MESSAGGIO MUNICIPALE N°3/2001 PER LA RICHIESTA DI UN CREDITO DI Fr.
15.000.00 PER LA SOTTOSCRIZIONE DI NUOVE AZIONI DELLA MONTE LEMA SA
(PARTECIPAZIONE AL RISANAMENTO FINANZIARIO)
Signor Presidente,
Signore e signori Consiglieri,
con il presente messaggio ci pregiamo sottoporvi un richiesta di credito per la
sottoscrizione di un pacchetto di azioni della società anonima che gestisce la funivia del
Monte Lema.
Il consiglio comunale aveva già autorizzato un credito di Fr.10.000.-- per la sottoscrizione
di un primo pacchetto di azioni della Monte Lema SA che si iscriveva nella normale
operazione di sostegno finanziario dell’ente pubblico verso la società che gestisce un
impianto di risalita, un ristorante e un servizio bus di grande importanza per il Malcantone
e per il Luganese.
Con la prima sottoscrizione avevano aderito 25 su 26 Comuni con un versamento totale
alla società di Fr. 308'950.-pari a ca. il 17% del capitale sociale di 1'820'000.- così
composto:
1.
2.
3.
4.
5.
Ente turistico
Comuni
Privati Malcantone
Privati luganese
Altri (ditte, confederati,…)
35%
17%
21%
14%
13%
PUBBLICO 52%
PRIVATO
48%
La chiusura forzata dell’impianto negli anni 1995 e 1996 ha riportato una perdita di
esercizio a fine 1996 di Fr. 640'999.62 ciò che rappresenta il 29% del capitale sociale.
L’esercizio 1997 chiudeva con utile di Fr. 100'835.23 (perdita cumulata fr. 540'164.39).
Con il 1998 iniziano una serie di perdite (1998: 134'896.19, 1999: 132'743.30). La perdita
cumulata al 31.12.1999 ammontava a Fr. 807'803.88 pari al 43.38% del capitale sociale.
L’esercizio 2000, pur non disponendo ancora delle cifre definitive, non cambia questa
tendenza negativa a causa dell’aumento del tasso di interesse da parte delle banche e
degli ammortamenti elevati.
Gli attuali debiti della Monte Lema SA vengono illustrati nella tabella seguente:
in Frs
Pool di banche (UBS, 5'128'820.00
Raiffeisen SG, Credito
Svizzero, Banca dello
Stato)
Raiffeisen
(ipoteche)
Magliasina
667'953.35
Commento
Credito concesso per Fr. 4'975'000.rimborsabile in 15 anni con attuale tasso di
interesse del 5% (precedente 3.375%).
Interessi scoperti al 31.12.00 Fr. 153'820.-.
Nessun ammortamento effettuato fino ad
oggi.
Ipoteche Fr. 419'953.35 garantite da una
cartella ipotecaria di 1° rango sul ristorante e
ca. Fr. 248'000 garantiti dall’ETM con un
libretto di risparmio vincolato. Interessi e
ammortamenti scoperti al 31.12.2000 Fr.
1
15'531.05 (sei mesi).
Debiti ETM
190'000.00 Ora 95'000 dopo la decisione di abbattimento
del 50% da parte dell’assemblea ETM del
14.12.2000.
Prestiti
LIM
69'100.00 Prestito senza interessi per costruzione skilift.
Confederazione
Scadenza 31.12.2008. ETM fideiussore
solidale.
Prestiti LIM Cantone
1'289'100.00 Prestito senza interessi da rimborsare in 30
anni (scadenza 30.6.2025).
Il Cantone ha inoltre una fideiussione di Fr.
1'125'000 a favore del pool di banche.
Credito Svizzero
72’000.00 Leasing per batteria cucina. Scadenza marzo
2002
Banca dello Stato
30'000.00 Prestito per costruzione skilift Arasio
TOTALE
7'446'973.35
La Monte Lema ha trasportato ca. 84’000 persone nel 1998, 73'000 nel 1999 e ca. 80'000
nel 2000. Questa ultima cifra è da considerare come cifra massima di trasporto annuo di
passeggeri. La cifra d’affari annua della società è di ca. 1'400'000 Fr. così suddivisa:
funivia 50%, ristorante 43%, bus 5%, affitti e diversi 2%.
Importante segnalare che la Monte Lema riceve annualmente un contributo (di ca. 65'000
per il 2001) dalla Confederazione sui costi d’interesse. La partecipazione della
Confederazione dura 15 anni e il contributo diminuisce di anno in anno.
Le principali uscite della società sono caratterizzate soprattutto dal costo del personale e
dal rimborso dei debiti (ca. 300'000 di interessi passivi annui). La Monte Lema SA allo
stato attuale dovrebbe effettuare ammortamenti per oltre 350'000 Fr./anno.
Come si può evincere dalla breve illustrazione della situazione attuale, il margine di
manovra è veramente limitato. Il Consiglio di amministrazione ha dovuto decidere tra il
fallimento e il risanamento. Si optò comunque per la seconda via nel rispetto degli
interessi degli azionisti e in considerazione del fatto che se la Monte Lema dovesse fallire
vi è il grande rischio che non venga più riaperta.
Per evitare il fallimento, il consiglio di amministrazione ha quindi elaborato una strategia di
risanamento che vede coinvolte tutte la parti interessate, ovvero azionisti, istituti di credito,
Cantone e Comuni.
Il Consiglio di amministrazione, d’accordo con le banche e con il Cantone, decideva quindi
di fare allestire una perizia esterna in modo da poter confrontare la stessa con le
valutazioni già eseguite internamente e poter valutare concretamente le possibili azioni da
intraprendere per risanare e rilanciare la società.
L’incarico veniva affidato al Dr. Riet Theus di Zurigo, specialista di turismo e di trasporti.
La perizia, basata sugli anni 1997, 1998 e 1999, analizza in dettaglio la situazione,
mettendo in luce soprattutto i principali punti deboli che sono da ricercare nella stagione
invernale, nei costi del personale e del capitale. Il Dr. Theus propone inoltre una serie di
misure che in parte sono già state attuate con l’esercizio 2000. Le conclusioni della perizia
posso essere così riassunte:
2
1. L’impresa genera da sola oltre 1 mio di franchi tra salari, energia, pubblicità
amministrazione e ristorazione;
2. L’indotto a livello regionale è stimato a oltre 3 milioni di franchi all’anno;
3. Continuando come sinora non esiste nessuna possibilità di successo;
4. Se non si attua il risanamento la società sarà obbligata a depositare i bilanci in
Pretura entro la fine del 2000;
5. Con il 40% di riduzione su tutti i capitali, la società sarà appena in grado
sopravvivere;
6. Occorre verificare la possibilità di collaborare attivamente con altre imprese
analoghe.
Il rapporto termina affermando che, se si desidera conseguire il risultato desiderato tutti i
punti considerati devono essere attuati. Senza il risanamento e l’attuazione delle misure
citate l’impresa non ha alcuna possibilità di sopravvivenza.
La perizia calcola inoltre un piano di investimenti della società. L’investimento per i
prossimi 10 anni ammonta a ca. 1.5 mio di franchi, di cui 1 mio per la ristrutturazione del
ristorante – ostello. Questi investimenti sono indispensabili per garantire anche in futuro
l’esistenza della società e soprattutto per incrementare le entrate. Questi investimenti
verrebbero finanziati con la propria liquidità, con un apporto di capitale terzi di Fr. 300'000
e con una ricostituzione del capitale sociale di almeno 600'000 Fr.
Considerato che, secondo la perizia, con tale abbattimento la Società “sarà appena in
grado di sopravvivere”, il Consiglio di amministrazione della Monte Lema Sa, ha proposto
un abbattimento di almeno il 50% e si sta impegnando a ricapitalizzare la società con una
nuova sottoscrizione di azioni.
Con il risanamento al 50% avremmo la seguente situazione:
Prima
Risanamento
Pool di banche
Raiffeisen Magliasina
Garanzia
ETM
Raiffeisen
Debiti ETM
Prestiti LIM Cantone
Banca dello Stato
a
Dopo
Abbattimento Ricostituzione
Risanamento
capitale
4'975'000.00 2'487'500.00 2'487'500.00
667'953.35
86'000.00
334'000.00.
247'953.35
247'953.35
190'000.00
1'289'100.00
30'000.00
95'000.00
644'550.00
15'000.00
95'000.00
644'550.00
15'000.00
TOTALE
7'152'053.35 3'824'003.35 3'576'003.35
Capitale sociale
1'820'000.00
910'000.00
910'000.00
600'000.00
Come detto in precedenza il risanamento può essere attuato unicamente se tutti gli attori
coinvolti partecipano. Le condizioni dei singoli creditori aggiornate a questi ultimi giorni e
semplificate sono le seguenti:
A) Pool di banche
1. Pagamento immediato degli interessi 2000 ancora scoperti: Fr. 153'820.2. Veloce ricostituzione del capitale per almeno 600'000 Fr. I soldi devono essere
versati su di un conto aperto presso la BdS
3
3. L’eventuale investimento al ristorante può essere fatto solo dopo avere sentito il
parere delle banche
4. Designazione di un responsabile qualificato, benvisto dalle parti, che segua da
vicino le modalità del risanamento
5. Termine delle operazioni per il 30.6.2001
B) Raiffeisen Magliasina
1. Partecipano a titolo di solidarietà in quanto sottolineano che non hanno
partecipato al finanziamento della nuova funivia e perché sono dei creditori
privilegiati avendo un diritto di pegno su di un libretto di risparmio dell’ETM.
2. Si assumerebbero una perdita di Fr. 86'000.- e realizzeranno il pegno manuale
in loro possesso estinguendo totalmente il conto dell’ETM di Fr. 247'953.35.
C) Ente turistico Malcantone
1. Ha già abbattuto le azioni del 50% con decisione assembleare
2. Ha votato (assemblea 14.12.00) una perdita di Fr. 95'000.3. Ha votato (assemblea 14.12.00) una ricostituzione del capitale di Fr. 250'000.4. Dovrà ancora portare in assemblea l’annullamento del libretto presso la banca
Raiffeisen Magliasina di Fr. 247'953.35
D) Cantone
1. Il Consiglio di Stato è disposto a presentare un messaggio al parlamento con
una perdita di Fr. 644'550.- e con l’impegno a mantenere il suo impegno
fideiussorio di Fr. 1'125'000 a favore delle banche creditrici.
E) Comuni e altri azionisti
2. I Comuni sono stati invitati a formulare il proprio parere con lettera del
18.11.2000. Fino ad oggi hanno preso posizione 8 comuni su 26 che si
dichiarano in linea di principio d’accordo ad abbattere il capitale sociale e a
ricostituire il capitale.
3. La Monte Lema SA sta lanciando una nuova campagna azioni a largo raggio
4. La Monte Lema SA sta avviando delle trattative con la città di Lugano per una
loro eventuale partecipazione.
Con l’attuazione delle misure appena elencate la società potrà disporre di un capitale
azionario e di una liquidità sufficienti per garantire a breve termine la sopravvivenza della
società. Il ragionamento deve essere però fatto a medio – lungo termine in considerazione
del nuovo investimento al ristorante. Per questo motivo il ruolo dell’Ente pubblico nella
ricostituzione consistente del capitale è di fondamentale importanza affinché si tratti di un
vero e unico risanamento.
Prima di concludere è importante ricordare ancora una volta che la Monte Lema SA
genera un importante indotto regionale e posti di lavoro. A questo proposito il personale ha
dovuto sopportare una non facile situazione che è culminata con la disoccupazione di tutto
il personale. Tale situazione non dovrà più ripetersi in futuro.
Come si può evincere da quanto sopra esposto, il salvataggio della Lema SA dipende dal
sacrificio generale che tutte le parti interessate saranno disposte a sostenere e dalle
nuove iniziative che la creatività dei malcantonesi ha saputo e saprà inventare.
4
Il nostro Municipio si esprime a favore di questa proposta di risanamento in quanto crede
nell’importanza nel Malcantone di un impianto di risalita come quello del Monte Lema,
ritenendolo uno dei tasselli importanti che compongono l’offerta turistica locale, con indotti
economici diretti e indiretti da considerare importanti.
Per la popolazione locale, se le condizioni generali lo permettono, rappresenta
indubbiamente un’opportunità che permette di passare il proprio tempo libero in un
territorio a misura d’uomo.
Visto l’importante sacrificio finanziario chiesto anche ad altri attori di questo risanamento ci
sembra che i Comuni non possano che dare il loro fattivo contributo al salvataggio della
società. Resta evidente la condizione che tutti aderiscano al piano di finanziamento così
come proposto.
Per questi motivi il Municipio vi invita a voler
deliberare
1. è concesso un credito di Fr. 15.000.00 per la sottoscrizione di azioni della
Monte Lema SA, a condizione che venga sostanzialmente attuato il piano di
risanamento proposto dalle parti interessate ed indicato nel messaggio;
2. Il credito decadrà il 31.12.2003 se non utilizzato;
Con la massima stima.
Per il Municipio di Novaggio
Il sindaco
Felice Campana
Il segretario
Franco Rodigari
Novaggio, 2 aprile 2001
Ris. Mun. No. 462
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