30 MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011 il Cittadino Centro Lodigiano MONTANASO n IL RICONOSCIMENTO AL CONCERTO DI NATALE I “Cavalieri” d’Italia premiano l’Avis Lodi in una serata speciale MONTANASO Da Haendel a Schu bert, dalla tradizione polacca a quella italiana con la “Notte Santa” di Guido Gozzano. Un re pertorio di qualità e di spessore quello scelto dalla corale San Giorgio Martire di Montanaso per il concerto di Natale di do menica sera nella chiesa par rocchiale. Una serata davvero speciale, promossa dalla sezione di Lodi dell’Unci, Unione nazionale Ca valieri d’Italia, associazione che ha lo scopo di unire tutti co loro che sono insigniti di onori ficenze cavalleresche, promuo vendo attività benefiche, cultu rali e umanitarie e che, in pro vincia di Lodi, è presieduta da Silverio Gori. E proprio in occasione dell’ap puntamento natalizio, come da tradizione, l’Unci di Lodi ha consegnato il “Premio Bontà 2011”, riconoscimento previsto da quindici anni nell’ordina mento nazionale dell’associa zione e da qualche anno ripreso anche dalla sezione lodigiana per mettere l’accento su enti e associazioni che lavorano per il bene della comunità. Premio che, nell’edizione 2011, è andato all’Avis comunale di Lo di «per l’intenso lavoro volonta rio nella donazione del sangue e nell’incremento del numero di nuovi donatori a servizio della comunità». Al gruppo, rappresentato dome nica sera dal presidente Italo Piazza, è arrivato l’attestato del premio Bontà 2011 e un assegno di 400 euro emesso dall’Unci in sostegno all’attività del gruppo. «L’intento è quello di premiare le associazioni che si distinguo no nel fare del bene al territorio ha detto alla platea raccolta sui banchi della chiesa parroc chiale di San Giorgio Martire : io credo l’Avis faccia un lavoro importantissimo per salvare molte vite umane attraverso la donazione di sangue. In un mondo in cui vincono spesso gli interessi, tutti i vo lontari donano una parte di loro stessi senza pretendere nulla in cambio. A loro deve andare il nostro applauso». A nome di tutto il gruppo, e de gli oltre 3mila donatori di Lodi, il presidente Italo Piazza ha rin graziato l’Unci e ha ricordato il valore del gesto dei volontari, «che spesso si prendono anche una giornata di ferie pur di po ter donare una parte di loro stessi». Ringraziamenti per l’ospitalità nella chiesa parrocchiale da parte dell’Unci sono arrivati an che al parroco di Montanaso don Stefano Grecchi, che ha in vece colto l’occasione per porre i suoi migliori auguri per un se reno Natale. A restituire l’incanto della Nati vità, ci hanno pensato le musi che del flauto di Daniela Bilan cetti, dell’organo di Paolino Ferrari e la mirabile direzione del maestro Luigi Villa. Rossella Mungiello Sopra il pubblico alla serata nella parrocchiale, a sinistra la consegna del Premio della bontà assegnato dall’Unci IL CONTRIBUTO INTITOLATO A DON ISIDORO PEZZINI VA A GIORGIA, ANDREA E CLAUDIA Valera assegna le borse di studio: «È un buon auspicio per il futuro» SALERANO Don Barbesta ora è cittadino onorario: «Testimone di carità del nostro tempo» Il sindaco illustra le motivazioni della cittadinanza onoraria a don Barbesta Al centro il sindaco Bozzini nel corso della premiazione che ha visto protagonisti gli studenti meritevoli di Valera n Salerano “premia” don Peppino Barbesta, sacerdote lodigiano da sempre in prima linea in favore degli ultimi. Sabato scorso il sindaco della borgata Stefania Marcolin gli ha conferito infatti la cittadinanza onoraria. La cerimonia si è svolta contestual mente al concerto di Natale che l’amministrazione comunale ha offerto alla cittadinanza; una splendida cornice arricchita dai bambini della scuola di danza “Marty Dance” accompagnati nell’occasione dalle musiche natalizie proposte dal gruppo Con trada dell’oca. La scelta di assegnare la cittadinanza a don Bar besta è stata determinata dal fatto che il sacerdote, nel corso della sua lunga e proficua attività pastorale, si è distinto per atti di coraggio e abnegazione civica e per aver contribuito con per sonali virtù e con attività rilevanti e significative al progresso materiale, spirituale e morale della collettività. Don Peppino ha fondato nel 1976 il gruppo Lavoratori credenti per testimoniare la fede cristiana nell’ambiente di lavoro e nella società. L’impe gno concreto dei Lavoratori credenti è iniziato con l’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli nel 1976 e dell’Irpi nia nel 1980. Nel 1985 sono iniziati i rapporti di aiuto con la Po lonia e l’iniziativa dei “Tir della solidarietà”. A seguire vari in terventi nei Paesi dell’Est. Dal 2000 è partito l’intervento in Pa lestina fino alla realizzazione dell’asilo di Jenin aperto a tutti i bambini, cattolici e non, perseguitati dalla guerra. Tanti impe gni, iniziative e testimonianze nella diocesi Lodigiana, e più vol te a Salerano, per rendere i cittadini consapevoli di situazioni concrete di povertà e bisogno e promuovere una cultura della solidarietà e della pace. Fino alla fondazione di una scuola di formazione sociale e politica. «Don Peppino Barbesta cittadino italiano di grande senso civico e testimone di carità è stato ri badito nel corso della serata culminata con l’assegnazione della cittadinanza onoraria , ci mostra una strada, ci ricorda il valore delle persone e della vita prima di ogni cosa o bene materiale». VALERA Sono andate a Giorgia Di Massa per le elementari, ad An drea Grandi per le medie e a Clau dia Ruggiero per le superiori le borse di studio dell’amministra zione comunale di Valera Fratta dedicate a don Isidoro Pezzini. La consegna è avvenuta domenica mattina alle 12, dopo la messa, nel salone dell’oratorio. Ai tre studenti, Claudia assente era rappresentata dalla mamma, sono andate altrettante targhe dell’amministrazione comunale e un premio in denaro. La somma complessiva a disposizione era di mille euro. Come recita la targa consegnata agi studenti, il premio è andato loro «per gli ottimi risul tati scolastici e per la serietà di mostrata nello studio, sicuro buon auspicio per le loro scelte fu ture». La scelta degli studenti è stata effettuata da un’apposita commissione che ha preso in con siderazione i risultati scolastici conseguiti nella stagione 2010 2011. L’introduzione della manifesta zione è stata fatta dal vicesindaco Fabio Gazzonis che nel suo inter vento ha toccato temi non banali, le difficoltà dei giovani diplomati I ladri rubano il libretto degli assegni: la vittima condannata a cinque mesi MASSALENGO Nessuno finora è stato condannato per il furto in un box di Massalengo avvenuto all'inizio di agosto del 2009, in compenso a essere uscito dal tribunale con una pena di 5 mesi e 10 giorni di carcere è il pro prietario del box, il 46enne G.L. Che, preso dal panico, aveva denunciato il furto di un intero libretto di assegni, dimenticandosi che due di quegli as segni li aveva utilizzati per pagare un agente immobiliare. Per il derubato, l'accusa di simula zione di reato: «Ha preferito patteg giare, con pena sospesa, per chiude re la vicenda spiega l’avvocato An gelo Cortesini, che ha difeso il 46enne . Purtroppo quando ha de nunciato il furto si è dimenticato di segnalare che due degli assegni era no stati spesi. Questo sarebbe basta to per evitare di finire sotto accu n L’uomo si è dimenticato sa». Il mediatore im che due dei mobiliare, dopo moduli “spariti” aver ritirato i due assegni, era erano stati partito per le va in realtà usati canze. Così G.L. per pagare non era riuscito un mediatore a contattarlo per verificare i nu meri di serie, e quindi il libretto di provenienza, dei titoli che gli aveva dato in pagamento. Quando si è pre sentato in banca, il mediatore si è vi sto negare il pagamento, dato che gli assegni risultavano rubati, e aveva denunciato G.L. per truffa. A compli care le cose, il fatto che gli assegni avessero date di emissione posticipa te. Scoperto l’accaduto, il 46enne si era precipitato a pagare il mediato re, che quindi aveva ritirato la que rela. Ma la procura a quel punto ha ritenuto che G.L. avesse intenzional mente simulato il furto del blocchet to. Che il furto nel box fosse avvenu to, peraltro mentre effettuava il tra sloco, risulta invece dal verbale di sopralluogo di un istituto di vigilan za, oltre che dalla denuncia che però era stata presentata ai carabinieri quasi un mese dopo il colpo della “banda dei box”. E proprio il rischio che le differenze di data potessero portare a una richiesta di condanna, stante la difficoltà di dimostrare la mancanza della volontà soggettiva di commettere il reato, ha portato pro babilmente alla scelta di patteggiare. Car. Cat. alle prese con la ricerca del lavoro o con il mondo universitario e il diritto di cittadinanza per i bam bini stranieri nati in Italia. «Ai bambini voglio ricordare i lo ro compagni di scuola, nati in Ita lia, figli di genitori stranieri, che sono vostri amici e compagni di banco, che frequentano l’oratorio e che hanno un vostro identico percorso educativo ha detto il vi cesindaco . Per la legge non sono come voi perché sono privi della cittadinanza italiana fino ai 18 an ni. Il presidente Napolitano ha sollevato il problema con l’autore volezza della sua carica e molte associazioni come la Caritas, le Acli e altre, la sostengono». Le borse di studio sono poi state consegnate agli studenti dall’as sessore all’istruzione Orietta Gat ti e dal sindaco Giorgio Bozzini, alla presenza di famigliari e ami ci dei premiati, degli amministra tori. Le borse di studio sono dedicate a don Isidoro Pezzini, parroco di Valera Fratta negli anni Sessanta e Settanta, «che ha lasciato un ri cordo indelebile ai ragazzi di allo ra, oggi cinquantenni e oltre». Andrea Bagatta CASALETTO Il municipio aderisce alla campagna Anci per i giovani stranieri n L’amministrazione comu nale di Casaletto ha aderito alla campagna promossa dall’Anci intitolata “Save the children e rete G2”, là dove con G2 si intende “se conde generazioni”. Con il motto “18 anni in comune” ci si vuol rivolgere ai ragaz zi nati in Italia da genitori stranieri per l’acquisizione della cittadinanza. I 18enni residenti nel territorio co munale riceveranno dun que una lettera secondo lo schema predisposto dal l’Anci, firmata dal sindaco Giorgio Marazzina. In essa si informa il giovane citta dino straniero sui vantaggi, diritti e doveri dell’otteni mento della cittadinanza italiana, che per legge non è automatica.