REGOLAMENTO D'ISTITUTO del Liceo Statale “Tito Lucrezio Caro” PREMESSA Il presente regolamento definisce le norme di comportamento di tutte le componenti presenti nell’Istituto e di funzionamento delle strutture all'interno dell'Istituto e fa propri i principi esposti nel D. P. R. 24 giugno 1998 n.249 " Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, modificato dal D.P.R. 235/07 e integrato dalla nota 31 luglio 2008. Il rispetto delle regole, che è insieme rispetto delle persone e delle cose, permette lo svolgimento corretto e sereno della vita comunitaria e costituisce un'occasione importante di educazione alla civile convivenza. Le disposizioni che seguono si inseriscono nell'azione educativa dell'Istituto. Anche attraverso il regolamento, infatti, la scuola è messa nelle condizioni di realizzare i fini formativi e culturali indicati nei documenti del P.O.F. Tutte le componenti scolastiche, per le relative competenze, sono tenute al rispetto delle presenti disposizioni con impegno, correttezza di comportamento e senso di responsabilità. Il regolamento è valido nell'ambito di ogni attività scolastica, curricolare e non curricolare, dentro e fuori l'Istituto, comprese le attività autogestite dalle varie componenti scolastiche, per tutto il personale dirigente e direttivo, docenti, non docenti, studenti e genitori del Liceo “Tito Lucrezio Caro”. PARTE PRIMA DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Comportamento e relazioni Tutti gli studenti, docenti, personale non docente, visitatori e ospiti devono tenere un comportamento educato e corretto, rispettoso delle persone e delle cose. Le relazioni tra le componenti della Scuola sono regolate dal Patto Educativo di Corresponsabilità Art.2 Ingresso e uscita dalla Scuola In tutte le sedi, l’ingresso e l’uscita avvengono attraverso gli atri principali per tutte le componenti. Art.3 Orari e obblighi di presenza 3.1 Ingresso Studenti: Al suono della prima campanella, gli studenti si recheranno nelle rispettive aule, dove dovranno essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Le lezioni iniziano alle 8.20, ora in cui si chiudono i cancelli, per la sede di Episcopio alle ore 8.30. Docenti: I docenti della prima ora dovranno trovarsi all'ingresso delle rispettive aule cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e garantire la sorveglianza degli studenti fino alle ore 8.20, per la sede di Episcopio alle ore 8.30. La vigilanza nell'atrio d’ingresso è assicurata dal personale A.T.A. 3.2 Orario mattutino Le ore della mattinata, scandite dal suono della campanella, sono così distribuite: - 1ª ora ore 8.20 - 9.20; - 2ª ora ore 9.20 - 10.20; - 3ª ora ore 10.20 - 11.20; - 4ª ora ore 11.20 - 12.20; - 5ª ora ore 12.20 - 13.10; - 6ª ora ore 13.10 - 14.10. 1 3.3 Orario pomeridiano per l’attuazione delle attività relative ai progetti extracurriculari* - 1ª ora ore 14.30 - 15.30; - 2ª ora ore 15.30 - 16.30; - 3ª ora ore 16.30 - 17.30; *Tale orario sarà soggetto a deroghe in base a particolari necessità organizzative. 3.4 Uscite Al termine delle lezioni gli studenti devono uscire dall'aula con sollecitudine, sotto la sorveglianza dell'insegnante dell'ultima ora. La vigilanza alle uscite è assicurata dal personale A.T.A. Le uscite durante le ore di lezione arrecano disturbo al regolare svolgimento dell'attività didattica; devono perciò avvenire solo in caso di necessità, vagliato dall’insegnante che limiterà tali uscite generalmente a non più di uno studente per volta. Detto limite vale anche nel caso di prove scritte ultimate prima del tempo a disposizione. È vietato agli studenti recarsi in classi diverse dalla propria durante le lezioni, tranne che per motivi urgenti e comunque autorizzati dagli insegnanti o dal Dirigente Scolastico. Ė compito dei docenti e del personale non docente far rispettare le disposizioni. Tali norme si applicano anche per le attività pomeridiane. 3.5 Vigilanza I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. La vigilanza è esercitata dai docenti ognuno nella propria classe e nei cinque minuti antecedenti l'inizio delle lezioni; dai collaboratori scolastici durante l'intero orario delle lezioni. Art.4 Giustificazioni assenze a. La frequenza scolastica è obbligatoria. "Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi " (Art. 3 c. 1 Statuto delle studentesse e degli studenti). La regolare frequenza è condizione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi ed è considerata fra gli elementi di positiva valutazione per il credito scolastico e per lo scrutinio finale. b. Sulla base di quanto previsto dall'art. 14, comma 7 del D.P.R. n.122 del 22 /06 / 2009, e di quanto precisato dalla C.M. n. 20 del 4 / 03 / 2011, a decorrere dall’anno scolastico 2010/2011 per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale complessivo di tutte le discipline. Le istituzioni scolastiche, secondo quanto previsto dalla normativa citata, possono però stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite, in caso di assenze documentate e continuative. Il Liceo " Tito Lucrezio Caro ", tenendo conto della normativa sopra richiamata nonché della nota ministeriale del 2/03/2011, riconosce quali deroghe rispetto al previsto limite di legge i seguenti casi : 1. ricoveri continuativi o per periodi anche non continuativi per motivi di salute in ente ospedaliero o altri luoghi di cura, debitamente documentati e certificati; 2. assenze continuative o per periodi anche non continuativi per motivi di salute in casa e senza ricovero ospedaliero, documentate da certificato medico e debitamente convalidate da disposizione dell'ASL; 3. terapie e/o cure programmate e debitamente documentate; 4. donazioni di sangue; 5. partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI; 6. adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo ( Legge 516/1988, intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge 101/1989, intesa con l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane). Si ricorda che per ricoveri prolungati e/o patologie che non consentono la frequenza delle lezioni in presenza per lunghi periodi è possibile chiedere alla scuola di attivare di concerto con le altre autorità competenti formule alternative come la SCUOLA IN OSPEDALE o COLLEGAMENTO In VIDEO CONFERENZA e che, comunque, le deroghe previste valgono a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati e che il mancato conseguimento del limite annuo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'Esame finale di ciclo. c. Le assenze brevi fino a cinque giorni vanno giustificate dall'insegnante della prima ora sul libretto personale(art.4.1). d. Le assenze per malattia oltre cinque giorni continuativi vanno giustificate da preside o vicario o dai responsabili di sede, previa presentazione di certificato medico di buona salute, che viene consegnato in segreteria e quindi collocato 2 nella cartella personale dello studente. Le assenze superiori a cinque giorni con motivazioni non di salute, vanno giustificate con dichiarazione liberatoria della famiglia. e. Ogni alunno ha l’obbligo di portare il primo giorno successivo all’assenza la relativa giustificazione scritta sull’apposito libretto. Tutte le assenze, anche quelle eventuali per manifestazioni, devono essere giustificate.La settima, la quattordicesima e la ventunesima assenza devono essere giustificate dal genitore anche per gli alunni maggiorenni. f. L’alunno sprovvisto di giustificazione sarà accettato in classe il primo giorno, previa annotazione sul registro di classe; nel caso fosse sprovvisto anche il secondo giorno, si avviserà la famiglia; se anche dopo l’avviso, l’alunno non presenterà la giustificazione sarà ammesso in classe solo se accompagnato da un genitore. g. Ė’ compito del docente coordinatore di classe controllare l’avvenuta trascrizione delle giustificazioni. 4.1 Libretto personale delle giustificazioni Ciascuno studente è dotato di un libretto personale, che dovrà essere ritirato e sottoscritto dai genitori per gli studenti minorenni o dall’interessato, previa controfirma dei genitori, se maggiorenne, all'inizio di ciascun anno scolastico; esso fungerà da mezzo di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia per quanto attiene le assenze e le richieste di permesso di entrata o di uscita anticipata e quant'altro si ritenga opportuno. In caso di smarrimento è possibile chiedere un duplicato in cui la Segreteria annoterà il numero delle assenze precedenti. Art.5 Ingressi in ritardo / uscite anticipate degli studenti I ritardi e le richieste di uscita anticipata devono costituire eccezione ed essere ugualmente motivati e giustificati per le stesse ragioni e con le medesime modalità, scadenze e provvedimenti ricordati a proposito delle assenze. Inoltre, nell’eventualità di ritardi eccedenti tre ingressi posticipati per il trimestre e quattro ingressi posticipati per il pentamestre, anche se giustificati nei termini prescritti, si provvederà a contattare telefonicamente la famiglia o, a discrezione dei docenti, a convocare formalmente i genitori dello studente. I ritardi dopo il suono della campanella dell’inizio delle lezioni vanno annotati dal docente della prima ora e giustificati il giorno seguente dal docente della prima ora. - Gli studenti ritardatari attendono di essere ammessi in classe: in tutte le sedi nel corridoio nei pressi della sala docenti. I ritardi con permesso dei genitori vanno giustificati sul libretto personale e trascritti sul registro di classe; le uscite anticipate vanno autorizzate dal Preside e dai suoi collaboratori e a cura del docente trascritte sul registro di classe. Per gli studenti che chiedano l’uscita anticipata dalle lezioni o l’entrata posticipata di più di un’ora è necessario presentare la documentazione relativa o adeguata motivazione, da parte dei genitori. Qualora lo studente, in corso di mattinata, abbia necessità imprevista di uscire dalla scuola, deve essere accompagnato da uno dei genitori o dal tutore. I permessi saranno concessi nell’ambito dei seguenti limiti: - l’entrata sarà consentita fino all’inizio della seconda ora di lezione della giornata; - l’uscita sarà consentita dopo la terza ora di lezione della giornata; - non sarà consentito entrare ed uscire fuori orario nella medesima giornata; . non sarà consentito entrare ed uscire fuori orario nel mese precedente le valutazioni intermedie e finali anche se accompagnati dai genitori. Il Dirigente Scolastico o i collaboratori potranno concedere permessi in deroga ai limiti sopra indicati solo in presenza di gravi e comprovati motivi Gli alunni sono tenuti al rispetto dell’orario scolastico, al primo verificarsi di un ritardo non giustificato saranno ammessi in classe. Nel caso di recidiva potranno partecipare alle lezioni, ma saranno avvisati contemporaneamente i genitori. Art.6 Casi particolari I casi che diano adito a problemi vanno segnalati dai coordinatori di classe al vicario o ai responsabili di sede. Per assenze, ritardi, uscite anticipate prolungate o troppo frequenti, il preside o i responsabili di sede provvedono ad informare le famiglie. 3 I Consigli di Classe esaminano i casi di ripetuti ritardi e assenze. Art.7 Assenze dei docenti I docenti devono comunicare, prima delle ore 8.00, l’assenza imprevista ai centralini delle sedi di servizio che provvederanno a darne sollecita comunicazione agli uffici di presidenza. Le assenze vengono quindi comunicate alla segreteria del personale che provvederà secondo le disposizioni vigenti. Le richieste di ferie e/o di permessi vari devono essere consegnate (almeno quattro giorni prima) in segreteria personale (sede centrale) per l’autorizzazione del Dirigente Scolastico, dopo la presa visione dei rispettivi responsabili di sede. Prevalendo le necessità d’Istituto, l’autorizzazione non è automatica, e, se necessario, è soggetta alla predisposizione delle sostituzioni da parte del richiedente. Art.8 Comunicazioni Le informazioni d’interesse generale vengono diffuse con circolari e comunicati affissi sulle bacheche di ogni sede e pubblicati sul sito web della Scuola. Ė cura dei rappresentanti di classe degli studenti consultare la bacheca e informare la classe sulle comunicazioni. Nel caso di circolari e/o comunicati inviati nelle classi, il docente ha l'obbligo di indicarne sul registro di classe l'avvenuta lettura e di segnalare eventuali variazioni d'orario. Le comunicazioni ai genitori che svolgono un ruolo nell'ambito degli organismi scolastici verranno consegnate ai figli per essere controfirmate. Ogni altra comunicazione è affissa negli appositi albi istituzionali. Le circolari e i comunicati rivolti ai docenti: sono presenti in copia cartacea nelle sale professori delle sedi; sono pubblicati sul sito web della scuola, eventualmente con accesso riservato; in alcuni casi sono consegnati direttamente dal personale ATA. Ė dovere dei docenti aggiornarsi quotidianamente sulle comunicazioni. Art.9 Visite guidate, uscite didattiche e viaggi d’istruzione Finalità Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità e sono regolati dalla normativa vigente I viaggi devono essere coerenti e funzionali programmazione dei Consigli di Classe. agli obiettivi cognitivi e didattici stabiliti dal P. O. F. e dalla Considerate le finalità formative delle visite guidate, delle uscite didattiche e dei viaggi d’istruzione, i Consigli di Classe sono invitati a valorizzare dette attività. Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi, è necessaria una precisa preparazione che fornisca agli alunni tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse. Tipologia dei viaggi I viaggi d’istruzione, cosi genericamente denominati, comprendono una vasta gamma di iniziative, che si possono così sintetizzare: a) Viaggi di integrazione culturali Per quelli in località italiane, si sottolinea l’esigenza di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folcloristici. Detti viaggi possono altresì prefiggersi la partecipazione a manifestazioni culturali varie, ovvero a concorsi che comportino lo spostamento in sede diversa da quella dove è ubicata la scuola. Per i viaggi effettuati all’estero, l’esigenza è rappresentata dalla constatazione della realtà sociale, economica, tecnologica, artistica di un altro paese, comunque sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studio. b) Viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, scambi culturali, stage e progetti. 4 Sono essenzialmente finalizzati alle acquisizioni di esperienze tecnico-scientifiche, alla conoscenza di realtà economiche e produttive attinenti agli indirizzi di studio e ad ampliare i propri orizzonti linguistici. Tali viaggi hanno l’intento di promuovere la conoscenza di realtà scolastiche diverse, sia nazionali che straniere. c) Viaggi connessi ad attività sportiva Non va sottovalutata l’intrinseca valenza formativa che debbano assumere anche i viaggi finalizzati a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportive. Tale tipo di iniziative è di rilevante importanza anche sotto il profilo dell’educazione alla salute. Si ricorda che anche questi tipi di viaggi hanno come scopo preminente, oltre alla socializzazione, l’acquisizione di cognizioni culturali integrative a quelle normalmente acquisite in classe. E’ pertanto indispensabile che queste iniziative siano programmate in modo da lasciare sufficiente spazio alla parte didattico-culturale. d) Visite guidate e/o uscite didattiche Si effettuano nell’arco di una sola giornata, presso mostre, musei, gallerie, convegni, località di interesse storico-artistiche, parchi naturali etc. ed hanno come finalità l’informazione di carattere geografico, economico, artistico; la documentazione su argomenti trattati; la conoscenza delle realtà produttive del territorio. Proponenti per ogni tipologia di viaggio Le proposte, per tutte le tipologie previste, devono provenire dai Consigli di Classe entro il 05 Novembre alla Commissione Viaggi. a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) Destinatari Tutti i partecipanti a viaggi o visite debbono essere in possesso di un documento di identificazione nonché, per i viaggi all’estero, di un documento valido per l’espatrio. E’ opportuno che ad ogni viaggio, stage e scambi culturali partecipino studenti compresi nella medesima fascia di età (classi orizzontali), sussistendo tra coetanei esigenze ed interessi per lo più comuni. Data la forte valenza formativa, culturale e didattica dell’iniziativa, non si effettuano viaggi di istruzione se non viene assicurata la partecipazione di due terzi degli allievi frequentanti ciascuna delle classi coinvolte. Ai viaggi d’istruzione potranno partecipare le classi quarte, di norma, per un massimo di quattro giorni in Italia e le classi quinte, di norma, per un massimo di 6 giorni lavorativi per l’estero. Ai concorsi attinenti alle materie di indirizzo e agli stage potranno partecipare le classi terze, quarte e quinte per gli indirizzi classico e scientifico; per il linguistico oltre le classi suddette potranno partecipare anche le seconde. Gli stage si effettueranno per classi parallele e per un massimo di sette giorni. Affinché si assicuri la partecipazione dei 2/3 della classe, occorre che gli stage vengano effettuati in contemporanea con gli altri viaggi e durante il periodo stabilito dal calendario scolastico (per il corrente anno scolastico 2014/15 la data da effettuare i viaggi è compresa tra il 15/03 e il 01/04). Ai viaggi sportivi potranno partecipare le classi prime, seconde e terze per un massimo di sette giorni. Il viaggio si potrà effettuare per classi verticali, in quanto la scelta verrà effettuata per categoria di appartenenza all’anno di nascita, pertanto non necessita la partecipazione dei due terzi degli allievi frequentanti ciascuna classe. Ricordiamo che la programmazione dei viaggi connessi ad attività sportive scolastiche o collegate con l’educazione ambientale è consentita anche nell’ultimo mese di lezione (Cfr. Circolare Ministeriale 14 ottobre 1992, n. 291 - art. 7) Agli scambi culturali potranno partecipare le classi terze e quarte dei vari indirizzi; E’ obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare già nella fase preparatoria ossia prima di presentare formale istanza scritta di effettuazione. Il Consiglio di Classe si riserva di valutare l’adesione di alunni che abbiano gravi problemi di carattere disciplinare o di scarso rendimento imputabile a disinteresse, autorizzando o meno la loro partecipazione al viaggio. E’ fatto obbligo alle famiglie di fornire ai docenti accompagnatori tutte le informazioni necessarie su specifiche situazioni relative allo stato di salute dello studente. Visite guidate e uscite didattiche Considerata l’opportunità che per il complesso svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, le classi prime e seconde potranno effettuare trevisite guidate, le rimanenti classi potranno effettuarne due, le uscite didattichesarannodue per ogni classee si effettueranno nell'arco dell’orario di lezione presso luoghi di interesse culturale e si prefiggono di approfondire specifiche competenze relative ad argomenti trattati nelle varie discipline . Periodo di effettuazione E’ opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività istituzionali della scuola, ed appare adeguato indicare in quindici giorni il periodo massimo utilizzabile tra febbraio e aprile per ciascuna classe,da utilizzare di norma in un unico periodo salvo inderogabili necessità derivanti dall’organizzazione della scuola. Per le visite guidate di un giorno è necessario che la richiesta pervenga alla Commissione Viaggi almeno quindici giorni antecedente l’uscita in modo da poter autorizzare la visita. Nello stesso periodo la scuola potrà effettuare didattica alternativa per coloro che non partecipano, in quanto non sono, nel modo più assoluto esonerati dalla frequenza scolastica. E’ fatto divieto di effettuare viaggi dal 10 Maggio in poi. Docenti accompagnatori Tutti i viaggi e le visite guidate sono deliberati nel primo Consiglio di Classe a condizione che vi sia la disponibilità di un docente ogni quindici allievi e un supplente, pertanto i docenti accompagnatori sono scelti tra coloro che hanno 5 dato la loro disponibilità nei Consigli di Classe, in caso di sopravvenuta indisponibilità per cause non prevedibili, verranno utilizzati docenti resisi disponibili a coprire l’incarico. Ogni docente di norma può partecipare ad un solo viaggio d’istruzione e a due visite guidate Per i viaggi all’estero, si deve curare che almeno uno degli accompagnatori possieda una buona conoscenza della lingua del Paese da visitare.Spetta al Dirigente Scolastico stabilire il numero degli accompagnatori per ogni viaggio e individuare le persone cui affidare tale incarico. Verificata la disponibilità del docente, il Dirigente Scolastico conferirà l’incarico con nomina. Il numero degli accompagnatori previsto è almeno un docente per ogni tredici/quindici alunni, in base alle effettive esigenze connesse agli alunni. L’accompagnatore è tenuto alla vigilanza degli alunni come indicato dall’art. 2074 del Codice Civile integrato dalla norma di cui all’art.61 della legge 11 luglio1980. I docenti accompagnatori dovranno scrupolosamente attenersi al programma della attività, che potrà essere modificato per cause di forze maggiori soltanto dal responsabile del viaggio, delegato dal Dirigente Scolastico. Al fine di evitare ripercussioni sull’attività curriculare, deve essere assicurato l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da escludere che lo stesso docente partecipi a più di uno stage o viaggio d’istruzione. Tale limitazione si applica anche alle visite guidate, al fine di evitare frequenti assenze dello stesso insegnante, almeno che non capiti nel giorno libero. Sono ammesse eccezioni in caso di esigenze specifiche, in particolare quando vengono a mancare i docenti accompagnatori di qualche viaggio prima della partenza. Il Dirigente Scolastico, se lo ritiene opportuno, può prevedere la partecipazione del personale ATA in qualità di supporto. Per i viaggi in cui sia presente un allievo portatore di handicap si rende necessaria la presenza di personale con specifiche competenze o del genitore. I docenti accompagnatori, a viaggio di istruzione concluso, sono tenuti ad informare gli organi collegiali ed il capo di istituto per gli interventi del caso e di eventuali inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita guidata, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o ditta di trasporto, compilando e consegnando al rientro dalla visita/viaggio il modulo preposto dalla Commissione Viaggi.(Allegato A) Organi competenti, procedure, organizzazione L’organizzazione del viaggio è curata da una apposita “Commissione Viaggi” nominata dal Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti, la quale predispone una proposta complessiva (mete, aspetti economici, tempistica), per l’approvazione del Consiglio d’Istituto. Essa, inoltre avrà il compito di aggregare le classi che partecipino allo stesso viaggio, basandosi su criteri di economicità e di didattica, propone eventualmente, per motivazioni particolari legate alla specificità della classe, la scelta di altra meta, collaborare, in generale, con gli organi amministrativi, individuare il periodo di effettuazione del viaggio di istruzione, compilare la lista delle agenzie da invitare alla gara, individuare elementi con i quali dovrà essere fatta la comparazione, aprire le offerte, esaminare la documentazione, valutare i servizi, individuare la ditta aggiudicataria. Per le visite guidate di una giornata verranno sempre programmate dai Consigli di Classe e autorizzate di volta in volta dal Docente del plesso facente parte della Commissione Viaggi. a) b) c) d) e) f) Documentazionepreventiva La documentazione da acquisire da parte dei componenti della commissione agli atti della scuola è la seguente: mete proposte dai Consigli di Classe ; elenco degli alunni partecipanti, distinti per classe di appartenenze ; dichiarazione di consenso delle famiglie ; elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte per l’assunzione di responsabilità; il programma analitico del viaggio, con particolare riguardo agli aspetti culturali e didattici ; il prospetto comparativo di tre o cinque agenzie interpellate. Modalità di pagamento I partecipanti ai viaggi di istruzione, visite guidate, stage, scambi culturali ecc dovranno versare la propria quota di adesione sul C.C. POSTALE del Liceo Classico Statale“ T.L. Caro “ Via Roma ,28 - Sarno (SA) - N° 17495847. e consegnare una copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento al referente della commissione viaggi. Documentazione obbligatoria dopo il rientro in sede Docenti Accompagnatori: consegna in Segreteria Didattica del modulo di cui all’All.A debitamente compilato entro 7 gg. dal rientro in sede. Segreteria didattica: consegna di una copia della Relazione Finale al Referente della CommissioneViaggi. Commissione Viaggi: quadro riassuntivo delle Relazioni Finali da sottoporre al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto(entro maggio). DSGA: valutazione dei Fornitori sulla base del quadro riassuntivo delle Relazioni Finali e delledecisioni in merito del Consiglio d’Istituto Archiviazione degli originali: Segreteria Didattica: 1 anno (insieme alla restante documentazione relativa al viaggio) Archivio generale: disposizioni di legge 6 Art.10 Fumo, alcol e sostanze stupefacenti Ė assolutamente vietato fumare nei locali della scuola, comprese le sale professori ed i servizi, in tutte le ore della giornata, ad eccezione degli spazi all’aperto specificamente riservati. Chi contravviene a tale divieto viola la Legge 11 novembre 1975 n. 584 e va incontro alle sanzioni in essa prescritte. Art.11 Pulizia e rispetto degli strumenti e degli arredi L'edificio scolastico, le aule, i corridoi, gli arredi e la strumentazione dei laboratori, i banchi, le sedie e tutti gli altri oggetti e arredi, in quanto bene pubblico, vanno rispettati più di qualsiasi bene privato. Non si devono lordare e/o danneggiare muri, banchi, lavagne, sedie con scritte e segni di qualsiasi tipo, pena il risarcimento dei danni e le sanzioni previste dalle leggi e dal Regolamento di disciplina. Al termine delle lezioni, gli studenti non devono lasciare sotto il banco beni e/o oggetti di qualsiasi tipo e valore. I rifiuti vanno depositati negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Art.12 Uso del telefono Ė vietato, sia agli studenti sia ai docenti, l’uso del telefono cellulare durante le ore di lezione, che è invece consentito nei momenti di pausa nei corridoi, nei cortili e nelle sale professori. Le telefonate di servizio devono essere effettuate nelle tre sedi dagli apparecchi a questo adibiti. Ė obbligatorio che venga annotato sull’apposito registro il numero telefonico chiamato e la motivazione. Quanto sopra è regolamentato dall’art. 10 comma 3 del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni allegato al vigente CCNL. Art.13 Organi scolastici I docenti assolvono i propri doveri ed esercitano le proprie funzioni attraverso i seguenti Organi collegiali: Collegio dei docenti; Dipartimenti disciplinari; Consiglio di Classe; Consiglio d’Istituto; Gli studenti partecipano alla vita e alle attività della Scuola mediante i propri rappresentanti negli organi istituzionali e attraverso i propri organi collegiali: Assemblea studentesca; Assemblea dei rappresentanti di classe; Consiglio di Classe; Consiglio di Istituto; Giunta Esecutiva. I genitori partecipano alla vita e alle attività della Scuola attraverso i propri rappresentanti negli Organi istituzionali. Art.14 Funzionamento degli Organi collegiali 14.1 Consiglio di Istituto a. Il Consiglio d'Istituto, che è per legge il massimo organo di gestione della scuola, svolge le sue funzioni secondo quanto stabilito dal D.P.R 416/74. È convocato dal Presidente del Consiglio d’Istituto con almeno cinque giorni d'anticipo per discutere l'O.d.G. predisposto dalla Giunta Esecutiva. Sulle "varie ed eventuali" non sono ammesse delibere se non per ragioni eccezionali o su argomenti comunque già istruiti dalla Giunta. Le sedute sono pubbliche. b. La data e l'O.d.G. delle riunioni del Consiglio di Istituto vengono comunicate ai rappresentanti di classe dei genitori. Viene inviata una circolare informativa di convocazione agli studenti e ai docenti. Gli orari e i giorni di convocazione sono flessibili. c. Rappresentanti dei genitori e degli studenti saranno a disposizione, nei locali della scuola, 30 minuti prima dell’orario di convocazione del Consiglio per raccogliere proposte da iscrivere all’ordine del giorno di successivi Consigli d’Istituto. d. Eventuali problematiche avanzate dai genitori e/o dagli studenti saranno illustrate dai rappresentanti, in Consiglio, negli ultimi 10 minuti della riunione alla voce, "Varie ed eventuali " durante i quali sarà consentito il dibattito. 7 e. Ė collocata una cassetta presso l’aula di ricevimento per comunicazioni ai rappresentanti del Consiglio d’Istituto. 14.2 Giunta Esecutiva a. La G.E. è convocata dal Dirigente Scolastico, per le sue autonome competenze, per l’istruzione delle delibere del Consiglio di Istituto e per l’istruzione dell' o.d.g. del Consiglio stesso che, di norma, deve precedere di almeno tre giorni. A tal fine occorre che tutti i membri siano stati regolarmente avvisati almeno 48 ore prima. b. La G.E. ha l'obbligo di istruire argomenti su mandato del C.d.I. o di almeno un terzo dei suoi membri e deve mettere sempre all'ordine del giorno ogni argomento proposto da ciascuno dei suoi membri: a tal fine la G.E. deve sempre prevedere nel proprio ordine del giorno la voce "varie ed eventuali". 14.3 Consigli di classe I Consigli di Classe svolgono le loro funzioni secondo quanto disposto dal D.P.R. 416/74. Vengono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. In caso di necessità la convocazione può essere richiesta con motivazione scritta dai rappresentanti dei genitori e degli alunni. Alle sedute aperte possono essere invitati ad assistere, tranne i casi previsti dalla legge con riguardo all'oggetto della riunione stessa, tutti gli studenti della classe e i loro genitori, a condizione che nessuno dei membri legali sia contrario. 14.4 Collegio deiDocenti a. Il C.d.D. ha il compito di organizzare la programmazione educativa e didattica dell'istituto secondo i principi della Carta dei Servizi e del P.O.F., le prerogative e le competenze di legge; a tal fine si riunisce in seduta ordinaria. Può essere convocato dal Dirigente Scolastico in seduta straordinaria qualora lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti. b. Data la varietà e la complessità delle competenze e il ruolo programmatico e propositivo che la legge stessa gli riconosce, al fine di agevolarne il funzionamento, il C.d.D., oltre alle proprie consuete articolazioni in Consigli di Classe e Dipartimenti, delega apposite Commissioni di lavoro, permanenti o temporanee, incaricate di proporre, organizzare e realizzare le attività ad esse demandate dal collegio. Dette commissioni vengono normalmente elette dal Collegio nella seduta di inizio d'anno, svolgono il loro mandato per un anno scolastico al termine del quale rimettono il mandato; possono essere riconfermate. Il loro numero e la loro composizione vengono deliberati dal Collegio, su proposta della Commissione Coordinamento Didattico, che li determina in relazione agli obiettivi del P.O.F. Le commissioni riferiscono al Collegio nella riunione conclusiva dell'anno scolastico e ogni qual volta ne venga espressa la richiesta da un decimo dei membri del Collegio. c. Il Collegio dei Docenti delega ai responsabili di laboratorio e ai coordinatori dei dipartimenti disciplinari la proposta d'acquisto delle attrezzature e altro materiale didattico e, in caso di insufficienza di fondi, alla componente docenti in Consiglio di Istituto il coordinamento di tali proposte d'acquisto. d. Una volta esaurito il tempo previsto per la trattazione dell'O.d.G. e non ancora conclusa la stessa, il Collegio si intende automaticamente aggiornato alla prima data disponibile, a meno che il collegio stesso non deliberi una breve prosecuzione dei lavori per concludere l'esame dell'O.d.G. 14.5 Assemblee studentesche e comitato studentesco Comitato Studentesco d’Istituto 1 I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe eletti annualmente esprimono un Comitato Studentesco d’Istituto, che nomina un presidente e approva un proprio regolamento. Esso è costituito da: tre membri per ciascuna sede del Liceo (Classico, Scientifico e Linguistico) e dai rappresentanti d’Istituto 8 2 I membri del comitato sono eletti tra i rappresentanti di classe riuniti in assemblea e restano in carica un anno scolastico 3 Ogni rappresentante di classe può votare solo i candidati della propria sede; in caso di decadenza o dimissioni subentrerà nella carica il candidato di sede primo dei non eletti, in caso non vi fossero candidati non eletti si procederà ad una nuova elezione ; 4 L’assemblea del Comitato Studentesco d’Istituto deve essere richiesta dai Rappresentanti d’Istituto o da almeno la metà più uno dei membri eletti almeno cinque giorni prima della data prescelta e deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico; 5 L’assemblea del Comitato Studentesco d’Istituto si svolge solo in orario pomeridiano dalle ore 14,30 alle 16,30 6 ILComitato Studentesco d’Istituto può a- chiedere la convocazione di assemblee d’istituto ordinarie e/o straordinarie; b- può formulare, come previsto dallo Statuto degli Studenti, proposte sugli obiettivi didattici, sui criteri di valutazione e di scelta dei libri di testo. Assemblea di Classe 1 È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese per la durata massima di due ore, in giorni diversi della settimana e senza gravare sempre sulle stesse discipline; 2 L’assemblea deve essere richiesta dai rappresentanti di classe ai docenti e autorizzata dal Dirigente Scolastico o suo delegato almeno tre giorni prima della data prescelta; 3 L’assemblea di classe è legittimamente convocata a) b) c) Dal Dirigente Scolastico di sua iniziativa Dai due rappresentanti di classe eletti nei consigli di classe stessi Dalla metà più uno degli studenti di ciascuna classe 4 All’assemblea di classe possono assistere il Dirigente Scolastico o un suo delegato, assistono gli insegnanti in servizio; 5 Il Dirigente Scolastico o un suo delegato e gli insegnanti della classe hanno potere di intervento e di scioglimento dell’assemblea nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea stessa; 6 Non possono aver luogo assemblee negli ultimi trenta giorni di lezione. Assemblea di Istituto 1 È consentito lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto nella misura massima di una giornata di lezione mensile in giorni diversi della settimana. Altre assemblee oltre tale limite potranno svolgersi fuori orario scolastico, compatibilmente con i vincoli organizzativi della scuola. 2 L’assemblea deve essere richiesta dai rappresentanti d’istituto e autorizzata dal Dirigente Scolastico o suo delegato almeno cinque giorni prima della data prescelta; 3 L’assemblea è convocata su richiesta a) b) c) d) e) del Dirigente Scolastico ; di almeno il 10% degli studenti ; della maggioranza del Comitato Studentesco ; del Presidente del Comitato Studentesco; dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto. 9 4 Alle assemblee possono partecipare il Dirigente Scolastico o un suo delegato, assistono i docenti delegati. 5 Il Dirigente Scolastico o un suo delegato e gli insegnanti della classe hanno potere di intervento e di scioglimento dell’assemblea nel caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea stessa; 6 La presenza di esperti esterni deve essere preventivamente approvata dal Consiglio di Istituto, anche qualora si trattasse di ex allievi dell’istituto; 7 Non possono aver luogo assemblee nei primi e negli ultimi trenta giorni di lezione. Assemblee dei genitori e comitato genitori a. I genitori eletti annualmente come rappresentanti di classe esprimono un loro Comitato. Detto Comitato, nella seduta iniziale, nomina un ufficio di presidenza; detto ufficio è invitato di diritto a tutte le riunioni del Consiglio di Istituto. Il Comitato svolge le proprie funzioni in base a un proprio regolamento in conformità dell'art. 45 del D.P.R.416/74. b. Le assemblee dei genitori, di classe o di istituto, si possono svolgere nei locali della scuola, come stabilito dal D.P.R. citato; sono convocate su richiesta di almeno il 10% dei genitori della scuola o dal Presidente del Comitato dei Genitori o dalla maggioranza del C.G. o dai rappresentanti di classe dei genitori, per le assemblee di classe, con almeno 5 giorni di preavviso. Art.15 Incontri e riunioni a Scuola Gli incontri negli edifici della scuola devono essere comunicati al Dirigente Scolastico con un anticipo, di norma, di cinque giorni e nel rispetto degli orari di chiusura. Art.16 Studenti in sala professori Gli studenti sono ammessi alla sala professori solo se autorizzati. Art.17 Programmazioni e programmi svolti Il termine ultimo per la presentazione dei piani annuali didattici individuali è fissato all’ultimo sabato di ottobre. Il termine ultimo per la presentazione della relazione finale, dei programmi effettivamente svolti e per la consegna del Giornale del Professore, è fissato al giorno dello scrutinio finale. La consegna va effettuata presso l’ufficio di presidenza in versione cartacea. Ogni docente deve comunicare alle proprie classi la programmazione individuale d’inizio anno subito dopo la consegna e i programmi effettivamente svolti prima del termine delle lezioni. I quadri orario, per tutti i corsi di studio, e le più significative comunicazioni sono disponibili sul sito della scuola. Art.18 Comunicazione con le famiglie a A cura della Presidenza, saranno comunicate le date degli incontri scuola-famiglia in orario pomeridiano. b Gli incontri individuali tra docenti e famiglie avvengono nelle ore del mattino, secondo un calendario stabilito ad inizio anno scolastico che verrà comunicato. alla classe da ciascun docente e di cui ogni genitore o studente può prendere visione negli appositi spazi. Il genitore può richiedere, in caso di necessità, al docente di essere ricevuto al di fuori dell'orario di ricevimento pubblicato all'inizio dell'anno, ma all'interno del suo orario di servizio. c Il ricevimento genitori viene interrotto nei quindici giorni che precedono la fine del trimestre, nei trenta giorni che precedono la fine del pentamestre e nei periodi di interruzione totale delle attività didattiche. d I genitori degli studenti in difficoltà verranno opportunamente convocati per discutere delle problematiche esistenti e per un eventuale riorientamento. 10 e A fine trimestre viene consegnata la pagella con i voti e, a metà del pentamestre, una comunicazione dei risultati conseguiti, che deve essere firmata dai genitori e restituita alla scuola. f Qualora se ne ravvisasse l'opportunità, compatibilmente con il piano delle attività deliberate dal Collegio Docenti, saranno organizzate riunioni tra Coordinatori di classe e rappresentanti di classe. Art.19 Accoglienza Studenti: L'accoglienza degli studenti è strutturata sulla base del Progetto Accoglienza contenuto nel P.O.F. Docenti: I docenti nuovi devono recarsi il più presto possibile: in segreteria docenti; nell’ufficio del responsabile di sede; al colloquio di accoglienza con il Dirigente Scolastico. ART.20 Cartelli, manifesti, comunicazioni Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di gruppi, comunicazioni e/o manifesti, purché sottoscritti o indicanti chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del Dirigente Scolastico (o, in sua assenza, da un suo delegato) che non procede a censura, bensì accerta le suddette identità e l'assenza di violazioni di legge. Art.21 Internet L’accesso ad Internet dai PC della scuola è consentito agli studenti e ai docenti esclusivamente per ragioni didattiche (ricerca e studio, prenotazioni, certificazione etc.). Ogni docente ha diritto ad una casella di posta elettronica, attivabile dal sito del MIUR (http://www.istruzione.it/), il cui formato è, solitamente, [email protected]. Le informazioni, i file e quanto si voglia mettere a disposizione dei docenti, degli studenti, dei genitori, del personale ATA devono essere inviati alle figure strumentali e all’ufficio di presidenza. La Scuola ha un proprio sito internet all'indirizzo www.licei.org, nel quale sono reperibili molte informazioni importanti, fra cui: - il Piano dell'Offerta Formativa completo di tutti i documenti e i regolamenti; - il calendario generale; - le attività del Piano Annuale; - i quadri orario degli indirizzi e delle classi, - i giorni e gli orari di ricevimento dei docenti. Art.22 Laboratori e aule speciali Uso dei laboratori a. Il Collegio Docenti, sulla base delle esigenze didattiche, definisce ogni anno orari e modalità di accesso ai laboratori. b. I responsabili dei laboratori presenteranno al Dirigente Scolastico un regolamento per stabilire comportamenti e modalità d’uso delle attrezzature dei laboratori al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, del personale e l’uso corretto degli strumenti e terranno un registro sull’utilizzo dei laboratori in cui annoteranno giorno, ora, classe, docente ed attività svolta. La Scuola è fornita dei seguenti laboratori scientifici: Sede Classico: Laboratorio d’informatica Laboratorio di Fisica/Chimica Sede Scientifico: Laboratorio di Informatica; Laboratorio di Fisica/Chimica. Sede Linguistico: 11 Laboratorio di Fisica/Chimica Laboratorio di Informatica; Laboratorio di Lingua. Modalità di accesso: Sono realizzabili lezioni dalla cattedra oppure lezioni sperimentali (con l’interazione degli studenti). È necessario stabilire un piano di lavoro con il docente responsabile del laboratorio (per la parte teorica) e prendere accordi con il responsabile tecnico (per la parte pratica). Ėpossibile studiare con il personale tecnico la realizzazione di nuovi esperimenti ritenuti d’interesse didattico dai docenti. È possibile prendere accordi con il responsabile tecnico per interventi (esercitazioni pratiche) anche presso sedi diverse. In tutte le sedi un congruo numero di aule è munito di LIM acquistate grazie ai finanziamenti previsti dal Piano Operativo Nazionale 2007-2013 La Scuola è fornita delle seguenti aule speciali: Sede Classico: Aula informatica, Aula magna. Sede Linguistico: Aule d’informatica, Laboratorio di lingue Sede Scientifico: Aula d’informatica e videoconferenze, Aula magna. Modalità di accesso Le aule speciali sono prenotabili: - con comunicazione al docente responsabile. L’accesso alle aule d’informatica è riservato ai docenti con le classi che necessitino dell’uso effettivo di tutte le macchine presenti nell’aula stessa. Nel caso di utilizzo di una sola macchina (ad esempio per proiettare una lezione) è necessario utilizzare risorse diverse (PC con videoproiettore, aula magna,etc.) L'aula magna della Sede del Liceo Classico e quella dello Scientifico sono disponibili solo su specifica prenotazione presso i rispettivi responsabili di sede. Problemi tecnici Per segnalare malfunzionamenti delle attrezzature informatiche, la disfunzione va comunicata ai docenti responsabili dei laboratori. Art.23 Uso della strumentazione e delle risorse I televisori e i videoproiettori devono essere richiesti e prenotati al personale ATA del piano dove si trova la classe. Riguardo all'utilizzo dei computer, è vietato: - installare programmi (per necessità chiedere agli assistenti tecnici), - modificare in qualsiasi modo la configurazione dei computer, - scaricare illegalmente musica o altro. Si consiglia di non lasciare file sui computer, poiché soggetti al rischio di cancellazione. I docenti che, per ragioni esclusivamente didattiche, necessitino di materiali informatici (CD ROM, DVD, chiavette, PC portatili e LIM mobili) devono rivolgersi agli assistenti tecnici. I docenti che necessitino dell’ausilio di un assistente devono concordarne in anticipo la presenza in aula con il docente vicario. Nel caso si debbano fare più copie di un documento (formato da una o più pagine) è obbligatorio stampare una sola copia con la stampante e poi utilizzare la fotocopiatrice. Uso fotocopiatrice La fotocopiatrice è disponibile tutti i giorni compatibilmente con gli altri impegni del personale addetto. È vietata la riproduzione di libri o di parti significative di essi, come da normativa vigente. Regolamento della biblioteca studenti a. La Biblioteca "studenti" del Liceo è aperta a tutti gli iscritti, ai docenti e al personale non docente per prestito e consultazione. b. Sono escluse dal prestito (E.D.P.) le opere enciclopediche in più volumi o quelle di elevato valore commerciale; tali opere potranno essere esclusivamente consultate in biblioteca. 12 c. I dizionari possono essere dati in prestito solo all’interno dell’Istituto e per la durata massima di una mattina. d. Il prestito ha la durata di 15 giorni ed è prorogabile per una volta di altri 15 giorni dietro specifica richiesta dell’utente alla scadenza del prestito stesso. e. Ė possibile prendere a prestito non più di due volumi in contemporanea, salvo deroghe particolari che dovranno essere concordate con il docente responsabile della biblioteca. f. All’atto della richiesta del prestito, sia il richiedente che il docente addetto dovranno curare: 1. 2. 3. che sia compilata dal richiedente la domanda in tutte le sue parti sull’apposito registro; che venga contemporaneamente aggiornata dal docente addetto la scheda personale del richiedente; che al posto del volume preso a prestito sia inserita la scheda apposita, di colore giallo, compilata dal docente e recante gli estremi della segnatura e del prestito. g. All’atto della consegna del volume, il richiedente segnalerà al docente addetto le eventuali condizioni di deterioramento in cui l’opera dovesse trovarsi. h. In caso di mancata restituzione entro il termine prescritto sarà inviata una lettera di sollecito. Se nonostante il sollecito la restituzione non avvenisse, la Commissione Biblioteca si riserva di sospendere il non adempiente dall’usufrutto del servizio prestiti, temporaneamente o definitivamente. i. Il prestito è rigorosamente personale. Responsabile dello smarrimento o del danneggiamento dell’opera è l’utente che ha sottoscritto il prestito. In caso di perdita del volume preso a prestito o di suo danneggiamento, il sottoscrittore del prestito sarà tenuto a riacquistare l’opera persa o danneggiata, nella medesima edizione o in edizione almeno di pari valore commerciale. l. Ogni anno, con apposita circolare, saranno stabilite le norme speciali per il prestito e la restituzione dei libri occorrenti ai candidati all’Esame di Stato. m. Per la videoteca (videocassette e DVD) valgono le norme di cui sopra, salvo le seguenti varianti: 1. 2. è possibile prendere a prestito una sola cassetta o DVD per volta; il prestito ha la durata di 24 ore (48 se effettuato in giorno di sabato). Art.24 Criteri di formazione classi Classi PRIME Le classi prime saranno formate sulla base dei seguenti criteri, indicati in ordine prioritario: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. composizione di classi uniformemente pareggiate, tenendo conto del numero complessivo di iscritti; osservanza della omogeneità nella eterogeneità (giudizio della Scuola media e consiglio orientativo); scelta della sezione da parte dei ripetenti compatibilmente con una distribuzione accettabile tra le sezioni; rispetto del rapporto numerico maschi/femmine; medesima sezione per fratelli ancora iscritti al Liceo T.L. Caro, se richiesta; accettazione nella stessa classe di gruppi di non più di 4-5 alunni provenienti dalla stessa classe di Scuola Media; possibilità di indicare una preferenza per specifiche sezioni. Classi intermedie 1. In caso di riduzione dell’organico delle classi si procede allo smembramento della classe che eventualmente lo richieda, a maggioranza degli studenti, entro la fine dell’anno scolastico. Nel caso più classi lo richiedessero si procederà al sorteggio tra di esse. In assenza di queste condizioni si procederà al sorteggio tra tutte le classi 13 interessate, con esclusione della classe della sezione che eventualmente sia stata smistata nel precedente anno scolastico, per formare classi superiori nell’anno successivo. Cambio di sezione 1. 2. 3. I non ammessi alla classe successiva hanno diritto di richiedere il cambio di sezione. Il cambio di sezione richiesto per le classi successive alle prime è riservata ai casi di cui si valuti l’eccezionalità ed è concesso a discrezione del Dirigente Scolastico, sentito eventualmente il parere dei docenti del Consiglio di Classe della classe in cui l’alunno chiede l’ammissione. In nessun caso è ammesso il cambio di sezione nel corso dell’anno scolastico. Cambio di scuola L’ammissione di studenti provenienti da altre scuole sarà oggetto di una particolare valutazione in relazione ai singoli casi. Art.25 Criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi Considerata la normativa vigente che prevede 18 ore settimanali di servizio sono stabiliti i seguenti criteri in ordine prioritario: a. b. c. d. e. continuità didattica, da considerarsi con particolare attenzione; orario di insegnamento nella stessa sede; motivazioni che possono cooperare al buon funzionamento della scuola quale la capacità di integrarsi e collaborare proficuamente all’interno dei Consigli di Classe richieste degli insegnanti; graduatoria interna della classe di concorso redatta secondo i criteri per l’individuazione dei docenti soprannumerari; Il passaggio da un corso ad un altro e/o dal primo biennio al secondo biennio e al monoenniodeve essere chiesto per iscritto entro e non oltre il 15 giugno di ciascun anno. I passaggi verranno concessi secondo i seguenti criteri: a. b. esistenza di cattedre ex-novo contrazione di classi con conseguente contrazione oraria In caso di più richieste per la stessa assegnazione il Dirigente Scolastico seguirà a. b. graduatoria interna della classe di concorso redatta secondo i criteri per l’individuazione dei docenti soprannumerari; garanzia di continuità nella scuola. Il Dirigente Scolastico riserva alla sua valutazione l’assegnazione di docenti per i quali si siano presentate difficoltà di rapporti con i colleghi di classe e/o corso tali da impedire un sereno e proficuo lavoro collegiale. Art.26 Criteri generali per il reclutamento di docenti esperti e tutor per l’ampliamento dell’Offerta Formativa Intuttii casisi procederà all’analisi seguenti elementi; comparativa dei curricula secondo una griglia predisposta che tenga conto dei CRITERI GENERALI PER IL RECLUTAMENTO DI DOCENTI ESPERTI a. b. c. d. Possesso di laurea specifica. Possesso di titoli afferenti il settore di pertinenza. Attività di formatore (Esperto) in progetti POF/PON nel settore di pertinenza. Docenza universitaria nel settore di pertinenza. 14 e. f. g. Docenza nella scuola secondaria nel settore di pertinenza. Esperienze lavorative significative nel settore di pertinenza. Pubblicazioni relative al settore di pertinenza. CRITERI GENERALI PER IL RECLUTAMENTO DI DOCENTI a. b. c. d. e. f. g. h. TUTOR Possesso di laurea specifica. Possesso di titoli afferenti il settore di pertinenza Attività di formatore (Esperto) in progetti POF/PON nel settore di pertinenza. Attività di Tutor in progetti POF/PON nel settore di pertinenza. Docenza universitaria nel settore di pertinenza. Docenza nella scuola secondaria nel settore di pertinenza. Esperienze lavorative significative nel settore di pertinenza. Esperienze lavorative significative nel settore di pertinenza. Griglia approvata dagli organi collegiali,Collegio dei Docenti e Consiglio d’Istituto, per l’anno scolastico 2014-15: ESPERTI Possesso di laurea specifica 2 p da 60 a 79; 4 p da 80 a 89; 6 p da 90 a 99; 8 p da 100 a 104; 9 p da 105 a 110; 10 p 110 e lode Possesso di titoli afferenti il settore di pertinenza Attività di formatore (Esperto) in progetti POF/PON nel settore di pertinenza Docenza universitaria nel settore di pertinenza Docenza nella scuola secondaria nel settore di pertinenza 1 p per titolo max3 p 1 p per corso max15 p 1,5 p per anno max15 p 1 p per anno max15 p Esperienze lavorative significative nel settore di pertinenza Pubblicazioni relative al settore di pertinenza 1 p per esperienza annuale max10 p 1pa pubblicazione max5 p TUTOR Possesso di laurea specifica 2 p da 60 a 79; 4 p da 80 a 89; 6 p da 90 a 99; 8 p da 100 a 104; 9 p da 105 a 110; 10 p 110 e lode Possesso di titoli afferenti il settore di pertinenza 1 p per titolo max3 p Attività di Attività di Docenza formatore (Esperto) Tutor in universitaria in progetti progetti nel settore di POF/PON nel POF/PON pertinenza settore di pertinenza nel settore di pertinenza 1 p per corso max15 p 1 p per corso max10 p 1,5 p per anno max15 p Docenza nella scuola secondaria nel settore di pertinenza Esperienze lavorative significative nel settore di pertinenza 1 p per anno max15 p 1 p per esperienza annuale max10 p Pubblicazioni relative al settore di pertinenza 1pa pubblicazione max5 p Art.27 Missioni Le missioni sono disposte dal Dirigente Scolastico con incarico formale, protocollato, contenente, conforme necessità: - il giorno e l’ora d’inizio della missione, - il motivo e la destinazione, - il richiamo di eventuali precisi compiti e doveri previsti dalle norme, - l’elenco degli studenti partecipanti al viaggio. Il rimborso è conforme alla normativa vigente e alla documentazione presentata. Art. 28 Servizi amministrativi a. La scuola garantisce l'osservanza e il rispetto dei seguenti fattori di qualità del servizio amministrativo; celerità delle procedure; trasparenza; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. 15 b. Il Dirigente Scolastico, i Responsabili di Sede, il Direttore Amministrativo e i Docenti rendono noti ogni anno i tempi e le modalità del ricevimento. c. L'operatore addetto al centralino fornisce direttamente informazioni di carattere generale, sulla scorta delle disposizioni ricevute. d. La segreteria è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 8.20 e dalle ore 13.20 alle ore 14.00 agli alunni interni, sempre dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 al pubblico. Il martedì e il giovedì è aperta anche dalle ore 15.00 alle ore 17.00. e. A chi ne fa richiesta scritta vengono rilasciate copie autenticate dei vari documenti giacenti presso la scuola, secondo la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, previa consegna di una marca da bollo da € 0,25 o € 0,50 per ogni foglio. f. Le informazioni sono pubblicizzate mediante circolari e comunicazioni affissione in bacheca, previo visto della Dirigenza, non richiesto solo nel caso della bacheca sindacale o attraverso gli albi. Vengono pubblicizzati annualmente le modalità e gli orari dei servizi attivati. g. La segreteria rilascia tutti i certificati entro cinque giorni dalla data del ricevimento della richiesta, i certificati di iscrizione e frequenza entro tre giorni. h. All'inizio di ogni anno scolastico viene stabilito e comunicato l'orario di ricevimento del medico scolastico. PARTE SECONDA Art. 29 Regolamento e Patto educativo Il Regolamento di Istituto, ai sensi della Nota del 31 luglio 2008, individua “le procedure di elaborazione condivisa e sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità.” Tali procedure sono definite all’interno del Patto, che è parte del Regolamento di Istituto, al cui testo si rinvia all’All.1. PARTE TERZA Art.30 Provvedimenti disciplinari Ogni inosservanzaalle regole comuni deve prevedere un riscontro che non sarà semplice punizione, né semplice richiamo, ma motivo di riflessionesulla mancanza, e riflessione sul significato della propria responsabilità disattesa. Il Regolamento di Istituto, ai sensi della Nota sopraccitata, individua le mancanze disciplinari, le sanzioni, gli organi competenti a comminare le sanzioni, il procedimento d’irrogazione delle sanzioni disciplinari. Le sanzioni per gli studenti sono definite all’interno del Regolamento di Disciplina (All2), che è parte del Regolamento di Istituto, al cui testo di rinvia. Il personale dirigente, direttivo, docente e non docente è soggetto alle sanzioni previste dalla seguente normativa: - D.P.R. 10 gennaio 1957 n.3 (T.U. delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato); - D.l.vo 16 aprile 1994 n.297 (T.U. delle disposizioni legislative vigenti in materia d’istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado); - Codice di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni approvato dal Ministro della Funzione pubblica, 1 dicembre 2000; - CCNL 2006/2009. Gli studenti rappresentanti di classe e di Istituto sono tenuti a collaborare con i docenti nel far rispettare il Regolamento d'Istituto. PARTE QUARTA ART.31 ACQUISIZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA Per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture si fa riferimento a quanto contenuto nell’All.4 ai sensi della Cir 10565 del 04-07-2012 16 ART.32 ACQUISIZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture si fa riferimento a quanto contenuto nel D.Lgs 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” e nel D.I. 44/2001 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Obiettivi generali dell’indirizzo di studio L’azione educativa e didattica all’interno del Liceo Tito Lucrezio Caro è in generale finalizzata alla formazione di personalità armonicamente costituite, consapevoli di sé, rispettose dell’altro, dotate di coscienza critica. L’attitudine al dialogo, la capacità di lettura dei testi, la padronanza linguistica, l’acquisizione di metodi di lavoro e di ricerca autonomi, l’assimilazione critica del patrimonio di informazioni e di concetti che caratterizza la tradizione liceale costituiscono gli obiettivi perseguiti sia nelle discipline umanistiche e linguistiche, sia in quelle scientifiche. Il raggiungimento di tali obiettivi generali comporta che nel rapporto fra l’istituzione scolastica autonoma, gli studenti e le famiglie, si realizzi un impegno responsabile e condiviso a rispettare, ognuno nel proprio ambito, i seguenti principi da intendersi quali diritti di tutte le componenti della comunità scolastica e al contempo doveri nei confronti delle medesime. Le inadempienze riguardo a tali principi saranno sanzionate nei termini delle normative e regolamenti vigenti in relazione a ciascuna delle tre componenti menzionate: 1. Uguaglianza, come risultato del rifiuto di ogni discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche e dell’impegno a realizzare l’integrazione delle differenze e la loro collaborazione reciproca attraverso la valorizzazione e la tutela della libera espressione secondo le forme previste dai regolamenti d’Istituto e nel rispetto delle specifiche identità 2. Regolarità, come garanzia da parte dell’Istituto di continuità del servizio e delle attività educative conformemente al calendario e all’orario vigenti; di una tempestiva informazione alle famiglie in presenza di conflitti sindacali, nel rispetto delle norme e delle disposizioni contrattuali; di presenza e vigilanza di tutti gli operatori della scuola, in rapporto agli orari di lavoro e alle mansioni di ciascuno; di rispetto da parte di tutto il personale della scuola dei propri doveri ed adempimenti professionali nei confronti dell’utenza, intesa sia come studenti che come famiglie, sanciti e regolamentati dalle normative vigenti; come impegno altresì da parte delle famiglie a rispettare, e a collaborare con la scuola a far rispettare ai loro figli, le regole che organizzano, consentono e scandiscono la vita della comunità scolastica sotto ogni aspetto, ivi compreso quanto attiene agli ambienti, le suppellettili e le dotazioni dell’Istituto; come impegno delle famiglie e degli studenti ad adempiere all’obbligo della frequenza scolastica, regolarmente controllata secondo le modalità previste dal regolamento di Istituto 3. Accoglienza e integrazionecome impegno dell’Istituto in tutte le sue componenti, delle famiglie e degli alunni stessi a favorire l’inserimento e l’integrazione di ogni studente; come offerta da parte dell’Istituto di regolari occasioni di incontro alle famiglie per garantire una regolare informazione sull’andamento didattico degli allievi; come attenzione sollecita e fattiva collaborazione da parte delle famiglie stesse all’andamento scolastico dei propri figli e ai loro bisogni di istruzione; come interventi di recupero assicurati dall’Istituto attraverso specifiche iniziative mirate al superamento delle situazioni di difficoltà nell’apprendimento 4. Partecipazione, efficienza, trasparenza, come impegno di Istituzioni, personale, genitori e alunni a una gestione partecipata della scuola nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti; come assicurazione da parte dell’Istituto, compatibilmente con l’orario di lavoro dei dipendenti e la disponibilità delle risorse, dell’utilizzo delle proprie strutture agli organismi di rappresentanza delle componenti della vita scolastica; come impegno dell’Istituto a favorire le attività extra scolastiche che rendano la scuola un centro di promozione culturale, sociale e civile; come garanzia di massima semplificazione delle procedure e di un’informazione completa ed esauriente su tutte le procedure e le attività scolastiche attraverso ogni possibile canale di comunicazione, ivi compreso il Sito Internet del Liceo; come impiego di criteri di efficienza e flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa 17 integrata; come garanzia di trasparenza dei criteri di valutazione e attribuzione dei crediti formativi e scolastici adottati dal Liceo. I diritti e i doveri definiti dai principi sopra esposti sono da ritenersi la premessa indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi educativi di seguito riportati che l’istituzione scolastica autonoma, gli studenti e le famiglie assumono come obiettivi educativi da conseguire al termine del Liceo: 1 Competenze per la “cittadinanza”: avere sviluppato la comprensione delle etiche e dei valori, in relazione al proprio comportamento personale e alla società; capire l’organizzazione dello Stato, della società e del mondo del lavoro, per esercitare una “cittadinanza attiva”; capire e accettare le diversità culturali e sociali, nel contesto sia nazionale che globale. 2 Competenze per gestire le situazioni: capire l’importanza di gestire il proprio tempo; imparare a gestire il successo e l’insuccesso scolastico. 3 Competenze per l’apprendimento e la gestione delle informazioni: avere capito come apprendere e come gestire l’apprendimento per tutta la vita; avere imparato, sistematicamente, a riflettere; avere imparato ad apprezzare ed amare l’apprendere per se stesso e come via per conoscere se stessi e la realtà; avere sviluppato il giudizio critico, una gamma di tecniche per accedere, valutare e differenziare le informazioni e avere appreso come analizzarle, sintetizzarle e applicarle; aver valorizzato le proprie capacità sulla base degli specifici strumenti offerti dal liceo classico. 4 Competenze per comunicare: saper comunicare, con tutte le implicazioni anche pragmatiche, e quindi: saper selezionare i dati pertinenti; saper leggere (analizzare, inferire, decodificare, interpretare correttamente, etc.); saper generalizzare e sintetizzare; saper strutturare (mettere in relazione, confrontare, elaborare, etc.) 18 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA (ART. 4 COMMA 1 DEL D.P.R. 249) a. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia stilata a New York il 20 Novembre 1989, e con i principi generali dell’ordinamento italiano (art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998). b. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del. senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 235 del 21/11/2007). c. Costituiscono mancanze disciplinari, con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998, i seguenti comportamenti: 1. 2. 3. 4. 5. frequenza irregolare e opportunistica delle lezioni, assenze ingiustificate, abituale negligenza nell’assolvere gli impegni di studio; violazione di disposizioni debitamente comunicate relative alla organizzazione della vita scolastica, violazione di disposizioni previste dai Regolamenti d’Istituto; atti o parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola o atti che offendano l’identità culturale altrui in qualunque forma ciò avvenga; comportamenti che direttamente o indirettamente possano arrecare danno alle persone, alla struttura, ai macchinari, agli arredi, ai sussidi didattici; utilizzo improprio di cellulari e altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche secondo quanto espresso nella nota del Ministro della Pubblica Istruzione del 15 marzo 2007 e nella successiva direttiva n. 104 del 30/11/2007 relativa all'acquisizione e/o divulgazione di immagini, filmati o registrazioni vocali. d. La gravità della violazione sarà valutata in relazione al danno reale o potenziale verso le persone o le cose. Sanzioni 1. Per le infrazioni delle disposizioni previste dal D.P.R. 249/98 e 235/2007 nonché dal presente Regolamento si stabiliscono le seguenti sanzioni: a. b. richiamo verbale del Dirigente Scolastico o del docente; richiamo scritto del Dirigente Scolastico o del docente e/o nota informativa alla famiglia con eventuale convocazione dei genitori. Il richiamo scritto, da annotare sul registro di classe, deve sempre indicare la circostanza e la motivazione della sanzione. Nel caso di uso di cellulari e altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche, se ne stabilisce il ritiro da parte del docente e la successiva restituzione ai genitori previa comunicazione. Nei casi di recidiva si applicheranno le sanzioni di cui alle voci successive da "c" a "h"; per quanto attiene all'uso dei telefoni cellulari allo scopo di acquisire dati personali, all'abuso dell'immagine altrui, 19 c. d. e. f. g. h. alla divulgazione non autorizzata di dati personali, secondo quanto specificato dalla direttiva n. 104 del 30/11/2007, si applicheranno le sanzioni di cui alle voci successive da "e" a "h"; allontanamento dalla lezione con annotazione sul giornale di classe; sospensione di un giorno; sospensione per due o più giorni fino ad un massimo di cinque giorni; sospensione fino a quindici giorni; allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni e fino al termine dell'anno scolastico in caso di recidiva o, comunque, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del comportamento o del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo; esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi, nel caso di comportamenti e/o reati di estrema gravità. 2. Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata. Le reiterazioni delle infrazioni provocano il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza. Le sanzioni previste dalle lettere "d" ed "e" possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica, quali: a. b. c. pulizia/ripristini delle suppellettili e degli arredi imbrattati o danneggiati; supporto ai responsabili della biblioteca nel riordino/sistemazione dei libri; attività di studio a favore della classe. Le sanzioni fino alla lettera "c" sono stabilite dal docente o dal Dirigente Scolastico. Le sanzioni "d", "e", "f", sono comminate dal Consiglio di Classe con tutte le componenti. Le sanzioni "g" e "h" sono comminate dal Consiglio d'Istituto. I suddetti organi collegiali devono riunirsi entro sette giorni lavorativi interi dalla segnalazione dell’infrazione, dietro convocazione del Dirigente Scolastico. Impugnazioni Contro le sanzioni, e anche in merito ai conflitti che sorgano riguardo all'applicazione degli artt. 1 e 2 del D.P.R. 235/2007, è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse all’organo di garanzia interno alla scuola, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, in forma scritta e congruamente motivata. Il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, o un Dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola o da chiunque vi abbia interesse contro le violazioni al D.P.R. 235/2007. Organo di garanzia L'Organo di Garanzia, di durata biennale, è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto di norma da un docente designato dal Consiglio d'Istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori. L’Organo di Garanzia viene convocato dal Presidente ogni volta che vi sia una richiesta. Danni I danni al patrimonio comune andranno risarciti in base al valore di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui si possa far risalire in maniera diretta o indiretta la responsabilità del danneggiamento. Ove non fosse possibile individuare i responsabili sarà richiesto a tutti gli studenti un contributo per il ripristino di tutte le strutture danneggiate. Qualora le famiglie non provvedessero, nonostante specifica richiesta da parte della scuola, al risarcimento dovuto a seguito del danno, il suo importo sarà aggiunto alla cifra che le famiglie devono versare al Liceo Tito Lucrezio Caro per l'iscrizione dei loro figli al successivo anno scolastico. Solo nel caso del pagamento complessivo della somma risultante l'iscrizione potrà considerarsi perfetta. Nel caso in cui il risarcimento di un danno riguardasse un alunno o gli alunni di una classe terminale, l'importo dovuto, se non corrisposto alla scuola a seguito della richiesta di cui sopra, sarà aggiunto alle tasse dovute per il ritiro del Diploma, il quale potrà dunque essere ritirato solo a condizione che le famiglie abbiano saldato tutte le pendenze di tipo economico con il Liceo Tito Lucrezio Caro. 20 Come da nota 10565 del 04 luglio 2012 + allegati FORMAT “Regolamento d’Istituto per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture” CARTA INTESTATA ISTITUTO SCOLASTICO DATA Prot……N….del….. REGOLAMENTO D’ISTITUTO PER L’ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Redatto ai sensi dell’art. 125, comma 10 del D.Lgs 12 aprile 2006, n. 163 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” e ai sensi dell’art. 34 del D.I. 44/2001 CONSIDERATO che le Istituzioni Scolastiche, per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, scelgono la procedura da seguire per l’affidamento in relazione agli importi finanziari, ovvero per importi da 2.000,00 (o limite preventivamente fissato dal Consiglio d’Istituto) a 40.000,00 si applica la disciplina di cui all’art. 34 del D.I 44/2001 e per importi da 40.000,00 a 130.000,00 per servizi e forniture e da 40.000,00 a 200.000,00 per lavori, si applica la disciplina di cui all’art. 125 del D.Lgs 163/2006; CONSIDERATO che, per le acquisizioni in economia di lavori, forniture e servizi, ai sensi dell’art. 125 comma 10 del D.Lgs 163/2006, deve essere adottato un provvedimento in relazione all’oggetto ed ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze; CONSIDERATO che il provvedimento de quo si configura quale atto di natura regolamentare idoneo ad individuare tali fattispecie; CONSIDERATO, inoltre, che tale regolamento rappresenta l’atto propedeutico alla determina di ogni singola acquisizione in economia ; RITENUTO, che tale atto assume la forma di regolamento interno, tramite il quale viene individuato l’oggetto delle prestazioni acquisibili in economia, ai sensi dell’art.125 del D.Lgs 163/2006 ; RITENUTO, necessario che anche le Istituzioni Scolastiche, in quanto stazioni appaltanti, sono tenute a redigere un proprio regolamento interno, idoneo a garantire il pieno rispetto delle norme del codice degli appalti, per gli affidamenti in economia, ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs 163/2006 Art. 1 Il presente provvedimento disciplina le modalità, i limiti e le procedure da seguire per l’esecuzione in economia mediante cottimo fiduciario, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 125 del D.Lgs 163/2006 e successive modifiche ed integrazioni e le caratteristiche della procedura comparativa, ai sensi del dal Decreto Interministeriale 1 febbraio 2001, n. 44 Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche”. Art. 2 L’Istituto Scolastico procede all’affidamento mediante procedura di cottimo fiduciario, ai sensi dell’art. 125 D.Lgs 163/2006, per beni e servizi il cui importo finanziario sia compreso tra 40.000,00 e 130.000,00, per i lavori il cui importo finanziario sia compreso tra 40.000,00 e 200.000,00. Tale procedura prevede la comparazione tra 5 operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato, ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per lavori, servizi e forniture, il cui importo sia inferiore a 40.000,00 e superiore a 2.000,00 (o ad altro limite preventivamente fissato dall’Istituto Scolastico) si applica la procedura di cui all’art. 34 del D.I. 44/2001, mediante la procedura comparativa di 3 operatori economici. L’osservanza di tale ultimo obbligo è esclusa quando non sia possibile acquisire da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento. 21 L’Istituto Scolastico procede all’affidamento, nel caso indicati al comma 1 del presente regolamento, previa Determina di indizione della procedura in economia, ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs 163/2006, (o alternativamente), ai sensi dell’art. 34 del D.I. 44/2001. Art. 3 Possono essere eseguiti mediante procedura comparativa di 5 operatori economici (o alternativamente) di 3 operatori economici, secondo gli importi finanziari indicati all’art. 2, comma 1 e 2, i seguenti lavori: a) Lavori di manutenzione ordinaria degli edifici dell’Istituto Scolastico; b) Lavori non programmabili in materia di riparazione, consolidamento, etc. c) Lavori per i quali siano stati esperiti infruttuosamente gare pubbliche; d) Lavori necessari per la compilazione di progetti per l’accertamento della staticità di edifici e manufatti e) Lavori finanziati da interventi approvati nell’ambito del PON FESR “Ambienti per l’apprendimento” per un importo superiore a 40.000,00 e fino a 200.000,00; f) …………..; g) ……………. Gli importi di cui al presente articolo devono intendersi al netto d’IVA. Art. 4 Possono essere acquisiti mediante procedura comparativa di 5 operatori economici, (o alternativamente) di 3 operatori economici, secondo gli importi finanziari indicati all’art. 2, comma 1 e 2, le seguenti forniture (o alternativamente) servizi: a) Acquisti, restauri o manutenzione di mobili, arredi, suppellettili di ufficio; b) Studi per indagini statistiche, consulenze per l’acquisizione di certificazioni, incarichi per il coordinamento della sicurezza; c) Spese per l’acquisto di combustibili per riscaldamento; d) Spese per l’illuminazione e la climatizzazione dei locali; e) Acquisti di generi di cancelleria; f) Beni e servizi finanziati da interventi approvati nell’ambito del PON FSE “Competenze per lo Sviluppo” per un importo superiore a 40.000,00 e fino a 130.000,00; g) …………; h) …………; Gli importi di cui al presente articolo devono intendersi al netto d’IVA Art. 5 Ė vietato l’artificioso frazionamento degli interventi allo scopo di sottoporli alla disciplina di cui al presente provvedimento. Art. 6 La determina, che in funzione del presente provvedimento, indice la procedura comparativa individua il Responsabile Unico del Provvedimento, ai sensi della normativa vigente in materia. Art. 7 Eseguita la procedura comparativa e aggiudicato il lavoro, bene o servizio, l’Istituto Scolastico provvederà alla pubblicazione sul profilo del committente (sito internet dell’Istituto Scolastico) del soggetto aggiudicatario. Art. 8 Il Dirigente Scolastico, con riferimento al bene o servizio acquisibile mediante la procedura di cui all’art. 125 del D.Lgs 163/2006, (o alternativamente) di cui all’ art. 34 del D.I. 44/2001, provvede all’emanazione di una Determina per l’indizione della procedura. Il DSGA procede, a seguito delle determina del DS, all’indagine di mercato per l’individuazione di 5 operatori economici se l’importo finanziario supera i 40.000,00 e fino alle soglie stabilite dal comma 5 per i lavori (€ 200.000,00) e dal comma 9 per servizi e forniture (€ 130.000,00); o di 3 operatori se l’importo finanziario è compreso tra i 2.000,00 e i 40.000,00(o ad altro limite preventivamente fissato dall’Istituto Scolastico). Dopo aver individuato gli operatori economici idonei alla svolgimento del servizio, (o alternativamente) bene o servizio, il DSGA provvederà ad inoltrare agli stessi contemporaneamente la lettera di invito, contenete i seguenti elementi: a) l’oggetto della prestazione, le relative caratteristiche e il suo importo massimo previsto, con esclusione dell’IVA; b) le garanzie richieste all’affidatario del contratto; c) il termine di presentazione dell’offerta; d) il periodo in giorni di validità delle offerte stesse; e) il indicazione del termine per l’esecuzione della prestazione; f) il criterio di aggiudicazione prescelto; g) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell’offerta economicamente più vantaggioso; h) l’eventuale clausola che prevede di non procedere all’aggiudicazione nel caso di presentazione di un’unica offerta valida; i) la misura delle penali, determinata in conformità delle disposizioni del codice e del presente codice; 22 l) l’obbligo per l’offerente di dichiarare nell’offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di accettare condizioni contrattuali e penalità; m) l’indicazione dei termini di pagamento; n) i requisiti soggettivi richiesti all’operatore, e la richiesta allo stesso di rendere apposita dichiarazione in merito al possesso dei requisiti soggettivi richiesti. Se il criterio di aggiudicazione prescelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si procede, mediante determina del DS, alla nomina della Commissione Giudicatrice, ai sensi dell’art.84 e i membri della commissione procedono alla valutazione delle offerte tecniche, individuando, mediante apposito verbale, il miglior offerente. Se invece il criterio di aggiudicazione prescelto è quello del prezzo più basso, procede alla valutazione delle offerte tecniche pervenute il RUP. Successivamente si procede alla verifica dei requisiti generali e specifici dell’operatore economico, considerato il miglior offerente. L’Istituto Scolastico, decorsi 35 giorni dalla data dell’avvenuta individuazione del soggetto aggiudicatario, provvede alla stipula del contratto, salvo nei casi di urgenza, come disciplinato dal codice degli appalti e nel caso in cui pervenga una sola offerta o una sola offerta valida. . Il contratto deve contenete i seguenti elementi: a) l’elenco dei lavori e delle somministrazioni, b) i prezzi unitari per i lavori e per le somministrazioni a misura e l’importo di quelle a corpo, c) le condizioni di esecuzione, d) il termine di ultimazione dei lavori, e) le modalità di pagamento, f) le penalità in caso di ritardo e il diritto della stazione appaltante di risolvere in danno il contratto, mediante semplice denuncia, per inadempimento del cottimista, ai sensi dell’art. 137 del codice, g) le garanzie a carico dell’esecutore. Art. 9 Per quanto non espressamente previsto nel presente provvedimento si rinvia alle disposizioni del codice degli appalti pubblici 23 ALLEGATO (A) Visite didattiche, viaggio d’istruzione, etc. Compilare i campi riferiti all’attività svolta Liceo Classico Statale “T.L.CARO” con sezioni annesse di Liceo Scientifico – Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate e Liceo Linguistico Via Roma, 28 - Sarno (SA) – C.F. 80021720653 - codice meccanografico: SAPC10000P RELAZIONE FINALE VIAGGI D’ISTRUZIONE – VISITE DIDATTICHE – ETC. Destinazione: data e ora di inizio ____________________ data e ora di rientro ___________________ Descrizione dei partecipanti Classi partecipanti Numero degli alunni effettivi Docenti accompagnatori Alunni prenotati, ma assenti al momento della partenza Osservazioni sul comportamento degli studenti Eventuali note disciplinari Nel corso del viaggio di andata Nel corso del viaggio di ritorno Durante le visite dei vari giorni Durante la notte 24 Descrizione del servizio viaggi Mezzo di trasporto. Assistenza dell’Agenzia. Rispetto del programma previsto. Comportamento dell’autista Descrizione del trattamento alberghiero Descrizione dell’albergo (posizione, servizi, sistemazione delle camere, pulizia, trattamento della prima colazione, pasti, comportamento del personale) Servizio Ristoranti Eventuali infortuniai partecipanti Ulteriori descrizione dei servizi Servizio Guide. Descrizione della visita Suggerimenti migliorativi 25 Sarno Il Docente Referente 26