vengono esplicitati sia la
missione sia i principi che devono
guidare l'attività di una banca mutualistica. Al termine degli interventi
dei relatori, si è aperto un interessante dibattito nel corso del quale sono
emersi ulteriori spunti di riflessione
in merito alla pratica della microfinanza, con particolare riferimento ai
soggetti che oggi vivono in condizioni di assoluta marginalità. In estrema
sintesi, gli interrogativi di fondo sono stati posti nel seguente modo: può
il microcredito rappresentare la risposta giusta alla sfida delle nuove
povertà, della disoccupazione e della
precarietà? Può il microcredito rappresentare uno strumento per favorire l'integrazione di persone provenienti da Paesi lontani? Trovare risposte adeguate a questi interrogativi
vuol anche dire forse riattualizzare le
motivazioni che mossero all'azione i
cooperatori delle Casse Rurali nei
primi anni del secolo scorso.
IL CREDITO COOPERATIVO È ESPRESSIONE DEL TERRITORIO E PATRIMONIO DELLA GENTE CHE LÌ VIVE, STUDIA E LAVORA
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Palazzolo sull'Oglio, 9 giugno 2007
Nella Biblioteca della Banca
SOLIDARIETÀ SENZA CONFINI
La Banca ha dato il proprio sostegno all’associazione Il Padre Pellegrino di Palazzolo
sull’Oglio per la realizzazione di una serata di beneficenza con Luisa e Sara Corna.
Il 9 giugno scorso le artiste palazzolesi Luisa e Sara Corna, con i rispettivi
gruppi musicali Tequila band e Impronta acustica, hanno intrattenuto il
folto pubblico che ha partecipato alla
serata di beneficenza organizzata dall’associazione Il Padre Pellegrino con
l’obiettivo di raccogliere fondi da inviare alla missione San Michele Arcangelo situata nella città di Barbacena, nel Minas Gerais, nel nord del Brasile. La missione è diretta da un giovane palazzolese, Marco Roberto Bertoli, che dieci anni fa prese la decisione
di abbandonare tutto ciò che possedeva per dedicarsi ad un progetto straordinario: accogliere bambini di strada,
insegnare loro a leggere, scrivere, fare
di conto, offrire un tetto e un pasto, garantire una formazione professionale
per camminare poi con le proprie gambe, far conoscere una vita dignitosa e
soprattutto donare un sorriso, una carezza, un po’ d’amore. Tutto questo a
13 mila chilometri di distanza da noi,
nel lontano Brasile. Le braccia di Marco Roberto e la solidarietà italiana,
bresciana e bergamasca in testa, hanno
raggiunto un grandioso obiettivo: la
costruzione di una splendida "città dei
ragazzi" su una superficie coperta di 7
mila metri quadrati.
La serata del 9 giugno scorso a Palazzolo sull’Oglio ha rappresentato un’al-
BARCAROLE, MUGNAI, PESCATORI...
In un bellissimo volume volti, luoghi, memorie e mestieri
lungo il percorso del fiume Oglio
Missione San Michele Arcangelo (città di Barbacena nel nord del Brasile): alcuni bambini durante l'intervallo scolastico.
tra testimonianza di come l’impegno e
la solidarietà di quanti vivono nelle
aree più fortunate del mondo possano
permettere a coloro che si trovano in
condizioni disagiate di risollevarsi,
per poi affrontare con dignità la vita
quotidiana. La Banca ha accolto con
grande convinzione l’invito a sostenere la manifestazione, certa che la solidarietà non debba avere confini e possa quindi esplicarsi anche in aree lontane dal proprio territorio.
Marco Roberto Bertoli, l'utopia concreta di un missionario laico
Le loro storie e la loro vita divennero la
mia. Il loro Padre
Spirituale mi chiamavano. Eppure sentivo nel profondo di
me stesso che la mia
vita aveva un destino
lontano. Quand’ero
bambino, un giovane
sacerdote missionario era venuto nella
nostra casa mostrando le immagini della
povertà brasiliana; ancora oggi posso ricordare con assoluta nitidezza ciò che i
miei occhi videro quella notte e che mai
più dimenticarono. È bello amare ciò che
si conosce, ma è sublime amare l’ignoto. Il
sentimento si mescola ai sogni ed ai misteri e vediamo, all’improvviso, un miraggio
che siamo costretti a seguire. Ho amato il
Brasile ancor prima di conoscerlo, per
questo dissi a mia madre prima di partire,
all’aeroporto di Malpensa "Adesso torno a
casa". L’amicizia con Padre Luigi Rebuffini, da quarant’anni in Brasile e anima di
una delle maggiori opere sociali, il Santo
del mio cuore come preferisco chiamarlo, mi condusse dapprima a Fortaleza. In contatto con tanti
altri padri missionari conobbi poi Belem e il suo
grande stato, il Parà, nell’Amazzonia. I "meninos
de rua" della grande Rio,
la miseria di Salvador Bahia ed il Pernambuco. Per
ultimo il Minas Gerais,
Belo Horizonte con i
bambini sotto i ponti e
grandi orfanotrofi. Qui coronai il mio sogno, quello di aprire una casa di accoglienza per i bambini di strada. Questa
terra, i suoi poveri figli, le loro intense preghiere, la loro silenziosa sofferenza, mi insegnarono che la felicità esiste solo nel dono, nella donazione completa di noi stessi:
la sola felicità di avere un gesto che consola, la felicità di aver visto gli occhi che brillano per essere stati compresi, appagati; la
felicità di comprendere l’esistenza di quei
fili immateriali che tessono i rapporti più
alti, quelli che non necessitano di parole.
Marco Roberto Bertoli
Enrico Mirani
Mestieri in riva all'Oglio.
Storie di persone nella memoria
del Parco Oglio Nord.
La Compagnia della Stampa
Massetti Rodella Editori,
Roccafranca, 2006
pp. 167, euro 40,00.
167 pagine e 150 fotografie per raccontare e testimoniare le fatiche della
gente che ha vissuto e lavorato sull’Oglio, che ancora ci vive e ci lavora. Un
viaggio fra memoria e attualità, fra
passato presente e futuro. Alla scoperta di uomini e donne che dal fiume
hanno tratto nutrimento oppure che
hanno fortemente intrecciato con esso
le loro esistenze.
Questo è il percorso compiuto da
Enrico Mirani, cronista del "Giornale
di Brescia", per conto del Consorzio
che gestisce il Parco dell’Oglio Nord e
della Regione Lombardia.
Nel suo percorso dal Lago d’Iseo
alla foce il fiume Oglio attraversa un
territorio ricco di tesori naturali, artistici, architettonici, storici. Flora,
fauna, castelli, cascine, chiese, monumenti, borghi, paesi ... Molti libri
sono stati scritti sull’argomento. Sugli uomini del fiume, invece, poche
righe qua e là.
L’intento dell’autore è stato quello
di fissare nella memoria - prima che
sfuggissero per sempre - visi, fatiche,
gioie, dolori maturati sulle sponde
dell’Oglio. Alcune testimonianze, in
rappresentanza di tutte le altre...
L’obiettivo è stato pienamente colto. Il libro contiene, infatti, una vivida
rassegna dei mestieri in riva all’Oglio,
delle persone che con la loro opera
quotidiana hanno contribuito anche a
valorizzare le risorse naturali offerte
dal fiume.
Il libro è a disposizione dei Soci della
Banca presso la Biblioteca aziendale situata nella sede amministrativa di Covo.
LA MUGNAIA
Il Mulino di Basso, che oggi ospita il
Centro forestale e della vigilanza ecologica del Parco dell’Oglio Nord, si apre alla
campagna. Lasciata la strada che collega
Pumemengo a Soncino, si scende per poche centinaia di metri verso la pianura
fluviale, fin dove la via incontra l’antica
Roggia Molinara, che con la sua acqua
alimentava il movimento del Mulino di
Basso... La grande ruota girava tutto
l’anno. Nella brutta stagione i contadini
ricorrevano alle scorte custodite nei solai
e nei fienili, affidando il granoturco al
mugnaio, che tornava con la bramata per
la polenta. Il frumento, merce pregiata, si
macinava meno: i contadini preferivano
venderlo, garantendosi maggiori guadagni. "Si mangiava tanta polenta" ricorda Caterina. Troppa. Era il cibo base di
una dieta alimentare insufficiente, senza
vitamine, che provocava pellagra, gozzo,
scrofolosi, scarlattina: ma sulle tavole
della campagna padana non si poteva aggiungere molto altro alla polenta...
Scorcio del fiume Oglio tra Calcio e Pumenengo.
IL CREDITO COOPERATIVO È ESPRESSIONE DEL TERRITORIO E PATRIMONIO DELLA GENTE CHE LÌ VIVE, STUDIA E LAVORA
Il Credito Cooperativo
è espressione
del territorio
e patrimonio della gente
che lì vive,
studia e lavora.
Un secolo di efficiente solidarietà e di attenzione
alle persone e al territorio.
LA MIA BANCA
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periodico economico e culturale delle comunità locali