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MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011
il Cittadino
Centro Lodigiano
MONTANASO n IL RICONOSCIMENTO AL CONCERTO DI NATALE
I “Cavalieri” d’Italia
premiano l’Avis Lodi
in una serata speciale
MONTANASO Da Haendel a Schu­
bert, dalla tradizione polacca a
quella italiana con la “Notte
Santa” di Guido Gozzano. Un re­
pertorio di qualità e di spessore
quello scelto dalla corale San
Giorgio Martire di Montanaso
per il concerto di Natale di do­
menica sera nella chiesa par­
rocchiale.
Una serata davvero speciale,
promossa dalla sezione di Lodi
dell’Unci, Unione nazionale Ca­
valieri d’Italia, associazione
che ha lo scopo di unire tutti co­
loro che sono insigniti di onori­
ficenze cavalleresche, promuo­
vendo attività benefiche, cultu­
rali e umanitarie e che, in pro­
vincia di Lodi, è presieduta da
Silverio Gori.
E proprio in occasione dell’ap­
puntamento natalizio, come da
tradizione, l’Unci di Lodi ha
consegnato il “Premio Bontà
2011”, riconoscimento previsto
da quindici anni nell’ordina­
mento nazionale dell’associa­
zione e da qualche anno ripreso
anche dalla sezione lodigiana
per mettere l’accento su enti e
associazioni che lavorano per il
bene della comunità.
Premio che, nell’edizione 2011, è
andato all’Avis comunale di Lo­
di «per l’intenso lavoro volonta­
rio nella donazione del sangue e
nell’incremento del numero di
nuovi donatori a servizio della
comunità».
Al gruppo, rappresentato dome­
nica sera dal presidente Italo
Piazza, è arrivato l’attestato del
premio Bontà 2011 e un assegno
di 400 euro emesso dall’Unci in
sostegno all’attività del gruppo.
«L’intento è quello di premiare
le associazioni che si distinguo­
no nel fare del bene al territorio
­ ha detto alla platea raccolta
sui banchi della chiesa parroc­
chiale di San Giorgio Martire ­ :
io credo l’Avis faccia un lavoro
importantissimo per salvare
molte vite umane attraverso la
donazione di sangue.
In un mondo in cui vincono
spesso gli interessi, tutti i vo­
lontari donano una parte di loro
stessi senza pretendere nulla in
cambio. A loro deve andare il
nostro applauso».
A nome di tutto il gruppo, e de­
gli oltre 3mila donatori di Lodi,
il presidente Italo Piazza ha rin­
graziato l’Unci e ha ricordato il
valore del gesto dei volontari,
«che spesso si prendono anche
una giornata di ferie pur di po­
ter donare una parte di loro
stessi».
Ringraziamenti per l’ospitalità
nella chiesa parrocchiale da
parte dell’Unci sono arrivati an­
che al parroco di Montanaso
don Stefano Grecchi, che ha in­
vece colto l’occasione per porre
i suoi migliori auguri per un se­
reno Natale.
A restituire l’incanto della Nati­
vità, ci hanno pensato le musi­
che del flauto di Daniela Bilan­
cetti, dell’organo di Paolino
Ferrari e la mirabile direzione
del maestro Luigi Villa.
Rossella Mungiello
Sopra il pubblico alla serata nella parrocchiale, a sinistra la consegna del Premio della bontà assegnato dall’Unci
IL CONTRIBUTO INTITOLATO A DON ISIDORO PEZZINI VA A GIORGIA, ANDREA E CLAUDIA
Valera assegna le borse di studio:
«È un buon auspicio per il futuro»
SALERANO
Don Barbesta ora è cittadino onorario:
«Testimone di carità del nostro tempo»
Il sindaco illustra le motivazioni della cittadinanza onoraria a don Barbesta
Al centro il sindaco Bozzini nel corso della premiazione che ha visto protagonisti gli studenti meritevoli di Valera
n Salerano “premia” don Peppino Barbesta, sacerdote lodigiano
da sempre in prima linea in favore degli ultimi. Sabato scorso il
sindaco della borgata Stefania Marcolin gli ha conferito infatti
la cittadinanza onoraria. La cerimonia si è svolta contestual­
mente al concerto di Natale che l’amministrazione comunale ha
offerto alla cittadinanza; una splendida cornice arricchita dai
bambini della scuola di danza “Marty Dance” accompagnati
nell’occasione dalle musiche natalizie proposte dal gruppo Con­
trada dell’oca. La scelta di assegnare la cittadinanza a don Bar­
besta è stata determinata dal fatto che il sacerdote, nel corso
della sua lunga e proficua attività pastorale, si è distinto per atti
di coraggio e abnegazione civica e per aver contribuito con per­
sonali virtù e con attività rilevanti e significative al progresso
materiale, spirituale e morale della collettività. Don Peppino ha
fondato nel 1976 il gruppo Lavoratori credenti per testimoniare
la fede cristiana nell’ambiente di lavoro e nella società. L’impe­
gno concreto dei Lavoratori credenti è iniziato con l’aiuto alle
popolazioni colpite dal terremoto del Friuli nel 1976 e dell’Irpi­
nia nel 1980. Nel 1985 sono iniziati i rapporti di aiuto con la Po­
lonia e l’iniziativa dei “Tir della solidarietà”. A seguire vari in­
terventi nei Paesi dell’Est. Dal 2000 è partito l’intervento in Pa­
lestina fino alla realizzazione dell’asilo di Jenin aperto a tutti i
bambini, cattolici e non, perseguitati dalla guerra. Tanti impe­
gni, iniziative e testimonianze nella diocesi Lodigiana, e più vol­
te a Salerano, per rendere i cittadini consapevoli di situazioni
concrete di povertà e bisogno e promuovere una cultura della
solidarietà e della pace. Fino alla fondazione di una scuola di
formazione sociale e politica. «Don Peppino Barbesta cittadino
italiano di grande senso civico e testimone di carità ­ è stato ri­
badito nel corso della serata culminata con l’assegnazione della
cittadinanza onoraria ­, ci mostra una strada, ci ricorda il valore
delle persone e della vita prima di ogni cosa o bene materiale».
VALERA Sono andate a Giorgia Di
Massa per le elementari, ad An­
drea Grandi per le medie e a Clau­
dia Ruggiero per le superiori le
borse di studio dell’amministra­
zione comunale di Valera Fratta
dedicate a don Isidoro Pezzini. La
consegna è avvenuta domenica
mattina alle 12, dopo la messa, nel
salone dell’oratorio.
Ai tre studenti, Claudia assente
era rappresentata dalla mamma,
sono andate altrettante targhe
dell’amministrazione comunale e
un premio in denaro. La somma
complessiva a disposizione era di
mille euro. Come recita la targa
consegnata agi studenti, il premio
è andato loro «per gli ottimi risul­
tati scolastici e per la serietà di­
mostrata nello studio, sicuro
buon auspicio per le loro scelte fu­
ture». La scelta degli studenti è
stata effettuata da un’apposita
commissione che ha preso in con­
siderazione i risultati scolastici
conseguiti nella stagione 2010­
2011.
L’introduzione della manifesta­
zione è stata fatta dal vicesindaco
Fabio Gazzonis che nel suo inter­
vento ha toccato temi non banali,
le difficoltà dei giovani diplomati
I ladri rubano il libretto degli assegni:
la vittima condannata a cinque mesi
MASSALENGO Nessuno finora è stato
condannato per il furto in un box di
Massalengo avvenuto all'inizio di
agosto del 2009, in compenso a essere
uscito dal tribunale con una pena di
5 mesi e 10 giorni di carcere è il pro­
prietario del box, il 46enne G.L. Che,
preso dal panico, aveva denunciato il
furto di un intero libretto di assegni,
dimenticandosi che due di quegli as­
segni li aveva utilizzati per pagare
un agente immobiliare.
Per il derubato, l'accusa di simula­
zione di reato: «Ha preferito patteg­
giare, con pena sospesa, per chiude­
re la vicenda ­ spiega l’avvocato An­
gelo Cortesini, che ha difeso il
46enne ­. Purtroppo quando ha de­
nunciato il furto si è dimenticato di
segnalare che due degli assegni era­
no stati spesi. Questo sarebbe basta­
to per evitare di
finire sotto accu­ n L’uomo
si è dimenticato
sa».
Il mediatore im­ che due dei
mobiliare, dopo moduli “spariti”
aver ritirato i
due assegni, era erano stati
partito per le va­ in realtà usati
canze. Così G.L. per pagare
non era riuscito un mediatore
a contattarlo per
verificare i nu­
meri di serie, e quindi il libretto di
provenienza, dei titoli che gli aveva
dato in pagamento. Quando si è pre­
sentato in banca, il mediatore si è vi­
sto negare il pagamento, dato che gli
assegni risultavano rubati, e aveva
denunciato G.L. per truffa. A compli­
care le cose, il fatto che gli assegni
avessero date di emissione posticipa­
te. Scoperto l’accaduto, il 46enne si
era precipitato a pagare il mediato­
re, che quindi aveva ritirato la que­
rela. Ma la procura a quel punto ha
ritenuto che G.L. avesse intenzional­
mente simulato il furto del blocchet­
to. Che il furto nel box fosse avvenu­
to, peraltro mentre effettuava il tra­
sloco, risulta invece dal verbale di
sopralluogo di un istituto di vigilan­
za, oltre che dalla denuncia che però
era stata presentata ai carabinieri
quasi un mese dopo il colpo della
“banda dei box”. E proprio il rischio
che le differenze di data potessero
portare a una richiesta di condanna,
stante la difficoltà di dimostrare la
mancanza della volontà soggettiva di
commettere il reato, ha portato pro­
babilmente alla scelta di patteggiare.
Car. Cat.
alle prese con la ricerca del lavoro
o con il mondo universitario e il
diritto di cittadinanza per i bam­
bini stranieri nati in Italia.
«Ai bambini voglio ricordare i lo­
ro compagni di scuola, nati in Ita­
lia, figli di genitori stranieri, che
sono vostri amici e compagni di
banco, che frequentano l’oratorio
e che hanno un vostro identico
percorso educativo ­ ha detto il vi­
cesindaco ­. Per la legge non sono
come voi perché sono privi della
cittadinanza italiana fino ai 18 an­
ni. Il presidente Napolitano ha
sollevato il problema con l’autore­
volezza della sua carica e molte
associazioni come la Caritas, le
Acli e altre, la sostengono».
Le borse di studio sono poi state
consegnate agli studenti dall’as­
sessore all’istruzione Orietta Gat­
ti e dal sindaco Giorgio Bozzini,
alla presenza di famigliari e ami­
ci dei premiati, degli amministra­
tori.
Le borse di studio sono dedicate a
don Isidoro Pezzini, parroco di
Valera Fratta negli anni Sessanta
e Settanta, «che ha lasciato un ri­
cordo indelebile ai ragazzi di allo­
ra, oggi cinquantenni e oltre».
Andrea Bagatta
CASALETTO
Il municipio aderisce
alla campagna Anci
per i giovani stranieri
n L’amministrazione comu­
nale di Casaletto ha aderito
alla campagna promossa
dall’Anci intitolata “Save
the children e rete G2”, là
dove con G2 si intende “se­
conde generazioni”. Con il
motto “18 anni in comune”
ci si vuol rivolgere ai ragaz­
zi nati in Italia da genitori
stranieri per l’acquisizione
della cittadinanza. I 18enni
residenti nel territorio co­
munale riceveranno dun­
que una lettera secondo lo
schema predisposto dal­
l’Anci, firmata dal sindaco
Giorgio Marazzina. In essa
si informa il giovane citta­
dino straniero sui vantaggi,
diritti e doveri dell’otteni­
mento della cittadinanza
italiana, che per legge non
è automatica.
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I “Cavalieri” d`Italia premiano l`Avis Lodi in una serata speciale