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Teatro Amilcare Ponchielli Cremona
con il contributo di
.
PROGRAMMA
venerdi 9 gennaio ore 10.00 e 14.30
sabato 14 marzo ore 10.30
TEATRO DISTINTO
CA’ LUOGO D’ARTE
LA PECORA NERA
LA DIRITTA VIA
PROSA
PROSA
SCUOLE PER L’INFANZIA E PRIMARIE
(classi prime e seconde)
giovedi 15 gennaio ore 10.00 e 14.30
CA’ LUOGO D’ARTE
UN CANTO DI NATALE
Racconto in musica
SCUOLE PRIMARIE
(classi terze, quarte e quinte)
PROSA MUSICA
venerdi 23 gennaio ore 10.00
TEATRO GIOCO VITA
IL CIELO DEGLI ORSI
SCUOLE PER L’INFANZIA E PRIMARIE
(classi prime e seconde)
PROSA
martedi 10 febbraio
La Divina Commedia in sidecar
SCUOLE SECONDARIE DI II°
sabato 18 aprile ore 10.30
LA VECCHIA SIRENA
MANGIA BELLO, MANGIA!
Spettacolo sulle sofisticazioni alimentari
SCUOLE SECONDARIE DI I° (classi terze)
E II° (classi prime e seconde)
EXPOStorie PROSA
giovedi 23 aprile ore 10.00
AS.LI.CO. / OPERAKIDS
IL VIAGGIO DI MILO E MAYA
SCUOLE PER L’INFANZIA
MUSICA
lunedi 27 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30
martedi 28 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30
ore 10.00 e 14.30
AS.LI.CO. / OPERADOMANI
IL LABORINCOLO
MILO, MAYA E IL GIRO
DEL MONDO
IL MIRACOLO DELLA MULA
SCUOLE PRIMARIE
EXPOStorie PROSA
mercoledi 4 marzo ore 10.00 e 14.30
LE STROLOGHE
STORIE DA MANGIARE
Teatro di cibo
SCUOLE PRIMARIE
(classi terze, quarte e quinte)
EXPOStorie PROSA
SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I°
MUSICA
gennaio / maggio
ANDATE TUTTI ALL’INFERNO!
LABORATORIO TEATRALE SULLE
TRACCE DELL’INFERNO
DI DANTE ALIGHIERI
a cura di Alberto Branca e Daniela Coelli
SCUOLE SUPERIORI DI II° (classi terze)
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PER L’INFANZIA E PRIMARIE (classi prime e seconde)
venerdi 9 gennaio ore 10.00 e 14.30
palcoscenico del Teatro - posti disponibili 180 a recita
TEATRO DISTINTO
LA PECORA NERA
scritto e diretto da Daniel Gol,
Laura Marchegiani e Alessandro Nosotti
con Daniel Gol e Alessandro Nosotti
PROSA
durata: 50 minuti
teatro per ragazzi - XXII edizione
LA PECORA NERA
Ecco una pecora nera.
È arrabbiata? A chi somiglia?
Con chi gioca?
Se ne sta sola perché è dispettosa.
Anzi, forse è dispettosa perché gli altri la guardano male…
Il gregge e la sua uguaglianza ordinata è raccontato attraverso immagini leggere e giocose; il
numero è la sua forza, il bianco il colore che la racconta.
Forse un bianco un po’ troppo netto, destinato, prima o poi, ad incontrare il colore.
La pecora nera è avvolta nel suo mondo, fatto di giochi scoordinati e fantasiosi, di compagni di
viaggio diversi; abita il suo prato in bilico tra la ricerca di uno spazio nella normalità e la voglia
coraggiosa di non lasciarsi cambiare, di sperimentare la sua diversità.
C’è un mondo emotivo ricco e interessante nei suoi giochi solitari.
Immagini, tracce, momenti ironici, che si rivelano gradualmente su un prato verde, accompagnati da due attori bizzarri che raccontano, nel modo stesso che hanno di esistere, la loro fiera
diversità.
Quella diversità che, in fondo, ci rende tutti uguali.
Lo spettacolo e la Compagnia hanno ricevuto i seguenti riconoscimenti:
Menzione speciale al Festival Giocateatro 2012 di Torino
Vincitore, come miglior spettacolo, del premio “Gianduja di pezza” al Festival Immagini dell’interno
2012 di Pinerolo
Premio “Miglior regia e miglior soggetto” al Festival Internazionale Valise 2013 in Polonia
Premio Eolo (rivista online di teatro ragazzi) 2013 alla compagnia Teatro Distinto come “Nuova
figura del Teatro ragazzi italiano”
teatro per ragazzi - XXII edizione
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PRIMARIE (classi terza, quarte e quinte)
UN CANTO DI NATALE
Racconto in musica
giovedi 15 gennaio ore 10.00 e 14.30
palcoscenico del Teatro - posti disponibili 160 a recita
CA’ LUOGO D’ARTE
THEATRE JEUNE PUBLIC CENTRE DRAMATIQUE NATIONAL D’ALSACE DE STRASBOURG
UN CANTO DI NATALE
Racconto in musica
testo Marina Allegri
regia Maurizio Bercini
con Giulio Canestrelli, Pier Giorgio Gallicani, Francesca Grisenti
musiche originali di Paolo Codognola
eseguite dal vivo da Paolo Codognola, Nicholas Forlani,
Stefano Schembari
scene ideate e costruite nei laboratori di Ca’ Luogo d’Arte da Maurizio Bercini,
Ilaria Commisso, Donatello Galloni
costumi Stefania Coretti
luci Maurizio Bercini, Alejandro Zamora
PROSA MUSICA
durata: 60 minuti
Questo spettacolo è innanzitutto musica.
In una piccola scena adagiata sulla cartina di Londra tre musicisti accompagnano il racconto.
Il racconto è uno dei più conosciuti di Charles Dickens: Il Canto di Natale.
Non fa sconti Dickens nel “Canto di Natale”, il cattivo è decisamente cattivo, il povero povero, il
freddo è tagliente. Ma...qualcosa può accadere, cambiare non è impossibile ed è nelle nostre
mani, nelle mani degli adulti.
E gli adulti possono essere visitati dagli spiriti del passato, del presente e soprattutto del futuro; e possono e devono cercare di mutare le ombre di questa storia per darle un lieto fine.
Nello spettacolo il Natale non è considerato come l’unico giorno dell’anno in cui si possono
unire affetti e rivivere legami, ma come “ogni giorno” che al risveglio può essere considerato
una festa, magari senza regali, perché in fondo è...
...“Natale se lo vuoi
né asini né buoi
ci siamo solo noi
Un pensiero in armonia
le luci nella via
basta anche la torta di mia zia”
teatro per ragazzi - XXII edizione
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PER L’INFANZIA E SCUOLE PRIMARIE (classi prime e seconde)
IL CIELO DEGLI ORSI
venerdi 23 gennaio ore 10.00
TEATRO GIOCO VITA
IL CIELO DEGLI ORSI
dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch
con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone
sagome Federica Ferrari e Nicoletta Garioni
(tratte dai disegni di Wolf Erlbruch)
coreografie Valerio Longo
regia e scene Fabrizio Montecchi
PROSA MUSICA
durata: 50 minuti
Il cielo degli orsi si compone di due storie.
La prima ci racconta di un orso che svegliatosi da un lungo letargo, e soddisfatta la fame, si
mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: “Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un
cucciolo?”
Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo…
La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando
la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: “Ci
voglio andare anch’io”.
E parte per il mondo alla sua ricerca...
Per entrambi i nostri protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro
domande possono essere soddisfatte, per poi accorgersi, alla fine del loro cercare, che è sulla
terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Infatti l’orso la trova in una bella orsa che gli compare
al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri. Insieme si pensa sempre meglio che da soli
e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno.
Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti
familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che
la vita è, davvero, il suo più bel cielo.
Il cielo degli orsi affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande capacità
di sintesi.
La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l’impatto emotivo, che rimane
comunque forte perché ci restituisce, con semplice e disarmante chiarezza, le difficoltà che
tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi
domande della vita.
Difficoltà che nascono dalla complessità e varietà delle relazioni umane e dall’indifferenza che
il mondo sembra riservare ai nostri piccoli o grandi dolori.
L’unico percorso possibile è sempre quello esperienziale e non razionale e l’unica risposta,
anche se non è “la risposta”, è spesso la più vicina a noi, se non già dentro di noi.
teatro per ragazzi - XXII edizione
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PRIMARIE
IL MIRACOLO DELLA MULA
EXPOStorie
martedi 10 febbraio ore 10.00 e 14.30
palcoscenico del Teatro - posti disponibili 180 a recita
IL LABORINCOLO
IL MIRACOLO DELLA MULA
testo Gigio Brunello
con Marco Lucci
burattini Marco Lucci
maestro intagliatore Jimmy Davies
scenografia Eva Hausegger
costumi Laura Bartolomei
regia Gigio Brunello
PROSA
durata: 50 minuti
Che tu possa offrire non solo un tetto per la pioggia ma anche cibo per i denti”
Simplicio da Lubecca - XI sec.
“…un autentico piccolo capolavoro Il miracolo della mula della compagnia perugina Il Laborincolo in cui Marco Lucci in collaborazione con Gigio Brunello fa rivivere i personaggi di un orologio
meccanico posto sul campanile della grande piazza di Praga. È così che assistiamo alle avventure
del prode Poldino che sostenuto dal vescovo Simplicio, da Santuzza, una mula parlante e da Beatrice, aiutante magico di eterea consistenza, riesce a conquistare la sua Orsola gabbando perfino
la morte. Tra improbabili travestimenti, torte succulente che cambiano padrone e imprese mirabolanti, si sviluppano avventure strampalate di godibilissimo divertimento sorrette da un ritmo
perfetto sempre incalzante, di grande maestria. Lo spettacolo tautologicamente è una perfetta
macchina ad orologeria pervasa da un gusto surreale di rara raffinatezza dove uomini e animali si
muovono in un mondo in cui lo spettatore si dimentica di avere davanti degli esseri inanimati per
immergersi completamente in un gioco scenico dove la fantasia regna sovrana.”
(Mario Bianchi per “Eolo”, rivista online di teatro ragazzi)
Nel bel mezzo di una tempesta il vescovo Simplicio attraversa il bosco a cavallo della sua mula
Santuzza e si rifugia sotto a un grande albero di mele, famoso per non aver mai dato un frutto.
Tornato il sole i due ripartono e fra le chiome, come per miracolo, compaiono le mele.
Il giovane Poldino non crede ai suoi occhi: ora potrà cucinare la torta di mele per le sue nozze
e finalmente potrà sposare la sua Orsola.
Ma la Morte ci mette lo zampino e gli ruba la torta.
Dovete infatti sapere che proprio quella sera, la Morte aveva invitato a cena diavoli e santi
per metterli d’accordo: “…fagioli ai diavoli, pesci ai santi, ...ma offri la torta e li accontenti tutti
quanti!”
Il giovane innamorato non si darà per vinto. Aiutato dal vescovo, monterà in groppa a Santuzza
per scendere agli inferi, poi, travestito da Arlecchino, riuscirà a gabbare la Morte, infiltrarsi nella
dispensa e riprendersi torta e innamorata.
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PRIMARIE (classi terze, quarte e quinte)
EXPOStorie
mercoledi 4 marzo ore 10.00 e 14.30
palcoscenico del Teatro - posti disponibili 180 a recita
LE STROLOGHE
STORIE DA MANGIARE
Teatro di cibo
La principessa sul pisello e Biancaneve e i sette Nani
(o meglio Biancaneve e i sette Pani...)
di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini
PROSA
durata: 50 minuti
teatro per ragazzi - XXII edizione
STORIE DA MANGIARE
Teatro di cibo
Temis ed Ines, cominciano l’ennesima preparazione in cucina. Amano molto il loro mestiere di
cuoche, ma sono annoiate, perché vengono richiesti loro sempre gli stessi piatti. Negli anni il
loro lavoro è diventato meno creativo e si trovano, pietanza dopo pietanza, a perdere entusiasmo. Questa volta sono proprio stanche, non sanno più cosa inventarsi.
Contrariamente al solito, però, trovano un imprevisto: un vero e proprio pubblico davanti a
loro.
Un poco imbarazzate, cominciano allora a lavorare, cercando goffamente di trasformare la preparazione in una lezione di cucina.
Passata però l’emozione iniziale dell’incontro col pubblico, Temis si trova alle prese con l’impasto del solito tipo di pane. Per ingannare il tempo chiede allora ad Ines di raccontare una storia.
Ines sembra non avere nulla da raccontare ma, improvvisamente, un’immagine cattura la sua
attenzione; la farina che cade dal setaccio le ricorda la neve che fiocca lievemente all’inizio di
una fiaba molto famosa: Biancaneve e i sette nani.
Temis, felice, sta al gioco ed è così che ingredienti e utensili per la preparazione del pane vengono messi a servizio della storia trasformandosi in personaggi.
Le due cuoche ormai sono talmente prese da quel gioco così divertente che non possono più
fermarsi. È ancora più appassionante delle loro telenovelas preferite!
Così nel tavolo degli ortaggi, dove Ines dovrebbe preparare un minestrone classico, subito
Temis vede in una carota un principe, alto, snello, dalla chioma fluente e la pelle abbronzata;
è il protagonista della Principessa sul pisello. Ha inizio il racconto della fiaba, nella quale frutta,
verdura e utensili diventano i veri attori.
Finite le fiabe le cuoche hanno anche terminato tutto il loro lavoro e meglio del solito perché
hanno ritrovato la creatività ed un nuovo interesse per gli ingredienti meno amati.
Per questo esortano il piccolo pubblico a mangiare anche le verdure che di solito rifiutano e a
sperimentare sempre nuovi piatti.
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE SECONDARIE DI II°
teatro per ragazzi - XXII edizione
LA DIRITTA VIA
La Divina Commedia in sidecar
sabato 14 marzo ore 10.30
CA’ LUOGO D’ARTE
LA DIRITTA VIA
La Divina Commedia in sidecar
testo Marina Allegri
con Francesca Grisenti, Alberto Branca, Piergiorgio Gallicani
scene Maurizio Bercini, Donatello Galloni, Ilaria Commisso
costumi Giuseppina Fabbi
musiche a cura di Paolo Codognola
PROSA
durata: 50 minuti
“Se questo libro ci ha educati è perché qui dentro c’è sempre stato un posto per tutti e per tutto, e
così vorremmo continuasse ad essere…”
C’è un posto allora per un Virgilio ed una Beatrice in stile rockabilly, per un Dante un po’ perso,
col cuore d’atleta che lo fa svenire, per un Dio burattino che bastona Brighella.
C’è un posto in platea per chiunque sia curioso di scoprire un libro così importante, un posto
che non prevede che lo si conosca, che lo si abbia studiato, ma soltanto che si voglia ascoltare
una storia di tanti anni fa, che torna attuale con tre poveri guitti, che, senza vergogna ma con
tanta passione, osano sfidare un testo considerato da molti “intoccabile” regalando con grande
generosità la “nostra” Divina Commedia.
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE SECONDARIE DI I° (classi terze) E II°(classi prime e seconde)
teatro per ragazzi - XXII edizione
MANGIA BELLO, MANGIA!
Spettacolo sulle sofisticazioni alimentari
EXPOStorie
sabato 18 aprile ore 10.30
LA VECCHIA SIRENA
MANGIA BELLO, MANGIA!
Spettacolo sulle sofisticazioni alimentari
di e con Antonio Russo
collaborazione artistica Barbara Covelli
PROSA
durata: 60 minuti
Il protagonista è un imprenditore senza scrupoli il cui unico obbiettivo è fare soldi.
È il proprietario di un importante ristorante, “tempio della purezza enogastronomica”, frequentato da gourmet di grande fama ma in realtà è solo una copertura per nascondere la vera attività: trafficare a livello internazionale alimenti sofisticati e adulterati.
Il suo racconto ci permetterà di conoscere l’escalation negativa della sua vita e ci condurrà in
una discesa agli inferi nel campo dell’alimentazione. Attraverso il suo “punto di vista” si chiariranno i concetti di sofisticazione, adulterazione e contraffazione alimentare, si parlerà dell’importanza della trasparenza dell’etichetta.
Per contrapposizione emergerà un personaggio portatore di valori positivi: lo zio contadino,
colui che seguendo la tradizione, pratica un’agricoltura sostenibile, proteggendo la specificità
e la varietà della sua produzione.
Al termine dello spettacolo la parabola negativa si compierà completamente e il protagonista,
da carnefice, diventerà vittima; lui stesso sarà costretto ad “assaggiare”, a fare da cavia e testare
un nuovo alimento alquanto inquietante...
Uno spettacolo provocatorio, a tratti comico, che pone molte domande.
Il sistema alimentare moderno è basato su una truffa di fondo, cioè la cattiva qualità del cibo che
noi mangiamo e che produce sempre più malattie. La gente non si rende conto che gli alimenti
sono composti da molte sostanze e che parte di queste sono assolutamente nocive. Le multinazionali del settore alimentare spendono miliardi
di dollari all’anno in pubblicità ingannevoli e per
inventarsi alimenti con colori e sapori nuovi...
tutti chimici!
Affrontare oggi un discorso di tutela della salute
dei cittadini in maniera radicale non solo deve
partire da leggi che impediscano e puniscano le
sofisticazioni alimentari, ma deve comprendere
la messa in discussione di un intero sistema basato sul profitto.
Lo spettacolo mette in discussione il cibo che
quotidianamente troviamo sulle nostre tavole: il
pollo, il prosciutto crudo, le mozzarelle, gli snack
e le merendine, i cereali per la colazione, le crocchette di pollo e gli hamburger del tanto famigerato Mc Donald’s!
(Antonio Russo)
teatro per ragazzi - XXII edizione
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PER L’INFANZIA
IL VIAGGIO DI MILO E MAYA
Progetto di teatro musicale per la scuola dell’infanzia
nell’ambito di Opera domani - progetto per la produzione di opere liriche
introdotte da percorsi didattici, realizzato da As.Li.Co. e Regione Lombardia
in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardiae con il sostegno di Fondazione Cariplo
INCONTRO PREPARATORIO PER INSEGNANTI
lunedi 9 marzo dalle ore 16.30 alle ore 17.30 (Ridotto del Teatro)
giovedi 23 aprile ore 10.00
AS.LI.CO.
IL VIAGGIO DI MILO E MAYA
musica Matteo Franceschini
drammaturgia Lisa Capaccioli
regia Annagaia Marchioro
pubblicato da Casa Ricordi di Milano
MUSICA
durata: 50 minuti
Milo e Maya sono due amici che condividono un sogno: quello di viaggiare intorno al mondo.
Sembra un sogno molto difficile da realizzare, soprattutto se si è piccoli e se si hanno dei genitori troppo impegnati.
Nonostante la promessa dei genitori di partire per un viaggio insieme, i piani saltano e Maya,
in compagnia del fedele amico Milo, si trova a passare l’ennesima estate con nonna Cecilia,
una donna bizzarra che ne combina di tutti i colori.
Ma grazie al suo estro e spinta dal desiderio di colmare il dispiacere dei ragazzi, la nonna riesce
a salvare la situazione: con un libro di ricette e molta fantasia permetterà ai ragazzi un viaggio
immaginario. Attraverso travestimenti e piatti prelibati i protagonisti e gli spettatori, conosceranno storie, tradizioni e magie di altri paesi.
Perché quando si usa la fantasia capita che le magie accadano davvero…
Note di regia
Da qualche anno seguo il lavoro di OperaKids, ma questa volta la sfida é più alta. Si tratta non solo
di avvicinare i bambini alla lirica, ma di farlo affrontando temi inediti alla lirica come la multiculturalità e l’alimentazione.
Quello che mi ha molto sorpreso, é stato scoprire che le nostre librerie per l’infanzia sono sguarnite
di testi nei quali si scriva e si parli ai bambini di altri paesi. Serve attendere gli otto anni e superare
l’imperante presenza di Peppa Pig. E questa é una lacuna grave, ancor più se consideriamo la composizione variegata e multilingue delle classi di oggi.
Ho dovuto ordinare la maggior parte del materiale via internet e questo mi ha portato poi, nella
regia, a cercare un mezzo di narrazione che fosse, proprio come internet, capace di portarmi velocemente in molti luoghi. Abbiamo trovato la lavagna luminosa il mezzo adatto per parlare un linguaggio immaginifico ai più piccoli. Quindi scoprire cibi diversi e attraversare paesi molto lontani
senza spostarsi dal sedile della platea, questo é l’obiettivo che ci siamo dati.
Per farlo tre personaggi: due bambini come gli spettatori e una nonna speciale. Il ruolo dell’adulto,
nello spettacolo, che narra e trasforma le ricette in viaggi attorno alla terra, ci racconta anche del
possibile rapporto che possiamo instaurare coi più piccoli a casa. Giocando con loro anche su un
tavolo della cucina, facendogli assaggiare il Cous Cous oppure convincendoli che… si, le carote
sono buone!
(Annagaia Marchioro)
OperaKids nasce con l’intento di avvicinare i bambini della scuola dell’infanzia al teatro musicale, perché fin da piccoli abbiano l’opportunità di conoscere ed apprezzare la musica e lo
spettacolo dal vivo.
Il progetto prevede la produzione di uno spettacolo di teatro musicale all’anno rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia.
OperaKids prevede un incontro di preparazione con le maestre che parteciperanno con i loro
piccoli alunni allo spettacolo.
Alle maestre e ai bambini verrà inoltre fornito un libretto sul quale potranno lavorare autonomamente in classe ritagliando sagome e colorando disegni che diverranno semplici oggetti
da portare allo spettacolo per completare l’azione scenica.
Inoltre, le maestre potranno insegnare brevi canzoni che i bambini canteranno insieme agli
attori/cantanti durante lo spettacolo. Tutti i materiali e l’audio delle canzoni saranno scaricabili
dal sito internet di Opera domani - sezione OperaKids (www.operadomani.org) perché le maestre possano, a loro volta, dedicarsi al progetto secondo le proprie esigenze.
teatro per ragazzi - XXII edizione
SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I°
Opera
domani...
Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici - XIX edizione 2015
INCONTRI PREPARATORI PER INSEGNANTI (iscrizione obbligatoria)
lunedi 19 gennaio, mercoledi 25 febbraio e lunedi 23 marzo
dalle ore 15.30 alle ore 18.30 (Ridotto del Teatro)
lunedi 27 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30
martedi 28 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30
AS.LI.CO.
coproduzione: Teatro Sociale di Como, AsLiCo (ITA); Opéra Royal de Wallonie, Liége (BE);
Theater Magdeburg (GER); Opéra de Rouen - Haute Normandie (FRA);
MILO, MAYA E IL GIRO DEL MONDO
musica Matteo Franceschini
libretto Lisa Capaccioli
ed. Casa Ricordi di Milano
regia Caroline Leboutte
Opera vincitrice del concorso Opera Expo
all’interno del progetto Europeo
durata: 80 minuti
teatro per ragazzi - XXII edizione
MILO, MAYA E IL GIRO DEL MONDO
La storia inizia al suono della campanella dell’ultimo giorno di scuola e si svolge in una città che ha tutti i
tratti di una metropoli contemporanea ma di cui non viene mai detto il nome.
Milo, un tredicenne timido, intelligente e fantasioso, di fronte al cancello dell’istituto aspetta Maya, sua
compagna di scuola, di cui è segretamente innamorato dai tempi delle elementari, deciso a dichiararle il
suo amore.
Finalmente Maya arriva e Milo sta per chiederle di uscire con lui, quando Gian Gianni, il bullo della scuola,
interrompe la conversazione e rivolge alla ragazza la stessa domanda. Maya si trova così indecisa su quale
invito accettare.
I due ragazzi si lanciano una sfida ma è Milo ad avere la meglio: se accetterà il suo invito, promette a Maya
di farle fare il giro del mondo. Gian Gianni scoppia a ridere, dice a Milo che è un bugiardo e che non riuscirà
mai a mantenere la sua promessa perché è povero.
Milo insiste, certo del suo buon proposito e chiede a Maya di fidarsi di lui: se lei accetterà le farà girare il mondo con soli 20 euro. Maya, che è una ragazza curiosa e accetta, lasciando Gian Gianni incredulo e sconfitto.
Milo e Maya partono in bicicletta per il loro viaggio.
Gian Gianni resta solo e, dopo aver sbollito un po’ di rabbia, prende il suo motorino e li segue.
I due giovani protagonisti arrivano in un quartiere multietnico della città, parcheggiano le loro biciclette.
Maya chiede a Milo come farà a mantenere la sua promessa, visto che è impossibile viaggiare con soli 20
euro. Milo la stupirà: la porterà nei suoi ristoranti preferiti e le farà assaggiare i piatti tipici di diversi continenti, così, in un solo pomeriggio, potrà assaporare nuovi gusti e conoscere nuove culture.
La prima tappa del viaggio è il continente africano: Milo accompagna Maya al ristorante marocchino Haina.
È gestito dal suo amico Tarik, un cuoco brillante e un po’ matto che ha appena sperimentato un nuovo
piatto: cous cous alle sette verdure, pietanza che farà assaggiare ai due ragazzi, accompagnando la degustazione con racconti e musica che fanno parte della tradizione marocchina.
Gian Gianni ha raggiunto il luogo dove sono i ragazzi, ma appena sta per entrare nel ristorante, i due lo
vedono e scappano dalla porta sul retro, pronti per la loro seconda tappa: il continente asiatico. È il turno
del ristorante cinese I tre detti, dove il saggio cuoco Wang Chao Fei gli servirà i suoi famosissimi involtini
primavera, condendoli con il racconto dell’origine di questo piatto dalla storia millenaria.
Gian Gianni intanto ha individuato la bicicletta di Maya; sta per entrare, con l’intenzione di aggredire Milo,
ma si ferma perché preferisce non fare scenate davanti a Maya. Se ne va promettendo di tornare.
I due ragazzi intanto hanno gustato l’involtino, hanno imparato una nuova storia e, dopo aver salutato
Wang Fei, partono per la loro terza tappa, sempre nel continente asiatico. Maya chiede a Milo dove mai la
porterà. Il ragazzo le fa chiudere gli occhi e, accompagnandola per mano, la fa entrare nel ristorante indiano
L’elefante magico. La ragazza, con gli occhi chiusi, entrando nel locale, rimane colpita dal profumo di spezie
che la avvolge.
Appena Milo le scopre gli occhi, Maya rimane incantata dai colori e dalla musica ammaliante che pervade il
ristorante della Signora Sharma, un’ affascinante donna indiana che, a tratti, ricorda una maga. Milo le svela
così la loro terza tappa: India. Tra i numerosi piatti sfiziosi proposti dalla Signora Sharma, i ragazzi scelgono
un piatto di pollo Tandoori. Mentre aspettano il loro piatto, la ristoratrice canta una canzone e i camerieri li
intrattengono con un ballo indiano, in un’atmosfera magica .
Nel frattempo Gian Gianni appare, li vede e si decide ad entrare perché è stanco di vederli insieme; appena
mette piede nel locale, tutte le spezie lo fanno starnutire così forte che non riesce a parlare ed è costretto,
suo malgrado, a lasciare Milo e Maya di nuovo soli.
Gian Gianni esce, i due protagonisti scoppiano in una risata e, dopo aver salutato la Signora Sharma, partono per la loro quarta e ultima tappa: il continente Americano. Essendo il momento del dessert Milo accompagna Maya in una Bakery, dove entra a prendere due muffin, serviti da camerieri americani. Questa è
l’ ultima occasione: finalmente Milo si dichiara e Maya corrisponde i suoi sentimenti.
Sul più bello arriva nuovamente Gian Gianni, stavolta accompagnato da due ragazzi del suo gruppo; fa
notare a Maya che Milo l’ha presa in giro perché non si sono spostati dalla città. Maya lo contraddice: Milo,
in un solo pomeriggio, è riuscito a farla viaggiare per quattro continenti e le ha fatto scoprire cose che non
sapeva. Gian Gianni si arrabbia e si avventa contro Milo, ma nel momento in cui si stanno per scontrare,
intervengono Tarik, Wang Fei, la signora Sharma, i camerieri americani e tutti insieme, allontanano Gian
Gianni dai due protagonisti, che se ne va con in suoi compagni.
Milo e Maya tirano un respiro di sollievo e ritornano alle loro biciclette: è giunto il momento di tornare a
casa.
Ma invece di dividersi, i due ragazzi rimangono insieme; Maya chiede a Milo se vuole andare con lei a spasso per l’universo. Così, sotto le stelle della città, i due, in sella alle loro biciclette, si allontanano, pronti per
un nuovo viaggio insieme.
teatro per ragazzi - XXII edizione
LABORATORIO PER LE SCUOLE SECONDARIE DI II° (classi terze)
ANDATE TUTTI ALL’INFERNO!
LABORATORIO TEATRALE SULLE TRACCE DELL’INFERNO DI DANTE ALIGHIERI
Rivolto ad un massimo di due classi terze delle scuole secondarie di II°
partecipanti allo spettacolo LA DIRITTA VIA
a cura di Alberto Branca e Daniela Coelli
NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA
MI RITROVAI IN UNA SELVA OSCURA,
CHÉ LA DIRITTA VIA ERA SMARRITA…
…E ADESSO????
Con grande successo e apprezzamento da parte dei ragazzi e degli insegnanti partecipanti del
abbiamo concluso, lo scorso anno, il laboratorio teatrale triennale Belli come il sole, brutti come
la paura rivolto alle scuole secondarie di I°.
Quest’anno vogliamo “sfidare” lo zoccolo duro delle scuole superiori con un laboratorio pensato ad hoc per le classi terze che affrontano, in letteratura italiana, l’Inferno di Dante Alighieri.
Quante selve oscure si incontrano nel mezzo del cammino della vita?
Quante volta si smarrisce la diritta via?
Cosa rappresentano le selve oscure per i nostri ragazzi?
Andate tutti all’Inferno! forse ci darà (e darà a loro) qualche risposta perché, si sa, il Teatro apre
la mente…
Al laboratorio potranno partecipare un massimo di due classi terze che assisteranno allo spettacolo La Diritta via (La Divina Commedia in sidecar) di Ca’ Luogo d’Arte in programma sabato 14 marzo 2015.
Il laboratorio prevede una decina di incontri per classe condotti da Alberto Branca e Daniela
Coelli secondo una calendarizzazione concordata con l’insegnante di riferimento a partire da
gennaio fino ad aprile/maggio, quando (in data ancora da definire) verrà messa in scena al
Teatro Ponchielli la rappresentazione conclusiva del laboratorio stesso aperta a scuole e famiglie.
La partecipazione al laboratorio è gratuita.
BIGLIETTI
Posto unico € 5,00
Insegnanti / accompagnatori ingresso gratuito
MILO E MAYA (27 e 28 aprile)
Posto unico € 10,00 (comprensivo di libretto)
Per informazioni sull’iscrizione al percorso didattico e per la prenotazione agli spettacoli rivolgersi a:
As.Li.Co. tel. 02.89697360 / 031.270170 int. 6 oppure consultare il sito www.operadomani.org
MODALITÀ DI PRENOTAZIONE
Le prenotazioni si effettuano esclusivamente compilando l’apposito MODULO DI PRENOTAZIONE
allegato e inoltrandolo per posta (Ufficio Promozione Scuole - Fondazione Teatro A. Ponchielli corso
V. Emanuele II n. 52 - 26100 Cremona), per fax (0372.022.099), per e-mail ([email protected])
oppure consegnandolo direttamente alla Segreteria del Teatro da lunedi a venerdi nei seguenti orari
8.30/12.30 e 14.30/17.00.
Le prenotazioni saranno accettate fino alla copertura dei posti disponibili secondo l’ordine cronologico di arrivo.
Alle richieste evase seguirà conferma scritta con l’indicazione della data per il ritiro e il pagamento
dei biglietti.
PAGAMENTO E RITIRO DEI BIGLIETTI
I biglietti prenotati possono essere pagati per contanti, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, con carta di credito o bancomat, con vaglia postale
intestato a Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli - 26100 Cremona (il vaglia deve contenere l’indicazione del numero dei biglietti prenotati e la data e l’ora dello spettacolo).
I biglietti pagati con vaglia o con carta di credito potranno essere ritirati il giorno stesso dello spettacolo (nel caso di pagamento con vaglia occorre presentare la relativa ricevuta).
Utilizzando le altre forme di pagamento i biglietti potranno essere ritirati nelle date indicate nella
conferma scritta che il Teatro invierà agli insegnanti.
I biglietti pagati e ritirati, se non utilizzati, non possono essere rimborsati o sostituiti.
Per evitare code e attese alla biglietteria nei giorni fissati per il ritiro, i biglietti prenotati saranno
predisposti in anticipo; si prega pertanto di evitare, per quanto possibile, di variare la quantità dei
biglietti stessi al momento del ritiro.
Il programma di Oltreibanchi è consultabile sul sito www.teatroponchielli.it nella relativa sezione da
cui è possibile anche scaricare il modulo di prenotazione.
Per ulteriori informazioni potete contattare l’Ufficio Promozione Scuole al numero 0372.022.013.
IN VISITA A TEATRO
Il Teatro Ponchielli è visitabile in giorni e orari da concordare.
Per chi fosse interessato può contattare l’Ufficio Tecnico al numero
0372.022.006 dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 13.00.
È possibile richiedere il supporto di una guida turistica (a pagamento).
Il costo del biglietto ingresso per gli studenti è di € 1,00
(ingresso gratuito per insegnanti/accompagnatori).
Teatro Amilcare Ponchielli: Corso Vittorio Emanuele II, 52 - 26100 Cremona
Ufficio Promozione Scuole tel. 0372.022.013
segreteria tel. 0372.022.010/011 fax 0372.022.099 biglietteria (ore 10.30-13.30 e 16.30-19.30)
tel. 0372.022.001/002 biglietteria on-line: www.vivaticket.it
e-mail: [email protected] www.teatroponchielli.it
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Teatro Amilcare Ponchielli Cremona