TPO INDUSTRIALIZZAZIONE | UD 24 Stampa offset 1
PARTE 1
LE FASI DI STAMPA
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Andrea Alessandrini | ultima modifica: ottobre 2011
INTRODUZIONE | Utilizzo della macchina da stampa offset
Prima di definire le procedure per la regolazione della macchina da
stampa e per l’ottenimento dello stampato, è importante definire le
principali fasi della stampa offset:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
fase iniziale
fase di inizio commessa
fase di avviamento
fase di tiratura
fase di fine commessa
fase finale
Le fasi 1 e 6 generalmente si eseguono rispettivamente all’inizio e
alla fine della giornata di lavoro.
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1. FASE INIZIALE
Fase molto importante che permette all’operatore di definire
la situazione della macchina in termini di pulizia e di anomalie,
soprattutto nelle aziende dove la produzione è impostata su più
turnazioni e quindi con diversi responsabili di macchina.
Di seguito vengono elencate le operazioni che l’operatore di stampa
deve eseguire quotidianamente servendosi del manuale d’uso:
– accensione della macchina
– controllo attrezzatura di base (tramite elenco fornito)
– verifica assenza di anomalie (tavolo di controllo)
– pulizia accurata della macchina
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2. FASE INIZIO COMMESSA
Ogni azienda definisce il proprio piano di produzione «planning»
giornaliero, settimanale e mensile organizzando le commesse
di lavoro. L’operatore farà in sequenza le seguenti operazioni
rispettando la corretta procedura:
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–
consultazione della commessa di lavoro
–
preparazione ordine (impostazioni al tavolo di controllo)
–
preparazione delle materie prime (inchiostri e carta)
–
profilatura calamai e montaggio lastre
–
regolazione della macchina al passaggio della carta
–
azzeramento impostazioni del lavoro precedente
–
preinchiostrazione delle unità di stampa
–
attaccare le bagnature per sviluppare le lastre
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3. FASE DI AVVIAMENTO
È la fase più impegnativa dove emerge la vera professionalità
dell’operatore di stampa. Sono fondamentali la precisione e il
rispetto dei tempi. Con macchine di ultima generazione la durata
media e complessiva delle operazioni di avviamento deve essere
inferiore ai 20 minuti circa (eccetto lavori speciali).
La fase di avviamento si divide in tre parti:
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–
avviamento per il registro di stampa
–
avviamento per la gestione del colore
–
ottenimento del foglio di riferimento
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
Gli aspetti legati al registro di stampa sono principalmente tre:
1. Registro di posizione: posizione corretta del grafismo
rispetto al supporto di stampa
2. Registro di sovrapposizione: sovrapposizione corretta dei
colori stampati sullo stesso lato del foglio
3. Registro di posizione tra bianca e volta: posizione
corretta del grafismo stampato in bianca rispetto al
grafismo stampato in volta
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
1. REGISTRO DI SOVRAPPOSIZIONE
L’operatore valuta con l’ausilio del lentino la corretta
sovrapposizione dei colori tramite i crocini posti nella linea centrale
del foglio rispettivamente sul lato manovra e sul lato volano.
Ovviamente sul foglio compaiono due crocini per ogni colore/lastra
(uno sul lato volano e uno sul lato manovra), pertanto l’operatore ne
deve scegliere uno come riferimento e con gli altri si sovrappone.
Con le macchine pluricolori per comodità si sceglie il colore K come
riferimento. A colori perfettamente sovrapposti si vedrà un unico
crocino nero per ogni lato del foglio.
LATO
VOLANO
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LATO
MANOVRA
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
Modalità d’intervento
Per sistemare il registro di sovrapposizione l’operatore può
intervenire muovendo il cilindro lastra di ogni sezione di stampa
servendosi dei tasti direzionali posti sul tavolo di controllo. Sono tre
le direzioni in cui si può muovere:
– movimento diagonale: il cilindro lastra sposta il proprio asse
verso pinza o verso coda solamente in un lato (manovra o volano)
– movimento periferico: il cilindro lastra ruota attorno all’asse
del cilindro verso la morsa di pinza o verso la morsa coda
– movimento assiale: il cilindro lastra si sposta nel verso
parallelo all’asse del cilindro
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento diagonale
Solitamente è il primo movimento che l’operatore fa fare al cilindro
lastra quando solo uno dei due crocini non è in posizione corretta. A
seconda del «fuori registro» si agisce sul tasto direzionale opportuno
(tra quelli evidenziati in blu nella figura sottostante). Questo
movimento è molto limitato (0,14 mm max).
cilindro lastra
asse centrale
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento diagonale
Per misurare il fuori registro si utilizza il lentino e si tiene come
riferimento la linea orizzontale di ogni crocino. Generalmente lo
spessore di ogni linea che compone un crocino è di circa 0,10 mm.
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento periferico
Solitamente è il secondo movimento che l’operatore fa fare al
cilindro lastra quando entrambi i crocini non sono in posizione
corretta. A seconda del «fuori registro» si agisce sul tasto direzionale
opportuno. Tutto il cilindro lastra ruota attorno all’asse centrale in
senso periferico verso pinza o verso coda (max 1 – 2 mm per lato).
coda
coda
pinza
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pinza
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento periferico
Anche in questo caso si tiene come riferimento la linea orizzontale
di ogni crocino. Generalmente lo spessore di ogni linea che
compone un crocino è di circa 0,10 mm.
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento assiale
Solitamente è il terzo movimento che l’operatore fa fare al cilindro
lastra quando entrambi i crocini non sono in posizione corretta.
A seconda del «fuori registro» si agisce sul tasto direzionale
opportuno. Il cilindro lastra si muove nel verso parallelo all’asse
centrale (max 1 – 2 mm per lato).
lato volano
asse centrale
lato manovra
coda
pinza
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di sovrapposizione
Movimento assiale
Anche in questo caso si tiene come riferimento la linea verticale di
ogni crocino. Generalmente lo spessore di ogni linea che compone
un crocino è di circa 0,10 mm.
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
2. REGISTRO DI POSIZIONE
Con carte inferiori ai 200 gr/m2 si
sovrappongono i due segni di taglio
sopracitati piegando il foglio pareggiato
bene in pinza e guardando in
controluce.
Con carte superiori si misura con
l’ausilio della riga.
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centratura per la volta in dodici
L’operatore valuta visivamente la posizione del grafismo sul
supporto servendosi dei segni taglio posti sul lato di pinza del foglio.
La distanza dal bordo del foglio in pinza ai segni di taglio (manovra
e volano), deve essere uguale. Per la volta in dodici il lavoro deve
essere centrato.
lato di pinza
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
Modalità d’intervento
Per sistemare il registro di posizione l’operatore può intervenire in
due modi diversi:
– macro spostamenti: muovendo gli organi di registro (registri
frontali e squadra) posti in fondo alla tavola d’immissione
– micro spostamenti: muovendo il cilindro lastra di ogni sezione
di stampa (assiale, periferico, diagonale) servendosi dei tasti
posti sul tavolo di controllo
Per le stampe a più colori conviene eseguire prima il registro di
sovrapposizione e poi quello di posizione.
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
3. REGISTRO TRA BIANCA E VOLTA
L’operatore valuta visivamente la posizione del grafismo stampato
sul lato di volta del foglio confrontandolo con quello stampato sul
lato di bianca servendosi dei segni taglio e di piega. Per la «volta
in sedici» è importante prendere come riferimento i segni verticali,
mentre per la «volta in dodici» i segni orizzontali.
Con carte inferiori ai 200 gr/m2 si confrontano i segni di taglio sopracitati
guardando in controluce. Con carte superiori si esegue un piccolo taglio
con un taglierino in corrispondenza del segno e si verifica la corrispondenza.
I fogli già stampati in bianca vengono riposizionati al mettifoglio per
essere stampati in volta. I modi per girare la carta sono due:
– «volta in sedici» e «volta in dodici»
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro tra bianca e volta
Volta in sedici
I fogli vengono girati mantenendo lo stesso lato di pinza utilizzato
per la bianca. In questo caso l’operatore di stampa dovrà girare la
squadra di macchina per permettere di mantenere lo stesso angolo
di pinza e squadra sul foglio sia in bianca che in volta.
registro frontale
lato di squadra
LATO VOLANO
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registro frontale
lato di pinza
registro frontale
registro frontale
lato di pinza
BIANCA
TAVOLA D’IMMISSIONE
TAVOLA D’IMMISSIONE
lato di squadra
squadra laterale
VOLTA
ACNAIB
LATO MANOVRA
squadra laterale
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro tra bianca e volta
Volta in dodici
I fogli vengono girati mantenendo lo stesso lato di squadra sia in
macchina che sul foglio. In questo caso l’operatore di stampa dovrà
riposizionare i fogli al mettifoglio cambiando il lato di pinza del foglio
rispetto a quello usato per la bianca. La carta deve essere a misura.
registro frontale
squadra laterale
registro frontale
lato di pinza
registro frontale
registro frontale
lato di pinza
BIANCA
lato di squadra
ACNAIB
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LATO MANOVRA
TAVOLA D’IMMISSIONE
TAVOLA D’IMMISSIONE
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lato di squadra
squadra laterale
VOLTA
LATO MANOVRA
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Registro di stampa
Modalità d’impiego
Generalmente l’operatore esegue tre prove di stampa chiamate in gergo
«avviamenti di stampa». Ogni avviamento, per ottenere il giusto registro,
prevede 15/20 scarti (necessari per eliminare l’immagine precedente dal
caucciù), 1 foglio buono (necessario per verificare il registro), seguito da
un paio di fogli scarti
(necessari per evitare
che il foglio buono
si muova in quanto
ultimo). Molte aziende
preferiscono fare le
prove di stampa solo
con fogli buoni.
HEIDELBERG
15 scarti
1 buono
2 scarti
15 scarti
1 buono
2 scarti
1 buono
2 scarti
15 scarti
mazza di buoni per tiratura
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Gestione del colore
La seconda parte della fase di avviamento è rivolta alla gestione
del colore. La valutazione oggettiva strumentale è diventata oramai
indispensabile per l’operatore di stampa.
Sono fondamentali i seguenti strumenti:
– densitometro, strumento necessario per controllare la Densità di
stampa nei pieni
– scala di controllo, elemento grafico da aggiungere allo stampato
indispensabile per la lettura strumentale
– spettrofotometro, strumento adatto alla lettura spettrale dei colori
e necessario per chi vuole seguire la norma ISO di riferimento
– sistema di bagnatura stabile, organo fondamentale della
macchina supportato da un frigo aggiuntivo (sistema pellicolare)
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Gestione del colore
L’obiettivo di questa fase è ottenere un giusto equilibrio tra la
soluzione di bagnatura e la quantità d’inchiostro sulla lastra e di
conseguenza sul foglio. Pertanto l’operatore è importante che segua
i seguenti consigli pratici:
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–
mantenere una velocità di macchina costante (velocità
prestabilita)
–
partire con poco inchiostro e poca soluzione di bagnatura
–
avere sempre un giusto rapporto tra l’apertura dei settori
del calamaio e la velocità del rullo duttore (tamburo del
calamaio)
–
in fase di avviamento preparare avviamenti di stampa
utilizzando sempre mazze di scarti abbastanza puliti
(almeno 150 scarti), per simulare la tiratura.
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Gestione del colore
Modalità d’impiego
Generalmente l’operatore esegue almeno 4 - 5 prove di stampa, per
ottenere il giusto equilibrio. Ogni avviamento prevede 150/200 scarti
abbastanza puliti (necessari per simulare la tiratura), seguiti da 5-10
buoni. In questa fase è molto importante evitare i fermi macchina.
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150/200 scarti
5 buoni
2 scarti
mazza di buoni per tiratura
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3. FASE DI AVVIAMENTO | Il foglio di riferimento
Chiamato anche «foglio campione» o «foglio ok», il foglio di
riferimento è il risultato finale della fase di avviamento e serve allo
stampatore come paragone per l’esecuzione della tiratura.
Il foglio campione, inoltre, se accettato (firmato) dal cliente o chi
per esso, diventa prova importantissima per lo stampatore in caso
di contestazioni o ristampe. Nel caso di lavori con più segnature ci
sarà un foglio di riferimento per ognuna di esse.
A lavoro terminato è obbligatorio allegare ogni foglio ok alla busta
che contiene la commessa di lavoro, in modo tale che vengano
archiviati. Per sicurezza, nel caso accidentalmente venissero
rovinati, si allegano anche due copie della tiratura.
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4. FASE DI TIRATURA
Definito il «foglio di riferimento» l’operatore da inizio alla fase di
tiratura, il momento più importante del processo di stampa. Infatti,
durante la tiratura non si può tornare indietro: ogni foglio buono
che passa in macchina è un semilavorato che «pesa» nel bilancio
economico aziendale. Durante questa operazione è importante
non commettere errori.
Nella fase di tiratura è meglio evitare fermi macchina e non eseguire
modifiche (profilatura dei calamai) fino a quando la macchina non è
stabilizzata (150 copie circa).
Durante la tiratura lo stampatore dovrà controllare (ogni 50-100
copie) l’andamento di stampa e verificarne la corrispondenza con il
foglio campione (valutazione soggettiva e oggettiva)
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4. FASE DI TIRATURA
Procedura operativa
Prima di passare alla fase effettiva di tiratura l’operatore deve
eseguire la seguente procedura:
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–
lavaggio cilindri caucciù
–
togliere gli scarti all’uscita
–
azzerare il contacopie e accendere l’antiscartino
–
pianificare il numero di fermi per cambio bancale
–
mettere una mazzetta di fogli bianchi per la partenza
–
partenza (inserire il segnalino e azionare il contacopie)
–
ad ogni fermo macchina inserire il segnalino
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4. FASE DI TIRATURA
Di seguito un esempio dell’andamento di una tiratura della Densità
di stampa del K: in verde il range dei buoni, in giallo il limite massimo
di accettabilità, in rosso la zona non accettabile
Densità K
fermo macchina accidentale
1.80
1.70
1.60
1.50
0
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100
200
300
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400
500
600
700
800
900
1000
tiratura
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5. FASE DI FINE COMMESSA
La seguente procedura operativa coincide con la fase di fine
commessa oppure di fine tiratura (cambio segnatura):
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–
spegnere il contacopie e il sistema di antiscartino
–
fermare la macchina e salvare l’ordine
–
lavaggio cil. caucciù e cil. stampa (se necessario altro)
–
segnare l’angolo di pinza e squadra sulla tiratura
–
togliere le lastre e archiviarle con gomma se necessario
–
compilare il cartellino per il bancale (verde)
–
compilare la commessa (allegarla al bancale a fine lavoro)
–
archiviare eventuali avanzi di carta (fare un pacco)
–
liberare il tavolo di controllo e riordino generale
–
togliere il bancale all’uscita senza toccare la tiratura
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6. FASE FINALE
La seguente procedura operativa coincide con la fase di fine
giornata lavorativa. Evidentemente essa non vale per le aziende
che lavorano a turni, dove la fase finale viene pianificata in
corrispondenza con qualche fine commessa oppure a fine
settimana.
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–
salvataggio dell’ordine attuale e chiusura calamai
–
lavaggio generale (calamai a fine settimana)
–
archiviazione lastre con gomma se necessario
–
descrizione del passaggio consegne (e-mail o post-it)
–
spegnimento macchina e riordino generale
–
trattamento calamai con spray antipelle (se necessario)
–
pulizia della lama della vaschetta di lavaggio
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Documento didattico ad uso interno,
realizzato per agevolare la didattica nel laboratorio di stampa.
Per eventuali correzioni o segnalazioni:
[email protected]
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LE FASI DI STAMPA