40 Domenica 4 maggio 2008 SPETTACOLI Marco Castelli torna allo «Stato Brado» Il cantautore comasco ha pronto il suo terzo disco che giovedì porterà a Milano e il 16 a Cantù Impegnativa raccolta swing di quattordici canzoni in cui «tutte le strade portano a Istinto City» COMO È una frase fatta, nel colorato mondo del rock’n’roll, “the difficult third album”, il terzo album è il più difficile. Perché il primo cattura tutta l’urgenza del debuttante e raccoglie, normalmente, le migliori canzoni fra quelle scritte magari in un decennio. Nel secondo si fa tesoro degli errori del debutto, si cerca di conservarne la freschezza e, spesso, si cede alla fotocopia dell’originale. Ma quando si arriva alla prova numero tre... Che fare? Cambiare completamente strada? Proporre, ancora una volta, la formula già sfruttata? Snaturarsi? Che Marco Castelli fosse artista di razza lo avevano già ben evidenziato le prime due opere, Argomenti di conversazione e Rhumbar. In un caso c’era una forte componente afroamericana, jazz prima del be-bop, a sorreggere le canzoni. Quando si trattò di concedere il bis scelse la via dell’intimismo, più fumosamente bluesy, una decisione, si avvertiva, dettata non da un calcolo, ma da una necessità espressiva ripagata, anche in questo caso, da un buon risultato artistico. Ed eccolo qui il “difficult third album” che vede il cantautore di Fino Mornasco abbandonare il suo paese per addentarsi nello Stato Brado. Di cosa si tratta o, meglio, dove si trova questa nazione? È lo stesso Castelli a spiegarlo: «Qui tutte le strade portano alla capitale, Istinto City. Non dimenticate di regaCastelli spiega larvi una gita così il suo nuovo alle due isole, disco: «Dal Golfo Blue Island e Islamorada, da della Fantasia si cui potrete gopossono ammirare dere di moi famosi tramonti menti unici, racchiusi in mozzafiato, paesaggi indominati dalla contaminati. Rocca di Stellacci Ma è dal Golfo della che giace sulle Fantasia che si colline possono amcoltivate a vite» mirare i famosi tramonti mozzafiato, dominati dalla Rocca di Stellacci che giace sulle colline coltivate a vite, dove potrete gustare un vino morbido e corposo tipico di questa regione». Con poche pennellate non ha descritto solo un paesaggio immaginario (la piantina, per meglio orientarsi, è pubblicata sul libretto del cd, edito da Sentesis come i dischi precedenti), ma anche un mondo artistico fatto di suggestioni umane, geografiche e anche liquide. Ecco, quindi, il nuovo swing in quattordici canzone sospese tra ironia e poesia, dove non mancano le ballate intense come Se la stella è cometa o The blue dress, con tanto di archi romantici, un duetto con Alessia Pasini, che conosciamo come voce “irish” degli Inis Fail, qui più dalle parte di una femme fatale della canzone americana. Ci sono anche quadretti sospesi tra Jannacci e Brassens come Biunda pantera, incursioni nella Dixieland come l’iniziale Take your boogie, Sud America come Le sommelier e Islamorada, momenti irresistibili come Gnu e Alitosi, blues in Blu (e dove se no?) e in Processo al vino. Spassosissimi anche gli inserti di dialogo tra un pezzo e l’altro, piccole perle di umorismo estemporaneo. Stato Brado verrà presentato a Milano, al Nibada Theatre di via Gola il prossimo giovedì e a Cantù, All’unaetrentacinquecirca venerdì 16. Alessio Brunialti Il Bebop Cafè offre un tributo a Daniele (a. cav.) Un aperitivo sulle melodie di Pino Daniele: è quello che nel tardo pomeriggio di oggi, alle 18.30, proporrà il wine bar Bebop Café in via Pasquale Paoli 49 (infoline 339579.27.07). Ne sarà protagonista il chitarrista-cantante Donato Matola con la sua band, ormai autentici specialisti nel tributo alle canzoni del bluesman partenopeo. Giarratana a Cantù in lezione-concerto (al. ci.) Stasera, alle 21 (ingresso libero), nello spazio culturale Al Rudere dell’Ottica Cappelletti a Cantù (Salita Camuzio 1), lezione-concerto del pianista Marco Giarratana, promossa dalla Nuova Scuola di Musica, dedicata al quarto concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Vengono messe a confronto diverse interpretazioni del citato concerto attraverso ascolti di cd, visione dvd e interpretazioni pianistiche. Un pomeriggio benefico a Villa Truffini (Tradate) Marco Castelli l’artista presenterà nei prossimi giorni la sua terza prova discografica alla quale ha dato il titolo di «Stato Brado» Dall’esordio a Mantova al palco spartito con Conte, Lolli & Co. (al. br.) Il debutto discografico di Marco Castelli risale al 2004, anno in cui i brani «Ancora vivo» e «Twistin’ man» entrano nella compilation dedicata alla prima edizione del «Mantova music festival» dove il cantautore figura con: Nomadi, Eugenio Finardi, Antonella Ruggiero, Alice, Mauro Pagani e Massimo Bubola. In concerto, del resto, ha spartito la scena con altri grandi: Giorgio Conte, Claudio Lolli, Eileen Rose, Laura Fedele oltre all’amico e quasi concittadino Andrea Parodi. Nello stesso periodo esce per la Sentesis, che pubblicherà tutti i suoi cd, l’esordio «Argomenti di conversazione». «Rhumbar» arriva nel 2006. Dal vivo Castelli si esibisce, tra pianoforte e chitarra, con Marco Gnemmi (sax tenore), Stefano Gulani (fisarmonica), Alberto Santambrogio (chitarre), Enrico Monaco (contrabbasso) e Marco Carnelli (batteria e percussioni). CINEMA Dalle 10 i provini per cinque uomini e due donne per il film «Dark Resurrection volume 2» Casting al Sociale: si cercano sette Jedi COMO Ha combattuto al fianco di Johnny Depp e Orlando Bloom in Pirati ai Caraibi, incrociando con loro le armi sul vascello fantasma nel ruolo di Sao Feng facendo la controfigura di Chow Yun-Fat. Fra non molto Eric Chen potrebbe insegnare ai comaschi come duellare in un film o librarsi in volo attaccati a dei fili. Chen è stato uno degli stunt coordinator del noto film Disney e ha all’attivo partecipazioni in diverse produzioni americane, tra cui: Dr. Jekyll and Mr. Hyde, Rush Hour 3 e Transporter II. I comaschi, scelti nel casting che si terrà questa mattina al teatro Sociale, potranno apprendere da lui l’arte del combattimento. Oggi a partire dalle 10 al Sociale si svolgerà infatti il casting per la produzione fantascientifica italiana Dark Resurrection volume 2. Il coreografo dei combattimenti Ran Arthur Braun (nella foto ndr) e il protagonista Maurizio Zuppa selezioneranno sette Jedi, cinque uomini e due donne, oltre a diverse comparse. Il film è liberamente ispirato a Guerre stellari ed è libero, la prima parte e visibile in streaming sul sito dedicato: www.darkresurrection.com. Gli attori e tutti i lavoranti del film parteciperanno senza compenso, ma potranno prendere parte ad un “sogno” cinematografico e lavorare con personaggi del calibro di Eric Chen, Sergio Muniz, ex del reality L’isola dei famosi, Fausto Brizzi, autore di numerose sceneggiature di successo e regista di Notte prima degli esami e Notte prima degli esami oggi, Ran Arthur Braun (nella foto ndr) e Kristoffer Jørgensen. Eric Chen sarà parte di un corso per gli attori, abbiamo parlato con lui della sua esperienza americana. Di cosa si occupava in Pirati ai Caraibi? Sono stato assunto per doppiare Chow Yun-Fat nel ruolo di Sao Feng e fare la coreografia delle lotte tra i pirati RECENSIONI/CINEMA Il film diverte per effetti speciali e l’identificazione nell’eroe Estrazioni «Iron Man», pare proprio quello vero Concorso del 3/05/08 Bari 38 60 51 27 78 Cagliari 20 80 33 Firenze 64 87 68 15 14 Genova 72 27 68 84 82 Milano 8 76 22 75 48 Napoli 39 69 59 38 22 Palermo 52 78 Roma 70 86 43 65 80 Torino 88 62 34 83 46 Venezia 73 40 37 21 54 6 5 27 15 31 Ruota Naz. 39 28 19 11 52 Quote Superenalotto Punti 6: Jackpot: 4.600.000,00 Punti 5+1: Punti 5: 102.583,90 Punti 4: 430,12 Punti 3: 12,18 Quote Superstar Punti 6: Punti 5+1: Punti 5: Punti 4: 43.012,00 cinesi e i soldati britannici. Chow Yun-Fat però ha preferito partecipare solo marginalmente alle scene di combattimento, così alla fine ho preso parte a tutte le lotte dell’arma bianca come pirata. Con quale altri attori ha lavorato? Jackie Chan, Jet Li, Gary Daniels, Charlie Sheen, Shannon Lee, Lucy Lui, Cameron Diaz, Russel Wong, Crispin Glover, Chris Farley, Jason Stratham, Sean Scott Williams, Jamie King per citarne alcuni. Se dovesse descrivere in poche parole il suo lavoro? Gli attori si dedicano al loro mestiere sul set, ma hanno anche molte altre mansioni da compiere. Il mio lavoro è renderli competenti dei movimenti da fare il più possibile e nel tempo più corto. La maggior parte di loro sono entusiasti e diligenti, io non devo insegnare loro a fare gli stuntmen, ma solo alcuni passaggi automaticamente, ripetendoli più volte. A Como oggi della selezione dei partecipanti al film si occuperà Ran Arthur Braun, coreografo di combattimenti residente a Barni che si aspetta molto dai comaschi: «Che abbiano "La Forza" (intesa come l’attitudine di Guerre stellari ndr) perche si combatte con il cuore!». «Sono due anni che abito in provincia di Como, a Barni, - spiega Braun - e mi è sembrato naturale collaborare con i miei "vicini di Casa"». Quindi per chi vuole diventare Jedi l’appuntamento è per oggi alle 10: «Servono due foto: volto e corpo, una propensione alle arti marziali, bella presenza e molto entusiasmo. Realizzeremo insieme un sogno di fantasia e creatività con i migliori attori combattenti in Italia e i selezionati saranno tenuti in considerazione per future produzioni». Giovanni Cristiani Punti 3: Punti 2: Punti 1: Punti 0: 1.218,00 100,00 10,00 5,00 8 38 39 52 64 70 Jolly: 73 Super Star 39 Lotto svizzero 4 18 32 34 35 37 Complementare: 1 Joker: 055849 Extrajoker: 870005 ■ Uno dopo l’altro migrano dagli albi allo schermo gli colage cui si dedicano personaggio e interprete protagoeroi dei fumetti Marvel: tocca a Iron Man, che ovviamen- nisti: Downey jr.-Iron Man infatti esibisce un ironico te intitola il film di Jon Favreau, onesto manovratore di aplomb sul versante biomeccanico, con l’aiuto dell’indieffetti speciali e sequenze d’azione, al servizio di un per- spensabile segretaria tuttofare Gwyneth Paltrow integrasonaggio che conserva integra la natura umana anche ta nel fumettistico soggetto della squadra Marvel - Jack quando s’incapsula nell’armatura rosso-oro Kirby, Don Heck, Larry Lieber e Stan Lee (che del supereroe, confezionata peraltro nel pieno figura anche tra i produttori esecutivi del film) rispetto dell’originale. Disegni pseudotecnici, - cui si è dedicato un pari numero di scenegolografie, robot utili anche come spalla congiatori. Il risultato è quantomeno filante come corrono alla scenografia tutto attorno al geniaIron Men in volo e l’azione, specie nella parle imprenditore, interpretato da Robert Dowte conclusiva del film dove il supereroe deve ney jr., votato alla produzione di un sempre vedersela con un degno antagonista, risuona più sofisticato arsenale. Proprio un sopralluodi convenienti clangori. Una squadra di spego in Afghanistan dimostrativo di un nuovo cialisti degli effetti speciali è necessaria e promissile lo consegna ai terroristi che si aspettaduttiva, ma è l’interprete protagonista di Iron La Paltrow e Downey no altro che vederlo comparire con il semMan ad avvicinarsi al personaggio disegnato biante di robottone lanciafiamme corazzato e con un’identificazione non frequente e spesvolante, rudimentale prototipo dell’Iron Man, l’Uomo di so neppure necessaria sotto la maschera supereroica che ferro (ma la lega dell’armatura, tiene a precisare, sarà al- qui è pur sempre un accessorio divertente come il film. Bernardino Marinoni trimenti raffinata) che ormai gli batte in petto con l’ansia di un cambiamento che aggiusta i conti prima sullo sceIron Man di Jon Favreau, con Robert Dawney jr. e Jeff nario bellico afgano, poi con i guerrafondai in casa proBridges pria. Come il supereroe, sul grande schermo è super il bri- MUSICA «Mesopotamia» A Retroscena John Train COMO Ci sono tradizioni che non scompaiono: scrivere canzoni con il dito puntato, come quelle che Phil Ochs firmava, a volte, come John Train e come quelle che scrivono i John Train, band di scena stasera allo Spazio Retroscena. Mesopotamia blues, il quarto album della band, è dedicato a un’altra vecchia tradizione, invadere l’Iraq per civilizzarlo, come fecero gli inglesi negli anni Venti del Novecen«Mesopotamia blues» to. Jon Houlon (voce e chitarra acustica), Mark Tucker (chitarre e piano), Mike Brenner (dobro elettrico), Bill Fergusson (mandolino e bouzouki), Steve Demarest (basso) e Mark Schreiber (batteria e percussioni) si sono ispirati ai racconti di Kipling oltre che a Bob Dylan, a Johnny Cash, a Hank Williams, a tutti i musicisti che citano come influenza principale sulla loro musica, oltre a Phil Ochs / John Train, naturalmente. Al. Br. John Train ore 21.30, Spazio Retroscena, via Risorgimento 22, ingresso a 5 euro con tessera, info: 031/33.71.833, www.spazioretroscena.it. (al. ci.) Questo pomeriggio (alle 16.30, ingresso 10 euro), nella Villa Truffini a Tradate (Varese), concerto di beneficenza con artisti vari e il Coro Harmonia a favore delle opere umanitarie dell’Associazione Caenaculum. In programma musiche di Ciaikovsky, Dvorak, Rachmaninov, Mozart, Donizetti, Puccini e autori vari. Davide Van De Sfroos a Missaglia a fin di bene Dopo il clamoroso successo ottenuto al Datchforum di Assago il 19 aprile, con il sold out fatto registrare in prevendita, il cantautore comasco Davide Van De Sfroos interverrà venerdì alla decima edizione del festival benefico «Note di condivisione» di Maresso di Missaglia (Lecco) per presentare dal vivo il suo ultimo album «Pica!», giunto al quarto posto nella classifica dei cd più venduti in Italia. Il carisma del «menestrello del Lario» e la magia delle sue favole folk vanno ad arricchire ulteriormente una schiera di grandi artisti che interverranno al festival e che comprende Pfm, Nomadi, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Luf, Euphonia, Massimo Priviero, Ladri di Carrozzelle, Selton, Joe & the Bluedrivers, Tao Love Bus Experience, Audioinsonno e Pericolodincendio. Una serata sarà dedicata alla comicità con Flavio Oreglio, Ale e Franz, Alberto Patrucco e tanti altri mentre, in occasione del concerto dei Nomadi, verrà consegnato il «Premio della condivisione Angelo Romano» a Gino Strada e Teresa Sarti, fondatori di Emergency. Il festival «Note di condivisione» si svolgerà sotto il Teatro Tenda allestito a Maresso di Missaglia da giovedì al 18 maggio, su iniziativa dell’associazione «A força da partila» onlus. www.laforzadellacondivisione.it. Al Giuditta Pasta Estate di teatro e danza (sa. ce.) Il Teatro Giuditta Pasta apre in questi giorni le iscrizioni ad una serie di attività estive di laboratorio articolate nelle sezioni di teatro e danza. Le attività si svolgeranno nel periodo giugno-luglio 2008 sul palcoscenico del teatro. Tra le proposte troviamo ad esempio «Istituzioni di regia teatrale: Stanislavskij, Cechov, Pirandello, Brecht: la messinscena tra regista e autore», corso tenuto dal docente Gaetano Oliva. I destinatari sono educatori alla teatralità, a laureati con specializzazione in teatro, registi, attori, operatori teatrali. Il corso si svolgerà nella seconda metà di luglio in cinque incontri giornalieri dalle 9 alle 18, per un totale di 40 ore. La proposta include poi il laboratorio «I linguaggi della comunicazione teatrale», tenuto da Serena Pilotto e dedicato agli insegnanti. L’attività didattica si svolgerà tra il 23 giugno e il 23 luglio, e si articolerà in 4 moduli formativi. I docenti Franco Reffo e Barbara Geiger terranno poi un Atelier di danza contemporanea sul tema della dialettica all’interno della coppia con il fine di ampliare il proprio senso del teatro. Info: contattare Anna Montani, segreteria organizzativa allo 0296701990 o via mail a [email protected].