cinemaescuola cinemaescuola
1515
per
un
progetto
di
educazione
all’immagine
Rassegne cinematografiche
per la scuola
Attività didattiche
di educazione all’Immagine
Corsi di aggiornamento
per gli insegnanti
Gruppo
di Lavoro
Comune di Terni
Vincenza Farinelli
Danila Virili
Lorella Molinari
Bucarelli
Referenti del Progetto
Vincenza Farinelli
••
Direzione del Progetto
Lorella Molinari Bucarelli
••
Coordinamento Organizzativo
Luana Conti
••
Coordinamento Tecnico
Flavio De Bernardinis
••
Umbria Film Commission
Cristina Giubbetti
Roberto Fociani
Ufficio Scolastico
Provinciale di Terni
a cura di Danila Virili
e Luana Conti
Alfride Fabbri
Esperti esterni
Luana Conti,
Flavio De Bernardinis
Consulente Scientifico
Comune di Terni
Assessorato
Pubblica Istruzione
Simone Fratini
Benedetta Gelati
Riccardo Palladino
••
Esperti Sezione Didattica
20072008
[email protected] - [email protected]
20072008
M.P.I.
Ufficio Scolastico Provinciale
di Terni
COMUNE
DI TERNI
Per un Progetto di Educazione all’Immagine
Assessorato
Pubblica
Istruzione
M.P.I.
Ufficio
Scolastico
Provinciale
di Terni
CINEMA e SCUOLA
Rassegne cinematografiche per la Scuola
Attività didattiche di Educazione all’immagine
Corsi di aggiornamento per insegnanti
Anno Scolastico 2007/2008
a cura di Danila Virili
e Luana Conti
cinema
Q
uest’anno si propongono, a corredo dei testi, una serie di foto che vogliono sintetizzare il senso del ’68, in occasione del suo quarantennale.
La sequenza inizia con un omaggio a Michelangelo Antonioni e a due dei suoi film, Blow
Up e Zabriskie point (il primo del 1966 e il secondo del 1971) che bene circoscrivono
il contributo che il regista, con la sua poetica schiva ma innovativa, ha voluto dare al dibattito di quegli anni.
Da Antonioni, attraverso una sottile linea rossa che li congiunge e che si fonda sulla curiosità e la sperimentazione di tutte le arti visive (la pittura, il cinema, la fotografia, il video) si passa ad Andy Warhol che, come regista e pittore ha indicato una strada di ripensamento della tradizione sulla base del nuovo concetto di pop.
Altre tre pellicole, di altrettanti grandi autori, uscite nelle sale nel 1968, sono state poi
scelte come sintesi del cambiamento in corso.
Con 2001 Odissea nello spazio infatti, Stanley Kubrick anticipa nell’immaginario collettivo l’evento fantascientifico dello sbarco sulla luna (1969) e allo stesso tempo costruisce
la pietra miliare di quel filone cinematografico che, a fronte dello sviluppo delle nuove
tecnologie, pone dubbi e interrogativi sulla futura evoluzione umana.
François Truffaut, con i suoi Baci Rubati, mantenendo un approccio intimista e seguendo
le tracce del suo alter ego Antoin Doinel, mostra invece le nuove modalità di una educazione sentimentale che si confronta con il cambiamento delle dinamiche uomo-donna, anche in relazione alla emancipazione femminile.
Sergio Leone, infine, con C’era una volta il West, rivisita i topoi dello spaghetti western
per rappresentare le radici della cultura americana, impegnata in quel momento ad elaborare, sul fonte esterno, la guerra in Vietnam e su quello interno le lotte di emancipazione delle comunità afroamericane.
La carrellata prosegue con le immagini delle proteste del mondo cinematografico francese a causa della rimozione di Henri Langlois a capo della Cinémathèque Francaise; dei
comizi pubblici di Sartre finiti con l’arresto; dei volti di Godard e Pasolini che, da fronti opposti, sia riguardo la riflessione sul cinema che sulle posizioni rispetto al movimento, rappresentano la summa di un dibattito ancora irrisolto.
Altre foto, riferite più genericamente alla vera e propria rivoluzione sociale e culturale in
atto in quel periodo, ci conducono verso la fine del percorso…
In quarta di copertina:
I quattrocento colpi di François Truffaut
e
scuola
e
scuola
PRESENTAZIONE
Alida Nardini, Nicola Rossi
pag 4
PREMESSA
a cura di Alfride Fabbri
pag 6
IL PROGETTO
Danila Virili, Luana Conti, Lorella Molinari
pag 8
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
pag 11
I Film
Calendario delle proiezioni
Modalità organizzative e di partecipazione
SEZIONE DIDATTICA
pag 16
Attività di consulenza
Attività didattica
Itinerari Didattici – Leggiamo il film, Il cinema a scuola, Rassegne
tematiche, Il cinema fatto dai ragazzi, Cinema e Letteratura, Cinema
e Storia, Cinema e Filosofia, Cinema e Lavoro, Cinema e Psichiatria,
Cinema e Scuola.
pag 18
Le novità – Cinema e Musica, Centravantinato, Il ‘68
pag 29
CinemaGiovani
pag 32
Rosso Malpelo: 100 scuole adottano 100 bambini
pag 33
Altre attività – Troy: Achille dal canto degli aedi al racconto dei registi
– Giallo in corto in BCT
pag 34
CORSO DI AGGIORNAMENTO
pag 35
pag 36
NOTIZIARIO
Luana Conti, Lorella Molinari
L’ESPERIENZA DELLA PASSATA EDIZIONE
pag 37
Gli esperti raccontano…
pag 42
ALTRE INIZIATIVE
pag 47
Il Festival Cinema &/è Lavoro
Giallo in Corto in BCT
Rassegnamoci: è estate!
Cortofonino, un corto senza scatto alla risposta
SCHEDE DEI FILM 2007
Luana Conti
Hanno collaborato a questa pubblicazione: Elisabetta Almadori, Rossella Belli, Flavio De Bernardinis, Franca De Sio, Simone Fratini, Benedetta Gelati, Stefania Magliani, Giovanni Menicocci.
I n d i c e
cinema
cinema
P r e s e n t a z i o n e
O
4
gni giorno di più la società del terzo millennio si connota come una realtà nella quale i media e le tecnologie della comunicazione rivestono un ruolo di protagonisti indiscussi.
Il fenomeno della globalizzazione, sullo sfondo, non fa, dal canto suo, che rinforzare i processi messi in atto dai media.
Da una parte questo scenario facilita la diffusione delle informazioni, superando barriere spaziali e temporali, promuove l’accesso rapido e generalizzato ai saperi , consentendo un esercizio sempre più ampio della cittadinanza universale, dall’altra però amplifica i rischi di un
appiattimento delle informazioni e di un indebolimento della coscienza critica dei singoli.
Il che rende indispensabile assicurare al cittadino un’educazione che consenta un utilizzo dei
media maturo e consapevole.
Non basta più soltanto alfabetizzare i giovani ai linguaggi mediali, occorre dotarli soprattutto degli strumenti critici per l’analisi e l’interpretazione dei messaggi audiovisivi e delle
tecniche sottese ai processi della comunicazione . Fra l’altro bambini e adolescenti , nati nell’era dell’immagine, non solo si appropriano precocemente e spesso in forma autonoma dei
media, ma contribuiscono all’invenzione di nuovi codici, che gli adulti non conoscono o conoscono solo in parte.
Le giovani generazioni, inoltre, devono essere messe nelle condizioni di usare i diversi media
e i loro specifici linguaggi, per sfruttarne con la propria creatività le straordinarie potenzialità espressive. É infatti riconosciuto da tutti che il cinema, per esempio, inteso come rappresentazione artistica, è in grado di modificare i nostri stessi parametri di interpretazione delle cose, se non addirittura “l’immagine del mondo”. Da una visione “puramente alfabetica”
pertanto si finisce per approdare a vere e proprie modificazioni strutturali, di natura sociale
e culturale.
L’immagine audiovisiva, in particolare, occupa un ruolo chiave nella comunicazione contemporanea e il cinema, sia quello di ieri che quello di oggi, ha un peso determinante nella
costruzione di un immaginario collettivo, che è altro non è che la cultura del presente.
A scuola ormai da anni il cinema è entrato con successo: si vede in videocassetta o nelle sale,
si gira, con il contributo di adulti e di giovani. É parte integrante dei programmi scolastici,
strumento didattico, educativo, è strategia di approccio interdisciplinare, è luogo del dibattito e dell’approfondimento sui temi dell’oggi.
Il progetto CINEMA E SCUOLA da anni ha fatto proprie le esigenze formative espresse sopra e, contando su un valido e coeso gruppo di esperti impegnati nel miglioramento costante
della proposta, porta avanti un lavoro nelle scuole e con le scuole che è riconosciuto da tutti
come un patrimonio di esperienze straordinariamente prezioso, intorno al quale ruotano
idee sempre nuove, sempre nuove collaborazioni. Non ultima quella con l’Università, in particolare con i Corsi operanti nel nostro territorio, che sta dando i primi fruttuosi risultati.
Certa che anche il ricco ventaglio di iniziative offerto quest’anno a Docenti e Studenti riscuoterà interesse e consensi, auguro ai Curatori, che ringrazio per la passione con cui lavorano, il
positivo riscontro delle Scuole ed il pieno conseguimento degli obiettivi che si sono posti.
Alida Nardini
Assessore alla Scuola
del Comune di Terni
e
scuola
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scuola
I
l cinema è da tempo entrato nelle scuole. Durante l’anno scolastico, dalle elementari alle superiori, non mancano i momenti in cui la quotidiana relazione educativa si avvale delle possibilità pedagogiche insite nell’esperienza cinematografica.
Il cinema nelle scuole propone l’occasione, ma anche la necessità di educare al linguaggio cinematografico, non soltanto e non principalmente come preparazione settoriale ad
una visione più cosciente di meccanismi e modalità, ma soprattutto per permettere di
comprendere come, attraverso l’intreccio di immagini, suoni, montaggio, interpretazioni
fotografiche, musicali, attoriali, un concetto diventa narrazione, una narrazione diventa
concetto e, dunque, perché, oltre che ‘come’, il cinema ha potuto produrre ‘immaginari
significanti’, che possono dirsi caratterizzanti della comunicazione e del pensiero contemporaneo.
Per questo conoscere un testo filmico, decodificarne l’immagine visivo-auditiva, confrontare forme espressive diverse, produrre sequenze narrative rappresentano un’esperienza concreta per acquisire capacità critiche ed interpretative ed entrare con maggiore cognizione
e consapevolezza nel mondo della comunicazione, ma anche in quello delle idee e dei
prodotti artistici.
Il Progetto Cinema e Scuola, nel suo percorso ormai quindicennale, ha offerto e continua a proporre alla scuola ed al territorio ternano uno spazio di riflessione, di approfondimento e di sperimentazione al tempo stesso didattici e culturali.
La sua validità e la sua crescente importanza derivano anche dall’assunzione di un’ottica che vede il cinema, e la scuola, come un luogo-laboratorio di conoscenza, ricerca, crescita e apprendimento, privilegiando una modalità di fruizione-sperimentazione collettiva, insieme agli insegnanti e ai compagni di classe.
L’uso dell’immagine e l’azione del ‘vedere’ sono alla base delle “Rassegne cinematografiche” e dei percorsi di approfondimento de “Il cinema a scuola”; l’esercizio dello ‘scrivere’
è a fondamento dei Laboratori di “Sceneggiatura” e de “La recensione cinematografica”
e il complesso processo del ‘fare’ ha portato alla produzione di video da parte delle scuole, spesso presenti e premiati nei Festival nazionali.
Un’ulteriore occasione di crescita e di sviluppo del Progetto sarà offerta, proprio a partire da questo anno scolastico, dalla costituzione di un Gruppo di Progettazione, formato
dagli insegnanti che in questi anni hanno seguito con particolare assiduità ed impegno
i percorsi di formazione e si sono attivati in azioni didattiche significative, al fine di
interagire con le istituzioni di settore e con gli esperti, di rielaborare in un’ottica generale le migliori esperienze realizzate sul territorio e di esemplificare/suggerire percorsi didattici, che mettano in condizione il ‘cinema’ di superare il mero ruolo di ‘sussidio didattico’, per conferirgli l’importanza di ‘strumento di conoscenza’.
Nicola Rossi
Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria
P r e s e n t a z i o n e
cinema
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cinema
Introduzione
Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera
Canzone del maggio
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le “pantere”
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buona fede
massacrare sul marciapiede
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
P r e m e s s a
Fabrizio De André da Storia di un impiegato - 1973
6
“L’affare della Cinématèque” è stato una specie di prologo agli avvenimenti di maggio. Ovviamente me
ne sono reso conto dopo, alla luce appunto del maggio, ma in effetti, magari in piccolo, c’era la stessa situazione: “intellettuali” che contestavano (la decisione del governo di sbarazzarsi di Henri Langlois, il
fondatore e l’anima della Cinématèque) sono scesi in piazza e si sono fatti manganellare. Durante la manifestazione del Palis de Chaillot, per la prima volta nella mia vita sono stato preso a manganellate e mi
sono reso conto che non era poi così doloroso. Erano manganelli di caucciù, o di altro materiale plastico,
e a un certo punto ne ho anche rotto uno. La cosa mi ha provocato una vampata alla testa, ma senza fuoriuscita di sangue. Alla manifestazione successiva, quella in rue de Courcelles, i poliziotti erano stati rimpiazzati dai CRS, e si sono visti apparire queli “aggeggi”, i manganelli di Charonne. Era il 19 marzo.
Ecco perché la Cinématèque, per me, rappresenta un prologo: è là che per la prima volta ho visto Daniel
Cohn-Bendit. Credo d’altronde che sia venuto a due manifestazioni su tre. Onestamente ne ho riportato una cattiva impressione. Eravamo in molti a voler mantenere una parvenza d’imparzialità, a volere
che la battaglia che combattevamo restasse apolitica, perché sapevamo che politicizzando il caso Langlois
non avrebbe più avuto nessuna possibilità di tornare alla testa della Cinématèque.
Quando abbiamo visto questo ragazzo rosso di capelli arrampicarsi su un lampione e chiamarci “compagni”, ci siamo tutti chiesti chi fosse e cosa fosse venuto a fare là. A un certo punto si sistemò su una finestra. Io lo trovavo molto metodico, molto professionale. Aspettava il silenzio della folla, dei giovani di
“Occident” ed era soprattutto con loro che ingaggiava la discussione. Penso che Cohn-Bendit s’interessasse a ogni forma di contestazione e fosse venuto a rue de Courcelles apposta per questo. Poi la voglia di agire prevalse in lui, perché mostrò a tutti noi cose che non sapevamo fare: cose tuttavia da fare sempre con
calma e grazie alla parola. Un ragazzo fu arrestato, e noi alla fine della manifestazione ci apprestavamo
ad andarcene tranquillamente, e fu allora che Cohn-Bendit ci gridò: “Noi non ce ne andremo finché il
nostro compagno non sarà liberato”. Io ero certo che il poveretto fosse già in qualche commissariato, ma
lui decise subito di restare lì e di ottenere la liberazione del ragazzo, decise subito che la forma di lotta era
là, sul posto. Disse cose tipo: “In Bretagna i contadini hanno aspettato sei ore che liberassero uno dei loro
compagni. Quanto aspetteranno i parigini?”. In fondo, fu molto abile. Per merito suo, io e qualche altro
regista andammo a parlamentare con i poliziotti e ottenemmo la liberazione del ragazzo. Era un liceale, credo. Non immaginavo nemmeno che si potessero ottenere cose del genere. Quando chiesi chi fosse
quel ragazzo rosso che ci aveva insegnato a difenderci, mi risposero: “È un tipo di Nanterre...”.
Il governo si accorse abbastanza presto della gaffe colossale commessa a proposito di Langlois e fece marcia
indietro. Oggi è evidente che quel giorno ci fu impartita una lezione. Da un punto di vista un po’ cinico, si
può dire che questo fatto ci ha dimostrato che bisogna chiedere per strada ciò che non si ottiene negli uffici.
Ma torniamo a Cannes e al mese di maggio… Ho seguito tutti gli avvenimenti per radio, fino al 17. Quel
giorno dovevo andare a Cannes proprio per partecipare a una conferenza stampa sulla Cinématèque. A
Orly i voli erano già stati bloccati. Allora affittati una macchina e attraversai la Francia. Mi ricordo che
tenevo la radio accesa e ogni mezz’ora ascoltavo bollettini che annunciavano il blocco o la chiusura di un’altra fabbrica. Quel giorno si fermò tutto nell’intero paese fino ad arrivare alla paralisi totale di domenica
19… Rivette mi disse:”Abbiamo deciso di bloccare il festival di Cannes”. Cosa che mi parve assolutamente
logica… L’idea era che bisognava essere solidali con tutto ciò che, in quello stesso momento, stava acca-
e
scuola
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scuola
dendo nel paese. Cannes, durante il festival, è un luogo chiuso in cui si parla solo di cinema. Nessuno ascolta la radio, nessuno legge i giornali, salvo “Le bulletin du film”. Si fanno affari. Nient’altro…
Seriamente, oggi mi rendo conto che non si poteva fare altrimenti. Non l’abbiamo fatto benissimo, ma
siamo riusciti comunque a fermare il festival. Per me, e non parlo di festival, ma di tutto quello che è successo in Francia, è stato fantastico. Ci sono momenti in cui si è obbligati a prendere una posizione. Allora rilasciavo interviste in cui spiegavo che non ero impegnato in nessuna causa, che non ci credevo, che
ero solo un cinico e un antisociale… Ed era vero, io sono sempre stato un individualista. Ho sempre guardato la gente, nel gioco politico, come avversari che si scannano tra loro, mentre io faccio da spettatore.
Forse è per ragioni biografiche… All’inizio quello che mi ha commosso negli studenti del maggio ’68 è
che rendevano ai poliziotti i colpi che ricevevano. Poi ho seguito tutta la loro azione…Ma a un livello
più profondo, grazie agli studenti mi sono accorto che il mio cinismo non era più attuale. Davanti alla
stupidità, all’intolleranza, alla grettezza (politica e non) della gente avevo avuto sempre l’abitudine di
dire:”Non vale la pena discutere”. Gli studenti mi hanno dimostrato che non potevo più pronunciare frasi simili, che valeva la pena di discutere…
Giovani capaci di sfilare cantando: “Nous sommes tous des Juifs allemandes” (Siamo tutti ebrei tedeschi)…
provo per loro grande ammirazione. Non avevo mai pensato che un giorno, per le strade, si potessero vedere tutte in una volta l’intelligenza, l’humour, la forza e la giustizia. È questo che mi ha smosso. Era difficile non scegliere tra il “ti-ti-ti-ta-ta” degli automobilisti degli Champs-Elisées e questo slogan.
François Truffaut da Tutte le interviste - 1990
È possibile che un giorno uno scienziato coraggioso osi cercare di stabilire quanto la nostra vita culturale
sia stata direttamente o indirettamente danneggiata dal movimento del sessantotto. È possibile ma non
molto probabile. Rivoluzionari frustrati rimangono aggrappati alle loro scrivanie nelle redazioni dei giornali a parlare con amarezza del “mancato rinnovamento”. Non capiscono (e come potrebbero!) che il loro
intervento ha dato un colpo mortale a un’evoluzione che non va mai separata dalle proprie radici. In altri paesi, dove una pluralità di opinioni ha modo di fiorire contemporaneamente, la tradizione e la cultura non vennero liquidate. Solo in Cina e in Svezia gli artisti e i maestri furono scherniti ed umiliati.
Io stesso venni cacciato dalla scuola statale d’arte drammatica sotto gli occhi di mio figlio. Quando affermai che i giovani allievi dovevano impadronirsi della tecnica di recitazione se volevano raggiungere
il pubblico con il loro messaggio rivoluzionario, loro fischiarono agitando il libretto rosso.
I giovani si formarono rapidamente e con abilità, occuparono i mass media e lasciarono noi, vecchi e consumati, in un crudele isolamento. Per quel che mi riguarda, il mio lavoro ne ricavò poco danno. Il mio
pubblico si trovava in altri paesi, mi dava di che vivere e mi manteneva di buon umore. Disprezzavo un
fanatismo che riconoscevo dalla mia infanzia: la stessa fanghiglia emotiva, solo gli accidenti erano diversi. Invece d’aria fresca ottenemmo deformazione, settarismo, intolleranza, una timorosa condiscendenza, l’abuso del potere. Lo schema è immutabile: le idee vengono burocratizzate e corrotte. A volte accade rapidamente, altre volte sono necessari cent’anni. Nel caso del sessantotto accadde a velocità pazzesca. I danni prodotti in breve tempo furono sorprendenti e difficili da ripararsi.
Ingmar Bergman da La lanterna magica - 1990
P r e m e s s a
cinema
7
cinema
IL PROGETTO
Il programma di attività per questa 15° edizione del progetto CINEMA E SCUOLA ripropone le iniziative e i percorsi tradizionali e amplia alcuni settori di intervento, in sintonia con le richieste e le esigenze pervenute dal mondo della scuola.
L’orientamento è quello di presentare interventi e attività che prevedono un lavoro continuativo e di approfondimento sull’educazione all’immagine e sul linguaggio cinematografico, con un sempre maggiore radicamento e integrazione nella programmazione e
nella prassi didattica quotidiana.
Il progetto Cinema e Scuola attraverso la sperimentazione va definendo sempre di più la
propria identità di spazio presidio di ricerca nel campo dell’educazione all’immagine. Sull’esperienza realizzata in questi anni nelle classi con gli studenti, negli incontri di formazione e di confronto e dibattito con insegnanti ed esperti, sono stati elaborati itinerari e
pacchetti didattici, strategie e metodologie, percorrendo anche strade inesplorate. Ogni
anno sono stati apportati cambiamenti e aggiustamenti oltre all’ampliamento e diversificazione delle tipologie di attività, per sempre meglio rispondere alle esigenze espresse dalle varie realtà scolastiche.
Le proposte e le attività del Progetto vogliono rispondere a diversi livelli di interesse, da
un primo approccio al linguaggio cinematografico a uno studio più approfondito con l’integrazione del percorso nella programmazione didattica della singola classe. Per questo anno scolastico il programma delle diverse sezioni si articola nelle seguenti attività:
Rassegne cinematografiche
I l
P r o g e t t o
Proposte di film scelti su argomenti e stili espressivi diversi per gli alunni dei vari ordini
di scuola con visione in una sala cinematografica. La visione del film nel luogo deputato rappresenta infatti il primo e corretto approccio al testo per immagini nel percorso di
formazione di uno spettatore/lettore attento, partecipativo e critico. Per ogni film proposto
sono presentati materiali critico-informativi e indicazioni didattiche per il lavoro in classe; si offrirà inoltre alle scuole interessate la possibilità di un lavoro di analisi sul testo cinematografico con la presenza dell’esperto in classe. (vedi pag 15)
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e
scuola
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Amplia e integra l’iniziativa dei cicli tematici cui è strettamente legata; offre un supporto tecnico-didattico a insegnanti e alunni per il lavoro di approfondimento sui film in rassegna (Leggiamo il film), di studio e sperimentazione con percorsi di didattica del cinema (Il cinema a scuola, Rassegne tematiche), di produzione video (Il cinema fatto dai ragazzi)
e di intreccio del cinema con altre discipline curricolari (Cinema e Letteratura, Cinema e
Storia, Cinema e Filosofia, Cinema e Lavoro, Cinema e Psichiatria, Cinema e Scuola). Nell’ottica della sperimentazione, inoltre, quest’anno verranno proposti tre nuovi itinerari:
Cinema e Musica, Il ’68, e Centravantinato.
Come sempre, infine, è attivo un Servizio di consulenza per offrire informazioni, materiali e collaborazione a insegnanti e studenti che, nello svolgimento di autonomi percorsi didattici, affronteranno i vari aspetti dell’educazione all’immagine.
Per gli incontri in classe, la Sezione Didattica si avvarrà della collaborazione di esperti coordinati da Luana Conti. (vedi pag 16)
Sezione formazione insegnanti
Per l’anno scolastico 2007/2008, l’offerta formativa per gli insegnanti si articolerà attraverso tre incontri di approfondimento dei film presentati in rassegna, finalizzati alla ricaduta didattica, e incontri con esperti e professionisti del cinema aperti anche al pubblico
(vedi pag 36)
Sezione documentazione e promozione
PUBBLICAZIONI
Per l’anno scolastico 2007/2008 è in programma la pubblicazione di un nuovo Quaderno di Documentazione
P r o g e t t o
Sezione didattica
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cinema
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INIZIATIVE
CinemaGiovani
Dato l’entusiastico consenso ottenuto con la prima edizione, si ripeterà l’esperienza di laboratori intensivi per i ragazzi degli istituti superiori che si arricchirà ulteriormente con
il laboratorio Cinema e Musica e sarà completato da incontri con esperti e professionisti
del cinema.
Incontri
Gli incontri con esperti e professionisti organizzati in relazione alle attività didattiche e
alla formazione dei docenti verranno aperti al pubblico per offrire la possibilità a studenti,
insegnanti e semplici appassionati di godere di interessanti momenti di riflessione sul cinema e il suo mondo.
Cinema e adolescenza
Il Progetto Cinema e Scuola è ormai da tempo entrato in rete con le esperienze attivate e
promosse con la legge 285/97 sulle problematiche dell’infanzia e l’adolescenza; verranno
pertanto offerti alle scuole e ai centri giovanili:
• un servizio di consulenza
• una serie di percorsi che illustrino, da una parte come il cinema nel corso della sua storia abbia tratteggiato e reso le problematiche di bambini e ragazzi, dall’altra come il ruolo delle nuove generazioni abbia subito variazioni nel corso del tempo e all’interno dei
diversi modelli sociali
• un itinerario cinematografico attraverso la Convenzione dei Diritti dei minori tra conquistate e violazioni.
I l
P r o g e t t o
La presente pubblicazione vuole essere uno strumento informativo delle varie sezioni del
Progetto: i film proposti in rassegna, gli itinerari didattici da realizzare con le classi, il programma del corso di aggiornamento, i calendari degli appuntamenti e le modalità di partecipazione; il NOTIZIARIO che riporta dati, informazioni e valutazioni, sulle attività
della passata edizione del Progetto Cinema e Scuola, condotte con le classi e gli insegnanti,
nonché alcune riflessioni e note sui progetti futuri.
Sono accolti inoltre contributi su esperienze e attività sul e intorno al cinema realizzate in
città lo scorso anno da altri enti e agenzie culturali e una segnalazione su quelle in programma per l’anno in corso; nelle schede centrali sono presentati i film in rassegna.
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scuola
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Come base per il lavoro dell’anno scolastico in corso proponiamo a studenti ed insegnanti una rosa di titoli da visionare in sala cinematografica che appare tutt’ora,
nonostante i progressi delle tecnologie casalinghe, il miglior luogo possibile dove godere di uno spettacolo che nasce pensato per il grande schermo e per una modalità
di fruizione tanto individuale quanto collettiva.
Per questo, dunque, anche se non
sempre è facile far uscire dagli
edifici scolastici le proprie classi,
invitiamo le insegnanti e non demordere e a considerare la visione di un film nel suo luogo deputato come un potenziale momento formativo che educa i
bambini (per molti dei quali risulta essere la prima esperienza) e
i ragazzi a una corretta fruizione
del prodotto cinematografico in
termini di approccio tecnicoestetico e, perché no, ludico.
Come sempre i film proposti sono stati scelti tra la produzione
recente secondo un criterio che
cerca di armonizzare diverse esigenze: elementi di aggancio al
percorso curricolare, una buona
qualità tecnico-espressiva che
permetta un discorso specifico
sul linguaggio cinematografico e
nello stesso tempo la giusta dose di emozione. Non vi nascondiamo le difficoltà che questa selezione ogni anno ripresenta: di
fatto non esiste una cinematografia specifica rivolta a bambini
a ragazzi tranne quella accolta in
appositi festival per cui non si
sono ancora risolti i problemi di
accesso alle pellicole e alle videocassette.
L’utenza a cui dobbiamo rivolgerci è contraddittoria: infatti se
il fruitore ultimo è l’allievo, la
scelta è comunque filtrata dall’insegnante e, come noto, non
sempre il punto di vista dei due
coincide: se, infatti, i bambini e
i ragazzi sono spesso coinvolti da
storie ad alto grado di azione, da
generi come l’horror o la fantascienza, gli insegnanti tendono a
selezionare prodotti che offrano
c i n e m a t o g r a f i c a
RASSEGNA
CINEMATOGRAFICA
R a s s e g n a
cinema
11
cinema
agganci letterari o storici, sottovalutando spesso la compiutezza linguistica che un
buon prodotto cinematografico di per sé possiede.
Le schede rappresentano uno strumento di lavoro per i docenti, come orientamento nella scelta dei film, come supporto per una lettura più approfondita del testo cinematografico sul piano linguistico e, infine, per suggerire itinerari didattici utili nella fase successiva alla visione del film.
Il presupposto da cui muovono la scelta dei film e la costruzione della scheda è chiaramente
quello di un approccio al testo cinematografico che si articola su tre linee fondamentali:
• cinema come linguaggio che studia il modo di rappresentare del testo filmico secondo regole e codici specifici
• cinema come disciplina con una sua metodologia e un suo oggetto di indagine;
R a s s e g n a
c i n e m a t o g r a f i c a
• cinema come sussidio didattico per affrontare tematiche, argomenti e problemi;
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Come ulteriore supporto per il lavoro in classe si prevede un SERVIZIO DI CONSULENZA per gli insegnanti, che potrà dare informazioni bibliografiche, fornire materiali e
indicazioni per un approfondimento sui film in rassegna e la possibilità della lettura del testo cinematografico con la presenza dell’esperto in classe.
Per facilitare il lavoro di approfondimento, inoltre, sono previsti tre incontri riservati ai
docenti per analizzare i film e fornire indicazioni nello svolgimento di possibili itinerari
didattici (per adesioni vedi pag 36)
La Scuola Elementare si confronterà per l’anno scolastico
2007/2008 con il film di
Shawn Levy Una notte al
museo, un film leggero e divertente che consente però validi approfondimenti sui temi della genitorialità e della
storia. Protagonista della pellicola è Ben Stiller nel ruolo
di un padre che per recuperare il rapporto con il proprio
figlio accetta di fare il guardiano notturno in un museo
il quale, apparentemente normale di giorno, vede animarsi tutti i suoi ospiti di notte.
Una esperienza così particolare consentirà all’uomo di
uscire dal suo atteggiamento
adolescenziale e di riscattarsi
agli occhi del figlio.
Alle Scuole Medie Inferiori,
invece, dopo due anni di film
impegnativi (Quando sei nato non puoi più nasconderti e
La guerra di Mario) verrà proposta la divertente commedia, vera e propria rivelazione nel
panorama della produzione americana di quest’anno, Little Miss Sunshine, che racconta
il viaggio di una strana famiglia, la quale attraversa tutto il paese, per far partecipare la pic-
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cola Olive ad un concorso di bellezza nonostante le poche probabilità di
vittoria.
Con tono divertito, il film offre ai ragazzi la possibilità di riflettere sugli
orizzonti futuri che vengono loro proposti e sul modo in cui la società contemporanea rappresenta e utilizza i
più piccoli per fini mediatici.
La pellicola per gli Istituti Superiori
di fatto si è scelta da sé: volendo infatti strutturare un percorso di approfondimento sul ’68, considerando il successo di pubblico e critica ottenuto, non potevamo che scegliere
Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti.
Il film, attraverso le figure dei due fratelli, Accio e Manrico, apparentemente divisi su tutto, ma legati da un
profondo legame di sangue, rende
possibile una riflessione, profonda e
articolata, sulle forme dell’impegno
giovanile.
Il dibattito che seguirà la visione si
svolgerà alla presenza di autori e protagonisti del film
Un quarto film è eccezionalmente
presente in rassegna ed è Rosso Malpelo.
Tratto dalla novella di Verga, l’abbiamo scelto, riservando la visione ai
ragazzi delle scuole medie soprattutto perché è un sano esempio di cinema militante, un cinema cioè cerca di
incidere sulla realtà, non solo a livello culturale, ma anche attraverso un
approccio pragmatico.
Il film infatti è legato al progetto 100
scuole adottano 100 bambini, finalizzato all’adozione a distanza di minori lavoratori.
Per questo si è deciso di fare la proiezione il 20 novembre, giornata in cui
ricorre la stipula della Convenzione
sui Diritti dei Bambini.
Alla proiezione seguirà l’incontro
con il regista Pasquale Scimeca (vedi pag 33 e scheda del film).
c i n e m a t o g r a f i c a
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R a s s e g n a
cinema
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cinema
I FILM
CALENDARIO DELLE PROIEZIONI
SCUOLA ELEMENTARE
CINEMA FIAMMA D’ESSAI
c i n e m a t o g r a f i c a
Una notte al museo
(Night At the Museum)
(USA 2006) - di Shawn Levy
Mercoledì 23 gennaio
SCUOLA MEDIA INFERIORE
CINEMA FIAMMA D’ESSAI
Little Miss Sunshine
(Little Miss Sunshine)
(USA 2006) - di J. Dayton e V. Faris
Mercoledì 27 febbraio
ISTITUTI SUPERIORI
CINEMA FEDORA
Mio fratello è figlio unico
(Italia/ Francia 2007) - di Daniele Luchetti
R a s s e g n a
data da definire
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ALLA PROIEZIONE FARÀ SEGUITO L’INCONTRO CON AUTORI E PROTAGONISTI DEL FILM
SCUOLA MEDIA INFERIORE
CINEMA FIAMMA D’ESSAI
Rosso Malpelo*
(Italia/ Francia 2007) - di Pasquale Scimeca
Giovedì 22 novembre
ALLA PROIEZIONE FARÀ SEGUITO L’INCONTRO CON IL REGISTA
* PER QUESTO FILM È PREVISTO UN CONTRIBUTO DI 3 EURO AD ALUNNO CHE ANDRANNO A SOSTENERE
IL PROGETTO 100 SCUOLE ADOTTANO 100 BAMBINI (VEDI PAG 33 E SCHEDA DEL FILM)
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Le proiezioni cinematografiche si svolgeranno durante l’orario scolastico, con inizio alle
ore 9,30. La ricreazione avverrà durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo del film.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Le proiezioni avverranno al Cinema Fiamma d’Essai
e al Cinema Fedora e avranno inizio dal mese di novembre 2007. La partecipazione avverrà, compatibilmente con le adesioni, per blocchi omogenei di classi. La proiezione di ogni
film sarà possibile se si raggiungerà un congruo numero di adesioni. Il trasporto, sia dal punto di vista organizzativo che da quello finanziario, è a totale carico della scuola.
Per problemi organizzativi le adesioni andranno comunicate entro 7 giorni dalla data della proiezione, per lettera o fax al seguente recapito: Comune di Terni – Assessorato Pubblica Istruzione, Via Guglielmi, 15, Terni - fax 0744/549914. Per ulteriori informazioni e comunicazioni telefonare al numero 0744/549906 (Lorella Molinari Bucarelli).
Nella lettera di adesione andrà specificato:
• Il film o i film scelti
• Le classi e il numero degli studenti per classe
• I nominativi degli insegnanti di riferimento e il relativo recapito telefonico
• Eventuale richiesta di supporto da parte degli esperti della sezione didattica del Progetto
L’organizzazione comunicherà per lettera o per fax, l’attivazione o meno dei film prescelti dalle scuole e le date definitive delle proiezioni dei singoli film.
Le date delle proiezioni di ogni film sono riportate nel calendario della rassegna.
Qualora si verificasse una richiesta di partecipazione superiore al previsto, l’Ente promotore accoglierà un numero limitato di domande per ogni istituto, garantendo comunque l’accesso agli insegnanti delle scuole che aderiscono complessivamente al progetto (Rassegne,
attività Sezione Didattica, Sezione Formazione). Se dovessero esserci seri motivi di impedimento per la partecipazione alle proiezioni nelle date previste dal calendario, per esempio
altre iniziative già stabilite, si prega di darne sollecita informazione nella lettera di adesione
o telefonicamente ai numeri prima indicati: verrà fatto il possibile per soddisfare l’esigenza
comunicata, tenendo presente comunque che è preferibile attenersi alla data prevista.
Poiché per attivare le proiezioni è necessario raggiungere un congruo numero di spettatori, si prega, una volta data l’adesione, di mantenere l’impegno per evitare sia i notevoli disagi all’organizzazione, sia l’annullamento della proiezione che danneggerebbe anche gli altri aderenti all’iniziativa.
c i n e m a t o g r a f i c a
MODALITÁ ORGANIZZATIVE E DI PARTECIPAZIONE
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LA SEZIONE DIDATTICA
In questo spazio di intervento, il Progetto intende offrire un supporto e una consulenza
a insegnanti e studenti per il lavoro di approfondimento sui film in rassegna e di studio
e sperimentazione di percorsi di didattica del cinema.
ATTIVITÀ DI CONSULENZA
Servizio di consulenza per insegnanti e studenti che durante l’anno scolastico, realizzeranno
iniziative e progetti didattici di educazione all’immagine. Sarà offerto un supporto per la
sperimentazione degli itinerari proposti nelle schede dei film in rassegna, per il reperimento
di materiali informativi e di documentazione; una guida per la scelta di film da utilizzare come sussidi didattici per lo svolgimento di programmi e lezioni e/o per la costruzione di iniziative e rassegne tematiche. È stato inoltre allestito un centro di documentazione
i cui materiali (libri, VHS, DVD, riviste specializzate) sono a disposizione dei docenti per
la realizzazione delle proprie attività.
MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE
È attivato uno spazio di ricevimento dell’utenza presso l’Ufficio Scolastico del Comune di
Terni, Via Guglielmi 15, per appuntamento telefonare, in orario di ufficio, ai numeri 0744
549906/918
S e z i o n e
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ATTIVITÀ DIDATTICA
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A seguito delle esperienze realizzate nel corso degli anni, questa sezione continua nella sperimentazione di nuovi percorsi didattici, strategie e metodologie sempre più mirate e adeguate ai vari ordini di scuola e alle varie realtà scolastiche.
Si propongono per l’anno scolastico in corso:
•
tredici itinerari didattici: Leggiamo il film, Il cinema a scuola, Rassegne tematiche, Il cinema fatto dai ragazzi, Cinema e Letteratura, Cinema e Storia, Cinema e Filosofia, Cinema
e Lavoro, Cinema e Psichiatria, Cinema e Scuola e le tre novità Cinema e Musica, Il ’68,
Centravantinato.
I primi tre percorsi formativi proposti in questa sezione hanno un carattere fortemente
improntato sul linguaggio cinematografico e propongono diverse modalità di approc-
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CINEMAGIOVANI (dal 4 al 7 dicembre) laboratori intensivi rivolti agli
studenti degli istituti superiori, proiezione e incontri con professionisti del
cinema.
•
Rosso Malpelo proiezione del film, incontro con il regista e adesione al progetto 100 scuole adottano 100 bambini
•
Altre attività: Offerte didattiche realizzate dal progetto Cinema e Scuola
in sinergia con altre realtà e agenzie
formative, in particolare con il Liceo
Classico Tacito di Terni, che ha stipulato con noi un accordo attuativo di
collaborazione e con la sezione Tweenager della bct di Terni.
MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE
Le scuole interessate ai percorsi didattici dovranno inviare la domanda al Comune di Terni –
Ufficio Scolastico – Progetto Cinema e Scuola, Via Guglielmi 15 specificando il tipo di intervento richiesto e il numero delle classi coinvolte. Attraverso una o due riunioni di programmazioni con i docenti referenti, si definiranno poi i contenuti e le modalità di svolgimento delle attività.
Per ulteriori informazioni e contatti:
Tel. 0744 549 906 (Lorella Molinari) – 0744 549 918 (Luana Conti)
fax 0744 549914
E-mail: [email protected] - [email protected]
N.B. La disponibilità dell’esperto per effettuare gli incontri in classe riguarderà un numero
limitato di interventi, per cui potrebbe rendersi necessaria una selezione delle richieste.
S e z i o n e
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d i d a t t i c a
cio; dalla scoperta degli elementi linguistici di base, alla pratica analitica
su un prodotto filmico, fino alla manipolazione di immagini e alla progettazione-realizzazione di un audiovisivo.
Gli altri itinerari presenti, hanno al
contrario una natura fortemente trasversale, che, fatta salva la conoscenza
del linguaggio e dei meccanismi narrativi specifici, tentano di costruire
possibili interazioni con altre discipline curricolari. A tale proposito, vale la
pena sottolineare che le soluzioni in
alcuni casi descritte (vd. Cinema e Storia) sono quelle sperimentate nel corso del tempo e rappresentano quindi
strade possibili, integrabili o ampliabili rispetto alle esigenze delle singole
classi attraverso incontri di programmazione tra insegnanti ed esperti.
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cinema
ITINERARI DIDATTICI
ITINERARI DIDATTICI
Leggiamo il film
Sui film proposti in rassegna, con la presenza dell’esperto, sarà condotto in classe il lavoro
di analisi e scomposizione degli elementi linguistici, narrativi e stilistici, e ricomposizione del senso del testo cinematografico.
La lettura guidata prevede, dopo la visione del film in sala cinematografica, una seconda
visione in aula con l’ausilio del videoregistratore per lo studio di singoli brani, sequenze
e inquadrature. L’analisi del testo cinematografico si propone il seguente percorso di lavoro:
• individuazione dei nuclei narrativi, delle modalità e dei tempi della narrazione;
• analisi dei personaggi: caratteristiche fisiche e psicologiche, atteggiamenti e comportamenti, relazione con gli altri personaggi, eventuale funzione simbolica assunta
nel contesto, scelte espressive dell’autore nel rappresentarli;
• individuazione decodifica/interpretazione degli elementi tecnico-espressivi propri del
linguaggio cinematografico: inquadratura e montaggio.
MODALITÁ ORGANIZZATIVA
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1 oppure 2 incontri di circa due ore con i ragazzi di una singola classe
Periodo: Gennaio - Maggio 2008
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Pacchetto didattico per un percorso di conoscenza degli elementi basilari del linguaggio
e della narrazione cinematografica attraverso lo studio e l’analisi dell’immagine, dell’inquadratura e del montaggio:
* Funzione comunicati va dell’immagine
L’immagine si presenta come un linguaggio dotato di uno specifico e di qualità peculiari in cui sono riconoscibili tecniche di narrazione, figure retoriche, generi; questo dato si rende evidente attraverso l’analisi di opere pittoriche e fotografiche.
* Il materiale compositivo dell’immagine: l’inquadratura
Il punto di partenza è il concetto di inquadratura, quella porzione di spazio cioè che, di volta in volta, si sceglie di selezionare e
di porre in evidenza secondo un
preciso punto di vista della macchina da presa e un uso studiato
della luce e del suono; la catalogazione delle inquadrature in campi e
piani e nei relativi sottogruppi
rappresenta l’occasione per riflettere sul loro valore comunicativo e
sulla reazione emotiva che esse producono nell’osservatore.
Il percorso si articola attraverso la visione di brevi spezzoni di film, l’estrapolazione di immagini, l’uso della telecamera a circuito chiuso e dell’apparecchio fotografico.
* Lo spazio prende movimento nel
trascorrere del tempo: il montaggio
Il cinema è il primo esempio di linguaggio per immagini che rompe
una lunga tradizione legata all’istante pregnante, al momento cioè
scelto a rappresentare un intero
evento. Il movimento scioglie l’istante pregnante in una vera e propria narrazione: la strutturazione delle singole inquadrature in sequenze significative avviene attraverso il montaggio con il quale si organizza il tempo e lo spazio interno al film e si scandisce il ritmo della narrazione; in questo contesto risulta utile l’analisi di alcune modalità di montaggio che, con i loro effetti retorici e tecniche ricorrenti, caratterizzano il cinema classico e
rappresentano il punto di partenza di ogni innovazione.
L’esperienza in questa area tematica si realizza attraverso l’analisi di fumetti, video, film,
la manipolazione di immagini, la realizzazione di piccoli story-board.
La realizzazione del percorso prevede un lavoro integrato tra esperti del Progetto e insegnanti, con momenti di programmazione comune e di conduzione alternata del lavoro
con gli studenti.
MODALITÁ ORGANIZZATIVA
1 o 2 incontri di programmazione (esperto e insegnanti)
4 o 5 incontri di circa 2 ore ciascuno con l’esperto in classe
periodo: Ottobre 2007 - Maggio 2008
Questo itinerario potrà essere realizzato a diversi livelli di approfondimento, con un programma più ampio e articolato, in un arco di tempo più esteso o come attività integrativa.
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Il cinema a scuola
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Rassegne tematiche
Nel corso degli anni, sulla base di richieste specifiche dei docenti sono stati elaborati una
serie di percorsi tematici a supporto di itinerari di approfondimento legati ad uno specifico argomento. Anche in questo caso si tratta di un lavoro interessante che, intrecciando
punti di vista di autori e cinematografie diverse, non solo fornisce l’opportunità di osservare uno stesso tema da punti di vista diversi, analizzandolo nelle sue possibili sfaccettature,
ma offre anche la possibilità di incontrarsi con forme narrative e stili diversificati.
Segnaliamo qui i pacchetti più richiesti e sperimentati:
L’adolescenza
• I diritti umani
•
La famiglia
• L’interculturalità
•
I diritti dei minori
• L’ambiente
•
MODALITÁ ORGANIZZATIVA
S e z i o n e
d i d a t t i c a
1 o 2 incontri di programmazione (esperto e insegnanti)
4 o 5 incontri di circa 2 ore ciascuno con l’esperto in classe
periodo: Ottobre 2007 - Maggio 2008
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Il cinema fatto dai ragazzi
Sulla scorta delle esperienze condotte negli anni e per soddisfare esigenze e richieste
espresse dal mondo della scuola, abbiamo introdotto un itinerario didattico per la realizzazione di prodotti video.
Il percorso, rivolto ad allievi già alfabetizzati rispetto al linguaggio audiovisivo, si sviluppa attraverso le tappe della ideazione del soggetto, della stesura della sceneggiatura e dello story-board, delle riprese con la telecamera e del montaggio.
Questo lavoro pone concretamente gli alunni di fronte alle scelte tecniche, linguistiche
ed espressive necessarie per ogni forma di produzione, li obbliga a confrontarsi con le risorse (umane ed economiche) a disposizione, dà loro l’opportunità di verificare apprendimenti e abilità, mettendoli in gioco all’interno delle dinamiche del lavoro di gruppo.
Si tratta di un percorso lungo e complesso che negli anni si è sensibilmente sviluppato anche grazie ad una continua sperimentazione che ha impegnato allievi, insegnanti ed
esperti con varie tipologie di formati; il cortometraggio, lo spot di pubblicità progresso,
il videoclip, la videopoesia e il trailer.
Per le riprese e/o montaggio è attivata la collaborazione con il service di produzione video professionale Back Stage
MODALITÁ ORGANIZZATIVA
Per motivi di organizzazione l’adesione a questo itinerario didattico va comunicata entro il mese di ottobre.
Qualora si verificasse una richiesta di partecipazione superiore al previsto l’Ente promotore accoglierà le domande sulla base di criteri di continuità e di rappresentanza dei vari istituti.
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1 o 2 incontri di programmazione (esperti e insegnanti)
5 o 6 incontri di circa 2 ore con l’esperto in classe
3 o 4 incontri per riprese e montaggio
Periodo: Ottobre 2007 - Maggio 2008
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Cinema e Letteratura
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Un percorso che mette in relazione le tecniche narrative della letteratura con quelle cinematografiche allo scopo di rinforzare le conoscenze e le attitudini acquisite nei rispettivi linguaggi e di promuovere modalità di apprendimento che valorizzino il bisogno di
comunicazione e di creatività dei bambini e dei ragazzi.
Le modalità di attuazione del percorso sono varie e articolate, ne segnaliamo alcune:
• linguaggi a confronto
attraverso la costruzione di mappe concettuali del testo e del film, strutturare il confronto
tra un’opera letteraria e la sua trasposizione cinematografica per evidenziare gli elementi
di similitudine e differenza nella trama e nell’intreccio, nella rappresentazione dei personaggi, nella resa delle sequenze descrittive o riflessive, nella trattazione dello spazio e
del tempo, nella posizione del narratore, nel tono della narrazione e nella modulazione delle emozioni.
• percorsi di analisi
nel rapporto tra cinema e letteratura il cinema si pone
anche come utile strumento didattico per rinforzare e
ampliare la conoscenza di temi già trattati. Esempi di
questo approccio possono essere l’approfondimento:
1) delle caratteristiche creative e narrative dei generi; 2)
della biografia di autori; 3) della funzione della lettura,
attraverso opere nel cui plot siano presenti in maniera
significativa opere letterarie.
• esercizi di scrittura
attraverso la trasposizione di novelle o racconti in sceneggiature, misurare le affinità e le differenze della
scrittura letteraria e quella cinematografica per verificare, nel passaggio di codici, l’autonomia del testo scritto e il carattere di “incompletezza” di testo in fieri della sceneggiatura che, attraverso le indicazioni tecniche, aspira a trovare il suo compimento nella rappresentazione iconica.
• pratica creativa
la poesia, per l’uso straniante della parola, per la sua struttura associativa più che logica, per la sua capacità evocativa, è la forma letteraria che più di ogni altra stimola l’immaginazione e la visualizzazione. Trasformare un testo poetico in uno storyboard può
dunque essere un ottimo strumento di memorizzazione e può offrire validi spunti per
un nuovo approccio verso una pratica letteraria di non sempre facile fruizione.
• la recensione cinematografica*
Ormai da qualche anno, il progetto Cinema e Scuola lancia la proposta di un seminario di scrittura sul genere della recensione. Genere, almeno originariamente, nello spirito della riforma, previsto fra le tipologie di prima prova scritta degli esami di Stato.
Seminario, quindi, da proporre direttamente agli studenti, attraverso proposte di visioni di film, e composizione guidata delle relative recensioni.
Il testo critico della recensione diventa, in ogni caso,
un’occasione di esercizio di scrittura meditata e strutturata: capacità di sintesi, approfondimento critico sostanziale, ma anche personalizzazione della recensione
stessa (ogni buon resoconto critico deve contenere un
momento che appaia irriducibile a qualsiasi altro esercizio sul medesimo argomento, o opera artistica, o fenomeno estetico e culturale).
MODALITÁ ORGANIZZATIVA
1 o 2 incontri di programmazione (esperto e insegnanti)
4 o 5 incontri di circa 2 ore ciascuno con l’esperto in classe
periodo: Novembre 2007 - Maggio 2008
*presso gli Istituti Superiori il percorso sarà svolto dal Prof.
Flavio De Bernardinis
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Cinema e Storia
Il rapporto tra cinema e storia si realizza attraverso un percorso articolato in due direzioni:
nella prima si utilizza il cinema come un archivio di immagini, una fonte storica che manipola a fini comunicativi ed espressivi il suo referente reale; nella seconda, perciò, lo si
analizza in quanto prodotto culturale, evidenziandone le forme della rappresentazione, l’evoluzione storico-tecnologica e lo sviluppo di diversi stili e modelli narrativi.
Nel corso delle attività del Progetto Cinema e Scuola, sulla scorta di stimoli e richieste specifiche pervenuteci da alcune insegnanti, abbiamo elaborato vari percorsi didattici su questo tema:
IL SEICENTO
• Il XVII secolo si caratterizza da alcuni
tratti di contraddizione: da un lato momento di involuzione violenta, di repressione ideologica da parte della
Chiesa, dei processi dell’Inquisizione
e del controllo politico e sociale; dall’altro momento di ribellione strisciante, tempo e luogo della rivoluzione scientifica di Galilei, premessa
imprescindibile del successivo sviluppo della cultura occidentale.
Un periodo complesso della storia, di
cui spesso anche il cinema ha colto
solo la superficie, che però si può ben
descrivere attraverso la visione comparata di sequenze di film come Galileo
e Caravaggio. Due film, Il nome della
rosa e Giovanna d’Arco, pur non essendo specificamente legati al periodo
storico in esame, sono stati inoltre individuati per sostanziare il fenomeno
storico dell’inquisizione.
IL NOVECENTO
• I primi decenni del nostro secolo si caratterizzano per le profonde modificazioni culturali,
sociali, urbanistiche e dell’organizzazione del lavoro date dallo sviluppo della grande industria: la fabbrica ha influenzato profondamente anche lo strutturarsi dell’immaginario
collettivo del XX secolo costruendo icone intramontabili alcune delle quali appartenenti
alla storia del cinema e rintracciabili in film come Tempi moderni, Metropolis e Acciaio.
• Parallelamente al boom economico in Italia, dal dopoguerra in poi si è assistito ad un
nuovo fiorire della nostra cinematografia che ha prodotto, oltre al Neorealismo, la nuova tradizione della commedia all’italiana che, per le sua mescolanza di ironia e attenta osservazione della realtà si presenta come ottimo strumento per l’analisi dello sviluppo “antropologico” degli italiani negli ultimi decenni (Una vita difficile, Romanzo popolare, Divorzio all’italiana, Il mafioso…)
• La storia italiana ed europea, dal dopoguerra ai giorni nostri, è un periodo storico difficile da affrontare perché, come giustamente sottolineato da alcune insegnanti, manca una
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IL MEDIOEVO
• Attraverso la visione e l’analisi di sequenze tratte dai film Excalibur e L’armata Brancaleone si mettono in evidenza due modi di leggere storiograficamente il Medioevo: quello mitico e sfavillante del mondo di re Artù, che è anche lo stile di tanto cinema hollywoodiano, e quello prosaico dei cavalieri poveri ed erranti messo in scena con disincanto e ironia da uno dei maestri della commedia all’italiana.
• Come possono dialogare mondi così diversi come il Medioevo e il XX secolo? I viaggi nel
tempo (nel passato il primo e nel futuro il secondo) narrati dai film Un ragazzo alla corte di
re Artù e I visitatori possono, se messi a confronto, rendere esplicite le macro differenze e le
sottili similitudini di cultura e di visione del mondo che ci legano a quel periodo storico.
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storiografia che ne abbia sedimentato gli eventi. Confrontarsi con film come Ladri di Biciclette, Il sorpasso, Zabriskie Point, Anni di piombo, Prima della pioggia non significa certamente esaurire tutti gli aspetti di un periodo dalle mutazioni socio-culturali accelerate, ma
può essere un buon supporto alla comprensione e uno stimolo all’approfondimento, oltre
che rappresentare un opportunità per verificare come anche la pratica cinematografica vive respirando il clima dei propri tempi che poi restituisce non solo attraverso le storie che
racconta, ma anche per le soluzioni tecniche (e tecnologiche) che adotta e inventa.
• Sono state inoltre individuate delle macro aree, grandi questioni che hanno attraversato, evolvendosi, l’intero secolo, e sono stati visionati film come momenti di approfondimento e sintesi: utili a questo proposito si sono rivelati Una vita difficile per affrontare il tema dello sviluppo economico di tipo capitalistico, I cento passi per approfondire il
fenomeno mafioso e la sua trasformazione da manifestazione antropologica a potenza
economica e politica, Goodby Lenin per ricostruire le ragioni della costruzione del Muro di Berlino e quelle della sua demolizione.
• La declinazione del concetto di potere legato a quello di violenza ha prodotto un percorso in cui si è affiancato il tema della lotta per l’indipendenza La battaglia di Algeri, al
dibattito sulla pena di morte, Sacco e Vanzetti; si è lavorato sulla contrapposizione tra la
guerra fredda, Il dottor Stranamore e la guerra calda, Full Metal Jacket; si sono mostrati gli
aspetti individuali del vivere un conflitto, Private.
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IL BIOPIC
Nel rapporto tra cinema e storia un occhio particolare va tenuto alla produzione di biopic, pellicole cioè che raccontano la vita di personaggi illustri i quali possono, proprio in
virtù della loro fama, essere considerati simboli della propria epoca. Questo genere ha avuto negli ultimi anni una forte espansione (Alexander, La caduta, Il resto di niente, Maria
Antonietta, L’ultimo Inquisitore) e può essere usato a supporto di approfondimenti di tipo storiografico per comprendere come la cultura contemporanea riprende e rielabora questioni lontane nel tempo per parlare, tra le righe, anche del presente.
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MODALITÁ ORGANIZZATIVE
1 o 2 incontri di programmazione (esperto e insegnanti)
4 o 5 incontri di 2 ore ciascuno con l’esperto in classe
periodo: Novembre 2007- Maggio 2008
Le soluzioni qui descritte sono disponibili per essere riprodotte. Si possono comunque
attivare altri percorsi concordandoli con le esigenze delle singole classi.
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Cinema e Filosofia
Discipline diverse, quali la psicologia analitica, l’antropologia, la linguistica, la semiotica e la narratologia ci attestano che il bisogno di creare e narrare storie è costitutivo
dell’umano, sia dal punto di vista filogenetico che da quello ontogenetico. Secondo James Hilmann, ad esempio, è proprio su una base mitopoietica che si struttura la psiche umana e Roland Barthes scrive
che “il racconto comincia con la
storia stessa dell’umanità. Non esiste e non è mai esistito in nessun
luogo un popolo senza racconti
[…]. Internazionale, transstorico,
transculturale, il racconto è là come
la vita”. La narrazione è avvenuta, e
naturalmente ancora avviene, attraverso strumenti diversi, quali la parola il gesto, l’immagine, o la loro
combinazione e dà origine così ai
molteplici generi di rappresentazione.
Nel variare delle forme di rappresentazione si è tuttavia riscontrata la
permanenza di un’unica struttura
narrativa, quella che Joseph Campbell, psicoanalista junghiano, chiama il “codice segreto del racconto”,
che sarebbe appunto alla base di
“racconti” assai diversi, quali i miti e
le fiabe, ma anche i sogni e i film. In
tutti, infatti, si mette in scena un
percorso di trasformazione, che può
riguardare uno o più personaggi, o tutta una comunità o un contesto. Tale percorso si
connota, in senso reale o metaforico, come una sorta di viaggio, che nei racconti è il
tema dei temi e che ha le sue origini proprio nel mito e nella fiaba, Il viaggio, che si
configura sempre come un percorso interiore, si articola nella dimensione del tempo e
si svolge sovente anche attraverso lo spazio. L’esistenza umana, o momenti di essa, possono essere considerati in questo senso, il viaggio in cui ciascuno di noi, per acquisire
un rapporto più o meno riuscito con se stesso e con il mondo, compie un percorso
lungo quanto una vita, in cui finisce con “l’incontrare mostri da vincere, pericoli da
scongiurare, deserti o mari da attraversare”. Lo stesso Campbell, ne L’eroe dai mille
volti, dimostra come il modello del viaggio dell’eroe sia universale e presente in ogni
cultura e in ogni tempo, e come, all’interno di variazioni secondarie, sia possibile individuare “una serie ricorrente di elementi, che scaturisce continuamente dai recessi
più profondi della mente umana, differente in ogni cultura per certi dettagli, ma nel
profondo sempre uguale”. La visione di alcuni film permetterà di individuare “personaggi o forze ricorrenti”, che si affacciano appunto anche nei sogni di ognuno e nei
miti di tutte le culture, perché costituiscono “modelli di funzionamento della mente”
e scaturiscono dall’inconscio collettivo della specie umana.
MODALITÁ ORGANIZZATIVE
1 o 2 incontri di introduzione al linguaggio cinematografico (per le classi non alfabetizzate)
4 incontri per lo sviluppo del percorso, di cui due per la visione dei film e due di analisi
PERIODO
da concordare con le singole classi
Il percorso è frutto della collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia – Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie della Produzione Artistica, sede di Terni.
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IL VIAGGIO DELL’EROE DAL MITO AL CINEMA
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Cinema e Lavoro
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Perché dedicare un itinerario didattico così specifico al tema del lavoro?
1_ Per agganciarsi alle dinamiche del proprio territorio che, luogo dell’espansione e poi della crisi della fabbrica è anche, non a caso, da anni, sede del Festival Cinema &/è Lavoro.
2_ Perché il lavoro o, al contrario, il non-lavoro, è un terreno talmente pregno di implicazioni che finisce per essere fulcro di ogni cosa.
Da esso dipende quantomeno la qualità materiale della vita del singolo se non la sua dignità sociale; esso si presenta, allo stesso tempo, come frutto e causa di cambiamenti economici, cartina al tornasole dell’idea di Uomo che le culture producono.
Il lavoro dunque è fatto privato e sociale al presente, ma con lo sguardo rivolto al passato
si fa leva di eventi storici. È, per questo, la base per immaginare e costruire mondi futuri.
Dare l’opportunità ai ragazzi di riflettere su una questione così importante significa per
la scuola raggiungere diversi obiettivi, da quelli curricolari (approfondimenti storici, filosofici, sociologici…) a quelli più generalmente formativi dell’orientamento post-scuola e della cittadinanza attiva.
Il cinema, che inaugura un’affinità elettiva con il lavoro fin dai suoi esordi con La sortie
des usines (Auguste e Louis Lumière 1895), si è mostrato nel tempo l’espressione artistica che più di ogni altra ha indagato nelle pieghe dei suoi mutamenti.
Indichiamo pertanto alcuni percorsi possibili, da valutare e limare sulla base delle esigenze
delle singole classi:
• Il lavoro come identità (Billy Elliot, Non uno di meno, Rosetta, Mobbing. Mi piace lavorare, Una poltrona per due, Risorse umane, Tutto o niente)
• Il non lavoro (Ladri di biciclette, La bella vita, Santa Maradona, Cresceranno i carciofi a
Mimongo)
• Lotte sindacali e diritti dei lavoratori (Placido Rizzotto, Metello, La classe operaia va in
paradiso, Mimì metallurgico ferito nell’onore, Paul Mick e gli altri, Sciopero, Riso amaro, I
compagni, Riff Raff)
• Il lavoro minorile (Salaam Bombay, La promesse, Iqbal, Rosso Malpelo)
• Il lavoro e l’emigrazione (Pummarò, Pane e cioccolata, Lamerica, Vesna va veloce, Rocco e
i suoi fratelli)
• La fabbrica, elemento centrale della cultura locale (Metropolis, Tempi moderni, Acciaio,
Omicron)
MODALITÁ ORGANIZZATIVE
1 o 2 incontri di programmazione (esperto e insegnanti)
4 o 5 incontri con l’esperto in classe
periodo: Ottobre 2007 – Maggio 2008
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Cinema e Psichiatria
Questo itinerario didattico nasce da un duplice ordine di ragioni. In primo luogo vuole fornire un contributo all’avvicinamento e all’approfondimento di una tematica particolarmente delicata alla quale la scuola negli ultimi anni si è aperta attraverso la partecipazione
alle iniziative che i svolgono il 5 dicembre in occasione della Giornata della Salute Mentale.
Venire a contatto, anche se attraverso storie di finzione, con la sofferenza della malattia psichiatrica, ma anche con i possibili ed efficaci percorsi di recupero, riteniamo possa sensibilizzare i ragazzi verso esperienze di impegno e solidarietà, sfatando antichi e stereotipati pregiudizi.
Ragionare sul concetto di normalità e su quanto, poiché chiaro è nel nome stesso il richiamo
alla regola, esso possa essere fonte di livellamento, crediamo possa servire a valorizzare le diversità individuali e collettive per impostare una cultura maggiormente volta alla convivenza.
Ma Cinema e Psichiatria è anche un modo per portare a sintesi e socializzare l’esperienza
ormai pluriennale di lavoro che Cinema e Scuola ha impostato con il Centro Diurno Marco Polo di Terni. Si tratta infatti di un percorso alquanto straordinario, partito con il semplice supporto ad un percorso di cinematerapia, ed articolatosi nel tempo con attività ben
più complesse e significative che sono culminate con la produzione di tre video: Vestiti di
Vita (realizzato in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della provincia
di Terni), che testimonia un laboratorio svolto con il regista di documentazione sociale Daniele Segre; Riflessi, un video che intreccia scene del film La meglio Gioventù con commenti e racconti degli utenti, autori anche di buona parte delle riprese; Anche la città è casa tua, un messaggio di pubblicità progresso sulle città pulite corredato dal back stage Note a piè di spot.
Qualche parola in più
va spesa per Vestiti di
Vita, non solo perché
il lavoro ha coinvolto
uno dei maggiori registi di documentazione italiani, quale è
Daniele Segre; non
solo perché in questa
esperienza utenti ed
operatori hanno partecipato paritariamente alle attività;
non solo perché è stato proiettato al Festival di Bellaria 2005,
ma anche perché, grazie alla collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Terni,
tutto il percorso è stato descritto in una pubblicazione che racconta, dai vari punti di vista, il senso di questo viaggio.
L’obiettivo generale di questo itinerario didattico è, per concludere, quello di far confluire i due aspetti citati e utilizzare il cinema di finzione come apripista per preparare un incontro con utenti e operatori di Marco Polo in cui, a partire dalla visione di uno dei loro lavori, sia possibile un confronto sui temi del disagio psichiatrico e del cinema utile.
OPERATORI
Luana Conti
utenti ed operatori del Centro Diurno Marco Polo
MODALITÁ ORGANIZZATIVE
2 o 3 incontri di introduzione con visione ed analisi di film specifici
1 o 2 incontri con utenti e operatori di Marco Polo per visionare i loro prodotti e raccontare
il percorso svolto
periodo: Ottobre 2007 – Maggio 2008
d i d a t t i c a
VESTITI DI VITA
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Cinema e Scuola
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Per un progetto come il nostro, elaborare un percorso di approfondimento di questo tipo
è quasi un obbligo morale. Nel nostro lavoro, infatti, i riflettori costantemente accesi sul
cinema, rischiano di relegare la
scuola ad un ruolo secondario,
di farla entrare cioè nei discorsi attraverso la porta di servizio,
inciampandoci, quando la si incontra all’interno di film che
trattano discipline più generali o dentro percorsi il cui nucleo
di interesse è l’adolescenza, l’amicizia…
In questa sede, invece, è bene
confermare e rilanciare il concetto che il cinema ha una valenza didattica che può fornire
anche l’occasione di ripensare
la Scuola. Come nei grande set,
infatti, anche per la scuola sono importanti il luogo, gli spazi, gli oggetti e importante è il
materiale umano, il tipo di contatto che si genera e quanto si è
in grado di contrattare, nel rispetto di ruoli e funzioni, lo stare insieme e cioè il che fare e come farlo.
Se è vero che la radice della parola scuola è in quella greca
scholé che significa tempo libero, riposo, ozio, appare evidente come, a scuola, nessuno deve soffrire, ma, al contrario intrattenersi in una serie di attività piacevoli che accrescono
competenze, capacità e servono a configurare nuove e più
salde personalità.
L’insegnante/regista, allora, deve essere più colui che conduce, dall’alto della sua esperienza e della sua formazione, la
massa inconsapevole, o il mentore, colui che è capace di ascoltare, consigliare e condividere?
Il cinema può occuparsi di scuola in vari modi: attraverso percorsi trasversali di tipo storico, sociologico, ma può anche suscitare dibattito, diventare motore di cambiamento, rappresentare un modo leggero e affascinante per parlare di cose importanti; un terreno neutro in cui, magari, sperimentare una didattica partecipata.
MODALITÁ ORGANIZZATIVE
2 o incontri di introduzione al linguaggio cinematografico
2 o 3 incontri per analizzare altrettanti film selezionati
periodo: Ottobre 2007 – Maggio 2008
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Cinema e Musica
Il rapporto tra cinema e musica ci sembra essere un terreno di approfondimento interessante
per sondare lo specifico filmico che, nella sua mescolanza audio-visiva, trova uno dei suoi
elementi fondanti. In effetti il legame con la musica ha assunto una connotazione determinante fin dagli albori della settima arte e il rapporto con il sonoro solo in un secondo
momento si è arricchito della componente del dialogo e dei rumori, generando una vera e propria rivoluzione rispetto a tutto il cinema pregresso e allo stile dei suoi padri fondatori (basti pensare alla crisi creativa di Charlie Chaplin che nel suo Tempi moderni rinuncia all’effetto naturalistico dato dal dialogo).
Esaminare pertanto l’apporto artistico, narrativo ed emotivo che la musica può dare all’immagine, come supporto o elemento portante, commento o contrasto, può consentire validi agganci per presentare il cinema come arte composita, dove tecniche già autonomamente sperimentate trovano un nuovo terreno di applicazione e sperimentazione.
ATTIVITÁ
d i d a t t i c a
• Itinerario didattico per le scuole di ogni ordine e grado (2 o 3 incontri dopo una riunione di programmazione con l’insegnante referente)
• Laboratorio per gli allievi degli istituti superiori nell’ambito dell’iniziativa Cinemagiovani
• Incontro aperto al pubblico con Franco Piersanti compositore di musica da film.
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Centravantinato
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Si tratta di un percorso che parte dall’omonimo film-documentario di Gian Claudio Guiducci tratto dal libro Nel fango del Dio pallone in cui l’autore, il calciatore Carlo Petrini giocatore di serie C (ha giocato anche con la nostra Ternana), ripercorre la sua carriera (troncata
nel 1980, nel momento in cui si affacciava alla massima categoria, dallo scandalo del calcioscommesse) e le sue drammatiche vicende personali svelando ciò che nel calcio “si fa ma non
si deve dire”: doping, calcio scommesse, processi buonisti... Ripercorrere la storia di Petrini
attraverso questo bel documentario, molto premiato all’estero e, per ovvi motivi, censurato in
Italia, ci sembra un buon modo per fare in-formazione, perchè consente di ragionare sul rapporto tra sport e mercato; di riflettere sulla natura più bella dello sport che, per il continuo
misurarsi con se stessi, dovrebbe rendere chi lo praticaa abbastanza forte da accogliere il fallimento come il successo; di utilizzare lo sport come metafora dell’esistenza dove, anche, incombono i pericoli di performance ottime, ma truccate.
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ATTIVITÁ
visione del DVD in classe e analisi con l’esperto
incontro, per tutte le classi coinvolte e aperto al pubblico, con il regista Gian Claudio
Guiducci
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Il ‘68
ATTIVITÁ
Tutte le attività, le cui modalità di svolgimento saranno concordare con l’insegnante referente in un incontro di programmazione, verranno seguite dal prof. Flavio De Bernardinis.
Il ’68 sarà anche al centro della discussione legata la film proposto in rassegna per gli istituti superiori Mio fratello è figlio unico.
In questo contesto è prevista la visione del film in sala cinematografica e a seguire l’incontro con autori e protagonisti del film.
d i d a t t i c a
Quaranta anni sono passati dalla data che segnò l’ingresso prepotente dei giovani sullo scenario
della politica e della società civile, quaranta anni dal fenomeno che ha segnato un profondo
mutamento culturale nella rimessa in discussione dei ruoli e delle dinamiche sociali vigenti.
Quaranta anni sono forse pochi per delineare un giudizio storico, ma sufficienti per verificare l’eredità culturale che i giovani, a partire da questa data e con fasi alterne, hanno
appreso e salvato, tra mito e lati contraddittori, scenario nazionale e internazionalismo.
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CINEMAGIOVANI
CINEMAGIOVANI
In collaborazione con la Provincia di Terni Assessorato Pubblica Istruzione, L’Università di Terni corso di Laurea in Scienze e Tecnologie della Produzione Artistica e l’Istituto
Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi di Terni e l’Associazione Capolavoro.
S e z i o n e
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L’iniziativa, che ha visto svolgere la sua prima edizione nell’anno scolastico precedente, ha
avuto un tale gradimento da parte di studenti e docenti che ci siamo sentiti in dovere di
riproporla, coinvolgendo altri soggetti che possano garantire un aumento, qualitativo e
quantitativo, delle proposte offerte.
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Le attività previste per l’anno scolastico 2007/2008 sono:
• 5 LABORATORI
regia, sceneggiatura, recitazione, make up/costumi, cinema e musica
• PROIEZIONE del film Mio fratello è figlio unico
A seguire incontro con autori e protagonisti del film
• INCONTRI
gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi, in incontri aperti al pubblico, con
esperti e professionisti del cinema.
MODALITÁ DI
PARTECIPAZIONE
Le attività si svolgeranno dal 4 al 7 dicembre
2007. Il programma verrà comunicato attraverso circolari e materiale pubblicitario. Per aderire singolarmente o con le classi occorre inviare una domanda di partecipazione al Comune
di Terni - Ufficio Scolastico - Progetto Cinema
e Scuola, specificando l’attività, il numero delle
classi, degli studenti e l’insegnante referente.
Per informazioni, comunicazioni e adesioni:
Comune di Terni – Ufficio Scolastico
Via Guglielmi 15, 0511 Terni
Telefono 0744 549 906 (Lorella Molinari)
0744 549 918 (Luana Conti)
Fax
0744 549 914
E mail: [email protected]
[email protected]
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ROSSO MALPELO
ROSSO MALPELO
LIBERIAMO DALLA SCHIAVITÙ DEL LAVORO I BAMBINI DEL MONDO
100 SCUOLE ADOTTANO 100 BAMBINI
Per ricordare la giornata del 20 novembre, in cui ricorre la firma della Convenzione sui
Diritti dei Minori, il Progetto Cinema e Scuola ha pensato, quest’anno, di cogliere al volo l’opportunità offerta dal regista Pasquale Scimeca che ha legato l’uscita del suo ultimo
film, Rosso Malpelo, ad un progetto di adozione a distanza di bambini lavoratori in Bolivia (vedi scheda del film).
Far riflettere, attraverso un esempio di cinema di qualità, i nostri ragazzi sulle dure condizioni di vita di loro coetanei lontani, affiancando al solo pensiero un concreto atto di
aiuto, ci sembra in perfetta linea con il percorso formativo che il Progetto ha sviluppato
in questi anni e in questa ottica si giustifica la deroga alla gratuità delle proiezioni con la
richiesta di un piccolo contributo.
La proiezione avverrà il 22 novembre alle ore 9.30 presso il Cinema Fiamma D’Essais.
Alla proiezione farà seguito l’incontro con il regista.
Il contributo richiesto è di 3 euro ad alunno.
Le adesioni andranno inviate entro il 15 novembre presso:
Comune di Terni – Progetto Cinema e Scuola
via Guglielmi 15 – 05100 Terni
o comunicate via fax al numero 0744 549 914
Telefono: 0744 549906 (Lorella Molinari)
0744 549918 (Luana Conti)
E mail:
[email protected]
[email protected]
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Per informazioni e comunicazioni:
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ALTRE ATTIVITÀ
ALTRE ATTIVITÀ
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Troy: fedeltà e tradimenti al testo
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Il mito, con la sua ferma volontà di preservare la memoria, nasce dall’intento di tramandare e spiegare le caratteristiche culturali del popolo che lo ha prodotto e il popolo greco,
creatore e cantore di quel mito, amava Achille per la sua forza, il suo coraggio, per la sua
capacità di amare all’estremo e all’estremo soffrire, perché egli sapeva vincere ma anche
piangere, e, soprattutto, perché Achille seppe accettare il suo destino e una morte precoce, pur di vivere per sempre nella memoria di tutti, per sempre giovane e bellissimo.
Non è un caso se, ancor oggi, un film
che racconti le sue gesta attira migliaia
di spettatori.
Ma l’Achille protagonista del film Troy
è lo stesso Achille cantato da Omero?
Nell’Iliade, Achille odia così tanto Agamennone? È costui veramente tanto
cinico e crudele? I soldati greci dell’età narrata da Omero combattevano con
le tecniche rappresentate nel film? Davvero un duello tra campioni poteva evitare lo scontro e la morte di tanti? Achille, figlio di una dea e di un mortale, osò
mai spregiare gli dei e decapitare la statua di Apollo, arco d’argento?
Omero stesso ci dice che fu Briseide
dalla bella guancia causa della grande
contesa tra Achille piè veloce e l’Atride signore di eserciti, ma quale sentimento scatenò l’ira funesta del giovane eroe, l’amore o piuttosto il sentirsi
in qualche modo sminuito dalla pretesa di Agamennone?
Chi era veramente Patroclo e quale rapporto, profondo ed esclusivo, lo legava al figlio di Teti?
Questi e molti altri interrogativi suscita il film a chi voglia approfondire l’argomento istituendo un confronto con
la fonte del film stesso; molti infatti sono i “tradimenti” effettuati rispetto al
racconto di Omero, eppure proprio alcuni tra questi tradimenti valgono a restituire il senso profondo di ciò che l’Iliade volle narrare e, soprattutto, di ciò
che l’Iliade fu e continua ad essere: l’orgogliosa rappresentazione di un popolo fiero che ama la vita e la bellezza sopra ogni altra cosa e che sfida la morte pur di non soggiacere all’inesorabile oblio del tempo.
MODALITÁ ORGANIZZATIVE
L’itinerario è riservato a quattro classi di scuola media inferiore.
Le attività prevedono:
1 incontro con la prof.ssa Anna Maria Pescolloni, docente di lettere presso il Liceo Classico Tacito per discutere la traduzione cinematografica del testo omerico
1 incontro con gli esperti del Progetto Cinema e Scuola più orientato sul versante delle soluzioni visive proposte dal regista.
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Giallo in corto in Bct: Doctor Jekyll e Mister Hyde
CONCORSO DI VIDEO–NARRATIVA
PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI
BCT in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, i Servizi Scolastici del Comune di Terni e il Laboratorio Comunicazione Blob lgc, promuove il terzo concorso di video – narrativa dal titolo Giallo in corto in bct: Doctor Jekill e Mister Hyde.
Raccontare, attraverso la realizzazione di un video e la scrittura di un testo, le suggestioni
derivate dalla lettura, rielaborare, con strumenti e linguaggi diversi, idee evocate dalla lettura, approfondire la conoscenza di bct e viverla come un set cinematografico.
Quest’anno il concorso si lega a One book, two communities, appuntamento di PGTR Forme del contemporaneo, che si propone di far entrare in circolo, perché letto, prestato, passato di mano, il romanzo di Robert Louis Stevenson Lo Strano caso del dr. Jekyll e Mr. Hyde.
I video realizzati dovranno quindi essere ispirati all’opera di Stevenson e alla biblioteca,
creando un legame tra questi due temi ed ambientando la storia ai nostri giorni.
Il concorso è rivolto agli studenti delle classi della Scuola Media Inferiore e Superiore.
Le classi che aderiranno al Progetto Cinema e Scuola potranno, su domanda, partecipare
anche al Concorso Giallo in corto in bct.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 20 novembre 2007.
I partecipanti dovranno consegnare i corti entro il 15 maggio 2008.
I premi saranno erogati in forma di buoni acquisto libri.
d i d a t t i c a
info: bct concorso Giallo in corto in bct
Tweenager Tel 0744-549078; Why not? Tel.0744-549056 fax 0744-441223
[email protected]
ATTIVITÁ
Il supporto del Progetto si concretizza nella possibilità da parte delle insegnanti di utilizzare il servizio di consulenza. Se necessario a causa dell’elevato numero di adesioni, il
Progetto si farà carico di svolgere delle lezioni in classe e di supportare le scuole nei montaggi che si svolgeranno presso Blob.lgc
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Corso di aggiornamento
Il corso di aggiornamento del Progetto si è andato nel corso degli anni più volte modificando. Questo, sia perché dopo molti anni, in un territorio circoscritto come il nostro,
cambiano i bisogni sia perché la formazione degli insegnanti è andata nel tempo mutando
di importanza.
Mantenendo la disponibilità ad offrire possibilità di formazione attraverso il servizio di
consulenza, gli appuntamenti codificati per questo anno scolastico sono pertanto i
seguenti:
I film in rassegna
a g g i o r n a m e n t o
tre incontri per fornire agli insegnanti interessati a intraprendere un lavoro di approfondimento didattico sui film proposti in rassegna:
20 novembre 2007 Mio fratello è figlio unico
15 gennaio 2008
Una notte al museo
20 febbraio 2008
Little Miss Sunshine
le lezioni si svolgeranno presso La Siviera, Sala Laura (Via Carrara 2) dalle ore 15.30 alle ore 17.30 a cura di Flavio De Bernardinis e Luana Conti.
Per aderire inviare un fax con i propri dati e l’incontro/i prescelto/i all’attenzione di Lorella Molinari al numero 0744 549 914 oppure telefonare allo 0744 549 906
Gli incontri
Consideriamo inoltre momenti di formazione gli incontri con professionisti ed esperti di cinema organizzati dal Progetto a supporto delle attività didattiche ed aperti al
pubblico. Per il momento abbiamo avuto la
conferma da:
• Gian Claudio Guiducci:
regista del documentario sul doping nel
calcio Centravantinato
C o r s i
d i
• Franco Piersanti: autore di musiche da film
(Il Caimano, Mio fratello è figlio unico)
Date e luoghi di svolgimento verranno comunicate attraverso inviti e circolari scolastiche.
Chi volesse essere informato personalmente
delle iniziative, può comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica mandando un
messaggio a [email protected] oppure [email protected] ed, entrando a
far parte della mailing list, riceverà tempestivamente gli aggiornamenti.
Alle insegnanti che ne faranno richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
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Notiziario
Questo spazio è riservato alla rilettura-verifica, aggiustamenti, riflessioni e proposte del
Progetto e delle iniziative realizzate nei percorsi annuali.
Per ogni sezione di attività svolta nell’anno scolastico 2006/2007, riportiamo brevemente dati e informazioni oltre ad ospitare contributi e relazioni su iniziative e attività sul
cinema organizzate da altri soggetti nel territorio cittadino.
L’ESPERIENZA
DELLA PASSATA
EDIZIONE
Rassegna
Cinematografica
sezione
Nel periodo dicembre 2006/febbraio2007
sono stati proiettati, con la partecipazione
di circa 582 studenti di 10 scuole, elementari, medie inferiori e superiori, i seguenti
film: La fabbrica di cioccolato, La guerra
di Mario e Ma che ci faccio qui.
Il film di Francesco Amato, riservato agli
studenti degli istituti superiori, è stato presentato nell’ambito dell’iniziativa CinemaGiovani e ha comportato, oltre la proiezione, l’incontro con il regista.
sezione Formazione
Nel periodo marzo-aprile 2007 è stato realizzato il Corso di aggiornamento Lo schermo in classe: linguaggio e didattica rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado.
Gli incontri, a cui hanno partecipato 12 insegnanti, si sono articolati per un totale di
5 appuntamenti di 2 ore ciascuno per un totale quindi di 10 ore.
Nell’ambito dell’iniziativa CinemaGiovani, inoltre, si è svolto l’incontro Il ruolo
della scuola nella formazione cinematografica con la presenza di 20 partecipanti
sezione Didattica
L’attività si è svolta nel periodo settembre
2006 – giugno 2007 registrando, nell’ambito comunale e provinciale, la partecipazione
di 21 scuole, 73 classi e di circa 1800 alunni
per un totale di 133 incontri con gli esperti.
Alle lezioni in classe va aggiunto inoltre il lavoro per le riprese e il montaggio dei video
e quello di consulenza, programmazione e verifica svolto con le insegnanti referenti.
Alle attività 2006/2007 hanno partecipato,
in qualità di esperti, coordinati da Luana
Conti: Benedetta Gelati, Simone Fratini e
Riccardo Palladino.
SCUOLE COINVOLTE
Elementari:
TERNI:
PROVINCIA:
G. Matteotti
Teofoli
De Amicis
Cesi Stazione
S. Liberato
Calvi
Scuole Medie Inferiori
TERNI:
PROVINCIA:
B. Brin
G. Marconi
L. Da Vinci
A. De Filis
Piediluco
Arrone
Stroncone
Istituti Superiori
TERNI:
PROVINCIA:
Liceo Classico C. Tacito
Liceo Scientifico G. Galilei
Liceo Scientifico C. Donatelli
I.P.S.I.A. S. Pertini (sezione moda)
I.T.C.S. L. Einaudi di Amelia
Liceo Scientifico Ghandi
di Narni Scalo
Ist. d’Istruzione Artistica
e Classica di Orvieto
Centro Diurno
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Marco Polo
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CINEMAGIOVANI
Le attività, riservate agli studenti degli istituti superiori, si sono svolte dal 4 al 6 dicembre 2006 con una serie di iniziative.
Qui diamo conto dei laboratori e della
proiezione perché più legati alla didattica:
essi hanno visto il coinvolgimento di 5
scuole, 18 classi per un totale di 333 allievi e 72 ore di lezione.
SCUOLE COINVOLTE
Elementari:
TERNI:
PROVINCIA:
Liceo Classico C. Tacito
I.P.S.C.T. Casagrande
Liceo Scientifico C. Donatelli
Istituto d’Arte O. Metelli
Ist. d’Istruzione Artistica
e Classica di Orvieto
LABORATORI
Laboratorio Recitazione
condotto da Marzia Ubaldi della scuola Mumos
Laboratorio Sceneggiatura
condotto da Elisa Amoroso allieva della Scuola Nazionale di Cinema e sceneggiatrice del corto Aria, vincitore del
premio Davide di Donatello
Laboratorio Regia
condotto da Claudio Noce, regista del
corto Aria, vincitore del premio Da-
vide di Donatello
Laboratorio Make Up
condotto da Roberto Papi della società
Logical Art
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Proiezione del film Ma che ci faccio qui e
incontro con il regista Francesco Amato
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PRODUZIONE VIDEO SCOLASTICI
Liceo Classico G. Tacito
••CLASSE V AM 2
Se non ci fosse un perché?
I diversi stati d’animo che caratterizzano l’adolescenza e più in generale la vita, sono stati in questo video rappresentati dai ragazzi
con una serie di situazioni emblematiche accompagnate dalla loro musica
S.M.S. B.Brin
••CLASSI IA – IC – ID
I giorni perduti
Dall’omonino racconto di Dino Buzzati, i
ragazzi hanno tratto un toccante video che
pone al centro della riflessione l’importanza del tempo e il recupero degli affetti nella quotidianità.
S.M.S. De Filis
••CLASSE III E
La scelta del cuore
Un cortometraggio su come una forte passione possa contrastare la noia adolescenziale
e le nocive abitudini ad essa legate.
••CLASSE II H
Un nuovo paese
per nuove amicizie
A conclusione di un percorso sull’animazione iniziato nell’anno scolastico precedente, i ragazzi hanno prodotto un breve video sui temi dell’amicizia e dell’interculturalità sperimentando la magia del passo uno.
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Scuola Primaria G. Matteotti
ALTRE ATTIVITÀ
La vera storia di Muccafante
e dei suoi amici
BCT
••CLASSE II B
Il racconto fantastico elaborato dalla classe
nell’anno scolastico precedente attraverso
uno splendido libro illustrato si è trasformato in un prodotto video che sposa le tecniche della ripresa con l’arte dei burattini.
Nell’ambito del corso di aggiornamento La
documentazione video, dedicato alle educatrici dei Servizi Educativi Comunali, si è
inoltre realizzato il video Musica per i piccolissimi che testimonia il lavoro svolto durante gli incontri di formazione curati da
Paola Anselmi e Francesca Scaglione.
I premi ricevuti:
• Il video Se non ci fosse un perché? della V AM 2 del liceo Tacito ha vinto il secondo premio al concorso Amicizia e fratellanza. Immersi tra le note… musica, parole, emozioni promosso dalla cooperativa A.C.T.L. di Terni.
• Lo spot Per una nuova fioritura umana della III C S.M.S. B. Brin è stato selezionato al Sottodiciotto Film Festival di
Torino.
• Una copia del video Le orme di un giusto realizzato nel 2004 con gli allievi del
laboratorio cinematografico del liceo scientifico Gandhi è stato richiesto come materiale di consultazione dall’Ambasciata
dell’India con sede a Roma.
• partecipazione alla giuria di selezione dei
prodotti inviati ad Amori in Corto
• introduzione e commento al film La settima stanza di Marta Meszaros presentato il 12 marzo nell’ambito del ciclo di
incontri Edith Sthein. La passione per
la verità
• collaborazione alla programmazione e alla
conduzione delle lezioni tecniche offerte ai
giovani e alle classi che hanno aderito al
bando del concorso video Giallo in BCT
Ce.S.Vol. della provincia di Terni
• Cura della pubblicazione Vestiti di Vita e collaborazione all’organizzazione della giornata di presentazione svoltasi il 27
aprile nell’ambito del Circuito dei Clubs
Festival Cinema &/è Lavoro
• In relazione alla sezione Lettera a film mai
fatti: svolgimento delle attività preparatorie nelle classi e organizzazione della partecipazione delle stesse alle tre giornate
La vera novità della programmazione dell’a.s.
2006/2007 è stata senza dubbio l’iniziativa
CinemaGiovani che ha visto coinvolte in
maniera significativa le scuole superiori del
territorio, con l’incursione di una rappresentanza dell’Istituto d’Arte di Orvieto. L’impianto generale, pensato per offrire momenti di pratica laboratoriale e momenti di riflessione a studenti e docenti, con i suoi punti di eccellenza e i suoi lati critici, si è rivelato
N o t i z i a r i o
cinema
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vincente e a confortarci su questo ci sono i
dati di partecipazione e soprattutto le risposte entusiaste ai questionari somministrati ai
partecipanti ai laboratori in cui domina la richiesta di ripetere l’esperienza prolungandone però i tempi. Rispetto ai laboratori, dunque, c’è solo da impegnarsi per riproporli, ringraziando e magari ri-coinvolgendo i docenti che hanno avuto un gradimento altissimo
e che a loro volta si sono dichiarati sorpresi
dal livello di partecipazione dei ragazzi e disposti a collaborare di nuovo con Cinema e
Scuola. La formula teorico-pratica, infatti,
non solo ha garantito un aspetto ludico ai laboratori, ma ha anche permesso, nel poco
tempo a disposizione, la realizzazione di veri e propri prodotti: un brevissimo video, alcune sceneggiature, prove di recitazione su
intere scene e la realizzazione di vari effetti di
make up. Anche l’altra iniziativa volta esplicitamente verso la didattica, la proiezione del
film Ma che ci faccio qui, grazie ai contenuti della pellicola, che racconta con toni lievi, ma d’autore, l’estate particolare di un ragazzo, e soprattutto all’approccio informale
dato dal regista Francesco Amato nell’incontro a seguire, è risultato molto gradito. Si è
trattato, come nelle nostre intenzioni, di un
incontro tra giovani; un regista alla sua opera prima, saggio di diploma al centro sperimentale, che però, in forza della sua idea, è
riuscito a coinvolgere per la prima volta il centro sperimentale nella produzione ricevendo
anche riconoscimenti internazionali, e un nutrito gruppo di ragazzi molti dei quali studiano il cinema, lo amano e lo frequentano,
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con idee molto chiare su cosa vorrebbero vedere e magari con qualche sogno inespresso
nella mente.
Anche gli incontri – Il ruolo della scuola
nella formazione cinematografica per i docenti e La formazione cinematografica:
realtà a confronto per gli studenti – hanno
avuto una buona partecipazione, ma si sa,
fare è più coinvolgente che ascoltare…
Le iniziative per la due serate erano state pensate per presentare alla città opere di videomakers ternani. Nella Serata Cortogiovani
realizzata in collaborazione con il laboratorio Blob.lgc c’è stato un bel movimento di
giovani autori che hanno trovato non solo lo
spazio per mostrare le loro realizzazioni, ma
anche per incontrarsi e conoscersi.
L’incontro Notti a confronto, infine, che si
proponeva di mettere in relazione due film
generazionali come Notte prima degli esami e La notte del mio primo amore è stato compromesso dalla defezione di massa
dei rappresentanti del primo film, impegnati
nelle riprese del sequel e quindi l’auspicato
confronto non c’è stato. Poco male perché
Alessandro Pambianco, regista ternano de
La notte del mio primo amore insieme
allo sceneggiatore Germano Tarricone e alla protagonista Giulia Ruffinelli, hanno spiegato con generosità la genesi di questo esperimento, che guarda ad un genere d’oltreoceano ma che è stato realizzato interamente con risorse del territorio.
Un ultimo dato da sottolineare è il supporto dato all’organizzazione dai giovani stagisti del corso di laurea Produzione Artistica
e
scuola
e
scuola
dell’Università di Terni i quali hanno svolto un lavoro di tutoraggio ai laboratori, e di
documentazione dell’intera iniziativa.
La realizzazione di CinemaGiovani ci ha dato dunque molte soddisfazioni ma ha comportato anche un enorme sforzo organizzativo e a patirne è stata soprattutto la pubblicazione della rivista, uscita in ritardo, un ritardo che ha danneggiato soprattutto la pubblicizzazione dei film in rassegna la quale, non
a caso, ha visto una partecipazione in netto
calo rispetto all’anno precedente. Non hanno invece sofferto le classiche attività relative
agli itinerari didattici che invece hanno subito un ulteriore incremento. Il lavoro impostato dal 2005/2006 con due classi della
S.M.S. De Filis è confluito nella realizzazione dei corti La scelta del cuore e Un nuovo paese per nuove amicizie, un lavoro,
quest’ultimo che, essendo realizzato con la
tecnica dell’animazione, ha inaugurato la collaborazione con l’IISAG di Terni, con cui si
è firmato un accordo attuativo. La S.M.S. B.
Brin, con il suo consolidato laboratorio cinematografico ha prodotto I giorni perduti, svolgendo un lavoro sul Tempo e sulla traduzione audiovisiva dell’omonimo racconto
di Dino Buzzati. Sulla stessa lunghezza d’onda del rapporto tra scrittura e rappresentazione per immagini, la Scuola primaria Matteotti ha trasposto un proprio testo originale
con la tecnica del videoracconto, utilizzando
burattini e fondali elaborati dai bambini. La
collaborazione con il liceo classico C. Tacito, formalizzata l’anno scorso con un accordo attuativo, è partito con una lezione sull’uso della videocamera e si è concretizzata nei
moduli specifici dedicati alla sezione AM e
con un percorso di Cinema e Storia pensato
per le terze liceo. In particolare la classe IV
AM ha svolto un lavoro di introduzione al
linguaggio cinematografico, svolto anche at-
traverso la visione e l’analisi del film di Pier
Paolo Pasolini Edipo che ha portato alla produzione di uno storyboard ispirato ad un racconto sulla figura del mitico re in balia del fato. Alla classe V AM si è fornito supporto, soltanto nel primo modulo, per la realizzazione
di una videopoesia sul tema della vita agreste,
mentre con la classe V AM 2 si è giunti alla
produzione del corto Se non ci fosse un perché? che, a partire dalla domanda sul senso
della vita, rappresenta gli altalenanti stati d’animo che essa comporta per giungere alla conclusione che il senso della vita è la vita stessa.
Il percorso Cinema e Storia, invece, doveva
offrire supporto all’approfondimento del tema Violenza e Potere nel periodo che va dal
dopoguerra in poi: si è stilata una lunga lista
di come il potere si sia declinato in violenza e
si è poi scelta una strada presentando ai ragazzi cinque film: La battaglia di Algeri di
Gillo Pontecorvo (guerra di liberazione), Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (la pena di morte), Il dott. Stranamore di Stanley Kubrick (guerra fredda e guerra preventiva), Full Metal Jacket di Stanley Kubrick
(la calda guerra - del Vietnam -), Private di
Saverio Costanzo (il conflitto israelo-palestinese). La scelta è stata dettata anche dalla possibilità di fare, contemporaneamente al discorso storico, anche un discorso sul cinema:
le prime due pellicole, infatti, hanno dato l’opportunità di ragionare su un certo cinema italiano di impegno civile degli anni ’60 – ’70 e
sulle interconnessioni tra documentazione e
fiction. La piccola monografia su Kubrick ha
reso possibile un ragionamento sull’immaginario dell’uomo contemporaneo, mentre il
film di Costanzo, aggiornando i temi del primo blocco, ha presentato un nuovo modello
di interconnessione tra cinema e realtà.
Il percorso si è poi concluso con la partecipazione alla proiezione del video Prima del
golpe presentato e curato, nell’ambito della sezione Lettera a film mai realizzati dal
Festival Cinema &/è Lavoro, in cui i ragazzi hanno ritrovato un Giuliano Montaldo che racconta il fallimento del progetto di
realizzare un film su Unidad Popular, commissionato dallo stesso Allende, a causa del
colpo di stato. Sempre nell’ambito di questa iniziativa, altre classi del Tacito hanno
partecipato alla presentazione di Le vie della Recherche del regista Giorgio Treves che
narra l’ossessione, i preparativi e la rinuncia
finale di Luchino Visconti per la trasposizione del romanzo di Proust.
Una classe del liceo Donatelli, infine, attraverso la visione de Il misterioso viaggio di
F. Fellini, dell’autrice Maite Carpio, ha con-
N o t i z i a r i o
cinema
41
cinema
cluso il suo percorso sul cinema del maestro
di Rimini interrogandosi sulle ragioni che
hanno portato Fellini a dare solo forma fumettistica – con l’aiuto di Milo Manara – ad
una delle storie da lui più amate e rincorse.
Il lavoro con gli istituti superiori, in significativo aumento, ha visto inoltre la collaborazione con il liceo scientifico Gandhi di
Narni Scalo, con il quale, in un laboratorio
elettivo pomeridiano, si sono svolti due incontri di introduzione al linguaggio e, in
collaborazione con l’insegnante referente, si
è stilata una rassegna sul tema dello sguardo come focalizzazione narrativa che comprendeva film come La vita che vorrei di
Giuseppe Piccioni, The Others di Alejandro Amenàbar, Memento di Christopher
Nolan, The Blair Witch Project di Dan
Myrich ed Eduardo Sanchez, Psyco di Alfred Hitchcock. Anche l’istituto Einaudi
di Amelia si è messo in contatto con noi svolgendo un percorso di Cinema e Letteratura che, trattando i testi musicali come poesie, ha elaborato un progetto di storyboard.
Le ultime righe per sottolineare il consolidarsi della collaborazione con le S.M.S.
Marconi e Leonardo da Vinci, le cui attività sono descritte di seguito e la firma di un
accordo attuativo di collaborazione con
l’I.I.S.A.G. di Terni.
N o t i z i a r i o
Nell’ambito della SEZIONE INFORMAZIONE,
PUBBLICIZZAZIONE E DOCUMENTAZIONE sono
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stati realizzati i seguenti materiali:
• stampa della rivista annuale;
• stampa dei materiali pubblicitari per l’iniziativa CinemaGiovani;
• utilizzo del canale mail e del sito del Comune per la pubblicizzazione delle diverse iniziative del Progetto;
• partecipazione a concorsi nazionali per video scolastici
L’insieme delle attività dell’edizione 2006/07
del Progetto CINEMA E SCUOLA sono
state realizzate dall’esperta Luana Conti, referente tecnico e responsabile della Sezione
Didattica con la collaborazione tecnica-organizzativa di Lorella Molinari Bucarelli, sociologa Comune di Terni. Di rilievo è stata
la collaborazione e la consulenza tecnicoscientifica di Flavio De Bernardinis. Per il
montaggio dei video si è confermata la collaborazione con l’agenzia professionale del
settore Back-Stage di Francesco Locci. Per
le letture in classe con l’esperto e per alcuni
percorsi didattici ci si è avvalsi della collaborazione di Benedetta Gelati, Simone Fratini e Riccardo Palladino.
Gli esperti raccontano…
La mia collaborazione con il progetto Cinema e Scuola è proseguita anche quest’anno e
ho potuto piacevolmente notare che alcune
scuole hanno continuato ad aderire al progetto articolando un percorso più complesso rispetto all’anno scorso. Per la scuola media Marconi, l’insegnante Malloggi, ad esempio, ha programmato il cineforum aumentando le ore di lettura guidata insieme all’esperta. Ogni singolo incontro ha avuto una
durata non più di mezz’ora, ma di ben due
ore. Inoltre quest’anno ci si è rivolti non solo alle terze e alle prime medie, ma anche alle seconde. Per ogni classe è stata scelta una
rosa di film. Per le prime è stato necessario
dedicare la prima lezione alla definizione degli elementi tecnico-espressivi propri del linguaggio cinematografico: inquadratura e
montaggio. Dopodichè, si è passati alla lettura de La storia infinita e La città incantata.
Con le seconde e le terze mi sono concentrata esclusivamente sulle letture dei film, perché la parte introduttiva era stata già trattata
lo scorso anno. Con le seconde abbiamo affrontato temi come lo sfruttamento e la violenza minorile attraverso i film Iqbal e Io non
ho paura. Con le terze abbiamo seguito invece un percorso più storico con Tempi moderni e Swing kids. Quest’anno le classi erano
molto più numerose, e l’aula, essendo molto
grande, era un po’ dispersiva. Ma questo non
ha inficiato sulla partecipazione e il coinvolgimento generale alle tematiche trattate da
parte dei ragazzi. Dedicando due ore per ogni
incontro le classi hanno affrontato argomenti
più complessi e specifici intervenendo spesso con domande approfondite.
Quest’anno anche l’insegnante Raffaella Vittori ha deciso di aderire al progetto con la classe II B dell’Istituto Einaudi di Amelia sviluppando un percorso didattico più ampio.
L’idea originaria era quella di partire da una
canzone o una poesia e realizzare un video,
e
scuola
e
scuola
ma poi abbiamo ritenuto che era meglio soffermarci sullo storyboard. Il percorso ha previsto quattro incontri di due ore ciascuno. Il
primo incontro è stato dedicato all’introduzione al linguaggio cinematografico attraverso l’analisi di alcune singole sequenze del
film Moulin Rouge. Il lavoro successivo consisteva nella scelta di un testo poetico o una
canzone. La classe ha preferito una canzone
del film Moulin Rouge e precisamente My
Song di Elton John. A questo punto il testo è
stato diviso per aree di senso. Costruendo una
tabella, per ogni area si riportava il tipo di stato emotivo suscitato, le immagini e i colori
evocati e infine i possibili rumori. Questo lavoro è stato svolto da tre gruppi di persone.
Durante il secondo incontro abbiamo riletto i lavori e ho indicato alla classe il prossimo
step, ovvero la scaletta. Nella scaletta bisognava riportare le inquadrature previste per
lo storyboard. Per ogni inquadratura andavano indicate le parole del testo a cui faceva
riferimento, l’immagine e l’audio che avrebbe suggerito. Nel terzo incontro abbiamo riguardato e corretto la scaletta realizzata da
ogni singolo gruppo. In questo modo, negli
ultimi minuti di lezione, i ragazzi hanno iniziato lo storyboard, che è stato poi ultimato
e rivisto durante l’ultimo incontro. Sono venuti fuori dei lavori molto creativi e ben fatti. La classe era poco numerosa e per niente
caotica. Questo ha permesso l’instaurarsi di
un’atmosfera lavorativa fruttuosa e un buon
confronto con i ragazzi che hanno messo in
gioco la loro inventiva e la loro capacità di fare delle scelte insieme.
È stato il secondo anno di collaborazione con
il Progetto anche per la scuola elementare di
San Liberato. Le classi raggiungono a mala
pena dieci bambini e così con l’insegnante
D’Asile e l’insegnante Tonelli abbiamo deciso di accorpare la quarta e la quinta classe in
un’unica aula. Il percorso era scandito da tre
incontri. All’inizio abbiamo lavorato con il
mascherino per chiarire i termini di inqua-
dratura e montaggio. Poi per approfondire i
termini tecnico-espressivi propri del linguaggio cinematografico abbiamo analizzato il film Matilda sei mitica. Infine siamo passati ad un’esperienza più pratica per i ragazzi
che consisteva nella realizzazione di uno storyboard desunto da una scena dello stesso film
e come ultimo lavoro la creazione di un manifesto del film Il giro del mondo in 80 giorni.
Con la scuola media Leonardo Da Vinci, o
meglio, con la terza D coordinata dall’insegnante Bevilacqua e la terza E con insegnante Cavalieri è stato realizzato un percorso di
Cinema e Letteratura. Gli incontri erano cinque da due ore ciascuno. Nel primo e secondo incontro siamo partiti dalla visione di alcuni brani presi da vari film per analizzare in
maniera specifica e approfondita il concetto
di inquadratura e montaggio. Altri due incontri sono stati dedicati al confronto tra un’opera letteraria e la sua trasposizione cinematografica. Nello specifico i film erano Arrivederci ragazzi e Quando sei nato non puoi più
nasconderti. Ho strutturato la lezione leggendo qualche passo tratto dal libro seguito
poi dalla visione della sequenza filmica a cui
il brano faceva chiaramente riferimento oppure poteva solo suggerire. Questo paragone
tra le due tecniche ha permesso di evidenziare gli elementi di similitudine e differenza nella descrizione dei personaggi e degli eventi,
nella trattazione dello spazio e del tempo. Oltretutto ognuno di questi due film aveva un
rapporto completamente diverso con il testo
letterario. Il romanzo Arrivederci Ragazzi è
stato scritto dallo stesso regista Louis Malle
dopo aver completato il film. È quindi una
sorta di riadattamento della sceneggiatura.
In effetti le sequenze sono le stesse, anche i
dialoghi sono quasi uguali, ma ci sono delle
differenze che anche i ragazzi hanno notato
e sulle quali abbiamo riflettuto. Il testo letterario è molto più descrittivo e lascia al lettore più spazio per l’immaginazione. Nel film
non ci si sofferma troppo sui particolari e inoltre le immagini già vengono mostrate dal re-
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cinema
gista. Altra cosa è il testo letterario Quando
sei nato non puoi più nasconderti, una sorta di
romanzo inchiesta a cui il film si ispira. Nel
testo non ci sono i personaggi e la storia che
il film ha esposto, ma solamente alcune tematiche come il concetto di identità, e la realtà della clandestinità.
A differenza della terza E, con la terza D abbiamo analizzato anche il film La storia Infinita senza però confrontarlo con il testo letterario, ma riflettendo sull’importanza che la
lettura ha per il protagonista del film.
Con la terza elementare di Calvi Dell’Umbria, insieme all’insegnante Giulia Bassotti,
è stato strutturato un percorso di tre incontri di due ore ciascuno. Nel primo incontro
ci si è soffermati sulla definizione degli elementi tecnico-espressivi propri del linguaggio cinematografico: inquadratura e montaggio. Per facilitare la comprensione di questi termini abbiamo analizzato alcune inquadrature del film Galline in fuga.
Il secondo incontro è stato dedicato alla lettura del film di animazione Galline in fuga
con l’ausilio del lettore dvd per lo studio di
singoli brani, sequenze e inquadrature. Nella lettura guidata sono stati analizzati i personaggi, le loro caratteristiche fisiche e psicologiche, e la relazione con altri personaggi.
Inoltre ho fatto degli accenni alla storia e alle varie tecniche del cinema di animazione,
nello specifico la tecnica della plastilina.
Nel terzo ed ultimo incontro la classe ha realizzato graficamente uno storyboard desunto
da una delle sequenze del film Galline in fuga. Questo esercizio pratico ha dato l’opportunità agli alunni di verificare apprendimenti e abilità acquisiti, li ha obbligati a confrontarsi e a rispettare le regole dell’inquadratura e a comprendere più chiaramente la
logica del montaggio. Non è stato un lavoro
facile, ma il gruppo era molto piccolo, ben
raccolto e molto ricettivo.
Oltre ai percorsi didattici, il progetto, come
ogni anno, organizza la rassegna cinemato-
grafica proponendo dei film rivolti alle scuole elementari, medie e superiori. Quest’anno
alle scuole elementari è stato presentato il film
La fabbrica di cioccolato, alle medie La guerra
di Mario e alle superiori Ma che ci faccio qui.
Inoltre, le scuole potevano approfondire, in
un secondo momento, le tematiche del film
con la presenza dell’esperto in classe. A questo proposito, chi ha richiesto le letture guidate sono state la scuola elementare Teofoli,
la scuola elementare di Calvi dell’Umbria, la
scuola media di Stroncone, la scuola media
di Piediluco, la scuola media di Cesi Stazione e la scuola media Leonardo Da Vinci.
Un’altra richiesta per la lettura guidata dei film
Jack e Stand by me è stata la prima, seconda e
terza media di Arrone, nonché la prima scuola con la quale ho collaborato quest’anno.
In ogni classe, c’è una grande varietà. Ci sono sempre una o più persone che partecipano attivamente alla discussione ed altre invece che non parlano mai. All’interno di questi due grani blocchi ci sono infinite sfumature. Nel primo, ad esempio, ci può essere chi
interviene di continuo solo con delle domande, chi elabora discorsi interminabili allontanandosi talvolta dall’argomento di partenza, e chi invece risponde in maniera sintetica e adeguata. Anche il modo di rispondere è differente: qualcuno parla con voce flebile, un altro interrompe il discorso a metà
perché ha paura di sbagliare, oppure conclude la frase mangiandosi le ultime parole. Al
contrario ci sono dei ragazzi che si mostrano
più sicuri, espongono ciò che hanno da dire
con calma e fermezza, utilizzando un tono di
voce lento e pacato. Della seconda tipologia
invece c’è chi non parla mai, ma sembra ascoltare ciò che si dice, oppure ci sono persone
che non si interessano per niente e preferiscono chiacchierare con il compagno, o fare
qualcos’altro sotto il banco. Con qualcuno
riesci a sintonizzarti, e allora ci si sente fortemente appagati. Con qualcun altro questo
non avviene e allora può essere frustrante.
Inoltre il comportamento che si deve avere
con un bambino è diverso da quello che si ha
con un ragazzo. Il linguaggio utilizzato è differente. Trovare un canale comunicativo efficace con le classi non è così semplice e immediato, perché implica un’infinità di varianti che sfuggono al controllo, ma alla fine,
anno dopo anno questo lavoro rappresenta
sempre un grande arricchimento sia professionale, ma soprattutto personale.
Benedetta Gelati
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e
scuola
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scuola
Il percorso, svolto interamente con la III F
del Liceo Scientifico G. Galilei e con la
partecipazione della Prof.ssa Enrica Pellegrini, prevedeva un numero di tre incontri. In questi tre momenti ci eravamo proposti di trattare un’introduzione al cinema
più nella forma di una premessa ontologica che di una descrizione delle sue modalità linguistiche, per poi incentrare il discorso sulla figura di Federico Fellini e sul
suo particolare senso del cinema
Il tutto negli enormi limiti imposti dalla
scarsità del numero degli incontri.
Il primo appuntamento è stato dedicato
quasi interamente ad una introduzione al
cinema ripercorrendo rapidamente le tappe che hanno portato dall’invenzione della fotografia a quella della cinematografia.
Questo con particolare attenzione agli enormi cambiamenti che la fotografia e successivamente la cinematografia hanno apportato nel concetto di rappresentazione, di
verosimiglianza della stessa e dell’idea di
realtà o illusione di questa nella società del
XIX secolo.
Una tale introduzione mi sembrava utile
per poter far cogliere ai ragazzi la vastità
della rivoluzione e della conseguente meraviglia che la comparsa del cinematografo portò nella coscienza degli spettatori e
nella inventiva dei pionieri di questa nuova arte.
Attraverso un’analisi dell’immagine cinematografica in sé abbiamo poi introdotto
il concetto di “illusione di realtà” che il cinema genera come sua peculiarità.
Tale concetto mi sembrava poi utile anche
per una introduzione al linguaggio e al pensiero felliniano in relazione con la teoria
dei sogni di Jung.
La fine del primo incontro è stato dedicata alla visione di parte dell’episodio di Fellini Le tentazioni del Sig. Antonio inserito
nel film Boccaccio ’70.
Anche il secondo incontro è stato diviso in
due sezioni.
La prima è stata dedicata all’analisi di spezzoni di film che ritenevo significativi per
rendere comprensibile la forza espressiva e
suggestiva del cinema con particolare attenzione, nell’ottica di un discorso su Fellini, alla capacità simbolica e trasfiguratrice delle immagini filmiche.
I brani di film analizzati sono stati scelti
per la loro capacità di consentire anche una
breve analisi del linguaggio specifico del cinema. Ho selezionato brani di Hitchock
da Marnie e Psycho di Kubrick dal celebre
incipit di 2001: Odissea nello spazio e i titoli di testa di Toro Scatenato di Scorsese.
La seconda parte dell’incontro è stata rivolta alla trattazione della poetica felliniana nella sua divisione e scansione cronologica dall’iniziale vicinanza a quello che è
stato definito come “neorealismo poetico”
fino al debordante flusso delle sue visioni
e dei suoi ricordi a partire da La dolce vita.
È stata qui presa in considerazione la sua
influenza spiccatamente junghiana e conseguentemente la sua interpretazione dei
sogni come materia prima di quella “psiche della memoria” di cui sono pervasi i
suoi film.
Negli ultimi minuti è stata completata la
visione de Le tentazioni del sig. Antonio.
I motivi della scelta di tale episodio nella
rosa delle produzioni felliniane risponde a
due esigenze.
Una di carattere essenzialmente pratico e
cioè la durata relativamente breve (40 min
circa) che ha consentito la visione di un episodio narrativamente determinato e compiuto, l’altra di matrice più teorica in quanto tale episodio segna lo spartiacque tra La
dolce vita e 8 e ½ e quindi marca l’inizio
della sua produzione più visionaria e simbolica anche se in modo assolutamente ironico e caricaturale.
L’ultimo incontro è stato dedicato all’analisi dell’episodio sopra descritto con riferimento alla relazione tra eros e tanathos
di cui è pervaso il film e di cui si reca traccia nell’opera junghiana sotto forma di rapporto tra senex e puer, tra coscienza dell’esperienza e inconscio vitalistico che si ritrova come uno dei tanti elementi del cinema felliniano e che prende corpo tramite quei suoi “ricordi onirici” o come li
chiama qualcuno “le grandi menzogne” di
Fellini.
Simone Fratini
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cinema
ALTRE INIZIATIVE
In questo spazio poniamo alla vostra attenzione informazioni su iniziative che si sono sviluppate nella nostra città intorno al cinema:
N o t i z i a r i o
Festival
Cinema &/è Lavoro - 2007
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L’edizione 2007 del Festival Cinema &/è Lavoro si è svolta a Terni dal 17 al 22 aprile, organizzata da Capolavoro Associazione Culturale e sotto la direzione artistica di Steve Della Casa. Il Festival si è articolato in una serie di
appuntamenti tematici che hanno coinvolto
non solo le sale cinematografiche ma anche le
strutture della Ex Siri e il Fat, individuati come nuovo cuore delle attività culturali della
città. È stata quindi un’edizione ambiziosa e
sperimentale, perchè si è aperta, anche per le
suggestioni che arrivavano dagli spazi stessi, a
diverse forme di espressione artistica intorno
al tema del lavoro e del lavoro nel cinema: fotografia, videoarte, letteratura, fumetto.
Le diverse sezioni del programma della manifestazione hanno coinvolto molti importanti protagonisti e opere del panorama culturale italiano, anche il più recente.
La sezione Eventi: cinque serate con anteprime e quasi un film in diretta in esclusiva
per Cinema &/è Lavoro. L’anteprima italiana del film Daratt sul tema della riconciliazione in Africa, proprio attraverso un’esperienza di lavoro, alla presenza del regista
Mahamat-Saleh Haroun e di Michele Placido, grande sostenitore del film alla Mostra
del cinema di Venezia.
Man in the chair, con la presenza del regista
Michael Schroeder e di Stefania Sandrelli,
un film carico di emozione sulla insopprimibile voglia di fare cinema.
Due film italiani di recentissima produzione e di genere diverso, che incrociano al loro interno il tema del lavoro: la commedia
Agente matrimoniale, ospiti Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, produttori e il film
drammatico Cover Boy: l’ultima rivoluzione
di Carmine Amoroso.
Ed infine l’incontro con Giorgio Pasotti sul
mestiere dell’attore e l’evento speciale prodotto in esclusiva per il Festival: Questo film
non s’ha da fare: la storia di Parabolico di Davide Ferrario e Pietro Taricone, quasi il farsi
del film sotto gli occhi dello spettatore, in un’azione scenica che parte dalla sceneggiatura originale mai realizzata, con PietroTaricone, Kasia Smutniak, FabioTroiano e lo stesso Davide Ferrario come regista e narratore.
La sezione Senza confini: Africa racconta,
che ha puntato l’attenzione su questo ricchissimo e tormentato continente per raccontarlo attraverso il suo rapporto con il cinema e il teatro. Questa sezione ha siglato
la collaborazione del Festival con l’AMREF
che ha anche partecipato anche ad un incontro con le scuole, per condividere la loro esperienza di attività laboratoriale di cinema con i ragazzi di strada africani.
La sezione Lettera ad un film mai fatto: un
viaggio fra i progetti inseguiti, sognati e mai
realizzati di alcuni grandi autori del cinema
italiano. Il progetto sulla Recherche di Proust
di Luchino Visconti attraverso il documentario Le vie della Recherche (Luchino Visconti) di Giorgio Treves, alla presenza del regista
e di uno dei più importanti studiosi di Proust,
il professor Alberto Beretta Anguissola.
Il film felliniano maledetto su Mastorna,
quasi un ossessione per il grande regista, con
il documentario Il viaggio di G. Mastorna di
Maite Carpio con la presenza dell’autrice e
di Tullio Kezich.
La produzione Festival Cinema &/è Lavoro Prima del golpe: un progetto su Unidada
Popular un documentario curato da Capolavoro associazione Culturale per il festival,
al centro del quale c’è l’intervista a Giulia-
e
scuola
e
scuola
no Montaldo che insieme al grande giornalista Andrea Barbato scrisse un breve trattamento sulla vicenda cilena prima del golpe, poiché inaricato, pochi giorni prima dei
drammatici avvenimenti dell’11 settembre
1973, proprio da Salvador Allende.
La sezione Aperibook: parlare di cinema e di
lavoro partendo da storie di vite vissute o immaginate, di mestieri, di segreti di cinema.
Ospiti: Gianfranco Plenizio, uno dei nostri,
più importanti compositori di musica da
film, e il suo libro Musica per film; gli autori di Voice center e le loro storie da un call
center ; Mario Sesti con il suo ultimo lavoro nell’universo cinema In quel film c’è un
segreto ed infine il piccolo grande cult nato
su internet, poi passato alla forma libro Generazione mille euro, sul problema della sopravvivenza ai tempi del precariato.
Due Mostre fotografiche. Vita da set dedicata all’opera del grande reporter di cronaca italiana Carlo Riccardi che ha raccolto
molte delle sue opere più belle, proprio sugli anni d’oro del cinema italiano, quelli della Hollywood sul Tevere, inaugurata alla presenza dell’autore. Lavorare è vivere a una mostra/concorso in cui alcuni artisti umbri hanno fermato in immagini il lavoro, i lavori
che mettono in pericolo l’incolumità fisica
e la vita. Con la collaborazione di Fotografia-Festival Internazionale di Roma. Vincitore Meno 3 di Maurizio Accoroni.
La Mostra Marcinelle storie di minatori: tavole dalla grafic-novel di Davide Pascetti
sulla tragedia della miniera belga in cui morirono 136 emigrati italiani.
Due importanti Concorsi per opere dedicate al tema del lavoro: Lavoriamo sicuri documentari sul tema della sicurezza del lavoro e
delle morti bianche, che ha visto anche un
incontro sul tema coordinato da Oliviero Beha. Vincitore 3+1 di Luigi Coppola e My job
una novità assoluta per il Festival, che è stata resa possibile dal potenziamento della presenza sul web della manifestazione, attraverso l’apertura di un portale dedicato. My
job era programmaticamente un concorso
on line aperto a tutti, professionisti o non,
che da qualunque parte del mondo avessero
voglia di raccontare il proprio lavoro o quello delle persone incrociate, potevano inviare
il proprio prodotto, girato con qualsiasi mezzo al nostro sito, andare on line e partecipare al concorso, che prevedeva due premi: uno
assegnato da una giuria di esperti e uno dal
popolo della rete. L’intento era anche quello
di scattare una specie di grande fotografia vera e vivace, composta dai tanti inserti inviati, di cosa significa la parola lavoro all’inizio
del terzo millennio. Vincitori ex aequo giuria esperti Safety at work di Ivan Jakoljevic e
Una volta ogni tanto di Alessandra Fortuna;
vincitore della giuria on line Precario per aria
di Paolo Ferri e Davide Perruccio.
Le installazioni e la performance di Roberto Paci Dalò con il suo Blue Stories una prova di artista live, dove il cinema è rivissuto
come performing art, per ritrovare l’emozione degli albori ma attraverso le tecnologie più innovative, creando un set dove l’azione accade dal vivo di fronte al pubblico.
Ed infine il cuore cinematografico della manifestazione: le retrospettive della sezione
Vetrina, i documentari di Lavorare.Doc, i
film inediti sui temi del festival.
Rossella Belli
Bct ha dedicato, nell’anno 2006/2007,
un’attenzione particolare al cinema.
Nei mesi di ottobre e novembre 2006 ha organizzato un cineforum dedicato al tema
della multietnicità dal titolo Terre lontane.
Quattro modi di vedere il mondo, proponendo quattro titoli rappresentativi di un
cinema alternativo, fuori dai circuiti commerciali, con pellicole realizzate insieme a
nomadi mongoli, come nel caso de La storia del cammello che piange, insieme agli aborigeni australiani, in 10 canoe, ad una tribù
somala in Moolaadé, alternando un film che
ripropone favolisticamente il mito della fron-
N o t i z i a r i o
cinema
47
cinema
tiera americana, come I giorni del cielo.
Da febbraio a maggio 2007, in collaborazione con l’ICSIM – Istituto per la Cultura
e la Storia d'Impresa Franco Momigliano,
bct ha promosso Al cinema in biblioteca.
Città e modernità al cinema, una rassegna
avente come filo conduttore la città: dalla
New York di City lights di Charlie Chaplin
a quella di Gangs of New York di Scorsese,
passando, tra altri titoli, per l’apocalittico
Blade Runner e il sempre attuale Le mani
sulla città di Francesco Rosi.
Nel mese di febbraio è stata proposta la nuova edizione di Amori in corto, concorso internazionale dedicato ai cortometraggi che
hanno come tema l’amore.
Un’attenzione particolare è stata infine dedicata ai ragazzi con il concorso Giallo in
corto in bct dove si è chiesto ai partecipanti, di età compresa tra 11 e 15 anni, di realizzare un cortometraggio rielaborando una
storia tratta da un libro. Il concorso è stato
affiancato da lezioni di cinema realizzate insieme al Progetto Cinema e Scuola dell’Ufficio Scolastico del Comune di Terni.
Sempre dedicato ai più giovani è il cineforum proposto dalla sezione Tweenager dal
9 al 20 luglio 2007 dal titolo Rassegnamoci: è estate, con alcuni dei film segnalati al
Giffoni Film Festival.
Previsto per il mese di novembre è invece il
cineforum Il cinema nella biblioteca che,
partendo dal libro Silenzio in sala. La biblioteca nel cinema di Dario D’Alessandro,
indaga come l’immaginario filmico ha raccontato i diversi aspetti della biblioteca (il
servizio reference, la sala studio, la biblioteca carceraria, etc.).
N o t i z i a r i o
Elisabetta Almadori
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zione in biblioteca. Ispirandosi a testi quali
C’e un cadavere in biblioteca di Agatha
Christie, Il correttore di destini di Ferdinando Albertazzi, Ladri di libri di Azouz
Begag e molti altri indicati nella bibliografia
del Concorso, i ragazzi hanno scritto soggetti cinematografici in cui il libro, la lettura e la
scrittura la facessero da protagonisti. Il set,
naturalmente, è stato la BCT, che ha messo
a disposizione anche un laboratorio per il
montaggio ed ha organizzato alcune lezioni
sul linguaggio cinematografico, in collaborazione con il Progetto Cinema e Scuola.
Gli intenti del Concorso sono quelli di promuovere la libera espressione della creatività giovanile, la conoscenza dei vari generi
letterari, la struttura e l’uso della BCT, invitando i ragazzi ad averne anche una visione un po’ fantastica. Nato dalla consapevolezza dell’importanza che il linguaggio delle immagini e, in particolare, quello cinematografico, ha per i giovani, il Concorso
ben si inserisce nel più ampio progetto Cinema e Scuola dei Servizi educativi comunali, proponendosi anche di far conoscere
strutture e servizi comunali dedicati ai giovani, quali la Siviera e il laboratorio Blog.lgc.
Per la seconda edizione del Concorso i premiati sono:
Classe
••3 C della Scuola Media L. da Vinci
Premio
••Primo premio Scuola Media Classi
Corto
••Hit List
Motivazione
••per la pertinenza agli obiettivi del Concorso,
per l’originale rivisitazione del bianco e nero e
per l’attenzione alle inquadrature
Classe
••2A della Scuola Media G. Marconi
tweenager
Premio
••Secondo premio Scuola Media Classi
Corto
Giallo in Corto in BCT
••Caccia al tesoro in BCT
Motivazione
••per la piacevolezza del racconto che, pur nel-
Stimola la curiosità dei giovani il Concorso
Giallo in corto in BCT, ideato dalla Sezione Tweenager e realizzato in collaborazione
con l’Assessorato alla cultura e alle politiche
giovanili, i Servizi Scolastici e Sociali del Comune di Terni e il Laboratorio Comunicazione Blob.lgc.
Il Concorso, riservato a classi e gruppi di alunni delle scuole medie e superiori, mette insieme la classica accoppiata giallo e cinema,
rendendone però obbligatoria l’ambienta-
la sua ingenuità, è vivace, ricco di spunti e riferimenti
Gruppo
••Le ragazze del mistero
Premio
••Primo premio Scuola superiore Gruppi
Corto
••Il libro assassino
Motivazione
••buona pertinenza agli obiettivi del Concorso,
buona resa del senso del mistero, accuratezza del
girato e buona resa tecnica
e
scuola
e
scuola
Rassegnamoci: è estate!
ancora in BCT dal 9 al 20 luglio, ore 10-12
Rassegna di film e conversazione sui segnalati al Giffoni Film Festival.
Nella Sezione Tweenager, in un angolino fresco e in penombra, due settimane di film per
ragazzi. Sono stati scelti titoli divertenti, ma
anche film che fanno pensare ed aiutano ad
affrontare le difficoltà che si possono incontrare nel crescere con un po’ di grinta ed un
sorriso in più. Tra i film in programma:
Quanto è difficile essere Teenager!
di Sara Sugarman, con Lindsay Lohan – 2004
“Mi sento un fenicottero rosa in mezzo a uno
stormo di piccioni”: è questo che devono provare le teenager incomprese, come Mary, o
Lola come vuol chiamarsi, costretta a trasferirsi con la sua famiglia dall’adorata New York
ad una tranquilla cittadina nel New Jersey
Aiuto, sono un ragazzo…!
di Oliver Dommenget. – 2002
Difficile resistere ad undici anni, quando
tutti i grandi che contano vogliono farti diventare una campionessa di nuoto, addirittura olimpionica.
Emma vorrebbe diventare invece… grazie
ad una magia il suo desiderio si avvera, portandole un sacco di guai.
Franca De Sio
tweenager
CortoFonino, un corto
senza scatto alla risposta
Il CortoFonino Film Festival è il primo festival in Italia di cortometraggi girati con il telefonino. La prima edizione si è svolta il 18
novembre 2006, il clamore è stato notevole, finora una rassegna simile è stata realizzata solo ad Ithaca e Parigi.
• Il pubblico ha premiato Life>S>Core di
Alessio Proietti da Perugia, corto che con
immagini pulite e bucoliche racconta di come liberarsi da ogni peso materiale e spirituale. La giuria ha affidato tre premi nella
sezione regia, sceneggiatura e montaggio.
• Il premio per la miglior regia è andato a
Betania 1.0 di Andrea Giomaro, da Pesaro, storia di due ragazze che si recano in
un paesino chiamato “Betania” ignare del
tremendo segreto custodito.
• Il premio per la miglior sceneggiatura
è andato a La libera espressione di Giuseppe Bellasalma e Benedetto Guadagno,
da Potenza, per la capacità di ironizzare
sull’uso artistico del telefonino; il premio
per il miglior montaggio è andato a Lupo di Nicol Veronica Stefani e Nicola Stefanato da Padova: una giovane cammina
per i vagoni de treno indossando una maschera da lupo.
Una selezione è stata proiettata a dicembre
a “Catodica 2”, Mostra internazionale di Videoarte diTrieste, nella galleria LipanjePuntin
N o t i z i a r i o
cinema
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cinema
N o t i z i a r i o
insieme ad opere provenienti da New York.
Poiché l’unica rassegna del genere si svolge a
Parigi, l’Associazione ha pensato di creare un
gemellaggio con l’organizzazione. Così il 25
e 26 maggio 2007 si è tenuto a Terni il CortoFonino International: si sono proiettati i
vincitori del Pocket Film Festival di Parigi,
giunto alla terza edizione e organizzato dal
Forum des Images presso il Centro Pompidou. Il Pocket è giunto alla terza edizione ed
è l’antesignano dei festival di cortometraggi
girati con il cellulare. Inoltre sono stati mostrati al pubblico i cinque cortometraggi provenienti dal Sundance Film Festival di Robert Redford e che si svolge a Park City, nello Utah (U.S.A.) e girati appositamente per
la trasmissione su cellulare. Per volontà dei
registi i corti saranno trasmessi in particolari totem contenenti un telefonino.
Infine c’è stato un incontro sul tema “Cellulare, nuovo intrattenimento?”.
Sono intervenuti Yves Gaillard, addetto alla programmazione internazionale del Pocket; Massimo Mattioli della rivista d’arte
Exibart.com e Oriana Maerini direttrice della rivista Cinebazar.it. L’incontro vivace e
pieno di colpi di scena è stato moderato dal
critico cinematografico Michela Carobelli:
alcuni hanno sostenuto che realizzare un’opera con il cellulare non può essere arte, altri hanno risposto che se c’è un’idea da raccontare non importa quale strumento si usi.
L’8 giugno il cortometraggio Betania 1.0,
dopo una dura selezione è stato scelto per es-
50
sere proiettato a Parigi al Pocket Film Festival.
Il 26 giugno una selezione dei corti è stata
presentata alla 43/a Mostra Internazionale del
Nuovo Cinema di Pesaro diretta da Giovanni
Spagnoletti: la curiosità è stata tale che anche
RaiSat Cinema ha trasmesso uno speciale.
Il 12 luglio a Roma alla libreria Mondadori sono stati proiettati i finalisti 2006: la televisione intranet dell’Enel ha dirato uno
speciale per tutti i dipendenti, forse curiosi
di cimentarsi nel concorso.
Questo lo scopo dell’Associazione Libera
Ilota: dare maggior visibilità possibile ai lavori degli artisti emergenti, promuoverli in
ogni modo per veicolare il messaggio che
produrre audiovisivo non è più elitario ma
possibile dal fruitore.
A settembre ci sarà una proiezione dei corti su Second Life, la comunità virtuale su interne più famosa del momento, con 7 milioni di residenti.
e
scuola
e
scuola
Ora è la volta del CortoFonino anno 2007.
I CORTOMETRAGGI POSSONO ESSERE
INVIATI FINO AL 10 OTTOBRE
Il vincitore riceverà il CortoFonino d’Oro,
un cofanetto speciale di dvd di Pedro Almodovar e del film Microcosmos offerto
dalla Lucky Red, la trasmissione del corto
sul portale di cortometraggi www.Shortvillage.com, sul giornale www.Exibart.tv e sul
canale televisivo satellitare Music Box che
offrirà anche tre videolettori Music Box e attribuirà il premio per la miglior colonna sonora. Il pubblico in sala con una votazione
sceglierà il proprio vincitore.
Da quest’anno si è dato vita a due sezioni
collaterali: l’SMS SCRIPT FESTIVAL,
riservata al miglior messaggio a tema libero (aforisma, motto di spirito, verso), della lunghezza massima di 160 caratteri e il cui
premio è la pubblicazione sull’Agenda Comix 2008/2009, sulle riviste letterarie Storie (anche in inglese) e Underground
Press; l’MMS PHOTO FESTIVAL, ri-
servata alla miglior foto a tema libero (di reportage, surreale, d’arte) scattata col cellulare, del peso massimo di 100 KByte e il cui
premio è la pubblicazione sulla rivista d’arte Exibart (Exibart.com, onpaper, mobile,
radio, tv).
L’obiettivo è lo stesso del CortoFonino, usare un mezzo quotidiano affinché un’idea
prenda corpo.
I corti sono visibili sul sito www.liberailota.eu
e www.cortofoninofilmfestival.eu, fucina anch’esso di artisti.
Allora, usate il vostro cellulare anche a credito esaurito.
Federico Moracci
Giovanni Menicocci
Roberto Papi
Associazione Culturale “Libera Ilota”
Via Carrara 2 c/o La Siviera – 05100 Terni
Tel. 0744 431314
E-mail: [email protected]
Website: www.liberailota.eu.
N o t i z i a r i o
cinema
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Stampa Tipolitografia Visconti • Ottobre 2007
cinemaescuola cinemaescuola
1515
per
un
progetto
di
educazione
all’immagine
Rassegne cinematografiche
per la scuola
Attività didattiche
di educazione all’Immagine
Corsi di aggiornamento
per gli insegnanti
Gruppo
di Lavoro
Comune di Terni
Vincenza Farinelli
Danila Virili
Lorella Molinari
Bucarelli
Referenti del Progetto
Vincenza Farinelli
••
Direzione del Progetto
Lorella Molinari Bucarelli
••
Coordinamento Organizzativo
Luana Conti
••
Coordinamento Tecnico
Flavio De Bernardinis
••
Umbria Film Commission
Cristina Giubbetti
Roberto Fociani
Ufficio Scolastico
Provinciale di Terni
a cura di Danila Virili
e Luana Conti
Alfride Fabbri
Esperti esterni
Luana Conti,
Flavio De Bernardinis
Consulente Scientifico
Comune di Terni
Assessorato
Pubblica Istruzione
Simone Fratini
Benedetta Gelati
Riccardo Palladino
••
Esperti Sezione Didattica
20072008
[email protected] - [email protected]
20072008
M.P.I.
Ufficio Scolastico Provinciale
di Terni
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