Foto Patrizia Tettamanti Il saluto del Presidente Laura Bordoli Il Palio del Baradello, giunto quest’anno alla 35ª edizione, continua a dare segnali positivi di grande interesse fra la popolazione e nelle frazioni. Con soddisfazione, infatti, annunciamo che la crescita di partecipanti fatta segnare lo scorso anno - con l’adesione del Comune di Casnate con Bernate - rappresenta un trend che si conferma anche per il 2015. Erano cinque i borghi partecipanti nel 2013, diventati sei lo scorso anno e ora cresciuti di altre due unità: accanto a Camerlata, San Martino, Tavernola, Camnago Volta, Cernobbio e, appunto, al Comune di Casnate si contenderanno infatti il successo finale anche i borghi cittadini della Cortesella e di Quarcino che portano così a otto le squadre partecipanti. Un segnale positivo per tutti noi che va ad aggiungersi a quello, altret- tanto significativo, concernente la partecipazione alle manifestazioni (anche se non in gara con una propria squadra) delle delegazioni di Rebbio e di Sant’Agostino. Ricco e colmo di appuntamenti il programma messo a punto grazie all’impegno dei volontari e dell’Associazione Cavalieri del Palio, cui va il mio sincero riconoscimento: un programma che si snoderà attraverso una decina di giornate piene di incontri e manifestazioni che si apriranno, come sempre, con la visita al nostro simbolo per eccellenza, il Castel Baradello, il 29 agosto. Sarà quello il giorno del debutto ufficiale dell’edizione 2015 del Palio la cui chiusura è prevista per il 19 settembre a Cernobbio con un pomeriggio interamente dedicata ai bambini. Ma diverse altre sono le novità di quest’anno che troverete nel programma qui pubblicato. Mi preme solo ricordare l’appuntamento del 6 settembre quando ritornerà, dopo una decina d’anni, la gara delle Lucie nel primo bacino del lago di Como, valida come prova per l’assegnazione del drappo quest’anno realizzato da Romano Cattaneo. Le barche partiranno Qui sopra il Presidente Laura Bordoli Sotto, un momento della Conferenza Stampa in Comune del 21/7/2015 nella zona del lago antistante Villa Sucota ed arriveranno vicino a Villa Gallia. Non mancheranno lo sbarco del Barbarossa, la cena medievale e il Gran Corteo Storico che richiama sempre migliaia di cittadini. Insomma, ci sarà da divertirsi! Buon Palio a tutti! w Rivista Palio del Baradello: Testata Reg. 14/04 Trib. Como Dir. Resp. Alessandro Gini - Progetto grafico www.nuovaera.info w Fonti: si ringraziano Mauro Fuggiaschi, Sergio Masciadri, Gigliola Foglia, Giuseppe Reina, Alessandro Gini, Giuseppe Salvioni w Foto: Vanna Schiera, Stefano Tagliabue, Mauro Fuggiaschi, Mauro Valli, Augusto Santini, Alberto Parma, Andrea Insolia, Vin- cenzo Palmieri, Lorena Ciceri, Nicoletta Brenna, Patrizia Tettamanti, Horses Li, Fulvio Carcano, Serritiello Giovanni w Si ringrazia per la cortese collaborazione: Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori, Comitato Provinciale di Como della FICSF, Associazione Sportiva Cernobbio 2010, Canottieri la Sportiva-Lezzeno, Canottieri US. Bellagina-Bellagio, Canottieri Stella-Laglio, Associazione Amici della Lucia, Canottieri Tremezzina. Si ringraziano i comuni rivieraschi di Cernobbio, Moltrasio, Laglio, Argegno, Colonno, Sala Comacina, Tremezzina, Cremia, Bellagio, Lezzeno, Nesso, per la disponibilità delle loro imbarcazioni “lucie”. w Si ringraziano le seguenti aziende e associazioni: Associazione Concordanza, Sbandieratori di Fenegrò, Sbandieratori e Musici di Tavernola, Gruppo Falconieri Comitato Rievocazione Storica di Lomazzo, Sig. Roberto Colombo, LAURIA, via Del Lavoro 30 Como; MIDAS, via asiago, 25/b Tavernola Como; ALMAR, via Polano 69 Tavernola Como; RIVAUTO, di via Asiago Como; Romano Cattaneo realizzatore Drappo del Palio; Associazione Nazionale Alpini; TASELL piazza Cavour; Lido Villa Olmo w L’Associazione Cavalieri Palio del Baradello ringrazia di cuore quanti, enti, sponsor, volontari e collaboratori, hanno reso possibile la realizzazione di questa 35° edizione e la pubblicazione di questa rivista 3 4 Como, la storia, il medioevo, il palio Il Lago, la seta, Alessandro Volta, il Razionalismo e, ovviamente, il Medioevo. Cinque fiori all’occhiello, cinque stelle che fanno di Como una delle città più affascinanti del mondo, ricche di storia e bellezze naturali. Giunto alla sua trentacinquesima edizione, il Palio del Baradello ha il compito di valorizzare proprio quell’imponente patrimonio medievale che caratterizza da sempre la città di Como, tra reperti di città romane, antiche mura, resti di forticazioni e palazzi nobiliari che richiamano ogni giorno gli antichi fasti vissuti. Di Como, semplice cittadella fortificata ma strategica nell’offrire le vie d’acqua e di terra ai trasporti indirizzati verso il Nord dell’Europa, se ne trovano tracce già durante l’Impero Romano, quando Giulio Cesare nel 59 a.C. la dichiarò colonia romana con il nome di Novum Comum. Le invasioni barbariche, le dominazioni dei Longobardi e dei Carolingi, l’autonomia comunale sotto la Chiesa nell’anno Mille, le lotte intestine tra le famiglie Rusca (o Rusconi) e Vittani, il dominio dei Visconti prima e degli Sforza dopo, entrambi duchi di Milano, la dominazione austriaca e l’adesione all’unità d’Italia nel 1861, ognuno di questi momenti storici ha lasciato tracce indelebili nella cultura e nella storia locale. Ma di tutte le tappe storiche vissute, certamente l’amicizia con il Duca di Svevia Federico detto il Barbarossa, è tra quelle che ha lasciato maggiori spunti agli storici e agli amanti del folclore locale. Il legame con il Barbarossa risale al marzo del 1159, quando 5 proprio grazie al suo intervento, Como riuscì a mettere fine a quel giogo che Milano le aveva imposto da quando, nell’agosto del 1127, aveva vinto una lunga guerra durata dieci anni e con più di 100 cruente battaglie combattute contro i comaschi. Ne seguirono trent’anni di soprusi e vincoli alla libertà che stremarono i comaschi. Le richieste di sospendere ogni limitazione imposta furo- Foto Mauro Valli no rifiutate da Milano. Fu a quel punto che Federico di Svevia, che nutriva l’ambizione di avanzare fino a Roma, decise di passare all’azione, con i comaschi pronti a sostenerlo e a festeggiare il proprio nuovo paladino. Con l’aiuto dell’Imperatore, nel 1158 Como iniziò a riedificare ed ampliare le mura della città con le sue imponenti torri di Porta Torre, Torre di San Vitale e Torre di Porta Nuova (o Torre Gattoni) e restaurò il Castel Baradello, potenziandolo iniziando a costruire la poderosa torre e delle altre strutture. Il “gemellaggio” divenne solido e per rendergli onore, quando nel 1159, il Barbarossa giunse sul Lario accompagnato da Beatrice di Borgogna, la città organizzò giochi, tornei, banchetti e feste. Le stesse che rivivono oggi grazie al Palio del Baradello, manifestazione principe della città di Como. FEDERICO DI SVEVIA E COMO: QUANDO L’UNIONE FA LA FORZA Amata dai comaschi non tanto per le sue virtù quanto più per il ruolo di liberatore in grado di ridare dignità ad un popolo, devastato da 30 anni di soprusi da parte di Milano, la figura del Barbarossa è stata condita nei secoli da innumerevoli aspetti mitologici. Ma, per non cadere nel mero folclore, è bene collocare storicamente quei giorni di festa tributati dai comaschi all’imperatore di Svevia. Già, perché nel 1159 c’era realmente in discussione il futuro politico, militare e territoriale della Lombardia. Milano, forte dell’appoggio del Papa, aveva appena respinto le richieste della Dieta di Roncaglia, al punto che il cancelliere imperiale Rainaldo di Dassel dovette fuggire per non cadere in ostaggio. Un atteggiamento di eccessiva autonomia che non piacque. Solo un mese dopo, infatti, Federico di Svevia scese su Milano e, spalleggiato anche dalle milizie comasche accorse in suo aiuto, mise 6 nel mirino Milano, iniziando a giugno con l’assediare la città di Crema. Si trattava dunque di una vera e propria campagna militare, con l’imperatore giunto nella terra padana accompagnato dalla giovane sposa, Beatrice di Borgogna, a dimostrazione degli alti interessi che erano in gioco. Ed è proprio sugli interessi coincidenti e contestuali che si fondò questa singolare unione, rivelatasi vincente e poi consegnata definitivamente alla storia. IL CASTELLO BARADELLO, UNA SENTINELLA SIMBOLO DEL PALIO Se si pensa alla storia di Como è impossibile non pensare a quella sentinella di pietra che svetta lassù, sulle colline della Spina Verde, in una sorta di anfiteatro verde che racchiude la città di Como partendo dal basso Canton Ticino per spingersi fino a Montorfano. Ma se storicamente la collina del Baradello era conosciuta come una zona militare di fortificazioni fatte per la difesa di Como fin dai tempi dei Romani e delle invasioni barbariche, del castello invece le tracce sono decisamente più labili. Le prime “impronte” del castello Baradello nel cammino della storia, infatti, risalgono “solo” ai racconti dell’Anonimo Cumano che, descrivendo le battaglie della guerra decennale con Milano, menzionano il colle e le sue fortificazioni. Il castello Baradello era vasto e comprendeva anche una chiesetta dedicata a San Nicola, due cisterne d’acqua, i locali di macina, il forno, alloggi e depositi. La celebre torre, oggi simbolo di Como, invece, fu costruita su autorizzazione del Barbarossa nel 1156. La funzionalità del castello fu mantenuta fino al 1527 quando fu demolito dagli Spagnoli. Rimase solo la torre, che dopo numerosi passaggi di proprietà, nel 1927 passò all’Ospedale Sant’Anna che successivamente la donò al Comune di Como. Nel 1908, nel 1946 e nel 2008 fu sottoposta ad opere di consolidamento e studi archeologici. Più importanti, invece, gli scritti in cui si racconta l’importanza della vicina chiesa di San Carpoforo, prima sede episcopale comense ed eretta al termine del IV secolo d.C. da san Felice, primo vescovo di Como, proprio laddove furono martirizzati Carpoforo e i suoi compagni, provenienti da Milano. L’importanza di questo monastero fece sì che nel 1040 il Vescovo Litigerio lo consacrò quale Abbazia. gate a momenti importanti e ad antiche celebrazioni ancestrali come la fertilità, la morte, i raccolti. Grande spazio avevano le danze, su tutte la Carola, una antica danza corale che si fondava sul concetto magico per cui girando ritmicamente intorno ad una persona, se ne poteva entrare in possesso. Apriva solitamente le feste da ballo e i danzatori si tenevano per mano alternando figure circolari a catene. La Carola è arrivata fino ai nostri giorni nella forma che piace ai bambini: il girotondo! Le feste danzanti si concentravaI FESTEGGIAMENTI no più che altro sui piazzali antiRIVIVONO NEL PALIO stanti le chiese e il camposanto, Nel Medioevo i festeggiamenti luoghi centrali nella società meerano momenti di rottura rispet- dievale. Fu soprattutto però dopo to al tempo ordinario: il diverti- la seconda metà dell’XI secolo mento sostituiva il lavoro e tutto che si sviluppò una differente forera concesso. Le feste erano le- ma di divertimento: il torneo! Si 7 SCEGLI... GRUPPO SERRAtORE www.grupposerratore.com CANTÙ | ERBA | GRANDATE | LECCO | PESCATE | ALBAVILLA 190x204_serratore_cantù.indd 1 23/07/14 18:14 8 trattava di un combattimento di massa che ricordava decisamente la guerra. Per impedire che i tornei finissero nel sangue a causa della loro inaudita violenza, furono via via introdotte regole sempre più strette, sino ad arrivare nel Duecento alla giostra, la spettacolare contesa tra due cavalieri. Il Palio del Baradello, con l’obiettivo di ripercorrere i giorni dei festeggiamenti per la discesa in campo del Barbarossa a perorare le cause dei comaschi, in questa trentacinquesima edizione propone tre gare ufficiali: la sfida delle Lucie (l’imbarcazione tipica del Lario), la cariolana e il tiro alla fune, momenti in cui i borghi e i comuni potranno sfidarsi nel tentativo di conquistare l’ambito drappo, il simbolo del Palio, nell’ultima edizione vinto dal borgo di Camerlata. BANCHETTI MEDIEVALI NEL CUORE DELLA CITTA’ Sabato 5 settembre, in piazza Duomo, sarà possibile rivivere anche la suggestiva atmosfera dei banchetti medievali, in una cena a base di pietanze preparate seguendo ricette del dodicesimo secolo, con tanto di spettacoli di giullari mangiafuoco e acrobati intorno alla tavola imbandita. Un’occasione unica per assaporare antichi sapori ed emozioni. Anzitutto è bene ricordare come nel Medioevo non si rispettasse certo lo schema detto “alla russa” con la sequenza di antipasto, primo, secondo, etc (in vigore da poco più di un secolo). Al contrario, i piatti diversi erano portati contemporaneamente in tavola, ed ognuno si serviva del cibo che preferiva. Il primo momento di apertura era dedicato a frutta fresca e insalate condite, poi i brodetti, piatti con salse elaborate, infine gli arrosti serviti con salse aromatiche. Etichetta e galateo avevano poco spazio. Spesso a tavola si condividevano scodelle, bicchieri e taglieri (non forchetta e cucchiaio però) con i vicini di posto, anche se sconosciuti, così come la tovaglia serviva anche come tovagliolo (ancora 9 inutilizzato) per pulirsi le mani. Nei banchetti delle classi più agiate, inoltre, non mancavano momenti di spettacolarità, con intervalli fatti di danze e intrattenimenti acrobatici o musicali; oppure pietanze rivestite in crosta che all’interno nascondevano uccelli vivi pronti a volar via, pollame ricoperto d’oro, arrosti di uccelli ancora rivestiti delle loro piume. 10 Palio, brief history Foto Alberto Parma THE ORIGINS OF “PALIO DEL BARADELLO” of the city, but from the entire population. “The city of Como gives him a hearty welcome with great feasts and revel: big banquets, illuminations, contests and equestrian tournaments are organized in his honor”. The Palio del Baradello, with its historical parade and traditional games, reminds us the relevance of those celebrations. The Palio is an historical reenactment born in 1981 when in the Camerlata district was organized a fancy-dress feast conceived to spend some quality time together in an original way and on the Castel Baradello fields. The following year the Palio was already trying to exceed the simple neighborhood feast to become something more important and began linking itself to particular historical events of the Early Middle Ages. This is what happened in the summer of 1159 when Frederick the Ist of Swabia (Barbarossa, or Redbeard) arrived in the city, accompanied by his young bride Beatrix of Burgundy and by the Duke of Saxony, Henry the Lion. They arrived at the end of the siege on Milan, which had just concluded with the capitulation of the Lombard chief town. The Como historians agree in the acknowledgement of the importance of the role played by Barbarossa in the rebirth of Como and consider the celebrations organized as a right thanks, coming not only from the captains and the bishop Today, thirtyfour years later, the Palio del Baradello has assumed an important role in the cultural life. During these last years the event has gradually grown, the historical contents have been refined, but, above all, the city has 11 been more involved year by year. The former editions’result was positive, nevertheless it’s imperative doing something new to directly involve those city localities which testify single historical events. The splendid Romanesque basilicas hailed the Redbeard entering the town with his dignitaries, the city walls destroyed by the Milanese were rebuilt and crowned with the majestic Porta Torre thanks to our alliance with the great Emperor. Piazza del Duomo is there to remind us a particularly sad moment for the city: one night, in 1127, women, elders and children boarded the comballi (typical Como boats) to leave forever behind the city which was soon to be invaded by the allied troops of Milan. In each one of these spots the Palio del Baradello wants to attend with a specific event. It is one of the big news which christens a new era: the Palio in the places which witnessed the city history. Foto Mauro Fuggiaschi 12 Lotteria Palio del Baradello Acquista uno dei tagliandi per partecipare all’estrazione di uno dei magnifici premi in palio. Estrazione prevista il giorno 26 ottobre 2015 alla presenza di un incaricato del sindaco di Como con pubblicazione dei numeri estratti sul quotidiano “La Provincia” di Como nei giorni successivi e sul sito www.paliodelbaradello.it Lotteria dei Borghi, Contrade e Comuni 1 2 N. ................................................................................................. Tel. 2015 3 4 5 6 7 8 € 1,00 ................................................................................................. Sig. LOTTERIA PALIO DEL BARADELLO 2015 Per la lotteria si ringraziano le seguenti attività 9 10 11 12 13 14 15 16 SOGGIORNO UNA SETTIMANA 4 ADULTI E 1 BIMBO IPERCLUB - AUTOVIEMME COMO SRL BUONO LONG WEEK END (DA GIOVEDI' A DOMENICA) PER 2 PERSONE UNION HOTELS CANAZEI OPERA DELLA PITTRICE NICOLETTA BRENNA BUONO 10 LEZIONI DI INGLESE THE ENGLISH SCHOOL-COMO BUONO PER 2 PERNOTTAMENTI PER 2 PERSONE PRESSO HOTEL FIORDALISO DI CANAZEI VAL DI FASSA BICICLETTA SCOUT MOD. OLANDA DA DONNA RUN & BIKE-CO 1 BUONO TAGLIANDO PLUS AUTO CAMBIO OLIO-FILTROCANDELE - MIDAS - TAVERNOLA/LIPOMO 1 BUONO TAGLIANDO PLUS AUTO CAMBIO OLIO-FILTROCANDELE - MIDAS - TAVERNOLA/LIPOMO TROLLEY TRANVERZ EASTPAK BINOCOLO - OTTICA TERRUZZI - COMO BORSETTA "LA MARTINA" ABBONAMENTO SEMESTRALE ALLA PROVINCIA ON-LINE ABBONAMENTO SEMESTRALE ALLA PROVINCIA ON-LINE MACCHINA FOTOGRAFICA DIGITALE CON ZOOM "NIKON"- GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO NORTH FACE PILE UOMO TAGLIA XL TELECAMERA A COMANDI SEMPLIFICATI PER USO SUBACQUEO FINO A 10M. - GBC-2m ELETTRONICA SRL- CO 17 1 OROLOGIO DA POLSO CON CELLULARE INTEGRATO GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO 18 1 OROLOGIO DA POLSO CON CELLULARE INTEGRATO GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO 19 CENA PER 2 PERSONE OSTERIA DEL GALLO - COMO 20 PIZZERIA ANTICO MOGNANO - BUONO PER 2 PERSONE MENU RISTORANTE - COMO 21 BUONO 2 BIGLIETTI PARTITA CALCIO COMO IN TRIBUNA 22 TAGLIO E PIEGA ACCONCIATURE VERONICA - MASLIANICO 23 TAGLIO E PIEGA ACCONCIATURE VERONICA - MASLIANICO 24 SEDUTA PULIZIA DEL VISO "CENTRO ESTETICO CARAIBI" VILLAGUARDIA 25 FARMACIA DELLA SALUTE - TAVERNOLA - CESTINO INVITO ALLA BELLEZZA 26 BUONO PER 2 PERSONE PRESSO PIZZERIA VECCHIA TAVERNOLA - COMO 27 TOELETTATURA CANE O GATTO SALONE BAU-MIAOMASLIANICO 28-39 SET "DOMENICA D'AUTUNNO":1 PALLONE CALCIO CUCITO E COPPIA ALTOPARLANTI USB- GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO 35° EDIZIONE - Estrazione 26 ottobre 2015 alla presenza di un incaricato del Sindaco di Como con pubblicazione dei numeri estratti sul quotidiano La Provincia di Como nei giorni successivi e sul sito www.paliodelbaradello.it 40 TAGLIO E PIEGA DONNA PRESSO PARRUCCHIERA VANESSA COMO - MONTEOLIMPINO 41 TAGLIO E PIEGA DONNA PRESSO PARRUCCHIERA VANESSA COMO - MONTEOLIMPINO 42 TAGLIO CAPELLI UOMO OFFERTO DA PUNTO CHIC DI TINA COMO - MONTEOLIMPINO 43 CONFEZIONE AMARI: 1 BOTTIGLIA PIZ E 1 MEDEGHETT OSTERIA DEL GALLO - COMO 44 CONFEZIONE AMARI: 1 BOTTIGLIA PIZ E 1 GALIVEL OSTERIA DEL GALLO - COMO 45 BUONO PER 5 LITRI - RIZZI VINI - CERNOBBIO 46 CONFEZIONE VINI 6 BOTTIGLIE - RIZZI VINI - CERNOBBIO 47 CONFEZIONE VINI 6 BOTTIGLIE - RIZZI VINI - CERNOBBIO 48 CONFEZIONE MIELE GALLO - APICOLTURA GALLO SOLZAGO 49 BORSA FERRARIO SRL - COMO 50 BORSA FERRARIO SRL - COMO 51-68 COPPIE DI ALTOPARLANTI AMPLIFICATI USB PER PC PORTATILE - GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO 69-74 CIONDOLI PORTACHIAVI CON AMPLIFICATORE INCORPORATO RICARICABILE PER TELEFONO CELL.-GBC-2m ELETTRONICA SRL- COMO €1,00 N. Comitato organizzatore Palio del Baradello Presidente: Luigi Cavadini, Vicepresidente: Laura Bordoli, Tesoriere: Vanna Schiera, Maggiorente: Nadia Tettamanti, Segretario: Carlemilio Wittmann Associazione Cavalieri del Palio del Baradello Presidente: Laura Bordoli Consiglieri e Collaboratori: Donato Barone, Mario Biancucci, Elena Bollini, Nicoletta Brenna, Carmen Cangi, Stefano De Feudis, Aldo Dell’Orsina, Walter Esposto, Fabio Facchinetti, Gigliola Foglia, Marco Magnarapa, Romualdo Marelli, Mario Minatta, Vincenzo Palmieri, Barbara Pezzoni, Ferruccio Prosdocimo, Vanna Schiera, Sabatino Tafuni, Nadia Tettamanti, Wilma Visconti, Carlemilio Wittmann, Micol Wittmann, Stefano de Feudis, Mario Biancucci seguici Webmaster del sito www.paliodelbaradello.it Mauro Maestri su Facebook 13 Foto Patrizia Tettamanti Contrade Borghi Comuni Federico Barbarossa IL GIOVANE DUCA Non è dato sapere con precisione a quando risalga la nascita di Federico di Svevia. Fino all’età moderna si era soliti ricordare giorno, mese e ora della nascita di una persona (per collegare l’evento al calendario liturgico) ma difficilmente si era in grado di ricordare l’anno. Per quanto riguarda Federico di Svevia, gli storici sono concordi nel fissare la sua nascita intorno al 1120, sicuramente prima del 1125. Nelle vene del giovane Barbarossa score sangue tipicamente tedesco: è figlio di Federico il Losco (o l’Orbo) duca di Svevia e di Giuditta di Baviera, sorella di Enrico il Superbo, il più grande signore di Germania. Lo zio paterno è Corrado, destinato a diventare re di Germania, men- Foto Digital Discount Augusto Santini tre la nonna paterna, Agnese, era figlia dell’imperatore Enrico IV. A completare la genealogia di alto lignaggio ecco la nonna materna Wulfhild, della stirpe dei Billung, signori di Sassonia. Tra i suoi primi precettori ci furono i monaci di Lorch, dai quali probabilmente Federico trasse l’odio per i vescovi fedeli al Papa di Roma, che avevano tramato contro la sua casata. Cresciuto in mezzo a guerre civili, si alleò con 16 lo zio Corrado, re di Germania e da lui fu inviato a combattere per risolvere le numerose faide che dilaniavano il regno. Astuto diplomatico, Federico assunse il ruolo di pacificatore, ideale anello di congiunzione tra i potentati bavaresi e sassoni, da sempre in lotta: era e si sentiva il principe che tutti attendevano da secoli per creare una grande Germania, unita, in grado di contrastare la prepotenza della Curia pontificia. bar Papilogia via Bellinzona 116 Como Tel. 342 3858720 18 I giochi del Palio GARA DELLE LUCIE Typical boat race Domenica 6 settembre, alle ore 16, borghi e comuni che partecipano alla trentacinquesima edizione del Palio del Baradello si sfideranno a bordo delle Lucie, le tradizionali imbarcazioni di legno che per secoli hanno rappresentato il principale mezzo di trasporto delle persone sul Lario. La partenza è fissata dal molo di Villa Sucota, mentre l’arrivo sarà a Villa Gallia, in un contesto scenografico meraviglioso, arricchito dall’esibizione dei falconieri. Games of Palio per una sfida tanto spettacolare quanto complicata per gli atleti che proveranno a sfidarsi in precario equilibrio. LA CARIOLANA Race with wheelbarrows Sabato 12 settembre toccherà alla faticosissima gara della cariolana, caratteristica contesa che vede i partecipanti gareggiare lungo il circuito cittadino (via Plinio, piazza Grimoldi, via Pretorio, via Bertinelli, piazza Verdi, via Maestri Comacini, piazza Duomo per tre volte e poi di nuovo via Caio Plinio. Ognuno degli atleti dovrà trasportare un passeggero sull’antica carriola in legno. Si tratta di un gioco molto diffuso nel Medioevo e che trovava grandi apprezzamenti proprio a Como. questo escatologico significato che l’accompagna dalla notte dei tempi, la gara del tiro alla fune è il momento topico del Palio del Baradello. È la gara che spesso rischia di assegnare il drappo, il momento clou in cui i borghi domenica 13 settembre proveranno a scavalcarsi in classifica, nel salotto bello di Como, in piazza Cavour. Da sempre apprezzato, il tiro alla fune era praticato sia IL TIRO ALLA FUNE come attività sportiva autonoma, Tug of war sia come momento di allenamenLa lotta tra il Bene e il Male. Con to per altre discipline sportive. CORSA SUI TRAMPOLI Stilt race Venerdì 11 settembre, all’interno dell’antico borgo di San Martino, in via Dottesio, si disputerà alle 20.30 la corsa sui trampoli, (gara non valida per assegnazione palio) preceduta dal corteo di sbandieratori e musici. Ai partecipanti il compito di percorrere un breve circuito di corsa, con le tradizionali “stampelle in legno”, 19 Contrade Borghi Comuni Programma Program manifestazione 2015 for the year 2015 I borghi, le contrade e i comuni partecipanti saranno: Borgo di CAMERLATA Borgo di CAMNAGO VOLTA Comune di CASNATE CON BERNATE Comune di CERNOBBIO Contrada CORTESELLA Borgo di QUARCINO Borgo di REBBIO Borgo di SANT’AGOSTINO Borgo di S. MARTINO Borgo di TAVERNOLA Sabato 29 agosto ore 15 Castel Baradello Visita alla Sentinella di Pietra - Visit and Holy Mass at the castle Ore 15.00 le guardie del “Parco Spina Verde” illustreranno ai presenti la storia del castello, sarà poi possibile visitare la torre, mentre i capitani e i gonfalonieri dei Borghi e Comuni partecipanti al Palio, insieme ai figuranti in abiti d’epoca, interpreteranno momenti di vita medievale. Saranno presenti: Il Gruppo degli Arcieri del Drago Alato di Cernobbio. Il Gruppo Sbandieratori e Musici di Tavernola. Il Gruppo dell’Associazione Concordanza che si esibirà in danze medievali. I Capitani dei Borghi e dei Comuni partecipanti al Palio del Baradello gareggeranno in una esibizione di Tiro con l’arco. Ore 17.00 Celebrazione della S.Messa, con la partecipazione dei figuranti in costume. 20 Domenica 30 agosto ore 17.30 Sant’Abbondio Offerta cero votivo - Patron’s festivity Ore 17.30 In occasione dei Vespri e della preghiera con Sua Eccellenza Mons.Diego Coletti Vescovo di Como si procederà alla tradizionale offerta del Cero Votivo. Al termine della cerimonia il Presule impartirà la benedizione ai Capitani e al drappo del Palio, realizzato da Romano Cattaneo. Sabato 5 settembre ore 17.30 Piazza Cavour Sbarco a Como del Barbarossa - Arrival of the Emperor, Captains’s swearing and Medieval Supper Ore 17.30 Ingresso ufficiale della coppia Imperiale Federico Barbarossa di Hohenstaufen e Beatrice di Borgogna, accompagnati da dignitari, dame e militi, a bordo delle “Lucie”, tipiche imbarcazioni lariane messe a disposizione dal Comitato Provinciale di Como della FICSF. L’Imperatore scenderà a terra nell’antico porto e riceverà l’omaggio delle autorità cittadine. Al termine della cerimonia si formerà il corteo che attraverserà Piazza Cavour percorrendo via Plinio, per raggiungere Piazza Duomo. Ore 18/18.30 Lettura dell’Editto di Roncaglia. Giuramento dei capitani all’Imperatore. Spettacolo con artisti medievali dell’Associazione Culturale Circateatro. Ore 20.30 Piazza Grimoldi e/o Porticato del Broletto Cena medievale a base di pietanze preparate secondo le ricette del dodicesimo secolo. Grande spettacolo di fuoco, giullarie e acrobati dell’Associazione Culturale Circateatro. Per prenotazioni cena medievale rivolgersi a Carmen tel.031525037 o Nadia cell 3286575211 - [email protected] Domenica 6 settembre ore 16-20 Parco Villa Olmo Feast in the park of Villa Olmo and boat race Ore 16 Pomeriggio dedicato ai bambini. Dimostrazione di volo dei rapaci e corso di mini falconiere. Investitura dei bambini a Dame e Cavalieri alla Corte di Federico Barbarossa, giochi medievali per bambini con la partecipazione degli artisti della Parada par Tucc. Balli medievali con l’Associazione Concordanza. Realizzazione di frecce medievali ad opera degli Arcieri del Drago Alato. Un esperto botanico sarà a disposizione per una visita guidata al parco. Ore 17 Prima gara ufficiale: regata competitiva con le ”Lucie”. Le imbarcazioni a remi, messe a disposizione dal Comitato provinciale di Como della FICSF, partiranno dalla riva antistante Villa Sucota e costeggiando la passeggiata di Villa Olmo, dopo circa mille metri di gara, arriveranno alla darsena adiacente la Villa Gallia. Farà seguito la premiazione alla presenza della Corte di Federico Barbarossa nel parco antistante Villa Olmo. 21 Giovedì 10 settembre ore 16.45 San Giacomo, ore 21 San Carpoforo 16.45 Visita guidata gratuita a cura della Soc. Archeologica Comense - Free medieval tour (in italian) and concert “San Giacomo e il Palazzo Vescovile”, appuntamento davanti alla chiesa di San Giacomo (ai fini dell’ingresso al Palazzo Vescovile è gradita comunicazione della propria partecipazione). Ore 21 Basilica di San Carpoforo, elevazione spirituale a cura della Celtic Harp Orchestra: “Il vento che accarezza l’erba - Musiche e canti d’Irlanda per il Palio del Baradello”, ingresso libero. Venerdi 11 settembre ore 20 Borgo San Martino - Feast and stilt race ore 20.30 via Piadeni partenza Sfilata dei Borghi preceduti dagli Sbandieratori e musici di Tavernola fino in via Dottesio. Esibizione degli sbandieratori di Tavernola. Gara non ufficiale sui Trampoli con un atleta per ogni borgo partecipante al Palio. Premiazione degli atleti. A seguire spettacolo con scene medievali. Sabato 12 settembre ore 20 ritrovo piazza Cavour davanti al Bar Monti Mini sfilata fino a via Plinio - Jugglery and wheelbarrow race Ore 20.30 via Caio Plinio: Tamburini della Parada par Tücc, spettacolo dei Giullari di Davide Rossi. Ore 22.00 partenza gara ufficiale la Cariolana, percorso: via Caio Plinio, piazza Grimoldi, via Pretorio, via Bertinelli, piazza Verdi, via Maestri Comacini, piazza Duomo, arrivo in via Caio Plinio. A seguire premiazione. Domenica 13 Settembre ore 15 Area Ippocastano Gran Corteo Storico del Barbarossa - Great historical parade and tug-of-war Percorso: via Aldo Moro, via XX Settembre, via Milano, piazza Vittoria, largo Miglio, via Cesare Cantù, via Giovio, via Vittorio Emanuele, piazza Duomo, via Caio Plinio, piazza Cavour, con la partecipazione di: Gruppo Falconeria Maestra, Gruppo Falconieri Comitato Rievocazione Storica di Lomazzo. Piazza Cavour: spettacolo con i Giullari di Davide Rossi, gli Sbandieratori e musici di Tavernola e gli Sbandieratori di Fenegrò, Gruppo tamburini e artisti della “Parada par Tücc”. Ore 18 Piazza Cavour “Tiro alla fune”. Terza e ultima gara ufficiale, valida per l’assegnazione al Borgo o Comune vincitore del drappo del Palio realizzato da Romano Cattaneo. A seguire premiazione e consegna del Palio. Sabato 19 Settembre ore 14 Piazza a lago Cernobbio Giornata dedicata ai bambini - Square in front of the lake, Medieval festival for children Investitura dei bambini a Dame e Cavalieri della Corte di Federico Barbarossa. Giochi medievali per bambini. Realizzazione di frecce medievali ad opera degli “Arcieri del Drago Alato”. Danze Medievali. 22 CONCORSO FOTOGRAFICO Nel corso del periodo del 35° Palio del Baradello si potranno scattare foto che parteciperanno come tema specifico al “37° Concorso Fotografico Nazionale” Foto Cine Club Cernobbio 2015, 6° edizione in fotografia digitale. Le foto partecipanti al concorso potranno essere citate e riprodotte nelle pubblicazioni del Palio del Baradello. Chiunque potrà mandare i file del 35° Palio del Baradello entro il 15.10.2015. Per le iscrizioni e modalità di partecipazione si rimanda ai siti: www.paliodelbaradello.it | www.fotocineclubcernobbio.it La premiazione si terrà domenica 15 novembre 2015 presso il Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio Ecco le fotografie vincitrici della scorsa edizione: 1° Posto Fulvio Carcano di Cernobbio, con due foto 2° Posto Angelo Gatti di Albavilla 23 3° Posto Luca Pedrazzini di Como Contrade Borghi Comuni Camerlata UN BORGO VINCENTE Con tre vittorie nelle ultime tre edizioni del Palio, il borgo di Camerlata non c’è dubbio che partirà con i favori del pronostico in questa XXXV contesa medievale. Ma tutto può succedere e come la storia ultratrentennale del Palio insegna, ogni edizione può riservare sorprese inaspettate. Riavvolgendo il nastro della storia, si scopre che la zona oggi nota come Camerlata era già abitata dal secolo IX a.C., per quanto fosse prevalentemente boschiva. Presso un tempio dedicato al dio Mercurio furono martirizzati i protomartiri Carpoforo, Esanto, Cassio, Licinio, Severo e Secondo, e lì fu edificata la chiesa dedicata a S. Carpoforo che fu la prima cattedrale di Como. Lungo la strada che ascende verso il Castel Baradello si individuano i resti di un’altra chiesa romanica, S. Martino in Sylvis. Data la sua importanza come nodo stradale tra Como e Cantù, Varese e Milano, la zona fu protetta nei secoli da svariate fortificazioni, ormai scomparse, che si collegavano col sovrastante Castello. Nel XII secolo, Camerlata faceva parte della località Morsengiana; la zona era tutta coperta di boschi, attraverso cui serpeggiavano due soli sentieri che conducevano verso la città murata: la prima mulattiera correva, più o meno, sull’attuale percorso di via Teresa Rimoldi; l’altra correva lungo la riva sinistra del Fiume Aperto dove esistevano già alcuni mulini ad acqua. Oggi la via si chiama “dei Mulini”. Prima di arrivare in città, la stradina doveva superare la fortificazione esterna detta “La Traversa”, che difendeva Como dal lato sud. Per quanto riguarda il nome di Ca’ Merlata, si pensa che possa 24 derivare proprio dalle fortificazioni, o forse da una casa con consistente merlatura che pare sorgesse nei pressi della Basilica di S. Carpoforo, o ancora, da una tipica taverna nella cui insegna si leggeva Portich dei düü Merli. Comune autonomo nell’800, nel 1884 Camerlata fu unita al Co- Camerlata, brief history This borough on the hills south of Como participates in the Palio del Baradello since 1981. Its name could derive from a tavern called “Portich dei düü merli” (Porch of the Two Blackbirds), or from a “cà merlata” (battlemented house). Its most important buildings are: St. Carpoforo’s Basilica, the first cathedral of Como; on top of the hill the Baradello Castle, existing at the time of the Roman Empire, and increased in 1159 by Emperor Frederick the Redbeard; and the modern fountain in the main square, a majestic combination of rings and spheres recalling Volta’s pile. blema è raffigurata la casa merlata o piuttosto una ricostruzione del Castel Baradello. Nella nuova chiesa di Santa Brigida (edificata nel 1927), oggi sede parrocchiale, furono traslati i corpi di san Carpoforo e di san Felice primo vescovo comense. Il simbolo moderno di questo borgo, però, è senza dubbio la Fontana di Camerlata, che svetta al centro della piazza e con la sua successione di cerchi e sfere sembra sfidare la forza di gravità. E’ stata progettata nel 1936 da Cesare Cattaneo, figura di spicco della seconda generazione del razionalismo comasco, amico e collaboratore di Giuseppe Terragni e Mario Radice, protagonista mune di Como con conseguente sviluppo dei primi insediamenti industriali. Partecipazioni al Palio: dal 1981 ad oggi. Vittorie: 1990, 1991, 1994, 1996 a pari merito con Tavernola, 1999, 2012, 2013, 2014. Colori: verde-rosso. Nel suo em- 25 dell’astrattismo italiano e capofila dello storico Gruppo Como. Essa fu commissionata dal Comune di Como per riqualificare uno dei luoghi d’ingresso alla città, piazzale Camerlata, già allora transitata da molti veicoli nelle quattro direzioni di marcia (Varese, Como, Milano e Cantù). Data la destinazione urbanistica del monumento, i progettisti idearono tale combinazione di anelli e di sfere ispirandosi alla pila di Alessandro Volta. La fontana venne costruita in forma temporanea per la VI Triennale di Milano del 1936, e poi demolita e nuovamente assemblata in piazza Camerlata (ai tempi piazza Corsica) nel 1962. IL BIGLIETTO DELLA NAVIGAZIONE da Tavernola (parcheggi Comunali gratuiti) a Como Centro -1,30 € * *sull’acquisto di un Mc Menù, presentando il biglietto alla cassa IL VIAGGIO A COMO L’OFFRIAMO NOI. IL BIGLIETTO TRENORD dalla stazione di Grandate a Como Lago -1,80 € * *sull’acquisto di un Mc Menù, presentando il biglietto alla cassa LA NOSTRA È UNA QUALITÀ TUTTA ITALIANA! McDonald’s Como Centro e Tavernola vi offrono i migliori ingredienti da produttori italiani. Carne italiana! Pane italiano! Insalata italiana! COMO CENTRO - PORTICI PLINIO TAVERNOLA - VIA ASIAGO 2 Contrade Borghi Comuni Camnago Volta UN BORGO NEL SEGNO DI ALESSANDRO VOLTA Borgo abitato sin dall’epoca protostorica, il suo nome deriva dai termini celtici Camn e Ago (“signore” e “dimora”). Il piccolo centro abitato appartenne da sempre al territorio di Como, al cui interno era inserito nella pieve di Zezio Inferiore. Nell’età napoleonica il comune di Camnago fu soppresso e aggregato alla città di Como, recuperando l’autonomia con l’istituzione del Regno Lombardo-Veneto. All’Unità d’Italia (1861) il comune di Camnago contava solo 422 abitanti e l’anno successivo assunse la nuova denominazione di Camnago San Martino. Con questo nome fece parte di Camnago San Martino, questo borgo faceva parte del Comune censuario di Camerlata. Con decreto reale del 21 aprile 1863 il nome però fu mutato definitivamente in Camnago Volta. Divenne comune autonomo nel 1885 mentre nel 1924 risultava ancora incluso nel circondario di Como della provincia di Como. In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926 il comune era amministrato da un podestà. Fu poi unito a Como nel 1943. La zona di Camnago da sempre è stata prevalentemente agricola: vi esistevano diversi mulini da grano, tra i quali quello della famiglia Beretto, in frazione Navedano fu uno dei più importanti e rimase attivo fino al XX secolo tanto che la sua struttura è ancora oggi facilmente visibile. Di notevole spessore storico anche la fornace da mattoni smantellata nel 1995 e parzialmente recuperata. Nel nucleo principale del borgo si erge la chiesa di S. Cecilia, mentre in frazione Campora si trova 28 la villa che fu di Alessandro Volta. Partecipazioni al Palio: Il borgo di Camnago Volta partecipa al Palio del Baradello dall’edizione 2010 e non è ancora riuscito a conquistare l’ambito drappo assegnato ai vincitori. Colori: viola-bianco. Nell’emble- Camnago Volta, brief history Formerly known as Camnago San Martino, this borough situated uphill in the Cosia Valley is now named after its most famous denizen, Alessandro Volta, the inventor of the electric battery (1745-1827) and the celtic words meaning “residence of the lord”. It first joined the Palio in 2010. Its most relevant monuments are the villa and mausoleum of Volta, the parish church dedicated to St. Cecilia and the smaller church of St. Francis, ancient mills and furnaces as well as creations of nature such as the Bottini Waterfall, the gorges of the river and the so-called “pots of the giants”. ma è raffigurata parte dell’antico stemma della località: dal lato sinistro una folgore d’oro, su fondo viola al posto dell’azzurro Savoia, 29 mentre sul lato destro sono stati eliminati la pila e l’elettroforo; in alto il simbolo quattrocentesco della famiglia Volta. BRESSANELLI 1 PAG da ricevere (color&more) Contrade Borghi Comuni Casnate con Bernate Borgo agricolo posizionato sulle Colline Comasche, Casnate con Bernate in bella posizione sull’anfiteatro morenico a sud di Como, e attraversato dal fiume Seveso e dai suoi affluenti, il rio Rossola e il rio Spinarola. I due agglomerati, Casnate e Bernate Rosales, furono unificati soltanto nel 1937. Studi recenti e di carattere archeologico darebbero alla località origini preromane soprattutto celtiche. Sul suo territorio esiste ancora una contrada chiamata “della Torre”, lungo la quale si innalza una costruzione a pianta quadrata, abbastanza sviluppata in altezza: con ogni probabilità è ciò che rimane di una antica torre di segnalazione, che probabilmente serviva a mettere in comunicazione il Castello di Vertemate con il Castello Baradello. Durante il periodo della decennale guerra tra Como e Milano, Casnate insieme a tutta la pieve di Fino Mornasco venne occupata dai milanesi che successivamente dovettero abbandonarne il territorio per riconquistarlo in un secondo tempo e perderlo infine definitivamente allorché nel 1196 tutta la pieve venne assegnata alla giurisdizione del Comune di Como. La Parrocchia di Casnate è una delle più antiche Chiese appartenenti alla pieve di Fino Mornasco: già nel 1297 in un inventario dei beni appartenenti al capitolo del Duomo di Como è citata una “Ecclesia Sancti Ambrosii” posta nel territorio di Casnate. Fino al 1600 il paese di Bernate Rosales possedeva solamente la cappella di S. Martino, una chiesetta molto piccola a un solo altare (definitivamente distrutta nel secolo XVIII), poiché dipendeva direttamente da Fino Mornasco. Solo dopo lunghe e insistenti richieste da parte degli abitanti si ottenne di poter ovviare alla scomodità e alla distanza da Fino Mornasco passando alla dipendenza della più vicina Casnate. Con il tempo, però, i rapporti con i casnatesi andavano peggiorando, mentre aumentava il desiderio di avere una propria comunità Parrocchiale. Giunse l’occasione tanto attesa con il 32 crollo della Parrocchiale di Casnate e il ritardo nell’avviare la nuova fabbrica, ma soprattutto per il decisivo apporto del Conte Agostino Cigalini, che si impegnò a fornire i fondi necessari alla costruzione di una chiesa in Bernate, il vescovo di Como acconsenti nel 1844 a concedere una Parrocchiale ai bernatesi. Casnate, brief history This village of farmers stands in a beautiful situation on the morenic hills, south of Como city, and it is crossed by the Seveso river and its two tributaries. Recent studies claim for it a celtic origin. In this territory a district still exists, called “district of the Tower”, with the remains of an old watchtower connecting the Vertemate Castle and the Baradello Castle. During the Decennial War between Como and Milan, Casnate with the whole religious district (“Pieve”, mother parish) of Fino Mornasco was occupied by the Milanese, then evacuated, later conquered again but finally the territory was subjected to Como jurisdiction. St. Ambrose parish church in Casnate is one among the oldest churches of that Pieve, acknowledged by documents since 1297; the other nucleus, Bernate Rosales, had just a small chapel (destroyed in the XVIII century) and was depending from the parish of Fino Mornasco, later from the parish in Casnate. A parish church in Bernate was built only in 1844. CENTRO ELABORAZIONE DATI QUAGLIA DOTT. CRISTIAN via Sant’Elia, 7 - 22100 Como Tel. 031279144 - Fax 031279165 [email protected] ELABORAZIONI CONTABILI - PAGHE AMMINISTRATIVI - FISCALI 33 Renault Crossover Tour Vivi al massimo, qualunque sia la tua strada. Guida Renault Kadjar in anteprima esclusiva. Emissioni CO2: da 95 a 140 g/km. Consumi (ciclo misto): da 3,6 a 6,2 l/100 km. Emissioni e consumi omologati. il 13 settembre 2015 in Piazza Cavour a Como. CONCESSIONARIA RENAULT AUTOVITTANI Via Asiago, 21 - COMO Via per Alzate, 20 - CANTÙ www.autovittani.it Contrade Borghi Comuni Cernobbio L’ARTE GENTILE CHE RASSERENA IL CUORE E LO SPIRITO Nell’intero periodo storico convenzionalmente chiamato Medioevo la musica era considerata una scienza mirabile, un’arte privilegiata che aveva per oggetto la realtà suprema o divina. Per secoli essa fu ritenuta l’unica arte capace di trasformare il principio dei suoni armonici nella forma del sentimento percepibile da tutti secondo il personale grado di sensibilità. I luoghi dove essa veniva praticata erano i monasteri, in particolare quelli rispondenti alla regola cluniacense. Tra quelle mura, nelle ore dedicate alla preghiera, si levavano canti melodiosi rivolti al Signore per ringraziarlo dei doni da Lui concessi quali la fede, la bellezza del luogo, la purezza dell’aria, il clima mite, l’abbondanza dei raccolti, i frutti del bosco, la selvaggina e la pesca. Il repertorio musicale dell’epoca medievale era dettato dall’antifonario, parte fondamentale della liturgia ecclesiastica cluniacense contrassegnata dal canto gregoriano che proprio nell’epoca in cui fu fondata l’Abbazia di Cluny (IX secolo), e grazie a essa, ebbe grande sviluppo. Ed è negli anni in cui il monaco benedettino Guido d’Arezzo, la cui frequentazione dei monasteri francesi fa pensare alla sua appartenenza alla regola cluniacense, affina il rivoluzionario metodo di scrittura e lettura dello spartito musicale con l’assegnazione di un nome alle note (ut, re, mi, fa, sol, la, si; le prime sei sillabe dei sette primi versi di un inno dedicato a San Giovanni, che consentiva l’esecuzione dei canti a prima vista) quando il borgo di Cernobbio nacque e iniziò il suo sviluppo. Nei numerosi monasteri clunia- 36 Foto Fulvio Carcano censi, così come avveniva in quello cernobbiese, oltre al protocollo che accompagnava le funzioni religiose vi era anche quello dedicato all’accoglienza di personaggi importanti (un’ala del monastero era dedicata all’ospitalità dei pellegrini, lo xenodochio) quali il vescovo o alti dignitari di corte, Foto Fulvio Carcano Cernobbio, brief history This elegant town on the western shore of the lake, north of Como, took its name from a “cenobium”, that’s to say a Cluniac nunnery which boasts a troubled history. It is a member of the Palio since 1996. Its main monuments are the old temples of St. Vincent and of St. Mary, the more recent parish church dedicated to the Redeemer, the worshipped Sanctuary on Mount Bisbino, and many luxury villas, both ancient and modern, such as Villa d’Este (one among the best hotels in the world) or Villa Erba, which was home to the famous filmmaker Luchino Vi- la loro particolare sensibilità nei sconti. confronti del piacere dell’ascolto della corale delle monache impecon un cerimoniale che, diretto gnata a dedicare lodi al Creatore dal primo cantore, prevedeva an- dell’Universo. Le pupille di chi che l’esecuzione di inni musicali era alla ricerca di Dio, gente spiriin loro onore. Cresciuti all’ombra tuale, non potevano che gioire di del monastero benedettino fem- fronte alla bellezza dell’ambienminile cluniacense (secolo XI) i te in cui era avvolto il primitivo cernobbiesi, i quali prestavano borgo di Cernobbio. La musica la loro opera di fedeli servitori, aggiungeva allo straordinario impararono presto a sviluppare scenario naturale l’esaltazione 37 del sentimento e ciò rendeva impareggiabile questo luogo. Lo sviluppo di Cernobbio è stato sin dalle origini accompagnato dalla gentilezza del canto a cappella, una fonte di spiritualità che ha contribuito a rendere migliori i suoi abitanti i quali, ancora oggi, coltivano il gusto per la musica, l’arte gentile che rasserena il cuore e lo spirito. di Giuseppe Salvioni Contrade Borghi Comuni Rebbio UN BORGO SULLA VIA COMO-VARESE-MILANO Questo borgo sulle colline moreniche a sud di Como sorge sull’antichissimo sito di Alebium (poi diventato in latino volgare Arebium, da cui il nome corrente), già noto in epoca romana. La parte più antica è quella compresa tra le due strade che collegano Como rispettivamente con Milano e con Varese, e proprio lì in epoca medievale fu edificata la primitiva chiesa parrocchiale, intitolata a San Martino. Sulle sue rovine fu innalzata nella seconda metà del ‘600 la nuova chiesa, più volte rimaneggiata e ampliata fino ad acquisire l’aspetto attuale. Ritrovamenti archeologici in località PianValle dimostrano che la zona era abitata già dal X se- colo a.C.; di particolare interesse la necropoli in località Cà Morta, dov’è stato ritrovato tra l’altro un carro rituale del V sec. a.C., tra i reperti più preziosi dei Musei Civici comaschi. Il poema medievale Liber Cumanus ricorda come qui si svolse nel 1118 (proprio all’inizio della sanguinosa Guerra Decennale tra Como e Milano) una cruenta battaglia campale risoltasi con la sconfitta dei milanesi; tra gli eroi della Battaglia di Rebbio fu il famoso condottiero Adamo del Pero. Il borgo viene poi citato nel 1335 negli Statuti di Como come comunità indipendente, titolare di specifici diritti. Rebbio fu Comune autonomo fino al 1937, quando fu incorporato nel Comune di Como; dal 1960 ebbe un grande sviluppo edilizio, per il quale si mobilitarono anche i celebri architetti razionalisti Giuseppe Terragni e Alberto Sartorio (il loro progetto tuttavia non venne mai realiz- 40 zato). Moderni edifici di pregio sono la “Villa del Floricultore” in via Pasquale Paoli, progettata appunto da Terragni, e il palazzo del quotidiano La Provincia, dell’architetto Mario Botta. A Rebbio visse e morì, a Villa Cantalupa, lo scrittore Carlo Linati; altri personaggi legati al quartie- Rebbio, brief history This town-district is situated on the hills south to Como, on the spot of the ancient site Alebium (later Arebium), known in the Roman epoch. Its oldest section is in the middle between the road to Milan and the road to Varese, and just there during the Middle Ages the first parish church was built, dedicated to St. Martin. Upon its remains, in the second half of the 17th century the new church was built, then remanied and enlarged many times. Archaeological findings in the site PianValle witness that this area was inhabited since the 10th century before Christ; you can find especially interesting the Ca’ Morta (Dead House) necropolis, where a 5th cent. before C. ritual chariot was found (now among the most precious items of Como Museum). The medieval poem Liber Cumanus tells that in 1118 ( just in the beginning of the bloody Decennial War between Como and Milan) a cruel battle took place here and the Milanese were defeated; among the heroes of this Battle of Rebbio we remember the famous condottiere Adamo del Pero. The borough is quoted in 1335 in the Statutes of Como as an indipendent community having its own rights. Rebbio was an autonomous town up to1937, when it was joined to Como; since 1960 it developed enormously, with intervention of famous architects such as the “rationalist” Giuseppe Terragni and Alberto Sartorio (whose global project was not realized). Modern valuable buildings are the “Villa of the Flower Farmer” in via Pasquale Paoli, projected byTerragni, and the palace of the newspaper La Provincia by arch. Mario Botta. A famous italian writer, Carlo Linati, lived and died in Rebbio; other V.I.P. of this town-district are the actor Gil Baroni and the football-player Gianluca Zambrotta. Rebbio was among the four boroughs that founded the Palio in 1981, winner in 1981, 1982, 1984, 2005. After a few years’ absence it’s coming back today for the historical procession and other events. Its colors are white and blue, its emblem represents the tower existing here in old times. 41 re sono l’attore e doppiatore Gil Baroni e il calciatore Gianluca Zambrotta. Rebbio è uno dei borghi fondatori del Palio nel 1981, vincitore del drappo nelle annate 1981, 1982, 1984, 2005. Dopo una pausa di riflessione di alcuni anni, torna quest’anno a sfilare come Borgo nel corteo storico e a presenziare ad altre manifestazioni. I suoi colori sono blu e bianco; nel suo emblema è raffigurata sulla destra in campo bianco l’antica torre che un tempo vi sorgeva, mentre la metà sinistra è blu. Contrade Borghi Comuni Sant’ Agostino UN BORGO NATO TRA CELTI E GRECI Secondo la tradizione il Borgo, con il nome di Coloniola, ebbe origine nel 59 a.C. quando decine di coloni dalla Magna Grecia furono trasferiti in quell’area dai Romani, ma c’è chi ne fa risalire la nascita ai Celti. Certo è che la “piccola colonia” ebbe vita autonoma rispetto alla città. Era infatti protetta da mura proprie, distrutte dai milanesi nel 1127 e poi parzialmente ricostruite durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini. Importante era il porto dove venivano smerciati i prodotti locali ma arrivavano anche le produzioni dei paesi rivieraschi dell’Alto Lago. Data la posizione, notevole importanza assunse il lavoro delle lavandaie che lavavano i panni lungo le rive del lago. Ben poco è rimasto del Borgo medievale, anche se si ricordano notevoli costruzioni come l’Ospizio di S. Agostino, l’Ospedale di S. Silvestro (poi convento di S. Antonio Abate), e il lazzaretto di S. Clemente sull’estrema punta di Geno, dove sono state trovate lapidi romane e paleocristiane. Splendide costruzioni signorili hanno preso il posto delle filande, ma restano tracce di case medievali e di una torre. La parrocchiale di S. Agostino è l’unico esem- stupendamente affrescata con pio cittadino di chiesa gotica, convento annesso. Sant’Agostino, brief history Following tradition, this town district was founded in the 59 before Christ under the name “Coloniola”, when greek colonists were displaced here by the Romans; but other historicians ascribe its birth to the Celts. The “little colony” used to have its own life as regards the main town. It was protected by its own walls, destroyed by the Milanese army in 1127 and then partially rebuilt during the fight between the Guelphs and the Ghibellines. Its harbour was very important, because the local goods used to be sold here but also products arrived from the villages of the lake. The work of the laundresses, washing their laundry in the lake, became also very important. Only a few remains from the medieval borough are left, and there is only the memory of relevant buildings such as St. Augustine’s hospice, St. Sylvester’s hospital (later a convent dedicated to St. Anthony the Abbot), and St. Clement’s lazaret just on the point of Geno promontory, where Roman and Early-Christian stone slabs were found. Luxurious villas have taken the place of the old silkmills, but we can see traces of medieval houses and a tower. The parish church of St. Agostino, wonderfully frescoed with an adjacent convent, is the only exemple of Gothic-style church in Como city. 44 Imparare l’inglese con The English School Como In partenza a settembre corsi per adulti e ragazzi, a tutti i livelli. Test di livello con un docente e prima lezione di prova gratuita e senza impegni. 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Martino, santo nato all’inizio del IV secolo in Pannonia (l’odierna Ungheria) e a cui era dedicata una piccola chiesa annessa all’ospedale dei pellegrini presso il ponte sul fiume Cosia che prima del 1833 era un pò più a monte rispetto all’attuale. L’ospizio era affidato agli Umiliati, che seguivano una Regola in parte analoga a quella data da San Benedetto; il loro Ordine si divideva in tre rami, dei quali il più importante era costituito dai sacerdoti. La struttura di San Martino era affidata però agli Umiliati del secondo ordine, che erano laici addetti principalmente all’attività artigiana della tessitura e che vivevano in comunità, a differenza di quelli appartenenti al terzo ramo, che rimanevano in famiglia. Nel ’400 l’ospizio fu incorporato all’ospedale Sant’Anna che lo utilizzò come lazzaretto per ammalati contagiosi. Nel 1571 il convento passò al Cardinale To- 46 lomeo Gallio a seguito della soppressione dell’Ordine degli Umiliati, mentre l’attività tessile fu proseguita dai Cappuccini. Nel 1639 il Vescovo Carafino istituì una parrocchia autonoma nella chiesetta di San Martino, mentre prima di tale data l’assistenza religiosa veniva fornita S. Martino, brief history St. Martino’s borough, grown around the bridge on the Cosia River just outside the southeastern corner of the city, participates in the Palio since 1999. Formerly known as “Borgo di Zezio”, it takes its name from a very old church and hospice for pilgrims, ruled by the religious order of the Humiliates who traditionally worked as textile craftsmen. The main edifices are nowadays the two churches (the newer being the actual parish seat) dedicated to St. Agatha. In the surrounding the Milanese built the Castel Nuovo (New più antica e che fu poi soppresso Castle, no more existing) after de- nel 1781. stroying Como in 1127. La nuova chiesa, sorta per le accresciute esigenze religiose, infidalla parrocchia di San Sisto, sita ne, fu consacrata nel 1969. dove attualmente sorge il cinema Un ultimo accenno va fatto al coLa Lucernetta (quindi all’interno siddetto Castel Nuovo, eretto dai della Città Murata). milanesi per controllare i comaNel 1783 la sede parrocchiale fu schi dopo la distruzione di Como trasferita nella chiesa del mona- nell’anno 1127. L’unica sua tracstero agostiniano di Sant’Agata, cia rimasta è nella toponomastile cui prime notizie risalgono al ca cittadina. 1306, ma che era di origine molto Partecipazioni al Palio: dal 1999. 47 Colori: verde-nero. Nello stemma è riportata l’effigie di San Martino che con la spada divide il proprio mantello per vestire un povero, e l’invocazione Martinus Lux Seiat Dominus. Il Borgo di San Martino ancora non ha vinto alcuna edizione, ma si è distinto per la sportività con cui ha sempre affrontato tutte le gare e per aver presentato, unico esempio, una squadra esclusivamente femminile. Contrade Borghi Comuni Tavernola UN BORGO DEDITO AL SERVIZIO E AL RISTORO Con all’archivio 5 vittorie (come Cernobbio), di cui l’ultima nel 2007, il borgo di Tavernola è sicuramente uno dei più attrezzati concorrenti pronti a contendere l’ambito drappo a Camerlata, borgo vincitore della scorsa edizione. Piccolo insediamento con circa 3000 abitanti, situato nella zona nord del comune di Como, Tavernola è la prima frazione lacustre della sponda occidentale del ramo di Como dell’omonimo lago. Confina con le frazioni di Ponte Chiasso, Sagnino, Monte Olimpino e con i comuni di Cernobbio e Maslianico. Le sue tracce nella storia sono indelebili, con Tabernula (taverna) che era il toponimo altomedievale che identificava l’area geografica. Da questo il borgo traeva il proprio nome poichè lungo le sue strade si erano sviluppati diversi servizi di ristoro e alloggio. Di Tavernola emergono le prime tracce ufficiali nel 1296, negli Statuti della Città di Como (raccolte di consuetudini e deliberazioni del Consiglio cittadino). Sfogliando gli Statuti del 1335 ecco che si ritrovano il riferimento alla chiesetta di San Bartolomeo, tuttora esistente, e alla pessina, una polla d’acqua nei pressi della stessa chiesa e che sino al XX secolo era ben visibile. Le tracce sono anche quelle della vecchia scuola di Tavernola e di un non meglio definito ponte sul fiume Breggia. Nel periodo medievale la zona di Tavernola non era comunque fortemente presidiata: i residenti erano pochi, prevalentemente pescatori, al punto che il compito di occuparsi della manutenzione dell’importante Strada Regina era affidato agli abitanti di Ro- 48 venna. Singolari anche le note in cui si faceva divieto agli abitanti di Tavernola di allevare i pesci in vivaio e di commerciare pesci del peso al di sopra della libbra. Le zone meno a ridosso della riva pare invece fossero nelle mani dei vari istituti religiosi e qui si praticava l’agricoltura su base affit- Tavernola, brief history Its name comes from the Latin “tabernula”, the small inn still existing along the Via Regia, the main road to the Alpine passes, but the rural borough was formerly named from St. Bartholomew “into the woods” or “into the vineyards”, the old church (the new one is dedicated to Christ the King). Here on the shore of Breggia Stream a relevant battle was fought during the Decennial War between Como and Milan (1118-1127). From the 19th century many “holiday houses” of wealthy people were to be built near the lake: Villa Gonzales, Tavernola al Palio del Baradello Villa Sforni, Villa Bignami among sono iniziate in modo timido, acquisendo poi di volta in volta the others. sempre più spessore. Oggi il gruppo dei figuranti di tuaria. Solo nel Rinascimento le pro- Tavernola è sicuramente tra i prietà rurali finirono nelle mani più numerosi, tra i quali spiccadella borghesia urbana che prov- no soprattutto sbandieratori e vide a costruire alcune delle no- tamburini, elementi ormai dall’ebili dimore che tuttora si affac- sperienza consolidata e capaci di animare sfilate e cortei con esibiciano sul Breggia e sul Lario. Quasi ricalcando le proprie ori- zioni mozzafiato. gini, anche le partecipazioni di 49 1-4pubblicità.pdf 1 11/06/14 16:05 C M Y CM MY CY CMY K 50 1-4pubblicità.pdf C M Y CM MY CY CMY K 2 11/06/14 16:05 Contrade Borghi Comuni Cortesella UNA CONTRADA CHE TRASUDA STORIA Primo nucleo della colonia romana, sorto su terreno paludoso poi bonificato da Giulio Cesare, vi si trovavano il primitivo porto e un anfiteatro; nel Medioevo vede un fervore di attività produttive nelle viuzze raccolte attorno alla chiesa di S. Nazaro: i legnamari nell’attuale via Muralto, gli orefici nell’odierna via Plinio, i prestinai dove oggi è aperto il Largo Boldoni e i macellai proprio al centro della Cortesella, con il macello dove ora è edificata la Banca d’Italia. Decaduta fin dall’epoca delle Signorie, l’antica contrada viene demolita nel 1938. Uniche testimonianze del passato sono i resti della Torre dei Mercanti in via Ballarini, la casa Bazzi in via Olginati, e la casa dei Vitani con la Torre Demorata in via Vitani. Partecipazioni al Palio: dal 1995 al 2010. Vittorie: nel 1997. Colori: nero-argento-rosso. L’emblema della Contrada riproduce quello della famiglia Corticella, con due teste animali in campo nero divise da un fregio. 52 The Cortesella town-district First core of the roman colony, built upon marshland later reclaimed by Julius Caesar, here there were the pristine harbour of the city and an amphitheatre; the Middle Ages have a flourishing of fruitful works into the small lanes around St. Nazaro church: joiners and wood-cutters in the present via Muralto, goldsmiths in via Plinio, bakers where today there is Largo Boldoni and butchers just in the centre of the Cortesella, with the butchery on the precise spot where now the Banca d’Italia (State Bank) stands. Decayed since the period of the Signorie, the old district was demolished in 1938. The only testimony of its past are the remains of the Torre dei Mercanti (Traders’ Tower) in via Ballarini, the Bazzi House in via Olginati, and the palace of the Vitani family with the Tower Demorata in via Vitani. Also the house of the Blessed Mother Giovannina Franchi, the founder of the Nurse-Nuns of Our Lady of Sorrows, who has been proclaimed saint by the Church on September 2014, stands here in this district. Its colors are black, silver and red. The emblem of the District reproduces the coat-of-arms of Corticella family. 53 Contrade Borghi Comuni Quarcino L’ULTIMO ARRIVATO TRA I BORGHI DEL PALIO La partecipazione del borgo di Quarcino è nata l’anno scorso grazie all’impegno di un piccolissimo gruppo di appassionati e di storici figuranti del Palio del Baradello, desiderosi di portare questa tradizione anche nella zona nord della città. Il quartiere di Sagnino ha una struttura urbanistica recente che può essere fatta risalire alla metà del Novecento. I nuclei originari, però, vanno ricercati molto indietro nel tempo, fino al medioevo: ecco quindi la località Quarcino, che dà il nome al borgo del Palio del Baradello, così chiamata perchè vi era una forte presenza di boschi di querce; e poi Mognano e Folcino a Sud Est, verso Tavernola, e Ponte Chiasso ed In- terlegno a Nord Ovest. Tutt’intorno era solo campagna, territorio rurale con alcune corti abitate da contadini che vivevano di coltivazione di miglio, granturco, vite, patate e del gelso, che nutriva i bachi da seta allevati nelle corti, nonché di allevamento e produzione di foraggio. Simbolo di questo territorio che domina la valle del Breggia, oggi come allora, è la chiesetta romanica di Quarcino. “Solitaria sul pendio settentrionale di Monte Olimpino, come una silvestre Oreade amante della sua tranquillità, nascosta e silenziosa, la piccola Chiesa di Quarcino sembra tuttora voler timidamente nascondere la sua vetustà”: così, nel 1500, Paolo Giovio descriveva la piccola chiesetta che da più di mille anni veglia su Sagnino dalla collinetta a due passi dal luogo dove oggi sorgono la chiesa patronale e il campo sportivo. Ed è proprio la chiesetta uno dei simboli del borgo che per la prima volta, nella prossima edizione 54 del Palio del Baradello, combatterà per aggiudicarsi il “drappo”; l’altro simbolo è l’arco merlato dell’antico castello Reina. Ed è proprio ai conti Reina, antica famiglia nobiliare di cui faceva parte anche Lodovico, marito di Chiara Volta, sorella di Alessandro, che nella metà del Set- Quarcino, brief history The primitive nuclei of the town-district Sagnino are: Quarcino (so called because of the strong presence of oak woods), Mognano and Folcino to the South-East, and Ponte Chiasso and Interlegno to the North-West: all around them it was just countryside with millet, maize, raisin and potato growing, and production of fodder plants and mulberry leaves to feed the silkworms. The oldest core was around St. Giacomo and Filippo, a small church dating from the X century, made up by one short nave with semicircular apse and a bell-tower. Then the building was enlarged and altered several times. In 19701973 the local government of Como started restoration works, bringing old frescoes back to light. The ancient castle of the noble family Reina (among them one Lodovico, husband to Chiara Volta, Alessandro’s sister) still stands in the present via San Giacomo. After the end of the Second World War the whole district saw the arrival of hundredth families who changed it into a populated border-hamlet. Just half century ago also the new parish church of St. Paolo was built. Among the causes of the demographic explosion: the Rivarossi; that historic firm had here its headquarters from 1947 up to 2004; it owes its international renown to the precision of reproductions of its modelling trains. Its rich modelling collection is still partially shown to the public into the Hornby main seat in the UK. The symbol of this borough, together with the small church, is the crenellated arch of Reina castle. tecento la chiesa fu trasformata, ampliata e rialzata: l’abside fu separata dalla chiesa con l’erezione di un muro e sul fianco fu costruito un piccolo ossario. Una struttura che mantenne per oltre trecento anni, fino a quando, tra 1970 e il 1973, l’amministrazione comunale avviò una serie di restauri che consolidarono le strutture, riunirono l’abside alla chiesa e misero in luce antichi affreschi. Dei Conti Reina, a Sagnino, rimangono altre importanti tracce: soprattutto rimane il vecchio castello con gli archi merlati, visibile lungo l’attuale via San Giacomo, che oltre ad essere stato utilizzato come sede di una colonna mobile di Gendarmeria (poi Guardia Nazionale), durante l’epidemia di colera fu adibito anche a lazzaretto. La situazione 55 urbanistica della zona, che era prevalentemente agricola, rimase immutata fino al dopoguerra, quando l’intero quartiere vide un ampio piano di ampliamento edilizio e l’arrivo di centinaia di famiglie che lo trasformarono in quello che è oggi, ovvero una popolosa frazione di confine. Tra le cause del boom demografico bisogna sicuramente ricordare la Rivarossi, storica azienda di modellismo ferroviario che dal 1947, a due anni dalla sua fondazione, ebbe proprio a Sagnino il quartier generale della sua produzione. La fabbrica ha cessato l’attività nel 2004 e la vasta raccolta di modellini venne trasferita dapprima a Vicenza e poi presso la sede della Hornby nel Regno Unito dove è tuttora parzialmente esposta al pubblico. Contrade Borghi Comuni Entra anche tu nel Palio! Perchè partecipare, come partecipare! L’Associazione si regge grazie al concorso dei cittadini che collaborano nei modi più diversi alla realizzazione e all’aggiornamento del progetto. All’Associazione può aderire chiunque voglia contribuire, con la sua presenza o con le sue capacità, a mantenere vivo quello che ormai è il più importante e tradizionale evento di fine estate a Como. Storicamente, i partecipanti al Palio si organizzano in gruppi secondo il proprio ambito territoriale e prendono il nome di Contrade, nel caso in cui il loro territorio si trovi all’interno della città murata, Borghi se sono all’esterno di essa, oppure Comuni se sono autonomi dalla città. Ogni Contrada, Borgo e Comune è rappresentato da cinque figure principali: Capitano, Portagonfalone, Priore, Castellano e Castellana. A questi si possono aggiungere molti altri figuranti che andranno ad arricchire il Gran Corteo Storico che si snoderà per le vie di Como durante le principali manifestazioni di piazza. La domanda di iscrizione al Palio per i vecchi e per i nuovi gruppi va presentata all’Associazione Cavalieri Palio del Baradello, che Foto Mauro Valli ha sede a Como, in via Badone n. o la Maggiorente 2 (frazione Camerlata) Sig.ra Nadia Tettamanti: tel. 031 6871099 I gruppi o i singoli interessati cell. 328 6575211 alla manifestazione o anche co- [email protected] loro che volessero partecipare al Corteo Storico come semplici Previa accettazione della domanfiguranti, pur non facendo par- da, il Direttivo proporrà ai singoli te di alcun Borgo e senza essere un ruolo e l’eventuale assegnasoci del Palio, potranno farne ri- zione ad uno dei gruppi esistenti; chiesta in qualunque momento il concorso di nuovi gruppi, Condell’anno, contattando il segreta- trade, Borghi e Comuni, sarà vario Sig. Carlo Wittmann: gliato caso per caso. [email protected], La partecipazione effettiva agli cell.333 2339646, eventi avrà inizio con l’appro58 vazione del Direttivo stesso. Graditissima anche la presenza di minori, per la quale sarà indispensabile la liberatoria sottoscritta da chi eserciti la patria potestà. In nessun caso è previsto un compenso per i soci o per i figuranti. La manifestazione del Palio del Baradello si tiene nelle prime settimane di settembre, ma nel corso dell’anno sono molteplici le occasioni/eventi in cui viene richiesta la nostra collaborazione, a Como così come in al- tri comuni della provincia e non solo: Città dei Balocchi, Festa di San Giovanni all’Isola Comacina, la Giubiana di Cantù, Parada par tucc, attività nelle scuole, manifestazioni storiche, rappresentazioni, etc… Prova senza impegno l’esperienza della tua prima sfilata in costume medievale e lasciati conquistare dal fascino del Palio del Baradello! Saremo felici di accoglierti. 59 I BENEFICI DELLA NATURA IN UN BICCHIERE Etichette: Paola Rovelli Piz Cordiale della tradizione comasca a bassa gradazione alcolica a base di miele millefiori di e infusi di erbe aromatiche Brunate GALIVÉL MEDEGHÉ T T Liquore delicato a base di assenzio tipico della MEDEGHÉ T T Valle d’Intelvi GALIVÉL “...di molt i olivi il Lari o om breggia le sue sponde” (Claudio Cla udiano, da “De bello gothico”, VI sec. d . C.) Amaro dal gusto deciso e dall’aroma originale, prodotto con le foglie degli ulivi che crescono lungo le sponde del LAGO DI COMO. Distribuiti da: OSTERIA DEL GALLO Via Vitani, 16 - Como - Tel. 031 272591 - www.osteriadelgallo-como.it 60 L’albo d’oro dei vincitori Contendenti al Palio 2015 COLORI Borghi CONTENDENTI Quartieri fuori le mura VITTORIE CAMERLATA ANNI 8 90 - 91 - 94 - 96 ex aequo - 99 - ‘12 - ‘13 - ‘14 TAVERNOLA CAMNAGO VOLTA QUARCINO 5 1985 - 86 - 89 - 96 ex aequo - 2007 Contrada CORTESELLA 1 Comuni Compresi nella Provincia S. MARTINO 0 CASNATE con BERNATE 0 CERNOBBIO 5 1997 2003 - 08 ex aequo - 09 - 10 - 11 Partecipanti edizione 2015 senza gareggiare REBBIO 4 1981 - 82 - 84 - 2005 S. AGOSTINO 2 2000 - 02 Vincitori ex partecipanti Borghi Comuni BRECCIA 1 1988 PRESTINO 1 1987 S.ANTONIO 1 1983 Compresi nella Provincia BLEVIO BRIENNO 1 7 2004 1992 - 93- 95 - 98 - 2001 - 06 - 08 ex aequo