saranno con noi a
SabirFEST
cultura e cittadinanza mediterranea
Esraa Abdelfattah
Esraa Abdelfattah è un’attivista politica che ha svolto un ruolo centrale
nelle proteste di massa del gennaio 2011 in piazza Tahrir. Non ha agito
solo tramite web ma anche sul campo, aggiornando i media con le notizie
più recenti relative all’opposizione. Nel 2008 ha co-fondato April 6 General Strike Egypt, un gruppo Facebook per promuovere una giornata di
disobbedienza civile che invitava i lavoratori a rimanere a casa in segno di
protesta contro i salari bassi e l’incrementarsi dei prezzi alimentari. Dopo
essere stata soprannominata il fenomeno social-networking Facebook
Girl, è stata arrestata dalla sicurezza egiziana trascorrendo due settimane in carcere.
Ha partecipato attivamente anche alla terza ondata rivoluzionaria del 30 giugno 2013.
È stata nominata Woman of the Year 2011 da Glamour Magazine e candidata al Premio
Nobel per la Pace 2011 per la sua leadership nell’organizzazione dello storico movimento di piazza Tahrir. Attualmente è consulente sulla società civile all’Egyptian Democratic Academy, e giornalista e consulente sui social media per El-Youm7, il più diffuso
quotidiano egiziano di proprietà privata, e per la rivista 7Ayam.
Giuseppe Acconcia
Giuseppe Acconcia, giornalista professionista e ricercatore, specializzato
in Medio Oriente, dal 2005 ha vissuto tra Iran, Egitto e Siria. Scrive per Il
Manifesto e fa ricerca per l’Università di Pavia. Collabora con Linkiesta, Oil,
Radio3Rai, Reset. È autore dei saggi in The International Spectator (Il Mulino-Ispi), La primavera egiziana (Infinito, 2012) e di Un inverno di due giorni
(Fara, 2007). Ha realizzato un documentario radiofonico per Radio3, Il Cairo
dalle strade della rivoluzione, e ha collaborato alla drammaturgia di Pictures from Gihan dei Muta Imago. Nel 2013 gli è stato assegnato il Premio
Giornalisti del Mediterraneo.
Malek Adly
Malek Adly è avvocato e ricercatore in materie legali, ed ha conseguito un
Master in Diritto Pubblico all’Università del Cairo nel 2004. Dirige la Rete di avvocati istituita dallo Egyptian Center for Economic and Social Rights (ECESR)
dal 2011 ad oggi, che fornisce assistenza legale alle vittime delle violazioni
di diritti umani nei 14 governatorati egiziani. È anche direttore dell’Unità di
giustizia penale di ECESR che assiste le vittime di tali violazioni quali detenuti, torturati, imputati di tribunali speciali o profughi arrivati in Egitto, difende i
diritti dei lavoratori, tutela la libertà di espressione, e segue questioni di corruzione in materia di trasparenza istituzionale e finanziaria. È membro fondatore del Fronte
di difesa dei manifestanti egiziani, nonché dell’iniziativa nazionale per la ristrutturazione
del Ministero degli Interni. Docente e formatore legale per avvocati e attivisti sul tema dei
diritti umani, in particolare in materia di giustizia penale, giustizia sociale e diritti civili e
politici, ha partecipato alla Rivoluzione del 25 gennaio 2011. Ha lasciato da poco il Paese
di fronte alla crescente repressione esercitata sugli attivisti dal governo attuale.
Helena Aguilà Ruzola
Helena Aguilà Ruzola docente di Filologia italiana all’Universitat Autònoma
de Barcelona, traduttrice letteraria. Si occupa dello studio, commento ed
edizione di traduzioni di opere letterarie italiane in spagnolo e in catalano.
Sarà a Sabirfestival l’8 ottobre alle ore 17:30.
Maria al-Abdeh
Mariah al-Abdeh è direttore esecutivo di Women Now for Development (SFD)/Souriyat,
la cui missione è di consolidare il ruolo delle donne nelle comunità siriane rafforzando
la loro partecipazione sociale, economica e culturale. Souriyat ha creato un centro per
le donne siriane che consente loro di sviluppare le proprie capacità ed essere in grado
di guadagnarsi da vivere, soprattutto quando sono a capo del proprio nucleo familiare.
L’obiettivo generale del centro è quello di offrire uno spazio per la pace e di formare una
rete di donne siriane che lottano per i loro diritti e la partecipazione politica. SFD è anche
partner della Rete siriana per la tutela dell’infanzia Hurass (Guardie), una rete di assistenti
sociali, educatori e psicologi che mira a migliorare la tutela e il benessere dei bambini in
Siria. Mariah ha conseguito un dottorato di ricerca in Microbiologia (2011) e Masters in
analisi progettuale e sviluppo sostenibile (2013), entrambi presso l’Università di Rennes,
Francia. Mariah è una delle fondatrici del Movimento siriano nonviolento, un gruppo che
promuove soluzioni non violente alternative per la rivoluzione siriana.
Ismail al-Iskandarany
Ismail al-Iskandarany, originario di Alessandria d’Egitto, è attivista politico e giornalista investigativo, ed è stato membro della Coalizione nazionale per il Cambiamento di
al-Baradei. È ricercatore in sociologia politica ed esperto di movimenti radicali, affari
militari e terrorismo. I suoi articoli sulla situazione nel Sinai sono seguiti con attenzione
dalla comunità degli attivisti e del giornalismo investigativo. È stato recentemente ospite
dello Woodrow Wilson International Center for Scholars di Washington e fa ricerca attualmente in Turchia.
Vanessa Ambrosecchio
Vanessa Ambrosecchio è nata a Palermo nel 1970. Ha pubblicato Cico c’è,
Einaudi, 2004, il racconto Lunga sulla schiena nel volume fotografico Viaggio d’acqua, edizioni di passaggio, 2008, e racconti in varie antologie tra
cui Ragazze che dovresti conoscere, Einaudi, 2004; best off, minimum fax,
2005; Resistenza60, Fernandel, 2005; A occhi aperti, 2008, Mondadori. Da
allora, nulla dies sine linea. Poi si diverte insegnando nella scuola secondaria di primo grado.
Alessandra Anastasi
Alessandra Anastasi, dottore di ricerca in scienze cognitive (SSD: M/FIL/05) presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università
degli Studi di Messina. Ha pubblicato diversi saggi sulle prospettive evoluzionistiche del
linguaggio e di etologia della comunicazione.
Simona Argentieri
Simona Argentieri (1985) è danzatrice, coreografa, attrice, insegnante di danza e Feldenkrais Practitioner. Laureata in Lingue e Culture Moderne, si è formata in Italia tra Roma,
Palermo e Milano e all’estero nei centri internazionali Limón Dance School e Movement
Research (New York), Institut del Teatre (Barcellona),Ménagerie de verre (Parigi). Dal
2012 è responsabile Area Danza della compagnia Babel Crew. È tra gli artisti presenti a
Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro curata da Latitudini.
Sebastian Barbalan
Sebastian Barbalan, attore teatrale e cinematografico, docente di teatro dal
2003 alla Facoltà di Musica dell’Università di Oradea (Romania). Dal 2010 si
occupa di selezionare e reclutare artisti per la riqualificazione di spazi cittadini in disuso a Oradea, coordinando una squadra di volontari e occupandosi
dell’organizzazione del programma artistico con centinaia di artisti da tutto
il mondo. Presidente della ONG Associazione Culturale di Teatro Sperimentale Clandestino, dirige il festival internazionale Trafficanti di cultura. Sarà a
Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro curata da Latitudini.
Magdalena Barile
Magdalena Barile vive a Milano dove lavora come autrice teatrale e televisiva. Scrive testi
per il teatro e collabora con diverse compagnie fra cui Animanera (Milano), Accademia
degli Artefatti (Roma), Charioteer Theatre (Scozia) e Attodue (Firenze). Fra i suoi testi recenti: Fine Famiglia (2011), Un altro Amleto (2012) La Moda e la Morte (2014) Il Migliore
dei mondi possibili, (2015). I suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco,
catalano, svedese e russo. Collabora stabilmente come autrice e sceneggiatrice con la
RSI Televisione Svizzera Italiana. È docente di scrittura drammaturgica alla civica scuola
di teatro Paolo Grassi di Milano e alla Scuola Holden di Torino. Interverrà a Sabirfestival, nella sezione teatro fuoriluogo, sabato 10 ottobre.
Takwa Ben Mohamed
Takoua Ben Mohamed è nata a Douz (Tunisia) nel 1991 è cresciuta a Roma
sin dall’infanzia. Graphic journalist e sceneggiatrice, disegna e scrive storie
vere a fumetti su tematiche sociali di sfondo politico, come la primavera
araba, le donne rivoluzionarie durante la dittatura di Ben Alì, islamofobia,
razzismo e pregiudizi, diritti umani in paesi come Palestina e Siria, e cultura
e dialogo interculturale. È specializzanda all’Accademia di cinema d’animazione Nemo Academy of Digital Arts di Firenze. Ha fondato il “fumetto intercultura” all’età di 14 anni. Mentre studiava alle scuole superiori, faceva corsi
di giornalismo ed era attivista in associazioni giovanili, culturali ed umanitarie di volontariato, collegando il suo attivismo con il “fumetto intercultura”, che nel corso degli anni ha
avuto un grade successo mediatico, arrivando al TEDx di Matera, al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, alla Camera dei deputati, al Next Repubblica delle idee,
e in altri eventi come in molte università italiane. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i
quali un riconoscimento ufficiale della Repubblica tunisina. Ha collaborato con Village
Universel, Italianipiù, e ora con Network Giovanile Antidiscriminazioni Razziali dell’Unar.
Fariza Beseiso
Fariza Ghadanfar Ahmed Beseiso ha 37 anni ed è di Gaza. Ha studiato Management Information System Engineering ed è attivista della società civile
e dei diritti umani, in particolare sui temi dell’equità di genere. Impegnata
in favore della giustizia sociale, lotta per i diritti delle donne e l’integrazione
delle persone emarginate. È una delle fondatrici del movimento Women’s
Initiative For Equity (WIFE), che mira a promuovere l’equità di genere nei
luoghi di lavoro. Lavora come responsabile di programmi per l’istituto Civitas ed è coordinatrice di Civitas Academy un programma trans-mediterraneo per la democrazia e lo sviluppo partecipato. Ha più di otto anni di esperienza nel
campo della gestione dello sviluppo nei Territori Palestinesi Occupati, nel rafforzamento
della società civile, nella verifica organizzativa e nella capacity building.
Franco Blandi
Franco Blandi, direttore del Centro di Formazione Professionale dell’En.A.I.P. dei Nebrodi, nonché presidente dell’associazione URIOS- culture, arti, solidarietà, è anche autore
di testi teatrali, cortometraggi, documentari. È autore del libro Appuntamento alla Goulette. Le assenze senza ritorno dei 150.000 emigrati italiani in Tunisia (Navarra ed.), che
sarà presentato a Sabirlibri.
Carola Blasi
Carola Blasi è il nom de plume di un’autrice livornese del 1982. Dopo una Laurea e un
Master, nel 2007 si trasferisce a Barcellona e gira il mondo per organizzare eventi e curare le relazioni pubbliche di una catena di alberghi di lusso. Nel 2013 cambia vita: inizia a
lavorare alle campagne di sensibilizzazione di un’ONG per la protezione degli animali. E
a realizzare i sogni. È tra gli autori presenti a Sabirlibri.
Vincenzo Bonaventura
Vincenzo Bonaventura ha iniziato a collaborare con il quotidiano «Gazzetta del Sud»
di Messina nel 1966. Dall’inizio della sua attività al 2006 ha realizzato interviste con
importanti personaggi dello spettacolo e della televisione. Dal 2008 è rientrato a
Messina, dove svolge attività di libera professione. Dallo stesso anno al 2012 ha curato
per l’Ente Teatro di Messina, in qualità di consulente, la comunicazione e la realizzazione
dei programmi di sala. Ha scritto saggi di critica teatrale apparsi su varie pubblicazioni.
Interverrà a Sabirfestival nella sezione ‘cronache meridiane’ sabato 10.
Sara Borrillo
Sara Borrillo è ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale di Napoli, dove si occupa di
genere e Islam, femminismo secolare e islamico, movimenti sociali e diritti
delle donne, E nuove autorità religiose femminili Nella regione MENA. È
ricercatrice associata al Centre Jacques Berque pour les Sciences Humaines et Sociales di Rabat ed è esperta in Gender Equality per il programma
UNDP delle Nazioni Unite. È autrice di alcune pubblicazioni accademiche
(tra cui “Telepredicatrici e attiviste on-line in Marocco: la costruzione mediatica del genere femminile tra ideale islamico e libertà individuali”, in Le donne nei
media arabi, Carocci, 2014) e del progetto foto-narrativo “Svelate. Marocco: femminile
plurale” (www.svelate.org).
Francesca Caferri
Francesca Caferri è una giornalista di « La Repubblica », per cui segue in
particolare il mondo arabo e musulmano: dal 2001 ha documentato le
principali crisi della regione, ma si è occupata anche di avvenimenti politici
e sociali in Africa, Asia, Europa e Stati Uniti.
Negli ultimi anni, il suo sguardo
sul mondo l’ha portata a interrogarsi sull’Italia e sulla maniera in cui il Paese
sta affrontando le sfide della globalizzazione e delle migrazioni. Vincitrice
dei premi di giornalismo Saint-Vincent e Colomba d’Oro per la Pace e del
premio internazionale Mediterranean Journalist Award, è autrice de Il Paradiso ai piedi delle donne: le donne e il futuro del mondo musulmano (Mondadori 2012),
dell’ebook Oltre il velo: la sfida delle Nuove italiane (Mondadori 2013) e di Non chiamatemi straniero (Mondadori 2015) di cui si parlerà a Sabirfestival giovedì 8 ottobre.
Giovanni Calcagno
Giovanni Calcagno attore cinematografico e teatrale e regista. Oltre ad altri ruoli da interprete, nel 2011 ha inoltre lavorato con Umberto Marino per la realizzazione del film I
cerchi nell’acqua e, come sceneggiatore nel film drammatico, di cui è anche produttore,
La città senza notte (2015), di Alessandra Pescetta, con la quale, nel 2003, ha fonda insieme il gruppo di video- artisti La Casa dei Santi. Interviene a Sabirfestival nella
sezione fuoriLuogo a teatro, curata da Latitudini.
Lanfranco Caminiti
Lanfranco Caminiti siciliano, vive appartato, scrive articoli e saggi, legge tante storie e gli
capita di buttarne giù qualcuna. Non ha sempre fatto questo: quand’era ragazzo stava
per lo più per strada, come tanti negli anni Settanta. I suoi scritti [collezionati su www.
lanfranco.org] navigano per Internet dove vengono ripubblicati e talvolta tradotti. Sarà
a Sabirlibri giovedì 8 ottobre.
Tina Cancilleri
Catena Cancilleri, nata nel 1974, siciliana, vive a Parma dove lavora come educatrice. Laureata in Filosofia, ha esordito con il saggio Andrea Camilleri e il romanzo storico
in Italia: a proposito de «Il re di Girgenti» (Tracce 2005).
Annalisa Canfora
Annalisa Canfora, laureata in Metodologia e Critica dello spettacolo all’Università la Sapienza di Roma, diplomata e specializzata in recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Come attrice
ha lavorato con Marisa Fabbri, Mauro Avogadro, Franco Brambilla, Giorgio
Albertazzi, Maurizio Panici, e con registi e pedagoghi di fama internazionale
(Dominique De Fazio, Nicolaj Karpov, Kennet Rea, Alan Woodouse, Mamadou Doume, Katy Marchan) Ha partecipato a prestigiosi e ha pubblicato L’Argot nostro contemporaneo - venti anni di passione teatrale, (La Mongolfiera
2005) Il gesto assente in L’invenzione della memoria, Il Teatro di Ascanio Celestini (Principe
cosatante 2005) È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Gianluca Cangemi
Gianluca Cangemi, pianista e compositore, nato a Palermo nel 1979. Compone e produce musica senza alcun tabù, sostenuto da una rigorosa quanto variegata formazione dentro e fuori le accademie. Passa con naturalezza dalla composizione sinfonica alla
musica elettroacustica, dai cesellamenti cameristici al dancefloor, dall’arrangiamento di
canzoni alla musica per il teatro, il cinema, i videogiochi, la pubblicità, le arti visive. È tra
gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Antonello Carbone
Antonello Carbone, giornalista RAI e scrittore, vive a Catania. Ha collaborato con Espresso Sera, La Sicilia e con RAI uno per La vita in diretta. Il romanzo noir A Taormina d’inverno
(Manni 2015), è il suo primo libro e sarà presentato a Sabirlibri.
Agnese Carrubba
Agnese Carrubba, cantante, pianista e arrangiatrice per ensemble vocali. Dal 2001, lavora attivamente in qualità di vocalist e strumentista in numerose performance di live
music e in qualità di attrice, nell’ambito di produzioni teatrali legate al Musical. Vanta una
proficua esperienza sul campo, in ambito musicale, anche all’estero (Spagna, Francia,
USA). Nell’ambito della sua formazione, oltre al tradizionale percorso classico (in Canto
Lirico e in Pianoforte), segue corsi di perfezionamento in Canto Moderno e Canto Jazz, in
improvvisazione vocale, in arrangiamento e in direzione corale. insegna presso il Centro
di didattica e divulgazione musicale “Progetto Suono”, dirigendo il gruppo vocale Teen
Choir ed è cantante, pianista e arrangiatrice del gruppo vocale Glorius. Per Sabirfestival, animerà uno dei laboratori di Progetto Suono.
Romina Casagrande
Romina Casagrande (1977) ha scritto qualche anno fa il suo romanzo d’esordio, Amailija,
quando ha sentito di avere finalmente per le mani la ‘storia giusta’. Da lì, altri libri con
altre storie, ma le sue non sono storie ‘normali’, sono storie di magia e di forze oscure,
ambientate nelle leggende, nel folklore e nelle atmosfere dell’amato Alto Adige da cui
l’autrice proviene. È tra gli autori che interverranno agli incontri di Sabirlibri.
Lorenzo Casini
Lorenzo Casini, Ricercatore di Lingua e Letteratura Araba, presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina e membro della Società per gli Studi
sul Medio Oriente (SeSaMO Italia) del cui direttivo ha fatto parte negli anni 2011-2013. È
membro dell’European Association for Modern Arabic Literature (Euramal). Interverrà a
Sabirfestival, a colloquio con Sonallah Ibrahim, il 9 ottobre.
Alessia Cervini
Alessia Cervini è ricercatrice di cinema presso l’Università di Messina. Ha pubblicato diversi contributi su riviste e volumi collettivi e curato la redazione e la postfazione del libro
Emilio Garroni, Scritti sul cinema, Aragno, Torino. È autrice del volume: S.M. Ejzenstejn.
L’immagine estatica, EdS, Roma 2006. Interviene a Sabirfestival nella sezione dedicata alle scrittrici fuoriLuogo.
Domenico Conoscenti
Domenico Conoscenti (Palermo 1958) ha esordito con Qui nessuno dice
niente (Marietti, 1991), diario di un anno di insegnamento in carcere. La
stanza dei lumini rossi (e/o, 1997, tradotto in tedesco da Berlin Verlag
(1999), ora ripubblicato dall’editore il Palindromo). Nonostante la nomea di
scarsa produttività, ha pubblicato un libretto di versi, racconti sparsi in periodici o in antologie, l’ultimo dei quali, Vampe di san Giuseppe, si trova in
Palermo criminale. Il grande romanzo della città (Laurana, 2014);in Francia
è uscito Ombres jaunes, nuits mauves (Publibook, 2014), scritto a quattro
mani con Dante G. Munafò. Si è occupato dei Neoplatonici di Luigi Settembrini e di testi
della tradizione trecentesca; per i volenterosi lettori che volessero averne un’idea, alcuni
di questi articoli sono reperibili su <https://independent.academia.edu/DomenicoConoscenti>. A Sabirfestival in Città fuoriLuogo, sabato 10 ottobre alle ore 18:00.
Carmen Cordaro
Carmen Cordaro, avvocata, attivista impegnata da anni a tutela dei diritti umani dei migranti, dirigente dell’Arci, fondatrice del circolo Arci Thomas Sankara di Messina. Interviene a Sabirfestival a colloquio con Francesca Caferri nella sezione a libro aperto.
Elisabetta Cosci
Elisabetta Cosci, nel maggio 2010 è stata eletta consigliera del Consiglio Regionale
dell’Ordine dei Giornalisti. Dal 1991 ha iniziato l’attività di Ufficio Stampa per le mostre
di arte moderna e contemporanea e per gli incontri a Castello Pasquini. Dal 2000 cura
l’ufficio stampa dell’associazione Armunia Festival, di Castiglionello (LI) per la quale ha
diretto con Alfonso Iacono il semestrale di filosofia e cultura Babel. È docente in corsi
formativi di giornalismo e ufficio stampa. A Sabirfestival prende parte, il 10 ottobre,
agli incontri delle sezioni cronache meridiane e a teatro fuoriluogo.
Cecilia Dalla Negra
Cecilia Dalla Negra (Firenze, 1984). Giornalista, attualmente capo-redattore
della testata online Osservatorio Iraq - Medio Oriente e Nord Africa. In passato è stata a lungo freelance e ha collaborato con diverse testate nazionali,
occupandosi prevalentemente di Israele/Palestina e di questioni di genere
e movimenti femminili in Medio Oriente e Nord Africa. A Sabirfestival
partecipa ai dialoghi di SabirMaydan.
Giorgio D’Amato
Giorgio D’Amato, si diverte a parlare di «mafia e narrazione» nelle scuole di Bagheria
e dintorni. Movimenta il blog Apertura a strappo. Ha pubblicato L’estate che sparavano
(Mesogea 2012), romanzo documentale sul Triangolo della Morte (II guerra di mafia,
agosto 1982) Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto.
Piervirgilio Dastoli
Piervirgilio Dastoli è nato ad Anzio (Roma) nel 1949. Si è laureato in Giurisprudenza alla
Sapienza nel dicembre 1971 con una tesi di laurea sulla Convenzione Europea dei Diritti
dell’Uomo. Giornalista e avvocato, è stato ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali di
Roma dal 1972 al 1976. Ha creato e animato dal 1986 al 1990 il Comitato Spinelli per gli
Stati Uniti d’Europa, contribuendo ai lavori sulla Difesa Europea, sulla legge elettorale
uniforme e sul sistema europeo delle banche centrali. Funzionario del Parlamento europeo dal 1988 al 2003, ha collaborato alla partecipazione dell’assemblea alle conferenze
intergovernative, ai lavori della Commissione per i bilanci, della Commissione cultura e
gioventù e della Direzione generale dell’informazione. È stato segretario generale del
Movimento Europeo Internazionale dal 1995 al 2002. Dal 2003 al 2009 è stato direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. È consigliere della Commissione Europea e attualmente distaccato presso la Presidenza della Conferenza dei
Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. Segretario generale onorario del
Movimento Europeo Internazionale, ha scritto numerosi saggi e articoli sull’Europa.
Lorenzo Declich
Lorenzo Declich (1967), storico e studioso di islamistica, ha insegnato
Storia dell’Islam nell’Oceano Indiano all’Università “L’Orientale” di Napoli (2002-2006). Co-traduttore dall’arabo di saggi pubblicati da Fandango,
Neri Pozza Sellerio, Mondadori, ha introdotto e curato Islam e laicità (di Abdou Filali-Ansari, Cooper-Castelvecchi, 2003). Ha collaborato con Il manifesto, Confronti, Avvenimenti, Loop, , Europa, con la Rai per La Storia siamo
noi, Limes, Limes online, The Post Internazionale, Nazione Indiana. Curatore
del blog Tutto in 30 secondi ha ideato l’aggregatore Islametro. Nel 2015 ha
pubblicato L’islam nudo: le spoglie di una civiltà nel mercato globale (Jouvence). Interviene a Sabirfestival, sabato 10 ottobre, alla sezione cronache meridiane e prende
parte ai dialoghi di SabirMaydan.
Antonietta De Lillo
Antonietta De Lillo Laureata in Spettacolo al Dams di Bologna, ha lavorato come giornalista pubblicista e fotografa per importanti quotidiani e
settimanali. Nel 1985 ha diretto il suo primo lungometraggio, Una casa in
bilico (Nastro d’argento come migliore opera prima). Nel 1990 realizza il
suo secondo film Matilda, e nel 2014, il documentario Let’s go - presentato
al Torino Film Festival nella sezione Diritti&Rovesci - che racconta la storia
di Luca Musella, fotografo, operatore, scrittore, oggi esodato professionalmente ed emotivamente. Attualmente lavora alla realizzazione di un film
partecipato dal titolo Oggi insieme, domani anche, un’indagine sui sentimenti oggi, sulle
unioni e sulle separazioni, per delineare un possibile ritratto dell’Italia. Interverrà a Sabirfestival alle proiezioni della sezione Fuorischermo.
Debora Del Pistoia
Debora Del Pistoia è di Viareggio, classe 1984. Si è laureata in Relazioni
Internazionali e Lingue e specializzata nell’ambito della Cooperazione Internazionale. Dopo svariate esperienze di ricerca e lavoro in Sudafrica e
Marocco, dal 2012 si trova in Tunisia dove ricopre il ruolo di responsabile
paese per l’ONG COSPE, occupandosi di progetti legati all’accesso ai diritti, al supporto delle radio comunitarie e dei media alternativi e al rafforzamento delle associazioni femminili. È referente per la Tunisia per la testata
online Osservatorio Iraq, Medio Oriente e Nord Africa. Ha approfondito
nello specifico il processo di transizione nei media, le dinamiche dei movimenti della
società civile e di genere, le questioni migratorie e le condizioni dei rifugiati e richiedenti
asilo nel Mediterraneo.
Nino De Vita
Nino De Vita (Marsala, 1950) è scrittore e poeta dialettale riconosciuto
come una delle voci poetiche più interessanti e rigorose della letteratura
italiana contemporanea.
Esordisce, nel 1984, con la raccolta di versi Fosse Chiti (Società di Poesia)
con il quale vince il Premio Cittadella. A essa fa seguito la trilogia in siciliano: Cutusìu (Mesogea, 2001) Premio Mondello; Cùntura (Mesogea,
2003) Premio Napoli; Nnòmura (Mesogea, 2005), Premio Salvo Basso e
Bartolo Cattafi. Nel 2011 esce, sempre per Mesogea, Òmini, il suo quarto
libro in dialetto, considerato il suo capolavoro, un vero e proprio poema dell’incontro
e del dialogo con importanti personaggi e scrittori come Leonardo Sciascia, Vincenzo
Consolo, Gesualdo Bufalino, Ignazio Buttitta. Òmini, che ha vinto nel 2012 il Premio Viareggio-Rèpaci sezione poesia. Con i suoi ultimi due libri A ccanciu ri Maria e Antologia
(1984-2014),entrambi editi da Mesogea sarà a Sabirlibri il 9 ottobre alle ore 18:00.
Alessandro Di Salvo
Alessandro Di Salvo, direttore organizzativo del festival di Ragusa A tutto volume. Libri in
festa. Interviene a Sabirfestival nella sezione festival fuoriLuogo.
Marco Dotti
Marco Dotti (1972) insegna all’Università di Pavia, scrive per il manifesto
e per il mensile Vita. Il suo ultimo libro è Il calcolo dei dadi. Azzardo e vita
quotidiana (ObarraO 2013). Di Simone Weil ha curato Senza Partito. Obbligo e diritto per una nuova pratica politica (Feltrinelii 2013). Interviene a
Sabirfestival nelle sezioni: scrittrici fuoriLuogo, a libro aperto, voci
fuoriLuogo.
Ilaria Drago
Ilaria Drago (1969), attrice autrice regista performer, formata alla scuola di
Perla Peragallo che ha poi affiancato nell’insegnamento. Ha scritto diretto e
interpretato, dal 1995 ad oggi, fra letture, spettacoli e performance, più di
trenta testi. Nel 2003 ha fondato a Firenze, con Salah Ibrahim e Antonio Cipriani, l’Associazione culturale El Mastaba e, nel 2005, la Compagnia Ilaria
Drago con la quale lavora attualmente. Nel 2006 ha aperto lo spazio teatrale
Il Mulino delle civette, sede della Compagnia, nella quale promuove incontri
con artisti. Partecipa a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Gabriella Ebano
Gabriella Ebano (1954) laureata in Lettere, è fotografa per passione da sempre e per
professione dal 1989. Conduce progetti sulla legalità nelle scuole. Insegna fotografia
presso scuole pubbliche ed istituzioni private, tenendo laboratori creativi per bambini e
ragazzi e corsi per adulti. Continua a svolgere attività di ritrattista e sperimenta tecniche
miste tra fotografia e pittura. Attualmente vive tra la Sicilia e Roma. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto.
Sarra el-Idrissi
Sarra el-Idrissi è un attivista politica di Fez, Marocco, e membro della Commissione regionale per i diritti umani di Fez in qualità di monitore dei diritti
umani. Ha conseguito un Master in Scienze politiche con una specializzazione in Economia sociale e solidale. Sarra ha lavorato come coordinatrice di
un progetto per tre anni presso “Mouvement Alternatives Citoyennes”, prestigiosa ONG marocchina, dove ha organizzato diverse campagne di advocacy e di sensibilizzazione per la rappresentanza politica delle donne e dei
giovani. Ha un’esperienza nel monitoraggio dei processi elettorali in diversi
paesi del Maghreb e del Nordafrica. Vive attualmente in Tunisia e lavora come coordinatore nazionale del progetto IESS! (Iniziative d’impiego in economia sociale e solidale).
Antonella Ferrara
Antonella Ferrara, presidente e general mangar del Taobuk Taormina International Book
Festival. Interviene nella sezione di Sabir festival fuoriLuogo.
Filippo Figone
Filippo Figone, Organizzatore, giornalista, addetto stampa, si occupa di comunicazione
e social media. Collabora con Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriluogo a teatro.
Maziar Firouzi
Maziar Firouzi (1990). Esordisce nel 2003 con lo spettacolo Amleto diretto
da Matteo Bavera. Continua la sua formazione direttamente sul palco nel
2006 con Sogno, e Tumor foderato d’infanzia, diretto da Andrea Cusumano. Nel 2012 partecipa alla performance A.M.O. di Industria Indipendente
e l’anno successivo al progetto internazionale You’ r right project, svoltosi
a Nablus, Palestina. Tra le sue esperienze cinematografiche, Il futuro – Comizi Infantili di Stefano Consiglio, Estate Breve di Raoul Ruiz e Più buio di
mezzanotte di Sebastiano Riso. Interviene a Sabirfestival nella sezione
fuoriLuogo a teatro.
Sonia Floriani
Sonia Floriani (Cosenza 1963) è una sociologa con la passione per gli attraversamenti dei confini disciplinari (oltre che territoriali). Insegna al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria. Ha
condotto studi e ricerche presso numerose università estere (Australia, Canada, Inghilterra, Stati Uniti). I suoi temi di interesse più recente sono le
esperienze migratorie storiche e contemporanee, le memorie postcoloniali, i razzismi; le prospettive privilegiate, la sociologia della cultura e quella
della vita quotidiana. È autrice del volume Identità di frontiera. Migrazione,
biografie, vita quotidiana (2004) e ha curato i volumi Incontri fra le righe. Letterature e
scienze sociali (2010), Imagining Home. Migrants and the Search for a new Belonging
(2011), Andare oltre. La rappresentazione del reale fra letterature e scienze sociali (2013).
Santino Franchina
Santino Franchina inizia l’attività giornalistica come corrispondente del Giornale di Sicilia
nell’agosto del 1984. Ha lavorato in redazione del mensile Nebros, collabora con il settimanale Centronove e varie testate giornalistiche. Dal 1996 collabora con La Gazzetta
del Sud. È direttore responsabile del giornale Sanità in rete. Ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dal 1995 al 2004, quando è stato eletto
consigliere nazionale. A Sabirfestival prende parte alla sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 ottobre.
Rita Fulco
Rita Fulco è dottore di ricerca in Metodologie della Filosofia (Università di Messina)
e in Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti (Università di Palermo). Studiosa della
filosofia del Novecento nelle sue declinazioni teoretiche, filosofico-religiose, etiche
e politiche, attualmente collabora con la Cattedra di Filosofia Teoretica del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (Università di Messina). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Corrispondere al limite. Simone Weil: il pensiero e la luce (Studium,
Roma 2002) Con Mesogea e Sabir condivide amicizie, letture comuni, passione culturale e politica.
Angela Fumarola
Angela Fumarola cura dal 1999 i progetti internazionali e coordina la programmazione e le produzioni danza di Armunia di cui è condirettrice artistica e per cui, dal 2011 al 2013, è stata responsabile di produzione dei
progetti curati da Virgilio Sieni con L’accademia sull’ arte del gesto: Cinque
nonne, I giardinieri e le fatine, Iniziazioni presentati rispettivamente nelle tre
edizioni del festival Inequilibrio. Interviene a Sabirfestival nella sezione teatro fuoriluogo.
Graziano Graziani
Graziano Graziani è critico teatrale, giornalista e saggista. È caporedattore
del mensile Quaderni del Teatro di Roma. Collabora con Paese Sera, Radio
3 Rai, Frigidaire e il portale MyWord. A Sabirfestival prende parte alla
sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo dell’ODG,
sabato 10 alle 9, nella sezione a libro aperto ed è tra gli artisti presenti a
Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Biagio Guerrera
Biagio Guerrera (Catania, 1965) ha studiato canto con Michiko Hirayama. È
tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda (Il Girasole, 1997). Nel 2003 partecipa
alla realizzazione di Dalle sponde del mare bianco (Mesogea, 2003), insieme
ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica la sua
seconda raccolta poetica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea) e nel 2011
Quelli che bruciano la frontiera (Folkstudio ethnosuoni) insieme a Moncef
Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra. Il suo interesse per la lingua siciliana lo ha portato a collaborare con il drammaturgo Carmelo Vassallo e a firmare alcune
regie tratte da opere proprie o di altri autori (tra cui: Idda, L’incittà, ’U spavintapàssari, Le
vecchie e il mare). Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale in diverse associazioni (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo,
Leggerete, Sabir). Nel 2014 è uscita la sua nuova raccolta di poesie Amàri. Interverrà a
Sabirfestival il 9 ottobre nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Hozan Ibrahim
Hozan Ibrahim è un attivista politico e sociale. Partecipa attivamente al
movimento civico siriano dagli anni 2000. È co-fondatore del progetto Citizens for Syria, che ha l’obiettivo di sostenere i progetti della società civile
in Siria e connettere il movimento democratico siriano con associazioni
e cittadini di altri paesi. È stato membro dei Comitati di Coordinamento
Locali della rivoluzione siriana e portavoce dell’Ufficio politico e e per i
Media tra il 2011 e il 2012. Negli stessi anni, è stato anche membro della
Segreteria generale del Consiglio Nazionale Siriano, dirigendo l’Ufficio
Organizzazione e Sviluppo. Ha partecipato al progetto The Day After, che ha studiato
il possibile periodo di transizione siriano verso la democrazia, promosso con le fondazioni SWP (Germania) e USIP (Usa). È inoltre membro del gruppo Adopt a Revolution.
Si è rifugiato a Berlino e frequenta riunioni di attivisti e donatori, fornendo consulenza
in materia di buone pratiche e gestione di progetti. È anche consulente e assistente
al coordinamento con il MICT, all’interno del SyrNet Project, la rete delle radio siriane.
Sonallah Ibrahim
Sonallah Ibrahim è uno dei decani della letteratura egiziana contemporanea
e una delle figure più eminenti della letteratura di lingua araba. È autore di
diversi romanzi tradotti anche all’estero tra cui Warda (2000) e Americanli
(2005), dove racconta dello straniamento di un intellettuale egiziano negli Stati Uniti. Militante del Movimento democratico per la liberazione nazionale, nel 2003 ha rifiutato un importante premio letterario in polemica
con il ministero della Cultura, controllato dal Partito nazionale democratico
dell’ex presidente Hosni Mubarak. Sonallah Ibrahim partecipa a Sabirfestival, Sabato 10 alle ore 20, nella sezione scritture fuoriLuogo.
Fatima Idriss
Fatima Abdelrahim Saeed Idriss è Direttore generale e una delle fondatrici
del Tadamon Council (Consiglio Multiculturale egiziano per i rifugiati). Dal
2010, in partenariato con l’UNHCR e le ambasciate di Svizzera, Francia e
Australia, collabora alla gestione di diversi progetti di sostegno per i rifugiati in Egitto attraverso il progetto Helpline, il programma Outreach e il
progetto di micro-finanza, diretti a più di 30.000 rifugiati in Egitto. Nel 2013
ha pubblicato una ricerca sull’educazione per rifugiati, scritto da bambini e
giovani. Ha partecipato a molte conferenze internazionali in Europa e nel
Mondo arabo. Lavora nel settore dei diritti umani dal 2001 con diverse organizzazioni internazionali che operano in Egitto, tra cui: Save the Children (Ufficio regionale del Medio
Oriente e Nord Africa) come Child Participation officer (2004); CARE Egitto su un progetto di sensibilizzazione contro l’AIDS (2006). Ha partecipato come specialista di questioni
giovanili in due progetti denominati Social Circus, in cui bambini e giovani migranti ed
egiziani usano gli strumenti del circo per sensibilizzare la comunità sulle tematiche di
discriminazione e violenza e sulla gioventù come motore di cittadinanza attiva.
Mario Incudine
Mario Incudine (1981). La sua prima esperienza artistica è la partecipazione
al film di Antonio Maddeo Vò Vò nei primi anni Novanta, poi, entra a far
parte della compagnia teatrale Amici del Teatro, con cui ottiene numerosi
riconoscimenti come attore e autore di colonne sonore. Con Il berretto a
sonagli di Luigi PirandelloNel 2004 vince il Premio Finale migliore spettacolo e migliore compagnia, ricevendo l’apprezzamento della critica per
l’originalità delle musiche. Nel 1996, fonda il gruppo Janniscuru, con Franco Barbarino con cui incide nel 2002 il cd Un Natali di paci, che raccoglie
brani natalizi della tradizione siciliana. Nel 1999 fonda il trio I petri c’addumanu, con cui
pubblica l’album In forma di musica, prodotto dal Comune di Enna. Nel 2003 realizza
l’albumTerra (radici nel futuro), prodotto dalla Regione siciliana Assessorato alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali. Ha fatto parte del prestigioso gruppo di musica siciliana
Taberna Mylaensis. Nel 2009 vince il 10° Festival della nuova canzone siciliana e, nel
2010, allo stesso festival, vince il premio della critica. Nel 2015 è in scena al Teatro greco
di Siracusa con Le supplici di Eschilo, regia di Moni Ovadia e dello stesso Incudine che
ne realizza le musiche. Sarà a Sabirfestival per un seminario e per lo spettacolo con Moni
Ovadia il 10 ottobre.
Maher Issa
Maher Issa è palestinese e vive a Gaza. Professionista con più di ventun’anni
di esperienza pratica nel campo della formazione, della capacity building
e dello sviluppo delle istituzioni, ha una grande esperienza in gestione e
leadership, essendo stato responsabile di programmi del National Democratic Institute a Gaza e direttore della General Union of Cultural Centers
(GUCC). Attualmente dirige l’Istituto Civitas a Gaza, di cui è il fondatore e
responsabile della gestione dell’organizzazione, delle relazioni con donatori e organizzazioni partner, e di monitoraggio e valutazione dei progetti.
È consulente ed esperto in materia di società civile. Co-fondatore di Civitas Academy, un
programma trans-mediterraneo per la democrazia e lo sviluppo partecipato, Maher Issa
ha condotto l’analisi e la formazione di numerosi progetti a livello locale, regionale e internazionale. Ha conseguito un diploma in Studi islamici e del Medio Oriente nel 1984, e
una laurea in Scienze presso l’Università Islamica di Gaza nel 1990. Ha inoltre completato
il suo Master in Scienze Politiche presso Al-Azhar di Gaza nel 2008.
Andrea Italiano
Andrea Italiano (1980). Laureato al D.A.M.S. di Palermo, i suoi studi recenti hanno riguardato soprattutto la pittura messinese del Seicento. Ha pubblicato su varie riviste
specialistiche saggi su Antonio Barbalonga, Jan Van Houbracken, Filippo Jannelli. Nel
2011 ha pubblicato una plaquette di poesie, dal titolo Guerra alla tonnara (Ladolfi Editore, Borgomanero). A Sabirlibri presenta il suo ultimo libro, Caravaggio in Sicilia
(Giambra ed. 2013).
Yasmina Khadra
Yasmina Khadra, pseudonimo di Mohamed Moulessehoul, è uno scrittore algerino che
dal 1999 vive in Francia. Tradotto in decine di lingue, in Italia si è conquistato un pubblico grazie ai due noir, Morituri (1998) e Doppio bianco (1999), editi da e/o. In seguito sono usciti Cosa sognano i lupi? (Feltrinelli, 2001), Le rondini di Kabul ( Mondadori
2003), La parte del morto (2005), L’attentatrice (2006) Le sirene di Baghdad (2007) e Quel
che il giorno deve alla notte (2009), miglior libro del 2008 per la rivista letteraria Lire,
adattato al cinema nel 2012. Con Sellerio ha pubblicato Gli angeli muoiono delle nostre
ferite (2014), Cosa aspettano le scimmie a diventare uomini (2015) e L’ultima notte del
Rais (2015). Yasmina Khadra partecipa a Sabirfestival, Venerdì 9 alle ore 20, nella
sezione scritture fuoriLuogo.
Emel Kurma
Emel Kurma è coordinatrice generale di Helsinki Citizens’ Assembly, un’organizzazione di cittadini europei per la pace, la democrazia, il pluralismo
ed i diritti umani, ed è stata coinvolta nel movimento di protesta di Gezi
Park, Istanbul. Laureata in Scienze politiche e Pianificazione urbanistica,
ha lavorato nel turismo, nella produzione di film e documentari, e nella
traduzione. Dagli anni Novanta, si è occupata di movimenti sociali, diritti di
cittadinanza, profughi e libertà fondamentali in Turchia e in Europa orientale. Ha fornito consulenza e dato numerosi contributi a seminari di studio,
corsi di formazione e pubblicazioni per vari enti locali e regionali, università e organizzazioni nazionali e internazionali su temi collegati alla società civile. È attualmente in
procinto di completare un lavoro di ricerca presso l’Università Bilgi di Istanbul sul tema
della sovranità, la governabilità e la società civile.
Luce Lacquaniti
Luce Lacquaniti, laureata in Lingue e civiltà orientali, ha soggiornato in diversi paesi
arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). Tra il 2012 e il 2013 ha vissuto a Tunisi, dove si
si reca periodicamente. Studia e lavora come interprete e traduttrice. Diplomata alla
Scuolaromana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri
per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali
di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra
sponda del Mediterraneo. In Sabirlibri presenta il suo saggio per immagini I muri di
Tunisi (Exòrma 2014).
Kahmal Lahbib
Kamal Lahbib è un ex-detenuto politico, incarcerato per cinque anni per la
sua appartenenza a un’organizzazione radicale marxista segreta durante
gli anni di piombo in Marocco. Fin dagli anni Novanta, ha partecipato alla
creazione di numerosissime organizzazioni non-governative marocchine,
come Espace Associatif, Transparency Maroc, Forum Vérité et Justice,
Observatoire Marocain des Prisons, Collectif Démocratie et Modernité o
Observatoire Marocain des Libertés Publiques. È un profondo conoscitore della società civile marocchina, ha lavorato nel settore della formazione
ed è il leader del movimento anti-globalizzazione del suo Paese. Membro delle istanze
direttive dei Forum sociali del Marocco, del Maghreb e di quello mondiale, Kamal si
autodefinisce «il raccoglitore» e il «portavoce» delle associazioni della società civile e
dei movimenti sociali nel moderno Marocco, e anche il facilitatore delle negoziazioni
tra movimenti sociali e monarchia marocchina. Ha fondato il FMAS, Forum des Alternatives Maroc, ed è una delle teste pensanti del Forum sociale mondiale tenutosi a Tunisi
nel marzo del 2013.
Roberto Latini
Roberto Latini, attore, autore e regista, si è formato a Roma presso lo Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è
diplomato nel 1992. Vincitore negli anni dei premi intitolati “Wanda Capodaglio”, “Prova d’Attore”, “Bruno Brugnola” e “Sergio Torresani”, ha ricevuto
il PREMIO SIPARIO nell›edizione 2011 promossa dall’Associazione Nazionali Critici Teatrali, il PREMIO UBU 2014 come Miglior Attore e il Premio
della Critica 2015, regista e protagonista di I giganti della montagna. Direttore del Teatro S.Martino di Bologna, dal 2007 alla primavera del 2012, è
il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. È presente a Sabirfestival nella
sezione fuoriLuogo a teatro.
Fabio Laurenzi
Fabio Laurenzi è laureato in Scienze politiche. È presidente del COSPE e componente del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo
dell’“Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale” (AOI), nonché del coordinamento nazionale
di CONCORD Italia, la piattaforma nazionale delle organizzazioni non
governative di sviluppo, solidarietà e cooperazione internazionale
presso la confederazione di CONCORD Europa. Si occupa di cooperazione internazionale da vent’anni e conosce le realtà di Mediterraneo, Africa e
America latina.
Mohamed Leghtas
Mohamed Leghtas è attivista e redattore, ed è stato professore di
matematica attualmente in pensione. Ha diretto gli affari amministrativi e
quelli finanziari di Instance Equité et Réconciliation (IER), organismo voluto
dal re Mohamed VI per riconciliare il popolo marocchino con il passato
degli anni di piombo sotto il regno di Hassan II, ed è stato membro del
Consiglio consultivo per i diritti umani (CCDH), un’istituzione nazionale incaricata di promuovere e proteggere i diritti umani nel Regno del Marocco.
È ora membro del consiglio di orientamento del Forum des Alternatives
Maroc (FMAS) e coordinatore del portale della società civile del Maghreb e del Mashreq
ejoussour. È il coordinatore Web della prima radio comunitaria in Marocco: Web radio
ejoussour.
Marco Letizia
Marco Letizia attivista messinese dei movimenti sociali è laureato in Filosofia Contemporanea all’Università di Messina. Tra il 2013 e il 2014 svolge un periodo di studio in
Algeria, presso l’Università di Oran attraverso un programma di mobilità denominato
Emmag finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’UPMC (Sorbonne) di
Parigi. Nel corso dei suoi studi, si è occupato del pensiero politico di Frantz Fanon e,
più in generale, del rapporto tra filosofia e postcolonialismo. Interviene nella sezione
cronache meridiane.
Marco Lo Curzio
Marco Lo Curzio è laureato in Architettura all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e specializzato in Design della Comunicazione alla Domus Academy di Milano. Nel
1996 ha vinto il concorso GAI (giovani artisti italiani) e nel 1997 ha partecipato alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo a Torino. Dal 1999 dirige Sciara srl, una società
di progettazione grafica e della comunicazione, produzione cinematografica e promozione culturale. Dal 2000 lavora come graphic designer su progetti di comunicazione visiva, brand identity e grafica informativa. Dal 2005 si occupa anche di produzione audiovisiva per il cinema e la televisione, con particolare riferimento al cinema del reale e al documentario
sociale. Insegna Grafica Editoriale e Metodologia della progettazione all’Accademia di
Belle Arti di Catania. Fuorischermo è la sezione in cui interviene a Sabirfestival.
Giacomo Longhi
Giacomo Longhi è nato a Milano nel 1989. Si è laureato all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha studiato arabo e persiano, e ha perfezionato i suoi studi tra Damasco,
Aleppo, Tehran e Mashhad. Traduce dall’arabo e dal persiano per la rivista Internazionale
e, per le edizioni Ponte33, ha tradotto Non ti preoccupare (2015), della scrittrice iraniana
Mahsa Mohebali. Collabora con diversi editori italiani come lettore e consulente per la
narrativa iraniana contemporanea. cronache meridiane è la sezione in cui interviene
a Sabirfestival.
Mariella Lo Sardo
Mariella Lo Sardo, apprezzata attrice, ha studiato recitazione con Michele Perriera, debuttando in teatro con Roberto Guicciardini, e al cinema con i fratelli Taviani (Kaos). Ha
lavorato con diversi registi italiani e stranieri, fra cui Giorgio Barberio Corsetti, Toni Servillo, Amos Gitai, Raul Ruiz, Roberto Benigni (Johnny Stecchino), Franco Zeffirelli (Storia di
una Capinera). Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriluogo a teatro.
Lidia Lo Schiavo
Lidia Lo Schiavo è ricercatrice in Scienza Politica e docente all’Università di Messina. Si
occupa di teoria politica e relazioni internazionali. Tra i suoi lavori più recenti, “Primavera araba, democrazia, Europa”, in V. Pellegrino (a cura di) “Sguardi incrociati” Mesogea,
Messina, 2015, e “Ontologia critica del presente globale”, Mimesis Milano-Udine 2014.
Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto.
Maurizio Maiorana
Maurizio Maiorana musicista e attore. Professionista dal 1981 ha partecipato a Festival
e rassegne nazionali e internazionali collaborando con numerosi enti e artisti in quattro
continenti. Fondatore del gruppo Cuarteto Palermo nel 2003 è stato il primo cantante
italiano di tango argentino tradizionale.Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Anna Mallamo
Anna Mallamo è nata a Reggio Calabria abbastanza tempo fa da ricordarsi lo sbarco
sulla luna e gli Inti Illimani. Vive a Messina, dove lavora come giornalista a La Gazzetta
del Sud. Scrive racconti e tiene un seguitissimo blog col nome di battaglia mangino
brioches, col quale firma anche la sua pagina Facebook e la nota rubrica A Sud del Blog
su L’Unità. A Sabirfestival prende parte alla sezione cronache meridiane, durante
l’intervento formativo dell’ODG, sabato 10 alle 9.
Savì Manna
Savì Manna (Catania, 1971). Compie i suoi primi passi d’artista presso
una compagnia teatrale amatoriale dell’hinterland catanese. Tra 1997 e
il 2004 partecipa alle attività della compagnia di artisti di strada I Baternù. Con la Bottega Cartura fonda una compagnia di teatro di figura, produce e realizza alcuni spettacoli di marionette.
Nel 2005 l’incontro con
il drammaturgo, regista e attore Carmelo Vassallo, segna il suo debutto
in Donna Nedda, e in seguito l’interpretazione del personaggio Cocimu in Lupo, nel 2007. Nel 2009 debutta con il monologo da lui scritto,
diretto e interpretato, Turi marionetta – che sarà tra gli appuntamenti
di Sabirfestival. Nel 2010, col primo capitolo di Importante, molto
importante, vince il primo Premio miglior corto al Festival Potenza Teatro. Oltre alle collaborazioni artistiche con Gioacchino Palumbo, Roberta Torre, Marcello
Cunsolo, Donatella Finocchiaro, Giovanni Calcagno, Alessandra Pescetta, CaneCapovolto, ha curato numerose regie con attori diversabili. Da più di quindici anni suona il violino
rigorosamente da autodidatta.
Costanza Matafù
Costanza Matafù si è laureata nel 2011 in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa presso “L’Orientale” di Napoli, primo grado, con una tesi sulle mutilazioni genitali femminili in Egitto, attraverso l’esperienza del dottor Nawal
al-Sa’dawi. Ha conseguito un Master nel 2014 in Lingue e Civiltà Orientali
presso “L’Orientale” di Napoli, con una tesi sui delitti d’onore in Giordania.
Ha quindi iniziato a lavorare come volontaria per Sisterhood is Global Institute (Giordania) nel mese di aprile 2014, e come assistente di ricerca nel
mese di ottobre 2014, studiando materiali e interviste per quanto riguarda
l’articolo 308 del Codice Penale giordano (il matrimonio con lo stupratore). Nel febbraio del 2015, ha iniziato a lavorare come Gender Focal Point ad Al-Hayat, Centro per lo
sviluppo della società civile, seguendo anche il programma RASED di monitoraggio di
elezioni, parlamento e governo.
Francesca Materozzi
Francesca Materozzi vive in Toscana. Collabora dal 2003 con l’associazione
Arci come operatrice sociale per progetti d’accoglienza (Sprar, Ena e Cas) e
ha coordinato il campo di volontariato al centro di primo soccorso di Contrada Imbriacola a Lampedusa, nel periodo degli sbarchi post-rivoluzioni
arabe del 2011. Dal 2010 al 2015 ha ideato e condotto la trasmissione radiofonica di approfondimento sull’immigrazione Rock the Casbah per Arci
di Prato, di cui adesso è responsabile del settore immigrazione. Ha collaborato con varie associazioni ed è cofondatrice e redattrice per il Corriere
delle Migrazioni.
Antonio Mazzeo
Peace-researcher e giornalista, è impegnato nei temi della pace, della demilitarizzazione, dell’ambiente, dei diritti umani e della lotta alle criminalità mafiose. Ha pubblicato saggi sui conflitti nell’area mediterranea, sulla violazione dei diritti umani e
sugli interessi criminali. Ha ricevuto il “Premio G. Bassani - Italia Nostra 2010” per
il giornalismo. Con il suo lavoro, sostiene il movimento No MUOS. Nel suo ultimo
lavoro (“Il MUOStro di Niscemi. Per le guerre globali del XXI secolo”, Editpress, Firenze), ha raccolto tutti i dati riguardo l’impatto politico-militare e socio-ambientale
del MUOS in Sicilia.
Karim Metref
Karim Metref è nato in Algeria. Educatore di formazione, insegnante e formatore in educazione alla pace, è in Italia dal 1998, e vive a Torino. Scrive
su varie testate cartacee (come Internazionale e Il manifesto) e online (tra
cui Babelmed e Prospettive-altre). Ha pubblicato vari libri e documentari in
video tra i quali, l’ultimo, Tagliato per l’esilio (Edizioni Mangrovie, 2008) è
una riflessione e una raccolta di racconti intorno al tema dell’esilio.
Mariachiara Millimaggi
Mariachiara Millimaggi (1984) laureata in Scienze Linguistiche aBologna nel 2012, ha
studiato ed. corale con la prof.ssa Liliana Minutoli, pf jazz col maestro F. Pisano e canto
jazz con la cantante R. Bentivoglio. Nel 2008/2010 è parte dell’organico a cappella “Triskèle”, per il quale arrangia ed esegue pezzi jazz, funky, pop, gospel. Si occupa di teatro,
specialmente rivolto ai bambini. Svolge da tempo attività laboratoriale nelle scuole e
collabora con il centro Progetto Suono, per i cui laboratori interverrà a Sabirfestival.
Marga Mingote
Marga Mingote musicologa, traduttrice e musicista. Laureata alla Escola
Superior de Música de Catalunya. Dirige gli ensemble medievali Quintus
Salicus, Ensemble Flor de Lis. Voci fuoriLuogo è la sezione a cui prende
parte a Sabirfestival.
Giacomo Morabito
Giacomo Morabito è direttore e fondatore di Mediterranean Affairs, un
think-thank di questioni mediterranee con sede a Reggio Calabria. È ricercatore sul Medio Oriente e Nord Africa presso Wikistrat e reporter per
Termometro politico. Ha ottenuto un Master in Relazioni Internazionali e
Studi Europei, con una tesi dal titolo “Dov’è il nemico? Terrorismo e antiterrorismo nella politica globale”, e ora è dottorando di ricerca in Economia presso l’Università di Messina. Ha collaborato con vari istituti di ricerca
e riviste sugli affari internazionali, come il Centro Studi Internazionali (Ce.
SI) di Roma o l’Institut Européen de Recherche sur la Coopération Méditerranéenne et
Euro-Arabe (MEDEA) di Bruxelles. I suoi principali temi di ricerca sono l’economia, la
politica e la sicurezza.
Flore Murard-Yovanovitch
Flore Murard-Yovanovich, scrittrice, blogger e giornalista freelance nata in Francia, specialista dell’immigrazione in Italia. Laureata in Storia, ha lavorato dieci anni per l’ONU e
per diverse Ong nei Paesi del Sud del mondo. Dal 2009, ha collaborato con l’Unità sui
temi delle migrazioni, del razzismo, dei centri di detenzione, e ha curato il blog Diversa
Mente. È l’autrice di Derive. Piccolo mosaico del disumano (Stampa Alternativa 2014) e
di La negazione del soggetto migrante che sarà presentato a Sabirfestival l’11
ottobre.
Ottavio Navarra
Ottavio Navarra, politico ed editore italiano. Nel 2003 fonda la Navarra editore. Viene
citato nella canzone La banda del sogno interrotto dei Modena City. È tra gli editori che
espongono a Sabirlibri e che intervengono nella sezione festivalfuoriluogo.
Simone Nebbia
Simone Nebbia, critico teatrale, con una formazione interamente letteraria,
animatore del quotidiano diinformazione teatrale online Teatro e critica,
collabora con Radio Onda Rossa e ha fatto parte della redazione de I Quaderni del Teatro di Roma, diretto da Attilio Scarpellini. Nel 2013 è co-autore
del volume Il declino del teatro di regia (Editoria & Spettacolo) e collaboratore della rivista Orlando (Giulio Perrone Editore) diretta da Paolo Di Paolo.
Ha collaborato con il programma di Rai- Scuola Terza Pagina. Nel 2013 ha
pubblicato per Titivillus il volume Teatro Studio Krypton. Trent’anni di solitudine. Suoi testi sono apparsi su numerosi periodici e raccolte saggistiche. Quando
può, è un cantautore. Interviene a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro e
prende parte alla sezione a libro aperto.
Sasà Neri
Sasà Neri, attore, regista e formatore messinese, ha calcato le scene la prima volta nel
ruolo di Sancho Panza nel Don Chisciotte di Giambattista Martini, nel 1998 alla Sala Laudamo del Vittorio Emanuele di Messina. Da ultimo è stato il Dottor Sparapropositi nella
Carovana degli Zanni, pura commedia dell’arte, produzione Querelle, regia di Francesco
Vadalà. In mezzo è stato coprotagonista di Bronte 1860, produzione del Teatro Vittorio
Emanuele di Messina (2010), regia Gianni Scuto, e nel film One way al fianco di Stefania
Rocca e Lothaire Bluteau (1998), regia Aditya Batthacharia (Mumbay). Ma Sasà Neri sta
molto di più dietro le quinte che sul palco. Nato come grafico, è regista e organizzatore.
Ha ideato e guidato stagioni e teatri con l’associazione Luna Obliqua, che ha fondato nel
2000. In Sabirfestival è tra i docenti del laboratorio di Progetto Suono.
Moni Ovadia
Moni Ovadia è un attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e
cantante. Laureatosi in Scienze Politiche all’Università di Milano, Contemporaneamente al suo percorso accademico, muove i primi passi artistici
come cantante e musicista e nel 1972 fonda il Gruppo Folk Internazionale,
che più tardi si trasformerà nell’Ensemble Havadià. Nel 1984, inizia a lavorare per il teatro al Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 1990 crea la Theater
Orchestra e inizia a lavorare presso il CRT Artificio di Milano. Da allora i suoi
spettacoli hanno ottenuto gli elogi della critica e la crescente considerazione del pubblico. Dal 2004 al 2008 è stato Direttore Artistico del prestigioso Mittelfest di
Cividale del Friuli. Nel 1996 ha ricevuto il Premio speciale UBU per la sperimentazione su
teatro e musica, solo il primo di una lunga serie che include tra gli altri: il Premio Franco
Enriquez per l’impegno civile, il Premio Govi dalla città di Genova, il Premio De Sica per
il teatro e da ultimo nel 2010 il prestigioso Premio Musatti. In radio ha condotto “Note
Spettinate” (1994, Radio 2), di cui è anche coautore con Mara Cantoni, e “Uomini e Profeti” trasmissione sulla spiritualità di Radio Tre. Nel cinema ha lavorato con Nanni Moretti
in “Caro Diario” e con Mario Monicelli in “Facciamo Paradiso”. Nell’autunno del 2005 gli
è stata conferita una laurea honoris causa in Lettere dall’Università di Pavia, e nel 2007 in
Scienze della Comunicazione dall’Università per Stranieri di Siena. Tra i suoi libri: L’ebreo
che ride (Einaudi 1998), Contro l’idolatria (Einaudi 2005), Lavoratori di tutto il mondo ridete (Einaudi 2007), Il conto dell’ultima cena (Einaudi 2010). Domenica 11 nelle sezioni
teatrofuoriluogo e a libro aperto, e sarà protagonista dello spettacolo conclusivo
della manifestazione alle ore 21.
Ernesto Pagano
Ernesto Pagano, giornalista, traduttore dall’arabo, autore di documentari.
Ha vissuto al Cairo dal 2005 al 2008 dove ha lavorato come corrispondente
per varie testate e traduttore per il settimanale “Internazionale”. Collabora
attualmente col programma Report di Rai Tre, Reportime (rubrica d’inchieste del Corriere.it) e National Geographic Channel. La sua ultima traduzione dall’arabo è Metro, di Magdi al Shafei (il Sirente 2010), graphic novel
censurata dal regime di Mubarak. Prende parte al forum di SabirMaydan.
Ninni Panzera
Ninni Panzera, figlio di tre patrie, come lui stesso ama ricordare, Ninni Panzera è dal 1987
Segretario Generale di Taormina Arte, il comitato che ogni anno organizza il Taormina
Film Fest. Avvocato di formazione e cinefilo di professione, la storia di Ninni Panzera è
comune a molti di noi: nato a Palizzi (Rc), al termine del percorso di studi presso l’Ateneo
messinese decide, per amore e lavoro, di restare dall’altra parte dello Stretto e avvicinarsi al mondo della settima arte trasferendosi, quindi, a Taormina. Di qui l’appartenenza
alle tre patrie. Autore di alcuni volumi in ambito cinematografico. Interviene nella sezione a libro aperto.
Savino Paparella
Savino Paparella, vincitore del “Festival Teatrale di Resistenza 2015 – Premio Museo Cervi
per la Memoria”, con lo spettacolo Al forestér. Si forma come attore a Milano con Raul
Manso e nel 1992 debutta con Antigoni della terra diretto da Marco Baliani. Lavora con
Rosti e Arcelloni e nel 1996 instaura un lungo rapporto di lavoro con La Nuova Complesso Camerata come attore e insegnante. Nel 1999 inizia una collaborazione con il
Teatro di Pontedera interpretando Oblomov, Ciò che resta, Aspettando Godot, Amleto,
Mutando riposa e Abito, con la regia di Roberto Bacci. Nel 2000 lavora con Album Zutique nello spettacolo Io sono il passante, per la regia di Annalisa D’Amato, e nel 2003
collabora come autore e attore con Elisa Cuppini a I don’t know. Parallelamente svolge
anche l’attività di attore cinematografico. È attore anche in diverse fiction Rai. Attualmente è impegnato nell’Ubu Roi e in Metamorfosi di Roberto Latini, produzione Fortebraccio
Teatro, e collabora con il Teatro delle Briciole di Parma. È tra gli artisti presenti a Sabir
nella sezione fuoriLuogo a teatro e anche tra gli attivisti del forum SabirMaydan.
Francesco Parisi
Francesco Parisi, ricercatore dell’Ateneo di Messina si occupa di: scienze cognitive, filosofia della fotografia, estetica, neuroestetica, fotografia, media, teoria dell’immagine. I
suoi ambiti d’interesse sono: percezione delle immagini, storia dell’immagine tecnica,
teoria dei media applicata alle immagini. Interviene nella sezione a libro aperto.
Vincenza Pellegrino
Vincenza Pellegrino, sociologa, docente di politiche sociali all’Università di Parma, si
occupa in particolare di studi postcoloniali e di genere, e collabora attivamente con
le donne del Centro interculturale di Parma. Autrice di diversi saggi e ricerche - tra cui
L’Occidente e il Mediterraneo agli occhi dei migranti (Unicopli2009), recentemente ha
curato il volume scritto a più mani Sguardi incrociati, contesti postcoloniali e soggettività femminili in transizione (Mesogea 2015). A Sabirfestival è tra le coordinatrici
della sezione donne fuoriluogo, il 10 ottobre dalle ore 16.
Ninni Pennisi
Ninni Pennisi, dirige il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi
Culturali, presso l’Università degli Studi di Messina. È professore ordinario di filosofia del
linguaggio. Si occupa di evoluzionismo, politica, linguaggi e fotografia. Partecipa alla
sezione scrittrici fuoriLuogo.
Simone Perotti
Simone Perotti, scrittore e marinaio, è ideatore e fondatore di Progetto
Mediterranea, responsabile culturale e supervisore delle diverse attività
della spedizione e comandante dell’imbarcazione. È autore di numerosi
saggi, tra i quali il bestseller Adesso basta, primo libro sul downshifting in
Italia, Avanti tutta e Dove sono gli uomini?, e romanzi come Uomini senza
vento e L’Equilibrio della farfalla. Ha scritto e condotto il programma televisivo di Rai 5 Un’altra vita. Collabora con riviste e quotidiani come Yacht
Capital, Fare Vela, il Fatto Quotidiano e Corriere della Sera, scrivendo articoli e reportage su attualità, viaggi e navigazione. Ha un suo blog (www.simoneperotti.
com) divenuto una community generazionale. Al comando di Mediterranea, è salpato
per navigare cinque anni lungo tutto il Mediterraneo, il Mar Nero ed il Mar Rosso settentrionale.
Silvio Perrella
Silvio Perrella (1959), scrittore e critico letterario, è nato a Palermo ma vive e
lavora a Napoli da molti anni. Fino al 2012 è stato presidente del Premio Napoli. Ha curato e introdotto criticamente le opere di diversi autori del Novecento italiano, tra esse: Sillabari di Goffredo Parise, Anna e Bruno di Romano
Bilenchi e L’aria della sera di Silvio D’Arzo. Nel 2003 ha curato il Meridiano
dedicato a Raffaele La Capria. È anche autore di saggi e romanzi: Calvino
(Laterza, 1999), Fino a Salgareda. La scrittura nomade di Goffredo Parise (Bur,
2003), Giùnapoli (Neri Pozza, 2006), L’Aleph di Napoli (Il filo di Partenope,
2012), In fondo al mondo (Mesogea, 2014), Doppio scatto (Bompiani, 2015). Partecipa a
Sabirfestival anche con il suo ultimo libro.
Alessandra Pescetta
Alessandra Pescetta, (1966) ha coltivato la passione per l’arte nei videoclip e nella pubblicità e, al contempo, ha continuato a navigare nelle acque torbide e avveniristiche
della sperimentazione con la video-arte. Nel 2005 ha vinto a Cannes Lions il 52TH International Advertising Festival, il leone di bronzo per il film sociale Reverse sul tema
dell’anoressia. Prende parte alle sezioni fuorischermo e donne fuoriLuogo.
Maria Petinaki
Maria Peteinaki, ateniese, ha vissuto a Bucharest, Parigi e Torino. È membro del partito
greco Ecologist Greens dal 2009, e da allora è attiva tra i giovani verdi e con la FYEG (Federation of Young European Greens). Nel 2014 è entrata a far parte del comitato esecutivo
di Ecologist Greens ed ha assunto il ruolo di co-portavoce del partito. Dal 2015 è membro
del Consiglio del Partivo verde europeo (EGP). È architetto, dirigendo ODDworks Architecture Lab insieme a Yannis Stathopoulos dal 2006, e co-fondatrice di Alternative Tours of
Athens, che mira a promuovere una visione e forme di turismo alternative della città attraverso la sua vita moderna, i giovani artisti e i movimenti sociali che sono emersi in questi ultimi anni. Si è occupata per molti anni di beni comuni, eventi culturali urbani, rigenerazione
della città e urbanistica partecipata, e decrescita. In questi anni di crisi dello Stato sociale
greco, è stata una delle promotrici del movimento degli orti urbani autogestiti.
Paolo Pintacuda
Paolo Pintacuda (Bagheria 1974) ha cominciato attivamente a occuparsi di cinema dalla
fine degli anni Ottanta scrivendo soggetti e sceneggiature per corto e lungometraggi.
Autore diversi racconti, ha pubblicato il romanzo L’eroe di Paternò (Il Palindromo), la cui
omonima sceneggiatura si è aggiudicata il Premio Solinas nel 2010. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto.
Francesca Piro
Francesca Piro è tra i fondatori di Progetto Mediterranea. Responsabile
dell’ufficio-stampa e della logistica a terra e in mare, gestisce i rapporti con le istituzioni. Collabora con Simone Perotti nell’organizzazione e
programmazione delle iniziative culturali della spedizione. È membro del
Comitato dei Rais (comandanti in formazione) dell’equipaggio di Mediterranea. Medico specialista, vive e lavora a Roma. Sommelier diplomata AIS,
applica le sue conoscenze in tale ambito nelle attività della spedizione.
Stretta nell’abbraccio con il gruppo di amici con il quale Progetto Mediterranea è nato, alterna periodi di navigazione con periodi di permanenza a terra per
dedicarsi alla sua professione e seguire le attività del progetto.
Guglielmo Pispisa
Guglielmo Pispisa avvocato e scrittore messinese, ha pubblicato recentemente il suo quinto romanzo, Voi non siete qui (Il Saggiatore, 2014). In Sabirfestival prende parte alla sezione scrittori che leggono scrittori.
Oliviero Ponte di Pino
Oliviero Ponte di Pino ha lavorato per oltre trent’anni nell’editoria ed è stato direttore
editoriale di Garzanti dal 2001 al 2012. Ha scritto a lungo su giornali e riviste, realizzato
trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI. Ha ideato festival, curato mostre, progettato iniziative culturali e spettacolari. Insegna Letteratura e filosofia del teatro a Brera
e Fondamenti del teatro moderno e contemporaneo allo IULM. Dal 2012 cura il programma di Bookcity a Milano e nel 2001 ha fondato il sito <www.teatro.it>. Interviene a
Sabirfestival nella sezione cronache meridiane, durante l’intervento formativo
dell’ODG, sabato 10 alle 9.
Giuseppe Provinzano
Giuseppe Provinzano (attore, autore, regista) classe ‘82, laureato al DAMS-spettacolo di
Palermo nel 2005, diplomato presso la Scuola di Recitazione del Teatro Biondo di Palermo nel 2003, si specializza in master internazionali come “L’Ecole des Maitres ”, la “
Summer School Academy by Union of Theatres of Europe ” e la “ Working for Paradise of
Berlin”. Lavora stabilmente come attore dal 2001 tra cinema, tv e teatro. Nel 2006 inizia la
carriera di autore e regista laddove i suoi spettacoli sono protagonisti di tour nazionali e
internazionali e alcuni suoi testi pubblicati da importanti case editrici di settore. Nel 2011
fonda Babel di cui è Presidente e direttore delle attività teatrali. All’attivo gli spettacoli “
GiOtto-studio per una tragedia”, “ To Play Or To Die” coprodotto col CSS di Udine, “ RuSuD” co-Prodotto col Napoli Teatro Festival 2013, “ Un’Ora tutta per me” e diverse altre
performance. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro
Edi Rabini
Edi (Edoardo) Rabini è nato Bolzano/Bozen, nel 1943), da madre sudtirolese di lingua tedesca e padre immigrato Veneto. Dal 1965 promuove e
partecipa ad associazioni, movimenti politici, riviste volti a favorire la cooperazione e la convivialità tra i gruppi linguistici. È stato collaboratore di
Alexander Langer al Parlamento Europeo fino al 1995, tra gli animatori della Campagna Nord-Sud, biosfera, sopravvivenza dei popoli, debito (19881993), del Verona Forum: per la pace e conciliazione nei territori dell’ex-Jugoslavia(1991-1996) e direttore responsabile della rivista bilingue Bz1999
di Bolzano dal 1996 al 1999 e del periodico mensile d’interviste Una Città di Forlì dal
1998 al 2009. Per la casa editrice Sellerio ha curato con Adriano Sofri il libro: Alexander
Langer, Il Viaggiatore leggero (1996), oggi ripubblicato; per le edizioni dell’Asino, il quaderno Giuseppina Ciuffreda-Alexander Langer, Conversione ecologica e stili di vita. Rio
1992-2012. Cofondatore della Fondazione Alexander Langer Stiftung, nel 1999, attualmente ne è il presidente. Dal 2003 al 2010 ha fatto parte del Comitato scientifico del corso professionale, poi Master per operatori e operatrici di pace/mediatore e mediatrici di
conflitti promosso con la Formazione Professionale di Bolzano e l’Università di Bologna.
Edi Rabini interverrà a Sabirfestival l’11 ottobre nella conferenza di chiusura
dedicata ad Alexander Langer
Giovanni Raffaele
Giovanni Raffaele, storico e studioso del movimento operaio in Sicilia, docente dell’Università di Messina, consulente e collaboratore editoriale, si occupa di storia dei movimenti sociali e delle migrazioni. Interviene a Sabirfestival nella sezione cronache
meridiane.
Paolo Randazzo
Paolo Randazzo vive ad Avola, in provincia di Siracusa. Insegna greco e latino nel Liceo
Classico di Noto. È giornalista culturale e critico teatrale e di danza. Ha collaborato con il
quotidiano La Sicilia, col settimanale Avvenimenti e col mensile Primafila. Oggi si occupa
di teatro, danza e saggistica oltre che per Rumor(S)cena, per il settimanale Centonove,
per il quotidiano Europa, per Dramma.it e per altre testate giornalistiche. Nel 2007, ha
curato il volume Corpi incompiuti, un viaggio nella danza di Roberto Zappalà. Fa parte
del direttivo nazionale dell’Associazione nazionale dei critici di teatro. Partecipa a Sabirfestival alla sezione teatro fuoriluogo.
Francesco Remotti
Francesco Remotti è professore ordinario di Antropologia culturale presso il Dipartimento
di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino. A partire dal 1976 ha
compiuto indagini etnografiche presso i BaNande del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) e ha svolto ricerche etnostoriche sui regni precoloniali dell’Africa equatoriale. Tra le sue pubblicazioni: Etnografia nande (3 volumi, Torino 1993-1996); Luoghi e
corpi. Antropologia dello spazio, del tempo e del potere (Torino 1993); Forme di umanità
(a cura di, Milano 2002); Centri di potere. Capitali e città nell’Africa precoloniale (Torino 2005); Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia, Contro l’identità (Laterza 2012),
L’ossessione identitaria (Laterza 2014). A Francesco Remotti è affidata la conferenza di
apertura delle seconda edizione di Sabirfestival.
Roberto Rinaldi
Roberto Rinaldi, laureato in Discipline delle Arti Musica e Spettacolo facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna, Psicologia Clinica Istituto di Psicologia
Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia. Università degli Studi di Bologna . Diploma di
perfezionamento Scuola di specializzazione in Metodologie Autobiografiche e Analisi
dei Processi Cognitivi Istituto di Pedagogia per adulti. Università degli Studi Statale di
Milano 1998. Scrittore e giornalista pubblicista, critico teatrale è direttore responsabile
di rumor(s)cena.com Coautore insieme a Carlo Simoni, primo attore del Teatro Stabile
di Bolzano “Cronaca di una tragedia. Beatrice Cenci il mito”. E’ stato consulente del direttore artistico Marco Bernardi del Teatro Stabile di Bolzano, nell’ambito della stagione
Altri Percorsi del 2011. Al Teatro Astra di Vicenza nella stagione in corso Niente Storie
del 2011/12 ha moderato i dibattiti con le compagnie Babilonia Teatri, Punta Corsara,
Fondazione Teatro Pontedera. Prende parte alla sezione dedicata al teatro fuoriLuogo
Danilo Romancino
Danilo Romancino, batterista musicista e fonico, ha sempre dedicato la sua attivià al suono. In maniera trasversale spazia dalla musica elettronica al reggae, al sound design e
alla musica concreta. Come fonico si occupa di varie produzioni discografiche e cinematografiche. Insieme a Gianluca Cangemi e Luca Rinaudo ha fondato Almendramusic e
lo Zeit Studio, base operativa di Almendra. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione
fuoriLuogo a teatro
Farian Sabahi
Farian Sabahi (1967) è scrittrice, giornalista e docente universitaria specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen. Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta)
presso la School of Oriental and African Studies di Londra, per il post-dottorato ha fatto ricerca sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back)
e per l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico. Ha
insegnato all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano e a Torino. insegna Crisi internazionali e ruolo della diplomazia: analisi di casi di attualità
all’Università della Valle d’Aosta. Prende parte alla sezione a libro aperto.
Lucia Sardo
Lucia Sardo, attrice, regista e autrice, si forma nel Teatro di Ventura, gruppo di ricerca teatrale a Treviglio (BG). Nel 1980, insieme ai suoi compagni, fonda l’Istituto di Cultura Teatrale a Santarcangelo di Romagna di cui per diversi anni dirige e organizza il Festival del
Teatro di Strada, festival sperimentale fra i più importanti d’Europa. Con gli spettacoli di
cui è autrice gira nei più prestigiosi festival e teatri europei. Al cinema è stata diretta, tra
gli altri, dai registi Carlo Lizzani, Giuseppe Tornatore, Aurelio Grimaldi, Maurizio Sciarra,
Carlo Verdone, Antonio Albanese, Catrin McGilvray, Marco Tullio Giordana, Anne Riitta
Ciccone, Fulvio Bernasconi, Franco Battiato, Marco Amenta, Marianna Sciveres, Pasquale
Scimeca, Ficarra e Picone, Roberta Torre, Manuel Giliberti e Giorgia Farina. Grazie a I
Cento Passi, film vincitore del Leone d’Argento, candidato al premio Oscar come miglior
film straniero, viene candidata al Premio Nastro d’Argento. È tra gli artisti presenti a Sabir
nella sezione fuoriLuogo a teatro e donne fuoriLuogo.
Luca Scarlini
Luca Scarlini, scrittore, drammaturgo, performance artist. Tra i suoi libri: Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), Sacre sfilate (Guanda), Un
paese in ginocchio (Guanda), La sindrome di Michael Jackson (Bompiani),
Andy Warhol superstar (Johan and Levi), Il Caravaggio rubato (Sellerio), Hitler contro Siviero (Skira), Memorie di un’opera d’arte (Skira). Docente presso
lo IED (Firenze, Milano, Roma), l’Accademia di Brera, la Scuola del Teatro
Stabile di Torino, la Scuola Holden di Torino, ha collaborato con numerose
università all’estero, in specie a San Paolo del Brasile e a Tokyo. Sul tema
dei musei ha scritto in numerose sedi; è dal mese di gennaio 2015 conduttore del programma Museo Nazionale su Radio3. voci fuoriLuogo è la sezione di Sabirfestival
a cui interniene.
Giuseppe Schillaci
Giuseppe Schillaci, autore, metteur en scene vive tra Palermo e Parigi, dove lavora come
regista e autore cinematografico. Membro di Eurodoc e consigliere di Doc/it (Associazione Documentaristi Italiani), ha partecipato a diversi festival internazionali (Torino Film
Festival, Docs Barcelona, Thessaloniki, IDS, IDFA Amsterdam, Hot Docs Toronto). Nel 2010
pubblica il suo romanzo d’esordio, “L’anno delle ceneri” (Nutrimenti Edizioni), candidato
al Premio Strega 2010 e finalista al Premio John Fante 2011. Nel 2012, «Il sole 24 ore» lo
inserisce nella lista dei migliori scrittori italiani under 40. Nel 2015 pubblica il suo secondo
romanzo «Letà definitiva» (Liberaria Edizioni), che presenta in anteprima al Salone del Libro di Torino. È tra gli artisti presenti a Sabir nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Paul Singer
Paul Singer è economista e professore. Nato in Austria, ha ottenuto nel
1954 la cittadinanza del Brasile, dove si è laureato e insegnato Economia
presso l’Università di São Paulo. Ottenuta la sua prima laurea in ingegneria
tra il 1952 e il 1956, si unì alla United Steelworkers di São Paulo, il movimento sindacale degli operai metallurgici, guidando lo storico sciopero
di 300.000 operai che paralizzò l’industria di São Paulo per più di un mese
nel 1953. Negli anni ’60 consegue anche la laurea in Economia e Scienze
sociali, studiando a São Paulo e a Princeton, negli Stati Uniti. Fermo oppositore della dittatura militare instauratasi in Brasile nel 1964, per la sua attività politica è
costretto a lasciare l’insegnamento all’Università. Con altri oppositori fonda il CEBRAP
(Centro Brasiliano di Analisi e Programmazione) un importante nucleo dell’intellighenzia
democratica brasiliana. Nel 1980 contribuisce a fondare il Partito dei Lavoratori, insieme
ad altri intellettuali storicamente legati alla sinistra brasiliana. A livello mondiale, Paul Singer è considerato uno dei padri fondatori dell’Economia solidale. In Brasile, ha contribuito a creare l’Incubatore tecnologico di cooperative popolari dell’Università di São Paulo.
Dal 2003 è Segretario Nazionale dell’Economia solidale presso il Ministero del lavoro e
dell’occupazione del Governo federale. Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo:
Introduzione all’Economia Solidale, 2002; Per capire il mondo finanziario, 2000; La crisi
in Brasile: pericoli e opportunità, 1999; Globalizzazione e disoccupazione: la diagnosi e
le alternative, 1998.
Stefania Sini
Stefania Sini insegna Letterature comparate all’Università del Piemonte
Orientale, Vercelli. Si occupa di teoria e critica letteraria. Traduce dal russo
saggistica e poesia. Ha fondato e dirige Enthymema. Rivista internazionale
di critica, teoria e filosofia della letteratura. voci fuoriLuogo è la sezione a
cui prende parte a Sabirfestival.
Donatella Siviero
Donatella Siviero insegna Letteratura spagnola al Dipartimento di Civiltà
Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Dirige la collana di poesia
«Divano iberico» (Marchese editore). Si occupa di letteratura spagnola e
catalana e di interculturalità nella Penisola Iberica. voci fuoriLuogo è la
sezione a cui prende parte a Sabirfestival.
Gianluca Solera
Gianluca Solera ama definirsi “un uomo di frontiera”, è stato uno dei co-fondatori della prima lista verde civica in Italia, a Mantova, durante la stagione
del nucleare, dell’urbanizzazione selvaggia e dei poli petrolchimici, e di
due tra le prime cooperative del biologico e del commercio equo in Italia.
Ha studiato urbanistica e pianificazione territoriale in Francia e Germania;
ha scritto per testate cattoliche e riviste culturali su società civile e politica
locale, religione e cultura, ambiente e questioni giovanili. È stato consigliere politico al Parlamento Europeo per dieci anni (1995-2004). Negli ultimi
otto anni (2005-2012), è stato coordinatore delle Reti della Fondazione Anna Lindh per
il dialogo tra le culture, un’istituzione dell’Unione per il Mediterraneo che raccoglie più
di 4000 organizzazioni non-governative, fondazioni pubbliche e private, enti locali e imprese. Ha concepito il Premio Anna Lindh, che viene attribuito ogni anno tramite un referendum tra i membri delle reti nazionali, e che ha avuto tra i suoi vincitori il monastero
Mar Musa di Padre Paolo dall’Oglio (2006) e il Teatro Valle Occupato (2012).
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Muri, lacrime e za’tar (Nuova dimensione, 2007) e
Riscatto mediterraneo (Nuova dimensione, 2013).
Igor Stiks
Igor Stiks nasce a Sarajevo nel 1977. Scrittore, attivista e studioso, attualmente lavora e
vive a Edimburgo. Nel 2014, ha cominciato a insegnare al College of Art di Edimburgo,
continuando a lavorare sulla sua ricerca “Citizen-Artist: Creative Citizenship in Occupied
Spaces”, che vuole esplorare l’interazione tra occupazioni di spazi pubblici, forme inventive di autogoverno e espressione artistica. La ricerca tratta temi quali la cittadinanza,
gli studi culturali urbani e la formazione sui movimenti sociali e impegnati nell’arte. Ha
conseguito il dottorato presso l’Institut d’Etudes Politiques di Parigi e alla Northwestern
University (USA) nel 2009. Igor è anche autore di due romanzi, A Castle in Romagna e Elijah’s Chair, che hanno vinto numerosi premi e sono stati tradotti in una dozzina di lingue
europee. Il pezzo teatrale tratto dal suo romanzo Elijah’s Chair ha vinto il Grand Prix del
2011 al Festival Internazionale del Teatro di Belgrado (BITEF). Igor è anche uno dei fondatori del Subversive Festival di Zagabria (2008), un festival annuale internazionale di critica sociale e militanza politica e culturale, che accoglie eventi politici, culturali e artistici.
Vojsava Tahiraj
Vojsava Tahiraj, coordinatrice del servizio di mediazione linguistico- culturale lnformastranieri del Comune di Parma, fa parte del gruppo di donne del Centro interculturale
della stessa città. È tra le autrici del volume Sguardi incrociati (Mesogea 2015) donne
fuoriLuogo è la sezione a cui prende parte a Sabirfestival sabato 10 ottobre
alle 16.
Nadia Terranova
Nadia Terranova, nata a Messina dove ha studiato Filosofia, e conseguito un dottorato
in Storia moderna e dal 2003 vivo a Roma. Dichiara: «nel 1992 avevo quattordici anni, la
Lega Nord faceva il suo chiassoso ingresso in politica e nella mia libreria di riferimento
comparve un manifesto dove c’erano Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino che rispondevano con un bicchiere di vino: “i terroni, pur di non lavorare, scrivono”. Quando sono
diventata grande li ho presi in parola». interviene nelle sezioni: scrittori che leggono
scrittori, a libro aperto.
Mohammed Tolba
Mohammad Amin Ezzat Tolba è un’attivista egiziano salafita e un imprenditore nel campo dell’informatica. È stato uno dei primi manifestanti di
sensibilità religiosa a raggiungere piazza Tahir durante la rivoluzione del
2011. In quello stesso anno, ha fondato Salafyo Costa (I Salafiti che siedono al caffé Costa), un gruppo che promuove la diversità culturale, la
comprensione inter-religiosa e il pluralismo, e si batte per la giustizia
sociale e i diritti di cittadinanza. Tolba e gli altri fondatori del gruppo
hanno deciso di chiamarsi provocatoriamente così, prendendo il nome
del luogo insolito in cui si riunivano: la catena dei Costa Coffee Shops. Il gruppo si è
evoluto in movimento sociale e in forum di dialogo, che unisce attivisti con differenti
retroterra culturali, religiosi, ideologici ed etnici. Salafyo Costa include infatti cristiani
copti, socialisti, attivisti islamici e liberali. Alcuni dei membri femminili del gruppo
indossano il Niqab, mentre altri un paio di jeans. Insieme hanno creato un’identità
comune e perseguono scopi comuni.
Mohammad Toloeui
Mohammad Tolouei è uno scrittore iraniano nato nel 1979 a Rasht, vicino al Mar Caspio.
Ha studiato cinema e letteratura all’Università di Tehran, città dove attualmente vive, ed
ha esordito nella narrativa nel 2007, ottenendo da subito un unanime riconoscimento
di pubblico e critica. Nel 2011 ha vinto il prestigioso premio Golshiri con la raccolta di
racconti Io non sono Jeannette, mentre alcuni racconti del suo ultimo libro, Le lezioni del
padre (2014), sono stati tradotti in italiano e pubblicati sulla rivista Internazionale. Le sue
storie, sostenute da uno stile asciutto e una trama stringente, accompagnano il lettore
nel sottosuolo della classe media iraniana, rivelando un mondo inaspettato di invisibili
cittadini, a volte antiquari, a volte giocatori d’azzardo, cantanti d’opera o militanti di sinistra. cronache meridiane è la sezione in cui interviene a Sabirfestival.
Dario Tomasello
Dario Tomasello insegna Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di
Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi
di Messina. I suoi interessi vanno dalla prosa ottocentesca allo studio delle avanguardie
storiche, dalla poesia tardo-novecentesca alla drammaturgia italiana contemporanea.
Interviene nella sezione a libro aperto.
Fulvia Toscano
Fulvia Toscano, insegnante di greco e latino nei licei , operatrice culturale direttrice artistica e organizzatrice di Naxoslegge. Interviene a Sabirfestival, nella sezione voci
fuoriLuogo e a libro aperto.
Costis Triandaphyllou
Conosciuto semplicemente come Costis, Costis Triandaphyllou è nato ad
Atene nel 1950 da famiglia greca di Alessandria d’Egitto. Artista visuale
poliedrico, scrittore, regista e poeta, vive e lavora tra Atene e Parigi. Dopo
essersi laureato in scienze politiche nel 1972 all’Università di Atene, nel
pieno della Dittatura dei colonnelli, ha seguito le proprie inclinazioni artistiche e si è iscritto all’Università di Parigi III, ottenendo una laurea in Cinema e Arti Plastiche e in Filosofia. I suoi lavori spaziano dal cinema (regista
del film Saga of a City), ai libri (autore di diversi testi poetici), fino ai simposi
e alle lezioni tenute sui più svariati argomenti. Artista visivo prolifico e all’avanguardia,
ha esposto opere nei maggiori musei di arte contemporanea e in collezioni private,
in Grecia e in altri paesi europei come Francia, Germania o Belgio. È stato uno degli
animatori del gruppo “Direct Democracy” di piazza della Costituzione (Plateiós Syntagmatós) e collabora con la rivista di critica sociale Protagma.
Vincenzo Tripodo
Vincenzo Tripodo, regista messinese, ha conseguito il Master in Film Production di una
delle scuole più prestigiose al mondo: la Tisch School of the Arts alla New York University, presso la quale ha insegnato Regia sino al 2010. Dal 2007 è direttore artistico della
palestra per attori ActorGym, da lui fondata. È tra gli artisti presenti a Sabirfestival
nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Giogio Trombino
Giorgio Trombino (Palermo nel 1988) è un polistrumentista impegnato su vari fronti stilistici (metal estremo, funk/jazz, cantautorato, rock alternativo) sia in veste solista che
in gruppi attivi in diversi ambiti concertistici europei. A un’ intensa attività live affianca
il mestiere di compositore free lance per film, documentari e pubblicità. È tra gli artisti
presenti a Sabirfestival nella sezione fuoriLuogo a teatro.
Lina Maria Ugolini
Lina Maria Ugolini, figlia d’arte e ballerina classica, unisce all’attività di scrittrice, poetessa
e contafiabe, quella di musicologa. è una delle autrici di Sabirlibri, interviene nella
sezione a libro aperto.
Gabriele Vaccaro
Gabriele Vaccaro è responsabile operativo per la Sicilia orientale presso Banca Popolare Etica. Laureato in Scienze Politiche, ha trascorso un periodo della sua vita a
Lima, dove ha insegnato materie giuridiche ed economiche ed ha conseguito una
laurea in Sociologia presso la “Pontificia Università Cattolica”. Ha curato la pubblicazione di “Interculturalità ed economia solidale... tra realtà e prospettive” edito da
Banca Popolare Etica e dal Cope.
Daniela Valente
Daniela Valente, scrittrice, editor della casa editrice CoccoleBooks, animatrice e formatrice. Interviene a Sabirlibri nella sezione a libro aperto.
Mario Valentini
Mario Valentini (1971) è nato a Messina (dove ha imparato a leggere e a
scrivere), ha studiato e lavorato a Bologna (dove ha iniziato a scrivere racconti), vive a Palermo (dove tiene laboratori di scrittura narrativa). Vari suoi
racconti sono stati pubblicati su riviste (Il semplice, Fernandel, Il caffé illustrato, Mesogea, Margini). Ha portato in scena lo spettacolo di letture Animali Parlanti con, tra gli altri, U. Cornia, E. Cavazzoni, P. Nori. Ha scritto per il
teatro, ha fatto molte letture ad alta voce. Dopo Voglia di lavorare poca, ha
pubblicato per Mesogeae In certi quartieri (2007) ha pubblicato Come un
sillabario (2015. interviene a Sabirfestival e Sabirlibri nelle sezioni: scrittori
che leggono scrittori, a libro aperto.
Anna Vanzan
Anna Vanzan, Iranista e islamologa, scrittrice e docente, PhD – New York University. interviene nelle sezioni: a libro aperto e donne fuoriLuogo.
Francisco Verdes-Montenegro
Francisco Verdes-Montenegro è ricercatore presso L’Universidad Complutense di Madrid ed è un attivista dell’organizzazione Juventud Sin Futuro,
uno dei gruppi che hanno dato vita al movimento de Los Indignados, noto
anche come 15-M, che nel 2011 occupò pacificamente le piazze di molte
città spagnole per protestare contro il governo di fronte alla grave situazione economica in cui versa il Paese. Ha partecipato ai momenti cruciali
di questo movimento e sta attualmente collaborando con la formazione
politica Podemos, in materia in particolare di politica estera e di difesa. Le
sue aree di competenza sono l’Unione europea, l’America latina e i Caraibi, e segue i
temi della pace, della sicurezza e del regionalismo.
Kais Zriba
Kais Zriba è un giornalista, blogger e attivista tunisino. È il co-fondatore del blog di citizen
journalism Le Capsien e fondatore della rivista web tunisina Inkifada. Lavora come reporter per Nawaat, blog indipendente collettivo che si batte per la libertà d’informazione
e contro la censura del governo, che ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali.
Lorenzo Zumbo
Lorenzo Zumbo è nato a Tonnarella in provincia di Messina e vive a Monticello Brianza,
dove insegna letteratura italiana nelle scuole superiori. Dopo due libri di poesia – Assenze (Nuove Edizioni 1980) e I confini del regno (Edizioni del Leone 1988) – dopo la prima
prova narrativa, Mater (Mesogea 2012), in Sabirlibri partecipa con le prose de Il vento
conta passi (Mesogea 2014).
Nino Vetri
Nino vetri è nato a Palermo, ha pubblicato Dedizione al sonno (perap),
Le ultime ore dei miei occhiali, Lume lume e Sufficit tutti per Sellerio, presso cui uscirà
in ottobre Il michelangelo, sellerio.
Suona nella banda di Palermo.
Giuseppe Restifo
Giuseppe Restifo è uno storico modernista; insegna all’Università di Messina e di recente ha condotto ricerche di storia ambientale, provenendo dalla storia sociale, dalla storia
del Mediterraneo, dalla storia urbana. Insieme a Elina Gugliuzzo ha pubblicato “La piaga
delle locuste. Ambiente e società nel Mediterraneo d’età moderna” (Napoli 2014).
Daniela Melfa
Daniela Melfa è Professore associato di Storia e istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania. Ha pubblicato Migrando a
sud. Coloni italiani nel protettorato tunisino (1881-1939) (Aracne 2008), nonché diversi
articoli sulla colonizzazione europea in Tunisia e la storia contemporanea del Maghreb.
Attualmente è impegnata in una ricerca sulla Sinistra tunisina nei regimi autoritari dopo
l’indipendenza.
Interviene a Sabirfestival nella sezione scrittori fuoriLuogo, con Yasmina Khadra il 9 ottobre alle ore 20
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Esraa Abdelfattah