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Comunicato stampa
Affrontare la nuova stagione ciclistica con i consigli del TCS
Berna, 24 aprile 2013. Chi, per il periodo invernale, non ha riposto correttamente la bici
o l’e-bike, in primavera, la ritrova con gomme sgonfie, catena arrugginita e
incrostazioni varie. Per rimettere in sesto la bici, seguite i pratici consigli del TCS che
aiutano a iniziare la nuova stagione ciclistica senza problemi.
Per l’inverno è meglio lasciare la bicicletta in un luogo asciutto, oscuro e fresco, possibilmente
appesa per conservare meglio i pneumatici e coperta da un lenzuolo per la polvere, così si evita
che la vernice sbiadisca anzitempo e che le gomme invecchino prematuramente. A chi possiede
una bicicletta con freni idraulici, è consigliato azionare, di tanto in tanto, le leve dei freni per
evitare che i pistoncini si blocchino nei cilindri.
Una buona sistemazione invernale facilita la pulizia in primavera
Con la primavera alle porte, è il momento di preparare biciclette ed e-bike sottoponendole a
pulizia, lubrificazione, verifica della pressione delle gomme e controllo generale di tutte le parti.
Mai usare l’idropulitrice: si corre il rischio che l’acqua, in pressione, penetri nei cuscinetti,
danneggiandoli. È meglio prelavare le biciclette con la canna dell’acqua o servendosi di secchio e
spugna. Punti difficilmente accessibili, come: leve del cambio, catena e freni, si puliscono più
facilmente con una piccola spazzola. Per levare lo sporco tenace, utilizzare un liquido detergente
adeguato, quindi risciacquare e asciugare con un panno; per conservare meglio la bici, strofinarla
con uno straccio leggermente imbevuto d’olio, ad eccezione dei freni.
Lubrificazione completa, ma attenti ai freni
Le catene delle biciclette per non arrugginire e cigolare hanno bisogno di cura: oliare la catena sul
filamento inferiore, quando inizia a luccicare. Se la catena è molto sporca, pulirla facendola
scorrere attraverso due vecchi spazzolini per le unghie e poi in uno straccio imbevuto d’olio, così
si toglie la sporcizia più grossolana; si sconsiglia un bagno in un prodotto detergente, perché
farebbe sciogliere anche il grasso dalle maglie della catena. Dopo la pulizia, bisogna versare
qualche goccia d’olio sul filamento inferiore della catena, facendo girare la pedaliera all’indietro,
per lubrificare bene tutte le maglie. Oliare ogni tanto la catena, affinché la sporcizia non la
impiastri, come se si utilizzasse un lubrificante viscoso.
Anche i meccanismi del deragliatore posteriore, del cambio, della pedivella, delle leve dei freni e
della sospensione della sella hanno bisogno di lubrificazione, mentre le parti telescopiche della
forcella e il braccio oscillante posteriore necessitano, di tanto in tanto, di un po’ di grasso sui
cuscinetti. Attenzione: dischi, pastiglie dei freni e cerchioni non devono entrare in contatto con
lubrificanti e grasso, perché la potenza di frenata si riduce drasticamente.
Controllare: pneumatici, luci e freni
Durante la pausa invernale, le camere d’aria possono sgonfiarsi, quindi ristabilire la pressione
dell’aria. Il valore è indicato sul lato. Di regola, la pressione varia tra 3 e 5 bar, secondo l’uso che
si fa della bicicletta. Una pressione elevata riduce la resistenza alla rotazione e l'aderenza dei
pneumatici. Si consiglia: pressione massima sull’asfalto e ridotta sui percorsi sterrati.
Alla prima uscita notturna, verificare prima le luci; se non funzionano, controllare i cavi e gli
allacciamenti. Procedere alla sostituzione di lampadine rotte e delle batterie esauste.
Freni difettosi sono pericolosi: il funzionamento dell’impianto frenante va quindi controllato, in
particolare le guarnizioni, le pastiglie e i dischi. Si consiglia di consultare un esperto per la verifica
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del livello del liquido dei freni a disco e per altri lavori complicati per le persone inesperte: come
la messa a punto dell’assetto delle ruote e la regolazione del cambio.
La manutenzione delle e-bike è uguale a quella delle altre biciclette
La manutenzione delle biciclette elettriche è la stessa di quelle convenzionali. Particolare
attenzione va prestata alla batteria ad accumulazione che può subire danni a causa del freddo e
va dunque conservata separata dalla bicicletta. La condizione ideale per custodire la batteria è un
ambiente asciutto con temperature tra 10 e 20 gradi. Evitare che l’accumulatore si scarichi
completamente. Se quest’ultimo non fosse impiegato per lunghi periodi, deve mantenere almeno
la metà della sua carica. Controllare la batteria regolarmente e caricarla se necessario.
Soppressione del contrassegno-bici: consigliabile l’assicurazione RC
Dal 1° giugno 2012, il contrassegno RC per le biciclette è stato abolito. Da tale data, i ciclisti
devono stipulare un'assicurazione responsabilità civile privata, per evitare di pagare di tasca
propria i costi di un eventuale incidente. Il TCS raccomanda a tutti i ciclisti di verificare che la loro
assicurazione responsabilità civile copra effettivamente i danni causati a terzi e che tutti i membri
della famiglia siano coperti.
Contatto per i media
Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80, [email protected]
Le foto del TCS sono su Flickr - www.flickr.com/photos/touring_club/collections.
I video del TCS sono su Youtube - www.youtube.com/tcs.
TCS Velo Assistance
Dal 1976, il TCS offre ai ciclisti un pacchetto di prestazioni che completa l’assicurazione responsabilità civile privata. In
caso d’incidente o caduta, TCS Velo Assistance assume i costi per la riparazione o la sostituzione della bicicletta e, in
caso di furto, rimborsa la franchigia dell’assicurazione economia domestica. TCS Velo Assistance copre pure prestazioni
legate alle persone, come i costi per il rientro a domicilio per panne o quelli per un trasporto sanitario. Sono, inoltre,
coperte le spese legali e processuali per far valere i propri diritti in seguito a ferimenti provocati in un incidente con la
bicicletta assicurata. TCS Velo Assistance offre anche al proprietario della bicicletta un contrassegno adesivo antifurto,
munito di codice, che ne consente l’identificazione elettronica. Per altre informazioni su TCS Velo Assistance:
www.tcs.ch, rubrica Assistance.
Prevale la traduzione tedesca del comunicato stampa.
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Con 1,6 milioni di soci, il TCS è il più grande Club della mobilità in Svizzera. Associazione senza scopo di lucro, fondata a Ginevra nel 1896, si compone di 24 sezioni e di un Club
centrale. Interlocutore privilegiato delle autorità cantonali e federali, il TCS difende la libera scelta del mezzo di trasporto. Da oltre un secolo, si impegna per la sicurezza di
tutti gli utenti della strada, attraverso campagne di sensibilizzazione e studi sulla qualità delle infrastrutture stradali. Le 14 piste destinate all’istruzione e i 32 centri per la
formazione in due fasi fanno del TCS il leader in materia di formazione e perfezionamento alla guida. Attivo nella difesa dei consumatori, il TCS realizza ogni anno test di
riferimento e offre, nei suoi 19 centri tecnici, consulenze indipendenti e competenti. I 220 pattugliatori del TCS compiono annualmente all’incirca 280'000 interventi di
soccorso e, in circa 86% dei casi, consentono all'automobilista di riprendere il viaggio immediatamente. Oltre 700'000 persone si affidano al Libretto ETI che ogni anno
rimpatria in Svizzera quasi 800 persone e 2'800 veicoli. Tramite il servizio medico ETI-Med, la Centrale d’intervento ETI offre sia valutazioni che consigli medici e organizza
rimpatri sanitari verso la Svizzera in collaborazione con Alpine Air Ambulance, per aereo sanitario, elicottero o ambulanza. La protezione giuridica TCS, la TCS Mastercard e
l’assicurazione auto TCS sono tra le prestazioni più famose del Club, che dispone inoltre di 37 campeggi e 2 alberghi. Venti volte all'anno, i soci ricevono "Touring", il giornale
del Club che raggiunge 1,3 milioni di copie. Per tutti questi motivi, una famiglia su due si fida del TCS !
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