Anno XIV
aprile
giugno
2014
Direzione e redazione:
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n.
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La nuova voce
del
pensı•onato
ORGANO BIMESTRALE
DELL’ASSOCIAZIONE DIPENDENTI A RIPOSO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA
TRAMONTO SULLA CORSICA
Direttore: Alberto Cavalieri - Direttore Responsabile: Tullio Mori - Redazione: Flavio Egni - Progetto grafico/impaginazione: Bernard Chazine
Reg. Tribunale di Siena n. 718 del 5 ottobre 2001 - Stampa: Arti Grafiche Ticci, Sovicille (SI).
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La nostra
Assemblea
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La nuova voce
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2014
Il Presidente fa anzitutto notare che quest’anno sono presenti 204 soci (oltre a 114 per delega) provenienti da tutta
Italia: siamo il doppio delle altre volte, a testimonianza dell’interesse dei soci verso la loro Associazione!
Ringrazia quindi tutti per questa affluenza, ed in particolare chi si è sobbarcato un lungo viaggio, come i colleghi
della Puglia.
Apre quindi l’Assemblea dando la parola agli invitati, anch’essi presenti in numero e livello superiore agli anni scorsi.
Inizia l’A.D. del Monte Dott. Viola che, salutata la platea,
incentra il proprio intervento sul processo di risanamento
della Banca MPS dopo il recente periodo molto critico, in cui
si è temuto il peggio. Dichiara che questa azione si completa
ora con un’adeguata patrimonializzazione, assicurata dall’approvazione dell’aumento di capitale,
del cui buon esito si può ora essere certi.
La Banca, aggiunge, è pronta per il suo
rilancio ed è in grado di assicurare qualità
ed efficienza nei servizi resi, il tutto finalizzato alla crescita ed alla redditività.
Ringrazia i pensionati per l’azione
svolta e la disponibilità fornita a costituire
punto di riferimento per la Banca ed esempio per gli attuali Dipendenti in servizio.
Segue l’intervento della Dott.ssa Dalla
Riva, mirato alla valorizzazione del legame
tra la Banca e gli ex dipendenti, invitati a
‘lavorare’ per il bene di MPS, operando
come portavoce nei confronti dell’esterno attraverso la loro esperienza e testimonianza.
Illustra poi un progetto già in fase ultimativa denominato ‘Community MPS’ che
si concretizzerà in un link all’interno del
portale della banca, in cui tutti potranno confrontarsi come in
un social - network per capire i bisogni e le attese in merito
ad argomenti comuni come lo welfare (oggi il Fondo Sanitario), l’offerta dedicata di prodotti bancari e finanziari, ecc;
insomma un punto di incontro tra la Banca e l’ambiente
esterno in cui i pensionati potrebbero trovarsi ad agire come
facilitatori nel rapporto con la clientela.
Tutto ciò facendo leva sulla peculiarità di questa azienda
che ha conservato e valorizzato la permanenza di un legame
fra dipendenti, pensionati e clienti.
Il Presidente dell’Associazione replica sottolineando questa sintonia e ricordando come l’Associazione stessa abbia
sempre perseguito e dichiarato questo punto come uno dei
suoi valori fondanti. Prosegue sottolineando come, indubbiamente, questa sia la fase nella quale più efficace può risultare il nostro contributo nell’essere positivi e propositivi
verso la Banca, nel rinnovare il rapporto, nel dare il massimo
affinché la ripresa stessa si consolidi.
In questa ottica l’Associazione sta già da qualche tempo collaborando alla realizzazione dell’iniziativa ed offre disponibilità
a svilupparla nel suo più ampio contenuto. Sottolinea però come
occorra vedere risolto l’ultimo ostacolo al momento
presente su questa strada, rappresentato dal tema an-
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del
I saluti si concludono con l’intervento della Dott.ssa Cifoni, responsabile del H.R. Service che ribadisce i buoni rapporti di collaborazione con l’Associazione, auspicando che
si possa ancora agire nella ricerca di quelle intese che hanno
sempre contraddistinto i rapporti tra i due soggetti.
Al termine della fase dei saluti interviene il rappresentante eletto dai Pensionati nel consiglio della CPA, Turreni,
ricordando che sono ormai trascorsi 15 mesi senza che gli organi competenti abbiano preso una decisione in merito alla
distribuzione degli avanzi.
Afferma che la CPA è solidamente patrimonializzata ed
esprime profonda delusione per il disinteresse dimostrato anche
oggi dagli autorevoli rappresentanti dell’Azienda alla soluzione
del problema, disinteresse che si pone in incomprensibile contrasto con la richiesta di collaborazione. Sollecita quindi a riprendere i contatti per la soluzione del problema.
Si passa quindi alla fase operativa dell’Assemblea dei Soci
con la lettura e commento della Relazione di gestione, qui integralmente riprodotta. Con l’occasione il Presidente invita tutti
coloro che lo desiderino ad effettuare interventi al termine dell’esposizione, curando la sintesi degli stessi, ma con invito anche
a sviluppare tutti gli argomenti e non uno
solo di essi, perché l’Associazione vive del
contributo di idee dei Soci e l’Assemblea è
sicuramente il momento più idoneo per
esprimerlo.
Si sviluppano quindi diversi interventi,
sia di natura tecnica, quali l’apparente incoerenza delle dinamiche del trattamento
pensionistico integrativo rispetto a quello
di base, sia di natura progettuale, fra i quali
spicca la riproposizione del tema della trasformazione in capitale (attualizzazione)
della rendita rappresentata dall’integrazione pensionistica, tema questo sollevato
da più Soci e ripreso anche da Turreni che
fornisce opportuni aggiornamenti.
In merito ai rapporti con la Banca
viene auspicata una maggiore gentilezza
ed attenzione del personale di sportello
La nuova voce
cora aperto degli avanzi per gli integrativi. Esprime l’augurio che l’Azienda voglia impegnarsi al riguardo.
Viene quindi introdotto Paolo Pellegrini
responsabile Marketing Retail, il quale si sofferma sulle condizioni praticate agli ex Dipendenti sottolineando come esse siano pressoché uguali a quelle del personale in servizio
sia sul costo dei servizi che anche su gran
parte delle operazioni di impiego.
Fa quindi il punto sugli sviluppi programmati per implementare l’intero progetto
nel corso dell’anno; in particolare ricorda la linea Cid Crescita Pensionati, prodotto già affermato e di successo, ed annuncia la linea ‘top’ con tassi ancor piu’ competitivi per investimenti superiori a 50k o per apporto di denaro fresco,
programmato per settembre, la possibilità, entro l’anno, di
aderire on line al Cid Crescita Pensionati, e, sempre entro
l’anno, la nuova iniziativa ‘Uno di Noi Pensionati’ con la possibilità‘ di consegnare max 3 voucher a parenti/amici per
consentire loro l’accesso a condizioni bancarie di favore
(uguali a quelle dei dipendenti) per 24 mesi. Già a settembre
verrà varato il Canone zero a vita per le carte di credito Montepaschi Gold/Platinum e, da subito, il servizio gratuito di
consulenza Advice e informativa finanziaria.
Interviene quindi il Direttore della CPA Giustarini, il quale
riferisce che l’organismo è in forte cambiamento e sta irrobustendo l’organizzazione con la nascita di tre importanti funzioni: la Finanza, il Controllo interno e la Banca depositaria.
Segue il saluto di Radi, storico dirigente sindacale FIBA,
che testimonia l’impegno della sigla sul tema della previdenza complementare, accennando anche alla speranza in
un sollecito riconoscimento degli avanzi ex art 26.
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alle esigenze dei pensionati. Viene anche richiesta la consueta pubblicazione su Internet dell’elenco degli immobili in
vendita da parte della CPA.
Passando alla fase delle repliche il Presidente delega
Brogi Paolo a rispondere sulle dinamiche contabili che influenzano il calcolo della pensione integrativa rispetto a
quella INPS; al riguardo viene chiarito che il tutto è dovuto
ai tempi diversi dei calcoli con i conseguenti effetti fiscali.
Sul tema dell’attualizzazione dei trattamenti integrativi si
ricordano le difficoltà anche legislative presenti, confermando la volontà di continuare a svolgere ogni opportuna
azione utile.
Sul punto della distribuzione degli avanzi il dibattito si
nonché della relazione del collegio sindacale. L’assemblea
ampia con più interventi, che da un lato confermano il senso
approva all’unanimità.
di disagio derivato dalla mancanza di ogni espressione di interesse alla sua soluzione da parte della Banca, dall’altro invitano ad attente riflessioni a far sì che ogni
Nota della Presidenza
iniziativa sia collocata nei tempi e modi opportuni perché non sorta effetti contrari. Il dibattito si conclude
Successivamente molti eventi si sono succeduti: predicon l’approvazione della seguente mozione.
sposto
il testo della diffida, si è dovuto prendere atto delL’Assemblea, considerata la sopra richiamata prol’impossibilità
di raggiungere il numero legale nel Comiposta che recepisce le sollecitazioni emerse dagli intato
Direttivo.
Sono state quindi poste in essere iniziative
terventi degli Associati in presenza di esponenti delle
di consultazione via email con i tutti i componenti il
Parti fondanti, delibera all’unanimità il seguente
Comitato stesso, che si stanno concludendo in questi
orientamento:
giorni.
Richiedere all’Avv. Iacoviello di predisporre una letMa, soprattutto, si è potuto avere certezza che, a partera di diffida alle Fonti Istitutive ed una concomitante
tire dal 4 Luglio, inizierà (i sindacati sono già stati conistanza al Consiglio della Cassa di Previdenza ed al
vocati) una sessione di incontri con all’OdG argomenti di
Collegio Sindacale;
rilevante importanza per la Banca ed i Dipendenti, quali
In caso che permanga l’attuale stato di inerzia, conil nuovo programma di esodo. Il tavolo si occuperà anche
vocare entro 20 giorni dall’Assemblea il Comitato Didi questioni relative ai Fondi (per replicare alla lettera
Covip sulla struttura organizzativa della CPA), nonché del
rettivo per deliberare sul testo e disporre l’invio di tutto
tema a noi caro.
quanto descritto al punto a);
È apparso dunque opportuno, e soprattutto rispondenIn caso di esito nullo o negativo, riunire con sollete agli interessi di tutti i pensionati, proporre ai compocitudine il Comitato Direttivo per le ulteriori iniziative;
nenti il Comitato Direttivo di aggiornarsi per il mese di
Dare mandato al Presidente, al Vice Presidente ed
Luglio, nel quale restare vigili ad ogni accadimento, con
al Direttore di compiere ogni consequenziale atto per
l’impegno a mantenerli informati di ogni novità, auspiassicurare l’esecuzione della presente delibera di orienchiamo positiva, e comunque a ricontattarli prima della
tamento.
fine del mese. Osiamo sperare che questa sia davvero la
Si passa poi alla lettura dei dati di Bilancio da
“mossa buona” !
parte del Responsabile Amministrativo Ioseffi Piero,
Integrativi
Altri
Totale
Fine 2003
Fine 2006
Fine 2009
Fine 2012
Ultimo dato
2.625
61
2.686
2.405
1.096
3.501
2.271
1.542
3.813
2.039
2.401
4.440
1.909
2.954
4.863
Il 2011 era stato l’ultimo anno in cui i pensionamenti avvenivano secondo i programmi fissati in precedenza; nel
2012 i pensionamenti sono stati pochissimi, nel 2013 si sono
avute le cessazioni e le esternalizzazioni conseguenti ai programmi di riduzione organici della Banca, attraverso sia collocamenti a riposo con diritto a pensione, sia in applicazione
del fondo di solidarietà, sia per sfoltimento della categoria
dei Dirigenti (in tutto circa 1700 colleghi), oltre ai circa 1000
passati a Fruendo srl.
È inoltre preannunciato nel piano industriale un volume
di cessazioni ancora più rilevante, in forme ancora indefinite.
L’Associazione continuerà a seguire gli eventi ed a verificare
l’utilità di specifiche proprie iniziative, pur conscia della difficoltà di agire in questo nuovo contesto: ne è prova la minore
percentuale di cessati che si iscrivono rispetto al passato.
Al momento Il nostro Statuto permette di offrire l’iscrizione anche ai colleghi cessati per effetto dei piani di solidarietà, per cui abbiamo mandato l’invito a coloro che sono
cessati con questa modalità, mentre occorrerà trovarne una
per quelli passati a Fruendo srl, quando cesseranno dal ser-
2 RAPPORTO CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI PENSIONATI
L’auspicata ripresa operativa della FAP Credito sta muovendosi con lentezza. Come noto si tratta di una Federazione
nazionale delle Associazioni pensionati bancari, alla quale,
dopo decenni di assenza, ci siamo riavvicinati nel 2011, per
essere comunque presenti nelle varie sedi anche non aziendali, vista la dimensione raggiunta (siamo una delle quattro/cinque maggiori associazioni pensionati bancari italiane).
Appare comunque opportuno mantenere la nostra adesione alla FAP, che comporta un onere modesto, sia per seguire da vicino e se possibile anticipare e gestire eventuali rischi/opportunità conseguenti alla fase di modifica degli
assetti dei fondi che si sta sviluppando a seguito delle fusioni
bancarie, sia per la possibilità di avere più informazioni per
gestire le conseguenze per le nostre pensioni derivanti dal
perdurare della grave situazione economico-finanziaria nazionale ed europea.
pensı•onato
In occasione della passata Assemblea si osservava che
era quello il primo anno del Comitato Direttivo, in parte rinnovato: ritenevamo quindi doveroso accennare, per ciascuno
degli argomenti sui quali si relazionava, ad un minimo di programma per il futuro, mentre non ci sembrava quello il momento nel quale si potesse stendere un vero e proprio Piano
triennale, come fatto in precedenza, a motivo della specifica
connotazione del 2013, anno caratterizzato da forti elementi
di incertezza per aspetti sia generali che specifici.
In effetti così è stato e alcune cose sono andate a definizione, ma non si può certo dire che le turbolenze siano terminate; al contrario la situazione è ancora di più in fase evolutiva: credo si possa affermare che il periodo della
pianificazione a medio termine sia ormai tramontato e che
sia necessario per tutti adattarsi a tempi di continui cambiamenti di rotta.
1 ALLARGAMENTO DELLA BASE SOCIALE
Negli ultimi anni l’Associazione ha avuto la seguente evoluzione in termine di numero di Soci:
del
Relazione del Comitato
all’Assemblea del 5 giugno 2014
vizio; al riguardo giova rendere noto che gli stessi sono rimasti, oltre che nella CMA, anche nella CPA e nel Fondo
post 91 attraverso l’approvazione di norme transitorie negli
statuti delle due Casse, già autorizzate da Covip ed ora in
fase applicativa, non senza alcune difficoltà.
Diventerà quindi ancora più vero quanto accennato nelle
Relazioni precedenti: avremo colleghi che provengono da
esperienze diverse, alcuni transitati al Monte solo occasionalmente, spesso addirittura per pochi mesi, altri, in numero
a questo punto importante, beneficiari dei piani di esodo,
altri appartenuti storicamente al Monte, ma collocati a riposo
da altra azienda.
Riteniamo di poter confermare che l’Associazione non
debba e non possa porsi in atteggiamento negativo rispetto a
gruppi diversi di colleghi, specie se portatori, dopo la cessazione, di problematiche specifiche e di un collegamento con
il Monte, rappresentato, ad esempio, dall’adesione al Programma rimborso spese mediche, ma al contrario costituirsi
come punto di riferimento per i colleghi cessati che, altrimenti, avrebbero difficoltà a mettersi in contatto con le strutture della Banca, sia per il ricambio totale ed accelerato, sia
perché ormai siamo tutti solo dei ‘pensionati INPS’.
In questi giorni ci viene riferito che è in pieno svolgimento la ricerca di soluzioni per un gruppo di esodati che
stanno terminando il periodo previsto senza ‘agganciare’ ancora il diritto al trattamento pensionistico. Sulle evoluzioni di
questo problema vi terremo informati.
È proseguito il processo per instaurare in altre piazze,
oltre Siena, sedi specifiche presidiate da colleghi che si sono
impegnati ad una presenza in alcuni giorni la settimana.
Dopo le sedi di Firenze, Perugia, Bari e Napoli, che sappiamo
saranno presenti con loro rappresentanti all’Assemblea, ha
iniziato a funzionare quella di Grosseto: invitiamo qualche
socio volenteroso a valutare la possibilità di farlo in altre sedi.
La nuova voce
Esercizio
sociale2014
5
del
La nuova voce
pensı•onato
Alto Adige
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Pressoché nulla invece l’attività della struttura federativa
di Gruppo, nata con finalità di solo coordinamento e mai riunitasi nel 2013.
3 ASSISTENZA SANITARIA
Superati gli anni di crisi nel rapporto prestazioni/premi,
il tema fondamentale è stato quello di consolidare un sistema
di copertura delle spese mediche nei termini fermi da qualche anno.
Sotto questo profilo abbiamo potuto registrare, con soddisfazione, identità di vedute con l’Azienda, che ha proseguito il proprio impegno finanziario, pur in un periodo di forte
incremento del numeri dei beneficiari giunti, fra pensionati
e fondo esuberi, a circa diecimila.
Negli incontri con i responsabili operativi della Banca e
di Caspie abbiamo percepito chiaramente il loro obiettivo:
snellire le fasi gestionali, creando un supporto del servizio
al passo con i tempi, riducendo di conseguenza il personale
impegnato.
Da parte nostra abbiamo segnalato l’impossibilità, per una
certa parte dei pensionati, di utilizzare gli strumenti informatici richiesti, offrendoci di collaborare con il pensionato e sostituirci a lui negli adempimenti necessari per l’adesione.
Ciò ha comportato, nella fase di ‘registrazione’ un supporto telefonico per rendere più facile e intuitivo il compito
e, nella seconda fase, l’invio di oltre 2.400 lettere ai potenziali esclusi, soci e non soci, per la raccolta di adesioni in
via cartacea.
L’obiettivo che ci proponevamo era quello, per noi irri-
nunciabile, di non far perdere il diritto all’assistenza per il
2014 a tutti i pensionati che desideravano conservarlo.
In effetti però il numero delle segnalazioni cartacee è
stato meno della metà delle lettere inviate: noi abbiamo provveduto al necessario input dai nostri terminali, e di questo
sforzo vogliamo ringraziare i colleghi che volontariamente
hanno svolto questo pesante adempimento.
Ci risulta però ancora incomprensibile la presenza di
molti pensionati che, pur avendo diritto all’assistenza, vi
hanno tacitamente rinunciato, danneggiando così se stessi e
il collettivo.
Sull’argomento del Programma Rimborso Spese Mediche
continueremo ad agire, sia con l’opera giornaliera di assistenza svolta presso di noi, sia in ogni adeguata sede con la
massima attenzione.
4 ASSISTENZA AI PENSIONATI ANZIANI
NON AUTOSUFFICIENTI
Come noto nei primi cinque anni di durata della polizza, si
era confermata sia una differenza positiva presso la C.M.A. fra
versamenti degli assicurati (ovviamente in gran prevalenza
degli attivi) e premio pagato, sia una bassissima sinistrosità.
Nel 2012, anche su nostra sollecitazione, si è svolta una
rinegoziazione con la Compagnia assicurativa e la polizza è
stata rinnovata a condizioni decisamente più favorevoli entrate a regime nel 2013: in essa si prevede, fra l’altro, di esaminare il rapporto fra premi e prestazioni al termine dei cinque anni, con retrocessione alla Cassa Mutua di una parte
dell’eventuale utile. Con questa retrocessione si finanzia in
Abbiamo dunque predisposto la seguente lettera:
“Nel corso della riunione del Consiglio della CPA
del 13/17 settembre 2013 i rappresentanti dei pensionati
avevano rivolto un pressante invito a far sì che le Parti
che avevano sottoscritto gli accordi 98 determinassero le
quote in oggetto, ricorrendone le condizioni previste.
All’epoca difatti restava da effettuare una valutazione sull’effetto che si sarebbe determinato nel 2013 a
seguito della necessaria riduzione del tasso di attualizzazione, ma sussisteva la convinzione che comunque
sarebbero residuati avanzi significativi.
Ad oggi, dopo la definizione del tasso da parte del
Consiglio e l’approvazione del Bilancio 2013, con allegati calcoli attuariali che espongono adeguati
avanzi, confermandone così l’esistenza anche al
31.12.2012, non sussiste più alcuna incertezza.
Questa Associazione pertanto, a nome dei propri
Soci, che rappresentano la grande maggioranza dei
3000 pensionati integrativi, rivolge un caldo e definitivo invito alle Parti ad adempiere prontamente al dettato statutario, così da consentire il pagamento della
prima tranche semestrale entro il mese di Giugno e
l’esaurimento della complessiva erogazione entro il termine originariamente previsto (31.12.2014).
Per la parte sindacale abbiamo consegnato la lettera nel
corso di incontri avuti singolarmente con i segretari responsabili o con soggetti dagli stessi delegati per la specifica materia.
Questi colloqui, svoltisi nella seconda quindicina di
Aprile e nel mese di Maggio hanno permesso di acquisire la
sensazione che da parte degli stessi non ci fossero posizioni
negative pregiudiziali, ma non ci sono state nascoste difficoltà nei contatti su temi sindacali con la Banca.
pensı•onato
FONDO INTEGRATIVO E GIUSTA DISTRIBUZIONE DELLE
‘ECCEDENZE’.
Tutto ciò non ci ha certo distratto da quello che da sempre si caratterizza come l’argomento principale per i 3000
pensionati integrativi, dei quali quasi 2000 nostri soci.
Al contrario in questo periodo, essendo stato approvato il
Bilancio 2013 corredato da una relazione attuariale completa
(riporta difatti, come da noi richiesto, il dettaglio delle erogazioni previste anno per anno), ed adottata sulla base del tasso di
attualizzazione aggiornato, abbiamo sviluppato le iniziative indicate dalla Commissione Integrativi e fatte proprie dal Comitato Direttivo, riportate sull’ultimo numero del nostro notiziario.
del
5 DIFESA DELLA CONGRUITÀ DEL PATRIMONIO DEL
Più complesso e articolato il rapporto con la Banca. Consegnando la lettera abbiamo registrato una piena disponibilità a discutere ed approfondirne gli aspetti, da parte di tutti
i livelli tecnici della Banca (Direttore della Cassa, Dr.ssa Cifoni) che nel corso di più incontri, hanno dimostrato di aver
perfettamente compreso le nostre ragioni.
Questa fase si è conclusa con un incontro con la Dr.ssa
Dalla Riva svoltosi in giorni di grande difficoltà per la Direzione (quelli dell’Assemblea per l’aumento di capitale), risultato interlocutorio.
A nessun livello comunque ci sono stati opposti dinieghi
né identificate difficoltà insormontabili. In questi giorni abbiamo avuto ulteriori contatti, dai quali sembra maturata la
disponibilità ad incontrare le OO.SS. ed a discutere con loro
nel merito, pur nella certezza che ciò non sarebbe avvenuto
prima della nostra Assemblea.
Il prolungamento oltre le nostre previsioni della fase interlocutoria, senza peraltro, come detto, nessun segnale di diniego, è certamente da ascriversi alla sovrammissione temporale con argomenti di portata molto superiore per i vertici
aziendali, a partire dal già citato tema dell’aumento di capitale, ma anche sindacale: abbiamo avuto notizia che si sta consumando l’ennesima rottura fra aziende e sindacati in sede ABI
sui temi del Contratto nazionale, con possibilità di ulteriore
raffreddamento anche dei contatti nelle singole aziende.
La nuova voce
maniera duratura l’assistenza ai colleghi ultra ottantenni, che
possono continuare ad essere coperti con il pagamento dello
stesso premio (50 €).
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Importante anche aggiornare l’assemblea su alcuni
aspetti di Sistema: dobbiamo segnalare che in questi mesi
stiamo assistendo ad una seconda crisi dei Fondi pensionistici preesistenti a prestazione definita ancora presenti.
Ricordiamo che con il passaggio all’Euro si verificò un
abbassamento dei rendimenti dell’obbligazionario dal 7/8 %
al 4/4,5% e contemporaneamente un allungamento dell’aspettativa di vita.
Oggi stiamo vivendo un’ulteriore fase di diminuzione dei
tassi a lungo termine anche nei paesi mediterranei (fatto per
altri versi positivo) e, per i fondi che hanno anche investimenti immobiliari, una riduzione del valore dei cespiti e della
loro redditività, soprattutto a causa dell’accresciuta imposizione fiscale.
Il bilancio 2013 della CPA conferma che, nonostante ciò,
permane ancora un contenuto saldo positivo, in grado di fronteggiare, nel prossimo futuro, anche gli ulteriori lievi abbassamenti del tasso di attualizzazione che si renderanno necessari, in coerenza con l’andamento dei mercati sopra
esposto, (le cause di questa nostra azione sono state più volte
illustrate).
Abbiamo dunque espresso con chiarezza e determinazione, ancora in questi ultimi giorni, l’esigenza che ci pervenga da parte dell’azienda un segnale di apertura coerente
con l’obiettivo di ricercare un recupero ed una valorizzazione
del rapporto con i Pensionati, quale risulta da tutto quanto
sopra esposto.
Pur auspicando che anche in uno scenario non certo ottimale, ci siano positivi sviluppi a brevissimo che la rendano
inutile, abbiamo mantenuto la massima allerta, comunicando
al Comitato che è possibile si debba svolgere un’ulteriore riunione prima della pausa estiva su questo specifico argomento.
6 SERVIZI AGLI ASSOCIATI.
Con la prima parte del 2013 si sono molto attenuati i problemi, illustrati lo scorso anno, conseguenti al passaggio all’INPS dell’erogazione delle pensioni, con i noti rilevanti disguidi e difficoltà; a seguito di tale passaggio anche il ruolo
che l’Associazione aveva svolto a Siena per i 730 è venuto
meno, restando solo il riferimento ai CAF.
L’Associazione però è divenuta punto centrale nell’attività di gestione del Programma Rimborso Spese Mediche, attraverso una intensa collaborazione con i competenti ambienti operativi della Banca e di Caspie, come sopra
specificato.
Nel 2013 ci siamo definitivamente trasferiti nella nuova
sede sociale, in via Lippo Memmi, di fronte all’INPS, in locali di proprietà della Banca, posti a nostra disposizione in
sostituzione dei precedenti. Questi ambienti si sono dimostrati idonei allo scopo, anche se sono assai meno prestigiosi
di quelli precedenti.
Per le riunioni del Comitato Direttivo, abbiamo potuto
utilizzare il salone del CRAL ed al riguardo vogliamo porgere un ringraziamento ai colleghi responsabili di questa Associazione.
Nel precedente esercizio avevamo seguito da vicino
un’importante iniziativa per il recupero di alcune imposte applicate in sede di liquidazione degli zainetti pagati negli ultimi quattro anni.
Questa iniziativa seguiva altre ; ma è di portata numericamente molto più rilevante. Essa era resa possibile da una
deliberazione dell’agenzia delle entrate conseguente ad una
serie di ricorsi individuali promossi in varie parti d’Italia e
dovrà portare, sia pure con i tempi biblici del nostro apparato
fiscale, ad un numero rilevante di recuperi, anche se individualmente di limitata entità.
Su questi temi ci sarà sempre l’esigenza di intervenire,
stante la farraginosità della normativa fiscale: sarà nostro
compito seguire, anche sulla base delle notizie apprese in
FAP, le opportunità.
Ulteriore tema conseguirà alle evoluzioni, certamente in
negativo per noi, della ripresa dell’attività di ‘spending
revue’, che riguarderà sicuramente anche la spesa pensionistica INPS. Vengono quindi attentamente seguite le molteplici iniziative in corso, prevalentemente giudiziarie, sul
tema della legittimità dei molteplici interventi di blocco della
perequazione e di contributi di solidarietà.
7 IL RAPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE CON IL MONTE
Oltre un anno fa scrivevamo: “quanto sta accadendo a
quella che abbiamo sempre considerato la ‘nostra’ banca in
questi giorni drammatici, indubbiamente i peggiori dei suoi
quasi 550 anni di storia, non può lasciarci indifferenti: la nostra partecipazione anche emotiva è inevitabile e si esprime
in sentimenti diversi, anche contrapposti, che si accavallano
all’interno di ciascuno e nel complesso del gruppo sociale da
noi rappresentato: la rabbia, lo sgomento, il senso di impotenza, si mescolano con l’attaccamento, la voglia di partecipare, di fare qualcosa per uscire da una situazione che non
vogliamo accettare: li abbiamo voluti esprimere con una lettera ai soci poi riportata nell’editoriale uscito nell’ultimo numero del Notiziario, che certo molti di Voi hanno letto”.
Durante l’Assemblea decidemmo di limitarci a poche
considerazioni, sul piano esclusivamente razionale.
Osservavamo, in primis la solidità del Fondo pensioni.
Trascorso un anno possiamo serenamente confermare la solidità patrimoniale, che nonostante quanto segnalato, copre i
diritti relativi alle pensioni integrative e quelli dei colleghi
non più in servizio che hanno ancora depositati nel fondo i
propri zainetti.
Confermata anche la totale separatezza economica e patrimoniale del Fondo stesso, quale che sia la collocazione del
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Riteniamo che nel corso dell’Assemblea questo progetto
formerà oggetto di annuncio da parte del vertice aziendale, che
ha confermato una qualificata presenza. Riceveremo dunque
l’aggiornamento in tempo
reale; sarà poi possibile arricchirlo con aspetti di maggior dettaglio da parte di
quelli di noi che hanno partecipato alle riunioni dei
gruppi di lavoro ed alle attività a cui siamo stati invitati
in queste ultime settimane.
Dall’1.3.2014 infatti è
nato, sotto la nostra spinta e
per il fattivo interessamento
del Dir. Bai, responsabile
della grande Area Territoriale Toscana sud, un prodotto di raccolta riservato a
noi: il C I D Pensionati, che
ci dicono avere raggiunto
un notevole successo.
Si sono inoltre consolidati i rapporti positivi con i
responsabili delle funzioni
più importanti per i Pensio-
nati: il Presidente (ora uscente) ed il Direttore della Cassa di
Previdenza (Turchi e Giustarini), i Direttori Responsabili del
Settore Amministrativo del Personale (ora si chiama H.R.
Services) Dott.ssa Cifoni e del Settore Relazioni Sindacali
(Dott.ssa Ferri).
Abbiamo anche ricevuto altre importanti conferme dell’interesse del vertice aziendale verso di noi nella vicenda del rinnovo degli Organi statutari della CPA. Sono difatti compresi
oltre al pensionato eletto, anche altri due nominati dall’Azienda,
uno come Amministratore ed uno come sindaco effettivo. Tutti
sono già componenti del nostro Comitato Direttivo.
Altre e forse ancora più importanti vicende caratterizzeranno la storia futura del Monte: noi vogliamo pensare che
chiunque rivestirà posizioni di responsabilità nella Banca voglia mantenere anche nel lungo termine un proficuo rapporto
con una popolazione comunque interessata a rimanere vicina
alla Banca stessa, popolazione che detiene direttamente una
fetta non irrilevante dei depositi ed ha una forte influenza di
indirizzo nei confronti della clientela, dalla quale riceve richieste di rassicurazione sulla solidità della Banca.
Credo che a nessuno sfugga anche nella imminente fase
dell’aumento di capitale, quanto una risposta rassicurante da
parte di persona stimata, che ‘è fuori’, e quindi non in conflitto
di interessi, valga a rafforzare lo sforzo che ogni dipendente
attivo giornalmente compie per conseguire gli obiettivi.
L’Associazione, fino a quando la Banca dimostrerà di muoversi anche per gli interessi dei pensionati, e non contro quelli
di una parte fondamentale degli stessi, sarà sempre in prima
fila per affiancare gli sforzi di miglioramento del Monte.
La nuova voce
Monte. La permanenza di collegamenti gestionali ed operativi è sicuramente di rilievo molto minore ed è in fase finale
l’adeguamento della struttura alle indicazioni Covip al fine di
assicurare la ricercata indipendenza.
La missione dei rappresentanti dei Pensionati e della loro
Associazione dovrà continuare ad essere quella della difesa
di questo fondamentale assetto.
Sul piano dei rapporti con l’Azienda, preso atto che la
prossimità dei pensionati con i vecchi dirigenti della Banca
era cessata, è stato necessario ricercare nuovi metodi di approccio.
Un primo effetto è stata la presenza alla nostra precedente
Assemblea della responsabile delle Risorse Umane Dir. Ilaria Dalla Riva, che volle esprimere pubblicamente un preciso indirizzo verso l’instaurazione di rapporti positivi sul
piano della Comunicazione.
Ora questi rapporti si sono ancor più intensificati, ed è
stato impostato un vero e proprio progetto, in parte ancora da
definire, denominato provvisoriamente ‘Community’ pensionati del Gruppo Montepaschi; al momento esso si articola su
quattro linee fondamentali:
1. Welfare e vantaggi extra bancari,
2. Offerta Bancaria dedicata,
3. Partecipazione al miglioramento di MPS,
4. Un ‘Ambasciatore’ per MPS.
9
Fisco
edaltro
selezionati per i nostri soci
BONUS ...
E MALUS DI PRIMAVERA
a cura di
Stefano Boccini
del
La nuova voce
pensı•onato
NOVITÀ ALL’ORIZZONTE
10
Al termine di un lunghissimo iter, il Parlamento ha approvato un provvedimento intitolato ‘Delega al Governo recante
disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e
orientato alla crescita’ (Legge n. 23 del 11.3.2014, pubblicata
il giorno successivo sulla Gazzetta Ufficiale n. 59).
Si tratta di sedici articoli che dettano principi e linee
guida nel rispetto delle quali il Governo, entro il 27.3.2015,
termine comunque non perentorio, dovrà emanare appositi
decreti legislativi per attuare una ‘manutenzione straordinaria’ delle norme fiscali.
Di seguito, esaminiamo i principali interventi che dovranno essere realizzati e dei quali sarà ns. cura fornire i dettagli agli Associati al momento della loro emanazione:
I Revisione del catasto fabbricati: verranno abbandonati i vecchi criteri di valutazione degli immobili,
basati sul numero dei vani catastali. Le nuove rendite
terranno conto, invece, della superficie in metri quadri
degli immobili e la determinazione della rendita catastale deriverà da una formula matematica che terrà
conto di tutte le loro caratteristiche, con l’obiettivo di
avvicinarne gli importi ai valori di mercato;
I Stima e monitoraggio dell’evasione fiscale: per la
prima volta si tenta di introdurre anche nel nostro
Paese lo studio e la quantificazione presunta dell’evasione tributaria (c.d. ‘fiscal gap’). Si intende inoltre rafforzare il contrasto alla piaga dell’evasione, attraverso
l’abbassamento del limite di utilizzo dei contanti, l’introduzione della fatturazione elettronica, il confronto
tra le informazioni di contabilità nazionale e l’archivio
dati dell’anagrafe tributaria;
I Revisione delle detrazioni e delle agevolazioni: l’intera materia verrà revisionata, tutelando i redditi da lavoro
dipendente, pensione, autonomo e le imprese minori;
Sono, inoltre, previsti interventi miranti alla semplificazione degli adempimenti, la revisione del sistema sanzionatorio e del contenzioso tributario, la razionalizzazione dell’IVA e di altre imposte indirette, l’introduzione di norme
fiscali finalizzate ad incentivare consumi sostenibili e a minore impatto ambientale, una nuova regolamentazione dei
giochi pubblici con rafforzamento delle norme a tutela dei
minori e di contrasto al gioco d’azzardo.
(Da Il Sole 24 Ore del 28.2-18.3.2014)
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24.4.2014 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 66, ‘Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale’, con disposizioni finalizzate
alla riduzione della pressione fiscale su taluni redditi e sulle
imprese e per tentare un’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica.
L’articolo 1 del decreto istituisce un bonus mensile per il
periodo 1.5-31.12.2014, con le seguenti caratteristiche:
I spetta ai titolari di redditi da lavoro dipendente e di alcuni redditi assimilati, ivi compresi i trattamenti integrativi delle pensioni, con reddito complessivo non superiore, per il corrente anno, a € 26.000,00. Il reddito
complessivo deve essere considerato escludendo l’abitazione principale e sue pertinenze ed includendo, invece, quello derivante da locazioni abitative assoggettate ad imposta cedolare secca;
I per l’effettiva spettanza del bonus, è inoltre necessario
che l’imposta lorda determinata sul reddito che dà diritto all’agevolazione sia di importo superiore alla detrazione d’imposta spettante per il tipo di reddito medesimo,
calcolata con i nuovi livelli ed importi introdotti dalla
Legge Finanziaria 2014;
I l’importo del bonus per il corrente anno è di € 640,00
(pari a € 80,00 mensili) quando il reddito complessivo
non supera € 24.000,00, mentre per i redditi eccedenti
tale limite, ma comunque inferiori a € 26.000,00,
spetta in misura decrescente e viene calcolato con
un’apposita formula (640,00 x (26.000 – Reddito complessivo)/2.000);
I il bonus viene riconosciuto in via automatica dai sostituti d’imposta, sulla base dei dati reddituali in loro possesso e determinati in via previsionale, con eventuale
conguaglio definitivo a fine anno. Il beneficiario che,
per effetto di ulteriori redditi, ritiene di non avere diritto al bonus, o di averne diritto in misura ridotta, può
comunicare tale circostanza al sostituto in modo da evitare la restituzione di quanto indebitamente percepito,
tenendo comunque presente che sarà possibile regolarizzare la mancata o indebita spettanza in sede di dichiarazione dei redditi (730 e/o UNICO PF/2015).
Dal provvedimento sono esclusi i titolari di redditi da pensione, mentre possono esserne potenzialmente destinatari gli
Associati ‘integrativi’, ai quali provvederà la Cassa di Previdenza presumibilmente, date le difficoltà tecniche di determinazione previsionale dei livelli reddituali e della ‘capienza
d’imposta’, successivamente al ruolo pensioni di maggio.
Tra le misure destinate al reperimento delle risorse finanziarie necessarie, il decreto prevede purtroppo un incremento al 26%, con decorrenza dal 1.7 p.v., dell’aliquota di
tassazione di buona parte dei rendimenti derivanti da stru-
1 TUTELA DEI CONSUMATORI
Con l’emanazione del Decreto legislativo n. 21 del
21.2.2014 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 58 del
11.3.2014), aumentano, con effetto sui contratti stipulati a
partire dal 14.6.2014, le tutele nei confronti degli acquirenti,
che vengono uniformate a quelle già previste per i cittadini
degli altri stati della Comunità Europea. Il rafforzamento
delle tutele riguarda, soprattutto, gli acquisti effettuati con
contratti a distanza (televendite, acquisti on line e tramite telefono), o al di fuori di locali commerciali. Le nuove norme,
che si applicheranno a tutte le transazioni di valore pari o
superiore a € 50,00, prevedono l’obbligo per il fornitore di
informare adeguatamente l’acquirente sulla possibilità di recedere dall’acquisto entro quattordici giorni lavorativi dalla
data del medesimo, anziché dieci come in precedenza, tenendo presente che l’omissione dell’obbligo informativo
estende di ben un anno la facoltà di recesso. Il prezzo di vendita o fornitura del servizio non potrà più subire variazioni
condizionate al mezzo utilizzato per il pagamento (contanti,
POS, bonifico, ecc.), mentre il rischio di trasporto dei beni
oggetto di transazione dovrà essere sempre a carico del venditore. L’acquirente, inoltre, potrà restituire, in caso di insoddisfazione e/o altri motivi previsti dalle clausole di vendita, il bene ricevuto anche se deteriorato per propria
negligenza, ricevendo, in tale ultimo caso, un rimborso decurtato della diminuzione di valore del bene medesimo. Per
quanto riguarda le offerte telefoniche, con particolare attenzione alle forniture di gas, luce e telefono, l’accordo si considera concluso solo dopo la sottoscrizione, da parte del
cliente, di un’accettazione scritta.
(Da Il Sole 24 Ore del 16:2:2014)
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 50 depositata
il 14.3.2014, ha abrogato le sanzioni introdotte con il Decreto
legislativo n. 23/2011, istitutivo della cedolare secca sulle
locazioni immobiliari, e consistenti nella registrazione d’ufficio con canone pari a tre volte la rendita catastale per i casi
di mancata registrazione e dietro denuncia, ovviamente comprovata, da parte dell’inquilino. A parere della Suprema
Corte, il legislatore ha abusato della delega e pertanto, con effetto retroattivo, i contratti già ‘registrati d’ufficio’ in base alle
disposizioni abrogate decadono, di fatto ripristinando i ‘vecchi’ accordi, che però dovranno adesso essere regolarizzati.
È comunque prevedibile un nuovo intervento legislativo ‘ad
hoc’, al fine di ripristinare la norma abrogata e consentire
una più efficace lotta all’evasione.
(Da Il Sole 24 Ore del 15.3.2014)
3 CIRCOLERANNO MENO CONTANTI...
Con l’approvazione del c.d. ‘Decreto Milleproroghe’, convertito nella legge n. 15 del 27.2.2014, pubblicata il giorno
successivo sulla Gazzetta Ufficiale n. 49, viene differito dal
1.1 al 30.6.2014 il termine a partire dal quale gli esercenti
attività commerciali e di servizi, anche professionali, dovranno dotarsi di terminali in grado di ricevere, su richiesta
del cliente e per importi superiori a € 30,00, pagamenti con
‘moneta elettronica’ (carte di credito e/o debito, POS, ecc.).
(Da Il Sole 24 Ore del 27.2 e 4.3.2014)
4 CEDOLARE SECCA SULLE LOCAZIONI
Per effetto dell’emanazione del D.L. n. 47 del 28.3.2014
(c.d. ‘Decreto Casa’), convertito nella Legge n. 80 del
23.5.2014 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del
27.5.2015), l’aliquota dell’imposta cedolare secca sulle locazioni abitative stipulate con affitti ‘concordati’ si riduce dal
15 al 10% per il periodo 1.1.2014-31.12.2017.
(Da Il Sole 24 Ore del 28.3.2014)
pensı•onato
UN PO’ DI TUTTO
2 AFFITTI IN NERO
del
(Da Il Sole 24 Ore del 26.4.2014 e dalla citata Circolare)
Isola d’Elba - Veduta di marciana marina
La nuova voce
menti finanziari (conti correnti, conti di deposito, titoli obbligazionari, polizze vita, gestioni patrimoniali). Restano
esclusi dall’aumento i rendimenti dei titoli di stato ed equiparati e quelli dei fondi pensione.
Il decreto stabilisce anche, a decorrere dal 1.10.2014,
nuove modalità di presentazione dei modelli F24 per il versamento delle imposte:
I modelli con saldo a zero per effetto di compensazioni
‘in chiaro’ (cioè con indicazione del tributo esposto
nella sezione degli importi a credito): potranno essere
inviati esclusivamente tramite i servizi telematici messi
a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
I modelli con compensazioni in chiaro e saldo comunque a debito: invio tramite servizi telematici oppure tramite intermediari abilitati (banche, poste, ecc.);
I modelli con saldo a debito superiore a mille euro: idem c.s.
Sarà nostra cura segnalare eventuali modifiche che dovessero intervenire in sede di conversione in legge.
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5 DOCUMENTI NUOVI PER LE CALDAIE
del
La nuova voce
pensı•onato
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il Decreto 10.2.2014 con il quale è stata introdotta una nuova modulistica in merito all’installazione, gestione e verifica degli
impianti di riscaldamento e climatizzazione. In particolare, è
stato predisposto un nuovo modello di libretto di impianto,
valido per tutti i tipi di caldaia, e quattro nuovi modelli di
rapporto di manutenzione differenziati in base al tipo di impianto. Dal 1.6 p.v. sarà necessario predisporre il nuovo documento, scaricabile dal sito internet del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it Efficienza energetica e impianti di
climatizzazione... Scheda informativa Allegato I) e sul quale
dovranno essere riportati, a cura del proprietario (per gli impianti singoli) o dell‘amministratore (per gli impianti centralizzati), i dati già indicati sul vecchio libretto, relativamente
agli impianti già esistenti alla predetta data. Per quelli di
nuova realizzazione, il libretto verrà compilato direttamente
dall’installatore utilizzando la nuova versione. Il rapporto periodico di manutenzione verrà invece compilato dal tecnico
incaricato della verifica e dal medesimo trasmesso telematicamente all’Ente destinatario.
12
(Da Il Sole 24 Ore del 31.3.2014)
7 TFR: OCCHIO AL CONGUAGLIO!
Gli Associati che, per effetto della risoluzione del rapporto di lavoro, hanno percepito nel corso dell’anno 2010 il
trattamento di fine rapporto (TFR), riceveranno dall’Agenzia
delle Entrate, entro la fine del corrente anno, una richiesta di
versamento d’imposta a conguaglio. Questa richiesta non deriva da errori nei conteggi effettuati dal sostituto (nel ns. caso
la Banca che ha erogato il Tfr), bensì da norma di legge (Dlgs.
47/2000), che impone all’Agenzia delle Entrate di riliquidare l’imposta dovuta sulla quota di trattamento, comprensiva di eventuali indennità (preavviso, incentivo all’esodo,
ecc.), maturata a far tempo dal 1.1.2001, mediante un’aliquota risultante dalla media dei redditi personali e della relativa imposta Irpef lorda del percipiente dei cinque anni
precedenti l’erogazione dell’emolumento. Allegato alla richiesta, viene inviato un prospetto riepilogativo dei dati del
trattamento sottoposto a conguaglio, con indicazione anche
dei dati reddituali adoperati per la determinazione dell’aliquota di conguaglio, ed un mod. F24 utilizzabile per il versamento, da effettuare entro 30 giorni dal ricevimento della
richiesta. Qualora negli anni successivi, per effetto dell’erogazione da parte della Banca di eventuali conguagli dell’indennità, dovessero pervenire dall’Agenzia delle Entrate ulteriori richieste di versamento, occorre tenere presente che
dal nuovo importo richiesto occorre detrarre quello precedentemente versato in ottemperanza alla richiesta originaria.
8 CASA 2014: COSA SI PAGA?
Con l’entrata in vigore, dal corrente anno, della IUC (imposta unica comunale, v. ‘La Voce’ n. 55) è subentrata anche
una notevole incertezza sui tempi e le modalità di pagamento
delle imposte locali dovute sugli immobili. Intanto, come già
accennato nel citato numero della rivista, la IUC non è un
vero e proprio tributo ma ne raggruppa tre ben distinti: IMU,
TASI e TARI. Vediamo, nei limiti del possibile, di fare il
punto della situazione:
I IMU: dovrà essere versata sulle abitazioni diverse dalla
principale, con acconto entro il 16.6 (50% dell’importo
dovuto per il 2013) e saldo entro il 16.12, quest’ultimo,
ovviamente, sulla base delle aliquote deliberate per il
corrente anno. Restano invariate le modalità di versamento (mod. F24) ed i codici tributo da utilizzare. Il versamento dovrà essere assolto anche per le abitazioni
principali classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9;
I TASI (tassa sui servizi indivisibili): per questo tributo, che grava su tutte le tipologie di abitazione e viene
calcolato sulla base imponibile IMU (rendita catastale
incrementata del 5% e moltiplicata per 160), regna attualmente una situazione piuttosto caotica, alla quale il
Governo sta cercando di porre in qualche modo rimedio.
I comuni hanno tempo fino al 23.5 per deliberare aliquote ed eventuali esenzioni e detrazioni e inviarne copia
al Ministero delle Finanze per la pubblicazione sull’apposito sito (www.finanze.it’!fiscalità locale IUC). Se la delibera viene adottata successivamente (il termine ultimo
è il 31.7), il versamento slitta al 16.12 per l’abitazione
principale (intero importo), mentre per gli altri immobili
l’acconto, nella misura del 50% dell’intero importo dovuto, si posiziona al 16.10 (rinvio disposto da un emendamento al D.L. ‘Bonus 80 euro’ approvato al Senato ed
attualmente in discussione alla Camera) ed il saldo al
16.12. Se, invece, la delibera viene pubblicata entro la
data stabilita del 31.5, i versamenti, per tutti gli immobili, dovranno essere effettuati entro il 16.6 (acconto) e
il 16.12 (saldo). Per quanto riguarda gli immobili concessi in locazione, la delibera deve stabilire la quota di
tributo a carico dell’inquilino, che può variare dal 10 al
30% dell’intero importo dovuto. L’Agenzia delle Entrate,
con la risoluzione n. 46/E del 24.4.2014, ha istituito il
codice tributo 3958 per l’abitazione principale ed il codice 3961 per gli altri fabbricati, da riportare sul mod.
F24 nella sezione destinata agli Enti Locali, con modalità analoghe al versamento IMU;
I TARI (tassa sui rifiuti): per questa componente della
IUC, per fortuna, c’è soltanto da pagare..., in quanto dovranno essere inviati appositi modelli dagli Enti impositori, con le scadenze (minimo semestrali) stabilite dal regolamento comunale.
Ancora dalla raccolta “Le stagioni del cuore” due poesie
dedicate alla mamma ed all’amore
.........Iddio ti benedica
fine
Ee ritualla
lo sapevi;
mi baciasti tre volte sulla fronte
dove tracciasti il segno della croce
e sospirasti “Iddio ti benedica”.
Mamma
ancora ho bisogno del tuo bacio…
soprattutto adesso
che mi accingo al Viaggio.
Ripetimi ancora:
“Iddio ti benedica”;
manda il tuo Angelo santo
ad allentare la paura
di acque stagnanti
riflettenti l’ombra di lune spente;
fammi attraversare il buio
con zattere di luce
per raggiungerti in acque di cielo
luminose di stelle.
Con passi affrettati
mi appresso alla sera;
t’incontrerò nella pace
garrendo di speranza;
dipanerò le ali
alto volando verso di te.
di Francesco Turreni
sull’attualità del tema
.........Avanzi
(dedicato alle parti fondanti)
pensavo, mi spaventa
Nmaonilvecchiaia,
rinvio,
quel nulla incomprensibile che ci avvolge
come fa la nebbia entro i suoi confini.
Sparire e non aver compreso
dove fosse il problema,
il perché di un vuoto canto di sirene
a persone ormai deluse da sirene e canti.
Ora un atroce dubbio mi attanaglia,
ne ho riso prima ma ne ho pianto poi;
non vorrei avessero capito
che gli avanzi, per loro, siamo noi.
pensı•onato
Giuseppe Arrigucci
del
di
Un sonetto
La nuova voce
La poesia
13
.........Rinuncia
uando ti guardavo
Qpercepivo
il sogno.
Allora era il tempo delle favole
aperte alle seduzioni dell’amore;
con labbra mute di parole
non ti ho mai saputo dire
t’amo.
Avverto ancora le pulsioni del cuore
nel grande silenzio dell’incantamento!
Ripalpitano assolate estati
con i colori dei tramonti.
E quanto eri bella
- lo so soltanto io quando davanti a me camminavi
danzando!
Isola d’Elba - Torre pisana, Marciana Marina
La pittura
di
Elisabetta Conti Pispola
del
La nuova voce
pensı•onato
La nostra sede di Perugia ci segnala le opere pittoriche
di Elisabetta Conti Pispola, che ben volentieri proponiamo
all’attenzione dei nostri soci.
14
sera, sono un neo-pensionato (in verità esodato
ILaBuona
da quasi 1 anno).
mia ultima sede di lavoro, nella quale ho però operato
del
per quasi 10 anni, è stata l’Ag.1 di Pistoia, con mansioni di
responsabile affluent e di vice-direttore.
Pur essendo originario di Arcidosso (GR), sul monte
Amiata, vivo da parecchi anni vicino a Montecatini Terme,
pensı•onato
I
Da “La Nuova voce del pensionato” ho appreso la
morte di Giovanni Conticini. Non eravamo solo amici,
ci univa una fratellanza nata sul lavoro svolto insieme alla
Filiale di Milano.
Per molti anni avevamo tirato la stessa carretta: io a una
stanga, lui all’altra. Un lavoro oscuro, poco apprezzato, a volte
anche criticato. In tutti quegli anni tra noi mai uno screzio,
una incomprensione; ci conoscevamo e ci stimavamo.
Da quando eravamo andati in pensione ci eravamo persi
di vista, ma era lui che mi telefonava ogni anno in occasione
della cena sociale per invitarmi.
L’ultima volta, l’anno scorso, non l’aveva fatto: ora so che
non è stato per dimenticanza.
Eugenio Rossi
avendo qua la mia famiglia, ma sono spesso nella mia terra
di nascita.
Ho pubblicato alcuni anni fa un libro di memorie e di storia dal titolo “MONTELATERONE e il giro delle sette
chiese”. Montelaterone è un piccolo paese nel comune di Arcidosso e là io sono nato
e là conservavo quasi
tutti i miei parenti con i
quali avevo un buono e
intenso rapporto affettivo. Ma Montelaterone
è anche un antico castello amiatino, forse il
più antico dell’Amiata
occidentale e del quale
si servì Siena, nel XIII
secolo, per conquistare
tutta l’Amiata, togliendola ai monaci benedettini di Abbadia S.S. e ai
conti Aldobrandeschi di
Santa Fiora.
Non mi dilungo, sieti interessati a riceverne una copia
per qualche iniziativa o a recensirlo?
Grazie e saluti per ora,
Paolo Lorenzoni
La nuova voce
ettere
L
allaredazione
NUOVI SOCI
Sono entrati a far parte della nostra Associazione
i seguenti nuovi Soci:
AMELOTTI MARIA CARLA – Torino
ASTENI LUIGI – Grosseto
BUGEMI ROSARIO – Trabia
DEL CASINO MARIA – Siena
FRALASSI FABRIZIO – Grosseto
FRTALOCCHI EDDA – Fermo
GALASSI CASIMIRO – Grosseto
GROPPI MAURO – Siena
GUERRINI GIANPIETRO – Monteroni d’Arbia
GUIDETTI IVAN – Bologna
INGLESE POMPEO MARIO – Bari
IORIO MARIO – Angri
LASTRUCCI SERGIO – Barberino di Mugello
LATINI PIETRO ANTONIO – Foggia
LIVI MARTA – Domodossola
MACALUSO SALVATORE – Campiglia Marittima
MACCHINI ALFREDO – Fermo
MAGHERINI MARZIA – Firenze
MAGNI CLAUDIO – Monza
MANIERI MARCELLA – Roma
MARAGHINI MARCO – Montepulciano
MARIANI FABRIZIO – Prato
MARTINELLI MILENA – Monteriggioni
MARTINO SEVERINO – Potenza
MARZUCCHI MARIO – Siena
MASTINO SONIA – Siena
MIGLIORINI SANDRA – Poggibonsi
NALDINI LUCIANO – Orbetello
NANNELLI SIRIA – Firenze
NOCCHI GABRIELLA – Siena
OLDANI ANGELO – Robecco sul Naviglio
ORLANDINI MARISA – Siena
PACINI ADRIANO – Pistoia
PANELLA VALTER – Roma
PARRELLA ANTONIO – Roma
PERRI DOMENICO – Besate
PIANIGIANI CARLO – Siena
PICCINI FABIO – Piombino
PIERACCINI LORENZA – Monteriggioni
POLI PIERO – Poggibonsi
PORCELLI FERNANDA – Siena
PRATELLI LUIGI – Castelnuovo Berardenga
PRATESI BRUNA – Siena
PROCHILO STEFANO – Roma
QUERCIA ANASTASIO – Corato
RAPI SILVANO – Roma
RICHICHI ROCCO – Canzo
RINALDI VINCENZO – Salerno
SABATTINI SILVANO – San Lazzaro di Savena
SACCARDI MASSIMO – Sovicille
SACCHI ANDREA – Novellara
SCORTINI GIUSEPPE – Massa
SEMPLICI ENRICO – Siena
SILVA SERGIO – Milano
SILVESTRI PAOLO – Napoli
SIMI SILVIO – Arezzo
STELLA NICOLO’ – Marsala
TANINI LICIA – Pontassieve
TEI LUIGI – Castelnuovo Berardenga
TOGNAZZI PAOLO – Castellina in Chianti
TOTARO ENRICO – Castiglione d’Orcia
TRAVASCIO LIVIO GIUSEPPE – Pozzuoli
VALENTI DANIELA – Castelnuovo Berardenga
VERDUCI ALBA – Saline Ioniche
VETTORI VIVIANA – Castellina in Chinati
VITI GIULIANO – Castellina in Chianti
ZANOTTI VITTORIO – Siena
CONTRIBUTI VOLONTARI
Sono pervenuti alla nostra Associazione, per le
proprie attività organizzative e per il periodico
“LA NUOVA VOCE DEL PENSIONATO”,
contributi volontari da parte dei seguenti Colleghi:
GALARDI MARIA LUISA VED. GRANAI – Siena
ORZALI OTTAVIANO – Siena (in memoria
dei colleghi scomparsi)
I NOSTRI LUTTI
Comunichiamo con vivo cordoglio la scomparsa
dei Colleghi:
BERNINI ITALO – Torre del Lago Puccini
BRUNI BRUNO SANTINO – Firenze
CAPPANNOLI LILIANA VED. VERACINI – Siena
CERRETANI ANNA VED. BETTI – Corgiano
COSTADURA SILVIO – Roma
CRESCIOLI BRUNA VED. FRINGUELLI – Firenze
DELLA MONICA GENNARO – Napoli
FALCHI ADELE VED. FIGNANI – Siena
LEONINI GUIDO – Siena
LIBERTINI GIORGIO – Roma
MASSARO ANTONIO – Bari
MENICORI GIORGIO – Siena
SILVESTRINI FRANCO – Roma
VIVIANI VILMA VED. COLI – Genova
15
Consigli
per una
lettura
piacevole
di
del
La nuova voce
pensı•onato
Piero Ioseffi
16
L’esercizio della lettura e i suoi benefici sono stati magistralmente trattati
dall’amico Gamboni in uno degli ultimi
numeri del giornalino soprattutto come
raccomandazione nei riguardi dei giovani e dei giovanissimi, distratti dalle
nuove tecnologie, probabilmente insufficienti alla loro formazione, così come
noi l’avevamo intesa ai nostri tempi.
Per noi anziani, il cui tempo libero si
è dilatato a dismisura, la lettura di capolavori della grande letteratura mondiale,
può invece regalare momenti di grande
piacere e di scoperte straordinarie.
I libri si scrivono e si leggono perché rappresentano la migliore approssimazione possibile della verità, che sappiamo essere detenuta dal Padreterno.
Ma leggere significa già cercare.
Vladimir Nabokov in un saggio affermò che il godimento della letteratura
fa passare in secondo piano televisione
riviste e libri di moda. Benchè si legga
con la mente, afferma che la sede del
piacere artistico è nella spina dorsale e
nei suoi fremiti. Il cervello, “testa di una
fiamma divina, è solo una continuazione
della spina dorsale; lo stoppino corre
per tutta la lunghezza della candela”.
Quel piccolo brivido che sentiamo lì
dentro, secondo lui, è la forma più alta
di emozione che l’umanità abbia raggiunto sviluppando le arti e le scienze.
Archiviato il nostro passato, fatto
certamente di tanti passaggi che ci
hanno emozionato ed anche esaltato, per
i non molti anni che ci rimangono sperimenteremo d’ora in avanti probabilmente forse attimi più di nostalgia rimpianto e commozione che di emozione.
Cerchiamo di catturare quest’ultima.
Nelle lunghe giornate invernali,
dove la vita all’aria aperta, per noi importante, è problematica mi è venuto in
mente di dedicarmi alla (ri) scoperta dei
giganti della narrativa : si tratta di tomi
talvolta di centinaia di pagine che un
tempo avevo scansato ritenendoli dei
‘mattoni’. Invece con l’attenzione che
ogni pagina richiede ho provato, in tanti
passaggi, quelle sensazioni che lo scrittore tanto bene descriveva.
Ogni opera letteraria ha una struttura cioè il suo schema narrativo, lo sviluppo di una determinata vicenda, i suoi
personaggi e il ruolo ad essi assegnato.
Ma è più importante il suo stile, cioè il
modo con cui si regge la struttura. Lo
stile è la chiave della letteratura, straordinario quello di Dickens, Gogol,
Flaubert, Tolstoi e pochi altri. Ci sono
alcune pagine di questi grandi fatte di
descrizioni, immagini, metafore e similitudini, che semplicemente lasciano incantati per la loro bellezza.
Se siete interessati ad intraprendere
una simile impresa posso fornire un
elenco di titoli, ricavato da internet
avente come argomento, in verità un po’
lugubre, ma efficace: ”20 classici che
dovete leggere prima di morire.”
Io sono arrivato ad un terzo del cammino – dico dei libri non della vita che
è ormai oltre due terzi- e francamente ho
trovato molte cose anche divertenti e
consigliabili come terapia distensiva.
Nulla a che vedere con i brevi e arguti racconti di Camilleri o di Malvaldi
o con i thriller di un’estate.
Occorre pazienza, lettura lenta e riflessione. Pensiamo al tempo che hanno
dedicato questi scrittori per esprimersi
con compiutezza.
Alcuni di questi volumi si trovano in
libreria in edizione economica, ma altri
li ho dovuti ordinare su ‘Amazon’.
Si tratta di opere di autori stranieri,
per lo più dell’ottocento, secolo eclet-
tico- romantico, di gusto anglo-sassone,
perfezionista, con buone traduzioni. Troveremo una società semplice, legata alla
terra, che si sta evolvendo, strade polverose percorse da carrozze, candele per
illuminazione, dichiarazioni d’amore attraverso lettere, carcerazione per debiti,
infanzia abbandonata, voglia di riscatto
e così via.
Non figurano opere italiane, neanche ‘I Promessi Sposi’ che ci hanno fatto
studiare alle medie. Di mia iniziativa,
per affinità di genere, aggiungerei Pirandello, Verga, Svevo.
Ma eccovi l’elenco:
Moby Dick di Melville
Anime Morte di Gogol
Casa Desolata di Dickens
Moll Flanders di Defoe
Orgoglio e Pregiudizio di Austen
Il segreto della signora in nero di
A.Bronte (introvabile, ma reperibile
in inglese con il titolo The tenant
of Wildfell Hall)
Fiera delle Vanità di Thackeray
Middlemarch di Eliot
Guerra e Pace di Tolstoi
Madame Bovary di Flaubert
Delitto e castigo di Dostoevsky
Daniel Deronda di Eliot
Il rosso e il nero di Stendhal
Persuasione di Austen
Cuore di Tenebra di Conrad
Le avventure di Huckleberry Finn
di Twain
Il ritratto di Dorian Gray di Wilde
Tristram Shandy di Sterne
Dracula di Stocker
Cime tempestose di E. Bronte
Naturalmente se qualcuno di questi
autori vi ha interessato per il suo ‘stile’
potete ricercare altre sue opere, magari
più famose per essere state ridotte al cinema, che però ha il limite di non poter
scavare i sentimenti dei personaggi,
come il romanzo sa fare con bravura.
Se qualche avventuroso riuscirà a
leggere qualcuno di questi capolavori o
altre opere degli autori citati mi piacerebbe conoscere un suo commento.
Potrebbe essere aperta anche una
rubrica dei lettori per consigliare qualche libro di recente uscita di ogni genere.
Lezione
divita
di
Adrio Tenucci
del
La nuova voce
pensı•onato
Oggi 10 giugno 2014, come donno di casa, assegnato
a questo incarico dal fatto che mia moglie di 76 anni deve
assistere sua madre di 101, sono andato, come sempre, a
fare la spesa per il nutrimento della famigliola. Mentre mi
aggiravo fra gli scaffali, contenenti la merce, ho veduto
poco lontano da me una mia amica, con la quale ci conosciamo da moltissimi anni, fin dalla sua adolescenza ed
ora siamo entrambi nonni, anche se ha circa 25 anni meno
di me; da anni non ci vedevamo, pur tenendoci in continuo contatto su face book dove ci scambiamo scritti e foto.
In modo discreto ed interrogativo, l’ho chiamata per nome,
si è girata verso di me ed ha detto: “Sì”. Guardandomi
allo stesso momento con attenzione e molto dubbiosa, giu-
stamente, perché non mi aveva assolutamente riconosciuto. Ho atteso qualche attimo per darle la possibilità di
frugare nella sua memoria del passato, ma, essendo palese
la sua difficoltà, per non tenerla fra color che son sospesi,
ho pronunciato il mio nome. Si è subito rasserenata e, con
tutta la sua solita gentilezza, mi ha fatto le feste e per non
dire che ero invecchiato, così tanto da non riconoscermi,
si è scusata dicendo che pensava ad altro. A volte qualche bugia si può dire, se a fin di bene. Involontariamente
mi ha donato una grande lezione di vita. Mi ha fatto capire
quanto sia radicata in me la vanità, pubblicando nel mio
profilo su f.b una foto di me baldanzoso sul mio cavallo
‘Pantano’ di diversi lustri fa, nascondendo così la verità
attuale. Io credo, forse sbagliando, che a nessuno piaccia
di veder la propria immagine sciupata dal trascorrere del
tempo, schiacciati al suolo dalla forza di gravità che ci affatica sin dalla nascita e che ci conduce alla morte. Indubbiamente questo non è il pianeta giusto per vivere sani
e felici. A proposito il nome della mia amica non lo dirò
nemmeno sotto tortura.
17
Isola d’Elba - Sant’Andrea veduta da Cotoncello
Gli anni
‘60
nel
Paese de’ Balocchi
del
La nuova voce
pensı•onato
(terza ed ultima parte)
18
di
Giancarlo Magnani
C’erano dei giovani con i quali nacque un rapporto di
ridente e disponibile quando entravano nel locale gli amici o
amicizia: Marco, Danilo, Silvano, Daniela e Sandra, Alberto,
i paesani con i quali bere un bicchiere. Si incupiva invece
Nanni, Italo, Giorgio, Grazia e Mariella.
quando capitavano, a sorpresa, gruppi di cacciatori che chiePoi la squadra di quei ragazzi, molti ancora studenti,
devano di mangiare e di dormire. Preoccupato, chiamava sucompagni di discussioni sul calcio e di partite in tv al bar di
bito la zia Sara e le domandava se la cosa era fattibile. Era
Savina: Memmo, Miro, Terzilio, il Pera, lo Zucca, Marapiù contento in caso di risposta negativa.
mocco, la Cibèla ed altri di cui non ricordo il nome, ma solo
Il colmo delle seccature arrivò per Mauro in occasione
le facce.
della famosa alluvione del novembre ‘66, quando i cacciaQuando Maramocco – che era sempre il più elegante
tori che dovevano fermarsi un giorno furono costretti a prodella compagnia, spesso soggetto a battute su questa abitulungare la permanenza a causa delle strade interrotte. Mi didine - morì di un incidente qualche tempo dopo che ero stato
ceva “Giancarlo, mi tocca lavorà come una bestia, questa non
trasferito a Grosseto, tornai a Cinigiano per il funerale ed in
è vita... potevano sta’ a casa sua!”
quell’occasione trovai un paese assai diverso, composto, siNel corso degli anni diventammo amici, anche se non sono
lenzioso, unito in un grande dolore.
mai riuscito a modificare di una virgola alcuni comportamenti
Ricordo bene
che mi sembravano
anche alcuni adulpericolosi per la sua
ti, oltre a quelli già
salute: fumare e beentrati nel racconre troppo, mangiare
to: Silverio, Ropochissimo, girare
mualdo, Il Galassi
in maglietta anche
elettricista ed il
in pieno inverno, in
Galassi fabbro, Setlocali dove non esitimio il giornalaio,
steva il riscaldaCiancicone e Cianmento.
cichino, Alfonso il
Quando mi dedaziere, Graziano
cisi a comprare una
dell’esattoria che
stufetta elettrica per
spesso pranzava con
metterla nella mia
me, Walter delle
camera, Mauro composte, il segretario
mentò : “questo raGiabbani, l’onoregazzo beve troppo
Isola d’Elba - costa sud
vole, l’avvocato, la
poco, non ha impabanda, Lido e gli
rato nemmeno a Cialtri amici di Mauro che frequentavano il bar della locanda
nigiano, per questo soffre il freddo!”.
la Posta.
Un amico particolare negli anni di Cinigiano fu per me
Mauro, che era il mio locandiere, merita qualche ricordo
anche il parroco del paese, don Francesco. Quando l’ho coparticolare.
nosciuto era già anziano, aveva di certo superato i 70, ma era
In paese veniva chiamato il Peccianti, ovviamente in
ancora vivace, curioso, di parola facile e tagliente, con una
senso ironico, accostandolo al titolare del ristorante Mavoce piuttosto nasale.
remma di Grosseto, che in quegli anni era uno dei migliori
Se aveva da fare e dei ragazzi chiassosi lo disturbavano,
della città, frequentato da molti cinigianesi soprattutto il giousava una battuta dal sapore ultimativo: “Via da coglion’
vedì quando andavano al mercato.
...che vo’ dì messa!”
Mauro era secco come un’acciuga, fumava come un turco
Veniva ogni tanto al Monte a fare dei piccoli versamenti
ed era un locandiere molto particolare. Era ben disposto, sorin un libretto di risparmio a lui intestato. Mi chiamava per
pensı•onato
del
La nuova voce
nome, mi dava del tu e preferiva essere servito da me.
che si trattò di un piccolo capolavoro dialettico: nulla amQuando mi incontrava fuori, magari al bar dove andavo
metteva e nulla smentiva, affermava tuttavia che in merito
per la colazione e lui per un cinquino, accendeva l’amato toalle carenze di apprendimento, il ragazzo aveva preso di siscano e mi faceva delle domande: di dove ero, dove avevo
curo dalla mamma e non dal babbo.
studiato, se avevo la fidanzata e soprattutto perché ero enDurante l’ultimo anno della mia permanenza a Cinigiano,
trato in banca prima di laurearmi.
un fatto mi fece ripensare a quel racconto. Una mattina preQuest’ultimo punto diventò una specie di tormentone:
sto, che ero solo in banca, don Francesco entrò e mi disse
“Giancarlo, oggi tutti sono ragionieri; uno che ha studiato al
che voleva parlare con me. Lo feci passare nella stanzetta di
Tolomei, il collegio migliore di Siena, non deve fermarsi”. Lui
direzione e fu lì che tirò fuori dalla tasca della tonaca il suo
era di Montalcino, orgoglioso delle sue origini, ed aveva stulibretto di risparmio. Mi chiese di prelevare dal libretto una
diato a Siena. Sapeva della nascita della nuova facoltà di
buona parte di quello che c’era e di fargli due assegni circoScienze economiche e bancarie.
lari a suo nome, di pari importo.
Fu grazie alle sue insistenze, che si aggiungevano a
Mentre gli consegnai il libretto e gli assegni, don Franquelle del mio babbo, che mi iscrissi a quella facoltà e ricesco mi disse: “vedi Giancarlo, ci sono delle cose che vanno
presi a studiare.
fatte ad un certo punto della vita”. Si alzò, mi salutò con il
Dopo don Mino, il parroco del mio paese che dopo le eleconsueto calore ed uscì.
mentari mi aveva indirizzato verso il Tolomei, era il secondo
Non parlai con nessuno di questo episodio, neppure con
prete che dava una svolta al mio futuro.
Carlo, dato che si trattava di un’operazione di routine, ma
Don Francesco era a Cinigiano da molti anni ed in paese
che avrebbe potuto assumere un significato esistenziale imcircolava la voce che, in questa lunga permanenza, avesse
portante, se interpretato in un certo modo.
Mi sono portato dietro questo interrogativo per tanti anni,
avuto delle relazioni, da cui sarebbero nati due figli, uno già
senza trovare ovviamente una risposta. Quei due assegni avrebadulto ed uno più giovane, ancora studente. Di quest’ultimo
bero potuto finire nelle mani di chiunque: nipoti, cugini, parenti
mi fu raccontato un episodio, al quale stentai a credere,
di Montalcino,
anche perché chi me lo
amici, perpetue,
riferì era un gran chiacma anche nelle
chierone.
mani di due ciPare dunque che
nigianesi che
questo ragazzo, dopo
conoscevo. Ho
essere stato bocciato
sempre pensato
per l’ennesima volta
che in ogni caso
durante la scuola mesi era trattato di
dia, si trovasse in un
un bel gesto e
bar del paese a leggere
che don Franceun giornale sportivo.
sco, oltre ad esNello stesso bar
sere un prete
entrò prima Don Franera anche un
cesco che andò diretto
uomo degno di
al banco a prendere il
stima e di risolito e poi un commerspetto.
ciante del posto, che li
Isola d’Elba - Fetovaia
Voglio invide entrambi ed ebbe
fine ricordare
l’idea di uno sberleffo.
una persona che veniva spesso alla locanda La Posta a trovare
Si diresse verso il ragazzo e gli posò una mano sulla spalla,
Mauro: Checcone il porchettaio. Dopo la morte della mamma,
poi rivolgendosi verso il prete gli disse ad alta voce : “che ci
abitava da solo in un podere non lontano dal paese e viveva di
si caverà don Francesco con questo ragazzo, che unn’ ha punta
quel poco che riusciva a coltivare e vendere in paese.
voglia di studià?”
Il suo business principale consisteva nel preparare e cuoDon Francesco non si scompose e replico’ : “eh... che ci
cere nel forno a legna del podere un bel maiale e venderlo poi
voi cava’, è un povero stupido come la su’ mamma!”
come porchetta nei mercati paesani.
Il commerciante che voleva metterlo in imbarazzo con
Ovviamente il mercato del martedì a Cinigiano era il suo
una sfacciata allusione, restò di sasso e non ebbe modo di
preferito: lì si sentiva davvero il campione del mondo dei
replicare.
porchettai, come Mauro lo chiamava scherzando.
Anche se la risposta fu un po’ forte, bisogna riconoscere
19
pensı•onato
del
La nuova voce
20
In uno sfortunato martedì, un altro porchettaio, che veniva da Castelpiano, mise il banco proprio di fronte a a quello
di Checcone e cominciò a vendere i panini ripieni e la porchetta sfusa ad un prezzo più basso. Si sparse presto la voce
e tutti andavano dal ciòlo, come nelle zone amiatine chiamano quelli di Casteldelpiano.
Checcone ci restò male e si arrabbiò parecchio. Tra i due
cominciarono a volare parole grosse ed offese sempre più
pesanti.
Tuttavia, nel racconto che mi fece Mauro, ad un certo
punto Checcone tirò fuori una battuta che lo fece vincere per
abbandono del rivale e suscitò una grande risata tra i presenti: “e... ricordatelo bene, maledetto ciòlo che non sei altro,
‘un ti sputo in un occhio perché ti improfumo!”.
Gli anni ‘60 stavano ormai finendo quando Checcone,
sempre più stanco e scoraggiato, prese una decisione storica.
Stava bevendo un bicchiere appoggiato al banco della locanda, quando tutto serio, come di uno che sta per comunicare cose di portata esistenziale, gli disse: “... caro Mauro, ho
deciso di andar via da questa sporca Italia!”
Mauro pensò che stesse scherzando, tuttavia gli chiese:
“e dove hai deciso di andare?” Checcone, sempre più serio,
sforzandosi di rispondere in un italiano impeccabile, precisò:
“vado a stare a Roma!”
Mauro e gli altri presenti non poterono che ridere di
cuore, pensando che per Checcone l’Italia coincideva con Cinigiano e che andando a Roma lui pensava di andare all’estero.
Pochi mesi dopo Checcone si trasferì davvero nei dintorni
di Roma, dove mi dissero viveva una sorella.
Intanto a Cinigiano gli uffici dell’Ente Maremma stavano
chiudendo, avendo esaurito i loro compiti di accompagnamento della riforma fondiaria ed a me giunse la lettera di trasferimento a Grosseto.
I mitici anni ‘60 se ne andavano ed iniziavano gli anni
‘70, così diversi, così problematici, per molti aspetti così duri.
.
Quarant’anni dopo
Nel corso degli anni trascorsi a Grosseto, ero tornato a
Cinigiano in alcune occasioni: la morte di Carlo dopo una dolorosa malattia, i contatti con le figlie, qualche pranzetto
mentre andavo sull’Amiata, ovviamente da Mauro, che nel
frattempo aveva trasferito la locanda in locali proprio all’inizio del corso, quasi di fronte alla nuova filiale del Monte.
Poi, per molto tempo, solo notizie sul paese raccolte per
telefono o grazie ad incontri occasionali. Seppi da Miro – che
era entrato al Monte, come altri di quei ragazzi che avevo conosciuto studenti – della morte prematura di Mauro: aveva
vissuto a modo suo sino alla fine.
Alcuni anni fa, insieme a tre amici, abbiamo deciso di
fare una visita a due belle aziende agrarie in comune di Cinigiano: Colle Massari e Montecucco.
Era una splendida giornata primaverile, che invitava a
stare all’aria aperta, passeggiare nelle strade di campagna,
rievocare vecchi ricordi. Fu così che cominciai a raccontare
agli amici qualcosa degli anni che avevo trascorso a Cinigiano: il “clima” particolare del paese, il calore delle persone, le abitudini festaiole, le cantine, le lepri, gli amici, il
“miracolo economico” legato all’ Ente Maremma.
Nacque dunque l’idea di fare una scappata in paese,
anche per la curiosità che il mio racconto aveva suscitato.
Dopo aver parcheggiato all’ingresso del paese, giù al Mulino, ci siamo diretti verso il centro. In cima alla salita dov’era
la vecchia filiale del Monte, ho fatto il primo incontro: una
coppia di anziani, il fabbro Galassi e la moglie, che mi hanno
riconosciuto e salutato con calore, anche se erano passati la
bellezza di quarant’anni.
Abbiamo fatto tutto il corso e siamo arrivati davanti al vecchio bar di Savina, ancora al solito posto. Un gruppetto di persone era seduto a chiacchiera lì davanti: tra di loro c’erano,
come tanti anni prima, Il Pera e Lo Zucca. Come se il tempo si
fosse fermato ai mondiali di calcio del ‘66, quelli della sconfitta con la Corea, che proprio lì andavamo a seguire.
Quando mi hanno visto mi sono venuti incontro e mi hanno
accolto come se ci fossimo lasciati la sera prima. Con i tre
amici che erano con me, siamo entrati tutti insieme dentro al
bar e ci siamo seduti per un aperitivo. Sono affiorati ricordi, fatterelli, battute, nomignoli, immagini di persone che erano invecchiate e di persone che purtroppo non c’erano più.
Un clima di familiarità ricreato come per miracolo.
Mentre ritornavo verso la macchina, sentii salire un forte
groppo alla gola: un misto di nostalgia e di commozione.
L’amara sensazione di un “tempo perduto”che mi appariva così
suggestivo. Mi venne allora in mente la massima di un vecchio
zio calzolaio al quale ero stato molto affezionato: “Giancarlo, ricordati, il tempo che passa è una gran fregatura, beati gli strulli
che non se ne accorgono e fanno finta di niente!”.
Fine
Isola del Giglio - Il faraglione visto dalla ‘Madonnina’
Cor Magis
Tibi Sena Pandit
Colloquio con la Presidente
della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Antonella Mansi
di
aumento di capitale sociale proposto dal vertice del Monte
dei Paschi di Siena, vincendo il ‘duello’ con la Banca?
R “In quel momento se fossimo andati avanti con l’auJ
mento di capitale sociale la Fondazione sarebbe stata
costretta a dichiarare fallimento ed io, da amministratrice, non potevo seguire una strada che avrebbe compromesso il futuro dell’Ente che ero stata chiamata a custodire e a gestire.”
[Come annotazione personale osservo: degna di nota la determinazione e la tenacia del vertice della Fondazione MPS, cioè della
sua Presidente, che, in una posizione di oggettiva ed evidente debolezza dell’Ente da lei rappresentato, ha contrastato un’operazione
che – seppure giudicata necessaria – sarebbe stata, temporalmente,
estremamente nociva per gli interessi della sua amministrata.]
D Il fondo americano ‘BlackRock’ – che è la più grande soI
cietà di investimento del mondo – ha agito autonomamente,
come strategia di investimento, nell’acquisizione di importanti
pacchetti di azioni del MPS, oppure è stato ‘corteggiato’ per
entrare nel capitale sociale del Monte dei Paschi di Siena?
R “No, l’ingresso del Fondo BlackRock nel capitale
J
della Banca rientrava nella sua autonoma politica di
investimenti adottata.”
[Annotazione di commento alla risposta: in effetti che si trattasse di una ‘normale’ operazione di investimento del fondo è confermata dalle successive ‘dismissioni’ di azioni MPS per monetizzare il differenziale di quotazione rispetto agli acquisti e forse
anche per partecipare in misura ridotta al previsto aumento di capitale sociale.]
del
D Presidente Mansi per quale motivo ha rinviato l’originario
I
La nuova voce
Sabato 31 maggio, presso l’Auditorium ‘Lorenzo Ferrigno’
di Scala, il 2° appuntamento di ‘incostieraamalfitana.it Festa
del libro in Mediterraneo’ ha visto la partecipazione – per ricevere il premio ‘Uomo/Donna del mio tempo’ sezione ‘Imprenditoria ed Economia’ – della Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Antonella Mansi, la cui
famiglia è originaria appunto di Scala.
L’interessante ed intensa serata ha visto la partecipazione
di un folto pubblico, che ha ascoltato con palpabile interesse
il racconto di significativi ‘spaccati’ della vita personale-professionale della Presidente Mansi.
Approfittando delle ‘entrature’ di Emiliano Amato, direttore del giornale on line ‘il Vescovado di Ravello’ (con cui collaboro), della disponibilità e cortesia della Presidente e forse,
non ultimo, per il fatto che – ancorché in pensione – appartengo alla grande famiglia del Monte dei Paschi di Siena, ho
avuto l’opportunità di rivolgere alla Presidente alcune domande, che possiamo definire ‘tecniche’, su argomenti non
toccati, o soltanto sfiorati, nel corso dell’intervista della giornalista Daniela Brancati del TG3, che ha, giustamente, messo
‘nel mirino’ la figura della Mansi, come donna in carriera e
manager di successo. Pur consapevole di parlare con la Presidente della Fondazione MPS ho cercato anche di ‘insinuarmi’ nel campo (non suo) della Banca, impresa che mi è
riuscita soltanto marginalmente ed indirettamente.
La prima domanda che ho ritenuto di rivolgere verteva sui
motivi per i quali non si sarebbe ricandidata alla guida della
Fondazione, sperando in cuor mio che non si trattasse di una
decisione definitiva, speranza tuttavia delusa: ella mi ha confermato infatti quanto già espresso durante l’intervista precedente di Daniela Brancati, circa la volontà di ritornare ad occuparsi delle sue attività imprenditoriali, dopo gli intensi ed
impegnativi mesi trascorsi a Siena, ed avere concluso il mandato che le era stato affidato. Comunque il titolo all’articolo
‘Cor Magis Tibi Sena Pandit’: Siena ti apre un cuore più grande
(della porta che stai attraversando) iscritto sull’antica Porta
Camollia, non è casuale, perché, laddove Antonella Mansi non
dovesse avere un (auspicato) ripensamento, sicuramente resterebbe nel ‘cuore più grande aperto da Siena’!
Ma è tempo di seguire le risposte alle altre domande che
le ho rivolto, mentre confesso che sono restato colpito dalla
sua grinta, fermezza e determinazione, caratteristiche peraltro unite ad un approccio estremamente gentile, cordiale e
disponibile:
pensı•onato
Alberto Quintiliani
21
fermare come – ovviamente a mio parere – si sia trattato, in parte,
di operazioni ‘sciagurate’ che hanno portato la Banca da una posizione di assoluta tranquillità – al vertice nel panorama bancario
nazionale, sotto l’aspetto finanziario, di solidità e patrimonializzazione – ad una posizione di debolezza e difficoltà.]
D La Fondazione ha sempre ottenuto cospicui dividendi dagli
I
del
La nuova voce
pensı•onato
utili realizzati dal Monte dei Paschi di Siena. In questo periodo
di ‘vacche magre’, senza dividendi, quali strategie adotterà?
R “La Fondazione, solo per un quarto del suo attivo diJ
pende dagli utili del Monte dei Paschi di Siena, gli altri
tre quarti sono diversificati ed investiti in altre attività,
per cui, considerando che il MPS prevede di non distribuire utili fino al 2017, otterremo rendimenti dagli investimenti extra MPS.”
22
D Presidente, lei è per la salvaguardia dell’italianità delle
I
banche nazionali e quindi anche del Monte dei Paschi di
Siena, come tenacemente perseguiva un precedente Governatore della Banca d’ Italia?
R “Oggi dobbiamo fare i conti con una realtà nuova e
J
con capitali che provengono anche dall’estero, ma ci
dobbiamo anche interrogare su come mantenere un forte
legame con i valori del territorio e rendere coerente l’attività bancaria con il territorio”.
D Lei personalmente era contraria all’ingresso temporaneo
I
dello Stato nel MPS?
R “Da azionista MPS sarei stata contraria alla nazioJ
nalizzazione della banca. Ci sono stati alcuni esempi di
nazionalizzazione in altri paesi, ma questa prospettiva
non rientrava nelle nostre valutazioni.”
D Come vede il futuro del Monte dei Paschi di Siena?
I
R “Ho fiducia nella Banca, per cui parteciperemo alJ
l’aumento di capitale sociale programmato per la nostra
quota di partecipazione del 2,5%, pari ad € 125 mln, cioè
per un quarto del nostro attivo.”
D E come vede il ruolo della politica nella Banca?
I
R “Atualmente non credo ci sia molto spazio per la poJ
litica. È completamente cambiato lo scenario e quindi
le possibilità di influenza.”
D Invece come giudica alcune operazioni che sono state efI
fettuate in passato, che hanno causato grossi problemi al MPS,
come l’acquisizione della Banca Antonveneta, la Banca 121,
la Banca del Salento?
R “Non ho vissuto quelle stagioni per cui non sono in
J
grado di giudicare.”
[Annotazione di commento alla risposta: io che, contrariamente
alla Presidente, ho vissuto un periodo di ‘quelle stagioni’ posso af-
D Domanda finale Presidente: ai dipendenti del Monte dei
I
Paschi di Siena – a cui unisco anche quelli in quiescenza,
che idealmente si considerano ancora facenti parte della
Banca – che hanno vissuto con angoscia le vicende negative
della ‘loro’ Banca cosa sente di comunicare?
R “I dipendenti del MPS devono fare ‘tabula rasa’ di
J
quello che è stato, non guardare al passato, ma con fiducia al futuro, senza volgersi indietro”.
Al termine dell’intervista che mi ha gentilmente concesso,
mi è restata impressa nella mente la figura di una donna veramente di valore, determinata, di grandi capacità e di ampi
orizzonti, ma assolutamente ‘umana’, testimonianza palpabile di come le donne – quando sono in gamba e al di là delle
‘quote rosa’ – sono molto spesso di gran lunga migliori dei
colleghi maschi.
Oltre ai ringraziamenti per la sua squisita disponibilità e
cordialità, Le rivolgo i miei migliori auguri per il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi e di soddisfazione
personale.
Per quanto riguarda infine i colleghi del MPS in servizio
li ‘sprono’ a seguire l’importante ‘comandamento’ della Presidente Mansi, mentre agli attuali vertici del Monte dei Paschi di Siena sento di suggerire – per la rapida ‘resurrezione’
della ‘nostra’ Banca – di fare proprio il motto degli assaltatori (corpo militare della mia giovinezza) che recita ‘Fortior
ex Adversis Resurgo’.
Sono felice di presentare proposte culinarie della collega
Vanna Piron. Da un po’ di tempo ero in contatto con Vanna
e sollecitavo le sue ricette, che, comuni conoscenti, garantivano essere di grande pregio.
Insalata di gamberi
Ingredienti: 20 gamberoni, 1 avocado, 2 fette di ananas,
2 cipollotti freschi, olio evo, sale, pepe.
Cuocete i gamberoni al vapore per
pochi minuti, sgusciateli togliendo anche il
filo scuro sul dorso, metteteli in una ciotola con l’avocado e l’ananas tagliati a cubetti, i cipollotti a fettine sottili, l’olio evo,
sale, pepe e qualche goccia di limone a
piacere. Mischiate e BUON APPETITO!!
Panzanella
di terra e mare
Ingredienti per quattro persone: 500 gr di pane raffermo,
400 gr di calamaretti piccoli, 15 gamberi o mazzancolle freschi,
1 cesto di lattuga, pomodori insalatari, cipolla fresca, basilico,
olio evo, sale, pepe, aceto di vino.
Mettete il pane raffermo a
bagno in acqua fredda per una
mezz’ora, pulite intanto i calamaretti ed i gamberi togliendo
loro il filo scuro sul dorso aiutandovi con uno stecchino da
denti, cuoceteli entrambi al
vapore per pochi minuti e
lasciateli raffreddare. Strizzate molto accuratamente il pane
bagnato, conditelo con l’insalata tagliata a striscioline, la
cipolla, i pomodori a tocchetti, il basilico, l’olio evo, sale,
pepe e aceto.Mischiate bene ed aggiungete i calamari e alcuni gamberi sgusciati. Decorate sopra con i gamberi interi.
BUON APPETITO!!
Risotto in fiore
Ingredienti per quattro persone: 120 gr di riso, 300 gr di
zucchini novelli, 300 gr di gamberetti rosa, 10 – 12 fiori di
zucca, una cipollina, olio evo, sale, pepe, parmigiano, una
noce di burro, brodo vegetale o fumetto di pesce.
In una padella capiente fate rosolare la cipolla tritata con
tre cucchiai di olio evo, aggiungete poi gli zucchini tagliati a
piccoli quadretti, salate e pepate. Una volta cotti toglieteli
Alici in agrodolce
Ingredienti per quattro persone: 500 gr di alice fresche
scapate e spinate, 2 grosse cipolle bianche, 30 gr di pinoli, 40
gr di uvetta, farina, olio di semi per friggere, olio evo, 3 cucchiai di aceto bianco, 2 cucchiai di zucchero, sale.
Lavate le alici alle quali avete tolto la testa ed aperte
togliendo la spina, infarinatele e fatele friggere in olio di semi.
Quando sono fritte appoggiatele su della carta assorbente e
salatele q.b. In una padella fate cuocere con olio evo le cipolle tagliate a fette
sottili (non devono arrostire ma rimanere morbide). Quando si è ritirato tutto il
liquido di cottura e cominciano a sfrigolare, aggiungete l’aceto, fatelo evaporare ed immettete lo zucchero. Girate bene, aggiustate di sale ed infine
inserite i pinoli e l’uvetta. In un vassoio
dai bordi un po’ alti fate uno strato di alici fritte ed uno del
composto di cipolle, terminate con una strato di quest’ultimo.
Lasciate riposare e servite. BUON APPETITO!!
Coda di rospo
con fagioli all’uccelletto
Ingredienti per quattro persone: 500 gr di fagioli cannellini o metà cannellini e metà borlotti, 250 gr di pomodori
pelati, 600 gr di coda di rospo, farina, olio evo, aglio, salvia,
sale e peperoncino a piacere.
In una padella insaporite con olio evo, due spicchi d’aglio,
3 o 4 foglie di salvia, quando l’aglio comincia a prendere
colore unite i pomodori pelati, qualche foglia di salvia fresca
e il peperoncino. Fate insaporire, regolate di sale ed aggiungete i fagioli scolati
dall’acqua di cottura
(se risultasse troppo
asciutto aggiungete
un po’ della loro
acqua). Nel frattempo
in un’altra padella
sempre con olio evo e
due spicchi d’aglio, fate rosolare la Coda di rospo tagliata a
fette e infarinata, appena sarà ben dorata da entrambe le parti
toglietela ed aggiungetela al composto dei fagioli quando questi saranno ben insaporiti.Lasciate al fuoco ancora qualche
minuto e servite caldo. BUON APPETITO!!
Potrete servire questo piatto molto gustoso con il couscous
preparato prima ed ottenere così un piatto unico!
pensı•onato
Flavio Egni
del
a cura di
La nuova voce
Il cuoco
aifornelli
dalla padella e metteteci i gamberetti sgusciati e anch’essi
tagliuzzati, quindi dopo poca cottura, rimettete nella padella
gli zucchini precedentemente cotti ed insaporite tutto insieme.
Inserite il riso e portate a cottura con il brodo come un normale risotto, che risulti piuttosto al dente. Mentre il risotto si
raffredda un po’, pulite i fiori, togliete il pistillo interno ed il
gambo, lavateli sotto un filo d’acqua ed asciugateli con un
canovaccio. Riempiteli ciascuno con il risotto facendo attenzione a non romperli, Disponeteli poi in una teglia da forno
precedentemente unta con olio o burro. Spennellateli sopra ad
uno ad uno con il burro fuso, spolverateli di parmigiano e
mettete in forno a 180° a gratinare per circa 15/20 minuti. Servite caldo e BUON APPETITO!!
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