18 Anno VII Giugno 2007 Spedizione in A.P. 70% - DC /DCI 01/00 -M Bergamo PERIODICO ECONOMICO E CULTURALE DELLE COMUNITÀ LOCALI ‘‘,, in cOPErtinA: L’ArtE In copertina: Georges Lilanga "Senza titolo" , anni '60 China su pergamena, 25 x 25 cm Collezione della Banca ‘‘ La cosa più importante, che è facile capire del mio lavoro, è che tutta la mia arte deve essere vista come espressione della mia felicità ‘‘ Georges Lilanga (1934 - 2005). Precursore di Keith Haring, Georges Lilanga - morto nel giugno 2005 e ritenuto forse il più grande maestro africano del '900 - è oggi al centro dell’attenzione del mondo artistico internazionale. Il simbolismo magico della cultura makonde, da cui le sue opere traggono forza, è solo una delle componenti dell’arte raffinata ed emozionante dell’astro della pittura contemporanea del continente nero, che con dinamismo cerca di rappresentare l’infinita serie di comunità etniche ed i diversi linguaggi di cui è composta. Affascinato dai racconti ascoltati quando era bambino dagli stregoni del villaggio, Lilanga sorprende con lo straripare spigoloso di tutta la sua cultura, artista e sciamano allo stesso tempo così come - in contemporanea - stregone e apprendista, ha rappresentato un’Africa surreale e allo stesso tempo concreta, mostrando, al di sopra dei suoi tanti mali, un’arte espressione di gioia di vivere e felicità. Celebrato nelle più importanti gallerie del mondo Lilanga ci offre uno spettacolo travolgente con la luce dei suoi colori, tutta africana, rivelatrice di una civiltà non inferiore al Rinascimento italiano. Nato nel 1934 nel villaggio di Kikwetu nel distretto Masasi della Regione Mtwara nel sud della Tanzania da genitori makonde (gruppo etnico originario del Mozambico) inizia a scolpire dopo i quindici anni utilizzando dapprima radici, poi legni dolci ed ebano. Negli anni ’60 porta alcune sue opere al campo dei Georges Lilanga rifugiati di Lutamba, dove turisti e volontari europei lo convincono a trasferirsi a Dar Es Salaam per venderle meglio. Qui lavora nella "Casa dell’arte" (una sorta di centro per l’arte e l’artigianato) come sorvegliante notturno ma, intanto, impara le tecniche della stampa ad acquaforte e della litografia, grazie alla segnalazione di una suora che intuisce il suo talento. Con il tempo decide di passare alla pittura. Nel '77 espone a New York dove si mantiene vendendo per strada a soli 10 dollari i suoi monotipi, stampe in nero su cartoni color avorio, oggi introvabili e poi in altre prestigiose sedi internazionali. Nel 2000 il diabete lo obbliga ad un ricovero di molti mesi con la perdita degli arti inferiori, ma nulla frena la sua voglia di vivere. Costretto su una sedia a rotelle, riprende a lavorare nella sua casa atelier di Mbagala. Nato contadino, ha fatto del bene al suo villaggio d’origine, riuscendo a trasformare la produzione artistica in un veicolo economico utile alla collettività. In tutta la sua vita Lilanga non si è mai preoccupato di imparare una lingua diversa dal dialetto makonde della madre o dallo swahili. I contatti con gli altri artisti africani e stranieri furono totalmente inesistenti, anche se negli anni '90 in visita al Boubourg di Parigi in compagnia del figlio rimase fortemente impressionato dall’opera di Picasso. "Saltellava come un pazzo - ricorda chi gli era vicino - e cercava di trascinarci davanti ai quadri dicendo entusiasta di aver trovato una comune percezione del mondo, senza sapere chi ne fosse l’autore. Voleva conoscerlo e quando gli fu detto che era già morto si dispiacque molto". L’accostamento al celebre artista non è così strano. Per Lilanga è tutto da dimenticare lo stereotipo del "primitivismo" o di una cultura minore. I fatti dimostrano che le avanguardie storiche occidentali (dagli espressionisti allo stesso Picasso, ai surrealisti) trovarono proprio in Africa l’entusiasmo per rivitalizzare l’arte occidentale. L’artista tanzanese ci dimostra che siamo debitori di molte cose alla sua terra d’origine. DOVE C'È CULTURA C'È VITA ‘‘,, Impresa cooperativa, società di persone non di capitali Nella collezione della Banca Georges Lilanga iL mELogrAno Periodico Economico e Culturale delle Comunità Locali Qual è il modello associativo d’impresa agli albori della rivoluzione industriale? È la soAnno VII - n.18 Giugno 2007 Registrazione al Tribunale di Bergamo n. 12 del 12 Febbraio 2000 Editore Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo Via Papa Giovanni XXIII, 51 24054 CALCIO (BG) Direttore responsabile Battista De Paoli Redazione Carlo Aglioni - Virginio Barni Cesare Bonacina - Dario Consolandi Stellina Galli - Luca Guerrini Renzo Tarantino - Augusto Zaninelli Ilario Zonca Corrispondenza Lettere e telefonate sono sempre gradite. Nel limite del possibile risponderemo a tutti. Recapito di E-mail [email protected] Grafica e impaginazione Studio Zonca - Daniela Corna Fotografie Marco Mazzoleni - Ilario Zonca Stampa Press R3 - Almenno S.B. (BG) Spedizione Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DC/DCI 01 /00 - M Bergamo cietà per azioni, la società di stampo capitalistico. Rochdale, Inghilterra, 1844: un luogo e una data che rappresentano l’atto di nascita del modello alternativo dell’imprenditorialità cooperativa. Nel 1844, a Rochdale, un piccolo e sconosciuto villaggio, un gruppo di sedicenti Probi Pionieri dà vita alla prima modificazione in chiave democratica dei modelli associativi d’impresa. Nasce, infatti, la prima società cooperativa, una struttura organizzativa fondata sulla regola “una testa, un voto” in luogo della tradizionale caratterizzazione plutocratica delle società di capitali. Il tradizionale principio viene progressivamente accolto tanto dall’Alleanza Cooperativa Internazionale quanto dalle diverse legislazioni nazionali. Esso diventa uno dei tratti distintivi della società cooperativa. La cooperazione di credito italiana si è sempre riconosciuta pienamente nella visione implicita nel principio in questione. Ciò viene dichiarato solennemente dalla Carta dei Valori del Credito Cooperativo in diversi punti: Il Credito Cooperativo ispira la propria attività all’attenzione e alla promozione della persona. Il Credito Cooperativo è un sistema di banche costituite da persone che lavorano per le persone… (art. 1); Il Credito Cooperativo promuove la partecipazione al proprio interno e in particolare quella dei soci alla vita della cooperativa ... (art. 4). Ovviamente, anche la Banca riconosce la centralità del socio. Al riguardo, lo Statuto sociale è chiaro e, in alcuni punti, anche perentorio: ... La società ha lo scopo di favorire i soci… nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi... (art. 2); ... I soci hanno l’obbligo... di collaborare al buon andamento della Società, operando con essa, partecipando all’assemblea e favorendo in ogni modo gli interessi sociali (art. 9). Il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale approvato dall’Assemblea dei Soci del 26 maggio scorso rappresenta una pietra miliare nel lungo cammino intrapreso dalla Banca per accrescere progressivamente il coinvolgimento e la partecipazione dei Soci alla vita societaria. Ulteriori iniziative sono allo studio per cogliere gli anzidetti obiettivi strategici, quali l’istituzione di una Consulta dei Soci, l’avvio di nuovi strumenti di comunicazione (sito internet aziendale), l’ampliamento del sistema di offerta con prodotti e servizi specificamente destinati ai Soci. L’obiettivo finale è di rendere concreta la missione della Banca, missione che possiamo sintetizzare come segue: organizzare i Soci, tutti i Soci, in un progetto imprenditoriale collettivo! Il Presidente BATTISTA DE PAOLI Il marchio e la simbologia della "Melagrana" sono di proprietà della Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo e sono utilizzati dalla Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo su licenza. Tutti i diritti riservati. Testi e fotografie non possono essere riprodotti, anche parzialmente, senza autorizzazione dell’Editore. UN PERIODICO PER INFORMARE E COMUNICARE ‘‘,, Milano, 8 maggio 2007 La Banca, unitamente alle altre BCC lombarde e le BCC dell’Emilia Romagna, ha aderito all’invito rivolto da Don Oreste Benzi a sostenere l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. L’aiuto si è concretizzato in occasione di un Concerto Straordinario della Filarmonica della Scala sia con la presenza pubblicitaria nel libretto di sala, sia con la vendita di biglietti al pubblico. Il Maestro Bobby McFerrin, famoso in tutto il mondo per le sue improvvisazioni e il magistrale uso della voce. ’’ Nel corso del Concerto Straordinario dell'8 maggio 2007, la Filarmonica della Scala diretta dal Maestro Bobby McFerrin ha proposto musiche di Bernstein, Fauré, Vivaldi e Mendelssohn - Bartholdy. merose famiglie aperte all’affido familiare. L’Associazione ha avuto l’idea di organizzare lo scorso 8 maggio un Concerto Straordinario al Teatro della Scala per far conoscere le proprie iniziative e per raccogliere fondi per poterle sostenere. In tale occasione, in via del tutto eccezionale, la Filarmonica della Scala è stata diretta dal Maestro Bobby Mc Ferrin, famoso in tutto il mondo per le sue improvvisazioni e il magistrale uso della voce. Come già evidenziato, le BCC lombarde, unitamente alle BCC dell’Emilia Romagna, non hanno fatto mancare il loro appoggio all’iniziativa benefica sia acquisendo una presenza pubblicitaria sul libretto di sala, sia con l’impegno a garantire la partecipazione all’evento di un congruo numero di Soci e Clienti. Nel caso della Banca, oltre 50 persone hanno aderito alla proposta di partecipare allo straordinario concerto. Il Maestro McFerrin ha diretto la Filarmonica della Scala proponendo musiche di Bernstein, Fauré, Vivaldi e Mendelssohn-Bartholdy. Don Oreste Benzi ha voluto esprimere il proprio ringraziamento con le seguenti parole: Desidero ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa importante serata a favore dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Onlus: il Teatro della Scala, il Maestro Bobby McFerrin, la Filarmonica della Scala e tutte le istituzioni che hanno concesso il loro Patrocinio. Un grazie particolare va naturalmente all’azienda Terranova, alla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo della Lombardia e dell’Emilia Romagna e a tutto il pubblico presente in sala; il loro sostegno rappresenta un importante contribuito alle 500 Ca- se Famiglia e strutture di accoglienza che in Italia e in Terra di Missione sono ogni giorno a fianco degli ultimi. ‘‘ I poveri non possono aspettare, hanno bisogno che il nostro cuore risponda al loro pianto. ‘‘ Don Oreste Benzi, presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nello scorso mese di marzo ha rivolto un caldo invito alle BCC lombarde a sostenere il sodalizio da lui fondato più di 35 anni fa, sodalizio che accoglie le persone che vivono in una condizione di disagio, povertà e abbandono o marginalità, bambini, giovani, adulti e anziani. Come ben evidenziato da Don Benzi in una toccante lettera inviata alle Banche di Credito Cooperativo lombarde, i membri dell’Associazione, in base a una precisa scelta di vita, offrono la loro spalla ai più deboli, condividendo nel quotidiano fatiche e difficoltà: perché è solo stando a stretto contatto gli uni agli altri che può nascere la forza per continuare a vivere con dignità. La Comunità fondata da Don Oreste è presente in Italia e in Terra di Missione, in 25 Paesi in America Latina, Africa, Europa, Asia e Australia, con circa 500 Case Famiglia e strutture di accoglienza. Ogni giorno 39 mila persone siedono alla tavola delle strutture della Comunità. La Comunità è presente anche in Lombardia dalla fine degli anni '70, attualmente con 12 strutture e nu- Don Oreste Benzi Fondatore Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Mantegna, con la Banca alla scoperta di un Maestro del Rinascimento Il genio di Andrea Mantegna, uno dei grandi Maestri del Rinascimento italiano, è stato celebrato in occasione del V centenario della morte, avvenuta nel 1506, con un grande evento espositivo articolato in tre mostre aperte in contemporanea, il 16 settembre 2006, in ognuna delle città nelle quali la presenza del grande artista e delle sue opere è documentata: Padova, Verona e Mantova. La Banca ha voluto offrire ai propri soci la straordinaria opportunità di ammirare alcuni capolavori del Mantegna con una visita guidata alla mostra di Mantova, città nella quale il Maestro lavorò in esclusiva alla corte dei Gonzaga per 46 anni, realizzando uno dei suoi più grandi capolavori, la Camera degli Sposi. Cinquanta soci hanno avuto così la possibilità di seguire l’affascinante percorso di circa sessanta opere esposte nella mostra di Palazzo Te, Fruttiere di Mantova. La mostra ha illustrato compiutamente il percorso creativo del Maestro che a Mantova giunge alla piena maturità artistica. Eccezionalmente concessi dai più prestigiosi musei italiani e stranieri, erano presenti in mostra molti dei capolavori del Mantegna. Per la mostra sono arrivate nella città lombarda alcune tra le più importanti opere del Mantegna qui realizzate, tra cui: la celebre Madonna col Bambino detta Madonna delle Cave (Firenze, Galleria degli Uffizi); lo straordinario dipinto, eseguito a tempera e oro, Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e il Battista bambino (Fort Worth - Texas, Kimbell Art Museum); la Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e San Giovannino (Dresda, Staatliche Kunstsammlungen); la bellissima Madonna col Bambino, cherubini e serafini (Milano, Pinacoteca di Brera). Dal Louvre era invece arrivata anche la splendida tempera su tela Minerva che caccia i vizi, uno dei dipinti più celebri di Mantegna. Madonna delle Cave (Firenze, Galleria degli Uffizi). ‘‘ Classicità e rivoluzione. Andrea Mantegna è maestro di sintesi d'assoluta grandezza. Sacra Famiglia con Santa Elisabetta e il Battista bambino (Fort Worth - Texas, Kimbell Art Museum). Come il calabrone... Don Oreste dice sempre che la Comunità è come il calabrone. "Si racconta che il Pentagono commissionò a un gruppo di scienziati il compito di studiare il calabrone per capire come quell’insetto riesca a trasportare il peso del proprio corpo, così sproporzionato rispetto alle ali. Gli scienziati conclusero che un insetto così tozzo e con le ali così piccole non avrebbe mai potuto volare. Eppure vola!". Così la Comunità, così i suoi membri: con i loro limiti, la loro povertà, condividono la vita con quella dei poveri e degli emarginati, con uno stile di sacrificio e dedizione piena. Ogni atto di solidarietà, proprio perché è un atto d’amore, porta a soluzioni terapeutiche e sociali inaspettate, anche nelle situazioni più difficili. Don Oreste Benzi, presidente dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Trionfo della Virtù. Minerva scaccia i Vizi dal giardino della Virtù (Parigi, Museo del Louvre) - Cristo morto (Milano, Pinacoteca di Brera). LE INIZIATIVE SOCIO CULTURALI PER LA COMPAGINE SOCIALE DELLA BANCA Vittorio Sgarbi ‘‘ ‘‘ Mantova, 12 gennaio 2007 LA MUSICA, STRUMENTO DI SOLIDARIETÀ ‘‘,, 21 maggio 2007 Sede Legale Adrara San Martino CHIARI, AVVIATA LA SECONDA FILIALE IN PROVINCIA DI BRESCIA L’inaugurazione del 16° sportello della Banca è avvenuta il 18 maggio 2007 Il processo di espansione territoriale della Banca sta procedendo secondo gli orientamenti di fondo della strategia dimensionale delineati nel Piano Strategico relativo al triennio 2007/ 2009, orientamenti che prevedevano l’apertura di un nuovo sportello nella prima metà del 2007. L’apertura della nuova filiale di Chiari, avvenuta il 21 maggio scorso, consente alla Banca di ampliare ulteriormente la propria area operativa. Infatti, grazie a tale apertura, la Banca può ora instaurare relazioni d’affari anche con gli operatori economici di Coccaglio, Castrezzato, Castelcovati e Comezzano - Cizzago. Con l’apertura della filiale di Chiari, che fa seguito all’avvio dello sportello di Palazzolo sull’Oglio avvenuto nel dicembre dello scorso anno, diventano due i punti distributivi attraverso i quali la Banca è attiva in provincia di Brescia. L’inaugurazione del nuovo sportello è avvenuta venerdì 18 maggio 2007, alla presenza delle autorità locali e di un folto gruppo di cittadini clarensi. Nel corso della cerimonia, il Presidente ha sinteticamente illustrato le motivazioni che hanno spinto la Banca a insediarsi sulla piazza di Chiari, motivazioni già ampiamente esplicitate nel documen- Sede Amministrativa Foresto Sparso Sportelli Zandobbio Area competenza territoriale Sarnico Villongo Carobbio degli Angeli Nuovo sportello Gandosso Credaro Lago d’Iseo Paratico Nuova area competenza territoriale Chiuduno Grumello del Monte Castelli Calepio Bolgare Mornico al Serio Adro Telgate Calcinate Ghisalba Capriolo Erbusco Palazzolo sull’Oglio Palosco Cologne Pontoglio Martinengo Provincia di Brescia Coccaglio Cividate al Piano Morengo Chiari Cortenuova Romano di Lombardia (3) Urago d’Oglio Bariano Castrezzato COVO CALCIO Castelcovati Fornovo San Giovanni Fara Olivana con Sola Mozzanica Castel Gabbiano to che accompagnava l’invito alla cerimonia d'inaugurazione. Eccole: "Una banca a misura d’uomo apre a Chiari. Per riaffermare la centralità della persona e per valorizzare il ruolo delle comunità locali. Chiari rappresenta il polo d’attrazione di un’area caratterizzata dalla presenza di un significativo numero di iniziative economiche, spesso avviate e condotte in forma di piccola / media impresa. In quest’area così laboriosa e vivace la Banca intende valorizzare nel modo più esteso possibile le proprie po- Il personale della nuova filiale di Chiari. Da sinistra: Marco Gazzaniga (Vice responsabile), Roberto Orizio (Responsabile), Corrado Curnis e Chiara Conti. tenzialità, potenzialità che si richiamano ai valori fondanti del mutualismo, della democrazia economica, della solidarietà, dell’auto - imprenditorialità. Esercizio del credito in forma cooperativa. Ma non solo. Anche adeguata assistenza e risposta alle molteplici esigenze espresse dalle famiglie, dai risparmiatori nel campo dell’investimento delle disponibilità finanziarie. La BCC di Calcio e di Covo vanta una storia ultracentenaria. Da oltre un secolo, infatti, è al servizio delle comunità locali. Da oltre un secolo è il lievito che fa crescere il territorio in cui opera. Innovazione nella continuità è il motto che contraddistingue l’evoluzione della Banca. La sfida sta nel coniugare gli imperativi attuali dell’efficienza e della competitività con i valori originari della cooperazione di credito. Anche a Chiari la Banca di Credito Cooperativo di Calcio e di Covo vuole riaffermare la propria identità di banca differente, di banca a misura d’uomo". La responsabilità della conduzione della nuova filiale è stata affidata al sig. Roberto Orizio, che si avvale della collaborazione del sig. Marco Gazzaniga (vice responsabile), della sig.ra Chiara Conti e del sig. Corrado Curnis. Antegnate Isso Comezzano Cizzago Pumenengo Barbata Veduta esterna della nuova filiale di Chiari (lato Viale Cadeo). Rudiano Fontanella Roccafranca Torre Pallavicina Provincia di Cremona L'apertura della nuova filiale di Chiari ha permesso l'allargamento dell'area operativa della Banca alle piazze di Coccaglio, Castrezzato, Castelcovati e Comezzano - Cizzago. Chiari, brevi cenni storici Inaugurazione della nuova filiale di Chiari. Dall'alto in basso: l'intervento di presentazione del Presidente della Banca, Battista De Paoli; la benedizione degli uffici da parte del Parroco Don Rosario Verzelletti; il saluto del Sindaco di Chiari, Cav. Avv. Sandro Mazzatorta. Situata a 25 km da Brescia, vanta origini romane, documentate da sepolcri, vasi romani, monete e frammenti di vari oggetti, rinvenuti in diverse occasioni nel secolo scorso. Circa l’origine del nome sono state avanzate numerose ipotesi, tutte affascinanti, una sola convincente; Chiari deriverebbe dal latino Clarus, riferito, di volta in volta, ad un fantomatico senatore romano di nome Clarius, alla chiarezza delle sue acque, alla rarefazione dei suoi boschi, all’analogia con la Leuceris della Tavola Peutingeriana, alla trasposizione latina del celtico glare (ghiaia)…Maggior credibilità gode l’ipotesi che il nome Chiari derivi dal celtico Jar, che indicava un luogo recintato, un pubblico ritrovo, una fermata obbligatoria. Questa ipotesi è avvalorata anche dal fatto che questa zona della Padania fu occupata nei secoli V e IV a.C. dal popolo gallo-celtico dei cenomani, a cui si susseguirono i Romani, i Goti, e, infine nell’VIII secolo d.C., i Longobardi. Chiari può essere quindi sorta nel IX secolo come una piccola fortificazione posta a difesa degli interessi bresciani sulla sponda dell’Oglio. Solo nell’XI secolo si sarebbe sviluppato il paese, un vero e Chiari, veduta aerea del centro storico. proprio "Castrum", con il compito di arginare le scorribande di Bergamaschi e Cremonesi. Dopo alterne vicende, nel 1429 Chiari viene dotata di Statuti Autonomi e di una divisione politico-amministrativa in quadre. Fin dal XIV secolo la gente di Chiari si dedica alle opere più importanti che determineranno la qualità e lo spessore della sua vita civile e religiosa. L’economia clarense, da sempre imperniata sull’attività agricola, viene profondamente segnata, sulla fine del Seicento, dall’arrivo a Chiari di alcune famiglie di tessitori lecchesi e bergamaschi, che danno avvio a quell’industria della seta che produrrà notevole benessere fino all’inizio del Novecento. Nel 1713 si apre a Chiari l’ospedale Mellini e nel 1762, con i suoi tredici filatoi di seta, la cittadina diventa uno dei più importanti poli dell’industria serica bresciana. Il Settecento clarense è vivace anche culturalmente, ravvivato dalla presenza di parroci lungimiranti e generosi quali Pietro Faglia che ridà vita e importanza alla scuola pubblica e Stefano Antonio Morcelli gesuita ed intellettuale di primo piano nell’Italia del tempo. Con l’era giacobina e la fine della Serenissima, la vita civile a Chiari torna instabile e segnata da profondi contrasti. Mentre, sulla fine dell’Ottocento, si inasprisce lo scontro sociale e si moltiplicano le lotte operaie e contadine, i cattolici clarensi si rendono protagonisti di importanti opere di solidarietà sociale: dalla società operaia all’opera delle cucine economiche, dalle leghe di difesa degli interessi operai alle cooperative di produzione e consumo. LA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO AL SERVIZIO DELLE COMUNITÀ LOCALI ‘‘,, Calcio, 26 maggio 2007 ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA BCC Nel corso della seduta assembleare i Soci, dopo un dibattito che ha riguardato temi di grande rilevanza, hanno approvato all'unanimità il bilancio del 14° esercizio sociale. Nella seconda parte della seduta, i Soci hanno proceduto all'approvazione del nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale e alla conseguente nomina dei membri del Comitato Elettorale. Fondi intermediati (raccolta complessiva e impieghi) pari a 1,0 miliardo di euro (+ 8,0 per cento rispetto al 31 dicembre 2005), utile d’esercizio pari a 5,9 milioni di euro (+ 74,6 per cento), di cui 254 mila euro (+ 62,8 per cento) destinati ai soci a titolo di ristorno, attività di rischio a ponderazione zero o verso soci pari a 328,2 milioni di euro (+ 4,0 per cento). In questi pochi dati sono riassunti i risultati della complessiva gestione della Banca che sono stati esaminati dalla compagine sociale nel corso della seduta assembleare del 26 maggio scorso, tenutasi presso il Centro Socioculturale di Calcio. Il Presidente De Paoli ha dato il via ai lavori assembleari con un indirizzo di saluto rivolto a Giovanni Pontiggia, Presidente di BCC Web società di servizio del Sistema a Rete del Credito Cooperativo - e Vicepresidente della Federazione Lombarda delle BCC, che è intervenuto alla seduta in rappresentanza del mondo della cooperazione di credito. Il Presidente, inoltre, ha colto l’occasione per presentare ufficialmente alla compagine sociale il nuovo Vicedirettore della Banca, rag. Gianfranco Mazzotti. Al rag. Maz- zotti, che vanta una carriera professionale ultradecennale in un istituto di grandi dimensioni, è stato assegnato l’impegnativo incarico sia di sovrintendere l’operatività complessiva della rete distributiva della Banca, sia di promuovere il progressivo radicamento della Banca nelle aree di recente e prossimo insediamento. ed incrementare tutti i settori I lavori assembleari, dedicati aldell’economia locale mediante l’esame e all’approvazione dei risull’azione di un proprio organismo tati del 14° esercizio sociale e all’efinanziario che - a differenza di same e all’approvazione del nuovo una qualsiasi dipendenza bancaRegolamento Assembleare ed Eletria - abbia a raccogliere il rispartorale con la conseguente nomina mio ivi prodotto e formato ed del Comitato Elettorale, si sono impiegarlo ancora localmente ad svolti alla presenza di 173 soci, di incremento e sempre maggiore cui 158 in proprio e 15 per delega. sviluppo della zona ... Dopo aver ricordato i Soci scomparLa Relazione del Consiglio prosi nel corso del 2006 e aver dato il benvenuto ai nuovi Soci entrati a far segue attualizzando le motivazioni parte della compagine sociale della che animarono i soci fondatori della Banca, il Presidente ha dato lettura Cassa Rurale ed Artigiana di Covo: Differenza, localmente... Queste della sezione introduttiva della Relazione del Consiglio di Amministrasemplici parole sono ancora ogzione, sezione che si apre con le segi estremamente attuali. In esse guenti parole dedicate alla rievocaè riassunta l’essenza dei tratti zione dell’atto di nascita di una deldistintivi che caratterizzano l’ole due realtà aziendali che nel 1993 peratività della nostra Banca. Il hanno dato vita alla Banca: contesto ambientale e competitivo è mutato enormemente. Ma i Signori Soci, cinquant’anni fa, il profondi cambiamenti avvenuti 26 maggio 1957, veniva fondata negli ultimi anni non hanno fatla Cassa Rurale ed Artigiana di to altro che dare maggiore risalCovo. Nelle intenzioni dei proto alla nostra istituzione, al nomotori la nuova Cassa nasceva stro modo di fare banca, al nocon il proposito di valorizzare Il Presidente De Paoli illustra all'Assemblea dei Soci l'andamento gestionale della Banca relativo all'esercizio 2006. stro modello imprenditoriale. Un modello che trae ispirazione dai principi dell’insegnamento sociale cristiano, dai principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. Un modello che cerca di coniugare la passione per il raggiungimento del bene comune con l’interesse del singolo socio cooperatore. Coniugare passione e interesse, coniugare mutualità orientata alla comunità e mutualità orientata al singolo socio: qui sta una delle grandi sfide della cooperazione! Una sfida che deve essere affrontata con tenacia, che deve essere vinta giorno dopo giorno. Il Presidente è poi passato alla lettura della sezione dedicata, da un lato, al commento degli orientamenti di fondo della gestione aziendale; dall’altro, ai risultati conseguiti nel corso dell’esercizio 2006: Il bilancio che ogni anno viene presentato costituisce la sintesi suprema di quanto la Banca cerca di fare per dare concretezza alla propria missione istituzionale, ai propri valori-guida. Da questo punto di vista, il 2006 ha rappresentato un esercizio in cui sono state gettate le basi per garantire uno sviluppo duraturo alla nostra cooperativa di credito. Nella relazione che accompagnava il bilancio 2005, affermavamo che la solidità dell’azienda permette alla Banca di aprire una nuova fase di sviluppo, di porsi obiettivi particolarmente ambiziosi, soprattutto sul fronte della crescita dimensionale. Affermavamo, inoltre, che nei prossimi mesi la capacità progettuale dei vertici verrà messa alla prova. Ebbene, possiamo dire che questa capacità progettuale ha già trovato concrete realizzazioni nel corso dell’anno 2006. Intendiamo riferirci all’a- pertura del nuovo sportello di Palazzolo sull’Oglio, al prossimo avvio dello sportello di Chiari, e, inoltre, alle significative variazioni apportate agli assetti organizzativi aziendali, sia in termini di adeguamenti strutturali, sia in termini di acquisizione di risorse con professionalità e competenze di elevato livello, sia, infine, in termini di una cultura aziendale maggiormente orientata al mercato. Sul versante dimensionale, il nuovo Piano Strategico relativo al triennio 20072009 contempla ulteriori aperture di nuovi sportelli. Ciò al fine di rendere più coerenti le dimensioni aziendali rispetto all’evoluzione del quadro normativo, alla dinamica dei profili economico-finanziari aziendali, allo sviluppo del tessuto socioeconomico locale, all’intensità e qualità della concorrenza, alle dinamiche del quadro macroeconomico e settoriale, all’evoluzione della tecnologia e dei processi operativi dell’industria bancaria. Gli orientamenti strategici che abbiamo delineato individuano nella crescita dimensionale uno strumento per fronteggiare la complessità e il dinamismo che caratteriz- BILANCIO ESERCIZIO 2006 Dati economico - finanziari Indicatori dell'operatività aziendale AGGREGATI 2006 2005 ( IAS - IFRS) ( IAS - IFRS) VARIAZIONI assolute % 4,0 5,2 Profilo della gestione mutualistica Attività di rischio a ponderazione zero o verso soci Attività di rischio complessive Indice di mutualità (Attività di rischio a ponderazione zero o verso soci / Attività di rischio complessive) Ristorno ai soci 328.250 588.799 315.585 559.760 12.665 29.039 55,7% 56,4% - 0,7 254 156 98 62,8 484.069 199.051 683.120 366.734 1.049.854 448.894 193.391 642.285 330.207 972.492 35.175 5.660 40.835 35.527 77.362 7,8 2,9 6,4 11,1 8,0 70,9% 29,1% 75,8% 69,9% 30,1% 73,6% 1,0 -1,0 2,2 8.372 10.234 -1.862 2.438 5.721 213 358.362 366.734 2.931 7.267 36 319.973 330.207 2,3% 0,7% 1,6% 0,0% 97,7% 3,1% 0,9% 2,2% 0,0% 96,9% 15.436 2.732 18.168 -185 13.675 1.771 15.446 125 1.761 12,9 961 54,3 2.722 17,6 -310 - 248,0 -10.948 -1.111 5.924 -11.177 -1,001 3.393 229 -110 2.531 85,0% 15,0% 60,3% 32,6% 88,5% 11,5% 72,4% 22,0% - 3,5 3,5 -12,1 10,6 77.954 382.697 73.472 345.191 4.482 37.506 20,4% 21,3% - 0,9 Profilo dell'attività di intermediazione Raccolta diretta (a) Raccolta indiretta (b) Raccolta complessiva (c = a +b) Impieghi (d) Fondi intermediati (c + d) Raccolta diretta / Raccolta complessiva Raccolta indiretta / Raccolta complessiva Impieghi / Raccolta diretta Profilo della rischiosità del credito Impieghi deteriorati (a) di cui: Sofferenze Incagli Altri impieghi deteriorati Impieghi in bonis (b) Impieghi (a +b) Impieghi deteriorati / Impieghi Sofferenze / Impieghi Incagli / Impieghi Altri impieghi deteriorati / Impieghi Impieghi in bonis / Impieghi -18,2 - 493 -16,8 -1.546 - 21,3 177 491,7 38.389 12,0 36.527 11,1 -0,8 -0,2 -0,6 0,0 0,8 Profilo reddituale Margine di interesse (a) Altri ricavi netti (b) Margine di intermediazione (c = a +b) Rettifiche / riprese di valore nette per deterioramento crediti e altre attività / operazioni finanziarie (d) Costi operativi (e) Altre componenti reddituali (f) Utile d'esercizio (c+d+e+f) Margine di interesse / Margine di intermediazione Altri ricavi netti / Margine di intermediazione Costi operativi / Margine di intermediazione Utile d'esercizio / Margine di intermediazione - 2,0 11,0 74,6 Profilo della patrimonializzazione Patrimonio di vigilanza Attività di rischio ponderate Coefficiente di solvibilità (Patrimonio di vigilanza / Attività di rischio ponderate) importi in migliaia di euro L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE 6,1 10,9 zano il contesto ambientale e competitivo. Riteniamo che l’obiettivo della crescita debba essere perseguito fondamentalmente per vie interne, sia intensificando la penetrazione nelle piazze attualmente servite, sia procedendo all’apertura di nuovi sportelli. Riteniamo pure che l’obiettivo della crescita dimensionale debba essere perseguito riaffermando, nel contempo, la centralità del Sistema a Rete del Credito Cooperativo sia per quanto riguarda la condivisione degli orientamenti strategici (profilo istituzionale), sia per quanto concerne i rapporti di carattere commerciale (profilo imprenditoriale). Da questo particolare punto di vista, la Banca sostiene e partecipa attivamente al processo di rafforzamento in atto nell’ambito della cooperazione di credito italiana, processo definito a Parma, nel dicembre 2005, in occasione del XIII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo. La crescita dimensionale perseguita permetterà un migliore utilizzo dei margini disponibili della capacità produttiva delle strutture centrali. L’assetto dei controlli interni, che si basa su molteplici livelli di controllo, alcuni dei quali presidiati anche da strutture esterne alla Banca, saprà garantire uno sviluppo equilibrato e prudente dell’operatività aziendale. La Banca può dare concreta attuazione alla politica di sviluppo non solo perché possiede le necessarie risorse patrimoniali, ma anche perché all’interno dell’azienda è sufficientemente diffusa la cultura dei controlli. Il rafforzamento di tale orientamento di fondo è, per definizione, senza fine. Al riguardo, l’impegno della Banca sul fronte del presidio costante e sistematico dell’area dei controlli sarà ulteriormente consolidato nel corso del tempo. I nuovi indirizzi strategici trovano una base di assoluto rilievo nei positivi risultati economici e patrimoniali conseguiti nell’esercizio 2006. I principali aggregati che caratterizzano l’operatività bancaria (raccolta e impieghi) sono risultati in aumento, il risultato reddituale conseguito nell’esercizio può essere considerato soddisfacente. Ciò sta a dimostrare che la Banca è stata in grado di assicurare ai soci e alla clientela prodotti e servizi di assoluta qualità e convenienza. Margini di miglioramento esistono ancora, ovviamente. Il Presidente, infine, ha dato lettura della parte finale della sezione introduttiva della Relazione del Consiglio di Amministrazione. In tale parte, viene data sintetica illustrazione delle motivazioni sottostanti la proposta di introdurre un nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale: La sfida competitiva non lascia spazio a rendite di posizione, a comportamenti non caratteriz- zione della situazione economico-finanziaria della Banca, illustrazione che è stata preceduta da una sintetica disamina delle novità collegate all’adozione dei nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS. In particolare, il Presidente, dopo aver illustrato la filosofia di fondo che caratterizza la nuova impostazione contabile, ha presentato due tavole contenenti le riconcilizazioni del patrimonio netto e dell’utile netto, riconciliazioni effettuate mettendo a confronto le risultanze determinate sulla base della precedente e della nuova normativa. Esaurita la necessaria premessa dedicata ai cambiamenti intervenuti a livello normativo, il Presidente ha illustrato ai Soci i seguenti profili gestionali: profilo dell’attività di intermediazione, profilo della rischiosità del credito, profilo reddituale, profilo della patrimonializzazione, profilo della produttività, profilo della gezati da spirito innovativo. Spiristione mutualistica. L’illustrazione to innovativo che deve essere dei predetti profili gestionali trova diffuso a tutti i livelli della geun’adeguata sintesi nei seguenti passtione aziendale. A livello opesaggi della Relazione del Consiglio: rativo, ma, soprattutto, a livello Nel corso del 2006, la Banca ha strategico. Questa è la chiave di ulteriormente consolidato la lettura che consente di compropria posizione all’interno del prendere i motivi che ci hanno mercato di riferimento. I risultaportato a proporre alla base soti conseguiti relativamente ai diciale un nuovo Regolamento Asversi profili gestionali stanno a sembleare ed Elettorale. Una confermare che la Banca è stata scelta di grande valenza stratein grado di cogliere le opportugica. Una scelta che permetterà nità offerte dal migliorato contealla Banca di dotarsi di un sistesto congiunturale. Il significatima di governance adatto alla vo sviluppo dei fondi intermecomplessità e al dinamismo che diati (raccolta complessiva e imcontraddistinguono il nostro pieghi), il contenimento del litempo. Una scelta che dovrà vello di rischiosità del credito rendere la Banca una realtà erogato, l’offerta di un’ampia sempre più a misura di socio! gamma di servizi/prodotti, un Al termine della lettura della seapproccio prudenziale nel comzione introduttiva della Relazione, il parto dell’investimento della liPresidente ha proceduto all’illustraquidità residuale e un attento controllo della dinamica dei costi operativi hanno consentito di realizzare un risultato reddituale di assoluto rilievo. Il conseguimento di tale risultato è stato favorito anche da un più spiccato orientamento al mercato dell’intera struttura aziendale. A questo riguardo, la parziale rivisitazione degli assetti organizzativi aziendali è risultata di fondamentale importanza. Anche nel 2006, l’esercizio del credito è stato orientato a soddisfare adeguatamente i fabbisogni finanziari delle famiglie e delle piccole e medie imprese del territorio, con particolare attenzione ai prenditori facenti parte della compagine sociale della Banca. Lo scambio mutualistico Banca-Soci ha trovato attuazione non solo mediante l’attività di intermediazione creditizia, ma anche in sede di ripartizione del risultato economico conseguito nell’esercizio. Il riferimento è, in particolare, all’attribuzione di benefici economici ai soci in proporzione all’attività svolta con la Banca (ristorno). Nel corso del 2006 ha trovato ulteriore conferma l’indirizzo strategico di far coincidere le figure di cliente e di socio. L’ammissione di nuovi soci è stata effettuata tenendo in considerazione il cosiddetto principio della "porta aperta", nel pieno rispetto dei criteri stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge e di statuto. I positivi risultati conseguiti nell’esercizio 2006 permettono un ulteriore rafforzamento della dotazione patrimoniale aziendale, politica gestionale, questa, assolutamente necessaria per sostenere il programmato processo di sviluppo dimensionale della Banca. L'intervento dell'Ing. Giovanni Pontiggia in rappresentanza della Federazione Lombarda delle BCC. hanno preso la parola i seguenti Soci: Teresina Pinetti, Giovanni Poma, Gianfranco Bertoli. La sig.ra Pinetti ha espresso un sentito apprezzamento per i positivi risultati economico - patrimoniali conseguiti dalla Banca nel corso dell’esercizio 2006, non mancando, tuttavia, di rilevare che la pressione competitiva dei grandi gruppi bancari diventerà sempre più forte, soprattutto sul fronte delle condizioni economiche. A parere della sig.ra Pinetti, la Banca, per contrastare adeguatamente le spinte concorrenziali provenienti dal resto del sistema bancario, dovrà sfruttare a fondo i vantaggi competitivi che possono essere assicurati dal localismo e dal mutualismo. In particolare, secondo la sig.ra Pinetti, la Banca dovrebbe ulteriormente rinsaldare i rapporti con la propria base sociale. Anche il socio Giovanni Poma ha insistito sul tema del mutualismo, sulla necessità che le figure di socio e cliente si sovrappongano. Il socio Bertoli ha richiamato l’attenzione del Consiglio di Amministrazione sulla necessità che la compagine sociale della Banca sia allargata favorendo l’inserimento di soci giovani. Il sig. Bertoli, partendo da interessanti considerazioni di natura sociologica riguardanti l’evoluzione anche delle nostre comunità (crescente individualismo, scarsa attenzione ai valori solidaristici, ecc.), ha messo in evidenza il valore "pedagogico", culturale della cooperazione. In estrema sintesi, la cooperazione può diventare uno strumento per riscoprire i valori autentici che hanno permesso alle nostre comunità la fuoriuscita da una situazione di Al termine della presentazione della Relazione del Consiglio di Amministrazione, il Presidente De Paoli ha invitato la compagine sociale a consultare il Bilancio Sociale, documento consegnato a tutti i Soci all’inizio dei lavori assembleari, al fine di prendere visione delle molteplici iniziative poste in essere nel 2006 a beneficio dei diversi portatori di interesse della Banca (Soci, Comunità locali, Personale, Movimento Cooperativo). Il Presidente del Collegio Sindacale Pio Schivardi dà lettura della Relazione dell'organo di controllo. I lavori sono poi proseguiti con la lettura della Relazione del Collegio Sindacale da parte del Dott. Pio Schivardi, Presidente dell’organo di controllo. Aperto il dibattito assembleare, Nel corso del dibattito assembleare hanno preso la parola diversi Soci. Dall'alto in basso: gli interventi dei Soci Mario Cucchi, Gianfranco Bertoli, Teresina Pinetti e Giovanni Poma. L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE ‘‘,, DAL BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO 2006 Le relazioni con i Soci: iniziative e risultati anno 2006 Numero dei Soci 3.084 (+ 2,0 per cento) Credito ai Soci e attività di rischio a ponderazione nulla 328,2 milioni di euro (indice di mutualità: 55,7 per cento delle attività di rischio complessive) Vantaggi economici ai Soci (ristorno) 254 mila euro (forme tecniche: conti correnti debitori e creditori - depositi a risparmio nominativi-pronti contro termine - obbligazioni - mutui - sconto di portafoglio) Partecipazione alla vita societaria 1 seduta dell’Assemblea ordinaria dei Soci (20 maggio 2006 presso il Centro Socioculturale di Calcio) Remunerazione del capitale sociale Comunicazione e informazione Visita guidata alla città di Modena (4 edizioni nel mese di settembre 2006) Visita alla Fieragricola di Verona (10 febbraio 2006) Dono del volume Imago Urbis (curatori: Silvia Carminati - Bruno Cassinelli) Premi al merito scolastico 11 premi per un importo complessivo di 5 mila euro (assegnati a figli di Soci della Banca) Le relazioni con le Comunità locali: iniziative e risultati anno 2006 Erogazione beneficenza Iniziative culturali In occasione della consegna dei premi al merito scolastico a 11 figli di Soci, il Presidente De Paoli ha ricordato che lo sviluppo futuro della Banca dipenderà in larga parte dalla capacità della stessa di attrarre e coinvolgere le nuove generazioni. Pubblicazione di 2 numeri del periodico economico e culturale Il Melograno (Gennaio - Dicembre 2006) Iniziative socio culturali del dibattito assembleare, confermando, al riguardo, l’importanza cruciale dell’aspetto identitario delle Banche di Credito Cooperativo. L'ing. Pontiggia ha chiuso il proprio intervento rammentando le sfide che le BCC dovranno affrontare nei prossimi anni, sfide che potranno essere vinte solo attuando una sana e prudente gestione e improntando l’operatività aziendale secondo i valori fondanti della mutualità e del localismo. L’intervento del Vicepresidente della Federazione Lombarda delle BCC ha chiuso la prima parte della seduta assembleare. La seconda parte è stata aperta dal Presidente De Paoli con la lettura e il commento della bozza del nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale. Al termine dell’illustrazione del Regolamento, il Presidente ha invitato i Soci ad esprimere eventuali osservazioni. Hanno preso la parola i Soci Gianfranco Bertoli (oggetto dell’intervento: tutela della rappresentatività delle comunità di Calcio e di Covo), Mario Cucchi (oggetto dell’intervento: inopportunità del voto palese delle cariche sociali) e Giovanni Poma I GIOVANI, IL FUTURO DELLA BCC 73 mila euro (3,85 per cento del capitale versato) Un momento della registrazione dei Soci partecipanti alla seduta assembleare. diffusa povertà e il successivo sviluppo socioeconomico. Il sig. Bertoli ha inoltre invitato il Consiglio di Amministrazione a cercare di sviluppare ulteriormente l’attività di intermediazione creditizia della Banca, privilegiando il sostegno creditizio delle iniziative imprenditoriali del territorio. Ha preso, quindi, la parola il Presidente De Paoli che, in via preliminare, ha voluto ringraziare vivamente i Soci intervenuti per i temi sottoposti all’attenzione del Consiglio di Amministrazione, temi di indubbia rilevanza strategica. Il Presidente ha rassicurato la compagine sociale evidenziando che gran parte delle considerazioni espresse dai Soci hanno già trovato puntuale riscontro nei lavori che il Consiglio ha impostato in occasione dell’elaborazione del Piano Strategico relativo al triennio 2007/ 2009. Al termine dell’interessante dibattito assembleare, il Presidente ha sottoposto all’approvazione dei Soci il bilancio, le relazioni e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio. I documenti e la proposta di riparto sono risultati approvati all’unanimità. Al termine della parte riguardante l’esame e l’approvazione del bilancio, il Presidente ha dato la parola al Vicepresidente della Federazione Lombarda delle BCC, ing. Giovanni Pontiggia. Il rappresentante della Federazione regionale ha voluto esprimere un forte apprezzamento per l’attività svolta dal Presidente De Paoli all’interno di diversi organismi del Sistema a Rete del Credito Cooperativo, attività svolta con passione e tenacia non comuni. L'ing. Pontiggia ha espresso il proprio plauso e la propria piacevole sorpresa per il livello e i contenuti Calcio, 26 maggio 2007 148 mila euro a favore di enti / associazioni / sodalizi delle comunità locali Erogazione di un contributo per la realizzazione di alcune manifestazioni culturali finalizzate a far conoscere gli affreschi medioevali custoditi nell'Aula della Curia Vescovile in Bergamo Alta (*) Sponsorizzazione della mostra "Manzù e il Sacro, l'incontro con Papa Giovanni" (Villongo, 21 ottobre - 12 novembre 2006) Rapporti con il mondo della scuola Organizzazione e realizzazione stage per studenti della scuola secondaria (partecipazione di 26 studenti provenienti da diverse istituzioni scolastiche del territorio) Raccolta tesi di laurea da inserire nella Biblioteca aziendale. Organizzazione e realizzazione del gioco -concorso "La storia dei Tasso: spirito imprenditoriale ed innovazione nella Terra Bergamasca" (per gli studenti delle scuole secondarie di I grado) (*) Operatività bancaria e altri servizi Apertura della filiale di Palazzolo sull'Oglio (dicembre 2006) (*) In collaborazione con il Gruppo delle BCC della provincia di Bergamo. (oggetto dell’intervento: modalità di votazione della lista aperta). Il Presidente De Paoli ha fornito ampie delucidazioni in merito alle questioni poste dai Soci intervenuti. La successiva votazione ha portato all’approvazione a larghissima maggioranza (un solo Socio contrario) della Al termine dei lavori assembleari, rinfresco sociale all'aperto nei pressi del "Centro Socioculturale" di Calcio. bozza di Regolamento proposta dal Consiglio di Amministrazione. A seguito dell’approvazione del nuovo Regolamento è sorta la necessità di procedere alla nomina del Comitato Elettorale, organo previsto dall’articolo 17 del documento. Anche in questo caso, l’Assemblea dei Soci ha approvato quanto proposto dal Consiglio di Amministrazione. Sono risultati quindi eletti i seguenti Soci: Marino Gatti (Covo), Arnaldo Grassi (Covo), Antonio Poli (Covo), G.Battista Agosti (Calcio), Luigi dell’Angelo (Calcio), Bruno Fratus (Calcio), Pietro Bertuletti (Romano di Lombardia) e Angelo Bianchi (Romano di Lombardia). Del predetto Comitato sono membri di diritto il Presidente e i Vicepresidenti della Banca. I lavori assembleari hanno trovato conclusione con il tradizionale rinfresco offerto dalla Banca a tutti i Soci intervenuti. Un gesto di grande valenza simbolica ha contraddistinto la tradizionale assegnazione dei premi al merito scolastico agli studenti, figli di Soci, che si sono particolarmente distinti nel corso degli studi. Il riferimento è alla consegna ad ogni singolo studente di una copia del piccolo volume Conoscere il Credito Cooperativo. Guida all’identità delle Banche di Credito Cooperativo e di due documenti che contengono il patrimonio identitario delle BCC: la Carta dei Valori del Credito Cooperativo e la Carta della Coesione del Credito Cooperativo. All’atto della consegna dei premi, avvenuta nel corso della seduta assembleare del 26 maggio scorso, il Presidente della Banca, Battista De Paoli, ha espresso l’auspicio che i giovani premiati prendano in considerazione la possibilità, al raggiungimento della maggiore età, di entrare a far parte della compagine Studenti Agli studenti premiati sono stati consegnati il volume Conoscere il Credito Cooperativo, la Carta dei Valori e la Carta della Coesione del Credito Cooperativo. sociale della Banca. Lo sviluppo futuro della nostra cooperativa di credito dipenderà in larga parte anche dalla sua capacità di attrarre e coinvolgere le nuove generazioni. L’Assemblea dei Soci ha sottolineato con un caldo applauso le riflessioni e il conseguente invito espresso dal Presidente, a testimonianza di come il tema del ringiovanimento della base sociale sia particolarmente sentito dai Soci. Scuole Classi Votazioni Premi Poidomani Silvia Cividate al Piano Liceo Artistico "Simone Weil" Treviglio V 100 / 100 400 z Bano Alice Romano di Lombardia I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani" Romano di Lombardia V 100 / 100 400 z Baruffi Alessandra Calcio I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani" Romano di Lombardia V 100 / 100 400 z Bassini Simona Cividate al Piano Istituto Superiore "Maiorana" Seriate V 100 / 100 400 z Ambrosini Adriano Fara Olivana I.T.C.G. "GB. Rubini" Romano di Lombardia V 100 / 100 400 z Paris Sara Viadanica Liceo Classico "Madonna della Neve" Adro II 9,64 500 z Mazzotti Giulia Calcio I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani" Romano di Lombardia IV 9,58 500 z Cucchi Matteo Gorle Liceo scientifico "E. Amaldi" Alzano Lombardo II 9,22 500 z Angolini Giulia Calcio I.I.S.S.S. "Don Lorenzo Milani" Romano di Lombardia III 8,92 500 z Lupo Pasini Gloria Covo Liceo Linguistico "Don Lorenzo Milani" Romano di Lombardia IV 8,91 500 z Benini Claudio Grumello del Monte Centro Scolastico "La Traccia" Calcinate III 8,90 500 z L'ASSEMBLEA DEI SOCI, MOMENTO FONDAMENTALE DEL CONTROLLO DEMOCRATICO DELLA GESTIONE ‘‘,, BCC / CRA LOMBARDIA Situazione al 31 dicembre 2006 Raccolta Lodi, 10 giugno 2007 N. BCC LOMBARDE, LA FORZA DELLA COESIONE I vertici delle 48 BCC lombarde si sono riuniti per il tradizionale appuntamento dell'Assemblea della Federazione Lombarda delle BCC. testo ambientale e competitivo può essere fronteggiata unicamente mediante il progressivo rafforzamento della coesione del Credito Cooperativo, a tutti i livelli: provinciale, regionale, nazionale. Le strategie delineate nel XIII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo rappresentano la via maestra da seguire per addivenire in tempi relativamente brevi al consolidamento del Sistema a Rete del Credito Cooperativo. L’illustrazione del quadro di riferimento e degli orientamenti strategici del Credito Cooperativo è stata affiancata dalla presentazione dei risultati conseguiti dalle Banche di Credito Cooperativo lombarde nel corso del 2006. Il Presidente Azzi ha evidenziato che l’andamento delle BCC ha fatto registrare nel passato esercizio dinamiche patrimoniali ed economiche in netta crescita. Sul fronte patrimoniale la raccolta diretta ha segnato uno sviluppo annuo del 9,3 per cento, superando in valore i 21,5 miliardi di euro. Anche gli impieghi hanno registrato una buona crescita rispetto al recente passato fissando a fine anno la propria dinamica tendenziale al 13 per cento per un controvalore che superava a dicembre 2006 i 18,5 miliardi di euro. Passando alle dinamiche di conto economico i primi risultati aggregati relativi all’anno 2006 evidenziano un andamento favorevole del risultato lordo di gestione. Il Presidente Azzi, infine, ha voluto mettere in evidenza quanto fatto dalla Federazione nella sua funzione istituzionale di guida strategica, con particolare riferimento ai seguenti aspetti: riaffermazione della specificità del Credito Cooperativo nel quadro normativo, rafforzamento della stabilità delle Banche di Credito Cooperativo, sviluppo delle competenze e valorizzazione dell’identità differente. IL CREDITO COOPERATIVO IN LOMBARDIA E IN PROVINCIA DI BERGAMO Situazione al 31 dicembre 2006 VOCI Sedi Legali Diretta Indiretta Totale (a) Impieghi (b) Fondi Intermediati (a+b) 1 CRA di Cantù BCC Cantù (Co) 1.117,7 862,4 1.980,1 1.039,8 3.019,9 2 BCC di Carate Brianza Carate Brianza (Mi) 1.056,4 763,7 1.820,1 959,5 2.779,6 3 BCC di Treviglio Treviglio (Bg) 1.022,8 658,0 1.680,9 926,7 2.607,6 4 Cassa Padana BCC Leno (Bs) 1.143,7 316,6 1.460,3 1.011,5 2.471,8 5 BCC di Pompiano e della Franciacorta Pompiano (Bs) 1.037,2 151,1 1.188,3 1.084,7 2.273,1 6 BCC del Garda Montichiari (Bs) 1.031,6 314,4 1.345,9 919,7 2.265,7 7 BCC di Carugate Carugate (Mi) 847,8 709,2 1.557,0 663,0 2.219,9 8 Banca Centropadana Credito Cooperativo Guardamiglio (Lo) 938,3 462,5 1.400,7 802,5 2.203,3 9 BCC di Brescia Nave (Bs) 1.016,2 256,2 1.272,4 821,9 2.094,3 10 Mantovabanca 1896 Credito Cooperativo Asola (Mn) 940,5 98,4 1.038,9 738,6 1.777,5 11 Banca Cremonese Credito Cooperativo Casalmorano (Cr) 549,0 591,1 1.140,0 474,4 1.614,4 12 BCC dell'Agro Bresciano Ghedi (Bs) 735,8 199,0 934,8 674,2 1.608,9 13 CRA di Binasco Credito Cooperativo Binasco (Mi) 633,1 246,9 880,1 490,7 1.370,7 14 BCC di Barlassina Barlassina (Mi) 527,3 409,8 937,2 412,5 1.349,7 REGIONE LOMBARDIA PROVINCIA DI BERGAMO BCC 48 10 15 BCC di Busto Garolfo e Buguggiate Busto Garolfo (Mi) 412,4 433,0 845,4 418,0 1.263,5 Sportelli 649 116 16 Banca della Bergamasca Credito Cooperativo Zanica (Bg) 567,4 211,6 779,0 401,3 1.180,3 Raccolta diretta 21,7 mld di euro 3,6 mld di euro 17 BCC di Castel Goffredo Castel Goffredo (Mn) 541,7 141,0 682,7 451,3 1.134,0 Impieghi 18,4 mld di euro 3,0 mld di euro Soci Dipendenti 124.605 34.172 5.305 899 ‘‘ ...Come scriveva Seneca in una lettera a Lucilio, "una virtù priva d’avversario si snerva: tutta la sua grandezza e la sua forza emergono quando è messa alla prova". Come affrontare dunque queste prove? Credo che la prima risposta non possa che essere: insieme. Come sistema. Perché singolarmente, non solo si riduce la nostra capacità competitiva, ma anche la nostra capacità di interlocuzione con i decisori nazionali ed internazionali in rappresentanza di peculiarità ed interessi di banche realmente "differenti". Se il Credito Cooperativo non fosse, e non potesse rappresentarsi, come un sistema di livello nazionale, che vanta quote di mercato crescenti ed un costante apporto allo sviluppo delle economie locali e alla coesione all’interno delle comunità, non credo troverebbe alcuna udienza all’interno del mondo politico italiano, del legislatore europeo, delle categorie economiche... Per tale ragione, cardine della nostra strategia è il rafforzamento della coesione, perché lo sviluppo del sistema a rete del Credito Cooperativo è un tutt’uno con lo sviluppo delle Banche di Credito Cooperativo... . DALLA RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FEDERAZIONE LOMBARDA DELLE BCC (BILANCIO ESERCIZIO 2006) ‘‘ Lo scorso 10 giugno, la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo ha riunito i massimi rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo della regione per esaminare ed approvare i risultati relativi all’esercizio 2006. Nel corso della seduta assembleare, il Presidente Azzi ha ritenuto opportuno evidenziare il percorso sino ad oggi compiuto dalle Banche di Credito Cooperativo lombarde e quello ancora da compiere. Con riferimento al primo aspetto, il Presidente Azzi ha voluto rimarcare che le Banche di Credito Cooperativo operanti in Lombardia, da un lato, hanno saputo rafforzare le proprie posizioni di mercato; dall’altro, hanno acquisito una migliore visibilità nell’insieme dei concorrenti, assieme a positivi riscontri sul piano della reputazione. Tutto ciò si è tradotto in una maggiore capacità di attrarre nuovi soci e clienti. Il Presidente Azzi ha collegato questi positivi risultati alla specifica identità d’impresa delle Banche di Credito Cooperativo. Con riferimento, invece, al percorso ancora da compiere, il Presidente Azzi non ha mancato di evidenziare alcuni fattori meritevoli di adeguata attenzione, quali i rilevanti cambiamenti sul piano istituzionale e normativo, le dinamiche del mercato, i nuovi assetti dell’industria bancaria. Tutti questi fattori rendono lo scenario competitivo sempre più complesso e impongono alle Banche di Credito Cooperativo di valutare attentamente sia l’evoluzione dei diversi profili gestionali (dell’attività d’intermediazione, della rischiosità del credito, della redditività), sia la coerenza e la funzionalità degli assetti organizzativi aziendali. Il Presidente Azzi ha richiamato l’importanza cruciale del fattore "coesione". La complessità del con- BCC / CRA 18 BCC di Sesto San Giovanni Sesto San Giovanni (Mi) 437,1 289,4 726,5 381,6 1.108,1 19 BCC di Calcio e Covo Calcio (Bg) 484,1 199,1 683,1 366,7 1.049,9 20 BCC di Cernusco sul Naviglio Cernusco sul Naviglio (Mi) 403,4 361,7 765,1 241,0 1.006,1 21 BCC di Inzago Inzago (Mi) 467,5 123,7 591,2 412,1 1.003,3 22 Banca Cremasca Credito Cooperativo Crema (Cr) 432,7 264,3 697,0 283,9 980,9 23 BCC di Caravaggio Caravaggio (Bg) 415,2 156,9 572,1 368,4 940,5 24 BCC di Bedizzole Bedizzole (Bs) 433,6 80,0 513,6 391,5 905,1 25 BCC di Lesmo Lesmo (Mi) 316,3 273,7 590,0 297,4 887,4 26 BCC dell'Alta Brianza Alzate Brianza (Co) 398,1 132,1 530,2 351,5 881,6 27 BCC Orobica Cologno al Serio (Bg) 357,3 147,5 504,7 287,0 791,8 28 BCC di Triuggio Triuggio (Mi) 299,8 117,0 416,8 242,7 659,4 29 CRA Borgo San Giacomo Credito Cooperativo Borgo San Giacomo (Bs) 279,4 58,3 337,7 230,0 567,6 30 BCC di Sorisole e Lepreno Sorisole (Bg) 243,0 122,1 365,1 200,1 565,2 31 BCC di Ghisalba Ghisalba (Bg) 250,2 28,9 279,2 236,6 515,8 32 BCC di Verolavecchia Verolavecchia (Bs) 214,3 59,4 273,7 189,2 462,9 33 BCC del Basso Sebino Capriolo (Bs) 211,6 55,5 267,1 195,5 462,6 34 CRA di Rivarolo Mantovano Credito Cooperativo Rivarolo Mantovano (Mn) 181,3 105,2 286,5 140,5 427,0 35 Banca dell'Adda Credito Cooperativo Rivolta d'Adda (Cr) 208,5 55,2 263,7 156,5 420,2 36 BCC di Lezzeno Lezzeno (Co) 200,8 75,3 276,1 139,7 415,8 37 BCC Valle Seriana Pradalunga (Bg) 178,6 55,9 234,5 157,5 392,0 38 BCC di Borghetto Lodigiano Borghetto Lodigiano (Lo) 180,1 81,7 261,8 119,4 381,2 39 CR del Cremasco BCC Bagnolo Cremasco (Cr) 167,1 97,8 264,8 106,8 371,6 40 BCC Laudense Lodi 144,4 95,5 240,0 96,0 335,9 41 BCC di Offanengo Offanengo (Cr) 131,4 72,2 203,6 113,7 317,3 42 BCC Camuna Esine (Bs) 125,7 27,9 153,6 95,7 249,2 43 Banca della Valsassina Credito Cooperativo Cortenova (Lc) 81,9 91,6 173,4 56,9 230,3 44 BCC di Cremeno Cremeno (Lc) 74,9 73,8 148,7 54,3 203,1 45 BCC di Dovera e Postino Dovera - Fraz. Postino (Cr) 92,9 27,3 120,2 70,5 190,7 46 BCC della Valtrompia Bovegno (Bs) 80,0 27,3 107,3 69,8 177,1 47 BCC di Mozzanica Mozzanica (Bg) 49,9 33,9 83,9 29,2 113,0 48 BCC per le PMI di Bergamo Bergamo 26,2 11,3 37,5 15,2 52,7 21.685,8 10.226,4 31.912,2 18.387,5 50.299,7 TOTALI Importi in milioni di euro. In neretto le Banche di Credito Cooperativo della provincia di Bergamo. Il Presidente Azzi dà lettura della Relazione 2006 del Consiglio d'Amministrazione della Federazione Lombarda BCC. FILO DIRETTO CON IL SISTEMA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO L'Assemblea dei Soci del 26 maggio scorso ha approvato il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale, strumento con il quale si dà concretezza ai principi cooperativi di autogestione e di democrazia. In questo colloquio, il Presidente De Paoli ripropone e sviluppa ulteriormente le riflessioni espresse nel corso della seduta dell’Assemblea dei Soci che ha approvato il nuovo Regolamento Assembleare ed Elettorale. In particolare, il Presidente illustra sia le motivazioni di fondo che hanno portato il Consiglio di Amministrazione a sottoporre all’esame e all’approvazione dell’Assemblea dei Soci il nuovo Regolamento, sia i tratti distintivi che lo caratterizzano. Presidente, ci può illustrare sinteticamente quali sono state le modificazioni del quadro normativo che hanno indotto il Consiglio di Amministrazione a proporre all’Assemblea dei Soci una nuova versione del Regolamento Assembleare ed Elettorale? Riterrei opportuno iniziare proponendo un breve riepilogo dell’evoluzione della normativa di riferimento. Con l’approvazione del decreto ministeriale che disciplina la vigilanza sulle Banche di Credito Cooperativo (pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2006, n. 38) ha avuto conclusione un’ulteriore ed importante fase della riforma del diritto della cooperazione, con particolare Gli amministratori e i sindaci della Cassa Rurale di Prestiti di Calcio (maggio 1909). riferimento alla disciplina delle Banche di Credito Cooperativo. Completato il quadro normativo di riferimento, dal 1° gennaio di quest’anno ha preso avvio il primo biennio di revisione cooperativa che, ovviamente, riguarda anche le Banche di Credito Cooperativo. Le risultanze dell’attività di revisione saranno riportate nel verbale previsto dal Decreto ministeriale del 25 dicembre 2005. Il verbale è costruito secondo uno schema predefinito e non modificabile dal revisore; dagli esiti dello stesso dipenderà la permanenza della Banca di Credito Cooperativo nella categoria delle cooperative a mutualità prevalente e quindi la fruibilità del relativo trattamento tributario. Desidero sottolineare che nel modello del verbale vengono sviluppati nel capitolo D della sezione I - temi particolarmente significativi quali quelli relativi a: organi sociali, partecipazione dei soci alla vita sociale e democrazia interna. È necessario sapere che l’attività di revisione sarà, dunque, diretta, come recita il modello, ad "accertare che la Banca di Credito Cooperativo sia dotata dei presupposti strumentali (in particolare: regolamenti assembleari e / o elettorali) che consentano ai soci la partecipazione attiva alla vita sociale senza compromettere l’esercizio dei diritti di espressione, di voto e di candidatura in capo al socio". Quali sono state le iniziative poste in essere dal mondo della cooperazione di credito per soddisfare quanto richiesto dalla nuova normativa riguardante le società cooperative in generale e le Banche di Credito Cooperativo in particolare? In considerazione del contesto normativo e regolamentare ora descritto, i vertici istituzionali della cooperazione di credito italiana - in primis la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo - hanno istituito specifici gruppi di lavoro, con il compito di definire strumenti normativi utilizzabili dalle singole Banche di Credito Cooperativo per promuovere al loro interno una reale partecipazione dei soci alla vita sociale ed assicurare, pertanto, alle stesse di superare positivamente il giudizio finale dell’attività di revisione. Il risultato degli approfondimenti svolti dai gruppi di lavoro è confluito in una bozza di Regolamento che è stata esaminata e approvata dai massimi vertici istituzionali del Credito Cooperativo italiano. La bozza approvata è stata successivamente trasmessa a tutte le Banche di Credito Cooperativo. Al ricevimento della bozza, ho provveduto personalmente a trasmetterla agli Amministratori, ai Sindaci e ai componenti della Direzione Generale invitandoli ad un’approfondita analisi degli importanti temi ivi contenuti. I risultati degli approfondimenti singolarmente svolti dai predetti soggetti sono stati posti in discussione in occasione delle ordinarie sedute consiliari. Il dibattito all’interno del Consiglio è stato particolarmente serrato e costruttivo ed ha consentito di formalizzare un’ipotesi di Regolamento in linea con gli indirizzi di fondo che caratterizzavano la bozza proposta da Federcasse. Tale ipotesi di Regolamento è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione ed è stata prontamente inviata a tutti i Soci per consentire loro un’adeguata valutazione della stessa in vista della successiva seduta assembleare. ‘‘ Voi Amministratori delle Casse Rurali, ogni giorno vi giocate il vostro nome, il vostro onore, la vostra reputazione ... Le altre istituzioni creditizie, più forti, più grandi, più modernamente attrezzate, sono in definitiva l’opera di funzionari. Le vostre istituzioni sono invece opera di uomini che vivono la stessa vita della ristretta cerchia di coloro che risparmiano e di coloro che il risparmio utilizzano. Voi che assumete queste responsabilità, giuocate ogni giorno il vostro nome, il vostro onore, la vostra reputazione, la fama delle vostre famiglie nelle località dove voi svolgete il compito gravoso di raccogliere il risparmio nelle Casse Rurali e di prestarlo. Ecco perché in ragione di questa maggiore responsabilità che voi avete, la fiducia che noi abbiamo che il risparmio sia da voi meglio utilizzato è più grande. Noi temiamo gli errori, le disavvertenze, le negligenze di coloro che utilizzano il risparmio in veste di funzionari; noi abbiamo invece fiducia in coloro che utilizzano il risparmio a diretto e continuativo contatto con i ceti e con le persone dalle quali lo attingono. Donato Menichella - Governatore della Banca d'Italia, 1950 Ci può riassumente brevemente quali sono i tratti distintivi che caratterizzano il Regolamento Assembleare ed Elettorale approvato dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 26 maggio scorso? Il Consiglio di Amministrazione ha preliminarmente individuato alcuni diritti fondamentali dei soci rispetto ai quali conformare la redazione del Regolamento, e segnatamente: - il diritto all’informazione; - il diritto alla partecipazione consapevole al dibattito assembleare e di esprimere, in quella sede, la propria opinione; - il diritto alla candidatura alle cariche sociali; - il diritto alla conoscenza di predefinite regole procedurali. In particolare, per quanto riguarda il rinnovo delle cariche sociali, il Regolamento proposto dal Consiglio ed approvato dall’Assemblea innova sostanzialmente la materia secondo i seguenti principi: - il rispetto dei patti sottesi alla fusione fra la Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio e quella di Covo, che il precedente Regolamento aveva nei fatti dimostrato di non saper garantire; - la necessità di meglio programmare, nel medio periodo, il ricambio del gruppo apicale storico, in particolare Assemblea Ordinaria dei Soci (Vidalengo - Cascina San Carlo, 20 aprile 2002). Elezione delle cariche sociali. IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE, STRUMENTO DI AUTOGESTIONE E DI DEMOCRAZIA ‘‘ ‘‘,, IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE Quali approfondimenti ha svolto la nostra BCC al ricevimento della bozza di Regolamento trasmessa dalla Federazione Italiana delle BCC? della Presidenza, con procedure diverse dal mero risultato elettorale ottenuto attraverso l’espressione obbligatoria di preferenze; - il ridimensionamento dei poteri di proposta del Consiglio di Amministrazione uscente, attraverso il coinvolgimento di un Comitato Elettorale entro cui la rappresentanza del Consiglio, la Presidenza, è prevista in minoranza. A tale Comitato viene affidata la definizione della lista presentata dal Consiglio di Amministrazione; - la possibilità di presentare liste terze; - la possibilità di votare per lista; - la possibilità da parte del singolo socio di inoltrare, con modello inviato dalla Banca, la propria candidatura ed il diritto, in tal caso, di vedere il proprio nome stampato sulla scheda elettorale. Quali prerogative rimangono in capo al Consiglio di Amministrazione uscente? Al Consiglio di Amministrazione uscente resta il compito fondamentale di definire le linee - guida cui deve ispirarsi l’azione del Comitato Elettorale, in particolare fornire direttive stringenti su come correlare la rappresentanza in Consiglio dei nuovi territori in aggiunta a quelli storici, in relazione allo sviluppo ed al divenire dell’operatività bancaria e della base sociale. È, inoltre, compito del Consiglio uscente proporre all’Assemblea i nominativi degli otto soci chiamati a comporre il Comitato Elettorale insieme ai tre membri della Presidenza. Il governo societario nella BCC IL NUOVO REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE Dal punto di vista del governo, la BCC fa riferimento ai principi di autogestione e di democrazia propri delle cooperative, espressi attraverso l’attività degli organi sociali: Assemblea dei Soci, Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale. L’Assemblea dei Soci viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio e per deliberare la destinazione delle quote disponibili degli utili d’esercizio. Con cadenza triennale, l’Assemblea procede al rinnovo delle cariche sociali. Il Consiglio di Amministrazione ha pieni poteri per la gestione ordinaria e straordinaria. Gli amministratori devono essere scelti tra i soci. In effetti il Consiglio di Amministrazione rappresenta l’imprenditorialità autogestita ed è la concretizzazione dell’essenza cooperativa, dal momento che è espressione dei soci che lo costituiscono. Questa identificazione tra amministratore e socio è funzionale all’obiettivo di assicurare una gestione con finalità coerenti a quella della cooperativa. La figura dell’amministratore, come sottolineato anche nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo (art. 10), ha, all’interno del sistema, un grande rilievo: è un mandato di fiducia da parte dei soci particolarmente importante ed impegnativo, perché comporta l’assunzione di responsabilità, non solo in termini di legge, ma anche dal punto di vista morale. È, quindi, un mandato fiduciario con un forte valore sul piano ideale e sociale, oltre che su quello economico. Il Direttore Generale della BCC è il responsabile esecutivo delle decisioni del Consiglio di Amministrazione ed è capo della struttura operativa della banca. La Banca ha intenzione di av- - ampliamento della compagine sociaviare altre iniziative atte a pro- le, soprattutto nelle aree di recente muovere ulteriormente il coin- insediamento; - aumento del numero dei giovani fivolgimento e la partecipazione no a 30 anni; dei Soci alla vita societaria? - aumento del numero delle persone Vorrei cogliere l’occasione per informare tutti i Soci che il Piano Strategico della Banca relativo al triennio 2007/ 2009 prevede, con riferimento ai rapporti con la base sociale, una serie di obiettivi che riguardano i seguenti aspetti: dimensione e composizione quali - quantitativa, partecipazione, operatività bancaria, riconoscimento di vantaggi economici, comunicazione. Con riferimento all’aspetto della composizione quali - quantitativa, il Piano Strategico fissa i seguenti obiettivi: giuridiche. Con riferimento all’aspetto dell’operatività bancaria, il Piano Strategico prevede l’inserimento nella gamma commerciale di alcuni prodotti con particolari condizioni economiche destinati specificamente ai Soci della Banca. Con riferimento all’aspetto della partecipazione, il Piano Strategico prevede l’approfondimento dell’opportunità di introdurre un nuovo organo, la Consulta dei Soci, con l’obiettivo di radicare maggiormente la Banca nelle diverse comunità locali. Con riferimento all’aspetto del riconoscimento di vantaggi economici, il documento programmatico prevede l’incentivazione dell’assunzione della qualità di socio ai prenditori di credito sia al fine di garantire loro i vantaggi collegati all’istituto del ristorno, sia al fine di elevare l’indice di mutualità della Banca. Con riferimento, infine, all’aspetto della comunicazione, viene confermata la prosecuzione della pubblicazione del periodico economico e culturale Il Melograno e viene programmata l’attivazione del sito internet aziendale. Concluderei questo colloquio ribadendo che l’obiettivo finale degli orientamenti strategici poc’anzi delineati rimane quello di creare una banca sempre più a misura di socio! Le principali novità Articolo 15 - Diritto di candidarsi 1. Ogni socio ha il diritto di candidarsi alla carica di amministratore o di sindaco, avendo i relativi requisiti. 2. Entro la fine di gennaio dell’anno in cui l’Assemblea deve eleggere la totalità delle cariche sociali, la Banca affigge in modo visibile nelle sedi sociali, nelle sue succursali e sedi distaccate un avviso contenente la modalità di esercizio del diritto di candidarsi. Contestualmente, il Presidente recapita ai soci, perché possano esercitare il diritto di candidarsi, il modulo qui allegato sotto la voce A. 3. Con un anticipo di almeno 2 mesi sulla data dell'Assemblea che deve procedere al rinnovo delle cariche sociali, il Presidente del Consiglio di Amministrazione appura quali fra i membri del Consiglio intendano ricandidarsi. 4. Il presente articolo e i successivi fino al 23 si applicano solo se l’Assemblea deve eleggere la totalità delle cariche sociali. Articolo 17 - Comitato Elettorale 1. Viene istituito il "Comitato Elettorale". 2. Il Comitato Elettorale è composto da 11 membri. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed i due Vice Presidenti ne sono membri di diritto. Gli altri 8 membri sono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione, scelti tra i soci della Banca. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare, per qualsiasi motivo, uno o più componenti del Comitato Elettorale, il Consiglio di Amministrazione provvede, con l’approvazione del Collegio Sindacale, alla loro sostituzione. I componenti così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea e il loro mandato scade contemporaneamente agli altri componenti già in carica all’atto della loro nomina. 3. Il Comitato Elettorale dura in carica tre anni e viene, di norma, rinnovato nell’Assemblea successiva a quella di rinnovo delle cariche. Il primo Comitato Elettorale viene nominato dall’Assemblea 2007 contestualmente all’approvazione del regolamento elettorale e dura in carica due anni. I membri del Comitato eletti dall’Assemblea sono rieleggibili e non possono essere candidati ad alcuna carica sociale. 4. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione convoca il Comitato Elettorale almeno 45 giorni prima dell’Assemblea. Il Comitato ha il compito di definire la lista dei candidati, che il Consiglio di Amministrazione propone all’Assemblea, entro e non oltre 10 giorni dall’Assemblea di rinnovo delle cariche sociali. Se entro tale termine non viene raggiunta una decisione la lista verrà predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Elettorale delibera a maggioranza. 5. Il Comitato Elettorale nel definire la lista dei candidati da presentare al Consiglio di Amministrazione deve tenere conto e rispettare lo spirito ed i principi che hanno guidato la fusione del 28 giugno 1993 tra le Casse Rurali di Calcio e di Covo. A tale scopo, il Consiglio di Amministrazione definisce, con apposita delibera, l’indirizzo di politica societaria all’interno della quale si esercita l’azione del Comitato. In tale delibera, anche in funzione del variare, nel tempo, della base sociale e della connessa operatività, vengono indicati: - i criteri di rappresentanza territoriale a cui fare riferimento nella composizione del Consiglio di Amministrazione; - la composizione delle zone territoriali. Articolo 19 - Scheda elettorale 1. La scheda elettorale per la nomina del Consiglio di Amministrazione (allegato B) è strutturata in almeno tre sezioni: - nella prima, viene riportata la lista proposta dal Consiglio di Amministrazione su indicazione del Comitato Elettorale; - nella seconda, l’elenco dei candidati la cui candidatura è pervenuta attraverso il modulo di cui all’allegato A e non inclusi nella precedente lista; - nella terza, 13 righe in bianco. 2. La scheda elettorale per la nomina del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri (allegato C) è strutturata in due sezioni: - nella prima, viene riportata la lista indicata dal Consiglio di Amministrazione; - nella seconda, tante righe in bianco corrispondenti al numero massimo di componenti dell’organo da eleggere. 3. Nella scheda elettorale viene riportata in calce la seguente avvertenza: «I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome negli appositi spazi in bianco». Se vi sono casi di omonimia tra i candidati, devono stamparsi nella scheda ulteriori dati personali individuati in accordo con gli interessati. 4. Poiché l’art. 28 dello Statuto prescrive il voto palese, la scheda elettorale è dotata di un codice a barre che la correla univocamente ad un singolo socio. FACSIMILE ALLEGATO A (Retro) Regolamento Assembleare ed Elettorale della BCC di Calcio e di Covo ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 20XX RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI: SUPPORTO ALLA PROPOSTA DI CANDIDATURA Codice a barre del socio votante Codice a barre del socio votante La proposta di candidatura allegata, relativa al socio COLLEGIO DEI SINDACI Lista proposta dal Consiglio di Amministrazione su indicazione del Comitato Elettorale Nato a È supportata dai seguenti soci (almeno n. 20) 1) Quale giudizio ritiene di dare relativamente al dibattito assembleare che ha preceduto l’approvazione della bozza di Regolamento proposta dal Consiglio di Amministrazione? Nominativi proposti dal Consiglio di Amministrazione CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Cognome Nome I lavori dell’Assemblea dei Soci del 26 maggio scorso sono stati caratterizzati da uno spirito particolarmente costruttivo. Gli interventi dei Soci hanno riguardato temi di grande interesse. Di tali interventi abbiamo già dato conto nell’articolo dedicato all’illustrazione dei lavori dell’Assemblea dei Soci svoltasi presso il Centro Socioculturale di Calcio. In questa sede, non posso non rinnovare ai Soci intervenuti i sentiti ringraziamenti che ho già espresso nel corso della seduta assembleare. RINNOVO CARICHE SOCIALI 20XX - 20XX RINNOVO CARICHE SOCIALI 20XX - 20XX Nato a Candidati individuali Altri nominativi Voto l'intera lista il Firma Altre liste Voto l'intera lista Autentica Socio A 2) Nato a il Firma Autentica Socio B Socio B1 Socio B2 3) Nato a il Firma Autentica Socio C Socio C1 Socio C2 4) Nato a il Firma Autentica Socio D Socio D1 Socio D2 5) Nato a il Firma Autentica Socio F Socio F1 Socio F2 6) Nato a il Firma Autentica Socio G Socio G1 Socio G2 Autentica Socio H Socio H1 Socio H2 Autentica Socio I Socio I1 Socio I2 Socio E 7) 8) Nato a il Nato a Firma il Firma 9) Nato a il Firma Autentica 10) Nato a il Firma Autentica 11) Nato a il Firma Autentica 12) Nato a il Firma Autentica 13) Nato a il Firma Autentica 14) Nato a il Firma Autentica 15) Nato a il Firma Autentica 16) Nato a il Firma Autentica Socio L Socio A1 Socio A2 Socio E1 Socio E2 Socio L1 COLLEGIO DEI PROBIVIRI Nominativi proposti dal Consiglio di Amministrazione Altri nominativi NOMINATIVO "A" Presidente NOMINATIVO "A" Membro effettivo NOMINATIVO "B" Membro effettivo NOMINATIVO "B" Membro effettivo NOMINATIVO "C" Membro effettivo NOMINATIVO "C" Membro supplente NOMINATIVO "D" Membro supplente Altri nominativi NOMINATIVO "D" Membro supplente NOMINATIVO "E" Membro supplente In questo comparto possono essere votati CINQUE nominativi In questo comparto possono essere votati QUATTRO nominativi I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome negli appositi spazi in bianco. Socio L2 Socio M Socio M1 Socio N Socio N1 Socio N2 Socio O Socio O1 Socio O2 Socio M2 Socio P1 Socio Q1 Socio R1 Socio S1 17) Nato a 18) Nato a 19) Nato a 20) Nato a (luogo) il Firma Autentica il Firma Autentica il Firma Autentica il Firma Autentica I soci possono votare persone diverse da quelle indicate nella presente scheda, scrivendone cognome e nome negli appositi spazi in bianco. (data) 12 13 14 I Soci e gli Amministratori della BCC nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo 9. Soci I soci del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a contribuire allo sviluppo della banca lavorando intensamente con essa, promuovendone lo spirito e l’adesione presso la comunità locale e dando chiaro esempio di controllo democratico, eguaglianza di diritti, equità e solidarietà tra i componenti la base sociale. Fedeli allo spirito dei fondatori, i soci credono ed aderiscono ad un codice etico fondato sull’onestà, la trasparenza, la responsabilità sociale, l’altruismo. 10. Amministratori Gli amministratori del Credito Cooperativo si impegnano sul proprio onore a partecipare alle decisioni in coscienza ed autonomia, a creare valore economico e sociale per i soci e la comunità, a dedicare il tempo necessario a tale incarico, a curare personalmente la propria qualificazione professionale e formazione permanente. Assemblea Straordinaria ed Ordinaria dei Soci (Bergamo - Centro Congressi Giovanni XXIII, 1° aprile 1995). Registrazione dei Soci partecipanti ai lavori assembleari. IL REGOLAMENTO ASSEMBLEARE ED ELETTORALE, STRUMENTO DI AUTOGESTIONE E DI DEMOCRAZIA ‘‘,, ‘‘,, Palazzolo sull'Oglio, 22 marzo 2007 Grumello del Monte, 15 - 20 aprile 2007 Il Movimento Cooperativo Palazzolese in primo piano Riflettori puntati sul commercio equo e solidale e la microfinanza In occasione del 60° anniversario di fondazione della Cooperativa Eccal, il Movimento Cooperativo Palazzolese ha promosso un ricco calendario di iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e didattico. La Banca ha dato il proprio sostegno al sodalizio palazzolese, erogando un contributo per la realizzazione di un volume che ripercorre la storia della cooperazione nell'ambito della comunità di Palazzolo sull'Oglio. ‘‘ La cooperazione è saldamente radiAlcuni movimenti hanno un elecata nella comunità palazzolese. Il vato scopo sociale, altri, invece, un fiMovimento Cooperativo Palazzolene economico, soltanto le cooperative se, quella cordata di Cooperative li hanno entrambi. edilizie e sociali che risale al lontano 1947, oggi compie sessant'anni. Alfred Marshall - Economista Un bel traguardo per una realtà cooperativistica nata sulle rovine del- la prestigiosa ricorrenza con un nula società palazzolese all'indomani trito programma di iniziative di cadella seconda guerra mondiale e rattere culturale, sociale, ricreativo giunta nel Terzo millennio operan- e didattico. do ancora secondo gli ideali origi- La prima iniziativa realizzata ha rinari, seppur in un contesto comple- guardato la pubblicazione di due votamente mutato. Il Movimento Co- lumi curati dal palazzolese Marco operativo Palazzolese è una realtà Bonari, giornalista professionista, solida, è stato ed è tutt'oggi una del- racchiusi in un cofanetto e stampati le colonne portanti della comunità in duemila copie dall'editore Compalazzolese, uno dei motori più vi- pagnia della Stampa - Massetti e vaci dell'economia locale, dello svi- Rodella editori di Roccafranca. Si luppo civile e del volontariato. Il tratta di Palazzolo dalla A alla Z, Consiglio di Amministrazione del vocabolario storico ragionato con Movimento ha deciso di festeggiare particolare riferimento alla storia di Palazzolo, arte, monumenti, chiese, associazionismo e volontariato del Novecento, uomini illustri e uomini impegnati nel sociale, politica ed amministrazione comunale del Novecento, famiglie storiche, Istituzioni locali e tante curiosità, e Movimento Cooperativo Palazzolese. Sessant'anni di solidarietà che ripercorre la storia del movimento cooperativo con particolare riferimento alle iniziative in campo sociale, culturale, arti- ‘‘ Presentazione dei volumi pubblicati dal Movimento Cooperativo Palazzolese in occasione del 60° anniversario di fondazione della Cooperativa Eccal: intervento del sindaco di Palazzolo sull'Oglio, Cav. Silvano Moreschi. stico e solidaristico. La Banca ha accolto prontamente il caldo invito rivolto dai rappresentanti del Movimento Cooperativo Palazzolese di sostenere finanziariamente la pubblicazione del volume dedicato alla ricostruzione delle tappe più significative della lunga storia del sodalizio palazzolese. I due volumi sono stati presentati al pubblico il 22 marzo 2007 all'auditorium San Fedele di Palazzolo sull'Oglio. Nel corso della serata di presentazione, il Presidente e il Segretario del Mo- vimento Cooperativo Palazzolese hanno consegnato un riconoscimento ai fondatori o loro eredi della Cooperativa Eccal ed a quanti, nel corso del tempo, si sono prodigati per la crescita della Cooperativa e di conseguenza della città di Palazzolo sull'Oglio. In sessant'anni il Movimento Cooperativo Palazzolese si è particolarmente distinto per iniziative sul fronte non solo edilizio ed urbanistico ma pure sociale, culturale, artistico ed assistenziale, finalizzate alla crescita ed allo sviluppo della locale comunità secondo i principi della solidarietà e della cooperazione. In quest'ottica ben rientrano anche gli aiuti economici a favore di missionari originari di Palazzolo ed impegnati nel Terzo Mondo. Assegni "di solidarietà" sono stati consegnati, negli anni, anche ad associazioni, gruppi di volontariato locali ed enti attivi nel settore socioassistenziale o arIl volume Movimento Cooperativo Palazzolese. Sessant'anni di solidarietà è tistico-culturale. stato pubblicato grazie anche al contributo erogato dalla Banca. L'associazione Beni Comuni di Grumello del Monte ha organizzato, grazie anche al sostegno della Banca, due iniziative sui temi del commercio equo e solidale e della microfinanza. La comunità di Grumello del Monte esprime una realtà associazionistica di indubbio valore. Di tale realtà fa parte anche l'associazione Beni Comuni, presieduta dal prof. Natale Carra, docente presso l'Università di Bergamo. L'associazione, che persegue scopi di promozione sociale, ha organizzato nello scorso mese di aprile due pregevoli iniziative: una manifestazione in piazza e una serata di approfondimento sui temi del commercio equo e solidale e della microfinanza. La prima iniziativa, chiamata Le botteghe del mondo in piazza e svoltasi il 15 aprile, ha rappresentato un'occasione di confronto e di riconoscimento reciproco fra i soggetti che a diverso titolo lavorano sui temi del commercio equo e solidale nei comuni della Val Calepio, un'occasione di visibilità di questa ricchezza. La serata di approfondimento, svoltasi il 20 aprile, è stata dedicata al tema La microfinanza in Italia e nel mondo. L'incontro ha visto la partecipazione della prof.ssa Laura Viganò, docente presso l'Università degli Studi di Bergamo, e del Presidente della nostra Banca, Battista De Paoli. Il ruolo di moderatore del confronto è stato assunto dal sig. Roberto Perletti, in Convegno "La microfinanza in Italia e nel mondo" (Grumello del Monte, 20 aprile 2007): il tavolo dei relatori. Da sinistra, Roberto Perletti (rappresentante dell'associazione Beni Comuni), prof.ssa Laura Viganò (docente presso l'Università di Bergamo) e Battista De Paoli (presidente della Banca). rappresentanza dell'associazione Beni Comuni. Il filo conduttore della serata è stato rappresentato dalla riflessione che è stata utilizzata in sede di presentazione dell'incontro: "…secondo uno stereotipo diffuso, etica e finanza sono considerati due mondi lontani, addirittura in antitesi. Eppure mai come in questi tempi il bisogno di contemperare valori morali ed interessi economici risulta indispensabile. Per i Paesi in via di sviluppo così come per le nostre realtà". La prof.ssa Viganò ha iniziato la trattazione del tema fornendo un'ampia illustrazione dei tratti distintivi della microfinanza, del ruolo che questa pratica può svolgere sia nei Paesi in via di sviluppo sia nelle società in cui lo sviluppo economico ha consentito a gran parte delle persone di raggiungere un elevato tenore di vita. Il Presidente della nostra Banca ha fatto un breve richiamo alle origini storiche delle Banche di Credito Cooperativo, istituzioni sorte per rispondere ai bisogni più elementari di soggetti che vivevano in condizioni di assoluta povertà. Particolarmente significativa è stata la rievocazione delle caratteristiche dei piccoli finanziamenti concessi ai propri soci dalla Cassa Rurale di Prestiti di Calcio nel lontano 1903. La rilettura del passato è stata effettuata dal Presidente per porre l'interrogati- vo in merito alla funzione delle BCC nell'attuale contesto socioeconomico, contesto in cui sono praticamente scomparse le condizioni di miseria che caratterizzavano la vita di larghissimi strati della popolazione nei primi anni del Novecento. Di particolare interesse è risultato, al riguardo, il richiamo a quanto previsto dall'attuale articolo 2 dello statuto sociale delle Banche di Credito Cooperativo, articolo in cui vengono esplicitati sia la missione sia i principi che devono guidare l'attività di una banca mutualistica. Al termine degli interventi dei relatori, si è aperto un interessante dibattito nel corso del quale sono emersi ulteriori spunti di riflessione in merito alla pratica della microfinanza, con particolare riferimento ai soggetti che oggi vivono in condizioni di assoluta marginalità. In estrema sintesi, gli interrogativi di fondo sono stati posti nel seguente modo: può il microcredito rappresentare la risposta giusta alla sfida delle nuove povertà, della disoccupazione e della precarietà? Può il microcredito rappresentare uno strumento per favorire l'integrazione di persone provenienti da Paesi lontani? Trovare risposte adeguate a questi interrogativi vuol anche dire forse riattualizzare le motivazioni che mossero all'azione i cooperatori delle Casse Rurali nei primi anni del secolo scorso. IL CREDITO COOPERATIVO È ESPRESSIONE DEL TERRITORIO E PATRIMONIO DELLA GENTE CHE LÌ VIVE, STUDIA E LAVORA ‘‘,, ‘‘,, Palazzolo sull'Oglio, 9 giugno 2007 Nella Biblioteca della Banca SOLIDARIETÀ SENZA CONFINI La Banca ha dato il proprio sostegno all’associazione Il Padre Pellegrino di Palazzolo sull’Oglio per la realizzazione di una serata di beneficenza con Luisa e Sara Corna. Il 9 giugno scorso le artiste palazzolesi Luisa e Sara Corna, con i rispettivi gruppi musicali Tequila band e Impronta acustica, hanno intrattenuto il folto pubblico che ha partecipato alla serata di beneficenza organizzata dall’associazione Il Padre Pellegrino con l’obiettivo di raccogliere fondi da inviare alla missione San Michele Arcangelo situata nella città di Barbacena, nel Minas Gerais, nel nord del Brasile. La missione è diretta da un giovane palazzolese, Marco Roberto Bertoli, che dieci anni fa prese la decisione di abbandonare tutto ciò che possedeva per dedicarsi ad un progetto straordinario: accogliere bambini di strada, insegnare loro a leggere, scrivere, fare di conto, offrire un tetto e un pasto, garantire una formazione professionale per camminare poi con le proprie gambe, far conoscere una vita dignitosa e soprattutto donare un sorriso, una carezza, un po’ d’amore. Tutto questo a 13 mila chilometri di distanza da noi, nel lontano Brasile. Le braccia di Marco Roberto e la solidarietà italiana, bresciana e bergamasca in testa, hanno raggiunto un grandioso obiettivo: la costruzione di una splendida "città dei ragazzi" su una superficie coperta di 7 mila metri quadrati. La serata del 9 giugno scorso a Palazzolo sull’Oglio ha rappresentato un’al- BARCAROLE, MUGNAI, PESCATORI... In un bellissimo volume volti, luoghi, memorie e mestieri lungo il percorso del fiume Oglio Missione San Michele Arcangelo (città di Barbacena nel nord del Brasile): alcuni bambini durante l'intervallo scolastico. tra testimonianza di come l’impegno e la solidarietà di quanti vivono nelle aree più fortunate del mondo possano permettere a coloro che si trovano in condizioni disagiate di risollevarsi, per poi affrontare con dignità la vita quotidiana. La Banca ha accolto con grande convinzione l’invito a sostenere la manifestazione, certa che la solidarietà non debba avere confini e possa quindi esplicarsi anche in aree lontane dal proprio territorio. Marco Roberto Bertoli, l'utopia concreta di un missionario laico Le loro storie e la loro vita divennero la mia. Il loro Padre Spirituale mi chiamavano. Eppure sentivo nel profondo di me stesso che la mia vita aveva un destino lontano. Quand’ero bambino, un giovane sacerdote missionario era venuto nella nostra casa mostrando le immagini della povertà brasiliana; ancora oggi posso ricordare con assoluta nitidezza ciò che i miei occhi videro quella notte e che mai più dimenticarono. È bello amare ciò che si conosce, ma è sublime amare l’ignoto. Il sentimento si mescola ai sogni ed ai misteri e vediamo, all’improvviso, un miraggio che siamo costretti a seguire. Ho amato il Brasile ancor prima di conoscerlo, per questo dissi a mia madre prima di partire, all’aeroporto di Malpensa "Adesso torno a casa". L’amicizia con Padre Luigi Rebuffini, da quarant’anni in Brasile e anima di una delle maggiori opere sociali, il Santo del mio cuore come preferisco chiamarlo, mi condusse dapprima a Fortaleza. In contatto con tanti altri padri missionari conobbi poi Belem e il suo grande stato, il Parà, nell’Amazzonia. I "meninos de rua" della grande Rio, la miseria di Salvador Bahia ed il Pernambuco. Per ultimo il Minas Gerais, Belo Horizonte con i bambini sotto i ponti e grandi orfanotrofi. Qui coronai il mio sogno, quello di aprire una casa di accoglienza per i bambini di strada. Questa terra, i suoi poveri figli, le loro intense preghiere, la loro silenziosa sofferenza, mi insegnarono che la felicità esiste solo nel dono, nella donazione completa di noi stessi: la sola felicità di avere un gesto che consola, la felicità di aver visto gli occhi che brillano per essere stati compresi, appagati; la felicità di comprendere l’esistenza di quei fili immateriali che tessono i rapporti più alti, quelli che non necessitano di parole. Marco Roberto Bertoli Enrico Mirani Mestieri in riva all'Oglio. Storie di persone nella memoria del Parco Oglio Nord. La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, Roccafranca, 2006 pp. 167, euro 40,00. 167 pagine e 150 fotografie per raccontare e testimoniare le fatiche della gente che ha vissuto e lavorato sull’Oglio, che ancora ci vive e ci lavora. Un viaggio fra memoria e attualità, fra passato presente e futuro. Alla scoperta di uomini e donne che dal fiume hanno tratto nutrimento oppure che hanno fortemente intrecciato con esso le loro esistenze. Questo è il percorso compiuto da Enrico Mirani, cronista del "Giornale di Brescia", per conto del Consorzio che gestisce il Parco dell’Oglio Nord e della Regione Lombardia. Nel suo percorso dal Lago d’Iseo alla foce il fiume Oglio attraversa un territorio ricco di tesori naturali, artistici, architettonici, storici. Flora, fauna, castelli, cascine, chiese, monumenti, borghi, paesi ... Molti libri sono stati scritti sull’argomento. Sugli uomini del fiume, invece, poche righe qua e là. L’intento dell’autore è stato quello di fissare nella memoria - prima che sfuggissero per sempre - visi, fatiche, gioie, dolori maturati sulle sponde dell’Oglio. Alcune testimonianze, in rappresentanza di tutte le altre... L’obiettivo è stato pienamente colto. Il libro contiene, infatti, una vivida rassegna dei mestieri in riva all’Oglio, delle persone che con la loro opera quotidiana hanno contribuito anche a valorizzare le risorse naturali offerte dal fiume. Il libro è a disposizione dei Soci della Banca presso la Biblioteca aziendale situata nella sede amministrativa di Covo. LA MUGNAIA Il Mulino di Basso, che oggi ospita il Centro forestale e della vigilanza ecologica del Parco dell’Oglio Nord, si apre alla campagna. Lasciata la strada che collega Pumemengo a Soncino, si scende per poche centinaia di metri verso la pianura fluviale, fin dove la via incontra l’antica Roggia Molinara, che con la sua acqua alimentava il movimento del Mulino di Basso... La grande ruota girava tutto l’anno. Nella brutta stagione i contadini ricorrevano alle scorte custodite nei solai e nei fienili, affidando il granoturco al mugnaio, che tornava con la bramata per la polenta. Il frumento, merce pregiata, si macinava meno: i contadini preferivano venderlo, garantendosi maggiori guadagni. "Si mangiava tanta polenta" ricorda Caterina. Troppa. Era il cibo base di una dieta alimentare insufficiente, senza vitamine, che provocava pellagra, gozzo, scrofolosi, scarlattina: ma sulle tavole della campagna padana non si poteva aggiungere molto altro alla polenta... Scorcio del fiume Oglio tra Calcio e Pumenengo. IL CREDITO COOPERATIVO È ESPRESSIONE DEL TERRITORIO E PATRIMONIO DELLA GENTE CHE LÌ VIVE, STUDIA E LAVORA Il Credito Cooperativo è espressione del territorio e patrimonio della gente che lì vive, studia e lavora. Un secolo di efficiente solidarietà e di attenzione alle persone e al territorio. LA MIA BANCA