GAM
GRUPPO ARTE
MEZZOCORONA
STAGIONE 025
20
07 GIUGNO
11 LUGLIO
15
MEZZOCORONA MEZZOLOMBARDO SAN MICHELE A/A
> TEATRO
> CINEMA
> MUSICA
www.solstiziodestate.it
1
02
03
CALENDARIO
07 GIUGNO - 11 LUGLIO
DOM 07.06
TEATRO
VEN 12.06
TEATRO
DOM 14.06
TEATRO
E NATURA
MER 17.06
TEATRO
SAB 20.06
CINEMA
DOM 21.06
TEATRO
MER 24.06
LETTERE
E MUSICA
SAB 27.06
TEATRO
CONCERTO
SAB 11.07
CONCERTO
04
> 21H30 > Mezzocorona > VENDER LEGNAMI
MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME
Compagnia teatrale > FRATELLI DELLA VIA
P 06-07
> 21H30 > Mezzocorona > PIAZZA DELLA COOPERAZIONE
RACCONTI D’ESTATE
Di e con > ASCANIO CELESTINI
P 08-09
> 16H00 > LOCALITÀ MONTE DI MEZZOCORONA
SEMI DI FUTURO - GIARDINAGGIO PLANETARIO
Di e con > LORENZA ZAMBON
P 10-11
> 21H30 > Mezzocorona > CASA MENESTRINA
POLVERE - DIALOGO TRA UOMO E DONNA
Di e con > SAVERIO LA RUINA
P 12-13
> 20H00 > Mezzolombardo > TEATRO SAN PIETRO
LA DANZA DELLA REALTÀ
Un film di > ALEJANDRO JODOROWSKY
P 14-15
> 21H30 > Mezzocorona > CASA MENESTRINA
L’UOMO CHE RACCOGLIEVA LE BOTTIGLIE
Di e con > PINO PETRUZZELLI
P 16-17
> 21H30 > San Michele a/A > MUSEO DEGLI USI E COSTUMI
LESSICO DI HIROSHIMA
Di e con > PAOLO MIORANDI
P 18-19
> 21H30 > Mezzocorona > PIAZZA DELLA CHIESA
CONCERTO TRA GLI ORTI
Compagnia teatrale > ALMA ROSÈ
P 20-21
> 21H30 > Mezzocorona > CANTINE MEZZACORONA
NICCOLÒ FABI IN CONCERTO
P 22-23
BIGLIETTI
PREVENDITA
I biglietti possono essere
acquistati in prevendita o a
partire da un’ora prima degli
spettacoli presso il luogo della
messa in scena.
Per i residenti in provincia di
Trento, prevendita disponibile
presso le Casse Rurali Trentine
che utilizzano il servizio “Primi
alla Prima” durante gli orari di
apertura al pubblico (elenco
punti vendita sul sito internet).
Per i residenti fuori provincia è
possibile prenotare scrivendo a
[email protected]
fornendo il proprio nome e
cognome , residenza, recapito
telefonico e spettacolo
interessato.
I biglietti possono essere
acquistati ON-LINE accedendo
alla pagina
www.primiallaprima.it .
Questo tipo di prenotazione
prevede un costo maggiorato di
1,50 € come diritto di
prevendita.
IL BIGLIETTO VERRÀ
RILASCIATO ALL’INGRESSO.
È GRADITA E CONSIGLIATA LA
PRENOTAZIONE.
PRENOTAZIONI
PER NON RESIDENTI
VI RICORDIAMO CHE PER I MINORI DI 21 ANNI L’INGRESSO È GRATUITO
PER IL CONCERTO DI NICCOLÒ FABI L’INGRESSO È GRATUITO PER I MINORI DI 18 ANNI
Per informazioni scrivici a [email protected], visita il sito www.solstiziodestate.it oppure
segnala i tuoi dubbi alla biblioteca di Mezzocorona 0461-608182, vi contatteremo celermente.
05
GIUGNO
TEATRO
DOMENICA 07
> 21H30
Mezzocorona > VENDER LEGNAMI
> via Tonale
INGRESSO
7,00 E
GRATUITO
Under 21
MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME
Fratelli Dalla Via - Piccionaia - Bassano Opera Festival
Di e con > MARTA DALLA VIA, DIEGO DALLA VIA
Direzione tecnica > ROBERTO DI FRESCO
Partitura fisica > ANNALISA FERLINI
spettacolo vincitore > PREMIO SCENARIO 2013
06
LA PRIMA GENERAZIONE HA LAVORATO. LA SECONDA HA
RISPARMIATO. LA TERZA HA SFONDATO.
POI NOI.
Racconto di ordinaria abulia,
quella che viene dopo il boom, con
i fallimenti, i crack, i suicidi.
E’ la storia della crisi, non solo
della generazione dello spritz,
dei figli che staranno peggio dei
genitori, ma anche geografica,
dell’illuso
Nord
Est,
oggi
fossilizzato, impossibilitato a
reinventarsi. Sul palco i fratelli
Dalla Via tessono due destini
metaforici:
l’autodistruzione
del filosofo dello spritz che
invita gli operai cassintegrati
all’happy hour, e la staticità,
personaggio al femminile, che
vede nella dieta ferrea la
più rosea prospettiva. Sono i
destini di quella generazione
per la quale il traguardo è
diventato una barriera, sulla
quale la crisi ha rovesciato
lo specchio del benessere. I
protagonisti sono simbolo di una
popolazione intera che soffre di
ansia da prestazione, condannata
alla
competizione.
Vincitore
del premio Scenario 2013, per
l’ironia raggelante con cui
affronta la tragica questione
del
suicidio,
come
scelta
estrema compiuta da innumerevoli
imprenditori. Per il suo essere
una parabola generazionale, di
una borghesia chiusa in se stessa,
nascosta dietro un televisore,
inebetita da un social network.
È la presa di coscienza del
fallimento dei nostri padri, che
non hanno saputo prevenire, né
curare, la piaga del suicidio,
che in questo spettacolo diventa
abbandono e fuga, e il nulla
lasciato ai figli. Un nulla che sa
di trucioli di legno, di bile e
polenta, di certezze scardinate
e autodistruzione.
DOM
GIUGNO 07
www.martadallavia.net
07
GIUGNO
TEATRO
VENERDÌ 12
> 21H30
Mezzocorona > PIAZZA DELLA COOPERAZIONE
> accesso da via Dante Alighieri
IN CASO DI PIOGGIA > PalaRotari
> via Tonale, 110
RACCONTI D’ESTATE
INGRESSO
12,00 E
GRATUITO
Under 21
È CONSIGLIATA
LA PRENOTAZIONE
Di e con > ASCANIO CELESTINI
Suono e luci > ANDREA PESCE
Produzione > FABBRICA srl – SARA SEVERONI
Distribuzione e organizzazione > ASS. LUCCIOLA – PAOLO
GORIETTI E MARIANNA PEZZINI
08
POCO IMPORTA SE SI RIDE, E TANTO, CON I SUOI APOLOGHI:
QUEL CHE RIMANE, POI, USCITI DAL TEATRO, È UN’AMARA
CONSAPEVOLEZZA
Fiabe per adulti che volevano
essere bambini cattivi. Racconti
ironici,
caustici,
ispirati
da
alcuni
dei
racconti
in
“Io cammino in fila indiana”,
pescati da quelli aggiunti nella
versione francese, scritti per
la messa in scena. E’ questo
il
baule
delle
meraviglie,
dal quale Celestini pesca per
raccontare e improvvisare un
puzzle sentimentale, emotivo,
politico. L’attore sale sul
palco
raccontando
situazioni
quotidiane e contemporanee che
richiamano le barzellette che
si raccontavano da bambini. Ma
a differenza delle storielle in
queste c’è qualcosa che si inceppa:
la situazione che dovrebbe far
sganasciare colpisce in modo
diverso, quando ci si rende conto
che la barzelletta non è altro
che la realtà. La politica e la
società italiane in un monologo
accompagnato da un microfono e
poche luci. Il posto e il clima
in sala determinano la scaletta,
i “Racconti d’estate” mutano,
cambiano
pelle
rivelandosi
sempre una prima visione. La
voce registrata di un notabile
della politica, un jingle in
sottofondo:
gli
escamotage
stilistici possono interrompere
il flusso delle parole, ma alla
fine quello che si fa, sul palco e
nella platea, è uno degli esercizi
più naturali dell’essere umano:
vedere le immagini evocate dalle
parole altrui, generate nella
propria testa. Così funzionano
le storie. Queste fanno ridere, e
arrabbiare, ma sempre col dubbio
che per scoprire la causa del
riso e della rabbia non ci sia
soluzione migliore che guardarsi
allo specchio.
VEN
GIUGNO 12
www.ascaniocelestini.it
09
GIUGNO
TEATRO E NATURA
DOMENICA 14
> 16H00
LOCALITÀ MONTE DI MEZZOCORONA (900 mt)
> accesso dalla funivia e dal sentiero SAT
500 da Piazza della Chiesa Mezzocorona
GRATUITO
SEMI DI FUTURO - TERZA LEZIONE DI
GIARDINAGGIO PLANETARIO
Di e con > LORENZA ZAMBON
LO SPETTACOLO SI SVOLGE NELLA NATURA. IL PUBBLICO SI SIEDERÀ SUL
PRATO, ED È QUINDI INVITATO A MUNIRSI DI COPERTE.
10
IL GIARDINIERE È STANZIALE, L’ATTORE È NOMADE.
LORENZA ZAMBON È L’UNA E L’ALTRO
Da anni Lorenza Zambon raccoglie
storie di natura, di giardini,
di semi. Dagli incontri fa
germogliare storie che porta in
scena non su un palco, ma fra
prati e piante, con le mani
sporche di terra e la voce
impastata di passione. Le lezioni
sono prima di tutto quelle
imparate dall’artista nel tempo,
con piccoli e grandi esperimenti
personali di giardinaggio e di
vita, a volte riusciti e a volte
no. E’ il giardino che coltiva il
giardiniere, non il contrario.
Lezioni di consapevolezza e
libertà,
dagli
OGM
e
alle
barriere sociali, in cui i semi
si trasformano in astronavi
che viaggiano nello spazio e
nel tempo, di casa in casa, di
giardino in balcone dando vita a
nuovi paesaggi. I maestri sono
giardinieri insospettabili, privi
di potere ma pieni di potenza,
come quella giovane americana
che ha creato una fattoria sotto
un grattacielo, chi abbatte un
garage per farne un giardino, o
quella grande donna indiana che
lotta per i semi del futuro.
Tutti possono farsi complici
dei semi liberi: Lorenza Zambon
fornisce istruzioni per orti
metropolitani e da passeggio.
Perché la terra, le piante, i
semi non cessano mai di riservare
sorprese, tracciando ogni giorno
strade nuove in cui sguardi e
passi continuano a cambiare.
DOM
GIUGNO 14
www.teatronaturale.net
11
GIUGNO
TEATRO
MERCOLEDÌ 17
> 21H30
Mezzocorona > CASA MENESTRINA
> via S.Antonio, 1
IN CASO DI PIOGGIA > Teatro San Gottardo
> via S.G.Bosco, 8
POLVERE - DIALOGO TRA UOMO E DONNA
Di > SAVERIO LA RUINA
Con > SAVERIO LA RUINA e JO LATTARI
Musiche originali > GIANFRANCO DE FRANCO
Contributo alla drammaturgia > JO LATTARI
Produzione > SCENA VERTICALE
12
INGRESSO
7,00 E
GRATUITO
Under 21
MA LA VIOLENZA NON ARRIVA AL SUO COMPIMENTO, IL
FEMMINICIDIO, CHE PURE QUI VIRTUALMENTE SI CONSUMA.
NON È UN DELITTO SU DI UN CORPO, MA SU DI UN
SENTIMENTO, SU DI UN’EMOZIONE. DA VEDERE.
Una storia di malamore, di quello
che umilia e colpisce, che
annulla. Storie di donne gettate
nei fossi, abbandonate nei campi,
rinchiuse nei sacchi di plastica,
raccontate attraverso quello che
succede prima. La Ruina analizza
e interpreta il fenomeno del
mostro,
anziché
raccontare
una donna esplora l’universo
maschile e violento. Eppure una
donna sul palco insieme a lui
c’è: Jo Lattari, che interpreta
con finezza la vittima sempre
più consapevole di una storia
senza amore. Più che un dialogo,
come suggerisce il sottotitolo,
è un vero e proprio match fra
uomo e donna, attraverso cui si
studiano le opache avvisaglie, i
sintomi della malattia violenta
che verrà. Il disprezzo e gli
sgarbi che inscenano la violenza
dello scherno e dell’insulto
sussurrato, prima di quella delle
botte e dell’omicidio. “Polvere”
è la sporcizia sollevata pian
piano attorno e sul corpo della
donna, da un maschio insicuro
e feroce interpretato da La
Ruina, con lucidità estrema e
forte impatto scenico. Tocca a
lui dare vita a un’escalation di
violenza emotiva, anche grazie
ad un’interpretazione che si
fa via via più secca, frutto di
un lavoro preparatorio lungo e
complesso. Uno spettacolo che
nasce da interviste, incontri
e testimonianze, da una realtà
in cui è facile trovare qualche
frammento della vita di ognuno.
Polvere, senza filtro, in prima
regionale.
MER
GIUGNO 17
www.scenaverticale.it
13
GIUGNO
CINEMA
SABATO 20
> 20H00
Mezzolombardo > TEATRO SAN PIETRO
> Piazza Pio XII
INGRESSO
7,00 E
GRATUITO
Under 21
Ad esaurimento posti il film verrà
replicato alle 22H30
LA DANZA DELLA REALTÀ
È CONSIGLIATA
LA PRENOTAZIONE
Un film di > ALEJANDRO JODOROWSKY
Titolo originale > LA DANZA DE LA REALIDAD
Biografico, durata 130 min - Cile 2013
FILM VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
14
PER ME QUESTO FILM
È COME UNA BOMBA ATOMICA MENTALE
C’è di tutto in questa biografia
su pellicola dell’autore cileno.
L’Odissea
surreale
di
una
famiglia di ebrei ucraini in
un paesino del Sud America, fra
circhi, dittatori e personaggi
fantastici, l’Amarcord felliniano
di situazioni spettacolari al
limite del grottesco, il Vangelo
in moltiplicazioni di pesci e
guarigioni miracolose.
Con “La danza della realtà”
Alejandro
Jodorowsky
torna
dietro la macchina da presa dopo
ventitré
anni,
offrendo
allo
spettatore il meglio del proprio
repertorio
visionario:
nani,
ballerine, fenomeni da baraccone,
sono comparse e personaggi nella
storia in chiave fantastica della
vita dell’autore. Nel paesino di
Tocopilla, Jodorowsky è il bimbo
Alejandro, figlio di una giunonica
madre che si esprime cantando e
di un padre ateo e severissimo
che attraversa il Paese per
uccidere il grande dittatore. E’
proprio il padre Jaime il vero
protagonista di questo racconto
epico, che coinvolge l’intera
famiglia. Fra magie e rivelazioni
scorre un racconto dalla grande
resa visiva, che si dipana fra
costumi fantasiosi e situazioni
oniriche. Fatti e personaggi sono
reali, ma la fantasia supera la
Alejandro Jodorowsky
realtà: nell’universo poetico di
Tocopilla la famiglia Jodorowsky
è reinventata attorno al viaggio
verso la redenzione del padre.
Dimenticata la ragione, rovesciata
la
logica:
dal
drammatico
al
fantasy,
quest’affresco
dell’esistenza è la ricerca di un
sentiero e un senso per la vita. E’
un film introvabile e indipendente,
presentato a Cannès nel 2013 ma
mai circolato nei circuiti delle
sale italiane, una proiezione
evento che non deluderà i fan,
di nuova e vecchia data, che vi
ritroveranno tutto quanto amano
del grande maestro.
SAB
GIUGNO 20
15
GIUGNO
TEATRO
DOMENICA 21
> 19H30
DEGUSTAZIONE VINI LOCALI
ACCOMPAGNATI DA PICCOLA GASTRONOMIA
> 21H30
Mezzocorona > CASA MENESTRINA
> via S.Antonio, 1
IN CASO DI PIOGGIA > Teatro San Gottardo
> via S.G.Bosco, 8
L’UOMO CHE RACCOGLIEVA LE BOTTIGLIE
Di e con > PINO PETRUZZELLI
Musiche > ARVO PART
Voce narrante > PAOLO PIACENTINI
Luci e suono > FRANCESCO ZIELLO
Produttore esecutivo > CENTRO TEATRO IPOTESI
Uno spettacolo dedicato ad ANDREJ TARKOVSKIJ
16
INGRESSO
7,00 E
GRATUITO
Under 21
IN SILENZIO VENNE CALATA A TERRA LA RETE. IN MEZZO AI
PESCI CHE ANCORA SI MUOVEVANO, C’ERA IL CORPO DI QUEL
POVERETTO. A MALA PENA SI CAPÌ CHE ERA APPARTENUTO A UN
AFRICANO. CHISSÀ DA QUANTI GIORNI ERA IN MARE.
Pasquale raccoglie bottiglie per
tenere pulito il suo mare. Sulla
spiaggia c’è un albero secco. Ogni
giorno Pasquale vi porta acqua.
L’acqua che dona vita. Pasquale
è la bellezza di un mondo ancora
vivo. Pasquale è anche un grazie
al pensiero di Andrej Tarkovski.
Pino Petruzzelli porta in scena
la vita e la storia di un
maestro d’ascia di Lampedusa,
che in apparente fuga dal mondo
persegue una logica coerente:
sceglie da solo le regole del
gioco, in direzione ostinata e
contraria. Con le bottiglie di
vetro abbandonate sulla spiaggia,
Pasquale costruisce la propria
casa, con i morti dei “viaggi
della speranza” cerca di trovare
l’appiglio, il “perché” della
vita.
Attraverso
Pasquale,
Petruzzelli va alla ricerca dei
lembi di una storia spezzata,
per provare a ricucirli, ed a
raccontare un’Italia in apparenza
sepolta,
in
realtà
ancora
vitale. Pasquale, pur con le sue
imperfezioni e contraddizioni,
riesce ad esprimere una speranza
radicata in un passato fatto
di
fatica
e
sopravvivenza,
proiettata in un futuro di
civiltà e convivenza.
La parola di Pasquale è quella
di un’Italia che ancora resiste,
lavora e produce, seppur nel
silenzio in cui è stata relegata
dall’arroganza di massa. Pasquale
è la bellezza di un mondo ancora
vivo che palpita e pulsa sotto
la cenere.
DOM
GIUGNO 21
www.teatroipotesi.org
17
GIUGNO
LETTERE E MUSICA
MERCOLEDÌ 24
> 21H30
San Michele a/A > MUSEO DEGLI USI E COSTUMI
> via E.Mach, 2
INGRESSO
7,00 E
GRATUITO
Under 21
LESSICO DI HIROSHIMA
PER VOCE NARRANTE E PIANOFORTE
Di e con > PAOLO MIORANDI
Al pianoforte > MARCO DAL PANE
Musiche originali di > ROBERTO CONZ
18
L’UOMO HA INVENTATO LA BOMBA ATOMICA, MA NESSUN TOPO AL
MONDO COSTRUIREBBE UNA TRAPPOLA PER TOPI
A.Einstein
La catastrofe atomica che si
abbatté su Hiroshima e Nagasaki
ha inaugurato un nuovo modo di
pensare la guerra. Mai prima di
allora l’uomo era stato capace
di liberare una tale potenza
distruttiva, al punto da lasciare
senza parole sia le vittime che
i carnefici.
A settant’anni da quell’estate
del ‘45, Lessico di Hiroshima
punta il faro della memoria su
quella ferita aperta, indagando
come questa abbia modificato
la prospettiva da cui l’uomo
guarda la propria esistenza. Ad
alzare il velo dei decenni Paolo
Miorandi, che evoca il fantasma
di Hiroshima come evento e come
dolente metafora della capacità
dell’uomo di perseguire il male.
Frammenti, reperti di un mondo
che l’esplosione atomica ha
cancellato dalla faccia della
Terra,
che
diventano
voci,
lessico, in un’oscurità fluttuante
e silenziosa, come quella calata
sulle macerie delle città dopo
l’esplosione.
Nel
vuoto
si
rappresenta
l’orrore, si tenta di dare ad
esso una forma immaginabile,
che possa essere accolta al
posto
dell’anestesia
della
rappresentazione televisiva del
male. La strada della compassione
è tracciata dalle musiche composte
da Roberto Conz ed eseguite al
pianoforte da Marco Dal Pane.
Nate in costante dialogo con
il testo, contribuiscono alla
costruzione di un paesaggio
sonoro dove note orfane, talvolta
solo brevissime trafitture del
silenzio, si alternano a luoghi
musicali in cui poter sostare.
Una storia di presenze, e spesso
di assenze, che si sentono più
dell’ingombrante
assuefazione
all’orrore quotidiano.
MER
GIUGNO 24
19
GIUGNO
TEATRO CONCERTO
SABATO 27
> 21H30
Mezzocorona > PIAZZA DELLA CHIESA
INGRESSO
GRATUITO
IN CASO DI PIOGGIA > Teatro San Gottardo
> via S.G.Bosco, 8
CONCERTO TRA GLI ORTI
Di e con > MANUEL FERREIRA e ELENA LOLLI
Musiche > MAURO BUTTAFAVA
Musicisti > MAURO BUTTAFAVA, MARCO FIOR, GIANMARIA STELZER
Luc > MARCO D’AMICO
Montaggio fotografie e video > FRANCESCO SECCHI
Uno spettacolo della COMPAGNIA ALMAROSÈ
20
LE API NON PENSANO, COME SI SUOL DIRE, OGNUNA AL
PROPRIO ORTICELLO, MA ALL’ORTO DI TUTTI.
Storie di vita, solidarietà e
società, spuntate attorno agli
orti. Sono quelle che raccontano
Elena Lolli e Manuel Ferreira. Ad
accompagnarli la melodia suonata
dal vivo da tre musicisti: Mauro
Buttafava, Marco Fior e Gianmaria
Stelzer. Le note si fondono alla
voce, agli sguardi, alle vite
che nella più metropolitana
delle città italiane, Milano,
hanno cambiato strada grazie a
un seme. Ancora una volta gli
Almarosè raccontano un modo
diverso di vivere il presente,
la città, il progresso, dando
voce alle storie di chi si è
impegnato a ricreare quel legame
da tempo perduto con la Terra.
Vera la storia, veri gli orti,
i protagonisti, che nascono
spontaneamente come risposte ai
bisogni profondi della città.
Nel concerto fra gli orti vibrano
le note della soddisfazione
nel frutto germogliato dopo
tanta fatica, l’amore per il
coltivare rinato e raccontato da
Manuel Ferreira, che dopo aver
conosciuto i protagonisti della
sua storia li porta in teatro con
divertimento e ironia. L’arte
allora trasuda in ogni alito di
vento, in ogni raggio di sole, in
ogni germoglio, in ogni parola,
in ogni accordo musicale. Tre
storie, da Milano all’Argentina,
orti nella città, orti comunali,
nelle scuole, nei quartieri, nei
parchi, dentro il carcere: è la
realizzazione di una visione
fondata sulla terra come bene
comune. L’orto diventa un luogo
dove ritrovarsi o il terreno da
cui ripartire per ridare senso
alla vita di comunità, in una
visione planetaria.
SAB
GIUGNO 27
www.almarose.it
21
LUGLIO
CONCERTO
SABATO 11
> 21H30
Mezzocorona > CANTINE MEZZACORONA
> via del Teroldego, 1
IN CASO DI PIOGGIA > PalaRotari
> via del Teroldego, 1
NICCOLÒ FABI
Accompagnamento > GNU QUARTET
RAFFAELE REBAUDENGO > viola
FRANCESCA RAPETTI > flauto
ROBERTO IZZO > violino
STEFANO CABRERA > violoncello
22
INGRESSO
17,00 E
GRATUITO
Under 18
È CONSIGLIATA
LA PRENOTAZIONE
PERFETTO OSSERVATORE DEL MONDO, VIAGGIATORE NELL’ANIMA,
ATTENTO DISEGNATORE DELLE PICCOLE COSE.
Per la data dell’11 luglio, Niccolò
Fabi sarà il protagonista alle
Cantine Mezzacorona del concerto
di chiusura del Solstizio d’Estate
2015, accompagnato dal gruppo Gnu
Quartet: un quartetto musicale
composto da Raffaele Rebaudengo,
viola, Francesca Rapetti, flauto,
Roberto Izzo, violino, e Stefano
Cabrera, violoncello. Un gruppo
musicale dal suono originale ed
eclettico a cui Niccolò si è già
accompagnato in passato.
Niccolo’ Fabi è uno dei cantautori
italiani moderni più amati e
conosciuti. Gli apre la strada
nel mondo della musica il singolo
“Dica”, nel 1997 vince il Premio
della Critica nella Categoria
Nuove Proposte con “Capelli”.
Poco dopo esce il suo primo album
“Il giardiniere”. Nel 1998 è di
nuovo al Festival di Sanremo con
“Lasciarsi un giorno a Roma”,
seguito
dall’album
“Niccolò
Fabi”. Nello stesso anno incide,
con l’amico Max Gazzè il brano
“Vento d’estate”, che vince
Un disco per l’estate. Da qui
si susseguono vari progetti e
collaborazioni, che recentemente
lo hanno visto impegnato nel
grande successo del tour con
Max Gazzè e Daniele Silvestri,
sold out in gran parte delle
date. Un disco e un tour, “Il
padrone della festa”, nati da
vent’anni di amicizia e canzoni
condivise dai tre. Niccolo’ Fabi
è ripartito in solitaria, con le
canzoni dell’ultimo album “Ecco”,
premio Tenco nel 2013, e tutti i
successi di un ventennio. Un giro
d’Italia con un tour in piccole
realtà locali e inaspettate, una
chicca per veri appassionati.
SAB
LUGLIO 11
www.niccolofabi.it
23
INIZIATIVA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO DI
> Regione Autonoma Trentino-Alto Adige > Provincia Autonoma di Trento > B.I.M.
Valle dell’Adige > Comunità Rotaliana Königsberg > Comune di Mezzocorona
> Comune di Mezzolombardo > Comune di San Michele a/A > Cassa Rurale di
Mezzocorona > Cassa Rurale di Mezzolombardo-San Michele a/A > Gruppo Mezzacorona
RINGRAZIAMENTI > Pro Loco e Associazioni Comunali > Museo degli Usi e Costumi
della Gente Trentina > Gest > Maffei Service > Elettrozeta > Biblioteca
Comunale di Mezzocorona > Akei web & visual communication
BIBLIOTECA COMUNALE
DI MEZZOCORONA
24
SOLSTIZIO D’ESTATE è interamente diretto e organizzato da VOLONTARI,
professionisti e appassionati del settore che si rendono disponibili per la buona
riuscita della manifestazione.
Direzione artistica:
Lorenzo Dalvit
Masha Mottes
Web master:
Alessia Zeni
Tiziano Rossi
Tecnici:
Consulenza informatica:
Luciano Pedron
Illuminotecnica e direzione tecnica:
Gerardo Dallago
Audio e coordinamento tecnico:
Federico Dorigati
Palcoscenico e supervisione tecnica:
Daniele Brentari
Allestimenti e problem solving:
Martino Clauser
Allestimenti e supporto morale:
Alfio Chiettini
Supporto tecnico:
Mauro Fontana
Ezio Ollandi
Mattia Dallago
Fabio Chilovi
Roberto Chilovi
Biglietteria:
Rosanna Pretto
Mascotte:
Le mitiche Gioia e Marta
Un ringraziamento speciale:
Margherita Faes che ci sostiene e ci sopporta
dalla biblioteca di Mezzocorona.
Mirta Menestrina per la sua proverbiale
ospitalità e intramontabile fascino.
Lorenzo Pontalti per le sue mani fatate.
La Famiglia Vender (Vender legnami) per la
fiducia.
L’ufficio tecnico e visite del Gruppo
Mezzacorona.
Tutti gli spettatori che a fine spettacolo ci
aiutano a sistemare le sedie.
Direttivo dell’associazione G.A.M.:
Produzione e amministrazione:
Giovanni Ghezzer
Presidente:
Lorenzo Dalvit
Ufficio stampa:
Liviana Concin
Vice Presidente:
Gerardo Dallago
Segreteria:
Floriana Cova
Consiglieri:
Alessia Gabrielli
Alfio Chiettini
Federico Dorigati
Floriana Cova
Giovanni Ghezzer
Holland Friel
Stefano Sonn
Social Media:
Marika Mottes
Progetto grafico:
Stefano Sonn
25
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27
20
15
www.solstiziodestate.it
GAM
GRUPPO ARTE
MEZZOCORONA
28
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