UNIONE COMUNI MODENESI AREA
NORD
Domenica, 11 ottobre 2015
UNIONE COMUNI MODENESI AREA NORD
Domenica, 11 ottobre 2015
Cavezzo
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 16
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Murales e graffiti, storia della street art
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
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La Vignolese tenta la fuga
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 42
4
calcio a 5. serie c1c2: prima giornata
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 43
5
Cavezzo, festa grande per il ritorno del basket
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 5
6
Real San Lazzaro, c' è il Cattolica per il riscatto. Il Sasso a...
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 7
8
Cavezzo fa suo il derby col Mirandola
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
ALESSANDRA CODELUPPI
«Non temete, la truffa funzionerà»
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
9
11
Ecco i risultati dei giovanili
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
12
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la fuga
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 25
15
Cibeno e Pro Patria, falsa partenza Vittoria in rimonta della Montanari
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 26
17
Cavezzo, derby d'autore
Concordia
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 22
18
La maxi truffa scoperta indagando su monete false
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
20
Seconda, il Ganaceto prova a scappare. Le gare in Terza
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
ALESSANDRA CODELUPPI
«Non temete, la truffa funzionerà»
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
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24
Cpl, sollievo per l' accordo «Garanzia per i lavoratori»
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
25
«Cpl, la cassa è una salvaguardia per i lavoratori Prefettura...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
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Ecco i risultati dei giovanili
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
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Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la fuga
Camposanto
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 16
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Murales e graffiti, storia della street art
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
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La Vignolese tenta la fuga
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 5
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Real San Lazzaro, c' è il Cattolica per il riscatto. Il Sasso a...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
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Per gli studenti di Camposanto tre nuove...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
37
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di «Mister...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
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Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la fuga
Mirandola
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 22
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Pochi visitatori per l' ospedale
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 7
42
Cavezzo fa suo il derby col Mirandola
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 13
43
Passa la maratona d' Italia Come cambia la viabilità
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
Ospedale, dopo le polemiche visita guidata tra le eccellenze
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 17
MIRANDOLA A QUARANTOLI MUSICA IN RICORDO DI...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
«Ottobre rosa», due passi in centro con donne e podisti
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di «Mister...
MARIA BIANCA
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Ecco i risultati dei giovanili
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
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Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la fuga
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 26
53
Cavezzo, derby d'autore
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 27
54
Serie D: gli Schiocchi partono bene, Carpi ko Promozione: i Giganti...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 29
57
Serie B2, le 'carte' al campionato in partenza Mirandola ambiziosa,...
Finale Emilia
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 16
58
Murales e graffiti, storia della street art
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 17
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Il cimitero ebraico riapre grazie alle donazioni
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 9
61
«Da Roma a Modena: Finale, Sassuolo e Cpl Il Pd è all'...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
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Per gli studenti di Camposanto tre nuove corse in bus per Finale
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
63
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di «Mister...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
64
Ecco i risultati dei giovanili
Medolla
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
65
Seconda, il Ganaceto prova a scappare. Le gare in Terza
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 43
67
La Libertas Fiorano stecca la prima
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
68
Ecco i risultati dei giovanili
San Felice
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
69
La Cittadella tenta l' impresa nel derby
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 42
70
calcio a 5. serie c1c2: prima giornata
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 5
Derby verità per il Castelvetro con la Cittadella
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
SAN FELICE CONCERTO JAZZ ALL' AUDITORIUM
11/10/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16
Crisi Zincol, domani protesta dei lavoratori
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
«Alla Zincol cigs non anticipata» Le sigle chiamano le...
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
Ecco i risultati dei giovanili
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la fuga
DAVIDE SETTI
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San Prospero
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 22
«Consiglio fantasma e chiusura illegale per le minoranze»
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 39
La Vignolese tenta la fuga
79
80
San Possidonio
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 22
La maxi truffa scoperta indagando su monete false
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 24
Ecco i risultati dei giovanili
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83
Ucman
11/10/2015 Gazzetta di Modena Pagina 16
Murales e graffiti, storia della street art
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 13
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di «Mister...
84
86
Cosa fanno gli altri
11/10/2015 La Nuova Prima Pagina Pagina 14
Oltre 300mila euro a disposizione per evitare gli sfratti
87
Politica ed economia nazionale
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15
ROBERTO GALULLO
Codice antimafia, arriva la correzione sugli appalti
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 15
ANDREA MARINI
Marino, dimissioni «irrevocabili»
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 1
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 5
94
Berlusconi: «Del Debbio e Salvini non corrono Dobbiamo trovare un...
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 5
96
Pisapia lancia Balzani. «Primarie importanti, non un dogma»
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 12
98
Il Pd contro Marino. «Ma domani lascio»
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 12
100
Leonori: Ignazio? Che liti Anch' io nei quaderni, li usava per richiamarci
Giovanni Bianconi
L' ultimatum del premier Il rischio avviso di garanzia
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 17
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 2
106
Marino lascia ma è guerra col Pd Sogna di correre ancora da sindaco
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 2
108
Non solo vip nel partito pro Ignazio: «Resisti»
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 3
109
Renzi: team di manager per Roma E al Campidoglio vuole la Madia
GIAMBATTISTA ANASTASIO
«Salvini non correrà per Milano» Berlusconi: serve un...
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 5
CLAUDIA MARIN
Renzi: «Super bonus alle imprese» E via il patto di...
11/10/2015 La Repubblica Pagina 2
LUCA MONACO
Marino, l' ultima sfida "Road map dei 20 giorni" Oggi i suoi fan in piazza
11/10/2015 La Repubblica Pagina 2
FRANCESCO BEI
Le contromosse del Pd "Non ci fidiamo di lui alla fine cambierà...
11/10/2015 La Repubblica Pagina 12
MAURO FAVALE
Marino,dimissioni domani "Irrevocabili tra venti giorni"
11/10/2015 La Repubblica Pagina 15
TOMMASO CIRIACO
Berlusconi boccia Meloni per Marchini "Serve un manager"
11/10/2015 La Repubblica Pagina 19
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119
Sel non chiude le porte "Vogliamo ascoltarlo"
11/10/2015 La Repubblica Pagina 12
111
113
Cacciari: puntare su un nome forte «Se il Pd perde Roma, Renzi...
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 6
102
104
L' ultimo no di Pisapia a Renzi E ora cresce il pressing su Sala
11/10/2015 Il Resto del Carlino Pagina 4
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92
La buona politica che ci manca
11/10/2015 Corriere della Sera Pagina 13
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ROBERTO PETRINI
Bonus a chi investe nella propria azienda fino al 12,5% del costo
11/10/2015 La Repubblica Pagina 24
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123
125
127
129
Ichino: "Salario minimo per legge"
Pubblica Amministrazione
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 5
131
Superammortamenti da subito
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16
133
Il regionalismo differenziato entra in Costituzione
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 18
135
Prove di collaborazione con la Pa
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 19
136
Proroga anche per i ravvedimenti
11/10/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 23
Migranti o rifugiati, tutti cittadini «in attesa»
GUIDO ROSSI
138
11 ottobre 2015
Pagina 16
Gazzetta di Modena
Cavezzo
Murales e graffiti, storia della street art
Il fenomeno degli anni Novanta ha colorato strade e palazzi
di Marcello Radighieri Al Pala Molza, presso la Polisportiva
Villa d' Oro, sui basamenti del sotto cavalcavia Cialdini. E
ancora, sugli edifici abbandonati del comparto ex Amcm e
sulle serrande di via Carteria. Negli ultimi anni anche Modena
ha conosciuto il fenomeno dei murales. A partire dalla fine del
secolo scorso i muri della città hanno iniziato a popolarsi di
scritte e disegni, sulla scia delle metropoli del nord e della più
vicina Bologna.
Dalle "tag" dei graffitari locali alle opere di artisti quotati a
livello internazionale, passando per l' onnipresente "059",
sono ormai diversi i siti decorati dalla "street art".
A partire da quello che è ormai considerato come il "luogo
storico" dei graffiti modenesi: il sottopassaggio pedonale di
Ponte Alto, concesso dal Comune alla fine del secolo scorso.
Dal 1997 in avanti, infatti, numerosi artisti, locali e non, hanno
impresso le proprie opere su queste pareti. È, a tutt' oggi, uno
degli esempi più completi di "graffitismo" organizzato e legale
in città. È nel 2002, comunque, che la scena locale fa un vero
e proprio salto di qualità. In quell' anno, infatti, viene fondata
"Icone", «uno dei primi e più longevi festival italiani di writing e
street art». In sostanza, una rassegna che andrà avanti per
oltre un decennio, acquisendo nel tempo una certa
considerazione anche a livello internazionale. Sia chiaro: di
scritte, scarabocchi e disegni sui muri Modena ne era già
piena, e continuerà ad esserlo. Ma è probabilmente grazie alle
dieci edizioni di "Icone" che vengono dipinte gran parte delle
opere murarie più significative della provincia provinciale. La
prima edizione viene affidata a Olivier Kosta Théfaine, in arte
"Stak", artista francese che battezza il sottocavalcavia
Razzaboni che poi sarebbero i basamenti su cui poggia il
ponte Cialdini. Un' area che, sia da una parte che dall' altra
della ferrovia, è destinata a diventare una delle più importanti
in città in materia di murales.
Nel tempo le pareti ospiteranno, tra gli altri, i lavori di Etnik,
Francesco Barbieri, BizzarDee.
Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare
un altro "tempio" della street art modenese. Il Pala Molza
concederà le sue ampie pareti vuote a diverse edizioni di
"Icone". E verrà ripagato con opere firmate da artisti di fama
internazionale. Dal "Senso unico" di Escif, disegnato nel 2009 sul precedente "coccodrillo" di Blu, ai
lavori di Honet e Finsta, fino al disegno firmato a quattro mani dalla colombiana Bastardilla e da
Ericailcane in occasione del Festival della Filosofia del 2013.
Porta il tocco dell' artista bolognese anche la gigantesca "piovra" che si affaccia su viale Monte Kosica,
realizzata insieme allo stesso Blu. Proprio quest' ultimo, citato nel 2011 dal "The Guardian" nella top ten
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Gazzetta di Modena
Cavezzo
dei writer a livello mondiale, si è reso protagonista di diversi interventi in città. In alcuni casi capaci di
suscitare anche qualche polemica. Come nel 2004, quando toccò intervenire sul "gigante del Pala
Molza", cui spuntava una testa dai pantaloni. O come nel caso dell' opera raffigurante un essere umano
nell' atto di partorire un uovo, realizzata qualche anno prima su una parete del comparto Amcm. Un paio
di mutande ha risolto la querelle in ambo i casi. La sede abbandonata dell' ex azienda municipalizzata
è, comunque, uno degli ultimi grandi "poli" di opere.
Proprio nella parete di fronte al Teatro delle Passioni si trova "l' albero" di Ozmo, realizzato durante l'
ultima edizione di Icone. Ma le diverse strutture ospitano anche diversi interventi di Os Gemeos, che si
inseriscono in una più ampia cornice di scritte e disegni anonimi e "spontanei". Un variegato mix che
unisce graffiti, semplici frasi e vere e proprie opere di street art, la cui sorte è legata a doppio filo a
quella dell' intero comparto.
Nel corso delle diverse rassegne, "Icone" ha toccato diversi altri punti della città, soprattutto lungo la
fascia ferroviaria. Si trova infatti sotto il ponte del "Gigetto", proprio davanti al Muzik Off, l' opera di
Emiliano Properzi. E utilizza i muri di sostegno di un cavalcavia il Ciro Menotti, in questo caso anche
il grosso murales realizzato a più mani dagli artisti Wilma, Grom, REQVIA e Rune nel 2005. Un
discorso a parte meriterebbero i disegni pensati da bambini e realizzati nel sottopassaggio della
stazione ferroviaria che sbuca a Porta Nord, mentre altri interventi targati "Icone" si affacciano sulla
ciclabile di via Neviani, sulle pareti della palestra in via del Lancillotto e, infine, nel cavalcavia della
tangenziale all' altezza di via Finzi. Ma anche a Vignola, a Sassuolo, a Castelfranco. E in diversi paesi
del cratere sismico Finale Emilia, Camposanto, Cavezzo, solo per citarne alcuni. Si perché l' ultima
edizione della rassegna, tenutasi nel 2013, è stata interamente dedicata alla Bassa colpita dal
terremoto. "Icone 5.9" ha richiamato sul territorio diversi artisti di fama nazionale ed internazionale, nel
tentativo di richiamare l' attenzione su una ricostruzione che, ad un anno dal disastro, stentava a
ripartire.
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Gazzetta di Modena
Cavezzo
La Vignolese tenta la fuga
Levizzano, che sfida. RavarinoReal Panaro nella Bassa
Il programma di oggi (15.30) nei gironi C e D
di Prima categoria.
GIRONE C. CavezzoBoca Barco (Vincenzi
Bo), PersicetoVirtus Cibeno (Liccardo
Ferrara), RavarinoReal Panaro (Morucci E.
Mo). CamposantoVirtus Libertas
(Avventuroso Mo), Vis S. Prospero
Cadelbosco (Beato Mo), Virtus Mandrio
Guastalla (Rosania Finale), Sporting
PievecellaSan Faustino (Cappello Finale).
Classifica: Persiceto 12, Virtus Libertas 10,
Guastalla 9, Massese 8, Virtus Mandrio, Vis
San Prospero, S.Pievecella 7, Boca Barco,
Camposanto 6, Virtus Cibeno, Cadelbosco,
Rvaarino 4, San Faustino, Cavezzo 3, Masone,
Real Panaro 0.
GIRONE D. A.MontagnaVignolese (Biagini
Bo), BellarosaGorzano (Battilana Bo), Flos
Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara),
LamaMaranello (Zarba Finale), Polinago
Manzolino (Calarota Bo), VezzanoPgs Smile
(Bombonato Bo), CalcaraCerredolese
(Guidetti Ferrara), CastellaranoLevizzano
(Melli Modena).
Classifica: Vignolese, Levizzano 10,
Castellarano 9, Maranese, Cerredolese 8,
Calcara 6, Flos Frugi, Manzolino 5,
Castellettese, Gorzano, Polinago, Bellarosa 4, Lama, Pgs Smile, Vezzano 3, A.Montagna 2.
Dilettanti a chi? Domenica sera (ore 21.00 su Telestudio Modena, canale 85 del digitale terrestre o in
streaming su www.telestudiomodena.
it) quinta puntata di "Dilettanti a chi? Il calcio che conta", condotta da Tommaso Turci.
In studio mister Davide Pavesi, Marco Casini, capitano del Formigine e Daniele Setaro, esterno del
Maranello.
Sms in diretta al 3394328716, oppure contatti aperti sulla pagina Facebook.
Sarà possibile rivedere la puntata "on demand" su veditv.it. (df)
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Gazzetta di Modena
Cavezzo
calcio a 5. serie c1c2: prima giornata
Primo sabato agrodolce per le modenesi impegnate nel
calcio a 5. Comincia male l' avventura per le due
squadre che militano in serie C1. La Pro Patria San
Felice rimedia la seconda sconfitta in due gare contro l'
Olimpia Regium. Stavolta i giallorossi perdono 20 dopo
il 51 (sempre in terra reggiana) costato l' eliminazione
dalla Coppa Italia. Ne prende cinque la Virtus Cibeno,
battuta 52 dal Fossolo. Nel girone A di serie C2, il
Cavezzo cede 54 sul parquet di Fabbrico. Sorridono gli
Eagles Sassuolo, che battono 42 il Fidenza.
Nel girone B arriva una doppia soddisfazione interna per
il Montale (40 a Il Ludovico) e la Montanari (43 al S.
Agata).
Serie C1. Prossimo turno (sabato 17): AposaOlimpia
Regium, Ponte RodoniImolese, Osteria GrandeReal
Casalgrandese, ForlinoAss. Club, Pro Patria San
FeliceFossolo, Virtus Cibeno Ravenna, Young Line
Rimini.
Serie C2. Girone A. Prossimo turno (sabato 17):
CavezzoParma, FidenzaBaraccaluga, Future House
Rubierese, SportingCollecchio, SuzzaraFabbrico.
Riposano: Eagles Sassuolo.
Serie C2. Girone B. Risultati: MontaleIl Ludovico 40, MontanariS. Agata 43, S. SofiaRubicone 44,
GatteoPolisportiva 1980 24, Futsal RomagnaDelfini Rimini 52.
Prossimo turno (sabato 17): RubiconeRomagna, Delfini RiminiBellaria, Il LudovicoGatteo, Polisportiva
1980S. Sofia, S. AgataMontale. Riposa: GL Montanari.
(g.f.)
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Gazzetta di Modena
Cavezzo
Cavezzo, festa grande per il ritorno del basket
Le Piovre di nuovo nel palazzetto di casa dopo oltre tre anni e mezzo dal sisma
Splendida cornice di pubblico per il derby e successo sulle cugine di Mirandola
CAVEZZO Molto più di una semplice partita:
Cavezzo torna a casa e gioca finalmente nel
"suo" palazzetto, indisponibile per oltre tre
anni e mezzo dopo il sisma del 2012. Festa
grande, quindi, alla presenza delle autorità
cittadine.
Le Piovre si aggiudicano il derby con la New
Basket Mirandola al termine di una gara
condotta sempre in testa, eccezion fatta per i
primissimi minuti del match in cui l' emozione
prevale sulla tecnica.
E' infatti la NBM ad uscire meglio dai blocchi
di partenza (28 al 4', con 6 punti di Aleotti),
ma l' Acetum comincia ben presto a macinare
gioco (bene Brevini e Bellodi) e soprattutto
difesa.
Dopo un primo quarto in altalena sono Zanoli e
Calzolari a rompere l' equilibrio (2918 alla
pausa lunga).
L' inerzia giallonera non si ferma nemmeno
nella ripresa; prima Marchetti, poi due triple di
Zanoli e le incursioni di Bernardoni danno +20
alle Piovre; Mirandola prova a reagire con
Servillo e Romagnoli, ma alla fine deve cedere
per 5639.
Finisce così un bel derby, con una eccezionale
cornice di pubblico. Un bel ritorno per il Basket
Cavezzo tra le mura amiche del Palasport di via Cavour.
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Il Resto del Carlino
Cavezzo
Dall' Eccellenza alla Terza Categoria Tutti in campo alle 15,30: il Granamica attende l'
Argentana, il Progresso fa visita al Sant' Agostino
Real San Lazzaro, c' è il Cattolica per il riscatto. Il
Sasso a Classe
Bologna Eccellenza B (8ª g): Alfonsine
Copparese, ConseliceAxys Valsa, Classe
Sasso, GranamicaArgentana, MeldolaMassa,
PortuenseSampierana, Real San Lazzaro
Cattolica, Sant' AgostinoProgresso,
SavignaneseCervia.
La classifica: Alfonsine 14, Progresso, Massa,
Granamica, Sasso 13, Savignanese, Cervia
12, Real San Lazzaro 11, Argentana, Classe,
Sampierana 10, Axys, Meldola 9, Sant'
Agostino 8, Conselice, Portuense 5, Cattolica
4, Copparese 2.
Promozione B (8ª g): CarpinetiReggiolo,
ArcetanaCastelnuovo, CampagnolaCentese,
FabbricoFalkgalileo, RieseFaro, Rosselli
MutinaColombaro, ScandianeseLa Pieve,
SoliereseMonteombraro, ZoccaCrevalcore.
La classifica: Carpineti 16, Rosselli Mutina 13,
La Pieve, Faro 11, Riese, Crevalcore 10,
Solierese, Zocca, Campagnola, Arcetana 9,
Reggiolo, Scandianese 8, Monteombraro 5,
Falkgalileo, Castelnuovo, Colombaro 4,
Centese 2.
Promozione C (8ª g): Borgo Panigale
Cotignola, BudrioGualdo, CastelbolognesePorretta, RenoCasalecchio, RenoMedicina, Santa Maria
CodifiumeMesola, San PatrizioCorticella, San CarloLavezzola, VadeseFaenza.
La classifica: San Patrizio 16, Corticella, Castelbolognese 13, San Carlo 11, Gualdo, Reno C.
, Faenza 10, Cotignola, Casalecchio, Mesola 8, Sm Codifiume, Vadese, Reno, Lavezzola 7, Medicina,
Porretta 5, Borgo Panigale 3, Budrio 1.
Prima Categoria C (6ª g): CamposantoLibertas, CavezzoBoca, MasseseMasone, PersicetoVirtus
Cibeno, RavarinoReal Panaro, PievecellaSan Faustino, MandrioGuastalla, San Prospero
Cadelbosco.
Prima Categoria D (6ª g): MontagnaVignolese, BellarosaGorzano, CalcaraCerredolese, Castellarano
Levizzano, FrugiCastellettese, LamaMaranello, PolinagoManzolino, VezzanoPgs Smile.
Prima Categoria E (6ª g): AironeOsteria Grande, AnzolavinoOzzanese, CastenasoSesto, Bononia
Bubano, Castel del RioDozzese, RioloCagliari, S. BenedettoUnited, FutaZola.
Prima Categoria F (6ª g): Boncellino e BagnacavalloBentivoglio, BoscoXII Morelli, Consandolo
Poggese, GaleazzaBasca, GalloReal Fusignano, MolinellaCasumaro, CodigoreseBevilacquese,
TresigalloFuno.
Seconda Categoria I (5ª g): MarzabottoLa Dozza, VadoCastiglione, PontevecchioPianorese, Real
PilastroPallavicini, SaragozzaMurri, SiepelungaBarca Reno, UniversalCarioca.
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11 ottobre 2015
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Il Resto del Carlino
Cavezzo
Seconda Categoria L (5ª g): DecimaVirtus, CeretoleseSala, PersicetanaCastenaso, Savignano
Bazzanese, Argelatesergile, RoccamalatinaPiumazzo, TrebboPonte Ronca.
Seconda Categoria M (5ª g): MazziniMordano, ImolaLibertas, CasolaAmaranto, Marradese
Fontanelice, PonticelliJuvenilia, TozzonaBagnara, ValsanternoRainbow.
Terza Categoria A (5ª g): LizzanesePianorese, RioveggioCastel d' Aiano, LagaroCrespo, UnicaR.
Casalecchio, VenturinaM. S. Pietro.
Terza Categoria B (5ª g): FortitudoSantagatese, CorticellaRoyal, PhFenice, Santo Stefano
Petroniano, UnitedBorgo. Riposa: Ghepard.
Terza Categoria C (5ª g): FossoloStella Azzurra, OpenReal San Antonio, Ozzanoastel Guelfo, San
LazzaroQuarto, TraghettoRossoblù.
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Cavezzo
Basket donne
Cavezzo fa suo il derby col Mirandola
A c e t u m Cavezzo 5 6 N b m M i r a n d o l a 3 9
ACETUM CAVEZZO: Brevini 12, Bellodi 11,
Zanoli 9, Balboni, Marchetti 8, Melloni ne,
Ruini, Tardiani ne, Bernardoni 7, Todisco,
Calzolari 8. Allenatore Bregoli NBM
MIRANDOLA: Bocchi Gio., Rinaldi, Guaitoli 1,
Gibellini, Cantore, Aleotti 14, Bocchi Giu. 4,
Servillo 12, Bertan, Pincella, Romagnoli 6,
M a r i u z z o 2 . A l l e n a t o r e B o r g h i Cavezzo
BELLISSIMO colpo d' occhio e atmosfera
elettrizzante al PalaSport di Cavezzo dove le
padrone di casa sono partite subendo l'
affondo iniziale della NBM firmato Aleotti, che
segna 6 dei primi 8 punti delle ospiti, salvo poi
perdere gran parte del primo tempo per
problema di falli; le Piovre quindi rimontano
con la rientrante Costi e Calzolari agganciando
il pareggio e trovando il vantaggio con una
tripla di Zanoli (mvp). Cavezzo prende campo
e già nel secondo quarto toccano il +11. Aleotti
rientra e prova ad accorciare, ma la costanza
offensiva di Cavezzo spezza ben presto le
speranze di rimonta mirandolesi arrivando all'
inizio dell' ultimo quarto sul 44 a 27. Ancora
nel finale l' NBM trasportata dal proprio pubblico prova a rifarsi sotto, ma subiscono ancora una
bravissima Zanoli.
G.b.
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«Non temete, la truffa funzionerà»
Caso Inps, le rassicurazioni dei vertici agli indagati: soldi spartiti a casa o in posta
CONCORDIA di ALESSANDRA CODELUPPI «È UN
SISTEMA sicuro. Non dovete temere nulla». Erano
queste le rassicurazioni che i vertici della banda
fornivano alle persone che si rendevano disponibili a
dare le proprie generalità per false assunzioni che, poco
dopo, diventavano altrettanti falsi licenziamenti. Lo
scopo era chiedere all' Inps l' assegno di
disoccupazione, che veniva spartito tra i membri del
sodalizio e i senza lavoro.
Tutte persone che senza lavoro lo erano per davvero e
si mettevano d' accordo però con la banda per simulare
una perdita del posto e ottenere un indennità che poi
avrebbero spartito. In mezzo c' erano due cooperative,
una attiva nel settore edile e pulizie con sede a Ferrara,
l' altra nelle serre agricole e nel giardinaggio, di Poggio
Rusco (Mn). Dopo la scoperta degli illeciti da parte dei
carabinieri le due cooperative sono state chiuse. In tutto
la truffa ordita ai danni dell' Inps di Modena, Mantova e
Ferrara ha causato una spesa indebita per le casse
pubbliche di 230mila euro.
Gli indagati sono una novantina: la metà, cioè quaranta, sono residenti nella nostra provincia e la
maggior parte di loro è nata nella nostra zona (gli altri vengono dalla Campania, da altre zone del Sud
Italia e dal Mantovano). Due risultano residenti in città. Questi numeri dimostrano quanto fosse forte il
radicamento locale dell' organizzazione sgominata dai carabinieri, i cui dettagli sono stati illustrati dal
comandante provinciale Stefano Savo e dal capitano della compagnia di Carpi Vito Massimiliano
Grimaldi. Ed era anche trasversale il profilo dei beneficiari: uomini e donne, il più giovane ha ventun
anni e il più anziano sessantasei.
Sei le ordinanze di custodia cautelare richieste dal pm Marco Imperato ed emesse dal giudice Eleonora
De Marco. Quattro, ai domiciliari, riguardano Renato Corvino, finito nei guai tra il 2011 e il 2012 per una
vicenda di estorsioni ai danni di imprenditori modenesi e già detenuto al carcere Sant' Anna, poi il figlio
Danny, di 21 anni, Cinzia Mascherini, residente a Cavezzo, 48 anni, oltre a un quarto uomo, B.S. che
abita a Poggio Rusco. Per altri due, i legali rappresentanti delle cooperative, è scattato invece l' obbligo
di dimora: uno è uno straniero, classe 1977, residente a Poggio Rusco, l' altro non è stato rintracciato.
I finti lavoratori venivsno reclutati tramite amici o attraverso conoscenze personali degli indagati.
Di fronte ai dubbi, rassicuravano: Il procedimento è meccanico e facile. Non correre alcun rischio».
Poi c' era la spartizione del sussidio, a con diverse modalità: a casa degli indagati oppure, quando il
rapporto di conoscenza era meno stretto, negli uffici postali. Talvolta, infatti, gli arrestati trattenevano il
libretto postale degli pseudolicenziati e poi insieme andavano a riscuotere la cifra alle Poste.
Gli organizzatori erano anche ben informati sulle modalità burocratiche: sarebbero stati loro stessi, in un
caso, a indicare cosa fare quando una domanda era stata respinta da un centro per l' impiego per
carenza di documentazione.
E quando avevano sentito la stretta dei carabinieri, si erano ancora raccomandati: «Dite che state
lavorando davvero, altrimenti correte il rischio di denunce».
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ALESSANDRA CODELUPPI
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Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2, MedollaCittadella 0 2,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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DILETTANTI Le ultime dai campi e gli arbitri per le gare di oggi
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la
fuga
Nel Bellaria sono infortunati i difensori Foschi
e Varrella, così come il centrocampista
Cataldi.
Castelfranco: Chezzi deve fare a meno di
Negri squalificato, Martina acciaccato
(riacutizzarsi del dolore al collaterale) e del
solito Gibertini, pronto per il turno di mercoledì
prossimo. Torna dal 1' Cortese, in difesa
rientra Benedetti.
BELLARIA (352): Calderoni; Giannetti,
Casieri, Dejori; Radchenko, Cicchetti,
Camporesi, Amati, Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti.
CASTELFRANCO (442): Cordisco;
Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia; Hamza,
Marmiroli, Cortese, Vinci G.; Lauricella
(Spadafora) Rolfini. All. Chezzi.
Arbitro: Zanotti di Pavia.
Altre gare: AltovicentinoForli' (D' Ascanio di
Ancona), ClodienseParma (Mario Vigile di
Cosenza), CorreggeseRavenna (Milana di
Trapani), Rovigo San Marino (Stampatori di
Macerata), Fortis JuventusRomagna Centro
(Salama di Ostia Lido), MezzolaraRibelle 11
(ieri), SammaureseI molese 01 (ieri), Union
ArzignanochiampoLentigione (Trischitta di
Messina), Villafranca VeroneseLegnago 22
(ieri). GIRONE A. Cittadella Castelvetro (Mazzuca Massimo Parma). Cittadella: fuori Colombini.
Castelvetro: infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
Fiorano Bagnolese (Cannata Faenza ).
Fiorano: sempre fuori Costa. Bagnolese: infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
Formigine Folgore Rubiera (Tagliaferri Faen za). Formigine al completo, intanto non c' è più il
preparatore dei portieri Marco Ferrari. Folgore: fuori solo Borghi ('97, ex Modena).
San Felice Salsomaggiore (Tagliaferri Faen za). S.Felice: sempre fuori Giuriola, Marchesini e
Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Sanmichelese Rolo (Santillozzi Ravenna).
S.Michelese: fuori Habib (distorsione alla caviglia, ne avrà per un po') e lo squalificato Bellucci. Rolo:
infortunato Martini mentre si cercherà di recuperare Borghi.
Altre gare: Carpaneto Casalgrandese (Longo Cuneo), Fidenza Luzzara ( Aldi Finale ), Pallavicino
Colorno (Molinaroli Piacenza), Brescello Fidentina (Croce Novara).
GIRONE B. Arcetana Castelnuovo (Vegezzi Piacenza). Arcetana: l' infortunato Migliorini mentre
saranno da valutare le condizione di D' Angelo. Castelnuovo: fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
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Casagrandi.
Rosselli Colombaro (Cola Cesena). Rosselli: infortunato Rosi. Colombaro: infortunato Duka, sulla
panchina debutta mister Farolfi.
Scandianese La Pieve (Ferrerio Bologna).
Scandianese: infortunati Duci, Spallanzani e Bottazzi infortunati, in forse Matteo Ferrari. La Pieve:
squalificato Pecora, ancora fuori Pavarotti G. mentre Agrillo dovrebbe firmare la prossima settimana
dopo due anni di inattività.
SoliereseMonteombraro (Capasso Piacenza).
Solierese: sempre fuori Montanari mentre Gargano dovrebbe farcela. Monteombaro: infortunati Nannini
e Bernardi, non c' è più Cerè tornato al Castelvetro.
Zocca Crevalcore (Gambuzzi Reggio).
Zocca: qualche problema per Leonelli e Monari. Crevalcore: squalificato Asmaoui, infortunato Valenti.
Altre gare: Campagnola Centese (Gresia Piacenza), Carpineti Reggiolo (Murino Bologna), Fabbrico
Falk Galileo (Fandom Noubi Parma), Riese Faro (Sangiorgi Imola).
GIRONE C. Cavezzo Boca Barco (Vincenzi Bologna). Cavezzo: squalificato Garuti, infortunato
Giannetto. Boca: assente Conforti.
Massese Masone (Ferrari Modena). Massese: infortunati Ragazzi e Bernardi, in dubbio Taddia,
Gallerani e Spagnolini ma dovrebbero farcela. Masone al completo.
Persiceto Virtus Cibeno (Liccardo Ferrara).
Persiceto al completo. V.Cibeno: fuori Guancia, Pacchioni, Malagoli e Pucillo.
Ravarino Real Panaro (Morucci E. Modena).
Ravarino: infortunati Gareri e Gherardi.
R.Panaro: infortunato Piacenza, a disposizione il nuovo attaccante Bayee Ikound ('88), nella scorsa
stagione alla Pavullese dal girone di ritorno ed ex La Pieve.
V. Camposanto Virtus Libertas (Avventuroso Modena). V.Camposanto: fuori Dominici, Monti, Pako,
Seidu e Paltrinieri. V.Libertas: infortunato Brugnano.
Vis S. Prospero Cadelbosco (Beato Modena).
Vis: infofrtunati Baraldi e Fregni, in dubbio Gelati e Campagnoli. Cadelbosco: squalificati Campa e
Galeotti, infortunati Franchini e Balduino.
Altre gare: Virtus Mandrio Guastalla (Rosania Finale), Sporting PievecellaS.Faustino (Cappello
Finale).
GIRONE D. Atl. Montagna Vignolese (Biagini Bologna). Atl. Montagna: squalificati Marchesini e
Iaquinta. Vignolese: infortunato Goldoni.
Bellarosa Virtus Gorzano (Battilana Bologna).
Bellarosa: fuori Zambelli, Campanini, Burani e Ferrari. V.Gorzano: squalificati Cibiroli, Esposito e Masi,
infortunato Veronico.
Flos Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara).
Flos: squalificato De Luca, infortunato Indrizzi. Castellettese: infortunato Micagni, squalificati Mancuso e
Italia.
Lama 80 Maranello (Zarba Finale). Lama: infortunati Ori, Minorini e Guiebre. Maranello: infortunato
Marinelli.
Polinago Manzolino (Calarota Bologna).
Polinago: fuori Balocchi, Franchini, Di Stasio, Rubicondo e Pasquesi G. Manzolino con diversi giocatori
acciaccati le cui condizioni saranno valutate solo poco prima della partita.
Vezzano Smile (Bombonato Bologna).
Vezzano: fuori Benassi e Ferrari, in dubbio Agnesini e Bassoli. Smile: infortunato Pattuzzi mentre
Artiaco è stato finalmente convocato.
Altre gare: Calcara Cerredolese (Guidetti Ferrara), Castellarano Levizzano (Melli Modena).
SECONDA CATEGORIA GIRONE F: Ganaceto Massenzatico (Nardella Reggio), United Carpi S.P.
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Correggio (Pace Reggio).
Girone G: Fox Junior Consolata (Vigorito Modena), Maranese Bortolotti (Mardari I. Modena),
Modenese La Miccia (Al Sekran Modena), Pavullo Junior Fiorano (Gandolfi Modena), Real Dragone
San Damaso (Aliaj Modena), Real Modena San Cesario (Mardari A. Modena), Villadoro Atletic Cdr
(Gualdi Modena).
ESONERO. Venerdì Parlando di sport riportava la notizia dell' esonero di Melli da parte della Villadoro:
in panchina per ora ci va il ds Ambi.
GIRONE H: Concordia Magreta (Pinotti Finale), Corlo Spilamberto (Abiuso Modena), Fossolese
Soccer Saliceta (Di Ruocco Finale), Madonnina Rivara (Montanari Modena), Nonantola Novese
(Venturi Modena), Quattroville Pozza (Kamto Modena), Young Boys Levizzano (Lugli Modena).
GIRONE L: Roccamalatina Piumazzo (Ron carati di Bologna), Savignano Bazzanese (De Grazia di
Bologna).
GIRONE N: Audace Baura Quarantolese (Buzzi di Ferrara), Medolla Alberonese (Orsi di Ferrara),
Vigaranese Junior Finale (Sergi di Ferrara).
GIRONE A: Fanano Eagles Sassuolo (Montavoci Modena), Fortitudo S. Anna Real Maranello
(Fiorenza Finale), S. Anna Braida (Mastrullo Modena), San Paolo Audax Casinalbo (Maglie G. Modena),
San Vito Ubersetto (Sivilla Modena), Progetto Sassuolo S. Francesco Smile (Calvano Modena),
Solignano Union Vignola (Gammuto Modena), rip. Gamma Due.
GIRONE B: Carpine Virtus Campogalliano (Battaglia Modena), Cittanova Atletic Vignola (Torelli
Modena), Cortilese Soccer Correggese (Maglie C. Modena), Gaggio Cabassi (De Santis Modena),
Gino Nasi Folgore Mirandola (Troiano Modena), Mutina Limidi (Paladino Modena), Campogalliano
Don Monari (Giacalone Modena), rip. Baracca Beach.
GIRONE A BO: riposa l' Appennino.
CALCIO FEMMINILE SERIE C: Olimpia Vignola Fed. Sammarinese, Pianoro San Paolo.
SERIE D: Rimini San Paolo, Nubilaria Consolata, United F07 Smile, Real Maranello Folgore
Mirandola.
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CALCIO A 5 SERIE C2 La prima giornata di campionato: Montale e Eagles ok
Cibeno e Pro Patria, falsa partenza Vittoria in
rimonta della Montanari
PRO PATRIA: Rami, Miscioscia, Magon, Montanari,
Camarata, Amodeo ,Amato. Casceglia, Perani,
Parmeggiani, Golinelli.
Resca REGGIO. Brutto esordio per la Pro Patria in
trasferta a Reggio Emilia contro l' Olimpia Regium. La
squadra giallorossa ha sbagliato completamente la
partita sotto l' aspetto tecnico tattico e nonostante tutto
ha colpito due pali e un paio di occasioni.
Giusto il risultato a favore dei reggiani che si sono
dimostrati ieri squadra più forte.
V.CIBENO: Coppola, Stassi, Pelusi, Nosari 1, Cenci,
Bigarelli, Rinaldi, Malik, Avalos, Storchi, Galati. All.
Tirelli BOLOGNA. Dopo l' 10, rimonta Virtus grazia a
un' autorete e un gol di Nosari su assist di Pelusi da
corner. Nella ripresa dopo il pareggio su clamoroso
autogol di Bigarelli, la Virtus subisce in contropiede il
sorpasso e nel finale tenta la carta del portiere in
movimento con clamorose occasioni non sfruttate
(traversa incredibile di Pelusi), ma al primo errore
subisce il 45.
Altri risultati: Ass. Club Aposa 21, Rimini Ponte
Rodoni 10, Ravenna Young Line 34, Imolese
Osteria Grande 11, Real Casalgrandese Forlino Stop 11.
Reti: 6' Contestabili (F), 16' Martina (E), 37' Butteri (F), 43' e 59' Manto (E), 60' Cirrito (E).
EAGLES SASSUOLO: De Stefano, Palladino, Casolari, Visci, Scoppettuolo, Manto, Marendon, Calvello,
Montecchi, Cirrito, Cantarella, Martina. All. Scaltriti.
FIDENZA: Manini, Brigati A., Contestabili, Butteri, Delindati, Mior, Brigati G., Pezzani, D' Adamo,
Vezzosi, Rigolli. All. Pezzani.
Arbitro: Cortese di Bologna.
Note: ammonito Pezzani (F). Al 22' Cirrito (E) ha sbagliato un calcio di rigore.
S . M I C H EL E . Buona la prima per gli Eagles che all' esordio in campionato, davanti al proprio
pubblico, hanno battuto la neopromossa Fidenza Futsal. La gara è stata equilibrata e caratterizzata dai
tanti pali colpiti dalle due squadre. Il primo tempo si è chiuso sul parziale di 11, al vantaggio degli ospiti
di Contestabili ha risposto un missile dalla distanza di Martina. Nella ripresa ancora avanti i parmensi
grazie a Butteri, riagguantati da Manto che con un gioco di prestigio allo scadere ha messo a segno
anche la rete decisiva del sorpasso.
In chiusura Cirrito ha trasformato un tiro libero per il definitivo 42. Da sottolineare la buona prestazione
di Visci nei padroni di casa e del portiere ospite Manini che per larghi tratti del match è sembrato
insuperabile. (g.g.
) CAVEZZO: Rainone, Leva, Ruozzi 2, Saranjit, Davoli, Lorusso, Campagnoli, Di Norcia 1, Prandini,
Grazioli 1, Martinelli, Marchi. All.
Bavutti FABBRICO. Primo tempo 31 con 2 tiri liberi regalati dal Cavezzo sull' 11 negli ultimi 3 minuti.
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Secondo tempo giocato meglio dai modenesi che recuperano fino al 33, poi 43 in contropiede e 54
finale su rigore. (m.b.
) MONTANARI: Zoboli, Nocetti, Lolli, Bracigliano, Marino 1, Serra 1, Martella, Rosa Santos 2, Fazio,
Conte, Degli Esposti, Molinari.
All. Lanzellotto Note: spettatori 40, espulso Fazio nel primo tempo MO DENA. Vittoria in rimonta della
Montanari che sotto 03 nel primo tempi (per i modenesi, troppo nervosi, espulso Fazio), nella ripresa
completa la rimonta nel primo dei 3 minuti di recupero con un tiro libero di Rosa Santos. (m.p.
) MONTALE: Franzelli, Camellini, Accardi, Milioli, Nisco 1, Garzone, Di Lauro, Raimondi 2, Saccomanno
1, Roggiani, Liistro, Partesotti. All. Pellicciari.
MONTALE. Partita a senso unico. Dopo un primo tempo finito 0 a 0 con il Ludovico che si difende coi
denti e salvato dai pali, nella ripresa il Montale sblocca subito con Saccomanno e raddoppia a metà
tempo con Nisco. Gli ospiti provano con il portiere in movimento ma è sempre il Montale ad essere
pericoloso. Solo nel finale arriva noi due gol di Raimondi a chiudere il match.
Altri risultati Girone A: Baraccaluga Suzzara 83, Cus Parma Sporting 24, Collecchio Future 32,
rip. Rubierese.
Girone B: Ceisa Gatteo Polisportiva 1980 24, Romagna Delfini Rimini 52, Santa Sofia Rubicone 4
4, Rip. Bellaria.
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Cavezzo
Cavezzo, derby d'autore
CAVEZZO Il Cavezzo 2015/2016 CAVEZZO . Le Piovre
si aggiudicano il derby con Mirandola al termine di una
gara condotta sempre in testa, eccezion fatta per i
primissimi minuti del match.
E' infatti la NBM ad uscire meglio dai blocchi di partenza
(28 al 4', con 6 punti di Aleotti), ma l' Acetum comincia
ben presto a macinare gioco (bene Brevini e Bellodi) e
soprattutto difesa. Dopo un primo quarto in altalena
sono Zanoli e Calzolari a rompere l' equilibrio (2918 alla
pausa lunga). L' inerzia giallonera non si ferma
nemmeno nella ripresa; prima Marchetti, poi due triple
di Zanoli e le incursioni di Bernardoni danno il +20 alle
Piovre; Mirandola prova a reagire con Servillo e
Romagnoli, ma alla fine deve cedere per 5639.
Finisce cosi' un bel derby, con un' eccezionale cornice di
pubblico. Un bel ritorno per il Basket Cavezzo tra le
mura amiche del Palasport di via Cavour. (Carlo Grili)
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Concordia
La maxi truffa scoperta indagando su monete false
Concordia. Le indagini dei carabinieri sui rimborsi illeciti Inps ai falsi disoccupati partite
da una perquisizione alla ricerca di euro taroccati. E c' è l' ombra dei clan
CONCORDIA Una inchiesta che potrebbe e
dovrebbe ramificarsi in tutta Italia, per
scoprire quanto estesa è la truffa all' Inps sui
falsi disoccupati. Truffa scoperta a Concordia,
ma assai probabilmente "importata" dai
quattro arrestati e dai loro complici.
Anche perchè nel corso della seconda fase
della inchiesta, quella ancora in corso sulla
terza coop con sede nel bolognese, è emerso
che ad incassare i sussidi formalmente
intestati ad almeno trenta ignari disoccupati
erano campani che risiedono prevalentemente
nelle terre della Camorra e dei Casalesi, tra
Casal di Principe, Caserta e dintorni. Proprio
dove attinge l' esperienza di Renato Corvino, il
cavezzese che è in carcere a Modena per
estorsioni, dove è stato raggiunto dal nuovo
provvedimento restrittivo del Gip. Corvino, 49
anni, si era spacciatonell' ambito di quelle
estorsioni quale esponente del clan di
Sandokan.
Insomma, una vicenda dai contorni ancora
incompiuti, e dalla portata impressionante, se
si saprà svilupparla con tutte le tecnologie e le
forze necessarie.
Incredibilmente, una vicenda scoperta quasi
per caso. Negli atti esaminati per mesi dal
sostituto procuratore Marco Imperato e nelle ultime settimane dal giudice Eleonora De Marco, si
riferisce di una genesi singolare dell' inchiesta condotta dai militari della stazione di Concordia.
Perchè tutto parte dal vezzo di Cinzia Marchesini, la 48enne di San Possidonio finita ai domiciliari
assieme al figlio di Corvino, Danny Corvino, e ad un quarto complice Stefano Bassi di Poggio Rusco,
cinquantenne.
Cinzia infatti "spendeva" banconote false nei negozi della Bassa. Banconote, anche queste,
presumibilmente fabbricate nella terra dei clan.
La donna era infatti riuscita ad eludere i riconoscimenti, e ormai un anno fa ci vollero giorni di
appostamenti e indagini prima di darle un nome. Il giudice ordinò una perquisizione, e a casa di Cinzia,
spuntarono altri documenti contabili intestati ad altre persone. La donna deve avere dato risposte
decisamente evasive o "farlocche", se i carabinieri hanno deciso con un puntiglio oggi decisivo e
lungimirante di vedere quelle carte.
Scoprendo che gli intestatari erano appunto i primi falsi disoccupati che l' inchiesta ha messo in luce.
Finora più di cento, ma sono numeri riferiti a due sole cooperative compiacenti i cui titolari sono
destinatari di una misura cautelare dell' obbligo di dimora e solo per il periodo di un anno.
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Gazzetta di Modena
Concordia
Abbastanza però per quantificare 230mila euro di rimborsi illeciti riscossi e qualche milione di rimborsi
indebiti non riscossi, solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri.
Il meccanismo come riferito ieri era semplice. Le coop compiacenti una di Poggio Rusco e una di
Ferrara assumevano sulla "carta" i falsi disoccupati, poi li licenziavano. Venivano quindi richiesti i
sussidi di disoccupazione all' Inps, che puntualmente li erogava. L' organizzazione tratteneva metà del
sussidio (di qui i documenti a casa della donna) e l' altra metà li intascavano i falsi disoccupati. Nel caso
della terza coop scoperta è emerso che giovani del Nord Italia (persino di Torino) erano stati assunti e
licenziati a loro insaputa.
L' idea quindi è di una organizzazione ramificata (in grado di avere documenti intestati a chiunque), con
la regia del famoso commercialista fantasma cui Procura e carabinieri stanno cercando di dare un volto.
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Gazzetta di Modena
Concordia
IL PROGRAMMA
Seconda, il Ganaceto prova a scappare. Le gare in
Terza
SECONDA. GIRONE F. Ganaceto
Massenzatico (Nardella Re), U.CarpiSan
Prospero C.
(Pace Re), V. MinozzoReggio L.,
SammartineseBaiso S., VianeseBorzanese,
RubiereseBoiardo, Veggia Casalgrande.
Classifica: Ganaceto 12, U.Carpi 10, San
Prospero C. 9, Villa Minozzo 7, Sammartinese
6, Vianese 5, Boiardo M., Rubierese,
Borzanese, Casalgrande 4, Veggia, Baiso S.
3, Massenzatico, Reggio L. 2.
GIRONE G. Fox JuniorConsolata (Vigorito
Mo), MaraneseBortolotti (Mardari I. Mo),
ModeneseLa Miccia (Al Sekran Mo), Pavullo
J.Fiorano (Gandolfi Mo), R.DragoneS.
Damaso (Aliaj Mo), R. ModenaS.Cesario
(Mardari A. Mo), Villa d' oroCdr (Gualdi Mo).
Classifica: Maranese 13, San Damaso 12, Cdr
11, Fox Junior, Modenese 10, Pavullo,
Consolata 9, La Miccia 7, J.Fiorano 6,
R.Dragone, Bortolotti 4, Villa 3, San Cesario 2,
R.Modena 0.
G I R O N E H . ConcordiaMagreta (Pinotti
Finale), CorloSpilamberto (Abiuso Mo),
Fossolese S.Saliceta (Di Ruocco Finale),
MadonninaRivara (Montanari Mo), Nonantola
Novese (Venturi Mo), Quattro VillePozza
(Kamto Mo), Y.
BoysLevizzano (Lugli Mo).
Classifica: Pozza, Spilamberto 12, Fossolese 10, Levizzano, 4 Ville 9, Rivara, S.Saliceta 8, Madonnina
7, Magreta 6, Concordia 5, Young Boys 4, Nonantola, Corlo 3, Novese 2.
GIRONE L. RoccaPiumazzo (Roncarati Bo), Savignano Bazzanese (De Grazia Bo), DecimaV.
Bologna, CeretoleseSala, Persicetana 3 B.Castenaso, Argelatese L.Argile, TrebboP. Ronca.
Classifica: Ceretolese, Castenaso, L.Argile, Bazzanese 9, Trebbo, Argelatese, Persicetana 3 B. 7,
Savignano 6, Decima 5, Piumazzo, Roccamalatina 4, P. Ronca 2, Sala 1, Virtus Bo 0.
GIRONE N. A.BauraQuarantolese (Buzzi Fe), MedollaAlberonese (Orsi Fe), VigaraneseJ.Finale
(Sergi Fe), Acli S.Luca S.G.Quartesana, FruttetiN.Aurora, MasiMarrarese, Pontelagoscuro Primaro.
Classifica: Quartesana, Quarantolese, Masi 7, Frutteti 6, Marrarese, N.Aurora, Vigaranese 5, J.Finale 4,
As Luca 3, Pontelagoscuro 2, Alberonese, Primaro, A.Baura 1, Medolla 0.
TERZA. Così in campo oggi in Terza categoria (15.30).
GIRONE A FananoEagles (Montavoci Mo), Fortitudo S.A.R.Maranello (Fiorenza Finale), S.Anna
Braida (Mastrullo Mo), S.PaoloAudax (Maglie G. Mo), S.VitoUbersetto (Sivilla Mo), P.Sassuolo
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Gazzetta di Modena
Concordia
S.Francesco S. (Calvano Mo), SolignanoU.Vignola (Gammuto Mo), rip. Gamma Due.
Classifica: Gamma Due 14, Eagles 12, Sant' Anna 11, Braida 10, Solignano 8, Fortitudo S.A., Ubersetto,
S. Francesco S., S. Vito, Fanano 7, S. Paolo 6, U.Vignola, P.Sassuolo, Audax 4, R.Maranello 3.
GIRONE B. CarpineV.Campogalliano (Battaglia Mo), CittanovaA.Vignola (Torelli Mo), Cortilese
S.Correggese (Maglie C. Mo), GaggioCabassi (De Santis Mo), NasiFolgore (Troiano Mo), Mutina
Limidi (Paladino Mo), CampogallianoMonari (Giacalone Mo), rip. B. Beach.
Classifica: Cortilese 16, Folgore 14, V.Campogalliano 10, A.Vignola, Soccer C., Campogalliano, D.
Monari 9, Cittanova 8, Mutina, Baracca Beach 7, Limidi, Nasi 6, Gaggio 4, Carpine 2, Cabassi 0.
GIRONE A BO. LizzaneseS.
Pianorese, RioveggioCD' Aiano, S.LagaroCrespo, Unica R.Casalecchio, VenturinaMS Pietro. Rip.
Appennino.
Classifica: Lagaro 10, Crespo, Real C., Unica 7, Venturina, Appennino 6, MS Pietro, Pianorese 4,
Lizzanese 3, C D' Aiano 1, Rioveggio 0. (dafer)
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«Non temete, la truffa funzionerà»
Caso Inps, le rassicurazioni dei vertici agli indagati: soldi spartiti a casa o in posta
CONCORDIA di ALESSANDRA CODELUPPI «È UN
SISTEMA sicuro. Non dovete temere nulla». Erano
queste le rassicurazioni che i vertici della banda
fornivano alle persone che si rendevano disponibili a
dare le proprie generalità per false assunzioni che, poco
dopo, diventavano altrettanti falsi licenziamenti. Lo
scopo era chiedere all' Inps l' assegno di
disoccupazione, che veniva spartito tra i membri del
sodalizio e i senza lavoro.
Tutte persone che senza lavoro lo erano per davvero e
si mettevano d' accordo però con la banda per simulare
una perdita del posto e ottenere un indennità che poi
avrebbero spartito. In mezzo c' erano due cooperative,
una attiva nel settore edile e pulizie con sede a Ferrara,
l' altra nelle serre agricole e nel giardinaggio, di Poggio
Rusco (Mn). Dopo la scoperta degli illeciti da parte dei
carabinieri le due cooperative sono state chiuse. In tutto
la truffa ordita ai danni dell' Inps di Modena, Mantova e
Ferrara ha causato una spesa indebita per le casse
pubbliche di 230mila euro.
Gli indagati sono una novantina: la metà, cioè quaranta, sono residenti nella nostra provincia e la
maggior parte di loro è nata nella nostra zona (gli altri vengono dalla Campania, da altre zone del Sud
Italia e dal Mantovano). Due risultano residenti in città. Questi numeri dimostrano quanto fosse forte il
radicamento locale dell' organizzazione sgominata dai carabinieri, i cui dettagli sono stati illustrati dal
comandante provinciale Stefano Savo e dal capitano della compagnia di Carpi Vito Massimiliano
Grimaldi. Ed era anche trasversale il profilo dei beneficiari: uomini e donne, il più giovane ha ventun
anni e il più anziano sessantasei.
Sei le ordinanze di custodia cautelare richieste dal pm Marco Imperato ed emesse dal giudice Eleonora
De Marco. Quattro, ai domiciliari, riguardano Renato Corvino, finito nei guai tra il 2011 e il 2012 per una
vicenda di estorsioni ai danni di imprenditori modenesi e già detenuto al carcere Sant' Anna, poi il figlio
Danny, di 21 anni, Cinzia Mascherini, residente a Cavezzo, 48 anni, oltre a un quarto uomo, B.S. che
abita a Poggio Rusco. Per altri due, i legali rappresentanti delle cooperative, è scattato invece l' obbligo
di dimora: uno è uno straniero, classe 1977, residente a Poggio Rusco, l' altro non è stato rintracciato.
I finti lavoratori venivsno reclutati tramite amici o attraverso conoscenze personali degli indagati.
Di fronte ai dubbi, rassicuravano: Il procedimento è meccanico e facile. Non correre alcun rischio».
Poi c' era la spartizione del sussidio, a con diverse modalità: a casa degli indagati oppure, quando il
rapporto di conoscenza era meno stretto, negli uffici postali. Talvolta, infatti, gli arrestati trattenevano il
libretto postale degli pseudolicenziati e poi insieme andavano a riscuotere la cifra alle Poste.
Gli organizzatori erano anche ben informati sulle modalità burocratiche: sarebbero stati loro stessi, in un
caso, a indicare cosa fare quando una domanda era stata respinta da un centro per l' impiego per
carenza di documentazione.
E quando avevano sentito la stretta dei carabinieri, si erano ancora raccomandati: «Dite che state
lavorando davvero, altrimenti correte il rischio di denunce».
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ALESSANDRA CODELUPPI
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Il Resto del Carlino (ed.
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Concordia
DOMANI ASSEMBLEA SINDACALE
Cpl, sollievo per l' accordo «Garanzia per i
lavoratori»
DOPO la Regione e i sindacati, anche i vertici
di Cpl esprimono soddisfazione per l' accordo
siglato venerdì a Roma, al Ministero del
Lavoro, «necessario riporta la nota stampa
Cpl per estendere la cassa integrazione ai
lavoratori della cooperativa, operanti sulle
attività aziendali oggetto della gestione
commissariale». L' accordo, a firma del
commissario prefettizio Massimo Varazzani,
delegato dai colleghi commissari Angelo
Tranfaglia e Marco Filippi, e dal dottor Elio
Cirelli, consigliere delegato di Cpl Concordia,
garantirà la cassa integrazione straordinaria a
344 lavoratori per una durata di 12 mesi.
«Questo risultato continua la nota aziendale
, ulteriore garanzia per la salvaguardia
occupazionale, è stato raggiunto anche grazie
al contributo del Prefetto Michele di Bari, che
si è speso presso le sedi istituzionali a favore
di un cambiamento normativo». C' è attesa,
intanto, da parte dei lavoratori Cpl per l'
assemblea sindacale in programma per
domani, dove verrà illustrato nel dettaglio il
piano. Tuttavia, nonostante l' accordo permane
la preoccupazioni per il futuro anche a seguito dell' inchiesta sul fotovoltaico in Puglia, con il sequestro
preventivo di 16 milioni di euro, di cui 9, a Cpl.
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Concordia
CONCORDIA La coop dopo la firma, a Roma, dell' accordo per 344 addetti nei cantieri
commissariati
«Cpl, la cassa è una salvaguardia per i lavoratori
Prefettura decisiva per il cambiamento normativo»
«Un risultato che rappresenta un' ulteriore
garanzia per la salvaguardia occupazionale
dei lavoratori e che è stato raggiunto anche
grazie al contributo del prefetto di Modena
Michele Di Bari, che si è speso presso le sedi
istituzionali a favore di un cambiamento
normativo, senza il quale non sarebbe stato
possibile l' accordo». Il giorno dopo la sigla
negli uffici del Ministero del Lavoro dell' intesa
tra la Cpl Concordia e i sindacati necessario
per estendere la cassa integrazione
straordinaria ai lavoratori impegnati sui cantieri
commissariati, la cooperativa interviene così
ringraziando le istituzioni.
L' accordo, a firma del commissario prefettizio
Massimo Varazzani (delegato dagli altri due
commissari Angelo Tran faglia e Marco Filippi)
e del consigliere delegato dall' azienda Elio
Cirelli, come riportato ieri garantirà la cigs per
ulteriori 344 lavoratori per una durata di 12
mesi. E' pre vista la rotazione per tutti i
lavoratori e l' anticipazione dei trattamenti di
cassa da parte della cooperativa; si tratta delle
stesse condizioni già applicate ai 300
lavoratori, sempre della Cpl ovviamente,
impegnati del settore privato in cigs dall' 1
settembre.
Ora l' azione della Prefettu ra, che non ha commentato l' attesa decisione del Governo, in questi mesi è
stata decisiva per ottenere la cassa per 338 uomini e 6 donne tra impiegati, operai e quadri che sono
appunto occupati nei cantieri di contratti pubblici e di concessioni pubbliche, oggi commissariati in
quanto soggette a in terdittiva prefettizia antimafia, con conseguente applicazione delle misure di
sostegno e la nomina di commissari straordinari. I funzionari guidati da Di Bari si sono spesi affinché
venisse applicato nei confronti dell' azienda della Bassa il articolo di legge inserito nel decreto
legislativo 148 del 2015, norma che dal 25 settembre regola i trattamenti di cassa integrazione in
funzione della decisione del governo che il mese scorso ha dato via libera agli ammortizzatori sociali
per le imprese soggette a interdittive antimafia in virtù dell' approvazione dei decreti attuativi del Jobs
act.
L' Esecutivo infatti ha deciso di estendere ai casi di interdittiva antimafia con commissariamento le
particolari disposizioni che prevedono la possibilità di riconoscere la cassa per 12 mesi ai lavoratori
dipendenti di aziende sottoposte a sequestro o confisca antimafia; questo per sostenere sul piano
concreto la forza lavoro di aziende che, per via dei veti imposti dagli uffici territoriali di governo all' esito
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di rilievi di presunte contiguità con la criminalità organizzata, vedono per forza di cose un' at tenuazione
delle commesse con ricadute dirette appunto sugli addetti. Come è accaduto per la Cpl, sulla vicenda
della quale diversi sono stati gli incontri al Ministero del Lavoro e in Prefettura: su tutti quello del 29
luglio, quando davanti a Di Bari, alle autorità locali e al presidente nazionale dell' Au torità anti
corruzione Raffaele Cantone si sedettero il sottosegretario all' Economia Paola De Micheli e i dirigenti di
tre dicasteri: a Sviluppo economico, Mef e Lavoro.
(g. sc.)
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Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2, MedollaCittadella 0 2,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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DILETTANTI Le ultime dai campi e gli arbitri per le gare di oggi
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la
fuga
Nel Bellaria sono infortunati i difensori Foschi
e Varrella, così come il centrocampista
Cataldi.
Castelfranco: Chezzi deve fare a meno di
Negri squalificato, Martina acciaccato
(riacutizzarsi del dolore al collaterale) e del
solito Gibertini, pronto per il turno di mercoledì
prossimo. Torna dal 1' Cortese, in difesa
rientra Benedetti.
BELLARIA (352): Calderoni; Giannetti,
Casieri, Dejori; Radchenko, Cicchetti,
Camporesi, Amati, Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti.
CASTELFRANCO (442): Cordisco;
Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia; Hamza,
Marmiroli, Cortese, Vinci G.; Lauricella
(Spadafora) Rolfini. All. Chezzi.
Arbitro: Zanotti di Pavia.
Altre gare: AltovicentinoForli' (D' Ascanio di
Ancona), ClodienseParma (Mario Vigile di
Cosenza), CorreggeseRavenna (Milana di
Trapani), Rovigo San Marino (Stampatori di
Macerata), Fortis JuventusRomagna Centro
(Salama di Ostia Lido), MezzolaraRibelle 11
(ieri), SammaureseI molese 01 (ieri), Union
ArzignanochiampoLentigione (Trischitta di
Messina), Villafranca VeroneseLegnago 22
(ieri). GIRONE A. Cittadella Castelvetro (Mazzuca Massimo Parma). Cittadella: fuori Colombini.
Castelvetro: infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
Fiorano Bagnolese (Cannata Faenza ).
Fiorano: sempre fuori Costa. Bagnolese: infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
Formigine Folgore Rubiera (Tagliaferri Faen za). Formigine al completo, intanto non c' è più il
preparatore dei portieri Marco Ferrari. Folgore: fuori solo Borghi ('97, ex Modena).
San Felice Salsomaggiore (Tagliaferri Faen za). S.Felice: sempre fuori Giuriola, Marchesini e
Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Sanmichelese Rolo (Santillozzi Ravenna).
S.Michelese: fuori Habib (distorsione alla caviglia, ne avrà per un po') e lo squalificato Bellucci. Rolo:
infortunato Martini mentre si cercherà di recuperare Borghi.
Altre gare: Carpaneto Casalgrandese (Longo Cuneo), Fidenza Luzzara ( Aldi Finale ), Pallavicino
Colorno (Molinaroli Piacenza), Brescello Fidentina (Croce Novara).
GIRONE B. Arcetana Castelnuovo (Vegezzi Piacenza). Arcetana: l' infortunato Migliorini mentre
saranno da valutare le condizione di D' Angelo. Castelnuovo: fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
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Casagrandi.
Rosselli Colombaro (Cola Cesena). Rosselli: infortunato Rosi. Colombaro: infortunato Duka, sulla
panchina debutta mister Farolfi.
Scandianese La Pieve (Ferrerio Bologna).
Scandianese: infortunati Duci, Spallanzani e Bottazzi infortunati, in forse Matteo Ferrari. La Pieve:
squalificato Pecora, ancora fuori Pavarotti G. mentre Agrillo dovrebbe firmare la prossima settimana
dopo due anni di inattività.
SoliereseMonteombraro (Capasso Piacenza).
Solierese: sempre fuori Montanari mentre Gargano dovrebbe farcela. Monteombaro: infortunati Nannini
e Bernardi, non c' è più Cerè tornato al Castelvetro.
Zocca Crevalcore (Gambuzzi Reggio).
Zocca: qualche problema per Leonelli e Monari. Crevalcore: squalificato Asmaoui, infortunato Valenti.
Altre gare: Campagnola Centese (Gresia Piacenza), Carpineti Reggiolo (Murino Bologna), Fabbrico
Falk Galileo (Fandom Noubi Parma), Riese Faro (Sangiorgi Imola).
GIRONE C. Cavezzo Boca Barco (Vincenzi Bologna). Cavezzo: squalificato Garuti, infortunato
Giannetto. Boca: assente Conforti.
Massese Masone (Ferrari Modena). Massese: infortunati Ragazzi e Bernardi, in dubbio Taddia,
Gallerani e Spagnolini ma dovrebbero farcela. Masone al completo.
Persiceto Virtus Cibeno (Liccardo Ferrara).
Persiceto al completo. V.Cibeno: fuori Guancia, Pacchioni, Malagoli e Pucillo.
Ravarino Real Panaro (Morucci E. Modena).
Ravarino: infortunati Gareri e Gherardi.
R.Panaro: infortunato Piacenza, a disposizione il nuovo attaccante Bayee Ikound ('88), nella scorsa
stagione alla Pavullese dal girone di ritorno ed ex La Pieve.
V. Camposanto Virtus Libertas (Avventuroso Modena). V.Camposanto: fuori Dominici, Monti, Pako,
Seidu e Paltrinieri. V.Libertas: infortunato Brugnano.
Vis S. Prospero Cadelbosco (Beato Modena).
Vis: infofrtunati Baraldi e Fregni, in dubbio Gelati e Campagnoli. Cadelbosco: squalificati Campa e
Galeotti, infortunati Franchini e Balduino.
Altre gare: Virtus Mandrio Guastalla (Rosania Finale), Sporting PievecellaS.Faustino (Cappello
Finale).
GIRONE D. Atl. Montagna Vignolese (Biagini Bologna). Atl. Montagna: squalificati Marchesini e
Iaquinta. Vignolese: infortunato Goldoni.
Bellarosa Virtus Gorzano (Battilana Bologna).
Bellarosa: fuori Zambelli, Campanini, Burani e Ferrari. V.Gorzano: squalificati Cibiroli, Esposito e Masi,
infortunato Veronico.
Flos Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara).
Flos: squalificato De Luca, infortunato Indrizzi. Castellettese: infortunato Micagni, squalificati Mancuso e
Italia.
Lama 80 Maranello (Zarba Finale). Lama: infortunati Ori, Minorini e Guiebre. Maranello: infortunato
Marinelli.
Polinago Manzolino (Calarota Bologna).
Polinago: fuori Balocchi, Franchini, Di Stasio, Rubicondo e Pasquesi G. Manzolino con diversi giocatori
acciaccati le cui condizioni saranno valutate solo poco prima della partita.
Vezzano Smile (Bombonato Bologna).
Vezzano: fuori Benassi e Ferrari, in dubbio Agnesini e Bassoli. Smile: infortunato Pattuzzi mentre
Artiaco è stato finalmente convocato.
Altre gare: Calcara Cerredolese (Guidetti Ferrara), Castellarano Levizzano (Melli Modena).
SECONDA CATEGORIA GIRONE F: Ganaceto Massenzatico (Nardella Reggio), United Carpi S.P.
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Concordia
Correggio (Pace Reggio).
Girone G: Fox Junior Consolata (Vigorito Modena), Maranese Bortolotti (Mardari I. Modena),
Modenese La Miccia (Al Sekran Modena), Pavullo Junior Fiorano (Gandolfi Modena), Real Dragone
San Damaso (Aliaj Modena), Real Modena San Cesario (Mardari A. Modena), Villadoro Atletic Cdr
(Gualdi Modena).
ESONERO. Venerdì Parlando di sport riportava la notizia dell' esonero di Melli da parte della Villadoro:
in panchina per ora ci va il ds Ambi.
GIRONE H: Concordia Magreta (Pinotti Finale), Corlo Spilamberto (Abiuso Modena), Fossolese
Soccer Saliceta (Di Ruocco Finale), Madonnina Rivara (Montanari Modena), Nonantola Novese
(Venturi Modena), Quattroville Pozza (Kamto Modena), Young Boys Levizzano (Lugli Modena).
GIRONE L: Roccamalatina Piumazzo (Ron carati di Bologna), Savignano Bazzanese (De Grazia di
Bologna).
GIRONE N: Audace Baura Quarantolese (Buzzi di Ferrara), Medolla Alberonese (Orsi di Ferrara),
Vigaranese Junior Finale (Sergi di Ferrara).
GIRONE A: Fanano Eagles Sassuolo (Montavoci Modena), Fortitudo S. Anna Real Maranello
(Fiorenza Finale), S. Anna Braida (Mastrullo Modena), San Paolo Audax Casinalbo (Maglie G. Modena),
San Vito Ubersetto (Sivilla Modena), Progetto Sassuolo S. Francesco Smile (Calvano Modena),
Solignano Union Vignola (Gammuto Modena), rip. Gamma Due.
GIRONE B: Carpine Virtus Campogalliano (Battaglia Modena), Cittanova Atletic Vignola (Torelli
Modena), Cortilese Soccer Correggese (Maglie C. Modena), Gaggio Cabassi (De Santis Modena),
Gino Nasi Folgore Mirandola (Troiano Modena), Mutina Limidi (Paladino Modena), Campogalliano
Don Monari (Giacalone Modena), rip. Baracca Beach.
GIRONE A BO: riposa l' Appennino.
CALCIO FEMMINILE SERIE C: Olimpia Vignola Fed. Sammarinese, Pianoro San Paolo.
SERIE D: Rimini San Paolo, Nubilaria Consolata, United F07 Smile, Real Maranello Folgore
Mirandola.
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Camposanto
Murales e graffiti, storia della street art
Il fenomeno degli anni Novanta ha colorato strade e palazzi
di Marcello Radighieri Al Pala Molza, presso la Polisportiva
Villa d' Oro, sui basamenti del sotto cavalcavia Cialdini. E
ancora, sugli edifici abbandonati del comparto ex Amcm e
sulle serrande di via Carteria. Negli ultimi anni anche Modena
ha conosciuto il fenomeno dei murales. A partire dalla fine del
secolo scorso i muri della città hanno iniziato a popolarsi di
scritte e disegni, sulla scia delle metropoli del nord e della più
vicina Bologna.
Dalle "tag" dei graffitari locali alle opere di artisti quotati a
livello internazionale, passando per l' onnipresente "059",
sono ormai diversi i siti decorati dalla "street art".
A partire da quello che è ormai considerato come il "luogo
storico" dei graffiti modenesi: il sottopassaggio pedonale di
Ponte Alto, concesso dal Comune alla fine del secolo scorso.
Dal 1997 in avanti, infatti, numerosi artisti, locali e non, hanno
impresso le proprie opere su queste pareti. È, a tutt' oggi, uno
degli esempi più completi di "graffitismo" organizzato e legale
in città. È nel 2002, comunque, che la scena locale fa un vero
e proprio salto di qualità. In quell' anno, infatti, viene fondata
"Icone", «uno dei primi e più longevi festival italiani di writing e
street art». In sostanza, una rassegna che andrà avanti per
oltre un decennio, acquisendo nel tempo una certa
considerazione anche a livello internazionale. Sia chiaro: di
scritte, scarabocchi e disegni sui muri Modena ne era già
piena, e continuerà ad esserlo. Ma è probabilmente grazie alle
dieci edizioni di "Icone" che vengono dipinte gran parte delle
opere murarie più significative della provincia provinciale. La
prima edizione viene affidata a Olivier Kosta Théfaine, in arte
"Stak", artista francese che battezza il sottocavalcavia
Razzaboni che poi sarebbero i basamenti su cui poggia il
ponte Cialdini. Un' area che, sia da una parte che dall' altra
della ferrovia, è destinata a diventare una delle più importanti
in città in materia di murales.
Nel tempo le pareti ospiteranno, tra gli altri, i lavori di Etnik,
Francesco Barbieri, BizzarDee.
Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare
un altro "tempio" della street art modenese. Il Pala Molza
concederà le sue ampie pareti vuote a diverse edizioni di
"Icone". E verrà ripagato con opere firmate da artisti di fama
internazionale. Dal "Senso unico" di Escif, disegnato nel 2009 sul precedente "coccodrillo" di Blu, ai
lavori di Honet e Finsta, fino al disegno firmato a quattro mani dalla colombiana Bastardilla e da
Ericailcane in occasione del Festival della Filosofia del 2013.
Porta il tocco dell' artista bolognese anche la gigantesca "piovra" che si affaccia su viale Monte Kosica,
realizzata insieme allo stesso Blu. Proprio quest' ultimo, citato nel 2011 dal "The Guardian" nella top ten
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Gazzetta di Modena
Camposanto
dei writer a livello mondiale, si è reso protagonista di diversi interventi in città. In alcuni casi capaci di
suscitare anche qualche polemica. Come nel 2004, quando toccò intervenire sul "gigante del Pala
Molza", cui spuntava una testa dai pantaloni. O come nel caso dell' opera raffigurante un essere umano
nell' atto di partorire un uovo, realizzata qualche anno prima su una parete del comparto Amcm. Un paio
di mutande ha risolto la querelle in ambo i casi. La sede abbandonata dell' ex azienda municipalizzata
è, comunque, uno degli ultimi grandi "poli" di opere.
Proprio nella parete di fronte al Teatro delle Passioni si trova "l' albero" di Ozmo, realizzato durante l'
ultima edizione di Icone. Ma le diverse strutture ospitano anche diversi interventi di Os Gemeos, che si
inseriscono in una più ampia cornice di scritte e disegni anonimi e "spontanei". Un variegato mix che
unisce graffiti, semplici frasi e vere e proprie opere di street art, la cui sorte è legata a doppio filo a
quella dell' intero comparto.
Nel corso delle diverse rassegne, "Icone" ha toccato diversi altri punti della città, soprattutto lungo la
fascia ferroviaria. Si trova infatti sotto il ponte del "Gigetto", proprio davanti al Muzik Off, l' opera di
Emiliano Properzi. E utilizza i muri di sostegno di un cavalcavia il Ciro Menotti, in questo caso anche
il grosso murales realizzato a più mani dagli artisti Wilma, Grom, REQVIA e Rune nel 2005. Un
discorso a parte meriterebbero i disegni pensati da bambini e realizzati nel sottopassaggio della
stazione ferroviaria che sbuca a Porta Nord, mentre altri interventi targati "Icone" si affacciano sulla
ciclabile di via Neviani, sulle pareti della palestra in via del Lancillotto e, infine, nel cavalcavia della
tangenziale all' altezza di via Finzi. Ma anche a Vignola, a Sassuolo, a Castelfranco. E in diversi paesi
del cratere sismico Finale Emilia, Camposanto, Cavezzo, solo per citarne alcuni. Si perché l' ultima
edizione della rassegna, tenutasi nel 2013, è stata interamente dedicata alla Bassa colpita dal
terremoto. "Icone 5.9" ha richiamato sul territorio diversi artisti di fama nazionale ed internazionale, nel
tentativo di richiamare l' attenzione su una ricostruzione che, ad un anno dal disastro, stentava a
ripartire.
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Gazzetta di Modena
Camposanto
La Vignolese tenta la fuga
Levizzano, che sfida. RavarinoReal Panaro nella Bassa
Il programma di oggi (15.30) nei gironi C e D
di Prima categoria.
GIRONE C. CavezzoBoca Barco (Vincenzi
Bo), PersicetoVirtus Cibeno (Liccardo
Ferrara), RavarinoReal Panaro (Morucci E.
M o ) . Camposanto V i r t u s L i b e r t a s
(Avventuroso Mo), Vis S. Prospero
Cadelbosco (Beato Mo), Virtus Mandrio
Guastalla (Rosania Finale), Sporting
PievecellaSan Faustino (Cappello Finale).
Classifica: Persiceto 12, Virtus Libertas 10,
Guastalla 9, Massese 8, Virtus Mandrio, Vis
San Prospero, S.Pievecella 7, Boca Barco,
Camposanto 6, Virtus Cibeno, Cadelbosco,
Rvaarino 4, San Faustino, Cavezzo 3, Masone,
Real Panaro 0.
GIRONE D. A.MontagnaVignolese (Biagini
Bo), BellarosaGorzano (Battilana Bo), Flos
Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara),
LamaMaranello (Zarba Finale), Polinago
Manzolino (Calarota Bo), VezzanoPgs Smile
(Bombonato Bo), CalcaraCerredolese
(Guidetti Ferrara), CastellaranoLevizzano
(Melli Modena).
Classifica: Vignolese, Levizzano 10,
Castellarano 9, Maranese, Cerredolese 8,
Calcara 6, Flos Frugi, Manzolino 5,
Castellettese, Gorzano, Polinago, Bellarosa 4, Lama, Pgs Smile, Vezzano 3, A.Montagna 2.
Dilettanti a chi? Domenica sera (ore 21.00 su Telestudio Modena, canale 85 del digitale terrestre o in
streaming su www.telestudiomodena.
it) quinta puntata di "Dilettanti a chi? Il calcio che conta", condotta da Tommaso Turci.
In studio mister Davide Pavesi, Marco Casini, capitano del Formigine e Daniele Setaro, esterno del
Maranello.
Sms in diretta al 3394328716, oppure contatti aperti sulla pagina Facebook.
Sarà possibile rivedere la puntata "on demand" su veditv.it. (df)
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Il Resto del Carlino
Camposanto
Dall' Eccellenza alla Terza Categoria Tutti in campo alle 15,30: il Granamica attende l'
Argentana, il Progresso fa visita al Sant' Agostino
Real San Lazzaro, c' è il Cattolica per il riscatto. Il
Sasso a Classe
Bologna Eccellenza B (8ª g): Alfonsine
Copparese, ConseliceAxys Valsa, Classe
Sasso, GranamicaArgentana, MeldolaMassa,
PortuenseSampierana, Real San Lazzaro
Cattolica, Sant' AgostinoProgresso,
SavignaneseCervia.
La classifica: Alfonsine 14, Progresso, Massa,
Granamica, Sasso 13, Savignanese, Cervia
12, Real San Lazzaro 11, Argentana, Classe,
Sampierana 10, Axys, Meldola 9, Sant'
Agostino 8, Conselice, Portuense 5, Cattolica
4, Copparese 2.
Promozione B (8ª g): CarpinetiReggiolo,
ArcetanaCastelnuovo, CampagnolaCentese,
FabbricoFalkgalileo, RieseFaro, Rosselli
MutinaColombaro, ScandianeseLa Pieve,
SoliereseMonteombraro, ZoccaCrevalcore.
La classifica: Carpineti 16, Rosselli Mutina 13,
La Pieve, Faro 11, Riese, Crevalcore 10,
Solierese, Zocca, Campagnola, Arcetana 9,
Reggiolo, Scandianese 8, Monteombraro 5,
Falkgalileo, Castelnuovo, Colombaro 4,
Centese 2.
Promozione C (8ª g): Borgo Panigale
Cotignola, BudrioGualdo, CastelbolognesePorretta, RenoCasalecchio, RenoMedicina, Santa Maria
CodifiumeMesola, San PatrizioCorticella, San CarloLavezzola, VadeseFaenza.
La classifica: San Patrizio 16, Corticella, Castelbolognese 13, San Carlo 11, Gualdo, Reno C.
, Faenza 10, Cotignola, Casalecchio, Mesola 8, Sm Codifiume, Vadese, Reno, Lavezzola 7, Medicina,
Porretta 5, Borgo Panigale 3, Budrio 1.
Prima Categoria C (6ª g): CamposantoLibertas, CavezzoBoca, MasseseMasone, PersicetoVirtus
Cibeno, RavarinoReal Panaro, PievecellaSan Faustino, MandrioGuastalla, San Prospero
Cadelbosco.
Prima Categoria D (6ª g): MontagnaVignolese, BellarosaGorzano, CalcaraCerredolese, Castellarano
Levizzano, FrugiCastellettese, LamaMaranello, PolinagoManzolino, VezzanoPgs Smile.
Prima Categoria E (6ª g): AironeOsteria Grande, AnzolavinoOzzanese, CastenasoSesto, Bononia
Bubano, Castel del RioDozzese, RioloCagliari, S. BenedettoUnited, FutaZola.
Prima Categoria F (6ª g): Boncellino e BagnacavalloBentivoglio, BoscoXII Morelli, Consandolo
Poggese, GaleazzaBasca, GalloReal Fusignano, MolinellaCasumaro, CodigoreseBevilacquese,
TresigalloFuno.
Seconda Categoria I (5ª g): MarzabottoLa Dozza, VadoCastiglione, PontevecchioPianorese, Real
PilastroPallavicini, SaragozzaMurri, SiepelungaBarca Reno, UniversalCarioca.
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Il Resto del Carlino
Camposanto
Seconda Categoria L (5ª g): DecimaVirtus, CeretoleseSala, PersicetanaCastenaso, Savignano
Bazzanese, Argelatesergile, RoccamalatinaPiumazzo, TrebboPonte Ronca.
Seconda Categoria M (5ª g): MazziniMordano, ImolaLibertas, CasolaAmaranto, Marradese
Fontanelice, PonticelliJuvenilia, TozzonaBagnara, ValsanternoRainbow.
Terza Categoria A (5ª g): LizzanesePianorese, RioveggioCastel d' Aiano, LagaroCrespo, UnicaR.
Casalecchio, VenturinaM. S. Pietro.
Terza Categoria B (5ª g): FortitudoSantagatese, CorticellaRoyal, PhFenice, Santo Stefano
Petroniano, UnitedBorgo. Riposa: Ghepard.
Terza Categoria C (5ª g): FossoloStella Azzurra, OpenReal San Antonio, Ozzanoastel Guelfo, San
LazzaroQuarto, TraghettoRossoblù.
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La Nuova Prima Pagina
Camposanto
TRASPORTI Attivo da ieri il servizio aumentato di Seta
Per gli studenti di Camposanto tre nuove corse in
bus per Finale
Da ieri gli studenti della zona di Camposanto
che frequentano gli istituti di istruzione
superiori di Finale Emilia hanno a disposizione
3 nuove corse aggiuntive per il loro tragitto
casa scuola e viceversa.
Seta e l' Agenzia per la Mobilità hanno infatti
verificato la necessità di incrementare
strutturalmente i collegamenti tra Finale Emilia
e Camposanto, sia nella fascia oraria del
mattino sia in quella del primo pomeriggio,
avendo rilevato in queste prime settimane di
avvio dell' anno scolastico un flusso di studenti
più consistente rispetto alle attese. In questa
settimana, inoltre, l' or ario delle lezioni negli
istituti di istruzione fina lesi si è assestato sul
regime definitivo, consentendo la
pianificazione e l' adozione di interventi
strutturali di decongestionamento delle corse
più affollate.
Da ieri, quindi, c' è una corsa in più da
Camposanto a Finale Emilia (con partenza alle
ore 7,30 ed arrivo alle 7,55), ed una in più al
rientro (in partenza alle 12,45 da Finale Emilia,
arrivo alle 13,06 a Camposanto). Negli altri
giorni della settimana, invece, verrà aggiunta
una corsa in più per facilitare il rientro a casa
degli studenti: la corsa partirà dal lunedì al
venerdì alle 13,15 da Finale Emilia ed arriverà a Camposanto alle 13,37.
Tutte le corse supplementari transiteranno anche dalle località Canaletto, Cà Bianca e Gor ghetto.
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La Nuova Prima Pagina
Camposanto
CAMPOSANTO Oggi pomeriggio l'appuntamento in piazza Gramsci sul recupero delle
apparecchiature fuori uso
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di
«Mister Tred»
L' assessore Vincenzi: «Oltre alla festa c' è la possibilità per le scuole, tramite i premi, di
attivare programmi didattici»
Si terrà oggi dalle 14 alle 18 in piazza Gramsci «Mister
Tred day», un evento per educare alla raccolta e al
recupero delle apparecchiature elettroniche fuori uso,
attraverso punto di raccolta straordinario che permetterà
di riconoscere un premio in denaro alle scuole di
Camposanto.
Per tutto il pomeriggio si potranno conferire i rifiuti
elettronici; tutti i partecipanti riceveranno un omaggio e
per i più piccoli saranno presenti anima zioni, giochi
gonfiabili e un laboratorio di riciclo creativo.
Sarà inoltre presente un apposito punto di raccolta
gestito da Manitese Finale Emilia per recuperare le
apparecchiature ancora funzionanti.
L' iniziativa è promossa dal Comune di Camposanto
insieme ad Aimag e Tred Carpi, patrocinata dalla
Regione e dalla Provincia, con la collaborazione di
Manitese di Finale e il contributo di Cobat, Bper,
Sinergas e Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola,
ai quali va il ringraziamento del l' amministrazione. L'
iniziativa si terrà anche in caso di pioggia. Sul sito del
Comune si possono trovare le informazioni, con l'
indicazione di cosa portare e i contributi erogati alle
scuole di Camposanto.
«E' un' iniziativa a cui teniamo molto commenta l' assessore all' Ambiente Giacomo Vincenzi poiché
coniuga l' educazione a un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici con la possibilità per le scuole,
tramite il premio in denaro, di attivare programmi didattici sensibili alle tematiche ambientali. E tutto
avverrà in una giornata di festa, pertanto l' amministrazione invita la cittadinanza a partecipare
numerosa e a ... svuotare le cantine dai rifiuti elettronici».
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La Nuova Prima Pagina
Camposanto
DILETTANTI Le ultime dai campi e gli arbitri per le gare di oggi
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la
fuga
Nel Bellaria sono infortunati i difensori Foschi
e Varrella, così come il centrocampista
Cataldi.
Castelfranco: Chezzi deve fare a meno di
Negri squalificato, Martina acciaccato
(riacutizzarsi del dolore al collaterale) e del
solito Gibertini, pronto per il turno di mercoledì
prossimo. Torna dal 1' Cortese, in difesa
rientra Benedetti.
BELLARIA (352): Calderoni; Giannetti,
Casieri, Dejori; Radchenko, Cicchetti,
Camporesi, Amati, Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti.
CASTELFRANCO (442): Cordisco;
Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia; Hamza,
Marmiroli, Cortese, Vinci G.; Lauricella
(Spadafora) Rolfini. All. Chezzi.
Arbitro: Zanotti di Pavia.
Altre gare: AltovicentinoForli' (D' Ascanio di
Ancona), ClodienseParma (Mario Vigile di
Cosenza), CorreggeseRavenna (Milana di
Trapani), Rovigo San Marino (Stampatori di
Macerata), Fortis JuventusRomagna Centro
(Salama di Ostia Lido), MezzolaraRibelle 11
(ieri), SammaureseI molese 01 (ieri), Union
ArzignanochiampoLentigione (Trischitta di
Messina), Villafranca VeroneseLegnago 22
(ieri). GIRONE A. Cittadella Castelvetro (Mazzuca Massimo Parma). Cittadella: fuori Colombini.
Castelvetro: infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
Fiorano Bagnolese (Cannata Faenza ).
Fiorano: sempre fuori Costa. Bagnolese: infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
Formigine Folgore Rubiera (Tagliaferri Faen za). Formigine al completo, intanto non c' è più il
preparatore dei portieri Marco Ferrari. Folgore: fuori solo Borghi ('97, ex Modena).
San Felice Salsomaggiore (Tagliaferri Faen za). S.Felice: sempre fuori Giuriola, Marchesini e
Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Sanmichelese Rolo (Santillozzi Ravenna).
S.Michelese: fuori Habib (distorsione alla caviglia, ne avrà per un po') e lo squalificato Bellucci. Rolo:
infortunato Martini mentre si cercherà di recuperare Borghi.
Altre gare: Carpaneto Casalgrandese (Longo Cuneo), Fidenza Luzzara ( Aldi Finale ), Pallavicino
Colorno (Molinaroli Piacenza), Brescello Fidentina (Croce Novara).
GIRONE B. Arcetana Castelnuovo (Vegezzi Piacenza). Arcetana: l' infortunato Migliorini mentre
saranno da valutare le condizione di D' Angelo. Castelnuovo: fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
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Camposanto
Casagrandi.
Rosselli Colombaro (Cola Cesena). Rosselli: infortunato Rosi. Colombaro: infortunato Duka, sulla
panchina debutta mister Farolfi.
Scandianese La Pieve (Ferrerio Bologna).
Scandianese: infortunati Duci, Spallanzani e Bottazzi infortunati, in forse Matteo Ferrari. La Pieve:
squalificato Pecora, ancora fuori Pavarotti G. mentre Agrillo dovrebbe firmare la prossima settimana
dopo due anni di inattività.
SoliereseMonteombraro (Capasso Piacenza).
Solierese: sempre fuori Montanari mentre Gargano dovrebbe farcela. Monteombaro: infortunati Nannini
e Bernardi, non c' è più Cerè tornato al Castelvetro.
Zocca Crevalcore (Gambuzzi Reggio).
Zocca: qualche problema per Leonelli e Monari. Crevalcore: squalificato Asmaoui, infortunato Valenti.
Altre gare: Campagnola Centese (Gresia Piacenza), Carpineti Reggiolo (Murino Bologna), Fabbrico
Falk Galileo (Fandom Noubi Parma), Riese Faro (Sangiorgi Imola).
GIRONE C. Cavezzo Boca Barco (Vincenzi Bologna). Cavezzo: squalificato Garuti, infortunato
Giannetto. Boca: assente Conforti.
Massese Masone (Ferrari Modena). Massese: infortunati Ragazzi e Bernardi, in dubbio Taddia,
Gallerani e Spagnolini ma dovrebbero farcela. Masone al completo.
Persiceto Virtus Cibeno (Liccardo Ferrara).
Persiceto al completo. V.Cibeno: fuori Guancia, Pacchioni, Malagoli e Pucillo.
Ravarino Real Panaro (Morucci E. Modena).
Ravarino: infortunati Gareri e Gherardi.
R.Panaro: infortunato Piacenza, a disposizione il nuovo attaccante Bayee Ikound ('88), nella scorsa
stagione alla Pavullese dal girone di ritorno ed ex La Pieve.
V. Camposanto Virtus Libertas (Avventuroso Modena). V.Camposanto: fuori Dominici, Monti, Pako,
Seidu e Paltrinieri. V.Libertas: infortunato Brugnano.
Vis S. Prospero Cadelbosco (Beato Modena).
Vis: infofrtunati Baraldi e Fregni, in dubbio Gelati e Campagnoli. Cadelbosco: squalificati Campa e
Galeotti, infortunati Franchini e Balduino.
Altre gare: Virtus Mandrio Guastalla (Rosania Finale), Sporting PievecellaS.Faustino (Cappello
Finale).
GIRONE D. Atl. Montagna Vignolese (Biagini Bologna). Atl. Montagna: squalificati Marchesini e
Iaquinta. Vignolese: infortunato Goldoni.
Bellarosa Virtus Gorzano (Battilana Bologna).
Bellarosa: fuori Zambelli, Campanini, Burani e Ferrari. V.Gorzano: squalificati Cibiroli, Esposito e Masi,
infortunato Veronico.
Flos Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara).
Flos: squalificato De Luca, infortunato Indrizzi. Castellettese: infortunato Micagni, squalificati Mancuso e
Italia.
Lama 80 Maranello (Zarba Finale). Lama: infortunati Ori, Minorini e Guiebre. Maranello: infortunato
Marinelli.
Polinago Manzolino (Calarota Bologna).
Polinago: fuori Balocchi, Franchini, Di Stasio, Rubicondo e Pasquesi G. Manzolino con diversi giocatori
acciaccati le cui condizioni saranno valutate solo poco prima della partita.
Vezzano Smile (Bombonato Bologna).
Vezzano: fuori Benassi e Ferrari, in dubbio Agnesini e Bassoli. Smile: infortunato Pattuzzi mentre
Artiaco è stato finalmente convocato.
Altre gare: Calcara Cerredolese (Guidetti Ferrara), Castellarano Levizzano (Melli Modena).
SECONDA CATEGORIA GIRONE F: Ganaceto Massenzatico (Nardella Reggio), United Carpi S.P.
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Pagina 24
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Camposanto
Correggio (Pace Reggio).
Girone G: Fox Junior Consolata (Vigorito Modena), Maranese Bortolotti (Mardari I. Modena),
Modenese La Miccia (Al Sekran Modena), Pavullo Junior Fiorano (Gandolfi Modena), Real Dragone
San Damaso (Aliaj Modena), Real Modena San Cesario (Mardari A. Modena), Villadoro Atletic Cdr
(Gualdi Modena).
ESONERO. Venerdì Parlando di sport riportava la notizia dell' esonero di Melli da parte della Villadoro:
in panchina per ora ci va il ds Ambi.
GIRONE H: Concordia Magreta (Pinotti Finale), Corlo Spilamberto (Abiuso Modena), Fossolese
Soccer Saliceta (Di Ruocco Finale), Madonnina Rivara (Montanari Modena), Nonantola Novese
(Venturi Modena), Quattroville Pozza (Kamto Modena), Young Boys Levizzano (Lugli Modena).
GIRONE L: Roccamalatina Piumazzo (Ron carati di Bologna), Savignano Bazzanese (De Grazia di
Bologna).
GIRONE N: Audace Baura Quarantolese (Buzzi di Ferrara), Medolla Alberonese (Orsi di Ferrara),
Vigaranese Junior Finale (Sergi di Ferrara).
GIRONE A: Fanano Eagles Sassuolo (Montavoci Modena), Fortitudo S. Anna Real Maranello
(Fiorenza Finale), S. Anna Braida (Mastrullo Modena), San Paolo Audax Casinalbo (Maglie G. Modena),
San Vito Ubersetto (Sivilla Modena), Progetto Sassuolo S. Francesco Smile (Calvano Modena),
Solignano Union Vignola (Gammuto Modena), rip. Gamma Due.
GIRONE B: Carpine Virtus Campogalliano (Battaglia Modena), Cittanova Atletic Vignola (Torelli
Modena), Cortilese Soccer Correggese (Maglie C. Modena), Gaggio Cabassi (De Santis Modena),
Gino Nasi Folgore Mirandola (Troiano Modena), Mutina Limidi (Paladino Modena), Campogalliano
Don Monari (Giacalone Modena), rip. Baracca Beach.
GIRONE A BO: riposa l' Appennino.
CALCIO FEMMINILE SERIE C: Olimpia Vignola Fed. Sammarinese, Pianoro San Paolo.
SERIE D: Rimini San Paolo, Nubilaria Consolata, United F07 Smile, Real Maranello Folgore
Mirandola.
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Gazzetta di Modena
Mirandola
mirandola
Pochi visitatori per l' ospedale
Mostrate le ultime novità per il rilancio: «Struttura ben organizzata»
MIRANDOLA « C o s a m a n c a a l n o s t r o
ospedale? Non capiamo le polemiche.
È ben organizzato, con servizi e
strumentazioni all' avanguardia, grazie a
queste visite guidate ce ne siamo resi conto».
Sono positivi i commenti dei visitatori, perlopiù
pensionati una trentina che ieri alle 10.30
hanno partecipato all' open day, organizzato
per la prima volta dall' ospedale, per mostrare
alla cittadinanza il cuore della struttura. Una
visita guidata, durata circa tre ore, attraverso i
principali reparti e che ha dato modo ai
partecipanti d' interagire con il personale
medico presente.
Un tour che non poteva che partire dal neo
reparto di Ostetricia e Ginecologia, inaugurato
giovedì, e che ha destato non poca meraviglia
per l' estetica e la qualità delle sale parto e
degenza, nonchè per gli altri servizi offerti.
Servizi quali un ottimo ambulatorio di
endometriosi e dell' isteroscopia office (esame
ginecologico ambulatoriale non invasivo) che
in zona è possibile fare solo a Mirandola. I
tempi d' attesa di 4/5 mesi ne sottolineano l'
unicità. Identico successo per il nuovo Pronto
Soccorso, inaugurato a marzo 2014, e
realizzato in modo più funzionale secondo le
indicazioni del personale che ci lavora: 42 infermieri, 24 ore su 24, per una media di 25.000 ricoveri l'
anno.
Due i corridoi, uno dalle pareti bianco/verdi per i i casi meno gravi, ed uno dalle pareti bianco/rosse per
i casi più urgenti.
Novità del pronto soccorso è poi la presenza dei volontari per la sala d' attesa, personale formato per
supportare pazienti e famigliari in attesa, presente ad oggi oltre a Mirandola, in soli altri tre ospedali in
Italia: Cremona, Piacenza e Arzignano. Altre innovazioni sono l' Area diurna polispecialistica, non
presente prima del terremoto, che si occupa di piccola chirurgia della mano, della pelle e dell' occhio
(nel 2013 sono stati eseguiti qui ben 2.500 interventi di cataratta) e in futuro anche dell' orecchio e del
piede e nel reparto di Day ospital oncologico, la presenza di una psicologa specializzata nel delicato
supporto ai pazienti oncologici.
Valentina Corsini.
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Mirandola
Basket donne
Cavezzo fa suo il derby col Mirandola
A c e t u m C a v e z z o 5 6 N b m Mirandola 3 9
ACETUM CAVEZZO: Brevini 12, Bellodi 11,
Zanoli 9, Balboni, Marchetti 8, Melloni ne,
Ruini, Tardiani ne, Bernardoni 7, Todisco,
Calzolari 8. Allenatore Bregoli NBM
MIRANDOLA: Bocchi Gio., Rinaldi, Guaitoli 1,
Gibellini, Cantore, Aleotti 14, Bocchi Giu. 4,
Servillo 12, Bertan, Pincella, Romagnoli 6,
Mariuzzo 2. Allenatore Borghi Cavezzo
BELLISSIMO colpo d' occhio e atmosfera
elettrizzante al PalaSport di Cavezzo dove le
padrone di casa sono partite subendo l'
affondo iniziale della NBM firmato Aleotti, che
segna 6 dei primi 8 punti delle ospiti, salvo poi
perdere gran parte del primo tempo per
problema di falli; le Piovre quindi rimontano
con la rientrante Costi e Calzolari agganciando
il pareggio e trovando il vantaggio con una
tripla di Zanoli (mvp). Cavezzo prende campo
e già nel secondo quarto toccano il +11. Aleotti
rientra e prova ad accorciare, ma la costanza
offensiva di Cavezzo spezza ben presto le
speranze di rimonta mirandolesi arrivando all'
inizio dell' ultimo quarto sul 44 a 27. Ancora
nel finale l' NBM trasportata dal proprio pubblico prova a rifarsi sotto, ma subiscono ancora una
bravissima Zanoli.
G.b.
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11 ottobre 2015
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Mirandola
DA MARANELLO A CARPI PASSANDO PER MODENA
Passa la maratona d' Italia Come cambia la viabilità
OGGI dalle ore 9.15 alle ore 13.30 si svolgerà
la Maratona d' Italia, manifestazione podistica
con partenza da Maranello alle ore 9.15
(disabili) ore 09.30 (podisti). Per consentire il
regolare svolgimento della gara, sarà sospesa
la circolazione nelle seguenti strade del
Comune di Modena: via Giardini, piazzale
Risorgimento (verrà percorso contromano),
viale Rimembranze (verrà percorso
contromano), viale Martiri della Libertà (verrà
percorso contromano), largo Porta Bologna,
via Emilia Centro, corso Canalgrande, corso
Cavour, piazza Roma, via Farini, via San
Carlo, via Castellaro, piazza Grande, corso
Canalchiaro, corso Duomo, via Emilia Centro,
largo San Agostino, Largo Moro, via Emilia
Ovest, Strada Nazionale Per Carpi Sud,
sottopassaggio di via Maria Regina Pedena,
strada Nazionale per Carpi fino Carpi. Previsto
divieto di sosta in viale Martiri della Libertà,
viale Rimembranze. I viali dovranno essere
liberi da auto in sosta e le eventuali rimozioni
inizieranno alle 6 di domenica 11 ottobre. Di
seguito alcuni percorsi alternativi proposti:
Direzione Modena Mirandola Verona e viceversa via Canaletto è percorribile Regolarmente.
Direzione Reggio Emilia Milano la Statale n. 9 via Emilia è interrotta dall' incrocio con Corso
Canalgrande all' incrocio con la strada Provinciale n.
413 per Carpi; percorso alternativo: tangenziale Pasternak Carducci Bruciata oppure tangenziale
Quasimodo via Emilia Ovest Bruciata. Direzione Carpi la Provinciale n. 413 per Carpi è interrotta dall'
incrocio con via Emilia Ovest fino a Carpi, percorso alternativo: Autostrada (ingresso Modena Nord)
oppure via Emilia Ovest Rubiera Campogalliano Carpi oppure via Canaletto Bastiglia Carpi.
Stazione Ferrovie dello Stato: raggiungibile da ogni direzione escluso da via Giardini.
Attraversamento della via Emilia: gli spostamenti fra la zona Sud e Nord della città nei tratti di via Emilia
Centro da corso Canalgrande a largo Moro sono possibili utilizzando i viali esterni, cioè via Ciro Menotti
Piave Piazzale Natale Bruni Monte Kosica, escluso i viali Martiri e Rimembranze. Per la via Emilia
Ovest gli spostamenti sono possibili utilizzando il percorso San Cataldo, Cabassi, Emilio Po e
viceversa. Maranello è raggiungibile dalla strada Estense e dalla tangenziale Modena Sassuolo. Via
Giardini è chiusa fino a Maranello. L' attraversamento della via Giardini da ovest a est e viceversa è
possibile tramite la tangenziale complanare. Direzione Campogalliano e viceversa: la strada di
Campogalliano è interrotta all' incrocio con strada Nazionale per Carpi. Il traffico da e per Modena è
dirottato sul percorso via Emilia Ovest Rubiera Campogalliano e viceversa. Nuovo Ospedale Civile
di Baggiovara raggiungibile dalla tangenziale Modena Sassuolo, svincolo Baggiovara, via del
Monastero, rotatoria via Giardini Ospedale. Salvo casi urgenti l' attraversamento sarà consentito
quando la condizione della corsa lo consentirà.
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MIRANDOLA OPEN DAY, 60 CITTADINI TRA I CORRIDOI PER VEDERE I NUOVI REPARTI
E SMENTIRE LE VOCI DI UN RIDIMENSIONAMENTO
Ospedale, dopo le polemiche visita guidata tra le
eccellenze
MIRANDOLA UNA MATTINATA tra le
eccellenze dell' ospedale Santa Maria Bianca
di Mirandola. Sessanta cittadini, suddivisi in
tre gruppi, hanno visitato ieri mattina ben 11
reparti della struttura, con guide speciali: gli
stessi medici e infermieri dei vari comparti.
Sicuramente un successo il primo 'open day'
organizzato dall' ospedale, al fine di consentire
alle persone di conoscere più da vicino la
struttura e forse 'riavvicinare' i mirandolesi al
loro ospedale dopo le ultime voci che
decretavano la 'fuga' di tanti professionisti, e
pazienti, dal nosocomio della città. In ognuno
dei reparti visitati, medici e direttore hanno
descritto i macchinari, le modalità di accesso,
sottolineando le eccellenze specifiche, senza
mai sottarsi alle domande, spesso personali e
anche polemiche, dei visitatori. Tante le tappe
nei diversi servizi: il nuovo punto nascita,
inaugurato da pochi giorni e il blocco
operatorio, dove il dottor Antonio Masciullo ha
illustrato le attrezzature tecnologiche con cui l'
equipe fa fronte agli oltre 4500 interventi all'
anno.
10 mila le tac in un anno; 25 mila accessi al pronto soccorso, dove da febbraio è attivo un progetto di 30
volontari di sala d' attesa. Poi il viaggio, un percorso guidato tra le eccellenze, è proseguito: medicina
post acuti e area diurna, poliambulatori, ambulatori di pneumologia, servizio endoscopia digestiva e
broncoscopia, dialisi, medicina riabilitativa, unità di cure continue, punto di prima accoglienza. Fabrizio
Artioli, direttore dell' U.O. di Medicina Oncologica degli Ospedali di Carpi e Mirandola, ha sottolineato
un concetto fondamentale di ogni reparto: la 'presa in carico' del paziente, in tutto il suo percorso. Altra
eccellenza, il servizio laboratorio di patologia clinica e citopatologia: qui vengono analizzati i pap test
dei 9 Comuni del distretto di Mirandola e del distretto Carpi.
Maria Silvia Cabri.
MARIA BIANCA
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MIRANDOLA A QUARANTOLI MUSICA IN
RICORDO DI ANDREOLLI
OGGI, nella frazione di Quarantoli, al Centro di
Comunità alle 126, concerto in ricordo del
professor Bruno Andreolli, con la
partecipazione del basso Luca Pivetti, del
mezzo soprano Katia Aldrighi e del maestro
Gianluca Benatti. Ingresso libero.
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MIRANDOLA Stamattina
«Ottobre rosa», due passi in centro con donne e
podisti
Proseguono a Mirandola le iniziative dell'
Ottobre in rosa, mese della sensibilizzazione
alla prevenzione femminile. Oggi infatti avrà
luogo l' appuntamento con "Due passi in rosa",
una camminata per i viali del centro, con il
contributo dei podisti mirandolesi.
Il ritrovo è alle 10.30 davanti alla Madonnina
(in fondo a piazza Costituente).
L' Ottobre in rosa è organizzato da
associazione "Donne in centro", Amo,
"Ricordati dite", Circolo medico "Me righi" di
Mirandola, A d g s P o d i s t i mirandolesi,
Fondazione Ant, Fondazione Cassa di
Risparmio di Mirandola, S e r v i z i o sanitario
regionale Emilia Romagna (Azienda
ospedaliero università di Modena), con il
patrocinio del Comune di Mirandola.
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CAMPOSANTO Oggi pomeriggio l'appuntamento in piazza Gramsci sul recupero delle
apparecchiature fuori uso
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di
«Mister Tred»
L' assessore Vincenzi: «Oltre alla festa c' è la possibilità per le scuole, tramite i premi, di
attivare programmi didattici»
Si terrà oggi dalle 14 alle 18 in piazza Gramsci «Mister
Tred day», un evento per educare alla raccolta e al
recupero delle apparecchiature elettroniche fuori uso,
attraverso punto di raccolta straordinario che permetterà
di riconoscere un premio in denaro alle scuole di
Camposanto.
Per tutto il pomeriggio si potranno conferire i rifiuti
elettronici; tutti i partecipanti riceveranno un omaggio e
per i più piccoli saranno presenti anima zioni, giochi
gonfiabili e un laboratorio di riciclo creativo.
Sarà inoltre presente un apposito punto di raccolta
gestito da Manitese Finale Emilia per recuperare le
apparecchiature ancora funzionanti.
L' iniziativa è promossa dal Comune di Camposanto
insieme ad Aimag e Tred Carpi, patrocinata dalla
Regione e dalla Provincia, con la collaborazione di
Manitese di Finale e il contributo di Cobat, Bper,
Sinergas e Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola,
ai quali va il ringraziamento del l' amministrazione. L'
iniziativa si terrà anche in caso di pioggia. Sul sito del
Comune si possono trovare le informazioni, con l'
indicazione di cosa portare e i contributi erogati alle
scuole di Camposanto.
«E' un' iniziativa a cui teniamo molto commenta l' assessore all' Ambiente Giacomo Vincenzi poiché
coniuga l' educazione a un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici con la possibilità per le scuole,
tramite il premio in denaro, di attivare programmi didattici sensibili alle tematiche ambientali. E tutto
avverrà in una giornata di festa, pertanto l' amministrazione invita la cittadinanza a partecipare
numerosa e a ... svuotare le cantine dai rifiuti elettronici».
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Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2, MedollaCittadella 0 2,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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DILETTANTI Le ultime dai campi e gli arbitri per le gare di oggi
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la
fuga
Nel Bellaria sono infortunati i difensori Foschi
e Varrella, così come il centrocampista
Cataldi.
Castelfranco: Chezzi deve fare a meno di
Negri squalificato, Martina acciaccato
(riacutizzarsi del dolore al collaterale) e del
solito Gibertini, pronto per il turno di mercoledì
prossimo. Torna dal 1' Cortese, in difesa
rientra Benedetti.
BELLARIA (352): Calderoni; Giannetti,
Casieri, Dejori; Radchenko, Cicchetti,
Camporesi, Amati, Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti.
CASTELFRANCO (442): Cordisco;
Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia; Hamza,
Marmiroli, Cortese, Vinci G.; Lauricella
(Spadafora) Rolfini. All. Chezzi.
Arbitro: Zanotti di Pavia.
Altre gare: AltovicentinoForli' (D' Ascanio di
Ancona), ClodienseParma (Mario Vigile di
Cosenza), CorreggeseRavenna (Milana di
Trapani), Rovigo San Marino (Stampatori di
Macerata), Fortis JuventusRomagna Centro
(Salama di Ostia Lido), MezzolaraRibelle 11
(ieri), SammaureseI molese 01 (ieri), Union
ArzignanochiampoLentigione (Trischitta di
Messina), Villafranca VeroneseLegnago 22
(ieri). GIRONE A. Cittadella Castelvetro (Mazzuca Massimo Parma). Cittadella: fuori Colombini.
Castelvetro: infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
Fiorano Bagnolese (Cannata Faenza ).
Fiorano: sempre fuori Costa. Bagnolese: infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
Formigine Folgore Rubiera (Tagliaferri Faen za). Formigine al completo, intanto non c' è più il
preparatore dei portieri Marco Ferrari. Folgore: fuori solo Borghi ('97, ex Modena).
San Felice Salsomaggiore (Tagliaferri Faen za). S.Felice: sempre fuori Giuriola, Marchesini e
Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Sanmichelese Rolo (Santillozzi Ravenna).
S.Michelese: fuori Habib (distorsione alla caviglia, ne avrà per un po') e lo squalificato Bellucci. Rolo:
infortunato Martini mentre si cercherà di recuperare Borghi.
Altre gare: Carpaneto Casalgrandese (Longo Cuneo), Fidenza Luzzara ( Aldi Finale ), Pallavicino
Colorno (Molinaroli Piacenza), Brescello Fidentina (Croce Novara).
GIRONE B. Arcetana Castelnuovo (Vegezzi Piacenza). Arcetana: l' infortunato Migliorini mentre
saranno da valutare le condizione di D' Angelo. Castelnuovo: fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
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Casagrandi.
Rosselli Colombaro (Cola Cesena). Rosselli: infortunato Rosi. Colombaro: infortunato Duka, sulla
panchina debutta mister Farolfi.
Scandianese La Pieve (Ferrerio Bologna).
Scandianese: infortunati Duci, Spallanzani e Bottazzi infortunati, in forse Matteo Ferrari. La Pieve:
squalificato Pecora, ancora fuori Pavarotti G. mentre Agrillo dovrebbe firmare la prossima settimana
dopo due anni di inattività.
SoliereseMonteombraro (Capasso Piacenza).
Solierese: sempre fuori Montanari mentre Gargano dovrebbe farcela. Monteombaro: infortunati Nannini
e Bernardi, non c' è più Cerè tornato al Castelvetro.
Zocca Crevalcore (Gambuzzi Reggio).
Zocca: qualche problema per Leonelli e Monari. Crevalcore: squalificato Asmaoui, infortunato Valenti.
Altre gare: Campagnola Centese (Gresia Piacenza), Carpineti Reggiolo (Murino Bologna), Fabbrico
Falk Galileo (Fandom Noubi Parma), Riese Faro (Sangiorgi Imola).
GIRONE C. Cavezzo Boca Barco (Vincenzi Bologna). Cavezzo: squalificato Garuti, infortunato
Giannetto. Boca: assente Conforti.
Massese Masone (Ferrari Modena). Massese: infortunati Ragazzi e Bernardi, in dubbio Taddia,
Gallerani e Spagnolini ma dovrebbero farcela. Masone al completo.
Persiceto Virtus Cibeno (Liccardo Ferrara).
Persiceto al completo. V.Cibeno: fuori Guancia, Pacchioni, Malagoli e Pucillo.
Ravarino Real Panaro (Morucci E. Modena).
Ravarino: infortunati Gareri e Gherardi.
R.Panaro: infortunato Piacenza, a disposizione il nuovo attaccante Bayee Ikound ('88), nella scorsa
stagione alla Pavullese dal girone di ritorno ed ex La Pieve.
V. Camposanto Virtus Libertas (Avventuroso Modena). V.Camposanto: fuori Dominici, Monti, Pako,
Seidu e Paltrinieri. V.Libertas: infortunato Brugnano.
Vis S. Prospero Cadelbosco (Beato Modena).
Vis: infofrtunati Baraldi e Fregni, in dubbio Gelati e Campagnoli. Cadelbosco: squalificati Campa e
Galeotti, infortunati Franchini e Balduino.
Altre gare: Virtus Mandrio Guastalla (Rosania Finale), Sporting PievecellaS.Faustino (Cappello
Finale).
GIRONE D. Atl. Montagna Vignolese (Biagini Bologna). Atl. Montagna: squalificati Marchesini e
Iaquinta. Vignolese: infortunato Goldoni.
Bellarosa Virtus Gorzano (Battilana Bologna).
Bellarosa: fuori Zambelli, Campanini, Burani e Ferrari. V.Gorzano: squalificati Cibiroli, Esposito e Masi,
infortunato Veronico.
Flos Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara).
Flos: squalificato De Luca, infortunato Indrizzi. Castellettese: infortunato Micagni, squalificati Mancuso e
Italia.
Lama 80 Maranello (Zarba Finale). Lama: infortunati Ori, Minorini e Guiebre. Maranello: infortunato
Marinelli.
Polinago Manzolino (Calarota Bologna).
Polinago: fuori Balocchi, Franchini, Di Stasio, Rubicondo e Pasquesi G. Manzolino con diversi giocatori
acciaccati le cui condizioni saranno valutate solo poco prima della partita.
Vezzano Smile (Bombonato Bologna).
Vezzano: fuori Benassi e Ferrari, in dubbio Agnesini e Bassoli. Smile: infortunato Pattuzzi mentre
Artiaco è stato finalmente convocato.
Altre gare: Calcara Cerredolese (Guidetti Ferrara), Castellarano Levizzano (Melli Modena).
SECONDA CATEGORIA GIRONE F: Ganaceto Massenzatico (Nardella Reggio), United Carpi S.P.
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Correggio (Pace Reggio).
Girone G: Fox Junior Consolata (Vigorito Modena), Maranese Bortolotti (Mardari I. Modena),
Modenese La Miccia (Al Sekran Modena), Pavullo Junior Fiorano (Gandolfi Modena), Real Dragone
San Damaso (Aliaj Modena), Real Modena San Cesario (Mardari A. Modena), Villadoro Atletic Cdr
(Gualdi Modena).
ESONERO. Venerdì Parlando di sport riportava la notizia dell' esonero di Melli da parte della Villadoro:
in panchina per ora ci va il ds Ambi.
GIRONE H: Concordia Magreta (Pinotti Finale), Corlo Spilamberto (Abiuso Modena), Fossolese
Soccer Saliceta (Di Ruocco Finale), Madonnina Rivara (Montanari Modena), Nonantola Novese
(Venturi Modena), Quattroville Pozza (Kamto Modena), Young Boys Levizzano (Lugli Modena).
GIRONE L: Roccamalatina Piumazzo (Ron carati di Bologna), Savignano Bazzanese (De Grazia di
Bologna).
GIRONE N: Audace Baura Quarantolese (Buzzi di Ferrara), Medolla Alberonese (Orsi di Ferrara),
Vigaranese Junior Finale (Sergi di Ferrara).
GIRONE A: Fanano Eagles Sassuolo (Montavoci Modena), Fortitudo S. Anna Real Maranello
(Fiorenza Finale), S. Anna Braida (Mastrullo Modena), San Paolo Audax Casinalbo (Maglie G. Modena),
San Vito Ubersetto (Sivilla Modena), Progetto Sassuolo S. Francesco Smile (Calvano Modena),
Solignano Union Vignola (Gammuto Modena), rip. Gamma Due.
GIRONE B: Carpine Virtus Campogalliano (Battaglia Modena), Cittanova Atletic Vignola (Torelli
Modena), Cortilese Soccer Correggese (Maglie C. Modena), Gaggio Cabassi (De Santis Modena),
Gino Nasi Folgore Mirandola (Troiano Modena), Mutina Limidi (Paladino Modena), Campogalliano
Don Monari (Giacalone Modena), rip. Baracca Beach.
GIRONE A BO: riposa l' Appennino.
CALCIO FEMMINILE SERIE C: Olimpia Vignola Fed. Sammarinese, Pianoro San Paolo.
SERIE D: Rimini San Paolo, Nubilaria Consolata, United F07 Smile, Real Maranello Folgore
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Cavezzo, derby d'autore
CAVEZZO Il Cavezzo 2015/2016 CAVEZZO . Le Piovre
si aggiudicano il derby con Mirandola al termine di una
gara condotta sempre in testa, eccezion fatta per i
primissimi minuti del match.
E' infatti la NBM ad uscire meglio dai blocchi di partenza
(28 al 4', con 6 punti di Aleotti), ma l' Acetum comincia
ben presto a macinare gioco (bene Brevini e Bellodi) e
soprattutto difesa. Dopo un primo quarto in altalena
sono Zanoli e Calzolari a rompere l' equilibrio (2918 alla
pausa lunga). L' inerzia giallonera non si ferma
nemmeno nella ripresa; prima Marchetti, poi due triple
di Zanoli e le incursioni di Bernardoni danno il +20 alle
Piovre; Mirandola p r o v a a r e a g i r e c o n S e r v i l l o e
Romagnoli, ma alla fine deve cedere per 5639.
Finisce cosi' un bel derby, con un' eccezionale cornice di
pubblico. Un bel ritorno per il Basket Cavezzo tra le
mura amiche del Palasport di via Cavour. (Carlo Grili)
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Serie D: gli Schiocchi partono bene, Carpi ko
Promozione: i Giganti stendono Piumazzo
ANTAL PALLAVICINI 75 TECNOFONDI
CARPI 71 PALLAVICINI: Tosiani 10, Cenesi
11, Nanni G., Pierantoni 2, Pellegrino ,
Spadellini 8, Sgargi 16, Nanni M., Minghetti
13, Bartalotta 7, Ungaro 8. All. Torrella.
CARPI: Sbisà 3, Compagnoni 20 , Goldoni 14,
Pivetti 9 , Pravettoni 8, Spasic 5, Cavallotti ne,
Salami 7, Menon 5, Cantarelli, Antonicelli. All.
Testi.
Arbitri: De Pasquale e Monti di Forlì Note:
spettatori 80, 5f: Salami, Goldoni (N) ,
Minghetti (P) BOLOGNA. Carpi si scrolla di
dosso il doppio overtime perso della settimana
passata e mette la testa avanti fin dalle
primissime battute. Ma i padroni di casa
vogliono dimostrare che aver sbancato Arbor
sette giorni prima non è stato un caso: guidati
dalle bombe di Sgargi i bolognesi mettono la
testa avanti tra la fine del primo e l' inizio del
secondo quarto e da lì nn smetteranno mai di
condurre.
Carpi è solida e lotta su ogni possesso,
limitando il passivo a sole tre lunghezze all'
intervallo lungo, e, quando Antal prova l'
allungo nella terza frazione, Compagnoni e
Goldoni richiamano tutte le energie per
resistere. Nel momento di massimo sforzo
Nazareno, i padroni di casa riescono comunque ad allungare fino al +6 di metà ultimo quarto: Carpi
inizia ad alternare le difese ma, nonostante il tira e molla finale, è Pallavicini a spuntarla per 7571. (l.b.
) SCHIOCCHI BALLERS 66 LA TORRE REGGIO 64 Sangermano, Guidetti, Righi R. 12, Minarini 12,
Sassi 13, Carretti 12, Cavazzoli, Alessandrini 10, Petrella 7. All. Righi G.
LA TORRE REGGIO: Galassi 8, Canuti 5, Panciroli, Mazzi G. 3, Passiatore 4, Vezzosi 6, Codeluppi 17,
Pezzarossa 2, Mazzi F.
10, Bertolini, Margaria, Orlandini. All.
Spadacini.
Arbitri: Maranini e De Palo di Ferrara Note: spettatori 100 MODENA. Il basket fa l' esordio nel
bellissimo impianto del Palamadiba casa degli Schiocchi Ballers in questa stagione e viene bagnato
dalla prima vittoria contro La Torre Reggio Emilia per 6664, in un remake della finale del campionato di
promozione dello scorso anno. I locali partono subito forte con Carretti (12 pti 7 rim.) e buone soluzioni
in avvicinamento.
I padroni di casa trovano anche efficaci conclusioni dalla media, che unite ad una difesa aggressiva,
costringono a diverse palle perse reggiani tramutate in canestri da sotto ed in contropiede e chiudendo
il quarto sul 2010. In evidenza anche Sassi (13 pti. 5/6 t.l.) autore di una prova maiuscola dove alla
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solita efficace difesa abbina pregevoli canestri penetrando nel cuore della difesa ospite come la lama
calda di un coltello nel burro. Nel secondo quarto La Torre si riorganizza e grazie al tiro da fuori (Canuti
14 pti.) si riavvicina pericolosamente, ma 2 penetrazioni di Alessandrini (10 pti.) ed un gioco da 4 punti
di Righi (12 pti.
) mantengono a distanza i reggiani e il risultato dice 3731 per gli Schiocchi all' intervallo lungo. Nella
ripresa i ragazzi di coach Spadacini, trascinati da Codeluppi (17 pti) e da due triple di Filippo Mazzi
guidano i suoi alla rimonta e al sorpasso (4952) al 27', ma Petrella (7 pti.) autore di diversi recuperi e di
una tripla dall' angolo tiene Modena a stretto contatto, (5354) alla fine del terzo periodo. Ultima frazione
piena di suspence dove Minarini (12 pti 7 rim) si fa sentire in area colorata, la stanchezza prende il
sopravvento su entrambi i fronti moltiplicando gli errori nelle scelte di tiro e nei tiri liberi, a farne le spese
prima di Righi e poi Minarini, che impediscono ai padroni di casa di gioire con qualche azione in
anticipo. Reggio ha l' ultima palla a 5" dalla fine, ma la buona difesa modenese ha la meglio portando a
casa i due punti e fissando il punteggio sul 6664.
(g.l.) NUBILARIA: Lucchini 8, Bagni 4, Bertani 5, Beltrami 3, El Hibrahim 14, Baracchi 6, Folloni,
Baracchi, Bigliardi, Mantovani, Brunazzo, Verbitchi 6. All. Rubertelli CARPINE: Meschiari 11, Malagoli 2,
Piuca FIORANO Libertas FioranoStefy 6272 M. 4, Solera 2, Piuca R. 15, Losi, Verrini 5, Zanoli 7,
Felettigh, Manzini 4, Marchi n.e., Guidetti n.e. All. Morettin Arbitri: Predieri e Gallo Note: spettatori 50, 5f:
nessuno NOVELLARA. Difficile l' avvio per la Centro Lattonieri Carpine che comunque riesce ad uscire
con due punti dalla prima stagionale in un campo che sicuramente darà fastidio a molte in questa
annata. I reggiani partono fortissimo con gambe e difesa aggressiva e portano a casa il primo quarto,
poi una difesa a zona alquanto arcigna per la compagine novellarese permetta alla Carpine con un
supremo Robby Piuca coadiuvato da Zanoli a riportarsi in vantaggio. Terzo quarto in netto equilibrio,
poi qualcosa non quadra più tra le fila carpigiane e i padroni riescono a recuperare e sorpassare. Poi
due bombe di Meschiari ridanno la vita a Carpi che poi nel finale chiude con due liberi di Verrini. (d.l.
) CREVALCORE: Gallerani 4, Querzà, Gambuzzi 10, Filippetti, Broglia 5, Terzi E. 5, Garuti 14, Gobbo
2, Fregni 17, Rusticelli 12, Floro 9. All. Terzi R.
FINALE: Todisco 12, Borghi F. 1, Orri, Bergamini F. 1, Braida 3, Campanile 13, Musto 9, Aspergo 7,
Bergamini A. 18, Vincenzi 2, Borghi M., Lodi. All. Brego Arbitri:Gubellini di S.Giovanni e Regazzi di
Galliera FORTITUDO CREVALCORE 78 FINALE EMILIA 66 NBM: Cresta 5, Baccarani 2, Pivetti 8,
Chiari, Duca 2, Giannetti 6, Galavotti 3, Scaravelli 2, Arletti 12, Nicolini 19, Battelli 4, Mattioli 2. All.
Giglioli GALLO: Gambarin 1, Malaguti 3, Del Principe 12, Fini 1, Magni 14, Mennitti 23, Cara ne, Vicini,
Gardenale 8, Caselli 12.
All. De Simone Arbitri: Toksoy e De Santis Note: spettatori 110, 5f: Cresta (M) MIRANDOLA. Iniziano
forte gli ospiti, con lo 04 siglato CaselliMennitti, ma Giannetti e Nicolini rispondono prontamente
firmando il 54 che consegna il primo e ultimo vantaggio della partita dei Mirandolesi.
Gallo è formazione giovane ma esperta della categoria e i molteplici rimbalzi offensivi strappati dalla
coppia di pivot GardenaleCaselli ne sono la dimostrazione.
Mennitti e Nicolini si rispondono a suon di triple e il primo quarto di gioco vede le due guardie come
assolute protagoniste : 99 tra i due e 1517 Gallo alla sirena.
Nel secondo quarto Gallo tenta un mini allungo sul finire grazie a due bombe in due azioni di Del
Principe, bravo a segnare nascondendosi dietro al pick n roll.
La preghiera di Scaravelli da centrocampo si infrange sul ferro, mandando le squadre sul 2834 all'
intervallo, in una situazione di sostanziale equilibrio.
Il rientro per i ragazzi di Giglioli è shockante : Mirandola non segna per 5 minuti e le palle perse si
sprecano. Gallo è lesta ad approfittarne e a scappare sul + 17 (2845) grazie ad un 110 di parziale
letale, con protagonista il solito Mennitti, mattatore della serata.
Il neo acquisto Arletti scuote i suoi con 6 punti, ma il match rimane saldamente in controllo dei
Ferraresi, che amministrano e portano il terzo quarto a terminare su un rassicurante 4257.
Quando i giochi sembrano fatti Mirandola prende coraggio e con il quintetto NicoliniPivettiCresta
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Mirandola
BaccaraniBattelli riapre il match dal nulla grazie ad una box & one difensiva attuata su Del Principe.
Nicolini riprende a maltrattare le retine del PalaGiolitti infilando due triple che accendono gli spalti, ma
sono di Pivetti i 5 punti in fila che portano la Nbm a soli 3 punti di distanza dagli ospiti (5861) a 2' dal
termine.
Mennitti segna due piazzati dall' angolo che ballano tra ferro e tabellone e si insaccano, tagliando le
gambe e spegnendo le ultime speranze di rimonta di Mirandola, che nel finale ci riprova con Giannetti
ma deve arrendersi per poi ri sprofondare sul 10.
( LIBERTAS: Generali 21, Berardi 12, Zogaj 2, Cracco, Panico 9, Galloni 2, Minarini n.e., Adamo 4,
Melegari 5, Barbieri 12.
All.: Bertani STEFY: Tradii 14, Gabrieli 6, Piccinini 3, Benetti 12, Francia 9, Vittuari 21, Carosi 1,
Gagliardi n.e., Mannini 6, Brighetti, Brochetto, Cabuli n.e. . All.: Lamborghini Arbitri: Fontanini e
Tancredi (Modena) Note: spettatori 50 FIORANO . La Libertas stecca all' esordio stagionale,
consegnando i due punti ai bolognesi, dopo essere stata in vantaggio anche di 14 lunghezze.
Tra le fila dei padroni di casa buone le prove di Generali e Barbieri, ma il duo VittuariBenetti fa
rimontare l' Audace e porta la prima vittoria esterna alla compagine di coach Lamborghini, dopo una
partita confusa e ricca di palle perse e tiri comodi sbagliati da entrambe le parti.
(d.c.) LIBERTAS FIORANO 62 I GIGANTI DI MODENA 64 GIGANTI: Barbanti 15, Giorgi 2 , Malverti 3,
Pederzoli, Fantuzzi 10, Quaresima 2, Baraldini, Odorici, Larghetti 8, Di Curzio 13, Franceschi 4,
Forastiere 7. All. Davolio PIUMAZZO: Pezzi 1, Marzo 8, Luppi 1, Zuffi 2, Pellacani 9, Cavani, Gobbi 12,
Di Bona 1, Dardi 7, Di Talia 2, Tedeschi 14, Mori.
All. Marchesini Arbitri: Brighi Iuppa Note: Spettatori 50 MODENA. I Giganti portano a casa i primi due
punti stagionali battendo una coriacea Piumazzo tra le mure amiche della palestra Ferraris.
Partono bene i padroni di casa grazie ad un Fantuzzi sugli scudi,ben supportato dal resto del team che
manda a referto nel solo primo quarto ben 6 effettivi; gli ospiti però, dopo aver subito un break di 11 a 3
non si disuniscono e grazie a qualche palla recuperata si riportano a contatto sul finire del quarto che
termina 1916 per i padroni di casa.
Nel secondo parziale si accende Di Cur zio che con 9 punti (dei suoi 13 finali) aiuta i Giganti a piazzare
un break che porta il punteggio fino al 3522; gli ospiti però non mollano e grazie alle penetrazioni di
Pellacani e Tedeschi recuperano parzialmente il break consentendo a Piumazzo di arrivare alla pausa
lunga sotto di 9 lunghezze.
Alla ripresa delle ostilità i padroni di casa sembrano partire bene con un appoggio di Forastiere, ma
Piumazzo, presa per mano da uno scatenato Marzo e da Gobbi, ricuce lo strappo fino ad arrivare quasi
a contatto (4844 per i Giganti); a questo punto però qualche tiro libero e un canestro di Fantuzzi
consentono ai padroni di casa di riprendere un po' di margine arrivando all' ultima pausa avanti 5345.
Nell' ultimo quarto Piumazzo adotta una pressione a tutto campo, e nonostante recuperi molti palloni,
non riesce a capitalizzare, consentendo ai Giganti di conservare qualche punto di vantaggio che resterà
fino alla fine grazie a discrete percentuali dalla linea della carità. (e.g.
)
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Mirandola
VOLLEY MINORE Prima giornata sabato 17 ottobre
Serie B2, le 'carte' al campionato in partenza
Mirandola ambiziosa, Castelfranco cerca conferme
La presentazione del giro di amichevoli del
torneo "La Mukkeria", avvenuta ieri mattina
presso l' omonima gelateria, ha fornito l'
occasione per fare un punto sulla condizione
delle squadre modenesi che si presenteranno
al via della stagione di serie B2 maschile
sabato 17 ottobre.
Con Mirandola che parte con ambizioni di alta
classifica come ogni anno, nonostante il
ringiovanimento e le partenze di due veterani
come Ghelfi e Dombrovski, sono state
Castelfranco e Villa d' oro a fare le carte al
campionato prossimo venturo. «Sappiamo che
confermarsi dopo il primo anno da matricola
non è semplice ha raccontato FIlippo Rovatti,
allenatore della Borghi Castelfranco Veniamo
da una stagione che è andata oltre le nostre
più rosee aspettative, con un sesto posto che
nemmeno noi immaginavamo di poter
raggiungere. Abbiamo apportato alcune
modifiche all' organico, e oggi tanti ragazzi che
non avevano mai giocato in B hanno
esperienza in più. Non sarà facile centrare uno
dei primi 9 posti, ma abbiamo le carte in
regola per riuscirci». Simone Serafini,
allenatore della National Transports Villa d'
oro, guarda in faccia alla realtà di un
campionato che vedrà 9 "promozioni" alla prossima serie B u nica nazionale e 5 retrocessioni:
«Inizieremo in casa con lo Spezia, una squadra che non conosciamo, come non conosciamo tutto il
campionato. La squadra deve mettere in campo l' entusiasmo della scorsa stagione, sapendo di poter
dare filo da torcere a chiunque ma consapevole anche della difficilissima montagna da scalare per
evitare uno degli ultimi cinque posti. Durante il precampionato abbiamo provato tante diverse soluzioni
che spero potranno tornarci utili durante la sta gione».
Infine entrambi gli allenatori spendono due parole sulla riforma campionati: «La trovo giusta dice
Serafini separare B1 e B2 per la "salute" di cui godono adesso non ha senso».
Rovatti fa un distinguo: «Sono d' accordo con Serafini, anche se il rischio sarà quello di vedere poi, nella
serie B unica, dei campionati spezzati in due tra squadre semi professionistiche e realtà come le
nostre, più piccole e formate da appassionati».
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Gazzetta di Modena
Finale Emilia
Murales e graffiti, storia della street art
Il fenomeno degli anni Novanta ha colorato strade e palazzi
di Marcello Radighieri Al Pala Molza, presso la Polisportiva
Villa d' Oro, sui basamenti del sotto cavalcavia Cialdini. E
ancora, sugli edifici abbandonati del comparto ex Amcm e
sulle serrande di via Carteria. Negli ultimi anni anche Modena
ha conosciuto il fenomeno dei murales. A partire dalla fine del
secolo scorso i muri della città hanno iniziato a popolarsi di
scritte e disegni, sulla scia delle metropoli del nord e della più
vicina Bologna.
Dalle "tag" dei graffitari locali alle opere di artisti quotati a
livello internazionale, passando per l' onnipresente "059",
sono ormai diversi i siti decorati dalla "street art".
A partire da quello che è ormai considerato come il "luogo
storico" dei graffiti modenesi: il sottopassaggio pedonale di
Ponte Alto, concesso dal Comune alla fine del secolo scorso.
Dal 1997 in avanti, infatti, numerosi artisti, locali e non, hanno
impresso le proprie opere su queste pareti. È, a tutt' oggi, uno
degli esempi più completi di "graffitismo" organizzato e legale
in città. È nel 2002, comunque, che la scena locale fa un vero
e proprio salto di qualità. In quell' anno, infatti, viene fondata
"Icone", «uno dei primi e più longevi festival italiani di writing e
street art». In sostanza, una rassegna che andrà avanti per
oltre un decennio, acquisendo nel tempo una certa
considerazione anche a livello internazionale. Sia chiaro: di
scritte, scarabocchi e disegni sui muri Modena ne era già
piena, e continuerà ad esserlo. Ma è probabilmente grazie alle
dieci edizioni di "Icone" che vengono dipinte gran parte delle
opere murarie più significative della provincia provinciale. La
prima edizione viene affidata a Olivier Kosta Théfaine, in arte
"Stak", artista francese che battezza il sottocavalcavia
Razzaboni che poi sarebbero i basamenti su cui poggia il
ponte Cialdini. Un' area che, sia da una parte che dall' altra
della ferrovia, è destinata a diventare una delle più importanti
in città in materia di murales.
Nel tempo le pareti ospiteranno, tra gli altri, i lavori di Etnik,
Francesco Barbieri, BizzarDee.
Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare
un altro "tempio" della street art modenese. Il Pala Molza
concederà le sue ampie pareti vuote a diverse edizioni di
"Icone". E verrà ripagato con opere firmate da artisti di fama
internazionale. Dal "Senso unico" di Escif, disegnato nel 2009 sul precedente "coccodrillo" di Blu, ai
lavori di Honet e Finsta, fino al disegno firmato a quattro mani dalla colombiana Bastardilla e da
Ericailcane in occasione del Festival della Filosofia del 2013.
Porta il tocco dell' artista bolognese anche la gigantesca "piovra" che si affaccia su viale Monte Kosica,
realizzata insieme allo stesso Blu. Proprio quest' ultimo, citato nel 2011 dal "The Guardian" nella top ten
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Gazzetta di Modena
Finale Emilia
dei writer a livello mondiale, si è reso protagonista di diversi interventi in città. In alcuni casi capaci di
suscitare anche qualche polemica. Come nel 2004, quando toccò intervenire sul "gigante del Pala
Molza", cui spuntava una testa dai pantaloni. O come nel caso dell' opera raffigurante un essere umano
nell' atto di partorire un uovo, realizzata qualche anno prima su una parete del comparto Amcm. Un paio
di mutande ha risolto la querelle in ambo i casi. La sede abbandonata dell' ex azienda municipalizzata
è, comunque, uno degli ultimi grandi "poli" di opere.
Proprio nella parete di fronte al Teatro delle Passioni si trova "l' albero" di Ozmo, realizzato durante l'
ultima edizione di Icone. Ma le diverse strutture ospitano anche diversi interventi di Os Gemeos, che si
inseriscono in una più ampia cornice di scritte e disegni anonimi e "spontanei". Un variegato mix che
unisce graffiti, semplici frasi e vere e proprie opere di street art, la cui sorte è legata a doppio filo a
quella dell' intero comparto.
Nel corso delle diverse rassegne, "Icone" ha toccato diversi altri punti della città, soprattutto lungo la
fascia ferroviaria. Si trova infatti sotto il ponte del "Gigetto", proprio davanti al Muzik Off, l' opera di
Emiliano Properzi. E utilizza i muri di sostegno di un cavalcavia il Ciro Menotti, in questo caso anche
il grosso murales realizzato a più mani dagli artisti Wilma, Grom, REQVIA e Rune nel 2005. Un
discorso a parte meriterebbero i disegni pensati da bambini e realizzati nel sottopassaggio della
stazione ferroviaria che sbuca a Porta Nord, mentre altri interventi targati "Icone" si affacciano sulla
ciclabile di via Neviani, sulle pareti della palestra in via del Lancillotto e, infine, nel cavalcavia della
tangenziale all' altezza di via Finzi. Ma anche a Vignola, a Sassuolo, a Castelfranco. E in diversi paesi
del cratere sismico Finale Emilia, Camposanto, Cavezzo, solo per citarne alcuni. Si perché l' ultima
edizione della rassegna, tenutasi nel 2013, è stata interamente dedicata alla Bassa colpita dal
terremoto. "Icone 5.9" ha richiamato sul territorio diversi artisti di fama nazionale ed internazionale, nel
tentativo di richiamare l' attenzione su una ricostruzione che, ad un anno dal disastro, stentava a
ripartire.
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
Finale Emilia
Il cimitero ebraico riapre grazie alle donazioni
Finale, il nubifragio aveva spezzato lapidi e piante. Restauro pagato in parte dai cittadini
FINALE EMILIA UN GIORNO da ricordare
per la comunità di Finale e per quella ebraica.
Il 18 ottobre, alle 10, si terrà, infatti, la
cerimonia di riapertura del cimitero ebraico di
Finale, interamente ristrutturato dopo il sisma,
e rimesso in sesto dopo il nubifragio del 5
settembre scorso. Cinquantotto lapidi ripulite
dai restauratori nel corso dell' estate e
disinfestate dalle aggressioni fungine sono
tornate a 'risplendere'. Tombe che, solo grazie
all' associazione culturale Alma Finalis,
continuano a essere patrimonio culturale di
Finale. «Ai cittadini e alla comunità ebraica di
Modena mostreremo il restauro delle lapidi, la
nostra mission prioritaria dichiara Maria Pia
Balboni, fondatrice di Alma Finalis ora però
servono fondi per l' Horto degli Hebrei». Il
Comune ha promesso di intervenire in parte, e
servono quindi nuovi benefattori. Dopo l'
uragano, verificatosi il giorno prima della
16esima Giornata Europea della Cultura
Ebraica, la conta delle piante cadute e delle
lapidi spezzate dalle raffiche di vento ha
imposto nuovi e urgenti lavori. Il cimitero,
quindi, già pronto per essere inaugurato, era stato di nuovo chiuso per ragioni di sicurezza. Quel giorno
racconta Balboni per rispetto dello shabbat mi astenni dall' entrare nel cimitero per una verifica della
situazione, ma lo feci di buon' ora la mattina successiva, prima di quello che doveva essere l' inizio delle
visite guidate, rimandate al 18. Decisi di chiuderlo, e di riaprirlo solo quando sarebbero stati rimossi gli
alberi caduti. La cassa della nostra associazione però non consentiva un' operazione di tale portata,
poiché il restauro delle lapidi, da parte di Raffaele Diegoli ed Elisabetta Belluti, l' aveva svuotata».
Grazie alla Fondazione Cassa Risparmio di Modena, che ha finanziato il restauro per diecimila euro e
alle donazioni di alcune famiglie ebraiche, Iosima e Donati, e di altri benefattori (per altri 12 mila), Alma
Finalis firma la restaurazione del cimitero. Se non fosse stato per lei, appassionata di cultura, delle
tombe sarebbe rimasto solo il marmo corroso. Oggi Alma Finalis è alla ricerca di fondi per l' Horto.
«Speriamo che in occasione della riapertura arrivi qualche vivaista e qualche anima buona» dichiara.
Quel giorno saranno presenti le autorità della comunità ebraica di Modena, del comune di Finale e della
Fondazione Crm.
v.bru.
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La Nuova Prima Pagina
Finale Emilia
«Da Roma a Modena: Finale, Sassuolo e Cpl Il Pd è
all' angolo, lo squallore è sotto gli occhi di tutti»
La lunga marcia del declino del Partito
Democratico è costellata dal fallimento di un
numero crescente di sindaci rossi. Nel manto
candido di autocelebrata purezza si è aperto
uno squarcio da cui fuoriesce un odore
nauseante di grandi imbroglioni, di ladri di
polli, di bugiardi, di intrallazzatori, di politici e
di affaristi in "relazioni pericolose" con mafiosi
di vario genere.
E' una piena inarrestabile che il partitone non
riesce più a contenere e che lo costringe prima
ad arrampicarsi sugli specchi e ad arrabattarsi
tra patetici e surreali tentativi di difesa e poi ad
abbandonare al loro destino i malcapitati di
turno, gli stessi che fino ad un momento prima
aveva magnificato come salvatori della patria
e paladini della virtù.
Dalla Sicilia, passando per Roma e risalendo
la penisola lo squallore dello spettacolo è
ormai sotto gli occhi di tutti.
Lo sfascio determinato da un Pd sempre più
inquinato ein capace di controllare la
situazione, qui nelle nostre terre, verrebbe
però ancora una volta fatta passare sotto
silenzio.
Senonchè, stavolta non è possibile, perchè il
fenomeno colpisce direttamente il Pd
modenese. Il grande scandalo della cooperativa Cpl, che il partitone, da sempre amico e vicino, tenta
abilmente di spacciare come evento corruttivo circoscritto ad alcuni dirigenti; il comune di Finale Emilia
che rischia il commissariamento per mafia; lo scandalo del sospetto acquisto di voti a Sassuolo. E
adesso? Dovremo assistere anche qui al lungo e de vastante calvario a cui Marino ha costretto Roma?
Temo di sì. Sono solo errori! Afferma il sindaco Ferioli. Non mi dimetterò! Dichiara il sindaco Pistoni.
Resistere, resistere, resistere, è il motto di un Pd ormai all' angolo. Adesso però basta.
Continuare a nascondersi dietro i proclami, gli ordini del giorno, le iniziative di facciata contro le mafie,
restando fermi senza muovere un dito in attesa che la marea passi non è più accettabile. Se nelle fila
del Pd c' è ancora qualcuno lucido, in grado di prendere decisioni concrete, giuste e di buon senso nell'
inte resse dei cittadini, si faccia avanti.
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La Nuova Prima Pagina
Finale Emilia
TRASPORTI Attivo da ieri il servizio aumentato di Seta
Per gli studenti di Camposanto tre nuove corse in
bus per Finale
Da ieri gli studenti della zona di Camposanto
che frequentano gli istituti di istruzione
superiori di Finale Emilia hanno a disposizione
3 nuove corse aggiuntive per il loro tragitto
casa scuola e viceversa.
Seta e l' Agenzia per la Mobilità hanno infatti
verificato la necessità di incrementare
strutturalmente i collegamenti tra Finale Emilia
e Camposanto, sia nella fascia oraria del
mattino sia in quella del primo pomeriggio,
avendo rilevato in queste prime settimane di
avvio dell' anno scolastico un flusso di studenti
più consistente rispetto alle attese. In questa
settimana, inoltre, l' or ario delle lezioni negli
istituti di istruzione fina lesi si è assestato sul
regime definitivo, consentendo la
pianificazione e l' adozione di interventi
strutturali di decongestionamento delle corse
più affollate.
Da ieri, quindi, c' è una corsa in più da
Camposanto a Finale Emilia (con partenza alle
ore 7,30 ed arrivo alle 7,55), ed una in più al
rientro (in partenza alle 12,45 da Finale Emilia,
arrivo alle 13,06 a Camposanto). Negli altri
giorni della settimana, invece, verrà aggiunta
una corsa in più per facilitare il rientro a casa
degli studenti: la corsa partirà dal lunedì al
venerdì alle 13,15 da Finale Emilia ed arriverà a Camposanto alle 13,37.
Tutte le corse supplementari transiteranno anche dalle località Canaletto, Cà Bianca e Gor ghetto.
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Finale Emilia
CAMPOSANTO Oggi pomeriggio l'appuntamento in piazza Gramsci sul recupero delle
apparecchiature fuori uso
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di
«Mister Tred»
L' assessore Vincenzi: «Oltre alla festa c' è la possibilità per le scuole, tramite i premi, di
attivare programmi didattici»
Si terrà oggi dalle 14 alle 18 in piazza Gramsci «Mister
Tred day», un evento per educare alla raccolta e al
recupero delle apparecchiature elettroniche fuori uso,
attraverso punto di raccolta straordinario che permetterà
di riconoscere un premio in denaro alle scuole di
Camposanto.
Per tutto il pomeriggio si potranno conferire i rifiuti
elettronici; tutti i partecipanti riceveranno un omaggio e
per i più piccoli saranno presenti anima zioni, giochi
gonfiabili e un laboratorio di riciclo creativo.
Sarà inoltre presente un apposito punto di raccolta
gestito da Manitese Finale Emilia per recuperare le
apparecchiature ancora funzionanti.
L' iniziativa è promossa dal Comune di Camposanto
insieme ad Aimag e Tred Carpi, patrocinata dalla
Regione e dalla Provincia, con la collaborazione di
Manitese di Finale e il contributo di Cobat, Bper,
Sinergas e Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola,
ai quali va il ringraziamento del l' amministrazione. L'
iniziativa si terrà anche in caso di pioggia. Sul sito del
Comune si possono trovare le informazioni, con l'
indicazione di cosa portare e i contributi erogati alle
scuole di Camposanto.
«E' un' iniziativa a cui teniamo molto commenta l' assessore all' Ambiente Giacomo Vincenzi poiché
coniuga l' educazione a un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici con la possibilità per le scuole,
tramite il premio in denaro, di attivare programmi didattici sensibili alle tematiche ambientali. E tutto
avverrà in una giornata di festa, pertanto l' amministrazione invita la cittadinanza a partecipare
numerosa e a ... svuotare le cantine dai rifiuti elettronici».
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La Nuova Prima Pagina
Finale Emilia
Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2, MedollaCittadella 0 2,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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Gazzetta di Modena
Medolla
IL PROGRAMMA
Seconda, il Ganaceto prova a scappare. Le gare in
Terza
SECONDA. GIRONE F. Ganaceto
Massenzatico (Nardella Re), U.CarpiSan
Prospero C.
(Pace Re), V. MinozzoReggio L.,
SammartineseBaiso S., VianeseBorzanese,
RubiereseBoiardo, Veggia Casalgrande.
Classifica: Ganaceto 12, U.Carpi 10, San
Prospero C. 9, Villa Minozzo 7, Sammartinese
6, Vianese 5, Boiardo M., Rubierese,
Borzanese, Casalgrande 4, Veggia, Baiso S.
3, Massenzatico, Reggio L. 2.
GIRONE G. Fox JuniorConsolata (Vigorito
Mo), MaraneseBortolotti (Mardari I. Mo),
ModeneseLa Miccia (Al Sekran Mo), Pavullo
J.Fiorano (Gandolfi Mo), R.DragoneS.
Damaso (Aliaj Mo), R. ModenaS.Cesario
(Mardari A. Mo), Villa d' oroCdr (Gualdi Mo).
Classifica: Maranese 13, San Damaso 12, Cdr
11, Fox Junior, Modenese 10, Pavullo,
Consolata 9, La Miccia 7, J.Fiorano 6,
R.Dragone, Bortolotti 4, Villa 3, San Cesario 2,
R.Modena 0.
GIRONE H. ConcordiaMagreta (Pinotti
Finale), CorloSpilamberto (Abiuso Mo),
Fossolese S.Saliceta (Di Ruocco Finale),
MadonninaRivara (Montanari Mo), Nonantola
Novese (Venturi Mo), Quattro VillePozza
(Kamto Mo), Y.
BoysLevizzano (Lugli Mo).
Classifica: Pozza, Spilamberto 12, Fossolese 10, Levizzano, 4 Ville 9, Rivara, S.Saliceta 8, Madonnina
7, Magreta 6, Concordia 5, Young Boys 4, Nonantola, Corlo 3, Novese 2.
GIRONE L. RoccaPiumazzo (Roncarati Bo), Savignano Bazzanese (De Grazia Bo), DecimaV.
Bologna, CeretoleseSala, Persicetana 3 B.Castenaso, Argelatese L.Argile, TrebboP. Ronca.
Classifica: Ceretolese, Castenaso, L.Argile, Bazzanese 9, Trebbo, Argelatese, Persicetana 3 B. 7,
Savignano 6, Decima 5, Piumazzo, Roccamalatina 4, P. Ronca 2, Sala 1, Virtus Bo 0.
GIRONE N. A.BauraQuarantolese (Buzzi Fe), MedollaAlberonese (Orsi Fe), VigaraneseJ.Finale
(Sergi Fe), Acli S.Luca S.G.Quartesana, FruttetiN.Aurora, MasiMarrarese, Pontelagoscuro Primaro.
Classifica: Quartesana, Quarantolese, Masi 7, Frutteti 6, Marrarese, N.Aurora, Vigaranese 5, J.Finale 4,
As Luca 3, Pontelagoscuro 2, Alberonese, Primaro, A.Baura 1, Medolla 0.
TERZA. Così in campo oggi in Terza categoria (15.30).
GIRONE A FananoEagles (Montavoci Mo), Fortitudo S.A.R.Maranello (Fiorenza Finale), S.Anna
Braida (Mastrullo Mo), S.PaoloAudax (Maglie G. Mo), S.VitoUbersetto (Sivilla Mo), P.Sassuolo
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Gazzetta di Modena
Medolla
S.Francesco S. (Calvano Mo), SolignanoU.Vignola (Gammuto Mo), rip. Gamma Due.
Classifica: Gamma Due 14, Eagles 12, Sant' Anna 11, Braida 10, Solignano 8, Fortitudo S.A., Ubersetto,
S. Francesco S., S. Vito, Fanano 7, S. Paolo 6, U.Vignola, P.Sassuolo, Audax 4, R.Maranello 3.
GIRONE B. CarpineV.Campogalliano (Battaglia Mo), CittanovaA.Vignola (Torelli Mo), Cortilese
S.Correggese (Maglie C. Mo), GaggioCabassi (De Santis Mo), NasiFolgore (Troiano Mo), Mutina
Limidi (Paladino Mo), CampogallianoMonari (Giacalone Mo), rip. B. Beach.
Classifica: Cortilese 16, Folgore 14, V.Campogalliano 10, A.Vignola, Soccer C., Campogalliano, D.
Monari 9, Cittanova 8, Mutina, Baracca Beach 7, Limidi, Nasi 6, Gaggio 4, Carpine 2, Cabassi 0.
GIRONE A BO. LizzaneseS.
Pianorese, RioveggioCD' Aiano, S.LagaroCrespo, Unica R.Casalecchio, VenturinaMS Pietro. Rip.
Appennino.
Classifica: Lagaro 10, Crespo, Real C., Unica 7, Venturina, Appennino 6, MS Pietro, Pianorese 4,
Lizzanese 3, C D' Aiano 1, Rioveggio 0. (dafer)
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Medolla
pallacanestro. via al campionato di promozione
La Libertas Fiorano stecca la prima
Primi squilli firmati da I Giganti e dal Centro Lattonieri Carpine
Prima giornata nel campionato di Promozione.
Fiorano. La Libertas stecca all' esordio
stagionale, consegnando i due punti ai
bolognesi, dopo essere stata in vantaggio
anche di 14 lunghezze. Tra le fila dei padroni
di casa buone le prove di Generali e Barbieri,
ma il duo VittuariBenetti fa rimontare l'
Audace e porta la prima vittoria esterna alla
compagine di coach Lamborghini, dopo una
partita confusa e ricca di palle perse e tiri
comodi sbagliati da entrambe le parti.
Nazareno. Carpi parte forte, ma a lungo
andare Casina limita le bocche da fuoco locali
e manda fuori giri il motore del Nazareno.
Dopo l' equilibrio dei primi due quarti, gli ospiti
continuano a macinare senza che i padroni di
casa tirino fuori le alternative e, guidati da
Costi, riescono a vincere la gara. Il programma
della giornata nel girone C verrà completato
dalla sfida tra Peproncino Libertas BK e Team
Medolla martedì sera a castel d' Argile alle ore
20,30.
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La Nuova Prima Pagina
Medolla
Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
F e l i c e 0 2 , Medolla C i t t a d e l l a 0 2 ,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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San Felice
La Cittadella tenta l' impresa nel derby
Eccellenza. La squadra di Cantaroni ospita il Castelvetro Formigine, Fiorano, San
Michelese e San Felice in casa
Si gioca oggi (ore 15.30) l' 8a giornata in
Eccellenza. Per la Cittadella, ancora a qcaccia
della prima vittoria in categoria, il compito è
dei più difficili: arriva infatti la super capolista
Castelvetro della coppia d' oro Cozzolino
Napoli. In cerca del primo successo anche il
Formigine di mister Schillaci, che riceve al
Pincelli la Folgore Rubiera. Sfida dei grandi ex
a Casalgrande, dove la San Michelese trova
Ferraboschi e il suo Rolo. Cercano il cambio di
p a s s o i l San Felice, c h e o s p i t a i l
Salsomaggiore, e il Fiorano, alle prese con la
Bagnolese.
CittadellaCastelvetro (Mazzuca di Parma).
Cittadella: infortunato Colombini. Castelvetro:
infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
San MicheleseRolo (Santillozzi di Ravenna).
San Michelese: infortunato Habib, squalificato
Bellucci. Rolo: infortunato Martini, in forse
Borghi.
FioranoBagnolese (Cannata di Faenza ).
Fiorano: infortunato Costa. Bagnolese:
infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
FormigineFolgore Rubiera (Tagliaferri di
Faenza). Formigine al completo. Folgore
Rubiera: infortunato Borghi.
San FeliceSalsomaggiore (Tagliaferri di
Faenza). San Felice: infortunati Giuriola, Marchesini e Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Altre partite: V.CarpanetoCasalgrandese (Longo di Cuneo), FidenzaLuzzara (Aldi di Finale ),
PallavicinoColorno (Molinaroli di Piacenza), BrescelloFidentina (Croce di Novara).
Classifica: Castelvetro 18, Colorno 16, Vigor Carpaneto, Fidentina 15, Casalgrandese, Rolo 12, Folgore
Rubiera 11, Luzzara 10, Bagnolese 9, Salsomaggiore, San Michelese, Pallavicino 8, San Felice 6,
Fidenza, Fiorano 5, Brescello 4, Cittadella 3, Formigine 2. MO11 Dilettanti a Modena.
E' attiva la nuova pagina Facebook (vedi articolo sotto) creata della Gazzetta di Modena sul mondo dei
dilettanti modenesi. Cercate "MO11 Dilettanti a Modena" e postate lì i vostri selfie, le vostre foto, i vostri
video e tutti i commenti sulla ricca giornata di oggi. (df)
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Gazzetta di Modena
San Felice
calcio a 5. serie c1c2: prima giornata
Primo sabato agrodolce per le modenesi impegnate nel
calcio a 5. Comincia male l' avventura per le due
squadre che militano in serie C1. La Pro Patria San
Felice rimedia la seconda sconfitta in due gare contro l'
Olimpia Regium. Stavolta i giallorossi perdono 20 dopo
il 51 (sempre in terra reggiana) costato l' eliminazione
dalla Coppa Italia. Ne prende cinque la Virtus Cibeno,
battuta 52 dal Fossolo. Nel girone A di serie C2, il
Cavezzo cede 54 sul parquet di Fabbrico. Sorridono gli
Eagles Sassuolo, che battono 42 il Fidenza.
Nel girone B arriva una doppia soddisfazione interna per
il Montale (40 a Il Ludovico) e la Montanari (43 al S.
Agata).
Serie C1. Prossimo turno (sabato 17): AposaOlimpia
Regium, Ponte RodoniImolese, Osteria GrandeReal
Casalgrandese, ForlinoAss. Club, Pro Patria San
FeliceFossolo, Virtus Cibeno Ravenna, Young Line
Rimini.
Serie C2. Girone A. Prossimo turno (sabato 17):
CavezzoParma, FidenzaBaraccaluga, Future House
Rubierese, SportingCollecchio, SuzzaraFabbrico.
Riposano: Eagles Sassuolo.
Serie C2. Girone B. Risultati: MontaleIl Ludovico 40, MontanariS. Agata 43, S. SofiaRubicone 44,
GatteoPolisportiva 1980 24, Futsal RomagnaDelfini Rimini 52.
Prossimo turno (sabato 17): RubiconeRomagna, Delfini RiminiBellaria, Il LudovicoGatteo, Polisportiva
1980S. Sofia, S. AgataMontale. Riposa: GL Montanari.
(g.f.)
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
San Felice
Calcio dilettanti In D Castelfranco a Bellaria. In Promozione testacoda tra Rosselli e Colombaro
Derby verità per il Castelvetro con la Cittadella
ALTRA DOMENICA a pieno regime per i
dilettanti (la D alle 15 e il resto alle 15,30).
SERIE D. La 7ª giornata si è aperta ieri con 3
anticipi: l' 11 fra Mezzolara e Ribelle, il colpo
dell' Imolese del nuovo mister Pagliuca a Forlì
con la Sammaurese e il 22 nel derby
VillafrancaLegnago.
Oggi tocca alle altre, col Castelfranco che a
Bellaria cerca la seconda vittoria stagionale (2
punti nelle ultime 3 gare): Chezzi non ha Negri
squalificato e Martina, Gibertini va in panchina,
mentre torna titolare Cortese. Nei romagnoli
infortunati i difensori Foschi e Varrella e il
centrocampista Cataldi. BELLARIA (352):
Calderoni; Giannetti, Casieri, Dejori;
Radchenko, Cicchetti, Camporesi, Amati,
Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti. CASTELFRANCO (442):
Cordisco; Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia;
Hamza, Cortese, Marmiroli, Vinci G.;
Lauricella, Rolfini. All.
Chezzi. Arbitro: Zanotti di Pavia.
ECCELLENZA. Riflettori domani sul «Botti» di
Modena, dove il Castelvetro difende la vetta
nell' unico derby di giornata senza gli infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti contro una Cittadella (ko
Colombini) che non ha ancora vinto. In casa le altre 4 modenesi: il Fiorano (out Costa) ospita la
Bagnolese; il Formigine ultimo della classe ma al completo cerca i primi punti dell' eraSchillaci con la
Folgore Rubiera; a San Felice arriva il Salsomaggiore e Pellacani non ha i soliti Giuriola, Marchesini e
Barbalaco, mentre a Casalgrande la Sanmichelese riceve il Rolo dell' ex Ferraboschi con la tegola di
Habib (distorsione alla caviglia, lungo stop?) e senza lo squalificato Bellucci.
PROMOZIONE. Testa coda stuzzicante a San Cesario fra la Rosselli (ko Rosi) e il Colombaro del
debuttante Farolfi (out Duka), coi gialloblù locali che vogliono tenere il passo del Carpineti (in casa col
Reggiolo). Appena dietro attendono La Pieve, Solierese e Zocca: i nonantolani (8 punti nelle ultime 4
giornate) vanno a Scandiano senza Di Maria, Pecora e Pavarotti, i gialloblù (Gargano in forse,
Montanari ko) cercano la terza vittoria di fila ospitando nell' altro derby il Monteombraro (un punto in 4
gare) privo dell' ex Nannini e Bernardi, mentre i viola ospitano il Crevalcore con Leonelli e Monari in
forse. Chiude il programma la trasferta del Castelnuovo (fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
Casagrandi) ad Arceto.
Davide Setti.
DAVIDE SETTI
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
San Felice
SAN FELICE CONCERTO JAZZ ALL' AUDITORIUM
NUOVO appuntamento con 'Piani diversi
2015', il concerto jazz del gruppo 'S.p. 251
Trio' con Pasquale Paterra, tromba, Giovanni
Bertelli, chitarra, Nicola Govoni, basso, in
programma giovedì alle 21 all' auditorium
comunale di viale Campi.
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Il Resto del Carlino (ed.
Modena)
San Felice
SAN FELICE
Crisi Zincol, domani protesta dei lavoratori
SAN FELICE PRESIDIO domani davanti ai
cancelli della Zincol di S.Felice (via Del
Commercio 440) dalle 10.30 alle 12, per
protestare contro il mancato anticipo della
mensilità di settembre della Cassa
integrazione da parte dell' azienda.
I 47 lavoratori sono infatti tutti in cassa
integrazione straordinaria a zero ore da oltre 3
anni per ristrutturazione dello stabilimento
danneggiato dal sisma 2012. In questi giorni i
lavoratori si sono visti recapitare il cedolino
paga senza alcun corrispettivo economico.
La protesta di domani promossa da Fiom/Cgil,
Fim/Cisl e RSu punta a sollevare l' attenzione
pubblica sulla vertenza e a coinvolgere le
istituzioni locali, «anche a fronte di ingenti soldi
pubblici della Regione destinati alle aziende
del cratere che ricostruiscono e che sono però
vincolate al mantenimento dell' occupazione
sul territorio».
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La Nuova Prima Pagina
San Felice
SAN FELICE Domani la protesta di Cgil e Cisl
«Alla Zincol cigs non anticipata» Le sigle chiamano
le istituzioni
Andrà in scena domani davanti ai cancelli
della Zincol di San Felice (via del Commercio
440) la manifestazione organizzata dalla Cgil e
dalla Cisl: dalle 10.30 alle 12 si «protesterà
recita una nota congiunta dei sindacati contro
il mancato anticipo della mensilità di settembre
della cassa integrazione da parte dell'
azienda. I 47 lavoratori sono infatti tutti in
cassa integrazione straordinaria a zero ore da
oltre 3 anni per ristrutturazione dello stabili
mento danneggiato dal sisma 2012. In questi
giorni i lavoratori si sono visti recapitare il
cedolino paga senza alcun corrispettivo
economico e con la carta non si mangia». L'
iniziativa di domani promossa da FiomCgil,
FimCisl e Rsu punta «a sollevare l' attenzione
pubblica sulla vertenza e a coinvolgere le
istituzioni locali, anche a fronte di ingenti soldi
pubblici della Regione Emilia Romagna
destinati alle aziende del cratere che
ricostruiscono e che sono però vincolate al
mantenimento dell' occupazione sul territorio».
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San Felice
Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3, Imolese
Bellaria Igea M. 4 0, JesinaMezzolara 4 0,
Recanatese Alma J. Fano 1 0,, Romagna C.
Piacenza 2 0, San MarinoSammaurese
n.d., V. Castelfranco Parma 3 3, Vis Pesaro
Correggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2 , M e d o l l a C i t t a d e l l a 0 2 ,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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San Felice
DILETTANTI Le ultime dai campi e gli arbitri per le gare di oggi
Il Castelfranco va a Bellaria Castelvetro cerca la
fuga
Nel Bellaria sono infortunati i difensori Foschi
e Varrella, così come il centrocampista
Cataldi.
Castelfranco: Chezzi deve fare a meno di
Negri squalificato, Martina acciaccato
(riacutizzarsi del dolore al collaterale) e del
solito Gibertini, pronto per il turno di mercoledì
prossimo. Torna dal 1' Cortese, in difesa
rientra Benedetti.
BELLARIA (352): Calderoni; Giannetti,
Casieri, Dejori; Radchenko, Cicchetti,
Camporesi, Amati, Santoni; Gagliardi, Russo.
All.: Morganti.
CASTELFRANCO (442): Cordisco;
Benedetti, Girelli, Biagini, Laruccia; Hamza,
Marmiroli, Cortese, Vinci G.; Lauricella
(Spadafora) Rolfini. All. Chezzi.
Arbitro: Zanotti di Pavia.
Altre gare: AltovicentinoForli' (D' Ascanio di
Ancona), ClodienseParma (Mario Vigile di
Cosenza), CorreggeseRavenna (Milana di
Trapani), Rovigo San Marino (Stampatori di
Macerata), Fortis JuventusRomagna Centro
(Salama di Ostia Lido), MezzolaraRibelle 11
(ieri), SammaureseI molese 01 (ieri), Union
ArzignanochiampoLentigione (Trischitta di
Messina), Villafranca VeroneseLegnago 22
(ieri). GIRONE A. Cittadella Castelvetro (Mazzuca Massimo Parma). Cittadella: fuori Colombini.
Castelvetro: infortunati Farina, Di Paola e Bernabiti.
Fiorano Bagnolese (Cannata Faenza ).
Fiorano: sempre fuori Costa. Bagnolese: infortunati De Pellegrini, Oliomarini e Lucchini.
Formigine Folgore Rubiera (Tagliaferri Faen za). Formigine al completo, intanto non c' è più il
preparatore dei portieri Marco Ferrari. Folgore: fuori solo Borghi ('97, ex Modena).
San Felice Salsomaggiore (Tagliaferri Faen za). S. Felice: sempre fuori Giuriola, Marchesini e
Barbalaco. Salsomaggiore al completo.
Sanmichelese Rolo (Santillozzi Ravenna).
S.Michelese: fuori Habib (distorsione alla caviglia, ne avrà per un po') e lo squalificato Bellucci. Rolo:
infortunato Martini mentre si cercherà di recuperare Borghi.
Altre gare: Carpaneto Casalgrandese (Longo Cuneo), Fidenza Luzzara ( Aldi Finale ), Pallavicino
Colorno (Molinaroli Piacenza), Brescello Fidentina (Croce Novara).
GIRONE B. Arcetana Castelnuovo (Vegezzi Piacenza). Arcetana: l' infortunato Migliorini mentre
saranno da valutare le condizione di D' Angelo. Castelnuovo: fuori Totaro, Guglielmetti, Gualtieri e
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Casagrandi.
Rosselli Colombaro (Cola Cesena). Rosselli: infortunato Rosi. Colombaro: infortunato Duka, sulla
panchina debutta mister Farolfi.
Scandianese La Pieve (Ferrerio Bologna).
Scandianese: infortunati Duci, Spallanzani e Bottazzi infortunati, in forse Matteo Ferrari. La Pieve:
squalificato Pecora, ancora fuori Pavarotti G. mentre Agrillo dovrebbe firmare la prossima settimana
dopo due anni di inattività.
SoliereseMonteombraro (Capasso Piacenza).
Solierese: sempre fuori Montanari mentre Gargano dovrebbe farcela. Monteombaro: infortunati Nannini
e Bernardi, non c' è più Cerè tornato al Castelvetro.
Zocca Crevalcore (Gambuzzi Reggio).
Zocca: qualche problema per Leonelli e Monari. Crevalcore: squalificato Asmaoui, infortunato Valenti.
Altre gare: Campagnola Centese (Gresia Piacenza), Carpineti Reggiolo (Murino Bologna), Fabbrico
Falk Galileo (Fandom Noubi Parma), Riese Faro (Sangiorgi Imola).
GIRONE C. Cavezzo Boca Barco (Vincenzi Bologna). Cavezzo: squalificato Garuti, infortunato
Giannetto. Boca: assente Conforti.
Massese Masone (Ferrari Modena). Massese: infortunati Ragazzi e Bernardi, in dubbio Taddia,
Gallerani e Spagnolini ma dovrebbero farcela. Masone al completo.
Persiceto Virtus Cibeno (Liccardo Ferrara).
Persiceto al completo. V.Cibeno: fuori Guancia, Pacchioni, Malagoli e Pucillo.
Ravarino Real Panaro (Morucci E. Modena).
Ravarino: infortunati Gareri e Gherardi.
R.Panaro: infortunato Piacenza, a disposizione il nuovo attaccante Bayee Ikound ('88), nella scorsa
stagione alla Pavullese dal girone di ritorno ed ex La Pieve.
V. Camposanto Virtus Libertas (Avventuroso Modena). V.Camposanto: fuori Dominici, Monti, Pako,
Seidu e Paltrinieri. V.Libertas: infortunato Brugnano.
Vis S. Prospero Cadelbosco (Beato Modena).
Vis: infofrtunati Baraldi e Fregni, in dubbio Gelati e Campagnoli. Cadelbosco: squalificati Campa e
Galeotti, infortunati Franchini e Balduino.
Altre gare: Virtus Mandrio Guastalla (Rosania Finale), Sporting PievecellaS.Faustino (Cappello
Finale).
GIRONE D. Atl. Montagna Vignolese (Biagini Bologna). Atl. Montagna: squalificati Marchesini e
Iaquinta. Vignolese: infortunato Goldoni.
Bellarosa Virtus Gorzano (Battilana Bologna).
Bellarosa: fuori Zambelli, Campanini, Burani e Ferrari. V.Gorzano: squalificati Cibiroli, Esposito e Masi,
infortunato Veronico.
Flos Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara).
Flos: squalificato De Luca, infortunato Indrizzi. Castellettese: infortunato Micagni, squalificati Mancuso e
Italia.
Lama 80 Maranello (Zarba Finale). Lama: infortunati Ori, Minorini e Guiebre. Maranello: infortunato
Marinelli.
Polinago Manzolino (Calarota Bologna).
Polinago: fuori Balocchi, Franchini, Di Stasio, Rubicondo e Pasquesi G. Manzolino con diversi giocatori
acciaccati le cui condizioni saranno valutate solo poco prima della partita.
Vezzano Smile (Bombonato Bologna).
Vezzano: fuori Benassi e Ferrari, in dubbio Agnesini e Bassoli. Smile: infortunato Pattuzzi mentre
Artiaco è stato finalmente convocato.
Altre gare: Calcara Cerredolese (Guidetti Ferrara), Castellarano Levizzano (Melli Modena).
SECONDA CATEGORIA GIRONE F: Ganaceto Massenzatico (Nardella Reggio), United Carpi S.P.
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Correggio (Pace Reggio).
Girone G: Fox Junior Consolata (Vigorito Modena), Maranese Bortolotti (Mardari I. Modena),
Modenese La Miccia (Al Sekran Modena), Pavullo Junior Fiorano (Gandolfi Modena), Real Dragone
San Damaso (Aliaj Modena), Real Modena San Cesario (Mardari A. Modena), Villadoro Atletic Cdr
(Gualdi Modena).
ESONERO. Venerdì Parlando di sport riportava la notizia dell' esonero di Melli da parte della Villadoro:
in panchina per ora ci va il ds Ambi.
GIRONE H: Concordia Magreta (Pinotti Finale), Corlo Spilamberto (Abiuso Modena), Fossolese
Soccer Saliceta (Di Ruocco Finale), Madonnina Rivara (Montanari Modena), Nonantola Novese
(Venturi Modena), Quattroville Pozza (Kamto Modena), Young Boys Levizzano (Lugli Modena).
GIRONE L: Roccamalatina Piumazzo (Ron carati di Bologna), Savignano Bazzanese (De Grazia di
Bologna).
GIRONE N: Audace Baura Quarantolese (Buzzi di Ferrara), Medolla Alberonese (Orsi di Ferrara),
Vigaranese Junior Finale (Sergi di Ferrara).
GIRONE A: Fanano Eagles Sassuolo (Montavoci Modena), Fortitudo S. Anna Real Maranello
(Fiorenza Finale), S. Anna Braida (Mastrullo Modena), San Paolo Audax Casinalbo (Maglie G. Modena),
San Vito Ubersetto (Sivilla Modena), Progetto Sassuolo S. Francesco Smile (Calvano Modena),
Solignano Union Vignola (Gammuto Modena), rip. Gamma Due.
GIRONE B: Carpine Virtus Campogalliano (Battaglia Modena), Cittanova Atletic Vignola (Torelli
Modena), Cortilese Soccer Correggese (Maglie C. Modena), Gaggio Cabassi (De Santis Modena),
Gino Nasi Folgore Mirandola (Troiano Modena), Mutina Limidi (Paladino Modena), Campogalliano
Don Monari (Giacalone Modena), rip. Baracca Beach.
GIRONE A BO: riposa l' Appennino.
CALCIO FEMMINILE SERIE C: Olimpia Vignola Fed. Sammarinese, Pianoro San Paolo.
SERIE D: Rimini San Paolo, Nubilaria Consolata, United F07 Smile, Real Maranello Folgore
Mirandola.
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San Prospero
san prospero
«Consiglio fantasma e chiusura illegale per le
minoranze»
SAN PROSPERO Finalmente SanProspero e
Movimento5Stelle all' attacco della Giunta:
«Cerchiamo confronto, proviamo a sollecitare
l' Amministrazione proponendo ordini del
giorno per il consiglio, proponendoci di portare
avanti assieme azioni a sostegno dei cittadini
e dei servizi a loro offerti.
Chiediamo che il Comune acceda a bandi per
percorsi partecipati su temi importanti quali la
salute e l' accesso alle cure. Proviamo a
convocare l' unica misera commissione che ci
hanno concesso... ma zero risposte. Solo
silenzi, porte chiuse e bugie».
Le minoranze fanno notare come non si tenga
da mesi neppure un consiglio comunale:
«Possibile che neppure si degnino di
rispettare i regolamenti?
Possibile che persino intimino ai dipendenti di
non considerare le nostre richieste, con solerti
dirigenti che puntualmente attendono il via
libera degli Amministratori per dare ciò che
sarebbe di nostro diritto? In tutto ciò, l' ultimo
consiglio comunale è datato 27 luglio. Con
tutto quel che ancora c' è da fare, villa Tusini,
campo sportivo, palestra, auditorium,
ricostruzione privata bloccata.... Le regole
democratiche non si interpretano, si eseguono.
Soprattutto quando si è vinto con uno scarto così ridotto che le opposizioni rappresentano più dei vostri
elettori».
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Gazzetta di Modena
San Prospero
La Vignolese tenta la fuga
Levizzano, che sfida. RavarinoReal Panaro nella Bassa
Il programma di oggi (15.30) nei gironi C e D
di Prima categoria.
GIRONE C. CavezzoBoca Barco (Vincenzi
Bo), PersicetoVirtus Cibeno (Liccardo
Ferrara), RavarinoReal Panaro (Morucci E.
Mo). CamposantoVirtus Libertas
( A v v e n t u r o s o M o ) , V i s S . Prospero
Cadelbosco (Beato Mo), Virtus Mandrio
Guastalla (Rosania Finale), Sporting
PievecellaSan Faustino (Cappello Finale).
Classifica: Persiceto 12, Virtus Libertas 10,
Guastalla 9, Massese 8, Virtus Mandrio, Vis
San Prospero, S.Pievecella 7, Boca Barco,
Camposanto 6, Virtus Cibeno, Cadelbosco,
Rvaarino 4, San Faustino, Cavezzo 3, Masone,
Real Panaro 0.
GIRONE D. A.MontagnaVignolese (Biagini
Bo), BellarosaGorzano (Battilana Bo), Flos
Frugi Castellettese (17, Finchi Ferrara),
LamaMaranello (Zarba Finale), Polinago
Manzolino (Calarota Bo), VezzanoPgs Smile
(Bombonato Bo), CalcaraCerredolese
(Guidetti Ferrara), CastellaranoLevizzano
(Melli Modena).
Classifica: Vignolese, Levizzano 10,
Castellarano 9, Maranese, Cerredolese 8,
Calcara 6, Flos Frugi, Manzolino 5,
Castellettese, Gorzano, Polinago, Bellarosa 4, Lama, Pgs Smile, Vezzano 3, A.Montagna 2.
Dilettanti a chi? Domenica sera (ore 21.00 su Telestudio Modena, canale 85 del digitale terrestre o in
streaming su www.telestudiomodena.
it) quinta puntata di "Dilettanti a chi? Il calcio che conta", condotta da Tommaso Turci.
In studio mister Davide Pavesi, Marco Casini, capitano del Formigine e Daniele Setaro, esterno del
Maranello.
Sms in diretta al 3394328716, oppure contatti aperti sulla pagina Facebook.
Sarà possibile rivedere la puntata "on demand" su veditv.it. (df)
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Gazzetta di Modena
San Possidonio
La maxi truffa scoperta indagando su monete false
Concordia. Le indagini dei carabinieri sui rimborsi illeciti Inps ai falsi disoccupati partite
da una perquisizione alla ricerca di euro taroccati. E c' è l' ombra dei clan
CONCORDIA Una inchiesta che potrebbe e
dovrebbe ramificarsi in tutta Italia, per
scoprire quanto estesa è la truffa all' Inps sui
falsi disoccupati. Truffa scoperta a Concordia,
ma assai probabilmente "importata" dai
quattro arrestati e dai loro complici.
Anche perchè nel corso della seconda fase
della inchiesta, quella ancora in corso sulla
terza coop con sede nel bolognese, è emerso
che ad incassare i sussidi formalmente
intestati ad almeno trenta ignari disoccupati
erano campani che risiedono prevalentemente
nelle terre della Camorra e dei Casalesi, tra
Casal di Principe, Caserta e dintorni. Proprio
dove attinge l' esperienza di Renato Corvino, il
cavezzese che è in carcere a Modena per
estorsioni, dove è stato raggiunto dal nuovo
provvedimento restrittivo del Gip. Corvino, 49
anni, si era spacciatonell' ambito di quelle
estorsioni quale esponente del clan di
Sandokan.
Insomma, una vicenda dai contorni ancora
incompiuti, e dalla portata impressionante, se
si saprà svilupparla con tutte le tecnologie e le
forze necessarie.
Incredibilmente, una vicenda scoperta quasi
per caso. Negli atti esaminati per mesi dal
sostituto procuratore Marco Imperato e nelle ultime settimane dal giudice Eleonora De Marco, si
riferisce di una genesi singolare dell' inchiesta condotta dai militari della stazione di Concordia.
Perchè tutto parte dal vezzo di Cinzia Marchesini, la 48enne di San Possidonio finita ai domiciliari
assieme al figlio di Corvino, Danny Corvino, e ad un quarto complice Stefano Bassi di Poggio Rusco,
cinquantenne.
Cinzia infatti "spendeva" banconote false nei negozi della Bassa. Banconote, anche queste,
presumibilmente fabbricate nella terra dei clan.
La donna era infatti riuscita ad eludere i riconoscimenti, e ormai un anno fa ci vollero giorni di
appostamenti e indagini prima di darle un nome. Il giudice ordinò una perquisizione, e a casa di Cinzia,
spuntarono altri documenti contabili intestati ad altre persone. La donna deve avere dato risposte
decisamente evasive o "farlocche", se i carabinieri hanno deciso con un puntiglio oggi decisivo e
lungimirante di vedere quelle carte.
Scoprendo che gli intestatari erano appunto i primi falsi disoccupati che l' inchiesta ha messo in luce.
Finora più di cento, ma sono numeri riferiti a due sole cooperative compiacenti i cui titolari sono
destinatari di una misura cautelare dell' obbligo di dimora e solo per il periodo di un anno.
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San Possidonio
Abbastanza però per quantificare 230mila euro di rimborsi illeciti riscossi e qualche milione di rimborsi
indebiti non riscossi, solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri.
Il meccanismo come riferito ieri era semplice. Le coop compiacenti una di Poggio Rusco e una di
Ferrara assumevano sulla "carta" i falsi disoccupati, poi li licenziavano. Venivano quindi richiesti i
sussidi di disoccupazione all' Inps, che puntualmente li erogava. L' organizzazione tratteneva metà del
sussidio (di qui i documenti a casa della donna) e l' altra metà li intascavano i falsi disoccupati. Nel caso
della terza coop scoperta è emerso che giovani del Nord Italia (persino di Torino) erano stati assunti e
licenziati a loro insaputa.
L' idea quindi è di una organizzazione ramificata (in grado di avere documenti intestati a chiunque), con
la regia del famoso commercialista fantasma cui Procura e carabinieri stanno cercando di dare un volto.
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La Nuova Prima Pagina
San Possidonio
Ecco i risultati dei giovanili
JUNIORES NAZIONALI. Girone E:
FiorenzuolaCastelfidardo 4 3,
ImoleseBellaria I g e a M . 4 0 , J e s i n a
Mezzolara 4 0, Recanatese Alma J. Fano 1
0,, Romagna C. Piacenza 2 0, San Marino
Sammaurese n.d., V. Castelfranco Parma 3
3, Vis PesaroCorreggese 00.
JUNIORES RAGIONALI. Girone C: Atl.
MontagnaAxys Val.Sa 0 0, Casalgrandese
Scandianese 6 1, CastelvetroSanmichelese
1 0, Folgore RubieraFiorano 1 2,
Formigine Arcetana 0 0, VignoleseCarpineti
4 0, ZoccaCastellarano 24.
Girone D: Campagnola Rosselli Mutina 34,
CenteseFabbrico 1 1, CrevalcoreReno
Centese 2 1, La Pieve NonantolaS.
Felice 0 2, MedollaCittadella 0 2,
MonteombraroSolierese 3 0, rip. Anzolavino.
JUNIORES PROVINCIALI . Girone A: Atletic
Cdr Pgs Smile 11, CittanovaSan Cesario 1
2, Soccer Saliceta Madonnina 10,
Spilamberto Piumazzo 01, Villadoro Don
Monari 21, rip. Young Boys.
Girone B: Castelnuovo Consolata 31,
Colombaro Flos Frugi 22, Levizzano
Maranello 03, Magreta Audax Casinalbo 03,
Maranese San Paolo 44, rip. Pavullo.
Girone C: Folgore Mirandola Fossolese 63, Massese Cavezzo 22, Campogal liano Junior Finale
30, Quattroville Li midi 10, United Carpi Possidiese 13, Virtus Cibeno Cabassi 60.
ALLIEVI PROVINCIALI . Girone A: Castelvetro San Cesario 122, Consolata Nonantola 32,
Sanmichelese Gino Nasi 30, Terre di Castelli Smile 00, Zocca Colombaro 11, rip. La Pieve.
Girone B: Fiorano San Damaso 52, Formigine San Faustino 90, Madonnina Young Boys 14,
Soccer Saliceta Villadoro 11, Vignolese Cittadella 30.
Girone C: Baracca Beach United Carpi 18, Cabassi Concordia 00, Don Monari Virtus Castelfranco
24, Medolla Limidi 11, Rosselli Mutina Virtus Cibeno 24, rip. Folgore Mirandola.
GIOVANISSIMI PROVINCIALI. Girone A: Cittadella Vignolese 15, Formigine Modenese 80, San
Cesario Corlo , Soccer Saliceta Castelnuovo 32, Young Boys Rosselli Mutina 13, rip. Manzolino.
Girone B: Castelvetro Sanmichelese 42, Consolata San Damaso 20, Don Monari Fiorano 25,
Pozza Madonnina 25, Terre di Castelli Pavullo 11, Villadoro Atletic Cdr 41.
Girone C: Concordia San Felice 70, Gino Nasi La Pieve 22, Medolla Virtus Cibeno 04, Nonantola
Cavezzo 200, Virtus Castelfranco Massese Caselle 61, rip.
Folgore Mirandola.
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Ucman
Murales e graffiti, storia della street art
Il fenomeno degli anni Novanta ha colorato strade e palazzi
di Marcello Radighieri Al Pala Molza, presso la Polisportiva
Villa d' Oro, sui basamenti del sotto cavalcavia Cialdini. E
ancora, sugli edifici abbandonati del comparto ex Amcm e
sulle serrande di via Carteria. Negli ultimi anni anche Modena
ha conosciuto il fenomeno dei murales. A partire dalla fine del
secolo scorso i muri della città hanno iniziato a popolarsi di
scritte e disegni, sulla scia delle metropoli del nord e della più
vicina Bologna.
Dalle "tag" dei graffitari locali alle opere di artisti quotati a
livello internazionale, passando per l' onnipresente "059",
sono ormai diversi i siti decorati dalla "street art".
A partire da quello che è ormai considerato come il "luogo
storico" dei graffiti modenesi: il sottopassaggio pedonale di
Ponte Alto, concesso dal Comune alla fine del secolo scorso.
Dal 1997 in avanti, infatti, numerosi artisti, locali e non, hanno
impresso le proprie opere su queste pareti. È, a tutt' oggi, uno
degli esempi più completi di "graffitismo" organizzato e legale
in città. È nel 2002, comunque, che la scena locale fa un vero
e proprio salto di qualità. In quell' anno, infatti, viene fondata
"Icone", «uno dei primi e più longevi festival italiani di writing e
street art». In sostanza, una rassegna che andrà avanti per
oltre un decennio, acquisendo nel tempo una certa
considerazione anche a livello internazionale. Sia chiaro: di
scritte, scarabocchi e disegni sui muri Modena ne era già
piena, e continuerà ad esserlo. Ma è probabilmente grazie alle
dieci edizioni di "Icone" che vengono dipinte gran parte delle
opere murarie più significative della provincia provinciale. La
prima edizione viene affidata a Olivier Kosta Théfaine, in arte
"Stak", artista francese che battezza il sottocavalcavia
Razzaboni che poi sarebbero i basamenti su cui poggia il
ponte Cialdini. Un' area che, sia da una parte che dall' altra
della ferrovia, è destinata a diventare una delle più importanti
in città in materia di murales.
Nel tempo le pareti ospiteranno, tra gli altri, i lavori di Etnik,
Francesco Barbieri, BizzarDee.
Basta poi spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare
un altro "tempio" della street art modenese. Il Pala Molza
concederà le sue ampie pareti vuote a diverse edizioni di
"Icone". E verrà ripagato con opere firmate da artisti di fama
internazionale. Dal "Senso unico" di Escif, disegnato nel 2009 sul precedente "coccodrillo" di Blu, ai
lavori di Honet e Finsta, fino al disegno firmato a quattro mani dalla colombiana Bastardilla e da
Ericailcane in occasione del Festival della Filosofia del 2013.
Porta il tocco dell' artista bolognese anche la gigantesca "piovra" che si affaccia su viale Monte Kosica,
realizzata insieme allo stesso Blu. Proprio quest' ultimo, citato nel 2011 dal "The Guardian" nella top ten
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Ucman
dei writer a livello mondiale, si è reso protagonista di diversi interventi in città. In alcuni casi capaci di
suscitare anche qualche polemica. Come nel 2004, quando toccò intervenire sul "gigante del Pala
Molza", cui spuntava una testa dai pantaloni. O come nel caso dell' opera raffigurante un essere umano
nell' atto di partorire un uovo, realizzata qualche anno prima su una parete del comparto Amcm. Un paio
di mutande ha risolto la querelle in ambo i casi. La sede abbandonata dell' ex azienda municipalizzata
è, comunque, uno degli ultimi grandi "poli" di opere.
Proprio nella parete di fronte al Teatro delle Passioni si trova "l' albero" di Ozmo, realizzato durante l'
ultima edizione di Icone. Ma le diverse strutture ospitano anche diversi interventi di Os Gemeos, che si
inseriscono in una più ampia cornice di scritte e disegni anonimi e "spontanei". Un variegato mix che
unisce graffiti, semplici frasi e vere e proprie opere di street art, la cui sorte è legata a doppio filo a
quella dell' intero comparto.
Nel corso delle diverse rassegne, "Icone" ha toccato diversi altri punti della città, soprattutto lungo la
fascia ferroviaria. Si trova infatti sotto il ponte del "Gigetto", proprio davanti al Muzik Off, l' opera di
Emiliano Properzi. E utilizza i muri di sostegno di un cavalcavia il Ciro Menotti, in questo caso anche
il grosso murales realizzato a più mani dagli artisti Wilma, Grom, REQVIA e Rune nel 2005. Un
discorso a parte meriterebbero i disegni pensati da bambini e realizzati nel sottopassaggio della
stazione ferroviaria che sbuca a Porta Nord, mentre altri interventi targati "Icone" si affacciano sulla
ciclabile di via Neviani, sulle pareti della palestra in via del Lancillotto e, infine, nel cavalcavia della
tangenziale all' altezza di via Finzi. Ma anche a Vignola, a Sassuolo, a Castelfranco. E in diversi paesi
del cratere sismico Finale Emilia, Camposanto, Cavezzo, solo per citarne alcuni. Si perché l' ultima
edizione della rassegna, tenutasi nel 2013, è stata interamente dedicata alla Bassa colpita dal
terremoto. "Icone 5.9" ha richiamato sul territorio diversi artisti di fama nazionale ed internazionale, nel
tentativo di richiamare l' attenzione su una ricostruzione che, ad un anno dal disastro, stentava a
ripartire.
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La Nuova Prima Pagina
Ucman
CAMPOSANTO Oggi pomeriggio l'appuntamento in piazza Gramsci sul recupero delle
apparecchiature fuori uso
Recupero dei rifiuti elettronici: ecco il giorno di
«Mister Tred»
L' assessore Vincenzi: «Oltre alla festa c' è la possibilità per le scuole, tramite i premi, di
attivare programmi didattici»
Si terrà oggi dalle 14 alle 18 in piazza Gramsci «Mister
Tred day», un evento per educare alla raccolta e al
recupero delle apparecchiature elettroniche fuori uso,
attraverso punto di raccolta straordinario che permetterà
di riconoscere un premio in denaro alle scuole di
Camposanto.
Per tutto il pomeriggio si potranno conferire i rifiuti
elettronici; tutti i partecipanti riceveranno un omaggio e
per i più piccoli saranno presenti anima zioni, giochi
gonfiabili e un laboratorio di riciclo creativo.
Sarà inoltre presente un apposito punto di raccolta
gestito da Manitese Finale Emilia per recuperare le
apparecchiature ancora funzionanti.
L' iniziativa è promossa dal Comune di Camposanto
insieme ad Aimag e Tred Carpi, patrocinata dalla
Regione e dalla Provincia, con la collaborazione di
Manitese di Finale e il contributo di Cobat, Bper,
Sinergas e Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola,
ai quali va il ringraziamento del l' amministrazione. L'
iniziativa si terrà anche in caso di pioggia. Sul sito del
Comune si possono trovare le informazioni, con l'
indicazione di cosa portare e i contributi erogati alle
scuole di Camposanto.
«E' un' iniziativa a cui teniamo molto commenta l' assessore all' Ambiente Giacomo Vincenzi poiché
coniuga l' educazione a un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici con la possibilità per le scuole,
tramite il premio in denaro, di attivare programmi didattici sensibili alle tematiche ambientali. E tutto
avverrà in una giornata di festa, pertanto l' amministrazione invita la cittadinanza a partecipare
numerosa e a ... svuotare le cantine dai rifiuti elettronici».
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11 ottobre 2015
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La Nuova Prima Pagina
Cosa fanno gli altri
SASSUOLO
Oltre 300mila euro a disposizione per evitare gli
sfratti
L' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico
ha emanato il bando per il "Contributo Affitti"
relativo al 2015. Si tratta della prima volta,
quest' anno, in cui la Regione Emilia
Romagna, titolare del Fondo Regionale per il
sostegno all' accesso alle abitazioni, richiede
che la graduatoria sia predisposta in ambito
distrettuale. Il Fondo regionale per il sostegno
all' a ccesso alle abitazioni in locazione è fi
nalizzato alla concessione di contributi
integrativi ai conduttori per il pagamento dei
canoni di locazione onde evitare gli "sfratti per
morosità"; per oltre 300mila euro su tutti ed
otto i Comuni dell' Unione.
Potranno accedere ai contributi tutti i cittadini
che hanno residenza in uno del Comuni
aderenti all' Unione d e i Comuni d e l Distretto
Ceramico, nonché nell' alloggio oggetto del
contratto di locazione o dell' assegnazione,
siano titolari di un contratto di locazione ad uso
abitativo regolarmente registrato ed in
possesso di un valore Isee, del nucleo
famigliare, non superiore a 17.154,30 euro. Il
valore Isee da prendere in considerazione è
quello così detto "ordinario" per le prestazioni
sociali agevolate con scadenza 15 gennaio.
Il bando sarà aperto da lunedì 12 ottobre alle
ore 12 di venerdì 27 novembre, le domande dovranno essere presentate allo sportello sociale del
proprio Comune di residenza.
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Il Sole 24 Ore
Politica ed economia nazionale
. emendamento di lucrezia ricchiuti (pd)
Codice antimafia, arriva la correzione sugli appalti
Dove non giunge l' intera Commissione
bicamerale antimafia arriva il singolo
parlamentare. Dopo la denuncia del capo della
Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo
(Dnaa) Franco Roberti sulla falla del codice
antimafia (lettera b dell' articolo 85) che
spalanca alle mafie le porte dei consorzi che
partecipano alle gare di appalto, la senatrice
Lucrezia Ricchiuti (Pd) metterà una toppa alla
dimenticanza della Commissione.
Ricchiuti, dopo l' allarme risuonato nel pezzo
del Sole24 Ore di ieri, ha infatti deciso di
presentare nella prossima settimana una
proposta di legge secondo la quale la
documentazione antimafia, se si tratta di
associazioni, imprese, società, consorzi e
raggruppamenti temporanei di imprese, deve
riferirsi anche «alle società di capitali anche
consortili ai sensi dell' articolo 2615 ter del
codice civile, per le società cooperative, di
consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al
libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice
civile, al legale rappresentante e agli eventuali
altri componenti l' organo di amministrazione,
nonché a ciascuno dei consorziati ed ai soci o
consorziati per conto dei quali le società
consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione».
In questo modo, secondo la firmataria, si ricuce quella smagliatura denunciata da Roberti, secondo il
quale si può entrare in un consorzio con una partecipazione inferiore o pari, salvo i patti parasociali, al
10% e non si è tenuti alla documentazione antimafia. Un varco attraverso il quale e le indagini che la
stessa Dnaa sta conducendo lo dimostrano, al punto da aver allertato già una direzione distrettuale alla
quale altre ne seguiranno si sono inseriti innanzitutto le cosche calabresi e i Casalesi, attraverso il
ricorso a prestanome.
L' intervento di Ricchiuti sana la dimenticanza della Commissione parlamentare, elegantemente
sottolineata da Roberti nell' audizione del 17 settembre. «C' è un punto del codice antimafia disse con
tatto che mi sembra non sia stato oggetto delle vostre analisi e delle vostre proposte, che invece ci sta
molto a cuore». La Commissione, infatti, il 20 novembre 2014, presidente Rosy Bindi (atto Camera
2737, in Commissione Giustizia dal 3 marzo 2015) e il 24 novembre 2014 con il senatore Pd Franco
Mirabelli (atto senato n.1690, in Commissione Affari costituzionali e Giustizia dal 29 aprile 2015), aveva
presentato due disegni di legge che, nelle modifiche al codice antimafia, non avevano proposto di
sanare questa ferita normativa che lo stesso Roberti ha definito disarmante.
.Guardie o ladri robertogalullo.blog.ilsole24ore.com © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ROBERTO GALULLO
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Il Sole 24 Ore
Politica ed economia nazionale
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Il Sole 24 Ore
Politica ed economia nazionale
Crisi in Campidoglio. Il sindaco tentato di andare alla «conta», poi lo stop Orfini: «Ha
commesso un' infinità di errori» Trattativa aperta sul commissario
Marino, dimissioni «irrevocabili»
Zanda frena sul voto in primavera: «Rischio Giubileo» Successione, Cantone si sfila
roma Domani «formalizzerò le mie dimissioni
che diventeranno effettive e irrevocabili in 20
giorni». Con queste parole, arrivate in serata in
una nota ufficiale del Campidoglio, il sindaco
di Roma Ignazio Marino ha spazzato via tutti
gli scenari disegnati da giovedì sera fino a
ieri pomeriggio che lo vedevano intento a
rimanere incollato alla sua poltrona,
costruendo una nuova maggioranza fatta da
Sel, Lista Marino e parte dei consiglieri di un
Pd spaccato.
Un' operazione, numeri alla mano, apparsa
subito politicamente velleitaria: i 4 consiglieri
di Sel, i 5 della Lista Marino e i 12 consiglieri
Pd non renziani sono ancora lontani dalla
maggioranza di 24 voti. Maggioranza
necessaria per bocciare una eventuale
mozione di sfiducia e scongiurare la
decadenza del sindaco in caso di dimissioni
congiunte dei consiglieri di opposizione e dei
Pd renziani.
Anche perché ieri a intervenire è stato il
presidente del Pd (e commissario del Pd
romano) Matteo Orfini. In un lungo post su
Facebook, Orfini ha prima rivendicato di aver
«fatto di tutto per aiutare l' ex sindaco Marino»
(è noto che il premier Matteo Renzi avrebbe voluto da tempo chiudere con l' ex chirurgo), ma ha poi
sottolineato la «infinita serie di errori che hanno definitivamente compromesso autorevolezza e
credibilità del sindaco verso la città». Un riferimento neanche tanto velato al casus scontrini: per ora la
procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati, ma già la prossima settimana
Marino potrebbe finire nel registro degli indagati con l' accusa di peculato.
«Nessuno ha sottolineato Orfini nemmeno Marino, può permettersi di dire che dopo le sue dimissioni
torneranno quei poteri e vincerà la mafia». Il capogruppo Pd in consiglio comunale, il renziano Fabrizio
Panecaldo, ha parlato di un Pd «unito e coeso nelle decisioni, precise ed irrevocabili, che sono state
assunte insieme con la direzione nazionale». È vero che nel gruppo Pd ci sono stati contrasti e
malumori sulla gestione della crisi, ma di fronte a un intervento dei vertici Pd nazionali così forte,
nessuno si è sfilato. Anche il consigliere della Lista Marino, il radicale Riccardo Magi, ha precisato nel
pomeriggio il suo «sostegno» a Marino più come una richiesta di «sciogliere la sua ambiguità sulle
dimissioni annunciate e venire in Consiglio comunale». Paolo Cento, segretario romano di Sel, infine, ha
giudicato un' ipotesi molto difficile la possibilità che Marino riesca a conservare una maggioranza.
Ora la priorità di Renzi è quella di individuare il nuovo commissario che dovrà traghettare Roma alle
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Pagina 15
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Il Sole 24 Ore
Politica ed economia nazionale
elezioni della primavera 2016. Un commissario che dovrà anche gestire l' avvio del Giubileo e la sua
prima fase. Ieri il presidente dell' Anticorruzione, Raffaele Cantone, si è tirato indietro (anche rispetto al
ruolo di candidato sindaco). Mentre l' assessore alla Legalità uscente della Giunta Marino, Alfonso
Sabella (che, da magistrato antimafia, ha sempre rivendicato il suo ruolo non politico) è stato meno
perentorio: «Valuterò. Per ora ho avviato le procedure per rientrare in magistratura». Sarà il prefetto
Franco Gabrielli a dover decidere, d' intesa con il governo. Quello che pare probabile, data la
complessità della situazione di Roma, è che il nuovo commissario sarà affiancata da almeno 56
subcommissari. Una sorta di miniGiunta, con un commissario ad hoc per il Giubileo (il governo ha già
dato a Gabrielli il ruolo di coordinare le varie amministrazioni in vista dell' Anno santo). Anche se
politicamente difficile, ieri è emersa un' altra ipotesi: quella che il governo vari un decreto per spostare
le elezioni di Roma a dopo il Giubileo. «Tenere la campagna elettorale in contemporanea al
pellegrinaggio di milioni di visitatori esporrebbe Roma a pericoli molto seri», ha detto il capogruppo Pd
in Senato Luigi Zanda.
«Tecnicamente è possibile» ha detto il viceministro all' Intero Filippo Bubbico (Pd), anche se la legge
prevede, in caso di scioglimento, che le elezioni siano tenute nella prima tornata possibile.
Presto il Pd dovrà scegliere il proprio candidato. L' idea di Renzi è comunque quella di decidere in
tempi brevi. E dal confronto dentro il Pd e tra gli alleati si capirà se le primarie possono rappresentare
un' ipotesi o se rischiano di diventare terreno di scontro. Cantone pare ormai fuorigioco. Rispetto a nomi
della società civile, dal presidente del Coni Giovanni Malagò allo stesso prefetto Franco Gabrielli, i più
nel Pd sono convinti che Renzi alla fine cercherà il profilo di un politico.
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ANDREA MARINI
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11 ottobre 2015
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Corriere della Sera
Politica ed economia nazionale
Roma e non solo
La buona politica che ci manca
di Antonio Polito
Commentando il patatrac del sindaco Marino, il giovane
presidente del Pd, Matteo Orfini, ha raccontato di averne
individuato la causa già nello slogan della campagna elettorale
del 2013 che diceva: «Non è politica, è Roma». Da lì, da quel
rifiuto della politica intesa come arte del governo della polis ,
sarebbero nate la solitudine, l' arroganza, l' inefficienza della sua
gestione, ben prima della pochade degli scontrini.
Se Orfini ce l' avesse detto prima, se non avesse aspettato che il
gallo cantasse tre volte per rinnegare il sindaco, avrebbe forse
risparmiato ai suoi concittadini e al suo partito molti mesi di
caos, e oggi non sarebbero «rimaste solo le macerie» di cui
parla L' Osservatore Romano . E però, seppur tardivamente,
mette il dito nella piaga. La vera lezione dell' incredibile vicenda
romana sta proprio in questo: è il fallimento finora più clamoroso
dell' idea che l' amministrazione della cosa pubblica non debba
essere affare della politica e dei partiti, ma anzi vada affidata a
chi più è capace di presentarsi come nemico dei partiti e alieno
alla politica.
Il passo da alieno a marziano è breve e, come sappiamo, Marino
lo ha compiuto con tutta la sventatezza di cui era capace, al
ritmo di una spensierata biciclettata, sempre «pronto a mettere il
suo sorriso davanti all' aiuoletta pulita, a spumeggiare di felicità
nella celebrazione del matrimonio tra gay, ad annunciare ora la
pedonalizzazione, ora la moralizzazione, ora la bonifica», come
ha notato con acuto sarcasmo Sabrina Ferilli sul Fatto .
Ma la strada per riportare la politica alla funzione per cui è stata
inventata è invece ancora lunga in Italia. In tutto l' Occidente
sono i partiti i luoghi della selezione del ceto di governo, l' arena
in cui studiano, fanno pratica, competono per il consenso,
affinano idee, incontrano competenze, costruiscono un
programma, imparano a non essere soli e a rispondere a una
comunità, che li controlla e li vaglia a lungo prima di affidarsi a
loro. Questi partiti in Italia non ci sono più. Il nostro Paese è una
federazione di uomini soli al comando. Più sono soli, e più
piacciono. Ma siccome non sono tutti bravi politici come Renzi, o
come fu Berlusconi, in giro è un fiorire di pessime imitazioni
destinate a fallire, perché nessuna organizzazione complessa,
nel mondo di oggi, può essere retta da un uomo solo.
All' assenza di una gavetta e di una scuola si è tentato di
sopperire con l' ordalia delle primarie, che nel sistema italiano finiscono spesso come il referendum tra
Gesù e Barabba, e raramente fanno vincere il migliore. Il caso di Marino, catapultato in pochi anni dal
governo di una sala operatoria hitech a quello di una macchina amministrativa enorme e fatiscente, è
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clamoroso ma non unico. L' ex procuratore de Magistris a Napoli o l' accademico Doria a Genova non
sono sindaci meno improvvisati, e infatti non è meno sofferente lo stato delle loro città. Ora che le
primarie non vanno più di moda, è ricominciata poi la caccia al tecnocrate, prefetti, manager e
magistrati cui si vorrebbe affidare la salvezza della cosa pubblica: il povero Raffaele Cantone è
costretto a rifiutare una candidatura alla settimana, e a un funzionario serio come Franco Gabrielli è
stata attribuita la poco dignitosa funzione di badante del sindaco di Roma.
Senza dire di Giuseppe Sala, il cui successo come commissario dell' Expo ingolosisce sinistra e destra
allo stesso modo.
Non è dunque un caso se tutti gli schieramenti fatichino oggi così tanto a trovare un candidato nelle tre
più grandi città d' Italia che votano in primavera Roma, Milano e Napoli e si affannano a scovare
improbabili conigli nel cappello perché non dispongono di dirigenti politici affermati e credibili a livello
locale (e i leader nazionali si danno alla fuga, temendo la prova della concretezza nel governo di una
metropoli).
Ma mentre ricomincia la ricerca del nonpolitico, o dell' antipolitico, in grado di ingannare per l'
ennesima volta il pubblico, non parte mai il lavoro per una riforma profonda dei partiti, per un rilancio
della loro democrazia interna, per la rinascita di comunità locali che si occupino del bene comune,
seppure nei modi nuovi che l' era della Rete consente e impone. Così si continuerà a passare di
illusione in delusione, come è accaduto per Marino, e a ritmi sempre più frenetici. Perché non si
conosce democrazia che possa fare a meno di partiti seri, organizzati e retti da regole, che si assumano
la responsabilità di governare. In fondo, il loro mestiere.
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Berlusconi: «Del Debbio e Salvini non corrono
Dobbiamo trovare un candidato imprenditore»
Show del leader di Forza Italia: ho in mente due nomi per Palazzo Marino, tra quindici
giorni li svelerò
Le bandiere di Forza Italia, i big del partito
schierati nelle prime file, la canzone «Meno
male che Silvio c' è». Al Dal Verme, Silvio
Berlusconi lancia «la campagna di conquista
di Milano» che dovrà segnare «una primavera
di libertà». In quasi un' ora sul palco il
Cavaliere sfoggia tutto il suo repertorio: dalle
barzellette ai difensori del voto di Mario
Mantovani. Offre anche la sua ricetta per
tornare a vincere. Quello che manca è il nome
del candidato sindaco.
Su questo, Berlusconi temporeggia. E dopo
aver assicurato due settimane fa, dal lago di
Garda, la risoluzione dell' enigma in una
settimana, ieri, a margine di «#RialzatiMilano»
(evento organizzato dagli azzurri Fabio
Altitonante, Pietro Tatarella e Marco Bestetti),
ha preso tempo. «Ancora 15 giorni per
diradare la nebbia», la promessa. Eppure,
nomi ne ha fatti. Ma tra indisponibilità e
bocciature, la rosa si è assottigliata.
Paolo Del Debbio? «Si diverte troppo a fare
trasmissioni di successo». L' alleato leghista,
Matteo Salvini, «ultimamente mi ha escluso» di
voler correre per Palazzo Marino. Bocciato
anche l' ex milanista Demetrio Albertini: «Non
ha competenze istituzionali. Lui sarebbe un
ottimo dg del Milan». Discorso diverso per
Giuseppe Sala, l' uomo Expo corteggiato da
tutti: «È una brava persona, ma deve rimanere super partes».
Il Cav giura però di avere due nomi nel cassetto. Uno se lo lascia sfuggire: è l' imprenditore ed ex
sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, già lodato anche in altre occasioni. Dell' altro traccia solo il
profilo. «Un medio imprenditore», dice. Per Milano, come per Roma, prosegue Berlusconi, «serve
qualcuno che abbia capacità imprenditoriali. Sono città difficili e devono essere organizzate come
grandi aziende». Per questo, «bisogna chiamare a noi imprenditori, professionisti. Estendere il richiamo
all' impegno civile». Intanto promette un «Tavolo Milano» con gli alleati. In realtà nel partito aleggia un
certo pessimismo.
Individuare una persona è missione difficile di questi tempi.
In pochi hanno voglia di buttarsi nella mischia.
Le idee sono più chiare su quanto invece c' è da fare per vincere. E per mandare in soffitta un modello
fatto di «tasse elevate, sicurezza precaria, nessuna progettualità». Premette: «La campagna deve
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nascere in fretta. Le elezioni di Milano sono fondamentali in vista delle politiche». Suggerisce di partire
con «cento impegni per migliorare la città, da realizzare nei primi cento giorni, per evidenziare le
carenze di questa giunta di sinistra». Anche piccole cose, interventi puntuali suggeriti dai cittadini.
Il mantra ai suoi è comunque sempre lo stesso: «Comunicate». In questo, un ruolo importante l' avrà un
suo antico vezzo: «le storielle, le barzellette, sono uno strumento di raccordo con gli altri». Rispolvera
infine l' idea di tornare a mobilitare il popolo dei moderati disillusi che ingrossano il fronte del non voto.
«Ci vuole un' azione capillare: convincete amici, parenti, conoscenti. Basta riportarne alle urne il 20 per
cento. Io conclude sarò con voi, davvero». La coordinatrice lombarda, Mariastella Gelmini, giudica le
parole di Berlusconi «un messaggio di unità del centrodestra e un appello a fare una scelta unitaria».
Poco distante, il governatore ligure Giovanni Toti assicura che «di nomi ce ne sono tanti, decideremo
con gli alleati». Rimane però aperta la questione Ncd.
«Se qualcuno pensa che Ncd debba essere fagocitato ha detto sempre ieri il presidente del Consiglio
regionale, Raffaele Cattaneo noi non siamo disponibili». Neanche parlarne poi di scaricare Alfano,
«proposta francamente poco sensata».
Sull' altro fronte, per il candidato alle primarie Pierfrancesco Majorino (Pd) «Berlusconi pensa a una città
gestita come una grande azienda. Io penso il contrario. Bisogna mettere al centro la persona. I numeri
vengono dopo».
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Pisapia lancia Balzani. «Primarie importanti, non un
dogma»
A Civati: «Mi vedrò con le liste civiche, il progetto Milano non è finito» Majorino avvisa:
no a badanti e commissari
«Le primarie non devono essere un dogma,
però sono fondamentali per una città come
Milano». A dirlo è il sindaco Giuliano Pisapia,
in un «a margine» dell' evento «Expo dopo
Expo: l' eredità di Milano 2015».
Pisapia conferma di avere incontrato
separatamente Matteo Renzi e Nichi Vendola.
«Incontri molto positivi con entrambi»,
aggiunge. E nei prossimi giorni «mi vedrò con
le liste civiche: chi dice che il progetto Milano è
finito deve ricredersi». Un riferimento, tra gli
altri, a Pippo Civati che nei giorni scorsi aveva
scritto l' epitaffio del modello Pisapia, ossia l'
alleanza larga del centrosinistra che ha portato
alla vittoria del 2011.
Parole che, per chi ha cominciato a scaldare i
motori e si prepara a partecipare alle primarie,
non hanno bisogno di esegesi. L' appello dei
candidati pronti a scendere in campo è a
decidere in fretta le regole e a fare presto le
primarie, senza altri indugi. Dubbi e ritardi
possono solo avvantaggiare l' avversario. No
comment sui nomi trapelati dopo gli incontri tra
sindaco e premier: Pisapia avrebbe lanciato la
candidatura del vicesindaco Francesca
Balzani (che piacerebbe anche al monod di
sinistra) ma da molti ambienti del Pd continua
il pressing sul commissario unico di Expo,
Giuseppe Sala.
Pierfrancesco Majorino ribadisce: «Milano e Roma sono due realtà diversissime. Noi non siamo Roma,
non abbiamo bisogno né di badanti né di commissari. Mi aspetto che chi vincerà le primarie venga poi
sostenuto da Renzi con grande convinzione così da vincere le elezioni. E mi aspetto che ci si dia una
mossa. Perché stiamo lasciando al centrodestra la possibilità di individuare prima di noi il candidato».
Poche ore prima, l' assessore al Welfare aveva anche detto il suo no alla scelta di un sindacomanager
attraverso un post su Facebook: «Berlusconi dice che per Milano serve un sindaco manager. Perché
pensa ad una città gestita come una grande azienda. Io penso il contrario. Per me bisogna mettere al
centro la persona. I numeri vengono dopo. Perché nel nome dei numeri sulla pelle della vita dei cittadini
si è fatto tutto e il suo contrario».
E le parole di Pisapia non sembrano richiedere interpretazioni secondo Emanuele Fiano, pronto anch'
egli a scendere in campo per le primarie: «Noi a Milano abbiamo vinto per e con le primarie e
rivinceremo per e con le primarie. Rimango importanti per questa città, rispetto ad altri problemi che ci
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sono stati nel Paese. A Milano abbiamo dimostrato che si possono fare e fare bene e che sono uno
degli strumenti che permettono di vincere. Credo che il Pd milanese faccia bene a chiedere il
coinvolgimento del segretario nazionale e del sindaco ma dobbiamo affrettare la definizione delle regole
e far partire le primarie».
Il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, aggiunge: «Lavoriamo per un centro sinistra aperto ai
movimenti civici, quindi siamo contenti che la costruzione di un percorso condiviso con il Pd, a partire
da Renzi e Pisapia, vada avanti».
Quanto a Civati, aggiunge: «Chi abbandona la strada del centrosinistra aperto ai movimenti civici di cui
il Pd è l' asse portante è destinato a raccogliere briciole». Mentre il segretario metropolitano del Pd,
Pietro Bussolati, chiarisce che «sul nome non s' è chiuso, la discussione ora è sul metodo». Ieri, in tutti i
circoli milanesi del Pd, si sono tenuti incontri aperti alla città e ai non iscritti al partito. Il prossimo sabato,
alla Scuola di arti e mestieri di via Santa Marta.
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Il Pd contro Marino. «Ma domani lascio»
«È finita». Però prova la conta e pensa a una lista civica. Il partito blinda gli eletti dem
per la sfiducia
ROMA Il Pd e Ignazio Marino, ormai, sono al
«fuoco amico»: in guerra, praticamente.
Sentite il presidente del partito Matteo Orfini,
che pure l' ha difeso fino a qualche giorno fa,
fino al litigio di venerdì: «Una infinita serie di
errori ha definitivamente compromesso
autorevolezza e credibilità del sindaco verso la
città. Le ultime inquietanti vicende, alle quali
ancora oggi non è stata data una spiegazione
e scaricare la responsabilità sui propri
collaboratori evidentemente non lo è hanno
finito per incrinare la fiducia nei suoi confronti.
Si tratta di vicende che non possono essere
sminuite». Bordate su tutto, quindi. Certo il
chirurgo ribadisce l' intenzione di formalizzare
le «dimissioni irrevocabili» domani, ma intanto
oggi in piazza del Campidoglio i suoi
sostenitori hanno organizzato una
manifestazione per convincerlo a non mollare,
e la petizione on line ha superato le
ventiseimila adesioni.
Cosa accadrà nei venti giorni che seguiranno
il tempo nel quale Marino potrà revocare la
decisione è difficile da prevedere: è almeno
improbabile che il sindaco (ri)trovi una
maggioranza in consiglio comunale, perché è
vero che tra Sel, lista civica e Radicali una
decina di consiglieri si dice disposta ad
andare avanti, ma è altrettanto innegabile che
ieri gli esponenti del Pd dell' aula Giulio Cesare sono stati chiamati uno per uno dai «renziani». Molti,
quasi tutti, hanno dato la propria disponibilità a votare la sfiducia e a dimettersi.
Così Marino, pure ieri in Campidoglio per tutto il giorno, potrebbe passare al piano alternativo: una lista
civica da presentare alle prossime elezioni, così da sottrarre al Pd voti decisivi almeno per arrivare al
ballottaggio (ieri il vice ministro dell' Interno, Filippo Bubbico, ha definito il rinvio del voto a Roma
«tecnicamente possibile»).
Comunque Marino smentisce «ogni scenario che avete visto circolare in questi giorni»: per il sindaco «è
solo veleno ed è privo di fondamento». Di certo Matteo Orfini non gli risparmia critiche: «Se è finita così
è inutile scaricare altrove le responsabilità o immaginare complotti, atteggiamento davvero poco sincero
e per niente generoso. Nessuno, nemmeno Marino, può permettersi di dire che dopo le sue dimissioni
vincerà la mafia». E ancora: «L' ho difeso quando le sue scelte destavano sconcerto nei romani».
Sulla pagina Facebook di Orfini, però, arrivano anche le proteste dei militanti Pd. Il sindaco in serata
spiega: «È finita perché le forze che mi sostengono sono pronte a votare la sfiducia». Di chi sia la
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responsabilità dell' epilogo, quindi, è evidente per tutti: sia per il Pd, sia per Marino. E le versioni,
ovviamente, sono l' una l' opposto dell' altra .
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Leonori: Ignazio? Che liti Anch' io nei quaderni, li
usava per richiamarci
di Alessandro Capponi
ROMA «Il mio nome sui quaderni del sindaco?
Sì, certo: Marino scrive tutto con la sua penna
a inchiostro verde, prende appunti in ogni
riunione, ad ogni incontro...».
Per non dimenticare niente.
«Sì, anche con me quegli appunti gli sono
tornati utili: una volta mi chiama e mi chiede se
ricordavo l' incontro che avevamo avuto e
aggiunge: "Perché in quell' occasione mi avevi
promesso dei risultati in tempi che ho segnato
qui...".
Ci sono stati anche litigi, ma la sua reazione
era legata allo stato d' animo: a volte alzava la
voce, altre smetteva di parlarmi, era
spiazzante...».
Marta Leonori, assessore al Commercio,
conosce Ignazio Marino da dieci anni, dai
tempi di Italianieuropei di Massimo D' Alema.
È stato Marino a volerla in squadra nel 2013.
Leonori, ricorda? Lei era comodamente seduta
in Parlamento...
«Sì, Marino mi ha chiamata e mi ha detto che
voleva me nella giunta di Roma, che è la mia
città».
Per lasciare il posto a Montecitorio a Marco Di
Stefano, primo dei non eletti, che faceva
pressioni sui vertici Pd e poi è stato indagato
per corruzione.
«Nessuno me ne ha parlato e forse sono altri a
doversi interrogare per come furono fatte le primarie. Lasciai il Parlamento per amore della città, per la
sfida che rappresentava.
Credo nel partito, c' era l' idea di mettere dei giovani dirigenti per cercare di cambiare la città. E io ero la
più giovane in giunta».
Lascerebbe di nuovo il Parlamento per la giunta Marino?
«Sì. Nel mio settore abbiamo fatto cose importanti. Abbiamo liberato il centro storico di Roma dai
camion bar, quando siamo arrivati c' erano 220 mila metri quadrati di cartelloni pubblicitari, noi invece
abbiamo approvato il piano regolatore che consentirà per la prima volta di metterli a gara. Abbiamo
anche permesso alle persone di prenotare appuntamenti negli uffici anagrafici dal cellulare. Quando
siamo arrivati nei cassetti non c' era un progetto, adesso chi arriverà ne troverà molti. Ecco, almeno in
parte abbiamo cambiato la città, risanando i conti e riportando trasparenza. Purtroppo, ed è il limite
principale, non sempre siamo stati in grado di comunicare le novità».
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Ma quei quaderni stanno garantendo sonni agitati a più di qualcuno?
«Marino più che un politico è uno scienziato, scrive per non dimenticare».
Com' è stato lavorare con lui?
«È fuori dagli schemi, davvero un marziano. Molto presente su alcune cose, pronto a delegare su altre.
Di certo allergico a certe liturgie, al protocollo, spesso non incontrava associazioni e personaggi prima
di casa in Campidoglio.
Questo suo essere marziano è stato un elemento di forza e di debolezza contemporaneamente, di certo
gli ha consentito di essere libero di fare scelte coraggiose, anche da una certa politica che faceva
pressioni, indicava nomi, che voleva imporre scelte. Poi è arrivata Mafia Capitale e si è capito perché».
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L' ultimatum del premier Il rischio avviso di garanzia
Senza un passo indietro gli assessori pronti all' addio
ROMA La guerriglia delle dichiarazioni e dei rinvii, delle
dimissioni annunciate ma non presentate, non è ancora
finita. Ma domani sera alle 19, orario di chiusura dell'
Ufficio protocollo in Campidoglio, qualcosa potrebbe
cambiare. O Ignazio Marino avrà formalizzato la propria
uscita di scena, oppure lo faranno gli assessori che già
hanno manifestato la loro indisponibilità a proseguire.
Come da indicazioni arrivate da Palazzo Chigi. Dal
vicesindaco Causi in giù. Compreso Alfonso Sabella, il
magistrato antimafia chiamato dal sindaco a ripristinare
nell' immagine e nei fatti la legalità al Comune di Roma.
Finora è rimasto a osservare gli sviluppi per non
«tradire» chi gli ha affidato un incarico tanto importante
quanto delicato, ma da quando la Procura di Roma ha
aperto l' indagine per peculato e falso sulle spese di
rappresentanza del primo cittadino non può rimanere al
suo posto se il sindaco non fa un passo indietro; in
concreto, e non solo con un videomessaggio.
Sabella l' ha già ribadito a Marino, che s' è risentito
quando il magistrato ha giudicato improponibile, sul
piano politico, l' ipotesi di un ritiro delle sue dimissioni,
che per legge diventeranno operative solo venti giorni
dopo l' atto ufficiale. «Ma con tutto l' affetto, di fronte a
ipotesi di reato così pesanti dalle quali è molto difficile
difendersi, io non ho altra strada», ha spiegato Sabella al sindaco. Sollecitandolo a protocollare in fretta
la consegna dell' assegno da 19.704,36 euro per restituire i soldi delle spese sostenute con la carta di
credito comunale. Almeno questo atto è stato compiuto; una mossa che dovrebbe servire a stoppare gli
accertamenti della Corte dei conti e la procedura per danno erariale, oltre che a mantenere la promessa
fatta pubblicamente ai romani.
Anche sul fronte dell' inchiesta giudiziaria, domani potrebbe essere una giornata di svolta. È infatti
possibile che la Procura proceda senza altri indugi a iscrivere il nome di Ignazio Marino sul registro
degli indagati per i due reati ipotizzabili a suo carico. E se pure si trattasse di un atto tecnicamente
«dovuto», per procedere alle necessarie verifiche, è chiaro che la credibilità del sindaco ne risentirebbe
ulteriormente. Al punto da rendere vano quel traguardo tanto agognato da Marino, che pare essere il
vero motivo dei suoi tentennamenti: potersi presentare il 5 novembre al palazzo di giustizia, con la
fascia tricolore indosso, per costituirsi parte civile nel processo contro «Mafia Capitale». Ma ammesso
che ci riesca, che valore avrebbe quell' immagine se nel frattempo dovesse arrivare un avviso di
garanzia per peculato e falso? O, peggio ancora, qualche eventuale misura interdittiva?
L' appuntamento in tribunale è stato evocato dallo stesso Marino nei convulsi contatti dei giorni scorsi
con il vertice del Partito democratico: Matteo Orfini, che ha fatto da ponte con Matteo Renzi. «Se mi
ostacolate dirò che il Pd non vuole che la città di Roma sia parte civile contro i mafiosi», si racconta che
abbia minacciato il sindaco. Facendo infuriare sia Orfini che Renzi. Il quale aveva già preso molto male
l' intervista a La Stampa in cui Marino ha accusato: se non c' erano le ricevute dei ristoranti mi
avrebbero messo la cocaina in tasca; con intuibile riferimento ai responsabili del Pd che volevano farlo
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fuori a tutti i costi.
Insinuazioni che hanno determinato l' ultimatum di Renzi: o le dimissioni (a questo punto lunedì), o
martedì mattina i consiglieri comunali democratici presenteranno una mozione di sfiducia al sindaco.
Pure di fronte a questa evenienza, tuttavia, Marino e i suoi fedelissimi avrebbero pronta la contromossa:
la discussione nell' aula Giulio Cesare andrebbe calendarizzata con congruo anticipo, il che
consentirebbe di guadagnare il tempo necessario a far rientrare l' inizio del processo negli ulteriori venti
giorni concessi al sindaco dimissionario. A quel punto però, Marino arriverebbe al sospirato
appuntamento da sfiduciato (nonostante il sostegno dei consiglieri democratici che non vogliono
lasciare il Campidoglio anzitempo), oltre che da probabile indagato. Il gioco vale ancora la candela?
Solo rispondendo a questa domanda il primo cittadino della capitale potrà prendere le sue decisioni.
Intanto ha rinunciato ad andare ieri sera in tv, a Che tempo che fa ; anche perché stasera sarà Renzi a
presentarsi nello stesso studio: rischioso attaccare sapendo che l' indomani il premier avrebbe restituito
i colpi con gli interessi. Ecco perché le dimissioni formalizzate domani restano l' ipotesi più gettonata.
Gli hanno chiesto di definirle «irrevocabili», sebbene ormai siano rimasti in pochi a fidarsi degli annunci.
Giovanni Bianconi
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Corriere della Sera
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L' ultimo no di Pisapia a Renzi E ora cresce il
pressing su Sala
di Elisabetta Soglio
«M a tu un nome ce l' hai?». Alla prevedibile
domanda di Matteo Renzi, il sindaco Giuliano
Pisapia questa volta era preparato:
«Francesca Balzani». Che poi sarebbe l'
attuale vicesindaco, già parlamentare europea
del Pd, genovese tornata a Milano dove aveva
studiato con il giurista Victor Uckmar. Renzi,
stando alla ricostruzione del faccia a faccia
avvenuto venerdì sera, non ha commentato
anche perché non conosce Balzani
direttamente. Di certo, questo sarebbe il nome
che avrebbe più chance di dare continuità al
progetto Pisapia, l' alleanza fra il Pd e la
sinistra che cinque anni fa aveva strappato
Palazzo Marino al centrodestra. A meno che
Giuseppe Sala, commissario unico dell' Expo
che sta contribuendo a cambiare l' immagine
di Milano e dell' Italia nel mondo, ci ripensi.
Passo indietro. Il caso Milano ha avuto un'
accelerazione inevitabile dopo le dimissioni di
Marino: se già sarà un' impresa riconquistare
la Capitale, non si può neppure prendere in
considerazione nell' immaginario renziano
la possibilità di perdere Milano. Una eventuale
doppia sconfitta potrebbe infatti avere
ripercussioni sulla credibilità e sulla forza del
premier.
Quindi, ci ha riprovato: «Giuliano, tu sei
proprio sicuro di non ricandidarti?». Risposta
negativa. E lì è tornata fuori la carta sicura, quella di Giuseppe Sala il cui nome è oggi legato a un
evento che ha funzionato e che il premier sfodera in ogni discorso (ancora ieri a Verona) come arma per
dimostrare che l' Italia ce la fa. «Può vincere senza problemi, ma mi pare di capire che vada convinto»,
ha osservato Renzi. Nelle ultime settimane Sala ha ribadito più volte la sua non disponibilità, peraltro
però spesso mescolata a qualche presa di tempo che ha lasciato aperte porte e speranze soprattutto
agli ambasciatori del Pd romano in Lombardia. Nei giorni scorsi, proprio sul Corriere , il commissario
unico ha tracciato un' analisi di Expo che lasciava intendere quale potrebbe essere il suo impegno per il
futuro: un progetto per il rilancio del turismo in Italia. Ma se il premier dovesse avere come priorità
quella di vincere a Milano? Il pressing sul commissario ha così ripreso quota già da ieri: a margine della
kermesse su «Expo delle Idee», Sala ha avuto incontri riservati con alcuni esponenti del Pd presenti ieri
a Milano. Tutti a ripetergli il ritornello: «Solo tu puoi farcela sicuramente». Certo, poi ci sarebbe il
problema delle primarie cui Sala aveva detto fin dall' inizio di non volersi sottoporre: problema risolvibile
di qui a febbraio dallo stesso Renzi. L' altra questione è quella delle alleanze: Sala non potrebbe
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Corriere della Sera
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sicuramente contare sull' appoggio della sinistra ma, fanno notare alcuni osservatori del Pd,
conquisterebbe consensi in area moderata strappandone al centrodestra.
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Il Resto del Carlino
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Marino lascia ma è guerra col Pd Sogna di correre
ancora da sindaco
Domani le dimissioni: «È finita». E prepara una lista tutta sua
Elena G. Polidori ROMA SERPEGGIAVA un
timore, ieri a Roma. Che Ignazio Marino stesse
architettando una mossa politica per restare in
sella e mettere il Pd in minoranza dentro la
giunta capitolina. Un azzardo. Anzi, una
mossa che più temeraria non si può, per
giunta con Vaticano e governo contro e sotto
Giubileo. Ma è stata letta anche in questa
chiave la decisione presa ieri da Marino di non
farsi più intervistare, a sera, da Fabio Fazio a
'Che tempo che fa'. Secondo i suoi più stretti
collaboratori, sarebbero stati i suoi legali a
convincerlo a desistere per evitare di
aggravare la sua situazione rispetto all'
indagine che sta svolgendo la Procura di
Roma sui suoi rimborsi spese. Il rischio,
concreto, era che nuove gaffe (o bugie),
sfuggite durante il dialogo, potessero far
partire rapidamente un avviso di garanzia per
peculato. E questo prima delle dimissioni
definitive, ai primi di novembre. Meglio
desistere, dunque.
MARINO ha ribadito che lascerà domani
(«dimissioni irrevocabili in 20 giorni»). Poi,
però, si aprirà un' altra partita. Quella che potrebbe vederlo comunque in corsa, alle prossime elezioni,
per la conquista di Roma, a capo di una 'lista Marino' che avrebbe l' appoggio di Sel, di Civati e, forse,
anche di parte della sinistra dem. Marino uscirebbe di scena, ma solo per ritornarci quando comincerà
la battaglia elettorale del 2016. Il pubblico c' è, l' elettorato pure. E non è un caso se ieri Matteo Orfini,
che su Fb gliene ha dette di tutti i colori, è stato ricoperto di insulti nel giro di pochi minuti. Inoltre, in sole
36 ore, la petizione pro Marino su Change.org per chiedergli di ritirare le dimissioni ha raccolto 27mila
delle 35 mila richieste. Così, oltre agli scenari più lontani (elezioni), Marino è tornato al puntiglio di voler
uscire a testa alta dal Campidoglio. E novembre è ormai alle porte. Il 5, a Roma, comincia il maxi
processo contro Mafia Capitale e tutti sostengono che lui non voglia perdere l' occasione di presentarsi
nell' aula bunker del Foro Italico con la fascia tricolore, 'incarnazione' di quel Comune di Roma che si è
costituito parte civile contro gli imputati e il malaffare. Uscita che, a livello mediatico, lo consacrerebbe
come 'il sindaco che ha avuto il coraggio di sfidare la mafia' e andrebbe a suo vantaggio.
INTANTO, prima di lasciare, il chirurgo vuole appurare di non avere più per davvero una maggioranza
politica. Per questo, ieri ha lasciato il Campidoglio nel primo pomeriggio per poi tornarci per un incontro
con i presidenti dei municipi convocati in Aula Giulio Cesare: «Non c' è fiducia, è finita» ha detto. Ma la
tentazione della verifica resta: nei famosi 20 giorni le dimissioni le potrebbe sempre ritirare. C' è Sel (4
consiglieri) che ha detto di voler restare a fianco del sindaco e, ancora ieri, Franco Marino, capogruppo
della lista Civica Marino in Campidoglio (5 consiglieri) e vicepresidente dell' Aula, si è unito al gruppo
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Il Resto del Carlino
Politica ed economia nazionale
dei supporter dicendo di essere pronto alla verifica e ad un sostegno al sindaco. In ultimo è arrivato
Riccardo Magi, Radicali: «Se Marino prosegue, lo sosteniamo». Numeri alla mano, tuttavia, su 48
consiglieri, Marino al massimo ne avrebbe dalla sua una quindicina.
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Il Resto del Carlino
Politica ed economia nazionale
DIFESA LA PETIZIONE 'NESSUNO TOCCHI MARINO' CONTA GIÀ 27 MILA FIRME. OGGI
SITIN SOTTO IL COMUNE
Non solo vip nel partito pro Ignazio: «Resisti»
ROMA C' È CHI esagera, come Sabrina Ferilli
(«il Papa non doveva permettersi di attaccare
Marino»), chi ironizza come Fiorello («le buche
di Roma si autotapperanno, non ci sarà più
traffico e sparirà il malaffare!») e chi la butta
sul patetico come Alessandro Gassman
(«saluto il sindaco Ignazio Marino in un
momento in cui non lo fa nessuno»). Sta di
fatto che, con il passare delle ore quel 'partito'
pro Marino (che il sindaco ha sempre
ostentato di possedere non essendo creduto),
si sta materializzando. E non sembra
composto da poche persone, anzi.
SU TWITTER gira l' hastag #ritiraledimissioni.
E su Facebook sono nati gruppi, da 'nessuno
tocchi Marino' (che fa eco al ben più noto
'Nessuno tocchi Caino') a 'io sto con Ignazio
Marino'. Il primo, petizione di Charge.Org
contro il suo licenziamento da parte del Pd, ieri
ha raggiunto 27 mila firme. Mica poche. Tra i
firmatari: Gian Luigi Beccaria, Mauro Campus,
Mimmo Càndito, Furio Colombo, Tana de
Zulueta, Ennio Di Nolfo, Massimo Follis, Paolo
Ruffini, Stefano Schwarz, Salvatore Senese e
il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky. Tutti chiedono a Marino di resistere, perché «non può smettere
proprio ora che ha iniziato a rivoluzionare Roma». Da cosa non è chiaro ma, sempre da Fb, Matteo
Orfini gli ha intimato di smettere di dire in giro che se va via lui torna la mafia, semplicemente perché
«non è vero». Orfini è stato preso a male parole da più di un fan di Marino e, dunque, il Pd dovrà anche
fare i conti con il sentimento comune di 'Marino sindaco antimafia'. A difendere il chirurgo non sono solo
più solo gli intellettuali come Alberto Asor Rosa («Gli fanno pagare con le sue colpe anche quella di non
essere allineato con nessuno»), né solo gli artisti come Nicola Piovani («Trovo sospetto il linciaggio
mediatico che lo ha circondato e affondato»), né solo i personaggi a cavallo tra politica e show come
Luxuria («Per molti forse Marino è troppo onesto»).
NO, adesso parla la gente comune. L' avanguardia era quella pattuglia che si è presentata a sorpresa
sotto l' ufficio di Marino, la sera delle dimissioni, con i cartelli: «Marino resisti». Poi sono arrivati gli altri.
E così, su Fb, accanto a Gustavo Zagrebelsky, ci sono gruppi di cittadini romani. Per oggi il popolo
della Rete scenderà in piazza per dire basta contro il «fango» contro il sindacochirurgo: alle 12 sitin
sotto il Campidoglio. Solidarietà a Marino, infine, è arrivata anche dall' estero. Oltre al sindaco di New
York, Bill De Blasio, anche Anne Hidalgo, 'sindaca' di Parigi hanno twittato in suo favore.
«Un pensiero per Ignazio Marino ha scritto resterà per me il sindaco che ha osato affrontare la
mafia». Anche lei, come tanti.
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Il Resto del Carlino
Politica ed economia nazionale
Renzi: team di manager per Roma E al Campidoglio
vuole la Madia
Totocandidati: sondato Moretti (Finmeccanica). Lorenzin è l' outsider
Ettore Maria Colombo ROMA PRIMA un
supercommissario più manager che prefetto,
poi un nome nuovo come candidato sindaco
per cui gira forte l' offerta al ministro Madia. Al
Nazareno escludono in via categorica che le
dimissioni di Marino rientrino, ma Renzi
conosce bene la pelle da salamandra del Pd
romano. Personaggi screditati, già finiti dentro
Mafia Capitale, scalpitano per tornare ad avere
un ruolo, un pezzo di consiglieri comunali (una
decina) si appella a Marino perché resista così
come i presidenti dei 15 Municipi romani. Ma
se Marino, spalleggiato dalla sua lista civica e,
in parte, da Sel, accarezza il sogno del colpo
di teatro, il Pd si prepara a fare muro e con
tutti i suoi pezzi: non a caso, anche Orfini è
stato durissimo contro Marino.
DUE LE contromanovre in corso da parte del
Nazareno. Da un lato, autorevoli esponenti
dem, dal capogruppo al Senato Zanda al
viceministro all' Interno Bubbico, tastano il
terreno per verificare l' impatto mediatico di un
'rinvio' del voto, in teoria da abbinare alla
tornata amministrativa di maggio, con una
leggina speciale a causa dell' eccezionalità del Giubileo.
Dall' altro lato, il premier accelera la ricerca del nome giusto da candidare. Per ora ha incassato tre no
ufficiali: il presidente del Coni, Giovanni Malagò («È uno sport che non fa per me»); l' assessore alla
Legalità, Alfonso Sabella («Per operazioni politiche non sono disponibile, per un progetto di carattere
tecnico valuterei»: Sabella si candida a commissario); Raffaele Cantone («Faccio il presidente dell'
Anac e continuerò a farlo»).
Stabilito e ribadito, nonostante il pressing della sinistra interna, che «non faremo le primarie, sarebbe da
pazzi, farle, a Roma», chiude il Nazareno, Renzi ha sondato 'seriamente' solo due nomi, finora: uno tutto
politico, il ministro alla Pa, Marianna Madia, e uno tutto tecnico, l' ad di Finmeccanica Mauro Moretti. La
prima, su cui il premier sta esercitando un vero pressing, perché la ritiene «quasi perfetta: giovane,
donna e lontana dalle camarille del Pd romano», per ora resiste. Madia vuole completare la riforma
della Pa, teme l' isolamento che subirebbe anche se vincesse e un incarico da far tremare le vene nei
polsi. Più blanda l' offerta e la richiesta di disponibilità avanzata all' ad Moretti, mentre un' altra ipotesi
che Renzi sta prendendo in considerazione è quella di lanciare la candidatura di Beatrice Lorenzin,
allargando dal Pd al futuro Partito della Nazione, ma qui l' offerta ci sarà solo se la Madia dirà di no. L'
altro problema di Renzi è chi gestirà il periodo da qui alle elezioni.
IL PREMIER vuole un commissario 'con le palle', un manager più che un burocrate, cui affiancare, come
subcommissari, city manager delle (poche) eccellenze delle attuali aziende romane (Irace di Acea, per
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Politica ed economia nazionale
dire) e addirittura dirigenti di amministrazioni esterne alla Capitale. Perché ha spiegato il premier ai
suoi Roma, tra Giubileo, inchieste, aziende vicine al crac come Atac e debiti, rischia di collassare
subito. Ecco perché serve una cura da cavallo che il premier vuole somministrarle guidando le
operazioni da palazzo Chigi.
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Politica ed economia nazionale
«Salvini non correrà per Milano» Berlusconi: serve
un imprenditore
Il Cavaliere: 15 giorni per l' intesa. «Cerco competenze manageriali»
Giambattista Anastasio MILANO SI
ALLONTANA l' ipotesi di un ticket tutto interno
al centrodestra sull' asse RomaMilano alle
prossime elezioni comunali. Lo schema
sembrava scritto: Giorgia Meloni, leader di
F r a t e l l i d ' Italia, candidata sindaco nella
Capitale e Matteo Salvini, segretario federale
della Lega Nord, candidato sindaco nel
capoluogo lombardo. Uno scambio benedetto
già venerdì, con ovvio entusiasmo, da Ignazio
La Russa ma anche da Robertto Maroni.
Così, però, non sarà.
A RIVELARLO è Silvio Berlusconi, ieri al
Teatro Dal Verme per «Rialzati Milano», l'
evento di apertura della campagna elettorale
di Forza Italia in terra meneghina.
«Salvini candidato sindaco è una buona
opportunità scandisce l' ex premier . Ma
ultimamente lo stesso Salvini mi ha detto di
non volersi mettere in gioco per Palazzo
Marino». C' è altro, però. Berlusconi dice a
chiare lettere che per vincere nelle due
principali città italiane « s e r v e u n p r o f i l o
manageriale e non politico perché Milano e
Roma devono essere governata come grandi aziende». Servono, nell' uno e nell' altro caso, «squadre di
professionisti» e, non guasterebbe, qualcuno che a tale profilo accompagni poi «provate esperienze
amministrative».
CHI ha in testa l' eterno numero uno di Forza Italia? È lo stesso Salvini, ieri di scena a Forlì per il
congresso della Lega Nord romagnola, a chiedergliene conto: «Va bene, se Berlusconi la pensa così,
allora ci faccia i nomi». Fuori gioco quello di Paolo Del Debbio: «Preferisce continuare a condurre la sua
trasmissione televisiva, che sta avendo successo» conferma Berlusconi. Quanto alla partita romana, la
Meloni prende tempo: «Parliamo di programmi».
Di nuovo a Milano, allora, dove un nome che risponda all' identikit già tracciato circola da giorni: quello
dell' ex sindaco di Segrate (Comune alle porte del capoluogo), Adriano Alessandrini. «Lui è una delle
possibilità» ammette, a domanda, Berlusconi. «Sì, è un nome che resta in campo» fa eco Mariastella
Gelmini. «Accanto ad Alessandrini continua Berlusconi c' è un altro possibile candidato per Milano,
un medio imprenditore di cui ora non posso fare il nome: oggi gli imprenditori hanno paura di buttarsi in
politica, temono accada loro quello che è accaduto a me». «Io ho in testa questi due candidati ma
sottolinea poi il padre padrone di Forza Italia è necessario avere il consenso di tutte le forze del
centrodestra».
TUTTE SÌ, tranne il Nuovo Centrodestra: «Con Angelino Alfano non mi alleo» ha ripetuto ieri Salvini, a
muso duro. A Roma come a Milano il centrodestra si ritroverà intorno ad un tavolo per mettere a punto
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Politica ed economia nazionale
la strategia. Berlusconi promette di nuovo tempi brevi: «Entro 15 giorni l' accordo sul candidato sindaco
per Palazzo Marino».
Ma soprattutto chiede ai suoi consapevolezza del momento: «Milano e Roma sono sfide fondamentali
per poter tornare a vincere alla grande anche le prossime elezioni Politiche e ribaltare un esecutivo che
governa in modo illegittimo, perché non eletto dai cittadini, dal 2013. Andate a prendere chi non vota più
uno ad uno, riconquistiamo l' elettorato moderato e facciamo sì che la primavera 2016 sia una
primavera di libertà».
GIAMBATTISTA ANASTASIO
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Politica ed economia nazionale
Cacciari: puntare su un nome forte «Se il Pd perde
Roma, Renzi salta»
L' ex sindaco di Venezia: guai a fare le primarie, l' unico è Gabrielli
Ettore Maria Colombo ROMA «IL PD e il
governo rischiano moltissimo, alle prossime
amministrative. Anche di saltare, e
definitivamente. Devono cercare un uomo
forte, specie a Milano e Roma, e affidarsi a lui,
altrimenti possono venire giù tutti e due.
Rischiano di saltare Comune di Roma e
governo. Già un pareggio perdere Roma e
tenere Milano sarebbe un successo». Il
filosofo Massimo Cacciari, a lungo sindaco di
Venezia, fondatore della Margherita e poi del
Pd, è molto preoccupato per il futuro.
Professore, cosa pensa della vicenda Marino?
«Non riusciva a governare la città e scappava
da tutte le parti. Un partito degno di questo
nome, di fronte a un' azione di governo della
città così inefficace, avrebbe dovuto prendere
atto un anno fa che la situazione era
compromessa e dimissionarlo. Invece si è
andati avanti con lo stillicidio fino all' ovvio
esito finale».
Colpa del Pd, quindi? «Il Pd non esiste più. C'
è un capo, con la sua corte, al centro del
sistema, a palazzo Chigi, e qualche reggente,
qualche semicapo, sparsi sui territori. Intorno a loro c' è il vuoto. Lo dimostrano i casi di Livorno,
Venezia, Liguria, Roma: sconfitte clamorose. Ma se non governi i territori, gli enti locali, le grandi città,
non riesci a governare, o perdi, anche la guida del Paese. Successe già a Prodi e all' Ulivo, che non
riuscivano ad affermarsi nel lombardoveneto, e sta succedendo di nuovo oggi. Il problema è il Pd, un
Pd che non c' è.
Marino è stato solo il caso di un delirante megalomane».
La macchina burocratica, però, spesso ha remato contro, non lo ha aiutato. «Certo, governare macchine
complesse e burocratizzate è difficile, specie quando sono feudalizzate da vecchi poteri politici o
infiltrati da nuovi poteri criminali, ma saper entrare in sintonia e gestire la macchina burocratica è
fondamentale. L' errore capitale dei sindaci senza esperienza come Marino è stato anche questo:
denunciare solo i difetti della macchina facendo i sapientoni e mettendosela contro. La macchina di un
Comune non puoi trattarla come Marchionne tratta la Fiat, pretendendo decisioni e cambi improvvisi.
Devi prima conoscerla, studiarla capire come funziona».
S' avanza, per le prossime elezioni, il modello Marchini (candidato forte, visibile, riconosciuto, e
annullamento dei partiti e della coalizione dietro) e, dalla vittoria di Venezia in poi, si parla di modello
Brugnaro. La convince? «Se, a Venezia, ci fosse stato un Pd dotato di un minimo di ben dell' intelletto,
Brugnaro neppure si presentava. Li avevo avvertiti per tempo, ma si sono voluti suicidare lo stesso
candidando Felice Casson. Senza Casson, Brugnaro non ce l' avrebbe mai fatta. Ma Renzi dei territori
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Politica ed economia nazionale
se ne frega.
L' unica soluzione, per un Pd che non esiste più localmente, è affidarsi a degli uomini forti. A Roma,
penso che il prefetto Gabrielli sia l' unica vera chance, anche se io non avrei mai candidato Marino, ma
Gentiloni, che conosceva bene la città e i romani. Ora si rischia che, al ballottaggio, vadano il grillino e il
candidato del centrodestra, col Pd fuori».
Che cosa dovrebbe fare, dunque, Renzi? «Imporre un nome fortissimo, come Gabrielli, e fare la stessa
cosa a Milano, sempre che Pisapia non voglia davvero rimanere, come il manager Sala».
E niente primarie? «Ma per carità! Le primarie, ormai, bisogna abbandonarle del tutto. Servono solo a
far vincere, dentro il proprio campo politico, una linea politica contro un' altra radicalizzando lo scontro,
non certo a vincere le elezioni. Ormai, la logica delle primarie è una logica perversa e del tutto perdente.
Il Pd deve imporre i suoi candidati, uomini forti, riconoscibili, e sperare»
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Il Resto del Carlino
Politica ed economia nazionale
Renzi: «Super bonus alle imprese» E via il patto di
stabilità dei Comuni
Maxi sconti fiscali solo per chi investe nel 2016. «Sindaci, usate i soldi»
Claudia Marin ROMA UN BONUS per gli
imprenditori che investiranno nella propria
azienda, un vero e proprio jolly per la ripresa,
perché «dobbiamo tornare a sognare, alla
faccia dei gufi che fanno male anche a voi: dite
loro di smettere». Matteo Renzi si gioca la
carta dei «superammortamenti» (un
allargamento della 'nuova Sabatini' più che il
modello francese della legge Macron, spiega il
premier), insieme con quella dell' orgoglio
nazionale, davanti agli industriali veneti,
perché «il mondo ha bisogno che l' Italia sia di
nuovo al centro». Ma è solo degli assi che il
premier tira fuori in questo sabato di messaggi
a tutto campo, dalla rubrica sull' Unità, al palco
del Teatro Ristori a Verona, fino all' assemblea
degli industriali trevigiani.
IN PRIMO piano gli interventi proripresa della
legge di Stabilità (che, annuncia, sarà
approvata giovedì mattina), ma anche la
difesa dell' Italicum («Fondamentale, così si
saprà subito chi vince»), la bocciatura del
reddito di cittadinanza dei 5 Stelle («Io devo
creare opportunità di lavoro») e le riforme.
«Per i prossimi due anni e mezzo incalza in una sorta di discorso di midterm senza guardare alle
considerazioni elettorali io vi chiedo una mano: non mollo di un millimetro sulle riforme, semmai prima
di mollare mi faccio mandare a casa». «La riforma costituzionale spiega vuol dire un Paese più
semplice. Non voglio ridurre il livello della democrazia ma il numero di chi fa politica. Al massimo due
mandati e poi a casa, me compreso».
MA È L' ECONOMIA il terreno d' attacco alle attese degli industriali del Triveneto. «Dopo tre anni di
recessione insiste il premier finalmente la musica sta cambiando e ora finalmente il Pil è intorno all' 1
per cento. Ora dobbiamo liberare risorse e energie, ecco perché nella manovra abbiamo deciso la
cancellazione di Imu e Tasi, per un valore di 3,8 miliardi, per tutti. Speriamo che così riparta il settore
delle costruzioni».
Al contrario, «niente sarà tolto ai sindaci che saranno compensati fino all' ultimo centesimo». E, anzi,
«siamo in condizioni di dire con chiarezza ai comuni che dall' 1 gennaio 2016 i sindaci che vogliono fare
investimenti per le scuole, i marciapiedi e hanno i soldi in cassa li spendano perché saranno fuori dal
patto di stabilità».
È soprattutto però con il jollysuperammortamenti che Renzi sollecita le aspettative degli industriali di
quel Veneto che non ha premiato il Pd alle urne ma che, a giudicare dagli applausi, sembra apprezzare
il suo leader: «Chi nel 2016 investe deve avere uno sconto fiscale. Invece che pagarti le vacanze, investi
nei beni strumentali, e io come Stato ti dico grazie e faccio uno sconto fiscale. Si potrà portare in
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Il Resto del Carlino
Politica ed economia nazionale
ammortamento non il 100% ma il 140%. Varrà per un anno solo». Anche se il sottosegretario Zanetti
aggiunge che dovranno valere anche gli investimenti di fine 2015.
UN' ULTIMA nota Renzi la dedica a tre flash ancora una volta destinati a fare breccia tra gli imprenditori
del Nordest. «Le Poste per 60 anni sono state il luogo delle schifezze dei politici ribadisce .
Ora la mettiamo sul mercato e non a disposizione dei politici».
Non solo: «Nel 2016 aggrediremo 8mila partecipate pubbliche che dovranno essere ridotte e diventare
competitive sul mercato». E, per finire, l' ultimo avviso sui contratti: «Se non c' è accordo tra le parti
sociali, provvediamo noi».
CLAUDIA MARIN
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La Repubblica
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Marino, l' ultima sfida "Road map dei 20 giorni" Oggi
i suoi fan in piazza
Il sindaco incontra dieci presidenti di municipio In trentamila online con lui. "Ma domani
mi dimetto"
LORENZO D' ALBERGO LUCA MONACO NON ci sta il
sindaco. Non ci sta a lasciare così, senza potersi presentare
con la fascia tricolore in tribunale per l' inizio del maxi
processo ai protagonisti di Mafia Capitale. Con il foglio di
dimissioni già pronto a essere protocollato domani mattina,
ieri Ignazio Marino ha di nuovo alzato la cornetta e selezionato
in rubrica il numero di Matteo Orfini. Nel silenzio che nei fine
settimana senza dipendenti prende il controllo dei corridoi e
delle stanze di palazzo Senatorio, Ignazio Marino ha provato
ancora una volta a convincere il commissario del Pd romano:
«Devo arrivare a novembre ».
Secco il «no» di Orfini, che poi su Facebook ha elencato gli
«errori che hanno infinitamente compromesso l' autorevolezza
del sindaco verso la città », dall' assenza durante il funerale di
Vittorio Casamonica all' affaire degli scontrini.
Sfumata l' ira per il rifiuto, il sindaco in serata, dopo il
confronto con i minisindaci, ha poi ufficializzato le dimissioni
«che diverranno effettive e irrevocabili nell' arco di venti
giorni». Una resa (ma sarà vero?) che potrebbe segnare la
fine della "pazza" idea del primo cittadino: restare contro la
volontà del Pd.
Chissà che il progetto non sia invece tornato nell' agenda
mentale di Marino proprio durante il vertice nella sala degli
Arazzi del Campidoglio. Lì, alle 17.30, si sono ritrovati dieci
minisindaci capitanati dal coordinatore Daniele Torquati,
presidente del XV municipio. A lui il primo cittadino, descritto
come «stanco e deluso» o «sereno» a seconda dei presenti,
ha tributato un plauso davanti ai colleghi: «La classe dirigente
della capitale passa per i municipi, come dimostrato in quella
Roma nord che abbiamo strappato al centrodestra. Ho chiesto
alla segreteria generale un parere sul vostro futuro. Spero che
potrete continuare fino a giugno». A quel punto, Andrea
Catarci (municipio VIII) ha chiesto al sinda co di riferire in
aula Giulio Cesare ed evidenziare le responsabilità di Pd e
Sel, salvo incontrare lo scetticismo di Marino: «È inutile. Che
ne dite voi? La maggioranza è comunque pronta alla
sfiducia». Un' analisi tanto fredda da stimolare la curiosità di
un altro minisindaco: «Ignazio, non riesco a capire come fai a
essere tanto lucido ». Dopo un sorriso, la risposta del chirurgo
dem: «Ma non ho la lucidità per capire come mi hanno fatto fuori».
Terminati i reciproci ringraziamenti per il cammino percorso assieme fino a questo momento, sindaco e
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La Repubblica
Politica ed economia nazionale
rappresentanti dei municipi hanno stilato la road map per i prossimi 20 giorni. «Il 31 ottobre spiega
Daniele Torquati scadranno i servizi sociali. Servono fondi per gli ultimi due mesi dell' anno». Poi le
richieste dei singoli presidenti, dall' avvio dei lavori sull' Appia antica a quello della raccolta porta a
porta nel municipio V. «Lasciamo Ama ha risposto Marino più sana di come l' abbiamo trovata.
Tranquilli, alcune cose arriveranno da sé».
Col pilota automatico, senza il sindaco scelto dalla maggioranza degli elettori romani. E di sicuro dai
30mila che hanno già firmato la petizione per il sindaco lanciata su change. org da Daniele Dezi: «Io l'
ho votato, l' ho scelto come amministratore spiega l' ideatore della raccolta firme e voglio fargli capire
che c' è chi guarda davvero al suo operato. Troppi viaggi? Gli scontrini? De che stamo a parla'... lo
hanno costretto a rassegnare le dimissioni».
Sulla stessa linea si trovano i mille che hanno confermato la propria presenza alla manifestazione di
questa mattina in Campidoglio. Alle 12 i fan di Marino si ritroveranno sotto alla statua di Marco Aurelio
nella speranza che il primo cittadino (a quell' ora officerà un matrimonio in Comune) si fermi per un
saluto. L' ultimo?
Forse, perché un' altra "pazza" idea del sindaco è quella di correre per le prossime elezioni.
Da solo, contro tutti. Anche contro il Pd.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Il chirurgo dem confessa ai presidenti: "Non ho la lucidità per capire
come mi hanno fatto fuori" IN PIAZZA In piazza i sostenitori del sindaco Marino.
LUCA MONACO
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La Repubblica
Politica ed economia nazionale
Sel non chiude le porte "Vogliamo ascoltarlo"
La disponibilità di Peciola, capogruppo in Consiglio "Lui ristabilisca la verità, il Pd deve
fare autocritica"
PAOLO BOCCACCI PECIOLA, allora Sel ha
deciso di appoggiare Marino e una sua
eventuale nuova giunta?
«Marino risponde il capogruppo di Sinistra
Ecologia e Libertà cade sulla rottura del
rapporto di fiducia con la città.
La ricostruzione della verità su quanto è
accaduto è la premessa per riallacciare
qualsiasi tipo di prospettiva».
Ma che cosa dovrebbe fare per ristabilire la
verità? Ormai la vicenda della carta di credito
è in mano alla magistratura.
«La procura farà il suo lavoro.
Un sindaco che non si è opposto all' attacco
del Mef al salario dei dipendenti comunali
perché ha fatto della moralizzazione una
battaglia deve essere impeccabile nel
rapporto con la cosa pubblica ».
Quindi, esistendo per ora su questo dei
dubbi, appoggerete o no di nuovo Marino?
«Lui dovrebbe cercare di ristabilire la verità.
Questo è il punto. Se lo facesse potremmo
riprendere un discorso. Ma c' è anche un' altra
richiesta».
Quale?
«A luglio si è consumato un golpe, il tradimento del mandato elettorale e l' inserimento di commissari
renziani nella giunta. Questo fatto per noi ha prodotto uno strappo. Eravamo stati eletti sulla base di un'
alleanza e di un programma. Entrambi sono stati azzerati dal patto con un governo nazionale che non è
stato in grado di aiutare Roma».
Che cosa esattamente dovrebbe fare ora Marino per garantirsi i vostri voti nel caso di una
nuova giunta?
«Intanto noi siamo disposti ad ascoltare in Consiglio comunale un discorso nel quale lui rilanci una
proposta a partire da queste premesse».
E poi?
«Valuteremo negli organismi locali e nazionali se andare avanti. La palla sta a lui».
Ma come si farebbe a garantire i numeri dopo la scomunica del Pd?
«Noi parliamo della nostra disponibilità ad ascoltare. Il Pd nazionale, che è responsabile di questo
disastro, farà le sue scelte ».
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11 ottobre 2015
Pagina 2
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La Repubblica
Politica ed economia nazionale
E se Marino, come è probabile, affondasse definitivamente, a quali alleanze e a quali candidati
pensate per la nuova tornata elettorale?
«Qualsiasi ipotesi deve nascere da un' autocritica severa del Pd nazionale, dagli inserimenti
imbarazzanti in giunta alla mancanza di fondi per il Giubileo, le loro responsabilità sono tante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA " " Gianluca Peciola di Sel TRADIMENTO A luglio c' è stato il
tradimento del mandato elettorale e l' inserimento di commissari renziani nella giunta.
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11 ottobre 2015
Pagina 12
La Repubblica
Politica ed economia nazionale
Il retroscena I dem convinti che l' ex chirurgo studi la "strategia del gambero" per tornare
indietro sono pronti a dimettersi
Le contromosse del Pd "Non ci fidiamo di lui alla fine
cambierà idea" L' ipotesi della sfiducia
IL CASO ROMA . L' imprevedibile Marino e il
Pd. La guerra di nervi che va avanti da
settimane è lungi dall' esser conclusa. Al di là
degli annunci di dimissioni infatti, ai piani alti
del Pd cresce l' ansia per un possibile colpo di
coda del sindaco. E di certo lo scarno
comunicato con cui ieri Marino ha annunciato
che le sue dimissioni diverranno irrevocabili
«nell' arco dei venti giorni successivi » non ha
contribuito a rasserenare gli animi.
Qual è il piano del primo cittadino? Marino,
raccontano, si è impuntato su quello che solo
apparentemente può sembrare un dettaglio:
vorrebbe partecipare da sindaco ancora in
carica alla prima udienza del processo di
Mafia Capitale, in calendario per il 5
novembre. «Un processo storico», lo ha
definito nel suo videomessaggio, a cui il
comune si presenterà come parte civile «su
mia iniziativa». A Renzi, nell' incontro di
venerdì, Matteo Orfini ha riferito della brusca
telefonata avuta con il sindaco. Di fronte alle
insistenze sul voler prendere parte all' udienza
ancora in carica e con la fascia tricolore, il
commissario romano e presidente del Pd gli
avrebbe offerto una via d' uscita: «Questo non
si può fare, ma ti garantisco che al processo
potrai comunque partecipare come esponente del Pd, visto che anche il partito si costituirà parte civile».
Un compromesso lasciato cadere dal sindaco: «No grazie, così non mi interessa ». Da qui il timore di
un scarto improvviso dal percorso già stabilito. Sospetto acuito dall' analisi del videomessaggio di
Marino, una sorta di manifesto del rilancio e della riscossa più che un congedo.
Se infatti il sindaco facesse trascorre tutti i venti giorni che la legge gli consente senza rendere
irrevocabili le dimissioni si arriverebbe al due di novembre, proprio a ridosso dell' udienza.
Potrebbe quindi decidere di ripensarci, annunciando un clamoroso dietrofront e la volontà di proseguire
«nell' opera di risanamento iniziata» con chi ci sta.
A quel punto sarebbe troppo tardi per fermarlo e il nugolo di telecamere di fronte al tribunale di piazzale
Clodio diverrebbe il palcoscenico per la resurrezione del Marino n.2, il "moralizzatore", contro la
degenerazione «clientelare» e «mafiosa» del Pd romano. Qualche avvisaglia di questo tipo già si
poteva cogliere, appunto, nel video di due giorni fa. A cui Orfini ha risposto ieri a muso duro. Così si
stanno iniziando a studiare le contromosse. Una mozione di sfiducia firmata da tutti i consiglieri del Pd è
la mossa più scontata ma avrebbe comunque bisogno di tempi lunghi per essere calendarizzata e
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votata. Ieri Orfini ha quindi avuto rassicurazioni dal capogruppo Fabrizio Panecaldo che i 18 consiglieri
comunali sono pronti al gesto più estremo: le dimissioni di massa. Una lettera di dimissioni in bianco,
con le firme di tutti, sarebbe già nelle mani del capogruppo. Ieri le ultime adesioni tra gli "onorevoli" dem
(così l' ampolloso cerimoniale del Campidoglio impone di definirli) più recalcitranti.
Ma in queste ore si ragiona anche sul dopo Marino, su come raddrizzare la barca e permettere al partito
di giocarsi la partita del 12 giugno contro il candidato 5 stelle e quello della destra.
Renzi ha dato a Orfini indicazioni precise: «Fino al Giubileo ci dobbiamo concentrare solo sulla città,
lasciando perdere le candidature. Abbiamo due mesi per dimostrare di saperla amministrare e, tolto
Marino, non abbiamo alibi. Accettiamo la sfida come abbiamo fatto con Expo».
Il governo farà la sua parte grazie a una cabina di regia centrata su palazzo Chigi. Con il premier
direttamente coinvolto. La prima indicazione operativa è quella di «aggiustare le periferie », i settori d'
intervento immediato sono quelli già previsti dalla giunta uscente: trasporti, decoro urbano, accoglienza
dei pellegrini. Da domani potranno essere spesi i 30 milioni di euro per la manutenzione della scalcinata
rete metropolinata. Poi saranno aperti tutti gli altri cantieri.
L' altro grande malato, il partito romano, è pronto a presentarsi con un volto rinnovato. Dopo la bonifica
dei circoli (Orfini ne ha chiusi 35 su 110) è arrivato il momento di riaprirsi alla città.
Un' operazione che avrebbe dovuto essere annunciata la scorsa settimana, ma la caduta di Marino ha
consigliato di spostare la conferenza stampa.
Il nuovo modello di partito farà ancora perno sui vecchi circoli Fabrizio Barca ne ha individuati 15 che
faranno da pivot per tutti ma gran parte della mobilitazione si svolgerà nella società civile. Guardando
un po' agli Stati Uniti e un po' riprendendo l' ispirazione dei vecchi comitati Prodi. Dunque via libera alle
mobilitazioni tematiche su singole campagne, alle riunioni di abitanti di una stessa strada (le cosiddette
«social street»), ai comitati di quartiere, a forme di mutualismo, come la raccolta per i profughi del
centro Baobab effettuata dal circolo Italia o la pulizia dai graffiti. Sperando che il "marziano" Marino non
faccia scherzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Il sindaco vuole essere in carica al processo su Roma Capitale I Dem
cercano di riorganizzarsi dopo la pulizia che ha fatto chiudere molti circoli COMMISSARIO Matteo
Orfini, presidente del Pd, è stato nominato commissario del Pd romano dopo l' esplosione del caso di
Roma Capitale.
FRANCESCO BEI
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Marino,dimissioni domani "Irrevocabili tra venti
giorni"
Formalizza l' addio ma avverte che sarà effettivo solo a novembre Orfini: "Non dica che
ora torna la mafia". Election day il 12 giugno
ROMA . «È finita», dice Ignazio Marino ai rappresentanti dei
Municipi della capitale. Li convoca a sorpresa in un piovoso
sabato pomeriggio romano per spiegare che «ogni scenario
che avete visto circolare in questi giorni è solo veleno ed è
privo di fondamento ». E dunque, 96 ore dopo il suo annuncio
arrivato a seguito di un estenuante pressing del Pd, domani il
sindaco della capitale presenterà le sue dimissioni.
Da quel momento partirà il conto alla rovescia. Venti giorni
«nell' arco» dei quali quell' atto «diventerà effettivo e
irrevocabile ». Una formula che nel comunicato diffuso dal
Campidoglio non viene virgolettata al sindaco e che segnala
un' ovvietà: e cioè che soltanto dal 2 novembre Marino non
sarà più primo cittadino. Nel frattempo, insomma, continuerà a
esercitare i suoi poteri.
E potrà, in linea teorica fino al primo novembre, anche fare
marcia indietro.
L' ipotesi è sul tavolo, se ne valuta la praticabilità e non tanto
per una resistenza fine a se stessa: la maggioranza è stata
sondata e a parte la lista civica, un consigliere radicale e una
tiepida apertura da Sel, Marino non ha altre sponde in aula
Giulio Cesare.
Lo dice lui stesso ai minisindaci incontrati ieri: «Se le forze
che mi sostengono hanno comunicato di essere pronte a
presentare una mozione di sfiducia vuol dire che non c' è più
fiducia in me, e quindi non passerebbe in aula nemmeno un
provvedimento».
L' obiettivo del primo cittadino, eventualmente, sarebbe un
altro, doppio: riuscire a rosicchiare qualche giorno, arrivare
con la fascia tricolore al collo al 5 novembre, quando inizierà il
processo a Mafia capitale nel quale il Campidoglio si è
costituito parte civile. E pesare, contemporaneamente, il
sostegno di chi in città fa ancora il tifo per lui per valutare
ipotetiche nuove avventure elettorali. D' altra parte il tempo
per prepararsi alle elezioni non manca. Secondo l'
orientamento del governo, le urne per le amministrative si
apriranno il 12 giugno 2016.
Marino potrebbe presentarsi alla testa di un rassemblement
antiPd. Anche perché, i rapporti con il suo partito sono ai
minimi termini. Dopo una burrascosa telefonata di due giorni
fa con Matteo Orfini nell' estremo tentativo di riaprire una trattativa, ieri è stato proprio il commissario
Dem a esprimere su Facebook giudizi severi contro l' ex chirurgo: «In questi mesi ho fatto di tutto per
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aiutarlo ma una infinita serie di errori hanno infinitamente compromesso la sua autorevolezza ». Non
manca un accenno alla vicenda degli scontrini, sui quali continua a indagare la procura con una
probabile iscrizione del sindaco nel registro degli indagati: «Le ultime, inquietanti vicende, a cui ancora
oggi non è stata data una spiegazione (e scaricare la responsabilità sui propri collaboratori
evidentemente non lo è) hanno finito per incrinare la fiducia nei suoi confronti», scrive Orfini. Infine un
accenno quasi da campagna elettorale: «Nessuno, nemmeno Marino, può permettersi di dire che dopo
le sue dimissioni tornerà a vincere la mafia».
Oggi, nell' ultimo giorno da sindaco plenipotenziario, l' ex chirurgo celebrerà un matrimonio.
Poi, forte anche di una petizione in suo favore che ha raccolto quasi 30 mila firme, si farà coccolare da
un sitin convocato in suo sostegno sotto il Marco Aurelio. Solo la prima di una serie di mobilitazioni per
convincere il sindaco a resistere. «In politica 20 giorni sono un' eternità», dicono sibillini in Campidoglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Oggi la manifestazione in Campidoglio dei sostenitori del primo
cittadino dimissionario DIMISSIONARIO Il sindaco di Roma Ignazio Marino.
Per domani ha promesso le dimissioni.
MAURO FAVALE
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Politica ed economia nazionale
IL CENTRODESTRA
Berlusconi boccia Meloni per Marchini "Serve un
manager"
ROMA . Meglio un imprenditore, meglio Alfio
Marchini. Silvio Berlusconi osserva il caos
romano da lontano, ma ha già scelto. E traccia
il profilo per il Campidoglio: «Milano e Roma
devono essere amministrate come grandi
aziende. Bisognerà mandare lì qualcuno con
qualità imprenditoriali».
L' identikit è proprio quello dell' imprenditore
con radici a sinistra. Marchini, però, teme di
doversi rinchiudere nel recinto ormai troppo
angusto di Forza Italia, colpita dalle inchieste e
depressa dai sondaggi. Si fa desiderare,
osserva anche cosa accade nell' altro campo.
Per convincerlo, l' ex Cavaliere l' ha contattato
venerdì scorso, a poche ore dalle dimissioni di
Ignazio Marino. E a questo punto manca solo il
sì del diretto interessato. Nel frattempo,
Berlusconi si mostra tiepido sull' idea Meloni
(che fra l' altro non ha ancora sciolto la
riserva): «Giorgia a Roma e Salvini a Milano
sono ipotesi ancora sul tavolo, da esaminare
spiega anche se sarebbero delle buone
opportunità ».
Fosse per il cerchio magico di Arcore, nessun
dubbio: toccherebbe a Marchini. Antonio
Tajani ha orientato Forza Italia romana sull'
imprenditore e ieri, in un incontro con Maurizio
Gasparri, ha rotto gli indugi e deciso di candidare l' imprenditore. Proprio Gasparri, invitando alla
concordia nel centrodestra, offre un quadro realistico della situazione: «Difficilmente Marchini arriva al
ballottaggio senza di noi.
Ma lo stesso vale anche per FI, con Marchini come avversario».
La partita, in ogni caso, non è ancora chiusa. Dalla parte di Meloni sono schierati parecchi consiglieri
regionali azzurri. E pure Matteo Salvini, che però non boccia "Alfio": «Se Giorgia vuole candidarsi, è
positivo. Marchini?
Non lo conosco, non posso esprimere un giudizio ».
La verità è che l' ultima parola spetta a Berlusconi. E che l' anziano leader userà la candidatura di Roma
come merce di scambio per l' unica casella che ha davvero a cuore: Milano. Nelle ultime ore ha provato
a convincere il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli a proporsi per il capoluogo lombardo.
Difficile, come è complicato che vada in porto l' idea di schierare Maurizio Lupi (a patto che rompa con il
Nuovo centrodestra). Quanto a Salvini, l' ex premier spende pubblicamente il suo nome, ma ottiene solo
gelide repliche: «Lo ringrazio per la stima dice Salvini ma noi stiamo cercando altri candidati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA Giorgia Meloni, leader di Fd' I.
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TOMMASO CIRIACO
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Politica ed economia nazionale
Bonus a chi investe nella propria azienda fino al
12,5% del costo
Renzi annuncia sconti fiscali alle imprese per il 2016 Chi compra macchinari per 50mila
euro ne avrà 6.300
ROMA . Matteo Renzi conquista gli industriali
di Treviso che gli tributano una clamorosa
standing ovation. La parola chiave, che apre
un varco nei loro cuori, è
«superammortamento», un bonus fiscale sulla
scia del Macron francese, per chi farà nuovi
investimenti in macchinari nel 2016.
Il premier conferma anche la riduzione dell'
Ires dal prossimo anno fino al 2017 che
diventerà «più bassa di quella della Spagna »,
scioglie il nodo della decontribuzione
affiancata al Job act, spiega che gli sgravi
sulle assunzioni, oggi intorno agli 8 mila euro,
saranno «diminuiti nel 2016 e, sempre a
scalare nel 2017». Un pacchettoimprese che
dovrebbe valere, secondo alcune stime, un
paio di miliardi e che entra a pieno titolo nella
mosaico della Stabilità attesa per giovedì
prossimo.
Il presidente del Consiglio, nella fossa dei
leoni leghista del Veneto, affonda su Salvini,
incontra Tosi a Verona e di fronte ad un gelido
Zaia scandisce: «Ha proposto di bloccare l'
Italia per tre giorni, facciamo il contrario»
Renzi conferma nuovamente l' operazione di
detassazione della prima casa: «Cancelleremo
Imu e Tasi per tutti, chiudiamo una
discussione di dieci anni e speriamo che riparta il settore della costruzioni». Apertura sui dubbi dei
sindaci con l' assicurazione che saranno rimborsati fino all' ultimo centesimo del mancato gettito e che
salteranno i limiti agli investimenti sul patto di stabilità interno. Nessun varco invece alla protesta dei
Municipi che stanno firmando la petizione dell' associazione Progressi.org per impedire che da Tasi e
Imu vengano esentate anche 45 mila ville e castelli. Opzione sulla quale c' è polemica: il presidente
della Commissione Bilancio della Camera, il Pd Francesco Boccia l' ha giudicata «un errore», mentre la
Confedilizia difende la misura parlando di abitazioni «impropriamente definite di lusso» sulle quali
grava attualmente una aliquota del 6,8 per mille.
La novità dell' ultima ora è tuttavia il «superammortamento», che costerà 800 milioni fino al 2023.
Attualmente chi investe, ovvero acquista un macchinario, ha la possibilità di aumentare i costi di una
percentuale annuale del valore del bene strumentale, che va dal 3 al 35 per cento a seconda della
tipologia merceologica, il cosiddetto ammortamento, per un numero di anni fino al conseguimento del
100 per cento del valore investito. Aumentando i costi si riducono gli utili e si pagano dunque meno
tasse: si garantisce così all' azienda di poter scaricare dalle tasse i nuovi investimenti. Con il
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«superammortamento » di Renzi il costo del macchinario acquistato dall' azienda viene aumentato per
legge, per il solo 2016, del 40 per cento: dunque la deduzione del costo su base annua sarà maggiore e
di consenguenza l' utile ridotto e le tasse più basse. Renzi ha fatto cenno alla semplicità del
meccanismo che segna una svolta rispetto alle misure attuate in passato come la Dit di Visco e la
Tremonti bis.Secondo una simulazione della Cgia di Mestre un' azienda che farà un investimento di
100 mila euro per un macchinari potrà, grazie al provvedimento, godere di uno sconto fiscale in termini
di Ires e Irap spalmato in otto anni di 12.560 euro. Dunque il 12,5 per cento.
Nel menù della Stabilità anche la conferma di un intervento sui poveri indirizzato ad hoc ai bambini: «Al
sud c' è un milione di bambini che stanno sotto la soglia di povertà», ha osservato il premier
©RIPRODUZIONE RISERVATA Il superammortamento costerà 800 milioni. Il premier contro il blocco
proposto da Salvini LA MISURA Renzi ha annunciato per il 2016 un bonus fiscale per chi investe in
azienda, sulla scia della legge Macron.
ROBERTO PETRINI
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Pagina 24
La Repubblica
Politica ed economia nazionale
Ichino: "Salario minimo per legge"
Il senatore Pd: parti sociali spaccate, sulla riforma dei contratti iniziativa del governo
LUISA GRION ROMA. Per Pietro Ichino,
senatore Pd e giuslavorista, non vi sono dubbi
in proposito: «Se sindacato e imprese non
troveranno un accordo sulla riforma del
sistema contrattuale il governo dovrà
intervenire».
Senatore, non la ritiene una invasione di
campo?
«Certo che no. La disciplina legislativa della
materia è ormai vecchia di un mezzo secolo
nel corso del quale è cambiato tutto: è ovvio
che vada riscritta.
Meglio se con un avviso comune da parte di
sindacati e imprenditori. Purché concordino
con il governo almeno sugli obiettivi generali e
i vincoli da rispettare».
Non vede rischi in questa soluzione?
«C' è il rischio che accada la stessa cosa che
accadde nell' estate 2011, con l' articolo 8 del
decreto Sacconi, che consentiva al contratto
aziendale di derogare a quello nazionale e
anche alla legge. Confindustria, Cgil, Cisl e Uil
dichiararono concordemente che non si
sarebbero avvalse di quella facoltà. Questo,
però, comporterebbe un rischio anche per le
stesse confederazioni: cioè che pezzi sempre più numerosi del tessuto produttivo escano dal sistema di
relazioni industriali che esse rappresentano».
Cosa accade se il governo decide da solo?
«Accade che, su iniziativa del governo, il Parlamento vara una nuova disciplina legislativa delle
rappresentanze sindacali aziendali, con la regola per cui la coalizione sindacale che ne ha i requisiti di
rappresentatività è legittimata a stipulare un contratto aziendale anche sostitutivo di quello nazionale.
E con l' istituzione di un salario minimo orario universale, al di sotto del quale nessuno può andare ».
Per le parti sociali cosa significa?
«I minimi salariali stabiliti dai contratti nazionali perdono la valenza che oggi viene attribuita loro dai
giudici, di parametro per l' applicazione del principio di "giusta retribuzione". E le imprese, staccandosi
dall' associazione imprenditoriale, possono sperimentare strutture e livelli della retribuzione diversi da
quelli previsti nei contratti nazionali, ovviamente nel rispetto del salario minimo orario».
Susanna Camusso, leader della Cgil, dice che senza il contratto nazionale ci sarà più povertà.
«Ma il contratto nazionale continuerà a costituire la rete di sicurezza, la disciplina standard a cui fare
riferimento in tutti i casi in cui manchi un contratto più vicino al luogo di lavoro. Il punto è che deve poter
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La Repubblica
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essere derogato o anche sostituito dal contratto aziendale stipulato dalla coalizione sindacale che ne
abbia i requisiti».
La Fiom minaccia lo scontro se salta il contratto nazionale. La pace sociale è a rischio?
«Non vedo questo rischio. Il problema di Landini è che i minimi tabellari fissati dai contratti nazionali
sono troppo alti per il Sud e troppo bassi per il Nord. Col risultato che al Sud si genera disoccupazione
e lavoro nero; mentre al Nord per aumentare le retribuzioni occorre comunque puntare sul contratto
aziendale. È anche per questo che i contratti nazionali si rinnovano con tanta difficoltà».
Non pensa che sia rischioso indebolire i sindacati?
«Abbiamo bisogno di un sindacato forte, ma che faccia il mestiere del sindacato. Stabilire il salario
orario minimo universale non è compito suo».
E qual è il suo compito allora?
«Nell' era della globalizzazione il sindacato deve essere l' intelligenza collettiva dei lavoratori che
consente loro, innanzitutto, di ingaggiare il miglior imprenditore disponibile, da qualsiasi parte del
mondo venga. Quindi deve essere capace di guidare i lavoratori nella valutazione del piano industriale
e, in caso di valutazione positiva, nella scommessa comune con l' imprenditore».
Scioperi nei servizi pubblici: lei ha proposto una legge che i sindacati contestano. Il governo,
secondo lei, deve cercare la mediazione o andare dritto per la sua strada?
«Le confederazioni maggiori dovrebbero, in realtà, essere le prime a rendersi conto della assurdità
dello sciopero mensile o bisettimanale dei trasporti pubblici, oppure dell' assemblea sindacale che
chiude fuori dal Colosseo migliaia di turisti. Se non se ne rendono conto, fa benissimo il governo a
provvedere, nell' interesse della collettività ».
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Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
Superammortamenti da subito
Investimenti, sgravi al 140% nel 2016 ma si studia lo sconto anche sugli acquisti di fine
2015
MARCO MOBILI, MARCO ROGARI ROMA
Superammortamenti anche per gli acquisti
effettuati nell' ultimo trimestre 2015. Ovvero da
questo mese. È l' ipotesi allo studio dei tecnici
di Palazzo Chigi e dell' Economia nella messa
a punto degli sgravi fiscali al 140% riconosciuti
a chi investe in nuovi macchinari. L' obiettivo è
quello di non deprimere gli acquisti degli ultimi
tre mesi del 2015, soprattutto dopo l'
ufficializzazione giunta i e r i a T r e v i s o
direttamente dal premier Matteo Renzi dell'
inserimento nella prossima legge di stabilità
del meccanismo dei superammortamenti
«investi 100 deduci 140». Ma attenzione, il
bonus dei superammortamenti varrà solo per
il 2016 e, come detto, per gli acquisti degli
ultimi tre mesi del 2015. Come ha spiegato ieri
in una nota il sottosegretario all' Economia
Enrico Zanetti, che già lunedì scorso alla fiera
dei macchinari a Milano aveva tracciato le
linee guida dei superammortamenti
confermati ora da Renzi, il meccanismo
«messo a punto al Mef per dare un forte
impulso agli investimenti delle imprese in
impianti e macchinari, si dovrà applicare
certamente a tutti gli investimenti effettuati nel
2016, ma necessariamente anche a quelli effettuati in questo ultimo scorcio di 2015». In sostanza non ci
saranno «tempi morti». I superammortamenti di fatto sono una sorta di prosecuzione dell' agevolazione
"GuidiPadoan" che fino a giugno dello scorso anno riconosceva uno sconto fiscale a chi acquistava
nuovi macchinari. Ora con la legge di stabilità il Governo sul modello francese della legge "Macron"
punta a riconoscere a chi investe nel 2016 e fine 2015 un 40% in più del valore fiscale del bene da poter
utilizzare per tutto il periodo di ammortamento.
Questo intervento (si veda Il Sole 24 Ore dell' 8 ottobre) farà parte del cosiddetto pacchetto imprese da
1,8 miliardi con un primo taglio dell' Ires e misure di sostegno per il made in Italy e il Fondo di garanzia
delle Pmi. Un pacchetto che sarà perfezionato nel vertice di domani a palazzo Chigi e che servirà a fare
il punto sulle risorse disponibili e sugli interventi da adottare o da scartare in vista del varo della legge
di stabilità fissato per la mattina del 15 ottobre. Da affinare è anche il pianospending che è in uno stato
abbastanza avanzato, anche se non è ancora del tutto chiusa la partita con i ministeri. In ogni caso dai
dicasteri dovranno arrivare dagli 1,5 ai 2 miliardi. Almeno 2 miliardi di minore spesa dovrebbero poi
essere garantiti dalla sanità e risparmi tra gli 1,5 e i 2 miliardi dovrebbero essere realizzati con il nuovo
meccanismo di centralizzazione degli acquisti Pa.
Questi tre capitoli, quindi, dovranno garantire in tutto 5,56 miliardi di tagli, ovvero gran parte della
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11 ottobre 2015
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Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
nuova spending. Che dovrebbe oscillare tra i 7 e gli 8 miliardi. E che prevederà altri interventi anti
spreco (dalla potatura degli enti inutili alla potatura degli uffici doppione) e, soprattutto, l' avvio dell'
azione di disboscamento delle partecipate. A farlo scattare saranno apposite di norme di raccordo con il
testo unico in preparazione al ministero della Pubblica amministrazione (in attuazione della riforma Pa)
inserite nella "stabilità" che sarà varata la mattina del 15 ottobre. «Nel 2016 aggrediremo 8mila
partecipate pubbliche», ha confermato Renzi. Per il prossimo anno però l' intervento sulle partecipate
dovrebbe garantire risparmi limitati (200300 milioni). Tra gli ultimi nodi da sciogliere c' è quello delle
tax expenditures: è ormai escluso che il riassetto a tappeto scatti con la manovra, che potrebbe però
contenere un taglio mirato di alcune agevolazioni per il settore agricolo e, forse, quello dei trasporti.
Dovranno anche essere valutate le misure per garantire ai Comuni l' invarianza delle risorse con il taglio
di Tasi e Imu sulla prima casa, che sarà accompagnato da quello dell' Imu agricola e della tassa sugli
imbullonati. Gli enti locali "virtuosi" beneficeranno anche della possibilità di vedere esclusi gli
investimenti dai vincoli del Patto di stabilità interno a partire dal 1° gennaio 2016.
Il Governo dovrà poi prendere una decisione sulla questione pensioniflessibilità. Al momento le sole
misure certe di entrare nella manovra sono quelle su esodati e opzione donna. Già certa invece la
riduzione progressiva nei prossimi due anni della decontribuzione per i neoassunti. E anche il varo di
un piano povertà da 1,5 miliardi con alcune misure direttamente nella manovra e altre in un Ddl
collegato. Il piano vale 1,5 miliardi di cui fino a 1 miliardo per i nuclei con minori ai quali dovrebbero
arrivare sostegni da 150200 euro mensili tenendo conto dell' Isee.
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11 ottobre 2015
Pagina 16
Il Sole 24 Ore
Pubblica Amministrazione
L' ANALISI
Il regionalismo differenziato entra in Costituzione
Superato il falso problema relativo alle
modalità di elezione dei membri del futuro
Senato delle autonomie, finalmente il processo
di revisione costituzionale è entrato nel merito
delle questioni che davvero contano. Ovvero,
quali sono le competenze da assegnare alle
regioni e allo stato e quali caratteristiche dovrà
avere l' autonomia regionale. Nei giorni scorsi
sono stati approvati emendamenti della nostra
Costituzione che, se confermati, daranno vita
ad una struttura più razionale del nostro
sistema territoriale.
I rapporti tra il centro e le periferie, sia nei
sistemi federali che in quelli regionali, non
sono mai definitivamente conclusi. Vi è anzi
una tendenza, per quanto riguarda la
distribuzione dei poteri e delle competenze, a
un movimento pendolare tra l' uno e le altre. Vi
sono fasi in cui forti sono le pressioni verso la
centralizzazione, altre verso la
decentralizzazione. In Italia, con la riforma del
Titolo V della Costituzione introdotta nel 2001,
quel pendolo è andato decisamente a favore
delle regioni. A fronte della ribellione delle
regioni settentrionali, le competenze delle
regioni furono cresciute a dismisura, sia quelle
esclusive che soprattutto quelle condivise con lo stato centrale. Il risultato è stato un aumento
drammatico del contenzioso tra le regioni e il centro (circa l' interpretazione delle competenze
condivise), contenzioso che si è scaricato sulla Corte costituzionale appesantendone il funzionamento.
Ma oltre ciò si è diffusa l' idea nelle classi politiche regionali di governare delle entità semisovrane.
Così, negli ultimi 15 anni, molte regioni si sono svincolate dal Patto di stabilità che ha continuato invece
a vincolare il Paese al rispetto dei parametri di Maastricht. In questo periodo, la spesa regionale è
cresciuta in media intorno al 25%. Se considera poi la sua composizione, si vede che il costo per le
amministrazioni regionali è cresciuto quasi quanto il costo per la sanità, che costituisce tradizionalmente
il maggiore capitolo di spesa assieme all' assistenza sociale del bilancio regionale.
Naturalmente in 15 anni si sono consolidati interessi e pratiche che hanno trasformato alcune regioni
nella fonte di sostentamento di estese classi politiche e amministrative. Se si considera la spesa pro
capite per sostenere il costo del consiglio regionale, quest' ultimo è costato in Calabria o in Basilicata 4
5 volte di più di quello della Lombardia o dell' EmiliaRomagna. Se si considerano le regioni speciali, il
Consiglio regionale siciliano è costato, ad ogni cittadino dell' isola, 1/3 in più di quanto costi il Consiglio
della provincia autonoma di Trento ad un cittadino di quest' ultima. Peraltro, se l' incremento delle
competenze ha portato ad un' ipertrofia politicoamministrativa delle regioni, non si può dire che ciò sia
stato accompagnato da un incremento anche della produttività legislativa dei consigli regionali.
Insomma, gli emendamenti approvati negli scorsi giorni cercano di riportare il pendolo verso lo stato
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11 ottobre 2015
Pagina 16
Il Sole 24 Ore
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Pubblica Amministrazione
centrale, riducendo le materie di competenza condivisa e incrementando le materie di competenza
esclusiva dello stato centrale. Ciò porterà ad una riduzione del contenzioso tra i vari livelli istituzionali,
facendo quindi respirare la Corte costituzionale. Ma soprattutto farà del nuovo Senato delle autonomie il
luogo dove ricomporre gli interessi regionali e quello statale sulla base di compatibilità nazionali.
Peraltro, ciò porterà al superamento della Conferenza statoregioni che finora ha cercato di supplire alla
mancanza di un' arena istituzionale in cui gestire i conflitti tra i vari interessi territoriali.
Si può certamente sostenere che si tratti di una riforma di mera ricentralizzazione del sistema
territoriale.
Tuttavia c' è un secondo aspetto, degli emendamenti costituzionali appena approvati, che contraddice
quella opinione (o paura). Ovvero la possibilità, per le regioni che si dimostrino capaci di mantenere l'
equilibrio del loro bilancio, di richiedere maggiori competenze in politiche pubbliche di importanza
regionale. Anche se non nuovo, è stato messo in costituzione il principio del regionalismo differenziato.
Le classi politiche e amministrative regionali non sono tutte uguali. Ciò vale sia per le regioni ordinarie
che per quelle speciali. Le regioni virtuose vanno premiate, quelle viziose punite.
Gli abusi finanziari della Sicilia non possono essere usati per mettere in discussione la specialità dell'
Alto Adige/Sud Tirolo. È necessario abbandonare l' idea statalista di un sistema territoriale omogeneo.
Ciò richiede però un vero federalismo fiscale in virtù del quale le regioni possono spendere solamente
in relazione alle risorse che il loro territorio produce. Solamente così si potranno responsabilizzare a
creare le condizioni della crescita al loro interno. L' assistenzialismo che ha accompagnato la storia
dello stato unitario deve essere abbandonato. La solidarietà è stata troppo spesso utilizzata per coprire
posizioni di azzardo morale. L' Italia ha bisogno di una maggiore competizione tra regioni, da svolgersi
all' interno di regole che garantiscano i basilari diritti di cittadinanza in tutte le regioni.
Occorre costruire un sistema regionale in cui un ente territoriale possa fallire per gli errori delle sue
classi dirigenti. Magari approvando norme che proibiscano ad un politico, che ha abusato delle risorse
pubbliche, di ricandidarsi.
Questa è la lezione che stiamo imparando in Europa, dove l' azzardo morale è considerato un
avversario dell' integrazione. Sicuramente, la denuncia dell' azzardo morale è talora utilizzata da élite
politiche nazionali ai fini di protezione dei loro interessi.
Tuttavia, in quella denuncia c' è una verità che va riconosciuta.
Ovvero che la solidarietà non può essere scissa dalla responsabilità. C' è da augurarsi che il
regionalismo differenziato possa incentivare le élite politiche regionali ad assumere comportamenti più
responsabili.
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11 ottobre 2015
Pagina 18
Il Sole 24 Ore
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Tavola rotonda. Baban: «I migliori alleati delle riforme sono le imprese. La pubblica
amministrazione segua il ritmo del cambiamento»
Prove di collaborazione con la Pa
lovadina di spresiano (treviso) L' allenza fra
imprese e Pubblica amministrazione non è poi
così lontana, se alla tavola rotonda siedono
esponenti dell' uno e dell' altro fronte, capaci di
confrontarsi e dialogare.
«Solo qualche anno fa l' università era bollata
come il grande malato del settore pubblico
ricorda Stefano Paleari, presidente della
Conferenza dei rettori Oggi è l' avanguardia,
ha adottato i costi standard, non conosce più
rettori a vita. Non dico sia stato facile, né
indolore».
Anche la Giustizia sta facendo un percorso di
efficienza, spiega Mario Barbuto, capo
dipartimento Organizzazione giudiziaria,
chiamato a replicare su scala nazionale il
"modello Torino": «Solo iniziare a monitorare
le performance dei tribunali è stato
rivoluzionario: eppure la durata irragionevole
dei processi ci costa 8 milione al mese solo di
indennizzi».
Che cosa può fare l' Inps per le imprese?
«Usare ogni opportunità di digitalizzazione e
comunicazione telematica; giocare d' anticipo,
offrendo alle imprese che vogliono partire i
consigli giusti, e a quelle in difficoltà un
ragionevole percorso di regolarizzazione; infine, ridurre i comportamenti truffaldini», elenca Tito Boeri,
presidente dell' Istituto. Perché «i migliori alleati delle riforme sono le imprese ricorda Alberto Baban,
presidente della Piccola di Confindustria . Non è pensabile che la pubblica amministrazione non segua
il ritmo del cambiamento seguendo la velocità alla quale le aziende sono state costrette a reinventarsi.
Non è solo una questione di competitività, ma di competenza, e certamente la questione non si risolverà
domattina». La volontà di costruire il cambiamento, però, accomuna i diversi soggetti, «senza
sottovalutare il fattore tempo incalza Paleari Occorre andare tutti in questa direzione, e occorre farlo
in fretta».
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11 ottobre 2015
Pagina 19
Il Sole 24 Ore
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Versamenti. I chiarimenti delle Entrate sullo slittamento dal 1° al 20° agosto del pagamento di
tutti i debiti fiscali
Proroga anche per i ravvedimenti
Sono compresi i concordati, le definizioni agevolate e le conciliazioni
SALVINA MORINA, TONINO MORINA La
proroga di Ferragosto dal 1° al 20 agosto vale
per tutti i pagamenti da fare con il modello
F24, compresi i ravvedimenti e le somme
dovute a seguito di concordato, definizione
agevolata e conciliazione.
Sono questi i chiarimenti forniti dall' agenzia
delle Entrate, direzione centrale accertamento,
ufficio riscossione, con una nota inviata agli
uffici delle Entrate il 30 settembre 2015.
Chiarimenti che sono importanti perché
servono ad eliminare contenziosi in corso ed
evitare interpretazioni difformi a livello
nazionale.
La cosiddetta proroga di Ferragosto è stata
introdotta per la prima volta nel 2001 e, fino al
2011, è stata concessa di anno in anno con
appositi provvedimenti. Il differimento è poi
entrato a regime nel 2012, con l' articolo 3
quater del decreto legge 16/2012, convertito
dalla legge 44/2012, a seguito dell'
inserimento del comma 11 bis, nell' articolo
37 del decreto legge 223/2006.
Per versamenti da fare con il modello F24 si
intendono i versamenti unitari delle imposte,
dei contributi dovuti all' Inps e delle altre
somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali. È infatti stabilito che gli adempimenti
fiscali ed il versamento delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo
241/1997, cioè i versamenti unitari con il modello F24, che hanno scadenza dal 1o al 20 agosto di ogni
anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione.
Cosa si paga e si compensa con l' F24 Il versamento unitario e la compensazione riguardano i crediti e i
debiti relativi alle imposte sui redditi, alle relative addizionali e alle ritenute alla fonte, all' Iva, alle
imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell' Iva, ai contributi previdenziali, ai contributi
previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro e dai committenti di prestazioni di
collaborazione coordinata e continuativa, ai premi Inail, per l' assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
e le malattie professionali, agli interessi previsti in caso di pagamento rateale e alle altre imposte, tasse
e sanzioni individuate con decreto del ministro delle Finanze.
La proroga per ravvedimenti e definizioni agevolate Per l' agenzia delle Entrate, la proroga di
Ferragosto, che si applica ai tributi, contributi e premi, vale anche per le somme, comprese le sanzioni,
dovute a seguito: ?della conciliazione giudiziale, a norma dell' articolo 48 del decreto legislativo
546/1992; ?del concordato e delle definizioni agevolate delle sanzioni previste dal decreto legislativo
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11 ottobre 2015
Pagina 19
Il Sole 24 Ore
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218/1997; ?delle comunicazioni di irregolarità, cosiddetti avvisi bonari, di cui agli articoli 2, comma 2 e
3, comma 1, del decreto legislativo 462/1997; ?del ravvedimento, di cui all' articolo 13, del decreto
legislativo 472/1997; ?del procedimento di irrogazione sanzioni, di cui all' articolo 16, del decreto
legislativo 472/1997; ?dell' atto di irrogazione immediata di sanzioni, di cui all' articolo 17, del decreto
legislativo 472/1997.
La proroga di Ferragosto si applica, a prescindere dalle modalità di versamento in unica soluzione o in
modo rateale e, perciò, anche al pagamento della prima o unica rata che ha natura di adempimento in
quanto con il pagamento si perfeziona la definizione agevolata delle sanzioni, la conciliazione o il
concordato.
Ad esempio, un accertamento con adesione sottoscritto il 25 luglio potrà essere perfezionato entro il 14
agosto con il versamento della somma definita maggiorata degli interessi calcolati sulla base del giorno
di pagamento. Se il pagamento avviene il 20 agosto, la definizione è comunque perfezionata, fermo
restando che la somma dovuta sarà sempre quella che il contribuente avrebbe dovuto versare nel
termine di 20 giorni, quindi, comprensiva degli interessi fino al 14 agosto, ma senza ulteriori interessi
per gli altri 6 giorni goduti grazie alla proroga di Ferragosto.
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11 ottobre 2015
Pagina 23
Il Sole 24 Ore
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Migranti o rifugiati, tutti cittadini «in attesa»
Il capitalismo finanziario e la globalizzazione del libero
mercato hanno trascinato, aggravandolo, un fenomeno che,
con motivazioni diverse, regole diseguali, effetti economici e
sociali a volte opposti, coinvolge quasi tutti i paesi del mondo
e, in qualche misura più o meno profonda, la nostra vita
quotidiana. È l' immigrazione.
Quelle migrazioni, che hanno costituito l' elemento essenziale
della storia e contribuito alla formazione dei popoli dell'
Europa, dell' America, dell' Asia e di tutte le altre parti del
mondo, presentano problemi e soluzioni diverse.
Lo scontro fra la protezione di diritti umani si ricordi la
Convenzione di Ginevra del 1951, ispirata a universali
principi di solidarietà e le polemiche sfrontatamente
populiste che agitano ancora oggi le opinioni pubbliche, ha
creato una babelica confusione nell' affrontare
adeguatamente una situazione originaria di tragedia a cui
altre se ne sono aggiunte: basti pensare al cimitero marino
del Mediterraneo. Le associazioni private di carità e
solidarietà hanno spesso sconfitto e sconfessato la politica, la
cui generale fragilità e inconsistenza ha dato, anche in questo
caso, le dimensioni della sua assoluta intollerabile modestia.
Gli inconvenienti che l' immigrazione comporta nei paesi di
accoglienza sono ben noti. E così, i sentimenti anti immigranti
stanno proliferando nel continente europeo, tanto che i relativi
movimenti che li sostengono, nelle elezioni dello scorso anno,
hanno avuto un' allarmante affermazione al Parlamento
europeo.
La "necessità" invece delle migrazioni, rivendicata da
Christine Lagarde del Fmi a causa dell' evidente
invecchiamento della popolazione mondiale, oltre che dell'
enorme diversità tra i Paesi emergenti e i Paesi benestanti,
dove si rovescia l' approdo dei migranti, contribuisce sia al Pil
sia ai principali indici economici ed è, nonostante la a volte
scarsa credibilità statistica, comunque del tutto fuori
discussione.
Rimane peraltro aperto il dibattito se si tratti di crisi di
"migranti" o di "rifugiati", quelli cioè che godono del diritto d'
asilo e di protezione dal diritto internazionale.
I rifugiati sono definiti dalla Convenzione di Ginevra
soprattutto come coloro che fuggono le "persecuzioni" dovute alla razza, alla religione, alle nazionalità,
alle opinioni politiche. I "migranti economici" scappano invece dai pericoli della guerra, della fame e di
depravazioni d' ogni genere, sicché risulta tra l' altro spesso assai difficile distinguere gli uni dagli altri.
Nei vari Paesi la situazione è affrontata secondo lo schema di Giano bifronte: a chi giustamente
sottolinea il fattore economico positivo per l' economia, come più volte ha fatto il ministro Pier Carlo
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11 ottobre 2015
Pagina 23
Il Sole 24 Ore
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Padoan, ricordandone il vantaggio che ne ricavano particolari settori della manodopera, altri han posto
invece brutalmente l' accento sul possibile effetto negativo sui conti pubblici e sulle difficoltà sociali, di
integrazioni sovente respinte dai residenti.
La Cina, ad esempio, ha la più alta popolazione del mondo ed ha una continua e disagiata migrazione
interna, dalla popolazione rurale a quella urbana e con effetti non sostanzialmente diversi da ciò che
avviene nei Paesi occidentali. L' istituto nazionale di statistica cinese ha stimato, a fine del 2013, che i
migranti interni erano 425 milioni, cioè il 18% dell' intera popolazione. Per fermare questo esodo dalle
campagne e creare una più equilibrata situazione economica del Paese, fin dal 1958 fu introdotto un
sistema di registrazione della residenza, creando una stretta correlazione fra i diritti (sanità, educazione
e assistenza sociale) e il luogo di nascita. Gli inconvenienti gravi e i disagi che si sono creati, oltre ai
vari tentativi di rimediarvi, sono ben descritti nel volume di Maurizio Scarpari, Ritorno a Confucio (Il
Mulino, 2015).
Negli Stati Uniti invece, dove la situazione economico sociale e politica è ben diversa, il fenomeno
degli "unauthorized immigrants" esiste fin dalle origini. Il problema è ancora attuale, e non è risolto se
persino a Papa Francesco è stato consigliato di evitare, come invece avrebbe voluto, di entrare dagli
Stati Uniti attraverso la frontiera messicana, dalla quale arriva la maggior parte della "Immigration
Outside the Law". È questo il titolo dell' ultimo libro di H. Motomura (Oxford, 2014), che fa seguito ad un
suo precedente del 2006, da un analogo provocatorio titolo "Americans in Waiting".
La Corte Suprema degli Stati Uniti, da cui sono partite spinte favorevoli alle migrazioni, nella
famosissima decisione Plyler v. Doe del 1982 annullò il tentativo dello Stato del Texas di escludere dalle
scuole pubbliche i ragazzi immigrati senza autorizzazione in base alla semplice giustificazione etica che
i giovani avrebbero sopportato il peso, senza né colpa né possibilità di controllo, di una violazione di
legge compiuta dai genitori, considerando invece al contrario essenziale l' aiuto che essi possono dare
ai loro parenti ai fini di un' integrazione linguistica e culturale nella società americana.
Ancor più impressionante è certamente la recentissima decisione In re Garcia del 2014 della Corte
Suprema della California, che ha deciso che immigranti non autorizzati possono ottenere il titolo per la
pratica legale nonostante la mancanza di autorizzazione a vivere e lavorare negli Stati Uniti.
La conclusione molto approfonditamente documentata dal prof. Motomura è che tutti i migranti debbono
essere trattati come "Americans in Waiting". Sulla dicotomia giovani adulti è da tempo in discussione
al Congresso un disegno di legge dall' acronimo significativo: "Dream act" (Development, Relief and
Education for Alien Minors), che ha dato origine ad una serie di provvedimenti che lo anticipano, in
attesa che, senza distinzione di età, tutti i migranti diventino Americans in Waiting .
E in Europa?
La Convenzione di Ginevra è stata ripetutamente ripresa nel 1990, nel 2003 e poi con altre modifiche
nel 2013 (Trattato di Dublino III), la cui regola fondamentale è che i migranti possono chiedere il diritto d'
asilo solo al Paese di ingresso. A Dublino è dunque mancata l' Europa nell' interesse provinciale dei vari
Paesi e ciò ha creato gravi problemi di ordine pubblico e disagi non lievi che hanno colpito soprattutto l'
Italia e che solo il piano Ue e le varie proposte di regolamentazione europea sull' immigrazione e i
rimpatri possono parzialmente correggere.
Un clamoroso evento, una sorta di déjà vu, si è però appena verificato all' Europarlamento di
Strasburgo, con l' intervento comune della cancelliera Angela Merkel e del Presidente François
Hollande, i quali hanno finalmente dichiarato "obsoleto", per quel vincolo al Paese di ingresso, il Trattato
di Dublino. Più che obsoleto l' avrei definito anti europeo, di quell' Europa in costruzione che l' asse
franco tedesco aveva già 26 anni fa disegnato, con un identico doppio intervento al Parlamento, di
Helmut Kohl e di François Mitterand; preceduti dal famoso "te deum" di ringraziamento nella Cattedrale
di Reims, alla presenza del generale De Gaulle e di Konrad Adenauer, l' 8 luglio del 1962.
È questo a mio parere un evento simbolico della faticosa ripresa dell' Europa; può forse significare in
sintesi che da parte di tutti si debba cominciare a considerare i migranti "Europeans in Waiting".
Dall' Italia nobile degli antichi Comuni anche ognuno di noi è in fondo un migrante.
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11 ottobre 2015
Pagina 23
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GUIDO ROSSI
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