Il concerto verrà trasmesso in Eurovisione su RaiUno il 25 dicembre alle ore 12,30 regia Carlo Tagliabue Saluto del Custode del Sacro Convento di Assisi Padre Giuseppe Piemontese Cari amici, a nome della comunità francescana del Sacro Convento vi porgo l’augurio di San Francesco: il Signore Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, vi dia la Pace! Un saluto particolare va a tutti coloro che attraverso Rai Uno gustano insieme a noi la bellezza di questo momento. Da 25 anni, da questa Basilica superiore di San Francesco, viene rinnovato l’augurio di Buon Natale attraverso il linguaggio sinfonico di musiche, canti, immagini e sensazioni di straordinaria bellezza, che si sprigiona da questo luogo unico al mondo. “Natale con San Francesco” potremmo titolare questo appuntamento privilegiato, nel quale desideriamo cogliere i sentimenti giusti e percepire le sensazioni di Francesco d’Assisi, l’inventore del presepio, il cantore del Natale. Ci racconta il biografo Tommaso da Celano: “Al di sopra di tutte le altre solennità celebrava con ineffabile premura il Natale del Bambino Gesù, e chiamava festa delle feste il giorno in cui Dio, fatto piccolo infante, aveva succhiato ad un seno umano. Baciava con animo avido le immagini di quelle membra infantili, e la compassione del Bambino, riversandosi nel cuore, gli faceva anche balbettare parole di dolcezza alla maniera dei bambini”. (FF787). La presenza in questa basilica e la partecipazione al concerto natalizio di tanti amici, specie di autorevoli personalità rappresentative della Nazione e dei diversi settori della società civile, come pure l’ascolto e la visione televisiva di questo evento da parte di milioni di persone, non è solo partecipazione ad un evento culturale, ma vuole essere l’espressione di un duplice omaggio: a lode di Cristo e del suo servo Francesco. Ogni anno abbiamo la gioia e il privilegio di gustare ottima musica e di ascoltare il canto di maestri di altissima fama mondiale. Quest’anno, per il giubileo d’argen- to di questo evento, gli organizzatori e i sostenitori si sono superati. A tutti voglio esprimere il ringraziamento della comunità del Sacro Convento. Sono convinto che questo luogo, tempio della cultura e dell’arte italiana, scrigno che custodisce le Spoglie mortali e le memorie del carisma francescano, dopo Betlemme, sia il più idoneo a consentirci di percepire il significato e i valori del Natale. Qui, attorno a Francesco d’Assisi, nel cuore del francescanesimo, si intrecciano spiritualità, Vangelo, arte nelle varie accezioni, sentimenti, emozioni e ragione. È questo un momento unico della nostra esperienza umana per percepire il mistero dell’uomo e il mistero di Dio. A tutti facciamo dono dell’augurio natalizio di Francesco: pace, giustizia, concordia, serenità interiore, semplicità, benessere umano e spirituale. Un messaggio e un augurio che vogliamo raggiunga la nostra Italia, che si appresta a celebrare il giubileo dell’unità nazionale, e i suoi governanti, ogni uomo, e persino ogni essere creato… perché Francesco desiderava che ogni creatura partecipasse alla gioia per la nascita di Cristo. Grazie agli artisti, cantori del Natale di Cristo, ai maestri dell’orchestra, al coro di bambini e di adulti, a quanti lasciando vibrare le corde del sentimento e delle emozioni, partecipano insieme a Francesco d’Assisi, alla lode all’Altissimo onnipotente bon Signore, cui vanno le laudi, la gloria, l’onore et onne benedizione. A tutti auguro un piacevole ascolto del XXV Concerto di Natale con San Francesco. Giotto - Natività di Gesù - Assisi, Basilica Inferiore di San Francesco Direttore Steven Mercurio Voci Michael Bolton Noa Div4s Violino Roberto Ranfaldi Coro di Voci Bianche I Piccoli Musici Maestro del Coro Mario Mora Coro della Basilica Papale di San Francesco Maestro del Coro P. Giuseppe Magrino Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Franz X. Gruber STILLE NACHT (arr. G. Gazzani) Ralph V. Williams FANTASIA ON GREENSLEEVES (arr. R. Greaves) David Foster (arr. W. Ross) THE PRAYER Tradizionale ADESTE FIDELES (arr. D. Willcocks e S. Maffioletti) Nicola Piovani (chitarra Gil Dor, arr. di I. Mochiach) BEUTIFUL THAT WAY (La vita è bella) Jules Massenet MEDITATION da “Thaïs”, per violino e orchestra Antonio Vivaldi GLORIA IN EXCELSIS DEO ET IN TERRA PAX HOMINIBUS CUM SANCTO SPIRITU dal “Gloria RV 589” Jacques Offenbach BARCAROLE da “Les contes d’Hoffmann” Leonard Cohen HALLELUJAH Mykola Leontovich CAROLA DEI CAMPANELLI Johan S. Bach AVE MARIA (chitarra Gil Dor, arr. B. Gerard) Edvard Grieg PEER GYNT, SUITE N.1 IL MATTINO DANZA DI ANITRA NELL’ANTRO DEL RE DELLA MONTAGNA Adolphe C. Adam O HOLY NIGHT (arr. M. Pochin) (Cantique de Noël) Frederick Delius (arr. T. Beecham) THE WALK TO THE PARADISE GARDEN Leroy Anderson CHRISTMAS FESTIVAL Comunicare il Natale Uno dei bisogni più accentuati della nostra società attuale è quello di comunicare: telefoni cellulari, internet, notti bianche, rosa, megaconcerti … tutto deve concorre a comunicare eppure difficilmente si trova il linguaggio dell’interiorità, dei valori umani ed impera la sovrabbondanza di parole, spesso prive di contenuto e di fascino. Il Concerto di Natale trasmesso dalla Basilica di San Francesco, uomo semplice ed illetterato ma che ha saputo e continua a comunicare con l’uomo d’oggi, con la natura, è giunto alla sua XXV edizione; venticinque anni che attraverso il linguaggio della musica, comunica un annuncio sempre nuovo e sempre attuale, capace di cambiare la vita dell’uomo: “Gloria in excélsis Deo et in terra pax hominibùs bonae voluntàtis”. Quest’anno questo annuncio, rivestito di note e più precisamente quelle composte da Antonio Vivaldi, si fa canto. Della composizione, suddivisa in 12 numeri, ne verranno eseguiti i primi due numeri e l’ultimo, una splendida fuga scritta sulle parole “cum Sancto Spiritu in gloria Dei Patris. Amen”. Stille Nacht. Composto dall’organista Franz Xaver Gruber a Obendorf la vigilia di Natale del 1818; inizialmente era destinato per coro a due voci, ma essendosi guastato l’organo della chiesa di San Nicola questo venne sostituito da una chitarra; d’allora è diventato, in tutto il mondo, il canto di natale. La musica di Ralph Vaughan Williams stranamente nei paesi latini, ma in Italia in modo particolare, è praticamente sconosciuta, e una esecuzione di un suo brano va considerata una autentica rarità. Un’eccezione è rappresentata dalla Fantasia su Greensleeves, nota in Italia poiché venne utilizzata dalla Rai, ai primordi, come sigla della “TV degli agricoltori”. Adeste fideles, celebre canto natalizio di Sir John Francis Wade, nome del copista, cioè di colui che trascrisse materialmente il testo e la melodia da un tema popolare inglese nel 1743-1744 per l’uso di un coro cattolico, a Douai, cittadina nel nord della Francia. Particolare risalto viene dato al valore della vita attraverso una sapiente scelta che vede l’accostamento di due brani che ci portano a ripensare al messaggio contenuto nel film “La vita è bella” e di cui ascolteremo la colonna sonora e la barcarola di Jacques Offenbach ivi contenuta e tratta dall’opera I racconti di Hoffmann (titolo originale: Les contes d'Hoffmann). È questa l'unica opera composta da J. Offenbach, compositore più dedito al genere dell’operetta, che tuttavia morì prima di completarne la strumentazione, terminata in seguito da Ernest Guiraud. Thaïs è un’opera lirica in tre atti del compositore francese Jules Massenet, su libretto di Louis Gallet, tratta dal romanzo omonimo di Anatole France. La prima rappresentazione dell'opera risale al 1894, all'Opéra di Parigi. In seguito alle critiche riportate dai giornali dell’epoca, Massenet apportò delle modifiche al suo lavoro che presentò in una nuova versione dell’opera. Un carattere marcatamente impressionistico hanno le musiche di scene scritte per il Peer Gynt di Ibsen, tra il 1874 ed il 1875, dal compositore norvegese Edvard Grieg il quale si serve di una scrittura originale capace di riprodurre i suoni della sua terra. Frederick Delius viene comunemente definito un compositore impressionista, la sua opera, di carattere sostanzialmente meditativo ed introverso, malinconico ed evocativo, naturalmente incline ad una forma non banale di descrittivismo musicale, risente delle influenze di Edvard Grieg, che di Delius fu amico. Certamente di grande impatto emotivo il pourpurì “Christmas Festival”, un insieme di temi natalizi di più paesi collegati tra di loro con una sapiente orchestrazione, ricca di ritmi e colori scritta da Leroy Anderson, compositore statunitense, famoso grazie ai suoi pezzi brevi ed originali da concerto che compose dietro un suggerimento di Arthur Fiedler per la Boston Pops Orchestra. Il primo in Italia 1986 - 2010. Venticinque edizioni. Ogni anno in eurovisione. Ogni anno diverse Nazioni lo hanno trasmesso in diretta o in differita (Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Norvegia, Romania, Serbia, Slovenia, Svezia; attraverso Rai International il concerto giunge nel Nord America, Sud America e in Estremo Oriente. Inoltre viene trasmesso nei voli Alitalia, nazionali ed internazionali; infine un servizio molto importante è legato alla trasmissione nel circuito Raisat). In Italia lo share è cresciuto di anno in anno. Gli ultimi dati parlano di circa 3 milioni di telespettatori. Potrebbe essere un bilancio, se pur sommario, di questa venticinquesima edizione. La celebrazione del primo concerto di Natale suscitò non poco scalpore: “fortemente voluto, avendo nel suo futuro un forte desiderio di crescere”. Così disse padre Vincenzo Coli. E così è stato, con esponenti di primo piano della musica internazionale: Uto Ughi, Ruggero Raimondi, Mirella Freni, Katia Ricciarelli, Salvatore Accardo, Mariella Devia, Andrea Bocelli… per citarne solo alcuni. Non manca un piacevole equivoco che vide protagonista l’allora Custode padre Vincenzo Coli con l’allora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il Cardinale Virgilio Noè. Subito dopo le feste natalizie mandò a chiamare il Custode per evidenziare l’inopportunità di un Concerto in Basilica il 25 Dicembre. Al che si fece notare che il Concerto era stato registrato qualche settimana prima. Alla perplessità subentrò l’incoraggiamento ad andare avanti. Un ultimo aspetto: non sono mai mancati all’evento assisiate i vertici della Televisione Italiana. È grazie a uomini e donne che si sono susseguiti lungo il corso degli anni che il legame tra la fraternità francescana del Sacro Convento e i vertici dell’Azienda si sono rafforzati con amicizia e affetto francescano. Non sono mancati momenti di tensione con la direzione di Franco Iseppi e Pier Luigi Celli che nel 1998 spostarono il concerto in seconda serata sminuendone il valore e l’importanza, mettendo in onda quello della Scala di Milano al suo posto. In questo modo anche i grandi sponsor che sostenevano il concerto, come l’Alitalia, cominciarono a spostare la loro attenzione su altri avvenimenti. Con la presidenza di Antonio Baldassarre e la direzione generale di Agostino Saccà, attraverso una serie di fruttuosi incontri che tenni con loro, non senza fatica, il concerto fu riportato al 25 dicembre dopo la benedizione Urbi et Orbi del Papa, così come era nato. In quell’occasione la Rai ci propose di fare un anno di concerto ad Assisi ed un anno alla Scala di Milano alternandoci, la nostra risposta fu: “Solo se venisse fatto a Betlemme potremmo cedere il posto…”. Fu grazie alla ritrovata giusta presenza nel palinsesto Rai che Intesa San Paolo chiese di entrare come principale sostenitore di questo appuntamento. Dal 2009 il concerto annovera, per espresso volere di padre Giuseppe Piemontese, Custode del Sacro Convento, l’anteprima, accolta volentieri dai vertici Rai e dagli sponsor, per venire incontro agli assisani e a chi, desideroso di entrare nella magia “evangelizzatrice” del concerto, non voleva precludersi la possibilità di partecipavi. È comunque grazie a questo prezioso strumento mediatico che è possibile trasmettere valori che edificano la vita di ogni giorno e rendono l’annuale concerto non un avvenimento ma un evento, capace di suscitare emozioni che nobilitano l’uomo e lo aprono ai valori della pace, del dialogo e del rispetto per tutte le cose che ci circondano. Padre Enzo Fortunato - Direttore Sala Stampa Basilica di San Francesco Giotto - L’adorazione dei Magi - Assisi, Basilica Inferiore di San Francesco Steven Mercurio Nato a New York, ha completato gli studi alla Juilliard School. Ha cominciato la sua carriera come Direttore assistente al Metropolitan e contemporaneamente anche come compositore assistente presso la New York Philharmonic Orchestra. Per cinque stagioni è stato Direttore artistico del Festival di Spoleto nonché Direttore principale della Opera Company di Philhadelphia e Direttore associato della Brooklyn Philharmonic Orchestra. Tra le orchestre che ha diretto si annoverano la Royal Flanders Philharmonic (Antwerp), la Stockholm Chamber Orchestra, la Philharmonia di Londra, la London Sinfonietta. Ha diretto la Metropolitan Orchestra nel “Richard Tucker” Gala, il concerto “Christmas in Vienna 1999” con i tre tenori Carreras, Domingo e Pavarotti. Negli ultimi anni, inoltre, ha spesso collaborato con Andrea Bocelli solista. È inoltre salito sul podio dell’Orchestra Filarmonica di Oslo per il concerto organizzato per il Premio Nobel alla pace. In Italia ha diretto nel 2001 L’Amico Fritz al Teatro Filarmonico di Verona, Lady in the Dark di Weill al Teatro Massimo di Palermo e all’Opera di Roma, Madama Butterfly al Festival Pucciniano di Torre del Lago. Nel 2003 ha diretto Un Tram chiamato desiderio al Teatro Regio di Torino, Manon Lescaut a Siviglia e a Detroit, Un Ballo in Maschera e Don Giovanni; nel 2004 è tornato al Regio di Torino con La Fanciulla del West e al Teatro dell’Opera di Roma con Tosca. Recentemente ha diretto i Cavalieri di Ekebu di Zandonai a Trieste e alcune sue composizioni sono state raccolte in un CD, intitolato Many Voices distribuito da Sony/BMG Masterworks. Michael Bolton Numerosi sono i generi musicali che Bolton ha affrontato nel corso della sua lunga carriera: dagli inizi dell’hard rock per poi passare al soul (che lo farà conoscere al mondo), alla lirica in chiave pop (operatic pop) e, più recentemente, anche al jazz, con la pubblicazione di due album, che costituiscono un omaggio ai grandi del jazz. La sua carriera è iniziata negli anni ’70, ma è a metà degli anni ’80 che si è affermato come interprete di rilievo di ballate soft rock della scena statunitense. Amato in tutto il mondo, ha venduto più di 52 milioni di dischi, vinto due “Grammy” (per How Am I Supposed to Live Without You e per When a Man Loves a Woman) e sei “American Music Award”. Ha scritto canzoni per molti artisti, tra cui Barbra Streisand, KISS, Kenny Rogers, e collaborato con BabyFace, Bob Dylan e Diane Warren. Nell’autunno 2005 è uscito un Greatest Hits 1985-1995, che è entrato immediatamente nelle classifiche Top Ten. Cantante, cantautore, e personaggio attivo socialmente, è anche Presidente Onorario della Società Americana di Prevenzione degli Abusi dei Bambini, Presidente Nazionale per l’Organizzazione Ricerca sul Cancro e Consigliere per l’Ospedale dei Bambini di Joe di Maggio. Nel 1993, ha creato la “Michael Bolton Foundation”, ora “Michael Bolton Charities, Inc (MBC)”, associazione volta a fornire assistenza, educazione e supporto alle donne e ai bambini in condizioni di povertà, così come a quelli soggetti ad abusi fisici, psicologici e sessuali. Proprio per il suo impegno nell’ambito sociale e umanitario ha ricevuto diversi riconoscimenti, fra i quali si possono menzionare il “Martin Luther King Award” dal Congresso sull’Uguaglianza delle Razze e il prestigioso “Ellis Island Medal of Honor” da parte della Coalizione Etnica Nazionale. Noa Ambasciatrice della FAO, Cavaliere della Repubblica Italiana e pacifista, Noa si è fatta apprezzare in tutto il mondo, e in Italia in particolar modo, non solo per le sue straordinarie qualità di interprete e cantautrice, ma anche per la sua continua ricerca di un dialogo tra le religioni, tra gli Stati e tra gli uomini. Sul piano musicale ha collaborato con artisti del calibro di Sting, Stewie Wonder, Carlos Santana, Bocelli, Zucchero, Pino Daniele e Joan Manuel Serrat. Il suo impegno sociale, inoltre, ha fatto sì che la sua vita incrociasse quella di grandi personaggi della nostra epoca: da papa Giovanni Paolo II (in occasione della celebre Ave Maria in San Pietro del 1994, del concerto del 1° maggio a Tor Vergata nel 2000 e dei concerti di Natale nella Sala Nervi), a Madre Teresa di Calcutta, da Rabin e Shimon Peres ad Arafat e Bill Clinton. Fra i più di dieci album pubblicati, spiccano i dischi con l’Israel Philharmonic Orchestra e il suo testo per Beautiful That Way (La Vita è Bella), che le ha permesso di collaborare con Roberto Benigni e Nicola Piovani. Legata profondamente all’Italia, tanto da innamorarsi della canzone napoletana al punto di dedicarle un disco intero, che verrà edito nella primavera del 2011, è stata per tre volte ospite del Festival di Sanremo e ha partecipato a tutte le trasmissioni televisive più significative. Ha preso parte all’ultimo European Song Contest di Mosca insieme alla palestinese Mira Awad, in rappresentanza di Israele. Nonostante la giovane età, Noa è madre di 3 bambini, l’ultima dei quali è nata nel febbraio 2010: Yum, che in ebraico significa “Oceano”. DIV4S DIV4S è un ensemble di quattro soprani, formatosi con l’idea di presentare al pubblico un nuovo concetto di canto ed ensemble vocale, che nasce dalla reinterpretazione di celebri pagine d’opera di autori come Puccini, Bellini, Verdi e Mozart, reinterpretate a quattro voci, sempre rispettando ciononostante la partitura originale. I brani interessati godono di grande popolarità, sono sia italiani sia internazionali e vengono riproposti in una veste classico-operistica, con suggestioni orchestrali e contaminazioni di sonorità e ritmi pop. Denise, Isabella, Vittoria e Sofia, tutte giovanissime e provenienti dagli studi in Conservatorio, hanno debuttato nel 2008 a Roma, a fianco del Maestro Andrea Bocelli. Da allora, oltre alla prestigiosa e continuativa collaborazione con Bocelli, che le ha portate a cantare in tutto il mondo, la loro attività si snoda tra collaborazioni con importanti fondazioni come l’Arena di Verona, esibizioni in eventi live di risonanza internazionale, e partecipazioni in programmi televisivi italiani ed esteri. La loro attività ha sempre riscosso grandi consensi di critica e pubblico, ed è molto apprezzata sia per la grande preparazione artistica del gruppo sia per l’originalità del progetto stesso. Parallelamente all’intensa attività concertistica, DIV4S stanno ultimando l’incisione del loro primo CD, il quale verrà presentato al pubblico nel 2011, nell’ambito del tour europeo di Night of the proms, che le vedrà protagoniste come uniche artiste italiane. Roberto Ranfaldi Iniziato lo studio del violino con Ferraris, ha seguito a Boston i corsi di Rosenblyth. Nel 1983 ha suonato, come solista, in tournèe con la Schweizer Streichorchester di Engelberg (Svizzera). Conseguito il diploma nel 1984 con il massimo dei voti presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria, si è perfezionato con C. Romano a Ginevra e presso l'Accademia Internazionale “L. Perosi” di Biella. Nel 1989 è entrato a far parte dell'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino; dal 1995 è violino di spalla dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ha suonato con alcuni fra i più grandi direttori contemporanei, compiendo numerose tournèe in Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. È stato invitato a collaborare come violino di spalla da molte compagini, fra cui: Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Svolge attività didattica presso l'Accademia Internazionale “L. Perosi” di Biella ed è spesso chiamato in qualità di componente di giurie di concorsi nazionali ed internazionali. In ambito cameristico, oltre all’attività legata ai gruppi strumentali dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, suona regolarmente in duo con il pianoforte e in formazione da camera con prestigiosi musicisti. Fra le incisioni discografiche, si segnalano un CD con musiche di Furtwaengler (Fonè); due CD, pubblicati da Videoradio, che propongono il Concerto Gregoriano di Respighi e Le quattro stagioni di Vivaldi (quest’ultima composizione interpretata nella doppia veste di solista e concertatore), in due registrazioni effettuate dal vivo. Suona abitualmente un violino Evasio Guerra del 1923 e un Gennaro Gagliano del 1761. Coro “I Piccoli Musici” Costituitosi nel 1986 a Casazza (Bergamo) come espressione della Scuola di Musica omonima, è stato diretto fin dalla fondazione da Mario Mora. Nel corso della sua attività artistica il Coro è stato invitato a tenere concerti nell’ambito di importanti festival corali internazionali e ha partecipato a numerosi concorsi, classificandosi in più occasioni al primo posto: Vittorio Veneto (1994 e 2000), Arezzo (1995), Riva del Garda (1998), Malcesine sul Garda (2007), Quartiano (2005, 2008, 2010). Ha partecipato a concerti trasmessi da Rai, Mediaset, Tv e Radio Svizzera. Nel 2007 e nel 2008 ha eseguito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il “Concerto di Natale”, trasmesso in eurovisione dalla Basilica di Assisi. Ha preso parte agli allestimenti di numerose opere, fra le quali si ricordano: Carmen, Bohème, Turandot, Rappresentatione di Anima et di Corpo, Carmina Burana, Sinfonia n. 3 di Mahler, L’Arca di Noè, Il Piccolo Cantore, Brundibar, Passione secondo Matteo, L’enfant e les sortileges, War Requiem, Elias. Per l’ONU ha cantato a Ginevra in occasione del 10° Anniversario della Convenzione sui diritti dei fanciulli. Numerose le incisioni, edite da diverse etichette: Fondazione “Guido d’Arezzo”, Federazione “Cori del Trentino”, Europa Cantat, Sony, Larus, Decca. Ha inciso opere di Mendelssohn, Britten, una raccolta di canti internazionali dal titolo Around the world (Edizioni Carrara), i Vespri di Natale di Willaert, una raccolta di canti natalizi (Stradivarius), giudicata dalla rivista francese «Repertoire» il “Miglior disco di Natale” del 2000, una raccolta di canti per bambini dal titolo Giro, Giro Canto 3 (Feniarco). A breve verrà pubblicato un nuovo disco, Nativitas. Nel 2008 gli è stato conferito dalla Fondazione “Guido d’Arezzo” il Premio internazionale alla carriera “Guidoneum Award”. È inoltre Ambasciatore Culturale dell’Europa per la Federazione dei Cori dell’Unione. Mario Mora Ha studiato pianoforte, organo e musica corale. È fondatore e Direttore artistico della Scuola di Musica e del Coro “I Piccoli Musici”, con il quale svolge un’intensa attività artistica che comprende concerti, incisioni e collaborazioni con svariati teatri e orchestre. È chiamato a tenere corsi, convegni e atelier nazionali e internazionali sulla vocalità infantile, rivolti a cori di bambini, direttori e insegnanti. È stato premiato quale “Miglior Direttore” in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Prende parte inoltre, in qualità di membro di giuria, a numerosi concorsi e fa parte della Commissione Artistica del Concorso Nazionale di Vittorio Veneto. È docente, in qualità di Maestro e Direttore, del Coro di Voci Bianche della Scuola Diocesana di Musica “S. Cecilia” di Brescia. Nell’anno 2001, è stato nominato da Papa Giovanni Paolo II “Cavaliere dell’ordine di San Silvestro Papa” per l’attività educativa e musicale svolta in favore dei ragazzi. La Fondazione “Guido d'Arezzo” gli ha conferito il Premio alla carriera “Guidoneum Award 2008”. Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco Le origini della Cappella Musicale risalgono a fra’ Giuliano da Spira, che nel 1230 ebbe l’incarico di scrivere un ufficio ritmico in onore di San Francesco, e che, probabilmente, fu il primo maestro di canto della nuovissima Basilica del Santo. Nella sua lunga storia vi sono stati nomi illustri, fra i quali si può ricordare padre Domenico Stella (1881-1956), il cui Cantico delle Creature è conosciuto in tutto il mondo. La produzione musicale della Cappella è oggi interamente custodita nella Biblioteca del Sacro Convento. La sua attività si fonda oggi sull’impegno di giovani cantanti che offrono a coloro che visitano il Santuario una pregiata esecuzione di musica sacra. Il repertorio spazia da componimenti classici della musica sacra a pagine di manoscritti inediti, nonché all’esecuzione di nuove composizioni. Molti i concerti tenuti in Italia e all’estero, fra cui si possono menzionare l’invito avuto dalla Santa Sede a offrire il servizio liturgico in S. Pietro a Roma alla presenza di Papa Giovanni Paolo II (in occasione del Giubileo degli Artisti del 2000), i concerti ad Assisi nel 2002 e nel 2007, il concerto per il 750° anniversario della dedicazione della Basilica di San Francesco e quelli al Victoria Hall di Ginevra per la Giornata mondiale della Pace proclamata dall’ONU. La Cappella Musicale è stata accompagnata da numerose orchestre, fra le quali: I Solisti di Perugia, Orchestra Sinfonica Regionale del Molise, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha partecipato anche a iniziative di beneficenza, come la trasmissione Nel nome del cuore, trasmessa sulle reti Rai dalla Basilica di Assisi. Ha inciso undici CD, pubblicati tutti dalla Casa Editrice Francescana, l’ultimo dei quali dedicato a padre Domenico Stella, con l’esecuzione della sua Missa pro defunctis. Padre Giuseppe Magrino Frate Minore Conventuale, ha compiuto gli studi musicali con Wolfango Dalla Vecchia per l’organo e Luigia Rossi Molinari per il pianoforte. Ha conseguito il Magistero in canto gregoriano e Direzione di coro presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano e ha frequentato diversi corsi di perfezionamento della prassi corale. La sua produzione di musica sacra comprende messe, mottetti, inni e lavori di vario genere liturgico con accompagnamento d’organo o con orchestra. Nella produzione strumentale si annoverano un concerto per organo, uno per fagotto, uno per soprano e orchestra, dal titolo Concerto per Maria, una sinfonia per archi e percussioni, e musica pianistica e da camera. È da segnalare la sua Sonatina per Assisi per pianoforte, eseguita per la prima volta al Statdt-haus di Winterthur (Svizzera), e l’attuale sigla televisiva della celebrazione eucaristica domenicale su Rai1, tratta dal poema sinfonico La povertà di Francesco. È autore di varie composizioni orchestrali, fra le quali: due oratori (Antonio di Padova e Le stigmate di San Francesco), svariate cantate (La Samaritana al pozzo, L’annunciazione di Cristo, Quale gioia quando mi dissero e Il roveto ardente), due poemi sinfonici (Fides et ratio e La povertà di Francesco) e le variazioni per coro e orchestra sul tema del film Fratello sole e sorella luna. Tra i vari impegni e concerti tenuti in Italia e all’estero con la Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco, merita una particolare nota l’invito ricevuto a offrire il suo servizio nella Basilica di S. Pietro a Roma, alla presenza di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, in occasione del Giubileo degli Artisti (18 febbraio 2000). Pubblica per le Edizioni Francescane e Carrara; incide CD con diverse case discografiche. Attualmente è Direttore della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco ad Assisi. Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994: i primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Dal novembre 2009 lo slovacco Juraj Valčuha è il nuovo Direttore principale. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002, assumendo quindi il titolo di Direttore onorario. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 20032006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. Altre presenze significative sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sono state quelle di Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Marek Janowski, Dmitrij Kitaenko, Aleksandr Lazarev, Valery Gergiev, Gerd Albrecht, Yutaka Sado, Mikko Franck. L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche, affiancandovi spesso cicli primaverili o speciali: fra questi fortunatissimo quello dedicato alle nove Sinfonie di Beethoven dirette da Rafael Frühbeck de Burgos nel giugno 2004. Dal febbraio 2004 si svolge a Torino il ciclo Rai NuovaMusica: una rassegna dedicata alla produzione contemporanea che si articola in concerti sinfonici e da camera. Tra gli impegni più recenti, la registrazione della colonna sonora del film di Mario Martone Noi credevamo, diretta da Roberto Abbado. L’Orchestra svolge una ricca attività discografica e dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati CD e DVD. Numerosi premi e riconoscimenti le sono stati conferiti sia in ambito discografico, sia per produzioni e rassegne specifiche. Sacro Convento di San Francesco