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PROGRAMMA DI SICUREZZA
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Aeroporto Internazionale di Pisa G. Galilei
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RIFERIMENTI NORMATIVI
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•
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Programma Nazionale di Sicurezza, Parte A e Parte B, Ed. 1 del 24/02/2012 approvato il
19/03/2012
Decreto Ministeriale 29 gennaio 1999, n. 85
Reg. (CE) 300/2008
Reg. (UE) 185/2010
Decisione (CE) 774/2010
Procedure ed Istruzioni del Sistema di Gestione Integrato SAT
Circolare ENAC SEC-05
1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente programma descrive l’organizzazione, le infrastrutture e le procedure adottate da
SAT S.p.A., in qualità di Agente Regolamentato, per il conseguimento e il mantenimento della
condizione di sicurezza delle spedizioni di merci/posta da imbarcare su aeromobili in partenza
dagli aeroporti italiani.
Nel presente Programma di Sicurezza, redatto in conformità al Programma Nazionale di
Sicurezza, Parte A e Parte B, Ed. 1 del 24/02/2012 ed in conformità a quanto previsto dal
resto della normativa nazionale ed internazionale di riferimento, sono descritte
l’organizzazione, le infrastrutture e le procedure adottate per conseguire e/o mantenere lo
stato di sicurezza delle seguenti spedizioni:
• tutte le spedizioni di merci aeree in partenza con destinazione nazionale e/o internazionale
trasportate su voli passeggeri e/o cargo;
• tutta la posta aerea in partenza con destinazione nazionale e/o internazionale trasportata su
voli passeggeri, cargo e/o postali
2. DEFINIZIONI
Agente regolamentato: soggetto appositamente certificato da ENAC che ha rapporti
commerciali, su base di regolarità, con un vettore aereo o con altro agente regolamentato e
che assicura l’osservanza dei requisiti previsti ai punti 4.1.1 o 5.1.2 della Scheda 3 del PNS
in siti interni od esterni all’aeroporto
A.O.G. (Aircraft On Ground): materiale tecnico aeronautico che viene spedito con
procedura d’urgenza per consentire la riparazione di un aeromobile in avaria
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Documento d’identità: l’identità personale va dimostrata esclusivamente con la carta
d’identità o un documento di riconoscimento equipollente. Sono equipollenti alla carta
d’identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il
patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termini, il porto d’armi, le tessere di
riconoscimento, purchè munite di fotografie e di timbro o di altra segnatura equivalente,
rilasciate da un’amministrazione dello Stato (art. 35 del DPR n. 445/2000).
Merce aerea: qualsiasi mercanzia trasportata a bordo di un aeromobile ivi compresi i bagagli
spediti come merce ed i plichi e colli trasportati tramite servizi di corrieri espressi, con
esclusione degli effetti postali, delle provviste di bordo e dei bagagli registrati.
Mittente conosciuto: soggetto che ha diretti rapporti commerciali, su basi di regolarità, con
un agente regolamentato o con il vettore aereo e che assicura l'osservanza dei requisiti di cui
al punto 4.1.5. o 5.1.4. della scheda 3 del PNS
Mittente responsabile: soggetto che ha diretti rapporti commerciali, su basi di regolarità, con
un agente regolamentato o con un vettore aereo, le cui spedizioni possono essere individuate
con certezza come spedizioni destinate esclusivamente al trasporto con “aeromobile cargo” e
che assicura l’osservanza dei requisiti di cui al punto 4.1.7.1 della scheda 3 del PNS
Posta aerea: qualsiasi spedizione di corrispondenza, plichi e pacchi postali trasportati per
conto di un operatore postale autorizzato dal Ministero delle Comunicazioni.
Posta e materiale del vettore aereo ("co-mail" e "co-mat"): spedizioni interne di
corrispondenza e materiali quali documenti, provviste, pezzi di ricambio per la manutenzione,
forniture per il vettovagliamento e la pulizia, articoli per la vendita a bordo e ogni- altro articolo
da recapitare alla propria organizzazione o ad un'organizzazione sotto contratto per uso
nell'ambito delle operazioni del vettore.
Provviste di bordo: articoli di normale consumo per uso o vendita a bordo degli aeromobili
durante il volo, ivi compresi i generi di conforto.
Spedizione consolidata: spedizione composta da un insieme di spedizioni individuali
originanti da mittenti diversi ed inviate, con un’unica lettera di vettura (master AWB), su una
comune destinazione e con un determinato vettore.
TLS: Team Leader Security
Trasportatore: soggetto che opera per conto dell'agente regolamentato, del mittente
conosciuto o del vettore per il trasporto delle merci o della posta in partenza da un aeroporto
nazionale.
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Volo postale: volo che trasporta esclusivamente effetti postali provenienti da un operatore
postale autorizzato dal Ministero delle Comunicazioni.
Volo gommato: merci accettate presso l’aeroporto di origine e trasportate via superficie
tramite automezzo contrassegnato da un numero di volo di un vettore aereo per essere
successivamente imbarcate su aeromobili presso un altro aeroporto ed accompagnate dalla
documentazione prevista al paragrafo 4.1.5 punto 9 e con le procedure di cui al punto 4.2.6
lettera b) della Scheda 3 del PNS
3. ORGANIZZAZIONE
Responsabile Nazionale della Sicurezza: Luca Antonelli, già Security Manager di SAT
S.p.A. in qualità di gestore aeroportuale
Referenti locali per la sicurezza: i referenti locali per la sicurezza sono tre (3), tutti
dipendenti da ATI L’Arca Cooplat, che opera per conto di SAT S.p.A. in regime di
subappalto, e precisamente: Massantini Leandro, Giorgieri Bruno, Paoli Andrea
Personale addetto ai controlli di sicurezza diversi dallo screening su merce e posta o che
ha accesso a merce e posta identificabile per essere trasportata per via aerea: SAT S.p.A.
espleta questa attività tramite un soggetto terzo, ATI L’Arca Cooplat, in regime di
subappalto
Personale addetto ai controlli di sicurezza (screening) su merce e posta: SAT S.p.A. per
l’espletamento dei controlli di sicurezza sulle spedizioni di merce e posta si avvale del
personale in forza alla propria funzione Security
4. ACCETTAZIONE DELLE SPEDIZIONI
SAT accetta spedizioni di merce/posta dai seguenti soggetti:
Agenti regolamentati
Soggetti non conosciuti
L’accettazione delle spedizioni in magazzino e le attività di verifica seguenti (controlli
documentali, controlli sul mezzo, verifica integrità imballaggi, introduzione spedizioni in
magazzino, ecc) sono gestite e registrate dal personale addetto, avvalendosi della “Richiesta
di introduzione in magazzino” (Allegato 1).
4.1 Spedizioni provenienti da Agente Regolamentato
L’addetto all’accettazione:
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riscontra, attraverso un documento di identità (riportandone gli estremi nell’apposito
spazio sull’Allegato 1) che il trasportatore corrisponda con il nominativo riportato sulla
LTA o sulla dichiarazione di sicurezza prevista dall’art. 6.3.2.6 del Reg. 185/2010;
riscontra che le spedizioni provenienti dall’agente regolamentato siano corredate dalle
informazioni di seguito riportate, le quali possono essere riportate sulla LTA o in una
dichiarazione di sicurezza separata che riporti tutti i dati di cui all’art. 6.3.2.6 del Reg.
185/2010:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
nome/ragione sociale dell’Agente Regolamentato;
sito di trattamento delle spedizioni;
numero di certificazione rilasciato da ENAC (codice alfanumerico identificativo unico);
codice identificativo unico della spedizione (rappresenta il numero identificativo della
spedizione che viene riportato sulla LTA);
contenuto della spedizione (descrizione della tipologia di merce oggetto della
spedizione). In caso di spedizioni consolidate il contenuto potrà evincersi dal “cargo
manifest”;
stato di sicurezza della spedizione, attestato dalla scritta:
SPX: a significare che la spedizione è sicura ai fini del trasporto con
aeromobile cargo o con aeromobile per trasporto passeggeri o trasporto
posta;
SCO: a significare che la spedizione è sicura soltanto ai fini del trasporto con
aeromobile cargo o aeromobile per trasporto posta;
SHR, a significare che la spedizione è sicura ai fini del trasporto con
aeromobile cargo o aeromobile per trasporto passeggeri o per trasporto
posta, per quanto riguarda i requisiti ad alto rischio;
la ragione per la quale è stato rilasciato lo status di sicurezza, specificando:
KC: ricevuto da un mittente conosciuto (Known Consignor), oppure
AC: ricevuto da un mittente responsabile (Account Consignor), oppure
gli strumenti o le modalità di controllo utilizzati, oppure
i motivi per dispensare la spedizione dal controllo
il nome della persona che ha rilasciato lo status di sicurezza o un elemento di
identificazione equivalente, nonché la data e l’ora del rilascio;
il nome e l’indirizzo specifico del sito, o codice identificativo unico ricevuto dall’autorità
competente, di ogni agente regolamentato che ha riconosciuto lo status di sicurezza
attribuito ad una spedizione da un altro agente regolamentato
In assenza delle suddette indicazioni, la spedizione, pur provenendo da un agente
regolamentato, dovrà essere sottoposta al controllo di sicurezza nella misura del 100%.
Inoltre, sempre l’addetto accettazione verifica la validità della “certificazione” sia dell’agente
regolamentato che del sito dal quale proviene la spedizione, controllandone la presenza
nell’apposita “Banca dati dell’Unione sulla sicurezza della catena di fornitura”.
In caso di esito negativo del controllo, la spedizione dovrà essere sottoposta a controllo di
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sicurezza nella misura del 100%.
Al termine delle suddette verifiche, l’addetto accettazione appone il NULLA OSTA
INTRODUZIONE sulla “Richiesta introduzione in magazzino” e passa la documentazione
all’operatore di magazzino, il quale verifica:
•
•
•
•
che la targa dell’automezzo con il quale la merce è stata trasportata in aeroporto
corrisponda a quella indicata sulla LTA o sulla dichiarazione di sicurezza
l’integrità dei sigilli del mezzo
la corrispondenza del numero del sigillo del mezzo con quello riportato sulla LTA o
dichiarazione di sicurezza
l’integrità degli imballaggi e/o delle unità di carico
In caso di esito positivo di tutte le suddette verifiche, ne riporta l’esito sul documento
apponendovi il NULLA OSTA INTRODUZIONE IN MAGAZZINO e riconsegnandolo poi
all’addetto accettazione per il proseguo dell’attività.
In caso di esito negativo anche di una sola delle suddette verifiche, la spedizione potrà
comunque essere introdotta in magazzino, in area separata e distinta rispetto a quella
dedicata alle “spedizioni sicure”, ma dovrà essere sottoposta a controllo sicurezza nella
misura del 100%.
In funzione dell’esito delle verifiche di cui sopra, l’addetto accettazione annota il tipo di
controllo sicurezza da effettuare sul documento (nessun controllo, controllo a campione,
controllo sul 100%).
Qualora il personale addetto all’accettazione/introduzione abbia fondati sospetti circa l’identità
della persona o che sia una persona non autorizzata dallo spedizioniere che ha consegnato
la spedizione o sul contenuto dichiarato o rilevi evidenti segni di manomissione sulle
confezioni ricevute, dovrà darne immediata informazione alle competenti Autorità (Polizia di
Frontiera Aerea e Guardia di Finanza), al TLS di SAT, al vettore ed al proprio Referente
Locale per la Sicurezza, il quale avvertirà il Responsabile Nazionale per la Sicurezza.
Successivamente la spedizione potrà essere accettata a condizione che la stessa sia trattata
come merce o posta ad alto rischio (HRCM) in conformità al par. 6.7 del presente Programma
di Sicurezza.
Per “manomesso” si intende una spedizione o parte di essa che presenti segni di alterazione
tali da indicare la possibile introduzione di un articolo proibito.
4.2 Spedizioni provenienti da un soggetto non conosciuto
L’addetto accettazione riscontra l’identità del soggetto che consegna la spedizione, appone il
NULLA OSTA INTRODUZIONE sulla “Richiesta introduzione in magazzino” e passa la
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documentazione all’operatore di magazzino, il quale procede con l’introduzione.
In ogni caso, provenendo da un soggetto non conosciuto, la merce va sottoposta a controllo
sicurezza nella misura del 100%.
Qualora il personale addetto all’accettazione/introduzione abbia fondati sospetti circa l’identità
della persona o che sia una persona non autorizzata dallo spedizioniere che ha consegnato
la spedizione o sul contenuto dichiarato o rilevi evidenti segni di manomissione sulle
confezioni ricevute, dovrà darne immediata informazione alle competenti Autorità (Polizia di
Frontiera Aerea e Guardia di Finanza), al TLS di SAT, al vettore ed al proprio Referente
Locale per la Sicurezza, il quale avvertirà il Responsabile Nazionale per la Sicurezza.
Successivamente la spedizione potrà essere accettata a condizione che la stessa sia trattata
come merce o posta ad alto rischio (HRCM) in conformità al par. 6.7 del presente Programma
di Sicurezza.
5. CONTROLLI DI SICUREZZA DELLE SPEDIZIONI
Fatte salve le deroghe di cui al punto 7 del presente documento, nei confronti di ogni
spedizione viene assicurata l’applicazione dei controlli di sicurezza nella misura del 100%, su
ogni spedizioni ricevuta:
da soggetti non conosciuti
da un altro agente regolamentato che presenti segni di manomissione o quando vi sia
motivo di credere che non sia stata protetta da interferenze non autorizzate dopo
l’effettuazione dei controlli di sicurezza
da un altro agente regolamentato qualora le spedizioni non siano corredate delle
informazioni previste dalla dichiarazione di sicurezza
da un altro agente regolamentato tramite automezzi non sigillati
da un sito non certificato di un altro agente regolamentato
da un soggetto non autorizzato al trasporto/consegna della spedizione ovvero che non
sia in grado di dimostrare la propria identità
5.1 Registrazione dei controlli di sicurezza
Del controllo viene data evidenza tramite:
la compilazione della Dichiarazione di Sicurezza (Allegato 3), redatta conformemente
all’art. 6.3.2.6 del Reg. 185/2010
l’apposizione su ciascun collo controllato dell’etichetta “Security Screened”
Per ciascuna spedizione l’addetto accettazione archivia:
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Richiesta Introduzione Magazzino Export (R.I.M.)
LTA
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Dichiarazione di sicurezza
Altra documentazione relativa alla spedizione
Nei casi in cui in una spedizione, cosiddetta consolidata, siano presenti merci che per la loro
natura debbano essere assoggettate a differenti metodologie di controllo, gli strumenti e/o i
metodi utilizzati devono essere chiaramente identificati.
Tale condizione si ritiene ragionevolmente soddisfatta dichiarando per ogni “sottopolizza” per
il cui controllo siano stati adoperati metodi e/o strumenti diversi da quelli impiegati per la
generalità delle altre spedizioni, la natura e il tipo di controllo effettuato senza omettere le
ulteriori necessarie indicazioni.
5.2 Articoli proibiti nelle spedizioni di merce e posta
Sono considerati articoli proibiti nelle spedizioni di merce e posta i seguenti:
dispositivi incendiari ed esplosivi, assemblati e non assemblati, che non vengono
trasportati con modalità conformi alle vigenti norme di sicurezza
armi da fuoco che non vengono trasportate con modalità conformi alla normativa vigente
I seguenti articoli sono considerati merci pericolose e possono essere trasportati
esclusivamente con le modalità previste per il trasporto di merci pericolose:
sostanze esplosive ed incendiarie e dispositivi capaci, o che appaiono capaci, di essere
usati per causare serie ferite o presentare una minaccia alla sicurezza dell’aeromobile,
includendo, per esempio, a titolo indicativo e non esaustivo: munizioni, capsule esplodenti,
detonatori e spolette o micce, replica o imitazione di dispositivi esplosivi, mine, granate e
altre scorte di esplosivi militari, fuochi d0artificio o pirotecnici, scatole/cartucce che
generano fumo, dinamite, polvere da sparo ed esplosivi plastici.
qualsiasi articolo segnato o etichettato in modo tale da indicare che sia o contenga
esplosivo
liquidi infiammabili (benzina e altri liquidi infiammabili)
Per “dispositivi assemblati” devono intendersi l’insieme di componenti collegati tra loro idonei
a provocare esplosione/incendio anche con comando a distanza, costituiti almeno da
materiale esplosivo/infiammabile, detonatore, e fonte energetica.
Per “parti componenti” si intende sostanze esplosive e detonatori.
5.3 Rinvenimento di armi o altri articoli pericolosi durante i controlli di sicurezza
Se durante i controlli di sicurezza vengono rinvenute armi, munizioni, esplosivi o altri articoli
pericolosi occultati o non palesemente dichiarati nella documentazione descrittiva di
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accompagnamento della spedizione, l’operatore dovrà immediatamente:
Sospendere l’attività
Non toccare il collo ed evitare che qualcun altro si avvicini
Avvisare immediatamente il Referente Locale per la Sicurezza, che avvertirà a sua volta il
Responsabile Nazionale di Sicurezza
Contattare la Polizia di Frontiera Aerea per gli interventi di propria pertinenza. In funzione
della tipologia di articolo rinvenuto e della sua concreta pericolosità sarà la Polizia di
Frontiera Aerea ad attivare il Piano di emergenza aeroportuale
Convocare immediatamente lo speditore o suo rappresentante per il riscontro in loco
Compilare in ogni caso il modello “rinvenimento di articoli proibiti” (allegato 2), a carico
dell’addetto security SAT
Consegnare l’oggetto rinvenuto alla Polizia di Frontiera Aerea
Nel caso in cui non possa essere accertata la sicurezza delle merci, fatte salve diverse
disposizioni della Polizia, la spedizione dovrà essere rilasciata al mittente, previa informativa
all’ENAC tramite invio del rapporto sopra citato.
6 INTRODUZIONE IN MAGAZZINO E CUSTODIA DELLE SPEDIZIONI
L’introduzione in magazzino delle spedizioni che devono essere sottoposte a controllo di
sicurezza deve avvenire sotto la supervisione delle GPG presenti in loco, che hanno il
compito di sorvegliare le spedizioni fino al momento del controllo di sicurezza, al fine di
evitare eventuali manomissioni.
Al termine del controllo le spedizioni sono custodite all’interno del magazzino che, essendo
interamente in una parte critica dell’area sterile, sono considerate protette da interferenze
illecite.
7 ESENZIONI
Le seguenti tipologie di spedizioni sono esentate dai controlli:
a) spedizioni di materiali salvavita con rigide scadenze temporali, a condizione che
provengano da una fonte attendibile e siano corredate da appropriata documentazione
b) campioni biomedici che possono essere danneggiati se sottoposti a controllo, a
condizione che provengano da una fonte affidabile e siano corredati di appropriata
documentazione
c) materiali nucleari, a condizione che siano protetti conformemente alle disposizione della
Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, New York e Vienna 3 marzo
1980
d) spedizioni che, singolarmente, hanno spessore inferiore a 6 mm e peso totale inferiore a
250 g
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e) spedizioni consolidate composte esclusivamente da spedizioni esentate di cui alla
precedente lettera d)
f) merci e posta in transito a meno che:
la commissione o uno Stato membro abbia ricevuto informazioni in base alle quali non
si può ritenere che le merci o la posta siano stato sottoposte ad adeguati controlli
non sono state precedentemente controllate o sottoposte a controlli di sicurezza da
parte di un agente regolamentato o di un mittente conosciuto e devono essere
trasferite da un aeromobile per il trasporto di merci o di posta ad un aeromobile per il
trasporto di passeggeri
Ai fini dei precedenti punti a) e b), le fonti affidabili comprendono organizzazioni mediche e di
beneficenza per le quali l’agente regolamentato o l’autorità competente ha confermato:
l’indirizzo
la natura dell’attività o dell’operazione
gli estremi di contatto di una persona che assume la responsabilità della
spedizione
il numero di partita IVA o il numero di registrazione della società
La documentazione deve indicare la fonte della spedizione, gli estremi del destinatario
previsto e una descrizione del contenuto.
L’autorità competente può, in base a una valutazione dei rischi, autorizzare l’esenzione delle
spedizioni seguenti dai controlli o l’applicazione di procedure di sicurezza speciali:
a) spedizioni di posta costituita esclusivamente da articoli di peso massimo individuale
pari o inferiore a 2000 grammi e che siano trasportati su voli esclusivamente postali
all’interno di uno Stato membro, indirizzati a un recapito nello stesso Stato membro
b) per ragioni obiettive, posta o merci del governo quando la sicurezza e la protezione
sono assicurate da tale Stato membro
c) merci e posta trasportate su voli individuali ad hoc operati per conto di un unico
mittente
L’autorità competente può consentire che una valigia diplomatica sia esentata dall’ispezione o
che sia sottoposta a procedure di sicurezza speciali a condizione che siano soddisfatti i
requisiti della convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche.
In riferimento al punto precedente, si riporta l’estratto dell’art. 27 §§ 3 e 4 della Convenzione
di Vienna (1961):
la valigia diplomatica o il bagaglio diplomatico non dovrà essere aperto o trattenuto
i pacchi costituenti il bagaglio diplomatico devono essere contrassegnati in modo
visibile come tali e possono contenere soltanto documenti diplomatici o articoli
destinati ad uso ufficiale.
Il bagaglio diplomatico non dovrà essere aperto o trattenuto, ma dovrà essere sottoposto a
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screening con apparecchiatura radiogena o EDS.
8 METODOLOGIE DI CONTROLLO
I controlli sicurezza vengono effettuati tramite:
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ispezione manuale
apparecchiature radiogene convenzionali
sistemi per il rilevamento di esplosivi (EDS)
dispositivi di rilevamento di tracce di esplosivi (ETD)
ispezione visiva
Quando, per effetto della natura della spedizione o dove ci sia incertezza sulla natura di
quest’ultima, non è possibile utilizzare i mezzi o metodi sopra descritti, può essere utilizzato
un “altro controllo di sicurezza appropriato”, previa autorizzazione dell’ENAC.
L’uso della “giacenza” quale misura straordinaria può essere applicata, previa autorizzazione
dell’ENAC, soltanto ai singoli colli indivisibili i dimensioni tali da non poter essere sottoposti ai
controlli mediante le metodologie di cui sopra, in luogo idoneo e sicuro da individuare in
aeroporto per almeno 5 giorni prima della partenza prevista del volo.
L’ispezione manuale consiste in un accurato controllo manuale della spedizione, compresi i
relativi contenuti.
Una spedizione controllata con apparecchiatura radiogena, per la quale l’operatore non può
stabilire con ragionevole sicurezza che contenga articoli vietati/proibiti, pur avendola
sottoposta anche a controllo da due diverse angolature, deve essere respinta o sottoposta ad
altri mezzi o metodi di controllo appropriati.
Il controllo con dispositivi di rilevamento di tracce di esplosivi (ETD) consiste nell’analisi di
campioni prelevati sia all’interno che all’esterno della spedizione e dei relativi contenuti.
I campioni devono essere raccolti almeno dalle seguenti aree :
a) giunture interne ed esterne del contenitore, se possibile, sotto l’eventuale involucro
protettivo; nonché
b) un minimo di due superfici esterne, sotto l’eventuale involucro protettivo; nonché
c) aree utilizzate per la movimentazione manuale o il sollevamento; nonché
d) aree che appaiono essere state manomesse.
Un’ispezione visiva consiste in un accurato controllo visivo della spedizione ed è consentita
soltanto:
in combinazione con altri metodi; oppure
nei casi in cui tutte le parti della spedizione siano effettivamente visibili, con o senza
dispositivo di ausilio; oppure
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per animali vivi
Il metodo utilizzato per il controllo deve essere quello ritenuto dal personale security come il
più “efficace”, in funzione della natura, della dimensione e delle caratteristiche della
spedizione; cioè quello che offre la maggiore probabilità di individuare eventuali articoli proibiti
nascosti all’interno.
Per questo motivo, l’addetto Security deve farsi consegnare dal personale addetto
all’accettazione e gestione delle spedizioni, la documentazione relativa alla spedizione
che sta controllando al fine di verificare la corrispondenza del contenuto rispetto al
dichiarato.
Per definire la natura della spedizione, se il contenuto non è identificabile con certezza,
devono essere utilizzate opportune metodologie di screening (controllo x-ray).
E’ da considerare che in alcuni casi la natura della spedizione è confermata solo dopo l’inizio
dei controlli di sicurezza.
Se l’addetto al controllo non è in grado di stabilire con ragionevole sicurezza che la
spedizione non contenga articoli proibiti, la spedizione viene respinta o sottoposta ad un
nuovo controllo fino a che l’addetto al controllo si riterrà convinto.
Le apparecchiature disponibili per l’effettuazione dei controlli di sicurezza sono le seguenti:
•
•
•
apparecchiature radiogene convenzionali: FEP ME CARGO e FEP ME 975, prodotte da
Gilardoni S.p.A.
sistemi per il rilevamento di esplosivi (EDS):
o Examiner 3DX, prodotta da L-3 Communications
o VIS 108, prodotta da L-3 Communications
dispositivi di rilevamento di tracce di esplosivi (ETD):
o EGIS DEFENDER, prodotto da ThermoFischer Scientific
o GE ITEMISER3 : prodotto da GE Security
Tutte le apparecchiature sopra descritte sono certificate da ENAC.
A partire dal 1° luglio 2014 e fino a quando le apparecchiature radiogene convenzionali ad
unico visore non saranno state sostituite con apparecchiature radiogene convenzionali a
doppio visore (previsione entro fine settembre 2014), tutte le spedizioni con una profondità
che deve essere penetrata dal raggio x maggiore di 130 cm dovranno essere esaminate da
almeno due angolature diverse con una rotazione di almeno 60° e non più di 90° dallo stesso
operatore.
Gli ETD sono disponibili presso i varchi sicurezza passeggeri; in caso di necessità possono
comunque essere prelevati e portati al magazzino merci per essere utilizzati nel controllo.
In caso invece di utilizzo dei macchinari EDS o della FEP 975, la spedizione sarà scortata da
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una GPG fino al BHS, dove i macchinari sono ubicati, e poi scortata nuovamente al
magazzino merci a controllo ultimato.
8.1 Merci e posta ad Alto Rischio (HRCM), così come disciplinate dal par. 6.7 della
Decisione (CE) 774/2010
Le merci e la posta ad Alto Rischio vengono individuate secondo quanto indicato nel par.
6.7.1 della Decisione (CE) 774/2010
Le spedizioni che devono essere trattate come HRCM sono elencate nell’allegato 6I della
Decisione (CE) 774/2010, e precisamente:
“Tutte le merci e la posta provenienti dai seguenti Stati o che vengono caricate in un
aeromobile nei seguenti Stati:
Afghanistan
Iraq
Libia
Mali
Mauritania
Niger
Pakistan
Somalia
Yemen
Tutte le spedizioni di merce e posta che appaiono essere state sottoposte a gravi
manomissioni in grado tale da aver consentito l’introduzione di un articolo proibito o che
suscitano comunque dei sospetti.”
Viene applicato uno dei seguenti controlli di sicurezza supplementari prima che la HRCM
possa essere trasportata in un aeroporto che rientra nel campo di applicazione del
regolamento (CE) 300/2008:
i. Sistema di rilevamento di esplosivi (EDS) conformi almeno allo Standard 2. Le macchine
EDS presenti sullo scalo di Pisa (VIS 108 e Tomografo), soddisfano questo standard
ii. Una combinazione di due o più metodi di controllo, uno dei quali consiste in:
a) fino al 1° luglio 2013, un sistema di rilevamento di esplosivi (EDS) diverso da i; oppure
b) dispositivi per il rilevamento di tracce di esplosivi (ETD)
iii. fino al 30 giugno 2013, apparecchiature radiogene in combinazione con una ispezione
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manuale di singole spedizioni
iv. per posta e merci di peso inferiore a 500 grammi, se non esenti in conformità al punto 8
del presente programma, apparecchiature radiogene a doppio visore o a visore unico a
condizione che ogni articolo venga esaminato da due angolature diverse con una
rotazione di almeno 60° e non più di 90° dallo stesso operatore.
I controlli di sicurezza utilizzati devono essere in grado di garantire con ragionevole sicurezza
che la spedizione non nasconda articoli proibiti. Se l’addetto al controllo non è in grado di
stabilire con ragionevole sicurezza che la spedizione non contenga articoli proibiti, la
spedizione viene respinta o sottoposta ad un nuovo controllo fino a che l’addetto al controllo
si riterrà convinto.
9 CONSEGNA DELLA MERCE
9.1 Consegna delle spedizioni sicure ad altro Agente Regolamentato
9.1.1 Documentazione necessaria
Per la consegna delle “spedizioni sicure” ad altro Agente Regolamentato il personale
preposto si assicura che ciascuna spedizione sia corredata dai seguenti documenti:
LTA
Dichiarazione di sicurezza che riporti tutti i dati di cui all’art. 6.3.2.6 del Reg. 185/2010
Cargo Manifest
9.1.2 Trasporto delle spedizioni
Ai fornitori dei quali SAT decide di avvalersi per il trasporto via superficie delle spedizioni,
deve essere richiesto preventivamente quanto segue:
Sottoscrizione della dichiarazione prevista dall’appendice 6-E del Reg. 185/2010,
conservandone copia firmata presso i propri locali.
Copia di iscrizione all’Albo dei Trasportatori
Elenco con le generalità degli autisti che il trasportatore utilizzerà , e relativi contatti
telefonici (cellulari). All’elenco dovranno essere allegate le relative patenti di guida
Impegno formale a dare riscontro immediato a SAT dell’avvenuta esitazione del trasporto
a destinazione finale
Impegno formale a comunicare immediatamente a SAT qualsivoglia variazione dovesse
intervenire nel corso della collaborazione
Laddove si faccia ricorso in extremis ad un nuovo fornitore, e non vi sia il tempo necessario
per ottenere dal medesimo la documentazione richiesta, è tuttavia indispensabile che in via
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minimale SAT riceva copia della dichiarazione prevista dall’appendice 6-E del Reg. 185/2010.
Il nuovo fornitore dovrà altresì impegnarsi formalmente a presentare, entro e non oltre 15
giorni dalla data del primo trasporto, tutta la documentazione sopra indicata, pena
l’impossibilità di ulteriore utilizzo del medesimo fornitore in futuro.
Ciò premesso in merito all’accreditamento del trasportatore, l’addetto preposto:
si accerta che il compartimento di carico delle merci del veicolo nel quale le spedizioni
devono essere trasportate venga chiuso
piomba il mezzo in partenza applicandovi il sigillo, la cui matricola deve essere riportata
sulla dichiarazione di sicurezza. NB: è fatto divieto di consentire all’autista di apporre il
sigillo al proprio automezzo
nei veicoli coperti da telone, viene protetto ai fini della sicurezza con cavi TIR in modo da
evidenziare eventuali manomissioni
nei veicoli a fondo piatto la zona di carico viene tenuta sotto sorveglianza
9.2 Imbarco di spedizioni sicure sull’aeromobile
Per l’imbarco a bordo di A/M delle “spedizioni sicure”, il personale preposto si assicura che
ciascuna spedizione sia corredata dai seguenti documenti:
LTA
Dichiarazione di sicurezza
Cargo Manifest
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10 CUSTODIA DELLA MERCE IN MAGAZZINO
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A1
10.1 Descrizione infrastrutturale del magazzino merci
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LA0
L2
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L1
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SAT si avvale, come unico sito operativo, del magazzino sopra rappresentato, sito all’interno
del complesso del “Cargo Village”.
Dal punto di vista infrastrutturale il magazzino merci è così composto:
•
Uffici Agenzia Merci: gli uffici dell’agenzia merci sono ubicati al primo piano dell’edificio
“Cargo Village”, in area non sterile, e vi si può accedere esclusivamente tramite una porta
dotata di pulsantiera di sicurezza con citofono, in modo da interdire l’ingresso ai non
autorizzati. Dagli uffici si può accedere al magazzino esclusivamente transitando per il
varco di sicurezza posto all’ingresso dello stesso, e solo se in possesso di regolare PASS
aeroportuale rilasciato dalla locale Direzione ENAC.
Il magazzino è diviso in due parti, una posta in airside (parte critica dell’area sterile) ed
una posta in landside (area non sterile).
• Funzionamento della parte non sterile del magazzino
La parte landside del magazzino è accessibile dalla porta identificata nella mappa sopra
riportata come Lp3, ai titolari di PASS aeroportuale rilasciato da ENAC oppure ai
visitatori, precedentemente identificati, registrati su apposito registro e dotati di “tesserino
visitatore” rilasciato dal personale SAT che opera in magazzino in qualità di agente
regolamentato.
La porta n° Lp3 è dotata di lettore di badge per il controllo degli accessi, sbloccabile
esclusivamente dal personale autorizzato.
Le porte identificate come Lp2 e Lp1 sono uscite di emergenza, sempre chiuse ed
allarmate.
I portoni sezionali da L1 a L5 sono adibiti all’introduzione ed all’uscita delle spedizioni di
merce/posta dal magazzino; sono dotati di lettore di badge per il controllo degli accessi,
sbloccabili solo dal personale autorizzato.
Il sistema controllo degli accessi al magazzino è progettato con una logica di interblocchi
automatici che impedisce l’apertura contemporanea dei sezionali di accesso alla parte
landside del magazzino e dei sezionali di accesso alla parte sterile dello stesso.
Per questo motivo, ogni apertura dei sezionali dal L1 al L5 deve essere preceduta dalla
chiusura, da parte della GPG incaricata, delle porte/sezionali dal LA1 al LA5 oppure,
alternativamente, dei sezionali dal LA0, A1 e A2
Il tunnel di transito/stoccaggio dei pallets è posto in area landside ed i cancelli, le cui
chiavi sono detenute dalla Guardia di Finanza, sono protetti nel modo seguente:
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•
•
cancello identificato con il n° 1: chiuso in maniera permanente
cancelli identiticati con i n° 2-3: sempre chiusi. Quando il personale richiede l’apertura
dei lucchetti 2-3, il personale ICTS:
•
•
•
•
•
chiede alla GDF la consegna delle chiavi
apre i lucchetti solo dopo essersi accertata che tutti i sezionali di comunicazione tra
la parte sterile del magazzino merci e l’area landside siano chiusi
chiude nuovamente i lucchetti ad operazioni terminate
riconsegna le chiavi alla GDF
Magazzino TC (di Temporanea Custodia): magazzino doganale, dal/nel quale le
spedizioni sono introdotte/estratte in/dal magazzino. L’accesso al magazzino è consentito
esclusivamente in presenza della Guardia di Finanza ed il cancello di accesso è apribile
con sistema a doppia chiave, di cui una è detenuta appunto dalla Guardia di Finanza. La
porta Ap2, posta all’interno del magazzino, è bloccata ed allarmata.
• Funzionamento della parte sterile del magazzino
L’accesso alla parte “sterile” del magazzino è possibile soltanto in alcune fasce orarie
della giornata, precedentemente identificate in base alle esigenze operative, e presidiate
da Guardie Particolari Giurate in possesso della qualifica di Addetti alla secuirty
aeroportuale, supervisionate dalla Guardia di Finanza. Nelle altre fasce orarie, tutti i
sezionali e le porte di accesso alla parte sterile del magazzino sono chiuse.
L’accesso dal lato landside al lato airside sarà consentito dalle porte/sezionali dalla LA1
alla LA5, solo ai titolari di PASS aeroportuale rilasciato da ENAC e previo controllo di
sicurezza effettuato dalle GPG incaricate, secondo quanto previsto dalla normativa in
vigore.
I portoni sezionali dal LA0, A1 e A2 sono adibiti all’introduzione/uscita delle spedizioni di
merce/posta dal magazzino airside; sono dotati di lettore di badge per il controllo degli
accessi, sbloccabili solo dal personale autorizzato.
Le porte LA2 e LA3 sono configurate come uscite di emergenza, chiuse ed allarmate.
Sono inoltre dotate di lettore di badge inserito nel sistema controllo accessi, alla cui
apertura con badge sono abilitati soltanto i soggetti autorizzati dal CSA.
Il sistema controllo accessi al magazzino è progettato con una logica di interblocchi
automatici che impedisce l’apertura contemporanea dei sezionali di accesso alla parte
non sterile del magazzino e dei sezionali di accesso alla parte sterile dello stesso.
Per questo motivo, ogni apertura dei sezionali LA0, A1 e A2 deve essere preceduta dalla
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chiusura, da parte della GPG incaricata, delle porte/sezionali dal LA1 al LA5 oppure,
alternativamente, dei sezionali da L1 a L5.
•
Sistemi di protezione passiva del magazzino: Il magazzino è protetto tramite:
Accesso al Cargo Village: L’ingresso al Cargo Village, dove è sito il Magazzino,
avviene esclusivamente tramite cancello automatico e successivamente sbarra di
accesso, gestito attraverso il sistema controllo accessi ed aperto in automatico durante
orari prefissati in funzione dell’operatività.
In orari diversi l’apertura del cancello è possibile soltanto tramite l’utilizzo di un badge
elettronico appositamente abilitato.
L’accesso pedonale al Cargo Village è consentito dall’entrata principale, ed è
agevolato dalla presenza di segnaletica orizzontale che porta direttamente presso gli
uffici.
L’accesso carrabile è permesso solamente a personale autorizzato.
In particolare
tramite badge abilitato all’apertura della sbarra, consegnato dall’ufficio COMM ai
soggetti che ne fanno richiesta
tramite la digitazione sulla pulsantiera posta di fianco alla sbarra, del numero
dell’ufficio desiderato (affisso nell’elenco posto a fianco della sbarra). L’apertura
della sbarra viene effettuata direttamente dagli uffici, tramite apposito citofono
(per aprire basta premere il simbolo indicante la chiave).
in via autonoma, in virtù dell’apertura della sbarra negli orari in cui i courier hanno
necessità di accedere in modo continuativo con i furgoni, per lo scarico o il carico
di merce.
Sistema di allarme sui portoni di accesso al magazzino: i portoni di accesso al
magazzino sono dotati di un sistema di allarme, che in caso di tentativo di effrazione
genera un allarme sonoro a livello locale ed un allarme visivo remotato presso la sala
controllo centralizzata dell’aeroporto gestita dalla Polizia di Frontiera Aerea.
Sistema controllo accessi: tutte le porte/sezionali di accesso al magazzino merci sono
protette tramite “Sistema Controllo Accessi” che prevede il blocco costante e
controllato di tutte le porte in esso inserite, la cui apertura è possibile esclusivamente
tramite apposito badge precedentemente autorizzato; l’autorizzazione viene concessa
in base al presupposto della “necessità operativa” ad accedere.
Sistema di videosorveglianza: l’intero magazzino è costantemente protetto da un
sistema di telecamere, tutte attestate c/o la sala controllo della polizia di frontiera
aerea, che riprendono costantemente il fronte landside del magazzino, il fronte airside ,
il varco di sicurezza ed il tunnel di stoccaggio degli ULD.
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11 FORMAZIONE DEL PERSONALE
Tutto il personale impiegato è formato secondo quanto disposto dalla Circolare ENAC SEC05, sia per quanto riguarda la formazione iniziale che la formazione periodica.
12 PIANO DI QUALITA’
Al fine di garantire il pieno rispetto delle procedure contenute nel presente Programma di
Sicurezza, vengono effettuate delle Verifiche Ispettive periodiche che coprono tutte le aree e
tutti gli aspetti del presente Programma.
Al di là della programmazione standard, possono essere effettuate specifiche e mirate
verifiche ispettive su aree e/o attività considerate particolarmente critiche o rilevanti.
Per l’effettuazione delle verifiche ispettive, senza alcun preavviso, vengono seguite le
medesime modalità descritte nelle apposte Procedure del Sistema di Gestione Integrato di
SAT.
Le verifiche possono essere effettuate da un unico auditor o da un team di auditor e vengono
utilizzate apposite check-list sulle quali annotare le situazioni rilevate.
Al termine dell’audit, viene redatto un “Rapporto di verifica ispettiva” dove sono riportate le
aree e le attività controllate, i soggetti coinvolti, le non conformità rilevate ed eventuali spunti
di miglioramento.
A fronte delle segnalazioni e delle non conformità emerse in sede di verifica ispettiva,
vengono predisposte, di concerto con i responsabili interessati, le necessarie azioni correttive
e/o preventive per rimuove o prevenire le criticità emerse.
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