saranno con noi a SabirFEST cultura e cittadinanza mediterranea Esraa Abdelfattah Esraa Abdelfattah è un’attivista politica che ha svolto un ruolo centrale nelle proteste di massa del gennaio 2011 in piazza Tahrir. Non ha agito solo tramite web ma anche sul campo, aggiornando i media con le notizie più recenti relative all’opposizione. Nel 2008 ha co-fondato April 6 General Strike Egypt, un gruppo Facebook per promuovere una giornata di disobbedienza civile che invitava i lavoratori a rimanere a casa in segno di protesta contro i salari bassi e l’incrementarsi dei prezzi alimentari. Dopo essere stata soprannominata il fenomeno social-networking Facebook Girl, è stata arrestata dalla sicurezza egiziana trascorrendo due settimane in carcere. Ha partecipato attivamente anche alla terza ondata rivoluzionaria del 30 giugno 2013. È stata nominata Woman of the Year 2011 da Glamour Magazine e candidata al Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua leadership nell’organizzazione dello storico movimento di piazza Tahrir. Attualmente è consulente sulla società civile all’Egyptian Democratic Academy, e giornalista e consulente sui social media per El-Youm7, il più diffuso quotidiano egiziano di proprietà privata, e per la rivista 7Ayam. Giuseppe Acconcia Giuseppe Acconcia, giornalista professionista e ricercatore, specializzato in Medio Oriente, dal 2005 ha vissuto tra Iran, Egitto e Siria. Scrive per Il Manifesto e fa ricerca per l’Università di Pavia. Collabora con Linkiesta, Oil, Radio3Rai, Reset. È autore dei saggi in The International Spectator (Il Mulino-Ispi), La primavera egiziana (Infinito, 2012) e di Un inverno di due giorni (Fara, 2007). Ha realizzato un documentario radiofonico per Radio3, Il Cairo dalle strade della rivoluzione, e ha collaborato alla drammaturgia di Pictures from Gihan dei Muta Imago. Nel 2013 gli è stato assegnato il Premio Giornalisti del Mediterraneo. Malek Adly Malek Adly è avvocato e ricercatore in materie legali, ed ha conseguito un Master in Diritto Pubblico all’Università del Cairo nel 2004. Dirige la Rete di avvocati istituita dallo Egyptian Center for Economic and Social Rights (ECESR) dal 2011 ad oggi, che fornisce assistenza legale alle vittime delle violazioni di diritti umani nei 14 governatorati egiziani. È anche direttore dell’Unità di giustizia penale di ECESR che assiste le vittime di tali violazioni quali detenuti, torturati, imputati di tribunali speciali o profughi arrivati in Egitto, difende i diritti dei lavoratori, tutela la libertà di espressione, e segue questioni di corruzione in materia di trasparenza istituzionale e finanziaria. È membro fondatore del Fronte di difesa dei manifestanti egiziani, nonché dell’iniziativa nazionale per la ristrutturazione del Ministero degli Interni. Docente e formatore legale per avvocati e attivisti sul tema dei diritti umani, in particolare in materia di giustizia penale, giustizia sociale e diritti civili e politici, ha partecipato alla Rivoluzione del 25 gennaio 2011. Ha lasciato da poco il Paese di fronte alla crescente repressione esercitata sugli attivisti dal governo attuale. Helena Aguilà Ruzola Helena Aguilà Ruzola docente di Filologia italiana all’Universitat Autònoma de Barcelona, traduttrice letteraria. Si occupa dello studio, commento ed edizione di traduzioni di opere letterarie italiane in spagnolo e in catalano. Sarà a Sabirfestival l’8 ottobre alle ore 17:30. Maria al-Abdeh Mariah al-Abdeh è direttore esecutivo di Women Now for Development (SFD)/Souriyat, la cui missione è di consolidare il ruolo delle donne nelle comunità siriane rafforzando la loro partecipazione sociale, economica e culturale. Souriyat ha creato un centro per le donne siriane che consente loro di sviluppare le proprie capacità ed essere in grado di guadagnarsi da vivere, soprattutto quando sono a capo del proprio nucleo familiare. L’obiettivo generale del centro è quello di offrire uno spazio per la pace e di formare una rete di donne siriane che lottano per i loro diritti e la partecipazione politica. SFD è anche partner della Rete siriana per la tutela dell’infanzia Hurass (Guardie), una rete di assistenti sociali, educatori e psicologi che mira a migliorare la tutela e il benessere dei bambini in Siria. Mariah ha conseguito un dottorato di ricerca in Microbiologia (2011) e Masters in analisi progettuale e sviluppo sostenibile (2013), entrambi presso l’Università di Rennes, Francia. Mariah è una delle fondatrici del Movimento siriano nonviolento, un gruppo che promuove soluzioni non violente alternative per la rivoluzione siriana. Ismail al-Iskandarany Ismail al-Iskandarany, originario di Alessandria d’Egitto, è attivista politico e giornalista investigativo, ed è stato membro della Coalizione nazionale per il Cambiamento di al-Baradei. È ricercatore in sociologia politica ed esperto di movimenti radicali, affari militari e terrorismo. I suoi articoli sulla situazione nel Sinai sono seguiti con attenzione dalla comunità degli attivisti e del giornalismo investigativo. È stato recentemente ospite dello Woodrow Wilson International Center for Scholars di Washington e fa ricerca attualmente in Turchia. Vanessa Ambrosecchio Vanessa Ambrosecchio è nata a Palermo nel 1970. Ha pubblicato Cico c’è, Einaudi, 2004, il racconto Lunga sulla schiena nel volume fotografico Viaggio d’acqua, edizioni di passaggio, 2008, e racconti in varie antologie tra cui Ragazze che dovresti conoscere, Einaudi, 2004; best off, minimum fax, 2005; Resistenza60, Fernandel, 2005; A occhi aperti, 2008, Mondadori. Da allora, nulla dies sine linea. Poi si diverte insegnando nella scuola secondaria di primo grado. Alessandra Anastasi Alessandra Anastasi, dottore di ricerca in scienze cognitive (SSD: M/FIL/05) presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. Ha pubblicato diversi saggi sulle prospettive evoluzionistiche del linguaggio e di etologia della comunicazione. Simona Argentieri Simona Argentieri (1985) è danzatrice, coreografa, attrice, insegnante di danza e Feldenkrais Practitioner. Laureata in Lingue e Culture Moderne, si è formata in Italia tra Roma, Palermo e Milano e all’estero nei centri internazionali Limón Dance School e Movement Research (New York), Institut del Teatre (Barcellona),Ménagerie de verre (Parigi). Dal 2012 è responsabile Area Danza della compagnia Babel Crew. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro curata da Latitudini. Sebastian Barbalan Sebastian Barbalan, attore teatrale e cinematografico, docente di teatro dal 2003 alla Facoltà di Musica dell’Università di Oradea (Romania). Dal 2010 si occupa di selezionare e reclutare artisti per la riqualificazione di spazi cittadini in disuso a Oradea, coordinando una squadra di volontari e occupandosi dell’organizzazione del programma artistico con centinaia di artisti da tutto il mondo. Presidente della ONG Associazione Culturale di Teatro Sperimentale Clandestino, dirige il festival internazionale Trafficanti di cultura. Sarà a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro curata da Latitudini. Magdalena Barile Magdalena Barile vive a Milano dove lavora come autrice teatrale e televisiva. Scrive testi per il teatro e collabora con diverse compagnie fra cui Animanera (Milano), Accademia degli Artefatti (Roma), Charioteer Theatre (Scozia) e Attodue (Firenze). Fra i suoi testi recenti: Fine Famiglia (2011), Un altro Amleto (2012) La Moda e la Morte (2014) Il Migliore dei mondi possibili, (2015). I suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, catalano, svedese e russo. Collabora stabilmente come autrice e sceneggiatrice con la RSI Televisione Svizzera Italiana. È docente di scrittura drammaturgica alla civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano e alla Scuola Holden di Torino. Interverrà a Sabirfestival, nella sezione teatro fuoriluogo, sabato 10 ottobre. Takwa Ben Mohamed Takoua Ben Mohamed è nata a Douz (Tunisia) nel 1991 è cresciuta a Roma sin dall’infanzia. Graphic journalist e sceneggiatrice, disegna e scrive storie vere a fumetti su tematiche sociali di sfondo politico, come la primavera araba, le donne rivoluzionarie durante la dittatura di Ben Alì, islamofobia, razzismo e pregiudizi, diritti umani in paesi come Palestina e Siria, e cultura e dialogo interculturale. È specializzanda all’Accademia di cinema d’animazione Nemo Academy of Digital Arts di Firenze. Ha fondato il “fumetto intercultura” all’età di 14 anni. Mentre studiava alle scuole superiori, faceva corsi di giornalismo ed era attivista in associazioni giovanili, culturali ed umanitarie di volontariato, collegando il suo attivismo con il “fumetto intercultura”, che nel corso degli anni ha avuto un grade successo mediatico, arrivando al TEDx di Matera, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, alla Camera dei deputati, al Next Repubblica delle idee, e in altri eventi come in molte università italiane. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali un riconoscimento ufficiale della Repubblica tunisina. Ha collaborato con Village Universel, Italianipiù, e ora con Network Giovanile Antidiscriminazioni Razziali dell’Unar. Fariza Beseiso Fariza Ghadanfar Ahmed Beseiso ha 37 anni ed è di Gaza. Ha studiato Management Information System Engineering ed è attivista della società civile e dei diritti umani, in particolare sui temi dell’equità di genere. Impegnata in favore della giustizia sociale, lotta per i diritti delle donne e l’integrazione delle persone emarginate. È una delle fondatrici del movimento Women’s Initiative For Equity (WIFE), che mira a promuovere l’equità di genere nei luoghi di lavoro. Lavora come responsabile di programmi per l’istituto Civitas ed è coordinatrice di Civitas Academy un programma trans-mediterraneo per la democrazia e lo sviluppo partecipato. Ha più di otto anni di esperienza nel campo della gestione dello sviluppo nei Territori Palestinesi Occupati, nel rafforzamento della società civile, nella verifica organizzativa e nella capacity building. Franco Blandi Franco Blandi, direttore del Centro di Formazione Professionale dell’En.A.I.P. dei Nebrodi, nonché presidente dell’associazione URIOS- culture, arti, solidarietà, è anche autore di testi teatrali, cortometraggi, documentari. È autore del libro Appuntamento alla Goulette. Le assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati italiani in Tunisia (Navarra ed.), che sarà presentato a Sabirlibri. Carola Blasi Carola Blasi è il nom de plume di un’autrice livornese del 1982. Dopo una Laurea e un Master, nel 2007 si trasferisce a Barcellona e gira il mondo per organizzare eventi e curare le relazioni pubbliche di una catena di alberghi di lusso. Nel 2013 cambia vita: inizia a lavorare alle campagne di sensibilizzazione di un’ONG per la protezione degli animali. E a realizzare i sogni. È tra gli autori presenti a Sabirlibri. Vincenzo Bonaventura Vincenzo Bonaventura ha iniziato a collaborare con il quotidiano «Gazzetta del Sud» di Messina nel 1966. Dall’inizio della sua attività al 2006 ha realizzato interviste con importanti personaggi dello spettacolo e della televisione. Dal 2008 è rientrato a Messina, dove svolge attività di libera professione. Dallo stesso anno al 2012 ha curato per l’Ente Teatro di Messina, in qualità di consulente, la comunicazione e la realizzazione dei programmi di sala. Ha scritto saggi di critica teatrale apparsi su varie pubblicazioni. Interverrà a Sabirfestival nella sezione ‘cronache meridiane’ sabato 10. Sara Borrillo Sara Borrillo è ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale di Napoli, dove si occupa di genere e Islam, femminismo secolare e islamico, movimenti sociali e diritti delle donne, E nuove autorità religiose femminili Nella regione MENA. È ricercatrice associata al Centre Jacques Berque pour les Sciences Humaines et Sociales di Rabat ed è esperta in Gender Equality per il programma UNDP delle Nazioni Unite. È autrice di alcune pubblicazioni accademiche (tra cui “Telepredicatrici e attiviste on-line in Marocco: la costruzione mediatica del genere femminile tra ideale islamico e libertà individuali”, in Le donne nei media arabi, Carocci, 2014) e del progetto foto-narrativo “Svelate. Marocco: femminile plurale” (www.svelate.org). Francesca Caferri Francesca Caferri è una giornalista di « La Repubblica », per cui segue in particolare il mondo arabo e musulmano: dal 2001 ha documentato le principali crisi della regione, ma si è occupata anche di avvenimenti politici e sociali in Africa, Asia, Europa e Stati Uniti. Negli ultimi anni, il suo sguardo sul mondo l’ha portata a interrogarsi sull’Italia e sulla maniera in cui il Paese sta affrontando le sfide della globalizzazione e delle migrazioni. Vincitrice dei premi di giornalismo Saint-Vincent e Colomba d’Oro per la Pace e del premio internazionale Mediterranean Journalist Award, è autrice de Il Paradiso ai piedi delle donne: le donne e il futuro del mondo musulmano (Mondadori 2012), dell’ebook Oltre il velo: la sfida delle Nuove italiane (Mondadori 2013) e di Non chiamatemi straniero (Mondadori 2015) di cui si parlerà a Sabirfestival giovedì 8 ottobre. Giovanni Calcagno Giovanni Calcagno attore cinematografico e teatrale e regista. Oltre ad altri ruoli da interprete, nel 2011 ha inoltre lavorato con Umberto Marino per la realizzazione del film I cerchi nell’acqua e, come sceneggiatore nel film drammatico, di cui è anche produttore, La città senza notte (2015), di Alessandra Pescetta, con la quale, nel 2003, ha fonda insieme il gruppo di video- artisti La Casa dei Santi. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro, curata da Latitudini. Lanfranco Caminiti Lanfranco Caminiti siciliano, vive appartato, scrive articoli e saggi, legge tante storie e gli capita di buttarne giù qualcuna. Non ha sempre fatto questo: quand’era ragazzo stava per lo più per strada, come tanti negli anni Settanta. I suoi scritti [collezionati su www. lanfranco.org] navigano per Internet dove vengono ripubblicati e talvolta tradotti. Sarà a Sabirlibri giovedì 8 ottobre. Tina Cancilleri Catena Cancilleri, nata nel 1974, siciliana, vive a Parma dove lavora come educatrice. Laureata in Filosofia, ha esordito con il saggio Andrea Camilleri e il romanzo storico in Italia: a proposito de «Il re di Girgenti» (Tracce 2005). Annalisa Canfora Annalisa Canfora, laureata in Metodologia e Critica dello spettacolo all’Università la Sapienza di Roma, diplomata e specializzata in recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Come attrice ha lavorato con Marisa Fabbri, Mauro Avogadro, Franco Brambilla, Giorgio Albertazzi, Maurizio Panici, e con registi e pedagoghi di fama internazionale (Dominique De Fazio, Nicolaj Karpov, Kennet Rea, Alan Woodouse, Mamadou Doume, Katy Marchan) Ha partecipato a prestigiosi e ha pubblicato L’Argot nostro contemporaneo - venti anni di passione teatrale, (La Mongolfiera 2005) Il gesto assente in L’invenzione della memoria, Il Teatro di Ascanio Celestini (Principe cosatante 2005) È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro. Gianluca Cangemi Gianluca Cangemi, pianista e compositore, nato a Palermo nel 1979. Compone e produce musica senza alcun tabù, sostenuto da una rigorosa quanto variegata formazione dentro e fuori le accademie. Passa con naturalezza dalla composizione sinfonica alla musica elettroacustica, dai cesellamenti cameristici al dancefloor, dall’arrangiamento di canzoni alla musica per il teatro, il cinema, i videogiochi, la pubblicità, le arti visive. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro. Antonello Carbone Antonello Carbone, giornalista RAI e scrittore, vive a Catania. Ha collaborato con Espresso Sera, La Sicilia e con RAI uno per La vita in diretta. Il romanzo noir A Taormina d’inverno (Manni 2015), è il suo primo libro e sarà presentato a Sabirlibri. Agnese Carrubba Agnese Carrubba, cantante, pianista e arrangiatrice per ensemble vocali. Dal 2001, lavora attivamente in qualità di vocalist e strumentista in numerose performance di live music e in qualità di attrice, nell’ambito di produzioni teatrali legate al Musical. Vanta una proficua esperienza sul campo, in ambito musicale, anche all’estero (Spagna, Francia, USA). Nell’ambito della sua formazione, oltre al tradizionale percorso classico (in Canto Lirico e in Pianoforte), segue corsi di perfezionamento in Canto Moderno e Canto Jazz, in improvvisazione vocale, in arrangiamento e in direzione corale. insegna presso il Centro di didattica e divulgazione musicale “Progetto Suono”, dirigendo il gruppo vocale Teen Choir ed è cantante, pianista e arrangiatrice del gruppo vocale Glorius. Per Sabirfestival, animerà uno dei laboratori di Progetto Suono. Romina Casagrande Romina Casagrande (1977) ha scritto qualche anno fa il suo romanzo d’esordio, Amailija, quando ha sentito di avere finalmente per le mani la ‘storia giusta’. Da lì, altri libri con altre storie, ma le sue non sono storie ‘normali’, sono storie di magia e di forze oscure, ambientate nelle leggende, nel folklore e nelle atmosfere dell’amato Alto Adige da cui l’autrice proviene. È tra gli autori che interverranno agli incontri di Sabirlibri. Lorenzo Casini Lorenzo Casini, Ricercatore di Lingua e Letteratura Araba, presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina e membro della Società per gli Studi sul Medio Oriente (SeSaMO Italia) del cui direttivo ha fatto parte negli anni 2011-2013. È membro dell’European Association for Modern Arabic Literature (Euramal). Interverrà a Sabirfestival, a colloquio con Sonallah Ibrahim, il 9 ottobre. Alessia Cervini Alessia Cervini è ricercatrice di cinema presso l’Università di Messina. Ha pubblicato diversi contributi su riviste e volumi collettivi e curato la redazione e la postfazione del libro Emilio Garroni, Scritti sul cinema, Aragno, Torino. È autrice del volume: S.M. Ejzenstejn. L’immagine estatica, EdS, Roma 2006. Interviene a Sabirfestival nella sezione dedicata alle scrittrici fuoriLuogo. Domenico Conoscenti Domenico Conoscenti (Palermo 1958) ha esordito con Qui nessuno dice niente (Marietti, 1991), diario di un anno di insegnamento in carcere. La stanza dei lumini rossi (e/o, 1997, tradotto in tedesco da Berlin Verlag (1999), ora ripubblicato dall’editore il Palindromo). Nonostante la nomea di scarsa produttività, ha pubblicato un libretto di versi, racconti sparsi in periodici o in antologie, l’ultimo dei quali, Vampe di san Giuseppe, si trova in Palermo criminale. Il grande romanzo della città (Laurana, 2014);in Francia è uscito Ombres jaunes, nuits mauves (Publibook, 2014), scritto a quattro mani con Dante G. Munafò. Si è occupato dei Neoplatonici di Luigi Settembrini e di testi della tradizione trecentesca; per i volenterosi lettori che volessero averne un’idea, alcuni di questi articoli sono reperibili su <https://independent.academia.edu/DomenicoConoscenti>. A Sabirfestival in Città fuoriLuogo, sabato 10 ottobre alle ore 18:00. Carmen Cordaro Carmen Cordaro, avvocata, attivista impegnata da anni a tutela dei diritti umani dei migranti, dirigente dell’Arci, fondatrice del circolo Arci Thomas Sankara di Messina. Interviene a Sabirfestival a colloquio con Francesca Caferri nella sezione a libro aperto. Elisabetta Cosci Elisabetta Cosci, nel maggio 2010 è stata eletta consigliera del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti. Dal 1991 ha iniziato l’attività di Ufficio Stampa per le mostre di arte moderna e contemporanea e per gli incontri a Castello Pasquini. Dal 2000 cura l’ufficio stampa dell’associazione Armunia Festival, di Castiglionello (LI) per la quale ha diretto con Alfonso Iacono il semestrale di filosofia e cultura Babel. È docente in corsi formativi di giornalismo e ufficio stampa. A Sabirfestival prende parte, il 10 ottobre, agli incontri delle sezioni cronache meridiane e a teatro fuoriluogo. Cecilia Dalla Negra Cecilia Dalla Negra (Firenze, 1984). Giornalista, attualmente capo-redattore della testata online Osservatorio Iraq - Medio Oriente e Nord Africa. In passato è stata a lungo freelance e ha collaborato con diverse testate nazionali, occupandosi prevalentemente di Israele/Palestina e di questioni di genere e movimenti femminili in Medio Oriente e Nord Africa. A Sabirfestival partecipa ai dialoghi di SabirMaydan. Giorgio D’Amato Giorgio D’Amato, si diverte a parlare di «mafia e narrazione» nelle scuole di Bagheria e dintorni. Movimenta il blog Apertura a strappo. Ha pubblicato L’estate che sparavano (Mesogea 2012), romanzo documentale sul Triangolo della Morte (II guerra di mafia, agosto 1982) Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto. Piervirgilio Dastoli Piervirgilio Dastoli è nato ad Anzio (Roma) nel 1949. Si è laureato in Giurisprudenza alla Sapienza nel dicembre 1971 con una tesi di laurea sulla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Giornalista e avvocato, è stato ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali di Roma dal 1972 al 1976. Ha creato e animato dal 1986 al 1990 il Comitato Spinelli per gli Stati Uniti d’Europa, contribuendo ai lavori sulla Difesa Europea, sulla legge elettorale uniforme e sul sistema europeo delle banche centrali. Funzionario del Parlamento europeo dal 1988 al 2003, ha collaborato alla partecipazione dell’assemblea alle conferenze intergovernative, ai lavori della Commissione per i bilanci, della Commissione cultura e gioventù e della Direzione generale dell’informazione. È stato segretario generale del Movimento Europeo Internazionale dal 1995 al 2002. Dal 2003 al 2009 è stato direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. È consigliere della Commissione Europea e attualmente distaccato presso la Presidenza della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. Segretario generale onorario del Movimento Europeo Internazionale, ha scritto numerosi saggi e articoli sull’Europa. Lorenzo Declich Lorenzo Declich (1967), storico e studioso di islamistica, ha insegnato Storia dell’Islam nell’Oceano Indiano all’Università “L’Orientale” di Napoli (2002-2006). Co-traduttore dall’arabo di saggi pubblicati da Fandango, Neri Pozza Sellerio, Mondadori, ha introdotto e curato Islam e laicità (di Abdou Filali-Ansari, Cooper-Castelvecchi, 2003). Ha collaborato con Il manifesto, Confronti, Avvenimenti, Loop, , Europa, con la Rai per La Storia siamo noi, Limes, Limes online, The Post Internazionale, Nazione Indiana. Curatore del blog Tutto in 30 secondi ha ideato l’aggregatore Islametro. Nel 2015 ha pubblicato L’islam nudo: le spoglie di una civiltà nel mercato globale (Jouvence). Interviene a Sabirfestival, sabato 10 ottobre, alla sezione cronache meridiane e prende parte ai dialoghi di SabirMaydan. Antonietta De Lillo Antonietta De Lillo Laureata in Spettacolo al Dams di Bologna, ha lavorato come giornalista pubblicista e fotografa per importanti quotidiani e settimanali. Nel 1985 ha diretto il suo primo lungometraggio, Una casa in bilico (Nastro d’argento come migliore opera prima). Nel 1990 realizza il suo secondo film Matilda, e nel 2014, il documentario Let’s go - presentato al Torino Film Festival nella sezione Diritti&Rovesci - che racconta la storia di Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente. Attualmente lavora alla realizzazione di un film partecipato dal titolo Oggi insieme, domani anche, un’indagine sui sentimenti oggi, sulle unioni e sulle separazioni, per delineare un possibile ritratto dell’Italia. Interverrà a Sabirfestival alle proiezioni della sezione Fuorischermo. Debora Del Pistoia Debora Del Pistoia è di Viareggio, classe 1984. Si è laureata in Relazioni Internazionali e Lingue e specializzata nell’ambito della Cooperazione Internazionale. Dopo svariate esperienze di ricerca e lavoro in Sudafrica e Marocco, dal 2012 si trova in Tunisia dove ricopre il ruolo di responsabile paese per l’ONG COSPE, occupandosi di progetti legati all’accesso ai diritti, al supporto delle radio comunitarie e dei media alternativi e al rafforzamento delle associazioni femminili. È referente per la Tunisia per la testata online Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa. Ha approfondito nello specifico il processo di transizione nei media, le dinamiche dei movimenti della società civile e di genere, le questioni migratorie e le condizioni dei rifugiati e richiedenti asilo nel Mediterraneo. Nino De Vita Nino De Vita (Marsala, 1950) è scrittore e poeta dialettale riconosciuto come una delle voci poetiche più interessanti e rigorose della letteratura italiana contemporanea. Esordisce, nel 1984, con la raccolta di versi Fosse Chiti (Società di Poesia) con il quale vince il Premio Cittadella. A essa fa seguito la trilogia in siciliano: Cutusìu (Mesogea, 2001) Premio Mondello; Cùntura (Mesogea, 2003) Premio Napoli; Nnòmura (Mesogea, 2005), Premio Salvo Basso e Bartolo Cattafi. Nel 2011 esce, sempre per Mesogea, Òmini, il suo quarto libro in dialetto, considerato il suo capolavoro, un vero e proprio poema dell’incontro e del dialogo con importanti personaggi e scrittori come Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Gesualdo Bufalino, Ignazio Buttitta. Òmini, che ha vinto nel 2012 il Premio Viareggio-Rèpaci sezione poesia. Con i suoi ultimi due libri A ccanciu ri Maria e Antologia (1984-2014),entrambi editi da Mesogea sarà a Sabirlibri il 9 ottobre alle ore 18:00. Alessandro Di Salvo Alessandro Di Salvo, direttore organizzativo del festival di Ragusa A tutto volume. Libri in festa. Interviene a Sabirfestival nella sezione festival fuoriLuogo. Marco Dotti Marco Dotti (1972) insegna all’Università di Pavia, scrive per il manifesto e per il mensile Vita. Il suo ultimo libro è Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita quotidiana (ObarraO 2013). Di Simone Weil ha curato Senza Partito. Obbligo e diritto per una nuova pratica politica (Feltrinelii 2013). Interviene a Sabirfestival nelle sezioni: scrittrici fuoriLuogo, a libro aperto, voci fuoriLuogo. Ilaria Drago Ilaria Drago (1969), attrice autrice regista performer, formata alla scuola di Perla Peragallo che ha poi affiancato nell’insegnamento. Ha scritto diretto e interpretato, dal 1995 ad oggi, fra letture, spettacoli e performance, più di trenta testi. Nel 2003 ha fondato a Firenze, con Salah Ibrahim e Antonio Cipriani, l’Associazione culturale El Mastaba e, nel 2005, la Compagnia Ilaria Drago con la quale lavora attualmente. Nel 2006 ha aperto lo spazio teatrale Il Mulino delle civette, sede della Compagnia, nella quale promuove incontri con artisti. Partecipa a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Gabriella Ebano Gabriella Ebano (1954) laureata in Lettere, è fotografa per passione da sempre e per professione dal 1989. Conduce progetti sulla legalità nelle scuole. Insegna fotografia presso scuole pubbliche ed istituzioni private, tenendo laboratori creativi per bambini e ragazzi e corsi per adulti. Continua a svolgere attività di ritrattista e sperimenta tecniche miste tra fotografia e pittura. Attualmente vive tra la Sicilia e Roma. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto. Sarra el-Idrissi Sarra el-Idrissi è un attivista politica di Fez, Marocco, e membro della Commissione regionale per i diritti umani di Fez in qualità di monitore dei diritti umani. Ha conseguito un Master in Scienze politiche con una specializzazione in Economia sociale e solidale. Sarra ha lavorato come coordinatrice di un progetto per tre anni presso “Mouvement Alternatives Citoyennes”, prestigiosa ONG marocchina, dove ha organizzato diverse campagne di advocacy e di sensibilizzazione per la rappresentanza politica delle donne e dei giovani. Ha un’esperienza nel monitoraggio dei processi elettorali in diversi paesi del Maghreb e del Nordafrica. Vive attualmente in Tunisia e lavora come coordinatore nazionale del progetto IESS! (Iniziative d’impiego in economia sociale e solidale). Antonella Ferrara Antonella Ferrara, presidente e general mangar del Taobuk Taormina International Book Festival. Interviene nella sezione di Sabir festival fuoriLuogo. Filippo Figone Filippo Figone, Organizzatore, giornalista, addetto stampa, si occupa di comunicazione e social media. Collabora con Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriluogo a teatro. Maziar Firouzi Maziar Firouzi (1990). Esordisce nel 2003 con lo spettacolo Amleto diretto da Matteo Bavera. Continua la sua formazione direttamente sul palco nel 2006 con Sogno, e Tumor foderato d’infanzia, diretto da Andrea Cusumano. Nel 2012 partecipa alla performance A.M.O. di Industria Indipendente e l’anno successivo al progetto internazionale You’ r right project, svoltosi a Nablus, Palestina. Tra le sue esperienze cinematografiche, Il futuro – Comizi Infantili di Stefano Consiglio, Estate Breve di Raoul Ruiz e Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Sonia Floriani Sonia Floriani (Cosenza 1963) è una sociologa con la passione per gli attraversamenti dei confini disciplinari (oltre che territoriali). Insegna al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria. Ha condotto studi e ricerche presso numerose università estere (Australia, Canada, Inghilterra, Stati Uniti). I suoi temi di interesse più recente sono le esperienze migratorie storiche e contemporanee, le memorie postcoloniali, i razzismi; le prospettive privilegiate, la sociologia della cultura e quella della vita quotidiana. È autrice del volume Identità di frontiera. Migrazione, biografie, vita quotidiana (2004) e ha curato i volumi Incontri fra le righe. Letterature e scienze sociali (2010), Imagining Home. Migrants and the Search for a new Belonging (2011), Andare oltre. La rappresentazione del reale fra letterature e scienze sociali (2013). Santino Franchina Santino Franchina inizia l’attività giornalistica come corrispondente del Giornale di Sicilia nell’agosto del 1984. Ha lavorato in redazione del mensile Nebros, collabora con il settimanale Centronove e varie testate giornalistiche. Dal 1996 collabora con La Gazzetta del Sud. È direttore responsabile del giornale Sanità in rete. Ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dal 1995 al 2004, quando è stato eletto consigliere nazionale. A Sabirfestival prende parte alla sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 ottobre. Rita Fulco Rita Fulco è dottore di ricerca in Metodologie della Filosofia (Università di Messina) e in Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti (Università di Palermo). Studiosa della filosofia del Novecento nelle sue declinazioni teoretiche, filosofico-religiose, etiche e politiche, attualmente collabora con la Cattedra di Filosofia Teoretica del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (Università di Messina). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Corrispondere al limite. Simone Weil: il pensiero e la luce (Studium, Roma 2002) Con Mesogea e Sabir condivide amicizie, letture comuni, passione culturale e politica. Angela Fumarola Angela Fumarola cura dal 1999 i progetti internazionali e coordina la programmazione e le produzioni danza di Armunia di cui è condirettrice artistica e per cui, dal 2011 al 2013, è stata responsabile di produzione dei progetti curati da Virgilio Sieni con L’accademia sull’ arte del gesto: Cinque nonne, I giardinieri e le fatine, Iniziazioni presentati rispettivamente nelle tre edizioni del festival Inequilibrio. Interviene a Sabirfestival nella sezione teatro fuoriluogo. Graziano Graziani Graziano Graziani è critico teatrale, giornalista e saggista. È caporedattore del mensile Quaderni del Teatro di Roma. Collabora con Paese Sera, Radio 3 Rai, Frigidaire e il portale MyWord. A Sabirfestival prende parte alla sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 alle 9, nella sezione a libro aperto ed è tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro. Biagio Guerrera Biagio Guerrera (Catania, 1965) ha studiato canto con Michiko Hirayama. È tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda (Il Girasole, 1997). Nel 2003 partecipa alla realizzazione di Dalle sponde del mare bianco (Mesogea, 2003), insieme ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica la sua seconda raccolta poetica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea) e nel 2011 Quelli che bruciano la frontiera (Folkstudio ethnosuoni) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra. Il suo interesse per la lingua siciliana lo ha portato a collaborare con il drammaturgo Carmelo Vassallo e a firmare alcune regie tratte da opere proprie o di altri autori (tra cui: Idda, L’incittà, ’U spavintapàssari, Le vecchie e il mare). Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale in diverse associazioni (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo, Leggerete, Sabir). Nel 2014 è uscita la sua nuova raccolta di poesie Amàri. Interverrà a Sabirfestival il 9 ottobre nella sezione fuoriLuogo a teatro. Hozan Ibrahim Hozan Ibrahim è un attivista politico e sociale. Partecipa attivamente al movimento civico siriano dagli anni 2000. È co-fondatore del progetto Citizens for Syria, che ha l’obiettivo di sostenere i progetti della società civile in Siria e connettere il movimento democratico siriano con associazioni e cittadini di altri paesi. È stato membro dei Comitati di Coordinamento Locali della rivoluzione siriana e portavoce dell’Ufficio politico e e per i Media tra il 2011 e il 2012. Negli stessi anni, è stato anche membro della Segreteria generale del Consiglio Nazionale Siriano, dirigendo l’Ufficio Organizzazione e Sviluppo. Ha partecipato al progetto The Day After, che ha studiato il possibile periodo di transizione siriano verso la democrazia, promosso con le fondazioni SWP (Germania) e USIP (Usa). È inoltre membro del gruppo Adopt a Revolution. Si è rifugiato a Berlino e frequenta riunioni di attivisti e donatori, fornendo consulenza in materia di buone pratiche e gestione di progetti. È anche consulente e assistente al coordinamento con il MICT, all’interno del SyrNet Project, la rete delle radio siriane. Sonallah Ibrahim Sonallah Ibrahim è uno dei decani della letteratura egiziana contemporanea e una delle figure più eminenti della letteratura di lingua araba. È autore di diversi romanzi tradotti anche all’estero tra cui Warda (2000) e Americanli (2005), dove racconta dello straniamento di un intellettuale egiziano negli Stati Uniti. Militante del Movimento democratico per la liberazione nazionale, nel 2003 ha rifiutato un importante premio letterario in polemica con il ministero della Cultura, controllato dal Partito nazionale democratico dell’ex presidente Hosni Mubarak. Sonallah Ibrahim partecipa a Sabirfestival, Sabato 10 alle ore 20, nella sezione scritture fuoriLuogo. Fatima Idriss Fatima Abdelrahim Saeed Idriss è Direttore generale e una delle fondatrici del Tadamon Council (Consiglio Multiculturale egiziano per i rifugiati). Dal 2010, in partenariato con l’UNHCR e le ambasciate di Svizzera, Francia e Australia, collabora alla gestione di diversi progetti di sostegno per i rifugiati in Egitto attraverso il progetto Helpline, il programma Outreach e il progetto di micro-finanza, diretti a più di 30.000 rifugiati in Egitto. Nel 2013 ha pubblicato una ricerca sull’educazione per rifugiati, scritto da bambini e giovani. Ha partecipato a molte conferenze internazionali in Europa e nel Mondo arabo. Lavora nel settore dei diritti umani dal 2001 con diverse organizzazioni internazionali che operano in Egitto, tra cui: Save the Children (Ufficio regionale del Medio Oriente e Nord Africa) come Child Participation officer (2004); CARE Egitto su un progetto di sensibilizzazione contro l’AIDS (2006). Ha partecipato come specialista di questioni giovanili in due progetti denominati Social Circus, in cui bambini e giovani migranti ed egiziani usano gli strumenti del circo per sensibilizzare la comunità sulle tematiche di discriminazione e violenza e sulla gioventù come motore di cittadinanza attiva. Mario Incudine Mario Incudine (1981). La sua prima esperienza artistica è la partecipazione al film di Antonio Maddeo Vò Vò nei primi anni Novanta, poi, entra a far parte della compagnia teatrale Amici del Teatro, con cui ottiene numerosi riconoscimenti come attore e autore di colonne sonore. Con Il berretto a sonagli di Luigi PirandelloNel 2004 vince il Premio Finale migliore spettacolo e migliore compagnia, ricevendo l’apprezzamento della critica per l’originalità delle musiche. Nel 1996, fonda il gruppo Janniscuru, con Franco Barbarino con cui incide nel 2002 il cd Un Natali di paci, che raccoglie brani natalizi della tradizione siciliana. Nel 1999 fonda il trio I petri c’addumanu, con cui pubblica l’album In forma di musica, prodotto dal Comune di Enna. Nel 2003 realizza l’albumTerra (radici nel futuro), prodotto dalla Regione siciliana Assessorato alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali. Ha fatto parte del prestigioso gruppo di musica siciliana Taberna Mylaensis. Nel 2009 vince il 10° Festival della nuova canzone siciliana e, nel 2010, allo stesso festival, vince il premio della critica. Nel 2015 è in scena al Teatro greco di Siracusa con Le supplici di Eschilo, regia di Moni Ovadia e dello stesso Incudine che ne realizza le musiche. Sarà a Sabirfestival per un seminario e per lo spettacolo con Moni Ovadia il 10 ottobre. Maher Issa Maher Issa è palestinese e vive a Gaza. Professionista con più di ventun’anni di esperienza pratica nel campo della formazione, della capacity building e dello sviluppo delle istituzioni, ha una grande esperienza in gestione e leadership, essendo stato responsabile di programmi del National Democratic Institute a Gaza e direttore della General Union of Cultural Centers (GUCC). Attualmente dirige l’Istituto Civitas a Gaza, di cui è il fondatore e responsabile della gestione dell’organizzazione, delle relazioni con donatori e organizzazioni partner, e di monitoraggio e valutazione dei progetti. È consulente ed esperto in materia di società civile. Co-fondatore di Civitas Academy, un programma trans-mediterraneo per la democrazia e lo sviluppo partecipato, Maher Issa ha condotto l’analisi e la formazione di numerosi progetti a livello locale, regionale e internazionale. Ha conseguito un diploma in Studi islamici e del Medio Oriente nel 1984, e una laurea in Scienze presso l’Università Islamica di Gaza nel 1990. Ha inoltre completato il suo Master in Scienze Politiche presso Al-Azhar di Gaza nel 2008. Andrea Italiano Andrea Italiano (1980). Laureato al D.A.M.S. di Palermo, i suoi studi recenti hanno riguardato soprattutto la pittura messinese del Seicento. Ha pubblicato su varie riviste specialistiche saggi su Antonio Barbalonga, Jan Van Houbracken, Filippo Jannelli. Nel 2011 ha pubblicato una plaquette di poesie, dal titolo Guerra alla tonnara (Ladolfi Editore, Borgomanero). A Sabirlibri presenta il suo ultimo libro, Caravaggio in Sicilia (Giambra ed. 2013). Yasmina Khadra Yasmina Khadra, pseudonimo di Mohamed Moulessehoul, è uno scrittore algerino che dal 1999 vive in Francia. Tradotto in decine di lingue, in Italia si è conquistato un pubblico grazie ai due noir, Morituri (1998) e Doppio bianco (1999), editi da e/o. In seguito sono usciti Cosa sognano i lupi? (Feltrinelli, 2001), Le rondini di Kabul ( Mondadori 2003), La parte del morto (2005), L’attentatrice (2006) Le sirene di Baghdad (2007) e Quel che il giorno deve alla notte (2009), miglior libro del 2008 per la rivista letteraria Lire, adattato al cinema nel 2012. Con Sellerio ha pubblicato Gli angeli muoiono delle nostre ferite (2014), Cosa aspettano le scimmie a diventare uomini (2015) e L’ultima notte del Rais (2015). Yasmina Khadra partecipa a Sabirfestival, Venerdì 9 alle ore 20, nella sezione scritture fuoriLuogo. Emel Kurma Emel Kurma è coordinatrice generale di Helsinki Citizens’ Assembly, un’organizzazione di cittadini europei per la pace, la democrazia, il pluralismo ed i diritti umani, ed è stata coinvolta nel movimento di protesta di Gezi Park, Istanbul. Laureata in Scienze politiche e Pianificazione urbanistica, ha lavorato nel turismo, nella produzione di film e documentari, e nella traduzione. Dagli anni Novanta, si è occupata di movimenti sociali, diritti di cittadinanza, profughi e libertà fondamentali in Turchia e in Europa orientale. Ha fornito consulenza e dato numerosi contributi a seminari di studio, corsi di formazione e pubblicazioni per vari enti locali e regionali, università e organizzazioni nazionali e internazionali su temi collegati alla società civile. È attualmente in procinto di completare un lavoro di ricerca presso l’Università Bilgi di Istanbul sul tema della sovranità, la governabilità e la società civile. Luce Lacquaniti Luce Lacquaniti, laureata in Lingue e civiltà orientali, ha soggiornato in diversi paesi arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). Tra il 2012 e il 2013 ha vissuto a Tunisi, dove si si reca periodicamente. Studia e lavora come interprete e traduttrice. Diplomata alla Scuolaromana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra sponda del Mediterraneo. In Sabirlibri presenta il suo saggio per immagini I muri di Tunisi (Exòrma 2014). Kahmal Lahbib Kamal Lahbib è un ex-detenuto politico, incarcerato per cinque anni per la sua appartenenza a un’organizzazione radicale marxista segreta durante gli anni di piombo in Marocco. Fin dagli anni Novanta, ha partecipato alla creazione di numerosissime organizzazioni non-governative marocchine, come Espace Associatif, Transparency Maroc, Forum Vérité et Justice, Observatoire Marocain des Prisons, Collectif Démocratie et Modernité o Observatoire Marocain des Libertés Publiques. È un profondo conoscitore della società civile marocchina, ha lavorato nel settore della formazione ed è il leader del movimento anti-globalizzazione del suo Paese. Membro delle istanze direttive dei Forum sociali del Marocco, del Maghreb e di quello mondiale, Kamal si autodefinisce «il raccoglitore» e il «portavoce» delle associazioni della società civile e dei movimenti sociali nel moderno Marocco, e anche il facilitatore delle negoziazioni tra movimenti sociali e monarchia marocchina. Ha fondato il FMAS, Forum des Alternatives Maroc, ed è una delle teste pensanti del Forum sociale mondiale tenutosi a Tunisi nel marzo del 2013. Roberto Latini Roberto Latini, attore, autore e regista, si è formato a Roma presso lo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Vincitore negli anni dei premi intitolati “Wanda Capodaglio”, “Prova d’Attore”, “Bruno Brugnola” e “Sergio Torresani”, ha ricevuto il PREMIO SIPARIO nell›edizione 2011 promossa dall’Associazione Nazionali Critici Teatrali, il PREMIO UBU 2014 come Miglior Attore e il Premio della Critica 2015, regista e protagonista di I giganti della montagna. Direttore del Teatro S.Martino di Bologna, dal 2007 alla primavera del 2012, è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. È presente a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Fabio Laurenzi Fabio Laurenzi è laureato in Scienze politiche. È presidente del COSPE e componente del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo dell’“Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale” (AOI), nonché del coordinamento nazionale di CONCORD Italia, la piattaforma nazionale delle organizzazioni non governative di sviluppo, solidarietà e cooperazione internazionale presso la confederazione di CONCORD Europa. Si occupa di cooperazione internazionale da vent’anni e conosce le realtà di Mediterraneo, Africa e America latina. Mohamed Leghtas Mohamed Leghtas è attivista e redattore, ed è stato professore di matematica attualmente in pensione. Ha diretto gli affari amministrativi e quelli finanziari di Instance Equité et Réconciliation (IER), organismo voluto dal re Mohamed VI per riconciliare il popolo marocchino con il passato degli anni di piombo sotto il regno di Hassan II, ed è stato membro del Consiglio consultivo per i diritti umani (CCDH), un’istituzione nazionale incaricata di promuovere e proteggere i diritti umani nel Regno del Marocco. È ora membro del consiglio di orientamento del Forum des Alternatives Maroc (FMAS) e coordinatore del portale della società civile del Maghreb e del Mashreq ejoussour. È il coordinatore Web della prima radio comunitaria in Marocco: Web radio ejoussour. Marco Letizia Marco Letizia attivista messinese dei movimenti sociali è laureato in Filosofia Contemporanea all’Università di Messina. Tra il 2013 e il 2014 svolge un periodo di studio in Algeria, presso l’Università di Oran attraverso un programma di mobilità denominato Emmag finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’UPMC (Sorbonne) di Parigi. Nel corso dei suoi studi, si è occupato del pensiero politico di Frantz Fanon e, più in generale, del rapporto tra filosofia e postcolonialismo. Interviene nella sezione cronache meridiane. Marco Lo Curzio Marco Lo Curzio è laureato in Architettura all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e specializzato in Design della Comunicazione alla Domus Academy di Milano. Nel 1996 ha vinto il concorso GAI (giovani artisti italiani) e nel 1997 ha partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo a Torino. Dal 1999 dirige Sciara srl, una società di progettazione grafica e della comunicazione, produzione cinematografica e promozione culturale. Dal 2000 lavora come graphic designer su progetti di comunicazione visiva, brand identity e grafica informativa. Dal 2005 si occupa anche di produzione audiovisiva per il cinema e la televisione, con particolare riferimento al cinema del reale e al documentario sociale. Insegna Grafica Editoriale e Metodologia della progettazione all’Accademia di Belle Arti di Catania. Fuorischermo è la sezione in cui interviene a Sabirfestival. Giacomo Longhi Giacomo Longhi è nato a Milano nel 1989. Si è laureato all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha studiato arabo e persiano, e ha perfezionato i suoi studi tra Damasco, Aleppo, Tehran e Mashhad. Traduce dall’arabo e dal persiano per la rivista Internazionale e, per le edizioni Ponte33, ha tradotto Non ti preoccupare (2015), della scrittrice iraniana Mahsa Mohebali. Collabora con diversi editori italiani come lettore e consulente per la narrativa iraniana contemporanea. cronache meridiane è la sezione in cui interviene a Sabirfestival. Mariella Lo Sardo Mariella Lo Sardo, apprezzata attrice, ha studiato recitazione con Michele Perriera, debuttando in teatro con Roberto Guicciardini, e al cinema con i fratelli Taviani (Kaos). Ha lavorato con diversi registi italiani e stranieri, fra cui Giorgio Barberio Corsetti, Toni Servillo, Amos Gitai, Raul Ruiz, Roberto Benigni (Johnny Stecchino), Franco Zeffirelli (Storia di una Capinera). Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriluogo a teatro. Lidia Lo Schiavo Lidia Lo Schiavo è ricercatrice in Scienza Politica e docente all’Università di Messina. Si occupa di teoria politica e relazioni internazionali. Tra i suoi lavori più recenti, “Primavera araba, democrazia, Europa”, in V. Pellegrino (a cura di) “Sguardi incrociati” Mesogea, Messina, 2015, e “Ontologia critica del presente globale”, Mimesis Milano-Udine 2014. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto. Maurizio Maiorana Maurizio Maiorana musicista e attore. Professionista dal 1981 ha partecipato a Festival e rassegne nazionali e internazionali collaborando con numerosi enti e artisti in quattro continenti. Fondatore del gruppo Cuarteto Palermo nel 2003 è stato il primo cantante italiano di tango argentino tradizionale.Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Anna Mallamo Anna Mallamo è nata a Reggio Calabria abbastanza tempo fa da ricordarsi lo sbarco sulla luna e gli Inti Illimani. Vive a Messina, dove lavora come giornalista a La Gazzetta del Sud. Scrive racconti e tiene un seguitissimo blog col nome di battaglia mangino brioches, col quale firma anche la sua pagina Facebook e la nota rubrica A Sud del Blog su L’Unità. A Sabirfestival prende parte alla sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 alle 9. Savì Manna Savì Manna (Catania, 1971). Compie i suoi primi passi d’artista presso una compagnia teatrale amatoriale dell’hinterland catanese. Tra 1997 e il 2004 partecipa alle attività della compagnia di artisti di strada I Baternù. Con la Bottega Cartura fonda una compagnia di teatro di figura, produce e realizza alcuni spettacoli di marionette. Nel 2005 l’incontro con il drammaturgo, regista e attore Carmelo Vassallo, segna il suo debutto in Donna Nedda, e in seguito l’interpretazione del personaggio Cocimu in Lupo, nel 2007. Nel 2009 debutta con il monologo da lui scritto, diretto e interpretato, Turi marionetta – che sarà tra gli appuntamenti di Sabirfestival. Nel 2010, col primo capitolo di Importante, molto importante, vince il primo Premio miglior corto al Festival Potenza Teatro. Oltre alle collaborazioni artistiche con Gioacchino Palumbo, Roberta Torre, Marcello Cunsolo, Donatella Finocchiaro, Giovanni Calcagno, Alessandra Pescetta, CaneCapovolto, ha curato numerose regie con attori diversabili. Da più di quindici anni suona il violino rigorosamente da autodidatta. Costanza Matafù Costanza Matafù si è laureata nel 2011 in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa presso “L’Orientale” di Napoli, primo grado, con una tesi sulle mutilazioni genitali femminili in Egitto, attraverso l’esperienza del dottor Nawal al-Sa’dawi. Ha conseguito un Master nel 2014 in Lingue e Civiltà Orientali presso “L’Orientale” di Napoli, con una tesi sui delitti d’onore in Giordania. Ha quindi iniziato a lavorare come volontaria per Sisterhood is Global Institute (Giordania) nel mese di aprile 2014, e come assistente di ricerca nel mese di ottobre 2014, studiando materiali e interviste per quanto riguarda l’articolo 308 del Codice Penale giordano (il matrimonio con lo stupratore). Nel febbraio del 2015, ha iniziato a lavorare come Gender Focal Point ad Al-Hayat, Centro per lo sviluppo della società civile, seguendo anche il programma RASED di monitoraggio di elezioni, parlamento e governo. Francesca Materozzi Francesca Materozzi vive in Toscana. Collabora dal 2003 con l’associazione Arci come operatrice sociale per progetti d’accoglienza (Sprar, Ena e Cas) e ha coordinato il campo di volontariato al centro di primo soccorso di Contrada Imbriacola a Lampedusa, nel periodo degli sbarchi post-rivoluzioni arabe del 2011. Dal 2010 al 2015 ha ideato e condotto la trasmissione radiofonica di approfondimento sull’immigrazione Rock the Casbah per Arci di Prato, di cui adesso è responsabile del settore immigrazione. Ha collaborato con varie associazioni ed è cofondatrice e redattrice per il Corriere delle Migrazioni. Antonio Mazzeo Peace-researcher e giornalista, è impegnato nei temi della pace, della demilitarizzazione, dell’ambiente, dei diritti umani e della lotta alle criminalità mafiose. Ha pubblicato saggi sui conflitti nell’area mediterranea, sulla violazione dei diritti umani e sugli interessi criminali. Ha ricevuto il “Premio G. Bassani - Italia Nostra 2010” per il giornalismo. Con il suo lavoro, sostiene il movimento No MUOS. Nel suo ultimo lavoro (“Il MUOStro di Niscemi. Per le guerre globali del XXI secolo”, Editpress, Firenze), ha raccolto tutti i dati riguardo l’impatto politico-militare e socio-ambientale del MUOS in Sicilia. Karim Metref Karim Metref è nato in Algeria. Educatore di formazione, insegnante e formatore in educazione alla pace, è in Italia dal 1998, e vive a Torino. Scrive su varie testate cartacee (come Internazionale e Il manifesto) e online (tra cui Babelmed e Prospettive-altre). Ha pubblicato vari libri e documentari in video tra i quali, l’ultimo, Tagliato per l’esilio (Edizioni Mangrovie, 2008) è una riflessione e una raccolta di racconti intorno al tema dell’esilio. Mariachiara Millimaggi Mariachiara Millimaggi (1984) laureata in Scienze Linguistiche aBologna nel 2012, ha studiato ed. corale con la prof.ssa Liliana Minutoli, pf jazz col maestro F. Pisano e canto jazz con la cantante R. Bentivoglio. Nel 2008/2010 è parte dell’organico a cappella “Triskèle”, per il quale arrangia ed esegue pezzi jazz, funky, pop, gospel. Si occupa di teatro, specialmente rivolto ai bambini. Svolge da tempo attività laboratoriale nelle scuole e collabora con il centro Progetto Suono, per i cui laboratori interverrà a Sabirfestival. Marga Mingote Marga Mingote musicologa, traduttrice e musicista. Laureata alla Escola Superior de Música de Catalunya. Dirige gli ensemble medievali Quintus Salicus, Ensemble Flor de Lis. Voci fuoriLuogo è la sezione a cui prende parte a Sabirfestival. Giacomo Morabito Giacomo Morabito è direttore e fondatore di Mediterranean Affairs, un think-thank di questioni mediterranee con sede a Reggio Calabria. È ricercatore sul Medio Oriente e Nord Africa presso Wikistrat e reporter per Termometro politico. Ha ottenuto un Master in Relazioni Internazionali e Studi Europei, con una tesi dal titolo “Dov’è il nemico? Terrorismo e antiterrorismo nella politica globale”, e ora è dottorando di ricerca in Economia presso l’Università di Messina. Ha collaborato con vari istituti di ricerca e riviste sugli affari internazionali, come il Centro Studi Internazionali (Ce. SI) di Roma o l’Institut Européen de Recherche sur la Coopération Méditerranéenne et Euro-Arabe (MEDEA) di Bruxelles. I suoi principali temi di ricerca sono l’economia, la politica e la sicurezza. Flore Murard-Yovanovitch Flore Murard-Yovanovich, scrittrice, blogger e giornalista freelance nata in Francia, specialista dell’immigrazione in Italia. Laureata in Storia, ha lavorato dieci anni per l’ONU e per diverse Ong nei Paesi del Sud del mondo. Dal 2009, ha collaborato con l’Unità sui temi delle migrazioni, del razzismo, dei centri di detenzione, e ha curato il blog Diversa Mente. È l’autrice di Derive. Piccolo mosaico del disumano (Stampa Alternativa 2014) e di La negazione del soggetto migrante che sarà presentato a Sabirfestival l’11 ottobre. Ottavio Navarra Ottavio Navarra, politico ed editore italiano. Nel 2003 fonda la Navarra editore. Viene citato nella canzone La banda del sogno interrotto dei Modena City. È tra gli editori che espongono a Sabirlibri e che intervengono nella sezione festivalfuoriluogo. Simone Nebbia Simone Nebbia, critico teatrale, con una formazione interamente letteraria, animatore del quotidiano diinformazione teatrale online Teatro e critica, collabora con Radio Onda Rossa e ha fatto parte della redazione de I Quaderni del Teatro di Roma, diretto da Attilio Scarpellini. Nel 2013 è co-autore del volume Il declino del teatro di regia (Editoria & Spettacolo) e collaboratore della rivista Orlando (Giulio Perrone Editore) diretta da Paolo Di Paolo. Ha collaborato con il programma di Rai- Scuola Terza Pagina. Nel 2013 ha pubblicato per Titivillus il volume Teatro Studio Krypton. Trent’anni di solitudine. Suoi testi sono apparsi su numerosi periodici e raccolte saggistiche. Quando può, è un cantautore. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro e prende parte alla sezione a libro aperto. Sasà Neri Sasà Neri, attore, regista e formatore messinese, ha calcato le scene la prima volta nel ruolo di Sancho Panza nel Don Chisciotte di Giambattista Martini, nel 1998 alla Sala Laudamo del Vittorio Emanuele di Messina. Da ultimo è stato il Dottor Sparapropositi nella Carovana degli Zanni, pura commedia dell’arte, produzione Querelle, regia di Francesco Vadalà. In mezzo è stato coprotagonista di Bronte 1860, produzione del Teatro Vittorio Emanuele di Messina (2010), regia Gianni Scuto, e nel film One way al fianco di Stefania Rocca e Lothaire Bluteau (1998), regia Aditya Batthacharia (Mumbay). Ma Sasà Neri sta molto di più dietro le quinte che sul palco. Nato come grafico, è regista e organizzatore. Ha ideato e guidato stagioni e teatri con l’associazione Luna Obliqua, che ha fondato nel 2000. In Sabirfestival è tra i docenti del laboratorio di Progetto Suono. Moni Ovadia Moni Ovadia è un attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante. Laureatosi in Scienze Politiche all’Università di Milano, Contemporaneamente al suo percorso accademico, muove i primi passi artistici come cantante e musicista e nel 1972 fonda il Gruppo Folk Internazionale, che più tardi si trasformerà nell’Ensemble Havadià. Nel 1984, inizia a lavorare per il teatro al Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 1990 crea la Theater Orchestra e inizia a lavorare presso il CRT Artificio di Milano. Da allora i suoi spettacoli hanno ottenuto gli elogi della critica e la crescente considerazione del pubblico. Dal 2004 al 2008 è stato Direttore Artistico del prestigioso Mittelfest di Cividale del Friuli. Nel 1996 ha ricevuto il Premio speciale UBU per la sperimentazione su teatro e musica, solo il primo di una lunga serie che include tra gli altri: il Premio Franco Enriquez per l’impegno civile, il Premio Govi dalla città di Genova, il Premio De Sica per il teatro e da ultimo nel 2010 il prestigioso Premio Musatti. In radio ha condotto “Note Spettinate” (1994, Radio 2), di cui è anche coautore con Mara Cantoni, e “Uomini e Profeti” trasmissione sulla spiritualità di Radio Tre. Nel cinema ha lavorato con Nanni Moretti in “Caro Diario” e con Mario Monicelli in “Facciamo Paradiso”. Nell’autunno del 2005 gli è stata conferita una laurea honoris causa in Lettere dall’Università di Pavia, e nel 2007 in Scienze della Comunicazione dall’Università per Stranieri di Siena. Tra i suoi libri: L’ebreo che ride (Einaudi 1998), Contro l’idolatria (Einaudi 2005), Lavoratori di tutto il mondo ridete (Einaudi 2007), Il conto dell’ultima cena (Einaudi 2010). Domenica 11 nelle sezioni teatrofuoriluogo e a libro aperto, e sarà protagonista dello spettacolo conclusivo della manifestazione alle ore 21. Ernesto Pagano Ernesto Pagano, giornalista, traduttore dall’arabo, autore di documentari. Ha vissuto al Cairo dal 2005 al 2008 dove ha lavorato come corrispondente per varie testate e traduttore per il settimanale “Internazionale”. Collabora attualmente col programma Report di Rai Tre, Reportime (rubrica d’inchieste del Corriere.it) e National Geographic Channel. La sua ultima traduzione dall’arabo è Metro, di Magdi al Shafei (il Sirente 2010), graphic novel censurata dal regime di Mubarak. Prende parte al forum di SabirMaydan. Ninni Panzera Ninni Panzera, figlio di tre patrie, come lui stesso ama ricordare, Ninni Panzera è dal 1987 Segretario Generale di Taormina Arte, il comitato che ogni anno organizza il Taormina Film Fest. Avvocato di formazione e cinefilo di professione, la storia di Ninni Panzera è comune a molti di noi: nato a Palizzi (Rc), al termine del percorso di studi presso l’Ateneo messinese decide, per amore e lavoro, di restare dall’altra parte dello Stretto e avvicinarsi al mondo della settima arte trasferendosi, quindi, a Taormina. Di qui l’appartenenza alle tre patrie. Autore di alcuni volumi in ambito cinematografico. Interviene nella sezione a libro aperto. Savino Paparella Savino Paparella, vincitore del “Festival Teatrale di Resistenza 2015 – Premio Museo Cervi per la Memoria”, con lo spettacolo Al forestér. Si forma come attore a Milano con Raul Manso e nel 1992 debutta con Antigoni della terra diretto da Marco Baliani. Lavora con Rosti e Arcelloni e nel 1996 instaura un lungo rapporto di lavoro con La Nuova Complesso Camerata come attore e insegnante. Nel 1999 inizia una collaborazione con il Teatro di Pontedera interpretando Oblomov, Ciò che resta, Aspettando Godot, Amleto, Mutando riposa e Abito, con la regia di Roberto Bacci. Nel 2000 lavora con Album Zutique nello spettacolo Io sono il passante, per la regia di Annalisa D’Amato, e nel 2003 collabora come autore e attore con Elisa Cuppini a I don’t know. Parallelamente svolge anche l’attività di attore cinematografico. È attore anche in diverse fiction Rai. Attualmente è impegnato nell’Ubu Roi e in Metamorfosi di Roberto Latini, produzione Fortebraccio Teatro, e collabora con il Teatro delle Briciole di Parma. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro e anche tra gli attivisti del forum SabirMaydan. Francesco Parisi Francesco Parisi, ricercatore dell’Ateneo di Messina si occupa di: scienze cognitive, filosofia della fotografia, estetica, neuroestetica, fotografia, media, teoria dell’immagine. I suoi ambiti d’interesse sono: percezione delle immagini, storia dell’immagine tecnica, teoria dei media applicata alle immagini. Interviene nella sezione a libro aperto. Vincenza Pellegrino Vincenza Pellegrino, sociologa, docente di politiche sociali all’Università di Parma, si occupa in particolare di studi postcoloniali e di genere, e collabora attivamente con le donne del Centro interculturale di Parma. Autrice di diversi saggi e ricerche - tra cui L’Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti (Unicopli2009), recentemente ha curato il volume scritto a più mani Sguardi incrociati, contesti postcoloniali e soggettività femminili in transizione (Mesogea 2015). A Sabirfestival è tra le coordinatrici della sezione donne fuoriluogo, il 10 ottobre dalle ore 16. Ninni Pennisi Ninni Pennisi, dirige il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali, presso l’Università degli Studi di Messina. È professore ordinario di filosofia del linguaggio. Si occupa di evoluzionismo, politica, linguaggi e fotografia. Partecipa alla sezione scrittrici fuoriLuogo. Simone Perotti Simone Perotti, scrittore e marinaio, è ideatore e fondatore di Progetto Mediterranea, responsabile culturale e supervisore delle diverse attività della spedizione e comandante dell’imbarcazione. È autore di numerosi saggi, tra i quali il bestseller Adesso basta, primo libro sul downshifting in Italia, Avanti tutta e Dove sono gli uomini?, e romanzi come Uomini senza vento e L’Equilibrio della farfalla. Ha scritto e condotto il programma televisivo di Rai 5 Un’altra vita. Collabora con riviste e quotidiani come Yacht Capital, Fare Vela, il Fatto Quotidiano e Corriere della Sera, scrivendo articoli e reportage su attualità, viaggi e navigazione. Ha un suo blog (www.simoneperotti. com) divenuto una community generazionale. Al comando di Mediterranea, è salpato per navigare cinque anni lungo tutto il Mediterraneo, il Mar Nero ed il Mar Rosso settentrionale. Silvio Perrella Silvio Perrella (1959), scrittore e critico letterario, è nato a Palermo ma vive e lavora a Napoli da molti anni. Fino al 2012 è stato presidente del Premio Napoli. Ha curato e introdotto criticamente le opere di diversi autori del Novecento italiano, tra esse: Sillabari di Goffredo Parise, Anna e Bruno di Romano Bilenchi e L’aria della sera di Silvio D’Arzo. Nel 2003 ha curato il Meridiano dedicato a Raffaele La Capria. È anche autore di saggi e romanzi: Calvino (Laterza, 1999), Fino a Salgareda. La scrittura nomade di Goffredo Parise (Bur, 2003), Giùnapoli (Neri Pozza, 2006), L’Aleph di Napoli (Il filo di Partenope, 2012), In fondo al mondo (Mesogea, 2014), Doppio scatto (Bompiani, 2015). Partecipa a Sabirfestival anche con il suo ultimo libro. Alessandra Pescetta Alessandra Pescetta, (1966) ha coltivato la passione per l’arte nei videoclip e nella pubblicità e, al contempo, ha continuato a navigare nelle acque torbide e avveniristiche della sperimentazione con la video-arte. Nel 2005 ha vinto a Cannes Lions il 52TH International Advertising Festival, il leone di bronzo per il film sociale Reverse sul tema dell’anoressia. Prende parte alle sezioni fuorischermo e donne fuoriLuogo. Maria Petinaki Maria Peteinaki, ateniese, ha vissuto a Bucharest, Parigi e Torino. È membro del partito greco Ecologist Greens dal 2009, e da allora è attiva tra i giovani verdi e con la FYEG (Federation of Young European Greens). Nel 2014 è entrata a far parte del comitato esecutivo di Ecologist Greens ed ha assunto il ruolo di co-portavoce del partito. Dal 2015 è membro del Consiglio del Partivo verde europeo (EGP). È architetto, dirigendo ODDworks Architecture Lab insieme a Yannis Stathopoulos dal 2006, e co-fondatrice di Alternative Tours of Athens, che mira a promuovere una visione e forme di turismo alternative della città attraverso la sua vita moderna, i giovani artisti e i movimenti sociali che sono emersi in questi ultimi anni. Si è occupata per molti anni di beni comuni, eventi culturali urbani, rigenerazione della città e urbanistica partecipata, e decrescita. In questi anni di crisi dello Stato sociale greco, è stata una delle promotrici del movimento degli orti urbani autogestiti. Paolo Pintacuda Paolo Pintacuda (Bagheria 1974) ha cominciato attivamente a occuparsi di cinema dalla fine degli anni Ottanta scrivendo soggetti e sceneggiature per corto e lungometraggi. Autore diversi racconti, ha pubblicato il romanzo L’eroe di Paternò (Il Palindromo), la cui omonima sceneggiatura si è aggiudicata il Premio Solinas nel 2010. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto. Francesca Piro Francesca Piro è tra i fondatori di Progetto Mediterranea. Responsabile dell’ufficio-stampa e della logistica a terra e in mare, gestisce i rapporti con le istituzioni. Collabora con Simone Perotti nell’organizzazione e programmazione delle iniziative culturali della spedizione. È membro del Comitato dei Rais (comandanti in formazione) dell’equipaggio di Mediterranea. Medico specialista, vive e lavora a Roma. Sommelier diplomata AIS, applica le sue conoscenze in tale ambito nelle attività della spedizione. Stretta nell’abbraccio con il gruppo di amici con il quale Progetto Mediterranea è nato, alterna periodi di navigazione con periodi di permanenza a terra per dedicarsi alla sua professione e seguire le attività del progetto. Guglielmo Pispisa Guglielmo Pispisa avvocato e scrittore messinese, ha pubblicato recentemente il suo quinto romanzo, Voi non siete qui (Il Saggiatore, 2014). In Sabirfestival prende parte alla sezione scrittori che leggono scrittori. Oliviero Ponte di Pino Oliviero Ponte di Pino ha lavorato per oltre trent’anni nell’editoria ed è stato direttore editoriale di Garzanti dal 2001 al 2012. Ha scritto a lungo su giornali e riviste, realizzato trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI. Ha ideato festival, curato mostre, progettato iniziative culturali e spettacolari. Insegna Letteratura e filosofia del teatro a Brera e Fondamenti del teatro moderno e contemporaneo allo IULM. Dal 2012 cura il programma di Bookcity a Milano e nel 2001 ha fondato il sito <www.teatro.it>. Interviene a Sabirfestival nella sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 alle 9. Giuseppe Provinzano Giuseppe Provinzano (attore, autore, regista) classe ‘82, laureato al DAMS-spettacolo di Palermo nel 2005, diplomato presso la Scuola di Recitazione del Teatro Biondo di Palermo nel 2003, si specializza in master internazionali come “L’Ecole des Maitres ”, la “ Summer School Academy by Union of Theatres of Europe ” e la “ Working for Paradise of Berlin”. Lavora stabilmente come attore dal 2001 tra cinema, tv e teatro. Nel 2006 inizia la carriera di autore e regista laddove i suoi spettacoli sono protagonisti di tour nazionali e internazionali e alcuni suoi testi pubblicati da importanti case editrici di settore. Nel 2011 fonda Babel di cui è Presidente e direttore delle attività teatrali. All’attivo gli spettacoli “ GiOtto-studio per una tragedia”, “ To Play Or To Die” coprodotto col CSS di Udine, “ RuSuD” co-Prodotto col Napoli Teatro Festival 2013, “ Un’Ora tutta per me” e diverse altre performance. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro Edi Rabini Edi (Edoardo) Rabini è nato Bolzano/Bozen, nel 1943), da madre sudtirolese di lingua tedesca e padre immigrato Veneto. Dal 1965 promuove e partecipa ad associazioni, movimenti politici, riviste volti a favorire la cooperazione e la convivialità tra i gruppi linguistici. È stato collaboratore di Alexander Langer al Parlamento Europeo fino al 1995, tra gli animatori della Campagna Nord-Sud, biosfera, sopravvivenza dei popoli, debito (19881993), del Verona Forum: per la pace e conciliazione nei territori dell’ex-Jugoslavia(1991-1996) e direttore responsabile della rivista bilingue Bz1999 di Bolzano dal 1996 al 1999 e del periodico mensile d’interviste Una Città di Forlì dal 1998 al 2009. Per la casa editrice Sellerio ha curato con Adriano Sofri il libro: Alexander Langer, Il Viaggiatore leggero (1996), oggi ripubblicato; per le edizioni dell’Asino, il quaderno Giuseppina Ciuffreda-Alexander Langer, Conversione ecologica e stili di vita. Rio 1992-2012. Cofondatore della Fondazione Alexander Langer Stiftung, nel 1999, attualmente ne è il presidente. Dal 2003 al 2010 ha fatto parte del Comitato scientifico del corso professionale, poi Master per operatori e operatrici di pace/mediatore e mediatrici di conflitti promosso con la Formazione Professionale di Bolzano e l’Università di Bologna. Edi Rabini interverrà a Sabirfestival l’11 ottobre nella conferenza di chiusura dedicata ad Alexander Langer Giovanni Raffaele Giovanni Raffaele, storico e studioso del movimento operaio in Sicilia, docente dell’Università di Messina, consulente e collaboratore editoriale, si occupa di storia dei movimenti sociali e delle migrazioni. Interviene a Sabirfestival nella sezione cronache meridiane. Paolo Randazzo Paolo Randazzo vive ad Avola, in provincia di Siracusa. Insegna greco e latino nel Liceo Classico di Noto. È giornalista culturale e critico teatrale e di danza. Ha collaborato con il quotidiano La Sicilia, col settimanale Avvenimenti e col mensile Primafila. Oggi si occupa di teatro, danza e saggistica oltre che per Rumor(S)cena, per il settimanale Centonove, per il quotidiano Europa, per Dramma.it e per altre testate giornalistiche. Nel 2007, ha curato il volume Corpi incompiuti, un viaggio nella danza di Roberto Zappalà. Fa parte del direttivo nazionale dell’Associazione nazionale dei critici di teatro. Partecipa a Sabirfestival alla sezione teatro fuoriluogo. Francesco Remotti Francesco Remotti è professore ordinario di Antropologia culturale presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino. A partire dal 1976 ha compiuto indagini etnografiche presso i BaNande del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) e ha svolto ricerche etnostoriche sui regni precoloniali dell’Africa equatoriale. Tra le sue pubblicazioni: Etnografia nande (3 volumi, Torino 1993-1996); Luoghi e corpi. Antropologia dello spazio, del tempo e del potere (Torino 1993); Forme di umanità (a cura di, Milano 2002); Centri di potere. Capitali e città nell’Africa precoloniale (Torino 2005); Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia, Contro l’identità (Laterza 2012), L’ossessione identitaria (Laterza 2014). A Francesco Remotti è affidata la conferenza di apertura delle seconda edizione di Sabirfestival. Roberto Rinaldi Roberto Rinaldi, laureato in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna, Psicologia Clinica Istituto di Psicologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia. Università degli Studi di Bologna . Diploma di perfezionamento Scuola di specializzazione in Metodologie Autobiografiche e Analisi dei Processi Cognitivi Istituto di Pedagogia per adulti. Università degli Studi Statale di Milano 1998. Scrittore e giornalista pubblicista, critico teatrale è direttore responsabile di rumor(s)cena.com Coautore insieme a Carlo Simoni, primo attore del Teatro Stabile di Bolzano “Cronaca di una tragedia. Beatrice Cenci il mito”. E’ stato consulente del direttore artistico Marco Bernardi del Teatro Stabile di Bolzano, nell’ambito della stagione Altri Percorsi del 2011. Al Teatro Astra di Vicenza nella stagione in corso Niente Storie del 2011/12 ha moderato i dibattiti con le compagnie Babilonia Teatri, Punta Corsara, Fondazione Teatro Pontedera. Prende parte alla sezione dedicata al teatro fuoriLuogo Danilo Romancino Danilo Romancino, batterista musicista e fonico, ha sempre dedicato la sua attivià al suono. In maniera trasversale spazia dalla musica elettronica al reggae, al sound design e alla musica concreta. Come fonico si occupa di varie produzioni discografiche e cinematografiche. Insieme a Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo ha fondato Almendramusic e lo Zeit Studio, base operativa di Almendra. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro Farian Sabahi Farian Sabahi (1967) è scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen. Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra, per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico. Ha insegnato all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano e a Torino. insegna Crisi internazionali e ruolo della diplomazia: analisi di casi di attualità all’Università della Valle d’Aosta. Prende parte alla sezione a libro aperto. Lucia Sardo Lucia Sardo, attrice, regista e autrice, si forma nel Teatro di Ventura, gruppo di ricerca teatrale a Treviglio (BG). Nel 1980, insieme ai suoi compagni, fonda l’Istituto di Cultura Teatrale a Santarcangelo di Romagna di cui per diversi anni dirige e organizza il Festival del Teatro di Strada, festival sperimentale fra i più importanti d’Europa. Con gli spettacoli di cui è autrice gira nei più prestigiosi festival e teatri europei. Al cinema è stata diretta, tra gli altri, dai registi Carlo Lizzani, Giuseppe Tornatore, Aurelio Grimaldi, Maurizio Sciarra, Carlo Verdone, Antonio Albanese, Catrin McGilvray, Marco Tullio Giordana, Anne Riitta Ciccone, Fulvio Bernasconi, Franco Battiato, Marco Amenta, Marianna Sciveres, Pasquale Scimeca, Ficarra e Picone, Roberta Torre, Manuel Giliberti e Giorgia Farina. Grazie a I Cento Passi, film vincitore del Leone d’Argento, candidato al premio Oscar come miglior film straniero, viene candidata al Premio Nastro d’Argento. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro e donne fuoriLuogo. Luca Scarlini Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo, performance artist. Tra i suoi libri: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), Un paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani), Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Il Caravaggio rubato (Sellerio), Hitler contro Siviero (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira). Docente presso lo IED (Firenze, Milano, Roma), l’Accademia di Brera, la Scuola del Teatro Stabile di Torino, la Scuola Holden di Torino, ha collaborato con numerose università all’estero, in specie a San Paolo del Brasile e a Tokyo. Sul tema dei musei ha scritto in numerose sedi; è dal mese di gennaio 2015 conduttore del programma Museo Nazionale su Radio3. voci fuoriLuogo è la sezione di Sabirfestival a cui interniene. Giuseppe Schillaci Giuseppe Schillaci, autore, metteur en scene vive tra Palermo e Parigi, dove lavora come regista e autore cinematografico. Membro di Eurodoc e consigliere di Doc/it (Associazione Documentaristi Italiani), ha partecipato a diversi festival internazionali (Torino Film Festival, Docs Barcelona, Thessaloniki, IDS, IDFA Amsterdam, Hot Docs Toronto). Nel 2010 pubblica il suo romanzo d’esordio, “L’anno delle ceneri” (Nutrimenti Edizioni), candidato al Premio Strega 2010 e finalista al Premio John Fante 2011. Nel 2012, «Il sole 24 ore» lo inserisce nella lista dei migliori scrittori italiani under 40. Nel 2015 pubblica il suo secondo romanzo «Letà definitiva» (Liberaria Edizioni), che presenta in anteprima al Salone del Libro di Torino. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro. Paul Singer Paul Singer è economista e professore. Nato in Austria, ha ottenuto nel 1954 la cittadinanza del Brasile, dove si è laureato e insegnato Economia presso l’Università di São Paulo. Ottenuta la sua prima laurea in ingegneria tra il 1952 e il 1956, si unì alla United Steelworkers di São Paulo, il movimento sindacale degli operai metallurgici, guidando lo storico sciopero di 300.000 operai che paralizzò l’industria di São Paulo per più di un mese nel 1953. Negli anni ’60 consegue anche la laurea in Economia e Scienze sociali, studiando a São Paulo e a Princeton, negli Stati Uniti. Fermo oppositore della dittatura militare instauratasi in Brasile nel 1964, per la sua attività politica è costretto a lasciare l’insegnamento all’Università. Con altri oppositori fonda il CEBRAP (Centro Brasiliano di Analisi e Programmazione) un importante nucleo dell’intellighenzia democratica brasiliana. Nel 1980 contribuisce a fondare il Partito dei Lavoratori, insieme ad altri intellettuali storicamente legati alla sinistra brasiliana. A livello mondiale, Paul Singer è considerato uno dei padri fondatori dell’Economia solidale. In Brasile, ha contribuito a creare l’Incubatore tecnologico di cooperative popolari dell’Università di São Paulo. Dal 2003 è Segretario Nazionale dell’Economia solidale presso il Ministero del lavoro e dell’occupazione del Governo federale. Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: Introduzione all’Economia Solidale, 2002; Per capire il mondo finanziario, 2000; La crisi in Brasile: pericoli e opportunità, 1999; Globalizzazione e disoccupazione: la diagnosi e le alternative, 1998. Stefania Sini Stefania Sini insegna Letterature comparate all’Università del Piemonte Orientale, Vercelli. Si occupa di teoria e critica letteraria. Traduce dal russo saggistica e poesia. Ha fondato e dirige Enthymema. Rivista internazionale di critica, teoria e filosofia della letteratura. voci fuoriLuogo è la sezione a cui prende parte a Sabirfestival. Donatella Siviero Donatella Siviero insegna Letteratura spagnola al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Dirige la collana di poesia «Divano iberico» (Marchese editore). Si occupa di letteratura spagnola e catalana e di interculturalità nella Penisola Iberica. voci fuoriLuogo è la sezione a cui prende parte a Sabirfestival. Gianluca Solera Gianluca Solera ama definirsi “un uomo di frontiera”, è stato uno dei co-fondatori della prima lista verde civica in Italia, a Mantova, durante la stagione del nucleare, dell’urbanizzazione selvaggia e dei poli petrolchimici, e di due tra le prime cooperative del biologico e del commercio equo in Italia. Ha studiato urbanistica e pianificazione territoriale in Francia e Germania; ha scritto per testate cattoliche e riviste culturali su società civile e politica locale, religione e cultura, ambiente e questioni giovanili. È stato consigliere politico al Parlamento Europeo per dieci anni (1995-2004). Negli ultimi otto anni (2005-2012), è stato coordinatore delle Reti della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture, un’istituzione dell’Unione per il Mediterraneo che raccoglie più di 4000 organizzazioni non-governative, fondazioni pubbliche e private, enti locali e imprese. Ha concepito il Premio Anna Lindh, che viene attribuito ogni anno tramite un referendum tra i membri delle reti nazionali, e che ha avuto tra i suoi vincitori il monastero Mar Musa di Padre Paolo dall’Oglio (2006) e il Teatro Valle Occupato (2012). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Muri, lacrime e za’tar (Nuova dimensione, 2007) e Riscatto mediterraneo (Nuova dimensione, 2013). Igor Stiks Igor Stiks nasce a Sarajevo nel 1977. Scrittore, attivista e studioso, attualmente lavora e vive a Edimburgo. Nel 2014, ha cominciato a insegnare al College of Art di Edimburgo, continuando a lavorare sulla sua ricerca “Citizen-Artist: Creative Citizenship in Occupied Spaces”, che vuole esplorare l’interazione tra occupazioni di spazi pubblici, forme inventive di autogoverno e espressione artistica. La ricerca tratta temi quali la cittadinanza, gli studi culturali urbani e la formazione sui movimenti sociali e impegnati nell’arte. Ha conseguito il dottorato presso l’Institut d’Etudes Politiques di Parigi e alla Northwestern University (USA) nel 2009. Igor è anche autore di due romanzi, A Castle in Romagna e Elijah’s Chair, che hanno vinto numerosi premi e sono stati tradotti in una dozzina di lingue europee. Il pezzo teatrale tratto dal suo romanzo Elijah’s Chair ha vinto il Grand Prix del 2011 al Festival Internazionale del Teatro di Belgrado (BITEF). Igor è anche uno dei fondatori del Subversive Festival di Zagabria (2008), un festival annuale internazionale di critica sociale e militanza politica e culturale, che accoglie eventi politici, culturali e artistici. Vojsava Tahiraj Vojsava Tahiraj, coordinatrice del servizio di mediazione linguistico- culturale lnformastranieri del Comune di Parma, fa parte del gruppo di donne del Centro interculturale della stessa città. È tra le autrici del volume Sguardi incrociati (Mesogea 2015) donne fuoriLuogo è la sezione a cui prende parte a Sabirfestival sabato 10 ottobre alle 16. Nadia Terranova Nadia Terranova, nata a Messina dove ha studiato Filosofia, e conseguito un dottorato in Storia moderna e dal 2003 vivo a Roma. Dichiara: «nel 1992 avevo quattordici anni, la Lega Nord faceva il suo chiassoso ingresso in politica e nella mia libreria di riferimento comparve un manifesto dove c’erano Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino che rispondevano con un bicchiere di vino: “i terroni, pur di non lavorare, scrivono”. Quando sono diventata grande li ho presi in parola». interviene nelle sezioni: scrittori che leggono scrittori, a libro aperto. Mohammed Tolba Mohammad Amin Ezzat Tolba è un’attivista egiziano salafita e un imprenditore nel campo dell’informatica. È stato uno dei primi manifestanti di sensibilità religiosa a raggiungere piazza Tahir durante la rivoluzione del 2011. In quello stesso anno, ha fondato Salafyo Costa (I Salafiti che siedono al caffé Costa), un gruppo che promuove la diversità culturale, la comprensione inter-religiosa e il pluralismo, e si batte per la giustizia sociale e i diritti di cittadinanza. Tolba e gli altri fondatori del gruppo hanno deciso di chiamarsi provocatoriamente così, prendendo il nome del luogo insolito in cui si riunivano: la catena dei Costa Coffee Shops. Il gruppo si è evoluto in movimento sociale e in forum di dialogo, che unisce attivisti con differenti retroterra culturali, religiosi, ideologici ed etnici. Salafyo Costa include infatti cristiani copti, socialisti, attivisti islamici e liberali. Alcuni dei membri femminili del gruppo indossano il Niqab, mentre altri un paio di jeans. Insieme hanno creato un’identità comune e perseguono scopi comuni. Mohammad Toloeui Mohammad Tolouei è uno scrittore iraniano nato nel 1979 a Rasht, vicino al Mar Caspio. Ha studiato cinema e letteratura all’Università di Tehran, città dove attualmente vive, ed ha esordito nella narrativa nel 2007, ottenendo da subito un unanime riconoscimento di pubblico e critica. Nel 2011 ha vinto il prestigioso premio Golshiri con la raccolta di racconti Io non sono Jeannette, mentre alcuni racconti del suo ultimo libro, Le lezioni del padre (2014), sono stati tradotti in italiano e pubblicati sulla rivista Internazionale. Le sue storie, sostenute da uno stile asciutto e una trama stringente, accompagnano il lettore nel sottosuolo della classe media iraniana, rivelando un mondo inaspettato di invisibili cittadini, a volte antiquari, a volte giocatori d’azzardo, cantanti d’opera o militanti di sinistra. cronache meridiane è la sezione in cui interviene a Sabirfestival. Dario Tomasello Dario Tomasello insegna Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. I suoi interessi vanno dalla prosa ottocentesca allo studio delle avanguardie storiche, dalla poesia tardo-novecentesca alla drammaturgia italiana contemporanea. Interviene nella sezione a libro aperto. Fulvia Toscano Fulvia Toscano, insegnante di greco e latino nei licei , operatrice culturale direttrice artistica e organizzatrice di Naxoslegge. Interviene a Sabirfestival, nella sezione voci fuoriLuogo e a libro aperto. Costis Triandaphyllou Conosciuto semplicemente come Costis, Costis Triandaphyllou è nato ad Atene nel 1950 da famiglia greca di Alessandria d’Egitto. Artista visuale poliedrico, scrittore, regista e poeta, vive e lavora tra Atene e Parigi. Dopo essersi laureato in scienze politiche nel 1972 all’Università di Atene, nel pieno della Dittatura dei colonnelli, ha seguito le proprie inclinazioni artistiche e si è iscritto all’Università di Parigi III, ottenendo una laurea in Cinema e Arti Plastiche e in Filosofia. I suoi lavori spaziano dal cinema (regista del film Saga of a City), ai libri (autore di diversi testi poetici), fino ai simposi e alle lezioni tenute sui più svariati argomenti. Artista visivo prolifico e all’avanguardia, ha esposto opere nei maggiori musei di arte contemporanea e in collezioni private, in Grecia e in altri paesi europei come Francia, Germania o Belgio. È stato uno degli animatori del gruppo “Direct Democracy” di piazza della Costituzione (Plateiós Syntagmatós) e collabora con la rivista di critica sociale Protagma. Vincenzo Tripodo Vincenzo Tripodo, regista messinese, ha conseguito il Master in Film Production di una delle scuole più prestigiose al mondo: la Tisch School of the Arts alla New York University, presso la quale ha insegnato Regia sino al 2010. Dal 2007 è direttore artistico della palestra per attori ActorGym, da lui fondata. È tra gli artisti presenti a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Giogio Trombino Giorgio Trombino (Palermo nel 1988) è un polistrumentista impegnato su vari fronti stilistici (metal estremo, funk/jazz, cantautorato, rock alternativo) sia in veste solista che in gruppi attivi in diversi ambiti concertistici europei. A un’ intensa attività live affianca il mestiere di compositore free lance per film, documentari e pubblicità. È tra gli artisti presenti a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro. Lina Maria Ugolini Lina Maria Ugolini, figlia d’arte e ballerina classica, unisce all’attività di scrittrice, poetessa e contafiabe, quella di musicologa. è una delle autrici di Sabirlibri, interviene nella sezione a libro aperto. Gabriele Vaccaro Gabriele Vaccaro è responsabile operativo per la Sicilia orientale presso Banca Popolare Etica. Laureato in Scienze Politiche, ha trascorso un periodo della sua vita a Lima, dove ha insegnato materie giuridiche ed economiche ed ha conseguito una laurea in Sociologia presso la “Pontificia Università Cattolica”. Ha curato la pubblicazione di “Interculturalità ed economia solidale... tra realtà e prospettive” edito da Banca Popolare Etica e dal Cope. Daniela Valente Daniela Valente, scrittrice, editor della casa editrice CoccoleBooks, animatrice e formatrice. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto. Mario Valentini Mario Valentini (1971) è nato a Messina (dove ha imparato a leggere e a scrivere), ha studiato e lavorato a Bologna (dove ha iniziato a scrivere racconti), vive a Palermo (dove tiene laboratori di scrittura narrativa). Vari suoi racconti sono stati pubblicati su riviste (Il semplice, Fernandel, Il caffé illustrato, Mesogea, Margini). Ha portato in scena lo spettacolo di letture Animali Parlanti con, tra gli altri, U. Cornia, E. Cavazzoni, P. Nori. Ha scritto per il teatro, ha fatto molte letture ad alta voce. Dopo Voglia di lavorare poca, ha pubblicato per Mesogeae In certi quartieri (2007) ha pubblicato Come un sillabario (2015. interviene a Sabirfestival e Sabirlibri nelle sezioni: scrittori che leggono scrittori, a libro aperto. Anna Vanzan Anna Vanzan, Iranista e islamologa, scrittrice e docente, PhD – New York University. interviene nelle sezioni: a libro aperto e donne fuoriLuogo. Francisco Verdes-Montenegro Francisco Verdes-Montenegro è ricercatore presso L’Universidad Complutense di Madrid ed è un attivista dell’organizzazione Juventud Sin Futuro, uno dei gruppi che hanno dato vita al movimento de Los Indignados, noto anche come 15-M, che nel 2011 occupò pacificamente le piazze di molte città spagnole per protestare contro il governo di fronte alla grave situazione economica in cui versa il Paese. Ha partecipato ai momenti cruciali di questo movimento e sta attualmente collaborando con la formazione politica Podemos, in materia in particolare di politica estera e di difesa. Le sue aree di competenza sono l’Unione europea, l’America latina e i Caraibi, e segue i temi della pace, della sicurezza e del regionalismo. Kais Zriba Kais Zriba è un giornalista, blogger e attivista tunisino. È il co-fondatore del blog di citizen journalism Le Capsien e fondatore della rivista web tunisina Inkifada. Lavora come reporter per Nawaat, blog indipendente collettivo che si batte per la libertà d’informazione e contro la censura del governo, che ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali. Lorenzo Zumbo Lorenzo Zumbo è nato a Tonnarella in provincia di Messina e vive a Monticello Brianza, dove insegna letteratura italiana nelle scuole superiori. Dopo due libri di poesia – Assenze (Nuove Edizioni 1980) e I confini del regno (Edizioni del Leone 1988) – dopo la prima prova narrativa, Mater (Mesogea 2012), in Sabirlibri partecipa con le prose de Il vento conta passi (Mesogea 2014). Nino Vetri Nino vetri è nato a Palermo, ha pubblicato Dedizione al sonno (perap), Le ultime ore dei miei occhiali, Lume lume e Sufficit tutti per Sellerio, presso cui uscirà in ottobre Il michelangelo, sellerio. Suona nella banda di Palermo. Giuseppe Restifo Giuseppe Restifo è uno storico modernista; insegna all’Università di Messina e di recente ha condotto ricerche di storia ambientale, provenendo dalla storia sociale, dalla storia del Mediterraneo, dalla storia urbana. Insieme a Elina Gugliuzzo ha pubblicato “La piaga delle locuste. Ambiente e società nel Mediterraneo d’età moderna” (Napoli 2014). Daniela Melfa Daniela Melfa è Professore associato di Storia e istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania. Ha pubblicato Migrando a sud. Coloni italiani nel protettorato tunisino (1881-1939) (Aracne 2008), nonché diversi articoli sulla colonizzazione europea in Tunisia e la storia contemporanea del Maghreb. Attualmente è impegnata in una ricerca sulla Sinistra tunisina nei regimi autoritari dopo l’indipendenza. Interviene a Sabirfestival nella sezione scrittori fuoriLuogo, con Yasmina Khadra il 9 ottobre alle ore 20