Anno XIV aprile giugno 2014 Direzione e redazione: Via Lippo Memmi 7 – 53100 Siena Tel. 0577 46 515 - 0577 236 212 Fax 0577 217 162 E-mail: a.associazionepensionati @ tin.it n. 56 La nuova voce del pensı•onato ORGANO BIMESTRALE DELL’ASSOCIAZIONE DIPENDENTI A RIPOSO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA TRAMONTO SULLA CORSICA Direttore: Alberto Cavalieri - Direttore Responsabile: Tullio Mori - Redazione: Flavio Egni - Progetto grafico/impaginazione: Bernard Chazine Reg. Tribunale di Siena n. 718 del 5 ottobre 2001 - Stampa: Arti Grafiche Ticci, Sovicille (SI). w w w . a s s o p e n s m p s . i t La nostra Assemblea giugno 5 del La nuova voce pensı•onato del 2 2014 Il Presidente fa anzitutto notare che quest’anno sono presenti 204 soci (oltre a 114 per delega) provenienti da tutta Italia: siamo il doppio delle altre volte, a testimonianza dell’interesse dei soci verso la loro Associazione! Ringrazia quindi tutti per questa affluenza, ed in particolare chi si è sobbarcato un lungo viaggio, come i colleghi della Puglia. Apre quindi l’Assemblea dando la parola agli invitati, anch’essi presenti in numero e livello superiore agli anni scorsi. Inizia l’A.D. del Monte Dott. Viola che, salutata la platea, incentra il proprio intervento sul processo di risanamento della Banca MPS dopo il recente periodo molto critico, in cui si è temuto il peggio. Dichiara che questa azione si completa ora con un’adeguata patrimonializzazione, assicurata dall’approvazione dell’aumento di capitale, del cui buon esito si può ora essere certi. La Banca, aggiunge, è pronta per il suo rilancio ed è in grado di assicurare qualità ed efficienza nei servizi resi, il tutto finalizzato alla crescita ed alla redditività. Ringrazia i pensionati per l’azione svolta e la disponibilità fornita a costituire punto di riferimento per la Banca ed esempio per gli attuali Dipendenti in servizio. Segue l’intervento della Dott.ssa Dalla Riva, mirato alla valorizzazione del legame tra la Banca e gli ex dipendenti, invitati a ‘lavorare’ per il bene di MPS, operando come portavoce nei confronti dell’esterno attraverso la loro esperienza e testimonianza. Illustra poi un progetto già in fase ultimativa denominato ‘Community MPS’ che si concretizzerà in un link all’interno del portale della banca, in cui tutti potranno confrontarsi come in un social - network per capire i bisogni e le attese in merito ad argomenti comuni come lo welfare (oggi il Fondo Sanitario), l’offerta dedicata di prodotti bancari e finanziari, ecc; insomma un punto di incontro tra la Banca e l’ambiente esterno in cui i pensionati potrebbero trovarsi ad agire come facilitatori nel rapporto con la clientela. Tutto ciò facendo leva sulla peculiarità di questa azienda che ha conservato e valorizzato la permanenza di un legame fra dipendenti, pensionati e clienti. Il Presidente dell’Associazione replica sottolineando questa sintonia e ricordando come l’Associazione stessa abbia sempre perseguito e dichiarato questo punto come uno dei suoi valori fondanti. Prosegue sottolineando come, indubbiamente, questa sia la fase nella quale più efficace può risultare il nostro contributo nell’essere positivi e propositivi verso la Banca, nel rinnovare il rapporto, nel dare il massimo affinché la ripresa stessa si consolidi. In questa ottica l’Associazione sta già da qualche tempo collaborando alla realizzazione dell’iniziativa ed offre disponibilità a svilupparla nel suo più ampio contenuto. Sottolinea però come occorra vedere risolto l’ultimo ostacolo al momento presente su questa strada, rappresentato dal tema an- pensı•onato del I saluti si concludono con l’intervento della Dott.ssa Cifoni, responsabile del H.R. Service che ribadisce i buoni rapporti di collaborazione con l’Associazione, auspicando che si possa ancora agire nella ricerca di quelle intese che hanno sempre contraddistinto i rapporti tra i due soggetti. Al termine della fase dei saluti interviene il rappresentante eletto dai Pensionati nel consiglio della CPA, Turreni, ricordando che sono ormai trascorsi 15 mesi senza che gli organi competenti abbiano preso una decisione in merito alla distribuzione degli avanzi. Afferma che la CPA è solidamente patrimonializzata ed esprime profonda delusione per il disinteresse dimostrato anche oggi dagli autorevoli rappresentanti dell’Azienda alla soluzione del problema, disinteresse che si pone in incomprensibile contrasto con la richiesta di collaborazione. Sollecita quindi a riprendere i contatti per la soluzione del problema. Si passa quindi alla fase operativa dell’Assemblea dei Soci con la lettura e commento della Relazione di gestione, qui integralmente riprodotta. Con l’occasione il Presidente invita tutti coloro che lo desiderino ad effettuare interventi al termine dell’esposizione, curando la sintesi degli stessi, ma con invito anche a sviluppare tutti gli argomenti e non uno solo di essi, perché l’Associazione vive del contributo di idee dei Soci e l’Assemblea è sicuramente il momento più idoneo per esprimerlo. Si sviluppano quindi diversi interventi, sia di natura tecnica, quali l’apparente incoerenza delle dinamiche del trattamento pensionistico integrativo rispetto a quello di base, sia di natura progettuale, fra i quali spicca la riproposizione del tema della trasformazione in capitale (attualizzazione) della rendita rappresentata dall’integrazione pensionistica, tema questo sollevato da più Soci e ripreso anche da Turreni che fornisce opportuni aggiornamenti. In merito ai rapporti con la Banca viene auspicata una maggiore gentilezza ed attenzione del personale di sportello La nuova voce cora aperto degli avanzi per gli integrativi. Esprime l’augurio che l’Azienda voglia impegnarsi al riguardo. Viene quindi introdotto Paolo Pellegrini responsabile Marketing Retail, il quale si sofferma sulle condizioni praticate agli ex Dipendenti sottolineando come esse siano pressoché uguali a quelle del personale in servizio sia sul costo dei servizi che anche su gran parte delle operazioni di impiego. Fa quindi il punto sugli sviluppi programmati per implementare l’intero progetto nel corso dell’anno; in particolare ricorda la linea Cid Crescita Pensionati, prodotto già affermato e di successo, ed annuncia la linea ‘top’ con tassi ancor piu’ competitivi per investimenti superiori a 50k o per apporto di denaro fresco, programmato per settembre, la possibilità, entro l’anno, di aderire on line al Cid Crescita Pensionati, e, sempre entro l’anno, la nuova iniziativa ‘Uno di Noi Pensionati’ con la possibilità‘ di consegnare max 3 voucher a parenti/amici per consentire loro l’accesso a condizioni bancarie di favore (uguali a quelle dei dipendenti) per 24 mesi. Già a settembre verrà varato il Canone zero a vita per le carte di credito Montepaschi Gold/Platinum e, da subito, il servizio gratuito di consulenza Advice e informativa finanziaria. Interviene quindi il Direttore della CPA Giustarini, il quale riferisce che l’organismo è in forte cambiamento e sta irrobustendo l’organizzazione con la nascita di tre importanti funzioni: la Finanza, il Controllo interno e la Banca depositaria. Segue il saluto di Radi, storico dirigente sindacale FIBA, che testimonia l’impegno della sigla sul tema della previdenza complementare, accennando anche alla speranza in un sollecito riconoscimento degli avanzi ex art 26. 3 pensı•onato del La nuova voce 4 alle esigenze dei pensionati. Viene anche richiesta la consueta pubblicazione su Internet dell’elenco degli immobili in vendita da parte della CPA. Passando alla fase delle repliche il Presidente delega Brogi Paolo a rispondere sulle dinamiche contabili che influenzano il calcolo della pensione integrativa rispetto a quella INPS; al riguardo viene chiarito che il tutto è dovuto ai tempi diversi dei calcoli con i conseguenti effetti fiscali. Sul tema dell’attualizzazione dei trattamenti integrativi si ricordano le difficoltà anche legislative presenti, confermando la volontà di continuare a svolgere ogni opportuna azione utile. Sul punto della distribuzione degli avanzi il dibattito si nonché della relazione del collegio sindacale. L’assemblea ampia con più interventi, che da un lato confermano il senso approva all’unanimità. di disagio derivato dalla mancanza di ogni espressione di interesse alla sua soluzione da parte della Banca, dall’altro invitano ad attente riflessioni a far sì che ogni Nota della Presidenza iniziativa sia collocata nei tempi e modi opportuni perché non sorta effetti contrari. Il dibattito si conclude Successivamente molti eventi si sono succeduti: predicon l’approvazione della seguente mozione. sposto il testo della diffida, si è dovuto prendere atto delL’Assemblea, considerata la sopra richiamata prol’impossibilità di raggiungere il numero legale nel Comiposta che recepisce le sollecitazioni emerse dagli intato Direttivo. Sono state quindi poste in essere iniziative terventi degli Associati in presenza di esponenti delle di consultazione via email con i tutti i componenti il Parti fondanti, delibera all’unanimità il seguente Comitato stesso, che si stanno concludendo in questi orientamento: giorni. Richiedere all’Avv. Iacoviello di predisporre una letMa, soprattutto, si è potuto avere certezza che, a partera di diffida alle Fonti Istitutive ed una concomitante tire dal 4 Luglio, inizierà (i sindacati sono già stati conistanza al Consiglio della Cassa di Previdenza ed al vocati) una sessione di incontri con all’OdG argomenti di Collegio Sindacale; rilevante importanza per la Banca ed i Dipendenti, quali In caso che permanga l’attuale stato di inerzia, conil nuovo programma di esodo. Il tavolo si occuperà anche vocare entro 20 giorni dall’Assemblea il Comitato Didi questioni relative ai Fondi (per replicare alla lettera Covip sulla struttura organizzativa della CPA), nonché del rettivo per deliberare sul testo e disporre l’invio di tutto tema a noi caro. quanto descritto al punto a); È apparso dunque opportuno, e soprattutto rispondenIn caso di esito nullo o negativo, riunire con sollete agli interessi di tutti i pensionati, proporre ai compocitudine il Comitato Direttivo per le ulteriori iniziative; nenti il Comitato Direttivo di aggiornarsi per il mese di Dare mandato al Presidente, al Vice Presidente ed Luglio, nel quale restare vigili ad ogni accadimento, con al Direttore di compiere ogni consequenziale atto per l’impegno a mantenerli informati di ogni novità, auspiassicurare l’esecuzione della presente delibera di orienchiamo positiva, e comunque a ricontattarli prima della tamento. fine del mese. Osiamo sperare che questa sia davvero la Si passa poi alla lettura dei dati di Bilancio da “mossa buona” ! parte del Responsabile Amministrativo Ioseffi Piero, Integrativi Altri Totale Fine 2003 Fine 2006 Fine 2009 Fine 2012 Ultimo dato 2.625 61 2.686 2.405 1.096 3.501 2.271 1.542 3.813 2.039 2.401 4.440 1.909 2.954 4.863 Il 2011 era stato l’ultimo anno in cui i pensionamenti avvenivano secondo i programmi fissati in precedenza; nel 2012 i pensionamenti sono stati pochissimi, nel 2013 si sono avute le cessazioni e le esternalizzazioni conseguenti ai programmi di riduzione organici della Banca, attraverso sia collocamenti a riposo con diritto a pensione, sia in applicazione del fondo di solidarietà, sia per sfoltimento della categoria dei Dirigenti (in tutto circa 1700 colleghi), oltre ai circa 1000 passati a Fruendo srl. È inoltre preannunciato nel piano industriale un volume di cessazioni ancora più rilevante, in forme ancora indefinite. L’Associazione continuerà a seguire gli eventi ed a verificare l’utilità di specifiche proprie iniziative, pur conscia della difficoltà di agire in questo nuovo contesto: ne è prova la minore percentuale di cessati che si iscrivono rispetto al passato. Al momento Il nostro Statuto permette di offrire l’iscrizione anche ai colleghi cessati per effetto dei piani di solidarietà, per cui abbiamo mandato l’invito a coloro che sono cessati con questa modalità, mentre occorrerà trovarne una per quelli passati a Fruendo srl, quando cesseranno dal ser- 2 RAPPORTO CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI PENSIONATI L’auspicata ripresa operativa della FAP Credito sta muovendosi con lentezza. Come noto si tratta di una Federazione nazionale delle Associazioni pensionati bancari, alla quale, dopo decenni di assenza, ci siamo riavvicinati nel 2011, per essere comunque presenti nelle varie sedi anche non aziendali, vista la dimensione raggiunta (siamo una delle quattro/cinque maggiori associazioni pensionati bancari italiane). Appare comunque opportuno mantenere la nostra adesione alla FAP, che comporta un onere modesto, sia per seguire da vicino e se possibile anticipare e gestire eventuali rischi/opportunità conseguenti alla fase di modifica degli assetti dei fondi che si sta sviluppando a seguito delle fusioni bancarie, sia per la possibilità di avere più informazioni per gestire le conseguenze per le nostre pensioni derivanti dal perdurare della grave situazione economico-finanziaria nazionale ed europea. pensı•onato In occasione della passata Assemblea si osservava che era quello il primo anno del Comitato Direttivo, in parte rinnovato: ritenevamo quindi doveroso accennare, per ciascuno degli argomenti sui quali si relazionava, ad un minimo di programma per il futuro, mentre non ci sembrava quello il momento nel quale si potesse stendere un vero e proprio Piano triennale, come fatto in precedenza, a motivo della specifica connotazione del 2013, anno caratterizzato da forti elementi di incertezza per aspetti sia generali che specifici. In effetti così è stato e alcune cose sono andate a definizione, ma non si può certo dire che le turbolenze siano terminate; al contrario la situazione è ancora di più in fase evolutiva: credo si possa affermare che il periodo della pianificazione a medio termine sia ormai tramontato e che sia necessario per tutti adattarsi a tempi di continui cambiamenti di rotta. 1 ALLARGAMENTO DELLA BASE SOCIALE Negli ultimi anni l’Associazione ha avuto la seguente evoluzione in termine di numero di Soci: del Relazione del Comitato all’Assemblea del 5 giugno 2014 vizio; al riguardo giova rendere noto che gli stessi sono rimasti, oltre che nella CMA, anche nella CPA e nel Fondo post 91 attraverso l’approvazione di norme transitorie negli statuti delle due Casse, già autorizzate da Covip ed ora in fase applicativa, non senza alcune difficoltà. Diventerà quindi ancora più vero quanto accennato nelle Relazioni precedenti: avremo colleghi che provengono da esperienze diverse, alcuni transitati al Monte solo occasionalmente, spesso addirittura per pochi mesi, altri, in numero a questo punto importante, beneficiari dei piani di esodo, altri appartenuti storicamente al Monte, ma collocati a riposo da altra azienda. Riteniamo di poter confermare che l’Associazione non debba e non possa porsi in atteggiamento negativo rispetto a gruppi diversi di colleghi, specie se portatori, dopo la cessazione, di problematiche specifiche e di un collegamento con il Monte, rappresentato, ad esempio, dall’adesione al Programma rimborso spese mediche, ma al contrario costituirsi come punto di riferimento per i colleghi cessati che, altrimenti, avrebbero difficoltà a mettersi in contatto con le strutture della Banca, sia per il ricambio totale ed accelerato, sia perché ormai siamo tutti solo dei ‘pensionati INPS’. In questi giorni ci viene riferito che è in pieno svolgimento la ricerca di soluzioni per un gruppo di esodati che stanno terminando il periodo previsto senza ‘agganciare’ ancora il diritto al trattamento pensionistico. Sulle evoluzioni di questo problema vi terremo informati. È proseguito il processo per instaurare in altre piazze, oltre Siena, sedi specifiche presidiate da colleghi che si sono impegnati ad una presenza in alcuni giorni la settimana. Dopo le sedi di Firenze, Perugia, Bari e Napoli, che sappiamo saranno presenti con loro rappresentanti all’Assemblea, ha iniziato a funzionare quella di Grosseto: invitiamo qualche socio volenteroso a valutare la possibilità di farlo in altre sedi. La nuova voce Esercizio sociale2014 5 del La nuova voce pensı•onato Alto Adige 6 Pressoché nulla invece l’attività della struttura federativa di Gruppo, nata con finalità di solo coordinamento e mai riunitasi nel 2013. 3 ASSISTENZA SANITARIA Superati gli anni di crisi nel rapporto prestazioni/premi, il tema fondamentale è stato quello di consolidare un sistema di copertura delle spese mediche nei termini fermi da qualche anno. Sotto questo profilo abbiamo potuto registrare, con soddisfazione, identità di vedute con l’Azienda, che ha proseguito il proprio impegno finanziario, pur in un periodo di forte incremento del numeri dei beneficiari giunti, fra pensionati e fondo esuberi, a circa diecimila. Negli incontri con i responsabili operativi della Banca e di Caspie abbiamo percepito chiaramente il loro obiettivo: snellire le fasi gestionali, creando un supporto del servizio al passo con i tempi, riducendo di conseguenza il personale impegnato. Da parte nostra abbiamo segnalato l’impossibilità, per una certa parte dei pensionati, di utilizzare gli strumenti informatici richiesti, offrendoci di collaborare con il pensionato e sostituirci a lui negli adempimenti necessari per l’adesione. Ciò ha comportato, nella fase di ‘registrazione’ un supporto telefonico per rendere più facile e intuitivo il compito e, nella seconda fase, l’invio di oltre 2.400 lettere ai potenziali esclusi, soci e non soci, per la raccolta di adesioni in via cartacea. L’obiettivo che ci proponevamo era quello, per noi irri- nunciabile, di non far perdere il diritto all’assistenza per il 2014 a tutti i pensionati che desideravano conservarlo. In effetti però il numero delle segnalazioni cartacee è stato meno della metà delle lettere inviate: noi abbiamo provveduto al necessario input dai nostri terminali, e di questo sforzo vogliamo ringraziare i colleghi che volontariamente hanno svolto questo pesante adempimento. Ci risulta però ancora incomprensibile la presenza di molti pensionati che, pur avendo diritto all’assistenza, vi hanno tacitamente rinunciato, danneggiando così se stessi e il collettivo. Sull’argomento del Programma Rimborso Spese Mediche continueremo ad agire, sia con l’opera giornaliera di assistenza svolta presso di noi, sia in ogni adeguata sede con la massima attenzione. 4 ASSISTENZA AI PENSIONATI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI Come noto nei primi cinque anni di durata della polizza, si era confermata sia una differenza positiva presso la C.M.A. fra versamenti degli assicurati (ovviamente in gran prevalenza degli attivi) e premio pagato, sia una bassissima sinistrosità. Nel 2012, anche su nostra sollecitazione, si è svolta una rinegoziazione con la Compagnia assicurativa e la polizza è stata rinnovata a condizioni decisamente più favorevoli entrate a regime nel 2013: in essa si prevede, fra l’altro, di esaminare il rapporto fra premi e prestazioni al termine dei cinque anni, con retrocessione alla Cassa Mutua di una parte dell’eventuale utile. Con questa retrocessione si finanzia in Abbiamo dunque predisposto la seguente lettera: “Nel corso della riunione del Consiglio della CPA del 13/17 settembre 2013 i rappresentanti dei pensionati avevano rivolto un pressante invito a far sì che le Parti che avevano sottoscritto gli accordi 98 determinassero le quote in oggetto, ricorrendone le condizioni previste. All’epoca difatti restava da effettuare una valutazione sull’effetto che si sarebbe determinato nel 2013 a seguito della necessaria riduzione del tasso di attualizzazione, ma sussisteva la convinzione che comunque sarebbero residuati avanzi significativi. Ad oggi, dopo la definizione del tasso da parte del Consiglio e l’approvazione del Bilancio 2013, con allegati calcoli attuariali che espongono adeguati avanzi, confermandone così l’esistenza anche al 31.12.2012, non sussiste più alcuna incertezza. Questa Associazione pertanto, a nome dei propri Soci, che rappresentano la grande maggioranza dei 3000 pensionati integrativi, rivolge un caldo e definitivo invito alle Parti ad adempiere prontamente al dettato statutario, così da consentire il pagamento della prima tranche semestrale entro il mese di Giugno e l’esaurimento della complessiva erogazione entro il termine originariamente previsto (31.12.2014). Per la parte sindacale abbiamo consegnato la lettera nel corso di incontri avuti singolarmente con i segretari responsabili o con soggetti dagli stessi delegati per la specifica materia. Questi colloqui, svoltisi nella seconda quindicina di Aprile e nel mese di Maggio hanno permesso di acquisire la sensazione che da parte degli stessi non ci fossero posizioni negative pregiudiziali, ma non ci sono state nascoste difficoltà nei contatti su temi sindacali con la Banca. pensı•onato FONDO INTEGRATIVO E GIUSTA DISTRIBUZIONE DELLE ‘ECCEDENZE’. Tutto ciò non ci ha certo distratto da quello che da sempre si caratterizza come l’argomento principale per i 3000 pensionati integrativi, dei quali quasi 2000 nostri soci. Al contrario in questo periodo, essendo stato approvato il Bilancio 2013 corredato da una relazione attuariale completa (riporta difatti, come da noi richiesto, il dettaglio delle erogazioni previste anno per anno), ed adottata sulla base del tasso di attualizzazione aggiornato, abbiamo sviluppato le iniziative indicate dalla Commissione Integrativi e fatte proprie dal Comitato Direttivo, riportate sull’ultimo numero del nostro notiziario. del 5 DIFESA DELLA CONGRUITÀ DEL PATRIMONIO DEL Più complesso e articolato il rapporto con la Banca. Consegnando la lettera abbiamo registrato una piena disponibilità a discutere ed approfondirne gli aspetti, da parte di tutti i livelli tecnici della Banca (Direttore della Cassa, Dr.ssa Cifoni) che nel corso di più incontri, hanno dimostrato di aver perfettamente compreso le nostre ragioni. Questa fase si è conclusa con un incontro con la Dr.ssa Dalla Riva svoltosi in giorni di grande difficoltà per la Direzione (quelli dell’Assemblea per l’aumento di capitale), risultato interlocutorio. A nessun livello comunque ci sono stati opposti dinieghi né identificate difficoltà insormontabili. In questi giorni abbiamo avuto ulteriori contatti, dai quali sembra maturata la disponibilità ad incontrare le OO.SS. ed a discutere con loro nel merito, pur nella certezza che ciò non sarebbe avvenuto prima della nostra Assemblea. Il prolungamento oltre le nostre previsioni della fase interlocutoria, senza peraltro, come detto, nessun segnale di diniego, è certamente da ascriversi alla sovrammissione temporale con argomenti di portata molto superiore per i vertici aziendali, a partire dal già citato tema dell’aumento di capitale, ma anche sindacale: abbiamo avuto notizia che si sta consumando l’ennesima rottura fra aziende e sindacati in sede ABI sui temi del Contratto nazionale, con possibilità di ulteriore raffreddamento anche dei contatti nelle singole aziende. La nuova voce maniera duratura l’assistenza ai colleghi ultra ottantenni, che possono continuare ad essere coperti con il pagamento dello stesso premio (50 €). 7 Alto Adige pensı•onato del La nuova voce 8 Importante anche aggiornare l’assemblea su alcuni aspetti di Sistema: dobbiamo segnalare che in questi mesi stiamo assistendo ad una seconda crisi dei Fondi pensionistici preesistenti a prestazione definita ancora presenti. Ricordiamo che con il passaggio all’Euro si verificò un abbassamento dei rendimenti dell’obbligazionario dal 7/8 % al 4/4,5% e contemporaneamente un allungamento dell’aspettativa di vita. Oggi stiamo vivendo un’ulteriore fase di diminuzione dei tassi a lungo termine anche nei paesi mediterranei (fatto per altri versi positivo) e, per i fondi che hanno anche investimenti immobiliari, una riduzione del valore dei cespiti e della loro redditività, soprattutto a causa dell’accresciuta imposizione fiscale. Il bilancio 2013 della CPA conferma che, nonostante ciò, permane ancora un contenuto saldo positivo, in grado di fronteggiare, nel prossimo futuro, anche gli ulteriori lievi abbassamenti del tasso di attualizzazione che si renderanno necessari, in coerenza con l’andamento dei mercati sopra esposto, (le cause di questa nostra azione sono state più volte illustrate). Abbiamo dunque espresso con chiarezza e determinazione, ancora in questi ultimi giorni, l’esigenza che ci pervenga da parte dell’azienda un segnale di apertura coerente con l’obiettivo di ricercare un recupero ed una valorizzazione del rapporto con i Pensionati, quale risulta da tutto quanto sopra esposto. Pur auspicando che anche in uno scenario non certo ottimale, ci siano positivi sviluppi a brevissimo che la rendano inutile, abbiamo mantenuto la massima allerta, comunicando al Comitato che è possibile si debba svolgere un’ulteriore riunione prima della pausa estiva su questo specifico argomento. 6 SERVIZI AGLI ASSOCIATI. Con la prima parte del 2013 si sono molto attenuati i problemi, illustrati lo scorso anno, conseguenti al passaggio all’INPS dell’erogazione delle pensioni, con i noti rilevanti disguidi e difficoltà; a seguito di tale passaggio anche il ruolo che l’Associazione aveva svolto a Siena per i 730 è venuto meno, restando solo il riferimento ai CAF. L’Associazione però è divenuta punto centrale nell’attività di gestione del Programma Rimborso Spese Mediche, attraverso una intensa collaborazione con i competenti ambienti operativi della Banca e di Caspie, come sopra specificato. Nel 2013 ci siamo definitivamente trasferiti nella nuova sede sociale, in via Lippo Memmi, di fronte all’INPS, in locali di proprietà della Banca, posti a nostra disposizione in sostituzione dei precedenti. Questi ambienti si sono dimostrati idonei allo scopo, anche se sono assai meno prestigiosi di quelli precedenti. Per le riunioni del Comitato Direttivo, abbiamo potuto utilizzare il salone del CRAL ed al riguardo vogliamo porgere un ringraziamento ai colleghi responsabili di questa Associazione. Nel precedente esercizio avevamo seguito da vicino un’importante iniziativa per il recupero di alcune imposte applicate in sede di liquidazione degli zainetti pagati negli ultimi quattro anni. Questa iniziativa seguiva altre ; ma è di portata numericamente molto più rilevante. Essa era resa possibile da una deliberazione dell’agenzia delle entrate conseguente ad una serie di ricorsi individuali promossi in varie parti d’Italia e dovrà portare, sia pure con i tempi biblici del nostro apparato fiscale, ad un numero rilevante di recuperi, anche se individualmente di limitata entità. Su questi temi ci sarà sempre l’esigenza di intervenire, stante la farraginosità della normativa fiscale: sarà nostro compito seguire, anche sulla base delle notizie apprese in FAP, le opportunità. Ulteriore tema conseguirà alle evoluzioni, certamente in negativo per noi, della ripresa dell’attività di ‘spending revue’, che riguarderà sicuramente anche la spesa pensionistica INPS. Vengono quindi attentamente seguite le molteplici iniziative in corso, prevalentemente giudiziarie, sul tema della legittimità dei molteplici interventi di blocco della perequazione e di contributi di solidarietà. 7 IL RAPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE CON IL MONTE Oltre un anno fa scrivevamo: “quanto sta accadendo a quella che abbiamo sempre considerato la ‘nostra’ banca in questi giorni drammatici, indubbiamente i peggiori dei suoi quasi 550 anni di storia, non può lasciarci indifferenti: la nostra partecipazione anche emotiva è inevitabile e si esprime in sentimenti diversi, anche contrapposti, che si accavallano all’interno di ciascuno e nel complesso del gruppo sociale da noi rappresentato: la rabbia, lo sgomento, il senso di impotenza, si mescolano con l’attaccamento, la voglia di partecipare, di fare qualcosa per uscire da una situazione che non vogliamo accettare: li abbiamo voluti esprimere con una lettera ai soci poi riportata nell’editoriale uscito nell’ultimo numero del Notiziario, che certo molti di Voi hanno letto”. Durante l’Assemblea decidemmo di limitarci a poche considerazioni, sul piano esclusivamente razionale. Osservavamo, in primis la solidità del Fondo pensioni. Trascorso un anno possiamo serenamente confermare la solidità patrimoniale, che nonostante quanto segnalato, copre i diritti relativi alle pensioni integrative e quelli dei colleghi non più in servizio che hanno ancora depositati nel fondo i propri zainetti. Confermata anche la totale separatezza economica e patrimoniale del Fondo stesso, quale che sia la collocazione del Alto Adige pensı•onato del Riteniamo che nel corso dell’Assemblea questo progetto formerà oggetto di annuncio da parte del vertice aziendale, che ha confermato una qualificata presenza. Riceveremo dunque l’aggiornamento in tempo reale; sarà poi possibile arricchirlo con aspetti di maggior dettaglio da parte di quelli di noi che hanno partecipato alle riunioni dei gruppi di lavoro ed alle attività a cui siamo stati invitati in queste ultime settimane. Dall’1.3.2014 infatti è nato, sotto la nostra spinta e per il fattivo interessamento del Dir. Bai, responsabile della grande Area Territoriale Toscana sud, un prodotto di raccolta riservato a noi: il C I D Pensionati, che ci dicono avere raggiunto un notevole successo. Si sono inoltre consolidati i rapporti positivi con i responsabili delle funzioni più importanti per i Pensio- nati: il Presidente (ora uscente) ed il Direttore della Cassa di Previdenza (Turchi e Giustarini), i Direttori Responsabili del Settore Amministrativo del Personale (ora si chiama H.R. Services) Dott.ssa Cifoni e del Settore Relazioni Sindacali (Dott.ssa Ferri). Abbiamo anche ricevuto altre importanti conferme dell’interesse del vertice aziendale verso di noi nella vicenda del rinnovo degli Organi statutari della CPA. Sono difatti compresi oltre al pensionato eletto, anche altri due nominati dall’Azienda, uno come Amministratore ed uno come sindaco effettivo. Tutti sono già componenti del nostro Comitato Direttivo. Altre e forse ancora più importanti vicende caratterizzeranno la storia futura del Monte: noi vogliamo pensare che chiunque rivestirà posizioni di responsabilità nella Banca voglia mantenere anche nel lungo termine un proficuo rapporto con una popolazione comunque interessata a rimanere vicina alla Banca stessa, popolazione che detiene direttamente una fetta non irrilevante dei depositi ed ha una forte influenza di indirizzo nei confronti della clientela, dalla quale riceve richieste di rassicurazione sulla solidità della Banca. Credo che a nessuno sfugga anche nella imminente fase dell’aumento di capitale, quanto una risposta rassicurante da parte di persona stimata, che ‘è fuori’, e quindi non in conflitto di interessi, valga a rafforzare lo sforzo che ogni dipendente attivo giornalmente compie per conseguire gli obiettivi. L’Associazione, fino a quando la Banca dimostrerà di muoversi anche per gli interessi dei pensionati, e non contro quelli di una parte fondamentale degli stessi, sarà sempre in prima fila per affiancare gli sforzi di miglioramento del Monte. La nuova voce Monte. La permanenza di collegamenti gestionali ed operativi è sicuramente di rilievo molto minore ed è in fase finale l’adeguamento della struttura alle indicazioni Covip al fine di assicurare la ricercata indipendenza. La missione dei rappresentanti dei Pensionati e della loro Associazione dovrà continuare ad essere quella della difesa di questo fondamentale assetto. Sul piano dei rapporti con l’Azienda, preso atto che la prossimità dei pensionati con i vecchi dirigenti della Banca era cessata, è stato necessario ricercare nuovi metodi di approccio. Un primo effetto è stata la presenza alla nostra precedente Assemblea della responsabile delle Risorse Umane Dir. Ilaria Dalla Riva, che volle esprimere pubblicamente un preciso indirizzo verso l’instaurazione di rapporti positivi sul piano della Comunicazione. Ora questi rapporti si sono ancor più intensificati, ed è stato impostato un vero e proprio progetto, in parte ancora da definire, denominato provvisoriamente ‘Community’ pensionati del Gruppo Montepaschi; al momento esso si articola su quattro linee fondamentali: 1. Welfare e vantaggi extra bancari, 2. Offerta Bancaria dedicata, 3. Partecipazione al miglioramento di MPS, 4. Un ‘Ambasciatore’ per MPS. 9 Fisco edaltro selezionati per i nostri soci BONUS ... E MALUS DI PRIMAVERA a cura di Stefano Boccini del La nuova voce pensı•onato NOVITÀ ALL’ORIZZONTE 10 Al termine di un lunghissimo iter, il Parlamento ha approvato un provvedimento intitolato ‘Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita’ (Legge n. 23 del 11.3.2014, pubblicata il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale n. 59). Si tratta di sedici articoli che dettano principi e linee guida nel rispetto delle quali il Governo, entro il 27.3.2015, termine comunque non perentorio, dovrà emanare appositi decreti legislativi per attuare una ‘manutenzione straordinaria’ delle norme fiscali. Di seguito, esaminiamo i principali interventi che dovranno essere realizzati e dei quali sarà ns. cura fornire i dettagli agli Associati al momento della loro emanazione: I Revisione del catasto fabbricati: verranno abbandonati i vecchi criteri di valutazione degli immobili, basati sul numero dei vani catastali. Le nuove rendite terranno conto, invece, della superficie in metri quadri degli immobili e la determinazione della rendita catastale deriverà da una formula matematica che terrà conto di tutte le loro caratteristiche, con l’obiettivo di avvicinarne gli importi ai valori di mercato; I Stima e monitoraggio dell’evasione fiscale: per la prima volta si tenta di introdurre anche nel nostro Paese lo studio e la quantificazione presunta dell’evasione tributaria (c.d. ‘fiscal gap’). Si intende inoltre rafforzare il contrasto alla piaga dell’evasione, attraverso l’abbassamento del limite di utilizzo dei contanti, l’introduzione della fatturazione elettronica, il confronto tra le informazioni di contabilità nazionale e l’archivio dati dell’anagrafe tributaria; I Revisione delle detrazioni e delle agevolazioni: l’intera materia verrà revisionata, tutelando i redditi da lavoro dipendente, pensione, autonomo e le imprese minori; Sono, inoltre, previsti interventi miranti alla semplificazione degli adempimenti, la revisione del sistema sanzionatorio e del contenzioso tributario, la razionalizzazione dell’IVA e di altre imposte indirette, l’introduzione di norme fiscali finalizzate ad incentivare consumi sostenibili e a minore impatto ambientale, una nuova regolamentazione dei giochi pubblici con rafforzamento delle norme a tutela dei minori e di contrasto al gioco d’azzardo. (Da Il Sole 24 Ore del 28.2-18.3.2014) Sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24.4.2014 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 66, ‘Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale’, con disposizioni finalizzate alla riduzione della pressione fiscale su taluni redditi e sulle imprese e per tentare un’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica. L’articolo 1 del decreto istituisce un bonus mensile per il periodo 1.5-31.12.2014, con le seguenti caratteristiche: I spetta ai titolari di redditi da lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati, ivi compresi i trattamenti integrativi delle pensioni, con reddito complessivo non superiore, per il corrente anno, a € 26.000,00. Il reddito complessivo deve essere considerato escludendo l’abitazione principale e sue pertinenze ed includendo, invece, quello derivante da locazioni abitative assoggettate ad imposta cedolare secca; I per l’effettiva spettanza del bonus, è inoltre necessario che l’imposta lorda determinata sul reddito che dà diritto all’agevolazione sia di importo superiore alla detrazione d’imposta spettante per il tipo di reddito medesimo, calcolata con i nuovi livelli ed importi introdotti dalla Legge Finanziaria 2014; I l’importo del bonus per il corrente anno è di € 640,00 (pari a € 80,00 mensili) quando il reddito complessivo non supera € 24.000,00, mentre per i redditi eccedenti tale limite, ma comunque inferiori a € 26.000,00, spetta in misura decrescente e viene calcolato con un’apposita formula (640,00 x (26.000 – Reddito complessivo)/2.000); I il bonus viene riconosciuto in via automatica dai sostituti d’imposta, sulla base dei dati reddituali in loro possesso e determinati in via previsionale, con eventuale conguaglio definitivo a fine anno. Il beneficiario che, per effetto di ulteriori redditi, ritiene di non avere diritto al bonus, o di averne diritto in misura ridotta, può comunicare tale circostanza al sostituto in modo da evitare la restituzione di quanto indebitamente percepito, tenendo comunque presente che sarà possibile regolarizzare la mancata o indebita spettanza in sede di dichiarazione dei redditi (730 e/o UNICO PF/2015). Dal provvedimento sono esclusi i titolari di redditi da pensione, mentre possono esserne potenzialmente destinatari gli Associati ‘integrativi’, ai quali provvederà la Cassa di Previdenza presumibilmente, date le difficoltà tecniche di determinazione previsionale dei livelli reddituali e della ‘capienza d’imposta’, successivamente al ruolo pensioni di maggio. Tra le misure destinate al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, il decreto prevede purtroppo un incremento al 26%, con decorrenza dal 1.7 p.v., dell’aliquota di tassazione di buona parte dei rendimenti derivanti da stru- 1 TUTELA DEI CONSUMATORI Con l’emanazione del Decreto legislativo n. 21 del 21.2.2014 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 58 del 11.3.2014), aumentano, con effetto sui contratti stipulati a partire dal 14.6.2014, le tutele nei confronti degli acquirenti, che vengono uniformate a quelle già previste per i cittadini degli altri stati della Comunità Europea. Il rafforzamento delle tutele riguarda, soprattutto, gli acquisti effettuati con contratti a distanza (televendite, acquisti on line e tramite telefono), o al di fuori di locali commerciali. Le nuove norme, che si applicheranno a tutte le transazioni di valore pari o superiore a € 50,00, prevedono l’obbligo per il fornitore di informare adeguatamente l’acquirente sulla possibilità di recedere dall’acquisto entro quattordici giorni lavorativi dalla data del medesimo, anziché dieci come in precedenza, tenendo presente che l’omissione dell’obbligo informativo estende di ben un anno la facoltà di recesso. Il prezzo di vendita o fornitura del servizio non potrà più subire variazioni condizionate al mezzo utilizzato per il pagamento (contanti, POS, bonifico, ecc.), mentre il rischio di trasporto dei beni oggetto di transazione dovrà essere sempre a carico del venditore. L’acquirente, inoltre, potrà restituire, in caso di insoddisfazione e/o altri motivi previsti dalle clausole di vendita, il bene ricevuto anche se deteriorato per propria negligenza, ricevendo, in tale ultimo caso, un rimborso decurtato della diminuzione di valore del bene medesimo. Per quanto riguarda le offerte telefoniche, con particolare attenzione alle forniture di gas, luce e telefono, l’accordo si considera concluso solo dopo la sottoscrizione, da parte del cliente, di un’accettazione scritta. (Da Il Sole 24 Ore del 16:2:2014) La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 50 depositata il 14.3.2014, ha abrogato le sanzioni introdotte con il Decreto legislativo n. 23/2011, istitutivo della cedolare secca sulle locazioni immobiliari, e consistenti nella registrazione d’ufficio con canone pari a tre volte la rendita catastale per i casi di mancata registrazione e dietro denuncia, ovviamente comprovata, da parte dell’inquilino. A parere della Suprema Corte, il legislatore ha abusato della delega e pertanto, con effetto retroattivo, i contratti già ‘registrati d’ufficio’ in base alle disposizioni abrogate decadono, di fatto ripristinando i ‘vecchi’ accordi, che però dovranno adesso essere regolarizzati. È comunque prevedibile un nuovo intervento legislativo ‘ad hoc’, al fine di ripristinare la norma abrogata e consentire una più efficace lotta all’evasione. (Da Il Sole 24 Ore del 15.3.2014) 3 CIRCOLERANNO MENO CONTANTI... Con l’approvazione del c.d. ‘Decreto Milleproroghe’, convertito nella legge n. 15 del 27.2.2014, pubblicata il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale n. 49, viene differito dal 1.1 al 30.6.2014 il termine a partire dal quale gli esercenti attività commerciali e di servizi, anche professionali, dovranno dotarsi di terminali in grado di ricevere, su richiesta del cliente e per importi superiori a € 30,00, pagamenti con ‘moneta elettronica’ (carte di credito e/o debito, POS, ecc.). (Da Il Sole 24 Ore del 27.2 e 4.3.2014) 4 CEDOLARE SECCA SULLE LOCAZIONI Per effetto dell’emanazione del D.L. n. 47 del 28.3.2014 (c.d. ‘Decreto Casa’), convertito nella Legge n. 80 del 23.5.2014 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 27.5.2015), l’aliquota dell’imposta cedolare secca sulle locazioni abitative stipulate con affitti ‘concordati’ si riduce dal 15 al 10% per il periodo 1.1.2014-31.12.2017. (Da Il Sole 24 Ore del 28.3.2014) pensı•onato UN PO’ DI TUTTO 2 AFFITTI IN NERO del (Da Il Sole 24 Ore del 26.4.2014 e dalla citata Circolare) Isola d’Elba - Veduta di marciana marina La nuova voce menti finanziari (conti correnti, conti di deposito, titoli obbligazionari, polizze vita, gestioni patrimoniali). Restano esclusi dall’aumento i rendimenti dei titoli di stato ed equiparati e quelli dei fondi pensione. Il decreto stabilisce anche, a decorrere dal 1.10.2014, nuove modalità di presentazione dei modelli F24 per il versamento delle imposte: I modelli con saldo a zero per effetto di compensazioni ‘in chiaro’ (cioè con indicazione del tributo esposto nella sezione degli importi a credito): potranno essere inviati esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate; I modelli con compensazioni in chiaro e saldo comunque a debito: invio tramite servizi telematici oppure tramite intermediari abilitati (banche, poste, ecc.); I modelli con saldo a debito superiore a mille euro: idem c.s. Sarà nostra cura segnalare eventuali modifiche che dovessero intervenire in sede di conversione in legge. 11 5 DOCUMENTI NUOVI PER LE CALDAIE del La nuova voce pensı•onato Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il Decreto 10.2.2014 con il quale è stata introdotta una nuova modulistica in merito all’installazione, gestione e verifica degli impianti di riscaldamento e climatizzazione. In particolare, è stato predisposto un nuovo modello di libretto di impianto, valido per tutti i tipi di caldaia, e quattro nuovi modelli di rapporto di manutenzione differenziati in base al tipo di impianto. Dal 1.6 p.v. sarà necessario predisporre il nuovo documento, scaricabile dal sito internet del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it Efficienza energetica e impianti di climatizzazione... Scheda informativa Allegato I) e sul quale dovranno essere riportati, a cura del proprietario (per gli impianti singoli) o dell‘amministratore (per gli impianti centralizzati), i dati già indicati sul vecchio libretto, relativamente agli impianti già esistenti alla predetta data. Per quelli di nuova realizzazione, il libretto verrà compilato direttamente dall’installatore utilizzando la nuova versione. Il rapporto periodico di manutenzione verrà invece compilato dal tecnico incaricato della verifica e dal medesimo trasmesso telematicamente all’Ente destinatario. 12 (Da Il Sole 24 Ore del 31.3.2014) 7 TFR: OCCHIO AL CONGUAGLIO! Gli Associati che, per effetto della risoluzione del rapporto di lavoro, hanno percepito nel corso dell’anno 2010 il trattamento di fine rapporto (TFR), riceveranno dall’Agenzia delle Entrate, entro la fine del corrente anno, una richiesta di versamento d’imposta a conguaglio. Questa richiesta non deriva da errori nei conteggi effettuati dal sostituto (nel ns. caso la Banca che ha erogato il Tfr), bensì da norma di legge (Dlgs. 47/2000), che impone all’Agenzia delle Entrate di riliquidare l’imposta dovuta sulla quota di trattamento, comprensiva di eventuali indennità (preavviso, incentivo all’esodo, ecc.), maturata a far tempo dal 1.1.2001, mediante un’aliquota risultante dalla media dei redditi personali e della relativa imposta Irpef lorda del percipiente dei cinque anni precedenti l’erogazione dell’emolumento. Allegato alla richiesta, viene inviato un prospetto riepilogativo dei dati del trattamento sottoposto a conguaglio, con indicazione anche dei dati reddituali adoperati per la determinazione dell’aliquota di conguaglio, ed un mod. F24 utilizzabile per il versamento, da effettuare entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora negli anni successivi, per effetto dell’erogazione da parte della Banca di eventuali conguagli dell’indennità, dovessero pervenire dall’Agenzia delle Entrate ulteriori richieste di versamento, occorre tenere presente che dal nuovo importo richiesto occorre detrarre quello precedentemente versato in ottemperanza alla richiesta originaria. 8 CASA 2014: COSA SI PAGA? Con l’entrata in vigore, dal corrente anno, della IUC (imposta unica comunale, v. ‘La Voce’ n. 55) è subentrata anche una notevole incertezza sui tempi e le modalità di pagamento delle imposte locali dovute sugli immobili. Intanto, come già accennato nel citato numero della rivista, la IUC non è un vero e proprio tributo ma ne raggruppa tre ben distinti: IMU, TASI e TARI. Vediamo, nei limiti del possibile, di fare il punto della situazione: I IMU: dovrà essere versata sulle abitazioni diverse dalla principale, con acconto entro il 16.6 (50% dell’importo dovuto per il 2013) e saldo entro il 16.12, quest’ultimo, ovviamente, sulla base delle aliquote deliberate per il corrente anno. Restano invariate le modalità di versamento (mod. F24) ed i codici tributo da utilizzare. Il versamento dovrà essere assolto anche per le abitazioni principali classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9; I TASI (tassa sui servizi indivisibili): per questo tributo, che grava su tutte le tipologie di abitazione e viene calcolato sulla base imponibile IMU (rendita catastale incrementata del 5% e moltiplicata per 160), regna attualmente una situazione piuttosto caotica, alla quale il Governo sta cercando di porre in qualche modo rimedio. I comuni hanno tempo fino al 23.5 per deliberare aliquote ed eventuali esenzioni e detrazioni e inviarne copia al Ministero delle Finanze per la pubblicazione sull’apposito sito (www.finanze.it’!fiscalità locale IUC). Se la delibera viene adottata successivamente (il termine ultimo è il 31.7), il versamento slitta al 16.12 per l’abitazione principale (intero importo), mentre per gli altri immobili l’acconto, nella misura del 50% dell’intero importo dovuto, si posiziona al 16.10 (rinvio disposto da un emendamento al D.L. ‘Bonus 80 euro’ approvato al Senato ed attualmente in discussione alla Camera) ed il saldo al 16.12. Se, invece, la delibera viene pubblicata entro la data stabilita del 31.5, i versamenti, per tutti gli immobili, dovranno essere effettuati entro il 16.6 (acconto) e il 16.12 (saldo). Per quanto riguarda gli immobili concessi in locazione, la delibera deve stabilire la quota di tributo a carico dell’inquilino, che può variare dal 10 al 30% dell’intero importo dovuto. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 46/E del 24.4.2014, ha istituito il codice tributo 3958 per l’abitazione principale ed il codice 3961 per gli altri fabbricati, da riportare sul mod. F24 nella sezione destinata agli Enti Locali, con modalità analoghe al versamento IMU; I TARI (tassa sui rifiuti): per questa componente della IUC, per fortuna, c’è soltanto da pagare..., in quanto dovranno essere inviati appositi modelli dagli Enti impositori, con le scadenze (minimo semestrali) stabilite dal regolamento comunale. Ancora dalla raccolta “Le stagioni del cuore” due poesie dedicate alla mamma ed all’amore .........Iddio ti benedica fine Ee ritualla lo sapevi; mi baciasti tre volte sulla fronte dove tracciasti il segno della croce e sospirasti “Iddio ti benedica”. Mamma ancora ho bisogno del tuo bacio… soprattutto adesso che mi accingo al Viaggio. Ripetimi ancora: “Iddio ti benedica”; manda il tuo Angelo santo ad allentare la paura di acque stagnanti riflettenti l’ombra di lune spente; fammi attraversare il buio con zattere di luce per raggiungerti in acque di cielo luminose di stelle. Con passi affrettati mi appresso alla sera; t’incontrerò nella pace garrendo di speranza; dipanerò le ali alto volando verso di te. di Francesco Turreni sull’attualità del tema .........Avanzi (dedicato alle parti fondanti) pensavo, mi spaventa Nmaonilvecchiaia, rinvio, quel nulla incomprensibile che ci avvolge come fa la nebbia entro i suoi confini. Sparire e non aver compreso dove fosse il problema, il perché di un vuoto canto di sirene a persone ormai deluse da sirene e canti. Ora un atroce dubbio mi attanaglia, ne ho riso prima ma ne ho pianto poi; non vorrei avessero capito che gli avanzi, per loro, siamo noi. pensı•onato Giuseppe Arrigucci del di Un sonetto La nuova voce La poesia 13 .........Rinuncia uando ti guardavo Qpercepivo il sogno. Allora era il tempo delle favole aperte alle seduzioni dell’amore; con labbra mute di parole non ti ho mai saputo dire t’amo. Avverto ancora le pulsioni del cuore nel grande silenzio dell’incantamento! Ripalpitano assolate estati con i colori dei tramonti. E quanto eri bella - lo so soltanto io quando davanti a me camminavi danzando! Isola d’Elba - Torre pisana, Marciana Marina La pittura di Elisabetta Conti Pispola del La nuova voce pensı•onato La nostra sede di Perugia ci segnala le opere pittoriche di Elisabetta Conti Pispola, che ben volentieri proponiamo all’attenzione dei nostri soci. 14 sera, sono un neo-pensionato (in verità esodato ILaBuona da quasi 1 anno). mia ultima sede di lavoro, nella quale ho però operato del per quasi 10 anni, è stata l’Ag.1 di Pistoia, con mansioni di responsabile affluent e di vice-direttore. Pur essendo originario di Arcidosso (GR), sul monte Amiata, vivo da parecchi anni vicino a Montecatini Terme, pensı•onato I Da “La Nuova voce del pensionato” ho appreso la morte di Giovanni Conticini. Non eravamo solo amici, ci univa una fratellanza nata sul lavoro svolto insieme alla Filiale di Milano. Per molti anni avevamo tirato la stessa carretta: io a una stanga, lui all’altra. Un lavoro oscuro, poco apprezzato, a volte anche criticato. In tutti quegli anni tra noi mai uno screzio, una incomprensione; ci conoscevamo e ci stimavamo. Da quando eravamo andati in pensione ci eravamo persi di vista, ma era lui che mi telefonava ogni anno in occasione della cena sociale per invitarmi. L’ultima volta, l’anno scorso, non l’aveva fatto: ora so che non è stato per dimenticanza. Eugenio Rossi avendo qua la mia famiglia, ma sono spesso nella mia terra di nascita. Ho pubblicato alcuni anni fa un libro di memorie e di storia dal titolo “MONTELATERONE e il giro delle sette chiese”. Montelaterone è un piccolo paese nel comune di Arcidosso e là io sono nato e là conservavo quasi tutti i miei parenti con i quali avevo un buono e intenso rapporto affettivo. Ma Montelaterone è anche un antico castello amiatino, forse il più antico dell’Amiata occidentale e del quale si servì Siena, nel XIII secolo, per conquistare tutta l’Amiata, togliendola ai monaci benedettini di Abbadia S.S. e ai conti Aldobrandeschi di Santa Fiora. Non mi dilungo, sieti interessati a riceverne una copia per qualche iniziativa o a recensirlo? Grazie e saluti per ora, Paolo Lorenzoni La nuova voce ettere L allaredazione NUOVI SOCI Sono entrati a far parte della nostra Associazione i seguenti nuovi Soci: AMELOTTI MARIA CARLA – Torino ASTENI LUIGI – Grosseto BUGEMI ROSARIO – Trabia DEL CASINO MARIA – Siena FRALASSI FABRIZIO – Grosseto FRTALOCCHI EDDA – Fermo GALASSI CASIMIRO – Grosseto GROPPI MAURO – Siena GUERRINI GIANPIETRO – Monteroni d’Arbia GUIDETTI IVAN – Bologna INGLESE POMPEO MARIO – Bari IORIO MARIO – Angri LASTRUCCI SERGIO – Barberino di Mugello LATINI PIETRO ANTONIO – Foggia LIVI MARTA – Domodossola MACALUSO SALVATORE – Campiglia Marittima MACCHINI ALFREDO – Fermo MAGHERINI MARZIA – Firenze MAGNI CLAUDIO – Monza MANIERI MARCELLA – Roma MARAGHINI MARCO – Montepulciano MARIANI FABRIZIO – Prato MARTINELLI MILENA – Monteriggioni MARTINO SEVERINO – Potenza MARZUCCHI MARIO – Siena MASTINO SONIA – Siena MIGLIORINI SANDRA – Poggibonsi NALDINI LUCIANO – Orbetello NANNELLI SIRIA – Firenze NOCCHI GABRIELLA – Siena OLDANI ANGELO – Robecco sul Naviglio ORLANDINI MARISA – Siena PACINI ADRIANO – Pistoia PANELLA VALTER – Roma PARRELLA ANTONIO – Roma PERRI DOMENICO – Besate PIANIGIANI CARLO – Siena PICCINI FABIO – Piombino PIERACCINI LORENZA – Monteriggioni POLI PIERO – Poggibonsi PORCELLI FERNANDA – Siena PRATELLI LUIGI – Castelnuovo Berardenga PRATESI BRUNA – Siena PROCHILO STEFANO – Roma QUERCIA ANASTASIO – Corato RAPI SILVANO – Roma RICHICHI ROCCO – Canzo RINALDI VINCENZO – Salerno SABATTINI SILVANO – San Lazzaro di Savena SACCARDI MASSIMO – Sovicille SACCHI ANDREA – Novellara SCORTINI GIUSEPPE – Massa SEMPLICI ENRICO – Siena SILVA SERGIO – Milano SILVESTRI PAOLO – Napoli SIMI SILVIO – Arezzo STELLA NICOLO’ – Marsala TANINI LICIA – Pontassieve TEI LUIGI – Castelnuovo Berardenga TOGNAZZI PAOLO – Castellina in Chianti TOTARO ENRICO – Castiglione d’Orcia TRAVASCIO LIVIO GIUSEPPE – Pozzuoli VALENTI DANIELA – Castelnuovo Berardenga VERDUCI ALBA – Saline Ioniche VETTORI VIVIANA – Castellina in Chinati VITI GIULIANO – Castellina in Chianti ZANOTTI VITTORIO – Siena CONTRIBUTI VOLONTARI Sono pervenuti alla nostra Associazione, per le proprie attività organizzative e per il periodico “LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO”, contributi volontari da parte dei seguenti Colleghi: GALARDI MARIA LUISA VED. GRANAI – Siena ORZALI OTTAVIANO – Siena (in memoria dei colleghi scomparsi) I NOSTRI LUTTI Comunichiamo con vivo cordoglio la scomparsa dei Colleghi: BERNINI ITALO – Torre del Lago Puccini BRUNI BRUNO SANTINO – Firenze CAPPANNOLI LILIANA VED. VERACINI – Siena CERRETANI ANNA VED. BETTI – Corgiano COSTADURA SILVIO – Roma CRESCIOLI BRUNA VED. FRINGUELLI – Firenze DELLA MONICA GENNARO – Napoli FALCHI ADELE VED. FIGNANI – Siena LEONINI GUIDO – Siena LIBERTINI GIORGIO – Roma MASSARO ANTONIO – Bari MENICORI GIORGIO – Siena SILVESTRINI FRANCO – Roma VIVIANI VILMA VED. COLI – Genova 15 Consigli per una lettura piacevole di del La nuova voce pensı•onato Piero Ioseffi 16 L’esercizio della lettura e i suoi benefici sono stati magistralmente trattati dall’amico Gamboni in uno degli ultimi numeri del giornalino soprattutto come raccomandazione nei riguardi dei giovani e dei giovanissimi, distratti dalle nuove tecnologie, probabilmente insufficienti alla loro formazione, così come noi l’avevamo intesa ai nostri tempi. Per noi anziani, il cui tempo libero si è dilatato a dismisura, la lettura di capolavori della grande letteratura mondiale, può invece regalare momenti di grande piacere e di scoperte straordinarie. I libri si scrivono e si leggono perché rappresentano la migliore approssimazione possibile della verità, che sappiamo essere detenuta dal Padreterno. Ma leggere significa già cercare. Vladimir Nabokov in un saggio affermò che il godimento della letteratura fa passare in secondo piano televisione riviste e libri di moda. Benchè si legga con la mente, afferma che la sede del piacere artistico è nella spina dorsale e nei suoi fremiti. Il cervello, “testa di una fiamma divina, è solo una continuazione della spina dorsale; lo stoppino corre per tutta la lunghezza della candela”. Quel piccolo brivido che sentiamo lì dentro, secondo lui, è la forma più alta di emozione che l’umanità abbia raggiunto sviluppando le arti e le scienze. Archiviato il nostro passato, fatto certamente di tanti passaggi che ci hanno emozionato ed anche esaltato, per i non molti anni che ci rimangono sperimenteremo d’ora in avanti probabilmente forse attimi più di nostalgia rimpianto e commozione che di emozione. Cerchiamo di catturare quest’ultima. Nelle lunghe giornate invernali, dove la vita all’aria aperta, per noi importante, è problematica mi è venuto in mente di dedicarmi alla (ri) scoperta dei giganti della narrativa : si tratta di tomi talvolta di centinaia di pagine che un tempo avevo scansato ritenendoli dei ‘mattoni’. Invece con l’attenzione che ogni pagina richiede ho provato, in tanti passaggi, quelle sensazioni che lo scrittore tanto bene descriveva. Ogni opera letteraria ha una struttura cioè il suo schema narrativo, lo sviluppo di una determinata vicenda, i suoi personaggi e il ruolo ad essi assegnato. Ma è più importante il suo stile, cioè il modo con cui si regge la struttura. Lo stile è la chiave della letteratura, straordinario quello di Dickens, Gogol, Flaubert, Tolstoi e pochi altri. Ci sono alcune pagine di questi grandi fatte di descrizioni, immagini, metafore e similitudini, che semplicemente lasciano incantati per la loro bellezza. Se siete interessati ad intraprendere una simile impresa posso fornire un elenco di titoli, ricavato da internet avente come argomento, in verità un po’ lugubre, ma efficace: ”20 classici che dovete leggere prima di morire.” Io sono arrivato ad un terzo del cammino – dico dei libri non della vita che è ormai oltre due terzi- e francamente ho trovato molte cose anche divertenti e consigliabili come terapia distensiva. Nulla a che vedere con i brevi e arguti racconti di Camilleri o di Malvaldi o con i thriller di un’estate. Occorre pazienza, lettura lenta e riflessione. Pensiamo al tempo che hanno dedicato questi scrittori per esprimersi con compiutezza. Alcuni di questi volumi si trovano in libreria in edizione economica, ma altri li ho dovuti ordinare su ‘Amazon’. Si tratta di opere di autori stranieri, per lo più dell’ottocento, secolo eclet- tico- romantico, di gusto anglo-sassone, perfezionista, con buone traduzioni. Troveremo una società semplice, legata alla terra, che si sta evolvendo, strade polverose percorse da carrozze, candele per illuminazione, dichiarazioni d’amore attraverso lettere, carcerazione per debiti, infanzia abbandonata, voglia di riscatto e così via. Non figurano opere italiane, neanche ‘I Promessi Sposi’ che ci hanno fatto studiare alle medie. Di mia iniziativa, per affinità di genere, aggiungerei Pirandello, Verga, Svevo. Ma eccovi l’elenco: Moby Dick di Melville Anime Morte di Gogol Casa Desolata di Dickens Moll Flanders di Defoe Orgoglio e Pregiudizio di Austen Il segreto della signora in nero di A.Bronte (introvabile, ma reperibile in inglese con il titolo The tenant of Wildfell Hall) Fiera delle Vanità di Thackeray Middlemarch di Eliot Guerra e Pace di Tolstoi Madame Bovary di Flaubert Delitto e castigo di Dostoevsky Daniel Deronda di Eliot Il rosso e il nero di Stendhal Persuasione di Austen Cuore di Tenebra di Conrad Le avventure di Huckleberry Finn di Twain Il ritratto di Dorian Gray di Wilde Tristram Shandy di Sterne Dracula di Stocker Cime tempestose di E. Bronte Naturalmente se qualcuno di questi autori vi ha interessato per il suo ‘stile’ potete ricercare altre sue opere, magari più famose per essere state ridotte al cinema, che però ha il limite di non poter scavare i sentimenti dei personaggi, come il romanzo sa fare con bravura. Se qualche avventuroso riuscirà a leggere qualcuno di questi capolavori o altre opere degli autori citati mi piacerebbe conoscere un suo commento. Potrebbe essere aperta anche una rubrica dei lettori per consigliare qualche libro di recente uscita di ogni genere. Lezione divita di Adrio Tenucci del La nuova voce pensı•onato Oggi 10 giugno 2014, come donno di casa, assegnato a questo incarico dal fatto che mia moglie di 76 anni deve assistere sua madre di 101, sono andato, come sempre, a fare la spesa per il nutrimento della famigliola. Mentre mi aggiravo fra gli scaffali, contenenti la merce, ho veduto poco lontano da me una mia amica, con la quale ci conosciamo da moltissimi anni, fin dalla sua adolescenza ed ora siamo entrambi nonni, anche se ha circa 25 anni meno di me; da anni non ci vedevamo, pur tenendoci in continuo contatto su face book dove ci scambiamo scritti e foto. In modo discreto ed interrogativo, l’ho chiamata per nome, si è girata verso di me ed ha detto: “Sì”. Guardandomi allo stesso momento con attenzione e molto dubbiosa, giu- stamente, perché non mi aveva assolutamente riconosciuto. Ho atteso qualche attimo per darle la possibilità di frugare nella sua memoria del passato, ma, essendo palese la sua difficoltà, per non tenerla fra color che son sospesi, ho pronunciato il mio nome. Si è subito rasserenata e, con tutta la sua solita gentilezza, mi ha fatto le feste e per non dire che ero invecchiato, così tanto da non riconoscermi, si è scusata dicendo che pensava ad altro. A volte qualche bugia si può dire, se a fin di bene. Involontariamente mi ha donato una grande lezione di vita. Mi ha fatto capire quanto sia radicata in me la vanità, pubblicando nel mio profilo su f.b una foto di me baldanzoso sul mio cavallo ‘Pantano’ di diversi lustri fa, nascondendo così la verità attuale. Io credo, forse sbagliando, che a nessuno piaccia di veder la propria immagine sciupata dal trascorrere del tempo, schiacciati al suolo dalla forza di gravità che ci affatica sin dalla nascita e che ci conduce alla morte. Indubbiamente questo non è il pianeta giusto per vivere sani e felici. A proposito il nome della mia amica non lo dirò nemmeno sotto tortura. 17 Isola d’Elba - Sant’Andrea veduta da Cotoncello Gli anni ‘60 nel Paese de’ Balocchi del La nuova voce pensı•onato (terza ed ultima parte) 18 di Giancarlo Magnani C’erano dei giovani con i quali nacque un rapporto di ridente e disponibile quando entravano nel locale gli amici o amicizia: Marco, Danilo, Silvano, Daniela e Sandra, Alberto, i paesani con i quali bere un bicchiere. Si incupiva invece Nanni, Italo, Giorgio, Grazia e Mariella. quando capitavano, a sorpresa, gruppi di cacciatori che chiePoi la squadra di quei ragazzi, molti ancora studenti, devano di mangiare e di dormire. Preoccupato, chiamava sucompagni di discussioni sul calcio e di partite in tv al bar di bito la zia Sara e le domandava se la cosa era fattibile. Era Savina: Memmo, Miro, Terzilio, il Pera, lo Zucca, Marapiù contento in caso di risposta negativa. mocco, la Cibèla ed altri di cui non ricordo il nome, ma solo Il colmo delle seccature arrivò per Mauro in occasione le facce. della famosa alluvione del novembre ‘66, quando i cacciaQuando Maramocco – che era sempre il più elegante tori che dovevano fermarsi un giorno furono costretti a prodella compagnia, spesso soggetto a battute su questa abitulungare la permanenza a causa delle strade interrotte. Mi didine - morì di un incidente qualche tempo dopo che ero stato ceva “Giancarlo, mi tocca lavorà come una bestia, questa non trasferito a Grosseto, tornai a Cinigiano per il funerale ed in è vita... potevano sta’ a casa sua!” quell’occasione trovai un paese assai diverso, composto, siNel corso degli anni diventammo amici, anche se non sono lenzioso, unito in un grande dolore. mai riuscito a modificare di una virgola alcuni comportamenti Ricordo bene che mi sembravano anche alcuni adulpericolosi per la sua ti, oltre a quelli già salute: fumare e beentrati nel racconre troppo, mangiare to: Silverio, Ropochissimo, girare mualdo, Il Galassi in maglietta anche elettricista ed il in pieno inverno, in Galassi fabbro, Setlocali dove non esitimio il giornalaio, steva il riscaldaCiancicone e Cianmento. cichino, Alfonso il Quando mi dedaziere, Graziano cisi a comprare una dell’esattoria che stufetta elettrica per spesso pranzava con metterla nella mia me, Walter delle camera, Mauro composte, il segretario mentò : “questo raGiabbani, l’onoregazzo beve troppo Isola d’Elba - costa sud vole, l’avvocato, la poco, non ha impabanda, Lido e gli rato nemmeno a Cialtri amici di Mauro che frequentavano il bar della locanda nigiano, per questo soffre il freddo!”. la Posta. Un amico particolare negli anni di Cinigiano fu per me Mauro, che era il mio locandiere, merita qualche ricordo anche il parroco del paese, don Francesco. Quando l’ho coparticolare. nosciuto era già anziano, aveva di certo superato i 70, ma era In paese veniva chiamato il Peccianti, ovviamente in ancora vivace, curioso, di parola facile e tagliente, con una senso ironico, accostandolo al titolare del ristorante Mavoce piuttosto nasale. remma di Grosseto, che in quegli anni era uno dei migliori Se aveva da fare e dei ragazzi chiassosi lo disturbavano, della città, frequentato da molti cinigianesi soprattutto il giousava una battuta dal sapore ultimativo: “Via da coglion’ vedì quando andavano al mercato. ...che vo’ dì messa!” Mauro era secco come un’acciuga, fumava come un turco Veniva ogni tanto al Monte a fare dei piccoli versamenti ed era un locandiere molto particolare. Era ben disposto, sorin un libretto di risparmio a lui intestato. Mi chiamava per pensı•onato del La nuova voce nome, mi dava del tu e preferiva essere servito da me. che si trattò di un piccolo capolavoro dialettico: nulla amQuando mi incontrava fuori, magari al bar dove andavo metteva e nulla smentiva, affermava tuttavia che in merito per la colazione e lui per un cinquino, accendeva l’amato toalle carenze di apprendimento, il ragazzo aveva preso di siscano e mi faceva delle domande: di dove ero, dove avevo curo dalla mamma e non dal babbo. studiato, se avevo la fidanzata e soprattutto perché ero enDurante l’ultimo anno della mia permanenza a Cinigiano, trato in banca prima di laurearmi. un fatto mi fece ripensare a quel racconto. Una mattina preQuest’ultimo punto diventò una specie di tormentone: sto, che ero solo in banca, don Francesco entrò e mi disse “Giancarlo, oggi tutti sono ragionieri; uno che ha studiato al che voleva parlare con me. Lo feci passare nella stanzetta di Tolomei, il collegio migliore di Siena, non deve fermarsi”. Lui direzione e fu lì che tirò fuori dalla tasca della tonaca il suo era di Montalcino, orgoglioso delle sue origini, ed aveva stulibretto di risparmio. Mi chiese di prelevare dal libretto una diato a Siena. Sapeva della nascita della nuova facoltà di buona parte di quello che c’era e di fargli due assegni circoScienze economiche e bancarie. lari a suo nome, di pari importo. Fu grazie alle sue insistenze, che si aggiungevano a Mentre gli consegnai il libretto e gli assegni, don Franquelle del mio babbo, che mi iscrissi a quella facoltà e ricesco mi disse: “vedi Giancarlo, ci sono delle cose che vanno presi a studiare. fatte ad un certo punto della vita”. Si alzò, mi salutò con il Dopo don Mino, il parroco del mio paese che dopo le eleconsueto calore ed uscì. mentari mi aveva indirizzato verso il Tolomei, era il secondo Non parlai con nessuno di questo episodio, neppure con prete che dava una svolta al mio futuro. Carlo, dato che si trattava di un’operazione di routine, ma Don Francesco era a Cinigiano da molti anni ed in paese che avrebbe potuto assumere un significato esistenziale imcircolava la voce che, in questa lunga permanenza, avesse portante, se interpretato in un certo modo. Mi sono portato dietro questo interrogativo per tanti anni, avuto delle relazioni, da cui sarebbero nati due figli, uno già senza trovare ovviamente una risposta. Quei due assegni avrebadulto ed uno più giovane, ancora studente. Di quest’ultimo bero potuto finire nelle mani di chiunque: nipoti, cugini, parenti mi fu raccontato un episodio, al quale stentai a credere, di Montalcino, anche perché chi me lo amici, perpetue, riferì era un gran chiacma anche nelle chierone. mani di due ciPare dunque che nigianesi che questo ragazzo, dopo conoscevo. Ho essere stato bocciato sempre pensato per l’ennesima volta che in ogni caso durante la scuola mesi era trattato di dia, si trovasse in un un bel gesto e bar del paese a leggere che don Franceun giornale sportivo. sco, oltre ad esNello stesso bar sere un prete entrò prima Don Franera anche un cesco che andò diretto uomo degno di al banco a prendere il stima e di risolito e poi un commerspetto. ciante del posto, che li Isola d’Elba - Fetovaia Voglio invide entrambi ed ebbe fine ricordare l’idea di uno sberleffo. una persona che veniva spesso alla locanda La Posta a trovare Si diresse verso il ragazzo e gli posò una mano sulla spalla, Mauro: Checcone il porchettaio. Dopo la morte della mamma, poi rivolgendosi verso il prete gli disse ad alta voce : “che ci abitava da solo in un podere non lontano dal paese e viveva di si caverà don Francesco con questo ragazzo, che unn’ ha punta quel poco che riusciva a coltivare e vendere in paese. voglia di studià?” Il suo business principale consisteva nel preparare e cuoDon Francesco non si scompose e replico’ : “eh... che ci cere nel forno a legna del podere un bel maiale e venderlo poi voi cava’, è un povero stupido come la su’ mamma!” come porchetta nei mercati paesani. Il commerciante che voleva metterlo in imbarazzo con Ovviamente il mercato del martedì a Cinigiano era il suo una sfacciata allusione, restò di sasso e non ebbe modo di preferito: lì si sentiva davvero il campione del mondo dei replicare. porchettai, come Mauro lo chiamava scherzando. Anche se la risposta fu un po’ forte, bisogna riconoscere 19 pensı•onato del La nuova voce 20 In uno sfortunato martedì, un altro porchettaio, che veniva da Castelpiano, mise il banco proprio di fronte a a quello di Checcone e cominciò a vendere i panini ripieni e la porchetta sfusa ad un prezzo più basso. Si sparse presto la voce e tutti andavano dal ciòlo, come nelle zone amiatine chiamano quelli di Casteldelpiano. Checcone ci restò male e si arrabbiò parecchio. Tra i due cominciarono a volare parole grosse ed offese sempre più pesanti. Tuttavia, nel racconto che mi fece Mauro, ad un certo punto Checcone tirò fuori una battuta che lo fece vincere per abbandono del rivale e suscitò una grande risata tra i presenti: “e... ricordatelo bene, maledetto ciòlo che non sei altro, ‘un ti sputo in un occhio perché ti improfumo!”. Gli anni ‘60 stavano ormai finendo quando Checcone, sempre più stanco e scoraggiato, prese una decisione storica. Stava bevendo un bicchiere appoggiato al banco della locanda, quando tutto serio, come di uno che sta per comunicare cose di portata esistenziale, gli disse: “... caro Mauro, ho deciso di andar via da questa sporca Italia!” Mauro pensò che stesse scherzando, tuttavia gli chiese: “e dove hai deciso di andare?” Checcone, sempre più serio, sforzandosi di rispondere in un italiano impeccabile, precisò: “vado a stare a Roma!” Mauro e gli altri presenti non poterono che ridere di cuore, pensando che per Checcone l’Italia coincideva con Cinigiano e che andando a Roma lui pensava di andare all’estero. Pochi mesi dopo Checcone si trasferì davvero nei dintorni di Roma, dove mi dissero viveva una sorella. Intanto a Cinigiano gli uffici dell’Ente Maremma stavano chiudendo, avendo esaurito i loro compiti di accompagnamento della riforma fondiaria ed a me giunse la lettera di trasferimento a Grosseto. I mitici anni ‘60 se ne andavano ed iniziavano gli anni ‘70, così diversi, così problematici, per molti aspetti così duri. . Quarant’anni dopo Nel corso degli anni trascorsi a Grosseto, ero tornato a Cinigiano in alcune occasioni: la morte di Carlo dopo una dolorosa malattia, i contatti con le figlie, qualche pranzetto mentre andavo sull’Amiata, ovviamente da Mauro, che nel frattempo aveva trasferito la locanda in locali proprio all’inizio del corso, quasi di fronte alla nuova filiale del Monte. Poi, per molto tempo, solo notizie sul paese raccolte per telefono o grazie ad incontri occasionali. Seppi da Miro – che era entrato al Monte, come altri di quei ragazzi che avevo conosciuto studenti – della morte prematura di Mauro: aveva vissuto a modo suo sino alla fine. Alcuni anni fa, insieme a tre amici, abbiamo deciso di fare una visita a due belle aziende agrarie in comune di Cinigiano: Colle Massari e Montecucco. Era una splendida giornata primaverile, che invitava a stare all’aria aperta, passeggiare nelle strade di campagna, rievocare vecchi ricordi. Fu così che cominciai a raccontare agli amici qualcosa degli anni che avevo trascorso a Cinigiano: il “clima” particolare del paese, il calore delle persone, le abitudini festaiole, le cantine, le lepri, gli amici, il “miracolo economico” legato all’ Ente Maremma. Nacque dunque l’idea di fare una scappata in paese, anche per la curiosità che il mio racconto aveva suscitato. Dopo aver parcheggiato all’ingresso del paese, giù al Mulino, ci siamo diretti verso il centro. In cima alla salita dov’era la vecchia filiale del Monte, ho fatto il primo incontro: una coppia di anziani, il fabbro Galassi e la moglie, che mi hanno riconosciuto e salutato con calore, anche se erano passati la bellezza di quarant’anni. Abbiamo fatto tutto il corso e siamo arrivati davanti al vecchio bar di Savina, ancora al solito posto. Un gruppetto di persone era seduto a chiacchiera lì davanti: tra di loro c’erano, come tanti anni prima, Il Pera e Lo Zucca. Come se il tempo si fosse fermato ai mondiali di calcio del ‘66, quelli della sconfitta con la Corea, che proprio lì andavamo a seguire. Quando mi hanno visto mi sono venuti incontro e mi hanno accolto come se ci fossimo lasciati la sera prima. Con i tre amici che erano con me, siamo entrati tutti insieme dentro al bar e ci siamo seduti per un aperitivo. Sono affiorati ricordi, fatterelli, battute, nomignoli, immagini di persone che erano invecchiate e di persone che purtroppo non c’erano più. Un clima di familiarità ricreato come per miracolo. Mentre ritornavo verso la macchina, sentii salire un forte groppo alla gola: un misto di nostalgia e di commozione. L’amara sensazione di un “tempo perduto”che mi appariva così suggestivo. Mi venne allora in mente la massima di un vecchio zio calzolaio al quale ero stato molto affezionato: “Giancarlo, ricordati, il tempo che passa è una gran fregatura, beati gli strulli che non se ne accorgono e fanno finta di niente!”. Fine Isola del Giglio - Il faraglione visto dalla ‘Madonnina’ Cor Magis Tibi Sena Pandit Colloquio con la Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Antonella Mansi di aumento di capitale sociale proposto dal vertice del Monte dei Paschi di Siena, vincendo il ‘duello’ con la Banca? R “In quel momento se fossimo andati avanti con l’auJ mento di capitale sociale la Fondazione sarebbe stata costretta a dichiarare fallimento ed io, da amministratrice, non potevo seguire una strada che avrebbe compromesso il futuro dell’Ente che ero stata chiamata a custodire e a gestire.” [Come annotazione personale osservo: degna di nota la determinazione e la tenacia del vertice della Fondazione MPS, cioè della sua Presidente, che, in una posizione di oggettiva ed evidente debolezza dell’Ente da lei rappresentato, ha contrastato un’operazione che – seppure giudicata necessaria – sarebbe stata, temporalmente, estremamente nociva per gli interessi della sua amministrata.] D Il fondo americano ‘BlackRock’ – che è la più grande soI cietà di investimento del mondo – ha agito autonomamente, come strategia di investimento, nell’acquisizione di importanti pacchetti di azioni del MPS, oppure è stato ‘corteggiato’ per entrare nel capitale sociale del Monte dei Paschi di Siena? R “No, l’ingresso del Fondo BlackRock nel capitale J della Banca rientrava nella sua autonoma politica di investimenti adottata.” [Annotazione di commento alla risposta: in effetti che si trattasse di una ‘normale’ operazione di investimento del fondo è confermata dalle successive ‘dismissioni’ di azioni MPS per monetizzare il differenziale di quotazione rispetto agli acquisti e forse anche per partecipare in misura ridotta al previsto aumento di capitale sociale.] del D Presidente Mansi per quale motivo ha rinviato l’originario I La nuova voce Sabato 31 maggio, presso l’Auditorium ‘Lorenzo Ferrigno’ di Scala, il 2° appuntamento di ‘incostieraamalfitana.it Festa del libro in Mediterraneo’ ha visto la partecipazione – per ricevere il premio ‘Uomo/Donna del mio tempo’ sezione ‘Imprenditoria ed Economia’ – della Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Antonella Mansi, la cui famiglia è originaria appunto di Scala. L’interessante ed intensa serata ha visto la partecipazione di un folto pubblico, che ha ascoltato con palpabile interesse il racconto di significativi ‘spaccati’ della vita personale-professionale della Presidente Mansi. Approfittando delle ‘entrature’ di Emiliano Amato, direttore del giornale on line ‘il Vescovado di Ravello’ (con cui collaboro), della disponibilità e cortesia della Presidente e forse, non ultimo, per il fatto che – ancorché in pensione – appartengo alla grande famiglia del Monte dei Paschi di Siena, ho avuto l’opportunità di rivolgere alla Presidente alcune domande, che possiamo definire ‘tecniche’, su argomenti non toccati, o soltanto sfiorati, nel corso dell’intervista della giornalista Daniela Brancati del TG3, che ha, giustamente, messo ‘nel mirino’ la figura della Mansi, come donna in carriera e manager di successo. Pur consapevole di parlare con la Presidente della Fondazione MPS ho cercato anche di ‘insinuarmi’ nel campo (non suo) della Banca, impresa che mi è riuscita soltanto marginalmente ed indirettamente. La prima domanda che ho ritenuto di rivolgere verteva sui motivi per i quali non si sarebbe ricandidata alla guida della Fondazione, sperando in cuor mio che non si trattasse di una decisione definitiva, speranza tuttavia delusa: ella mi ha confermato infatti quanto già espresso durante l’intervista precedente di Daniela Brancati, circa la volontà di ritornare ad occuparsi delle sue attività imprenditoriali, dopo gli intensi ed impegnativi mesi trascorsi a Siena, ed avere concluso il mandato che le era stato affidato. Comunque il titolo all’articolo ‘Cor Magis Tibi Sena Pandit’: Siena ti apre un cuore più grande (della porta che stai attraversando) iscritto sull’antica Porta Camollia, non è casuale, perché, laddove Antonella Mansi non dovesse avere un (auspicato) ripensamento, sicuramente resterebbe nel ‘cuore più grande aperto da Siena’! Ma è tempo di seguire le risposte alle altre domande che le ho rivolto, mentre confesso che sono restato colpito dalla sua grinta, fermezza e determinazione, caratteristiche peraltro unite ad un approccio estremamente gentile, cordiale e disponibile: pensı•onato Alberto Quintiliani 21 fermare come – ovviamente a mio parere – si sia trattato, in parte, di operazioni ‘sciagurate’ che hanno portato la Banca da una posizione di assoluta tranquillità – al vertice nel panorama bancario nazionale, sotto l’aspetto finanziario, di solidità e patrimonializzazione – ad una posizione di debolezza e difficoltà.] D La Fondazione ha sempre ottenuto cospicui dividendi dagli I del La nuova voce pensı•onato utili realizzati dal Monte dei Paschi di Siena. In questo periodo di ‘vacche magre’, senza dividendi, quali strategie adotterà? R “La Fondazione, solo per un quarto del suo attivo diJ pende dagli utili del Monte dei Paschi di Siena, gli altri tre quarti sono diversificati ed investiti in altre attività, per cui, considerando che il MPS prevede di non distribuire utili fino al 2017, otterremo rendimenti dagli investimenti extra MPS.” 22 D Presidente, lei è per la salvaguardia dell’italianità delle I banche nazionali e quindi anche del Monte dei Paschi di Siena, come tenacemente perseguiva un precedente Governatore della Banca d’ Italia? R “Oggi dobbiamo fare i conti con una realtà nuova e J con capitali che provengono anche dall’estero, ma ci dobbiamo anche interrogare su come mantenere un forte legame con i valori del territorio e rendere coerente l’attività bancaria con il territorio”. D Lei personalmente era contraria all’ingresso temporaneo I dello Stato nel MPS? R “Da azionista MPS sarei stata contraria alla nazioJ nalizzazione della banca. Ci sono stati alcuni esempi di nazionalizzazione in altri paesi, ma questa prospettiva non rientrava nelle nostre valutazioni.” D Come vede il futuro del Monte dei Paschi di Siena? I R “Ho fiducia nella Banca, per cui parteciperemo alJ l’aumento di capitale sociale programmato per la nostra quota di partecipazione del 2,5%, pari ad € 125 mln, cioè per un quarto del nostro attivo.” D E come vede il ruolo della politica nella Banca? I R “Atualmente non credo ci sia molto spazio per la poJ litica. È completamente cambiato lo scenario e quindi le possibilità di influenza.” D Invece come giudica alcune operazioni che sono state efI fettuate in passato, che hanno causato grossi problemi al MPS, come l’acquisizione della Banca Antonveneta, la Banca 121, la Banca del Salento? R “Non ho vissuto quelle stagioni per cui non sono in J grado di giudicare.” [Annotazione di commento alla risposta: io che, contrariamente alla Presidente, ho vissuto un periodo di ‘quelle stagioni’ posso af- D Domanda finale Presidente: ai dipendenti del Monte dei I Paschi di Siena – a cui unisco anche quelli in quiescenza, che idealmente si considerano ancora facenti parte della Banca – che hanno vissuto con angoscia le vicende negative della ‘loro’ Banca cosa sente di comunicare? R “I dipendenti del MPS devono fare ‘tabula rasa’ di J quello che è stato, non guardare al passato, ma con fiducia al futuro, senza volgersi indietro”. Al termine dell’intervista che mi ha gentilmente concesso, mi è restata impressa nella mente la figura di una donna veramente di valore, determinata, di grandi capacità e di ampi orizzonti, ma assolutamente ‘umana’, testimonianza palpabile di come le donne – quando sono in gamba e al di là delle ‘quote rosa’ – sono molto spesso di gran lunga migliori dei colleghi maschi. Oltre ai ringraziamenti per la sua squisita disponibilità e cordialità, Le rivolgo i miei migliori auguri per il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi e di soddisfazione personale. Per quanto riguarda infine i colleghi del MPS in servizio li ‘sprono’ a seguire l’importante ‘comandamento’ della Presidente Mansi, mentre agli attuali vertici del Monte dei Paschi di Siena sento di suggerire – per la rapida ‘resurrezione’ della ‘nostra’ Banca – di fare proprio il motto degli assaltatori (corpo militare della mia giovinezza) che recita ‘Fortior ex Adversis Resurgo’. Sono felice di presentare proposte culinarie della collega Vanna Piron. Da un po’ di tempo ero in contatto con Vanna e sollecitavo le sue ricette, che, comuni conoscenti, garantivano essere di grande pregio. Insalata di gamberi Ingredienti: 20 gamberoni, 1 avocado, 2 fette di ananas, 2 cipollotti freschi, olio evo, sale, pepe. Cuocete i gamberoni al vapore per pochi minuti, sgusciateli togliendo anche il filo scuro sul dorso, metteteli in una ciotola con l’avocado e l’ananas tagliati a cubetti, i cipollotti a fettine sottili, l’olio evo, sale, pepe e qualche goccia di limone a piacere. Mischiate e BUON APPETITO!! Panzanella di terra e mare Ingredienti per quattro persone: 500 gr di pane raffermo, 400 gr di calamaretti piccoli, 15 gamberi o mazzancolle freschi, 1 cesto di lattuga, pomodori insalatari, cipolla fresca, basilico, olio evo, sale, pepe, aceto di vino. Mettete il pane raffermo a bagno in acqua fredda per una mezz’ora, pulite intanto i calamaretti ed i gamberi togliendo loro il filo scuro sul dorso aiutandovi con uno stecchino da denti, cuoceteli entrambi al vapore per pochi minuti e lasciateli raffreddare. Strizzate molto accuratamente il pane bagnato, conditelo con l’insalata tagliata a striscioline, la cipolla, i pomodori a tocchetti, il basilico, l’olio evo, sale, pepe e aceto.Mischiate bene ed aggiungete i calamari e alcuni gamberi sgusciati. Decorate sopra con i gamberi interi. BUON APPETITO!! Risotto in fiore Ingredienti per quattro persone: 120 gr di riso, 300 gr di zucchini novelli, 300 gr di gamberetti rosa, 10 – 12 fiori di zucca, una cipollina, olio evo, sale, pepe, parmigiano, una noce di burro, brodo vegetale o fumetto di pesce. In una padella capiente fate rosolare la cipolla tritata con tre cucchiai di olio evo, aggiungete poi gli zucchini tagliati a piccoli quadretti, salate e pepate. Una volta cotti toglieteli Alici in agrodolce Ingredienti per quattro persone: 500 gr di alice fresche scapate e spinate, 2 grosse cipolle bianche, 30 gr di pinoli, 40 gr di uvetta, farina, olio di semi per friggere, olio evo, 3 cucchiai di aceto bianco, 2 cucchiai di zucchero, sale. Lavate le alici alle quali avete tolto la testa ed aperte togliendo la spina, infarinatele e fatele friggere in olio di semi. Quando sono fritte appoggiatele su della carta assorbente e salatele q.b. In una padella fate cuocere con olio evo le cipolle tagliate a fette sottili (non devono arrostire ma rimanere morbide). Quando si è ritirato tutto il liquido di cottura e cominciano a sfrigolare, aggiungete l’aceto, fatelo evaporare ed immettete lo zucchero. Girate bene, aggiustate di sale ed infine inserite i pinoli e l’uvetta. In un vassoio dai bordi un po’ alti fate uno strato di alici fritte ed uno del composto di cipolle, terminate con una strato di quest’ultimo. Lasciate riposare e servite. BUON APPETITO!! Coda di rospo con fagioli all’uccelletto Ingredienti per quattro persone: 500 gr di fagioli cannellini o metà cannellini e metà borlotti, 250 gr di pomodori pelati, 600 gr di coda di rospo, farina, olio evo, aglio, salvia, sale e peperoncino a piacere. In una padella insaporite con olio evo, due spicchi d’aglio, 3 o 4 foglie di salvia, quando l’aglio comincia a prendere colore unite i pomodori pelati, qualche foglia di salvia fresca e il peperoncino. Fate insaporire, regolate di sale ed aggiungete i fagioli scolati dall’acqua di cottura (se risultasse troppo asciutto aggiungete un po’ della loro acqua). Nel frattempo in un’altra padella sempre con olio evo e due spicchi d’aglio, fate rosolare la Coda di rospo tagliata a fette e infarinata, appena sarà ben dorata da entrambe le parti toglietela ed aggiungetela al composto dei fagioli quando questi saranno ben insaporiti.Lasciate al fuoco ancora qualche minuto e servite caldo. BUON APPETITO!! Potrete servire questo piatto molto gustoso con il couscous preparato prima ed ottenere così un piatto unico! pensı•onato Flavio Egni del a cura di La nuova voce Il cuoco aifornelli dalla padella e metteteci i gamberetti sgusciati e anch’essi tagliuzzati, quindi dopo poca cottura, rimettete nella padella gli zucchini precedentemente cotti ed insaporite tutto insieme. Inserite il riso e portate a cottura con il brodo come un normale risotto, che risulti piuttosto al dente. Mentre il risotto si raffredda un po’, pulite i fiori, togliete il pistillo interno ed il gambo, lavateli sotto un filo d’acqua ed asciugateli con un canovaccio. Riempiteli ciascuno con il risotto facendo attenzione a non romperli, Disponeteli poi in una teglia da forno precedentemente unta con olio o burro. Spennellateli sopra ad uno ad uno con il burro fuso, spolverateli di parmigiano e mettete in forno a 180° a gratinare per circa 15/20 minuti. Servite caldo e BUON APPETITO!! 23